domenica 7 dicembre 2008

Ecco il Fine della Riforma di Benedetto. E NOI DOBBIAMO AIUTARLO

Fonte: Liturgia

ll segnale è stato inequivocabile. Prima il Corpus Domini a Roma, poi lo si è visto in mondovisione a Sidney. Benedetto XVI esige che davanti a lui la comunione venga ricevuta in ginocchio. è uno dei tanti recuperi di questo pontificato: il latino, la messa tridentina, la celebrazione con le spalle rivolte ai fedeli. Papa Ratzinger ha un disegno e lo srilankese monsignor Malcolm Ranjith, che il pontefice ha voluto con sé in Vaticano come segretario della Congregazione per il Culto, lo delinea con efficacia. L' attenzione alla liturgia, spiega, ha l' obiettivo di un' «apertura al trascendente».
Su richiesta del pontefice, preannuncia Ranjith, la Congregazione per il Culto sta preparando un Compendio Eucaristico per aiutare i sacerdoti a «disporsi bene per la celebrazione e l' adorazione eucaristica».
Domanda:La comunione in ginocchio va in questa direzione?
Risposta:«Nella liturgia si sente la necessità di ritrovare il senso del sacro, soprattutto nella celebrazione eucaristica. Perché noi crediamo che quanto succede sull' altare vada molto oltre quanto noi possiamo umanamente immaginare. E quindi la fede della Chiesa nella presenza reale di Cristo nelle specie eucaristiche va espressa attraverso gesti adeguati e comportamenti diversi da quelli della quotidianità».
D: Marcando una discontinuità?
R:«Non siamo dinanzi ad un capo politico o un personaggio della società moderna, ma davanti a Dio. Quando sull' altare scende la presenza di Dio eterno, dobbiamo metterci nella posizione più adatta per adorarlo. Nella mia cultura, nello Sri Lanka, dovremmo prostrarci con la testa sul pavimento come fanno i buddisti e i musulmani in preghiera».
D: L' ostia nella mano sminuisce il senso di trascendenza dell' eucaristia?
R:«In un certo senso sì. Espone il comunicante a sentirla quasi come un pane normale. Il Santo Padre parla spesso della necessità di salvaguardare il senso dell' al-di-là nella liturgia in ogni sua espressione. Il gesto di prendere l' ostia sacra e metterla noi stessi in bocca e non riceverla, riduce il profondo significato della comunione».
D:Si vuole contrastare una banalizzazione della messa?
R:«In alcuni luoghi si è perso quel senso di eterno, sacro o di celeste. C' è stata la tendenza a mettere l' uomo al centro della celebrazione e non il Signore. Ma il Concilio Vaticano II parla chiaramente della liturgia come actio Dei, actio Christi. Invece in certi circoli liturgici, vuoi per ideologia vuoi per un certo intellettualismo, si è diffusa l' idea di una liturgia adattabile a varie situazioni [la catechesi sulla pasqua ebrea, ad esempio! ndr] , in cui si debba far spazio alla creatività perché sia accessibile e accettabile a tutti. Poi magari c' è chi ha introdotto innovazioni senza nemmeno rispettare il sensus fidei e i sentimenti spirituali dei fedeli».
D:A volte anche vescovi impugnano il microfono e vanno verso l' uditorio con domande e risposte.
R:«Il pericolo moderno è che il sacerdote pensi di essere lui al centro dell' azione. Così il rito può assumere l' aspetto di un teatro o della performance di un presentatore televisivo. Il celebrante vede la gente che guarda a lui come punto di riferimento e c' è il rischio che, per avere più successo possibile con il pubblico, inventi gesti ed espressioni facendo da protagonista».
D:Quale sarebbe l' atteggiamento giusto?
R:«Quando il sacerdote sa di non essere lui al centro, ma Cristo. Rispettare in umile servizio al Signore e alla Chiesa la liturgia e le sue regole, come qualcosa di ricevuto e non di inventato, significa lasciare più spazio al Signore perché attraverso lo strumento del sacerdote possa stimolare la coscienza dei fedeli».
D:Sono deviazione anche le omelie pronunciate dai laici?
R:«Sì. Perché l' omelia, come dice il Santo Padre, è il modo con cui la Rivelazione e la grande tradizione della Chiesa viene spiegata affinché la Parola di Dio ispiri la vita dei fedeli nelle loro scelte quotidiane e renda la celebrazione liturgica ricca di frutti spirituali. E la tradizione liturgica della Chiesa riserva l' omelia al celebrante. Ai Vescovi, ai sacerdoti e ai diaconi. Ma non ai laici».
D:Assolutamente no?
R:«Non perché loro non siano capaci di fare una riflessione, ma perché nella liturgia i ruoli vanno rispettati. Esiste, come diceva il Concilio, una differenza "in essenza e non solo in grado" tra il sacerdozio comune di tutti i battezzati e quello dei sacerdoti». Già il cardinale Ratzinger lamentava nei riti la perdita del senso del mistero. Spesso la riforma conciliare è stata interpretata o considerata in modo non del tutto conforme alla mente del Vaticano II. Il Santo Padre definisce questa tendenza l' antispirito del Concilio».
D:A un anno dalla piena reintroduzione della messa tridentina qual è il bilancio?
R:«La messa tridentina ha al suo interno valori molto profondi che rispecchiano tutta la tradizione della Chiesa. C' è più rispetto verso il sacro attraverso i gesti, le genuflessioni, i silenzi. C' è più spazio riservato alla riflessione sull' azione del Signore e anche alla personale devozionalità del celebrante, che offre il sacrificio non solo per i fedeli ma per i propri peccati e la propria salvezza. Alcuni elementi importanti del vecchio rito potranno aiutare anche la riflessione sul modo di celebrare il Novus Ordo. Siamo all' interno di un cammino».
D:Un domani vede un rito che prenda il meglio del vecchio e del nuovo?
R:«Può darsi, io forse non lo vedrò. Penso che nei prossimi decenni si andrà verso una valutazione complessiva sia del rito antico che del nuovo, salvaguardando quanto di eterno e soprannaturale avviene sull' altare e riducendo ogni protagonismo per lasciare spazio al contatto effettivo tra il fedele e il Signore attraverso la figura non predominante del sacerdote».
D:Con posizioni alternate del celebrante? Quando il sacerdote sarebbe rivolto verso l' abside?
R: «Si potrebbe pensare all' offertorio, quando le offerte vengono portate al Signore, e di là sino alla fine della preghiera eucaristica, che rappresenta il momento culminante della "trans-substantiatio" e la "communio"».
D:Disorienta i fedeli il prete che volge le spalle?
R: «è sbagliato dire così. Al contrario, insieme al popolo si rivolge al Signore. Il Santo Padre nel suo libro Lo spirito del Concilio ha spiegato che quando ci si siede attorno, guardando ognuno la faccia dell' altro, si forma un circolo chiuso. Ma quando il sacerdote e i fedeli insieme guardano l' Oriente, verso il Signore che viene, è un modo di aprirsi all' eterno».
D:In questa visione si inserisce anche il recupero del latino?
R:«Non mi piace la parola recuperare. Realizziamo il Concilio Vaticano II, che afferma esplicitamente che l' uso della lingua latina, salvo un diritto particolare, sia conservato nei riti latini. Dunque, anche se è stato dato spazio all' introduzione delle lingue vernacolari, il latino non va abbandonato completamente. L' uso di una lingua sacra è tradizione in tutto il mondo. Nell' Induismo la lingua di preghiera è il sanscrito, che non è più in uso. Nel Buddismo si usa il Pali, lingua che oggi solo i monaci buddisti studiano. Nell' Islam si impiega l' arabo del Corano. L' uso di una lingua sacra ci aiuta a vivere la sensazione dell' al-di-là».
D:Il latino come lingua sacra nella Chiesa?
R:«Certo. Il Santo Padre stesso ne parla nell' esortazione apostolica Sacramentum Caritatis al paragrafo 62: "Per meglio esprimere l' unità e l' universalità della Chiesa vorrei raccomandare quanto suggerito dal Sinodo dei vescovi in sintonia con le direttive del Concilio Vaticano II. Eccettuate le letture, l' omelia e la preghiera dei fedeli, è bene che tali celebrazioni siano in lingua latina". Beninteso, durante incontri internazionali».
D:Ridando forza alla liturgia, dove vuole arrivare Benedetto XVI?
R:«Il Papa vuole offrire la possibilità d' accesso alla meraviglia della vita in Cristo, una vita che pur vivendola qui sulla terra già ci fa sentire la libertà e l' eternità dei figli di Dio. E una tale esperienza si vive fortemente attraverso un autentico rinnovamento della fede quale presuppone il pregustare delle realtà celesti nella liturgia che si crede, si celebra e si vive. La Chiesa è, e deve diventare, lo strumento valido e la via per questa esperienza liberante. E la sua liturgia quella che la rende capace di stimolare tale esperienza nei suo i fedeli». - MARCO POLITI

38 commenti:

Caterina63 ha detto...

E...Te Deum Laudamus....stamani dalla diretta della Messa in TV da Santa Maria Maggiore....sono tornati a risplendere i 7 magnifici candelabri e al centro IL CROCEFISSO SULL'ALTARE.....

^___^

mic ha detto...

Il pericolo moderno è che il sacerdote pensi di essere lui al centro dell' azione.

il pericolo NC è che al centro ci sia l'assemblea, anziché il Signore e, sulla mensa, che non è un altare (e lo si dichiara) c'è un candelabro ebraico anziché la croce

mic ha detto...

D:Sono deviazione anche le omelie pronunciate dai laici?
R:«Sì. Perché l' omelia, come dice il Santo Padre, è il modo con cui la Rivelazione e la grande tradizione della Chiesa viene spiegata affinché la Parola di Dio ispiri la vita dei fedeli nelle loro scelte quotidiane e renda la celebrazione liturgica ricca di frutti spirituali. E la tradizione liturgica della Chiesa riserva l' omelia al celebrante. Ai Vescovi, ai sacerdoti e ai diaconi. Ma non ai laici».


non conosco abusi che vedono omelie pronunciate da laici...

conosco invece quel che arbitrariamente continua ad essere inserito nelle celebrazioni nc: le risonanze dei presenti (non formalizzativi sull'esattezza o meno del termine, ma è quello che accade) al termine delle letture, più adatte non ad una Sacra e Divina liturgia, ma ad una celebrazione della Parola o ad una terapia di gruppo e che non sono prescritte dai libri liturgici,

esse non sono sempre brevi come richiesto (la lettera di Arinze parla comunque di brevità delle monizioni che sono una breve introduzione alle letture...) e spesso rendono scarna l'omelia del 'presbitero'

Stephanos78 ha detto...

Vorrei fare alcune osservazioni. L'articolo ci dà molti spunti di meditazione.

Anzitutto, va guardato in senso generale. Ma in questa "visione globale", come non scorgere la situazione del CnC dove molte delle situazioni descritte nell'articolo si avverano?

Bisogna evidenziare alcuni punti di interesse nodale:

- la Riforma di Benedetto, in realtà, non viene descritta come un "ripristino" o un "recupero" ma come la Riforma VERA chiesta dal Vaticano II! Questo rende chiaro che tale Riforma NON SI E' ANCORA REALIZZATA, o lo è stata solo in parte. Rende anche chiaro che ci sono stati non pochi fraintendimenti nella riforma apportata dopo il Concilio, molti dei quali originati dalla "autonomia" dei "riformatori".

- Il "fine" della Riforma di Benedetto è che si arrivi ad un unico Messale, insieme agli altri libri Liturgici, affinchè il rituale antico fecondi quello "nuovo" e quello "Nuovo" si leghi più chiaramente all'Antico. Come avviene appunto nelle "riforme" propriamente dette...!

- La sacralità, nel Novus Ordo, deve tornare ad esserne il fondamento. Viene da sè che "concessioni, indulti e ambiguità" cedano il passo alla univocità in continuità con la tradizione viva. Si deve intervenire per evidenziare in modo più netto la continuità col Vetus Ordo (provvedere ai tagli, aggiunte, omissioni, ecc, CHE CI SONO STATI)

-la forma dei Riti deve togliere ai Sacerdoti la centralità, che nessuno ha mai voluto. Soprattutto nella Santa Messa, ove è necessario che venga ripristinato l'altare "versus Deum", e ci si rivolga insieme ad "oriente"(Gesù) almeno in certe parti della Messa.

-la lingua Sacra latina deve essere il "mezzo normale" per officiare il Culto. A meno di alcune "parti" ove si può concedere il Vernacolo, come afferma il Concilio.

-il ruolo e la definizione di "fedeli laici" va rivista in senso più CHIARO. Il Sacerdozio Ordinato e quello Comune sono DIFFERENTI sebbeno ordinati l'uno all'altro.

Diciamo che questi sono i punti salienti della Riforma che sta attuando Benedetto e che non è un "ripristino" ma è l'AUTENTICA RIFORMA IN CONTINUITA' che unicamente può e deve essere realizzata.

Chiedo alla Fraternità San Pio X: VOLETE AIUTARE PIETRO IN QUESTA OPERA? VOLETE ESSERE DAVVERO UTILI AI FEDELI, ALLA CHIESA DI ROMA CHE DITE DI VOLER DIFENDERE?

Se la risposta è Sì, allora cercate di COMPRENDERE e accettare le MODALITA PASTORALI con cui il Santo Padre mette in atto (sulla scia di Giovanni PaolO!) questa Riforma!

Vi prego: non considerate un tesoro geloso il deposito della Fede! Non rifiutate, per favore, il fatto stesso che vi sia una Riforma! Non necessariamente OGNI RIFORMA è "cattiva"! Non necessariamente il Vaticano II si DEVE leggere come discontinuità!

Ricordate che il Vescovo Lefebvre, acconsentì ai Documenti del Vaticano II, poichè hanno in sè la continuità!

L'eliminazione degli abusi e delle letture IDEOLOGICHE e dell'uso di terminologie con significati AMBIGUI, SI PUO' OTTENERE SENZA CHIUSURE APRIORISTICHE! IN SPIRITO DI SERVIZIO E NON DI LOTTA!

Volete voi rendere questo servizio alla Santa Chiesa e ai suoi fedeli?

Volete accettare che l'inveramento di una SANA riforma è possibile, anche se non nei modi che voi considerate essere gli unici possibili? Volete mettervi a servizio del Santo Padre?

Caterina63 ha detto...

La chiesa si ridurrà di dimensioni

La Persecuzione della Chiesa

- Profetico Ratzinger -

La chiesa «si ridurrà di dimensioni, bisognerà ricominciare da capo. Ma da questa prova uscirà una Chiesa che avrà tratto una grande forza dal processo di semplificazione che avrà attraversato, dalla rinnovata capacità di guardare dentro di sé. Perché gli abitanti di un mondo rigorosamente pianificato si sentiranno indicibilmente soli. E riscopriranno la piccola comunità dei credenti come qualcosa di completamente nuovo. Come una speranza che li riguarda,come una risposta che hanno sempre segretamente cercato».

^__^
Non è la profezia di un veggente, è l'analisi dell'allora card. J.Ratzinger....
Tratto da: J. Ratzinger, “Dio e il mondo”, ed. Paoline, 2001, Pag. 403-406

Certo....qui nel testo ci sono anche elogi ai Movimenti laicali, ed anche al CN (guardate come siamo informati eh!!^___^) ma Ratzinger intendeva sottolineare quegli aspetti IGNORATI da molti, perfino dal CN che sostiene decaduta la parola di un Pontefice...

Questa affermazione scatenò a suo tempo le critiche di tutti quelli che volevano....e vogliono sentir parlare solo di trionfi terreni di Cristo, di presenze strane del Cristo qua e la.......come se Gesù non ci avesse avvisati:

Matteo 24,23

Allora se qualcuno vi dirà: Ecco, il Cristo è qui, o: È là, non ci credete....

^___^

Cristo NON è nei METODI....così come i metodi anticoncezionali IMPEDISCONO ALLA VITA DI EMERGERE, anche certi METODI possono creare BARRIERE anzichè la diffusione del Cristo IMMAGINE VIVA DELLA CHIESA....è la CHIESA che ci da Cristo!
I Metodi così come le Parrocchie sono STRUMENTI PER PORTARE AVANTI LA TRADIZIONE DELLA CHIESA, IL DEPOSITO DELLA FEDE....

Ratzinger aveva iniziato la "riforma" molto tempo fa...

....prosegue Ratzinger:

«....la Chiesa si ridurrà di dimensioni, bisognerà ricominciare da capo. Ma da questa prova uscirà una Chiesa che avrà tratto una grande forza dal processo di semplificazione che avrà attraversato, dalla rinnovata capacità di guardare dentro di sé. Perché gli abitanti di un mondo rigorosamente pianificato si sentiranno indicibilmente soli... E riscopriranno la piccola comunità dei credenti come qualcosa di completamente nuovo. Come una speranza che li riguarda,come una risposta che hanno sempre segretamente cercato...(...)
Per incominciare, la Chiesa si ridurrà numericamente? Quando ho fatto questa affermazione, mi sono piovuti da tutte le parti rimproveri di pessimismo. E oggi tutti i divieti paiono caduti in disuso, tranne quello riguardante ciò che viene chiamato pessimismo e che spesso non è altro che sano realismo».


Il card. Ratzinger NON intendeva certo di cancellare la Tradizione per cominciare con metodi NUOVI e nuove tradizioni il cammino della Chiesa ^___^ lo riscontriamo in molti altri discorsi cosa intendesse e lo vediamo oggi che è Pontefice, nella Riforma che dobbiamo assolutamente SOSTENERE...

^___^

Fraternamente CaterinaLD

Caterina63 ha detto...

Chiedo alla Fraternità San Pio X: VOLETE AIUTARE PIETRO IN QUESTA OPERA? VOLETE ESSERE DAVVERO UTILI AI FEDELI, ALLA CHIESA DI ROMA CHE DITE DI VOLER DIFENDERE?

***********************

Caro Stephanos....io penso che molti di loro lo vorrebbero...ma ci sono alcuni punti NON conciliabili al momento:

- la scomunica a mons. Lefebvre che può essere tolta quando il Papa vuole....

- e e il fatto che essi non sono ancora pronti perchè, inutile nasconderlo, la Riforma di Benedetto XVI NON ha visto luce in nessuna parrocchia ancora....e credo che fino a quando i vescovi non si muoveranno in questa direzione, questi fratelli e sorelle continueranno la "loro" battaglia che in molti punti ci accomuna, perchè se il Papa è arrivato a fare il MP sulla Messa antica, lo dobbiamo anche alla loro lotta senza compromessi e anni di CATACOMBE e sofferenze, umiliazioni ed esili....
lo accenna il Papa nel MP stesso, sottolineando LA SOFFERENZA di queste persone...
^___^

Caterina63 ha detto...

“Parlare per trovare applausi, parlare orientandosi a quanto gli uomini vogliono sentire, parlare in obbedienza alla dittatura delle opinione comuni, è considerato come una specie di prostituzione della parola e dell'anima”, ha detto il Papa citando il primo capitolo della prima lettera di San Pietro (versetto 22).
Si tratta di una forma di “castità”, ha affermato, che implica “non sottomettersi a questi standard, non cercare gli applausi, ma cercare l'obbedienza alla verità...
(...)
questa disciplina anche dura dell'obbedienza alla verità che ci fa collaboratori della verità, bocca della verità, perché non parliamo noi in questo fiume di parole di oggi, ma realmente purificati e resi casti dall'obbedienza alla verità, la verità parli in noi. E possiamo così essere veramente portatori della verità”..


(Benedetto XVI 6.10.2006)


^___^

Stephanos78 ha detto...

Dice Cate:

Caro Stephanos....io penso che molti di loro lo vorrebbero...ma ci sono alcuni punti NON conciliabili al momento:

- la scomunica a mons. Lefebvre che può essere tolta quando il Papa vuole....


Sono d'accordo. Ma, sai, ho imparato a considerare attentamente tutto, anche le cose minime, come niente affatto "minime"! Questo per il discorso che facevo prima e per l'esperienza ecclesiale di questi ultimi 40 anni di devastazione.

Quello che può sembrare un atto "minimo" e scontato, secondo me non lo è affatto. Bisogna considerare ciò che provoca e che provocherà quando avverrà (perchè "sento" che avverrà. E speriamo presto). C'è una autentica guerra in atto al nostro interno. Guerra non solo "fredda". Il livore è grande. La San Pio X, ma anche i fedeli tradizionali "semplici", sono sotto un tiro mediatico, "politico", "ideologico" terribile. In un contesto del genere, come pretendere che si possa ragionare in termini normali? Quando anche in Parrocchia è diventato un problema potersi solo Inginocchiare ricevendo il Santissimo.. o semplicemente per pregare!

Io credo che, a parte la condizione di innegabile assurdità per la San Pio X, siano loro stessi, ORA, OGGI, a dover rendersi "attivi". Mi spiego: senza "aspettare", "operare" per la VERA unità e per il Bene di tutti! ORA, c'è bisogno di loro. Che si faccia "quadrato". So che subiscono continue ingiustizie. Ma chiedo loro di "offrirle" per noi tutti! E per il Papa. Sembra un discorso "egoistico", ma in realtà è solo una richiesta di aiuto.

Loro credono, spesso, che se "trattano" devono accettare "compromessi". Ma quello che io chiedo loro (e che credo nessuno nella chiesa potrà contestare se lo fanno) è di acettare il magistero del Vaticano II, NELLA ERMENEUTICA DELLA CONTINUITA'. Di accettare i Prenotanda "nuovi", NELLA STESSA ERMENEUTICA. Questo tra l'altro, ha scritto il Santo Padre, non OBBLIGA all'Uso "ordinario" dei Prenotanda "nuvoi"! E allora? Perchè opporsi ancora? E' OGGI un nuovo giorno! Guardiamo ad OGGI!

Dicono che è una questione Dottrinaria. Ma anche in questo caso si può discutere "dall'interno". E poi, anche la Dottrina è stata proclamata come "in continuità"! Ci sono ambiguità? Il "proclamare" a volte non si "sposa" con la realtà dei fatti? Va bene (anzi va male ^__^). Però si può fare molto dal "di dentro"!

Il fatto è che sembra che siano contrari non tanto alle aberrazioni post-conciliari, quanto alla possibilità stessa di una riforma. E che neghino qualsiasi METODO di continuità, tranne il loro! Questo, a mio avviso, non va!

e e il fatto che essi non sono ancora pronti perchè, inutile nasconderlo, la Riforma di Benedetto XVI NON ha visto luce in nessuna parrocchia ancora....e credo che fino a quando i vescovi non si muoveranno in questa direzione, questi fratelli e sorelle continueranno la "loro" battaglia che in molti punti ci accomuna, perchè se il Papa è arrivato a fare il MP sulla Messa antica, lo dobbiamo anche alla loro lotta senza compromessi e anni di CATACOMBE e sofferenze, umiliazioni ed esili....
lo accenna il Papa nel MP stesso, sottolineando LA SOFFERENZA di queste persone...


Ma non lo metto in dubbio. Ma ti dico, Cate, che se loro fossero "dentro", LA RIFORMA DI BENEDETTO AVREBBE UNA FORZA IN PIU' E FORSE NON SAREBBE COSI' POCO ATTUATA! CHE NE DICI?

Stephanos78 ha detto...

...poi sarà, Cate, che io non riesco a concepire nessun "servizio" stando "fuori"... Forse è superficiale e non considera il contesto in cui avvennero certi fatti, ma io credo che preferirei morire piuttosto che mettermi "in rotta" con Pietro... Anche se mi insulta, mi ingiuria e mi dice che non capisco un ... nulla...

Stephanos78 ha detto...

..Vale a dire: Non si poteva "proseguire senza contestare"?

Francesco ha detto...

Sia pure attraverso parabole( affinchè tutti lo comprendano appieno) Gesù dice con chiarezza quali sono i suoi intendimenti.

Mica delega ai suoi apostoli o portavoce il compito di far emergere quali siano i suoi intendimenti attraverso interviste o articoli giornalistici o discorsi più o meno peregrini.

Stephanos78 ha detto...

Carissimo Francesco. Infatti il Cardinale nell'intervista non fa che RIPETERE ed approfondire ciò che il Santo Padre ha SANCITO (è LEGGE!) nel Motu Porprio:

Lettera ai Vescovi relativamente al Motu proprio SP:
...Del resto le due forme dell’uso del Rito Romano possono arricchirsi a vicenda: nel Messale antico potranno e dovranno essere inseriti nuovi santi e alcuni dei nuovi prefazi. La Commissione “Ecclesia Dei” in contatto con i diversi enti dedicati all’ “usus antiquior” studierà le possibilità pratiche.Nella celebrazione della Messa secondo il Messale di Paolo VI potrà manifestarsi, in maniera più forte di quanto non lo è spesso finora, quella sacralità che attrae molti all’antico uso.
...
Non c’è nessuna contraddizione tra l’una e l’altra edizione del Missale Romanum. Nella storia della Liturgia c’è crescita e progresso, ma nessuna rottura. Ciò che per le generazioni anteriori era sacro, anche per noi resta sacro e grande, e non può essere improvvisamente del tutto proibito o, addirittura, giudicato dannoso. Ci fa bene a tutti conservare le ricchezze che sono cresciute nella fede e nella preghiera della Chiesa, e di dar loro il giusto posto".

soft ha detto...

E...Te Deum Laudamus....stamani dalla diretta della Messa in TV da Santa Maria Maggiore....sono tornati a risplendere i 7 magnifici candelabri e al centro IL CROCEFISSO SULL'ALTARE.....

Saranno anche belli questi sette candelabri e il crocifisso ma sinceramente non credo proprio che in una parrocchia normale l'altare sarà bardato in quel modo.
Praticamente il celebrante è coperto dai candelabri e dal crocefisso e non è visibile all'assemblea.Mi sembra un arredo barocco totalmente anacronistico.
Non corrisponde alla sensibilità attuale.Questo si che è un archeologismo del tutto fuori posto.Non credo proprio che sia questa la strada giusta per formare il popolo di Dio.Non è mettendo sette enormi candelabri che coprono il celebrante che aiuteremo il popolo di Dio ad accostarsi fruttuosamente all'Eucarestia.Non credo proprio che avrà un seguito questa usanza è solo la moda di questo momento sarà presto dimenticata.

Il pericolo moderno è che il sacerdote pensi di essere lui al centro dell' azione.

il pericolo NC è che al centro ci sia l'assemblea, anziché il Signore e, sulla mensa, che non è un altare (e lo si dichiara) c'è un candelabro ebraico anziché la croce


Fatemi capire mettendo sette enormi candelabri invece si mette il Signore al centro?Mah non credo proprio!se bastasse cosi poco per formare il popolo di Dio!!!Comunque per l'ennesima volta dico che il candelabro non è ebraico e non sostituisce la croce che infatti nelel celebrazioni del Cammino è visibilissima!!!Altre mistificazioni!!!


D:Sono deviazione anche le omelie pronunciate dai laici?
R:«Sì. Perché l' omelia, come dice il Santo Padre, è il modo con cui la Rivelazione e la grande tradizione della Chiesa viene spiegata affinché la Parola di Dio ispiri la vita dei fedeli nelle loro scelte quotidiane e renda la celebrazione liturgica ricca di frutti spirituali. E la tradizione liturgica della Chiesa riserva l' omelia al celebrante. Ai Vescovi, ai sacerdoti e ai diaconi. Ma non ai laici

Povero Mons Rajint tirato per la giacca a destra e sinistra strumtalizzato come è vostro solito.Ancora bugie
,strumentalizzazioni,mistificazioni.Sapete benissimo che la risonanza non è l'omelia ed è premessa da vari documenti magisteriali.Ma fingete di non dssaperlo.Questa è ipocrisia!

la forma dei Riti deve togliere ai Sacerdoti la centralità, che nessuno ha mai voluto. Soprattutto nella Santa Messa, ove è necessario che venga ripristinato l'altare "versus Deum", e ci si rivolga insieme ad "oriente"(Gesù) almeno in certe parti della Messa.

Caro stefanos78 questa è
l'ennesima bugia.Il Papa non ha nessuna intenzione di ripristinare la Messa di spalle in modo sistematico questo esiste solo nella tua fantasia e nella tua mente bacata .

-la lingua Sacra latina deve essere il "mezzo normale" per officiare il Culto. A meno di alcune "parti" ove si può concedere il Vernacolo, come afferma il Concilio

E' vero che il Concilio aveva conservato l'uso del latino ma Papa paolo VI°ha ritenuto di approvare il nuovo Messale nelle lingue volgari ,per motivi pastorali.Ti ricordo che il Papa in quanto successore di Pietro è superiore ai Concili quindi la forma ordinaria del Novus ordo Missae per l'italia è quella in italiano.NON DIRE BUGIE O INFORMATI MEGLIO.

-il ruolo e la definizione di "fedeli laici" va rivista in senso più CHIARO. Il Sacerdozio Ordinato e quello Comune sono DIFFERENTI sebbeno ordinati l'uno all'altro.

Quello che dici a proposito del sacerdozio ministerale è giusto ma non bisogna ritornare al passato in cui il popolo era solo uno spettatore.ti ricordo che ancora oggi si dice "ascoltare la Messa"questo viene dal passato,
dalla Messa Tridentina che aveva tanti pregi ma il popolo era poco più che uno spettatore.Il Concilio ha rivalutato il sacerdozio comune dei battezzati che non va cancellato.I fedeli debbono parteiapre alla Messa non semplicemente assistervi.Non sono un optional!

condivido in pieno il tuo appello alla comunità Pio X°

Cristo NON è nei METODI....così come i metodi anticoncezionali IMPEDISCONO ALLA VITA DI EMERGERE, anche certi METODI possono creare BARRIERE anzichè la diffusione del Cristo IMMAGINE VIVA DELLA CHIESA....è la CHIESA che ci da Cristo!
I Metodi così come le Parrocchie sono STRUMENTI PER PORTARE AVANTI LA TRADIZIONE DELLA CHIESA, IL DEPOSITO DELLA FEDE

No caterina ciò che dici è profondamente sbagliato!!La Chiesa non esiste per portare avanti la tradizione.Ciò significherebbe inchiodare la Chiesa al passato.La Chiesa è la luce del mondo il sale della terra è la presenza di Cristo in questa generazione non la riproposizione di schemi antichi ,arcaici.non è un ricordare il passato ma proporre una buona notizia sempre nuova.Non esiste fede sensa catecumenato.Non si diventa cristiani senta un itinerario di fede serio.Soprattutto oggi in un mondo tanto secolarizzato.Ad un ateismo e materialismo radicale si deve contrapporre una fede radicale la quale si può possedere solo attraveso un catecumento serio,radicale.Gli strumenti del passato non sono più sufficienti purtroppo la'esperienza quotidiana ce lo mostra continuamente.

FINO A QUANDO LA COMUNITA' PIO X°NON RICONOSCERA' IL CONCILIO VATICANO II°NN POTRA' CHE STARE FUORI LA CHIESA.NEL MOMENTO IN CUI SI PIEGHERA' AL SANTO PADRE E AL SACROSANTO CONCILIO ALLORA TUTTI I CATTOLICI SARANNO FELICISSIMI DI RIACCOGLIERLI.FINO AD ORA PERO' NON CI SONO SEGNALI IN QUESTA DIREZIONE.

mic ha detto...

Se non ripristinano il canone romano con l'offertorio, c'è di mezzo un'altra dottrina, non è spolo questione di fecondazione reciproca.
Il Vetus Ordo non deve necessariamente rimanere ingessato e ci sono molte cose che la Chiesa può togliere o aggiungere, ma senza stravolgere la sacralità e le verità di fede celebrate e trasmesse, come invece è stato fatto nel N.O. anche (ma non solo) attraverso le traduzioni in vernacolo

Il solo pensiero di un N.O. 'fecondato' con il Vetus, ma lasciando inalterata la nuova dottrina da cena dle Signore mi fa rabbrividire

Stephanos78 ha detto...

Se non ripristinano il canone romano...

Vedi Mic, non credo che il Papa possa intendere altrimenti!E' proprio tutto il senso della sua riforma!

Sarebbe assurdo credere che le ambiguità del NOM abbiano il compito di eliminare tutto il resto col risultato di arrivare ad un peggioramento della situazione!!!!!!!!!!!!!

Del resto nella citazione che ho fatto si legge chiaramente cosa intende il Santo Padre per "arricchimento" per il Vetus Ordo. I Prefazi, i Santi, la Lectio in Vernacolo.

Tu sai che il NOM pervede già da ora l'Uso del Canone (Prex Euch. I), e magari l' "arricchimento" voluto dal Papa ha il compito di renderlo CHIARO (quindi ESATTAMENTE UGUALE AL VETUS). Pervede la Preghiera Versus Deum; il Latino e tutta una serie di altre cose. E' questo il "punto di raccordo". Per il "cammino" di cui parla anche l'articolo in apertura.

Il problema sta nelle ambiguità. Ma il fatto dell'Esistenza attuale delle due forme, non è proprio per ELIMINARE queste ambigutà?

Il fatto che il Papa abbia detto "non c'è nessuna contraddizione", non potrebbe significare "eliminniamo ogni contraddizione"?

Non è quello che ha detto anche da cardinale? Ci sono TAGLI e eliminazioni da ripristinare. Oggi da Papa ha detto la stessa cosa, ma con "forme" da Papa...O sbaglio?

mic ha detto...

Povero Mons Rajint tirato per la giacca a destra e sinistra strumtalizzato come è vostro solito.Ancora bugie
,strumentalizzazioni,mistificazioni.Sapete benissimo che la risonanza non è l'omelia ed è premessa da vari documenti magisteriali.Ma fingete di non dssaperlo.Questa è ipocrisia!


rileggi bene quello che ho scritto a proposito dell'omelia e cosa ho spiegato delle risonanze avvertendo di non fermarvi all'uso del termine, ma alla descrizione di quello che succede: I NC, dopo le letture, se non fanno delle risonanze (o se così non le vogliamo chiamare) esprimono quello che le letture hanno loro suscitato e questo a volte porta via molto tempo e ovviamente lo sottrae all'omelia. E, oltre a sottrarle tempo le toglie anche d'importanza, venendo fuori tanti elementi prima che il sacerdote possa dare il suo insegnamento, 'spezzando' lui la parola ascoltata...

Quindi non ho confuso queste 'esternazioni' con l'omelia. Ho detto che, oltre a non essere scritte nei libri liturgici, queste 'esternazioni' sono state arbitrariamente introdotte come tante altre cose e rompono il ritmo 'sacro' della celebrazione

E, poi, sostenere che il candelabro non è ebraico, ma con chi credi di parlare, con dei babbani? Siamo stati anche noi nel cammino! Rappresenta i 'ricostruttori' della vera Chiesa, ricordando i Maccabei... se non te lo hanno ancora detto fattelo spiegare o, se lo sai, non prenderci per deficienti

mic ha detto...

Comunque, Steph, è inutile che stiamo lì a sottilizzare sul Vetus e sul Novus: ci penseranno fior di Liturgisti (non modernisti, né NC, speriamo) guidati dal Papa, altrimenti verrà fuori un'altra Bugninata...
Il nostro scopo è certo quello di appoggiare il Papa, ma soprattutto quello ci smascherare chi non lo appoggia e quali sono le storture...

Caterina63 ha detto...

FINO A QUANDO LA COMUNITA' PIO X°NON RICONOSCERA' IL CONCILIO VATICANO II°NN POTRA' CHE STARE FUORI LA CHIESA.NEL MOMENTO IN CUI SI PIEGHERA' AL SANTO PADRE E AL SACROSANTO CONCILIO ALLORA TUTTI I CATTOLICI SARANNO FELICISSIMI DI RIACCOGLIERLI.FINO AD ORA PERO' NON CI SONO SEGNALI IN QUESTA DIREZIONE.


****************************

Ignurant!!!! ^___^ anche perchè scrivi urlando!
Leggiti cosa ha detto Benedetto XVI rispondendo ad un sacerdote....ha riportato come esempio un grande Padre della Chiesa che non amava i Concili, ed invitato a quello di Costantinopoli NON ci andò e non lo accettò....ed è diventato Padre della Chiesa....
NON si scomunica uno se non accetta il Concilio...diverso è se uno rifiutasse LE DOTTRINE e poichè questo Concilio NON ha emanato NESSUNA DOTTRINA NUOVA, ergo i Lefebvriani non hanno rigettato nessuna dottrina...il problema è disciplinare...ed anche il CN ne è la causa oggi....lo scandalo lo danno quelli del CN non quelli della Fraternità, o moeglio non lo davano perchè da dopo il MP non hanno più scuse, ma non sono cose facili da risolvere...voi da 40 anni continuate con una falsa dottrina LITURGICA sulla Messa....vi tolleriamo e vi sopportiamo, fate altrettanto con gli altri ^____^

I termini dunque non sono questi descritti da te, NON C'E' NESSUNO SCISMA, ma il senso dell'obbedienza al Pontefice NELLA RIFORMA....che poi questa sia avvenuta per un Concilio o meno non è importante...

**************

Ridurre il mio Te Deum Laudamus alla sola presenza dei ceri sull'altare, o al vederli sugli ALTARI delle parrocchie... significa non aver capito un acca di tale lode....e significa banalizzare questo "scomodare" Dio ed il Te Deum solo per la visibilità....
^___^

Dubitare comunque che non si possano vedere nelle nostre parrocchie è ovvio...i 7 ceri si mettono quando celebra un VESCOVO ^___^
ciò che noi chiediamo è di rimettere semplicemente IL CROCEFISSO SULL'ALTARE e quando celebra un sacerdore sono sufficienti due ceri per lato della Croce....

poi dici:


Praticamente il celebrante è coperto dai candelabri e dal crocefisso e non è visibile all'assemblea.Mi sembra un arredo barocco totalmente anacronistico.
Non corrisponde alla sensibilità attuale.

***********************

allora forse non hai capito che è proprio questo che si vuole....IL CELEBRANTE NON LO DEVI VEDERE...non è lui il protagonista o l'attore, LA MESSA NON E' UNA SCENOGRAFIA, UN ATTO TEATRALE CON GLI ATTORI...è questo che ti hanno insegnato nel CN?
andiamo veramente bene...ma che cosa hai letto fino ad oggi del Papa? e si! perchè non perde occasione per spiegarlo e dirlo, ma non lo ascoltate a quanto pare...
^___^

L'arredo NON di deve GUSTARE, la Messa non deve stuzzicare i tuoi gusti personali....TU NON SEI LI PER QUESTO...mi hai descritto tutto della Messa fuorchè dell'essenziale...
Chissenefrega che non corrisponda alla sensibilità di oggi, infatti che cosa sta facendo il Papa? si sta preoccupando forse dei tuoi gusti? ti ha chiesto quale stoffa ti piacesse per la sua pianeta?
^___^

come volevasi dimostrare NON hai letto affatto la Sacramentum Caritatis, perchè queste cose sono state spiegate dal Papa....


Gesù Giuseppe e Maria...siate la salvezza dell'anima mia!
^___^

mic ha detto...

Tu sai che il NOM pervede già da ora l'Uso del Canone (Prex Euch. I)

tu invece non sai con quali tagli e stravolgimenti di formule antichissime ( quanto a queste ultime, parlo di quella consacratoria, non di baggianate)

ma è meglio chiuderla qui...

Stephanos78 ha detto...

Saranno anche belli questi sette candelabri e il crocifisso ma sinceramente non credo proprio che in una parrocchia normale l'altare sarà bardato in quel modo.
Praticamente il celebrante è coperto dai candelabri e dal crocefisso e non è visibile all'assemblea.Mi sembra un arredo barocco totalmente anacronistico.
Non corrisponde alla sensibilità attuale.Questo si che è un archeologismo del tutto fuori posto.Non credo proprio che sia questa la strada giusta per formare il popolo di Dio.Non è mettendo sette enormi candelabri che coprono il celebrante che aiuteremo il popolo di Dio ad accostarsi fruttuosamente all'Eucarestia.Non credo proprio che avrà un seguito questa usanza è solo la moda di questo momento sarà presto dimenticata.


Sai caro fratello. Tu non ti rendi conto di quanto questo tuo INGENUO brano confermi IN TUTTO ciò che andiamo dicendo. Mi hai fatto venire i brividi, perchè questo è il risultato della sovversione che inculca il CnC.
Confermi PIENAMENTE le preoccupazioni del Santo Padre e di tutti coloro che credono che i "circoli" tipo Nc abbiano USATO il Nom per ELIMINARE Dio dalla Messa e metterci il "presidente-presbitero" da GUARDARE (che MORBOSITA'! Che c'è da guardare?) E l' "assemblea" che CELEBRA se stessa!
Invece, la Santa Messa è Culto A DIO! A cui ci si rivolge con gli Occhi della faccia e del Cuore! Per questo il Simbolo dei 7 Candelabri (e non della CKannukkiah che voi usate. E sfido chiunque a negarlo, ci sono le foto!) CON IL CROCIFISSO A CUI TUTTI GUARDIAMO, COMPRESO IL SACERDOTE CHE NON E' PIU' GRANDE DI COLUI CHE LO HA MANDATO! Ricordi il Vangelo? Se hai "bisogno" di guardare il "presidente" o di "esaltarti" con le chitarre roboanti e le GRIDA dei canti, o di "passare dalla tristezza all'allegria" USANDO la "celebrazione" per questo, allora PURTROPPO ci confermi che NON CONOSCI LA LITURGIA CATTOLICA! Vuoi conoscerla?
Questo sarebbe "archeologismo"? Ovvero la Sacra Liturgia Cattolica che risale a San Pietro Apostolo? Questo, e non il Pesach Ebraico che celebra il CnC? Ti ricordo che Cristo Signore è Sacerdote in eterno al modo di Melchisedek! E NON DI ARONNE, come nel vostro caso!

Fatemi capire mettendo sette enormi candelabri invece si mette il Signore al centro?Mah non credo proprio!se bastasse cosi poco per formare il popolo di Dio!!!Comunque per l'ennesima volta dico che il candelabro non è ebraico e non sostituisce la croce che infatti nelel celebrazioni del Cammino è visibilissima!!!Altre mistificazioni!!!


Lo ripeti per la seconda volta: "formare il Popolo di Dio". "Poco"? Cosa credi che ci voglia per "comprendere" la Redenzione? Ci vuole lo Show? Guarda che è la Divina Liturgia COSI' COME E' DATA DA DIO a "formare" il "popolo" e non certo le "lezioni" in cui si USA la Liturgia come un "libro di testo" che formano il "popolo"!!!

La "croce" che è "visibile" nel CnC è quella sulla Merkavà di Kiko, di un Cristo che assomiglia ad un "Isacco-Rabbino-Elia", e che STA ALL'AMBONE e non su un Altare! Visto che voi non aveta altari ma MEGA-MENSE! Anche questo è una mistificazione? E questo ?
Il Messale Romano non permette NULLA di tutto questo...

Povero Mons Rajint tirato per la giacca a destra e sinistra strumtalizzato come è vostro solito.Ancora bugie
,strumentalizzazioni,mistificazioni.Sapete benissimo che la risonanza non è l'omelia ed è premessa da vari documenti magisteriali.Ma fingete di non dssaperlo.Questa è ipocrisia!


Tirato per la giacca? A me sembra chiarissimo quello che ha affermato! Ma quando va in contrasto con la prassi del CnC è "tutto strumentalizzato"? Vero? Le "risonanze" come eseguite dal CnC non sono permesse da nessun Libro Liturgico! Hai letto il Num. 74 della Redemptionsi Sacramentum, a cui rimanda la Lettera del Papa Per regolare le vostre "risonanze"? Oltre tutto il Magistero a cui rimandano i vostri Statuti?
Leggi:

"[74.] Se vi fosse l’esigenza di fornire informazioni o testimonianze di vita cristiana ai fedeli radunati in Chiesa, è generalmente preferibile che ciò avvenga al di fuori della Messa. Tuttavia, per una grave causa, si possono offrire tali informazioni o testimonianze quando il Sacerdote abbia pronunciato la preghiera dopo la Comunione. Questo uso, tuttavia, non diventi consueto. Tali informazioni e testimonianze, inoltre, non abbiano un senso tale da poter essere confuse con l’omelia,[156] né si può a causa loro totalmente sopprimere l’omelia stessa.

Nota 156:Cf. Congr. per il Clero ed altre, Istr., Ecclesiae de mysterio, Disposizioni pratiche, art. 3 § 2: AAS 89 (1997) p. 865."

La Lettera del Papa infatti dice:

"3. L’omelia, per la sua importanza e natura, è riservata al sacerdote o al diacono (cfr. C.I.C., can. 767 § 1). Quanto ad interventi occasionali di testimonianza da parte dei fedeli laici, valgono gli spazi e i modi indicati nell’Istruzione Interdicasteriale “Ecclesiae de Mysterio”, approvata “in forma specifica” dal Papa Giovanni Paolo II e pubblicata il 15 agosto 1997. In tale documento, all’art. 3, §§ 2 e 3, si legge:

§ 2 - “È lecita la proposta di una breve didascalia per favorire la maggior comprensione della liturgia che viene celebrata e anche, eccezionalmente, qualche eventuale testimonianza sempre adeguata alle norme liturgiche e offerta in occasione di liturgie eucaristiche celebrate in particolari giornate (giornata del seminario o del malato, ecc.) se ritenuta oggettivamente conveniente, come illustrativa dell’omelia regolarmente pronunciata dal sacerdote celebrante. Queste didascalie e testimonianze non devono assumere caratteristiche tali da poter essere confuse con l’omelia”.

§3 - “La possibilità del ‘dialogo’ nell’omelia (cfr. Directorium de Missis cum Pueris, n. 48) può essere, talvolta, prudentemente usata dal ministro celebrante come mezzo espositivo, con il quale non si delega ad altri il dovere della predicazione”.

Si tenga inoltre attentamente conto di quanto esposto nell’Istruzione “Redemptionis Sacramentum”, al n. 74."

Ti risulta?

Caro stefanos78 questa è
l'ennesima bugia.Il Papa non ha nessuna intenzione di ripristinare la Messa di spalle in modo sistematico questo esiste solo nella tua fantasia e nella tua mente bacata .


Dici? Leggi qua:

Messale Romano di Paolo VI:
...
"Il Celebrante può celebrare orientato ad Deum (spalle al popolo)."

Leggi anche Qui, se non bastasse tutto il Magistero di Benedetto espresso fino ad OGGI con la sua Riforma Liturgica...!


E' vero che il Concilio aveva conservato l'uso del latino ma Papa paolo VI°ha ritenuto di approvare il nuovo Messale nelle lingue volgari ,per motivi pastorali.Ti ricordo che il Papa in quanto successore di Pietro è superiore ai Concili quindi la forma ordinaria del Novus ordo Missae per l'italia è quella in italiano.NON DIRE BUGIE O INFORMATI MEGLIO.


^__^ Il Papa è superiore ai Concili solo in questo caso! Mica quando vi impartisce Norme eh! ^___^ Allora il Papa è inferiore pure a Kiko, che decide che liturgia dovete usare. Giusto? Scherzi a parte, leggi qui:

Messale Paolo VI
E qui:

Diritto Canonico:
“La Celebrazione Eucaristica venga compiuta in lingua latina o in altra lingua, purché i testi liturgici siano stati legittimamente approvati” (Canone 928).

Il Novus Ordo "normale" è in LATINO. Le bugie le dice Kiko. Almeno in questo caso.

Quello che dici a proposito del sacerdozio ministerale è giusto ma non bisogna ritornare al passato in cui il popolo era solo uno spettatore.ti ricordo che ancora oggi si dice "ascoltare la Messa"questo viene dal passato,
dalla Messa Tridentina che aveva tanti pregi ma il popolo era poco più che uno spettatore.Il Concilio ha rivalutato il sacerdozio comune dei battezzati che non va cancellato.I fedeli debbono parteiapre alla Messa non semplicemente assistervi.Non sono un optional!


:-O Mamma mia!

Leggi i documenti del Vaticano II! Che è meglio! La "partecipazione dei fedeli" non è data da quanto parlano nella Messa e da quanti "dialoghi" fanno col Sacerdote. Da quanto lo guardano in faccia o da quanto fanno i SUPPLENTI... Questo è ABUSARE! Leggi il MAGISTERO di Giovanni Paolo e Benedetto! Leggilo, ti prego! Se vuoi ti faccio avere quello che ti serve. Basta chiedere.

Non conosci la Messa Gregoriana, e si vede. Ti farebbe bene parteciparvi ATTIVAMENTE...


No caterina ciò che dici è profondamente sbagliato!!La Chiesa non esiste per portare avanti la tradizione.Ciò significherebbe inchiodare la Chiesa al passato.La Chiesa è la luce del mondo il sale della terra è la presenza di Cristo in questa generazione non la riproposizione di schemi antichi ,arcaici.non è un ricordare il passato ma proporre una buona notizia sempre nuova.Non esiste fede sensa catecumenato.Non si diventa cristiani senta un itinerario di fede serio.Soprattutto oggi in un mondo tanto secolarizzato.Ad un ateismo e materialismo radicale si deve contrapporre una fede radicale la quale si può possedere solo attraveso un catecumento serio,radicale.Gli strumenti del passato non sono più sufficienti purtroppo la'esperienza quotidiana ce lo mostra continuamente.



Mamma mia.. Caterina rispondi tu per favore...

Stephanos78 ha detto...

Dice Mic:

tu invece non sai con quali tagli e stravolgimenti di formule antichissime

Lo so benissimo. Ed è qui che deve intervenire l'"arricchimento". Ovvero, il ripristino. ;-)

Caterina63 ha detto...

Dice Soft:

Saranno anche belli questi sette candelabri e il crocifisso ma sinceramente non credo proprio che in una parrocchia normale l'altare sarà bardato in quel modo.
Praticamente il celebrante è coperto dai candelabri e dal crocefisso e non è visibile all'assemblea.Mi sembra un arredo barocco totalmente anacronistico.
Non corrisponde alla sensibilità attuale.Questo si che è un archeologismo del tutto fuori posto.Non credo proprio che sia questa la strada giusta per formare il popolo di Dio.Non è mettendo sette enormi candelabri che coprono il celebrante che aiuteremo il popolo di Dio ad accostarsi fruttuosamente all'Eucarestia.Non credo proprio che avrà un seguito questa usanza è solo la moda di questo momento sarà presto dimenticata.

****************************

Io questa la incornicerei, la manderei alla Congregazione per il Culto Divino con due parole di presentazione:

Ecco cosa insegnano nel Cammino Neocatecumenale!

**************************

E poi si viene qui a dire che noi non si obbedisce al Papa e si ACCUSA IL PAPA DI FARE DELLA RIFORMA LITURGICA UNA MODA?
^___^

Si accusa il Papa di aver rimesso i ceri e il Crocefisso sull'Altare?

Soft...dimmi la verità, sei davvero un NC?
Perchè queste tue parole sono altamente GRAVI....

Suggerisco a Mic di conservare questa discussione e di metterla agli atti!

^___^

Caterina63 ha detto...

Dice Soft:


No caterina ciò che dici è profondamente sbagliato!!La Chiesa non esiste per portare avanti la tradizione.Ciò significherebbe inchiodare la Chiesa al passato.La Chiesa è la luce del mondo il sale della terra è la presenza di Cristo in questa generazione non la riproposizione di schemi antichi ,arcaici.non è un ricordare il passato ma proporre una buona notizia sempre nuova.Non esiste fede sensa catecumenato.Non si diventa cristiani senta un itinerario di fede serio.Soprattutto oggi in un mondo tanto secolarizzato.Ad un ateismo e materialismo radicale si deve contrapporre una fede radicale la quale si può possedere solo attraveso un catecumento serio,radicale.Gli strumenti del passato non sono più sufficienti purtroppo la'esperienza quotidiana ce lo mostra continuamente.

***************************

sono sconcertata, ma vediamo il lato positivo: Soft sta dando ragione alle nostre lunghe battaglie^___^

dunque:

NON ESISTE UNA FEDE SENZA CATECUMENATO??
Forse posso darti ragione se mi dicessi però che per catecumenato NON intendi IL TUO CN ma quello che è sempre esistito nella Chiesa e che abbraccia diversi CARISMI E CAMMINI, Laicati CONSACRATI attraverso i quali la Chiesa ha sfornato generazioni di SANTI E MARTIRI....^___^


LA CHIESA NON ESISTE PER PORTARE AVANTI LA TRADIZIONE?
Dipende da cosa tu intenda, perchè è proprio san Paolo che dice:
2Tess.2
15 Perciò, fratelli, state saldi e mantenete le tradizioni che avete apprese così dalla nostra parola come dalla nostra lettera.

la stessa Dottrina sulla Trinità E' LA TRADIZIONE DELLA CHIESA perchè nella Bibbia non trovi scritto neppure il termine Trinità ^___^
è Kiko semmai che si è dissociato da questa Tradizione per vantarne una propria SENZA TEOLOGIA, l'ha detto lui: "noi avanziamo senza teologia, NON E' NECESSARIA"...

Marco 7,13

annullando così la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi. E di cose simili ne fate molte

mentre san Paolo specifica cosa si intenda per TRADIZIONE:

2Tess.2
15 Perciò, fratelli, state saldi e mantenete le tradizioni che avete apprese così dalla nostra parola come dalla nostra lettera.


e i frutti li stiamo leggendo e vedendo ^___^

Ora onestamente Soft....riprendi ciò che hai scritto tu, leggiti il Magistero di Benedetto XVI e riportami dove egli sostenga le tue allucinazioni....leggi sul serio la Sacramentum Caritatis nella parte in cui parla dell'ARS CELEBRANDI....e poi ne riparliamo eh!

Fraternamente CaterinaLD

Caterina63 ha detto...

prosegue da ssopra per Soft:

Atti 20,30

perfino di mezzo a voi sorgeranno alcuni a insegnare dottrine perverse per attirare discepoli dietro di sé.

At 20,30

Partendo per la Macedonia, ti raccomandai di rimanere in Efeso, perché tu invitassi alcuni a non insegnare dottrine diverse


1Timoteo 4,1

Lo Spirito dichiara apertamente che negli ultimi tempi alcuni si allontaneranno dalla fede, dando retta a spiriti menzogneri e a dottrine diaboliche,



Ebrei 13,9

Non lasciatevi sviare da dottrine diverse e peregrine, perché è bene che il cuore venga rinsaldato dalla grazia...

Soft....voi avete SPEZZATO L'ANTICO DAL NUOVO TESTAMENTO...vivete per il Vecchio e non conoscete il Nuovo se non solo perchè avete accettato L'IMMAGINE del Risorto....

^___^ pensaci!

Caterina63 ha detto...

P.S

I passi citati sopra non li ho messi per screditare il CN sia ben chiaro, ma per PROVARE CHE COSA è LA TRADIZIONE E CHE LA CHIESA ESISTE PER ESSA in quel senso!

La Tradizione ci preserva dall'errore; dal seguire nuove dottrine...

Non è nato prima il CN e poi la Chiesa con la sua Tradizione è il contrario Soft ^___^
e se vuoi ritenerti Cattolico o riconosci questa TRADIZIONE che ti ha riconosciuto come carisma NUOVO NELLA CHIESA DI QUESTO TEMPO, o sei fuori tu!

^___^
E' LA TRADIZIONE che ti ha potuto confermare....

così come è la Tradizione che ci permette di confutare le varie eresie.....

leggi di più san Tommaso d'Aquino e di meno Kiko, dammi retta^___^
lo fa anche il Papa!

Caterina63 ha detto...

Sempre per Soft:

Il Motu Proprio Summorum Pontificum è “anche un segno per tutta la Chiesa su alcuni principi teologico-disciplinari da salvaguardare per un suo profondo rinnovamento, tanto auspicato dal Concilio”

Intervista a Sua Ecc. Mons. Albert Malcolm Ranjith, Arcivescovo Segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti

Eccellenza Reverendissima, qual è a suo avviso il significato profondo del Motu Proprio Summorum Pontificum?

Vedo in questa decisione non solo la sollecitudine del Santo Padre di aprire la strada del rientro nella piena comunione della Chiesa ai seguaci di Monsignor Lefebvre, ma anche un segno per tutta la Chiesa su alcuni principi teologico-disciplinari da salvaguardare per un suo profondo rinnovamento, tanto auspicato dal Concilio.
C'è un forte desiderio del Papa di correggere quelle tentazioni visibili in alcuni ambienti i quali vedono il Concilio come un momento di rottura con il passato e di un nuovo inizio. Basti ricordare il suo discorso alla Curia Romana il 22 Dicembre 2005. D’altronde neanche il Concilio pensò, di se stesso, in questi termini. Sia nelle sue scelte dottrinali che in quelle liturgiche come anche in quelle giuridiche-pastorali, il Concilio fu un altro momento di approfondimento e di aggiornamento della ricca eredità teologico-spirituale della Chiesa nella sua storia bimillenaria.

Con il Motu Proprio il Papa vuole affermare chiaramente che ogni tentazione di disprezzo di queste venerate tradizioni è fuori posto. Il messaggio è chiaro: progresso, sì, ma non a scapito, o senza la storia. Anche la riforma liturgica deve essere fedele a tutto ciò che è successo dagli inizi ad oggi, senza esclusioni.
Dall’altro lato, non dobbiamo mai dimenticare che per la Chiesa Cattolica la Rivelazione Divina non è qualcosa proveniente solo dalla Sacra Scrittura, ma anche dalla Tradizione vivente della Chiesa.


Tale fede ci distingue nettamente da altre manifestazioni della fede cristiana. La verità per noi è ciò che emerge, per così dire, da tutti e due questi poli, cioè Sacra Scrittura e Tradizione. Questa posizione per me è molto più ricca di altre vedute perché rispetta la libertà del Signore a guidarci verso una più adeguata comprensione della verità rivelata anche attraverso ciò che succederà nel futuro, e non solo per me ma anche per ogni comunità che intenda definirsi cattolico. Naturalmente, il processo di discernimento di ciò che emerge verrà attuato attraverso il Magistero della Chiesa. Ma ciò che dobbiamo cogliere è l’importanza attribuita alla Tradizione. La Costituzione Dogmatica Dei Verbum affermò questa verità chiaramente (DV 10).

Amen!! ^___^

soft ha detto...

Sono avvilito di fronte a certe affermazioni!!Dio salvaci da questi invasati!!



Faccio un riassunto di tutte le idiozie che leggo su questo blog:

X Caterina

Anzitutto se c'è un ignorante quella sei proprio tu.Sei proprio sicura di saperne di più di me?
Dici che c'è un Padre della Chiesa che rifiutò un Concilio.Ti dispiace dirmi chi è e a quale Concilio ti riferisci?Illuminami dato che dici di saperla tanto lunga!!Mi risulta che nella storia della Chiesa ci siano stati 21 Concili Ecumenici riconosciuti e altri non riconosciuti.Se ti riferisci a uno di quelli non riconosciuti allora hai detto l'ennesima stupidaggine.Ti ricordo poi che Mons.Lefebvre (e i suoi adepti) non rifiutò solo la riforma litugica e il nuovo Messale (approvato dal Papa Paolo VI°)ma il Concilio Vaticano II° nella sua interezza anche se firmò le costituziuoni.Fu scomunicato anche perchè ha dato origine uno scisma di fatto.Scomunica che gli fu revocata in punto di morte.

NON si scomunica uno se non accetta il Concilio...diverso è se uno rifiutasse LE DOTTRINE e poichè questo Concilio NON ha emanato NESSUNA DOTTRINA NUOVA, ergo i Lefebvriani non hanno rigettato nessuna dottrina...il

secondoi te allora il Concilio Vaticano II°non ha nessun valore?A me risulta che le Costituzioni Dogmatiche siano vincolanti e possono essere modoficate solo da un altro Concilio.

problema è disciplinare...ed anche il CN ne è la causa oggi....lo scandalo lo danno quelli del CN non quelli della Fraternità, o

Mache dici?Vuoi mettere sullo stesso piano la comunità Pio X°scomunicata e fuori la Chiesa con il Cammino Neocatecumenale approvato definitivamente dalla Chiesa?Ma tu sei completamente pazza!!


moeglio non lo davano perchè da dopo il MP non hanno più scuse, ma non sono cose facili da risolvere...voi da 40 anni continuate con una falsa dottrina LITURGICA sulla Messa....vi tolleriamo e vi sopportiamo, fate altrettanto con gli altri ^____^

Il Cammino Neocatecumenale non c'entra proprio nulla con lo scisma dei Lefebrviani.Nel Cammino non c'è nessuna falsa dottrina.

Siamo noi che vi tolleriamo dal momento che dite solo bugie e siete degli degli invasati,
fanatici!!

Non sei tu che tolleri La prassi liturgica del cammino è quella della Chiesa Cattolica.

Tu non sei nessuno!!figurati se puoi tollerare qualcuno!

I termini dunque non sono questi descritti da te, NON C'E' NESSUNO SCISMA, ma il senso dell'obbedienza al Pontefice NELLA RIFORMA....che poi questa sia avvenuta per un Concilio o meno non è importante

ma che ignorante!E allora perchè sono scomunicati?Idiota!Hanno disubbidito a Papa Paolo VI° non accettando il Nuovo Rito della Messa e per questo sonpo stati canonicamente puniti.

x MIC

7 Candelabri (e non della CKannukkiah che voi usate. E sfido chiunque a negarlo, ci sono le foto!) CON IL CROCIFISSO A CUI TUTTI GUARDIAMO, COMPRESO IL SACERDOTE CHE NON E' PIU' GRANDE DI COLUI CHE LO HA MANDATO! Ricordi il Vangelo? Se hai "bisogno" di guardare il "presidente" o di "esaltarti" con le chitarre roboanti e le GRIDA dei canti, o di "passare dalla tristezza all'allegria" USANDO la "celebrazione" per questo, allora PURTROPPO ci confermi che NON CONOSCI LA LITURGIA CATTOLICA! Vuoi conoscerla?
Questo sarebbe "archeologismo"? Ovvero la Sacra Liturgia Cattolica che risale a San Pietro Apostolo? Questo, e non il Pesach Ebraico che celebra il CnC? Ti ricordo che Cristo Signore è Sacerdote in eterno al modo di Melchisedek! E NON DI ARONNE, come nel vostro caso

Ma fammi capire il fatto che il presbitero si rivolga verso di me significa che io lo ritengo più importante di Gesù?Ma che idiozia!!Secondo te sono tanto cretino da non sapere che il centro di tutto è Gesù Cristo?Secondo te poichè il presbitero mi guarda in faccia mi confondo e penso che sia lui il centro e non Gesù Cristo?Che idiozia è pazzesco!!Ma chi ve le dice queste cretinate!!Ma tu sei matto da legare!Sei in pieno delirio!Leggiti i documenti del Concilio fai meglio.

Lo ripeti per la seconda volta: "formare il Popolo di Dio". "Poco"? Cosa credi che ci voglia per "comprendere" la Redenzione? Ci vuole lo Show? Guarda che è la Divina Liturgia COSI' COME E' DATA DA DIO a "formare" il "popolo" e non certo le "lezioni" in cui si USA la Liturgia come un "libro di testo" che formano il "popolo"!!!

Che ignoranza !!Leggi la Costituzione sulla Sacra liturgia Sacrosantum Concilium e vedrai che dice che i segni liturgici hanno un valore pedagogico!!Per chi li hanno questo valore pedagogico?

allora forse non hai capito che è proprio questo che si vuole....IL CELEBRANTE NON LO DEVI VEDERE...non è lui il protagonista o l'attore, LA MESSA NON E' UNA SCENOGRAFIA, UN ATTO TEATRALE CON GLI ATTORI...è questo che ti hanno insegnato nel CN?
andiamo veramente bene...ma che cosa hai letto fino ad oggi del Papa? e si! perchè non perde occasione per spiegarlo e dirlo, ma non lo ascoltate a quanto pare

Beh allora dal momento che non si deve vedere facciamo così facciamogli dire la Messa in sagrestia da soloe il poplo in disparte e poi distribuiamo le ostie separatamente!Che ne dici niente male come soluzione no?Ma falla finita !!Ma quale
scenografia,ma la smetti di dire sciocchezze?quale teatro!Vedere i lsacerdote di faccie significa fare teatro?Che stupidaggini
senti a me queste discussioni sulla posizione del corpo da assumere durante la Messa lasciala ai liturgusti.Lasciamo la Messa come è che va benissimo!!E' già un problema far andare la gente a Messa così perchè ci dobbiamo mettere a giocare a nascondino!


Questo sarebbe "archeologismo"? Ovvero la Sacra Liturgia Cattolica che risale a San Pietro Apostolo? Questo, e non il Pesach Ebraico che celebra il CnC? Ti ricordo che Cristo Signore è Sacerdote in eterno al modo di Melchisedek! E NON DI ARONNE, come nel vostro caso


La sacra liturgia cattolica risale a san Pietro??Cosa significa,cosa vuoi dire ?Alludi forse al Messale?Beh allora ti sbagli perchè non risale a san Pietro ma a Pio V°.Guarda che fino alla riforma di Pio V° non esisteva un unico Messale per tutta la Chiesa.
Esistevano i sacramentari che sono i libri liturgici che precedevano l'Attuale Messale Romano che si usava solo a Roma e nell'Urbe.Fu Pio V° ad estenderlo a tutta la Chiesa.Quindi San Pietro non usava il Messale.Non dire cretinate.

La "croce" che è "visibile" nel CnC è quella sulla Merkavà di Kiko, di un Cristo che assomiglia ad un "Isacco-Rabbino-Elia", e che STA ALL'AMBONE e non su un Altare! Visto che voi non aveta altari ma MEGA-MENSE! Anche è una mistificazione

Ah davvero la mensa non è prevista del Messale Romano?beh leggilo meglio potresti cambiare idea!Il Messale romano dice,più o meno, che deve porsi al centro leggi bene.

Tirato per la giacca? A me sembra chiarissimo quello che ha affermato! Ma quando va in contrasto con la prassi del CnC è "tutto strumentalizzato"? Vero? Le "risonanze" come eseguite dal CnC non sono permesse da nessun Libro Liturgico! Hai letto il Num. 74 della Redemptionsi Sacramentum, a cui rimanda la Lettera del Papa Per regolare le vostre "risonanze"? Oltre tutto il Magistero a cui rimandano i vostri Statuti?

Veramente le parole di Rajin che hai citato non fanno parte del magistero ma è solo un intervista.Poi non contrasta proprio per niente con il cammino questa è una tua interpretazione. Le risonanze sono permesse e lo sai benissimo non c'è bisogno di citare i documenti.Altra cretinata!!

Riguardo a celebrare di spalle hai capito bene cosa volevo dire è inutile che fai finta di non capire!Nella Messa si poteva celebrare solo di spalle mentre nel nuovo rito è una possibiltà straordinaria.Il Papa non ha nessuna intenzione di riportare la Messa di spalle come prassi ordinaria.Altra cretinata

^__^ Il Papa è superiore ai Concili solo in questo caso! Mica quando vi impartisce Norme eh! ^___^ Allora il Papa è inferiore pure a Kiko, che decide che liturgia dovete usare. Giusto? Scherzi a parte, leggi qui:

se è per questo Il Papa è superiore anche quando approva cli Statuti definitivamente e la sua prassi eucaristica!Ma voi non volete accettarlo

Diritto Canonico:

“La Celebrazione Eucaristica venga compiuta in lingua latina o in altra lingua, purché i testi liturgici siano stati legittimamente approvati” (Canone 928

L'articolo che hai citato conferma ciò che ti ho detto!Il nuovo Messale fu approvato da Paolo VI° quindi dove è il problema?Non ho escluso la Messa in latino ho solo detto che le lingue che si usano ordinariamente sono quelle volgari.

O Mamma mia!

Leggi i documenti del Vaticano II! Che è meglio! La "partecipazione dei fedeli" non è data da quanto parlano nella Messa e da quanti "dialoghi" fanno col Sacerdote. Da quanto lo guardano in faccia o da quanto fanno i SUPPLENTI... Questo è ABUSARE! Leggi il MAGISTERO di Giovanni Paolo e Benedetto! Leggilo, ti prego! Se vuoi ti faccio avere quello che ti serve. Basta chiedere.

Caro fratello leggi tu i documenti del Concilio.Dicono che la partecipazione dei fedeli deve essere più piena e attiva.Se nel Vetus Ordo Missae fosse stato già cosi questa raccomandazione sarebeb stata supeflua.La Messa gregoriana mi può anche interessare ma non la cambierei con la Messa di Paolo VI°.

rileggi bene quello che ho scritto a proposito dell'omelia e cosa ho spiegato delle risonanze avvertendo di non fermarvi all'uso del termine, ma alla descrizione di quello che succede: I NC, dopo le letture, se non fanno delle risonanze (o se così non le vogliamo chiamare) esprimono quello che le letture hanno loro suscitato e questo a volte porta via molto tempo e ovviamente lo sottrae all'omelia. E, oltre a sottrarle tempo le toglie anche d'importanza, venendo fuori tanti elementi prima che il sacerdote possa dare il suo insegnamento, 'spezzando' lui la parola ascoltata

Questa è l'ennesima stupidaggine.La risonanza non toglie niente all'omelia.Non c'entra proprio nulla sei male informato o fai finta di non sapere!!

E, poi, sostenere che il candelabro non è ebraico, ma con chi credi di parlare, con dei babbani? Siamo stati anche noi nel cammino! Rappresenta i 'ricostruttori' della vera Chiesa, ricordando i Maccabei... se non te lo hanno ancora detto fattelo spiegare o, se lo sai, non prenderci per deficienti

E invece mi dispiace dirlo sei proprio quello che tu stesso dici di essere.Il candelabro a nove braccia non c'entra nulla con il candelabro ebraico descritto nel libro dei Maccabei di Antioco Epifane.Quello ebraico ha sette braccia.Sei stato nel Cammino?Senti a me tornaci e hai bisogno!

Francesco ha detto...

@ Soft

Ad un ateismo e materialismo radicale si deve contrapporre una fede radicale la quale si può possedere solo attraveso un catecumento serio,radicale.Gli strumenti del passato non sono più sufficienti purtroppo la'esperienza quotidiana ce lo mostra continuamente.

L'ateismo e il materialismo radicale più biechi e monopolizzanti della storia li registriamo proprio durante la dominazione romana, condita di un politeismo epicureo, marziale e oppressivo decisamente agli antipodi del messaggio di Cristo che in essa storicamente si esprime.

Proprio in quel contesto, decisamente mille volte più materialista del materialismo del nostro secolo ( dove, a fronte di un agnosticismo di fondo, almeno vigono alcuni valori umanitari mutuati dalla civiltà cristina) si assiste alla prima predicazione cristiana ed al primo "radicalismo evangelico", realizzato da Gesù nei suoi apostoli e nei suoi primi seguaci attraverso "folgorazioni" sulle vie di Damasco e della Galilea e non attraverso "cammini a tappe" imposti ad essi.

Se gli apostoli di Gesù avessero intrapreso un "catecumenato postbattesimale", probabilmente oggi la Chiesa nascente sarebbe rimasta allo stato iniziale o non si sarebbe diffusa affatto!

Dille a Kiko queste cosette, in modo che si renda conto che non tutte le sciocchezze che lui e Carmen vanno ammannendo sono "bevibili"!

katartiko ha detto...

Io questa la incornicerei, la manderei alla Congregazione per il Culto Divino con due parole di presentazione:

Ecco cosa insegnano nel Cammino Neocatecumenale!



"chi di dovere agirà" direbbe mic.

mic ha detto...

"chi di dovere agirà" direbbe mic.

"chi di dovere" è messo in condizioni di non agire perché ungete molte ruote

mic ha detto...

E invece mi dispiace dirlo sei proprio quello che tu stesso dici di essere.Il candelabro a nove braccia non c'entra nulla con il candelabro ebraico descritto nel libro dei Maccabei di Antioco Epifane.Quello ebraico ha sette braccia.Sei stato nel Cammino?Senti a me tornaci e hai bisogno!

non capisco perché insisti con le inesattezze o per lo meno non ti informi: il candelabro dei Maccabei, la channukkià, ha nove bracci (uno è quello di servizio che contiene l'ampolla dell'olio) perché ricorda il miracolo del tempio nel quale rimase acceso per otto giorni nonostante l'olio bastasse per un giorno solo...

oggi è usato dagli ebrei per la "Festa delle Luci" per ricordare la riconsacrazione del Tempio e da voi sulla mensa al posto della Croce per significare i veri "ricostruttori" della Chiesa... forse sei in malafede, ma forse non tutti gli adepti sono tenuti a sapere tutto...

la Menorah, invece, è il candelabro a sette bracci (non sono le braccia umane, ma quelle di una cosa e vengono espresse al maschile), è quello del Tempio, che oggi è presente in tutte le sinagoghe ed è uno dei simboli ebraici più importanti

Caterina63 ha detto...

Soft dice:

X Caterina

Anzitutto se c'è un ignorante quella sei proprio tu.Sei proprio sicura di saperne di più di me?
Dici che c'è un Padre della Chiesa che rifiutò un Concilio.Ti dispiace dirmi chi è e a quale Concilio ti riferisci?Illuminami dato che dici di saperla tanto lunga!!Mi risulta che nella storia della Chiesa ci siano stati 21 Concili Ecumenici riconosciuti e altri non riconosciuti.Se ti riferisci a uno di quelli non riconosciuti allora hai detto l'ennesima stupidaggine

*****************************

Non solo sei ignorante, ma anche superbo e presuntuoso perchè tu NON ascolti davvero il Papa, fai di lui un feticcio di comodo...sei un idolatra....

Dice il Papa all'incontro con il Clero del luglio 2007:

I tempi di un post-Concilio sono quasi sempre molto difficili. Dopo il grande Concilio di Nicea - che per noi è realmente il fondamento della nostra fede, di fatto noi confessiamo la fede formulata a Nicea – non è nata una situazione di riconciliazione e di unità come aveva sperato Costantino, promotore di tale grande Concilio, ma una situazione realmente caotica di lite di tutti contro tutti. San Basilio nel suo libro sullo Spirito Santo paragona la situazione della Chiesa dopo il Concilio di Nicea ad una battaglia navale di notte dove nessuno più conosce l’altro, ma tutti sono contro tutti. Era realmente una situazione di caos totale: così descrive con colori forti il dramma del dopo Concilio, del dopo Nicea, San Basilio. Poi 50 anni dopo, per il Concilio primo di Costantinopoli, l’imperatore invita San Gregorio Nazianzeno a partecipare al Concilio e San Gregorio Nazianzeno risponde: No, non vengo, perché io conosco queste cose, so che da tutti i Concili nasce solo confusione e battaglia, quindi non vengo. E non è andato. Quindi non è adesso, in retrospettiva, una sorpresa così grande come era nel primo momento per noi tutti digerire il Concilio, questo grande messaggio. Immetterlo nella vita della Chiesa, riceverlo, così che diventi vita della Chiesa, assimilarlo nelle diverse realtà della Chiesa, è una sofferenza, e solo nella sofferenza si realizza anche la crescita.

http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2007/july/documents/hf_ben-xvi_spe_20070724_clero-cadore_it.html

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tu puoi darmi dell'ignorante solo quando ti imponessi le mie opinioni...diversamente sei tu che avanzi con superbia facendomi anche sospettare che tu sia realmente un NC...o che invece tu non sia qui per screditare NOI E LORO....

Ti ho postato LE PAROLE del Card.Malcolm Ranjith, Arcivescovo Segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti

Eccellenza Reverendissima, qual è a suo avviso il significato profondo del Motu Proprio Summorum Pontificum?

Vedo in questa decisione non solo la sollecitudine del Santo Padre di aprire la strada del rientro nella piena comunione della Chiesa ai seguaci di Monsignor Lefebvre, ma anche un segno per tutta la Chiesa su alcuni principi teologico-disciplinari da salvaguardare per un suo profondo rinnovamento, tanto auspicato dal Concilio.
C'è un forte desiderio del Papa di correggere quelle tentazioni visibili in alcuni ambienti i quali vedono il Concilio come un momento di rottura con il passato e di un nuovo inizio.


Basti ricordare il suo discorso alla Curia Romana il 22 Dicembre 2005. D’altronde neanche il Concilio pensò, di se stesso, in questi termini. Sia nelle sue scelte dottrinali che in quelle liturgiche come anche in quelle giuridiche-pastorali, il Concilio fu un altro momento di approfondimento e di aggiornamento della ricca eredità teologico-spirituale della Chiesa nella sua storia bimillenaria.

Con il Motu Proprio il Papa vuole affermare chiaramente che ogni tentazione di disprezzo di queste venerate tradizioni è fuori posto. Il messaggio è chiaro: progresso, sì, ma non a scapito, o senza la storia. Anche la riforma liturgica deve essere fedele a tutto ciò che è successo dagli inizi ad oggi, senza esclusioni.
Dall’altro lato, non dobbiamo mai dimenticare che per la Chiesa Cattolica la Rivelazione Divina non è qualcosa proveniente solo dalla Sacra Scrittura, ma anche dalla Tradizione vivente della Chiesa.


Tale fede ci distingue nettamente da altre manifestazioni della fede cristiana. La verità per noi è ciò che emerge, per così dire, da tutti e due questi poli, cioè Sacra Scrittura e Tradizione. Questa posizione per me è molto più ricca di altre vedute perché rispetta la libertà del Signore a guidarci verso una più adeguata comprensione della verità rivelata anche attraverso ciò che succederà nel futuro, e non solo per me ma anche per ogni comunità che intenda definirsi cattolico. Naturalmente, il processo di discernimento di ciò che emerge verrà attuato attraverso il Magistero della Chiesa. Ma ciò che dobbiamo cogliere è l’importanza attribuita alla Tradizione. La Costituzione Dogmatica Dei Verbum affermò questa verità chiaramente (DV 10).

l'ignorante sei tu...perchè io non ti ho portato le mie opinioni mentre tu continui ad avanzare con le tue allucinazioni....e chiunque legge lo comprenderà....

Buona Festa dell'Immacolata....

Amen!! ^___^

Michela ha detto...

E invece mi dispiace dirlo sei proprio quello che tu stesso dici di essere.Il candelabro a nove braccia non c'entra nulla con il candelabro ebraico descritto nel libro dei Maccabei di Antioco Epifane.Quello ebraico ha sette braccia.Sei stato nel Cammino?Senti a me tornaci e hai bisogno!

E' cambiata la catechesi: hanno fatto come si fa nelle sette, per evitare le critiche si cancella l'insegnamento precedente (sul candelabro ebraico dell'Hannukkiah, simbolo della ricostruzione della chiesa dopo il concilio) e lo si sostituisce con la storiella del candelabro a 7 bracci della creazione più le due luci che rappresentano la resurrezione e l'evangelizzazione, o qualcosa del genere.

Evidentemente Soft conosce la seconda 'versione'.

felice ha detto...

"Siamo noi che vi tolleriamo dal momento che dite solo bugie e siete degli degli invasati,
fanatici!!"

Bhe Soft, fino a prova contraria è il dott. Arguello che fa certe affermazioni:

"Se il tuo datore di lavoro non ti assume a tempo indeterminato, te lo tieni e non cambi lavoro perchè quella è la strada che Dio ha scelto per te", "Se tuo marito ti maltratta e ti picchia te lo tieni comunque perchè non l'hai scelto tu ma Dio perchè vuole convertirti", "Dio fa piovere", "Dio ti manda le malattie", "il demonio è in mezzo a noi e fa di tutto per non farci fare le catechesi", "Solo noi vediamo Gesù", "Vi basta solo guardare la croce e tutti i peccati vi saranno rimessi", "il demonio si serve della famiglia e dei preti per allontanarvi da questo cammino".

E altre superstizioni ascoltate dal 3/01/2006 al 17/03/2006 (+ o -)

mic ha detto...

Ho dovuto censurare il post di Soft perché contiene insulti molto gravi specialmente nei confronti di Caterina e poi menzogne per Francesco e Michela; ma ho estrapolato questo, perché è GRAVISSIMO dal punto di vista della percezione identitaria che il Cammino cerca di costruirsi:

Dice Caterina:
Forse posso darti ragione se mi dicessi però che per catecumenato NON intendi IL TUO CN ma quello che è sempre esistito nella Chiesa e che abbraccia diversi CARISMI E CAMMINI, Laicati CONSACRATI attraverso i quali la Chiesa ha sfornato generazioni di SANTI E MARTIRI....^___^

risponde Soft:

Brava!!molto brava vedi che sei una cretinetti!!Forse non lo sai ma il Cammino Neocatecumenale è stato riconosciuto drfinitivamnte come Ordo Initiationis Adultorum.
Iniziazione(catecumenato)per gli adulti sia battesimale che post battesimale.
Vedi come è grande la tua ignoranza?Chiedi ad un canonista di tua fiducia ti spiegheràE' il primo caso nella Chiesa esiste solo un caso che si avvicima ed è costituito da una iniziazione cristiana dei Padri Gesuiti.Non c'è fede senza un catecumenato non lo dico io leggi i discorsi di Palo VI°e di Giovanni Paolo II°,Non fare l'ignorante capra!Anche il catechismo dei bambini per la prima comunione o la cresima è una forma di catecumenato :IGNORANTE!!
_________________
mi spiace per gli insulti, ma sono uno zuccherino rispetto a quelli censurati ed è la seconda volta che vedo fare un parallelo con gli esercizi ignaziani! E' il colmo...

sto preparando l'articolo con altri esempi di "predicazione cattolica" (!) da Porto S. Giorgio

felice ha detto...

"Ma fammi capire il fatto che il presbitero si rivolga verso di me significa che io lo ritengo più importante di Gesù?Ma che idiozia!!Secondo te sono tanto cretino da non sapere che il centro di tutto è Gesù Cristo?Secondo te poichè il presbitero mi guarda in faccia mi confondo e penso che sia lui il centro e non Gesù Cristo?Che idiozia è pazzesco!!Ma chi ve le dice queste cretinate!!Ma tu sei matto da legare!Sei in pieno delirio!Leggiti i documenti del Concilio fai meglio."

Interessanti queste affermazioni...

Se la può consolare caro soft, io le credo quando dice che anche per lei il centro della liturgia è Gesù Cristo. A tal proposito, visto che a voi piacciono tanto i "fatti concreti" le porterò la mia esperienza di questa mattina:

Disgraziatamente è venuto a mancare un amico (50 anni, collega di lavoro) per un arresto cardiaco. Fin qui tutto normale, a parte il fatto che il rito funebre è stato celebrato in una chiesa evangelica pentecostale.

Le descrivo un attimo l'ambiente: una stanza vuota con sedie e ("Dio ce ne salvi") un palcoscenico con tanto di chitarre, sassofoni, tastiere elettroniche e..... bonghi: hanno praticamente fatto un'ora di fracasso tanto che io, forse in maniera poco educata, dopo un quarto d'ora mi sono alzato e me ne sono andato per l'indignazione.

Anche quelle persone vedono Gesù Cristo in quel rito ed è sicuramente più importante del loro carismatico... ne è convinto?

Come si sentirebbe lei se non dovesse partecipare più alle celebrazioni della sua comunità e dovesse andare a messa la domenica come gli altri parrocchiani? Lei come i suoi fratelli di comunità? Io dico che sarebbe diverso dal punto di vista emozionale.

Quindi la conclusione è la seguente:

lei difende la sua comunità e la prassi del suo leader perchè la fa stare sereno, perchè forse si è formato solo in quest'ottica o per altri motivi. Guardi che io li ho sentiti i NC dire che la loro è la messa migliore del mondo... peccato che è parecchio irriverente nei confronti del nostro Dio con tutto il baccano che si fa.

Francesco ha detto...

Caro Mic,

E' opportuno lasciare gli insulti lanciati dai neocatecumeni su questo blog.
Sono il segno della maturità di fede cui gungono progressivamente nel loro Cammino.

mic ha detto...

Sono il segno della maturità di fede cui gungono progressivamente nel loro Cammino.

ormai lo abbiamo capito bene sia attraverso gli insulti che attraverso le blandizie e gli irenismi di comodo... ma ogni cosa ha un limite e non si può lasciare uno spazio illimitato alle farneticazioni

Speriamo sempre che, attraverso questo percorso, almeno qualcuno si salvi dagli inganni