sabato 18 agosto 2012

«Afflitti dai canti e dalle schitarrate neocatecumenali»

Citiamo dal blog Messainlatino una lettera di denuncia a proposito di quei funerei canti kikiani dal tono cupo e calante, grattati sulle chitarre al ritmo tribale "ndrùng-ndrùng-ndrùng". Il lettore di Civitanova Marche non manca di far notare il silenzioso avanzamento dei neocatecumenali: ai fedeli delle parrocchie vengono imposte le cosiddette "catechesi" di Kiko e Carmen, mentre il vescovo sembra considerare i NC "privilegiati"...


[...]
L'urna del santo nell'imbarcazione;
sulla sinistra l'immancabile croce kikiana,
in sottofondo "solo ed esclusivamente
i canti neocatecumenali..."
Ora, tradizionalmente la festa di San Marone martire, uno dei primi evangelizzatori locali, si svolge dal 16 al 18 agosto. Il 16 l’urna contenente le reliquie del santo  viene portata in processione fino al porto e imbarcata per il “corteo” dei pescherecci .
La processione viene fatta dopo la messa dell’arcivescovo  di Fermo nella chiesa Cristo Re la più vicina al porto .
In questa occasione si esprimeva davvero la ricchezza di tutta la Chiesa nelle sue espressioni di fede arricchite dai Carismi visibili nei canti quanto nelle orazioni e, perchè no, anche da un colorito senso folcloristico di cultura cristiana laica, cioè propria e tipica del popolo cristiano.

E veniamo al dunque del nostro dolore: ci si deve spiegare perché un semplice fedele che vuole andare alla messa del suo vescovo per la festa del patrono della città ( e che città !) deve essere afflitto dai canti e dalle schitarrate neocatecumenali ( che la chiesa locale indica come importante mezzo di evangelizzazione  tanto che in talune parrocchie le riunioni preparatorie per i genitori dei cresimandi sono in realtà le catechesi neocatecumenali …)
In una città che vanta la presenza di due cori polifonici ,  il presidente regionale della confederazione dei cori marchigiani è di qua… alla festa del patrono si debbono sentire solo ed esclusivamente i canti neocatecumenali
Quasi tutte le chiese cittadine sono state recentemente “adeguate liturgicamente” ma nessuno ha pensato, ne’ l’ufficio liturgico diocesano lo ha suggerito, che una parte dei fondi impiegati poteva servire per acquistare un organo liturgico ?
Perché i "turisti" e i fedeli NON NC hanno dovuto sopportare ieri una liturgia condita dai canti neocatecumenali ???

Il Papa continua a parlare di ecclesialità la quale dovrebbe esprimersi con quella "devozione popolare" che ha sempre caratterizzato una complessa ma vincitrice organizzazione universale che ha dato origine così a ciò che chiamiamo tradizione e che per tutti questi secoli ha portato frutti nella Chiesa locale e unito il popolo.
Non si comprende perchè il vescovo sembra agire come se avesse dei "figli privilegiati" a discapito di ciò che era, e che dovrebbe essere, la Festa di un Patrono nella quale tutti i figli si riuniscono.
In una sola parola mi chiedo con atroce sospetto: se non diventerò un NC sarò ancora un cattolico per la mia comunità ( e per il mio vescovo ) ?

E da quando in qua i canti della comunità NC sono diventati vincolanti nelle manifestazioni pubbliche dei fedeli?
Sarò costretto a cambiare chiesa e ad andarmene?


Aggiungiamo, a mo' di conclusione, il commento firmato "Mko":
Sui canti si puo stendere solo un velo pietoso.
1- i canti li fa solo Kiko (pittore tra l'altro). So che alcuni li faceva un certo Rita (credo fosse il cognome) di Roma che però fu bloccato perché non erano in linea con Kiko
2- Le melodie sono tutte uguali e ormai gli stessi neocatecumenali (io e mia moglie siamo stati entrambi cantori e lo sappiamo bene) non ne possono più (ma guai a dirlo)
3- durante tutto il cammino (e dopo.... ve lo confermo) gli unici canti ammessi a qualsiasi ordine e grado di celebrazione sono quelli made in Kiko.
Che dire... integrazione con la chiesa? Obbedienza a quanto disposto dalle norme ligurgiche cui dovremo obbedire (gregoriano)?
Ragazzi ma per favore!!!!

82 commenti:

Anonimo ha detto...

ker
non credo proprio, che il Vescovo abbia imposto i canti del cammino, forse che gli altri musicisti dei cori polifonici non ndrungndrung erano in vacanza? o forse non hanno voluto mischiarsi con quei barboni sporchi e scagnozzi del cammino? e quindi forse......

amico afflitto amante della messainlatino, guarda che forse altre il tuo ombellico c'è anche qualcun altro, il mio ex parroco, diceva che se non siamo capaci di camminare a braccetto con i nostri nemici, non dovremmo neppure entrare in Chiesa, tu non credo proprio sia capace di camminare a braccetto con nessuno, altrimenti non avresti minacciato di cambiare chiesa e andartene

mic ha detto...

quando non si condivide lo stesso Altare, diventato una 'mensa per celebrare la comunità, non resta che andarsene. La "communicatio in sacris" si può avere solo se si condivide la stessa fede.

L'approvazione e le proclamazioni di cattolicità non rendono tale la realtà del cammino, che è una iniziazione a tappe di stampo massonico. Lo stesso 'segreto', come pure la rigida struttura piramidale e altri elementi (la disposizione delle sale - le chiese tali diventano o vengono sostituite - ad esempio) lo indica.

by Tripudio ha detto...

Sarebbe interessante capire cosa ne pensano i neocatecumenali più onesti riguardo all'aver "monopolizzato" la festa del Patrono.

Quello che ai loro occhi pare un successo del Cammino, nella realtà significava una sconfitta per tutta la Chiesa: il lettore di Civitanova Marche lo ha espresso con sgomento.

Il fatto è che Kiko ha pianificato una "nueva parrocchia" in cui c'è posto solo per l'assemblea che "canta al Signore e prega il Signore" cioè solo per i neocatecumenali. Presto riporteremo la citazione completa del suo intervento.

Che l'arcivescovo sia benevolo verso i neocatecumenali non ci fa meraviglia: dopotutto è nella sua diocesi che torreggia il centro neocatecumenale di Porto San Giorgio.

Ma che conceda ai neocatecumenali il privilegio di spazzar via tutte le altre esperienze ecclesiali, ci sembra segno quantomeno di debolezza.

by Tripudio ha detto...

Non poteva mancare, a velocità supersonica, il primo commento neocatecumenale mistificatore.

Osservate attentamente la tecnica di difesa/attacco dei neocatecumenali:

- «non credo proprio che il Vescovo abbia imposto i canti del Cammino».

Inizia con un "non credo proprio", cioè con l'esprimere un'opinione.

Poi scrive "Vescovo" con la lettera maiuscola (la minuscola la riservano ai vescovi "faraoni", cioè quelli che non promuovono il Cammino).

Quindi gira la frittata dall'altra parte dubitando che sia stato l'Arcivescovo ad imporre i funerei canti kikiani. Ma qui nessuno aveva detto che l'Arcivescovo ha "imposto": il neocatecumenale che si firma "ker" difende qualcosa che nessuno aveva attaccato, in modo da cambiare discorso.

Subito dopo azzarda una spiegazione risibile, senza chiedersi come mai i componenti di due cori polifonici diocesani si trovino tutti contemporaneamente "in vacanza" proprio quando c'è bisogno di loro per la festa del Patrono. Anche questo è un tentativo di cambiare discorso, spostando l'attenzione dal problema neocatecumenale al presunto disinteresse dei due cori (questa insinuazione di "ker" rasenta la calunnia perché presume una loro malizia), senza minimamente ipotizzare che -vacanze o non vacanze- siano stati deliberatamente tagliati fuori dai neocatecumenali...

Quindi il neocatecumenale "ker" difende i propri correligionari kikiani-carmeniani facendo ironia sui "barboni sporchi": dato che nessuno li aveva qualificati come tali (né in questo contesto né nel resto del blog), è evidente che "ker" sta tentando nuovamente di cambiare discorso.

Il caro fratello neocatecumenale "ker" aggiunge poi l'insulto, dicendo che il fedele di Civitanova Marche sarebbe "amante della Messa in latino" (quando in realtà ha scritto a quel blog perché è più frequentato di questo; e non ce ne dispiace affatto, perché consideriamo sempre un fatto positivo il gettar luce sulle magagne neocatecumenali).

L'insulto di "ker" raddoppia, insinuando che ci sono altri "ombelichi": ma è proprio questo il problema! I neocatecumenali monopolizzano la festa del Patrono, e il fratello "ker" attacca chi lo ha fatto notare: ma era proprio il lettore di Civitanova a far notare che nella Chiesa non esistono solo i seguaci di Kiko e Carmen!

Infine il nostro caro fratello "ker", dopo aver dimostrato tutta questa caritatevolezza, fa la morale al lettore di Civitanova invitandolo a camminare a braccetto coi nemici: proprio ciò che i neocatecumenali non hanno mai fatto.

Qualcuno ci spieghi come mai i neocatecumenali, alla festa del Patrono, rendendosi conto (oh, poverini!) di aver monopolizzato tutto, non hanno minimamente pensato di chiamare altri a "braccetto", di chiamare altri a collaborare...

Anonimo ha detto...

ker
mic, portami un solo caso dove il cammino abbia detto che non vuole condivire l'altare.
purtroppo la tua ottusità al riguardo, offusca la tua fede, vale quello che ho detto prima, accettare chi è diverso da te, non significa obbligatoriamente partecipare, ognuno vive nella sua specifica chiamata, io per esempio, non parteciperei volentieri ad una Messa in latino, ma se dovessi farlo, non direi mai che quella è eresia, ne tantomeno che chi partecipa è un barbonescagnozzo, solo cercherei di incontrare Dio in quella celebrazione, è questo che vi rende totalmente inaffidabili dal punto di vista cattolico, ma è a questo punto che si innesca il problema, voi siete fermamente convinti di avere l'assoluta verità in tasca, ne consegue che il dialogo è praticamente impossibile, qualsiasi cosa noi possiamo dirvi, il dialogo è impossibile.
per correttezza, quando si intavola una discussione come quella intavolata da questo "afflitto" (che brutta condizione), quantomeno, ci si dovrebbe premurare di sapere (prima) come sono state organizzate veramente le cose, informandosi correttamente, e solo dopo trarre delle adeguate conclusioni....ma questo, non è stato mai il vostro forte, meglio sparare nel mucchio, magari si colpisce qualcuno !!!!!

Anonimo ha detto...

ker
tu stai male, ma molto molto molto male

questo si che rasenta l'insulto tripudio,

kikos ha detto...

Carissimi io davvero non vi capisco. Accusate il Cammino di riunirsi sempre in salette, distaccati da tutti, di non fare comunione con la parrocchia, di essere un gruppo isolato e quando, finalmente, gli si dà la possibilità di animare una processione via giù con le critiche. A parte che conoscendo la Parrocchia, il Parroco e il Vescovo, non credo proprio ci siano stati esclusivamente canti del Cammino Neocatecumenale, visto che in quella parrocchia le attività pastorali convivono benissimo in comunione. Credo piuttosto che l’autore del testo sia solo provato nell’orgoglio per non essere uscito sul giornale come prima donna del coro della processione! Ricordo che l’arcivescovo di Fermo non solo è il responsabile del centro neocatecumenale di Porto San Giorgio, ma precedentemente è stato Vescovo di Macerata per 9 anni (città dove si trova un RM) e prima ancora rettore del Seminario Pontificio Romano. Se ora ha tanto amore per il cammino non sarà forse per i frutti che ha visto nella sua precedente diocesi a Macerata (contrariamente a quanto dite voi, ha ordinato tantissimi presbiteri del RM con vero amore di padre) e ora a Porto San Giorgio (dove è a conoscenza di quello che avviene nel centro)? E conoscendolo non credo proprio che avrà “monopolizzato” la celebrazione!!!! Anche questa volta avete fatto un buco nell’acqua. E vi è andata davvero male!

kikos ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Se foste veramente alla ricerca della verità non fareste un intervento del genere in Cui cercate solo la facile polemica per far tirare a campare questo blog, ma interroghereste la curia o il vescovo di Fermo e alla luce delle loro risposte si potrebbe insieme riflettere.
Cordialmente

mic ha detto...

mic, portami un solo caso dove il cammino abbia detto che non vuole condivire l'altare.

Non l'ha detto, ma lo fa sistematicamenete quando celebra comunità per comunità in salette separate anche quando c'è la Chiesa con tanto di Altare.

purtroppo la tua ottusità al riguardo, offusca la tua fede, vale quello che ho detto prima, accettare chi è diverso da te, non significa obbligatoriamente partecipare, ognuno vive nella sua specifica chiamata,

Non è vero che non accetto chi "è diverso da me". Nella Chiesa ci sono tante sfumature spirituali diverse che costituiscono chiamate specifiche e arricchiscono la spiritualità di tutti agendo e diventando come una splendida sinfonia ben armonizzata. Questo significa vivere la propria specifica chiamata.
Quella del cammino è una spiritualità "altra" di conio giudeo-luterano-gnostico. Se lo ripeto è perché l'ho dimostrato ampiamente e documentatamente. E lo vedi bene che dove c'è il cammino s'interrompe la comunione ecclesiale (tanto richiamatavi dal Papa) e la sinfonia s'interrompe a causa delle note stonate non dei canti kikiani o della sua "sinfonia lugubre" spacciata per mariana e ispirata ad Ezechiele (l'annientamento dei nemici), ma perché si tratta di tutt'altra rivelazione da quella Apostolica.
Anche questo ampiamente dimostrato; ma le orecchie da mercante, sia tra i camminanti che tra i cosiddetti pastori, si sprecano...

io per esempio, non parteciperei volentieri ad una Messa in latino, ma se dovessi farlo, non direi mai che quella è eresia, ne tantomeno che chi partecipa è un barbonescagnozzo, solo cercherei di incontrare Dio in quella celebrazione,

NON POTRESTI dire che è eresia trattandosi della celebrazione che ci porta il respiro di 2000 anni di Tradizione perenne.

è questo che vi rende totalmente inaffidabili dal punto di vista cattolico,

Inaffidabili dal punto di vista kikiano, vorrai dire!

ma è a questo punto che si innesca il problema, voi siete fermamente convinti di avere l'assoluta verità in tasca, ne consegue che il dialogo è praticamente impossibile, qualsiasi cosa noi possiamo dirvi, il dialogo è impossibile.

Io potrei dire a te la stessa cosa. Solo che, mentre tu hai in tasca la verità di kiko, io non ho in tasca ma mi fondo sul Magistero perenne e non lo impongo, lo 'mostro': chi vuole lo accoglie, chi no continua a pascolare coi porci.

per correttezza, quando si intavola una discussione come quella intavolata da questo "afflitto" (che brutta condizione), quantomeno, ci si dovrebbe premurare di sapere (prima) come sono state organizzate veramente le cose, informandosi correttamente, e solo dopo trarre delle adeguate conclusioni....

Intanto si tratta di un' "afflizione" ben nota diffusa e motivata in chi è costretto a subirvi e si sa come vanno le cose nelle diocesi ormai neocatecumenizzate. Figuriamoci nelle Marche, dove ci sono molte vostre organizzazioni importanti, a partire dal famigerato Porto San Giorgio.

ma questo, non è stato mai il vostro forte, meglio sparare nel mucchio, magari si colpisce qualcuno!!!!!

Non spariamo mai nel mucchio, formuliamo critiche ben precise e circostanziate. L'intenzione non è mai quella di colpire, ma di informare. Poi chi legge ne fa l'uso che crede, magari cercando di approfondire e verificare di persona.

jp ha detto...

Queste sono le cose che non condivido: imporre sempre e dappertutto senza tener conto della tradizione locale. Non so come siano andate le cose di preciso caro/a ker, ma ne Ho viste abbastanza da credere all'autore di cui sopra. La mancanza di misura impera nel cnc quando si tratta di canti.

by Tripudio ha detto...

"Interrogare la curia di Fermo"? Ma davvero? E la curia secondo voi cosa potrebbe mai risponderci? "Oh, sì, abbiamo sbagliato, meno male che ce lo avete fatto notare, grazie!, altrimenti non ce ne saremmo mai accorti"...?

A Kikos invece rispondo che un conto è "animare la processione del santo patrono", e un conto è monopolizzarla. Dovresti interrogarti su come mai i neocatecumenali stanno sempre chiusi nelle loro salette tranne quando hanno la possibilità di monopolizzare tutto.

mic ha detto...

Se foste veramente alla ricerca della verità non fareste un intervento del genere in Cui cercate solo la facile polemica per far tirare a campare questo blog, ma interroghereste la curia o il vescovo di Fermo e alla luce delle loro risposte si potrebbe insieme riflettere.
Cordialmente


Non mi pare che questo blog abbia bisogno di "tirare a campare". Mi pare ben alimentato senza sforzo alcuno.

D'altronde, in questo come in altri casi, non facciamo altro che pubblicare e commentare ciò che ci viene incontro dalla cronaca.

mic ha detto...

Ricordo che l’arcivescovo di Fermo non solo è il responsabile del centro neocatecumenale di Porto San Giorgio, ma precedentemente è stato Vescovo di Macerata per 9 anni (città dove si trova un RM) e prima ancora rettore del Seminario Pontificio Romano.

Quindi è perfettamente integrato nella "nuova chiesa che avanza"...

kikos ha detto...

Cara mic, non è integrato nella nuova chiesa che avanza, ha solo visto i frutti di obbedienza dei presbiteri, delle famiglie in missione del bene che il Cammino fa alla Chiesa e, diversamente da voi, non lo giudica eretico.

by Tripudio ha detto...

"Integrato"?

Dunque non era solo questione di "debolezza" dinanzi al golem kikiano?

Michela ha detto...

Se fossi neocatecumenale mi chiederei perchè i canti che faccio con tanto entusiasmo generano disagio in chi non è neocat.

kikos ha detto...

Michela quale canto non provoca disagio in chi non appartiene a quel gruppo o movimento? poi non ho capito di quale disagio parla. ora sembra che volete chiedere i danni morali al cammino per aver turbato la vostra psiche. ma non scherziamo!

mic ha detto...

quale canto non provoca disagio in chi non appartiene a quel gruppo o movimento?

Ma cosa sta dicendo? E perché dovrebbe provocare disagio, solo perché appartiene ad un contesto diverso? Normalmente non è così. Ogni canto dovrebbe essere universalmente cantato, specie se è un canto liturgico...

Il problema evidenziato dal disagio è l'"estraneità"...

mic ha detto...

ha solo visto i frutti di obbedienza dei presbiteri, delle famiglie in missione del bene che il Cammino fa alla Chiesa e, diversamente da voi, non lo giudica eretico.

I frutti sbandierati, si sa, sono tanti. Ma non risulta a quale prezzo.

Se non lo giudica eretico è dicuramente "abbagliato" (lo consideri un eufemismo).

Luisa ha detto...

"" ha solo visto i frutti di obbedienza dei presbiteri,"

E ridai con la MENZOGNA dell`obbedienza neocatecumenale!

La sola obbedienza che i neocatecumenali conoscono è quella dovuta a Kiko Arguello e ai catechisti, i presbiteri stessi obbediscono ai catechisti.

Per obbedire ci devono essere degli ordini, delle prescrizioni, purtroppo da troppi Vescovi i nc ricevono solo lodi e incoraggiamenti, quei Custodi della Dottrina e della Liturgia danno un assegno in bianco al cnc, incuranti dei loro abusi liturgici, del segreto dei loro testi catechetici, degli scrutini che violentano il foro interno degli adepti, della divisione che portano nelle parrocchie, altre sono ormai le loro priorità.

INVECE IL PAPA HA DATO DELLE PRESCRIZIONI, lo ha fatto per iscritto attraverso il card. ARINZE e poi oralmente nel gennaio seguente parlando alle famiglie neocatecumenali ricevute in udienza.

È STATO OBBEDITO?
NO.
I PRESBITERI HANNO OBBEDITO AL PAPA?
No.

A chi hanno obbedito, se non hanno obbedito al Papa?
HANNO OBBEDITO A KIKO ARGUELLO.

Potete spendere torrenti parole per mascherare la realtà, non riuscirete a cancellare la vostra deprecabile disobbedienza.

Ruben02 ha detto...

Kikos ha detto:

"Michela quale canto non provoca disagio in chi non appartiene a quel gruppo o movimento?"


Mio cognato era ateo e adorava il "Gregoriano"

Ruben

Emma ha detto...

I responsabili del cammino nc sono così obbedienti che se il Vescovo da ordini che non piacciono a Kiko Arguello il cammino chiude e si sposta in terre più ospitali.

by Tripudio ha detto...

In realtà il Cammino non è molto propenso a spostarsi una volta incistatosi da qualche parte.

Il caso del Giappone è esemplare: Kiko e Carmen hanno addirittura minacciato uno scisma, se non fossero stati accontentati dai loro "potenti appoggi". E la cosa più allarmante è che nessuno dei loro seguaci, lì riuniti a Porto San Giorgio, ha osato fiatare.

Infatti sarebbe per loro un precedente pericolosissimo il dover lasciare un posto perché il vescovo locale non li vuole più.

Anche nel caso di Lugo, quando l'ordinario del luogo bloccò il Cammino, fu Kiko che d'imperio bloccò tutte le attività del Cammino fino a nuovo ordine (come a dire: il blocco non può e non deve dipendere dal vescovo locale, ma solo da Kiko).

Questi episodi avvengono in netto contrasto con gli articoli 1 e 2 dello Statuto del Cammino, che vietano che il Cammino si attui infischiandosene dell'autorità del vescovo.


Quanto ai canti neocatecumenali che creano disagio, concordo non solo a causa della mia diretta esperienza, ma anche per quella di tante persone (come il lettore di Civitanova che abbiamo citato).

Quel tono funereo calante, quello stile buio e triste, quel grattare la chitarra ndrùng-ndrùng-ndrùng ritmato alla maniera tribale, mettono veramente a disagio nel senso che trasmettono quel cupo pessimismo di cui Kiko da cinquant'anni non è mai guarito.

"Risuscitò", il canto che secondo la leggenda Kiko avrebbe composto nelle baracche quando la Carmen non era stata ancora espulsa dalle suore missionarie, riesce a parlare della Resurrezione (della Resurrezione!) con un tono funebre e triste.

Insomma, sono convinto che la "musica" di Kiko, al pari dei "dipinti" di Kiko, rispecchino fedelmente gli insegnamenti cupi e pessimisti del kikismo-carmenismo.

Solo chi viene continuamente "educato" a dire pubblicamente "mi faccio schifo" può cantare quegli orrendi canti modellati sulla rumba e sul flamenco.

Solo una religiosità funerea che presume che "Dio ti manda le disgrazie per svegliarti" (un dio cattivo e vendicativo), può dire che quei canti sono "belli" e addirittura "ispirati".

Che poi quei terribili canti vengano imposti brutalmente a tutti gli altri fedeli, è indice di quale considerazione abbiano della Chiesa i seguaci di Kiko e Carmen.

Anonimo ha detto...

ker
prego tutti i fratelli di abbandonare questo blog, non si tratta più di discutere, ma di sorbirsi le invenzioni sclerate di quattro poveracci.
ascoltate.

Mko ha detto...

Sui canti si puo stendere solo un velo pietoso.
1- i canti li fa solo Kiko (pittore tra l'altro). So che alcuni li faceva un certo Rita (credo fosse il cognome) di ROma che però fu bloccato perché non erano in linea con Kiko
2- Le melodie sono tutte uguali e ormai gli stessi neocatecumenali (io e mia moglie siamo stati entrambi cantori e lo sappiamo bene) non ne possono piu (ma guai a dirlo)
3- durante tutto il cammino (e dopo.... ve lo confermo) gli unici canti ammessi a qualsiasi ordine e grado di celebrazione sono quelli made in Kiko.
Che dire... integrazione con la chiesa? Obbedienza a quanto disposto dalle norme ligurgiche cui dovremo obbedire (gregoriano)?
Ragazzi ma per favore!!!!

Se quanto descritto è vero non si può altro che evidenziare la pochezza del Vescovo.

Mko ha detto...

A Ker ed a tutti i fratelli che leggono riporto l'OGM (cui dovremo adeguarci.....vi ricordate l'obbedienza al Papa no?):

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Importanza del canto

39. I fedeli, che si radunano nell'attesa della venuta del loro Signore, sono esortati dall'apostolo a cantare insieme salmi, inni e cantici spirituali (Cf. Col 3,16). Infatti il canto è segno della gioia del cuore (Cf. At 2,46). Perciò dice molto bene sant' Agostino: «Il cantare è proprio di chi ama»48, e già dall'antichità si formò il detto: «Chi canta bene, prega due volte».

40. Nella celebrazione della Messa si dia quindi grande importanza al canto, ponendo attenzione alla diversità culturale [MIO COMMENTO: AL MASSIMO SI TRADUCONO I CANTI MA PORRE ATTENZIONE ALLA DIVERSITA CULTURALE.....] delle popolazioni e alle possibilità di ciascuna assemblea liturgica. Anche se non è sempre necessario, per esempio nelle Messe feriali, cantare tutti i testi che per loro natura sono destinati al canto, si deve comunque fare in modo che non manchi il canto dei ministri e del popolo nelle celebrazioni domenicali e nelle feste di precetto.
Nella scelta delle parti destinate al canto, si dia la preferenza a quelle di maggior importanza, e soprattutto a quelle che devono essere cantate dal sacerdote, dal diacono o dal lettore con la risposta del popolo, o dal sacerdote e dal popolo insieme49.

41. A parità di condizioni, si dia la preferenza al canto gregoriano, in quanto proprio della Liturgia romana [MIO C.: FIGURIAMOCI! Magari si fa un coro polifonico per ingraziarsi gli ebrei ma per animare la messa... FIGURIAMOCI]. Gli altri generi di musica sacra, specialmente la polifonia, non sono affatto da escludere, purché rispondano allo spirito dell'azione liturgica e favoriscano la partecipazione di tutti i fedeli50. [MIO C.: NON VOGLIAMO IL GREGORIANO? ... CI IMPEGNAMO MAGARI IN UN CORO POLIFONICO?...SEEEE]
Poiché sono sempre più frequenti le riunioni di fedeli di diverse nazionalità, è opportuno che sappiano cantare insieme, in lingua latina [MIO C.: FIGURIAMOCI IL LATINO IN COMUNITA, NON VORREMMO ESAGERARE CON IL RISPETTO DELLE NORME LIGURGICHE....ALTRIMENTI CI AMMALIAMO!], e nelle melodie più facili, almeno le parti dell'ordinario della Messa, specialmente il simbolo della fede e la preghiera del Signore51.

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MAH!

Ruben02 ha detto...

Ordine di scuderia:

"ker
prego tutti i fratelli di abbandonare questo blog, non si tratta più di discutere, ma di sorbirsi le invenzioni sclerate di quattro poveracci.
ascoltate."

L' acronimo Ker parla chiaro.

Altri non sono che K..o e R...o.
che hanno dato analogo ordine nel loro Blog disertori che per il momento non pubblica, e dichiara che risponderà solo tramite mail.

Probabilmente qualcosa sta andando storto.

Ruben


Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

@ ker
Lei, che cita in continuazione gli sporchi e i barboni, deve essersi ammalato della sindrome dei baraccati, avendo metabolizzato l'esperienza kikiana iniziale (almeno così si racconta, qualcuno la confuta). Ma le è chiaro o no che qui, come altrove, si sta criticando l'opera e non l'osservatore, non il cantore? I dipinti e i canti neocatecumenali, al pari delle catechesi, sono pietosi. Provate a fare una indagine tra i fedeli non aderenti al Cammino.
Questa storia dei baraccati, dei barboni, degli ignoranti - con la quale, in fondo, in memoria di Kiko, vi esaltate - ha stufato. Provate a leggere 'Alethés logos' (Contro i Cristiani) di Celso: diceva le stesse cose che dite voi. Per fortuna Origene lo confutò, ben spiegando che Cristo non si immolò per i soli ignoranti (non specificò dell'estetica, perché ancora non erano sorti Kiko e il Cammino).
"Poveracci" noi? Che c'è, Ker, mica lei è un cantore NC? Sui dipinti non è mai intervenuto!
Per quanto mi concerne, andate pure: credo che i vostri commenti siano assolutamente inabili ad affontare il livello delle discussioni nell'Osservatorio. La qual cosa mica fa piacere ai vostri gerarchi.

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello neocatecumenale "ker" vuole fuggire! Fuggire, fuggire, fuggire da tutto ciò che getta luce sull'opera di Kiko e Carmen! Le tenebre non accolgono la luce! il Cammino viene danneggiato dalla verità!

Coraggio, fratello "ker": oggi è sabato, e stasera ti potrai consolare con la celebrazione della liturgia kika, quella in cui potrai cantare dall'inizio alla fine esclusivamente canti di Kiko, quella in cui ancora una volta si disobbedisce alle «decisioni del Santo Padre» recepite dallo Statuto che un certo Pontificio Consiglio vi ha dato nella speranza di ottenere «un futuro immenso».

kikos ha detto...

Ruben: Mio cognato era ateo e adorava il "Gregoriano" (premetto che anche a me piace il canto gregoriano, ma mi chiedo suo cognato è rimasto ateo o ha trovato la fede grazie a questo canto? Pure io potrei adorare il Rock, ma non per questo significa che sono un rocchettaro! Io adoro i film Horror, ma non sono un pluriomicida: una cosa è adorare, magari per nostalgia o perché rilassanti o piacevoli, una cosa è viverli nella propria vita di fede).
Tripudio: Kiko e Carmen hanno addirittura minacciato uno scisma, se non fossero stati accontentati dai loro "potenti appoggi" (addirittura!!! Chi le ha dato questa informazione che fino ad ora non avevo mai sentito?).
MKo: ponendo attenzione alla diversità culturale (mi scusi l’ignoranza, ma come il canto gregoriano (che è proprio della liturgia romana pone attenzione alla diversità culturale?).
41. A PARITA’ DI CONDIZIONI, si dia la preferenza al canto gregoriano, in quanto proprio della Liturgia romana. Gli altri generi di musica sacra, specialmente la polifonia, non sono affatto da escludere, purché rispondano allo spirito dell'azione liturgica e FAVORISCANO LA PARTECIPAZIONE DI TUTTI I FEDELI. (io ogni volta che vado ad una messa cantata da un coro polifonico non riesco mai a cantare, come tutti i fedeli, credo sia anche la vostra esperienza, perché per mettere insieme tante voci c’è bisogno di molte prove, come può l’assemblea inserirsi in questi canti? Sono fantastiche esecuzioni di un coro, ma l’assemblea li ascolta come si farebbe ad un concerto, non c’è partecipazione). Poiché sono sempre più frequenti le riunioni di fedeli di diverse nazionalità, è opportuno che sappiano cantare insieme, in lingua latina, e nelle melodie più facili, almeno le parti dell'ordinario della Messa, specialmente il simbolo della fede e la preghiera del Signore (il cantare in latino le parti dell’ordinario della Messa è qui motivato dalle riunioni di fedeli di diversa nazionalità, ma se sono tutti italiani che bisogno c’è di cantare in latino? Nel cammino non ci sono le parità di condizioni richieste all’inizio, quindi il problema non si pone).

Anonimo ha detto...

Tripudio ha detto:
"Interrogare la curia di Fermo"? Ma davvero? E la curia secondo voi cosa potrebbe mai risponderci? "Oh, sì, abbiamo sbagliato, meno male che ce lo avete fatto notare, grazie!, altrimenti non ce ne saremmo mai accorti"...?

Caro Tripudio com'è che conosci già la risposta? E se ce ne fosse un'altra di risposta? Ma forse a voi non interessa, ecco perché per me voi non siete alla ricerca di nessuna verità.

Cordialmente

by Tripudio ha detto...

Benissimo: allora provaci tu a contattare la curia e aspetta (e spera) la risposta.

Quanto al minacciare lo scisma, faccio presente che non c'è bisogno di andare in TV a dire "noi faremo lo scisma": ci vuol molto meno. Comunque Kiko ha parlato proprio di scisma e chi ce l’ha riferito si meravigliava della totale assenza di perplessità dei neocatecumenali convenuti a Porto San Giorgio...

Quando Kiko comanda, voi seguite Kiko anziché il Papa. Un esempio lampante è quello della liturgia: stasera vi preparate a disubbidire di nuovo a Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Dunque nessuno si stupirebbe che se Kiko comandasse uno scisma, voi neocatecumenali subito lo seguireste senza farvi domande. Dopotutto «Kiko ha il carisma: chi sei tu per criticarlo?»

kikos ha detto...

Carissimo Tripudio, se devo essere sincero, come lo sono sempre stato fino ad ora, se kiko ordinasse uno scisma (cosa che credo sia possibile solo in caso fosse colpito da pazzia, visto che ci ha sempre "comandato" come dite voi l'amore al Papa e alla Chiesa) io le assicuro che non lo seguirei. Kiko a differenza da quanto dite voi ci ha portato ad amare Dio e Cristo che agisce nella nostra vita, non la sua persona. anche perchè molti fratelli di comunità non hanno mai conosciuto Kiko di persona, nè mai lo conosceranno, eppure continuano da anni nelle loro comunità perchè ciò che li lega e l'amore a Cristo non a Kiko, ma è normale un sentimento di GRATITUDINE ad una persona che, ispirata da Dio, le sta aiutando a scoprire la loro chiamata alla santità. per quanto riguarda questa sera io non disubbidirò assolutamente a nessun Papa: io a differenza vostra ho la coscienza pulita. voi piuttosto non state disobbedendo al Papa che ha riconosciuto il Cammino come uno strumento di iniziazione CRISTIANA valida per la società e i tempi odierni? e se Dio (si vede dai frutti) e il Papa (si vede dall'amore che ha per il cammino, anche se voi non lo volete vedere) sono con noi, chi potrà essere contro di noi? quattro persone nostalgiche del passato che non accettano il presente?

Ruben02 ha detto...

Kikos ha detto:

"Ruben: Mio cognato era ateo e adorava il "Gregoriano" (premetto che anche a me piace il canto gregoriano, ma mi chiedo suo cognato è rimasto ateo o ha trovato la fede grazie a questo canto?"

No, era coerentemente ateo senza neanche ostentarlo troppo,ha vissuto bene(professore Universitario)ed è
morto tranquillamente.

Come molti credono,atei non ci si nasce, ci si diventa.

Ruben


Ruben02 ha detto...

by Tripudio ha detto:

"Comunque Kiko ha parlato proprio di scisma e chi ce l’ha riferito si meravigliava della totale assenza di perplessità dei neocatecumenali convenuti a Porto San Giorgio..."

Questa è una frase "verissima" e "pesantissima" da tenere, purtroppo, nella massima considerazione:personalmente quando affronto un problema cerco sempre di mettermi oggettivamente nei panni del mio antagonista e,se fossi un NC, aderirei allo scisma senza pensarci
due volte,altro che adeguarsi alla
volontà della Chiesa!
Ed è semplicissimo farlo, proprio perchè di fatto e già in atto.
L'unico ostacolo che vedo è solo un problema logistico, le "salette" delle Parrocchie che andrebbero immediatamente abbandonate; allora nulla di più facile di vedere gli adepti fare a gara a "svenarsi", per limitare al minimo il problema contingente.
A questo punto augurarsi di sbagliare questa sinistra possibilità sarebbe oltremodo ipocrita: voglia a questo punto la Chiesa, col suo magistero ed imperio
prendere una Saggia , Forte e soprattutto tempestiva decisione,buona o meno buona ma una decisione!
Non è più possibile, che la gran parte della Chiesa, continui ad essere irrisa "sine die", da una minoranza incosciente ed eretica!

Ruben

by Tripudio ha detto...

Comprendo la disperazione dell'utente "Kikos" (commento delle 17:52), ma sarebbe davvero troppo comodo se le tentazioni arrivassero con squilli di trombe e contorni giuridicamente riconoscibili a vista d'occhio. Sarebbe veramente comodo per potersi alzare e dichiarare: rinuncio!

Purtroppo non è così.

Su questo blog abbiamo riflettuto insieme tante volte su come l'eresia si nasconda nelle ambiguità, su come Kiko inganna i suoi seguaci, su come il Cammino non segua le decisioni del Papa, ecc., articoli che prima di proseguire la discussione ti consiglio caldamente di leggere (con attenzione e con onestà intellettuale: non significa che devi darci automaticamente e preventivamente ragione, ma nemmeno significa che devi darci automaticamente e preventivamente torto).

Nella mentalità dei neocat, anche quando spara corbellerie, Kiko è sempre san Kiko, "il santo vivente".

Dato che le corbellerie di Kiko sono piuttosto frequenti, i neocatecumenali non hanno altra scelta: o evitano di interrogarsi oppure rischiano seriamente di scoprire che tutto il Cammino è sbagliato.

Kiko non vi dirà mai «dovete essere eretici», non vi dirà mai «disubbidiamo al Papa», non vi dirà mai «siate scismatici».

Però voi nel seguirlo vi trovate a professare idee non proprio cattoliche, liturgie diverse da quelle della Chiesa, separatismi e rapacità contro il resto della Chiesa...

Quando il Papa comunicò al "tripode" le proprie decisioni, Kiko, Carmen e don Pezzi risposero per iscritto: «siamo contentissimi delle norme» e poi hanno disobbedito alle parti più importanti di quelle norme (e qualche anno dopo Kiko si è perfino fatto beffe delle norme del Santo Padre: «ora è il Papa a dover combattere con Arinze»).

Mentre scrivo è sabato sera: in tutte le comunità neocatecumenali si continua quella disobbedienza a Giovanni Paolo II e Benedetto XVI (guarda il tizio cerchiato in questa foto seduto in attesa del "segnale").

Tu hai ovviamente un terrore nero di riconoscere tale disobbedienza, perché poi corentemente ti toccherebbe ammettere che se tutte le comunità disubbidiscono, allora è Kiko a guidarvi nella disubbidienza al Papa, è Kiko il vostro idolo intoccabile (nessuno osa ubbidire al Papa, nessuno osa fare qualcosa che Kiko non ha comandato!).

Tutto questo non cambia nemmeno di uno iota anche di fronte a persone che desiderano vivere la santità, la missione, la carità... anche di fronte a centinaia di "seminari RM", a centomila "alzate", a tanti "trionfi" del Cammino, perché il buon cuore dei singoli non è in discussione: è invece in discussione ciò a cui affidi la tua anima.

by Tripudio ha detto...

Tu, caro fratello "Kikos", scrivi che stasera non avresti disubbidito ad alcun Papa.

Ciò che tu tenti di nascondere perfino a te stesso è che Giovanni Paolo II e Benedetto XVI vi hanno esplicitamente comandato di seguire il Messale in uso per tutta la Chiesa (dunque vietando tutti i vostri strafalcioni liturgici, a cominciare dalla comunione "seduti in attesa di consumarla, dopo averla ricevuta con una breve alzata in piedi").

E quindi, per dimostrare (a te stesso più che agli altri) che ti fidi del Cammino, ti arrampichi sugli specchi, fai finta di non sentire le notizie che non ti garbano, avverti l'urgenza di cambiare discorso ogni volta, tenti in ogni modo di zittirci e di stancarci (per evitare che noi insistiamo a ricordarti ciò che vuoi ignorare e dimenticare)...

I neocatecumenali arrivano persino a mentire, pur di difendere il Cammino.

Non solo: arrivano persino a mentire a sé stessi pur di giustificare la propria appartenenza al Cammino.

Ogni menzogna, per essere "coperta", ha bisogno di una menzogna ancora più grande. E così si entra in un circolo vizioso assurdo e diabolico.

Tanto per esempio, ti invito a riflettere onestamente sulle circostanze della lettera "Ogniqualvolta": sei costretto a costruire un castello di menzogne pur di poter continuare a dire che "il Papa vi approva". Hai un tragico bisogno di credere tu stesso a quella mistificazione, perché sarebbe per te doloroso scoprire che Kiko e Carmen ti hanno sempre ingannato (e quindi che potrebbero averlo fatto in molte, moltissime altre occasioni).

Riflettici con calma: per esempio pensa a quante volte ti sei chiesto come mai certi cosiddetti "catechisti" (e ancor più gli "itineranti") fanno la bella vita, vanno alle convivenze con abiti eleganti e ricercati, sembrano esser capaci soltanto di comandare... E tu, invece, che per vivere il Cammino ti privi anche del centesimo pur di non fare brutta figura con la decima e con le continue raccolte fondi... Quella "casta neocatecumenale" usa il Cammino come uno strumento di lusso, come un copione da recitare per poter continuare a godere dei tanti privilegi, probabilmente non ci credono più da molto tempo, ma hanno bisogno che i poveracci, dal basso, continuino a stare al gioco e a finanziare faraoniche opere e faraoniche mangiate...

È comprensibile (anche se non giustificabile) che tu abbia un terrore nero di scoprire che il tuo "cammino di fede" è costruito sulle ambiguità e sugli inganni, sfruttando la tua buona fede e la tua capacità di negare l'evidenza, sfruttando il tuo desiderio di convertirti e la tua propensione a mentire anche a te stesso pur di non uscire da tale "esercito di Pulcinella", sapendo bene che i tanto amati "fratelli di comunità", una volta che ti hanno etichettato come un "giuda", ti considerano un "non-persona" anche se per più di venti-trent'anni avevate condiviso tutte le cose importanti della vita.

by Tripudio ha detto...

Scoprire di essere stato ingannato dal Cammino non è la fine del mondo. La verità è come una medicina indigesta: ci vuole coraggio per accettarla, ma poi guarisce e libera.

Spero che tu, stasera, rientrando dalla celebrazione kikista-carmenista, abbia avuto anche un solo attimo per aprire gli occhi e chiederti: ma davvero queste pagliacciate servono alla salvezza della mia anima? davvero questa chiassosa messinscena sarebbe liturgia? davvero quei venti secoli di santità abituati al silenzio e all'inginocchiarsi e alla sacralità della liturgia, era un errore a cui solo Kiko nei tempi odierni ha posto rimedio? Davvero il Concilio Vaticano II pretende che si promuovano strafalcioni liturgici e si insegnino corbellerie dottrinali? Davvero il Cammino Neocatecumenale è "frutto" del Vaticano II? Davvero stavamo obbedendo alle «decisioni del Santo Padre»?

Vedi, non è importante "chi" ti suggerisce di ragionare, non è importante "chi" ti indica i lati ambigui del Cammino che tu finora ti ostini a negare; non è importante il "dove" stanno scritte certe cose, ma solo se quelle cose sono vere.

Si fa presto a rifugiarsi negli slogan di Kiko e Carmen, comodissimo spegnere il cervello ed attivare il ripetitore delle loro corbellerie, facilissimo gridare furiosi «Kiko ha il carisma, chi sei tu per giudicarlo?»

Aver paura della verità significa trasformare la propria fede in una recita sperando di ingannare non solo chi ci sta intorno, ma anche Nostro Signore.

Per questo spesso ironizzavamo: quando ci ritroveremo al giudizio universale, si sentiranno tanti neocatecumenali lamentarsi a gran voce: "Ma come, Signore? noi eravamo Approvati! noi eravamo Dono dello Spirito! noi avevamo lo Statuto! ma come ti permetti, Signore? Tu giudichi!"

Luisa ha detto...

"per quanto riguarda questa sera io non disubbidirò assolutamente a nessun Papa: "

kikos, va a rileggere le PRESCRIZIONI DI BENEDETTO XVI del 2005!

E poi abbi il coraggio di pretendere che stasera, come tutti i sabato sera, non stai OBBEDENDO A KIKO ARGUELLO e DISOBBEDENDO A BENEDETTO XVI.

Il culto della personalità che portate a Kiko Arguello è lampante.

Pietro P ha detto...

Ma secondo voi, spetta al vescovo decidere chi fa i canti, letture, ecc? Oppure c'è qualcuno del posto (parroco o chi per lui) che si occupa di tutto? Da quanto mi risulta il famoso Centro del cammino esiste in quel luogo da alcuni decenni, perciò cosa si dovrebbe fare, distruggerlo? Ma nessuno ha mai pensato che anche il Vescovo subisce certe celebrazioni? Se l'abitante di Civitanova ha un'poco di buon senso risponda sinceramente a queste domande.

Luisa ha detto...

"visto che ci ha sempre "comandato" come dite voi l'amore al Papa e alla Chiesa)"


Kiko Arguello ama il Papa quando comanda ai suoi seguaci di disobbedirgli?
Kiko Arguello ama il Papa quando trama alle sue spalle, come lo ha fatto ancora una volta nel tentativo di metterlo davanti al fatto compiuto dell`approvazione della "liturgia" ?
Non c`è riuscito per fortuna,il Papa lo ha fermato a tempo, ma Arguello era sicuro di farcela e voi lo sapete benissimo.

Kiko Arguello ama la Chiesa quando rigetta la sua Liturgia, il suo insegnamento, la sua Tradizione?

Si ama la Chiesa quando si crea un sistema che vive a lato della Chiesa e vuole assolutamente differenziarsi in modo visibile, codificato e rigido da ciò che è in uso nella Chiesa cattolica?

Ci sono le parole e ci sono i fatti.
Gli slogan neocatecumenali non resistono al confronto con la realtà.

Caterina63 ha detto...

Rispondo all'anonimo del primo post....

premesso che non conosco l'autore dell'email a MIL ma conosco telefonicamente chi l'ha pubblicata, il quale è impegnato proprio per la musica sacra nella sua diocesi... le posso assicurare che l'autore della email non è un "tradizionalista della Messa antica" ^__^

legga bene che questo povero Cristo non deve essere la prima volta che, recandosi a degli incontri diocesani con il proprio vescovo, deve essersi reso conto che a dirigere i cori non è la polifonica del Duomo, della cattedrale o della diocesi, come generalmente una o due dovrebbe essercene come in tutte le grandi città... ma che questi vengono AFFIDATI ad altri, ed è evidente che questi sono i NC ....
Non siamo alle bande refolo, caro anonimo, che si piazzano sul bordo della Chiesa e cominciano a suonare... il gruppo viene scelto dal vescovo concordato con (se c'è) un consiglio, un gruppo DIOCESANO polifonico, un maestro, una corale, scelga lei...

La lettera denuncia semplicemente una IMPOSIZIONE insopportabile, non che questo porti a dover essere nemico di qualcuno... semmai sono i NC che vedono nemici in chiunque non la pensi come loro.... ^__^

Non leggo una minaccia di cambiare chiesa, ma una DOMANDA LEGITTIMA a fronte di una situazione insostenibile, una domanda che è grido di dolore: sarò ancora visto come un cattolico se non divento un NC? e se non canterò come i kikiani, sarò ancora un cattolico per la mia comunità o per il mio vescovo?
è ovvio che a secondo di come si risponderà, due sono le soluzioni: o resto perchè grazie a Dio il vescovo mi riconosce ancora cattolico, oppure sarò costretto a cambiare chiesa se sarò OBBLIGATO E COSTRETTO a diventare NC per dirmi cattolico....
Non è un ricatto, ma una constatazione legittima e reale, drammaticamente reale...

Mko ha detto...

a kikos del 18 agosto, 2012 16:41
Gli articoli sono chiari e le sue risposte sono opinioni personali che posso anche condividere ma qui si parla di cercare di "obbedire alle disposizioni liturgiche".
Per le celebrazioni con persone di altre lingue.... basta partecipare a qualche convivenza mega a Porto San Giorgio con itineranti da varie nazioni.
In sostanza quindi non rispettiamo le disposizioni e neanche ci proviamo.

by Tripudio ha detto...

Pietro P.,

è vero che non è il vescovo a decidere i canti. Ma è anche vero che se un sacerdote o un vescovo subisce una bidonata come quella descritta dal lettore di Civitanova, la prossima volta non si farà più turlupinare e prenderà provvedimenti.

Ma quanti parroci e vescovi ingenui sono rimasti sulla faccia della Terra?

In realtà oggi tutti i parroci e vescovi sanno che i neocatecumenali si comportano così. Lo sanno benissimo sia quelli che li detestano, sia quelli che ne sono indifferenti, sia quelli che li apprezzano: se l'organizzazione di un evento è affidata ai neocatecumenali, loro la trasformeranno in un kiko-show.

Per cui è assai improbabile che un vescovo appaia sinceramente come uno che "cade dalle nuvole" di fronte ad un fatto del genere (tanto più di un Arcivescovo che nella sua diocesi ha nientemeno che il centro neocat internazionale di Porto San Giorgio).

Aspettiamo dunque il 16 agosto 2013 per vedere se la festa patronale di Civitanova sarà nuovamente un kiko-show, oppure se tornerà ad essere festa patronale per tutti i cattolici.


Nota: anche se i neocat fossero la maggioranza assoluta in diocesi, ciò non toglie che la Chiesa non coincide col kikismo-carmenismo nemmeno di striscio.

Michela ha detto...

kikos ha detto...

Carissimo Tripudio, se devo essere sincero, come lo sono sempre stato fino ad ora, se kiko ordinasse uno scisma (cosa che credo sia possibile solo in caso fosse colpito da pazzia, visto che ci ha sempre "comandato" come dite voi l'amore al Papa e alla Chiesa) io le assicuro che non lo seguirei
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Come ti è già stato detto, di fatto Kiko ha già ordinato lo scisma.
E il papa e la gerarchia hanno cercato di arginare il tutto, da un lato permettendovi di continuare a fare come vuole kiko e dall'altra parte continuando a raccomandarvi di seguire le norme.

Come giustifichi questa contraddizione?
La chiesa vi vuole tenere al suo interno e voi continuate a fare di testa vostra.
Siete approvati in tante cose, anche se la vostra Eucarestia non è approvata, proprio perchè tu e gli altri non possiate perdere i tesori della Chiesa cattolica.

Ma se oggi tu vieni a sapere che il papa desidera ( e non impone!) che i fedeli ricevano la Comunione alla bocca, se veramente ami il papa, come Kiko ti ha insegnato, dovresti comportarti secondo i Suoi desideri.
Chissà se qualche neocat ci rifletterà su queste cose?

Lino ha detto...

Vale per la musica ciò che si può affermare per la pittura, per la poesia, per la scultura e per ogni altra arte: per ogni singolo soggetto, il suo valore, il suo apprezzamento deriva dalla percezione estetica, dall'impatto emozionale che essa è in grado di suscitare. La cultura di un popolo si manifesta anche nella tolleranza nei confronti di stili e generi artistici differenti.
Il mio problema - dal punto di vista puramente formale, senza entrare nei significati - non sta nel fatto che quei dipinti (o quelle musiche) per me sono la negazione della bellezza (o dell'armonia). E' umano, questo, accetto che a qualcuno possano piacere, come a qualcuno piacque la schifosa 'Rana crocifissa' di Martin Kippenberger: sappiamo che la percezione positiva di un'opera passa anche per un fenomeno di riflessione di se stessi nell'opera medesima. Il problema sta nel fatto che i dipinti neocatecumenali mi sono imposti, che sono dominanti anche in chiese nelle quali fanno a pugni con l'architettura (come nella parrocchia di San Vitale a Napoli, per esempio). Il problema è in quelle grida, accompagnate da furiose schitarrate e percussioni, che pretendono di percuotere anche i timpani più delicati.

Anonimo ha detto...

Pe rla cronaca, il Vescovo di Fermo non è di certo un amicono dei nc, ma essendo presente nella sua diocesi il centro neocatecumenale più importante del mondo è inevitabile che la presenza nc sia molto forte....domanda ora per attaccare i neocatecumeni usate anche i loro canti!??!?!!? cioè pure gli scout o acr usano canti tipici di quelle organizzazioni, suonando la chitarra, buttiamo fuori dalla chiesa anche loro? secondo la discussione tocca argomenti poco importanti e a mio avviso ciò dimostra che non sapete più nemmeno voi come attaccare il cammino...io direi di fare un post sul fatto che in comunità quando ci si da la pace si usa darsi il bacio sulla guancia!!!! UNO SCANDALO! hahahah ;)

Luisa ha detto...

"secondo la discussione tocca argomenti poco importanti e a mio avviso ciò dimostra che non sapete più nemmeno voi come attaccare il cammino."

Scrive un anonimo, che non ha forse notato che la discussione parte da una lettera inviata a Mil da un fedele di Civitanova Marche.
Riporto qui il mio commento su Mil in risposta ad un lettore che riteneva che ci fossero elementi ben più gravi che i canti neocat.


La prego di prestare attenzione alle domande di chi ha inviato la lettera, esprimono una sua preoccupazione che non si inventa, probabilmente sa che dietro quei canti, tutti composti da Kiko Arguello, c`è tutto il sistema neocatecumenale, sa che non ne sono che una delle espressioni, sa che c`è la pseudo-teologia kikiana, c`è la nuova parrocchia di conio neocat, c`è la "nueva estetica" di Kiko Arguello che, già nel 1987, rivolgendosi a dei vescovi dell`America Latina diceva salverà la Chiesa nel terzo millenio (!).
 
Quel fedele   sa che nella sua Diocesi si trova il centro neocatecumenale di Porto San Giorgio e conoscendo il potere tentacolare di quel movimento, teme che l`influenza di cui dispone e che esercita  finirà per spazrar via le altre realtà eccelsiali.
 
La lascia indifferente, ospite, che, su pretesto di nuova evangelizzzazione,  la gestione delle catechesi per la Cresima, ( in molte parrocchie anche per il matrimonio) siano affidate ai catechisti neocatecumenali? Sapendo che cosa implica una tale gestione?  
Siamo ben lontani da una semplice storia di canti.

Lino ha detto...

anonimo ha detto: "cioè pure gli scout o acr usano canti tipici di quelle organizzazioni, suonando la chitarra, buttiamo fuori dalla chiesa anche loro?
...hahahah"

Ecco un altro genio neocat che ci delizia con i suoi commenti! Nessuno ha chiesto di buttare fuori gli scout dalla Chiesa. Gli scout sanno bene che:
"noi siam gli scaut, avanti urrah!
noi siam gli scaut, avanti urrah!"
la devono cantare e strimpellare nel corso dei loro bivacchi, non durante una Messa parrocchiale.

Giuseppe Trini ha detto...

Prendere lezioni di obbedienza e rispetto verso i Papi da coloro che annoverano fra i loro collaboratori persone come il caro Cruccas che non esita a trattare pubblicamente un Papa beato e un altro felicemente regnante come carta straccia, fa francamente sorridere. Senza contare certi Ruben di passaggio le cui idee sul Magistero sono a dir poco dubbie. Ragazzi, pensate a fa pulito a casa vostra prima di pensare a quelle degli altri.

mic ha detto...

Ragazzi, pensate a fa pulito a casa vostra prima di pensare a quelle degli altri.

Caro Signore, noi non siamo un movimento che vuole imporre la propria spiritualità e le proprie prassi come il cammino, siamo credenti che testimoniano la propria fede, denunciando le storture ognuno con la sua sensibilità. Alcuni lo fanno in modo più fortemente apologetico di altri: uno stile che personalmente evito perché non mi sento un Savonarola...

Le pulizie, veda di farle chi ormai ha raggiunto l'apice dell'estraneità al vero cattolicesimo, purtroppo con la connivenza o con la leggerezza di troppi pastori...

Giuseppe Trini ha detto...

Non si parla di "forte apologetica", ma di posizioni che sfiorano il sedevacantismo. In ogni caso estremamente offensive nei confronti dei Papi. Altro che apologetica! E sono dei vostri.

kikos ha detto...

Siate sinceri una volta con voi stessi ed affermate che il vostro desiderio è che il cammino scompaia! questa è la vostra verità, non quella di portare luce sulle "stranezze e irregolarità". Se si celebra nelle salette è perchè celebrano nelle salette, se si celebra in parrocchia è perchè vogliono imporre il loro pensiero nella parrocchia. Se non aiutano nelle attività della parrocchia si distaccano, se vi partecipano ai corsi per matrimonio, battesimo, cresima, lo fanno solo per eliminare la parrocchia e portare tutti nella loro setta. Se non danno soldi alla Chiesa è perchè li usano solo per costruire le loro strutture, se li danno è perchè devono comprarsi i favori di alti prelati. Ma qualcosa di buono lo faranno questi o no? La mente diabolica di Kiko li spinge tutti come burattini ciechi ad essere eretici ma continuare a stare nella Chiesa o se ci sono ancora dentro significa che un pò di cattolicesimo c'è anche in loro? Ma voi pensate davvero che se Kiko non volesse non potrebbe fare davvero uno scisma? Se non si è fatto e il Papa non lo ha scomunicato significa che un po di cattolicesimo lo avrà trovato la santa sede? Apprezzo molto il commento che ha fatto Lino. una cosa può esteticamente piacere o non piacere secondo la sensibilità e spiritualità di ciascuno. puoi dire che i canti del cammino non ti piacciono, ma non che sono eretici. puoi dire che i catechisti peccano, ma chi è senza peccato? puoi dire che le catechesi fatte nel cammino sono molto rigide, quasi integraliste, ma nessuno ti dice che devi per forza seguire il cammino per essere santo. il cammino è uno strumento che la Chiesa ha riconosciuto. definirlo eretico vi pone contro la decisione del Papa. L'unica e ultima cosa che resta al cammino da essere approvata è la liturgia eucaristica. Questo è l'unico argomento in cui potete ancora parlare fino a che questa volta il Papa (e non una lettera PRIVATA di Arinze, buonanima, sostituita da Benedetto XVI) non deciderà cosa fare.

by Tripudio ha detto...

Sono sempre molto divertenti le accuse di sedevacantismo, perché fanno parte del gruppo "non so più cosa inventarmi".

Una tipica tecnica difensiva neocatecumenale è infatti quella di cortocircuitare questo sillogismo fasullo:

1) "il Papa ci approva"
2) "voi non ci approvate"
3) "dunque voi non approvate il Papa: siete sedevacantisti!"

La prima premessa è falsa, visto che il Papa approva solo il buon cuore dei neocatecumenali, non le eresie e tanto meno gli strafalcioni liturgici (contro cui Benedetto XVI e Giovanni Paolo II si sono espressi con chiarezza).

La seconda premessa pure è falsa, visto che qui ci limitiamo a riportare le storture del Cammino, mentre i neocatecumenali avvertono il pressante bisogno di insinuare che noi saremmo una tra le tante tifoserie ecclesiali comodamente ignorabili.

La conclusione delle due premesse è ancora più falsa, non solo perché si basa su due calunnie, ma perché i fatti sono quantomeno eloquenti: i neocatecumenali si stavano fabbricando un'approvazione definitiva «tutto all'insaputa del Papa»: e se hanno così tanto bisogno di fare le cose all'insaputa del Papa, come mai poi vanno in giro a dire che è il Papa stesso ad approvarli?

Se dunque il Cammino viene difeso con delle menzogne, come meravigliarsi che tali menzogne vengano sparate anche contro di noi che siamo quattro gatti?

Giuseppe Trini ha detto...

Perché non rispondere sul merito del Ruben e, soprattutto, del Cruccas?

Lino ha detto...

@Kikos ha detto: "Apprezzo molto il commento che ha fatto Lino. una cosa può esteticamente piacere o non piacere secondo la sensibilità e spiritualità di ciascuno. puoi dire che i canti del cammino non ti piacciono, ma non che sono eretici.

Per sua informazione, solo per chiarire: Lino, in relazione ai dipinti, ha scritto in un inciso: "dal punto di vista puramente formale, senza entrare nei significati".
Rimane fermo, infatti, il mio convincimento che i primi dipinti di Kiko siano in gran parte eretici. Al pari di moltissimi passaggi degli "Orientamenti alle equipes di catechisti.

mic ha detto...

Perché non rispondere sul merito del Ruben e, soprattutto, del Cruccas?

Mi pare che da tutto quello che precede ci sia un'ampia risposta "nel merito", solo che va elaborata da un pesniero piuttosto articolato ed esaustivo. Forse è un esercizio a cui non siete abituati.

Ma per non svicolare, cosa dovrei dire su Ruben e Cruccas, che tra l'altro hanno un diverso stile e dversi contenuti?

Hanno entrambi libertà di espressione su questo blog.

Quanto a Gianluca, ci siamo sempre dissociati da accenti che possono correre rischi di estremismo, ma è un nostro compagno di viaggio anche lui e ha tutto il nostro affetto insieme ad Anna Rita.

Vi piace inaugurare un nuovo gioco sul "divide ed impera"? Non ci riuscirete.

Giuseppe Trini ha detto...

Dissociati? Non mi sembra. Quando?

Lino ha detto...

@ Mic
Mi consenti, allora, Mic, di riprendere il mio "gioco", un po' più serio? :-)

Giuseppe Trini, cosa mi dice lei, lo vede o no Giuda nella "Cena pasquale" di Kiko?
Ritiene lei o no che Giuda sia necessario per il Mistero pasquale neocatecumenale?
Lei anche pensa che il Memoriale lasciato da Cristo sia il "suo Spirito resuscitato dalla morte", come dice Kiko negli Orientamenti e in quel dipinto? Oppure è meglio che fissiamo l'attenzione su una ordinaria "Ultima Cena", una delle tante dipinte nei secoli, dove vediamo che il memoriale lasciato da Cristo concerne il Sacrificio del Corpo e del Sangue?

Luisa ha detto...

"Questo è l'unico argomento in cui potete ancora parlare fino a che questa volta il Papa (e non una lettera PRIVATA di Arinze, buonanima, sostituita da Benedetto XVI) non deciderà cosa fare."


LETTERA PRIVATA?

Bugiardo.

Quella lettera portava e porta le PRESCRIZIONI DI BENEDETTO XVI.
Il Papa non ha sostituito un bel niente.
È stato messo davanti al fatto compiuto di una consegna anomala del vostro statuto che NON obbedisce alle sue NORME.

Forse che era privata l`udienza del gennaio 2006 durante laquale il Papa vi ha RICORDATO le NORME datevi IN SUO NOME?

Si vergogni della sua disobbedienza, e della sua mancanza di rispetto per Benedetto XVI

mic ha detto...

Dissociati? Non mi sembra. Quando?

Evidentemente non ci conosci perché ci leggi da poco.
Basta che tu ti faccia un giro su questo blog...

E comunque perché tu insisti nel far domande, oltretutto fuori tema, e poi non rispondi alle nostre in tema con la discussione?

mic ha detto...

(e non una lettera PRIVATA di Arinze, buonanima, sostituita da Benedetto XVI) non deciderà cosa fare.

Oltreutto Arinze non è "buonanima" ma è stato destinato ad altro incarico. Ma il documento che ha prodotto, A NOME del Papa, è un documento ufficiale che non perde la sua validità per il fatto che è stato cambiato il cardinale...

Luisa ha detto...

"puoi dire che le catechesi fatte nel cammino sono molto rigide, quasi integraliste,"


No, chi ha una formazione cattolica, dice che quelle catechesi hanno contenuti eretici, chi ha una formazione cattolica domanda la PUBBLICAZIONE di quei testi perchè la formazione cattolica NON È SEGRETA ma si fa alla luce del sole.

È un diritto dei neocatecumenali in primis e di tutti i cattolici in seguito di conoscere il contenuto di una formazione definita cattolica.

Ruben02 ha detto...

Giuseppe Trini ha detto:

"Perché non rispondere sul merito del Ruben e, soprattutto, del Cruccas?"

Visto che sono stato chiamato in causa,mi sembra deoveroso rispondere:
E chiaro ed evidente, che "chi" lei rappresenta, vuole la mia testa anche in questo blog; quello di sua pertinenza,per togliermi di mezzo,
lo avete di fatto chiuso e, dalle 10:31 di venerdì è privo di "traffico", diventando così uno dei tanti siti CNC a senso unico.
Personalmente il mio rapposto nei vs.confronti è sempre stato quello "comunicare nonostante", dispensandovi sempre e comuque dal pubblicarmi,l'importante era far arrivare il messaggio a chi di dovere.
Sempre impermeabile ai vs. insulti,mi avete anche sospettato di essere l'agente di chissà quale "intelligenza",sopravvalutando quindi una semplice fuzione critica,nei confronti del CNC.
Quanto sopra detto era dovuto,

Ruben

Lino ha detto...

Kikos ha detto:
"...ma nessuno ti dice che devi per forza seguire il cammino per essere santo"
Eh no, Kikos! Lei queste cose le dice a chi non ha letto gli "Orientamenti alle equipes di catechisti". Si dà una rilettura alla catechesi di Kiko della parabola delle dieci vergini, per favore?
"Questa convivenza stessa: è questo il momento in cui il
Signore ti dà l'olio
, non ci sarà più tardi, non c'è un altro momento... Questa Parola vuol dire: "Convertiti oggi", alcuni in questa convivenza possano prendere l'olio. Prendi adesso l'olio perché forse non c'è un dopo. E guarda che quando tu vorrai prendere l'olio sarà troppo tardi; la porta sarà chiusa...".
Ha letto, Kikos? Altro che santi, qua c'è l'equazione "Cammino = salvezza"! Qua se non non si segue Arguello in questa convivenza si deve temere che Cristo possa chiudere la porta una volta per tutte!
Poveri operai dell'ultima ora di Mt 20, se ne sarebbero andati a mani vuote con Kiko. E povero buon ladrone dell'ultimo minuto, altro che Paradiso!
Mi spiego cosa intendo dire io quando scrivo: "eresie"? Mi sa riferire se questa è stata corretta, nel Direttorio catechetico "approvato"?

Lino ha detto...

@ Ruben
Lasciali perdere, Ruben. E' il metodo Cammino-scrutinio: si rivolgono sempre alla persona, svirgolando dalle questioni. Dovunque c'è un catechista neocatecumenale, succede così. Mi accadde in CR, dove pure avevo diversi amici e persone che mi stimavano. Nemmeno sapevo io cosa fosse il Cammino: mi ero limitato a criticare l'uso di un simbolo, una croce capovolta. Zac! In un batter di ciglia mi ritrovai i commenti censurati e il 3d chiuso.
Da là i miei "interessi" per questi strani educatori.

by Tripudio ha detto...

Il nostro caro fratello Giuseppe T. avrebbe potuto evitare di entrare a gamba tesa criticando queste pagine solo perché talvolta vi compare qualche commento firmato da Gianluca o Ruben, soggetti che lui considererà particolarmente antipatici.

Infatti con la sua furia ci ha fatto capire varie cose:

1) che legge questo blog da molto tempo (è da un pezzo che non si vedono commenti di Gianluca)

2) che siccome da qualche parte in questo blog esistono commenti di Gianluca e di Ruben, per Giuseppe è argomento sufficiente per considerare interamente squalificato il blog

3) che in qualche modo il "sedevacantismo" è qualcosa che gli toglie il sonno.

Quest'ultimo punto è molto interessante, alla luce del fatto che quando Kiko minaccia uno scisma nessuno dei suoi seguaci osa aprire bocca, alla luce del fatto che le «decisioni del Santo Padre» vengono tuttora disattese e mistificate, alla luce del fatto che mentre in pubblico urlano "il Papa ci approva", dietro le quinte si organizzano «all'insaputa del Papa» delle colossali auto-approvazioni...

La mia impressione è che anche Giuseppe, come tanti altri facinorosi neocatecumenali, stia lentamente realizzando che ad essere davvero sedevacantisti sono proprio i seguaci di Kiko e Carmen.

Pensate un po', voi "cristiani della domenica", a quanto sia difficile essere neocatecumenali.

Mentre si grida "il Papa ci approva", all'insaputa del Papa ci si organizza per auto-approvarsi.

Mentre si grida "siamo obbedientissimi al Papa", si continua a fare il contrario di ciò che comanda, poiché Kiko così ha stabilito.

Addirittura, il Tripode Neocat mise nero su bianco che i neocatecumenali avrebbero ubbidito a modo loro.

E mentre il Papa non risparmia loro gesti di paterna misericordia (e dire "paterna" è dir poco), loro continuano a fare di testa loro, come se il Papa non fosse il Papa ma solo un'entità burocratica da cui estrarre elogi e approvazioni.

Insomma, un neocatecumenale che vuole essere coerente con l'insegnamento di Kiko e Carmen, ha paura di scoprire improvvisamente di essere diventato davvero "sedevacantista". E perciò utilizza la parola "sedevacantista" come il più lercio tra gli insulti; e si straccia subito le vesti quando riesce a sospettare che qualcuno sia "sedevacantista"...

Così, mentre la "colpa" di questo blog è di aver messo a confronto le parole di Kiko con le parole di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, lui corre qui a urlare, sdegnosamente e aristocraticamente, che non accetta lezioni di "obbedienza al Papa" da un blog dove scrivono due persone che lui considera (più per insultare che per descrivere) affette da "sedevacantismo".

Che è magari proprio ciò che lui sta scoprendo di essere (mentre continua furiosamente a ricacciare nel nulla quella voce della sua coscienza che gli dice: «con tutto quello che hai fatto e detto fino ad oggi, il sedevacantista sei tu, il sedevacantista sei proprio tu, proprio tu...»).

Anonimo ha detto...

personalmente no ci vedo nulla di male che siano i nc a portare aventi i canti in una celebrazione, perchè potevano essere al loro posto altri 100 gruppi quindi...comunque i canti nc non sono altro (per il 99%) che passi della bibbia musicati quindi nulla di eretico...comunque quale problema avete se nella realtà fermena è molto diffuso il cammino? cosa vi da fastidio della musica nc? non riesco a capire!!!! per quanto riguarda l'obbedienza al papa nel fermano è seguita in modo scrupoloso ultimo es mettere l'orario della messa nc nell'orario della messa parrocchiale, giusto per farvi capire che noi siamo aperti e non è vero che facciamo cosa nascoste! state sbagliando giudizio nei nostri confronti, non andate avanti!

by Tripudio ha detto...

Caro fratello,

qui non si sta parlando di chi può "portare avanti i canti" in una celebrazione.

E poi che significa "portare avanti"? Forse che un canto vale l'altro? Allora perché i neocatecumenali usano esclusivamente i canti di Kiko, rinnegando così tutta la tradizione di canto liturgico cattolico?


Qui in realtà si stava parlando della festa del patrono che è stata letteralmente espropriata dai kikos. È questo il vero problema: l'atteggiamento dei seguaci di Kiko.

Gli altri gruppi sono stati spazzati via dall'avanzata neocatecumenale: come mai? Perché? Forse che quei cristiani non sono abbastanza "salati" per i vostri gusti?

Non chiamarli "passi della Bibbia musicati" perché lo sai anche tu che se infili dei passi biblici in una bruttura musicale, otterrai solo una bruttura musicale ricoperta da passi biblici.

Sono sicuro che anche tu non vedi l'ora di gridare sdegnato: «aaah! ma quelli di Kiko sono canti Biblici! tu dunque critichi la Bibbia?»

La musica neocatecumenale è semplicemente cupa, triste, con quel tono funereo e calante, inadatta alla liturgia cattolica. Perfino i vostri cantori non ne possono più di quelle musichette tutte uguali, tutte con lo stesso ritmo tribale ndrùng-ndrùng-ndrùng che intristisce l'anima perfino quando parla della Resurrezione.

Per quanto riguarda l'obbedienza al Papa, bisogna vedere per esempio in che modo i neocatecumenali fanno la Comunione (non è certo l'unico problema, ma è uno dei principali): se utilizzate ancora pagnotte e insalatiere, e se vi sedete in attesa del segnale convenuto per manducare.

Si fa presto a dire "noi siamo obbedienti", ma il pesce puzza fin dalla testa (è Kiko stesso a dire «facciamo la comunione seduti» contraddicendo le chiare disposizioni di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI).

kikos ha detto...

Carissimo Lino non riesco a capire nelle frasi da lei citate dove Kiko afferma che senza cammino non si può essere santi. Io ci vedo un invito alla conversione, a cogliere il momento opportuno per prendere olio, a non lasciare passare invano il kairos, a non aspettare il domani per convertirsi, perchè forse un domani non ci sarà. Dove vede lei che si dice: se esci dal cammino morirai all'inferno?

mic ha detto...

Sempre impermeabile ai vs. insulti,mi avete anche sospettato di essere l'agente di chissà quale "intelligenza",sopravvalutando quindi una semplice fuzione critica,nei confronti del CNC.
Quanto sopra detto era dovuto,
Ruben


Grazie come sempre Ruben dei tuoi interventi equilibrati e che portano spesso anche ventate di novità che ci sfuggirebbero.

A la via così!

Anonimo ha detto...

Carissimo Lino non riesco a capire nelle frasi da lei citate dove Kiko afferma che senza cammino non si può essere santi.

lasci perdere, Kikos, il discorso deduttivo non fa per lei

Ruben02 ha detto...

@ Mic:

Ricevuto "forte e chiaro"!

R.

carmen ha detto...

Prova ad ascoltarli i canti neocatecumenali prima di scriverme stronzate su un blog a cui possono accedere tutti ... i canti per la cronaca n è kiko a scriverli di suo pugno . Kiko infati attinge da brani della bibbia semplicemente li musica! Sono preghiere i suoi canti sono parola di Dio nn parola di kiko ee sono tutto tranne che tristi e cupi dovresti fartene una cultura prima di parlare...

by Tripudio ha detto...

Cara sorella Carmen delle comunità neocatecumenali,

Kiko riesce a musicare in modo triste (con quel tono funereo e calante) persino la Bibbia.

I canti di Kiko trasmettono una cupezza orribile, sono specchio di quel pessimismo di cui è farcito l'insegnamento di Kiko e Carmen.

E addirittura sono canti tutti uguali, praticamente sempre lo stesso ndrùng-ndrùng-ndrùng sulla chitarra, sempre la stessa sguaiata eaaaaaah! finale!

Del resto, da un pittore che dipinge brutture terribili, cosa potevamo mai aspettarci nel momento in cui si mette a comporre musica?

Quanto alla "cultura" che dovrei farmi... di cosa parli?

Sarebbe "cultura" quella di Kiko?

Se i canti di Kiko sono così belli e così biblici, come mai piacciono solo ai neocatecumenali?

mario ha detto...

grazie ai canti del cammino neocatecumenale le varie celebrazioni diventano vive e c'è gioia nel parteciparvi, tutti cantano, tutti siamo il popolo di dio, grazie al fondatore kiko che ispirato dalla madonna e in comunione col papa ci ha regalato questa bellissima realta.grazie mario

by Tripudio ha detto...

Quindi praticamente Mario sta dicendo che la liturgia della Chiesa cattolica è "morta" a meno che l'assemblea non si sforzi a strombazzare i canti di Kiko e ad eseguire le invenzioni di Kiko e Carmen (balletti con girotondo, menorà a nove fuochi, tavolone centrale imbottito di fiori, monizioni interminabili e risonanze chilometriche, "comunione seduti"...)

Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno comandato di «seguire fedelmente i libri liturgici».

Kiko invece si vanta di farvi fare la "comunione seduti".

Chi sbaglia? i Papi o Kiko?

Quale parte del «fedelmente» non è chiara?

Per maggiori informazioni sui pronumciamenti di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI contro le bizzarrie liturgiche del Cammino, clicca su questo [link].

aspirante cristiana ha detto...

Guardate, sono letteralmente disgustata non da quello che dice l'uno o l'altro ma da questa diatriba di massaie al mercato che cercano di accaparrarsi le "scarole" migliori.
Per quanto esse (le scarole) possano essere migliori (esse) rimangono scarole.
Non vi sembra di essere anche voi i fautori di quelle divisioni di cui parla il Papa all'interno della Chiesa (di Cristo) che della Chiesa di Cristo non ha proprio niente? Vi beccate come oche per i canti, per la supremazia dell'uno e dell'altro, per le preferenze del Vescovo......non vi sembra che questa sia una pessima testimonianza di persone che si professano cristiani?
Cristiani, a mio avviso, significa accettare l'altro con i propri peccati e non con le proprie grazie.
E' facile amare coloro con i quali andiamo d'accordo o abbiamo affinità di idee.
Cristo ha amato anche i pagani, i samaritani perché l'amore non guarda di chi siamo (che cos'è questa cosa che si dice di Kiko o di chi sa chi altri?)
Noi siamo di Cristo e dovremmo impegnarci per Servirlo (con la S maiuscola) nel migliore dei modi soprattutto riconoscendo i nostri limiti ed accettando quelli dell'altro per cercare di crescere insieme.
Anche nella famiglia, tra tanti figli, sembra che i genitori preferiscano quello o quell'altro ma se si interrogano i genitori si saprà che il loro amore è uguale per tutti: li hanno curati indifferentemente quanto sono stati male; li hanno aiutati quando hanno avuto bisogno!
Perciò cerchiamo di finirla con questa eterna discussione e pensiamo piuttosto a fare il nostro cammino di fede (qualunque esso sia) nel modo migliore per unire la Chiesa e non fare i a pezzi il Corpo Mistico di Cristo.
Una aspirante cristiana.

by Tripudio ha detto...

Cristo ha amato i peccatori ma non ha detto loro "vi amo, continuate comodamente a peccare".

I cammini di fede non sono tutti uguali. Ci sono quelli fondati sulla verità insegnata dalla Chiesa... e ci sono quelli fondati sulle emerite corbellerie di autonominati "iniziatori", dall'alto della loro invincibile superbia.

Ti faccio due esempi rapidi rapidi:

1) la Chiesa ha avuto in dono da Nostro Signore la liturgia: «fate questo in memoria di Me». Dunque nessun laico può arrogarsi il diritto di modificarla. I santi si sono spiritualmente nutriti della liturgia cattolica senza mai modificarla.

I neocatecumenali invece l'hanno abusivamente modificata, sono stati sgridati da più Pontefici, e ancora continuano a celebrare i propri strafalcioni (vedi le parole dei Papi a confronto di quelle di Kiko).

2) Kiko Argüello va insegnando vere e proprie eresie. Per esempio dice che la confessione dei peccati mortali è facoltativa. Nessun neocatecumenale ha mai avuto da ridire. Puoi ascoltare quell'eresia di Kiko su Youtube dalla sua viva voce.

Kiko: «[peccati sessuali, ecc.]...se vuoi, lo sigillerai in confessione...»

Gesù Cristo dice esattamente il contrario: «...a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi...»

Chi si è sbagliato: Kiko o il Signore?