mercoledì 11 novembre 2020

Le traballanti direttive dei "catechisti" a caccia dell'escamotage per far proseguire gli spettacolini autogestiti

I provvedimenti governativi per contrastare la pandemia di quest'anno hanno sconquassato ogni attività che richiedeva presenza fisica, e quindi anche le adunate dopolavoristiche del Cammino.
Prima di continuare dobbiamo ricordare ai fedeli cattolici che il Cammino viene dal demonio (diabolus simia Dei: il demonio vuole scimmiottare Dio) e ciò lo si deduce chiaramente dalle carnevalate liturgiche, dalle corbellerie dottrinali, e dal trattamento riservato agli adepti. Lo Statuto del Cammino non è un certificato di santità, e il buon cuore di alcuni fratelli non giustifica le porcate degli altri e ancor meno di quelle dei VIP del Cammino.

Come sapete, la fede in Kiko esige tassativamente la partecipazione alle attività del Cammino nelle riunioni pseudoreligiose delle cosiddette "piccole comunità". Tali riunioni (convivenze, celebrazioni...) vengono ostacolate dai recenti provvedimenti governativi anti-pandemia, per cui tra i capicosca della setta neocatecumenale è tutto un arrabbattarsi a trovare la scappatoia per proseguire con le attività tanto necessarie a indottrinare gli adepti e soprattutto ad avere opportunità per indurli a «mollare il malloppo».

Il Cammino è una setta monolitica. Tutto viene deciso dal "cerchio magico" del fondatore Kiko, in ottemperanza alle estrose improvvisate di quest'ultimo. Questo significa che è letteralmente impossibile che una comunità faccia qualcosa di sgradito a Kiko, come ad esempio celebrare la Messa senza carnevalate (o senza canti di Kiko, o senza "icone" di Kiko...), o fare "catechesi" utilizzando il Catechismo della Chiesa Cattolica al posto dei cosiddetti "mamotreti", oppure versare la cosiddetta "Decima" a opere di carità non legate al Cammino... nessuna comunità al mondo ha mai osato permettersi un gesto del genere. Perfino un gesto anti-igienico come il fare la Comunione abbeverandosi tutti allo stesso "coppone" è stato fermato non dal buonsenso, non dal rispetto della legge, ma dalla crescente paura dei contagi (si vedano ad esempio i giornali che ne dicono).
Siamo venuti a sapere delle direttive dei cosiddetti "catechisti" neocatecumenali per aggirare le limitazioni anti-pandemia.

Tali direttive sono state emanate alle comunità del Cammino già a partire da due settimane fa, a fine ottobre. Lo schema è sempre lo stesso:
  • dichiarare anzitutto che il Cammino sarebbe un "dono dello Spirito", col sottinteso che chi non ubbidisce ai "catechisti" starebbe disubbidendo allo Spirito (in altre parole, è un ricatto morale fondato sulla falsa convinzione che i capicosca del Cammino equivalgono allo Spirito);
  • fare un po' di predica ipocrita sulla necessità della preghiera, sul celebrare secondo le indicazioni della Santa Sede, eccetera, col sottinteso che chi non ubbidisce ai "catechisti" starebbe andando contro tutto ciò;
  • comandare di fare le riunioni di "preparazione" in casa oppure in "piccoli gruppi" di 5-6 persone "distanziate anche in una piccola sala di catechismo" (insomma, the show must go on);
  • se ci sono sintomi di febbre o di contagio (anche solo del familiare convivente), restare a casa (immaginate la faccia rattrappita dei cosiddetti "catechisti" quando per forza di cose sono costretti ad autorizzarti a "restare a casa" anziché a marcare presenza; il Cammino è tutto un conteggio presenze, è tutto un rinfacciarti le assenze o il mancato entusiasmo nelle attività della setta);
  • gli incontri "da remoto" con le piattaforme internet vanno considerati come "estrema possibilità" (anche qui immaginatevi la faccia raggrinzita e schifata dei cosiddetti "catechisti" che si trovano nell'imbarazzante condizione di non poter fare a meno di considerare tale "estrema possibilità": sono presi tra due fuochi, da un lato il terrore di essere rapidamente tacciati come quelli che inducono i sottoposti ad azioni scriteriate, cosa che hanno sempre fatto -, dall'altro il terrore che alleggerire un po' il fardello alle bestie da soma le farebbe scappare via); addirittura si paventa l'idea che le sullodate "piattaforme" potrebbero subire "infiltrazioni di terze persone" (chi non imposta le password o non convalida i login uno per uno, rischia di ritrovarsi qualche curiosone o qualcuno che invia sberleffi a Kiko...);
  • naturalmente non vedono l'ora di riprendere le cosiddette "convivenze di Inizio Corso" in modo che tutti i fratelli "possano godere di questa grazia fantastica" (esatto: dicono che il loro attivismo alberghiero-ristorantesco sarebbe una "grazia fantastica"... mano al portafoglio, fratelli!), invitando a usufruire di qualsiasi albergo o convento "che facciano anche servizio ristorante" e che abbiano sale "agibili con il distanziamento".
Insomma, per i capicosca dei kikos l'importante è solo il continuare a far girare la giostra. "Convivenze" significa infatti tutta la manfrina di raduni, parolame, celebrazioni, vendita gadget, versamenti di offerte (obbligatori e in contanti e senza rendicontazione), e pagamento di vitto e alloggio per i cosiddetti "catechisti" (ai quali non dispiace mai farsi una vacanza "tutto pagato" con mogli, figli e babysitter).

Facciamo notare che nella "convivenza Inizio Corso 2020" dello scorso 10-13 settembre 2020 era stato precisato che:
Qualche fratello ci ha notificato la differenza tra seguire un Messa per Televisione e la partecipazione alla Eucarestia e alla Celebrazione della Parola via streaming. Nel primo caso c’è il pericolo di assistere alla Celebrazione per televisione senza sentirsi coinvolti, mentre nelle nostre Celebrazioni la partecipazione è stata più intensa perché dopo tanti anni di Cammino, anche solo vedere i fratelli, fare le risonanze e le Preghiere ha aiutato a superare l’isolamento del confinamento, ed ha concorso a vivere e intensificare la Comunione con i fratelli, alla Luce della Parola e dell’Eucarestia, pur con tutti i limiti rispetto alle Celebrazioni che abbiamo ripreso dove possibile, con le nostre comunità.

Chiaro? Le celebrazioni on-line dei kikos sarebbero intense e intensificanti perché sul display potete vedere le facce dei fratelli della comunità, potete fare le omelie laicali (dette "risonanze", in gergo neocatekiko), potete fare le Preghiere (cioè altre omelie laicali, in quanto non si tratta dei formulari di preghiera cattolici ma dello spontaneismo dei kikos), e potete stare alla Luce della Parola perché al di fuori del Cammino non c'è Parola.

Insomma, le celebrazioni neocatecumenali sono spettacolini autogestiti, che possono riuscire bene solo in presenza.

Nota conclusiva: non fatevi abbindolare dai trucchetti tipici degli eretici. Come dice quel vecchio proverbio, inutile aggiungere rum su una cacca di cane, non la farai certo diventare un babà. Cioè inutile aggiungere presunti riferimenti a documenti della Chiesa o citazioni di personaggi ecclesiastici famosi o giri di parole per sottintendere che il Cammino inventato dagli spagnoli Kiko e Carmen sarebbe un "dono dello Spirito". Lo Spirito non dona schifezze, non dona ambiguità, non dona eresie, non dona carnevalate liturgiche, non dona le porcherie dei cosiddetti "catechisti".

45 commenti:

  1. IL SIGNORE PASSA MA I SOLDI RESTANO NELLE TASCHE DI KIKO & COMPANY

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  2. Il Cammino è stato concepito come il III Raich: una macchina da guerra per conquistare il mondo.
    Una macchina costosissima tutta finalizzata al PROSELITISMO e che riesce a mantenersi solo se si espande "militarmente".
    Fermarsi significa non rientrare nelle spese, indietreggiare e perdere potere.

    Ma in questo periodo storico, che comincia prima del covid, è iniziato il più grande attacco alla fede della storia: quello del modernismo, di cui il Cammino rappresenta una variante.

    Il modernismo, anche se con stile diverso rispetto al Cammino, considera il cristianesimo come una serie di OPERE UMANE secondo la mentalità del mondo. La differenza è che per il modernismo le opere sono sociali, mentre per il Cammino sono opere gnostiche di sapore misterico.
    Di conseguenza lo stile di espansione dei due movimenti eretici sono diversi: i modernisti classici tendono a scomparire nella società che si evolve verso un "nuovo umanesimo" o un nuovo "ordine mondiale", pensando di contribuire col proprio buonismo stucchevole, mentre il Cammino ha uno stile aggressivo ed esclusivistico, tipico delle elite militari.

    Ora ci si è messo anche il covid e il Cammino, proprio come gli squali se ridotti all'immobilità, rischia di morire anzitempo.

    Per noi cattolici, invece, questo è un tempo sofferto, ma non inutile: è il tempo di resistere. Di teestimoniare la fede della Chiesa anche a costo di essere emarginati da alcuni rappresentanti della stessa Gerarchia ecclesiastica.
    La nostra è una guerra di trincea e l'ordine è di non cedere nemmeno di un palmo.
    Poi verranno i tempi della raccolta.

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  3. Prima di tutto, scusa per il testo. Non so l'italiano ed è un traduttore automatico.

    È una buona analisi del rapporto tra strada e modernismo, essendo il primo una variante del secondo. Quando analizzi con qualcuno per strada quanto male
    che la Chiesa c'è (che c'è) non si accorgono mai che la strada è un altro "giro di vite" in quella degenerazione, pensano di essere la soluzione
    del problema e non riescono a vedere che ciò che stanno facendo lo sta aggravando.

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    1. Chi legge tenga conto che i traduttori automatici traducono "Cammino" con "Strada".
      Sono d'accordo: i neocatecumenali si ritengono tradizionalisti e conservatori e pensano di avversare la deriva modernista della Chiesa. In realtà, sia per la loro interpretazione della dottrina sia per la liturgia, sono ancora peggiori dei modernisti che pensano di combattere.
      Si credono un piccolo resto, nella Chiesa sono solo un grande dissesto.

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  4. Da queste disposizioni da kamikaze, dopo i tanti sacerdoti del Cammino morti o gravemente malati in tutto il mondo (Kiko, aspettiamo di sapere il numero dei tuoi martiri), deduciamo quanto scritto nell'articolo di by Tripudio: the show must go on.
    Il Cammino, come lo squalo, secondo la metafora coniata da Pietro, muore se si ferma: è come il mostro biblico, il Leviatano, potenza priva di controllo.
    Avanti con le convivenze, quindi, soprattutto nel salernitano, dove si vede che l'esperienza dei morti di questa primavera non è stata sufficiente.
    Si vede che le tanto osannate celebrazioni su Zoom non sono sufficienti, ma soprattutto hanno una grande pecca: non movimentano danaro.

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  5. La grande truffa del proclamare che certi prodotti del Cammino sarebbero "dono dello Spirito" può far leva solo su chi ignora che i doni dello Spirito sono sette:
    - sapienza
    - intelletto
    - consiglio
    - fortezza
    - scienza
    - pietà
    - timor di Dio

    Nel Cammino non c'è sapienza, non c'è intelletto, non c'è scienza poiché le ambigue ed eretiche dottrine kikiste-carmeniste non fanno saggio e intelligente l'uomo, ma lo fanno adepto della setta. Nella setta si comanda di "circoncidere la ragione", di applicare il bispensiero orwelliano secondo cui determinate azioni malvage hanno valore profondamente diverso a seconda di chi le fa: se le fanno i "cristiani della domenica" o i non credenti, i kikos lamentano che il mondo è in rovina e ha bisogno del Cammino; se le fanno gli stessi kikos, allora si vantano che "l'uomo non può non peccare e dopotutto quando il Signore mi toglie la mano dalla testa ne combino di ogni"; se invece le fanno i cosiddetti "catechisti" o qualche altro VIP neocat, allora deve per forza essere un'azione santa e inevitabile, alla faccia della vittima che dovrà pure chiedere perdono al suo aggressore.

    Nel Cammino non c'è consiglio, cioè non c'è docilità alle ispirazioni divine. I capicosca della setta, e perfino gli stessi adepti, chiamano "ispirazione divina" qualsiasi cosa che dia soldi e prestigio al Cammino. I cosiddetti "catechisti", poi, generalmente in maniera ben pianificata ma spesso in maniera avventata, "consigliano" sempre in modo di favorire gli interessi della setta anziché la vera crescita spirituale del singolo: pertanto "programmano" vocazioni e matrimoni, comandano "alzate" e centopiazzate, soprattutto ti scrutano riguardo allo sfornare figli come conigli (cosa che nel Cammino va sotto il nome di "apertura alla vita"), al celebrare le Lodi a Kiko la domenica mattina (non sia mai che ti venga la tentazione di andare a Messa insieme ai "cristiani della domenica"), e soprattutto alla puntualità nel pagare la Decima (il 10% di tutti i tuoi guadagni, di cui non ti daranno mai ricevuta né rendicontazione).

    Nel Cammino non c'è fortezza proprio perché gli adepti vengono addestrati a pensare che l'uomo non può non peccare, pertanto smettono di fatto di fuggire le tentazioni. I camminanti sono pavidi, aggressivi, pusillanimi: lo notiamo dalla maniera con cui rispondono alle accuse, dalle loro fughe strategiche, dal loro ridicolo opportunismo (come ad esempio l'autocelebrazione denominata "Convivenza Inizio Corso" pateticamente costellata di rimandi a pié di pagina su documenti del Magistero e brani della Scrittura che loro stessi hanno sempre contraddetto coi fatti, persino quando non li avevano capiti).

    Nel Cammino non c'è pietà - nel senso stretto della parola. Pietas ha come radice l'essere pii, devoti; nel Cammino si è devoti solo a Kiko, e si è pii solo quando qualcuno ti vede. Infatti nel Cammino la liturgia consiste in uno spettacolino autogestito che deve "riuscire" col contributo di tutti, deve sembrare "vissuto", cioè al centro delle liturgie del Cammino ci sono i kikos e soprattutto Kiko. Blaterano mille volte invano il nome del Signore, ma sono profondamente incapaci di onorarLo senza far uso di gadget kikiani, formule kikiane, scenografie kikiane, drappeggi kikiani, gergo kikiano. Ed infatti sono profondamente estranei alla normale vita della Chiesa, nella quale si "integrano" solo per brevissimi momenti e solo quando conviene marcar presenza per favorire la propria setta.

    Infine, nel Cammino non c'è timor di Dio ma c'è solo timor di Kiko e dei suoi cosiddetti "catechisti". Chi comincia ad avere timor di Dio, smette di temere i cosiddetti "catechisti", cioè finisce per essere scacciato dal Cammino.

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  6. hmmmm...cambio di topic troppo rapido....pubblicata l'ennesima stronzata??
    HA HA HA HAAAAA

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    1. Senti chi parla.

      Abbiamo decine di articoli pronti per la pubblicazione (senza alcuna pretesa di rispettare una improbabile scaletta di "topic") e - come chiunque può verificare - ne pubblichiamo uno nuovo tipicamente ogni due giorni, cioè quanto basta per non sommergere i lettori non abituali, quanto basta per consentire qualche commento ritardatario, quanto basta per poter aggiornare articoli correggendo prima della pubblicazione imprecisioni ed espressioni difficili da capire. In particolare pubblichiamo le nuove pagine prima delle 8, poiché da quell'ora comincia la folla di lettori (a quanto pare molti leggono dall'ufficio o durante il tragitto sui mezzi pubblici andando al lavoro). Infine, evidenziamo con lo "stile" (in neretto, o sfondo giallo, ecc.) i punti salienti.

      Lo scopo di questo blog è gettare luce sulle nefandezze del Cammino, poiché il Cammino si spaccia falsamente per cattolico. Quelle scelte "editoriali", chiamiamole così, sono solo un di più per facilitare la comprensione anche ai distratti. Quando lo scopo è quello di far conoscere la verità, è abbastanza normale darsi da fare affinché venga compresa anche dai pigri e dai distratti (anche se vale sempre ciò che disse Nostro Signore: «chi ha orecchi per intendere intenda!» (cfr. Mc 4,9). Anche Nostro Signore si rendeva conto che ci sono dei "sordi" che sono tali solo perché non vogliono ascoltare (e che pertanto hanno colpa, a differenza dei sordi veri, che non riescono ad ascoltare).

      A proposito: se qualcuno volesse fare una donazione al nostro blog, non la faccia! Mandate i vostri soldi a opere pie della Chiesa Cattolica, con preferenza verso quelle anime che vivono senza inquinamenti la dottrina e la liturgia, che pregano incessantemente per la conversione dei peccatori, che meritano la vostra generosità indipendentemente dall'esistenza di questo blog. Nostro Signore, che vede nel segreto dei cuori, apprezzerà.

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    2. @anonimo vigliacco (nonchè sgrammaticato)

      Secondo me invece a te rode proprio che in questo blog si parli di un sacco di cose...perchè le vostre magagne sono talmente tante che non basterebbe l'intera Treccani. Vediamo se ho ragione...

      Ps. MA un ripasso di sana grammatica italiana no vero?
      Rapidissimo ripasso

      ah: esclamazione (ripetuta può simulare una risata...che abbiate voi da ridere non si sa)
      HA: Voce del verbo avere Presente 3°persona singolare.

      E' CHIARO o ti faccio un disegnino?

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  7. Girovagando a tempo perso sul web ho scorto diversi post neocatecumenali concernenti la ripresa delle celebrazioni in presenza. Il loro maggior cruccio coincide con l'impossibilità di recarsi in un luogo chiuso ove poter attuare le circostanze kikiane che sappiamo non essere concretizzabili in lontananza.

    Una donna ha presentato un quesito incorniciato da emoji depressi: "sono in zona rossa, posso andare in un comune vicino per partecipare all' Eucarestia dato che da me l' hanno sospesa di nuovo?". Eh eh, vorrebbero addirittura "evadere" da un comune ritenuto "zona rossa" per poter frequentare la tanto ambita e per loro inimitabile celebrazione neocatecumenale. Naturalmente non ho tardato a porre il quesito urgente: "Ma perché non ti dirigi alla santa Messa domenicale della tua parrocchia?" La risposta è stata repentina:

    "Non è la stessa cosa!".

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    1. Ma infatti, assolutamente la Messa cattolica è un'altra cosa!

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    2. Mia cognata mi ha detto la stessa cosa quando in un periodo no covid le ho chiesto perché preferiva la comunità alla messa della domenica. Mio nipote che ha 4 anni viene sballottato di notte avanti e indietro anche di inverno per andare a queste messe comunitarie 🤬 😡

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    3. Proprio cosi, Rebel. La messa Cattolica è un'altra cosa, come è un'altra cosa il cammino che si differenzia sostanzialmente dalla Chiesa cattolica, essendo una setta con cento tentacoli, adatti a disorientare i poveri ingannati che sprovveduti si lasciano coinvolgere in riti pagani e blasfemi. Arriverà mai il momento della resa dei conti per questo cammino da espellere da tutte le parrocchie infestate? S.R.

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    4. Ma infatti NON E' la stessa cosa. Infatti l'eresia pertinace di Kiko è quella di essersi inventato UN SUO RITO (perchè le spiegazioni che ci stanno dietro non hanno nulla di cattolico), spacciarlo PER CATTOLICO e poi dire: "i primi cristiani" facevano così e "il "cvii" ha detto che si deve fare così.

      La quantità mastodontica di balle storiche che Kiko si è inventato è difficile contarla: l'ultima che mi ricordo è che i primi cristiani celebravano in casa (quando invece le chiese ci sono sempre state dal principio dove si potevano costruire ovviamente e appena hanno potuto ne hanno fatte a iosa) solo per giustificare il loro "rinchiudersi"

      Buffone.

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    5. I camminanti che ammettono che le liturgie del Cammino non sono la STESSA COSA di quelle della Chiesa, CONFESSANO di appartenere a una SETTA. Oltre a manifestare una supponenza stratosferica.
      Il fatto è che Il Cammino tende a trasformare anche i più refrattari tra i dottor Jekyll, in mdeformi mister Hyde di supponenza.
      Questo per tre motivi.

      1) La superbia e l’invidia: cioè il peccato personale, che più o meno interessa anche tante realtà ecclesiali.

      2) L’assolutizzazione del proprio gruppo di riferimento, cosa anch'essa che può interessare altre realtà.
      In questo caso, in genere, non si può ancora parlare ancora di eresia del movimento, ma di principio di errore in coloro che assolutizzano il proprio gruppo, che consiste nel credere che le proprietà della Chiesa universale, come ad esempio quella di essere Popolo di Dio, si possano applicare allo stesso modo al proprio gruppo particolare, mentre invece si può, al massimo, accostare il gruppo alla Chiesa solo in senso relativo e per analogia, in quanto il gruppo, se cattolico, partecipa alla vita della Chiesa, ma di per se non ne ha le caratteristiche fondamentali.
      Anche se latente e inconscia, questa assolutizzazione è un’eresia comunque PRATICATA e perciò da estirpare.

      Ricordo il caso di alcuni che affermavano che le opere della Valtorta hanno lo stesso valore del Vangelo, tanto che possono sostituirlo.
      Ora, che la Valtorta sia stata ispirata nel cuore e nella mente a scrivere una vita di Gesù, è probabile, e poco importa se ci sono errori storici evidenti, perché l’opera è essenzialmente devozionale ed esortativa, atta a suscitare sentimenti di amore verso Dio: questa è la verità che traspare in essa, non quella storica.
      E’ come quando Gesù viene rappresentato simile a Brad Pitt coi capelli lunghi e il cuore in mano: non importa che Gesù non fosse biondo, ma importa la devozione.
      Ma nessuna scrittura può essere equiparata alla Bibbia, e nemmeno al Magistero, senza cadere nell’eresia.

      Un pericolo di assolutizzare la propria esperienza l’ho potuto constatare, a volte, anche tra chi fa riferimento agli eventi di Medjugorje (di cui io sono stato zelatore).
      Che a Medjugorje vengano riconosciuti buoni frutti, non significa che chi è “chiamato” a quella esperienza debba avere qualcosa in più a livello fondamentale. Nulla può superare la grazia della Redenzione e, semmai, eventi come le apparizioni mariane servono solo per facilitarne la comprensione.

      3) L’essere una SETTA di fatto, come il Cammino. E non solo di fatto, vista l'ammissione di coloro che dicono che la liturgia del Cammino è diversa dalla Messa.
      Ovviamente questa terza motivazione presuppone anche le due precedenti.

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    6. Sono d'accordo Pietro NdC.
      Faccio un esempio: il rito straordinario della Messa, la Messa Tridentina, assolutamente è diversa dalla Messa Novus Ordo. Quando l'ho scoperta ne sono rimasta colpitissima. Quindi posso dire con una certa tranquillità che i due riti sono diversissimi tra loro. Ma la Messa che ripropone il Sacrificio di Cristo è Unica, in quanto Sacramento. Dire che una Messa, anche solo perché ha l'organo o la chitarra o segue il rito Ambrosiano, è diversa è più che lecito: ma se perdiamo la consapevolezza dell'unicità dell'Atto di Amore supremo di Cristo per noi in ogni singola Eucarestia, allora abbiamo un grosso problema.
      Mi viene in mente un parallelo, forse non tanto peregrino: il 'piccolo resto' di don Minutella sostiene che non sono valide le Messe perché celebrate in comunione con papa Francesco; allo stesso modo i neocatecumenali non considerano valide le messe che non siano celebrate in comunione con Kiko.
      Ognuno ha il Pontefice che si merita.

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    7. AleCT: Kiko ha detto che i cristiani venivano considerati atei e perseguitati perché non celebravano nei templi; Gennarini ha asserito che, dopo Costantino, i cristiani sono stati perseguitati perché gli è stata data la possibilità di costruire grandi chiese, in perfetta sintonia l'idea neocatecumenale che i cattolici che vanno in chiesa sono pagani e religiosi naturali.
      Questi 'giganti della fede' (così li definì il Voltaggino) sono invece dei giganti della menzogna.

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    8. Messa del Cammino= MESSA CATTOLICA METTETEVELO IN TESTA!

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    9. Falso.

      La Messa cattolica è quella descritta dal Messale cattolico.

      Le liturgie del Cammino sono una parodia malriuscita della Messa cattolica, oltre che imbottite di gadget kikiani, canzonette kikiane, girotondini idioti, abbeveraggi tutti dallo stesso boccalone-insalatiera, eccetera.

      Il caro fratello Arpasqualone dovrebbe informarsi meglio riguardo a quello che succede nelle comunità degli adoratori di Kiko e quello che c'è scritto nel Messale Romano.

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    10. Povero Arpas. La sua è una provocazione senza misura che indica la totale insufficienza a fare confronti. Ma come potrà rendersene conto se il confronto non potrà mai esserci? Disertare la Messa domenicale fa scrivere idiozie di tale portata. Messa del cammino con balletto sopraffino. S.R.

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  8. In apertura di articolo by Tripudio cita l'espressione 'diabolus simia Dei'. Balducci scrive in proposito: “Come Dio ha voluto legare la distribuzione della grazia e quindi della nostra salvezza a dei segni sensibili, i sacramenti, così il demonio, scimmiottatore della divinità, fa dipendere da determinati elementi sensibili il suo intervento per la rovina dell’uomo”.
    È significativo il fatto che il demonio scimmiotti i Sacramenti, cosa che il Cammino fa di regola: pensiamo alla Eucarestia mangereccia, alla confessione inutile, al biBattesimo nel Giordano, al matrimonio che viene subordinato allo sposalizio con la Comunità, al sacerdozio per Kiko, allo Spirito Santo in mano ai catechisti. Anche i sacramentali vengono scimmiottati: la benedizione di Kiko per esempio o i suoi esorciccismi.

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  9. Assolutamente questi sono duri di comprendonio. C’era da aspettarselo che diramassero direttive per aggirare le limitazioni anti-pandemia. Figuriamoci!
    Come fanno ad andare avanti senza riunirsi? Senza correre ad ascoltare i catechisti in convivenze e annunci?
    Come fanno senza riunirsi in comunità per celebrare a loro modo, evocando tutta la predicazione ricevuta dai catechisti e per assimilarla ben bene? Per mettere in atto tutti i comandi (consegne?) ricevuti? Dalla decima sempre presente, ai vari modi di preparare e celebrare, agli invii a evangelizzare nelle varie forme escogitate, sempre per trovare nuovi adepti da mettere nelle comunità?
    Come fanno? Questa pandemia davvero ha reso praticamente impossibile tutto.
    E allora diramano per lettera le loro disposizioni.
    I fratelli non sanno cosa fare, è tutto un chiedersi: che ci diano una parola! Kiko che dice?
    Allora adesso parlano per lettera, come S.Paolo. La premessa è sempre la stessa. Il Cammino è dono dello Spirito Santo. Il Cammino è la comunità, il Cammino va fatto ad ogni costo.
    Per questo hanno coniato: “Quanta resurrezione hai dentro?”
    Per vedere se l’amore al Cammino, l’attaccamento a loro è più grande dell’amore alla vita, del buon senso, della prudenza che è rispetto per sé e per gli altri. Della ragionevolezza che è la prima martire designata del neocatecumeno perfetto.
    No, questi hanno la vocazione ai kemikaze.
    Ma ricalcitrano contro il pungolo. Ed è duro!

    Pax

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  10. Mi torna in mente un canto memorabile e altamente simbolico del cammino neocatecumenale.
    Canto del tempo del secondo passaggio.
    Di entrata al catecumenato dal precatecumenato,

    Canto verde:
    “Siedi solitario e silenzioso perché Dio te l’ha imposto.
    Metti nella polvere la tua bocca, forse c’è speranza.”

    Neanche si chiedono se non è Dio che li ha messi faccia a terra?
    Che è tempo di calare la cresta e nel silenzio riflettere, finalmente e considerare?

    Loro, i maestri del “Cosa ti dice il Signore con questo fatto?”
    Che pur di trovare sempre risposta a questa domanda. Perchè loro hanno la risposta a tutto. Ne hanno coniate di corbellerie! Fino a far interrogare le vittime di abusi sul perché mai Dio le avesse messe in quella situazione?? Pazzi. Presuntuosi dalle risposte preconfezionate e alla fine blasfeme e contorte e orride dagli effetti devastanti.
    Ma perché ora invece di “ricalcitrare contro il pungolo” non vi mettete a mangiare la polvere e a porvi qualche domanda PER LA VOSTRA VITA?
    Invece di scrivere lettere pompose piene di saccenza, di noi siamo… lo spirito è con noi…. Prima di istigare a delinquere. Prima di gettare la gente a fare cavolate … perché hanno la resurrezione dentro e ne hanno tanta! Perchè una volta nella vita non vi fate qualche domanda seria voi?

    Voi non sfidate il COVID; voi sfidate Dio.
    Pretendete di insegnare agli altri e voi mai imparate.
    “Medico, cura te stesso!”


    Pax

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  11. Ancor più duri di comprendonio quelli che li seguono e che magari credono davvero di avere la resurreziuone dentro e non si rendono conto di sfidare Dio. Ho provato a parlare con un paio di loro (una coppia) che sono stati convinti del fatto che andare in convivenza di riporto equivalesse a compiere la volontà di Dio. Non c'è nulla da fare: dopo anni di lavaggio del cervello continuo e continuato, molti catecumeni non riescono proprio più a usarlo il cervello. Alcuni, invero, nel recondiuto della loro coscienza forse capiscono e si "ribellerebbero" pure, ma hanno paura, hanno talmente introiettato lo sciagurato comando dell'obbedienza ai catechisti, che pur di non disubbidire loro, arrivano ad immolarsi e a mettere a repentaglio la propria e l'altrui salute e vita. Non ci sono parole.

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  12. Per non parlare della bestemmia che non può trovare assoluzione, pronunciata con perseveranza da Kiko e dalla sua mefistofelica creatura: quella contro lo Spirito Santo. 
    Seguendo un criterio di ragionevolezza si giunge a comprendere che il Cammino conduce alla disperazione spirituale tramite pratiche e concetti altamente alterati che allontanano dalla grazia. 

    Il peccato imperdonabile si ha quando una persona rifiuta di essere perdonata; quando volta le spalle a Dio declinando di ritornare a Gesù, oppure quando non cerca il perdono di Dio perché immagina che Dio approvi i suoi peccati, e continua così per il resto della sua vita (Kiko Argüello: il peccato è inevitabile. È Dio che lo vuole)

    A causa della condotta squilibrata necessaria per attraversare il lugubre sentiero kikiano e delle eterodossie inculcate per sviare dalla buona e santa strada del Signore, il peccatore neocatecumenale si ritrova solitamente a rifiutare il perdono perché certo d'aver ricevuto la clemenza celeste a prescindere, fiducioso nella "sacra" parola di Kiko che nega ogni possibilità di un contributo proprio dell’uomo alla giustificazione. La maggior parte non se ne rende conto, tanto è ottenebrato l’intelletto, non ha alcun desiderio di chiedere perdono a Gesù perché certo d' essere in grazia, quindi si applica in penitenziali confuse con lo scopo di adempiere un mero dovere. Poco importa se tra strumenti africani, canti urlati, battiti di mani euforici non ci si ascolta tra i comunicanti, basta togliersi il pensiero attuando un atto meccanico. 
    Seppur preghino, finché sosteranno nell' ambito kikiano non potranno che avere una condotta di vita spregiudicata e insensibile alle cose di Dio. Le eccezioni confermano la regola. 

    Kiko non dà segni di ravvedimento, non mi si dica che debbo tacere in proposito perché non mi è dato di leggere il suo cuore, dato che so benissimo che tale azione compete solo all'Altissimo, ma tanto è grande il suo peccato tanto deve essere evidente il suo ravvedimento, quindi è facile tirare le somme. 
    Egli persevera nel peccato, uno fra tanti ritenuto di grave entità è il sacrilegio - attuato ampiamente nel Cammino - un grave peccato che consiste nel profanare o trattare indegnamente i sacramenti e le azioni liturgiche della Chiesa, nonché le cose consacrate a Dio (CCC 2120). Un peccato che egli reitera con tranquilla protervia, trascinando con sé i suoi accoliti. 

    (Continua)

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  13. Dal Catechismo di San Pio X

    24) I SEI PECCATI CONTRO LO SPIRITO SANTO. 

    1)Disperazione della salute; 
    Se mai ci si pente sopraggiunge il peccato di disperazione o presunzione. Inevitabilmente ci si deprime e se inoltrati con tutte le scarpe nella strada angusta del Cammino, si dispera passando agevolmente dalla certezza di una misericordia che sempre giustifica alla sfiducia nella bontà di Dio. Paradossalmente il passo è breve. 
    Questa realtà si origina dai rimproveri, dai ricatti morali, e dalle minacce varie perpetrate perlopiù a discapito dei più piccoli. 

    2) presunzione di salvarsi senza merito; 
    Il peccato per eccellenza dei neocatecumeni. Ovvero credere che si vada in Paradiso senza adempiere buone opere in concomitanza alla fede. Credono che saranno tutti salvi, senza necessità di pentimento. 

    3) impugnare la verità 
    conosciuta; 
    Il peccato dei nemici di Dio. Cristo e la Chiesa sono la verità, ma Kiko li rifiuta e combatte. I sacerdoti impregnati di kikianesimo - come il don Ciccio nominato pochi thread addietro - asseriscono addirittura di voler mutare la Chiesa affinché da Cattolica divenga neocatecumenale. Smantellarla per riorganizzarla.

    4) invidia della grazia altrui; 
    L'invidia dei doni che Dio concede ad altri. Non la sana ammirazione che induce all' imitazione dei santi, ma quell'invidia sterile che accompagna la pigrizia, che suscita l' iniquo desiderio che le persone dalla retta coscienza cadano in peccato per potersi vantare. Kiko ha sempre svilito i Santi, non calcolandoli o schernendoli, giungendo addirittura a scimmiottare un' apparizione mariana per appagare il suo ego. Nel cammino non sussiste gioia per l' altrui grazia, ma sentimenti sinistri di prevaricazione e narcisismo, ad imitazione del fondatore. È loro usanza replicare ogni questione concernente l' idolo. 

    5) ostinazione nei peccati; 
    Sappiamo che per dottrina kikiana non si emendano dal vizio. Perseverano diabolicamente. Ed anche se vi fosse un'anima illuminata il Cammino le sarebbe di intralcio nel buon proposito. 

    6) impenitenza finale.
    Si spera sempre che almeno in punto di morte ci si liberi dalle empietà kikiane, che ci si regoli e penta delle proprie malefatte. Ma è giusto ricordare che non è così semplice, ma che è bene liberarsi per tempo da certe credenze e sporcizie che dannano per l' eternità.

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    1. Non fa una piega 👌

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    2. Faccio il cammino da quasi 30 anni, non siete voi che potete informarmi perché già lo so in che cosa consiste. I benefici del cammino sono infiniti. Se sono ancora con mio marito, uniti indissolubilmente è grazie ad una comunità che ci ha amati.

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    3. E aggiungo che ho 4 figli bellissimi cresciuti nell'amore della comunità. Potrei insegnarvi io cosa è il cammino.

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    4. Questa realtà si origina dai rimproveri, dai ricatti morali, e dalle minacce varie perpetrate perlopiù a discapito dei più piccoli.

      Te lo sei sognato? Non è mai successo nel cammino. Ci sono dei momenti forti ma è un percorso che scava in profondità per favorire e allenare la fede.

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    5. Anonimo/Unknown, per favore.

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    6. E sei uno dei tuoi 4 figli fosse stato molestato? SE nella tua comunità fosse arrivato qlc molestatore "spostato"? Ti sentiresti sicuro? O forse, se succedesse ti chiederesti "cosa ti sta dicendo Dio"? Diresti a tua figlia/o "vai dal tuo molestatore e chiedigli perdono"? Sono momenti che "allenano la fede" questi?

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    7. @ anonimo 9.40
      Se il cammino persiste lo si deve a gente convinta proprio come te che possiede i paraocchi e non riesce a vedere oltre il proprio naso. Arriverà anche per chi è così convinto il momento della resa. E sarà dura perché intorno non ci sarà nessuno ad asciugarti le lacrime. Tante stille quante decime hai versato. Sarà questo il momento forte che ti scaverà in profondità per vedere quanto tempo hai perso tra le eresie di KIKO. Buon viaggio. S.R.

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    8. Approvo, complimenti. Ma davvero Kiko dice che il peccato è inevitabile?

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    9. Kiko dice che il peccato è inevitabile e non solo, che è necessario per poter giungere alla conoscenza di sè.

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    10. Conosco persone sposate da anni, sono nonni di bellissimi nipotini ma non credono e non frequentano la chiesa. Quindi la teoria che il cammino salva i matrimoni è una sciocchezza. Conosco figlie di super catechisti che sono rimasti incinta per rapporti con i loro fidanzati. Conosco figli di catecumeni fidanzati in comunità ma che fuori cambiano i loro partner come se fossero indumenti intimi.Quindi non ho visto frutti del cammino.Conosco figli di super catechisti incivili maleducati e senza nessun rispetto per nessuno. Quindi non vedo perché esaltarsi tanto per qualcosa che non dipende né dal cammino né da Dio. È questione di cuore e rispetto che va la di là del credere o non credere. Ho avuto più rispetto da persone atee che da chi si professava cristiano e da chi sta in cammino. Persone arroganti presuntuosi moraliste false e inaffidabili.
      Libero dal cammino e dalla chiesa

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  14. "Devi fidarti, Dio permette questo fatto perché ha un disegno grandioso per te"; "Questo è il piano del Signore, non puoi opporti"; "I CATECHISTI SONO ISPIRATI DALLO SPIRITO SANTO, NON POSSONO SBAGLIARE! C'È SEMPRE UN MOTIVO PIÙ GRANDE DI NOI CHE SUL MOMENTO NON CAPIAMO"

    Classici argomenti ncn adottati per difendere i molestatori del Cammino (perché devi sapere, caro Anonimo delle 12:33, che l' argomento abusi non è affatto superato e non lo sarà finché la questione non sarà risolta con l'epilogo della dannata setta).

    Un deliberato attacco dissacratorio volto alla sottomissione della vittima, che colta da paura si sottrae dal denunciare o riferire gli accadimenti a chi può soccorrerla. Un espediente perverso che origina nell' innocente un terrore superstizioso, un timore insano verso un dio furioso pronto a far strage della vita di chi non si presta a compiere la volontà neocatecumenale.

    Questa modalità d' azione scansa dalla giustizia molteplici delinquenti ncn (condannandoli a pene ben peggiori per l' anima) e castiga innumerevoli innocenti plagiati e persuasi dalla menzogna secondo cui i catechisti sarebbero illuminati dallo Spirito di Verità che è il Paracleto.

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  15. Breaking news: Ore 19,55 chiesa di San Giovanni apostolo Catania roccaforte dei neurocat. per la zona Nord,grande riunione di biblomazia, chiesa e salette illuminate a giorno,circa 15 macchine parcheggiate.Sicuramente si preparavano per la febbre del sabato sera e giovedì prossimo tutti ad intasare i pronto soccorso... Tanto il loro "signore" sul monte provvede.
    P.S. La Sicilia è zona Arancione quindi divieti di assembramenti o riunione, ed oggi a livello regionale abbiamo avuto oltre 1700 contagi di cui oltre 300 su Catania.

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    1. Qualcuno non potrebbe mandargli un po'di persecuzione (di tipo municipale o nei secoli fedele)?

      È un po' un'infamata, ma visto che l'unica cosa che li spaventa è di finire sui giornali...
      E ben a ragione: chi li conosce li evita.
      A.

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  16. "Se sono ancora con mio marito, uniti indissolubilmente è grazie ad una comunità che ci ha amati.
    E aggiungo che ho 4 figli bellissimi cresciuti nell'amore della comunità. Potrei insegnarvi io cosa è il cammino."

    Grazie per questi commenti. È vero, noi cerchiamo di spiegare esattamente in che modo il Cammino si intromette nella tua vita, ma non siamo spesso in grado di spiegarlo in modo così immediato come chi lo sta vivendo.
    La 'comunità' si sostituisce all'amore e alla solidarietà tra i coniugi, che restano insieme solo perché riconoscono se stessi solo nell'ambito di quei riti, di quelle situazioni che il Cammino istituisce e permette; i figli sono 'cresciuti nell'amore della comunità ' come nelle comuni hippy anni '60. È evidente che questa fantomatica 'comunità ' (che poi non è altro che la longa manus dei suoi guru) si è infiltrata pure nel rapporto tra genitori e figli.
    Cosa dire a questa sorella che con tanta ingenuità ci espone questa situazione? Come chiederle di rinunciare alla 'simia Dei' che ci è insinuata tra lei e il coniuge, tra lei e i figli, tra lei e Dio?
    Impossibile. Che tragedia umana.

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  17. @ Anonimo 12 novembre 2020 22:06 e ss.

    conclude:

    Te lo sei sognato? Non è mai successo nel cammino. Ci sono dei momenti forti ma è un percorso che scava in profondità per favorire e allenare la fede.
    _____________________

    E così sei scivolata sull'ultima affermazione.
    Prima dici:
    mai successo... te lo sei sognato...
    Poi correggi il tiro e aggiungi:
    Sì, è vero, nel cammino ci sono MOMENTI FORTI... ma...
    Quali sono, di grazia questi MOMENTI FORTI?
    Forse i rimproveri,
    i ricatti morali,
    le minacce varie a discapito dei più piccoli?

    PERPETRATI OVVIAMENTE DAI SOLI CHE SE LO POSSONO PERMETTERE, OSSIA DAGLI ITINERANTI E DAI CATECHISTI E OVVIAMENTE DA KIKO?

    I momenti forti sono in genere gli scrutini che costoro portano avanti e gli scrutini supplementari/occasionali inflitti dopo dimostranze di qualcuno e conseguente terzo grado sempre dei catechisti ai danni di chi si lamenta. Così si toglie il vizio lui e per emulazione tutti gli altri fratelli che assistono al massacro.

    Dici bene. Tutto questo lo fanno per SCAVARE IN PROFONDITA', meglio scarnificare, per FAVORIRE E ALLENARE LA FEDE.

    Di grazia, ma di che FEDE parli?
    Che richiede questo scava, scava, da parte di spietati esecutori?

    Ah, ecco, fede in loro, fede cieca, obbedienza cieca, al netto di un cervello ammaestrato a non pensare più.

    Certo, hai ragione, questi sistemi sono infallibili
    "per soggiogare innumerevoli innocenti plagiati e persuasi dalla menzogna secondo cui i catechisti sarebbero illuminati" (vedi commento di Rebel 12 novembre 2020 17:05) Classico dei regimi di terrore, delle dittature. Cose che qui sul Blog abbiamo ripetuto infinite volte.
    E dunque, nulla di nuovo, tu ci dai solo conferme.
    Alla fine sei arrivata allo stesso punto di Rebel.
    Come vedi, non si scappa.

    Pax

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  18. Avevo scritto una risposta all'anonimo catecumeno.
    Libero dal cammino e dalla chiesa

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