lunedì 20 agosto 2012

Gli sembriamo "un po' esagerati"...

Spiritualità neocatecumenale:
il Signore ha le fattezze di Kiko
A beneficio di coloro che incontrassero questo blog per la prima volta, commentiamo insieme qui sotto una mail che abbiamo ricevuto qualche giorno fa.

Per capire dove va a parare l'autore basterebbe fermarsi alla sua prima riga: sia perché questo blog non si è mai qualificato come "anti-neocatecumenale", sia perché con l'articolo determinativo
"il Blog" Sandro finge di pensare che questo blog sia più unico che raro (e invece bastava guardare nella colonna a sinistra per scoprirne altri, e basta cercare nell'internet espressioni come "problemi del cammino", "eresie del cammino", per trovare un'infinità di risorse, documenti, testimonianze). Vediamo dunque la sua email, insieme ad alcune immagini utili a far capire il contesto:

Gentili autori del Blog anti- neocatecumenale, un saluto.

Spiritualità neocatecumenale:
un occhio sì, uno no, buco nero
nella guancia, cicatrice nell'altra...
Il motivodella presente guardando il vostro sito molto interessanteper molti aspetti del cammino in cui stavo per entrare ma in cui non sono entrato, è che mi sembra un po' esagerato il tono con cui vengono esposti dei concetti, quasi a voler significare che stiamo davanti ad un'eresia nella Chiesa.

Ci sono aspetti che possono degenerare sicuramente ma questo in ogni realtà.Il cammino neocatecumenale lo ritengo in certi paesi l'unica speranza che può strappare dall'errore delle sette, dalla schiavitù delle passioni come si augurava Giovanni Paolo II con lo Sattuto del 2002 (penso agli stati Uniti in cui l'immoralità è ben evidente in siti web che ormai fanno parte della cultura americana).
Vediamo schematicamente come Sandro ci espone il suo pensiero nella prima parte dell'email:
  1. prima ci etichetta come "il Blog anti-neocatecumenale"
  2. poi ci dice che lui nel Cammino "stava per entrare ma poi non è entrato"
  3. quindi gli sembra "esagerato il tono"... quasi fossimo "davanti ad un'eresia"
  4. ritiene il Cammino "l'unica speranza che può strappare dall'errore delle sette, dalla schiavitù delle passioni"
  5. per esempio pensa agli USA "in cui l'immoralità è ben evidente in siti web"
Solo Kiko dipinge la benedizione
con la mano sbagliata
(e fosse nere al posto degli occhi)
In nessuna pagina di questo blog è stato mai utilizzato il termine "anti-neocatecumenale": infatti la nostra non è una tifoseria, siamo mossi solo dall'amore per la Verità. Il fatto che Sandro abbia bisogno di appiopparci un'etichetta dispregiativa fin dalla sua prima riga, secondo voi in che modo si può interpretare?

Sandro "stava per entrare" nel Cammino, ma poi non è entrato. Sarebbe stato interessante conoscere i motivi e le circostanze di questa mancata "entrata": per la salvezza della propria anima, Sandro ha rifiutato di entrare nel Cammino... e però lo difende a spada tratta.

«Mi sembra un po' esagerato il tono»: quale sarebbe dunque il tono adatto per parlare delle storture del Cammino Neocatecumenale? è un tono che deve essere stabilito dal Cammino stesso?

Ennesimo "sgorbio" di Kiko
con simboli massonici
A parlare di eresie del Cammino sono state persone molto più serie e intelligenti di noi (non solo padre Enrico Zoffoli, che è il più conosciuto perché ha più accuratamente documentato il problema).

Sandro chiama poi il Cammino «unica speranza», come se il Cammino fosse Cristo stesso.

Ma poi subito dopo definisce il Cammino come se la sua principale ragione di esistere fosse il porsi contro "le sette" (cioè protestanti e testimoni di geova) e contro "la schiavitù dalle passioni" (cioè il sesso), pensando agli USA che fanno dei "siti web" immorali (li avrà cliccati? erano tutti rigorosamente nord-americani?). Nel fare così, Sandro dimostra di aver assorbito molto bene la predicazione di Kiko e dei suoi scagnozzi, vedendo la vita di fede come un iscriversi al club "giusto" e come un considerare peccati praticamente solo quelli commessi contro il sesto comandamento (è nota l'ossessione di Kiko per il sesso).

Dopo tale introduzione, Sandro può entrare finalmente nel vivo:
Il cammino sottolineauna dimensione orizzontale pneumatologica (tipica della tradizione giovannea: "noi siamo passati dalla morte alla vita perché amiamo i fratelli", non ché paolina ricalcando la koinonia di 1Cor 1, 9), la cui ecclesiologia- sicuramente non esclusiva nell'ambito della Chiesa ma lo ricorda Nostro Signore che nella sua chiesa ci sono molte dimore- come voi sottolineate ha bisogno del discernimento.

Su quest'«opera» di Kiko
i neocatecumenali
dovrebbero pregare...
Certamente non tutto giova a tutti ma non per questo deve riuscire per forza scandaloso per chi non approva come san Paolo ricorda bene per il rispetto della coscienza altrui (Rm 12).

Il fatto che una cosa non vada bene ad uno non significa cioè che possa riuscire utile ad un altro. Credo che il nemico non sia fra di noi ma il nemico è lì fuori.

Alcune precisazione: Lo "sgorbio" di kiko così si dice lo schizzo del buon pastore ricalca pure dei modelli catacombali, il fatto poi che il crocefisso abbia gli occhi aperti , be ci sono pure dei modelli medievali. Ad ogni modo credo che la musica classica non sia la musica pop,c'è chi ci vede senza occhiali ,chi ne ha bisogno, certo una messa gregoriana non è una messa catecumenale, Cristo poi che è autore e perfezionatore della fede ci dà l'opportunità di incontrare il mistero di Dio nel mistero dell'uomo e il mistero della persona in Dio.

Credo sia molto importante però il vostro contributo.

Devotamente

Sandro Ant. Mor.
Kiko: «Non c'è vita cristiana
senza comunità»
Nella seconda parte della sua email, Sandro fa tutto un peana del Cammino con una tale infiorata di paroloni altisonanti, che suona come un efficace lassativo. Usare dei paroloni per giustificare il Cammino è uno stile tipicamente kikiano-carmeniano (cfr. ad esempio il bislacco canto kikiano che urla: "Maria tu sei la Shekinàh del Signore"), il che ci fa pensare che abbia fatto il copia-incolla da qualche importante discorsone neocatecumenale.

Mettiamo da parte la pigrizia e proviamo a capire cosa si nasconde sotto quei paroloni:
  1. «il Cammino sottolinea»: nella lingua di legno tipica dei farisei il verbo "sottolineare" è meno impegnativo del verbo "fare" (e perciò si usa "sottolineare" quello che si teme potrebbe essere corretto o criticato)

  2. «dimensione orizzontale»: espressione pomposa per dire che le singole anime, anziché tendere verso Dio ("verticalmente"), tendono alla propria comunità (nel kikismo-carmenismo si dice che Dio "salva a grappoli", cioè si sottintende che senza comunitarismo non sussisterebbe vita cristiana)

  3. «dimensione orizzontale pneumatologica»: non si tratta dello spessore del battistrada delle gomme dell'auto, ma dello Spirito Santo, il cui nome viene utilizzato solo per giustificare il "comunitarismo" neocatecumenale e le sue bizzarrie liturgiche e dottrinali (l'obbedienza totale al "carisma": «Kiko ha il carisma e parla sotto ispirazione divina! come puoi criticarlo?»)

  4. «tradizione giovannea nonché paolina»: a parte il fatto che Giovanni evangelista e Paolo apostolo sono persone concrete (chiamarli "tradizioni" significa guardare non a loro ma ai loro interpreti del passato e -in questo contesto- soprattutto del presente), anche il demonio si è sempre dimostrato molto bravo a fornire pezze d'appoggio scritturistiche per giustificare l'ingiustificabile (non parlo solo delle tentazioni a Gesù nel deserto: ci sono anche esempi recenti, come il capo dei Mormoni che, volendo sposarsi più donne contemporaneamente, trovò nell'Antico Testamento proprio i passi che gli servivano); ricordiamoci che la virtù della carità è funzionale alla salvezza (si è "orizzontali" solo per poter essere ancor più "verticali")

  5. «la cui ecclesiologia»: qui Sandro afferma chiaro e tondo che il Cammino ha una sua propria "ecclesiologia" (sarà la "nueva ecclesiologia" di Kiko?) L'affermazione è grave ed ha perciò bisogno di essere giustificata: si tira in ballo Nostro Signore che avrebbe affermato che «nella Sua Chiesa ci sono molte dimore»: ma proprio qui non viene prodotta nessuna citazione del Nuovo Testamento. Per la "tradizione giovannea e paolina" si citano versetti, e per Nostro Signore solo un cenno generico? oppure dobbiamo pensare che le «molte dimore» sono una forzatura ad usum Cammini?

  6. [l'ecclesiologia del Cammino] «ha bisogno del discernimento»: il Cammino ha sempre respinto ogni "discernimento" che non fosse un elogio, e da quando ha ottenuto rocambolescamente lo Statuto dal Pontificio Consiglio («avrà un futuro immenso»), azzera ogni discernimento urlando "la Chiesa ci ha già approvato". Dunque l'espressione "ha bisogno di discernimento" è pura apparenza, è stata posta lì per compiacerci e illuderci (come stile dei farisei: inserire ogni tot parole un'espressione che carezzi l'interlocutore senza però impegnare nulla)

  7. «Certamente non tutto giova a tutti»: ai neocatecumenali non costa nulla ammettere che ci sono persone che dal Cammino hanno tratto solo danni («il Cammino non fa per te!»: l'espressione dei cosiddetti "catechisti" che ha certificato la distruzione della vita di tanti poveri cattolici)

  8. il Cammino non deve essere «scandaloso per chi non approva»: questo è il vero terrore delle gerarchie neocatecumenali: che il Cammino sia riconosciuto come dannoso e sia perciò riprovato e respinto. Però siccome dire "dannoso" sarebbe stato una parziale ammissione di colpa, si utilizza un aggettivo più generico ("scandaloso") in modo da mettere in cattiva luce «chi non approva». Subito dopo la pezza d'appoggio (Rm 12: "rispetto della coscienza altrui"). Notiamo che la coscienza altrui non si può sempre rispettare: voi rispettereste forse la coscienza genocida di Hitler, Stalin, Pol Pot? rispettereste forse la coscienza di un drogato che dice di essere felice di drogarsi? E d'altronde l'apostolo Paolo, autore di Rm 12, non è lo stesso apostolo Paolo che lancia anatemi a chiunque insegni (perfino se fosse un «angelo disceso dal cielo») a chiunque insegni qualcosa di diverso da ciò che insegna la Chiesa? E i neocatecumenali che fanno, citano san Paolo solo nei punti in cui fa comodo a loro?

  9. «che una cosa non vada bene ad uno...»: un errore di grammatica e lo stile banale della frase ci fanno capire che il copia-incolla è finito. Anche Sandro riconosce a denti stretti che il Cammino non va bene a tutti e tenta di insinuare che le osservazioni riportate in questo blog non dovrebbero significare che per qualcun altro il Cammino sarebbe buono (starà parlando di sé stesso?) In realtà per "criticare il Cammino" basta rileggere l'insegnamento della Chiesa! Il Cammino è un problema non perché ai nostri occhi appaia tale, ma perché va contro il Magistero, contro la Tradizione, persino contro la Scrittura! Il Cammino va contro il Concilio Vaticano II (si confronti ad esempio la costituzione Sacrosanctum Concilium con gli strafalcioni liturgici neocatecumenali), il Cammino va contro l'istituzione ecclesiastica (cfr. il caso Giappone). Quindi, anche se il Cammino "va bene" ad alcuni, significa che quegli "alcuni" stanno andando contro la Chiesa!

  10. «lo "sgorbio" di Kiko... ricalca pure dei modelli catacombali...»: Sandro ora ci stupisce con la sua "cultura": conosce le opere kikiane e sa perfino che "ci sono modelli catacombali, modelli medievali" a cui Kiko (solo lui?) poteva ispirarsi. Come mai tanta premura da parte di Sandro per difendere le "opere" di Kiko? Anche Sandro, evidentemente, nel fondo del suo cuore sembra riconoscere che è quantomeno preoccupante seguire la spiritualità di un uomo che disegna quegli orrendi sgorbi con allarmanti simbologie esoteriche.

  11. «Cristo ci dà l'opportunità di incontrare il mistero di Dio nel mistero dell'uomo...»: infiocchettare espressioni di Giovanni Paolo II in modo da farle suonare kikiane-carmeniane (con Nostro Signore utilizzato come "sponsor") servono ovviamente a confezionare il finale sdolcinato in modo da prepararsi a reagire con: "vedete? io porto la pace e loro mi criticano". Tipico stile neocatecumenale: vittimismo preventivo e "preparazione del terreno".

  12. «Credo sia molto importante però il vostro contributo»: quindi questo blog, che Sandro chiama «il Blog anti-neocatecumenale», e di cui condanna «i toni esagerati»... sarebbe per lui veramente «molto importante come contributo»?
Il caro fratello Sandro, che non sarebbe "mai entrato" nel Cammino, si è dimostrato affine ai neocatecumenali più facinorosi. In nome di un pacifismo ecclesiale utile solo a certi "potenti appoggi", si è allineato alla schiera di coloro che in un modo o nell'altro, volontariamente o inconsapevolmente, in pubblico o con discrezione, sono complici del Cammino e delle sue storture. Eppure lo sanno tutti che allearsi con l'ambiguità non ha mai portato a nulla di buono...

111 commenti:

by Tripudio ha detto...

Abbiamo ormai una ricca collezione di sedicenti "non neocatecumenali" che quando parlano del Cammino:

1) lo difendono a spada tratta su tutto (all'inizio perfino in modo gentile), al limite accusandone solo qualche problemuccio minimo e secondario

2) utilizzano espressioni tipiche del gergo neocatecumenale

3) ripetono slogan neocatecumenali o addirittura fanno copia-incolla di qualche pezzetto di discorso di Kiko

4) travisano qualche parola del Papa aggiungendo una pennellata di kikismo-carmenismo in modo da far sembrare che il Papa stesse elogiando il Cammino.

E alla fine, sulla scia del nostro caro ineffabile Caredda, dicono: ma nooo! io non sono mica neocatecumenale!

Lino ha detto...

Aggiungo un punto 5) ed è questo il motivo per il quale sono diventato frequentatore dell’Osservatorio: snaturano, nelle loro catechesi, il significato evangelico dei simboli, significato che fin troppo spesso è ribaltato mediante una oscura logica degli opposti.
Fornisco un ennesimo esempio sulla catechesi kikiana, relativa alla parabola delle dieci vergini, che ho citato ieri dagli Orientamenti neocatecumenali:
"Questa convivenza stessa: è questo il momento in cui il Signore ti dà l'olio, non ci sarà più tardi, non c'è un altro momento... Questa Parola vuol dire: "Convertiti oggi", alcuni in questa convivenza possano prendere l'olio. Prendi adesso l'olio perché forse non c'è un dopo. E guarda che quando tu vorrai prendere l'olio sarà troppo tardi; la porta sarà chiusa...".
Cosa significa, che le cinque vergini prive di olio hanno bisogno di convertirsi? Cos’è l’olio, simbolo della conversione? Ancora una volta il simbolo evangelico è devastato da Kiko e dai suoi catechisti.
Anche le cinque vergini rimaste senza olio sono cristiane, già sono convertite: non ci sarebbe scritto, altrimenti, che “il Regno dei Cieli è simile a dieci vergini“ (cioè entrambi i gruppi di 5). La verginità è un simbolo del cristiano, mentre l’olio è simbolo della Sapienza, conseguita in virtù della Grazia illuminante dello Spirito Santo. Questa Parola non vuol dire: “Convertiti oggi”. Le cinque vergini, già cristiane, pensavano di poter fare a meno di una simile Grazia, di poter essere “luce” autonomamente, magari facendone acquisto nei “mercati” dei venditori di chiacchiere, aggiungo io.
Ancora una volta il simbolo è ribaltato: Kiko dà a intendere che l’olio – al quale assegna un differente significato, come alle vergini - si possa acquistare nella sua convivenza fatta di tappe di conoscenza e di scrutini. Il contrario di quanto afferma la parabola!
Capisce il fratello Sandro un altro valido motivo per l’esistenza di questo sito? E perché io – che mi interesso di simbolismi cristiani dal 1996 – lo tengo in cima ai miei preferiti?

aleCT ha detto...

ma che è? Vi lascio per una settimana (ero a fare esercizi spirituali) e trovo un macello!

A parte gli scherzi ci sono un pò di spunti interessanti e su certe cose posso dire la mia.

Il tempo di rimettermi in sesto...

mic ha detto...

Grazie Alect, ben tornata!

Ci mancavi...

preoccupato ha detto...

un o.t. ancora sul giappone...(non so se già segnalato).
http://www.ucanews.com/2012/06/04/memo-sheds-light-on-church-in-japan

un abbraccio in Cristo a tutti....anche se magari non intervengo spesso vi seguo quotidianamente..

kikos ha detto...

Angelus 6 novembre 2011, Benedetto XVI: “Il Vangelo di oggi è una celebre parabola, che parla di dieci ragazze invitate ad una festa di nozze, simbolo del Regno dei cieli, (Carissimo Lino sibolo del regno dei cieli è la festa delle nozze, non le dieci vergini) della vita eterna. E’ un’immagine felice, con cui però Gesù insegna una verità che ci mette in discussione; infatti, di quelle dieci ragazze: cinque entrano alla festa, perché, all’arrivo dello sposo, hanno l’olio per accendere le loro lampade; mentre le altre cinque rimangono fuori, perché, stolte, non hanno portato l’olio (Carissimo Lino, se le 5 vergini sono Cristiane e quindi secondo lei non hanno bisogno di conversione come mai rimangono fuori? Che cosa intende il Papa quando dice che quella di Gesù è una verità che ci mette in discussione? Non ci vorrà forse dire che non basta essere cristiani per essere salvi, ma occorre avere olio? Ma continuiamo). Che cosa rappresenta questo «olio», indispensabile per essere ammessi al banchetto nuziale? Sant’Agostino (cfr Discorsi 93, 4) e altri antichi autori vi leggono un simbolo dell’AMORE, che non si può comprare, ma si riceve come dono, si conserva nell’intimo e si pratica nelle opere. Vera sapienza è approfittare della vita mortale per compiere opere di misericordia, perché, dopo la morte, ciò non sarà più possibile (approfittare della vita morale per compiere opere di misericordia per lei caro Lino non è segno di conversione?). Quando saremo risvegliati per l’ultimo giudizio, questo avverrà sulla base dell’amore praticato nella vita terrena (cfr Mt 25,31-46). E questo amore è dono di Cristo, effuso in noi dallo Spirito Santo. Chi crede in Dio-Amore porta in sé una speranza invincibile, come una lampada con cui attraversare la notte oltre la morte, e giungere alla grande festa della vita”. (allora Carissimo Lino, accusare il cammino di interpretare a modo suo la scrittura e poi applicare una teoria propria non mi sembra indice di grande Verità. Credo che questo commento del Papa, quindi magisteriale si adatti bene a quello che ha affermato Kiko nella convivenza. Se l’olio è l’amore, dove riceverlo in luogo diverso dalla convivenza, dove alcuni fratelli sono stati chiamati da Cristo a vivere per qualche giorno insieme nell’ascolto della Parola di Dio. Parola che mette in discussione e invita alla conversione, perché al giudizio finale saremo giudicati in base all’amore. Mentre la sua strampalata idea dell’olio come “Sapienza conseguita in virtù della grazia illuminante dello Spirito Santo” (bellissimo scioglilingua incomprensibile) e della non necessità di conversione delle 5 vergini stolte perché già cristiane ma che vivono in maniera autonoma pensando di vivere senza grazia da dove l’ha trovata? E ancora se le 5 vergini stolte non hanno bisogno di conversione perché restano fuori?)
Inoltre Sant’Ambrogio afferma: “Cristo è la lampada, un tesoro che rifulge da un vaso di creta. Mettivi l’olio di misericordia e di grazia. Il tuo olio è l’umiltà, che rammollisce la durezza della cervice. Tuo olio è la misericordia che lenisce le ferite causate ai peccatori dall’urto contro il male: la misericordia libera dal peccato”. (per S. Ambrogio l’olio è misericordia, grazia, umiltà che liberano dal peccato e fanno rifulgere la lampada, che è Cristo, nel vaso di creta che è l’uomo. Anche qui io ci vedo un chiaro segno di conversione: nonostante l’uomo sia fragile come un vaso di creta, attraverso la misericordia, la grazia e l’umiltà, segni concreti di conversione, può accogliere Cristo)
San Gregorio Nazianzeno “Cristo si presenterà e le anime prudenti correranno a lui, le altre invece saranno in grande confusione comprendendo troppo tardi che cosa hanno perduto per la loro negligenza e indolenza: non gli sarà consentito di entrare alle nozze per loro colpa”. (che non capiti di accorgersi troppo tardi di aver avuto l’opportunità di convertirsi e aver, per negligenza, perduto la gioia dell’eternità)

by Tripudio ha detto...

Ecco, vedo che cominciamo la sagra del copia-incolla. Il "faraone" Lino deve esserti proprio parecchio antipatico (il che vuol dire che Lino ha centrato bene il bersaglio).

kikos ha detto...

no, devo dire che mi state tutti simpatici, grazie a voi sto rileggendo Bibbia, Messale Romano, Udienze del Papa, e tutto ciò conferma la mia vocazione e i frutti che ricevo dal cammino. Grazie davvero

Stefano78 ha detto...

Caro Kikos.

Essere culturi della personalità di Kiko e dell' ideologia NeoCatecumenale, ovvero trasformare un "mezzo", il CnC, in un fine (UNICO FINE), divinizzandolo, non permette una analisi serena, come tu hai tentato di fare.

Infatti non riesci a leggere quello che lo stesso Santo Padre ha detto, e non riesci ad andare alla fonte della citazione fatta dallo stesso Santo Padre (Leggi qui); sia nel discorso di Sant'Agostino citato, sia nell'esegesi dello stesso Santo Vescovo di Ippona, relativa al passo evangelico che Kiko ha distorto.

La CONVERSIONE propriamente detta è l'atto di riconoscere che Gesù è IL SIGNORE, che il peccato è PECCATO, che è necessario ricevere il Battesimo per la Salvezza, e ricevere anche il Santissimo Corpo e Sangue di Gesù.
Convertito è il PENTITO e il riconoscitore di GESU' SIGNORE; colui che abbandona l'idolatria e l'ateismo; o l'eresia e l'apostasia.

RAVVEDUTO, invece, è colui che PUR CONVERTITO, è ricaduto ma si è RIALZATO PER GRAZIA DI DIO!

Per le Vergini stolte, invece, ci troviamo davanti ad una TERZA situazione. Nè, convertite, nè ravvedute, ma STOLTE. MORALISTE. SUPERBE. Cosa che si adatta a ognuno di noi. Come pericolo o come realtà.

Ecco dove LINO (il Papa prima di lui) ha preso l' Esegesi (vedi link sopra):

Che vuol dire portare l'olio con sé.
8. 10. Ebbene, ecco queste vergini stolte che non hanno portato l'olio con loro: con la loro continenza per cui sono chiamate vergini, e con le opere buone, quando sembra che portino le lampade, desiderano solo piacere agli uomini. Ma se desiderano solo piacere agli uomini e a tale scopo compiono tutte queste azioni lodevoli, non portano l'olio con loro. Tu dunque portalo con te, portalo nel tuo interno dove ti vede Dio; lì dentro devi portare la testimonianza della tua coscienza. Chi invece si propone quale movente delle proprie azioni la testimonianza proveniente dagli altri, non porta l'olio con sé. Se dunque ti astieni dalle cose illecite e compi opere buone, per essere lodato dalla gente, nel tuo intimo non c'è l'olio. Per conseguenza, quando la gente non ti loderà, si spegneranno le lampade. La Carità vostra consideri quindi attentamente questa circostanza: prima che le vergini si addormentassero, il Vangelo non dice che le loro lampade si fossero spente. Le lampade delle sagge ardevano per l'olio interno, per la tranquillità della loro coscienza, per il vanto intimo, per l'intima carità. Ardevano tuttavia anche le lampade delle sciocche. Perché allora ardevano? Perché non mancavano le lodi umane. Al contrario, dopo essersi svegliate, cioè nella risurrezione dei morti, presero a preparare le lampade, cioè a prepararsi a render conto delle proprie azioni a Dio. Ma allora non ci sarà nessuno che loderà, ciascuno penserà al proprio caso e tutti penseranno a se stessi; ecco perché non c'era nessuno che vendesse l'olio, le lampade cominciarono a spegnersi e le sciocche si rivolsero alle sagge dicendo: Dateci un po' del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono 20. Chiedevano quello a cui erano abituate, cioè a risplendere con l'olio degli altri, a comportarsi alla stregua delle lodi loro fatte dagli altri. Dateci un po' del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono.

(continua)

Stefano78 ha detto...

E come conculde Sant'Agostino, dopo aver illustrato che l' "Olio" è la Carità, l'UMILTA' e la PUREZZA dell'INTENZIONE delle BUONE OPERE fatte per AMORE PURO E CASTO e non per piacere agli uomini? Così:

Come imitare le cinque vergini prudenti.
10. 17. Le cinque vergini prudenti andarono [incontro allo sposo] ed entrarono [nella sala]. Siete molti, fratelli miei, che vi chiamate cristiani; magari ci fossero fra voi quelle cinque prudenti, ma non dovete essere solo cinque di numero. Ci siano tra voi persone come le cinque vergini sagge, appartenenti cioè alla saggezza raffigurata dal numero cinque. Verrà infatti l'ora, ma non sappiamo quando verrà. Verrà a mezzanotte: vegliate. Così conclude il Vangelo: Vegliate perché non sapete né il giorno né l'ora 38. Se dunque è inevitabile addormentarci, in qual modo potremo vegliare? Veglia col cuore, con la fede, con la speranza, con la carità, con le opere; e quando ti sarai addormentato col corpo, verrà il momento d'alzarti. Quando poi ti sarai alzato, prepara le lampade. Allora non si spengano, allora vengano alimentate dall'olio interno della coscienza; allora lo sposo venga abbracciato con amplessi spirituali; allora t'introduca nella casa ove non dovrai mai dormire, dove la tua lampada non potrà spegnersi mai. Oggi al contrario ci affanniamo e le nostre lampade sono agitate dai venti di questo mondo e dalle tentazioni; ma la nostra fiamma arda per la fortezza d'animo in modo che il vento della tentazione, anziché spegnerla, accresca la fiamma.

Mi sa che c'è qualche differenza con Kiko..

kikos ha detto...

Carissimo Stefano, il link che lei ha proposto apre una pagina sul “principio Dio creò il cielo e la terra”, non credo voleva indicare quello, perché non capisco il nesso tra le due cose. Per quanto riguarda il suo commento su S. Agostino è bellissimo e lo condivido a pieno, ma lei vorrebbe sostenere che questo è quanto ha detto Lino? Io tra le due cose non ci vedo assolutamente nulla di simile, vedo molta più attinenza con quanto Kiko invita a fare, Vigilare per non entrare in tentazione, vivere in una continua conversione, perché se pecchiamo significa che non riconosciamo che Gesù è il Signore, quindi non siamo convertiti. Queste distinzioni della conversione sono sue. Il termine conversione viene dall’ebraico shûb, "volgersi, tornare, ritornare" e dal greco μετανοέω (metanoeō). “rinnovamento di mente e cuore, un ravvedimento fatto di tutto cuore”. Mi scusi ma io le differenze con Kiko non le vedo proprio, al contrario le vedo con quanto affermato da Lino. Io non ho assolutamente nunnal contro Lino, caro Tripudio. Anzi, mi siete tutti simpatici, perché grazie a voi sto leggendo molto la Bibbia, Messale Romano, Udienze del Papa, trovandone solo giovamento per il mio cammino di crescita spirituale nel cammino neocatecumenale.Grazie davvero per il vostro aiuto!

kikos ha detto...

Se il Giappone ha una cultura nobile, una storia gloriosa e una forte identità nazionale, legata ad alcuni simboli (l'imperatore) e espressioni religiose (shintoismo, buddhismo) e convertirsi al cristianesimo significa staccarsi da questo mondo, per apparire (e anche sentire nel profondo) che si è diventati “meno giapponese”, mi dite voi come può il cristianesimo entrare in Giappone? Ci mettiamo a fare liturgie che copiano lo shintoismo e buddismo e nel tempo libero parliamo di Gesù come l’imperatore? Perché anche la liturgia del Rito Romano è messa qui in discussione, perché non proviene dal Giappone, quindi considerata estranea anche quella, anche il Papa non viene dal Giappone. Il problema della Chiesa Giapponese è che è troppo nazionalista, e poco cattolica, cioè universale. Questo non perché ha espulso il cammino, ma perché non accetta niente che non sia giapponese. Nell’Asia c’è questa tendenza a creare Chiese autocefale come lo stile protestante, che molto è sviluppato lì, e dove ogni Vescovo è l’unico sovrano assoluto che decide della sua diocesi.

Lino ha detto...

@Tripudio
Cosa riferirgli, Tripudio? Ha scaricato un megabyte di copia e incolla, senza riferire il particolare più importante: di che cosa sono simbolo le vergini, anche le stolte? Dei cristiani, o no? Quindi, se le cinque vergini figurano i cristiani, perché si devono convertire, secondo Kiko? Modificare i comportamenti stolti, certo, ma non convertirsi, come quei poveracci che capitano nelle loro convivenze e stanno sempre a temere che il catechista/”Cristo” chiuda la porta! Che ci dice il nostro amico Kikos, che svirgola dalle domande più importanti: Cristo chiude le porte a chi esce dal Cammino?

Riguardo all’olio (che come ogni simbolo ha vari significati, nell’ambito dello stesso symbolarium evangelico, anche l’amore e la carità, quindi) nella parabola in esame va contestualizzato con il testo. La parabola si interpreta come un’allegoria simbolica, deve dar luogo a un mosaico significativo e coerente in ogni suo tassello. L’amore e la carità si comprano forse dai venditori? La falsa sapienza, invece, sì , qualcuno cerca di venderla. Il Papa, nel suo testo, non scrive che l’olio è l’amore: dice che “Sant’Agostino (cfr Discorsi 93, 4) e altri antichi autori vi leggono un simbolo dell’amore”. Poi, sempre il Papa, nel suo testo cita la sapienza (e Maria, Sedes Sapientiae) varie volte.

Si legga questi brani, Kikos:
“Tutti gli uomini, in effetti, sono come delle lucerne, che si possono accendere e spegnere. Le lucerne, quando sono piene di sapienza, risplendono e sono spiritualmente fervide; mentre, quando si spengono, mandano cattivo odore. I servi di Dio si conservarono lucerne ardenti in virtù dell'olio della sua misericordia, non in virtù delle loro forze”.
Lo sa chi lo ha detto, questo, caro Kikos? Giusto Sant’Agostino, nella Omelia 23. Le lucerne (che si riempiono con l’olio) - dice sant’Agostino - “sono piene di sapienza”. La sapienza che per Grazia, per Misericordia, Dio dona a chi la chi umilmente la ricerca e se la merita.
Come vede, kikos, io i simboli a differenza vostra non me li invento e nel 99% dei casi mi ritrovo con quanto affermarono i Padri della Chiesa, in un tempo nei quali i simboli ancora avevano valore di per sé, non s’inventavano. Voi, invece, quasi mai vi ritrovate, come per il fango, il fico, i Giuda etc. etc...
Tutto ciò che stiamo dicendo, naturalmente, con Kiko che chiude le porte nei suoi scrutini c’entra poco o niente.

Lino ha detto...

@Stefano 78 ha detto: Ecco dove LINO (il Papa prima di lui) ha preso l' Esegesi"
No, Stefano, non l'ho preso da là, non conoscevo quel testo né lo scritto del Papa. Io uso un modello interpretativo che definii “criterio ermeneutico mosaicale”. Una volta applicato, se trovo una sola incongruenza con ciò che scrissero i Santi e i Padri, distruggo la mia lettura. Ecco perché conoscevo il passaggio della lampada di Sant’Agostino nell'Om. 23, che mi conforta nella lettura olio=sapienza.
Le due interpretazioni, quella di sant'Agostino e l'altra da me esposta, appartengono a due piani diversi. Dante avrebbe definita quella di Sant'Agostino anagogica (o mistica), che è il piano interpretativo più alto delle Sacre Scritture. Quella da me illustrata è più modestamente allegorico-simbolica. Ecco perché, apparentemente, si potrebbe immaginare una contraddizione in sant'Agostino, tra i suoi passi che abbiamo prima citato: nessuna contraddizione, invece, entrambe le affermazioni sull'olio (simbolo polisemico) sono vere e utilizzabili su piani interpretativi distinti. Per comprendere un altro simbolo della parabola, c'è da aggiungere che la mezzanotte, concordemente con il salmo 118, è l’ora dei giudizi di Dio.
Fossi stato in Kiko, questa parabola l’avrei evitata nella sua catechesi perché, comunque la leggi, diventa di una somma superbia il giudizio dei catechisti sugli “esaminati”.

Ruben02 ha detto...

@preoccupato:

Leggendo il suo interessante link sulla situazione CNC in Giappone,si legge tra l'altro, che il Vaticano abbia avocato a sè, la questione, anche elevando il locale Seminario da Diocesano a Pontificio,trasferendo "baracca e burattini" a Roma.
Ora io mi domando:

I Seminari Missionari RM sono Diocesani.

Ma "quanto" sono Diocesani?

Di chi è la proprietà immobiliare,delle Diocesi? Ho i miei dubbi; di solito si tratta di un complesso/i esternamente esteticamente anonimi ed internamente discutibili,situati però
in siti naturalistici molto belli, che inevitabilmente danno molto valore aggiunto agli immobili.
Detto "a chiare lettere" valgono molto.
In ogni caso sarà sufficente consultare il Catasto(ora anche on line per verificarne la proprietà.

Ruben

by Tripudio ha detto...

Ti dispiacerà scoprirlo solo adesso, caro fratello "Kikos", ma il cristianesimo è sempre stato per tutti.

Il kikismo-carmenismo invece richiede un'attitudine alla pagliacciata (i neocat la chiamano "liturgia", e la corredano di un imbarazzante balletto-girotondo finale), un autolesionismo spirituale (i neocat li chiamano "scrutini"), un biblicismo esasperato e inconcludente, e soprattutto un odio (o almeno un deliberato disinteresse) verso tutto ciò che è compreso tra Costantino e il Vaticano II: cose che non albergano certo nel cuore di un cattolico (a meno che non sia molto ignorante e "plasmabile").

Tanto per capirci, tutte quelle cose non sono né "giapponesi", né "italiane", né "cattoliche".

Come ha detto anche mons. Bottari De Castello, il Cammino ha «imposto» in Giappone lo stesso stile che ha portato in Camerun: lo stile kikista-carmenista, fabbricato in Spagna nel 1967-1968 e mai più modificato.

Ti dispiacerà anche sapere che pure in Giappone ci sono cattolici "tradizionalisti": per la mentalità giapponese, suppongo che la Messa in latino risulti più "sacra" e "significativa" dei cantos kikianos strimpellati persino durante i funerali!


Caro fratello "Kikos", se leggi onestamente il Messale Romano vedrai che contiene le "rubriche", cioè le indicazioni (scritte in rosso) di ciò che si deve fare, di ciò che non si deve fare, e di ciò che è facoltativo.

Tutto ciò che non rientra in quelle rubriche (come ad esempio il sedersi aspettando il segnale per fare tutti insieme la comunione) è chiamato abuso liturgico, ed è peccato anche grave.

Giovanni Paolo II e Benedetto XVI vi comandano di «seguire fedelmente i libri liturgici»: quale parte del "fedelmente" non ti è chiara?

Anonimo ha detto...

l'acredine antineocat, vi porta a pubblicare anche il ridicolo post sulla "proprieta' immobiliare dei seminari", che anche le pietre sanno essere delle diocesi, questo e' indicativo della vs. malafede, capisco tal "ruben", ma gli ossevatori "professionisti"?

kikos ha detto...

Lino lei è davvero un conoscitore di Simboli, tanto che per lei la realtà è così simbolica che la cambia continuamente a suo piacimento, dicendo una cosa, contraddicendola dicendo che ho capito male, e poi affermando che lei esplicita il significato dei simboli e successivamente, al 99 per cento si rende conto che sono come gli stessi padri affermano (a parte che io questa similitudine ancora non la vedo!). Il megabite di copia e incolla se non se ne è accorto è un’omelia del Papa, non di Kiko. Se il Papa non parla di cosa sono simbolo le vergini (di certo non del regno dei cieli) perché dice che è il banchetto, non posso dirlo. Sicuramente sono le anime dei cristiani, ma solo perché cristiani non devono convertirsi? Lei continua dicendo: “La sapienza che per Grazia, per Misericordia, Dio dona a chi umilmente la ricerca e se la merita”. Questo ricercare e “meritare” (la Grazia è un dono gratuito, che viene fatto senza meriti umani) la sapienza, non è forse frutto della conversione del cuore, di aver circonciso il cuore e la mente, di aver dato fiducia ed essersi abbandonato a Dio? Caro Lino, quando usa il suo “criterio ermeneutico mosaicale” legga bene i passi, però perché anche nell’omelia 23 di S. Agostino non si dice che l’olio è la sapienza, dice che le lampade sono piene di sapienza, per quanto riguarda l’olio dice “olio della sua misericordia, non in virtù delle loro forze”: quindi questa lettura può distruggerla! Olio non è sapienza! L’utilizzo di Kiko per questa parabola mira solo a dire: convertitevi, prendete olio, accogliete l’amore di Dio alla vostra vita, perché il tempo è breve e possiamo essere esclusi dalla salvezza! Invece di creare una nuova ermeneutica, segua quello che dice il Papa, che è meglio! guardate la pagliuzza dell'altro e non la trave che è nei vostri occhi diceva un certo Gesù?

Mko ha detto...

Quanto detto da Ruben sul seminario in Giappone è quello che mi ha davvero stupito.
Era un occasione per mostrare l'obbedienza rispetto ad un Vescovo, ragione o torto che avesse; cosi come nel cammino si richiede l'obbedienza a quello che dicono i catechisti nei passaggi (che si condivida o meno).

MariaLui ha detto...

Tutte queste eresie che commette Kiko tramite CNC, oltre ad essere doloroso, il più grande vengono a sapere che, dal Vaticano, nessuno risolve nulla porle fine. Quest'anno un comitato è stato nominato dal Vaticano per approfondire sull'Eucaristia e Kiko hanno già speso molti mesi di questo, e nonostante che divenne pubblica mondiale non conosce ancora alcun risultato, e intanto, nelle profezie mariana approvata dalla Chiesa, Gesù esprime il suo dolore, piange il modo sbagliato di farlo dell'Eucaristia. Sappiamo anche che gli statuti di approvazione CNC non è mai stato in così tanti riti ebraici come quelli introdotti dopo la ristrutturazione, che sono anche uno scandalo per la chiesa. Come fedeli della Chiesa cattolica a pregare il Signore già frenato polverone che si è scatenato, come il fumo di satana è così profonda e non voglio scoraggiare gli distruzione, tanto che si sarebbe potuto evitare, non raggiunto mancanza di controlli.

by Tripudio ha detto...

"Acredine"?

Oh, ecco un'altro che si atteggia a candida colomba innocente.

I vescovi giapponesi si sono lamentati per oltre vent'anni del fatto che il Cammino si sia installato lì a spese di una poverissima diocesi (in Giappone i cattolici sono lo 0,4% e non hanno mica l'otto per mille: la Chiesa lì vive con le sole singole offerte dei singoli fedeli!)

Addirittura -incredibile ma vero!- alla chiusura del seminario RM di Takamatsu, c'è stato bisogno di un intermediario («un vicario "investito della specifica responsabilità di gestire, in cooperazione con i vescovi della Conferenza Episcopale, le varie questioni relative alla presenza e il ministero di questi sacerdoti, compreso il loro servizio"») per far "dialogare" i preti neocat di stanza in Giappone col proprio vescovo! Bell'esempio di ubbidienza a chi ti ha concesso l'ordine sacro e ti ha incaricato di pascere le pecorelle!

L'acredine è semmai quella dell'anonimo che ce l'ha a morte con tutti coloro che non fanno sperticati elogi al Cammino.

Caro anonimo fratello delle comunità kikiste-carmeniste, puoi stare ben tranquillo che qui non c'è nessun "osservatore professionista": quello che danneggia il Cammino è la verità dei fatti, non la sporadica presenza di quattro gatti su un blog che riportano notizie censurate dalla propaganda neocatecumenale.

Ti ricordo che non sono nostre impressioni ma notizie che tu stesso puoi verificare: le notizie sul Giappone le abbiamo tradotte dal sito ufficiale della Conferenza Episcopale Giapponese; l'intervento di mons. Bottari De Castello contro il Cammino è addirittura pubblicato in un libro divenuto alquanto famoso ultimamente; il divieto ai neocatecumenali di usare le "pagnotte" e le "insalatiere" lo abbiamo trovato sul sito web ufficiale di un'arcidiocesi delle Filippine...

Se ti prendi il tempo di verificare le notizie (così come abbiamo sempre invitato a fare), noterai che quelli che tu sprezzantemente chiami "osservatori" (o addirittura "professionisti") non hanno fatto altro che dare risalto ad una notizia.

Per questo, dopo sei anni di collaborazione a questo blog, posso anch'io testimoniare con certezza che a danneggiare il Cammino è la realtà dei fatti.

Mko ha detto...

caro Kikos
Io non entro nel merito della spiegazione della parabola, non ne sono in grado. Ma l'accento grave che viene fatto nel passaggio alla lettura di quel passo è:
se seguite il cammino vi salvate adesso, altrimenti rischiate la fede.
Questo non è corretto: fuori della Chiesa non c'è salvezza, fuori del cammino c'è.
Aderire a Cristo non è aderire al Cammino.
Se io partecipo al cammino posso essere chiamato a questo ma quando si annuncia Cristo non si dovrebbe annunciarlo in via esclusiva.
Ma sono un semplice neocatecumenale con molti peccati quindi posso sbagliarmi.

Michela ha detto...

Kikos
L’utilizzo di Kiko per questa parabola mira solo a dire: convertitevi, prendete olio, accogliete l’amore di Dio alla vostra vita, perché il tempo è breve e possiamo essere esclusi dalla salvezza

---------

e invece Kiko citato da Lino dice esattamente:
Questa Parola vuol dire: "Convertiti oggi", alcuni in questa convivenza possano prendere l'olio. Prendi adesso l'olio perché forse non c'è un dopo. E guarda che quando tu vorrai prendere l'olio sarà troppo tardi; la porta sarà chiusa...".

il papa e i padri parlano di un presente, di come acquistare l'olio,
invece Kiko interpreta la parola in termini di definitività. Ovvero o sei dentro o fuori.
Ovviamente dentro o fuori il cammino e l'olio, le opere che Kikos cita nel suo post, sono opere 'concrete' cioè fare il cammino 'dando i segni' della conversione, cioè donando qualche bene di valore.

Se non accetti di 'dare il segno', [perchè l'olio va acquistato come Maria e non come Marta], allora non puoi convertirti.

Kikos, è inutile rigirarla tanto, nel cammino la parabola viene letta ed interpretata minacciando l'esclusione dalla comunità, come se Kiko e i catechisti potessero stabilire chi ha l'olio, ovvero chi si è convertito e chi no.

E difatti potresti anche essere una monaca di clausura, un sacerdote, o un uomo di Dio; ma se non metti nel cesto qualcosa di valore, non puoi convertirti e continuare il cammino!

Anonimo ha detto...

Pongo alla vostra attenzione le parole di un sacerdote gesuita, padre Donnini Gianfranco, che ha detto:
"I giovani si formano in gruppi con il loro leader e rimangono chiusi nel loro gruppo.
Alle volte ci sono scontri verbali e invidie tra i vari gruppi perché sostituiscono Dio con il “noi”. Questa è una tentazione anche per la Chiesa intera.
Questi gruppi pretendono di essere sempre la loro chiesa: hanno le loro riunioni con le loro Messe particolari e il Parroco non sa come fare ad aiutarli perché si aiutano tra di loro. Nel momento in cui questi gruppi hanno la loro spiritualità succede che la chiesa perde la loro unità.
Certe volte questi gruppi sono capaci di riempire San Pietro: si forma così una massa formata da vari gruppi, ognuno dei quali ci tiene ad avere il suo cartello e dire “Noi siamo noi” e “loro sono loro”. Questa spaccatura all’interno della Chiesa ci fa riflettere: nessuno ha il monopolio.
Nascono le invidie e le incomprensioni. Gesù si schiera contro ogni forma di intolleranza nella Chiesa. "Non glielo impedite - dice Gesù nel Vangelo di Marco - perché non c’è nessuno che non possa fare del bene ed è contro di noi" (l’ostacolo siamo sempre “noi”). Quello che Gesù ostacola è la chiusura, l’egoismo che si oppone alla koinoina".

Mko ha detto...

Sono d'accordo con Michela.
Il senso delle catechesi è orientato a creare questa pressione.
Io di fondo capisco che si debba essere messi di fronte alla chiamata e che non si possa dire: fai quello che ti pare tanto il Signore ti salva lo stesso. In questo il Cammino fa quello che dovrebbe fare la Chiesa con tanti (cammino compreso) ovvero richiamare all'obbedienza ed all'unità ed alla fedeltà a Cristo.
Quello che in quei momenti non va bene è legare in modo univoco la conversione al cammino e far seguire degli scrutini individuali e, potenzialmente pubblici.

Stefano78 ha detto...

Caro Lino.

Le interpretazioni del Papa e di Sant'Agostino (quella che citi tu e quella che cito io) sono assultamente complementari: ecco perchè ho detto che secondo me tu ti rifacevi a quella a cui si rifaceva anche il Papa.

Il simbolo delll'Olio, la Sapienza infusa da Dio e la Carità operosa che ne discende sono assolutamente complementari. Non credi?

Stefano78 ha detto...

Kikos: come già ti è stato fatto notare, la "catechesi" di Kiko è lontana anni luce sia dal discorso del Papa che dall'interpretazione esegetica ufficiale del passo.

Anonimo ha detto...

Non so perchè Kikos perde il suo tempo con questi pagliacci?Ma mandali a quel paese Kikos non ti rendi conto che sono in malafede e rigirano la fruttata come vogliono.
E' inutile che perdi tempo per quanto possa spiegare non capiranno mai nulla.Non perdere tempo.Lino vuole promuovere la sua associazione.Mic i suoi libri,Aldo anche altri lo stesso, ma perchè devi perdere il tempo con questi cretini,pagliacci?


Lascia perdere!Con Lino poi perdi proprio tempo!!!'O strologo è pu sempre 'O strologo!!E' un alyro cretino!

kikos ha detto...

Caro Stefano, oltre ad avere dubbi sulla vostra pseudo verità, ora mi vengono dubbi anche sulla vostra lucidità mentale. O credete che sono tutti stupidi o lo stupido sono io!!! Secondo lei quanto ha affermato Lino è pienamente in sintonia con quanto affermato dal Papa????? dove il Papa afferma che le vergini sono cristiane che non hanno bisogno della conversione? dove parla di olio di sapienza? dove si dice che il regno dei cieli è simile alle vergini? S. Agostino lo stesso non parla di sapienza, ma di olio della sua misericordia!!!! Se continuate ad affermare che siete in linea col Papa fatelo pure, ma le persone sane spero si rendano conto che questa è una vostra "verità", solo vostra!

kikos ha detto...

Carissima Michela, se non metti nel cesto qualcosa di valore, non sei suora di clausura, sacerdote, nè un uomo di Dio!!! e questo non lo dice Kiko, ma il Vangelo di oggi! Anzi, se veramente sono cristiani dovrebbero essere i primi a mettere, o se non lo fanno è unicamente perchè non hanno davvero nulla, perchè hanno già dato tutto in elemosina, ricevendo la ricompensa solo da Dio che provvede per loro. ma questo è un processo arduo. tutti siamo attaccati ai soldi e tutti dobbiamo liberarcene per servire solo Dio, e a questo sono chiamati tutti: vescovi, preti, suore e fedeli.

Lino ha detto...

Noto che Kikos insiste nel lodare la catechesi di Kiko (naturalmente, con quel nick!)
Eppure i Vangeli sono così semplici a leggersi nei simboli! 5 Vergini sono sagge. Perché sono sagge? Perché hanno l'olio della sapienza! Alle stolte, invece, l'olio viene a mancare.
La Chiesa è sapiente. Si vada a leggere, per favore, quale lettura nella Liturgia XXXII dom. tempo ord. è associata alla parabola delle dieci vergini:
“Dal libro della Sapienza 6.12-16
La sapienza è splendida e non sfiorisce,
facilmente si lascia vedere da coloro che la amano
e si lascia trovare da quelli che la cercano”.

Se lei possedesse il dono dell’analisi della parola, Kikos, avrebbe inteso che nella mia affermazione (“che per Grazia, per Misericordia, Dio dona a chi umilmente la ricerca e se la merita”) il merito sta nella modalità della ricerca: “umilmente”.
Lei, Kikos, oltre che nei simboli e nell’analisi dei testi, ha difficoltà nella lettura delle similitudini, che sono più “aperte” dei simboli: “"Il regno dei cieli è simile a dieci vergini". Direbbe lei che il regno dei cieli è simile a un gruppo comprendente cinque pagani o atei? Purtroppo, se non s’intende il concetto di verginità nel cristianesimo, è meglio lasciar perdere questa parabola e tant’altro. E’ nella verginità del corpo, della mente e del cuore che il Verbo discende. Si legga il commento di Francesco.
L’olio, carissimo Kikos, è un simbolo sacro, addirittura un Segno, l’olio è la sostanza dell’Unto, l’olio è simbolo, anzi sinonimo, di Spirito Santo (e, quindi,della Sua Sapienza):
http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p1s2c3a8_it.htm
Non sarà, allora, certamente un pittore spagnolo a poter decidere come, dove e quando riempire le lampade e chiudere le porte, come ha scritto Michela.
Si “converta”, Kikos, da queste eresie: ogni qualvolta si entra più in dettaglio in una catechesi di Kiko, come per i primi dipinti, si rimane sconvolti. E non mi dica: “Sono state approvate”. Il problema è di chi le ha approvate, non mio.

Lino ha detto...

@Stefano 78
Sì, Stefano, da questo punto di vista sì, concordo con te, il Paraclito è Sapienza ed è Carità. Perciò scrivevo che l'Olio è un simbolo polisemico. Non c'è mai contraddizione nei simbolismi cristiani, è da questo che rimasi affascinato quando cominciai i miei studi (in un tempio mariano) tre lustri fa.

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

P.S.
E con questa citazione (ripresa dal sito del Vaticano sul simbolismo dell'Olio) concludo i miei commenti:
"Vi ho scritto queste cose riguardo a quelli che cercano di sedurvi. Ma quanto a voi, l'unzione che avete ricevuta da lui rimane in voi, e non avete bisogno dell'insegnamento di nessuno; ma siccome la sua unzione vi insegna ogni cosa ed è veritiera, e non è menzogna, rimanete in lui come essa vi ha insegnato" (Cfr 1GV 2,26-27).
Chi vuol prendere l'olio dai catechisti kikiani che chiudono le porte lo prenda pure, di più io non posso dire perché tedierei.

Anonimo ha detto...

Ker
caro kikos mi meraviglio che ancora perdi tempo con questi pseudo professionisti della menzogna.
Leggere il tema ultimo è stomachevole i disegnini sulla faccia i ritocchi penso possano venire solo da una persona profondamente frustrata e megalomane.
Il resto si commenta da se......

Ruben02 ha detto...

Oggetto: mio post 20/08 22:17

"Collegio Diocesano Redemptoris Mater Roma"

Come avevo intuito, il Seminario sopracitato, di Diocesano ha soltanto il nome nella,chiamiamola impropriamente, "ragione sociale",infatti la proprietà,come risulta dal certificato catastale,non è affatto riconducibile nè alla Santa Sede,nè alla Diocesi di Roma(Vicariato di Sua Santità per la città).
Risulta infatti per 1.000/1.000 propriètà dello stesso Seminario che, in quanto tale gode dello status di "Persona Giuridica".
Anche dal punto di vista gestionale,è costituito sia nel Corpus Ecclesiastico, che nel Consiglio di Amministrazione, da Presbiteri Neocatecumenali o legati al Cammino, e da laici di provata fede CNC, presenti anche in altri consessi analoghi. Vedi:

www.vicariatusurbis.org/?page_id=188&ID=964

Il Vicariato di Roma ha: un Cardinal Vicario, un Vescovo
Vicegerente e cinque Vescovi di settore.
Nessuno di loro, che sono quelli che contano, ha un posto nel "board" del
RM.

Dov'è la Diocesi?

Kiko & Co. "uber alles", soprattutto ai Vescovi!

Come se poi fosse una cosa nuova...

Ruben.



by Tripudio ha detto...

Il disegnino eretico presentato tra gli sgorbi kikiani ("No hay vida cristiana sin comunidad") è proprio di Kiko. Misteriosamente, era sparito da tutti i siti neocatecumenali...

Di fronte alla realtà dei fatti e alle chiare, verificabilissime parole del Santo Padre, i vari "Kikos", "Ker", eccetera continuano a divagare, ad accusare falsamente, a rigirare la frittata. Dunque vuol dire che le teste neocatecumenali funzionanti sono ancora tutte in ferie?


Molto comico il commento di "Kikos" delle 12:40 (l'ho sempre detto che partecipare a questo blog mi assicura sempre un sacco di risate):

«...Michela, se non metti nel cesto qualcosa di valore, non sei suora di clausura, sacerdote, nè un uomo di Dio!!! e questo non lo dice Kiko, ma il Vangelo di oggi!...»

Attenzione: il «cesto» è anche conosciuto col nome di "sacco nero", "sacco della spazzatura", eccetera. Significa infatti "offerte fatte a Kiko", non offerte fatte alla Chiesa (e comunque, detto per inciso, anche Ananìa e Safira avevano messo "qualcosa di valore").

Certamente il nostro caro fratello "Kikos" ha appreso questo "Vangelo di san Kiko" direttamente dalle cosiddette "catechesi" kikiste-carmeniste, dove non c'è posto per il donare con gioia, ma c'è solo posto per il "bisogna assolutamente donare le cose più preziose" (e il cosiddetto "catechista" che controlla, guarda, annota su un taccuino...).

Michela ha detto...

kikos ha detto...

Carissima Michela, se non metti nel cesto qualcosa di valore, non sei suora di clausura, sacerdote, nè un uomo di Dio!!! e questo non lo dice Kiko, ma il Vangelo di oggi!.....


----------
io non ti capisco, ma forse anch'io ero come te:
1. Kiko ha bisogno di soldi per mandare avanti il suo sistema e si è inventato ( anzi l'ha copiato dalle sette) un sistema per impaurire gli adepti [ v. la minaccia di esclusione e le porte che si chiudono] e per chiedergli soldi
2. gli adepti, e anche tu, hanno sposato il materialismo kikiano che dipinge tutti gli uomini attaccati ai soldi.
Invece, ti contesto questa affermazione: ci sono persone che pur di non abbandonare i propri idoli sanno dare via tanti e tanti soldi, e anche beni di valore. Scientology chiede molto denaro ai suoi, che volentieri glielo versano, e in cambio gli viene promessa una conoscenza più approfondita di se stessi e una migliore vita spirituale.

Quindi gli uomini sono attaccati anche al denaro, ma non solo. Ci sono pulsioni molto più forti, come la paura dell'abbandono, la paura di restare soli, la paura di condurre una vita senza senso, non avere fiducia. Molti neocat darebbero via anche la casa pur di non sentirsi più soli e di avere un guru che li guida, e gli dà quel senso alla loro vita, che da soli non sono riusciti a trovare.

Mko ha detto...

Per Kikos
Su questo sito ci sono diversi pareri e, appunto in quanto pareri, si puo essere d'accordo o meno.
Però si dovrebbe ammettere che il cammino proprio in regola non lo è. IO ho fatto catechesi quando non si diceva il credo nella messa perché era corretto dirlo solo quando si aveva una certa tappa. (Non si doveva dire l'agnello di Dio etc....un residuo di questo percorso elettivo è rimasto nella recita del Padre Nostro: infatti solo le comunità che hanno fatto quel passaggio possono recitarlo cantato).
Allora ci veniva detto di ripetere ai parroci quello che veniva detto a noi: tutto approvato, la chiesa ci ama, il vescovo è con noi.
La storia ha evidenziato che non era tutto ok, visto che molte cose sono state reintrodotte. Ovviamente nessuno ha spiegato il perché si doveva reintrodurre il credo (per esempio) e nessuno si è mai scusato per le bugie sparse per i 4 venti.
Adesso si dice che è tutto approvato e va tutto bene: tuttavia i libri liturgici indicano (ad esempio) in evidenza che il sacerdote deve comunicarsi PRIMA dell'assemblea.
Mi dica, quando c'è scritto nero su bianco come fare, chi continua a fare di testa sua, come lo definiamo?

Lino ha detto...

@Tripudio
Non ho capito il commento di Ker, Tripudio. Stava mettendo in discussione la paternità di Kiko per questa "icona"?

http://www.camino-neocatecumenal.org/neo/ICONOGRAFIA/Iconos%20Kiko/rostro%20de%20cristo2.jpg

Non è sparita, nei siti spagnoli del Cammino:

http://www.camino-neocatecumenal.org/neo/ICONOGRAFIA/iconoskiko.htm

Se questo stava mettendo in discussione - mi meraviglia - sarà bene che chieda scusa o che cambi il nick, oramai privo di credibilità.

Valentina ha detto...

Buona sera!
Inizio col dire che per molto tempo ho fatto parte del CnC e che, solo due anni fà ho avuto la fortuna di lasciare…
Sono una studentessa di Teologia e posso assicurarvi che lo studio della Sacra Scrittura e della Teologia nelle sue tante sfaccettature, sa aprire gli occhi sulla realtà delle cose e su quante fandonie vengono dette in ambito Neocatecumenale.
Ricordo ancora quando una “sorella” di comunità mi disse che il Cammino è l’unica via di salvezza e che la vita in parrocchia non ti dà l’opportunità di arrivare fin dove poteva questo movimento, oppure ancora quando una donna molto in la con l’età mi chiese, quando oramai ne ero uscita, se ancora fossi nella stessa “parte” in cui erano loro.
Posso dire con assoluta certezza che l’idea che solo nel cammino ci sia Salvezza e che solo li ti puoi convertire è assai presente in ambiente neocatecumenale… Per non parlare poi di cosa potrebbe accaderti se ne esci… La tua vita andrà in pezzi… questo spesso e volentieri è ciò che i catechisti dicono quando provi a dire che forse non vorresti continuare quel percorso…
È molto facile far dire a Sant. Agostino quello che si vuole… Allora il consiglio che do a questi grandi difensori del Cammino, è quello di studiare e interpretare i magistrali testi del Papa Benedetto XVI e di Padri nel modo in cui la Chiesa Cattolica li analizza, possibilmente senza il filtro di parole dette da gerarchie Neocatecumenali nelle varie convivenze... Le cose vi appariranno molto diverse…

Anonimo ha detto...

Ker
della vostra credibilita non mi é mai interessato.
Pensa adesso che la vostra è precipitata.

Anonimo ha detto...

Sono dei cazzari Kikos non perdere tempo!!Lasciali perdere non essere ingenuo!!Ti stuferai presto di parlare con questi cretini come tutti quelli che ci hanno provato.Sai quanti ci hanno provato a spiegare ,dialogare?E' tutto inutile!Non sanno dire altro che le cazzate,sempre le stesse,i quadri,la lettera di Arinze,la danza le solite cazzate insomma!

Non serve a niente spiegare allora non lo hai capito che lo fanno per interesse per promuovere i loro libri,associazioni e che dietro questo blog ci sono interessi personali,desiderio di visibilità?


A loro non interessa nulla del Cammino è solo un pretesto quello che vogliono è solo mettersi in evidenza per promuovere i loro interessi.

Almeno Maria Guarini(Mic) è una scrittrice,i suoi libri non li legge nessuno e non li userei neanche come carta igienica,ma almeno ha studiato benchè è in malafede e bugiarda.

Tripudio è un povero cretino deficiente,un ignorante e non vale la pena rispondergli.Non devi sprecare il tuo tempo discutendo con dei cretini.

Vedi Kikos non ti faranno leggere questo messaggio,sarà censurato, ma spero che prima o poi lo capirai che stai perdendo solo il tuo tempo.

Anonimo ha detto...

ruben, vediamo un po, chi ha le "quote di proprieta'" del "soggetto giuridico" proprietario dell'immobile del seminario?

Ruben02 ha detto...

Prendo atto che i "disertori" vista la mancanza di traffico sul loro "blog",
cominciano a trasmettere per conoscenza i loro insulti a senso unico, anche qui per conoscenza:

vedi post delle 12:17.

Ruben.

Anonimo ha detto...

Buona sera!
Inizio col dire che per molto tempo ho fatto parte del CnC e che, solo due anni fà ho avuto la fortuna di lasciare…
Sono una studentessa di Teologia e posso assicurarvi che lo studio della Sacra Scrittura e della Teologia nelle sue tante sfaccettature, sa aprire gli occhi sulla realtà delle cose e su quante fandonie vengono dette in ambito Neocatecumenale.
Ricordo ancora quando una “sorella” di comunità mi disse che il Cammino è l’unica via di salvezza e che la vita in parrocchia non ti dà l’opportunità di arrivare fin dove poteva questo movimento, oppure ancora quando una donna molto in la con l’età mi chiese, quando oramai ne ero uscita, se ancora fossi nella stessa “parte” in cui erano loro.
Posso dire con assoluta certezza che l’idea che solo nel cammino ci sia Salvezza e che solo li ti puoi convertire è assai presente in ambiente neocatecumenale… Per non parlare poi di cosa potrebbe accaderti se ne esci… La tua vita andrà in pezzi… questo spesso e volentieri è ciò che i catechisti dicono quando provi a dire che forse non vorresti continuare quel percorso…
È molto facile far dire a Sant. Agostino quello che si vuole… Allora il consiglio che do a questi grandi difensori del Cammino, è quello di studiare e interpretare i magistrali testi del Papa Benedetto XVI e di Padri nel modo in cui la Chiesa Cattolica li analizza, possibilmente senza il filtro di parole dette da gerarchie Neocatecumenali nelle varie convivenze... Le cose vi appariranno molto diverse…

Valentina ha detto...

Scusatemi... vorrei precisare una cosa: il mio commento sotto il nome di Valentina è lo stesso di Anonimo... Come avrete capito sono sempre io, pensavo di non averlo pubblicato, invece l'ho fatto due volte... chiedo venia...

by Tripudio ha detto...

Faccio presente che il termine "catecumeno" indica colui che ancora non ha ricevuto il battesimo.

"Neo-catecumeno" è un parolone grosso in cui "neo-" (abbreviazione di «nuevo») intende soltanto la nueva idea di Kiko e Carmen quanto alle catechesi postbattesimali.

I quali fanno fare un "cammino neocatecumenale" inventato da loro (sia sul piano dottrinale che su quello liturgico, oltre che economico, comunitario, eccetera), cammino che secondo loro ripercorrerebbe il percorso dei "catecumeni". Infatti al termine dei venti e più anni di "Cammino", c'è una specie di "ribattezzarsi" nel Giordano (alla faccia della "riscoperta"), con tanto di vestina bianca griffata da Kiko.

Tutto questo cianciare di Chiesa primitiva sarebbe bello se non fosse in opposizione alla Tradizione cattolica. Voler privilegiare a tutti i costi le usanze (alcune usanze) della Chiesa "primitiva", sottintende un velato disprezzo di tutto ciò che la Chiesa ha fatto "tra Costantino e il Vaticano II" (ossia di circa diciassette secoli di santità cristiana).


Ogni tanto i vari "Kikos", "Ker" e compagnia cantante e schitarrante dovrebbero farsi un ripassino di brevi nozioni di logica.

Se leggono onestamente quella paginetta, si troveranno certamente a dire: "ma allora quando usavo quel trucchetto, tutti avevano già capito... ma allora quando inventavo quella scusa, tutti avevano già compreso... ma allora quando traevo quella conclusione sperando che nessuno mi notasse, tutti mi avevano già notato... ma che figuracce sto facendo, una dietro l'altra, pur di difendere il Cammino! san Kiko, proteggimi! per Kiko nostro signore, cArMEN!"

by Tripudio ha detto...

Intanto diamo il benvenuto a Valentina. I commenti su questo blog sono tuttora "moderati" (cioè vengono pubblicati solo dopo che uno dei moderatori ha potuto verificare che non contenga insulti, spazzatura e minacce, che riceviamo purtroppo ancora alquanto spesso), quindi non preoccuparti se passano anche 24 ore prima di vedere pubblicato ciò che scrivi.

Nelle pagine del blog (non in quelle bianche dei commenti) in alto a sinistra trovi la casellina di ricerca specifica per questo stesso blog.

Se vedi dei link (in blu o sottolineati, come questo) ci puoi cliccare sopra per trovare la pagina a cui fanno riferimento.

Questo blog conta più di mille pagine di discussioni, notizie, foto, commenti: ti ci vorrà del tempo se vuoi leggere più di qualche pagina. Non preoccuparti quando vedi toni polemici o canzonatori: purtroppo, visto che con certe teste i buoni e semplici ragionamenti non funzionano, allora può esserci bisogno di ironie, battutacce, sarcasmi.

Se non è assolutamente necessario e sicuro, è sempre bene evitare di indicare dati personali (tuoi e altrui). Ciò che conta è la verità dei fatti. Questo blog, nel suo piccolo, come un sassolino gettato nello stagno, intende solo informare e commentare, senza fermarsi ai titoli dei giornali e alla propaganda dei diretti interessati.

Infatti non tutti sanno che il Cammino si è fatto bloccare in Giappone, in Nepal, nelle Filippine... Non tutti hanno idea della vera spiritualità di Kiko e Carmen, non tutti sanno delle strane manovrine all'insaputa del Papa, eccetera.

Valentina ha detto...

Ti ringrazio per le informazioni che mi hai dato sul funzionamento del blog... mi saranno molto utili!
Ho visto che è un blog molto frequentato e ricco di conversazioni interessanti, attraverso cui si può venire a conoscenza di notizie a me sconosciute, come quest'ultima sul blocco del Cammino in Giappone, Nepal e Filippine, e di questo ve ne sono grata.

Ruben02 ha detto...

Anonimo ha detto...
ruben, vediamo un po, chi ha le "quote di proprieta'" del "soggetto giuridico" proprietario dell'immobile del seminario?

Per i sogetti giuridici privati non sono previste "quote di proprietà"e/o
azioni.

Ruben.

Anonimo ha detto...

ruben, se il seminario e' del "soggetto giuridico" Seminario R.M.di Roma, ti ri-domando sai chi e' proprietario di questo soggetto giuridico, ovvero i soci proprietari?

x kikos ha detto...

Vorrei farti una domanda,premetto che seguo con attenzione le domande e le risposte di tutti per capire meglio questi nuovi movimenti, da quel che ho letto nelle tue risposte conosci bene il cammino e sicuramente puoi rispondermi in modo preciso.Proprio in riferimento a questo topic, si vedono delle immagini di quadri e ,in verità, alcune non sono riuscito a capirle intendo il loro significato sul piano della fede e dei simboli, ti faccio degli esempi:
-la 2° immagine quella del viso metà bianco con la croce sotto e l'altra metà in nero con un foro sotto, che significati hanno?;
-la 3° immagine perchè il Bambino Gesù è vestito di nero? E benedice con la mano sinistra indicando il numero due? E sopratutto perchè ha gli occhi neri?;
-così per le altre che significato hanno?

Se avrai la cortesia di rispondermi per chiarirmi le idee ti ringrazio, se non vuoi rispondermi non fa niente grazie comunque.

Firmato: una persona che vuole capirci di più.

Ruben02 ha detto...

Anonimo ha detto...
ruben, se il seminario e' del "soggetto giuridico" Seminario R.M.di Roma, ti ri-domando sai chi e' proprietario di questo soggetto giuridico, ovvero i soci proprietari?

Caro anonimo,scusa ma che mi fai uno scrutinio?

Io ho mandato un post con degli elementi riscontrabili se tu hai degli elementi riscontrabili per contestare quanto da me detto fallo,
ma senza ogni volta essere inquisiti.

Ruben

kikos ha detto...

Carissimo delle 21.32, faccio parte del cammino da 15 anni, ma non per questo significa che sia un esperto del cammino . Molte delle icone di Kiko sono state dipinte i primi anni della sua giovinezza e agli inizi della sua conversione (in quanto Kiko era uno stimato pittore di Madrid). Riprendono uno stile astratto dei pittori Matisse, Braque, Picasso, ma a dire la verità Kiko non ha mai fanno una catechesi su cosa questi dipinti volessero significare. Una volta che il cammino si è sviluppato si sono diffuse, ma queste non vengono usate nelle liturgie e in nessuna catechesi. Successivamente Kiko ha cominciato a riprodurre icone ispirandosi al canone ortodosso della Chiesa Orientale, creando la corona misterica che ha cominciato a riprodurre nelle Chiese e riprende l'iconostasi orientale. Quelle si che hanno una catechesi con i significati che la Chiesa ortodossa dà alle icone. Mi dispiace se non sono riuscito a rispondere alle sue curiosità, anche perchè a dire il vero è un' arte, quella delle prime icone di Kiko, che io non apprezzo moltissimo, a differenza delle icone. Comunque se lo desidera mi informerò.

Ruben02 ha detto...

I "disertori" hanno riaperto il "blog".

Ruben.

Lino ha detto...

@ persona che vuole capirci di più
C'è una grande città in Italia nella quale un sindaco ha creato, nell'ambito del suo staff, un gruppo che prioritariamente fa controinformazione sui principali quotidiani e blog che consentono di commentare le notizie concernenti il Sindaco medesimo. Credo che lo stesso stia accadendo qui.
Su quei dipinti, gentile persona che vuol capirne di più, si leggono le date di creazione: 1968 e 1969. In quegli anni il Cammino già era stato fondato, la sua "sintesi kerigmatico-catechetica" già elaborata sin dal 1965 e Kiko si era già impiantato a Roma.
Kikos, quindi, che dà a intendere che i dipinti obbrobriosi siano parto di una giovinezza irrequieta, agli inizi della sua conversione, fa contrinformazione menzognera come al solito.
Ricercando in Google le parole- chiave:
Osservatorio + Kiko + icone
potrà saperne di più.

Lino ha detto...

@ Ruben ha detto:
"I disertori hanno riaperto il blog"
Sono andato a leggere: dotte argomentazioni, con citazioni di nomi di utenti di questo sito e linguaggio colto e educato (basato sui vocaboli 'stupido', 'imbecille', 'cretino'). Lo dico da sempre: è lui il blogger che fa più danni al Cammino, tre Baccalà come lui in giro per il mondo e il Cammino chiude.
Hai letto del mio interesse a scrivere qui per propagandare la "mia" associazione? Qualcuno conosce la "mia" associazione, qui?
E' ridicolo: io sono socio di una sola associazione, con delegazioni in numerosi Paesi stranieri, presente nelle maggiori città italiane, con oltre 500 Comitati, di cui più di 400 all'estero, riconosciuta da vari Ministeri, che tutela e diffonde la cultura italiana nel mondo! Figurati se una simile società ha bisogno di essere diffusa da me nell'Osservatorio!
Questo è veramente un baccalà desalinato.

Ruben02 ha detto...

@Lino:

Nel blog non ho mai visto promuovere un "Associazione"che è presente accanto alle ambasciate italiane di tutto il mondo, ne la promozione di libri.
Per quanto riguarda i disertori,approfitto di questo spazio per dire che non ci rientrerò mai più, in quanto non è corretto insultare a sito chiuso senza dare possibilità di replica,anche se ho qui detto che sono completamente impermeabile ai loro insulti.

Insultare, non è una cosa facile, è "un'arte", e la valenza dell'insulto stesso, è direttamente proporzionale
all'intelligenza dell'insultante.

Ruben

mic ha detto...

Nel blog non ho mai visto promuovere un "Associazione"che è presente accanto alle ambasciate italiane di tutto il mondo, ne la promozione di libri.

Potresti dircene di più, per favore?

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

@ Mic
Certo, Mic, ma solo se prima preparate un bicchiere con sette sorsi d'acqua, per prevenire il singhiozzo che le risate vi provocheranno.
Tu già lo sai, hai letto un mio lavoro in un sito della "associazione", ma non potevi immaginarlo tale è l'idiozia: Baccalà si riferisce alla Società Dante Alighieri, del cui Comitato della mia città sono socio.
Capite? La Soc. Dante Alighieri ha bisogno della mia propaganda nell'Osservatorio!

Kiko, per favore, conferma il tuo vecchio ordine: dì ai neocatecumenali di uscire da Internet. Nel caso contrario, Baccalà determinerà la vostra fine prima del tempo che vi è stato concesso, con le sue idiozie.

Ruben02 ha detto...

@ Mic


mic ha detto...
"Nel blog non ho mai visto promuovere un "Associazione"che è presente accanto alle ambasciate italiane di tutto il mondo, ne la promozione di libri."

Potresti dircene di più, per favore?
=============

Certo, si tratta della Società Dante Aligieri,che promuove lingua e cultura italiana in Italia è soprattutto all'estero, dov'è anche motivo di orgoglio da parte nei nostri connazionali colà residenti o di passaggio,è riconosciuta ai più alti livelli istituzionali e governativi.Sito Internet:

www.ladante.it

Per quanto riguarda i libri in un blog di dissertazione critica, è inevitabile citare dei volumi nella contestualità degli argomenti(per es.un volume di Padre Zoffoli),ma promozioni di libri in questo sito non ne ho mai viste.

Ruben

Lino ha detto...

P.S.
Incredibile, insiste pure! Io avrei una "associazione culturale, che scrive libri di poesie"!
Emerito Baccalà desalinato che si permette di citarmi per nome e cognome, sappi che io non solo non ho una associazione culturale, ma non ho mai pubblicato una sola mia silloge di poesia su carta, quelle in giro mi sono state pubblicate da altri e solo in rete, come nel sito della Dante Alighieri. Io ho pubblicato soltanto saggi e romanzi storici, per tua informazione. Nemmeno una ricerca in Internet sai fare, nemmeno sai distinguere una Società internazionale, con tanto di riconoscimento dei Ministeri dell'Istruzione e della Università e della Ricerca Scientifica come la Dante Alighieri, che ha migliaia di associati nel mondo, da una associazione culturale privata "che pubblica libri di poesia"! Magari tu pensi che sia stata questa associazione a scrivere e a pubblicare la Divina Commedia.
In altri casi mi sarei rivolto al mio legale. Questo baccalà, però, non merita tanto, si frigge meglio nel suo brodo. Prima o poi Kiko lo scomunica :-)

Ruben02 ha detto...

@ Mic e Lino

Una volta per quesi casi esisteva la "neurodeliri", fino a quando un antitradizionalista,nella sua specialità medica , ha stabilito che "i pazzi non esistono più", con tutte le perniciose conseguenze.

Ruben

Ruben02 ha detto...

Nello sproloquio dei "disertori", due
righe di verità:


"La cosa più grave è che intervenendo sul blog dei cosiddetti osservatori lo si fa stare tra i primi risultati nella ricerca su google alla parola Neocatecumenale."

Ruben

aleCT ha detto...

@Ruben
Per essere precisi Basaglia non diceva che "i pazzi non esistono". Semplicemente era contrario alla concezione del malato mentale come "essere inguaribile da tenere sotto sedazione"

FINE OT

Per il resto avrei molto da dire, ma non so da dove partire.
Non so se rispondere qua o nei precedenti thread

Per ora mi limito a questo.

Recentemente sono stata contattata privatamente anche tramite CR. La domanda era sempre la stessa:

"come fai a scrivere in quel blog di sedevacantisti come Cruccas"

Alle mie elementari considerazioni ovvero:

1) Cruccas ha un blog tutto suo e non è certo questo
2) personalmente non sono d'accordo con quello che dice.

non si è trovato di meglio per replicare che "non mi ero dissociata apertamente o comunque con LA STESSA FORZA con cui parlo qua"

Al che ho fatto notare che mai nessun NC si era mai apertamente dissociato dagli INSULTI e dalle OFFESE e dalle MENZOGNE assolutamente gratuite (e le vediamo fino ad oggi) che si sono lette qua.

Infine ho fatto notare loro che mai qua ho avuto censure e non sono SMEPRE del tutto d'accordo con ciò che si dice. Ciò dimostra che il problema dell'apertura e della libertà mentale e spirituale ce lo hanno loro. Non io.

Periodicamente mi hanno fatto questa domanda, ma noto che ora c'è una particolare fretta nello squalificare in ogni modo possibile ed immaginabile chi scrive qua. E lo fa in maniera sensata.

Personalmente penso che chi insulta evidentemente non ha argomenti.Se per difendere la tua relatà ecclesiale e il tuo incontro con Cristo non ti rimane che insultare evidentemente c'è qualcosa che va rivisto ed analizzato con lucidità ed umiltà.

Cosa che per ora nel cammino non si intravede neppure in lontananza.

E per ora mi fermo qua.

Ruben02 ha detto...

@aleCT

OT

Hai fatto bene a precisare;ho esasperato il concetto in una situazione contingente al limite della follia; è giusto rendere ragione al Prof. Basaglia.

Ruben.

Ruben02 ha detto...


REDEMPTORIS MATER:Seminari "Diocesani"
a responsabilità limitata.

L'Art.18 § 4 Recita:

§ 4. Spetta al Vescovo diocesano nominare, su presentazione dell’Équipe Responsabile internazionale del Cammino, il Rettore e gli altri superiori ed educatori dei Seminari diocesani e missionari “Redemptoris Mater”. Il Rettore, a nome del Vescovo e in
stretto legame con lui, sovrintende agli studi dei seminaristi e al loro itinerario formativo, e accerta l’idoneità dei candidati al sacerdozio.

Da qui si evince(lo Statuto lo hanno scritto loro)che il Vescovo,si limita alla nomina di candidati graditi alla "triade" ed a fare l'aiuto-sovrintendente del Rettore.

E' triste constatare, come sia caduta in basso una parte della Chiesa, per un "piatto di lenticchie"

Ruben

preoccupato ha detto...

sempre un o.t.
C'è, sul "celebre" forum di CR, un'interessante discussione sui Redemptoris Mater e la cleromanzia (merkabà)...interessante come si arrabattano sconclusionatamente i kikos a smentire questa pratica..smentiscono pure se stessi..
Comunque rimane un argomento che sarebbe interessante trattare..

Michela ha detto...

Cara Ale, il punto è proprio quello che hai scritto
Personalmente penso che chi insulta evidentemente non ha argomenti.Se per difendere la tua relatà ecclesiale e il tuo incontro con Cristo non ti rimane che insultare evidentemente c'è qualcosa che va rivisto ed analizzato con lucidità ed umiltà

E' evidente che per loro il cammino è un idolo che non può essere messo in discussione, come viene dette all'inizio delle catechesi, si deve accettare il pacchetto completo senza fare domande.

Se ripenso alla mia storia, credo che ogni ncn riconosca i difetti del cammino, soprattutto le menzogne e le disobbedienze. Ma, come nei giochi, se togli un mattoncino alla torre, prima o poi crollerà tutto. Allora per difendermi dal crollo non posso criticare neanche una piccola parte, e soprattutto non posso permettere che nessuno critichi il mio idolo.

Quello che ci sconcerta è il fatto che passino agli attacchi alla persona e molti di loro cerchino di conoscere la nostra vita privata per squalificarci. Ma questo è il metodo che viene usato agli scrutiniiL: si chiama manipolazione. Sul blog non funziona, ma faccia a faccia funziona alla grande su chi desidera veramente migliorarsi. Ci si sente disorientati, umiliati, e si desidera riprendere il cammino con più entusiasmo per dimostrare a se stessi e ai catechisti che si HA BISOGNO del cammino per migliorarsi.

Ho riflettuto molto su queste cose, e so che ancora oggi sono a rischio manipolazione quando mi capita di parlare con un nc/catechista che mi fa domande sulla mia vita.

Mko ha detto...

per Michela del 23 agosto, 2012 10:34.
Concordo con le tue sensazioni.

Valentina ha detto...

Mi trovo in grande accordo con Michela, anche a me è successa la stessa cosa... Purtroppo i catechisti, forse per come sono formati, sono molto abili in questo, sanno come farti vedere l'errore che tu commetti anche quando non c'è e sanno farti dire cose che non sarebbe affatto giusto per te stessa dire di fronte ad altre persone, cose che potresti dire in totale libertà solo all'interno del Sacramento della Confessione. Il problema è che quando ci sei dentro non riesci a vederlo, hai come la sensazione che lo facciano per te, per il tuo bene, e se anche dovesse venirti il leggero dubbio che tutto questo non va bene sono subito pronti a riempirti di parole per convicerti del contrario. Sinceramente ringrazio il Signore per esserne uscita....

Lino ha detto...

@ Valentina
Hai ben centrato il nodo dela questione: "per come sono formati". Oramai, da quando mi sono interessato al fenomeno - anche perché per professione mi interesso di progettazione, metodologie formative, bilanci e certificazioni di competenze - il problema mi è ben chiaro.
I catechisti neocatecumenali - salvando qualche rara eccezione che pur ci sarà, io finora né in CR, né nella mia parrocchia, né altrove ne ho incontrati - sono generalmente incolti, nel senso che sono stati educati con i limiti dei mamotreti kikiani. Sono loro stessi a riferirlo, quando per titolo vantano l'anzianità di Cammino (venti, trent'anni e chi più ne ha più ne mette).
Le catechesi di Kiko, per approccio relazionale, insegnano giusto questo: a rivolgersi alla persona, ad accusarla, a minacciarla (ancora mi riferisco al catechista/"Cristo" che chiude le porte e a Mammona, il nemico della decima).
Per dirla con la logica citata da Tripudio in un link: l'approccio dialettico è del tipo "fallacia ad hominem". Raramente vanno oltre.

Michela ha detto...

Mko ha detto...

per Michela del 23 agosto, 2012 10:34.
Concordo con le tue sensazioni.

---------
però non le considero sensazioni ma dati oggettivi.......... :)

Lino ha detto...

P.S.
Mi spiace citarlo, ma nella formazione i case-study sono importantissimi.
In questo nostro 3d - per onestà, anche interagendo con Kikos - abbiamo ragionato di parabole, di simboli, di dipinti, di tanto altro.
Vi presento uno tra i massimi casi-studio di "fallacia ad hominem". Meditatelo, neocatecumenali che lo leggerete, meditatelo:

http://chisinasconde.blogspot.it/2012/08/ancora-un-invitolasciateli-perdere.html

Non di un solo argomento si è interessato costui, soltanto degli uomini.

Valentina ha detto...

@ lino
Purtroppo spesso e volentieri anche io mi sono imbattuta, facendo parte del CnC, in persone che vantavano i loro anni di Cammino... come se dalla somma del tempo che sei li e dai passaggi che fai si può dedurre la tua conversione... questo a mio parere è davvero allucinate...
E mi trovo in accordo con te quando dici che sono istruiti secondo il metodo di Kiko... Non a caso, sia nelle catechesi iniziali, sia nelle varie convivenze il catechista di turno deve attenersi fedelmente alle parole del fondatore...

Anonimo ha detto...

Desidero parlarne io, che sento scaturire dalle profondità del mio cuore la voce di Dio che chiama : "Dove sei ?", che si incontra specularmente e s’intreccia con la mia voce, che esplode in un grido e in un disperato richiamo e con la stessa domanda "Dove sei ?"
La mia fede e quella della Chiesa che l’ha nutrita nel corso di tutta la mia vita mi dicono che, per placare questa duplice sete e perché arrivi in porto la reciproca ricerca, c’è una risposta, alla quale io mi aggrappo e mi appoggio in attesa che divenga definitivamente, profondamente ed esistenzialmente mia: "In Cristo". In Lui si incontrano l’amore del Padre e la risposta dell’Uomo. È il luogo, ma è anche un evento, della storia in cui ha fine la ribellione e si compie l’obbedienza. È un punto cruciale della storia personale e collettiva non soggetto alle coordinate dello spazio e del tempo; esso, tuttavia, nello spazio e nel tempo si incardina, si manifesta, si compie e lascia tracce concrete.


ker.
mic fai bene a porti la domanda " Dio dove sei? "
con tutta sta confusione che tieni.......

mic ha detto...

Desidero parlarne io, che sento scaturire dalle profondità del mio cuore la voce di Dio che chiama : "Dove sei ?", che si incontra specularmente e s’intreccia con la mia voce, che esplode in un grido e in un disperato richiamo e con la stessa domanda "Dove sei ?"

Cose che ho scritto anni luce fa...
e allora?

Non hai letto che c'è anche una risposta? Con l'esperienza di oggi mi accorgo che c'è stata molta strada, dopo... ma che molta ce n'è da fare...

Lino ha detto...

@ Valentina ha detto: "come se dalla somma del tempo che sei li e dai passaggi che fai si può dedurre la tua conversione... questo a mio parere è davvero allucinate..."
Questo è normale, Valentina, nelle persone che partecipano a iniziazioni di natura gnostica, dove la salvezza è il frutto di una conoscenza dei misteri divini.
Per esempio, di là del mio interesse per le esegesi e per il simbolismo, per me il Padre Nostro è una preghiera che cerco di recitare con il medesimo spirito di quando ero bambino; per i neocatecumenali, invece, è una tappa di conoscenza, connessa con una serie di passaggi e insegnamenti, esterni alla preghiera medesima, dove si introduce una sorta di diavolo/demiurgo proprio dello gnosticismo.
E' questa convinzione di aver percorso tappe di conoscenza sublime e salfifica, di essere divenuti "eletti", di aver indossato la tunica bianca, che rende i più fanatici impermeabili a ogni altro studio e ragionamento. E anche cinici, come nella catechesi kikiana dell'olio e nelle varie offese (Giuda, Faraone, fico sterile).

Anonimo ha detto...

Ker
scusa mic se devi fare tanta strada vuol dire che devi camminare......
Se devi camminare......
Vieni da noi che ti togliamo tutta sta confusione che hai in testa

Lino ha detto...

@ Kikos ha detto:
"...dove il Papa afferma che le vergini sono cristiane che non hanno bisogno della conversione? dove parla di olio di sapienza? dove si dice che il regno dei cieli è simile alle vergini?"

Perdonatemi se intervengo di nuovo sulla questione, ma questa me l'ero persa.
Il Papa non lo dice, Kikos, e allora? Che utilizza lei, il criterio per il quale il silenzio equivale alla negazione di un concetto non affrontato?

Dove sta scritto che il regno dei cieli è simile alle vergini? Incredibile! Ma che Vangelo usa lei nel Cammino, Kikos? Lo deducete dai mamotreti?
Sul mio, in Mt 25:1, io leggo:

"Il regno dei cieli è simile a dieci vergini che, prese le loro lampade, uscirono incontro allo sposo".

Ma lei ha capito chi figura "lo sposo", Kikos? Le è chiaro che anche le cinque stolte, seppur prive di olio, hanno le lampade? E che anche esse sono "vergini"? Infine: se anche le stolte vanno incontro allo sposo, perché lei insiste con Kiko ad affermare, fregandosene di tutti i simboli, che esse non sono ancora cristiane, che si devono convertire?
Il Papa non lo dice perché non immaginava che qualcuno potesse non intendere un verso così lampante.
Sull'olio/sapienza già ho segnalato un link al Vaticano, ma pare che lei non sia interessato a leggere, nemmeno la parabola, soltanto a difendere le balzane catechesi del "santino".

C.V.D. nel mio commento a Valentina.
E il Baccalà che è venuto qui a darmi del cretino, dicendogli di lasciarmi perdere, nemmeno l'ha corretto!

feso ha detto...

ragazzi però fa ridere vedere la malafede e la mancanza di oggettività che caratterizzano sempre più pesantemente i post. attaccare in modo così violento chiunque osa porre obiezioni alle vostre teorie o chi non appare così convinto nel sostenere che il cammino è solo male. coloro che nelle mail fanno trapelare un pensiero che non sia "avete completamente ragione voi" viene ridicolizzato e additato come catecumeno mascherato che infido e astuto cerca di spezzare una lancia in favore di questa inaccettabile eresia dilagante. andare ad analizzare e commentare ogni parola, articolo, congiunzione per trovarvi la conferma dei vostri sospetti.....ma dai!!!!!

preoccupato ha detto...

@ker
sei una persona abbastanza...cavolo...ho detto una persona.
sei un individuo abbastanza poco intelligente...ma furbo nell'accezione negativa del termine.
ti prendi briga a trovare messaggi di anni fa per colpire una PERSONA non riuscendoci tra l'altro...però il fatto che mi sconvolge è che ci hai messo impegno...hai fatto uno "sforzo"(cosa che ai tuoi catechisti non piacerebbe)...ecco.. invece di domandarti in che realtà sei, cerca di screditare la persona e non quello che dice
..così ti rassicurerai che non ti stanno prendendo per i fondelli..che non ti stanno facendo credere in Kiko..che le icone che DOVETE mettere il sabato sera non è una costrizione...è solo un disegnpo più ampio dipinto da un guru spagnolo in cerca di soldi per il taxi...
ho un PS...ma ve lo racconto domani.. un'ottima interpretazione di DOVE SI INCONTRA CRISTO secondo un padre CNC che fa l'omelia sul Vangelo della Domenica (domanda- e risposta- ai banbini della famiglia alle lodi mattutine domenicali).

Ruben02 ha detto...

In un palazzo nobiliare napoletano, qualche decennio fa, vidi affrescata
una scritta molto eloquente e forse eternamente attuale:

"LA NOBILTA' PARLA DEI FATTI,LA SERVITU' DELLE PERSONE"

Ruben

by Tripudio ha detto...

Rispondo a Feso (commento delle 00:04).

Una caratteristica di questo blog fin dai primi tempi, che chiunque può verificare personalmente, è che i commenti dei neocatecumenali hanno queste caratteristiche: sono ripetitivi, sono monotoni, sono di acritico elogio al Cammino, sono addirittura ipocriti e menzogneri...

Farlo notare, con le buone o con le cattive, non è "malafede".

Te ne dico una che ho notato proprio adesso.

I neocatecumenali vanno vantando un loro successo che sarebbe stato elogiato anche dall'Osservatore Romano.

Per curiosità vado a leggere chi è che li elogia sull'Osservatore Romano e cosa scopro? Che l'articolo è firmato Giuseppe Gennarini, il vostro ineffabile Gennarini, conosciuto a livello mondiale come mistificatore.

Nelle pagine di Wikipedia, Cathopedia, eccetera, si riporta sempre allegramente che anche in quell'occasione "L'Osservatore Romano loda il Cammino", trascurando il piccolissimo dettaglio che quella lode viene da uno dei massimi scagnozzi di Kiko e Carmen.

Sarà "mancanza di oggettività" il farlo notare, o sarà "mancanza di oggettività" la propaganda del Cammino che di proposito evita di farlo notare?

Sarà "malafede" il precisare l'autore di quella lode oppure sarà malafede ignorarla di proposito in ogni presentazione delle opere di Kiko?

Quanto al "sostenere che il Cammino è solo male", ti invitiamo a rileggere per intero questo blog per scoprire un po' di magagne del Cammino (non tutte: perfino noi ignoriamo tanti guai del Cammino; su questo blog ci limitiamo a esporre ciò che chiunque può verificare).

Quindi, in virtù del fatto che tu vuoi ignorare di proposito i guai del Cammino e prendere per buona ogni sua chiassata propagandistica, siamo proprio noi a dirti "ma dai!!" siamo noi stessi a richiamarti alla realtà dei fatti.

Ricordati che mentre è facile e comodo lodare acriticamente il Cammino, è inveve faticoso e complesso riconoscere tutti i fattori in gioco.

Alla luce del fatto che Gennarini ha lodato il Cammino sull'Osservatore Romano, per te cosa è più comodo credere?

a) che l'Osservatore loda il Cammino?

oppure b) chi si loda s'imbroda?

Michela ha detto...

feso ha detto...

......... chiunque osa porre obiezioni alle vostre teorie o chi non appare così convinto nel sostenere che il cammino è solo male. coloro che nelle mail fanno trapelare un pensiero che non sia "avete completamente ragione voi" viene ridicolizzato e additato come catecumeno mascherato che infido e astuto cerca di spezzare una lancia in favore di questa inaccettabile eresia dilagante. andare ad analizzare e commentare ogni parola, articolo, congiunzione per trovarvi la conferma dei vostri sospetti.....ma dai!!!!!


tu la prendi molto alla leggera,
invece io sono rimasta sgomenta dal post di Lino dove scrive che la gnosi associa al Padre l'idea di un demiurgo/demone. Se penso che le catechesi sul Padre Nostro parlano del diavolo come nostro padre......mi vengono i brividi.

Ci hanno imbrogliato, caro Feso, ormai è sempre più evidente. Tu puoi minimizzare, dire che è tutto ok ( come nei film americani), ma prima o poi ti dovrai confrontare con tutti questi errori che il cammino propaganda nel segreto delle stanze chiuse.

Mko ha detto...

Feso...
Io ho finito il cammino e dentro ci sono cresciuto visto che avevo 16 anni e adesso ne ho un po di piu.
Effettivamente in questo blog i pareri negativi sono statisticamente maggiori rispetto a quelli positivi.
Su altri trovi l'opposto, così è la vita.
Tuttavia io cerco di prendere le informazioni che trovo da tutte le parti e confrontarle con i testi della Chiesa.
Se questi dicono una cosa ed il cammino dice l'opposto e sostiene che tutto va bene (la liturgia ne è un esempio) la logica dovrebbe essere che qualcuno mente....
E mentire nella chiesa cosa significa?

feso ha detto...

rispondo a Tripudio
la tua risposta purtroppo non fa che confermare quanto ho affermato.
tu dici " in virtù del fatto che tu vuoi ignorare di proposito i guai del Cammino e prendere per buona ogni sua chiassata propagandistica, siamo proprio noi a dirti "ma dai!!" siamo noi stessi a richiamarti alla realtà dei fatti"....ma come arrivi a questa conclusione leggendo quello che ho scritto?mi metti in bocca cose che non ho detto, tipico di questo blog. sto dicendo che secondo me c'è mancanza di obiettività e una diffusa malafede nel commentare le mail e sostieni che mi tappo gli occhi davanti al cammino e prendo buona ogni castronata....che c'entra? boh...non c'è dubbio che sia "più complesso e faticoso riconoscere tutti i fattori in gioco" però ammetterai che quando mi trovo davanti post dove si riferiscono le parole di una bambina di due anni... la cosa più rispettosa della mia intelligenza sia pensare "ma dai!!!!"

by Tripudio ha detto...

Ma quanto sei feso: prima mi accusi di non essere obiettivo e poi con una lettura a dir poco parziale squalifichi questo blog per la citazione di "una bambina di due anni"?

È per questo che ti chiedo di leggere onestamente e con sincerità di cuore le pagine di questo blog.

Indipendentemente dal fatto che la bambina aveva due anni, sono vere o sono false le fotografie e le argomentazioni di quella pagina?

Sono vere o sono false le foto degli sgorbi di Kiko? Sono veri o falsi i video dei balletti-girotondi nelle liturgie neocatecumenali? Sono vere o false le parole di Kiko che contraddicono le decisioni esplicite di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI sulle liturgie neocatecumenali?

Michela ha detto...

dice Feso
non c'è dubbio che sia "più complesso e faticoso riconoscere tutti i fattori in gioco" però ammetterai che quando mi trovo davanti post dove si riferiscono le parole di una bambina di due anni... la cosa più rispettosa della mia intelligenza sia pensare "ma dai!!!!"

ma hai letto solo quello? se quel post ti urta o lo ritieni irrilevante, leggi il resto, oppure vai sul sito.
6 anni di blog e tu ti scandalizzi per un post solo? ma dai!!!

Lino ha detto...

@Michela
Naturalmente, prima che ce lo facciano notare, occorre dire che anche nel caso del demonio/padre kiko utilizza pro domo sua una pericope evangelica (Gv 8,44) decontestualizzata. Nel capitolo 8 di Giovanni, però, Gesù si rivolge ai farisei, che non lo riconoscono e vogliono ucciderlo. Dopo quanti anni di catechesi viene "consegnato" il "Padre nostro"? E quei poveracci che lo ricevono ancora hanno per padre il diavolo? Siamo ritornati all'olio di Kiko che chiude le porte, alle vergini di Kikos che ancora si devono convertire.
La verità è che nel Cammino - come in tutte le sette - il diavolo è una figura necessaria, addirittura duale come nella gnosi. Come il Giuda kikiano "necessario" al suo Mistero pasquale.
La conversione, nel Cammino, non è mai il frutto della Grazia, di una illuminazione, di una caduta da cavallo: questa (la “via mistica”) soltanto Kiko e Carmen possono rivendicarla. La conversione, nel Cammino, come nelle iniziazioni gnostiche, si consegue soltanto alla fine del "viaggio", quando l'uomo interiore muore (vedi disegnino della piscina) in virtù delle conoscenze acquisite. Da questo punto di vista, il concetto di conversione in Kiko è il passaggio da una comprensione umana a una conoscenza superiore del divino/liberazione, da qui lo stravolgimento delle stesse parabole evangeliche. Una metanoia gnostica conseguita soltanto alla fine del Cammino, nella quale la componente intelletuale di "conoscenza" trasferita dal "maestro" gioca il ruolo fondamentale. "L'uomo nuovo" paolino è giustificato da tutt'altro.

aleCT ha detto...

Dice MIchela

"6 anni di blog e tu ti scandalizzi per un post solo? ma dai!!!"

Se è per questo nel cammino c'è chi si scandalizza per un Amen fuori posto nella messa parrocchiale oppure perchè le persone magari si mettono in fondo alla chiesa. Per loro è indice sicuro di mancanza di fede e prova certa che "la parrocchia è morta"

Ora però prima di partire per il week end (ebbene sì è un periodo che sto fuori casa) mi sento di far uscire qlc spunto da quello che ho letto in questi giorni.

Partiamo da questo:
dice Kikos - "Carissimo Lino è lei che, come la Chiesa, vuole tendere l'arte tutta omogenea."

Ora, fermo restando che non di generica "arte" si parlava, ma di immagini cattoliche che "dovrebbero" (il condizionale è d'obbligo) veicolare un messaggio cattolico e ispirare la preghiera, mi viene spontaneo domandare:

scusi Kikos, lei che dice "come la Chiesa", lei dicevo, in quando appartenente al CNC, di che cosa fa parte? Non fa parte della Chiesa? A che Chiesa si sta riferendo?

Parto da questo per dire che, da numerosissimi interventi che ho visto qui e ALTROVE emerge una sensazione di essere "altro" rispetto alla Chiesa.

Non una PARTE, ma ALTRO.

Ora, onestà vorrebbe che, con tutta l'umiltà possibile, se vi sentite di essere un qualcosa che NON C'ERA E NON C'E' nella Chiesa cattolica LO DOVETE DIRE CHIARAMENTE e SOTTOMETTERVI all'autorità della Chiesa, nonchè alla COMUNIONE con i vostri fratelli di fede (se ci considerate tali)

Invece ancora sento stupidaggini sulla lettera di Arinze (definirla LETTERA PRIVATA necessita di notevole faccia tosta dato che il Santo Padre l'ha definita " Norme a MIO NOME" aggiungendo "sono certo che saranno scrupolosamente osservate"...per poi scoprire che invece non lo sono state nella loro parte più importante.

A questo proposito addirittura il nostro Baccalà (chiamiamolo così) ha addirittura osato dire che: "non le abbiamo osservate perchè già sapevamo che lo Statuto avrebbe detto diversamente"

CONTINUA

Valentina ha detto...

Infatti questa cosa che il Padre Nostro viene uffialmente consegnato solo in una delle tappe molto in la nel CNC non ha, a mio parere, nessun senso... come se prima di quella tappa, o addirittura per chi è fuori dal Cammino, non può chiamare il Signore Padre... Ma stiamo scherzando??
Scusatemi ma Vi devo chiedere una curiosità... Per l'esperienza che ho fatto nel Cammino,grazie anche al fatto che i miei sono stati in comunità per 25 anni e poi finalmente ne sono usciti e malgrado il fatto, che i vari passaggi dovevano rimanere oscuri per chi ancora non li viveva, ne sono venuta a conoscenza di come ne funzionassero... Non so però come funziona l'ultimo rito, quello dell'elezione, prima di indossare la veste bianca...Qualcuno può spiegarmi questa cosa?? Vi ringrazio in anticipo...

aleCT ha detto...

Il 20 gennaio il Santo Padre vi ha ripetuto le medesime cose aggiungendo che in parrocchia ci dovete "ritornare" senza aspettare 20 anni e passa e che dovete COLLABORARE, non farvi GLI AFFARI VOSTRI e che la celebrazione eucaristica E' UNA SOLA in due riti ovvero ordinario e straordinario. Punto. Fine della discussione.

La liturgia non è uno "stile", un puzzle i cui pezzi li cambi come ti pare e piace. E questo non lo dico io. Lo dice la Chiesa. Ne fate parte? comportatevi di conseguenza.

Il 20 gennaio il Santo Padre vi ha detto parole chiare. Ma Kiko ha chiosato dicendo che "sono cose che doveva dire"

Cari NC in lettura, voi che dite? Kiko ha ragione o forse, sottolineo FORSE, c'è qlc di più?

Anonimo ha detto...

Ma il permesso di pubblicare l'email è stato chiesto al mittente?
Sapete che la pubblicazione di corrispondenza privata senza consenso è un reato, come ribadito nel 2007 dal garante per la privacy? (cfr http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1426830 )

Michela ha detto...

a Lino
La convivenza del Padre Nostro arriva in media dopo una quindicina d'anni. Per tre anni di seguito si partecipa alla stessa convivenza (= stesse letture, fico sterile, Davide e Assalonne e il padre/diavolo) e si dice che noi abbiamo per padre il diavolo. Anzi questa catechesi va fatta apposta con molta enfasi, a voce alta. Il tutto spaventa abbastanza perchè uno ripiomba nel senso di inadeguatezza che sperava di aver superato al 2° passaggio.

Una metanoia gnostica conseguita soltanto alla fine del Cammino, nella quale la componente intelletuale di "conoscenza" trasferita dal "maestro" gioca il ruolo fondamentale. "L'uomo nuovo" paolino è giustificato da tutt'altro

So solo che all'ultima tappa si viene vagliati sulla storia personale comprendente anche i genitori.
Poi probabilmente accade qualcosa perchè quelli che hanno finito il cammino diventano impermeabili alla conoscenza teologica, non sono più disposti a cambiare idea, ad accettare di approfondire visioni teologiche che non siano quelle del cammino. Questo è quello che ho visto.

Anonimo ha detto...

ma è così necessario per voi ,imparziali analizzatori, del CNC definire sgorbi i quadri di Kiko? voi non siete imparziali! ma avete chiesto il permesso al vostro vescovo per aprire questo blog, o almeno chiesto se fosse il caso? noi in comunità abbiamo questa abitudine...

by Tripudio ha detto...

Beh, se non ti piace il termine "sgorbi", puoi sempre confrontare le "opere" di Kiko con quelle dei veri artisti, come ad esempio il Beato Angelico, il Lotto, il Reni, il Caravaggio...

Ah, già: sono tutti artisti "preconciliari", per cui li considererai certamente "sgorbi". Bravo. Tu sì che ne capisci di arte, complimenti.

Visto che sei così artisticamente intelligente e preparato, vuoi gentilmente spiegarci in cosa sarebbero "artistici" quei dettagli che a noi sembrano lugubri o bizzarri?

by Tripudio ha detto...

Il commento delle 15:51 vince il premio "stupidaggine della settimana".

Invitiamo l'autore di quel commento a difendere la privacy e a denunciare al Garante tutti coloro che hanno pubblicato quella "lettera di Arinze", a cominciare dai vertici del Cammino Neocatecumenale, che hanno lasciato che venisse inclusa nello Statuto del Cammino, ed anche a papa Benedetto XVI, che il 12 gennaio 2006 rivelò il contenuto della lettera a tutti i neocatecumenali presenti di fronte a lui.

Lino ha detto...

@ Michela
Impermeabili non solo alla conoscenza teologica, Michela, ma a ogni logica umana. Lasciami rispondere prima all'anonimo del permesso del Garante.
Quella decisione del Garante è stata motivata per la presenza, nella mail pubblicata, di dati personali: "contenente fatti confidenziali e riguardanti la propria vita intima",dice l Garante. La mail qui pubblicata al massimo riguardava la vita intima del presente blog, non del mittente, che peraltro non si conosce, né la corrispondenza era a carattere confidenziale trattando essa argomenti generali e di interesse pubblico per questo blog. Vuoi iscriverti, anonimo, a un percorso a tappe per comprendere il problema? Magari potrei spiegarti che se in giro c'è qualcuno che viola la privacy (mia) è Baccalà il quale, citandomi per nome e cognome e informando che scrivo poesie, mi rende facilmente identificabile (basta Google), rivelando in tal modo le mie tendenze religiose, tra le quali le critiche al Cammino.

Con alta probabilità, cara Michela, accade che alla fine del Cammino impazziscono. Per due possibili motivi:
1) Si ritengono pervenuti in un empireo di eletti. KatartiKo, per esempio, da quando compose alcuni versi con rima rigorosamente realizzata con i participi passati, crede di essere stato trasportato in mente e in ispirito sull'Elicona.
2) Ritengono di aver sprecato decine di anni appresso a Kiko, ritrovandosi sul monte delle mosche, dove facilmente si acchiappano sciami interi in un pugno. Preferiscone tacere, quindi

Non si può escludere, però, che taluni siano ammessi a iniziazioni di grado superiore, come avviene in ogni altra conventicola. Con tutti i motivi, quindi, per mantenere il silenzio, il segreto e ogni altra impermeabilizzazione. Mi attendo che, prima o poi, una cosa del genere uscirà fuori.

Michela ha detto...

ma è così necessario per voi ,imparziali analizzatori, del CNC definire sgorbi i quadri di Kiko? voi non siete imparziali! ma avete chiesto il permesso al vostro vescovo per aprire questo blog, o almeno chiesto se fosse il caso? noi in comunità abbiamo questa abitudine...

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ovvio che sì, anche perchè accade che in pubblico i sacerdoti/vescovi vi approvino, e poi dietro sono molto contenti che ci sia qualcuno si dimostri ancora affezionato alla vita parrocchiale di sempre. Oggi è ecclesially correct appoggiare i movimenti, ma sanno tutti che i movimenti vanno e vengono e la vita di una diocesi non si può appoggiare solo sui movimenti. Inoltre i sacerdoti sono felici che ci sia qualcuno che continui a dire che il cammino rovina le parrocchie e crea divisione. Molti di loro non lo possono più dire in pubblico e allora affidano ai laici il compito di dirlo sul web.
E noi obbediamo.....

Anonimo ha detto...

ker
michela sei quasi lassativa!
quindi i sacerdoti, quando vi hanno designato come difensori delle parrocchie? avete un documento ufficiale? oppure sono le solite pseudo teorie di voi sapientoni??
non pensi che un vescovo/sacerdote che non abbia il coraggio di difendere la verità pubblicamente, non merita nemmeno il minimo riguardo e considerazione non volendo assomigliare a chi per la verità è stato inchiodato sulla croce?
forse invece, che molti vescovi/sacerdoti, consapevoli che la Santa Chiesa ufficiale riconosce apprezza e valorizza il cammino, non hanno (e non potrebbero averlo) il coraggio di mettersi ufficialmente contro di essa?
comunque la domanda era un'altra, avete chiesto il permesso al vostro vescovo? visto che si parla di argomenti che riguardano la Chiesa ufficiale? non sarebbe il caso che tutti i vostri argomenti vengano avallati da una voce ufficiale, (ti prego di non parlarmi di lettere e discorsetti.) ti sto chiedendo di fare autorizzare il blog, che è cosa diversa.
obbedisci a questo michelina

Valentina ha detto...

Ti Ringrazio Michela... Anche a me è successo nella mia parrocchia di vedere gente che appena finito il cammino sembrava molto più esaltata del solito!
Comunque, non sono poche le volte in cui, magari senza rendersene conto, i Neocatecumenali non rispettano l'obbedienza al Vescovo...
Sai com'è... noi siamo abituati a farlo...

Michela ha detto...

A Lino,
è vero che molti, una volta finito il cammino, partecipano sempre meno, soprattutto se sono stati coinvolti in parrocchia.
Gli altri, non so se impazziscono, ma si isolano sempre di più dai non-nc , e neanche lo studio riesce più a fargli aprire gli occhi. Pur conoscendo tanti che hanno finito il cammino non ho mai parlato di argomenti teologici.

Temo lo scontro duro, gli attacchi alla mia persona. Sono ancora molto vulnerabile. Ho visto gente trasformarsi in vipere se gli tocchi il cammino, quindi per adesso evito.

però non vedo grandi differenze rispetto a come erano prima di finire il cammino. Soltanto dal punto di vista relazionale sono più chiusi.

Anonimo ha detto...

"Ti Ringrazio Michela... Anche a me è successo nella mia parrocchia di vedere gente che appena finito il cammino sembrava molto più esaltata del solito!"

Forse perchè nel battesimo al Giordano ricevono l'anima di Elia-kiko

Anonimo ha detto...

"quindi i sacerdoti, quando vi hanno designato come difensori delle parrocchie? avete un documento ufficiale? oppure sono le solite pseudo teorie di voi sapientoni??"

1. Come documento ufficiale non basta esser battezzati e cresimati?

2. Le cosiddette pseudo-teorie dei cosiddetti sapientoni sono Magistero e Rivelazione Apostolica a confronto con quella kikarmeniana.

feso ha detto...

questa pagina è la guerra!

by Tripudio ha detto...

Nel paesetto d'origine dei miei genitori, dire che qualcosa è una "guerra" è un convinto complimento. Chissà se tu intendevi lo stesso...

feso ha detto...

tripudio ogni cosa che scrivo la interpreti a modo tuo

by Tripudio ha detto...

Kiko stesso si presentava dicendo: «io sono Giovanni Battista in mezzo a voi!»

E se questo è l'esempio di "umiltà", come meravigliarsi dell'atteggiamento di coloro che lo seguono?


Sono grato al neocatecumenale che con la bava alla bocca ci accusa di voler difendere le parrocchie perché dicendo così ha implicitamente confermato che il Cammino è nemico delle parrocchie.

Infatti Kiko intende creare un "nuovo tipo di parrocchia", una nueva parrocchia, dove finalmente "si canti al Signore e si preghi al Signore"... cioè dove si cantino i canti di Kiko (poiché nel Cammino non sono ammessi altri canti) e dove si preghi alla maniera di Kiko e Carmen (poiché nel Cammino non sono ammesse altre forme di preghiera: per esempio è proibito inginocchiarsi alla consacrazione, è proibito fare la comunione senza usare le mani, eccetera).


Comunque, lo dico solo per amor di precisione, noi non abbiamo altro da difendere che la Verità.