martedì 24 dicembre 2019

Letterina a Gesù riguardo a coloro che guariva

Caro Gesù,

mi permetto di scriverti questa letterina perché so bene che tu sei Maestro anche nelle figure retoriche, paradosso compreso.

La questione riguarda il cieco nato e io, paradossalmente ragionando per assurdo, voglio supporre che i neocatecumenali abbiano ragione: tu gli spalmasti il fango (una "cosa sporca", come dice Kiko) per fargli vedere i suoi peccati. Soltanto dopo lo mandasti in Siloe dove, lavatosi, il poveretto guarì.

Ora, mio buon Gesù, io credo che tu - sempre io ragionando con le assurdità neocatecumenali - abbia trattato il cieco nato come se fosse stato il figlio della gallina nera. Quanti altri infermi di ogni genere guaristi? Ciechi, sordomuti, zoppi e mai - ripeto: mai - li hai dapprima infangati, pretendendo il riconoscimento dei loro peccati per guarirli. Non ti è stata sempre sufficiente la loro fede, per operare i miracoli? E un povero cieco, che non aveva potuto vederti prima, quale fede poteva avere? Nessuna, al pari del cieco pagano di Betsaida che pur guaristi in due tappe, ma che non infangasti. Eppure doveva averne di peccati, quel pagano! Non parlo dei lebbrosi guariti, poi. Non è la lebbra la malattia biblicamente significativa del peccato più di ogni altra? E mica li infangasti e li mandasti a lavare prima di guarirli i dieci risanati?

Alla fine, mio buon Gesù, bisogna che io, uscendo fuori dal ragionamento per assurdo, dica che 'sti neocat della tua bontà e mitezza e dell'unzione di Gv 9 non hanno capito un fico secco. Colpa di un tal Kiko Argüello pessimo maestro, io credo.
Lino Lista (1952-2019)



Lino è stato saggista e poeta, oltre che ingegnere. Mi ha raccontato spesso del momento in cui si convertì (attraverso una tanto forte quanto inaspettata esperienza di carattere spirituale), specialmente nell'ultimo periodo della sua vita quando, consumato da una grave malattia, mi disse che per prepararsi stava nutrendo la propria anima di bellezza e di contemplazione. Ricordo ancora con commozione quell'ultima telefonata in cui, parlando a fatica, mi disse che si stava spegnendo. Guardava già oltre, a dopo la morte, così come l'avevo sempre visto fare: è la virtù della speranza, fondata molto più sulle certezze della fede che su pii desideri. Se ne è andato in punta di piedi, ma con quelle certezze perfettamente stampate in volto. Mi resi conto di non aver "perso un amico". Tant'è che ogni volta che affiora dall'internet qualcuno dei suoi commenti - quelli che i "pasqualoni" non ebbero tempo di far censurare a suon di "segnalazioni" -, pare quasi che ce l'abbia spedito apposta.

Oltre alla notevole cultura aveva anche una notevole apertura mentale: quando un'equipe di neocatecumenali si presentò nella sua parrocchia a fare le cosiddette "catechesi per adulti", in qualità di parrocchiano e di adulto (e di curioso di vedere cosa trattavano), c'è anche lui presente. Solo che "catechesi per adulti", nel gergo neocatecumenale, significa "abbindolare gli ignoranti". Uno come Lino non solo riconosceva le eresie ma anche il subdolo metodo di presentarle. Cioè capiva che quegli errori non erano accidentali, non si trattava di involontari equivoci. E i cosiddetti "catechisti" andati a recitare pedissequamente il copione inventato da Kiko commisero l'imperdonabile errore di zittire Lino che stava per fare una domanda, confermandogli così che il tutto era solo una pagliacciata per adescare nuovi adepti.

Anni dopo, quando Lino si ritroverà a scrivere Il fango e il segreto avrà l'imbarazzo della scelta. Con quel libro ha "chiuso il cerchio" mostrando che i madornali errori del Cammino sono riconoscibili anche se ci si limita ad analizzare i metodi, la nueva estetica, e i sottintesi antievangelici degli insegnamenti di Kiko e Carmen. Come quello del fango, riassunto nella "letterina" qui sopra e che dà anche il titolo al libro. E Lino, di simboli e di arte, ne capiva fin troppo bene, arrivando a dimostrare che le mostruosità del neocatecumenalismo non sono incrostazioni ma il vero programma di Kiko e Carmen (o di coloro che li "allevarono") fin dagli inizi. Per questo gli zelatori neocatecumenali hanno versato contro Lino fiumi di veleno e hanno tentato ogni menzogna e censura pur di banalizzare e cancellare ciò che ha scritto su carta e su internet. Il fango e il segreto è stato solo uno dei risultati del mettere a frutto i talenti donatigli dal Signore, che sta continuando a fare del bene anche dopo la sua morte.

44 commenti:

  1. Auguro a me stesso che questo natale sia l'inizio della riscoperta del vero Dio, Dio amore, e non quello sbagliato inculcatomi dal cammino, cioè un dio che punisce, umilia e distrugge la propria autostima, per "convertirmi". Purtroppo l'errore è ancora radicato in me, ma spero che questo sia il natale della rinascita e la pulizia dalle scorie del cammino. Auguro a tutti un santo natale sereno nella vera chiesa :)
    ex fratello

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    1. Sono felice di leggerti. Di sentire che stai riacquistando un tuo equilibrio, sereno e solido.
      Non meritavano la tua disperazione (quante volte sono stata io affranta e disperata!)
      Ti abbraccio forte, caro ex fratello, ex come me e tanti. Preghiamo gli uni per gli altri e restiamo saldi e forti nel Signore che mai ci abbandonerà né i ha mai abbandonati.

      Pax

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    2. La lotta dalla definitiva liberazione delle influenze catecumene è ancora dura e sicuramente sarà fatta di nuove cadute ma altrettante rialzate. Grazie pax e grazie a tutti voi, che capendo cosa significa, mi aiutate con consigli e soprattutto perché capite bene il mio stato e non mi giudicate; grazie al blog in generale,in cui mi sono sfogato, spesso essendo anche ripetitivo e fuori le righe, vi chiedo scusa, ma mi ha permesso di sfogare la mia rabbia ed angoscia. Grazie per la vostra pazienza ed il vostro enorme aiuto che date con questo blog, oltre a far uscire tutte le eresie del cammino. Pax ricambio con grande affetto il tuo abbraccio e rinnovo gli auguri per un santo natale a tutti noi ex liberi dalla setta ed auguri a tutti i catecumeni che leggono il blog e che cercano il coraggio di uscirne ed a chi, ancora legato al cammino, possa incontrare il vero Dio che non manda disgrazie.

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    3. ho dimenticato di firmare il commento delle 10.39, sono ex fratello.

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    4. Caro ex fratello buon Natale anche a te. Buona nascita di Gesù Cristo, la Luce, che viene ad illuminare questo mondo immerso nelle tenebre dell'errore. Come hai potuto notare ci sono più divinità, anche dentro lo stesso recinto, c'è il dio che chiude un occhio sulle proprie magagne, ovvero che infila figli dentro appartamenti, amici in posticini, e compiacenti, e perdona ogni peccato, perchè è misericordioso, diversamente c'è il dio che giudica aspramente e condanna il poveretto che non si piega alla volontà del primo dio, di cui ho scritto sopra.
      Realmente Dio, quello vero è uno, è un Dio che è sceso quaggiù, poteva nascere dentro il palazzo di Erode, invece è nato a Betlemme ( sappiamo come, senza che scrivo fiumi di parole), ha scelto di lavorare con il suo padr,e onestamente, pagandosi le spese ordinarie e altro, è un Dio che quando andava a portare la Buona Novella faceva sedere le persone e diceva ai suoi di dare loro da mangiare, è un Dio che ha guardato sempre la Volontà del Padre Suo, un Dio che non accusava chi on dava una certa quantità di soldi, tant'è che al Tempio ha elogiato una povera vedova, un Dio che non ha pensato a costruire palazzi e altro, ma ha portato il bene. Qualcuno dirà, come già è stato detto: senza alcune cose, come i soldi, non si cantano le messe ( frase famosa). E' vero, ma nell'onestà si raccolgono i soldi, se invece, per raccogliere soldi accusi, frodi, e poi li usi impropriamente, ecco che lì no c'è Dio, ma altro, la fame di mondo.
      Alcuni si nascondono dietro al bene per fare il male, faccio un esempio, si madano famiglie in missione, presbiteri, e altro, annunciando tutto questo, davanti agli occhi degli altri, ma poi dietro le quinte ci si vende, ovvero si fa il contrario. Vi ripeto, a tutti, specialmente ai neocatecumenali, senza malizia e con spirito forte, non vi fermate alle facciate, ma guardate con discernimento dietro alle quinte. Se vedete che una persone sistema il suo figlio dentro un appartamento, è un esempio, quello non è un apastolo, è mondanità, si è venduto già tutto, a facciata lo vedete che nomina Gesù e parla di altro sempre dell'ambito spirituale, e sicuramente farà discorsi pilotati per aggiustare la propria posizione, ma dentro è pieno di putridume, ovvero commette ingiustizia. Lo stesso per la raccolta delle decime, il farsi pagare pernottamenti, e altro, fino ad arrivare dentro le Domus, dove fanno celebrazioni e maneggiano la Parola di Dio, ma dietro commettono ingiustizia. State attenti alle facciate, chi vi parla di Dio, ma dietro fa altro. Come riconscerli apertamente? Dall'odio che hanno verso di voi.
      (segue)

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    5. Sono persone che hanno la fame dentro di volervi venire a piegare alla propria volontà, tant'è che senza aver detto loro qualcosa, tipo io vado a cihiedere aiuto, o un consiflio, o altro, verrano loro a dirvi e madarvi messaggi, tipo: dovete andare a chedere ai catechisti, dovete obbedire ai catechisti, vi verrano lor a chiedere delle cose personali, se vedranno che non andate da loro, ecco che inizieranno a sospettare, e inizierà ad entrare il pregiudizio, per finire nell'odio aperto, i quanto, secondo loro non fate ciò che loro desiderano faceste, ovvero il voler piegare se stessi ai loro desideri, per gonfiarsi come pavoni, e sentirsi approvati da tutti che sono buoni e nesti e che le lor azioni sono nel giusto. Già questo loro odo di agire vi fa capire che hanno la coscienza sporca, in quanto una persona che vive nella Pace e nelll'Onestà, per cui non ha il rimorso della coscienza dentro, non vi verrebbe mai con quell'atteggiamento. Ciò che li smaschera sono proprio i loro atteggiamenti. Hanno il rimorso dentro, per cui le tenebre attanagliano i loro cuori, come delle onde al mare sulla spiaggia, così sono dominati dalle tenebre, ovvero commettono iniquità, la coscienza gli morde dentro, si autoassolvon usando la Parola di Dio, esempio: l'Apostolo ha diritto alla sua mercede (avete mai sentito San Paolo infilare figli e compiacenti e non lavorare?); ci credono in parte, perchè la coscienza gli rode sempre, in quanto non è un'azione fatta in Dio, ma trattasi d'ipocrisia, per cui l'ipocrisia non riuscirà mai ad annllare il peccato, anzi lo alimenta, e siccome son combattuti, ecco che poi le tenebre si propagano, e per cui vanno in cerca dell'approvazione del prossimo, con il fine di farsi dire anche dal prossim che sono el giusto. Realmente tutto questo è la propagazione delle tenbre, in quanto queste cercano poi di passare alla persona successiva, sottometendola. La persona che li dovesse approvare, i un qualche modo, ecco che anch'essa cadrà, in quanto accetterà per buono il modo di fare, e per cui, poi, si comporterà allo stesso modo, forse facendo peggio. Così si propaga il male nel mondo, dalle piccole ingiustizie, ecco che poi arrivano le grandi, fino alle guerre, distruzioni, divisioni, ecc, ecc.
      Caro ex fratello, ti auguro buon Natale e ti dico di non mollare mai la via di Gesù, ricordati sempre che Dio ti ama, tutto quello che hai vissuto lì dentro, parlo del marcio, non viene da Dio, e se non viene da Dio,sappiamo da dove proviene, non ci sono mezze vie. C'è la Luce e la tenebra. O si fa la Volotà di Dio, o non la si fa. Poi altra cosda è il perdono, la misericordia, la riconciliazione. Ma bisogna chiamare le cose per nome, perchè la dissimulazione, ovvero il voler far passare la tenebra per la Luce, no si può, altrimenti saremmo persi.
      Ha motivo di tutto questo, vi rimetto la Parola che ho ascoltato stanotte:

      Tt 2,11-14
      Figlio mio, è apparsa la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini e ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà, nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo. Egli ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formare per sé un popolo puro che gli appartenga, pieno di zelo per le opere buone.

      Un saluto da IPG.

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  2. I Vangeli riportano come Gesù abbia risposto sempre alle domande.
    Se le domande erano a trabocchetto, o maligne, rispondeva come si conveniva, se erano in buona fede, dava spiegazioni. Ma comunque rispondeva.
    Basti pensare alle domande di Nicodemo, della samaritana, dei farisei...

    E' da credere che i Vangeli non ne hanno raccolte che una minima parte, perché non si sono proposti di essere una raccolta di domande e risposte.

    Che a volte Gesù cercasse anche di provocare delle domande, per alcuni è evidente dalle parabole, che avrebbe raccontato anche per stimolare la gente a porre o, almeno, a farsi, delle domande.
    Di fatto in alcune occasioni gli Apostoli domandarono e Gesù rispose.

    Anche gli Apostoli allora erano agli inizi del loro cammino che però, non essendo un cammino gnostico come quello inventato da Kiko, poterono avere le loro risposte.
    Eppure chi meglio di Gesù poteva richiedere una fede "cieca"?

    Questa mancanza di chiarezza e il NON rispondere, specie in questioni dottrinali, di per se è già una "mezza eresia", in quanto non è il modo di fare della Tradizione cattolica.
    E nel Caso del Cammino serve proprio a nascondere le eresie: serve a fare bere agli ascoltatori le tesi eretiche del Cammino così come sono, senza perdersi in ragionamenti che potrebbero trovare una falla nella tela tessuta da Kiko e Carmen.

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  3. Carissimo Tripudio.
    Tu non ami i complimenti, ma devo farteli di cuore per quanto di bello hai scritto di Lino Lista. Del nostro amato e compianto, indimenticato e indimenticabile Lino Lista.
    Confesso che leggendo mi sono commossa. Ho avuto il grande onore di conoscerlo e essere accolta tra i suoi pochi amici. Lino era schivo, non che volesse essere selettivo, ma non amava grandi aggregazioni, scusate ma oggi non riesco ad esprimermi.
    Era un arricchimento e stimolo continuo dialogare con lui.
    Questo è il primo Natale senza di lui. Se ricordo lo scorso anno ho una stretta al cuore, come se fosse stato un mio parente caro, un fratello, un padre; Lino èstato un vero amico.
    Lui che ha capito immediatamente l'inganno del Cammino, appena ascoltate le prime catechesi non ha mai giudicato me che per capirlo ho impiegato 30 anni della mia vita. Mi aiutava a capire come fosse potuto succedere, sollevava il mio spirito affranto al ricordo di tanti anni buttati al vento dietro loro, mi aiutava a capire che nel disegno provvidenziale di Dio tutto si ricompone e noi, dopo travagli rimorsi e sofferenze, possiamo scoprirlo è gioirne anche. Perché Dio è Amore. Perché la Vergine Maria è la tessitrice infaticabile della trama della nostra vita e - anche quando non riconosciamo la Sua presenza - Ella è sempre lì ad indirizzarci, accompagnarci, fino a portarci al Suo Gesù.
    Non riesco a scrivere altro.
    Grazie Ingegner Lino Lista, poeta, scrittore, saggio maestro. Solo il Signore può ricompensarti per tutto il bene che ci hai fatto. Un pensiero struggente e pieno d'amore per la cara moglie.

    E grazie ancora a te, Tripudio, che dedichi tanto del tuo tempo a questo Blog che, senza te, non si reggerebbe in piedi.
    Dio ti ricompensi di tutto.

    Pax

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  4. Auguri di Buon Natale e Sante Feste a tutti gli amici del Blog.
    Pronti a continuare la buona battaglia nel nuovo anno, uniti.
    Grazie a tutti quelli che, scrivendo i loro commenti, confermano che il nostro piccolissimo nascosto lavoro non è inutile.

    Pax

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  5. Spesso ci si chiede: ma com'è stato possibile permanere nella setta neocatecumenale per cinque, dieci, trent'anni e più? Come se la lucidità mentale fosse disponibile semplicemente desiderandola per un attimo.

    Il perfido meccanismo per accalappiare adepti prevede che a quelle cosiddette "catechesi per adulti" non si possano fare domande, né rilevare gli errori, né fare confronti col Catechismo. Secondo il metodo del Cammino, vanno ascoltate e basta - e se non "capisci", ti vien detto "capirai dopo". Cioè fin da quelle "catechesi" la tua ragione viene messa da parte o addirittura calpestata, devi partecipare e basta, la tua libertà di figlio adottivo di Dio viene messa da parte e addirittura calpestata, e se te ne vai dicono che hai scelto "il demonio" o "mammona", perché per loro dev'essere per forza impossibile che qualcuno a cui è stata soppressa la libertà e vietata la ragione scopra liberamente che fuori dal Cammino è possibile vivere meglio la fede e la vita.

    Chi ha cominciato a fidarsi dei capicosca del Cammino alle cosiddette "catechesi iniziali" rimane intrappolato in quel circolo vizioso per molti anni, addirittura decenni: "ho dato loro fiducia il primo giorno, il primo mese, il primo anno, devo proprio ribellarmi adesso?" È difficile togliere fiducia a quel sistema, quei capi, quel metodo, dopo che a poco a poco te ne sei lasciato plasmare. Occorre qualcosa di grosso per farti aprire gli occhi - non necessariamente un grosso scandalo, è sufficiente che ti dimostri la differenza tra ciò che hai sempre accettato di credere e la realtà del Cammino. Per esempio, c'è chi ha aperto gli occhi solo nel momento in cui, dopo aver fatto tanto per rimpinguare le collette per le "missioni" neocatecumenali, scopre da una cinica ed esplicita battutaccia dei cosiddetti "catechisti" che tali soldi appena raccolti sarebbero stati usati per una speculazione immobiliare milionaria a Roma. Un evento "grosso" e significativo svelato da una battutina cinica buttata lì a tavola in albergo tra le grasse risate dei Prenditori di Decime.

    La storia di tanti fratelli del Cammino è identica a quella della rana bollita: all'inizio, in pentola, la temperatura è tiepida, poi il calore aumenta ma è ancora confortevole, quindi comincia a diventare un po' troppo calda e la rana decide che sarebbe meglio uscirne ma il calore l'ha tatlmente indebolita che non riesce più a scattare e saltar fuori. Finisce per ritrovarsi bollita solo perché per quasi tutto il tempo aveva avuto fiducia che le cose non potessero peggiorare troppo.

    Si passa così dal "siamo approvati!" al "come è stato possibile non accorgermi prima?" dimenticando che i capicosca del Cammino hanno escogitato ogni possibile trucchetto per impedirvi di mettere in moto la ragione e di agire nella libertà dei figli di Dio. Trucchetti come il dare a intendere che fuori dal Cammino c'è solo perdizione e demonio, come le interminabili autocelebrazioni autoglorificanti degli autonominati "iniziatori", come l'esibizione su Facebook di foto e affermazioni di papi e vescovi accuratamente selezionate e "aggiustate", come il dotarvi di un armamentario obbligatorio (gergo da usare, ammennicoli da esibire in casa e fuori, gadget comunitari da acquistare come il "tabernacolo kikiano a due piazze" dal costo di 15-25mila euro...), come il mantenervi costantemente "in esercizio" (preparazioni, celebrazioni, convivenze, eventi, "lodi domestiche a Kiko"...): letteralmente hanno saputo "cuocere la rana", perché quando tale "rana" a suo tempo vide che a Lino veniva negata la possibilità di fare una domanda non capirono subito quali conseguenze a breve e lungo termine avrebbe avuto quell'atteggiamento.

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  6. "per prepararsi stava nutrendo la propria anima di bellezza e di contemplazione"

    Un uomo colto e rispettoso, esegeta e poeta, amante della bellezza e della correttezza, mio fratello!

    Un uomo prescelto e provvisto di doti superiori, che aveva di già trasceso seppur ancora su questa terra e che ho avuto l' immenso onore di conoscere. Che grande sofferenza che accuso, ma ho una certezza fondata su circostanze tangibili e precise: egli sempre intercede per soccorrerci, incoraggiarci e farci ridere con benessere come era sua meravigliosa capacità ("adesso ti faccio ridere" e vi riusciva per davvero).

    Negli ultimi tempi dichiarava di volersi scostare dalla bruttura (l' angoscioso territorio kikiano) per dedicarsi prettamente alla Bellezza e alla contemplazione. La Vergine Maria ed il silenzio. Sparire dal loro mondo è stato quel "nascondimento" che paradossalmente ha sconfinato nella libertà. Situazione che ha causato quel silenzio di cui discuteva Lino. Silenzio dalle aberrazioni e dai canti desolanti e funerei, che ha consentito allo spirito di ascoltare il buon Dio con serenità, quiete, senza disturbo kikiano alcuno.
    Non osservò più le oscure immagini di kiko, né si accostò alla lettura delle eresie neocatecumenali (situazioni che ha sempre affrontato con spirito di generosità al prossimo e di amore a Dio) ma si rintanò nella Bellezza. Ed essendo la Verità sinonimo di Bellezza ed anche di Amore, non precluse le sue preziosissime osservazioni riguardanti il cammino.
    L' ultima affermazione che rivolse al contesto la dichiarò a marzo: "Dicono che Carmen è santa. Altro che Santa! La sofferenza è santità, l'annullarsi è santità, il pentirsi e chiedere perdono è santità. Carmen non è santa!".

    Grazie Tripudio per questo omaggio che tocca il cuore e causa commozione. Non ho parole.

    Fratello carissimo, ci manchi!

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  7. Grazie Tripudio per la puntuale e molto veritiera spiegazione della "rana bollita". Mi ha procurato un'immagine visiva e quasi quasi mi ha fatto sorridere.

    Devo solo ringraziare il Signore che mi ha dato la forza di fare quell'ultimo salto fuori dal pentolone d'acqua ormai bollente.

    Non ho conosciuto Lino Lista, sono approdata a questo blog quando ormai non scriveva più, ma da come ne parlate capisco che è stata una persona importante per gettare luce negli angoli oscuri del CNC.
    Quindi, per questo, lo ringrazio anch'io.

    Una riflessione sull'affermazione di Tripudio a proposito delle minacce, dirette o velate, quando si decide di lasciare il Cammino.
    Posto che non si va "incontro" al demonio ma, al contrario, al Signore, per mia esperienza però devo dire che questo demonio si incavola parecchio.
    Da quando io e mio marito abbiamo lasciato il CNC non ci dà tregua: la nostra vita è diventata un insieme unico di problemi nuovi continui, di tutti i tipi, alcuni anche piuttosto gravi.

    E' certo che non imputiamo tutto questo alle "sventure" minacciose neocateumenali, attribuendoli piuttosto, come anche il nostro sacerdote conveniva, ad una reazione del maligno di fronte alla ricerca vera di Dio.
    Una vera persecuzione.
    Se poi si mette in conto che le tentiamo tutte anche per strappare i nostri figli da quel luogo malsano, l'incavolatura deve essere altissima.

    Hanno ragione i neocatecumenali, per un certo verso: il demonio si presenta. Ma non nel senso che dicono loro "facendoci suoi", bensì nel senso che non sopporta che qualcuno lasci quel luogo di perdizione, che è suo, per rivolgersi finalmente ed interamente a Dio.

    Anche per questo Natale si è presentato, con una delle sue brutte sortite, procurandoci enormi sofferenze.
    Ma noi, col sostegno e l'aiuto di Dio, non molleremo.

    La vera fede, abbiamo imparato, non viene banchettando, ballando e cantando, ma viene dal "combattimento per la fede", che è una cosa seria e a volte dura, non un'eterno show con sfavillanti luci di ribalta, riflettori puntati e successi.

    Auguro a tutti un Santo Natale, anche e soprattutto a chi, come me, dovrà viverlo nel combattimento.

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  8. Buona Natale a tutti, anche ai Neocatecumenali a tutti i livelli, anche a Kiko.
    Vorrei dare una piccola testimonianza.
    Tempo fa anch'io passai un bruttissimo periodo, tutto era un fallimento, mi ricordo perdetti tutto, mi ritrovai da solo, per le montagne e paesi, perchè dovetti fare un lavoro,chiamiamolo, itinerante. Mentre passavo nei paesi e nei luogh,mi ricordo, entravo sempre dentro le chiese, e stavo cinque minuti davanti a Gesù. Ero deluso, e altro. Parlando con alcuni sacerdoti dei luoghi, mi ricordo uno di questi mi disse: chiedi alla Madonna d'intervenire! Così ho fatto così ho chiesto. Non mi voglio dilungare, ma vi affermo che è intervenuta. Anche oggi ci sono i problemi, una vita senza non esiste, ma nei problemi lo spirito di rafforza.
    Per farla breve, un giorno ero a Roma, ritorno con il ricordo a quei giorni in cui ero disperato. Era da un pò di tempo che mi dicevo : Dio mi ha abbandonato! Questo dentro di me, come un pensiero, ricordavo le cose brutte, diciamo così, e mi dicevo, forse Dio mi ha abbandonato.
    Bene! Mentre stavo a Roma, volli andare a San Pietro, era un pomeriggio, e partecipai alla messa dentro alla Basilica, si fece in fondo dove c'è il simbolo della colomba, cioè dello Spirito Santo. Proprio in quei giorni, ero particolarmente sconfortato, e per cui mi ripetevo spesso: Dio mi ha abbandonato. Entrai in basilica, ed uscì questa parola, la quale mi trapasso il cuore i quel momento:
    14 Sion ha detto: «Il Signore mi ha abbandonato,
    il Signore mi ha dimenticato».
    15 Si dimentica forse una donna del suo bambino,
    così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere?
    Anche se queste donne si dimenticassero,
    io invece non ti dimenticherò mai.

    Vi volevo lasciare questa mia piccola testimonianza.
    Buon Natale!
    (da IPG)

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  9. Buon Natale a tutti Voi. Lilly.

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  10. Nell'augurarvi Buon Natale vi informo che da qualche ora qui in Sicilia sta girando la notizia che stanotte è morto Salvatore Morfino. Ne ignoro le cause, umanamente mi spiace per lui e per i suoi cari, ma personalmente non mi mancheranno i suoi modi grezzi e alquanto spocchiosi. Amen.

    Etneo

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  11. Auguri di Buon Natale agli amici del blog con un affettuoso pensiero all'indimenticabile Lino.

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  12. Non posso esimermi dal pubblicare un piccolo post di auguri per un sereno Natale affinché nel mistero dell'Incarnazione ognuno di noi possa scorgere la speranza di un Dio che, come diceva ex fratello, non manda disgrazie per convertirci ma manda suo Figlio per redimerci (senza passare una intera vita in una saletta a farti dire che sei uno schifoso e che hai bisogno di "fango" per poter "vedere" e riconoscere i tuoi peccati). Ed è ciò che aveva maturato Lino seguendo semplicemente l'insegnamento bimillenario della Chiesa senza capovolgimento paradigmatico.
    Sono pienamente d'accordo con Pax circa la descrizione che fa di Lino come uomo riservato e di poche amicizie ma Lino aveva dalla sua una caratteristica che pochi hanno (spesso è mancate anche ai fratelli sacerdoti), leggeva i cuori, sapeva discernere. Che fosse un uomo di grande cultura e acume intellettivo, è fuori d'ogni dubbio, che fosse una persona che aveva unito fede e ragione secondo lo schema classico per la conoscenza delle verità di fede, nemmeno a parlarne (lo dimostrano i fatti, quello che ci ha lasciato scritto sui libri ma anche tutto di ciò che ha lasciato scritto nel cuore di ognuno), ma Lino era ben altro sotto il profilo strettamente umano. A volte, dico a Roberta (sua moglie) che se si vuole rileggere la sua vicenda, la sua storia terrena, bisogna fare un escursus analettico (a ritroso)partendo proprio dalla sua morte santa, evento in cui lui ha riposto per intero quella speranza (la fede) che lo ha marchiato a fuoco riponendo ed avendo qual fondamento proprio nell'evento in cui Dio, non necessitato a farlo, scende in terra e dialogando con l'uomo, gli comunica la sua vita. Grazie Lino. E rinnovo gli auguri ai vari adimin e a tutti coloro che intervengono su qeuesto blog.

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  13. Grazie Tripudio per questi auguri, fatti attraverso la "letterina a Gesù" di Lino Lista, nostro amico e maestro.
    Cosa mi ha fatto capire Lino? Principalmente una cosa: che il Vangelo di Gesù è bellezza, è coerenza, è limpidezza, che mai si contraddice, che mai è contorto, che mai vuole "forzarci", con qualche inganno a fin di bene, a sceglierlo.
    La Fede non è mai una fregatura, mai ti legherà, portandosi via anni di vita.
    Se Gesù ha compiuto miracoli senza mai imporre a nessuno una dolorosa discesa nel peccato, ma elevando subito tutti al Cielo (oggi la salvezza è entrata in questa casa, disse a Zaccheo, oggi tu sarai con me nel Paradiso, promise al buon ladrone), solo un inganno, una mistificazione mi aveva condotto a credere di dovermi sottoporre ad un percorso in discesa, a dovermi dichiarare ed essere non cristiana finché qualcuno, non certo la Chiesa, in forza delle proprie conoscenze superiori ed ispirate, non mi avesse ritenuta tale (salvo poi scoprire che la fede cattolica è davvero tutt'altra cosa da quanto trasmessomi).
    Grazie Lino per la tua lungimiranza: come ha già detto Tripudio, incontrare in rete i tuoi commenti è sentirti ancora qui con noi, come sono certa tu sia.
    Auguri a tutti di lieta e Santa Vigilia di Natale.

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  14. Buon Natale a tutti.
    Un augurio speciale al grande Lino Lista.
    Spero che abbia trovato la bellezza che ha sempre cercato, visto e insegnato a vedere quando era in mezzo a noi.
    Non ho avuto l'onore di conoscerlo personalmente ma il suo libro ( Il fango e il Segreto) ed i suoi commenti su questo blog, mai banali e sempre ricchi dei suoi pensieri, mi hanno aiutato tantissimo a ritrovare me stesso e la giusta via.
    Grazie Lino e grazie a tutti voi.
    LUCA

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  15. Un Santo Natale a tutti nel ricordo di Lino Lista, un difensore della vera fede.

    Buon Natale anche ai camminanti, ma con la raccomandazione che stanotte, tra gli abusi che faranno, almeno stiano attenti a non commettere il sacrilegio di calpestare l'Eucaristia.
    Occhio ai sacri Frammenti, mi raccomando!

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  16. Etneo da qualche ora qui in Sicilia sta girando la notizia che stanotte è morto Salvatore Morfino.

    La notizia sembra confermata dai giornali:

    https://www.giornaledilipari.it/e-morto-salvatore-morfino/

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  17. L'anno passato ci demmo gli auguri a voce, così che la vicinanza si sentisse maggiormente. Quest' anno, fratello carissimo, faremo la stessa cosa, ci scambieremo gli auguri da vicino, poiché tu sei presente in questo legame che coinvolge tutti noi che ti amiamo. Hai creato unione, divulgato bellezza e propagato amore, grazie Lino!

    Buon Natale! Auguro a tutti noi pace, serenità, salute ed ogni benedizione del Cielo. Auguri!

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  18. Tanti cari auguri di un lieto e sereno Santo Natale a tutti. Un pensiero al caro Lino che tanto mi ha insegnato.

    Frilù

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  19. Don lino osannato... Un poveraccio che ha rifiutato lo spirito santo per convertirsi... Uno che ha perso tanto del tempo che avrebbe potuto impiegare nel dare la propria vita agli altri, in questo blog demoniaco. Speriamo che anche tripudio muoia presto e che finalmente davanti a Dio si penta del male che a fatto e soprattutto scritto in questi anni.
    fratello del cn.

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    1. Ah, ah, ah! Il pasqualone delle 10:40 ha proprio ragione: Lino ha rifiutato lo "spirito" - quello con la S minuscola, cioè quello inventato da Kiko e Carmen - e non si è convertito a Kiko e Carmen. Lino anziché dare la vita agli "altri catechisti del Cammino" ha "perso tempo" ("perso" secondo le categorie neocatecumenali, cioè si è nutrito di bellezza - quella vera -, ha «scelto la parte migliore», come precisò il Signore). È proprio vero che Lino non si è convertito a Kiko - come dimostrato anche dalla letterina riportata qui sopra.

      E naturalmente questo blog sarebbe "demoniaco" - in senso neocatecumenale, ovviamente: come ben sapete, per i kikos il "demonio" è una specie di simpatica mascotte porta-sfortuna che ti fa trovare traffico in autostrada mentre vai alla convivenza, oppure manda un po' di pioggia (come da previsioni meteo) proprio quando Kiko si appresta a fare il suo guappo concertino in piazza.

      Insomma, i "cristiani della domenica" - cioè i fedeli cattolici per i quali l'8 dicembre è la festa dell'Immacolata anziché l'anniversario di una panzana inventata da un eretico spagnolo - possono capire, dal commento delle 10:40, che tipo di "spiritualità" produce il Cammino Neocatecumenale, e nel frattempo farsi anche altre due risate, visto che un "fratello del cn" la mattina di Natale va augurando la morte e va disprezzando coloro che il Signore ha accolto in Cielo.

      p.s.: qualcuno ricordi al somaro ragliante che "ha fatto" si scrive con l'acca.

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    2. Non hai rispetto per i morti, non hai rispetto per i vivi, non hai rispetto per il dolore di chi è stato separato dalle persone care, non hai rispetto per i sentimenti umani, non hai rispetto per la sacralità del cuore dell'uomo dove solo Dio può giudicare, non hai rispetto per la fede degli altri perché diversa dalla tua che è fede nella religione di Kiko Arguello, non hai rispetto per la Verità, non hai rispetto per il giorno Santo del Natale del Signore, non hai rispetto per lo Spirito Santo che nomini invano, non hai rispetto per il tuo essere battezzato in Cristo, non hai rispetto per i doni di intelletto e affettività che Dio ti ha dato .. in definitiva non hai rispetto per te stesso.
      Di Tripudio non so (il mio parere è che se andasse ora al cospetto del Signore avrebbe la ricompensa dei giusti per la Verità e cioè il bene, fatto e scritto in questi anni) ma di te non spererei che morissi presto perché non oso pensare la sorte che ti sarebbe riservata: incatenato al tuo padrone Kiko per tutta l'eternità ..
      .. e tu saresti un "fratello"?
      Brrr .. ho bisogno di andare a riscaldarmi davanti alla culla del Neonato, fonte di Luce e Amore.
      Esci anche tu, dall'anfratto buio in cui ti trovi e chinati in basso per poter entrare nella grotta più luminosa, calda, spaziosa che c'è .. ah! lascia fuori Kiko, si può entrare solo uno alla volta.

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    3. Nella fretta ho dimenticato di far notare il suo errore teologico: il pentimento davanti a Dio può avvenire solo in questa valle di lacrime.

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    4. Carissimi, come potete vedere è tutto davanti ai vostri occhi,la luce viene ad illumiareil tenebre.
      Su quel commeno ci sono moltissime cose da considerare.
      1o: danno per scontato il Giudizio di Dio, sono loro che determinano il pensiero del Signore e il Suo Santo Giudizio, vi rammento che Lino Lista è figlio di Dio, per cui amato dal Padre Eterno. Ma il punto è che siccome è andato contro i loro desideri, automaticamente Dio l'ha condannato, non loro, ma è Dio che condanna secondo il loro giudizio. Ovvero si mettono al posto di Dio, e additano se stessi nel Tempio come se fossero Dio in persona. Carissimi, vi ricorda qualcosa il Sinedrio, quella famosa condanna? Carissimi la realtà, quella vera è questa:
      6 Cercate il Signore, mentre si fa trovare,
      invocatelo, mentre è vicino.
      7 L'empio abbandoni la sua via
      e l'uomo iniquo i suoi pensieri;
      ritorni al Signore che avrà misericordia di lui
      e al nostro Dio che largamente perdona.
      8 Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri,
      le vostre vie non sono le mie vie - oracolo del Signore.
      9 Quanto il cielo sovrasta la terra,
      tanto le mie vie sovrastano le vostre vie,
      i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri.
      10 Come infatti la pioggia e la neve
      scendono dal cielo e non vi ritornano
      senza avere irrigato la terra,
      senza averla fecondata e fatta germogliare,
      perché dia il seme al seminatore
      e pane da mangiare,
      11 così sarà della parola
      uscita dalla mia bocca:
      non ritornerà a me senza effetto,
      senza aver operato ciò che desidero
      e senza aver compiuto ciò per cui l'ho mandata.
      12 Voi dunque partirete con gioia,
      sarete condotti in pace.
      I monti e i colli davanti a voi
      eromperanno in grida di gioia
      e tutti gli alberi dei campi batteranno le mani.
      13 Invece di spine cresceranno cipressi,
      invece di ortiche cresceranno mirti;
      ciò sarà a gloria del Signore,
      un segno eterno che non scomparirà.

      Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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    5. 2o: chi scrive delle loro magagne, in quanto si nascondono dietro la parola Spirito Santo, Dio, Tripode, Kerigma, ecc, ecc, ed ha visto il contrario di ciò che dicono di fare, e per cui ha iniziato a contrastarli a livello evangelico, ecco che perde tempo, perchè loro sono nel giusto ( ritorniamo sempre lì, loro sono gli unici " VERI") gli altri no. Infatti chi è contro di loro, per ovvi motivi, in quanto sono IPOCRITI,ecco che non ha dato la vita agli altri. Così si fanno passare che loro dan la vita agli altri. Carissmi, realemnte è vero il contrario, costoro succhiano la vita al prossimo, in quanto sono de succhiatori di decime e di altro. Abusano del prossimo, cercando di piegarlo alla propria volontà, con dissimulazione si fanno passare per quello che non sono, e calunniano chiunque non si piega al loro metodo. Quante volte sentite parlare che gli altri, che no fanno parte del loro gruppo sono persone perse e altro.

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    6. 3o: aspettatevi tutti di essere etichettati figli del Demonio. Infatti questa cosa non è nuova in mezzo a loro, in quanto ho saputo che fanno un passaggio nel quale si definiscono "figli del Demonio". La cui frase è stata presa dal Vagelo, cioè è Gesù che ha definito così chi lo contrastava, ma in quel caso era la verità, in quanto Gesù è Dio, e chi Gli va contro per evidenza dei fatti è sotto l'azione del Demonio, per cui ne fa la sua volontà marcia e decaduta. Gesù è Figlio di Dio e fa la Volontà del Padre Suo, chi lo ha condannato per forza è figlio del Demonio, in quanto non fsa la Volontà del Padre, ma la volontà del Demonio, per cui ne è figlio. Ma costoro fanno l'operazione di prendere la frase, fuori dal cntesto, e di utilizzarla a tornaconto, ovvero facio il male, sottometo il prossim a forza, e chi non si sottomette, utilizzo, nel contesto, la parola che mi darà forza nel riuscire a compiere l'operazione, e per camuffarmi meglio. Chiamerò gli altri figli del Demonio, ma in questo caso uso la parla senza senso, per riuscire a camuffarmi e portare l'iniquità. Come riconscere queste persone: dall'odio. Infatti ha utilizzato parole di dio verso Lin Lista e ha augurato la morte a Tripudio, da qui capite che c'è dietro l'dio. Chi odia è Satana, e se Satana dice a ad un'altro che è figlio di satana, ecco che sta camuffando le carte per poter avere la forza di riuscire ad entrare nei cuori degli altri.

      (da IPG)

      Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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    7. speriamo che volga al termine qualcos'altro di demoniaco…
      dom

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    8. Questo spregevole e bieco personaggio ha condensato in un commento sintetico quanto di più ripugnante un animo possa comunicare. Un demone che presenta bene cosa è il cammino: un contesto che rende cinici e irriguardosi del prossimo.

      Senti, essere ignobile tra le più basse e luride categorie, ho il dovere di informarti che augurare un danno al prossimo è come sputare verso l’alto. Il pregiudicato dal male è chi lo commette.
      Inoltre nomini lo Spirito Santo invano, ma è logico dato che il tuo guru attua altrettanto. Temerario satanico, irriguardoso anche del secondo comandamento della divin legge! Irriverente ribelle che non stenti di bestemmiare contro lo Spirito Santo (ti invito ad istruirti a riguardo, poiché sei impregnato di dottrina kikiana, la quale coincide con questo gravissimo peccato che non può essere perdonato), hai appena palesato a quale ributtante stato riduce il cammino! Idiota!

      Questo essere si è invischiato malevolmente in un omaggio reso ad un' anima splendida quale è quella di Lino, inoltre nel giorno del Santo Natale non curandosi di aver sensibilità dei suoi cari.
      Ma su questo punto voglio accodarmi a Lino, il quale ha sempre volato al di sopra di questi commenti spregevoli.
      Quindi mi faccio una sonora risata e mi depuro pregando il Santo Rosario per ogni singola anima, proprio come Lino faceva.

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  20. @ Libera mente semper (24 dicembre 2019 12:05)

    Carissima, ho letto il tuo commento e ho ritrovato in esso descritto un periodo della mia vita vissuta nel fosco mondo neocatecumenale e desidero esporti qualche considerazione fondata sulla mia sofferta esperienza.

    Tu dici, usciti dal cammino NON È VERO quanto loro cercano di farti credere per incuterti terrore ossia che vai incontro al demonio, però il demonio si incavola parecchio creando una serie infinita di problemi, anche gravi.
    Giustamente non imputi questo alle risapute "minacce neocatecumenali" - che puntualmente rivolgono contro chi OSA uscire dal cammino deliberatamente e che sulla loro bocca DIVENTANO VERE E PROPRIE MALEDIZIONI ( preciso che a me le hanno fatte sulla faccia e proprio in questa forma) - ma a una reazione del demonio una volta che uno cerca Dio FUORI DAL CAMMINO. E Dio darebbe al nemico un tale potere per lungo tempo, tanto da costringerci a ingaggiare una estenuante e lunga lotta. IL TUTTO COME STRASCICO INEVITABILE DI AVER OSATO LASCIARSI IL C.N. ALLE SPALLE.

    Non mi dilungo nel descrivere la mia esperienza in proposito, che occupa gli ultimi 5 anni di cammino, nel dettaglio perché dovrei scrivere un libro .
    Ti dico solo che io questa fase l'ho vissuta interamente quando ancora ero nel cammino e negli anni del travaglio più grande, quando gli occhi si andavano aprendo e si scopriva tutta la menzogna in cui si era immersi fino al collo.
    In quegli anni innumerevoli sventure (non per modo di dire ma grosse sventure di ogni genere) ci colpirono e io, di fronte ad esse, pensavo infondo quello che pensi tu.
    Conobbi per la misericordia di Dio un santo Monaco Benedettino che mi insegnò una cosa vitale: non dare al demonio una importanza che non merita, soprattutto nel senso di credere che esso può prenderci nella nostra vita fino al punto di sbatacchiarci come gli pare sine die.
    Se ci pensi bene nelle kikatechesi si parla tantissimo del demonio in questo senso. alla fine ho capito che lì dentro fa le veci del "secondino" che tronca nei carcerati ogni desiderio di evasione. Un'altra cosa mi ha insegnato, che il demonio ha il potere anche nella misura di quanta considerazione e importanza noi gli diamo. In questo vorrei aiutarti con la mia storia vissuta perché so quanto si soffre!
    Mi ripeteva il Padre Benedettino: egli (il diavolo) è già vinto, È GIÀ VINTO.
    Non dobbiamo temerlo.
    È un buffone è uno sbruffone, si dà molte arie. Se lo prendi sul serio acquista punti, se ridi di lui e lo ridicolizzi, perde buona parte del suo potere e si sgonfia come il pallone gonfiato che è.

    Se siamo con Maria e Gesù dal diavolo non abbiamo nulla da temere. Mi diceva sempre.
    Fa un poco di baldoria e si dà le arie, ma finirà per non danneggiarci più.
    Se ci pensi bene, quando parliamo di lui con un'enfasi che non merita, gli diamo spessore e consistenza, a lui che NON È. Anche questo è triste retaggio del c.n., ohi noi!

    Affidiamoci a Dio totalmente, consacrandoci a Maria e a Gesù con tutto il nostro cuore, e nulla ci potrà danneggiare, ma si volgerà tutto al bene, sorprendentemente.
    La storia del Santo Giobbe insegna.

    CONTINUA......

    Pax

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  21. La verità è che nell'orrido Cammin ci hanno inculcato una dottrina perfida e malefica che continua a produrre i suoi frutti di morte anche a lungo quando ne siamo usciti magari da anni.
    Io una parte degli strascichi post, li ho vissuti ancora dentro perché sono stata dura di comprendonio, non mi convincevo che non ci fosse proprio nulla da fare!

    Come ti dicevo, avendo impiegato molti anni a prendere la decisione definitiva e USCIRE VIA DI CORSA PER SEMPRE DAL NEOCATECUMENATO, il travaglio che tu vivi ora io l'ho vissuto ancora dentro. Quando una volta uscita ho dovuto affrontare ogni genere di disagi e battaglie, a cominciare dal dover riprendere a pieno ritmo un lavoro per lungo tempo abbandonato quasi del tutto poiché, come spesso racconto, abbiamo vissuto per anni tra e da itineranti, Non ricordavo più nulla e ho dovuto rimettermi a studiare. Riprendere la famiglia in mano da sola...casa mia non era più metà di pellegrinaggi di gente disposta ad aiutarti per consentirti di evangelizzare, Riprendere un matrimonio che tra persone normali assume contorni diversi e corri il rischio SICCOME DEVI prima di tutto RICOSTRUIRTI UN'IDENTITÀ PERSONALE CHE NON HAI PIÙ di non riconoscere la persona che hai accanto che intanto DEVE RICOSTRUIRE LA SUA IDENTITÀ.

    Un macello!

    Perdonami non so neanche esprimermi e quello che si passa durante e dopo il cammino è talmente devastante che si fa un manicomio anche solo a tentare di raccontare.
    Ma io lo faccio ugualmente perché voglio starti vicina e aiutarti il prima possibile ad uscire da questo ennesimo kikiano trappolone. Si soffre orribilmente, vorrei accorciare le tue angustie. Perdonami l'ardire!
    Parlo del trappolone del diavolo che, per loro mandato, diventa il secondino spietato delle carceri neocatecumenali.
    Ho scritto troppo e fatto una grande confusione.

    Conclusione. Carissima amica, non dare tanta centralità e importanza al demonio. Rimettiti a Dio e in tutte le cose rivolgiti a lui. Ti ricordo una frase di Santa Teresina che mi ha aiutata tantissimo all'epoca delle mie "sventure in serie" in cui il demonio appariva per dirmi che mi strapazzava come voleva: questa piccola grande santa diceva che non dobbiamo MAI temere il demonio, "tanto codardo da fuggire a gambe levate DAVANTI AL SORRISO DI UN BAMBINO".

    Ti auguro che questo Natale segni la tua finale liberazione da questo turpe kikiano inganno. Vivi in pace tutti i problemi che si stanno susseguendo in questo tempo, con Cristiana e serena rassegnazione, senza enfatizzare nulla e vedrai che, come per incanto, TUTTO SI VOLGERÀ AL BENE TUO E DELLA TUA AMATA FAMIGLIA già troppo tribolata.
    Oggi mi viene da pensare, essendo Natale, che il sorriso di quel bambino, che è di ogni bambino, è in maniera speciale il Sorriso del Divino Meraviglioso Bambino Gesù, nato per noi.

    Grazie a tutti, rinnovo i miei auguri e ti confido che il coraggio di scrivere l'ho trovato anche in Lino, col quale spesso parlavo di queste esperienze, il suo caro ricordo e quanto mi diceva confermando mi ha incoraggiata.

    Pax

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  23. Fratello del cammino, così ti firmi e ci basta.
    Grazie di esserti presentato.
    Sentivamo la tua mancanza il giorno del Santo Natale.
    Parlando di Lino così dai solo conferma a contrario a tutte le nostre tesi pluridimostrate.
    Lino sarebbe stato orgoglioso di essere oggetto privilegiato delle vostre attenzioni.
    Col suo magnifico sorriso e con due parole, fosse qui, ti avrebbe fatto secco.
    Povero insulso fratello del cammino, mi fai solo pena, non pietà, pena!

    Pax

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  24. Anonimo delle 10:40dovresti VERGOGNARTI che anche nel giorno del Santo NATALE ferisci l anima di un defunto e non solo,BRAVISSIMO ora vorrei sapere con quale spirito ti accosti a ricevere Gesù sacramentato,sempre se te la prendi la Santa comunione,che Dio ti perdoni.LILLY.

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    1. Lui e i suoi cloni stanno ovviamente vivendo un Natale di veleno e fiele, vista la solerzia con cui ci stanno riempiendo la cartella "commenti spam". Quel solo messaggio è però più che sufficiente a far capire a quali vette di "fede adulta" porta il Cammino Neocatecumenale. Siamo piuttosto certi che nel cuore dei mega-catechisti kikiani alberga lo stesso tipo di veleno, specialmente nella festività liturgica di oggi. Altro che i "cristiani della domenica"...

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  25. Credo che non ci sia modo migliore di questo post per ricordare il compianto Lino ed il bene che ha fatto. Grazie.
    Buon Natale a tutti.

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  26. Buon Natale a tutti anche al pasqualone delle ore 10,40. Quello che scrive dimostra le stronzate che il cammino insegna Fatti un profondo esame di coscienza

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  27. Buon Natale a tutti quelli quelli che gestiscono con pazienza e amore alla verità a questo blog e a tutti noi ex che in questo spazio troviamo conferme e sostegno . Che la luce quella vera di Gesù ci illumini nelle nostre scelte

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  28. Il poveretto delle 10:40 crede che il "male" sia svelare la verità sul Cammino Neocatecumenale, che la "conversione" sia farsi abbindolare da un catechista neocatecumenale, che rifiuti lo "spirito santo" chi, forte della Grazia che Dio ci dona in quanto suoi figli, come ha fatto Lino smaschera le insidie di un catechismo deforme.
    Ho la netta impressione che questo commentatore sia posseduto da uno spirito demoniaco, perché il demonio, negli esorcismi, si esprime esattamente come lui. Gli consiglio quindi di andare quanto prima da un bravo esorcista.
    Purtroppo esistono davvero gli spiriti infernali che si annidano volentieri nelle persone che frequentano ambienti in cui Cristo viene maltrattato e umiliato, come le salette in cui si celebrano le Eucaristie del Cammino. E questo commentatore a me sembra proprio preda di uno o più spiriti immondi.

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  29. Per l'anonimo delle 10:40 aggiungo che accusi Lino di aver perso il suo tempo su questo Blog INVECE DI DEDICARSI AGLI ALTRI. Punto primo il Blog non era l'attività principale di Lino Lista né l'unica. Secondo punto Lino Lista era un uomo che sapeva ascoltare il prossimo come pochi, con un rispetto estremo della storia e dignità di ciascuno. Non si ergeva a maestro, ma ti ascoltava col rispetto e l'umiltà di chi ha da imparare dagli altri, figuriamoci! Mai saccente, mai presuntuoso. E sapeva aiutare moralmente e spiritualmente con grande delicatezza, facendosi tutto a tutti.
    Piuttosto Kiko farebbe bene a finirla di sprecare il suo tempo CHE ORMAI SI È FATTO BREVE per motivi anagrafici se non altro, a parlare sempre e solo di SE STESSO, A NON ASCOLTARE NESSUNO.
    In quanto ad augurare la morte al prossimo sei proprio pessimo. Tripudio per voi è un inciampo e siete disperati, vorreste "toglierlo di mezzo" esattamente come facevano gli israeliti quando non si volevano convertire con i VERI PROFETI.
    Siete carta letta, ormai e non trovate pace. Vi compiango.

    Pax

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  30. @ Pax

    Ti ringrazio per le parole di incoraggiamento che mi hai riservato, le leggo solo stamani, ma mi fanno bene.

    Hai ragione quando dici di non dare troppa importanza alle azioni di chi ci vuole strappare, in ogni modo, dal seguire Dio nella Verità.

    Il fatto è che quando, direi puntualmente e soprattutto prima delle festività (in particolar modo Pasqua e Natale) si presenta col suo carico di dolore, a volte riesce proprio a farti male.
    Dicevo appunto che io e mio marito "non molliamo", e ci ha fatto molto bene sentir dire il prete all'omelia della Messa di Natale: "Gesù nasce soprattutto per quelli che in questo giorno non hanno voglia di ridere".
    Quelli eravamo noi.

    Poi, per Grazia di Dio, il giorno del Natale è stato benedetto, insieme a quel che è rimasto della famiglia per noi: tutti i miei figli e, per chi li, ha, i propri rispettivi.
    Noi abbiamo solo questo: io non ho più famiglia, ormai perché son tutti trapassati, quella di mio marito si è inspiegabilmente dileguata, ed anche in modo molto cattivo.

    Però il Signore ci ha regalato un Natale sereno, anche se sappiamo già che da domani, i problemi che si sono affacciati si ripresenteranno, non sono per nulla risolti.

    E, voglio dire, alla faccia dei neocatecumenali, tutti con le "vite sistemate", regalo di chi ti riempie di beni terreni e ti sottrae quelli celesti, che davvero in questo Santo Natale nella mia famiglia si è vissuto l'Amore.

    I miei figli e generi/nuore, purtroppo ancora tutti neocatecumenali con più di una gamba al di fuori che dentro, hanno saputo riempire la nostra casa d'amore, comprensione, condivisione, tanto che mi è proprio parso di poter quasi "toccare" la nascita di Gesù. E non solo per il giorno di Natale.
    E questo è il più bel dono.

    E' pur vero che la situazione è strana: noi non facciamo altro che cogliere occasione per mostrare ai nostri figli la perdizione che dispensa il CNC, in ogni suo aspetto, ma il risultato "stranamente", è che proprio per questo "odore" di Verità, invece che rifiutarci, ci mostrano più amore di prima.

    Quindi, sì Pax, hai perfettamente ragione: quel Natale senza sorriso, si è rivelato essere come la stalla in cui nacque Gesù: povera, nella persecuzione, senza "ostetriche" o "ginecologhe" ma nella solitudine, però pieno d'amore.
    In barba al demonio che le tenta tutte per indurci alla disperazione.

    E' il più bel regalo che potessimo ricevere.


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