venerdì 2 ottobre 2020

Il Dicastero per i laici, la famiglia e la vita snobba il Cammino neocatecumenale (o viceversa)

È arrivato all'attenzione del Blog l'ennesimo commento che, oltre a non rispondere a nessuna delle eccezioni che questo Blog solleva sulle prassi, sulle teorie e le metodologie, sulle eresie e sui gravi danni psicologici, familiari, morali e materiali che fanno capo al Cammino Neocatecumenale, ci informa che la Chiesa lo avrebbe approvato e che quindi saremmo noi quelli che non sono in linea con la fede cattolica: come se l'approvazione di una qualsiasi associazione religiosa (ce ne sono tantissime, alcune pure commissariate, altre chiuse proprio per decisione della Santa Sede) la rendesse per questo solo fatto un "dogma" di fede.

Soprattutto quando ad essere approvata non è l'Associazione in sé, i suoi eventuali errori, i suoi fondatori magari eretici o truffaldini o abusatori e tutte le iniziative messe in campo in ogni momento ed occasione, ma il suo Regolamento o Statuto che dir si voglia, che viene riconosciuto coerente con gli scopi caritativi o formativi o di evangelizzazione della Chiesa Cattolica.

Quindi, denunciare il mancato rispetto del Cammino neocatecumenale dei suoi stessi Statuti ma soprattutto della normativa superiore della Chiesa, come il Codice Canonico e le norme liturgiche, è perfettamente lecito ed anzi, doveroso per ogni cattolico.

Fatta questa premessa, vogliamo portare all'attenzione dei fratelli neocatecumenali che il loro pluri approvato e pluri premiato Cammino, non è neppure presente sul sito del Dicastero per i Laici la Famiglia e la Vita, nel lungo elenco del Repertorio delle realtà ecclesiali  e delle Associazioni internazionali approvate.

Come mai? Ci sono la Famiglia della Speranza, il Focolare della Madre, il Rinnovamento nello Spirito, i Pueri Cantores, la Fraternità di Charles de Foucauld, Comunione e Liberazione...ma il Cammino Neocatecumenale non c'è.

Strana assenza!

Una didascalia però ci avvisa del fatto che l'elenco non è completo.

Leggiamo infatti:

Attualmente, sono elencate nel Repertorio esclusivamente le Associazioni Internazionali di fedeli e le altre realtà ecclesiali formalmente riconosciute o erette dal Dicastero. È in corso un lavoro di aggiornamento di tutte le schede di presentazione precedentemente pubblicate e di inclusione di nuove schede per tutte quelle associazioni che di recente hanno ricevuto il riconoscimento. 

Siccome il Cammino Neocatecumenale ha ricevuto il decreto di approvazione nel 2008, dopo 6 anni 'ad experimentum', abbiamo pensato che sia considerato troppo recente e  'novellino' per essere inserito nell'elenco.

In fondo, se papa Giovanni Paolo II non li avesse messi con le spalle al muro obbligandoli a fare uno Statuto e a far correggere le loro eretiche e caotiche catechesi, il Cammino sarebbe ancor oggi solo una scheggia impazzita, più ancora di quanto lo sia attualmente, nell'ambito del movimentismo laicale di ispirazione cattolica.

Ma non è così: sono tante le Associazioni erette dal Dicastero nel 2008 e in anni successivi che invece sono presenti nella lista delle associazioni laicali approvate.

Come mai allora il Cammino neocatecumenale manca?

Le ipotesi sono varie.

  • La più semplice è che sia un errore del compilatore: il Cammino neocatecumenale hanno proprio dimenticato di metterlo: chissà come, chissà perché.

 
  • Altra ipotesi: il Cammino neocatecumenale è inviso presso il Dicastero e lo hanno volutamente escluso: i grandi 'approvati dalla Chiesa' i 'veri cristiani con il bollino blu' non convincono e si preferisce dimenticare di aggiornare la lista con le loro referenze. A favore di questa ipotesi va l'assenza di un altro movimento soggetto a revisione ecclesiastico, quello dei Legionari di Cristo.

 
  • In alternativa: il Dicastero ha inserito nell'elenco delle Associazioni accreditate solo quelle 'virtuose' che hanno presentato cioè le Linee guida contro gli abusi, così come richiesto dal Prefetto del Dicastero  su indicazione di Papa Francesco entro la data di scadenza del dicembre 2019. Sappiamo, dalle dichiarazioni di don Ezechiele Pasotti, che il Cammino neocatecumenale ritiene di non avere struttura associativa, quindi non presenta un bel niente e continua a gestire gli abusi spirituali e fisici contro minori e fragili come ha sempre ha fatto (cioè, aggiungiamo noi, perpetrandoli per poi negarli e insabbiarli).

 
  • Oppure ancora un'ipotesi accreditabile è quella che sia successo come al momento dell'integrazione della Romero al posto della Hernandez: Kiko fa orecchie da mercante se richiamato a rispettare i propri obblighi finchè non viene costretto, suo malgrado, ad adempiervi. Perciò è probabile che i 'big' del Cammino neocatecumenale non abbiano fornito al master del sito del Dicastero un logo, una breve descrizione, una storia e un elenco di attività da inserire nella lista delle associazioni approvate.
Perché sono pigri?
No, più probabilmente perché sono superbi: si sentono 'superiori' e 'diversi' da tutti gli altri.

 

Defilati  nelle riunioni al Dicastero
 
 

Insomma: le ipotesi che vanno per la maggiore sono due: 

o sono caduti o stanno cadendo in disgrazia e sono considerati impresentabili;

oppure sono loro stessi a non voler comparire, a sentirsi diminuiti per il fatto di vedersi in una casellina tra i tanti componenti del movimentismo laicale cattolico, loro che vanno spacciando da mezzo secolo ai propri adepti di essere 'la vera Chiesa'.

Certo comunque che, nel momento in cui un fedele qualsiasi o un sacerdote o un parroco andasse a cercare sul sito del Dicastero o su quello del Vaticano il Cammino neocatecumenale per vedere di cosa si tratta, non trovandolo potrebbe trarne la conclusione che il Cammino neocatecumenale sia un organismo estraneo alla Chiesa Cattolica.

Un po' come quando si fa una telefonata di controllo all'Azienda del Gas prima di far entrare in casa i letturisti dei contatori: in questo caso, i letturisti del Cammino resterebbero fuori dalla porta e magari l'utente più rigoroso potrebbe pure chiamare la polizia per un bel controllo dei documenti!

 

Questo articolo prosegue con un elenco e alcune note su storia, idealità ed attività di alcune Associazioni laicali erette dal Dicastero e che figurano nella lista del sito dedicato approvate da 2008 in poi.

Non è necessario leggere tutto: ciò che è importante notare è che sono tutte più recenti del Cammino, ed hanno tutte dei fondatori, idealità di evangelizzazione oltre a finalità caritarive -ignote ai kikos- e soprattutto hanno tutte un carisma.

 

Quindi tutto lo schiamazzo che i neocatecumenali fanno sul loro famoso carisma 'riconosciuto' si dovrebbe placare di fronte a tutti i 'carismi riconosciuti' dalla Chiesa.

Noi speriamo però che i carismi riconosciuti di queste associazioni siano tutti autentici e che nessuna di esse sia un lupo travestito da agnello.

 

Che non sia questo il vero motivo per cui il Cammino neocatecumenale non ne fa parte?

Piccola nota a margine: sono molte le associazioni erette dall'allora Pontificio Consiglio pro laicis proprio nell'Anno di Grazia 2008, lo stesso della fatale approvazione dello Statuto neocatecumenale. Da questo si evince che in quell'anno ci sia stata una specie di 'tana libera tutti' in cui si è infilato il Cammino, dopo anni di limbo.

 

 

Associazione Internazionale Rinnovamento Carismatico Servi di Cristo Vivo

FONDAZIONE 1980

Nel 1980 iniziano i primi gruppi di preghiera, sotto la guida di P. Michele Vassallo S.D.V., Il 15 settembre 1993 scelgono il proprio nome. Il 20 aprile 1994 i primi 40 animatori ricevono la fiaccola della nuova evangelizzazione. Il 13 maggio 1996 l’associazione riceve il decreto di riconoscimento diocesano . Il 21 gennaio 2009, il Pontificio Consiglio per i Laici ne decreta il riconoscimento. 

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  • VIA PACIS

FONDAZIONE 1979

L’Associazione Via Pacis nasce a Riva del Garda (Trento) il 3 giugno 1979, da un provvidenziale incontro tra una coppia di sposi, Eliana Aloisi e Paolo Maino, e un sacerdote don Domenico Pincelli. Condividono la chiamata di dare vita a un cammino comunitario laicale.

Il carisma consiste nel vivere e testimoniare il Vangelo della pace nella ricerca di rapporti riconciliati con Dio, con sé stessi, con gli altri e con il creato, nel proprio stato di vita e professione; la pace, poi, frutto del perdono e della riconciliazione, produce la gioia e la condivisione con i poveri.

Il 31 gennaio 19 l'associazione viene riconosciuta a livello diocesano;

Il 20 giugno 2003 muore don Domenico Pincelli; la sua eredità spirituale è un autentico amore per l’Eucaristia, per il Sacramento della Riconciliazione e per Maria.

Con decreto in data 8 dicembre 2014, Via Pacis viene riconosciuta dal Pontificio Consiglio per i Laici.

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  • COMUNITA' CANTO NUOVO (Canção Nova)

Nel 1975, mons. Antônio Afonso de Miranda, vescovo della diocesi di Lorena (San Paolo, Brasile), colpito dalla ricchezza dell’esortazione apostolica Evangelii Nuntiandi di papa Paolo VI, affidò a don Jonas Abib, già impegnato nel lavoro pastorale con i giovani, l’incarico di una nuova evangelizzazione dei battezzati. Il mandato del vescovo significò, per don Abib, un intenso lavoro di attività formative a favore di giovani e adulti.

Nel febbraio 1978 parte la prima esperienza di vita comune tra dodici persone, che diedero vita alla Comunità Canção Nova (Canto Nuovo).

Il 12 ottobre 2008 il Pontificio Consiglio per i Laici ne decreta il riconoscimento

La Comunità Canção Nova riconosce come proprio carisma la promozione dell’esperienza dell’incontro personale con Gesù Cristo, nell’efficacia dello Spirito Santo, come risposta del Padre alle necessità urgenti della Chiesa e della società dei tempi attuali. Ciò si attua tramite l’evangelizzazione.

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  • COMUNITA' CATTOLICA SHALOM

FONDAZIONE 1982

La Comunità Cattolica Shalom nasce per iniziativa di giovani universitari che, con a capo Moysés Louro de Azevedo Filho e su incoraggiamento dell’Arcivescovo di Fortaleza (Brasile), aprono una pizzeria con annessa libreria per l’accoglienza e l’evangelizzazione dei giovani: è il primo Centro Shalom. L’opera si diffonde in breve tempo anche tra famiglie, bambini e persone di diversa provenienza socioculturale. Nel 1998 la Comunità ottiene il riconoscimento canonico dall’Arcivescovo di Fortaleza. Il 22 febbraio del 2007 il Pontificio Consiglio per i Laici nedecreta il riconoscimento.

La Comunità Cattolica Shalom è costituita da coppie di sposi, celibi per il Regno, sacerdoti, giovani e adulti alla ricerca della propria vocazione, uniti dalla chiamata a vivere il carisma di Shalom i cui tratti caratteristici sono la contemplazione, l’unità e l’evangelizzazione.

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  • COMUNITÀ CENACOLO

FONDAZIONE 1983

La Comunità Cenacolo nasce il 16 luglio 1983, Festa della Madonna del Carmine, sulla collina di Saluzzo (Cuneo, Italia) per iniziativa di Rita Petrozzi (Madre Elvira), che, dopo anni di attesa e di preghiera, riceve le chiavi di una casa abbandonata, che apre per accogliere quei giovani che vede vagare per le strade tristi, delusi dalle false proposte del mondo, drogati, smarriti. Le persone che chiedono aiuto aumentano: si rende necessario aprire altre case, prima in Italia e poi in vari Paesi del mondo. Si spalanca così un orizzonte missionario inatteso e mai programmato. La prima approvazione dell’autorità ecclesiastica come associazione di fedeli risale alla Pentecoste 1998.Il 16 luglio 2009 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento della Comunità Cenacolo.

La Comunità Cenacolo desidera essere un segno vivente dell’amore misericordioso di Dio per giovani, famiglie e persone generalmente ferite dalla vita, segnate dalla croce, spesso lontane dalla fede, proponendo loro la vita cristiana come unica vera risposta alle inquietudini dell’animo umano. Non è solo un luogo di recupero e di assistenza sociale, ma di educazione dell’uomo alla libertà e alla speranza attraverso una chiara proposta dell’esperienza cristiana, nella certezza che la riscoperta della fede in Dio ridona dignità e bellezza all’uomo.

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  • COMUNITA' GESU' RISORTO

FONDAZIONE 1987

La Comunità Gesù Risorto nasce a Roma per iniziativa di tre coppie di sposi che provengono da un lungo cammino nel Rinnovamento Carismatico Cattolico.

La Comunità si trasferisce subito nei locali della parrocchia “Assunzione di Maria Santissima” in Roma. La sua fondazione è presa ufficialmente come data di nascita: 7 giugno 1987.

Segue un’ampia e rapida diffusione in Italia e all'estero. Il 4 aprile 2010 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento della Comunità Gesù Risorto

La Comunità Gesù Risorto, con il cammino che l’ha generata, è una delle realtà “storiche” del Rinnovamento Carismatico italiano, del quale incarna compiutamente i fondamenti: l’esperienza viva dell’“effusione dello Spirito Santo” e la riscoperta e l’esercizio concreto di tutti i carismi, vissuti a edificazione della Chiesa e con spirito comunitario.

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  • CONFERENZA CATTOLICA DEL GUIDISMO

FONDAZIONE 1965

La CICG nasce per iniziativa di una ventina di organizzazioni membro dell’Associazione Mondiale delle Guide. Nel 1977, in occasione del Consiglio mondiale che ha luogo a Roma, la CICG adotta la Carta cattolica del guidismo, sui cui principi fonda la sua azione. Riconosciuta dal Pontificio Consiglio per i Laici con decreto del 29 giugno 2009.

La sua finalità è quella di aiutare le associazioni membro a trasformare il guidismo in un autentico strumento di educazione alla fede e a farne conoscere la ricchezza pedagogica, le attività formative, l’esperienza nell’ambito della collaborazione interconfessionale.

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FAMIGLIA DELLA SPERANZA

FONDAZIONE 1983

La Famiglia della Speranza nasce in Brasile,, per iniziativa di fra Hans Stapel, OFM, il quale, mosso dal desiderio di vivere concretamente la Parola di Dio, decide di dedicarsi totalmente al prossimo e comincia a prestare aiuto ai più bisognosi della sua diocesi. In poco tempo molti altri laici decidono di impegnarsi nella stessa missione e vengono aperte case di accoglienza per ragazze madri, malati di Aids e famiglie senza tetto e centri di recupero per giovani disagiati e tossicodipendenti. Il numero di persone che aderiscono al progetto delle Fazendas comincia a crescere e molte di loro sentono la chiamata a donarsi completamente a Dio in questo servizio. Cresce pertanto la consapevolezza che il lavoro nella Fazenda non è una semplice occupazione, ma una vera e propria vocazione e che il Signore sta donando un carisma: quello della Speranza.

Il 12 maggio 2010 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento della Família da Esperança

Attraverso uno stile di vita improntato sul Vangelo, sulla comunione, sulla condivisione dei beni spirituali e di quelli materiali frutto del lavoro e della Provvidenza divina, i membri della Família da Esperança perseguono la santificazione, cercando di realizzare la chiamata ad “essere ambasciatori della speranza”, soprattutto negli ambienti dove vivono i più poveri ed emarginati, e in particolare dove si trovano coloro che soffrono a causa della tossicodipendenza. 

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  • FOCOLARE DELLA MADRE

FONDAZIONE 1982

L’Hogar de la Madre nasce per iniziativa del reverendo don Rafael Alonso .

Sin dall’inizio della sua vita sacerdotale egli lavora intensamente con i giovani. Celebra la S. Messa ogni mattina con un gruppo di studenti, ispirando loro il desiderio della ricerca della santità nel compimento della volontà di Dio e la vocazione all’apostolato.

Il 3 giugno del 2010 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento dell’HM come Associazione internazionale di fedeli.

Secondo gli Statuti dell’associazione, l’HM è “il regalo che il Signore desidera fare a sua Madre”. È una famiglia spirituale di adoratori dell’Eucaristia, nella quale ciascuno desidera essere tutto, solo e sempre di Dio e di Maria. L’anima di ciascuno dei membri dell’HM deve essere santuario esclusivo di Dio, nel quale si realizza l’alleanza con il Signore e con Maria. Il fine ultimo dell’HM è la santificazione dei suoi membri per la gloria di Dio, sotto la protezione materna di Maria. Nasce in seno alla Chiesa per essere al suo servizio.

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  • FONDACIO. CRISTIANI PER IL MONDO

FONDAZIONE 1974

Fondacio è nata in Francia nel 1974 nello spirito sia del Concilio Vaticano II che della grazia del Rinnovamento carismatico, con Jean-Michel Rousseau e sua moglie Jane, e alcuni giovani riuniti intorno a loro a Poitiers (Francia). All'inizio l'attività si è concentrata principalmente sulla formazione dei giovani adulti, sull'evangelizzazione e sullo sviluppo delle vocazioni laicali nel cuore del mondo. Fondacio è stata rapidamente sollecitata dalla Chiesa ad aprire in altre città della Francia e in diversi paesi, e in una più ampia varietà di attività, in particolare con i giovani, le famiglie, gli agenti della vita sociale e politica, ma anche con gli emarginati, i poveri. Nel 1991, il fondatore lasciò Fondacio a causa di una grave cattiva condotta.

Lo sviluppo dell'apostolato a livello globale e i frutti del radicamento spirituale ed ecclesiale, hanno portato al riconoscimento di Fondacio come Associazione Internazionale Privata di Fedeli nel 2008 da parte del Pontificio Consiglio per i Laici.

Fondacio è un'associazione cattolica con una dimensione ecumenica.

Testimoni di una spiritualità che nasce dal Vangelo, i membri di Fondacio sviluppano iniziative, vivono un cammino di trasformazione e conversione, di preghiera e condivisione con il prossimo, di impegno attivo per un mondo più umano e giusto.

Il carisma di Fondacio, basato sul Vangelo, si esprime nel suo DNA, cioè nell'amore di Dio vissuto attraverso tre dimensioni: "Essere vero, essere con, essere per".

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  • HOGARES NUEVOS

FONDAZIONE Fondata nel 1982

Hogares Nuevos - Obra de Cristo è sorta il 24 ottobre 1982 in Argentina, per iniziativa di Padre Ricardo E. Facci, sacerdote, Missionario della Famiglia, con lo scopo di contribuire a dare risposta all’appello di Giovanni Paolo II contenuto nell’Esortazione Apostolica Post-Sinodale Familiaris consortio: “Amare in maniera particolare la famiglia” (n. 86).

È stata riconosciuta per la prima volta a livello diocesano , con il decreto dell’8 di gennaio 1988.

Il 24 ottobre 2008 il Pontificio Consiglio per i Laici ha decretato il riconoscimento di Hogares Nuevos - Obra de Cristo La finalità dell’Opera

è che i suoi membri raggiungano la santità in obbedienza al Vangelo, seguendo Cristo come guida, Maestro e Signore della propria vita, e che le loro famiglie e comunità vivano, internamente, la presenza reale del Cristo uniti pienamente a lui per essere suoi testimoni e portare frutto per la missione.

Hogares Nuevos - Obra de Cristo si propone di aiutare le famiglie a scoprire:

- la loro intima condizione di comunità di vita e d’amore, come Chiesa domestica, radicata nell’amore di Cristo per la Chiesa e chiamata alla santità, con la necessaria conversione della mente e del cuore a Cristo, sostenuta con la vita di preghiera, la meditazione della Parola di Dio e dei sacramenti della riconciliazione e dell’Eucaristia;

- il sacramento del matrimonio e le grazie ad esso connesse, in modo particolare la presenza attuale ed operante di Cristo Vivo tra gli sposi;

- il posto che occupano nel piano di Dio; nell’evangelizzazione della famiglia; nella costruzione insieme ad altre famiglie di comunità in Cristo; inculturando il Vangelo come risposta ai problemi specifici e concreti dell’oggi;

- Maria come “Regina della Famiglia” e “Regina del nostro Focolare”

Si avvale di una metodologia di evangelizzazione che include vari tipi di incontri, giornate e servizi per gli sposati e per la famiglia.

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JESUS YOUTH

FONDAZIONE 1985

Jesus Youth è un’associazione internazionale ecclesiale cattolica, incentrata sull’evangelizzazione dei giovani e sulla promozione delle loro iniziative missionarie. L’associazione ha avuto i suoi inizi in Kerala, India, Nel 1985, Anno Internazionale dei Giovani, un certo numero di gruppi giovanili si è riunito sotto l’unico nome di Jesus Youth.

Riconoscimento canonico ricevuto l’8 aprile 2007 la Conferenza dei Vescovi Cattolici dell’India ha riconosciuto Jesus Youth come associazione nazionale di fedeli il 29 ottobre 2008. Il 20 maggio 2016 il Pontificio Consiglio per i Laici ha decretato il riconoscimento di Jesus Youth

Jesus Youth è un’associazione privata di fedeli, con personalità giuridica, che comprende tutti gli stati di vita. Il nome Jesus Youth vuole affermare l’enfasi che l’associazione pone nel voler vivere la gioia, la vitalità e la pienezza di vita scoperte in Gesù Cristo, condividendo il Vangelo nelle varie situazioni della vita contemporanea. Il progresso di una tale gioventù è tutelato da uno stile di vita caratterizzato dalla “regola spirituale” dell’associazione, fondata su sei pilastri. Jesus Youth porta avanti l’opera di evangelizzazione, promuovendo l’apostolato individuale, facilitando l’apostolato di gruppo e impegnandosi in missioni e progetti ufficiali in varie parti del mondo. Jesus Youth è missionaria nella sua natura con un’attenzione speciale all’evangelizzazione dei giovani di oggi, alla promozione di uno stile di vita cristiano attivo, con l’impegno alla missione.

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  • MILICIA DE SANTA MARIA

FONDAZIONE 1964

Per contribuire all’evangelizzazione della gioventù e della famiglia, a metà del secolo XX, il servo di Dio Tomás Morales Pérez, S.I. (1908-1994), animato dall’orazione, comprese che il laicato era un potenziale di cui non ci si era ancora avvalorati. Padre Morales Pérez capì che se l’uomo contemporaneo era lontano da Dio ciò si doveva principalmente alla “defezione dei battezzati” (Giovanni Paolo II) e che si era allontanato dall’essere fermento nel mondo, per convertirsi in massa amorfa.

Nel 1946, un gruppo di giovani uomini madrileni, alla conclusione di un periodo di esercizi spirituali ignaziani guidati da P. Morales, si rese conto che tanti dei loro compagni di studio o di lavoro vivevano dando le spalle a Dio, sommersi in un materialismo asfissiante e senza un ideale che desse senso alla propria vita, perché nessuno glielo aveva mai offerto. Toccati dallo stesso Cristo, sentirono l’urgenza di una missione: trasmettere loro la vita divina e trasformare il mondo per Dio. Invitarono, quindi, i loro compagni a vivere l’esperienza trasformante degli esercizi spirituali, e organizzarono per loro attività di formazione umana e spirituale, unitamente alla coltivazione di una intensa vita di preghiera e sacrificio, tutto avvolto in un attraente amore a Maria. Sorse in tal modo un movimento di giovani fortemente rinsaldato nell’amore di Dio e disponibili incondizionatamente alla missione.

Il Pontificio Consiglio per i Laici l’8 dicembre 2008 decretò il riconoscimento della Milizia di Santa Maria

Il carisma donato a P. Morales s’ispira al mistero del Verbo incarnato a Nazaret. I membri del movimento, alla luce di tale mistero, sono chiamati a prolungare in sé stessi questa dimensione della vita di Cristo, ricercando in mezzo al mondo la santità apostolica, attraverso una spiritualità contemplativa in azione.

La Milizia ha come obiettivo: essere al servizio della Chiesa universale, di tutte le sue opere, senza vincolarsi ad alcuna di esse; forgiare persone che si santifichino dove Dio le invia, nella famiglia ed in qualunque tipo di professione o occupazione e che insegnino agli altri a vivere un cristianesimo coerente in tali ambienti.

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MOVIMIENTO CONSOLACION PARA EL MUNDO

Il Movimento Consolazione per il Mondo nacque per il servizio della missione della Chiesa, legato alla Congregazione delle Hermanas de Nuestra Señora de la Consolación (Suore di Nostra Signora della Consolazione). Esso condivide il carisma della Consolazione che lo Spirito ha donato alla Chiesa nella persona della sua fondatrice, Santa Maria Rosa Solas. Il Pontificio Consiglio per i Laici il 14 settembre 2009 decretò il riconoscimento del MCM .

I membri del MCM accolgono e danno vita al carisma della Consolazione in sintonia col proprio stato e condizione di vita, impegnandosi a trasformare cristianamente la società nella quale vivono. Proiettano la propria azione apostolica nell’ambiente in cui vivono, iniziando dal circolo più vicino che è la famiglia a quello più lontano, cercando in ogni momento e attività di essere consolazione per i vicini; realizzano azioni personali di libera iniziativa e organizzate dal MCM a servizio della Chiesa e delle persone in situazioni di necessità, in opere dell’Istituto o in altre; partecipano ad azioni pastorali della propria parrocchia o di organismi diocesani nei quali la propria presenza sia utile o conveniente; organizzano e diffondono il MCM.

 

 

31 commenti:

  1. È semplice rispondere a questo post da parte di qualsiasi NC, lo faccio io per loro: il Cammino Neocatecumenale non è 1 associazione, non è 1 movimento (come tutti quegli altri gruppi plebei lì elencati) ma è un itinerario di formazione cattolica, valida per la società e per i tempi odierni .. e non è un assembramento di persone, visto che ha uno Statuto che lo definisce insieme di beni spirituali, dotato di personalità giuridica pubblica , ossia (secondo il can.116 par1),
    " un insieme .. di cose, che vengono costituite dalla competente autorità ecclesiastica perché, entro i fini ad esse prestabiliti, a nome della Chiesa compiano ... il proprio compito, loro affidato in vista del bene pubblico " .

    Quindi, i NC sono ad 1 livello superiore rispetto alle altre aggregazioni, perché è proprio la Chiesa stessa che li costituisce e affida loro 1 compito per il bene di tutti .. volano 1 metro sopra gli altri.

    Perciò, non hanno nessun particolare carisma , il loro carisma è quello della Chiesa stessa, li contiene tutti.

    Capito blog? Questa è l'unica spiegazione che avrete dai NC, altro non si abbasseranno mai a dire.

    Non spiegheranno come mai 1 "insieme di beni spirituali" regge la sua opera di "evangelizzazione" sui soldi (oppure "tale opera si deve fermare" disse Kiko nell' estate 2018 sollecitando collette).

    Non spiegheranno come mai, in questo bene spirituale che portano "a nome e su incarico della Chiesa" vi sia una spiritualità NON cattolica ma protestantizzata (il peccato inevitabile, i sacramenti secondari, la fede senza le opere, l'interpretazione della Scrittura diversa da quella cattolica ecc.) e una struttura di Chiesa completamente DIVERSA da quella della Chiesa Cattolica: il prete un fratello come gli altri, il modello delle "parrocchie atomiche", che si reggono sulla gerarchia dell'obbedienza ai "catechisti" i quali mettono becco e anzi ordinano, in questioni intime delle persone, cioè in quell'ambito del "foro interno" della coscienza che la Chiesa VIETA a chiunque (laico o sacerdote) di violare.

    Non spiegheranno perché, con quale PERMESSO della Chiesa, praticano una Messa DIVERSA con, in particolare, la Santa Comunione fatta in 1 modo VIETATO dalla Chiesa stessa.

    Non spiegheranno come mai i casi di abusi sessuali , ad opera di esponenti NC laici ed ecclesiastici, siano stati sempre insabbiati, finché possibile naturalmente, i pedofili già condannati difesi (anziché cacciati e prese da loro le distanze), le vittime intimidite perché non denunciassero e NESSUNA linea guida di PREVENZIONE agli abusi è stata proposta alla Chiesa che l'ha richiesta a TUTTI i gruppi .. ah già! Il loro gruppo è 1 insieme di "cose" non di "persone" dice il codice diritto canonico.. non sono TENUTI.

    Questi NC sono cristiani così superiori agli altri che hanno il PERMESSO di commettere peccato, non sono TENUTI a operare il BENE che comanda il Signore Gesù.

    Mi chiedo come sia possibile che 1 insieme di " cose della Chiesa" possa fare tanto male a delle persone .. mah! Misteri e cavilli propizi del mondo giuridico!

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    1. Perciò, dopo aver risposto come 1 perfetto NC farebbe, (intendo la 1^ parte eh .. nn le mie osservazioni a caldo) mi permetto anche di aggiungere 1 altra Hp a quelle elencate nel post, 1 ipotesi che si può considerare quasi il contrario della seconda.
      Il CN è stato sì volutamente escluso dalla lista del Dicastero, ma non perché è "inviso" .. anzi, direi, perché è apprezzato e temuto .
      Infatti, quando si hanno rapporti poco chiari con una certa cerchia equivoca di persone (persone, non cose!) dalle quali si può sia guadagnare che rimetterci su ogni piano materiale, di carriera, di buon nome ecc. , non la si mette molto in vista, si cerca piuttosto di tenerla nell'ombra, come probabilmente i NC stessi hanno voluto (e quando si ha da temere o da guadagnare da loro, la loro volontà è legge .. altro che la Volontà di Dio!) .

      È così anche nella società civile .. noi vediamo dei politici, delle personalità, dei giornalisti che ci mettono la faccia, fanno delle comunicazioni ufficiali .. ma loro non sono i VERI potenti .. chi ha il vero POTERE resta sempre nell'ombra e tira le fila dei burattini.

      Ma attenti NC!
      Quegli ecclesiastici piccoli e grandi che foraggiate o intimidite potrebbero in 1 batter d'occhio (al suono dell'ultima tromba .. ma speriamo prima) cambiare atteggiamento nei vostri confronti .. essendo fatti della vostra stessa pasta, se cambierà il vento, ci metteranno 1 secondo a rivoltarsi contro di voi per preferire il nuovo potente di turno e voi cadrete in disgrazia ..

      Continuate pure a volare a 1 metro da terra finché dura la pacchia perché non durerà per sempre .. i soldi disonesti e il potere malvagio appesantiscono e fanno precipitare a terra .. ma forse voi è proprio lì che aspirate ad andare.

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  2. Già sento frignare il club dei pasqualoni kikizzati: mA iL cAmMiNo NoN è Un MoViMeNtO mA uN iTiNeRaRiOoOoh!!¡!!1!

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  3. Leggendo la lista delle associazioni cattoliche erette dal Dicastero, ho notato che nessuna si definisce movimento...e ancor meno si ritiene una semplice associazione: sono invece molte le Comunità, le fraternità, i focolari.
    L'impressione è che tutti rifuggano dal considerarsi semplicemente una associazione, perché è una definizione limitante per una esperienza che, in tutti i casi, riferiscono essere nata da una intuizione religiosa e spirituale, che poi viene ad essere descritto come 'carisma'.
    È vero che Kiko e Carmen hanno combattuto a lungo per non essere omologati ad altri movimenti ed associazioni laicali, ma è vero anche che lo sono a tutti gli effetti diventati nel 2008, al momento della approvazione definitiva del loro Statuto.
    E da quel momento, invece che umilmente adeguarsi al fatto di essere considerati come tali, vanno sbandierando lo Statuto come se la loro approvazione fosse diversa da quella, per esempio, dei Pueri Cantores o della Associazione delle guide, o come se il loro carisma fosse unico nel panorama del movimentismo laico.
    Se vogliono continuare a dire 'siamo approvati' devono accettare di essere stati approvati allo stesso modo in cui lo sono stati gli Araldi del Vangelo, oggi sottoposti a commissariamento.




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  4. Perché mancano nella lista? L'impressione è che la colpa sia nel loro atteggiamento ribelle e non conformista.
    Un esempio ne è il rifiuto di sottoscrivere delle linee guida contro l'abuso e la dichiarazione che seguiranno le indicazioni della Chiesa locale e, nello stesso tempo, l'ammissione che continueranno a far trattare ogni eventuale segnalazione dalle equipe dei catechisti.
    Quindi si adeguano alle strutture della Chiesa o continuano a utilizzare le proprie? L'ambiguità e l'ambivalenza delle prese di posizione neocatecumenali fa impazzire, se ci si pensa.
    Ma viene sempre risolta da una letterina, come quella ricevuta al momento in cui era necessario il reintegro della equipe internazionale dopo la morte di Carmen: o fate così, o decadete dal tanto disprezzato status di associazione cattolica.
    Ed ecco che miracolosamente uscì dal cilindro la 'brutta' di Tudela...

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  5. Non sono presenti nel Repertorio delle associazioni di di fedeli, ma la signorina María Ascensión ROMERO ANTÓN, membro dell'Equipe Responsabile del Cammino Neocatecumenale (Spagna), è presente tra i consultori.
    Ciò mi fa venire in mente che, come diceva anche Roberta, preferiscano di più non mostrarsi, ma mescolarsi.

    O la signorina Romero è stata scelta per le sue qualifiche personali, ma non sembra perché è specificata l'appartenenza al Movimento Neocatecumenale e non, come per alcuni, una individuale laurea in medicina, biologia, ecc.; oppure in qualche modo non visibile riconoscono il Movimento, perché mi pare poco logico scegliere tra i consultori una persona di un Movimento senza aver riconosciuto prima il Movimento stesso.

    Sarebbe come se in una holding non si riconoscesse un'impresa come azionaria, ma si facesse partecipare al Consiglio Amministrativo un dirigente di quella società.
    Che senso avrebbe la sua presenza al Consiglio?
    Ha senso solo se la società appartiene alla holding.
    Altra cosa sarebbe se una persona andasse a far parte del Consiglio per le sue qualifiche personali, perché magari è un esperto di marketing o di finanza...

    Qualche motivo ci sarà se la Romero è consigliere, ma il Movimento Neocatecumenale non figura nel Repertorio delle associazioni di fedeli.
    Potremmo quindi fare la domanda: "Ma a che titolo la signorina Romero è consigliere del Dicastero?"
    Ci risponderebbero: "Perché è parte dell'equipe responsabile del Movimento Neocatecumenale!"
    Al che potremmo obiettare: "Ma il Movimento Neocatecumenale non è annoverato tra le associazioni riconosciute dal Dicastero"
    Cosa ci risponderebbero?
    A lume di naso, ci risponderebbero che il Movimento Neocatecumenale è ancora in fase di "aggiornamento" per la scheda che ha precedentemente presentato.
    Formula che sa di transitorio, ma che prima o poi porterà all'inclusione nel novero delle associazioni.
    Aspettiamo il "poi".

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    1. Ci sta a pennello il paragone col CDA di una holding azionaria (evito di infierire con qualche battuta ..) ma non dimentichiamo che "scegliere tra i consultori una persona di un Movimento senza aver riconosciuto prima il Movimento stesso" ha la stessa logica dell' approvare gli Statuti che rimandano a un Direttorio di cui non è stata resa pubblica l'approvazione ..
      chiaro che è lo stesso tipo di menti a prendere queste decisioni, se ne riconosce lo stile ..
      c'è del metodo in questa follia .

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  6. Forse al termine "movimento" si può dare anche un significato generico, come quando ci si riferisce ad un colpo di vento che si muove e muove, ma di cui è praticamente impossibile delimitare i confini precisi dell'azione.
    Ma in tal senso un movimento ecclesiale non sarà MAI approvato dalla Chiesa, proprio perché non si capisce bene tutte le coseguenze che può avere.

    Ammettendo anche che un "movimento" fosse davvero originato dallo Spirito Santo, confondendosi con il "movimento" degli uomini che se ne fanno "interpreti", la Chiesa non può che guardarlo con interesse ma, anche, con circospezione.
    Se si presumono dei frutti buoni, allora la Chiesa può riconoscermo, ma vuole prima porre dei LIMITI di sicura dottrina che ne garantiscano la cattolicità, in modo che sia chiaro quello che riconosce. Quello che è scritto e NULLA DI PIU'.
    A quel punto, qualunque sia il nome con cui si fa chiamare il movimento, è un ente giuridico ben preciso, con un risvolto certamente spirituale, ma nella prassi e nella dottrina è ben preciso. Ogni cosa che oltrepassa la lettera del documento approvato, NON E' APPROVATA.

    Se i camminanti pensano che il Cammino sia di più di quello che è scritto sullo statuto approvato, sappiano che quel di più NON è affatto approvato.
    Anzi, se quel di più lo hanno ntenuto nascosto, quel di più è DISAPPROVATO (se l'hanno nascosto è perché non sarebbe stato approvato).
    E se quel di più tenuto nascosto è ciò che caratterizza di più il Cammino, allora a essere disapprovato è TUTTO il Cammino.
    Se, cioè, la Chiesa ha approvato un preciso carisma del Cammino, ma per il Cammino il carisma che ha è quello di non avere nessun carisma particolare, perché li ha tutti, perché, cioè, è caratterizzato dalla fonte che genera tutti i carismi, allora TUTTO il Cammino è disapprovato.

    Quando san Francesco vide che molti si univano a lui, volle andare dal Papa: non per essere approvato, ma per sapere se la Chiesa approvava il suo stile di vita o no.
    Se non l'avesse approvato, l'avrebbe scioto. A lui non importava nulla della regola scritta, perché non aveva secondi fini.
    Il Papa lo vide in sogno reggere la Basilica del Laterano e lo approvò. E da quel momento stimò molto san Francesco.
    Nonostante questo, quando venne l'ora dell'approvazione ufficiale dello stile di vita francescano, Franesco dovette presentare un documento scritto.
    Niente documento scritto, niente approvazione.
    E la Chiesa approvò la regola e nulla più.
    Il carisma francescano sta tutto lì. Ha degli effetti spirituali che non possono essere descritti dalla lettera, ma il carisma francescano è TUTTO nella regola.
    Il carisma si manifesta in una spiritualità che, a sua volta, si manifesta in uno stile di vita.
    Se lo stile di vita eccede la spiritualità, c'è un problema di ubbidienza e, spesso, anche di eresia.

    Il, problema del Cammino è la mancanza di chiarezza dovuta dal dire ma fino a un certo punto.
    Tutto è una tattica, perfino col Papa! Dire, ma non scoprirsi... far credere... Nel Cammino tutto sembra basarsi sulla falsità e sulla mala fede.

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  7. Se voleste completare la disamina riportando anche il fatto che María Ascension Romero Anton, membro dell’equipe responsabile del Cammino neocatecumenale, è uno dei Consultori del Dicastero, ve ne sarei grato.
    Continuare a disquisire sulla differenza fra Associazione, Movimento o Itinerario non servirebbe a molto, oramai è un decennio che ciclicamente spunta questo filone della discussione.

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    1. Lo hanno già fatto nei commenti. Evidentemente sei l'ennesimo tizio che arriva qui per dire la sua senza una vera intenzionalità di dialogo e di desiderio di di verità. Au revoir.

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    2. Il caro fratello neocatekiko che oggi ha deciso di cambiare firma in "Michele" (ma è sempre lo stesso troll che imperversa su questo blog da oltre 14 anni) nel suo accurato ragliare ha dimenticato un paio di fatti, che veniamo qui a ricordargli:

      1) la perfida Carmen Hernández rimarrà negli annali come l'unica donna della storia della Chiesa ad aver osato interrompere il Papa mentre parlava, per contraddirlo, gridandogli: «padre, Cammino, non movimento!» Avvenne nel 1980, quando Giovanni Paolo II era andato in visita alla parrocchia romana dei Martiri Canadesi, e i kikos erano solo uno sparuto gruppetto numericamente irrilevante.

      Lungo tutta la sua storia, l'ordine di scuderia (meglio: di stalla, dei somari) del Cammino era sempre stato quello di presentarsi insieme agli altri "movimenti" quando c'era da ricevere applausi e privilegi, e di qualificarsi "cammino/itinerario" anziché movimento quando c'era invece da ricevere indicazioni e sgridate.

      2) il fatto che alcuni kikos d'alto lignaggio kikonobiliare siano infiltrati nella vasta giungla curiale della Chiesa non cambia nulla. Non è che uno, in qualità di "Consultore" di qualche dicastero, è automaticamente santo ed estraneo ad ogni eresia. Né è importante la sua parentela con qualche altro VIP del Cammino (anzi, significa solo che cariche e prebende se le distribuiscono col peggior nepotismo mai visto dai tempi dei satrapi mediorientali).

      La carica di "Consultore", poi, come dice già il nome, non è neanche onorifica. Significa solo che quando c'è da dire qualcosa a tutti i movimenti, i dicasteri hanno un nome e cognome da consultare per ogni movimento.

      Ma si sa, i kikos vivono in una sorta di show americano per palati poco fini, quello dove le figure umane si misurano su quanto potere hanno e quante Grandi Mangiate si fanno. Ai kikos così tanto attenti alle glorie di questo mondo non interessa la santità, non interessa la gloria di Dio, non interessa nutrirsi dell'unica vera dottrina di Nostro Signore, ma interessa solo dire: "siamo i migliori perché Nientepopodimenoche Un Parente della ViceCarmen è Nientepopodimeno che Consultore in un Dicastero! (e a me fra poco mi promuovono pure vice-ostiario! l'anno scorso una volta ho anche fatto l'Ambientale!)

      Intanto le eresie del Cammino proseguono.

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    3. Lo sapevamo, della nomina della ex-segretaria Romero a consultore: se non sbaglio ne abbiamo dato notizia.
      Peccato che, nelle convivenze dei 'momenti forti', legga frasette di Carmen invece di darci notizie sul Dicastero a cui dovrebbe essere tanto vicina.
      Comunque, grazie Michele per avercelo ricordato. È in effetti un altro smacco di Kiko al Dicastero. Vedo, per gli altri movimenti, gli stessi fondatori farne parte, non ex segretarie appena nominate ad experimentum senza arte né parte nel movimento stesso che dovrebbero rappresentare.

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    4. A proposito, mi è sfuggita la notizia, se è stata data: la Romero è stata assunta o è ancora in prova?

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    5. @ Michele,

      Non c'è da fare alcuna ulteriore disamina. Quello che c'era da dire è stato detto.

      Chi rappresenta la Romero al Dicastero?
      Il Movimento Neocatecumenale.
      Ma il Movimento Neocatecumenale per ora non è ricompreso tra movimenti-associazioni riconosciuti dal Dicastero.
      Quindi la Romero rappresenta qualcuno che non esiste nel Dicastero?

      Spiegatecelo voi, noi, sapete, siamo un po' tardi di comprendonio...
      Non capiamo infatti come un movimento possa essere rappresentato, per esempio, nel consiglio pastorale di una parrocchia, se quel movimento in parrocchia non c'è.
      Stessa cosa vale per il Dicastero.

      Siccome la definizione della Romero non è medico, biologo, ecc...., ma MEMBRO del Movimento Necatecumenale, se il Movimento Neocatecumenale non c'è nell'elenco, chi sta rappresentando?

      Attendiamo umilmente le vostre spiegazioni.

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  8. Bé, diciamo che ha parecchie carte in regola per essere assunta a tempo pieno.
    È spagnola, viene dalla stessa città di Carmen, parla solo quando decide Kiko, fà tappezzeria insieme a Don Pezzi, non contraddice mai il suo Signore e Padrone e ripete a pappagallo solo le cose che ha già detto Carmen.
    Di contro è leggermente più belloccia di Carmen ma tranquilli che Kiko ci sta lavorando per farne una copia conforme della Carmen che avrebbe voluto ( e non è mai riuscito ad avere).
    Come dice il nostro amico Michele, è già consultore in un consiglio pontificio e non non è ancora stata assunta a tempo pieno.
    Vedo per lei un futuro splendido come quello radioso del suo iniziatore-fondatore-primo catechista.
    Chissà, forse faranno Santa anche lei?
    Niente male per una interinale...

    LUCA

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  9. Non scrivevo da un decennio e non sono un pasqualone... cosa voglia dire poi lo sapete solo voi.

    Ma da voi mi sarei aspettato maggiore conoscenza del diritto canonico. avreste subito capito perchè il CNC non può essere inserito fra le associazioni, anche volendo. Sapreste poi che i consultori non servono come rappresentanti delle associazioni nel dicastero, ma vengono consultati per l'approvazione degli statuti delle future associazioni (ci sta scritto sul sito del dicastero, leggetelo).

    scrivere quindi "L'impressione è che la colpa sia nel loro atteggiamento ribelle e non conformista" non può che essere legato ad una non completa conoscenza delle norme ecclesiastiche.
    Mic d'altronde un errore di questo tipo non lo avrebbe mai compiuto. Ma ahimè lei ha da occuparsi di tutto il Post Concilio, nel quale ha trovato un bel po' di magagne.

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    1. "vengono consultati per l'approvazione degli statuti delle future associazioni"
      ----
      😆 la burocrazia continua a incombere e come al solito a voi torna molto utile ..
      E così la neocatecumenalessa deve dire il suo parere sugli statuti degli altri quando non si cura di far rispettare quelli della propria associazione?

      La magagna più grande siete voi e quelli fatti della vostra stessa pasta.

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    2. @ Michele

      Grazie per le informazioni.
      La domanda però resta la stessa. A quella non hai risposto.

      Come mai la signorina Romero è inserita nell'elenco dei consultori con la specifica dell'appartenenza al Movimento Neocatecumenale?
      L'avessero voluta inserire per le sue qualifiche personali, l'avrebbero fatto, come hanno fatto per molti altri.
      Per esempio, Luigi Bruni, è stato scelto per le sue qualità: Docente di Economia Politica; Carmen Peña García è stata scelta perché Docente di Diritto Matrimoniale; Ana María Celis Brunet è stata scelta perché Docente presso la Facoltà di Diritto...

      La Romero, invece, non pare proprio che abbia qualifiche personali, ma è stata scelta come "Membro dell'Equipe Responsabile del Cammino Neocatecumenale".
      Orbene, siccome invece io di regole e regolette un po' me ne intendo, anche se non nello specifico di quelle canoniche, ritorno con la domanda "originaria".

      Si può scegliere qualcuno del Cammino Neocatecumenale, se il Cammino Neocatecumenale non sta nell'elenco?
      Cioè, il "titolo" della Romero sarebbe l'appartenenza a qualcosa che non figura tra i "riconosciuti"?

      Del resto, forse una guardatina alla spiegazione di "cosa" è ricompreso nel Repertorio come "formalmente riconosciuto" o addirittura "eretto dal Dicastero", te la potevi dare anche tu.
      Si parla di Associazioni e "altre realtà ecclesiali".
      Il Movimento Neocatecumenale è o non è una "realtà ecclesiale", al di là di tutti i sofismi su movimento, itinerario, cammino...

      Se è una "realtà ecclesiale" non capisco proprio perché tu dica che "non può essere inserito fra le associazioni, anche volendo".
      Che allora lo inseriscano nella definizione generica di "realtà ecclesiale"!
      Non regge la tua motivazione, che il Movimento Neocatecumenale non sarebbe un'Associazione.

      Anche la tua sottolineatura che "i consultori non servono come rappresentanti delle associazioni", mostra che glissi o ancora non hai capito.
      Qui non si tratta delle "funzioni" dei consultori. Andranno a fare quello che il Dicastero determina che facciano.
      La questione è sui "parametri di scelta".
      Chi sarebbe la Romero? Un'esperta? Una docente? Un medico?
      No, è SOLO "un membro" dei vertici del Movimento Neocatecumenale che, nemmeno come "realtà ecclesiale", sta nel novero del Repertorio.
      Se non esistesse il Movimento Neocatecumenale, non esisterebbe nemmeno la Romero all'interno del Dicastero: sono direttamente connessi e interdipendenti.

      Cavillosamente appurato questo, ritorna la domanda, ancora senza risposta.

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    3. Libera,
      anche se odio la burocrazia, penso che a volte siano utili anche i "cavilli" per evidenziare quanto riescono ad arrampicarsi sugli specchi coloro che la "realtà" la vogliono piegare al proprio comodo e, sfuggenti come anguille, fingono di non capire la sostanza delle domande perché devono fare propaganda alla loro immagine, alla forma senza sostanza, anzi, che nasconde una sostanza marcia.

      Vogliono nascondere l'inquinamento della fede e l'ingiustizia servendosi del "diritto canonico" e delle "norme ecclesiastiche" come di 1 arma per colpire e ferire .. e purtroppo ci riescono anche, perché il principe di questo mondo il potere lo dà a chi lo serve.

      Questa bizzarria del CN che "c'è" ma "non è" ricorda quelle battute che si facevano anni fa sull'omertà mafiosa:
      "la Mafia? Cos'è?".

      E purtroppo entrambe, associazioni o no, sono eccome realtà!
      Amare realtà .. però, ripeto, realtà di questo mondo destinato a finire e al Giudizio Divino (tanto per restare in ambito .. giuridico).

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  10. Se il Cammino non fosse stato considerato come una associazione o aggregazione laicale, alla stregua di tante altre associazioni, aggregazioni, fondazioni, focolari, comunità eccetera eccetera fondato da laici o religiosi ed eretti con specifico Statuto o dalla Santa Sede (i più datati) o dall'organismo pontificio che oggi si chiama Dicastero per i laci la famiglia e la vita, non avrebbe appunto elaborato uno Statuto né avrebbe obbedito quando il Dicastero gli ha imposto di reintegrare l'equipe internazionale.
    Chi si è dedicato alla lettura della storia e delle specifiche delle altre aggregazioni laicali, ha trovato delle analogie con il CNC molto forti, soprattutto nel non definirsi una associazione ma una Famiglia, una Comunità, un Esperienza, un Cammino.
    Quindi, se il Cammino neocatecumenale non è una associazione, non lo è nessuno di loro. Oppure lo sono tutti.
    Lo sappiamo bene che in Cammino sono stati tutti addestrati a ritenersi 'IL' catecumenato per adulti della Chiesa, ma si tratta di una pietosa bugia. Lo dice lo stesso Statuto del Cammino, di essere uno strumento a disposizione di vescovi e parroci, il che vuol dire che semplicemente l'aggregazione laicale denominata Cammino neocatecumenale si è data un certo obbiettivo, come i Focolari se ne sono dati un altro e CL un altro ancora.
    Fra l'altro, molte altre aggregazioni laicali si occupano di istruzione post battesimale, fra cui gli stessi Cursillos, da cui Kiko ha importato molti aspetti.
    Consiglio comunque Michele di andare a verificare quante diocesi hanno inserito il Cammino Neocatecumenale nelle loro pagine dedicate alle aggregazioni laicali.
    Tutti ignoranti di norme ecclesiastiche? E di quali norme ecclesiastiche, di grazia?

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    1. Il thread nasce segnalando l'assenza del CNC da una lista di associazioni internazionali di fedeli. Queste sono costituite in base ai canoni 31 e seguenti del Diritto Canonico. Non essendo stata applicata questa sezion3 del DC, bensì quella che riguarda le fondazioni autonome di beni spirituali Can 115, è delbtitto evidente che non sia nella lista.
      il Can 115.3 è stato applicato per la prima volta proprio con il CNC.

      Questo non vuol dire che il dicastero dei laici, della famiglia e della vita non si occupi del CNC. Anzi, fu proprio il Pontificio Consiglio dei Laici (sostituito appunto dal Dicastero) che seguì tutto l'iter di approvazione dello Statuto del CNC.

      E queste non sono infornazioni non conosciute da altri che scrivono in questo blog. potrei segnalarti tread del 2010 di questo blog che lo riportano.

      ecco perchè il Dicastero riporta i festeggiamenti per il 50mo del CNC, ma il CNC non sta nella lista.

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  11. @Michele
    Forse noi non conosciamo il diritto canonico ,ma evidentemente neanche il Dicastero per i laici, la famiglia e la vita visto che alla voce Movimenti e Comunità riporta l'incontro per i 50 anni del Cammino con Papa Francesco.
    Perché non provi a scrivere al Dicastero per lamentarti che non conoscono il Diritto Canonico e che tra i Movimenti voi non c'entrate niente perché siete un itinerario.
    Facci sapere.

    Frilù

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    1. Nella speranza di non essere stato censurato come sovente mi capitava in passato, ti segnalo di averti risposto nell'ultimo messaggio di Valentina Giusti. il motivo c'è se il Dicastero si occupa di CNC ma non lo elenca fra le associazioni.

      e ripeto che è solo una questione formale. non sono entrato minimamente nel merito dell'itinerario in sé, quindi non si capisce questo astio preconcetto

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    2. Non "preconcetto" Matteo, ma POSTconcetto
      e non è neanche esatto dire "concetto" ma meglio POSTesperienza .. PRIMA ti fanno del male, DOPO ti arrabbi, capito?
      Se sono stata morsa da uno scorpione e l'ho scampata, dico che è pericoloso e mi disgusta vederlo pungere altre persone.
      Si capisce così?

      Un preconcetto è 1 idea teorica, come voi quando vi fa comodo diventare invisibili, un POSTconcetto è la conclusione che hai tratto dall'exp avendo subìto fatti reali ..

      fatti di cui a voi fa comodo "non entrare nel merito" .

      "è solo una questione formale. non sono entrato minimamente nel merito dell'itinerario in sé"
      -----
      Certo M/M, potrebbe sembrare la mia 1 risposta fuori tema ma non lo è, perché tutte le cose della Chiesa, poiché fatte a nome di Dio, dovrebbero essere secondo il Bene e non il Male perciò, secondo te, perché mi fa arrabbiare il fatto che la neocatecumenalessa sia lì in mezzo?
      Perché, se è lì come rappresentante di qualcosa, rappresenta il male cioè il CN, se poi è lì col compito di "consigliare" non farà altro che proporre ciò che ha assimilato nel CN, cioè il male.

      Si tratta di sostanza, anche quando si lavora con contenuti "freddi" come norme e diritto, non è per niente 1 "questione formale" perché a Dio, alla cui Volontà dovrebbe essere rivolta OGNI azione ecclesiale, importa solo della sostanza non delle formalità.
      Le formalità passeranno come il cielo e la terra ma la Sua Parola non passerà e GIUDICHERÀ anche le burocratiche riunioni di qualsiasi Dicastero.

      Cmnq quando vuoi "entrarci" posso entrare con te e confrontarci .. entrare "nel merito" eh .. non nell'itinerario, per quello ho già dato grazie! e rischiato di rimanere prigioniera di labirinti fangosi..

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  12. Caro/i Michele/Matteo,
    la tua confusione con gli alias è abbastanza simile alla ambivalenza del Cammino Neocatecumenale, che quando deve scrivere gli Statuti vuole essere una fondazione ma quando gli chiedono di stilare dei bilanci con entrate ed uscite aggiunge: fondazione sì, ma solo di beni spirituali! E infatti lo sappiamo, quanto sono poveri...
    Dal momento che il Dicastero ha un proprio statuto, che all'articolo 7 recita:
    "Nell’ambito della propria competenza, il Dicastero accompagna la vita e lo sviluppo delle aggregazioni dei fedeli e i movimenti laicali; erige poi quelle che hanno un carattere internazionale e ne approva o riconosce gli statuti"
    pur rimanendo il problema di COME possa aver riconosciuto, in qualità di Pontificio Istituto pro laicis, lo statuto di una 'fondazione autonoma di beni spirituali' (io direi piuttosto di mali spirituali), non c'è dubbio che ritenga il Cammino neocatecumenale una aggregazione laicale soggetta alla propria giurisdizione, e quindi a pieno titolo il Cammino dovrebbe comparire nella sua lista delle realtà ecclesiali e delle associazioni internazionali.
    A me personalmente non interessa comunque vedere in quella tendina le già stra-viste referenze del Cnc; vorrei solo finalmente che, a dispetto di tutti i suoi notai o legulei, si adeguasse per esempio al rispetto delle linee guida contro gli abusi.
    Se dovesse scoppiare uno scandalo, infatti, non ci resterebbe altro che metterci comodi ed ascoltare, magari in tv, qualcuno dei grandi VIP del Cammino spiegare a noi uomini della strada come loro sono stati eretti con un canone invece che con un altro e che questo li esclude dal rispettare le disposizioni, valide per tutti, che la Chiesa ha voluto emanare a tutela dei minori e delle persone fragili.
    Naturalmente al termine dei giochi ci andrà di mezzo la Chiesa, ma in fondo è giusto che sia così, chi sbaglia deve pagare.



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  13. @ Signori Michele e Matteo

    x Matteo.
    Scusa, ma non ho letto proprio la tua risposta. Non ho capito nemmeno dove sarebbe, ma fa niente, forse è un problema mio, gli altri sapranno di che parli.
    Quanto all'astio, sinceramente, non vedo proprio dove tu possa coglierlo, mi pare una discussione del tutto urbana.
    Non sarà che vedete "astio" ovunque, se vi si contraria?

    x Michele.
    Guarda, che se la metti sul piano di articoli e commi, inviti la lepre a correre, come si suol dire.
    Ammetto che conoscevo solo di sfuggita le "norme generali per le persone fisiche e giuridiche", le avevo consultate in altra occasione tempo fa. Quindi sono andata a rileggermi il canone da te citato, al comma (paragrafo) 3.
    Intanto consta evidenziare che proprio nel thread è stato diligentemente riportato:
    "... nel lungo elenco del Repertorio delle REALTA' ECCLESIALI e delle Associazioni internazionali approvate".
    Quindi non richiama solo alle Associazioni, ma TUTTE le REALTA' ECCLESIALI.
    E' corretto.

    Quanto al canone da te citato, sinceramente mi sfugge la connessione con i canoni 31ss.
    Quelli parlano dei "poteri": legislativo, esecutivo e amministrativo, mentre il 115 parla delle persone giuridiche (CAPITOLO II (Cann. 113 - 123).
    Che c'entrano tra di loro?
    I primi riguardano i soggetti "agenti": chi può fare cosa e che valore ha, il 115 riguarda i soggetti "destinatari": chi può avere le caratteristiche per ottenere riconoscimenti e divenire "soggetto giuridico", cioè soggetto di diritto, con diritti e doveri, capace di agire verso l'esterno.

    Non per nulla è l'autorità della Chiesa a conferire la personalità giuridica, secondo valutazioni proprie e attraverso gli organi competenti, a "insiemi di persone o di cose, che perseguono un fine effettivamente utile e che, tutto considerato, sono forniti dei mezzi che si possono prevedere sufficienti a conseguire il fine prestabilito". (can. 114 § 3).
    E' tutto perfettamente normale, in senso giuridico.
    Infatti, il canone che citi tu, al comma (paragrafo) 3, dice proprio: "L'insieme di cose, ossia la FONDAZIONE AUTONOMA, consta di BENI o di cose, sia SPIRITUALI sia materiali, e lo dirigono, a norma del diritto e degli statuti, sia una o più persone fisiche sia un collegio."

    Queste norme quindi, una volta stabilito che E' LA CHIESA, attraverso i suoi organi, a conferire la personalità giuridica, determina che lo si debba fare in relazione anche ad "insiemi di BENI SPIRITUALI" e materiali, previa valutazione degli Statuti.

    Che c'è di particolare?
    Il cap. II parla di TUTTE le persone giuridiche, non è cucito addosso al Movimento Neocatecumenale.

    Anzi, visto che li hai tirati in ballo tu, mi pare proprio l'evidenza del contrario di quello che volevi dimostrare: il Movimento Neocatecumenale, come tutti, ha dovuto stilare uno Statuto richiesto DALLA CHIESA a tutti coloro che aspirano ad ottenere personalità giuridica al suo interno.

    Mi pare proprio la dimostrazione che, al di là delle denominazioni, il Movimento Neocatecumenale è "costituzionalmente" soggetto alle regole di tutti. E "non è Chiesa", ma "parte della Chiesa".

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    Risposte
    1. Cara Libera,
      il commento di Matteo (che poi è sempre Michele, avendo detto di aver risposto sopra a Valentina) è alle 19:02 in risposta (si fa per dire) al commento di Frilù.

      Si nascondono anche in mezzo ai commenti .. sono proprio camaleontici questi NC :) :)

      Elimina
    2. Sì sono io. Michele è il mio secondo nome. ma talvolta mi viene da scrivere il primo.

      Sì, il CNC è parte della Chiesa, non è certo la Chiesa. E' uno degli strumenti. concordo

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    3. Ma in questo blog in passato scrivevo come alino. Ma siccome il dialogo non andò a buon fine, ho scritto con questi 2 nomi. un saluto a tutti

      Elimina
    4. Grazie Matteo, magari mantieni uno solo dei tuoi nomi o il tuo vecchio alias, nei prossimi commenti, così è più facile dialogare.

      Elimina
  14. Matteo/Michele/Alino, speri che cambiando nome, cambi anche il senso di quello che dici?
    Oppure cambiando nome ti allontani dalle cose che hai detto in precedenza senza bisogno di rinnegarle?
    O pensi di essere considerato diversamente solo perché fingi di dire cose diverse?
    O forse hai un problema di sdoppiamento di personalità tipo dottor Jeckill e mister Hyde?

    LUCA

    RispondiElimina

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