lunedì 9 maggio 2011

Giappone: nuovi vescovi sfavorevoli al Cammino Neocatecumenale

Il Papa ha nominato mons. Giovanni Eijiro Suwa, parroco ad Enokuchi nella prefettura di Kochi in Giappone, nuovo vescovo di Takamatsu. Qualche tempo fa avevamo segnalato un suo intervento sul Cammino Neocatecumenale. Verrà consacrato vescovo il prossimo 19 giugno 2011.

Il Papa ha inoltre nominato vescovo mons. Paolo Sueo Hamaguchi, del quale pure avevamo notato un intervento sul caso del seminario neocatecumenale di Takamatsu. Verrà consacrato vescovo il prossimo 26 giugno 2011.

Ma queste buone notizie non ci rassicurano: la Chiesa cattolica che è in Giappone (e in generale ogni terra di missione) continuerà purtroppo ad avere a che fare con una Congregazione "stranamente amica" del Cammino Neocatecumenale: leggiamo infatti dell'avvicendamento di Filoni a Dias nella Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli. Filoni, nuovo "papa rosso" : rosso perché cardinale, e papa perché ha poteri quasi assoluti sulle terre di missione della cattolicità, in sostanza sulle Chiese dell'Africa e dell'Asia. Infatti l'appellativo gli viene dato oltre che per i suoi ampi poteri riguardanti la gestione economica di enormi risorse che confluiscono in quel settore, anche perché ha a disposizione «oltre un terzo delle circoscrizioni ecclesiastiche del mondo, [ed avrà] voce in capitolo anche sulla nomina dei vescovi e il suo dicastero possiede un patrimonio stimato in 9 miliardi di euro, in gran parte composto da immobili».

Indubbiamente il Cnc si contraddistingue per la capacità di gestire potere e denaro e, conseguentemente assicurarsi gli appoggi "che contano", soprattutto quelli che "contano di più". Ma questo non è un carìsma, è una capacità soltanto umana che, nel momento in cui viene usata, ha già espulso il Soprannaturale. Il successo, che comprende la fagocitazione o l'asfissia del resto della Chiesa, fino ad un certo punto è assicurato; ma poi? Non resta che distogliere lo sguardo dagli uomini e rivolgerlo al Signore. Non prima di aver denunciato l'ennesima 'mossa' vincente sul piano umano.


Per i precedenti: [vedi] - [vedi] - [vedi] - [vedi ] - [vedi] - [vedi] - [vedi]

20 commenti:

Anonimo ha detto...

La buona notizia è che Mons.Mizobe se ne sia andato o sia stato destituito.In pochi anni aveva fatto solo danni ed era anche ribelle al Papa.Aveva fatto della guerra al Cammino una questione personale e l'unica sua attività. La sua Diocesi ha in tutto cinquemila fedeli e negli anni del suo ministero non sono aumentati.
Mi chiedo:COSA AVESSE DA DIFENDERE?
Un Vescovo non deve fare le sfide personali ma il bene della Chiesa.
La Diocesi non è una sua proprietà è di Cristo.Se il suo successore intende proseguire sulla strada sbagliata di Mizobe farà un grave errore e farà la sua stessa fine. Non starà a lungo nella Diocesi.Se è vero che il Cammino deve essere in comunione con i Vescovi e deve stare sottomesso è anche vero che i Vescovi sono chiamati ad essere in comunione con il Vicario di Cristo e non debbono fare i despoti e chiudersi.Sono chiamati ad accogliere le realtà ecclesiali approvate dal Papa.La Chiesa giapponese si deve aprire non può continuare ad essere chiusa,non è una Chiesa nazionale.Il Giappone ha bisogno dell'annuncio del Vangelo che anche il Cammino Neocatecumenale è chiamato a fare.
Se l'Europa cristiana ,da duemila anni, ha bisogno di nuova evangelizzazione,se la Diocesi del Papa ne ha bisogno,figuriamoci il Giappone che è di recente evangelizzaizone nel quale non è stata completata neanche la prima evangelizzazione. Pochi Giapponesi hanno conosciuto e conoscono Gesù Cristo e questo grazie anche all'immobilismo della Chiesa Giapponese.Tutti quelli che vogliono annunciare il Vangelo debbono essere i benvenuti in ogni Chiesa,anche quella Giapponese.
Nessuna Chiesa può avere la presunzione di bastare a se stessa e di pensare di fare a meno degli altri e rimanere ripiegata su se stessa specialmente per quanto riguarda l'evangelizzazione.
Non debbono esistere le antipatie e simpatie.La Chiesa Giapponese deve uscire dalla letargia in cui vive altrimenti nel giro di qualche decennio,sparirà.I Vescovi Giapponesi non tolleravano che fosse annunciato Gesù Cristo in modo diretto ed esplicito ai giapponesi pagani.Lo ritengono una violenza!!Capite?Annunciare Gesù Cristo ai pagani per loro è una violenza.Eppure è il metodo utilizzato da San Paolo.

Viator ha detto...

lo riprendo da Messainlatino

Il "papa rosso" è quello da cui dipendono le diocesi in terra di missione e che ha un ruolo decisivo nella presentazione dei candidati all'episcopato in tali diocesi. Si prevede un altissimo numero di vescovi neocatecumenali e la corrispondente punizione di vescovi, quali quelli del Giappone, che si oppongono al Cammino. Se ci tiravamo la zappa sui piedi ci facevamo meno male. Mi chiedo davvero se i tempi della Grande Apostasia siano così lontani.

by Tripudio ha detto...

Il commento precedente delle 14:42 è esemplare per mostrare come i neocatecumenali dividano la Chiesa in "pro" e "contro" Kiko.

Per la cronaca, il salesiano mons. Mizobe, classe 1935, aveva appena compiuto 76 anni (dunque è stato in carica un anno in più del necessario): altro che "destituito".

Inoltre, un pastore "ha da difendere" le sue anime. Che siano cinque, o cinquemila, o cinque miliardi, non importa: il Cammino Neocatecumenale è universalmente noto in Giappone per i danni e le divisioni che ha creato, e mons. Mizobe non ha fatto altro che agire di conseguenza.

Anzi, è stato fin troppo accomodante (come tipico della mentalità giapponese, allergica a qualsiasi scontro frontale, in particolar modo da dopo l'ultima guerra mondiale).

Tutta questa vostra maldicenza contro il vescovo emerito fa eco delle parole di Kiko sul Giappone: "ritorneremo!"

Abbiamo commentato mille volte il caso giapponese. Se il vescovo non mi vuole nella sua diocesi, potrò anche essere convinto di aver ragione, ma vado via: esattamente ciò che i neocatecumenali, da Kiko in giù, non hanno mai voluto fare.

Anche stavolta ricorrono al miserabile trucchetto del presentare la situazione come "vescovi contro il Papa", come se il Cammino Neocatecumenale fosse la vittima innocente.

Stolti! Non capite proprio che il Cammino è meglio tutelato dai vescovi che non lo sopportano?

I vescovi "amici" del Cammino finiscono molto presto per alienarsi tutti gli altri fedeli, poiché il neocatecumenalismo crea soltanto "dolorose divisioni" (come hanno detto più e più volte i vescovi giapponesi).

Quanto all'annunciare Cristo ai pagani, il modo con cui usate le parole è più comico che tragico.

Anzitutto perché voi non vi rivolgete ai pagani, ma ai parrocchiani (anche questo è stato osservato da tantissimi vescovi: in Italia come in Giappone, il Cammino produce gli stessi terribili risultati).

E non meno importante per il fatto che voi in realtà annunciate Kiko.

Quanti missionari, dall'apostolo Paolo in poi, lasciando la loro terra di missione, salutavano comunità vive, unite alla Chiesa universale?

Quanti neocatecumenali, quelle rare volte che sono stati costretti a sgomberare, hanno lasciato dietro di sé solo deserto e desolazione?

mic ha detto...

ho 'passato' adesso il commento di Viator e ho visto la foto su MiL :
look (!?) degno di Bugnini, Piero Marini & C.

Emma ha detto...

Beh, non è difficile riconoscere la prosa di colui che oggi si dice anonimo,forse perchè ha esaurito tutti i suoi nick.
Non che scrivere come anonimo gli dia credibilità, sempre la stessa minestra, molto indigesta e pesante.

Anonimo ha detto...

La stragrande maggioranza dei Giapponesi non sa chi è Gesù.
A Takamatzu i vicini di casa di una famiglia missionaria andavano a vedere il presepe con curiosità perchè non capivano cosa rappresentasse.
Della Pasqua idem.
Forse i Vescovi del Giappone più che pensare a cacciare i neocatecumeni farebbero meglio ad impegnarsi ad evangelizzare il paese.
Li vogliamo prendere come esempio positivo?

mic ha detto...

La stragrande maggioranza dei Giapponesi non sa chi è Gesù.

nessuno ti ha mai detto che il Giappone è un paese da sempre scintoista e buddista?

I vescovi cattolici fanno parte della religione di esigua minoranza, ma non credo che il loro proselitismo sia meno efficace del vostro a giudicare da quanto ci risulta nel corso degli ultimi decenni.

Anonimo ha detto...

Infatti in Giappone i neocatecumeni sono pochissimi.
C'era un seminario di formazione presbiterale e l'hanno fatto chiudere.
Non so quanti altri seminari ci siano nelle Diocesi giapponesi.

La Chiesa Cattolica in Giappone sta scomparendo e sembra che il problema più grande siano quei pochi missionari che cercano di fare breccia nei cuori "scintoisti" e "buddisti" con la pastorale del cammino neocatecumenale.

Forse in Giappone (nel mondo politico, economico, religioso) aldilà delle dichiarazioni di facciata, NON c'è la volontà di aprire le porte alla chiesa cattolica.

Quindi i neocatecumeni danno fastidio e perciò vengono espulsi!

by Tripudio ha detto...

Il neocatecumenale "anonimo" non perde occasione per sbraitare contro quei vescovi che legittimamente e ragionevolmente hanno rifiutato il Cammino Neocatecumenale evidenziandone alcuni dei suoi grandi irrisolti problemi.

E cosa fa? Accusa i vescovi giapponesi di non aver saputo "fare di più". Come se la Chiesa fosse un'azienda. Come se il Cammino avesse convertito veramente dei "pagani" anziché rimpolpare le proprie schiere saccheggiando le parrocchie (di anime e di beni materiali).

Comunque i neocat possono ora dormire sonni tranquilli: il "papa rosso" Filoni è roba loro. Non oso immaginare quali pressioni siano state fatte sul Papa per mettere Filoni ad un posto così delicato (benché sia noto che Filoni aspirasse ancora più in alto).

gianluca cruccas ha detto...

Non oso immaginare quali pressioni siano state fatte sul Papa per mettere Filoni ad un posto così delicato (benché sia noto che Filoni aspirasse ancora più in alto).

Questa è pura fantasia, da buon Papa conciliare della nuova Chiesa moderrnista ha fatto quello che voleva fare...

mic ha detto...

Mi colpisce la reazione alla notizia su MiL.
L'impressione globale che ne ho è che sembra che tutti coloro che sono intervenuti considerino l'evento come un ulteriore passo verso il degrado, tranne uno che vede questo 'promoveatur' come una diminutio.

Personalmente, penso che Filoni ha comunque un potere enorme e che si sia aperta una falla di non poco conto in quel versante.

mic ha detto...

Per l'ultimo Anonimo:
Infatti in Giappone i neocatecumeni sono pochissimi.
C'era un seminario di formazione presbiterale e l'hanno fatto chiudere.


a farlo chiudere è stata l'intera Conferenza Episcopale Giapponese e ha penato non poco (non col Papa, ma dal versante Filoni, Bertone.
Per documentarti rispetto alla notizie che vengono fatte circolare ad intra dovresti consultare i documenti attraverso i link inseriti nell'articolo.

Non so quanti altri seminari ci siano nelle Diocesi giapponesi.

Takamatsu era l'unico seminario RM in Giappone.

La Chiesa Cattolica in Giappone sta scomparendo e sembra che il problema più grande siano quei pochi missionari che cercano di fare breccia nei cuori "scintoisti" e "buddisti" con la pastorale del cammino neocatecumenale.

la Chiesa cattolica sta scomparendo dappertutto e non è si diffonda là dove si impianta il Cammino, perché si tratta di 'cloni' del cammino non di espansione della Chiesa.

Forse in Giappone (nel mondo politico, economico, religioso) aldilà delle dichiarazioni di facciata, NON c'è la volontà di aprire le porte alla chiesa cattolica.

questa volontà manca in tutto il mondo: sta alla efficacia dell'Annuncio far "aprire le porte a Cristo". Ancora oggi non mancano gli Ordini missionari, non c'era bisogno della 'nuova evangelizzazione' neocat. tanto "nuova" da essere "altra".

Quindi i neocatecumeni danno fastidio e perciò vengono espulsi!

Ora conosciamo la versione di comodo che vi viene data. Invece i neocatecumenali sono stati espulsi dai vescovi non dal potere politico-economico, perché creavano - come accade dappertutto - problemi e divisioni...

by Tripudio ha detto...

Ecco, vedete?

Anonimo neocat dice: "c'era un seminario di formazione presbiterale e l'hanno fatto chiudere".

I vescovi giapponesi invece hanno detto: "quel seminario prepara preti utili solo al Cammino".

(il neocat ha detto "presbiterale": i neocatecumenali generalmente odiano a morte le parole "sacerdote", "sacerdozio", "sacerdotale"; infatti quelle parole ricordano troppo da vicino il sacrificio eucaristico, la mediazione del sacerdote anziché dei cosiddetti "catechisti", eccetera).

L'anonimo neocatecumenale continua a vomitare veleno contro i vescovi giapponesi, che hanno fatto qualcosa di perfettamente legittimo. Se si fosse trattato di un qualsiasi altro movimento ecclesiale, la loro decisione sarebbe stata ugualmente legittima. Solo che qualsiasi altro movimento ecclesiale non avrebbe combattuto i vescovi per due decenni e con ogni mezzo...

L'anonimo neocatecumenale usa il termine "Chiesa cattolica" per indicare le disobbedienze e le divisioni create dal Cammino Neocatecumenale. Cioè usa la menzogna. Ecco dunque che cosa gli ha insegnato Kiko.

mardunolbo ha detto...

Non prevarranno mai in Asia! Se la scordino! meglio un bravo scintoista che un mezzo protestante giudaizzato con benedizioni cattoliche! Chi ha conosciuto il cristianesimo sarà giudicato ben più severamente di un non cristiano...

Anonimo ha detto...

Ecco vedete?

Meglio un pagano che un povero cristo!

Ecco cosa hanno insegnato a voi...

Anonimo ha detto...

Scusa Mardubalbo se sei contro i protestanti ( e si può capire) contro i giudei ( ma ricordati che Gesù lo era ed anche la Madonna ed i discepoli...) e contro le benedizioni cattoliche ( questo mi preoccupa) ma allora il Cammino è da questo blog che deve avere il certificato di "verità"?

Beh mi sembra un po' presuntuoso!

Ossequi

Anonimo ha detto...

"meglio un bravo scintoista che un mezzo protestante giudaizzato con benedizioni cattoliche"


ma qui dentro chi ha L'AUTORITA' di attribuire certe patenti?

certe affermazioni, non fanno altro che mettervi ancora piu' ai margini della Chiesa.

Anonimo ha detto...

BHE TRANQUILLI IL PAPA ROSSO RISOLVERA' IL PROBLEMA.

Michela ha detto...

Purtroppo i neocat non ci dicono l'unica cosa che è importante, e cioè il numero dei battesimi adulti avvenuti all'interno del cammino neocat.
Per adesso sappiamo solo che sono andati nelle parrocchie a sottrarre i fedeli cattolici locali, che già vivevano la loro vita di fede, creando inutili divisioni nella chiesa locale.

mic ha detto...

Da stamattina non si riesce a 'passare' i commenti né ad inserire nuovi articoli. Evidentemente problemi di blogger.

Chi ha scritto deve avere ancora un po' di pazienza.