sabato 20 giugno 2009

A Taranto è cambiato qualcosa?

Benigno Papa
per grazia di Dio e della Sede Apostolica
Arcivescovo Metropolita di Taranto

La Divina Eucaristia è "fonte e apice di tutta la vita cristiana" (LG 11; cf SC 9) ed in Essa "è racchiuso tutto il bene spirituale della Chiesa, cioè lo stesso Cristo, nostra Pasqua" (PO 5);

Lo Statuto del Cammino Neocatecumenale, recentemente approvato dalla Santa Sede, attesta l'essenzialità dell'Eucaristia come pienezza della iniziazione cristiana (cf art. 13 § 1);

Volendo provvedere al bene spirituale dei fedeli confidati alle Nostre cure pastorali ed al fine di integrare le celebrazioni delle piccole comunità neocatecumenali nella ordinaria pastorale liturgica parrocchiale, come espressamente previsto dal citato Statuto (cf art. 13 § 2);

DECRETIAMO
quanto segue
Art.1
Luogo ed ora della Celebrazione. l'unicità dell'altare

§ 1.1 La Celebrazione dell'Eucaristia domenicale, che ha luogo dopo i Primi Vespri della Domenica, alla quale prendono parte le piccole comunità del Cammino, dovrà svolgersi nelle chiese parrocchiali o nei luoghi di culto in cui ha sede l'ordinaria vita della piccola comunità. Sono proibite le celebrazioni nei luoghi di attività pastorale (cf can. 932 §1);

§1.2 tale Celebrazione è preparata e animata, sotto la guida del presbitero, dalla comunità del Cammino (cf Statuto art.13 §4). Dovrà, tuttavia, avere luogo a chiesa aperta, consentendo la libera partecipazione di tutti i fedeli. Pertanto sarà contenuta nel tempo compreso tra le ore 20,30 e le ore 22 senza protrarsi ulteriormente. Il presbitero o i responsabili della comunità facciano tutto d'accordo con il parroco o responsabile della chiesa;

§ 1.3 il Sacrificio Eucaristico sarà celebrato sull'unico altare dedicato o benedetto (cf can:932 § 2) e, nella navata, non si potranno adibire tavoli come altari, affinché i presenti siedano intorno alla mensa. Va salvaguardato il segno lturgico dell'unicità dell'altare per significare l'unicità di Cristo, Mediatore e Salvatore, e l'unità del Suo Corpo mistico;

§1.4 la disposizione dei ministri e dei fedeli deve, poi, manifestare la varietà e la differenza ministeriale all'interno della celebrazione. In presbiterio prenderanno posto i sacerdoti concelebranti o assistenti in abito liturgico, i diaconi e i ministri in abito liturgico proprio. L'assemblea, invece, ha come luogo proprio la navata, fuori del presbiterio, al quale i fedeli accedono unicamente per lo svolgimento dei servizi ministeriali;

Art. 2
Le mediazioni della Parola all'interno della Celebrazione Eucaristica

§ 2.1 Gli interventi di commento (introduzioni, monizioni, didascalie) alla Liturgia (cf IGMR III, 105.128), in ogni sua parte strutturale ed alla Liturgia della Parola in specie, dovranno essere "semplici, fedeli al testo, brevi, ben preparati e variamente intonati al testo cui devono servire come introduzione" (OLM, 15);

§ 2.2 gli interventi di testimonianza e le cosiddette "risonanze alla Parola" sono riservati alla Celebrazione settimanale della Parola (cf Statuto, art. 11 § 2);

§ 2.3 all'interno della Liturgia della Parola della Celebrazione Eucaristica, dopo il Vangelo, l'unica parola di spiegazione delle Scritture è quella dell'omelia, riservata al sacerdote presidente o, in particolari casi, al sacerdote concelebrante o al diacono (cf can. 767 § 1; 772 §1; Istruzione interdicasteriale Ecclesiae de mysterio del 15.8.1997, art. 3 § 1).

Art. 3
La Liturgia Eucaristica

§ 3.1 Poiché è compito proprio del diacono, aiutato dall'accolito o ministrante, preparare la mensa dell'altare per l'offertorio, non è consentito ad alcun fedele dell'assemblea svolgere questo servizio;

§ 3.2 al fine di offrire ai fedeli un più ricco nutrimento spirituale, attraverso il variegato patrimonio eucologico della Chiesa, il sacerdote celebrante porrà attenzione ad utilizzare tutte le Preghiere Eucaristiche presenti nel Messale Romano (cf Lettera della Congregazione per il Culto e la Disciplina dei Sacramenti ai responsabili del Cammino Neocatecumenale, prot. 2520/03/L dell'1 dicembre 2005, n.6);

§ 3.3 per la ricezione della Santa Comnunione, vanno applicate le norme dei libri liturgici, tenuto conto anche di quanto espresso dallo Statuto (art.13 § 3). Così il Sacerdote celebrante comunica se stesso al Corpo e Sangue del Signore e, asiutato dal diacono o dall'accolito o dal ministro straordinario, distribuisce la comunione eucaristica sub utraque ai presenti i quali, se la collocazione dei banchi lo consente, restano al loro posto, in piedi, altrimenti formano la processione per la Comunione.

Affidiamo questo Decreto alla fedele attuazione da parte di tutti i sacerdoti e all'obbediente accoglienza di tutti i fedeli dell'Arcidiocesi, perché la nobile e semplice celebrazione dell'Eucaristiasia alimento spirituale per tutta la nostra Chiesa diocesana. Le norme invi contenute entreranno in vigore dal 25 febbraio, mercoledì delle ceneri, dell'anno del Signore 2009.

Reg. Boll. VI, f.43, n.42
Benigno Aloisio Papa
Arcivescovo di Taranto

Il Cancelliere
Mons. Giuseppe Montanaro
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Per illustrare questo Decreto dovremmo accompagnarlo con un vero e proprio Manuale, perché ognuno dei paragrafi e ognuna delle prescrizioni va a toccare abusi liturgici e non solo che sottendono una teologia 'altra' da quella della Chiesa e le formalità richieste non fanno altro che 'correggerne' l'espressione esteriore. Cercheremo di approfondire nella discussione.

(Ringraziamo Francesco Colafemmina, che ha pubblicato il testo originale in pfd del Decreto su Fides et Forma)

66 commenti:

by Tripudio ha detto...

Il decreto è datato 21 gennaio 2009, appena dieci giorni dopo il discorso del Papa ai neocat.

I due eventi sono vicinissimi nel tempo e perciò il decreto di mons. Benigno Papa non può essere classificato come una conseguenza indiretta del discorso di Benedetto XVI.

Si tratta di un decreto in cui si nota l'assenza del contorno di elogi e di precisazioni che solitamente accompagnano documenti del genere e lettere in tema.

Dunque ognuna delle decisioni, ognuno dei capoversi, deve essere necessariamente stato molto ponderato, necessariamente rispecchiante un problema reale, concreto, irrisolto dopo tutti i possibili tentativi.

Questo documento dimostra quel che diciamo da sempre; fra le altre cose:

- che i neocat celebrano a porte chiuse, in salette parrocchiali, fino a tardissima ora, infischiandosene del "parroco o responsabile della chiesa";

- che i neocat celebrano una chiassata da osteria, attorno al tavolo da cui vengono serviti da camerieri liturgici, in mezzo ad una sagra del parolame, sminuendo e banalizzando il compito dei ministri ordinati, detestando la stessa preghiera eucaristica, limitandosi alla più breve.


Ciò che mi colpisce è che questo documento è trapelato dopo ben cinque mesi. Come mai? Che vantaggio ne hanno tratto i destinatari nel nasconderlo?

E soprattutto... a Taranto è cambiato qualcosa?

Caterina63 ha detto...

mons. Benigno Papa è Membro della CEI...


^__^

mic ha detto...

Non vorrei essere pessimista ad oltranza, ma mi chiedo se anche questo arcivescovo si espone perché prossimo all'età pensionabile! Non sarebbe il primo che parla alla fine del suo mandato, quasi per mettersi a posto con la coscienza e consapevole di evitare le successive gatte da pelare.

Del resto, che fine hanno fatto le numerose direttive di vescovi, compresa quella autorevolisssima dei Vescovi di Terra Santa?

L'unica differenza rispetto a qualche tempo fa - segnata da uno spartiacque significativo: il "motu proprio" del Papa - è che non siamo l'unica cassa di risonanza del fenomeno NC e che molte voci di consapevolezza vanno alzandosi fuori dal coro della 'cultura egemone' per scoprire la verità sul Concilio, gli inganni di certo post-concilio e per vivere la Fedeltà alla Tradizione perenne!

mic ha detto...

sarebbe troppo chiedere notizie a qualcuno dei possibili lettori di Taranto e, perché no, eventualmente, della Terra Santa?

La situazione in Israele, tra la Domus Galileae e quella che dicono costruenda a Gerusalemme nonché gli stretti rapporti con i rabbini, fa del Cammino NC un interlocutore del tutto avulso dalla Chiesa cui dice di appartenere, la quale - anche nella persona del Papa - sta avendo tuttora seri problemi nei negoziati con Israele riguardanti le attività cattoliche, e chi le persegue, sul territorio

per non parlare delle critiche e delle interferenze che continuano a pervenire da parte delle comunità giudaiche, che sembrano condizionare in maniera pesante e intollerabile comportamenti curiali (Pio XII, la preghiera del venerdì Santo); interferenze, che se fossero di segno opposto, cioè nella loro direzione, sarebbero accolte con sdegno e disprezzo incommensurabili.

E' vero che il disprezzo non è nel DNA del Cristiano, ma lo sdegno o il diniego fermo e dignitoso, quando si ha a che fare con fatti e parole che riguardano il Signore e la Sua Chiesa, hanno pieno diritto di essere espressi con la dovuta correttezza ma senza remore!

mic ha detto...

Ciò che mi colpisce è che questo documento è trapelato dopo ben cinque mesi. Come mai? Che vantaggio ne hanno tratto i destinatari nel nasconderlo?

ciò che mi colpisce è l'interrogativo se questo documento è andato oltre i responsabili della comunità, oppure se è stato attuato e come...

Aldo, ne puoi sapere qualcosa?

Caterina63 ha detto...

mic ha detto...
Non vorrei essere pessimista ad oltranza, ma mi chiedo se anche questo arcivescovo si espone perché prossimo all'età pensionabile! Non sarebbe il primo che parla alla fine del suo mandato, quasi per mettersi a posto con la coscienza e consapevole di evitare le successive gatte da pelare.

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Non solo ti dimostri pessimista ^__^ ma fai anche un processo alle intenzioni....eh!
Invece di porre la domanda: "A Taranto è cambiato qualcosa?". scriverei:
"Ci sono dei Vescovi così altrettanto coraggiosi ad applicare le richieste del Pontefice in materia liturgica?"

^__^ lo so, non l'hai postata così la domanda perchè era troppo lunga ^__^
ma è ovvio che a Taranto nulla è cambiato ma attenzione, ora c'è una disposizione con Decreto TERRITORIALE, il primo dopo l'avvento della Riforma Liturgica voluta dal Papa con il MP che non riguarda solo la Messa Straordinaria, ma anche e soprattutto quella ORDINARIA ^__^

taluni continuano ad essere così pessimisti che rischiano di non trovare un momento di pace per ringraziare il Buon Dio di questi PICCOLISSIMI BALSAMI....^__^
il Signore, caro Mic, come sai bene che lavora così, a piccolissime dosi...

le foreste che cadono e fanno tanto rumore, le facciamo cadere noi, Lui si prodiga a far CRESCERE NEL SILENZIO il bosco...^__^

Io che mi reputo ottimista per natura e per dono divino...ho trovato conforto e pace da questa notizia, anche se so benissimo che la battaglia è ancora aperta...ma come diciamo spesso, non siamo soli e questo documento dimostra, per chi avesse ancora dei dubbi, che le nostre osservazioni sono corrette al di la poi di come le presentiamo con tutti i nostri limiti umani, ma mai disumani...
^__^

Noi aneliamo alla correzione fraterna, non altro...

Fraternamente CaterinaLD

sofia ha detto...

Era ora!
Questo asciutto e perentorio decreto mi sembra quasi un severo e amorevole "avviso" del Signore, nel segno della longanimità, prima di arrivare a una sanzione (fino a quando?):
guardate un po', se non hanno voluto obbedire a Papa Benedetto, obbediscano ora a questo vescovo ...Benigno Papa!! ;-)
Come dire...il Signore insiste nei richiami agli erranti perchè si correggano, lento all'ira e grande nell'amore: ancora abuseranno della sua Misericordia?
Poi però non rimarrà che la Giustizia, senza sconti per chi non ha nessuna buona volontà!

Caterina63 ha detto...

sofia ha detto...

Poi però non rimarrà che la Giustizia, senza sconti per chi non ha nessuna buona volontà!


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Esatto!
ed ora pensiamo alla maggioranza degli aderenti al CN che SONO ALL'OSCURO di questi provvedimenti...che colpa ne possono avere loro? ^__^

E' ovvio che i loro catechisti, che sono l'apparato operativo di Kiko e NON del Vescovo, continueranno a tenerli all'oscuro a meno che non si mettano una mano sulla coscienza e comincino ad aprire gli occhi...
la responsabilità è sempre di chi è stato posto ai vertici e non del gregge...il gregge è colpevole quando sapendo tace e fa finta di non sapere e PERSISTE nell'errore...

^__^

strl ha detto...

Ottima notizia!
Anche io mi chiedo se il richiamo sia giunto in basso o sia stato "filtrato"...
In questi casi, per quel che ho visto, l'obbedienza al Vescovo dalle comunità più avanti del cammino te la puoi scordare!
Prevedo sommosse....

jonathan ha detto...

Perché pessimismo? Questo vescovo ha 74 anni, è capacissimo di intendere e di volere e dimostra con questo documento che si può agire nel rispetto delle regole e senza contravvenire alla volontà del Pontefice. Questo decreto denuncia e boccia senza mezzi termini le numerose disobbedienze che il cnc mette in atto con spavalda disinvoltura. Questo decreto dovrebbe trovare spazio sulla scrivania di tanti vescovi e sacerdoti e pretucoli latitanti, che stanno a guardare, magari storcono il naso, e poi tirano dritto, come nella parabola del buon samaritano. Solo che qui l'Offeso, il Ferito è lo Stesso a cui hanno promesso fedeltà. Cos'è per costoro l'Eucarestia?
Io sono una del gregge, che spera di riconoscere la voce del Pastore, e, sì, ho anch'io la colpa di aver visto e di tacere.

gianluca cruccas ha detto...

Lo Statuto del Cammino Neocatecumenale, recentemente approvato dalla Santa Sede, attesta l'essenzialità dell'Eucaristia come pienezza della iniziazione cristiana (cf art. 13 § 1);


Come si possa definire la celebrazione del cammino Neocatecumenale essenziale per arrivare alla pienezza dell’iniziazione cristiana ha veramente dell’incredibile, chi di noi e’ stato testimone oculare dell’aberrante celebrazione NC puo’ testimoniare che codesta celebrazione e’ assolutamente e completamente non Cristiana, il parteciparvi puo’ creare nel tempo anziche’ bene spirituale male spirituale… senza contare la gravissima offesa nei confronti di Dio… e che la Santa Sede abbia approvato anziche’ proibire con forza questa celebrazione fa gridare allo scandalo…
Basta andare sul ridicolo sito CN, quello ufficiale, e vedersi i video contenuti sulla loro aberrante celebrazione, soprattutto il video con il prefetto del culto Divino che glie la celebra…

Volendo provvedere al bene spirituale dei fedeli confidati alle Nostre cure pastorali ed al fine di integrare le celebrazioni delle piccole comunità neocatecumenali nella ordinaria pastorale liturgica parrocchiale, come espressamente previsto dal citato Statuto (cf art. 13 § 2);


Questa e’ una pia illusione e dimostra il fatto, ho che questo Vescovo non conosce bene i misfatti del CN in tutto il mondo, oppure il fatto che ha le mani legate dato che la Santa sede ha approvato una setta eretica e anche questo e’ un fatto, che sia una setta eretica.

… Volendo provvedere al bene spirituale dei fedeli confidati alle Nostre cure pastorali..
Che poi si voglia provvedere al bene dei fedeli concedendo a queste comunita’ di sopravvivere all’interno di quello che e’ rimasto di Cattolico nella Chiesa crea ulteriore sgomento…
Per quanto mi riguarda niente e’ cambiato anzi la situazione e’ in stato di decomposizione avanzato..


Cruccas gianluca

mic ha detto...

Lo Statuto del Cammino Neocatecumenale, recentemente approvato dalla Santa Sede, attesta l'essenzialità dell'Eucaristia come pienezza della iniziazione cristiana

lo Statuto, se doveva essere approvato, non poteva non attestare questo... ed è proprio su questa 'attestazione' che il Vescovo fonda i suoi richiami

che poi noi sappiamo quanto l'eucaristia del cammino, più che vera iniziazione critiana, sia cementazione della singola comunità con forti richiami all'haggadah ebraica - individuabili nel simbolismo di quelle che noi chiamiamo Sacre Specie ed essi "pane dell'afflizione" e "vino dell'esultanza" - e altro ancora, compresa la danza finale intorno alla 'mensa' che non è un 'altare'

Ma tutto questo - ed altro, anche se questo è il punto cruciale di tutto - il Corpo mistico di Cristo sta subendo e soffrendo, fin quando lo permetterà il Signore

mic ha detto...

non è che con questo provvedimento, se rispettato, il vescovo di Taranto ottiene la profanazione di un altare consacrato e della Chiesa parrocchiale?

mic ha detto...

molto bella e pertinente la conclusione di don Scalese sul Vangelo di oggi

"... Il discorso non vale esclusivamente per la nostra esperienza personale, ma anche per quella ecclesiale. Vediamo la Chiesa sconquassata dai venti; la vediamo fare acqua da tutte le parti; e ci chiediamo: "Quanto durerà ancora? Da un momento all'altro potrebbe affondare". E ci scandalizziamo per questo: "Dov'è il Signore che ci ha assicurato della sua presenza: Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo? Se c'è, dorme! Maestro, non t'importa se siamo perduti? Non t'importa del destino della tua Chiesa, che rischia di essere sommersa dai flutti? Signore, per favore, svégliati!". E lui, con grande calma, ci rimprovera: "Dov'è la vostra fede? Non sapete che io sono sempre con voi e che, con me, non avete nulla da temere? Non sapete che il vento e il mare mi obbediscono? Di che cosa avete paura? Solo, continuate a credere".

Come ci rammentava l'altro giorno l'Angelica Paola Antonia Negri: «Non dobbiamo scandalizzarci mai, se ben vedessimo la navicella di Cristo andare fluttuando, ma sempre perseverare nella fede» (lettera scritta ai Paolini di Venezia nell'Ottava dell'Epifania del 1549)."

Stefano78 ha detto...

Quoto Caterina:
taluni continuano ad essere così pessimisti che rischiano di non trovare un momento di pace per ringraziare il Buon Dio di questi PICCOLISSIMI BALSAMI....^__^
il Signore, caro Mic, come sai bene che lavora così, a piccolissime dosi...

le foreste che cadono e fanno tanto rumore, le facciamo cadere noi, Lui si prodiga a far CRESCERE NEL SILENZIO il bosco...^__^


Straquoto:

Noi aneliamo alla correzione fraterna, non altro...


E' quello che sto imparando. Il Signore fa piovere su tutti. E desidera che tutti siano nell'Unico Ovile, guidati dall'Unico pastore.

Ogni "azione" da parte di tutti, guidata dalla sollecitudine della Carità, dovrebbe puntare a questo. Con l'aiuto di Dio.

Poi siamo molto affannati dallo spettro del fallimento. Ci angustiamo per questo evento: il fallimento.

In realtà al Signore gliene importa poco o punto del "successo" dei nostri propositi. Gli importa molto, invece, del Cuore con cui facciamo i nostri propositi e dei contenuti di questi propositi.

Se non ci affanniamo più per il "risultato", ma ci animiamo di sani propositi, lasciando il risultato in Altre Mani, allora non avremo più di che soffrire in aggiunta!

Siccome noi desideriamo la correzione per i nostri fratelli, che possano essere realmente uniti nell'unica fede, guardiamo ad ogni Goccia di Balsamo evidenziandola come si merita e accogliendola per far si che possa diventare da goccia rivolo. Da rivolo a fiume.

La fiducia è fondamentale in questo momento di profondo smarrimento.

Anche perchè non possiamo e non dobbiamo assumerci o caricarci le spalle di responsabilità che non sono nostre.

Lo ha detto bene il Santo Padre nella sua Omelia per l'anno Sacerdotale.

Dobbiamo rivolgerci alla misericordia di Dio per implorare l'Unità nella Verità. Testimoniare la realtà. Ma allo stesso tempo stare "nella nostra parte", per non essere schiacciati. E per pregare.

La proposta di Jeff andrebbe considerata. Pregare insieme per l'Unità Vera. Pregare per superare la divisione per Grazia dello Spirito.

Caterina63 ha detto...

VISITA DEL PAPA DA SAN PADRE PIO:

Il Papa ha affidato l'Anno Sacerdotale e i Sacerdoti all'intercessione di san Padre Pio E AI GRUPPI DI PREGHIERA fondati dal santo...

un altro ottimo segnale del santo Padre atto ad eliminare ogni superba prepotenza ad essere cammino per eccellena...L'UNICO VERO CAMMINO E' LA COMUNIONE DEI SANTI NELLA TRADIZIONE DELLA CHIESA...il Papa ha invitato i frati, infatti, AD IMITARE SAN PADRE PIO ANCHE NELLA MESSA...

^__^

Caterina63 ha detto...

UN APPELLO A QUEI FRANCESCANI CHE HANNO ABBANDONATO IL LORO CARISMA PER FARSI CONFERMARE DA KIKO....FERMATEVI E ASCOLTATE COSA DICE IL PAPA:

I rischi dell’attivismo e della secolarizzazione sono sempre presenti; perciò la mia visita ha anche lo scopo di confermarvi nella fedeltà alla missione ereditata dal vostro amatissimo Padre. Molti di voi, religiosi, religiose e laici, siete talmente presi dalle mille incombenze richieste dal servizio ai pellegrini, oppure ai malati nell’ospedale, da correre il rischio di trascurare la cosa veramente necessaria: ascoltare Cristo per compiere la volontà di Dio. Quando vi accorgete che siete vicini a correre questo rischio, guardate a Padre Pio: al suo esempio, alle sue sofferenze; e invocate la sua intercessione, perché vi ottenga dal Signore la luce e la forza di cui avete bisogno per proseguire la sua stessa missione intrisa di amore per Dio e di carità fraterna.

NON è il Cammino o Kiko che potranno confermare le vostre necessità spirituali o i tanti dubbi che affliggono la vostra missione...GUARDATE A SAN PADRE PIO, AL VOSTRO SANTO FONDATORE...
LUI E' DEGNO DI FIDUCIA E DI ATTENZIONE, LUI PUò INTERCEDERE PER VOI...
Un Padre Provinciale a ragione disse ad un suo frate che oramai viveva per il CN: " E in tutti questi anni a chi hai creduto?
Prenditi un tempo di riflessione e DECIDI DA CHE PARTE STARE, NOI SIAMO FRANCESCANI...."
...

mic ha detto...

La proposta di Jeff andrebbe considerata. Pregare insieme per l'Unità Vera. Pregare per superare la divisione per Grazia dello Spirito.

è stata già considerata, gli avevo detto di essere disponibile, come tutti noi del resto, ma non ho avuto comunicazioni via mail, come mi aspettavo

comunque, cari Stefh e Caterina, qui non è tanto questione di pessimismo quanto di realismo (avrete notato che se mi capita in diretta di formulare un pensiero che considero peraltro più realista che pessimista, conoscendo la realtà di cui parlo, poi lo correggo: vedi riflessione sull'altare seguìta dalla citazione di Scalese)

Inoltre io e gli altri, voi compresi, non puntiamo certo il dito sulle persone, ma sulle azioni e idee contrarie al Magistero. E allora? E, siccome se non lo facciamo noi - con la rara eccezione, ora, di Fides et Forma e di messainlatino, che ovviamente lo fanno en passant - non lo fa nessuno... andiamo avanti anche con le denuncie, anche perché qui ci sono persone che hanno maturato una ESPERIENZA della realtà del Cammino che altri nella Chiesa non hanno se non per sentito dire... perciò, mi dite perché state tanto a sottilizzare?

Guardate che non vi dò torto e vi ritengo migliori e più equilibrati di me ma, se in questo blog appaiono voci che vi possono sembrare più 'giustizialiste', vi prego di non storcere il naso, ma di accettarle col rispetto che meritano anch'esse e di andare avanti con il vostro, che spero divenga anche il mio, equilibrio

E, con questo, avrete capito il bene che vi voglio e come riesco ad aprire il cuore la mente e tutte le mie forze con voi tutti, passando dal Signore per quello che posso e che Lui mi concede...

Ricordo comunque che, senza sminuire l'importanza di proposte come quella di Jeff, perché sicuramente nel cammino ci saranno persone di buona volontà e in buona fede, io non ho affatto abbassato la guardia, perché ho la certezza - che non è presunzione ma consapevolezza - che, almeno al momento (in futuro vedremo se lo Spirito riuscirà ad operare in chi per ora respinge le correzioni del Papa), non è cambiato e non possa cambiare nulla a partire dalla base perché è IL VERTICE E CHI LO PROLUNGA NELLE COMUNITA' CHE CONDUCE I GIOCHI. E ha fatto e continuerà a fare di tutto per non permettere che venga distrutto o modificato il suo "idolo"

Per cui la mia fiducia è riposta nel futuro e nel presente, oltre alla preghiera e l'apertura di cuore nei confronti delle persone, la ripongo solo nel Signore senza aspettarmi successi o risultati immediati, da queste parti o nella Chiesa, perché è mai stato e non è questo il mio obiettivo! Certo, se avvessimo trovato un po' più di ascolto nei Pastori (quelli col potere, intendo) non sarebbe stato male soprattutto per tanti piccoli oltre che per tutto il Corpo mistico di Cristo. Ma se il Signore sta permettendo tutto questo avanti con fiducia in Lui e con tutti i nostri limiti, sperando ci sia dato di superare quelli che DEVONO essere superati perché così è nel progetto del Signore per noi

mic ha detto...

Poi siamo molto affannati dallo spettro del fallimento. Ci angustiamo per questo evento: il fallimento.

non riconosco in questo né me né il blog né altri, carissimo Steph, perché il rammarico, lo sconcerto che una nostra sana umanità ci fa a volte tirar fuori non sono riferiti ad un NOSTRO fallimento - che rappresenterebbe solo tutta l'impotenza dei 'servi inutili' che siamo - ma alla paurosa crisi presente nella Chiesa e nella gravità degli eventi cui eravamo non solo costretti ad assistere, ma che sentivamo e sentiamo incidere sulla nostra carne a livello di sofferenza fisica e morale e spirituale per la Chiesa, nel Corpo mistico di Cristo, non per noi stessi!

Ma non mi pare che ci siamo mai fermati né ci fermiamo allo sconcerto e al disorientamento ma, saldi nel Signore, andiamo avanti e proseguiamo il nostro percorso sul blog e nella vita finché il Signore vorrà

gianluca cruccas ha detto...

il venerato San Pio da Pietralcina chiamò i neocatecumenali i nuovi falsi profeti già dal loro inizio, e così è stato ...”

Una della Tante bugie dell'eretico Kiko Arguello...


Madrid, salone de "La Pizarra"
Domenica , 22 febbraio di 2006


[...] Ci troviamo di fronte ad un avvenimento molto importante del Cammino Neocatecumenale. [...] Il Papa, sottolinea un aspetto molto importante rispetto alla Lettera del card. Arinze: ha dato al Cammino le norme per la Liturgia a tutti i livelli. [...]

Il Santo Padre dice qualcosa che è enorme per il Cammino. Ha detto: "l'importanza della Liturgia, in particolare della Santa Messa nell'evangelizzazione, è stata varie volte evidenziata dai miei predecessori, e la vostra lunga esperienza può ben confermare come la centralità del mistero di Cristo, celebrato nei riti liturgici, costituisce una via privilegiata e indispensabile per costruire comunità cristiane vive e perseveranti". Il Santo Padre, cioè, conferma l'esperienza della Messa che si celebra nel Cammino ogni domenica, da più di trenta anni, nella piccola comunità.[...]

È molto importante quello che il Papa (Benedetto XVI, ndr) ci ha concesso[...]

La Messa della domenica è per noi una cosa fondamentale, ma vogliono abolire la Messa come la facciamo noi; vogliono togliercela, e ciò vuol dire che non la capiscono. Infatti ora è arrivato un nuovo prefetto che viene dalla Nigeria, il Cardinale Arinze, che non conosce il Cammino e non ha mai celebrato con noi. [...]

gianluca cruccas ha detto...

Continua...

Mons. Rylko (allora presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, ndr) mi disse: “Mettimi per iscritto, quello che desideri che ti venga concesso dalla Chiesa per la Messa”. Io gli chiesi 5 punti: Le ammonizioni per preparare la Messa, l'eco della Parola (la risonanza prima dell'omelia), dove fare la Pace, la Messa della domenica fatta in comunità il sabato sera e la comunione come facciamo noi. Ci rispose: “Queste cinque cose… e per il resto potete fare (come prescrive) il Messale Romano. Accettate, cioè, il Gloria, il Credo e tutto questo?”. “Sì, sì! Se ce le concedono…, senza dubbio!”. [...]

Dovevamo dunque chiedere quest’eccezione. Quando l’abbiamo chiesta il Papa (Giovanni Paolo II, ndr) era in punto di morte. Arrivò il nuovo Papa (Benedetto XVI, ndr) e la prima cosa che fece fu di fare una Commissione interdicasteriale, di tutti i Prefetti delle Congregazioni di Roma, per discutere della Liturgia del CNC. Monsignor Rylko, che ci difese, ci disse che l’incontro era stato molto positivo. Sapete già quello che è successo dopo… poiché questo periodo è stato meraviglioso. [...]

Poi abbiamo chiesto un'Udienza col Papa che ce la concesse. Nell'Udienza disse esattamente a noi tre: “Parliamo della Liturgia”. Ci disse che aveva ricevuto queste lettere (quelle di Kiko e quella dei 22 cardinali che appoggiavano le richieste de CNC, ndr); che aveva parlato con i Cardinali; che aveva chiesto la partecipazione del cardinal Arinze e che nei giorni successivi ci avrebbe dato alcune norme scritte, ma che ce le avrebbe anticipate lui stesso. Disse esattamente che ci concedeva le ammonizioni e l'eco della Parola (ma che non dovevano essere lunghe, per non sostituire all'omelia); ci concedeva la Pace dopo la Preghiera Universale (come stiamo già facendo). Può essere celebrata (anche) la Messa del sabato pomeriggio, ma perché qualcuno in parrocchia non si scandalizzasse, ci disse che era conveniente che, per lo meno una domenica al mese, fosse celebrata con la parrocchia. Riguardo alla comunione ci disse: “Potete continuare a farla, e più avanti vedremo”. Fu esattamente questo, quello che disse. Dopo ci chiamò la Congregazione e, davanti al Cardinale Arinze e a tutti i signori della Congregazione, ci lessero questa Lettera di cui fornisco una copia per tutti. È una Lettera importante. [...]

Il Papa ha approvato che voi possiate celebrare l’Eucaristia della domenica come comunità, poiché riconosce che questa messa che celebriamo da trent’anni sia fondamentale, una via indispensabile per formare la comunità. La coesione, la forza della comunità sta nella messa che celebrate di domenica in comunità. Ha una forza immensa! Lo ha detto il Papa nell’Udienza. E’ una cosa impressionante. [...]

Ora vi daremo questa lettera. Chiediamo al Papa cinque cose che ci ha concesso: la messa in comunità, le ammonizioni, le risonanza della Parola, la pace, e per la comunione ci dà due anni… è stato davvero meraviglioso. È meraviglioso! E’ stata la Stampa che ha capito male. Hanno detto che per noi si sarebbe trattato di una bastonata. Invece è come una nuvola che ci protegge ancora… Immaginate che la stampa avesse detto: Il Papa concede al CNC tutto quello che ha chiesto… Ci avrebbero distrutti, perché l’invidia distrugge la Chiesa. [...]

Preghiamo: Ti ringraziamo per le sue parole, perché hai illuminato il Papa dicendogli che uno dei nostri segreti è celebrare l’Eucaristia in comunità, insieme al nostro essere vivi e perseveranti. Ti rendiamo grazie per tutto quello che ci dai. Ti chiediamo di aiutarci in questa Quaresima. Signore, aiutaci tu, siamo tutti poveri, tutti peccatori; aiutaci ad essere umili a chiedere perdono ai nostri fratelli e a cominciare di nuovo.”

Caterina63 ha detto...

Spero che gli inviti e le parole del santo Padre non passino inosservate le ho postate sopra ^__^

Un altra bella notizia:

domenica 21 giugno 2009
Roma: un matrimonio straordinario.





Finalmente la Parrocchia personale di Santa Trinità dei Pellegrini in Roma, eretta lo scorso anno dal Vicariato di Roma per i fedeli legati alla forma straordinaria, ha celebrato il suo primo matrimonio. Si può dire che con esso la vita della nuova Comunità retta da Padre Kramer della Fraternità di San PIetro, entra a pieno regime insieme a prime Comunioni e Battesimi che già si celebrano regolarmente.

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per scaricare il file Pdf, cliccate qui da Rinascimento Sacro:

http://www.rinascimentosacro.com/

mic ha detto...

Finalmente la Parrocchia personale di Santa Trinità dei Pellegrini in Roma, eretta lo scorso anno dal Vicariato di Roma per i fedeli legati alla forma straordinaria, ha celebrato il suo primo matrimonio

questo dimostra la sua vitalità. Le celebrazioni vedono costantemente numerosi fedeli.

mic ha detto...

Carissimi,
il provvedimento del vescovo di Taranto assume particolare rilevanza perché il bacino di Taranto è particolarmente seguito da Kiko essendo anche un importante snodo con l'Albania.

Inoltre è costituito da comunità basilari formate da catechisti provenienti dal nucleo romano di S. Francesca Cabrini, e tra essi c'è qualcuni dei 12 cefali.

Così si spiega il pesante silenzio dei nostri interlocutori a questo riguardo. Nemmeno il logorroico logorante zunbla, alea, ecc. si è fatto vivo.

Inoltre la sottolineatura di Caterina che il vescovo è nella CEI non è certo di scarsa rilevanza! Sicuramente anche nella CEI avranno i loro sostenitori; ma che almeno il problema non sia ignorato né sottovalutato è già qualcosa!

Stefano78 ha detto...

non riconosco in questo né me né il blog né altri, carissimo Steph, perché il rammarico, lo sconcerto che una nostra sana umanità ci fa a volte tirar fuori non sono riferiti ad un NOSTRO fallimento - che rappresenterebbe solo tutta l'impotenza dei 'servi inutili' che siamo - ma alla paurosa crisi presente nella Chiesa e nella gravità degli eventi cui eravamo non solo costretti ad assistere, ma che sentivamo e sentiamo incidere sulla nostra carne a livello di sofferenza fisica e morale e spirituale per la Chiesa, nel Corpo mistico di Cristo, non per noi stessi!


Caro Mic, non mi permetto di fare discorsi particolari, ma generici.

Sai benissimo quanto voglia bene a ognuno di voi e a te in particolare.

Le mie parole non vogliono, come già vi scrissi, stilare un "consuntivo" del blog o degli impegni generali di ognuno di noi nella Chiesa.

Fanno solo una analisi. Opinabile quanto si vuole, ma basata su esperienze fatte da me, dalla mia "carne".

Io mi sono ritrovato sulla china del giustizialismo. Io mi sono ritrovato sulla china della "negatività assoluta". Io ho compreso, magari sbagliando, che questa china la stava percorrendo il blog, da come i commenti si avvicendavano. Il "soggetto" di questa analisi sono io, quindi.

Io sono certo di una cosa, però.

Realismo o no, ogni goccia di balsamo va non solo notata ma "esaltata". La via che si sceglie Cristo per "accudire" le Sue Pecore non è certo alla nostra "portata". Il Signore ha dato a ognuno il suo Talento, e chi lo ha deve far fruttificare quello. E solo quello.

La proposta di preghiera andrebbe portata avanti, anche se non ci si può incontrare fisicamente a causa delle distanze.
Non per altro, ma perchè abbiamo bisogno dell'Intervento Salvifico di Gesù e della mediaizone di Maria Santissima! In un mondo che si "affanna" in attività, abbiamo bisogno di riaffermare il primato della Grazia! Non è quello che diciamo da sempre?

Il Santo Padre in una sua Splendida Omelia ha detto che la Chiesa dovrebbe avere meno affanno per le "attività" e dedicarsi di più alla preghiera! E' la preghiera che ottiene Grazie. E' la preghiera che ottiene pietà. E con questo non mi metto a sindacare se qui si preghi o no, dico solo che anche per mezzo di questo "portale" si può portare avanti la preghiera.

Inoltre, caro Mic, sai bene che nè io nè Caterina "deteniamo" una Virtù particolare (magari!). Solo mettiamo noi stessi, le nostre esperienze, i nostri sentimenti, i nostri errori e il nostro percorso a "disposizione" di tutti. A chi può essere utile, a chi no.

L'esempio della Diocesi di Taranto è molto importante.

Per molti motivi. Uno tra i tanti è relativo allo Statuto e alla sua Valenza. Come dicevamo in altri momenti, lo Statuto ha un contenuto diverso da ciò che il Cammino è. E questo Decreto ne dà ulteriore conferma. Sebbene vi siano nodi irrimediabilmente non sciolti, gli strumenti esistono. Sebbene imperfetti.

Inoltre abbiamo visto che gli altri strumenti hanno tutte le potenzialità per attuare quella integrazione auspicata. E' ovvio che questa integrazione deve trovare l'accoglienza di chi è chiamato ad integrarsi. Ma anche qui non si può essere "assoluti".

Jeff mi ha certamente fatto dispiacere quando ha risposto che il Decreto era conosciuto solo dagli interessati perchè a quelli era indirizzato.

Certo, non ha tutti i torti. Ma, purtroppo, non ha notato un fatto particolare: quel Decreto riporta para para la normativa del Papa... Ovvero, come dovrebbe essere il CnC.

Spero che tutto si sistemi... Per il bene di tutti. Ma affido tutto nelle mani di Maria.

Stefano78 ha detto...

Quello che vorrei far capire con queste mie "analisi" è quanto segue.

Le cose peggiorano? Amen.
La situazione non cambia? Amen.
La confusione aumenta? Amen.

Questi "Amen" non sono una mia "rinuncia". Sono una mia "accettazione".

Nel senso che se non riusciamo a vedere il giorno, dopo i nostri sforzi...AMEN.

Dobbiamo pensare a farci trovare pronti, quando verremo chiamati a Giudizio.

E' difficile conservare e operare la Fede... Dobbiamo pensare prima a questo, poi a testimoniare, e poi a dire Amen. Questo intendevo.

Stefano78 ha detto...

Da sottolineare anche la didascalia importantissima e realistica che mette Rinascimento Sacro riguardo il Decreto della Diocesi di Taranto:

"Benigno Papa, Arcivescovo di Taranto, il 21 Gennaio scorso ha regolato minuziosamente per Decreto l'applicazione del nuovo Statuto Cammino Neocatecumenale in materia di liturgia nella sua Diocesi."

Stefano78 ha detto...

Volevo condividere con voi anche un'altra cosa importante.

Domenica ho partecipato alla Santa Messa con mia Moglie alla Parrocchia del Santo Curato d'Ars, sita in una zona limitrofa a Roma. Era ovviamente festa grande. La Messa è stata Officiata dal Cardinal Prefetto del Clero.

L'Omelia, molto bella, incentrata sulle Virtù del Curato D'Ars, sul Santissimo Sacramento, sull'Importanza unica del Sacrificio (attenzione al termine che ora viene riusato!) della Messa, sulla Presenza Reale (il Cardinale ha specificato che la Parola "Io sono con voi tutti i Giorni" si realizza nel Tabernacolo).

Ma il Prefetto ha detto una cosa che ha colpito sia me che mia moglie: il Papa vuole che ogni diocesi organizzi preghiere e azioni per questo anno sacerdotale. Approfondimenti e insegnamenti...

Anche questo atto del Papa è volto a ripristinare il Senso del Sacerdozio ormai oscurato. Questo è rivolto a tutti i sacerdoti. Anche a quelli a cui stiamo pensando...

mic ha detto...

E' difficile conservare e operare la Fede... Dobbiamo pensare prima a questo, poi a testimoniare, e poi a dire Amen. Questo intendevo.

su questo nulla da eccepire, anzi comunione piena!
Forse per me era scontato e forse la mia testimonianza è piena di molti limiti; ma è questo che ho sempre avuto nel cuore...

ovviamente l'Amen non si riferisce al male che vediamo ma al fatto che il Signore continua a permetterlo, nonostante il nostro impegno e la nostra buona volontà, che sono solo una goccia nel mare e da cui non può dipendere tutto ma da cui non possiamo e non dobbiamo desistere, a meno che non arrivino segnali in questo senso

naturalmente spero e mi auguro che il nostro esserci non diventi mai giustizialismo, ma amore e ricerca della Verità e della Giustizia, radicati nel Signore nella Sua Chiesa di sempre...
nella nostra buona volontà è stato compreso e anche più volte esplicitato il desiderio di dialogo e ne è stata tentata l'attuazione; ma abbiamo visto tutti come è andata a finire

mic ha detto...

Ma il Prefetto ha detto una cosa che ha colpito sia me che mia moglie: il Papa vuole che ogni diocesi organizzi preghiere e azioni per questo anno sacerdotale. Approfondimenti e insegnamenti...

sai bene, Carissimo, che in ogni diocesi tutto dipende da qusto: A CHI vengono affidati gli approfondimenti e gli insegnamenti?
Qui a Roma, Vallini sta provvedendo alla grande!

mic ha detto...

ci sono zone in cui il Cammino è in debacle, ma altre in cui - sostenutissimo - continua ad andare avanti come un treno, a anche se proprio recentemente un vescovo dei loro in una riunione con il clero della sua diocesi ha riconosciuto che in due anni si sono dimezzati e, dopo l'approvazione, è continuata una lenta continua dissociazione di molti anche tra i più responsabili

Psyco ha detto...

Jeff mi ha certamente fatto dispiacere quando ha risposto che il Decreto era conosciuto solo dagli interessati perchè a quelli era indirizzato.

Certo, non ha tutti i torti. Ma, purtroppo, non ha notato un fatto particolare: quel Decreto riporta para para la normativa del Papa... Ovvero, come dovrebbe essere il CnC.

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si è comportato come se il decreto non lo riguardasse perchè non era diretto alla sua comunità

ma questo non è ragionare è avere i paraocchi

jeff m. ha detto...

Mic mi dispiace se attendevi una mia mail...purtroppo ultimamente mi sono collegato davvero poco ed evidentemente mi è sfuggito il tuo commento nel quale dicevi di essere in attesa di mie proposte.

Che dire...se sei davvero interessato alla mia idea e ti va, pubblica un post in cui ne parli in modo da accordarci sul da farsi.
Io direi che senza dubbio sarebbe da scegliere una Chiesa di Roma, per ovvi motivi. Sulla zona di Roma non esprimo preferenze. Io sono di Roma nord ma ho totale flessibilità...potrei proporre un bel po' di parrocchie, ma sarebbe da trovare una soluzione che venga più comoda per il maggior numero di utenti del blog.
Per il "quando", purtroppo per motivi di lavoro sono impegnato tutti i giorni dal lunedì al venerdì fino alle 18.30. Quindi per me o facciamo dopo quell'ora oppure direttamente nel fine settimana.
Per il "cosa fare", sono totalmente flessibile...o partecipare ad una Celebrazione Eucaristica insieme, o fare un momento di Adorazione, o un Rosario...come volete...

Attendo tue notizie, sperando che questa volta non mi sfuggano :)

mic ha detto...

Che dire...se sei davvero interessato alla mia idea e ti va, pubblica un post in cui ne parli in modo da accordarci sul da farsi.

come avrai potuto già vedere l'interesse è diffuso.
sentiamo anche gli altri

stabilita la data e il luogo, si può fare. Io ci sarò

perché non ci dici la tua su Taranto?

jeff m. ha detto...

D'accordo, allora aspettiamo le risposte degli altri.
Al momento siamo in tre mi sembra (io, te e stefano)

mic ha detto...
"perché non ci dici la tua su Taranto?"

L'ho già fatto mi sembra. Sono stato considerato un menefreghista ed uno capace di ragionare solo con il paraocchi. :)
Personalmente mi interessano poco questi giudizi, continuo a ritenermi una persona estremamente razionale (e pertanto, conscia anche dei propri limiti).

Ad ogni modo, giusto per ribadire il mio punto di vista, l'unico commento che mi sento di fare è: spero che i fratelli delle comunità di Taranto abbiano l'umilità di accettare queste direttive.

Stefano78 ha detto...

Jeff.

Intanto iniziamo a pregare gli uni per gli altri e per l'Unità, unendoci spiritualmente. Ricordiamoci nella preghiera a vicenda costantemente.

jeff m. ha detto...

Stefano, sì, preghiamo per questo e per questa unità.

Nelle mie preghiere c'è sempre spazio in particolare per Seby, del quale vorrei avere notizie, qualora ne abbiate.

Stefano78 ha detto...

A CHI vengono affidati gli approfondimenti e gli insegnamenti?


Certo.

Ma è anche vero che le contraddizioni emergono. Le domande senza risposta, anche.

La Verità è più forte del suo contrario. Furono proprio le contraddizioni a farmi porre domande. E furono le contraddizioni (basilari) a farmi uscire dal Cn.

Poi, nessuno è uguale all'altro e ci sono "n" fattori primari o secondari che fanno decidere una persona per una scelta piuttosto che per un'altra.

Ma le contraddizioni, ti assicuro, si stanno notando e stanno emergendo sempre più.

Anche solo guardando il Santo Padre. Figuriamoci se lo si ascolta!

Ma anche questo è nelle mani di Maria.

Caterina63 ha detto...

Riguardo alla proposta di Jeff.m e di Mic....non faccio programmi perchè ogni volta accade qualcosa che manda a monte tutto ^__^ ma restando in contatto con mic e Stephanos, appena so di poter venire a Roma e dovrei starci una 15.na di giorni, ve lo farò sapere, mi piacerebbe poter dire insieme a voi un bel Rosario...

^__^

Emma ha detto...

Non so se qualcosa è cambiato.
Tenderei a dire di no.
Fino a quando non vedrò o verrò a sapere che i neocatecumenali hanno abbandonato il loro rito e adottato ciò che chiedeva loro il Papa e avranno preso esempio su di lui, fino a quando i testi di Arguello, base catechetica con cui sono formati e catechisti e seminaristi da anni e nel segreto, fatto di per sè scioccante e scandaloso, non saranno pubblicati, continuerò a dire che dietro la facciata liscia e conforme niente è cambiato.

Penso che se in facciata i neocatecumenali vogliono dare l`immagine di cattolici perfettamente inseriti, modelli perfetti di obbedienza, la realtà è quella che leggiamo nei diversi siti su cui scrivono, sono sempre più presenti e attivi, sembrano avere un interesse particolare per i siti legati alla tradizione dove vanno per diffondere la buona parola kikiana, ah certo non dicono chiaramente di essere nc , ma chi conosce i loro argomenti, il loro stile li riconosce immediatamente.
È del resto molto interessante osservare questo sforzo di mimetizzazione, che non riesce però a ingannare non solo chi li conosce ma anche e sopratutto chi conosce la retta dottrina cattolica!

Comunque ciò che è stato fatto a Taranto è un segno incoraggiante, resta da vedere l`applicazione concreta che avrà.
Una cosa è dire a parole che si è obbedienti, anche dimenticando le disobbedienze del passato, un`altra obbedire realmente, concretamente, umilmente.
Vedremo!

mic ha detto...

Ma le contraddizioni, ti assicuro, si stanno notando e stanno emergendo sempre più.

Anche solo guardando il Santo Padre. Figuriamoci se lo si ascolta!


non voglio deprimermi né tanto meno deprimere voi, ma ieri lo stato d'animo di scoramento - ora superato - è stato grande.

Sono venuti a trovarmi degli amici, uno di loro di ritorno dalla Terra Santa (con accenti di sdegno nei confronti di quanto lì stanno facendo i neocat, che davvero si apprestano a costruire un'altra Domus a Gerusalemme)!

Tuttavia le loro FORTI esperienze ecumeniche di base unite a ripetuti sospiri di rimpianto nei confronti della persona e delle posizioni del Cardinale (Martini, naturalmente!) con la chiara allusione dell'attesa della conclusione di questo papato perché la Chiesa possa finalmente portare a compimento riforme epocali e definitive... ovviamente con assoluta impermeabilità ai miei tentativi di obiettare qualcosa,
mi hanno fatto cadere la braccia.

Ero appena reduce dall'aver ascoltato, in una riunione di prefettura, il Prefetto (neocatecumenale, naturalmente) affermare che l'evangelizzazione è più importante della Carità, come se si potesse parlarne e pensarvi (e conseguente agire) come di due cose distinte. Almeno su questo i miei interlocutori, che erano presenti a quella riunione, erano d'accordo!

Ho avuto la percezione di come - e su quanti fronti - la crisi della Chiesa presenti aspetti apparentemente di non ritorno. Ma questo secondo la logica umana, perché la vitalità delle frange (purtroppo ancora frange) che custodiscono la Tradizione è di certo in aumento e perché attraverso questa immensa prova il Signore sta davvero costringendoci a custodire, ma anche ad approfondire la nostra Fede e tutte le ragioni Magisteriali e Spirituali che la sostengono ma che anche la alimentano

ma soprattutto perché è Lui il Signore della Storia e anche della Chiesa e allora non possiamo temere di nulla , ma solo starci dentro soffrire sperare e pregare, come sempre

mic ha detto...

Ad ogni modo, giusto per ribadire il mio punto di vista, l'unico commento che mi sento di fare è: spero che i fratelli delle comunità di Taranto abbiano l'umiltà di accettare queste direttive.

questo che significa? Che le direttive riguardano solo le comunità di Taranto? Forse a Taranto c'è una Chiesa autocefala?

Non è che le direttive di un vescovo, che oltretutto richiamano quelle del Papa, non debbano porre interrogativi a come si sta comportando tutto il Cammino?

E, se il Cammino risulta continuare a comportarsi in maniera difforme, per preservare la sua specifica identità, come è stato ripetutamente dichiarato, non è che per caso è proprio questa identità a porre interrogativi?

Il problema è che al vostro interno non potete mettere in discussione nulla! Chiunque ci abbia provato ha dovuto adeguarsi o uscire! Laddove adeguarsi, non significa uniformarsi a quel che dice e che è e che fa la Chiesa, ma a quel che dice, che è il cammino e che dice di fare il suo iniziatore!

jeff m. ha detto...

Mic, avevo scritto una lunga risposta per spiegarti più dettagliatamente il mio punto di vista.

L'ho appena cancellata perchè mi sono rotto di tornare per l'ennesima volta a cercare un dialogo inesistente attraverso un blog.

Aspetto che si concretizzi la proposta di vedersi dal vivo, magari nei giorni in cui Caterina sarà a Roma, se vorrà partecipare anche lei.
Magari anche con la partecipazione di Cinzia, SFC e tutti gli altri di Roma (o che possono raggiungerci).

Un saluto.

Emma ha detto...

"
Statuto cnc.

"Art.2.... il cammino neocatecumenale si attua nelle diocesi:
2°secondo le linee proposte dagli iniziatori contenute nel presente statuto e negli orientamenti alle equipes di catechisti."

I TESTI NON SONO PUBBLICATI..... MA

Eppur si muove...eppur si catechizza...non so come...non so con quali testi....beh so che sono ancora allo studio...da quel che ho letto capisco che lo siano....ma dopotutto che importanza ?

Aldo ha detto...

Ciao Mic... mamma tutto bene (pare..) ora ha 48 ore di prognosi riservata, ma mi hanno detto che è prassi, sò che Dio ascolta le preghiere.. era molto tranquilla prima di entrare in sala operatoria.. ho letto che anche Tu Ti sei ripreso... coraagio e andiamo avanti.. Signori a Taranto è una tragedia.. i "fratelli" sono nella morte, il "nuovo faraone" stà intralciando il cn.. per notizie certe i "capi" hanno cominciato a muovere le loro "pedine vaticane", compreso i canonisti.. ma i Parroci stanno obbedendo.. stiamo in asolto...

mic ha detto...

i "fratelli" sono nella morte, il "nuovo faraone" stà intralciando il cn.. per notizie certe i "capi" hanno cominciato a muovere le loro "pedine vaticane", compreso i canonisti.. ma i Parroci stanno obbedendo.. stiamo in asolto...

se questa è la realtà di Taranto - che rispecchia il comportamento di sempre del Cammino: obbedienza =muovere pedine... caro Jeff, non puoi attribuire al blog la "mancanza di dialogo" che lamenti

strl ha detto...

"
Signori a Taranto è una tragedia.. i "fratelli" sono nella morte, il "nuovo faraone" stà intralciando il cn.. per notizie certe i "capi" hanno cominciato a muovere le loro "pedine vaticane", compreso i canonisti.. ma i Parroci stanno obbedendo.. stiamo in asolto...
"

Se questa notizia è vera (passatemi l'ironia) sono più profeta di kiko!!
Vi riscrivo quello che avevo postato qualche giorno fa...

"
In questi casi, per quel che ho visto, l'obbedienza al Vescovo dalle comunità più avanti del cammino te la puoi scordare!
Prevedo sommosse....
"

Cinzia ha detto...

Io credo che dobbiamo resistere alla tentazione di abbandonare le Parrocchie,poichè se lasciamo che i neocat restino indisturbati abbiamo fatto il loro interesse.
La presenza di fedeli non appartenenti al cammino può essere un impedimento a gestire in modo autonomo la liturgia, quindi dobbiamo essere per loro una sorta di zanzare che ronzano sempre intorno alla Chiesa.
E..non solo, dovremmo avere il coraggio di creare gruppi di preghiera alternativi, magari anche con l'ausilio di altri movimenti o ordini Secolari,
per riportare con la tradizione
quella freschezza che abbiamo perduto a causa di un organismo malato di cultura Ebraica.

mic ha detto...

Ciao Mic... mamma tutto bene (pare..) ora ha 48 ore di prognosi riservata, ma mi hanno detto che è prassi, sò che Dio ascolta le preghiere..

grazie di questa notizia, non ne ho accennato prima perché speravo di parlartene al telefono, ma non mi è riuscito contattarti.
Sei nel nostro cuore e nelle nostre preghiere insieme alla tua mamma e sai che ti accompagnamo in questa prova con tanto affetto.

a presto, un abbraccio!

gianluca cruccas ha detto...

L’accordo Vaticano-Urss per tacere sul comunismo

Antonio Socci

Mosca in Vaticano

È appena uscito il volume di Andrea Tornielli, Paolo VI. L’audacia di un Papa (Mondadori) che offre un’ampia documentazione sulla figura di Giovanni Battista Montini e sul suo pontificato.
Merita l’attenzione e la discussione degli storici.
Io, in questa rubrica, segnalo solo alcune perle che mi interessano - diciamo - personalmente.
Anzitutto dalla documentazione di Tornielli risulta più che confermato il “fatto” a cui, su queste colonne, ho dedicato una lunga inchiesta, ovvero la mancata condanna esplicita del comunismo al Concilio Vaticano II, conseguente a un preventivo accordo fra alcuni uomini del Vaticano e Mosca (accordo che di fatto ha espropriato il Concilio delle sue prerogative). Tornielli aggiunge alla documentazione nota una lettera inedita del cardinale Tisserant, del 22 agosto 1962, che conferma tale “accordo” fatto sotto Giovanni XXIII.
Nelle pagine di Tornielli c’è pure la conferma della scorrettezza regolamentare con cui poi, al Concilio, si impedì la votazione della richiesta di condanna del comunismo firmata da oltre 400 Padri conciliari. Infine l’autore rileva un ultimo fatto: «Curiosamente, la circostanza (di questo accordo Roma-Mosca del 1962, di cui c’è traccia esplicita anche in un appunto di Paolo VI, nda) è taciuta o bollata come “infondata” in molte ricostruzioni e nella più completa storia del concilio Vaticano II».
Sarebbe il caso che questi storici dessero serie spiegazioni.

Mea culpa

A cogliere l’enormità del caso è stato il cardinale Biffi in un suo libro recente: «Il comunismo è stato senza dubbio il fenomeno storico più imponente, più duraturo, più straripante del secolo ventesimo; e il Concilio, che pure aveva proposto una costituzione “Sulla Chiesa nel mondo contemporaneo”, non ne parla… Il comunismo (ed era la prima volta nella storia delle insipienze umane) aveva praticamente imposto alle popolazioni assoggettate l’ateismo, come una specie di filosofia ufficiale e di paradossale “religione di Stato”; e il Concilio, che pur si diffonde sul caso degli atei, non ne parla. Negli stessi anni in cui si svolgeva l’assise ecumenica, le prigioni comuniste erano ancora tutti luoghi di indicibili sofferenze e di umiliazioni inflitte a numerosi “testimoni della fede” (vescovi, presbiteri, laici convinti credenti in Cristo); e il Concilio non ne parla. Altro che i supposti silenzi nei confronti delle criminose aberrazioni del nazismo, che persino alcuni cattolici (anche tra quelli attivi al Concilio) hanno poi rimproverato a Pio XII” (Memorie e digressioni, Cantagalli 2007).

Segreti e segretari

Il libro di Tornielli precisa anche il momento in cui Paolo VI lesse il famoso terzo segreto di Fatima.
In un recente volume del cardinal Bertone si legge che Giovanni XXIII dopo averlo letto nel 1959 «lo rimandò al S. Uffizio». Quindi «Paolo VI lo lesse il 27 marzo 1965».
Tornielli mostra che invece papa Montini lo lesse già il 27 giugno 1963, ma trovandolo nell’appartamento pontificio, e lo prova proprio con la testimonianza che monsignor Capovilla ha recapitato al cardinal Bertone per la presentazione del suo libro. Se papa Roncalli rispedì il testo al S. Uffizio nel 1959, quello che Paolo VI trovò nel 1963 nell’appartamento pontificio che testo era? Siccome è documentata, da Bertone, anche la lettura che Paolo VI fece del Segreto nel 1965, facendolo prendere proprio dagli archivi del S. Uffizio, molti ritengono che potessero essere due parti diverse del Terzo segreto, che risultano anche da altri elementi. C’è un’altra ipotesi: che esistessero due copie dello stesso segreto conservate in luoghi diversi. Infine, terza ipotesi, uno dei due potrebbe essere uno scritto di suor Lucia non ritenuto da Roncalli una rivelazione soprannaturale (a distanza di anni si potrebbe dirlo, così chiudendo definitivamente un caso). Possono esserci pure altre spiegazioni a noi ignote? Forse. Ma sono appunto ignote.

www.antoniosocci.it

gianluca cruccas ha detto...

“DISUBBIDIENZA”.

Sì, la disubbidienza della Chiesa a Maria Santissima (quindi a Dio), che aveva dato ordine di rivelare il contenuto del segreto di Fatima (per intero): “Avete visto l'inferno, dove vanno le anime dei poveri peccatori. Per salvarle, Dio vuole stabilite nel mondo la devozione al mio Cuore immacolato. Se faranno quello che io vi dirò, molte anime si salveranno e ci sarà pace. La guerra terminerà. Ma se non smetteranno di offendere Dio, sotto il regno di Pio XI, ne comincerà un'altra peggiore. Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, ( secondo me era “la notte dei cristalli”, quando a Berlino i nazisti distrussero ed incendiarono per tutta la notte tutti i negozi degli ebrei e che segnò l’inizio delle persecuzioni e della Shoàh!) sappiate che è il grande segno che Dio vi dà che sta per punire il mondo dai suoi crimini, per mezzo della guerra, della fame e della persecuzione alla Chiesa e al Santo Padre. Per impedirla, verrò a chiedere la consacrazione della Russia al mio Cuore immacolato e la comunione riparatrice nei primi sabati. Se daranno retta alle mie richieste, la Russia si convertirà e ci sarà pace. Se no, diffonderà nel mondo i suoi errori, provocando guerre e persecuzioni alla Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, e parecchie nazioni saranno annientate. Alla fine il mio Cuore immacolato trionferà. Il santo Padre mi consacrerà la Russia che si convertirà, e sarà concesso al mondo un periodo di pace. In Portogallo, si conserverà sempre il dogma della fede; ecc...”.
Maria Santissima diede ordine di renderlo pubblico nell’anno 1960, per mano del Pontefice del tempo. Ma il Pontefice del tempo, Giovanni XXIII, incredibilmente sotterrò il testo del segreto, che parlava del Comunismo in maniera molto eloquente: “Se daranno retta … la Russia si convertirà … se no, diffonderà nel mondo i suoi errori, provocando guerre e persecuzioni alla Chiesa…”, ed ancor più incredibilmente scese a patti con il Comunismo, che la Madonna nelle Sue parole aveva solennemente bollato, come un’ideologia che avrebbe infestato il mondo intero (quindi anche la Chiesa) con i suoi errori e che inoltre avrebbe provocato guerre e persecuzioni alla Chiesa Cattolica.
In che modo si consumarono questi scellerati patti? Il primo passo fu il Patto di Metz del 1962, il secondo fu il viaggio di Monsignor Willebrands a Mosca, dal 22 Settembre al 2 Ottobre 1981.
“Le tappe di questo inaudito accordo furono il viaggio di Monsignor Willebrands a Mosca, dal 22 Settembre al 2 Ottobre 1981 (vedi Zizola, Giovanni XXIII, cit., pp. 210-211) e il cosiddetto Patto di Metz, sancito nella primavera 1962 tra il Cardinal Tisserant e il metropolita Nikodim.”
Di Nikodim scrisse il laico russo Boris Talantov, morto in prigione con l’accusa di essere un “prigioniero politico”: “L’adattamento all’ateismo compiuto dal Metropolita Sergius è stato portato a termine dal tradimento della Chiesa russo Ortodossa, nella figura del metropolita Nikodim e di altri rappresentanti ufficiali del Patriarcato di Mosca che vivevano all’estero. Questo tradimento è provato, irrefutabilmente, dai documenti citati e deve essere messo a conoscenza di tutti i credenti in Russia e all’estero, perché una tale attività del Patriarcato, basata sulla cooperazione con il KGB, rappresenta un grave pericolo per i fedeli. In verità, i leader atei del popolo Russo ed i principi della Chiesa si sono riuniti assieme per combattere il Signore e la sua Chiesa .”
Il caso volle che i due osservatori arrivassero al Concilio proprio il 13 Ottobre 1962, anniversario del grande miracolo di Fatima nell’ultima apparizione.
“L’intervento scritto contro il Comunismo da parte di 450 Padri del Concilio si “perse” misteriosamente dopo essere stato consegnato alla segreteria del Concilio, e quei Padri del Concilio che insistevano nel denunciare il Comunismo, furono gentilmente invitati a sedersi e a tacere.” (Paul Kramer, La battaglia finale del diavolo, cit., p. 57).

gianluca cruccas ha detto...

Continua...

La documentazione di questa storia è fornita anche da Romano Amerio, (Iota unum, Ricciardi - pp. 66-67), il quale scrive che “l’iniziativa dei colloqui fu presa personalmente da Giovanni XXIII dietro suggerimento del Cardinal Montini e che Tisserant ‘a reçu des ordres formels, tant pour signer l’accord que pour en surveiller pendant le Concile l’exact exécution’.”
Antonio Socci, Il quarto segreto di Fatima pag. 208 cit. 349)

Perciò io affermo che anche se nei documenti del Concilio Vaticano II si è pur parlato di Maria Santissima, di fatto in questo Concilio la Madonna è stata “gentilmente messa alla porta”, poiché (primo motivo) non solo si è volutamente ignorata la Sua volontà, ma (secondo motivo) si è addirittura operato contrariamente ai Suoi voleri, e (terzo motivo) tutto questo per fare sfacciatamente spazio ai nemici di Dio e della Sua Chiesa (Comunisti, Protestanti e Massoneria di radice Ebraica); infine (quarto motivo) per godere di una falsa comunione con gli eretici ed i nemici di Dio, si è relegata Maria in un angolo, perché “ecumenicamente scomoda”. In seguito il problema si è fortemente aggravato, perché secondo i canoni del falso Ecumenismo ecclesiastico-
massonico, purtroppo oggi sposati da gran parte dalla Chiesa, Maria Santissima risulterebbe addirittura “un ostacolo all’Ecumenismo”, per cui è quasi considerata “un tabù”, “l’innominabile”, Lei, che essendo Madre della Chiesa può essere a pieno titolo considerata anche Regina dell’Ecumenismo (quello autentico), visto che per effondersi lo Spirito Santo scelse un giorno in cui si manifestò l’unione “di collegialità” e “di orazione” fra tutti gli Apostoli e la Santissima Madre di Dio. Perché senza Maria manca la madre, l’anima della Chiesa, così come Cristo la volle, e lo Spirito Santo non scende.
Le stesse parole del Cardinale Kasper (che è il Cardinale che guida la Congregazione competente per l’ecumenismo) confermano queste nostre affermazioni: <<… oggi non consideriamo più l’ecumenismo in senso di ritorno, intendendo con questo la “conversione” ed il ritorno all’essere “cattolici”. Questa via è stata espressamente abbandonata al Concilio Vaticano II.>>

gianluca cruccas ha detto...

Continua...

Nel giugno del 1993, rappresentanti del Vaticano e rappresentanti delle Chiese ortodosse russe ed ucraine (tra le altre) si incontrarono a Balamand, nel Libano, per discutere la “crisi” nel corso della “Settima Sessione Plenaria” della “Commissione Internazionale Congiunta per il Dialogo Teologico tra la Chiesa Cattolica Romana e la Chiesa Ortodossa”. Il capo della delegazione vaticana, era il Cardinale Edward Cassidy, della Seconda Sezione della Segreteria di Stato Vaticano, che aveva anche il titolo di Presidente del Pontificio Concilio per la Promozione dell'Unità Cristiana. Frutto dell'incontro fu “La Dichiarazione di Balamand”. In questo documento sbalorditivo il Cardinale Cassidy e gli altri rappresentanti Cattolici sottoscrissero un accordo secondo cui la Chiesa Cattolica non avrebbe più cercato né di convertire gli Ortodossi e né di favorire il loro semplice ritorno alla fede Cattolica dei loro antenati:
“Nello sforzo di ristabilire l'unità, è fuori discussione la conversione della gente da una Chiesa all'altra per assicurarne la salvazione.” (§ 15)
“L'attività pastorale nella Chiesa Cattolica, sia latina che orientale, non mira più a che i fedeli di una Chiesa passino all'altra; in altre parole, non mira più a fare proseliti tra gli ortodossi. Mira a rispondere ai bisogni spirituali dei suoi stessi fedeli e non ha alcun desiderio di espandersi a spese della Chiesa ortodossa.” (§ 22)
“Per aprire la strada alle future relazioni tra le due Chiese, passando oltre l'ecclesiologia superata del ritorno alla Chiesa Cattolica connesso con il problema che è l'oggetto di questo documento [cioè, la “minaccia” di un ritorno in massa degli Ortodossi a Roma!], un'attenzione speciale sarà data alla preparazione di futuri sacerdoti ...” (§ 30)
“Escludendo per il futuro ogni proselitismo e ogni desiderio da parte dei Cattolici di espansione a spese della Chiesa Ortodossa, la commissione spera di aver superato gli ostacoli che spinsero certe Chiese autocefale a sospendere la loro partecipazione al dialogo teologico ...” (§ 35)3
Queste dichiarazioni di chiara origine luciferina vanno contro Dio e la Sua Santa Volontà di riunire un'unica Chiesa Cattolica universale, e la cosa più incredibile è che a noi fedeli ci venga chiesto ogni anno di pregare per l’unione dei cristiani, quando invece si porta avanti una linea che prevede di non far riunire tutti i cristiani in un'unica Chiesa Cattolica Apostolica Romana. Per quanto riguarda me da ora in poi, prima preghero’ il Signore che tolga di mezzo (nella modalità che Lui riterrà opportuna) tutti quei personaggi, che a tutti i livelli portano avanti questo falso ecumenismo, che è stato introdotto nel Concilio Vaticano II, poi successivamente preghero’ per l’unione dei Cristiani, si perche i lupi rapaci e mercenari vanno buttati fuori dal recinto delle pecore,compresi i neocatecumenali, e una cosa è certa che se coloro che sono stati messi dal Signore a custodire il Suo gregge non agiranno, lo farà sicuramente Lui e in maniera perfettissima, e di conseguenza dolorosissima per questi fautori di questo falso ecumenismo ispirato chiaramente dal demonio.

cruccas gianluca

gianluca cruccas ha detto...

solenni parole che Suor Lucia indirizzò il 26 dicembre 1957 a Padre Fuentes, allora Postulatore nella causa di beatificazione di Jacinta e Francisco. Essa disse:

"la Beata Vergine è molto triste, perché nessuno attribuisce alcuna importanza al Suo Messaggio ... Né i buoni, né i cattivi ....

I buoni continuano per la propria strada senza prestare attenzione al Messaggio ... Io non posso fornire altri dettagli, poiché è ancora un segreto ... Solo il Santo Padre e Sua Eccellenza il Vescovo di Fatima potrebbero venirne a conoscenza secondo la Volontà della Beata Vergine ....Ma essi non desiderano conoscerlo perché non vogliono esserne influenzati".

gianluca cruccas ha detto...

Ma è in particolare in una serie di lettere degli anni 1969-1970, assai poco conosciute ma molto importanti, che Suor Lucia usa alcune espressioni impressionanti per descrivere l'attuale crisi della Chiesa. E, notiamolo bene, seppure per mezzo della penna di un'anima così umile e così rispettosa dell'autorità, queste espressioni così forti sono senza dubbio l'eco delle parole udite proprio dalle labbra dell'Immacolata Vergine nel Suo Messaggio Finale, riguardante la protezione della Fede e il benessere della Chiesa.
"Ho visto dalla sua lettera" essa scrive a un prete "che lei è preoccupato dal disorientamento del nostro tempo. E' triste, infatti, che tante persone si lascino dominare dall'ondata diabolica che sta spazzando il mondo e che essi siano ciechi al punto di essere incapaci di vedere l'errore! La colpa principale è che essi abbiano abbandonato la preghiera, estraniandosi in tal modo da Dio e, senza Dio, ogni cosa è mancante.
"Il demonio è molto astuto e cerca i nostri punti deboli per attaccarli."
"Se non siamo diligenti e attenti a ottenere la forza da Dio, cadremo, perché la nostra era è molto malvagia e noi siamo deboli. Solo la forza di Dio può sostenerci".
In una lettera a un amico che aveva difeso con molto zelo la Devozione Mariana, Suor Lucia scrive:
"Lasciate che la gente dica il Rosario ogni giorno, Nostra Signora lo ha ripetuto in ogni Sua apparizione, per fortificarci in questi tempi di diabolico disorientamento, per non farci trarre in inganno da false dottrine ...”
“Sfortunatamente la gente è per la maggior parte ignorante in fatto di religione e si lasciano condurre ovunque. Da questo, la grande responsabilità di coloro che hanno il dovere di guidarli ...”
"Un disorientamento diabolico sta invadendo il mondo, ingannando le anime! E' necessario affrontare 'il demonio'".
Il 16 settembre 1970, Suor Lucia scrive a un religioso suo amico: "Povero Signore nostro, Egli ha salvato il mondo con tanto amore ed è così poco compreso! Così poco amato! Così malamente servito! E' doloroso vedere una confusione così grande, e in tante persone che occupano posti di responsabilità! ...Da parte nostra dobbiamo cercare, per quanto ci è possibile, di fare riparazione attraverso un'unione ancora più stretta con il Signore ...Mi addolora vedere che quello che lei dice stia accadendo anche qui! ... Il fatto è che il demonio riesce a presentare il male sotto l'apparenza del bene, e i ciechi stanno cominciando a guidare gli altri ... Questo è come ciò che il Signore ci disse nel Suo Vangelo e le anime si lasciano catturare. Con gioia mi sacrifico e offro la mia vita a Dio per la pace nella Sua Chiesa, per i preti e per tutte le anime consacrate, specialmente per coloro che sono così ingannati, fuorviati!"

Stefano78 ha detto...

RIngrazio Cinzia per il suo contributo preziosissimo, che mi ha fatto riflettere su tutto quello che accade in questi tempi.

Vorrei citare una parte che a me tocca particolarmente:

"dovremmo avere il coraggio di creare gruppi di preghiera alternativi, magari anche con l'ausilio di altri movimenti o ordini Secolari,
per riportare con la tradizione
quella freschezza che abbiamo perduto "


Splendido pensiero!

Ed è quello che iL Santo Padre Auspica, sperando nella collaborazione di tutti. Sacerdoti e laici, che credano fermamente nella "medicina" della Tradizione Viva. E che credano fermamente nella Potenza della Grazia, che è in grado di sopperire alle mancanze degli uomini.

Inoltre, questo tuo pensiero illuminante, mi ha fatto venire in mente anche un'altra cosa: il nostro "esserci" nella Parrocchia che ci "ritroviamo".

Ovvero: essere Testimoni di Tradizione, magari in un luogo dove non esiste! Dove non se ne ha la benchè minima o pallida idea!

Questo, lo so bene, è un atto quasi titanico! Uno sforzo abnorme e forse una sofferenza indicibile! Pensate ad un Fedele Tradizionale piantato a SAn Bartolo in Tuto! Una cosa incredibile!

Ma allo stesso tempo mi domando: non siamo noi chiamati a questo? Non siamo noi chiamati a Testimoniare, anche in queste situazioni, con ogni "magnanimità"? Come dice l'Apostolo?

E dopo aver Testimoniato, anche fallendo, non siamo chiamati a continuare a pregare più forte, mettendo tutto nelle mani di Dio e Maria?

Io sono uno di quelli che è scappato a gambe levate dalla PArrocchia in cui sono "capitato"... Ma non dovrei forse riconsiderare la mia scelta?

Voi che dite?

Occorre prendere il Santo Vangelo e leggere i passi che ci Consolano e ci rassicurano:

"Non temere Piccolo Gregge", dice il Signore. E il Signore conferma: la Chiesa è e sarà un Piccolo Gregge. Quindi, siamone certi!

E ancora: "Il Figlio dell'Uomo, quando tornerà, troverà la Fede"?

E ancora: "Non affannatevi. Cercate il Regno di Dio e la sua Giustizia e il resto vi sarà dato in aggiunta".

mic ha detto...

Io sono uno di quelli che è scappato a gambe levate dalla PArrocchia in cui sono "capitato"... Ma non dovrei forse riconsiderare la mia scelta?

io di quelli che sono scappati a gambe levate da DUE parrocchie, la mia e quella di elezione quando ha cominciato a imbastardirsi anch'essa (perdona se non riesco a parlare con caritatevoli eufemismi!)

Certo non si può generalizzare e bisogna vedere caso per caso, ma secondo la mia esperienza:
1. se la parrocchia è tutta NC è inutile illudersi, la tua testimonianza trova una TOTALE impermeabilità e NESSUNO spazio alternativo, di pastorale diversa, è concesso al alcuno (se togli esempi di 'specchietti per le allodole' di scarsa rilevanza tipo un "gruppo di preghiera Padre Pio" autogestito e senza la guida di sacerdoti; provato a creare altri gruppi: se non ti dicono subito di no, ti affibbiano il sacerdote neocat che poi li pilota a modo suo...

2. se in una parrocchia tradizionale arriva un Parroco NC, tempo un paio d'anni e l'esistente viene fatto fuori e fagocitato; per altre iniziative pastorali, idem come sopra

e allora non resta che evangelicamente "togliere la polvere dai calzari"! e andare altrove... questo non è pessimismo ma realismo ed esperienza
comunque per quest'anno in parrocchia ci è venuta un'idea; se funziona te lo faccio sapere

Il caso di Aldo è diverso perché ha il Parroco dalla sua e ha potuto proporre e realizzare un 'gruppo di crescita' staccato dalle comunità, con la guida del parroco, che ha avuto un seguito ed un successo impensabili in partenza! Ma tutto dipende dal Parroco: chi è NC è totalmente intransigente anche perché non è lui che comanda, nonostante anche lo Statuto e la pubblicità ingannevole dicano il contrario!

mic ha detto...

però Steph, ti dico provaci! Potresti proporre un gruppo per la "lectio" cadenzata in base alle possibilità degli interessati: la "lectio" a partire dalla Scrittura, consente riflessioni e approfondimenti a 360 gradi e diventa anche una catechesi oltre che preghiera e conoscenza maggiore della Parola.
Hai visto mai che il Signore voglia spianare una strada
Ma sarebbe necessaria la guida di un sacerdote (o di un laico con adeguata preparazione ecclesiale, ma sempre con la supervisione periodica di un sacerdote se questi non è disponibile sempre), non neocat, altrimenti addio roba nostra!

mic ha detto...

Un'altra idea, potrebbe essere la proposta, sempre per tutti i parrocchiani (compresi i neocat: ma dove lo trovano il tempo? però chissà?), di una lettura meditata di un testo magisteriale basilare, pane 'saporosissimo' pieno di ricchezze da spezzare per tutti... resta da vedere le disponibilità

gianluca cruccas ha detto...

http://www.sanpiox.it/primapag/ver.html

FRATERNITÀ SACERDOTALE SAN PIO X
- DISTRETTO ITALIANO -

REGOLE PER IL TERZ’ORDINE DI SAN PIO X

Patrono del Terz’Ordine: il Santo Papa Pio X.
L’ottenimento della santificazione oggi si realizza in un mondo che vi si oppone con degli errori e con delle sottili eresie, introdotte in tutti gli ambienti cattolici sotto il nome di «modernismo».
Ora, il Papa San Pio X è stato beatificato per aver coraggiosamente denunciato questi errori moderni e mostrato l’esempio della santità nella fermezza della Dottrina, la purezza dei costumi e la devozione al Sacrificio Eucaristico.
Questo santo Papa è quindi il più indicato per essere di modello alle anime che desiderano santificarsi nella nostra epoca.

Obblighi
Personali:
quotidianamente:
– preghiere del mattino e della sera, che possono anche essere la recita delle Ore canoniche di «Prima» e di «Compieta» del Breviario romano, o le preghiere del libro degli Esercizi;
– recita di una Corona del Santo Rosario;
– assistenza alla Messa di sempre e Comunione, se possibile; oppure un quarto d’ora di meditazione;
settimanalmente:
– assistenza alla Messa di sempre e non al Novus Ordo Missae, a causa del pericolo di acquisire uno spirito protestante;
ogni 15 giorni:
– se possibile, il Sacramento di Penitenza, o almeno una volta al mese;
ogni due anni:
– gli Esercizi spiritual

E come la mettiamo nelle parrocchie completamente in mano alla setta dei NC?

Tanto rumore per nulla ha detto...

Tanto rumore per nulla!!Ma di cosa state parlando?State facendo del trionfalismo ma per cosa?Cosa avete vinto?Anzitutto vi chiedo dove avete preso quel decreto.Ho fatto una ricerca sul sito della Diocesi di Taranto e non risulta.
Mi fate il piacere di indicarmi la fonte?Grazie!

Poi analizzando punto per punto mi sembra stiate facendo tanto rumore per nulla.Piu' che altro mi sembra la solita propaganda.

Luogo ed ora della Celebrazione. l'unicità dell'altare

§ 1.1 La Celebrazione dell'Eucaristia domenicale, che ha luogo dopo i Primi Vespri della Domenica, alla quale prendono parte le piccole comunità del Cammino, dovrà svolgersi nelle chiese parrocchiali o nei luoghi di culto in cui ha sede l'ordinaria vita della piccola comunità. Sono proibite le celebrazioni nei luoghi di attività pastorale (cf can 932 §1);

Premesso che la questione e di secondaraia importanza.Celebrare in Chiesa o in qualche salone per noi e' la stessa cosa.Se il Vescovo chiede di celebrare in Chiesa non c'è problema ad ubbidire.Ma ad onor del vero il Codice di Diritto Canonico afferma:

Can. 932 - §1. La celebrazione eucaristica venga compiuta nel luogo sacro, a meno che in un caso particolare la necessità non richieda altro; nel qual caso la celebrazione deve essere compiuta in un luogo decoroso

Come si puo' leggere il Diritto Canonico contempla la possibilita' di celebrare in altro luogo che non sia quello della Chiesa.
Infatti afferma:"A meno che un caso particolare non richieda altro".Di per se non e' escluso.Le Comunita' Neocatecumenali celebrano
in sale(Non sempre)perche' essendo luoghi piccoli ed (essendo piccole comunita') si favorisce il senso di comunione e per addobbare l'altare centrale attorno a cui disporre le sedie in modo da favorire appunto la comunione .Ma cio'non per mancare di rispetto all'altare consacrato ma per favorire il senso di comunione.E per far si che le risonanze

Stefano78 ha detto...

Dice Mic

Un'altra idea, potrebbe essere la proposta, sempre per tutti i parrocchiani (compresi i neocat: ma dove lo trovano il tempo? però chissà?), di una lettura meditata di un testo magisteriale basilare, pane 'saporosissimo' pieno di ricchezze da spezzare per tutti... resta da vedere le disponibilità


Le tue proposte sono molto pertinenti.

Hai toccato dei temi che mi stanno molto a cuore, e te ne spiego il motivo.

Sono certissimo che ciò che è da "recuperare" è la Testimonianza dei Santi.

Dio ne ha fatto Dono alla Chiesa in quantità stratosferiche, ma noi non li conosciamo!

Per cui, sarebbe opportuno, necessario, ri-mettersi a Venerare i Santi. Guardandoli come Modello. Lontani dai "devozionismi" (e ada tutti gli "ismi"), ma fermi nel guardare a loro come Intercessori presso il Padre.

Un altro fatto che mette in evidenza come la "Comunione dei Santi" sia oggi ignorata... Pensiamo forse di non avere bisogno di loro?

Leggere le vite dei santi insieme, i loro combattimenti, la loro "Santa umanità"...

Ma soprattutto hai detto bene. Il nodo da sciogliere è la guida.

Perchè se è vero che i fedeli devono essere "maturi", è vero anche che "maturi" per noi vuol dire "bambini".

I Fedeli, privi del Sacerdote, sono come un corpo senza testa.

I gruppi, qualsiasi gruppo, devono essere Guidati Saggiamente da Sacerdoti Santi!

Paghiamo le conseguenze anche del troppo "attivismo" dei Laici.

Io, personalmente, voglio essere guidato da un Sacerdote Santo. Ne ho bisogno.

mic ha detto...

Tanto rumore per nulla,

mi spieghi come mai nessuno, neppure tra le comunità di Taranto sapeva nulla del Decreto del Vescovo, nemmeno i figli dei supercatechisti?

Tanto rumore per nulla? ne riparleremo

mic ha detto...

per addobbare l'altare centrale attorno a cui disporre le sedie in modo da favorire appunto la comunione

la comunione non è favorita da stare tutti intorno ad una mensa (il vescovo viete espressamente anche questo o non te ne sei accorto?), la comunione LA FA IL SIGNORE tra chi è in comunione (non a parole ma in spirito) con LUI e con il Suo Vicario in Terra

Tanto rumore per nulla ha detto...

§ 2.3 all'interno della Liturgia della Parola della Celebrazione Eucaristica, dopo il Vangelo, l'unica parola di spiegazione delle Scritture è quella dell'omelia, riservata al sacerdote presidente o, in particolari casi, al sacerdote concelebrante o al diacono (cf can. 767 § 1; 772 §1; Istruzione interdicasteriale Ecclesiae de mysterio del 15.8.1997, art. 3 § 1).

Anche questa disposizione mi e' oscura dal momento che la risonanza non ha nulla a che vedere con l'Omelia.Non vuole sotituirla.

mic ha detto...

Anche questa disposizione mi e' oscura dal momento che la risonanza non ha nulla a che vedere con l'Omelia.Non vuole sotituirla.

nella Liturgia Cattolica - neppure nel N.O. che già ha sfigurato la Santa e Divina Liturgia di sempre - non sono peviste "risonanze" alla Parola proclamata.

Si tratta di una delle invenzioni di Kiko e serve per 'cementare' la comunità e spesso si trasforma in una momento da 'terapia di gruppo' che profana la Liturgia, che ha i suoi canoni fissi e intoccabili, perché rappresenta qualcosa di Grande e di Sacro e non è né una Cena nè una rappresentazione, ma la ri-presentazione del Sacrificio di Cristo sul Calvario con quel che ne consegue (comunione lode ringraziamento escatologia)

Le "risonanze" sono adatte ad una "celebrazione della Parola", non ad una Liturgia eucaristica.

Ricordo che quando le criticavamo noi, ci dicevate che non era vero che c'erano le risonanze...