giovedì 17 marzo 2011

Il Cammino NC non trasforma a sua immagine solo gli Ordini Religiosi, ma anche i gruppi ecclesiali. I sacerdoti "ibridi"

Giorni fa ci eravamo chiesti quale ruolo avrebbe avuto il cammino nc nella "nuova evangelizzazione", commentando i primi atti di Mons Fisichella nel suo nuovo ruolo nell'apposito Dicastero di recente istituzione. Sono arrivate le prime risposte significative e, purtroppo, tali da confermare che nel cammino nulla è cambiato. Semmai, esso è ormai in grado di diffondersi in maniera ancora più subdola e penetrante. Del resto è una esperienza che posso testimoniare comune a molte parrocchie che conosco.

Le testimonianze formeranno oggetto della nostra riflessione in alcuni articoli. Ecco la prima:


Mi sto rendendo conto che inizia a nascere un altro pericoloso fenomeno, quello di sacerdoti "ibridi", ossia che fanno parte del cammino o che ne hanno fatto parte, che hanno studiato in seminarii ordinarii e che, all'interno delle loro parrocchie, pur non pubblicizzando il CNC, improntano la loro opera pastorale secondo l'ideologia del Cammino. A mio modo di vedere questo fenomeno è pericoloso perchè i fedeli non hanno nemmeno modo di ricondurre al Cammino certe stranezze.

Io frequento l'Azione Cattolica in una parrocchia il cui parroco fa il Cammino nella sua parrocchia di origine; ci fa fare la Scrutatio a partire da ciò che ci colpisce di più nella lettura di un passo biblico per poi seguire i rimandi della Bibbia di Gerusalemme corrispondenti, e così a catena fino a capire cosa il Signore ci vuole dire (dice lui). Inoltre nelle direzioni spirituali prende molto in considerazione il caso e la psicologia tant'è che ho cambiato direttore. Se non si può andare per motivi seri a campi o uscite di gruppo dice che si sta dicendo di no al Signore e che se si devono saltare le riunioni settimanali dell'AC (che lui ha chiamato Comunità) per servire un parente infermo è meglio prendere in considerazione una badante. Inoltre istiga i giovani ad andarsene di casa, non lo dice chiaramente ma lo fa capire. Per non parlare poi delle pressioni che mette all'interno delle coppie di fidanzati affinchè si lascino in modo che se ne formino altre come piacciono a lui. E se non si da ascolto a lui è come se si stesse dicendo no al Signore. Sono anni che una mia amica è oggetto di continui commenti subdoli per via del fatto che il ragazzo è fuori dal nostro gruppo (che ora si chiama comunità).

In un campo che abbiamo fatto ad inizio autunno ci ha fatto fare evangelizzazione per le strade come fanno i Testimoni di Geova. Lì mi sono reso conto che veramente c'è qualcosa di eterodosso. E' vero che non si deve aver paura di portare Cristo agli altri, ma è pure vero che si deve fare senza essere presi per ridicoli o appartenenti ad altre confessioni.

Come si vede si è venuta a creare una situazione ibrida che, nella mia diocesi, è anche abbastanza frequente. Sacerdoti ordinati nel Seminario Regionale che vengono dal cammino e utilizzano metodi del cammino; infatti, non ancora l'ho detto, ma ad estrazione a volte siamo chiamati a fare il punto della nostra vita davanti a tutti, e anche qui c'è gente che scoppia in lacrime davanti a cinquanta persone messe in cerchio, magari durante la Messa, al posto dell'Omelia. In questo modo si diffonde il metodo neocatecumenale senza che qualcuno possa pensare che sia quello perchè ufficialmente è Azione Cattolica. Intanto sabato scorso i ragazzi adolescenti dell'ACG di questa parrocchia hanno fatto un campo nella parrocchia di origine di questo sacerdote e come esperienza hanno assistito a una celebrazione comunitaria dei neocatecumenali. Proverò a sentire i commenti dei loro educatori ma sicuramente diranno che è andato tutto bene e che è stata una esperienza forte perchè tale parroco dice sempre che scandalizzarsi è da moralisti e farisei.

Volevo aggiungere una testimonianza riguardo i "passaggi" (termine utilizzato per indicare il momento in cui i ragazzi dell'ACG, quindi adolescenti, passano alla nostra "Comunità"). Durante questo evento, noi tutti già membri, siamo invitati dal parroco in questione a imporre le mani su ciascuno di questi ragazzi (inutile dire l'imbarazzo che provo nel fare ciò, ma sento una specie di soggezione psicologica e non riesco a dire di no). Inoltre questo parroco afferma che il "passaggio" è quasi un sacramento in cui la Chiesa ti da l'incarico di diventare Educatore.

Come si vede, a parte la falsità giuridica di questa affermazione, c'è una base lessicale che rimane quella dell'AC, ma i contenuti sono un mix che spazia dal CNC al RnS allo Scoutismo. Io mi limito a osservare che tutto ciò mi sembra strano.

Intanto un SMS da parte di questo sacerdote ricorda proprio in questo momento a noi tutti membri di questa "Comunità", ormai solo all'anagrafe Azione Cattolica, dell'incontro di questa sera. Il messaggio si conclude con: "Il Signore vi aspetta!"...Non ho mai ricevuto SMS simili per la Messa di precetto domenicale.

Dimenticavo... l'imposizione delle mani avviene durante la Messa. E non si può dire che ci siano stranezze, altrimenti si è farisei.

43 commenti:

mic ha detto...

... Io frequento l'Azione Cattolica in una parrocchia il cui parroco fa il Cammino nella sua parrocchia di origine; ci fa fare la Scrutatio...

badate bene che il parroco "fa il cammino" ed è ancora legato alla sua parrocchia di origine, nella quale porta i ragazzi alle celebrazioni, evidentemente per far loro 'assaporare' l'allegria, di certo non la sacralità del Sacrificio di Cristo Signore, che ha come frutto la gioia genuina e profonda dei Redenti e non la esaltazione superficiale e passeggera dei commensali di un banchetto oltretutto 'spurio' per via delle suggestioni ebraiche...

Inoltre sappiamo come quel parroco è ancora soggetto ai suoi catechisti e, quindi, non potrà mai esercitare con pienezza il suo 'munus docendi e regendi', con forti contaminazioni del suo 'munus sanctificandi', tributario e dipendente com'è sia delle prassi che delle dottrine della sua 'matrice' spirituale...

Anonimo ha detto...

Sono ancora l'anonimo dell'articolo. Volevo aggiungere che a mio parere il sacerdote in questione è in buona fede, ma è intriso così tanto di questi usi che non si riesce a farlo ragionare.
Questo peggiora la situazione perchè chi è in cattiva fede potrà sempre decidere di cambiare direzione, chi invece crede di stare sulla strada giusta è molto probabile che non la lasci mai.

Ormai c'è già un buon numero di bravissimi ragazzi in quella parrocchia che purtroppo è stato educato a vedere la volontà del Signore nella Comunità, negli incontri settimanali, nelle uscite, nel caso, nella direzione spirituale del parroco. In queste realtà il Signore parla secondo la loro forma mentis.

Le Verità di fede, il Magistero e la ragione (se Dio ci ha dato la capacità di ragionare ci sarà pur un motivo) vanno a farsi friggere.

Così si vengono a creare situazioni in cui anche le scelte vocazionali vengono consigliate in quest'ottica; "tu stai con questa ragazza, ma c'entra veramente con la tua storia? tu devi vederlo"..."cosa c'entra (invece) quell'altra ragazza nella tua storia? perchè il Signore te l'ha fatta conoscere? Lei si impegna tanto nella comunità. Devi dare un senso a tutto ciò, prenditi una pausa con la tua ragazza e prova con questa". Da notare che la mia fidanzata è pure sua parrocchiana e membro della comunità, ma dal momento che ragiona un pò con la sua testa (se non può fare uscite o campi per motivi economici o di studio non va) sotto sotto è relegata tra i "mediocri". Secondo lui dovrei prendermi una pausa e vedere come va con un'altra che guarda caso obbedisce ciecamente ai suoi consigli.
Inoltre noto una certa tendenza allo snaturamento del matrimonio che per lui, per essere davvero un matrimonio cristiano, deve essere caratterizzato da scelte coraggiose di missione, predicazione, gravidanze sconsiderate. Altrimenti si è mediocri. Come vedete un vero matrimonio Cristiano per questi tizi non è quello basato sulla normale vita sacramentale della Chiesa ma quello in cui ci si distingue dalle altre coppie.

Ho il sospetto che al termine del suo mandato arrivi il cammino vero e proprio in questa parrocchia. Non lascerà che tutti questi buoni frutti (per lui sono buoni veramente) possano svanire.

mic ha detto...

Volevo aggiungere che a mio parere il sacerdote in questione è in buona fede

anch'io sono convinta che quel sacerdote, come molte altre persone che aderiscono al cammino nc sia in buona fede.
Ma questo non cambia la gravità della situazione, anzi la peggiora, perché c'è la convinzione di stare nel giusto, cosa che il cammino nc induce anche con meccanismi e situazioni non sane né psicologicamente né spiritualmente, che creano sia dipendenza che senso di colpa e fanno rimanere le persone invischiate.

Inoltre non lascia spazio, come osservi anche tu ad una discussione serena che possa far rivedere alcune posizioni.

Molte persone si sono illuse di poter cambiare qualcosa nel cammino e, con buona volontà e con sufficiente responsabilità e capacità di gestire situazioni, sono riuscite ad ottenere qualche risultato, peraltro solo parziale, nella propria comunità, perché poi tutto 'gira' attraverso la ferrea immutabile indiscutibile gestione piramidale degli iniziatori e, alla fine, nel tempo o ti adegui o devi andartene.

Oggi che nella chiesa, purtroppo, sembrano esser importanti solo i 'numeri' e i risultati immediati non sempre basati sulla Grazia del Signore, ma sulle strategie umane, questi pericoli, già da tempo rappresentati, sono completamente ignorati o sottovalutati.

Non resta che applicare il proprio uso di ragione... siamo arrivati al si salvi chi può!

mic ha detto...

Secondo lui dovrei prendermi una pausa e vedere come va con un'altra che guarda caso obbedisce ciecamente ai suoi consigli.

non pretendo assolutamente di entrare nella tua vita e nelle tue scelte, ma ti esorto caldamente a non prendere decisioni così importanti sull'onda dell'emozione o della fiducia per il tuo interlocutore.
La tua capacità critica, da quel che esprimi con evidente consapevolezza e chiarezza di valutazione, è ben desta; ma ti consiglio comunque di prenderti tutto il tempo e tutti gli eventuali aiuti supplementari (inclusa la preghiera, oltre alla ricerca di un valido interlocutore) per prendere qualunque decisione così impegnativa per la tua vita e la tua storia personale.

So di poter parlare anche per gli altri. Credi, che siamo tutti con te e ti siamo vicini anche con la nostra preghiera.

mic ha detto...

aggiungo anche: attenzione alla valorizzazione che viene data al tuo ruolo di Educatore, che potrebbe renderti ancora più fortemente impegnato in quel contesto... valuta attentamente le priorità, cioè Chi metti davvero al primo posto: cos'è davvero essenziale, che poi ti accorgerai è il Signore e la verità su di Lui e su te stesso, aiutata una vita sacramentale retta (senza arbitrarie inclusioni, tipo l'imposizione delle mani di sapore prettamente pentecostale).
Quel che ci salva è sempre l'Adorazione...

Anonimo ha detto...

GIURO CHE A ME VIENE GIà IL TERRORE CHE TUTTO QUESTO NON SI FERMERà.SE NON CREDESSI CHE DIO VEDE E TRASFORMA IL MALE IN BENE DIREI CHE SIAMO PERDUTI.

Anonimo ha detto...

Mi permetto di esprimere un parere. Secondo me il vero problema è che questo sacerdote non ha capito che cos'è il cammino perciò pur facendolo lo scimmiotta in altre sedi. L'iniziazione cristiana è una cosa seria, non è un metodo per fare buone cose nella pastorale. Ecco per me dov'è il vero equivoco. Questo prete crede che riproducendo alcune cose del cammino ne otterrà gli stessi frutti. Non c'è cosa più sbagliata. Ogni albero dovrebbe portare i suoi frutti.

tamar ha detto...

ciao a tutti voi!! ciò che ho letto mi amareggia molto! temo che l'ibrido sia in continua mutazione e presto avremo un mutante che sarà piu simile alla alla" bestia"..ma non si deve perdere la speranza perchè gesu ha detto che le forze del male non prevarranno!!!

Emma ha detto...

Se posso ancora trovare "normale" che un sacerdote celebri la santa Messa nelle sue due forme, mi riesce difficilmente comprensibile e accettabile che un sacerdote, che non è neocatecumenale, celebri il Sacrificio Eucaristico nella forma inventata da un laico spagnolo.
Continuerò ad essere sconcertata che un sacerdote, che egli sia vescovo o cardinale o parroco, si pieghi ai diktat neocatecumenali.
Lo ero prima quando, disobbedendo al Papa,in una forma di fronda collettiva,non hanno imposto al cammino nc le prescrizioni volute dal Papa, lo sono ora che quel gruppo è entrato ufficialmente nella Chiesa.
Hanno legittimato nel passato e nel silenzio le distorsioni e aberrazioni liturgiche neocat, continuano a farlo oggi.
Poi che un sacerdote progressista, che ha già fatto della Liturgia un oggetto plasmabile a volontà, celebri anche il "rito" voluto da un laico, non dovrebbe stupirmi, che lo faccia invece chi a parole, difende la sacralità, dignità e bellezza della Liturgia in continuità con la Tradizione, mi sconvolge e mi lascia, ogni volta che lo vedo, con una grande tristezza nel cuore.
Mi è stato detto che può anche succedere che sia un presbitero neocat che celebra la Santa Messa Gregoriana, mi domando allora come può un presbitero neocatecumenale che ha ricevuto e riceve, perchè è nel cammino, la "formazione" kikiana, celebrare la santa Messa con il Rito Antico, e se lo fa mi domando con quale conoscenza, coscienza e consapevolezza lo fa, con quale adesione della sua mente e del suo cuore.
Credo invece che non vedrò un sacerdote formato in un Istituto Ecclesia Dei, unicamente con il Rito Antico, celebrare il Sacrificio Eucaristico nella forma inventata 40 anni fa da un laico spagnolo.

Emma ha detto...

E spero di tutto cuore che mai i sacerdoti legati al Rito Antico si lasceranno inquinare dal verbo kikiano.
Se lo dico è perchè vedo molti segni di quella strana alleanza fra certi ambienti legati alla Tradizione e il cammino neocatecumenale.
Sarebbe drammatico se anche la Sacra Liturgia fosse coinvolta in quelle che non sono che strategie e manovre oscure.

Anonimo ha detto...

Emma ciò che dici è vero. Questo a mio avviso perchè hanno in comune una visione integralmente conservatrice.
Ovviamente non parlo dell'ambito liturgico, però su molti temi convergono. Te lo dico perchè il sacerdote di cui ho parlato spera nel rientro della FSSPX in comunione con Roma.
In comune hanno lo spirito di distinzione dagli altri, e il non riconoscersi nel mondo e nella società che cambia.
Io non sono anticonciliare e accetto in pieno il Vaticano II, e appunto per questo il CNC mi sembra, per il suo fanatismo, in contraddizione con lo spirito del Concilio che in realtà è uno spirito di rinnovamento. A me il kikianesimo sembra invece una involuzione all'arcano.

Sia chiaro che non vedo negativamente il Rito Antico che secondo me è portatore di interiorità, dico solo che ci sono certi tradizionalisti che stanno fuori dal mondo come lo sono i neocatecumenali.

Tuttavia penso che dietro ci siano anche interessi economici e di convenienza. Comunque per certe persone una base ideologica c'è.

Te lo dico perchè ho visto sacerdoti di questo tipo.

mic ha detto...

sarei grata all'ultimo Anonimo se sviluppasse meglio il suo concetto.
Capisco che un certo tipo di ideologizzazione anche "tradizionalista" possa vedere del cammino -ma significa comunque conoscerne solo la facciata esteriore- alcuni aspetti di ossequio a principi morali, che tuttavia sono solo farisaici.

Ma chi, in quanto cattolico, ama e segue la Tradizione, non può prescindere dalla Liturgia e può accettare il cammino solo se egli stesso è un "ibrido", come purtroppo ce ne sono tanti...

Ovviamente non parlo dell'ambito liturgico, però su molti temi convergono...

possono convenire solo sulla morale farisaica (vita e famiglia, ma a che prezzo?)

Il non poter prescindere dalla Liturgia dipende dal fatto che non si può avere "communicatio in sacris", cioè comunione nella cose sacre, con chi non professa la stessa fede. Professare una fede piuttosto che un'altra non è un fatto ideologico, ma diventa 'antropologico', perché la retta fede fa maturare, nel Signore, una personalità pienamente umana, libera e non schiava di stereotipi che possono essere creati sia una tradizione sclerotica che da un avanguardismo senza radici o con radici nel concilio e in qualcosa d'altro (giudaismo ed eresie antiche) come il cammino nc...

mic ha detto...

la gravità di quel che accade è il rischio, serio ed esiziale, di contaminazione dell'Antico rito, che sacerdoti "ibridi" non potranno mai celebrare con la 'mens' cattolica inscritta nei contenuti (oltre che nella forma) della Messa Gregoriana.
Il discorso si fa complesso e non posso svilupparlo qui.
Occorrerà esplicitarlo e motivarlo in un apposito articolo.

Attenzione, perché la contaminazione del rito lo rende invalido, dal momento che non si tratta più di ciò che ci ha consegnato il Signore fino alla fine dei tempi e non gli permette di dispiegare il suoi effetti salvifici. In altre parole, significa che l'abominio della desolazione viene lasciato entrare nel Tempio Santo, identificabile sia con la Chiesa che con l'anima dei fedeli...

Almeno così è che la vedo e spero tanto che ci sia qualcuno che mi smentisca.

Alessio ha detto...

Questocommento di "anonimo" non mi trova concorde:

"Questo a mio avviso perchè hanno in comune una visione integralmente conservatrice.
Ovviamente non parlo dell'ambito liturgico, però su molti temi convergono."

Semplicemente entrambi si credono "piccolo resto" della Chiesa cattolica.

La FSSPX dal punto di vista dottrinale e liturgico, il CNC dal punto di vista pastorale ed antropocentricamente esistenziale.

Secondo me fanno parte di 2 chiese diverse. Il dubbio è questo: a chi aasomiglia la Chiesa post-conciliare? A chi ritiene di dar ragione?

Se la risposta è a entrambi, la Chiesa (quella visibile) è destinata ad essere soppiantata da una religione globalizzata che si fonda sul nulla, che dovrà minimizzare ogni cosa per trovare una sintesi.

A questa Chiesa oggi io sono diventato allergico.

Ed infatti vi risulterà pazzesco, ma oggi per me il bivio è fra CNC e FSSPX. fra Messa di sempre e NO con le varianti del CNC. ALtre strade (chiaramente per me, il discorso è soggettivo e non oggettivo) non ne vedo.

Come vedete sono ben lungi da essere il paladino del cammino neocatecumenale, per questo chiedo un po' di spazio (e un po' meno forbice preconcetta), e un po' più di comprensione.

Stefano78 ha detto...

Alessio mi dai la possibilità di focalizzare il tuo giusto intervento su un fatto: la Tradizione deve essere LIBERATA da chiunque si creda il suo "detentore"!

Questo è il problema che è stato focalizzato bene da Mons. Gherardini: che cos'è la Tradizione? Molti la "definiscono", ma la definizione non trova applicazione! Quando tra definizione ed applicazione ci sarà corrispondenza, allora la Tradizione inizierà a tornare libera!

Il CnC e la SPX hanno soprattutto questo che le accumuna: "io sono il <> della Tradizione, e la detengo come <> in tutta la Chiesa"!

Il CnC dice che la "sua" tradizione è quella "pura e vera" delle Origini, scostata dal Paganesimo. La SPX dice che la "Sua" è quella Pura e Apostolica, scrostata dalle scorie moderniste.

Entrambe non ammettono discussioni a questo dogma! Entrambe non si piegano davanti a NESSUNO, Papa o Santo che sia! Non dico "piegarsi" per soccombere al male, ma dico considerare la possibilità dell'errore per se stessi!

Ora: il bivio non è o NOM (CNC e simili) o VOM (SPX).

Il Bivio è: TRADIZIONE DELLA CHIESA o gruppi e partiti?

In ultima analisi il problema del Concilio e post-concilio è stato semplicemente questo: i partiti e le loro ideologie che hanno snaturato il corpo della Chiesa che è "semper reformanda".


Sappiamo per Fede che lo Spirito di Dio feconda le membra. Se la Tradizione non vuole rimanere un enunciato, ostacolata dagli Uomini e le loro idee, non può chiudersi in una gabbia!

Il "rischio della contaminazione" va corso, perchè non si contamina un Dono di Dio, ma eventualmente viene rifiutato e vanificato. Questo accadrà a chi ha già scelto la sua ideologia e accoglierà la Tradizione non per quello che è ma per quello che può dare in termini di strumentalizzazione.

Ma in chi ha "buona fede", la biritualità porterà frutti fecondi nella direzione di "greogorianizzazione" sperata dal Papa!

Quindi oggi il bivio è: servire e soffrire ripulse per la CHiesa e le Anime, oppure considerare la propria missione una battaglia da vincere contro chi si considera "di serie b"?

Questo è il grande nodo che lega una parte della SPX con il CNC e con gli altri partiti della Chiesa!

Stefano78 ha detto...

Tra l'altro Alessio, l'unica CHiesa di Cristo è la CHiesa di Sempre, che va dalla sua nsciata AD OGGI.

La CHiesa di sempre, COERENTE CON SE STESSA, è la CHiesa Cattolica Romana, guidata da Pietro.

Ogni incoerenza deve essere risolta (ermeneutica della continuità) nella Tradizione e se necessario superata.

Quello che è il nostro fondamento, sarà anche la soluzione dei nostri problemi.

Io la CHiesa Cattolica Romana la vedo. E la vedo anche feconda e fedele. Sai dove? Nei Francescani della Immacolata, ad esempio. Nei Sacerdoti e Vescovi e Cardinali che nel silenzio e con sofferenza guidano la Chiesa nella Tradzione e nella Continuità con essa. Nella Fraternità di San Pietro, nel Cristo Re, nel "Piccolo resto" di color che soffrono e nonostante questo sono al servizio della Chiesa e delle Anime, combattendo la buona battaglia della Verità e della Tradizione nella Carità. Senza infingimenti, senza nascondere la Verità, senza rinuciarvi, ma usando quella pedagogia della CROCE che fa della pazienza nel dolore un fondamento irrinunciabile!

IFFI, ad esempio, tacciono gli errori? Tacciono la Verità? Tacciono i problemi per "non essere infastiditi" e vivere in un "ibrido"? A ME NON SEMBRA! Questa è una delle "polemiche" della SPX, che è arrivata addirittura a sconsigliare ai Cattolici di partecipare alla Messa Gregoriana se Officiata da ALTRI diversi da loro!!!!!!!!

Si guardi ai FFI! Si guardi alle loro Opere di Carità nella Verità! Si guardi ai loro contributi! Si guardi alla loro SPiritualità!

I CIECHI NON VEDONO IL LORO CONTRIBUTO, CHE UN GIORNO VERRA' VALUTATO PER QUELLO CHE E'! Nella loro piccolezza e nella loro esiguità, saranno questi Cattolici Tradizionali IL DOMANI DELLA CHIESA!

Stefano78 ha detto...

Ora il problema è il fatto della "finzione" per doppi fini da parte di chi è "finto-tradizionale", anche agli apici della Chiesa.

E dunque? Non pensiamo più che la Messa Gregoriana è un Dono Immenso di per sè? Chi è falso se la vede con Dio! Ma il frutto fecondo della Tradizione non può essere "chiuso" a causa dei falsi? Ma noi non crediamo che iL Sacramento ha efficacia "ex opere operato"?

Ed il "supplet ecclesia" non è invocabile anche in questo caso, quando l'intenzione del celebrante non è quella della Chiesa?

Ma la grazia del Signore, a cui il rito stesso in sè rimanda, non deve essere diffusa il più possibile, ovviamente con la dovuta purificazione?

LucaG ha detto...

Non sono mai entrato nel cammino perché ne ho ribrezzo, in quanto posso vedere come si comportano i familiari(catechisti del cammino) della mia compagna, ex neocatecumena plagiata fin da piccola da questi..... Non capisco l'atteggiamento delle autorità ecclesiali, se non inquadrandolo in uno squallido contesto di interesse economico, se così fosse, l'Anticristo sarebbe realtà.
LG

mic ha detto...

Caro Stefano sono d'accordo con te su moltissime cose.
ma DEVO immediatamente sgombrare il campo da un grosso equivoco che, al momento, non ho il tempo di motivare adeguatamente.
Ti prego, non facciamo MAI, dico MAI, l'errore di mettere sullo stesso piano Cammino nc e FSSPX

Anonimo ha detto...

Il mio concetto è semplicemente che una parte dei Tradizionalisti oltre a essere legata la Vetus Ordo (che è una cosa lodevole), demonizza integralmente ciò che è frutto del secolo. Questo è comune ai neocatecumenali.
Ovviamente parlo solo di cose che ho vissuto e sentito, magari ciò che ho esposto è limitato solo a poche persone.

mic ha detto...

bisogna vedere cosa intendi per "frutto del secolo" caro Anonimo.
Se parli della 'secolarizzazione', più che demonizzata va superata.
Io sono convinta che il la Tradizione (non un certo tradizionalismo) non tanto demonizza, quanto individua ciò che è Male nel mondo (attenzione, non vede il mondo come male, che è diverso) e, chiamandolo col nome che ha, lo riconosce e lo rifiuta nel Signore e, in questo senso, trasfigura la realtà in senso cristico, secondo il progetto del Padre.

Resta da distinguere quali sono i "frutti" che si demonizzano e come si vive la soluzione. Qui si gioca la retta fede e l'equilibrio 'Sapiente' della persona, che coincide con la Salvezza perché proviene da Cristo Signore nella Sua Chiesa, sempre VIVA.

Anonimo ha detto...

Cari fratelli in Cristo, volevo portarvi una mia testimonianza.
Qualche tempo fa,ho partecipato a quella che doveva essere una cena con altri ragazzi tenuta nell'aula magna della parrocchia nella città in cui mi sono trasferito da poco.
Prima della cena però è stata celebrata la S. Messa. Sono abbastanza ignorante in merito, ma mi stupisce che la S. Messa si celebri proprio nell'aula magna e per di più ognuno seduto al proprio posto con i "commensali" seduti l'uno difronte all'altro. Resto "stupito" per la novità, ma tranquillo, confidando nel nostro "carismatico" parroco. Procede tutto bene fino al momento della "Consacrazione" Eucaristica. Al centro di ogni tavolo c'è un calice (di plastica) ed un pezzo di pane. Il Sacerdote ci fa versare nel calice il vino e l'acqua e dal suo posto poi inizia la "consacrazione".Poi chiede ad ognuno di imporre le proprie mani sui "doni" e Lui stesso passando per ogni tavolo fa (credo) la benedizione (non si riescono ad udire le sue parole).Al termine della consacrazione ci dice di spezzare il pane e di donarlo l'uno all'altra e poi di bere dal calice.Da quella sera ho vissuto qualche settimana sotto l'ombra del turbamento,sono stato molto male. Vi chiederete il perchè... Vi posso soltanto dire che nel momento in cui "mangiavo" il corpo di Cristo e bevevo il Santo Calice mi sentivo talmente "indegno" e "rattristato" che mi veniva da piangere.Pensavo alle mie sporche e indegne mani che hanno toccato questi sacri Doni e li hanno "passati" al fratello... e poi non mi è stato dato nemmeno il tempo di "inginocchiarmi" dinanzi ad esso durante l'offerta del Divinissimo Sacrificio del nostro Salvatore.Era come se stessimo ad un banchetto più che all'offerta del Sacrificio perfetto a Dio... Provavo molto dolore internamente...ed ancora oggi sono molto scosso per quanto accaduto. Ho notato che per gli altri era tutto normale, solo io accusavo questo disagio interiore che alla lunga credo si sia manifestato anche esteriormente visto che mi sono "chiuso" in me stesso. Così il giorno seguente mi sono messo un pò a studiare e tra le altre cose, ho letto dagli articoli dell'Istruzione Redemptionis Sasacramentum questo:
77.] In nessun modo si combini la celebrazione della santa Messa con il contesto di una comune cena, né la si metta in rapporto con analogo tipo di convivio. ...Se per grave necessità si dovesse celebrare la Messa nello stesso luogo in cui dopo si deve cenare, si interponga un chiaro spazio di tempo tra la conclusione della Messa e l’inizio della cena e non si esibisca ai fedeli nel corso della Messa del cibo ordinario. (non c'era nessuna "grave necessità!")

90.] «I fedeli si comunicano in ginocchio o in piedi, come stabilito dalla Conferenza dei Vescovi»,e confermato da parte della Sede Apostolica. «Quando però si comunicano stando in piedi, si raccomanda che, prima di ricevere il Sacramento, facciano la debita riverenza, da stabilire dalle stesse norme». (non ho visto nessuna sentita riverenza)

94.] Non è consentito ai fedeli di «prendere da sé e tanto meno passarsi tra loro di mano in mano»[181] la sacra ostia o il sacro calice. In merito, inoltre, va rimosso l’abuso che gli sposi durante la Messa nuziale si distribuiscano in modo reciproco la santa Comunione (articolo violato?).
Poi c'è ancora tanto altro... ma questi punti mi sono bastati per capire che il disagio che provavo aveva forse qualche fondamento.
Poi mi sono messo in cerca di informazioni sulla mia "nuova" parrocchia ed ho scoperto che il Sacerdote e tutta la comunità segue il Cammino NeoCat...

Non so esprimermi sulle bontà spirituali di questo cammino (approvato dalla S. Chiesa Cattolica Romana Apostolica) visto che non l'ho "frequentato" ma il mio primo impatto è stato davvero "doloroso".

mic ha detto...

una parte dei Tradizionalisti oltre a essere legata la Vetus Ordo (che è una cosa lodevole),

il legame al Vetus Ordo, più che lodevole, direi che è vitale e, comunque non è sufficiente, perché se si tratta di un legame strumentale, come nel caso degli "ibridi" che si stanno moltiplicando, se non porta con sé anche la teologia, ma soprattutto la Dottrina che lo sottende, rientra in quel contesto che richiama alla memoria le parole del Signore: "misericordia io voglio e non sacrifici..."
comprendi cosa voglio dire?
Il culto autentico è prioritario, sia per la lode da dare a Dio che per la salvezza che il credente riceve; ma se si imbastardisce, il culto, da solo, non basta...

Anonimo ha detto...

Anonimo Anonimo ha detto...

Il mio concetto è semplicemente che una parte dei Tradizionalisti oltre a essere legata la Vetus Ordo (che è una cosa lodevole), demonizza integralmente ciò che è frutto del secolo. Questo è comune ai neocatecumenali.

Ha ragione Anonimo quando parla della demonizzazione dei frutti del secolo. E' chiaro che non tutti i frutti sono buoni, ma per definizione ammettere che siano tutti cattivi e' un errore.

Ci sono poi altre posizioni comuni tra la FSSPX eil CNC: tipo il Signore manda le malattie, cosi se oggi ti ritrovi a letto con una grossa sofferenza e' perche' te l'ha inviata il Signore.

L'integralismo e' sicuramente comune ad entrambi i gruppi.

Questo non vuol dire confrontare i gruppi e porli sullo stesso piano, ma semplicemente che il rigore (spesso esagerato) e' presente in entrambe le realtà.

Alessio ha detto...

"Poi mi sono messo in cerca di informazioni sulla mia "nuova" parrocchia ed ho scoperto che il Sacerdote e tutta la comunità segue il Cammino NeoCat..."

"Il Sacerdote ci fa versare nel calice il vino e l'acqua e dal suo posto poi inizia la "consacrazione".Poi chiede ad ognuno di imporre le proprie mani sui "doni" "


Non vogliamo mica scherzare vero? Consacrazione generale da parte dei laici? Gradirei che Michela e quanti altri hanno fatto il CNC smentissero 'sta bufala clamorosa.

Se è vera, semplicemente si sta parlando di un sacerdote fuori di capo, pienamente protestante, e non riconducibile assolutamente alla prassi del CNC.

Questa chiarezza la devono tutti coloro che sono di buona volontà.

mic ha detto...

mi sembra di capire che si tratta di un abuso che una matrice può averla solo in chi già è abituato agli abusi liturgici e si è discostato dal Sacrificio e dal Sacerdozio cattolici; il che di fatto, se non sempre esplicitamente, nel cammino avviene

mic ha detto...

Ha ragione Anonimo quando parla della demonizzazione dei frutti del secolo. E' chiaro che non tutti i frutti sono buoni, ma per definizione ammettere che siano tutti cattivi e' un errore.

è quel che ho detto nel commento precedente. E aggiungo: se l'uomo (e la creazione) fosse intrinsecamente cattivo, il Signore non avrebbe deciso di Incarnarsi...

Ci sono poi altre posizioni comuni tra la FSSPX eil CNC: tipo il Signore manda le malattie, cosi se oggi ti ritrovi a letto con una grossa sofferenza e' perche' te l'ha inviata il Signore.

questo l'ho sentito dire principalmente nel cammino nc e, sinceramente, non ho mai riscontrato questo tipo di mentalità tra i sacerdoti della FSSPX che conosco

L'integralismo e' sicuramente comune ad entrambi i gruppi.

Per correttezza, distinguerei:
- l'intergralismo del cammino è un fatto che scaturisce da una matrice settaria.
- Quello eventualmente riscontrabile, in alcuni casi, nella FSSPX è direttamente proporzionale all'apostasia presenta nella Chiesa ormai in termini non più eludibili e neppure negabili

in una situazione di partenza in cui:
- il Cnc rinnega la Tradizione da Costantino al Vaticano II
- La FSSPX la custodisce a la vive

è per questo che qualunque tipo di parallelismo risulta improprio e improponibile. Il fondamentalismo ha molte facce, ma non confondiamo l'eresia con la retta fede.

mic ha detto...

Se è vera, semplicemente si sta parlando di un sacerdote fuori di capo, pienamente protestante, e non riconducibile assolutamente alla prassi del CNC.

in ogni caso sembrerebbe trattarsi di un altro sacerdote "ibrido" proveniente dalla stessa matrice...

Saremmo grati al nostro interlocutore se volesse darci ulteriori elementi

Anonimo ha detto...

Cari fratelli... purtroppo non ho detto una eresia, ma ho riportato realmente quanto accaduto in quella celebrazione.

Premetto una cosa importante... Non conoscevo il cammino NeoCat prima di questo evento, non ne avevo mai nemmeno sentito parlare. Prima di quella sera, io ero stato invitato dal sacerdote in persona e con molta enfasi anche dagli altri ragazzi a partecipare ad un seminario di 3 giorni insieme a loro. Quando chiedevo lumi sul seminario, mi veniva detto testualmente <<non possiamo dirtelo, altrimenti corri il rischio di NON prendere in pieno tutte le grazie del seminario... abbi fede"... Nessuno e dico nessuno, ha detto una sola parola su cosa consisteva questo seminario... Cmq anche se titubante, ero ciecamente certo della bontà dello stesso e quindi deciso a andare proprio perchè si andava CON IL SACERDOTE ed anche perchè tutti quelli che già erano andati in passato ne rimarcavano l'enorme elargizione di grazie per lo spirito. Poi c'è stata quella celebrazione, per me dolorosa, e di conseguenza io me ne sono allontanato rinunciando anche di andare al seminario, puntualmente poi ripropostomi dopo 1 mese (e nuovamente declinato da parte mia).

Per Alessio che dice "Consacrazione generale da parte dei laici"...

Io non so se sia stato esattamente così e cioè ci sia stata una consacrazione da parte dei laici. Noi (laici) non abbiamo detto NIENTE è stato il sacerdote che dopo la consacrazione fatta dal Suo posto, è poi passato per ogni tavolo imponendo le sue mani sopra le nostre (che nel frattempo erano imposte sui "Doni").

Sono pronto a darvi ogni altro dettaglio di quella sera se può servire a fare chiarezza.

Anonimo ha detto...

ma perche vi stupite tanto ogni parrocco puo fare ciò che gli pare dalmomento che chi di dovere ha approvato questo movimento definendolo un dei metodi per la pastorale o come e' scritto nei loro statuti .
quindi di che ci meravigliamo?

Anonimo ha detto...

.............è per questo che qualunque tipo di parallelismo risulta improprio e improponibile. Il fondamentalismo ha molte facce, ma non confondiamo l'eresia con la retta fede.


Spesso anche il custodire la retta fede puo' sconfinare in comportamenti assolutamente condannabili.
Se conosci la FSSPX saprai anche che "consigliano" di non andare a Messa in Parrocchia; a me non piace la Messa in Parrocchia per motivi liturgici, ma non posso negarne la validità. Ecco se si arriva a negarne la validità non e' forse una eresia?

Di fatto la FSSPX rifiuta di essere Parrochia, tranne che a Rimini ed i risultati purtroppo si vedono.

La Chiesa comune, quella dei domenicali, avrebbe si bisogno di Tradizione, ma la FSSPX , purtroppo, non si abbasserà mai al livello dei domenicali, continuando cosi' a fare storia a se'.

Sperem che le cose cambino, ma non credo. Io vivo ad Albano ormai da 10 anni e mai che la Fraternità abbia lanciato iniziative per i ragazzi ( che so un oratorio, ospitalità ai gruppi scout). Sono troppo chiusi in loro stessi ed i risultati si vedono.
Bravissime persone, ma troppo chiuse nel loro mondo.

Per quanto riguarda le malattie, alla catechesi dell'anno scorso di quaresima il sacerdote espresse proprio il concetto che le malattie le manda il Signore: ci potrebbe anche stare; ma fin da piccolo il nonno mi parlava sempre di Dio come di un papa' severo si ma sempre papà e per me quello che mi ha insegnato il nonno e' sacro.

Ed ora se mi permettete un appello:

Fino a prima di Natale incontravo una famiglia di Roma ex neocatecumenali che veniva ad Albano (fu il papa' che mi parlò del sito e mi invito' a leggerlo), poi non li ho piu' visti. Se qualcuno di loro legge il sito chiedo cortesemente di mettersi in contatto con Alberto all'indirizzo e-mail che avevo dato loro prima di Natale.

Grazie dell'ospitalità e non disturbero piu'.
Il Signore custodisca i vostri pensieri.
Alberto

strl ha detto...

Forse mi sbaglio (sono tutt'altro che un esperto di catechismo della chiesa cattolica) ma detta così mi puzza proprio di eresia.
Chiedo lumi...

"
Per quanto riguarda le malattie, alla catechesi dell'anno scorso di quaresima il sacerdote espresse proprio il concetto che le malattie le manda il Signore: ci potrebbe anche stare; ma fin da piccolo il nonno mi parlava sempre di Dio come di un papa' severo si ma sempre papà e per me quello che mi ha insegnato il nonno e' sacro.
"

mic ha detto...

non avevo 'passato' il post precedente, perché -per chi conosce il linguaggio neocat- è infarcito di evidenti pretestuosità precostituite ad arte ed è pieno di incongruenze e non mi andava di allungare il brodo, credo inutilmente, per confutarlo come merita.

Chi scrive con uno stile irenico, ma anche ironico, sia pure travestito, puzza di neocat lontano un miglio:

1. sostiene di vivere da dieci anni ad Albano, conosce quindi la FSSPX, ma di certo non ne fa parte, tuttavia non ama la messa parrocchiale, ma chiama gli altri cristiani 'domenicali'.

2. Sembra che conosca anche le prediche della quaresima, ma solo per sciorinarne alcune affermazioni e criticare la Fraternità per alcuni dati già emersi e già da me confutati e poi aggiungere i soliti luoghi comuni attribuiti dalla vulgata neocat. Le rimprovera addirittura di non "fare parrocchia", quando dovrebbe sapere che la FSSPX non ha giurisdizione perché mons Lefebvre, per rispetto al Papa, non l'ha conferita ai suoi vescovi.

Tuttavia risulta che la 'pastorale' della Fraternità è ben viva, con incontri formativi, campi scuola, esercizi ignaziani per laici e sacerdoti, i suoi sacerdoti sempre disponibili per le confessioni...

3. e cosa lamenta il nostro interlocutore? che non lascino spazio agli scout... Ci chiediamo e gli chiediamo: il cammino nc lascia forse spazio a qualunque altra cosa? Dico questo non per fare un parallelo, ma come si fa a rimproverare ad altri quello che in casa propria è disdegnato oppure è usato strumentalmente per 'trasformarlo' come abbiamo visto in più occasioni?

Per indurci, credo, a pubblicare, il nostro Alberto che si presenta né carne né pesce, ma dallo stile ben riconoscibile, nomina la famiglia di ex neocat che conosciamo bene e che anche noi abbiamo perso di vista...

mic ha detto...

caro strl, non ti pare evidente che è un discorso 'costruito'?
tira perfino fuori il nonno! ma dai!

ribadisco che non ho mai sentito sacerdoti della fraternità -e ne conosco diversi ed ho partecipato a diverse messe- fare affermazioni del genere.

Per completare il discorso delle malattie, non è che le mandi il Signore, ma spesso è innegabile che sono conseguenza di nostri disordini o trasgressioni di vario genere che sovvertono l'ordine naturale delle cose inscritto nella creazione... se ad esempio si afferma una cosa del genere, che chiunque riconosca l'esistenza di una legge naturale non fa difficoltà ad ammettere, è facile che un orecchio infarcito da pregiudizi tragga la conclusione sbagliata...

mic ha detto...

caro strl, non ti pare evidente che è un discorso 'costruito'?
tira perfino fuori il nonno! ma dai!

ribadisco che non ho mai sentito sacerdoti della fraternità -e ne conosco diversi ed ho partecipato a diverse messe- fare affermazioni del genere.

Per completare il discorso delle malattie, non è che le mandi il Signore, ma spesso è innegabile che sono conseguenza di nostri disordini o trasgressioni di vario genere che sovvertono l'ordine naturale delle cose inscritto nella creazione... se ad esempio si afferma una cosa del genere, che chiunque riconosca l'esistenza di una legge naturale non fa difficoltà ad ammettere, è facile che un orecchio infarcito da pregiudizi tragga la conclusione sbagliata... ammesso che il nostro interlocutore conosca davvero la Fraternità o non si sia servito di dati generici per tirar fuori le solite critiche che sono soliti rivolgerle e che abbiamo incontrato migliaia di volte sul web... e ritornano sempre le stesse, come un mantra stantio, nonostante le ripetute confutazioni.

Quanto alle S. Messe, ovvio che, se la ragione del loro 'esserci' è la custodia e la trasmissione della Tradizione e del Rito Antico, che altrimenti sarebbe sparito o quasi, optino per esso piuttosto che per il NO.
Ma il discorso delle messe è complesso e drammatico e non è il momento di approfondirlo. Lo faremo in un apposito articolo.

strl ha detto...

caro Mic,
sinceramente neanche avevo fatto caso che parlasse di un prete di un "gruppo" specifico.
E sinceramente mi importa relativamente poco.
Volevo solo avere un parere sulla frase perché nel Cammino ho sentito tante di quelle volte dire che "Dio manda le prove" tra cui anche le malattie proprie e dei propri cari che ho un certo livello di nausea....
Mentre tu parli di
" conseguenza di nostri disordini o trasgressioni di vario genere che sovvertono l'ordine naturale delle cose inscritto nella creazione"
"
e mi pare abbastanza ovvio che se ti allontani da Dio non puoi che avvicinarti a chi è contro Dio con tutte le conseguenze del caso,
nel Cammino si dice proprio che Dio manda le prove per convertirti sulla falsa riga di Giobbe...

Maranatha ha detto...

Attenzione: Nel libro di Giobbe, sapete benissimo che è Satana a chiedere al Signore di testare il suo servo, ergo è Satana che manda sofferenze e Dio le permette, ma non è che le manda Dio in persona, per bellezza. Dio decide se mandarle o meno che è diverso e a chi sa lui.

mic ha detto...

non possiamo liquidare il mistero della sofferenza che nel cammino viene presentato in termini deterministici, con una lettura alla lettera del libro di Giobbe, che ha un suo significato molto profondo e non riducibile a banalizzazioni.

Ricordo una terribile e paradossale spiegazione coniata dai catechisti per consolare un padre il cui figlio (anche lui in comunità) si è suicidato lo scorso anno. Insomma, hanno avuto il coraggio di dirgli che il tutto era mandato dal Signore per la sua conversione. Vi rendete conto?
Tra l'altro un atteggiamento del genere impedisce anche di vedere le proprie responsabilità, che chi mi ha riferito l'accaduto mi assicura sono pensanti...
Potete immaginare con che difficoltà questa persona, che ha un suo caro in quel contesto ed è coinvolto cercando di aiutare in modo sano ed equilibrato, riesce a gestire le dinamiche familiari in quei meccanismi perversi...

Anonimo ha detto...

....il nostro Alberto che si presenta né carne né pesce,

Nè ireneico nè ironico....... che io non sia nè carne nè pesce e' sicuro essendo vegano da circa 20 anni, peraltro regime alimentare raccomandato nel Vangelo Esseno della Pace ma ancora di piu' in Genesi 1,29.

Mi dispiace che i vostri nonni non vi abbiano insegnato qualcosa da ricordare:
il mio era un buon cattolico ed i suoi insegnamenti ancora me li ricordo.

Hai ragione quando parli di malattie come trasgressioni dell'ordine naturale, ma il discorso si fa piu' profondo e necessariamente complesso quando la malattia purtroppo colpisce i bambini.

Sono d'accordo con te con la custodia della Tradizione e quindi del VOM, ma la mia argomentazione era diversa (accettazione e riconoscimento del NOM), e non bisogna essere NC per sollevare queste argomentazioni che riconosco essere complesse e delicate e forse alla base dei colloqui con la Santa Sede.
D'altra parte anche SI SI NO NO (organo
non della FSSPX ) non riconosce il NOM

Non discuto la disponibilità nè la serietà dei sacerdoti della FSSPX, ma quello che argomentavo era diverso e cioe' la demonizzazione del mondo, cosa ben diversa che di fattto pone la Fraternità in una nicchia.

Idem la Pastorale, tesa comunque a preservare la nicchia, come d'altra parte quella di ogni altra organizzazione.

E poi sinceramente, perche' vedi in ognuno che scrive fuori dal tuo sentire un nc. Un pochino ossessionata: domenicali e' un termine che ho appreso leggendo il blog, cosi come il CN l'ho conosciuto tramite la famiglia con cui voglio mettermi in contatto; e di fronte al loro racconto molto delicato del Cn mi hanno invitato a leggere il blog/sito per documentarmi, dissero, in maniera piu' rigorosa.

Rinnovo l'invito a mettersi in contatto, considerato che al numero che mi han dato ad albano non rispondono piu'

Alberto di Albano

strl ha detto...

E facciamolo allora questo discorso più profondo e complesso...

"Hai ragione quando parli di malattie come trasgressioni dell'ordine naturale, ma il discorso si fa piu' profondo e necessariamente complesso quando la malattia purtroppo colpisce i bambini.
"

Anonimo ha detto...

Per Strl

Dovresti in primis chiederti cosa e' la malattia (non l'incidente) : un semplice accidente avulso dalla tua vita o qualcosa che ha a che fare con le tue abitudini (alimentazione, sesso, pratiche igieniche quali movimento fisico, respirazione).

Se arriverai a riconoscere che la malattia e' un qualcosa legato alle tue abitudini, e' un buon punto di partenza.
Io sono vegano, e necessariamente igienista, cioe' seguo il metodo della non cura. Se per esempio ho un raffreddore (eccesso di muco presente nell'organismo che viene espulso attraverso il naso) digiuno per un paio di giorni ad acqua e limone e successivamente mangio solo frutta acquosa fino alla scomparsa della sintomatologia.
Per una documentazione veloce puoi leggere il blog www.valdovaccaro.blogspot.com.

Ti starai chiedendo cosa c'entra questo con la religione, i Nc e la FSSPX. Apparentemente nulla: se andrai oltre l'apparenza scoprirai, con il giusto tempo, che il buon Dio ha creato delle leggi che ogni giorno violiamo, perche' accecati dai pregiudizi culturali e quindi vittime incoscienti di un sistema di potere.

A questo punto starai ridendo a crepapelle (e sono egualmente contento perche' riso fa buon sangue e comunque sarai di buon umore) oppure ti rileggerai il primo della capitolo della Genesi e cercherai su Internet una versione scaricabile del Vangelo Esseno della Pace, vangelo si apocrifo ma di indubbio interesse.

Adesso e' tardi ed ho sonno, se lo desideri possiamo continuare il discorso al di fuori del blog; capisco infatti che tutto questo sia di scarso interesse per i lettori.

Alberto

mic ha detto...

è ovvio che "la malattia" non esaurisce tutto il mistero della sofferenza umana. Ho parlato della malattia come effetto di un disordine perché spesso è così; ma stavo confutando l'affermazione che la malattia sia mandata da Dio.

Poi è un fatto che la malattia fisica ed ogni altro tipo di sofferenza fa parte della condizione umana, che è di finitudine ed è conseguenza del "peccato originale", da cui è il Signore che ci redime e ci rende conformi al progetto del Padre per ognuno di noi.

Quanto ad Alberto ed al suo personale tipo di cammino, ognuno nella vita fa le sue scelte, in base alla libertà che è dono di Dio.

by Tripudio ha detto...

Sono alquanto critico verso le posizioni della FSSPX.

Ma anche prendendo per buone e fondate e giustificate tutte le critiche alla FSSPX, il discorso non cambia. Se un ladro viene sorpreso a rubare, non può giustificarsi dicendo che oggigiorno tutti rubano.

Il problema dei sacerdoti "ibridi" è che ingenuamente credono di fare qualcosa di buono. In realtà vanno contro la Tradizione, contro la Chiesa, contro sé stessi. Ingenuamente. Talvolta consapevolmente.

Il nostro caro Alberto segue più Genesi 1,29 che Atti 10,15. Non mi meraviglierei a sapere che segue più il CNC che la FSSPX.

Il termine "Tradizione" non è di difficile comprensione: si tratta soltanto di credere a ciò che è stato sempre e dovunque creduto da tutta la Chiesa.

Il neocatecumenalismo, invece, parte dal presupposto che circa 16 secoli (dall'anno 313 fino all'anno 1964 nel bar di Palomeras Altas) siano da gettare via.

Parte dal presupposto che occorra "riscoprire" certe cose alla maniera kikiana (cioè "aggiungendo": per esempio il candelabro a 9 bracci, che tutto è fuorché "Tradizione").

Tirare in ballo la FSSPX serve solo a confondere le acque.

Tirare in ballo "la pastorale" serve solo a evitare di parlare dell'argomento più serio.

E cioè del fatto che Kiko e Carmen hanno inventato una cosa nuova e pretendono che venga riconosciuta come facente parte della Tradizione della Chiesa.

I sacerdoti "ibridi", gli ecclesiastici "double face", appartengono purtroppo alla categoria degli ingenui che sono stati sedotti dagli slogan del CNC.

Ma a ben guardare, il CNC non è grosso così come si autodipinge nei numeri e nel successo.

Ed un "cammino" cattolico non è importante proporzionalmente ai numeri (di aderenti o di vescovi "amici") che riesce a mettere in campo.

Al posto di Alberto, io mi preoccuperei seriamente di come mai il Cammino abbia tanto bisogno di parlare di sé stesso in termini prettamente umani, come se dipendesse esclusivamente da forze umane.