martedì 29 maggio 2007

La Chiesa non è "schizofrenica"! Abbiamo bisogno di "Difensori della Fede"!

Ormai in modo assolutamente incompetente, indelicato (per gli stessi "protagonisti") e avventato si sono prodotti interi articoli, recensioni, approfondimenti.
Da una frase secca e assolutamente niente altro che descrittiva dell'incontro avvenuto tra il Sig. Arguello con il Santo Padre si è arrivati ad ipotizzare con una discreta sicurezza (basata su che?) la prossima approvazione (sic!) degli Statuti del CNC.
E' vero che il CNC ci ha abituato al suo "iter" esaminativo ANOMALO. Ma dopo aver appurato concretamente quale prassi sia seguita alla diffusione della prima forma provvisoria degli Statuti e delle Correzioni Liturgiche, una approvazione definitiva incondizionata pare veramente una assurdità! La prassi del Cammino, i suoi metodi, le sue forme ed i suoi obiettivi sono rimasti IMMUTATI a prescindere dalla Regola emanata per la sua "stessa esistenza", come disse Giovanni Paolo. Lo stesso dicasi per le Correzioni Liturgiche, le quali sono state applicate in una unica parte: quella relativa alle Parti della Messa. Ovvero l'unica "concessione" che Arguello fece al Santo Padre nella sua famosa "risposta gioiosa".
Ergo: o i NC, che per il buon bisogno hanno dimenticato in immediato l' "arcano" imposto dai catechisti, il segreto ossessivo e l'ordine di Kiko di non usare Internet se non per guardare la posta (!!!!!), hanno ottenuto l'impossibile usando chissà quali strumenti coercitivi anche sulla Santa Sede (e questo sarebbe GRAVISSIMO) oppure coerentemente se qualcosa dovrà avvenire sarà al massimo un prolungamento dell'esperimento nell'attesa del vaglio finale del famoso "direttorio" MAI APPROVATO FINORA.
Infatti nel caso di una conferma definitiva statutaria, sarebbe assurdo continuare ad abusare anche del Diritto della Chiesa che prevede il vaglio COMPLETO della realtà ecclesiali in tutte le sue parti prima del pronunciamento definitivo.
Sappiamo che gli Statuti temporanei sono stati IMPOSTI dal Papa per dare una Regola Provvisoria ma CATTOLICA al CNC per "imbrigliarlo" nel frattempo...
Ma facciamo attenzione che questo non ricada su tutti noi...E sui discepoli NC in primis! Ricordiamoci che è proprio per tutelare LORO che si dovrebbe finalmente DIRE LA VERITA! BASTA CON L'IRENISMO! PARRESIA!

274 commenti:

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exneocat ha detto...

Buongiorno a tutti fratelli
stamattina cominciamo proprio bene!!!!!!!!!!A Roma piove a dirotto e su Korazym si legge questo
http://www.korazym.org/news1.asp?Id=23294
Che giornata sono veramente affranto perche'sono sicuro che ora verra' l'anonimo di turno a sbeffeggiarci, cosa che non mi interessa molto ,altresi perche' sembra come se il nostro parlare fosse stato affidato al vento.E poi vedere il Santo Padre con il quadro di Kiko !!!!!!!!!!! no questo e' troppo Ciao

mic ha detto...

Grazie Steph,
sai che mi sono sempre stupito di quel termine "regola" introdotto negli statuti che è improprio per una associazione laicale, quale giuridicamente è il cammino, e propria invece di un ordine religioso?
Analogamente mi stupisce e mi indigna la frequente analogia propinata dai neocat con la regola di S. Francesco, anch'essa non approvata in prima battuta...
Ma dimenticano che:
1. la prima regola di S. Francesco non fu approvata non perché eretica, ma perché ritenuta troppo dura per i suoi seguaci!
2. il loro statuto non è ancora approvato e comunque neppure lo applicano; i loro direttori - che non sono una regola ma impropriamente in qualche modo lo diventano perché oltre ai contenuti della predicazione impongono metodi, prassi, tappe del cammino 'altri' comunque da quelli della Chiesa - non sono ancora approvati perché inequivocabilmente eretici nei contenuti e problematici nelle prassi

mic ha detto...

Caro exneocat,
buongiorno anche a te e a tutti, comprendo iltuo stato d'animo e lo condivido. Non mi meraviglio comunque del fatto che i NC stiano dando fuoco a tutte leloro batterie, in questa che chiamano "volata" finale per la scadenza dello statuto.
Speriamo che sia finale nel senso inteso da noi, altrimenti la vedo nera per la Chiesa!

michela ha detto...

caro exneocat
ho guardato rapidissimamente l'articolo, ma la fonte non è un giornalista spagnolo, ma il sito caminayven, che è neocatecumenale.
Il dono del quadro credo sia qualcosa di dovuto quando si va in visita; non è detto però che il papa e i suoi collaboratori apprezzino un disegno di un santo fatto con toni così scuri, e con quel brutto vizio che ha kiko di 'sfregiare' i volti, soprattutto nei dipinti più recenti.

miriam ha detto...

sono affranta! Se è vero quello che pubblica, Korazym, che sono le dichiarazioni di Kiko alla Razon, il quotidiano della destra spagnola, abbiamo parlato al vento e vince lo pseudocristianesimo come religione civile (vedi family Day)
Se fosse vero mi delude anche il nostro Papa. Anche se condivido quello che ha scritto ieri Steph...
Mala tempora per la Chiesa, amici...

mic ha detto...

Speriamo sia profetico il titolo dell'articolo inserito da Steph!
Francesco, aspettiamo il tuo conto... non per fregiargi della quantità, ma perché è diventata una simpatica consuetudine e comunque i numeri qualcosa dicono... anche se noi stiamo ben attenti a non "dare i numeri...";)

viator ha detto...

Aspettiamo e vediamo! ovvio che i loro siti portino acqua al loro mulino!

gherardo ha detto...

La tua domanda caro Ferzan
e' azzeccatissima. Io ho sempre considerato gli aspetti settari come la parte piu' dannosa del cammino perche' vanno direttamente a nuocere alle persone.
Purtroppo la Chiesa vive perennemente in uno stato che in inglese si direbbe di "denial", cioe' tende a non voler considerare che certe cose possano accadere nel proprio seno ( e questo porta a un dannosissimo atteggiamento omertoso che negli USA ha poi nuociuto gravemente sia dal punto di vista economico che della immagine alla Chiesa). I vertici della Chiesa sembrano non capire che non voler affrontare questi problemi da subito non fa altro che ingigantirli, che l'atteggiamento di tutto coprire e tuttto perdonare a chi coscientemente sbaglia e' controproducente e non fa giustizia alle vittime. Credo che gli abusi perpetrati nella Chiesa siano l'esempio di quelle colpe per le quali Gesu' diceva "meglio che si legassero una macina al collo..."
Il documentario della BBC di cui si parla tanto, io lo vidi quando lo trasmisero un'anno e mezzo fa e mi meravigliai che in Italia nessuno ne parlasse. Grazie alla rete e' venuto fuori, la prima reazione della Chiesa e' stata quella di gettare discredito sul servizio andando a cavillare su inesattezze ma dimenticandosi completamente delle vittime di cui si parlava nel filmato,
per cui ti veniva voglia davvero di andare a prendere i vescovi (che di fronte a episodi di abuso di minori si limitavano solo a trasferire i "carnefici") uno per uno
e mandarli al diavolo.
Ma credo che ora mi stia pericolosamente inclinando verso l' anticlericalismo. Al di la' di tutto il fatto che la Chiesa abbia come prima reazione quella di difenderi su cavilli e non quella di schierarsi per le vittime degli abusi
prevedere magari un servizio per quelle vittime,
ne trasmette un'immagine molto "matrigna".
Scusate lo sfogo ma Ferzan ha ragione,
delle tante persone che hanno sofferto a causa della predicazione errata ma soprattutto della struttura pericolasemente settaria dei CN
sembra proprio che i vertici se ne strafreghino e questo mi fa male perche' so che e' un atteggiamento che danneggia la Chiesa stessa e me ne duole
..e andiamo avanti cosi'...

polemicamente, gherardo

exneocat ha detto...

Come sarebbe bello se anche una delegazione del nostro blog potesse conferire con il Santo Padre.

Anonimo ha detto...

Lo scorso giovedì 22 febbraio 2007 il papa, nell'aula della Benedizione in Vaticano, ha incontrato i parroci e il clero della diocesi di Roma per il tradizionale appuntamento di inizio Quaresima. Dopo l'indirizzo di omaggio rivolto dal cardinale vicario Camillo Ruini, nove sacerdoti hanno preso la parola per interrogare il papa su aspetti specifici della loro missione. La sala stampa della Santa Sede ha reso nota una sintesi degli interventi dei sacerdoti e la trascrizione integrale delle parole che il papa ha pronunciato a braccio.

Uno dei sacerdoti ad intervenire è stato padre Gerardo Raul Carcar, appartenente alla Comunità dei Padri di Schönstatt, arrivato a Roma sei mesi fa dall'Argentina, e oggi vicario cooperatore della Parrocchia di San Girolamo a Corviale. Nella sua domanda ha introdotto il tema dei movimenti ecclesiali e delle nuove Comunità, come dono provvidenziale per i nostri tempi. "Si tratta di realtà che hanno uno slancio creativo, vivono la fede e cercano nuove forme di vita per trovare una giusta collocazione missionaria nella Chiesa", si legge nella sintesi fornita alla stampa. Al papa il religioso ha chiesto un consiglio su come inserirsi per sviluppare realmente un ministero di unità nella Chiesa universale. E la risposta del papa - nella quale Benedetto XVI cita apertamente il Cammino Neocatecumenale - è stata questa:

Grazie per questa domanda. Mi sembra che Lei abbia citato le fonti essenziali di quanto posso dire sui Movimenti. In questo senso la sua domanda è anche una risposta.

Vorrei subito precisare che in questi mesi ricevo i Vescovi italiani in visita «ad limina» e così posso un po' meglio imparare la geografia della fede in Italia. Vedo tante belle cose insieme con i problemi che conosciamo tutti. Vedo soprattutto come la fede sia ancora profondamente radicata nel cuore italiano, anche se, naturalmente, in molti modi è minacciata nelle odierne situazioni. I Movimenti accettano anche bene la mia funzione paterna di Pastore. Altri sono più critici e dicono che i Movimenti non si inseriscono. Penso che realmente le situazioni sono diverse, dipende tutto dalle persone in questione.

Mi sembra che abbiamo due regole fondamentali, delle quali Lei ha parlato. La prima regola ce l'ha dato San Paolo nella Prima Lettera ai Tessalonicesi: non spegnere i carismi. Se il Signore ci dà nuovi doni dobbiamo essere grati, anche se a volte sono scomodi. Ed è una bella cosa che, senza iniziativa della gerarchia, con una iniziativa dal basso, come si dice, ma con una iniziativa anche realmente dall'Alto, cioè come dono dello Spirito Santo, nascono nuove forme di vita nella Chiesa, come del resto sono nate in tutti i secoli.

Inizialmente erano sempre scomode: anche San Francesco era molto scomodo e per il Papa era molto difficile dare, finalmente, una forma canonica ad una realtà che era molto più grande dei regolamenti giuridici. Per San Francesco era un grandissimo sacrificio lasciarsi incastrare in questo scheletro giuridico, ma alla fine è nata così una realtà che vive ancor oggi e che vivrà in futuro: essa dà forza e nuovi elementi alla vita della Chiesa.

Voglio solo dire questo: in tutti i secoli sono nati Movimenti. Anche San Benedetto, inizialmente, era un Movimento. Si inseriscono nella vita della Chiesa non senza sofferenze, non senza difficoltà. San Benedetto stesso ha dovuto correggere l’iniziale direzione del monachesimo. E così anche nel nostro secolo il Signore, lo Spirito Santo, ci ha dato nuove iniziative con nuovi aspetti della vita cristiana: vissuti da persone umane con i loro limiti, esse creano anche difficoltà.

Prima regola dunque: non spegnere i carismi, essere grati anche se sono scomodi. La seconda regola è questa: la Chiesa è una; se i Movimenti sono realmente doni dello Spirito Santo, si inseriscono e servono la Chiesa e nel dialogo paziente tra Pastori e Movimenti nasce una forma feconda dove questi elementi diventano elementi edificanti per la Chiesa di oggi e di domani.

Questo dialogo è a tutti i livelli. Cominciando dal parroco, dal Vescovo e dal Successore di Pietro è in corso la ricerca delle opportune strutture: in molti casi la ricerca ha già dato i suoi frutti. In altri si sta ancora studiando. Ad esempio, ci si domanda se dopo cinque anni di esperimento, si debbano confermare in modo definitivo gli Statuti per il Cammino Neocatecumenale o se ancora ci voglia un tempo di esperimento o se si debbano forse un po' ritoccare alcuni elementi di questa struttura.

In ogni caso, io ho conosciuto i Neocatecumenali dall'inizio. E’ stato un cammino lungo, con molte complicazioni che esistono anche oggi, ma abbiamo trovato una forma ecclesiale che ha già molto migliorato il rapporto tra il Pastore e il Cammino. E andiamo avanti così! Lo stesso vale per gli altri Movimenti.

Adesso come sintesi delle due regole fondamentali direi: gratitudine, pazienza e accettazione anche delle sofferenze che sono inevitabili. Anche in un matrimonio ci sono sempre sofferenze e tensioni. E tuttavia vanno avanti e così matura il vero amore. Lo stesso avviene nella comunità della Chiesa: abbiamo pazienza insieme. Anche i diversi livelli della gerarchia - dal parroco, al Vescovo, al Sommo Pontefice - devono avere insieme un continuo scambio di idee, devono promuovere il colloquio per trovare insieme la strada migliore. Le esperienze dei parroci sono fondamentali, ma poi anche le esperienze del Vescovo e, diciamo, la prospettiva universale del Papa hanno un proprio luogo teologico e pastorale nella Chiesa.

Quindi, da una parte, questo insieme di diversi livelli della gerarchia; dall'altra, l'insieme vissuto nelle parrocchie, con pazienza e apertura, in obbedienza al Signore, crea realmente la vitalità nuova della Chiesa.

Siamo grati allo Spirito Santo per i doni che ci ha dato. Siamo obbedienti alla voce dello Spirito, ma siamo anche chiari nell'integrare questi elementi nella vita: questo criterio serve, alla fine, la Chiesa concreta e così con pazienza, con coraggio e con generosità certamente il Signore ci guiderà e ci aiuterà.

Avete già letto ciò che circola sull'incontro di Kiko con il Santo Padre, e avete accusato il colpo, leggete anche questo così non vi rimarrà che parlare solo di calciopoli!!!

AlessandroG ha detto...

Cavolo.

Come diventerà questo blog?

la verità su calciopoli?

Arbiter ha detto...

Caro exnoecat,

per essere ricevuti dal Santo Padre occorre accreditarsi ufficialmente.
E quale miglior biglietto da visita quello di quello di sentinelle della Chiesa.
A pensarci, non appare peregrino nè presuntuoso.

L'intero blog è una sorta di postazione di guardia, un avamposto che sta lanciando continui segnali d'allarme alla propria comunità di fede.

Un importante ed umile compito!

Cos'è una sentinella, se non un soldato, che sta di vedetta per consentire agli altri di riposare tranquilli; che scruta costantemente l'orizzonte per avvistare in tempo un pericolo insorgente; che per primo si oppone al nemico quando d'improvviso porta un attacco alla fortezza?

Ecco, se una delegazione del blog si volesse presentare al Santo Padre, ed egli volesse riceverla, mi pare appropriata questa definizione, anche se sa un pò di crociati della fede, perchè è esattamente la funzione che si è svolta finora.

Sentinelle che sono anche allieve in spirito e umili prosecutori nel proprio piccolo di altrettanto umili e santi sacerdoti come padre Enrico Zoffoli, grande predecessore in questo scomodo ruolo e alla cui memoria si dedicano altresì gli sforzi profusi in queste pagine per amore della verità, di Cristo Nostro Signore e della sua Santa Chiesa.

stephanos78 ha detto...

Non accusiamo nessun colpo!
Semmai il "colpo" lo accuserete voi, discepoli del Cammino, che seiete più contenti di stare in una lucente e patinata MENZOGNA, rinunciando alla dote del Discernimento FATTA DA DIO, piuttosto che aprirvi alla Verità TUTTA INTERA!

Come ho già detto, visto che non consideriamo la Chiesa una formazione di Partito o una milizia statale, dove l'importante è essere tanti e forti, le decisioni che verranno prese le accetteremo.
A differenza vostra NON MENTIAMO e diciamo chiaramente che le accetteremo CON DOLORE! Con smarrimento! Con TRAGEDIA!
Perchè una conferma definitiva di uno STATUTO A CUI NESSUNO HA MAI DATO PESO, MEN CHE MENO KIKO CHE LO CONSIDERA SOLO CARTA, in un momento in cui è noto a tutti che la Lettera del Papa è stata applicata esattamente come io posso applicare disposizioni scritte in TURCO ANTICO, in un momento in cui è noto che il Direttorio ancora deve essere approvato.... questa approvazione sarebbe uno SFACELO PER TUTTI! VOI PER PRIMI!

Anonimo ha detto...

Io sono un ex catecumeno che dopo due anni finalmente ho aperto gl'occhi grazie a voi.
Io e la mia convivente vi ringraziamo di cuore!

Eagle ha detto...

Cari fratelli,
sapete che sono NC e se pertanto gli Statuti saranno approvati saro' contento. Il problema, come lo vedo io, non e' tanto una approvazione ufficiale o meno, ma e' l'integrazione delle comunità all'interno del tessuto parrocchiale.
Di fatto dove c'è questa integrazione, nella pratica si tratta di modi NC applicati ai corsi del matrimonio, catechismo della prima comunione e cosi via.
Piuttosto riflettete bene sul perchè il CN fa tanti adepti, sul come molte parrocchie di Roma sono abbondanate dallo stesso parroco alle comunità. Ad esempio la parrochia che ci ospita, il lunedi e' chiusa e questa la dice lunga sul suo radicamento sul territorio.
Non mancano certo i classici gruppi parrocchiali ma hanno poco peso in confronto alle CN.
Un'altra differenza che dovrebbe far riflettere:
durante la Messa in Chiesa non ho mai sentito dire ai fedeli da nessun Sacerdote di inginocchiarsi;
nella parrocchia (quella classica vicino casa) dove mando i miei figli a catechismo inginocchiarsi durante la consacrazione e' quasi un obbligo (buono e santo tanto per non dare adito a fraintendimenti).
Allora il problema non e' l'approvazione o meno degli Statuti, ma e' il ruolo del sacerdote all'interno della parrocchia e quindi della comunità.
Aprite su questo un post chiedendo testimonianza su quale sia il ruolo del sacerdote all'interno delle comunità. E' questo il punto di partenza per riportare il CN all'interno della Chiesa: che il Vaticano vigili seriamente sulla formazione dei sacerdoti sul loro ruolo all'interno dei gruppi.
La Pace a tutti

lara ha detto...

Scusate, non avevo notato l'inizio di questa nuova pagina, continuando a scrivere in quella precedente, che ora riporto.

lara ha detto...

Grazie Arbiter per la chiarezza nella tua sintesi .
Mi dici "non devi lasciare che l'ira sorda si impadronisca di te e ti devasti l'anima" ... questo il mio timore! Avrei dovuto trovare una coerenza fuori dal CN, per riuscire ad allontanarla, invece ho conosciuto tante altre 'vocazioni indebolite' con una ignoranza nella conoscenza di questo CN (finta o no, non lo so), trovando indifferenza, distrazione, attenzione di massa, e altre cose abbaglianti ... una superficialità ! che mi ha confuso ancor di più!

Che i vertici del CN sono stati e sono molto abili non ho alcun dubbio e forse si, all'inizio avranno ben saputo tener nascosto il loro vero scopo. Ma 15 anni fa già P.Zoffoli ne strillava dai tetti tutte le devianze ed il male che stava entrando nel cuore della Chiesa, che ora tutta intera ne risente! Un dubbio che ritengo doveva essere approffondito da quanti avevano e hanno la vocazione di vegliare su di essa, e non lasciando (per comodità ) tutto in mano al Santo Padre. Se fosse stato così non scorreva tutto facilmente. Ormai non si può far più la parte del finto tonto e non credo che ne conosca più io del problema che un sacerdote. Sento solo che mi si vuol continuare ad ingannare e questo invece di alleggerire la mia ira, la alimenta. Credo che il Signore chiederà ad ognuno 'Tu dov'eri? e cosa hai fatto? Hai aiutato in verità o hai ingannato ed illuso?...
Spero che il Signore ascolti le nostre grida e purifichi la Sua Chiesa! Mi purifichi da questo vissuto!
Per ricuperarmi desiderei una piccola chiesetta vicino a casa mia, con un santo sacerdote e tanta gente semplice ... chiedo troppo? SI !!!

lara ha detto...

Per Felice

Sì, Felice puoi inserirla, seppure vorrei esprimere con dettagli la vivenza sconvolgente. Ma lasciamo lì! Perchè nell'intento di volerlo tirar fuori, sono perfino svenuta!

Oltre a subire in carne propria tutte le attrocità porto con me la chiarezza della gestione che hanno usato su ognuno dei 'fratelli', e non solo.
Ne ho visto d'acqua passare sotto il ponte! ...

stephanos78 ha detto...

Caro anonimo, perchè non vai a farti un giro? Insieme alla tua convivente ;-)

Calon ha detto...

Comincio già a vedere gente che mette le mani avanti. Che a causa di ciò che pensa non è disposta ad accettare il verdetto della Chiesa, se esso non ricalca i suoi pensieri. Vedremo tra poco chi è che propaga scismi. Se gli statuti saranno approvati, il CN sarà confermato essere parte della Chiesa. E voi in quel caso che farete? Continuerete ad essere parte della Chiesa, anche con la nostra "scomoda" compagnia?

stephanos78 ha detto...

Eagle, il problema invece è proprio l'approvazione definitiva.
Il perchè è chiaro.
Come per il precedente Statuto, generoso tentativo del Papa di dare una Regola nel senso LETTERALE E SOSTANZIALE DEL TERMINE al Cammino, questo definitivo sarà omaggiato solo PER IL RISULTATO CHE PRODURRA'! Ovvero l'approvazione del CNC! PUNTO E BASTA!
I NC neanche lo leggeranno mai!
Sei in grado di testimoniarmi che nelle Comunità, OGNI DISCEPOLO HA RICEVUTO LO STATUTO IN FORMA SOLENNE? Sei ingrado di dirmi che i NC conosco lo Statuto in tutte le sue parti e lo VIVONO IN PIENEZZA?
Io, per parte mia e per la mia esperienza, ti dico di NO!
Così quello definitivo, peggio di quello provvisorio, servirà per farci un quadretto!!!!
Il problema delle COmunità non si esaurisce nella "integrazione in Parrocchia", anche se questo è importante!
E' il COME si integrano. Se ci sono mancanze e lacune evidenti nella CHiesa il motivo è proprio il pensiero DEVASTANTE, che il CNC ha assimilato, che la Messa e la Liturgia debba essere uno SHOW per cui ci sono attori bravi e capaci (come i NC) e ci sono comparse deludenti!
Le Parrocchie sono davanti a un bivio: o la separazione in casa o l'INVASIONE! E i NC l'INVASIONE sarebbe la sperata "Comunione" che auspichiamo tutti!!!!!!
Il problema sta nella dottrina ebraico-protestante che il CNC diffonde con grande danno per tutti. IN PRIMIS PER I DISCEPOLI NC!
Ma la cosa sarebbe meno grave se questi 2 "iniziatori" parlassero Chiaro senza pretendere di essere Cattolici per forza pur non essendolo nei fatti! Almeno uno sarebbe in condizione di non essere ingannato!
I metodi sono aberranti e indegni di una Chiesa che si Chiama Cristiana Cattolica!!! Una Chiesa che diffonde la Grazia e la Misericordia in questo tempo di "Pellegrinaggio" terreno! La COERCIZIONE MORALE è aberrante e ingiustificabile! Nessun presunto "bene" da ottenere la GIUSTIFICA! Cristo INSEGNA!
Ci sono problemi irrisolti che non possono essere trattati così superficialmente! Ci sono persone che soffrono che non possono essere mollate come dei poveri imbecilli anche dai PASTORI! Quelli che noi chiamiamo "PADRE"!
E' possibile che un Padre sia sordo alla voce dei Figli????
Io dico, non pretendo che ci si dia ragione per forza e non è quella che cerco! Io cerco la Verità! Con il CNC si giunge a compromessi incredibile sulla Fede e la Dottrina e con noi neanche una parola? Neanche per ascoltare come stiamo, cosa vogliamo?
Come è possibile? COME?
Dove sta la Chiarezza Evangelica? Dove sta l'amore per le pecore che chiamano il Pastore?
Non accuso nessuno con questo ma GRIDO! Chissà, forse qualcuno avrà pietà ... e almeno porgerà l'orecchio!
DIO MIO! AIUTACI

stephanos78 ha detto...

Calon, perchè non leggi i miei interventi?

Calon ha detto...

Concordo che lo statuto non lo ditribuiscono; in effetti è vero, io l'ho letto, ma perchè lo avevo in casa, ma non lo hanno dato a tutti, che io sappia. Comunque è un bello statuto, e se lo approvano, penso che ciò deriverà anche dal fatto che viene applicato. Per quello che ho visto, tutto ciò che è scritto lì viene fatto.

Nicola ha detto...

posso garantirti davanti a Dio che quello che viene fatto e' per il 70 percento diverso da quello che si dice nello statuto.

Vuoi un esempio? Nello statuto si dice che i catechicsti agli scrutini rispettano il foro interno delle persone e la loro intimita'.

In tutte le comunita' che conosco, direi una trentina scambiando due parole con loro, e' venuto fuori al secondo scrutinio in particolare domande del tipo "gestione sessualita' nel matrimonio e prima" fatte davanti a tutti i fratelli, nel mio caso c'erano anche i miei genitori e la mia ex fidanzata.

Ti lascio immaginare...

stephanos78 ha detto...

Pensa Caolon che per me proprio l'indifferenza totale allo Statuto, a quello che c' è scritto e a quello che chiede, mi ha portato a provare prima disagio poi disgusto per come è considerato!!! E' considerato SOLO CARTA! Niente di più di BUROCRAZIA! Per questo quando ti appelli a lui, ti danno del BUROCRATE!
Lo stesso per le Correzioni e il MAgistero!
Sono SOLO BUROCRAZIA! Quello che salva davvero è FARE IL CAMMINO! E questo ti sentirai dire: "fai il bene il Cammino! Non domandare!"..

Nulla, Calon, di ciò che la Chiesa chiede viene eseguita dal CNC! Proprio NULLA! Eccetto quello che "concede" (di grazia!) il Sig. Arguello!
Poi però la garanzia è sempre la soita: "è tutto approvato! E' tutto scritto! E' tutto vero"!
E c'è chi si accontenta davvero solo delle FORME! Perchè io credo che solo un cieco o uno a cui è stata privata la Vista (o che frequenta UNICAMENTE la COmunità) può essere convinto che il CNC è qualcosa che ha a che fare con la CHiesa Cattolica...

eagle ha detto...

Sthepanos ha scritto:
Ci sono problemi irrisolti che non possono essere trattati così superficialmente! Ci sono persone che soffrono che non possono essere mollate come dei poveri imbecilli anche dai PASTORI! Quelli che noi chiamiamo "PADRE"!

Stephanos il problema sono i sacerdoti, "completamente assenti" nel cammino. In 12 anni di cammino, ho cambiato presbitero in media ogni 2 anni, e a settembre prossimo cambieremo ancora sacerdote, mentre i catechisti restano.....
Il mio rapporto con i catechisti e' buono, ma non li riconosco certo come padri nella fede.
Gli Statuti a suo tempo furono pubblicizzati in grande stile e distribuiti all'interno delle comunità (per quel che mi ricordo), ma mai si e' dedicato un tempo alla loro lettura e commento in comunità. Personalmente li ho a casa, insieme a materiale pro e contro il cammino. Ma lo stesso trattamento e' stato dedicato alla lettera del Cardinal Arinze: due parole durante un annuncio e poi basta; ne tanto meno il famoso intervento di Kiko a Giugno 2006 e' mai stato commentato, quanto meno per sottolineare il tono poco rispettoso verso il Vaticano, come mi apparse subito ascoltandolo in Piazza San Pietro.
Il problema e' che oggi i NC sono tanti e la forza di mobilitazione del movimento si e' molto accresciuta (vedi Family Day e Predicazione del Vangelo in Quaresima fatta fare a tutte le comunità indipendentemente dal tempo di cammino, senza nessun aggancio alla Parrocchia) e questo in settori del Vaticano piace molto.
Il mio cammino personale e' diverso: sono approdato alle catechesi al posto del corso pre-matrimoniale. sia io che mia moglie siamo poi rimasti, dapprima completamente invasati, poi piano prendendo il buono del cammino ( e ripeto c'e' di buono sopratutto nei fratelli) e cercando quanto possibile di allontanare il non buono.
I nostri figli ( quelli in età) frequentano in tutto e per tutto la parrocchia vicino casa (catechismo, lupetti); in comunità vengono il sabato sera , ma non sempre,e la domenica mattina li accompagno, qualche volta con mia moglie e gli altri figli alla messa delle 10 (leggi bene: il parroco prende le presenze di tutti i bambini iscritti al catechismo per la Comunione e Cresima).
Il CN non genera soltanto fanatici
ma puo essere di grande aiuto nell'avvicinare i famosi lontani alla Chiesa , e io e mia moglie eravamo piu che lontani!! Il problema ripeto e' che non tutte le Parrocchie offrono la necessaria accoglienza e spesso il Cammino e' un po come il Pronto Soccorso: prima prendi l'ossigeno e poi vieni ricoverato in ospedale e li definitivamante curato.
Il fatto e' che dal Pronto soccorso molte volte non si esce piu'.
La Pace

stephanos78 ha detto...

Appunto Eagle!

E nel pronto soccorso possono anche darti un SEDATIVO che in realtà toglie solo il dolore per un po'!!! Non so se mi capisci!

E' parvenza Eagle!
Il fine non giustifica i mezzi! Non posso credere che la Chiesa Cattolica utilizzi Machiavelli! Per giunta male!!!! La Chiesa deve usare Gesù Cristo e il suo Magistero! Altrimenti dove siamo????

Se tu per avvicinare i "lontani" smonti pezzo pezzo un edificio millenario e ne fai uno LUCCICANTE E PIENO DI ORI (per attrarre), invece di restaurare IN TUTTO IL SUO SOBRIO SPENDORE quello antico, allora non ci sto!
Il risultato si otterrebbe comunque! Ma in un caso stai devastando la Chiesa! Nell'altro le stai rendendo un servizio!!!

Sono d'accordo che ci sono lacune e carenze e il CNC si FICCA PERFETTAMENTE E FURBESCAMENTE in queste lacune colmandole con i SUOI METODI ABERRANTI. So anche che la Chiesa si impressiona di queste "armate sovietiche" che il CNC addestra a mostrarsi ADULATRICI dei Pastori ma mai realmente AMANTI del Magistero!!

Concordo anche sul fatto che i Sacerdoti non sono i Pastori della COmunità! E questo ti sembra poco?
E' un disastro Eagle! Di proporzioni inimmaginabili! Tu sei tranquillo e io vorrei esserlo come te! Ma da quello che ho sotto gli occhi TREMO! Le conseguenze di questo disastro si vedranno più in là nel tempo!!!
E allora spero che la Madre di Dio, Beata sempreVergine Maria, faccia da scudo per quelli che hanno minimizzato... Perchè non credo che potranno stare troppo tranquilli...

Calon ha detto...

Non credo che il CN sia un "pronto soccorso", la definizione la dà il nome stesso: è un cammino verso la fede. Ora è chiaro che se uno è in cammino, se vuole può anche smettere: io personalmente mi ci sono messo per arrivare alla meta, che è la piena comprensione del grande dono del Battesimo. Guarda caso il Battesimo èil sacramento che ci riconosce parte della Chiesa, quindi il CN è legato a doppio (triplo) filo con la Chiesa. Per quanto riguarda il discorso della mancata applicazione degli Statuti, devo ribadire che non mi risulta, specificando però che, non avendo fatto il 2o scrutinio, non posso dir nulla in proposito. Se però fosse come dite voi, la gente uscirebbe sconvolta e furibonda dalla comunità, che non è ciò che accade nella mia parrocchia.

Eagle ha detto...

Stephanos ha scritto:
"Tu sei tranquillo e io vorrei esserlo come te! Ma da quello che ho sotto gli occhi TREMO! Le conseguenze di questo disastro si vedranno più in là nel tempo!!!"

Ti risulta che Dio abbia mai abbandonato la Sua Chiesa?

La Pace

felice ha detto...

grazie Lara... disponi!!!!

Eagle ha detto...

Calon ha scritto

"Se però fosse come dite voi, la gente uscirebbe sconvolta e furibonda dalla comunità, che non è ciò che accade nella mia parrocchia."

Ma, non si tratta di uscire sconvolti e furibondi, ma di capire quanto il CN sia nella Chiesa.
Non so la situazione della tua comunità, ma alla mia ti posso assicurare la definizione di Pronto Soccorso (siamo oramai alla redditio) si adatta perfettamente, sia per quello che stiamo passando e sul piano fisico e sul piano morale: e in questi casi la comunità aiuta tantissimo.Pero siamo sempre la: fuori della comunità si fa un pochino fatica a dialogare con gli altri cristiani c.d. normali o della domenica. I primi tempi che accompagnavano i figli in chiesa la domenica mattina sia io che mia moglie ci sentivamo quasi come pesci fuori dall'acqua, catapultati in una realtà che non ci apparteneva: semplici spettatori, privati dei canti, delle monizioni, delle risonamze etc.Questa sensazione ci ha terrorizzati e per un periodo non siamo piu andati in comunità frequentando viceversa la parrocchia vicino casa. E' stata una salvezza perche piano piano abbiamo scoperto una domenica diversa e sopratutto la Chiesa.
Il prossimo anno vorremmo frequentare anche il gruppo della Lectio Divinae, che ogni 2 settimane celebra la Liturgia della Parola, anche se con metodi diversi da quelle delle comunita.
La Pace

Anonimo ha detto...

Eagle, a me risulta. Non ci fu un tempo in cui si contavano anche più di un Papa? quanti pontefici furono uccisi, quanti avvelenati con un'ostia? Devo continuare?

Francesco ha detto...

Per Calon,Eagle e company.

Rispetteremo ciò che vorrà fare il Santo Padre ed attendiamo con fiducia il suo verdetto.
Come dicevo ieri,non sappiamo fino a qual punto il Vaticano potrà approvare in via definitiva uno Statuto che,per il 90 per cento della sua sostanza fa riferimento ad un Direttorio catechistico mai approvato finora,nemmeno ad experimentum.
Se lo farà,avrà certamente le sue buone(e per il momento a noi sconosciute)ragioni!
Ciò,comunque,non sposta di una virgola le analisi che fin qui abbiamo fatto e documentato.Sulle quali peraltro convergevano fino a qualche settimana fa lo stesso Santo Padre(udienza del 22 febbraio 2007) e i vescovi di Terra Santa.

Se abbiamo avuto ed abbiamo gli incubi finora(sulla base di tanto autorevoli esternazioni) nulla e nessuno ci impediranno di continuare ad averli(ferma restando la nostra obbedienza al Romano Pontefice).

Un ultima notazione di metodo...: se il Vaticano ha inteso prematuro e dannoso diffondere notizie in merito all'incontro con Kiko(e il "suo piccolo seguito"),alla stessa stregua,in piena obbedienza,Kiko avrebbe dovuto evitare di diffonderle,e per giunta a un quotidiano di parte.
Ma siamo sempre lì...l'obbedienza per Kiko non è una virtù,come diceva Don Milani con tutt'altri proposwiti...!

Francesco ha detto...

Mic,visto che proprio vuoi saperlo,all'inizio di questa pagina siamo a 9.886 commenti.
Con la speranza che non siano stati 9886 discorsi fatti ai sordi e ai ciechi.

felice ha detto...

Bhè Luca io ne ho avuto conferma e piena giustificazione da ki sta alla REDDITYO... quindi ti rbadisco di darci una mano se ste cose da te non succedono...

Cari amici proporrò al CeSAP, se volete, di organizzare un incontro pacifico tra noi ex ed attuali appartenenti: una cristiana discussione nn fa mai male.

Pregate per la mi nonna che mi sa che nn ce la farà dall'alto dei suoi 96 anni

calon ha detto...

è chiaro che ognuno ha diverse visioni sull'argomento, come è naturale. Sono contento che ci sia qualcuno che partecipa ad altre attività oltre a quella NC, così si dimostra che non c'è nulla di alienante nel cammino. Volevo solo sottolineare il valore formativo, e non solo "terapeuico", valore formativo, che si scopre nuovamente ad ogni "passaggio".
Sottolineerei inoltre il penultimo intervento di Eagle: Dio non abbandona la Chiesa, ed è per questo che ritengo fuori luogo le preoccupazioni (che molto spesso si traducono in interventi astiosi) per l'"eresia" che noi propagheremmo. Inutile preoccuparsi, perchè il compito della Chiesa è proprio custodirci dagli inganni del Maligno, ed essa svolge il compito egregiamente.

eagle ha detto...

Anonimo ha scritto:
"non ci fu un tempo in cui si contavano anche più di un Papa? quanti pontefici furono uccisi, quanti avvelenati con un'ostia? Devo continuare?"

E' come dire che Satana un giorno sarà vittorioso!! Fortunatamente il Signore veglia sempre, anche se puo sembrare che Dio ci abbia abbandonato, mica va sai in cassa integrazione!!(perdonate la battuta). Ma poi che Padre sarebbe
se non ci permettesse di prendere atto delle conseguenze dei nostri peccati?
La Pace

Francesco ha detto...

Per Calon.

Purtroppo,amico mio,attribuire un "valore formativo" agli scrutini significa avere completamente perso la dimensione critica umana,ma anche avere smarrito la dimensione sacrale che sta alla base della fede.
Mi rammarica che si possa pensare e dire codeste cose che esulano totalmente non solo dalla dottrina,ma anche dalla vera tradizione della Chiesa.
Che il Signore illumini tutti(me compreso,se sbaglio o quando sbaglio).

Anonimo ha detto...

Eagle,
no, non è come sostieni tu, perdonami. Tu chiedevi se mai fosse successo, ed io ho risposto: sì, è già successo.
Intendo esprimere il concetto che la "guerra" si compone di molte battaglie.

Francesco ha detto...

Anche l'articolo odierno di Caredda su Korazym org è un pasticcio:tutto e il contrario di tutto.
Vale a dire:il nulla!!

Anonimo ha detto...

sono d'accordo con chi ha detto che Kiko avrebbe fatto meglio a non diffondere notizie parziali e ambigue sul suo recente incontro col Papa.

PULCEEEEEEEE........DOVE SEIIIIIIIIIII?URGE LA TUA PRESENZA!

Francesco ha detto...

Mi sa che Pulce sia più serio/a di quanto sembra.Secondo me,riprenderà le sue corrispondenze solo dopo che il Papa si sarà ufficialmente pronunciato sullo statuto neocatecumenale.Ora gli faccio mail comunque.

stephanos78 ha detto...

Concordo con le consideraizoni di Francesco.

Per Eagle:
So che Cristo non abbandonerà mai la Sua Chiesa e so che gli Inferi non prevarranno!!!
Ma so anche che il Signore ha Profetizzato tutto questo disastro e ha anche detto che ci saranno ALTRI FALSI CRISTI che faranno prodigi tali da imbambolare anche i credenti!!!
Ha anche detto con una domanda che mi fa venire la pelle d'oca: "Quando il Figlio dell'Uomo tornerà sulla terrà, TROVERA' LA FEDE"????

Non ha detto se troverà la terra in pace, fratellanza, con l'intervento equo e solidale, ecc, ecc, ecc... HA DETTO: TROVERA' LA FEDE? TROVERA' LA FEDE?
Ma possibile che queste domande me le faccio solo io?

Francesco ha detto...

Molto probabilmente,Stephanos,le tue domande se le pongono in tanti....solo che per fede evidentemente intendono solo le manifestazioni esteriori di essa.

icabod ha detto...

Stephanos hai ragione, nella storia della Chiesa è successo altre volte che parti della Chiesa anche ampie abbiano apostatato, e che per questo siano arrivati grandi castighi. E questa volta l'apostasia è senza precedenti. C'è veramente da tremare!!!
Per quanto riguarda l'anonimo mattacchione della convivente: l'attacco alla Chiesa Cattolica Apostolica Romana viene da due fronti INTERNI ad essa: uno ne combatte l'insegnamento morale tentando con sottili ragionamenti di aggirarne i comandamenti ed i precetti morali (aborto, eutanasia, divorzio). L'altro fronte è quello dottrinale, e nel demolire i dogmi cattolici sempre con sottili ragionamenti i neocatecumenali sono in prima linea.

Anonimo ha detto...

Nel 1884 Papa Leone XIII, mentre celebrava la Messa, ebbe una visione che riguardava il futuro della Chiesa. Si trattava di un dialogo tra Nostro Signore e Satana nel quale quest’ultimo affermava con orgoglio di poter distruggere la Chiesa e chiedeva 75 o 100 anni e un maggior potere su coloro che si mettevano al suo servizio. Gesù acconsentì alle richieste di Satana e gli concesse circa un secolo durante il quale avrebbe avuto libertà di esercitare pienamente il potere che chiedeva.

miriam ha detto...

Felice,
un bacio e te e alla tua nonna.
L'affidiamo al Signore e alla nostra Madre!

Anonimo ha detto...

x stephanos78

Perchè devi trattami in questo modo?
Sono stato nel Cammino per due anni e infatti non ero sicuro che quello che stessi facendo era una cosa giusta.
Confidavo le mie perplessità alla mia compagna e lei mi ha detto di vedere questo vostro sito.
Dopo diverse letture e commenti, ho capito che non dovevo più appartenere a quella setta.
Non è quello che indicate di fare a chi fa parte del Cammino Neocatecumenale? Uscirne il prima possibile?
Mi guardavano spesso male perchè vivevo con la mia ragazza, addirittura un catechista mi prese da parte parlandomi di famiglia ecc. ecc.
Addirittura volevano entrare nella mia vita privata!!
Sto provando a dirlo anche agl'altri che erano nella mia comunità, ma non mi vogliono credere.

Mi chiamo Sergio e sono di Roma.

stephanos78 ha detto...

Icabod, SOTTOSCRIVO OGNI TUA LETTERA!

la storia insegna ha detto...

La posizione streategica di Bisanzio attrasse anche l'imperatore Costantino I, l'11 maggio 330, che la rifondò come "Nova Roma" (ma presto prese invece il nome di Costantinopoli), dopo un sogno profetico nel quale gli veniva indicato il posto dove stabilire la città. Costantino costruì un numero impressionante di palazzi, chiese, luoghi di divertimento, tra cui il famoso circo dove si svolgevano anche cerimonie e che vedrà sommosse e assemblee popolari. La città continuò a crescere anche dopo Costantino, nell'arco di un secolo furono costruite nuove mura che quasi raddoppiarono la superficie della città.
...
Durante il medioevo, Costantinopoli fu la più grande e ricca città d'Europa: si pensa che nel X sec. potesse avere fino a un milione di abitanti. La maggior basilica costantiniana,Hagia Sophia (Divina Sapienza), monumento di estrema rilevanza architettonica dedicato alla Divina Sapienza, da sempre centro religioso della città, diventa il centro della cristianità greco-ortodossa.

Ma poi...


Dopo la conquista di Costantinopoli da parte dei Turchi (1453), la basilica di Santa Sofia o Hagia Sophia fu trasformata in moschea e vi furono aggiunti i minareti, che sono posti agli angoli. Nel 1849 fu effettuato un restauro a cura di Gaspare Fossati (che produce numerosi disegni ed acquerelli sui lavori svolti), che portò alla luce diverse immagini nelle gallerie e nel timpano. Il restauro fu commissionato dal pascià; nello stesso periodo Salzenberg studia e disegna i mosaici per conto dello zar. È stata infine adibita a museo nel 1934, su decisione del primo Presidente della Repubblica turca Mustafa Kemal Atatürk.

gherardo ha detto...

Caro anonimo
chedo scusa per chi ti ha trattato male
qui, devo avere una sensibilita' particolare perche' a me la tua testimonianza e' sembrata sincera
(cosi' come anche quella che Massimo riteneva falsa). Purtroppo le incursioni di molti anonimi neocatecumenali buontemponi ci ha resi qui fin troppo sospettosi. Faresti bene pero' a darti un nick cosi' ti riconosciamo, sei il benvenuto e quando vuoi puoi dar conto della tua esperienza qui o su internetica

gherardo ha detto...

Mi riferivo a Segio
ovviamente

stephanos78 ha detto...

Gherardo , nessuno ha trattato male Sergio. Men che meno io.
Ho fatto una battuta ed era evidente anche dalla faccina che ho inserito.
Anche se prendo per buone tutte le testimonianze, fino a prova contraria, sono anche "svezzato" rispetto alle provocazioni.
Devo ammettere che quella di Sergio mi è sembrata una testimonianza anomala. Perchè sa benissimo (impossibile non saperlo) che il messaggio evangelico chiede di trattare il Fidanzamento con una cura particolare che esclude la convivenza come soluzione che prelude al Sacramento del MAtrimonio. Proprio per il rispetto dovuto alla persona e al/alla partner.

Ora se questo è stato un mezzuccio per far vedere che chi ci "ringrazia" lo fa pensando la libertà dei Figli di Dio libertà dalla morale, allora mi cadono le braccia.

Se la testimonianza è autentica, chiedo scusa e dico a Sergio che non c'è dualismo e opposizione tra Fede e Morale e dico di cercare il Volto di Dio per prima cosa; la Fede, per amarlo e seguirlo anche moralmente con la forza della Grazia.

Le parole di Icabod sono di nuovo confermate...

Arbiter ha detto...

"I Neocatecumenali possono ritenersi membri della Chiesa Cattolica solo a condizione di condividere la sua fede in tutte le verità di seguito elencate.
Altrimenti devono rassegnarsi ad esserne respinti come eretici, particolarmente pericolosi perchè scaltramente inseriti e nascosti nel suo seno.

I Cattolici esigono che i Neocatecumenali, rompendo il loro silenzio, dichiarino espressamente (e lo dimostrino concretamente nei fatti, aggiungo io) di:

1° credere nella Chiesa Cattolica, Apostolica, Romana, non solo carismatica, ma anche gerarchica. Chiesa dei Papi succedutisi da Pietro ad oggi, e dei Concili ecumenici celebrati, da quello di Nicea al Vaticano II°, rimasto fedele al magistero infallibile del grande Concilio di Trento;

2° credere che in essa il potere - e quindi la gerarchia - si fonda sull'Ordine sacro, che conferisce il sacerdozio ministeriale, essenzialmente distinto da quello comune a tutti i battezzati;

3° credere che il supremo atto del sacerdozio gerarchico è l'offerta del Sacrificio eucaristico, ossia del " Sacrificio del Calvario reso sacramentalmente presente sui nostri altari " (PAOLO VI, Prof. di fede);

4° credere che il Sacrificio eucaristico è condizionato essenzialmente alla transustanziazione, che rende veramente, realmente e sostanzialmente presente Cristo sotto le apparenze del pane e del vino, distintamente consacrati;

5° credere che Gesù s'immola sulla croce e sull'altare per soddisfare la giustizia di Dio, offeso dai nostri peccati, e così redimere il mondo da ogni male, temporale ed eterno;

6° credere che la grazia da Lui meritata rigenera realmente le anime e, mediante l'esercizio delle virtù morali e teologali, dispone alla santità e alla salvezza eterna;

7° credere che la rigenerazione delle anime dipende non soltanto dal battesimo, ma anche dal sacramento della penitenza, nel quale il Sacerdote-Confessore, "nella persona e nel nome di Cristo", rimette i peccati, previa la sincera contrizione del penitente, che promette - e si sforzerà - di emendarsi nella partecipazione alla morte espiatrice e redentrice del Salvatore;

8° credere nell'esistenza del Purgatorio quale condizione necessaria per le anime dei fedeli morti in stato di grazia, ma non ancora pienamente purificati...; e nell'eterna realtà dell'Inferno, morti nell'impenitenza finale.
La misericordia di Dio non esclude, ma suppone il rispetto dell'ordine richiesto dalla sua giustizia."

"Lo Spirito dichiara apertamente che negli ultimi tempi alcuni si allontaneranno dalla Fede, dando retta a spiriti menzogneri e dottrine diaboliche, sedotti dall'ipocrisia di impostori, già bollati a fuoco nella loro coscienza..." (1 Tm 4, 1-2)

p. Enrico Zoffoli

A questo illuminante promemoria io aggiungerei:
una volta accettate queste verità di fede, devono altresì:

1 rinunciare agli Orientamenti alle catechesi e allo Statuto;

2 rinunciare agli scrutini, risonanze, monizioni, ecc.;

3 rinunciare alla tavola eucaristica con annesso candelabro ebraico;

4 rinunciare a stravolgere la funzione dell'altare, del Santissimo, delle ostie consacrate;

5 rinunciare a prendere la comunione seduti;

6 rinunciare a riunirsi segretamente a porte chiuse nelle parrocchie il sabato sera;

7 rinunciare a ritenersi "eletti" disprezzando gli altri fedeli;

8 rinunciare alle danze davidiche, ai balli tribali, ai tamburi berberi e chitarre flamenche;

9 rinunciare ad inventarsi nuovi templi, nuovi simboli, nuove icone ad immagine e somiglianza delle fantasie di Kiko.

Insomma, ritornare semplicemente al modo corretto di fare chiesa e starvi dentro, così come tramandato da Cristo e predicato dagli Apostoli e dai Santi.

icabod ha detto...

Caro Stephanos, le tenebre sono così fitte nella Chiesa oggi che certi cosiddetti cattolici neppure conoscono i più elementari precetti morali. Dei dogmi della Fede poi neanche a parlarne!
Ed i pastori? CHE FANNO I PASTORI?

Che ci possiamo aspettare?

stephanos78 ha detto...

AMEN! AMEN!

icabod ha detto...

Che abbiamo fatto degli ammonimenti materni ma fermi della Beata Vergine Maria? Li abbiamo considerati "scomodi", li abbiamo chiusi nei cassetti quando dovevano essere pubblicati, li abbiamo tagliuzzati per renderli più digeribili, li abbiamo interpretati come ci comodava, ed abbiamo tappato la bocca ai veri profeti, li abbiamo perseguitati perché profetizzavano sventure, "rompevano":
e come sempre i falsi profeti invece ci dicono "tutto va bene", "state tranquilli", "sono solo problemi temporanei", "c'è già chi ci pensa...". Il bene è diventato uguale al male, il vero uguale al falso, "tanto Dio perdona"...

Cosa possiamo aspettarci?

Massimo ha detto...

Faccio mie le perplessità di Francesco sui due articoli,rispettivamente di ieri e di oggi,apparsi su Korazym.org.
Hanno tutta l'aria di essere stati orchestrati a tavolino e messi in rete per disorientare le voci di dissenso verso i neocatecumenali,come quelle che scrivono su questo blog.
Sarebbe interessante chiedere a Stefano Caredda,il giornalista che li firma entrambi cos'è per lui l'obiettività giornalistica.
Provate a rileggere tuttio i suoi articoli sul Cammin o Neocatecumenale,ora sfegatatamente critici ,ora smaccatamente liscianti.
Come mai tutte queste oscillazioni?
E' solo un fatto di simpatioe o antipatie momentanee?

gherardo ha detto...

Caro Stephanos
il neocatecumenato ha questo approccio
che puo' rivelarsi appealing per i "lontani" come si puo' supporre che siano (ma chi puo' davvero giudicare, Stephanos?) due conviventi non sposati:
ti dicono, vieni con noi, noi non siamo
come la Chiesa ufficiale, qui troverai un cammino speciale ecc. ecc.
Questo puo' anche essere encomiabile
perche' se ci fosse davvero un'evangelizzazione da parte dellea Chiesa, per i supposti lontani questi non sentendosi piu' "rifutati" per le loro scelte potrebbero riavvicinarsi alla Chiesa e rivedere le proprie scelte sotto un'altra luce, questo sarebbe positivo, se non fosse pero' che dietro il CN si nasconde la rete che ben conosciamo.
Alla fine quello che conta e' che i 2 conviventi siano nel Cammino, poi a tutto il resto ci pensano le catechesi di Kiko.

Francesco ha detto...

Un appello a:

-CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE;
-CONGREGAZIONE PRO LAICIS;
-CONGREGAZIONE PER IL CULTO DIVINO E DISCIPLINA DEI SACRAMENTI..........
..............stando a quanto afferma Kiko Arguello in data odierna(29/5/2007) in una sua intervista riportata da un'agenzia spagnola e da Korazym.org, NEL MONDO CATTOLICO SI DEVE ANCORA RITENERE VALIDA LA LETTERA SCRITTA AL CAMMINO NEOCATECUMENALE DAL CARDINALE ARINZE IN DATA 1/12/2005 OPPURE LA DOBBIAMO RITENERE SUPERATA E RITIRATA DALLA CIRCOLAZIONE????

(Mando subito questa deomanda via mail alle tre congregazioni di cui nella pagina precedente sono stati dati gli indirizzi, con preghiera a TUTTI i lettori di questo blog e simpatizzanti di fare altrettanto).

stephanos78 ha detto...

...O di pressioni anche su di lui?

Francesco ha detto...

Riporto gli indirizzi postati nella pagina precedente da "nelcasodovesseroservire":

Congregazione per la Dottrina della Fede

Congregatio pro Doctrina Fidei
Palazzo della Congregazione per la Dottrina della Fede, Piazza del S. Uffizio, 11 - 00193 Roma
Tel. (06) 69.88.33.57 - 69.88.34.13 - 69.88.47.47 - Fax 69.88.34.09 - posta elettronica: cdf@cfaith.va
Prefetto: Sua Ecc. Rev.ma Mons. William Joseph Levada (Piazza del Sant'Uffizio, 11, 00193 Roma)
Segretario: Sua Ecc. Rev.ma Mons. Angelo Amato, S. D. B. (00120 Città del Vaticano)


Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti

Congregatio de Culto Divino et Disciplina Sacramentorum
Palazzo delle Congregazioni - Piazza Pio XII, 10 - 00193 Roma
Tel. (06) 69.88.43.16 - 69.88.43.18 - 69.88.43.26 - Fax 69.88.34.99 - posta elettronica: cultdiv@ccdds.va
Prefetto: Sua Em. Rev.ma Cardinale Francis Arinze (Largo del Colonnato, 3 - 00193 Roma - tel. 69.88.55.13)
Segretario: Sua Ecc. Rev.ma Mons. Albert Malcolm Ranjith Patabendige Don (00120 Città del Vaticano)


Pontificio Consiglio per i Laici
Pontificium Consilium pro Laicis

Piazza S. Calisto, 16 - 00153 Roma - Tel. (06) 69.88.73.22 - 69.88.71.41 - 69.88.73.96 - 69.88.73.33 - 69.88.72.96
Fax 69.88.72.14 - posta elettronica: pcpl@laity.va - vatio89@laity.va - youth@laity.va
Presidente: Sua Ecc. Rev.ma Mons. Stanislaw Rylko (Via di Porta Angelica, 63 - 00193 Roma - tel 69.88.71.18)
Segretario: Sua Ecc. Rev.ma Mons. Josef Clemens (00120 Città del Vaticano - tel 69.87

stephanos78 ha detto...

Francesco.
Io ho già mandato una testimonianza molto circostanziata a tutti i dicasteri e anche al Santo Padre. Raccomandata con ricevuta di ritorno.
Ma nessuno mi ha risposto.. Per ora. Incoraggio anche voi a farlo

Francesco ha detto...

Stephanos,spedisci anche tu le tre mail e passa parola.

viator ha detto...

Con la dichiarazione di Kiko alla Razon, sono state messe - forse strumentalmente - in bocca al Papa parole che il Vaticano non ha ancora reso note. E' corretto?

Calon ha detto...

Per arbiter: non mi crea nessun problema affermare la verità dei punti esposti da Zoffoli; devo dire che non ho mai pensato il contrario riguardo gli argomenti trattati lì. In effetti, non riesco a capire chi possa avere problemi nel sottoscrivere quelle affermazioni, non certo un NC. Vbbè. Per quanto riguada i punti inventati da arbiter, beh, la mia opinione personale è:
1 rinunciare agli Orientamenti alle catechesi e allo Statuto;
no, finchè la Chiesa non dirà di farlo.
2 rinunciare agli scrutini, risonanze, monizioni, ecc.;
per me si potrebbe anche fare, non ne capisco l'utilità. Che ci siano o no, non mi cambia nulla,e se per irconciliare i NC con tutta la Chiesa si dovesse fare una cosa del genere, lo farei.
3 rinunciare alla tavola eucaristica con annesso candelabro ebraico;
Anche qui, si tratta di minuzie; a me piace l'altare coi fiori e il candelabro, ma se fosse solo per questo, si potrebbe anche togliere.
4 rinunciare a stravolgere la funzione dell'altare, del Santissimo, delle ostie consacrate;
Non noto nessuno stravolgimento. Se intende porre l'accento sul fatto della "mensa", anche di quello non mi importa molto. Ci tengo invece alla comunione con le due specie
5 rinunciare a prendere la comunione seduti; ok.
6 rinunciare a riunirsi segretamente a porte chiuse nelle parrocchie il sabato sera; le porte sono aperte, per il sabato sera, magari spostassero il giorno, è che i grandi lavorano.
7 rinunciare a ritenersi "eletti" disprezzando gli altri fedeli;
non mi ritengo un eletto
8 rinunciare alle danze davidiche, ai balli tribali, ai tamburi berberi e chitarre flamenche;
la musica per come la facciamo noi è una della cose che non mi piacciono
9 rinunciare ad inventarsi nuovi templi, nuovi simboli, nuove icone ad immagine e somiglianza delle fantasie di Kiko.
L'altra cosa che non mi piace è come dipinge Kiko;)
questo è ciò che penso; vorrei sapere, parlando per ipotesi, se i NC la pensassero tutti così, riterreste il CN una realtà accettabile all'interno della Chiesa? La cosa che mi interessa e per la quale ho iniziato a frequentare il forum, è scoprire in che modo si potrebbe giungere ad un compromesso, con uno sforzo da parte di entrambe le parti(scusdate il gioco di parole).

stephanos78 ha detto...

Calon, tu affermi di non pensare il contrario di ciò che afferma Arbiter. In realtà nessun catechista ti dirà esplicitamente e senza ambiguità frasi dirette!
E' proprio per l'ambiguità del Cammino che siamo qui!!!

Il CNC non è TRASPARENTE! E ti porta PIAN PIANO (è vero che è iniziazione...kikiana!) a ragionare come vuole Kiko e co.!

In quelli che conoscono i dogmi della Fede e stanno per essere formati dal CNC (tu sarai formato a tutti gli effetti solo quando sarai "eletto"...!), in buona fede come te, non ci sono ESPLICITE affermazioni che sapientemente non vengono fatte, altrimenti provocherebbero il rigetto istintivo di molti! L'abilità di Kiko è proprio questa! Dire e negare! Fare e contraddire! Dire una cosa e attuarne un'altra!
Dirà, "VIVA IL ROSARIO"! Poi perà fà la "tappa" dove dà il contapreghiere e ordina di usarlo nel modo SUO! Dice "noi costruiamo tabernacoli", ma poi ti trovi davanti a contenitori della Torah vestiti a lutto dove pensi a tutto fuorchè alla presenza del Signore!
Dice, "noi seguiamo il magistero in tutto con gioia", ma poi stai in una liturgia ebraica dove si celebra tutto fuorchè il Saacrificio della Croce!! Mensa, Kannukkiah, Talled, Menorah, Danza Davidica, Canti, "Presidenza". Tutto è diverso dalla Messa! Però tutti ti dicono che non è vero! Perchè sono "approvati"! La Chiesa dice che è "Cattolico"!!!! Magari Cattolico è lo Statuto! Ma in questo dimostrano la loro dottrina sulla persona umana: NON FANNO DIFFERENZA TRA LA COSCIENZA UMANA PERSONALE E LE INTENZIONI! Tra il dire e il fare!!!! Incredibile! il fatto di evere uno statuto AUTOMATICAMENTE significa che è tradotto in pratica!!! Incredibile ma vero!

Se tu, Calon, credi davvero in buona fede, come sono sicuro, che quello che scrive Arbiter è tuo patrimonio ti chiedo un gesto di coraggio: quando preparerete la "sala liturgica" (mamma mia..) la prossima volta (pretendere che starete sempre in Parrocchia a Messa sarebbe troppo...Anche perchè non sei te che decidi ma i catechisti) invece di fare il tavolo da mensa, FAI UN ALTARE! Simile a quelli consacrati nelle Chiese! Metti un Cricifisso (MORENTE O MORTO) insieme ai Ceri a Lato! Mettilo AL POSTO della "presidenza"! L'Ambone mettilo vicino all'assemblea, e le sedie disponile una dietro all'altra! Lascia spazio per inginocchiarsi, se puoi prendi dei cuscini per farlo! Così CHI VORRA' potrà farlo! TOGLI LA MENORAH DALL'ALTARE! TOGLI IL TALLED DALL'AMBONE! Metti SANTE ICONE CATTOLICHE. Almeno se non puoi togliere quelle di Kiko, aggiungile!
Quando prepari la "Parola" USA IL CATECHISMO e non il Doufour! Chiedi al Sacerdote di guidarvi nella preparazione.
A messa NON FARE LE RISONANZE E CHIEDI AGLI ALTRI DI NON FARLE se non a fine Messa (al limite)!
Cantate solo all'inizio e alla fine usando anche (solo sarebbe troppo) i canti ordinari della Chiesa.

Quando fate i "riporti" USATE IL CATECHISMO DELLA CHIESA! Chiedi al Sacerdote che sia lui il Pastore della Comunità e che solleciti la COmunione nella Verità con tutti i parrocchiani!
CHiedi di fare una sola Eucaristia TUTTI INSIEME e senza INVADERE la Chiesa MA IMPARANDO ANCHE A STARE IN SILENZIO E IN MEDITAZIONE QUALCHE VOLTA!

Prova a fare qualcosa di questo... E vediamo se ritorni qui dicendo che nessuno ha detto nulla e che tutti l'hanno fatto con "gioia"!
Prova anche a farti diffusore per tutti i tuoi fratelli degli Statuti, della Lettera del Culto, di Ruini, del Magistero.
Poi dimmi se hai potuto farlo...

Calon, il problema esiste. La soluzione mediata? Che Kiko rinunci a questa struttura del Cammino e lo consegni ad un Sacerdote o Vescovo che lo Guidi al suo posto e che i Catechisti non guidino più le Comunità ma siano i Parroci e i loro delegati a farlo!

...tutto questo, caro calon, è pura fantasia!
Se qualcosa avverrà, sarà formalità. Il CNC rimarrà quello di sempre...Purtroppo

Anonimo ha detto...

Dice Calon:
"La cosa che mi interessa e per la quale ho iniziato a frequentare il forum, è scoprire in che modo si potrebbe giungere ad un compromesso, con uno sforzo da parte di entrambe le parti(scusdate il gioco di parole)."

Tipo tesi antitesi sintesi?

Ehi, la Fede non è un valore negoziabile!

Vero + falso = falso!

Calon ha detto...

Se nel CN ci fosse solo del falso, la Chiesa avrebbe scomunicato tutti dall'inizio.

Arbiter ha detto...

Per calon,

sei sulla buona strada, figliolo.
Se riesci ad accettare tutti i punti esposti, allora non sei un "vero" neocatecumenale, nel senso stretto del termine, checchè tu ne pensi o ne dica.
Al massimo sei un simpatizzante, per quanto praticante.

Il tuo problema è che i tuoi capi non sarebbero d'accordo, nè sull'accettazione degli argomenti, nè sulla tua condotta, dal loro punto di vista del tutto condannabile.
Prova a riferirlo ad un catechista e poi vedrai se ti approverà oppure no rispetto a quanto qui sostenuto.

In ogni caso, concordo che non sei tenuto a rinunciare agli orientamenti e allo statuto se prima non li ripudia la Chiesa.
Il primo passo deve farlo lei, per te, per noi tutti e per l'intero popolo dei credenti.

gherardo ha detto...

Voglio ricordare qui giusto per la cronaca anche se non dovrebbe essere necessario,
che gli Statuti sono semplicemente un ordinamento "giuridico" del Cammino,
la loro approvazione e' importante dal punto di vista formale perche' e' un riconoscimento comunque istituzionale
ma tutti i nodi di cui abbiamo discusso fin qua sono contenuti nei DIRETTORI CATECHETICI.
L'anomalia che davvero non capisco e' che si approvino prima gli statuti (che sono pieni di rimandi ai Direttori Catechetici) che i Direttori Catechetici.
Non so se vi rendete conto della totale irrazionalita' che accompagna anche questo percorso di approvazione.
Le anomalie di tutta la vicenda sono talmente tante che non si sa davvero da dove cominciare.

Anonimo ha detto...

Scusate, ma non è meglio, che il cammino venga approvato, così poi un'autorità potrà intervenire a correggerlo, piuttosto che esca dalla chiesa, e continui indisturbato a fare ciò che ha fatto finora ?

Irene ha detto...

Mentre su internet viene ampiamente diffusa la dichiarazione di Kiko, e la sua foto col Santo padre, i catechistoni di SFC e MC fanno girare la voce che il Papa ha accettato con grande apertura di cuore i 5 punti presentatigli da Kiko!

Il Papa accetta dunque le proposte di Kiko, ma Kiko, quando mai ha accettato le direttive del Papa?!

Arbiter ha detto...

Eppure è comprensibile, Gherardo.
Bisognava dare un contentino al movimento, considerate le pressioni costanti presso le gerarchie e lo stesso Papa.
Dunque lo si è approvato ad experimentum,
nel frattempo che si procedeva all'analisi del corpus ben più sostanzioso dei direttori.
Ciò spiega l'ulteriore anomalia da te evidenziata.

Per anonimo,

eh no! Sarebbe come approvare i metodi di Satana per combatterli meglio dall'interno anzichè dall'esterno.
Il male non va portato all'interno del corpo sano perchè non stiamo parlando di immunologia ma di fede: va semplicemente tenuto fuori di esso, con tutto il discernimento e la consapevolezza che ci proviene dall'insegnamento di Nostro Signore...

Anonimo ha detto...

Calon dice:
"Se nel CN ci fosse solo del falso, la Chiesa avrebbe scomunicato tutti dall'inizio."

E' quello che ho detto io: nel cnc c'è del vero e del falso, abilmente mischiati: dal mixer però esce il falso, perché appunto vero + falso = falso. Mischiare vero e falso è una delle cose che al demonio riesce meglio. Molte eresie, e specialmente le più insidiose, sono state condannate dopo molti anni persino quando la Chiesa non era ancora invasa dal relativismo come oggi. Si tratta comunque di avere solo un po' di pazienza: Dio esiste.

Calon ha detto...

Mah

felice ha detto...

Calon è un ragazzo sveglio e intelligente... anke se ha i genitori catechisti credo ke capirà da solo... forza ragazzo!!!

Francesco ha detto...

Ciao,Felì...auguri per la tua nonnina.Ho pregato per lei.

Perdonami...non è per stuzzicare...!!!Ma come si fa ad avere le idee chiare con i genitori catechisti?

Francesco ha detto...

A te,Felice,quale affettato cercavano di mettere sugli occhi i catechisti:mortadella o salame?

felice ha detto...

Ricorda ciò che dice Steven Hassan:

C'è John-John e John-l'adepto

Grazie a tutti per le preghiere alla mia nonnina... ma nn mi riconosce più anzi quando le ho kiesto "ki sono io nonna?", mi ha risposto: "Cap d kezz!!"

eh vabbè un pò lo sono....

Calon ha detto...

"Anche se ho i genitori catechisti"...Vabbè, io vorrei far notare che checchè ne pensiate, sono una persona normalissima e SO QUELLO CHE FACCIO, non vivo in una specie di trance perenne. E anzi avere i genitori catechisti mi è stato di aiuto, per constatare che molte delle cose dette qui sono senza fondamento, perchè i miei, che dovrebbero essere malvagi esecutori dell'oscura volontà del senor kirikus, sono tutta un'altra cosa, persone aperte mentalmente, attente all'insegnamento della Chiesa e ai bisogni della nostra famiglia. Ho potuto leggere gli orientamenti (non tutti), e alcune catechesi e posso smentire il fatto che siano manuali di eresie. Eccetera. La cosa fondamentale per comprendere ogni realtà è il pensiero che dietro tutto c'è una persona, che dietro alle vostre e alle mie esperienze ci sono persone come me e come voi, non demoni o mostri senza cuore. Se ogni volta pensiamo questo, i rapporti tra le persone non possono che andare bene, se teniamo presente l'unicità dell'altro. Credo che l'unica soluzione per andare avanti sia prendere ciò che ci unisce, non ciò che ci divide, altro che non comporti la distruzione di un'opinione o dell'altra non mi viene in mente.

felice ha detto...

mah francè... sono famoso perkè non sono capace di sorbirmi mai la minestra così come me la servono... mi prudono troppo le mani per la sete di sapere... ma se ne sono felicemente uscito è grazie anke al bene ke voglio ai miei amici

felice ha detto...

"Credo che l'unica soluzione per andare avanti sia prendere ciò che ci unisce, non ciò che ci divide, altro che non comporti la distruzione di un'opinione o dell'altra non mi viene in mente."

Bravo Lucaaaaaa!!!

Francesco ha detto...

prendiamo del mastice da carrozziere?Che ne dite?

Cap de kezz....brava nonnina!!!

mic ha detto...

Caro Calon. tu dici:
"Ho potuto leggere gli orientamenti (non tutti), e alcune catechesi e posso smentire il fatto che siano manuali di eresie."

se non hai una formazione ecclesiale,come fai ad affermare che non sono manuali di eresie e in ogni caso quelli che diffondono oggi possono essere addomesticati e sai meglio di me che quelle che FANNO TESTO sono le CATECHESI ORALI, che ripetono pedissequamente gli insegnamenti di kiko.
Tu tra l'altro sei ancora all'inizio... tante cose non hai ancora sperimentato...

exneocat ha detto...

Non so voi ma da stamattina penso a questa cosa e non mi do pace.L'ubbidienza alla chiesa cattolica deve passare anche per questa croce?
Allora mi vengono alla mente tutti gli errori che nei millenni hanno macchiato la nostra chiesa e penso che Satana anche oggi anzi soprattutto oggi si sta sfregando le mani.Ormai da mesi nel rosario prego la Madonna che ci riunisca ,ma poi non accetto che la chiesa possa approvare gli statuti,brancolo nel buio e allora arrivato a quest'ora stanco morto dico come Gesu' ci ha insegnato Padre nostro che sei nei cieli SIA FATTA LA TUA VOLONTA'sempre e comunque perche' Tu solo sei Via Verita' e Vita.Buonanotte fratelli.

miriam ha detto...

Buona notte, ex neocat e buonanotte a tutti, anch'io in particolare stasera mi rifugio nel rosario e nella Divina Misericordia

stephanos78 ha detto...

Buongiorno fratelli.
Nonostante la fiducia nel Signore e nella sua Madre, nella sua Chiesa, debba essere sempre la nostra guida confesso che sono veramente abbattuto.
La tracotanza di Kiko non mi stupisce. Ci sono abituato.
Ma sinceramente non capisco, avendo ben chiaro cosa è stato fatto nel CNC (nulla), perchè si possa pensare anche solo ad un rinnovo dell'esperimento senza dire o fare altro!!
Ora è molto furbo fare questa diffusione di notizie prima ancora che si realizzino o che qualcuno faccia una dichiarazione.
Ma è anche vero che Kiko la dichiarazione l'ha fatta.
Il Vaticano ne è a conoscenza?
Posso solo immaginare le pressioni in cui si trova il Santo Padre. I ricatti che Socci ha documentato di recente.
In una situazione del genere, però, noi che dobbiamo pensare? Dovremmo stare tranquilli?
Io non sto affatto tranquillo. Se il dogma della nostra Veneranda Fede è divenuto RELATIVO e se la Chiesa non riesce ad avere la forza per difenderlo, noi che dobbiamo pensare?
Staremo in silenzio, certo. Obbediremo anche. Ma il dolore ACUTO per il silenzio INTORNO A NOI non può essere nascosto.
Ad oggi dobbiamo constatare una realtà di fatto: la Chiesa è un ostaggio. Un ostaggio eccellente, certo. Ma pur sempre tale.
Cerca un equilibrio tra le idee più assurde, relativiste, libertine, di sovversione liturgica... Emette documenti di Magistero che poi "deroga" per "alcuni"...
Il titolo del post era una speranza. Come posson convivere le Encicliche sul Sacrificio Eucaristico e le sperimentazioni non solo del CNC? E come può convivere la Redemptionis Sacramentum con la maggior diffusione dell'esatto opposto???
Come può convivere il Catechismo con le più assurde e VINCENTI catechesi odierne? E come può convivere il Ministero Ordinato con la rinuncia di fatto ad esso e con la delega a non Ordinati ad esercitarlo????
Come possono convivere le Lettere di Magistero sul Giorno del Signore, le Omelie, i Discorsi, con la parcellizzazione delle parrocchie, la diffusione dei gruppi elitari, la differenziazione di questi che fanno MESSE PROPRIE di sabato (e non è solo il CNC!!)???? Come???

Qualcuno mi spieghi...Perchè sono in una confusione ASSURDA!
Se la Chiesa è schizofrenica, il rischio di diventarlo c'è anche per i suoi figli...!!!

Eagle ha detto...

Stephanos 78 ha scritto:
"Come può convivere il Catechismo con le più assurde e VINCENTI catechesi odierne? E come può convivere il Ministero Ordinato con la rinuncia di fatto ad esso e con la delega a non Ordinati ad esercitarlo????"

Dio e' immutabile e la Verità assoluta che rappresenta non puo' cessare. Pertanto anche in momenti di caos come quelli che descrivi e con cui mi trovo pienamente d'accordo, quello sopra esposto deve essere il pensiero guida.
La Chiesa nelle sue decisioni spesso segue criteri apparentemente non razionali, ma che comunque alla lunga sono sempre vincenti.
Io non mi dispero, non perche' sono neocatecumenale, ma perchè ho visto anche nella vita della comunità come piano piano cresca nel cuore dei fratelli l'attaccamento e la partecipazione alla vita della parrocchia. I presbiteri dovranno per forza tornare a fare i sacerdoti e i catechisti ridimensionare il loro ruolo, che oggi e' anche dovuto al fatto che i presbiteri assegnati alle comunità sono comunque per definizione itineranti. In 12 anni di cammino mai abbiamo avuto un sacerdote italiano, ma sempre spagnoli, africani o sud americani: comunque ragazzi appena ordinati che tutto sommato non hanno ancora il peso ne la volontà di esercitare in comunità il ruolo che dovrebbe loro competere: PASTORI nel senso evangelico, considerati anche i 1000 impegni che hanno. D'altra parte come piu volte sottolineato il nocciolo sta nei seminari RM: e' sulla formazione che dovrebbe intervenire il Vaticano affidando nella pratica il seminario al Vescovo e non di fatto come e' oggi ai vertici del CN.
E' importante continuare a parlarne perchè questo rafforza una corrente di pensiero che se veramente giusta darà i suoi frutti
La Pace

mic ha detto...

Caro Steph,
non posso che condividere ogni virgola ma soprattutto il sentimento che muove il tuo messaggio.
Possibile che se il nostro cuore e la nostra ragione illuminati da una fede, povera e in cammino ma di certo sincera e viva ci dicono le stesse cose, e siamo in molti, nella nostra Chiesa esse non debbano trovare spazio?
Certo il nostro grido arriva davanti al trono dell'Altissimo insieme a quello, muto, dei nostri fratelli le cui coscienze sono state anestetizzate, deformate, coartate, soffocate e la nostra Madre, siamo certi, lo presenta con la sua intercessione...
Siamo sicuri che il Signore ci ascolta; ma i tempi e le vie solo Lui le conosce. Penso però che perché si faccia la Sua volontà sono necessarie le libertà di chi ha responsabilità in questo campo. E in questo momento navighiamo nell'incertezza più assoluta, disponendo oltretutto di informazioni che - per quanto ambigue e forse distorte (avuto riguardo alla fonte notoriamente menzognera)- rendono angosciosa la nostra attesa. Dunque è legittimo chiedersi: come sono orientate queste libertà?

mic ha detto...

Troverete interessante questo documento, scritto da Icabod, sulle eresie di Alessandro Farnes, l'ideologo del Cammino, colui che ha permesso l' "illuminazione" di Carmen Hernandez facedole conocere il Concilio - ovviamente nella sua interpretazione - che lei "ha servito su un piatto d'argento" (testuali parole sue) a kiko che aveva bisogno di dare un contenuto al suo ancora informe "carisma"

Queste sono le "radici" eretiche del cammino...

E, mi dicono che questo Farnes, nel frattempo è sttao nominato monsignore...

Poi c'è chi tuona contro la teologia della libertà, che sarà sbagliata, ma almeno è mossa da chi trova difficile rassegnarsi all'ingiustizia e non vede soluzioni diverse dal prendere parte...

mic ha detto...

Si stigmatizzano tanti comportamenti e sarà anche giusto, ma sulle verità di Fede che sono il fulcro della nostra vita spirituale, le uniche capaci di sanare e guidare ogni comportamento deviato e deviante, il più assoluto silenzio...

Tolti ovviamente gli insegnamenti luminosi e gravidi di saporosa 'sapienza' del nostro Papa... ma cui li ascolta?

mic ha detto...

Per Eagle:

"I presbiteri dovranno per forza tornare a fare i sacerdoti e i catechisti ridimensionare il loro ruolo, che oggi e' anche dovuto al fatto che i presbiteri assegnati alle comunità sono comunque per definizione itineranti."

Questo è un tuo pio e giusto desiderio, Eagle! Il ruolo dei catechisti è fissato da kiko e io non ho conosciuto una comunità in cui fosse riconosciuto il ruolo del sacerdote, che deve essere assoggettato alla stessa metodologia di tutti gli altri, quella del cammino. Ma il sacerdote deve avere formazione dalla Chiesa, non dal cammino...
E sono itineranti perché kiko li manda di qua e di là e un sacerdote non neocat, se proprio non è uno sprovveduto, non si adatterebbe mai a non vivere il suo ruolo, peraltro raccomandato proprio ai sacerdoti neocatecumenali da Giovanni Paolo II e mai, dico mai, neppure lontanamente applicato, perché NON E' consono alla struttura e alle finalità del cammino.. leggiti l'articolo su Pedro Farnes che ho segnalato sull'altro post e vedi da dove nasce tutto questo!!!

Eagle ha detto...

per Mic

Mi sembra che siamo d'accordo sul fatto che il Vaticano debba riprendere i seminari RM in mano e non limitarsi (che brutto dirlo ma e cosi) alla sola ordinazione.

Ho letto l'articolo, ma tempo fa già avevo letto qualcosa su Internet, anche se non ricordo il sito.
Per oggiho finito perchè sto fuori per lavoro
La Pace a tutti.

Anonimo ha detto...

Vedo gente preoccupata, ma di cosa si può preoccupare chi confida nella Provvidenza del Signore?
Che d'un tratto tale Provvidenza non eroghi più i suoi frutti?
Oppure che tali frutti possano essere diversi da altri già conosciuti?
Cosa manca la fiducia nel discernimento della Chiesa?
Suvvia, rallegratevi e confidate nel Signore, anche se le sue Vie non sono le nostre vie.

Anonimo ha detto...

messaggio di newgold69

scusate la lunghezza di quanto segue, ma spulciando nei documenti della santa sede mi è capitato tra le mani questa cosa. è datato 1983, ma a distanza di 24 anni le eresie e gli errori continuano e si manifestano nel cnc. leggetelo e ditemi cosa ne pensate.
se invece lo avete già letto ed esiste già nel sito di internetica, mi scuso per il doppiione.

ciao
newgold69



SACRA CONGREGAZIONE
PER LA DOTTRINA DELLA FEDE

SACERDOTIUM MINISTERIALE

LETTERA AI VESCOVI DELLA CHIESA CATTOLICA
SU ALCUNE QUESTIONI
CONCERNENTI IL MINISTRO DELL’EUCARISTIA



I - Introduzione

1. Nell’insegnare che il sacerdozio ministeriale o gerarchico differisce essenzialmente e non solo di grado dal sacerdozio comune dei fedeli, il Concilio Ecumenico Vaticano II espresse la certezza di fede che soltanto i Vescovi e i Presbiteri possono compiere il mistero eucaristico. Benché infatti tutti i fedeli partecipino dell’unico e identico sacerdozio di Cristo e concorrano all’oblazione dell’Eucaristia, solo il sacerdote ministeriale, in virtù del sacramento dell’Ordine, è abilitato a compiere il sacrificio eucaristico nella persona di Cristo e ad offrirlo a nome di tutto il popolo cristiano (Lumen Gentium, 10. 17. 26. 28; Sacrosanctum Concilium, 7; Christus Dominus, 15; Presbyterorum Ordinis, 2 et 3; cfr. etiam PAULI VI Mysterium Fidei, die 3 sept. 1965: AAS 57 (1965) 761).

2. Negli ultimi anni hanno però cominciato a diffondersi delle opinioni, talvolta tradotte nella prassi, che negando il suddetto insegnamento ledono nell’intimo la vita della Chiesa. Tali opinioni, diffuse sotto forme e con argomentazioni diverse, cominciano ad attirare gli stessi fedeli, sia perché si afferma che godrebbero di un certo fondamento scientifico, sia perché vengono presentate come rispondenti alle necessità della cura pastorale delle comunità e della loro vita sacramentale.

3. Pertanto questa Sacra Congregazione, mossa dal desiderio di offrire ai sacri Pastori, in spirito di affetto collegiale, il proprio servizio, intende qui richiamare alcuni tra i punti essenziali della dottrina della Chiesa circa il ministro dell’Eucaristia, trasmessi dalla viva Tradizione ed espressi in precedenti documenti magisteriali (Cfr. PII XII Mediator Dei, die 20 nov. 1947: AAS 39 (1947) 553; PAULI VI Quinque Iam Anni, die 8 dec. 1970: AAS 63 (1971) 99; Documenta Synodi Episcoporum, a. 1971: De Sacerdotio Ministeriali, Pars prima: AAS 63 (1971) 903-908; S. CONGREG. PRO DOCTRINA FIDEI Mysterium Ecclesiae, 6, die 24 jun. 1973: AAS 65 (1973) 405-407; EIUSDEM De duobus operibus Professoris Ioannis Küng, die 15 febr. 1975: AAS 67 (1975) 204; EIUSDEM Inter Insigniores, 5, die 15 oct. 1976: AAS 69 (1977) 108-113; IOANNIS PAULI PP. II Novo Incipiente, 2-4, die 8 apr. 1979: Insegnamenti di Giovanni Paolo 77, II (1979) 843-847; EIUSDEM Dominicae Cenae, 1-11, die 24 febr. 1980: Insegnamenti di Giovanni Paolo II, III, 1 (1980) 580-605). Presupponendo la visione integrale del ministero sacerdotale presentata dal Concilio Ecumenico Vaticano II, essa giudica urgente, nella presente situazione, un intervento chiarificatore a proposito di questo particolare compito essenziale del sacerdote.

II - Opinioni errate

1. I fautori delle nuove opinioni affermano che ogni comunità cristiana, per il fatto stesso che si riunisce nel nome di Cristo e perciò beneficia della Sua presenza indivisa (Cfr. Matth. 18, 20), è dotata di tutti i poteri che il Signore ha voluto accordare alla Sua Chiesa.

Ritengono inoltre che la Chiesa è apostolica nel senso che tutti coloro che nel sacro Battesimo sono stati lavati e incorporati ad essa e resi partecipi dell’ufficio sacerdotale, profetico e regale di Cristo, sono realmente anche successori degli Apostoli. Dal momento poi che negli Apostoli è prefigurata la Chiesa intera, ne conseguirebbe che anche le parole dell’istituzione dell’Eucaristia, dirette ad essi, sono destinate a tutti.

2. Ne consegue anche che, per quanto necessario al buon ordine della Chiesa, il ministero dei Vescovi e dei Presbiteri non differirebbe dal sacerdozio comune dei fedeli quanto alla partecipazione al sacerdozio di Cristo in senso stretto, ma solo in ragione dell’esercizio. Il cosiddetto compito di moderare la comunità - che include anche quello di predicare e di presiedere alla sacra sinassi - sarebbe un semplice mandato conferito in vista del buon funzionamento della comunità stessa, ma non dovrebbe essere «sacralizzato». La chiamata a tale ministero non aggiungerebbe una nuova capacità «sacerdotale» in senso stretto - e per questo il più delle volte si evita lo stesso termine di «sacerdozio» - né imprimerebbe un carattere che costituisca ontologicamente nella condizione di ministri, ma esprimerebbe soltanto davanti alla comunità che l’iniziale capacità conferita nel sacramento del Battesimo diventa effettiva.

3. In virtù dell’apostolicità delle singole comunità locali, in cui Cristo sarebbe presente non meno che nella struttura episcopale, ciascuna comunità, per quanto esigua, qualora venisse a essere privata a lungo di quel suo elemento costitutivo che è l’Eucaristia, potrebbe «riappropriarsi» la sua originale potestà e avrebbe il diritto di designare il proprio presidente e animatore e di conferirgli tutte le facoltà necessarie per la guida della comunità stessa, compresa quella di presiedere e consacrare l’Eucaristia. Oppure - si afferma - Dio stesso non si rifiuterebbe, in simili circostanze, di accordare, anche senza sacramento, il potere che normalmente concede mediante l’Ordinazione sacramentale.

A tale conclusione porta anche il fatto che la celebrazione dell’Eucaristia viene spesso intesa semplicemente come un atto della comunità locale radunata per commemorare l’ultima cena del Signore mediante la frazione del pane. Sarebbe quindi più un convito fraterno, nel quale la comunità si ritrova e si esprime, che non la rinnovazione sacramentale del Sacrificio di Cristo, la cui efficacia salvifica si estende a tutti gli uomini, presenti o assenti, sia vivi che defunti.

4. D’altra parte, in alcune regioni le opinioni errate circa la necessità di ministri ordinati per la celebrazione eucaristica hanno anche indotto taluni ad attribuire sempre minor valore nella loro catechesi ai sacramenti dell’Ordine e dell’Eucaristia.

III - La dottrina della Chiesa

1. Anche se proposte in forme abbastanza diverse e sfumate, le suddette opinioni confluiscono tutte nella stessa conclusione: che il potere di compiere il sacramento dell’Eucaristia non è necessariamente collegato con l’Ordinazione sacramentale. È evidente che tale conclusione non può assolutamente comporsi con la fede trasmessa, poiché non solo si misconosce il potere affidato ai sacerdoti, ma si intacca l’intera struttura apostolica della Chiesa e si deforma la stessa economia sacramentale della salvezza.

2. Secondo l’insegnamento della Chiesa la parola del Signore e la vita divina da Lui donata sono destinate fin dall’inizio a essere vissute e partecipate in un corpo unico, che il Signore stesso si edifica nel corso dei secoli. Questo corpo che è la Chiesa di Cristo, da Lui continuamente dotato dei doni dei ministeri «ben fornito e ben compaginato per mezzo di giunture e di legami, riceve l’aumento voluto da Dio (Col. 2, 19)» (Cfr. Lumen Gentium, 7. 18. 19. 20; Christus Dominus, 1 et 3; Presbyterorum Ordinis, 2). Questa struttura ministeriale nella sacra Tradizione si esplicita nei poteri affidati agli Apostoli e ai loro successori, di santificare, di insegnare e di governare in nome di Cristo.

L’apostolicità della Chiesa non significa che tutti i credenti siano Apostoli (Cfr. CONC. TRID. Doctrina de sacramento ordinis, cap. 4: DENZ.-SCHÖN. 1767), fosse pure in modo collettivo; e nessuna comunità ha la potestà di conferire il ministero apostolico, che fondamentalmente viene accordato dal Signore stesso. Quando la Chiesa nei simboli si professa apostolica esprime, dunque, oltre all’identità dottrinale del suo insegnamento con quello degli Apostoli, la realtà della continuazione del compito degli Apostoli mediante la struttura della successione, in forza della quale la missione apostolica dovrà durare sino alla fine dei secoli (Cfr. Lumen Gentium, 20).

Tale successione degli Apostoli, che costituisce apostolica tutta la Chiesa, fa parte della viva Tradizione, che per la Chiesa è diventata fin dall’inizio, e continua ad essere, la sua forma di vita. Perciò si allontanano dal retto sentiero coloro che oppongono a questa viva Tradizione talune singole parti della Scrittura, dalle quali pretendono di dedurre il diritto ad altre strutture.

3. La Chiesa cattolica, che è cresciuta nei secoli e continua a crescere per la vita datale dal Signore con l’effusione dello Spirito Santo, ha sempre mantenuto la sua struttura apostolica, fedele alla tradizione degli Apostoli che vive e perdura in essa. Imponendo le mani agli eletti con l’invocazione dello Spirito Santo, essa è consapevole di amministrare la potenza del Signore, il quale rende partecipi in modo peculiare i Vescovi, successori degli Apostoli, della sua triplice missione sacerdotale, profetica e regale. A loro volta i Vescovi affidano, in vario grado, l’ufficio del loro ministero a vari soggetti nella Chiesa (Cfr. ibid. 28).

Perciò anche se tutti i battezzati godono della stessa dignità davanti a Dio, nella comunità cristiana voluta dal suo divin Fondatore strutturata gerarchicamente, esistono, fin dai suoi primordi, poteri apostolici specifici derivanti dal sacramento dell’Ordine.

3. Fra questi poteri che Cristo ha affidato in maniera esclusiva agli Apostoli e ai loro successori figura quello di fare l’Eucaristia. Ai soli Vescovi e ai Presbiteri, che essi hanno resi partecipi del ministero ricevuto, è quindi riservata la potestà di rinnovare nel mistero eucaristico ciò che Cristo ha fatto nell’ultima Cena (Id confirmat usus in Ecclesia receptus Episcopos et Presbyteros appellandi sacerdotes sacri cultus, hac praesertim de causa, quod ipsis tantummodo agnita est potestas conficiendi mysterium Eucharisticum).

Perché possano svolgere i loro compiti, e specialmente quello così importante di compiere il mistero eucaristico, Cristo Signore contrassegna spiritualmente coloro che chiama all’Episcopato e al Presbiterato con un particolare sigillo mediante il sacramento dell’Ordine, sigillo chiamato «carattere» anche in documenti solenni del Magistero (Cfr. Lumen Gentium, 21; Presbyterorum Ordinis, 2), e li configura talmente a sé che essi, allorché pronunciano le parole della consacrazione, non agiscono per mandato della comunità, ma «“in persona Christi”, il che vuol dire di più che “a nome di Cristo” oppure “nelle veci di Cristo” . . . poiché il celebrante, per una particolare ragione sacramentale, si identifica con il “sommo ed eterno Sacerdote”, che è l’Autore e il principale Attore del suo proprio Sacrificio, nel quale in verità non può essere sostituito da nessuno» (IOANNIS PAULI PP. II Dominicae Cenαe, 8, die 24 febr. 1980: Insegnamenti di Giovanni Paolo II, III, 1 (1980) 593).

Poiché rientra nella natura stessa della Chiesa che il potere di consacrare l’Eucaristia è affidato soltanto ai Vescovi e ai Presbiteri, i quali ne sono costituiti ministri mediante la recezione del sacramento dell’Ordine, la Chiesa professa che il mistero eucaristico non può essere celebrato in nessuna comunità se non da un sacerdote ordinato come ha espressa-mente insegnato il Concilio Ecumenico Lateranense IV (CONC. LATERAN. IV, Const. de Fide catholica Firmiter Credimus: «Una vero est fidelium universalis Ecclesia, extra quam nullus omnino salvatur, in qua idem ipse sacerdos est sacrificium Iesus Christus, cuius corpus et sanguis in sacramento altaris sub speciebus pans et vini veraciter continentur, trans-substantiatis pane in corpus et vino in sanguinem potestate divina: ut ad perficiendum mysterium unitatis accipiamus ipsi de suo, quod accepit ipse de nostro. Et hoc utique sacramentum nemo potest conficere, nisi sacerdos, qui rite fuerit ordinatus, secundum claves Ecclesiae, quas ipse concessit Apostolis eorumque successoribus Iesus Christus», DENZ.-SCHÖN. 802).

Ai singoli fedeli o alle comunità che a causa di persecuzioni o per mancanza di sacerdoti sono private della celebrazione della sacra Eucaristia per breve tempo, o anche a lungo, non viene comunque a mancare la grazia del Redentore. Se animati intimamente dal voto del sacramento e unti nella preghiera con tutta la Chiesa invocano il Signore e innalzano a Lui i loro cuori, essi in virtù dello Spirito Santo vivono in comunione con la Chiesa, corpo vivo di Cristo, e con il Signore stesso. Perciò, unti alla Chiesa mediante il voto del Sacramento, per quanto sembrino lontani esternamente, essi sono intimamente e realmente in comunione con essa e di conseguenza ricevono i frutti del sacramento, mentre coloro che cercano di attribuirsi indebitamente il diritto di compiere il mistero eucaristico, finiscono per chiudere in se stessa la loro comunità (Cfr. IOANNIS PAULI PP. II Novo Incipiente, 10, die 8 apr. 1979: Insegnamenti di Giovanni Paolo II, II (1979) 857-860; circa efficaciam voto sacramenti propriam CONC. TRID. De Iustificatione, cαρ. 4: DΕNZ.-SCHÖN. 1524; EIUSDEM De Sacramentis, can. 4; DENZ.-SCHÖN. 1604; Lumen Gentium, 14; S. OFFICII Epist. ad Archiep. Bostoniensem, die 8 aug. 1949: DENZ.-SCHÖN. 3870 et 3872).

Tale consapevolezza non dispensa però dal grave dovere dei Vescovi, del Sacerdoti e di tutti i membri della Chiesa di pregare perché il «Padrone della messe» mandi operai secondo le necessità dei tempi e dei luoghi (Cfr. Matth. 9, 39 ss.) e di adoperarsi con tutte le loro forze perché venga ascoltata e accolta con umiltà e generosità la vocazione del Signore al sacerdozio ministeriale.

IV - Invito alla vigilanza

Nel richiamare questi punti all’attenzione dei sacri Pastori della Chiesa, la S. Congregazione per la Dottrina della Fede desidera offrire loro un servizio nel ministero di pascere il gregge del Signore con il nutrimento della verità, di custodire il deposito della fede e di conservare integra l’unità della Chiesa. È necessario resistere, forti nella fede, all’errore, anche quando si manifesta sotto l’apparenza di pietà, per poter abbracciare gli erranti nella carità del Signore, professando la verità nella carità (Cfr. Eph. 4, 15). I fedeli, che pretendono di celebrare l’Eucaristia al di fuori del sacro vincolo della successione apostolica stabilito con il sacramento dell’Ordine, si escludono dalla partecipazione all’unità dell’unico corpo del Signore, e perciò non nutrono né edificano la comunità, ma la distruggono.

Ai sacri Pastori incombe quindi il compito di vigilare perché nella catechesi e nell’insegnamento della teologia non continuino a essere diffuse le suddette opinioni errate, e soprattutto perché non trovino concreta applicazione nella prassi; e qualora si verificassero casi del genere incombe loro il sacro dovere di denunziarli come del tutto estranei alla celebrazione del sacrificio eucaristico e offensivi della comunione ecclesiale. Lo stesso dovere essi hanno nei confronti di coloro che sminuissero l’importanza centrale, per la Chiesa, dei Sacramenti dell’Ordine e dell’Eucaristia. Anche a noi, infatti, è detto: «Predica la parola, insisti a tempo debito e indebito, confuta, esorta con tutta longanimità e volontà d’istruire . . . vigila attentamente, reggi alla prova, predica il Vangelo, adempi il tuo ministero» (2 Tim. 4, 2-5).

La sollecitudine collegiale trovi, dunque, in queste circostanze una concreta applicazione, tale che la Chiesa indivisa, pur nella sua varietà di Chiese locali che collaborano insieme (Cfr. Lumen Gentium, 23), custodisca il deposito affidatole da Dio tramite gli Apostoli. La fedeltà alla volontà di Cristo e la dignità cristiana richiedono che la fede trasmessa rimanga la stessa e così porti a tutti i fedeli la pace nella fede (Cfr. Rom. 15, 13).

Il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II, nel corso dell’Udienza concessa al sottoscritto Cardinale Prefetto, ha approvato la presente Lettera, decisa nella riunione ordinaria di questa S. Congregazione, e ne ha ordinato la pubblicazione.

Roma, dalla Sede della Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede, il 6 agosto 1983, nella festa della Trasfigurazione del Signore.

JOSEPH Card. RATZINGER
Prefetto

Fr. JÉRÔME HAMER, O. P.
Arcivescovo tit. di Lorium
Segretario

Anonimo ha detto...

Anonimo dice:
"Vedo gente preoccupata, ma di cosa si può preoccupare chi confida nella Provvidenza del Signore?"


Rispondo con 1Re 22,25 "Ecco, lo vedrai quando passerai di stanza in stanza per nasconderti".

Arbiter ha detto...

La domanda che si pone, dopo la lettura di tale testo, è problematica e cruciale,e ci crea anche qualche sofferenza pronunciarla:
potrà mai il Santo Padre, da Papa, approvare ciò che con tanta chiarezza ha condannato da Prefetto per la fede, smentendo sè stesso?

mic ha detto...

"Rispondo con 1Re 22,25 "Ecco, lo vedrai quando passerai di stanza in stanza per nasconderti"."

Dovresti applicarla a te la Parola del Signore, Anonimo che non fai neanche lo sforzo di darti un nick e la butti in faccia a noi senza neppure conoscerci.

Troppo comodo parlare a suon di Scrittura. Puoi mettere a tacere i tuoi adepti; ma noi continueremo a gridare... Io lo so che il Signore ci ascolta come ascolta il grido dei suoi schiavi dei VERI Faraoni di oggi e arriverà il momento che dirà come a Mosè: "guardando (è rivolto verso di noi, i suoi 'piccoli') ho visto..., ho udito il grido..., sono venuto..."

Il fatto è che è venuto davvero e siamo noi Chiesa che lo dovremmo mostrare...

Nessuno di noi vuole nascondersi al Signore. Si nasconde chi sa di aver fatto del male e teme il castigo... Perché ci minacci con la Parola dl Signore Anonimo??? sarebbe più leale e anche meno rischioso (per la salute della tua anima) che usassi le tue parole, frutto del tuo ascolto e del vissuto della Parola... Ma se sei un catechista hai quelle di Kiko, se sei un adepto, hai quelle del catechista e le tue, frutto del tuo personale incontro con il Signore, neppure le conosci!!!

mic ha detto...

Caro Arbiter,
bisognerà vedere di cosa lo mettono al corrente a proposito del Cammino. Metti che ci sia qualcuno che lo rassicura sull'osservanza degli statuti col garbo e la sicurezza delle molte "anime candide" che si affacciano su questo blog? In più gli sbandierano le 500 vocazioni del Brasile, il Family Day... gli eroici itineranti (cari ci costano, direbbe il neocat comune)... come se la Chiesa non avesse missionari doc...

Credo che molti oggi corrano il rischio di dimenticare che la nostra è una Fede viva che sposa il Signore e da lì nasce ogni comportamento e non una 'religione civile' che sposa i problemi del momento e oltre a venirne strumentalizzata corre il rischio di strumentalizzare invece di parlare alla vita e al cuore della gente e sbandiera i precetti e non 'mostra' l'Amore del suo Signore, che è il SOLO che guarisce da ogni male e libera da ogni schiavitù

mic ha detto...

Grazie Newgold,
ma, come sai, quel documento è per i cristiani della domenica e per i "loro" sacerdoti e non riguarda quella che kiko chiama la "comunità dell'amore" dando l'interpretazione cabbalistica al Vangelo di Giovanni... e dimenticando che la vera "Comunità dell'Amore" non è il cammino NC ma la Chiesa di Cristo!

viator ha detto...

Anonimo delle 12:51 che strumentalizzi la S. Scrittura, VERGOGNATI!!!!!

lara ha detto...

IV - Invito alla vigilanza

...Nel richiamare questi punti all’attenzione dei sacri Pastori della Chiesa, la S. Congregazione per la Dottrina della Fede desidera offrire loro un servizio nel ministero di pascere il gregge del Signore con il nutrimento della verità, di custodire il deposito della fede e di conservare integra l’unità della Chiesa. ...

1983!!!! ... Chissà in quanti le hanno lette? ... Forse subito dimenticate?...

lara ha detto...

Abbiamo bisogno di Santi sacerdoti!!! di difensori della fede !!!!

miriam ha detto...

Caro Newgold,
ho appena inserito il tuo documento e mi rammarico che questo - come tanti altri "tesori" della nostra fede - sia un pane che, non solo non viene spezzato e resta negli archivi e nelle biblioteche curiali, ma è anche molto disprezzato nella prassi e nella predicazione dei nostri interlocutori e forse anche in quella di molti (troppi) dei nostri cosiddetti Pastori...

Francesco ha detto...

Caro Newgold,

grazie per averci ulteriormente illuminati portando alla nostra attenzione il lungo,ma sostanzioso,documento che hai postato,firmato dal Cardinale Ratzinger.

Significativo per il suo contenuto teologico di altissimo spessore.

Significativo per la firma che reca.

Significativo perchè la firma che lo chiude difficilmente cambia opinione.Anche dopo 24 anni!

Francesco ha detto...

C'è in questo documento una dettagliatissima confutazione di tutto il "modo di fare.di pensare,di credere" tipico dei Neocatecumenali.
C'è una profonda e cristallina analisi delle deviazioni dottrinali che insidiano l'ortodossia.
C'è tutto ciò che serve per rendersi conto della TOTALE difformità del Cammino Neocatecumenale dai canoni della Chiesa.

E mi piacerebbe che qualcuno più esperto di me col pc lo mandasse integralmente all'attenzione di Catechumenium e di Korazym org,affinche i rispettivi responsabili trovassero il coraggio di inserirlo in questi siti.

Francesco ha detto...

Per Calon.

Ho letto uno dei tuoi ultimi interventi su questo blog,laddove minimizzi l'importanza degli scrutini,riten endoli marginali.

Scusa,non eri tu appena qualche giorno fa che parlavi del "valore formativo" degli scrutini?

Stefano C. ha detto...

"...Si lavora ormai ad un progetto concreto e ben definito, che nel breve volgere di un mese porterà importanti novità per il Cammino Neocatecumenale...Al Pontificio Consiglio per i Laici, che cinque anni fa mise il timbro su quel primo e finora più importante atto di riconoscimento vaticano del Cammino, il lavoro è ormai avviato e – per quanto la cautela sia d’obbligo - l’esito appare segnato. Ed è un esito positivo...."

Francesco ha detto...

...l'esito appare segnato...
Cosa vuoi dire Stefano che è ineluttabile la cosa? Non so se leggere gioia o rammarico in codesta tua frase.

felice ha detto...

Certo.... il fine giustificherà i mezzi... tanto basta riempire le chiese a tutti i costi...

io mi scomunico.........

felice ha detto...

skusate lo sfogo ma certe volte perdo la pazienza

Anonimo ha detto...

Dopo l'incontro tra il Santo Padre e Kiko Catechumenium ha ripreso vita oggi campeggia il quadro regalato dal pittore spagnolo al Papa e c'e' un articolo tratto da I segni dei tempi dove si decanta la simbiosi tra il Santo Padre ed il cammino citando le parole di quest'ultimo ai vescovi del Mozambico per la visita ad limina.Sarebbe bello che questa simbiosi uscisse fuori anche quando il cammino deve attuare le direttive papali .Spero arrivi presto una spiegazione chiarificatrice da parte di Sua Santita'.Didimo tu che sei sempre cosi'puntale dacci una tua lettera degli ultimi accadimenti.

exneocat ha detto...

Scusate l'ultimo anonimo ero io.

mic ha detto...

exneocat, se vuoi, mi scrivi su nashama@tiscali.it così posso darti delle comunicazioni via mail ?

mic ha detto...

Così il documento firmato dal card Ratzinger nel 1983

"A tale conclusione porta anche il fatto che la celebrazione dell’Eucaristia viene spesso intesa semplicemente come un atto della comunità locale radunata per commemorare l’ultima cena del Signore mediante la frazione del pane. Sarebbe quindi più un convito fraterno, nel quale la comunità si ritrova e si esprime, che non la rinnovazione sacramentale del Sacrificio di Cristo, la cui efficacia salvifica si estende a tutti gli uomini, presenti o assenti, sia vivi che defunti."

Ben consapevole, come vedete...

Due anni dopo, è lo stesso Giovanni Paolo II che dà le direttive sul sacerdozio proprio e specificatamente ai sacerdoti neocatecumenali:

"Dal Discorso di Giovanni Paolo II ai Sacerdoti delle comunità neocatecumenali il 9.12.1985

Gli obiettivi che si propongono le vostre Comunità neocatecumenali corrispondono certamente ad uno degli interrogativi più angosciosi dei pastori di anime di oggi, specialmente nei grandi agglomerati urbani. ...In questo cammino l'opera dei sacerdoti rimane fondamentale. Di qui la necessità che sia ben chiara la posizione che a voi spetta come guide delle Comunità, affinché la vostra azione sia in sintonia con le reali esigenze della pastorale.

La prima esigenza che vi s'impone è di sapere mantener fede, all'interno delle Comunità, alla vostra identità sacerdotale. In virtù della sacra Ordinazione, voi siete stati segnati con uno speciale carattere che vi configura a Cristo Sacerdote, in modo da poter agire in suo nome (cfr. Presbyterorum Ordinis, 2). Il ministro sacro quindi dovrà essere accolto non solo come fratello che condivide il cammino della Comunità stessa, ma soprattutto come colui che, agendo "in persona Christi", porta in sé la responsabilità insostituibile di Maestro, Santificatore e Guida delle anime, responsabilità a cui non può in nessun modo rinunciare. I laici devono potere cogliere queste realtà dal comportamento responsabile che voi mantenete. Sarebbe un'illusione credere di servire il Vangelo, diluendo il vostro carisma in un falso senso di umiltà o in una malintesa manifestazione di fraternità. Ripeterò quanto già ebbi occasione di dire agli Assistenti Ecclesiastici delle Associazioni Internazionali Cattoliche: "Non lasciatevi ingannare! La Chiesa vi vuole sacerdoti, e i laici che incontrate vi vogliono sacerdoti e niente altro che sacerdoti. La confusione dei carismi impoverisce la Chiesa, non la arricchisce"

Che ne dici, Eagle? Com'è che parole scritte e pronunciate dal vivo dei Papi sono completamente ignorate e disapplicate dal cammino?

Francesco ha detto...

CARO MIC,

CON L'ULTIMO POST ABBIAMO GIRATO LA BOA DEI 10.000(DIECIMILA) COMMENTI SU QUESTO BLOG.

CIFRA IMPRESSIONANTE,TALE DA RENDERE ORMAI INUTILE PERSINO TENERE PIU' IL CONTO DEGLI INTERVENTI CHE SI SUSSEGUONO SU QUESTO TEMA COSI DELICATO E SENTITO.

DA UNA PRIMA ANALISI DELLE VARIE PAGINE E DEI VARI ARGOMENTI E DEI POST CHE SI SONO ACCUMULATI POSSIAMO AMPIAMENTE AFFERMARE CHE LE PERSONE CHE SI SONO SOFFERMATE SU QUESTO BLOG E SONO INTERVENUTE SONO STATE OLTRE UN MIGLIAIO.

ALTRI(non possiamo certamente contarli) SI SONO LIMITATI E SI LIMITANO A SEGUIRCI SENZA INTERVENIRE.

FORZA RAGAZZI,CONTINUIAMO!
ACCADA QUEL CHE DEVE ACCADERE!TUTTO HA UNA LOGICA NEI DISEGNI DEL SIGNORE!

mic ha detto...

Caro Francesco,
certo anche il nostro cammino e la nostra espereinza di questi ultimi mesi è nel disegno di Dio.

certo anche i numeri dicono qualcosa: significa che l'argomento o, meglio, il problema è sentito e purtroppo scotta... e abbiamo avuto tanti interventi di uno spessore umano e spirituale bellissimi...
Personalmente devo dire che tutto quello che abbiamo approfondito e sperimentato insieme non ha fatto altro che accrescere la mia fede e nutrirla. Non solo, ma mi ha dato l'opportunità di conoscere documenti e gli insegnamenti nutrienti e autentici che contengono che diveramente avrei ignorato e che invece hanno contribuito a confermarmi e nutrirmi.

E, poi, dove lo mettiamo l'incontro con tanti fratelli, lo scambio di sentimenti pensieri emozioni, fede vissuta e non solo teorizzata?

Tutto questo per noi, alla fine è stato ed è un dono grande, anche perché quello che ci sforziamo di esprimere su questo blog, lo dobbiamo riordinare e chiarire innanzitutto all'interno di noi stessi e tutto quello che cerchiamo di donare agli altri, germoglia innanzitutto dentro di noi; ma speriamo di poterne condividere frutti di bene, di chiarezza e di verità per la Chiesa e, soprattutto, la fine delle menzogne e degli inganni!!!

mic ha detto...

Stralcio dalle parole di Giovanni Paolo II:

"(il sacerdote) ..."in persona Christi", porta in sé la responsabilità insostituibile di Maestro, Santificatore e Guida delle anime, responsabilità a cui non può in nessun modo rinunciare. I laici devono potere cogliere queste realtà dal comportamento responsabile che voi mantenete. Sarebbe un'illusione credere di servire il Vangelo, diluendo il vostro carisma in un falso senso di umiltà o in una malintesa manifestazione di fraternità."

Inequivocabile il richiamo del Papa: la responsabilità è dei sacerdoti, non dei catechisti megafoni di Kiko. Ma nel Cammino comanda kiko, non il Papa!
Ma cosa ci vengono a raccontare questi falsi fratelli!!!

Arbiter ha detto...

Riflettevo sul fatto che oltre alla denuncia dell'eresia neocatecumenale, questo blog ha assunto pian piano una funzione complementare: pur con qualche esagerazione verbale, qualche litigio e qualche eccentricità, è diventato uno spazio virtuale di riflessione catechetica.
Nel libero confronto sulla fede e sul modo corretto di viverla, si è sviluppato un piccolo, umile forum, certamente interessante perchè nasce dal basso e riguarda temi cruciali per ogni credente cui stia a cuore il destino della Chiesa e del credo cattolico.
Non è poco, nei tempi di disordine e di confusione che stiamo attraversando.

criticus ha detto...

Sentite,
ho visto il disegno donato al Papa da Kiko... è a dir poco inquietante o la mia sensibilità estetico-spirituale è troppo vulnerabile?

Quell'intreccio di righe nervose... e la scritta: notate la croce della T del Petrus con la R che sembra una figura che si accascia sull'albero orizzontale della croce e la u del Tu che sembra una M...

e l'arruffianamento del "Tu es Petrus", quando poi fa come gli pare?

criticus ha detto...

E quest'altra, sempre da Catechumenium?

"Le parole del Papa ai vescovi del Mozambico in visita ad limina ci mostrano quanto profonda sia l'identità che unisce il Cammino Neocatecumenale a Pietro. Siamo commossi e confortati, confermati in quanto, da anni, stiamo facendo per Grazia di Dio. Il discorso di Benedetto XVI è fondamentale. Illumina quale sia il cuore della Chiesa, la sua missione, e mostra i pericoli di una società secolarizzata. Ad essa la Chiesa risponde con i carismi, "strumento provvidenziale per un rinnovato impulso missionario"."

Ma non vi sembra una bella sfacciataggine?

Anonimo ha detto...

Gesù non lo ha detto, ma potrebbe essere lo slogan NC: "Beati gli strumentalizzatori perché di essi è il regno di questo mondo travestito da Regno dei cieli"

calon ha detto...

Uhm non ricordo chi mi ha fatto notare che prima dico del valore formativo degli scrutini e poi dico che non mi importa; ricordo di aver detto qualcosa rigurdo al valore formativo, ma non credo mi riferissi agli scrutini. Comunque quello che penso è che se si dovesse sacrificare qualcosa per andare d'accordo con i dissidenti, penso che gli scrutini sarebbero sacrificabili. Scusate se ho creato confusione, se ripesco l'intervento vedo un pò meglio.

Eagle ha detto...

Per mic

Se hai letto i miei post, la mia posizione è abbastanza chiara. Non ti posso certo rispondere a livello di responsabilità di altri ma solo per quello che personalmente penso e/o faccio. Non mi piace entrare nel giudizio dell'operato altrui e questo per scelta di vita.
So che nel CN ci sono atteggiamenti non corretti e spero che si cambi su molte cose. Andare via dalla comunità dopo 12 anni non e' facile, anche per le situazioni affettive che innegabilmete si creano: condivisione di gioie piccole e grandi e talvolta dolori anche strazianti ma sempre alla luce del Signore.
Il problema, caro Mic, e' che il cammino quello vero comincia dopo la Preghiera , e li puoi avere bisogno magari per poco tempo di uscire fuori dalla comunità e di frequentare la Parrocchia; a me è successo questo ed ho visto delle differenze che in 9 anni di cammino , di liturgie vissute sempre dentro il cammino, non avevo mai visto. Esempio inginocchiarsi durante la consacrazione: all'inizio mi sembrava una cosa strana, oggi mi sembra quanto mai rispettoso e doveroso. La mancanza delle ammonizioni: all'inizio mi disturbava, oggi il piu delle volte mi danno fastidio e cosi via.
Purtroppo il ruolo del sacerdote e' quello che e': ma anche qui il Vaticano ha le sue responsabilità, come dicevo nel post di questa mattina.
Il Cammino specie nei primi anni e' molto coinvolgente, e lo diventa ancora di più se sei nominato responsabile e/o catechista. Anche questa se vuoi e' un altra stortura: ci dovrebbero essere corsi di teologia gestiti dal Vaticano per poter diventare catechista: ma tanto e'.

Quindi,, diamo al Cammini le giuste e meritorie colpe, ma pensiamo anche ai larghi spazi in cui i movimenti si sono infilati.

La Pace

Eagle ha detto...

Calon ha detto:

"Comunque quello che penso è che se si dovesse sacrificare qualcosa per andare d'accordo con i dissidenti, penso che gli scrutini sarebbero sacrificabili"

Prova a dirlo al tuo catechista, soltanto come battuta, e senti cosa ti risponde!!!!!!!!!!!

Lo scrutinio in se e' una cosa buona se fosse un momento di confronto della tua vita con un sacerdote anche condividendo l'esperienza con i fratelli;si puo raccontare la proria vita senza entrare nei particolari e sopratutto senza farla diventare una confessione resa al catechista ed alla comunità; e' devastante per come e' condotto: molte volte senza Carità e nella piu totale mancanza del rispetto per il foro interno (come suggerirebbe invece lo Statuto)

La Pace

Francesco ha detto...

Ripeto ancora una volta.

Non si dice "LA PACE" (non ha alcun senso).

Si dice:
LA PACE DEL SIGNORE NOSTRO GESU' CRISTO SIA CON VOI

Giusto per intenderci!

mic ha detto...

Eagle,
quello che dici non fa una grinza!
Sono cose che abbiamo detto più volte ed è così. Del resto, l'ho ricordato anche recentemente, lo stesso Giovanni Paolo II raccomandava ai neocatecumenali enche la formazione teologica, ecc.
appena trovo il riferimento te lo posto.
Il problema è che la Chiesa rimane nell'ambiguità e non fa chiarezza chiessà fino a quando...

mic ha detto...

"si puo raccontare la proria vita senza entrare nei particolari "
un conto è raccontare la propria vita, condividere anche i propri errori ma anche le positività, se si vuole (e a trovarle in quel contesto!), ma l'interiorità della persona è 'sacra' e va rispettata.

mic ha detto...

vedo che in questo sei d'accordo con noi, Eagle. Capisco che per te è doloroso vivere queste cose, sapendo che non sono positive, né in fondo approvate come dicono...

stephanos78 ha detto...

Cari fratelli. Spero nel Signore e nel Santo Padre.

Quello che deciderà lo accetterò. Sono consapevole che conosce la controversità del Cammino. Non so quanto profondamente e dettagliatamente lo conosce. So per certo che sta subendo pressioni che neanche si possono immaginare nella loro forza!
E' tra l'incudine e il martello.
Ma io mi preoccupo proprio per la situazione in sè! E' mai possibile essere arrivati a questi livelli nella Chiesa Santa di Cristo?
E' terribile il solo documentarli! Il solo constatarli!
Se i livelli sono questi nessuno di noi può stare tranquillo. Se non nella misura della fiducia, che è certezza, sulle Parole del nostro Signore che dice: non prevarranno!

Se siamo nella "schizofrenia" della fede siamo proprio alla frutta!

E io capisco anche, pragmaticamente, il perchè si preferisce la schizofrenia. Perchè almeno sopravvive la retta fede, anche se attaccata e schifata!
Almeno esiste nella teoria...!!!
E questo "almeno" non pensate sia terribile!
Ma a che punto siamo arrivati? Cosa deve succedere per far svegliare le "vergini che dormono"???
Questo mi preoccupa, fratelli.

mic ha detto...

Caro Steph,
condivido e pensavo che la chiesa non è perfetta, non la trovuamo su misura come la vorremmo, per è il luogo del nostro incontro col Signore!
Il problema è quando invece del Signore incontriamo 'altro'!
Ma hai sentito che chiarezza e che sincerità e che ricerca e ascolto belli ha Eagle? Hai sentito la sofferenza?

mic ha detto...

Almeno dove c'è un tabernacolo, dove c'è un sacerdote dovremmo poter incontrare il Signore; ma non un tabernacolo vuoto o nemmeno uno pesudotabernacolo nel quale al posto delle Sacre Specie c'è la Parola idolatrata!

Mi viene in mente Ezechiele, il Profeta dlel'esilio, che a un certo punto quando ilPopolo non aveva piùil Santuario, intuisce che il vero Santuatio, il vero Tabernacolo è il cuore dell'uomo!
Noi non siamo in un esilio materiale, ma morale, mi pare proprio di sì... dobbiamo cercare le oasi nel deserto, perché i sacerdoti del Signore ci sono, i contesti sani ci sono! ma bisogna cercarli col lanternino!
Signore purifica i nostri cuori e fanne la tua casa!

Calon ha detto...

Ma queste pressioni che subisce il Vaticano delle quali "siete a conoscenza per certo", quali sono? E perchè ne siete certi? Avete parenti cardinali o vescovi?

viator ha detto...

Il sentore non te lo da il comportamento dei tuoi iniziatori e il fatto che si sa che ci sono tanti vescovi che chissà perché vi appoggiano?

Francesco ha detto...

ABBIAMO FATTO SPESSO UN ERRORE DI PROSPETTIVA,FRATELLI..

Tanti cardinali,vescovi...ecc sono ciecamente fiduciosi nel Cammino non per le prebende e i favori ricevuti,ma per un fatto ben più pericoloso:la convinzione che il Cammino possa risvegliare la fede.
E' questo il tranello più grande che sappiamo bene chi può avere ordito!

Non ci accorgiamo quale cecità,quali convinzioni assolute in tanti e tanti fratelli neocatecumenali che si affacciano a questo blog ,quale loro assoluta fiducia nell'innocenza e nella bontà del Cammino?

Pensate che bastino le nostre parole,le nostre dimostrazioni,spesso documentate e chiare,per far aprire loro gli occhi?

Non vi siete accorti con quale proterva determinazione oggi un sacerdote della Chiesa su un sito assimilava le parole del Papa a quelle di Kiko e trionfalisticamente rendeva ragione dell'operato del Cammino alla luce delle esigenze della "Nuova evangelizzazione"?

Che la Santa Madre Chiesa,ispirata e protetta dallo Spirito Santo,porti in tutti la luce necessaria!

Francesco ha detto...

Se poi il Santo Padre dall'alto del suo Carisma,dall'alto della sua infallibilità apostolica,riterrà cosa giusta che si approvino definitivamente gli Statuti Neocatecumenali,noi accetteremo tutto nell'assoluta obbedienza,pur continuando a pregare e magari anche a discutere,ma mai mettendo in dubbio la bontà delle posizioni della Chiesa nei suoi vertici costituiti(che peraltro i neocatecumenali riconoscono solo formalmente).

miriam ha detto...

Sulla protervia e il trionfalismo di quel sacerdote, anche se purtroppo lo ritengo in buona fede, mi trovi molto d'accordo, Francesco... è proprio questo che mi indigna e mi spaventa del cammino NC, questa capacità di far perdere il senso e la percezione autentica della realtà... perché la strumentalizzazione la riconosco agli altri, ma credo che in questo sacerdote sia incoscia... è proprio fuso...

lara ha detto...

Il documento segnalato da Mic stamani proprio interessante oltre a far venire i brividi! ... L'ideologo 'liturgista' del CN e le sue "nuove norme"...E tale liturgista adesso sarebbe cosa?? ... Allora è questo Pedro ad aver messo la base in mezzo al mare? e kiko solo il mezzo per alzare 'la torre' neocatecumenale? "Forse" anche lui ingannato?... Credo che questo "liturgista" (e spero non altro) farebbe bene a cambiare mestiere!

lara ha detto...

Dal dramma alla risata! Al punto " La S. Messa? Un banchetto spensierato!" .. Pedro dice "nel tempio deve innanzi tutto [sic] regnare la pulizia" (cosa ovvia) invece specifica : " Bisognerà anche stare attenti alla questione degli odori, per evitare che siano sgradevoli […] e profumare discretamente il luogo, prima di dare inizio a lunghe riunioni, con qualcuno dei prodotti che oggi si vendono economicamente e in quantità e che si utilizzano abitualmente in altri luoghi di riunione come i teatri, i cinema, le sale per i concerti o le conferenze, ecc.".............. Che bisogno c'era aggiungere tutto ciò? A far nascere la linea di prodotti di pulizia Chicco?...

lara ha detto...

Così come detto giorni fa sul blog, ..."le chiese passano da luoghi di raccoglimento silenzioso, di meditazione, di preghiera, in palcoscenici teatrali "
Pedro ritiene diversamente e continua ... "Se è possibile, sarà di grande efficacia pastorale provvedere ad un vestibolo ...affinché le persone possano incontrarsi ecc....acquistare una rivista o anche ristorarsi ad un piccolo bar ... Questi segni umani, preparano ammirabilmente al segno liturgico. (preparano ammirabilmente a cosa??)...

Tutta "l'idea di questo Pedro" finisce però dal relatore con la citazione di Paolo VI:«da qualche fessura sia entrato il fumo di Satana nel tempio di Dio» ... ci si fida del primo profeta profano ... e chiedere a lui se ha la formula della vera vita ... Si credeva che dopo il Concilio sarebbe venuta una giornata di sole per la storia della Chiesa. È venuta invece una giornata di nuvole, di tempesta, di buio, di ricerca, di incertezza.” Paolo VI omelia 29/6/1972

Per chi se ne intende è tempo di continuare a spolverare antichi documenti!!!!

Francesco ha detto...

A che pro dobbiamo spolverarli?
Per dimostrare forse che le "mode"imperano anche dentro la Chiesa e cambiano ad ogni alito di vento?

Francesco ha detto...

Vi pregavo ieri sera di spedire via mail il quesito da me proposto alla Congregazione per la Dottrina della fede,alla Congregazione poer il culto divino e la disciplina dei sacramenti e al Pontificio Consiglio per i laici.
Insisto ancora!

Francesco ha detto...

Osservate con quale sfrontatezza vine distorto da Segni dei tempi il discorso del Papa...:

"Il Papa e il Cammino Neocatecumenale, totale identità: formazione e fede adulta

Le parole del Papa ai vescovi del Mozambico in visita ad limina ci mostrano quanto profonda sia l'identità che unisce il Cammino Neocatecumenale a Pietro. Siamo commossi e confortati, confermati in quanto, da anni, stiamo facendo per Grazia di Dio. Il discorso di Benedetto XVI è fondamentale. Illumina quale sia il cuore della Chiesa, la sua missione, e mostra i pericoli di una società secolarizzata. Ad essa la Chiesa risponde con i carismi, "strumento provvidenziale per un rinnovato impulso missionario". Il Papa invita i Vescovi a non temere e ad aprirsi con fiducia ai Movimenti ecclesiali e alle nuove comunità: "accoglieteli e promuoveteli nelle vostre Diocesi, poiché lo Spirito Santo si serve di loro per risvegliare e approfondire la fede nei cuori e proclamare la gioia di credere in Gesù Cristo".

Rientra il Cammino nei movimenti ecclesiali(quando ha sempre testardamente rifiutato di essere considerato tale)?

Rientra il Cammino tra le "Nuove Comunità"(che nell'accezione comune identificano le comunità di vita consacrata?

Un Cammino che ha sempre preteso di essere "Iniziazione Cristiana",si badi bene non "Un cammino di iniziazione cristiana". Qualcosa cioè che si sostituisce alla Chiesa che ha già i suoi metodi e contenuti di iniziazione alla fede,non ultimi i sacramenti costituiti!!!!

Blasfemi!!!! Gente che ha elevato a sistema la menzogna!!!!!

Francesco ha detto...

E osservate ancora le parole del cardinale Caffarra.....;

"Tutta la Chiesa è inviata in missione. Ma la dimensione missionaria appare con particolare evidenza nelle associazioni e nei movimenti ecclesiali. Voi esistete perché la vittoria di Cristo risorto rigeneri l’umanità di ogni uomo devastata dal peccato; perché ricostruisca l’unità nell’umanità disgregata, perché ridia senso al tribolato itinerario dell’esistenza.
Le associazioni e i movimenti sono doni fatti alla Chiesa. Essi quindi portano dentro di sé l’intima esigenza ad inserirsi organicamente dentro la Chiesa così da costituirne effettivamente elementi di edificazione attorno al centro visibile dell’unità: il Papa, ed il Vescovo nella sua Chiesa particolare.

Evitando sue scogli: l’uniformità che spegnerebbe l’incomparabile originalità di ogni carisma; l’affermazione di se stessi che disgrega il corpo ecclesiale. La vita di ogni vivente, anche della Chiesa, sussiste in questa tensione polare, che non è né deve essere conflitto o separazione: la tensione fra identità e novità; fra custodia e movimento.

La tensione può essere mantenuta perché nella Chiesa non c’è contrapposizione fra carisma ed istituzione, dal momento che le istituzioni ecclesiali essenziali sono carismatiche e i carismi sentono il bisogno di istituzionalizzarsi se vogliono avere coerenza e continuità."

Non vi dicono nulla?

Francesco ha detto...

Quale dimensione missionaria,Cardinale?
Quella di portare gente a Kiko?
Come si può essere tanto ambigui e possibilisti con tutti?
Come si fa a lasciare tanti varchi aperti per l'entrata nella Chiesa di quel "fumo" di cui si parlava sopra?

Le vostre responsabilità,Cardinale,sono gravi e serie!!!!!!

Francesco ha detto...

E continua il cardinale,rivolgendosi anche ai neocatecumenali nella vegli di Pentecoste...:"...Custodite sempre questa nativa freschezza...".

Nessuna modifica,dunque?,nessuna istituzionalizzazione? Ma non aveva anche detto che i carismi devono istituzionalizzarsi(anche a scapito dell'originaria freschezza)?

E la lettera di Arinze? Cos'è il parto di una mente non allineata? La dobbiamo ritenere nulla?

Cardinale Caffarra,ci spieghi per favore:come cristiani ne abbiamo il diritto!

Francesco ha detto...

Ma...forse,Cardinale,la risposta egli ce la dà quando afferma,commentando il brano biblico sulla torre di Babele...:" Il disegno dell’uomo di costruire la città "per farsi un nome", a gloria dell’uomo "come se Dio non ci fosse", è giunto al capolinea: quello descritto esattamente dalla pagina biblica. Un mondo di estranei gli uni agli altri, che parlano e parlano senza dirsi più niente. Come aveva già detto un grande poeta del secolo scorso, T.S. Eliot."

Che bella immagine,Cardinale!
Un mondo di estranei gli uni agli altri,che parlano e parlano senza dirsi più niente...! Proprio come sta dicendo Lei o come sovente accade nella Babele dei movimenti...appunto estranei gli uni agli altri...!

Anche stavolta Ella ha proprio ragione!!!

Francesco ha detto...

E poi Ella, Cardinale, conclude....:

"Un’ultima riflessione: non ultima di importanza. Le associazioni e i movimenti sono doni fatti alla Chiesa. Essi quindi portano dentro di sé l’intima esigenza ad inserirsi organicamente dentro la Chiesa così da costituirne effettivamente elementi di edificazione attorno al centro visibile dell’unità: il Papa, ed il Vescovo nella sua Chiesa particolare.

Si,è vero...i movimenti( in particolare quelli che schierano 250.000 ignari al Family Day)... portano dentro di sé l’intima esigenza ad inserirsi organicamente dentro la Chiesa"

Ne è sicuro,Cardinale?

Francesco ha detto...

Perchè non prova a sperimentarlo chiedendo loro di rinunciare a tgutto il loro potere verticistico e a farsi guidare e soprattutto amministrare da santi sacerdoti(anche nelle piccole faccende quotidiane)?

Chissà mai che non accettino!!!!

exneocat ha detto...

Per Mic
ti ho postato sulla mail

Arbiter ha detto...

Vi sono aspetti dell'intera discussione qui affrontata che sono rimasti alquanto defilati.

Tutti gli interventi su questo blog in difesa della Chiesa e delle verità di fede fanno riferimento ad una Chiesa ideale e spirituale, più che a quella concreta.

La Chiesa, naturalmente, è santa indipendentemente dalla miseria degli uomini. Tuttavia nel concreto è rappresentata da uomini che da un quarantennio si stanno dividendo in conservatori o progressisti, in tradizionalisti e modernisti a partire dal Concilio Vaticano II°.

Lungo questo arco temporale vi sono state durissime battaglie, vinte dall'uno o dall'altro schieramento, per affermare il proprio modo di fare chiesa.

Questo scontro, avvenuto in gran parte nella discrezione e riserbo, è solo di tanto in tanto assurto alle cronache di stampa (v. il caso Lefebvre, la teologia della liberazione, ecc.)

Per lungo tempo, tranne qualche indomito ed isolato oppositore come Mons. Lefebvre, è prevalso un orientamento largamente positivo verso il Concilio, in virtù dei frutti del dialogo, dell'ecumenismo, del nuovo ruolo dei laici, ecc.

Poi, nell'ultimo quindicennio è cominciata ad emergere una visione più critica del Vaticano II°, a causa degli stravolgimenti ed abusi introdotti in base a forzature del dettato conciliare.

Oggi, pur continuandosi ad elogiare i buoni frutti del Concilio, si sta gradualmente tentando di recuperare quanto era stato inopportunamente accantonato (v. messa tridentina, recupero del latino liturgico, ecc.)

La questione neocatecumenale si inserisce appieno in questo scontro tra differenti visioni cattoliche.
Pur presentandosi come movimento tradizionalista in quanto fautore di un ritorno a liturgie,prassi e valori del cristianesimo antico, permeato di elementi dell'ebraismo ma anche del protestantesimo di impronta luterana, nella realtà il Cammino neocatecumenale è il prodotto emblematico del modernismo esasperato scaturito dal Concilio, precisamente per lo stravolgimento radicale di ogni aspetto della fede cattolica.

Se oggi gode di largo credito presso le gerarchie vaticane non è certo per la bontà (inesistente) delle teorizzazioni e delle prassi, bensì perchè, nella logica dello scontro tra i differenti orientamenti, viene considerato un movimento vincente, per i numeri che porta con sè.

Ciò è sicuramente un segno di decadenza nella Chiesa, poichè se i suoi pastori ragionano ormai come i politici secolari, l'osservanza e la difesa della fede viene rinviata principalmente ai teologi e mistici esterni alle stanze del potere.
I quali a loro volta sono troppo alieni dal parossismo della società odierna per uscire dai propri eremi in difesa della fede stessa.

Così, quelli che potrebbero scendere in campo risultano remoti ed appartati, mentre tutti gli altri ben presenti ed attivi intorno a noi, sembrano disinteressarsi delle nostre grida di dolore perchè troppo presi dalle logiche di schieramento all'interno delle gerarchie.

E' in tale contesto che si realizza la difficile missione del Santo Padre, impegnato a mediare tra contrastanti pressioni ed istanze, e a mantenere dritta la rotta della Chiesa rispetto alle mille e contrapposte derive.

Il rischio più serio è che la questione neocatecumenale, lungi dall'essere esaminata semplicemente alla luce delle eresie dogmatiche, venga considerata "politicamente", nel quadro dei contrapposti schieramenti.
Per cui il giudizio finale sul Cammino risulterebbe condizionato da tali fattori e non dall'unico metro di valutazione razionale, quello della coerenza o meno con la dottrina e con i sacri dogmi della Chiesa.

lara ha detto...

...E la lettera di Arinze? ...La dobbiamo ritenere nulla?... ecc.ecc.

Forze con l'inquinamento attuale il nuovo fumo fa polvere subito coprendo i documenti allo stile di Pompei? .... Spero di no!

mic ha detto...

il rischio che adombri molto realisticamente, Arbiter, non è poi così remoto. E' proprio questo che ci fa star male al solo pensiero...

Arbiter ha detto...

Cara Lara,
in uno scenario come quello descritto innanzi, la lettera di Arinze è un evento eccezionale, specularmente contrapposto alla eccezionale difformità del Cammino.

La sua formulazione deve essere costata veramente molto, perchè sottende criticamente anche più di quanto non dica espressamente verso un movimento così accreditato presso le gerarchie.

Grande è lo scalpore che essa ha suscitato quando è stata resa nota nei porporati vicini al movimento eretico.
Ma, giacchè Arinze ha parlato a nome del Santo Padre, nessuno l'ha apertamente attaccato e contrastato ed è passata la parola d'ordine di fare buon viso a cattivo gioco...

mic ha detto...

Forse può bastare che assicurino formalmente e gli danno il bollino vincente... Non vi sembra che dopo il silenzio iniziale dopo l'incontro col Papa, ogni giorno rialzano il tiro?

lara ha detto...

Noi 'sentinelle' cerchiamo quei remoti ed appartati e a difendere che non inquinino anche loro! Ma che si facciano riconoscere!

mic ha detto...

Allora, quando parlavo di Grande Apostasia e temevo di cadere nel millenarismo, non ero poi così lontano dal vero

mic ha detto...

In tempi difficili tanti remoti e appartati sono usciti per far udire la loro voce! Ma oggi riesce a farsi sentire chi parla più forte e chi che riesce ad imbonire meglio, non chi dice la verità

mic ha detto...

"Ma, giacchè Arinze ha parlato a nome del Santo Padre, nessuno l'ha apertamente attaccato e contrastato ed è passata la parola d'ordine di fare buon viso a cattivo gioco... "

E quella degli ordinari di Terra Santa? Ha ragione Lara, il fumo l'ha già sepolta!

lara ha detto...

Si, Arbiter, sono certa che la lettera di Arinze sia stato un evento eccezzionale, e spero dire che lo sia ancora. Ma con quanto diceva prima Francesco, e poi tante 'perle' dei Papi che sembrano siano state accantonate e nascoste. Tra tante 'perle' è nata anche tutta questa incoerenza, non sia cosa che anche questa sia accantonata!... Credo poi che con il tema dell'Africa ci sia tutto un dietro scena apparte che non sono in grado di decifrare!

felice ha detto...

Siamo impazienti per quello ke potrebbe accadere a breve... ma Dio non ci lascia mai soli, quindi deve pure accadere qualcosa...

Arbiter ha detto...

Anche per aver parlato con alcuni di loro di queste problematiche, temo invece che gli appartati, i veri teologi e mistici vivano nella rassegnazione, nell'attesa del martirio ineluttabile.
Ritengono che tutto quanto sta accadendo, Cammino incluso, rientri nei segni dell'approssimarsi della fine temporale della Chiesa e dell'avvento dell'Anticristo.
Così alcuni di loro vivono il tempo presente in dolorosa meditazione ed accorata preghiera affinchè il Signore risparmi i giusti e gli innocenti dal castigo che colpirà l'umanità per i troppi peccati contro Dio e la sua opera.

mic ha detto...

Caro Arbiter, quando pensavo queste cose, perché la lettura della realtà è seria e grave mi dicevo "ma no, hai le traveggole"!
Tu mi stai confermando... ma non ritieni che la rassegnazione sia poco cristiana, oppure siamo davvero arrivati al capolinea...

lara ha detto...

Mic, mi confermi che sono 'tanti' i remoti ed appartati che io intendo siano dentro la gerarchia ecclesiale? Per la mia esperienza ed il mio girare non è proprio così.

felice ha detto...

Eh daiiiiiiiiiii.......

"Le porte degli inferi non prevarranno su di essa"

Non ve lo devo mica ricordare io......

felice ha detto...

Coloro i quali vivono di misericordia e di umiltà (vera) salveranno la Chiesa, perchè Dio di serve soprattutto di loro e io confermo per esperienza personale

Arbiter ha detto...

Ho parlato di alcuni, Mic. E rassegnati lo sono di certo, nel senso dell'accettazione dell'ineluttabile progredire degli eventi previsti dalle Scritture.
Degli altri non so, anche perchè non si sono levate finora, a parte la storica testimonianza di padre Zoffoli, don Conti, Marighetto e qualcun altro, voci autorevoli di dissenso per quanto sta accadendo nella Chiesa a causa del Cammino neocatecumenale.
Se poi mi chiedi se la rassegnazione è cristiana, è un argomento talmente complicato da poterci aprire un blog ulteriore.

mic ha detto...

Sono convinto che noi comunque dobbiamo bandire ogni rassegnazione e continuare a fare del nostro meglio; ma anche intensificare e non poco la preghiera... e ogni desiderio e impegno di bene e di verità che è nel nostro cuore, effonderlo davanti al Signore...

Arbiter ha detto...

Così sia, Mic.

mic ha detto...

Del resto, dicevi bene, Arbiter, abbiamo raccolto un testimone, quello di Padre Zoffoli, ed è uno di quelli che si sono "alzati" e hanno parlato forte e chiaro, Don Elio Marighetto e don Gino Conti ci seguono costantemente, quindi mi pare che il nostro schieramento sia già delineato al di la di ogni nostro volere... è venuto così quasi non sappiamo come, solo rispondendo giorno dopo giorno, non solo ai post, ma a quello che urgeva dentro nel vedere, ascoltare e desiderare 'altro', tutto il bene possibile nel Signore!...

lara ha detto...

Anch'io, però senza essere una mistica o una teologa mi stavo rassegnando soffrendo profondamente e donando la sofferenza perchè il Signore la prendessi e trasformi in ciò che c'era bisogno. Anch'io mi dicevo 'tanto è tutto scritto', 'questi sono i tempi' ecc. Ma mi sono resa conto che non vuole la mia rassegnazione. O mi sono svegliata o ringraziando Dio è tornata la speranza. Come dice Mic la rassegnazione non è cristiana!? Perciò che si sveglino ed agiscano anche i mistici ed i teologi!!

mic ha detto...

Per Lara
no, non intendevo che i remoti e appartati fossero nella gerarchia ecclesiale, né lo intendeva Arbiter: sono i mistici, i teologi, quelli che dedicano la vita allo studio e alla preghiera e sanno leggere meglio di noi la realtà

lara ha detto...

Ok,Mic, ma dentro la gerarchia ecclesiale oltre ai nomi che avete fatto (che hanno dato e danno la vita lottando per ridare la dignità ed il vero senso alla Chiesa) voi avete trovato dei semplici sacerdoti con i quali poter parlare del problema?

icabod ha detto...

Cito Arbiter:
"La questione neocatecumenale si inserisce appieno in questo scontro tra differenti visioni cattoliche.
Pur presentandosi come movimento tradizionalista in quanto fautore di un ritorno a liturgie,prassi e valori del cristianesimo antico, permeato di elementi dell'ebraismo ma anche del protestantesimo di impronta luterana, nella realtà il Cammino neocatecumenale è il prodotto emblematico del modernismo esasperato scaturito dal Concilio, precisamente per lo stravolgimento radicale di ogni aspetto della fede cattolica.

Se oggi gode di largo credito presso le gerarchie vaticane non è certo per la bontà (inesistente) delle teorizzazioni e delle prassi, bensì perchè, nella logica dello scontro tra i differenti orientamenti, viene considerato un movimento vincente, per i numeri che porta con sè."

Questa è anche la mia impressione:
probabilmente molti nella gerarchia puntano sulle capacità logistiche (es. poter muovere migliaia di persone per il family day) e mediatiche del cnc, nel tentativo di difendere la morale cattolica. Ma questo non è che uno dei due fronti del combattimento: il cnc dà l'impressione di difendere esternamente l'insegnamento morale della Chiesa, ma introduce dentro di essa in modo subdolo dottrine fortemente eterodosse combattendo contro di essa sul fronte dottrinale. L'obiettivo degli eretici è far saltare i dogmi, le verità di fede, tra i quali quello del primato del Pontefice. E' una vecchia voglia dei progressisti quella di distruggere la forza dell'insegnamento papale per darla ai teologi di professione di formazione modernista sul modello protestante. E da molti progressisti la pubblicazione dell'ultimo libro di Benedetto XVI come "teologo" e non come "Papa" è stata considerata e salutata come un rifiuto del Pontefice di fare Magistero e come una conquista di quella "libertà" che in realtà è licenza. Ma la Chiesa non può rinunciare al suo compito di madre e maestra, ed anche considerando "realisticamente" la faccenda puntare sul cnc può dare alla Chiesa l'impressione di una vittoria, ma in realtà è la più grande delle sconfitte.

Infatti, distruggendo i dogmi anche l'insegnamento morale cadrà!

Francesco ha detto...

Lucidissima l'analisi di Arbiter,più che condivisibili le sue conclusioni,
che,certo,non delineano scenari rosei.
Tuttavia credo che un altro elemento sia da mettere sulla bilancia per spiegare il "successo" dei Neocatecumenali ed è quello di cui tante volte abbiamo parlato: l'abilità dei NC a spacciare per approvazione ciò che approvazione non è stata e non è.
Se sono arrivati al punto di smentire la portata correttiva della lettera di Arinze,considerandola un ncarico di elogi e di incoraggiamenti,volete che non riescano a spacciare per incoraggiamento ogni segreto o ufficiale incontro col Papa,del quale in sostanza non sappiamo proprio nulla?

Anche in questo la Chiesa si sta mostrando reticente:sull'ultimo incontro tra il Papa e Kiko gli organi di stampa vaticani,anzichè limitarsi a darne telegrafico cenno,avrebbero dovuto dire CHIARAMENTE i veri contenuti e risultati.

E' tempo di agire con CHIAREZZA,senza infingimenti in questa materia.La segretezza la si lasci solo alle questioni diplomatiche!

Francesco ha detto...

Un ultima analisi dei numeri al Family Day.

I Neocatecumenali presenti in piazza si vanta fossero 250.000. Appena 25.000 gli aderenti al Rns;circa altri 25.000 i rappresentanti di altri movimenti grandi e piccoli.

In totale 300.000.

E gli altri 700.000? Cioè le famiglie cattoliche senza etichette movimentiste?Non contano vero?

In un bilancio sulle grandi adunate contano più i due o tre zeri dei neocatecumenali che non i cinque zeri dei cattolici senza griffes.

Anche questo è purtroppo significativo!!!!!
Ed Arbiter ne ha dato una eccellente spiegazione.Rileggiamocela tutti!

icabod ha detto...

Cito ancora Arbiter, e condivido pienamente:

"Anche per aver parlato con alcuni di loro di queste problematiche, temo invece che gli appartati, i veri teologi e mistici vivano nella rassegnazione, nell'attesa del martirio ineluttabile.
Ritengono che tutto quanto sta accadendo, Cammino incluso, rientri nei segni dell'approssimarsi della fine temporale della Chiesa e dell'avvento dell'Anticristo.
Così alcuni di loro vivono il tempo presente in dolorosa meditazione ed accorata preghiera affinchè il Signore risparmi i giusti e gli innocenti dal castigo che colpirà l'umanità per i troppi peccati contro Dio e la sua opera."

stephanos78 ha detto...

Come al solito raccolgo e medito la profondità dell'analisi di Arbiter e Icabod.

Felice: hai ragione a dire che non prevarranno, ma la mia preoccupazione è più immediata.

Mic, so perfettamente che la Chiesa è Santa pur nella sua imperfezione. Che è fatta da uomini.
Ma ti dico, per quel poco che conosco della storia della nostra Religione Santa e Cattolica, aii livelli di ABIURA DEI DOGMI DI FEDE, palese o sotterranea, NON CI SIAMO MAI ARRIVATI!
Anche durante le lotte "per le investiture", durante la Simonia, il Concubinato, durante i periodi degli anti-papa (che comunque non negavano il dogma del Primato di Pietro ma se ne proclamavano veri esecutori!), durante le degenerazioni secolari, durante le guerre... MAI, DICO MAI, SI E' MESSO IN DISCUSSIONE IN SENO ALLA CHIESA, AL SUO INTERNO, IL DOGMA DELLA FEDE!
LA MESSA IN DISCUSSIONE HA GENERATO SEMPRE UNA AFFERMAZIONE DI FEDE A CUI CHI NON DAVA CREDITO SCEGLIEVA LA VIA DELLO SCISMA!
Ora non dico che sono contento delle ferite gravissime dello scisma... Ma faccio capire che la Fede, SOPRA TUTTO, anche sopra la Moralità (perchè la vera Moralità SOLO DA ESSA DISCENDE) è stata tutelata e servita! E' sempre stata un assoluto, perchè venuta dalle mani stesse di DIO INCARNATO! E' sempre stata reputata la cosa più preziosa da difendere e propagare, INTATTA, anche a dispetto dei ricatti, degli scismi, di cui la responsabilità ricade sopra i RIBELLI ALLA FEDE e non certo sopra coloro che la difendono da questa ribellione!!

Oggi, carissimi, se siamo a discutere (come ripeto) sulla Sacralità e sulla dimensione Sacrificale (PRIMARIA) della Messa, sul ruolo del Sacerdote Ordinato, sui Sacramenti, sulla Grazia e sul Libero arbitrio, sulla Santità, sull'Uso e la venerazione delle Sante Icone e Immagini, sulla Sacralità e non TEATRALITA' del Sacrificio Santo...
vi rendete conto che siamo ritornati indietro di 1600 anni???????
Anzi! Stiamo peggio! Perchè un Sant'Agostino si è messo con la SPADA DELLA FEDE IN MANO e si può dire che da solo ha sbaragliato gli avversari del Dogma!!!
OGGI QUALE SANT'AGOSTINO SALVERA' LA CHIESA? MA SOPRATTUTTO: ESISTE?
Faccio un discorso generico, è ovvio. Il Santo Padre lo è, ma è solo? E sappiamo di quante e quali pressioni e ricatti è oggetto!
Come possiamo sottovalutare questi tempi? Fratelli, il realismo ci dice che questi sono i "tempi cattivi" di Paolina memoria! Questa è la battaglia! Questo è il moomento di affilare le armi della Fede, Speranza e Carità Cristiane!
Oggi, chiunque per Grazia di Dio ha discernimento sui fatti e sulla fede E' IN DOVERE DI NON RIMANERE INERME!
Ci dimentichiamo troppo spesso dei materni ammonimenti della Beata SempreVergine Maria, Madre del Signore e Madre nostra!
La Vergine Beata è stata CHIARA! Se non vogliamo parlare di Medjugorje parliamo di FATIMA!
Invece di andare dietro a Profeti Istrionici e sensazionalisti, ANDIAMO DIETRO ALLA NOSTRA MADRE!
Ella è CHIARA! Questi sono i tempi!
La realtà parla chiaro!

Arbiter e Icabod sono indiscutibilii!
L' Interpretazione del Vaticano II, arginata con pochissima forza, ha creato MOSTRI ASSURDI!
Tra cui il CNC!
E questo è quello che ho sempre detto anche qui! Lo sapete!
LA RADICE E' COMUNE! Molti dei mostri aberranti che vediamo oggi, molti show (anti tutti!) sono "frutto" di questa disgustosa "interpretazione" arginata malamente!!!
Perchè dopo il Vaticano II il ricatto era chiaro: o convivenza o scisma!!!
Ma si può dare un colpo al cerchio e uno alla botte SULLA NOSTRA FEDE?? Si può pensare di ridurre a miti consigli chi ti RICATTA e chi si mostra irriducibile?
Ci si è provato. Per carità! Non si mette catene alla Provvidenza. Poteva accadere ma non è accaduto! Oggi siamo in una situazione DEVASTANTE! Non facciamo i buonisti! La situazione deve essere messa a nudo per quello che è! DEVSTANTE! Se qualcuno lo capisse staremmo già a buon punto! Non si risolve con Statuti e regole formali! DEVONON ESSERE REGOLE DI VITA! Altrimenti si peggiora!
E parlo di tutti i "movimenti"! TUTTI!
Dio ci aiuti. Perchè questi sono "tempi cattivi".

mic ha detto...

Buongiorno Steph, buongiorno a tutti!

La tua apertura di oggi, che riprende le ultime riflessioni, è più che esatta e ci induce a continuare con parresia la nostra 'buona battaglia' con l'aiuto e la guida del Signore e della nostra Santissima Madre

mic ha detto...

Exneocat,
la tua mail non è arrivata; prova qui
debarim@tiscali.it
Ciao e grazie

mic ha detto...

"Se poi mi chiedi se la rassegnazione è cristiana, è un argomento talmente complicato da poterci aprire un blog ulteriore."

Non per essere semplicista; ma penso che per un cristiano la 'rassegnazione' - dopo aver fatto tutto il possibile, nel discernimento e nella preghiera senza velleitarismi - sia il constatare la propria 'impotenza' e offrirla al padre, come ha fatto Gesù sulla Croce... e quello che non è possibile con l'agire umano bisogna continuarlo in quella particolare 'azione' che è la 'preghiera' e l'adorazione

exneocat ha detto...

Buongiorno a tutti,
Mic ti ho ripostato da tutte e due le parti ciao

icabod ha detto...

Cito dall'omelia di Benedetto XVI per L’INIZIO DEL MINISTERO PETRINO
Piazza San Pietro
Domenica, 24 aprile 2005

[...]
Una delle caratteristiche fondamentali del pastore deve essere quella di amare gli uomini che gli sono stati affidati, così come ama Cristo, al cui servizio si trova. “Pasci le mie pecore”, dice Cristo a Pietro, ed a me, in questo momento. Pascere vuol dire amare, e amare vuol dire anche essere pronti a soffrire. Amare significa: dare alle pecore il vero bene, il nutrimento della verità di Dio, della parola di Dio, il nutrimento della sua presenza, che egli ci dona nel Santissimo Sacramento. Cari amici – in questo momento io posso dire soltanto: pregate per me, perché io impari sempre più ad amare il Signore. Pregate per me, perché io impari ad amare sempre più il suo gregge – voi, la Santa Chiesa, ciascuno di voi singolarmente e voi tutti insieme. Pregate per me, perché io non fugga, per paura, davanti ai lupi.
[...]

Eagle ha detto...

Vi chiedo di illuminarmi su quanto segue:

Non conosco moltissimo del Concilio Vaticano II; a parte i documenti ufficiali che ho trovato su Maranatha (versione mobile), potete consigliarmi qualche libro di facile comprensione.

(non scrivo piu' "La Pace", perchè mi avete detto che scritto cosi significa nulla, ma mica intendevo la pace arcobaleno!!!!!)

lara ha detto...

Da certi lupi propio se non si è cieco non si sfugge!

Anonimo ha detto...

Cavolo 10.000 commenti?
Calcolando che qui scrivete sempre in 5 o 6, ne avete di tempo da perdere, eh?

Eagle ha detto...

Anonimo ha scritto

Cavolo 10.000 commenti?
Calcolando che qui scrivete sempre in 5 o 6, ne avete di tempo da perdere, eh?

E tu ancora di piu'a leggere, contare chi scrive e sopratutto capite quello che si scrive......

Arbiter ha detto...

Per Eagle,

i due testi seguenti riportano due differenti e fondamentali posizioni del pensiero cattolico sul Concilio:

Giuseppe Alberigo, “Breve storia del Concilio Vaticano II”, il Mulino, Bologna, 2005

Camillo Ruini, “Nuovi segni dei tempi. le sorti della fede nell’età dei mutamenti”, Mondadori, Milano, 2005
(Il Concilio è trattato in un capitolo)

Per i contenuti del Concilio, dalla Home Page del sito internet della Santa Sede vai alla sezione Testi fondamentali, in cui trovi il link ai testi conciliari.

Calon ha detto...

Non si capisce se arbiter citi Lefebvre con tono di biasimo per quell'eretico che è stato, o con tono di rimpianto (spero con il primo, ma penso con il secondo ).
Poi per quanto mi riguarda non sono nè "conservatore" nè progressita, ritengo che la cosa essenziale sia la mediazione tra le due cose, i "conservatori" servono come freno per non far precipitare nel baratro del modernismo, i "progressisti" servono per smuovere quando serve una realtà ed evitare che essa si decomponga. Posto ovviamente che tutto ciò che c'era da dire lo ha già detto Cristo 2000 anni fa più o meno.

stephanos78 ha detto...

Eagle, inconsapevolmente, ha messo a nudo la realtà più diffusa nella Chiesa di cui la responsabilità cade primariamente sulla POCA FORZA di predicazione usata dai Sacri Pastroi del Gregge. Non li giudico ma focalizzo un problema reale.

Eagle non conosce il Concilio Vticano II e i suoi postumi perchè fatto il Concilio chi lo ha diffuso rettamente????? A parte pochi volenterosi pastori (tra cui gli ultimi due papi con le loro encicliche e il loro magistero ordinario - che è quello più capillare), quanto il Concilio è stato fatto CONOSCERE RETTAMENTE?


Se siamo qui è perchè quasi tutti i fedeli non conoscono rettamente il Concilio ma SOLO PROPAGANDISTICAMENTE! Sulla scia e sulla eco di quelli che vengono sbadierati come FRUTTI del Concilio... Senza sapere se lo sono davvero o se sono frutti AVVELENATI!

Per questo invoco UN ALTRO CONCILIO! Che possa portare quella PARRESIA e quella Chiarezza che è mancata al Vaticano II e che è stata il fianco scoperto per quel fumo che Paolo VI ha visto entrare da fessure...OGGI QUELLE FESSURE SONO DIVENTATE BUCHI NERI!!!

icabod ha detto...

Lefevbre eretico?

Da quando?

Arbiter ha detto...

Calon,
credo che tu debba adoperare il linguaggio con maggiore discernimento, prima di "sparare" giudizi.
Lefebvre non fu eretico, nel senso che noi oggi contestiamo al Cammino.
Fu scismatico e disobbediente per reazione al Concilio Vaticano II, di cui non accettava le innovazioni soprattutto in campo liturgico.
Ed è singolare che oggi ritornino nella Chiesa alcuni dei temi allora sollevati da lui e che gli costarono, anche per la sua irremovibilità, la scomunica.

stephanos78 ha detto...

Io dico la verità su me stesso.
Biasimo Lefebvre perchè si è messo CONTRO la Chiesa rigettando un Concilio che non è affatto eretico. Chiunque nella sostanza dei documenti conciliari NON PUO' VEDERE ERESIE! SONO DOCUMENTI CATTOLICI. E' INDISCUTIBILE.

Quindi Lefebvre ha sbagliato ed è uno scismatico nel senso vero del termine SOLO SOTTO QUESTO PUNTO DI VISTA che ovviamente basta a renderlo fuori dalla comunione della Chiesa (parlo ovviamente di Lefebvre come corrente, perchè lui è morto!).

Mentre invece dal punto di vista della Dottrina che segue e fa seguire NON E' AFFATTO ERETICO! Lefebvre e i Lefebvriani seguono in tutto DOTTRINA CATTOLICA APOSTOLICA ROMANA!

La verità è che Lefebvre sarebbe stato INCONTESTABILE se avesse proceduto alla critica del Vaticano II SOLO DAL PUNTO DI VISTA DELLA SUPERFICIALITA' di alcuni pronunciamenti! E SU ALCUNI SILENZI, che hanno dato il fianco per le aberrazioni che sono seguite!
Infatti chi non mette in discussione la Cattolicità del Concilio e il Messale da esso uscito (anche questo indiscutibilmente Cattolico nella sostanza ma in alcuni punti AMBIGUO) può PROSEGUIRE A CELEBRARE IL SANTO SACRIFICIO CON IL RITO DI SAN PIO V! Ci sono alcune Basiliche a Roma che con l'approvazione del Vescovo continuano ad Officiare in quello SPLENDIDO (sottilineo SPLENDIDO) Rito!
Calon, sai che il Concilio non ha MAI stabilito di cambiare modo di Celebrare la Messa, rivolgendo la faccia del celebrante al Popolo?

stephanos78 ha detto...

Vorrei sottolineare, Calon, che hai fatto inconsapevolmente una affermazione clamorosa.

I Lefebvriani sarebbero eretici?
Dunque la Chiesa, fino agli anni 70 o giù di lì, avrebbe praticato un rito Eretico e diffuso una dottrina eretica??????????????????????????????????

Mi sa che ti sei sbagliato. VERO CALON? VERO???????

stephanos78 ha detto...

.... Se i Lefebvriani sono eretici lo sono anche io!

Io reputo il Rito della Messa Tridentina SPLENDIDO e assolutamente più incisivo sulla sacralità rispetto a quello post-conciliare.

Anche le forme della Celaebrazione sono splendide...

Attendo "scomunica".. :-)

icabod ha detto...

Il vero problema di Lefevbre fu... il seminario di Econe. Per questo consacrò i vescovi, per poter continuare ad ordinare sacerdoti formati secondo la sana dottrina di prima del Vaticano II: per questa consacrazione e solo per questa fu scomunicato, fu un mero atto scismatico. Se era eretico lui, lo erano anche tutti i cattolici prima del concilio Papi compresi, almeno... da "Costantino al Vaticano II".

A fronte di ciò, che dire invece del fatto che Kiko indisturbato forma i suoi presbiteri nei suoi seminari con la propria teologia e liturgia completamente eterodosse?

Arbiter ha detto...

Se vogliamo affrontare l'argomento, Steph, allora bisogna dire anche altro.

Paolo VI, come sai, promulgò il nuovo ordinamento della Messa, il Novus Ordo Missae, che suscitò polemiche e contestazioni, dal momento che non pochi videro nella riforma del rito eucaristico un grave attentato contro la fede.

L'accusa fu di "protestantizzazione della Santa Messa", e la sua critica storicamente ed ecclesialmente più rilevante venne formulata dal Breve esame critico del "Novus Ordo Missae", presentato a Paolo VI dai cardinali Bacci e Ottaviani.

Questa accusa , che è ancora attuale all'interno della Chiesa - ed è anche un farsi carico di essa la proposta di ritorno alla messa tridentina - fu una delle cause determinanti dell'atto scismatico attuato da mons. Lefebvre.

Essa sosteneva, in linea di massima:
- che il nuovo rito della Messa faceva proprie posizioni protestanti in tema di eucaristia; in particolare,
1. riduceva il sacrificio eucaristico a "memoriale", cioè a semplice commemorazione del sacrificio del Calvario;
2. diluiva la presenza reale sostanziale di Gesù Cristo sotto le specie del pane e del vino in una presenza solo morale come quella che si realizza quando "due o tre si riuniscono nel suo nome" (cfr. Mt. 18,20);
3. esaltava il sacerdozio dei fedeli facendo del sacerdote-ministro un semplice "presidente dell'assemblea".

L'abbandono della lingua latina e l'altare versus populum erano solo conseguenze di queste posizioni teologiche fondamentali, la cui logica conclusione si rivelò nella confusione liturgica che fece seguito alla riforma.

Come appare evidente, alcuni punti contestati dalla critica dei cardinali Bacci e Ottaviani sono gli stessi che noi oggi contestiamo ai neocatecumenali...

mic ha detto...

"Posto ovviamente che tutto ciò che c'era da dire lo ha già detto Cristo 2000 anni fa più o meno"

E' vero Calon, peccato - anzi è un vero dramma - che siano arrivati in Kiko e una Carmen che lo hanno stravolto, liquidando e sovvertendo quanto la Chiesa ha custodito fino al Vaticano II... sul resto poi discutiamo

Anonimo ha detto...

Lefebvre provocò lo scisma a causa della ordinazione illecita di nuovi Vescovi , che compete esclusivamente al Papa.

Cosa c'entra questo con "tutti i cattolici prima del concilio Papi compresi, almeno... da "Costantino al Vaticano II"???.

E cosa c'entra la Messa tridentina?
Lefebvre poteva portare avanti le sue istanze anticonciliari rimanendo in comunione con il Papa .

Come Vescovo aveva la facoltà di far celebrare nella sua Diocesi il rito tridentino, accettando di essere emarginato dai suoi confratelli vescovi francesi che,ieri come oggi, sono contrari a questo rito.

L'atteso e imminente "Motu proprio" del Papa va proprio nella direzione di riportare alla comunione con Roma i vescovi scismatici del movimento lefebvriano.

Quello di Lefebvre fu un grande atto di arroganza, giustamente punito dalla Chiesa di Roma dopo innumerevoli tentativi di dialogo.

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