venerdì 12 giugno 2009

13 giugno: un anno e nulla è cambiato!

Proprio un anno fa, pensieri come quelli che seguono erano nel nostro cuore e ce li ripetiamo: ed ecco questo 'luogo' che somiglia alla "voce di uno che grida nel deserto", ma qual'è questo moderno deserto? È, insieme al nostro mondo smarrito, la nostra Chiesa così confusa e contraddittoria che percorre ogni strada anche se contrapposta. L'approvazione dello statuto NC lungi da essere stata un'azione risolutiva, non fa altro che divenire il presupposto per acuire ancora di più smarrimento e fanatismo. Smarrimento per quei cattolici che vedono la vera fede sempre più minacciata all'interno della Chiesa e fanatismo per i necocatecumenali che lo esibiscono come un lasciapassare, come la prova somma della loro genuinità. Ma cosa ha risolto questo statuto? Si è forse occupato dei motivi che hanno suscitato e suscitano così tanta indignazione nel mondo cattolico, ha forse messo in risalto la dottrina neocatecumenale (e il suo rito) in contrapposizione a quella cattolica?

Quando un Pontefice asserisce che il cammino neocatecumenale è veramente "un itinerario di formazione cattolica valido per i tempi moderni e per la società", pur essendo sotto gli occhi di tutti eresie, abusi, deformazioni, settarismo che di quel cammino sono parti essenziali e costitutivi, senza cui il cammino stesso non avrebbe coesione e sussistenza, ecco, dinanzi a tutto questo non resta che gridare nel deserto. Anche noi vestiti di "peli di cammello" che simboleggiano l'umiltà di camminare nel seno di una Chiesa ferita e umiliata, con "la cintura attorno ai fianchi" che richiama alle virtù che debbono cingere la nostra anima, dobbiamo cibarci di "locuste e miele selvatico", cioè dobbiamo sopportare con pazienza le immani difficoltà e povertà di una gestione gerarchica della Chiesa sempre più incline al nuovo protestantesimo, ma continuiamo a gridare nel deserto.

E' già un bene che molti che non conoscevano conoscano e che nella Chiesa continui a farsi strada la consapevolezza della situazione, problematica anche su altri fronti: non è affatto rassicurante la levata di scudi dei vescovi tedeschi sui Lefebvriani, ad esempio; come non è per nulla rassicurante la 'censura' da parte di Avvenire di un passo significativo dell'Omelia del Corpus Domini del Papa; ma nello stesso tempo conforta che ci siano diverse altre voci, oltre alla nostra, a ricordare e far risuonare sul web il Magistero di Sempre: ultime, in ordine di tempo, le "Parole della Dottrina" di Bux-Vitiello "Solo il Sacrificio rende possibile il Banchetto" che hanno fatto pronta eco alle parole luminose del Papa.

Continuiamo a vigilare e pregare, insieme a Gesù nell'Orto del Getzemani... ma con la Pace del Risorto nel cuore

19 commenti:

Caterina63 ha detto...

13 giugno...io ho solo una Memoria Liturgica, quella di sant'Antonio da Padova ^__^

Nulla è cambiato? si, a livello locale si, ma non a livello ecclesiale...molte cose stanno cambiando:

- c'è stata la cancellazione della scomunica ai tradizionalisti;
- c'è stata la Lettera ai Vescovi del Papa....
- sta per aprirsi l'Anno Sacerdotale e si sta per concludere quello Paolino;
- molti vescovi stanno cominciando ad aplicare la riforma del Pontefice;
- il canto gregoriano sta riscoprendo una nuova primavera...
- Rinascimento Sacro ha pubblicato una mappa dell'Italia nella quale si indica la crescita a macchia d'olio, delle Diocesi dove si sono formati gruppi stabili per la Liturgia antica...

Lo so mic....tu parlavi d'altro, e sono d'accordo con il tuo riepilogo, ma il mio non è un OT nè un voler sminuire tale riepilogo, ma è un voler vedere, a tutti i costi, il bicchiere mezzo pieno e non sempre mezzo vuoto ^__^

Concentriamoci anche sulle cose che NOI stessi possiamo e dobbiamo fare, l'amico Uriel ci ricordava LA CROCIATA DEL ROSARIO...^__^
perchè se lavoriamo bene, per quanti danni altri potranno fare, resta indiscutibile che ciò che manderà davvero avanti la Chiesa sta racchiuso nell'elenco che ho fatto...ciò lo dico perchè, coloro che con le proprie testimonianze sofferte si raccontano nel dolore scaturito dall'esperienza NC, comprendano che abbiamo bisogno sempre gli uni degli altri e che dopo il Calvario, dopo la Crocifissione c'è sempre la Risurrezione...e quanti sono nel CN comprendano anch'essi che la visione di Chiesa di Kiko svanirà lasciando una scia di disillusi....mentre resterà in eterno LA TRADIZIONE VIVA DELLA CHIESA...

^__^

Preghiamo a sant'Antonio, ma senza chiedergli l'impossibile, la zizzania ce la dobbiamo tenere ^__^

Fraternamente CaterinaLD

mic ha detto...

Preghiamo a sant'Antonio, ma senza chiedergli l'impossibile, la zizzania ce la dobbiamo tenere ^__^

concordo al cento per cento con quello che dici, Cate, però mi sembra di poter chiedere di convertire la zizzania - che sicuramente si offenderà per questa nostra preghiera, come sono soliti offendersi gli ebrei - compresi i modernisti, i progressisti e quant'altro genera divisione e minaccia la Tradizione Perenne... naturalmente rimettendo tutto alla Volontà del Padre...

Non dimentichiamo il S. ROSARIO!

Permettimi di abbracciarti con particolare affetto

Emma ha detto...

È bello vedere il bicchiere mezzo pieno con ostinata fede e ottimismo, che già so mi si dirà che non è ottimismo,

MA

ed è un grande MA se non c`è qualcuno che dice che è assolutamente anormale che un anno dopo la consegna dell statuto, NIENTE è cambiato all`interno del cammino, e che i testi che fondano il famoso sedicente strumento di formazione cattolico NON sono ancora pubblicati, chi verrebbe a conoscenza di questo fatto assolutamente anomalo?

Trovate giusto che siano dei laici, dei piccoli, a dovere avvertire altri piccoli, nella Chiesa, dentro e fuori del cammino, che c`è chi pretende parlare a nome della Chiesa, DUNQUE ANCHE A NOME NOSTRO e loro, senza che siano conosciuti i testi da loro utilizzati, e senza dimenticare che celebrano con un rito che non è il nostro, non è quello della Chiesa cattolica?

Io no.

Trovate normale il silenzio di tutta la gerarchia ecclesiastica, dal basso all`alto della scala ?

I tradizionalisti tacciono, perchè sono occupati a ottenere maggior libertà e rispetto per loro, i modernisti tacciono pechè il cammino è in riga con loro, chi parla?

Chi osa dire, informare?
Chi vuole testimoniare dove trova spazio per farlo e orecchie per ascoltare?

Dove?
Se non su internet, grazie a persone che hanno condiviso la loro esperienza o che, constatando l`impotenza da una parte e l`omnipotenza dell`altra, hanno deciso di agire?


Allora non è questione di bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto, è questione di dire sempre e ancora e fino a quando vedremo che le cose cambiano, che il cammino continua ad essere una spina che ferisce l`unità della Chiesa.

Caterina63 ha detto...

..eccerto che ti concedo l'onore dell'abbraccio!!!!! ahahahah^__^

ottimo si, dobbiamo sempre di convertire TUTTO ciò che è zizzania nella Chiesa e motivo di ristagno, eresia, falsità, inganno, fideismo, idolatria, culti alla persona....e quant'altro ^__^

ALLA SCUOLA DEI SANTI impariamo e si impara, non alla scuola dei rivoluzionari....^__^

è così cara Emma....il bicchiere è certamente MEZZO VUOTO, ma è proprio l'Incarnazione di Dio che ci permette di vederlo mezzo PIENO...è la fiducia in LUI, è l'amore al Dolce Vicario in Cristo in Terra che ci permette di ricevere questa FIDUCIA nonostante il bicchiere sia, infatti, mezzo vuoto...^__^

Buona Festa di sant'Antonio a TUTTI, sia LUI il balsamo di conforto per questo giorno infausto in cui non vi è nulla da festeggiare e che neppure il Papa ha osannato senza mai citare tale data ^__^

Fraternamente CaterinaLD

Caterina63 ha detto...

P.S.

Bicchiere mezzo pieno
bicchiere mezzo vuoto...

perchè vederlo mezzo pieno è meglio? PERCHè LA PIENEZZA E' CRISTO...vederlo solo o sempre mezzo vuoto, rischia di far perdere IN NOI questa PIENEZZA questa VISIONE DI PIENEZZA...

Non dimentichiamo quanti, a cominciare da Tertulliano, per TROPPO AMORE ALLA VERITA' hanno finito col non trovarsi nella Chiesa, questo intendo per vedere il bicchiere mezzo PIENO...^__^
la storia di Tertulliano ci sia di monito...

^__^

Emma ha detto...

Non si dovrebbe però correre il rischio di annegare il pesce nel bicchiere mezzo pieno!

Perchè nel frattempo, il cammino continua indisturbato a diffondersi e diffondere la sua dottrina distorta e il suo rito .
Non è perchè il silenzio di chi DOVREBBE parlare è assordante e agghiacciante che chi ha ancora una mente libera da dipendenze varie e una coscienza che parla, anzi grida, dovrebbe unirsi al silenzio e farsi in tal modo complice di chi legittima l`anomalia .

Perchè nel frattempo il cammino continua a diffondersi, pretendendo di parlare e agire a nome della Chiesa!

Qiuando si sveglieranno le nostre autorità religiose?
Quando usciranno dal loro letargo?

È paradossale vedere gli stessi che disobbediscono apertamente al Papa per esempio per concedere il Rito tridentino a chi ne fa la domanda, trasformarsi in confratelli obbedienti e zelanti, nascondendosi dietro un laconico e definitivo: "che cosa volete che facciamo, il Pap li ha approvati ..."

Paradossale nevvero?

La volontà del Papa rispettata (raramente) o disprezzata (il più sovente) a seconda dei propri interessi.

Emma ha detto...

Non penso poi che lo scopo di questo post sia quello che discutiamo fra di noi se è bene vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto.

Il titolo del post è chiaro e descrive una situazione TOTALMENTE ANOMALA in seno alla Chiesa.

Non è giusto sminuire l`evidenza e l`importanza di quello che non esito a definire uno SCANDALO.

Ci deve pur essere qualcuno che ricorda che ancora una volta LA VOLONTA DEL PAPA NON È RISPETTATA.

Ci deve pur esser qualcuno che ricorda che un anno dopo che il cammino abbia ottenuto il suo statuto, non conosciamo ancora i testi CORRETTI E APPROVATI con i quali catechizza e evangelizza .

Il silenzio, l`indifferenza, le complicità varie, con i quali si copre ciò che è anomalo e distorto nel cammono nc, mi lasciano sempre più sgomenta.

mic ha detto...

Ricordo ancora il mio sconcerto e il mio dispiacere, avvertendo che, quel 13 giugno dell'anno scorso, ha permesso che in tanti, che erano già sul punto di salvarsi con un piede fuori, sono rimasti dentro fidandosi dell'approvazione della Chiesa... e in tanti ci hanno scritto sconcertati e quasi increduli, perché è mancato il sollievo e la garanzia di una parola di verità e non di inqualificabile compromesso

Non hanno saputo distinguere, ma non è facile a certi livelli di condizionamento, la differenza tra appartenenza giuridica e appartenenza effettiva!

mic ha detto...

L’autore.
Martedì esce in Italia il saggio di Martin Mosebach,«L’eresia dell’informe. La liturgia romana e il suo nemico» (Cantagalli, pp. 252, e 17,90), una difesa della liturgia cattolica tradizionale. Il volume si inserisce nel filone culturale portato avanti da papa Benedetto XVI che l’altro ieri, durante la liturgia del Corpus Domini, ha detto che «bisogna rispettare la liturgia» e più volte, negli ultimi «Angelus», ha parlato contro la secolarizzazione della Chiesa e la sua «trasformazione in una Ong».
La Denuncia
«Il kitsch linguistico, musicale, in pittura e in architettura ha inondato completamente l'immagine esterna degli atti pubblici della Chiesa». Dopo il Concilio Vaticano II si è sviluppata una corrente di pensiero dentro e fuori la Chiesa che ha segnato una delle fratture piu' rivoluzionarie del secolo scorso. Sull'onda dell'irenismo post-conciliare, venne sancito l'abbandono della antica liturgia. Quest'opera può diventare l'occasione per un ripensamento del cammino compiuto negli ultimi decenni.
Il Papa
Benedetto XVI è tra gli ispiratori del recupero della liturgia proposto da Mosebach nel suo libro. Contro Paolo VI. Il Papa «modernizzatore e progressista» si sarebbe fatto «tiranno», nell’antico senso di «interruzione della tradizione da parte del sovrano»

Caterina63 ha detto...

Riguardo all'rticolo postato da Mic, di Mosebach....

Memore degli scritti di Tito Casini nella sua brillante "La Tunica stracciata" e Il Fumo di Satana, alludendo alle parole di Paolo VI che vi invito a leggere qui:
http://www.latunicastracciata.net/

non me la sento di demonizzare Paolo VI....ma Mosebach ha fatto BINGO!
ha c'entrato il cuore del problema...ha traccciato in poche righe il capolavoro di un DRAMMA che non tende a diminuire..."i nuovi ICONOCLASTI" elogiati da molti vescovi, stanno distruggendo le Chiese per crearne di nuove (leggasi anche un noto Cammino!)che nulla hanno a che vedere con la Tradizione Cattolica...
come si può ritornare alla Sacra Liturgia se a breve NON AVREMO PIU' CHIESE CATTOLICHE ma ritrovi per assemblee che di sacro e di sacramentale non hanno più nulla?

Ci aiuti questo Anno Sacerdotale che sta per aprirsi, aiuti i sacerdoti ma anche i Vescovi a volgere lo sguardo verso il Crocefisso e ad impegnarsi così per la sacralità liturgica....perchè non c'è bisogno di ritornare INDIETRO, se saremo ciò che dovremo essere, ossia VERAMENTE CATTOLICI, la Tradizione Liturgica si riaffermerà da sè, ritornerà per vie naturali, a questo aspira Benedetto XVI, ma pochi lo acoltano, pochi gli obbediscono...

Fraternamente CaterinaLD

Emma ha detto...

È anche quello il dramma Caterina: Benedetto XVI ci dona parole stupende e profonde, martella il significato della S.Messa, insiste sulla Presenza reale che continua anche dopo la Messa, non usa mezze parole per rivolgersi ai sacerdoti, domandando loro anche di farsi riconoscere attraverso il loro abito.
Anche se parla con chiarezza, lo fa con la sua proverbiale mitezza ma purtroppo chi lo ascolta??

C`è chi non lo ascolta del tutto, c`è chi lo ascolta ma selezionando il contenuto dei suoi messaggi, e c`è chi ascolta e non riesce a capire che certi iconoclasti non solo non siano messi in situazione di non più nuocere ma siano incoraggiati, lodati, premiati, quando non sono ringraziati!

jonathan ha detto...

Mamma mia, che confusione! La mia, intendo. E' come col computer: impari un copia-incolla e già spunta fuori un nuovo clic stupefacente. Così è con la Chiesa, resta sempre una montagna di cose da scoprire, da capire.
Quando, tanti anni fa, leggevo i documenti del Concilio Vat.II, ne ero entusiasta, perché mi sentivo di più 'dentro' quella Chiesa che mi aveva annunciato Gesù Cristo. Adesso sembra che sia tutto sbagliato, tutto da rifare. Forse non tutto, diciamo un bel po'.
Come si fa ad essere cristiani e basta? Per essere per, con e in Cristo, bisogna scegliere da che parte stare nella Sua Chiesa. Chi deciderà per me quali sono i profeti e quali i falsi profeti? Ma grazie a Dio, e al di là del mio cuore infettato da mille dubbi, la Chiesa è di Dio. E' fatta di noi, certo, e dei nostri affanni, ma è il respiro di Dio che ci raggiunge e ci fa suoi. E allora, certo che le cose cambiano. Perché il Signore è Signore, è vivo e vero e opera e scrive anche sulle righe storte. Grazie a Dio. E grazie di esserci anche a voi, amanti appassionati della Verità nella Persona di Gesù Cristo Signore e nel Suo Cuore ferito.

Caterina63 ha detto...

jonathan ha detto...
Mamma mia, che confusione! La mia, intendo. E' come col computer: impari un copia-incolla e già spunta fuori un nuovo clic stupefacente. Così è con la Chiesa, resta sempre una montagna di cose da scoprire, da capire.
Quando, tanti anni fa, leggevo i documenti del Concilio Vat.II, ne ero entusiasta, perché mi sentivo di più 'dentro' quella Chiesa che mi aveva annunciato Gesù Cristo. Adesso sembra che sia tutto sbagliato, tutto da rifare. Forse non tutto, diciamo un bel po'.


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^__^ tranquilla!!! ci siamo passati un pò tutti, anch'io quando scoprii dieci anni fa che esisteva una Tradizione che altri avevano voluto di proposito occultare...^__^
mi sono formata negli anni '70 ergo potrai comprendere che il Concilio era per me pane quotidiano...ma a metà anni'90 anche grazie all'uscita del Catechismo, cominciai a capire che il problema non era il Concilio, ma l'aver tagliato i suoi testi dal contesto generale della Tradizione...^__^

Leggendo Benedetto XVI comprenderai sempre di più dove si annidano gli errori di certa interpretazione e stando con lui, ma applicando quanto chiede, vedrai che ciò che ora ti appare come confusione, ti aiuterà a fare ordine...^__^
è la così detta BUONA BATTAGLIA, coraggio!

Fraternamente caterinaLD

Caterina63 ha detto...

Cara Emma, il lavoro di Benedetto XVI è ciclopico in tutti i sensi ^__^
ci vorrà pazienza e tanta preghiera e al momento lui sta chiedendo letteralmente: CHI STA DAVVERO CON ME?
e allora è come se si stesse preparando LE TRUPPE, si stanno preparando i reparti...man mano che aumenteranno questi reparti benedettiani, allora si cominceranno a vedere i risultati, ma non è detto che il Papa li vedrà, Egli semina, lavora, altri raccolgono ^__^
così è per noi...
così è per la Chiesa di sempre...

agguerriti, armati di Rosario, Liturgia, croce, VERITA' e tanta pazienza e perseverare nella carità....ad annaffiare ci penserà il Signore, è compito suo ^__^
qui sta il mio ottimismo...e se dal 13 giugno 2008 nulla è cambiato in un senso, io vedo invece aumentare le proteste di chi come noi, stanco e sfiduciato dei tanti silenzi sulla disciplina ecclesiale, non perde però la speranza nel denunciare CON CARITA' e quindi di andare avanti nonostante tutto sembra remare contro...

^__^
un abbraccio fraterno

Caterina63 ha detto...

L'autore tedesco citato da Mic, dice:

La Denuncia
«Il kitsch linguistico, musicale, in pittura e in architettura ha inondato completamente l'immagine esterna degli atti pubblici della Chiesa». Dopo il Concilio Vaticano II si è sviluppata una corrente di pensiero dentro e fuori la Chiesa che ha segnato una delle fratture piu' rivoluzionarie del secolo scorso
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indovina indovinello:
chi è che dopo il Concilio ha snaturalizzato L'ARTE CATTOLICA CON ICONE DI UN CERTO PITTORE ED ELIMINANDO I PRESBITERI?

^__^

saranno onesti i vescovi a riconoscere questo sfacelo?
saranno onesti i NC a vedersi in queste denuncie?

Ci auguriamo di SI....Dio ha pazienza....anche la Chiesa, anche noi, ma come avverte Cristo: TUTTO SI PAGA, FINO ALL'ULTIMO SPICCIOLO...

^__^

mic ha detto...

questo blog è per me un grande dono, soprattutto quando leggo interventi come questi ultimi: Emma, Jonathan, Caterina... avete scritto tutte qualcosa nel mio cuore... poi c'è il Signore che prepare il terreno, che annaffia, che fa fiorire... è proprio così!

e in questi ultimi tempi ci sono semi copiosi che mi stanno arrivando da tutte le parti e sento una gratitudine immensa!

nell'ultimo post hai messo le ali, Cate, e mi hai portato in alto e forse hai dato una bella scossa alle mie un po' atrofizzate, ammesso che io le abbia ;) lo spero tanto!

mic ha detto...

... parlavo del penultimo post, Cate, mentre scrivevo ne è arrivato un altro :)

sai che mi ha stupito leggere l'articolo sul libro di Mosebach? E' vero... le voci di consapevolezza aumentano e finalmente si chiamano le cose col loro nome!
Cos'è che ha tenuto tanti imbavagliati per tanto tempo?
Al momento ancora non si vedono effetti, ma è esattamente come dici tu, Cate, il Signore provvederà... ma non dobbiamo deporre le armi, soprattutto quelle del Rosario, della Preghiera, dei Sacramenti

mic ha detto...

Quello che per noi è sempre stato "pane vivo" ora lo andiamo a spulciare e raccogliere come un retaggio prezioso, non di tutti, a quel che sembra...

Questa è la vera Chiesa: così si esprime il card Caffarra il Corpus Domini appena trascorso

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"1. Cari fedeli, la celebrazione che stiamo compiendo è abitata dal ricordo di un evento passato, da una presenza, e dalla prospettiva del futuro.
L’evento passato è narrato nella seconda lettura colle seguenti parole: «Cristo ... entrò una volta per sempre nel santuario ... con il proprio sangue, dopo averci ottenuta una redenzione eterna». È l’evento della morte di Cristo di cui ci viene svelato il significato intimo.
Mediante la sua morte il Signor Gesù è “passato da questo mondo al Padre” [cfr Gv 13,1]; ha introdotto la nostra umanità nella vita divina, ottenendoci una redenzione che dura per sempre. Noi siamo qui, questa sera, per professare, anche pubblicamente, la nostra incrollabile certezza: è stata la morte di Cristo che ha cambiato la nostra condizione umana.
Altri, molti altri hanno promesso e tentato di cambiare in meglio la nostra condizione, ma non raramente hanno cercato di farlo colla violenza fisica o psicologica, mediante l’esercizio del potere. Non così ha fatto il nostro Redentore.
Questa sera noi diciamo pubblicamente: «il mondo viene salvato dal Crocefisso e non dai crocefissori. Il mondo è redento dalla pazienza di Dio e distrutto dall’impazienza degli uomini» [Benedetto XVI].

2. Ma noi siamo in questa piazza, non solo per ricordare il Fatto che ci ha donato una salvezza eterna, ma perché, facendone memoria noi, lo rendiamo presente in mezzo a noi. La celebrazione dell’Eucarestia infatti ri-presenta il sacrificio della croce, dandoci la possibilità di partecipare alla redenzione eterna ottenutaci da Cristo colla sua morte.
Come ci viene narrato nel santo Vangelo appena proclamato, «il nostro salvatore nell’ultima cena, la notte in cui veniva tradito, istituì il sacrificio del suo Corpo e del suo Sangue, col quale perpetuare nei secoli fino al suo ritorno, il sacrificio della Croce» [Conc. Vat. II, Cost. Sacrosanctum Concilium 47]. Non è un mero simbolo che noi porteremo fra poco per le vie della nostra città. È lo stesso nostro Signore Gesù Cristo che, nella figura del pane, percorre le nostre strade."

Caterina63 ha detto...

Mic, Jomathan, Emma, E tutti voi....guardiamo questa foto:

http://cache.daylife.com/imageserve/0gZNbkweqV1V6/610x.jpg

la vedo e mi dico: guarda questi occhi, Caterì, è lo sguardo di un uomo di 82 anni che VEDE E CREDE, CREDE E VEDE con ciò che san Tommaso d'Aquino definisce il sesto senso dell'Uomo: LA FEDE!
Una fede nella quale la ragione stessa della fede trova così IL COMPLETAMENTO, nessuna delusione...
E' una immagine che commuove e ti prende dentro, non può lasciarci indifferenti...

Questi sono i cambiamenti che sto vedendo, il rilancio dell'Eucarestia CORRETTAMENTE INTESA, un risveglio del sacro vero...

Le denuncie di questo Blog (ma non siamo i soli eh! qua e là molti altri lanciano l'allarme delle fandonie insegnate da Kiko in tema liturgico ^__^) si sorreggono proprio SUL MISTERO DELLA FEDE CHE CI ANIMA...certo, non siamo perfetti e non ci piace che nel giro di un anno le cose in queste comunità e parrocchie non siano cambiate, ma ciò che si è mosso con Benedetto XVI non si arresterà, andrà avanti, perchè la Liturgia e la stessa Eucarestia non sono opera umana o di qualche Kiko di turno...^__^
Quanti Kiko abbiamo avuto nella storia della Chiesa?^__^

Certo la situazione oggi è diversa dai tempi di Lutero, Lutero non venne approvato, Kiko si, ma non dimenticare che tra gli anni '80 e '90 non pochi vescovi volevano perfino la riabilitazione di Lutero ^__^ altri niente meno che la canonizzazione...
se dei vescovi hanno pensato una tal cosa, come poteva andare diversamente la questione kikiana?
Si sta cercando, oggi, di aggirare gli ostacoli e come ho avuto modo di dire: l'idea di chiesa di Kiko morirà, si dissolverà lasciando disillusi alle sue spalle, la Tradizione tornerà a risplendere....
^__^