mercoledì 20 luglio 2022

Albino Luciani, papa Giovanni Paolo I: amico o nemico del Cammino?

«Ieri mattina io sono andato alla Sistina a votare tranquillamente. Mai avrei immaginato quello che stava per succedere… Io non ho né la sapientia cordis di Papa Giovanni, né la preparazione e la cultura di Papa Paolo, però sono al loro posto, devo cercare di servire la Chiesa. Spero che mi aiuterete con le vostre preghiere»

Era il 26 agosto del 1978 quando il Patriarca di Venezia, il cardinale Albino Luciani, veniva eletto sul Soglio di Pietro dai cardinali riuniti in Conclave. Con queste parole si presentava ai fedeli di tutto il mondo il giorno successivo. Prese il nome di Giovanni Paolo I: un doppio nome, per la prima volta nella storia bimillenaria della Chiesa, in ossequio ai suoi diretti predecessori: Giovanni XXIII che lo aveva consacrato vescovo, e Paolo VI che gli aveva concesso la porpora. 

Trentatré giorni, tanto durò il suo pontificato fino alla notte del 28 settembre 1978, quando il corpo del Pontefice fu ritrovato senza vita nell'appartamento privato.

Un pontificato troppo breve, sufficiente tuttavia a far «progredire la Chiesa lungo la dorsale di quelle che sono le strade maestre indicate dal Concilio: la risalita alle fonti del Vangelo e una rinnovata missionarietà, la collegialità, il servizio nella povertà ecclesiale, il dialogo con la contemporaneità, la ricerca dell’unità con i fratelli ortodossi, il dialogo interreligioso, la ricerca della pace», come ricorda il cardinale Beniamino Stella, prefetto emerito della Congregazione per il Clero e postulatore della Causa di canonizzazione. «Papa Giovanni Paolo I è stato e rimane un punto di riferimento nella storia della Chiesa universale, la cui importanza è inversamente proporzionale alla durata del suo brevissimo pontificato», ricorda il cardinale su L’Osservatore Romano.

A distanza di 44 anni dall’elezione e dalla morte, il 4 settembre 2022 il "papa del sorriso" verrà beatificato, secondo il desiderio manifestato da decenni da migliaia di fedeli.

Benedetto XVI non aveva dubbi. «Personalmente sono convintissimo che fosse un santo. Per la sua grande bontà, semplicità, umiltà. E per il suo grande coraggio. Perché aveva anche il coraggio di dire le cose con grande chiarezza, anche andando contro le opinioni correnti. Sì, sono convintissimo che sia un santo!» disse Josef Ratzinger.

I neocatecumenali naturalmente, sempre a caccia di approvazioni pontificie, da tempo hanno provveduto a fregiarsi anche della sponsorizzazione di questo Papa, nonostante le sue poche settimane di pontificato non gli avessero consentito di occuparsi del Cammino neocatecumenale; hanno sempre vantato infatti il suo appoggio in qualità di Patriarca a Venezia e fatto opportunamente circolare una sua foto vicino a Carmen Hernandez.

Ma, per loro sfortuna, nel 2018 è stata pubblicata una biografia di papa Luciani "ex documentis" - tutt'altra cosa rispetto alla biografia lacunosa e fantasiosa stilata per la canonizzazione di Carmen Hernàndez - dalla quale abbiamo tratto alcuni elementi che fanno comprendere la posizione per nulla entusiasta del prossimo beato nei confronti del Cammino neocatecumenale e, in generale, nei confronti di improvvisati «liturghi  creanti  e inventanti» e di chi pretendeva di asservire la gerarchia della Chiesa ad un proprio supposto carisma.

La restante parte di questo articolo è tratta direttamente da quella biografia, un volume bellissimo dalle dimensioni impegnative, molto interessante per chi volesse approfondire la figura del papa Luciani.

Albino Luciani partecipò, in quanto vescovo di Vittorio Veneto (1958-1970) ai lavori del Concilio Vaticano II, di cui fu entusiasta sostenitore. Nel periodo immediatamente successivo al Concilio, in cui non mancavano i fermenti di nuove forme di annuncio, di istituzioni per la preparazione dei laici, di rinnovamento della catechesi, «seguiva con attenzione le novità che coglieva dalla stampa, per captare errori dottrinali e tendenze pericolose, sulle quali poi interveniva con prontezza e chiarezza, precisando dove stava il pericolo, sia nella fede che nella morale, in particolare per la famiglia. Questa sua preoccupazione per l'integrità della fede risultava chiaramente dagli scritti» (dal racconto del segretario don Carrer).

Non che non avesse stima dei laici.

Scriveva infatti al cardinale Urbani «la gerarchia ha veramente stima del laicato e, pur rimanendo Chiesa docente, essa sa farsi, in un certo senso, discente, consultando I laici nel settore in cui hanno competenza».
Nel contempo segnalava i pericoli derivanti dai proclami di chi esagerava l'importanza dei carismi a scapito della gerarchia, con interpretazioni fallaci del Concilio stesso.

Non tralasciò di intervenire, con una relazione, su "Alcuni errori teologici moderni", che divenne, da lettera ai sacerdoti, opuscolo per tutti i fedeli, chiamato "Piccolo sillabo" (il Sillabo era un elenco di proposizioni allegate dell'enciclica "Quanta cura" con cui Pio IX condannava i principali errori dei tempi moderni).

Dopo un Concilio che non aveva condannato nessuno, Luciani elencava  una serie di errori moderni in materia di fede; dichiarava di non avere paura del nuovo e di preferire il dialogo alla condanna, ma anche di non poter transigere di fronte ad interpretazioni del Concilio che mettevano in discussione la fede e il magistero.

Di questo opuscolo diceva, infatti, rivolgendosi ai sacerdoti: «non un sillabo dunque che vi metta in corpo la passione dell'eresiologo, che cerca l errore per poi scagliare l'anatema oppure del crociato in guerra contro gli infedeli, dell'esorcista alla caccia delle streghe! Un sillabo che, mettendovi in faccia all'errore, talora esistente, vi innamori della verità e della verità  vi porti a fare propaganda in modo più adatto e suasivo».

Richiamando l'ingiustizia di chi attribuiva al Concilio i problemi sorti successivamente, invocava prudenza e cominciava a porre limiti ai suoi carismatici «liturghi creanti e inventanti, invasi da misterioso e strano staffilococco liturgico».

Mantenne questa posizione anche quando, nel 1970, divenne Patriarca a Venezia. Dalle sue note in visita ad una parrocchia leggiamo:

«Pratica religiosa. Il parroco la giustifica abbastanza buona ma 'tradizionalista'. Ahimè! Per rinnovarla, egli butta giù novene e pratiche (la chiesa è un santuario mariano) introduce innovazioni arbitrarie nella Messa (niente "credo" e preghiera dei fedeli; riprova si dica: Signore non son degno prima della comunione) dissuade dalla confessione frequente, non vuole la prima comunione comunitaria (e quindi non vi prepara i fanciulli), i fedeli rimangono sconcertati...»

Nonostante le sue molte riserve, nei confronti del laicato organizzato la posizione di Luciani è molto aperta e disponibile, tesa a favorire il dialogo e lo dimostra chiaramente, mentre è  Patriarca di Venezia, con Comunione e Liberazione, con i Focolarini e l'Opus Dei.
 
Più "riservata" appare invece la sua posizione sul movimento dei neo-catecumenali sul quale già nel 1974 Luciani aveva riferito alla conferenza triveneta affermando: 
«è un fenomeno da controllare, in linea proprio con le preoccupazioni manifestate da Paolo VI nel suo discorso al Sinodo e in un altro discorso  del maggio 1974».
  
Nell'aprile 1976 viene interpellato dalla Congregazione per la dottrina della fede, della quale era consultore, proprio sulla questione dei neo-catecumenali, sui quali «esistono valutazioni discordi». A Luciani è richiesto di riferire delle attività del movimento a Venezia ma anche di inviare un «parere» articolato.

Riportiamo di seguito il testo della lettera Luciani-Seper in cui il Patriarca di Venezia cardinale Albino Luciani risponde alla consultazione promossa dalla Congregazione per la dottrina della fede sul tema dei gruppi neo-catecumenali.

L'evidenziazione di alcune frasi con i caratteri in grassetto è nostra. A fianco, sono consultabili le pagine della biografia di Papa Giovanni Paolo I in cui la lettera viene riportata.



Venezia 8 maggio 1976

Signor Cardinale
In risposta alla Ven. Sua del 29.4.1976 (n.36/75), ecco qualche nota:


1. A Venezia le Comunità neo-catecumenali sono nate nel modo seguente. Il Parroco di Santa Maria Formosa mi comunicò nel novembre 1971 che desiderava fosse tenuta in parrocchia una missione. Lodai l'iniziativa, pensando si trattasse di una “missione” tradizionale sia pure aggiornata nei metodi. Invece, quando mi presentò i“missionari" mi trovai di fronte due sacerdoti barbuti uno siciliano uno romano che mi parlarono di “annuncio” della parola e di altre cose per me nuove. Ormai erano sul posto, il parroco che li aveva chiamati è buono e prudente, permisi che la “missione" continuasse. Nel gennaio 1972, il parroco mi disse che dalla missione stava sorgendo una “comunità” e mi pregò volessi una sera andare a consegnare agli aderenti la Bibbia. Lo feci. Richiesto in seguito di approvare la “comunità” diedi una approvazione verbale ad experimentum.

2. Da questa prima Comunità ne spuntarono altre a Venezia e a Mestre. Richiesto da qualche parroco di permetterle, ogni volta manifestai perplessità, invitando a riflettere bene prima di cominciare; chi insisté a voler provare ebbe un permesso ad experimentum.Qualche parroco cominciò, poi desisté, deluso. Oggi una o più “comunità” esistono in sette parrocchie della Diocesi Veneziana.

3.Confesso che non ho ancora ben capito che cosa precisamente intendano e vogliano i promotori. I parroci che hanno qui le “comunità”, in genere, sono persone serie e si dicono contenti di qualche buon frutto che riscontrano. Fa su di essi buona impressione che il Papa abbia l'8.5.1974 rivolto un breve saluto a un gruppo di neo-catecumenali presenti a una udienza generale. Le parole del Papa - riportate anche da “L'Osservatore Romano" - vengono, con esagerazione, propagandate come un riconoscimento esplicito. Un decreto del 7.2.1976 del Card.Tarancon, fotocopiato e mostrato, serve pure di appoggio. Per il passato si citava l'approvazione di mons. Morcillo, arcivescovo di Madrid e del Card. Dell'Acqua.

4. Perplessità in me sorte sono le seguenti:
a) alcuni dei neo-catecumenali mi sembrano un po' fanatici: sentono di avere lo “Spirito”: chi, invitato, rifiuta di associarsi ad essi, resiste allo Spirito! Molti altri, però, sono equilibrati:a mio giudizio, è troppo scarsa la preparazione per autochiamarsi “missionari” e predicare.

b) In qualche luogo ci si prende delle “libertà” in liturgia: la “pace" (gran abbracci e baci anche tra uomini e giovani signorine e suore) si dà e si riceve prima dell'offertorio; niente“Credo" perché si è catecumeni; niente particole, ma un unico grosso pane comune consacrato, poi spezzato e distribuito (i frammenti!); “Cristo è risorto”, gran slogan e si ha fiducia che, “annunciato” e accettato questo, il resto non abbia poi molta importanza; preghiere improvvisate con frammiste ingenuità (un prete: “grazie,Signore, stasera, finalmente, ho scoperto e sento cos'è la Chiesa!”).

c) Non di domenica, ma la notte tra sabato e domenica andrebbe ricordata la Resurrezione. Qualche parroco si dichiara sfiancato: “vegliare gran parte della notte con il gruppo neo-catecumenale e poi presiedere a tutte le liturgie domenicali della Parrocchia!".

d) i "catechisti" o "missionari" sono inviati nelle parrocchie, che ne fanno richiesta, dalla "comunità": il vescovo né controlla se hanno la preparazione necessaria né viene interpellato. In qualche caso è successo che si trattava di persone ben intenzionate, piene di spirito di sacrificio, ma che in buona fede insegnavano cose non certe o solo alcuni punti, sempre quelli, della dottrina cristiana.

e) Mi sembra un po' artificiale e macchinosa l'architettazione: precatecumenato di due anni; primo scrutinio e passaggio provvisorio al catecumenato; secondo scrutinio e passaggio definitivo al catecumenato; elezione o rinnovazione delle promesse battesimali ed entrata nella Chiesa. Tutto ciò viene chiamato cammino ecclesiale, fare esperienza dell'essere Chiesa. Induce, come tentazione sottile, che chi non fa questo cammino è Chiesa di serie B.

5. Tali catechisti - anche sposati - chiedono adesso il Diaconato.Vedo la cosa molto delicata. Primo, non c'è garanzia di preparazione competente (siamo anche in contrasto con quanto stabilito dalla S. Sede e dalla CEI circa la preparazione). Secondo, e le donne “catechiste"? Diaconesse anch'esse? Terzo, i diaconi fanno parte del clero: la diocesi si accolla l'onere del mantenimento, della pensione, eccetera? Sinora, qui, i catechisti sono aiutati economicamente dalle “comunità”. Ma poi? C'è ad esempio, qui, una coppia: il marito, laureato anche in teologia, ha rinunciato all'insegnamento universitario e s'è dato generosamente - d'accordo con la sposa - alla catechesi sia in Italia che in Austria. Ma quando i figli saranno grandi? Non c'è assicurazione né pensione prevista.

6. Queste sono le perplessità. Per giustizia, devo riconoscere che ci sono anche - nei risultati - dati molto positivi. I parroci poi, che hanno perseverato nell'iniziativa, mi dicono: con questo metodo abbiamo delle ottime persone, anche giovani, che aiutano nella pastorale, ne recuperiamo altri che erano lontani, mentre non ci riesce di rivitalizzare l'Azione Cattolica.

Chiedo venia del poco che ho potuto esporre, mentre, con sensi di venerazione, mi confermo
Albino Card.Luciani Patriarca di Venezia

A S.Eminenza Rev.ma Card. Franjo Seper
Prefetto della S.Congregazione Per la dottrina della fede
ROMA


In estrema sintesi, il cardinal Luciani, nella sua lettera alla Cdf, dice di aver approvato ad experimentum le esperienze di Cammino nella sua diocesi esclusivamente sulla fiducia nei confronti dei "buoni" parroci che gliele avevano richieste e sulla loro assicurazione (noi sappiamo non corrispondente al vero) che il Cammino avesse apportato qualche buon frutto e collaborazione in parrocchia. Forse anche i parroci credevano nelle promesse allora fatte dagli iniziatori che le comunità si sarebbero ben presto sciolte nella parrocchia e  le hanno riferite al Patriarca come fossero già realizzate.

Le valutazioni personali di Albino Luciani sono comunque tutte negative: dalla pessima impressione fatta dai due sacerdoti barbuti ai quali permette di fare la prima catechesi a santa Maria Formosa solo perché  ormai "erano sul posto" (dov'erano Kiko e Carmen o i soliti super catechisti laici?), alla delusione di molti parroci; dalla poca chiarezza negli obbiettivi del movimento ("non ho ancora ben capito che cosa precisamente intendano e vogliano i promotori") alla esagerazione nel presentare come approvazioni un discorso di Paolo VI, il decreto di un cardinale o l'appoggio di Morcillo; dal fanatismo di alcuni con la pretesa di detenere lo Spirito, all'accusa di resistere allo Spirito verso chi non dà loro credito; dalla scarsa preparazione e l'inadeguatezza alla predicazione, alle "libertà liturgiche", l'omissione del Credo, il "grosso pane", i frammenti! (con punto esclamativo che dice molto!); dagli slogan improvvisati alle dichiarazioni considerate benevolmente ingenue di sacerdoti come "grazie,Signore, stasera, finalmente, ho scoperto e sento cos'è la Chiesa" (questa il cardinale Luciani deve averla sentita personalmente, magari alla consegna della Bibbia a cui era stato invitato); dall'impegno stressante dei sacerdoti per seguire le comunità in ore notturne, all'artificialità del percorso e la tentazione di ritenere chi non frequenta il Cammino Chiesa di serie B; dalla perplessità per le richieste di diaconato, anche femminile, alle preoccupazione sulla sostenibilità finanziaria del mantenimento delle famiglie itineranti e sul futuro dei figli. 

Insomma, com'era nello stile del prossimo beato, con semplicità e nitidezza, e scusandosi del "poco" che ha saputo dire, il cardinale Albino Luciani, Patriarca di Venezia, in procinto di salire al soglio pontificio, aveva già inquadrato assai bene il Cammino neocatecumenale e  manifestato preoccupazioni non solo per i sacerdoti, per le problematiche nelle parrocchie, per gli abusi liturgici, per i concetti trasmessi da persone fanatiche, impreparate, ripetitive, ma anche per le famiglie e i figli di chi si prestava a partire in missione.

D'altronde, la sua personalità e il suo profilo di pastore ma prima di tutto di credente, differiva e confliggeva frontalmente con i progetti e la "spiritualità" neocatecumenale. E non poteva essere altrimenti!

Papa Giovanni Paolo I riceve con grande affetto e semplicità i suoi fedeli della diocesi di Belluno-Feltre all'indomani dell'elezione a pontefice

Basta pensare alla differenza fra la pretesa santità di categoria superiore accampata per l'iniziatrice del Cammino, la ricca e viziata Carmen Hernàndez e la santità popolare, pulita e semplice come un ruscello delle sue montagne di Albino Luciani.

Scrive infatti nell'introduzione alla sua biografia il cardinale Beniamino Stella, postulatore della causa di beatificazione:

«Credo nella santità di vita cristiana di Giovanni Paolo I, quella che si vive nell'umiltà e nella dedizione quotidiana alla Chiesa e al prossimo in necessità, ispirate dalle virtù teologali, praticate con fervore interiore, e dove la croce e il sacrificio, e talvolta l'umiliazione, contribuiscono a rendere il discepolo di Gesù più  vicino al suo Signore.»

104 commenti:

  1. Il Papa non vi loda! Il Papa non vi approva! E il Papa è (quasi) Santo!

    Neocatecumenali zucconi! Quella banda di venditori di fumo di ex-sessantottini arricchiti non vi toglie gli artigli di dosso neppure ora che si regge in piedi col deambulatore! E che qualcuno gli deve scrivere i discorsi! Arrancano indefessi sul podio ma vogliono i vostri giovanissimi come servetti dei loro deliri!

    Libreria FungKu. Sconti per neocatecumenali zucconi sul Grande Libro Illustrato, Sottolineato, Annotato, Evidenziato e Rispiegato Con Parole Tue, Dei Predatori Seriali E La Loro Indegna Vecchiaia.

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    1. Se FungKu ci chiama zucconi, ci vien da ridere. Se by Tripudio ci chiama asini raglianti ci vien da piangere...............................................................................................................................................

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  2. Stranamente il lasso di tempo dei diari di Carmen scelto per la pubblicazione coincide con il primo triennio di pontificato di Giovanni Paolo II. Sarebbe stato interessante poter fare un controllo incrociato sul periodo precedente e in particolare sui rapporti con l'allora Patriarca di Venezia e sulle reazioni degli iniziatori al momento della sua salita al soglio Pontificio.
    In questa luce, assume un interesse particolare la circostanza in cui Kiko, visto che papa Benedetto si stava rivelando pericoloso per il Cammino, ha candidamente ammesso che si era augurato morisse (e invece si è dimesso... e giù a ridere).
    Forse, questa stessa situazione si era già verificata con Giovanni Paolo I? Può essere che Argüello creda di essere un vindice, in grado di fulminare chi ostacola il suo Cammino?

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    1. Se Kiko avesse il potere di fulminare tutti quelli che sono nemici del Cammino, ben pochi sarebbero vivi

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  3. @Blog

    Per vostra sfortuna poi ho conosciuto un presbitero che era della zona di Albino Luciani, e disse che era a favore del Cammino, lo aveva conosciuto personalmente, quindi le favolette non attaccano, con chi conosce le cose meglio di voi, per essere nel Cammino da tanti anni, ma da altrettanti anni inserito nella Diocesi e nella Chiesa. Queste favolette le potete raccontare ai pivellini, agli sprovveduti, ai gonzi, ma non a chi nel Cammino e nella Chiesa è addentrato da molti anni e che si accinge ad un ministero ecclesiale.Fate ridere i polli "osservatori".

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    1. Fai ridere tu anonimo che, di fronte a documenti ufficiali messi in bella mostra, vieni qui a dirci : " Sì, però ho conosciuto un sacerdote di quella diocesi che mi ha detto che..." Rompete le scatole dicendo che ci vogliono le prove e le testimonianze anonime non sono credibili e poi scrivi queste cose?

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    2. Come sempre non leggi i thread. Proprio nel mentre il Cammino sbandierava l'amicizia con il cardinal Luciani perché, fidandosi dei suoi "buoni" parroci, da pastore andava alla consegna della Bibbia delle comunità, lui scriveva al Prefetto della Cdf lamentandosi dell'ignoranza dei cosiddetti catechisti neocatecumenali, della loro supponenza, del loro credersi Chiesa di serie A, ripetitivi, sempre i soliti argomenti, abusatori liturgici eccetera eccetera, mentre consigliava caldamente ai suoi sacerdoti di non portarsi in parrocchia questi soggetti.
      Abbiamo come sempre la conferma della inconsistenza delle tanto sbandierate approvazioni (di cui fra l'altro parla anche Luciani nella sua lettera). E tante cose non le sapeva, per il fatto che venivano deliberatamente celate.

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    3. SDTQV, non dire le solite fesserie, il figlio di mio cugino di secondo grado che abita a Venezia in Sestriere Castello ed è amico col figlio del postino che faceva le regate storiche in squadra col panettiere da cui si serviva l'allora Patriarca Luciani, conferma tutto quello che è scritto in questo post che (prima o poi qualcuno che tu ascolti te lo farà sapere) è tratto da scritti autografi dello stesso Papa Giovanni Paolo I.

      Viva il Doge! FungKu il nostalgico.

      GLOSSARIO: Autografo non vuol dire che ha firmato una sua foto ma che si è scritto il libro da solo, con i contenuti scelti da lui personalmente.

      TESTIMONIANZA: gli sprovveduti, i pivellini, i gonzi, i sempliciotti, gli stolidi, gli ingenui, sono quelli che ancora credono alle testimonianze dei presbiteri neocatecumenali, me lo hanno assicurato personalmente, uno per uno!

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    4. sprovveduti, pivellini, gonzi, sempliciotti, stolidi, ingenui....qunti epiteti....................................................

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  4. @Valentina Giusti 20 luglio 2022 11:19 ha detto:
    "Può essere che Argüello creda di essere un vindice, in grado di fulminare chi ostacola il suo Cammino?"

    No, secondo me porta jella!...

    Ruben.
    ---

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    1. jella, eh??????????????????????????????????????????????????????????????????????????

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    2. Si puntini, "jella" od in italiano corretto "sfortuna", infatti come sono in uso i buoni auguri: buon giorno, buona sera, Buon Natale ed
      altro; così ci sono i cattivi auguri complice il demonio(quello vero).
      Ma l'avete mai visto bene Kiko?
      Mai un segno di eleganza, sempre
      vestito male, di nero, trasandato come un "beccamorto" straccione!
      Per non parlare di Carmen, che si
      presentava alle udienze papali, con
      una felpa pubblicitaria stazzonata!
      Posso capire la mancanza di soldi,
      ma, anche se maledetti, li avevate e li avete!
      Ruben.
      ---

      Elimina
    3. Si puntini, "jella" od in italiano corretto "sfortuna", infatti come sono in uso i buoni auguri: buon giorno, buona sera, Buon Natale ed
      altro; così ci sono i cattivi auguri complice il demonio(quello vero).
      Ma l'avete mai visto bene Kiko?
      Mai un segno di eleganza, sempre
      vestito male, di nero, trasandato come un "beccamorto" straccione!
      Per non parlare di Carmen, che si
      presentava alle udienze papali, con
      una felpa pubblicitaria stazzonata!
      Posso capire la mancanza di soldi,
      ma, anche se maledetti, li avevate e li avete!
      Ruben.
      ---

      Elimina
    4. questa non l'avevamo ancora sentita : Kiko e Carmen trasandati straccioni. Forse perchè non ostentavano nella loro proverbiale modestia....................................................................................................................................

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  5. @blog, quindi la notizia sbalorditiva di questo post, seconda solo per importanza, alla scoperta dell'acqua calda, è che nel 1974, cioè a 6 anni dalla sua nascita, il Cammino Neocatecumenale era ancora a molti sconosciuto e che alcuni vescovi o cardinali, compreso il card. Luciani, lo guardavano ponendosi delle domande. Altra scoperta sensazionale che ci offre questo post è che il cardinale Albino Luciani (come molti altri...) approvò il cammino "ad experimentum" quando l'approvazione definitiva la Chiesa l'ha data nel 2008, cioè 34 anni dopo. Comunque credo che il cardinale Albino Luciani deve essersi chiarito molti dubbi, se nelle venezie il cammino Neocatecumenale ha avuto la sua massima diffusione proprio durante il suo patriarcato e il cardinale in persona celebrò l'eucarestia con le Comunità prima di diventare Papa.
    Fallacio Asino Vinicio

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    1. Ebbene FAV la cosa interessante e che 34 anni dopo, ci ritroviamo a scrivere qui le stesse cose che leggiamo del 1974.
      Ma proprio mai vi fate mezza, non dico una, ma almeno mezza domanda?

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    2. FAV dove è scritto che la massima espansione del Cammino nelle Venezie è stata sotto il patriarcato di Luciani, se non pubblicate mai dati interni? Intanto però sappiamo che ad infettare Guam son partiti da Venezia nel 2006. Così tanto dopo il periodo di "massima espansione" ?

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    3. FAV questa lettera è di maggio '76, ed è molto motivata e dettagliata. Non si salva quasi niente del Cammino. Una persona della statura di Luciani avrebbe cambiato un' idea così ben fondata in due anni e mezzo scarsi? E come? Dove sarebbe la smentita? Vox Populi tra le comunità? CASOMAI, la tua opinione contraria fa formare l'idea di bruttissimi zampini nella morte improvvisa del Papa. CASOMAI. Chi voleva a tutti i costi che il Cammino tramite Kiko rovinasse la Chiesa, non poteva avere dalla sua parte Papa Luciani. Grazie per averlo fatto notare.

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    4. @neo hai ragione, ci avevo pensato anch'io. Ma mentre 50 anni fa il sospetto e la prudenza era dovuta a causa della scarsa conoscenza di una realtà ecclesiale nuova e originale rispetto a tutte le altre, ora direi che è solo malafede di chi non si fida della Chiesa. Anche il vostro post (grazie per averlo pubblicato) ne è testimone di questo lunghissimo tempo di studio e di approfondimento che ha avuto il cammino nella Chiesa, studio e approfondimento che ha portato nel 2008 all'approvazione definitiva. Fare finta che l'approvazione definitiva non ci sia stata infatti, lo trovo un grave atto di sfiducia nella Chiesa e di tutto il decennale lavoro che ha fatto. Sfiducia in una Chiesa che a parole dite di amare, ma nei fatti ne disprezzate il lavoro e il discernimento.
      Fallacio Asino Vinicio

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    5. Sì bravo, corretto! Lungo tempo in cui la Chiesa ha studiato, approfondito e soprattutto corretto eterodossie di grande portata, strafalcioni liturgici, dato indicazioni chiare sulla corretta celebrazione della Messa (mai obbedite), stralciato le famose catechesi di Carmen sulla Eucarestia, con la condanna alla Messa privata, al Tabernacolo inutile eccetera.
      Come mai allora Kiko e Carmen non hanno mai ammesso di aver sbagliato? Come mai non hanno fatto catechesi correttive, non hanno mai detto "c'eravamo sbagliati", anzi, Kiko ha dichiarato di essere stato sempre guidato dallo Spirito Santo e Mario ha lodato la catechesi di Carmen sulla Eucarestia ignorando il fatto che essa, in ciò che chiamano Direttorio, è stata ampiamente censurata? Sarebbe interessante capirlo.

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    6. La diffidenza verso una "realtà ecclesiale nuova e originale rispetto a tutte le altre" dice FAV

      realtà = non è una realtà ma un ammasso di pensieri magici
      ecclesiale = della chiesa avventista del settimo giorno, forse
      nuova = nel senso del nuovo esperimento di far accoppiare l'ebraismo ed il protestantesimo per vedere cosa ne esce
      originale = come sopra
      RISPETTO A TUTTE LE ALTRE = la vostra presunzione è sconfinata, si sapeva.

      E intanto, più vi hanno conosciuto, più la diffidenza è aumentata e ora nessuno ne vuole più sapere dell'esperienza diversa da tutte le altre.

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    7. @valentina, fammi capire come funzionerebbe secondo te. La Chiesa avrebbe corretto "eterodossie di grande portata", "strafalcioni liturgici", "catechesi di Carmen" ecc. E poi, come PREMIO per "non aver obbedito a queste correzioni" concede l'approvazione definitiva nel 2008 e l'approvazione del direttorio catechetico nel 2012, nonché il riconoscimento della personalità giuridica pubblica. Ti sembra logico? Una Chiesa che con un colpo di spugna cancella movimenti, vetus ordo, scomunica e fa la voce grossa con molti, con il cammino Neocatecumenale si farebbe "abbindolare" da Pierino che non fa i compiti. Ti sembra logico questo comportamento? No, semplicemente tutte queste correzioni, tirate d'oreccchie, strafalcioni ecc ve le siete sognate. Vi piacerebbe, ma non è così. Ne avete maturata la convinzione dopo anni di ossessione contro il Cammino, ma tutto questo sta solo nei vostri sogni e sarebbe ora che vi svegliaste. Alcune indicazioni sono state date e sono state attuate e chi è in cammino da molti anni ne è testimone, di altre sono state date i permessi nello statuto (scambio della pace, risonanze) e molte altre ve le siete inventate voi. La verità è che la Chiesa ha approvato il cammino dopo uno studio decennale ma voi fate finta che non sia mai accaduto. La Chiesa ha approvato il direttorio catechetico con tutte le catechesi (tutte, anche quelle di Carmen che a voi non piacciono), ma voi fate finta che non sia mai accaduto. La verità è che la Chiesa ha riconosciuto il Cammino, lo ha approvato, gli ha dato la personalità giuridica pubblica, gli ha approvato tutte le catechesi aggiungendo le note a piè di pagina con i riferimenti al ccc, i riti extraliturgici e liturgia, ma voi fate finta che tutto questo lavoro e discernimento non ci sia mai stato. Questo è l'amore che avete per la Chiesa?
      Fallacio Asino Vinicio

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    8. @Anonimo 20 luglio 2022 11:49
      Fav, anche con Papa Francesco avete tentato, complice un fotomontaggio riuscito malissimo,
      di accreditare che il Nuovo Pontefice avesse celebrato con
      "voi ".
      Allora in Argentina: 40 parrocchie con il Cammino in un territorio sterminato, e con diverse decine
      di milioni di abitanti!...
      Ruben.
      ---

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    9. FAV il mostro grosso viene sempre fatto fuori alla fine. E il Cammino, nella Chiesa, è il mostro più grosso e tentacolare, motivo per cui ci vuole più tempo per eliminarlo, tutto qui. Quanto tempo è servito per bastonare Apuron? E McCarrick?

      Le altre associazioni sono più facili da correggere per il semplice fatto che non sono associazioni a delinquere. O, almeno, non così tanto capillarmente come invece lo è il Cammino. Una correzione porta forse contrarietà in loro ma nessun responsabile nazionale si è mai augurato la morte del Papa come invece ha fatto Kiko.

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    10. No Fav, non mi sembra logico ma è successo. Forse per chi in Cammino ha acquisito la mentalità da regime autoritario che parte dalla sfiducia programmatica nei confronti del prossimo, è incomprensibile che i papi abbiano alla fin fine creduto ad una persona manifestamente bugiarda come Kiko che negli Statuti ha controfirmato l'impegno a rispettare il Messale nei fatti poi contravvenendovi e, peggio ancora, inducendo a farlo centinaia di migliaia di fedeli e tanti sacerdoti.
      Eppure la Chiesa ha voluto dare al Cammino delle possibilità, che vengono continuamente tradite. Ma una persona ancora normale e in possesso delle proprie facoltà, dovrebbe chiedersi come mai Kiko e Carmen non hanno mai chiesto scusa dei propri svarioni teologici, o per esempio di aver depredato la Messa di parti importanti per decenni o di aver chiuso a chiave le salette (e di farlo ancora). Forse il papa deve venire a controllare cosa vi dite al chiuso delle vostre stanze o negli arcani mamotreti in cui si dispone la comunione take away o la circonvenzione dei ragazzini dai nove anni in su? Ogni fedele è responsabile delle lesioni alla fede e delle prepotenze che vede sotto i suoi occhi perpetrate nel Cammino.
      Avete le Scritture, avete il Magistero, avete il Messale, le encicliche, le paterne esortazioni del papa: il disattenderle non è responsabilità solo di Kiko ma pure vostra.

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    11. "Ma una persona ancora normale e in possesso delle proprie facoltà, dovrebbe chiedersi come mai Kiko e Carmen non hanno mai chiesto scusa dei propri svarioni teologici, o per esempio di aver depredato la Messa di parti importanti per decenni o di aver chiuso a chiave le salette (e di farlo ancora). "

      Concordo. Stiamo ancora aspettando smentite e scuse al popolo di Dio. (Intanto facciamo altro perché non ci crediamo veramente)

      "Ogni fedele è responsabile delle lesioni alla fede e delle prepotenze che vede sotto i suoi occhi perpetrate nel Cammino... Non è responsabilità solo di Kiko ma pure vostra. "

      D'accordo pure su questo. Dopo qualche decennio si esaurisce anche la scusa della buona fede.
      Faber est suae quisque (s)fortunae. Alla fine, il servo di un padrone cattivo è persino peggiore di lui.

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    12. @FAV
      Ma di quale malafede parli? Lo sai che chi scrive qui siamo quasi tutte persone che hanno fatto molti anni di Cammino, alcuni lo hanno finito, matrimonio spirituale compreso. Ti assicuro che quando ho cominciato il Cammino verso di esso avevo "buona fede". Quindi la nostra non è affatto "malafede", ma il risultato della nostra esperienza pluriennale, dalla quale scaturisce il consiglio che mi sento di dare a tutti coloro che non conoscono il Cammino: NON vi fidate.
      Fra l'altro: visto che dici che il Cammino ama tanto la Chiesa e il suo pluriennale lavoro di discernimento, ci spieghi perché dal sito ufficiale del Cammino sono scomparsi gli Statuti approvati, frutto di quel discernimento? Forse perché non li applicate? Attendo fiducioso la tua risposta.
      Porto

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    13. Per gli ignorantoni che non conoscono il latino : faber est suae quisque fortunae vuol dire ognuno è artefice della propria sorte, meno male che c'è internet a tradurci queste frasi. Piuttosto, com'è che non scrivete più in Morse????????????????????????????????????????????????????????????????

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    14. Ho capito @valentina, siamo di fronte ad un terribbbbile gooomblooootto che solo voi tot di gatti avete scoperto. Il direttorio catechetico non esiste, il Cammino Neocatecumenale da quasi 60 anni è eretico, lo statuto non esiste, o se proprio esiste non viene applicato, il covid non esiste, Papa Luciani lo ha ucciso kiko e la terra è pure piatta
      Fallacio Asino Vinicio

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    15. .--. . .-. -.-. .... . / - .- -. - --- / -. --- -. / .-. .. ... .--. --- -. -.. .. / -- .- .. --..-- / -.-. .- .-. --- / .--. ..- -. - .. -. .. -.-.-- / .-. .- -.. .. --- - . .-.. . --. .-. .- ..-. .. ... - .- / ..-. ..- -. --. -.- ..- .-.-.- / .- -. -.-. .... . / . -- .. ... ... .. --- -. .. / ..-. -- --..-- / -.-. --- -. / -.. . -.. .. -.-. .... . / -.. .. / -.-. .- -. --.. --- -. .. .-.-.-

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    16. I poveri neocatecumenali napoletani sono stati zitti quando Kiko ha sostenuto che a Napoli si registrassero 300mila incesti: non hanno avuto neppure l'autonomia di parola e di pensiero che gli consentisse di dire: mah, forse qui Kiko ha preso un granchio??? E ho prova che i catechisti della zona hanno "riportato" fedelmente questo sproposito, per il quale ogni famiglia napoletana doveva avere statisticamente almeno un incesto tra le mura domestiche.
      Quindi, Fav, fino a prova contraria, se Kiko sostenesse che la terra è piatta dovresti fare i salti mortali o per far finta che non l'abbia mai detto o per terrapiattarti pure tu. Scommettiamo?

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    17. @valentina e se lo dicesse il garante per l'infanzia della regione Campania che: “l’abuso sessuale, l’incesto, è considerato normale in intere zone della Campania.”? Mi dispiace, ma l'odio incondizionato per il cammino e la kikofobia non vi fa neanche informare. Gli unici terrapiattisti siete voi.
      Fallacio Asino Vinicio
      https://internapoli-it.cdn.ampproject.org/v/s/internapoli.it/44123-incesto-in-campania-e-un-fenomeno-considerato-normale/?amp=&amp_gsa=1&amp_js_v=a9&usqp=mq331AQKKAFQArABIIACAw%3D%3D#amp_tf=Da%20%251%24s&aoh=16584187014146&csi=1&referrer=https%3A%2F%2Fwww.google.com&ampshare=https%3A%2F%2Finternapoli.it%2F44123-incesto-in-campania-e-un-fenomeno-considerato-normale%2F

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    18. Quindi 200 casi in un anno in tutta la Campania, equivalgono a 300mila incesti a Napoli? Mamma mia, Vinicio, datti una regolata, please. Prova a ripetere con me: Kiko è un uomo, Kiko può fare uno stupidissimo errore, Kiko non è Dio in terra. Ti farà bene.

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    19. @Fallacio
      Effettivamente 200 casi in tutta la Campania è come dire 400mila solo a Napoli. Bisogna essere degli analfabeti funzionali per non capire la differenza...oppure semplicemente in malafade. Dimmi tu cosa sei.
      Ps. Io mi ricordo di un itinerante in Australia che diceva che in Sicilia si battezzavano i bambini perchè si aveva paura che gli spuntassero le corna. ...

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    20. @valentina, la catechesi di kiko che voi deridete è del 2012 mentre l'articolo che ho postato è del 2016. Non è questione di numeri (ahimè vi credevo più intelligenti), ma culturale e di degrado che probabilmente a voi non interessa. La frase: “L’ABUSO SESSUALE, L’INCESTO, È CONSIDERATO NORMALE IN INTERE ZONE DELLA CAMPANIA.” detto DAL GARANTE PER L'INFANZIA DELLA REGIONE CAMPANIA NEL 2016 non ti fa pensare a nulla? Che magari oltre ai 200 casi accertati c'è un sommerso di cui nessuno ha il coraggio di indagare pena la derisione?
      Ps. La gaffe di confondere la Campania con il suo capoluogo è questo che vi fa tanto ridere? Secondo me invece c'è poco da ridere.
      Fallacio Asino Vinicio

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    21. No, ci fa ridere (per non piangere) che trovi scuse su scuse per non ammettere che il tuo guru abbia detto una stupidaggine? E pur di giustificarlo dici una stupidaggine pure tu. Non si indaga per evitare di essere "derisi"? Se è per questo dovremmo indagare sui problemi familiari e sugli abusi ( lo sai che ci sono anche quelli psicologici, vero) infantili presenti all'interno delle famiglie del cammino...si scoprirebbero tante magagne.

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    22. Vinicio, per favore, non peggiorare la tua già difficile situazione!
      La "catechesi" degli incesti di Kiko è nel mamotreto dell'inizio corso 2017 e la frase che ci interessa è la seguente:
      "L’altro giorno mi hanno detto che nella zona di Napoli si calcolano 300.000 incesti, solamente nella zona di Napoli."
      Ok? Quindi la notizia può essere benissimo quella del 2016, in cui si deploravano 200 incesti in tutta la Campania.
      Ci siamo?
      Detto questo, sono impressionata, sinceramente, da quella che considero una vera e propria follia idolatrica da parte tua (e purtroppo non solo tua!) nei confronti di una persona umana, di una certa età, che può aver sbagliato o compreso male (oppure può essere stata trascritta male la sua frase, che ne sai?).
      Mille sarebbero le giustificazioni possibili per un errore così marchiano! Renditi conto che a Napoli ci sono 337.787 famiglie, quindi se ci fossero 300.000 incesti vorrebbe dire che ogni famiglia della città si macchia di questo infame delitto!
      Ma comprendo che per te Kiko è infallibile, qualsiasi cosa dica, e pure il sacro mamotreto lo è; e preferisci credere che tutti i napoletani e magari tutti gli italiani, te compreso, commettano incesto pur di non ammettere prima di tutto a te stesso che ci sia stato un errore, magari anche uno stupido errore materiale, nel sacro mamotreto letto dal sacro Kiko (e da tutti i catechisti di tutto il mondo, non eccettuati i napoletani stessi!).
      Vabbè, chiudiamola qui perché veramente sta diventando una situazione penosa.

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    23. @valentina, mi ricordavo che l'avesse detto la prima volta nel 2012 a piazza del Plebiscito, ma non ho tempo di verificare. Comunque vedo che per ben due volte non hai risposto alla mia domanda (la seconda volta l'ho messa pure in maiuscolo, ma non l'hai vista lo stesso). Frase del garante per l'infanzia della regione Campania che se "l'avessi vista", avresti compreso anche la portata di ciò che intendeva dire kiko, che ha provato a quantificare il fenomeno NELLA REGIONE. (quella di confondere la Regione con il capoluogo è una gaffe che facciamo tutti prima o poi).
      Poi quella della "follia idolatrica", solo perché per la prima volta su questo blog parlo di kiko e solo per rispondere ad una TUA domanda su una sua catechesi, mi sembra lo stesso bavaglio ideologico che l'associazione arcobaleno usa quando grida omofobo a chi parla di famiglia naturale.
      Fallacio Asino Vinicio

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    24. Dunque ricapitolando: Kiko nel 2017 ha detto: "L’altro giorno mi hanno detto che nella zona di Napoli si calcolano 300.000 incesti, solamente nella zona di Napoli."
      Fav sostiene invece che Kiko in realtà non ha riferito a una notizia di cronaca ("l'altro giorno mi hanno detto...") ma una propria illazione: "per ogni incesto denunciato sicuramente ce ne sono 1500 non riferiti alle autorità". Su cosa si basa per fare questo rapporto 1:1500? Si misura su se stesso? Su quanti abusi vengono denunciati nelle sue comunità e quanto ne avvengono normalmente? Impossibile saperlo. Certo che se ogni cifra che Kiko capta poi la moltiplica per 1500, sappiamo che valore dare ai "numeroni" del Cammino.

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  6. No, la notizia sbalorditiva è che non potete dire che : " 5 papi ci hanno approvato". Poi basta con sta scusa del "ha celebrato con noi". I fatti sono che nei vostri Statuti vi hanno messo delle regole che erano nella lettera di Arinze. La quale è persino citata in nota nel VOSTRO statuto. I fatti sono che , appena eletto Papa Francesco, siete venuti qui a dire che avrebbe celebrato alla VOSTRA MANIERA a Porto San Giorgio. Sono passati 12 anni...

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  7. Ribadisco: forse un mio post precedente
    è andato perso.
    Giovanni Paolo I, era favorevole ai metodi
    contraccettivi anche non naturali, quindi non sarebbe mai andato d'accordo con il
    Cammino.
    Digitate: "Papa Luciani e contraccezione" e troverete numerosi link in merito.
    Ruben.
    ---

    RispondiElimina
  8. Mi permetto di segnalare un caso simile riguardante il card. Florit al tempo in cui fu vescovo a Firenze.
    Non è mai diventato Papa, ma come Luciani cambiò subito opinione riguardo al Cammino.

    La parrocchia di S. Bartolomeo in Tuto a Scandicci fu la seconda nata in Italia e, inizialmente, nel 1969 il Cammino fu caldeggiato da Florit.
    Ben presto però, già nel 1973, il card. cambiò idea ed iniziò a guardare alle comunità neocatecumenali con diffidenza. Ciò si legge nel "decreto conclusivo" della visita pastorale del 1972:

    "I gruppi catecumenali siano curati in vista del bene grande che ne può derivare da una più intensa vita di preghiera e di riflessione biblica, ne sia responsabile vero il parroco o un sacerdote da lui direttamente designato. Si eviti ordinariamente la S. Messa festiva esclusivamente per loro, proprio perché tutti siano animati da senso missionario e da carità verso tutta la comunità vera, che è quella parrocchiale. Promuovere anche, come espresso desiderio della Chiesa, Associazioni che corrispondano ai carismi dei singoli od a necessità di una parrocchia così vasta e variamente articolata."

    Voleva che il responsabile fosse il parroco o un sacerdote...

    Rimprovera al parroco di privilegiare troppo l’esperienza Neocatecumenale, trascurando la vera Chiesa.
    Diffidava di un’esperienza nata da due laici e per di più estranei alla diocesi.
    Accettabile quindi l’esperienza, a livello di preghiera e di approfondimento biblico, ma non si confonda con la "vera Chiesa"!

    https://xoomer.virgilio.it/sanbartolomeo/Documenti/Storia-Tesina2.htm

    Dalla storia sappiamo che nessuna delle raccomandazioni del cardinale fu osservata.

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    Risposte
    1. Florit a suo tempo fu molto criticato, soprattutto per aver mandato a Barbiana don Milani e per aver ostacolato la comunità di base dell'isolotto di Firenze di don Mazzi

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  9. E ,considerando i tempi , questo Papa, davvero vi conosceva poco , eppure , da quel poco ,già vi aveva inquadrati.

    Oggi non avrebbe avuto dubbi , come non ebbe mai dubbi il Cardinal Martini o come non ebbero dubbi a cacciarvi i Vescovi Giapponesi.

    Potete sembrare innocui ,perché usate a mestiere la brava gente che cade nella vostra trappola, ma, alla lunga vi rivelate per quello che siete realmente e la gente scappa via a gambe levate.

    Il Papa stesso, si era reso conto e dopo pochi incontri, del vostro fanatismo , della vostra scarsa preparazione religiosa e della vostra smania di cambiare la liturgia.
    Molto chiara la frase :" mi sembrano un po' fanatici: sentono di avere lo “Spirito”: chi, invitato, rifiuta di associarsi ad essi, resiste allo Spirito! "

    Ed eravate agli inizi, senza ex e senza internet.

    Chissà chi vi assiste davvero e vi elimina le persone scomode?

    Ho seri dubbi che sia lo Spirito Santo, forse, questo "qualcuno" andrebbe cercato un po' più in basso.

    Ma va bene così, lo slogan di questo blog è molto chiaro.
    La verità ci rende liberi e non è possibile nascondersi all'infinito dietro alle menzogne.

    Per tutti i dubbiosi queste cose citate sul post sono su una biografia ufficiale di un Papa che, lui si , é in odore di santità.

    Noi qui non inventiamo niente è per due motivi molto semplici , perché non ne abbiamo bisogno e perché, in genere ,siete voi ed il vostro movimento a farvi del male da soli, per esempio dando più credito a chiacchere e dicerie che ad una biografia ufficiale.

    LUCA

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    1. Martini,eh? Il cardinale più nemico del Cammino, eh???????????????????????????????????????

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  10. @Ruben

    No cari"osservatori"chi mi ha parlato di Mons.Luciani era un presbitero della sua Diocesi, che era nato e si era formato proprio in Veneto. Quindi dire che il Card. Luciani era contro il Cammino neocatecumenale, sono favolette, alle quali potete credere solo voi e qualche sparuto sprovveduto, non certo chi nel Cammino è da tanti anni. Poi dire che Luciani era favorevole alla contraccezione è un altra illazione che dovrebbe essere dimostrata, sono dicerie ma non c'è alcuna prova credibile. E' una leggenda metropolitana ,oltretutto Luciani è morto nel 1978, quando ancora certi studi non avevano confermato che la contraccezione non solo è un male morale, ma che faceva anche male alla salute. Luciani non poteva sapere questo e quindi il suo giudizio morale, non poteva tenere conto di questo. Poi dire che era favorevole alla contraccezione, quindi contrario al Cammino, sono stupidaggini, anche di Papa Francesco dicevate questo, avete detto che avrebbe smontato la domus e che era contrario all' apertura alla vita etc. Poi abbiamo visto come il Papa ha corretto il tiro, e parla continuamente della denatalità alla quale la contraccezione contribuisce in misura fondamentale. Papa Francesco si è reso conto che l'Europa non è il sud America, dove i figli li fanno ancora ed ha corretto il tiro.

    Non ci provate "osservatori"avete trovato pane per i vostri denti, potete solo bannare, rispondo punto per punto, lo ripeto, sono da una vita in Cammino, ma anche nelle strutture diocesane. Quindi certe favolette non funzionano.

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    1. Ambè, è arrivato Mandràke, Diabolik e Lupo Alberto all-in-one, siamo tutti meravigliati di tanta onnipotenza.

      Ma l'hai letto il post, QV?
      L'hai capito o no che le parole citate sono di Albino Luciani in persona, e non l'opinione di un qualunque altro presbitero diverso dal tuo, sempre che il tuo esista (e se esiste ed è neocat non vale). La pazienza.

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    2. "avete trovato pane per i vostri denti" Dai, non farmi ridere. Sei solo l'ultimo neocatecumenale superbo e sfrontato che viene qua a dire: "le cose stanno così e voi avete torto" anche quando ci sono i documenti ufficiali. Puoi essere ammanicato quanto vuoi, hai già avuto la tua ricompensa. Questo cercate: amici ed amichetti da cui ricevere favori ovviamente contraccambiati. Papa Francesco ha "corretto il tiro"? Ma davvero? Sai che c'è? Che Papa Francesco è un gesuita vecchia scuola. Io ne ho conosciuti tanti e riconosco il linguaggio ed il modo di fare. Ti assicuro che gente come voi non la sopporta: saccente, bugiarda, mondana e lecca...ulo. E ve lo sta facendo capire benissimo. State attenti a non tirare troppo la corda perchè è capace di farvi molto male. Sopratutto alle cose a cui tenete di più ovvero gli appoggi ed i soldi.

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    3. @Anonimo 20 luglio 2022 16:25 ha scritto
      @Ruben
      "Poi dire che Luciani era favorevole alla contraccezione è un altra illazione che dovrebbe essere dimostrata, sono dicerie ma non c'è alcuna prova credibile.
      ---
      Caro Anonimo, premesso che qui non stiamo in Tribunale,
      la dimostrazione/i l'hai digitando come già suggerito "Papa Luciani contraccezione" .

      Intanto te ne do una delle tante, e se vuoi, posso continuare:

      https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/06/05/il-futuro-papa-luciani-a-favore-della-pillola-anticoncezionale-la-rivelazione-in-un-audio-degli-anni-in-cui-era-vescovo-di-vittorio-veneto/6616245/

      Ruben.
      ---

      Elimina
    4. Albino Luciani aveva espresso un certa apertura e l'aveva manifestata apertamente al clero e pubblicamente in cattedrale; riconosceva che tutti sapevano qual era la sua posizione. Ma, di fronte a "Roma locuta" ha riconfermato la sua fedeltà al Magistero petrino, come è unanimemente riconosciuto dai testimoni. Dimostrò la sua disponibilità a studiare e applicare prontamente i documenti magisteriali e le direttive pastorali; un'adesione piena che gli permetteva di dire "pensiero del papa e mio".

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    5. Ho appena finito di ridere su "iiiiiooooh vi rispoooondoooo punto per puntooooooooo!!!!". Grazie, ci voleva.

      Comunque, casomai quello è Puntini, non sconfiniamo, ad ognuno il suo ruolo.

      Il ruolo del Pasqualone Imperiale Originale Quello Vero è, invece, quello di convincerci della sua natura di grosso saccentone insultantone rozzone irritantone neocatecumenalone ignorantone, ad uso degli ingenui e dei fratelli che ancora non si rendono bene conto di cosa significhi essere neocatecumenale al 100%.

      In questa operazione riesce egli in modo imperiale e ormai da anni, motivo per cui deve perseguire la sua vocazione, anche in diocesi. Soprattutto in diocesi.

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    6. Anonimo 20 luglio 2022 16:25
      Hai le idee piuttosto confuse,
      e metti troppa "carne al fuoco "
      cercherò di essere sintetico:
      Lavorando nel settore farmaceutico nel 1978 i farmaci
      anticoncezionali erano perfetti.
      Esistono ed esistevano i contraccettivi meccanici sempre stati innocui per la salute.
      GPI fu sentito per le proprie "posizioni", nella stesura dell' "Umanae Vitae "
      Attualmente, i metodi naturali della
      citata Enciclica sono sicuri a più del 90%.
      Ruben.
      ---

      Elimina
    7. Hai ragione anonimo elle 16.25: chi è in Cammino da tanti anni non può credere alla verità attestata da una lettera autografa del cardinale Luciani. Chi è in Cammino da tanti anni crede solo a quello che gli viene detto in Cammino, anche se contrasta palesemente con quello che lui vede tutti i giorni, con quello che ha davanti agli occhi. E il tuo atteggiamento sprezzante della verità è la migliore dimostrazione di come si finisce a stare nel Cammino e a che sorta di lavaggio del cervello porta il fare il Cammino.
      Porto

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    8. L'anonimo delle 22:13 ha scritto una sfilza di epiteti sul Cammino, da aggiungere a quelli del famoso libro che purtroppo non riusciremo a pubblicare, visto che ogni giorno ce ne sono di nuovi...........................................................................................................................................................

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    9. Bene, Puntini. Stilare una bella lista di insulti ti farà bene, per distrarti dalla monotonia della punteggiatura!

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  11. Ma certo! Non avevamo dubbi che un vero neocatecumenale formato nel Cammino, quindi abituato a vedere nero là dove gli si dice che è nero, non avrebbe avuto difficoltà a continuare a dire che papa Luciani era un grande estimatore del Cammino anche di fronte ad una lettera ufficiale, firmata da Luciani in persona, in cui descrive i neocatecumenali come ignoranti, pretenziosi, aggressivi, inconcludenti e in cui dice chiaramente di sconsigliare sistematicamente tutti i suoi parroci di accoglierli in parrocchia.
    Poi fa ridere la convinzione di Anonimo che un "veneto" sia una specie di bestia rara che solo lui ha avuto occasione di incontrare e di conoscere. Pare che l'Italia si estenda anche a nord di Napoli, eh!
    Per quanto riguarda la posizione di Luciani sulla contraccezione, è un esempio di come avesse il coraggio di andare contro corrente, ma nello stesso tempo fosse ubbidiente alla Chiesa ed alla gerarchia. Avrebbe avuto veramente molto da insegnarvi, soprattutto sulla dignità, la trasparenza e l'amore per la verità.

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    1. Dici che abbiamo un nuovo Armando Diaz, Valentina? :-)

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    2. Hahaha, grazie D.D., non conoscevo questo aneddoto. Ci scuseranno gli amici vittoriesi, ma non si poteva non citare a questo proposito!

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    3. Ci scuseranno anche gli amici napoletani, sappiamo bene che non tutti a Napoli, a parte il suddetto, reagiscono come Armando Diaz, davanti alla cartina del Veneto.

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  12. Per esempio: sappiamo che papa Giovanni Paolo I non si sarebbe fatto intimidire dalla minaccia di scisma che Kiko di quando in quando sventola sotto il naso dei Pontefici per indurli a più miti consigli.
    Lo sappiamo perché, durante il suo episcopato a Vittorio Veneto, fra il 1966 e il 1969, si è proprio verificato uno scisma.
    Il paese di Montaner, borgo alle pendici del bosco del Cansiglio, i cui abitanti erano abituati ad imporre ai vescovi il proprio sacerdote, dopo la morte di un parroco amatissimo, antifascista e vero e proprio benefattore del paese, don Giuseppe Faè, pretendevano che fosse sostituito dal giovane cappellano, in quanto suo erede spirituale.
    Il vescovo Luciani, anche per il bene di questo giovane sacerdote, si oppose fermamente; mandò altri sacerdoti (che trovarono la canonica murata e scapparono temendo per la propria vita), andò personalmente a parlamentare (con l'autista che teneva la macchina in moto per poter portare via il Vescovo prima che gli mettessero le mani addosso), cercò di risolvere il problema ma non cedette fino alla fine alle pretese dei parrocchiani.
    I quali, per tutta risposta, si convertirono in massa alla Chiesa ortodossa, decretando lo scisma.
    Albino Luciani non si sapeva dar pace; ripeteva sconsolato: solo io, vescovo, ho un Montaner! Ma non cedette, neppure di fronte alle accuse di essere stato troppo rigido e di non aver saputo gestire la crisi.
    Ecco perché sono convinta che non si sarebbe fatto impressionare dalle minacce istrioniche di un Kiko Argüello.

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  13. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  14. Grazie per questa lettera che illumina ricordi di bambino, molto nitidi.
    Conobbi diverse delle persone citate nella lettera, di più non posso dire.
    Grazie, per aver illuminato situazioni che erano rimaste grigie .Grazie al mio parroco di quei tempi che mitigò alcune storture neocat.
    Ora capisco meglio tanti fatti in cui fummo coinvolti come famiglia e da cui uscimmo con qualche osso rotto ma senza mai perdere lo spirito critico e la Fede.

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  16. Pietro non del Cammino21 luglio 2022 10:24

    Papa Luciani ha criticato il Cammino su dati oggettivi, riscontrabili ancora oggi, come l'esaltazione di molti, il considerarsi o, almeno, l'agire, come fossero una chiesa di serie A (mentre tutti gli altri militano in serie B), il sentirsi direttamente ispirati dallo Spirito Santo (mentre tutti gli altri non lo sono), la scarsa, e spesso nulla, preparazione sulla dottrina cattolica, ecc.

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  17. @ fav ed i nostri amici neocatecumenali

    Facciamola semplice.
    Approvazione statuto 2008.
    Statuto pubblicato ed a disposizione di TUTTI.
    Approvazione ,alla publicazione, del direttorio catechetico 2012.
    Direttorio catechetico neocatecumenale non pubblicato e disponibile solo per i catechisti neocatecumenali e neanche TUTTO.

    Catechesi di Carmen sulla Eucarestia neocatecumenale, presente nel direttorio catechetico neocatecumenale, approvato alla pubblicazione , nel 2012.

    Oggi siamo nel 2022 , se siete in grado di farlo ,
    fate pubblicare questo direttorio catechetico neocatecumenale, che comprende tutto, catechesi di Carmen, riti extra liturgici e liturgia neocatecumenale?

    Così leggiamo tutti INSIEME quello che c'è scritto davvero in quel documento "segreto è segregato", da 10 anni, noi osservatori, il popolino neocatecumenale, i cristianucci della domenica e smettiamo di fare chiacchere inutili?

    Che ne pensa il nostro amico neocatecumenale di lunga data, che non crede alle favolette, è in cammino da una vita , conosce le strutture diocesane ,è stanco di essere bannato e risponde punto su punto?

    LUCA

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    1. Risposta : facciamola veramente semplice, come facciamo da 56 anni, siete voi che la fate complicata nel blog..........................................................................................................................................................

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    2. Anonimo 21 luglio 2022 16:00
      E no anonimo!
      Tu stai proponendo un "volemose
      bene"ed un "tarallucci e vino".
      Con le tue proposte, la Chiesa non
      sarebbe durata un giorno!
      Con altri sistemi, è durata e dura da
      oltre 2022 anni!
      Ruben.
      ---

      Elimina
  18. @ Caro Luca,
    Ragioniamo per ipotesi come in matematica:
    Se il Direttorio Catechetico esiste o esistesse veramente, sarebbe talmente rivoluzionato nei confronti dei mamotreti del Cammino, dove ogni due parole c'è un eresia, da essere di fatto inapplicabile per le catechesi NC; di conseguenza la tesi è: Decreto di approvazione alla Pubblicazione Autentico, pubblicazione mai avvenuta, in dieci anni, quindi, il Decreto del PCL è autentico ma con contenuto falso ovvero, passati dieci anni, di Fatto e di Diritto, il Direttorio del Cammino Neocatecumenale, non ESISTE.
    Ben venga chiunque, a contestare quanto ho detto.
    Un abbraccio a LUCA.
    Ruben.
    ---

    RispondiElimina
  19. @Anonimo 20 luglio 2022 16:25
    A seguito del mio post oggi 11,37,
    vorrei concludere a quanto da te asserito.
    In questo blog sono state riportate le parole del Papa di ritorno dalle Filippine,
    testualmente: "non si possono fare i figli come conigli".
    Questo non significa essere favorevole alla contraccezione, che nella Chiesa è già
    ben normata dall' "Umanae Vitae".
    Il Papa tornava dall'Asia, quindi cosa c'entrano il Sud-America e l'Europa?
    Forse siete un po' troppo confusi dagli pseudo-catechesi i quali, già in base alle recentissime Norme Ecclesiali, sarebbero
    tenuti a tacere da qui, da oltre un anno di
    formazione Catechetica.
    Ruben.
    ---

    RispondiElimina
  20. @Ruben e tutti i nostri amici neocatecumenali

    Caro Ruben ,quello che scrivi potrebbe essere esatto ,lo sai tu , lo so io, lo sanno i vertici del CN e lo sa anche la Chiesa.

    Però i "piccoli " neocatecumenali e tutti i cristiani e non cristiani , che non conoscono il CN e per inciso sono tantissimi, di tutto questo non sanno nulla.

    Sanno delle approvazioni ,perche è l'unica cosa di cui si riempiono la bocca i neocatecumenali "finti zucconi".

    Ma non sanno che, escluso lo statuto, tutto il resto della dottrina del CN è segreto e segregato e non lo è da 10 anni , ma da ben 56 anni , cioè dalla nascita di questa realtà ecclesiale.

    Questo blog pubblica i vecchi mamotreti neocatecumenali , pubblica tutti gli annunci annuali neocatecumenali, pubblica i discorsi di Kiko è della sua gerarchia, esempio: Gennarini, pubblica integralmente i discorsi dei vari Papi e pubblica ogni intervento pubblico fatto da persone appartenenti o simpatizzanti con il CN.

    Questo blog pubblica interviste o dichiarazioni di famiglie in missione , di sacerdoti neocatecumenali, di rettori di seminari neocatecumenali.

    Pubblica spezzoni di libri che riguardano il CN, pubblica articoli a tutto raggio che che riguardano il CN.

    Ai neocatecumenali chiediamo sono e solamente di pubblicare il direttorio catechetico neocatecumenale che è stato approvato ,per la pubblicazione, dalla Chiesa, nel lontano 2012.

    Questo chiediamo e lo facciamo perché questa pubblicazione renderebbe chiaro e trasparente il funzionamento del sistema cammino neocatecumenale, la sua dottrina ed suoi diversi riti extra liturgici.

    Quindi, se i nostri amici neocatecumenali invece di lamentarsi continuamente con questo blog, facessero questa semplice azione di coming-out , mostrando pubblicamente questo documento ,dove peraltro sarebbero spiegate, oltre alla dottrina neocatecumenale ,anche cose come la "decima" ed il funzionamento ed il perché degli "scrutini", noi osservatori non avremmo più motivo di lamentarci con la mancanza di trasparenza del CN.

    Magari sarebbe anche una ottima pubblicità a questo movimento laico dai tanti lati " oscuri " mai chiariti ufficialmente.

    Potrebbe magari dare anche nuovo impulso allo sviluppo ed alla nascita di nuove comunità neocatecumenali.

    Lo Spirito Santo è per la trasparenza e per la chiarezza , quindi potrebbe essere una azione risolutiva per il CN , rivelare la base ed il fulcro della sua dottrina e contribuire alla sua conoscenza più approfondita per tutte le persone che vorrebbero aderire ma non lo fanno per paura o per semplice ignoranza provocata dalla ignavia dei vertici della gerarchia neocatecumenale.

    LUCA

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Luca ha detto:
      "Ai neocatecumenali chiediamo sono e solamente di pubblicare il direttorio catechetico neocatecumenale che è stato approvato ,per la pubblicazione, dalla Chiesa, nel lontano 2012

      Questo chiediamo e lo facciamo perché questa pubblicazione renderebbe chiaro e trasparente il funzionamento del sistema cammino neocatecumenale, la sua dottrina ed suoi diversi riti extra liturgici.

      Quindi, se i nostri amici neocatecumenali invece di lamentarsi continuamente con questo blog, facessero questa semplice azione di coming-out , mostrando pubblicamente questo documento ,dove peraltro sarebbero spiegate, oltre alla dottrina neocatecumenale ,anche cose come la "decima" ed il funzionamento ed il perché degli "scrutini", noi osservatori non avremmo più motivo di lamentarci con la mancanza di trasparenza del CN."
      ---
      Carissimo Luca, non possono farlo in quanto il Decreto che riporto in link è autentico ma è falsa
      la parte riguardante la Pubblicazione del Direttorio Catechetico del Cammino Neocatecumenale: dieci anni di attesa e zero risultati. Di conseguenza, secondo il mio modestissimo parere il Direttorio Catechetico del Cammino Neocatecumenale, NON ESISTE, e se esistesse, sarebbero stati in "vacanza decennale", in quanto
      secondo il relativo Decreto, il Catechismo correlato, era e dovrebbe essere "vincolante per le Catechesi del Cammino Neocatecumenale,

      http://www.santamariassunta.it/Portals/0/CamminoNeocat/Decreto%20approvazione%20Direttorio.pdf

      Ruben.
      ---


      Elimina
  21. Un abbraccio a Ruben che stimo e rispetto per la sua competenza ,tenacia e tanta ma veramente tanta pazienza.
    LUCA

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Molto grato per l'apprezzamento Luca, ma non esagerare, non mi vorrei "montare la testa"!...
      Ruben.
      ---

      Elimina
  22. Ma i questionari e le catechesi delle ultime tappe (dalla Traditio in poi) sono reperibili in rete?

    RispondiElimina
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    1. Confermo che al momento non sono reperibili in rete.

      Elimina
    2. Tu rispondi "il profeta" alla domanda "che dici di lui dal memonto che ti ha aperto gli occhi" e non sbagli
      A ruota libera su "prima eri cieco cosa non vedevi" e pure su "come ti sono stati aperti gli occhi"

      Elimina
  23. Ma che ci devi fare con i questionari della traditio?

    RispondiElimina
  24. Un o.t. veloce: mi hanno detto che don Fabio Venturini, (itinerante in medio oriente, ne avete parlato in passato qui sul blog) ha mollato tutto ed è andato in un monastero o qualcosa del genere. Qualcuno sa cosa è successo? A quanto pare anche ai piani alti si stanno formando delle crepe...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per l'informazione cara Elena!
      Vediamo se c'è qualcuno che sa per quale, fra tanti possibili e validi motivi, un'altra punta di diamante del Cammino li ha mandati tutti a farsi friggere.

      Elimina
  25. @ FAV ed i nostri amici neocatecumenali

    "Anonimo21 luglio 2022 23:27

    @valentina, la catechesi di kiko che voi deridete è del 2012 mentre l'articolo che ho postato è del 2016. Non è questione di numeri (ahimè vi credevo più intelligenti), ma culturale e di degrado che probabilmente a voi non interessa. La frase: “L’ABUSO SESSUALE, L’INCESTO, È CONSIDERATO NORMALE IN INTERE ZONE DELLA CAMPANIA.” detto DAL GARANTE PER L'INFANZIA DELLA REGIONE CAMPANIA NEL 2016 non ti fa pensare a nulla? Che magari oltre ai 200 casi accertati c'è un sommerso di cui nessuno ha il coraggio di indagare pena la derisione?
    Ps. La gaffe di confondere la Campania con il suo capoluogo è questo che vi fa tanto ridere? Secondo me invece c'è poco da ridere.
    Fallacio Asino Vinicio"

    Fav , capisci ora l'importanza della pubblicazione precisa e puntuale delle cose che dice Kiko?

    Questo dovreste fare puntualmente , pubblicare i documenti, gli annunci annuali e le catechesi di Kiko.

    A questa cosa dovrebbe essere fatta sul vostro sito ufficiale del cammino neocatecumenale.

    Perché non lo fate ?

    Perché vi ostinate a tenere questi documenti segreti e riservati , da far girare solo ed esclusivamente all'interno del cammino neocatecumenale?

    Cosa avete da nascondere?

    Di seguito riporto i link per accedere al documento che questo blog ha reso pubblico nel 2017:

    https://neocatecumenali.blogspot.com/2017/10/le-mancate-verita-della-convivenza-inizio-corso.html?m=1

    Vi riporto anche un post dedicato proprio all'argomento incesti di Napoli , citati da Kiko nella convivenza di inizio corso.

    https://neocatecumenali.blogspot.com/2017/10/il-paradiso-degli-orchi.html?m=1

    Come spiegava pazientemente Valentina, questi sono i fatti , nudi e crudi.

    Caro VINICIO le chiacchere stanno a Zero.

    È tutto scritto e riportato in questi link.

    Fatti una cultura prima di riportare, senza pensare e senza informarti, cose inventate da Kiko, inesatte ed offensive.

    LUCA

    RispondiElimina
    Risposte
    1. FAV, non scrivere

      Elimina
    2. Anonimo22 luglio 2022 09:10 :FAV, non scrivere

      https://www.youtube.com/watch?v=WY04B8ctsN0

      CDD

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    3. Abbiamo visto questo filmato : e allora?????????????????????????????????????????????????

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  26. Soprattutto ricordiamo che il tema dell'articolo è la pubblicazione, nell'ambito della biografia di Papa Albino Luciani facente parte della "positio" per il processo di canonizzazione, di una sua lettera sul Cammino neocatecumenale. Sarà importante tenerla presente quando, in occasione della sua beatificazione fra poco più di un mese, i soliti tromboni rivendicheranno la sua amicizia e il suo incondizionato appoggio al Cammino, esattamente come, recentemente, hanno avuto il coraggio di paragonare Kiko a san Charles de Foucauld.
    Ormai l'unico loro obbiettivo di fine vita è cercare di carpire in tutti i modi la santità cattolica, dopo averla sempre disprezzata e considerata un "anti modello" per i cristiani di categoria superiore forgiati nelle loro salette.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mamma mia, FAV! Ha fatto peggio di quella volta che per non essere interrogati a storia siamo andati volontari in geografia! Era meglio che andavamo al mare coi motorini, almeno quel territorio là lo conoscevamo bene e non rischiavamo di credere che l'Olanda confina con la Russia.

      Poi ho recuperato grazie all'Enciclopedia Con Tutto Scritto Dentro Quello Che Non Vi È Entrato In Testa Prima. Riduzioni per zucconi, solo alla Libreria FungKu.

      Elimina
    2. Zucconi è l'acronimo di

      Zelanti Uomini Certamente Cattolici Ormai Neocatecumenali Irrecuperabili

      Elimina
  27. Buongiorno, è il mio primo intervento.Temo che la discussione finisca per polarizzarsi su "il Papa è con noi" e " no, è contro di voi". In realtà, nonostante dubbi e perplessità, come quelle manifestate dal futuro Papa in questa lettera, il Cammino Neocatecumenale è stato accettato, altrimenti in più di 50 anni avrebbero avuto modo e maniera di cacciarli via. Dunque o non sono stati ritenuti degli eretici, o vengono accettate queste eresie, cosa abbastanza inconsueta. In effetti, che un laico di svegli una mattina e cambi la liturgia a suo gusto, rimanendo nella Chiesa Cattolica, credo non abbia molti precedenti. Bisognerebbe quindi interrogarsi sul perché, ovvero, cosa quali benefici si aspettano dai Neocatecumenali, e ricordare che, finché stanno dentro la Chiesa, anch'essa è a sua volta responsabile di ciò che fanno e dicono.

    RispondiElimina
  28. Scusate dovevo concludere scrivendo "nel bene e nel male"
    Ezio

    RispondiElimina
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    1. Che la Chiesa sia responsabile del cammino neocatecumenale è un dato di fatto.

      Come è un dato di fatto che il CN sia responsabile delle persone che decidono di entrare nella sua organizzazione.

      Ezio , penso che sei d'accordo che se il CN maltratta le persone che entrano nella sua organizzazione facendo credere alla gente che questo metodo sia normale e approvato dalla Chiesa, non possiamo certo ritenere responsabile la Chiesa.

      Tanto più se questa organizzazione nasconde a tutti la sua dottrina, fa incontri a porte chiuse e porta la gente in una realtà parallela alla Chiesa stessa , separando di fatto l'appartenenza alla Chiesa dalla appartenenza al cammino neocatecumenale.

      Non so quanto conosci tu del CN, ma posso garantirti che è così che agisce, cioè denigra e divide la Chiesa al suo interno.

      Se il CN non fosse nella Chiesa questo blog non avrebbe motivo di esistere, almeno così come è strutturato oggi, per fare chiarezza e dare informazioni sul CN che il CN non dà.

      Questo è il punto.

      Abbiamo una realtà cristiana approvata dalla Chiesa, che si spaccia per Chiesa e si atteggia a nuova forza per l'evangelizzazione del mondo, mentre in verità agisce prevalentemente in realtà cristiane e nelle parrocchie tentando di fare proseliti tra i cristiani per portarli lontano dalla Chiesa.

      Quindi caro Ezio il problema non è nel sapere se il Papa è con il CN o contro il CN, il problema è avere la certezza che il CN sia davvero nella Chiesa per portare la gente alla Chiesa o finga di essere nella Chiesa per fare proseliti al CN.

      Non so se sono stato chiaro.

      Ecco perché nasce questo blog, per fare informazione, informazioni fornite da testimonianze di gente che è stata anni , tanti, pochi , nel CN ed ha visto e vissuto le contraddizioni evidenti di questa realtà ecclesiale.

      Che il CN sia in azione da oltre 50 anni , non è garanzia di nulla, considerato che realtà anche più antiche e strutturate possono prendere derive pericolose e rendere opportuno ,per la Chiesa e molto di piu per la tutela delle persone , la possibilità di essere eliminate.

      Forse non sarà questo blog a far chiudere il CN,
      cosa che in fondo personalmente non mi interessa, ma forse questo blog può fare informazione utile alla Chiesa per migliorare la realtà ecclesiale chiamata cammino neocatecumenale e/o per tutelare al meglio la gente che decide di entrare od uscire da questa organizzazione poco conosciuta o quanto meno volutamente piena di misteri.

      LUCA

      Elimina
    2. Sulla responsabilità della Chiesa concordo. Sul fatto, che tu suggerisci, che la Chiesa accetti implicitamente le eresie o che queste eresie non esistano o non siano tali per il solo fatto che il Cammino neocatecumenale continui ad essere tollerato più o meno volentieri, non concordo: il Cammino non è un ordine religioso, ma un movimento laicale, e su di esso non può essere esercitato un rigido controllo gerarchico. E poi non possiamo non tener conto del fatto che, come chiaramente aveva capito papa Luciani, il Cammino e i suoi rappresentanti facciano figurare le approvazioni ricevute nei vari momenti come una vera e propria "licenza" a fare e dire tutto ciò che vogliono, e non come qualcosa che invece li impegna a restare nel solco della fede e della dottrina.

      Elimina
    3. @valentina, concordo con te. (lo vedi? Una volta ogni tanto succede). La Chiesa non può accettare eresie e neanche tollerarle per quieto vivere. È nel suo DNA, nel mandato di Cristo a Pietro di pascere il gregge e conservarlo nella fede. Tradirebbe il mandato di Cristo e per questo nella storia ha sempre combattuto contro le eresie di ogni tipo. Il vostro problema però è che vedete eresie anche dove non ci sono, la Chiesa ha detto che non ci sono, (in quasi 60 anni le avrebbe denunciate e cacciato il cammino dalla comunione ecclesiale se le avesse verificate... Invece...) ma voi vi ostinate a dire che ci sono. Secondo me c'è una terza ipotesi rispetto a quello che ha detto @ezio, e cioè che in cuor vostro vi sentite superiori alla Chiesa e non vi fidate di essa. Si dice che la Chiesa è magistra, ma voi vi sentite più magistri di lei.
      Fallacio Asino Vinicio

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    4. Sono assolutamente d'accordo sulla necessità della tutela delle persone. Soprattutto di chi in quel contesto ci nasce, visto che gli adulti vi partecipano per scelta, e che in realtà possono andarsene quando vogliono come ho fatto io da giovanissimo al prezzo di lacerazioni familiari. Tornando al punto però, per quanto siano un movimento laico, di fatto vivono e agiscono nei locali delle Parrocchie, e spesso svolgono anche servizi per le stesse. Ora, alla luce di ciò, non si può dire "eh ma non lì conoscono bene... " Ormai li conoscono per forza, nel bene e nel male. La Chiesa non è un'istituzione che si lascia infinocchiare dal primo venuto, e le stesse considerazioni che fate voi, le avrà fatte anche chi di dovere. Quindi la questione che pongo è un po' più spinosa: Perché la Chiesa ha permesso al CN non tanto di esistere, quanto di prendersi grosse licenze e di agire nell'ambito della Chiesa stessa?

      Elimina
    5. Forse la nostra visione a volte è un po' deformata. Il Cammino neocatecumenale è un associazione con un proprio statuto così come gli scouts, i pueri cantores, gli Araldi del Vangelo, Comunione e Liberazione eccetera eccetera. Tutte queste associazioni, pur avendo un proprio statuto, hanno una loro autonomia, che naturalmente non deve mai confliggere con ciò che stabilisce la Chiesa con il Codice canonico, il controllo delle varie Congregazioni, la dottrina, il Magistero eccetera. Così come la Chiesa non attua un controllo capillare e gerarchico sui laici, allo stesso modo si comporta con le associazioni di laici approvate. Fermo restando il potere del Pontefice di commissariarle o di chiuderle definitivamente.
      Il Cammino neocatecumenale era una associazione controversa ai tempi di Luciani è lo è ancora adesso. Perché la Chiesa non lo chiude? Perchè ha una forte coesione interna. Cioè, per come è strutturato, è in grado di tenere tutti i propri adepti sotto un controllo completo psicologico e fisico. È in grado di indurli a mentire per difendere il Cammino, ad accettare le peggiori ingiustizie e perversioni in nome di una malintesa accettazione della Croce e dell'amore al nemico. Di regola, le associazioni vengono dismesse quando c'è una grossa frattura interna; vedi il caso della Comunità di Bose e della querelle contro il fondatore.
      Per il momento il Cammino non ha fratture interne, per il fatto che il pensiero discorde non è ammesso e viene prima o poi ostracizzato.
      Questa, naturalmente, è la mia opinione personale.

      Elimina
    6. Cammino batte Bose 3 a 0

      Elimina
  29. Cari "osservatori" nonché cristianucci della domenicuccia, il Tg2 ha trasmesso un servizio sul pellegrinaggio delle comunità neocatecumenali USA in terra santa, la RAI ci elogia, ci magnifica, ci esalta, questa si che e' informazione seria, altro che le scempiaggini che si leggono su questo ridicolo blog. Rosicate? Ah ah ah! Vi rode eh?Ah ah ah! Ma il Cammino non era finito? Non era agli sgoccioli? I giovani americani erano numerosi. Rassegnatevi ah ah ah! Chiudete il blog o impazzirete.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie, caro Anonimo. Stavo proprio seguendo il raduno. Si può dire che, almeno finora da ciò che ho visto, i relatori che dovrebbero infiammare l'animo dei giovani sono l'esatta negazione del carisma! Dopo Kiko, il diluvio...
      Per non parlare dell'accento atroce di don Rino Rossi e di quello ancora peggiore, in inglese, di Gennarini. Ma da quanti anni sta negli Stati Uniti, Gennarini? Possibile che NON abbia imparato la lingua? C'è da vergognarsi d'essere italiani.

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    2. Dai Valentina, quando hai lo Spirito Santo h24 TUTTI i giorni, che soffia solo per te, perché sforzarsi ad imparare la lingua, noi non ce ne accorgiamo ma il discorso di Gennarini è tradotto in automatico dal sopra citato spirito santo neocatecumenale , come dire che ognuno che ascolta , basta che sia neocatecumenale ha la traduzione automatica nella sua testa.

      LUCA

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    3. @Anonimo 22 luglio 2022 13:33
      Sei talmente avvelenato, che sembra che chi "rosica" sei tu!
      Tieni presente che il sottoscritto,
      rosica solo quando la Lazio perde
      con la Roma; il resto è Vita ed abbondantemente ce la godiamo!
      Ruben.
      ---

      Elimina
    4. Pietro non del Cammino22 luglio 2022 17:20

      La RAI vi approva! Complimenti.
      Ma Papa Francesco vi ha detto ripetutamente e quasi ossessivamente che dovete UBBIDIRE ai Vescovi.
      Infatti sullo statuto approvato non c'è scritto che i Vescovi devono ubbidire a voi, né che siete cristiani di serie A, eppure voi credete che i Vescovi vi devono ubbidire e di essere di seria A, mantre i cattolici militano in B.

      Il fatto è che il Cammino approvato dalla Chiesa non esiste nella realtà, mentre quello reale, non è stato approvato dalla Chiesa. Ma si consola con l'approvazione della RAI.

      Elimina
    5. Vivono di pubblicità, come i mondani, tipo i VIP del mondo, tutto fumo e niente arrosto.
      Altra cosa è la Santità, che non cerca pubblicità, ma cerca Dio bene eterno.
      Si esaltano di pochi secondi di immagini, dentro una TV, dove hanno infiltrati, complici, e sodali.
      Gesù ci ha detto di stare nel mondo, ma non essere del mondo.
      Non vi fate buttate il fumo agli occhi, ciò che conta è essere con Gesù e in Santa Pace.
      Ogni tanto nel vostro cuore lodate Dio, come una Fiamma che brucia incessantemente verso il Signore.

      CDD.

      Elimina
    6. @Anonimo 22 luglio 2022 13:33
      "la RAI ci elogia, ci magnifica, ci esalta,"
      ---
      Ancora mi sto sbellicando dalle risate!...
      Come se la RAI, fosse il Papa od un importante Dicastero Vaticano!..
      Ruben.
      ---

      Elimina
  30. Piccolo rapido promemoria: i neocat hanno sempre saputo di essere dalla parte del torto ed è il motivo principale per cui hanno sempre avuto tanta disperata foga di sembrare "papisti", di sembrare "più cristiani dei cristiani", di sembrare "quelli talmente approvati dal Papa che è vietato criticarli"...

    RispondiElimina
  31. Consiglio la lettura del libro "Lavoro e Turismo possono incontrarsi?" https://www.amazon.it/Lavoro-Turismo-possono-incontrarsi-Universale-ebook/dp/B0B6D1JBVC/ref=sr_1_4?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=3GHL7G5DXVYUH&keywords=ulisse+di+bartolomei&qid=1658650731&sprefix=ulisse+di+bartolomei%2Caps%2C144&sr=8-4

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