sabato 10 ottobre 2020

La volpe neocatecumenale e l'uva: "Non sono le parrocchie che ci rifiutano, siamo noi a non volerci più stare"

Alcuni fratelli del Cammino neocatecumenale, ancora neocatecumenali di nome, ma di fatto fedeli cattolici addolorati dalla piega sempre più scismatica presa dal Cammino neocatecumenale, ci hanno inviato un video "consegnato" da Kiko che, a cascata, sarà presentato dai catechisti durante la convivenza di Inizio Corso 2020. 


Arredi rigorosamente 'made by Kiko'

Il video di per sè non presenta alcuna novità: si tratta di una sequenza di fotografie e di filmati catturati dai neocatecumenali durante le loro celebrazioni del Triduo nelle case fatte durante la Settimana Santa e riarrangiati con parti di audio originale, parti di audio sovrapposto. 


Quest'anno infatti neocatecumenali non hanno potuto festeggiare la Pasqua nel loro solito modo rigorosamente settario e separato, nelle chiese quando i parrocchiani se ne sono usciti, nelle salette dei Catecumenia, nelle sale confenze di Hotel o nelle palestre; hanno invece celebrato le funzioni pasquali nelle case, i più fortunati in collegamento con una Eucarestia kikiana, i meno solamente in famiglia o in videoconferenza con i fratelli del Cammino, ma rigorosamente NON seguendo le Messe e le funzioni cattoliche trasmesse in TV o tramite internet. 
 
Nelle case, le repliche esatte delle salette
L'audio del filmato, dicevamo, in parte è costituito dai canti dei video amatoriali girati nelle case: rigorosamente canti di Kiko, ebraizzanti, come Dayenu o il canto 'Che cosa c'è di diverso questa notte' cantato dai bambini nel rito ebraico di Pasqua, in parte da frasi tratte da discorsi dello stesso Kiko Argüello, con effetti audio con eco tipo 'teatro' solitamente utilizzati per le voci dei Pontefici. 
 
Insomma, davanti agli occhi scorrono immagini di famiglie neocatecumenali danzanti o schitarranti, ma la loro voce è sempre, come al solito, un'unica voce: quella del fondatore e padrone del Cammino Neocatecumenale, la voce di Kiko Argüello. 
 
Del video non ci sarebbe molto da dire se non fosse per la singolare scelta proprio dei contributi audio, di cui parleremo. 
 
Innanzitutto esordisce con scritte bianche su schermata nera: le stesse di un video amatoriale di cui parlammo proprio nel periodo pasquale e che si vede hanno avuto tanto successo da essere promosse ad introdurre il video ufficiale distribuito a tutti i neocatecumenali. 
 
"Kiko non avrebbe mai immaginato che l'opera che Dio ha fatto con Lui e Carmen avrebbe un giorno portato questo frutto…" 
" …che migliaia di famiglie in questo momento buio hanno saputo…" 
"COSA BISOGNAVA FARE" 
"E sono state una luce nella notte mentre le Chiese erano chiuse…" 
 
Queste frasi sono già di per sé incommentabili. 
Le Chiese non erano chiuse, i sacerdoti vi hanno celebrato le Messe e le funzioni pasquali, i fedeli hanno potuto assistervi, anche se non in presenza. La notte non era buia. 
Se i neocatecumenali hanno vegliato di notte, i cattolici hanno assistito alla Messa di giorno, mentre la 'luce' neocatecumenale dormiva. 
Non è necessario confezionare un video per dimostrarlo. 
 
Di seguito, viene fatta scorrere una lettera di accompagnamento firmata da Argüello, Romero e Pezzi. 
 
"Carissimi fratelli, da quando è scoppiato il coronavirus a Wuhan, abbiamo ricevuto molte lettere delle famiglie missione e delle Missio ad gentes in Cina costrette a vivere nelle loro case circondate da un ambiente di terrore e di morte. 
Ci hanno sorpreso e consolato le risposte a questa dramma vissute alla luce della fede come frutto della Iniziazione cristiana. La Celebrazione della Parola settimanale, della Eucarestia, delle Lodi alla domenica mattina nelle diverse modalità possibili li ha alimentati e sostenuti. Abbiamo preparato questo video per condividere con tutte le comunità i frutti di una fede adulta come un MEMORIALE INDELEBILE (in maiuscolo e grassetto nel testo) dell' opera del Signore che ci possa sostenere in futuro. 
Soprattutto nella celebrazione del Triduo e della veglia Pasquale e di Pentecoste risplende l'amore di Dio nella gioia e nella comunione dei fratelli."
Come fare quest'anno senza le 'palme alte'?


Sappiamo che il memoriale indica, nella liturgia ebraica e cristiana, l'atto liturgico di far memoria di un avvenimento importante della storia della salvezza. 
Tale memoria è ritenuta attualizzante: il fatto ricordato è reso presente, e i suoi frutti resi disponibili per i partecipanti al rito. In particolare la Chiesa cattolica crede che tutta la liturgia è memoriale del mistero della salvezza, cioè dell'opera che Dio Padre ha realizzato attraverso suo Figlio Gesù Cristo, fatto uomo per gli uomini, morto e risorto per la nostra salvezza. 
Il memoriale per eccellenza che la Chiesa cattolica celebra è l'Eucaristia, nella quale si ri-attualizza la passione, morte e risurrezione di Gesù. 
Il Catechismo della Chiesa Cattolica dice che “quando si celebra l’Eucaristia, si fa memoria della Pasqua di Cristo e la si rende presente” (CCC 1264) e ricorda anche che “ogni volta che il sacrificio della croce viene celebrato sull’altare, si effettua l’opera della nostra redenzione” (Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 3). 
 
'Memoriale indelebile' in maiuscolo grassetto!
Che le scimmiottature della Pasqua ebraica che i fedeli neocatecumenali hanno fatto quest'anno nelle case siano considerati i frutti di una fede adulta' e costituiscano un 'memoriale indelebile' dell'opera di Dio, fa comprendere che ciò che propone il triumvirato che firma il messaggio non è fede cattolica ma qualcosa di profondamente diverso e di deviato, qualcosa comunque che riguarda esclusivamente il loro gruppo di eletti e non la Chiesa tutta: fra le attività che li avrebbero 'alimentati e sostenuti' sono elencate infatti le consegne comunitarie: la celebrazione della Parola, l'Eucarestia, le Lodi alla domenica mattina. 
Non viene menzionata la Messa parrocchiale, ma neppure l'orazione personale, forse perché, in quanto tale, riguarda l'anima del singolo e potrebbe offuscare il debito lustro da dare alle 'consegne comunitarie'. 
 
Riportiamo ora alcuni passi dei discorsi di Kiko che costituiscono la parte preponderante dell'audio del filmato. 
 
In un fotogramma, 'appare' il Tripode
  • "In questa epoca lo Spirito Santo vuole che i cristiani ritornino alla Chiesa primitiva: i fratelli vivevano la fede in una comunità cristiana." 
  • "Attraverso due segni: amatevi come io vi ho amato e l'amore nella dimensione della morte. Che nessuno può amare così perchè nessuno ha vinto la morte ma voi sì. Voi avete ricevuto quel battesimo di vita eterna dentro." 
  • "Noi, attraverso il Cammino neocatecumenale, stiamo intentando a fare crescere in voi la natura divina." 
  • "Giovanni Paolo II disse che c'è bisogno di una nuova Pentecoste, che la Chiesa deve tornare al primissimo modello apostolico. E qual è il primissimo modello apostolico? Quando la Chiesa si radunavano nelle case." 
  • "Dice Plinio che quando portavano i cristiani al Colosseo per essere mangiati dalle belve la gente gridava 'A morte gli atei' perché pensavano che erano atei perché non avevano templi, non avevano chiese, non avevano luoghi di culto perché lo facevano tutti nelle case, di nascosto, lì." 
 
In primo luogo sgombriamo il campo dall'ennesima fanfaluca kikiana che, a forza d'essere ripetuta viene ritenuta vera: che i primi cristiani venissero ritenuti atei perché celebravano il culto nelle case. 
Dal complesso delle fonti pagane si evince che i cristiani venivano accusati di ateismo perché non accettavano il politeismo, che era il sistema religioso dominante e perchè dimostravano slealtà nei confronti dell'imperatore, al quale non riconoscevano il culto divino: atteggiamento da cui si originava, secondo le accuse, disinteresse per la vita politica e quindi inaffidabilità del cristiano in quanto cittadino con scarso spirito di patria. 
Per i pagani, i cristiani sembravano atei, in quanto rifiutavano di accettare i modi nei quali i pagani credevano che si manifestassero gli dei. 
Il culto cristiano, in special modo l’eucarestia, essendo intimo e silenzioso, era molto diverso dalle rumorose cerimonie del culto agli dei pagani. (Forse, se avessero visto la caciara dei neocatecumenali, si sarebbero ricreduti!). 
Solo in questa prospettiva si può dire che un elemento di che induceva al sospetto nei confronti dei cristiani era che non celebrassero il culto nei templi, magari accanto all'altare su cui i pagani sacrificavano al Dio Mitra o ad altri dei. 
Invece per Kiko i veri cristiani non hanno templi...non vanno in chiesa: ed infatti le sue chiese sono costruite come delle aule, o piuttosto dei piccoli teatri, in cui l'assemblea celebra e assiste a uno spettacolo. 
 
Poi la massima improntitudine è quella di mettere queste parole in bocca al Santo Pontefice San Giovanni Paolo II, che raccomandava invece ai movimenti di crescere verso una maturità ecclesiale, non certo di rinchiudersi in un archeologismo da catacombe. 
 
In conclusione, con questo video e soprattutto con l'inclusione di queste improvvide dichiarazioni di Kiko Argüello, si vuol far credere ai neocatecumenali che Dio stesso, lo Spirito Santo e i Pontefici li stanno spingendo a separarsi, a chiudersi nelle piccole comunità e a nascondere i propri riti nelle case, come se fossero dei perseguitati, come fossero gli unici rimasti, la vera ed unica Chiesa secondo il 'primissimo modello apostolico'. 
 
Farneticazioni dell'ormai anziano iniziatore? 
Non proprio. O almeno: non solamente.
 
Ecco per esempio come conclude il proprio libro "Il Cammino neocatecumenale. 50 anni di iniziazione cristiana degli adulti" don Ezechiele Pasotti, il presbitero neocatecumenale che ha seguito la redazione del Direttorio, degli Statuti, la revisione dei Diari di Carmen... insomma, l'occulta regia oppure solo l'addetto al 'trucco e parrucco' della sconclusionata teologia di Kiko Argüello. 
 
"Sempre più le parrocchie gli spazi dove operava la cristianità si stanno non solo svuotando ma non sono più significativi, non parlano più all'uomo di oggi. 
È esploso il modello atomico?
Mentre la casa, la famiglia cristiana è un luogo ancora capace di accogliere di riunire chi è solo e alla ricerca di un senso per la sua vita. 
Agli inviti alle catechesi fatte nelle parrocchie -è una constatazione facile da fare- risponde sempre meno gente mentre sempre più persone sono disposte a raccogliersi in una casa per ricevere un annuncio e formare una comunità cristiana. 
Dio ha suscitato insieme ad altri carismi il Cammino per rispondere a questa urgenza pastorale delle parrocchie, per far giungere una speranza all'uomo di oggi. 
I frutti sono sotto gli occhi di molti. 
Il fatto sconcertante -cecità? malavoglia? superficialità? orgoglio? peccato contro lo Spirito Santo (Mt 12,32)?- è che spesso si apprezzano i frutti ma non si vuole l'albero che li produce." 
 
Traduzione di questo 'gran finale' del presbitero kikiano don Pasotti: 
nelle parrocchie nessuno abbocca più alle vetuste e piene di eresie catechesi neocatecumenali? 
La colpa non è del Cammino che non ha saputo cambiare, correggere i propri errori, fornire una proposta adatta ai tempi ed autenticamente cattolica: la colpa è della parrocchia, è la parrocchia che 'non sa più parlare all'uomo d'oggi', solo perchè non si fa più parassitare dai kikos. 
 
Quindi il Cammino neocatecumenale si ritirerà dalla parrocchia per costruire comunità nelle case: il bello è che il Pasotti scrive che lo farebbe 'per rispondere all'urgenza pastorale delle parrocchie'! 
O ineffabile logica kikiana! 
 
Per quanto riguarda l'albero che produce così bei frutti come lo svuotamento delle parrocchie per far fare ai cattolici, chiusi nelle case, i balletti, le processioni in tunica bianca, le schitarrate kikiane e la distribuzione sacrilega di particole, come abbiamo visto nel video -e quel che non abbiamo visto lo abbiamo saputo da altre fonti- dice bene il presbitero Ezechiele: noi non lo vogliamo. 
Non lo vogliamo perché è una mala pianta, che alligna nella nostra Chiesa da mezzo secolo: e non ne apprezziamo neppure i frutti, acidi e immangiabili come pochi. 
 
Per quanto riguarda le accuse di 'cecità, malavoglia, superficialità, orgoglio, peccato contro lo Spirito Santo', le restituiamo tutte al loro mittente neocatecumenale, che di peccati se ne intende! 
Ne hanno fatto un vanto per mezzo secolo, di essere i peggiori. E forse è l'unica cosa su cui possiamo pure pensare di dar loro ragione.

59 commenti:

  1. Direi a Pasotti: se sapessero la realtà di certi frutti le parrocchie li apprezzerebbero ancora?

    La verità caro Pasotti è che chi vi apprezza lo fa perchè è interessato a tutto tranne che alla sostanza o peggio ancora è indotto ad apprezzarvi perchè, come al solito, avete edulcorato la pillola come avete sempre fatto fin dal principio. PEr sempio quando avete detto a Giovanni Paolo II che il cammino durava 6 anni.

    Avete sempre mentito fin dal principio? E chi è il "mentitore" per eccellenza?

    Detto questo verrebbe da dirgli: Che ci aspettate? Chiudetevi nelle salette di casa vostra e smettere di inquinare la parrocchia la quale, per voi, è come la posta. Erogatrice di servizi e stanzette...che poi vi accaparrate senza ritegno.

    Andatevene, almeno sarete sinceri CON LA VOSTRA STORIA.

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  2. Ma sì che se ne vadano una buona volta, da tanto che lo dicono!
    Che le parrocchie ricomincino ad essere un luogo di rispetto per il Sacro.
    Fuori, gli occupanti abusivi! (Che poi non sono altro che mercanti nel tempio )

    Però .. che comincino a farlo fin dalle "catechesi iniziali"!

    Il loro "cristianesimo" deve riunirsi nelle case?
    Benissimo, più che d'accordo, ma allora gli "annunci" patetici con cui invitano la gente alle "catechesi" che li facciano presso la casa di qualcuno NON in Chiesa alla fine della Santa Messa PRIMA della Benedizione finale.
    Che appendano locandine e manifesti sul portone di casa di qualcuno di loro, NON alle porte delle Chiese.
    Che invitino il Vescovo, la sera della "consegna della Bibbia" a compiere questo pseudo-rito nella suddetta casa e non in Chiesa o nei locali della Parrocchia.
    Che allestiscano i magazzini per la loro sacra mercanzia nei loro garage e nelle cantine di casa loro, non nei locali parrocchiali occupando le aule per il VERO catechismo.

    Chiedo troppo vero?
    Il verme solitario (primo esempio di parassita che mi viene in mente) non può sopravvivere fuori dall'organismo ospite.

    Ma sì, continuate a "giocare a fare i cristiani", tanto avete il c**o parato, trovatevi a giocare a casa degli amichetti a turno, tanto mamma-Chiesa vi chiama quando è pronta la merenda.

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  3. Per Kiko: "i frutti di una fede adulta" sono "come un MEMORIALE INDELEBILE dell' opera del Signore". Che vuol dire?

    La fede adulta lo sappiamo: per Kiko è quella del Cammino. Quella degli altri è una fede immatura, anzi sono credenze di una religiosità naturale.

    Ma che vuol dire che i frutti del Cammino rappresentano un memoriale? Il Memorale non è un frutto, ma produce dei frutti. E i frutti come fanno a essere, in se stessi, un memoriale?
    Si può farne memoria nel Memoriale, ma non sono un memoriale! Come i santi che ci parlano di Dio ma non sono Dio! E, anzi, vivono e sono santi per Dio.

    Per Kiko, invece, pare che l'opera salvifica del Cammino sia come quella di Cristo. Il Cammino celebra i suoi stessi frutti.
    Kiko, per Kiko, è il nuovo Cristo.

    A seguire la logica di Kiko si arriva a dei paradossi ridicoli. Ad esempio: se i frutti della fede adulta del Cammino sono un memoriale, allora si devono celebrare, come la Messa. E come fare? Oppure non hanno bisogno di celebrazione? Siamo alla follia, oppure Kiko non sa quello che dice.

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  4. Mi piacciono troppo i post dove vengono riportate, virgolettate, le autentiche parole di Kiko, quelle partorite dalla sua stessa mente e blaterate dalla sua stessa bocca!

    Dice Kiko: "Noi, attraverso il Cammino neocatecumenale, stiamo intentando a fare crescere in voi la natura divina."
    Noi: cioè IO.
    Non avendo il coraggio di dire che lui, auto nominatosi nuovo Cristo, sta cercando di far crescere nelle persone la natura divina che, evidentemente forse pensa che gli appartenga, dice NOI.
    La Madonna conduce a Gesù e Gesù dona la natura divina e la fa crescere per opera dello Spirito Santo, mentre per Kiko, la natura divina cresce per opera di Kiko!

    Forse Kiko non voleva dire proprio così. Forse dice solo delle idiozie al cubo, ma poiché le dice a raffica, mi chiedo come possa essere il duce di un intero movimento spirituale.
    L'unica spiegazione che che questo movimento spirituale di masochisti, sia una setta.

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  5. Domenica scorsa,il salmo diceva"LA VIGNA DEL SIGNORE È LA CASA D ISRAELE".
    Il mio parroco nell' omelia disse che la VIGNA è la chiesa,quella chiesa di cui Gesù parla a Pietro e che avrebbe fondato sulla pietra.

    Kiko e Company,hanno come al solito fatto un minestrone,parlando ai camminanti di chiesa domestica.

    Il Pasotti dice che le parrocchie e gli spazi dove operava la cristianità si stanno svuotando,e che la gente preferisce ascoltare le catechesi nelle case e formare una comunità cristiana.

    Caro Pasotti,c è gente e gente,c è quella che fà sul serio, quella che vuole obbedire a Cristo,perciò resta in chiesa, e quella che per un piatto di pasta,per stare in compagnia,vuole obbedire al Dio Kiko e fare della sua spiritualità una convenienza.

    Quando stavo in comunità, tante volte ho sentito dire dalla bocca dei fratelli,che la chiesa era noiosa,invece in comunità tutto era più bello,soprattutto lo stare insieme con i fratelli SEMPRE...matrimoni,compleanni,feste e festini.

    Purtroppo caro Pasotti, sono queste cose che attira la gente a formare una comunità,infatti ho sentito dire che iniziano a ragliare da quando gli è stato vietato causa covid, di fare convivenze e banchetti,perchè solo questo gli interessa,fare CACIARA,e abitare nel PAESE DEI BALOCCHI.

    Le chiese possono pure svuotarsi,ma non chiuderanno mai,l ha detto Gesù Cristo.

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  6. Dice don Pasotti:

    1) "Sempre più le parrocchie gli spazi dove operava la cristianità si stanno non solo svuotando ma non sono più significativi, non parlano più all'uomo di oggi".
    Davvero? Chi lo dice? E' sicuro che il Papa condivide questo concetto?

    2) Agli inviti alle catechesi fatte nelle parrocchie -è una constatazione facile da fare- risponde sempre meno gente mentre sempre più persone sono disposte a raccogliersi in una casa per ricevere un annuncio e formare una comunità cristiana".

    Davvero? A parte Kiko e lui, chi lo dice nella Chiesa? I primi Cristiani si riunivano nel Cenacolo, che forse era una casa ma che è diventato subito un luogo pubblico, messo a disposizione di tutti. I cristiani hanno sempre sentito il bisogno di riunirsi, nelle case, certo, ma più ancora al di fuoi di esse. Perfino nelle catacombe in tempi di persecuzioni.

    3) "Il fatto sconcertante -cecità? malavoglia? superficialità? orgoglio? peccato contro lo Spirito Santo (Mt 12,32)?- è che spesso si apprezzano i frutti ma non si vuole l'albero che li produce."

    Ma davvero? Non mi risulta: chi non apprezza il cammino è perché non apprezza i suoi frutti. Non c'è altro motivo.
    Se il Cammino producesse frutti buoni, cioè non eretici ma autenticamente ecclesiali, sarebbe apprezzato da tutti i credenti.
    Questa di don Pasotti è un'autentica menzogna.

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  7. > Sempre più le parrocchie gli spazi dove operava la cristianità si stanno non solo svuotando ma non sono più significativi, non parlano più all'uomo di oggi.

    Questa frase detta da Pasotti mi fa proprio ridere. Il Cammino ripete le stesse cose da 40 anni, con le stesse identiche modalità dal Nord Europa, all'Asia, dalla Polonia al Sud America.
    E proprio il fatto di non aver saputo adattare la comunicazione (non il messaggio, ma il modo in cui lo si trasmette) è proprio uno dei motivi per cui il Cammino è in crisi ovunque.
    Certe catechesi di Kiko, intrise di esistenzialismo e un certo tipo di visione di fede fatta più di regole ed esteriorità che di silenzio, interiorità e riflessione potevano attrarre gente che usciva dal '68 e che cercava un certo tipo di risposte dopo la crisi delle ideologie (in particolar modo quella marxista), ma sicuramente sono passate di moda e non più attrattive per la gente degli anni '00.

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  8. Mi ha colpito la frase:
    "spesso si apprezzano i frutti ma NON SI VUOLE L'ALBERO CHE LI PRODUCE."

    Se la si analizza, Pasotti sta dicendo che i frutti vengono apprezzati: vocazioni, famiglie missionarie, itineranti... I soliti frutti vantati dai neocatecumenali.
    Però non si apprezza l'"albero che li produce", cioè il Movimento Neocatecumenale.
    In natura questo non è possibile, perché un albero buono dà frutti buoni ed apprezzabili e viceversa.
    Quindi quella frase è una contraddizione in termini.
    Se l'ha detta però, nella sua testa aveva un significato.

    In questa breve frase, secondo me, c'è racchiuso un mondo.
    Intanto qualcosa non deve girare per il verso giusto nel Movimento Neocatecumenale perché è come un'ammissione di consapevolezza che il Movimento Neocatecumenale non viene apprezzato, anche se produce NUMERONI di "frutti".

    Secondo, e più importante, si dimentica che i frutti BUONI li produce sempre Dio, non un qualunque Movimento, che al massimo può essere uno strumento o il contadino che si occupa dell'albero.

    Terzo, pretendere che il Movimento Neocatecumenale sia l'ALBERO che produce gli apprezzabili frutti, significa sostituire Dio al Movimento Neocatecumenale, che ora sarebbe addirittura diventato L'ALBERO.

    Quanto a superbia, non si fanno mancare nulla, ma c'è una certa apprensione nelle parole di Pasotti:
    "Com'è possibile che si gradiscano e frutti MA NON SI VOGLIA QUEL BELL'ALBERO?"
    Chi non lo vuole?
    Forse la gerarchia si sta svegliando??

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  9. Magari si chiudessero in casa e non entrassero più in una chiesa come fanno i testimoni di Geova. Magari se ne andassero tutti nella loro casa alla domus che si sono costruiti in Israele e si facessero una loro comune lontano da tutto e tutti. Visto che sono gli eletti, i migliori e i protetti da dio, per non esser infettati dai miscredenti. Magari si chiudessero nelle loro case e non avessero contatti con nessuno per non infettarci con le loro sciocchezze. Tanto la chiesa non farà nulla perché occupata a farsi la guerra interna per giochi di potere, figuriamoci se hanno tempo per la povera gente.

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  10. Kristo Argüello10 ottobre 2020 16:39

    Dove si può trovare il video originale?

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    1. Ora lo puoi trovare nell'articolo: lo abbiamo inserito.

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  11. Questa cosa degli incontri nelle case, cioè una sorta di preparazione alle catechesi iniziali, una presentazione del cammino neocatecumenale fatta a gente raccolta durante le 100 piazze e invitata nelle case private di neocatecumenali è stata fatta per anni nella mia parrocchia e non ha mai portato a nulla.
    Dopo qualche incontro hanno dovuto smettere perché non ci andava più nessuno.
    Si stanno ripetendo, non hanno più idee e sono sempre più ripiegati su se stessi.
    Gli unici incontri nelle case che hanno un minimo di seguito sono quelli del post_cresima neocatecumenale.
    Incontri che sono mascherati da pastorale giovanile, ma che rappresentano l'ultimo tentativo di portare adepti al CN.
    Attirano i ragazzi nelle case dei padrini neocatecumenali per "inculcare" le dottrine malate neocatecumenali che non riescono più a rifilare agli adulti nelle catechesi iniziali.
    Don Passotti, come il suo padrone Kiko sono fuori dalla realtà.
    Girano su se stessi, sparano bordate micidiali senza senso mirando al nulla.
    Pensano che il loro futuro è nelle case?
    Perfetto, andate nelle case e lasciate le parrocchie ai cristiani della domenica.
    Tanto le parrocchie sono finite, sono vuote e non sanno attirare più nessuno?
    Benissimo, mica volete fare la fine delle parrocchie, giusto?
    Avete fatto la Pasqua e la Pentecoste, avete fatto le Eucarestie, avete fatto le lodi e la liturgia della Parola, fate da sempre fuori della parrocchia le convivenze, i passaggi, gli annunci.
    Fate anche le catechesi iniziali fuori della parrocchia, magari vengono più persone che odiano preti e Chiesa così state in buona compagnia.
    Fatelo prima che il vostro guru passi a miglior vita o prima che si sveglia la gerarchia della Chiesa e vi caccia con una pedata nel fondo schiena dalle tanto disprezzate parrocchie.
    Corajo,vamos, adelante, tutti nelle case prima che sia troppo tardi.

    LUCA

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  12. Lo svuotamento delle parrocchie è dovuto al fatto che, molti di quelli che le frequentano,non sono cristiani proprio per nulla.Le parrocchie non sono luce che illumina, ma spesso, una triste, meschina, accozzaglia di umanità, di bassa lega, meschina, balorda, assetata di dominare.Per questo motivo le parrocchie, si desertificano, sono ridotte ad un esperienza solo umana, priva di aspetto soprannaturale. Comunque la parrocchia, come noi la conosciamo, non esisteva prima del IV secolo, e come dice Don Ezechiele, era una cosa domestica.Del resto, la parrocchia come la conosciamo oggi, non è certo un dogma di fede, ma una prassi, che potrebbe cambiare.Non è detto che debba essere sempre così come è oggi.Forse voi non vivete le vostre parrocchie, io la frequento quotidianamente, posso testimoniare che quello che vedo spesso, sono manifestazioni della più bassa umanità e meschinità.Di certo non credo che ad un giovane possa venire voglia di frequentarle, infatti i giovani se ne scappano, dopo la cresima.Conosco parrocchie aperte solo il pomeriggio, o chiuse e comunque in generale le parrocchie sono in grande crisi, siete sciocchi a non ammetterlo è sotto gli occhi di tutti.La risposta a questa crisi?Il Cammino è una delle risposte, ma non nel restaurare un modello superato e consunto.

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    1. Sei capitato proprio male, mi dispiace! Una parrocchia piena di gente meschina, di rifiuti umani... Sei un santo a frequentarla quotidianamente. Oppure ti ci trovi a tuo agio?

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    2. "molti di quelli che le frequentano,non sono cristiani proprio per nulla...
      non sono luce che illumina, ma spesso, una triste, meschina, accozzaglia di umanità, di bassa lega, meschina, balorda, assetata di dominare."
      -------
      Perfetta descrizione delle "comunità" NC, con l'appunto che io toglierei il "spesso", le "comunità" NC sono TUTTE così, poiché non sono un risultato spontaneo di amicizia di persone che si trovano in comunione perché condividono la stessa fede in Gesù, ma il risultato di un prodotto clonato in serie sul progetto a tavolino dei fondatori.

      Per usare le tue parole, le "comunità" NC sono

      "un esperienza solo umana priva di aspetto soprannaturale"
      -----
      Anzi, un secondario aspetto soprannaturale io glielo metterei .. quello diabolico o, bene che vada, superstizioso:
      CN=religione pagana

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    3. PS
      Vedi @LILLY10/10;14:31
      per spiegazioni sul CN come esempio di religione pagana.

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  13. Carlo Acutis, proclamado beato hoy, es la prueba de que una sencilla vida de fe en la parroquia y el amor a los demás puede llevar a la santidad. No hacen falta cosas raras y al margen de la Iglesia.

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    1. Gracias José!
      A los neocatecumenales no les interesa la santidad, ni siquiera pedir la oración de los santos, los neocatecumenales no quieren la santidad en la otra vida, sino la riqueza, el placer y el poder en esta.

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    2. Uno come Carlo Acutis sarebbe stato tacciato di "ipocrita, religioso naturale" e chi più ne ha più ne metta. Adorazione Eucaristica? Un ragazzino? Smonta tutta la predicazione di Kiko! PS LA prima persona che il suo esempio ha converto è stata sua madre che era tutto tranne che religiosa.

      Imparate, cari neocatecumenali, IMPARATE!

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  14. Questo video inquietante al pari loro sempre più tenebrosi e ambigui e che, faccio i miei complimenti a chi lo ha realizzato, li rappresenta benissimo, trova una esplicitazione perfetta nella chiusa del libro sui 50 anni del Cammino di don Ezechiele Pasotti. Complimenti a Valentina che ha scovato l’inghippo e messo a confronto.

    Il famoso Pasotti, esponente di spicco del C.N. - colui che Kiko manda per il disbrigo di tutte le pratiche e la risoluzione di tutte le questioni che intercorrono tra loro e il Vaticano, colui che, quando sia necessario, procede in regula soci con l’esperto per la parte legale e per la sua diretta competenza notarile, tanto necessaria ai loro mille sporchi “affari”, il dottor Adelchi Chinaglia - viene spedito dovunque ci sia da mettere pezze a colore o ricucire strappi o coprire “vergognose nudità” lasciate scoperte sempre più di qua e di là dalla lisa e ormai consunta “veste bianca” del Cammino. La povera veste è ormai ridotta talmente male che, cosa di cui solo loro sembrano non rendersi conto, ogni tentativo, maldestro, di rattoppo finisce per squarciare irrimediabilmente un vestito che è ormai troppo vecchio... e così “si fa uno strappo peggiore” (Mt, 9, 16b).
    Ma torniamo al post.
    La conclusione del libro celebrativo del Cammino svela la profonda ratio di questo ennesimo video di pura propaganda, ratio più o meno celata o camuffata ad arte dietro tanta enfasi.

    Una musica di sottofondo da colonna sonora di kolossal hollywoodiano, il proclamare messaggi precisi in forma solenne e amplificata. Il tutto per provocare un certo effetto! Per spacciare per buona la loro merce avariata, enfatizzare all’eccesso e simulare una penetrazione capillare e diffusa del Cammino che esiste solo nella loro testa malata o, peggio, nella loro mente che è sana fin troppo al punto di aver concepito un preciso piano strategico da perseguire ad ogni costo.

    ...........

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  15. ..........

    Premesso che questa grande esplosione delle comunità che si riuniscono nelle case, questo successo impressionante delle celebrazioni domestiche lo vedono solo loro, insieme alla vantata capacità della nascente chiesa nelle case di coinvolgimento di forze nuove (neocatecumenali!) con tanta gente che si affolla per entrare dentro le mura domestiche delle “creature nuove” che si riconoscono per le mega palme azzeccate alle loro porte.

    Ma questi cosa vogliono dimostrare?

    Da una parte minimizzare il fallimento della loro catechesi nelle Parrocchie, che da tempo non porta più frutti. In sempre meno seguono il ciclo di catechesi iniziali e, per formare una comunità, sono necessari anni. Una cosa penosa. Tutto il Cammino, già lungo di suo, si rallenta e i fratelli ripetono gli stessi passaggi…
    Da un’altra un desiderio di autonomia e libertà totale dai vincoli parrocchiali e ogni sorta di controllo. Insieme a tutto questo un sotterraneo, inconfessato “noi di te Parrocchia non abbiamo bisogno” anzi “tu ci sei d’inciampo”. O anche “sei tu Parrocchia cara ad avere bisogno di noi”.












    Questi lestofanti hanno abilmente trasformato, per bocca di don Ezechiele, la loro crisi in crisi della Parrocchia, mentre loro. Gli eletti, seguono “il soffio dello Spirito” che va dove vuole e... li porta nelle case, come la Chiesa primitiva insegna. Ma la Chiesa resta colpevolmente indietro e si rifiuta di chiudere i battenti. Come quelle pizzerie che non possono ospitare clienti, in tempo di COVID, e devono limitarsi al servizio da asporto. Per favore che i Parroci ascoltino Ezechiele: tutto nelle Parrocchie è ormai morto, essi si limitino, da ora in poi, al massimo a procurar loro la comunione da asporto nelle case, altro non è richiesto… e al resto ci pensano loro...

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  16. ............

    Quale altro il senso finale del lapidario asserto del prete neokatekiko Numero Uno?
    Uno che osa (il fatto che sia prete è per lui solo un’aggravante) GIUDICARE in maniera spietata chi non la pensa e la vede alla kiko-maniera in queste profetiche visioni allucinanti che hanno. Che parla in modo impersonale di ipotetici soggetti inconcludenti che apprezzano i frutti di un albero che NON vogliono.
    Ma chi sono, oh Ezechiele, vuoi dircelo per favore? Perché tu parli a metà? Come i falsi? Eppure la valentia non ti manca e neanche il muso duro, quando occorre.
    Chi mai può apprezzare quei frutti e non volere l’albero? Ma è chiaro, diciamolo, quei cattivi di Parroci che si vogliono “pappare” le comunità al posto vostro, cattivoni che sono, vero? Voi le avete create nelle Parrocchie e i Parroci le vogliono tutte per loro, collette e decime comprese, vero? Questo vi intoppa? E vogliamo parlare del controllo sulle coscienze e del controllo sulle loro vite “a chi obbedisci tu?”. Il potere, il denaro, è troppo bello per lasciarlo ad altri così, non è vero?
    Ma che credono questi Parroci? Che abbiamo lavorato gratis tanti anni nelle loro Parrocchie davvero?
    E stanno talmente avvelenati da questi “disguidi” organizzativi tutti i vertici del Cammino che il caro mite Ezechiele è riuscito a mettere in fila, in un rigo soltanto, più peccati di giudizio lui di quanti ne ha scovati nell’ultimo anno con gli scrutini ai fratelli.
    Quanto orgoglio e superbia! Quanta presunzione nel pretendere di leggere il cuore degli altri mentre si è ciechi sul proprio, quando si elencano con tanta disinvoltura le cattiverie di chi non vuole l’albero benedetto del profetismo kiko-carmeniano mentre i suoi frutti buoni gli sono TANTO piaciuti, non è vero?… Ma tanto tanto che se li vogliono pappare tutti loro.

    cecità? malavoglia? superficialità? orgoglio? peccato contro lo Spirito Santo (Mt 12,32)?
    Ora comprendiamo il perché di tanto livore incontrollato. Pare proprio che deve uscir fuori, altrimenti il suo depositario scoppia!
    Mi par di vederlo, lui e gli altri come lui alla sequela di Kiko e Carmen. Questa storia dell’albero che non vogliono mentre i frutti gli piacciono però... l’ho sentita già tanti anni fa tante volte sulle loro labbra dolcissime. Sempre pronte a giudicare e condannare senza possibilità di appello.

    Perfino il peccato dei peccati si è permesso Ezechiele di addebitare ai suoi Confratelli nemici, e cita maldestramente a suo sostegno anche l’evangelista Matteo per negar loro addirittura ogni spiraglio di perdono e misericordia; questi sono i portabandiera del NON GIUDICARE:

    “A chi parlerà contro il Figlio dell'uomo, sarà perdonato; ma a chi parlerà contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato, né in questo mondo né in quello futuro.” (Mt.12,32)
    Così provano soddisfazione, così consumano la loro vendetta.

    Tutto questo perché? Perchè i parroci non si sono piegati, come tu Ezechiele hai fatto da una vita, a idolatrare l’idolo Kiko Arguello al quale tu, a tua vergogna, hai sacrificato il sacerdozio, la vita, la dignità per ridurti a scrivere certe cose oscene e inaccettabili.

    Ma se solo Ezechiele avesse letto più avanti, solo un pochino più avanti avrebbe scoperto che (Mt.12,34-37)

    “Razza di vipere, come potete dire cose buone, voi che siete cattivi? La bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda. L'uomo buono dal suo buon tesoro trae fuori cose buone, mentre l'uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori cose cattive. Ma io vi dico: di ogni parola vana che gli uomini diranno, dovranno rendere conto nel giorno del giudizio; infatti in base alle tue parole sarai giustificato e in base alle tue parole sarai condannato».

    Molte volte ho ripetuto nel consesso kikiano, quando le contraddizioni come pietre piombavano in mezzo a noi e frastornata non comprendevo come fosse possibile: Non io contesto il tuo operato secondo le mie idee. Non io ti sto giudicando. Le tue stesse parole, le tue stesse consegne da te apprese e che oggi tu stesso contraddici ti giudicano e ti condannano.

    Pax

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  17. Sono contenta che abbia risposto tu, Pax, alle accuse che don Ezechiele Pasotti lascia sospese al termine del suo libro.
    Personalmente, ne avevo recepito la velenosità, rispedendole al mittente, ma non avevo compreso effettivamente a chi fossero indirizzate.
    È vero, come tu dici, sono rivolte ai suoi confratelli sacerdoti, che magari si sono finanziati per anni con le decime neocatecumenali e poi 'pretendono' che le comunità, soprattutto quelle che hanno finito il cammino, siano veramente al servizio della parrocchia. Pensavano di esserseli comprati, tanti sacerdoti, a forza di quattrini, e invece gli si stanno rivoltando contro.
    È significativo che don Pasotti, l'addetto ai rapporti con il Vaticano, termini così il proprio libro, con un'accusa che, in fondo, va a colpire la Chiesa stessa, attraverso i suoi ministri: la Chiesa che si tiene il Cammino e lo blandisce finché fa comodo, ma che pretende di mettergli un limite, come a certi alberi infestanti, quando si allarga troppo.
    Vi piacciono le vocazioni? Sembra dire il Pasotti. Allora dovete accettare anche i metodi con cui ve le procuriamo: dovete accettare che siano vocazioni di Kiko, preti che lavorano solo per il Cammino
    Vi piacciono le elemosine? E allora dovete accettare di avere in parrocchia una vera e propria setta, perché senza metodi settari le persone non sganciano il malloppo.
    Insomma, il Pasotti ripropone il machiavellico 'il fine giustifica i mezzi' come fosse parola di Dio; e ho letto quasi come una bestemmia la citazione evangelica in proposito.
    Bene hai fatto Pax a leggere più avanti il vangelo di Matteo: se sei cattivo non puoi esprimere nulla di buono. Per questo i ministri della Chiesa hanno tutto il diritto di rifiutare il Cammino o di cercare di cambiarlo, perché se la radice è inquinata, anche i frutti possono essere belli all'apparenza ma mai veramente buoni.

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  18. Non "alcuni fedeli" ma la figlia di ..... Vi ha mandato il video

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    1. Siamo tutti 'figli di' qualcuno, caro Anonimo, pure tu sicuramente sei 'figlio di'. Potevi specificare un po' meglio, visto che pretendi addirittura di sapere 'chi' fra le migliaia di neocatecumenali che hanno ricevuto questo materiale, abbia ritenuto opportuno condividerlo con noi.

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    2. E quindi? Cosa ci vuoi dire? Anzi cosa LE vuoi dire? Cos'è una minaccia? " noi sappiamo" e sottinteso "te la faremo pagare cara"? Siete peggio dei mafiosi.

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    3. Cara aleCT,
      forse "peggio" no, sono semplicemente un' "altra famiglia" oltre quelle storiche italiane dalle quali non hanno niente da imparare..

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    4. Ma poi, qui c'è un errore di base. L'Anonimo neocatecumeno indovino, suppone che ci sia qualche figlio 'degenere' che ruba il materiale riservato del Cammino dal computer del padre per inviarlo a noi. Mettetevi tranquilli, non è così. Sono gli stessi 'padri' del Cammino, quelli che hanno creduto al profeta Kiko negli anni 70/80 a 'tradire' perché sono loro, prima di tutto, ad essere stati traditi da lui: gli hanno creduto quando raccontava loro che il Cammino si sarebbe sciolto nelle parrocchie, ora invece viene fuori la vera indole secessionista che il Cammino ha sempre avuto.

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    5. Nessuna minaccia, semplicemente c'è chi ha già sgamato la persona di Roma città che vi passa il materiale, segreto di pulcinella, solo pietà e dispiacere per i giuda. Nessuno gli vieta di non andare più in comunità come hanno fatto centinaia di migliaia di persone, liberamente, pure della primissima ora. Ma questa è viltà e cialtronismo

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    6. I "Giuda'? Scommetto che adesso istruirete un comitato giudiziario, come i TdG, per condannare ad essere ostracizzata per sempre questa fantomatica sorella di Roma centro che ci avrebbe passato il filmino celebrativo?
      A lei e a tutti i neocatecumenali non lavati di cervello che voi temete tanto, va tutta la mia comprensione e solidarietà.

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    7. "segreto di Pulcinella" mi pare che lo sia il vostro video patetico che volete ammantare di segreto per far credere a chissà quale contenuto, mentre invece è un misero spettacoletto di effetti speciali, sostanza zero.
      Se non volete essere visti perché fate dei video?
      Quando si vuol tenere nascosti dei video significa, come minimo, che c'è sopra qualcosa di cui vergognarsi.
      Infatti c'è sopra tutto il vostro anticristianesimo, il vostro culto eretico e la vostra megalomania.

      Lo volevate tenere tutto per voi il vostro video, per goderne ed esaltarvi in privato delle vostre buffonate?

      E invece è pubblico, tutti coloro che vogliono lo possono vedere e giudicare con la propria testa di quale pasta siete fatti.

      Non solo comprensione e solidarietà a queste persone che lo hanno reso pubblico e a tutti i NC non (più!) lavati di cervello, ma onore al merito!

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    8. Il video è a uso interno, voi lo usate in maniera fraudolenta.

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    9. Ma no, questo video non è veramente così arcano come vorresti far credere.
      Per esempio, non si vede il fattorino che porta nel tupperware le particole consacrate, non si vede il pater familias che le distribuisce ai figli.
      Manca proprio il clou della Pasqua neocatecumenale nelle case.

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    10. Maniera fraudolenta?
      Vuoi forse dire che le persone che appaiono nel video non hanno dato il loro permesso ad essere riprese?
      Perché questo solo sarebbe fraudolento; se invece chi ha girato il video me ne ha spontaneamente fatto dono, quel video è diventato mio e io lo faccio vedere a chi mi pare e piace.
      Anch'io ne faccio un uso "interno" .. interno a tutti quelli a cui lo voglio far vedere.

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    11. Nella Chiesa tutto è alla luce del sole, "non si accende una lanterna per metterla sotto il moggio".
      Nella Chiesa non c'è un "uso interno". Ogni uso è "interno" alla Chiesa.
      Chi si vuole nascondere sta nell'ombra e l'ombra è simbolo della tenebra. Vuol dire che non si vuole che "quelle opere" vengano alla luce.
      Forse, ma senza forse, non è che siete stati voi, con le vostre ombre e i vostri arcani, ad utilizzare fraudolentemente la luce irradiante dalla Chiesa?

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  19. Alcuni di quelli "missionari" in Cina sono tornati a casina loro, appena hanno potuto. E non solo quelli della Cina, ma anche da altri luoghi di "missione" sono rincasati e stanno ancora qui in Italia.
    Le letterine le hanno mandate prima, quando stavano ancora in Cina. Ne ho lette anche un paio personalmente.
    Loro sono i missionari comodi, non legati al territorio di missione. Appena si fa maretta per qualche motivo se ne tornano bel belli da dove sono partiti.
    Quel video dice solo una mezza verità.

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  20. Ho visto il video e mi è sembrato il prodotto di una di quelle sette, aliene alla Chiesa, che con armamentari propri celebrano qualcosa di "proprio".
    I testimoni di Geova hanno fatto uguale, non certo per la Pasqua, ma per le loro celebrazioni private nelle case al tempo di covid.

    I "cristiani della domenica" non avranno pregato? Non avranno celebrato la Pasqua in connessione con la Santa Chiesa Cattolica e non per conto proprio?
    Certo che sì!
    Ma non si sono immortalati in fotografie dimostrative di quanto fossero "zelanti". L'hanno fatto e basta, perché non devono dimostrare nulla.
    La chiesa celebrava nelle Chiese e i cristiani si sono connessi con le Chiese, non hanno fatto da sé.
    Semplice.

    Questi neocatecumenali autocelebrativi hanno fatto migliaia di foto e video, dovevano mostrare e dimostrare.
    Meno male, così hanno dimostrato una volta di più quanto siano staccati dalla Chiesa e siano auto sufficienti nella loro setta.

    Ci fosse stata, in quel video, anche solo un' immagine che faceva riferimento alla Chiesa cattolica: non basta avere croci ed immaginette kikiane per definirsi chiesa, le hanno anche le realtà separate.
    Loro hanno bisogno di propaganda. I veri cristiani no. Nemmeno quelli primitivi che a loro piacciono tanto: attiravano, come diceva il Papa, per attrazione e non per propaganda.

    Forse tra di loro considerano tutto questo mostrarsi come una cosa bella.
    L'effetto che fanno all'esterno, però, è tutt'altra cosa e forse non se ne rendono nemmeno conto, tutti concentrati a mostrare a sé stessi, a farsi forza fra loro, a convincersi, a credere di mostrare quanto la loro famiglia sia vittoriosa "sulla belva", come diceva il povero Kiko, mentre strimpellano canzoni kikiane, con croci kikiane, madonne di Kiko, menorah varie, addirittura copriambone kiko style.
    Ridursi a questo...
    Che tristezza...

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  21. Ho riscontrato poi alcune cose non vere dette da Kiko:

    1) Il primissimo modello apostolico è quando la Chiesa si ritrovava nelle case.
    No, è "come" veniva vissuto il cristianesimo, non il "luogo" in cui era vissuto. Infatti appena hanno potuto, anche prima del fatidico Costantino, hanno abbandonato le domus ecclesiae per riunirsi insieme in basiliche (pre-costantiniane).
    Anche i Papi hanno parlato di ritornare al catecumenato, ma MAI NELLE CASE.

    2)Nessuno ha vinto la morte ma voi sì.
    Ma che dice? Intanto non si può sapere se uno "ha vinto la morte", perché la fede è uno stato interiore e poi vincere la morte è una definizione un po' vaga se non riferita a Gesù Cristo.
    "NESSUNO" l'ha vinta, ma LORO SI'. Abbiamo a che fare con tutta gente vittoriosa sulla morte, grazie al Movimento Necatecumenale... Quanta umiltà e quanto giudizio verso chi non è dei loro... NESSUNO ha vinto la morte, SOLO VOI...
    Poveretti.

    3)Cristo poveraccio.
    Non ne può proprio fare a meno. Ogni volta deve dire qualcosa che sminuisce Gesù. Poveraccio il Figlio di Dio, il Messia, il Risorto...
    Poveraccio, Kiko.

    4)Non abbiamo paura della sofferenza, né della vecchiaia.
    Bene, che allora si mostri questo leader-profeta-Giovanni Battista in mezzo a voi-eletto da Dio...
    Dov'è nella sua vecchiaia e nel suo acido inasprimento?
    Si mostri e vedremo quanta paura ha lui, su tutto.

    5)Le prime comunità cristiane hanno vinto la bestia.
    Parla dell'Apocalisse come se fosse già avvenuta, la bestia già vinta.
    Da chi?
    Proprio all'inizio del cristianesimo, dalle prime comunità cristiane...
    Sappiate quindi signori che è tutto già fatto: la bestia non potrà più tentate, indurre al peccato e al male: le prime comunità cristiane l'avevano già vinta da secoli...

    Questo è proprio fuori di testa e chi lo segue farà la stessa fine.

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  22. @ Anonimo 11 ottobre 2020 10:27

    Non "alcuni fedeli" ma la figlia di ..... Vi ha mandato il video
    _______________

    Mi era sfuggito questo brevissimo commento.
    Buona Domenica Anonimo.

    Non ho capito se intendi che secondo te si tratta di una "figlia di..... (papà)".
    Ossia che addirittura la figlia di qualche pezzo grosso del cammino (cosa molto gratificante per noi!) ci avrebbe inviato il video.
    Non mi spiego quei .....

    Perchè l'alternativa inquietante è che tu, avvelenato oltre ogni limite, ritenga che colei (parli infatti al femminile: perchè? Sei certo che si tratti di una donna, a quanto pare. W le donne! Dico io) che ci ha procurato il famoso video sia una "figlia di.....(mignotta o, forse, figlio di nn.)".
    Unico epiteto che viene alla mente spontaneo per la universale diffusione dell'unico altro modo di dire che rimane ipotizzabile se, come detto, tu non stai parlando di una "figlia di papà").

    Senza tener conto che - questa cosa non me la spiego proprio, sinceramente - tu dovresti gioire della diffusione capillare di queste vostre perle.
    Sono cose troppo belle! Grandiose. Frutti magnifici e invidiabili che tutti vorrebbero possedere al posto vostro, ma che nessun altro è all'altezza di produrre.

    Allora il video è qui, qual è il problema? Di cosa ti preoccupi?
    Siamo noi che non comprendiamo, siamo noi i soliti ignoranti di sempre, privi della Grazia dello Spirito Santo come dice il vostro discernente paladino eroe di mille imprese al fianco di Kiko, don Ezechiele Pasotti il grande.
    Il problema siamo noi, non voi.

    Ma se invece vi vergognate e state male quando fuori del vostro contesto dove tutto è surreale vi vedete esposti in pubblica piazza, il problema siete voi, non noi. Dovreste essere contenti. Diamine.

    Voi siete quelli "posti come spettacolo per il mondo, per gli angeli, per gli uomini... come condannati a morte".
    Certo che a voi queste cose piace solo cantarle... ma poi quando mai morite davvero, una buona volta, dell'agognata morte del "condannato a morte"? Questo Cammino altro che concretezza! E' tutto astratto e campato per aria, una vera presa per i fondelli.

    Ed è così che quando viene alla luce del sole l'autoesaltazione farneticante di cui siete capaci e di cui amate saziarvi, della quale vi compiacete tra voi soltanto traendo "gloria gli uni dagli altri e non da Dio" allora ecco che vi vergognate come ladri vigliacchi, abituati solo ad agire di notte, con la complicità delle tenebre.
    E allora, orsù, fatevi qualche domanda seria finchè ne siete ancora in tempo e traete le giuste conclusioni da soli.

    Non è ora di smetterla con questa ubriacatura collettiva che vi toglie lucidità e raziocinio da più di 50 anni?

    Non bastano più a bilanciare il perfido inganno o a risarcirvi del reiterato danno subito neanche le sagge parole del vostro mitico, bugiardo e subdolo Pasotti al soldo di Kiko.

    Pax

    RispondiElimina
  23. Come già è stato detto, le parole del don Pasotti sono piuttosto contadittorie, ma hanno un pregio rispetto a quelle di Kiko, almeno a me pare, si "sbilanciano" di più.

    " le parrocchie gli spazi dove operava la cristianità .. non sono più significativi ..
    Agli inviti alle catechesi fatte nelle parrocchie .. risponde sempre meno gente mentre sempre più persone sono disposte a raccogliersi in una casa per ricevere un annuncio e formare una comunità cristiana
    "
    -------
    Ma allora dice come volevo io!
    (però Kiko non so se è contento che dica "nelle parrocchie risponde sempre meno gente")
    Le persone sono disposte a raccogliersi in una casa per ricevere un annuncio ?
    Allora che problema c'è!
    Fatelo!
    Però, di contro, smettete di farlo nelle parrocchie, siete o no pescatori di uomini ?
    Rispettate le regole della pesca, a ognuno la sua zona, non è che potete collocare le vostre esche avvelenate in ogni dove .. prima o poi Qualcuno vi ferma ..

    A tal proposito ringrazio Pax per i retroscena che accenna perché aiutano a capire meglio la situazione e anche
    Libera per aver evidenziato, così come Pax, l'esempio dei frutti e dell'albero con osservazioni lievemente diverse che mi hanno dato da pensare.

    @Pax 11/10;01:22
    "Chi mai può apprezzare quei frutti e non volere l’albero? Ma è chiaro, diciamolo, quei cattivi di Parroci che si vogliono “pappare” le comunità al posto vostro" ecc.
    ----------
    Può essere, sicuramente in alcune parrocchie è così. Però, mi chiedo, se un parroco è NC allora è "fedele" ed obbediente ai "catechisti", se invece è uno che i NC li subisce (come quelli che conosco io) non avrà le p***e per pretendere che essi siano a disposizione della Parrocchia.
    Allora mi chiedo, non è che bisogna guardare un po' più in su?

    @Libera 10/10;15:41
    "Com'è possibile che si gradiscano e frutti MA NON SI VOGLIA QUEL BELL'ALBERO?"
    Chi non lo vuole?
    Forse la gerarchia si sta svegliando??
    ---------
    Chi non lo vuole?
    Ecco .. proviamo a salire un po' .. la gerarchia.
    Quello che penso io è che la Gerarchia, SVEGLIA lo sia sempre stata, anche troppo!
    Però può essere, proprio perché è sveglia, che si stia accorgendo che questa realtà gli sta un po' sfuggendo di mano.
    Passi la predicazione eretica, passi la Messa vietata, passi l'intromissione nella coscienza vietata, passi il plagio psicologico, passi la copertura dei pedofili .. purché tutto ciò avvenga in modo "discreto", senza troppa pubblicità, salvando le APPARENZE insomma, soprattutto nelle occasioni più ufficiali.. e soprattutto che sia garantita
    la dovuta ricompensa per questo chiudere entrambi gli occhi.
    Ma i tempi stanno cambiando, la coperta si è fatta CORTA .. hai voglia a mettere pezze quando manca la materia prima, voi NC la tirate dalla vostra parte .. ma i Vescovi e il Vaticano non vogliono certo restare scoperti per voi!

    Voi siete pochi (e potenti è vero!) ma loro sono di più e ancora più potenti ..

    Può darsi, NC, che i vostri capi debbano fare 1 compromesso storico e cambiare molto, moltissimo delle regole del Cammino se vogliono continuare a mangiare alla tavola ecclesiastica, oppure possono arrischiare quello che dice il don Pasotti e allestire per voi un tavolo da soli nel privé .. da pagare tutto da soli però, senza poterlo più addebitare sul conto di mamma-Chiesa.

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  24. Certo che siete fenomenali, Anonimi neocatecumenali!


    Addirittura questo commento di ieri lo ricopio qui per intero.
    Anonimo10 ottobre 2020 16:53
    Lo svuotamento delle parrocchie è dovuto al fatto che, molti di quelli che le frequentano,non sono cristiani proprio per nulla.Le parrocchie non sono luce che illumina, ma spesso, una triste, meschina, accozzaglia di umanità, di bassa lega, meschina, balorda, assetata di dominare.Per questo motivo le parrocchie, si desertificano, sono ridotte ad un esperienza solo umana, priva di aspetto soprannaturale. Comunque la parrocchia, come noi la conosciamo, non esisteva prima del IV secolo, e come dice Don Ezechiele, era una cosa domestica.Del resto, la parrocchia come la conosciamo oggi, non è certo un dogma di fede, ma una prassi, che potrebbe cambiare.Non è detto che debba essere sempre così come è oggi.Forse voi non vivete le vostre parrocchie, io la frequento quotidianamente, posso testimoniare che quello che vedo spesso, sono manifestazioni della più bassa umanità e meschinità.Di certo non credo che ad un giovane possa venire voglia di frequentarle, infatti i giovani se ne scappano, dopo la cresima.Conosco parrocchie aperte solo il pomeriggio, o chiuse e comunque in generale le parrocchie sono in grande crisi, siete sciocchi a non ammetterlo è sotto gli occhi di tutti.La risposta a questa crisi?Il Cammino è una delle risposte, ma non nel restaurare un modello superato e consunto.



    E di seguito passo a confutare, punto per punto.

    …………………….

    RispondiElimina
  25. 1.

    “ Lo svuotamento delle parrocchie è dovuto al fatto che, molti di quelli che le frequentano,non sono cristiani proprio per nulla.Le parrocchie non sono luce che illumina, ma spesso, una triste, meschina, accozzaglia di umanità, di bassa lega, meschina, balorda, assetata di dominare.Per questo motivo le parrocchie, si desertificano, sono ridotte ad un esperienza solo umana, priva di aspetto soprannaturale. “


    Certo che, non c’è che dire, nell’arte del NON GIUDICARE siete imbattibili! Una contraddizione vivente. A parte la saccenza dell’incipit e la sicumera con cui sparate sentenze. Voi sapete sempre tutto vero? Discernenti nati sapete sempre il come e il perché di ogni cosa.

    Vi oppongo subito una Parola di Gesù.

    Luca 12, 54-56 “ Diceva ancora alle folle: «Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: Viene la pioggia, e così accade. E quando soffia lo scirocco, dite: Ci sarà caldo, e così accade. Ipocriti! Sapete giudicare l'aspetto della terra e del cielo, come mai questo tempo non sapete giudicarlo? “

    E vi dico, tornando alle questioni di questi giorni: siete così bravi voi e come mai non avete una parola per spiegare ai camminanti cosa Dio vuole dire alla vostra vita con lo STOP che ha imposto a tutte le attività del cammino a causa della pandemia dilagante? Kiko stesso ha affermato: “Non c’è più parola per voi”. Non sarà che non sa proprio che cavolo dire? Rebus irrisolvibile, a meno che non ammetta che forse Dio, stanco, ha detto dal cielo BASTA, visto che la Chiesa tergiversa e persevera nell’inerzia. Questo per cominciare: i parrocchiani del nostro anonimo “non sono cristiani per nulla”. Che orribile sentenza senza appello.

    ...............

    RispondiElimina
  26. Ma per fugare ogni residuo dubbio affermi, Anonimo neocatecumenale, che le Parrocchie non sono luce “ma spesso, una triste, meschina, accozzaglia di umanità, di bassa lega, meschina, balorda, assetata di dominare”.
    Accidenti, non ti sei risparmiato! Quanto disprezzo, quanto disgusto per questa povera umanità che brancola nel buio, che è ingannata.
    Ma non siete voi quelli dell’ Amore di Dio? Del “Dio ti ama COSI’ COME SEI”? E aggiungete… ti ama così come sei, lo schifoso peccatore che sei, ma Dio non ha schifo di te.
    E imponete ai fratelli di NON GIUDICARE mai, mai sentirsi migliori degli altri e che “l’altro è specchio dei tuoi peccati”.
    Ecco, Kiko ti inchioda. Perchè questo schifo di cristiani della vergogna che tu vedi sono lo specchio di quello che sei tu e della tua comunità. Ipse dixit.
    Vuoi forse insegnare a me le perle kikiane? E, guarda caso, il compendio di tutti i tuoi impietosi giudizi è “assetata di dominare”. Ma noi sappiamo che nessuno come voi lo è altrettanto.

    Fin qui sei non solo tristissimo ma deprecabile oltre ogni dire, poiché dice Gesù ancora che

    (Marco 6, 34) “Sbarcando, vide molta folla e si commosse per loro, perché erano come pecore senza pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.”

    Allora siete proprio fuori strada. Amore al peccatore zero, misericordia zero, zelo apostolico zero. Secondo me avete perso i migliori anni della vostra vita a seminare vento e ora raccogliete tempesta.

    A conclusione del punto 1, aggiungo che addebitare a questa povera umanità sbandata la responsabilità della desertificazione delle Parrocchie mi pare proprio il colmo dei colmi.
    E vi domando: Cosa avete fatto voi in queste Parrocchie per 30 – 40 – 50 anni? Come avete impiegato il vostro tempo? Voi dovevate essere il rinnovamento, voi la linfa nuova, ma, come ben descritto in una delle foto del post, è forse “esploso” il modello atomico??

    Dall’umanità disumana che descrivi la Parrocchia non è ridotta a un livello umano ma sub-umano, che orrore, senza l’ombra dell’aspetto soprannaturale o, al massimo, come dice Roberta Salerno potremmo individuare solo “un secondario aspetto soprannaturale”. Quello di matrice diabolica, ohimè! O al massimo e “bene che vada, superstizioso: CN=religione pagana”…
    Aggiungo io, religione pagana o religiosità naturale che dir si voglia, secondo il vostro linguaggio sono la stessa cosa che non vi appartiene, ovviamente. Voi siete la “fede forte” i “cristiani adulti”, gli eletti dalla “veste bianca”...
    Ma che misera fine avete fatto! E questo è il definitivo terribile “contrappasso” al quale da soli vi siete condannati, per la falsità e ipocrisia e superbia che vi contraddistinguono.

    Appena posso proseguo. Per ora mi fermo qui.

    Pax

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  27. ANONIMO delle 16 e 53 di ieri:

    grazie per aver pubblicato il manifesto della razza ariana... ehem... volevo dire: il manifesto del Cammino.
    Chiaramente quello che tu dici degli altri "fratelli" cattolici non è farina del tuo sacco, ma è quello che dite tra voi camminanti.
    Quello che hai scritto andrebbe affisso sulle parrocchie, cosicché i "cristiani della domenica" leggano quello che pensate di loro.

    Tu dici:
    "...molti di quelli che le frequentano,non sono cristiani proprio per nulla.Le parrocchie non sono luce che illumina, ma spesso, una triste, meschina, accozzaglia di umanità, di bassa lega, meschina, balorda, assetata di dominare... io... posso testimoniare che quello che vedo spesso, sono manifestazioni della più bassa umanità e meschinità".
    Ti ringrazio per questo sfogo a cuore aperto. Molto utile per noi.

    Noto inoltre che tutti voi camminanti dite la stessa cosa: cioè che noi non frequentiamo le parrocchie.
    No, le frequentiamo, ma senza considerarci superiori per cui non leggiamo ogni atteggiamento degli altri con malignità.
    Siete voi che non frequentate le parrochhie non neocatecumenalizzate. E se le frequentate lo fate senza uno spirito di servizio sincero, ma solo per farvi vedere e per cogliere gli altri in fallo.
    Questo, almeno, è quello che sembra da ciò che scrivi.

    TU affermi con una sisurezza sconcertante che le parrocchie non servono. Chi sei per farlo? E don Pasotti chi è?
    Ti sei chiesto che direbbe il Papa se qualcuno gli dicesse che le parrocchie sono inutili? Io penso che, essendo educato, si limiterebbe a dire che è un'idiozia.
    E poi: chi sei tu per stabilire i frutti che portano le parrocchie? Manifesti una presunzione tanto elevata quanto ridicola.

    Tu dici che le parrocchie sono inutili? Perché lo dice Kiko? Ma li hai letti i documenti della Chiesa?
    No, non li hai letti come non frequenti la tua parrocchia. O, se vuoi, li hai letti allo stesso modo di come frequenti la tua parrocchia.

    RispondiElimina
  28. .................

    2.

    “Comunque la parrocchia, come noi la conosciamo, non esisteva prima del IV secolo, e come dice Don Ezechiele, era una cosa domestica.Del resto, la parrocchia come la conosciamo oggi, non è certo un dogma di fede, ma una prassi, che potrebbe cambiare.Non è detto che debba essere sempre così come è oggi.Forse voi non vivete le vostre parrocchie, io la frequento quotidianamente, posso testimoniare che quello che vedo spesso, sono manifestazioni della più bassa umanità e meschinità.”


    E così in due battute avete ad-domesticato la Parrocchia. Diteci, scienziati, prima del IV secolo cosa esisteva? Ma certo, come abbiamo fatto a non capirlo subito? Esistevate voi, quelli degli ultimi tempi, quelli che già erano nella mente di Dio, i catechisti per la vita… come dice supponentemente Kiko “NOI siamo i catechisti che Dio ha stabilito per voi fin dalle origini del mondo”. Arrivano questi “catechisti inviati alla tua vita” accolti nelle sgangherate Parrocchie senza futuro, vi impacchettano a grappoli in tante piccole comunità, ciascuna composta da quelli che hanno “ricevuto, ascoltato, insieme il Kerigma” (parole di Kiko). Da questo momento in poi ogni singola comunità camminerà insieme per sempre, indissolubilmente come fosse un matrimonio/finchè morte non separi, in obbedienza ai catechisti, perché non c’è cammino senza obbedienza ai catechisti (parole sempre di Kiko)…. Infatti come finisce il cammino neocatecumenale tu lo sai meglio di me, ossia NON finisce, confluendo nell’ultima genialata kikiana “Il Matrimonio Spirituale” che si celebra in Israele come fosse una Tappa ulteriore fuori percorso (che già è stato completato con la pseudo-fine del Cammino, chiamata Elezione e Rinnovamento delle promesse battesimali, già questo uno sposalizio che si perfeziona col viaggio in Terra Santa, detto appunto “viaggio di nozze”), ma comunque obbligatoria.
    Ripetiamo cose trite e ritrite per dimostrare come siete andati “fuori strada”, è proprio il caso di dirlo, pur di non tagliare il Traguardo che avevate fissato fin dall’inizio ossia: SCIOGLIERVI NELLA PARROCCHIA come Sale, Luce e Lievito.
    Ora finalmente siete sinceri, ora dite la verità.
    Vi siete presentati come un servizio al Parroco dentro la Parrocchia come un fermento nuovo. Ora confessate che la Parrocchia la volete fagocitare, snaturare, prendere il suo posto.
    Certo, da don Ezechiele hai imparato che la Parrocchia non è mica “ un dogma di fede, ma una prassi, che potrebbe cambiare”.
    E già, l’importante è che VOI non cambiate mai. Voi sì che siete un “dogma di fede” immutabile, davanti al vostro avanzare tutti gli altri inutili dogmi della Chiesa possono pure andare a farsi benedire.
    In definitiva voi dovete cambiare gli altri e il mondo e la stessa Chiesa, voi siete unica regola a voi stessi.

    …………………….

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  29. Ma prima di proseguire nella confutazione voglio assecondare il tuo ragionamento fino in fondo e porti una domanda:
    Tu dici che non è detto che la Parrocchia debba essere per sempre così com’è oggi?
    Dimmi, di grazia, come dovrebbe essere allora? Avevate un disegno preciso o sbaglio?
    Non lo vedete da soli che il vostro disegno (vostro, non di Dio, sia chiaro) è miseramente fallito e sta naufragando del tutto? Non siete Chiesa in nessuna delle sue accezioni. Siete la negazione della comunione. Siete isolati al vostro interno, blindati ciascuno nella SUA piccola comunità. E così divisi strutturate le “vostre” Parrocchie. Tra le comunità: prima e seconda in modo più palese, ma tra tutte in definitiva, esiste competizione e una rivalità insanabile che è innegabile. Tra la varie Parrocchie neocatecumenali idem. Dappertutto. Lo specchio della competizione imperante in ogni parte sono le famose Parrocchie romane catechizzate da Kiko e Carmen, storicamente l’una contro l’altra armata. Tutti lo sanno! E così è per le varie dinastie degli itineranti, le varie casate e stirpi. Tra equipe prime e seconde. Chi tiene tutto insieme, il collante finché dura è sempre stato lo scettro di ferro di Kiko. Di Carmen poi non te lo conto che seminava il terrore con uno sguardo mentre ripeteva “Dovete essere uniti a noi!”
    Davvero forse sono stata parecchio dura. Ma tu Anonimo neocatecumenale sei obiettivamente incommentabile. O commentabile solo così come io sto facendo.

    Poi leggo l’ultimo rigo di questa parte seconda, questo che riporto ancora...

    “Forse voi non vivete le vostre parrocchie, io la frequento quotidianamente, posso testimoniare che quello che vedo spesso, sono manifestazioni della più bassa umanità e meschinità.”

    ...e tanto mi basta per non dovermi pentire di una singola parola che ho scritto.

    Parentesi:
    (Altro avrei da dire, una cosa sola qui l’aggiungo prima di concludere ed è a proposito della vostra personale, di ciascuno di voi, idolatrica PICCOLA COMUNITA’. Non ce la posso fare. Una vera idolatria. Riporto quanto sempre “testimonia” il padre Mario, sicuramente per adulare e gratificare Kiko oltre ogni limite. Egli confessa sempre che la vita a lui gli viene dalla sua piccola comunità e ripete “Io appena posso torno a celebrare con i miei fratelli della mia comunità”. Neanche so, ma credo di sì, se il padre Mario ha fatto almeno lui seriamente il cammino. Kiko e Carmen neanche per idea. Ma si può affermare una cosa simile quando stai da 50 anni lì in mezzo e la tua comunità doveva aver esaurito la sua missione almeno da tre o quattro lustri? Ma che vergogna che siete e che bugiardi e che eterni poppanti attaccati alle gonnelle di mammà.)

    Ora concludo dicendoti col cuore in mano: ma che la frequenti a fare quotidianamente la tua parrocchia? Sei peggio delle bizzoche che fanno solo peccati quando si accingono alla preghiera credendosi più degli altri, dentro e fuori la Chiesa. Disprezzando il prossimo ed esaltandosi davanti agli uomini e anche davanti a Dio. Il Vangelo vi stigmatizza come i più ipocriti e falsi poiché anche voi poggiate la certezza della salvezza sulla osservanza scrupolosa di … tutte le kikiane consegne.


    Pax

    …………………...

    RispondiElimina
  30. Il pensiero dell'anonimo delle 16:53, purtroppo, non è solo l'opinione individuale di uno che ha travisato, ma è proprio il pensiero fondante del Movimento Neocatecumenale, quando fin dagli inizi Kiko vagheggiava la "parrocchia atomica" (tutta neocatecumenale, non con anche altri tipi di movimenti o comunità).

    Adesso che il sogno "atomico" non si è realizzato ed anzi, è sempre più lontano dal realizzarsi, il sogno vola alle "chiese domestiche" perché loro di certo coi parrocchiani "non cristiani proprio per nulla e le parrocchie che non sono luce che illumina, ma spesso, una triste, meschina, accozzaglia di umanità, di bassa lega, meschina, balorda, assetata di dominare" NON VOGLIONO AVERCI A CHE FARE.

    O le utilizzavano per incistarsi e trasformarle nel loro progetto oppure, visto che in 50 anni non gli è riuscito (tranne che solo in alcune al mondo), adesso sputano nel piatto in cui hanno finora mangiato a sbafo e credono che il "tornare alla chiesa primitiva" voglia significare smetterla con le parrocchie e ritornare nelle case, cioè le domus ecclesiae.

    Quello che però non sanno o non dicono è che le basiliche, così come le più piccole parrocchie, sono una naturale evoluzione dell'interesse all'unità che, crescendo di numero, i primi cristiani hanno avvertito come necessario impulso.

    E' falso addebitare a Costantino la nascita delle basiliche e quindi anche delle parrocchie.
    I cristiani avevano già incominciato a riunirsi in più ampie comunità anche da prima.
    Si informino. Lo dimostrano studi recenti con tecniche anche archeologiche nonché comparate, che hanno appurato l'avvenuta aggregazione con l'aumento di numero dei battezzati.
    Le domus ecclesiae valevano quando i cristiani erano pochissimi, e allora si potevano ritrovare nelle case che alcuni abbienti mettevano a disposizione conformandole alle necessità di culto, catecumenato ed istruzione cristiana.

    Del resto, lo dimostrano i neocatecumenali stessi che quando c'è bisogno di fare raduni cercano spazi più grandi. Perché non dovrebbero essere le chiese?
    Anche i neocatecumenali si aggregano, mica fanno tutto nelle case.
    Solo che per aggregarsi preferiscono gli hotel e le salette in affitto piuttosto che le Chiese.
    Preferiscono aggregarsi per celebrare una Pasqua in albergo piuttosto che in chiesa.
    Non è vero che campano di "chiesa domestica", anche loro hanno le loro "sale del Regno" come i Testimoni di Geova e, come i Testimoni di Geova, sono solo loro proprie e non anche della Chiesa Universale.
    Sono i loro ritrovi. Casa, alberghi e salette. La chiesa è servita solo come punto di partenza per acchiappare gente, ma non l'hanno mai voluta frequentare.

    Quell'anonimo giudicatore dovrebbe andare a dirlo al Papa:
    "Santità, dato che le parrocchie non servono a nulla e sono piene di gente di bassa lega, meschina, balorda, assetata di dominare, non l'ha ancora capito che bisogna ritornare alle domus ecclesiae? Poi, quando ci dobbiamo ritrovare in tanti, si può sempre andare in un bell'albergo o in una multimiliardaria struttura kikiana!"

    Questi sono già nello scisma, altro che aspettare...

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  31. Ho tentato di guardare il video ma ho dovuto silenziarlo dopo pochi minuti. L'abisso chiama l'abisso, come dice il salmo, e quella melliflua voce di Kiko è inquietante. Si capisce subito che è un narcisista convinto, ma si percepisce anche quel veleno spirituale accuratissimamente calcolato, quell'autocelebrazione paludata in un lessico di termini cristiani, quell'autoincensarsi, quell'insinuare che voialtri "fate bene solo perché fate ciò che vi dico io"...

    Ma una cosa in particolare mi colpiva di quella lunghissima carrettata di immagini. La loro professionalità. Non vorrei farvi un elenco di lezioni di illuminotecnica, di fotografia, di illuminazione, eccetera; c'è gente molto più quotata di me. Però provate a ricordare come sono venute le vostre foto e i vostri video in occasioni di compleanni, feste in casa, immagini dei bimbi che avete inviato ai parenti, provate a ricordare la qualità patetica dei video girati col telefonino che costa quanto un mese di stipendio, ecco. Per gran parte sono un disastro (anche se il soggetto è fotogenico e ben inquadrato, si vede che sono di qualità da dilettante).

    Sono un disastro per delle elementari leggi della matematica e della fisica. I neon "lampeggiano" (l'occhio non ci fa caso, la videocamera a volte sì), gli stabilizzatori d'immagine non possono compensare adeguatamente i tantissimi piccoli movimenti della mano (anche perché rimettere a fuoco può costare centinaia di millisecondi); in quelle immagini c'era quasi sempre una scelta accurata di colori e contrasti e nessun vistoso cono d'ombra, e non vi tedio su tutto il resto dei dettagli tecnici che qualunque dilettane di fotografia - magari con abbastanza rimorso per foto uniche venute malissimo per quegli stessi motivi - potrà illuminarvi.

    Certo, nel comporre il video autocelebrativo avranno selezionato accuratamente gli spezzoni migliori. Che però erano tecnicamente spettacolarizzatissimi. La "migliore" liturgia neocatecumenale - casareccia o meno - è quella che più si presta alle telecamere.

    Il paradosso è che se un non cristiano (ma benevolo verso il Cammino) osserva quel video, deduce che i neocatecumenali sono religiosi naturali, che eseguono il loro peculiare cerimonialismo tribale - perfettamente inscenato, inclusi i comportamenti "spontanei" dei bimbi - convinti che debba riuscire, che debba sembrare veramente vissuto. Come se il riuscire ad ingannare gli uomini garantisse di poter ingannare anche Dio. "Ehi, vedi, Signore? guarda che bel cerimoniale che abbiamo fatto, Proprio Come i Primi Cristiani e Le Loro Chitarre e le Loro Icone di Kiko".

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  32. Aggiungo soltanto che l'OICA, base d'appoggio per lo sviluppo del Movimento kikiano, certamente parla di catecumenato, ma mai di "chiesa domestica".
    Io me la sono letta tutta suo tempo.

    Il ritornare al catecumenato della prima chiesa è quanto al percorso per ottenere il battesimo precipuamente per i non battezzati, anche se si ammette un percorso similare (non certamente di tutta la vita, ma di alcuni anni), per approfondire da parte dei già fedeli.

    Ritornare quindi alle origini non c'entra nulla con la "chiesa domestica", ma con la formazione del catecumeno.
    Quello magari è da recuperare, non certo in salsa kikianizzata, non il ritorno alle domus ecclesiae.
    La Chiesa questo non l'ha detto MAI.
    Questo aspetto della chiesa primitiva sta solo nell'idea del "profeta" Kiko da Léon e dei suoi seguaci.
    Come sempre accomodano le cose alla bisogna ed oggi, siccome le parrocchie non li vogliono più, non riescono a "stare nella storia", ma cercano un'alternativa e l'unica che possono trovare, prima della fine, è tentare di fare il neocatecumenalesimo nelle case.
    Poi il grande tonfo.
    Silenzio.

    RispondiElimina
  33. ...........

    e qui concludo

    3.

    “Di certo non credo che ad un giovane possa venire voglia di frequentarle, infatti i giovani se ne scappano, dopo la cresima.Conosco parrocchie aperte solo il pomeriggio, o chiuse e comunque in generale le parrocchie sono in grande crisi, siete sciocchi a non ammetterlo è sotto gli occhi di tutti.La risposta a questa crisi?Il Cammino è una delle risposte, ma non nel restaurare un modello superato e consunto.”

    Messa così questa terza e ultima parte a me fa sorridere.

    Dice Anonimo …

    “non credo che ad un giovane possa venire voglia di frequentarle, infatti i giovani se ne scappano, dopo la cresima…”

    Egli si riferisce ovviamente alle solite parrocchie superate dalla storia, mentre a me pare proprio appropriata alle piccole comunità di Kiko.
    Non credo infatti, e non sono la sola, che esse esercitino una qualche attrattiva sulle giovani generazioni. I giovani se possono fuggono e, per la gran parte, se sono costretti a fare il cammino lo fanno a modo loro, trovando mille scappatoie, lo prendono come pretesto per fare ciò che vogliono anche con la scusa della convivenza o dei pellegrinaggi. Abbiamo molte testimonianze raccolte in proposito. E vogliamo parlare dell’atteggiamento che tengono all’eucarestia? Delle prese in giro alle spalle dei catechisti? Basta visionare i social per trovare di tutto. Tra parodie degli scrutini, sofferenze alle lunghissime ambientali, e messa in ridicolo delle millemila consegne e obbedienze di cui i giovani camminanti non si danno il minimo pensiero.
    Non vogliamo certo ignorare l’esistenza di un’altra categoria di giovani che è ricorrente nel cammino, giovani che sono totalmente diversi dai ragazzi “normali” sopra descritti. Mi riferisco alla frotta di talebani in erba presente in tutti i contesti neocatecumenali storici, come uno degli elementi costitutivi ricorrenti, i cd. “figli del cammino” quelli però che si sono ben incarnati nel loro ruolo (che poi ci sono invece i ribelli che passano l’intera esistenza, tra alterne vicende, a tentare di affrancarsi dal pesante giogo kikiano) .

    Non ritengo però che questa tipologia neocatecumenale possa essere per il nostro Anonimo motivo di vanto.

    Tralascio l’ulteriore gratuito e inutile infierire sulle presunte inefficienze congenite delle Parrocchie, ormai bersaglio di ogni genere di accusa e vado all’ultima risolutiva quanto scontatissima affermazione posta come il sigillo finale degno di cotanto commento.

    Potremmo sintetizzarlo con un titolo “Come portare acqua al proprio mulino in ogni occasione”

    Il nostro Anonimo infatti, dopo aver spalato quantità di fango a livello industriale sulle povere parrocchie che popolano le nostre diocesi, conclude degnamente così:

    “La risposta a questa crisi?Il Cammino è una delle risposte, ma non nel restaurare un modello superato e consunto.”

    E ti pareva! Molto kikiano devo dire.
    Bravo Anonimo degno discepolo del tuo maestro. Dopo ogni analisi spunta magicamente dal cilindro il Cammino a salvare ciò che era irrimediabilmente perduto.

    Ma poi. Scusa, fammi il piacere, dai! Più superato e consunto di voi...!?

    Pax

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    Risposte
    1. Pax, questo "signore" fà di peggio, propone il cammino neocatecumenale come possibile alternativa ma non come soluzione allo sfascio delle parrocchie.
      Secondo questo "illuminato" neocatecumenale le parrocchie sono condannate, non è possibile restaurare nulla, perché sono " irrimediabilmente perdute".
      Questo "giudicatore incallito" non solo sputa nel piatto dove ha mangiato e continua a mangiare, ma propone di buttare via il "piatto" perché fa schifo.
      Possibile che ci sono così brutte persone che vivono nel ghetto neocatecumenale?

      LUCA


      Elimina
  34. La mentalità della gerarchia del CN è quella che descrive il Passotti, svelata perfettamente da Pax.
    L'ho visto succedere in tante parrocchie, dove c'è un prete debole con problemi personali, economici, fisici, psicologici.
    Il CN entra, si fa carico della parrocchia, prende in gestione tutto, liturgia, catechismi, corsi di preparazione al matrimonio, corsi preparazione battesimi, sostiene anche economicamente il parroco.
    Si lamenta di questo carico pesante ma non lo fa per la Chiesa, non lo fa per aiutare la gente, lo fa per se stesso, infatti dove non ci sono volontari per i sevizi parrocchiali, i catechisti neocatecumenali costringono i neocatecumenali anche ricorrendo all'obbedienza obbligatoria, a svolgere i servizi parrocchiali,servizi parrocchiali che servono esclusivamente a portare adepti al CN.
    Diventano i padroni delle parrocchie e si lamentano che i parrocchiani scappano e dicono delle parrocchie esattamente quello che dice il nostro anonimo del 10 ottobre 16:53 :
    " Lo svuotamento delle parrocchie è dovuto al fatto che, molti di quelli che le frequentano,non sono cristiani proprio per nulla.Le parrocchie non sono luce che illumina, ma spesso, una triste, meschina, accozzaglia di umanità, di bassa lega, meschina, balorda, assetata di dominare.Per questo motivo le parrocchie, si desertificano, sono ridotte ad un esperienza solo umana, priva di aspetto soprannaturale."

    La sua esperienza è vera, lui parla della sua parrocchia neocatecumenalizzata, dove rimangono solo LORO.

    Quindi ha descritto perfettamente quello che diventano queste parrocchie dove comandano LORO.

    Nel caso invece che hanno a che fare con parroci diocesani, nel senso di sacerdoti non usciti dai loro seminari o semplicemente fedeli alla Chiesa, allora prima si fanno docili e obbedienti per entrare in quella parrocchia.
    Si fanno carico dei servizi, si propongono anche economicamente, danno spazio e si fanno portavoci della volontà del parroco, poi, quando si sentono importanti ed insostituibili, fanno la voce grossa, dicono che nel CN si prende tutto o niente.
    O il parroco accetta la modalità del cammino neocatecumenale senza correggere nulla o loro vanno via.
    Ricattano,spaventano, arringano i parrocchiani inconsapevoli dicendo che la Chiesa è contro di loro , battono i piedi e usano gli appoggi diocesani per ottenere l'esclusiva.

    Hanno paura del confronto, temono la verità, preferiscono abbandonare una parrocchia invece di scendere a compromessi o rischiare di dare una possibile scelta ai loro adepti.

    In questa ottica di terrore di confrontarsi con gli altri e con la scusa che il loro percorso è lungo e impegnativo, fagocitano tutti gli spazi comuni e la disponibilità dei sacerdoti parrocchiali ed usano questa cosa per tenere fuori dalla parrocchia tutti gli altri movimenti o realtà ecclesiali.

    Questo fanno e poi sputano sul piatto in cui hanno mangiato.

    E dicono ai loro adepti di essere stati perseguitati ingiustamente, di essere martiri di una giusta causa.
    In verità vogliono solo compattare il gruppo, spostarlo in un altra parrocchia e ricominciare tutto da capo con il nuovo parroco che li ha fatti entrare.

    I LORO frutti buoni sono marci all'interno perché a LORO non interessano i veri frutti spirituali, la fede, le persone, la salvezza.
    A LORO interessano solo i frutti terreni cioè denaro e potere per portare avanti il "progetto neocatecumenale" dei loro padroni.

    Poi su lamentano che la gente li abbandona, che le persone escono dal lo CN e scelgono altre realtà.

    Ho seguito degli incontri in gruppi di preghiera di altre realtà ecclesiali, pensate che il 50 % delle persone che erano lì erano ex neocatecumenali.

    Chissà cosa vuole dire il Signore con questa cosa?

    LUCA

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  35. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  36. Esattamente Luca. Confermo quanto dici, parola per parola.
    Altro che se non è utile analizzarli ancora, partendo dalle loro parole. La verità è che per quelli che sono vengono fuori, prima o poi. Non c'è niente da fare! "La lingua parla dalla pienezza del cuore" Tantissime volte lo abbiamo ripetuto!

    Ora che dopo 50 anni i giochi sono fatti, anzi strafatti irrimediabilmente ormai, non ci resta che prendere atto del degrado dopo che nessuno ci ha ascoltato. Per quanto mi riguarda: nessuno ci ha ascoltato dei tanti che ancora sono dentro, dopo aver visto quanto capitato a noi che mai ci siamo sottratti in tutti questi anni a dare in loro favore la nostra testimonianza; nessuno ci ha ascoltato dei tanti Pastori della Chiesa che abbiamo contattato e incontrato in tutto questo tempo.
    La responsabilità più grande del grande disastro che è sotto i nostri occhi resta sempre quella della Chiesa.
    Cosa possiamo fare?
    Il Cammino è deteriorato, si va progressivamente consumando dal suo interno giorno dietro giorno e le persone che si sono sottoposte al suo specifico "percorso formativo" si stanno deteriorando con lui!
    Ecco gli Anonimi commentanti che affollano il nostro Blog. Essi scrivono senza provare vergogna tutto quello che scrivono perchè il risultato del cammino è che oggi sono più ciechi di quanto hanno cominciato. Ma sono di quei ciechi che, purtroppo per loro, "credono di vedere"... leggere cosa ne dice Gesù nel Vangelo di Giovanni.

    Sono stati educati così. A fare tutto solo per se stessi, inteso nel senso per il cammino di cui fanno parte. Senza amore e misericordia alcuna in primis per i sacerdoti e di conseguenza che spirito di servizio possono mai avere? Il commento riportato è l'emblema del disprezzo neocatecumenale per la Chiesa in generale e per ciascuno dei suoi pastori in particolare. Per ciascun pastore che non siano i pastori itineranti. Questa è la realtà vera.
    Tanto considerano la Chiesa e di conseguenza le Parrocchie un caso perso che hanno come unico intento distruggerle e raderle al suolo.

    Pax

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  37. Anonimo10 ottobre 2020 16:53
    Lo svuotamento delle parrocchie è dovuto al fatto che, molti di quelli che le frequentano,non sono cristiani proprio per nulla.Le parrocchie non sono luce che illumina, ma spesso, una triste, meschina, accozzaglia di umanità, di bassa lega, meschina, balorda, assetata di dominare.

    Signor anonimo,in queste parole,hai descritto tutto quello che è il cmn.

    Infatti in cammino la maggior parte non sono cristiani per nulla,frequentano solo per convenienza,quanto ho già detto sopra.

    Il cammino non è luce che illumina,ma solo una triste realtà

    Il cammino è frequentato in gran parte da:
    meschini, accozzaglia di umanità, di bassa lega, balordi, assetati di dominare e soprattutto ipocriti.

    Mi auguro tanto che tra i lettori di questo blog,ci sia qualche vescovo convinto che, il cmn fa bene ed è per la chiesa,magari si rende conto con che razza di cristiani di serie A sta avendo a che fare,dopo aver letto il commento di anonimo.

    RispondiElimina
  38. "Lo svuotamento delle parrocchie è dovuto al fatto che, molti di quelli che le frequentano,non sono cristiani proprio per nulla.Le parrocchie non sono luce che illumina, ma spesso, una triste, meschina, accozzaglia di umanità, di bassa lega, meschina, balorda, assetata di dominare."

    L'anonimo "pessimista" ha perfettamente ragione, piuttosto una pecca ne infirma il ragionamento: il suo ritratto (qualora veritiero) non si deve restringere al mondo parrocchiale ma a tutto l'universo mondo di cui ogni ambiente sociale è uno specchio in sedicesimo.

    Così siamo noi uomini, afflitti congenitamente da 'bestialitade', non sappiamo produrre altro che male.

    Non animali quindi, che seguono una legge d'impronta divina, ma una soecie a sé di individui intessuti di male: la nostra finem la nostra scomparsa, sarà il principio del bene. 

    RispondiElimina
  39. CHI PUBBLICA IL CANOVACCIO DELLA CONVIVENZA D'INIZIO CORSO 2020 .GRAZIE

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  40. Comunque i neocatecumenali non sono gli unici a sapere 'cosa fare' quando la crisi avanza...🤣

    RispondiElimina

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