domenica 27 dicembre 2020

Il clone neocatecumenale è un burattino ideale

Tanti esseri umani cercano di somigliare al proprio idolo, che sia religioso, musicale, politico, criminale e via dicendo. 

Peccato che questi esseri umani insicuri scadano nella ridicolaggine. Restando in tema di gente insicura e ridicola, presso l'holding religiosa "Cammino Neocatecumenale" si assiste al decennale fenomeno imitativo dei due iniziatori: Kiko Arguello e Carmen Hernandez, i quali a loro volta hanno copiato e taroccato la loro "arte", saccheggiando da altre fonti preesistenti: icone, composizioni musicali, arredi religiosi, testi sacri, catechesi.

Discorso a parte per i loro libri autobiografici: scritti da ghost writers prezzolati, utili ad accendere il barbecue.

Paccottiglia da vendere come gadgets di "fede adulterata", ma vuoi mettere la soddisfazione di avere un'icona farlocca di Kiko in casa oppure uno scopino da wc con logo neocat?

Gli imitatori dei carismatici sclerotici Kiko e Carmen sono trasversali: giovani, anziani, catechisti, super catechisti, presbiteri, tutti più o meno inconsapevoli; tutti addestrati.

I cloni neocatecumenali vanno suddivisi in due sezioni: maschile e femminile. Dalla culla alla tomba, il "Buon Dio Kiko" provvederà a loro, spese psichiatriche escluse.

 


Il clone maschio neocatecumenale

Il clone maschile - figlio di famiglia in Cammino - inizia la carriera di cavia da laboratorio di Kiko fin dalla prima giovinezza, assieme alle sue sorelle comunitarie clonate, unico modello erotico per lui, dopo la pornografia online. 

Addestrato negli anni alla diffidenza verso chi non sia in Cammino, il clone ebefrenico si caratterizza per la mancanza di spina dorsale, che lo fa assomigliare ad una ameba, che imita Kiko nel linguaggio e alla chitarra, imparando le hits cimiteriali del guru, magari cantandole per attirare l'attenzione del clone femminile, che - eccitata dai canti d'amore e morte del Cammino - sceglierá il clone da sposare il prima possibile, per non offendere il catechista.

Passano gli anni, di passaggio in passaggio, il clone maschio ebefrenico ingrassa, compiaciuto dall'adipe mistica, che lo fa sentire vicino al panciuto Kiko, magari facendosi crescere la barba come lui, in perfetto stile "profeta postconciliare", che ha un illustre esempio in Enzo Bianchi, fondatore della Comunità di Bose.

La barba carismatica da profeta saggio è la maschera necessaria per fondare una comunità.

Dopo aver procreato il quinto figlio/clone, il burattino di Kiko, deve flirtare con "sorella calvizie", sua fedele amante per il resto della vita, al contrario di sua moglie.

Il sogno della sua vita? Indirizzare uno dei figli verso la vita consacrata a Kiko, presso una delle speculazioni edilizie (seminario) in franchising "Redemptoris Mater", in modo da acquisire punteggio in comunità. 

 


Invece, il maschio che entra in comunità in età della ragione, la perderà del tutto, felice di diventare un clone acquisito, magari dopo essere stato adescato sessualmente da una reclutatrice clonata e scaraventato in comunità.

Tra una pausa su You Porn ed una lode alla gang di Kiko, il clone maschio frequenta con profitto gruppi facebook di zerbinaggio neocatecumenale, nel caso in cui il suo viscidume dovesse sfociare in mitomanía, fonderà lui stesso un'eccitante gruppo facebook a tema "Cammino Neocatecumale".

 


Il clone femmina neocatecumenale 

Il clone femmina - figlia di famiglia camminante - è immacolata dalla nascita fino alla pensione, ma se dovesse entrare nel Cammino su consiglio o per diletto, diverrebbe immacolata subito dopo aver versato la prima decima in euro, come da contratto. 

È imitatrice seriale di Santa Carmen Hernandez, acconciatura compresa. Col tempo, il clone femmina assumerà il carattere psicolabile-ebefrenico della sua santona spagnola, trasformandosi in un donnino mica male, con spiccate doti di attricetta sorridente, viscida quanto basta per scalare posizioni in comunità. 

I suoi hobbies sono le Giornate Mondiali della Gioventù con annesse alzate vocazionali selvagge, nel tentativo di diventare suora di clausura. Il carattere ebefrenico sviluppatosi in comunità, le permette qualche bonus: non potendo riprodursi con l'amato Kiko o catechista, prende un clone a caso in comunità, creando una famiglia artificiale, che sarà gestita con doti da nazi-kapò, per compensare la mancanza cronica di spina dorsale del clone-marito. 

Per questioni di marketing religioso, il clone femmina è addestrata a sposarsi presto, riprodursi presto, suonare presto la chitarra, essere finta come una moneta da 3 euro e competere col resto delle sorelline comunitarie su chi abbia sfornato più cloni, in modo d'essere ammirata per 10 minuti dal suo catechista-sosia di Kiko in terra. 

 

Ascension Romero: il clone di Carmen?

Il clone-femmina imita le seguenti doti di Santa Carmen Hernandez: mistica-isterica, teologa da accattonaggio, astrologa, indovina e strega. 

Per consulti a pagamento, chiamate la comunità della vostra città.

 

(da: Tommaso Francavilla giornalista)

49 commenti:

  1. Volevo intervenire dicendo che anche nel mio movimento, quello dei focolari, c'era la tendenza, finchè era viva Chiara Lubich, da parte della donne a imitarla, soprattutto nella capigliatura, capelli corti a caschetto, tanto che nelle donne di una certa età ce ne erano alcune quasi uguali a Chiara. Dopo la sua morte , avvenuta nel 2008, le cose sono cambiate, le nostre ragazze oggi si vestono come gli pare. La nuova presidente Maria Voce, da noi chiamata emmaus, che ha già 83 anni essendo del 1937,è invece un "clone" di Chiara. Non so se negli altri movimenti ecclesiali sia la stessa cosa. Volevo parlarvene giusto come testimonianza di verità. Grazie. Aldo dei focolari di Cagliari

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    1. Che mi risulti, anche nei Focolari ci sono stati e ci sono alcuni aspetti critici. Certo, il culto della personalità del fondatore è stato fortissimo, ma solo nel caso del Cammino si riscontra una così drammatica improponibilità, come modello sia personale sia spirituale, delle figure dei fondatori: con i risultati che abbiamo sotto gli occhi.
      P.S.: è già il secondo commento critico nei confronti del movimento a cui appartieni che leggo a tua firma: ecco, un neocatecumenale non lo farebbe mai, a meno che non sia con un piede già fuori dal Cammino. Questo fa capire il livello di asservimento della propria ragione al leader carismatico .
      Personalmente, non capisco per la verità se il tuo intento sia quello di alleggerire la posizione del Cammino (asserendo che 'così fan tutti') o di allargare la critica ad altre realtà. Noi qui ci occupiamo solo di CNC e devo dire che 'sufficit'.

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    2. Caro Aldo,
      Grazie per questo confronto con altre realtà della Chiesa. Per quel poco che vi conosco ho una buona opinione dei focolarini,mi sembrano molto aperti e cordiali, e ci sono già dei frutti di santità come nel caso di Chiara Luce; tuttavia bisogna sempre fare attenzione a non sfociare nell'idolatria/imitazione del fondatore e nel non farsi sopraffare dagli impegni del gruppo,ricordo un articolo internet con la testimonianza di due ragazze focolarine che si lamentavano proprio di questo e della mancanza di autonomia decisionale, e si citava anche un canto in onore a Chiara Lubich. In ogni caso questo è niente rispetto all'idolatria di Kiko che ho visto con i miei occhi nei miei 10 anni in Cammino, negli incontri con lui alcuni erano assolutamente esaltati, per non parlare del modo di imitarlo nel parlare,ecc Ricordo anche un ragazzo con lo stesso nome di Kiko (tra l'altro avete notato che anche i nomi dei bambini sono sempre gli stessi?).Il fatto che i neocatecumenali sono abbastanza riconoscibili è accertato, basta notare la barba lunga nei ragazzi anche giovani, e questo mi ricorda molto gli Amish dove vige questa regola per gli uomini (come anche la gestione dei gruppi da parte degli anziani, i matrimoni endogamici, l'ostracismo che si riscontrano anche nel Cammino). Purtroppo questo articolo, seppur in alcuni punti è molto provocatorio, rispecchia una dolorosa realtà

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    3. C'è comunque, nella drammatica diversità fra le due donne (Lubich-Hernandez), un parallelo che riguarda gli ultimi anni di vita: la malattia che in ambedue provoca la grave decadenza neurologica e la negazione della stessa da parte dell'organizzazione laicale da loro fondata.

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    4. @Valentina Giusti
      Non sapevo questa cosa della Lubich, su Carmen sapevo che ci sono state discussioni sulla vera data della morte, perché Kiko durante la sepoltura aveva fatto involontariamente intendere che sia avvenuta alla fine di giugno; credo che per preservare la dignità o l'immagine di una figura carismatica si tenda ad omettere queste cose, ma se guardiamo alla storia della Chiesa abbiamo molti esempi di Santi morti di malattie gravi ma non per questo meno venerati; S.Francesco ad esempio divenne cieco e malandato negli ultimi anni, S.Chiara passò 20 anni bloccata a letto in monastero per una patologia, il padre di S.Teresa di Lisieux che è beato, passò gli ultimi anni in un ospedale psichiatrico, e ci sono altri esempi, molti martiri hanno avuto morti atroci, ma la malattia o la sofferenza fisica non scalfiscono la fama di santità

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    5. Malattie gravi, non malattie mentali. Comunque sulla Lubich non mi pronuncio, ma Carmen aveva dei gravi problemi da sempre. Una persona instabile che si vuol far passare per mistica, a suon di dineros.

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    6. Sì anche malattie mentali come nel caso del padre di Santa Teresina, che ha passato gli ultimi tempi in una struttura psichiatrica ma tutta la sua vita fino a quel momento fu testimonianza di fede autentica e con sua moglie ora sono beati ed esempio di vocazione matrimoniale vissuta pienamente. Carmen io personalmente non la incontrai mai, ricordo solo i video che ci proponevano, so che ci sono tante testimonianze su di lei, ma io posso solo pregare per la sua anima

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    7. La malattia mentale può colpire nell'ultima fase della vita, ma nessuno è stato dichiarato santo con una vita segnata non solo dalla malattia mentale, ma dalla disobbedienza e dalla prepotenza, come fu quella di Carmen. Se non sai nulla di lei, puoi benissimo informarti leggendo le sue catechesi eretiche sui mamotreti: non è necessario incontrare una persona per conoscerla, i suoi insegnamenti deviati e devianti possono bastare ed avanzare.

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    8. Ho letto molto su di lei in questo blog, che mi ha aiutato a farmi un'idea sulla sua persona, ma non mi sento di esprimere la mia opinione su di lei perché non è tra noi e non mi sembra giusto; comunque sono molto grata a questo blog per avermi aperto gli occhi sul Cammino, i vari post sono stati decisivi nella mia scelta di uscirne per sempre, e ti do ragione, essere affetti da malattie mentali in fase terminale è diverso da soffrirne per una vita intera

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    9. Puoi non sentirti in grado di esprimere un'opinione sulla Carmen Hernandez persona al di fuori del Cammino. Ciò che sappiamo certamente di lei e che riguarda il CNC è ufficiale e certo. La pietà per i morti è comprensibile, ma più stringgente è la pietà per i vivi, cioè per i milioni di persone per i quali il contatto pur indiretto con costei non è stato per nulla indifferente.
      Il nostro giudizio critico, catalizzato dall'istrionicità di Kiko, non può non tenere conto del fatto di cui Carmen stessa si vantava, e cioè che senza di lei non ci sarebbe stato il Cammino neocatecumenale, né del fatto, per il quale accampava dei meriti, che sia stata lei a togliere dalla testa di Kiko Arguello le 'idee bigotte' che aveva appreso nei Cursillos de Cristianidad.
      Quindi, se il Cammino è ciò che è, cioè un cavallo di Troia nella Chiesa Cattolica, lo dobbiamo alla 'teologa' Carmen. Lei stessa ha strepitato fino all'ultimo per farselo riconoscere, lo dobbiamo alla sua memoria: è responsabilità sua se il CNC è quello che è.

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    10. Penso che tu abbia ragione quando dici di dover provare pietà per i vivi, io continuo a sperare e pregare che prima o poi i miei ex fratelli di comunità aprano gli occhi e tornino alla vera Chiesa, anche se a volte con alcuni è difficile trovare un punto d'incontro nel dialogo

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    11. > tra l'altro avete notato che anche i nomi dei bambini sono sempre gli stessi?

      Nella vera famiglia neocatecumenale non possono non mancare un Pietro e un Ester.
      Poi ci sono i casi estremi come Misaele o addirittura Jesus (nome piuttosto comune in Spagna).

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    12. Esatto, Ester o Giuditta sono molto frequenti tra le femmine.Ricordo dei casi in cui famiglie diverse hanno dato gli stessi nomi ai figli, ma questo è avvenuto anche tra fratelli di carne; ci mancherebbe, non sta a me giudicare, ognuno dà ai figli il nome che crede giusto; penso che questa abitudine dipenda anche dal fatto che in comunità si consiglia di dare nomi biblici, per cui ad esempio i maschi avranno nomi di profeti o di apostoli.La Chiesa consiglia il nome di un santo ma non è un obbligo, ad esempio si può scegliere come secondo nome al momento del Battesimo così da avere un onomastico da festeggiare. Ricordo ancora con un po' di dispiacere che quando diventai zia (io ero l'unica a fare il cammino della famiglia) e a mio nipote fu dato un nome diverso dai soliti una persona della comunità fece una faccia strana, anche se il nome era comunque quello di un santo e aveva un significato particolare

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  2. Avviso ai menagrami: il giornalista Tommaso Francavilla è vivo e lotta con noi...

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  3. Complimenti al giornalista, non ho capito dove scrive o meglio, non ricordo se lavora per il corriere o per repubblica. Tommaso manco perdo tempo per rispondere al tuo commento perche' e' frutto di una perversione mentale degna della maggior parte di quelli che scrivono su questo blog. Ti faccio una proposta, ricordo che sei pugliese? Io sono barlettano, incontriamoci e ne parliamo, non ti preoccupare sono una persona pacifica. E' facile scrivere nascosti dietro una tastiera e riportare esperienze negative di 4 falliti che hanno impiegato 30 anni per capire che il cammino era una setta. Attendo una tua risposta- Giovanni

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    1. Caro Giovanni (?), non leggere cose perverse o diverrai pervertito. Torna nel web con una delle tue identità farlocche, tu non sai nemmeno dove si trova Barletta. Salud!

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    2. @ Anonimo delle 10:22

      Manco dovremmo perdere tempo a risponderti (in quanto falliti che solo dopo trent'anni hanno capito che il Cammino è una setta), poiché nella nostra perversività, ci dovremmo immediatamente rendere conto che tu sei di quel "popolo eletto, stirpe regale e nazione santa" che, al di la del solito "siamo approvati, i Papi ci amano, abbiamo n°....di seminari, da me non succede questo", anche poi aggiungi di voler incontrare l'autore del trend perché, nel tuo essere una "pacifica persona" vorresti poi spiegargli il Cammino nel suo essere e nel suo agire.
      Pur volendo apprezzare il tuo tentativo apologetico (alquanto scadente, oserei precisare) per salvare ciò che non puoi (visto che il diavolo fa le pentole dimenticando il coperchi), è proprio grazie ai 4 falliti a cui ti riferisci che, in tanti, hanno finalmente (ri)trovato la Strada.
      Forse non hai ben compreso un particolare: quelli che scrivono in questo blog (che tu definisci falliti, dall'alto della tua adultità nella fede) chi più e chi meno, il Cammino lo conoscono alla perfezione (per esperienza), e chi non l'avesse fatta (per sua fortuna) può ormai documentarsi sia teoreticamente (dal momento che l'arcano è stato svelato) e sia praticamente (dal momento che può leggere le miglia di esperienze che in molti hanno deciso di condividere).
      Alla luce di tutto ciò, la mia semplice domanda è la seguente: di cosa vorresti parlare all'autore del trend? Per caso gli vuoi annunciare il kerigma secondo kiko?

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. Che nel Cammino si miri al PENSIERO UNICO, sembra evidentissimo.
    Proprio come fanno le dittature, le ideologie e "i signori di questo mondo", che oggi si configurano nelle lobby d potere e finanziarie.

    Ma il pensiero unico non ha nulla a che fare con la fede, perché la fede è RIVELATA ed è stata affidata alla CHIESA e non a Kiko, mantre il pensiero unico riguarda le OPINIONI.

    Per seguire la fede non c'è alcun bisogno di Kiko, né di nessun altro, eccetto la Chiesa.
    Le persone possno collaborare con Dio, ma senza INVENTARE NULLA, e soprattutto con la testimonianza della vita.
    Chi vuole imporre il pensiero unico, invece, si comporta in modo esattamente contrario a come fa Chiesa.

    Per la Chiesa infatti è valido il principio di Sant'Agostino: "Nelle cose CERTE, unità; nelle incerte, LIBERTà; sempre, carità".
    Nel Cammino invece, c'è una forzatura, che sfocia nell'abuso psicologico, a imporre le opinioni sulla fede di Kiko e Carmen come LA fede, cosa che sfocia nell'eresia.
    Quando ciò avviene, quella che viene chiamata fede in realtà è solo fideismo o superstizione.
    Nulla a che vedere con la vera fede.

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  6. Ammiro molto il costrutto letterario del Francavilla così tagliente e ricco di sana e incisiva ironia. Non so se ha fatto il cammino ma, da quello che scrive, si evince che ha avuto modo di conoscerlo e studiarlo profondamente. Suggestivo e immaginifico nelle descrizioni dei personaggi e del loro modus operandi, non trascura però di metterne in evidenza e con arte i tic e i lineamenti stereotipi che, chi il cammino lo ha vissuto (purtroppo) per decenni non fatica a riconoscere se non a riconoscervisi. Confesso che mi diverto, adesso, a rivedermi nei ruoli e nelle partiture che per decenni ho "recitato" e, mi si consenta, con arte e maestria all'interno della struttura. Poi, finalmente, avviene il momento topico in cui le squame del pesce spalmate sugli occhi mi hanno liberato, e con dolore, dalla cecità provocata da decenni di predicazione falsa e fuorviante ed eccomi, oggi, a sorridere del sistema ncn e persino di me stesso.
    Il miglior augurio che posso fare ai poveri camminanti è che, con il nuovo anno possano liberarsi dai gravami delle imposizioni e pratiche volute dal pazzoide spagnolo e dai suoi replicanti e possano vivere da uomini e cristiani liberi come liberi sanno essere i Figli di Dio.
    Tanti cari auguri anche ai tanti ex ncn perché possano essere felici... sempre.
    Grazie, Tommaso Francavilla.
    M.i.B.

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  7. dalla lettera di Kiko ai suoi burattini:" CARI CLONI, IL PARADISO FISCALE NON PUÓ ATTENDERE"

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  8. Sui ghost writers prezzolati Tommaso ha proprio ragione.

    Mi hanno inviato qualche giorno fa una pagina di un libercolo di propaganda kikiana scritta col fraseggio tipico di Comunione e Liberazione, in cui le uniche sbavature sono alcune espressioni kikiane imposte lì a forza e che rovinano tutta l'omelia para-ciellina.

    Il Cammino è grande amico del demonio (quello vero), cioè del Padre della Menzogna (e Omicida fin dal principio), e pertanto con l'approssimarsi della morte di Kiko i suoi pretoriani stanno lavorando sempre più alacremente per far passare come "vera" la panzana della "santità" degli autonominati "iniziatori" e del Cammino. È come un cancro bramoso di perpetuare sé stesso a danno del corpo (della Chiesa) che purtroppo ancora lo ospita. Ma anche se l'opera fallisse, molti di costoro continueranno a campare di rendita.

    Ricordiamoci infatti che i capicosca della setta sono "praticanti ma non credenti" in Kiko. Fingono di essere devoti a Kiko solo perché ciò comporta la pacchia, vita comoda, "tutto spesato", soldi e potere. Temono più della peste l'idea che il fiume di soldi del Cammino si rinsecchisca, ma da buoni pianificatori hanno escogitato ogni possibile "piano B" per assicurare a sé stessi e ai loro familiari una vita tutto sommato comoda, rendite, immobili, posizioni da VIP. Se l'eresia neocatecumenale prosegue, la pacchia sarà ovviamente maggiore (motivo per cui c'è da anni una "lotta fratricida" segreta a tutti i livelli della gerarchia dei "catechistoni", specie i "pesci piccoli" che per mantenersi la pacchia devono insensatamente mantenere in piedi comunità praticamente defunte): a loro poco importa di credere nel dio Kiko, o nell'unico vero Dio; a loro importa solo di conservare prestigio, soldi, potere, lussi, vita comoda. Tutto a vostre spese, s'intende, specialmente se siete dei "fratelli del Cammino" che vi illudevate di dovervi "provare coi beni" e sinceramente convinti che "l'ubbidienza al catechista è tutto".

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  9. Non credo che il clone femmina sia così immacolata essendo vittima degli abusi e delle violenze dell'orco di turno come purtroppo dimostra la recente vicenda di Casalotti. Urge castrazione chimica per i catechisti.

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  10. Io aggiungerei che le ragazze catecumene non sono tanto immacolate, anzi, brave attrici, in comunita sante, fuori non sono poi tanto pudiche. "chiuse" con i giovani catecumeni ma "aperte" fuori con i ragazzi non catecumeni che fanno finta di disprezzare, ma poi.. Si danno. Tanto è che ci sono casi di nascite extra matrimonio,le più sfortunate. Tante altre sono state più attente e quindi si permettono anche di innalzarsi a giudici.
    Libero dal cammino e dalla chiesa (per ora).

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    1. Caro Libero,
      non bisogna giudicare la vita privata delle persone; tuttavia come te ho notato dei casi in cui una ragazza ha avuto figli fuori del matrimonio e non ci sono state conseguenze in comunità (come è GIUSTO che sia in un contesto cattolico, Gesù stesso non avrebbe giudicato) mentre invece ad altre persone è stato rinfacciato di non essere aperte alla vita e di non fidarsi di Dio in età matura quando non ci si sentiva più di avere figli (testimonianza del libro "Neocatecumenali sul viale del tramonto"), cosa che ha portato alla fuoriuscita della coppia. L'apertura alla vita non è solo in senso di programmazione delle nascite, ma anche di amore verso il prossimo, tanto che anche una consacrata può essere aperta alla vita amando gli altri, ma ho l'impressione che nel Cammino si punti di più all'aspetto fisico di questo concetto.

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  11. Anonimo delle 10 e 22 che si dice Giovanni:

    prendo atto del tuo malessere e della tua frustrazione, purtroppo però non posso risponderti perché non si capiosce niente del il motivo per cui ce l'hai col mondo e ti senti perseguitato da tutti.

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  12. Aldo dei focolari di Cagliari:

    io stimo il movimento dei focolari anche se non ne faccio pèarte, ma con questo non nego affatto che ci possano essere tanti problemi e tutte le storture tipiche di un'umanità che, nonostante la fede, rimane inclinata al peccato fino a manifestare certe dinamiche psicologiche che si riscontrano nelle sette.
    Ma un conto è l'inclinazione al peccato e un conto è il peccato. E un conto è il peccato di qualcuno e un conto è l'eresia istituzionalizzata.

    La differenza tra il Movimento dei Focolari e il Cammino consiste che il primo è di fede cattolica, mentre il secondo, nonostente le dichiarazioni, ha un credo che sembra molto più simile a quello luterano che non a quello della Chiesa.
    La Lubich non era eretica, Kiko e Carmen, stando ai mamotreti e ai loro discorsi, sì.
    Per i focolarini se esci dal loro movimento ma rimani nella Chiesa ti salvi, per i camminanti se esci dal loro movimento sei un reietto anche se rimani nella Chiesa. Questo è una conseguenza di due posizioni diverse non da poco.

    I peccati e le storture ci sono ovunque e vanno combattuti ovunque, ma nel Cammino si può dire che sono un ingrediente indispensabile, senza i quali il Cammino non è il Cammino di Kiko. E un peccato o una stortura "ufficiale" è sinonimo di ERESIA.

    E poco importa se è scritta o no nello statuto: se è approvata da Kiko, per un camminante vale più dello statuto, proprio perché i camminanti, in genere, non fanno riferimento alla Chiesa, ma a Kiko.
    Un Cammino equilibrato NON è più il Cammino di Kiko perché il Cammino è basato sull'idiota ubbidienza cieca e IRRAZIONALE ai "catechisti" (non riconosciuti tali dalla Chiesa).
    Questo è fanatismo istituzionalizzato che non può che produrre fanatismo.

    Oggi è la Sacra Famiglia, il modello per tutte le famiglie cristiane.
    Naturalmente le famiglie normali, anche le più affiatate, o, più precisamente, le più sante, non raggiungono la bellezza e la perfezione della Sacra famiglia. La famiglia cristiana è un cantiere dell'amore, ma non è ancora compiuta.
    La differenza tra il Movimento dei Focolari e il Cammino forse si può paragonare a quella che c'è tra una famiglia cristiana imperfetta e con tanti difetti, e una coppia di fatto

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  13. I camminanti quando intervengono riportano le opere che compiono e i numeri dei loro successi (vocazioni, centopiazze, pellegrinaggi e convivenze a ripetizione...).
    Tutte cose che, se fatte con equilibrio, potrebbero rappresentare un sintomo della presenza del Signore.
    Ma prima di esaminare i numeri, occorre esaminare la SANA DOTTRINA, senza la quale tutto il resto fa più bene che male alla Chiesa cattolica e ai suoi fedeli.

    Se anche il Cammino sfornasse centomila preti che annunciano un Vangelo secondo il quale:

    1) non si può non peccare,
    2)ci si può confessare dopo aver ricevuto la Comunione anche avendo commesso un peccato mortale e, per giunta, solo se lo si vuole (privilegio kikino a vantaggio dei più scrupolosi), altrimenti va bene anche non confessarsi,
    3) si deve ubbidire a Dio (è ovvio) attraverso i "catechisti" del Cammino NON riconosciuti dalla Chiesa,

    allora appare evidente che il Cammino non sforna preti cattolici.

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  14. Alla 4^ riga volevo dire: fa più male che bene.

    Se la sana dottrina non fosse importante San Paolo nelle sue lettere sembrerebbe uno squilibrato perché ne parla in modo quasi maniacale. Ma San Paolo non era certo un formalista.
    Certo la sana dottrina non basta, è l'amore la cosa più importante, l'unica cosa che conta davanti al giudizio di Dio, ma la verità è la via che conduce all'amore.

    La sana dottrina è un rimedio proprio CONTRO il formalismo perché solo nella verità l'amore può esprimersi rettamente.
    Il vero formalismo si trova tra i modernisti e nei i movimenti che pretendono di rinnovare la Chiesa a "orecchio", cioè come piace ai cosiddetti iniziatori (l'approvazione del Cammino riguarda lo Statuto, NON la Liturgia).

    Il vero formalismo è quello dei saccenti che danno del formalista agli altri, perché i saccenti mettono la loro idea anche al di sopra della dottrina tradizionale della Chiesa, che giudicano superata, mentre il fare riferimento alla sana dottrina è sintomo di adesione alla verità che si riconosce che non viene da noi e per la quale si è disposti a cambiare opinioni e idee.

    "Signore, Signore..." dicono i camminanti. Oppure: "Papa, Papa! Ci ha approvato!".
    Ma anche se non ora, alla resa finale dei conti, rischiano di sentirsi dire di non essere conosciuti.
    Se ubbidissero alla Chiesa farebbero quello che dice la Chiesa, a cominciare dalla Liturgia!

    La cosa sorprendente del Cammino è che si parla sempre di Cammino e si fa riferimento alla Chiesa solo per dire di essere approvati o per dire che il Cammino è il vero volto della Chiesa.
    Nel Cammino si parla sempre dei mamotreti e dei discorsi di Kiko e MAI si fa riferimento al Catechismo della Chiesa Cattolica.
    Tensione verso la verità della dottrina della fede? Praticamente nulla.

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  15. Ringrazio Tommaso per mettere a disposizione della causa la sua maestria. Sintesi gustosissime e altamente istruttive escono dalla tua penna. Autentici manifesti.
    E' certo che leggere per i neocatecumeni invasati è indigesto, come per chiunque si veda messo nudo fuori al balcone. Gesto forse ardito, ma lo meritano tutto, poiché hanno fatto della vanagloria il loro orgoglio.
    Non si esimono dall'autocompiacimento e si intrattengono a tessere le lodi dell'onni-"potente cammino", mentre non risparmiano critiche e disprezzo per tutto ciò che esula dal loro mondo, dentro e fuori la Chiesa.
    Chi dovrebbe e potrebbe frenarli o dissuaderli da tanta ostentazione? Niente e nessuno. Dal momento che Kiko per primo non fa altro che auto-elogiarsi:
    "oh come sono bravo, oh come sono bello, oh come sono santo!".
    Il "pregate per me che sono un peccatore!" è solo l'ennesima sceneggiata di uno squallido sparapose seriale.

    A proposito poi dei cloni di entrambi i sessi, come altro definirli se non cloni?
    Se è vero che l'albero si riconosce dai suoi frutti, similmente si può ripetere il detto "tale padre tale figlio" o "buon sangue non mente".
    Kiko è monotono, ripetitivo, scopiazzatore di icone mal scopiazzate pure, compositore di nenie inascoltabili e senz'anima.
    Cosa poteva generare spiritualmente costui se non cloni miserrimi?
    Dietro ciascun fratello che langue nel cammino e dietro ciascuna sorella, un uomo e una donna, anche inconsapevolmente, anela alla luce, desidera di rinascere alla vita e aspira di "riveder le stelle"!

    Se solo servissimo per rinfocolare in loro la divina e struggente nostalgia che alberga, anche suo malgrado, nel cuore di ogni essere umano!

    Pax

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  16. Suppongo non vi sarà scappata questa! https://www.booble.it/tecnologia/internet/ricoverato-per-covid-don-pietro-cesena-il-prete-che-incito-a-bere-vino-a-natale-gli-astemi-non-vanno-in-paradiso/

    Il crocifisso vicino al parroco già mi sembrava familiare, poi è bastato googlare per avere la conferma.

    H.

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    1. https://www.diocesipiacenzabobbio.org/catecumenato-degli-adulti/

      Buon giorno,
      sono Lupetta: ho avuto una brutta esperienza di tre o quattro mesi con una persona che conoscevo da anni, ma avevo perso di vista.
      Nel rinfrescare la conoscenza mi sono resa conto che tutto, in questa persona, era permeato di presunta 'religiosità'.
      Ma la trovavo ossessiva.
      'Come hai conosciuto la tal persona'?... risposta costante ed invariabile: 'in un gruppo di Chiesa'.
      Poi mi parla di 'convivenze', di 'comunità' (io fino a quel momento, l'unica 'Comunità' che avevo visto era stata San Patrignano, per un progetto in cui erano stati coinvolti anche Studenti delle superiori con i loro Docenti.
      Dopo tre mesi di frequentazione, in cui intuivo che la persona era come scollata dalla realtà, e vedevo con grande stupore che ogni avvenimento ed ogni aspetto della vita veniva ricondotto ossessivamente a strani richiami religiosi, finalmente mi sono decisa a porgli la fatidica domanda: 'ma a quale movimento Cattolico appartieni? Comunione e Liberazione? Rinnovamento Cattolico?'
      Io conoscevo solo i Focolarini per aver avuto diversi amici che li ftequentavano...
      E invece NO: dopo mille giri di parole e indovineli vari, durati un paio di giorni, lui mi dice:'Neocat'.
      Per me stava come l'Ostrogoto ad un Arabo.
      Ho indagato.
      Dopo due settimane ho bloccato definitivamente il numero.
      A me la religione ha insegnato come essere LIBERI!!! Ringrazio di aver conosciuto la Fede dai frati Cappuccini.

      BUON ANNO!

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    2. Il link che hai messo, non ha nulla a che fare con i neocatecumenali. È il vero catecumenato per le persone adulte che vogliono ricevere il Sacramento del Battesimo. Come puoi leggere dura 2 anni, non 40 come nel Cammino.

      Frilù

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    3. Caro/a 'Frilú', non mi freghi...

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    4. Lungi da me volerti fregare, non è nel mio stile, soprattutto su questo argomento. Purtroppo i neocatecumenali usano termini cattolici per mimetizzarsi meglio. Termini che molto spesso però hanno un altro significato all'interno del Cammino. Ho letto il link che hai postato e ti assicuro che quello è il vero catecumenato per chi si vuole battezzare da adulto usato in tutte le diocesi. Quello che non so è se il vescovo della diocesi sia un amico del Cammino. Se lo fosse potrebbe usare questo percorso per poi indirizzare verso il Cammino neocatecumenale.

      Frilù

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  17. @Lupetta
    Grazie per questa testimonianza, mi sento di dirti che anche se non ti sembra in realtà sei stata fortunata, basta leggere le molte testimonianze di persone pressate psicologicamente per far entrare il partner in comunità,di matrimoni gestiti dai catechisti, o ancora di coppie separate, matrimoni annullati e famiglie divise proprio perché uno dei due coniugi non voleva entrare in Cammino; non conosco voi e la vostra storia, ma mi sento di dirti di fare attenzione se vorrai riprendere la frequentazione; anche io mi trovo molto bene con i frati cappuccini e con la spiritualità francescana in generale, che davvero sta portando molti buoni frutti alla Chiesa

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    1. Da LUPETTA:
      No, non ho assolutamente intenzione di rivedere la persona. Pieno di boria e saccenza, sempre pronto a cercare di farmi sentire 'sbagliata', a fare commenti taglienti sulla mia passione per il mio lavoro (tipica dei Cappuccini, tra le altre cose!), poi mi ha fatto conoscere una famiglia di Neocatecumenali, e percepivo che mi teneva come 'sotto osservazione', pronto a scattare.
      A casa sua c'è una foto ben in vista, incorniciata, con lui insieme ad alcuni ragazzi vestiti come nella prima Comunione, o Cresima, non lo so: lui tutto vestito di nero... UH, UH... una visione da brivido davvero, infatti gli avevo detto che vestito cosí era da depressione!!!... insomma ho scoperto più tardi... vestito COME KIKO.

      NO, NO, non ci vedremo MAI PIÙ, te lo assicuro.

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    2. Mi dispiace tanto,
      Purtroppo è un comportamento tipico verso chi non è in comunità, anche io sono sempre stata esclusa solo perché non ero nata in Cammino e non ero nel loro giro, mi hanno dato moltissimi dispiaceri, alla fine per questo e per altro sono uscita e ora ho ripreso a frequentare la parrocchia e a vivere la mia vita

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  18. LUPETTA:
    NO, non mi hanno 'esclusa', peró ero 'sotto controllo'.
    Siamo andati in montagna... poi invito a cena... la sera stessa mi sono sentita ramanzine a non finire, per quello che avrei dovuto dire, o non dire, e successivamente lui ha fatto il muso, e il 'deluso', quando io gli ho detto che NON SONO DI CHIESA!!!
    Era ESASPERANTE, poi con tutte quelle Madonne che voleva regalarmi, non ne potevo più!!!
    Io in casa ho solo una Madonnina di gesso a mezzorilievo, molto dolce, che la mia bravissima Maestra delle elementari ci aveva fatto fare come lavoretto, dipinta color rame, mi basta QUELLA.
    E poi ho un Buddha in meditazione, anche quello l'ho scolpito io, e mi sembra una Spiritualità che non è la nostra, ma che ha lo stesso un grande valore.

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  19. Lì c'è un po' la convinzione che bisogna convertire chi non è credente o poco praticante, ma non bisogna mai costringere le persone, e soprattutto si deve rispettare la libertà personale, cosa che in Cammino non succede spesso; ricordo di come il catechista quando andavamo nelle case a dare la testimonianza (anche se più che altro era proselitismo) ci invitava a cercare di entrare per forza in casa se ci chiudevano la porta (diceva di mettere il piede per non farla chiudere) come ricordo anche i vari tentativi di far entrare la mia famiglia in comunità, il capo catechista quando avevo quasi 18 anni mi disse testualmente di dire a mia madre che la rinnegavo se mi diceva di non voler entrare in comunità; e chi non ha il partner in comunità viene invitato a farlo entrare anche con battute poco cristiane..fidati hai fatto bene, se proprio vuoi approfondire la fede vai in Chiesa da un buon sacerdote

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    1. Veramente (per fortuna!) ho altro e molto più costruttivo da fare che parlare di seghe mentali con chiunque...
      Purtroppo questa persona facendo parte del mio ambiente di lavoro saró costretta a reincrociarla, perció ho deciso di apprpfondire per sapere come difendermi.
      Ecco PERCHÉ seguo il blog.
      Poi ho visto che non lontano da casa sua ci sono anche gli Scientologists (altra Setta che fa danni enormi).
      Insomma c'è in giro una crisi spirituale diffusa, con avvoltoi pronti a piombare sulle prede per riempire prontamente il vuoto lasciato dalla crisi di migliaia di poveri disgraziati, che si trovano a dedicare tutte le loro fatiche di una vita al 'progetto' DI QUALCUN ALTRO (dandogli soldi, tempo, risorse personali), in cambio del NULLA.
      Vite rovinate.
      Ho deciso di combatterli perché non se ne puó più.
      Mi hanno fatto buttare via tre mesi della mia Vita, e io non li perdono.
      Commenti taglienti e neanche tanto velati, essere 'ripresa' come una bambina su cosa devo fare o dire, riferimenti alle 'missioni' ('hai mai pensato di... ?!?')... alla fine quando gli ho detto che TUTTO quello che diceva era imbevuto di richiami religiosi, mi ha risposto perfino di avermene accennato 'una volta sola': MA COME, NON SI RENDE CONTO CHE OGNI VIRGOLA DELLA SUA VITA È REGOLATA DA REGOLE PDEUDORELIGIOSE?!?...
      Sentivo lentamente, ma inesorabilmente, mancare l'aria.
      E i commenti taglienti mi hanno scavato dentro un astio, un rifiuto istintivo, perché io le manipolazioni psicologiche le odio.

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    2. Anche io non amo affatto le manipolazioni psicologiche, e putroppo hai ragione su Scientology, pur essendo giuridicamente una Chiesa a sè stante, nel concreto sono una setta molto potente, e molte cose coincidono con quello che avviene in Cammino, come il character displacement di cui si parlava in un altro commento, o anche la ricerca mirata di adepti, (gli scientologits hanno delle tecniche per individuare le persone più facoltose, Tom Cruise ad esempio è il membro più ricco), i vari passaggi, le confessioni pubbliche; sono molto bravi nella buona propaganda, infatti sono impegnati nel sociale con campagne antidroga, motivo per cui quando sento qualcuno lodare il Cammino per aver aiutato drogati, matrimoni in crisi, ecc. in realtà dovrebbe capire che ci sono molti gruppi settari che fanno queste cose, ma ciò non basta per qualificarli come cristiani se poi di fatto si disubbidisce al Papa. Non preoccuparti per quei 3 mesi, sei stata fortunata rispetto a chi come me ci ha passato 10 anni, gli anni della giovinezza, o anche chi ci ha passato tutta la vita ed ha avuto conseguenze peggiori delle mie; mi affido sempre a Dio affinchè curi le mie ferite del passato e rispetto la tua decisione. Ti auguro di trovare la felicità!

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  20. Devo farvi i complimenti, avete creato il perfetto stereotipo neocatecumenale, e una risata mi è scappata pure dai. Però di certo non possiamo prendere tutto questo per serio. Io sono in cammino, e ammetto che molte volte accadono dei disagi, ma non si può fare una cosa del genere, ogni persona ha la sua storia, e non è affatto vero che si tende ad assomigliare a kiko o a Carmen; nella mia esperienza, non ho ancora visto nulla di tutto ciò, però questa è solo la mia opinione. Ognuno pensa come vuole. La pace

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    1. Sì certo, c'è libertà di pensiero, ma non certamente in Cammino, dove il pensiero è Unico.
      Al di là dell'aspetto esteriore, cioè dal desiderio molto umano di somigliare al proprio punto di riferimento religioso, in Cammino c'è una vera e propria coercizione ad essere come i fondatori, addirittura a emularli nei loro peggiori difetti.
      Infatti,mentre all'inizio di una esperienza amorosa è normale trovare deliziosi persino i nei dell'altro e poi, con i mesi e gli anni, si recupera la propria capacità di giudizio, e l'amore diviene più maturo, in cammino succede il contrario: l'esempio dei due fondatori diviene forzatamente il modello unico, umanamente e spiritualmente, che viene imposto gradatamente anche ai più recalcitranti.
      Basta pensare che, nelle catechesi iniziali, tutti devono dichiarare di essere ancora in Ur, ai prodromi della propria esperienza spirituale (che è solo e unicamente quella proposta in Cammino). Dal momento che in Cammino si vantano di accettare persone di tutte le provenienze ed età, e dal momento che gli annunci vengono fatti in parrocchia, al 99% si tratta di cattolici (ora poi sono tutti neocatecumenali, allevati nel Cammino), praticamente ciò che succede è che vengono tutti, anche i sacerdoti, portati a negare ogni valore alla loro esperienza di vita e di fede pregressa per 'rinascere' alla stregua di Kiko.
      È il modello con cui evangelici e Tdg evangelizzano i cattolici: tutto ciò che si credeva fino a quel momento deve essere gettato o profondamente rivoluzionato perché intrinsecamente errato. Poi naturalmente bisogna dichiarare che il proprio catechista neocatecumenale è Mosè e Giovanni il Battista, che la propria famiglia è la comunità, bisogna sperimentare sempre e solo di essere nel deserto, bisogna crearsi una famiglia all'interno della comunità, portarci i figli, oppure entrare in un seminario o convento neocatecumenale fino a trovarsi, 20 anni dopo, ad ammettere d'essere figli del demonio, ma comunque sempre, fino al termine della propria esistenza, essendo dei 'catecumeni' (pur dopo il secondo battesimo) a cui può essere ordinato di cambiare parrocchia, come nel caso delle communitates in missionem, o di andare a rendersi ridicolo nelle piazze.
      Naturalmente se sei in Cammino tutto ciò ti parrà naturalissimo, ma non lo è: hai semplicemente accettato il metodo sovietico di Kiko di azzeramento della personalità e di adesione al suo modello. Ed è esattamente ciò di cui parla l'articolo.
      Naturalmente molti giovani trovano il modo di sopravvivere anche a questo, lo vivono come un sottofondo che a volte infastidisce, a volte aiuta (amicizie assicurate, aiuto economico o altro), ma questo diventa un modo di vivere la fede più somigliante a quello dei mormoni che a quello dei cattolici.

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    2. Sig.Anonimo,
      Anche io all'inizio molte cose non le vedevo o non volevo vederle proprio perché ero ai primi anni di Cammino, andando avanti poi le ho notate tutte e ora sono felice di vivere la mia fede in parrocchia; ognuno ha la sua storia come giustamente dici tu, ma se le testimonianze dei fuoriusciti sono simili in tutto il mondo allora forse qualcosa del Cammino può essere migliorato

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    3. Caro anonimo,affermi che ognuno ha la sua storia e che non è vero che in cammino si tende ad assomigliare a kiko e Carmen. Eppure anche tu forse senza neanche accorgertene, saluti a fine commento come tutti i neocatecumenali scrivendo la pace 🤔
      Più omologati di così.

      Frilù

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  21. Naturalmente se sei in Cammino tutto ciò ti parrà naturalissimo... chiosa Valentina Giusti.

    E questo è il problema. Si crea una lenta e progressiva assuefazione, fino alla completa omologazione.
    In definitiva, quanto riferisce Gloria, che poi è anche la mia esperienza - ossia che andando avanti ha notato tutte le contraddizioni fino a uscire dal cammino - diciamo che è un pò un'eccezione.
    In genere riescono a portare a compimento tutto quanto si sono prefissati di raggiungere sulla tua pelle. Soprattutto fagocitare gli adepti, privandoli di ogni senso critico e capacità decisionale.

    E' per questo che ci intratteniamo qui sul Blog sviscerando uno ad uno tutti gli accadementi neocatecumenali. Speriamo, in sostanza, di riuscire a far sentire un'altra campana. Aiutare a elaborare l'esperienza a chi ne è ancora coinvolto e che, magari, nutre da tempo i suoi dubbi.

    A poco servono i complimenti dell'Anonimo che la butta in ridicolo.
    Ci dice bravi, perchè avremmo rappresentato in modo simpatico ed efficace il perfetto stereotipo neocatecumenale regalandogli una bella risata. Non so cosa ci sia da ridere. Caro Anonimo, faresti meglio a riflettere, piuttosto, per non dover un giorno piangere.
    Ti auguro ogni dono di luce e sapienza, di cuore, in questo Nuovo Anno appena iniziato.

    Pax

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    1. Ho frequentato il cammino ma grazie al cielo sono uscito... Ho conosciuto ragazza sante e immacolate...Ma chi prendo in giro lontano dal giro erano diavoletto altro che Carmen stereotipi. Sul fatto del look maschile sulla barba é vero tendono a cercare di essere un po kikiani. Io all'epoca ero considerato un po la pecora nera del gruppo considerato disobbedinte.. Ribelle e ammetto ti aver appiccicato qualche ex fratello al muro. Avevo i capelli lunghi e barba lunga ma perché amavo il look... Una sorella pure carina mi disse "come mai questo look... Sembri kiko" io risposi "nah non voglio sembrare come kiko." è un altra "ma lo sembri" io "pure Gesù aveva i capelli lunghi... Mi tengo questo look perché mi piace." e lei ma no sembr kiko... Ancora va bene ti dico la verità? Sono comunista e mi piace il look di Che Guevara [effrtivame da giovane ero un po' verso sinistra] da allora venni considerato eretico per etichettato come rivoluzionario lol... Adesso invece felice di essere tornato in parrocchia.

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  22. Mi ha fatto sorridere l'articolo. Ho vissuto un comunità tutta la vita, dalla nascita. La leggerezza che tutti dovremmo imparare io non so nemmeno dove stia di casa. Sono arrabbiata col cammino, lo sono da moltissimi anni, ma ho sempre creduto di essere "cattiva" Perché non riuscivo mai a conformarmi abbastanza. Dentro di me restava sempre vivo un dubbio (o più d'uno), una domanda... Magari non fatta apertamente, ma che non mi permetteva di cedere completamente. Ho quarant'anni, non ho potuto avere figli. Con il mio "clone" Siamo insieme da quando ne ho memoria... Non ho praticamente conosciuto altre persone. Ci siamo sposati giovanissimi perché era giusto così. Altri non lo hanno fatto, ma io mi sono sentita "in dovere". Ero cattiva, perché dubitavo sempre, e volevo dimostrare di essere buona e degna di qualcosa. Poi è stato ancora più umiliante con la sterilità.
    È un peso già difficile, ma in cammino è semplicemente impossibile. Se lavori (come nel mio caso) è colpa del lavoro che non hai figli perché una brava moglie sta a casa aspettando la gravidanza successiva. Ho visto con questi occhi donne disperate perché non erano ancora incinte e il loro ultimogenito aveva "già" 3 o 4 anni... Schiaffi.
    E tanti altri.
    Le catechesi, così come sono, non possono essere ascoltate da un pubblico giovane o fanciullo, lo rovineranno. La terminologia, le sicurezze che vengono trasmesse da persone "di fiducia" Della famiglia generano dubbi atroci su se stessi.. Io ho creduto di avere il male radicato dentro per decenni.
    E ora scopro che sono soltanto una povera repressa, che non ha mai vissuto e deciso nulla per sé. E sono comprensibilmente arrabbiata.

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