lunedì 20 settembre 2010

Luci ed ombre dall'Inghilterra. Un momento di disorientamento

Non intendo affatto sminuire il grande successo spirituale e morale, nonché politico e diplomatico del Papa nel Regno Unito. Ma colgo alcuni frammenti significativi delle sue parole che trovano diretta applicazione del nostro impegno. Le trascrivo e cercheremo di commentare e riflettere insieme.

Dall’Omelia durante la beatificazione del card Newmann:
... “Ed in verità, quale meta migliore potrebbero proporsi gli insegnanti di religione se non quel famoso appello del Beato John Henry per un laicato intelligente e ben istruito: “Voglio un laicato non arrogante, non precipitoso nei discorsi, non polemico, ma uomini che conoscono la propria religione, che in essa vi entrino, che sappiano bene dove si ergono, che sanno cosa credono e cosa non credono, che conoscono il proprio credo così bene da dare conto di esso, che conoscono così bene la storia da poterlo difendere” (The Present Position of Catholics in England, IX, 390). Oggi quando l’autore di queste parole viene innalzato sugli altari, prego che, mediante la sua intercessione ed il suo esempio, quanti sono impegnati nel compito dell’insegnamento e della catechesi siano ispirati ad un più grande sforzo dalla sua visione, che così chiaramente pone davanti a noi.”
Ci si è allargato il cuore perché vi riconosciamo il nostro sentire e, soprattutto, l’evidente contrasto con quello che sono a rappresentano i catechisti del cammino neocatecumenale.
E, poi, ci sono cadute le braccia, sentendo dare ai vescovi nel pomeriggio di ieri a Birmingham, queste indicazioni doubleface:

“Come sapete, è stato di recente costituito un Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione dei Paesi di lunga tradizione cristiana, e desidero incoraggiarvi ad avvalervi dei suoi servigi per affrontare i compiti che vi stanno innanzi. Inoltre, molti dei nuovi movimenti ecclesiali hanno un carisma particolare per l’evangelizzazione e son certo che continuerete ad esplorare vie appropriate ed efficaci per coinvolgerli nella missione della Chiesa.”
____________________
Ma non sa il Papa che i catechisti del cammino, che avrebbero a suo dire un carisma particolare per l’evangelizzazione, non sono formati dalla Chiesa e portano sì una nuova evangelizzazione; ma è così ‘nuova’ che è diversa dalla Rivelazione Apostolica?

E non sa che, ovunque essi vanno, non avviene l’implantatio ecclesiae, ma quella delle cellule del cammino che non si integreranno mai con le chiese locali, così come non si integrano mai in nessuna parrocchia? In realtà le vie appropriate per coinvolgerli nella Pastorale della Chiesa, quanto all’Italia sono belle che trovate: è la pastorale della Chiesa che è divenuta pastorale del cammino e non viceversa come il Papa sembra intendere; ma, se egli ha riconosciuto che il cammino presenta problemi e va ‘purificato’, dovrebbe anche sapere che la sua auspicata integrazione non può avvenire se non con la conseguenza di un ulteriore e sempre più deleterio inquinamento dottrinale e liturgico.

Tuttavia, dato che i ‘movimenti’ sono enfaticamente considerati frutto della primavera del Concilio e questo, ma solo per definizione, è in continuità con la Tradizione, allora porre questioni metterebbe in crisi questo assunto intoccabile: del resto il principio di ”inclusività” fa posto a tutti senza guardare troppo per il sottile, soprattutto se si possono fregiare del conio conciliare, e così si lascia proliferare l’errore –che nessuno chiama più con il suo nome– soprattutto quando vengono presentati numeri (non importa a che prezzo) e cospicue entrate in moneta sonante.

Viceversa, date le premesse surriportate, a noi sembra non aver più garanzie. In realtà si tratta di garanzie solo apparenti, de jure: gli insegnamenti ci danno sempre conferma; ma inesistenti nella prassi, de facto: gli insegnamenti vengono costantemente vanificati e bypassati nella cosiddetta pastorale.

Infatti, visto che per come stanno le cose si promuove l’eresia, va a finire che sarà sempre più emarginata l’ortodossia. La conseguenza paradossale, la beffa oltre al danno, potrebbe portare le realtà Tradizionali, che osano ergersi a difendere la vera Fede, a correre il rischio di esser strumentalizzate, maliziosamente e farisaicamente, dalla cultura egemone e da interlocutori come i nostri, i quali presenterebbero compattamente chiunque si presenti come anti-eretico o anti-modernista, come ribelle o come filo-protestante (di certo un protestantesimo di nuovo conio del tutto arbitrario se ricondotto al Magistero di sempre, a differenza di quello –molto vicino al Protestantesimo reale– in cui è scivolata e va scivolando sempre più inesorabilmente la Chiesa). Finora ci hanno provato senza riuscirci ma, andando avanti, al momento vedo solo incognite, salvo interventi della Provvidenza.

50 commenti:

Caterina63 ha detto...

Mic.....ti invito davvero a riflettere su certi tuoi commenti sbagliati dettati spesso da una profonda vena pessimista....

il Papa ha detto:

Inoltre, molti dei nuovi movimenti ecclesiali hanno un carisma particolare per l’evangelizzazione e son certo che continuerete ad esplorare vie appropriate ed efficaci per coinvolgerli nella missione della Chiesa.”


Non mi sembra affatto che l'interpretazione sia quella pessimistica da te avanzata....è assai probabile che se si legge il Papa esclusivamente DA UN PUNTO DI VISTA esclusivo appunto, è facile fargli dire tutto e il contrario di tutto....
se il Papa ha detto una cosa all'omelia e un altra cosa il pomeriggio, tocca a noi fare lo sforzo DI UNIRE i testi e dargli un unica voce e non usare i testi PER DIVIDERLI e far apparire un Papa schizzofrenico che contraddice ciò che dice...

Dunque che i MOVIMENTI siano un servizio a disposizione dei Vescovi questo è sempre stato così da Duemila anni a questa parte...
il Papa non ha detto nulla di nuovo!

Il Papa non ha detto "TUTTI I MOVIMENTI" ma leggiamo: "MOLTI DEI NUOVI MOVIMENTI...." ^__^
cosa significa?
che se UNIAMO a queste parole altre catechesi del Papa sui Movimenti (e in questo Blog riportate in molte discussioni), i conti tornano...

il Papa sta dicendo ai Vescovi DI VIGILARE E certamente di USARE nuove leve che "IN MOLTI NUOVI MOVIMENTI" si possono trovare attraverso, dice perfino, l'uso della nuova sede creata per l'Evangelizzazione...

Cosa c'è di scorretto o di incomprensibile in tutto ciò?
Perchè leggerci ciò che NON ha detto ma che è frutto di una visione pessimistica della situazione?

Sono sicura che non approverai le mie parole, ma ti so molto intelligente per comprendere che avrai compreso cosa voglio dirti e di quante volte ne abbiamo parlato anche per telefono....^__^

infine dice il Papa:
per coinvolgerli nella missione della Chiesa

PER COINVOLGERE LORO... alle direttive dei Vescovi e non il contrario ^__^
Non è il Papa che si contraddice, mic.... ma sono i Vescovi che dovranno fare lo sforzo anche alle sueguenti parole del Papa che SONO PARTE INTEGRANTE DELLO STESSO DISCORSO E NON POSSONO ESSERE IGNORATE NEL CONTESTO:

L’altro punto lo sollevai in febbraio con i Vescovi dell’Inghilterra e del Galles, quando vi chiesi di essere generosi nel porre in atto la Costituzione apostolica Anglicanorum coetibus.
Questo dovrebbe essere considerato un gesto profetico che può contribuire positivamente allo sviluppo delle relazioni fra anglicani e cattolici.


Ciò non esclude, mic, che le TUE perplessità SONO GIUSTIFICATE, ma non certo per le parole del Pontefice quanto per l'insufficiente preparazione dei Vescovi chiamati a VIGILARE...
^__^

un abbraccio!

Francesco ha detto...


Inoltre, molti dei nuovi movimenti ecclesiali hanno un carisma particolare per l’evangelizzazione e son certo che continuerete ad esplorare vie appropriate ed efficaci per coinvolgerli nella missione della Chiesa.”


Si, è vero, a prima vista potrebbe sembrare che il Papa generalizzi ai movimenti ecclesiali l'attribuzione del "carisma particolare per l'evangelizzazione".
In effetti il Papa non generalizza affatto e parlando di MOLTI movimenti e non di TUTTI i movimenti (come osserva Caterina) fa già una significativa selezione che dovrebbe suonare a qualcuno o a piu di uno un campanello d'allarme.
Vuole forse intendere il Papa che alcuni movimenti non posseggono il "carisma dell'evangelizzazione"?.
Direi di no: per definizione un movimento ecclesiale, qualunque esso sia, se è privo di carisma di evangelizzazione è automaticamente primo di legittimazione dello Spirito Santo.
Il senso del distinguo fatto dal Papa dunque, senza equivoci, deve essere inteso come una distinzione di base tra movimenti ecclesiali propriamente detti e movimenti ecclesiali fini a se stessi, peraltro di facile individuazione perchè in certi casi i responsabili di tali "movimenti" rifiutano di definirsi persino movimenti e si danno altre denominazioni quanto meno discutibili e fantasiose.


La preoccupazione di Mic è comunque più che fondata e condivisibile.

Stefano78 ha detto...

Dice Caterina:
infine dice il Papa:
per coinvolgerli nella missione della Chiesa


E' infatti questo il punto cardine dell'affermazione.

C'è un'esplicita indicazione, che viene ribadita, del movimento che deve inserirsi nella missione della Chiesa e non viceversa!

Che poi si debba provvedere nei fatti a rendere prolifiche queste parole, è sicuramente gisuto. Ma i passi si muovono sempre iniziando a farli...

Francesco ha detto...

Un avviso a tutti i visitatori:

Da controlli effettuati un numero elevato di commenti risulta a sistema condizionato o inquinato da spam.
Preghiamo tutti i visitatori di fare un controllo periodico del PC da cui digitano.
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Pertanto se qualche visitatore si accorge che un proprio commento non viene " passato" è pregato di ripostarlo dopo aver effettuato una scansione del proprio pc con antivirus.Grazie.
Ci auguriamo comunque che non vi siano problemi di sorta.

P.S.

Non rientrano ovviamente in questo discorso i commenti che la moderazione del blog non pubblica per scelta " editoriale".

Michela ha detto...

Sembra che il papa chieda ai vescovi di vigilare sui movimenti, tra cui il cammino, mentre nella chiesa di Roma, questo stesso movimento viene elogiato ed inviato in missione nelle parrocchie.

Se, come vescovo di Roma, il papa invia i neocatecumenali, di fatto invita, tutti i vescovi che vogliono essere in comunione con lui, a fare altrettanto.

Secondo me il problema sta altrove e cioè nel linguaggio:
evangelizzazione
scrutinio
decima per le necessità dei fratelli
Tabernacolo
catechista
ecc. ecc.
nella chiesa cattolica hanno un significato, mentre nel cammino ne hanno un altro.
Il problema sta nella comunicazione, nel significato che si da alle parole. possiamo continuare ad analizzare documenti e quant'altro, ma finchè non si chiarirà l'ambiguità del linguaggio neoc non ne verremo fuori.

mic ha detto...

infine dice il Papa:
per coinvolgerli nella missione della Chiesa


perché non le avevo capito e anche espresso nel mio intervento?

Il problema è che il Papa sa che il camminon non è 'purificato' e tutti sappiamo cosa questo signfica: arroganza, elitarismo, missionarietà kikiana e non cristiana, rito e prassi di cui abbiamo discusso a non finire..

Ebbene, cosa ti fa il Papa? Lo manda così comm'è spoerando che per il solo fatto che lui ha detto, 'ammonito', 'indicato' che devono essere nella comunione ecclesiale, magicamente tali diventano.

E io, a Roma, dove quasi tutte le parrocchie sono inquinate, vedo cosa ha provocato questo 'mandato' diretto del Papa (e lo ha visto anche Caterina e Venezia).

Se il mio è un pensiero pessimistico, mentre io lo considero realistico (e nemmeno privo della fiducia nella Provvidenza che non so come si manifesterà, ma che normalmente si serve di noi), credo che il vostro sia ottimistico ma anche irrealistico, per come sono le cose ora.

Infatti la giusta e condivisibilissima osservazione di Caterina in un altro thread di fare come loro, organizzarsi in gruppi e mettre in atto una realtà "altra", realisticamente non è possibile, perché ogni realtà del genere, anche se promosso e richiesta dal boasso, deve poi essre fatta propria e presa in mano da guide sicure, sacerdoti che davvero portano la Tradizione.

Ebbene, io perlo per la realtà che conosco e che vivo. Qui a Roma ci sono gruppi, ci sono sacerdoti; ma siamo messi in condizioni di avere un altare in prestito per mezzora e non poter fare apostolato: dalle mie parti e anche allargando lo sguardo a diverse realtà parrochiali che potrei frequentare, NON C'E' POSTO per iniziative come quella suggerita da Caterina... e badate bene che non parlo della restaurazione della Messa Tridentina, ma del semplice tentativo di riavvicinare i fedeli al Magistero autentico anche post conciliare, alla luminosa e vitale bellezza delle Verità cattoliche così oscurate

Allora se il mio è pessimismo, quello che sta succedendo alla Chiesa, che va sempre più sfigurandosi, cos'è?

Appena ho tempo cercherò di approfondire ancora, perché c'è molto altro da dire.

Preciso che io voglio molto bene al Papa, mi 'gusto' i suoi stupendi insegnamenti; ma mi viene la pelle d'oca e mi disorienta, quando vedo e sento alcune cose, sulle quali posso dissentire senza creare scandalo né sentendomi in discomunione con lui.

Ma qui, e per quanto riguarda il cammino, sento che lo devo dire non per affermare una mia opinione, perché le mie parole non esprimono una opinione, ma sofferenza e sconcerto e disorientamento grandi!!!!

Tuttavia ci pregherò su, ci rifletterò molto bene e spero che il Signore mi apra gli occhi e la mente e il cuore a quella che è la Sua volontà, il suo disegno per noi

gianluca cruccas ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
jonathan ha detto...

Credo anch’io che si tratti di realismo più che di pessimismo. Un affaticato realismo che naturalmente condivido.

Ma credo anche che appunto realisticamente, bisognerà correggere le nostre aspettative, modularle sul lungo termine, adattarle ai tempi lunghi, lunghissimi nei quali lentamente si potrà dispiegare quella rinascita del sacro, diciamo così, che tutti speriamo. Se ci aspettiamo miracoli, improvvisi cambi di registro, e simili, ogni volta sarà delusione e sconcerto. Seminare la Verità, nella sua purezza, questo credo che serva soprattutto. Purificando il linguaggio, anche, come suggerisce Michela, e restituendo alle parole la loro peculiare valenza. Seminare la Verità, sapendo che serve una terra fertile e molte cure perché germogli un po’ di luce, mentre alla zizzania basta un acquazzone per proliferare.

mic ha detto...

mic ha detto...
ma finchè non si chiarirà l'ambiguità del linguaggio neoc non ne verremo fuori.

Cara Michela,
ecco un altro dei tuoi interventi centrati. Grazie!

il problema del linguaggio lo abbiamo sottolineato più volte. Siamo consapevoli che anche ad esempio quando parliamo di kenosis, kerigma e koinonia noi, formati secondo la Chiesa, intendiamo una cosa e i neocat un'altra.

Questa è una delle tante discrasie e uno dei tanti 'problemi' che, purtroppo, non facciamo che dirci fra di noi e qualche occasionale 'passante', e che tuttavia sarebbe la Gerarchia competente a dover prendere in considerazione, esaminare e deliberare.

Sai bene che hanno in mano tutti i documenti ma, ammesso che abbiano esaminato e valutato, le deliberazioni, oltre ad essere poche e contradditorie, non hanno il giusto grado di incisività per via del "vietato vietare" e noi non possiamo far altro che dire e ribadire...

20 settembre, 2010 13:19

mic ha detto...

mic ha detto...
Seminare la Verità, sapendo che serve una terra fertile e molte cure perché germogli un po’ di luce, mentre alla zizzania basta un acquazzone per proliferare.

Cara Jonathan,
quoto solo questo, ma tutte le tue parole sono luce e verità profonda e trovano una grande corrispondenza dentro di me.

E' vero, non ci resta che continuare a seminare finché il Signore vorrà.

E' da un pezzo che abbiamo rinunciato ad aspettative particolari; ma ogni volta che intravediamo una conferma da parte del Papa - e ultimamente ne sono arrivate moltissime - ci ricuoriamo, ci rinfranchiamo, se non altro è la conferma che non stiamo facendo un percorso velleitario.

Poi arriva la mazzata, anche perché alle parole non si accompagna in questo ambito in particolare una prassi corrispondente e allora è normale quanto meno dire ahi!

E poi si riparte, sempre nel Signore, naturalmente. Almeno lo spero :)

20 settembre, 2010 13:27

mic ha detto...

Emma ha detto...
mic la tua riflessione e i tuoi commenti, non sono di certo sbagliati, mi spiace Caterina ma non sono d`accordo con te.
Come mic, leggendo quelle parole, mi sono fermata e ho scosso la testa, ho letto e riletto e purtroppo arrivo alla conclusione che quel linguaggio è la tipica porta aperta alla strumentalizzazione, all`autocelebrazione di un gruppo come il cammino nc.

Il Papa si fida dei vescovi, i Papa li invita ad accogliere e guidare i movimenti, non stiamo qui a fare sottili distinzioni fra movimenti e "certi movimenti", non siamo ingenui per favore, sappiamo perfettamente che i nc stanno imponendosi come gli araldi della nuova evangelizzazione, ne conosciamo anche le gravi conseguenze, noi sappiamo che nel caso del cammino nc , è il cammino che si impone, il cammino nc non si lascia guidare ma si mette alla guida, pur dietro un`ipocrita facciata di obbedienza al vescovo, una facciata che non inganna chi li conosce.

Non so fino a che punto il Papa è informato, sappiamo invece che il terzo personaggio della Curia è mons.Filoni, il potente protettore dei neocatecumenali, se è lui che informa il Papa, e lo è, possiamo facilemente dedurne che l`informazione data al Papa è filtrata e orientata.

Detto questo resta vero che un certo linguaggio si presta alla strumentalizzazione, lo abbiamo già visto nel passato.
Come è normale la reazione di mic e la mia, chi sa che cosa porta il cammino là dove arriva, chi sa come nc obbediscono e ascoltano in primis il loro maestro e guida K. Arguello, chi sa come tanti troppi vescovi vanno in Galilea per ricevere l`insegnamento del "maestro Arguello" e poi vi inviano i loro sacerdoti, chi sa che la pastorale diocesana sta diventando in molti luoghi una pastorale neocatecumenali, ch conosce l`inquinamento nc anche nei Paesi dove esistono vecchie ma ancor vive e radicate tradizioni, chi sa tutto questo leggendo quelle parole del Papa, può scoraggiarsi.

20 settembre, 2010 13:29

mic ha detto...

Caterina63 ha detto...
dice Francesco:

Vuole forse intendere il Papa che alcuni movimenti non posseggono il "carisma dell'evangelizzazione"?.
Direi di no: per definizione un movimento ecclesiale, qualunque esso sia, se è privo di carisma di evangelizzazione è automaticamente primo di legittimazione dello Spirito Santo.
Il senso del distinguo fatto dal Papa dunque, senza equivoci, deve essere inteso come una distinzione di base tra movimenti ecclesiali propriamente detti e movimenti ecclesiali fini a se stessi, peraltro di facile individuazione perchè in certi casi i responsabili di tali "movimenti" rifiutano di definirsi persino movimenti e si danno altre denominazioni quanto meno discutibili e fantasiose.

La preoccupazione di Mic è comunque più che fondata e condivisibile.

****************

esatto!!!
Concordo e ti ringrazio per aver spiegato meglio ciò che forse non ho saputo spiegare nel mio intervento
^__^

20 settembre, 2010 13:51

mic ha detto...

mic ha detto...
Leggete qui:

LONDRA, domenica, 19 settembre 2010 (ZENIT.org).- Un gruppo di circa 300 pellegrini del Cammino Neocatecumenale di Gran Bretagna, Italia, Olanda, Portogallo e Spagna, composto da giovani e famiglie con i loro bambini e accompagnato da cinque sacerdoti, segue Bendetto XVI nella sua visita apostolica in varie città del Regno Unito.
ZENIT ha raccolto questa esperienza dai catechisti del Cammino Neocatecumenale in Gran Bretagna che hanno guidato questo pellegrinaggio: Lorenzo e Maurizia Lees, una coppia con dieci figli, e don Maurizio Pallù, presbitero della Diocesi di Roma.
“Il nostro desiderio era di vivere un po’ quello che è scritto nel Vangelo quando il Signore manda avanti i suoi discepoli in quei villaggi dove lui sta per recarsi, perche preparino le persone ad accoglierlo”, ha spiegato Lorenzo Lees, residente a Londra.
....


Nella realtà loro preparano le persone per accogliere il cammino e fondano comunità del cammino - che non faranno altro che seguire le prassi, riti e formazione del cammino senza integrarsi mai - non parrocchie o comunità cattoliche!

ma ovviamente il tutto, su Zenit è presentato in maniera più che cattolica; il che non fa che continuare a trarre in inganno chi NON li conosce

La presenza di Mons. Filoni tra gli accompagnatori del Papa, insieme alle esortazioni del Papa ai vescovi, certamente avrà aperto dei grossi passpartout con i vescovi per una loro prossima maggiore invasione del Regno Unito

Quel che fa più male è che il Papa ha seminato così bene in Omelie e discorsi meravigliosi... e la zizzania era già lì con lui

20 settembre, 2010 14:03

mic ha detto...

Caterina63 ha detto...
Cara Emma, non dubitavo....^__^

***************

messe da parte le tifoserie visto che entrambi combattiamo la medesima battaglia ^__^
vorrei ricordare le parole che il Papa ha pronunciato nell'Omelia a Wstminster in difesa DEL CONCILIO DI TRENTO:

La realtà del sacrificio Eucaristico è sempre stata al cuore della fede cattolica; messa in discussione nel sedicesimo secolo, essa venne solennemente riaffermata al Concilio di Trento, nel contesto della nostra giustificazione in Cristo. Qui in Inghilterra, come sappiamo, molti difesero strenuamente la Messa, sovente a caro prezzo, dando vita a quella devozione alla Santissima Eucaristia che è stata una caratteristica del cattolicesimo in queste terre.

in questo senso E NON ALTRO pregherei ed inviterei a leggere il mio commento iniziale alle parole di mic... nel senso che il Papa non dice una cosa per poi rinnegarla...insomma non ci sono LUCI ED OMBRE queste le generiamo NOI, le generano le sétte....le generano quanti NON obbediscono alle richieste del Pontefice....

dal canto suo, e lo abbiamo detto molte volte, alla giustissima ossrevazione di Michela che dice:

" Sembra che il papa chieda ai vescovi di vigilare sui movimenti, tra cui il cammino, mentre nella chiesa di Roma, questo stesso movimento viene elogiato ed inviato in missione nelle parrocchie.

Se, come vescovo di Roma, il papa invia i neocatecumenali, di fatto invita, tutti i vescovi che vogliono essere in comunione con lui, a fare altrettanto."

********************
esatto a fare COME LUI....e cosa sta facendo il Papa di sbagliato?
^__^
il problema è che i vescovi prendono solo a metà le parole del Papa come spesso facciamo anche noi....o il pacchetto lo prendiamo tutto o non se ne fa nulla, anzi si continuano a creare LE DIVISIONI...
tuttavia è fuori discussione che i richiami del Papa ai Vescovi circa la vigilanza DOTTRINALE, sono tantissimi...ed io credo che tutto questo porterà a suo tempo molto frutto...
dal canto suo lo stesso Pontefice deve sempre salvare il salvabile...
tocca a noi evitare di continuare a vedere il problema dottrinale esclusivamente da una piazza sola, quella NC perchè il problema è molto più vasto....

Se non fossi d'accordo con la battaglia portata avanti da Mic, non starei qui a scrivere e a leggere... ^__^
Non cerco persone o lettori che si dicano d'accordo con me o meno, ma INSIEME essere d'accordo con il Papa almeno in ciò che dice IN TUTTI gli incontri con i Vescovi a riguardo della evangelizzazione, bè si, dovrebbe trovarci d'accordo perchè se togliamo al Papa l'infallibilità DOCENTE, rischiamo di far diventare le nostre opinioni9 più infallibili di ciò che il Papa ha detto!
^__^

20 settembre, 2010 14:06

mic ha detto...

Emma ha detto...
I neocatecumenali arriveranno così anche in Inghilterra, in una diocesi, e si serviranno delle parole del Papa per "convincere" (hanno anche altri argomenti di peso) il vescovo ad accoglierli.
Sapendo che la strada sarà stata aperta loro, come ovunque vanno, dal loro potente amico mons. Filoni.

Fin qui tutto potrebbe ancora essere ok, dico "potrebbe" perchè, in realtà, ci vorrebbe un vescovo che conosce il cammino nc,un vescovo curioso, esigente, chiaro e non incline ai compromessi, un vescovo che non si lascia sedurre e suggestionare dagli argomenti nc e dai suoi potenti amici.
Un vescovo che guida, controlla, governa, corregge che esercita il suo munus regendi, sanctificandi e docendi.
Purtroppo sappiamo come le cose vanno in realtà.
Sappiamo che la fiducia che il Papa ripone nei sui vescovi è sovente mal ripagata.
E così tutto va in avanti come prima e meglio di prima.

20 settembre, 2010 14:17

mic ha detto...

Emma ha detto...
"il problema è che i vescovi prendono solo a metà le parole del Papa come spesso facciamo anche noi...."

Ma forse, cara Caterina,non dovrebbe esserci l`altra metà, quella che permette tutte le manipolazioni e le strumentalizzazioni.

20 settembre, 2010 14:21

mic ha detto...

jonathan ha detto...
Dice Emma:
l Papa si fida dei vescovi, i Papa li invita ad accogliere e guidare i movimenti

Ma è appunto per questo che il Papa deve 'fidarsi' dei suoi vescovi. Tocca a loro vigilare e rendere esecutive le sue indicazioni e le sue esortazioni. Anche Gesù si è fidato dei suoi apostoli, di tutti e dodici. Anche di Lui avranno pensato che forse non sapeva, che non era informato… Uno ha tradito, gli altri no. Giuda è diventato strumento di una Storia che lo ha ingoiato e superato. Insomma, la Chiesa non è solo ecclesialese, curialese, giochi oscuri di potere che pure ci sono. E’ un Mistero essenzialmente e soprattutto, di cui Papa Benedetto è umile servitore, non certo uno sprovveduto che si lascia manipolare dal primo filoni di turno. E con questo ho solo detto delle ovvietà che però mi piace ripetere a me stessa, prima che a voi.

20 settembre, 2010 14:47

mic ha detto...

 Caterina63 ha detto...
Veramente il Papa ha dato precise indicazioni ai Vescovi ^__^

ce lo offre, una panoramica, il commento interessante, del medesimo discorso, da parte del Blog "Tradizionalista" Messainlatino:

Il Papa sulla traduzione del Messale e l'Anglicanorum coetibus

Ieri il Papa, prima di prendere congedo dall'Inghilterra, ha incontrato i vescovi della Gran Bretagna. Di tutto il discorso, segnaliamo questo brano nel quale ha trattato sia della nuova traduzione del Messale romano (più aulica e latineggiante, ed estremamente invisa ai progressisti), sia degli anglicani tradizionalisti per i quali ha richiesto da parte dei vescovi "generosità" (che spesso è mancata) nell'accoglierli. Da non perdere la definizione dello scopo ultimo dell'ecumenismo: il ripristino della piena comunione ecclesiale. Mica chiacchiere e paternostri tenendosi per mano; e lo dice uno che, a Westminster Abbey (il cuore dell'anglicanesimo), ha ricordato per ben due volte di essere il successore di Pietro! (link)
http://blog.messainlatino.it/2010/09/il-papa-sulla-traduzione-del-messale-e.html

***********************
in tal senso cara Emma, ed anche cara Jonathan.... il Papa sta difendendo davvero LA TRADIZIONE....se noi procederemo (soprattutto i vescovi ai quali è designato il ruolo di custodi....e docenti....) su questa strada....la dottrina kikiana avrà vita breve o se non altro molto circoscritta, eliminarla oramai sarà impossibile ^__^

20 settembre, 2010 14:55

mic ha detto...

Emma ha detto...
Io mi limito ad osservare i fatti, amici.
E ciò che vedo mi spinge a dubitare della fedeltà di molti vescovi al Papa.
Ciò che osservo mi spinge a dire che la fiducia del Papa nei suoi vescovi è spesso mal riposta.
Non soffro di irenismo acuto o cronico.
Che cosa vediamo nelle diocesi?
Partiamo dalla REALTA' e poi discutiamo.
Potrei parlare del Summorum Pontificum e basterebbe per evidenziare come troppi vescovi accolgono un documento del Papa, come rispondono alla fiducia che ripone in loro.
Per quel che riguarda il cammino nc, il famoso e tanto citato discorso del Papa il 10 gennaio in San Pietro, è forse stato seguito nei fatti da effetti concreti?
I suoi richiami sono stati ascoltati o ignorati?
Questa è la realtà dei fatti, i vescovi sono figli dello spirito del Concilio Vaticano II, i loro successori saranno stati formati dai figli dello stesso spirito.

Per questo io auspico interventi PRECISI, CHIARI, inequivocabili, NON strumentalizzabili, e sopratutto DIRETTI del Papa.

Sogno? Probabilmente.

20 settembre, 2010 15:24

mic ha detto...

Michela ha detto...
I neocatecumenali in Inghilterra ci sono già da moltissimi anni. Poi c'è stato un periodo di 'osservazione' perchè un vescovo non era d'accordo con i loro metodi. Ma non ricordo più i particolari.

Comunque per me, il problema principale non è cercare di interpretare la mens del papa o dei vescovi, ma come ho già scritto tante volte, c'è un problema di linguaggio.
Chi non li ha conosciuti direttamente, crede di trovarsi davanti ad un laicato preparato, a persone che sanno parlare, dare ragione della loro fede, almeno superficialmente.
I catechisti ncn, da parte loro, sono convinti in buona fede di essere nel giusto, anche quando tormentano le persone, perchè non conoscono la libertà cristiana.
come farà un vescovo a capire chi ha davanti?
nella mia diocesi c'è un vescovo che per adesso sembra molto ben disposto verso i ncn, ed è un vescovo molto attento al magistero, in particolare a quello di papa Benedetto, e poco amico dell'anarchia post conciliare.

20 settembre, 2010 15:27

mic ha detto...

 mic ha detto...
I neocatecumenali in Inghilterra ci sono già da moltissimi anni. Poi c'è stato un periodo di 'osservazione' perchè un vescovo non era d'accordo con i loro metodi. Ma non ricordo più i particolari.

ci fu il vescovo Hume che si rifiutò di ordinare dei presbiteri:

" L'opposizione al Movimento neocatecumenale travalica ampiamente i confini nazionali. Nel 1996 il cammino si interruppe in Inghilterra. Il card. Basil Hume, primate della Chiesa cattolica d'Inghilterra, si rifiutò di ordinare preti quindici seminaristi di formazione neocatecumenale (v. Adista n. 67/96 e "Jesus" del gennaio 1997). La motivazione fu che questi seminaristi, una volta ordinati, avrebbero avuto come punto di riferimento, più che il proprio vescovo, i capi delle loro comunità, creando così problemi all'interno della diocesi. "

ma come andò a finire? li ordinarono a Roma...

fa il parallelo col seminario di Takamatsu, chiuso in Giappone per iniziativa della Conferenza Episcopale Giapponese, d'intesa col Papa e riaperto a Roma d'intesa con Bertone-Filoni...

arroganza, strapotere, abile e subdola capacità di mimetizzazione: mysterium iniquitatis

20 settembre, 2010 15:38

mic ha detto...

 mic ha detto...
nella mia diocesi c'è un vescovo che per adesso sembra molto ben disposto verso i ncn, ed è un vescovo molto attento al magistero, in particolare a quello di papa Benedetto, e poco amico dell'anarchia post conciliare.

appunto, perché prevale l'arroganza, lo strapotere, l'abile e subdola capacità di mimetizzazione: mysterium iniquitatis

20 settembre, 2010 15:45

mic ha detto...

mic ha detto
nella mia diocesi c'è un vescovo che per adesso sembra molto ben disposto verso i ncn, ed è un vescovo molto attento al magistero, in particolare a quello di papa Benedetto, e poco amico dell'anarchia post conciliare.

appunto, perché prevale l'arroganza, lo strapotere, l'abile e subdola capacità di mimetizzazione: mysterium iniquitatis

20 settembre 2010 15:45

mic ha detto...

Emma ha detto...
Quando ho scritto che un vescovo deve essere "curioso"volevo appunto significare quella sana curiosità di un pastore che non si accontenta di una facciata che brilla, di numeri e offerte generose, un pastore che vuole andare e va al dilà della facciata, che non "beve" supinamente e riconoscente l`elixir che gli è presentato ma vuole conoscerne gli ingredienti e ne verifica la preparazione, un pastore che non esita a dire anche "NO", ad esigere obbedienza anche se ciò che chiede disturba le rigide norme nc.

Poi, sempre perchè non siamo ingenui, sappiamo che quando un vescovi viene in comunità, tutto è fatto per corrispondere all`imamagine perfetta e conforme ad usum di quelli di fuori.
Un vescovo, anche il migliore,non può essere sempre presente, a sua volta fa fiducia e così le prassi nc continuano a diffondersi e inquinare le nostre parrocchie e diocesi.

20 settembre 2010 15:57

mic ha detto...

Emma ha detto...
Quando ho scritto che un vescovo deve essere "curioso" volevo appunto significare quella sana curiosità di un pastore che non si accontenta di una facciata che brilla, di numeri e offerte generose, un pastore che vuole andare e va al dilà della facciata, che non "beve" supinamente e riconoscente l`elixir che gli è presentato ma vuole conoscerne gli ingredienti e ne verifica la preparazione, un pastore che non esita a dire anche "NO", ad esigere obbedienza anche se ciò che chiede disturba le rigide norme nc.

Poi, sempre perchè non siamo ingenui, sappiamo che quando un vescovo viene in comunità, tutto è fatto per corrispondere all`immaagine perfetta e conforme ad usum di quelli di fuori.

Un vescovo, anche il migliore,non può essere sempre presente, a sua volta fa fiducia e così le prassi nc continuano a diffondersi e inquinare le nostre parrocchie e diocesi.

20 settembre 2010 16:00

mic ha detto...

Mardunolbo ha detto...
...«la Chiesa ha un bel da fare per rendersi amabile, non sarà mai amata dal mondo»[9]. Non dico che vi sia della malizia in sé ma è un pericolo, un rischio, una tentazione e come tale va allontanata. Sempre De Corte commenta che il prezzo da pagare per essere ammessi come “cristiani normali” nel consesso del grande pubblico è «l’identificazione del cristianesimo con la religione dell’uomo; la fusione dell’eresia coll’ortodossia; la negazione. del principio d’identità […]. Costruire una società reale con pietre immaginarie è un compito assurdo. Il crollo della “chiesa delle nuvole” è fatale»[10]. Cosa occorre fare? Ce lo dice S. Pietro: “Vos autem resistite fortes in Fide”; resistenza, pazienza e speranza, non illusioni, compromessi, rischi azzardati e pericolosi, sogni ad occhi aperti, chiesa delle nuvole, conciliazione degli opposti. Come si fa ad ammettere che vi è continuità tra la “Cena” di Paolo VI e la Messa apostolica codificata da S. Pio V? È un assurdo, un cerchio quadrato."
Per quanto riguarda l’ecumenismo, sia tra a-cristiani, a-cattolici e tradi-progressisti, De Corte dice che esso «è un cerchio quadrato, giacché consiste nello stabilire l’unione movendo dalla divisione, la concordia movendo dalla discordia, l’ordine movendo dal disordine»[13].
nel mese di luglio 2010 la “Congregazione per la dottrina della fede” è stata riportata al suo vecchio posto di “prima e suprema Congregazione”. Inoltre, nello stesso mese di luglio 2010, Benedetto XVI ha inasprito le pene per gli eretici e gli scismatici, mentre continua il dialogo ecumenico con gli a-cattolici e i non-cristiani. E allora chi sono gli “eretici” e gli “scismatici” del XXI secolo? Non sarebbero forse, come insegnava il suo maestro Hans Urs von Balthasar, i cattolici antimodernisti fedeli alla Tradizione divino-apostolica, riassunta dalla Humani generis di Pio XII, che non vogliono accettare gli errori della “nouvelle théologie”? ..." d.C.N. Faccio miei questi commenti poichè condivido pienamente queste analisi di un dotto sacerdote e vi risparmio per carità cristiana il seguito. Ma credo che la chiave di lettura di certi ambigui atteggiamenti sia qui.Lo ripeto ancora una volta: NON sta a noi DOVER interpretare ogni volta le frasi ed i discorsi di un papa.LE PAROLE DEVONO RISULTARE CHIARE PER TUTTI E SE CHIARE NON SONO E NECESSITANO DI INTERPRETAZIONE "MODULABILE" INJ UN SENSO OD IN UN'ALTRO, SIGNIFICA CHE CHIAREZZA NON C'è'. Questa è la triste realtà da constatare. Sono d'accordo con Mic!

20 settembre 2010 15:06

mic ha detto...

Dice Jonathan...
Dice Emma:
l Papa si fida dei vescovi, i Papa li invita ad accogliere e guidare i movimenti

Ma è appunto per questo che il Papa deve 'fidarsi' dei suoi vescovi. Tocca a loro vigilare e rendere esecutive le sue indicazioni e le sue esortazioni. Anche Gesù si è fidato dei suoi apostoli, di tutti e dodici. Anche di Lui avranno pensato che forse non sapeva, che non era informato… Uno ha tradito, gli altri no. Giuda è diventato strumento di una Storia che lo ha ingoiato e superato. Insomma, la Chiesa non è solo ecclesialese, curialese, giochi oscuri di potere che pure ci sono. E’ un Mistero essenzialmente e soprattutto, di cui Papa Benedetto è umile servitore, non certo uno sprovveduto che si lascia manipolare dal primo filoni di turno. E con questo ho solo detto delle ovvietà che però mi piace ripetere a me stessa, prima che a voi.

20 settembre 2010 14:47

mic ha detto...

Freedom ha detto...
Credo che "personaggi" da blog come quelli di chi "chi ci scimmiotta" non meriti che una satira. Lasciateli delirare (perche' altro non fanno) costoro ambiscono e cercano una certa forma di potere , che li renderà "giusti" aggli occhi dei loro kompari.
Per quanto mi riguarda attendo l'intervento del Signore e non dedico interesse alcuno se non goliardico alle loro bravate deliranti, scopiazzate e fuori luogo.

20 settembre 2010 18:39

mic ha detto...

Francesco ha detto...
Mi scuso per l'OT

@ Giovanni

Mi rammarica aver poco tempo a disposizione oggi, per cui ho letto solo mozziconi dei tuoi ultimi interventi, ma vorrei brevissimamente dirti due cosette, senza animosità, anzi in modo fraterno:

I) sei stato informato malissimo dai touoi amici o catechisti neocatecumenali. Nel 2003 con c'è stata nessuna approvazione del Direttorio Catechetico di Kiko. Per meglio dire l'allora cardinale Ratzinger aveva predisposto un testo completamente depurato da tutte le eresie che conteneva il Direttorio in parola e lo aveva offerto a Arguello, ma Arguello rifiutò altezzosamente, secondo la famosa teoria neocatecumenale dell'obbedienza assoluta alla Chiesa;

II)deopo del 2003, fino a oggi, non sono avvenute nè approvazioni nè pubblicazioni delle catechesi neocatecumenali nè, tantomeno, sono state diramate lettere ai vescovi. Oggi è stata fatta una ricerca da un amico sacerdote nell'archivio e nel protocollo della Conferenza episcopale della mia Regione. Mi ha telefonato proprio poco fa: NON RISULTA NULLA: LA CONGREGAZIONE DELLA FEDE NON HA DIRAMATO NE' IN QUELL'ANNO NE' SUCCESSIVAMENTE NESSUNA LETTERA ALLE CONFERENZE EPISCOPALI CHE ANNUNCIASSE L'AVVENUTA APPROVAZIONE E LA RELATIVA "PUBBLICAZIONE" DELLE CATECHESI NEOCATECUMENALI.

A tutt'oggi dunque il Cammino predica pedantemente le catechesi di Kiko di 35 anni fa senza che sia stata cambiata una virgola!!!!

Questo, caro Giovanni, è il problema più grave del Cammino, questa disobbedienza palese alla Chiesa, questo mascheramento dietro un dito ( io direi dietro una montagna) di polemiche , di arroganze e falsità!

Ti auguro comunquie ogni bene perchè dimostri in ogni caso buona volontà e - spero - anche correttezza (vaglieremo).

20 settembre 2010 20:37

mic ha detto...

Emma ha detto...

Un`altra MENZOGNA che riveste la maschera della verità e inganna chi è sottomesso a Kiko Arguello e gli accorda una cieca fiducia.

20 settembre 2010 21:10

mic ha detto...

Freedom ha detto...
Carissimo fratello Giovanni,
concordo con @Francesco.
Ma la natura dei tuoi interventi, mi fa pensare che a dispetto di tutto, tu sia diverso e che la parola del SIGNORE GESU', ti giunga chiara e forte.
Questo è il mio sentito augurio.
Ho presentato ai piedi di S.Gemma la mia preghiera per Te.
Non ti confondere, Ascolta la Voce di DIO come scrosciante di Vive Acque: il Signore, (quello Vero)Ti sta chiamando....ASCOLTALO!

20 settembre 2010 22:26

mic ha detto...

Dice Jonathan...

A me sembra che già questa incertezza nelle informazioni la dice lunga. A rigor di logica, se l’approvazione del direttorio fosse avvenuta, lo avrebbero saputo pure i sordi e i ciechi, perché si sarebbe fatta gran festa, megaraduni e super benedizioni in piazza, come per lo statuto. L’incertezza è l’ambiguità che copre e protegge tutta questa faccenda.

20 settembre 2010 21:25

mic ha detto...

mic ha detto...

Dice Giovanni in un post che ho pubblicato, ma che non vedo:

Io non prendo per i fondelli nessuno. Se non sono gradito potete dirmelo e finisce qui.
Ho detto solo quello che pensavo e che penso del Cammino.


in effetti hai detto cose molto generiche e qualcosa di più lo dici più avanti; ma ti è stato replicato con affermazioni precise e gravi, che tali non appaiono per te, mi sembra.
Inoltre ti è stato chiesto come puoi vivere il tuo dissenso all'interno della tua esperienza, ma su questo non rispondi.

Non sono d'accordo sulla segretezza degli Orientamenti e mi pare d'averlo detto. Non sono nemmeno d'accordo però quando si dicono cose non vere sulla approvazione non avvenuta degli Orientamenti.

sappiamo che gli orientamenti approvati nel 2003 sono il famoso "Mattone" che Kiko ha rifiutato Ti riporto le sue parole nell'Annuncio di Quaresima 2006

..Inoltre Zoffoli scrisse un libro: "Eresie di Kiko Arguello" e un altro: "Catechesi di Giovanni Paolo II e catechesi di Kiko Arguello", etc., come se questo conflitto esistesse. Allora la Santa Sede che ci vuole aiutare, ci chiese se potevamo elaborare una sintesi teologica. io dissi: una sintesi, mamma mia, una sintesi teologica di quello che predica il Cammino! Perché eravamo spaventati : se davamo i testi alla Dottrina della Fede non sapevamo come potevano rispondere, (come questo passionista che bastava che lo leggesse fuori dal contesto affinché trovasse dappertutto eresie, o cose così assurde), allora io dicevo: come facciamo? - Allora sceglietevi un gruppo di teologi che si siedano, e che mettano per iscritto quello che voi predicate. Allora prendemmo Emiliano, chiamammo Ricardo Blazquez, chiamammo un gruppo... e poverini !, si sono messi a scrivere un testo così, grosso, un libretto cosi, e la Santa Sede ha cominciato a rispondere male a quel Libro: ed ora che mancava questo, e mancava quest'altro...

ma bene, alla fine, dopo cinque anni giunsero alla conclusione che questo libretto era passabile e dove si metteva un po' di quello che diciamo della sessualità, della croce gloriosa, ecc... Era una specie di riassunto fatto da Emiliano con alcuni altri teologi. Io dicevo: "E quello che cos'e? A cosa serve questo?". "Ah, la Santa Sede vuole sapere se questo è quello che predicate e se ci credete". Io dissi: "Crediamo in quello che dice il Catechismo!". Non vi raccontiamo le sofferenze che abbiamo vissuto in tutti questi anni. Vi dico solo, come aneddoto che quando abbiamo terminato questo libretto, e la Santa Sede stava per riconoscerlo - non vi ho raccontato mai questo - risulta che monsignore Bertone, il segretario, ci disse che questo Libro sarebbe stato il Direttorio Catechetico dei catechisti.


(segue)

20 settembre, 2010 16:01

mic ha detto...

mic ha detto...

... segue parole di Kiko:

Come? Cioè, dobbiamo togliere la nostra catechesi e questo mattone, così grosso, fatto per un teologo è quello che devono studiare i catechisti? Sì, sì, questo! Cioè, ci hanno detto che volevano sapere quale e la nostra teologia ma, non ci hanno detto che questa sarebbe stato il Direttivo. Insomma, potete immaginare... ci danno appuntamento per l'incontro dell'approvazione di questo libretto e, affinché la Santa Sede dicesse che non siamo eretici, che si trattava di tutto questo, abbiamo I'incontro col cardinale Ratzinger. E, Carmen può confermare, in quella situazione Dio mi diede coraggio ... Dico al cardinale Ratzinger: "io quel libro non lo riconosco!". Dice Ratzinger: "Come ha detto? Che non riconosce questo libro? Da cinque anni lavoriamo ed ora lei dice che non lo riconosce? Ma lei..., perche allora la Chiesa si disinteressa di voi.. "Io in questo Libro non riconosco il CNC! Quella è una tesi fatta male".

Dissi questo davanti a Ratzinger. Ratzinger fu bravissimo, un altro mi avrebbe cacciato dal suo ufficio. Noi pensavamo fosse una sintesi teologica fatta da Emiliano che ha fatto quello che ha potuto, poverino, ma non c'e chi possa leggerglielo. Inoltre, quel libro è già sparito; è come una tesi dottorale, un mattone (nel senso di gran volume) così di Teologia, dicendo un po' quello che dice la Chiesa sull'ecclesiologia, la cristologia. Potete immaginare se quelle erano le nostre catechesi... ecc.


Ecco, ti basta?

Non sono d'accordo sulle convivenze separate che si fanno nel Cammino e su tanti contenutio della predicazione troppo improvvisati o affidati al caso e al carattere dei catechisti.

i contenuti sono affidati al caso perché è il problema del 'fai da te': la mancanza di guide 'formate' e maturate nella fede nella Chiesa e non improvvisati ripetitori come nel Cammino... il resto non è affatto improvvisato è pedissequamente ripetuto dagli Orientamenti...

Fino a questo momento questo blog mi è sembrato gestito da persone per bene, a differenza di altri che attaccano le persone senza argomenti validi. se poi devo cambiare idea ditemelo.

siamo 'persone per bene' solo se non critichiamo il cammino?

Non mi pare che ti abbiamo attaccato: abbiamo cercato un dibattito, abbiamo espresso motivate valutazioni alle tue affermazioni e con argomenti che puoi non condividere, ma non definire 'non validi' perché sono documentati e presi dall'esperienza.

Sta a te avere l'idea che vuoi. Non mi pare che in questo blog, che dici di conoscere, ci siamo mai espressi in maniera diversa, cercando di applicare l'uso di ragione finché è possibile...

20 settembre, 2010 16:12

Emma ha detto...

Vedo che i problemi continuano.
Spero che sia un problema "interno" e non dovuto ad interventi malevoli esterni.
Se tale fosse il caso mostrerebbe solo quanto questo blog disturba chi non tollera opposizioni sul suo cammino.

mic ha detto...

Cara Emma,
è stato un problema interno. E' cambiato qualcosa sul server e occorre prenderci confidenza.

Francesco ha detto...

@ mic

Sarà stato pure un problema interno, e lo è senz'altro, ma ho anche controllato i commenti-spam e oggi ne ho trovato uno, che il sistema ha relegato direttamente in quarantena,a firma di un certo signore non esattamente gradito qui.
Comunque credo che con l'autonoma attivazione da parte del server del servizio antispam il problema non dovrebbe porsi più.

Stefano78 ha detto...

Vi segnalo Questo Articolo

Preghiamo che si realizzi!

mic ha detto...

Grazie Steph. Speriamo!

mardunolbo ha detto...

Ehm, ho letto l'articolo segnalato da Stefano e spero anche io che possa essere così...Facendo il "cattivo" pongo però altra ipotesi. Il papa rinnovando la Congregazione per la dottrina della fede, proseguendo il mandato del Concilio Vaticano II vuole mettere in riga tutti quelli che non obbediscono appieno alle direttive conciliari (comunità FSPPX ecc.):ecumenismo,sincretismo religioso e mix tra tradizione e modernità di messa.La fraternità non si adatta, allora viene estromessa dalla comunità cattolica. I fedeli sanno dalle notizie di stampa asservita al moderno. Intanto la setta neocatecumenale continua a vivere nel limbo, ma con approvazioni sempre più esplicite per i numeri (ed i soldi) che trasferisce alle parrocchie.Rotto definitivamente con la tradizione vissuta da FSSPX il papa decide di rompere gli indugi anche con i neocatecumenali ed approva tutto, visto che, tutto sommato, sono proprio l'essenza del concilio. Si scinde la Chiesa cattolica,tra i tradizionalisti ed i modernisti. La crisi economica prosegue, nazioni si armano e scoppia una guerra. Il Signore ci mette la sua mano e si rinnova chiesa,mondo, e persone.Valutiamo anche un aspetto del genere e prepariamo l'animo per non essere impreparati ("estote parati" siate preparati).Naturalmente sarei più contento dell'ipotesi ventilata da Cordialiter

Francesco ha detto...

Detesto da sempre la fantapolitica, la fantastoria, la fantaletteratura..., figuriamoci la fantareligione.

Il mondo, ma peculiarmente gli addetti ai lavori di questa o quella religione, han sempre auspicato una palingenesi e individuato in un passaggio magari anche marginale l'inizio del rinnovamento o della restaurazione ( spesso invocati coon lo stesso zeo).

Pensare a quello che avverrà nell'immediato, prevederlo quasi, costruirci sopra un castello di fantasie, mi fa sentire odore di Harmagheddon , di Geovismo.
Non siamo a questo punto, ragazzi!

Amiamo la Chiesa di Cristo e difendiamola, meglio che possiamo dagli attacchi dei falsi profeti che oggi purtroppo abbondano.

Al resto penserà Cristo che non ha bisogno di "inizi" per fare sempre nuova la sua Chiesa, come sta facendo da quasi duemila anni!

mic ha detto...

Detesto da sempre la fantapolitica, la fantastoria, la fantaletteratura..., figuriamoci la fantareligione.

perché non hai letto cos'ha scritto recentemente Don Curzio Nitolia, che spero tanto in cuor mio che si sbagli!

Francesco ha detto...

Non so a quale link leggerlo, daccelo.

mic ha detto...

avrei preferito soprassedere e aspettare, sperando nel meglio.
il link è questo:

http://www.doncurzionitoglia.com/haec_omnia_tibi_dabo.htm

Stefano78 ha detto...

L'articolo di DOn Curzio, il quale sicuramente fa anche analisi coerenti in altri casi, è il riassunto di quella ideologia della "battaglia solitaria" di cui parlavo. Anche questa è "ermeneutica della rottura", sebbene considerata come "difesa della religione".

Molte parti dell'articolo sono facilmente contestabili, come anche la macroscopica cantonata riguard l'uguaglianza tra Paolo VI e Bnedetto XVI, il quale pur non essendo tradizionalista nel senso concepito da alcuni, è un riformatore ortodosso.

Semplificare e generalizzare è proprio della propaganda politica. E succede così anche nel CnC! Per versi opposti.

Francesco ha detto...

Quoto tutto, Stefano.

Stefano78 ha detto...

...tra l'altro cè da trasecolare nel leggere che la CDF, soprattutto quella retta dall'attuale Papa, abbia "condannato l'ortodossia e confermato l'eresia"! Una semplificazinoe accettabile solo se la si prende come un motto ideologico! La Dominus Iesus, secondo questo dissertare, dovrebbe essere annoverata tra le "istruzioni eretiche" che ha diffuso la CDF! Io non so se quando si scrivono certe cose si è consapevoli di quello che si sta scrivendo..

Stefano78 ha detto...

...e bisogna sperare che queste voci interne a certo tradizionalismo si VAPORIZZINO per facilitare la soluzione della questione "lefebvriana", alla quale è legata indissolubilmente la situazione della Tradizione Cattolica in genere.

Anche l'articolo che ho linkato, il quale fa delle ipotesi, ma concrete e fondate, riconosce implicitamente l'effetto benefico indiscutibile della risoluzione della questione in tempi brevi.

Viceversa, una radicalizzazione risulterebbe devastante in due sensi: sia per la San Pio X, la quale perderebbe il suo "status" di "vittima"; sia per la Chiesa, che ne risentirebbe ancor di più; sia per i fedeli tradizionali, i quali sarebbero carne da macello di lì a breve...

Bisogna lasciare da parte l' IO e far lavorare DIO e Maria! Altrimenti qui la sorte dei fedeli e delle anime ne pagherà le conseguenze!
Ma questa volta a risponderne saranno anche taluni "difensori invitti dell'ortodossia"!

Stefano78 ha detto...

...si trovano troppi "difensori di vere Chiese".... E troppo pochi SERVI disposti a prendersi solo DOLORI per amore della Chiesa!

jonathan ha detto...

A proposito dell’art. di Nitoglia dice Stefano:

Anche questa è "ermeneutica della rottura", sebbene considerata come "difesa della religione".

Sono d’accordo, direi che è una rottura della ermeneutica, se mi è permesso il gioco di parole.
Com’è facile sconfinare dallo zelo apologetico all’ideologia che è fine a se stessa e che certo non giova né alla Chiesa né tanto meno a chi vuol restarle fedele.