domenica 3 aprile 2011

Testimoni a confronto

Apriamo questo articolo con la testimonianza di un neocat che ricalca il solito clichè 'promozionale' che abbiamo confutato una marea di volte, incontrando evidentemente una assoluta impermeabilità a qualunque considerazione frutto di esperienza ed uso di ragione. E' per questo che, anziché confutare uno per uno ed una volta di più i singoli punti, solo apparentemente positivi, non facciamo altro che mettere a raffronto la percezione del neocat che si firma Matteo, con quella -a seguire- della ex neocat, che si firma Alice


Innanzitutto buona sera, adesso vorrei sinceramene capire come possiate e vogliate ancora mettervi ad additare e contestare il CN dopo la pubblica approvazione da parte della Chiesa di Dio espressa attraverso il Santo Padre e le opportune congregazioni.... davvero non capisco a che titolo vi ergete a giudici di quanto la Chiesa stà facendo riguardo il CN. Sembra quasi temiate che il CN possa mettere in cattiva luce la vostra fede... davvero non capisco... il cammino ha sempre espresso la totale sottomissione alla chiesa e al Papa... ve lo dico da bresciano e ho decine di testimonianza al riguardo. Indubbiamente il CN necessita di correzioni e se necessario di profondi cambiamenti, ma ciò non toglie che forse la Santa Sede abbia qualche buon motivo per permettere il proseguo del Cammino.
Conosco decine di Neocatecumeni di ogni parte del mondo.. e una delle cose che ho ritrovato ovunque è la totale e indiscriminata sottomissione a Cristo sia esso nella figura del Papa o del Vescovo o del Parroco locale. Quindi ve lo dico tranquillamente... se mai il CN diventerà un pericolo per la Chiesa sappiate che non vi è alcun dubbio riguardo la fedeltà con cui i neocatecumeni seguiranno le indicazioni del Papa.
Se poi parliamo del ballo finale vi vorrei ricordare che ogni canto (eccetto forse 5 se non ricordo male)sono salmi o parti della Bibbia musicate e che se me lo permettete, visto che sono cantore, vorrei che abbiate maggiore rispetto per i canti; il cantore prega mentre canta, che è questo che ti insegnano nel cammino, a cantare i salmi e le lodi di Dio quindi indifferentemente dalla musicalità più o meno apprezzata dei canti del CN la sostanza non cambia...
Ringrazio il Signore e la Chiesa per il dono di questo Cammino, ho 30 anni sono sposato da 5 anni ho 3 figlie, Maria quasi 4 anni, Giuli 2 anni e mezzo e Anna nata il giorno di Natale del 2010, più un quarto figlio in cielo che il Signore ha chiamato a se prima che nascesse; ve lo dico con tutto il cuore... lo Spirito di Dio è come il vento non sai da dove viene e non sai dove va... meditate gente... meditate questa è un'opera di Dio davanti ai vostri occhi e voi vi mettete a discuterne la bontà.
arrivederci e spero vogliate prendere queste mie parole non come un tentativo di ribattere ma come un invito a vedere il CN con un pò di amore in più rispetto a quello che manifestate...

Ciao a tutti gli amici del blog. Vi ringrazio perchè in quest'ultimo periodo in cui ho deciso di prendermi una pausa dal cammino, mi sono sentita capita e molte altre persone vivono e hanno vissuto la mia stessa situazione. Caro anonimo anche se non fai parte del cammino, hai descritto bene le sensazioni che si provano [vedi]. Dopo 7 anni, arrivata al II passaggio, con molto combattimento, ho deciso di prendermi una bella pausa e c'ho messo un bel po' prima di far capire a me stessa che lasciare la comunità non significava tradire Cristo. Devo ringraziare il Cammino perchè mi ha fatto conoscere di nuovo Dio, mi ha fatto credere di nuovo nella Sua esistenza... ma, purtroppo, i suoi metodi, secondo me poco ortodossi, sono venuti fuori piano piano a cominciare dal I passaggio con un crescendo dallo shemà al II passaggio. Ho vissuto con continui sensi di colpa se saltavo gli incontri settimanali o la messa il sabato sera, come se qualcuno dall'alto mi punisse. Vivevo allo stesso modo le scrutatio organizzate la domenica, i vari incontri con i catechisti regionali, le convivenze o le evangelizzazioni in quaresima. Quando mi trovavo lì, avevo il cuore soffocato e con la voglia di finire presto. Alla fine degli incontri il mio cuore si alleggeriva: avevo adempiuto al mio dovere e non avere così sensi di colpa. Le mie domande sono cominciate durante il I passaggio durante lo scrutinio, per non parlare dello Shemà. In questo passaggio mi sono sentita dire per ben 3 giorni di fila di vendere i miei beni, quasi che uno dovesse andare a vivere sotto un ponte, di lasciare tutto e tante altre cose che ho dimenticato; la sensazione che ho avuto è quello di aver sbagliato tutto nella vita o chissà quale cosa avrei dovuto fare per seguire Cristo. Ho deciso così di parlare con i catechisti di queste mie perplessità perché erano sfociati in veri e proprio attacchi d'ansia (oltre quelli di cui soffrivo all'epoca) e loro mi hanno detto che avevo capito male, che le cose nel Cammino avvengono gradualmente e oltre a questo che il mio ragazzo se mi amava veramente doveva entrare in comunità (cosa che mi ha fatto ancora di più crescere l'ansia. Quest'anno ho avuto la convivenza a gennaio per il II passaggio: più che l'amore di Dio, ho sentito nelle loro parole la condanna e il giudizio per il peccatore, per non parlare delle interpretazioni assurde date ad alcuni passi del Vangelo. Ho partecipato solo alla prima serata dello scrutinio: il fratello estratto a sorte si sedeva davanti la croce e ai catechisti con il resto della sua comunità intorno. Gli venivano poste le famose 3 domande e relative sottodomande, se partecipava agli incontri, se i fratelli sapevano di altre cose che potevano essere utili per lo scrutinio.
Arrivata al secondo passaggio ho assistito allo scrutinio dei primi 4 fratelli. Da lì mi sono decisa a lasciare. il fratello seduto davanti la croce e ai catechisti, rispondeva alle 3 domande e sottodomande. Oltre a questo il sacerdote chiedeva dell'infanzia del fratello, mentre i catechisti chiedevano se il poveretto andava agli incontri, se c'erano delle cose da dire utili allo scrutinio e dicevano in che modo doveva indirizzare la sua vita. Non avevo voglia di subire una seduta di psicoterapia (visto che già ne avevo fatte tanto di mio con lo psicologo per i miei attacchi) o ancor meglio un interrogatorio. La frase più bella è stata: "Noi chiediamo ai fratelli se hanno da dire qualcosa di utile per lo scrutinio. Sapete: chi uccide, chi ruba, chi ha rapporti prematrimoniali non è un cristiano". Questo è giudizio. La misericordia e il perdono di Dio dov'è? E' come mettere un macigno sopra le spalle di qualcuno, ma non tutti sono in grado di portarlo. Non avevo voglia di raccontare la mia vita (pensando anche a chissà quali domande potevano aggiungere) e mettermi a nudo davanti a persone, ma preparate fino a che punto?! non fanno altro che ripetere le stesse cose che Kiko ha scritto nelle sue catechesi x il II passaggio. A che pro queste pressioni nei vari passaggi e il fatto di denudarsi di tutto? Finisco qui il mio commento anche rischio di avervi annoiato, ma avevo bisogno di sfogarmi. Scusate. Ringrazio ancora voi del blog perchè indirettamente mi siete stati vicino. un abbraccio. Alice

74 commenti:

by Tripudio ha detto...

Questa testimonianza di Alice, nella sua semplicità, riapre tanti dolorosi interrogativi riguardanti il Cammino Neocatecumenale.

Il primo punto che mi colpisce è quel senso di "sollievo" dopo aver "adempiuto al dovere". Cioè abbiamo a che fare con un un fardello di quelli che i farisei imponevano alla gente semplice senza degnarsi neppure di toccarlo con un dito.

La vera fede, al contrario, è qualcosa di liberante. Al punto che i "doveri", anche quando siano faticosi, diventano un "giogo dolce e leggero" (proprio il contrario di ciò che porta all'ansia). Dirò di più: qualsiasi esperienza che si autodefinisce "cristiana" e che invece impone doveri e controlla la loro esecuzione... non è una esperienza cristiana, ma è un volontarismo che prescinde dalla libertà dei singoli, è un fardello imposto da farisei.

Un secondo punto che mi gela il sangue è quell'ansia indotta dai cosiddetti "catechisti". I quali, anche stavolta, dimostrano di parlare in modo troppo letteralista, troppo apocalittico, troppo incomprensibile, al punto che poi devono dare spiegazioni... Ma questo non ci sorprende: sappiamo bene che le "catechesi" non sono ispirate, ma sono imparate a memoria dalla sbobinatura ultraquarantennale kikiana-carmeniana, che per loro è dogma e che non va cambiato neppure in una virgola, per cui poco importa che induca ansia alle persone semplici.

Quando un cosiddetto "catechista" dice che se il tuo ragazzo ti ama veramente allora deve entrare nel Cammino... cosa significa? Il cosiddetto "catechista" ti impone un altro peso, obbligandoti a convincerlo ad entrare nel CNC, sotto il sottile ricatto dell'idea che se non riesci a cooptarlo nel CNC allora lo devi lasciare?

E poi, quegli "scrutini che scarnificano le coscienze"... Ma Kiko e Carmen a che aspettano a proibirli? oppure sono stati proprio loro ad imporli e a mantenerli da quarant'anni a questa parte? Un vero e proprio interrogatorio, che comincia con domandine apparentemente semplici e poi prosegue su binari sempre più dolorosi e imbarazzanti, fino a "domande che nessun confessore farebbe".

Una sorta di processo sovietico, in cui i "fratelli" diventano accusatori (per il timore di future rappresaglie dei cosiddetti "catechisti"), in cui il sacerdote, pur limitandosi ad essere un Ponzio Pilato, è di fatto complice.

Al contrario, la confessione sacramentale, fatta liberamente, coperta dal vincolo del segreto, interrogandosi da soli (senza accusatori né interrogatorio pubblico), è liberante, cura l'anima, e fatta frequentemente fa crescere e porta innumerevoli frutti spirituali.

Emma ha detto...

"il cammino ha sempre espresso la totale sottomissione alla chiesa e al Papa."

A me basta leggere questa frase per non aver più voglia di continuare la lettura, perchè sappiamo quanto sia falsa.
Il cammino neocatecumenale NON si è MAI sottomesso alla Chiesa, anche perchè, a dire il vero, le occasioni per sottomettersi ad eventuali correzioni e decisioni dell`autorità non è che siano state legioni.
Direi che è piuttosto stata la Chiesa ad adattarsi e a sottomettersi alle esigenze neocat.
Il cammino nc è cresciuto liberamente e indisturbato a lato delle parrocchie, una sorta di Chiesa parallela con la sua struttura, la sua gerarchia, le sue prassi, i suo seminari, le sue chiese.
Un iter totalmente anomalo.
Da sempre i ncn obbediscono al loro maestro e guida, Kiko Arguello.
Obbediranno al Papa e ai vescovi unicamente se non si oppongono ai diktat di Arguello.
Devo ricordare che cosa è successo con la Lettera del card. Arinze che portava la volontà del Papa, le sue DECISIONI?
Avete forse obbedito al Papa ? No, avete obbedito a Kiko Arguello.
Allora per favore smettetela di esaltare l`obbedienza neocatecumenale alla Chiesa e al Papa perchè è una grande bugia e lo sapete.

Emanuele ha detto...

Ogni testinmonianza è soggettiva e francamente mi sembra molto squallido metterle a confronto.
Come dicevo qualche giorno fa, anche se leggendo il precedente thread al quale non ho voluto commentare perchè vi vengono utilizzate mie parole in maniera inappropriata e non autorizzata, il cnc a qualcuno piace e a qualcuno non piace; a qualcuno fa bene e a qualcuno fa male, perchè è un pò troppo complicato.
E allora?
La Chiesa ne permette l'utilizzo ed io (come altri) l'ho provato.
Punto e basta.
Fin quando vi ho trovato giovamento interiore, lo proseguito; quando tutto mi è diventato pesante, ci sono andato più raramente.
Magari domani lo lascerò, o ci tornerò.
E allora? Dove sono i problemi?

OK. La critica riguardo la bontà del movimento ci può stare, anzi è utilissima.
Misurare le parole dei mamotreti può aiutare.
Esibire le testimonianze invece è fuorviante, poichè per fortuna in questo mondo siamo tutti diversi.
Ritengo questo blog utilissimo quando affronta argomenti alla luce degli insegnamenti del ccc per raffrontarli con gli insegnamenti del cammino neoocatecumenale.
Lo ritengo inappropriato quando utilizza testimonianze o frasi (negative o positive) per basare ogni genere di critica.
Testimonianze ed esperienze sono assolutamente personali e prescindono dalla ortodossia o meno del movimento.
Cento persone potrebbero vedere bianco; altre cento nero.

Critichiamo invece alla luce della vostra esperienza teologica gli aspetti più discussi del cammino, anche cercando di capirne le ragioni.

elisa ha detto...

Caro Emanuele, non credo sia inutile né sbagliato raccogliere e discutere le testimonianze di chi fa o ha fatto parte del cammino. Non dimentichiamo che, pur essendo vissuti in modi diverso, i fatti che vengono riportati sono pressoché identici. Tu dici che sei andato in cammino con maggiore costanza quando ne sentivi il bisogno, mentre ti senti libero di essere meno presente quando lo ritieni opportuno. Anch'io mi comportavo così, ma ero in preda a sensi di colpa, mi sentivo poco fedele al cammino e sempre inadeguata. Non possiamo negare che i catechisti chiedano a ciascuno, davanti a tutta la comunità, se frequenta regolarmente, se paga la decima, se si comporta secondo le regole. Anzi, questo a volte viene chiesto al responsabile, e l'accusato deve dare spiegazioni. Non c'è poi tutta questa libertà nel cammino: se non accetti i comportamenti indicati, puoi andartene (ci mancherebbe!) però sappiamo che nessuno lo fa con leggerezza.
E poi, di che cos'altro si potrebbe discutere, finché non ci saranno testi pubblicati? Per il momento per conoscere la realtà del cammino, e quelli che tu chiami i suoi insegnamenti, ci sono solo due modi: entrarci o leggere le testimonianze di chi ci è stato, anche per molto tempo. Sono tutte molto simili, e direi anche equilibrate e non particolarmente astiose. Perché sminuire il loro valore?

Emma ha detto...

Apprezzo la moderazione e pacatezza di Emanuele ma al contrario di lui penso che le testimonianze siano importantissime.
Permettono a chi ha vissuto più o meno a lungo l`esperienza del cammino nc, di condividere, di esprimere pensieri e sentimenti e forse anche di sentirsi utile, a chi pur non avendo fatto il cammino ha amici o famigliari nel cammino nc, a chi ha il cammino nella sua parrocchia di potere dire la loro esperienza e informarsi.
Ogni persona essendo un essere unico è evidente che ogni esperienza e testimonianza sarà unica e dunque preziosa anche per questa sua unicità.
Ma è anche vero che, PURTROPPO, pur nella singolarità di ogni testimonianza tanti sono i punti in comune, sui metodi, le pressioni psicologiche, l`uso anomalo del diavolo, le colpevolizzazioni, le agressioni e invasioni psicologiche durante gli scrutini.

by Tripudio ha detto...

Emanuele -come tutti i neocat che hanno scritto su queste pagine- si guarda bene dal dire frasi come: "in questo il Cammino sbaglia".

Dal suo punto di vista è comprensibile: ammettere anche una sola verità significa far crollare il castello propagandistico del Cammino, giacché poi sarebbe lecito domandarsi: "e in quest'altro? e in quest'altro ancora? il Cammino sbaglierebbe solo lì? solo là?"

Voglio sperare che si sia espresso male.

Infatti, quando dice che "il cnc a qualcuno piace, a qualcuno no", sta parlando come se si trattasse del gelato al pistacchio, senza contare né i danni che il CNC ha fatto a tante (troppe) anime, né i limiti e gli abusi che hanno fino ad oggi contraddistinto il CNC.

Quando poi dice che il CNC "a qualcuno fa bene", benché stia ammettendo che "a qualcuno fa male", omette di interrogarsi sul "come" e sul "perché" il CNC "fa male". Se si interrogasse su quanto male ha fatto e sta facendo il Cammino, a quante persone, sarebbe costretto ad esprimere un giudizio severissimo sul CNC e a dire: "meglio altre esperienze ecclesiali, di quelle che non fanno male".

Esibire testimonianze è solo per dimostrare che certe "teorie" (i mamotreti) producono necessariamente certi "risultati".

Le testimonianze aiutano a capire molto più velocemente di un ragionamento.

Se facessimo solo ragionamenti, si potrebbe obiettare che sono tutte teorie. Del resto, non possiamo limitarci all'esame delle singole affermazioni, sia perché il Direttorio non è stato pubblicato, sia perché non sappiamo quanti e quali cosiddetti "catechisti" seguiranno la versione "corretta" piuttosto che i "mamotreti" ultraquarantennali che hanno imparato a memoria.

Emanuele ha detto...

Tripudio, nel cammino ci sono molti errori sennò questo blog non esisterebbe nemmeno.
Dico solo che aprire il thread definendo una testimonianza come "promozionale" non mi sembra corretto verso chi la rilasciata.
Ripeto, non mi piacciono i confronti di testimonianze.
Poi sul cammino di errori se ne possono sottolineare una marea e molti l'avete già segnalati.
Io stesso mi sono già messo in discussione a tal proposito.

Stefano78 ha detto...

Io sono d'accordo con Emanuele e sapete che questa è la mia posizione.

Il confronto delle Testimonianze è utile, ma solo in "sede di analisi". Almeno in questo periodo. Ovvero quello che va dal giugno 2008 in poi.

Le testimonianze sono utili, ma, almeno da quel momento in poi, non possono essere "strumento di confronto". Perchè è verissimo che l'alternanza delle testimonianze, tutte ovviamente credibili (fino a prova contraria) genera uno stillicidio di contrapposizioni. E' inevitabile e lo abbiamo sperimentato qui come altrove.

Soprattutto dal punto di vista della "difesa-attacco" e viceversa.

Credo sia più utile è megliore per il raggiungimento dello scopo di questa come di altre agorà, non solo elettroniche, focalizzare ciò che in modo netto e riscontrabile direttamente ed immediatamente non si addice al cattolicesimo da sempre insegnato e professato.

C'è anche da dire che la mia posizione è "relativa". Nel senso che ci possono essere testimonianze anch'esse "dirette". E ci possono essere testimonianze che sono riportate proprio da chi non ha più voce, e può averla solo per mezzo di chi la valorizza e la accoglie (come qui).

Ma questo lodevole intento non può non tener conto delle conseguenze che può portare soprattutto oggi. La giusta valorizzazione della testimonianza non è sminiuta se essa non viene inserita in un "confronto dialettico".

Ad Emanuele faccio notare anche io che il discorso sugli "effetti" del CnC non può essere però "minimizzato" nè tantomeno "prammatizzato".

Il CnC si proponde come "itinerario di formazione cattolica", per ciò stesso non può esistere che, fosse anche un solo fedele, a causa di questo "itinerario" e non di presunti "errori isolati", debba soffrire terribilmente!

Dietro la diffusione delle testimonianze c'è soprattutto questa sofferenza IGNORATA. E questo è davvero terribile.

by Tripudio ha detto...

Diceva sant'Ambrogio:

"Anche gli eretici sembrano avere Cristo in sé; nessuno rinnega il nome di Cristo, ma rinnega Cristo chi non riconosce tutto quanto è proprio di Cristo".

In fondo in fondo questo implica che anche di fronte ad una "approvazione" giuridica non si possono chiudere gli occhi. Non si può prendere per buona una testimonianza "promozionale", come se stessimo confrontando due prodotti commerciali.

L'abisso che si registra tra i due interventi mostrati all'inizio di questa pagina dimostra che i "promozionali", purtroppo, sono allergici alla verità.

Perciò ti chiedo: come mai un neocatecumenale profondamente convinto che il CNC è una cosa buona, non si mette a difendere il Cammino dall'orgoglio e dall'arroganza dei suoi leader? come mai non osa aprir bocca di fronte alle scempiaggini dei cosiddetti "catechisti"? come mai, quando si parla del CNC, interviene soltanto per ripetere pappagallescamente gli slogan promozionali del CNC? come mai è disposto a seguire Kiko anche quando è fin troppo lampante che disobbedisce al Papa?

mic ha detto...

Dietro la diffusione delle testimonianze c'è soprattutto questa sofferenza IGNORATA. E questo è davvero terribile.

appunto.

per Emanuele:
parli di "errori" del cammino, come se fossero semplici mancanze, quali quelle che possono far parte di ogni realtà umana.

Premesso che errori li facciamo tutti, ciò che del Cnc definiamo "errore", non è una qualunque banale mancanza, ma si tratta di difformità-deviazioni, dalla retta fede, o storture nella prassi, strutturalmente e non occasionalmente insite nel cammino, che sviluppano una spiritualità ed una personalità diverse rispetto a ciò che accade in un sano dinamismo innescato dalla Fede senza contaminazioni. Sono quelle che noi denunciamo e sottolineiamo, non errori marginali o sporadici.

Non so se è una mancanza di rispetto o semplice crudezza di espressione definire "promozionale" un certo tipo di testimonianza che oltretutto risponde ad un clichè davvero ripetitivo. Certo, nei confronti di una persona in buona fede, posso essere d'accordo... ma hai presente, Emanuele, quante volte i catechisti, quando vedono attaccato il cammino, assegnano il 'compitino' apologetico a qualche adepto di buona volontà che si presta con ammirevole zelo?
Sono tuttavia d'accordo con te che una persona in buona fede meriti maggiore rispetto da chiunque.

Quanto a ciò che viene evidenziato dal raffronto di due testimonianze divergenti come in questo caso, non è tanto la contrapposizione, secondo me, quanto il diverso livello di consapevolezza e di dipendenza delle persone...

Maranatha ha detto...

Rispondo a Tripudio con un'altra domanda:

Se ti dovesse rispondere il mio ex-responsabile, ti direbbe: "ma i catechisti sono gente come me e come te, umani peccatori, bisogna sopportarli, ama il prossimo come te stesso, tu vieni in Cammino per Cristo mica per loro, perchè se fosse per me sarei il primo ad appenderli al muro per il loro comportamento"

Alla luce della mia uscita io mi pongo invece un'altra domanda: "Come mai che il catechista o i catechisti dopo 30-40 anni di Cammino, hanno sempre i medesimi atteggiamenti, riscontrati con le testimonianze di fuoriusciti? In che cosa Gesù Cristo li ha modificati, alla luce delle loro testimonianze iniziali, quelle pre-catechesi? La forza di superare una malattia? La forza di andare avanti quando non hai la forza economica a fine mese?

Il Cammino Neo-catecumortale è un cane che si morde la coda...

by Tripudio ha detto...

In tutta onestà, se uno viene in Cammino per Cristo e gli si dà qualcosa di diverso, ha tutto il diritto di preoccuparsi.

Non ci fa scandalo il fatto che i cosiddetti "catechisti" siano peccatori. Lo siamo tutti.

Ma dà certamente molto da pensare il fatto che anziché proporre ciò che la Chiesa ha sempre fatto e sempre insegnato (ciò che comunemente si indica con "Tradizione" e "Magistero"), i cosiddetti "catechisti" vengano a propinare una dottrina ambigua (ripetuta a memoria e mai modificata da oltre 40 anni) e una liturgia bislacca, contro la quale tuonò (inutilmente) nel 2005 il nostro stesso Papa.

Quindi la risposta del tuo ex-responsabile è in realtà una "non-risposta", è una menzogna ben collaudata, è un gioco di parole per spostare il discorso da Dottrina/Liturgia/Magistero al generico e tautologico "siamo tutti peccatori e ci dobbiamo sopportare".

Se nel CNC si desiderasse la verità, di fronte alla continua e fondata contestazione che le catechesi kikiane-carmeniane sono ambigue, passerebbero subito al Catechismo. Se davvero si desiderasse ubbidire al Papa, si passerebbe dalla chiassata da osteria al Messale Romano e con la comunione in ginocchio e alla lingua.

Ma da ciò che stiamo vedendo da decenni e decenni, il Cammino non è amico della Verità, non è figlio della Chiesa capace di ubbidienza e gratitudine. Questo Papa, ancor più del precedente, vuol far leva sul buon cuore dei neocatecumenali più semplici, sapendo bene che ciò che è stato costruito con forze umane e coi poteri di questo mondo, presto si sgretolerà senza nostra fatica.

Stefano78 ha detto...

Dice Mic

Certo, nei confronti di una persona in buona fede, posso essere d'accordo...

E' proprio l'impossibilità di avere la "prova provata" (perchè in teoria non la si potrebbe avere nemmeno avendo la persona DAVANTI AGLI OCCHI) che la persone sia o meno in buona fede, che chiederebbe questo "freno" alla contrapposizione di testimonianze.

Ripeto: nel periodo precedente alla approvazione, il rischio dello stillicidio era percorribile proprio a causa dell'esame ancora in corso. Le testimonianze, semplicisticamente definite "pro o contro", avevano in quel tempo un ruolo preciso e una finalità determinata dall'esame in corso.

Oggi lo stillicidio è fine a se stesso. Non perchè l' "approvazione" sia un dogma, ma perchè lo stillicidio dei "pro" si poggia su un gradino "pre-concetto". Ovvero: lo stillicidio sarà sicuramente, incondizionatamente, lo sbocco della contrapposizione delle testimonianze proprio a causa dei questa approvazione.

Allora: invece dello stillicidio, ci può essere un altro modo per criticare il CnC, anzitutto a fovore di quelli che ne fanno parte?

Cosa è più foriero di risultati?

Secondo me sono queste domande che meritano una risposta e che sono impellenti. Dal giugno 2008 in poi.

L'analisi, dopo l'approvazione, non può prescindere da essa. Ripeto: non per dogmatizzarla ma per l'esatto opposto.

Tripudio ha percorso proprio quello che sto dicendo io, nella cronologia dei suoi interventi da quel momento in poi. Li ha letti secondo la lente giusta: quella correttiva. Non per una forzatura ideologica, ma perchè i fatti danno questa lettura!

Poggiandosi SOLO su questa lettura, proprio partendo dall' "approvazione", si può dare un riscontro diretto alla critica.

A beneficio di TUTTI. Non solo di quelli che "escono", che non hanno voce, ma anche (direi soprattutto) di quelli che rimangono! In questo modo non si fanno differenze.

Perchè se la situazione di chi ha sofferto è terribile, non credo lo sia di meno quella di coloro che rimangono... O no?

Emma ha detto...

"Se ti dovesse rispondere il mio ex-responsabile, ti direbbe: "ma i catechisti sono gente come me e come te, umani peccatori, bisogna sopportarli, ama il prossimo come te stesso, tu vieni in Cammino per Cristo mica per loro, perchè se fosse per me sarei il primo ad appenderli al muro per il loro comportamento"


Da incorniciare come modello, uno fra i tanti, dei metodi neocatecumenali per soffocare la coscienza degli adepti. Manipolazione, colpevolizzazione e menzogna finale del responsabile, riflesso condizionato, imparato a memoria, da servire al momento opportuno in caso di domande inopportune.
Pietoso e vergognoso.

Emma ha detto...

Le testimonianze sono state,sono e saranno IMPORTANTI.
Lo sono innazitutto per coloro che le affidano a questo spazio,
lo sono per noi che le leggiamo e accogliamo con la mente e il cuore,
lo sono per coloro che per diversi motivi si interrogano sul cammino nc,
lo sono per coloro che ancora non osano parlare e forse mai lo faranno ma sanno così di non essere soli ad avere quei pensieri e sentimenti, quei dubbi e quelle domande,
lo sono,o dovrebbero esserlo , per chi ci guida, per i pastori, che tacciono, che sanno ma tacciono.
Le testimonianze resteranno come pungiglioni per la loro coscienza che forse un giorno si sveglierà, perchè è impensabile che possa continuare senza fine lo scandalo non solo delle prassi neocat ma dei metodi che violentano le coscienze nel silenzio ovattato delle salette neocatecumenali.

mic ha detto...

Perchè se la situazione di chi ha sofferto è terribile, non credo lo sia di meno quella di coloro che rimangono... O no?

dal punto di vista dei rischi spirituali per me è ancora peggiore

mic ha detto...

Oggi lo stillicidio è fine a se stesso. Non perchè l' "approvazione" sia un dogma, ma perchè lo stillicidio dei "pro" si poggia su un gradino "pre-concetto".

non vedo perché la pubblicazione di una testimonianza debba essere qualificata "stillicidio". Che significa? Che ci divertiamo a creare divisione sottolineando che le prove che le difformità persistono e che nel cammino nulla è cambiato? Perché questo è quello che ancora malauguratamente osserviamo e registriamo, insieme ad un parlare 'cattolico' nella speranza che venga recepito da chi non lo conosce.

Ovvero: lo stillicidio sarà sicuramente, incondizionatamente, lo sbocco della contrapposizione delle testimonianze proprio a causa dei questa approvazione.

la contrapposizione, se così vogliamo chiamarla, non esiste tra noi e il cammino, ma tra il Cnc e la Rivelazione Apostolica e noi non la creiamo: tutt'al più essa emerge dai FATTI

mic ha detto...

aggiungo che quello che è stato 'approvato' è un 'fantasma' perché certamente è stato approvato qualcosa che esiste solo 'formalmente', mentre di fatto continua ad accadere tutt'altro e ciò che continua ad accadere non diventa giusto solo perché è intervenuta un'approvazione anomala, che oltretutto non è cogente per la nostra coscienza

Anonimo ha detto...

Secondo il mio punto di vista, oggi, una fetta alquanto consistente della Chiesa, volendo affermare la propria linea progressista, sta approfittando della scia tracciata dal CN per ricristianizzare l'Europa sotto la bandiera di un falso ecumenismo.
Non si parla, infatti, di portare Cristo secondo la Tradizione ed il Magistero cattolico, ma di ricristianizzare prescindendo dalla forma e dai contenuti; tutto purchè non si giunga al punto di non ritorno.
Tali modi di riscoperta (?!?) sono ben visibili e consolidati nel CN ed hanno dato quei frutti che vengono messi sempre sotto il naso a chi ha da obiettare qualcosa ...
Secondo me tale machiavellico atteggiamento non porterà a nulla di buono perchè se ne vedono già i risultati nel piccolo di quasi la totalità delle comunità sparse in Italia e nel mondo.
Purtroppo sembra una guerra mossa contro una "dittatura" che però non non prevede affatto ciò che dovrà essere il "dopo" ...
Chi sarà il nuovo "sovrano"?
Chi governerà e con quali "princìpi"?
Nel frattempo, i vari fratelli "sballottati" inconsapevolmente nella battaglia, ne subisce le conseguenze e iniziando ad "aprire gli occhi", domandano il perchè e non ricevendo mai risposta (sappiamo in quali modi vengono eluse le domande!) da chi si dice "responsabile" delle loro anime, sprofondano in uno stato di prostrazione che, paradossalmente, riesce ad attenuarsi soltando "obbedendo" allo stesso SISTEMA che ha causato il malessere.

Tale blog dà la possibilità, a queste persone, di rendersi conto che quanto accade non è frutto delle proprie colpe ma esperienza comune a tanti, causata dagli insegnamenti neo-protestanti del CN; per questo è importante dare credito alle testimonianze di ciascuno.
Chiamarle stillicidio è "frustrante" per chi ha trovato finalmente il modo di esprimere la propria sofferenza.

Sì e vero, gli approfittatori e gli stolti ci possono essere pure, tra i tanti che scrivono con sincerità, ma le "bestialità" che possono scrivere saranno smentite, per amor del vero, dagli stessi fratelli che trovano in questo strumento il modo per sfogare la repressione (che il più delle volte sfocia nella depressione) accumulata negli anni di "cammino".



Ciao da, un gabbiano.

Stefano78 ha detto...

Dice Mic

non vedo perché la pubblicazione di una testimonianza debba essere qualificata "stillicidio". Che significa?

La pubblicazione della testimonianza non è una stillicidio di per sè, questo l'ho detto e ripetuto

Lo diventa quando si inaugura una inengabile, assolutamente innegabile, contrapposizione.

Se si inizia a contrapporre testimoinianze (ad una "pro", una "contro", e via di seguito) e se si basa un confronto sul contenuto dei quelle testimonianza, ad oggi non se ne esce più.

Perchè c'è una "pre-condizione" che agisce in modo preconcetto, essendo CERTO (non solo ipotizzabile ma CERTO) che la testimonianza "contro" verrà ignorata e quella "a favore" verrà sbandierata senza nessuna possibilità di replica argomentata.

Che poi questo sia sintomo di tanti fatti poco edificanti per chi "nega la possibilità di replica" a chi critica, non è assolutamente in questione.

La questione è sui frutti di un certo tipo di mezzi. E sulla loro necessità.

E' necessario che la Testimonianza sia messa in cotrapposizione e che magari generi una reazione uguale e contraria all'infinito e senza soluzione di continuità?

Secondo me no.

Tutto qua.

mic ha detto...

sono felice di rincontrarti Steph,
non vedo l'ora di vedere l'effetto della nuova Istruzione sul Summorum

Maranatha ha detto...

@ Stefano78:

E cosa bisognerebbe fare? Evidenziare solamente le storture del CN senza testimoniare?

Caterina63 ha detto...

Io vorrei chiedere al Nc della testimonianza, impeccabile padre di Famiglia, dove sia stato approvato dal Papa la devastazione dei presbiteri, l'obbligo di imporre una VISIONE kikiana dell'assetto della Chiesa interna e nella Liturgia e perchè non si obbedisce al Papa circa le sue richieste del 6 gennaio 2006 ?

Grazie per le eventuali risposte
^__^

Michela ha detto...

Io non so se devo seguirti, Stefano, o lasciar perdere i tuoi interventi, perchè non sono in grado di leggerli e di capirli

Tu scrivi:La pubblicazione della testimonianza non è una stillicidio di per sè, questo l'ho detto e ripetuto
bene, e siamo tutti d'accordo

Lo diventa quando si inaugura una inengabile, assolutamente innegabile, contrapposizione.

da qui sembra che il problema sia la contapposizione, cosa che secondo me è naturale e normale, soprattutto quando dico a un ncn che la cosa che lui ama di più, è in raltà una scimmiottatura del cattolicesimo, non mi posso aspettare che non si creino delle resistenze.
Chi può accettare che gli venga detto che ha sbagliato ad affidarsi a laici che sono in realtà imprenditori e non profeti?

Se si inizia a contrapporre testimoinianze (ad una "pro", una "contro", e via di seguito) e se si basa un confronto sul contenuto dei quelle testimonianza, ad oggi non se ne esce più.

non dobbiamo mica entrare nel cuore e nella mente delle persone ed analizzare i contenuti del loro discorso come se fosse un lavoro scientifico.
Accogliamo le testimonianze sia pro che contro,
si esprime ciò che si è visto e ciò che si sa, senza giudicare il cuore degli altri.

Perchè c'è una "pre-condizione" che agisce in modo preconcetto, essendo CERTO (non solo ipotizzabile ma CERTO) che la testimonianza "contro" verrà ignorata e quella "a favore" verrà sbandierata senza nessuna possibilità di replica argomentata.

non è chiaro cosa intendi per 'contro' ( contro il cammino, o contro il blog)
inoltre perchè dobbiamo 'argomentare' e replicare?
Secondo me le due testimonianze parlano da sole, non solo per i contenuti, ma soprattutto per il linguaggio e lo stile.
Alice ha uno sguardo anche su di sè, mentre il ncn vede solo il cammino, ammette che ci sono dei difetti, ma non li dichiara.

Inoltre il male che il cammino fa alle persone, e che emerge dalle testimonianze, ha la sua sorgente negli errori dottrinali, anche se i ncn vogliono credere che dipendano dai singoli catechisti. Ma noi non possiamo separare i due momenti.

mic ha detto...

Ciao da, un gabbiano.

bentornato a questo gabbiano che sa tanto di orizzonti ampi e di libertà riacquistata e ben vissuta ;)

mic ha detto...

Non si parla, infatti, di portare Cristo secondo la Tradizione ed il Magistero cattolico, ma di ricristianizzare prescindendo dalla forma e dai contenuti; tutto purchè non si giunga al punto di non ritorno.

il punto di non ritorno in molte nazioni è stato già raggiunto. Ma è sempre un "punto di non ritorno" relativo, perché il Signore sta anche ora salvando la Sua Chiesa...
Non so se abbiamo toccato il fondo, ma di certo siamo alla crisi seria di questa nostra civiltà e della cristianità che ha contribuito a forgiarla.
Mi viene in mente che durante la decadenza dell'Impero romano, il collante che ha tenuto insieme Fede e società è stato quello che chiamiamo rito Tridentino, che in realtà viene dai Sacramentari Gelasiano-Damasiano-Gregoriano, attestatosi nel IV-VI secolo, ma risalente già al secondo.
Il VO, che ne conserva la struttura e rappresenta il vero culto a Dio, senza tagli selvaggi e contaminazioni, farà altrettanto.
Non può che essere così, perché lì c'è davvero l'Azione del Signore e tutto quanto Lui che ha consegnato, cioè Se stesso nel momento supremo del Suo Sacrificio.
E non è solo una questione di ritualità, ma anche di dottrina, perché il rito veicola le Verità di Fede e anzi le scrive per mezzo della Grazia nel cuore dei fedeli che vi partecipano...

Lex orandi, lex credendi e, quindi, vivendi
Ovvio che sto parlando dell'Optimum, che timidamente sta rinascendo... ma non disprezzo nulla di quanto nella Chiesa sia mantenuto integro da abusi e contaminazioni sincretiste (ovvio che ciò non accade nella liturgia nc)

Anonimo ha detto...

Se lei mic mi permette, perchè non facciamo vedere ai lettori del blog, una catechesi di P.Mario, un prete eretico, di cui ogni sua celebrazione non ha valore, perchè si deve alzare a dare una "pagnotta" ai fedeli, sentiamo tutte le cavolate che dice.

roberto ha detto...

Ho lasciato il cammino 8 o 9 anni fa e quello che ha passato e provato Alice è il medesimo che ho provato anch'io.Da allora seguo sempre il vostro/nostro blog.Purtroppo i sette anni di cammino mi hanno lasciato un sottile astio (per nulla cristiano e me ne vergogno)per tutto quello che è neocatecumenale.Ieri ero dentro la basilica di S.Pietro ed ho assistito ad una processione neocatecumenale croce Kikiana in testa presbiteri e camminanti intonanti i canti Kikiani (lo giuro sono rimasto basito perche' pensavo che una cosa del genere non fosse possibile dentro la basilica di S.Pietro)Ho vissuto questo episodio come una profanazione.Lo so il mio è un peccato grave,ma è conseguenza delle sofferenze patite perche' quello che ha raccontato Alice e che abbiamo passato un po' tutti noi ti fa dire che il cammino non puo' venire da Dio perche' Dio non tratta cosi' i suoi figli Dio è amore Dio è carità.E dove sta l'amore e la carita' quando sei costretto ad una santa inquisizione come il secondo passaggio.Sfido chiunque delle gerarchie ecclesiastiche a farsi mettere con una sedia al centro e farsi giudicare.Ancora mi ricordo quando sono uscito dal cammino sono andato a confessarmi chiedendo aiuto al confessore perche' pensavo che andandomene dal cammino stavo facendo peccato.Il cammino ti lobotomizza è questo quello che penso ed è per questo che tutto cio' che è cammino mi crea rabbia.Scusate lo sfogo e perdonate il mio peccato.

mic ha detto...

sentiamo tutte le cavolate che dice.

è probabile che predichi molto bene. Se nel cammino si dicessero tutte cavolate, non sarebbero in tanti a cascarci.
Sono le prassi, il rito sincretistico, al di là di alcune catechesi (a me bastano quelle di Kiko e Carmen per sapere di cosa sto parlando). che veicolano una fede "altra" da quella Apostolica.

Che ne dice di quelle diocesi in cui praticamente è abolita la confessione personale (nonostante il Papa recentemente l'abbia richiamata con accenti edificanti e 'cattolici') perché quei vescovi applicano la pastorale neocatecumenale e la penitenziale con l'assoluzione collettiva?

Forse lei non conosce la catechesi (per i catechisti) in cui Kiko dileggia la confessione e non vede la Chiesa, anzi Cristo Signore, nel sacerdote che considera "un uomo" ("Attualmente la Chiesa non compare da nessuna parte ed è un uomo che ti perdona i peccati"....

Sarebbe bene che vi documentaste qui

mic ha detto...

... e il discorso del "perdono" nell'ambito della comunità [vedi "lavanda dei piedi neocat"]?

La Settimana Santa si avvicina. Rinfreschiamo un po' le idee agli amici che ci leggono!

navinternetica@gmail.com ha detto...

Il cammino ti lobotomizza è questo quello che penso ed è per questo che tutto cio' che è cammino mi crea rabbia.Scusate lo sfogo e perdonate il mio peccato.

Roberto noi non abbiamo nulla da perdonarti, è il Signore che perdona.
Non è detto che tutto ciò che è cammino continui a provocarti rabbia, quando avrai assimilato e superato la tua esperienza in quel che ti ha dato di negativo.
La rabbia non fa bene né a te né a coloro a cui dai testimonianza sul cammino e, se sei ben attento, nessuno di noi parla dalla sua rabbia. Forse c'è qualcuno che parla dalla sua sofferenza, qualcun altro dalla sua consapevolezza...

Trovati un bravo sacerdote, non trascurare la S. Messa i Sacramenti l'Adorazione e la preghiera e vedrai che guarirai non solo dalla 'rabbia', ma da tutto quanto può averti portato fuori strada...

Inoltre mi pare strano che dopo tanti anni consideri ancora un peccato l'aver lasciato il cammino....

mic ha detto...

Il cammino ti lobotomizza è questo quello che penso ed è per questo che tutto cio' che è cammino mi crea rabbia.Scusate lo sfogo e perdonate il mio peccato.

Roberto noi non abbiamo nulla da perdonarti, è il Signore che perdona.
Non è detto che tutto ciò che è cammino continui a provocarti rabbia, quando avrai assimilato e superato la tua esperienza in quel che ti ha dato di negativo.
La rabbia non fa bene né a te né a coloro a cui dai testimonianza sul cammino e, se sei ben attento, nessuno di noi parla dalla sua rabbia. Forse c'è qualcuno che parla dalla sua sofferenza, qualcun altro dalla sua consapevolezza...

Trovati un bravo sacerdote, non trascurare la S. Messa i Sacramenti l'Adorazione e la preghiera e vedrai che guarirai non solo dalla 'rabbia', ma da tutto quanto può averti portato fuori strada...

Inoltre mi pare strano che dopo tanti anni consideri ancora un peccato l'aver lasciato il cammino....

by Tripudio ha detto...

Quello di Roberto non è un peccato, ma è un dolore che nasce dall'amore per la Chiesa.

La Chiesa non è un insieme di pezzetti sparsi, ma un corpo unico. Se qualcuno mi dà un calcio, io avverto dolore. Se qualcuno offende la Chiesa, e in particolar modo in uno dei suoi luoghi più significativi (la basilica di san Pietro), io avverto dolore.

Nostro Signore stesso, mite e umile di cuore, andò su tutte le furie di fronte ai mercanti del Tempio, provvedendo personalmente a rovesciarne i tavoli.

Anch'io avverto come "profanazione" quell'invasione della basilica sotto la quale riposano le ossa dell'apostolo Pietro.

Se amassero veramente Pietro, amerebbero anche il suo successore. E invece sono andati ad imporre lo strazio pittorico e canoro di Kiko nella casa dell'Apostolo a cui Nostro Signore comandò di "pascere" il Suo gregge!

Quando Kiko e Carmen moriranno e (Dio non voglia!) i loro seguaci pretenderanno di "farli santi", vedremo fino a che punto la Chiesa diverrà una spelonca di ladri attirandosi la collera divina.

Emma ha detto...

Potrei avere maggiori informazioni sulla "processione" neocat con canti neocat in San Pietro?
Confesso che stento a crederlo.

Grazie.

Anonimo ha detto...

Scusa Triudio tu dici:

Ma dà certamente molto da pensare il fatto che anziché proporre ciò che la Chiesa ha sempre fatto e sempre insegnato (ciò che comunemente si indica con "Tradizione" e "Magistero"), i cosiddetti "catechisti" vengano a propinare una dottrina ambigua (ripetuta a memoria e mai modificata da oltre 40 anni)

Ma non sapete che il direttorio è approvato? E poi non siete voi che affermate che ora i catechisti devono attenersi alla lettera del direttorio? Mi sembrate alquanto contraddittori.

Inoltre quando parli di Chiesa non parli di una entità astratta, ma persone concrete che fanno la Tradizione ed il Magistero. Ora tra queste persone nella storia della chiesa ci sono anche tanti laici

(dai riferimenti al V.O. e l'avversione ai laici si vede che il vostro problema è il Concilio Vaticano II)

Per Mic: fai delle affermazioni ingiuriose contro il Cammino quando dici che nel cammino si pratica l'assoluzione collettiva perché sai che non è vero. Inoltre fai una citazione e la fai disonestamente, perché dire:

Attualmente la Chiesa non compare da nessuna parte ed è un uomo che ti perdona i peccati"....

significa citare fuori contesto. Il contesto in cui Kiko dice quello è esattamente il contrario e cioè la condanna di una visione di chiesa dove non si vede più la persona Christi nel prete ma un semplice uomo.

State proprio toccando il fondo. Spero non cerchiate scuse nel mio linguaggio per non pubblicare questo intervento

by Tripudio ha detto...

Guarda che sappiamo benissimo che è "approvato". Ci piacerebbe leggerlo e commentarlo insieme a voi.

Visto che il Direttorio non è tuttora leggibile, come fai ad essere sicuro che tutti i cosiddetti "catechisti" stiano insegnando quel che c'è nel Direttorio piuttosto che gli errori che hanno imparato a memoria e ripetuto a memoria per oltre quarant'anni?

mic ha detto...

significa citare fuori contesto. Il contesto in cui Kiko dice quello è esattamente il contrario e cioè la condanna di una visione di chiesa dove non si vede più la persona Christi nel prete ma un semplice uomo.

vorrà dire che a breve scannerizzeremo o fotograferemo l'intero contesto, così non potrai sostenere quest'ultima falsità...

Stefano78 ha detto...

La mia riposta a Maranatha e a Michela è contenuta in due messaggi: quello di Caterina e l'ultimo di Tripudio.

E' una questione di "frutti", se vogliamo usare un frasario a noi noto. Ma qui parliamo di frutti nel vero senso del termine.

La testimonianza viene "donata" (io la condiero un dono, perchè a prescnidere dal contenuto è comunque una "carta di identità" della persona che si "apre") per che cosa?

Se, come immagino per tutti, la testimonianza è donata per il bene di tutti, se c'è un problema legato al modo in cui vengono date le testimonianze, che DI SICURO (ripeto: non si parla di una fra tante ipotesi che possono avvenire!) porterà ad una contrapposizione e spesso ad uno scontro, allora credo che ri-considerare questo modo non sia nè ozioso nè "buonista". Nè tantomeno ignavo.

L'utilità delle testimonianze è sempre attuale. Ma la contrapposizione, ora, non lo è. Cosa crea la contrapposizione? E' la porta aperta per la bagarre. E, lo ripeto, non è una ipotesi. E' una certezza. Ne abbiamo parlato molto anche qui, lo abbiamo ammesso tutti (tutti!), perchè le pagine di questa agorà sono testimoni di quello che sto affermando.

Per cui il mio discorso verte sull'organizzazione. Sulla, concedetemi il termine, "riordinazione" della critica e sull'imitazione del modello che i Santi e la Tradizione ci hanno additato.

Guardate che quello che sapete sia il mio punto di vista, alla luce di quello che ho visto e toccato dal quel giugno 2008 in poi, è condiviso ed attuato già da alcuni utenti qui.

E' quello che, GIUSTAMENTE, mette in atto Tripudio (ad esempio), quando sposta il fulcro della discussione (come ha fatto anche nell'ultimo messaggio) su cose direttamente riscontrabili e immediatamente visibili.

Le Testimonianze, siccome ora si parla in veste ufficiale, SUPPORTANO questa critica "ufficiale" (basata su ciò che ufficialmente e universalmente è stato stabilito).

Ma, generare anche in potenza quello che io chiamo stillicidio (perchè lo è stato e può sempre esserlo!) che frutto da?

Onorare le testimonianze, come meritano, non vuol dire contrapporle! Anzi!

Questo si fa già nel sito Internetica, con una sezione apposita. Credo che popolare quella, e rimandare a quella, sia la cosa migliore.

Come quando si presenta l'occasione di ripetere ciò che è già stato affrontato sul blog, sarebbe più proficuo linkare, che ricominciare sempre i discorsi.

Queste sono solo mie opinioni.

Ma non credo che siano campate per aria.

Buona Quaresima

roberto ha detto...

Cara Emma,
anch'io non credevo fosse possibile,ma l'ho visto con i miei occhi.Erano passate le tre del pomeriggio,ed ero andato a visitare la cupola con la mia famiglia.Riscendendo si esce all'interno della basilica.Appena entrato ho sentito il canto Portami in cielo,e dal fondo della navata laterale,poco piu' avanti del baldacchino del Bernini veniva in su una processione con la classica croce di Kiko e dietro tre presbiteri e penso sia stata una o piu' comunita'.Mi sono fermato basito perche' l'ultima volta che sono stato in S.Pietro con la mia parrocchia è stato difficile anche trovare un angoletto per pregare tutti insieme.Dopodiche' sono usciti dal portone centrale cantando Il Signore e' il mio pastore.Fortunatamente non avevano ne chitarre ne tamburi.Poi io sono andato via.Ringrazio Mic per le sue parole.E' vero la rabbia è sempre un sentimento sbagliato e prego per superare questo peccato.Quando parlavo di peccato per aver lasciato la comunita' mi riferivo proprio al tempo successivo l'abbandono,non ad adesso.Ancora oggi sono attorniato da neocatecumenali tra i parenti,a lavoro,i vecchi fratelli di comunita'.Per quello che posso io metto tutti sul chi va la'riguardo al cammino.Chi non lo conosce o è da poco che lo frequenta ascolta,ma per chi è da tanto che frequenta sei tu lo sbagliato,ed è difficile fargli aprire gli occhi.E poi la prima cosa che ti dicono è la chiesa ci approva.Ora anche gli statuti sono stati approvati e tu fai la figura dello stolto.Io ora dico quello che penso poi lascio allo Spirito fare quel che il Signore crede.Comunque a voi andranno sempre i miei ringraziamenti perchè nei momenti bui,soprattutto quando ne ero uscito da poco,ed ancora adesso mi aiutate tantissimo.Io non sono al vostro livello di competenza sulla dottrina e su tutto,ma mi sento cosi' legato a voi perche' il vostro pensiero è il mio pensiero.Quello che avete provato voi ho provato anch'io e questo ci accomuna.Non siamo stolti,non siamo cattivi,non vogliamo il male di nessuno vogliamo solo che l'amore di Dio trionfi.

mic ha detto...

Come quando si presenta l'occasione di ripetere ciò che è già stato affrontato sul blog, sarebbe più proficuo linkare, che ricominciare sempre i discorsi.

non so se hai notato quanti link ho messo e metto continuamente.

Ma, a volte, mi viene meglio il discorso spontaneo, anche se in ripetizione.
Perché credo nell'efficacia delle comunicazioni qui ed ora per i molti che forse si affacciano per la prima volta su queste pagine e non si prendono la briga di fare il tuffo nel link; il che è più impegnativo e meno sbrigativo...

al resto ti rispondo più tardi perché adesso non ho tempo

mic ha detto...

Ciao Roberto,
siamo con te e ti portiamo nel cuore e nelle preghiere.

Più tardi, quando potrò scrivere un po' più a lungo ti dirò cosa ne penso di quel che ne hai visto: ora, rapidamente, formulo l'ipotesi che fosse una visita di comunità a Roma e, siccome loro ci tengono tanto alle 'dimostrazioni' e alla visibilità eclatante, hanno contrassegnato in quel modo la loro semplice visita a S. Pietro... il fatto che abbiano potuto farlo tranquillamente forse ci dice la confusione in cui siamo e le protezioni influenti di cui godono

Anonimo ha detto...

Caro Mic è eclatante la vostra ignoranza. Parlate del cammino e non sapete nulla. L'avete frequentato qualche anno, avete qualche pagina di catechesi e vi fate giudici...

la prova sta in questa citazione:"formulo l'ipotesi che fosse una visita di comunità a Roma"

qualunque neocatecumeno con un po' di esperienza sa di cosa si tratta, tranne voi. :-)))

Piccolo aiutino. L'avete letto lo statuto? Perché lì c'è scritto... Ma voi criticate a priori.

Buona Continuazione

jonathan ha detto...

Francamente non mi scandalizza né, per la verità, mi stupisce più di tanto la visita in San Pietro di comunità neocat. Hanno celebrato in Laterano, celebrano ovunque nelle chiese del mondo, dunque perché no in san Pietro? Se non sbaglio, c’è un passaggio che prevede una conclusione a Roma. Certo meglio che alla domus in Terra Santa, la san pietro neocat, o negli alberghi, o nelle salette sotto chiesa tappezzate di icone kikiane. L’eminente sacralità di quel luogo, anzi, può giovare, far bene a qualcuno di loro. Il fatto che non avessere né chitarre né bonghi è un buon segno. Insomma, mi ostino a credere che finché accade nella Chiesa, e nel cuore della cristianità, il cn finirà un giorno per essere sanato da quella stessa Chiesa che lo accoglie.

Michela ha detto...

Esatto, è la tappa di Loreto con viaggio a Roma per cantare il Credo sulla tomba dell'apostolo, con l'ingresso solenne - in processione - nella chiesa. Si passa anche attraverso una porta particolare che di solito è chiusa.

Domenica saranno stati all'Angelus

Michela ha detto...

Allora, caro Stefano, come ti ho già scritto molte volte, fai anche tu come Tripudio e Caterina, sapendo che è mille volte meglio dare l'esempio piuttosto che dire agli altri quello che devono o non devono fare.
Così sarà anche più chiaro per noi il tuo modo di procedere che, semplicemente detto a parole, non è molto chiaro.

il gabbiano ha detto...

Caro Stef, come vedi è da molto tempo che non intervengo più sul blog (anche se di tanto in tanto continuo a leggerlo) e non mi si vede più nella lista dei collaboratori perché ho eliminato l’account di google, di conseguenza per blogger “non esisto”. Però i miei post precedenti sono tutti integri e tengo a precisare che ciò che ho scritto è ciò che penso e racchiude in gran parte i motivi del mio “andar via” dal SISTEMA-NC.
Devo dire però che l’inizio delle mie “frequentazioni” sul blog non partivano dalla volontà di postare qualcosa, né per “dono” né per altro, ma per il semplice fatto che trovavo condivisione delle esperienze fatte da fratelli di ogni parte d’Italia che, con grande meraviglia, riconoscevo aderenti alle mie.
Leggendo poi anche post che -con riferimenti precisi agli insegnamenti della Tradizione Apostolica e del Magistero della Chiesa Cattolica- denudavano quelli “altri” della “dottrina kikarmeniana”, ho potuto riprendere fiato e sollevarmi dallo stato di prostrazione in cui ero caduto.
Per farti un’idea, leggi il mio primo ed il mio secondo intervento sul blog (ripresi, a quel tempo, da Mic).
Il sito internetica lo conoscevo già ma non mi dava quel senso di condivisione di cui parlavo prima e tornavo sul blog che sviluppava in itinere un dialogo sull’argomento dolente.
Caro Stef, è proprio lo stare l’uno di fronte all’altro che rende dinamico e forse più verace il dialogo, altrimenti sarebbe soltanto un monologo volto ad istruire; un po’ come un “direttorio” che di per sé non serve a nulla se non c’è contestualizzazione con la classe di catechismo.
Riguardo poi alle “repliche”, che ben vengano; potrebbero essere l’unica occasione ad extra, per l’NC di turno, per confrontarsi con un pensiero non preconfezionato e darebbero contezza di quanto “passivo ammaestramento” hanno subito i “fuoriusciti” che le leggono.
Ormai il blog è meta di molti “spiaggiati” e non possono stare in silenzio perché (parafrasando il caro fratello roberto) «non sono al vostro livello di competenza sulla dottrina e su tutto» pur sentendosi «cosi' legati a voi perche' il vostro pensiero è il loro pensiero».
Ricorderai certamente i discorsi che abbiamo fatto per trovare un criterio per dare a tutti la possibilità di esprimere il proprio sentire a seconda dei casi e degli argomenti e ricorderai pure la mia stanchezza e senso di inadeguatezza nell’affrontare difficili “analisi” sugli aspetti (concedimi il maldestro termine) “tecnico-dottrinali” della vera fede.
Le testimonianze non sono un stillicidio e se non ti è piaciuto il modo di introdurre questo thread, dillo chiaramente alla persona interessata; anch’io una volta non sono stato d’accordo ad un thread (... famiglia allargata ...) e l’ho detto chiaramente senza tanti giri di parole ma non per questo ho perso la stima da parte di nessuno nè tantomeno si è innescata alcuna diatriba.

Saluti in Cristo, Larus.

RAIDEN ha detto...

Se vi interessano e non riuscite a reperirli in altra maniera io posso fornire diversi dei "mamotreti". Non quelli approvati ovviamente ma quelli meno recenti con a fondo pagina anche l'indicazione di quanto modificato in base a quanto dettato dal culto divino.
I miei genitori ne hanno diversi e sarei molto grato se qualcuno si facesse carico di darci una occhiata (so che in realtà padre Zoffoli ne aveva già visionati diversi) dato che io non riuscirei mai a trovare ne il tempo ne la voglia (per non parlare del fatto che non ho alcuna competenza in campo teologico).
Mi farebbe piacere vedere articoli postati da questo blog basati su esattamente quanto riportato in tali documenti.
Non è necessario che questo intervento venga postato in quanto non è del tutto inerente all'articolo in questione ma non ho trovato un indirizzo e-mail al quale poter scrivere.
Saluti

Stefano78 ha detto...

Bene.

Mi è chiaro che devo evitare di fare questi discorsi.

Come avevo premesso, anche in tutti gli altri casi simili, si tratta di idee e consigli. Che ri-emergono ogni qualvolta se ne presenta un'occasione (l'intervento di Emanuele).

Detto ciò, non tratterò mai più l'argomento.

mic ha detto...

caro RAIDEN, ti ringraziamo per l'offerta, ma tutti gli articoli e i riferimenti sia sul blog che sul sito sono basati sugli originali dei mamotreti (sono quelli senza le annotazioni, che non so se siano proprio del culto divino e comunque non mi risulta se ne sia mai tenuto conto) già in nostro possesso.

Per qualunque comunicazione, se vuoi, puoi far riferimento a neshama@tiscali.it

mic ha detto...

Caro Mic è eclatante la vostra ignoranza. Parlate del cammino e non sapete nulla. L'avete frequentato qualche anno, avete qualche pagina di catechesi e vi fate giudici...

per conoscere quel che basta del cammino non è necessario aver fatto la tappa di Loreto e averlo fatto tutto... è una tua illazione quella che parliamo sulla base solo di qualche "pagina" di catechesi e non da una esperienza diretta più o meno lunga quanto basta. Tra di noi c'è persino chi il cammino lo ha finito...

Michela ha detto...

Stefano,
c'è evidentemente un punto su cui non siamo d'accordo, ed è che secondo me il dialogo con un ncn è impossibile, mentre tu sembri più orientato a credere di poter trovare dei punti in comune.

mi ricordo che tanti anni fa un amico mi aveva detto che non trovava giusto che io uscissi la sera, lasciando i bambini con la baby sitter.
io risposi che alla sera i bambini dormono, e che le mie uscite serali servivano ad approfondire la mia fede e che sarei stata un genitore migliore, che avrebbe poi trasmesso la fede ai figli. non ha ribattuto nulla.
Dopo molti anni, ho trovato in rete una testimonianza di una fuoriuscita di scientology che ha giustificato nello stesso modo le sue assenze da casa per lavorare per il movimento. E' stato un colpo per me, perchè in quel momento avevo il cuore più aperto per capire il mio errore.

Allo stesso modo, penso che il ricordo della rispostaccia data al mio amico mi sia servita in seguito per capire che stavo sbagliando.
Così credo che, oggi, le rispostacce che riceviamo dai ncn, serviranno a loro un giorno per aprire gli occhi. per questo non temo l'incomprensione con i ncn,
e non temo di ferire qualcuno dicendo che il cammino rovina le famiglie.
Tutto concorre al bene di coloro che amano Dio.

Maranatha ha detto...

I direttori approvati e che non vogliono pubblicare sono i famosi orientamenti per le equipes dei catechisti con i relativi riferimenti al CCC e note a pie di pagina. Tu Raiden scannerizza tutto e manda a mic tramite e-mail :)

Francesco ha detto...

@ Stefano

Sotto un certo aspetto hai ragione: imbastire discorsi su testimonianze soggettive e inevitabilmente intrise dell'emotività diretta del testimone POTREBBE essere fuorviante.

Ricordo che anche tu stesso nei primi tempi in cui frequentavi questo blog riferivi delle tue personali testimonianze o, per meglio dire, delle tue dirette esperienze.

Ecco il punto: UNA TESTIMONIANZA GIOCATA SULL'EMOTIVITA' DEL MOMENTO O DEL RICORDO E', FORSE DA RIGETTARE METODOLOGICAMENTE.


UNA TESTIMONIANZA, INVECE, CHE E' SINTESI SCHIETTA DI ESPERIENZE VISSUTE E CONTROLLABILI(quindi non solo verosimili) E' NON SOLO ACCETTABILE, MA DIREI NECESSARIA.

In questo senso le due testimonianze riportate da Nic in questo thread.

Anonimo ha detto...

Mic dice:

"per conoscere quel che basta del cammino non è necessario aver fatto la tappa di Loreto e averlo fatto tutto"

Domanda:E' allora perchè vuoi leggere il Direttorio Catechetico
se hai già capito e sai tutto?


Mic dice:

"è una tua illazione quella che parliamo sulla base solo di qualche "pagina" di catechesi e non da una esperienza diretta più o meno lunga quanto basta. Tra di noi c'è persino chi il cammino lo ha finito".

Cara Mic a quanto mi risulta tu non hai mai fatto parte del Cammino.Se invece mi sbaglio dimostramelo.Dove e quando hai fatto il Cammino?Dici che ci sono persone fra voi che hanno fatto il Cammino e qualcuno addirittura lo ha finito.Il fatto che lo abbiano fatto assicura che dicono la verità?Non credi invece che,al contrario, Il fatto che lo abbiano lasciato li rende poco credibili dato che hanno tutto l'interesse a parlarne male?

All'amico che vuole scannerizzare il Direttorio Catechetico dico:
Buon Lavoro!!!Solo il primo volume sono più di trecento pagine!!

Dico anche che gli Orientamenti per le Equipes dei Catechisti che si leggobno su certi siti sono falsi e manomessi.Ho una copia del vecchio Diretorio l'ho confrontato con quello presente su internet le pagine non coincidono.

Alcune parole poi,
evidentemente,sono state manipolate.Grazie spero di non essere censurato.Grazie

Freedom ha detto...

Carissimi tutti ( nc e non nc ),
io credo all'utilità delle testimonianze frutto di "decantazione personale" non "parto prematuro emozionale".
Eppure credo che chi interviene su questi argomenti e perde il suo tempo su blog come questi sia stato in qualche modo "toccato" dal Signore. Vi sono errori nel CN . Ma chi ne è attratto non è in errore. Gesù usa qualsiasi mezzo per attrarre a sè chi lo cerca con cuore puro. Perciò dico a tutti coloro che lo cercano: "Benedetto colui che viene nel nome del Signore". Egli è mio fratello ed io lo amo. +
Un grande abbraccio a tutti.

Emma ha detto...

Freedom, purtroppo sì, colui o colei che è attirato dal cammino nc è in errore, non si sbaglia di certo su ciò che sente, sul suo desiderio, sul suo bisogno di incontrare il Signore, di vivere la sua fede in coerenza, ma SI SBAGLIA, eccome se si sbaglia, se pensa che è nel cammino che Lo incontrerà , che è attraverso la creazione di un uomo e le prassi da lui inventate, che è attraverso quella "liturgia" che incontrerà il Signore.
Quella persona non incontrerà nemmeno sè stessa, dal momento che sarà spogliata dei "suoi falsi concetti di sè", sarà violentata nella sua intimità che sarà messa a nudo davanti alla comunità, sarà oggetto di pressioni, di colpevolizzazioni,non potrà porre domande ma dovrà sottomettersi alla volontà dei catechisti.
Non diciamo dunque, per favore, che la persona non si sbaglia andando nel cammino, sarebbe mentire e ingannarla, poi evidentemente resta una sua scelta di cui è responsabile, anche se sappiamo quanto e come i metodi neocat funzionino con persone fragili e vulnerabili.
E se un giorno quella persona uscirà dal cammino e grazie ad un lavoro di riflessione e interiorizzazione più o meno lungo, più o meno doloroso, ne avrà ritirato tutte le lezioni per la sua vita, allora potrà dire che il suo non è stato un errore ma un`esperienza di vita.

Anonimo ha detto...

"Forse mai come oggi, nella storia della Chiesa è esistita tanta confusione dottrinale e tanto pullulare di eresie a tutti i livelli e in tutti gli ambienti; mai infatti, all’interno della Chiesa Cattolica, è stato così diffuso l’errore nel campo della fede. E’ talmente grave la confusione odierna in fatto dottrinale, che chiunque di noi anche teologo o vescovo può accogliere e insegnare qualche eresia senza rendersene conto e senza volerlo, tanta è l’astuzia e la potenza degli eretici, essi stessi forse a volte inconsapevolmente tali; influenti a volte, anche negli stessi vertici della Chiesa Cattolica e nelle sue istituzioni educative a tutti i livelli". (Padre Cavalcoli)

Perciò: all'erta.

Stefano

Anonimo ha detto...

"Forse mai come oggi, nella storia della Chiesa è esistita tanta confusione dottrinale e tanto pullulare di eresie a tutti i livelli e in tutti gli ambienti; mai infatti all’interno della Chiesa Cattolica è stato così diffuso l’errore nel campo della fede. E’ talmente grave la confusione odierna in fatto dottrinale, che chiunque di noi anche teologo o vescovo può accogliere e insegnare qualche eresia senza rendersene conto e senza volerlo, tanta è l’astuzia e la potenza degli eretici, essi stessi forse a volte inconsapevolmente tali; influenti a volte, anche negli stessi vertici della Chiesa Cattolica e nelle sue istituzioni educative a tutti i livelli".

Nel commento precedentemente inviato sono stato un pò troppo sintetico. Intendevo dire che le parole di Padre Cavalcoli invitano a fare molta attenzione a quanto ci viene detto e a quello che succede, anche all'interno della Chiesa stessa. Attenzione, soprattutto, alla forzatura della coscienza da parte di persone non sempre all'altezza di coprire il ruolo di 'direttori spirituali', causa prima - secondo me - di notevoli 'traumi' interiori.

Stefano

Anonimo ha detto...

Per Emma:
"colui o colei che è attirato dal cammino nc è in errore, non si sbaglia di certo su ciò che sente, sul suo desiderio, sul suo bisogno di incontrare il Signore, di vivere la sua fede in coerenza, ma SI SBAGLIA, eccome se si sbaglia, se pensa che è nel cammino che Lo incontrerà "

Ti ricordo che un nutrito gruppo di neocatecumeni entra in comunità senza aver maturato precedentemente un minimo di esperienza nella Chiesa.
Ho conosciuto diverse persone che andavano alle catechesi dopo che mancavano da tantissimi anni dall'andare a messa.
Per loro la comunità è la Chiesa e credono totalmente in ciò che ascoltano (altrimenti non si farebbero problemi ad adarsene).
Sbagliano, è vero, ma in buona fede.
Il grosso problema è che quando (e se) usciranno dalla comunità, molto facilmente usciranno dalla chiesa.

by Tripudio ha detto...

Attenzione, precisiamo bene!
Chi "entra" nel CNC:

1) non fa una vera "scelta" perché non è stato debitamente informato (come ben sai, vige il rigoroso arcano: guai a far sapere cosa verrà nelle tappe successive);

2) le cosiddette "catechesi" offrono soltanto il CNC: o entri nel CNC, oppure torni da dove sei venuto. Dunque il CNC opera una vera e propria violenza sul piano spirituale, perché preclude di proposito ogni altra esperienza ecclesiale;

3) l'idea che la comunità neocatecumenale sia la Chiesa, è un'idea sommamente sbagliata. Finché il CNC non respingerà con forza quell'idea, continuerà ad essere evidente che il CNC è fondato sulla superbia e sulla pretesa di voler essere chiesa "autocefala", autonoma, insindacabile.

by Tripudio ha detto...

Quando un neocatecumenale dice che "il Cammino ha sempre espresso la totale sottomissione alla chiesa e al Papa"...

...sta dicendo che il Cammino esprime a parole la sottomissione, ma nei fatti fa diversamente.

In realtà, abbiamo notato come anche a parole il CNC sia stato disobbediente (per esempio su quel "siamo contentissimi per le norme" date dal Papa nella cosiddetta lettera di Arinze e poi... completamente, sistematicamente, dichiaratamente disattese fino ad oggi: la risposta di Kiko fu talmente eloquente che il Magister scrisse obbediscono a modo loro).

Poi, faccio notare che Anonimo insiste ossessivamente ad utilizzare il termine "approvato".

Ma scusami... vale più ciò che si è creduto "sempre" ed "ovunque", oppure vale ciò che è "approvato"?

In parole povere: per noi conta la tradizione Cattolica, per te conta la "tradizione" Neocatecumenale dotata di bollino di approvazione.

Per noi conta la fede, per te conta poter vantare un aspetto giuridico.

by Tripudio ha detto...

Questo è un dato interessante per due motivi.

1) fino ad oggi abbiamo sempre visto i neocatecumenali "giuridicizzare" (prima: "nessuno lo proibisce"; dopo: "siamo approvati")... e mai discutere di argomenti di fede partendo dal cattolicesimo anziché dal kikismo-carmenismo;

2) sebbene "giuridicizzino", i neocatecumenali sono proprio coloro che della disobbedienza hanno fatto metodo.

Azzurra ha detto...

Da due giorni non lascio il vostro blog. Sono ancora scossa e arrabbiata per l'avventura che ho vissuto. Grazie per tutte le informazioni che avete qui raccolto.

Ho partecipato ad alcune catechesi dei NC ( 3)-- non in Italia ma gestita da famiglie italiane in missione-- e ho aderito alla convivenza anche se con non pochi dubbi.
a) non capivo perche' dovesse essere un un hotel a 75/80 Euro a notte
b)perche' non si pregava ( la via crucis, il rosario, ecc)
e) perche' mi inviti se ti dico che io sono alla ricerca di un gruppo di preghiera e invece sai che mi farai solo delle lunghe catechesi.

Dopo due giorni di convivenza, --credo che lassu' qualcuno mi abbia illuminata-- ho capito la loro dinamica e metodo.

Qualcuno puo' spiegarmi perche' invitano soggetti che conducono una normale vita e frequentano la propria parrocchia con grande serenita'?

Mi sono state sufficienti 48 ore per comprendere che alcuni passaggi non sono chiari ma soprattutto il martellamento ripetitivo delle loro parole e canti e ad es. la sistematicità' di disposizione delle sedie nel gruppo, ( guai se ne rimaneva una vuota, guai se si sbagliava un movimento fra i catechisti) l'impossibilita' di fare domande o di esprimere le proprie perplessità' nel momento della catechesi, insomma mi hanno resa insofferente, nervosa e intollerante.
Credo che il metodo rischi di sconfinare nella setta.

Mi chiedevo perché' non fossimo in Chiesa a celebrare la Santa Messa ( fra l'altro eravamo eravamo in un luogo di pellegrinaggio mariano, c'erano almeno 7-8 cappelle) ma in una qualunque stanza. Perché' durante la Santa Messa venisse omesso il Gloria e la Omelia. E perché' cantassero ad ogni momento! Sempre la stessa musica e lo stesso ritmo!
Non avevo capito che, per la Messa ci si doveva vestire in modo elegante, sia io che mio marito eravamo in jeans e maglioncino. Un catechista ha fatto qualche commento! Gli altri pare abbiano sopportato lo strappo alla regola!

Prima della Messa mi sono confessata, il sacerdote mi ha ascoltata in piedi e mi ha dato l'assoluzione senza farmi recitare l'atto di dolore, vale?

Comunque dopo la messa era nostra intenzione andarcene, anche se era tardi, ma il catechista capo ci ha fatto pressione( tipo domani ci sarà una bella sorpresa, e' importante che rimaniate, e' Dio che vi ha scelto ecc) E forse e' stato meglio così. Perché' la domenica e' stata a dir poco insopportabile. Di nuovo seduti in semi-cerchio ad ascoltare una lunghissima lettura e poi una catechesi ( che mi ha fatto perdere davvero la pazienza). Ad un certo punto della mattinata ho iniziato ad elaborato tutto il percorso dei due giorni. Ovvio non si conosce le fase successiva della convinvenza ma sia a me che a mio marito e' venuto spontaneo elaborare un feedback -- che si e' rivelato provvidenziale-- perché' alle due del pomeriggio ci hanno rimesso in semicerchio, una nuova catechesi e poi all'improvviso --con tono deciso-- a turno la domanda: inizi il cammino si o no?
Ho visto strappare diversi si. Ora queste persone dovranno presentarsi con la Bibbia in una cerimonia con il Vescovo.
Noi abbiamo detto no a questo movimento e abbiamo spiegato davanti a tutti il perche' del nostro no. Secondo me, se la sono presa un po'. Ho come l'impressione che non siano molto abituati alle critiche e tanto meno a critiche strutturate.
E che dire del fatto che i miei bambini siano stati affidati ad una ragazzina ( simpatica e brava, niente da ridire) tuttavia mi sono sentita rapita dai miei figli. Mi hanno tranquillizzata dicendomi che era un momento tutto per me e che i miei figli sarebbero stati bene. Certo, grazie, gentili, ma voglio gestirmi io modi e tempi. Cos'e' un peccato anche questo?

azzurra ha detto...

Gentili responsabili

ho postato una mia recente e breve esperienza con i NC.
Ora sono preoccupata per quelle persone che inizieranno il cammino ( c'erano anche due sacerdoti) e vorrei fargli leggere dei doc. anche se ho trovato poco nella lingua del paese in cui vivo ma ho un doc in inglese di 20 pagine (Scritto e pubblicato da: Graham Morhouse, 118 Shepherds Lane, Dartford UK) e riassume quando voi sostenete nel blog.
Credete che se mi presento a casa dei neo NC o vado dal Vescovo responsabile delle parrocchie, rischio?
Qui le famiglie missionarie NC sono appoggiate dai un bel gruppetto di seminaristi e da un sacerdote NC che li accompagna in ogni catechesi e convivenza.

Come posso agire per aiutare a svelare il movimento?

Grazie per l'attenzione


Secondo voi

mic ha detto...

puoi trovare qualcosa di essenziale nella sezione inglese del nostro sito

per qualunque comunicazione più diretta scrivici su neshama@tiscali.it

grazie e a presto

mic ha detto...

quanto ad un tuo intervento presso il vescovo, lo ritengo doveroso, se te la senti.
Purtroppo le nostre reiterate esperienze ci dimostrano che i vescovi di solito fanno "orecchie da mercante" o sono ammaliati totalmente; ma è sempre bene non lasciar nulla di intentato

by Tripudio ha detto...

Anzitutto, ricordiamo che quella confessione è valida.

Per l'assoluzione è sufficiente che il prete dica le sole parole "io ti assolvo dai tuoi peccati nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo".

Tutto il resto (l'inginocchiarsi, l'atto di dolore, etc) è di aiuto (anzi: è di grande aiuto).

Comunque, cosa si può mai pensare di un'assoluzione impartita frettolosamente, in piedi, quasi con fastidio? Si deduce che il prete era coerente con quel "clima di preghiera" (metto ironicamente le virgolette).

by Tripudio ha detto...

Tra i tanti motivi per cui pubblicherei sul blog integralmente gli interventi di Azzurra, il primo è certamente la testimonianza sul fatto che a tutt'oggi, nel 2001, "omettono il Gloria".

Fino ad oggi i neocatecumenali hanno sempre detto di aver obbedito alla lettera di Arinze.

Di più: a gennaio 2006 Kiko, Carmen e Pezzi scrivevano al Papa che accettavano la lettera di Arinze almeno per quel che riguarda Gloria, Credo, etc.

by Tripudio ha detto...

Chiederei, se possibile, anche qualcosa di quel "feedback" di cui parla Azzurra che probabilmente è anche più importante della testimonianza già riportata (ovviamente senza i dettagli che possano ledere la privacy).

Quel "feedback" è prezioso perché non sapevate nulla del Cammino Neocatecumenale, ed avete utilizzato la vostra fede e la vostra ragione per motivare quel "no".

Non sapevate che i cosiddetti "catechisti" imparano a memoria le sbobinature delle elucubrazioni di Kiko e Carmen (per cui dal 1969-70 ad oggi dicono sempre le stesse identiche cose), non potevate sapere che loro sono sommamente impreparati di fronte a obiezioni e domande (come farebbero a difendere l'indifendibile?), non potevate sapere che non tengono in nessuna considerazione la libertà e la sensibilità dei singoli (per cui quel "cominci il Cammino sì o no?" arriva violento e improvviso sulle anime dei malcapitati).

Azzurra ha detto...

Gentile Tripudio

siamo andati alla catechesi ( ripeto 3 volte in tutto) e poi alla convivenza, perché' ci ha rassicurato il fatto che si sono presentati come inviati "in missione" dal Papa e inoltre erano presenti due sacerdoti.

Come abbiamo strutturato il feedback.
a) Ho ripreso il loro concetto di ritorno alla origini
( dobbiamo ripristinare la prima comunità' cristiana ecc) sul quale tanto hanno martellato.
b) Gli ho fatto notare che credono di essere i "portatori della verità' " , di essere coloro che hanno svelato ciò' che la storia della Chiesa da Costantino fino al Concilio ha dimostrato di aver stratificato, quindi velato la natura prima ( il vero rito compiuto da Cristo)
c) Tuttavia voi vi comportate-- con questa catechesi che riduce me individuo ad essere considerato solo come il mio orecchio, cioè' ad ascoltarvi senza possibilità' di replica come coloro che avete tanto criticato. Perche' coprite i significati.
e)Mi avete immobilizzato su questa sedia, vi siete presentati con una lavagna, avete sentenziato come farebbe qualunque oratore che si pone ex cattedra di fronte al suo pubblico
f) E dopo due giorni qui, invece di sentirmi rigenerata, sono stanca e irritata e non vedo l'ora di alzarmi e ritornare a casa.

Poi mio marito ha proseguito dicendo:

1)Pur avendo visitato diversi luoghi mariani, sebbene questo incontro sia in un luogo di apparizioni, in due giorni , rinchiuso in questa stanza, non ho avuto, non ho sentito l'incontro con il trascendentale

2) Dopo aver sentito l'ultima catechesi del sig XX --che ha insistito sul significato della comunità', ma ha criticato ad esempio "i socialisti" cioè' coloro che cercano di cambiare le cose del mondo ma non da cristiani e che tuttavia i cattolici hanno cercato di incorporare. Ebbene in due giorni con voi ho sperimentato il sistema socialista: abbiamo avuto un segretario ( quello che doveva scrivere le risponde di un questionario) poi eravamo tutti in una stanza solo in ascolto e infine siamo stati chiamati a fare una votazione: si o no. Ed e' sembrato un incontro del partito comunista piuttosto che un incontro di preghiera.
E per quanto "ci" riguarda: ( ci eravamo accordati anche su questo punto) l'idea di comunità che voi proponete e' opprimente.

Avevamo elaborato anche il punto 3 ma non siamo riusciti a dirglielo perché' abbiamo visto che le 5 persone di fronte a noi avevano abbassato lo sguardo e si stava creando un ambiente piuttosto teso.

Comunque il nostro ultimo punto: 3) Avete criticato il fatto che la Chiesa si e' "intraposta " fra uomo e Dio, ma voi in due giorni non avete fatto altro che essere gli unici protagonisti e avete messo da parte Dio.

Inutile che vi dica che la loro risposta e' stata: non avete capito, non avete ascoltato.
Per concludere una catechista ci ha detto: non avete compreso che da questo punto in poi voi sareste stati i portatori della parola e noi catechisti saremmo usciti dalla scena per sempre.
E per onesta' devo dire che nessuno ha cercato di farci pressione e anzi il sacerdote ci ha detto che e' giusto esprimere cio' che si pensa.

N.B lo so che le citazioni alle catechesi non sono fedeli ma non ascoltavamo in lingua italiana.

Ps vorrei mandarvi il contenuto di un messaggio della Madonna di Anguera. Posso postare qui?

Un caro saluto

Azzurra ha detto...

Azzurra ha detto...
Rispetto al mio intervento precedente.
Ho dimenticato di aggiungere al punto e) Avete un framework che perpetuate ma non offrite nessuna guida per affrontare la realta'.

Chiedo venia e' tardi!! Ma mi sono resa conto di aver omesso un punto che mi premeva farvi conoscere --circa il nostro feedback--

Notte

A.

mic ha detto...

Ps vorrei mandarvi il contenuto di un messaggio della Madonna di Anguera. Posso postare qui?

certo che puoi.
lo aspettiamo

Azzurra ha detto...

Per completare la mia testimonianza riporto qui
i messaggi della Madonna di Anguera, o meglio la Regina della Pace
Per chi volesse leggere tutti i messaggi:
http://www.messaggidianguera.net/

1.409 - 9 aprile 1998 (Giovedì Santo)

Cari figli, sappiate che grande è la sofferenza di mio Figlio Gesù a causa degli uomini. Vi invito al pentimento sincero di tutti i vostri peccati. Sappiate che mio Figlio è ricco di misericordia e vuole perdonarvi. Aprite i vostri cuori. Ricordate oggi l’Istituzione dell’Eucaristia e del Sacerdozio. Dato che questi sacramenti sono le fondamenta della Chiesa di mio Figlio, satana ha cercato di distruggerli in tutti i modi. Vedete quanti sacrilegi si commettono oggi con l’Eucaristia. Vedete quanti scandali coinvolgono sacerdoti. Il grande piano del demonio è porre fine all’Eucaristia e distruggere il vero significato della vita consacrata. Accogliendo una falsa dottrina, molti diranno che Gesù è presente nell’Eucaristia solo simbolicamente: in questo modo il demonio trascinerà all’errore un grande numero di consacrati e fedeli. Questo è il tempo della grande confusione. Coloro che mi ascoltano non saranno mai ingannati. Fate attenzione, pregate. Amate la verità e siate in tutto come Gesù. Mio figlio è realmente presente nell’Eucaristia con il suo corpo, sangue, anima e divinità. Quelli che insegnano il contrario saranno gli inviati dall’anticristo. State attenti. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.


Mi hanno rincuorato ( dopo la mia breve esperienza con i NC) i seguenti messaggi dati dalla Regina della Pace a Medjugorje il:

25 aprile 1988
(…) Cercate di comprendere che la Chiesa è la casa di Dio, il luogo dove io vi riunisco e desidero mostrarvi la strada che conduce a Dio. Venite e pregate! (…)Le Chiese sono degne di rispetto e consacrate, perché Dio - che si è fatto uomo - sta dentro di esse giorno e notte. (…)

Messaggio del 15 marzo 1984
Anche questa sera, cari figli, vi sono particolarmente riconoscente per essere venuti qui. Adorate senza interruzione il Santissimo Sacramento dell'altare. Io sono sempre presente quando i fedeli sono in adorazione. In quel momento si ottengono grazie particolari.

Messaggio del 25 marzo 2008
Siete ancora lontani dall’incontro con Dio nel vostro cuore, perciò trascorrete più tempo possibile nella preghiera e nell’adorazione a Gesù nel Santissimo Sacramento dell’altare, affinché Egli vi cambi e metta nei vostri cuori una fede viva e il desiderio della vita eterna.

Messaggio del 2 ottobre 2009 per mirjana (straordinario)
Cari figli! Mentre vi guardo, il cuore mi si stringe dal dolore. Dove andate, figli miei? Siete così immersi nel peccato che non sapete fermarvi? Vi giustificate col peccato e vivete secondo esso. Inginocchiatevi sotto la croce e guardate mio Figlio. Lui ha vinto il peccato ed è morto affinché voi, figli miei, viviate. Permettete che vi aiuti perché non moriate, ma viviate con mio Figlio per sempre! Vi ringrazio!

Messaggio del 12 marzo 2010 per ivan (straordinario)
(…) Leggete la Sacra Scrittura, meditate particolarmente sui versetti della Sacra Scrittura che parlano della Passione di Gesù. (…)

Qualcuno mi può' spiegare perche' padre Livio difende i NC?
Lui che si e' fatto il primo portavoce dei messaggi della Regina della Pace: e' consapevole di quello che vanno dicendo e facendo alla Chiesa Cattolica quelli del Cammino?

Leggere la catechesi portata dal cielo e' di grande conforto.
Pensate! volevo pregare con la mia famiglia un intero fine settimana con lo Spirito indicato dalla Santa Vergine e invece... ho incontrato loro.

Un caro saluto

by Tripudio ha detto...

Molti "difensori" del Cammino Neocatecumenale sono tali o per ignoranza, o per convenienza, o per ricatto.

L'ignoranza è possibile a qualsiasi livello (lo stesso Giovanni Paolo II solo nei suoi ultimi anni iniziò a rendersi veramente conto del problema CNC), ma non può durare a lungo.

La convenienza è un dato di fatto: la stessa fondatrice Carmen Hernàndez profetizzò (testualmente) a giugno 2002 che "questo Pontificio Consiglio avrà un futuro immenso, se appoggerà il Cammino Neocatecumenale". Ciò che scandalizza non sono le ricche offerte in denaro agli ecclesiastici che sostengono il CNC, ma il fatto che quel dono serva a comprare un silenzio, sia che si tratti di un viceparroco sia che si tratti di un cardinale. Senza contare le facilitazioni nella carriera per intercessione di ecclesiastici "amici", fin dai tempi in cui il Cammino era una realtà ecclesiale numericamente irrilevante e nonostante questo guadagnava qualche "elogio", qualche "approvazione", qualche "lettera di presentazione", qualche chiesa di Roma in cui impiantarsi.

Quanto al ricatto, purtroppo dobbiamo ammettere che è facile bloccare la carriera di qualcuno dicendogli "tu critichi qualcosa che è approvato", come se l'approvazione avesse magicamente reso infallibile il Cammino.