mercoledì 1 agosto 2012

Una bambina riconosce come spaventose e bizzarre le "liturgie" neocat

Continuiamo qui la discussione ripartendo da questa testimonianza di Elena.
Anzi, dalla testimonianza della figlia di Elena: a soli due anni di età esprime un giudizio motivato.


In attesa del segnale, con lo sguardo perso nel vuoto
e la porzione nelle mani. "Papà, dai, mangia!"
Questa ve la devo raccontare: sabato sera ho accompagnato mio marito all'eucarestia in comunità, insieme a nostra figlia di poco più di 2 anni. Qua in estate la messa si fa a comunità riunite e siccome non ci si sta nelle salette hanno allestito tutto l'ambaradan nel piaSzzale sul retro della chiesa. E qua la prima domanda di mia figlia : "perchè non andiamo in chiesa?" ( volevo risponderle :vallo a chiedere a loro....)

poi non ricordo se durante l'offertorio o durante la comunione, mia figlia, che ha paura dei rumori forti durante il canto viene da me tutta spaventata e mi dice : "andiamo via" ... ora a 2 anni e nella nostra famiglia non può certo aver maturato una cultura musicale ma se un canto che fra l'altro ha la pretesa di essere liturgico arriva a spaventarla non credo sia un gran segno della bellezza e melodiosità ( si dice?) di tale canto...

Dulcis in fundo mentre avevamo il Corpo di Cristo in mano e aspettavamo che finisse il giro, la bambina diceva a suo padre: "dai mangia!!" allora i casi sono 2: o mia figlia è così intelligente che già conosce qualcosa di teologia, oppure è evidente anche ai bambini che nel cammino c'è qualcosa che non va!! " se non tornerete come bambini...."

123 commenti:

by Tripudio ha detto...

Faccio presente che la foto riguarda una celebrazione neocatecumenale già commentata nella pagina Spot Pubblicitario Neocatecumenale qualche tempo fa.

aleCT ha detto...

" o mia figlia è così intelligente che già conosce qualcosa di teologia"

e chi lo sa? Notoriamente lo Spirito soffia dove vuole e, come ci insegnano i pastorelli di Fatima piuttosto che Maria Goretti, ama le anima pure e semplici.

Alla faccia della "adeguata preparazione" di kikiana memoria.

Bisognerebbe sapere che l'educazione e la formazione sono fondamentali, ma bisogna insegnare le cose come sono NON COME PENSI CHE DOVREBBERO ESSERE O COME LE HAI CAPITE TU.

Insomma lo Spirito dovrebbe essere lasciato libero, non imbrigliato di pali e paletti che sanno di schiavitù.

Anonimo ha detto...

e' vero che i piccoli a quell'età non vanno spesso d'accordo con la s.messa e il raccoglimento che richiede. ma capisco lo spavento perchè il canto sarà stato sicuramente tronfio. capisco anche la richiesta di 'mangiare un po' alla svelta' perchè probabilmente non c'è il clima di raccoglimento necessario per capire ciò che si fa.
ciao
gio70

Ruben02 ha detto...

La Chiesa per la Messa dei bambini si regola sull'"età della ragione" che è sicuramente variabile ma normalmente è intorno ai sei sette anni.
Ma si sa, i NC per non farli "contaminare"
li prendono in carico da piccolissimi,come nelle dittature, in modo che ben catechizzati, non possano mai pensare con la loro testa.

Ruben

aleCT ha detto...

"e' vero che i piccoli a quell'età non vanno spesso d'accordo con la s.messa e il raccoglimento che richiede"

Ho esperienza sulla presenza dei bambini piccoli e so che innanzitutto devono essere abituati che nel "luogo sacro" non si può fare quello che si vuole (non si può giocare per esempio).

Il bello è che capiscono subito la differenza tra una chiesa è un "piazzale" quindi non mi stupisco affatto che la bimba lo abbia fatto ingenuamente notare.

Così come capiscono VEDENDO CHI GLI STA INTORNO che il raccoglimento è importante.

I bambini sono meno "casinisti" di quello che si crede.

Se la famiglia fa vedere il proprio raccoglimento il bambino, per imitazione, imparerà e vedrà DI CONSEGUENZA quando questa non c'è.

Sul fatto che si sia spaventata..beh..questo è grave.
Tranne che sia una bimba che si spaventa facilmente, ma in anni e anni che suono a messa non ho mai visto un bambino spaventato anzi, ne ho visti tanto che si avvicinavano incuriositi (sto parlando di bambini dai 2 ai 4 anni ovviamente)

Insomma che si sia spaventata per un canto di comunione o di offertorio...insomma..

Lino ha detto...

aleCT ha detto...
"Tranne che sia una bimba che si spaventa facilmente, ma in anni e anni che suono a messa non ho mai visto un bambino spaventato..."

Non so, gentile aleCT. Mi spavento io da grande con simili canti, cloni e assatanati (osservate e ascoltate dal minuto 31° al 57°, c'è un simil-Kiko e un assatanato col violino con tanto di fazzoletto rosso):
http://www.youtube.com/watch?v=OGErz84Hi8I
anche si può spaventare un bambino.
"La morte... dov'è la morte...": quello col violino pensava di stare a una commemorazione di Che Guevara, forse.
Io mi spavento e deprimo, giuro che mi spavento e deprimo. Katartiko, invece, pur essendo un famosissimo musìco internazionale, riesce a tollerare una simile "nuova estetica" solo grazie agli anticorpi dai "sonetti" all'uopo generati :-)

Anonimo ha detto...

con questo thread intelligente e penetrante possiamo ufficialmente dichiarare il periodo di pausa estiva per il blog?

Elena ha detto...

Tranne che sia una bimba che si spaventa facilmente...

mia figlia ha paura dei rumori troppo forti o "strani",e il fatto che un canto nc sia stato da lei collocato in questa categoria credo la dica lunga... io fin'ora non mi ero mai espressa sulla bellezza dei canti nc perchè non ne ho le competenze e perchè il concetto di bello e brutto sono molto soggettivi e ho sempre lasciato il beneficio del dubbio... però dopo aver visto la reazione di mia figlia a uno di questi canti ( non mi ricordo qual era!!) be adesso davvero non ho più dubbi...

Mko ha detto...

Lo spunto che ci ha dato questa sorella credo non sia tanto la reazione della bambina (potrebbe esserci un bambino che invece brama quel canto perchè magari gli fanno suonare il cembalo o il jambe e allora .....?) ma la risposta che i genitori daranno alla figlia e quindi, se si vuole estendere, il tema dovrebbe essere come noi neocatecumenali istruiamo i nostri figli in merito alla liturgia ed alla fede.

Anonimo ha detto...

Sull’argomento, visto che non sono stati riportati, mi permetto di riportare in questa discussione specifica alcuni messaggi scritti ieri all’ interno di un’ altra conversazione

Anonimo ha detto...
@elena...
condivido tutto ciò che hai scritto ma, scusa, solo una domanda: perchè ci vai e porti tua figlia di due anni?
01 agosto, 2012 16:19
Mko ha detto...
@ Anonimo delle 16:19

Forse perché suo marito è in cammino e lei no oppure perché il coniuge è piu convinto di lei e bisogna venirsi incontro in famiglia?
01 agosto, 2012 17:07
Anonimo ha detto...
Mko ha detto...
@ Anonimo delle 16:19

Forse perché suo marito è in cammino e lei no oppure perché il coniuge è piu convinto di lei e bisogna venirsi incontro in famiglia?


Ah certo, tutto chiaro....basta poi non lamentarsi che la propria esistenza sia eteroguidata...e non ci si lamenti di folkloristici atteggiamenti del pittore spagnolo...non potrebbe esprimerle se altri non lo seguissero...
01 agosto, 2012 19:16

Anonimo ha detto...

Scusatemi ma credo che scendiamo nel ridicolo se inserite questi argomenti. I bimbi sopratutto a due anni non sono pronti alle celebrazioni parrocchiali come si puo pretendere che siano pronti per un realta settaria come il cammino neocatecumenale.
cancellata quest'argomento non ci facciamo ridere dietro.

alino77 ha detto...

Scusate, ma questo tread lo ha scritto un neocatecumenale?

Va beh che lo Spirito notoriamente soffia dove vuole, ma allora soffia anche su mia figlia che invece ci vuole venire tutte le volte, anche quando le dico di andare a giocare con gli altri bambini, e quando passa il sacerdote dice "lo voglio anche io Gesù"?

E tenete conto che notoriamente i figli partecipano anche alla Veglia Pasquale che dura più di 4 ore.

Confondere i gusti personali di una bambina di 2 anni, probabilmente anche influenzata dal parere della madre che non mancherà certo di manifestare il proprio disappunto, con il soffio dello Spirito, ripeto, mi sa tanto di discorso neocatecumenale.

Alessio

Anonimo ha detto...

@Alino77

Capisco il tuo punto di vista ed in parte lo approvo.

Ma bisogna su questa eccezione bisognerebbe interrogarsi. Perché una bambina ha provato paura in una messa a causa dei canti? Perché si è celebrato all'aperto invece che in chiesa? Perché i genitori tengono così tanto in mano il pane? Credo siano domande non banali ed interessanti.

E soprattutto come mai un qualsiasi cattolico che partecipa ad una messa nc si sente estraneo, mentre se partecipa ad una messa in qualsiasi altra parrocchia non si sente estraneo?

Ti dirò mi è capitato più volte di sentire un senso di claustrofobia ed estraneità nel partecipare alle messe nc.

E' mai possibile che una messa che dovrebbe essere di tutti i cristiani e per tutti venga sentita come estranea. All'inizio pensavo fosse un problema mio, magari dovuto all'ambiente chiuso. Poi mi son documentato sulle stramberie liturgiche e mi son reso conto che non è tutta colpa mia.


Ma mi chiedo se la messa è universale e di tutti come mai chi è fuori dal cammino percepisce quella messa come estranea?

Se la messa è universale bisognerebbe sentirsi a casa propria, io non ho mai visto bambini spaventati da una messa tradizionale, ne mi son mai sentito fuori di posto in una qualsiasi messa non neocatecumenale.

Se questo accade a più persone di più eta e di posti diversi forse c'è qualcosa che non va nella messa.


Gv

aleCT ha detto...

"con questo thread intelligente e penetrante possiamo ufficialmente dichiarare il periodo di pausa estiva per il blog"

Se è per questo c'è gente che ha il cervello in vacanza perennemente...

aleCT ha detto...

" bimbi sopratutto a due anni non sono pronti alle celebrazioni parrocchiali come si puo pretendere che siano pronti per un realta settaria come il cammino neocatecumenale"

Non paragonerei le due cose. Ripeto che ho esperienze di bambini molto piccoli durante la celebrazione eucaristica. Non è questioni di "essere pronti". Molto fa l'atteggiamento dei genitori e di chi sta intorno e SOPRATUTTO sono più sensibili e meno casinisti di quello che si creda.

Poi si possono avere tutte le remore del mondo riguardo all'opportunità di farci un thread (personalmente non lo avrei fatto e non con quel titolo, ma il blog non lo gestisco io), ma non bollerei questa cosa con un "tanto sono piccoli"

aleCT ha detto...

"Confondere i gusti personali di una bambina di 2 anni, probabilmente anche influenzata dal parere della madre che non mancherà certo di manifestare il proprio disappunto, con il soffio dello Spirito, ripeto, mi sa tanto di discorso neocatecumenale"

L'unica cosa "neocatecumenale" è non dare l'attenzione che merita ad una cosa (sarà anche piccola, ma se fosse successo quando suonavo io qlc domanda me la sarei fatta) buttandola sul "è influenzata dal parere della madre"

Ripeto: in questi anni ho visto di tutto. Ho visto bambini DI QUELLA ETA' annoiati, distratti, incuriositi, anche casinisti, ma SPAVENTATI (per durante un canto di comunione o offertorio mi pare veramente il colmo) MAI.

E ripeto che non mi stupisce per nulla che la bimba si sia chiesta "perchè non in chiesa" perchè i bimbi piccoli la vedono subito la differenza tra l'interno di una chiesa e una stanza qualsiasi.

In questo senso sono molto meglio di noi adult(er)i

E ricordiamoci infine che sono bambini che sono stati BATTEZZATI e lo Spirito Santo è MAESTRO SPIRITUALE...

Michela ha detto...

Ricordo che quando ero in gravidanza, un certo modo di cantare e il ritmo ossessivo dei canti alla distribuzione del calice mi facevano venire le contrazioni.

certo, questa non è alta teologia, come vorrebbe l'interlocutore anonimo, ma è pur sempre una piccolissima testimonianza del disagio - oggettivo - che mi causavano i canti kikiani.

E poi, senza attaccarci alle pagliuzze, il Risuscitò di Kiko è un canto orribile, ed è improponibile al di fuori di un contesto neocatecumenale.
Quando viene cantato ai funerali fa inorridire i non ncn.

Chi ama Kiko più della verità, si sforzerà per cercare di scusare il cattivo gusto del suo idolo,
ma chi è alla ricerca della verità non potrà non chiedersi perchè il canto-vessillo del cammino sia così brutto.

Elena ha detto...

allora non credevo proprio che la mia testimonianza fosse degna di un thread a parte. Comunque mio marito è in cammino, io lo sono stata per qualche anno solo per seguire lui ma non ne sono mai stata convinta e alla vigilia del secondo passaggio, ( il secondo "secondo passaggio" visto che la prima volta non l'avevamo passato) ho lasciato. Ogni tanto vado al sabato sera per accompagnare il marito perchè secondo me l'unità e l'armonia della famiglia viene prima di tutto il resto...ogni tanto bisogna fare buon viso a cattivo gioco...
ora riguardo all'argomento specifico quello che mi colpiva era il fatto che mia figlia con i suoi due anni ha espresso alcune delle perplessità che si evidenziano in questo blog : il fatto di non celebrare in chiesa, i canti inquietanti, e la comunione tutti insieme, e tutto ciò senza che nè io nè suo padre la influenzassimo nè da un lato nè per l'altro. E' chiaro che a due anni non è assolutamente in grado di seguire una messa, infatti ero andata convinta di stare fuori tutto il tempo a giocare con lei ( anche per questo ero andata, pensando che tanto non sarei riuscita a seguirla). Invece siccome eravamo già "fuori" è bastato stare ai margini della "scena" e quindi la messa l'ho seguita lo stesso. Al di là di tutto, il fatto che mia figlia si sia spaventata durante una celebrazione nella quale si dovrebbe incontrare il Signore e respirare dunque un'atmosfera di raccoglimento e solennità e non certo spaventarsi a me ha fatto molto pensare sulla bontà di tale celebrazione.....

Anonimo ha detto...

Io non penso invece che sia un argomento "balneare" ciò di cui stiamo parlando.
Anche perchè, di questa notizia, al di là delle reazioni di una bambina di due anni (nella testimonianza sono negative ma se fossero state positive la sostanza non cambierebbe di molto)ciò che colpisce è l' inerte reazione della madre.
La madre, giusto o sbagliato che sia, si preoccupa della reazione della bambina ma, pur vivendo un sentimento di preoccupazione, non riesce ad allontanare lei e la bambina da quel mondo di cui, tra la'latro pare non essere "attivista" ma solo fedele e diligente accompagnatrice del marito in cammino. E' questo che deve far riflettere, ovvero il clima di sicuro "terrore" creato in quella famiglia che porta una madre a non allontanare una bambina di due anni da ciò che, giusto o sbagliato che sia, lei ritiene negativo per la bambina stessa! Io mi sforzo di trovare altri termini ma qui c'è un evidente plagio.

Anonimo ha detto...

Mma non avete propio null'altro da
scrivere.Con tutte le storture del CNC che ci sono vi fate ridere dietro con queste idiozie.
Spero dopo le vacanze che gli argomenti siano un po' più seri.

by Tripudio ha detto...

Ho inserito quel commento di Elena perché sua figlia, nella sua innocenza, ha fatto notare alcune cose (che ho provveduto a evidenziare in neretto).

Come previsto, ecco qui che i neocatecumenali tentano di cambiare discorso, in modo da non discutere i punti evidenziati dalla bocca dei bimbi e dei lattanti.

Primo punto: Perché non andiamo in chiesa? I seguaci di Kiko temono come la peste gli spazi sacri di adorazione, di silenzio e di preghiera ("chiesa" è pur sempre il posto dove inginocchiarsi)...

Secondo punto, sulla liturgia: Andiamo via! I seguaci di Kiko credono di rendere lode a Dio mediante il fracasso, la caciara, il frastuono, il casino, il rumore, la cagnara...

Terzo punto, sui sacramenti: Dai, mangia! Come se i neocatecumenali avessero trasformato il «mangiatene tutti» in «mangiatene tutti contemporaneamente».

No, non sono argomenti "balneari", visto che riguardano i sacramenti, la liturgia (quantomeno al decoro, ma il discorso è molto più profondo) e il fatto che le storture del Cammino siano riconoscibili anche ad una bambina di due anni.

by Tripudio ha detto...

Piccola parentesi: oggi, grazie a san Francesco d'Assisi (con approvazione di papa Onorio III), si può usufruire del cosiddetto "perdono di Assisi" con l'indulgenza plenaria.

Anonimo ha detto...

Insisto ma, di questa notizia, non è della bambina che dobbiamo parlare ma riflettere sul perchè una madre, pur percependo negatività, non riesca a sottrarre lei e la bambiba da ciò che reputa negativo. Questa è l' anomalia non tanto la reazione negativa di una bimba che, probabilmente, con carattere diverso, avrebbe anche potuto essere contenta durante quel "festival canoro".

Anonimo ha detto...

il Papa Giovanni Paolo II ha celebrato l'eucarestia come i neocatecumeni, con gli stessi canti e con la stessa prassi per la comunione....quindi se lo fa il Papa si può fare....

aleCT ha detto...

"il Papa Giovanni Paolo II ha celebrato l'eucarestia come i neocatecumeni, con gli stessi canti e con la stessa prassi per la comunione....quindi se lo fa il Papa si può fare.."

Se è per questo il Papa Giovanni Paolo II vi ha detto anche un sacco di altre cose, insieme al papa Benedetto XVI peraltro...

O forse questo non ha importanza?

Ruben02 ha detto...

Anonimo ha detto:..."Con tutte le storture del CNC che ci sono fate ridere dietro con queste idiozie"...

Personalmente per me non sono idiozie;
considerando che l'"imprinting" del carattere dell'essere umano avviene nei primi anni di vita, è proprio il far crescere i bambini nelle "storture" che andrebbe evitato.

Ruben

by Tripudio ha detto...

Quanto al commento delle 14:23, ricordiamo agli altri lettori del blog che la panzana del beato Giovanni Paolo II che avrebbe celebrato l'Eucarestia con tutti gli strafalcioni liturgici neocatecumenali è un vero insulto al successore di Pietro.

Le uniche cose che ci rimangono sono fotografie e video che mostrano solo un'ostia grande e poche altre bizzarrie (il Papa non poteva spazzar via i fiori di troppo, o costringere gli astanti ad inginocchiarsi). Per esempio Giovanni Paolo II non ha usato la preghiera eucaristica II "modificata da Kiko" (gravissimo abuso liturgico sistematico nel Cammino e documentato perfino in TV).

Per i neocatecumenali il Papa è solo uno strumento dei loro menzogneri slogan pubblicitari.

Chissà cosa hanno veramente in animo contro papa Ratzinger, che non ha mai più accettato di celebrare per loro e addirittura li ha ammoniti sulla liturgia fin dall'inizio del suo pontificato (fino all'ennesima gigantesca figuraccia mondiale di Kiko e Carmen sulla liturgia "non approvata", il 20 gennaio 2012, per di più facendo manovrine all'insaputa del Papa).


Quanto al commento delle 14:11, vorrei ricordare che l'argomento del "post" precedente e di quello attuale è tutto contenuto nella domanda iniziale di quella bambina: perché non andiamo in chiesa?

I neocatecumenali, anche materialmente, si pongono fuori dalla Chiesa: vanno nelle salette laterali o, se non basta, vanno fuori. O forse i loro piedi si muovono da soli, senza volontà? Chi è che dal 1964 ad oggi ha imposto loro di celebrare su un tavolino strapieno di fiori e lontano dagli ambienti sacri?

Reinventano la liturgia (nel modo più chiassoso possibile: mai che una liturgia neocatecumenale sia animata da canti tradizionali accompagnati da organo anziché chitarra), e riducono il Sacramento da punto centrale della celebrazione a strumento utile per mostrare (simulare?) l'unità della comunità neocatecumenale.

In tutto questo i neocatecumenali corrono qui a tentare di deviare altrove il discorso. Come mai?

Mai che si trovi un neocatecumenale disposto con onestà di cuore a disubbidire ai cosiddetti "catechisti" piuttosto che disubbidire al Papa. Ma andiamo, su! Chi osa ribattere ai cosiddetti "catechisti" quando costoro vomitano idiozie dottrinali e minacciose (sebbene velate) allusioni, ha mai ottenuto una rettifica e delle scuse? (le scuse sono alla Chiesa, non a chi ha protestato, perché ad essere insultate sono la dottrina della Chiesa e la liturgia della Chiesa! avete mai visto un cosiddetto "catechista" ammettere i propri strafalcioni kikiani-carmeniani e restare al suo posto?)

Mai che si trovi un neocatecumenale che abbia il fegato di inginocchiarsi davanti al Sacramento o addirittura di fare la comunione "in ginocchio". Forse perché questo è materialmente impossibile nel Cammino...

Mko ha detto...

Sono un po perplesso su questo post cmq resto molto vicino ad Elena e credo si sia comportata in modo corretto da sposa cristiana che tiene alla sua famiglia, il plagio lo valuterei per altri momenti del cammino.
Se mi permette un suggerimento (ma con molta umiltà visto che la mia storia personale, mi creda, non mi pone su alcun piedistallo, anzi): cerchi di dialogare con suo marito per andare con tutta la famiglia alle messe parrocchiali: se lui vorrà potra continuare con le celebrazioni, passaggi etc ...
Il matrimonio è già cosi sotto attacco che non andrei a toccare la messa.

Anonimo ha detto...

@miko: quindi l' acritica salvaguardia di un matrimonio e del concetto generale deL matrimonio prevarica l' eventuale possibilità di difendere un minore da situazioni reputate negative per lo stesso?
se cossì fosse non è plagio, ha ragione lei, ma qualcosa che "almeno" e contemplato veramente con un reato!

Anonimo ha detto...

non capisco perchè ad una semplice testimonianza della reazione di una bimba durante una celebrazione che la mamma ci offre per poter riflettere, devono seguire consigli su cosa lei deve fare con il marito.
non mi sembra siano stati richiesti..

gio70

Anonimo ha detto...

@ Anonimo 02 agosto, 2012 17:19

Ma di cosa stiamo parlando?

Se reputo dannoso un ambiente per mio figlio e mio marito non lo reputa tale a meno che non ci siano gravissimi elementi non possiamo arrivare a questi estremi. Se io credessi che mandare mio figlio (non ho figli) a calcio sia per lui dannoso perché bestemmiano ma mia moglie non è d'accordo mica vado a denunciarla. Suvvia non dica idiozie.


Gv

Elena ha detto...

visto che sono la protagonista di questo thread lo sto seguendo con attenzione.
Volevo rassicurare tutti quanti del fatto che non stiamo plagiando nessuno e che al momento mia figlia non è in grado di stare a messa, nè in parrocchia nè in comunità. L'ho portata quel sabato convinta di passare la serata a giocare con lei in attesa che finisse la celebrazione. Essendo invece la celebrazione all'aperto ho avuto modo, pur allontanandomi e gironzolando con lei di seguire la messa e ogni tanto andava vicino a suo padre. Mio marito è in comunità ma per fortuna non ne è del tutto fagocitato: anche a causa del suo lavoro e della distanza fatica molto a frequentare le liturgie della parola, e comunque non mette la comunità davanti alla famiglia. Quindi al momento la sua frequentazione del cammino non sta mettendo in difficoltà il nostro rapporto.

Anonimo ha detto...

Credo sia importante fin dalla tenera età abituare i bambini al rito della Santa Messa, molte Chiese ormai dedicano una celebrazione domenicale con la partecipazione dei bambini, io stessa spesso porto con me la figlia di mia cugina che ha 3 anni, e fin dal primo momento ha avuto un comportamento sorprendente, segue incuriosita, imita i gesti di tutti fino ad inginocchiarsi sparendo sotto il banco, un mio parente oggi quarantenne quando aveva tra i 5 e i 6 anni sapeva celebrare a casa munito di sedia come altare, un asciugamano sulle spalle ricordava gesti e parole, si rideva a crepapelle, sopratutto perché assumeva la sobrietà di un vero sacerdote convinto che in quel che faceva non c'era nulla da scherzare. I bambini fin da piccoli cominciano a percepire la sacralità del luogo, la misteriosa figura del sacerdote, l'importanza del silenzio, del canto, dell'ordine, di gesti comuni, le preghiere e le invocazioni un insieme di serenità di pace e di gioia, se tutto questo è poi accompagnato agli insegnamenti dei genitori essi cominciano ad assumere una coscienza cristiana. Ma se quel rito diventa chiacchiericcio dei singoli fedeli, pezzi di pagnotta che somigliano al pane di casa,il boccalone di vino passato di bocca in bocca (la bambina di mia cugina direbbe "che schifo") suoni di chitarre nacchere e tamburelli, canzoni prive di melodie, strampalate che disturbano l'udito ed il ballo del qua qua finale, immagino inevitabilmente la frustrazione del bambino per la sua mancata partecipazione a quel casino al quale i suoi genitori hanno attivamente goduto, mentre lui si è spaventato.
La bambina di mia cugina quando esce dalla Chiesa si sente soddisfatta di avervi partecipato proprio perché è attenta ad imitare affascinata, perché sente che con un po di sforzo può riuscire anche a capirci qualcosa.
Credo che non si è mai visto in una Chiesa cattolica gesti, canti, o altro che possono aver spaventato un bambino solo Kiko ispirato chissà da chi, poteva riuscirci con il suo neocatecumenato del cavolo.

Rosy

aleCT ha detto...

"non capisco perchè ad una semplice testimonianza della reazione di una bimba durante una celebrazione che la mamma ci offre per poter riflettere, devono seguire consigli su cosa lei deve fare con il marito"

Personalmente concordo.
Certe cose lasciamole fare ad altri...con tutto il rispetto.

Anonimo ha detto...

" bimbi sopratutto a due anni non sono pronti alle celebrazioni parrocchiali come si puo pretendere che siano pronti per un realta settaria come il cammino neocatecumenale"
chi ha scritto questa panzana, prima si chairsca le idee e poi parli.
Ho due figli il piccolo va a messa fin da piccolissimo, meno di 2 anni, eppure a parte il fatto, normale che nonsempre riesce a stare fermo e a capire il significato di tutto il suo miglioramento va pian pinao migliorando.
Ho anche litigato con qualche parrocchiano secondo il quale doveva stre a casa con me o mia moglie, per non disturbare gli altri. Ho risposto che Gesù ha detto "lasciate che i bambini vengano a me", perciò quale posto migliore che La Sua CASA? Poi scopro che questa stessa persoan passava tutta la messa a chiccherare con alcuni amici di quello che era avvenuto in paese nella settimana. A quel pinlo a mia volta l'ho rimproverato, ricordandogli che la chiesa e la S. Messa non è fatta per il pettegolezzo, mentre per questo è più adatta la piazza. Da quella vola non parla più.
Poi il parroco invita i nc a fare il giro per le case ad annunciare il vangelo, per tutta risposta ho detto al parroco che la sciesa non è fatta per gli eretici.
A casa mia non sono venuti e così in molte case, mi sa che ahnno avuto l'indicazione delle case dove andare.
PAX ET BONUM

Anonimo ha detto...

Quindi se ho cApito bene dal giudizio di una bambina di 2 anni dipende il giudizio sulla celebrazione eucaristica del cammino Neocatecumenale. Siccome è negativo vuol dire che l'eucaristia è fatta male...

E tutte le migliaia di altri bambini, giovani, adolescenti... Che invece trovano nella celebraziojne eucaristica vissutta nella piccola comunità un aiuto formidabile a vivere e crescere nella vita cristiana non contano nulla?

MA FATEMI IL PIACERE!!!

Anonimo ha detto...

ribadisco che il Beato giovanni paolo II ha celebrato la messa con il pane azzimo i calici e con l'assemblea che prendeva l'eucarestia seduta(come si usava ancora in quel periodo), con gli stessi canti....e di questo c'è un importante documento video su internet che filma l'INTERA MESSA circa 1h.30...Ps siccome tante volte ho letto che contestate l'uso del candelabro ebraico per l'eucarestia anche alla messa celebrata dal papa (del video prima citato)è presente...ma questa vuole essere solo una chicca! ;) quindi mi chiedo di cosa stiamo parlando?

Anonimo ha detto...

Ecco perché non conviene la Comunione sulla mano:

http://www.preghiereagesuemaria.it/sala/comunione%20sulla%20mano%20anche%20i%20mostici%20dicono%20di%20no.htm

Propongo nuovamente il modo di distribuire Gesù sotto forma di pane ai fratelli neocatecumenali così come fanno i monaci di Betlemme: sulla lingua da parte del sacerdote.
Il pane dei monaci di Betlemme è diverso da quello neocatecumenale: non si sbriciola, ma si scioglie in bocca, pur avendo una scorza leggermente croccante. Quello neocatecumenale si sbriciola e si attacca ai denti finanche dopo che la Messa è finita.

Anonimo ha detto...

Ribadisco che il Beato Papa Giovanni Paolo II dopo aver celebrato quella messa non ha MAI più celebrato in quella maniera. Che si sia reso conto durante la messa degli abusi liturgici (certo sarebbe stato imbarazzante fermare tutto durante la celebrazione).


Gv

aleCT ha detto...

"ribadisco che il Beato giovanni paolo II ha celebrato la messa con il pane azzimo i calici e con l'assemblea che prendeva l'eucarestia seduta(come si usava ancora in quel periodo)"

Ed io ribadisco che Benedetto XVI vi ha detto chiaramente che DOVETE RISPETTARE I LIBRI LITURGICI. Tanto è vero che in quel modo la comunione non la fate più. La dovreste fare come la fa TUTTA la chiesa, ma voi vi siete trovati l'escamotage...

Questo è un fatto, caro mio.

Vi interessa quello che dice il Papa (anche se "non è quello che vi aspettate")?

Per quanto riguarda i canti...
Ti voglio raccontare ciò che su CR mi disse un NC sfegatato con 25 anni di cammino alle spalle il quale diceva che TUTTO IL RESTO DELLA PRODUZIONE MUSICALE DEGLI ULTIMI 40 ANNI era una CIOFECA...peccato che, scava scava, non ne sapesse nulla.

Lui mi disse che, in periodo di Quaresima, partecipò ad un incontro con GPII e lì cantarono un GLORIA.

Almeno ci tentarono perchè lui, il Papa, li bloccò subito dicendo "siamo in Quaresima, il Gloria non si canta". Sai qual era la motivazione per cui il Papa aveva detto questo? "Perchè gli altri si sarebbero scandalizzati" (gli altri "chi" quelli presenti in Vaticano? BOH!)

Non gli è passato neanche per l'anticamera del cervello che forse la motivazione era molto più profonda e non gli passava neanche in quel momento. ((e meno male che il Cammino fa"cristiani adulti")

Mi pare che una risposta come questa faccia capire appieno il livello di conoscenza e approfondimento che avete della liturgia. E sopratutto l'assoluta refrattarietà AD USCIRE DALLE VOSTRE CATEGORIE MENTALI.

aleCT ha detto...

"Quindi se ho cApito bene dal giudizio di una bambina di 2 anni dipende il giudizio sulla celebrazione eucaristica del cammino Neocatecumenale. Siccome è negativo vuol dire che l'eucaristia è fatta male..."

Hai capito male. E se è per questo, QUALCUN ALTRO vi ha detto che la vostra liturgia va modificata. Voi avete fatto orecchie da mercante, avete strombazzato a destra e a sinistra che VE LA APPROVAVANO.

Poi non è successo e adesso che dite? Che (poveretti) siete vittima di un complotto da parte di chi "vuole cancellare il CVII"

MAPPERPIACERE!


"E tutte le migliaia di altri bambini, giovani, adolescenti... Che invece trovano nella celebraziojne eucaristica vissutta nella piccola comunità un aiuto formidabile a vivere e crescere nella vita cristiana non contano nulla'"

Conterebbe veramente se non si sentissero a disagio a partecipare alla messa DI TUTTI, con TUTTI!

Conterebbe di più se non imparassero a pensare che "Cristo c'è perchè c'è la comunità".

Conterebbe di più se non pensassero che "ma nell'altra messa NON CONOSCO NESSUNO"

E così via discorrendo.

Però poi alla GMG alla messa del Papa (con i canti i gregoriani) li fate venire...e la sera prima all'Adorazione li fate partecipare. Senza "adeguata preparazione"...

Allora spiegatemi: perchè con il Papa sì e in parrocchia no?

Forse perchè vi volete far vedere e poi vantarvi che "siete la maggioranza"? (c'è gente che osa dire anche questo, ma guardarsi intorno no?)

Luisa ha detto...

"quindi mi chiedo di cosa stiamo parlando?"

Si domanda il blogger neocat che ci ricorda la Messa celebrata da Papa Giovanni Paolo II con i neocatecumenali.
Senza dubbio vorrebbe farci arrivare alla conclusione che tutto è ok dal momento che una volta il Papa ha celebrato in puro stile neocat senza nulla togliere...

Ebbene caro anonimo neocat, stiamo parlando di una Messa il cui cerimoniere liturgico è stato Piero Marini, lo stesso che ci ha offerto immagini "indimenticabili", ahinoi, di donne mezze nude in Africa, durante la Santa Messa, e altre fantasie liturgiche, si chiama l`inculturazione...
Giovanni Paolo II lasciava fare.

Vi ripropongo questo thread: sehttp://neocatecumenali.blogspot.ch/2012/05/kiko-alla-comunione-stiamo-tutti-seduti.html

Anonimo ha detto...

state perdendo il senso delle cose
Portando queste notizie invitate tutti i camminanti a ridervi dietro,scusate ma è come se a una persona che ha commesso molti delitti venisse addebitata anche una multa per divieto di sosta
Cercate piuttosto di parlare delle
storture del CNC e badate che ne esistono di molto grosse ve lo posso dire inquanto frequento questo movimento da svariati anni e ho fatto tutte le tappe fino alla fine, quindi sono in grado di
dire che le cose da contestare sono ben altre
Se la discussione riprenderà in maniera seria e non su questioni che in pratica vi fanno apparire come visceralmente contro il CNC
posso darvi delle notizie che neanche vi immaginate
Ci risentiamo a settembre

Ruben02 ha detto...

Scusate l'OT

Nel blog dei disertori sono in piena malafede poichè rispondono quello che vogliono senza pubblicare il post di riferimento:

xxxxxx ore 15,07 ha scritto:"Stai ben certo Ruben che qui non avrai mai più spazio!!!Non è accettabile infangare la memoria si un Papa tra l'altro Beato.Tu puoi scrivere solo sul blog
"Osservatorio".Quello è il tuo blog."

Nel post avevo soltanto scritto che
GPII non andava beatificato poichè
nel suo pontificato ci sono stati due fatti gravi:il fallimento del Banco Ambrosiano per finanziare il sindacato "solidarnosh" e la fattiva
partecipazione della Chiesa nella dittatura argentina 1976-83.

Il primo fatto è noto ed i media ne hanno parlato per decenni, per il secondo ne sono al corrente da anni, se ne comincia a parlare adesso, e

vi allego un assaggio anche a beneficio dei disertori:

it.wikipedia.org/wiki/Voli_della_morte

apocalisselaica.net/

Io riporto fatti obbiettivi e documentati, non infango nesssuno.

Ruben

Luisa ha detto...

Non solo Giovanni Paolo II non ha più celebrato con i neocat dopo quell`esperienza, anzi nel 2004 ha fatto pubblicare la REDEMPTIONIS SACRAMENTUM, ma Benedetto XVI non lo ha mai fatto e ha comunicato, già nel 2005, le sue NORME per le correzioni da portare alla prassi liturgica kikiana.

Ma ormai sappiamo che delle norme e dei richiami i responsabili neocatecumenali se ne fanno un baffo, non è invece il caso di tutti i neocat della base, molti fra di loro, in buona
fede, desiderano sinceramente obbedire non a Kiko I ma a Benedetto XVI.

mic ha detto...

state perdendo il senso delle cose
Portando queste notizie invitate tutti i camminanti a ridervi dietro,scusate ma è come se a una persona che ha commesso molti delitti venisse addebitata anche una multa per divieto di sosta


In oltre sei anni di percorso su questo blog c'è di tutto e seriamente affrontato nonché documentato.

In ogni caso di solito parliamo e riflettiamo su ciò che ci viene incontro. E così è avvenuto per questa questione.

Che a qualcuno sembri una minuzia sulla quale sorvolare può anche dipendere da scarsa sensibilità.

La formulazione di questo messaggio appare fortemente pretestuosa.

aleCT ha detto...

"Nel blog dei disertori sono in piena malafede poichè rispondono quello che vogliono senza pubblicare il post di riferimento"

Sai che novità...

"Nel post avevo soltanto scritto che
GPII non andava beatificato poichè
nel suo pontificato ci sono stati due fatti gravi:il fallimento del Banco Ambrosiano per finanziare il sindacato "solidarnosh" e la fattiva
partecipazione della Chiesa nella dittatura argentina 1976-83"

Se è per questo ti sei scordato il caso Maciel..

A parte gli scherzi: non sono della tua stessa opinione per tanti motivi e il primo di tutti era che GPII, a mio parere, non aveva responsabilità dirette sui due fatti da te menzionati (come non lo ha su quello che che ho citato io) inoltre ha ragione Mic: lui era una persona molto aperta, ma che mai, dal punto di vista dottrinario è sempre stato chiarissimo.

Qualcun altro intorno a lui è meno chiaro e lo vediamo ancora adesso con Benedetto XVI.

Che poi abbia avuto la sensazione che ci "sia stata un pò di fretta" nel beatificarlo l'ho avuta anche io, ma non dubito che in lui la santità ci fosse e fosse grande.

Detto questo è chiaro che per il signor xxxx (che in tempi non sospetti diceva che "in Vaticano erano arrabbiati" per questo blog) ci vuole molto meno per ostracizzare una persona dal suo blog.

Chiedi ad Alessio...

aleCT ha detto...

"Portando queste notizie invitate tutti i camminanti a ridervi dietro,scusate ma è come se a una persona che ha commesso molti delitti venisse addebitata anche una multa per divieto di sosta"

Se è per questo Al Capone venne incriminato per "evasione fiscale"
:-)

A parte tutto, credo che in questo blog si sia parlato di molte cose e anche molto "importanti"

"Cercate piuttosto di parlare delle
storture del CNC e badate che ne esistono di molto grosse ve lo posso dire inquanto frequento questo movimento da svariati anni e ho fatto tutte le tappe fino alla fine, quindi sono in grado di
dire che le cose da contestare sono ben altre"

Dire che basta farsi un giro a caso nel blog e vedere che di "storture" se ne sia parlato abbondantemente.

"Se la discussione riprenderà in maniera seria e non su questioni che in pratica vi fanno apparire come visceralmente contro il CNC"

Ribadisco...si faccia un giro nel blog.

Per finire anche a me pare un messaggio un pò pretestuoso.

Qui si seguono molti input. Ad Elena (che è una mamma) l'aveva colpita questo e ne ha fatto parte con noi. Come può vedere non si discrimina nessuno nei loro sentimenti. Queste cose le si lascia fare ad altri.

by Tripudio ha detto...

Attenzione: Al Capone venne "incastrato" grazie all'accusa di evasione fiscale.

A volte le questioni "secondarie" servono perché è difficile far emergere quelle "primarie".

Quanto riassunto da Luisa alle 16:53 è esattamente ciò che i neocatecumenali fingono di ignorare, anzi, si costringono ad ignorare.

Come la chiamereste dunque voi una spiritualità che ha bisogno di nascondere pezzi di verità?

by Tripudio ha detto...

Non solo il "nascondere", ma anche il "mistificare" e "l'esagerare". Vediamo qualche esempio preso a caso:

- "Diecimila alzate!"

- "Un milione di preti per Kiko!"

- "Il Cammino evangelizzerà gli ortodossi russi!"
(«figuraccia planetaria» di Kiko; il testo censurato da Korazym è ancora reperibile qui).

Lino ha detto...

Ruben02 ha detto...
"Scusate l'OT... Nel blog dei disertori sono in piena malafede...Tu puoi scrivere solo sul blog "Osservatorio". Quello è il tuo blog."
Lasciali perdere, Ruben, già te l'ho suggerito. Sciupi il tuo tempo a ragionare con costoro: sono incapaci che predicano e criticano di tutto, essendo pieni soltanto degli Orientamenti kikiani. Vi saluto per un mese, sarò fuori e senza la possibilità di collegarmi in Internet.
Vi saluto con una mia lirica (vomitino pure i disertori, vomita chi è incapace di digerire).
La dedico ai cari amici di questo sito, non ne componevo una da molto tempo. E' una composizione onirica sorta all'alba, naturalmente, perché gli artisti dipingono i sogni mattinieri, non le elucubrazioni tenebrose dei phantasma dei dormiveglia kikiani.
--------------------------

L’ALBERO, LA ROSA ED IO

Vivevo dentro un guscio
nel tronco di una pianta,
intrecci di radici e rami torti
foggiavano una cesta protettrice.
E tutto era glaciale fuor dell’albero,
folate d’odio frustavano la selva,
udii la rosa dei primordi gemere,
le spine congelate si spezzavano,
il gambo s’inchinava,
i petali sbiancati nella bruma
l’uno con l’altro stretti si serravano
per trattenere l’ultimo profumo
e le memorie di un lontano maggio.

Udii la rosa dei primordi gemere,
uscii dalla mia pianta,
la colsi con dolcezza e sopra il petto
nell’incavo di un palmo me la strinsi
la tinta lei riprese rosso-sangue.

E s’infuriò quel Dèmone sbuffante
che nei giardini gela gigli e rose,
lo spirito che in tedio ha la Bellezza
soffiò sopra di noi il freddo fiato,
di brina diventammo, brulli e immoti.

Ed ecco che dal suolo un seme antico
rapido germogliò; nacque un ulivo,
sorse vetusto già. Rami e radici
ci avvolsero in un manto protettivo.
Nel temperato caldo del suo abbraccio
la linfa ritrovammo,
il fiore ed io.

Razor ha detto...

Grazie Lino, bellissima.
La bellezza (quella autentica) non dovrebbe mai essere separata dalla fede, perchè ciò che è vero, è giusto ed anche profondamente bello, come Dio che è Verità, è anche Giustizia e Bellezza. Quando qualcuno separa questi elementi viene danneggiata sia la vita materiale che quella spirituale
(ogni riferimento è puramente casuale ;-).

Anonimo ha detto...

Poi c'è da vedere se la rosa e l'albero sono d'accordo a stare con Lino...
Loro non possono parlare.......e neanche vomitare....

mic ha detto...

e neanche vomitare....

questo anonimo, invece, non sa far altro che vomutare veleno...

aleCT ha detto...

"Poi c'è da vedere se la rosa e l'albero sono d'accordo a stare con Lino...
Loro non possono parlare.......e neanche vomitare...."

Cosa ci vuoi fare...le piante non hanno sensibilità...anche se anche tu non mi pare che stai messo bene..

Anonimo ha detto...

E s’infuriò quel Dèmone sbuffante
che nei giardini gela gigli e rose,
lo spirito che in tedio ha la Bellezza

Sono versi bellissimi e endeca perfetti, musicali con l'assonanza del secondo verso.

Non dia le perle ai porci Lino, i porci vomitano con le perle.

Anonimo ha detto...

Un contributo utile aul tema:
http://www.loritatinelli.it/2011/01/26/affiliazione-subita-le-comunita-settarie-e-i-diritti-dellinfanzia/

Anonimo ha detto...

@ Anonimo 06 agosto, 2012 17:25


Si vede che di metafore non ne capisci molto. L'ulivo credi sia un albero a caso?

Ignoranza mista a superbia niente più caro fratello.


Complimenti a Lino per la lirica. Mi son ritrovato molto in questi versi.


Gv

Anonimo ha detto...

comincio a pensare che siate tutti malati qua... ma malati tanto... o scherzate o siete malati

Anonimo ha detto...

@ Anonimo 08 agosto, 2012 09:13

Grazie del contributo ma, sebbene per certi aspetti il movimento nc abbia caratteristiche simili alle sette, non credo si possa parlare di setta vera e propria anche perché spesso l'estremismo dei vari nuclei nc dipende dall'assuefazione dei responsabili al movimento. Penso che il mondo nc sia una varietà molto difforme con alcuni pericolosi tratti in comune di tipo settario ma non credo si possa parlare di setta vera e propria.


Gv

aleCT ha detto...

"comincio a pensare che siate tutti malati qua... ma malati tanto... o scherzate o siete malati"

Ma com'è che voi NC , quando c'è qualcosa che non capite, la buttate subito sul "disagio mentale" e sulla "malattia"?

Basta solo pensare a quando dite: "avete una curiosità morbosa" quando c'è qualcuno che chiede spiegazioni su certi aspetti del cammino e non accetta la risposta preconfezionate del "vieni e capirai"

Come mai andate sempre a finire là?

Cmq se è per questo io sto cominciando a pensare che vi siete costruiti la vostra prigione fatta di tappe, decime, obbedienza (A CHI??) e non sapete uscirne perchè vi hanno detto e ridetto che fuori dal cammino non c'è NIENTE.

Liberissimi di farlo, ma non chiamatela CHIESA CATTOLICA.

Anonimo ha detto...

Sono versi bellissimi e endeca perfetti, musicali con l'assonanza del secondo verso.

L avevo detto che il sommo vate è un po' retrò.....
è passato un novecento che ha abbandonato la metrica e Lino, il restauratore della poesia, la reintroduce....

i libri di letteratura parleranno di lui.....sicuro...

by Tripudio ha detto...

Siccome Lino è un "Faraone" (ossia uno che conosce un po' delle storture del Cammino), allora per i neocatecumenali è d'obbligo insultarlo e disprezzarlo.

Ogni tanto però qualche neocatecumenale dovrebbe trovare il coraggio di interrogarsi e chiedersi onestamente: come mai dobbiamo considerare per forza "malati" tutti quelli che per un qualsiasi motivo non apprezzano il Cammino?

Nonostante i ripetuti divieti di Kiko, tanti "camminanti" cliccano ogni tanto nell'internet e scoprono le magagne che i cosiddetti "catechisti" nascondono e comandano di non vedere.

Il lato divertente della faccenda è che una volta "cliccato" questo blog e i tanti numerosissimi siti web con testimonianze sui lati sporchi del Cammino... poi non ne possono più fare a meno. Continuano a cliccare, continuano a leggere, continuano a cercarci.

Magari ogni tanto sparano qualche bordata ("siete malati", "voi giudicate", "nella mia comunità non è mai successo", sempre le stesse frasi perconfezionate)... ma è solo una loro forma di autodifesa psicologica: è un po' come gridare "non è vero" proprio nel momento in cui in coscienza maturi la certezza che si tratta della verità.

Purtroppo tra l'accorgersi della verità e il prendere una decisione può passare molto, molto tempo. Non è una mia opinione: è la storia personale di tante vittime del Cammino che per tanti motivi non banalissimi non ce la fanno ad uscirne.

aleCT ha detto...

"L avevo detto che il sommo vate è un po' retrò.....
è passato un novecento che ha abbandonato la metrica e Lino, il restauratore della poesia, la reintroduce....

i libri di letteratura parleranno di lui.....sicuro..."

Non credo che a Lino gliene freghi molto di finire nei libri di letteratura....

Sicuramente all'anonimo frega moltissimo fare in modo di squalificarlo in tutti i modi possibili. Anche a costo di precipitare nel ridicolo...

Fai un favore a te stesso...taci.

Anonimo ha detto...

@ Anonimo 08 agosto, 2012 15:04

Anche Dante è un po retro, ma sa il bello è bello e l'invidia è invidia.

Chi sa fare fa chi non sa critica. Neanche le peggiori comari sputano sentenze così velenose.

Prego per lei, che possa rendersi conto che non ci si può dire cristiani e comportarsi in tal maniera, sputando sentenze a gratis.


Gv

Anonimo ha detto...

"comincio a pensare che siate tutti malati qua... ma malati tanto... o scherzate o siete malati"

Ma com'è che voi NC , quando c'è qualcosa che non capite, la buttate subito sul "disagio mentale" e sulla "malattia"?

Basta solo pensare a quando dite: "avete una curiosità morbosa" quando c'è qualcuno che chiede spiegazioni su certi aspetti del cammino e non accetta la risposta preconfezionate del "vieni e capirai"

Come mai andate sempre a finire là?

Cmq se è per questo io sto cominciando a pensare che vi siete costruiti la vostra prigione fatta di tappe, decime, obbedienza (A CHI??) e non sapete uscirne perchè vi hanno detto e ridetto che fuori dal cammino non c'è NIENTE.

Liberissimi di farlo, ma non chiamatela CHIESA CATTOLICA.




QUESTO ME LO CONFERMA... MALATI GRVEMENTE... E TRIPUDIO PIU DI TUTTI MI SA, DA RICOVERO DIREI

aleCT ha detto...

"QUESTO ME LO CONFERMA... MALATI GRAVEMENTE"

Cosa esattamente te lo conferma? No.così so dove sta il problema e mi curo :-D

Cosa ti ha particolarmente infastidito?
Il fatto che l'obbedienza CIECA, MUTA E SORDA non fa parte della CHIESA che Cristo ha fondato?

Oppure il tarpare le ali allo Spirito Santo rinchiudendosi in tappe, scrutinii e liturgie che non fanno altro che creare UN ALTRO MONDO piuttosto che entrare nella Chiesa di Cristo (e non mi dite che non è vero perchè altrimenti non si capisce la resistenza immane a partecipare ad una messa che non sia "la vostra")

Spiegami, aiutami, su!

by Tripudio ha detto...

Il bello di questo blog è che regala anche momenti divertenti e spassosi (l'avrò detto a Mic decine di volte).

Ora, tutto pensoso e meditabondo (ah, ah, ah!) mi chiedo dov'è che dovrei "ricoverarmi"...

Anonimo ha detto...

Caro Tripudio, ti suggerisco un ricovero presso un ospedale psichiatrico giudiziario dove il vescovo ha dato la nomina di cappellano ad un presbitero nc che da buon prete matto catechizza altri matti alla maniera di Kiko così per la felicità dei nc potrai unire l'utile al dilettevole, ne uscirai sano e catecumeno.

Un giorno ho divagato su facebook "I ragazzi del Cammino neocatecumenale "
ho scoperto che temono molto questo blog, ma quello che più mi ha colpito è stata questa discussione che riporto fedelmente:

Gente bellissima, ho ricevuto una domanda per ricevere la vostra opinione. Quindi, ecco la domanda: Come si fa a capire che certi eventi nella vita vengono dal Signore o dal demonio?

Raccapricciante risposta di una ragazza che ha ricevuto in seguito plausi e complimenti.

Un fratello di comunità mi ha detto una volta riguardo a ciò: Quando tu stai tranquillo a pancia piena e il cuore è mezzo addormentato allora Dio cerca di scuoterti per non lasciarti nell'inedia e lo fa con un fatto (magari una disgrazia).
Il demonio al contrario, in questa circostanza ti tranquillizza e cerca di lasciarti anestetizzato e allora ti da qualche piccola soddisfazione, come una scopatina, una promozioncina, un qualcuno che ti apprezza, così non ti smuovi. Se invece il cuore è agitato e inquieto e sta nella maledizione perché sei nella merda, Dio allora ti tranquillizza e lascerà tutto com'è finché non chiederai il suo aiuto allora (se glielo chiedi) spianerà le montagne. Il demonio in questo caso, farà macelli pur di lasciarti in quella maledizione che t'allontanerà da Dio. E come fai a sapere se hai preso la decisione giusta? se avrai la pace nel cuore. Quando lo saprai? solo dopo aver preso la decisione........

In seguito la ragazza dirà che sono parole di un presbitero......

Sempre nelle stesse pagine ci sono post che terminano con la frase Roba da Cammino,
alcuni esempi:

Giri di esperienze nei quali volano le sedie.. Roba....

Responsabili che si beccano tutte le sgridate dei catechisti...Roba...

L'ansia del prescrutinio..Roba...

Fratelli che fanno corse a fine Eucarestia per prendere il pane avanzato....

Fratelli che fanno risonanze più lunghe delle omelie... Roba...

Cotte e amori che fioriscono durante le convivenze...Roba....

Signori ultraottantenni che si scatenano nella danza attorno alla mensa alla fine dell'Eucarestia della convivenza.... Roba da convivenza....

Alle convivenze si potranno spesso incontrare fratelli alternativi che suonano strumenti simpaticissimi, quindi, chimes o il cajon... Roba .....

Guardare istintivamente in direzione del proprio fidanzato/a durante la chiamata vocazionale... Roba...

Le corde della chitarra che tendono a rompersi durante l'Eucarestia.... Roba da cantori.....

Allora! secondo gli insegnamenti di Kiko la decisione di venire in questo blog ad offendere le persone è ispirata da Dio o dal Demonio?? dalla spiegazione della vostra sorella, visto che Dio ci manda disgrazie, e ci lascia nella merda, mentre dal demonio provengono le soddisfazioni e sicuramente offendere vi da molta soddisfazione allora vi consiglio di farvi esorcizzare al più presto.

Per un po di giorni vi seguirò dal cellulare. Vi auguro che possiate tutti vivere felicemente questa calda estate anche con la fortuna di avvistare Kiko e Carmen a godersi un po di decime lontani da sguardi indiscreti......

Rosy

Anonimo ha detto...

Caro anonimo lei si rende conto che il suo modo di fare non è cristiano. Lei crede che se Gesù volesse criticare lo farebbe con insulti riferiti alle persone o argomenterebbe sui peccati?


Spero che in pubblico non abbia questo comportamento perché fomenta giustamente gli anti cattolici.


Gv

Anonimo ha detto...

ho parlato con un noto sacerdote esorcista del meridione a proposito della Comunione sulla lingua. Lui mi ha detto che è d'accordo con me e che preferisce dare la Comunione sulla lingua, ma che purtroppo, se il fedele alza la mano non può non dare la Comunione sulla mano. Questo modo è passato solo dopo 3 votazioni per pochi voti e per la motivazione seguente: dare la Comunione sulla mano sarebbe più igienico che darla sulla lingua. Ciò è relativo perché, se ci pensiamo, alcuni sacerdoti danno al fedele la possibilità di bere il Sangue di Cristo dallo stesso calice.

Anonimo ha detto...

Come mai il post di Anonimo 08 agosto, 2012 09:13 (al quale anche Gv fa riferimento) è scomparso? Eppure era interessante il link alle realtà settarie, dove era inserita anche l'Opus Dei. Forse è perché ve lo avevo segnalato con un mio precedente post (che non avete pubblicato del resto)? Fossi un neocatecumenale mi sentirei onorato di essere messo dello stesso cesto dell'Opus. Se i vostri riferimenti sono questi, si capisce bene il livello del vostro blog e, ancora peggio, del vostro pensare e del vostro sentire cum ecclesia.

Anonimo ha detto...

Anonimo ha detto...
@ Anonimo 08 agosto, 2012 09:13

Grazie del contributo ma, sebbene per certi aspetti il movimento nc abbia caratteristiche simili alle sette, non credo si possa parlare di setta vera e propria anche perché spesso l'estremismo dei vari nuclei nc dipende dall'assuefazione dei responsabili al movimento. Penso che il mondo nc sia una varietà molto difforme con alcuni pericolosi tratti in comune di tipo settario ma non credo si possa parlare di setta vera e propria.


Gv

08 agosto, 2012 12:30


_____

Riconosco che la parola sette sia grammaticalmente forte e possa far scaturire certe reazioni. E' la tipica reazione verso ciò che non si conosce e cosa, più che una setta, può essere "sconosciuto"!? La parola tumore, ad esempio, fa meno paura, anche solo nel pronunciarla, da quando il tuomore è in alcuni casi curabile e guaribile.
In quest' ottica, per tornare alle sette, l' ultimo documento che ci consente una lettera tecnica, razionale e precisa del problema è la corposa indagine effettuata alla fine degli anni '90 dall' allora Ministro dell' Interno Giorgio Napolitano che, in un' azione di studio preventivo in funzione di tutela dell' ordine pubblico in vista del Giubileo, analizò profondamente il fenomeno. Se letta con attenzione, soprattutto nei tratti che identificano cos'è "tecnicamente" una setta, tale relazione penso possa, sereenamente, ricondurre anche il Cammino Neocatecumenale, ad una movimento settario.

aleCT ha detto...

Cmq ancora non avete risposto (come al solito del resto).

Ripeto la domanda: come mai, ogni volta che c'è qualcuno che vi fa domande pertinenti oppure ha qlc dubbio gli dite che "ha un disagio" oppure che "è malato"?

Tutti fini psicologi siete? I mamotreti di Kiko sono un saggio di psicologia?

Oppure è lo Spirito Santo che vi illumina?

Lino ha detto...

@ baccalà asinato che ha detto "...è passato un novecento che ha abbandonato la metrica"
Connubio innaturale tra un asino e un baccalà, perfino in agosto da un Internet Point ti fai chiamare ignorante! Che significa "abbandonato la metrica"? La metrica è una misura, è misura del verso, come si può abbandonare una misura? Al massimo si può abbandonare la metrica tradizionale, componendo versi liberi di varia lunghezza essendo partiti dalla metrica tradizionale, che comunque rimane sillabico-accentuativa.
Sì, il Novecento! Li hai mai letti Mario Luzi e Alda Merini, lo sai che ruolo ebbe in essi il verso principe della poesia italiana, l'endecasillabo?
In ogni caso, baccalà asinato, la poesia da te criticata non ha una metrica tradizionale, è in verso libero, con una prevalenza di endecasillabi ma con presenza di settenari ed altre misure. C'è una ipermetropia, un dodecasillabo (non messo a caso ma in associazione con il significato), però normalizzabile con una sinalefe interversuale. Capisci questo lessico, asino baccalato?
Cose da pazzi! A questi hanno dato qualche fotocopia dei mamotreti in mano e credono di essere diventati sapienti e onniscienti, di poter discutere di tutto alla luce dell'illuminazione kikiana!
Poveri "catechizzati" che finiscono nelle grinfie di quest'asino baccalato!
Un saluto agli Osservatori tutti: e tu, Tripudio, ridi pure, c'è da ridere :-)

Lino ha detto...

P.S.
per il baccalà asinato che ha detto: "i libri di letteratura parleranno di lui.....sicuro..."
Per forza la vuoi mettere sul piano personale, altro non sapete fare, costringendomi a risponderti sul piano personale. Sai che ti dico, allora? Che non ne ho bisogno, già ci sono in qualche Biblioteca nazionale:

http://www.sbn.it/opacsbn/opaclib?db=solr_iccu&select_db=solr_iccu&Invia=Avvia+la+ricerca&saveparams=false&ricerca=base&searchForm=opac%2Ficcu%2Fbase.jsp&do_cmd=search_show_cmd&resultForward=opac%2Ficcu%2Ffull.jsp&nentries=1&rpnlabel=+Autore+%3D+lino+lista+&rpnquery=%2540attrset%2Bbib-1%2B%2B%2540attr%2B1%253D1003%2B%2540attr%2B4%253D6%2B%2522lino%2Blista%2522&&fname=none&from=1

Preferisco, allora, interessarmi gratuitamente di voi, per il bene dell'umanità.

Anonimo ha detto...

kikos2
Carissimi, vedo che non andate in vacanza, ma trovate sempre discussioni divertenti su cui ragionare. non metto assolutamente in dubbio l'intelligenza della bambina, ma il dovere dei genitori. nelle celebrazioni del cammino i bambini entrano a far parte dai 6 anni, con l'ingresso alle scuole primarie, se vanno prima è responsabilità dei genitori prepararli alla durata prolungata e ai segni differenti da una "normale" (solita) celebrazione eucaristica. è normale che a 2 anni una bambina si ponga delle domande, ma è cura dei genitori spiegare il perchè delle cose. lo stesso vale per lo "spavento" provocato dal canto. credo che ci siano cose che facciano molta più paura nella vita e nella liturgia stessa (vd incappucciati nella processione del venerdì santo)

aleCT ha detto...

@Lino

Non ti seccare, Lino...non ne vale la pena. D'altronde loro si dicono "ignoranti",ma "non vogliono lezioni" secondo una logica che ancora mi sfugge.

aleCT ha detto...

"ho parlato con un noto sacerdote esorcista del meridione a proposito della Comunione sulla lingua. Lui mi ha detto che è d'accordo con me e che preferisce dare la Comunione sulla lingua, ma che purtroppo, se il fedele alza la mano non può non dare la Comunione sulla mano. Questo modo è passato solo dopo 3 votazioni per pochi voti e per la motivazione seguente: dare la Comunione sulla mano sarebbe più igienico che darla sulla lingua. "

Caro Anonimo, se c'è una cosa che ho capito degli NC è che a loro di tutto quello che contrasta con quello che dice Kiko non gliene frega una mazza.

Quindi quello che dice il sacerdote esorcista da un orecchio gli entra e dall'altro gli esce.

Fanno così anche con il Papa, figurati (magari usando l'arma delle "pressioni" e del "complotto")

kikos ha detto...

ciao carissimi, a parte che un prete, per quanto esorcista, può esprimere tutte le motivazioni che vuole, ma non può dettare leggi. è normale che se uno viene e porge le mai devi mettere il Corpo di Cristo tra le mani, sarebbe ingiusto non farlo (come è successo al Family Day di Milano. scene ridicolissime che rallentavano la processione dell'eucarestia. la gente, quasi tutta, andava con le mani alzate e i ministri dovevano spiegare persona per persona che dovevano darla per forza in bocca, tra lo stupore della gente e la fila che aumentava sempre di più). ogni volta che distribuisco la comunione in bocca ho il terrore che cada, visto che soprattutto gli anziani non aprono molto la bocca ed è difficile fare centro, o mi capita di bagnarmi sempre le dita o colpire i denti di qualcuno, sarò imbranato io, ma questo capita spesso

by Tripudio ha detto...

Contro la "comunione sulla mano" c'è una quantità enorme di fonti.

Vorrei solo segnalare una recente pagina di UnaFides33 che contiene un parziale elenco di stupidaggini dette al livello storico (sia dai Kikos, sia dal cartellone del Duomo di Milano, sia da certo clero progressista), sia un argomentatissimo libretto contro la "comunione sulla mano" pubblicato da un gruppo di laici nel 1989 a margine della deprecabile votazione della CEI.

Fra parentesi il Messale Romano non prevede la "comunione sulla mano": si tratta di una deroga introdotta dalle singole conferenze episcopali, non di un gesto liturgico.

Anonimo ha detto...

A Kikos
Mantieni stretta la Comunione tra le mani, vedrai che non cadrà.E cambia mestiere se hai timore di bagnarti le dita.Metti gli occhiali per fare centro.Non sapete più cosa inventarvi,ridicolissimo è il commento che hai scritto.

Anonimo ha detto...

"ciao carissimi, a parte che un prete, per quanto esorcista, può esprimere tutte le motivazioni che vuole, ma non può dettare leggi."

Mi pare ovvio. Tanto meno bisogna fidarsi di quelli che si dicono esorcisti ma non lo sono. Ne tanto meno c'è da fidarsi dei laici ai vertici dei movimenti che proclamano approvazioni inesistenti e tramano alle spalle del Papa.

Al simpatico che ironizza sulle ferie, intanto dimostra poca carità cristiana per chi in questo tempo non può permettersi le ferie, poi anche in ferie ormai dilagano gli internet point e i bar, spiagge, ecc con wi-fi, e un semplice telefonino con abbonamento può connettersi. Ormai internet è ovunque. Glie lo dico perché la sua introduzione manda all'aria la sua argomentazione che posso trovare condivisibile.


Gv

kikos ha detto...

Carissimo Tripudio, mi potresti citare il Messale dove dice che la comunione deve essere data solo in bocca? Quello di ricevere in bocca la Comunione è una prassi, come prassi è quella di riceverla tra le mani. Al contrario non è una semplice deroga delle Conferenze Episcopali quella di ricevere la comunione, ma quello che affermava la REDEMPTIONIS SACRAMENTUM (Congregazione per il culto divino) al n. 92 “Benché ogni fedele abbia sempre il diritto di ricevere, a sua scelta, la santa Comunione in bocca, se un comunicando, nelle regioni in cui la Conferenza dei Vescovi, con la conferma da parte della Sede Apostolica, lo abbia permesso, vuole ricevere il Sacramento sulla mano, gli sia distribuita la sacra ostia”. Questo numero afferma che il fedele PUO’ scegliere di riceverla in bocca o in mano. Ripeto ancora una volta, siete voi che volete costringere la gente a non scegliere, obbligandola a prendere la comunione unicamente in bocca. E questo è sbagliato! Le due modalità di riceverla non sono sbagliate o una migliore dell’altra, ma esprimono due modi di approcciarsi al Mistero del Corpo di Cristo! Benediciamo Dio che ancora esistono persone che ci credono e fanno la Comunione, piuttosto che criticarle se la ricevono in piedi, in ginocchio, seduti, tra le mani, in bocca… l’importante sono le condizioni interiori, non i modi concessi!

mic ha detto...

Ripeto ancora una volta, siete voi che volete costringere la gente a non scegliere, obbligandola a prendere la comunione unicamente in bocca. E questo è sbagliato!

E' sbagliato e falso quello che dice lei.

Noi NON VOGLIAMO COSTRINGERE nessuno. Abbiamo solo più di una volta sostenuto e motivato, soprattutto sottolineando gli aspetti spirituali, le ragioni che ci fanno scegliere la comunione alla bocca, di inginocchiarci alla Consacrazione in adorazione del Signore che viene nonché di fare la comunione individualmente (e non comunitariamente), dopo il sacerdote come prescritto dai libri liturgici, non per motivi burocratici e giuridici, ma per grande rispetto del significato profondo dei segni, perché si realizza ciò che i segni liturgici significano: lex orandi lex credendi et vivendi

Mi meraviglio, se davvero lei è un sacerdote, che queste cose le siano ignote o non la riguardino; me ne meraviglio meno se è un sacerdote kikiano...

Anonimo ha detto...

Kikos intanto qui nessuno vuole obbligare. Io per motivi igenici mi accostavo al sacramento ricevendolo sulle mani, poi mi è stato spiegato perché è meglio riceverlo direttamente in bocca e essendo in sintonia con le argomentazioni ora la prendo in bocca. Eccetto durante le messe neocatecumenali dove è severamente vietato prenderla in bocca e questo obbligo mi pare non sia in nessun libro. O sbaglio?


Gv

kikos ha detto...

Carissimo mic
“Abbiamo solo più di una volta sostenuto e motivato, soprattutto sottolineando gli aspetti spirituali, le ragioni che CI FANNO SCEGLIERE la comunione alla bocca, di inginocchiarci alla Consacrazione in adorazione del Signore che viene nonché di fare la comunione individualmente (e non comunitariamente), dopo il sacerdote come prescritto dai libri liturgici”…,
HAI DETTO BENE, SONO VOSTRI PUNTI DI VISTA CHE VI SPINGONO A SCEGLIERE UN MODO PIUTTOSTO CHE UN ALTRO, PERFETTO! MA QUESTO NON ESCLUDE CHE L’ALTRO MODO NON SIA LEGITTIMO E SACROSANTO, VISTO CHE E’ PRASSI DELLA CHIESA (CHE SEPPUR NON SEMPRE D’ACCORDO SULLA COMUNIONE SULLE MANI) LO CONSENTE. IO NON CRITICO IL RICEVERE LA COMUNIONE IN BOCCA O IN GINOCCHIO, MA PERCHE’ PROIBIRE DI DARLA NELLE MANI A CHI LO RICHIEDE? QUALE SACRILEGIO COMPORTA QUESTO?
…non per motivi burocratici e giuridici, ma per GRANDE RISPETTO del significato profondo dei segni, perché si realizza ciò che i segni liturgici significano: lex orandi lex credendi et vivendi
QUESTA AFFERMAZIONE LATINA CHE USATE SPESSO E VI FA COLTI VA SEMPRE CONTRO DI VOI, RICORDATELO, PERCHE’ SE DAVVERO AVETE GRANDE RISPETTO DEI SEGNI PERCHE’ NON FATE LA COMUNIONE SOTTO LE DUE SPECIE, COSA NON SOLO PREVISTA, MA DESIDERATA E AUSPICATA DAL MESSALE? PERCHE' USATE OSTIE E NON PANE AZZIMO FABBRICATO DI RECENTE COME PREVEDE IL MESSALE? PERCHE' NON USARE OSTIE CONSACRATE IN QUELLA CELEBRAZIONE COME AFFERMA IL MESSALE? PERCHè USARE OSTIE PICCOLE CHE NON SI POSSONO SPEZZARE E NON SONO SEGNO DELL'UNITA' DELLA COMUNITA' NELL'UNICO CORPO DI CRISTO COME DESIDERA IL MESSALE? NESSUNO DI VOI MI HA MAI RISPOSTO SU QUESTO PUNTO. SE PER FAVORE UNA VOLTA PER TUTTE UNO NE POSSA PARLARE. GRAZIE

mic ha detto...

HAI DETTO BENE, SONO VOSTRI PUNTI DI VISTA CHE VI SPINGONO A SCEGLIERE UN MODO PIUTTOSTO CHE UN ALTRO, PERFETTO! MA QUESTO NON ESCLUDE CHE L’ALTRO MODO NON SIA LEGITTIMO E SACROSANTO, VISTO CHE E’ PRASSI DELLA CHIESA (CHE SEPPUR NON SEMPRE D’ACCORDO SULLA COMUNIONE SULLE MANI) LO CONSENTE. IO NON CRITICO IL RICEVERE LA COMUNIONE IN BOCCA O IN GINOCCHIO, MA PERCHE’ PROIBIRE DI DARLA NELLE MANI A CHI LO RICHIEDE? QUALE SACRILEGIO COMPORTA QUESTO?

Non c'è bisogno di gridare!

Ho parlato di "ragioni spirituali motivate" non di nostre opinioni e non cito documenti magisteriali, che sono il nostro sicuro punto di riferimento perché so che vi scuciono un baffo e di essi citate solo quello che vi conviene, il resto lo ignorate totalmente.

Le "dinamiche spirituali" spesso sviluppate su questo blog, non sono altro che l'approfondimento dei principi fondanti della nostra Fede cattolica.

Invece di aggredirci con proclami urlati, ai quali non perdo altro tempo per replicare perché ne conosco l'assoluta inutilità, perché non si esplora un po' il blog nei punti chiave per imparare qualcosa di davvero cattolico?

Certo ciò che si testimonia scrivendolo, bisogna poi anche viverlo e testimoniarlo... ma questo non lo facciamo solo su questo blog, come del resto non c'è neppure solo il cammino...

aleCT ha detto...

@Kikos

questa frase fatta del "non è scritto da nessuna parte che bisogna fare la comunione in bocca" oppure che !quello che conta sono le disposizioni interiori" sarebbe anche da prendere in considerazione, peccato che

1) le sue argomentazioni su "è difficile fare centro, ho paura di bagnarmi le dita etc. etc. trasformino quello che è un sassolino in un macigno.

Crede di essere l'unico ad avere questi problemi? Eppure le comunioni si fanno. Non è lei che è imbranato o gli altri che sono particolarmente abili, basta un pò di esercizio.

A parte questo non è la prima volta che si usano queste scuse patetiche (scusi il termine, ma così è) per giustificare certe prassi. Altro esempio è che non si fa la processione perchè "si fa confusione"

2) Questa sua attenzione a "quello che c'è scritto" in realtàè un pò incompleta.

Parliamo del sacerdote "prepotente" che al Family Day "costringeva" la gente a prenderla in bocca.

Lei dovrebbe sapere che, quando si è in situazioni con migliaia di persone e in uno spazio aperto, la possibilità che ci sia qlc "malintenzionato" che invece di consumarla, l'ostia se la porta via è molto alta. Di conseguenza, per evitare questo, LE REGOLE sono che la comunione la si prenda in bocca.

Durante la GMG a Roma mi ricordo perfettamente che di fianco al sacerdote c'era un volontario che, se il comunicando si presentava con le mani avanti, con un gesto dolce ma preciso te le abbassava.

Non credo che qlc l'abbia vissuta come una prepotenza...

aleCT ha detto...
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kikos ha detto...

Carissimo Gv
“Eccetto durante le messe neocatecumenali dove è severamente vietato prenderla in bocca e questo obbligo mi pare non sia in nessun libro”.
DURANTE L’EUCARESTIA (NON ESISTONO MESSE NEOCATECUMENALI, PERCHE’ L’EUCARESTIA E’ UNICA, COME UNICO E’ STATO IL SACRIFICIO DI PASSIONE, MORTE E RISURREZIONE DI CRISTO) CON LE CONCESSIONI APPROVATE AL CAMMINO NEOCATECUMENALE, NON VIENE OBBLIGATO DI PRENDERLO IN BOCCA, MA E’ SVILUPPATO UN ALTRO SEGNO CHE POSSA PIACERE O NO E’ UN SEGNO CATTOLICO E APPROVATO: QUELLO DI COMUNICARSI INSIEME DELL’UNICO CORPO DI CRISTO, QUINDI RISULTA IMPOSSIBILE COMUNICARSI INSIEME SE LA COMUNIONE VIENE DISTRIBUITA IN BOCCA, NON TROVA?. PUO’ PIACERE O NON PIACERE QUESTO MODO, MA NON SI PUO’ DIRE CHE NON SIA CATTOLICO FINO A CHE UN “DECRETO” NON VIETI AL CAMMINO QUESTA CONCESSIONE CHE FINO AD OGGI E’ STATA CONCESSA.
Mic
“Invece di aggredirci con proclami urlati, ai quali non perdo altro tempo per replicare perché ne conosco l'assoluta inutilità, perché non si esplora un po' il blog nei punti chiave per imparare qualcosa di davvero cattolico?”
NON PENSO DI AVER AGGREDITO NESSUNO CON NESSUN PROCLAMA URLATO, IL MIO MAIUSCOLO SERVE PER DIFFERENZIARE LE VOSTRE AFFERMAZIONI DALLE MIE, COMUNQUE QUESTO LE HA FORNITO L’AIUTO PER CONTINUARE A NON RISPONDERE ALLE MIE DOMANDE. IL BLOG LO ESPLORO DA UN ANNO E MAI AVETE RISPOSTO A QUESTA AFFERMAZIONE. NON VOGLIO FARLE PERDERE TEMPO, MA PENSA CHE ACCUSARE IL CAMMINO COSTANTEMENTE A COSA SIA UTILE? PENSO SIA PIU’ QUESTA UN’INUTILE PERDITA DI TEMPO, VISTO CHE CONTINUATE A CRITICATE COSE CHE SONO STATE GIA’ APPROVATE
E RIPETO, POSSONO PIACERE O NON PIACERE, MA NON SI PUO' DIRE SIANO ERETICHE SOLO PERCHE' NON RISPECCHIANO LA NOSTRA SPIRITUALITA' (FINO A CHE UN DECRETO NON LE VIETI).

Lino ha detto...

@ Gv
Infatti, Gv. Ho comprato una chiavetta TIM, con 100 ore di navigazione. Che se ne frega quel tizio se ne voglio spendere una al giorno nell'Osservatorio? O se altri non possono o vogliono andare in ferie? Davvero hanno la cultura dello scrutinio: i fatti loro proprio non se li vogliono fare! Eppure anche in questo i Vangeli dovrebbero ispirarli (Cfr. GV 21,22).

@ Kikos
A prescindere dal fatto che il nick che lei si è scelto - ammesso che sia un sacerdote - mi sembra proprio un elogio al culto della personalità, lo sa che in rete inviare commenti in maiuscolo equivale a urlare, è vero? Allora: perché urla? E' mai possibile che non riusciate a gestire una conversazione decorosa senza offendere, aggredire le persone, sindacarne le abitudini, gridare (nel suo caso)? Anche lei ha frequentato troppi scrutini?

@ aleCT
Non sono seccato per me, gentile aleCT. Figurati quanto me ne frego delle opinioni di un tizio che al massimo, in poesia, conosce la "Vispa Teresa". Mi turba il pensiero che questi catechizzano, gestiscono gruppi, si rapportano alle persone con la stessa protervia e ignoranza che dimostrano in ogni altra questione.

aleCT ha detto...

QUESTA AFFERMAZIONE LATINA CHE USATE SPESSO E VI FA COLTI VA SEMPRE CONTRO DI VOI, RICORDATELO,

se lo dice lei...


"PERCHE’ SE DAVVERO AVETE GRANDE RISPETTO DEI SEGNI PERCHE’ NON FATE LA COMUNIONE SOTTO LE DUE SPECIE, COSA NON SOLO PREVISTA, MA DESIDERATA E AUSPICATA DAL MESSALE?

E a lei chi glielo dice che io non la faccia? Però so benissimo che quando non la faccio sotto le due specie la comunione non vale di meno e questo non perchè lo dico io, ma perchè lo dice la Santa Madre Chiesa.

PERCHE' USATE OSTIE E NON PANE AZZIMO FABBRICATO DI RECENTE COME PREVEDE IL MESSALE?

Ma secondo lei l'ostia di che cosa è fatta^ Di carta, come dice Kiko?

Guardi che anche il Santo Padre usa le ostie, forse il messale non lo conosce neanche lui...chissà...


PERCHE' NON USARE OSTIE CONSACRATE IN QUELLA CELEBRAZIONE COME AFFERMA IL MESSALE?

Cosa c'è che le dà fastidio? Il fatto che ci sia un TABERNACOLO dove ci siano altre ostie precedente mente consacrate? Non sia ridicolo..


PERCHè USARE OSTIE PICCOLE CHE NON SI POSSONO SPEZZARE E NON SONO SEGNO DELL'UNITA' DELLA COMUNITA' NELL'UNICO CORPO DI CRISTO COME DESIDERA IL MESSALE?

Anche il Santo Padre usa le ostie piccole e distribuisce quelle...ribadisco...forse il messale non lo conosce.

Forse è per quello che, quando dice determinate cose, ve ne fregate altamente.

Allora ditelo con parole semplici:"Noi ne sappiamo più del Papa" invece di girarci attorno, no?


NESSUNO DI VOI MI HA MAI RISPOSTO SU QUESTO PUNTO. SE PER FAVORE UNA VOLTA PER TUTTE UNO NE POSSA PARLARE. GRAZIE

Le ho risposto come vede. Ora aspetto la sua replica.

P.S.Mi pare strana però la sua attenzione al messale A SENSO UNICO.

Il messale dice che le monizioni devono essere "brevi"

Nel Messale non si parla di RISONANZE.

Questo solo per fare due esempi.
Come la mettiamo?

E, per finire. Se qlc in una messa NC vuole la comunione in bocca lapuò prendere? Ovviamente no! perchè tutti devono aspettare il segnale e assumerla contemporaneamente. Cosa che nella chiesa cattolica non fa NESSUNO e che non è contemplata dal messale.

Come la mettiamo?

mic ha detto...

Ora non ho tempo.
A Kikos e alle sue tante sbavature (le chiamo così perché sono vere e proprie estraneità) risponderò domani

aleCT ha detto...

@Kikos

Vedo che continua ad urlare... evidentemente è abituato così.

Andiamo al sodo.

"DURANTE L’EUCARESTIA (NON ESISTONO MESSE NEOCATECUMENALI, PERCHE’ L’EUCARESTIA E’ UNICA, COME UNICO E’ STATO IL SACRIFICIO DI PASSIONE, MORTE E RISURREZIONE DI CRISTO)

Non faccia il finto tonto. Se l'Eucarestia è UNICA perchè avete fatto il diavolo a quattro per farvi approvare LA VOSTRA liturgia e poi magari gridare al complotto quando il 20 gennaio l'approvazione non è arrivata?

Se l'Eucarestia è unica come mai avete una riluttanza indicibile a partecipare alla messa ordinaria?

CON LE CONCESSIONI APPROVATE AL CAMMINO NEOCATECUMENALE"

Le concessioni che vi sono state date sono solo DUE: COMUNIONE SOTTO LE DUE SPECIE (la MODALITA'è quella di tutti e guardi che si può fare la comunione sotto le due specie per INTINZIONE, non lo sapeva?) e scambio della pace prima dell'offertorio.

TUTTO IL RESTO NON ESISTE!

" MA E’ SVILUPPATO UN ALTRO SEGNO CHE POSSA PIACERE O NO E’ UN SEGNO CATTOLICO E APPROVATO, QUELLO DI COMUNICARSI INSIEME DELL’UNICO CORPO DI CRISTO, QUINDI RISULTA IMPOSSIBILE COMUNICARSI INSIEME SE LA COMUNIONE VIENE DISTRIBUITA IN BOCCA, NON TROVA?"

Mi dica dove sta scritto. Lei mente sapendo di mentire.

" MA NON SI PUO’ DIRE CHE NON SIA CATTOLICO FINO A CHE UN “DECRETO” NON VIETI AL CAMMINO QUESTA CONCESSIONE CHE FINO AD OGGI E’ STATA CONCESSA"

Non faccia confusione. E stato approvato o e stato concesso (ovvero tollerato)?

La verità caro Kikos, è che questa cosa non ve l'hanno approvata. Se ne faccia una ragione.

mic ha detto...

MA E’ SVILUPPATO UN ALTRO SEGNO CHE POSSA PIACERE O NO E’ UN SEGNO CATTOLICO E APPROVATO: QUELLO DI COMUNICARSI INSIEME DELL’UNICO CORPO DI CRISTO, QUINDI RISULTA IMPOSSIBILE COMUNICARSI INSIEME SE LA COMUNIONE VIENE DISTRIBUITA IN BOCCA, NON TROVA?

Dico per ora solo questo:

Un sengo non è cattolico solo perché approvato, va confrontato con la Tradizione costante della Chiesa e anche col Vangelo, se non le spiace.

Non dipende dallo "nostra sipritualità" personale la comunione individuale (non insieme per fare dell'asemblea un solo "grappolo": il Signore non salva "a grappoli2 come dite voi, ma salva individualmente)

Il rapporto col Signore è individuale prima che comunitario. Questa enfasi sulla comunità è il vostro idolo. "Conosco le mie pecore ed esse conoscono me" e le tira fuori "una a una" non a grappoli...

Mi spiace che non ho tempo per dire di più ma questo è l'essenziale e non mi pare neppure poco. Il resto domani.

aleCT ha detto...

"Quando tu stai tranquillo a pancia piena e il cuore è mezzo addormentato allora Dio cerca di scuoterti per non lasciarti nell'inedia e lo fa con un fatto (magari una disgrazia).
Il demonio al contrario, in questa circostanza ti tranquillizza e cerca di lasciarti anestetizzato e allora ti da qualche piccola soddisfazione, come una scopatina, una promozioncina, un qualcuno che ti apprezza, così non ti smuovi. Se invece il cuore è agitato e inquieto e sta nella maledizione perché sei nella merda, Dio allora ti tranquillizza e lascerà tutto com'è finché non chiederai il suo aiuto allora (se glielo chiedi) spianerà le montagne. Il demonio in questo caso, farà macelli pur di lasciarti in quella maledizione che t'allontanerà da Dio. E come fai a sapere se hai preso la decisione giusta? se avrai la pace nel cuore. Quando lo saprai? solo dopo aver preso la decisione........"

Visto che chi ha detto questo è cmq una persona di giovane età, le parlo da pari a pari e con il cuore in mano e parlando per esperienze.

Andiamo con ordine

"allora Dio cerca di scuoterti per non lasciarti nell'inedia e lo fa con un fatto (magari una disgrazia)."

Allora, che Dio ti scuota dal tuo "torpore" o, per meglio dire, da tutte quelle situazioni in cui "sul divano c'è la forma del tuo sedere" NON CI PIOVE.

E' una cosa che so benissimo. Ne ho fatto esperienza.

Dove sta l'inghippo allora? Nel falsa credenza che Dio faccia fotocopie. Chi l'ha detto che Dio agisca "con le disgrazie"? Ci vuole discernimento, e tanto, in cose come queste. E per averlo di vuole MOLTA CONFIDENZA CON DIO e un buona guida spirituale.

Ora, nel Cammino la direzione spirituale a chi è affidata? Ai catechisti (che spesso non hanno nè le basi nè l'umiltà per esserlo e non possono essere contraddetti) oppure (ancora peggio) si dice che "la direzione spirituale la fa la comunità" il che è assurdo.

Parliamo della confidenza con Dio.
Domanda: come si può accrescere la confidenza con Dio se il tuo catechista ti dice continuamente che tu "non puoi capire", "non puoi fare", "non hai preparazione", "non puoi amare" e così via discorrendo?

Se è il catechista (di cui sopra) che ti dice COME E QUANDO puoi recitare un Rosario o fare Adorazione?

Se poi si continua a dire che"più sei peccato e più Dio ti ama, " (quindi puoi anche continuare a peccare tanto Dio ti ama lo stesso) e che Dio ti "butta nella merda (quindi più stai nella merda e più Dio ti ama) che tipo di rapporto puoi avere con Dio?

Un rapporto autentico, fatto di amore e di libertà? Oppure un rapporto condizionato da questo circolo vizioso per cui, se non tiri le sedie agli altri durante il giro di esperienze, allora c'è qualcosa che non va?

Ricordiamoci che, con il preconcetto che "Dio ti smuove anche con le disgrazie" a Catanzaro si è giustificato uno stupro e si è detto chiaramente "se denunci, Gesù ti punisce"

E' un caso estremo sicuramente, ma quando è stato trattato gli NC che hanno scritto DI CHI HANNO PRESO LE DIFESE? Della vittima? No di certo.

La prima parola è stata per il povero catechista che non è stato interpellato prima di denunciare lo stupratore da lui difeso.

Poi lo si è difeso con "ma lui avrà parlato del perdono". Solo che un conto è il perdono della persona e un conto è il permettere che queste cose avvengano GIUSTIFICANDOLE in quel modo.

Tralascio poi quelle risposte in cui si diceva: "ma no, è tutto falso, finirà in una bolla di sapone" e così via discorrendo.

Un comportamento del genere è sintomo di un sano rapporto con Dio?

Anonimo ha detto...

Carissimo kikos, io quando parlo di messa neocatecumenale lo faccio perché in questi termini ne parlano i catechisti e i responsabili di comunità che conosco.

Di fatto è diversa, ora si puo considerare legittima o no questa diversità ma sta di fatto che non è una messa cattolica. Non è universale. Chi non fa parte del cammino e vi partecipa si sente estraneo. Il rito di fatto è stato stravolto CONTRO IL VOLERE DEL PAPA che ricordo considera giuste le osservazioni di Bruke.

Ora ci si può nascondere dietro le virgole dei farisei ma bisogna prendere atto che di fatto non è una messa cattolica e gli stessi nc fanno una chiara distinzione tra messa normale e messa catecumenale (queste non sono le mie parole) un parroco che ospita le comunità le invito ad animare una messa. Le parole dei responsabili furono del tipo si ci sarà una messa neocatecumenale, cioè non proprio una messa neocatecumenale, ma animata da noi. Ovviamente siamo in tanti e la comunione si fa con le particole in processione. Però ci saranno le ammonizioni.

Ho visto in queste affermazioni una marea di controsensi. E di fatto è una messa diversa, con una prassi tutta sua e usi e costumi molto difformi che obbligano chi vi partecipa a subire ammonizioni preparate in maniera approssimativa (anche i nc che preparano si sentono spaesati nel prepararle in quanto non hanno una preparazione sufficiente e il prete che dovrebbe aiutarli è assente). Senza parlare degli spintanei commenti che i responsabili cercano di cavar fuori con le tenaglie dalle persone prima della predica. Canti esclusivamente made in kiko, impossibilità di inginocchiarsi (ho visto qualcuno farlo per devozione e poi dopo qualche discorsetto gli è stato intimato di non farlo).

Mentre la messa cattolica ti da la possibiiltà di vivere il rapporto con Dio nella maniera che più ti aggrada, prendendo l'eucarestia con le mani o in bocca, inginocchiandoti o meno, la messa nc ti obbliga a fare solo quello.

Senza tener conto delle bestemmie dei salmi di kiko. Attenzione, possono accettarli come canzoni liturgiche ma non recitati al posto del salmo in quanto le sue canzoni cambiano il testo del salmo (e spesso ne stravolgono il significato o comunque lo limitano ad un solo aspetto). Ci può stare come canzone ma non si può sostituire la parola di Dio con quella di kiko.


Comunque non ritengo che l'approvazione di uno statuto abbia valore giuridico sufficiente per ritenere approvata questa prassi come cattolica. C'è una gerarchia nelle leggi. Senza tener conto che lo statuto fu approvato contro il volere del Papa utilizzando chi sa quali mezzi.



Gv

Anonimo ha detto...

Piccola parentesi sulla parola disgrazia. Che etimologicamente significa mancanza della grazia, che in senso cristiano si può intendere come mancanza della grazia di Dio.

Ora dire che Dio agisce mandando disgrazie è un controsenso. Penso alle varie vicende della mia vita e non le chiamerei disgrazie, si al momento mi sembrava che Dio mi avesse voltato le spalle, ma in un ottica più ampia ho capito che in realtà quella esperienza mi era stata donata per un preciso motivo. Non ha senso per un cristiano parlare di disgrazia, perché Dio trasforma il dolore in grazia, la croce è la nostra grazia.


Gv

kikos ha detto...

AleCT. Carissimo Ale siete fantastici, accusate le difese del cammino e vi difendete peggio di loro! Io non voglio essere superiore al Papa, ma volevo farvi notare come se siamo attaccati unicamente alle rubriche non c’è nessuno che le rispetti fedelmente tutte. L’unica differenza e che per il cammino sono state fatte concessioni approvate, perché è un movimento, mentre per gli orrori delle celebrazioni quotidiane singole di ogni presbitero nessuno dice niente perché ognuno si inventa un suo modo di celebrare. Non c’è nessuno che rispetti il messale perfettamente e vi prego di essere per una volta sinceri anche con voi stessi. Le sue difese sono esperienze che se controlla sono opposte al messale, accettate per praticità, ma urtano col messale e può dire tutto quello che vuole ma se nella messa si dice “prendete e bevetene tutti” e beve solo il prete che “lex orandi, lex credenti e lex vivendi” è? Se si dice “prese il pane”. Non sto dicendo che le ostie non sono pane, ma spero sia d’accordo con me quando all’idea di pane associo un pane e non un ostia o mi sbaglio? L’uso delle ostie è solo pratico. È vero che nessuno nella chiesa si comunica insieme, ma se è una concessione fatta dalla Chiesa perché lei continua a definirla eretica? Io alla messa ordinaria ci partecipo tutti i giorni senza alcun problema! quello che si chiede è la definitiva accettazione delle concessioni fatte alla liturgia (unica cosa che manca da essere approvata), ma sono concessioni, la liturgia è la stessa col rito Romano che celebra lei. Mi dice lei come si fa ad intingere il pane? Si rende conto che macello diverrebbe? Ma lei non ci pensa perché pensava di intingere le ostie, eliminando a priori il pane, vero? Mi dispiace contraddirla ancora una volta ma io non mento sapendo di mentire, al numero 56 del Messale Romano dice che “il gesto della frazione del pane, non ha solo una una ragione pratica, ma significa che noi, PUR ESSENDO MOLTI, DIVENTIAMO UN SOLO CORPO nella comunione a UN SOLO PANE di vita, che è Cristo. (per non parlare delle infinite citazioni bibliche che parlano di accostarsi all’unico pane). Perché per lei “concesso” è sinonimo di “tollerato”, ha parlato col Papa? Fino ad ora è stato concesso, si aspetta l’approvazione che comunque non cambierà nulla, perché voi continuate a criticare cose anche approvate, disobbedendo quotidianamente a quello che il Papa ha già approvato, ma voi volete portare la Verita’ sul cammino, perché Kiko ha plagiato il Papa mentendogli e questi 40 anni del cammino il Papa è sempre stato all’oscuro di tutto. Quindi mi spiega che risultato avrebbe per voi l’approvazione? Nessuna, perché accuserete Kiko di aver plagiato la mente del Papa!
Caro mic. Se andiamo a vedere la tradizione sono state usate prima le ostie o il pane? Da quanto tempo si usano le ostie? Perché si usano le ostie? Perché non si usa il pane? Penso che gli scritti neotestamentari parlino di pane o mi vuol far credere che Gesù si sarebbe fatto fabbricare le ostie dal convento di Gerusalemme? È vero che salva individualmente persone, ma queste persone sono inserite in una comunità. “non guardare i nostri peccati ma alla fede della tua chiesa”. Gesù che salva il paralitico lo fa vedendo la fede di quelli che lo portavano. Lei così esclude la comunità come presenza di Cristo, non dandole il giusto valore: “dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro”. Certo che è presente anche nella preghiera individuale, ma l’aspetto comunitario è più forte perché da dove riconosceranno che siamo discepoli di Cristo? non da quanto preghiamo individualmente, ma da quanto ci amiamo comunitariamente. Io non mi salvo da solo, certo che sarò giudicato per le mie azioni personali, ma c’è un corpo con me! La pecora è prese dal GREGGE, che è un gruppo!

by Tripudio ha detto...

Vorrei contestare l'affermazione eretica secondo cui «Dio cerca di scuoterti per non lasciarti nell'inedia e lo fa con un fatto (magari una disgrazia)».

L'affermazione è eretica perché parla di un dio "scuotitore" e addirittura cattivo e vendicativo che ti manda le "disgrazie".

Il nostro Dio è un Dio di amore, non un sommo zeus che lancia fulmini e disgrazie per "scuotere" la gente che sta nell'inedia.

Le "disgrazie" derivano solo dal peccato. Col peccato originale, l'uomo si è posto contro Dio (e di conseguenza la natura gli si è rivoltata contro: prima del peccato originale i virus non davano origine a malattie, prima del peccato originale le bestie non aggredivano l'uomo, eccetera).

Se io ti sferro un calcio negli stinchi, non puoi dire che è stato Dio a "mandarti una disgrazia", perché non è Dio a far peccare gli uomini. Se ti ammali a causa dell'inquinamento, non puoi dire che è stato Dio a "mandarti una disgrazia", perché non è stato Dio a comandare che la natura diventasse sempre più ostile all'uomo.

Se ti si guastano i freni della moto e ti capita un incidente, non puoi dire che è stato Dio a "mandarti una disgrazia", perché la moto è stata progettata da uomini incapaci di perfezione perché inquinati dal peccato, la strada è stata costruita da uomini incapaci di sicurezza perché limitati dal peccato, la tua guida è stata insicura perché la tua anima e il tuo corpo portano per tutta la vita gli effetti del peccato originale...

Se un bambino nasce malato o non sopravvive, è ancora un risultato del peccato originale: nessuna cartella clinica, nessuno strumento tecnico, nessuna certificazione giuridica, nessuna spiegazione filosofica, nulla di tutto questo può annullare gli effetti del peccato originale, che sono sia sul piano spirituale che su quello materiale.

Quindi, mentre comunemente per brevità (per brevità perché "di fronte a Dio" le conseguenze del peccato sembrano proprio dei "castighi") o per enfasi (come nell'Antico Testamento) si dice che Dio manda "castighi" , in verità non si può dire che Dio comandi il male, mandi disgrazie, provochi il peccato.

Credere in un dio cretino che controlla con pignoleria l'inedia degli uomini e distribuisca vendicativamente "disgrazie", è veramente credere in un'altra religione. Molto cretina.

kikos ha detto...

è vero che Dio non manda disgrazie e castighi, ma le permette e non sono solo conseguenze del peccato. vedi l'esperienza di Giobbe che va proprio contro questa visione deuteronomistica che il male è unicamente conseguenza del peccato. Dio permette a Satana di tentare Giobbe, non perchè è un Dio cattivo, ma perchè vuole far vedere a Satana il cuore fedele di Giobbe. qui si cela tutto il mistero salvifico della sofferenza: dietro ogni disgrazia ci sono due porte: la disperazione o la salvezza, questo dipende dalla libertà umana.
la stessa esperienza di Cristo, vista umanamente potrebbe sembrare un piano atroce di un Dio cattivo che vuole la morte del Figlio. Ma sappiamo tutti che dietro l'atrocità della croce si nasconde un piano di amore e salvezza universale. il problema è che noi siamo limitati e giudichiamo castigo ciò che in realtà è un disegno d'amore di Dio

kikos ha detto...

Caro GV
Chi non fa parte del cammino e vi partecipa si sente estraneo
(dipenderà da chi partecipa o no? È per questo che per tanti anni chi era estraneo non partecipava, perché non aveva ricevuto una catechesi adeguata per capire i segni, ma ora che vi partecipa “si prende tutte le conseguenze”. E’ normale che si senta estraneo ad una cosa che non gli appartiene. Pure io mi sentirei estraneo con una escursione con gli scout, o un incontro con Cl o alla festa del Ciao dell’AC, o una liturgia del RnS)
Comunque non ritengo che l'approvazione di uno statuto abbia valore giuridico sufficiente per ritenere approvata questa prassi come cattolica.
Questo dimostra la mia tesi, se non ritenete valore giuridico uno statuto che volete che scenda Cristo in persona a dire che è lecito?

by Tripudio ha detto...

Rispondo ad un messaggio trovato nella cartella "spam".

Il modo di celebrare l'Eucarestia lo ha stabilito la Chiesa ed è descritto dai libri liturgici.

Chiunque si discosta dai libri liturgici commette un abuso: ebbene, questo è esattamente ciò che succede nel Cammino dove deliberatamente ci si discosta in molti punti importanti.

Dunque è onestamente esatto parlare di "liturgia neocatecumenale".

Le "concessioni" approvate per il Cammino Neocatecumenale sono soltanto due: anticipare il segno della pace a prima dell'offertorio (concessione che a tutt'oggi è ad experimentum) e la Comunione sotto le due specie (che è prevista dai libri liturgici per tutta la Chiesa ma dietro infinite raccomandazioni per evitare profanazioni e offese al Santissimo Sacramento).

Come hanno stabilito Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, il Cammino deve seguire i libri liturgici approvati per tutta la Chiesa, senza aggiunte né omissioni. E senza "sedersi e aspettare il segnale" prima di fare finalmente la comunione.

L'autore del commento che sto citando (che è finito in spam per uso di troppe maiuscole: l'ho già detto e lo ripeto, utilizzare frasi tutte in maiuscolo è convenzionalmente riconosciuto come "urlare" e perciò la piattaforma blogspot scarta come spam i commenti "con troppe maiuscole") l'autore del commento dice poi una stupidaggine colossale quando afferma che il "comunicarsi tutti insieme" (come a segnale convenuto) sarebbe nientemeno che "approvato".

In realtà nessun libro liturgico permette una simile sciocchezza (il che ha dei risvolti comici surreali, come la faccia smarrita del gentile signore neocatecumenale cerchiato in blu nella foto, mentre aspetta il segnale convenuto per poter mangiare: ed è dunque naturale che anche una bambina di due anni, vedendo una bizzarria dello stesso genere, dica: «papà, a che aspetti? mangia!»).

Ricordiamoci che l'irrefrenabile voglia di "variare" la liturgia è sintomo di una fede non cattolica.

Il cattolico segue la liturgia così come stabilita dalla Chiesa; colui che invece devia dalla fede, pretenderà di deviare anche la liturgia (di pretesti ce ne sono a bizzeffe: "pastoralità", "comprensione", "partecipazione", "cantare al Signore", eccetera).

Tale concetto è espresso chiaramente come lex orandi, lex credendi, formulato con tali parole già attorno al quarto secolo: mica ieri...

Qualche mese fa abbiamo riportato la notizia di un vescovo delle Filippine che ha comandato al Cammino di non usare più le "pagnotte" e le "insalatiere", ma di fare la Comunione così come si fa nel resto della Chiesa (si può dunque supporre che la Comunione "sotto le due specie" possano continuare a farla, ma solo con le ostie piccole e "per intinzione" e "alla bocca", ovviamente "restando in piedi" come comanda lo Statuto, anche se l'inginocchiarsi non sarà certo una gravissima violazione...).

Mons. Villegas ha legittimamente comandato che le liturgie neocat siano come quelle di tutta la Chiesa.

Questo è chiaro come il sole e conferma - se mai ce ne fosse ancora bisogno - che la modalità invalsa nel Cammino (insegnata da Kiko e Carmen) è sempre stata sbagliata (e dunque Kiko e Carmen hanno sempre sbagliato).

I neocatecumenali, specialmente nelle Filippine, sono di fronte ad un bivio: o seguono le indicazioni autorevoli della Chiesa (che semplicemente comanda di seguire ciò che nella Chiesa tutti sono tenuti a seguire) andando contro i cosiddetti "iniziatori", oppure continuano a condividere gli errori dei cosiddetti "iniziatori", portando però il Cammino fuori dalla Chiesa.

kikos ha detto...

AleCT. Carissimo Ale, Io non voglio essere superiore al Papa, ma volevo farvi notare come se siamo attaccati unicamente alle rubriche non c’è nessuno che le rispetti fedelmente tutte. L’unica differenza e che per il cammino sono state fatte concessioni approvate, perché è un movimento, mentre per gli orrori delle celebrazioni quotidiane singole di ogni presbitero nessuno dice niente perché ognuno si inventa un suo modo di celebrare. Non c’è nessuno che rispetti il messale perfettamente e vi prego di essere per una volta sinceri anche con voi stessi. Le sue difese sono esperienze che se controlla sono opposte al messale, accettate per praticità, ma urtano col messale e può dire tutto quello che vuole ma se nella messa si dice “prendete e bevetene tutti” e beve solo il prete che “lex orandi, lex credenti e lex vivendi” è? Se si dice “prese il pane”… Non sto dicendo che le ostie non sono pane, ma spero sia d’accordo con me quando all’idea di pane associo un pane e non un ostia o mi sbaglio? L’uso delle ostie è solo pratico. È vero che nessuno nella chiesa si comunica insieme, ma se è una concessione fatta dalla Chiesa perché lei continua a definirla eretica? Io alla messa ordinaria ci partecipo tutti i giorni senza alcun problema! quello che si chiede è la definitiva accettazione delle concessioni fatte alla liturgia (unica cosa che manca da essere approvata), ma sono concessioni, la liturgia è la stessa col rito Romano che celebra lei. Mi dice lei come si fa ad intingere il pane? Si rende conto che macello diverrebbe? Ma lei non ci pensa perché pensava di intingere le ostie, eliminando a priori il pane, vero? Mi dispiace contraddirla ancora una volta ma io non mento sapendo di mentire, al numero 56 del Messale Romano dice che “il gesto della frazione del pane, non ha solo una una ragione pratica, ma significa che noi, PUR ESSENDO MOLTI, DIVENTIAMO UN SOLO CORPO nella comunione a UN SOLO PANE di vita, che è Cristo. (per non parlare delle infinite citazioni bibliche che parlano di accostarsi all’unico pane). Perché per lei “concesso” è sinonimo di “tollerato”, ha parlato col Papa? Fino ad ora è stato concesso, si aspetta l’approvazione che comunque non cambierà nulla, perché voi continuate a criticare cose anche approvate, disobbedendo quotidianamente a quello che il Papa ha già approvato, ma voi volete portare la Verita’ sul cammino, perché Kiko ha plagiato il Papa mentendogli e questi 40 anni del cammino il Papa è sempre stato all’oscuro di tutto. Quindi mi spiega che risultato avrebbe per voi l’approvazione? Nessuna, perché accuserete Kiko di aver plagiato la mente del Papa!
Caro mic. Se andiamo a vedere la tradizione sono state usate prima le ostie o il pane? Da quanto tempo si usano le ostie? Perché si usano le ostie? Perché non si usa il pane? Penso che gli scritti neotestamentari parlino di pane o mi vuol far credere che Gesù si sarebbe fatto fabbricare le ostie dal convento di Gerusalemme? È vero che salva individualmente persone, ma queste persone sono inserite in una comunità. “non guardare i nostri peccati ma alla fede della tua chiesa”. Gesù che salva il paralitico lo fa vedendo la fede di quelli che lo portavano. Lei così esclude la comunità come presenza di Cristo, non dandole il giusto valore: “dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro”. Certo che è presente anche nella preghiera individuale, ma l’aspetto comunitario è più forte perché da dove riconosceranno che siamo discepoli di Cristo? non da quanto preghiamo individualmente, ma da quanto ci amiamo comunitariamente. Io non mi salvo da solo, certo che sarò giudicato per le mie azioni personali, ma c’è un corpo con me! La pecora è presa dal GREGGE, che è un gruppo!

by Tripudio ha detto...

Vedo che Kikos sta consumando le sue ferie pur di ripetere i soliti slogan demistificati già mille volte.

Nel commento delle 10:27 scrive che nessuno rispetta fedelmente tutte le rubriche.

Caro Kikos, siccome faccio attività in parrocchia da un bel po' di anni, ho avuto modo di conoscere sacerdoti di ogni risma e di farmi un'idea.

Ci sono quelli che non riescono a seguire tutte le norme, per debolezza (fisica e mentale): e allora non è colpa loro, anzi, sono loro stessi ad esserne dispiaciuti.

E ci sono poi quelli che deliberatamente evitano di seguire le "rubriche": chi meno gravemente, chi più gravemente, peccano, perché le rubriche sono molto chiare su ciò che si può fare e ciò che non si può fare, su ciò che è obbligatorio e ciò che è facoltativo.

Non ti sorprenderà scoprire che la maggioranza assoluta di questi ultimi celebra il rito ordinario ("Novus Ordo") che, per motivi che non discuteremo qui ora, sembra proprio essere stato accompagnato dall'idea sbagliata che la liturgia ognuno se la fabbrica a suo piacimento, che cioè la liturgia non sarebbe da considerare un dono di Nostro Signore ma un giocattolo in cui sperimentare, fare tentativi, inventare novità.

Un esempio di grave abuso è quello perpetrato nel Cammino Neocatecumenale, dove si utilizza una versione "kikizzata" della II Prex Eucharistica, modificando il testo delle parole della consacrazione. Nel Cammino ci siete così abituati che non ci fate più caso: al punto che l'abuso è stato trasmesso perfino in televisione nel famoso spot pubblicitario neocatecumenale.


La tua interpretazione del "bevetene tutti" è stata condannata come eretica in diverse occasioni (cerca per esempio utraquisti su Google). Se non ricordo male, è san Tommaso d'Aquino a confermare che non potendoci essere corpo vivo senza sangue e sangue vivo senza corpo, ed essendo assolutamente vero e vivo il Santissimo Sacramento, la Comunione sotto una sola specie - anche di un solo frammento, anche di una sola goccia - è completa e totale, non dipende né dalla quantità, né dalla presenza dell'altra specie.

A questo punto siamo tutti curiosi di sapere se sei più affezionato alla tua idea, oppure all'interpretazione dei santi e dottori della Chiesa.

Anche la tua idea del "diventiamo un solo corpo" è quantomeno frutto di fantasia. Infatti dovresti spiegarci come mai innumerevoli schiere di santi di tutti i secoli hanno alimentato la loro fede nel silenzio e nell'adorazione personale, senza credere a strafalcioni come il "salvataggio a grappoli", invenzione posticcia di Kiko e Carmen per azzerare la spiritualità personale e lasciar posto solo a quella comunitaria.

Aggiungo infine che il fatto che gli scritti neotestamentari parlino di "pane" non fa altro che confermare la prassi della Chiesa, che a poco a poco ha preso le opportune misure per evitare che anche una sola minuscola briciola o goccia vada perduta o calpestata, "perché nulla vada perduto".

Rinnegare quelle contromisure, con la scusa dell'essere più letteralisticamente ligi a qualche brano biblico o a qualche paragrafo dei libri liturgici (evitando tutto il resto), è qualcosa o malizioso o infantile (o entrambe le cose).

by Tripudio ha detto...

Il commento delle 11:17 dice una grossa baggianata.

Dire che "Dio permette una disgrazia" è corretto, poiché significa dire che Dio è onnipotente e potrebbe evitarla, ma non lo fa.

Ma dire che "Dio manda una disgrazia" è sbagliato: il male, la disgrazia, il peccato, la sofferenza, non fanno parte dell'ordine stabilito da Dio.

Solo una lettura letteralista della Bibbia può far commettere l'errore di pensare che Dio possa "mandare disgrazie" o addirittura indurre l'uomo a peccare. Una confusione tra Dio e satana che ovviamente farà piacere solo a quest'ultimo.

Ecco perché la Chiesa, fino a tempi recenti, sconsigliava o addirittura proibiva la lettura della Bibbia.

E i protestanti, che della lettura della Bibbia ne han fatto un cavallo di battaglia, si sono divisi tra loro un'infinità di volte: mentre Lutero era ancora vivente, apologeti cattolici si facevano beffe sulla variopinta e affollata quantità di sette protestanti (per di più ostili tra loro, ma accomunate dal solo odio per la Chiesa cattolica, che ai loro occhi non sembrava abbastanza biblica).

Anonimo ha detto...

"La pecora è presa dal GREGGE, che è un gruppo!"


E chi va a recuperarla il Signore? In un incontro personale o il gruppo?

E il figliol prodigo abbraccia prima il padre o fa prima festa con la comunità?


Scacco matto caro kikos. In tutta la Bibbia l'incontro con Dio è sempre personale SEMPRE, Dio ci chiama uno ad uno non un gruppo alla volta. Mi stupisco, un sacerdote dovrebbe saperle queste cose. Sul palmo della sua mano c'è scritto il mio nome, non quello della mia comunità.


Gv

kikos ha detto...

Caro Gv chiarisco una volta per tutte: io non metto in dubbio il rapporto personale con Dio, è normale che io sarò salvato o condannato personalmente in base alle mie opere, ma questo non esclude la comunità, un popolo, altrimenti Dio non lo avrebbe scelto. se la pecora non si fosse staccata dal gregge, Cristo non sarebbe andata a salvarla, se il figlio non si fosse allontanato dalla sua famiglia, il padre non lo avrebbe aspettato impaziente per perdonarlo. la tua visione rischia di vivere la fede come un rapporto personale che vivo esclusivamente con Dio, visione protestante, per cui io sono in diretto contatto con Dio e non ho bisogno di mediazioni esterne che sono il sacerdote, la comunità, ma basto io e Dio. questo è il rischio. la chiesa è fatta di 3 livelli: noi siamo il popolo che su questa terra vive in pellegrinaggio verso la patria del cielo: un popolo. poi un'altra cosa che chiarisco è che non sono prete per vostra gioia e fortuna, così non posso fare danni attirando gente ignara alla setta che mi ha salvato la vita!

aleCT ha detto...

"AleCT. Carissimo Ale, Io non voglio essere superiore al Papa, ma volevo farvi notare come se siamo attaccati unicamente alle rubriche non c’è nessuno che le rispetti fedelmente tutte"

E ALLORA? Per questo vi sentite giustificati a fare quello che volete? Queste scuse puerili sarebbe meglio non utilizzarle, sono controproducenti.

". L’unica differenza e che per il cammino sono state fatte concessioni approvate, perché è un movimento,"

Kikos, guardi che se definisce il cammino "un movimento" poi c'è gente che si arrabbia eh? Poi la finisca: le concessioni che vi sono state date dono 2 e le ho già citate. Tutto il resto è una interpolazione vostra. Se ne faccia una ragione.

"mentre per gli orrori delle celebrazioni quotidiane singole di ogni presbitero nessuno dice niente perché ognuno si inventa un suo modo di celebrare. Non c’è nessuno che rispetti il messale perfettamente e vi prego di essere per una volta sinceri anche con voi stessi"

E se le dicessi che io qualcuno lo conosco che fa? Si stranisce?

"e sue difese sono esperienze che se controlla sono opposte al messale, accettate per praticità, ma urtano col messale"

Ed io ribadisco che il Papa usa le ostie. Lei dice che non si sente superiore a lui, ma alla fine sta dicendo che il Papa in nome della praticità stravolge il messale.

Mi vuole dire che, se potesse, farebbe come voi? O forse i motivi vanno oltre la "praticità"?

Se lo è mai chiesto? Forse con le ostie è meno improbabile fare frammenti? (cosa che nelle messe NC succede spesso e volentieri come spesso e volentieri ci si precipita alla fine della messa per prendere quello che è rimasto)

"È vero che nessuno nella chiesa si comunica insieme, ma se è una concessione fatta dalla Chiesa perché lei continua a definirla eretica?"

Mi dice dove sta scritto che ve l'hanno concesso? Non l'ha ancora fatto.

" quello che si chiede è la definitiva accettazione delle concessioni fatte alla liturgia (unica cosa che manca da essere approvata)"

E non ve la dovevano approvare il 20 gennaio? Cosa è successo? Per qualcuno siete vittima di un complotto...

"Perché per lei “concesso” è sinonimo di “tollerato”, ha parlato col Papa? "

Io no, ma lui a voi sì. Lo avete ascoltato? Oppure anche lei pensa che quello che ha detto lo dice "tanto per dire"?

"Fino ad ora è stato concesso, si aspetta l’approvazione che comunque non cambierà nulla, perché voi continuate a criticare cose anche approvate, disobbedendo quotidianamente a quello che il Papa ha già approvato, ma voi volete portare la Verita’ sul cammino, perché Kiko ha plagiato il Papa mentendogli e questi 40 anni del cammino il Papa è sempre stato all’oscuro di tutto. Quindi mi spiega che risultato avrebbe per voi l’approvazione? Nessuna, perché accuserete Kiko di aver plagiato la mente del Papa!"

Ha finito con questo piagnisteo?

Il Papa vi ha dato delle direttive e continua a darvele. Voi ve ne fregate, questo è un fatto.
Il Papa vi ha detto che dovete partecipare alla vita della parrocchia, ma voi continuate a fare vita a parte. Oppure fate come nel caso che ha citato Gv: IMPONENDO il vostro modo di fare.
Il resto è fuffa.

kikos ha detto...

carissima Ale certo che mi stranisco, la prego di darmi l'indirizzo di questo presbitero perchè è un santo!!! lo dico sinceramente. uno che si fa fabbricare le ostie poco prima della celebrazione, che usa solo le ostie consacrate in quella celebrazione, che distribuisce la comunione sotto le due specie.....
quindi lei vorrebbe affermare che se Cristo le aveva avrebbe usato le ostie al posto del pane? che discorsi sono! studi e veda che le ostie sono puramente pratiche e non hanno un fondamento teologico! per praticità di distribuzione. le vostre invenzioni sull'utilizzo delle ostie per non disperdere i frammenti è frutto della vostra fantasia. voi invece continuate a dire che le direttive del Papa è la lettera d'Arinze, mentre l'approvazione degli statuti sono state fatte dai vicasteri che hanno complottato di nascosto dal Papa! mi dica esplicitamente le DIRETTIVE DEL PAPA (Benedetto XVI) non rispettate! vogliamo fatti concreti noi!

kikos ha detto...

La tua interpretazione del "bevetene tutti" è stata condannata come eretica in diverse occasioni
perché siete così infimi. È normale che gli utraquisti sono stati accusati come eretici. Perché distribuivano la comunione solo nel calice con pane e vino insieme, e non sono stati scomunicati per questo!!! Non citate qualunque cosa senza nesso e staccato dalla realtà. Come si può considerare eretica una frase detta da Cristo stesso, ma stiamo scherzando? Il vostro odio per il cammino vi fa dire di tutto!. Io non ho detto che fare la comunione solo col pane è un’eresia, ma che facendo ciò per praticità ed unicamente perché la messa finisca prima, si va contro le norme del messale che prevedono la distribuzione sotto le due specie, cosa che, a parte il giovedì santo, non si fa MAI! Tutto qui. La mia idea di corpo non è frutto di fantasia, ma ha le sue radici nella Bibbia e nei testi magisteri ali del Concilio Vaticano II, che a voi non è ancora giunto, che parla della chiesa come POPOLO DI DIO, CORPO DI CRISTO, ASSEMBLEA SANTA… tutte cose che esprimono unità nella diversità: “dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro”, “non guardare i nostri peccati, ma la fede della tua Chiesa”, “amatevi gli uni gli altri. Da questo sapranno che siete miei discepoli”……. Quindi vuoi dire che la Chiesa ha corretto gli errori di Gesù che ha permesso di buttare il suo corpo per terra? Il nulla vada perduto non è riferito all’eucarestia o alle briciole comunque

Caro Gv chiarisco una volta per tutte: io non metto in dubbio il rapporto personale con Dio, è normale che io sarò salvato o condannato personalmente in base alle mie opere, ma questo non esclude la comunità, un popolo, altrimenti Dio non lo avrebbe scelto. se la pecora non si fosse staccata dal gregge, Cristo non sarebbe andata a salvarla, se il figlio non si fosse allontanato dalla sua famiglia, il padre non lo avrebbe aspettato impaziente per perdonarlo. la tua visione rischia di vivere la fede come un rapporto personale che vivo esclusivamente con Dio, visione protestante, per cui io sono in diretto contatto con Dio e non ho bisogno di mediazioni esterne che sono il sacerdote, la comunità, ma basto io e Dio. questo è il rischio. la chiesa è fatta di 3 livelli: noi siamo il popolo che su questa terra vive in pellegrinaggio verso la patria del cielo: un popolo. poi un'altra cosa che chiarisco è che non sono prete per vostra gioia e fortuna, così non posso fare danni attirando gente ignara alla setta che mi ha salvato la vita!

aleCT ha detto...

"Carissima Ale certo che mi stranisco, la prego di darmi l'indirizzo di questo presbitero perchè è un santo!!!"

Per così poco? Lieta di averla fatta felice allora.

"uno che si fa fabbricare le ostie poco prima della celebrazione,"

Vediamo cosa dice il Messale:

"320. Il pane per la celebrazione dell'Eucaristia deve essere esclusivamente di frumento, confezionato di recente e azzimo, secondo l'antica tradizione della Chiesa latina"

Confezionato di recente, non "il giorno stesso" o "poco prima". Non faccia dire al messa quello che non dice.

"che usa solo le ostie consacrate in quella celebrazione"

"dove sta scritto? non lo trovo, sorry

"che distribuisce la comunione sotto le due specie"

E pure vero che "La santa Comunione esprime con maggior pienezza la sua forma di segno, se viene fatta sotto le due specie"

Personalmente conosco sacerdoti che lo fanno.

Ma è anche vero che il messale dice:

"282. I pastori d'anime si facciano un dovere di ricordare, nel modo più adatto, ai fedeli che partecipano al rito o che vi assistono, la dottrina cattolica riguardo alla forma della Comunione, secondo il Concilio Ecumenico di Trento. In particolare ricordino ai fedeli quanto insegna la fede cattolica: che, cioè, anche sotto una sola specie si riceve il Cristo tutto intero e il Sacramento in tutta la sua verità; di conseguenza, per quanto riguarda i frutti della Comunione, coloro che ricevono una sola specie, non rimangono privi di nessuna grazia necessaria alla salvezza"

Mi pare chiarissimo. Poi al 285 e 286 è descritta anche la modalità..
Non scriverò tutto, dico solo che "Se la Comunione al Sangue si fa bevendo dal calice, il comunicando, dopo aver ricevuto il Corpo di Cristo, va dal ministro del calice e si ferma davanti a lui"

E' il comunicando che si muove, non il sacerdote. PUNTO.

by Tripudio ha detto...

Anche se è estate, non è che ci sia poi tutta questa voglia di sorbirsi i soliti slogan triti e ritriti dal solito troll neocatecumenale.

Proviamo comunque a dare di nuovo un pochino di luce sui fatti.

"Kikos" nel commento delle 17:49 parla come se la comunità fosse qualcosa di fondamentale: per esempio quando fa un discorsone solo per inserire le parole: «ma questo non esclude la comunità».

Ora, questo è un modo sottile per tentare di farci accettare il "nuevo dogma" kikiano del "salvataggio a grappoli", che è una stupidaggine colossale.

Nella storia dei santi della Chiesa, il primo santo (canonizzato da Nostro Signore personalmente) è stato il Buon Ladrone.

Come tantissimi altri lungo i venti secoli successivi, il Buon Ladrone non aveva fatto alcun "cammino" e non apparteneva a nessuna "comunità". Si è semplicemente convertito. Nostro Signore gli garantisce un posto nel Regno dei cieli anche se il neoconvertito non sa niente della Chiesa, non ha mai frequentato i sacramenti, non ha fatto nessun "cammino" per ottenere il patentino di "fede adulta", e non c'era nessun "grappolo di salvataggio". Insomma, la santità deriva dall'accettare l'infinita misericordia divina, non dalla quantità di "risonanze" esalate, non dalla quantità di "monizioni" emanate, non dalla quantità di "giri di esperienze" erogati.

Il limite mentale di "Kikos" è quello di pensare che la comunità non sia uno strumento ma sia un fondamento. Questo "nuevo dogma" kikiano-carmeniano (funzionale esclusivamente al cementare le comunità attorno agli "iniziatori" anziché -come sarebbe naturale- attorno al Papa), ha tutta una serie di pericolosissime implicazioni, persino liturgiche: se la Messa viene considerata "buona" solo se è totalmente "comunitaria", allora bisogna in qualche modo esprimerlo, manifestarlo, mostrare che è una faccenda riguardante proprio quella comunità (da cui segue la necessità di tutte quelle lungaggini, chiassate, balletti-girotondi, eccetera), e bisogna addirittura "distinguerla" dalla Messa cattolica (altrimenti tutti capirebbero che non c'era bisogno di inventare il "carisma" del Cammino per fare una "Messa comunitaria" in cui davvero si canti al Signore e si preghi il Signore).

Se invece, come insegna la Chiesa cattolica, la Messa è la ripetizione incruenta del Sacrificio, allora la Messa è buona anche se tutti i partecipanti sono distratti, anzi, è buona perfino se non c'è il popolo ad assistervi.

Inoltre i frutti spirituali della Messa saranno possibili anche al singolo che prega con silenzioso fervore: anche se tutti sono distratti, anche se persino il celebrante fosse distratto, il singolo che vive bene la Messa ne trarrà frutto abbondante, persino in barba al prete sconclusionato e sciattone (fermo restando che spiritualmente può risultare molto più fecondo assistere ad una Messa celebrata da un sacerdote pio e fervoroso): dunque assistere alla Messa produce frutti spirituali solo in virtù di ciò che si ha in cuore, indipendentemente da tutte le altre condizioni esterne. Il Padre, che vede bene cosa c'è in ogni singolo cuore, ricompenserà.

Un'altra logica conseguenza del sano insegnamento cattolico è che la partecipazione alla Messa non può essere "misurata", per cui la Messa non può essere nemmeno lontanamente fraintesa come spettacolino (oggi purtroppo molti lo dimenticano, ma questo non cambia le cose).

Vedete? Tutte le implicazioni positive sono quelle che discendono dal Magistero cattolico anziché dalle elucubrazioni kikiane-carmeniane che sono fonte di un'enormità di problemi di ogni genere.

by Tripudio ha detto...

Tra le tragicomiche espressioni di "Kikos" risalta questo tentativo di fare ironia: «la setta che mi ha salvato la vita».

Oppure questa, che vorrebbe suonare minacciosa e invece riesce solo a provocare altre risate: «vogliamo fatti concreti noi!»

O ancora questo esempio di esasperato vittimismo (il vittimismo è uno dei cavalli di battaglia neocatecumenali): «Il vostro odio per il cammino vi fa dire di tutto!»

Sfonda la vetta del ridicolo (manifestandosi come esperto mistificatore: dopotutto la mistificazione è il vero carisma del Cammino) quando insinua: «Come si può considerare eretica una frase detta da Cristo stesso?» suggerendo così l'idea che la Chiesa abbia sempre sbagliato e il Cammino abbia sempre agito bene.

Ma il massimo della comicità lo raggiunge quando ci parla dei suoi sogni: «Voglio proprio vedere le vostre facce e leggere quello che scriverete quando [Kiko] lo faranno santo!»

aleCT ha detto...

"quindi lei vorrebbe affermare che se Cristo le aveva avrebbe usato le ostie al posto del pane?"

Non mi metta in bocca quello che non ho detto. Sono sicura però che Gesù Cristo vorrebbe che il suo corpo venisse rispettato e le sue parole non venissero usate a sproposito.

A questo punto la provoco? perchè non vi fate le abluzioni come le faceva Gesù, tanto già vi comunicate "seduti come lui"?

"le vostre invenzioni sull'utilizzo delle ostie per non disperdere i frammenti è frutto della vostra fantasia."

Ne è sicuro? Si informi prima di dire stupidaggini.
La motivazione pratica è dettata da motivi teologici. Se tu non credessi che quel pane azzimo sia il corpo di Gesù te ne fregheresti delle briciole.

E con una pagnotta è molto più facile fare briciole. Non ci vuole un genio per capirlo.

E non mi dica che non succede!


"voi invece continuate a dire che le direttive del Papa è la lettera d'Arinze,"

Mica lo dico io.Lo ha detto il santo Padre stesso: "mie disposizioni che mi aspetto vengano scrupolosamente osservate"

"mentre l'approvazione degli statuti sono state fatte dai vicasteri che hanno complottato di nascosto dal Papa!"

Infatti la sua firma non c'è. Come mai? E poi i vostri statuti non dicono che la comunione va presa (nel senso che va consumata) IN PIEDI?

Vi siete trovati l'escamotage. La prendete in piedi e poi vi sedete aspettando il segnale. E tutto questo perchè? Vi stancate a stare in piedi? Mapperpiacere.

I vostri statuti dicono che le messe devono essere pubbliche. Per me pubblico vuol dire che lo trovo sull'orario parrocchiale affisso fuori. Mi dica dove avviene questo.

I vostri statuti dicono che si deve rispettare il foro interno. Vogliamo dire tutte le volte in cui questo non accade?

aleCT ha detto...

mi dica esplicitamente le DIRETTIVE DEL PAPA (Benedetto XVI) non rispettate! vogliamo fatti concreti noi!

Oltre a tutto quello che ho già detto e che lei non vuol comprendere (tipo le risonanze) o non vuole ammetter (come le lunghe ammonizioni) possiamo dire

1) il rapporto con i vescovi, a cui dovete ubbidire. Vogliamo citare i problemi che create nelle Filippine, in Nepal e in Giappone?
(e tutte le contumelie che si sono prese questi vescovi)

Adesso Kiko vuole andare in Cina, mi immagino cosa combinerete!

Guarda caso OVUNQUE ANDATE create sempre gli stessi problemi.

2) Il rapporto con il resto della parrocchia. Il Papa lo ha detto chiarissimo il 20 gennaio.

" Ma ogni celebrazione eucaristica è un’azione dell’unico Cristo insieme con la sua unica Chiesa e perciò essenzialmente aperta a tutti coloro che appartengono a questa sua Chiesa. Questo carattere pubblico della Santa Eucaristia si esprime nel fatto che ogni celebrazione della Santa Messa è ultimamente diretta dal Vescovo come membro del Collegio Episcopale, responsabile per una determinata Chiesa locale (cfr Conc. Ecum. Vat. II, Cost. dogm. Lumen gentium, 26). La celebrazione nelle piccole comunità, regolata dai Libri liturgici, che vanno seguiti fedelmente, e con le particolarità approvate negli Statuti del Cammino, ha il compito di aiutare quanti percorrono l’itinerario neocatecumenale a percepire la grazia dell’essere inseriti nel mistero salvifico di Cristo, che rende possibile una testimonianza cristiana capace di assumere anche i tratti della radicalità. Al tempo stesso, la progressiva maturazione nella fede del singolo e della piccola comunità deve favorire il loro inserimento nella vita della grande comunità ecclesiale, che trova nella celebrazione liturgica della parrocchia, nella quale e per la quale si attua il Neocatecumenato (cfr Statuti, art. 6), la sua forma ordinaria. Ma anche durante il cammino è importante non separarsi dalla comunità parrocchiale, proprio nella celebrazione dell’Eucaristia che è il vero luogo dell’unità di tutti, dove il Signore ci abbraccia nei diversi stati della nostra maturità spirituale e ci unisce nell’unico pane che ci rende un unico corpo (cfr 1 Cor 10, 16s).

Le ha lette bene queste parole?

"è fondamentale non separarsi" sopratutto nell'Eucarestia.

E questo lo dice a voi. Non agli altri. A voi. Lo capisce questo? Oppure lo diceva tanto per dire?

Nel mio caso io non li conosco neanche di faccia. Eppure in parrocchia ci passo tanto tempo.
E non è un caso isolato.

E la messa? Il Papa ha detto chiaro e tondo che non bisogna aspettare tempi biblici (come quelli del cammino)per tornare "alla messa di tutti" dato che il Signore non si fa problema della nostra "preparazione"

Voi che fate? Ancora nelle salette state?

E la veglia Pasquale? Anche quella vi fate per conto vostro. E per giunta siete capaci di dire che è meglio come la fate voi. Perchè VOI AVETE CAPITO IL MESSALE E IL CVII.

Ma fatemi il piacere.....

aleCT ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Caro kikos. Rilegga meglio.

Io non ho detto che non c'è bisogno della comunità. Ne tanto meno che non c'è bisogno della Chiesa che faccia da guida (non mi metta in bocca parole che non ho detto, mi innervosisce molto).

Ho detto che l'incontro con Dio è anzitutto personale, e poi comunitario.

Io Dio l'ho incontrato quel giorno a quell'ora "era l'ora sesta" certo con una comunità in preghiera ma passa in secondo luogo, l'ho assaporato in disparte nel silenzio immerso nella natura, nella Santa Messa quando non mi capacitavo che quello potesse essere il Suo corpo, e per risposta il Suo Amore mi ha violentato, e poi ancora nel dolore e nella disperazione, quando non c'erano altri a tenermi su ma solo Lui.

E' stato l'incontro personale con il Suo Amore che ha convertito il mio cuore. Poi la parrocchia e la Chiesa mi hanno aiutato ad apprendere il Suo insegnamento, a restargli vicino e a vivere meglio la mia vita con Lui.


Faccio presente che il figliol prodigo era stato tutto il tempo con la comunità, ma non aveva mai conosciuto l'amore del Padre, la comunità non è stata in grado di insegnarglelo e infatti si stupisce di vederlo a braccia aperte, pensava di tornare come servo umile. La comunità non gli aveva dato la possibilità di capire chi fosse suo padre. Anche il fratello, era restato in comunità ma si lamentava della festa per il figliol prodigo e nel lamentarsi con il padre entra in contatto diretto con lui. Egli non aveva abbandonato la comunità ma la comunità non l'ha aiutato a conoscere il padre, se no non avrebbe reagito così.

Se la pecora si stacca dal gregge è perché non trova il suo posto nel gregge, il gregge non riesce a fargli capire qual'è il suo posto, lei non si trova bene. L'amore e l'incontro personale con Dio la riporta nel gregge e gli fa capire il suo posto. Da solo il gregge non è in grado di aiutarla. E' l'incontro con Dio che le fa cambiare vita. E per piacere stiamo al testo che con i se e i ma il vangelo non si fa. Mi faccia un esempio biblico dove la conversione non è avvenuta per incontro diretto ma comunitario. Lo stesso Gesù si isola in preghiera per incontrare suo padre.


Vede, lei dice che il cammino le ha salvato la vita. Non si rende conto che di esso ha fatto il vitello d'oro. E' Dio che le ha salvato la vita e lo avrebbe fatto con o senza cammino. E' così poca la sua fede da credere che Dio operi in base all'esistenza o no di un cammino di fede?

Glie lo dico per esperienza. Anche io credevo che quel gruppo che mi ha aiutato a incontrare Dio mi ha salvato la vita. Poi per fortuna Dio ci ha fatto la grazia di scioglierlo e mi son reso conto che non era quel gruppo ma quel incontro personale che mi ha salvato la vita che è stato il suo Amore a salvarmi, che anche se fossi stato all'altro capo del mondo da solo nel deserto Lui mi avrebbe chiamato al Suo Amore.

Il cammino e soprattutto i neocatecumenali hanno grandi potenzialità ma se ci si attacca ai propri idoli si resta intralciati nella crescita e questo impedisce persino di obbedire al Papa.



Gv

kikos ha detto...

Carissima AleCt, io non parlo di altre parrocchie, perchè non conosco tutta la realtà ecclesiasticca italiana, ma solo la mia. da noi i fratelli di comunità aiutano: nel catechismo, preparazione dei battesimi e al matrimonio, vanno a visitare i malati della parrocchia, sono ministri straordinari dell'eucarestia, tutte cose che svolgono all'interno della parrocchia. Se lei vuole tanto conoscere le facce dei fratelli del cammino vada a celebrare con loro, ma questo non lo farà mai perchè sono loro quelli che si distaccano, non lei! ma lei conosce le facce di quelli che vanno alla messa d'orario diversa dalla sua? come? lei conosce le facce di tutti i parrocchiani? e nella mia parrocchia l'eucarestia animata dal cammino fa parte dell'orario delle messe parrocchiali, ma tanto è inutile, perchè la gente non viene comunque. e' come la comunione ai divorziati, la pretendono solo quando non possono più averla, mentre prima non gli importava nulla

by Tripudio ha detto...

Quando un neocatecumenale dice di conoscere solo la sua comunità, sta implicitamente confermando che il Cammino "fagocita" i fedeli dalle parrocchie e non li lascia andare altrove.

Interessante fenomeno, a cui prima o poi torneremo a dedicare qualche riga: i neocatecumenali, per reagire alle giuste e fondate critiche al Cammino, dicono sempre "da me non succede"... perché l'unica realtà ecclesiastica che conoscono, è quel "da me".


Altra osservazione: quando qualche neocatecumenale dice "nella mia parrocchia i fratelli neocatecumenali aiutano", significa che la parrocchia è già totalmente neocatecumenalizzata.

Si tratta dello stesso fenomeno per cui in una parrocchia focolarina, tutte le attività vengono eseguite da fratelli focolarini, e così via.

La frase "nella mia parrocchia i fratelli neocatecumenali aiutano" riguarda il solo campo "giuridico": non dice come aiutano. La preparazione ai sacramenti, la faranno certamente secondo la "nueva teologia" kikiana; i ministri straordinari saranno certamente compatibili con la "liturgia kika", eccetera.

Da un po' di anni la consegna per tutti i seguaci di Kiko e Carmen è di mimetizzarsi. Fare di tutto per sembrare cristiani normali, tranne -ovviamente- quando si ha a che fare con qualcosa di "kikizzabile".

Per questo -per esempio- vedrete che i preparatori neocatecumenali lavoreranno per posticipare la data della Prima Comunione e della Cresima, travisando le già strane direttive della CEI.

Quello che vuole Kiko (e lo dice chiaro e tondo nei sui "mamotreti") è un "nuovo modello di parrocchia", o per meglio dire, una nueva parroquia dove ci sia una comunità che veramente "canti al Signore" (cantare in stile kikiano) e che veramente "preghi il Signore" (pregare in stile kikiano-carmeniano).

Nessun neocatecumenale si farà mai portavoce -per esempio- di una Messa in latino o della lettura e studio dei documenti della Santa Sede che tanto infastidiscono Kiko (come ad esempio la Redemptionis Sacramentum).

aleCT ha detto...

@Kikos

"perchè non conosco tutta la realtà ecclesiasticca italiana"

Lei no, ma Kiko sembra di sì dato che l'ha condannata a fine certa.
Basta sentire i suoi discorsi "nelle parroccchie non c'è fede quindi non ci vogliono"

"Se lei vuole tanto conoscere le facce dei fratelli del cammino vada a celebrare con loro, ma questo non lo farà mai perchè sono loro quelli che si distaccano, non lei!"

Fino a prova contraria il Santo Padre a detto A VOI che vi dovete avvicinare.

E le dico anche un'altra cosa: se uno ama la sua parrocchia si sforza di conoscerla e sa benissimo chi si impegna e chi no, sa quando ci sono gli avvenimenti importanti, sa con chi parlare e quando trovarlo.

Si impegna in questo.

Nella mia parrocchia io mi occupo del post cresima, i genitori mi conoscono, sanno dove e quando trovarmi,. Hanno anche il mio numero telefonico e la mia mail.

Nella mia parrocchia sono chi lavora, so quando si incontrano gli altri gruppi, so chi anima la messa ai diversi orari e TUTTI, e dico TUTTI per i momenti forti dell'anno liturgico lavoriamo INSIEME.

Non ho detto che sia facile, anzi. Ma succede. e TUTTE LE COMPONENTI ci sono. TUTTI tranne chi...? Indovini un po?

Vede, caro Kikos, se uno vuole veramente "cambiare in meglio" la parrocchia si mette in discussione e cerca appoggi e crea comunione, non si ISOLA, non si crea CERIMONIE ALTERNATIVE, ma si sforza di COLLABORARE CON TUTTI facendo la sua parte.

Quindi per favore, la smetta con questo piagnisteo del "venite voi a trovarci" perchè il problema dell'isolazionismo non ce l'ho io..ce l'avete voi.

E questo è un fatto.

"lei conosce le facce di tutti i parrocchiani?"

Veda il discorso di cui sopra..Io mi faccio in modo di conoscerne il più possibile e di lavorarci..

"e nella mia parrocchia l'eucarestia animata dal cammino fa parte dell'orario delle messe parrocchiali"

Mi dica la parrocchia che me la segno. E' la prima in assoluto.

"ma tanto è inutile, perchè la gente non viene comunque"

Le ripeto che il problema dell'isolamento CE LO AVETE VOI! Il Papa ve lo ha detto più e più volte.Anche il 20 gennaio ed è molto indicativo che lei quelle parole non le abbia neanche prese in considerazione nella sua risposta.

Così come è indicativo il fatto che non abbia detto una sola parola sulle osservazioni pertinenti che le ho fatto sul Messale.

Cosa c'è...le mancano le parole?

aleCT ha detto...

@Kikos

"perchè non conosco tutta la realtà ecclesiasticca italiana"

Lei no, ma Kiko sembra di sì dato che l'ha condannata a fine certa.
Basta sentire i suoi discorsi "nelle parroccchie non c'è fede quindi non ci vogliono"

"Se lei vuole tanto conoscere le facce dei fratelli del cammino vada a celebrare con loro, ma questo non lo farà mai perchè sono loro quelli che si distaccano, non lei!"

Fino a prova contraria il Santo Padre a detto A VOI che vi dovete avvicinare.

E le dico anche un'altra cosa: se uno ama la sua parrocchia si sforza di conoscerla e sa benissimo chi si impegna e chi no, sa quando ci sono gli avvenimenti importanti, sa con chi parlare e quando trovarlo.

Si impegna in questo.

Nella mia parrocchia io mi occupo del post cresima, i genitori mi conoscono, sanno dove e quando trovarmi,. Hanno anche il mio numero telefonico e la mia mail.

Nella mia parrocchia sono chi lavora, so quando si incontrano gli altri gruppi, so chi anima la messa ai diversi orari e TUTTI, e dico TUTTI per i momenti forti dell'anno liturgico lavoriamo INSIEME.

Non ho detto che sia facile, anzi. Ma succede. e TUTTE LE COMPONENTI ci sono. TUTTI tranne chi...? Indovini un po?

Vede, caro Kikos, se uno vuole veramente "cambiare in meglio" la parrocchia si mette in discussione e cerca appoggi e crea comunione, non si ISOLA, non si crea CERIMONIE ALTERNATIVE, ma si sforza di COLLABORARE CON TUTTI facendo la sua parte.

Quindi per favore, la smetta con questo piagnisteo del "venite voi a trovarci" perchè il problema dell'isolazionismo non ce l'ho io..ce l'avete voi.

E questo è un fatto.

"lei conosce le facce di tutti i parrocchiani?"

Veda il discorso di cui sopra..Io mi faccio in modo di conoscerne il più possibile e di lavorarci..

"e nella mia parrocchia l'eucarestia animata dal cammino fa parte dell'orario delle messe parrocchiali"

Mi dica la parrocchia che me la segno. E' la prima in assoluto.

"ma tanto è inutile, perchè la gente non viene comunque"

Le ripeto che il problema dell'isolamento CE LO AVETE VOI! Il Papa ve lo ha detto più e più volte.Anche il 20 gennaio ed è molto indicativo che lei quelle parole non le abbia neanche prese in considerazione nella sua risposta.

Così come è indicativo il fatto che non abbia detto una sola parola sulle osservazioni pertinenti che le ho fatto sul Messale.

Cosa c'è...le mancano le parole?