giovedì 31 marzo 2011

Paradossale: chi dice la verità sul Cammino sarebbe "contro" la Chiesa! Inoltre ci chiediamo: che significa che il Cammino "non è per tutti"?

Esaminiamo l'ennesimo esempio di logica distorta e di inestirpabile malevolenza nei nostri confronti: il messaggio che segue ci è giunto tra i commenti di una delle pagine che abbiamo pubblicato qui di recente. La nostra 'colpa' sarebbe quella di portare alla luce la realtà 'segreta' del Cammino ('segreta' per i più, anche per gli stessi aderenti), dimostrando che l'essenza del CNC, dopo le notizie di approvazione dello Statuto e del Direttorio, non è purtroppo cambiata per niente. Più passa il tempo e più quelle approvazioni si dimostrano non una guida per i neocatecumenali, ma una formalità, qualcosa da sbattere in faccia a chi non è del Cammino, senza che i contestati insegnamenti kikiani-carmeniani, le liturgie, la prassi, abbiano registrato alcuna concreta variazione. Riportiamo il commento qui sotto solo per ribadire la nostra identità di semplici cattolici, che non hanno né orticelli da salvaguardare, né club e consorterie a cui giurare fedeltà, ma solo la fede da testimoniare, diffondere, difendere.

In questo blog si parla di una ormai evidente crisi epocale della chiesa, testimoniata anche da una approvazione strana del cammino neocatecumenale. Siamo arrivati al punto che questo concetto è il titolo di una discussione.
Ormai si palesa che la contestazione del cammino neocatecumenale non è una finalità ma uno strumento per contestare la chiesa; ma per cosa: lefevbre, s.piox, nostalgici...o forse peggio, sedevacantisti.
Quindi meglio lasciar perdere ogni apologia del cammino, anche perché diventano l'unica fonte, come dimostra proprio questo trhead, per continuare a scrivere qualcosa. E anche perché il cammino è riconosciuto come bene spirituale dalla chiesa cattolica, indipendentemente dagli eventuali difetti dei singoli uomini.
Inutile contribuire ad una discussione che porta a creare sfiducia, non tanto nel cammino, ma nella stessa chiesa e e nei suoi vescovi.
Di crisi epocale della Chiesa - anzi nella Chiesa - non si parla solo qui e solo in una direzione. Come già spiegato nelle pagine precedenti di questo blog, mi preme sottolinare che le mancanze nella Chiesa in ogni epoca e anche oggi come non mai, sono appunto nella e non della Chiesa.

Esse dipendono dalla corruzione, dallo sviamento e dalla mancanza di fede di alcuni (oggi molti) suoi membri e di certo qui non si è mai detto che tali cause siano un'esclusiva del cammino NC.

E' necessario infatti evidenziare che la Chiesa-Mistero, Corpo Mistico di Cristo e Sua Sposa - prima ancora che Popolo di Dio (termine che non preferiamo perché oggi troppo abusato nonché di 'sapore' prettamente vetero-testamentario) - non è intaccata dalla corruzione, perché è già Una e Santa nel Suo Signore. Infatti non è formata solo da quella terrestre (cioè quella militante che siamo noi) ma da tutta la Comunione dei Santi: non si esaurisce riduttivamente alla comunità o al movimento di appartenenza, ma è costituita dalla Chiesa terrestre e celeste insieme, comprendendo, quest'ultima, la Chiesa Purgante in attesa della Gloria e quella Trionfante che già è nella pienezza della Gloria nel Signore.
Ebbene è da questa Chiesa che è nel tempo e già fuori del tempo contemporaneamente, che noi attingiamo.

Questa Chiesa ha anche un Papa non troppo felicemente regnante (poiché circondato da 'lupi') per il quale preghiamo ogni giorno e del quale, proprio in virtù del fatto che siamo credenti e battezzati, accogliamo ogni cosa secondo il suo giusto peso (soltanto gli ingenui possono scegliere come posizione di comodo l'essere acriticamente e banalmente "più papisti del Papa"), sapendo che non ogni sua parola è insegnamento dogmatico.

Inoltre, non siamo così ingenui da vedere come unica e urgente soluzione l'aderire alla Fraternità di San Pio X, che pure apprezziamo perché non si può non riconoscerle il merito di aver salvaguardato da pesanti contaminazioni la Tradizione e la Liturgia. L'accusa di Sedevacantismo, poi, è una pura e semplice calunnia che ci viene lanciata contro da coloro che quando fa comodo si travestono da "più papisti del Papa", pensando che il travestirsi da agnelli faccia diventare lupo l'interlocutore.

I neocatecumenali che intervengono su queste nostre pagine farebbero bene a meditare sui dogmi della Chiesa, che non sono gabbie ideologiche ma luminosi e liberanti pilastri della retta fede, e ripensare a come vengono di fatto negati, sminuiti, aggirati dal Cammino (per esempio: se nel Sacramento dell'Eucarestia è presente Nostro Signore, è più adeguata l'adorazione silenziosa o il chiassoso girotondo col balletto?)

Chi pensa di liquidare le questioni ripetendo lo slogan del "Cammino approvato" per poi pretendere di attribuirne i difetti ai singoli, viene contraddetto dalla realtà stessa, viene smentito -per esempio- dall'assoluta refratterietà del CN ad ogni cambiamento, viene contraddetto -per esempio- dalle obiezioni del Santo Padre (i suoi incoraggiamenti non possono essere considerati un dietrofront rispetto alle sue decisioni, per esempio quelle della disobbeditissima "lettera di Arinze"). Sinteticamente, con mons. Socrates Villegas, anche noi siamo convinti che occorre "salvaguardare il Cammino dall'arroganza dei suoi iniziatori".

Se la nostra analisi critica può dare l'impressione di ingenerare sfiducia nel Cammino, non per questo essa ingenera sfiducia nella Chiesa, intanto perché trae origine proprio dal Magistero Ecclesiale (si chieda ad esempio il nostro interlocutore quanto la liturgia che lo forgia ogni sabato sera corrisponde alla Ecclesia de Eucharistia o alla Sacramentum Caritatis: faccio notare che si tratta di documenti post-conciliari) ed inoltre perché il Cammino non può pretendere -come di fatto fa- né di identificarsi con la Chiesa né di agire a nome di essa. [vedi] Abbiamo ricordato, ma pare non abbia avuto alcun effetto, che il mistero della Chiesa non si esaurisce nei movimenti e nemmeno se ci sommiamo tutti gli ordini religiosi e tutti i singoli credenti, che sono credenti fedeli a pieno titolo anche se non "fanno" il Cammino; il mistero della Chiesa va ben oltre ed è "altro"...

Un altro messaggio che qui abbiamo ricevuto ultimamente:
il cammino è un buon mezzo per convertirsi, è ancora relativamente nuovo e quindi in via di formazione e modificazione, ma è indubbiamente "pesante" e penso non sia adatto a tutti (le persone fragili possono rimanere troppo oppresse).
  1. Si sostiene che il cammino è in via di formazione e modificazione.
    Premesso che questo è un elemento noto, perché si riscontrano nel tempo aggiunte e modifiche apportate dall'iniziatore ad ogni convivenza di inizio anno o anche in altre occasioni, non si può non rilevare che si tratta sempre di sue "originalissime" sintesi e non di insegnamenti cattolici. Piuttosto, l'anomalia consiste nel fatto che fin dall'inizio (parlo di oltre 40 anni fa) non ci sia stata attenzione vigile su una "entità", che si propone come ecclesiale, tuttora in divenire.

    Faccio notare che la Chiesa non è in divenire, ma lo sono i suoi fedeli, che sono essi ad essere trasformati nel Signore. Questo può avvenire solo perché la Chiesa è e resta se stessa così come il Signore l'ha voluta e non cambia, altrimenti diventa un'altra cosa: come un'"altra cosa" è il cammino nc...

    Nel Cammino accade il contrario: il cammino cambia, ma solo in cose marginali che non incidono sulla sua struttura e natura, i camminanti restano sempre gli stessi inesorabili peccatori, graziati solo per fede fiduciale, alla Lutero per intenderci, nel cammino.

  2. Dire che il cammino non è per tutti e soprattutto che non è le persone fragili, quando il Signore è venuto proprio per i malati e per gli oppressi, mi pare già un riconoscimento della 'estraneità' al Signore e della non cattolicità -proprio nel senso di universalità- del cammino. E pare addirittura avallare il fatto che solo le persone "predestinate" o quelle solidamente strutturate possano reggerlo. E questo, francamente, è un inganno ancora più subdolo e terribile. E' il Signore la 'forza' dei piccoli, non il cammino. Lui cura le pecore ferite e nutre quelle grasse, cioè in buona salute psicologica e spirituale.
    E, invece, i camminanti convinti sembrano conoscere soltanto che loro sono gli eletti, i "forti" che possono reggere l'impatto di un "potentissimo Cammino" fatto per "eroi e titani" e per grandi virago come la "potentissima Carmen"... e non c'è posto per i piccoli, gli indifesi, i deboli, i bisognosi... loro sono tutti mediocri idolatri, che vogliono restare nella loro idolatria... e vanno schiacciati...
Concludo senza rispondere all'accusa che le apologie del cammino sono l'unica nostra fonte per continuare a scrivere, perché sarà smentita dai fatti, dato che malauguratamente di materiale ce n'è fin troppo.

35 commenti:

by Tripudio ha detto...

Per comprendere bene, è importante non fermarsi alla lettera del "testo", tanto meno alle "notizie" delle agenzie di stampa.

E' fin troppo evidente quale sia la sensibilità di papa Benedetto XVI rispetto alla liturgia.

Dunque, in quelle che sono "decisioni del Santo Padre" in materia di liturgia, dove raccomanda di utilizzare il Messale Romano senza né aggiunte né omissioni, è evidente la mens di Benedetto XVI.

Passiamo invece alle "approvazioni" dei neocat, attorno alle quali notiamo non solo una marea di precisazioni del Papa (che raccomanda sempre l'unità con la Chiesa, nelle parrocchie, coi vescovi, col Santo Padre), non solo notiamo il vistoso silenzio al momento della consegna degli Statuti, ma abbiamo fatto notare anche come si sia espresso (sia pure non pubblicamente) contro l'approvazione del CNC.

A questo punto possiamo valutare quale sia la vera posizione dei "più papisti del Papa".

Si tratta o di ingenuità, o di malizia.

Si tratta di ingenuità, quando si vuole mettere tutto ciò che dice il Papa sullo stesso piano, dalle questioni scottantissime (come è la liturgia) alle questioni secondarie (come può esserlo un discorso di circostanza diretto a delle personalità politiche).

Oppure si tratta di malizia: il furbetto di turno ostenta posizioni "più papiste del Papa" allo scopo di utilizzare la figura del Papa come arma contro il proprio interlocutore.

Nel caso dei neocatecumenali intervenuti su queste pagine, la loro malizia raddoppia, poiché nel fingersi "più papisti del Papa" fanno finta di non notare di essere campioni della disobbedienza (cfr. lettera di Arinze, cfr. Ecclesia de Eucharestia, ecc.).

Vengono qui ad accusarci di essere "sedevacantisti": ma è un'accusa che in realtà andrebbe rivolta a loro, poiché quando il Papa parla, aspettano Kiko che parli e dica "se" e "come" vada seguito il Papa.

mic ha detto...

profezia di un neocat, pescata su un vecchissimo thread:

non credo che se gli statuti verranno approvati sara' l'inizio di una nuova resistenza. se gli statuti saranno approvati, nel giro di pochi mesi questa controversia di decenni verrebbe presto relegata tra le curiosita' storiche.

ah sì?
io non credo che il Signore lo permetterà e -di fatto- non è successo e non succederà. Come ciò potrà accadere, non lo so; ma di certo è Lui che salva la sua Chiesa e questa brutta storia non finisce qui, nonostante le approvazioni e gli emendamenti che non sono un punto di arrivo ma dovrebbero esserlo di ri-partenza...

Anonimo ha detto...

Vorrei precisare che la lettera di Arinze non toglie nulla alla prassi del Cammino, anzi afferma che ciò che si è fatto si può continuare a fare:

1) monizioni
2) risonanze
3) pace prima dell'offertorio
4) comunione sotto le due specie
5) celebrazione dell'eucaristia della domenica dopo i primi vespri

quindi non vedo dove il Papa esprima il desiderio di non approvare il Cammino.

Inoltre dal punto di vista canonico credo, che l'approvazione dello statuto renda nulla la lettera di Arinze, ma questo non è un problema dato che quella lettera non fa che confermare la prassi del cammino.

mic ha detto...

è scoraggiante l'improntitudine di chi ancora si esprime come l'ultimo anonimo.
Chi vuol seriamente documentarsi, legga qui

Maranatha ha detto...

Mic rileggendomi il documento che hai linkato nell'ultima risposta, aggiornerei la risposta n.1 (prima del commento alla lettera del card.Arinze) con il fatto del Cammino in Giappone.

by Tripudio ha detto...

All'anonimo commentatore abbiamo già infinite volte dimostrato che ciò che viene concesso "in via eccezionale, brevemente, in condizioni particolarissime, eccetera"... i neocatecumenali lo hanno fatto diventare ordinario, lunghissimo, in qualunque condizione, eccetera.

Non c'è bisogno di chissà che capacità di osservazione per notare che lo spirito di disobbedienza che anima i neocatecumenali "di alto rango" (e che viene imposto di fatto ai neocat degli strati più bassi) deriva dall'atteggiamento pluridecennale dei due iniziatori.

Anonimo ha detto...

Cosa avete contro l'antico testamento? non sono lì le radici del Nuovo? Gesù non era ebreo? Perché vi fa problema l'espressione del Concilio Vaticano II "popolo di Dio"?.

Fate valere il Magistero della Chiesa (Ecclesia de Eucharistia o Sacramentum Caritatis) e poi lo rifiutate quando in una lettera che considerate punitiva come quella di Arinze si sottintende la possibilità di celebrare la messa domenicale - come in tutta la Chiesa Universale- dopo i primi vespri della domenica.

Sapete spiegarmi cosa sia una "personalità giuridica pubblica" per dei beni spirituali come quelli del Cammino, così come detto negli statuti?

Perché postate solo le cose a cui sapete o vi conviene rispondere approfittando di frasi per condannare ciò che non solo il Papa (un poveretto in mezzo ai lupi) - forse potrebbe solo essere un suo parare privato ma così non è- perché approvato dalle Congregazioni Pontificie.

credo sia proprio vero che il vostro problema non è il Cammino, ma la Chiesa Cattolica. Mi dispiace ricordarvi che la Chiesa a cui voi dite di attingere abbia nella sua componente militante approvato il Cammino.

Se poi volete rinunciare a questa chiesa militante e vivere solo di quella trionfante fate pure

Spero mi pubblichiate

mic ha detto...

Cosa avete contro l'antico testamento? non sono lì le radici del Nuovo? Gesù non era ebreo? Perché vi fa problema l'espressione del Concilio Vaticano II "popolo di Dio"?.

qual è la logica non-logica per cui significherebbe "aver qualcosa contro l'Antico Testamento" se si afferma e si intende che Corpo Mistico di Cristo è più pregnante e meno generico di popolo di Dio?

Conosciamo e amiamo l'AT ma non ne facciamo il nostro vessillo né il nostro pascolo esclusivo perché non siamo ebrei, ma Cristiani, avendo accolto il Signore, vero Dio e vero Uomo, prima ancora che ebreo, che ha portato a compimento l'Antica Alleanza, inaugurando la Nuova ed Eterna nel Suo Sangue...

Fate valere il Magistero della Chiesa (Ecclesia de Eucharistia o Sacramentum Caritatis) e poi lo rifiutate quando in una lettera che considerate punitiva come quella di Arinze si sottintende la possibilità di celebrare la messa domenicale - come in tutta la Chiesa Universale- dopo i primi vespri della domenica.

la lettera di Arinze non la consideriamo 'punitiva', ma rettamente prescrittiva e non mi pare nessuno abbia mai contestato la parte della messa vespertina del sabato come precetto domenicale. Sono ben altre - e si tratta di veri e propri abusi - le difformità che abbiamo sottolineato e che tutti possono leggere dal link che ho messo sopra!

mic ha detto...

Sapete spiegarmi cosa sia una "personalità giuridica pubblica" per dei beni spirituali come quelli del Cammino, così come detto negli statuti?

Nello statuto, all'articolo uno, dove si specifica la natura del CnC, nel comma che riguarda la sua persona giuridica si rimanda in nota al diritto canonico! Cito per intero il dritto canonico che viene citato nello statuto solo riguardo l'articolo che è inerente la "fondazione di beni spirituali" che, da quel che se ne deduce, non sono una prerogativa esclusiva del cammino.
Can. 115 - §1. Le persone giuridiche nella Chiesa sono o insiemi di persone o insiemi di cose.
§2. L'insieme di persone, che non può essere composto se non almeno di tre persone, è collegiale, se i membri determinano la sua azione, concorrendo nel prendere le decisioni, con uguale diritto o meno, a norma del diritto e degli statuti; altrimenti è non collegiale.
§3. L'insieme di cose, ossia la fondazione autonoma, consta di beni o di cose, sia spirituali sia materiali, e lo dirigono, a norma del diritto e degli statuti, sia una o più persone fisiche sia un collegio.

avevamo pensato che lo statuto potesse essere una spina nel fianco del Cnc che viene considerato un movimento tra i tanti della Chiesa, mentre si sente portatore di un quid ( che chiama spirito, carisma paolino ) che vorrebbe riformare la chiesa, attraverso il concetto del sacerdozio comune.

Di fatto tra i neocat, chi si interessa allo statuto, chi lo conosce? E, pur conoscendolo, abbiamo dimostrato quante sono le cose non applicate e quelle (molte di più) non regolate, che fanno del cammino quello che è: una chiesa nella Chiesa

Effettivamente, se movimento o fondazione, significa semplicemente una aggregazione laicale, contrasta con la mens di Kiko, che si attribuisce in pienezza le qualità battesimali di re, sacerdote e profeta. E tuttavia non impedisce la contraddizione che il cammino sia definito fondazione laicale, mentre attribuisce le funzioni di guida che appartengono al munus regendi dei sacerdoti, a laici che di fatto esercitano nelle singole comunità il potere assoluto dato dalla verticalità della struttura che ha il suo perno negli inziatori... così come non impedisce che la volontà dell'iniziatore sia esercitata senza nessuna remora, innescando un culto della personalità che ha molti risvolti patologici

mic ha detto...

Perché postate solo le cose a cui sapete o vi conviene rispondere approfittando di frasi per condannare ciò che non solo il Papa (un poveretto in mezzo ai lupi) - forse potrebbe solo essere un suo parare privato ma così non è- perché approvato dalle Congregazioni Pontificie.

questo sta diventando un mantra pretestuoso: sono tali e tante le cose a cui effettivamente rispondiamo, che questa effermazione cade immediatamente solo sfogliando un po' questo blog. Quanto al Papa, abbiamo fornito a iosa sacrosanti motivi per esprimere tutte le nostre perplessità e dubbi sul comportamento del Cnc nei suoi confronti: incensamenti (a parole) direttamente proporzionali alla disobbedienza rispetto alle sue indicazioni (nei fatti)

credo sia proprio vero che il vostro problema non è il Cammino, ma la Chiesa Cattolica. Mi dispiace ricordarvi che la Chiesa a cui voi dite di attingere abbia nella sua componente militante approvato il Cammino.

sei proprio sicuro che il cammino militi per Cristo e non per se stesso? Il fatto che sia "formalmente" inserito nella Chiesa, non garantisce che lo sia anche "spiritualmente"

Se poi volete rinunciare a questa chiesa militante e vivere solo di quella trionfante fate pure

scusa ma questa uscita non c'entra un cavolo! La Chiesa è contemporaneamente militante purgante e trionfante . Noi non rinunciamo alla Chiesa militante se rinunciamo al Cammino, che non è la stessa cosa e NON PUO' pretendere né di identificarvisi né di sostituirla... Vatti a leggere se è vero che il cammino può agire a nome della Chiesa, come pretende!

Spero mi pubblichiate

se non avessi pubblicato, avrei fatto più che bene perché avrei evitato di far leggere a tutti le castronerie che hai scritto e di perder tempo a dire cose già dette e ripetute migliaia di volte

Maranatha ha detto...

Mic hai perfettamente ragione su quello scritto e sottoscrivo, però non te la prendere se un neocat ti chiede di essere pubblicato :)

Ci sono stati commenti peggiori e piu accaniti :)

by Tripudio ha detto...

Il nostro anonimo fratello neocatecumenale, accecato dall'ira, non riesce a trovare il pelo nell'uovo. Perciò ha bisogno di interpretare maliziosamente le prime cose che gli passano sotto il naso, rendendosi talmente ridicolo che... mi vien che ridere!

Su, avanti il prossimo!

by Tripudio ha detto...

Siccome oggi è il 1' aprile, sarebbe spassoso pubblicare le foto del signor Arguello alla sua prima Comunione, in ginocchio, in latino, senza né chitarra né pizzetto alla Belfagor (chissà se il signor Arguello, dal giorno della sua "conversione" giovanile, ha mai avuto occasione di inginocchiarsi sinceramente, in silenzio e quando nessuno lo vede, davanti al Santissimo Sacramento).

I cosiddetti "catechisti" al veder quella foto correrebbero ai ripari: all'improvviso e in tutta fretta organizzerebbero ciò che non hanno mai avuto il coraggio di elogiare (ossia una Messa tridentina preceduta dall'adorazione eucaristica silenziosa, in qualche chiesetta tradizionale di quelle che si addicono più alla preghiera che ai balletti).

Poi, una volta accortisi dello scherzaccio crudele e infame giocato ai loro danni, tornerebbero alla normalità ricominciando tosto a maledire la liturgia tradizionale in latino. Ma purtroppo per loro, il danno fatto al Cammino Neocatecumenale sarebbe davvero incalcolabile: una moltitudine di adepti chiederebbe come mai non era mai stato concesso loro di pregare in quel modo così santificante e così sincero.

Anonimo ha detto...

E tu Tripudio ti sei mai inginocchiato “Seriamente” a pregare il santissimo in silenzio?
svuotandoti di tutti i concetti mentali umani ?
O mentre lo fai pensi a come i Catecumeni offendono il Santissimo?
E inoltre sei arrivato all’essenziale della tua vita ?

Passa una buona quaresima.
Pace e bene a tutti.

Jesto ha detto...

Strano, veramente strano per uno che si lamenta con un NC perchè si appiglia sempre al fatto che non gli pubblicano le cose, rispondendo invece che non è vero, ma proprio ieri ho scritto un commento sulle famiglie dell'itineranza e ooops, questa mattina sono apparsi solo due commenti di Tripudio. Cavolo misà che questo Blog fa i capricci, e non vuole far leggere anche gl'infiniti aspetti positivi del cammino...e ora stiamo a vedere che fine farà questo post!!

by Tripudio ha detto...

Caro fratello neocatecumenale delle 13:03, ti ringrazio per aver cambiato discorso. Sei grande.

Chissà se nel frattempo ti sei interrogato sui modi in cui hanno sempre pregato i santi, confrontandoli poi con le chiassate da osteria e i balletti "liturgici"...

by Tripudio ha detto...

Faccio presente ai fratelli neocatecumenali che i commenti contenenti parole volgari (eh, sì, molti fratelli neocat così esprimono la "pace" e la "carità" nella "verità") finiscono automaticamente nello Spam senza nostro intervento.

mic ha detto...

...e ora stiamo a vedere che fine farà questo post!!

la fine che avrebbero fatto i precedenti se davvero fossero stati inviati.
a meno che non ti riferisci a quello di ieri delle 23:31, che trascrivo qui per comodità di consultazione

Scusa, ma te invece non scrivi ripetendo le cose migliaia di volte? Ci sarà una motivazione se 15 persone tengono un blog contro una realtà della Chiesa e non le ascolta nessuno mentre ci sono famiglie e persone che danno la vita per il Vangelo? Accusi gli altri di ripetere le cose, ma tu sei il primo che cambi i nomi dei post, ma il succo è sempre lo stesso, citando e ricitando vecchi post!!

è forse un contributo alla discussione o si tratta delle solite accuse che diventano insulti?

Alle accuse mi pare non sia il caso di replicare perché si annullano da sole per chi segue il blog con serietà, così come non è il caso di pubblicarle perché si tratta di spot veri solo per voi: scusate, chi darebbe la vita per il Vangelo? Gli itineranti? Pensateci bene se la danno per il Vangelo -e quindi per il Signore- o, invece, non la danno per il cammino nc che gestisce le loro vite e le loro storie... tant'è che essi non portano la Chiesa dovunque vanno, ma operano la clonazione di comunità neocat che non si integreranno mai con la Chiesa locale o la sostituiranno dove non c'è!

ci sono molti modi di dare la vita per il vangelo, forse anche -in parte- facendo conoscere la verità e difendendo la vera Fede; il numero di chi ascolta non è rilevante né è nei nostri obiettivi. Altrettanto vale per i risultati visibili: l'importante è che qualche anima se ne giovi; il resto è tutto nelle mani del Signore

Anonimo ha detto...

forse anche -in parte- facendo conoscere la verità e difendendo la vera Fede;

Non c'è bisogno che difendi la Fede non ti verrà riconosciuto un giorno. basta che credi in Cristo Signore, annuncia il vangelo, il resto solo sono polemiche immondizia.
Stiamo perdendo tempo.
Addio buona quaresima.
pregate pregate pregate .

mic ha detto...

Non c'è bisogno che difendi la Fede non ti verrà riconosciuto un giorno. basta che credi in Cristo Signore,

ti rendi conto che non sai di cosa stai parlando?

difendere la vera fede significa non solo credere nel Signore, ma anche vivere e mostrare la Bellezza, la Verità e, quindi, la Vita e la fecondità di Salvezza dei suoi insegnamenti, che coincidono con la Sua Persona, specie quando parliamo della Santa e Divina Liturgia, che non è né una rappresentazione né un convivio, ma la riattualizzazione del suo Sacrificio!

... e soprattutto non stancarsi mai di ricordare il valore immenso dell'Adorazione, in ginocchio (materialmente e spiritualmente) ed in ascolto e accoglimento attento ed amoroso, alla Presenza del Signore della Vita Vivo e Vero!

Anonimo ha detto...

ma anche vivere e mostrare la Bellezza, la Verità e, quindi, la Vita e la fecondità di Salvezza dei suoi insegnamenti.

Tutto questo è conseguenza del credere e dell'annuncio.

Anonimo ha detto...

... e soprattutto non stancarsi mai di ricordare il valore immenso dell'Adorazione, in ginocchio (materialmente e spiritualmente) ed in ascolto e accoglimento attento ed amoroso, alla Presenza del Signore della Vita Vivo e Vero!

Se ci credessimo veramente a quello che scrivi non staremo a perdere tempo sul blog. capisci Mic.
l 'essenziale.
Preghiera.

mic ha detto...

Tutto questo è conseguenza del credere e dell'annuncio.

sì, ma resta da stabilire di QUALE annuncio...

mic ha detto...

Se ci credessimo veramente a quello che scrivi non staremo a perdere tempo sul blog. capisci Mic.

a me non interessa che tu creda o non creda a quello che scrivo.

Quello che mi sembra che non hai capito è che quello che scrivo non è una mia opinione, ma insegnamento della Chiesa.
Il fatto di essere qui a scriverlo non distoglie dall'essenziale (forse non diamo a ciò che è davvero essenziale lo stesso significato) e neppure impedisce la preghiera...

by Tripudio ha detto...

Guardate che qui nessuno nega i cosiddetti "aspetti positivi" del Cammino Neocatecumenale.

Semplicemente, li si guarda da una prospettiva non propagandistica.

Più esattamente, li si guarda da una prospettiva cattolica. Se anziché neocatecumenali fossero un'altra realtà, il ragionamento sarebbe esattamente lo stesso.

Il punto, infatti, non è "chi" o "quanti" vanno in missione.

Il punto è "come" e "perché" vanno in missione, "per Chi" vanno in missione.

Nostro Signore sapeva bene (e ce lo ha detto con estrema chiarezza) che è facile dire "Signore, Signore!" ma non è il diluvio di paroloni religiosi a costruire la fede, non è il numero di missionari, non è la quantità delle cose annunciate, fatte, presentate ai giornalisti.

I neocat credono di darci chissà che maestosa notizia quando parlano di gente che parte in missione. Eppure non stanno dicendo niente di nuovo, niente di particolare, niente di esclusivamente cattolico.

Anche i protestanti vanno in missione, anche i non cristiani, anche i pagani. Anche un mio caro amico, di una religione molto lontana e molto ostile al cattolicesimo, ha lasciato tutto per andare a predicarla, e si dichiara perfino felice.

In realtà, la vera letizia, il vero anticipo di Paradiso, viene dalla comunione con Cristo, personale, esclusiva, non "misurabile" perché alberga nel segreto del cuore di ognuno di noi, eppure "riconoscibile" da tutti, perché padre Pio era da tutti riconoscibile come santo, don Bosco, san Tommaso, santa Teresina, sant'Ignazio, santa Gemma, san Luigi dei francesi...

Dunque, i neocatecumenali che vanno a diffondere le caotiche dottrine kikiane-carmeniane, non sono "speciali" rispetto agli altri.

Ne possiamo apprezzare la buona fede (e la apprezziamo), ma sappiamo tutti che in buona fede si possono commettere errori grossolani. Tanto più quando la buona fede è affidata ad un uomo e una donna che hanno mostrato purtroppo tante volte un atteggiamento a dir poco strano nei confronti del successore di Pietro.

I neocatecumenali, in fin dei conti, diffondono una cosa che riguarda solo loro, che interessa solo loro, che serve solo a loro, che quando attecchisce "lavora" solo per loro.

Sì, è facile dirsi cristiani, è facile gridare "Signore! Signore!"... partendo però da qualcosa di diverso della Chiesa cattolica, trascurando tutto ciò che hanno detto e fatto i santi, mettendo da parte tutto ciò che la saggezza della Chiesa ha accumulato in venti secoli.

Dunque, in sintesi: tanta buona volontà è sprecata a causa di ambiguità dottrinali, abusi liturgici, e perfino ostinata negazione dell'evidenza.

Se la tua automobile ha il motore fuso, è inutile vantare che bel colore luccicante ha il cofano, è superfluo dire quanto capiente è il posacenere, è insignificante dire che nella targa ci sono tante cifre dispari... se il motore è fuso, l'automobile non può portare nessuno da nessuna parte.

Anonimo ha detto...

riparte il CNC a lugo e imola

Anonimo ha detto...

Benedetto XVI: "Sono particolarmente lieto di poter inviare oggi, in diverse parti del mondo, Più di 200 nuove famiglie, che si sono rese disponibili con grande generosità e partono per la missione, unendosi idealmente alle circa 600 che già operano nei cinque Continenti. Care famiglie, la fede che avete ricevuto in dono sia quella luce posta sul candelabro, capace di indicare agli uomini la via del Cielo. Con lo stesso sentimento, invierò 13 nuove “missiones ad gentes”, che saranno chiamate a realizzare una nuova presenza ecclesiale in ambienti molto secolarizzati di vari Paesi, o in luoghi nei quali il messaggio di Cristo non è ancora giunto. Possiate sempre sentire accanto a voi la presenza viva del Signore Risorto e l’accompagnamento di tanti fratelli, così come la preghiera del Papa!" 17.01.2011

A proposito tripudio il post del 01 aprile, 2011 09:28 è veramente di cattivo gusto. Ma che ne sai tu di Kiko?

mic ha detto...

che saranno chiamate a realizzare una nuova presenza ecclesiale in ambienti molto secolarizzati di vari Paesi, o in luoghi nei quali il messaggio di Cristo non è ancora giunto.

questo è il 'mandato' del Papa.

Potete dire in tutta coscienza che il cammino nc porta il messaggio di Cristo e non quello di Kiko & compagnia?
e potete anche dire che la presenza ecclesiale non si realizza in quella di una chiesa parallela?

by Tripudio ha detto...

Vorrei anch'io poter trovare un motivo convincente per dire che le mie parole erano di pessimo gusto.

Ma rinvio a te la verifica. Prova a chiedere ai tuoi cosiddetti "catechisti" perché mai alla consacrazione nessuno si può inginocchiare, e perché mai alla Comunione ci sia da riceverla comodamente seduti (come in osteria) piuttosto che in ginocchio e alla bocca (come notoriamente preferisce il Papa).

Dopotutto, i cosiddetti "catechisti" contraddirebbero mai Kiko?

by Tripudio ha detto...

Riparte il CNC a Lugo e Imola? Prima o poi sarebbe successo.

Mi chiedo: chissà se ai vescovi della zona farà davvero piacere. Chissà quali compromessi ci sono stati, e chissà quali tecniche di "mimetizzazione" sono state programmate per i primi tempi.

Maranatha ha detto...

Scusami Anonimo delle 19.40 del 1 aprile:

o è un pesce d'aprile...o seriamente, se bisogna dare obbedienza al Vescovo, perche viene riaperto?

jacopo ha detto...

http://www.cammino.info/2011/04/a-lugo-con-il-saluto-del-vescovo-riprendono-le-catechesi-del-cammino-neocatecumenale/

mic ha detto...

mi piacerebbe sapere che ne pensano tutte le persone che rimasero scandalizzate a suo tempo, alcune delle quali uscirono, altre rimasero disperse
[vedi anche] e ancora

Anonimo ha detto...

in apertura altri seminari in Italia, Olanda, Francia, Spagna, Germania, Austria, Polonia, Ucraina, Egitto, Libano, Rep. Dominicana, Brasile, Venezuela e Stati Uniti (diversi)...

mic ha detto...

se sono seminari Redemptoris Mater, esclusivamente nc (anche se ormai 'formalmente' nc=cattolico) significa solo altre metastasi, in attesa che Qualcuno intervenga...