martedì 13 aprile 2010

Testimonianza di una suora sugli abusi liturgici neocatecumenali

Con questo articolo riprendiamo un aspetto inquietante e tuttora ricorrente della celebrazione neocatecumenale, anomala anche per altri versi, già più volte evidenziati e discussi che non la rendono una Santa e Divina Liturgia nel senso cristiano e più propriamente cattolico.
Peccato, e non si capisce perché, la sorella che ha dato la testimonianza - che pubblichiamo in due stralci postati da nostri collaboratori nel thread precedente - non nomini il CN, perché li descrive:
"Poco tempo addietro ho partecipato a una Santa Messa dove è stato consacrato pane azzimo: era a forma di disco, di dimensione media, circa 14-15 centimetri. Sebbene è stato diviso in cinque parti, siamo stati costretti a prendercele con la mano, per poterle mangiare. E’ lì che ho capito meglio perché delle persone che erano inserite in un Movimento religioso cattolico che consacra sempre il pane azzimo sotto forma di pagnotte, le quali sono fatte dalle appartenenti al Movimento, sono poi uscite disgustate dal Cammino che effettuavano, nonché dalla Chiesa.
Ho faticato non poco, per aiutare queste persone a riavvicinarsi a Santa Romana Chiesa. Erano contrariate, e anche talora profondamente sofferenti, per quello che avevano visto e udito alle S. Messe a cui avevano partecipato (dove ovviamente il pane azzimo casereccio viene consumato dagli astanti): alcuni non avevano apprezzato che la Mensa eucaristica fosse ridotta a una cena comunitaria, a una agape gioiosa, altri erano rimasti sconvolti dai commenti di cui era oggetto il Corpo Santo di Cristo, dopo che il pane era stato consacrato: "Ma quanto è bruciato, ma quanto è salato…". I loro compagni di merenda non parevano avere coscienza che parlavano del corpo di Gesù. Quel giorno di poco tempo fa ho capito meglio i racconti che mi avevano fatto quelle persone. Ho capito meglio le profanazioni. Non da parte dei satanisti, ma da parte dei cosiddetti "nostri". Quando ti trovi di fronte a del pane che non ha la perfezione di purezza della Sacra Particola, quando sei di fronte a del pane comune, in tutti i sensi, con una crosta o una bruciatura, è difficile ancora di più Credere....
...Ma come è possibile non capire che si perde la coscienza, la sacralità della sostanza fisica che si sta per prendere in bocca? L’Ostia aiuta ad avere la fede [perché è il Signore Vivo e Vero che si consegna in quell'Ostia!], la focaccia aiuta a perderla: tra noi, ci può essere il senso devozionale, anche in presenza del pane casereccio consacrato, ci può essere anche in questo Movimento che ne ha fatto uno dei suoi portabandiera: ma non è come prenderlo in bocca, c’è poco da fare. Non è come prenderlo in bocca da un prete. E poi: il pane si sbriciola con le mani, per poterlo mangiare, o si addenta. In entrambi i casi le briciole finiscono da qualche parte. Un anziano, accanto a me nella Santa Messa a cui stavo partecipando, teneva in mano il pane consacrato con la destra e lo mangiava. La sinistra era lungo il corpo. L’ho pregato di metterla sotto il pane a mo’ di trono, onde evitare che le briciole finissero per terra e poi calpestate.
Le briciole, cioè la cosa più sacra in Cielo e sulla terra. Perché in ogni briciola c’è il corpo Santo di Gesù. Meminisse iuvabit. Non è difficile, nella situazione suddetta, che delle briciole cadano. O rimangano in mano. Al sacerdote, sull’altare, erano avanzate nella patena delle briciole, che poi ha riversato nel calice. Però quando invece di un pane a forma di disco si consacra una pagnotta di pane casereccio, lo sbriciolamento è consistente, e il pane rimane nella tovaglia, non sulla patena. E’ malizioso credere che delle briciole cadano per terra, nel lavoro di pulizia? Temo che sia solamente realistico. Provare per credere, se è facile o difficile toglierle tutte. E’ un trauma, per chi ama Gesù, vederlo trattato in certi modi. Anche a Gerusalemme la folla lo acclamava, ma il giorno dopo lo ha tradito: occorre vigilare, per non trovarci anche noi nella stessa situazione di quella folla....
Sorella Angela Musolesi "

Ed ecco l'ennesima testimonianza delle profanazioni Eucaristiche portata avanti dalla setta CN, le firme date al Cardinale Canizaares - richieste dal sito tutelaeucaristia.org - si spera non facciano la fine di tutte le testimonianze contro il CN che sono state insabbiate in tuttti questi anni.

121 commenti:

mic ha detto...

qualcuno di noi ha parlato con suor Angela Musumeci, che sottolinea come abbia tante testimonianze non pubblicate e come di proposito non ha nominato il cammino NC perché NON VUOL andarvi contro, atteggiamento che non esito a definire ambiguo, ma occorrerebbe neglio approfondire... perché in effetti non si tratta di "andar contro" a persone, ma contro pratiche profanatorie, come del resto si evincerebbe dall'intero progetto

Appare che lo scopo precipuo del modulo da sottoscrivere, segnalato nel thred precedente è aderire alla Confederazione del Corpo di Cristo, con le lodevoli finalità espresse... ovvio che la tutela degli abusi liturgici poi riguarderebbe le celebrazioni non blindate, escludendo quelle NC, che nella quasi totalità sono aperte solo in base allo statuto ma in realtà per accedervi bisogna essere 'camminanti' o diventarlo...

mic ha detto...

... già sarebbe positivo eliminare gli abusi liturgici presenti anche al di fuori del cammino, non dimenticando tuttavia che quelli NC sono i più eclatanti e riguardano l'intero impianto della celebrazione e non soltanto l'abuso nei confronti delle Sacre Specie

mic ha detto...

ho visto il decreto postato da Freedom, che è già nei documenti del sito.
Piuttosto non si sa nulla di cosa accade a Taranto in conseguenza di esso

mic ha detto...

Riporto anche qui il post di Larus sul thread precedente:

Desidero far notare che, alcune ostie sono alquanto porose ed assorbono anche l’esigua umidità di una bocca con lingua asciutta e si ammorbidiscono quasi istantaneamente. Credo che tali particole siano da preferire a quelle più compatte che, restando semi-asciutte per più tempo, facilitano i malintenzionati all’operazione di estrazione dalla bocca per ottenerle quasi del tutto integre; a meno che si provveda alla distribuzione nelle due Specie intingendo la particola nel Sangue di Cristo, iniziando così ad ammorbidirla.

Inoltre, sarebbe utile specificare nella proposta da presentare, che i “rappresentanti delle associazioni addetti alla sorveglianza” affiancheranno tutti i soggetti preposti al servizio della distribuzione dell’Eucaristia, siano essi uno o più Sacerdoti siano uno o più Ministri straordinari.



Riguardo al Pane azzimo NC ...
Fintanto che l’Eucaristia era per pochi “eletti” ancora ancora ...

Ma adesso che [art.13 statuto nc] «Le celebrazioni dell’Eucaristia delle comunità neocatecumenali al sabato sera fanno parte della pastorale liturgica domenicale della parrocchia e sono aperte anche ad altri fedeli» occorrerebbe inviare “sorveglianti” del sabato sera in tutte le chiese NC, e sorveglianti armati di santa pazienza per aspettare che venga deglutito tutto il pezzo di pane ed a volte anche più di uno se è in abbondanza...
...oppure ammetteranno che la celebrazione continua a rimanere quasi “esclusiva” delle comunità e non di tutta la parrocchia e quindi non c'è bisogno di nessun controllo? :-)

Saluti in Cristo.

13 aprile, 2010 10:36

mic ha detto...

e sorveglianti armati di santa pazienza per aspettare che venga deglutito tutto il pezzo di pane ed a volte anche più di uno se è in abbondanza...

a pensarci bene trovo incredibile e direi anche assurdo, che si pensi a dei "sorveglianti" piuttosto che ad EDUCARE i fedeli ad un autentico rapporto col Signore ed a vivere un'autentica e fruttuosa Eucaristia!

Ovviamente mi riferisco all'iniziativa di quella che vorrebbe essere la Confederazione del Corpo di Cristo!

Ma ci pensate bene? Cosa mi rappresenta la "Confederazione del Corpo di Cristo", quando c'è il Suo Corpo mistico, che E' la Chiesa Una Santa Cattolica Apostolica Romana, anche se oggi lo si vuol far "sussistere" in tutte le chiese dove -si dice- ci sono elementi salvifici,

ma la tunica del Signore è lacerata perché si rifiutano molte parti significative della Verità tutta intera che il Signore ci ha rivelato e continuamente ci rivela e che noi conosciamo?

mic ha detto...

vi prego di non postare copia e incolla, se non come brevi riferimenti, ma di formulare la vostra riflessione su quanto ho appena detto, che -sarò diffidente- ma continua a sembrarmi assurdo!

Stefano78 ha detto...

Ma ci pensate bene? Cosa mi rappresenta la "Confederazione del Corpo di Cristo",

Rappresenta un tentativo, per quanto imperfetto e limitato, di fare qualcosa, pregando e agendo come si fa in tempi di terribile tempesta.

Stefano78 ha detto...

..Ora come ora, secondo me, si dovrebbe puntare proprio sull' aggregazione consivisa e sulla possibilità di moltiplicare la situazione di Taranto all'ennesima potenza.

mic ha detto...

Ora come ora, secondo me, si dovrebbe puntare proprio sull' aggregazione consivisa e sulla possibilità di moltiplicare la situazione di Taranto all'ennesima potenza.

intanto ancora non si riesce a sapere qual è la situazione di Taranto...

mic ha detto...

comprendi Stefano che la Chiesa non ha bisogno di "sorveglianti": questo, per definizione, è il compito dei vsecovi; ma la Chiesa ha bisogno di Apostoli, cioè di VERI evangelizzatori, 'costituiti' dal Signore e non da falsi profeti

il resto sono tutti palliativi, strategie umane, dietro le quali spesso si nascondono diversivi di altro genere...

Stefano78 ha detto...

il resto sono tutti palliativi, strategie umane, dietro le quali spesso si nascondono diversivi di altro genere...

Non tutte. Non credo sia utile liquidare sbrigativamente ogni situazione.

Inoltre, noi, in quanto Membri del Corpo, abbiamo un compito. Certamente non quello dei Sacri Pastori, ma quello dei Battezzati e Cresimati sì. Esso, a mio avviso, si può svolgere in vari modi, proprio a supporto ed aiuto dei Sacri Pastori, pregando e facendo penitenza per loro. Soprattutto i più peccatori. Ed essendo riflessi della "Luce", usando bene di ciò che abbiamo a disposizione, anche se imperfetto.

mic ha detto...

Ora come ora, secondo me, si dovrebbe puntare proprio sull' aggregazione condivisa

se non riusciamo a contare nemmeno sulla comunione nel Signore, possibile eventualmente in un Ordine Religioso o in qualunque realtà ecclesiale a Lui fedele, cosa potremmo farcene di una "aggregazione condivisa"?

La comunione autentica sbaraglierebbe qualunque 'nemico' (in senso biblico) personale e collettivo, l'aggregazione consente un'attività pratica, rispettabilissima, ma da investire in altri ambiti, secondo me...

Stefano78 ha detto...

La comunione autentica sbaraglierebbe qualunque 'nemico' (in senso biblico) personale e collettivo, l'aggregazione consente un'attività pratica, rispettabilissima, ma da investire in altri ambiti, secondo me...

Sì. Ma oggi la situazione è di assoluta drammaticità. Quello che è scontato non lo è più. Quello che è sacro non è più creduto tale. Quello che è Eterno è creduto temporaneo. Quello che è temporaneo eterno. E questo DENTRO la Chiesa di Cristo!

L'aggregazione dei Devoti è sempre stato un mezzo caro alla Divina Provvidenza. Questo in ogni epoca. A volte è sfociata nella Creazione di Ordini Santi (i Francescani, e quelli di oggi, i Francescani dell'Immacolata). Altre in pie confraternite di laici, devoti a qualche particolare aspetto della santa Chiesa.

Non ci vedo nulla di infruttuoso (almeno in linea di principio. Poi non si può sapere) se in tempo di sacrilegi eucaristici, si uniscono i fedeli in una confraternita eucaristica! E così via.

Potenzialmente, tutto può essere buono. Ovviamente, bisogna corrispondere alla grazia.

mic ha detto...

inoltre una notazione pratica:
ho esperienza diretta dell'incuria e della sordità dei sacerdoti e dei responsabili delle grandi basiliche romane e di molte parrocchie ad accogliere le indicazioni del Papa sulla comunione in ginocchio e alla bocca e a qualunque suggerimento dei fedeli... ve lo immaginate come accoglierebbero dei "sorveglianti"?

Ma se davvero ci sono persone che si sentirebbero di dare il loro tempo e il loro impegno per un compito del genere, torno a ripetere che sarebbe meglio lo usassero per 'formare' ed 'evangelizzare', piuttosto che per 'sorvegliare': e ripeto ancora la "sorveglianza", cioè l'"episcopato" è compito dei vescovi

Anche perché un atteggiamento di rispetto e Adorazione nei confronti del Signore che si fa Presente, può venire solo se lo si crede Realmente Presente e si è educati a un minimo di 'timor (rispetto, riverenza)di Dio' che dovrebbe venire da sé proprio in ragione di ciò che si crede e del corrispondente sentimento che si prova!

E un'eventuale comportamento corretto garantito da "sorveglianti", che non corrispondensse all'interiorità vissuta, che senso avrebbe?

Stefano78 ha detto...

E un'eventuale comportamento corretto garantito da "sorveglianti", che non corrispondensse all'interiorità vissuta, che senso avrebbe?

Il senso della Tutela del Corpo di Dio! Il problema non può essere visto solo dal punto di vista "Unidirezionale" della "consapevolezza eucaristica". Occorre sia l'uno che l'altro. COnsapevolezza e Devozione.

L'appello sul sito dice che questo della confraternita è solo un MEZZO assolutamente parziale che è teso a tutelare dai sacrilegi. Non può essere certo visto come soluzione, perchè non lo è affatto. E non può essere visto come metodo per riportare la devozione al Santissimo. Ma magari, un piccolo aiuto può darlo. Vedendo il Santissimo circondato di mille e più attenzioni e di devozione sacrale, anche questo può portare ad una domanda interiore! Senza escludere nulla, anzi presupponendo la formazione.

Ma qui, si va oltre le formazioni personali! Quello è Dio, sia che io sia formato, sia che non lo sia!

mic ha detto...

Stefano, mi è venuta un reminiscenza lontana: quella sorella, non è la stessa "francescana carismatica" che voleva incontrarci anni fa e che ci era parsa alquanto ambigua e che ricordo non incontrammo?

In genere non mi piacciono le "onlus" e altri attivismi vari collegati a certi "carismatici"... poi posso sbagliarmi, ma c'è qualcosa che non mi quadra

Freedom ha detto...

Vorrei lanciare un appello a qualsiasi
ecclesiastico voglia dare un contributo
un aiuto o una testimonianza a questo
Blog . So che molti sacerdoti che non
condividono il cammino neocatecumenale
scrivono su altri siti e blog, li vorrei invitare
a darci il loro prezioso contributo. Grazie.

Stefano78 ha detto...

Stefano, mi è venuta un reminiscenza lontana: quella sorella, non è la stessa "francescana carismatica" che voleva incontrarci anni fa e che ci era parsa alquanto ambigua e che ricordo non incontrammo?


Sì, forse lo è e mi è venuto anche a me il dubbio.

Ma i CONTENUTI non sono da buttare. Almeno per questa iniziativa. Certamente anche io sono prudente riguardo un certo associazionismo.

Ma il principio non è da scartare e potrebbe comunque essere interessante perseguire aggregazioni spontanee di fedeli devoti. Poi gestite da chi, è un altro discorso..

NC ha detto...

Ma adesso che [art.13 statuto nc] «Le celebrazioni dell’Eucaristia delle comunità neocatecumenali al sabato sera fanno parte della pastorale liturgica domenicale della parrocchia e sono aperte anche ad altri fedeli» occorrerebbe inviare “sorveglianti” del sabato sera in tutte le chiese NC, e sorveglianti armati di santa pazienza per aspettare che venga deglutito tutto il pezzo di pane ed a volte anche più di uno se è in abbondanza...


ma chi pensate di essere? ma che potere pensate di avere?
"sorveglianti" ?????
siete dei buffoni (in buona fede molto probabilmente)

mic ha detto...

Poi gestite da chi, è un altro discorso..

come gestite da chi è un altro discorso?
CHI gestisce non può essere separato da ciò che viene gestito, che può nascondere diecimila inghippi non evidenziabili a prima vista... vedi cammino NC!

veramente ne ho fin sopra i capelli di questo discutere anche tra noi. A me sembra di dire cose sensate e soprattutto cattoliche...

penso che se questo blog ha esaurito il suo compito, lo si vedrà presto

Questo non significa che cesserà il mio impegno: forse dovrà essere dispiegato altrove...

mic ha detto...

Vorrei lanciare un appello a qualsiasi
ecclesiastico voglia dare un contributo
un aiuto o una testimonianza a questo Blog .


caro Freedom, il problema è che noi SCOTTIAMO, siamo scomodi... la persona che ha parlato con la suora stamane, ad esempio, l'ha sentita molto preoccupata che non si parlasse 'contro' il cammino...
a me è capitato di sentirmi dire da sacerdoti che "fa molto bene alla Chiesa", ma non ne vogliono sapere di più...

ho sentito dire sere fa da Saviano che la nuova tremenda "omertà" dei giorni nostri è non tanto il silenzio, la non-denuncia, quanto il disinteresse, in non voler sapere, altrimenti è troppo scomodo e anche impegnativo... e così non si è costretti a 'prendere parte' e si sta molto più tranquilli.... nel nostro caso si è trattato e si tratta di prendere parte per il Signore e la Sua Chiesa smarrita e sviata e non è né semplice né tranquillo

Stefano78 ha detto...

come gestite da chi è un altro discorso?
CHI gestisce non può essere separato da ciò che viene gestito, che può nascondere diecimila inghippi non evidenziabili a prima vista... vedi cammino NC!

veramente ne ho fin sopra i capelli di questo discutere anche tra noi. A me sembra di dire cose sensate e soprattutto cattoliche...

penso che se questo blog ha esaurito il suo compito, lo si vedrà presto

Questo non significa che cesserà il mio impegno: forse dovrà essere dispiegato altrove...


Il fatto che sia un altro discorso è nel senso che riguarda la forma pratica di aggregazione, che non è detto debba essere gestite per forza da una persona in particolare, ma anzi dare la spinta a più aggregazioni parrocchiali, magari gestite dai catechisti diocesani, da fedeli volenterosi. Nonintendevo focalizzarmi in quel contesto specifico ma spaziare alle realtà delle parrocchie. Forse non mi sono spiegato bene.

In ogni caso, io non sto discutendo con nessuno, ma sto semplicemente dicendo la mia. Sentendomi libero di farlo. Mi rendo ben conto che da un po' di tempo a questa parte questo "dire la mia liberamente" ha creato non pochi fraintendimenti. Forse per demerito mio, e del mio temperamento. Ma forse anche per una chiusura preconcetta che vede un attacco in qualsiasi posizione non chiaramente "corale" in tutto. Questo, lo ripeto, mi dispiace.

Anche ora, non mi sembra di aver detto nulla di strano ma di aver espresso una opinione sulle aggregazioni (spontanee) di fedeli, che possono essere positive. NULLA ESCLUDE NULLA. Ma sembra non si comprenda.

Del resto lo chiede il Papa nel Motu Proprio, lo stimolano tanti Santi Sacedoti, e tra l'altro un esempio di aggregazione spontanea è pure questo blog! Quindi, che c'è di strano? Inoltre mi sembra di aver accreditato l'iniziativa, non ho elementi per accreditare gli iniziatori.

In ogni caso, se ogni cosa che scrivo provoca fraintendimento, preferisco, come accennavo tempo fa, evitare di turbare la serinità.

mic ha detto...

ma chi pensate di essere? ma che potere pensate di avere?
"sorveglianti" ?????
siete dei buffoni (in buona fede molto probabilmente


NC, non hai capito un'acca di quanto è stato scritto.
L'idea dei "sorveglianti" non è partita né è avallata da noi e mi sembra anche di aver spiegato bene cosa ne penso!

mic ha detto...

In ogni caso, se ogni cosa che scrivo provoca fraintendimento, preferisco, come accennavo tempo fa, evitare di turbare la serinità

caro Stefano,
qua l'obiettivo non è la 'serenità' e tutto ciò che la turba per avvicinare alla Verità è benvenuto... quello che intendevo dire è che invece forse alle volte ci incartiamo su cose secondarie e la responsabilità non è tua, è semmai da condividere :)

larus ha detto...

Permalosetto il nostro catechista (?) NC.

Non hai inteso il senso del discorso.
Se leggi bene ho detto che, visto che l’Eucarestia del sabato sera è aperta anche ad altri fedeli (quelli della “domenica” per intenderci o devo dire di serie “B”?), a seguito di questa proposta si dovrebbero “controllare” (termine usato dalla suora proponente la raccolta di firme) proprio loro che, non essendo ‘istruiti’ :-) debitamente con ‘adeguata catechesi NC’ :-) potrebbero, non solo disperdere tanti frammenti sul pavimento ma, addirittura (come purtroppo -ricordo di quando frequentavo il cammino- è successo durante alcune celebrazioni nc ‘aperte’ ai parenti per matrimoni, battesimi, etc.) lasciare il Pane Eucaristico lì dove solitamente si lascia il breviario o il foglietto della Messa perché non considerato “Corpo di Cristo” a portata di mano di chiunque e per qualsiasi ‘uso –abuso’ che ne voglia fare.
Ma poi, caro NC, anche tra i ‘camminanti’ c’è chi sminuisce il Sacramento con il desiderio di aver un altro pezzo di Pane perché lo considera buono, o desidera di ‘terminare’ la coppa del Vino, trangugiandolo con malcelata soddisfazione!!!

Non dirmi che da te questo non accade perché il mondo dell’iper-uranio non è stato ancora scoperto.

Ciao e Pace a te, fratello mio ;-)




Saluti in Cristo.

Freedom ha detto...

Non abbiamo alcun potere dice NC. ''scottiamo'' dice Mic.
Bene, anzi benissimo! Io so che esistono tanti sacerdoti a cui il Cammino Neocatecumenale ''non sta per niente simpatico'' quale occasione migliore di rendersi utili a Dio e
alla Chiesa nei termini fornitici dall'arcivescovo di Taranto?
Perché per esempio non mandare un email a Don Marcello
Stanzione o ad altri che scrivono su altri blog? Perché' non mandare una lettera all'arcivescovo di Taranto?
Comunque suggerirei che se ci sono incomprensioni sarebbe meglio chiarirle per email che sul blog e concentrare tutta la nostra forza in modo sinergico a fare
opera di INFORMAZIONE cosa che gia' facciamo piuttosto bene. Il fatto che NC ci abbia dato dei BUFFONI mi rallegra
significa che qualche nostro intervento gli ha messo paura...Sarebbe utile come dicevo a Mic mettere anche un
contatore dei visitatori sul blog : io credo che ci leggano in tanti. Un abbraccio in Cristo cari fratelli.

mic ha detto...

Comunque suggerirei che se ci sono incomprensioni sarebbe meglio chiarirle per email che sul blog e concentrare tutta la nostra forza in modo sinergico a fare opera di INFORMAZIONE cosa che gia' facciamo piuttosto bene.

caro Freedom,
suggerimento sensato, il tuo...
ma, vedi, abbiamo da tempo scelto la strada di confrontarci in trasparenza e schiettamente, correndo il rischio di non essere d'accordo su qualcosa coram populo,

intanto perché non abbiamo molto tempo per i messaggi privati, che limitiamo all'essenziale, e poi perché anche il dissenso tra persone che si stimano e si amano è sempre un 'percorso', che credo utile sia a chi lo fa che a chi vi assiste...

a noi non interessa 'mostrarci' ben compaginati formalmente, ma esserlo più in profondità...

Certo hai ragione nel dire che un accordo pieno favorisce le sinergie; ma l'importante è essere uniti delle cose 'fondamentali', il resto è anche sana e costruttiva dialettica ed è bello sapere di potersi esprimere con schiettezza, come fa Stefano e come facciamo tutti, anche se qualche volta possiamo fraintenderci (un po' nostro cattivo ascolto, che ci interpella e ci invita ad ascoltare meglio l'altro; un po' difficoltà dello strumento che non consente che entrino in campo 'sfumature' importanti che una conversazione del vivo lascia 'passare' nella 'comunicazione non verbale' che si crea tra persone accomunate da un impegno e da un interesse così forti)

mic ha detto...

perché per esempio non mandare un email a Don Marcello Stanzione

don Marcello mi risulta molto impegnato con la sua parrocchia e sue iniziative

o ad altri che scrivono su altri blog?

non l'ho mai fatto, sinceramente non ci avevo pensato. Tuttavia, quando penso che solo tre virgole di quel che abbiamo dimostrato finora avrebbero dovuto 'smuovere' mari e monti, invece sembrano cadere nel vuoto... solo il Signore resta e qualche anima vagabonda che passa da queste parti

Perché' non mandare una lettera all'arcivescovo di Taranto?

ho esplorato proprio oggi il sito di quella diocesi e ho trovato un documento circa un corso sull'Eucaristia! semplicemente allucinante... con una interpretazione della didachè che più modernista e giudaizzante non si potrebbe... non sono nominati neppure una volta né la parola Croce né quella Sacrificio... non parliamo del resto (non è che sia tutto da buttar via, ma si parla solo di Cena e di berakà ebraica...)

che dirvi quindi anche del vescovo di Taranto, che è in folta compagnia anche a livello internazionale?

Conosciamo tutti le performance del vescovo di Parigi, di quello di Evreux e compagnia bella! Non sappiamo più a chi guardare stiamo davvero diventando strabici!

mic ha detto...

i nostri sacerdoti (don Gino Conti, Donn Elio Marighetto, Newgold69) so che ci seguono 'in lettura', ogni tanto li sento telefonicamente e mi confronto anche con loro, come con Mons. Gherardini e Don Curzio e il mio Padre spirituale... per il resto, magari arrivassero forze nuove, per di più veri pastori, che potessero arricchire maggiormente il dibattito!

mic ha detto...

per alleggerire il thread e partire subito col nocciolo del discorso ho cancellato i due primi post di Freedom che riproducono il Decreto del Vescovo di Taranto sulla Liturgia, consultabile e/o scaricabile qui

mic ha detto...

riproduco anche il commento di Freedom al Decreto

NOTA BENE:
"Dovrà, tuttavia, avere luogo a chiesa aperta, consentendo la libera partecipazione di tutti i fedeli. Pertanto sarà contenuta nel tempo compreso tra le ore 20,30 e le ore 22 senza protrarsi ulteriormente. Il presbitero o i responsabili della comunità facciano tutto d’accordo con il parroco o responsabile della chiesa;
§ 1.3 il Sacrificio Eucaristico sarà celebrato sull’unico altare dedicato o benedetto (cf can:932 § 2) e, nella navata, non si potrenno adibire tavoli come altari, affinché i presenti siedano intorno alla mensa. Va salvaguardato il segno lturgico dell’unicità dlel’altare per significare l’unicità di Cristo, Mediatore e Salvatore, e l’unità del Suo Corpo mistico;"
MAGARI FOSSERO TUTTI COSI'.....

Freedom ha detto...

Carissimo Mic,
I nomi da te citati Don Gino Conti
Don Elio Marighetto solo per citarne
alcuni, non sono poca cosa e ho fiducia
che se ne possano aggiungere altri.
Ti vorrei ringraziare di cuore per il tuo
Impegno la tua tenacia e la tua pazienza
Ti ricordo sempre nelle mie preghiere
Sursum corda!!!

jonathan ha detto...

a pensarci bene trovo incredibile e direi anche assurdo, che si pensi a dei "sorveglianti" piuttosto che ad EDUCARE i fedeli ad un autentico rapporto col Signore ed a vivere un'autentica e fruttuosa Eucaristia!

Anch'io, sono interamente d'accordo. Mi riservo di pensarci, per rispetto ai promotori di questa iniziativa, e a coloro che anche qui sembrano dare il loro assenso. Ma al momento mi sembra un rimedio del tutto inadeguato allo scopo che si prefigge; magari efficace, certo, se c'è uno che mi controlla mentre faccio la Comunione, sto attento, o magari cambio parrocchia, o magari accade che questa Chiesa che si riduce a simili cose mi piace sempre meno...

Inoltre, da questa sorveglianza resterebbe escluso l'innominabile cammino neocatecumenale che invece di abusi se ne intende come si evince dalla testimonianza della suora. Resterebbe escluso anche per ragioni pratiche: lì si comunicano tutti insieme, impossibile 'sorvegliare'.

gianluca cruccas ha detto...

qualcuno di noi ha parlato con suor Angela Musumeci, che sottolinea come abbia tante testimonianze non pubblicate e come di proposito non ha nominato il cammino NC perché NON VUOL andarvi contro, atteggiamento che non esito a definire ambiguo...

Ambiguo e a dir poco un eufemismo, codesta suora per essere credibile raccolga tutte le testimonianze in suo possesso e le consegni al cardinale prefetto, per quanto riguarda la sua richiesta delle firme io personalmente non ci sto', raccolga le firme per abolire la comunione sulle mani, che e' un oltraggio al Signore.

Si proclama amore al Signore e' si nascondono testimonianze che inchiodano la setta CN.

Si proclama amore al Signore e' si fa portavoce di un iniziativa veramente minima, e secondo me inutile, il Signore si dona totalmente a noi quindi ci si aspetta da parte nostra un donare totale non a pezzi o con miseri compromessi per non offendere chichessia.

pippoarturo ha detto...

Ragazzi, la vostra opera di informazione è importante, e vi leggono in molti.
Ricordo che è importante sopratutto perchè voi, pur essendo passati per il cammino neocatecumenale, una volta usciti avete mantenuto (o forse è meglio dire trovato) la fede.
Quanti abbandonano il cammino e perdono di vista Dio?
Quanti abbandonano le parrocchie, in molti casi unico legame con la fede, quando queste diventano NC?
Forza ragazzi!
Non temete.
E' evidente che nella CHiesa ci sono posizioni diverse.
Chi abbraccia i NC per convenienza (non solo economica, spesso fanno sembrare la parrocchia attiva con le loro comunità, in quanto ci si accontenta di 200 famiglie su 5000 del quartiere) e chi sa ma è prudente.
Cosa fare con le persone (spesso in buona fede, spesso plagiate?), rischiare di perderle tutte? Dare un'altro scandalo?

Una inziativa che potrebbe essere fatta è rendere disponibili in formato elettronico i test di Padre Zoffoli, ormai introvabili nelle librerie.

Magari una rubrica sul blog che riporti le sue osservazioni dottrinali.

Buon lavoro e grazie dell'opera di informazione.

gianluca cruccas ha detto...

DA UNA FIDES...

Uno dei cambiamenti introdotti, prima del passaggio definitivo all'abbandono del Cattolicesimo per quella nuova forma di cristianesimo che è l'Anglicanesimo (cambiamenti graduali per abituare i fedeli ad abbandonare il Cattolicesimo Romano), è stato quello della distribuzione della santa comunione sulla mano. È impressionante vedere le motivazioni avanzate per questa modifica: tornare ad un uso antico perché non sussiste il pericolo di profanazione da parte dei fedeli. In verità si voleva attaccare il sacerdozio ordinato (il dare la comunione in bocca ai fedeli è, per i riformatori, un'ingiusta pretesa di superiorità del clero, perché dice di avere le mani consacrate) e la presenza reale di Gesù Cristo nelle specie eucaristiche (per i riformatori questa è una superstizione da abbattere!). Leggendo questo studio non si può non andare con la mente a molti cattolici, anche sacerdoti, che negli anni passati hanno avanzato le stesse motivazioni protestanti per obbligare (molte volte è stato così) i fedeli ad adeguarsi al nuovo ordine: comunione in piedi e sulla mano!

Con estenuanti insegnamenti sul “balletto” da farsi per riceverla con dignità! Oggi, Dio sia ringraziato, nelle messe papali il Santo Padre distribuisce la santa comunione solo ai fedeli in ginocchio e sulla bocca: è un esempio che i sacerdoti dovrebbero subito seguire. Peccato che a fianco del Papa, anche in S. Pietro, schiere di sacerdoti continuino a distribuire imperterriti la comunione in mano.

Leggendo il brano che segue forse ci chiariremo le idee sulle vere ragioni che spingono il Papa al ritorno alla forma tradizionale: la difesa del Sacerdozio cattolico e della verità della Transustanziazione, della presenza sostanziale del Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Nostro Signore Gesù Cristo nella SS. Eucarestia.

La comunione nella mano....

http://unafides33.blogspot.com/
ARTICOLO
Michael Davies: cambiare il rito per cambiare la fede (8)

gianluca cruccas ha detto...

“Le anime da Me più predilette, messe alla prova, Mi vengono meno, le deboli si
abbandonano all'isgomento ed alla disperazione, le forti si vanno rilassando a poco a poco.
Mi rimangono solo, di notte, di giorno, nelle chiese. NON SI CURANO PIÙ DEL
SACRAMENTO DELL'ALTARE; non si parla mai di questo Sacramento d'amore; ed anche
quelli che ne parlano ahimè! Con che indifferenza, conche freddezza.
Il Mio Cuore è dimenticato; nessuno si cura più del Mio Amore; Io sono sempre contristato.
La Mia casa è divenuta per molti un teatro di divertimento; anche i Miei ministri che Io ho
sempre riguardati con predilezione, che Io ho amati come la pupilla dell'occhio Mio; essi
dovrebbero confortare il mio cuore colmo di amarezze; essi dovrebbero aiutarmi nella
redenzione delle anime, invece chi lo crederebbe?! Da essi debbo ricevere ingratitudine e
sconoscenze. Vedo, figlio Mio, molti di costoro che ... (qui si Chetò, i singhiozzi gli strinsero
la gola, pianse in silenzio) che sotto ipocrite sembianze, Mi tradiscono con comunioni
sacrileghe, calpestando i lumi e le forze che continuamente do a essi..”
Gesù a Padre Pio - Epistolario I, 342

http://www.internetica.it/neocatecumenali/Zoffoli-DifesaEucaristia.pdf

III - RESPONSABILI E COMPLICI
La congiura, ordita con scaltrezza, pervicacia ed una formidabile ricchezza di mezzi atti ad
estenderla, tende a sovvertire il Cristianesimo, preferendo questa volta raggiungerlo dall’interno e
colpirlo al Cuore qual è appunto l’Eucaristia, negata come Sacrificio dell’altare, suprema Fonte di
grazia, adorabile Presenza di amore.
Gli organizzatori sono alcuni sedicenti teologi cattolici che, influenzati dal protestantesimo liberale,
hanno riesumato le tesi del modernismo, sintesi di tutte le eresie e già condannato da san Pio X.
Complici del piano sono alcuni membri del Clero, teologi, biblisti, liturgisti, insegnanti di religione,
ministri straordinari, collaboratori di parrocchie e specialmente i fondatori e dirigenti del
Movimento Neocatecumenale.

jonathan ha detto...

Mi preme riprendere questo pensiero di Mic
penso che se questo blog ha esaurito il suo compito, lo si vedrà presto...

Mah!
Io sono una dilettante del web, ma mi pare che in rete non ci siano altri luoghi dove si sappia guardare con chiarezza ad un ‘fenomeno’ ecclesiale come il cn. Vi si allude spesso, ma finisce lì.

Mi pare che questo blog, dentro i limiti propri di uno strumento del genere, abbia mostrato il coraggio di denunciare gli errori consumati dietro le porte chiuse del cn, che altrove passano sotto silenzio o vengono considerati trascurabili o posti tra parentesi concedendo al cn una sorta di immunità honoris causa.
Mi pare che qui si sia testimoniata con limpidezza la Verità della dottrina cattolica autentica. Mi pare che testimonianze, denunce, analisi siano gestiti con un sano e sapiente equilibrio da tutti voi, a partire da Mic dal cui impegno è davvero difficile prescindere. E mi pare che quel senso soprannaturale della fede, di cui si diceva giorni fa nel thread sul Magistero, attraversi queste pagine in lungo e in largo, offrendo anche oasi di riflessione che fanno bene al cuore.

E mi pare che anche solo questo basti a considerare tutt’altro che esaurito il compito di questo blog.
Ma vorrei aggiungere a queste ragioni oggettive, l’ascolto invisibile ma non per questo anonimo di chi non sa che nome dare ai suoi disagi e ai suoi dubbi sul cn e trova qui la risorsa necessaria per aprire gli occhi e cominciare a capire e magari scegliere.

gianluca cruccas ha detto...

...Mi pare che questo blog, dentro i limiti propri di uno strumento del genere, abbia mostrato il coraggio di denunciare gli errori consumati dietro le porte chiuse del cn, che altrove passano sotto silenzio o vengono considerati trascurabili o posti tra parentesi concedendo al cn una sorta di immunità honoris causa...

IL COMPIANTO PADRE ZOFFOLI AFFERMAVA:

...Contro tale congiura insorge la coscienza cristiana di un popolo, troppo spesso ignaro, timido,
passivo. Se “Gesù sarà in agonia sino alla fine del mondo”, proprio per questo, secondo Pascal,
“durante questo tempo, non bisogna dormire”.
La missione dei laici, riconosciuta solennemente dal Concilio, impone ad essi il dovere di scuotersi
per salvare la Chiesa, come già in altri tempi, e difenderla soprattutto dai suoi nemici interni; i
quali, sedotti dal peggiore ecumenismo, tentano di abbatterla, trascinandola nel vortice di una
esegesi biblica inquinata di storicismo e agnosticismo.
Suprema guida per tutti non è l’opinione di biblisti e teologi, e neanche il magistero e la prassi di
questo o quel Vescovo, di questa o quella Conferenza episcopale; ma la Parola del Papa come
Maestro della Chiesa universale, interprete personalmente infallibile della Rivelazione. Vero è e
sarà soltanto quel che Egli, in armonia con la Tradizione Cattolica, continuerà ad insegnare
specialmente sul mistero eucaristico, che riassume tutti i misteri, e fonte di tutti i poteri, assicura
la santità e la salvezza a tutti i credenti....

larus ha detto...

Hei ragazzi ... caaalmaaaa!!!

Non perdiamo il senso delle cose.
Ma davvero devo credere che Caterina63 abbia dato una segnalazione soltanto per soffiare un po’ di pepe al naso dei partecipanti al blog?
Oppure si sta disorientando un’iniziativa, credo fatta in buona fede e comunque personale, adattandola alle argomentazioni inerenti a questo blog?

Quello che sembra premere alla sorella Angela Musolesi è la salvaguardia dalla profanazione della Santa Eucaristia dovuta, non tanto dall’ignoranza o superficialità di chi la riceve (magari a braccia conserte davanti allo stesso Vicario di Cristo -vero Kiko?-), quanto da quei soggetti che vogliono farne scempio nei modi crudamente descritti dalla stessa suora.

Fratelli in Cristo, credetemi, è davvero un’esperienza agghiacciante vedere qualcuno che, avendo ricevuto il Corpo di Cristo direttamente in bocca (quindi non c’entra la concessione “sul palmo delle mani”), lo estragga con le dita e lo porti subito via con aria soddisfatta per chissà quale schifoso motivo, magari per portarlo chissà a quale mago.
Credo che, se ci fosse attenzione e collaborazione tra gli stessi fedeli nel tentare di bloccare questi soggetti, con buone probabilità le profanazioni diminuirebbero notevolmente. Purtroppo non sempre si è preparati ad un evento del genere e non si sa reagire in modo efficace. Da ciò sarebbe auspicabile che la proposta della suora potesse andare in porto.

Ammetto, comunque, l’ambiguità tra quanto ella dice (nella seconda parte della pubblicazione chiamata “un ulteriore commento” dove è evidentissimo il riferimento all’Eucaristia nc) e quanto ella non dice, per riservo e/o per rispetto della concessione data dal Pontificio Consiglio per i Laici sulla questione, pur comprendendo la sua posizione scomoda in quanto consacrata (coraggio sorella; molti santi, pur rimanendo nell’obbedienza, hanno denunciato storture e malcostumi nella Chiesa in ogni tempo).

Comunque resto del parere che ciò non giustifica nessuno a minimizzare l’iniziativa.




Un saluto in Cristo.

Freedom ha detto...

Cari fratelli,
Giustissimo anzi vitale ribadire l'importanza di una educazione alla fede che abbia come centro insostituibile
L'eucarestia.Ho letto le ''spiegazioni'' sul tema di siti e blog NC che veramente si nascondono dietro ad un dito!
Dicono che l'accusa di negare la transustanziazione e' falsa....ma e' ridicolo! Basta armarsi di pazienza e leggersi
Gli ''Orientamenti per le equipes dei catechisti'' per sapere
Che l'accusa e' ben fondata e documentata. Inoltre quante famiglie , e ci sono nomi e cognomi o singole persone sono
State letteralmente rovinate dai catechisti? I neocatecumeni che stanno ai primi anni di cammino sono o
All'oscuro perché' viene loro ordinato di non leggere le cate
Chesi di Kiko e/o ingannati con belle parole mentre a poco a poco vengono indottrinati e viene fatto loro il lavaggio del cervello il meccanismo e' così ben congegnato che sono
Rimasti presi in trappola anche degli ingenui sacerdoti come ha testimoniato Don Marcello Stanzione. Gli NC sono una pericolosissima setta gnostica che fa del denaro uno
Strumento per generare consenso. Per rispetto alle persone cui e' stato tolto tutto, ad una suora anche l'unico
Orologino che possedeva ad altri la casa o ingenti somme
Di denaro , ripeto ci sono testimonianze, nomi e anche denunce in questura; per rispetto a chi e' stata distrutta la famiglia perché' e' stato allontanato chi non era NC dalla medesima occorre continuare con rinnovato vigore!
Un abbraccio in Cristo rivolto soprattutto alle vittime , tante,
Di questo eretica setta.

Caterina63 ha detto...

BENEDETTO XVI SMENTISCE KIKO SULLA CATECHESI DELLA COMUNIONE ALLA MANO...


http://www.vatican.va/news_services/liturgy/details/ns_liturgy_20091117_approfondimenti_it.html

riporto solo un passo:

Sin dall’epoca dei Padri, nasce e si consolida una tendenza a restringere sempre più la distribuzione della Comunione sulla mano e a favorire quella sulla lingua. Il motivo di questa preferenza è duplice: da una parte, evitare al massimo la dispersione dei frammenti eucaristici; dall’altra, favorire la crescita della devozione dei fedeli verso la presenza reale di Cristo nel sacramento.



All’uso di ricevere la Comunione solo sulla lingua fa riferimento anche san Tommaso d’Aquino, il quale afferma che la distribuzione del Corpo del Signore appartiene al solo sacerdote ordinato. Ciò per diversi motivi, tra i quali l’Angelico cita anche il rispetto verso il sacramento, che «non viene toccato da nessuna cosa che non sia consacrata: e quindi sono consacrati il corporale, il calice e così pure le mani del sacerdote, per poter toccare questo sacramento. A nessun altro quindi è permesso toccarlo fuori di caso di necessità: se per esempio stesse per cadere per terra, o in altre contingenze simili» (Summa Theologiae, III, 82, 3).

Giovanni Paolo II nella sua ultima enciclica, Ecclesia de Eucharistia, ha scritto al n. 61:

«Dando all’Eucaristia tutto il rilievo che essa merita, e badando con ogni premura a non attenuarne alcuna dimensione o esigenza, ci dimostriamo veramente consapevoli della grandezza di questo dono. Ci invita a questo una tradizione ininterrotta, che fin dai primi secoli ha visto la comunità cristiana vigile nella custodia di questo “tesoro”. [...] Non c’è pericolo di esagerare nella cura di questo Mistero, perché “in questo Sacramento si riassume tutto il mistero della nostra salvezza”».

In continuità con l’insegnamento del suo Predecessore, a partire dalla solennità del Corpus Domini del 2008, il Santo Padre Benedetto XVI ha iniziato a distribuire ai fedeli il Corpo del Signore, direttamente sulla lingua e stando inginocchiati.


QUESTO TESTO è UFFICIALE....

mic ha detto...

Grazie Caterina,
è vero che è un testo ufficiale, perché vedo dalla URL che è sul sito del Vaticano ed è già tanto che abbiano redatto questo testo, dal momento che finora non avevamo dhe l'esempio e le indicazioni comportamentali del Papa: gesti già di per sé molto eloquenti; ma ci risulta in che modo la Curia abbia provveduto a diffonderlo tra i vescovi?

Mi risulta che la Segreteria di Stato fa interventi 'informali' ma diretti sui vescovi: il più recente per scoraggiarli dall'accogliere le richieste di celebrazioni VO... e c'è da dire che sono efficaci, visti i comportamenti della maggior parte dei vescovi i quali, tra l'altro, sulla base del motu proprio non possono vietarla e tuttavia mettono in atto comportamenti che non esito a definire intimidatori quando non sono di scherno (se fosse solo questo transeat) nei confronti di sacredoti e fedeli che la richiedono

e sappiamo chi c'è in Segreteria di Stato... Filoni, il numero due di Bertone è neocatecumenale!

mic ha detto...

... in ogni caso loro hanno gli indulti e lo Statuto, che dice diversamente...ed è ovviamente quello (oltre alla loro tradizione 'orale') che conta

Caterina63 ha detto...

Mic....purtroppo sai meglio di me che da dopo il Concilio vige il concetto di PROPORRE e non già imporre(re), tuttavia seguendo l'andazzo credo che possiamo dire quanto segue:

il testo che ho riportato è di mons. Guido Marini il quale già a Natale in una intervista, sottolineando che il Papa "non vuole imporre, MA SI PROPONE NELLA CORRETTA INTERPRETAZIONE DELLA TRADIZIONE di dare ai fedeli l'esempio da seguire", aggiunse appunto mons. Guido Marini che NON ESCLUDEVA che tali proposte del Pontefice, una volta DIFFUSE potrebbero AGGIUNGERSI alle DIRETTIVE NORMATIVE GIA' VIGENTI...

cosa vuol dire?
che a mio parere il Papa sa perfettamente che la maggioranza dei Vescovi NON applica ciò chje chiede, ergo, sta proponendo si, ma con AUTORITA' fino a far diventare il tutto UNA DIRETTIVA...
^__^
diversamente non si spiegherebbe come mai nel sito Vaticano, alla voce Celebrazioni Liturgiche, mons. Guido Marini sta inserendo questi "specchi"...

Credo che siamo al tempo delle IMITAZIONI E DELLE IMMOLAZIONI... cosa disse infatti il Papa quel fatidico 10 gennaio 2009 ? (tu sai bene che in quel giorno eravamo io, te e Stefano ai funerali di mia madre ^__^) e il Papa incontrando i NC cosa diceva loro?
ATTENETEVI ALLE DIRETTIVE DELLA SANTA SEDE, GUARDATE A ROMA QUALE MODELLO...

Ora il modello è passato dalle foto ai testi....chi vuole seguire davvero il Papa, è questo il modello da seguire non altri...
Chi non lo farà non avrà vita lunga...

Certo non leggo il futuro e non ho la palla di vetro, ma il presente lo vediamo e lo sentiamo ai TG, la crisi della Chiesa sta facendo emergere un fatto inquietante già denunciato da anni, ma ti prendevano per pazzo a parlarne: il governo della Chiesa è stato per anni nelle mani di altri, non del Pontefice...

i vescovi che oggi stanno accusando il Papa e la Curia di aver taciuto, quando ben sapevano che erano loro a decidere e che al Papa si nascondeva tutto oppure si FILTRAVANO LE NOTIZIE, dimostra che ciò è avvenuto non solo per i casi di pedofilia MA PER TUTTO...

Non per nulla si ha l'impressione che la CEI continua a procedere per conto suo tentando di fare l'equilibrista emanando testi che da una parte richiamano e dall'altra lasciano libera interpretazione...mentre il solo a parlare chiaramente e senza ambiguità è il Pontefice...anche attraverso questa iniziativa di mettere sul sito in poche parole I SEGNI che contraddistinguono la VERA LITURGIA da ogni creatività innovativa...

^__^

Caterina63 ha detto...

Idem a riguardo di cosa deve esserci SULL'ALTARE:

http://www.vatican.va/news_services/liturgy/details/ns_lit_doc_20091117_crocifisso_it.html

IL CROCIFISSO e lo spiega citando IL CATECHISMO

La celebrazione liturgica deve essere trasparenza celebrativa di questa verità teologica. Da molti secoli, il segno scelto dalla Chiesa per l’orientamento del cuore e del corpo durante la liturgia è la raffigurazione di Gesù crocifisso.

La centralità del crocifisso nella celebrazione del culto divino risaltava maggiormente in passato, quando vigeva la consuetudine che sia il sacerdote che i fedeli si rivolgessero durante la celebrazione eucaristica verso il crocifisso, posto al centro, al di sopra dell’altare, che di norma era addossato alla parete. Per l’attuale consuetudine di celebrare «verso il popolo», spesso il crocifisso viene oggi collocato al lato dell’altare, perdendo così la posizione centrale.



*************

ora se è vero come dici che il CN ha lo Statuto e L'INDULTO (francamente è un termine da chiarire perchè l'indulto significa CHE NON E' LA NORMA, MA UNA CONCESSIONE)...dove sta scritto nello Statuto e nell'indulto che al posto del Crocefisso ci sia un simbolo ebraico?
^__^

inoltre nello Statuto NC si rimanda al DIRETTORIO CATECHETICO CATTOLICO e non a quello NC pertanto tocca al Vescovo MA ANCHE AL PARROCO CORAGGIOSAMENTE ISTRUITO, far valere i diritti della Chiesa e non quelli di Kiko...

^__^

a.rita ha detto...

"...altri erano rimasti sconvolti dai commenti di cui era oggetto il Corpo Santo di Cristo, dopo che il pane era stato consacrato: "Ma quanto è bruciato, ma quanto è salato…". I loro compagni di merenda non parevano avere coscienza che parlavano del corpo di Gesù. "."

All'inizio del Cammino non si ha coscienza eucaristica, nè rispetto per il Signore perché nella maggioranza dei casi non si capisce un'acca di quello che si sta facendo...
Proseguendo invece nel Cammino non si ha ugualmente rispetto della Presenza reale poiché passa l'indottrinamento secondo cui la Presenza e la sua efficacia sarebbero "dinamiche" e "passeggere".

Ricordo benissimo durante i primi anni di Cammino, quando al momento della Santa Comunione con il pane azzimo - se questo veniva fatto cuocere troppo e diventava croccante - parecchi fratelli si trattenevano a stento dal ridere per il gran rumore di sgranocchìo
che si sentiva in quell'attimo di silenzio che precedeva l'inizio del canto...altri non ce la facevano e sbruffavano per il ridere...in seguito a questo, so che fu detto che se il pane era troppo cotto non doveva venir usato e bisognava rifarlo.

Ricordo poi una sorella ostiaria che soleva aggiungere sempre un pò di olio nel Pane "perchè così è più buono, sennò non sa di niente."
Io stessa quando mi toccava il turno di prepararlo, aggiungevo sempre una presa di sale, perchè nella catechesi del sale ci avevano detto che "il sale purifica", e così nella mia ingenuità e ignoranza,credevo di fare un pane "più puro", più degno di Gesù.

Ma le peggiori brutture le ho viste fare dalle comunità più anziane: una volta, dovendo preparare le suppellettili per l'Eucarestia, aprii l'armadietto dove tenevamo riposte tutte le cose "sacre" (ma in realtà mai consacrate allo scopo, come si dovrebbe fare): il piatto, il calice, i purificatoi, il Lezionario, il copriambone, il Talìd da metterci sopra, le tovaglie per la Mensa...ecc.
Poichè di "piatto e calice" ne avevamo due (uno più vecchio ed uno comprato più di recente),e nella domenica precedente avevamo avuto una convivenza esterna in cui una delle due coppie era stata presa per l'Eucarestia esterna,io sapevo che nell'armadio avrei trovato un solo piatto ed un solo calice, poichè gli altri due erano a casa di chi li doveva purificare dopo l'uso in Convivenza. Apri e presi Piatto e Calice, ma quando tolsi e coperture vidi che il Calice era pieno di macchie rosse e di briciole seccate ed attaccate alle macchie, il Piatto era pieno della polvere che lascia il Pane azzimo....allora capii che la I Comunità, che aveva anch'essa la Convivenza fuori, aveva preso il nostro Piatto ed il nostro Calice senza dirlo a nessuno, lo avevano usato per la loro Eucarestia e poi, senza purificare nulla, lo avevano rimesso lì, e lì era rimasto per una settimana!
>>>

a.rita ha detto...

L'ultima Eucarestia del Cammino a cui ho assistito nella mia vità, fu la Veglia pasquale del 2005: io ero uscita dal Cammino da un anno, ma Gianluca era ancora dentro (ancora per pochi mesi...)quindi andammo alla Veglia insieme, organizzata dalle comunità della mia parrocchia e da quelle della sua, dirottati tutti in un luogo a parte poichè i rispettivi parroci non permetttevano la Veglia in parrocchia. (Pur di non rinunciare allo show neocatecumenale di Pasqua, si era disposti a prendere anche quell'ampia struttura usata per incontri, balli e feste in periferia.)Dopo la Comunione io ero in ansia perchè conoscevo i miei polli e come si comportavano con il Signore...mi voltai e dietro di me, sulla fila di fronte, c'era una ragazza della I Comunità, da poco uscita dal Monastero (nella mia città, TUTTE le ragazze del Cammino entrate in monastero, una per una ne sono tutte uscite) che aveva un pezzo del Corpo di Cristo vicino ad un piede, in terra. Le feci cenno di prenderlo, ma lei, dopo averlo guardato, fece finta di niente e guardò altrove... allora mi alzai, attraversai il corridoio frale file di sedie, mi chinai e lo misi in bocca, pensando: "Chissà quanti altri pezzi ce ne saranno in una stanza così grande....".
Mi girai un'altra volta e vidi una vecchia signora, non del Cammino, ma invitata da non so chi, ma evidentemente non edotta su come mangiare il pane azzimo, che aveva fatto un disastro...aveva il cappotto nero su cui sembrava avesse nevicato....era pieno di bricioline e di farina del pane...lei cercava di mettere in bocca i pezzetti più grandi e quelli più piccoli e la farina li sgrullava via con la mano....
avrai dovuto prenderla cortesemente e portarla nella stanza di sotto, dove tutto era pronto per l'agape e aiutarla a togliersi il cappotto e a pulirlo meglio possibile...ma non lo feci...ero stordita.
Poi i canti finali, continuati anche dopo la danza, dai quali sono fuggita fuori con il mal di testa... da fuori si sentiva un tale volume che sembrava una discoteca. Quella notte dissi a me stessa: "MAI PIU' un'Eucarestia del Cammino!"

a.rita ha detto...

ora se è vero come dici che il CN ha lo Statuto e L'INDULTO (francamente è un termine da chiarire perchè l'indulto significa CHE NON E' LA NORMA, MA UNA CONCESSIONE)...dove sta scritto nello Statuto e nell'indulto che al posto del Crocefisso ci sia un simbolo ebraico?
^__^

E' Vero!
Inoltre mi piacerebbere leggere i testi di questi INDULTI per capire che caspita di CONCESSIONI hanno.

a.rita ha detto...

"inoltre nello Statuto NC si rimanda al DIRETTORIO CATECHETICO CATTOLICO e non a quello NC pertanto tocca al Vescovo MA ANCHE AL PARROCO CORAGGIOSAMENTE ISTRUITO, far valere i diritti della Chiesa e non quelli di Kiko..."

^__^

Questo non è vero.
Anche se nello statuto viene nominato il CCC come uno dei testi di preparazione dei catechisti, per ben undici volte vengono nominati gli "Orientamenti alle equipes dei catechisti" che sono tutte le catechesi di Kiko e Carmen, e vengono nominate sempre in modo da far capire che sono irrinunciabili per rispettare il carisma originario degli iniziatori. E questo statuto è stato approvato.

mic ha detto...

ora se è vero come dici che il CN ha lo Statuto e L'INDULTO (francamente è un termine da chiarire perchè l'indulto significa CHE NON E' LA NORMA, MA UNA CONCESSIONE)...dove sta scritto nello Statuto e nell'indulto che al posto del Crocefisso ci sia un simbolo ebraico?

sì, ma chi glielo dice a Kiko e, solo lui volente, ai suoi?

comunque sono d'accordo con te che chiunque e qualunque cosa non sia obbediente al Papa non avrà vita lunga e non secondo quel che ci aspettiamo noi, ma secondo la volontà di Dio, e la nostra cooperante buona volontà (ovviamentie non mi riferisco a questo impegno, ma alla preghera e all'offerta di tutta la nostra vita...

Freedom ha detto...

Commenti dal Blog di a. Tornielli.
Invitiamo caldamente PADRE DANILO a dare il suo contributo sul nostro blog

Caro P. Danilo, è confortante leggere le opinioni di un religioso ( o sacerdote diocesano) su quell’obbrobrio che è il cammino neocatecumenale, sul quale il Papa esprimeva riserve nel febbraio 2008 e il cui statuto veniva approvato (non si esagera, se si dice proditoriamente) appena due mesi dopo dal Pontificio Consiglio per i Laici.

Qualcuno osserverà che il Papa, quando mel maggio 2008, fu approvato lo statuto, non poteva non sapere. Io credo non sapesse fino in fondo e comunque sospendo il giudizio.

Un fatto è certissimo, come chiarisce bene Luisa, lo statuto rimanda espressamente agli “Orientamenti” di Arguello, all’epoca ( ma ancora oggi sorprendentemente) all’esame della C.d.f.

A 19 mesi di distanza tali “Orientamenti”, cioè le catechesi, cioè tutta l’impalcatura teologica del Cammino ( ammesso che un movimento debba avere un’impalcatura teologica propria e non debba adeguarsi totalmente alla comune teologia ecclesiale) non sono ancora stati licenziati e pubblicati dalla Cdf, come era stato preannunciato.

E’0 il caso di supporre che ci sia stato qualche intoppo? Probabilmente.

Ma non facciamo nessun processo sui si dice: constatiamo tutti, come fa Luisa e come fa P.Danilo, che il cd. Cammino Neocatecumenale continua ad ” ammaestrare” con le parole di Kiko e Carmen, senza nessuna autorizzazione in merito ( e sfido chiunque a sostenere il contrario) e senza alcun rispetto per il ” foro interno” degli adepti.

Freedom ha detto...

Il “rito” nc è diverso, non è quello della Chiesa cattolica ma quello creato da un laico per le sue comunità, con degli elementi che nulla hanno da che vedere con la teologia liturgica cattolica.
Kiko Arguello ha rifiutato di obbedire a Benedetto XVI che chiedeva che il modo di comunicarsi neocat si adeguasse al modo in uso nella Chiesa cattolica, ha battagliato durante due anni e alla fine ha vinto la sua vergognosa battaglia, concedendo che i neocat si alzassero, invece di restare seduti, durante la Santa Comunione.
I testi sono diversi, non sono quelli della Chiesa cattolica ma la trascrizione delle catechesi orali degli iniziatori che i catechisti ripetono pedissequamente.
I metodi sono diversi, non sono quelli della Chiesa cattolica, scrutini, confessioni pubbliche che non rispettano il foro intimo dei membri la cui vita intima è messa a nudo davanti alla comunità.
I tempi sono diversi, l`eucaristia neocatecumenale è celebrata il sabato sera tardi nelle varie comunità.
Insomma una diversità non solo di forma ma di sostanza che lascia al minimo perplessi, una diversità che non solo è stata lasciata crescere ma legittimata malgrado le storture.
Chiediamoci perchè Kiko Arguello, un laico, ha voluto e ottenuto, quando ancora non c`era nessuno statuto, dei seminari per formare dei seminaristi che diventeranno dei presbiteri che fanno il cammino, che sono formati e sottoposti ai catechisti, formati dunque con il suo pensiero, con i suoi metodi e con il suo rito?
Perchè se non perchè aveva bisogno di sacerdoti al servizio del suo disegno, della sua idea sulla Chiesa?
Ci rendiamo conto che quei seminari, ovunque essi siano, sono un anello fondamentale della diffusione del pensiero kikiano, della sua pseudo-teologia?
Lex orandi, lex credendi.
Sì, ci sono molte domande che scaturiscono dall`osservazione del cnc, una fra le tante è la seguente: il cnc non sarebbe mai stato approvato prima del Vaticano II, che cosa è cambiato?

mic ha detto...

Freedom,
mi perdonerai se cancello i tuoi molti post qui su (che salvo per inserirli come prossimo thread. Li ho appena scorsi (senza leggerli), perché su un blog non è agevole consultare testi così lunghi, pur interessantissimi da quel che ho intravisto scorrendo...

inoltre trovo molto più efficace, acnhe per chi legge, la nostra riflessione personale, nella quale anche tu sei ben ferrato :)

immagina un lettore necoat, allenato quasi esclusivamente ad insegnamenti orali, di fronte a documenti kilometrici... che fugone! ;)

per questo ti prego mandarmi via mail qualunque documento, che superi una certa estensione commestibile sul blog (vale anche per il tuo) e te lo renderò disponibile sul sito, dal quale potrai renderlo consultabile attraverso un link (immagino saprai come fare, altrimenti te le dico io)

mic ha detto...

Sì, ci sono molte domande che scaturiscono dall`osservazione del cnc, una fra le tante è la seguente: il cnc non sarebbe mai stato approvato prima del Vaticano II, che cosa è cambiato?

questo è il punto, Freedom!

E' cambiata la Chiesa, purtroppo. Effetto del concilio, cosiddetto 'pastorale', pieno di ambiguità anche molto sottili, che ci sono voluti 40 anni per decriptare (anche se non sono mancati coloro, purtroppo troppo pochi e troppo poco influenti che se ne accorgevani in diretta)

Una 'pastorale' che ha infranto abilmente il principio della Tradizione Nove sed non nova, cioè esprimere in modo nuovo, più appropriato e approfondito, le verità di fede, ma senza introdurre nuovi principi che le hanno sovvertite

E ci siamo accorti di quanto i nuovi comportamenti introdotti da una nuova pastorale, che si voleva solo 'innovativa' non sovvertitrice, apparentemente senza toccare i principi, abbia invece prodotto generazioni di fedeli che non hanno più lo stesso integro Credo di sempre... si invoca la 'contintuità' e non la rottura con la Tradizione (dato che 'rottura' significherebbe aver fondato una nuova fede senza radici o con radici guaste e in parte mancanti), ma si dà il caso che le applicazioni del concilio realizzate fino ad oggi hanno provocato proprio questa rottura, altrimenti non saremmo in questo ginepraio, che non riguarda solo il cammino, ma anche tutta l'ala modernista della Chiesa, che l'ha resa IRRICONOSCIBILE!

solo così può spiegarsi la proliferazione del cammino che, tuttavia, presenta anche altri problemi - e conseguenti responsabilità da parte di chi dorvebbe vigilare - legati agli aspetti non solo dottrinali, ma pragmatici: quelli che stuprano le coscienze e rovinano tante vite e sviano tante anime

Caterina63 ha detto...

a.rita ha detto...
"inoltre nello Statuto NC si rimanda al DIRETTORIO CATECHETICO CATTOLICO e non a quello NC pertanto tocca al Vescovo MA ANCHE AL PARROCO CORAGGIOSAMENTE ISTRUITO, far valere i diritti della Chiesa e non quelli di Kiko..."

^__^

Questo non è vero.
Anche se nello statuto viene nominato il CCC come uno dei testi di preparazione dei catechisti, per ben undici volte vengono nominati gli "Orientamenti alle equipes dei catechisti" che sono tutte le catechesi di Kiko e Carmen, e vengono nominate sempre in modo da far capire che sono irrinunciabili per rispettare il carisma originario degli iniziatori. E questo statuto è stato approvato.

*************************

di questo inghippo sicuramente a norma e a firma di Rilko visto che il Papa non ha firmato un bel nulla...ne parlammo abbondantemente qui sul blog nel 2008 ^__^

Constatammo che la frase è ambigua dal momento che IL CATECHISTA in verità è DIOCESANO e non esiste una formazione di catechisti al di fuori della diocesi, ergo il Catechista (lo sono da 22 anni) è formato dottrinalmente CON LA PASTORLAE DIOCESANA DEL MAGISTERO della Chiesa, in teoria TUTTI i catechisti provenienti DA TUTTE LE PARROCCHIE E MOVIMENTI, si incontrano all'inizio dell'Anno Pastorale per PRENDERE IL MANDATO DAL VESCOVO e con la consegna della pastorale CATECHETICA DEL VESCOVO (progetto pastorale)...

Ora, proprio in visita alla parrocchia romana, il 7.3.2010, il Papa ha parlato di questa pastorale e di come essa DEBBA ESSERE UNICA PER TUTTI I GRUPPI E I MOVIMENTI ^__^

e ha detto:

Sin dal suo nascere, questa Parrocchia si è aperta ai Movimenti ed alle nuove Comunità ecclesiali, maturando così una più ampia coscienza di Chiesa e sperimentando nuove forme di evangelizzazione. Vi esorto a proseguire con coraggio in questa direzione, impegnandovi, però, a coinvolgere tutte le realtà presenti in un progetto pastorale unitario.


IN UN PROGETTO PASTORALE UNITARIO....

il quale prevede, è ovvio, il Catechismo della CC e non altri!

nel 1993 uscì il Documento GUIDA PER IL CATECHISTA (per la formazione dei Catechisti NELLA CHIESA)
http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cevang/documents/rc_con_cevang_doc_19971203_cath_it.html

leggiamo:

Con molta speranza affido questa Guida ai Vescovi, ai Sacerdoti e agli stessi catechisti, invitandoli a prenderla in serio esame e ad attuarne le direttive. Ai Centri o Scuole per catechisti, in particolare, chiedo di fare riferimento a questo documento per i loro programmi di formazione e di insegnamento, mentre per i contenuti essi hanno già nelle mani il Catechismo della Chiesa Cattolica, pubblicato dopo l'Assemblea Plenaria.




NESSUN GRUPPO, MOVIMENTO O CAMMINO, NESSUN CATECHISTA E' ESCLUSO DA QUESTA GUIDA pertanto sono i Vescovi e i sacerdoti a dover far rispettare che ciò avvenga....

;-)

Caterina63 ha detto...

Nella Guida per TUTTI i Catechisti della Chiesa Cattolica, al punto III leggiamo:

- Il soggetto primario dell'inculturazione sono le comunità ecclesiali del luogo, che vivono un'esperienza quotidiana di fede e carità inserite in una particolare cultura; tocca ai Vescovi indicare le principali piste da percorrere per evidenziare i valori di una determinata cultura; gli esperti servono da stimolo e aiuto.

- L'inculturazione è genuina quando viene guidata da due principi: si fonda sulla Parola di Dio, contenuta nella Sacra Scrittura e si muove in aderenza alla tradizione della Chiesa e alle direttive del Magistero, e non contraddice all'unità voluta dal Signore.

- La pietà popolare, intesa come l'insieme di valori, credenze, attitudini ed espressioni desunte dalla religione cattolica, purificata però dai difetti connessi con l'ignoranza o con la superstizione, esprime la sapienza del Popolo di Dio ed è una forma privilegiata di inculturazione del Vangelo in una data cultura.

Per partecipare positivamente a questo processo, il catechista si conformi alle precedenti direttive, che favoriscono in lui un atteggiamento illuminato e aperto; si inserisca con serietà nel piano pastorale, approvato dalla competente autorità della Chiesa, evitando di avventurarsi in esperienze solitarie, che potrebbero disorientare gli altri fedeli; ravvivi la speranza apostolica, convinto che la forza del Vangelo è in grado di penetrare qualsiasi cultura, arricchendola e rafforzandola dall'interno.


e potremo continuare....^__^ a dimostrazione che l'interpretazione di quella frase nello Statuto può essere accolta solo nel senso della formazione dei Catechisti NELLA CHIESA E CON I DOCUMENTI DELLA CHIESA...
diversamente tali catechisti non sono della Chiesa se non esprimono quanto c'è in Essa ANCHE NELLA SUA TRADIZIONE E NELLA DEVOZIONE POPOLARE ma kikiani!(per esempio i Santi, la venerazione ai Cuori di Maria di Gesù, la Coroncina della Misericordia nella sua Devozione per nulla insegnata, il Rosario che non viene da loro insegnato ai bambini ecc...)

(come si fa a mettere il link in una frase?)
^__^

Caterina63 ha detto...

Dal medesimo Documento:


23. Preparazione dottrinale. E' evidente la necessità della preparazione dottrinale per i catechisti, allo scopo di acquisire il contenuto essenziale della dottrina cristiana e di essere in grado di comunicarla in modo chiaro e vitale, senza lacune o deviazioni.
(...)
Per quanto riguarda i contenuti, rimane attuale e valido il quadro completo della "formazione teologico-dottrinale, antropologica, metodologica" come è presentato dal Direttorio Catechistico Generale, emanato dalla Congregazione del Clero, nel 1971. Per i territori di missione, però, si richiedono speciali precisazioni e aggiunte, che questo Dicastero aveva già in parte espresso nell'Assemblea Plenaria del 1970 e che ora riprende e sviluppa sulla base della Lettera Enciclica Redemptoris Missio:

- In forza del fine proprio dell'attività missionaria, gli elementi fondamentali della formazione dottrinale del catechista saranno la Teologia sulla Trinità, la Cristologia e l'Ecclesiologia, viste in una sintesi globale, sistematica e progressiva del messaggio cristiano. Impegnato a far conoscere e amare Cristo, Dio e Uomo, egli ne farà l'oggetto di apprendimento e interiorizzazione. Impegnato a far conoscere e amare la Chiesa, egli si familiarizzerà con la sua tradizione, storia e con la testimonianza dei grandi modelli, quali sono i Padri e i Santi.
(...)

- Occorre insistere perché la formazione teologica sia globale e non settoriale. I catechisti infatti, hanno bisogno di vivere una comprensione unitaria della fede, che favorisca appunto l'unità e l'armonia della loro personalità e anche del loro servizio apostolico.

- In questo momento, è necessario sottolineare la speciale importanza che assume, per la preparazione dottrinale dei catechisti, il Catechismo della Chiesa Cattolica.

(...)

Per quanto riguarda la preparazione al servizio specifico della catechesi, giova rimandare espressamente al Direttorio Catechistico Generale, in particolare dove sono spiegati gli "elementi di metodologia".
(...)

- Preparare i catecumeni nel cammino di introduzione graduale al mistero della salvezza, alla pratica delle norme evangeliche e alla vita religiosa, liturgica e caritativa del popolo di Dio.

- Costruire la comunità, accompagnando i candidati a ricevere il Battesimo e gli altri sacramenti dell'iniziazione cristiana, così che entrino a far parte della Chiesa di Cristo, che è profetica, sacerdotale e regale.

- In dipendenza dai Pastori e in collaborazione con gli altri fedeli, compiere quegli esercizi che, secondo il piano pastorale, sono finalizzati alla maturazione della Chiesa particolare. Questi servizi sono collegati alle diverse necessità di ogni Chiesa e contraddistinguono il catechista dei territori di missione. Ne consegue che l'attività formativa deve aiutare il catechista ad affinare la propria sensibilità missionaria, rendendolo capace di scoprire e di coinvolgersi in tutte le situazioni favorevoli al primo annuncio.


^__^

Caterina63 ha detto...

Infine, per oggi ^__^

ESORTAZIONE APOSTOLICA
CATECHESI TRADENDAE

Gli Istituti di formazione

71. Un tale contributo dei laici, del quale noi dobbiamo essere riconoscenti al Signore, costituisce nello stesso tempo una sfida per la nostra responsabilità di pastori. Questi catechisti laici, infatti, debbono essere accuratamente formati a quel che è, se non un ministero formalmente istituito, per lo meno una funzione di grandissimo rilievo nella chiesa. Ora una tale formazione ci sollecita ad organizzare dei centri ed istituti appropriati, che siano assiduamente seguiti dai vescovi.

E', questo, un settore nel quale si rivela feconda e fruttuosa una collaborazione diocesana, interdiocesana, anzi nazionale. Ed è qui, parimenti, che l'aiuto materiale, offerto dalle chiese più favorite alle loro sorelle più povere, avrà modo di manifestare la sua massima efficacia: che cosa di meglio può offrire una chiesa ad un'altra chiesa, se non aiutare a crescere da se stessa come chiesa?



ergo? dove stanno i Vescovi a controllare che tutto ciò trovi applicazione? nessuno Statuto può autorizzare la formazione di Catechisti (che vogliano dirsi della Chiesa Cattolica) al di fuori di questi ed altri parametri che sono ben definiti nei Documenti...

Certo il Papa ha dato il mandato ai catechisti di Kiko....qualcuno di loro è stato per caso "interrogato dal Papa"?
ovvio che no, il Papa SI FIDA di chi gli dice che è tutto a posto...
Ma sono sicura che pochissimi, se non uno, vescovi hanno mai sentito un catechista di Kiko spiegare il catechismo CATTOLICO!

questo è il dramma!
e se pensiamo che moltissimi sacerdoti sono anch'essi DIGIUNI di dottrina...i conti tornano!
siamo nella crisi più nera!

Freedom ha detto...

By Padre Danilo
Per quanto riguarda le famose Catechesi di Kiko, più volte corrette, e rivedute, non sono tanto gli errori o orrori dottrinali che devono preoccupare (possono essere corretti) quanto pretendere che tali catechesi siano obbligatorie e vincolanti per il cammino spirituale degli aderenti del Cammino Neo-catecumale. Si tratta quindi, in primo luogo, di un errore di metodo che i monsignorini esaminatori non hanno saputo cogliere. In secondo luogo, si ignora completamente il ruolo della gerarchia ecclesiastica: la nuova gerarchia è formata da Kiko, sempre presente nell’ombra appunto con le sue catechesi vincolanti, i catechisti (per lo più donne) che ripetono le catechesi del fondatore, e dominano il gruppo degli aderenti, ed infine il presbitero (si badi: lo chiamano presbitero e non sacerdote) che deve obbedire ai catechisti. Di solito le catechesi sono tenute appunto dai catechisti, il presbitero (anche se è uscito dalle loro fila) non conta nulla. è anzi pressato a celebrare la messa secondo lo schema di Kiko, e a cantare i canti di Kiko accompagnati dalla chitarra. Perché non celebrano mai la Messa di domenica? Nessuno se lo è mai chiesto?

Freedom ha detto...

by padre Danilo
Già l’espressione “cammino neo-catecumenale” dovrebbe preoccupare, perché “cammino”? E non, ad esempio, sacro viaggio, pellegrinaggio? Perché “neo-catecumenale”? Forse per distinguerlo dal catecumenato classico? Le famose catechesi segrete, sono in realtà il resoconto del “cammino” esperienziale dei due “fondatori”, Kiko e Carmen. Da quando in qua nella Chiesa si pretende di proporre ad altri la propria esperienza spirituale come paradigma per altri? Mi pare che questo sia il vezzo o il vizio di diversi movimenti ecclesiali, come anche di diverse sette protestanti. L’approvazione dello Statuto cosa approva? Il cammino, l’esperienza, le idee. Perché i sacerdoti del Cammino devono sorridere a Kiko, a Carmen, alle catechiste, anziché obbedire ai loro Vescovi o superiori religiosi?

a.rita ha detto...

"di questo inghippo sicuramente a norma e a firma di Rilko visto che il Papa non ha firmato un bel nulla...ne parlammo abbondantemente qui sul blog nel 2008 ^__^

Constatammo che la frase è ambigua dal momento che IL CATECHISTA in verità è DIOCESANO e non esiste una formazione di catechisti al di fuori della diocesi, ergo il Catechista (lo sono da 22 anni) è formato dottrinalmente CON LA PASTORLAE DIOCESANA DEL MAGISTERO della Chiesa"

Caterina,
se nel 2008 avete parlato "a lungo" di questo enorme dramma che è il motivo del sussistere eretico del Cammino in seno alla Chiesa, ed avete concluso che era un semplice "inghippo", significa che a forza di parlare vi siete "inghippati" da soli.
Lo so anch'io che il Papa non ha firmato nulla, ma questo "non firmare" è stato apertamente smentito dal Discorso che in definitiva li approvava, è stato smentito dal far loro la festicciola per i loro 40 anni e addirittura da un INVIO a catechizzare con LA LORO STORTA DOTTRINA!

Il Santo Padre conosce A MEMORIA la dottrina di Kiko, infatti gliela aveva sostituita tutta con un altro volume. Ma quando Kiko ha rifiutato quel volume non è che Lui gli ha detto "allora Io ti proibisco di predicare le tue cose"...semplicemente ha incASSATO LA BOTTA E NON HA FATTO NULLA!!

Lo hai appena detto a Mic che purtroppo dal Concilio in poi non esiste più la legge dell'imporre ma quella del "proporre", quindi per favore, non fare finta di non capire.

Qui non è in discussione la procedura di formazione dei catechisti diocesani, nè che tu sia catechista da 22 anni, qui è in discussione il fatto che nello Statuto neocat ci sia scritto che la dottrina da essi usata sia quella cattolica, PERCHE' NON E' COSI', perchè c'è scritto che la loro dottrina, con cui predicano, sono gli "Orientamenti alle equipes dei catechisti". E qui è in discussione il fatto che i catechisti nc si formino CON LA PASTORLAE DIOCESANA DEL MAGISTERO della Chiesa, perchè purtroppo NON E' COSI': ESSI SI FORMANO SOLO SULLE CATECHESI DI kIKO E SONO OBBLIGATI AD IMPARARLE A MEMORIA PER NON USCIRE DI UNA VIRGOLA DAL SEMINATO KIKIANO.

a.rita ha detto...

Abbiamo capito che IN TEORIA:"in teoria TUTTI i catechisti provenienti DA TUTTE LE PARROCCHIE E MOVIMENTI, si incontrano all'inizio dell'Anno Pastorale per PRENDERE IL MANDATO DAL VESCOVO e con la consegna della pastorale CATECHETICA DEL VESCOVO (progetto pastorale)..." e dici bene "in teoria", perchè in realtà per loro non è così: anche se vengono allle riunioni di inizio anno lo fanno solo per gettare fumo sugli occhi, ma a loro della consegna del Vescovo non importa un fico secco: loro vengono eletti in comunità con voto segreto e con la convinzione che sia lo Spirito Santo ad ispirare la loro elezione,e purtroppo la Chiesa, avendoli approvati, ha solo incoraggiato il loro quarantennale andazzo.

Quindi, Caterina, mentre tu ti ostini a parlare (tutte cose giuste) di quello che DOVREBBE ESSERE, io continuo a dirti quello che putroppo invece E' NELLA REALTA' DEI FATTI. Lo so anch'io che dovrebbe essere come dici tu, ma non è così che sta andando e non possiamo dire una cosa per un'altra (Lo statuto non rimanda alla dottrina cattolica, magari fosse, potremmo chiudere il blog!).

"quella frase nello Statuto può essere accolta solo nel senso della formazione dei Catechisti NELLA CHIESA E CON I DOCUMENTI DELLA CHIESA..."


Ripeto: DOVREBBE essere accolta come dici tu, ma in realtà: POICHE' LA CHIESA SA GIA' CHE IL CAMMINO FARA' COME GLI PARE, SE LA ACCOGLIE - NON IMPONENDO MA SOLO PROPONENDO CAMBIAMENTI - SA CHE PERMETTERA' CHE SIA APPLICATA COME VUOLE KIKO.

"diversamente tali catechisti non sono della Chiesa se non esprimono quanto c'è in Essa ANCHE NELLA SUA TRADIZIONE E NELLA DEVOZIONE POPOLARE ma kikiani!"

Infatti è così: non sono nella Chiesa, ma sono solo kikiani, è il motivo per cui abbiamo discusso l'altro ieri: perchè tu dicevi che essendo stati inseriti nella Chiesa allora stanno nella verità...ma non è così, perchè non hanno nessuna intenzione di cambiare. Come disse Veneranda: "Non possiamo, non dobbiamo, non vogliamo!"

sofia ha detto...

Cara A.rita
sì, è davvero incredibile questa (ingenua?) ostinazione di tanti cattolici "tolleranti e misericordiosi" nel non voler vedere la piaga che incancrenisce rapidamente e fatalmente (= occhio non vede, cuore non duole) e non porvi rimedio immediato e drastico, al fine di non permettere che la MALATTIA LETALE DIVORI IL CORPO INTERO !
Io non riesco a capire questa cecità volontaria, che pare aver paralizzato tanti nella Chiesa, in alto e in basso, ma soprattutto in alto, là dove si trovano i medici e i primari che dovrebbero prendere in pugno la situazione, prima che sfugga loro completamente di mano !
Quante volte abbiamo visto (nei film) che in una sala operatoria, nel corso di un intervento complesso e delicato accade, per la gravità della malattia e le implicazioni degli organi affetti, che -stando il paziente sotto i ferri- UN MEDICO DELL'EQUIPE, sollecitando tutti ad essere decisi e rapidi nella successione tecnica precisa e improrogabile di tutte le azioni chirurgiche previste dal programma operativo,
dica, allarmato, a tutti e soprattutto al chirurgo-capo
(guardando il monitor che segnala i valori del battito cardiaco, pressione ecc. in discesa, o altri segnali di rapido peggioramento...)

"Facciamo presto ! lo stiamo perdendo !!"
("lo stiamo perdendo": ovviamente, il Paziente!)
---------
Mi chiedo spesso se questa immagine non abbia nulla da suggerire al Papa e a tutti i pastori, in alto e in basso...
E' mai possibile che i "medici" non vogliano prendere atto che si trovano davanti ad un paziente che non vuole essere curato, che rifiuta di riconoscere la sua malattia e che, come succede nei penosi casi della realtà sanitaria della nostra vita sociale,
NON GUARIRA' SE NON VIENE COSTRETTO in un modo, amorevole ma FORTE E INFLESSIBILE,
a prendere quelle benedette medicine e a seguire quella BENEDETTA TERAPIA, per il suo bene, perchè non debba accadere che un piccolo membro, espandendo la propria infezione letale, devasti tutto il Corpo, portandolo alla morte ?
Di quale omissione di soccorso e cura dovranno un giorno rispondere i medici se non OBBLIGANO IL MALATO a seguire la cura, visto che da solo non ne è capace, perchè non capisce di ESSERE MALATO ?
------------------
Dobbiamo proprio aspettare e invocare che intervenga il Grande Medico, il Signore in Persona, a curare e giudicare medici e malato ?

sofia ha detto...

Ora mi accorgo che potrei dar luogo a confusione tra l'idea di un'intervento chirurgico urgente (se non proprio "salvavita", cioè di quelli da eseguire ipso-facto, in seguito ad un'emorragia cerebrale e simili...) e quella, meno drammatica, di una terapia da seguire con urgenza: ma poco importa, se il concetto che accomuna le due immagini è appunto quello di URGENZA !
....e immaginando la situazione spesso paragonata ad un cancro che, mai curato, col tempo ha formato tante metastasi, che si moltiplicano velocemente, osserviamo lucidamente che
IL FATTORE TEMPO E' ESSENZIALE perchè va a favore della malattia, e la cura (già tanto ritardata nell'applicazione) dovrebbe gareggiare con essa, cioè BATTERLA SUL TEMPO!
ma i medici non si muovono,
temporeggiano, mettono la cura "a fianco della malattia", come "possibilità alternativa e facoltativa" !
(come se un medico, ad un malato grave in pericolo di vita dicesse bonariamente, senza volerlo troppo allarmare: "Se ti va l'idea, si potrebbe prendere questa medicina...se vuoi, però, eh! solo se ti aggrada, non sei mica obbligato, solo se ti fa piacere aderire alla proposta: non devi sentirti costretto, è una LIBERA SCELTA....", ma non gli dicono che è questione di vita o di morte il curarsi, questo è il guaio!);
....propongono semplicemente, non assegnano a nessun infermiere incarichi di sorveglianza del paziente e SOMMINISTRAZIONE REGOLARE DI FARMACI prescritti
(perchè purtroppo, cara Caterina, i farmaci NON VENGONO QUI PRESCRITTI, ma solo PROPOSTI, figurati se il paziente grave, gravissimo, che non crede di esserlo, starà lì a decidere facoltativamente se curarsi o no !)
e (forse) i medici si consultano ogni tanto tra di loro (forse!....)
---------------
Ma esiste qui, nel contesto reale osservato e riportato nella similitudine, un ospedale organizzato e funzionante, in cui il Paziente si possa ricoverare con fiducia che i responsabili si occupino di curarlo FINO A GUARIGIONE AVVENUTA E VERIFICATA ?
che ne dici, Caterina ?

jonathan ha detto...

Avete letto la splendida catechesi del Papa sul Sacerdozio, di mercoledì? Tra le righe sembra salire un grido di dolore, se solo lo ascoltassero!

Come, ma come non vedere, come tacere che nel cn il Ministero sacerdotale, quello in primo luogo, è apertamente tradito, che la sublime dignità del Sacerdote è ridotta a ben poco? La profanazione dell’Eucarestia ne è l’immediata conseguenza. Ma come si fa a dare la propria vita a Cristo, vestirsi di Lui, farsi afferrare e sedurre e investire da Lui, e poi lasciarsi derubare di tanta bellezza da catechisti informi che non sanno quel che fanno?
Cara suor Angela, è sui sacerdoti che bisogna vigilare, perché riacquistino consapevolezza dei loro irrinunciabili compiti.

sofia ha detto...

Aggiungo solo, come doverosa precisazione da parte di una persona che (come tanti piccoli fedeli preoccupati della realtà che li circonda, di fatto) osserva la situazione da un angolo visuale limitato e lontano dalla "cabina di regia":
in questa ripetuta proposizione di terapie che restano solo sulla carta a mo' di indicazioni orientative "di massima", e non vengono applicate concretamente, come se ci fosse una precisa disposizione di "blocco delle terapie" (e ancor più delle sale operatorie), si può immaginare che il Papa debba subire il controllo e le contro-disposizioni dell'anti-chiesa di cui ormai tanti sono consapevoli, e che ha il potere notevole di condizionare le decisioni su farmaci e cure da applicare; ma non possiamo verificare in quale misura il Papa ne sia intralciato, e se possa trovare il modo di neutralizzare quelle forze avverse rimettendo con fermezza ogni persona e "collaboratore" nei suoi giusti limiti e ruoli.....(a questo scopo continuiamo a pregare per lui!)

Caterina63 ha detto...

Cara Sofia e cara Rita..... se dovessi "negare" a me stessa il problema tra il dire e il fare, non starei qui e altrove a discutere sulla Riforma benedettiana ^__^

Non fatemi passare per l'insensibile che non comprende il vostro dramma o il dramma di chi nel CN è rimasto non semplicemente deluso, ma anche traumatizzato: se un solo membro, soffre TUTTA la Chiesa, così quando un membro gioisce, giosce tutta la Chiesa (per dirla con san Paolo)...

Ciò che forse mi riesce difficile da farvi comprendere (e guardate che è difficile anche per i vescovi e sacerdoti) è che la nella Chiesa ci sono i Documenti e molti di questi parlano chiaro...il punto di distacco sta nell'interpretazione anche di questi...
prima del Concilio tale aberrazione non era possibile perchè il Documento non veniva inmterpretato, ma si dava per essere applicato senza se e senza ma, da dopo il Concilio le cose sono cambiate...non solo il Documento lo si interpreta (con i danni che ben conosciamo) ma si scrive anche in modo che NON appaia mai il concetto di scomunica e di eresia e di conseguenza abbiamo L'AMBIGUITA'....una denuncia per altro non mia ma del cardinale Biffi...

L'ospedale di cui parla Sofia è in verità AL COLLASSO ^__^
Non abbiamo forse nella vita reale medici che invece di salvare le vite umane sono convinti che esse debbano morire come appunto medici che si prestano all'aborto?
Ora non operano neanche più, BASTA UN PO' D'ACQUA E UNA PILLOLA, ED ECCO RISOLTO IL PROBLEMA ETICO....

Non è da meno il fatto che alcuni "medici" nella Chiesa (sacerdoti e vescovi) si siano avviati verso la distruzione DELLE ANIME....nel mondo i medici uccidono i corpi malati, nella Chiesa i medici-sacerdoti corrompono le anime...uccidendole...

Attenzione questo quadro apocalittico è reale e lo sappiamo bene, ma il puntare il dito serve a poco...per esempio:
Veronesi sostiene che un uomo e una donna a 50 anni, dopo aver fatto i figli e cresciuti NON SERVONO PIU' A NULLA e andrebbero eliminati specialmente se improduttivi e ammalati...
Ora, dopo aver puntato il dito su una castroneria del genere, va da se che non posso eliminare Veronesi, ergo, come posso difendermi?
appoggiando e sostenendo chi la pensa diversamente...^__^

Ecco cosa significa comunque sia, stare davvero con il Papa!
pur riconoscendo delle scelte CHE NON COMPRENDIAMO (e se non le comprendo attendo pazientemente di capirle) resta palese che NEI TESTI SCRITTI E NELLE PREDICHE il Papa dice il contrario di ciò che avviene nella Chiesa e in molkte comunità, di esempi ne abbiamo portati tanti!
E su questi dobbiamo contare ed insistere...

continua.....

Caterina63 ha detto...

ontinua da sopra:

Sappiamo bene infatti che quando un virus colpisce il corpo e ne inizia la devastazione, la prima cosa che si vede sono gli effetti devastanti.... le cure specialmente all'inizio, sembrano invisibili ed inefficaci, ma se il corpo reagisce bene e con l'aiuto della Grazia, lentamente, MOLTO LENTAMENTE, ma moltissimo lentamente... la cura farà il suo effetto

Sono due anni che ho una infezione all'occhio....sono stata operata e sembrava tutto OK e invece no, l'infezione procede ed ha attaccato l'altro occhio mentre sembra essersi placata nell'altro...e intanto sono passati già due lunghissimi ed interminabili anni ^__^
perdonate l'esempio personale che vi porto, ma è così che vedo l'infezione che ha colpito la Chiesa...il Papa sta operando grandemente, gli effetti ci sono, ma l'infezione persiste anche a fasi alterne, alterandosi ogni tanto, ma destinata a finire...

E' stata citata l'Udienza di Mercoledì da jonathan... il Papa STA OPERANDO grandemente...ci vuole PAZIENZA e tanta fiducia che Colui che ci ha mandato questo Medico, questo grande Chirurgo, riuscirà nell'impresa...
Non dimentichiamo che NON siamo chiamati nè a salvare la Chiesa, nè a salvare il mondo, ma A PERSEVERARE NELLA FEDE TRAMANDATA...e a fare attenzione NOI a perdere la fede a causa dell'infezione...

Infine, sempre restando nei paragoni, che cosa è un vaccino? è l'iniezione DEL VIRUS abilmente corretto...^__^
ma si dice che è scientificamente provato che ogni tot di casi, tale vaccino invece di salvare, produce gli effetti della malattia...
Temo che ciò sia accaduto con la scusa del Concilio: laddove si è voluto mettere un vaccino con certi movimenti, di fatto si è procurata una certa malattia alla quale il Medico(=Papa) sta cercando di porre rimedio...

^__^

Caterina63 ha detto...

P.S.
per capire che il collasso di cui parlo NON è buovo nella Chiesa...
leggete la stupenda predica tenuta da padre Giovanni Scalese e che ha postato sul suo Blog senzapelisullalingua:

http://querculanus.blogspot.com/2010/04/tiepidezza-e-santita.html

sta descrivendo i fatti della Chiesa del 1500 ^__^

mic ha detto...

sta descrivendo i fatti della Chiesa del 1500 ^__^

è vero che il Male purtroppo è stato presente in tutte le epoche; ma il degrado in tutti gli ambiti della realtà raggiunto oggi, non credo si sia mai visto, soprattutto perché l'uomo ha sviluppato saperi e tecnologie che lo mettono 'al centro' di tutto, estromettendone il Crestore e Signore, senza il quale si cade nell'"hybris" che ha causato il peccato originale la perpetua nella misura di cui si rifiuta di uscirne nel Salvatore, nostro Signore...

Abbiamo raggiunto limiti impensabili anche poco tempo fa (è di ieri la notizia di un embrione il cui DNA è il frutto di tre genitori: due madri e un padre, allo scopo di eliminare i geni portatori di malattie)... Tuttavia mentre in provetta si riesce a far nascere un individuo 'perfetto', almeno nella sua dotazione di potenzialità naturali, non si pensa minimamente a che prezzo ciò può avvenire, perché le manipolazioni non sono senza effetti, al momento neppure pensabili. Intanto, una scoperta recente mette in luce come sul DNA e le mutazioni genetiche siano determinanti le relazioni con l'ambiente (e questo fin dal momento del concepimento. Quindi possiamo solo intuire come un concepimento che non avvenga per vie naturali e con manipolazioni del genere di quello sopra indicato non possa rimanere ininfluente sul DNA e su quanto altro ancora non consociamo che rende un essere vivente, una persona, quello che è...

L'uomo sta davvero oltrepassando limiti secondo me invalicabili e da riconoscere e da rispettare, perché manipolare la natura e le sue leggi, non rispettandole, a scopi utilistaristici o peggio... non può rimanere senza conseguenze.

Davvero il nostro essere inorridisce e rifiuta questi comportamenti, che sono una delle tante facce di una 'ribellione' antica alla quale siamo sempre assoggettabili, se non "rimaniamo" nel Signore

Finora il "cathecon", l'antidoto al degrado così diffuso e profondo era la Chiesa... ma la chiesa oggi visibile, in larga parte (ahimè troppo larga) non è la Chiesa di Cristo!

a.rita ha detto...

"Non fatemi passare per l'insensibile che non comprende il vostro dramma o il dramma di chi nel CN è rimasto non semplicemente deluso, ma anche traumatizzato: se un solo membro, soffre TUTTA la Chiesa, così quando un membro gioisce, giosce tutta la Chiesa (per dirla con san Paolo)..."

...Però, di fatto, così ti esprimi, restando spesso insensibile di fronte NON ALLA MIA sofferenza (la mia lasciamola dove sta: nelle mani di Dio)ma di ben
4 MILIONI di anime uscite dal Cn in quarant'anni, a fronte delle seicentomila che ancora soffrono lì dentro. E, credimi, è solo per questa tua apparente o sostanziale indifferenza che spesso quando leggo i tuoi post mi innervosisco...perchè sembra che, pur di far uscire da ogni cosa il Pontefice con "la faccia pulita", anche quando qualche conto non torna, vada bene calpestare di tutto.

D'accordo che "nella Chiesa ci sono i Documenti e molti di questi parlano chiaro...", ma in un tempo storico di ribellione e di intenzionale "ambiguità interpretativa", come denunci tu dando voce a Biffi,(è il problema della collegialità conciliare, che purtroppo mette il Vescovo di Roma sullo stesso piano degli altri Vescovi, per cui il Vicario di Cristo non può più ordinare ma solo proporre), se il Papa non afferra il timone con fermezza, e non riscatta concretamente il Primato petrino attraverso azioni disciplinari esemplari, e ristabilendo così la Chiesa nella sua vera identità di Istituzione divina di tipo monarchico e non più ridotta alla stragua di una Repubblica costituzionale di sapore massonico-risorgimentale,
QUI NON SE NE ESCE.
Ma se il Santo Padre non ritiene opportuno muoversi così, è perchè purtroppo il principio della Collegialità, così come il Concilio lo ha inteso, evidentemente lo condivide anche Lui...

Tu dici che "il puntare il dito serve a poco...", io invece penso che in un mondo di ciechi e sordi e storditi come l'attuale, dire a voce alta che l'intoccabile Veronesi, che sparge aberrazioni sataniche del genere, va chiamato finalmente per quello che è: uno stolto, un miserabile, pieno forse della sua oncologica scienza, ma del tutto privo di sapienza sia umana che divina. E il dirlo certo non "elimina" Veronesi (nè io vorrei eliminarlo, perchè questo spetta a Dio o alla sua stupidità autodistruttiva)ma serve da "svegliatonti" che tutti quei pecoroni che come sentono nominare Veronesi abbassano testa e schiena. Voglio dire che per difendere me stessa certo appoggerò e sosterrò chi la pensa diversamente da lui, ma per aiutare il mio prossimo, cerco di lanciare dei messaggi che sveglino lo spirito di sano discernimento.

pippoarturo ha detto...

E' vero.
Sono in dialettica con un collega NC.
Ieri gli posto il link vatican.va di cui si è parato qui.
La risposta e: abbiamo l'esenzione per mantenere la nostra prassi. Se così non va bene ci facessero chiudere.

Capite il problema?
Non si percepisce la differenza tra un documento del Papa, uno del PCL, uno di Kiko.

Eppoi il ricatto: ci facessero chiudere. E tutta le gente in buona fede che fa?


Perciò concordo con a.rita. E' ora di chiamare le cose con il loro nome.

pippoarturo ha detto...

E' vero.
Sono in dialettica con un collega NC.
Ieri gli posto il link vatican.va di cui si è parato qui.
La risposta e: abbiamo l'esenzione per mantenere la nostra prassi. Se così non va bene ci facessero chiudere.

Capite il problema?
Non si percepisce la differenza tra un documento del Papa, uno del PCL, uno di Kiko.

Eppoi il ricatto: ci facessero chiudere. E tutta le gente in buona fede che fa?


Perciò concordo con a.rita. E' ora di chiamare le cose con il loro nome.

sofia ha detto...

Non posso che concordare con A.rita;
e rimango sbalordita nel leggere che Caterina ripete, qui come altre volte:
"...la vostra sofferenza" !
ma allora crede che noi parliamo per motivi puramente egoistici ?
è tutto qui ciò che ha recepito del nostro rimanere attoniti di fronte ad eventi inauditi nella storia della Chiesa, che si fatica a non riferire all'Apocalisse, fingendo che tutto sia normale e "già visto" ? !
(ma, a parte la mia esperienza che è stata brevissima, per Grazia di Dio.....e più che sufficiente a capire l'orrore!)

...ma a te, Caterina, non importa proprio nulla di quei poveretti condotti in schiavitù che stanno dentro quelle grotte, con l’anima rinchiusa e soffocata e tormentata e illusa e delusa e pungolata, col bastone e la carota, dagli aguzzini ? A TE non importa proprio nulla ? o pensi che devono continuare a soffrire, che questa permanenza dentro l’antro dei rapitori sia un male necessario ?
che nessuno, tra le forze dell'ordine, debba fare un sacrosanto bliz e sfondare quelle porte chiuse con una spallata ?
..........
Ma Caterina, io ti chiedo :
se fossero i tuoi figli, rapiti e rinchiusi lì dentro ?
Diresti anche allora:
"Lasciamoli stare!...col tempo la cosa si risolverà..."
?
(Così come sembri parlare in maniera asettica, osservando quei "moscerini" sotto la lente di un microscopio, aspettando di vedere l'effetto di un "vaccino" ....
e stai parlando delle lacrime e del sangue delle anime!)
------------
PS ovvio e scontatissimo che nessuno di noi è chiamato a salvare la Chiesa : ma CHI mai si è messo in testa questo proposito, tra noi, sol perchè stiamo mettendo in luce una sofferenza vasta e profonda del Corpo Mistico, come dovrebbero molto di più e meglio di noi fare i Pastori, a tutti i livelli della Gerarchia, e da oltre 40 anni ?
Questo lungo grido di dolore, che qui si raduna e ripete, serve sempre e solo a richiamare l'attenzione di una Madre più che distratta (in altre faccende....) e che pare diventata insensibile alle grida di dolore delle anime, da oltre 40 anni....

sofia ha detto...

quando dico "tra le forze dell'ordine" non intendo certo i carabinieri, ma sto usando una metafora, naturalmente, per significare che da lungo tempo si sarebbero dovuti approntare efficaci metodi di sorveglianza, affidando incarichi ben precisi di ispezione e controllo, da eseguire scrupolosamente: una vigilanza che dall'inizio, se attuata con rigore, avrebbe impedito appunto tutti gli abusi, nella Catechesi, Liturgia, violenze morali e psicologiche, TUTTO L'ABOMINIO che può avvenire nel SETTARISMO DELLE PORTE CHIUSE E della segretezza sistematica !
Quelle porte dovevano essere aperte fin dall'inizio, per un atto di autorità, dall'alto: quale mai eera la necessità di chiuderle, se non proprio il dar luogo a UNA SETTA ??

Caterina63 ha detto...

Sofia....i miei figli non sarebbero rinchiusi da nessuna parte se io non lo volessi con loro.... altrimenti sarebbero rapiti se io ne fossi consapevole...

PAROLE DEL PAPA OGGI AI VESCOVI DEL BRASILE in preparazione per il Congresso Eucaristico:

"Sottovalutare il culto del Santissimo Sacramento costituisce il segno e la causa dell'indebolimento del senso cristiano del mistero, come se Gesù non fosse più al centro durante la Messa, e la comunità fosse presa da molte cose invece che raccogliersi e lasciarsi attrarre dall'unico elemento necessario: il suo Signore".

Benedetto XVI ha ribadito: "Se nella liturgia non emerge la figura di Cristo, (...) non abbiamo una liturgia cristiana. (...) Come sono lontani da tutto questo coloro che, in nome dell'inculturazione, nella celebrazione della Santa Messa, cadono nel sincretismo, introducendo riti presi in prestito da altre religioni, o nei particolarismi culturali".

"Ma il culto divino" - ha proseguito il Pontefice - "non può nascere dalla nostra immaginazione, che sarebbe un grido nell'oscurità o una semplice affermazione di sé. La verità liturgica presuppone che Dio risponda e ci mostri come possiamo adorarlo. (...) La Chiesa vive di questa presenza e la sua ragione di essere ed esistere è di espandere la sua presenza nel mondo".

Stefano78 ha detto...

Io invece concordo con tutti E CON CATERINA.

La soluzione sta nella MEDIAZIONE delle nostre posizioni alla Luce dela Vangelo e dell'insegnamento millenario della Chiesa.

Cara Rita, anche io e mia moglie abbiamo sofferto come cani per ciò che è accaduto in CNC. NELLA NOSTRA VITA PERSONALE E FAMILIARE. Abbiamo affrontato sofferenze che hanno ovviamente un loro "grado" di pesantezza, magari non pesanti come altre (anche se io credo che sia assurdo fare una graduatoria!). Ma le abbiamo passate anche noi, TE LO ASSICURO. Mic ne conosce la profondità.

Ma non voglio darmi una patente, voglio farti capire una cosa a te e Gianluca. BISOGNA NECESSARIAMENTE PASSARE ALLA OFFERTA E ALLA ASSIMILAZIONE della sofferenza per poterla FRUTTIFUCARE.

Nessuno può negare (LO RIPETIAMO FINO ALLA NAUSEA, E LO RIPETE PURE CATERINA!), che la situazione è disastrosa! MA PROPRIO PER QUESTO, proprio per questa situazione unica e disastrosa, dobbiamo (DOBBIAMO) discernere con sano realismo! Per parte mia, credo che molto di quello che scrivete tu e Gianluca non solo sia giusto, ma sacrosanto! Quello che CREDO (CREDO, CREDO; sto dando UN CONSIGLIO!) è che si debba inevitabilmente discernere la realtà ATTUALE e aprirsi alla comprensione di metodi e di azioni magari diverse da quelle che abbiamo in mente! Senza derogare alla Giusta Ragione (della fede), quindi confrontandole con le loro potenzialità e con la loro fattibilità! NON E' NECESSARIO DEROGARE ALLA VERITA' se si concepisce un metodo diverso dal nostro o da quello che abbiamo in mento! NON E' DETTO CHE UNO SCENDA A COMPROMESSI O ABBIA PAURA, se non crede UNICO il metodo del "facciamo pulizia totale"!

Abbiamo verificato (SENZA FARE I GIUSTIFICAZIONISTI, QUINDI) che il primato Petrino NON E' PIU' considerato. NEI FATTI! Abbiamo visto che l'esercizio della disciplina, OGGI, è una pia ILLUSIONE perchè essa non è considerata da NESSUNO! La Chiesa Cattolica soffre di una AUTOCEFALIA in larghezza e profondità! Autocefalia EVIDENTE e atratti devastante! QUESTI SONO FATTI! Non "papismo" o "calabraghismo"! SONO FATTI! Per cui: se ragioniamo in una situazione del genere, COME POSSIAMO PENSARE, anche solo lontanamente, che la disciplina e l'autorità esercitata in maniera totale, possano portare soluzioni definitive e dirette????????????

SU CHI E COME SI ESERCITA LA DISCIPLINA? Su un ecumene INDIFFERENTE e spesso ribelle, sfacciatamente ribelle? E tu mi dirai che sarebbe meglio rimanere in 2, ma cattolici. Come ti ripeto, il discorso si può fare quando c'è la chiarezza delle posizioni. Le chiese nella chiesa sono SUBDOLE e più radicate, oltrechè radicali. Esse possono smuovere masse IGNARE o IGNORANTI, ammaestrate da cattivissimi mestri, che sarebbero LE UNICHE A PAGARE per questo stato di fatto! E questo anche non è giustificaizone! Rita, ti assicuro che i fedeli stanno A ZERO! Siamo prima dell' ABC! La granparte dei fedeli CASCA DALLE NUVOLE solo se si parla di verità di fede da prima elementare!!!!! Ti parlo delle realtà PARROCCHIALE! Mentre sanno rispondere benessimo in quanto a valori secolari, entrati in chiesa per la porta maestra!! E questi che fine fanno? A chi la responsabilità? A loro?

Allora, siccome abbiamo tutti sofferto, li buttiamo a mare? E' un ragionamento sensato?

Il problema, oggi, come si può risolvere tutelando TUTE LE PARTI IN CAUSA? Come sta facendo il Papa! Io ne sono convinto non per "papismo" (e anche se fosse, viva il Papa!) ma per concretezza e realismo della situazione!

Ponetevi anche delle domande, perchè quando si fanno delle obiezioni di FORMA (come le facciamo io e Caterina) NON GUARDATE LA SOSTANZA del nostro dire e letteralmente ci ATTACCATE e ci aggredite! ANDATE OLTRE e cercate anche voi di comprenderci!

Stefano78 ha detto...

Poi, cara Rita, dici:

E' Vero!
Inoltre mi piacerebbere leggere i testi di questi INDULTI per capire che caspita di CONCESSIONI hanno.


HAI DETTO UNA COSA SACROSANTA!

Tempo addietro, come ricorda Caterina, mi feci un mazzo tanto per "scrutare" gli Statuti definitivi del CnC. Li analizzammo in modo approfondito per le parti che sono fondamentali (cos'è il CnC, che rito segue e quali catechesi).

Gli "indulti" che hanno ricevuto riguardano ESPLICITAMENTE solo il rito Romano, a cui devono comuqnue obbedire in tutto. Tali "indulti" sono 3:

1. Comunione ad entrambe le Sacre Specie. TUTTAVIA VIENE ESPRESSAMENTE RICHIESTO CHE ESSE SIANO DELLA FORMA E DELLA FATTURA in uso in tutta la Chiesa, rimandando alle istruzioni Actio Pastoralis ed Eucharisticum Misterium.

2. Scambio della Pace prima dell'Offertorio

3. Per le Messe celebrate nelle piccole comunità (ma specificando che esse debbono essere fatte secondo le disposizioni del Vescovo diocesano che le deve autorizzare volta per volta!), la Comunione in Piedi e al Posto!

STOP! BASTA! Queste sono le "eccezioni" per il CNC! E sfido chiunque a dire il contrario!!!

Per le catechesi, la situazione è relativamente chiara, nello statuto. Perchè gli orientamenti sono citati solo per definire struttura e modo di attuazione del Cammino. I CONTENUTI del cammino, dallO Statutoo, rimandano di COntinuo al Direttrio Universale Cattolico e all'OICA. E quando sono citati gli Orientamenti, NON SONO CITATI MAI DA SOLI, ma sempre accompagnati dal Direttorio Universale e dall'OICA.

Questo può non voler dire nulla, all'atto pratico!

Ma io credo che se le norme ci sono e nessuno le fa valere, non è solo colpa di chi ha responsabilità! Ma anche di chi, non fa valere i proprio diritti!

Freedom ha detto...

Carissimi fratelli e sorelle in Cristo+,
io credo che la risposta alla "vexata questio" di come porsi di fronte ad una realtà così drammatica della Chiesa sia contenuta sia nelle parole del Papa sia nelle parole di chi vorrebbe un intervento più fermo.
Personalmente ritengo che esista una terza risposta: alzare il livello del "confronto" e partendo proprio da una denuncia mediatica di tutte le innumerevoli persone e famiglie che sono "parte lesa" in questi abusi. Non mi riferisco al blog.

Emma ha detto...

Vedete amici,ogni qualvolta leggo e ascolto il Santo Padre parlarci della Santa Eucaristia della Liturgia, della centralità di Cristo, del Suo Sacrificio, misuro il dramma della divina Liturgia massacrata dai vari creatori e animatori e non posso non domandarmi: ma chi ha permesso tutto ciò, chi ha tollerato questi abusi che durano da più di 40 anni?

Quando leggo la frase seguente:

"Come sono lontani da tutto questo coloro che, in nome dell'inculturazione, nella celebrazione della Santa Messa, cadono nel sincretismo, introducendo riti presi in prestito da altre religioni, o nei particolarismi culturali".

Come potrei non pensare al rituale neocatecumenale !
Perchè l`autorità della Chiesa lo ha tollerato? Perchè non lo ha corretto? Perchè è entrato in uno statuto?
Avevate 40 anni per correggerlo, non solo non lo avete corretto, ma avete permesso l`erezione di seminari in cui i futuri sacerdoti avrebbero celebrato l`Eucaristia con quel rituale, avete permesso la costruzione di chiese per celebrare quel rituale, siete andati a celebrare voi stessi quel rituale.
Eppure il sincretismo era sotto i vostri occhi!
Eppure conoscevate la "pseudoteologia "di Kiko Arguello!
Perchè?
Ci avete inseganto che lex orandi, lex credendi, voi sapete e noi sappiamo che quella "liturgia" porta i nc su altre strade e lo fa in modo così evidente che chi lascia il cammino nc sovente lascia anche la Chiesa cattolica, allora perchè ciò che ci insegnate non è applicato al cammino neocatecumenale?

sofia ha detto...

Allora, siccome abbiamo tutti sofferto, li buttiamo a mare?

ma chi l'ha mai detto questo?
Caro Stefano, è ben strana questa tua domanda! è proprio il contrario: vogliamo salvarli da quella sofferenza che si aggrava di anno in anno.
Infatti E' ADESSO –stando così le cose- che la Madre Chiesa li sta buttando a mare, non lo vedi ? (...piuttosto li sta buttando in braccio al corruttore della Fede, che violenta anima e psiche, o lo abbiamo dimenticato ?...)
Mi pare evidente che bisogna prevenire il male alla radice, PRIMA che esso si manifesti, cioè all'inizio dei "corsi di formazione" !
Proprio perchè quei fedeli abilmente irretiti potrebbero cominciare ad essere rovinati da subito, e sappiamo che andrebbero incontro a gravi sofferenze, nel procedere della manipolazione, e diventerebbero sempre più incapaci di reagire e di capire in che trappola si trovano, proprio per questo dobbiamo fare di tutto per liberarli!
MA SONO le autorità responsabili, (NON NOI!) che devono decidersi ad INTERVENIRE per controllare puntualmente che non si verifichino abusi, nè sui Sacramenti nè sulle persone, VIGILANDO con persone preposte a tale scopo all'interno dei locali dove si svolgono già i primi incontri di catechesi !
Io credo che deve finire quel sistema di indottrinare senza permettere di aprire bocca per ragionare e dialogare sulle affermazioni che vengono propinate, imponendo il silenzio a tutti!
Non vedi che il male è alla radice e si trova già all'inizio della “comunicazione”, che tale non è perché è imposizione di affermazioni in modo dispotico, dunque NON E’ VERO INSEGNAMENTO,
(perchè pretende la rinuncia alla ragione, all'uso del retto giudizio), bensì manipolazione mentale attuata con un sistema di inganno e menzogna, sia pure abilmente mescolata con verità distorte ? e che il dispotismo ("Non si discute!") serve a far passare per buone tutte le menzogne ei soprusi e gli abusi successivi, sulle anime (templi dello Spirito Santo) e sul SANTO Sacramento dell’altare ?
Non riesci a vedere come procedano di pari passo queste due somme profanazioni proprio perché tutta la PROFANAZIONE della Dottrina e dell’Eucaristia sono già predisposte da anni, e non ammettono di subire modifiche e correzioni ?
*E’ così difficile capire che se Kiko accettasse di correggere tutte le sue menzogne, il CNC stesso si trasformerebbe in un normale corso di Catechismo Cattolico, allineato alla dottrina della Chiesa, e quindi sarebbe innocuo, pari agli altri, cioè non più utile ai suoi scopi ultimi, che ben conosciamo ?*
Hai dimenticato che tutto il sistema di costrizione delle coscienze (a sorbirsi gli ERRORI E GLI ABUSI) procede come le sabbie mobili, che sommergono sempre più gli adepti, soffocandoli, di ascolto in ascolto, da una tappa all'altra, rendendoli sempre più incapaci di reagire e di ragionare, e moltiplicando la sofferenza in un eventuale tentativo di liberarsi ?
Allora io ritengo che il male si debba curare cominciando dall'inizio: QUALE necessità c'è di segretezza e di tappe iniziatiche ? Devono essere presenti controllori che impediscano gli abusi sulla libertà di espressione, fin dall'inizio, ALTRIMENTI IL MALE CONTINUERA' sempre indisturbato, senza alcuna modifica nè miglioramento !
E concludo con le parole di Caterina, che richiama i pastori alle loro responsabilità:

NESSUN GRUPPO, MOVIMENTO O CAMMINO, NESSUN CATECHISTA E' ESCLUSO DA QUESTA GUIDA pertanto sono i Vescovi e i sacerdoti a dover far rispettare che ciò avvenga....
Proprio così, Caterina: tocca a loro questa responsabilità !
(come farebbero i fedeli a tutelarsi da soli ?)

sofia ha detto...

Allora, siccome abbiamo tutti sofferto, li buttiamo a mare?

ma chi l'ha mai detto questo?
Caro Stefano, è ben strana questa tua domanda! è proprio il contrario: vogliamo salvarli da quella sofferenza che si aggrava di anno in anno.
Infatti E' ADESSO –stando così le cose- che la Madre Chiesa li sta buttando a mare, non lo vedi ? (...piuttosto li sta buttando in braccio al corruttore della Fede, che violenta anima e psiche, o lo abbiamo dimenticato ?...)
Mi pare evidente che bisogna prevenire il male alla radice, PRIMA che esso si manifesti, cioè all'inizio dei "corsi di formazione" !
Proprio perchè quei fedeli abilmente irretiti potrebbero cominciare ad essere rovinati da subito, e sappiamo che andrebbero incontro a gravi sofferenze, nel procedere della manipolazione, e diventerebbero sempre più incapaci di reagire e di capire in che trappola si trovano, proprio per questo dobbiamo fare di tutto per liberarli!
MA SONO le autorità responsabili, (NON NOI!) che devono decidersi ad INTERVENIRE per controllare puntualmente che non si verifichino abusi, nè sui Sacramenti nè sulle persone, VIGILANDO con persone preposte a tale scopo all'interno dei locali dove si svolgono già i primi incontri di catechesi !
Io credo che deve finire quel sistema di indottrinare senza permettere di aprire bocca per ragionare e dialogare sulle affermazioni che vengono propinate, imponendo il silenzio a tutti!
Non vedi che il male è alla radice e si trova già all'inizio della “comunicazione”, che tale non è perché è imposizione di affermazioni in modo dispotico, dunque NON E’ VERO INSEGNAMENTO,
(perchè pretende la rinuncia alla ragione, all'uso del retto giudizio), bensì manipolazione mentale attuata con un sistema di inganno e menzogna, sia pure abilmente mescolata con verità distorte ? e che il dispotismo ("Non si discute!") serve a far passare per buone tutte le menzogne ei soprusi e gli abusi successivi, sulle anime (templi dello Spirito Santo) e sul SANTO Sacramento dell’altare ?
Non riesci a vedere come procedano di pari passo queste due somme profanazioni proprio perché tutta la PROFANAZIONE della Dottrina e dell’Eucaristia sono già predisposte da anni, e non ammettono di subire modifiche e correzioni ?
*E’ così difficile capire che se Kiko accettasse di correggere tutte le sue menzogne, il CNC stesso si trasformerebbe in un normale corso di Catechismo Cattolico, allineato alla dottrina della Chiesa, e quindi sarebbe innocuo, pari agli altri, cioè non più utile ai suoi scopi ultimi, che ben conosciamo ?*
Hai dimenticato che tutto il sistema di costrizione delle coscienze (a sorbirsi gli ERRORI E GLI ABUSI) procede come le sabbie mobili, che sommergono sempre più gli adepti, soffocandoli, di ascolto in ascolto, da una tappa all'altra, rendendoli sempre più incapaci di reagire e di ragionare, e moltiplicando la sofferenza in un eventuale tentativo di liberarsi ?
Allora io ritengo che il male si debba curare cominciando dall'inizio: QUALE necessità c'è di segretezza e di tappe iniziatiche ? Devono essere presenti controllori che impediscano gli abusi sulla libertà di espressione, fin dall'inizio, ALTRIMENTI IL MALE CONTINUERA' sempre indisturbato, senza alcuna modifica nè miglioramento !
E concludo con le parole di Caterina, che richiama i pastori alle loro responsabilità:

NESSUN GRUPPO, MOVIMENTO O CAMMINO, NESSUN CATECHISTA E' ESCLUSO DA QUESTA GUIDA pertanto sono i Vescovi e i sacerdoti a dover far rispettare che ciò avvenga....
Proprio così, Caterina: tocca a loro questa responsabilità !
(come farebbero i fedeli a tutelarsi da soli ?)

mic ha detto...

La soluzione sta nella MEDIAZIONE delle nostre posizioni alla Luce del Vangelo e dell'insegnamento millenario della Chiesa.

Sulla base delle "nostre posizioni alla luce del Vangelo e dell'insegnamento millenario della Chiesa" non possiamo far altro che 'mostrare' la Verità, che non possediamo noi, ma è della Chiesa di Sempre, da cui l'abbiamo ricevuta, accolta e assimilata

Cristo non è venuto a MEDIARE, è venuto a DIVIDERE, tirandoci fuori dal male e trasformandoci in Figli di Dio in Lui... come è possibile parlare di "mediazioni"? mediazioni su cosa? La Verità è UNA e noi la conosciamo: ha un Nome, E' una Persona che altrove non si incontra, si incontrano i suoi 'simulacri', le scimmiottature....

Il Signore non lo incontriamo certo nei compromessi!!! E' ovvio che entrare nelle situazioni negative è necessario, sporcandosene anche le mani, e cogliendo tanti frutti di amarezza, ma portandoci la Verità che è il Signore: se Lui non viene accolto, il compromesso non porta da nessuna parte, porta solo fuori strada...

è un'eredità conciliare il "dialogo col mondo" e anche "il dialogo con le eresie" (non solo quella neocat); ma non si dialoga con la menzogna, si Annuncia Cristo: chi Lo accoglie scrive con Lui la storia della salvezza sua e della porzione di mondo che gli è affidata; chi non Lo accoglie non so cosa scrive, ma di sicuro so che rifiuta il Progetto del Padre e nella Chiesa visibile del nostro tempo ho paura che siano in troppi.....

Ma perché non riuscite a cogliere il 'succo' di quel che dice Sofia? Il realismo e la chiarezza dolente di A.Rita, di Emma, di Jonathan, quella più battagliera di Freedom e degli altri?

Poi Stefano, per favore, perché parli anche tu di 'attacchi', mentre invece si esprime normale dissenso? La consapevolezza cresce anche dal confronto e dal dissenso, che ho ascoltato, mettendomi in discussione, ma uscendone per niente convinta e te ne ho dato le ragioni

Io non mi sento sotto attacco quando tu e Caterina assumete posizioni possibiliste che non sono realiste e risultano spiritodelconcilioconformi: semplicemente non approvo, su queste posizioni non sono in sintonia, perché non ho sposato nessuna coincidenza degli opposti di stampo hegeliano, che non è cattolica, non perché lo dico io, ma perché "non c'è nessuna intesa tra Cristo e Belial"!

E non basta la buona fede e la generosità tradita di tanti 'cooptati' (che poi il loro cuore lo giudica il Signore) perché la Verità sia tradita anche da noi!

E il cammino è un cancro nella Chiesa, perché è irriducibile, irreformabile, la sta distruggendo dall'interno e fa del male a tante persone ed è ora di chiamare le cose col loro nome, almeno serve a non farsi e a non dare illusioni!!!

Il resto non è nelle nostre mani

mic ha detto...

Domani (stasera purtroppo non posso) scriverò a tutti su un'idea maturata da una chiacchierata con Freedom e stranamente proposta pari pari stamattina da una persone che mi ha telefonato facendosi portavoce di molte altre (dalla sicilia alla toscana) comprese tante mamme che soffrono come quella della testimonianza che posto come prossimo thread

mic ha detto...

Il problema, oggi, come si può risolvere tutelando TUTE LE PARTI IN CAUSA? Come sta facendo il Papa! Io ne sono convinto non per "papismo" (e anche se fosse, viva il Papa!) ma per concretezza e realismo della situazione!

OK, il Papa sta tutelando le parti in causa, riprendendo i principi fondanti della nostra fede

mi riferisco soprattutto ai fedeli di questa generazione che ancora non sono NC (perché quei principi per i neocat sono out); ma se questi principi non sono gli stessi - e il Papa lo sa, altrimenti non ripartirebbe dall'ABC e non tornerebbe alla Tradizione nei suoi discorsi - che vengono poi trasmessi dai vescovi scelti anche da lui, è una situazione schizofrenica e destabilizzante per tutti

Di fatto, poi, il papa NON TUTELA né i NC né quelli che rischiano di diventarlo, quando manda le comunità a diffondere il kikianesimo senza averli sottoposti alla 'purificazione' di cui dice che hanno bisogno. Affermare una cosa e non promuoverne l'attuazione, è come non averla affermata: risultato zero totale e sarebbe destabilizzazione totale anche per noi, se non avessimo un Ancoraggio saldo in Chi 'costituisce' i suoi e li fortifica e li sostiene con la Sua Grazia

ma questo non ti esime, tuttavia dai dubbi e dalla vertigine! E' un tempo davvero tortuoso quello che stiamo vivendo; ma ti costringe ad approfondire e a essenzializzarti sempre di più... e non lo si potrebbe fare senza fedeltà e coerenza e punti di riferimento nella Chiesa di Sempre

mic ha detto...

Ho letto solo adesso il post di Sofia, che condivido!

Condivido anche la conclusione: il problema è che ancora non la vediamo realizzarsi e la ragione è che viviamo in una situazione di crisi senza precedenti

Stefano78 ha detto...

Dice Mic:

un'eredità conciliare il "dialogo col mondo" e anche "il dialogo con le eresie" (non solo quella neocat); ma non si dialoga con la menzogna, si Annuncia Cristo

Questo conferma che non leggete ciò che scrivo. Dove ho mai scritto questo? Chi ha mai detto di dialogare con la menzogna, di scendere a compromessi, di dialogare col male? Ma quando mai? Torno a ripetere: ciò che emerge da certe considerazioni è: IL METODO è uno (quello che pensate) o nessun altro.. IO NON SONO POSSIBILISTA SULLA SOLUZIONE, LO SONO SUL METODO. Ma ora davvero basta. Credo di averlo ripetuto un milione di volte e credo che sia sufficiente così.

Poi Stefano, per favore, perché parli anche tu di 'attacchi', mentre invece si esprime normale dissenso?

Dissenso? Mah. Ripeto, forse i miei canoni di "attacco" e "dissenso" sono diversi. Forse leggo male o forse intendo male. Ma a me sembra che il dissenso sia andato oltre, almeno negli ultimi tempi. Magari il mio modo di intedere è sbagliato. Secondo me dovreste rileggere quello che scrivete. Comunque, non è questo il punto.
il punto è questo:

Io non mi sento sotto attacco quando tu e Caterina assumete posizioni possibiliste che non sono realiste e risultano spiritodelconcilioconformi:

Ecco. Proprio questo scritto mi conferma che NON LEGGI quello che scrivo. E me ne dispiace. IO O QUELLO CHE SCIVO è "possibilista e spiritoconciliareconforme"? Vabbè... Più chiaro di così..

Stefano78 ha detto...

Per inciso:

Gli interventi del Papa non bastano e non sono sufficienti; il Motu proprio non basta: la remissione della scomunica ai Vescovi della San Pio X non basta; la Sacramentum Caritatis non basta; il discorso del Santo Padre alla Curia Romana sulla continuità non basta; la lettera del Papa al Cammino del 2005 non basta; il discorso del 2006 non basta; l'apostolato tradizionale di Benedetto XVI e dei vescovi (pochi) a lui fedeli non basta; il reintegro degli Anglicani tradizionali non basta; la revisione delle nomine di curie non basta; il magistero di Benedetto XVI non basta; ecc, ecc, ecc...

NULLA SERVE A NULLA... Questo quadro non lo capisco proprio...

mic ha detto...

Questo conferma che non leggete ciò che scrivo. Dove ho mai scritto questo? Chi ha mai detto di dialogare con la menzogna, di scendere a compromessi, di dialogare col male? Ma quando mai? Torno a ripetere: ciò che emerge da certe considerazioni è: IL METODO è uno (quello che pensate) o nessun altro.. IO NON SONO POSSIBILISTA SULLA SOLUZIONE, LO SONO SUL METODO. Ma ora davvero basta. Credo di averlo ripetuto un milione di volte e credo che sia sufficiente così.

se ho interpretato male, me ne scuso Stefano; ma mi riferivo a quando parli di "mediazioni"... io non vedo nessuna possibilità di mediazioni con una realtà coriacea, irriducibile, che si è dimostrata refrattaria con ogni cambiamento perché perderebbe la propria identità e la propria capacità di perpetuare l'iganno messo in atto da oltre 40 anni...

e non credo che cambiar metodo, qualunque esso sia, serva a cambiare questa realtà...
Non è questione di cambiamenti di stile o di metodo da parte nostra, posto che sui contenuti siamo d'accordo, è questione che noi siamo impotenti di fronte al deficit di autorità, allo iato generazionale che si è creato con i modernisti, mentre con i neocat non è questione di iato generazionale, è questione di iato e basta!

mic ha detto...

NULLA SERVE A NULLA... Questo quadro non lo capisco proprio...

non è certo questo il mio pensiero

oltre a rincuorarmi per le poche oasi di fedeltà alla Tradizione, quanto agli Anglicani ho gioito e spero di vedere gli sviluppi; per i Lefebvriani siamo ancora in alto mare e possiamo sperare solo in un colpo d'ala del Papa

quanto al cammino è un fatto che la lettera del 2005 il discorso del 2006 sono totalmente vanificati e nessun cambiamento si profila all'orizzonte... mi viene in mente Romano Amerio che nel deficit di autorità coglie il 'dimidiare' la mano di Dio ed è proprio quello a cui stiamo assistendo

gianluca cruccas ha detto...

per i Lefebvriani siamo ancora in alto mare e possiamo sperare solo in un colpo d'ala del Papa...

The European: La polemica intorno alla Fraternità Sacerdotale San Pio X non ha prodotto alcun risultato visibile per il Vaticano fino ad ora. A suo avviso che cosa questo gruppo può portare alla Chiesa Cattolica di diverso dal suo amore per la vecchia liturgia?

Mosebach: Oltre la vecchia liturgia? Cosa c'è di più importante per la Chiesa che la liturgia? La liturgia è il corpo della Chiesa. È la fede resa visibile. Se la liturgia si ammala, si ammala tutta la Chiesa. Questo non è un una mera ipotesi, ma una descrizione della situazione attuale. Non si può presentarlo abbastanza drasticamente: la crisi della Chiesa ha reso possibile che il suo più grande tesoro, il suo arcano, sia stato spazzato fuori dal centro fino alla periferia. Alla FSSPX e in particolare al suo fondatore, Mons. Lefebvre, è dovuta la gloria storica di aver conservato per decenni e tenuto in vita questo che è il dono più importante. Perciò la Chiesa deve prima di tutto alla FSSPX gratitudine. Parte di questa gratitudine è quello di lavorare per condurre la FSSPX fuori di tutti i tipi di confusione e di radicalizzazione.

...........


E di fronte all’accusa rivolta ufficialmente alla Fraternità di avere una "nozione incompleta e contraddittoria di tradizione" Mons. Gherardini è lapidario:

«"Salvaguardare la fede e combattere l'errore" dovrebb’essere l'ideale e l'impegno sia della Chiesa, sia d’ogni suo figlio. Alla luce di ciò, mi resta difficile capire se il già citato rimprovero di "Tradizione incompleta e contraddittoria" abbia un reale fondamento. Una cosa mi par di capire: non si fonda sullo "spirito di Assisi"».

gianluca cruccas ha detto...

...Per le catechesi, la situazione è relativamente chiara, nello statuto. Perchè gli orientamenti sono citati solo per definire struttura e modo di attuazione del Cammino. I CONTENUTI del cammino, dallO Statutoo, rimandano di COntinuo al Direttrio Universale Cattolico e all'OICA. E quando sono citati gli Orientamenti, NON SONO CITATI MAI DA SOLI, ma sempre accompagnati dal Direttorio Universale e dall'OICA.

Certo che la situazione e' chiara difatti il Direttorio generale per la Catechesi, l'Oica o il Rica, non sono delle catechesi, ma sono la struttura di un percorso di fede dove devono essere annunciate delle catechesi e per il CN sono gli Orientamenti alle Èquipes di Catechisti.

Nel falso statuto CN si legge:

Art. 2
[Attuazione del Cammino Neocatecumenale]
...il Cammino Neocatecumenale
si attua nelle diocesi:
1°. sotto la giurisdizione, la direzione del Vescovo diocesano e con
l’assistenza, la guida dell’Équipe Responsabile internazionale del Cammino, o dell’Équipe responsabile delegata, di cui all’art. 3, 7º;
2º. secondo «le linee proposte dagli iniziatori», contenute nel presente Statuto e negli Orientamenti alle Èquipes di Catechisti.

....Capitolo II
Catechesi iniziali.

....Il Neocatecumenato comincia nella parrocchia, su invito del Parroco, con delle catechesi kerigmatiche,chiamate catechesi iniziali, contenute negli Orientamenti alle Èquipes di Catechisti. Esse si svolgono nell’arco di due mesi, in quindici incontri serali, e si concludono con una convivenza di tre giorni....

....Capitolo III
Parola, Liturgia e Comunità

....[Celebrazione settimanale della Parola]
§ 1. Ciascuna comunità neocatecumenale settimanalmente ha una celebrazione della Parola di Dio, di norma con quattro letture, secondo i temi indicati dagli Orientamenti alle Èquipes di Catechisti per ogni tappa...

ED ecco attuato l'eretico movimento CN, e co le citazioni si potrebbe andare ancora avanti.

Quindi io auspico che lo statuto falso non venga attuato perche' falso, e inoltre auspico che venga annullato dato che rimanda il tutto agli Orientamenti alle Èquipes di Catechisti per ogni tappa.

Si e' anche affermato che per guarire il CN dalla sue eresie si sta' usando una medicina datagli da un medico, ebbene la medicina e vecchia e avariata e' i vari medici che l'hanno propinata , sul caso CN, si sono rivelati insufficienti. Io di medico conosco solo Gesu' Cristo, gli altri sono dei sottoposti che devono dare la medicina vera e unica del Signore, non le proprie medicine figlie di compromessi perpretatai da oltre quaranta anni.

mic ha detto...

Grazie Gianluca,
molto interessanti sia Mosebach che Gherardini...

Voci 'sane' ci sono... è con quelle che siamo in sintonia

Stefano78 ha detto...

io non vedo nessuna possibilità di mediazioni con una realtà coriacea, irriducibile, che si è dimostrata refrattaria con ogni cambiamento perché perderebbe la propria identità e la propria capacità di perpetuare l'iganno messo in atto da oltre 40 anni...


Questo è vero dal punto di vista logico e riguardo l'identità del CNC. Il CnC NON VUOLE cambiare, altrimenti avrebbe agito diversamente. Ma ORA, ripeto ORA, le possibilità che si presentano per le parrocchie, i fedeli e per i Vescovi che volessero, sono queste a mio avviso:

-aggregarsi per far valere le Norme emanate per il Cammino; cercare di far valere i diritti dei fedeli, se non c'è nessuno che lo fa dai responsabili, lo facciano i fedeli stessi!

-prendere sul serio, da parte dei fedeli ( e di chiunque), le parole del Papa del gennaio 2009. Quelle stesse parole che lasciarono INTERDETTI (questo aspetto si fa notare troppo poco!) gli stessi Nc e che fece scrivere a Caredda su Korazym che il Cammino era stato apostrofato con RIGORE!!!

In sostanza: far valere i propri diritti a prescindere da quello che sarà il risultato. E farlo con i modi propri di un Cattolico: caricandosi con Verità e Carità la Croce!

Che cosa ci si può rimettere?

E' questo il metodo di cui vado parlando e pensavo che fosse chiaro.
Del resto il lavoro che feci per scrutare lo statuto, a che pro lo feci? Per perdere un po' di tempo o per capire come farne un buon uso, nonostante tutto?

Questo intendo! Si potrebbe fare uso anche del decreto emanato per l'approvazione dello statuto. Ma di cui molti si beano è proprio questo. Ci sono delle possibilità, in lina di principio e nel senso normativo, che SONO IGNORATE O RISULTANO INDIFFERENTI a quegli stessi che invece potrebbero farle valere! E se si fa una critica sui documenti stessi che ti fondano, a te CNC, credi che la critica sia meno incisiva e meno autorevole?

Questo è quello di cui vado CONSIGLIANDO. Cosa ci sarebbe da perdere?

E questo, davvero, è tutto.

gianluca cruccas ha detto...

Don Davide pagliarani, Superiore della Fraternità sacerdotale San Pio X...

.. valutare il motivo di questa debolezza della odierna chiesa che si presta a questi assalti che sono mirati non tanto alla persona fisica del papa, quanto alla stessa istutizione".

Spieghi: " dopo il Conicilio Vaticano II e a seguito di esso, spiacevolmente, la Chiesa ha cercato quella categoria classificata come dialogo con il mondo ed apertura ad esso. Ma dopo oltre quaranta anni, occorre prendere atto che questa idea era ed é una cosa fallimentare ed impossibile, perché missione della Chiesa cattolica non é dialogare, ma convertire in modo missionario alla fede cattolica attraverso la quale, sola ed unica, vi é salvezza. Oggi faccio un paragone con i pescecani. Li paragono ai nemici della Chiesa, come la massoneria. Bene, quando vedono la preda sanguinante, non hanno pietà. Allora la finiscono ed oggi questa similitudine mi angoscia. La Chiesa é forte, ma soffre una crisi senza precedenti dovuta alla debolezza anche teologica susseguente al Vaticano II, i cattolici hanno perduto punti di riferimento teologici certi ed unici, parlano tutti e si é smarrito qual sano principio gerarchico in nome della collegialità. Quel principio gerarchico non era arbitrio, ma ordine, oggi vige l' anarchia, il disordine, le tante voci e spesso capitano quelle eretiche o sbagliate".

Che cosa manca?: " il ritorno ad una teologia ufficiale, ci sono tanti liberi pensatori, tanti vescovi e preti che dicono la loro,
(ED IO AGGIUNGO ANCHE I LAICI INVENTORI DI MOVIMENTI COME L'ERETICO KIKO ARGUELLO)

che hanno visioni particolari, il Concilio Vaticano II ha messo da parte il tomismo e questo é stato un enorme errore dottrinale, ed oggi scontiamo gli amari frutti del modernismo e della chiesa del dialogo". A proposito di dialogo, ritiene che sia proprio necessario con gli ebrei?: " la chiesa deve dialogare con tutti, ma nel senso di portare la conversione a tutti. Ecco il vero dialogo. Ma porsi in una situazione di parità o di debolezza nuoce. In quanto al deicidio degli ebrei, credo che sia un tema delicato da affrontare in sede teologica e con calma. La Chiesa da sempre aveva scelto le tesi di San Tommaso di Aquino, poi il Concilio le ha messe da parte".

Stefano78 ha detto...

Certo che la situazione e' chiara difatti il Direttorio generale per la Catechesi, l'Oica o il Rica, non sono delle catechesi, ma sono la struttura di un percorso di fede dove devono essere annunciate delle catechesi e per il CN sono gli Orientamenti alle Èquipes di Catechisti.


No caro Gianluca. Leggi il Direttorio Cattolico

Non è affatto solo un documento strutturale ma fornisce CONTENUTI in abbondanza. Ovviamente fondandosi sul Catechismo. Prova a estrarre i riferimenti che ci sono sullo statuto! Si di questo che dell'OICA, di cui lo Statuto cita l'ntero capitolo IV! Ce ne sarebbero di ragioni da far valere!

gianluca cruccas ha detto...

CARO STEFANO MA SECONDO TE CHI HA SCRITO QUEL RIDICOLO STATUTO?

Stefano78 ha detto...

CARO STEFANO MA SECONDO TE CHI HA SCRITO QUEL RIDICOLO STATUTO?

Lo ha scritto Rylko. Il Quale è pur semrpe un Cardinale, e non poteva certo sbragarsi più di tanto, fino ad un sbrago eclatante. Lo ha fatto per dare un colpo al cerchio e alla botte, lasciandolo fumoso ma allo stesso tempo non potendo ignorare il Papa (E SU QUESTO DOVREMMO FARE LEVA!).

Lo Statuto è incompleto e inadeguato, lo sappiamo tutti. Si dovrebbe ridiscutere tutta l' "approvazione". Si sa.

Ma NEL FRATTEMPO, perchè non far valere i diritti dei fedeli?

sofia ha detto...

cercare di far valere i diritti dei fedeli,

Purtroppo, caro Stefano, questo è un discorso che non si regge, perchè presuppone che esista un'autorità che eserciti di fatto il potere in modo efficace a tutelare quei diritti, cioè faccia RISPETTARE LE LEGGI!
invece vediamo CONTINUAMENTE, come tu stesso hai constatato, che l'autorità di diritto è separata dal potere di fatto, e questo accade in tutte le persone che hanno un certo grado di autorità, a qualunque livwello della gerarchia si trovino, cominciando dal Papa!
E' demolita la catena gerarchica (nel senso della sua efficacia non solo a proporre le leggi, ma a imporne il rispetto), e a cominciare dal suo vertice : non da oggi ma già dal tempo del Concilio.
Sai bene che non sono io a fare questa scoperta, ma bisogna prenderne atto per trovare il rimedio giusto.
Ristabilire l'autorità nei gradi della gerarchia non è processo che può partire dal basso: sarebbe totalmente illogico!
---------

Come fanno i piccoli fedeli a far valere i diritti, se l'autorità (ad es. il Vescovo o un parroco) gli risponde dicendo: "Non te lo riconosco", "Non ti garantisco tutela su questo", come vediamo accadere per il MP?

sofia ha detto...

dimmi Stefano, come può fare il moscerino, stando schiacciato sotto la zampa del leone a gridargli:
"Senti, caro prepotente, io esigo che tu rispetti i miei diritti!"
?
Non vedi quanto è ridicolo, se non fosse tragico ?

mic ha detto...

-aggregarsi per far valere le Norme emanate per il Cammino; cercare di far valere i diritti dei fedeli, se non c'è nessuno che lo fa dai responsabili, lo facciano i fedeli stessi!

-prendere sul serio, da parte dei fedeli ( e di chiunque), le parole del Papa del gennaio 2009. Quelle stesse parole che lasciarono INTERDETTI (questo aspetto si fa notare troppo poco!) gli stessi Nc e che fece scrivere a Caredda su Korazym che il Cammino era stato apostrofato con RIGORE!!!


Caro Stefano,
sensatissima proposta, che potrebbe anche dispiegare la sua efficacia: il problema è come raggiungere capillarmente i fedeli che, per larga parte, sono ignari di tutte le cose che andiamo dibattendo...
Secondo me potremmo buttar giù una sorta di vademecum con i punti essenziali, da far arrivare capillarmente a tutte le parrocchie.
Su alcune scivolerà come l'acqua perché, se sono già NC sarà preso come un 'delirio', per quelle ancora integre che abbiano fedeli interessati e non indiffarati e distratti e lontani come i loro pastori qualche speranza c'è...

gianluca cruccas ha detto...

Ma NEL FRATTEMPO, perchè non far valere i diritti dei fedeli?

I DIRITTI DEI FEDELI SI DANNO NEL MOMENTO CHE VENGONO AVVISATI DI DOVE STANNO E DI CHI LI GUIDA, IN QUESTO CASO DEI CAMPIONI DI ERESIE, I DIRITTI DEI FEDELI NON SI ATTUANO DI CERTO PERMETTENDO LORO DI VENIRE DEFINITIVAMENTE DISTRUTTI DALLA PRATICA CN, E DI QUESTA PRATICA CN LO SCANDALOSO RILKO NON NE HA TENUTO MINIMAMENTE CONTO E PER QUANTO MI RIGUARDA AI MIEI OCCHI TALE CARDINALE MI PROVOCA SOLO SGOMENTO E SCANDALO.

LO STATUTO L'HA FATTO SCRIVERE KIKO ARGUELLO AL SUO SOTTOPOSTO RILKO, ECCO LA VERITA'.

SE SI PENSA DI FAR VALERE I DIRITTI DEI FEDELI LASCIANDOLI DENTRO UNA DELLE PEGGIORI SETTE CHE SONO MAI ESISITITE DALLA FONDAZIONE DELLA CHIESA SI FA' UN OLTRAGGIO SIA ALLE PERSONE CHE A DIO STESSO CHE QUELLE ANIME LE HA PAGATE A CARO PREZZO, APPUNTO CON IL SUO SANGUE CHE IL MOVIMENTO CN DISPREZZA NELLA SUA ABBERRANTE CELEBRAZIONE

mic ha detto...

Ho parlato di tutte le parrocchie -e non delle diocesi- proprio per raggiungere direttamente le persone, conoscendo la riottosità della maggior parte dei vescovi

Michela ha detto...

Stefano, in pratica tu suggerisci di andare dai vescovi, e far notare che il papa indica al cammino la strada dell'obbedienza ai vescovi e alla chiesa, mentre il cammino continua a fare di testa sua?

Perchè se è così, non servirebbe a nulla.
Il papa ha invitato il cammino all'obbedienza, ma contemporaneamente ha autorizzato di persona l'apertura del cammino in alcune parrocchie romane.
Quindi io resto fedele al papa, sia se contino a fare il cammino, sia se ne esco quando vedo difformità con l'insegnamento perenne della chiesa.

Questo è qiello che vedo nella chiesa di oggi. Dimmi dove sbaglio!

mic ha detto...

... ma capisci bene che è un'impresa improba.. da moscerini, appunto, schiacciati da un elefante, come dice Sofia... tuttavia si potrebbe fare qualche tentativo a partire dalla zona di Don Elio Marighetto,

non è una cosa semplice da organizzare e da realizzare

Oppure si potrebbe redigere una specie di "Carta dei diritti dei fedeli" da far pubblicare da qualche organo di stampa compiacente, per avere la diffusione voluta; ma si correrebbe il rischio che l'iniziativa possa prendere la connotazione di un 'attacco' ( questo sì) e questa volta interno alla Chiesa...

sofia ha detto...

Parlando di diritti tu presupponi che esista nella Chiesa uno "stato di diritto", una certezza del diritto" che NON C'E' PIU' affatto, e da 45 anni !
Oggi siamo costretti a prendere atto ogni giorno che contro la FORZA LA RAGION NON VALE: e sappiamo benissimo chi sta usando le ragioni della forza (o del potere) per conculcare e disconoscere i diritti dei deboli !
Se esistesse il rispetto del diritto non staremmo qui a dolerci da almeno 3 anni circa il Motu Proprio non applicato, nè a lamentare i guasti di un CNC che dall'INIZIO DELLA SUA CREAZIONE si è fondato precisamente sulla disubbidienza, sulla menzogna, sulla prepotenza di impedire ai seguaci il diritto di ragionare e capire con retto giudizio se stavano seguendo menzogna o Verità, cioè Cristo o satana!
..............

E' stato imposto di prepotenza nella Chiesa un cammino di menzogna ed eresia, spacciandolo per nuova dottrina cristiana, riveduta e corretta abusivamente
definita nientemeno che "uno dei tanti metodi" !
cioè un metodo ingannatore al pari di quelli autentici, il falso detto RISPETTABILE QUANTO IL VERO, e questo è un abominio
(col permesso e la connivenza delle gerarchie sonnolente o tolleranti col male....), dimostrando così che una forza distruttiva, usando proprio il disprezzo delle leggi e del diritto ppoteva PREVALERE su ogni certezza di diritto e di Verità !
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Kiko ha dimostrato coi fatti fin dal 1968 che nella chiesa poteva vincere la sua menzogna contro la Verità di sempre, la Dottrina perennne e la Liturgia Nativa: e ha vinto, ha prevalso lui, perchè nessun papa e nessun vescoco o sacerdote lo ha mai punito per la sua disobbedienza e le sue menzogne (oltre le violenze morali e sacrileghe) !
L'empio, blasfemo, tirannico propagatore di eresia scardinatrice della Chiesa di Cristo sta vincendo perchè lo hanno lasciato avanzare, prevalere, IMPORSI, senza che nessuno gli si opponesse con giusta e sacrosanta forza d'Autorità -in Nome di Cristo Signore- a dirgli, semplicemente:

VADE RETRO, SATANA !
PERCHE' SEI DI SCANDALO AI FEDELI E A TUTTA LA CHIESA DI NOSTRO SIGNORE !

Questa è la Verità, se vogliamo chiamare le cose col loro nome, e non girare intorno ai problemi, inzuccherando lo sfacelo che subiamo da decenni !
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e l'obiezione di mic è più che sensata: i piccoli oppressi che reclamano i loro diritti vengono subito bollati come ribelli: questo è l'abominio, che i prigionieri siano detti sovversivi (anche dai loro compagni di sventura), come se i tiranni godessero ormai di un diritto divino ad essere tali !

mic ha detto...

attualmente le risorse mediatiche vengono sia utilizzate che subìte un po' da tutti, sia dall'interno (le rane dalla bocca larga della Curia) che dall'esterno (gli anticattolici) della Chiesa lo abbiamo constatato nei recenti attacchi al Papa che hanno fatto molto scalpore...

il rischio è sempre quello della strumentalizzazione e dell'eterogeneità dei fini (da non trascurare)... quando si mette in moto un meccanismo di questo tipo non si sa quali effetti, anche imprevedibili, possa prendere. E questo dato è da mettere in bilancio e da valutare con la dovuta prudenza

gianluca cruccas ha detto...

Caro Stefano e Caterina fatevi spiegare privatamente da MIc, dato che Annarita l'ha informata dopo che io ne sono stato informato da una persona fidatissima, del perche' c'è stato il 10 gennaio 2009, poi forse non la penserete piu' cosi' sul falso statuto CN e conseguente mandato missionario comunitario da parte del Pontefice nelle stessa data

mic ha detto...

e l'obiezione di mic è più che sensata: i piccoli oppressi che reclamano i loro diritti vengono subito bollati come ribelli: questo è l'abominio, che i prigionieri siano detti sovversivi (anche dai loro compagni di sventura), come se i tiranni godessero ormai di un diritto divino ad essere tali !

è proprio questo che rende 'scomoda' e 'scottante' la nostra azione da questo blog... ma sappiamo bene che almeno a qualcosa serve e anche per CHI lo facciamo e in quel CHI ci sono tutti coloro che "hanno orecchie per intendere" e non aspettano altro che arrivi il balsamo della Verità che curi le ferite dell'inganno e della menzogna e dia la forza di affrancarsene...

mic ha detto...

Caro Stefano e Caterina fatevi spiegare privatamente da MIc

caro Gianluca, io so da fonte tanto più attendibile in quanto testimone dei fatti, anche le dinamiche conclusive sia della lettera "ogniqualvolta" che del precedente statuto... ma non posso dirlo qui perché è uno scandalo troppo grande... riporto solo la laconica risposta di un curiale all'accorato "perché"? di un parroco: "pecunia non olet"

mic ha detto...

Perchè se è così, non servirebbe a nulla.
Il papa ha invitato il cammino all'obbedienza, ma contemporaneamente ha autorizzato di persona l'apertura del cammino in alcune parrocchie romane.
Quindi io resto fedele al papa, sia se contino a fare il cammino, sia se ne esco quando vedo difformità con l'insegnamento perenne della chiesa.


è questa la "schizofrenia" di cui parlavo qualche post più su...

sofia ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
sofia ha detto...

Abbiamo capito, Mic...
ed allora vale sempre e soltanto la Parola di Nostro Signore Gesù, che non passerà mai, e sta qui a interrogare, SCRUTARE e ammonnire ognuno di noi (a cominciare dal Papa, come fece a Pietro:
"Mi ami tu?.... pasci le mie pecorelle!"),
fino al più piccolo figlio nella Chiesa, laico, catechista, parroco, vescovo, cardinale....
scuotendolo nel profondo dell'anima:

"Non si può servire a due padroni!"

jonathan ha detto...

Allora, vediamo un attimo, temo di essermi persa! Io sono davvero piccola e penso da piccola.

Aggregarsi, dice Stefano. Ok. Mettiamo che noi qui lo siamo già, partiamo da qui. Aggregarsi per informare, perché i fedeli siano consapevoli, giusto? C’è uno statuto e documenti vari che approvano dando però delle indicazioni che vengono disattese, giusto? Bisogna dunque mettere in evidenza quelle indicazioni, chiamiamole così, tipo Taranto per intenderci. Invece che fermarci allo scandalo inaudito ecc. ecc., proviamo a fare quel poco che si può, proviamo a togliere un po’ di polvere da sotto il tappeto, giusto? Bè, perché no?

E’ un po’ Davide e Golia. E chi sarebbe Golia? Vescovi e cardinali vari? Qual è in via prioritaria l’interlocutore che ci preme raggiungere proprio per difendere i diritti dei fedeli ( mamma mia, a che punto siamo arrivati!)? Bè, secondo me un po’ di luce può accendersi solo nella coscienza dei fedeli, intendo i soldati semplici, che stanno nel cn e non hanno, per la stragrande maggioranza, la più pallida idea del casino di ambiguità e di menzogne di cui è farcito il kikismo. E’ a loro che bisogna rivolgersi, il Golia da sconfiggere è l’ignoranza spesso incolpevole. Come è stato detto da qualcuno di voi tempo fa, è dal basso che può cominciare il risanamento di questa povera Chiesa.

Pensiamo in piccolo e pensiamo ai piccoli. Prendiamolo in mano ‘sto benedetto statuto e mostriamo le inadempienze e cose varie, senza aspettarsi nulla. Nella umile certezza che mostrare la verità di per sé basta a confutare l’errore.

Stefano78 ha detto...

Cari Sofia, Gianluca, Rita, Mic e tutti.

Io non dormo da piedi (come si dice a Roma). So benissimo che tutte le proposte che faccio potrebbero tranquillamente fallire una dopo l'altra! So benissimo che chi cerca il proprio diritto, oggi, non solo è un moscerino, ma è anche SENZA ALI! Davanti a mastodonti BABELICI!


Ma so anche un'altra cosa: "Se aveste Fede come un granellino di Senape, potreste dire a quella montagna <> ed essa vi ascolterebbe"!!!

Devo pensare che Gesù Cristo stesse scherzando? Che stesse parlando in senso allegorico?

Non c'è solo la parte "concreta" (facciamo come il CnC?) ma anche e direi soprattutto la parte Trascendente!

Per questo prima di ogni impegno sono convinto che occorra pregare e fare penitenza nel profondo! Anche perchè Gesù Cristo, Nostro Signore, e la Sua Beata Vergine Madre, ci hanno più volte detto che non è il risultato ma l'INTENZIONE a fare Santi i Cristiani! Al Risultato ci pensa Dio!

Detto questo, il consiglio che sto dando non è di "attaccare" o creare un battage mediatico. Si possono utilizzare i Media, certamente, in modo assennato come già si sta facendo. Ma si possono anche sensibilizzare i fedeli con equilibrio, sui loro diritti e su ciò che DEVE inderogabilmente essere il CnC! Sensibilizzando anche i Parroci, i Vescovi....E organizzandosi per chiedere il rispetto di questi diritti, presentandosi davanti ai Sacri Pastori, scrivendogli, unendosi. Senza creare discordie ma usando Verità nella Carità (e viceversa), presntandosi per quello che si è: Fedeli a cui sono TOLTI proditoriamente dei diritti ELEMENTARI.

Poi: che questo sia un impegno tiatanico e magari con esito scontato (fallimento), è una cosa che dovrebbe fermarlo?

Se gli Apostoli avessoro ragionato così, la Chiesa sarebbe morta al suo nascere.

Stefano78 ha detto...

Caro Stefano e Caterina fatevi spiegare privatamente da MIc, dato che Annarita l'ha informata dopo che io ne sono stato informato da una persona fidatissima, del perche' c'è stato il 10 gennaio 2009, poi forse non la penserete piu' cosi' sul falso statuto CN e conseguente mandato missionario comunitario da parte del Pontefice nelle stessa data

Non faccio fatica ad immaginare Gianluca.

Ma, sappiamo bene, queste sono cose che possono lasciere il tempo che trovano. Perchè sono "voci", per quanto autorevoli, che non servono assolutamente a niente nel contesto di questo problema. Servono per essere confermati in certi presentimenti anche abbastanza evidenti (vedere la questione Giapponese e le assicurazioni pubbliche di non voler approvare ancora il CNC date dal Papa poco prima dell'approvazione dello statuto!).

Ma poi lasciano il tempo che trovano.

Per cui, usando con sano realismo ciò che abbiamo, possiamo sperare di limitare i danni.

A suo tempo, dopo aver parlato con il Presbitero della Mia Parrocchia, con i "catechisti" (fatica inutile in questo caso), scrissi al Vescovo ausiliare della mia Diocesi, scrissi al Cardinale Vicario, al Culto Divino, alla CDF, e infine al Papa. Ma ero solo. Inutile dirvi che non ebbi alcuna risposta. Embè? Allora dovevo evitare? Che ne dite?

Come far emergere questo problema se non così?

Stefano78 ha detto...

Aggregarsi, dice Stefano. Ok. Mettiamo che noi qui lo siamo già, partiamo da qui. Aggregarsi per informare, perché i fedeli siano consapevoli, giusto? C’è uno statuto e documenti vari che approvano dando però delle indicazioni che vengono disattese, giusto? Bisogna dunque mettere in evidenza quelle indicazioni, chiamiamole così, tipo Taranto per intenderci. Invece che fermarci allo scandalo inaudito ecc. ecc., proviamo a fare quel poco che si può, proviamo a togliere un po’ di polvere da sotto il tappeto, giusto? Bè, perché no?

E’ un po’ Davide e Golia. E chi sarebbe Golia? Vescovi e cardinali vari? Qual è in via prioritaria l’interlocutore che ci preme raggiungere proprio per difendere i diritti dei fedeli ( mamma mia, a che punto siamo arrivati!)?


Can. 212 - §1. I fedeli, consapevoli della propria responsabilità, sono tenuti ad osservare con cristiana obbedienza ciò che i sacri Pastori, in quanto rappresentano Cristo, dichiarano come maestri della fede o dispongono come capi della Chiesa.

§2. I fedeli hanno il diritto di manifestare ai Pastori della Chiesa le proprie necessità, soprattutto spirituali, e i propri desideri.

§3. In modo proporzionato alla scienza, alla competenza e al prestigio di cui godono, essi hanno il diritto, e anzi talvolta anche il dovere, di manifestare ai sacri Pastori il loro pensiero su ciò che riguarda il bene della Chiesa; e di renderlo noto agli altri fedeli, salva restando l'integrità della fede e dei costumi e il rispetto verso i Pastori, tenendo inoltre presente l'utilità comune e la dignità della persona.

...
Can. 221 - §1. Compete ai fedeli rivendicare e difendere legittimamente i diritti di cui godono nella Chiesa presso il foro ecclesiastico competente a norma del diritto.

Ecco. Non si tratta di una rivendicazione SINDACALE ma di una richiesta Cristiana di tutela! E questa è UN DOVERE dei fedeli. Talvolta impellente! E se non lo fa nessuno, non piove dal cielo!

chisolm ha detto...

“Se gli Apostoli avessero ragionato così, la Chiesa sarebbe morta al suo nascere…”

E’ vero, ma loro avevano il “Consolatore” che volteggiava sulle loro teste molto più di adesso (a quanto sembra). C’era un entusiasmo nell’aderire al Signore che ora è impensabile.
E, francamente, non ce li vedo certi movimenti che, prima di accettarti ti facciano firmare il “consenso informato”: “guardi, caro signore, che lei sarà plagiato ma stia tranquillo: è tutto scritto nero su bianco e approvato dalla S. Sede”…

Ecco perché dico che bisogna fare la volontà del Padre per il Figlio nello Spirito.
E’ soprattutto lo Spirito che, in momenti come questi, va pregato perché torni a svolazzare un po’ più frequentemente e a dare corretti suggerimenti o, come si dice a Roma, le “dritte” giuste…

Veni Creator Spiritus…
Chisolm

Stefano78 ha detto...

Il modo sensato di far presenti i propri diritti non può far altro che partire dalla Parrocchia! E' lì che dovrebbe avvenire quell'aggregazione positiva e propositiva, da cui si possa partire.

mic ha detto...

insomma noi ci troviamo a pretendere che la Chiesa faccia la Chiesa... cominciamo dall'essere Chiesa noi stessi e, chi si sente ispirato e ha delle proposte concrete, le metta nero su bianco (redigendo direttamente il documento da proporre nei termini che ritiene più efficaci e con gli acconci riferimenti, intendo) e poi si vedrà insieme!