mercoledì 4 dicembre 2019

"Ci sono nel mondo 21.000 comunità; domani saranno 200.000". Kiko alza il grido: "Fratelli, all'armi!". Dall'autoannuncio all'autoaccusa.

In occasione dell'Autoannuncio dell'Avvento 2019, Kiko stesso ci spiega perchè è venuto al mondo per noi:
Ma vi ricordo, fratelli, che io, Francisco José Gomez de Argüello Wirtz – come mi chiamo –, Wirtz è il cognome di mia mamma che era inglese, anche se sembra tedesco, ma invece è inglese, sono il catechista che Dio ha preparato per te e che mi ha fatto patire le pene dell'inferno… Vi racconto cose turche! Ma questo Kiko che tipo è? È un tipo molto strano! Sarò molto strano ma sono il vostro catechista, io sono uno che Dio ha preparato per te… (pag. 9-10)
La Santa Vergine Maria ha ispirato questo Cammino, perché dovete capire che la Santa Vergine Maria si è presentata nella mia stanza con il suo Bambino, è venuta dal cielo per te, e mi ha detto: “Bisogna fare comunità come la santa Famiglia di Nazaret, che vivano in umiltà, semplicità e lode; l’altro è Cristo”. Non so se io ho capito qualcosa, ma mi trovo adesso che ci sono 21.000 comunità nel mondo. Non so chi le ha fatte!
Congratulazioni, siete fortunati, Dio vi ha guardato dal cielo e vi ha mandato catechisti, vi ha dato una comunità, è stato uno spettacolo con voi, è stato fantastico. (pag.7-8)
Adesso siamo chiamati dal Signore ad un'opera che è aprire una iniziazione cristiana. Ci sono nel mondo 21.000 comunità, domani saranno 200.000. Tra queste 200.000 ci saranno molti fratelli che troveranno l'amore di Dio. Se collabori con Cristo a questa opera è una cosa meravigliosa, fantastica! (pag.11)
La volontà di Dio si manifesta attraverso Kiko dicendoti…
quest’anno è importante che il giorno dell’Immacolata celebrate una bella festa con una cena, un’agape e commemoriate i 60 anni da quando la Madonna è apparsa ed ha ispirato il Cammino. Ci ha detto: “Dobbiamo fare comunità come la Santa Famiglia di Nazareth che vivano in umiltà, semplicità e lode: l’altro è Cristo”. Questa frase si sta realizzando nel mondo intero: in Africa, in Asia, con gli indios. Adesso abbiamo poco meno di 21.000 comunità, ma dentro poco tempo ce ne saranno altre. (pag.12)
È questa l'apparizione che Kiko ha avuto.
Dopotutto "Nessuno può servire due padroni".



Quali obiettivi si prefigge, oggi, il Cammino?

Rispondere a questa domanda coincide col delineare il ruolo che esso svolge nella Chiesa.

Torniamo all'Annuncio di Avvento, tenuto da Kiko al R.M. di Roma il 21 novembre 2019 (Festa della Presentazione della Beata Vergine Maria al Tempio), e lasciamoci guidare da Kiko stesso nei meandri del suo pensiero; per sgomberare, una volta per tutte, il campo dalla solita accusa che ci viene rivolta: quella di seguire i nostri rancorosi giudizi fondati su preconcetti malevoli e su insaziabili smanie di vendetta.

Passeremo, ipso facto, dall'autoannuncio all'autoaccusa, tutto in un unico pacchetto!

Ci affidiamo, dunque, all'"interpretazione autentica" dello stesso ideatore e primo responsabile dell'intero progetto che si snoda sinuoso e infido da 50 anni nell'organismo della Chiesa; egli è l'unico - a suo stesso dire - a cui bisogna far capo e al quale si deve obbedienza assoluta per l'attuazione e diffusione delle "comunità di comunità", nucleo fondante di tutta la complessa struttura.

Kiko non parla mai della Chiesa né dei Pastori della Chiesa; Kiko parla solo di Comunità e di Catechisti e …di se stesso.

Potete verificarlo scorrendo il testo dell'annuncio (se proprio avete uno stomaco abbastanza forte); qui ci limiteremo ad evidenziare passaggi salienti perché un breve excursus è già sufficiente per essere fedele e ampiamente esplicativo.

Una cosa preme mettere in evidenza.

Essendo vissuta a lungo nel cammino, colgo oggi con una chiarezza estrema il metodo studiato ad arte (unica arte!) per captare e strumentalizzare gli adepti, per poterli poi utilizzare, docili pedine, sull'enorme scacchiere neocatecumenale. Gente da sbattere di qui e di là a piacimento, secondo le necessità strategiche del momento.

Mi soffermo su questo aspetto, lasciando a voi il giudizio.

In premessa la mia esperienza, poiché penso possa descrivere la condizione di molti che stanno ad ascoltare Kiko con le migliori disposizioni del loro cuore…

  • convinti che gli sia davvero apparsa la Madonna
  • creduloni di trovarsi davanti ad un "ispirato"
  • stimolati interiormente dai suoi forti accenti
  • desiderosi di rispondere fedelmente alla chiamata…

Dove porta Kiko tutte queste persone che gli mettono la vita nelle mani, convinti di trovarsi di fronte un profeta, un vero iniziatore, un santo?

Una cosa appare chiarissima: Kiko non porta a Cristo, alla Vergine Maria, alla Chiesa.

"Yo soy el que soy"

Kiko usa spregiudicatamente le persone che gli si avvicinano per loro somma sventura.
Quelle che diventano, per contagio, uguali a lui trovano praterie da depredare.
Quelle che con cuore buono si donano, le usa, ne abusa, le porta fino alla consumazione finale.
Alla fine, le abbandona ai bordi della strada che batte da conquistatore implacabile.
Per loro neanche uno sguardo, un ricordo, un gesto di pietà, un accento di riconoscenza.
Nulla.

Nell'ascoltare questo Annuncio e di fronte ai martellanti e subdoli appelli di Kiko rivolti ai fratelli di buon cuore, sorgono insistenti nel profondo domande del tipo:
"Come faccio a dire di no?"
"Come posso non alzarmi e andare?"

Ed è così che si passa sulla propria vita, sui propri progetti, sulla famiglia, sui figli, sul coniuge se necessario.
L'anello più debole, che è anche quello più interiormente coinvolto, inizia a fare pressione in primis sul coniuge: sulla moglie, o sul marito, a seconda.

Ricordo storie memorabili nelle convivenze di invio delle famiglie, e Kiko e Carmen col loro cinismo far leva sui sensi di colpa, sulla poca fede, sul non fidarsi della provvidenza, sul rispondere NO alla volontà di Dio.
Iniziavano così vere e proprie avventure che spesso sono finite in autentici disastri, a volte in tragedia. Più spesso ancora non succedeva nulla apparentemente, ma poi si scopriva col tempo che quella famiglia, mandata allo sbaraglio all'insegna del "vado a dirti io qual è la volontà di Dio per voi", andava avanti e resisteva in terra di missione grazie agli psicofarmaci.
Stessa dinamica per tanti giovani dei centri vocazionali, inviati imprudentemente nei seminari neocatecumenali Redemkikos Mater per essere stati incoraggiati nei loro dubbi dal solito kikatekista a credere che il Signore li chiamava davvero e loro facevano resistenza! Fino all'accusa di "non voler salire sulla croce" (la croce di diventare sacerdoti poi… sic!)

Lasciamo la parola al Sommo fondatore dell'unica chiesa vera: il suo Cammino Neocatecumenale, parrocchia atomica, comunità di comunità.

No, non ci siamo inventati proprio niente. Ed è proprio il caso di dirlo: la realtà, in certi casi, supera di molto la fantasia!

Quanto segue dimostra il sistematico lavaggio del cervello messo scientemente in atto da Kiko nella sua predicazione, con annesso innesto profondo di sensi di colpa e stress da ansia di prestazione, mai sazia.
Kiko alza l'asticella ogni volta di più e la gara si fa estenuante, a chi è il più bravo!

Brani tratti dal testo dell'annuncio:
La preghiera è un ufficio che il Signore ci invita ad adempiere, lo dà a noi che siamo stati chiamati ad essere figli di Dio.
Voi siete la speranza del mondo, noi siamo la verità, noi siamo la testimonianza dell’amore di Dio, in Cristo, in questa generazione, a Roma: voi siete i testimoni dell’amore immenso di Dio in voi, per questo siete persone che vivete felici, nella pace, perché tutto concorre al nostro bene, tutto. (pag.5) [dove per voi-noi si intende noi del cammino, non la Chiesa]
Così tante volte il Signore ti dice: “È vero che sono bravo?”. Sì, Signore, sei bravo, bravissimo, hai fatto della mia vita un’opera d’arte, mi hai tratto dalla fossa della morte, mi hai tratto dall’essere schiavo delle concupiscenze della carne, mi hai resuscitato dalla morte e mi hai unito a te, e non solamente mi hai unito a te, ma posso aiutarti, nel tempo che sto in questo mondo, nella tua missione, nel portare il cristianesimo a tanta gente.
(pag.6) [appare evidente nel contesto che qui è descritto il privilegio assoluto di essere del cammino, non della Chiesa]
Yo soy su catequista, Grazie a Jhavè! Alleluja, Alleluja!

Ma per la sua infinita bontà Dio ti ama con un amore tanto grande che ha suscitato me per te e grazie a Dio io non mi sono opposto, non gli ho detto di no e sono qui, facendo un servizio a te per volontà sua, per la volontà di Cristo. Voi non sapete cosa significa avere catechisti, qualcuno che ti parla, che ti parli dell’amore di Cristo.

(Pagina 7) [cosa distingue i neocatecumeni dal resto dei credenti? Non certo aver incontrato Cristo ma AVERE DEI CATECHISTI. Conclusione logica: Chi non ha Kiko, cos'ha? Che campa a fare?]
E non solamente ha fatto questo, ma ci ha dato una comunità, ci ha dato un cammino di conversione, ci ha dato dei catechisti, anche bravi come me! Non scherziamo, sul serio: dio mi ha preparato,… Questo è storico, eh! Dico questo per dire come Dio vi ha preparato un catechista.(pag. 8) [no comment!
Il Signore ha i suoi progetti. Noi siamo dentro ad un mistero, il mistero dell'amore di Cristo a me! Questo succede al Cammino Neocatecumenale e succede a tutto ciò che Dio ha ispirato in questo Cammino: il primo scrutinio, il secondo scrutinio, passa per la comunità, passa per la parrocchia, passa per la missione che ti dà. Dovremmo tutti ringraziare il Signore, tutti i giorni, per come è buono con noi e per i doni immensi che ci ha dato. Per questo, dice San Paolo, siate grati a Dio che vi ama di un amore grande. Dio è amore! Fantastico! E mostra il suo amore nel fatto che ti ha dato una parrocchia, una comunità e soprattutto ti ha dato dei catechisti, come me! Modestamente, parlo con modestia. Sono contento della missione che mi dà per voi e non so se qualcuno disprezza questo
(pag.10) [no comment!
Noi siamo fratelli, abbiamo conosciuto il Signore, abbiamo una comunità, abbiamo una parrocchia, abbiamo una missione.(pag.12) [no, no comment!]

47 commenti:

  1. Uomo Libero!!!4 dicembre 2019 08:57

    ....E QUANTI SEMINARI-IKEA SARANNO PROGETTATI DAL FIDATO ARCHITETTO DELLA LEGO?

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  2. Kiko "non parla dei Pastori della Chiesa"?
    ----
    Fa bene!
    I "Pastori" parlano forse di lui?
    Per correggerlo? Per fermarlo nell'opera distruttiva che compie da tanto tempo sotto i loro occhi? Per difendere le persone che a loro si sono rivolte denunciando l'enorme male spirituale e materiale che hanno ricevuto dal CN, quindi da Kiko?
    I Pastori si preoccupano forse di difendere ciascuno il proprio gregge dai lupi come i Neocatecumenali?
    E allora perché Kiko non dovrebbe parlare liberamente e agire, impartire ordini, così come sta facendo?
    Il bulletto nel cortile della scuola ha messo su la sua banda di bulli con il permesso delle maestre e del preside, chi mai lo può fermare? Cosa dovrebbe temere?
    Chi TACE ACCONSENTE.
    I PASTORI tacciono e i delinquenti annidati nella Chiesa PROSPERANO.

    Voi, Pax (nomino te perché tuo è l'articolo ma potrei nominare chiunque altro) fate un lavoro egregio (e penso anche estenuante) a mettere in luce le MENZOGNE adoperate da questi signori, ma NON lo dovreste fare voi!
    Quelli che avrebbero il DOVERE di farlo, che hanno gli STRUMENTI per farlo, avrebbero potuto far cessare questo GRANDE MALE che è il Cammino Neocatecumenale, in poco tempo e senza sforzo.
    Non lo hanno fatto, non lo fanno, quindi sono COME loro, anzi! Sono PEGGIO di loro!
    Kiko è un malato, i Pastori in questione NON sono malati ma CORROTTI nello spirito.
    Io lo "stomaco forte" non ce l'ho, ma mi sono bastati i pochi brani riportati per immaginare di essere lì a sentire queste cose e volgere lo sguardo attorno e vedere dei PRETI presenti, ad ascoltare le stesse cose:
    "padre, senti cosa dice?
    Che Dio lo ha scelto, che la Madonna è andata da lui!Non intervieni padre? Non hai nulla da chiedergli o da osservare? Ma quello che dice ti sembra dottrina cattolica? Ma non lo sai delle tante persone e famiglie ROVINATE per avergli creduto? Ma non lo vedi che usa il Nome di Dio per il proprio interesse e per danneggiare gli altri?"
    Ma il prete non risponde, mi guarda con un sorrisino ebete e poi, più tardi, farà un discorsetto di circostanza per sminuire un male intollerabile e presentare un bene che non esiste.
    Pastori?
    Soprattutto se Cardinali e Vescovi? No, tutto fuorché Pastori secondo l'esempio del Buon Pastore.
    Se mi ascoltassero direi loro soltanto:
    VERGOGNATEVI e statemi lontano!
    Se fossi in punto di morte e voi gli unici preti rimasti sulla faccia della terra, mai mi avvicinerei a voi, non riuscirei a ricevere da voi il Sacramento della Riconciliazione (per quanto Esso sarebbe valido nonostante lo schifo che voi siete) per il troppo ribrezzo che mi fate!

    dedicato a tutti gli ecclesiastici estimatori di Kiko e, ancora di più, dedicato a quelli di loro che lo sono senza dirlo apertamente

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    1. Roberta, il tuo commento gronda sangue. Io mi associo in tutto, hai descritto tutta l'amarezza del mio cuore, come sempre!
      L'esempio del cortile della scuola è emblematico. Dovrebbe far riflettere: per molto meno insegnanti e preside sarebbero stati sottoposti a sanzioni disciplinari.
      Ma nella Chiesa non è così! Se i Pastori, che dovrebbero vigilare sul gregge, non fanno nulla di fronte agli scempi delle anime, della dottrina, del deposito della fede, nessuno può intervenire in modo efficace. Quel che fanno non è sindacabile.
      Da questo ci viene la forza di continuare a denunciare con gli strumenti che abbiamo. Un piccolo Blog? Portato avanti da quattro gatti?

      Di una cosa siamo certi: come sempre ci ricorda Tripudio, questo Blog è oggetto di tantissime visualizzazioni. Ebbene, a me basta immaginare la faccia di generali e colonnelli dell'esercito kikiano quando leggono - PERCHÉ CI LEGGONO - i nostri articoli. E magari ci legge anche lui il Sommo! Mi basta.
      Poiché li conosco e so che si intossicano di brutto, ma tacciono PERCHÉ COSÌ GLI CONVIENE.
      Perché non reagiscono? Perché non si difendono? O meglio, non difendono l'opera di Dio? L'ispirazione mariana così maltrattata su questo Blog?

      Certo! PERCHÉ LORO NON RESISTONO AL MALE! Ahahahah

      Andassero a raccontarlo altrove.
      Cani selvaggi che distruggono con ogni mezzo chi si mette loro contro.

      Ma non è giornata oggi per raccontare. Il Blog è pieno delle storie delle loro epurazioni, distruzioni tramite calunnia, espulsioni dal cammino, neutralizzazione dell'avversario.

      Se non reagiscono è perché non gli conviene.
      Si farebbero solo del male, irreparabilmente. E lo sanno, perché stupidi non sono!

      Il tuo commento, con dedica agli ecclesiastici estimatori di Kiko meriterebbe un post.

      Io ci penso, con il tuo permesso.

      Così sarà ben in evidenza sul Blog,
      la nostra opera pare nulla, ma come dice il profeta, VI ASCOLTINO O NON VI ASCOLTINO - voi parlate, urlate la verità, smascherate l'iniquità che prolifera nelle tenebre. Noi questo facciamo.

      Infine, cari spioni blasonati che ci leggete e vi prende la rabbia ma anche l'angoscia perché sapete che quel che diciamo è vero, diteci un poco: perché nei vostri sproloqui non parlate delle critiche su di voi di cui la rete è piena?

      Ancora, perché non avete nominato neanche di striscio il Libro di Padre Ariel "L'eresia si fece Kiko e venne ad abitare in mezzo a noi"?

      Eppure è gravissimo! Un'accusa dalla quale avete tutto il diritto di difendervi e poi, dovreste aiutare i vostri adepti imbambolati a capire, a gestire simili oscenità.

      Niente di niente.
      Ordunque, chi tace acconsente. Io la leggo così.

      Siete peggiorati con gli anni.
      Ai miei tempi ricordo che di Padre Zoffoli parlavate eccome e davate la vostra interpretazione. Ora tacete. Certo!

      Perché errare humanum est, perseverare diabolicum.
      Non solo avete perseverato nell'errore, ma avete anche fatto di peggio, se possibile, col passare degli anni!

      Pax

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    2. Cosa ti dice Dio con questo fatto?: Mentre eri lontano dal tuo posto per "inebriarti" da bravo idolatra con l'annuncio kikino, ti hanno svaligiato casa.Sarà mica che stare vicino al falso profeta e lontano da Dio non va bene? Sarà mica che se il padrone fosse sveglio il ladro non lo sorprenderebbe? Medita,presbitero,medita

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    3. Roberta concordo appieno con ciò che dici.
      ex fratello

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  3. La vulgata della neosetta dice che apriranno 3 seminari entro il prossimo anno, tra Milano, l'Emilia e uno in ballottaggio tra Umbria e Abruzzo. Mi/vi domando ma dopo 50anni ancora ci sono vescovi che gli vanno dietro a questi matti?

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    1. Dipende da quanti soldi sono riusciti a mettere nelle bustarelle per i vescovi.

      "Milano" poi è un grosso parolone che indica probabilmente tutta la Lombardia, ma è probabile che Kiko abbia ancor oggi un furioso desiderio di vendetta contro il cardinal Martini che non volle comunità kikine in diocesi. (Gli avranno pure detto che a Milano gli stipendi medi sono più alti, cioè la raccolta delle Decime sarà più sostanziosa, e quindi stanno sbavando pur di installare "roccaforti" in zona).

      Ricordiamoci poi che tutti questi vantatissimi "seminari" neocatecumenali sono in realtà costituiti mini-appartamentini i cui inquilini sono un presbikikos e un paio di aspiranti seminaristi.

      Chiamare "seminario" una struttura con meno di una ventina abbondante di seminaristi è cialtroneria, oppure segno di disperata crisi. E dei favolosi "centotrenta seminari" kikiani ce ne saranno meno di mezza dozzina a contenere più di 20-25 seminaristi.

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    2. Domanda legittima.
      La risposta, l'unica risposta è nel commento di Roberta Salerno al quale ho appena risposto.

      Viene solo da piangere!

      Pax

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    3. Quanti sono nei seminari in generale non so, ma la diocesi marchigiane sono letteralmente invase di questi pretini. I vescovi tra importare preti africani e questi:italiani, spagnoli, polacchi, si prendono questi

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    4. @anonimo09:40Stendiamo un velo pietoso su questi poveri ragazzi indottrinati e spesso disadattati,senza parlare di preti ex-sposati o altri che dopo aver dato scandalo se ne sono scappati dalla sera alla mattina lasciando i conti in rosso con donne,donnine e fidanzate del passato;il sacerdozio usato come un bel ripiego per i fallimenti personali,prorio un bel frutto,non c'é che dire

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    5. On che senso ex sposati????

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    6. Annullamento della Sacra Rota

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  4. Moltissimi kikos, inclusi certuni che assiduamente seguono questo blog per rispondere sempre: "non è come dite voi! da me è diverso!", si ritrovano costretti a tentare ogni trucchetto per negare l'evidenza perché in fondo in fondo in cuor loro hanno già capito che il Cammino è completamente marcio ma "per coerenza" sono costretti a continuare a farlo.

    Dopo che il Cammino ti ha fatto cancellare tutte le amicizie, tutti i contatti, tutte le parentele, è difficile riallacciare rapporti e ricostruirsi una vita. Dopo che il Cammino per decenni interi ti ha programmato come un robot imponendoti gli orari in cui veder gente (la comunità) e fare cose (le attività del Cammino, dalle imbarazzanti centopiazzate alle ridicole "preparazioni"), appare complicato perfino organizzarsi una cenetta in pizzeria.

    Soprattutto, dopo che il Cammino ti ha accanitamente addestrato per decenni ad essere ipocrita e mentitore per difendere il Cammino, ti apparirà difficile dire anche una sola parola sincera. (E se ci riesci da subito, è perché è stato proprio il tuo buon cuore a rifiutare di piegarsi al "metodo" neocatecumenale, a rifiutare di scambiare la libertà per un po' di apparente compagnia, a rifiutare di scambiare la sincerità per un po' di apparente "unità" tra i fratelli).

    C'è anche il fatto che chi in cuor suo comincia a sentire di aver sbagliato per interi decenni a mettere il Cammino al di sopra di tutto, prova un dolore atroce nel ricordare che in certe occasioni ha calpestato i suoi cari e persone innocenti, oltre a intaccare tempo e beni, personali e altrui. Ma questo dolore è già mezzo pentimento e dovrebbe ispirare solo una buona confessione, della quale si ha paura solo perché implicherebbe di disubbidire ai cosiddetti "catechisti" e a Kiko tutte le volte che "consigliassero" (cioè comandassero) qualcosa che in coscienza si riconosce come ingiusto.

    La cosa che più fa infuriare i capicosca della setta diabolica neocatecumenale è il fatto che tantissimi dei fuoriusciti hanno riconoscibilmente riacquistato la fede e la libertà dei figli di Dio. Per questo occorre comandare di togliere loro anche il saluto, perché qualcuno della comunità potrebbe accorgersi che il fuoriuscito non si è affatto perduto, anzi. Figurarsi se il fuoriuscito cominciasse a dire qualcosa sui motivi per cui se ne è andato o ne è stato semplicemente sbattuto fuori. Il Cammino teme come la peste il confronto con gli "ex". Mentre sui cristiani della domenica si possono inventare tante comode panzane (chi mai avrà tempo e modo di verificare?), gli "ex" vanno spazzati via completamente perché chi li ha conosciuti "prima", in comunità, potrebbe vedere come sono cambiati "dopo", e capire la truffa neocatekika. (In realtà sono molti ad aver già capito grazie alle poche informazioni su come se la passa qualche ex fratello, e l'ostacolo principale è solo la coerenza con gli anni e le risorse già spesi per il Cammino: "me ne uscirei volentieri, ma se poi mi sento solo perché non ho ricostruito la mia vita, e mi vien voglia di rientrare?").

    Ricordiamoci sempre che per far dannare le anime non è necessario convincerle a compierle i peggiori peccati: è sufficiente invece convincerle a professare una fede inquinata, anche soltanto un pochino. Convincerle che la verità va bene tranne quando è sgradita per la tua setta, nel qual caso occorre essere pronti a "spiegare" (cioè mentire e ingannare) e a mettere a tacere gli interlocutori. Convincere le anime a ridurre l'Eucarestia ad una pagliacciata atroce, ad un comodo simboletto di unità fraterna: nella bocca avranno sempre il nome del Signore, ma nel cuore avranno l'esigenza di far sembrare riuscito lo spettacolino autogestito. E infine, l'idolatria per Kiko e Carmen, che purtroppo ne ha già dannati chissà quanti.

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  5. Confermo quanto dice Tripudio riguardo al fatto che i neocatecumenali rimangono interdetti quando vengono a sapere che continui a stare nella Chiesa.

    Due dimostrazioni, "fatti", come piace dire a loro:

    1) Dopo che me ne ero andata incontrai una "ex sorella" che, quando venne a sapere che ancora andavo in Chiesa, esclamò con un'aria tra il sorpreso e l'imbarazzato: "Ah, bene... pensavo..."

    2) Dopo diversi mesi che ce ne eravamo andati, il nostro ex catechista ci chiese un incontro. Noi accettammo, dicendogli che NOI non rifiutiamo nessuno, MA CHE CI SAREMMO INCONTRATI COME "FRATELLI NELLA FEDE" e non come catechista a catecumeno.
    Indovinate? La tirò in lungo, mentendo disse che "certamente non era nelle sue intenzioni incontrarci come catecumeni, fissò un giorno che sapeva per noi essere impossibile, disse che allora ci saremmo risentiti...
    Morale: MAI PIU' RISENTITO FINO AD OGGI.

    L'unico motivo valido per incontrarci era per farci da catechista... Come "fratelli nella fede" non nutriva alcun interesse. L'interesse non era verso di NOI, ma per il tentativo di riacchiappamento al Cammino.

    Siccome noi da ingenui siamo diventati un po' più furbi, nei messaggi che ci scambiavamo lo mettevamo alle strette, mostrando sempre la nostra disponibilità e proponendo altre date, proprio perché volevamo conferma certa di ciò che già sapevamo: che a quei patti si sarebbe tirato indietro lui.
    E, naturalmente, la conferma l'abbiamo avuta pienamente.

    Questo è il modus neocatecumenale: mostrano interesse a te solo nella misura in cui pensano di acchiapparti o tenerti stretto alla setta.
    Del singolo, della sua conversione, della sua vita... non gliene frega niente. E' solo una questione "funzionale" al Cammino.

    Quando uno comincia a rendersi conto di questo, ha già fatto enormi passi avanti e da lì il Signore inizia a mostrargli la vera Via e, in mezzo al dolore, lo rende Libero, come liberi sono i figli di Dio.

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    1. Già questo basterebbe a giustificare il fatto di dire che il cammino è una setta. Se la prima impressione che hai quando senti dire una cosa del genre è la perplessità piuttosto che la felicità vuol dire che hai un problema spirituale grosso. Nel migliore dei casi usi Dio per avere una soddisfazione personale, nel peggiore dei casi TI HANNO INSEGNATO che Dio è a immagine e somiglianza dell'uomo Kiko. Che prefericce che la gente muoia basta che salvaguarda la SUA creatura. E che sia sua oramai quasi lo dice apertamente: "le MIE catechesi, la MIA apparizione"

      Parliamone poi di questa apparizione...che cambia connotati ogni 5 minuti. Oddio che Kiko sia mai andato dagli organi competenti a farsi "scrutinare" su questa cosa. Ah già, lui lo scrutinio se l'è fatto fare direttamente da Nostro Signore Gesù Cristo.
      RAzza di presuntuoso che non è altro.

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  6. Riprendo un attimo quanto detto sopra.

    Volete una prova che ci leggono anche i capoccia?
    Ogni volta di più raccomandano di non diffondere i loro mamotreti, per nessun motivo, tanto meno di divulgarli in internet.

    Allora vorrei far capire a lor signori che è fiato sprecato. Ormai sempre da più parti ci fanno pervenire, spontaneamente, i loro brogliacci. Dovreste chiedervi il perché!
    Perché chi sta in cammino ha necessità di disobbedirvi su una cosa tanto seria per voi è importante?
    Siete un colabrodo di disobbedienza , ormai. Incontrollabile.
    Nel cammino hanno imparato come difendersi: obbedienza formale ma non sostanziale. Così in molti vanno avanti. Né i capicosca si sognano di allontanarli. Mica sono matti! Chi resterebbe se usassero il rigore di un tempo? Quattro gatti (mo' ci vuole!) più loro. E così chiudono un occhio, o tutt'e due gli occhi. Hanno bisogno del numero. Tutto si fonda sulla massima diffusione del sistema. Ma ormai sono sul viale del tramonto, in estinzione irreversibile.

    Non so consigliarvi cosa fare per risolvere questo problema.
    Potreste provare a non dare più in giro la sbobinatura delle castronerie kikiane.
    Può essere una buona idea. Andate voi dappertutto a riportare gli annunci. Sai che festa, che felicità, per i piccolini del cammino vedere e UDIRE i mostri sacri arringare dal leggio rabbiosi brandendo la croce e urlando il Kerigma!
    Ma forse non lo risolvete il problema, perché gli stessi fratelli vi registreranno e ci manderanno le registrazioni.
    Potreste tacere per sempre. Ma senza rinforzi a forti dosi ben presto i fratelli si disintossicherebbero e restereste SOLI davvero.
    Non vorrei stare nei vostri panni.

    Pax

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    1. Ho notato, che c é anche chi sta ancora in cammino é mette mi piace ai post,sicuramente compiaciuti della cacca che esce fuori dai nostri commenti contro questa setta.(LILLY).

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  7. Ma perché tutto questo non viene denunciato ufficialmente a un bravo Vescovo o direttamente al Papa?

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    1. Ahinoi, gli archivi di vescovi, cardinali e pontefici pullulano di denunce scritte, firmate e documentate.

      Ma per molti motivi - soprattutto soldi - tanti vescovi e cardinali hanno preferito non agire.

      In altri casi le denunce hanno funzionato, come nel caso della neocatecumenalizzazione di una parrocchia di Scandicci, per la quale la diocesi (cioè la Chiesa, coi soldi dei fedeli cattolici) avrebbe dovuto sborsare a Kiko e al suo entourage somme mostruose (parecchie centinaia di migliaia di euro). Sai come è andata a finire? La diocesi "inspiegabilmente" bloccò tutto, e i kikos dovettero ricorrere alle loro tasche, anziché derubare i "cristiani della domenica" che non fanno il Cammino. Insomma, le curie, quando veramente vogliono ascoltare, ci riescono benissimo: specialmente se si tratta di sventare una ruberia un po' troppo grossa.

      Padre Enrico Zoffoli, un po' per devozione al Santo Padre, un po' perché gli sembrava oggettivamente incredibile che Giovanni Paolo II chiudesse non uno ma due occhi sullo scempio neocatecumenale, scriveva che il Papa non era informato, che i collaboratori del Papa gli passavano le notizie filtrate. Questo è assolutamente vero: non c'è curia senza il topo di curia kikiano (o "oliato" dai kikos), non c'è episcopio senza il topo d'episcopio kikiano, non c'è redazione senza il topo di redazione kikiano. Ma è anche vero che Giovanni Paolo II aveva orecchie molto sensibili alla questione delle famiglie numerose, e Kiko e Carmen lo sapevano benissimo. Pertanto, essendo capi di una setta, ebbero gioco facile a obbligare i kikos a "sfornare figli come conigli" (paternità irresponsabile: tanto ci pensano didascali e babysitter) e a esibirli a papa Wojtyła come trofei, proprio nel momento storico (post-sessantottino) in cui si consolidava la mercificazione sessuale (aborto e anticoncezionali).

      Ne parla estesamente il libro di don Ariel, La setta neocatecumenale, pubblicato in questi ultimi mesi e cui consigliamo caldamente la lettura. Intanto ricordiamoci che molti parroci e vescovi temono di perdere la comodissima "oliatura" dei kikos (un libro di Marzano contiene un intero capitolo sui metodi del kikismo-carmenismo). La setta kikiana, grazie al perfido strumento delle "confessioni pubbliche", non si fa scrupolo a ricattare i chierici che rifiutano l'«oliatura» ma che hanno qualche scheletro nell'armadio.

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    2. Ai Vescovi e al Papa come alle Congregazioni fatto innumerevoli volte, con nomi cognomi e indirizzi. Aspettiamo ancora di essere convocati. La speranza è l'ultima a morire!

      Pax

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  8. Una ventina di anni fa da un camminante seppi che a Kiko era apparsa (diceva lui) la Madonna.
    Me lo disse come un segreto, come se la cosa fosse trapelata all'insaputa di Kiko, che mai avrebbe voluto renderla pubblica. Come qualcosa che era bene non far risapere in giro.
    Lo diceva a me per convincermi della bontà del Cammino.

    Oggi Kiko suona la tromba davanti a se per annunciare che la Madonna gli è apparsa e ha decretato perfino l'anniversario dell'apparizione!
    Non sia mai che Medjugorje possa catalizzare l'attenzione di qualche camminante religioso naturale!
    Tutto, anche la pietà popolare e le devozioni, deve stare dentro il Cammino.
    Nel Cammino i camminanti devono trovare TUTTO!
    E' evidente che per la psiche di Kiko il Cammino è un'altra Chiesa. Anzi, è la vera Chiesa!

    Riguardo all'apparizione ci sono solo 2 possibilità: o che sia autentica, o che non lo sia.
    Se autentica, paradossalmente per Kiko e il Cammino, si tratterebbe della situazione PEGGIORE.
    Perché Kiko non si è sottoposto all'autorità ecclesiastica competente e perciò è stato sicuramente ingannato dal demonio, dai suoi limiti umani e dal suo amor proprio.
    I frutti sono evidenti attraverso le eresie, le prassi eretiche e sbagliate e la disubbidienza alla Chiesa sia in campo liturgico che comportamentale.

    Ogni volta che la Chiesa ha riconosciuto, o non è intervenuta proibendone il culto, un'apparizione che non si è configurata solo come un'esperienza privata, ma che ha poi avuto una rilevanza pubblica, questa apparizione, chiunque l'abbia avuta, fosse anche appartenente a una spiritualità come quella francescana o domenicana, si è diffusa nell'intero popolo di Dio e si è aperta a tutti.
    L'anomalia della presunta apparizione di Kiko è che è solo per un gruppo: il Cammino.
    E' si "pubblica", ma solo all'interno del Cammino, come se il Cammino fosse TUTTA la Chiesa!
    Altrimenti perché Kiko non va in Vaticano e non ne parla all'autorità competente? Per paura? Per avere mano libera svincolandosi dalla Chiesa? Per strumentalizzare l'apparizione?

    Se invece, come ritengo, l'apparizione di Kiko è falsa, le ipotesi sono 3: o viene dal demonio, o viene dalla sua psiche malata ed esaltata, o è una truffa.
    Sotto certi aspetti la cosa peggiore sarebbe che è una truffa, perché kiko mentirebbe sapendo di mentire.
    In ogni caso, in tutti e 3 i casi i camminanti sarebbero stati imbrogliati.
    E non solo i camminanti, ma anche tanti Pastori!

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    1. Concordo, Pietro, con quanto hai espresso in modo più che efficace.
      La Madonna, quando è apparsa, sempre ha chiesto al veggente di propagare i propri messaggi ai Sacerdoti, ai Vescovi, al Papa, alla Chiesa insomma di cui è Madre.
      Ma, per assurdo, meglio sarebbe per Kiko che la apparizione fosse una proiezione della propria mente sovraeccitata, perché l'aver travisato il messaggio mariano con la creazione di una setta all'interno della Chiesa non può essere considerato che un tradimento della missione ricevuta, quindi un peccato contro la Grazia di Dio e contro lo Spirito Santo.

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  9. Ex del cammino4 dicembre 2019 16:05

    E stato chiamato nel 91 dalla congregazione per la fede da ratzingher in persona che ha chiesto chiarimenti su questa cosa gli è stata fatta questa domanda. Come mai dici che ti è apparsa la Madonna? Io vergognandomi un po ho dovuto spiegare...... Questo si trova nei ciclostili di una convivenza a Medellin fatto nel 91 appunto.

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    1. Purtroppo l'attitudine di Kiko è sempre stata quella di mentire (va a prendersi una sgridata da Ratzinger e poi esce trionfante: "ci ha approvati!", menzogna spudorata), tant'è che anche i suoi scagnozzi hanno sempre adottato lo stesso metodo (si veda ad esempio l'ineffabile Gennarini che non potendo più nascondere la lettera di Arinze andò dicendo: "è la prima volta che nella Chiesa si approvano Variazioni Liturgiche", proprio il contrario di ciò che diceva la lettera).

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  10. A Kikozzi apparve la Madonna quando Sora Carmen gli stese sul petto l'impacco 'caldo' ai semi di lino

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  11. A leggere il post mi è venuta solo amarezza e vomito.
    Mi sorge una domanda: non viene in mente a sti quattro cialtroni che vanno dietro a un ciarlatano che ciò annunciato è tutta una burla?

    Diamine, tutte e sottolineo tutte le apparizioni della Madonna sono passate per severe prove prima di poter dire che è vero.
    Arriva un ciarlatano e si prende per buono tutto?
    Gli è stata avallata la sua setta, non accettata la sua "visione".

    Ho due ipotesi su visione:
    1 che aveva mangiato pesante la sera prima, avendo poi un allucinazione
    2 ciò che ha visto era qualcun altro, fu solito rappresentato da corna e coda.

    Molti ancora si chiedono perché la Chiesa permette tutto ciò, invece che porre fine.
    Purtroppo la situazione è molto delicata, porre fine definitivamente vorrebbe dire condannare migliaia di persone che hanno il cervello slavato, all'oblio.
    Si dovrebbe trovare prima una soluzione a queste povere anime, per poter chiudere tutto

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    1. La soluzione è chiudere tutto.

      Per le "povere anime" si chiamerebbe GUARIGIONE

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  12. O.T.

    San Giovanni Calabria
    (1873 - 1954) è stato un presbitero italiano, fondatore di una congregazione.
    Affermava che la sua Opera "sarà grande se sarà piccola, sarà ricca se sarà povera; avrà la protezione di Dio se non cercherà quella dell'uomo".
    --------
    Di preti così deve essere fatta la Chiesa e di quelli che da loro imparano, anche non essendo fondatori di nulla, perché tanto, se un'Opera è buona, il suo Fondatore è sempre il Signore.

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  13. Io vorrei sapere come ha fatto la chiesa ha credere sulla parola a un deficiente psicopatico e a tutt ora non crede ancora a Medjugori,ma queste sono veramente cose da pazzi.

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    1. È per una combinazione di vari fattori.

      Per esempio, l'idea che occorra dare più spazio al laicato, con la sottintesa speranza di vedere un novello san Giuseppe Moscati, e ci si ritrova a dare spazio a laici un po' approssimativi e a chiudere un occhio perché magari la bustarella è piuttosto ricca e il soggetto ha potenti appoggi nelle curie tali da fare e disfare carriere ecclesiastiche.

      Oppure l'idea che i movimenti ecclesiali - la cui stagione sta ormai volgendo al termine - siano una risposta decisiva anziché un fenomeno passeggero.

      Oppure l'idea che i frutti spirituali siano misurabili nelle piazze e nella presenza mediatica.

      E perfino quando i frutti sembrano davvero buoni - come ad esempio nel caso dei Legionari di Cristo - si finisce per assegnare al "fondatore" (o alla presunta "apparizione") meriti che sono invece solo del buon cuore dei singoli fedeli. Fedeli che la gerarchia ecclesiale dovrebbe curare e promuovere e soprattutto staccare dall'errore. "Buon cuore" significa infatti che desiderano l'unione con Dio, non la gloria del proprio "fondatore", del proprio vantato "movimento", della presunta "apparizione". Buon cuore significa che si sono convertiti al Signore, non a un movimento o un fondatore.

      Infine, la crisi generalizzata di fede che ha colpito anche i vertici. Così come una persona febbricitante fatica a ragionare e fatica ad esercitare la sua autorità, allo stesso modo la Chiesa oggi.

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  14. Però non mi risulta che la Chiesa ci creda. Lo lascia solo dire e fare, il che per un certo aspetto potrebbe essere anche peggio.
    La Chiesa non si è mai espressa sull'accettabilità di questa presunta visione e, sinceramente, dato che "ricorrerebbero" i 60 anni da allora, vorrei proprio vedere come farebbe a prendere le dovute informazioni per valutarla.
    Royo Marin è morto e non può dire la sua, il direttore dell'Azione Cattolica, al quale dice che Kiko si rivolse, noi non sappiamo nemmeno chi è, potrebbe essere morto anche lui. Morcillo, che era addirittura il vescovo, su questo punto non è mai stato rammentato...
    Non dimentichiamo che sono fatti che risalgono a quando il Sommo aveva poco più di 20 anni e gli altri ne avevano chissà quanti più di lui.
    Quanto alla testimonianza di Carmen, sarebbe sempre per "sentito dire", glielo raccontò Kiko, lei nemmeno lo conosceva.
    Tutti coloro che potrebbero portare fatti e testimonianze non esistono, da quanto tempo è passato nell'inerzia e senza pronunciamenti e negli ultimi tempi, in odore di "santità", il Sommo ha iniziato a particolareggiare quello che prima lasciava solo intendere, chissà perché...
    Il mio primo parroco neocatecumenale era impressionatissimo da Kiko, che era anche suo catechista e raccontava già ai primi tempi dell'apparizione della Madonna (quindi Kiko già esibiva questa alta credenziale), ma lo faceva con timore reverenziale, quasi parlando dei segreti di un santo.
    Se per questo raccontava anche che, siccome alle catechesi andavano poche persone, Kiko diceva che sarebbe stato costretto a fare un miracolo fisico per attirare gente. Pensa te!
    Lo diceva, ma il miracolo fisico mica l'ha fatto, perché sai, oggigiorno è demodé, serviva per altri tempi, quello che vale è il miracolo "morale". Torna in mente a qualcuno quante catechesi ci siamo sorbiti su questo punto?
    Eppure il mio parroco ci credeva, come tutti gli altri era rimasto impressionato dalla sicumera di questo ciarlatano che ha usato gli abitanti del cielo perché VOLEVA FARE DELLE COMUNITA' e non ci era MAI riuscito prima, come sconsideratamente rivelava la compagna di lavanderia.

    Concordo con Roberta: strappare questa gente alle grinfie del santone sarebbe per loro una GUARIGIONE.
    A volte le terapie per guarire sono un po' dolorose, ma l'importante è il risultato.
    L'abbiamo provato anche tutti noi, no?

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  15. Inoltre penso che la differenza con Medjugorje stia sempre nel fatto che questa, volenti o nolenti si rivolge a tutta la Chiesa e approvarla o meno costituirebbe un atto universale.
    La faccenduola di Kiko è ancora una volta limitata al suo Movimento, ci credano o non ci credano, son sempre neocatecumenali.
    Alla Chiesa universale ad oggi l'apparizione kikiana non interessa, almeno fin quando non sia approvata (non si sa come né perché) e penso non interesserebbe nemmeno dopo.
    Noi ne parliamo, ci siamo passati, ma nella Chiesa universale ancora oggi ci sono tantissimi fedeli che nemmeno sanno chi è Kiko o il cammino neocatecumenale, ne ho incontrati un sacco che sgranavano gli occhi quando dicevo loro che facevo il Cammino Neocatecumenale. "neo che?" dicevano in molti, nemmeno sapendolo pronunciare.

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  16. Ma non si era detto che fosse stata una visione <>.

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    1. Kiko ogni volta che la racconta inventa nuovi particolari. Qualche anno fa qualcuno dei suoi scagnozzi deve avergli detto: ehi, lo sapete che le Apparizioni più Potenti sono quelle Intellettuali? E Kiko subito: "sì, infatti la mia è Intellettuale!" mentre fra gli astanti scatta una burrasca di applausi che subito diventa ovazione.

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  17. Perché vi fate tanti problemi, se il cammino non e' opera dello Spirito Santo, fallira' se invece lo e' ...... non so. Jack

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    1. Lo Spirito Santo (quello vero) non suscita carnevalate liturgiche, tanto meno eresie.

      Per questo non ci facciamo problemi a dire che fallirà.

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    2. 16 Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato. 17 Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano. 18 E Gesù, avvicinatosi, disse loro: «Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. 19 Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, 20 insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».
      (da IPG)

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    3. E' già fallito.
      Kiko non si può sentire.

      Da più fonti ci arriva notizia che anche i super-kikatechisti itineranti più devoti non riportano più fedelmente la predicazione di Kiko. Riportare fedelmente è una delle condizioni per essere catechista del c.n.. Ricordo che si faceva un paragone: noi - seguaci di Kiko - siamo come canali che portiamo l'acqua. Chiaro il concetto?
      Tanto per far capire fino a che punto bisognava essere FEDELI. Un puro tramite perchè il sacro verbo del Sommo raggiungesse tutti!
      (Alcuni rasentavano il ridicolo perchè ripetevano a pappagallo ogni espressione e assumevano in tutto e per tutto anche i kiko-atteggiamenti, vestiario, modi di parlare con enfasi inclusa, brandivano la croce, ecc.)

      Cosa è successo?
      E' successo che i suoi stessi generali, colonnelli e luogotenenti si vergognano di lui e di tutte le castronerie che infila una dietro l'altra, per cui omettono, smussano, cambiano.
      Di queste abbiamo fatto una bella carrellata...e potremmo continuare, e forse continueremo, fino alla prossima che sarà, se possibile, ancora peggio.

      Che altro fallimento vuoi vedere?

      Pax

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    4. Nella mia parrocchia nonostante l'afflusso di figli e fidanzati e con l'inevitabile saldo negativo dei defunti, oramai saranno 10 anni che stanno fissi a 15 comunità. Ma questo in sé non significa più di tanto. Nell'epoca post GPII, abbiamo assistito ad un generale crollo delle adesioni ai cd "nuovi movimenti" post conciliari, ad esempio parlo per conoscenza diretta, CL fuori dalla Lombardia è ai minimi termini, lo stesso per i focolari. L'unica eccezione è RnS, che cresce ancora con il suo miracolismo pentecostale. In un contesto simile il CnC fa ancora la sua figura agli occhi dei prelati. Magari non li possono vedere, ma poi (e parlo di un fatto che conosco) quando vengono in visita pastorale e si ritrovano 500 CnC, di tutte le età, maschi quante le femmine, 20 e 30enni, ordinazioni, seminaristi ecc. Tirano il freno a mano e invitano il parroco che li vorrebbe cacciare alla prudenza, e se il curato insiste magari..... Lo inviano ad altro mirabolante incarico, facendosi mandare dalla congregazione neocatecumenale qualche prete di ritorno dal Vietnam, piuttosto che dal kighizistan, belloccio, giovane.... E totalmente avulso dall'esperienza di gestione di una parrocchia. Secondo me, sul futuro di questa congregazione molto dipenderà dal prossimo pontefice. L'attuale, da una parte gli da un calcio (ricordo il riferimento ai conigli) dall'altra li sostiene. Si parla con insistenza di questo gruppo di cardinali che a dispetto delle ultime nomine in concistoro, si stanno attrezzando per il conclave. Vedremo. Mi hanno detto che una delle ipotesi principali sarebbe quella di un pontefice di curia ma non italiano. Se fosse vero in gioco ci sarebbero Sarah, Ouellet e Ferrer. Tre concezioni totalmente diverse.

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    5. Nella mia parrocchia nonostante l'afflusso di figli e fidanzati e con l'inevitabile saldo negativo dei defunti, oramai saranno 10 anni che stanno fissi a 15 comunità. Ma questo in sé non significa più di tanto. Nell'epoca post GPII, abbiamo assistito ad un generale crollo delle adesioni ai cd "nuovi movimenti" post conciliari, ad esempio parlo per conoscenza diretta, CL fuori dalla Lombardia è ai minimi termini, lo stesso per i focolari. L'unica eccezione è RnS, che cresce ancora con il suo miracolismo pentecostale. In un contesto simile il CnC fa ancora la sua figura agli occhi dei prelati. Magari non li possono vedere, ma poi (e parlo di un fatto che conosco) quando vengono in visita pastorale e si ritrovano 500 CnC, di tutte le età, maschi quante le femmine, 20 e 30enni, ordinazioni, seminaristi ecc. Tirano il freno a mano e invitano il parroco che li vorrebbe cacciare alla prudenza, e se il curato insiste magari..... Lo inviano ad altro mirabolante incarico, facendosi mandare dalla congregazione neocatecumenale qualche prete di ritorno dal Vietnam, piuttosto che dal kighizistan, belloccio, giovane.... E totalmente avulso dall'esperienza di gestione di una parrocchia. Secondo me, sul futuro di questa congregazione molto dipenderà dal prossimo pontefice. L'attuale, da una parte gli da un calcio (ricordo il riferimento ai conigli) dall'altra li sostiene. Si parla con insistenza di questo gruppo di cardinali che a dispetto delle ultime nomine in concistoro, si stanno attrezzando per il conclave. Vedremo. Mi hanno detto che una delle ipotesi principali sarebbe quella di un pontefice di curia ma non italiano. Se fosse vero in gioco ci sarebbero Sarah, Ouellet e Ferrer. Tre concezioni totalmente diverse.

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  18. Da più fonti ci arriva notizia che anche i super-kikatechisti itineranti più devoti non riportano più fedelmente la predicazione di Kiko.

    Confermo. Quest'anno sia la convivenza di inizio corso che l'annuncio di Avvento non sono stati ripetuti a pappagallo. Per esempio tutta l'aneddotica delle barache con contorno di cimici è filata via.

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    1. Di cimici e topi. Scenario da Vangelo dei miserabili. L'orrido libercolo, opera giovanile del Kiko da Leon. Beh, il fatto che tacciano l'anedodtica delle baracche mi fa venir voglia di fare un altro post su questo. Ci penso!
      Racconti di uno squallore impressionante.

      Pax

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  19. @ Anonimo 5 dicembre 2019 18:04
    On che senso ex sposati????

    Chiedi in che senso. A proposito di una quota di preti ordinati nei R.M. Che sono stati sposati e una volta vedovi e alzatisi alla chiamata sono stati in un seminario del cammino e quindi ordinati presbiteri. Beh, qualcuno forse ha avuto la vocazione, qualche altro è stato spinto essendo uno che asseconda, con quale risultato non so. Un prete in più per loro, che non è poco, da mettere in qualche equipe - in modalità padre Mario Pezzi - che altrimenti non ha prete....e come fa...tanto nel cammino, in quanto a preti, tutto fa brodo, per quello che contano. Raccattano di tutto. Idem con chi ha avuto un passato tanto discutibile che poi, se non stai attento, ti combina dopo più macelli di quanti ne ha combinati prima, con tutte le conseguenze connesse.

    Pax

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    Risposte
    1. Pax , DON Mario Pezzi è un "umile" e "santo" presbitero di Kiko, fa parte della equipe internazionale del cammino neocatecumenale e rappresenta il prototipo di prete ideale che da sempre reclamizza il leader unico maximo.
      Se fosse per Kiko, farebbe uno stampino di DON Pezzi e ne farebbe un milione di copie.
      Quello è il prete perfetto, Kiko lo fornirebbe in dotazione con il SUO corredo liturgico a tutte le SUE comunità.
      La croce di Kiko, il calice di Kiko, le icone di Kiko, i canti di Kiko....e una copia di DON Pezzi.
      LUCA

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    2. PAX:vedovi e annullamenti

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  20. A vabbè, questo è consentito, avevo capito qualcosa tipo sposati in comune e poi fatti preti.

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