martedì 9 agosto 2011

Anche in Nepal il Cammino si fa sospendere

Avviso: se c'è qualche esperto di informatica, ci sarebbe realizzare una mappa mondiale cliccabile in modo che quando si clicca su un paese a caso vengano visualizzati i danni che il Cammino Neocatecumenale ha fatto lì. Oggi aggiungiamo alla lista dei paesi anche il Nepal: come al solito sono disobbedienze, questioni economiche, kikismo-carmenismo, e la solita faccia di bronzo del presentarsi come vittime di un vescovo dipinto come cattivo-cattivone.


Il vescovo vieta le attività dei neocatecumenali
(da UCANews dell'8 agosto 2011)

Mons. Anthony Sharma ha sospeso le attività del Cammino Neocatecumenale a Kathmandu, sette anni dopo che tale organizzazione, dedicata alla formazione cristiana degli adulti, si era installata in Nepal.

Secondo le autorità ecclesiali tale gruppo cattolico, originato a Madrid nel 1964, non era mai stato invitato in Nepal ma vi «era venuto autonomamente».

Un breve avviso sulla bacheca della Parrocchia dell'Assunzione a Kathmandu indicava che la sospensione è entrata in vigore dal 1° agosto 2011.

Parecchi membri neocatecumenali, che sono anche parrocchiani della chiesa dell'Assunzione, hanno detto che fino a ieri [7 agosto] neppure sapevano che le loro attività erano state sospese.

«Obbediremo alla decisione del vescovo ma continueremo a pregare che ci ripensi», ha detto Terence Lee.

«Abbiamo circa due dozzine di membri che regolarmente erano impegnati in due sole attività settimanali - la celebrazione della Parola e dell'Eucarestia. Molti erano impegnati in altre attività parrocchiali come ad esempio il coro, e continueranno ad esserlo», ha risposto.

«I movimenti ecclesiali aggiungono colore ed entusiasmo ad una parrocchia, e io penso che abbiamo incoraggiato i cattolici a tornare in chiesa per la Messa», ha aggiunto.

Il leader del coro inglese della parrocchia dell'Assunzione, Patrick Wilson, si è lamentato che le autorità della Chiesa non hanno discusso delle loro preoccupazioni col movimento [neocatecumenale].

«Alcuni membri dicono di essersi sentiti più vicini al Signore attraverso questo movimento e si sentono colpiti proprio adesso», ha detto.
Testo originale dell'articolo:
Bishop Anthony Sharma has suspended the activities of the Neo-catechumenate Way church group in Kathmandu, seven years after the organization, which is dedicated to the Christian formation of adults, first came to Nepal.
According to Church authorities the Catholic group, which started in Madrid in 1964, was never formally invited to Nepal, but “came by themselves.”
A short announcement on the notice board of Kathmandu’s Assumption Church said the suspension came into effect on August 1.
Several Neo-catechumenate members, who are also parishioners of Assumption Church, said yesterday they still do not know why their activities were suspended.
“We will obey our bishop’s decision, but continue to pray that he reconsiders,” said Terence Lee.
“We have about two dozen regular members who were involved in only two regular weekly activities — the celebration of the Word and the Eucharist. Many were active in other parish activities such as the choir and we will continue to be,” he said.
“Church movements add color and enthusiasm to a parish, and I feel we have encouraged Catholics to return to church for Mass,” he added.
Assumption Church English choir leader Patrick Wilson regretted Church authorities had not discussed their concerns with the movement.
“Some members say they have become closer to the Lord through this movement and are feeling hurt right now,” he said.
In un altro articolo su Catholic Culture si aggiunge una notizia che fa pensare che nella questione ci siano anche seri problemi di natura economica:

Le tensioni tra il movimento e i sacerdoti locali sono aumentate dopo che i giovani associati al movimento [neocat] hanno espresso il desiderio di partecipare alla Giornata Mondiale della Gioventù, nonostante la decisione dei prelati di non inviare i giovani all’evento.

Il Cammino Neocatecumenale ha talvolta incontrato opposizione dai vescovi diocesani, che lamentano che il movimento neocatecumenale mina l'unità della comunità cattolica. Lo scorso dicembre, la Segreteria di Stato è intervenuta dopo che i vescovi giapponesi avevano vietato il Cammino nel loro paese per un periodo di 5 anni. Al contrario dal Vaticano sono stati attivati nuovi incontri tra i vescovi e i rappresentanti del movimento, con un delegato vaticano come mediatore. Alcuni vescovi giapponesi hanno comunque mantenuto in vigore il divieto del Cammino nelle proprie diocesi, in attesa di una soluzione ai loro conflitti.
Parte del testo originale dell'articolo:
Tensions between the movement and local priests have increased recently after young people associated with the movement made plans to attend World Youth Day despite the prelate’s decision not to send youths to the event.
The Neocatechumenal Way has sometimes encountered opposition from diocesan bishops, who have complained that the movement undermines the unity of the Catholic community. Last December, the Vatican Secretariat of State intervened after the Japanese bishops ordered the Neocatechumenal Way out of their country for a period of 5 years. Instead the Vatican set up new talks between the bishops and representatives of the movement, with a Vatican delegate as mediator. A few Japanese bishops still banned the movement from their own dioceses, pending a resolution of their conflicts.

Proviamo a riassumere:
  • il Nepal è al confine nord dell'India; vi sono 23 milioni di abitanti, di cui appena settemila cattolici, perseguitati sia dai ribelli maoisti, sia da esponenti delle religioni di maggioranza (fino al 2006 il censimento civile riguardava i soli indù); l'unico edificio di culto cattolico autorizzato in tutto il paese è la chiesa dell'Assunzione sopra citata (a pochi chilometri dal centro della capitale Kathmandu): venne colpita da un attentato dinamitardo poco più di due anni fa; tra assassinii di sacerdoti, attentati dinamitardi e leggi anti-conversione, lì la vita per i cattolici è tutto fuorché facile;
  • il vicario apostolico di Kathmandu, mons. Anthony Sharma, prima di acconsentire a mandare dei giovani a far baccano dall'altra parte del mondo (e a costi mostruosi), vuole assicurare loro una formazione spirituale. Del resto ottenere i visti è difficile perché c'è il timore che tali giovani sfruttino la costosa occasione per scappare dal paese dilaniato dalle violenze, dalla piaga dell'aborto, dalla schiavitù (in particolare prostituzione);
  • i neocatecumenali, impiantati in Nepal senza mai esservi stati invitati, infischiandosene del vescovo volevano far partecipare i propri giovani alla GMG (come da ordini del loro Soviet Supremo), cioè all'incontro con Kiko;
  • con tante occasioni di crescita spirituale, i neocatecumenali si concentrano solo sulla GMG di Kiko, a qualsiasi costo (a costo di chiedere soldi all'estero via Youtube, come ad esempio quel tal Iapicca di cui parlavamo qualche giorno fa: dopotutto sono gli ordini del Kikosoviet Supremo a cui obbedire anche quando sono totalmente contrari al buonsenso);
  • come al solito i neocatecumenali "pescano" i loro «convertiti» soltanto in parrocchia, infischiandosene delle circostanze locali: notiamo in quanto poco tempo i novelli neocat diventano vendicativi (per esempio quelle eleganti minacce sottilmente velate: "obbediremo al vescovo... continueremo nel coro parrocchiale...");
  • osserviamo infine, dalla foto sopra (risalente ai primissimi tempi del kikismo-carmenismo in Nepal) l'inculturazione kikiana: anziché seguire le tradizioni locali, portano solo Kiko: notare il candelabro kikiano sul tavolaccio quadrato kikiano che fungerebbe da altare, notare le orride icone kikiane sull'ambone dove un gentile signore sta schitarrando i canti kikiani, notare l'ambiente (che non è la chiesa dell'Assunzione ma una saletta qualsiasi)... i neocatecumenali vanno in missione per portare Kiko, non per portare Cristo!

24 commenti:

by Tripudio ha detto...

Nota a margine: uno degli articoli citati parla di "sei giovani" nepalesi che stavano per andare alla GMG... del 2005. Non si tratta di una notizia attuale, ma solo del documentare l'affermazione che è difficile ottenere i visti ("VISA").

Per la cronaca, il reddito pro-capite in Nepal, benché raddoppiato negli ultimi dieci anni, è oggi attorno ai 450$ l'anno.

Se consideriamo che partecipare alla GMG costa cinque o sei anni di stipendio medio, ci chiederemo a che pro mandare uno o più giovani dall'altra parte del mondo e se spendendo molti meno soldi non si possa fare molto di più e molto meglio.

Teniamo anche presente che la GMG non è un rigoroso monastero di clausura. Per un vescovo in terra di missione, cosa vale di più? Pagare l'intero curriculum di studi sacerdotali ad un giovane (avanzando ancora soldi), oppure pagargli una singola GMG dove ad eccezione dell'intervento del Papa potrà ricevere molti cattivi esempi?

aleCT ha detto...

Ringrazio ancora Tripudio per aver fatto notare il mio madornale errore.

Evidentemente i 23 iscritti segnalati nel sito ufficiale erano proprio NC.

Detto questo la domanda orge spontanea: erano là da 7 anni senza essere stati invitati? E come ci sono arrivati?

Con che visto?

by Tripudio ha detto...

Credo che il problema dei visti non sia di "entrare" in Nepal, ma di "uscirne".

I numeri, anche in questo caso, non mi sembrano significativi: quello che conta è mostrare ancora una volta che dovunque il Cammino corra ad impiantarsi, lo fa autonomamente (senza invito), lo fa per far crescere sé stesso (non per far crescere la Chiesa), lo fa da parassita (pretendendo il coinvolgimento dell'ordinario del luogo perché ci metta i soldi e la faccia)... e soprattutto lo fa a danno delle parrocchie (i 23 adepti neocat provengono tutti dalla parrocchia, tra quelli che si impegnavano di più in parrocchia, come l'intervistato che cantava nel coro parrocchiale di lingua inglese).

Ora, le bonarie dichiarazioni di qualche fratello neocat che commenta su queste pagine, contrastano nettamente con la realtà dei fatti. Lui stesso dovrebbe interrogarsi e chiedersi come mai succedono sempre le stesse cose, come mai la realtà del Cammino dal 1964 al 2011 sia sempre stata «una chiesa parallela, la superbia è il suo marchio, arrogante e prepotente, lo era prima dell`approvazione degli statuti, continua ad esserlo oggi».

by Tripudio ha detto...

E poi domandarsi anche: se c'è una parte "buona" del Cammino, perché non emerge?

Se c'è qualche cosiddetto "catechista" disposto a seguire più il Vescovo e il Messale Romano, perché non si è mai fatto vivo?

Anonimo ha detto...

Abbiamo capito, che alla GMG NON devono andare giovani del terzo mondo perche' costa troppo, che c'e' il "timore" (hai scritto così) che fuggano da (sempre tu lo hai scritto)"violenza, aborto e schiavitu'", nel caso direi MAGARI!


Ho letto cose da parte tua di enorme gravita' e acredine, "l'antineocatecumenismo" che confondi con la Verita' ti sta' abbagliando, stacca la spina che e' meglio.

Avevo pensato di dare contazione di quello che scrivete ad una persona dotata di autorita' in senso lato, ma reputo che non sia il caso, alla fine ho come l'impressione che nella decina di persone che animano questo foglio elettronico, ci sia una certa narcisa ricerca di visibilita' e credito, siccome avete zero credito ecclesiale, sta' bene così....
lucio

mic ha detto...

Abbiamo capito, che alla GMG NON devono andare giovani del terzo mondo perche' costa troppo, che c'e' il "timore" (hai scritto così) che fuggano da (sempre tu lo hai scritto)"violenza, aborto e schiavitu'", nel caso direi MAGARI!

peccato che del "costa troppo" ti sia sfuggito che il vescovo debba scegliere tra l'equivalente di un viaggio (importante sì, ma non è certo basilare) e il costo di un intero ciclo formativo sacerdotale.
Com'è che sapete 'leggere' ogni cosa con la griglia del cammino?

Ho letto cose da parte tua di enorme gravita' e acredine, "l'antineocatecumenismo" che confondi con la Verita' ti sta' abbagliando, stacca la spina che e' meglio.

sulla gravità posso essere d'accordo, perché è vero: si tratta di cose molto gravi che hanno effetti sulle anime delle persone e non mi sembra cosa da lasciare indifferenti.
Quanto all'acredine non so dove la vedi. Ma anche in questo caso chiunque non ama visceralmente l'idolo cammino e si permette di esprimere critiche sensate e fondate sulla Rivelazione Apostolica, non applica il discernimento e l'amore per la Verità, ma è mosso da acredine...

Avevo pensato di dare contazione di quello che scrivete ad una persona dotata di autorita' in senso lato, ma reputo che non sia il caso, alla fine ho come l'impressione che nella decina di persone che animano questo foglio elettronico, ci sia una certa narcisa ricerca di visibilita' e credito, siccome avete zero credito ecclesiale, sta' bene così....
lucio


per quanto mi riguarda puoi dare contazione a chi vuoi. Ben venga chi ci smentisce con elementi dogmatici e non con proclami ideologici o con parole al vento.
L'eventuale zero credito ecclesiale non ci interessa. E comunque non ci scommetterei, avuto riguardo alla sponda storica della Chiesa alla quale fate riferimento.
Sul narcisismo potresti anche aver ragione, se non avessimo scelto un tema e delle argomentazioni piuttosto 'scomode', ben lontane dall'ecclesially correct che apre molte porte...

Francesco ha detto...

L'anonimo che si firma Lucio o è di madrelingua spagnola opp'ure ha fatto proprie alcune orripilanti espressioni idiomatiche kikiane , ripetute sic et simpliciter dai neocatecumenali meno critici verso se stessi, prima ancora che verso coloro cui prestano cieca obbedienza.

Due esempi:

"Avevo pensato di dare contazione di quello che scrivete ad una persona dotata di autorita' in senso lato

La "contazione" eventualmente data alla persona dotata di autorità "in senso lato" non avrebbe tolto nè aggiunto un millimetro alla genuinità e alla chiarezza di quanti si impegnano su questo blog e i cui nomi sono in gran parte conosciuti da vescovi e anche oltre...

ho come l'impressione che nella decina di persone che animano questo foglio elettronico, ci sia una certa narcisa ricerca di visibilita' e credito, siccome avete zero credito ecclesiale, sta' bene così.....

Il "credito ecclesiale" noi non lo racimoliamo nè con mezzucci nè con altri mezzi...sonanti (!), cerchiamo di guadagnarcelo con umiltà e rigore nelle denunce delle distorsioni neocatecumenali.

D'altra parte, come benissimo dimostra oggi il documentatissimo thread di By Tripudio, non c'è bisogno di inventare nulla per scoprire con raccapriccio le divisioni neocatecumenali: la realtà supera in questo caso ogni possibile fantasia.

by Tripudio ha detto...

Il comparire puntualissimo dei soliti pregiudizi neocat mi permette di aggiungere qualche utile precisazione.


Prima di tutto mettiamoci nei panni dei cristiani del Nepal e proviamo a immaginare la persecuzione contro di loro che si scatenerebbe se anche solo uno dei giovani con la scusa della GMG riesce a scappare. A maggio 2009, per molto meno, ci fu un attentato dinamitardo alla parrocchia di Kathmandu (proprio quella che i neocat stanno inquinando).


Oppure proviamo a metterci nei panni dei giovani del Nepal eventualmente in partenza verso Madrid e chiediamoci: visto che si spendono cinque anni di stipendio per mandare un giovane alla GMG, non sarà meglio spendere gli stessi soldi per mandarlo a Fatima o a Lourdes? Oppure a Roma ad una catechesi del mercoledì? Al livello spirituale arricchirà di più l'happening GMG (con aggiunto intervento papale) oppure un pellegrinaggio a Nevers e Paray-le-Monial?


Altra obiezione: io non ho detto che dal terzo mondo "non" ci devono andare. Io ho solo fatto presente che andarci costa davvero troppo rispetto al tenore di vita che conducono. Per noialtri occidentali, che godiamo l'estate col condizionatore e l'inverno con la stufa, che abbiamo almeno tre pasti al giorno, che lavoriamo al più 40 ore settimanali per 221 giorni l'anno e comodamente ad una scrivania, che come "persecuzione" possiamo al più lamentare che il parroco ha proibito la canzoncina che ci piaceva tanto... per noialtri occidentali è facile immaginare che chiunque possa andare dall'altra parte del mondo ad un happening. Dopotutto i nostri giovani non vanno a divertirsi ogni volta che possono? Quanti si possono permettere il weekend fuori porta? Quanti bambini che conosci risultano iscritti a corsi di danza, nuoto, pallavolo, pianoforte, tennis? Chi di noi non conosce almeno due o tre famiglie che quest'anno sono andate in vacanza all'estero, possibilmente fuori dall'Europa? Quanti dei compagni di scuola di tuo figlio hanno un motorino o una mini-car?

Vedi, a noi con la pancia piena è facile ragionare in termini di "e che ci vuole? che sarà mai?" Al punto che si commette facilmente l'errore aristocratico di pensare che tutti, anche nel Nepal, anche dal Giappone, anche dall'Africa nera, possono permettersi di gettar via qualche soldino (5-6 anni di stipendio) per un enorme campo scuola estivo dall'altra parte del pianeta, che ha come unica vera attrattiva un breve intervento del Papa.

Quei poveri ragazzi non hanno mai viaggiato in aereo, non sanno neppure cosa significa possedere un telefonino, mangiano una volta al giorno quando va tutto bene, fanno acrobazie col lavoro e la scuola per poter rispettare il precetto festivo, e tu fai tutta questa messinscena sulla mancata possibilità di farli partecipare alla GMG?

Sarà mica che anche a te è stato imposto di far giungere alla GMG di Kiko quanti più giovani è possibile?

by Tripudio ha detto...

Il fatto che io sia assai scettico sull'utilità delle GMG (a mio parere un happening di inutile giovanilismo, un enorme campo scuola estivo costruito sulla sensazione di essere in tanti-tanti-tantissimi) non cambia i termini del discorso fatto finora.

E i termini del discorso economico sono che il costo di mandare un giovane alla GMG è superiore al costo di un intero ciclo di formazione (studi, libri, vitto, alloggio) di un giovane che chieda di accedere al sacerdozio.

Ora, se davvero il vescovo avesse a disposizione quelle enormi somme, credete che i persecutori maoisti e i persecutori indù e quelli buddisti resterebbero pacifici e quieti?

E se davvero le avesse a disposizione, cosa sceglierebbe? Sceglierebbe di far provare a qualche giovane cattolico un po' di giovanilismo occidentale oppure preferirà investirli nella formazione di futuri sacerdoti? (in tutto il Nepal ci sono una cinquantina di sacerdoti soltanto).

Il mio scetticismo sulla GMG si basa sul fatto che non credo che i giovani abbiano bisogno di "raduni di giovani", tanto più se grossi raduni, tanto più se in località lontanissime.

Anonimo ha detto...

Ah dicevo!!Non potevate lasciarvi sfuggire questa occasione era troppo ghiotta!!Screditare il Cammino Neocatecumenale è una tentazione alla quale non sapete resistere.Ovviamente il Vescovo Nepalese è un eroe!!Mentre i Vescovi che si oppongono o astacolano il Summorum Pontificum sono dei farabutti!!

Il teorema non si smentisce,due pesi e due misure ipocritamente!

mic ha detto...

Grazie Tripudio,
chiaro, razionale, bene informato, un discorso logico e non ideologico né tanto meno fanatico.

mic ha detto...

per l'Anonimo tendenzioso e 'ideologico'.

1. l'occasione ghiotta ce l'hai fornita tu. E' bastato interrogare i motori di ricerca e mettere in funzione l'uso di ragione.

2. Nessuno di noi ha mai detto che il vescovo nepalese è un eroe (abbiamo solo spiegato le sue ragioni)

3. e nemmeno che i vescovi che non approvano il Summorum Pontificum sono dei farabutti. Tutt'al più non obbediscono al Papa!

4. Inoltre i due pesi e due misure avrebbero senso se si parlasse di due realtà sullo stesso piano...

by Tripudio ha detto...

Non saprei dire se il vescovo vicario apostolico del Nepal sia un "eroe" come suggerisce velenosamente l'anonimo fratello neocatecumenale.

Di sicuro è uno che è stato talmente deluso dai neocatecumenali da esser costretto ad imporre la sospensione del Cammino.

Come mai una decisione così drastica? Eppure gli articoli che abbiamo reperito parlano solo della questione GMG...

È purtroppo probabilissimo che al di là della questione GMG ci siano altre cosucce assai pesanti, non riportate negli articoli, se non per brevissime allusioni: il Cammino mina l'unità dei cattolici...

Anonimo ha detto...

http://www.tuespetrus.it/?cat=611

preoccupato ha detto...

Il fatto estremamente preoccupante risiede nel piccolo numero dei Cristiani Cattolici in Nepal e della loro "anticostituzionalità" come ricordato da Alessio...se si è arrivati a dover sospendere il cnc all'interno di una comunità Cristiana che dovrebbe essere unita e coesa proprio perchè "non legale" e quantitativamente esigua, rispetto alla totalità, significa che i signori neocatecumenali sono riusciti anche questa volta ad esasperare l'ambiente in cui si trovavano, per giunta già in difficoltà (per le premesse sopraesposte)..sono riusciti a seminare tensioni di cui i nepalesi Cristiani Cattolici avrebbero felicemente fatto a meno...perchè? sempre per il solito motivo...non riescono a far meno dell'invenzione kikiana, e di tutto ciò che ne deriva: per loro essere coesi ed uniti alle comunità già presenti sul territorio significherebbe scendere a compromessi con un Dio e con una Chiesa che ritengono sempre e comungue di "Serie B",non all'altezza della rivelazione del profeta spagnolo.

mic ha detto...

scendere a compromessi con un Dio e con una Chiesa che ritengono sempre e comungue di "Serie B",non all'altezza della rivelazione del profeta spagnolo.

il punctum dolens è proprio qui!

Ciao, Preoccupato, tutto bene?

by Tripudio ha detto...

Leggo che i giovani neocatecumenali giapponesi potranno certamente andare alla GMG kikiana a Madrid: i loro curatori hanno raccolto abbastanza soldi.

Leggo inoltre che i "giovani giapponesi" in partenza gratis per la GMG sono anzitutto i numerosi figli di un neocatecumenale di Madrid defunto cinque anni fa durante la "missione" kikiana in Giappone. Che fortuna e che vantaggi ad essere figli di un membro importante del CNC, vero?

Poi, ovviamente, nel testo della notizia c'era anche tutto il contorno retorico tra Fiocchi di Neve, Celebrare la Parola, e perfino "l'utero capace di accogliere le loro debolezze" (no, non si tratta di un film porno, ma del solito linguaggio ampolloso dei neocatecumenali che più tenta di essere altisonante e più riesce ad essere ridicolo).

Naturalmente continuiamo a chiederci se i neocat avrebbero fatto tanta cagnara per la GMG se non fosse stata un'occasione per Kiko.

La diocesi di Takamatsu, in Giappone, economicamente non naviga in buone acque, anche a causa dei neocatecumenali (cfr. sito web ufficiale della Conferenza Episcopale Giapponese)... e quindi immaginiamo un po' che schiaffo alla diocesi può essere stato l'aver raccolto l'equivalente di decine di migliaia di euro, anche dall'estero, specialmente senza precisare "CNC", per mandare dei giovani neocat da Kiko a Madrid.

In Giappone, ricordiamolo, la Chiesa cattolica è riconosciuta solo dai fedeli cattolici. La Chiesa in Giappone vive solo delle offerte dei fedeli (che non sono neppure esentasse). Mi ha molto colpito lo spirito di povertà dei vescovi giapponesi, in modo particolare quando in cuor loro provavano gioia per il semplice fatto di aver potuto distribuire a poche decine di persone (per lo più non credenti) un po' di buona stampa.

Ecco dunque il Cammino Neocatecumenale, pronto a movimentare fiumi di soldi per le proprie iniziative (tutte "kiko-centriche", naturalmente) e che però agisce come se la Chiesa cattolica fosse solo l'osso da spolpare.

E immaginiamo come reagiranno in Nepal i nemici della Chiesa, vedendo dei neocatecumenali partire come turisti alla volta di Madrid: "dunque i cattolici sono ricchi! la Chiesa è piena di soldi!"

by Tripudio ha detto...

Quanto detto da Marco N. sul blog di Tornielli il 23 luglio scorso, si sta rivelando ancor più significativo. E non solo per capire la faccenda Giappone, ma anche per capire la faccenda Nepal. Ed anche tutte le altre... L'ufficio propaganda del Cammino sa bene come sfruttare i media.

Lo scopo palese di Don Iapicca (neocatecumenale dichiarato e fondamentalista) è quello di portare cento giovani del Giappone a Madrid, non già perchè essi ” si convertano” (un missionario dovrebbe avere a cuore l’evangelizzazione “in loco” di tutto il gregge affidatogli piuttosto che i viaggi-vetrina), ma perchè si tolga al Cammino Neocatecumenale in Giappone quella patina di “illegalità” scaturita dall’atteggiamento critico, molto critico verso i neocatecumenali da parte dei vescovi giapponesi. E scusate se è poco.

by Tripudio ha detto...

Mi accorgo solo adesso di quest'altro commento di Marco N. che riporto qui sotto, mentre penso che magari era in programma anche qualche "alzata" di giovani nepalesi...


Vorrei suggerire al reverendo Iapicca, con tutto il rispetto, di portare a Madrid non 10, ma anche 500 giovani giapponesini neocatecumenali. Basta che attinga alle grandi disponibilità finanziarie della Fondazione neocatecumenale “Familia de Nazareth", che amministra annualmente un giro di entrate di diversi milioni di €.

Io ho sempre collaborato finanziariamente alle “raccolte” ncn per finanziare la GMG agli indigenti (esclusivamente neocatecumenali): da quella di Santiago fino a quella di Sidney.
Non ho collaborato,anzi ho ritirato la mia offerta per la GMG di Colonia quando mi è stato detto che due poveri giovani extracomunitari della parrocchia non potevano parteciparvi in quanto i fondi raccolti dovevano essere prioritariamente usati per i giovani neocatecumenali che si sarebbero “alzati” a Colonia ( Don Iapicca sa a cosa mi riferisco).

mic ha detto...

Capite bene, amici miei, che dopo le ulteriori e significative informazioni date da Tripudio, abbiamo l'ennesima conferma di trovarci a che fare con una potente macchina di marketing, prima ancora che con una entità ecclesiale...

aleCT ha detto...

So Tripudio come la pensa sulle GMG, ma posso testimoniare (dato che ne ho fatte 2) che negli anni la cosa è diventata molto più "spirituale".

Intanto Il Santo Padre consacrerà tutta la gioventù al Sacro Cuore di Gesù e già questo...

Per il resto ho dato una scorsa al programma culturale e sono rimasta piacevolmente sorpresa dal fatto che gli eventi realmente "di svago" sono molto pochi.

La maggior parte rimanda cmq ad un lato spirituale molto presente.

Poi sono d'accordo con il resto del tuo ragionamento.

Una cosa è sicura il Cammino NON FA LA GMG, va la per incontrarsi con KIko.

Poi fa di tutto per limitare il contatto con le altre realtà. Alloggia in albergo ad almeno 30 KM dalla città, va ad "evangelizzare" e STOP

Anonimo ha detto...

Io penso che ognuno sia libero di poter partecipare o no all GMG, che ognuno sia libero di poter spendere i propri soldi come vuole senza che nessuno debba entrare in merito, kiko, vescovo che sia e,tantomeno, soprattutto voi del blog.

Anonimo ha detto...

Tutti questi articoli sono solo un Tripudio di cazzate!!!!...
Tanto le persone che sono nel Cammino lo sanno e chi non ne fa parte se la canta e se la suona da solo.

by Tripudio ha detto...

Rispondo a questi ultimi due commenti:

1) slogan cretino: "ognuno è libero di spendere soldi come vuole"... dunque anche il drogato? anche il ladro che compra un'arma per usarla per derubarti? anche l'eretico che fa un costosissimo pellegrinaggio per andare ad ascoltare un idolo?

In secondo luogo, quando Kiko dice che pretende 100 giovani giapponesi alla GMG (cioè ai suoi piedi), sta andando lui stesso contro lo slogan cretino poiché nessun cosiddetto "catechista" neocatecumenale oserà mai rispondergli che alla GMG "ci va solo chi ci vuole andare e solo se se lo può permettere": tant'è che Iapicca ha dovuto fare una "colletta internazionale" pur di ottemperare al comando kikiano...

2) grazie per gli insulti: anche se banali e ripetitivi, confermano che non avete argomenti migliori.