lunedì 29 settembre 2008

Dubbi sull'efficacia del dialogo con i NC

Riprendiamo le nostre riflessioni a partire da questo post di Michela, che non posso non condividere, alla luce dell'esperienza sia nel cammino che successiva, ormai da tempo collaudata

Caterina, ho l'impressione, ma se vuoi possiamo continuare questo discorso in privato, anche con Mic, che tu pensi che un neocatecumenale si possa 'convertire' attraverso il dialogo.

Come avrai capito, io non ci credo, è talmente grande il danno che il cammino fa alle persone che nessuno può, davanti a un altro essere umano, ammettere i suoi errori, e soprattutto ammettere quanto male può aver fatto ad altri predicando cose false.

Non solo, ma per arrivare a questa consapevolezza è necessario essere messi a confronto con la verità, forse senza contrapposizioni dure, ma anche senza sconti.

Questo passo può essere fatto solo davanti al Signore, riconoscendo Gesù come l'unico medico, e presentando, solo a Lui, la propria vita, le ferite ricevute, e le ferite causate ad altri.
Chi è in cammino si è abituato a difendersi, a tener nascosta la sua vera personalità, deve re-imparare a usare la sua libertà, e per questo non può essere messo alle strette, nè con il dialogo nè con l'imposizione.
Oltretutto il mezzo elettronico rende il dialogo più lento e permette di ricostruire le difese interiori.

Bisogna tener presente anche che i neocatecumenali danno significati diversi alle parole, per cui noi crediamo di dialogare, ma in realtà parliamo di cose diverse.
Fossi stata in una setta non cattolica, mi sarebbe facile riconoscere i miei errori, ma qui come faccio a distinguere il bene, anche se poco, che ho ricevuto (anche dalla chiesa), dal male che mi hanno fatto, o meglio che io ho permesso che mi facessero (uomini che si dicharavano mandati dalla chiesa).

Ecco perchè è bene che si chiariscano le posizioni, piuttosto intransigenti, degli ex rispetto a quelle più concilianti di chi, vedendo gli statuti parzialmente approvati, considera i nc un gruppo ecclesiale tra i tanti.
28 settembre, 2008 20:35

53 commenti:

Emma ha detto...

Questa testimonianza di Michela mi aveva molto toccata, si può leggere il lungo cammino di ricostruzione al quale è confrontato chi è stato a lungo in un gruppo chiuso che crede detenere la verità , per Michela è stato il cammino neocatecumenale.
Michela scrive:

Chi è in cammino si è abituato a difendersi, a tener nascosta la sua vera personalità, deve re-imparare a usare la sua libertà, e per questo non può essere messo alle strette, nè con il dialogo nè con l'imposizione.
Oltretutto il mezzo elettronico rende il dialogo più lento e permette di ricostruire le difese interiori.


Mi domando se questo "nascondimento-protezione" della personalità non avviene piuttosto in un secondo tempo, forse in un primo tempo, sorpresi dall`accoglienza calorosa, incondizionale, le persone si aprono, lasciano cadere le loro difese, per poi, se vogliono restare nel cammino, nel gruppo, a causa del peso del gruppo o delle abitudini, imparare a nascondere, nascondersi e tacere.
Senza dubbio c`è anche chi saprà da subito difendersi dalle diverse intrusioni, ma dovrà allora mentire anche se per omissione.
Temo però che solo i più forti sappiano farlo, altri resteranno aperti e vulnerabili, totalmente dipendenti, senza difese, l`identità di gruppo avendo sostituito quella individuale.

Michela assume la sua parte di responsbilità, dicendo che ha permesso al cammino di avergli fatto del male, questa presa di coscienza della propria responsabilità è necessaria per evitare di evitare di cadere nel futuro negli stessi tranelli, ma purtroppo sono i più vulnerabili, poco strutturati, feriti dalla vita, o in ricerca di assoluto, o di un contenitore rigido e "sicuro", che peremtteranno l`intrusione anche violenta nella loro intimità, si può parlare allora di una reale responsabilità da parte loro ?
Forse in quel momento non potevano far altrimenti, non avevano altra scelta, perchè non c`era la consapevolezza di ciò che stava succedendo, poi, quando questa consapevolezza arriva, se e quando arriva, con essa viene anche la possibilità di scegliere, restare o partire, e se la persona sceglie di restare i meccanismi di difesa si formano.
Meccanismi molto attivi e reattivi che condizionano tutti i rapporti.
Sì non è facile riconoscere i propri errori, ma "errore" è la parola giusta? Non è forse un`esperienza dolorosa ma che porta con se una grande lezione di vita? Non diventerebbe forse un errore solo se non si tenesse conto in futuro di questa lezione?

Michela ha detto...

"Mi domando se questo "nascondimento-protezione" della personalità non avviene piuttosto in un secondo tempo, forse in un primo tempo, sorpresi dall`accoglienza calorosa, incondizionale, le persone si aprono,..."

In parte è vero, ma è pur vero che il Signore ti manda dei segnali, degli avvertimenti che c'è qualcosa che non va.
Durante le catechesi iniziali, un signore fece una domanda.
Gli risposero "qui si viene per ascoltare, non per fare domande".
Questa fu la prima nota stonata.
Mi capitò di saltare due catechesi perchè ero fuori città.
Mi telefonarono i catechisti, con i quali non avevo mai parlato.
Mi sembrò strano che mi avessero rintracciato. Avevano preso informazioni su di me, sapevano chi ero, mentre io non li conoscevo!

Poi il love bombing dura poco, già dopo un anno, ti dicono che le liti vanno bene e servono a tirare fuori il fango che c'è in noi.

Emma ha detto...

Ti ringrazio, Michela, è per questo che ho messo dei "forse".
Purtroppo a secondo del livello di coscienza, ma non solo, gli stessi comportamenti saranno interpretati differentemente.
Ciò che tu consideri, e giustamente, un`invasione della tua vita privata, un`altra persona potrà considerarlo come un`attenzione generosa e ne sarà toccata.
Quando i nc scrivevano qui, ero colpita di vedere come spesso si definivano come delle persone che fanno schifo, senza dubbio ancora piene di fango!

Purtroppo quello che tu descrivi, e con te tanti altri, è conosciuto per poco che ci si interessi al fenomeno delle sette e delle divere manipolazioni mentali e psichiche.

Ancora grazie per la tua testimonianza.

Francesco ha detto...

".... è bene che si chiariscano le posizioni, piuttosto intransigenti, degli ex rispetto a quelle più concilianti di chi, vedendo gli statuti parzialmente approvati, considera i nc un gruppo ecclesiale tra i tanti."

-------------

Concordo con chi ha postato queste sagge parole.
Non mi sento un falco verso i neocatecumenali(tutt'altro: capisco il loro stato psicologico e spirituale perchè l'ho provato anche io).

Non mi sento però nemmeno in condizione di prendere in giro me stesso e gli altri sognando una improbabilissima presa di coscienza del loro stato da parte dei neocatecumenali attravero una discussione dolciastra e inconcludente.

A maggior ragione se facciamo di tutto per convincerci (loro lo sono già eccome) che formalmente sono nell'ortodossia liturgica e dottrinale e che, al massimo, sono le singole persone a errare ed abusare, non il Cammino in sè.

Se ripartiamo da questo presupposto trito e ritrito e fortemente errato,non vale più la pena discutere nè qui nè altrove.

Emma ha detto...

Chi può considerare il CN un gruppo ecclesiale come un altro ?

Chi non conosce il Cn, la sua storia, la sua prassi catechetica-liturgica.
Chi lo conosce ed è totalmente impregnato dall`ideologia postconciliare, considererà dunque il Cn uno dei frutti dello spirito (quello non autentico) del Concilio.
Chi è stato "formato" da coloro che sono imbevuti da questa ideologia, e non conosce più il senso, il valore della Liturgia, chi non sa nemmeno che cosa significhi "Sacrifio Eucaristico" ma conosce solo, mense e banchetti.
Chi è abituato nella sua parrocchia a chitarre e liturgie fabbricate .
Chi è indifferente e, o, ignora la situazione della Barca di Pietro .

Il Cn, non è un gruppo ecclesiale come un altro, del resto non accetterebbe che lo si consideri come tale!
E chi ha permesso questo statuto a parte ?
Il PCL e i diversi vescovi che lo hanno incoraggiato malgrado tutte le anomalie.

Caterina63 ha detto...

Caterina, ho l'impressione, ma se vuoi possiamo continuare questo discorso in privato, anche con Mic, che tu pensi che un neocatecumenale si possa 'convertire' attraverso il dialogo.

Come avrai capito, io non ci credo,

*******************

Cara Micaela.....MAI PENSATO DI CONVERTIRE QUALCUNO ^___^
Io gratuitamente ho ricevuto e gratuitamente do....questo è per me il principio di ogni dialogo....
se mi aspettassi qualcosa da un dialogo non sarebbe più gratuità, ma opportunismo...^___^
Infine neppure il Papa converte, chi converte E' CRISTO GESU'....^___^

mettere in dubbio il principio della validità del DIALOGO, è mettere in dubbio l'operato stesso del Cristo che fin dal principio DIALOGA CON LA GENTE, racconta parabole (che spiegherà SOLO AI SUOI ^___^) chiama, ASCOLTA L'ALTRO....

E come domenicana sono obbligata moralmente AL DIALOGO CON CHIUNQUE LO CHIEDA....^___^

Ergo non mi attendo nulla dal dialogo, gratuitamente ho ricevuto e gratuitamente dono....nulla è per me...a mia volta mi arricchisco anche con un dialogo franco con il CN perchè aiuta a rinforzare la mia adesione INCONDIZIONATA A PIETRO....^___^

forse è meglio che si chiarisca cosa intendete per dialogo...
^___^

Fraternamente CaterinaLD

mic ha detto...

mettere in dubbio il principio della validità del DIALOGO, è mettere in dubbio l'operato stesso del Cristo che fin dal principio DIALOGA CON LA GENTE, racconta parabole (che spiegherà SOLO AI SUOI ^___^) chiama, ASCOLTA L'ALTRO....

cara Caterina,

né Michela né alcuno di noi mette in dubbio il principio della validità del dialogo.

Semplicemente la conoscenza dell'identità del Cammino e il lungo e sofferto e impegnativo percorso fatto fino ad oggi ci hanno dimostrato l'estrema difficoltà di dialogare con alcuni NC e l'assoluta impenetrabilità al dialogo di molti altri...

perché dialogo significa cercare insieme la verità e non tentare di convincere gli altri della bontà e delle giustezza delle proprie convinzioni... ed è essttamente quello che tu stai facendo con molta dedizione ed impegno e si 'sente' che c'è dietro l'ispirazione e il carìsma...

Del resto conoscendo il Cammino conosciamo anche le ragioni di questa verificata, non supposta, IMPOSSIBILITA'.

Ma abbiamo a che fare con le persone e per Grazia di Dio sei arrivata tu con il tuo vigore, la tua fede, preparazione, Speranza cristiana e senza alcun pregiudizio. Tutto questo è provvidenziale per un approccio più fecondo con le singole persone (non in termini di successo, ovviamente) ma in termini di 'mostrare' e far riconoscere la Verità, soprattutto con chi ha conservato sufficiente libertà interiore e capacità di mettersi e mettere in discussione la realtà in cui si trova inserito, anziché averla ormai interiorizzata e conseguentemente 'sposata' acriticamente - affidandole in toto la propria vita materiale e spirituale -, come un assoluto incontestabile intangibile perché infallibile.

Se pensiamo che è una costruzione umana e che infallibile è solo Dio, possiamo ben sostenere che ogni dubbio ed ogni verifica sono legittimi;

ma abbiamo a che fare con una realtà che non veicola la Rivelazione cristiana apostolica, ma si pone essa stessa come rivelazione, addirittura attraverso persone che parlano "in nome di Dio"... capisci bene che questo rende quasi insormontabile la difficoltà... ma non ci esime dal continuare a parlare, se questo potesse contribuire a salvare una sola anima.

Certo hai detto bene, noi possiamo essere solo strumenti, CHI salva è il Signore. Comunque anche Michela è consapevole di questo...

Michela ha detto...

Personalmente la parola 'dialogo' non mi piace.
Si 'dialoga' con le persone di un'altra religione, con chi non la pensa come me.
questo almeno è l'uso che conosco oggi di questa parola.

Sono d'accordo con Caterina quando dici che non si può far altro che trasmettere ciò che si è ricevuto - il termine 'convertire' era tra virgolette, per indicare una semplificazione del concetto -

Gesù non dialogava, insegnava piuttosto, anche con le parabole, spiegava ed amava, anche con gesti concreti, le persone che incontrava.

il dialogo è quello che possiamo fare io e te adesso, per chiarirci le posizioni reciproche, cercare di venirci incontro, e sostanzialmente restare ognuna sulle sue idee.

Nella mia esperienza quello che mi ha aiutato nelle questioni di fede è stata la Verità detta semplicemente, che è proprio quello che hai fatto tu in questi mesi.
Questo lascia le persone libere di aderire alla fede, perchè nell'annuncio incontrano Gesù stesso.
Invece il dialogo, fa intravedere degli spazi di mediazione, delle scappatoie che rischiano di far restare le persone nell'errore più a lungo.

mic ha detto...

Michela con efficace e chiara semplicità ha mostrato la differenza tra 'dialogo' e 'Annuncio', per i NC che ci leggono tradotto in Kerygma...

mic ha detto...

Io però torno a ripetere che 'dialogo' per me continua ad essere "ricerca insieme della verità" e implica l'ascolto reciproco e la verifica delle reciproche posizioni.
Certo assistiamo all'nflazione di questa parola che Michela ha interiorizzato più pertinente all'ambito dei rapporti che si cerca di instaurare tra fedi diverse e riguarda in genere la sfera della 'prassi' più che della 'teoria', perché è più che evidente che ognuno nel dialogo conserva la sua identità ed è disposto a cambiarla solo se essa è debole, non ben definita e costruita.
Infatti che la Chiesa appaia aver rinunciato all'Annuncio in favore del dialogo fa pensare ad un'identità cattolica a dir poco 'diluita'... ma esiste ancora per Grazie del Signore

Leandro ha detto...

Invece il dialogo, fa intravedere degli spazi di mediazione, delle scappatoie che rischiano di far restare le persone nell'errore più a lungo.
--------------
è vero, ma se il dalogo è autentico da esso può nascere anche l'annuncio

Francesco ha detto...

Il dialogo, di cui tanto state discutendo e di cui bene ha detto qualcuno, è una dinamica che si instaura tra due posizioni chiaramente diverse e pacificamente conclamate.
Ci può essere dialogo tra cattolici e Valdesi, tra le varie chiese autocefale ortodosse, tra Ortodossi e Cattolici Romani.
Se consideriamo i neocatecumenali alla stessa stregua( cioè una Chiesa "approvata" da Roma), si può anche imbastire un dialogo (ammesso che essi lo vogliano e lo cerchino).
Il confronto mirante alla revisione delle posizione di ciascuna delle due parti è improponibile per entrambe e comunque non spetta a noi!

Michela ha detto...

Certamente, Leandro, però ci vuole anche un rapporto personale diretto, che sul web è difficile da avere.

mic ha detto...

Non a caso si parla di "dialogo interreligioso", "dialogo ecumenico": i cristiani autentici non sono "in dialogo", sono in "comunione": un dialogo del tutto speciale che nasce nella SS. Trinità...

Stephanos78 ha detto...

Dice Cate:

"E come domenicana sono obbligata moralmente AL DIALOGO CON CHIUNQUE LO CHIEDA"

Mi lego a ciò che ha scritto Mic.

E mi ricollego anche al discorso che facevo di recente, più spesso. Soprattutto alla luce del messaggio di Dqs.

Il Dialogo, per esistere, deve accettare un criterio condiviso. Ma soprattutto, io credo, deve accettare il criterio dell'Oggettività dato dalla Verità di un fatto. Questo vale sia per noi che per coloro che dal CNC vorrebbero "dialogare".

Molti dei fratelli del CNC che abbiamo incrociato in queste pagine e nella Vita di tutti i giorni, non ammettono altro criterio se non quello seguente:

1. Il CNC è Chiesa, parte della Chiesa, Santo e Ispirato dallo Spirito di Dio;
2. Le nostre sono esperienze che (ci concedono) possono essere avvenute (superando il primo scoglio della nostra presunta falsità, che viene considerata immediatamente come effetto del nostro "perseguitare" il CnC per la nostra invidia!), sono però soggettive. Il Cnc non ha responabilità ma le hanno singoli uomini a vario titolo.
3. Il Cnc è nella tradizione della Chiesa è soddisfa il Vaticano II, beneficia di indulti orali e a volte scritti, il culto è Cattolico. Si accetta che vi siano abusi ma sempre singoli e mai fondanti.
4. Le realtà delle comunità sono sempre "aperte", evidenti, ossequiose del Magistero, che per il Cammino è "un altro" rispetto a quello "ordinario".
5. Le catechesi di Kiko sono approvate e ispirate

Da questa "base" è già presente la futura incomprensione.

La "forza" con cui si è radicati in queste convinzioni varia a secondo di molti fattori. La pressione dei catechisti, la forza di convincimento, ma soprattutto la riconoscenza

Questo sentimento spesso è più forte di qualsiasi argomento e di qualsiasi evidenza.

E' un sentimento molto normale in situazioni come quelle in cui tanti prima del CNC si trovavano. Per questo è un terreno molto delicato.

Partendo da un presupposto come quello dato dai 5 punti di cui sopra, come si può dialogare?

E soprattutto, tenendo presente che il dialogo è un veicolo che non obbliga nessuno a "condividere" o ad essere "convinto".

Per cui, ad un certo momento, si dovrà a mio avviso constatare la presa di posizione delle persone e fermarsi.

Il che non vuol dire "arrendersi" ma "rispettare la libertà".

Il fondamento delle nostre obiezioni si basa:

1. Sull'Esperienza e sulla Realtà
2. Sull'Insegnamento ricevuto confrontato con quello che è pubblico del CNC (poco)
3. Sulla testimonianza della Fede ricevuta (Magistero).

In questo non siamo mai stati confutati, ma abbiamo ricevuto una negazione di ciò che noi riteniamo evidente.

A che scopo insistere quando ad una obiezione riceviamo una negazione? E quando ad una negazione ripetuta tenacemente non riusciamo a far presente la nostra Esperienza?

Ho maturato un'opinione da qualche hanno, da quando cerco il dialogo qui (ma anche "fuori").

Se il criterio di confronto delle nostre singole esperienze non è il Magistero e la Fede Ricevuta (per cui noi possiamo "trasmetterla"), se ci si imbatte in "interpretazioni" e in "deroghe" o generalizzazioni del Magistero, oppure in elementi Morali e Pratici come il "rigare dritto" di molti associati al CNC e le nostre inevitabili "cadute" causate dai nostri limiti umani, non si contribuisce a nessun dialogo.

Per questo non credo che il Dialogo possa proseguire "fine a se stesso".
Non credo che questo faccia bene a nessuno.

Perchè se il senso ultimo ed il fine è il dialogo, per farlo proseguire tutti noi potremmo essere tentati di derogare a noi stessi, a ciò in cui crediamo LIBERAMENTE. E questo è un male, perchè FORZA la libertà delle persone. Che, ad un certo momento, non si può pretendere che si CONVINCANO. Ma solo chiedere...

elisa ha detto...

Per mia esperienza trovo che sia difficilissimo instaurare qualsiasi tipo di dialogo con i nc.
Sono persone programmate psicologicamente: scontro per chi non la pensa come loro, ripetizioni di frasi fatte, annullamento della coscienza personale.
Non rispondono mai a domanda, se non con annunci e proclami.
Da qui è impossibile avere un rapporto di scambio di idee in cui risalti la persona singola ragionante.
L'unica possibilità è quel disagio che a un certi momento nasce, dipende se lo si zittisce o se lo si ascolta. Questo è un processo che conosce chi è uscito dal cammino o da qualsiasi altro tipo di setta.

Francesco ha detto...

Non posso che condividere, Stephanos.In pieno.

Stephanos78 ha detto...

Forse sarò considerato cinico, ma dando una rapida occhiata anche a "Camminare", l'altro blog, mi è sembrato che il "dialogo" fosse incardinato nei famosi 5 punti che ho accennato sopra...

E' un cerchio infinito...

Francesco ha detto...

Più che dialogo nel blog cui tu fai riferimento, caro Stephanos, a me è sembrato il solito monologo mutuato dagli orientamenti di Kiko.
Nulla di nuovo. Anzi persino assai noioso.

daquestosapranno ha detto...

perché dialogo significa cercare insieme la verità e non
tentare di convincere gli altri della bontà e delle giustezza delle
proprie convinzioni...


PERFETTAMENTE d'accordo, fratelli. Lo siete anche voi?

dqs

Caterina63 ha detto...

P.S.
Da oggi sono entrata (in qualità di catechista) nella Settimana di Adorazione Eucaristica nella mia Parrocchia, da oggi e fino a venerdì, Primo Venerdì del Mese con la Devozione al Sacro Cuore di Gesù....inoltre nei pomeriggi abbiamo incontri con il Parroco circa gli impegni per l'Anno Catechistico e in preparazione al Mandato Catechistico che riceveremo fra due domeniche... ergo sarò un tantino latitante in internet ^___^

Fraternamente CaterinaLD

Stephanos78 ha detto...

Prega per noi

Emma ha detto...

Per mia esperienza trovo che sia difficilissimo instaurare qualsiasi tipo di dialogo con i nc.
Sono persone programmate psicologicamente: scontro per chi non la pensa come loro, ripetizioni di frasi fatte, annullamento della coscienza personale.
Non rispondono mai a domanda, se non con annunci e proclami.
Da qui è impossibile avere un rapporto di scambio di idee in cui risalti la persona singola ragionante.
L'unica possibilità è quel disagio che a un certi momento nasce, dipende se lo si zittisce o se lo si ascolta. Questo è un processo che conosce chi è uscito dal cammino o da qualsiasi altro tipo di setta.


Effettivamente quello che descrive Elisa, lo si esperimenta quando si vuole discutere con chi appartiene a guppi con un forte colore identitario.
La loro coscienza individuale si è fusa nella coscienza di gruppo con le conseguenti programmazione e condizionamento .
Non che non si possa parlare con loro, ma il "dialogo" si ridurrà da parte loro sia ad un tentativo di convincerti, sia a proclami, sia ad una difesa delle proprie idee, il che in sè è logico, ma in realtà quando si cerca di approfondire, si pongono domande, si va più nel personale, ci si imbatte in un muro, risponderanno come è stato loro imparato a rispondere, come hanno visto rispondere, come sono convinti sul momento dover rispondere.
C`è chi lo fa perchè non può fare altrimenti,tanto il condizionamento è importante, e c`è chi lo fa sapendo esattamente quello che fa, anzi la loro è una strategia messa a punto, sono i dirigenti, chi nel gruppo ha il potere.

Le persone che escono da questi gruppi devono non solo ritrovare l`ascolto di sè ma anche quello degli altri, perchè sovente è stato detto loro che chi è fuori dal gruppo è "pericoloso", vuole il suo male, non può capire, devono imparare a lasciare cadere la diffidenza, ritrovare la fiducia in sè e negli altri, questo è forse lo scoglio più diffiile nel cammino di ricostruzione di chi è stato a lungo in questi gruppi .

Bisogna anche sapere che gli strategi di questi gruppi, i dirigenti, si vantano di promuovere il dialogo, dicono cercarlo, ma in realtà è per loro solo uno strumento di "proselitismo", di promozione delle loro idee, in realtà non ascoltano, o ascoltano per poi riaffermare le loro idee, con i loro slogan .
È dialogo questo? O una manipolazione supplementare?

Quando poi questi gruppi sono gruppi religiosi, con alla loro guida una persona ai loro occhi ispirata dallo Spirito Santo, gli "scambi" si fanno brandendo il Vangelo, le parole di Gesù, la Sua vita, sono come delle "armi" usate per convincere ma anche per per colpire, colpevolizzare, sminuire l`altro.

È importante mettersi d`accordo sulla definizione di "dialogo", sui suoi obiettivi.

Caterina63 ha detto...

A breve andrò in Parrocchia portandovi all'Ora di Adorazione che mi compete, mi sono segnalata infatti per questa ora dalle 11, alle 12,30 mentre molta gente appunto è impegnata in lavori presso uffici ed altro...

Una riflessione che mi scaturisce nel mentre appunto sto dialogando anche nell'altro BLOG degli stessi argomenti, è questa indubbiamente del dialogo....

Ci sono aspetti riscontrati da voi e dalle vostre esperienze che non sono trascurabili affatto ^___^
pensare infatti che il dialogo possa essere insofferente, ossia privo di sofferenza, o addirittura privo di contraddizioni e di problematiche unite alla comprensione che genera l'inconmprensione, sarebbe utopia....^__^

Partiamo dal quel Cristo che SVUOTO' SE STESSO (spiega il Papa all'Angelus di domenica scorsa) UMILIANDOSI PER DIALOGARE CON NOI...^___^

è stato infatti inconcepibile per i Farisei che chi si professava niente meno che "COME DIO" potesse umiliarsi a tal punto da SCAVALCARE LA LEGGE attraverso la quale si garantiva la correttezza dell'adesione a Dio, per PARLARE ALL'UOMO....

Per i Farisei il parlare di Dio si esercitava ATTRAVERSO ESCLUSIVAMENTE LA LEGGE....^___^
con la conseguenza che chi NON obbediva alla Legge era tagliato fuori....anzi, era fuori il resto dell'umanità.... Gesù arriva a sconvolgere la mentalità dei sapienti della Legge perchè mette la persona umana AL DI SOPRA DELLA LEGGE...tuttavia è proprio in quel suo rapportarsi, DIALOGANDO, all'Uomo che Gesù lo spinge AD ACCOGLIERE LA LEGGE PER UN BENEFICIO PERSONALE E COMUNITARIO....

Nessun popolo infatti potrebbe costituirsi se non avesse alla sua base una Legge che lo guidasse nella vita di ogni giorni....senza la legge avremo l'anarchia...

Indubbiamente ci sono alcuni che confondono il dialogo quale AFFERMAZIONE DELLE PROPRIE OPINIONI....e da qui scaturisce un muro contro muro che indubbiamente offusca il dialogo E METTE A RISCHIO L'INTEGRITA' DELLA LEGGE..(nel nostro caso parliamo della Legge della Chiesa che un certo dialogo ecumenico e interno alla Chiesa ha tentato di distruggere proprio con la scusa del dialogo).....^___^

Sarte diceva: "GLI ALTRI SONO L'INFERNO!" lo diceva per sottolineare I RAPPORTI INTERPERSONALI DI OGGI segnati dal sospetto, dalla paura, dalla sfiducia.... da una parte desideriamo la comunione, l'amore, la tenerezza, perfino invochiamo TENEREZZA....ma il risultato che riusciamo ad ottenere quale è? DUREZZA, AGGRESSIVITA' AUTOSTIMA, DIFESA DELLE PROPRIE OPINIONI....

Un esempio?
quanti di noi leggendo queste mie parole avranno pensato ad un "attacco" personale ai propri interventi?
Mentre le mie parole si riferiscono ad una situazione MONDIALE ecco che abbiamo la tendenza a PERSONALIZZARLE...^___^
ieri citavo il Vangelo e molti qui si sono DIFESI...quando io non ho usato il Vangelo per accusare qualcuno, ma per condividere QUELLA PAROLA CHE CI RIGUARDA TUTTI...^___^

In questo modo ogni dialogo diventa innefficace a prescindere poi se i nostri interlocutori sono protestanti o NC o Ortodossi o altro....^___^

Un tale disse a chi gli chiese: dove è il Paradiso? rispose: IL PARADISO E' NELLE TUE MANI!
ossia, sei "TU" l'artefice perchè Dio ti ha dato la possibilità di scegliere fra ciò che è BENE E CIO' CHE E' MALE....

Il problema è che siamo forse giunti alla profezia di Isaia: scambieranno ciò che Male in BENE e ciò che Bene in Male....NON RICONOSCERANNO PIU' LA DIFFERENZA FRA CIO' CHE E' BENE E CIO' CHE E' MALE....egli parlava al futuro....e questo futuro siamo NOI oggi^___^
e questo si ricollega ALLA GRAVE APOSTASIA DALLA VERA FEDE profetizzata da san Paolo e se dunque Isaia rivolge quella Profezia A TUTTI GLI UOMINI, san Paolo parla a noi CRISTIANI...perchè l'apostasia può compierla solo chi è battezzato e rinuncia ad una parte di quella FEDE TRASMESSA DALLA TRADIZIONE...
^___^

Trascinare questo discorso e questa VERITA' nel dialogo E' UNA IMPRESA ARDUA ^___^

san Paolo dice: DISCUTETE PURE, PURCHE' NON VI UCCIDIATE A VICENDA... se ha usato il termine uccidere, vuol dire che le discussioni ai suoi tempi erano molto dure ^___^ gli stessi apostoli, si legge in Atti 15 "discutevano animatamente"....

La discussione, che è parte integrante di un sano dialogo, spinge l'altro O QUEL TERRENO FERTILE NEL QUALE IL SEME CADE....a porsi mille domande SULLA VERITA' dei temi trattati in certe discussioni... la difficoltà sta nel non sentirsi mai offesi, tanto meno far prevalere LE PROPRIE EMOZIONI per difendere delle volte L'INDIFENDIBILE...^___^

La Verità (V maiuscola) non necessità della nostra difesa, non vuole paladini, ma CERCA PERSONE ATTRAVERSO LE QUALI ESSERE SEMINATA...^___^

Gesù NON ha mai difeso la Verità che Egli stesso IMPERSONIFICAVA... per esempio in GV.6 quando alla fine del discorso sull'Eucarestia san Pietro gli dice: guarda Maestro, che le tue parole SONO INCOMPRENSIBILI, E MOLTI TI STANNO ABBANDONANDO!...
Gesù NON da spiegazioni ^___^
non dice a Pietro: cavolo!! FERMALI! fermali che ora gli spiego come stanno le cose...ma DICE UN SECCO: "VOLETE ANDARVENE ANCHE VOI?" come a dire "IO NON INSISTO SULLO STESSO ARGOMENTO! LA MIA PAROLA E' UNA SOLA, PRENDERE O LASCIARE...."
^___^

San Pietro ha una reazione sublime che magari non avrà neppure capito, ma si sente ispirato e dice: "SIGNORE DA CHI ANDREMO? Tu solo hai parole di vita eterna"....

PIETRO (il Papa dunque) POSSIEDE PER GRAZIA LA RISPOSTA AD OGNI DOMANDA...bè non proprio a tutte le domande, ma insomma, alla base c'è tutto, abbiamo TUTTO, chi segue Pietro NON SE NE VA PER ALTRI LIDI....e non si scoraggia di fronte alle incomprensioni... ^___^

C'è invece chi crede che "parole di salvezza e di interpretazione" siano esclusivismo di qualche FONDATORE....^___^
dialogare significa con pazienza e spirito di sacrificio far comprendere che non è così....e che neppure i Santi Fondatori delle comunità religiose avevano parole di vita eterna....^___^
Questi taluni spesse volte IN BUONA FEDE si chiudono a riccio e partecipano al dialogo DIFENDENDOSI, ossia SCAPPANDO DALLA VERITA' perchè temono di PERDERE LA PROPRIA CREATIVITA'...^__^

Ecco....quanto vi ho condivisio stamani è una forma di dialogo...nulla di più....^___^

Non siamo stati chiamati per DIFENDERE LA VERITA', ma la fede la fede soprattutto in quell'atteggiamento di Pietro che pur NON comprendendo sa di potersi fidare, lo sente, lo avverte...
"Signore, molti se ne vanno perchè NON COMPRENDONO"....

Fraternamente CaterinaLD

mic ha detto...

Non siamo stati chiamati per DIFENDERE LA VERITA', ma la fede la fede soprattutto in quell'atteggiamento di Pietro che pur NON comprendendo sa di potersi fidare, lo sente, lo avverte...
"Signore, molti se ne vanno perchè NON COMPRENDONO"....


grazie Caterina per questa tua precisazione come al solito profonda e articolata.

e grazie anche per averci ricordato che non siamo chiamati a difendere la verità ma a 'mostrarla'...

del resto è quello che, consapevolmente, ci siamo sempre detti ed abbiamo cercato di fare perché è vero che la Verità non ha bisogno di essere difesa, ma quando è 'mostrata' si impone da sé a chi ha il cuore aperto e la volontà di accoglierla... e, poiché la Verità è il Signore, quando la accoglie accoglie Lui!

Ci sono tuttavia dei casi in cui ci siamo trovati a fare in qualche modo 'apologia', che forse può essere connotata nell'orizzonte della 'difesa', ma il discorso è un po' particolare, perché di fronte ad 'attacchi' tanto violenti quanto spesso subdoli alla nostra Fede, occorre anche opporsi adeguatamente a quelle 'forze' che persino dall'interno della Chiesa stanno tentando di sovvertirla e la stanno inquinando pesantemente. E creano sovrastrutture e incrostazioni terribili, che la oscurano sempre di più, come avviene nel cammino... e mi rendo conto che sono proprio queste a rendere impossibile il dialogo con i nostri interlocutori... ma c'è sempre la speranza che la Verità in qualcuno possa far breccia...

Ed è così che allora si fanno affermazioni (mai personali, ma attinte dal Magistero e dalla Scittura e dalla vita sacramentale assimilati e vissuti) che sono piene di 'passione' pari alla gravità e alla violenza della 'deformazione' e delle spesso evidenti menzogne cui ci si trova di fronte.

Perché la tragedia di questo nostro tempo è che si cerca di far scendere il Signore dalla croce e di annacquare e stravolgere i suoi insegnamenti e quindi, in sostanza, pur parlando molto di Lui, si allontanano da Lui le anime...

Stephanos78 ha detto...

Cara Cate.

Nessuno qui, e men che meno io, ha messo in minimo dubbio la tua buona Volontà e il tuo essere "alfiera" del nostro dialogo "interno"!

Sono infatti d'accordo in molto di ciò che tu hai affermato sia prima che ora.

L'unica volta in cui mi sono trovato in disaccordo, era perchè a mio avviso la "troppa" prudenza può sposatare l'attenzione da ciò che è Vero a NOI STESSI!

Il "Dialogo" può assumere forme pericolose, senza che nessuno lo voglia e con le nostre migliori intenzioni, se diventa un "fondamento". Invece deve essere un MEZZO. Come spesso dici anche tu e come affermi anche ora.

Quello che noi abbiamo portato, anche con te, è la nostra esperienza diretta! Che possa servire anche per il TUO discernimento. E che tu possa VERIFICARLA. Siamo sempre disponibili con tutti per questo! A utilità di tutti! Speriamo...

Ma sono sicuro che hai già iniziato a VERIFICARE ciò che noi già abbiamo testimoniato!

Tu stessa, citando il Santo Evangelo riporti ciò che Gesù rispose quando, davanti alla Verità (che è Lui) le persone prendevano varie posizioni: ovvero le ha lasciate LIBERE!

Ed è quello che ho detto e ribadisco anche io. Ora più di prima! Proprio per aver sperimentato la "limitazione" della libertà di Coscienza, in chi si nominava come "inviato di Cristo" (!!), per aver sperimentato questa contraddizione, ho rivalutato la Libertà delle Creature e dei Figli!
E' il vero FONDAMENTO della Fede! Senza quella non c'è nessuna "buona opera" che possa tenere! Per quanto MERITEVOLE davanti a Dio!

Per cui, io ti posso MOSTRARE, anche a te, una certa realtà. Portarti una certa Testimonianza. E rimanere Libero di farlo. A te poi spetterà il discernimento di ciò che dico! E SOLO A TE!

Lo stesso con i fratelli Nc, e con gli altri Gruppi "carismatici" (non tutti ovviamente) che si sentono investiti di una "missione" che nessun altro, a parte loro, può compiere!

Il Dialogo non può e non DEVE "OTTENERE" qualcosa. In casi come il nostro, secondo l'esperienza maturata e la realtà dei fatti che credo tu stia constatando, non può andare oltre l'ESPOSIZIONE della Verità. Di cui gli Altri, se vorranno, discerneranno!

Verità che noi sappiamo essere UNICA. Ma che altri credono non esserLo! Verità che noi crediamo Depositata nella UNICA Santa Chiesa di Roma. Ma che altri Credono non esserLo o almeno non Unicamente. Verità che sappiamo essere Interpretata Unicamente dalla Chiesa. Ma che altri credono di interpretare MEGLIO e "più cattolicamente"!

Per cui, proprio in forza di questo tuo ultimo messaggio, credo sia salutare per tutti noi renderci conto di un fatto: il Dialogo, come mezzo, non deve OTTENERE nulla. In alcuni casi la perseveranza nel dialogo è UTILI all' Altro, ma non è sempre così. Il Limite al Dialogo è la Libertà dell'Altro.

Se il pre-concetto, come purtroppo ho constatato leggendo "Camminare", sono i 5 punti che ho citato, il Dialogo non esiste. Esisterà, come ho notato, una rispettiva Esposizione. In cui potrà esserci la Verità ma che non starà "ovunque"! La Verità è Una e non scindibile. La Verità si Mostra e non è "proprietà" di qualcuno.

Ma non può essere fatta "condividere".

Tutta questa storia mi ha fatto Bendire il Signore, però, perchè inquesta incomprensione manifesta la sua Benevolenza e la sua Grandezza mostrando che ha dato alle sue Creature la Libertà

daquestosapranno ha detto...

un intervento
STRA-OR-DI-NA-RIO
quello di cate h 9.28
Grazie molte
dqs

mic ha detto...

C'è invece chi crede che "parole di salvezza e di interpretazione" siano esclusivismo di qualche FONDATORE....^___^

è questo che impedisce loro di riconoscere davvero il Signore per quello che E' e non per come viene strumentalizzato, anche se è 'confezionato' in maniera tale che ha degli effetti che a loro sembrano il non plus ultra, ma agiscono immediatamente sulle sensazioni, sulla sfera del sentimento e incanalano la volontà su binari "di gruppo" castrando le scelte personali e lo sviluppo della individualità, ricordando che parlando di indiviualità, parliamo di 'anime' chiamate dal Signore al dialogo-rapporto personale con Lui!

dialogare significa con pazienza e spirito di sacrificio far comprendere che non è così....e che neppure i Santi Fondatori delle comunità religiose avevano parole di vita eterna....^___^

non facciamo che dirlo e ripeterlo. Sarà il Signore ad agire...

Caterina63 ha detto...

Stephanos78 ha detto...
Cara Cate.

Nessuno qui, e men che meno io, ha messo in minimo dubbio la tua buona Volontà e il tuo essere "alfiera" del nostro dialogo "interno"!


****************

ahahahah ma quale alfiera a Stephanos.....^___^
non m'hanno manco capito alla tipografia alla quale avevo commissionato delle immaginette ricordo e mi hanno stampato tutto con misure enormi a metà foglio A4^___^ però effettivamente, quando hanno visto il file che gli avevo lasciato, si sono accorti che l'errore era loro....

Ergo, appena uscita dalla Chiesa....il Signore ha voluto darmi una ulteriore dimostrazione (poichè io non credo al "caso"....) di come spesse volte NON CI SI CAPISCE....e che bastava seguire LE INDICAZIONI DEL FILE per non sbagliare....ahahahahahahah

^___^

questa è la meditazione che vi lascio condividendola a cuore aperto...^___^
Fraternamente CaterinaLD

Emma ha detto...

La discussione, che è parte integrante di un sano dialogo, spinge l'altro O QUEL TERRENO FERTILE NEL QUALE IL SEME CADE....a porsi mille domande SULLA VERITA' dei temi trattati in certe discussioni

Vorrei chiedere a Caterina, che scrive sul blog di cui parlate, se ha l`impressione che c`è un vero dialogo, un"ascolto", se trova un terreno pronto a ricevere semi che non siano quelli già conosciuti, quelli del fondatore, o se trova un terreno già seminato che vuole mettere in mostra i propri frutti, mostrare quanto siano belli e maturi.
Un terreno talmente inaffiato che rifiuta l`acqua che un giardiniere esterno vorrebbe dargli.

Ammiro la generosità di Caterina, il suo impegno, chissà fra i lettori del blog neocatecumenale ci saranno persone che si lasceranno toccare dalle sue parole, che accetteranno di leggerle e poi lasciarle risuonare nel loro cuore e nelle loro menti.

Emma ha detto...

Stephanos, credi veramente che i neocatecumenali osano dire che le catechesi del loro fondatore sono approvate ? Punto 5

Ci sono così tante anomalie nel percorso del cammino neocatecumenale, la consegna di uno statuto che ne fa uno strumento di formazione senza che se ne conosca il contenuto non è che l`ultima di una lunga serie, che personalmente più che con i neocatecumenali vorrei parlare con chi li ha incoraggiati senza correggerli, con chi li ha incoraggiati alla disobbedienza, con chi ha accettato di scendere ad un compromesso con Arguello sulla Sacra Liturgia, con chi non è intervenuto pur conoscendo le derive del loro metodo catechetico, con chi ha affidato le catechesi al Cn senza conoscerne il contenuto.

Questa sì è una discussione che vorrei avere, vorrei tanto capire l`incomprensibile.

Caterina63 ha detto...

Stephanos78 ha detto...
Cara Cate.
(...)

Il Dialogo non può e non DEVE "OTTENERE" qualcosa. In casi come il nostro, secondo l'esperienza maturata e la realtà dei fatti che credo tu stia constatando, non può andare oltre l'ESPOSIZIONE della Verità. Di cui gli Altri, se vorranno, discerneranno!

******************

Esatto!!! è quanto dicevo dal primo messaggio in questa pagina^___^
è ovvio che tale dialogo però non è mai fine a sè stesso, altrimenti sarebbe sterile....
A me piace rammentare il mio santo Padre Domenico ^__^
egli era un canonico quando, girovagando per le strade mentre accompagnava spesse volte il suo vescovo, si accorge dell'influenza dei Catari/Albigesi sulla gente e della deformazione nell'interpretazione delle Scritture....

Come Gesù stesso raccontò con il suo incontro con il giovane, anche san Domenico quale primo atto verso i Catari....USO' UNO SGUARDO DI COM-PASSIONE che non è, attenzione, la nostra commiserazione o pietà, ma come dice il termine stesso: CON-PASSIONE....^___^

Da qui nasce l'idea in san Domenico della PREDICAZIONE, nasce un nuovo CARISMA che però non era assente nella Chiesa che già da 1200 anni PREDICAVA, ma fonda un Ordine dedito proprio esclusivamente ALLA PREDICAZIONE, AL DIALOGO CON CHI VOLEVA APPRENDERE LA DOTTRINA DELLA CHIESA...è grazie a loro, ma anche ai Francescani, due Ordini contemporanei MA CON STILI DIVERSI, che la Provvidenza darà il via anche nella SOCIETA' ALLE UNIVERSITA'....nascono così le Università aperte a chiunque voleva apprendere...

In queste Università ACCADEVA DI TUTTO....delle volte si animavano talmente che si tiravano i libri addosso....^___^
si discuteva, ma si cercava anche il dialogo PER COME-PRENDERSI E COME-APPRENDERE la corretta dottrina...e alla fine NELL'EUCARESTIA CI SI RITROVAVA FRATELLI fino a che non arrivò il Protestantesimo a SEPARARE QUESTA UNITA'....^___^

e potrei continuare con altri esempi e fatti....
Se noi siamo qui a discutere oggi e a cercare una forma di dialogo, lo dobbiamo a questi SANTI DEL PASSATO....domani dovrà accadere ancora che altri dopo di noi possano dire: "se oggi possiamo discutere di questo lo dobbiamo a chi ha combattuto contro le errate interpretazioni del Concilio...." ^___^

San Domenico dunque portando con se le Lettere di Paolo andava per le strade per correggere gli errori dei Catari/Albigesi....
un giono in una piazza del mercato si scontrò con alcuni capi albigesi i quali non mollavano.... allora gli proposero una prova e mal gliene colse....^___^
chiesero a Domenico se era disposto a gettare LA SUA BIBBIA insieme a quella loro in mezzo al grande falò che li era stato acceso per il freddo, e davanti a tutta la popolazione che gremiva come sempre il giorno del mercato....

San Domenico accettò la sfida.....
pregò e gettò nel falò la sua Bibbia insieme a quella dell'albigese....ad un tratto una Bibbia iniziò ad elevarsi dalle fiamme senza bruciarsi, e brillava attorno.... era quella di san Domenico...all'istante gli albigesi li presenti PIEGARONO LE LORO GINOCCHIA convertendosi, ma non tutti, alcuni se ne andarono INDISPETTITI DI QUEL MIRACOLO CHE AVEVA DISTURBATO LA LORO PREDICAZIONE....^___^

Un altra volta san Domenico doveva recarsi ad Osma dal suo vescovo....
di notte si riposò presso una locanda e durante la cena si accorse che l'Oste non solo era un ignorante bestemmiatore, ma criticava tutte le dottrine della Chiesa....
San Domenico gli propose di sedersi e parlarne serenamente...
CI VOLLE TUTTA LA NOTTE........ma ai primi raggi dell'alba l'Oste crollò e si convertì....^___^


LA PAZIENZA DI SAN DOMENICO (mitezza e purezza di cuore) e la sua fede incrollabile furono strumenti di grandissime conversioni ^___^

Questo è il dialogo.....
San Domenico NON parlava mai di condanne....nè parlava di anatemi... si limitava a portare la dottrina della Chiesa correggendo là dove era necessario agire, poi di notte piangeva davanti al Tabernacolo PER LA CONVERSIONE DEI PECCATORI.....

Nessun dialogo è dunque IMPOSSIBILE....^___^ nessun dialogo è inefficace se ci lasciamo trasportare dalla Provvidenza, anche quando a NOI ci appare dubbio ogni sforzo con Tizio, Caio o Sempronio....^___^

Il dialogo è impossibile solo con chi RIFIUTA il dialogo...e rifiuta di ASCOLTARE L'ALTRO.....

Fraternamente CaterinaLD

Caterina63 ha detto...

Emma ha detto...

vorrei parlare con chi li ha incoraggiati senza correggerli, con chi li ha incoraggiati alla disobbedienza, con chi ha accettato di scendere ad un compromesso con Arguello sulla Sacra Liturgia, con chi non è intervenuto pur conoscendo le derive del loro metodo catechetico, con chi ha affidato le catechesi al Cn senza conoscerne il contenuto.

Questa sì è una discussione che vorrei avere, vorrei tanto capire l`incomprensibile.


**************************


STRAQUOTO!!!!!!!
^___^

mic ha detto...

o se trova un terreno già seminato che vuole mettere in mostra i propri frutti, mostrare quanto siano belli e maturi.
Un terreno talmente inaffiato che rifiuta l`acqua che un giardiniere esterno vorrebbe dargli.


ho visto, ed è esattamente questa la mia valutazione:
sembra di trovarsi in pagine precedenti di questo blog - prima della moderazione intendo - con la differenza sostanziale che si guardano bene dall'intervenire disturbatori e chachinni vari e c'è un'armosfera di buona volontà e accoglienza.
Tuttavia, mi limito solo a questa considerazione:

1. kilometri di post per dire che l'inginocchiarsi è un SEGNO e non un ATTO e diecimila elucubrazioni (compresa una citazione dell'Apocalisse che evidentemente non fa parte delle elucubrazioni ma è addotta a loro sostegno) senza spiegare il perché non si inginocchiano nemmeno alla Consacrazione ergo, per dirla con Emma, la nostra acqua non è stata nemmeno annusata

2. altri kilometri di post per mettere in evidenza che loro sono un carìsma e che la Chiesa lo ha detto

3. si ribadisce ad oltranza che la responsabilità di tutto è dei pastori che non vigilano (parroci e vescovi che li lasciano operare nelle parrocchie, per intenderci)
sarebbe come dire che la responsabilità non è dei ladri ma della polizia che non li arresta...

Non intendevo dar loro dei ladri, ma fare un'analogia... per quanto il furto di anime non è contemplato esplicitamente dalla legge, ma c'è sempre qualcuno che ci prova...
Comunque credo che loro siano in buona fede, ma talmente coinvolti da non trovare un'oncia di quel "terreno fertile" di cui parla Cate... almeno all'apparenza, la realtà la conosce solo il Signore

Per concludere, mi spiace, perché ho provato a dare il mio contributo animato da buona volontà, ma ho già rinunciato perché, anche avuto riguardo a queste riflessioni, trovo che è INUTILE... a prescincdere dal deja vu e dal ripetersi dei soliti meccanismi nei quali non abbiamo più voluto essere consapevolmente immischiati, oltre che per l'inanità e la demenzialità che si innescavano del vissuto, anche per la nostra salute psicologia e spirituale

Continueremo a parlare della Chiesa della sua crisi e delle sue speranze e dei suoi insegnamenti... chi vuole ci leggerà

Caterina63 ha detto...

Emma ha detto...


Vorrei chiedere a Caterina, che scrive sul blog di cui parlate, se ha l`impressione che c`è un vero dialogo, un"ascolto", se trova un terreno pronto a ricevere semi che non siano quelli già conosciuti, quelli del fondatore, o se trova un terreno già seminato che vuole mettere in mostra i propri frutti, mostrare quanto siano belli e maturi.
Un terreno talmente inaffiato che rifiuta l`acqua che un giardiniere esterno vorrebbe dargli.

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^___^
bè, diciamo che io sono ottimista per natura, è un dono, una grazia....e come ho spiegato questo mi è stato dato perchè sono la peggiore tra i salvati....^___^

Vedi Emma....è come la parabola del seminatore....non importa se sarà lui a raccogliere o altri, l'importante è seminare e pregare che quel seme sia caduto in terreno fertile, chi fa crescere, dice san Paolo, è Cristo....

Ora per poter dire o affermare che certa semina è inutile, occorre trovare in questo terreno IL RIFIUTO, e confesso che al momento NON ho riscontrato alcun rifiuto ^___^
Certo riscontro DIFESA, e non importa perchè anche la difesa può essere efficace per far scaturire DOMANDE... un dialogo diventa efficace quanto più fa sorgere DOMANDE interessanti....

Ricordandoci poi che siamo sempre SERVI INUTILI...^___^ ciò che è importante è che nasca L'AMORE E LA PASSIONE PER LA LITURGIA DELLA MESSA....

dice san Giacomo: nessuno può dire che Gesù è il Signore se ciò non venisse dallo Spirito Santo ^___^

Gli errori nelle catechesi del CN andrebbero effettivamente chiarite con un faccia a faccia con quei vescovi che, come hai segnalato sopra, senza neppure leggere il loro Direttorio, si sono fidati delle apparenze, si sono accontentati DEI NUMERI, DEL SUCCESSO, si sono accontentati di "riempire le Chiese" ^___^... dando origine così all'ambiguità dottrinale, a strane catechesi INCOMPRENSIBILI PER CHI E' CRESCIUTO NELLA SANA DOTTRINA.......

Noi dialoghiamo, noi servi inutili semplicemente CI PROVIAMO senza pretese, affidando TUTTO alla Provvidenza....^___^
e attendendo con fiducia anche ULTERIORI CHIARIMENTI UFFICIALI DELLA CHIESA MISTICA, ossia della Gerarchia alla quale spetta questo compito, non a noi....
^___^

Fraternamente CaterinaLD

mic ha detto...

trovo tuttavia che l'approccio di Caterina ha un suo valore intrinseco, che certamente fa parte del suo carìsma, che rende comprensibile la prosecuzione del suo impegno (ma non solo lì, anche e soprattutto qui nauralmente e dovunque la sua libertà di figlia di Dio la porta) ;)

mic ha detto...

Noi dialoghiamo, noi servi inutili semplicemente CI PROVIAMO senza pretese, affidando TUTTO alla Provvidenza....^___^
e attendendo con fiducia anche ULTERIORI CHIARIMENTI UFFICIALI DELLA CHIESA MISTICA, ossia della Gerarchia alla quale spetta questo compito, non a noi....


anch'io la vedevo e la pensavo così quando cercavo di dar vita al nostro dialogo...
noi tutti eravamo anche in questa ottica e in questa attesa, ma francamente se aspettiamo i chiarimenti ufficiali della Chiesa mistica corriamo il rischio che passi questa e altre generazioni...

stiamo seguendo e guardando al nostro Papa. Vedremo...

mic ha detto...

Forse se si allarga la fessura della Grazia che fluisce attraverso la Messa di sempre qualcosa può cambiare... e sarebbe bene che nella Chiesa si potesse udire la voce di chi semplicemente ama la Tradizione e vuole tenerla viva senza essere né tradizionalista né modernista nè gnostico né esoterico né criptogiudaico né altro, ma solo cristiano cattolico

Caterina63 ha detto...

mic ha detto...


anch'io la vedevo e la pensavo così quando cercavo di dar vita al nostro dialogo...
noi tutti eravamo anche in questa ottica e in questa attesa, ma francamente se aspettiamo i chiarimenti ufficiali della Chiesa mistica corriamo il rischio che passi questa e altre generazioni...

stiamo seguendo e guardando al nostro Papa. Vedremo...


************************

eheheheheh ^___^ attento Mic....questo è lo scoraggiamento ed è figlio di quel grande filibustiere che pur sapendo di aver perso la sua guerra, non si stanca di gettare FUMO NEGLI OCCHI...e rendere tutto OSCURO....senza luci di speranza all'orizzonte....^___^

fu l'errore che commise mons. Lefebvre....egli essendo anche ammalato, si stancò di aspettare...e non vedendo luci all'orizzonte e temendo che LA SUA OPERA potesse crollare (su chi l'aveva fondata allora? sui vescovi? ^__^) finì per chiudere quel dialogo portato avanti con tenacia dall'allora Ratzinger...e nominò quei 4 vescovi perchè temeva che la sua opera potesse cessare non essendocene altri mandati dalla Chiesa...e di conseguenza perse fiducia...

Sai cosa diceva Giovanni XXIII quando qualcuno gli faceva notare che le ombre non facevano vedere la luce? rispondeva: "e tu NON stancarti di aspettare, ricordati che per quanto possa durate una tempesta alla fine il sole dovrà tornare a rissplendere e se io non dovessi più vederlo dalla terra, lo vedrò da un altro panorama più maestoso....."

^___^

Caterina63 ha detto...

mic ha detto...
Forse se si allarga la fessura della Grazia che fluisce attraverso la Messa di sempre qualcosa può cambiare... e sarebbe bene che nella Chiesa si potesse udire la voce di chi semplicemente ama la Tradizione e vuole tenerla viva senza essere né tradizionalista né modernista nè gnostico né esoterico né criptogiudaico né altro, ma solo cristiano cattolico


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BINGO!!!!!!^___^

ma in premio nun te do niente!! ti do tutta la mia fraternità.... ahahahah

hai capito si dove sta il punto e l'opera di Benedetto XVI restauratore (ma NON castigatore)?
^___^

sursum corda!!

Stephanos78 ha detto...

Straquoto Mic 30 settembre, 2008 14:34!

Tra l'altro, sono rimasto basito nel leggere il sia pur generoso (perchè credo disinteressato e mosso da AMORE per il CNC) tentativo di giustificazione dei simboli e delle presunte "concessioni" al CNC.

Incredibile (veramente!) è stato leggere la presunta giustificazione del Candelbaro a 9 braccia! Come si sia potuto anche solo presumere che l'Ordinamento del Messale si possa riferire alla Channukkiah!!!! O che la possa solo "prevedere"! :-O
(Tra l'altro il messale Romano, nelle sue Norme prevede quanto segue: "Il Celebrante bacia l’altare in segno di venerazione senza dire nulla. Generalmente le reliquie sono collocate sull’altare; anche se le reliquie sono incastonate nel basamento dell’altare o se non sono presenti nell’altare su cui si celebra, in qual caso bacia lo stesso la mensa. Vi rimane se deve incensare l’altare. Poi con i ministri e il Diacono va alla sede dove il Ministrante gli porta il Messale.
L’Altare è ricoperto da almeno una tovaglia [Ma nulla vieta (“almeno”) che ne siano distese più di una seconda tradizione e decenza].In ogni celebrazione sull’altare, od accanto ad esso si pongano almeno due candelabri con ceri accesi [non è prevsita dalle norme liturgiche per nessun motivo la presenza sull’altare, al posto dei ceri della la menorah il candelabro ebraico a sette bracci, nè lampade a cera liquida o altri oggetti che non siano ceri] o anche quattro o sei, specialmente se si tratta della Messa Domanicale e festiva di precetto. Se celebra il Vescovo della Diocesi si usano sette candelieri solo sull’altare. Inoltre sull’Altare o vicino ad esso si collochi la croce con l’immagine del Cristo Crocifisso.")


Sono stato colpito anche io nel leggere le continue giustificazioni (tentate) relative allo stare in piedi, sempre, con relative citazioni "escatologiche" (e non credo che Veneranda sia così smaliziato come gli altri)...

Colpito anche dalle giustificazioni del Gesto, dell'Atto dell'Inginocchiarsi o meno...

Ma quello che mi ha veramente riconfermato è la reale riproposizione di ciò che sempre è stato detto da parte del CNC senza entrare di una virgola sul terreno del dialogo.

Le risposte a Caterina quando giustamente si appellava alla Universalità del Magistero del Papa sulla Messa sono sconcertanti: abbiamo indulti... Appunto!

Sarebbe interessante anche focalizzare l'attenzione su altri aspetti dello Statuto queli i seguenti:

1. Nello Satuto definitivo non sono citati gli Orientamenti, ma il Direttori Catechistico Universale e l'Oica;
2. Nello Statuto non è specificato che la Messa "in piccole Comunità" si conceda "fuori dalla Chiesa";
3. Nello Statuto è inserita la Lettera del Papa, che viene "indultata" (e come è possibile) solo riguardo il modo di Comunicarsi;
4. Nello Statuto viene ribadito che il CNC deve rispettare i Libri Liturgici validamente approvati e in Uso dalla Chiesa Romana (quindi in teoria anche il Libri Vetus Ordo)

Nonostante le ambiguità, la situazione è meno "semplice" della approvazione a scatola chiusa.

Emma ha detto...

C`è un proverbio cinese che dice:

"Non si può diminuire l`oscurità si può solo aumentare la luce".

Stephanos78 ha detto...

Al punto num. 1 faccio una integrazione.

Gli orientamenti sono citati, ma non come riferimento per la Direzione Catechistica, che invece rimanda al Direttorio Generale per la Catechesi e all'Oica, per quanto riguarda l'Itinerario proprio del CNC.

La cosa sembra non rilevante ma in realtà è basilare...

Inoltre la citazione degli Orientamenti (ricordiamo non ancora approvati!!!!), è sempre affiancata da elementi del Magistero e dall'Oica...

Le cose sono due: o le Citazioni che si rimandano a vicenda sono COERENTI o tutto è tutto fasullo..

Caterina63 ha detto...

Stephanos78 ha detto...


Le risposte a Caterina quando giustamente si appellava alla Universalità del Magistero del Papa sulla Messa sono sconcertanti: abbiamo indulti... Appunto!

Sarebbe interessante anche focalizzare l'attenzione su altri aspetti dello Statuto queli i seguenti:

1. Nello Satuto definitivo non sono citati gli Orientamenti, ma il Direttori Catechistico Universale e l'Oica;
2. Nello Statuto non è specificato che la Messa "in piccole Comunità" si conceda "fuori dalla Chiesa";
3. Nello Statuto è inserita la Lettera del Papa, che viene "indultata" (e come è possibile) solo riguardo il modo di Comunicarsi;
4. Nello Statuto viene ribadito che il CNC deve rispettare i Libri Liturgici validamente approvati e in Uso dalla Chiesa Romana (quindi in teoria anche il Libri Vetus Ordo)

Nonostante le ambiguità, la situazione è meno "semplice" della approvazione a scatola chiusa.

****************

io dal mio canto ho ribadito la differenza che c'è fra il concedere (INDULTO) PICCOLE INTRODUZIONI alla Messa all'interno del proprio Carisma, dall'aver MODIFICATO COMPLETAMENTE LA MESSA...^___^
ma Emma ha risposto brillantemente qui sopra....^___^

il problema, Stephanos, sta sempre li: che cosa è accaduto? chi è eperchè ha fatto certe approvazioni SENZA NEPPURE LEGGERE GLI ORIENTAMENTI che sono rimasti a tutt'oggi OSCURI? ^___^

NON mi rispondere ^____^
lo sappiamo.... ma questa è la situazione e per questo cerchiamo un dialogo nel mentre FIDUCIOSI ATTENDIAMO....^___^

Ciò che ho trovato a mio parere fondamentale ed importante è che il riferimento nello Statuto sono appunto diretti al Direttorio Catechetico DELLA CHIESA Cattolica, con la speranza però che NON venga interpretato diversamente dalla TRADIZIONE DELLA CHIESA^___^


Bellissima la citazione di Emma...e credo che sia proprio la citazione fatta dal vescovo cinese quando gli chiedevano se vedeva la luce per la Chiesa delle Catacombe in Cina...
^___^

Michela ha detto...

"Ciò che ho trovato a mio parere fondamentale ed importante è che il riferimento nello Statuto sono appunto diretti al Direttorio Catechetico DELLA CHIESA Cattolica, con la speranza però che NON venga interpretato diversamente dalla TRADIZIONE DELLA CHIESA^___^.."

Come dice Stephanos molto probabilmente è tutto fumo negli occhi perchè le catechesi per le equipe non sono nate da una riflessione sul direttorio della catechesi, ma al contrario cercano una conferma a se stesse nelle parole dalla Chiesa.
hanno fatto come si fanno le scrutatio. ad ogni parola degli statuti si mette in nota il riferimento al CCC, ad alcuni documenti del Magistero, scelti perchè hanno assonanza con il testo.

sapete cosa sono le scrutatio?

Emma ha detto...

Spiegaci, Michela.
Grazie!

Stephanos78 ha detto...

sapete cosa sono le scrutatio?

La "Scrutatio" del CNC è la Lettura della Bibbia di Gerusalemme a Partire da un Verso fornito dai Catechisti.
Da questo versetto si guardano i riferimenti incrociati della Bibbia dall'Antico al Nuovo Testamento.

Il "criterio" è l' "ispirazione dello Spirito"..!

Michela ha detto...

Si può fare anche a partire da un salmo,
si leggono i paralleli ( della Bibbia di gerusalemme), che a loro volta rimandano ad altri brani.
praticamente ritrovi una parola, un verbo in altri contesti della Scrittura. A volte ti può aiutare, a volte si perde il significato orignario.

E' un uso strumentale della Scrittura, alla quale, dopo un'ora di passaggi da un parallelo all'altro, puoi far dire quello che vuoi.
I più bravi costruiscono graficamente un albero, in cui il versetto di partenza sta nelle radici, e le foglie sono i versetti che trovi via via.

Quello che è importante è che ci si abitua a leggere a pezzi, in maniera decontestualizzata.

Si fa così anche per il Magistero della chiesa, per i brani dei Padri, ( ti ricordi Stephanos, quando non ci credevi che si leggessero i Padri)si prende un riferimento e lo si appiccica al discorso che si sta facendo in quel momento.

Emma ha detto...

Per questa specie di Lectio divina, ci vogliono maestri preparati che guidano altrimenti si arriva solo ad una lettura personale della Bibbia nel senso personalizzata, dunque strumentalizzata,si arriva a fargli dire quello che si vuole, trovo questo esercizio particolarmente rischioso se mal introdotto e accompagnato.
Quando penso all`uso fatto del Vangelo da certi nc che scrivevano qui e agli errori dottrinali contenuti nei loro discorsi, quando penso che la formazione dei catechisti è essenzialmente basata sulle catechesi orali di Arguello, che lo ricordo sono ancora allo studio degli organi competenti e dunque non approvate, non posso che interrogarmi sulle conseguenze di tali pratiche.

Francesco ha detto...

Il tema era "DUBBI SULL'EFFICACIA DEL DIALOGO CON I NC".

Come vedete, io non ne ho: ammesso che possa esistere è assolutamente inefficace.
Ergo urge girare pagina!

daquestosapranno ha detto...

mi ha colpito molto quello che dice Steph sulla liberta'. Lo condivido in pieno, ma spesso mi sfugge. A volte ci sembra cosi evidente la verita di una cosa che pensiamo, che ci verrebbe da convincere l'altro. Ma invece dobbiamo fermarci imprescindibilmente davanti alla stupenda Liberta' che ci ha donato a ognuno Nostro Signore. Questo pone dei confini al dialogo ma certamente non lo esclude.

Per quanto riguarda il FINE del dialogo, provo ancora una volta a spiegarmi, visto che avevo lasciato in sospeso uno scambio con Steph.

Non ti avevo risposto perche' spendere del tempo sforzandosi di dare una risposta chiara, quando c'e' il rischio che venga cestinata a caso senza essere letta, e' molto scoraggiante, ma correro' questo rischio, ancora una volta.
Quello che intendo io e' molto semplice.
Il Dialogo lo vedo finalizzato non a un "volemmose bene" relativista che "butta tutto in caciara".
Io credo che il Dialogo abbia un grande potere, se affrontato con
spirito buono, a uccidere i malintesi.
Come ho provato a dire precedentemente, forse ci sono delle distanze fra noi che resteranno incolmabili.
MA e' CERTO e COMPROVATO che le incomprensioni che si creano fra le
persone vanno SEMPRE nella direzione che AMPLIFICA queste distanze. Ed ho fatto degli esempi.
Allora quello che dico io e' molto terra terra: forse col dialogo non troveremo mai un punto di incontro, MA almeno RIDIMENSIONEREMMO, o almeno daremmo
le GIUSTE DIMENSIONI alle distanze EFFETTIVE che ci sono fra noi.
Io non ho la pretesa di dire con certezza cosa e'giusto e cosa e' sbagliato di cio' che dite.
Ma se c'e' una cosa su cui SONO CERTISSIMO e' che la distanza che percepite fra noi e voi e' MOLTO SUPERIORE alla realta'.
Di questo per giunta mi assumo la responsabilita'. Se tanti malintesi sono usciti fuori,
E' colpa nostra in gran parte.
Faccio un esempio su 1000 possibili. Uno potrebbe pensare che nel cammino non crediamo alla Presenza Reale. Bene basta chiedere: rispondo che ci credo,
chiarimento fatto, Malinteso Chiuso. Non sara' certamente sempre cosi facile, ma e' gia qualcosa, non trovate?
Allora, forse, con il dialogo,con la domanda (e con l'ascolto non
prevenuto delle risposte) qualche chiarimento e' possibile.
qualche malinteso eliminabile. Qualche briciolo di Comunione accessibile...

e sappiamo tutti che le briciole hanno un valore immenso

fraternamente, buon cammino
e pregate per me
dqs

Francesco ha detto...

Il problema, caro Dqs, non quello di mettere a confronto o in dialogo le convinzioni del singolo, ma quello di mettere a confronto due diverse teologie complessive:quella della Chiesa (ammesso che questa possa avere termini di confronto all'interno di essa stessa )con la teologia di Kiko Arguello e di Carmen Hernandez.
Mi pare - lo ribadisco fino alla nausea - un dialogo impossibile già fin dalle premesse.

D'altronde se solo osassimo mettere a confronto la teologia e l'ecclesiologia del Cammino Neocatecumenale con quella che da 20 secoli pratica la Chiesa, commetteremmo un peccato di presunzione imperdonabile e metteremmo in discussione (quasi ereticamente) la teologia cattolica.

Stephanos78 ha detto...

Dice DQS:

"Quello che intendo io e' molto semplice.
Il Dialogo lo vedo finalizzato non a un "volemmose bene" relativista che "butta tutto in caciara".
Io credo che il Dialogo abbia un grande potere, se affrontato con
spirito buono, a uccidere i malintesi.
Come ho provato a dire precedentemente, forse ci sono delle distanze fra noi che resteranno incolmabili.
MA e' CERTO e COMPROVATO che le incomprensioni che si creano fra le
persone vanno SEMPRE nella direzione che AMPLIFICA queste distanze"


Caro fratello.
Ti faccio una domanda: cosa provoca l'aumento delle distanze? Ciò che pensi basilarmente lo si capisce nella piega che hanno preso i tuoi interventi in questi ultimi tempi: la "cattiva volontà" o il "giudizio" inteso nel modo che spiegasti.
Sicuramente questo è possibile, ed è anche capitato tra noi. a volte anche da parte mia. E' innegabile. In modo più o meno evidente. Questo tuo modo di ragionare, anche giusto, però tradisce quello che io giudico (nel senso "buono" del termine) una "inclinazione" nella formazione degli associati del CNC a cui, ti ricordo, io sono stato legato per quasi 5 anni!

Questa è UNA PARTE della realtà! Prendere UNA PARTE ed assolutizzarla è il "difetto" fondante la Teologia e la Prassi di Kiko, almeno dal mio punto di vista Cattolico, maturato dal mio personale confronto col Magistero.
Oltre quei problemi, ciò che aumenta le distanze è la DIVERSA FORMAZIONE Cattolica ricevuta da entrabi i "gruppi di fedeli". Noi e voi.
La situazione, quindi è COMPLESSA. Spesso le cose sono più semplici di quanto si pensi, ma in questo caso SONO PIU' articolate e complesse di quanto immaginiamo.

Per quanto mi riguarda, proprio la diversa Formazione elargita dalla Chiesa e dal Cammino NC, mi ha introdotto in una grave crisi spirituale, perchè mi ha messo davanti alla CONTRADDIZIONE della Fede, in un "luogo" (spirituale e fisico) nel quale mi era stato Garantito (in nome di Dio!!) che avrei trovato la Roccia! Solo dopo lunga sofferenza, e non pochi drammi interiori, io e mia Moglie, uniti nella Crisi come nella rinascita, abbiamo maturato la convinzione che la Contraddizione non riguarda la Chiesa Una e Cattolica ma chi si discosta da Lei pur formalmente dichiarandosene alfiere.
Ma andiamo avanti.

Ma se c'e' una cosa su cui SONO CERTISSIMO e' che la distanza che percepite fra noi e voi e' MOLTO SUPERIORE alla realta'.
Di questo per giunta mi assumo la responsabilita'


Io sono CERTO che in molti di voi questa Speranza e la buona volontà che la fonda facciano sembrare davvero piccole le distanze. Ma PURTROPPO non è così.
E torno a ripetere che queste distanze non le avete scavate VOI, che partecipate al CNC a vario titolo. In primis le hanno create (consapevolmente? Con buoni intenti? Con convinzione?) i fondatori e responsabili del CNC. E queste distanze anche noi vorremo colmarle immediatamente! Perchè ascoltiamo tutti la voce di chi desidera con tutto se stesso essere riconosciuto come Cattolico e comprendiamo (io in testa!) il dolore di tutti!
Anche io, durante la mia crisi spirituale, desideravo con tutte le mie forze accorciare le distanze con gli altri che mi vedevano come un "settario" o un "separato". Mi sono accorto subito che le distanze non erano di tipo "personalistico" o relative al successo o meno che aveva il CNC. Oppure alla cattiva volontà di chi era chiuso. Vi era anche questo ma in minima parte rispetto al più grande dramma su cui è nata la divisione: il MAGISTERO! Infatti è GUARDANDO A QUELLO che la mia crisi da un lato si è risolta, dall'altro si è acuita determinando la mia uscita dal CNC.
Uscita che è stato un atto DOVUTO all Verità che VOLEVO e vogli seguire insieme a mia Moglie nella UNICA Chiesa di Roma. E un atto dovuto alla VERIFICA della "invasività" del metodo di formazione del CNC, che nella mia esperienza ha rasentato la VIOLENZA psicologica.
Molto di questa violenza non viene percepito, anche perchè molti vivono letteralmente dell'atmosfera e della "linfa" della COmunità! Io stesso dopo aver prese la decisione forse fra le più gravi della mia vita, esitavo nell'esporla per quella cosa che ho nominato prima: la RICONOSCENZA.
Perchè la rigidità del CNC e il Clima in cui vivevo, ha effettivamente generato una SPINTA ad una vita più ordinata.
Ma poi, pensa, proprio questo mi ha confermato nell'uscire. Perchè la SPINTA NON VA BENE! Va bene il "Se vuoi" di Gesù, e non la SPINTA.
Lo Scandalo subito nello Scrutinio, la sofferenza subita e il grande disagio di Coscienza provato, sono stati lo sprone per approfondire un problema che non mi riuscivo a spiegare, alla luce dell' "altra" formazione ricevuta dalla CHiesa: ad esempio da Giovanni Paolo nelle sue Encicliche e dal Magistero. Il problema del Catecumenato Post-Battesimale.
Solo andando (semplicemente) al Battesimo del bimbo di un Amico mi rendevo conto che in CNC RIPETEVO e non RINNOVAVO (che sono cose OPPOSTE) il Battesimo nei suoi riti per tappe.
Cosa assurda per me, che ero Battezzato e Cresimato, e per la modalità Coercitiva dei "Momenti di passaggio".
Ma chi VIVE letterlamente della Formazione del CNC ed ha ricevuto solo quella, sentendo per il CNC una grande riconoscenza per i più svariati e PROFONDI motivi, non credo potrà scendere facilmente al nostro livello e entrare davvero nell'ambito delle nostre "richieste".
Infatti, noi non ci mettiamo solo sul terreno della pur giusta richiesta di moderazione, della limitazione di noi stessi, della temperanza. Queste sono Virtù a cui è bene che ci si richiami ma che SOLO DIO puà aiutare a rafforzare. Noi PRIMARIAMENTE focalizziamo il nostro Sguardo su GESU' Vero nella Chiesa! Dal quale maturiamo una consapevolezza riguardo dove Egli Sia, riconoscendoLo per come Egli si Mostra! Questo è il fondamento di cui parlavo prima e per il quale noi cerchiamo il Vero Dialogo, che poi non vogliamo più IMPORRE (forse c'è stato un tempo in cui lo facevamo, ma è servito per farci maturare!).

Uno potrebbe pensare che nel cammino non crediamo alla Presenza Reale. Bene basta chiedere: rispondo che ci credo,
chiarimento fatto, Malinteso Chiuso. Non sara' certamente sempre cosi facile, ma e' gia qualcosa, non trovate?


MAGARI FOSSE COSI' FACILE! Ed il problema non è "solo" la Fede che voi sentite spontaneamente di voler manifestare per la Presenza Reale del Signore nelle Specie Eucaristiche! Il problema è quello che Catechizza il CNC e quello che in modo VARIEGATO assimilano coloro che Vivono del CNC e che poi interiorizzano, senza nemmeno rendersene conto!
E' stato paradigmatico l' "incidente" avvenuto su "CamminareNellaChiesa" riguardo l'Inginocchiarsi per Adorare Dio o le Rette Forme della Santa Messa.
Quello che non riuscite a COM-PRENDERE di noi è che quelli NON SONO SEMPLICEMENTE FATTI ESTETICI o diversità di opinione nel decidere COME adorare il Signore!
Le FORME del Rito, diversamente da ciò che il Mondo definisce per "forma", sono SOSTANZIALI per il Culto e la Fede! Perchè la Forma del Rito ESPRIME il Dogma!
Infatti, le Forme del Rito non possono essere cambiate, se non quelle marginali (e lo decide la Chiesa quali sono marginali), e se non dall'autorità della Sede Apostolica!

Caterina ha dato una risposta che mi ha colpito ed era bellissima: ma davanti al Signore che Viene, Sacrificato per noi, nella Condizione di Vittima (Questo è il Sacro Pane Eucaristico!), COME NON MI PUO' VENIRE DI PIEGHARE LE GINOCCHIA DI GETTO? SIA PERCHè HO DAVANTI DIO VIVO E VERO, CHE SI DONA A ME, SIA PER LA COMMOZIONE DI TANTO AMORE?
Ecco che la Forma, ESPRIME l'Adorazione del Cuore e l'UNICO MODO per poter Esprimere questa ADORAZIONE davanti a Dio Vivo e Vero!
La "multiformità" non è un DOGMA, neanche nella Vita! Se io ti amo, LO ESPRIMO abbracciandoti, baciandoti, accogliendoti. Non è "la stessa cosa" quando esprimo chiusura, diffidenza, oppure semplicemente DISTACCO... e tutto questo pretendo pure di considerarlo UGUALMENTE come ESPRESSIONE DEL MIO AMORE PER TE! E quando tu vieni da me e mi chiedi: perchè questo distacco, non mi ami? Io ti dico pure: come ti permetti di dire che non ti amo? Non solo ti amo, ma tu sbagli ad esprimere l'amore come fai (accoglienza, dolcezza, ecc), ma l'Espressione dell'amore è soggettiva... Per cui l'Oggettività NON ESISTE MAI!

In realtà l'espressione dell'Amore, A VOLTE è soggettiva, ma non così per il Signore Dio e per il Culto che LUI ha Istituito, dove l'Adorazione assume una Forma precisa, perchè è la forma dell'Infinito! E perchè il Culto è DONO E MISTERO che uno o condivide oppure no... Anche questo non si impone!

Ma la Sacralità, Consegnata alla Chiesa, non può essere "manipolata" con la scusa della "diversa forma", perchè la Forma dell'Adorazione cambiata, cambia la SOSTANZA! Comprendi? (Come dice Caterina ^__^)
Cambia ciò che io Comunico con quella data forma!
Per questo la Chiesa Custodisce il Culto al Suo Signore e lo "fa" soltanto.. Senza MANIPOLARLO! E quando lo Manipola non è più Chiesa, come Essa Stessa ha DEFINITO nei suoi Concili!

Vedi in un semplice "aspetto" della nostra "distanza", quanto ho detto e quanto si potrebbe ancora dire.....!