lunedì 29 agosto 2011

Pregiudizi neocatecumenali

Abbiamo ricevuto due commenti che fanno capire bene "che aria tira" nelle comunità del Cammino Neocatecumenale. Li riportiamo qui sotto, seguiti dalle nostre risposte:

1° commento (commento non firmato)

mah...
una cosa mi lascia molti dubbi...
l'allora vescovo Ratzinger era favorevole al cammino e ciò è documentato dalla lettera...
voi poi dite che ora non è piu cosi e se avesse saputo prima non sarebbe stato favorevole...
ma abbiamo la controprova? avete qualche documento a favore?! perche io seguo molto tutto ciò che questo Papa dice e non ho mai nè letto nè sentito nulla contro il cammino...
capite perche questo blog non funziona? Kiko mi porta un documento, una lettera reale dove l'attuale Papa parla bene del cammino... voi mi dite che secondo voi se il Papa avesse conosciuto meglio il cammino non avrebbe scritto la lettera...
devo fidarmi di quello che egli realmente scrisse o di quello che voi ipotizzate coi vostri "se" e i vostri "ma", ma che non è scritto da nessuna parte?

***
Rispondiamo ai cari fratelli che dicono "Kiko mi porta un documento". Benissimo, e gli altri documenti perché non ve li porta?

Volevi una controprova? Eccotela: è nella fatidica lettera del Card. Arinze contenente le «decisioni del Santo Padre», proprio il documento che Kiko non vuole portarti.

Tale documento, che è parte integrante dello Statuto definitivo del Cammino (art. 13, comma 3, nota 49, in cui si cita anche il discorso del Papa ai neocatecumenali: «mi aspetto che queste norme vengano da voi attentamente osservate»), è la controprova che tu cerchi e che addirittura pretendi che ti sia continuamente riconfermata.

Kiko cita Ratzinger solo quando gli fa comodo. Cita il Ratzinger del 1974, ma non cita il Ratzinger divenuto Papa; cita il Ratzinger che incoraggia i neocatecumenali, ma non cita il Papa Ratzinger che ha deciso che le liturgie del Cammino, a meno dello spostamento temporaneo del segno della pace, «devono seguire il Messale Romano senza aggiunte né omissioni».

Papa Benedetto XVI non ha mai abolito quelle «decisioni» di papa Benedetto XVI: nessun altro può legittimamente derogarle o farle decadere. Quale assurda pressione potrebbe mai far rimangiare a papa Benedetto XVI le decisioni di Benedetto XVI? Forse che siamo tornati ai tempi in cui si potevano ricattare i pontefici? (soppressione gesuiti, invadenza di, Napoleone, soppressione templari, eccetera).

Ora, non ti sembra disonesto il comportamento di Kiko? Tanta cagnara su quelle due lettere del '74, e poi delle «decisioni del Santo Padre» (cioè lo stesso autore delle lettere) ve ne infischiate e addirittura favoleggiate tra di voi una loro presunta "abolizione"? (e se anche davvero ci fosse, resta il fatto che per i cinque anni in cui è stata in vigore avete comunque sempre disubbidito).

Aveva dunque ragione padre Pio, quando -ancor prima che Kiko e Carmen si insediassero a Roma- definì gli iniziatori del Cammino «i nuovi falsi profeti». Un cristiano normale, e ancor più un vero profeta, prende sul serio il Papa, e non solo qualche remota lettera di trentasette anni fa.

Ma per i neocatecumenali il mondo è fatto così: «Kiko mi porta un documento», e quindi i documenti che Kiko non porta ai neocat... per i neocat non esistono.



2° commento (commento firmato "M.")

Io ho 20 anni e sono nel precatecumenato da quasi 6 anni ormai. Forse la mia testimonianza non conta perchè lo vedo dall'interno,e soprattutto da poco tempo, e forse non dovrei nemmeno dirla. Su questo articolo si parla del cammino neocatecumenale come una prigione in cui, se non fai quello che ti viene detto sei un peccatore. Ma quando mai? Io ho 20 anni, non so nulla della vita e delle sofferenze. E, se non fosse stato per il cammino adesso sarei con la stessa mentalità che avevo a 14 anni. Dipende sempre da una cosa: ci credi o no? e, anche se più avanti col tempo, ti rendi conto che la vita in cammino non fa per te, non c'è niente di male. E' dura affrontare il cammino perchè crea alcune situazioni scomode come appunto capire la propria croce per affrontarla. E non è certo una passeggiata! Ma io, in 6 anni dentro al cammino e in 14 anni in cui lo vedevo da fuori non ho MAI visto nessuno costretto a fare nulla, o dichiarato peccatore a caso, e proprio per questo sono CERTA di essere LIBERISSIMA di fare le mie scelte e di vivere la mia vita come meglio credo e NESSUNO mi correrà mai dietro con un forcone gridandomi "PECCATRICE". E se proprio dobbiamo parlare di eresia, non sarebbe permesso parlare pubblicamente dei vari passaggi, non perchè sia una cosa segreta (puoi parlarne con chi vuoi in privato), ma per rispetto ai fratelli che ancora non hanno vissuto quella determinata tappa, ma già che ci siamo preciserei che al primo scrutinio si denuncia solamente la croce e non il peccato. Poi c'è da dire che di personaggi strani in giro ce ne sono tanti. E' come se uno straniero dicesse che TUTTI gli italiani sono mafiosi. Non per questo bisogna fare di tutta l'erba un fascio, no? Liberissimi di fare di questo commento quello che volete, ma vorrei prima precisare una cosa: io sono una ragazza che si lamenta SEMPRE di ciò che è giusto e di ciò che non lo è, e nella mia vita di ingiustizie ne ho subite tante e mi sono sempre ribellata. Per questo posso garantire che se non pensassi davvero queste cose non le scriverei affatto! Spero che con questo commento alcune persone ci pensino due volte prima di pubblicare offese gratuite. :)

E aggiungerei che, da parte del papa, una posizione è stata presa, infatti, il tanto amato da tutti Giovanni Paolo II, ha dichiarato: "Riconosco il Cammino Neocatecumenale come un itinerario di formazione cattolica, valida per la società e per i tempi odierni".

M.

***
Rispondo alla giovane neocatecumenale che si firma "M.":

Non lamentarti della tua giovane età. Si può essere santi anche da bambini: pensa che è in corso il processo di beatificazione di una bambina di sei anni, Antonietta Meo, che a quella tenera età già sapeva cosa fossero la fede e la sofferenza senza aver bisogno di alcun "cammino" pluridecennale.

In vita tua hai incontrato solo il Cammino e quindi è ovvio vederti indispettita di fronte alla dimostrazione che il Cammino è problematico e dannoso, è disobbediente ed ambiguo, è una prigione ed una schiavitù. Del resto la banalizzazione e la minimizzazione dei fenomeni da noi denunciati da te esibita in maniera così "standard" e reiterata non ne è che la dimostrazione.

Ti invitiamo a verificare di persona queste cose, confrontando onestamente ciò che diciamo con ciò che vedi, cercando di conservare un briciolo di spirito critico con annessa obbiettività, sfrondato da ogni "attaccamento" al contesto, più sentimentale che razionale, che produce condizionamento.

Ti invitiamo a non ridurre la realtà a ciò che ti dicono i tuoi cosiddetti "catechisti".

Del resto, tu ti senti "liberissima" proprio perché fino ad oggi non hai mai osato contraddirli.

Un commentatore sopra si fossilizzava sulle lettere di Ratzinger del 1974 («Kiko mi porta un documento! Kiko mi porta un documento!») e non vedeva le decisioni di Papa Ratzinger del 2005 (Kiko fece di tutto per non portare quel documento).

Tu non hai trovato di meglio che citare Giovanni Paolo II del 1990 (una frase, del resto, estorta con un misero trucchetto)... e non vedi che quello stesso Papa, negli ultimi anni della sua vita, divenne molto freddo nei confronti del Cammino.

37 commenti:

mic ha detto...

Spero che con questo commento alcune persone ci pensino due volte prima di pubblicare offese gratuite.

estraggo un piccolo saggio di uno dei due commenti.

Già il fatto di definire "offese" le nostre critiche e denunce SEMPRE motivate, la dice lunga sull'identificazione di chi ha scritto col suo Cnc, del quale NULLA può né deve essere messo in discussione....

mic ha detto...

Intatti se la "critica" diventa "offesa", già siamo su due piani diversi tra i quali è impossibile dialogare, ma solo fronteggiarsi.

Ho sperimentato che il cammino, per chi da subito non avverte 'stridori' di sorta, diventa o la sabbia mobile che ti invischia e ti ingloba o il muro di gomma che ti respinge. Purtroppo per alcuni diventa il muro coriaceo contro il quale ci si frantuma.

jonathan ha detto...

Kiko mi porta un documento, una lettera reale dove l'attuale Papa parla bene del cammino...

Ma insomma. Una lettera di 37 anni fa, 37, quando forse neppure Kiko sapeva cosa avrebbe fatto da grande, quando ancora il cn era appena svezzato potremmo dire. A quell’epoca, certo, poteva sembrare una cosa buona e raccomandabile. Ma ne è passata di acqua sotto i ponti: perché Kiko non esibisce un ‘documento’ più recente in cui l’attuale Papa parli ‘bene del cammino? Perché mai ha ritenuto di dover scavare in un remoto passato, per pescare un documento che in realtà non documenta nulla più di una opinione? Faccio notare che questo sistema disgustoso si usa oggigiorno in certe redazioni di giornali quando si vuole screditare un avversario.

Allora, siate onesti una buona volta, anonimi vari, invece di usare questo blog come fosse il nemico da combattere. Se davvero come sempre dite, vi ritenete liberi da ogni forma di idolatria verso il vostro fondatore, allora riconoscete i suoi grossolani errori, l’arroganza dei suoi sistemi di persuasione di massa, quella con cui ha citato una vecchia lettera di ‘questo Ratzinger’ (così si espresso il vostro Kiko parlando a migliaia di persone in diretta tv!) pur di portarselo dalla sua parte. L’arroganza di quelle chiamate che sembrano chiamare piuttosto il Padreterno all’obbedienza, tanto è a dir poco grottesca la corsetta dei fulminati sulla strada di Damasco (mi spiace per loro, ma son certa che ne rideranno essi stessi rivedendosi). Abbiate l’onestà almeno intellettuale di riconoscere che tutto quello spettacolo è in aperta e conclamata contraddizione con tutto quanto l’aveva preceduto, con la sobrietà e la delicatezza con cui il nostro Ratzinger aveva parlato alla sua Chiesa giovane. Il teatro messo in piedi da Kiko può convincere solo chi gli è asservito, in buona o cattiva fede. Gli altri abbiano l’evangelico coraggio di dissociarsene. Kiko non ha alcun bisogno di essere difeso da voi, al contrario siete voi che dovete difendervi dalla sua inguaribile e colpevole arroganza.

PS- onore e lode all’instancabile impegno dei gestori di questo blog, nonostante i muri di gomma o di cemento armato che vi si oppongono inutilmente. Grazie.

mic ha detto...

Grazie Jo, sempre efficace: perché la tua testimonianza è sempre molto vera e sentita e profonda.

Doppiamente grazie, anche al Signore, perché ho la gioia di incontrarti di nuovo qui.

elisa ha detto...

Cara M., permettimi di osservare che l'esperienza del solo precatecumentato ti ha dato finora una visione un po' limitata del cammino anche perché, come tu stessa osservi, siete tenuti all'oscuro di quanto avviene nelle fasi successive. Ricordo le mie aspettative e la mia curiosità dei primi anni, e comprendo solo adesso perché nessuno voleva parlarmi di quanto accadeva nei passaggi, neanche i miei amici più intimi. Ma come puoi affermare che senza i tuoi sei anni di cammino saresti rimasta con la stessa mentalità di una quattordicenne? E' come pretendere che esistano solo due strade, una nel cammino e una in un deserto senza Dio. Ma fortunatamente non è così, anche se per tanti anni i catechisti hanno cercato di trasmettermi questa idea del tutto priva di fondamento. Non mi stancherò mai di dire che la Chiesa è ben più grande e amorevole del solo cammino neocatecumenale.
Quanto al primo passaggio e a tutti gli altri, io credo invece che dovremmo parlarne, e molto, perché non c'è motivo di tenerli nascosti. Credo infatti che la tanto citata approvazione degli statuti non possa essere un riconoscimento completo del cammino, finché la Chiesa non lo conoscerà a fondo, e non sarà reso pubblico e studiato quanto avviene a porte chiuse. Mi chiedo se mai qualche testimone "esterno" sia stato invitato ad assistere agli scrutini. Non parlo di curiosi, ma di sacerdoti imparziali: a me non è mai successo, e di scrutini ne ho fatti tanti.
Per quanto riguarda il primo, è vero che si è invitati a parlare della propria croce, ma quasi tutti finiscono per confessare che la sofferenza è stata causata da un proprio peccato, del quale parlano con fatica e spesso molte lacrime. Se non sono queste confessioni pubbliche....
E se qualcuno afferma di non avere una croce i catechisti insistono finché il malcapitato non riesce a trovare qualcosa da confessare.

Emma ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
by Tripudio ha detto...

Ci vuole davvero una gran faccia di bronzo per dire "Kiko mi porta un documento".

Proprio Kiko, proprio quello degli "arcani", ti porta un "documento", proprio dopo anni e anni che tu già sapevi (facendo finta di niente) che Kiko te ne aveva nascosti tantissimi altri molto più importanti (come ad esempio la fatidica lettera di Arinze, che Kiko avrebbe volentieri tenuto nascosta in eterno e che ha dovuto infine presentare ai neocatecumenali ma lo ha fatto solo mesi dopo che il testo e le traduzioni erano reperibili ovunque su internet).

Mi viene poi da riflettere: se per ipotesi (solo per ipotesi!) quel "documento" che Kiko leggeva lunedì scorso fosse falso... oggi nessuno - nemmeno il Papa - potrebbe smentirlo.

Chi ha almeno una mezza idea di come "funzionano" i media, capirebbe che se il Papa smentisce due lettere scritte trentasette anni fa, presto verrebbe di sicuro "forzato" da una adeguata valanga di notizie tendenziose o false, a smentire tante altre cose (vere o false non importa), alcune delle quali fabbricate proprio allo scopo di metterlo in difficoltà con o senza smentita. Dunque, nell'ipotesi (ripeto: ipotesi) che quelle due lettere siano false, al Papa stesso converrebbe ingoiare il rospo e tenersele come "male minore". Infatti in tal caso il massimo che potrebbe cavare con la smentita sarebbe solo uno "scusate ci siamo sbagliati, comunque il Papa ci approva".

Qui termina l'ipotesi, anche se già sento il fragoroso rumore di neocatecumenali che si stracciano le vesti: "aaah! ha negato l'autenticità del Documento! Kiko mi porta un Documento e loro lo negano! aaah!"

Infatti praticamente tutti i neocatecumenali - almeno quelli che negli ultimi anni sono intervenuti su queste nostre pagine per difendere il Cammino - hanno sempre interpretato e mistificato ciò che diciamo, per guadagnare più prestigio, per consolidare meglio il proprio vittimismo, eccetera.

Eppure... proprio loro si stracciano le vesti? il loro responsabile degli USA, tale Gennarini, nel 2005 negò la lettera di Arinze in modo tale da scalare velocemente le vette del ridicolo: prima negò che avesse valore disciplinare, poi negò che fosse pubblica, infine negò addirittura la sua esistenza. Come premio per aver fatto fare una catasta di misere figuracce al Cammino... Kiko e Carmen lo hanno sempre riconfermato (a tutt'oggi) responsabile del Cammino negli USA.

E non è tutto! Gennarini (poi "misteriosamente" imitato alla perfezione da Kiko qualche mese dopo) parlò addirittura di "concessioni": eppure qualunque persona capace di leggere la lingua italiana vede che la lettera di Arinze è tutta di restrizioni, tranne un solo punto: la concessione di usufruire ancora dell'indulto temporaneo "ad experimentum" dell'anticipo del segno della pace all'offertorio. Incredibile, vero? Ricevete una lettera che vi vieta tutti gli abusi... e la presentate come una "concessione": come se concedesse qualcosa di nuovo rispetto a ciò che è già concesso in tutta la Chiesa.

E che dire di quando Kiko, sempre interpretando a modo suo la lettera di Arinze, trasformò l'ultimatum "entro due anni" in un bonus premio "il Papa ci dà due anni"? inutile precisare che quei due anni stanno continuando da sei anni: ancora non hanno cominciato ad obbedire, al contrario, favoleggiano di un documento che annulla la lettera di Arinze, come se papa Benedetto XVI dovesse rimangiarsi le decisioni prese da papa Benedetto XVI proprio dopo aver visto che sono state massimamente disubbidite.

by Tripudio ha detto...

L'elenco delle mistificazioni neocatecumenali potrebbe continuare a lungo.

Ma andiamo invece al valore di quei testi di Ratzinger del 1974: era l'anno d'oro in cui i neocatecumenali raccolgono vari successi tra cui un complimento da papa Paolo VI: "quanta gioia e quanta speranza ci date con la vostra presenza e con la vostra attività!"

Vuoi vedere che il tutto sommato giovane Ratzinger, nel sentire Gennarini parlare in modo entusiasta di Kiko, nel sentire quelle parole di papa Paolo VI l'8 maggio '74, finisce per aggiungere bonariamente i suoi complimenti? Diamine, se Bugnini li vanta, se Notitiae li pubblica, se il Papa li elogia, beh, il quarantasettenne Ratzinger, pur conoscendoli solo da pochissimo e solo tramite Gennarini e pochi altri, cosa fa? Ma dai, un incoraggiamento lo si concede volentieri, no?

Infine: per quale scopo Kiko ha ripescato dalla cassapanca del nonno quelle due lettere? Perché proprio adesso? Semplice: per dimostrare che papa Benedetto XVI li "approva", che li ha "sempre" approvati.

Ma scusate, che razza di ragionamento è?

Per analogia, sarebbe come se un tizio di sessant'anni, per dichiarare ai giornalisti che sua moglie lo ama, tirasse fuori due bigliettini romantici che si erano scambiati all'università durante una lezione, senza ricordare che sei anni fa, stanca di decenni di soprusi, la moglie abbia chiesto il divorzio.

Ripeto: era un esempio per analogia... gli attivisti neocatecumenali, incredibilmente, non sanno cosa significa fare esempi per analogia (anche se si piccano di spiegare le parabole di Nostro Signore), e quindi si buttano a capofitto nel contenuto dell'esempio in modo da non dover discutere il significato dell'esempio: scommetterei che ora non vedono l'ora di parlare di divorzio e di università.

Eppure l'analogia dovrebbe essere loro ben chiara: il "marito" rappresenta Kiko, i bigliettini sono il "Kiko mi presenta un documento" e la richiesta di divorzio rappresenta le "decisioni del Santo Padre" presentate nella lettera di Arinze.

Dunque, cari fratelli neocatecumenali, proviamo insieme a riflettere su come mai Kiko vi presenta un documento del 1974 del professor Ratzinger ma resta tanto evasivo e ambiguo sulle "decisioni del Santo Padre" cioè papa Ratzinger.

Emma ha detto...

"E, se non fosse stato per il cammino adesso sarei con la stessa mentalità che avevo a 14 anni."

Ma come puoi dirlo?
Non vedi che già solamente facendo questa affermazione stai assolutizzando il cammino neocat? Permetti che aggiunga neocatecumenale perchè di Cammino io ne conosco uno solo ed è quello di Colui che ci ha detto: "Io sono la Via,la Verità e la Vita."

Sei entrata ad un`età molto delicata, un`età in cui l`adolescente vive un certa confusione anche identitaria.
Non capisci, non puoi purtroppo capire e ancor meno accettare, che un catechista neocat, un laico, non ha la competenza e non è il suo ruolo di svuotarti dei tuoi falsi concetti di te per farti scendere alla tua realtà di peccatrice.
Non capisci che metti la tua vita in mano a persone che abilmente ti svuotano per preparare il terreno che sarà riempito con i diktat, i concetti neocatecuemenali?
Che non è la tua croce che incontri ma ciò che un laico ti porta a credere essere la tua croce, che tu finisci per dire essere la tua croce, e sappiamo in che modo e con quali metodi un neocat è condotto e accompagnato su quella strada?
Questo blog è pieno di testimonianze.

Non vedi che hai già assunto il linguaggio neocat, il vocabolario neocat, l`identità neocatecumenale?

Se vuoi restare nel cammino nc la tua libertà è solo apparente, non sei libera di vivere la tua vita come vuoi, non sei libera di fare le scelte che vuoi, se un giorno ti innamori di un non neocatecumenale capirai e toccherai i limiti di quella tua libertà illusoria.
Ci sono mille modi per limitare la libertà di qualcuno, non c`è bisogno di dire: non devi fare questo o quello, le pressioni psicologiche, l`emulazione, la paura di essere giudicata, la colpevolizzazione e via dicendo sono molto più efficaci perchè creano l`illusione di una scelta libera.

Emma ha detto...

Siccome stasera sono un pò pigra, riporto qui la mia reazione al primo commento:

"perche io seguo molto tutto ciò che questo Papa dice e non ho mai nè letto nè sentito nulla contro il cammino.."

Quella lettera data dei tempi in cui Joseph Ratzinger era professore, ha scritto quella lettera dopo aver ascoltato due suoi allievi, Gennarini e colui che poi è diventato responsabile per la Germania recentemente scomparso, si è fidato di loro e del loro racconto ma non aveva NESSUNA conoscenza diretta del cammino nc.

Diventato Papa una delle sue prime decisioni è stata quella di trasmettere delle NORME ai responsabili del cammino nc per la MODIFICA del rituale inventato dall`Arguello.

Questo ha fatto il Papa ma voi lo IGNORATE e continuate a DISOBBEDIRE.
Il Papa vuole la PUBBLICAZIONE del direttorio, cosa giusta e normale perchè nella Chiesa non esistono itinerari di formazione cattolica segreti con dei tesi secretati,ma voi DISOBBEDITE ancora.

Invece di strumentalizzare il Papa come lo fa il vostro maestro che tace sulle sue e vostre disobbedienze, OBBEDITE!

Anonimo ha detto...

volevo farvi una domanda:
se il Signore chiamasse a sé Kiko Arguello e dopo qualche miracolo la Chiesa lo proclamasse venerabile o beato o santo, voi continuereste a scrivere queste cose sul cammino e su Kiko?

Maria ha detto...

Aclaremos las cosas: si el Camino es Iglesia, la Iglesia no oculta documentos. Y si estamos buscando ser cristianos tenemos que:
1. HABLAR CON LA VERDAD.
2. RECONOCER NUESTROS ERRORES (SINÓNIMO DE HUMILDAD)
3. RESPETAR LAS CORRECCIONES QUE LA IGLESIA HACE
4. ESTAR DE LA MANO CON EL PAPA
El problema de Kiko es que infla los números, que no hay esa humildad de reconocer errores y a cambio hay una gran prepotencia, sus catequistas no están verdaderamente formados de acuerdo a las enseñanzas y la doctrina de nuestra Iglesia. Hay una autoestima muy baja de parte de su iniciador, pues tiene que lograr un falso status, lo vemos en la JMJ, es un poco falto de educación y de respeto lo que Kiko hace después de que el papa da por concluída la jornada con un envío de vocaciones y Kiko, un día después de que el papa ha hecho esto, el lo repite con sus seguidores dando una idea como de que lo que el papa hizo no tenía tanto valor para su movimiento. Probablemente, sus seguidores se abstienen a no levantarse al llamado vocacional que hace el papa, esto no debería de permitirse, es vergonzoso. Desautoriza al Papa (aunque a el nadie, en realidad, lo desautoriza. El comportamiento de Carmen en la JMJ es muy irrespetuoso, no lo debieron haber permitido los cardenales y obispos, debieron de haberse puesto de pie y haberla corregido, siempre se le da gusto a ella con reflejar su mala educación y respeto. La Iglesia debería de exigirle a Kiko la NO AGRESIÓN DE SUS CATEQUISTAS A SUS SEGUIDORES, la publicación del Directorio Catequético, la corrección de las eucaristías y sobre todo la verdad y la fidelidad a la Iglesia y al Papa.

Luisa ha detto...

È realmente impressionante osservare come la psiche e la mente di una giovane di 20 anni sono già assoggettite al sistema neocatecumenale, se ha dei genitori che erano già nel cammino è cresciuta in quell`ambiente e non dobbiamo stupirci, se invece è entrata a 14 anni in 6 anni ha già integrato il modello neocatecumenale e nelle sue parole leggiamo la programmazione riuscita dell`identikit del perfetto neocat.

Una ragazza che ammette di non conoscere nulla della vita e delle sofferenze si rinchiude nel cupo sistema neocatecumenale fidandosi ciecamente di ciò che gli viene detto da chi è investito di un`autorità superiore perchè direttamente ispirato dallo Spirito Santo, si fida di chi sa per lei, di chi conosce la vita e ha le chiavi anche per leggere la sua, si lascia svuotare progressivamente sotto gli occhi della comunità dei "suoi falsi (!) concetti di sè" e progressivamente assume e integra i "veri" concetti kikiani, fondendosi nell`identità gruppale neocat.

A 20 anni in quell`atmosfera riconoscerà la sua "croce" e si farà schifo come ogni buon neocatecumenale, il suo condizionamento sottile sarà abbastanza abile e subdolo per farle dire che si sente libera e si sentirà libera anche quando non verrà risposto alle sue domande perchè non può capire, ma forse ha già talmente bene integrato il programma neocat che non porrà nessuna domanda perchè SA che non bisogna porre domande.

Ha già integrato il sistema dell`arcano neocatecumenale, del segreto, lo accetta e lo giustifica, pur dicendo che non esiste!
NON è permesso parlare del sistema neocat fuori del cammino , non è permesso sapere ciò che succede alla tappa seguente, ma, non c` è segreto!
Ecco il risultato o,meglio,uno dei risultati di una programmazione, di un condzionamento, ahinoi già riuscito!

Anonimo ha detto...

La giovane che ha scritto il commento oggeetto del thread dovrebbe sapere che NON PUÒ ESISTERE NELLA CHIESA CATTOLICA UN ITINERARIO DI FORMAZIONE CATTOLICA SEGRETO.
Non può esistere una formazione cattolica a tappe il cui contenuto deve restare segreto per l`allievo che non deve porre domande su ciò che l`aspetta in futuro, che deve rispettare il segreto dentro e fuori le mura di quella "formazione", che deve sottomettersi alla volontà dei catechisti-insegnanti e obbedire ciecamente.
Quel sistema NON è cattolico!

La formazione nella Chiesa cattolica si fa alla luce del sole, tutto è pubblico e pubblicato anche su internet.
Non ci sono formazioni segrete, itinerari iniziatici segreti, nella Chiesa cattolica.
Esistono nelle sette, nelle loggie massoniche, in gruppi esoterici.

Quando i neocatecumenali si renderanno conto che è a questo tipo di sistema che hanno aderito e aderiscono?
Quando si sveglieranno e esigeranno di essere trattati in adulti, quando, loro per primi, esigeranno di avere a disposizione i testi con cui sono "formati"?
Per potere così FINALMENTE verificare ed essere certi che ciò che ascoltano e fanno è CONFORME alla Dottrina cattolica, al Magistero della Chiesa cattolica?
P.

Michela ha detto...

Cara M,

Ho fatto il cammino per molti anni, e pian piano mi accorgevo che le frasi che si dicevano nel cammino, non aveavano senso, mancavano di logica, non potevo dirle al di fuori del cammino, perchè la gente non le capiva.

scrivi " E' dura affrontare il cammino perchè crea alcune situazioni scomode come appunto capire la propria croce per affrontarla "

Cosa significa 'la propria croce'?
a. una sofferenza che deriva dal proprio peccato.
Allora si confessa il peccato pubblicamente ( e forse è il caso meno grave)
b. una sofferenza causata da altri. Può essere una cosa molto seria, che non DEVE essere denunciata in pubblico, può riaprire dolori che la comunità non può 'contenere', che hanno bisogno di tempo e spazi opportuni per poter essere rielaborati, senza scatenare emozioni che nessuno sa più come controllare.
Oppure può essere una sofferenza causata da cose 'normali', come le incomprensioni familiari o lavorative.
A questo punto denunciarle significa denunciare il peccato altrui, denigrare pubblicamente altre persone non presenti in quel momento.
c. può trattarsi di una malattia, in cui non c'è un 'responsabile' diretto. Una malattia che diventa la croce, ci fa diventare 'vittime', ci fa cercare anche incosciamente un responsabile, che non può essere che Dio.
Invece è soltanto una via, che il Signore ci ha messo a disposizione, per fare la sua volontà, per imparare l'obbedienza, e per altri motivi misteriosi che sono diversi per ogni persona.

d. per evitare di denunciare me stessa ed altri durante il rito della croce,
si può trovare una scappatoia, come ho fatto io, che mi sembrava 'intelligente'. Ho detto che la mia croce era il mio carattere e che non mi accettavo.
Da manuale, da psicologia da rivista femminile. Ha funzionato e ho fatto il primo passaggio senza traumi.
Lo consiglio ai fratelli in cammino :)

lo so che è penoso che una persona adulta menta o dica cose in cui non crede. Non lo facevo solo io, non fai 7 o 8 passaggi senza 'imbrogliare' un po'.
In fondo era un po' mettere alla prova il discernimento dei catechisti, che, appunto, non c'era.

aleCT ha detto...

altra domanda impertinente (tanto non mi si risponderà): ma i giovani NC leggeranno mai YouCat (che era nello zaino del pellegrino)?

Faranno mai quello che auspica il Santo Padre nella prefazione?

"Studiatelo nel silenzio della vostra camera, leggetelo in due, se siete amici, formate gruppi e reti di studio, scambiatevi idee su Internet (ADDIRITTURA). Rimanete ad ogni modo in dialogo sulla vostra fede"

Il santo Padre dice: "studiatelo!, scambiatevi idee!"

Immaginatevi un ragazzo NC che si legge la parte sul Credo o sul padre nostro prima della "tappa" e chiede chiarimenti al suo catechista...

Secondo voi come finisce?

L89 ha detto...

(...Continuazione)
Qualche piccolo passo di avvicinamento il cammino l'ha già fatto quindi vuol dire che c'è buona volontà. Non è facile rivoluzionare una struttura una volta che si è stabilizzata e insediata sul territorio con determinate caratteristiche, cerchiamo ogni tanto di metterci anche nei panni di Kikko, che in buona fede fa anche degli errori ma viene aggredito da tutti. E' ovvio che uno se si sente aggredito si chiude in se stesso, se invece lo si accoglie con amore e un po alla volta lo si cambia raggiungeremo tutti un traguardo comune.

In sintesi le comunità portano in se molti errori.
Hanno un enorme potenziale di persone che comunque vivono Cristo in quell'esperienza.
I problemi nascono dall'incompetenza di alcuni catechisti e preti.
Sicuramente l'atteggiamento di molti membri del movimento è troppo esuberante, ma ci sono comunque possibilità di miglioramento.

Dalla panoramica che ho fatto deduco gli unici quattro scenari possibili per il futuro della Chiesa e del movimento:

1) Il movimento come fuoco di paglia finisce con la morte del suo fondatore a causa dell'eccessiva personalizzazione.

2) Il movimento conquista tutti vertici della Chiesa e diventeremo tutti kikkiani (è lo scenario meno probabile se è vero che lo spirito santo elegge il Papa e lo guida non avverrà).

3) Ci saranno di nuove lotte interne e come ai tempi di Lutero avremo un'altra scissione.

4) Con amore fraterno si arriva ad un confronto costruttivo col movimento che nel corso degli anni migliorerà eliminando progressivamente le eresie e diventando fonte di retto nutrimento spirituale.

Ci tengo a precisare che fino a poco tempo fa ero convinto che il cammino fosse una serpe in seno alla Chiesa.

Ora facendomi ispirare dalla preghiera, dal silenzio, dalle scritture e dal confronto fraterno mi son reso conto che con l'amore di Cristo e i nostri sforzi possiamo trasformare la serpe in un fiore.

E' possibile perché in alcune diocesi accade e perché sono convinto che infondo Kiko sia di cuore buono ma carattere duro.

Vi invito a riflettere nella preghiera se l'atteggiamento che usiamo è di correzione fraterna o tendiamo a giudicare focalizzandoci sui molti punti negativi.

Sta di fatto che ormai il movimento è parte indissolubile della Chiesa, sta di fatto che molte persone non hanno che il movimento per conoscere Cristo in quanto la vera Chiesa attualmente non riesce a rispondere alle richieste di rievangelizzazione di alcuni fedeli (se così fosse non ci sarebbe il movimento).

Se sfruttiamo i carismi e la bontà d'animo di chi è dentro il movimento cercando un pò alla volta di renderlo maturo (infondo è un bambino adolescente, lo si può far crescere) potremmo aver un enorme risorsa.

Abbiamo il mondo che ci fa la guerra, non uccidiamoci fra di noi.

Emma ha detto...

"di metterci anche nei panni di Kikko, che in buona fede fa anche degli errori ma viene aggredito da tutti."

Chi aggredisce chi?
Non è forse Kiko Arguello che ha aggredito, e aggredisce, concretamente con orgoglio, superbia e arroganza la Liturgia della Chiesa, lo spazio sacro della Chiesa?

Non è forse lui che concretamente, con il sistema che la sua mente ha partorito, ha investito i catechisti di un potere che permette loro di aggredire il foro interno degl adepti?

Kiko Arguello aggredito?
Ma se ha la gerarchia della Chiesa ai suoi piedi!
Se con la loro complicità può permettersi di occupare la piazza Cibeles, dove il Papa aveva incontrato i giovani e dove aveva avuto luogo la Via Crucis, per mettere in scena il suo solito spettacolo di suggestione collettiva, contemplandone il "successo" con un sorriso compiaciuto!

Kiko Arguello ha un progetto e nessuno può cambiarlo, va in avanti come un bulldozer, mira i vertici della Chiesa che riesce a sedurre, sappiamo anche come, con la loro complicità va in avanti, le opposizioni sa come strumentalizzarle, e di certo non sono le opposizioni che lo fermeranno o lo convinceranno a cambiare la sua creatura.

Chi aggredisce chi anche rifiutando di pubblicare il direttorio catechetico?

Emma ha detto...

È aggredito colui che ottiene che perfino la TV dei vescovi TV2000 trasmetta le "sue" alzate vocazionali?
Un`emissione che nell`intenzione dei suoi autori avrebbe dovuto essere uno spot pubbliciatario pro cammino ma che, in realtà, ha mostrato tutta l`estesa del potere neocat che riesce a trasformare anche vescovi e cardinali in burattini grotteschi,senza dimenticare quei giovani e quei bambini.
Ma per favore!

aleCT ha detto...

Caro L89,
non ti nascondo che il tuo ragionamento lo sto facendo anche io. E l'atteggiamento che propugni tu (ovvero incentivare il positivo) l'ho avuto io rapportandomi con gli NC.

Il problema quando sorge? Sorge quando si parla dell'essenziale. Bada bene,si può partire anche da quello che così essenziale non è.

Ricordo una discussione partita dal fatto che SOLO i canti di Kiko erano "liturgici" perchè basati sulla Bibbia. Tutto il resto era "una melassa sentimentalista"

Approfondendo scoprivo che il mio interlocutore conosceva poco o nulla nella produzione musicale ad uso liturgico, ma per lui cmq era tutto "una melassa".

Una volta ho domandato: "ma perchè la Veglia Pasquale non la fate con il resto della parrocchia?" Risposta: "Non c'è scritto da nessuna parte che non lo possiamo fare"

E più si va avanti con il Cammino (diventando catechista etc.etc.) più questa posizione si fa dura

Tutte le volte che ho incontrato il positivo l'ho fatto notare (ho parlato con un NC entrato da poco che mi diceva che cercava di fare adorazione Eucaristica tutti i giorni), ma alla domanda: "perchè non inviti i tuoi compagni di comunità" la risposta è stata: "Io la faccio come singolo, come neocatecumeno funziona in un altra maniera"

Ma se una cosa è buona in sè perchè tenersela per sè solo? Forse perchè è IL CATECHISTA, secondo il suo insindacabile giudizio che decide come e quando farla (e se qlc la fa si deve nascondere e se non si nasconde è un superbo?)

Ripeto la domanda: Se un ragazzo NC si legge Youcat e chiede spiegazioni al catechista su una parte di cui non ha fatto la tappa o peggio fa come ha detto il Santo Padre, ovvero NE PARLA AI SUOI COMPAGNI DI COMUNITA', MAGARI SU INTERNET) cosa succede?

infinitoquotidiano ha detto...

Mi spiace L89, ma il tuo discorso non tiene. Non è la Chiesa cattolica che deve scendere a patti con le Comunità. Questo è quello che vuole Kiko, che vogliono i neocat. Ma la verità non si svende, né si contratta. Nel CNC non c’è buona volontà, gli atteggiamenti di Kiko lo dimostrano tranquillamente. Le sue scenate durante le GMG (su cui sto ultimando un’ampia riflessione) sono una dimostrazione di forza contro la Chiesa. Contro, hai letto bene. Io nei panni di Kiko mi ci metto e mi trovo in imbarazzo. In imbarazzo per aver fatto cose contro la Chiesa e pretendere di essere da Essa legittimato. No, L89, il traguardo che bisogna raggiungere è quello che annuncia la Chiesa. Gli altri, singoli o comunità, si adattano ad esso. Non siamo noi a dover insegnare niente alla Chiesa. Ma stiamo scherzando?! I problemi non nascono dall’incompetenza di catechisti e preti, ma dal modo di essere del Cammino. Il Cammino è un problema in quanto tale, com’è stato concepito, come si è sviluppato e come i suoi fondatori lo vogliono realizzare. Non ci credo proprio alla favoletta del Kiko bravo ragazzo incompreso e attaccato dalle oscure forze della Curia romana. No!

Quando giustifichi il Cammino dicendo che la Chiesa non riesce più a rievangelizzare (cosa non del tutto vera oltretutto), sei di quelli che pensano che la Chiesa per avere più fedeli debba “aprirsi” alle coppie gay, ai preti donna, ai preti sposati, all’aborto, ecc. Non è questa la Chiesa. Ma non per volontà di chi la compone (che magari certe cose le approva anche), ma perché non è Dio così. E provateci pure a scardinare Dio dalla Chiesa e a eliminare la Chiesa dal mondo. Prego, accomodatevi. Otterrete plausi e vittorie (vedi il Cammino), ma non vincerete mai la battaglia. Perché così ha voluto Cristo stesso.

by Tripudio ha detto...

Caro amico delle 21:00,

un processo di beatificazione non si basa solo sui miracoli ma tiene sempre presente la santità di vita e la retta dottrina, proprio quelle due cose che mancano a Kiko e Carmen.

La Carmen Hernàndez ha detto tante volte "san Kiko" e voi già la prendete alla lettera?

La nostra generazione vedrà il CNC sbriciolarsi proprio nel momento di massimo successo (è il destino di tutto ciò che è costruito da uomini), ma non saprei dire se questo avverrà in concomitanza con la morte di Kiko.

Per L89: direi che è molto probabile che Kiko ha davvero buone intenzioni ma... di buone intenzioni sono lastricate le vie dell'inferno.

Se Kiko non è diabolicamente in mala fede, allora il problema è che in buona fede ha anteposto le sue buone intenzioni alla Chiesa. La Chiesa ha una sua liturgia, Kiko e Carmen ne hanno inventata una nuova; la Chiesa una sua Tradizione, Kiko e Carmen l'hanno denigrata e ignorata (mettendo in una grossa parentesi oltre sedici secoli di cristianità); la Chiesa poggia su un Magistero ininterrotto e garantito da Nostro Signore stesso, e Kiko e Carmen hanno inventato nuove dottrine e nuovi significati...

Tu -esagerando in vittimismo- dici che "Kiko viene aggredito da tutti". Comprese le centinaia di vescovi compiacenti che lo hanno seguito (gratis: pagavate voi neocat) alla Domus Galilaeae? Compresi SAT2000 e i vescovi sul palco a benedire la messinscena delle "alzate"?

E poi, come ti spieghi che Kiko non si è mai seriamente interrogato, dal 1964 ad oggi, sui motivi per cui viene criticato? Si sentirà mica più infallibile dello Spirito Santo stesso?

Quanto al punto 3, Kiko davvero minaccia scismi (qualcuno pensava a suo tempo che l'approvazione definitiva degli Statuti fosse avvenuta proprio per evitare tale scisma).

Quanto al punto 4, il problema è che finora tutta la "gerarchia" neocatecumenale ha sempre anteposto le idee di Kiko e Carmen all'insegnamento plurimillenario della Chiesa. In qualche caso c'è stato bisogno di obbligare i neocat a studiarsi il Catechismo anziché le dottrine kikiane-carmeniane.

Insomma, di fronte agli errori dottrinali e liturgici non basta dire "pace, pace!" La pace non può sussistere se si sacrifica la verità, la pace non può sussistere senza correggere l'errore, la pace non si può raggiungere se ci sono delle persone che eludono le "decisioni del Santo Padre".

aleCT ha detto...

Poi, per piacere finiamola con la farsa del povero Kiko aggredito.

Dato il suo comportamento in molte occasioni più che l'autodifesa vedo la superbia e la malafede.

Riflettiamo un secondo.

Uno che è aggredito potrebbe:

1) fondare seminari secondo la SUA visione senza neanche avere una bozza di statuto? (il primo RM è dell'81!)

2) Avere trasmissioni televisive RAI a proprio uso e consumo (tipo questa http://www.youtube.com/watch?v=5TVi9Biegbs)

3) Fare quello che vuole con la liturgia e, quando richiamato, FOTTERSENE (scusate il termine frte, ma quando ci vuole ci vuole) altamente e avere il coraggio di spacciare tutto per una CONCESSIONE?

4) Potrebbe mantenere segreti i suoi insegnamenti dopo che lui stesso aveva affermato pubblicamente che lo stesso Santo Padre voleva la loro pubblicazione?

Kiko aggredito? Ma per piacere...

by Tripudio ha detto...

Sto ancora spulciando messaggi da qualche sito di neocat russi. Trascrivo una testimonianza (datata gennaio 2010), che conferma le nostre stesse preoccupazioni di sempre:

Crusnik 05: Mi pare che le comunità neocatecumenali siano iperattive e troppo esuberanti... io per esempio dopo l'Eucarestia non ballerei mai al suono di tamburi, io voglio pregare in silenzio. Anche perché il fare festa con i fratelli di comunità si può benissimo rinviare in un altro momento. E comunque io vado a Messa per il Signore, non per la comunità.

Dunque, perché mai nelle Messe neocat la liturgia della Parola è non solo così nettamente separata dalla liturgia Eucaristica, ma ne è addirittura superiore? Mi pare una cosa più protestante che cattolica.

Inoltre non capisco come mai per entrare in una comunità neocatecumenale bisogna fare tutti quegli scrutini con dottrine aggiuntive, anche per chi è già cattolico.

Larus ha detto...

Rispondo a L89,

Quì non si tratta di fare “qualche piccolo passo di avvicinamento”, perché ormai non c’è più niente da avvicinare; gli statuti sono stati approvati, con gli emendamenti le correzioni le integrazioni le note e quant’altro magistralmente “suggerito” da chi di dovere tra le mura vaticane, e formalmente non sono opponibili.
E’ urgente e indispensabile, invece, che tali statuti, sbandierati ai cuatro vientos dal CN, vengano attuati in tutto e per tutto senza togliere o aggiungere nulla, tagliando nettamente con le pratiche de facto, non inserite in alcun articolo, che perpetuano il modus operandi NC consolidato e tramandato piramidalmente in ormai più di 40 anni di mancate correzioni, che hanno diluito la cattolicità con grandi dosi di protestantesimo ed ebraismo evidenti nei modi catechetici e nei famigerati segni NC.

Non posso sapere se Kiko agisce in malafede, ma che sia un gran furbone, questo è evidente a tutti e poi, l’hai visto in faccia?
Credi davvero che sia uno che si chiude in se stesso perché viene criticato?
Non gli hai mai sentito dire: “è bene che ci sia un Giuda in ogni comunità, perché attraverso il tradimento di uno si possa attuare la salvezza”?
E la stessa cosa vale per il faraone di turno!

Riguardo alle persone facenti parte di una comunità NC credo che ce ne siano tante che si sforzano, singolarmente, a vivere un rapporto personale con Cristo, anche se la stragrande maggioranza delle volte in maniera moralistica, ma che vivano Cristo in quanto comunità, questo non l’ho visto da nessuna parte; ognuno per se e Dio per tutti, tanto che nei “giri” di esperienza si sente dire spesso: “Io vengo in cammino per il Signore ..., se fosse per i fratelli ... sarei già uscito!”

Lo scenario futuro è soltanto uno: credere nella Chiesa, una Santa Cattolica e Apostolica!

I movimenti, se non formano e non conducono il fedele alla grande Comunità Ecclesiale, tanto da far dimenticare la “bandiera” o lo “striscione” di provenienza, andranno a scemare.
Dall’eterna Azione dello Spirito Santo nascerà sempre qualcos’altro, ma se non porterà all’unità, scemerà lo stesso.

by Tripudio ha detto...

Interessante: in un altro forum russo c'è un neocat che dice di non sapere praticamente niente di Kiko. Aggiunge però di aver sentito dire che avrebbe avuto anche apparizioni della Madonna.

Quindi afferma (gennaio 2011) di aver sentito dire che Kiko in quel periodo era molto impegnato a scrivere una sua autobiografia. Incredibile...

aleCT ha detto...

Scusa Tripudio,
vorrei i link di questo forum

aleCT ha detto...

Sempre perchè Kiko e aggredito da tutti:

ecco la sua intervista per Radio vaticana dopo il SUO incontro "vocazionale"

http://www.radiovaticana.org/it1/Articolo.asp?c=514712

Simpatico quando dice: "noi siamo giunti Madrid in circa 200 mila, eppure il resto dei ragazzi - in tutto erano due milioni - erano meglio di noi: sono stati ore ed ore sotto il caldo e non abbiamo visto un ragazzo che ha protestato"

Fermo restando che loro la GMG non la fanno è comico dire che gli altri "erano migliori di noi" perchè non protestavano dopo essere stati 6 ore con 39 gradi sulla testa.

Ora dico io: proprio perchè sono migliori di te perchè non fai stare i "tuoi" giovani a contatto con chi "è migliore"? Perchè fai di tutto per tenerli più separati possibile?

E finalmente qlc mi può spiegare che cavolo vuol dire "fare evangelizzazione"?

Passare per una città con striscioni, quadri di Kiko, tripodi vari e chitarre per poi fermarsi n una piazza e fare un balletto?

by Tripudio ha detto...

Ho l'audio del computer che non va, però voglio segnalare ugualmente alcuni video sul blog Non Possumus dove si tratta del caso della "croce rovesciata" (che normalmente è un simbolo satanico) che da Kiko fu appioppata nientemeno che al seggio riservato a papa Giovanni Paolo II.

D'altronde, come meravigliarsi di un sedicente "pittore" che dipinge Gesù Bambino con due fosse nere al posto degli occhi e con la "omega" rovesciata?

by Tripudio ha detto...

Muchas gracias Maria, pero el Camino Neocatecumenal:
- habla con ambigüedad
- no reconoce sus errores doctrinales y litúrgicos
- no acepta la corrección de la Iglesia
- no le gusta estar de la mano con el Papa (pero siempre dicen que "el Papa apoya y aprueba el Camino Neocatecumenal")

Este blog muestra los hechos, no muestra opiniones. Es por eso los kikos siempre vienen aquí a polemizar con nosotros ("el Papa nos apoya! el Papa nos aprueba!").

Pero esto es falso! El Papa anima a los kikos... pero animar no significa apruebar! el Papa les requiere para corregir la liturgia, pero los kikos nunca lo hizo obedecer. Cuando el Papa dice fraternalmente: "Yo estoy con vosotros", no significa que los errores no son errores. El Papa administra la Sagrada Hostia en boca y de rodillas: ¿cómo puede apruebar la ruidosa liturgìa neocatecumenal?

by Tripudio ha detto...

Padre Konrad giustamente dice:
l'Adorazione si rende a Dio in tutti gli atti del culto divino, e in un senso particolare nel culto del Santissimo Sacramento e che, per ricordare, non è ne segno, ne figura, ne virtù, non è pane che contiene Dio, come tutte le cose contengono Dio, non è pane benedetto, non è pane sacro, non è neanche la divinità sotto le apparenze di pane, ma Gesù Cristo sotto l'apparenza di pane nella Sua divinità e la sua umanità diventato Sangue ed Anima, per questo il Santissimo Sacramento esige il culto particolare dell'adorazione.

I cari fratelli neocatecumenali, quando fanno il balletto o consumano la Comunione stando seduti, che tipo di "adorazione" stanno facendo?

Anonimo ha detto...

volevo chiedervi se del cammino neocatecumenale c'è qualche cosa, che accettate e condividete, anche una sola cosa.
Per esempio il fatto che si fanno le catechesi preparatorie ai tempi forti, oppure che si evangelizzi per le strade oppure altro...
c'è qualcosa che per voi va bene?

mic ha detto...

ciò che è buono nel cammino è 1)l'impegno e la generosità di chi aderisce, che però diventa cieca e acritica obbedienza
2)la dimestichezza con la Parola, che però purtroppo è strumentalizzata, spesso presa alla lettera e, soprattutto, preminente rispetto al SS. Sacramento
3) la forza della comunità, che però prevale sulla persona e la schiaccia, anche per effetto delle prassi rigide massificanti e spersonalizzanti (il famoso svuotamento di sé finalizzato al riempimento con gli stereotipi kikiani, che nulla ha a che fare con una sana conoscenza di sé e la trasformazione operata dalla Grazia santificante coniugata con la buona volontà)
...

by Tripudio ha detto...

Caro fratello delle 17:25, attenzione a non fare confusione.

Se il Cammino Neocatecumenale ripudiasse tutti gli errori e tutti gli abusi, improvvisamente noi diverremmo sostenitori del Cammino. Noi infatti non siamo "contro il Cammino": noi siamo solo contro l'inquinamento della fede e della liturgia.

Tanti anni fa lo stesso padre Zoffoli richiese - inascoltato - che Kiko e Carmen facessero una "pubblica e dettagliata professione di fede". Non costa niente farla: al contrario, aiuta a fugare via ogni dubbio e ogni accusa.

Ma gli "iniziatori" non l'hanno fatta, poiché poi sarebbe emersa velocemente la verità: toccava loro o restare coerenti per tutta la vita con quella professione di fede (rettificando e deprecando tutti gli errori che hanno insegnato in precedenza), oppure avrebbero indiscutibilmente mostrato al mondo che professano una fede diversa da quella della Chiesa.

Se il CNC è un "dono dello Spirito", tutto ciò che sicuramente non viene dallo Spirito (ambiguità dottrinali, strafalcioni liturgici, eccetera) va contro quel dono.

Infatti un vescovo recentemente ha detto che "il Cammino va difeso contro l'orgoglio e l'arroganza dei suoi leader".

aleCT ha detto...

Non ho mai fatto mistero di aver incontrato nel cammino persone con grandi capacità di ascolto. Queste persone erano tutte entrate da poco.

Man mano che parlavo con gente che di anni nel cammino (persino catechista) ne aveva tanti questa capacità scema di parecchio fino a scomparire.

Del cammino mi piace l'intenzione ovvero il desiderio di prendere coscienza piena della propria fede.

Mi piace anche il fatto delle comunità. Certe cose le capisco perfettamente.

Quello che non capisco è però l'atteggiamento palesemente settario in tutto questo: mai una volta che,a domanda precisa e circostanziata, non si risponda con farsi fatte o slogan.

Anonimo ha detto...

Volevo sapere anche che ne pensate invece dell'Opus Dei fondato da un altro spagnolo, ma canonizzato dalla Chiesa: San Josemaria Escrivà.
Tra l'altro ha scritto anche una raccolta di pensieri intitolata: "Cammino", un bestseller specie in Spagna (Kiko si sarà ispirato a questo titolo per il nome?)

Anonimo ha detto...

mi piace che il mio commento abbia provacato tanto clamore... io sarei ingenuo a tirare fuori un documento di 30anni fa, voi tirate fuori una lettera di correzione dove non c'è nulla contro il cammino ma delle correzioni che fra l'altro sono state apportate a differenza delle bugie che dite voi... tra l'altro visitate questo link http://www.camminoneocatecumenale.it/new/default.asp?lang=it&page=papi e trovatemi un numero pari di documenti contro il cammino da parte di qualsiasi papa...
fra l'altro dopo la lettera di arinze il Papa ha detto del cammino che è una nuova primavera dello Spirito Santo... quindi se per voi fa testo solo ciò che è piu recente questo è quanto!
pubblicate non fate come al solito