venerdì 13 dicembre 2013

Si "alzano" sempre gli stessi!

Da parte di DG:
Venghino, siori, venghino:
le "alzate" al Kiko-show
Pero' volevo aggiungere che molte "alzate" neocatecumenali in effetti sono ripetute sempre dalle stesse persone.

Nella mia ultima comunità, come per le altre che ho frequentato precedentemente, per anni si sono alzati giovani e ragazze in tutte le occasioni di "chiamate vocazionali di Kiko".

Ebbene in tutti gli anni che ho fatto di cammino posso testimoniare che di tutte le "alzate" maschili non si è formato un solo sacerdote.
Nulla. Tutt'al più ci sono stati ragazzi che hanno passato alcuni mesi in seminario per poi tornare a casa.

In tanti anni di cammino ho visto solamente una sorella abbracciare la vita monastica, un'altra ci ha provato ed è ritornata e, visto che i "catechisti" le ripetevano che era tempo di trovare "la sua vocazione" si è sposata in fretta e furia dopo solo 6 mesi di fidanzamento.
Ora lei soffre (da quanto mi riferiscono) perchè il marito è uscito e anche in malo modo litigando con i catechisti e alcuni fratelli di comunità e non vuole piu' sentire parlare ne' di comunità NC ne' di fratelli.

(...)

Aggiungo ancora una cosa: ho letto (e me ne dispiaccio) ancora parole di fango su Padre Zoffoli al punto che in un Blog neocatecumenale viene detto che il confessore personale di Padre Zoffoli avrebbe svelato che costui si penti' delle parole usate sul cammino e su Kiko.
Mi viene solo da dire: vergogna!
Inventare una tale meschinità per infangare la memoria di un Sacerdote e screditarne il suo valore.

E poi non ci credo nemmeno se lo sento con le mie orecchie che un Sacerdote confessore possa svelare qualcosa di cosi' personale.
Oltre a buttare fango su padre Zoffoli hanno buttato fango sul suo confessore.

Da parte di l'apostata:
Questa estate, una domenica sono andato a messa nella chiesa del luogo in cui mi trovavo per impegni personali.

Sempre ed ovunque:
solo le canzoncine di Kiko!
Arriva il gruppetto neocat con chitarre per ravvivare la partecipazione alla liturgia dei cristiani della domenica.
Finché la Messa non è cominciata non hanno fatto altro che andare su e giù chiacchierando fra di loro. Con buona pace di chi avrebbe voluto pregare nel silenzio.

Durante la messa poi, solo ed esclusivamente i canti del signor dottor Arguello, compreso il "Santo delle baracche" che si canta nel tempo di Avvento.

Risultato? Cantava solo la quindicina dei neocat presenti. Tutti i fedeli muti, dato che non potevano certo conoscerli.

Potevano adottare i canti che abitualmente si usano in parrocchia? Ma per carità! E se tutti gli altri tacciono, chi se ne importa. Anzi, è la dimostrazione che i cristiani della domenica vanno solo a scaldare le panche, non partecipano, non cantano perché non passano dalla morte alla vita, dalla tristezza alla gioia come fanno i neocat grazie alle canzoncine del signor dottor honoris causa Arguello.

Ovviamente alla consacrazione tutti si sono inginocchiati, eccetto il gruppetto neocat che è rimasto in piedi.

Insomma, come sempre, chi è al servizio di chi?

E badate che questo sistema l'ho visto anche in altre chiese neocatecumenalizzate. O le cose si fanno secondo la liturkikia, o la parrocchia si arrangi.

Smentiscano, se possono.

44 commenti:

Sebastian ha detto...

Nella mia parrocchia in più di 30 anni di neocatecumenalizzazione non è si è formato ancora nessun prete RM, mentre, pensate, se ne è formato 1 diocesano, proveniente dall'azione cattolica. E quelli di AC sono 4 gatti in confronto ai NC. Pensate che smacco!

Elio ha detto...

Sul questo 3d non sono daccordo.

Nella mia parrocchia hanno tirato fuori 6 presbiteri e 4 famiglie in missione, 2-3 suore e 3-4 seminaristi in corso, sulla base di qualche centinaio di nc, effettivamente, rapportato alla normale misura parrocchiale e' un dato enorme, tenuto conto che parrocchie vicine ncfree, non hanno vocazioni da anni.

Non e' questo il tema,credo semmai che il tema sia un altro.

Corre voce tra i nc che il Papa li abbia rinfrancati (ma non ne avevano bisogno!), oltre al solito incontro in vaticano, oramai tradizionale, parlano di altre iniziative in primavera sostenute dal Pontefice.

Ora, Bergoglio e' così, prendere o lasciare, oramai e' chiaro.

Ma paradossalmente pensavo che somigliasse a Martini, progressista, ma vigile con i movimenti, specialmente i nc, don Alfredo M parlava nel suo blog di un vescovo di Buenos Aires duro con loro, invece ho notizia di visite e telefonate continue con certi personaggi che fanno base in Argentina, non e' solo l'azzeramento della feria quarta, che ci sarebbe stata comunque, credo anche con Benedetto per l'unita' ecclesiale, qui c'e' dell'altro, un sostegno che sembra determinato.
Bergoglio era il referente per l'Argentina di RNS, sappiamo dei rapporti a dir poco cordiali tra Martinez e Arguello, insomma tutto fa brodo.

Leggevo ieri un blog portoghese tradizionale, normalmente ben informato che da Piero Marini praticamente sicuro al Culto Divino.

Io non ho notizie dei rapporti tra Marini e il cnc quando questi era aiutante di Giovanni Paolo II, ma ricordo che c'era a PSG nella famosa messa del 1988 alla Tenda della Riunione, abbiamo visto Canizares, sara' peggio? Che succedera'?

E poi

Anonimo ha detto...

“Questi cristiani che sono chiusi, che sono ingabbiati, questi cristiani tristi … non sono liberi. Perché? Perché hanno paura della libertà dello Spirito Santo, che viene tramite la predicazione. E questo è lo scandalo della predicazione, del quale parlava San Paolo: lo scandalo della predicazione che finisce nello scandalo della Croce. Scandalizza che Dio ci parli tramite uomini con limiti, uomini peccatori: scandalizza! E scandalizza di più che Dio ci parli e ci salvi tramite un uomo che dice che è il Figlio di Dio ma finisce come un criminale. Quello scandalizza”.

“Questi cristiani tristi – afferma il Papa - non credono nello Spirito Santo, non credono in quella libertà che viene dalla predicazione, che ti ammonisce, ti insegna, ti schiaffeggia, pure; ma è proprio la libertà che fa crescere la Chiesa”:

“Vedendo questi bambini che hanno paura di ballare, di piangere, paura di tutto, che chiedono sicurezza in tutto, penso a questi cristiani tristi che sempre criticano i predicatori della Verità, perché hanno paura di aprire la porta allo Spirito Santo. Preghiamo per loro, e preghiamo anche per noi, che non diventiamo cristiani tristi, tagliando allo Spirito Santo la libertà di venire a noi tramite lo scandalo della predicazione”.



FINALMENTE DUE PAROLINE ANCHE PER VOI IN NOSTRO FAVORE!

Anonimo ha detto...

Mark
allora la speranza di avere una Chiesa "Vera" che potesse liberarsi dei vari movimenti ecclesiali che di religioso non hanno nulla è finita.
Se continua così questo Papa allontanerà ben più del milione di finti Cristiani Arguellani dalla Chiesa. Sarà l'inizio del tramonto della religone Cattolica.
Inizio a pensare al Buddismo, in pace con sè stessi e senza rompere le palle a nessuno.....

Anonimo ha detto...

Le parole del papa sono sacrosante e valgono per TUTTI i cosiddetti "cristiani tristi" che non è detto che siano coloro che amano la tradizione e testimoniano il Signore in tanti modi in base a quel che è da Lui richiesto ad ognuno in base alla sua situazione.
E la vera gioia - quella della risurrezione - non è l'"allegria" di quelli che credono di predicare e fanno le sceneggiate nelle piazze.
Il cattolicesimo non va confuso col kiko-carmenusmo.

elena ha detto...

chiedo ai nc: secondo voi è normale che un sacerdote formato in un seminario RM che a vostro dire è a servizio dei vescovi e della chiesa dichiari orgoglioso: "Io ho messo la mia vita nelle mani del cammino!" E se il cammino finisce? ( perchè comunque tutto passa)Quando io ho obiettato che io invece preferivo mettere la mia vita nelle mani di Nostro Signore lui ha risposto: " Be sì, nelle mani del Signore che ha mandato il cammino...." allora? sono questi i sacerdoti al servizio della chiesa?

l'apostata ha detto...

Al solito anonimo.

Bravo, hai capito tutto!

Infatti dimostri di aver compreso perfettamente la lezioncina del signor dottor (h.c.) Arguelllo: libertà, libertà, perché sei schiavo del demonio per tutta la vita!
Siamo la felicità in persona, noi passiamo tutti i sabato sera dalla tristezza all'allegria perché sappiamo che non possiamo non fare il male,e questo ci rallegra, appunto.
Dio ci ama, ci vuole bene e ce lo dimostra mandandoci sempre tante disgrazie.
Siamo figli del demonio, mica cristiani della domenica.
E poi, gridiamo sempre viva il Papa più forte di tutti, per questo possiamo fare come ci pare.

Coerenza innanzi tutto, insomma.

Proprio bravo, sei catechista per caso?
Eventualmente, te la senti di rispondere a domandine su fatti documentati del cammino? Saresti il primo...

Sebastian ha detto...

Ma basta strumentalizzare le parole del Papa! Fate anche un po' di autocritica ogni tanto.
Io tra i cristiani tristi ci metterei anche tanti NC. Un giovane prete francescano scappò dalla nostra comunità perché ogni celebrazione era un piagnisteo. Io stesso quando ero nel CN ho rischiato di cadere in depressione.
Chi sono i predicatori della Verità poi se non coloro che predicano l'insegnamento di Cristo e della Chiesa?
Certamente i catechisti e Kiko non sono predicatori della Verità quando predicano eresie e insegnano a disobbedire alla Dottrina Cattolica.

by Tripudio ha detto...

Non mi pare che il Papa abbia detto che ci sia da ballare nella liturgia (come fanno i kikos).

Quanto alla tristezza, ce l'hanno anzitutto i neocatecumenali - una falsa allegria rumorosa e chiassosa perché in fin dei conti è pessimista, cupa e triste.

Si può per esempio osservare il loro "spot pubblicitario neocatecumenale" andato in onda sulla Rai qualche tempo fa, che mostrava le facce da cane bastonato, che da sole già bastano a far capire la spiritualità funerea dei kikos.


Infine, ogni volta che gli adoratori dell'idolo Kiko tirano in ballo il Papa... bisogna chiedere loro come mai non parlano mai delle «decisioni del Santo Padre» a cui ancor oggi disubbidiscono.

Infatti un grande "carisma" del Cammino Neocatecumenale è la disubbidienza impregnata di ipocrisia.

Elio ha detto...

Tripudio, non bisogna fare come i nc, senno diventa tutto un giro di parole, in questa chiesa conciliare, qualcosa e' accaduto, e' in atto un novismo evidente, il cnc a questo punto non ne e' nemmeno la punta piu' evidente, anzi!

Basta ascoltare le voci dalla germania, di questo passo, fra qualche anno, rimpiangeremo il cnc che almeno sulle questioni di morale e' ortodosso, insomma saremo come coloro che rimpiangono la buonanima o craxi.

E' tempo di un osservatorio sulla chiesa cattolica, mentre guardiamo la falla kikiana.....e' caduta una diga!

Anonimo ha detto...

Nella mia città negli anni 80 ci furono diverse chiamate fra i nc , se non ricordo male furono cinque nell'arco di quattro o cinque anni uno fece una breve esperienza in seminario ed uscì, anche dal cammino, non esistevano ancora i RM e tutti studiarono nel seminario di Chieti, di tutti uno solo rimase fedele al cnc gli altri dopo alcuni anni uscirono dal cammino e sono ancora fedeli al loro Vescovo

Il loro padre spirituale fondatore del cammino a Teramo 40 anni fa, da oltre un anno ha chiuso definitivamente con il cnc nella sua parrocchia, (madre di tutte le comunità dell'intera provincia,ed oltre) cacciandoli tutti fuori

Ora ci sono giovani sparsi in tutto il mondo in seminari RM

Forse che i RM sono stati istituiti per arginare la fuga dal cnc dei loro presbiteri?

ODG

elio ha detto...

ODG

Mia moglie e' tua conterranea (piu' o meno), conosco la situazione del cnc di teramo, conoscendo diversi suoi amici del cnc.La parrocchia in questione di cui ho sentito parlare, non e' la "capostipite" ma una "suffraganea" di quelle "cape" che stanno sulla costa, anzi a teramo almeno fino a pochi anni fa so che i nc erano pochi, rapportati agli altri capoluoghi di provincia, nonostante una sequela di vescovi molto indulgenti con loro a partire dal mitico mons. Conigli, turboconciliarista, che pero' fece anche di buono come l'accogliere Scola al seminario vostro.


Io pero' ti posso dire la situazione romana, oramai sono ovunque, spesso accade che in una parrocchia con un parroco in versione "impiegato d'ordine", arrivi un vice nuovo, uno giovane, brillante, magari italiano, pure belloccio.

L'assopita parrocchia, abituata al grigiore burocratese di certi prodotti conciliari della prima ora (oramai 70enni), magari vengono colpiti da questi pretini giovani, in fondo la gente chiede poco, un prete comprensibile, "moderno" e questo che ti fa', convince l'impiegato ad "aprirsi ai movimenti", poi siccome e' furbo, mica apre solo il cnc, no, magari apre pure un gruppo di preghiera, il gruppo oratorio etc.

Ma e' tutto fumo agli occhi, l'importante e' "la CATECHESI"..... e mettono un altra bandierina, oramai Roma e' come stalingrado, una battaglia canonica per canomica e la stanno vincendo.

Anonimo ha detto...

Il pericolo dello scisma all’interno della Chiesa esiste ed è sempre più forte e aperto. Assistiamo in questi tempo, per esempio, al tentativo della Diocesi di Friburgo di dare la Comunione ai divorziati risposati ed è proprio in Germania che è attivo e diffuso il movimento di opposizione ecclesiale: “Noi siamo Chiesa”. Il progressivo scollamento di non pochi fedeli dall’apparato della Chiesa è stato percepito con chiarezza da Benedetto XVI, che ha coniato l’espressione Entscheidungs-Christentum, per definire un cristianesimo fondato sulla decisione personale e che ha constatato come, almeno in Europa, non si viva più in un “regime di cristianità”.

Il Cammino come si pone su questo aspetto?
Kiko stesso ha ammesso che questo Papa li ha salvati, dimostrando anche con la Comunione a braccia incrociate dinanzi a Papa Benedetto XVI, di non essere stato in linea con il Papa emerito.
Con Papa Francesco, invece, è in linea oppure no?
In generale, il Cammino segue la sana Dottrina della Chiesa o tende a deviare, e favorire questi che sono più scismatici?

Mario

La verità vi farà liberi. ha detto...

Due cose.

Nella mia parrocchia "quelli che si alzano" sono sempre gli stessi: un paio di famiglie alle quali è stato detto che non possono partire itineranti perchè prima devono "finire di pagare il mutuo della casa" (ignoro i motivi, ma così gli dicono) e 4-5 trentenni disoccupati che si alzano per entrare in seminario e, puntualmente, dopo due mesi ci ripensano...poi si alzano di nuovo...poi ci ripensano...

La seconda è relativa al discorso del Papa di oggi: se ci sono Cristiani tristi questi sono proprio i NC e questo è sotto gli occhi di tutti. E' però altrettanto ovvio che Francesco non poteva riferirsi a loro perchè i NC....Cristiani non sono.

Anonimo ha detto...

Ecco scoperto l'arcano! Infatti, i 100 seminari Redemptoris Mater sono pieni di seminaristi, sempre i soliti, che una volta diventati preti, ricominciano gli studi dall'inizio. Potere essere un po' più seri per favore? Samuele.

La verità vi farà liberi. ha detto...

"Potere essere un po' più seri per favore? Samuele."

Noi lo siamo da sempre, voi invece quando cominciate?

Sebastian ha detto...

No Samuele, i 100 seminari RM sono per la maggior parte mezzi vuoti. Spesso i seminaristi sono meno di 10. Quanti di questi seminaristi poi hanno la vocazione?
Io ho i miei dubbi. Nella mia parrocchia in 30 anni di CN, ci sono stati 5 ragazzi partiti per il seminario, di cui 3 sono poi usciti (gli altri stanno dentro da poco). Di questi tre, ben due dicevano di non avere nessuna vocazione, e di essere andati in seminario per sistemare la propria vita (uno aveva problemi di droga e un'altro dei problemi psicologici). Ora ovviamente sono usciti.

Anonimo ha detto...

rispondo all'anonimo delle 17,34E
E' vero che come Tu dici che la comunità di Teramo è figlia di una "capo" della costa,ma è anche vero che le altre comunità nata in città e paesi vicini sono figlie di quella comunità.Dopo Monsignor Conigli vi fu un vescovo anti cnc e gli ultimi due molto tiepidi se non freddi.
Ho fatto mente locale e ti dico che su circa 15 parrocchie, nove hanno conosciuto il cammino.
Riguardo al mancato proselitismo per chi non lo sapesse Teramo è una città piccolissima,manco per un quartiere di Roma, si conoscono tutti ed il 90 % degli abitanti sa o ha vissuto il cammino con tutte le sue "meraviglie" e le sue brutture,se nessuno va più alle catechesi è perchè il limone è stato spremuto per bene
non c'è più succo.
Chi ci ha guadagnato in questa storia è il RNS che ha visto incrementare le sue fila da malcapitati fuoriusciti del cnc, altra realtà che sta prendendo piede in un santuario francescano della città è:
"I dieci comandamenti"
Bella è l'immagine che hai dato di "Stalingrado" rende molto e penso che se ogni parrocchia di roma fosse come la piccola Teramo dove tutti si conoscono su tutti il cnc con le sue storture e brutture si fermerebbe di qua dal Don
in una strategica ritirata

ODG

Lino ha detto...

@ ODG
Non so, ODG. Io penso che con il tempo la fenomenologia si replicherà nelle grandi città come nelle piccole. La diffusione - che avviene sostanzialmente per "contatto", perché il Cammino non ha una "dottrina" forte propagandata su ampia e varia scala mediatica, anzi è segretata e per gli aspetti essoterici è ripetitiva e banale - è simile a quella delle pandemie. Il "tasso di attacco" è limitato e certamente esiste un picco massimo raggiungibile. A limitare la pandemia NC sono scenari che osserviamo chiaramente: c'è chi già possiede gli anticorpi, c'è chi viene vaccinato dalla controinformazione diffusa dai fuoriusciti e dai possessori di anticorpi, c'è chi per cultura non condividerebbe mai le imposizioni dei catechisti.

D'altra parte, oltre le eruzioni di chiacchiere sulle periferie e sui baraccati, le fonti dell'infezione sono ben localizzate: sono le parrocchie neocatecumenalizzate, nei cui pressi è attuato il proselitismo.

Personalmente credo che il fenomeno abbia già raggiunto il suo picco e non penso che i numerosi figli delle famiglie NC possano ovviare al problema. Col tempo i figli si distaccano dal pensiero dei padri e, come i soldatini dell'Unione Fascista Famiglie Numerose("Hanno diritto all'Impero i popoli fecondi, quelli che hanno l’orgoglio e la volontà di propagare la loro razza") in gran parte si renderanno conto degli sbagli.

FDF ha detto...

Lino ha detto:
"Col tempo i figli si distaccano dal pensiero dei padri e... in gran parte si renderanno conto degli sbagli."

Beh, questo è vero, a me è successo esattamente così.
Però, ti assicuro, siamo una percentuale minoritaria. A volte i figli del cammino scappano per un tempo, ma poi ritornano. Del resto l'unica forma di Chiesa che conoscono è il CNC (il che conferma APPIENO il carattere settario del CN), quindi dove potrebbero andare?
Domenica scorsa un caro amico (che è ancora nel CN saltuariamente ma è per fortuna uno spirito libero), non faceva altro che ripetermi "tu non sembri per niente un figlio di catecumenali!" il che è piuttosto vero.

Pinca Pallina ha detto...

Cari fratelli in Cristo.Il mio intervento non si riferisce al tema delle alzate perché è maturato nel tempo. Sono stata a lungo in dubbio se intervenire in questo blog,alla fine ho risolto che si tratta di una ispirazione buona e oggi sono qui a scrivere. Sono nel cammino neocatecumenale da un tempo che posso definire "biblico"e affermo con certezza che esso mi ha portato a Cristo e alla Chiesa, dico, perciò, non che il cammino mi ha salvata, ma che Cristo mi ha salvata,servendosi di questo strumento. " Sapete per cosa ringrazio ancora? Perché non siamo caduti nel "kikianismo"!..il pericoloso per me è Kiko Arguello, ma non vogliamo morire "kikos". Siamo una iniziazione cristiana nella Chiesa, pertanto siamo nella Chiesa, nella Chiesa! E Kiko può morire con tutto il suo "kikianismo" e i suoi canti, ma continuerà la vasca battesimale gettando acqua, perché "Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa" dove io voglio stare." Queste sono le parole pronunciate da Carmen Hernandez il 28 giugno 2002 giorno della prima approvazione degli Statuti! Voglio dire che io mi ci ritrovo profondamente e ,come me, moltissimi nel cammino ancora oggi le condividono e sono preoccupati per ciò che da allora sta avvenendo. Srivo qui, ma mi rivolgo a vari tipi di persone che frequentano il blog. Prima di tutto a voi critici feroci, che vedete in questa esperienza solo deviazioni e la ritenete totalmente negativa, penso che sbagliate e poiché mescolate critiche condivisibili a palesi menzogne (per fare un esempio semplice mi riferisco a come stravolgete il senso delle parole di Carmen riguardo a Benedetta tu tra le donne!Esse non sono rivolte a se stessa, ma alla Chiesa. Vedi pag.59 degli Statuti del 2002. Si tratta dello stesso intervento di cui sopra!)vanificate la possibilità di criche interne , che ci sono, eccome, ma vengono viste con sospetto come se provenissero da nemici , anzi dal Nemico per antonomasia che è il menzognero per natura. Anche i vostri toni a volte sono aggressivi e poco evangelici e questo può essere un ulteriore impedimento anche per le autorità della Chiesa a prendere in considerazione ciò che è condivisibile di quanto rilevate. Mi rivolgo poi a voi che siete usciti dal cammino con sofferenza e siete coloro che bisognerebbe ascoltare di più. (segue) Una cattolica del cammino

Pinca Pallina ha detto...

E' vero che anche in voi, a volte, parla il risentimento, ma ciò si può comprendere! Chiediamo però, tutti, lo Spirito di Cristo che ci permetta di essere umili e miti, anche quando denunciamo quelli che ci sono apparsi gravi errori . Mi rivolgo poi ai neocatecumeni che fanno interventi di condanna del blog e che usano un tono davvero inconciliabile con il vangelo: penso che non abbiate capito niente del cammino, esso intendeva portarci all'umiltà di Cristo!
Mi rivolgo anche alle persone influenti del Cammino Neocatecumenale che sono convinta seguano il blog: vi supplico di saper comprendere che esiste davvero un disagio. Gli Statuti sembrano del tutto superati, senza che la Chiesa se ne accorga,l'iniziazione cristiana è passata in secondo piano, il ruolo dei catechisti dopo la fine del cammino non è più quello delineato negli Statuti. Questi sono solo alcuni punti critici. Ce ne sono tantissimi altri che non è qui la sede per trattare, ma abbiamo cominciato con la fede in Dio e sul più bello, col motivo di difendere la missione, rischiamo di rovinare tutto? Temiamo il demonio che ci attacca dall'esterno e non sappiamo riconoscere i suoi attacchi interni? Non diciamo sempre che il demonio si maschera da angelo di luce? Ebbene fermiamoci un attimo e facciamoci aiutare di nuovo dalla Chiesa!
Infine mi rivolgo a chi dal Vaticano ogni tanto vi legge: supplico anche voi di saper discernere che ci sono realmente dei problemi legati all'evoluzione del Cammino in questi ultimi anni. Certo non è questo blog il luogo per trattarli,ma non cestinate tutto : aiutateci perché il cammino possa ancora svolgere la missione che Dio gli ha affidato e che, secondo me e tanti altri, è ancora ben espresso dagli Statuti! Auguro a tutti Buon Natale, che il Signore ,col Suo Amore , apra gli occhi di tutti, perché il mondo creda! Una cattolica del cammino

Anonimo ha detto...

Se kiko nn obbediva alla vergine Maria molti di noi nn avrebbero incontrato il Signore e nn si sarebbero salvati dai peccati e vizi di questo mondo lode a Dio per quello che ci ha regalato e ci regala http://infocatolica.com/?t=noticia&cod=19417

Pinca Pallina ha detto...

(prima parte dell'intervento già pubblicato)
Cari fratelli in Cristo. Sono stata a lungo in dubbio se intervenire in questo blog,alla fine ho risolto che si tratta di una ispirazione buona e oggi sono qui a scrivere. Sono nel cammino neocatecumenale da un tempo che posso definire "biblico"e affermo con certezza che esso mi ha portato a Cristo e alla Chiesa, dico perciò, non che il cammino mi ha salvata, ma che Cristo mi ha salvata servendosi di questo strumento.
" Sapete per cosa ringrazio ancora? Perché non siamo caduti nel "kikianismo"!..il pericoloso per me è Kiko Arguello, ma non vogliamo morire "kikos". Siamo una iniziazione cristiana nella Chiesa, pertanto siamo nella Chiesa, nella Chiesa! E Kiko può morire con tutto il suo "kikianismo" e i suoi canti, ma continuerà la vasca battesimale gettando acqua, perché "Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa" dove io voglio stare." Queste sono le parole pronunciate da Carmen Hernandez il 28 giugno 2002 giorno della prima approvazione degli Statuti! Voglio dire che io mi ci ritrovo profondamente e ,come me, moltissimi nel cammino ancora oggi le condividono e sono preoccupati per ciò che da allora sta avvenendo.
Scrivo qui, ma mi rivolgo a vari tipi di persone che frequentano il blog. Prima di tutto a voi critici feroci, che vedete in questa esperienza solo deviazioni e la ritenete totalmente negativa, penso che sbagliate e poiché mescolate critiche condivisibili a palesi menzogne (per fare un esempio semplice mi riferisco a come stravolgete il senso delle parole di Carmen riguardo a Benedetta tu tra le donne!Esse non sono rivolte a se stessa, ma alla Chiesa. Vedi pag.59 degli Statuti del 2002. Si tratta dello stesso intervento di cui sopra!)vanificate la possibilità di critiche interne , che ci sono, eccome, ma vengono viste con sospetto come se provenissero da nemici , anzi dal Nemico per antonomasia che è il menzognero per natura. Anche i vostri toni a volte sono aggressivi e poco evangelici e questo può essere un ulteriore impedimento anche per le autorità della Chiesa a prendere in considerazione ciò che è condivisibile di quanto rilevate. Mi rivolgo poi a voi che siete usciti dal cammino con sofferenza e siete coloro che bisognerebbe ascoltare di più. Vi capisco e vi sono vicina, e spero che le autorità della Chiesa decidano di ascoltarvi e di prendere in considerazione le vostre esperienze, perché dall'interno, posso dire che esse mostrano le possibili deviazioni che sempre più spesso si verificano. Una cattolica del cammino

GML ha detto...

Después de haber estado 21 años en el CNC junto con mi esposo, y de haber experimentado muchos errores doctrinales dentro del grupo, opino que, si bien es cierto que el Concilio Vaticano Segundo tiene cosas muy positivas también tiene muchas cosas por corregir, como son los grupos de la Iglesia. El hecho de que los grupos hayan surgido a raíz de la inspiración divina, en su recorrido de 50 años ha intervenido también la parte humana, con los errores que ello conlleva. Sería, por tanto, bueno que el Papa Francisco, ya que está reformando la Iglesia, aprovechase para reformar al CNC. Si los estatutos del CNC fueron aprobados con gran cuestionamiento y sabiendo que después de esta se han incorporado ritos, actividades y catequesis que NO fueron señaladas en su aprobación y que hoy, sobre todo, al final del CNC surgen muchos ritos que la Iglesia los debería de considerar a profundidad y con responsabilidad, dado que no es posible que a Kiko la Iglesia le haya dado tanta libertad para hacer y practicar todo lo anterior a su antojo, y en la libertad más grande que pueda practicar un laico, sin la vigilancia profundizada de la Iglesia (Papa, Cardenales, Obispos, Sacerdotes). Lo mismo debería la Iglesia de reconsiderar la formación de sacerdotes por un laico asunto muy DELICADO. Duele saber cómo la Iglesia no ha tenido gran vigilancia para los grupos como este, tan cuestionado, tan desobediente a los mandatos de los Papas. ¡Qué escandaloso que un laico invente una Eucaristía a su manera y la Iglesia lo apruebe! Por lo tanto, me siento muy dolida como fiel de que en la Iglesia madre sucedan estas cosas. Sigo insistiendo en que hay que reforzar algunas cosas del Concilio Vaticano Segundo.

Cristiano ha detto...

Salve, sarebbe interessante sapere cosa intenda “Pinca Pallina” quando dice “ …il ruolo dei catechisti dopo la fine del cammino non è più quello delineato negli Statuti” (suppongo che lei abbia finito il cammino). Se potete girarle la domanda, tramite il blog, ve ne sono grato.
Cordiali saluti
Cristiano

Anonimo ha detto...

Si sono comprati anche l'Inghilterra:
http://www.korazym.org/11644/la-diocesi-di-westminster-di-londra-erige-definitivamente-il-seminario-missionario-redemptoris-mater/

Micus

Lino ha detto...

@ Pinca

Carmen disse:
- Una delle grazie più forti che ho avuto è stata a Ein Karem: io pensavo di fondare, con alcune amiche, un’associazione nuova, un movimento, ma ho sentito dalla Madonna "No … è la Chiesa: Benedetta tu fra le donne, sarà la Chiesa" -

Dunque, Pinca: premesso che apprezzo il tuo approccio dialogante, mi stimoli le seguenti domande.
1) Perché, in un intervento alla consegna dello statuto del Cammino, Carmen Hernandez volle evocare un presunta apparizione (o locuzione che sia stata)? Non sa Carmen che la Chiesa è prudente e che le apparizioni e gli eventi miracolosi vanno approvati?
2) Il testo è: "No … è la Chiesa: Benedetta tu fra le donne, sarà la Chiesa". Il (supposto) colloquio è tra la Madonna e Carmen. In italiano - ma in italiano è l'intervento - "Benedetta tu tra le donne" si legge come un vocativo, rivolto all'interlocutore in un dialogo in corso. Per intendere la Chiesa, senza ambiguità, la frase dovrebbe essere: "No … è la Chiesa: Benedetta essa [oppure 'lei', antropomorfizzando] fra le donne, sarà la Chiesa".

Purtroppo, Pinca, di queste ambiguità il Cammino sovrabbonda. La "lingua dei Cieli", invece, quale la osserviamo nella Parola dei Vangeli, può essere simbolica, ma mai ambigua.

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Pinca pallina come al solito fa una cosa, parla cin tutti ma a noi che siamo dovuti scappare deal cammino ci snobba, ci dedica qualche riga. Cara pinca, non siamo coloro che hanno smesso di frequentare Una palesta o Il corso in piscina, ma che sono stati feriti dal cammino dalla comunità e da quelli che prima chiamavamo fratelli. La chiesa per noi non fa nulla, la chiesa per noi si dimentica che abbiamo sofferto. Questo a chi interessa a catechisti sempre più padri padroni ? Ad itineranti che sono diventati come venditori a cui Kiko chiede sempre di piu ? No la chiesa deve preoccuparsi e anche molto, non gli interessa... Certo come a voi rimasi li non interessa di chi è fuori. PS: avete dottori, avvocati, psichiatri... Oramai siete potenti, inutile che chiedi un dialogo e una correzione a chi non vuole essere corretto.

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

P.S.
Mi sta partendo casualmente l'invio, problemi di tastiera.

Come potrai verificare con chiunque mastichi un po' di analisi testuale, Pinca, qui non si stravolge "il senso delle parole di Carmen riguardo a Benedetta tu tra le donne". Qui si legge il senso più corretto in italiano della frase. Poi, se la "Madonna" di Carmen amasse l'ambiguità e le imprecisioni linguistiche, non saprei come commentare. E certamente non varrebbe la volontà di ripetere il saluto evangelico a Maria a risolvere il problema linguistico.

Io ho un gran rispetto dei messaggi della Vergine (quelli approvati), Pinca.

Michela ha detto...

Pinca Pallina ha detto...
Mi rivolgo poi a voi che siete usciti dal cammino con sofferenza e siete coloro che bisognerebbe ascoltare di più. Vi capisco e vi sono vicina, e spero che le autorità della Chiesa decidano di ascoltarvi e di prendere in considerazione le vostre esperienze, perché dall'interno, posso dire che esse mostrano le possibili deviazioni che sempre più spesso si verificano. Una cattolica del cammino


mi sembra di capire, dalle tue parole, che tu ritieni il cammino sostenzialmente buono, e che le storture dipendano da errate interpretazioni degli statuti e/o da comportamenti sbagliati dei catechisti.

invece io credo che le storture, le cose non scritte negli statuti,( ma da sempre fatte lo stesso), il ruolo dei catechisti, siano aspetti voluti e perseguiti con determinazione da Kiko e dai suoi.

Sono d'accordo con te quando dici che il cammino in qualche modo introduce ed a aiuta a vivere nella Chiesa.

Però mi sono data una spiegazione diversa dalla tua:
quando il cammino non modifica, ma fa le stesse cose che fa la Chiesa ( ti fa partecipare alle liturgie in parrocchia, ti fa leggere i salmi, ti insegna a pregare....) allora le persone ne ricavano un beneficio.
Quando il cammino modifica la liturgia ( come nell'Eucarestia),modifica l'interpretazione della scrittura, fa scrutini per valutare la fede e così via, allora fa del male alle persone.

Quando mi sono trovata a riflettere sul cammino ho seguito due linee guida
- "il fine non giustifica i mezzi": non si può modificare la liturgia eucaristica, anche se il cammino fosse l'esperienza più magnifica di tutta la storia del cristianesimo
- " guardare ai frutti": se il frutto del cammino è una messa appiattita, senza dinamismo spirituale, tutta centrata sulle persone, allora c'è qualcosa che non va nella predicazione e nell'impianto di tutto il cammino.

Elio ha detto...

Il cnc va semplicemente eliminato, non ci sono aggiustamenti di cui parlare.

Questa mattina in chiesa hanno presentato la "nuova comunita'", con il parroco tutto compiaciuto per questi 50 fessi, poveracci non sanno dove sono capitati.

by Tripudio ha detto...

Rispondendo a Pinca Pallina, devo anzitutto precisare che conosciamo bene quel singolare discorso della Carmen Hernàndez, in cui:

- afferma tra le righe di aver avuto esperienze soprannaturali (che però non sono mai state poste al vaglio della Chiesa)

- afferma di aver "gestito" la crisi interiore di Kiko, servendogli poi una visione del Concilio preconfezionata (ed è quella che va avanti ancor oggi)

- con un tono dal retrogusto mafioso, promette che «questo Pontificio consiglio avrà un futuro immenso, appoggiando il Cammino Neocatecumenale»

Tu dici che Carmen, esclamando "benedetta tu tra le donne" era rivolta alla Chiesa. Ora, a parte la risata che ci hai fatto fare, lei in quel momento stava parlando dell'apparizione che millanta di aver avuto.

Lo hai letto per intero il discorso o no? Potresti verificare tu stessa sul sito del Cammino se qui ti ho detto la verità?

Per non cadere nel "kikianesimo" è sufficiente andare alle fonti sicure: il Magistero e la Tradizione, cioè ciò che ufficialmente ha sempre e ovunque insegnato la Chiesa e ciò che ha sempre e ovunque fatto la Chiesa.

Per esempio, tanto per fare un esempio che vi sta così a cuore, nella tua comunità ieri sera avete fatto comunione seduti, vero?

Vi siete "alzati in piedi" per un momentino per ricevere il Sacramento e poi vi siete seduti in attesa che scattasse il segnale convenuto, esatto?

E nella Tradizione della Chiesa, quando mai è stato utilizzato un gesto così sprezzante come il sedersi alla Comunione?

Hanno ragione o hanno torto Giovanni Paolo II e Benedetto XVI che ve l'hanno esplicitamente proibita?

Vedi, tu ti dichiari cattolica, però poi vivi tutti gli errori del Cammino. Ma allora che cattolicesimo è?

È una "critica feroce" ricordarti che la Chiesa (non noi ma l'autorità della Chiesa) ha comandato al Cammino di farla finita con gli strafalcioni liturgici inventati dai due spagnoli?

Sarebbe "aggressivo" il ricordarti che i cosiddetti "catechisti" sono dei laici che come unico titolo di valore hanno il fatto di essere gli emissari di Kiko?

È "poco evangelico" ricordare che il Cammino ancor oggi disubbidisce alle chiare «decisioni del Santo Padre»?

In che modo sarebbe "risentimento" il notare gli errori del Cammino? Forse che il Cammino sarebbe il più perfetto dei dogmi della Chiesa?

Tu invochi la nostra "mitezza" oppure ci chiedi di tacere sul Cammino? Lo sapevi che tacere sulle iniquità significa diventarne complici?

E il tuo giudicarci così severamente, cosa sarebbe? sarebbe forse "l'umiltà di Cristo" che andavi vantando come frutto del Cammino?

Credi che il demonio non abbia niente a che vedere con gli strafalcioni liturgici neocatecumenali? Che non abbia niente a che fare con le corbellerie dottrinali (vere e proprie corbellerie, smentite ripetutamente da fior di teologi) insegnate da Carmen e Kiko? Credi che il demonio voglia solo "diminuire" il Cammino?

Anonimo ha detto...

Kiko, con le sue frasi nelle catechesi, fa capire che loro sono il linea col Papa a patto che il Papa è in linea con loro. Quindi, non è l'obbedienza al Papa e alle sue parole, ma al Papa e ai Prelati che favoriscono il Cammino. Forse per questo Papa Francesco usò il termine "casino" quando incontrò Kiko. Ogni casino all'interno di una comunità va via con l'obbedienza, innanzitutto al Papa.
Padre Pio, per esempio, obbedì anche quando non dovette più confessare, né si udì una sola parola di mormorazione.
Non mi pare sia accaduto così con Papa Benedetto XVI nel Cammino.
Alla fine c'è casino perché se la comanda Kiko al di sopra del Papa,è stata soppiantata l'autorità conferita da Cristo stesso al Sommo Pontefice.

Mario

Lino ha detto...

Oggi, forse per la prima volta - la persona, però, non la considero stupida, anzi! - ho apprezzato un concetto espresso da Eugenio Scalfari, il 'grande vecchio' della politica italiana. Scalfari ha riferito che "i giovani hanno più una cultura di immagini e suoni e non sono più abituati alla scrittura, i giovani non badano più alla parola...".

I neocatecumenali, vecchi o giovani che siano, non badano alla parola. Immagini, suono, emozione: queste sono le loro consuetudini.
Se dedicassero un minimo di attenzione alla parola, i neocat darebbero agli "Orientamenti alle equipe di catechisti" la dovuta importanza. Pretenderebbero la pubblicazione del Direttorio "approvato". E Pinca Pallina le deviazioni del Cammino le avrebbe comprese molto prima.
Oggi il pontefice ha ragionato del marxismo. Giusto: il peccato si distingue dal peccatore, già fu affermato, prima di papa Francesco. Il peccato del secolo passato fu nella concezione materialistica della storia, propagandata negli scritti di Marx ed Engels. Io ne so qualcosa, purtroppo.
La filosofia del Cammino sta tutta nei mamotreti di Kiko. Se Pinca Pallina li leggesse - con la medesima attenzione che io ho dedicato - non commenterebbe che i problemi del Cammino sono cosa recente. Tutti i neocatecumenali sono "caduti nel "kikianismo" (Carmen compresa che si adeguò contribuendo agli strafalcioni) perché il kikianismo come il marxismo e ogni altra umana idea è tramandata negli scritti.

Ricordo che qualcuno qui, forse Michela, disse che io avevo compreso parecchio del Cammino pur senza averlo praticato. E' vero: gli scritti mi dicono più della pratica. Kiko e Carmen stanno nel loro direttorio catechetico, così come io sto nei miei versi. Problemi di intentio auctoris.

l'apostata ha detto...

@ Pinca Pallina

Sarò breve: visto che scrivi tanto, sei disposta a rispondere alle domandine documentate sul cammino?
Ovviamente ti chiedo risposte argomentate, non slogan.
Saresti la prima, dato che sempre tutti gli altri neocat sono fuggiti a gambe levate.
Ma ho l'impressione che scomparirai di colpo anche tu...

DG ha detto...

@Pinca Pallina (neocatecumenale dai tempi biblici)
che scrive sul "risentimento"

Prima di tutto a voi critici feroci, che vedete in questa esperienza solo deviazioni e la ritenete totalmente negativa, penso che sbagliate e poiché mescolate critiche condivisibili a palesi menzogne...

ma quale VEDETE, ma quale risentimento!!
Tu non prendi nemmeno in considerazione lontanamente (ma qesto è solito tra i neocatecumenali duri e puri) che molti di quelli che scrivono qui provengono dal cammino neocatecumenale!!!

Molti di quelli che scrivono qui si sono sposati e hanno avuto bambini che hanno battezzato e cresciuto nel cammino neocatecumenale!!

Molti di quelli che scrivono qui, io compreso, hanno passato metà della loro vita adulta nel cammino neocatecumenale!!

Quindi le menzogne che tu citi non sono tali ma sono esperienze vissute sulla pelle di coloro che, anche dopo anni e anni che son usciti dal cammino neocatecumenale, sono ancora in fase di ricostruzione.

Tu non capisci il dolore, la stanchezza la voglia di farla finita e di allontanarsi dalla Chiesa, che gli anni sbagliati e velenosi passati nel cammino neocatecumenale hanno indotto a vivere a molti di noi.

La forza ce la da il Signore, Dio nel quale credevo prima di entrare nel cammino neocatecumenale, Dio che mi ha sempre fatto sentire SUO FIGLIO e NON FIGLIO DEL DEMONIO!
Dio che ha saputo perdonarmi e riprendermi nelle sue braccia quando vinto, affranto, desolato nell'anima e nel corpo ho avuto la forza di uscire fuori dal CNC.

Rigrazio questo Dio e non il dio kiko di avermi aiutato a vivere con amore il mio matrimonio e la mia genitorialità.

Ho scoperto solo DOPO aver lasciato il CNC che l'amore che provavo per i miei cari, per i miei genitori e fratelli di sangue andava ben oltre quello che mi volevano far credere i catechisti e i miei tristi fratelli di comunità.

La prima comunità è la famiglia!!!

Ricordatelo e lascia stare i predicozzi che nascondono solamente tanta esaltazione del proprio ego.

Essere neocatecumenale non è nulla in confronto all'essere Cristiano figlio di Dio e fratello nella fede con tutta la Chiesa, anche con i cosi' chiamati con disprezzo dai neocatecumenalli "cristiani della domenica".

Per questo io dico: uscite dalle vostre tombe/salette notturne e venite a celebrare la Resurrezione di Cristo a Messa la domenica insieme a tutti i fedeli e non solo quei 4 gatti che conoscete da anni.

Le sicurezze neocatecumenali spicciole, i balletti, le pacche sulla spalle e le risate che accompagnano "il segno della pace" nelle celebrazioni NC non sono nulla in confronto della Gioia Cristiana che puo' dare una Messa condivisa con tutti i fedeli, nostri fratelli in Cristo.

Anonimo ha detto...

Purtroppo, nel Cammino ci sono anche persone che danno scandalo e bisogna stare attenti. Di testimonianze di persone fuoriuscite ce ne sono tante. Alcuni hanno buoni intenzioni, ma i pericoli che ci sono, sono tanti. Credo che le anime buone, vittime, sono quelle che portano avanti il Cammino.

Mario

FDF ha detto...

Pinca Pallina,
non avercela con chi reagisce male alle tue parole, non ce l'hanno con te, ma col cammino.
Quel che dici è in parte vero , in parte no.
E' vero che il cammino PUO' avere il merito di accompagnarti a conoscere Nostro Signore, se prima non ne avevi mai sentito parlare e vivevi una vita piena di vizi. PUO' essere che nel cammino si abbandonino certi peccati mortali in favore di una vita cristiana esemplare (questo anche P. Zoffoli lo riconosceva), ma ciò accade per Grazia di Dio.

Dicevo stasera ad una amica ex-sorella di comunità proprio questo. Lo Spirito Santo non è un incantesimo, una magia, la Sua azione santa richiede la collaborazione dell'uomo. Se non lo vuoi, lo Spirito di Dio non può agire, non può abitare dentro di te. Dunque se Kiko, un catechista o chiunque altro, non collabora con lo Spirito Santo, non può trasmetterti la Fede, non ti porta a nessuna cosa buona. Kiko non è infallibile, non lo è Carmen, non lo sono i catechisti, questa è una ovvietà matematica come 2+2=4 ma se lo dici in comunità allora sei un "ingannato" dal demonio, un ribelle.
Ti sembra normale? Ma il cammino è un esperienza di fede o Scientology?
Bello il discorsetto di Carmen sul kikianismo, molto condivisibile, ma lei stessa predica e propaganda l'attaccamento morboso al cammino e l'idea che senza il cammino non possa esserci la fede. Questa ovviamente è eresia e doppiezza.
Nella loro struttura non è possibile realmente dissentire. Se dici a un catechista "non ti credo" o "ti sbagli di grosso" il risultato sarà sempre che il catechista si risentirà, ci sarà una tensione o una lite, e spesso sarai "rimandato" indietro. Questa ti pare l'azione dello Spirito Santo? E se un catechista ti dice una cosa e poi se la rimangia facendo l'opposto sei mesi dopo, cosa dovrei dedurne? Che lo Spirito Santo si era sbagliato? O forse che il catechista è un cretino? Ma non puoi contestarli, non apertamente e nemmeno in privata sede. Negli scrutini conti meno di zero, devi rispondere alle domande e se non lo fai non passi lo scrutinio. Dov'è il confronto aperto, il dialogo che persino il Papa Francesco invoca?
Esiste il Dogma dell'Infallibilità Papale, ma non ho mai sentito dell'infallibilità dei catechisti, eppure il 90% delle persone dice "quando parlano i catechisti è come se parlasse Cristo", "siamo come Giovanni il Battista", "siamo profeti", "angeli", "ambasciatori di Dio" e così via. Indottrinati fino a questo punto, come si potrà mai contraddirli? Vorrai contraddire Cristo?
Tutto si basa su questo assunto, da Kiko in cima fino all'ultimo catechista ignorante dell'ultimo paesetto sperduto: NON PUOI DISCUTERE. Ecco perché qualsiasi cretinata liturgica ti propongano la devi accettare, qualsiasi idiozia eretica te la devi bere, perché ti hanno costretto a credere che dalla loro bocca parla DIO STESSO.

FDF ha detto...

(continua)

con ciò si annulla la tua libertà di persona, libertà di dire la tua, di opporti, di conservare la tua indipendenza. E se non lo fai, allora sei condannato a restartene in un angolo, come uno "poco coinvolto", un provocatore, e prima o poi te ne dovrai andare.
E' l'impianto che è scorretto, non l'interpretazione. I presupposti (avvicinare le persone a Dio) magari sono ammissibili, ma poi nello svolgimento pratico sono dolori. E se anche in apparenza le cose sembrano andare bene, se gratti la superficie scopri delle follie spaventose, tutte figlie della mentalità malata di Kiko, che ha inteso dire "io farò meglio della Chiesa, la Chiesa ha sbagliato tutto".
La Vergine avrà detto pure "devono nascere Comunità cristiane..." ma non mi sembra che abbia detto "rifonda la Chiesa" o "devono mollare il malloppo". Queste sono tutte invenzioni sue, costruzioni sue, sovrastrutture inutili della sua esperienza negativa di Chiesa. Per lui sono tutti clericali.
Kiko è il classico fariseo: ti impone pesi che però lui non ha spostato nemmeno con un dito.
Dico solo un ultima cosa, per far capire che la radice del cammino è molto malata: ieri sera un fratello di comunità esaltava il seguente fatto come esempio di obbedienza esemplare nel cammino.
Un itinerante arrivato in Germania da alcuni mesi, una sera di sabato dovette andare a prendere due babysitter per poi raggiungere il luogo dove celebrare l'Eucarestia. Non essendo ancora del posto, sbagliò strada più volte, causa anche pioggia battente e finì per arrivare tardi alla celebrazione, ovvero circa 20 minuti più tardi dell'ora convenuta.
Ora, tutti stavano aspettando che arrivasse questo itinerante e le ragazze che dovevano tenere i bambini piccoli. Appena arrivato, il catechista del luogo si premurò DAVANTI A TUTTA LA COMUNITA' riunita di sgridare pesantemente questo poveretto, giunto in ritardo non per sua colpa, umiliandolo davanti ai propri figli e a tutti i presenti, e obbligandolo a METTERSI IN GINOCCHIO E A CHIEDERE SCUSA a tutti. RIPETO: davanti ai propri figli in ginocchio. Purtroppo questo poveretto obbedì ma spero che il Signore lo ricompensi per questo atto di umiltà.
Questo scandaloso sopruso mi è stato presentato come una cosa buona, un atto dovuto, esaltando l'obbedienza mostrata dall'itinerante nei confronti del catechista, visto come Cristo.
Guai a far notare (con tono molto alterato) che quella era solo una catena del sopruso e un atto figlio di un mostruoso peccato di orgoglio e che il catechista avrebbe dovuto chiedere LUI perdono in ginocchio all'itinerante per averlo profondamente umiliato davanti ai suoi figli togliendogli la dignità di padre!
Dov'è la bontà del cammino in queste cose? Kiko avalla, approva e lui stesso opera in questo modo, ma qui Dio non c'entra niente. E' solo lui che agisce con superbia, credendosi meglio del resto del mondo, mentre a parole si proclama "un poveraccio". Facile fare così.

Anonimo ha detto...

"Il cnc va semplicemente eliminato, non ci sono aggiustamenti di cui parlare"

Non sono affatto d'accoro. Nel cammino ci sono diversi aspetti che non sono affatto male, manca metodo e flessibilità nelle catechesi (o forse monologhi è il termine più appropriato), le storture liturgiche e le eresie che si deducono dagli scritti di Kiko, quelle si sono da eliminare. Ma non facciamo di tutta l'erba un fascio.

Personalmente conosco catekiki nc che fan cristianamente ed umanamente pena, ma conosco anche nc molto capaci, anche itineranti dalle visioni molto più ampie del loro fondatore, c'è tanto di buono nel cammino, peccato che tutto quel potenziale venga buttato nel cesso da alcuni atteggiamenti o resti confinato nelle mura nc.


Se tutti i nc fossero come Pinca Pallina, probabilmente si sarebbero risolti molti problemi. Purtroppo tanti non si fanno troppe domande, prendono solo il bene che viene e scansano il male, o lo assorbono inconsapevoli.

Gv

by Tripudio ha detto...

Il fatto che molti altri "più preparati e titolati di noi" abbiano mosso critiche al Cammino, significa anzitutto che noi non abbiamo inventato nulla. Significa anche che anche se tu azzittissi il sottoscritto, non per questo avresti azzittito anche loro.

Tu utilizzi un trucchetto tipico dei neocatecumenali: quello di cambiare astutamente le dimensioni del confronto. Per esempio tu ipotizzi che i vari padre Zoffoli ecc. potrebbero "essersi sbagliati". Trucchetto stupido, che funziona solo con gli ignoranti: infatti stai ipotizzando che la loro intera opera sia in errore, cioè che tutti i fatti che hanno accertato e documentato sarebbero sbagliati (tutti dal primo all'ultimo!), che tutte le testimonianze che hanno raccolto e circostanziato sarebbero false (tutte dalla prima all'ultima!), che tutti i confronti col Magistero, col Catechismo, eccetera, sarebbero infondati (tutti dal primo all'ultimo!), eccetera.

Insomma sei come un negoziante che dopo aver ingannato il cliente col resto, di fronte alle obiezioni gli urla: "guarda che io ti ho dato in resto una moneta da tre euro!" e sostiene che la Zecca, le Banche e tutto il commercio italiano "si possono essere sbagliati" nel credere nell'esistenza di bizzarre e inconcepibili monete da due euro, "come quella falsa che hai in mano tu", e che ci crederà solo quando l'Autorità Bancaria glielo dimostrerà.

Vedo poi che tu anche stavolta ti professi credente nel "discernimento della Santa Sede". Ma guarda che è stato proprio Benedetto XVI a criticare il Cammino, addirittura con involontario sarcasmo: «l'omelia spetta al ministro ordinato (sacerdote o diacono), non ai laici». Abbiamo testimoniato un miliardo di volte della liturgia parolaia neocatecumenale, e ora perfino il Papa si permette di comandare al cardinal Arinze di mettere per iscritto la stessa cosa? (lettera che poi è confluita nello Statuto del Cammino! e i neocatecumenali, invece, fanno il gesto ipocrita di alzarsi in piedi per ricevere l'Ostia, e poi si siedono, in spregio allo Statuto e alle indicazioni del Papa: puoi tu smentirlo? puoi tu smentire che Kiko si sia vantato col cardinal Cañizares Llovera «guardate come facciamo la comunione seduti»?)

Come puoi verificare tu stesso, di fronte a noi ci sono dei fatti, non delle opinioni: e sono dei fatti così chiari e lampanti che non c'è bisogno di fare chissà cosa per verificare. Non c'è bisogno di invocare l'Autorità Matematica Mondiale per confermare che 2+2 fa 4, così come non c'è bisogno di scomodare padre Pio e madre Teresa di Calcutta (che hanno consumato le proprie ginocchia in adorazione eucaristica, ed hanno circondato il Santissimo di un'infinità di gesti di rispetto e di profonda e sincera devozione), per dire che si può stare seduti davanti al televisore, ma non davanti al Re dei Re. Tanto meno mantenerLo in attesa con la musichetta come fanno quelli del telemarketing, fino a che non scatta il segnale convenuto per mangiare tutti insieme contemporaneamente al sacerdote (altra cosa proibita dal Messale, proibizione ripetutamente ribadita dai documenti liturgici inclusa la Redemptionis Sacramentum).

Questo sporco trucco neocatecumenale - quello di pretendere che 2+2 non faccia 4 finché non lo affermi l'Autorità Mondiale - ancor prima di essere parente stretto della menzogna, ancor prima di essere perfetta eco del legalismo dei farisei («questo è korbàn!» e lasciavano nella fame i loro genitori), è anzitutto sintomo di gravi problemi nel riconoscere la realtà.

E chi ha problemi del genere, o ha bisogno urgente di un buon medico, oppure è in malafede.

E quindi il tuo drastico rifiuto della realtà, i tuoi trucchetti per distorcere i fatti che tutti conoscono, la tua ostentata pignoleria nel "lasciate fare alla Santa Sede", si fanno riconoscere pienamente come l'attitudine principale dei neocatecumenali: «mentire per difendere il Cammino non è peccato».