domenica 20 marzo 2011

Ordinazioni separate per i diaconi neocatecumenali

La lettera riprodotta qui sotto è stata inviata a papa Benedetto XVI poche settimane prima di quel fatidico 1° dicembre 2005, data in cui il Papa comunicò le sue decisioni ai fondatori del Cammino Neocatecumenale. Chissà se è mai arrivata agli occhi del Papa.

Quanto alle ordinazioni, vorremmo sperare che negli anni successivi la situazione sia cambiata... ma ci risulta purtroppo il contrario.

A Sua Santità Benedetto XVI

Santità,

siamo tre fedeli cristiane della Parrocchia di San Giovanni in Laterano.

Ci perdoni il disturbo, ma vogliamo segnalarLe quanto avvenuto nella Basilica (Sua e nostra Cattedrale) mercoledì 26 ottobre 2005, in occasione dell'ordinazione di 7 Diaconi del "Redemptoris Mater" di Roma.

Altre volte avevamo assistito a cerimonie simili (l'ultima il 27 ottobre 2004), ben diverse da quelle nelle quali venivano consacrati i nuovi diaconi del Laterano, ma non pensavamo che ciò potesse avvenire anche dopo l'ultimo Sinodo dei Vescovi.

Dai giornali avevamo appreso la Vostra volontà di riportare la celebrazione eucaristica alla dignità dei gesti, dei paramenti e dei canti, perché manifestassero la serietà e la santità del mistero. Invece abbiamo assistito ad una celebrazione fatta in spregio d'ogni disposizione Vostra e della Congregazione per il Culto Divino.

Pensavamo che i giovani del "Redemptoris Mater" fossero stati ordinati sabato 22 ottobre insieme agli altri 16 Diaconi del Laterano. Invece abbiamo constatato che ciò non era avvenuto perché il martedì hanno steso tappeti, predisposto sedie di lusso e addobbi in gran quantità. Tutto molto elegante. L'unica cosa che stonava era la tavola, che doveva sostituire l'Altare della Confessione, sostenuta da cavalletti come si usa nelle nostre bettole. Era la cosa più squallida, la meno degna per la celebrazione dei sacri misteri.

Il giorno dopo abbiamo seguito la cerimonia dalle navate laterali, controllate a vista dagli addetti all'ordine (alcuni in clergimen). Solo chi era munito di biglietto di invito poteva partecipare alla cerimonia nei posti a sedere, predisposti nella navata centrale.

La cerimonia è stata presieduta dal Card. Ruini che ha elogiato e ringraziato i seminari "Redemptoris Mater" perché danno alla Chiesa molti sacerdoti che, unitamente alle famiglie, vanno a evangelizzare in varie parti del mondo.

I canti eseguiti sono stati ritmati da battimani e dal movimento dei corpi. Non hanno recitato il Credo. Nel canto delle Litanie dei Santi non abbiamo sentito l'invocazione a San Tommaso, mentre invece sono stati fatti i nomi di Papa Giovanni XXIII e di Madre Teresa di Calcutta. Dopo l'offertorio si sono scambiati il Segno della Pace con baci e abbracci. Alla Consacrazione tutti sono rimasti in piedi; alcuni seduti. Dopo la Consacrazione il Pane è stato spezzato dentro diversi vassoi. Alla Comunione si sono seduti e hanno ricevuto in mano un pezzo di Pane consacrato, attendendo che tutti fossero serviti. Nel frattempo abbiamo notato vicino a noi due ragazze che, ridendo, si scambiavano il Pane consacrato, altri che si grattavano la testa o si soffiavano il naso. Il controllore al nostro fianco, ed altri che stavano in piedi, avevano anch'essi il Pane in mano mentre si muovevano per il servizio. Più volte ci hanno invitate a recarci in fondo alla chiesa perché a noi avrebbero dato le Ostie. Quando il Cardinale ha detto "Ecco l'Agnello di Dio…" tutti hanno messo in bocca il loro boccone. Poi hanno fatto passare (e ripassare) le coppe del Vino consacrato.

Finita la Messa, i sacerdoti celebranti, insieme al Cardinale Ruini, si sono avviati in processione verso la sacrestia. Gli altri cantando musiche da discoteca, hanno iniziato a ballare (per venti minuti!) formando diversi cerchi attorno alla tavola. Ballavano anche suore e preti. Nel frattempo hanno levato le coppe, i vassoi e le tovaglie.

Grazie per il bene che fa alla Chiesa.

Ci benedica in nome di Gesù e di Maria.

Devotamente.

P.T.
A.C.
A.Ce.
Roma, lì 09.11.2005

42 commenti:

Francesco ha detto...

La scena è un po' quella che si ripete il sabato sera nelle celebrazioni neocatecumenali a porte chiuse nei rari casi in cui vi vengano ammessi degli "estranei".

Usque tandem?

by Tripudio ha detto...

Nota: i tre nomi e cognomi, nella lettera originale, sono per esteso.

gianluca cruccas ha detto...

Alla Comunione si sono seduti e hanno ricevuto in mano un pezzo di Pane consacrato, attendendo che tutti fossero serviti. Nel frattempo abbiamo notato vicino a noi due ragazze che, ridendo, si scambiavano il Pane consacrato, altri che si grattavano la testa o si soffiavano il naso. Il controllore al nostro fianco, ed altri che stavano in piedi, avevano anch'essi il Pane in mano mentre si muovevano per il servizio. Più volte ci hanno invitate a recarci in fondo alla chiesa perché a noi avrebbero dato le Ostie. Quando il Cardinale ha detto "Ecco l'Agnello di Dio…" tutti hanno messo in bocca il loro boccone. Poi hanno fatto passare (e ripassare) le coppe del Vino consacrato.

Ci sta'da notare, oltre alla loro celebrazione privata i soliti sacrilegi Eucaristici fatti pubblicamente e mai corretti da nessuno...

...Grazie per il bene che fa alla Chiesa...

Questo cosidetto bene è tutto da vedere sopratutto dopo l'approvazione di una tele setta eretica...

gianluca cruccas ha detto...

La cerimonia è stata presieduta dal Card. Ruini che ha elogiato e ringraziato i seminari "Redemptoris Mater" perché danno alla Chiesa molti sacerdoti che, unitamente alle famiglie, vanno a evangelizzare in varie parti del mondo....

Diceva Dom Gueranger: “… quando il pastore si cambia in lupo, tocca anzitutto al gregge difendersi. Di regola, senza dubbio, la dottrina discende dai vescovi ai fedeli; e i sudditi non devono giudicare nel campo della fede i loro capi. Ma nel campo della Rivelazione vi sono dei punti essenziali dei quali ogni cristiano, per il fatto stesso di essere cristiano, ha la necessaria conoscenza e la custodia obbligatoria.”

by Tripudio ha detto...

Sottolineo inoltre che il titolo parla di "diaconi" (poiché si riferisce all'evento del 2005 descritto dalla lettera), ma in realtà avviene anche con le ordinazioni sacerdotali.

Ci sono le ordinazioni per i preti di serie B (quelli non neocatecumenali) e ci sono le ordinazioni di serie A (i neocat, che abbisognano di una liturgia a parte, diversa, con balletti e tamburelli e tutto il resto).

Questo sta avvenendo almeno dal 2004 ad oggi, grazie ad ecclesiastici compiacenti che assecondano queste assurde "esigenze" dei neocat.

gianluca cruccas ha detto...

Sisto I era innamoratissimo di Gesù Eucaristico, il più grande Tesoro della Chiesa. Di lui il Mansi riporta: “È stato stabilito [da Sisto I] che i vasi sacri non siano toccati da altri che da uomini consacrati e dedicati al Signore. È davvero molto indegno che i sacri vasi, qualunque essi siano, servano ad usi umani o siano trattati da altri che da uomini che servono e sono consacrati al Signore, per evitare che Egli, adirato a causa di tali presunzioni, non infligga un castigo al suo popolo”; “… statutum est ut vasa sacra non ab aliis quam a sacratis Dominoque dicatis contrectentur hominibus. Indignum enim valde est ut sacra vasa, quæcumque sint, humanis usibus serviant, aut ab aliis quam Domino famulantibus eique dicatis tractentur viris, ne pro talibus præsumptionibus iratus Dominus plagam imponat populo (Mansi I, 653). Insomma, Sisto I proibì ai laici di toccare i vasi sacri, come il calice e la patena. È logico pensare che egli tanto più proibisse ai laici di toccare e di trattare con le proprie mani l’Eucaristia. Sicuramente, con Papa Sisto I, quindi alle origini della Chiesa, era proibita la Comunione sulla mano. Sicuramente assai presto, i Pontefici e la Chiesa delle origini videro quali abusi poteva causare il dare l’Eucaristia sulle mani… e Sisto proibì ai laici persino di toccare i vasi sacri. Davvero bravo papa Sisto!

Emma ha detto...

Che cosa c`è di normale nell`iter del cammino nc?
Quale altro movimento ha potuto crescere indisturbato, anzi incoraggiato, malgrado tutte le sue anomalie gravissime?
"Liturgia"sincretista inventata da un laico ? E allora?
Catechesi frutto della visione personale di un uomo, sedicente ispirato? E allora?
Seminari eretti senza nessuno statuto per il cnc? E allora?
Parrocchie devastate? E allora?
Chiese costruite malgrado che l`ortodossia della pseudo teologia liturgica del signor Arguello non fosse ancora stata esaminata dalla CdF? E allora?
Presbiteri e famiglie inviate ad evangelizzare con quelle prassi non cattoliche? E allora?
Pressioni psicologiche, manipolazioni mentali, colpevolizzazioni con Satana come strumento, violazioni del foro intimo degli adepti? E allora?

Tutto normale? Tutto si è svolto secondo le norme della Chiesa cattolica?
NO!

Eppure il cammino neocatecumenale cammina, tranquillamente cammina, sicuro di sè, sa che può contare sulla protezione di chi copre e nasconde e mente su tutte le storture.

Quando si ha nella manica non un asso, ma numerosi assi, quando intra muros e extra muros c`è chi si occupa di coprire tutte le anomalie, che cosa dovrebbe temere il cnc?
Quando il Vicario del Papa accetta di fare quelle ordinazioni separate, un vero scandalo, ma che nessuno ne parla, che tutto appare come normale, che cosa dovrebbe temere il cnc?

Non è il cammino neocatecumenale che entrando nella Chiesa ha accettato di modificare ciò che era ed è non cattolico, è la Chiesa che si sta adattando e sta adottando le prassi neocatecumenali.
È uno scandalo senza precedenti nella storia della Chiesa.

Emma ha detto...

Il cammino nc è stato lasciato crescere senza correzioni, eppure le storture erano gravissime dal momento che toccavano la Liturgia e la Dottrina, il silenzio dell`autorità di sorveglianza sulle anomalie è incomprensibile, gli incoraggiamenti, le lodi e ringraziamenti della stessa malgrado le storture è sconcertante.
Il vento di follia che soffiava subito dopo il Concilio Vaticano II non può spiegare e ancor meno giustificare che la Litiurgia e la Dottrina non siano state protette dall`aggressione che faceva subire loro quel pittore spagnolo arrivato a Roma.
Ancora oggi tutto continua come prima e meglio = peggio di prima.
La liturgia è stata modificata come lo ha prescritto il Papa? No.
Le catechesi sono pubblicate? No.

Caterina63 ha detto...

O.T. ma non troppo....^__^

Il Papa è stato oggi all'Infernetto, zona Axa vicino casa mi a Roma...per consacrare la nuova Chiesa-Parrocchia dedicata a san Corbiniano....con riferimento per altro dedicato al suo stemma....chiesa finanziata anche dalla Diocesi di Monaco per uno stretto gemellaggio e dove, anche qui.... c'è la nutrita schiera NC ^__^

dove sta la notizia?
se andate a vedere le foto la Chiesa NON ha riferimenti kikiani... oserei dire che è la prima Chiesa da poco costruita che con in mezzo Kiko non ha subito la devastazione kikiana....non almeno per oggi e per la sua consacrazione...
^__^

Il Papa NON ha nominato il CN...
è la terza parrocchia romana che il Papa visita e dove ci sono comunità kikiane, ma in tutte e tre il Papa NON li nomina....e NON celebra la Messa kikiana, nè vi sono i suoi simboli sull'altare...

la prima volta poteva sembrare una inezia...la seconda volta chissà...una dimenticanza? ma anche la terza volta... allora non è più un caso ^__^
il Papa sta volutamente indirizzando il CN ad una frenata di POSSESSO parrocchiale... Egli parla e tratta queste Parrocchie PATRIMONIO ECCLESIALE e non kikiano... ^__^

Vi lascio con queste perle dedicate a san Pio X:

In una Udienza, una signora di Azione Cattolica, gli chiese:
- Santo Padre, cosa posso fare per la Chiesa?
Sorridendo, rispose il Papa:
- Insegni il Catechismo della Chiesa Cattolica, senza aggiungere nulla, senza omettere nulla!
Poche parole, ma così profonde, che furono l'insegna di tutto il suo Pontificato: "Instaurare omnia in Christo".

San Pio X resterà nella storia come il Papa che condannò il modernismo, "la sintesi di tutte le eresie" anche se, la vigilanza, le censure non valsero a frenare la nuova eresia che sempre suscitava scandali e provocava discordie e divisioni fuorviando molti.
Celebre rimane il suo monito dato con solerte carità:
un giorno il Papa ricevette in udienza privata un religioso, oratore di grande fama, intelligente e spigliato, il quale accennando alle nuove correnti spirituali, ebbe l'ingenuità di dirgli:
- Santità, è necessario più che mai tendere le reti, altrimenti i pesci se ne fuggono!
- Caro Padre, questo tocca a me - rispose dignitosamente il Pontefice - perchè Gesù Cristo ha affidato a me e non a voi la barca del Pescatore....!

^__^

Ester ha detto...

A voler parlare con franchezza, il commento della blogger Caterina mi sembra assolutamente fuori luogo; non nel senso di OT, ma nel senso che non risponde a tono, anche se parla di CNC presenti in quella parrocchia da lei citata: ciò che lei racconta non rende ragione affatto di ciò che gli altri blogger lamentano a seguito del DRAMMATICO DILEMMA posto da Mic nel thread, e al quale non si può più sfuggire, o fare un sorrisetto indifferente, o alzare le spalle, come se si trattasse di realtà di poco conto, illudendoci che "tanto, riguarda solo alcuni, facciamoci i fatti nostri, campiamo e lasciamo campare...poi Dio provvede "ecc. e tanti discorsi simili che spesso sentiamo in risposta ad accorati allarmi che salgono numerosi da tutti gli angoli della Chiesa disastrata, trovando per lo più SORDITA' nelle gerarchie, che mettono pannicelli caldi su malattie devastanti, cronicizzate da decenni....
Il commento di Caterina non risponde a tono soprattutto alle angosciose domande di Emma, le stesse che ormai da anni milioni di cattolici pongono a se stessi e ai pastori di ogni grado e responsabilità, in primis il Papa (che, chiamato e supplicato in vari modi e testi e lettere, non risponde mai in modo diretto alle richieste di chiarimenti):
COME PUO’ ACCADERE QUESTA TRAGICA AUTODISTRUZIONE DELLA Chiesa di Cristo, avallata dai Vicari di Cristo, da 46 anni in qua ?
- COME E' MAI POSSIBILE che ben 3 papi, iniziando da Paolo VI, ABBIANO PERMESSO L'AVANZATA di una setta eretica, (è inutile cercare giri di parole per nascondere la realtà, come fanno gli struzzi) e che il papa attuale l'abbia promossa a pieni voti, mandandola a spargere i suoi ERRORI spaventosi nel mondo ?
- Risposta: tutto è avvenuto in nome del concilio V2 e grazie al mitico concilio, che ha aperto le porte all'eresia pratica, all’insegna liberatrice della LIBERTA’ RELIGIOSA, tradottasi realmente in quella che è stata più volte definita "chiesa inclusiva", che comprende i “cristiani anonimi” in tutto il mondo (perché adesso, GRAZIE ALLA LG ESSA Chiesa "SUSSISTE" nella Chiesa Cattolica, NON coincide più con essa….), o anche Chiesa dell'et-et, dove c'è posto per tutti, SIA PER GLI ORTODOSSI CHE PER GLI ERETICI, SIA PER I VERITIERI CHE PER I MENZOGNERI, sia per amici di Cristo che per i suoi nemici, questa è l'amara realtà, Caterina !
IN tal modo essa è diventata una CHIESA RELATIVISTA, che evidentemente non è più riconoscibile come Chiesa di Cristo, ma come la falsa chiesa, construita contro ogni regola che fu vista dalla beata Emmerich nelle sue visioni profetiche, nella quale “tutti dovevano essere compresi, tante sette di ogni specie e denominazione”: ma essa non è certo quella che il Signore chiama “piccolo gregge”, che deve sopravvivere e risorgere come vera Sposa di Cristo, senzsa macchia e senza ruga.
Allora la vera Fede rimarrà in pochissime anime, in poche famiglie, in rari luoghi del mondo, laddove laici e sacerdoti riusciranno a rimanere fedeli alla vera Chiesa di sempre, seguendo il Depositum fidei inalterato, senza cercare continui compromessi con i poteri del mondo, (e con satana che li ispira e governa) come sta facendo questa Chiesa sempre più compromessa col mondo, e che evidentemente di servire due padroni: Cristo e il mondo !
Mi pare che Caterina stia facendo confusione, con quel suo racconto dove dice che il Papa sta frenando ! Infatti, uno che vuole frenare un’auto in corsa sfrenata e pericolosa, se ha il potere di farlo, magari perché è della Polstrada, gli dice AALT !!! e gli alza –BEN VISIBILE, cara Caterina, non per sottintesi, eh….- una paletta ROSSA INEQUIVOCABILE davanti AGLI OCCHI! E POI PROCEDE AL CONTROLLO dei documenti e all’eventuale CONTRAVVENZIONE se vi sono gli estremi per farlo, e se le infrazioni sono gravi, si può arrivare al ritiro della PATENTE, mi spiego, Caterina ?
(continua)

Emma ha detto...

Ma Caterina ci mancherebbe altro che il Papa celebri la "messa kikiana" e che ci siano i simboli kikiani sull`altare!
C`è invece dietro l`altare quella parete per il momento vuota che spero non si riempirà in seguito con gli "affreschi" kikiani.
Come forse saprai il viceparroco è neocatecumenale e credo avrai osservato come gli applausi al momento dei saluti del Papa si sono fatti più forti quando il vice parroco è stato nominato.
Noi sappiamo che ciò che ha inventato a tavolino Kiko Arguello NON è la liturgia cattolica, sappiamo che i suoi segni e simboli NON sono cattolici, sappiamo che lo spazio che ha ideato per il suo rituale NON è cattolico, come lo sappiamo noi, lo sa anche il Papa che ha voluto imporre le modifiche che conosciamo e che oggi ancora sono disattese.
Per avere un`idea di ciò che è la Liturgia cattolica nella sua forma ordinaria bisogna guardare il Papa quando celebra in San Pietro, purtroppo durante i suoi spostamenti nelle parrocchie si vede che il Papa si adatta e non aggiungo altro.
Vorrei tanto avere il tuo ottimismo e dirmi che i neocatecumenali guardando il Papa celebrare la santa Messa finiranno per porsi le buone domande, porle ai loro responsabili e decideranno finalmente di introdurre le modifiche volute dal Papa che ancor più che la forma riguardano la sostanza della Liturgia.
Vorrei credere che freneranno la loro prepotenza e la loro tendenza a fagocitare le parrocchie, purtroppo non sono per niente ottimista, sappiamo che peso hanno la parola e l`esempio del Papa, sappiamo che la parola del Papa è ascoltata e amplificata solo quando loda e ringrazia, i richiami o, come dici tu, i silenzi, sono ignorati, di ieri i neocatecumenali presenti ricorderanno che il Papa ha salutato il viceparroco neocatecumenale e continueranno la loro vita parallela nelle loro salette, ma, con e grazie alle catechesi, in modo sottile, anche quella parrocchia, come tante, troppe altre, finirà per diventare neocatecumenale.
Spero piuttosto che i parrocchiani non neocatecumenali si ricorderanno delle parole del Papa, lo ascolteranno e seguiranno il suo esempio, spero che sapranno resistere al proselitismo neocatecumenale.

gianluca cruccas ha detto...

il Papa sta volutamente indirizzando il CN ad una frenata di POSSESSO parrocchiale...

Questa frase è pretestuosa...

Anonimo ha detto...

Salve,
ci giriamo sempre intorno ma il cammino è una realtà della chiesa cattolica a tutti gli effetti.
e la responsabilita delle eresie e delle liturgie strane sono appoggiete dalla santa sede e dal papa stesso.
avete mai visto il papa celebrare nel modo di questo movimento?
Prendiamne atto e facciamo una scelta concreta se seguire o accettare queste stranezze o andare contro nella consapevoleza che si sta andando contro ad un movimento appoggiato dalla santa sede e dal papa.

mic ha detto...

rendiamoci conto che esprimere perplessità su un movimento approvato dalla Santa Sede e dal Papa non significa 'andar contro' né a quel movimento né alla Santa Sede né tanto meno al Papa, ma riaffermare l'identità cattolica con precise motivazioni punto

anche perché l'approvazione di cui si tratta non è un dogma

Alessio ha detto...

"il Papa sta volutamente indirizzando il CN ad una frenata di POSSESSO parrocchiale..."

Questa frase non è pretestuosa, ma semplicemente irrealizzabile.

Mi spiego meglio, senza fare propaganda.

Si deve partire dal concetto di Parrocchia.
Se vige il dogma dell'unità parrocchiale, e quindi non sono ammessi altri metodi se non quelli ad esempio del gruppo parrocchiale, o del gruppo famiglie (ma comunque non troppo organizzati), il CNC non è ammesso, neppure voluto, perchè creerebbe una discontinuità nell'organizzazione della parrocchia stessa; questo vale molto di più nelle parrocchie piccole (vedasi Giappone). in questi casi il CNC è vissuto come instabilità, e quindi è mal visto, perchè dove raggiunge circa metà dei parrocchiani (vedasi giappone) indiscutibilmente finisce per imporre la sua prassi, che altrettanto indiscutibilmente è diversa (non c'è molto da smentire).

Dove invece le parrocchie sono grandi (la mia ha 8000 fedeli, di cui il 12% va a messa.... la Toscana è terra difficile) inizialmente la comunità è un'appendice, e finisce per essere il più delle volte l'orticello segreto del parroco (dove si può confidare, sfogare, insomma ricostruire relazioni personali spesso impedite dalla riverenza). Quindi 1 comunità, poi 2, poi avanti nel cammino c'è la voglia e la necessità di inziare a restituire, e quindi si inizia ad animare le processioni, le preparazioni ai matrimoni, ai battesimi, il catechismo per i ragazzi, le penitenziali anche foraniali, ecc...
Da essere "rinchiusi" si finisce per diventare "possessori", e la cosa avviene quasi di colpo, perchè è come se uno spuntasse ad un certo punto e chiedesse di aprteciapre: se1 ok, ma se sono 10 aspetta un po' perchè prima faccio io.

Ecco che si crea la "divisione", perchè a quel punto fra i partecipanti attivi alla parrocchia, le comunità si riavvicinano alla fatidica soglia del 50%. E fate attenzione che si automantiene economicamente, senza poggiare sull'economia della parrocchia, anzi...

Allora, a questo punto il parroco ha 3 strade:
1- "neocatecumenizzare" la parrocchia spingendo al massimo le catechesi (e ce ne sono di parrocchie così, più di 25 comunità)
2- creare un equilibrio migliorando la comunicazione fra le parti, nonchè i momenti di condivisione vera
3- buttare fuori il cnc dalla parrocchia

per me la 1 e la 3 sono entrambe sbagliate (magari per voi la 3 è buona... ;) ); la 2 è invece impervia e necessita di un parroco deciso ed autoritario (ce ne fossero...) ma è l'unica veramente Caritatevole.

la 4 è la soluzione di continuare come se nulla fosse, attendendo la rovina.

Scusate l'OT

Anonimo ha detto...

Sono un neocat che vede tante cose storte e devo dire che la cosa che + mi da fastidio è la consacrazione ostinatamente in piedi, quasi a sfida, la comunione ricevuta in piedi ma immediatamente dopo ci si "deve" sedere, ma soprattutto il pericolo che possa cadere qualche frammento anche al prete + attento in assoluto.

Anonimo ha detto...

@ Caterina63

A onor del vero la costruzione della chiesa di San Corbiniano all'infernetto è stata finanziata anche dalla diocesi di Monaco di Baviera perchè il suo arcivescovo Card. Marx è Titolare di San Corbiniano...per una volta onore al merito, non sono frequentissimi i cardinali che finanziano le chiese romane di cui sono titolari.

E sempre per la cronaca, il vice parroco è Don Samuele Depetris, formato nel seminario Redemptoris Mater giapponese di Takamatsu oggetto di tante controversie. Queste sono informazioni pubbliche nel sito della parrocchia...meno "palese" invece è la presenza del Cammino, denominato "Equipe dei Battesimi"...

Emma ha detto...

Ho visto recentemente su youtube delle immagini di una messa neocat in cui, al momento della Comunione, si vede la persona seduta con un pezzetto di pane in mano e si vedono chiaramente anche le briciole, sapendo che Cristo è realmente, e non simbolicamente, presente in quelle briciole, come non essere scioccati al pensiero di quelle che cadranno per terra? Quante saranno calpestate?
È quella l`adorazione dovuta a N.S.G.C. che ha sofferto ed è morto per noi?
Hanno i neocatecumenali la consapevolezza che l`altare è un Calvario?

Anonimo ha detto...

Ti assicuro cara emma che il pericolo viene anche dalla distribuzione dell'eucaristia, una cosa è l'ostia, una cosa è il pane che spezzato si presta a far cadere frammenti, sulla tovaglia, se il prete maldestro ha frazionato il pane a mezz'aria, e ce ne sono, nella distribuzione perchè le briciole si attaccano sui pezzi più grandi e il tragitto patena mano del fedele può causare la perdita di frammenti, negarlo sarebbe disonesto.

by Tripudio ha detto...

Quando si parla di "approvazione dei neocat", per favore, ricordiamoci che non porta la firma del Papa ma quella di Rylko.

Porta le parole di elogio di Rylko... e porta l'assordante silenzio del Papa.

a.rita ha detto...

"Quando si parla di "approvazione dei neocat", per favore, ricordiamoci che non porta la firma del Papa ma quella di Rylko.

Porta le parole di elogio di Rylko... e porta l'assordante silenzio del Papa."

Ah sì?....E chi ha letto i discorsi ufficiali del 10 gennaio 2009 e del 17 Gennaio 2011? Li ho letti io? Li ha letti Rylko? Era la mia la faccia ripresa dalle telecamere e dai fotografi? O forse era quella di Rylko??
A me non pare che il Papa sia rimasto in "assordante silenzio", piuttosto a me hanno "assordato" QUELLE PAROLE che, sue o non sue, ha accettato di pronunciare pubblicamente, con immediato potere esecutivo. Mi hanno talmente "assordato" che mi è venuto un "voltastomaco" che ancora non accenna a passare...e che mi sa tanto che avrà tempi di smaltimento ben superiori agli ISOTOPI radioattivi di Cernobyl e del Giappone....

by Tripudio ha detto...

Insisto a sottolineare che il silenzio di Giovanni Paolo II e quello di Benedetto XVI sono stati incredibilmente lunghi.

Entrambi, insomma, non erano contenti del "fatto compiuto". Contrariamente a quanto la propaganda neocat ha sempre affermato.

Se GP2 e B16 "volevano" l'approvazione dei neocat, perché si sono guardati bene per mesi interi dal pronunziare anche una sola sillaba in merito?

Inoltre, i discorsi di ogni Papa raramente vengono preparati dal Papa stesso, poiché il suo compito è quello di essere Papa, non quello di ricordare con precisione ogni persona da menzionare, ogni evento da ricordare, ogni nazionalità da indicare, ogni forma espressiva di saluto, di commiato, di introduzione, di diplomazia...

Mentre è vero che un Papa, pronunciando un discorso, giuridicamente lo ha "fatto suo", è anche vero -purtroppo!- che spesso e malvolentieri si trova in condizione di non poter neppure cambiare "a braccio" qualcosa di ciò che sta pronunciando.

Dico questo perché anch'io, in vita mia, mi sono trovato a dover pronunciare delle cose in cui non credevo solo perché in quel momento era il male minore tra vari mali possibili e perché tra questi mali il tacere o il ribellarsi non erano il "male minore".

Non c'è bisogno di essere "papisti a oltranza" per affermare tutto questo.

Al contrario, basta solo guardare onestamente i fatti. Temo purtroppo che rimpiangeremo a lungo Benedetto XVI: cosa diremo quando un suo successore sarà (Dio non voglia!) ancora più inerme di fronte ai lupi?

C'è poi un altro punto scottante che non dovremmo mai mettere in secondo piano.

E cioè che bisogna considerare "tutto il Papa", non solo le cose che producono titoli sui giornali.

Quanto all'ultimo discorso citato, quello che i neocat interpretano a loro comodo nei toni più trionfalistici, contiene una frase che è contemporaneamente una benedizione e una maledizione: quando il Papa dice che il Cammino è un "dono dello Spirito".

Da anni stiamo dicendo su questo blog e altrove che il Papa ha a cuore le anime dei neocatecumenali più semplici (quelle che ancora non si sono rese conto di essere ingannate dal Cammino, quelle che ancora credono che il Papa vale più del Kiko). Sono quelle, che il Papa benedice.

Ma se il Papa dice che il CNC è un "dono dello Spirito" e il CNC strazia la liturgia, sconvolge la dottrina, compra consensi, ecc., allora, di fronte a Dio, quelle parole del Papa come vanno intese?

Questo lo ha capito bene, tra i tanti che abbiamo citato, il mons.Villegas, quando ha scritto "il Cammino va difeso contro l'orgoglio e l'arroganza dei suoi leader".

Le stramberie liturgiche, l'orgoglio della gerarchia neocatecumenale, l'atteggamento scismatico (fino alle ordinazioni separate) sono forse un "dono dello Spirito"? E il Papa pensava forse a quelle cose nel pronunciare tali parole?

È per questo che invitiamo tutti i neocatecumenali a riflettere.

Se il Papa dice che il CNC è un "dono dello Spirito", perché il CNC deve straziarmi la vita di fede, la coscienza, la vita sociale e perfino il portafoglio?

Quando i cosiddetti "catechisti" fanno il bello e il cattivo tempo, vanno contro il "dono dello Spirito"!

Quando i cosiddetti "iniziatori" si fanno beffe delle decisioni del Papa (cfr. Kiko: "ora è il Papa a dover combattere con Arinze!"), sono loro che vanno contro il "dono dello Spirito"!

Quella parte del CNC che insegna corbellerie dottrinali e fa celebrare liturgie bislacche non è "dono dello Spirito".

Proprio le parole che hanno fatto pronunciare al Papa, proprio quelle sono il giudizio più severo sul Cammino.

Michela ha detto...

Se il Papa dice che il CNC è un "dono dello Spirito", perché il CNC deve straziarmi la vita di fede, la coscienza, la vita sociale e perfino il portafoglio?

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Questo andrebbe bene se il cammino non fosse una setta.

Se è vero, come abbiamo sempre sostenuto, che la chiesa non vuole scandalizzare i suoi piccoli, ed apprezza la buona fede della maggioranza dei neocat,
è pur vero che questi piccoli hanno bisogno di verità.

Altrimenti continueranno ad attribuire il disagio che avvertono, non alla setta neocat, ma a se stessi.
Chi spiegherà che lo strazio che avvertono in se stessi e che vedono nella liturgia, è qualcosa di reale, se anche il papa continua a sostenere il cammino?

Questi piccoli continueranno a pensare che c'è in loro qualcosa che non va.

Purtroppo al punto in cui siamo, la chiesa non può fare a meno del cammino, c'è, è abbastanza fastidioso, pretende e pesta i piedi finchè non ha ottenuto quello che vuole,
come i padri di famiglia che si sono formati col dottor Spock, anche la chiesa asseconda questo figlio ribelle, nella speranza di avere le mani libere per occuparsi di altre cose più importanti.

Anonimo ha detto...

mi dispiace tripudio ma non è cosi,
se il Papa non fosse stato daccordo mai si sarebbe approvato uno statuto e mai delle catechesi come diciamo noi Eretiche.
sia lo statuto che le catechesi danno al cammino e alle parrocchie che hanno deciso di aderire alle prassi del cammino una vera identità all'interno della chiesa,
se prima il cammino poteva essere discusso poiche non c'èra nessuna chiarezza da parte della santa sede, ora la posizione della santa sede è molto chiara, grazie agli statuti e alle catechesi approvate.
quindi è probabile che la santa sede non ha rilevato nessuna violazione ne variazione dei dogmi proposti dalla chiesa cattolica.
grazie a tutti e andiamo avanti .

by Tripudio ha detto...

Attenzione anche a non confondere il piano giuridico umano con i diritti di Dio.

Tantissimi hanno potuto vantare, lungo tutta la vita della Chiesa, una qualche "approvazione".

Ma i singoli -e talvolta intere comunità o addirittura interi ordini religiosi- non sono stati all'altezza di quelle "approvazioni".

Quando il CNC ha ricevuto da Rylko l'approvazione del Pontificio Consiglio per i Laici, la mia prima preoccupazione è per l'equivoco in cui sono stati indotti tanti fedeli, cioè quello di pensare "se è approvato allora è buono tutto ciò che fa".

In realtà, leggendo il testo dello Statuto, si scopre che non è un elogio di ciò che dice e ciò che fa il CNC, ma è un elenco di condizioni da rispettare interamente per poter proseguire.

Condizioni che, come abbiamo più volte fatto notare, vengono sistematicamente ignorate.

by Tripudio ha detto...

Come ha detto recentemente un arcivescovo, "il Cammino va difeso contro l'orgoglio e l'arroganza dei suoi leader".

E lo stesso arcivescovo ha "punito" il CNC... semplicemente imponendogli di seguire ciò che dice il suo stesso Statuto.

Michela ha detto...

Non c'è solo lo statuto o i direttori,
noi ex-neocat abbiamo negli occhi l'immagine del papa in s.PIetro, e quella dell'invio delle famiglie in missione ( mentre era ancora aperta la questione del Giappone).

Vediamo i neocat in prima fila quando passa un vescovo o il papa.

Ho appena riletto la testimonianza di Concetto e Marina sul sito di Cruccas, e mi sono convinta ancora di più che il cmamino non potrà essere 'costretto' neanche dagli statuti, perchè ha un altro modo di operare, ama le vie segrete e tenebrose.

per me non ha neppure più senso chiedere verità e giustizia alla Chiesa, come non ha senso chiedere che vengano rispettati gli statuti.
comincia solo ad avere senso riflettere sulle 'vittime' del cammino, sulla sofferenza misteriosa ed ineludibile di chi si è fatto incastrare,
sofferenza che può essere sorgente di un vero cammino di fede in alcuni,
come può portare ad un rifiuto della fede in altri.

by Tripudio ha detto...

Michela,

il fatto che il CNC sia sempre "in prima fila", così come il dire che è "approvato", non cambia di nulla le ingiustizie che attraverso di esso sono state commesse.

In particolare c'è da osservare che si fonda su forze puramente umane: vanta "appoggi potenti", si pone "in prima fila" per farsi vedere dal Papa... Tutte queste cose possono convincere gli uomini (e in particolare gli uomini ingenui). Ma non possono convincere Nostro Signore.

E Nostro Signore chiederà conto anche dell'indifferenza e del silenzio di quegli ecclesiastici che di fronte alla denuncia dei fedeli hanno preferito l'apparenza di pace alla giustizia.

Nel frattempo, sapendo che le tenebre temono la luce, in tanti continuano a far presente (con o senza internet) i problemi del Cammino. Tenendo presente che le anime semplici che in buona fede aderiscono al Cammino, con o senza di noi, prima o poi si troveranno al bivio: vale più il Papa o più il Kiko?

Alessio ha detto...

"Tenendo presente che le anime semplici che in buona fede aderiscono al Cammino, con o senza di noi, prima o poi si troveranno al bivio: vale più il Papa o più il Kiko?"

No, by tripudio, il bivio non è quello che scrivi, ma questo: vale più la fedeltà alla Chiesa visibile o a quella invisibile?

perchè il Papa ha detto cose, e fortunatamente A.rita le ha scritte (le mie sono andate diritte nel cestino) che sono chiare ed inequivocabili. e se non le senti, è perchè non le vuoi sentire.

ma prima o poi tutti dobbiamo arrivare a quel punto, a quella domanda (la mia, non la tua). C'è chi lo fa partendo dal CNC, o chi lo fa partendo da fuori.

Quel bivio c'è anche per te, a meno che "lo stracciarsi le vesti" funzioni ancora per "andare avanti".

Michela ha detto...

Conosco molte persone del cammino,
alcuni hanno una cultura teologica notevole, nel senso che hanno affrontato studi teologici abbastanza impegnativi per dei laici.

Altri sono 'in prima fila', in consigli pastorali e commissioni diocesane varie.
Altri conoscono solo le catechesi di Kiko, ma tutti sembrano soddisfatti, sembra loro di aver trovato un senso alla vita, di essere una parte importante della chiesa di oggi.

Portano tutti la loro croce - per usare il gergo neocat- e spesso la esibiscono con orgoglio.

Questa parte della chiesa è impermeabile agli insegnamenti del papa, perchè si sente già, e di fatto lo è, pienamente inserita nelle pastorali locali, e nella vita della chiesa a vari livelli.
Nel cammino manca il senso di chiamata e di appartenenza alla chiesa, che è sostituita dal cammino. i neocat non pensano di dover obbedire al papa, perchè già obbediscono al cammino.

Invece i vescovi e il papa scambiano questa obbedienza, per obbedienza alla chiesa e a loro stessi, e li benedicono e li inviano al mondo.

Però, per rispondere ad Alessio, quelli che si sono sciolti dalle catene del cammino, si sono fatti la domanda posta da Tripudio.

inoltre i nostri pastori, quando si pronunciano sui temi del magistero perenne sono da seguire ed ascoltare,
ma quando si imbarcano in 'nuove' forme di pastorale, sono da rimproverare ed eventualmente correggere.

kiron ha detto...

Un saluto a tutti voi da Verona...
ormai da 2 mesi mi sono insediato in questa stupenda Città (il lavoro và bene mi sono inserito facilmente ed ho trovato molte porte aperte)non ho mai smesso di leggerVi.. non ho potuto scrivere perchè non sono ancora informatizzato... (oggi scrivo dall'ufficio ma non mi và molto..)
il mio saluto più affettuoso va a Mic, ma anche a tutto il ressto della "Truppa"... purtroppo devo concordare con Michela - sempre molto concreta - ho avuto modo molto presto di incontrare nc anche qui.. ci sono circa 40 comunità in 6 Parrocchie - ovviamente i soliti problemi con i Parroci con il nuovo Vescovo (che li sopporta) ed ho conosciuto alcuni fuoriusciti.. mi soprendo ancora (e non dovrei..) ma le motivazioni sono sempre le stesse..
alcuni, come diceva Michela restano scandalizzati dalla Chiesa ed escono per sempre, altri trovano la "vera fede".. ma resta il fatto che per "molto, troppo tempo ci si colpevolizza"..
Vi abbraccio tutti e Vi ricordo nelle mie preghiere...

Aldo ha detto...

Scusate ho usato l account dell'ufficio... chiaramente sono sempre io Aldo...

mic ha detto...

Aldo carissimo,
felice delle notizie.
Buon proseguimento per tutto e a presto.
Sempre uniti nella preghiera!

Francesco ha detto...

Auguri, Aldo!

by Tripudio ha detto...

Caro Alessio, ti prego di non cambiare discorso e di non giocare con i paroloni.

Il problema concreto del CNC è che quando Kiko mostra disprezzo verso il Papa (e dunque anche verso Colui che gli disse "tu sei Pietro"), molti neocatecumenali non ci trovano niente da ridire.

Dunque, per loro, Kiko sarebbe più importante del Papa, Kiko "farebbe Chiesa" molto più del Papa.

Kiko ha avuto un'infinità di occasioni per mostrare rispetto e obbedienza al Papa... è riuscito a schivarle tutte. Come nel Vangelo: "andrò a lavorare nei campi", e poi non ci va, così succede per Kiko: alla lettera di Arinze risponde che la liturgia neocatecumenale porta i fratelli "dalla tristezza all'allegria" e perciò non cambierà. Ed infatti non ha cambiato, non ha obbedito.

Ma come?!? L'uomo che più ha influito sulla tua fede cristiana, è capace di questo?

Stai seguendo un uomo che di fronte al Papa si mette a fare rivendicazioni sindacali?

La tua fede dipende da un uomo che minaccia uno scisma?

Chi dei due figli ha obbedito di più: quello che si è lamentato ma poi è andato a lavorare nei campi, o quello che ha detto "sì, andrò" e poi invece non ci va?

Non ti fa riflettere per niente il discorso della Carmen che nel 2002 "profetizzava" che un certo Pontificio Consiglio avrebbe avuto "un futuro grandioso se appoggerà il CNC"...?

L'atteggiamento di Kiko e Carmen non riguarda solo quei due. Riguarda tutto il Cammino, proprio perché nel CNC non cade foglia che Kiko non voglia.

Se Kiko e Carmen non fossero di quella pasta, allora le storture del CNC sarebbero responsabilità dei singoli "catechisti". Ma ahinoi! i cosiddetti "catechisti" sono incredibilmente compatti attorno al... Kiko.

Pronti a "reinterpretare" il Papa, pur di non scostarsi da Kiko (chiediti un po': s'è mai visto un "catechista" dire che su un qualsiasi argomento Kiko ha sbagliato?)

Il Papa comanda sulla liturgia, e invece nel CNC nessuno si muove. Perché? Come mai quando parla il Papa, i cosiddetti "catechisti" aspettano indicazioni da Kiko? Come mai se Kiko dice di fare in modo diverso da ciò che si aspetta il Papa, i cosiddetti "catechisti" seguono ciecamente Kiko anziché il Papa? Per quale strano motivo allora Nostro Signore avrebbe detto a Pietro "pasci le mie pecorelle" se una pecorella inventa un Cammino tale che il legittimo pastore non conta più niente?

È un inevitabile bivio che prima o poi tutti, anche i più ingenui, si troveranno di fronte.

Posso perfino aggiungere che nei confronti di altri ambienti ecclesiastici "inquinati", il CNC spicca in modo eclatante: non dobbiamo neppure far fatica a dimostrare le storture del CNC e dei suoi fondatori, perché ad ogni importante occasione vengono a galla con estrema chiarezza.

by Tripudio ha detto...

Caro anonimo delle 9:44,

il Papa ha dovuto subire l'autoapprovazione del CNC ad opera del cardinal Rylko, segretario di un Pontificio Consiglio dotato di un "futuro immenso" a causa del suo appoggio al CNC.

Se volessimo ipotizzare la pur minima complicità di Benedetto XVI, dovremmo assumere un sacco di precondizioni assurde, per esempio:

- che il Papa sarebbe capace di mostruose incoerenze (lettera di Arinze, e poi approvazione?)

- che il Papa sarebbe capace di enormi distrazioni (perché tanti mesi di silenzio sull'approvazione e neppure un salutino agli Statuti durante un'udienza del mercoledì?)

- che il Papa sarebbe assai ignorante (prima scrive la Sacramentum Caritatis e poi non viene a sapere di quel che combinano i neocat nelle loro liturgie?)

- che il Papa sarebbe un perfido ingannatore (prima dice ai vescovi giapponesi che non ha intenzione di approvare gli Statuti definitivi, e poi appena venti giorni dopo vengono approvati?)

Non ci vuole molta scienza per capire che il problema dei lupi è assai serio.

È proprio l'interminabile serie di apparentemente assurde contraddizioni del Papa (il Papa del Motu Proprio... che approva le liturgie Neocatecumenali?) a dimostrare che viviamo come ai tempi di papa Liberio. Cioè con un Papa costretto dalle circostanze e dai "fattocompiuto". Un Papa a cui tantissimi non hanno più intenzione di obbedire.

A cominciare dai neocatecumenali, che prima dicono "la Santa Sede ci approva", e poi disobbediscono a ciò che la Santa Sede, nella persona del Papa, aveva chiaramente deciso. Voi parlate di "Santa Sede" solo quando vi fa comodo.

Anonimo ha detto...

Scusa Tripudio tu cadi in alcune contraddizioni:

Da un lato dici che l'approvazione del cammino è opera di Rylko e non del Papa e poi affermi che la lettera di Arinze è del Papa e non di una congregazione vaticana. O lo sono entrambe o nessuna delle due.

Perché fare un salutino agli statuti? Non mi pare che il Papa debba fare pubblicità né al Cammino né a nessun altro, non mi risultano salutini per altre realtà se non in occasione di un'udienza particolare che guarda caso ci sono state in questi ultimi anni.

Quando il Papa avrebbe detto che gli statuti non ci sarebbero stati? Questa è una vostra interpretazione a delle parole che il Papa non ha detto. Leggete bene cosa disse ai preti di Roma e vedrete che non ha mai affermato che non ci sarebbero stati gli statuti.

- Sinceramente non capisco perché diate più importanza al tempo che c'è voluto per la pubblicazione (tutte le cose importanti necessitano tempo) e non all'approvazione stessa. Mi sembra un procedimento di pensiero tendenzioso.-

Il Papa non è ignorante, ma proprio perché sa la verità può permettersi di dare la Sacramentum Caritatis ed allo stesso tempo fare delle concessioni. Rileggi bene la storia della chiesa. Guarda per esempio cosa fu con Cirillo e Metodio e le loro proposte liturgiche in un contesto in cui tutto era già fissato...

Ma la vera ciliegina è questa tua frase: "Un Papa a cui tantissimi non hanno più intenzione di obbedire."

Non capisco se lo dici del cammino o è una professione scismatica che tu fai perché mi pare proprio che da tempo su questo blog avete smesso di voler ubbidire al successore di Pietro, al Vicario di Cristo.

Ma questo non avrai il coraggio di pubblicarlo, perché voi pubblicate solo quello che vi conviene e rispondete solo a ciò che volete e ciò non è ricerca della verità.

Michela ha detto...

Quello che intendevo è che accorgersi della disobbedienza al papa è condizione sufficiente ma non necessaria per uscire dal cammino.

In altre parole, tutti quelli che sono usciti, si sono accorti della disobbedienza,
ma non basta 'vedere' la disobbedienza per uscire dal cammino.

prima ci si deve accorgere che c'è qualcosa che non va nel cammino, e poi si vedono le grossolane disobbedienze, ma finchè si idolatra il cammino, non si capisce nulla, si è ciechi,

Inoltre c'è un ammaliamento delle persone- che io interpreto come dipendenza psicologica -
anche se sono sacerdoti e vescovi, anche non ncn, che impedisce di vedere quello che per noi e altri è assolutamente evidente.

Alessio ha detto...

Se li ritieni paroloni allora sei ben lungi da osservare veramente il CNC.

Chi guarda con una lente un tessuto, ne nota il filo, ma non osserva il disegno sulla trama. Se tu osservi solo il CNC, senza il contesto, analizzi un unicum, ma poi chi legge si rende subito conto che stai criticando qualcosa che già intorno è in atto in altri modi, non organizzati e quindi non "osservabili" in modo puntuale, ma che nel loro complesso descrivono la stessa trama.

Ora scusa: già Annarita ti ha chiarito che il Papa sa tutto e sapeva tutto, quindi le "precondizioni assurde" vanno un po' riviste (ma puoi ancora far finta di non crederci).

Ma riflettiamo sulla liturgia (tema a me caro ultimamente): come può un itinerario di questo tipo dare frutti positivi (che il Papa e anche Mons. Villegas riconoscono) a fronte di una liturgia "abusante"? Cioè, se la grazia passa dall'Eucaristia (cosa in cui crediamo tutti fortemente, tralascio infatti altri tipi di celebrazioni che per me sono a livello decisamente inferiore), mi spieghi come sono possibili? E la liturgia eucaristica nel CNC è quella, con le risonanze, con l'eucaristia sotto le 2 specie con pane azimo, con l'altare al centro della Chiesa, al proprio posto. puoi spiegarmi questo paradosso evidente?

La Grazia passa nonostante o grazie a quella Eucaristia?
Ecco la domanda. altrimenti sono tutti dettagli che non sono significativi.

o meglio sono un ingrandimento senza "osservazione globale".

mic ha detto...

Ma la vera ciliegina è questa tua frase: "Un Papa a cui tantissimi non hanno più intenzione di obbedire."
Non capisco se lo dici del cammino o è una professione scismatica che tu fai perché mi pare proprio che da tempo su questo blog avete smesso di voler ubbidire al successore di Pietro, al Vicario di Cristo.


hai presente, oltre ai neocat, quanti vescovi non obbediscono al Papa?

Non puoi confondere le nostre critiche al cammino con la disobbedienza, intanto perché quella che il Papa incoraggia è di certo la versione commestibile cattolicamente del cammino (che purtroppo sappiamo non coincide con la realtà) ed anche perché non è disobbedienza al Papa non aderire al cammino e denunciarne le distorsioni.
Il cammino non è un dogma di fede e l'approvazione non crea obblighi da parte nostra, ma responsabilità da parte vostra...

Emma ha detto...

"Da un lato dici che l'approvazione del cammino è opera di Rylko e non del Papa e poi affermi che la lettera di Arinze è del Papa e non di una congregazione vaticana. O lo sono entrambe o nessuna delle due."

Dunque,

1-Lo statuto del cnc è stato approvato dal PCL e non dal Papa.
La firma del Papa non figura sul documento.

1-La lettera del cardinal Arinze portava la volontà del Papa, basta leggerla.


"Non capisco se lo dici del cammino o è una professione scismatica che tu fai perché mi pare proprio che da tempo su questo blog avete smesso di voler ubbidire al successore di Pietro, al Vicario di Cristo."

E dove l`anonimo vede disobbedienza?
Forse considera che, avendo accolto il cnc nella Chiesa, il Papa lo ha eretto in dogma di fede?
Sa l`anonimo che come è stato dato un statuto può essere ritirato?
Sa che il cnc non è infallibile, non è al riparo di osservazioni, analisi e critiche?
No, forse non lo sa.

mic ha detto...

La Grazia passa nonostante o grazie a quella Eucaristia?

non riesco proprio a vedere QUALE grazia passi nonostante o grazie e QUEL rito, che non mi riesce di chiamare Eucaristia