venerdì 13 novembre 2020

O muore il camminante, o muore il Cammino: questo il dilemma

Le notizie sulla volontà espressa dalla équipe internazionale di riaprire le attività delle salette e dare l'avvio alle convivenze di Inizio corso stanno creando delle grosse ansie e gravi preoccupazioni nelle menti spesso molto semplici dei 'piccoli' del Cammino.
Di seguito, una e-mail giunta in redazione a seguito del nostro articolo 
 

 
I fratelli delle comunità chiedono ai catechisti come si deve svolgere il Cammino in questo tempo di notizie confuse sullo stato del COVID. 
Ma le notizie sono certe e dicono che la diffusione del contagio si aggrava di giorno in giorno. Nell'ultimo mese la situazione è peggiorata ancora di più dopo che sono state annullate tutte le Convivenze di Inizio Corso programmate.
Questi dicono che la fede adulta è una cosa che si deve vivere per forza nella comunità concreta che si deve riunire se no non si vede Gesù Cristo Risorto. Quindi la comunità deve vivere in qualunque situazione. 
 
"La natura mi fece libero,
e libero voglio conservarmi"
(Bertoldo al re)

Ma non ci dicevano che Dio parla con la storia e nei fatti concreti? Dio permette tutte le cose. 
Chi ha voluto che per colpa del COVID non ci possiamo più riunire nelle nostre sale della Parrocchia e non possiamo fare più l'Eucarestia con il nostro pane e con il nostro vino che è rosso attorno alla nostra mensa? 
Forse voi avete ragione, questi una volta dicono una cosa e una volta ne dicono un'altra.
 
Non dobbiamo stare a sentire quello che ci dice il Governo che ci ha messo pure le multe e il carcere e non dobbiamo esagerare perché ci hanno fatto l'allenamento “intensivo” e ci hanno dato pure le armi per combattere se no ci piglia la paura della morte che si è messa per terra dietro la porta della tua casa. 
Questo è vero perché se esci e ti riunisci ti acchiappi il COVID e non sai come ti viene! 
Qua già un prete e un catechista sono morti l'altra volta che dovevamo restare a casa e invece hanno fatto una convivenza e hanno fatto pure l'Eucarestia completa di tutto.
Dicono che ci vuole sapienza e discernimento ma perché non lo tengono loro che sono i capi di tutti i catechisti della nostra Regione? 
 
Un amico mio che è riuscito a fare la prima Convivenza di Inizio Corso prima del blocco finale mi ha detto che questi hanno detto a tutti i fratelli che si deve vedere se hai la resurrezione dentro di te e te ne freghi della morte tanto se non muori di COVID sempre di un'altra cosa muori e allora tu vai in comunità, se non ce l'hai resti a casa. 
Ma questa che è? Una gara a chi è più bravo di tutti? Sei bravo e muori e porti il virus a casa tua che non c'entrano niente e non sono manco contenti che tu stai nei neocatecumenali. 
 
Io ho capito che si deve fare per forza. O si trova la soluzione nella Parrocchia o si deve andare a chiedere un posto in qualche convento della zona. 
Ma perché dobbiamo andare a inguaiare pure quei poveretti con le nostre pazzerie che quelli sono tutti molto avanti con l'età quasi tutti coi loro acciacchi dentro i conventi? 
E dobbiamo esaurire il Parroco che già tiene con noi tanta pazienza? 
 
La lettera dei catechisti
che il nostro lettore commenta

Io ho pensato che questi non obbediscono mai e devono fare sempre invenzioni diverse. 
 
Tenete proprio ragione. 
Kiko ha detto che si va nelle case dei padrini e allora noi dobbiamo fare le preparazioni pure a casa come prima. Ma a me mia moglie mi lascia proprio questa volta. Mi ha detto che non li vuole a casa nostra e io non devo andare nelle case degli altri con questi pericoli, lei ha la mamma vecchia e si porta lo scrupolo e qua tutti gli ospedali sono pieni. 
Fino a oggi abbiamo fatto sul computer e andava bene, adesso dice che ci spiano pure. 
 
La Convivenza di Inizio Corso ancora la vogliono fare e noi possiamo fare le convivenze della comunità in albergo o in convento. 
Ma chi ci piglia? 
A qualche parte dice che fanno pure le catechesi che sono due volte la settimana. 
Ma i Parroci tutte ste sale dove le pigliano?
Ma questi hanno scritto proprio ai fissati che voi chiamate talebani perché alla fine dice che devono avere pazienza con quelli che hanno paura di partecipare “in presenza” perché sono deboli. 
Allora lo sanno che qua succede un casino? 
 
I kikos brothers
 
E quelli fissati si mettono a dire: tu non hai capito niente del Cammino, dovete venire in comunità che ce lo hanno detto i catechisti.
 
Io questa volta forse faccio come ci dite sempre voi. Me ne vado proprio da questa gabbia di pazzi. 
Ma poi chi li ha visti mai a questi che sono di Roma e della Spagna, chi li conosce.
 
(da: un lettore del Blog)

38 commenti:

  1. È triste che i "camminanti" debbano subire tutto questo. Ma ricordatevi sempre il motivo: i "camminanti" devono sembrare più cristiani dei cristiani. Pertanto i capibastone della setta richiedono ai "camminanti" un sacco di cose che la Chiesa si guarda bene dal richiedere ai cattolici. La Chiesa agisce con cristiano buonsenso (o meglio: la virtù della prudenza), il Cammino no.

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  2. E non sono gli unici che si stanno muovendo, in questo fine settimana che è forse l'ultima prima della serrata.
    Riporto il commento di ieri de La Voce dello Ionio (che ringrazio):

    Breaking news: Ore 19,55 chiesa di San Giovanni apostolo Catania roccaforte dei neurocat. per la zona Nord,grande riunione di biblomazia, chiesa e salette illuminate a giorno,circa 15 macchine parcheggiate.Sicuramente si preparavano per la febbre del sabato sera e giovedì prossimo tutti ad intasare i pronto soccorso... Tanto il loro "signore" sul monte provvede.
    P.S. La Sicilia è zona Arancione quindi divieti di assembramenti o riunione, ed oggi a livello regionale abbiamo avuto oltre 1700 contagi di cui oltre 300 su Catania.

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    1. Copio anche il commento a questo commento.
      Mi pare un'ottimo completamento conclusivo alla notizia.

      Anonimo:

      Qualcuno non potrebbe mandargli un po'di persecuzione (di tipo municipale o nei secoli fedele)?

      È un po' un'infamata, ma visto che l'unica cosa che li spaventa è di finire sui giornali...
      E ben a ragione: chi li conosce li evita.
      A.

      Pax

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    2. Sai che c'è? Che i giornali scriverebbero: "in chiesa non si rispettano le regole" e così, per colpa loro, tutti i cattolici ci rimettono.

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  3. Nel catanese una comunità pentecostale durante la prima ondata è stata un focolaio importante. L'Asp ha fatto chiudere il luogo dove celebravano e allora si sono riuniti nelle case. Risultato: 4 paesi coinvolti in un momento in cui la Sicilia era veramente poco toccata. Ora siamo messi molto peggio. MI raccomando cari NC: fate i superiori, "vantatevi" di non avere paura della morte. MA quando questa morte arriverà anche a chi è stato contagiato PER COLPA VOSTRA di questo ve ne sarà chiesto conto. Magari non dagli uomini, ma da Dio sicuramente. E allora non conteranno assolutamente nulla tutte le scrutatio, "eucarestie", risonanze e decime. Non lo dico io, lo ha detto NSGC in maniera molto chiara.

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  4. SENZA I CAPITALI DEI CAMMINANTI, IL CAMMINO DOVRÁ QUOTARSI IN BORSA...

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  5. Dice bene Tripudio:
    "i "camminanti" devono sembrare più cristiani dei cristiani. Pertanto i capibastone della setta richiedono ai "camminanti" un sacco di cose che la Chiesa si guarda bene dal richiedere ai cattolici"

    Ricordo che PAPA FRANCESCO, nell'Evangelium gaudium scrive:
    "San Tommaso d’Aquino ci ricordava che i precetti aggiunti al Vangelo da parte della Chiesa devono esigersi con moderazione «per non rendere gravosa la vita ai fedeli», perché così si muterebbe la nostra religione in una SCHIAVITU'" (n. 59).

    San Tommaso si riferiva ai precetti che la Chiesa richiede a TUTTI, anche ai "cristiani della domenica", figurarsi cosa avrebbe detto di precetti che non sono nemmeno leggi ecclesistiche ma solo impegni che si aggiungono alle leggi ecclesiastiche e che riguardano spesso famiglie che hanno già tanti doveri di stato!

    E' tipico delle sette alzare continuamente l'asticella per avere il totale controllo degli adepti.
    Non solo, nel caso del Cammino questa continua richiesta di impegno e di soldi ha anche un altro fine, conscio e inconscio che sia: quello di STACCARE gli adepti dalla Chiesa e dalla stessa famiglia, per il Cammino, la "nuova chiesa" e la "famiglia delle famiglie": una specie di "comune" dallo stile militaresco e con un solo Caudillo a capo.

    Di fatto tanti camminanti per reggere al ritmo impresso dal capo gruppo, che non ha né famiglia né lavoro, privilegiando il Cammino a tutto il resto, abbandonano tanti impegni sia ecclesiali che famigliari.

    Preferiscono ubbidire a Kiko che al Papa, che ha ripreso un principio di San Tommaso d'Aquino.

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  6. Questo post è la prova che al Cammino manca l'equilibrio, esattamente come a tutte le sette e tutti i fondamentalismi.

    La prudenza, anche in caso di covid, specie per chi ha anziani in famiglia, è un dovere, anche se non tutto risulta chiaro nella gestione della malattia, che a volte può apparire finalizzata a qualcosa che è sfuggente.

    La prudenza è una virtù e non c'entra nulla con la paura.
    Nessuna paura, ma prudenza.
    Fede e ragione vanno insieme. Non al 50 e 50, 100% di fede e 100% di ragione. Questa è la ricetta giusta.
    Sfidare Dio è peccato.

    La vita terrena non deve essere un idolo per cui tutto va sacrificato alla vita biologica, ma è sacra e non può essere messa in pericolo inutilmente e senza motivo.

    Ognuno è libero di credere o negare il covid, di credere che sia molto letale o poco, ma occorre comunque rispettare gli altri, per cui chi teme per la sua vita va rispettato.
    Un giorno ne sapremo di più, ma la carità è al primo posto e la carità vuole il bene comune per cui, proprio perché richiede radicalità, è sostanzialmente equilibrata perché tiene conto di tante esigenze.

    Mi immagino i camminanti che dicevano che tanto Dio li avrebbe preservati, e invece loro si sono contagiati e Dio ha solo lasciato fare. Non è intervenuto in loro favore e alcuni sono morti.
    Cosa vuol dire ai Camminanti questa storia? Per dirla con San Paolo quando si riferiva ai super apostoli, cominciando a vantarsi secondo la carne, anche io faccio come i camminanti che pretendono di dare lezioni sulle disgrazie altrui: il Signore vuol dire ai camminanti che il loro fideismo NON è fede.

    Se hanno fede, visto che sono cristiani di categoria superiore, vadano negli ospedali abguarire i malati.
    Se Kiko è un santo di categoria superiore, fermi il covid oggi stesso.
    E se è solo un cristiano NORMALE, non fugga e non si nascoda per paura, e dal nascondiglio non pretenda che gli altri si espongano per il SUO Cammino.
    Il classico "armiamoci e partite".

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  7. Spero vivamente che l'autore della lettera, e altri con lui, aprano finalmente gli occhi sulla considerazione che il Cammino nella figura dei catechisti e a salire su fino al capo e iniziatore ha di loro: nessuna! Nessuna preoccupazione per la salute dei csamminanti, anzi! L'unica cosa che il cammino vuole dai caminanti è che facciano il Cammino, facciano tanti figli e portino adepti per aumentare i numeri e che portino soldi. Poi se si contagiano e muoiono, tanto peggio per loro, al massimo qualche loro fratello di comunità li ricorderà con le parole "aveva tanta resurrezione dentro"... . E cavoli tuoi se tu ti contagi e (spero di no) tua moglie rimane vedova, se i tuoi figli rimangono orfani e se i tuoi anziani si contsgiano e muoiono. Ti/Vi diranno che è volontà di Dio e se ne laveranno le mani. Auguri.

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  8. Ponzio Pilato persiste ancora nella Storia. Ed anche Machiavelli, quello del "il fine giustifica i mezzi". Il cammino che cammina come i gamberi sta raccogliendo fischi e fiaschi rotti dovunque. La colpa è del COVID che non permette le convivenze come c'era una volta. S.R.

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  9. O muori tu di COVID oppure muore il Cammino, questo il problema.

    E Kiko cosa sceglie? Indovina indovinello....

    Per tutto è così.

    Per il "buon nome del Cammino" così è.

    Gli scandali vengono gestiti in modo che non travolgano il Cammino, e si utilizza ogni mezzo.
    "Questa cosa distruggerà il cammino!!".
    E' raro vedere il panico sul volto di Kiko. Ma ogni volta che scoppiava uno scandalo, questa era la prima esclamazione.
    Mica la preoccupazione per il dolore umano che ogni scandalo porta dietro.
    Anche a costo di non curarsi affatto delle vittime degli scandali stessi.
    Non è priorità difendere i deboli, meno ancora fare giustizia.

    Anche a costo di non tenere in nessuna considerazione il ripristino della verità, anche quando sai fin troppo bene che tocca a te solo ripristinarla.
    Come nel caso del prete a cui è stata addossata la responsabilità dei raduni neocatecumenali di Vallo della Lucania (pensate un poco! Un Sacerdote e Parroco che ha un simile potere nel cammino!! Ma chi se lo crede?) dopo che, per aver partecipato SU LORO INVITO, si è contaggiato ed è morto.

    Hanno scelto il "buon nome del Cammino" e approfittato alla grande della strana calunnia - chi mai l'avrà messa in giro? Questa la vera domanda ancor oggi senza risposta - provvidenziale davvero per loro, per trarsi fuori dagli impicci.

    Anche in quella occasione hanno scritto. Non una lettera ma un "comunicato stampa" a tutela e difesa (non di loro ma) del BUON NOME DEL CAMMINO.

    Pax

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  10. Ma si incontrassero sta gente si infettassero loro ed i loro parenti e se qualcuno ci rimanane non ci mancheranno sicuro. Tanto dio non li tocca tranquilli, è il suo stile, più fai male e più ti protegge. Vedi Caino. Per il Male fatto non pagheranno mai, e chi ha sofferto per colpa loro dovranno subire in silenzio in nome di un dio che ama la sofferenza. Inoltre ricordo a tutti che i catecumeni dentro ma anche chi è uscito, ma comunque ha fatto del male, hanno i figli perfetti, sani, realizzati e tutti più intelligenti della media.Quindi dio li ha premiati. Maledetto me che ho buttato la mia giovinezza, la miglior età, piena di falsi sensi di colpa inculcati dal cammino e dalla Chiesa e da Dio, che tutto è peccato,per poi premiare i più peccatori.
    Libero dal camnino e dalla chiesa

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  11. Questa pandemia sta sgretolando dall'interno il cammino. Dal mio letto in quarantena (ho il covid,per fortuna non grave ma ho avuto 10 giorni davvero duri) sento quasi quotidianamente un paio di amici che sono in comunità e che alla notizia che la nostra regione diventa zona arancione e salta quindi la convivenza in programma questo fine settimana, hanno tirato un sospiro di sollievo. Li ho sentiti piuttosto perplessi riguardo a quello che si dice in comunità "fidarsi del Signore " "la mascherina ecc sono tutte sciocchezze" ecc. Finalmente si stanno rendendo conto che c 'è qualcosa che non va.
    Scusate se il post non è molto scorrevole ma ho ancora il cervello un po rallentato dal virus. Elena

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    1. Prima cosa Elena ti auguro di rimetterti presto del tutto.
      E' confortante sentire che almeno qualche perplessità serpeggia tra i neocatecumeni. Si vede che li pressano molto per farli partecipare alla convivenza di inizio corso, lì dove ancora riescono a programmarla. E' chiaro, al netto dei talebani duri e puri che alla fin fine in ogni comunità sono sempre la minoranza, tutti gli altri medio normali stentano a stargli dietro. Fidarsi del Signore, sappiamo tutti, è cosa buona, Ma loro la rendono sinonimo di spericolatezza. Poi che debbano ricorrere all'espediente di sminuire le necessarie ed elementari cautele da prendere è incommentabile.
      Anche a me risulta che vige tra i fratelli una gran riluttanza. Hanno ripreso le celebrazioni in presenza, ma poi i responsabili lamentano di ritrovarsi in saletta proprio in pochini. Che pena!

      Pax

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  12. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  13. Anonimo delle 17 e 23:

    Dio non tocca Caino? Ti sbagli.
    Dio ha detto agli uomini di non toccarlo ma lui l'ha reso ramingo forse a vita.
    Fuori dal consorsio umano, in mezzo a una natura ormai divenuta ostile...
    In mancanza di prigioni, la solitudine a vita. Per salvarne l'anima.

    Non voleva la vendetta degli uomini, ma la giustizia UMANA, sì, e visto che ancora non esistevano gli Stati, ha fatto lui da legislatore e da giudice. L'ha condannato in questa vita perché si ravvedesse prima della morte e lui potesse usare misericordia.

    Dio premia i cattivi e punisce i buoni? Abbi fede nel suo amore. Non è come sembra e comunque i conti torneranno alla fine.
    I camminanti sono schiavi del Cammino, soffrono da ansia da prestazione: non è gia questa una punizione che si infliggono da soli?

    I sensi di colpa per il peccato sono buoni se ti fanno tornare sempre a Dio, sono cattivi se ti fanno fuggire da lui per non averne.
    Neanche quei camminanti che fanno del male hanno più sensi di colpa: come vedi tu che hai lasciato il Cammino e la Chiesa non hai più sensi di colpa, proprio come quelli che non hanno lasciato il Cammino ma hanno lasciato solo la Chiesa.
    Chiesa=Cammino? Fai lo stesso errore dei camminanti.
    Confondere il Cammino con la Chiesa è come confondere il Nazismo con la Germania.

    Hai buttato via la tua vita? Non è vero. Puoi farne tesoro e puoi essere un testimone privilegiato delle malefatte del Cammino e, tornando alla Chiesa, un annunciatore dell'amore di Dio che ti ha salvato.
    Capisco però che il dolore è molto forte e capisco la tua ribellione.

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    1. Belle parole ma su quali basi si dice che dio è giusto? Su quello che scritto su un libro? Io vedo ciò che ci circonda e non mi interessa il dopo ma l'oggi, non ho chiesto di nascere e soprattuttoio non ho mai visto questo dio. Perché dovrei annunciare l'amore di un dio che ama tutti. Essere amato da Dio é la stessa cosa quando una Escort dice al suo cliente, sei stato grandioso, non è credibile.
      Pietro naturalmente non è contro di te, ma è un discorso in generale. La chiesa che permette il cammino ed altri giochi di. Potere forse è anche peggio.Se avesse voluto avrebbe potuto chiudere il camnino. Quindi la chiesa è peggio.
      Libero dal cammino e dalla chiesa

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    2. Neanche quei camminanti che fanno del male hanno più sensi di colpa: come vedi tu che hai lasciato il Cammino e la Chiesa non hai più sensi di colpa, proprio come quelli che non hanno lasciato il Cammino ma hanno lasciato solo la Chiesa.
      Chiesa=Cammino? Fai lo stesso errore dei camminanti.

      Sintesi perfetta la tua. Anche io quando lasciai il cammino mi sentii in uno stato di confusione. Per un paio di mesi non sapevo piu distinguere il Dio vero dal Dio del cammino...
      Per fortuna mi affidai alla preghiera e poco a poco sto riscoprendo il vero Dio, che sta gia portando piu frutti di quanto abbia fatto il cammino il circa 10 anni di cammino...

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    3. Se sei tornato a pregare suppongo che sei alla ricerca dell'amore di Dio a cui aneli...

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    4. @ Libero dal cammino e dalla chiesa

      Mi associo a quanto ti ha scritto Pietro.
      Riprendo quanto ti ha scritto alla fine e lo faccio mio:

      "Capisco però che il dolore è molto forte e capisco la tua ribellione."

      Perchè ho conosciuto questo dolore che ti spacca in due il cuore, e anche la ribellione che, solo per pura grazia (lo riconosco) non ho rivolto contro Dio mai da quando ho lasciato, piena di ferite mortali, il Cammino nel quale ho passato 30 anni della ma vita. Di sicuro già ho detto che sono certa di doverlo alla Madonna, una storia lunga, che inizia nella mia infanzia.
      Questo solo per dirti, se riesci, anche senza nessuna fede all'inizio, di rivolgerti a Lei. Ne conoscerai sicuro la forza, conoscerai il potere della sua intercessione. Ma Ella aspetta e rispetta la nostra libertà. Io anche senza conoscerti pregherò per te.

      Lungi da me il volerti insegnare qualcosa. Io non sono nessuno e ho bisogno ogni giorno io stessa dell'aiuto e sostegno degli altri.
      Ma voglio dirti una cosa, che pensando al tuo dolore ho riflettuto proprio stamattina.

      Chi è stato umanamente nella storia più fallito di Gesù Cristo?
      Inchiodato sulla Croce. Questo in terra il suo destino finale.
      Tutta la sua missione sfumata nel nulla, tutte le sue parole contraddette dalla sua fine: a quei tempi la Croce era la certificazione che tu eri un peccatore della peggiore risma. Tutte le sue promesse di salvare gli uomini contraddette, poichè Gesù non salvò neanche se stesso. Tutti gli amici o lo avevano prorpio tradito o abbandonato e i suoi nemici ridevano di lui, essendoselo tolto di torno del tutto, senza neanche incontrare grosse difficoltà nè opposizioni. Meglio di così!!

      Questo Gesù Cristo da un punto di vista umano. La più grande ingiustizia di Dio che non venne in suo aiuto.

      Eppure Gesù Cristo oggi è il Signore della storia e dei tempi, il Primo e l'Ultimo, Colui sul quale si contano i secoli e gli anni - avanti e dopo Cristo . sul quale si scandisce la storia degli uomini.

      Anche chi non crede ha dovuto riconoscere la sua dignità, ammirare il suo insegnamento, considerarlo un pilastro dell'umanità.

      A Lui ogni ginocchio si piega
      nei cieli
      in terra e
      sotto terra
      e ogni lingua proclama che
      è il Signore!

      Pax

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  14. Ho aperto la foto con la lettera. A parte che porta la loro inconfondibile impronta ma questa è da incorniciare:
    Ci sono momenti come questo in cui pare impossibile o molto difficile RIUNIRSI PER LE CELEBRAZIONI COMUNITARIE ma...

    ....siamo chiamati tutti a combattere... perchè questo ci aiuta a superare anche la paura della morte...

    Ma a combattere contro cosa? Contro la storia? Contro Dio??
    Ma che cammino hanno fatto questi? Andrebbero rimandati alle catechesi iniziali o, come minimo, a rivivere il primo e il secondo scrutinio.

    A superare la paura della morte perchè? Per aprire la porta di casa dove sta accovacciata e correre incontro al COVID?

    Pax

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  15. Volevo dare la bella notizia all'autore della lettera: i vescovi della diocesi della Campania -sono state pubblicate da poco le disposizioni del vescovo di Salerno- stanno decidendo la sospensione di molte attività, fra le quali le catechesi in presenza.
    Si torna su Zoom: l'unico rischio virus sarà di tipo informatico.😉

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    1. Mi meraviglia che non si sia neanche attesa la entrata in vigore della "zona rossa" per tagliare le gambe di nuovo alle celebrazioni in presenza A TUTTI I COSTI... purchè le facciate. Come disposto dalla vergognosa letterina delgi itineranti della Campania.

      Non sarà mica che neanche avevano ripreso già ne hanno combinata un'altra delle loro?
      Certo, i Vescovi non hanno nessuna voglia di fare un Vallo della Lucania bis!!!

      Pax

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  16. Ecco la risposta alla lettera con le direttive dei catechisti per continuare a tutti i costi in presenza. La Campania diventa zona rossa, solo Zoom con qualche estraneo che sbircia e ascolta 🧐

    Frilù

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    1. che poi è una paura ingiustificata...per entrare in una riunione zoom ci vuole un link preciso che viene dato da chi crea la riunione. Ora, tranne che uno dei partecipati gira il link a terzi non sono possibili infiltrazioni di sorta. E cmq se questo avvenisse si noterebbe subito la sua presenza e sarebbe possibile Kikkarlo senza problemi.

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    2. Grazie della spiegazione di come funziona.
      E' chiaro che quello che scrivono nella lettera, che gli incontri su piattaforma non garantiscono sempre da INFILTRAZIONI di terze persone, è strumentale.
      Finora andavano bene.
      Non hanno detto mica: fratelli, non sono sicure e allora ci rivediamo quando è finito il rischio dei contagi. NO
      Li hanno OBBLIGATI a continuare coi ritmi della comunità da remoto, finanche le preparazioni.
      Qualcuno potrebbe dire: ma siamo andati bene così. Ognuno a casa sua e zero rischi, PERCHE' DOBBIAMO TORNARE IN PRESENZA???
      Ecco che esce la spiegazione dell'arcano, fondata sempre sul terrorismo psicologico e sulla confidenza nella stupidità dei fratelli che, quando parlano gli ispirati catechisti mandano a spasso il cervello con tutti gli annessi e connessi.

      Devono tornare in presenza, altrimenti tutti comprendono che da casa è la stessa cosa, anzi meglio... e allora?
      Quello che salta più di tutto è il sistema collette, decime e offerte generose.

      Pax

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    3. P.S.
      Non solo, se questo era vero, avrebbero dovuto dire: per ora la comunità che non può essere tutelata dalle pareti della saletta E' SOSPESA, nutrite la vostra fede seguendo le funzioni religiose, Sante Messe, Rosari, Lodi e Vespri sui canali Radiotelevisivi dedicati. E ce ne sono, a tutte le ore!

      Pax

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  17. Per un lato potrebbe essere pure bello vedere il l cammino soffrire, dall' altro lato più obbediamo al governo più velocemente perderemo.i nostri diritti. Questa del covid e una bufala come lo ha anche affermato Viganò... La chiesa tutta sta soffrendo purtroppo... E con Lei noi tutti che ci provano dei sacramenti co sti lockdown.

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  18. A Libero dal Cammino e dalla Chiesa: hai ragione tu. Un Dio che ama tutti non ama nessuno. Dio aborre il peccatore. Bisognerebbe dirlo, ogni tanto, soprattutto per mettere a tacere le lagne interessate di tanti buonisti. Dio ama solo ciò che ha creato Lui, la Sua immagine che è in ciascuno di noi, non certo il peccato, che ci rende orribili. E gli uomini di Chiesa che accolgono il Cammino consapevoli dei suoi errori, sono gramigna nel campo del Signore, che verrà gettata nel fuoco.
    Non si può dire che Dio accondiscendenda al peccato: se fosse così non sarebbe Dio. Dio non è quel buonista melenso che tanti ingannati immaginano.
    Non temere di andare contro corrente, caro Libero, e di rigettare quel dio minore.

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  19. Il Cammino non è la Chiesa. E la Chiesa non é il Cammino. Ma Kiko e soci sono stati bravi in tutti questi anni a fare in modo che non sia affatto semplice per chi non conosce la triste realtà neocatecumenale capire questa sostanziale e fondamentale differenza.
    L'altro giorno a I Fatti Vostri su Rai Due c'è statala testimonianza drammatica di una ragazza di Milano che è stata segregata, picchiata e torturata per 4 giorni dal suo presunto fidanzato ed é riuscita a salvarsi solo gettandosi dal balcone. Lui adesso è in prigione e aveva già precedenti molto gravi. Alla domanda del conduttore dove l'avesse conosciuto lei ha risposto in un gruppo di preghiera nella chiesa. Io so per certo che si sono conosciuti alle catechesi neocatcumenali e poi si sono fidanzati in comunità. Sotto gli occhi dei catechisti che erano a conoscenza dei precedenti del soggetto e non hanno fatto nulla per mettere in guardia la povera malcapitata fiduciosi che quello che succede nel Cammino é voluto da Dio, che ci ama come siamo e tutte le solite panzane sul peccato. Col risultato che la poverina ha rischiato di morire anche grazie all'ottusita' dei suoi catechisti.
    Solo che poi il messaggio che è passato in TV é stato completamente diverso: conosciuti in un generico gruppo di preghiera dove lei si sentiva tranquilla.
    Ribadisco il Cammino non é la Chiesa ma fa un grande danno alla Chiesa anche per situazioni come quella che ho citato e chissà quante altre ce sono!

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    1. Terribile vicenda. Mi chiedo: coloro che hanno favorito questa unione non hanno neppure un briciolo di rimorso? Ma che gente è? Sono dei mostri.

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    2. conosciuti in un generico gruppo di preghiera dove lei si sentiva tranquilla.

      Bene, bravi, quando gli fa comodo si confondono volentieri con le altre realtà eccòesiali!

      Ma quando devono scrivere, per correttezza di cronaca, "faceva parte del Cammino Neocatecumenale, gli si secca la mano destra?????
      Quando devono pronunciare il nome impronunciabile, gli si secca la lingua al palato???

      Pax

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    3. Sono dei mostri ignoranti ed incoscienti!

      E sì, rischiano di esserci altri casi, perché certi catechisti neocatecumenali ignoranti come suole di scarpa sono in grado di affidare dei fratelli psichiatrici, ai quali sarebbe prudente inviare due assistenti sociali larghi un metro e alti due, alle "amichevoli visite volontarie" di altri giovani inermi fratelli o peggio sorelle sole, che cedono alle pressioni del ricatto spregevole del "tanto tu sei single, cos'hai da fare nella vita?"

      (Per esempio, "mi serve questo tempo per lavorare a formarmi una famiglia, esattamente come hai fatto tu che ora non puoi andarci perché hai i figli?")

      Questa vicenda mi ricorda quella di un'altra ragazza, di Quarto Oggiaro, di qualche anno fa, la vicenda andò in televisione. La poverina purtroppo non sopravvisse. Anche lei frequentava una comunità religiosa detta "cristiana" e viveva, a quanto dissero, di religiosa fiducia. Ma dai giornali non è mai stato chiaro se si trattasse di una comunità evangelica, cattolica parrocchiale, neocat o altro.
      Conoscendo i nostri polli, un po'di dubbio mi è rimasto.

      D.D.

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  20. Nei secoli, accogliendo letteralnente il tuo invito, ne hanno gettata tanta di gramigna nel "fuoco" (materialmente e figuratovamente) ma il mondo non è diventato migliore ...tutt'altro
    L'anno è scaduto e sarebe ora di fare i conti dell'esercizio a me risulta fallimentare ma magari mi sbaglio.

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    1. Se ti riferisci al mio commento, io intendevo giudizio ultraterreno.

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    2. ama solo ciò che ha creato Lui, la Sua immagine che è in ciascuno di noi, non certo il peccato, che ci rende orribili. E gli uomini di Chiesa che accolgono il Cammino consapevoli dei suoi errori, sono gramigna nel campo del Signore, che verrà gettata nel fuoco.

      Hai ragione, ho sbagliato

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  21. Interessante quanto detto da Pax alle 10 e 17 sulla PREGHIERA e interessante la testimonianza di Stefano Sani sul "gruppo di PREGHIERA" del Cammino.
    Sembra quasi che, come dice Valentina, i camminanti preghino un altro dio, un dio minore.

    Diceva Sant'Alfonso Maria de' Liguori che la preghiera umile, costante e confidente ottiene tutto e che "chi prega certamente si salva, chi non prega certamente si danna" frase che il Catechismo della Chiesa Cattolica ha fatto sua riportandola nel testo.

    La preghiera perciò è importantissima per la salvezza dell'anima, specie quella che chiede sinceramente la salvezza dell'anima.
    Per cui fa bene "Libero dal Cammino" a pregare nonostante sia lontano dalla Chiesa, se persiste con umiltà e con fiducia,il Signore si manifesterà
    E preghi la Madonna, che è sigillo di salvezza.

    E' vero, anche nel Cammino si prega, ma il Cammino, distorcendo il volto di Dio, distorce anche il suo rapporto con lui e, perciò, la preghiera.
    La preghiera verso un dio non Dio, verso un dio minore, non è la preghiera a cui si riferisce Sant'Alfonso.
    Questo post ne è la prova: i camminanti vogliono instaurare un "collegamento" con Dio come dicono loro, non come raccomanda la Chiesa, anche a costo di contagiare persone a rischio.
    Vogliono una via tutta loro per andare a Dio, che però NON è quella della Chiesa.
    Un rapporto falsato la cui logica assomiglia a quella dei maghi.
    I camminanti pretendo che Dio si riveli loro non come vuole Dio, e coi riti che vuole Dio, ma come vogliono loro, in virtù dei loro "poteri", ma il potere, se non è da Dio, o è illusione della natura umana, o è dal demonio.
    La preghiera è impetrazione, non imposizione.

    Naturalmente sto estremizzando, ma è un fatto che il Cammino, distorcendo la Liturgia, distorce anche il modo di rapportarsi a Dio attraverso la liturgia. Un rapporto falsificato, che impedisce alla grazia di fluire liberamente.

    Ma la stessa preghiera personale, essendo mediata da una sovrastruttura opprimente, viene fatta senza aprire davvero il cuore, senza rivelarsi, perché nel Cammino non ci si deve rivelare, ma si deve essere come vogliono i catechisti.
    Anche di fronte a Dio.

    Non che una spiritualità non possa influenzare, attraverso il suo "stile", la preghiera personale, ma il Cammino, invece di liberare, impedisce alle persone di essere libere e perciò per i camminanti è più difficile anche essere liberi nel loro rapporto con Dio attraverso la preghiera personale.

    E' inutile dire al mondo che si è un poveraccio, se poi questa confessione, più che confessione è una auto proclamazione che serve per aquistare punti e prestigio e se, poi, non ci si comporta da poveracci, ma si giudica e si opprime.

    Il Cammino è una maschera che favorisce l'ipocrisia e il parlare doppio.
    Basti pensare alle confessioni pubbliche per rendersi conto come possa essere condizionata la preghiera personale dei camminanti: là non si può dire ciò che si vorrebbe, si è forzati a dire cose che i falsi catechisti possano approvare, non ci si confessa, ma si deve superare un esame e ci si abitua a mentire.
    Si pensa che mentendo si dica la verità, perché si crede che la parola dei falsi catechisti sia vera a prescindere, anche contro ogni ragionevolezza e si chiama la verità, menzogna.

    Ma se uno mente in una "confessione" che, per quanto assurda, viene considerata da chi la fa più importante ancora della Confessione sacramentale, come potrà essere la preghiera personale?
    E come la stessa Confessione sacramentale?

    Una "confessione" che, al contrario della Confessione sacramentale, invece di donare pace e gioia dà anfoscia, da un'idea di come i camminanti possano pregare.

    Naturalmente per i camminanti in buona fede c'è una via di mezzo, ma tanto basta per dire che il Cammino fa camminare più all'indietro che in avanti.

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