mercoledì 6 marzo 2019

Francia: la Nueva Estetica all'assalto

La Francia è la bestia nera di Kiko: il Cammino vi ha attecchito pochissimo.

Le foto qui sotto sono della parrocchia parigina di Notre Dame de Bonne Nouvelle. Notiamo anzitutto come la parrocchia è stata neocatecumenalizzata: seggiole, tavolone centrale, tappeti, vasca da bagno ottagonale kikiana per i battesimi per immersione:



Qui un presbikiko vi celebra la liturkikia: notare la distintiva pagnottona con le dodici crocette designed by Kiko anziché il pane azzimo cattolico col trigramma IHS in uso fin dal terzo secolo (Kiko deve sempre inventare qualcosa di nuovo per fare diversamente da come fa la Chiesa). Notare anche la distesa di insalatiere ottagonali designed by Kiko attorno ai prodotti ortofrutticoli:





Poveri kikos francesi! Sono pochissimi anche perché nella scristianizzata Francia, essendo le parrocchie ormai deserte, scarseggiano molto i parrocchiani "catturabili" dal Cammino (altro che i leggendari «lontani» e gli ancor più favoleggiati «atei» che il Cammino convertirebbe...).

31 commenti:

  1. Promemoria tecnico: le dodici crocette, secondo gli adoratori dell'idolo Kiko, pretenderebbero di "significare le dodici tribù d'Israele". Praticamente i kikos hanno tolto il Redentore dall'Eucarestia piazzando un simbolo del Vecchio Testamento non proprio attinente al Santissimo Sacramento. Mica come la Chiesa Cattolica, che fin dal terzo secolo sulle ostie ci mette il trigramma di Nostro Signore salvatore degli uomini. Non sia mai che il Cammino si adegui alla Chiesa Cattolica!

    Ovviamente la neocatecumenalizzazione di una chiesa di sapore tradizionale richiede le ridicole seggiole, i ridicoli tappeti, il ridicolo tavolinetto centrale, le ridicole suppellettili kikiane... Non sia mai che ci siano inginocchiatoi che permettano ai fedeli di inginocchiarsi davanti al Signore presente nel Santissimo Sacramento. Non sia mai che i fedeli, così come nelle parrocchie cattoliche, siano disposti tutti verso il sacerdote e l'altare (e dunque verso Dio): vengano invece messi gli uni di faccia agli altri, in circolo, come se fosse un pranzetto di matrimonio in un'osteria di campagna... il tutto con la scusa dell'aspetto (secondario) "conviviale" dell'Eucarestia (il cui carattere principale, in realtà, è quello di sacrificio, parola estremamente sgradita agli autonominati "iniziatori" del Cammino)...

    Il parroco immortalato nelle foto (tratte da un video pubblicato dagli stessi kikos sui social network), per pura coincidenza è spagnolo anziché francese (parbleu! non è che puoi "kikizzare" in poco tempo un parroco francese, per quanto secolarizzato). La neocatecumenalizzazione di quella parrocchia di Parigi non è esasperata come in altri posti, poiché evidentemente altri fedeli francesi di passaggio già adesso stenterebbero a credere che quella era una parrocchia cattolica (nonostante la Francia sia oggi drammaticamente scristianizzata).

    La vasca da bagno ottagonale kikiana, parzialmente visibile nella prima foto, nel video viene adoperata per un battesimo ad immersione neocatecumenale, che lascia un retrogusto blasfemo. Il problema, infatti, è costituito dall'irrefrenabile voglia kikista-carmenista di spettacolarizzare il sacramento (Eucarestia, Battesimo, ecc.), riducendolo di fatto ad una carnevalata. (Fateci caso: perfino la "comunione sulle mani" nel Cammino viene trattata come se fosse la distribuzione di un sacro snack simboleggiante l'unità fraterna, e viene eseguita in modo profondamente diverso da quello in uso in tutta la Chiesa... non sia mai che il Cammino si adegui alle prassi di tutta la Chiesa! il Cammino è diverso dalla Chiesa! il Cammino è staccato dalla Chiesa).

    Nella mentalità neocatecumenale, infatti, «il Signore "passa"», cioè non è presente e - conseguenza "teologica" inesorabile - lo sforzo dei kikos è quello di fabbricare adeguatamente lo spettacolino per dare l'impressione e l'emozione del "passaggio".

    Come osservava mons. Bottari De Castello - non certo tacciabile di tradizionalismo - i neocatecumenali «vengono ed applicano alla lettera un metodo nato e preparato in Europa [cioè Madrid e Roma, ndr], senza curarsi di adattarlo al mondo locale. Ho ritrovato tra loro qui in Giappone lo stesso stile che ho visto in Camerun, dove ero missionario vent'anni fa: gli stessi canti (con la chitarra), le stesse espressioni, le stesse catechesi, il tutto trasmesso con uno stile più impositivo che propositivo. Si capiscono allora le tensioni, i dissapori e le reazioni che, trovando a volte poca disponibilità al dialogo, arrivano al rifiuto...»

    Notate infine la "frazione del pane", proprio la modalità con massima dispersione di briciole e frammenti.

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  2. Complimenti a Tripudio per l'articolo e l'analisi qui sopra.
    Vorrei sottolineare l'ultima frase dell'articolo: la situazione in Francia è la prova che il CNC non mira a convertire i "lontani" (cioè atei o gente di altre fedi), ma semplicemente a fagocitare i soggetti già cristiani. Se convertisse i "lontani" potrebbe almeno dimostrare di avere un qualche utilità, ma no: il CNC si limita a parassitare su soggetti già cristiani.

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    1. La Mongolia è una dimostrazione delle tue parole. "Il vescovo ci ha chiesto una famiglia in missione per evangelizzare la Mongolia". Traduzione: il vescovo ha permesso loro di aprire un ramo Kikanimo nella loro diocesi. In Mongolia non c'è nulla, tutto è devastato dal comunismo, non da una chiesa, non un sacerdote ha annunciato i mongoli mai Gesù Cristo.
      "Dichiarazione del CNC": https://www.aciprensa.com/noticias/su-madre-le-ofrecio-a-la-virgen-al-nacer-ahora-es-misionero-en-mongolia-52672

      Riepilogo: sono stati installati nella Basilica del Vescovo. Lì hanno cominciato a dare catechesi (colloqui per entrare nel "suo" gruppo) Il Clonatoris Mater si guadagna da vivere "dicendo messa" in conventi di suore e frati cattolici.

      1) Il resto della Mongolia non ha ricevuto l'annuncio di nulla o di Nessuno chiamato Jesucristo.
      2) Alieno, l'ottavo passeggero è entrato nella tua diocesi. Nello spazio nessuno poi sentirti urlare

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  3. Ricopio qui un mio commento di qualche giorno fa.

    Anonimo4 marzo 2019 11:56

    Sapevo che le 12 croci nel pane azzimo stanno ad indicare le 12 tribù. Pensavo che il colore del vino fosse un riferimento al colore del sangue. Invece ieri navigando in rete ho trovato questo:
    "Attenzione piuttosto all’ampio spazio e alla funzione dei segni e del simbolismo nelle nostre comuni adunanze ecclesiali e nelle comunità neocatecumenali. Carmen - una delle volte in cui ha letteralmente preso la parola - ha insistito sul colore rosso del vino eucaristico, per alludere nel segno al Mar Rosso dell'Esodo."
    Per tutto l'articolo ecco il link 
    http://www.chiesadicagliari.it/old/aspPages/funzioni/showarticle.asp@idArticolo=709.html

    Frilù

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    1. Grazie Frilù, ho letto tutto l'articolo del tuo link ed anche i commenti.
      Sono commenti del 2006 ma vi consiglio di leggerli, sembrano scritti oggi, elencano quelli che sono i problemi e i limiti del cammino che molti di noi conoscono molto bene da vicino.
      Interessantissima la spiegazione di Carmen sul colore del vino.
      Fa impressione leggere la conferma che il cammino è più ebraico che cristiano e purtroppo da sempre.
      LUCA

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  4. Ma in Francia, dove viene proibita l'esibizione di simboli religiosi e la manifestazione pubblica della fede (voglio sperare con qualche eccezione) ... gliele permettono le "missioni in piazza"?

    Il fatto che proprio in 1 paese dei più scristianizzati i NC siano pochi, mi porta alla seguente riflessione.

    In altri paesi - sto pensando al Medio Oriente - i cristiani sono pochi e perseguitati (cmnq anche quella francese è 1 forma di persecuzione) eppure, dalle varie notizie e testimonianze, i cristiani lì presenti li vedo come esempi per me - per noi in occidente - di veri testimoni (a volte nel vero senso della parola, cioè fino al martirio) della nostra fede (che arriva a incidere a volte anche sulla coscienza dei persecutori stessi).

    Quindi, il fatto che un paese sia ostile o scristianizzato, non solo non estingue la vera fede, ma ne rende ancora più visibile l'autenticità, la forza per affrontare le sofferenze, l'attrattiva per chi, insoddisfatto del materialismo, ha sete della verità (altro esempio i popoli dell'ex Unione Sovietica, Polonia ...) .

    È evidente allora che ciò che propone il CN non ha questa caratteristica di attrattiva, propria della vera fede cristiana, ma quando attrae lo fa per i motivi "psicologici" e materialistici di cui tante volte abbiamo parlato (senso di sicurezza, parvenza di amicizia, parvenza di sostegno economico ecc.), per cui, se "pesca" in 1 paese dove i cattolici sono ancora relativamente 'molti', può usare come scusa ed esca iniziale le parole e i gesti APPARENTEMENTE cattolici che la gente si aspetta .. diversamente non può attirare, perché Chi parla al cuore dei "lontani", di chi è smaliziato e non "abituato" a certe cose "di chiesa", ma con 1 sete sincera di verità .. è lo Spirito Santo che nel CN non c'è.

    Se così non fosse, se il CN avesse davvero il "carisma" rivendicato da Kiko, i 'pochi' cristiani francesi sarebbero tutti NC .. ma sappiamo bene che 1 cosa esclude l'altra.

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  5. Certe espressioni culturali si possono capire meno, forse non si possono capire affatto, come io col jaaz "duro", ma un conto è non capire, un conto è dire che un'espressione culturale non è valida.
    Se qualcuno disprezzasse ogni espressione che sia, ad esempio, russa, o africana, direi che certamente costui odia i russi e gli africani.

    Per Kiko nella Chiesa pre kikiana TUTTO è sbagliato, nulla escluso.
    Il Concilio Vaticano II sembra aver avuto solo la funzione di Giovanni Battista, cioè preparare il terreno ai due nuovi messia,lui e Carmen, visto che Kiko sembra non apprezzare nemmeno le espressioni ecclesiali post conciliari che non siano del Cammino.

    Per Kiko è TUTTO SBAGLIATO nella Chiesa pre kikiana: dalla dottrina (disprezzo aperto verso il Concilio di Trento, forse il più grande Concilio della Storia), alla LITURGIA (considerata espressione di paganesimo e di religiosità naturale che per Kiko pare siano la stessa cosa), dalle DEVOZIONI autentiche (come il Sacro Cuore di Gesù: ma guai a chi lo tocca!), fino all'ARTE CRISTIANA!

    Se non è indemoniato, è matto (so quello che dice Gesù a chi dice matto al fratello, ma io lo dico per giustificalo, non per condannarlo o disprezzarlo. E' bene per lui che sia matto, e io lo spero, altrimenti dovrebbe portare tutto il peso di questa enorme colpa OGGETTIVA).

    Penso che sia evidente che, forse in forma solo inconscia ma comunque dannosissima, Kiko ODIA la Chiesa.
    La odia così tanto che non se ne separa, ma la vuole trasformare in una sua creatura.
    Come in certi film di fantascienza qualche entità aliena o qualche scienziato pazzo trasforma le persone in proprie espressioni vitali o in automi ai suoi ordini

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    1. in questo commento spunti preziosi di riflessione.

      ben per Kiko se è matto!altrimenti la sua è tutta perversione all'ultimo stadio...

      "Per Kiko è TUTTO SBAGLIATO nella Chiesa"...pre e post kikiana, tranne il suo ispirato cammino, questo è evidente e credo che questo solo basti per qualificarlo.

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    2. Se per questo anche i suoi più fedelissimi adepti usano frasi tipo "la Chiesa deve capire" per "gestire" i conflitti ...come se il cnc non fosse di fatto dentro la Chiesa.

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  6. da ex responsabile credo che il cammino non atticchira' tanto facilmente in francia!

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  7. provi ad evangelizzare ad alby !

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    1. Non vorrei sbagliarmi ma ad Alby ci sono già comunità

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    2. Forse proprio ad Alby,
      visto che gli alibigesi per molti versi erano come loro, potrebbero avere qualche possibilità di successo, ma ne dubito.
      L'allora eretica setta medioevale, fu giustamente spazzata via dall'Inquisizione nel XIII secolo.
      Ruben.
      ---

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  8. Ma perchè Kiko non lascia la Chiesa.
    Ormai le parrocchie le ha svuotate, la gente l'ha portata nella sua realtà parallela, cosa aspetta a buttare la maschera e rivelarsi per quello che è veramente.
    Tanto ormai non riesce più a nascondere niente, lo conoscono tutti, se esce dalla Chiesa molti dei suoi lo seguiranno.
    Non dovrebbe più continuare con questa farsa assurda dei segreti di Pulcinella.
    Questo blog, insieme a tutte le critiche, smetterebbe di esistere e Kiko non avrebbe più la fobia di nascondere la verità sul suo operato.
    Ormai il cammino si è costruito una solida base con famiglie numerose che gli servono i figli in un vassoio d'argento.
    Kiko ha formato un gruppo che lo venera come un Dio, ha piantato un seme da cui è cresciuto un alberello rigoglioso, che gli assicura di continuare a raccogliere dolci frutti fino alla fine dei suoi giorni.
    Kiko deve solo rassegnarsi al fallimento delle sue idee di una egemonia mondiale della sua creatura al posto della Chiesa.
    Ricordate il comunismo russo che è passato dalla internazionale socialista per portare la sua ideologia nel mondo, al controllo limitato delle proprie aree di competenza ?
    Bene, il cammino è in questa fase, controllo limitato delle sue aree di competenza.
    Ora,se decide di uscire dalla Chiesa, sopravviverà ancora diversi anni, se resta nella Chiesa, al primo scandalo può dire addio ai sui sogni di gloria.
    E di scandali il cammino ne ha un mare sterminato, che tiene faticosamente a bada con il potere del denaro.
    Ma il rubinetto del denaro si stà chiudendo e senza denaro non si riescono più a puntellare le porte dell'armadio pieno zeppo di scheletri che riguardano il cammino neocatecumenale.
    Kiko, o chi per lui, prima o poi dovrà fare i conti con la realtà e fare una scelta difficile ma necessaria, per salvare quel poco che resta di quel "frutto del Concilio" che doveva rivoluzionare la Chiesa.
    LUCA

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  9. KIKO DOVREBBE FONDARE IL MOVIMENTO NEONARCISISTA PATOLOGICO.....

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  10. ATTENZIONE!!! ATTENZIONE!!! INCREDIBILE!!!

    In queste ore tra i miei fratelli di Comunità (di una rinomata Parrocchia neocatecumenale di Roma) stanno girando molti commenti su questa "Nota Pastorale della Diocesi di Roma" sulla celebrazione del Triduo Pasquale.
    E' stata scritta dal Consiglio Episcopale della Diocesi di Roma e accompagnata da una lettera del Cardinal Vicario Angelo De Donatis.
    Cliccando su QUESTO LINK potrete trovare e scaricare il documento ufficiale.

    Forse è proprio vero, anche alti prelati del Vaticano leggono questo blog... e vi danno ragione!

    Buona Quaresima a tutti.
    Pace e bene,
    Angelo L.D.M.

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    1. Grazie. Il link ufficiale sul sito della diocesi è questo. Contiene anche la lettera di accompagnamento. È una vera stangata per il Cammino.

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    2. Le parti sottolineate sono quelle che riguardano soprattutto loro, da cui la necessità dellla sottolineatura. (E sono stati ancora gentili a non metterlo anche in maiuscolo, grassetto e punti esclamativi).

      È stato per esempio necessario sottolineare che la veglia pasquale si fa IN CHIESA e che è bene evitare che la veglia sia dedicata a GRUPPI PARTICOLARI.

      Anonimus

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  11. "se esce dalla Chiesa molti dei suoi lo seguiranno"
    Molti si, ma solo di quelli della primissima ora, quelli che realmente lo idolatrano, gli altri no, e gli tirerebbero dietro tante di quelle maledizioni per averli ingannati che dovrà preoccuparsi di non farsi vedere in pubblico.
    "Ma perchè Kiko non lascia la Chiesa" Perchè ormai non ne vale più la pena, lui ha capito che la "festa" è finita, ormai tira a campare ( poco gli rimane ) , sono i suoi che non lo hanno ancora capito, ma lo capiranno solo dopo. Ma nessuno avrà mai lo stesso "carisma". Adesso basta dire "lo ha detto Kiko", ma dopo...vi immaginate "lo ha detto Gennarini" sai che risate....basta vedere la deludente Ascencion ..ripete solo cose dette da Carmen...magari lei è più furba e temporeggia in attesa del dopo. Qualcuno mi potrà obbiettare che oggi "lo ha detto Gennarini" ha un peso, a questi rispondo che ha peso solo perchè l'interlocutore sa che in realtà lo ha detto Kiko, e lui ripete soltanto, questa dinamica esiste anche nei rami periferici se un responsabile di zona dice una cosa che si "sospetta" non sia perfettamente allineato all'itinerante non lo caga nessuno, è peraltro altrettanto vero che non si azzardano a dire niente che sia farina del loro sacco.

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    1. Penso che tu abbia ragione Mav; i geni del male non hanno mai lasciato eredi, o quanto meno eredi all'altezza della situazione: nel bene e nel male, geni ci si nasce.
      Ruben.
      ---

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    2. Mav una realtà come il cammino non doveva neanche starci nella Chiesa.
      Rappresenta un precedente pericoloso.
      Oggi abbiamo capito benissimo che il cammino è in conflitto con la maggior parte di cose che dice o rappresenta la Chiesa.
      Il cammino è una anomalia che prima o poi và sanata.
      Se il cammino esce dalla Chiesa compie l'unico atto veramente Cristiano dalla sua nascita.
      Ormai la Chiesa ha evidenti difficoltà a mandarlo fuori dalle scatole.
      Perderebbe la faccia forse anche di più di tenerlo dentro.
      Se il cammino ha una sua identità come afferma da 50 anni il suo creatore, deve tirare fuori gli attributi e dimostrare ai sui adepti che possono camminare senza l'appoggio più o meno volontario della Chiesa.
      Se non fà nulla, decreta la sua fine e quella della Chiesa che lo ha spalleggiato volente o nolente fino ad oggi.
      Il cammino è un parassita che si stà nutrendo di un corpo malato.
      Non può più trarre alcun beneficio da questo comportamento, può solo mettere in pratica quel detto biblico pronunciato da Sansone "Muoia Sansone con tutti i Filistei".
      Se Kiko ha ancora un minimo di amore e rispetto per tutta la gente che ha ingannato e continua ad ingannare, deve assolutamente uscire dalla Chiesa.
      Se non lo fà dimostra quello che dice il post di oggi, cioè che Kiko ODIA PROFONDAMENTE la Chiesa e brama solo ed esclusivamente la sua distruzione.
      Io la vedo così, spero di sbagliarmi, ma non credo che la fine del cammino che resta all'interno della Chiesa, possa portare giovamento alle persone e alla Chiesa.
      LUCA

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    3. Pienamente d'accordo: "lo ha detto Gennarini" ha un peso solo perché si sa che Gennarini vive di luce riflessa di Kiko. Quello che dice lui, viene da Kiko. Nel momento in cui viene a mancare Kiko, mancherà pure la luce riflessa.

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  12. @Anonimo delle 12:09

    Secondo me, purtroppo per Kiko, ormai è troppo tardi per "staccarsi" dalla Chiesa e formare una sua denominazione.
    Il Cammino ha imboccato il sentiero del tramonto: sempre meno membri esterni, si regge solo sulle gambe dei neocat di seconda, terza generazione. E tra poco neppure su quelli: molti giovani escono dal Cammino, nel quale non sono entrati volontariamente come i genitori, ma gli è stato imposto da quando sono nati.

    Se avesse voluto fare un gesto simile, lo avrebbe dovuto fare anni e anni fa: ora è troppo tardi. In realtà, essere cristiani e dentro la Chiesa è uno dei pochi motivi che mantiene i camminanti all'interno del CNC. I dubbi serpeggiano sempre di più: se prima si riusciva a contenerli con catechesi e minacce più o meno velate, ora grazie a internet sempre più persone si informano e si interrogano. Gli ex membri si fanno avanti, raccontano cosa hanno passato, e soprattutto cosa hanno ottenuto dopo 30 anni di sacrifici: un bel niente. Il paragone con il comunismo sovietico è azzeccato: è passato dall'internazionale al controllo delle sue aree di competenza, finché un bel giorno sono crollate anche le sue aree di competenza, schiacciate dalle sue stesse aspettative poco realistiche. E secondo me è esattamente quello che accadrà al Cammino.

    Secondo me, il Cammino resisterà nella sua forma attuale finché esisterà ancora Kiko a tenere in piedi la baracca con la sua figura: non appena Kiko verrà a mancare, il CNC dovrà per forza trasformarsi in qualcosa di diverso. Qualcosa di meno totalizzante e autoritario, qualcosa con meno impegni e meno oneri economici. Le figure carismatiche del CNC erano Kiko e Carmen: a Carmen è succeduta Ascen, ma ha una qualche rilevanza? Ha la stessa "aura d'autorità" che aveva Carmen? Assolutamente no. E' una figura di secondo piano, non ha sui membri la stessa presa che aveva l'Hernandez. Stessa cosa per Kiko: il suo successore non avrà la stessa presa del suo predecessore, e inevitabilmente il Cammino scemerà sempre più rapidamente. Il rispetto delle loro regoline diventerà sempre più molle, le decime diminuiranno, la gente inizierà a mettere i propri impegni personali davanti a quelli del Cammino (e vorrei vedere), e il CNC si renderà conto di non poter più imporre nulla ai membri, perché non ha più l'autorità di un tempo.

    Almeno, questo è quello che penso io... col tempo si vedrà.

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    1. "perché non ha più l'autorità di un tempo" io la direi appena diversamente "perché non ha più l'autorevolezza di un tempo" che non è esattamente la stessa cosa. A furia di "contrordine compagni" quelli che hanno un minimo di memoria storica non sono più disposti alla obbedienza cieca, di conseguenza hanno imparato a vagliare le cose che vengono dette. Per tutti quelli che invece per debolezza hanno bisogno che qualcun'altro gli gestisca la vita non c'è alcuna speranza, pur di non decidere della propria vita si affideranno a chiunque lo voglia fare per loro, oggi è Kiko, o chi per lui, domani può essere chiunque.

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    2. Hai ragione Nicola, la tua analisi, per me, è più che giusta.
      Chiariamo che a me del cammino non importa nulla.
      Sono riuscito faticosamente ad uscirne e portare fuori la mia famiglia.
      Sarò stupidamente altruista, ma quando mi chiedo perchè il cammino non esce dalla Chiesa penso solo al bene delle persone che stanno in cammino ed al bene della Chiesa.
      Io spero che il cammino si metta una mano sulla coscienza e faccia il bene delle persone e della Chiesa.
      Ripeto, a me di Kiko e dei suoi pretoriani non mi frega nulla, però mi rode vedere tanta gente e la mia anzi nostra Chiesa venirne fuori con le ossa rotte.
      E' come quando vedi due genitori che non si sopportano e fanno di tutto per rovinarsi la vita.
      Ti dispiace che si lasciano, ma se continuano a farsi del male usando i figli per la loro guerra privata, forse anzi sicuramente il più saggio dei due decide di separarsi, per la propria vita ma molto di più per la vita dei figli.
      Scusate se non sono stato chiaro ma ho ancora tante persone care nel cammino che non si meritano di continuare ad essere sfruttati e presi in giro.
      LUCA

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  13. Penso chela gente ha bisogno di essere messa davanti ad un bivio, davanti ad una scelta per aprire gli occhi e camminare con le proprie gambe.
    Se poi desiderano essere gestiti da qualcuno, allora amen.
    Ma almeno devono essere consapevoli che la scelta che stanno facendo è fuori dalla Chiesa, oggi a molte persone non è ancora chiara questa cosa basilare.
    LUCA

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  14. si sbattetanno per brandire il punto f per fare la veglia fuori ma...
    ci sono delle novità
    il Parroco DEVE essere daccordo
    NON possono celebrare Battesimi
    DEVE essere un luogo idoneo ergo NON in albergo o in una sala
    tra le righe questa prassi è TOLLETATA e non auspicata

    Ne vedremo delle belle...
    ...il tutto sotto il naso di Kiko..vedremo come si dimenerá

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    1. Di fatto il punto f li autorizza a celebrare separati, a parte i battesimi. Mi sa che per loro nulla è cambiato.

      Frilù

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    2. Buona Quaresima a loro, e glielo dico senza ironia.
      Spero che queste sante batoste li facciano rinsavire, e che la smettano di insultare Nostro Signore Sacramentato. E se non rinsaviscono tutti, che rinsaviscano almeno i più devoti di loro.
      Anonimus

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    3. In effetti sul punto "f" l'unica cosa che si può dire è che va letto alla luce di tutti gli altri punti. Evidentemente in consiglio pastorale qualcuno ha sbraitato dicendo "ma noi abbiamo lo Statuto, io concedo il permesso, non potete mica mettermi il sale sulla coda", e o venivano licenziati tutti i parrokikos e cominciava una rivoluzione, o gli si stringeva un pochino di più il cappio attorno al collo senza esagerare ma senza nemmeno lasciare le cose così come stanno.

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    4. Per me nulla di nuovo sotto il sole e lo dico con grande amarezza. Il punto f) consente ancora una volta loro di ostentare la loro unicità nel panorama cattolico. Sono una cosa speciale e come tale non sottoposta alle regole uguali per tutti. Se l'intento del Vicariato di Roma era un altro ha fatto un bel buco nell'acqua e questo sempre per dare un colpo al cerchio e uno alla botte. Non concludono niente di niente. Sapete che vi dico? Se parlano così ambiguamente e offrendo scappatoie MEGLIO SE SI STANNO ZITTI. Fanno meno danni.

      Pax

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