martedì 5 agosto 2008

La tradizione della Chiesa

Questo è il capitolo conclusivo dell'articolo, apparso sull'Osservatore Romano di oggi: "L'arte di celebrare il servizio liturgico" di Nicola Bux
Il testo intero lo trovate qui

"La congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti nell'istruzione Redemptionis sacramentum ricorda al sacerdote la promessa dell'ordinazione, rinnovata di anno in anno nella messa crismale, di celebrare "devotamente e con fede i misteri di Cristo a lode di Dio e santificazione del popolo cristiano, secondo la tradizione della Chiesa" (n. 31).
Egli è chiamato ad agire nella persona di Cristo, deve perciò imitarlo nell'atto sommo della preghiera e dell'offerta, non deve deformare la liturgia in una rappresentazione delle sue idee, cambiare e aggiungere alcunché arbitrariamente: "Troppo grande è il mistero dell'eucaristia perché qualcuno possa permettersi di trattarlo con arbitrio personale, che non ne rispetterebbe il carattere sacro e la dimensione universale" (Ivi, n. 11). La messa non è proprietà del prete o della comunità. L'istruzione declina abbondantemente come va celebrata rettamente la messa cioè l'ars celebrandi: i seminaristi per primi devono apprenderla attentamente affinché possano attuarla da sacerdoti.
Benedetto XVI, nella Sacramentum caritatis dedica attenzione all'ars celebrandi (n. 38-42), intesa come l'arte di celebrare rettamente, e ne fa la condizione della partecipazione attiva dei fedeli: "L'Ars celebrandi scaturisce dall'obbedienza fedele alle norme liturgiche nella loro completezza, poiché è proprio questo modo di celebrare ad assicurare da duemila anni la vita di fede di tutti i credenti"(38). In nota 116 la Propositio n. 25 specifica che "un'autentica azione liturgica esprime la sacralità del mistero eucaristico. Questa dovrebbe trasparire nelle parole e nelle azioni del sacerdote celebrante, mentre egli intercede presso Dio Padre sia con i fedeli sia per loro". Poi l'esortazione ricorda che "L'ars celebrandi deve favorire il senso del sacro e l'utilizzo di quelle forme esteriori che educano a tale senso, come, ad esempio, l'armonia del rito, delle vesti liturgiche, dell'arredo e del luogo sacro" (40). Trattando dell'arte sacra, richiama l'unità tra altare, crocifisso, tabernacolo, ambone e sede (41): attenti alla sequenza che rivela l'ordine d'importanza. Con l'immagine, anche il canto deve servire ad orientare la comprensione e l'incontro col mistero.
Il vescovo e il presbitero, tutto questo sono chiamati a esprimere nella liturgia che è sacra e divina, in modo che manifesti davvero il credo della Chiesa."

Non sono forse tra le cose che andiamo affermando con vigore da anni e che finalmente vengono sempre più spesso richiamate ed esplicitate ? (vedi l'intervista di Mons Ranjith dei giorni scorsi)

64 commenti:

mic ha detto...

non deve deformare la liturgia in una rappresentazione delle sue idee, cambiare e aggiungere alcunché arbitrariamente: "Troppo grande è il mistero dell'eucaristia perché qualcuno possa permettersi di trattarlo con arbitrio personale, che non ne rispetterebbe il carattere sacro e la dimensione universale" (Ivi, n. 11). La messa non è proprietà del prete o della comunità.

solo in queste parole c'è la condanna degli arbitrii con i quali un laico come Arguello ha modificato un rito che ora sembra entrato a pieno titolo nella chiesa cattolica e risulta sempre più sconcertante che sia potuto accadere...

stephanos78 ha detto...

Appunto.

Poi siamo alle solite. Sebbene splendide, queste parole non hanno quel valore definitivo che invece dovrebbero avere.

Sono "Istruzioni" che non hanno valore ASSOLUTO. Questo è il vero assurdo...

Non c'è la Disciplina di attuazione e rispetto di tali istruzioni e magistero.

Sebbene queste parole diano ossigeno e direzione ai Cattolici, la danno solo per coloro che hanno già ricevuto una formazione.

E sono sempre materia di "interpretazione" dalle varie "scuole" troppo libere di parlare.

Emma ha detto...

Queste parole sono state dette anche da Giovanni Paolo, riprese da Benedetto XVI, l`ultima volta nell`omelia del Corpus Domini.

Sono evidenze e malgrado questo Magistero permanente il rito inventato da un laico è stato lasciato tranquillamente crescere , non è solamente stato tollerato ma anche legittimato nei fatti da diversi vescovi e cardinali, permettendo persino la costruzione di chiese, nc, con architetti nc e la supervisione artistica e ...teologica...di Kiko Arguello!

Sì è sconcertante, scioccante, che chi avrebbe dovuto difendere la Sacra Liturgia non lo abbia fatto .
È scioccante che le storture del rito nc non siano state raddrizzate e da subito, se ciò fosse stato fatto il cammino si sarebbe fermato...perchè sappiamo che la Sacra Liturgia della Chiesa cattolica è per il cammino neocatecumenale e il suo iniziatore una catastrofe.

Guardate, guardate come siamo attivi, generosi, numerosi, guardate quanta gente vi portiamo, ed è così che i numeri hanno contato di più che il rispetto della fonte e culmine della nostra fede, la Sacra Liturgia.

La Liturgia, la grande perdente della bufera postconciliare.

stephanos78 ha detto...

..a perdere, Emma, siamo noi che non possiamo fare a meno della fonte stessa della nostra Vita. Chi soffoca la Liturgia, soffoca i Fedeli!

Siamo noi i "colpiti"! E' per questo che la coda del Demonio sbatte contro di noi, quando si attenta alla Sacra Liturgia! Ed è per questo che quel cornuto ora starà facendosela sotto dalle risate!

Emma ha detto...

È del resto palese che non vedremo mai un ardente difensore delle riforme postconciliari criticare il Cn o (e) il suo rito.
Poco importa, i simboli ebraici, lo spazio liturgico sconvolto, le danze ebree, le messe il sabato sera, le storture teologiche di Kiko Arguello.
Silenzio.
E sappiamo perchè .

mic ha detto...

La Liturgia, la grande perdente della bufera postconciliare.

non solo la liturgia, ma anche la dottrina Emma...

quando dico dottrina non intendo giuridismo, rubricismo, legge, ma intendo quegli insegnamenti e orientamenti che ti aprono il cuore e la mente e ti svegliano e animano gli atteggiamenti interiori e le conoscenze VERE che sono davvero "luce per i nostri passi".

Invece ho scoperto che nella chiesa abbondano i miraggi... da un scorribanda in altri blog, trovo sacerdoti (se davvero sono tali, ma penso non ci sia motivo di dubitarne) che entrano in fibrillazione al solo sentire le parole "cattolico" o "dogma", espresse peraltro in maniera viva e non soltanto teorica e con tutte le motivazione del caso... le motivazioni non li sfiorano neppure non le vedono proprio, un po' come i nostri interlocutori neocat... restano solo 'scandalizzati' da queste due parole,

come pure molti che si dicono cattolici restano scandalizzati da altre due parole, che veicolano una Realtà incommensurabile: Vittima, Sacrificio...

... "pusillus grex"?

Gert ha detto...

"i seminaristi per primi devono apprenderla attentamente affinché possano attuarla da sacerdoti."

e quelli che la apprendono da Kiko Arguello?

Aldo ha detto...

Cara Emma non sono i numeri o la gente che portano che conta, sei troppo buona, o non conosci il cn a fondo.. sicuramente Stefano e Mic. sanno di cosa parlo.. sono i "soldi" il "denaro".. "lo sterco del diavolo".. il più importante "lubrificante" che sta muovendo il tutto.. ma davvero pensate che sono i "numeri" o "le persone"??? con cosa pensi che si costruiscano le Chiese nc... anche nella mia città ne è stata costruita una.. in barba, a tutti, compreso il Vescovo (segretario della CDF) non uno qualunque.. con cosa è stato costruito il centr nc di P.S. Giorgio, o la domus??
i numeri di Chiara Lubich sono superiori a quelli del cn, anche in termini di anzianità.. ho scoperto per caso che chi da più vocazioni al sacerdozio sono i Legionari di Cristo (purtroppo il loro fondatore è morto macchiato da una grave colpa)..
da tutta la Chiesa "sana" arrivano segnali che vanno in direzione opposta agli "statuti nc".. eppure stranamente sembra che ci sia una "corsia preferenziale".. Vi ricordo che Mons. Bux è uno dei firmatari della C E Pugliese che per prima "bastonò" il cn.. non mi sembra si sia allontanato molto dalle Sue idee..
ho fatto "due conti" molto approssimativi della mia parrocchia per capire quanto movimento di denaro, io stesso, abbia visto in 14 anni.. ho cominciato a moltiplicarlo per le parrocchie della diocesi, e poi la Regione... non sono riuscito ad andare oltre.. signori, Vi assicuro che parliamo di cifre da capogiro.. "alta finanza".. non posso essere così "illuso".. per non comprendere che l'origine "di tutti i mali".. sia sempre il "denaro"..

Emma ha detto...

Caro Aldo, è vero io sto imparando a conoscere il cammino nc e credimi avrei preferito non scoprire tutto quello che ho scoperto e continuo a scoprire e la cosa che più mi fa male è la complicità di chi avrebbe dovuto fermarli o almeno correggere tutte le anomalie dottrinali e liturgiche ...il che avrebbe segnato la loro fine..."siamo finiti" come ha detto Arguello se avesse dovuto obbedire al Papa.

La storia del Cn è un susseguirsi di anomalie incomprensibili, d`accordo il post-68 d`accordo la rivoluzione postconciliare, ma nessuno si è spinto così lontano al punto di inventarsi un catechismo e un rito e un percorso iniziatico.

Quando ho letto il comunicato dei vescovi invitati alla Domus e quello del PCL, ne sono stata scioccata, la parola non è troppo forte, e come non esserlo quando si loda la prassi catechetica e liturgica del Cn avvalorata da 40 anni ?

Ho scritto "generosi" Aldo, e scrivendolo pensavo ai soldi, al denaro, alla ricchezza del Cn che ne fa beneficiare i suoi protettori.

Del resto che fine hanno fatto le decime?

Figurano nello Statuto ?

NO! All`art.4 si legge che il Cn non ha un patrimonio proprio!
Art. 4 che vale la pena di leggere con attenzione.

art.4 §3:"nelle comunità vengono effettuate collette..."

È cosi che sono state mascherate le collette?

Emma ha detto...

...volevo dire... è così che sono state mascherate le decime ?

Aldo ha detto...

io non credo che nel direttorio.. se mai sarà approvato.. vedremo la scritta "decima".. ma sicuramente "la prassi" farà in modo che tutto resterà come prima.. ma la si può chiamara anche colletta.. in questi anni è stato sempre così.. kiko ordinava.. e suoi sotto posti eseguivano.. l'ultima? la statua di bronzo.. sai quante collette sono state fatte?.. miracolo.. si è esaudito il "desiderio" dello scultore..

SFC ha detto...

oltre alle collette ci sono le donazioni e le eredità.
ricordate la miliardaria americana che finanziò la convivenza in Asia?

Uriel ha detto...

Abramo diede la decima a Melchidesek, e Gesu disse chiaro e tondo che non era venuto a cambiare nemmeno uno iota della Legge.

E' vero che oggi noi, come cristiani, non siamo "soggetti alla decima", ma non mi sembra un'abitudine deprecabile.

La decima, se volete e' anche responsabilizzazione: dentro alla mia vita spirituale ci sono anche i soldi, quelli non rimangono fuori ma sono dentro. Puo' non piacere ma e' cosi'.

Per dare la decima non devi necessariamente fare il Cn; puoi darla alla Caritas, in Parrocchia, insomma a chi vuoi tu.

L'importante e' che il 10% venga destinato al Signore.

E la decima non fa tanto bene a chi la riceve, quanto a chi la da!!!

SFC ha detto...

"E la decima non fa tanto bene a chi la riceve, quanto a chi la da!!!"

tutto verissimo e sacrosanto... il problema nel Cammino è che diventa obbligatoria, come lo diventa il separarsi dai beni da mettere nel 'sacco nero' per vincere l'attaccamento agli idoli

stephanos78 ha detto...

Sottoscrivo SFC.

gherardo ha detto...

E infatti caro Uriel
tutte le sette chiedono biblicamente
la decima.

Ma questa e' solo una delle tante
somiglianze piu' volte ribadite
del CN con molte sette in cui si
pratica la manipolazione mentale.

Parole di Kiko (Orientamenti):
"mi raccomando non dite niente
in giro della decima, la gente non
capirebbe"

Segretezza, un'altra delle caratteristiche delle sette.


Se cammina come un'anatra
starnazza come un'anatra
nuota come un'anatra
forse e' proprio un'anatra...

gherardo ha detto...

PS
Quella che descrivi tu caro Uriel
e' proprio l'interpretazione
FONDAMENTALISTA della decima.
Cioe' quella adottata da quasi
tutte le sette.

Se Gesu' come dici non era venuto
a cambiare una iota della Legge
allora dovremmo anche circoinciderci.

Cominci tu?

Emma ha detto...

"L'importante e' che il 10% venga destinato al Signore. "

È questo quello che viene detto ai neocatecumenali?

Chi controlla la destinazione dei fondi così raccolti?
Destinati al Signore o al cammino che fino a prova del contrario non sono ancora la stessa cosa?

Destinati al Signore o strumento di "facilitazione" per l`insediamento del Cn ?

Ho letto diverse testimonianze sulla "generosità" di Kiko Arguello, del cammino con le parrocchie,i vescovi, cammino che disporrebbe di mezzi che le altre comunità o gruppi non hanno.

Per il Signore o per il cammino ?

stephanos78 ha detto...

Io credo che il nodo di tutto sia la Libertà d'arbitrio.

Gesù non è venuto ad ABOLIRE la legge. Ma questo non vuol dire che non l'abbia cambiata. Il Cambiamento non implica l'abolizione. Anzi.

Il cambiamento della Legge è il compimento della stessa nella Nuova ed Eterna Legge della Grazia.

La Legge della Grazia è quella dell'Amore.

Non è abolita la Decima; ma non è più imposta, nè organizzata e dogmatizzata.

La "decima" non è più per forza "decima" ma è OFFERTA.

Non è imposta una strutturazione dell'offerta, chiedendola a tutti e ciascuno come un obbligo religioso. E' invece chiesta come ATTO LIBERO DI AMORE PER IL TEMPIO NUOVO ED ETERNO!
E questa offerta è chiesta come Sacrificio d'amore. Sacrificio spirituale dei Discepoli che si privano di qualcosa per Amore di Lui e dei fratelli.

Per questo la "decima" è inserita nella Liturgia! Quale momento più grande per partecipare al sacrificio di Cristo anche con questo atto?

Perchè la "nuova Decima" (che non abolisce ma porta a compimento!) è ANONIMA?

Perchè la "nuova decima" non guarda in faccia chi la offre? Perchè la nuova decima non è obbligatoria ma chiesta per amore?

Perchè chi non ha beni è esente dalla "nuova decima"?

Insomma, la Nuova Alleanza nel Sangue Immacolato del Figlio, non ripropone PARE PARE le "cose Vecchie" INSIEME ad altre nuove! Le cose Nuove contengono e COMPIONO quelle Vecchie CHE NON SONO PIU' NECESSARIE.

Inoltre, deve essere preservata la Libertà d'Arbitrio NELL'AMORE, che è costata il Sangue di Cristo sulla Croce!

Egli ha riassunto in sè il SENSO VERO delle norme della Purità Legale!

Questo è un fatto nodale, che distingue senza possibilità di fraintendimenti il CNC dal Cattolicesimo.

E' la base su cui si poggia la diversità tra noi.

stephanos78 ha detto...

Perchè non prevedere, ad esempio, l'Offerta alla Parrocchia da parte degli associati del CNC...che poi destinerà eventualmente al CNC ciò che serve per andare avanti?

Uriel ha detto...

PS
Quella che descrivi tu caro Uriel
e'proprio l'interpretazione
FONDAMENTALISTA della decima.
Cioe' quella adottata da quasi
tutte le sette.
-----------------------------------------

E' fondamentalista? Allora sia benedetto il fondamentalismo!!!


I fratelli nel cn, se sono convinti di cio' che fanno,fanno bene a farlo ed hanno il sacrosanto diritto di non essere giudicati.


Mettere i soldi nel sacco nero, puo' servire qualche volta a vincere l'attaccamento agli idoli.


E' pur vero che nel momento in cui destini parte dei tuoi soldi al Signore, nella forma che desideri, e' uno dei modi per santificare il lavoro che il Signore ha permesso che tu abbia.

E' chiaro Steph, che oggi non siamo piu' sotto la legge della decima e che tutto deve essere rivisto alla Luce della Grazia!
E lo stesso Gesu narrando dell' importanza dell'obolo della vedova gia' ci ha spiegato come l'offerta materiale deve essere data con il cuore e con le mani, e che cio' che la valorizza e' il cuore.
Riguardo poi a quanto dici sulla destinazione nelle Parrocchie, nella Parrocchia dove facevo il cammino, i soldi raccolti servivano anche per aiutare il Parroco a pagare il mutuo acceso per la ristrutturazione della Parrocchia.

Uriel ha detto...

Comunque,
la Confraternita San PioX organizza il 6 (sabato) ed il 7 (domenica)settembre un pellegrinaggio da Bevagna ad Assisi.

Tema della XX edizione

P.Pio da Pietralcina, la Santa Messa e la conversione dei cuori.

Chi vuole puo' rivolgersi al Comitato organizzativo Bevagna-Assisi, Via Mavoncello, 25 - 47900 Spadarolo -RN
Telefono 0541.72.77.67
Fax 0541.72.60.75
E-mail rimini@sanpiox.it

A chi lo desidera posso inviare il volantino in pdf con i dettagli 1/2 e-mail. La mia e-mail e' Uriel_2008@libero.it.

Emma ha detto...

Ancora una volta io non conosco il cammino per averlo fatto ma per quello che ne leggo .

Vedo che Uriel ha una visione molto alta e positiva delle decime all`interno del Cammino.
La sua visione contrasta con tante testimonianze che ho letto di persone uscite .

"Mettere i soldi nel sacco nero, puo' servire qualche volta a vincere l'attaccamento agli idoli."

Purchè a certi idoli non se ne sostituiscono altri, ad una dipendenza un`altra, ad un attaccamento un altro, saremmo così ben lontani dal libero arbitrio.

Uriel ha detto...

"Ancora una volta io non conosco il cammino per averlo fatto ma per quello che ne leggo" .

Allora dipende dall'autore delle Sue letture

"La sua visione contrasta con tante testimonianze che ho letto di persone uscite ".

La decima si da dopo il II Passaggio e talvota dopo la Preghiera. Allora tale pratica assume un significato peculiare, che avrà sicuramente incontrato nelle Sue letture.
L'errore che Lei fa, e che molti fanno e' di legare la pratica della decima al cn; riuscire a slacciare questa convinzione mentale le procurerebbe dei vantaggi.

Gentile Sig.ra, tutti abbiamo degli idoli, ai quali siamo attaccati. Per toglierseli di torno, se funziona, va bene il sacco nero, bianco, verde, giallo....

Venga a Bevagna, faremo due chiacchiere sotto il sole!!

Emma ha detto...

Cercando della documentazione sulle decime ho trovato questa testimonianza, che senza dubbio molti di voi già conoscono.

http://www.geocities.com/Athens/Delphi/6919/CFn3-1ma.htm

Uriel ha detto...

Gentile Emma,
Una cosa non ho capito: Lei critica la decima in se o l'uso della decima nel cn?

stephanos78 ha detto...

Carissimo Uriel, i miei due messaggi?

stephanos78 ha detto...

X Uriel:

Mandami il volantino ;-)

gherardo ha detto...

Caro Uriel
se arriviamo a benedire
il fondamentalismo
allora siamo alla frutta.

Uriel said:
"I fratelli nel cn, se sono convinti di cio' che fanno,fanno bene a farlo ed hanno il sacrosanto diritto di non essere giudicati."


Caro Uriel sai benissimo che non
e' cosi semplice.
Anche i TdG sono convinti di quello
che fanno e anche Scientology
eppure specie dalla Chiesa Cattolica
pesanti sono le critiche.

Nessuno ha il diritto di non
essere giudicato quando per di piu' fa proselitismo.

Ogni grupppo che fa proselitismo
ha una componente pubblica
che quindi al vaglio dell'opinione
pubblica deve passare.

Siamo proprio all'ABC qui.
Non capisco questa tua regressione.

Che la decima, specie con le discutibili
pratiche di "manipolazione"
applicate nel CN, che le rende tutt'altro che "libere" offerte
sia un elemento di chiara matrice settaria del CN, e' una delle cose piu' lampanti
tanto che Kiko negli Orientamenti, invitava chiaramente
alla segretezza su quella pratica.

gherardo ha detto...

Insomma non vorrei che anche
qui l'approvazione
porti ad una autodafe
totale della logica.

Francesco ha detto...

Ogni ragionevole e umile consuetudine promossa dalla Chiesa nei secoli: la carità ANCHE mediante l'uso delle elemosine non ha mai contemplato che la "decima" venisse versata nei capienti sacchi di questa o di quella organizzazione cattolica o pseudotale.

Quanto al "versamento" della decima nel cammino neocatecumenale, negli anni in cui ho frequentato tale realtà non ho mai visto un catechista alle prese con tale consuetudine.

Dobbiamo dedurne che tale verbo è coniugabile soltanto dai "piccoli" nel cammino neocatecumenale?

Oggi tutto sarà più facile,perchè una realtà ecclesiale con statuto definitivo approvato e personalità giuridica quanto meno dovrà rendere pubblico il proprio bilancio!


O no?

gherardo ha detto...

Caro Francesco

tocchi un tasto dolente.
La natura giuridica del CN.
Qualcuno ci ha capito qualcosa?

Ci sara' sempre la misteriosa
fondazione famiglia di Nazareth?

Qua approvano ma la confusione
resta grande...

Uriel ha detto...

Dettagli Pellegrinaggio Bevagna-Assisi sabato 6 settembre e domenica 7 settembre

I PASTI
I pellegrini devono prevedere:
- la colazione per il sabato (dopo la Messa);
- due pasti freddi per il pranzo del sabato e per il pranzo della domenica;
- alimenti energetici per la marcia e per le varie pause;
- piatti, bicchieri e posate.
Il pane, lʼacqua e il vino sono forniti dal Comitato organizzativo. La cena di sabato
sera(bevandeescluse)è compresa nella quota di iscrizione così come la colazione
della domenica mattina.
IL PERNOTTAMENTO
Tutti i pellegrini saranno debitamente alloggiati presso lʼalbergo Express by Holiday
Inn () a Foligno (via Arcamone, 16 - Tel. 0742.32.16.66).
QUOTE DI PARTECIPAZIONE
per adulti: euro 43,00;
per i bambini sino a 12 anni: euro 8,00;
supplemento camera singola euro 20,00;
N.B.: Il problema economico non deve impedire a nessuno la partecipazione: un
fondo cassa è costituito per aiutare soprattutto le famiglie e gli studenti.
ATTENZIONE
per facilitare lʼorganizzazione ricerchiamo dei volontari per i diversi compiti indicati
nella cedola dʼiscrizione.

Programma
SABATO 6 settembre
ore 9,00 appuntamento a Bevagna (PG) nel “Campo dei Frati” vicino a Porta
Cannara;
ore 9,30 S. Messa; ore 10,30 partenza; ore 18,00 circa arrivo a Foligno per la cena
e il pernottamento.
DOMENICA 7 settembre
ore 7,00 S. Messa a Foligno; ore 9,00 partenza; ore 13,30 arrivo ad Assisi;
ore 17,30 fine del pellegrinaggio a S. Maria degli Angeli e ritorno a Bevagna in
pullman.
SVOLGIMENTO
Il pellegrinaggio si svolge a piedi per un totale di circa 45 chilometri, da Sabato
mattina a domenica pomeriggio, con partenza da Bevagna (PG) e arrivo ad Assisi
- S. Maria degli Angeli, passando da Montefalco, Foligno e Spello.
Durante la marcia alcuni pulmini sono costantemente a disposizione dei pellegrini. È
vietato lʼuso dei veicoli privati, che saranno lasciati il sabato mattina a Bevagna,
dove la Domenica pomeriggio i pellegrini ritorneranno con un pullman noleggiato
dal Comitato organizzativo.
Durante il percorso si alternano preghiere, canti e meditazioni, con la presenza dei
sacerdoti per le confessioni e lʼassistenza spirituale. Per favorire il raccoglimento
durante il pellegrinaggio si chiede ai partecipanti di limitarsi nellʼuso dei telefoni
cellulari.
I BAGAGLI
Il sabato mattina i bagagli vengono caricati su dei pulmini, che seguono la colonna
dei pellegrini durante la marcia. Per facilitare la consegna dei bagagli nelle varie
fasi del pellegrinaggio, si raccomanda di separare i bagagli dei vestiti da quelli
del cibo.
Si consiglia inoltre di portare una borraccia e uno zainetto da usare durante la
marcia, per avere a portata di mano gli energetici da consumare durante le pause,
e il necessario in caso di pioggia. Si raccomandano scarpe comode e un copricapo
per il sole.
Ilpellegrinaggiovapreparatospiritualmente,perdisporrelʼanimaa
offrire le proprie suppliche ed a ricevere le grazie di Dio; per questo
motivo invitiamo tutti i fedeli a fare la novena preparatoria dal 28
agosto al 5° settembre
(3 Pater,Ave, Gloria e lʼinvocazione “San Francesco, prega per noi”)
________________________________________
Page 2
Cedola d'iscrizione
Nome ___________________________________________
Cognome ________________________________________
Via ______________________________________________
CAP ___________ Città ____________________________
Prov. ______ Tel. ___________ E-mail: _______________
Prenoto i seguenti posti:
donne
uomini
bambini
n. ______
n. ______
n. ______
Mi metto a disposizione per:
• il servizio dʼordine:
q durante i due giorni
q per un giorno
q per alcuni tratti
• guidare i pulmini:
q durante i due giorni
q per un giorno
q per alcuni tratti
Comitato organizzativo Bevagna-Assisi
Via Mavoncello, 25 - 47828 SPADAROLO - RN
Tel. 0541.72.77.67 - Fax 0541.72.60.75
E-mail: rimini@sanpiox.it

Uriel ha detto...

Questo il link per le foto dell'anno scorso

http://www.sanpiox.it/primapag/B2007.htm

mic ha detto...

Grazie per la condivisione, Uriel, spero che per qualcuno, magari in zona, il pellegrinaggio diventi possibile, ma per la maggior parte di noi... forse diventa una proposta non realizzabile che ha interrotto il discorso che si stava facendo...

inoltre, non so se sbaglio, ma noto in te un residuo di attaccamento al Cammino che a te sembra obiettività ma, a me personalmente, avendo ben presenti le grandi sofferenze morali e materiali e le coercizioni legate al discorso del denaro dei beni delle decime e delle collette (oltre le decime), sembra 'attaccamento residuo' tout court

Ho il massimo rispetto per i tuoi sentimenti e per le tue convinzioni, ma sostengo che siano le tue personali e che siano obiettive in ragione della tua personale esperienza, che a questo riguardo, come quella degli scrutinii, non coincide con le altre... posso attribuirlo alla tua personale capacità di mantenere una tua forma di libertà interiore, che del resto si è manifestata anche nella scelta, non so se definitiva, di partecipare ad una S. Messa pienamente cattolica che, come hai ben sottolinneato, non esclude il Sacrificio...

mic ha detto...

Il fatto che nel cammino si possa trovare quel calore umano (che poi si esaurisce nel love bombing iniziale e prosegue legato alle scelte obbligate che devi fare, altrimenti va a farsi friggere) diventa un alibi per persone che non hanno ancora compreso la essenzialità e la sobrietà del rapporto di Fede col Signore.
Infatti, al di là degli

1)appagamenti emotivi (collegati anche ai canti, all'atmosfera che si crea, agli stili celebrativi che esaltano l'emotività e annullano l'interiorizzazione indispensanìbile nella vita spirituale (in buona sostanza sei indotto ad uscire da te stesso non rientrarvi e, quando ti ci fannno forzosamente 'entrare' è solo per vedere quanto sei paccatore e quanto fai schifo: il che è anche vero ma è il modo che offende la dignità della persona)

2)della frequentazione della Scrittura (poistiva in sé, ma purtroppo pilotata)

il Cammino, oltre al fatto che inculca insegnamenti non in linea con il Magistero, è tutto una costrizione ed un percorso di fede ccompletamente 'mediato' dalle persone e dalla struttura che diventano invasive della libertà e della individualità della persona: l'identità di gruppo è il minimo dei rischi...

mic ha detto...

In parrocchia forse quel tipo di calore non si trova (ma neppure la coercizione), l'esaltazione emotiva meno che meno, ma la vita sacramentale (eucaristia, riconciliazione in primis) aggiunta alla preghiera, all'Adorazione, alla frequentazione della Scrittura, ogni tanto confrontata con qualche sacerdote o anche con i 'compagni di viaggio' che ti ritrovi, fossero anche uno e due, sono più che sufficienti per alimentare una fede che deve diventare 'adulta' e non dipendere più da fatti contingenti che non sempre possiamo avere secondo i nostri gusti psicologici e/o spirituali...

Forse in quello che chiamiamo 'piattume' della Parrocchia è rispecchiato il nostro, che cerchiamo fuori di noi quello che dovremmo trovare dentro di noi, ed è quello che il Signore fa germogliare continuamente se siamo in Lui...

So che il discorso delle carenze delle parrocchie è realistico e non esiste 'la parrocchia ideale', ma questo ci aiuta a rimaner 'dentro' le situazioni così come sono con tutta la loro povertà (quando non possiamo fare diversamente, perché per esempio quanto a parrocchie ce n'è una vasta gamma , anche se quella di 'elezione' non è spesso molto raggiungibile)

Ma una possibile alternativa tutto può essere tranne che il male peggiore, e cioè il Cammino...

Emma ha detto...

Per rispondere a Uriel, ciò che critico è il sistema delle decime e altre collette proprie al cammino nc.

Quando leggo questa frase:

"quanto sei peccatore e quanto fai schifo:..." frase che è sovente detta dai nc, interiorizzata come una verità a forza di sentirsela dire...io mi dico che non potrei mai essere nc !
Se qualcuno, anche in posizione di avere un autorità , mi dicesse che faccio schifo, mi alzerei gli chiederei ragione, gli direi il fondo del mio pensiero .... e me andrei !

Mi ricordo di una frase letta su un blog nc che diceva:

" Dio mi ha chiamata perchè sono peggio( e non meglio) degli altri...perchè il Signore lavora proprio sui peggiori...."

So di essere peccatrice ma so anche di essere stata creata a somiglianza di Dio, il mio peccato offende Dio, ma so anche che la Luce e l`Amore di Dio sono nel mio cuore.
La luce è sempre presente, sono le pareti che costruiamo attorno, che si annebbiano, si coprono di "polvere" e non lasciano passare la luce o la affievoliscono.
Non uso ternini molto corretti telogicamente parlando, ma mi sembra una grande offesa Dio dire che l`essere da Lui creato a sua somiglianza possa fare schifo !

Nell`essere umano cì sono zonre d`ombra, certe resteranno tali tutta la vita, altre grazie alla coscienza potranno essere portate alla luce, ma sempre con l`aiuto di Dio e sotto il suo sguardo, non perchè faccio schifo, o mi faccio schifo ma perchè voglio, desidero essere sempre più degna del Suo amore e della Sua fiducia in me.

Uriel ha detto...

Per rispondere a Uriel, ciò che critico è il sistema delle decime e altre collette proprie al cammino nc.


Ma se una cosa, specie nel campo spirituale, non l'hai vissuta in prima persona, come fai a criticarla?

gherardo ha detto...

Noto in Uriel
una regressione ad argomenti
gia' abbondantemente discussi
e archiviati.
Ripropone addirittura l'argomento
gia' piu' volte smontato
del "bisogna vivere il CN in prima persona" per giudicarlo.
A parte che quasi tutti qui l'hanno
fatto, poi abbiamo gia' piu' volte dimostrato l'inconsistenza di tale argomento.

se non ci fosse l'autenticazione dubitarei sul fatto che sia il solito Uriel.

Emma ha detto...

Perchè lei pensa Uriel che si debba avere sperimentato, avere vissuto in prima persona tutto quello che si critica o si contesta ?

Campo spirituale?

Io mi fido di chi questa esperienza l`ha vissuta, lei ne serba un ricordo positivo, per lei il sacco nero e le altre collette avevano un senso,e non rinnega oggi la sua adesione a quel sistema.

Altri ne hanno sofferto, lo hanno subito, non temono di dirlo, e di accettare che sul momento non hanno potuto o saputo dire No.

mic ha detto...

se non ci fosse l'autenticazione dubiterei sul fatto che sia il solito Uriel.

è il nostro solito Uriel, amici miei.

La regressione la noto anch'io e spero riusciremo a chiarila meglio direttamente con lui, se vorrà esternarci i suoi sentimenti di questo momento.

Mi meraviglia che contesti ad una presona come Emma con il tipico slogan che "non puoi giudicare il cammino perché non lo hai fatto"...

ma Emma, pur non avendo fatto il cammino è una persona in ricerca, obiettiva, piena di interrogativi che coincidono con i nostri, che manifesta e vive il nostro 'sensus fidei'.
Questo quanto a Emma, la cui obiettività e competenza conferma le nostre esperienze da "dentro" il Cammino...

e poi questo atteggiamento di Uriel continua ad avvalorare la convinzione, sbagliata per qualunque realtà esistente dal mondo, che non si possa giudicare ciò che non abbiamo sperimentato.

Io non ho mai ucciso nessuno, ma posso immaginare e giudicare tanti aspetti dell'omicidio (compresi i sentimenti, le dinamiche e le possibilità di raptus che lo provocano, e non per questo ho bisogno di uccidere per saperlo e giudicarlo...)

E' la solita storia del cammino ingiudicabile, non sottoponibile né ad analisi né a critica. E' di sicuro un meccanismo indotto, ma non è un dato razionale!

Posso anche capire che ci si senta 'feriti' interiormente, se qualcuno critica una realtà, una parte della nostra vita, ma questo implica che quella realtà fa ancora parte integrante di noi - come è giusto che sia - ma, proprio perché si è 'feriti', è ancora senza elaborazione ed assimilazione... o sbaglio? (il giusto è riferito all'esperienza che ne è conseguita non alla realtà in sé, altrimenti sarebbe identificazione che non mi sembra una cosa sana)

quanto a noi, il cammino lo abbiamo conosciuto e praticato e proprio da quello che critichiamo abbiamo preso le distanze... Ognuno di noi, a seconda del suo carattere e dell'entità del coinvoglimento, ha impiegato del tempo per riacquistare totalmente la sua libertà interiore, cioè l'assoluta libertà da ogni tipo di 'dipendenza', che nel cammino è molto forte ed è uno degli elementi che rendono difficile - per alcuni purtroppo addirittura impossibile, uscirne...

Mi spiace per l'assenza di Michela, che in questo momento di sarebbe di gradissimo aiuto per un valido approfondimento...

mic ha detto...

Io mi fido di chi questa esperienza l`ha vissuta, lei ne serba un ricordo positivo, per lei il sacco nero e le altre collette avevano un senso,e non rinnega oggi la sua adesione a quel sistema.

se il sacco nero e le altre collette non avessero nessun senso o non gliene venisse dato uno, non potrebbero essere accettate da chi fa l'esperienza del cammino.

La realtà è questa: ha senso liberarsi di un bene materiale o anche spirituale, se questo favorisce il distacco da un idolo o da un attaccamento malsano e il cammino propone di liberarsi di beni materiali ai quali si è molto attaccati al fine di liberarsi dagli "idoli"... ma il 'non senso' sta nella costrizione di questi atti e dal fatto che non tutti hanno un attaccamento malsano ai beni materiali e c'è gente che si libera di cose anche molto preziose, persino della casa, dell'intero conto bancario... una mia amica ancora si rammarica di aver messo nel sacco nero un brillante donatole da sua madre, che al di là del valore materiale aveva un grande valore affettivo che non credo ostacolasse la sua crescita spirituale (idolo anche questo? C'è una gradualità per tutto)

Il problema è che poi non si sa che fine fanno questi beni nel cammino che, secondo lo statuto "non ha beni materiali" e poi è gestito da una fondazione che non credo sia stata chiusa, come è difficile sia stata chiusa la Fondazione Matteo Ricci di Porto S. Giorgio, ad esempio, che frutta anche un buon 5 per mille! ed ora infatti è diventata un Centro studi...

Sta di fatto che nel pollaio della chiesa è entrata una gallina dalle uova doro!

Emma ha detto...

A dire il vero una vita non mi basterebbe per sperimentare e vivere in prima persona tutto ciò che suscita in me al minimo perplessità ma anche giudizi negativi, ai quali però non arrivo mai senza prima informarmi.
Per esempio in campo "religioso", vediamo, dovrei sperimentare i Testimoni di Geova, la scientologia, i raheliani, i mormoni, gli avventisti, sette molteplici e diverse, solo allora potrei emettere il mio giudizio....beh proprio, non me la sento, metterei a rischio il mio equlibrio psichico e nervoso.

Non si potrebbe emettere un giudizio, avere un`opinione positiva o negativa su una realtà se non la si è vissuta in prima persona.

Non puoi giudicare il Cn se non lo hai fatto !

Sarebbe come dire che un psichiatra o psicologo dovrebbe avere sperimentato tutte le sofferenze e violenze vissute, subite o compiute dai suoi pazienti per poterlo aiutare efficacemente, senza esperienza personale non potrebbe capirlo.
Che un medico dovrebbe avere avuto il cancro per potere curare e guarire il suo paziente.

Qui chiaramente non si tratta di giudizio.
Il paragone ha i suoi limiti.

Non ho bisogno di fare il Cn per capire le sue anomalie, già i miei occhi bastano per quel che riguarda il rito e l`estetica kikiana, i miei occhi ancora mi aiutano per leggere la storia del Cn, le testimonianze di chi ne è uscito, gli scritti che sono usciti malgrado il segreto, lo statuto ecc....

Il mio buon senso fa il resto.

Gert ha detto...

Sulle pagine gialle non è cambiato niente!

Fondazione Famiglia Nazareth Evangelizzazione Itinerante
00193 Roma (RM)
53, VIA DEL MASCHERINO
tel: 06 68134638
Categoria: Chiesa protestante - culti vari

Fondazione Famiglia Nazareth Evangelizzazione Itinerante
00193 Roma (RM)
15, VIA DI PORTA ANGELICA
tel: 06 68803718
Categoria: Chiesa protestante - culti vari

Aldo ha detto...

mi sembra di aver toccato un tasto dolente.. "la decima".. anche se si puoò discutere spiritualmente del valore che abbia.. mic. ha usato un termine "molto corretto" .. "è un percorso mediato continuamente dagli uomini"..
Emma Ti farò degli esempi, per farTi capire di cosa parlo.. la decima, o fino al II pass. le colltte, sono affidate al responsabile, che ha "l'obbligo" di suddividerle in questo modo:
1/3 - bisognosi della comunità (propria, non parrocchiale)
1/3 - Liturgia (fiori, candele, vino.. ma anche arredi, libri liturgici)
1/3 - evangelizzazione??? cioè??
famiglie in missione, presbiteri del cn.. seminaristi.. catechisti itineranti..
comprendi bene che oltre ad essere autoalimentante/dipendente, da, lasciami passare il termine, "un potere" elevato... l ultimo 1/3 si consegna ai catechisti capi.. di solito sono loro che smistano..
questo "modus" non ha niente a che vedere con nessun tipo di "Caritas"..
non si sostiene la parrocchia (tranne se è del cn) non si sostengono i "poveri" ; si alimenta il senso di appartenenza, (mi compro i miei arredi.. il mio messale.. mi faccio una piccola chiesetta nella chiesa) senza tener conto che la maggior parte deggli arredi (tranne il libri liturgici) si comprano presso i centri nc, come quello di Roma..
per fare la "traditio symboli" si acquistano le "croci"disegnate da kiko, che credo siano arrivate ad 8 euro.. (la mia comunità ne acquistò 45).. fate un pò due conti..

mic ha detto...

quando ti ci fanno forzosamente 'entrare' è solo per vedere quanto sei paccatore e quanto fai schifo: il che è anche vero ma è il modo che offende la dignità della persona

perdonatemi se mi autoquoto, ma intendevo dire che è vero che siamo peccatori ma non che facciamo schifo... perché nonostante il peccato (che non è irreversibilmente tale con l'aiuto di Dio, mentre l'edificazione-svelamento della nostra persona richiede il percorso di fede di un'intera vita) siamo talmente preziosi per il Signore che è venuto Lui a salvarci e riportarci al Padre...

mic ha detto...

Grazie Aldo,

se non ti costa troppo in termini di sofferenza, vorresti parlarci degli scrutinii in base alla tua esperienza?

Aldo ha detto...

Certamente Mic., è chiaro che non è facile, ma credo possa essere un aiuto..

Aldo ha detto...

parlerò del II scrutinio, perchè oltre ad essere quello più invasivo, credo che sia quello dal quale poi si diramano tutta una serie di meccanismi..

dopo una convivenza di 3 giorni dove i catechisti, in maniera molto abile cominciano a creare un alone di sovrannaturale, consegnano ad ognuno dei "fratelli" un questionario, (prese dal riferimento delle 3 tentazioni nel deserto di ns Signore)sono 3 domande per ognuna delle 3 tentazioni:

Questo che vi riporto è ciò che c è scritto sui tristemente famosi direttori, come suggerimento ai catechisti:
(Per i catechisti: I TRE PRINCIPALI CRITERI DI DISCERNIMENTO,
NELLO SCRUTARE LE PERSONE SONO: SE HANNO CAMBIATO MENTALITA',
SE SI SONO PROVATE COI BENI, SE HANNO FATTO IL CAMMINO. NON VI
METTETE CON LA PSICOLOGIA. L'IMPORTANTE E' LASCIARE LEGGERE
ALLA PERSONA IL SUO QUESTIONARIO. IL SIGNORE VI ISPIRERA'
QUELLO CHE DOVRETE DIRE. ALLA FINE DI OGNI SCRUTINIO DITE AD
OGNUNO SE ACCETTA DI NON PASSARE. E DOPO:"IL SIGNORE VUOLE
FARE UN'ALLEANZA CON TE, PER QUESTO TI DICE: ODIA TUO PADRE,
TUA MADRE, TUA MOGLIE, TUO MARITO, I TUOI FIGLI, I TUOI
FRATELLI E SORELLE, E LA TUA STESSA VITA. PRENDI LA TUA CROCE
E VENDI TUTTI I TUOI BENI. POI VIENI E SEGUIMI. PENSA UN SEGNO)
attenzione le domande sono sempre formulate così: 1) prima del cn in cosa ponevi le tue sicurezze?
2)prima del cammino cosa non accettavi della tua vita?
3) quali sono gli idoli del mondo?
prima del cn di quali eri schiavo?

da qui comincia il "terrorismo psicologico", è vero che sei libero di non rispondere,
ma vi faccio un esempio pensate alla 3° tentazione, (guardate il giochino) - quali sono gli idoli del mondo, enumerali?
e tu rispondi.. il denaro, il sesso, etc. 2) prima del cn di quali eri schiavo? allora prima ipotesi: tu rispondi "di tutti" (perchè è vero, o perchè non vuoi essere da meno agli altri che sono stati già scrutati), loro rispondono: "va bene, di tutti, ma di fatti concreti, altrimenti non possiamo aiutarti". ed io ho raccontato la mia schiavitù del sesso.. e di come ciò mi aveva portato all adulterio.. pensavo di essermi liberato di un peso (che tra l altro avevo già confessato) ed invece ho consegnato la mia vita nelle loro mani..

Aldo ha detto...

Guardate: c'è molta gente che pensa che il nostro cammino è un metodo
Per questo qualche persona, qualche prete che pensa cosi ha preso le
catechesi e sta facendo lo stesso che noi, si sono inventati il loro
catecumenato. E, naturalmente, non sono riusciti che ad estendersi in due
parrocchie. Perché questo cammino non è un metodo. Né il segreto né il potere
del cammino sta in che noi diamo una catechesi molto razionale che convince
la sapienza. No. Non è questo il segreto. Il segreto non è che uno: che Gesù
Cristo sta qui con il potere per esorcizzare. Abbiamo più potere che i vostri
demoni.
Questo è quello che dice kiko.. ed è ciò che credono tutti i catechisti.. loro hanno un potere diretto dallo S.S. di "esorcizzare i demoni"..

Aldo ha detto...

non c'è amore.. non c'è misericordia.. non sei aiutato in nulla.. se ti senti uno schifo, ti porti dietro quella m..da come un ombra, secondo loro "cadono le maschere".. ma sei solo un "oggetto sacrificabile" in nome del "dio cammino"..

mic ha detto...

No. Non è questo il segreto. Il segreto non è che uno: che Gesù
Cristo sta qui con il potere per esorcizzare. Abbiamo più potere che i vostri demoni.
Questo è quello che dice kiko.. ed è ciò che credono tutti i catechisti.. loro hanno un potere diretto dallo S.S. di "esorcizzare i demoni"..


è questo autoproclamato (da Kiko e da lui conferito ai catechisti) "potere diretto" dallo Spirito Santo che pretende di sostituirsi la Chiesa... e la Chiesa che era ed è tenuta a 'vigilare' e a riconoscere i veri carismi sembra aver addirittura confermato un falso carisma...

Questo è il vero grande problema della Chiesa oggi... Come possono pretendere che rientrino i Lefebvriani a queste condizioni ma, soprattutto, come possono pretendere che tutto questo resti senza gravi conseguenze, soprattutto spirituali, ma anche materiali, alla fine!!!!

mic ha detto...

ma sei solo un "oggetto sacrificabile" in nome del "dio cammino"..

ringraziamo il Signore per chi se ne accorge e preghiamolo che metta un argine a questo male!

mic ha detto...

comunque ora non dico nulla e finisco di ascoltarti, Aldo...
E' sofferenza sentir di nuovo queste cose; ma è necessario che vengano alla luce...

elisa ha detto...

E' in atto una divisione e una lotta all'interno della Chiesa.
Questa è l'unica soluzione a ciò che stiamo assistendo.

Emma ha detto...

"va bene, di tutti, ma di fatti concreti, altrimenti non possiamo aiutarti". ed io ho raccontato la mia schiavitù del sesso.. e di come ciò mi aveva portato all adulterio.. pensavo di essermi liberato di un peso (che tra l altro avevo già confessato) ed invece ho consegnato la mia vita nelle loro mani..

Aldo sono sconvolta e sto soffrendo con lei.

È inconcepibile e vergognoso che questo cammino con questi metodi sia stato dichiarato strumento di formazione e iniziazione cattolica

Il PCL ha introdotto nella Chiesa uno strumento che violenta l`intimità della coscienza di una persona, l`invade, l`aggredisce, la calpesta e osa dire che è Gesù che esorcizza in questo modo i demoni.

Il cammino non è un metodo dice Arguello, è Gesù che agisce, è scioccante, sconvolgente che per consolidare il potere di una o più persone non si esiti nemmeno a servirsi di N.S. Gesù Cristo.

La ringrazio Aldo per la sua testimonianza.

Aldo ha detto...

Emma dammi del tu.. Ti consegno la mia vita.. nelle mani della Tua preghiera..

Aldo ha detto...

sulla prima tentazione "il pane":
in cosa ponevo le mie sicurezze "prima del cn"? in ciò che fa tutto il mondo; la mia famiglia di nascita, il lavoro; mio padre.. ho parlato di mio Padre.. non avevo un buon rapporto, ma era morto quando avevo 20 anni, ho dovuto ricordare tutte le mie sofferenze di ragazzo.. per sentirmi dire cosa? che la famiglia delude.. che gli amici deludono.. che anche io deludo.. tranne Gesù Cristo (unica cosa vera) ma che si manifesta solo nel cn..
..."devi chiedere perdono a tuo padre perchè lo hai giudicato".. ma è morto.. ora non provo più odio per Lui, anzi mi manca.. "no, devi obbedire, altrimenti non so se poi farai il rito del II scr. forse saremo costretti a fermarti per un tempo".. terrorismo..terrorismo.. coercizione psicologica.. ed io sono andato davanti ad una tomba.. è ho chiesto perdono ad una foto..
poi un santo sacerdote mi ha detto "vuoi fare una cosa per Tuo Padre, fagli dire messe in suffragio, e da allora ogni giorno tra l1 e il2 agosto (il Perdono di Assisi) chiedo l indulgenza per mio Padre... che ne dite "signori catechisti" mi sono riconciliato con la mia storia??

Aldo ha detto...

si deve attuare la "spersonalizzazione dell individuo".. per creare "la grande personalità comunitaria".. che obbedisce alle "regole".. che sottosta ai dettami, dei catechisti, che non fa domande, non puoi fare domande se non hai personalità propria.. Dio ti ha creato "Figlio" il cn ti rende schiavo.. oggi il Santo Padre ha detto "la Fede non è un alienazione".. Santo Padre gridalo più forte.. urla.. perchè nella Tua Chiesa c'è chi aliena le menti.. con oppiacei di cristian/protestantesimo..

Aldo ha detto...

Festività di oggi:
Trasfigurazione del Signore
Manifestazione anticipata della gloria del Signore e profezia del suo esodo al Padre, l'odierna celebrazione mette in luce la dimensione pasquale ed escatologica della liturgia e di tutta la vita cristiana. La parola del Padre preannunzia l'adozione filiale di coloro che, ascoltando e seguendo il Figlio prediletto, diventano i suoi fratelli e partecipi della trasfigurazione eterna. La festa del 6 agosto, originariamente celebrata in Oriente, fu estesa a tutta la Chiesa da Callisto II

mic ha detto...

la festa dei Figli...
Ciao Aldo, ti abbraccio con tanto affetto

Leandro ha detto...

"E' in atto una divisione e una lotta all'interno della Chiesa.
Questa è l'unica soluzione a ciò che stiamo assistendo"

ed è una lotta ancora più ampia e dura di quanto non sia visibile

sofia ha detto...

@ Aldo
Ora devi credere che tutta la tua sofferenza non è vita sprecata, (come ho sentito nell'amaro rimpianto di un ex-nc pentito e avvelenato verso il suo passato...)
ma il Signore stesso la renderà preziosa, Lui sa come e te lo mostrerà un giorno...

@ Leandro, Mic, amici

permettetemi di offrirvi, mentre guardiamo attoniti e sgomenti
questa sorta di sconvolgimento nella Chiesa, che ci sembra catastrofe senza fine,
queste parole che mi hanno dato conforto e rinvigorito la Speranza nella riconquista di una vera unità interna della Chiesa,
dette da padre
John Zuhlsdorf,
riportate su
http://www.papanews.it/news.asp?IdNews=8778

che in una recente intervista su ZENIT, ha opportunamente ricordato:
“Dopo il Concilio Vaticano II molte sfere della Chiesa sono state devastate e sconvolte dal dissenso interno, con una perdita di continuità con la nostra tradizione, e dall’erosione da parte del secolarismo e del relativismo del mondo moderno prevalente. Il Cardinale Joseph Ratzinger si è preoccupato per anni della perdita dell’identità cristiana, che è alla base della civiltà occidentale. Ora credo che Papa Ratzinger stia lavorando per rinvigorire la nostra identità cattolica, all’interno della Chiesa stessa tra i suoi membri e le sue sfere d’azione, perché possiamo resistere alle influenze negative del secolarismo e del relativismo. Solo con un’identità solida possiamo, come cattolici, avere qualcosa di positivo e salutare da offrire al mondo, una voce chiara per dare importanti contributi nella sfera pubblica…
La nostra identità come cattolici è indissolubilmente legata al modo in cui preghiamo come Chiesa. Per dare forma e forza alla nostra identità cattolica in questi tempi difficili, abbiamo bisogno di un autentico rinnovamento liturgico che ci riporti alla nostra tradizione, mantenendoci in continuità con le profonde radici della nostra bimillenaria esperienza cristiana”.

Tutto l'articolo è bellissimo
e vi assicuro che mi ha fatto
ricominciare a respirare: credo che il Signore stia lavorando, mentre noi siamo nell'afflizione
perchè non vediamo la via d'uscita dal tunnel...

Oremus pro Pontifice Benedicto