venerdì 10 aprile 2020

L’ANNUNCIO DI KIKO FATTO ONLINE DA RINO ROSSI

Tre "lauree" al Kiko-trettré
tutte "honoris causa":
per il maestro Ciruela,
"che era analfabeta
e fondò una scoela"
Anzitutto ci chiediamo come mai il laico Kiko Argüello non ha fatto quello che poi ha tranquillamente potuto fare il presbikiko don Rino Rossi alla Domus Galilaeae: il cosiddetto "annuncio di Pasqua" neocatecumenale online per tutti i kikos di lingua italiana (e non solo). Cos’è che ha consentito al Rossi di diramare l’annuncio online ed invece l’ha inibito all’Argüello?

La latitanza totale dell’Argüello ci pare alquanto sospetta e, nel caso stia bene e sia ancora in vita, appare quantomeno fuori luogo che non abbia rasserenato i “suoi” con la sua presenza. Non è nemmeno nel suo stile onnipresentemente presenzialista: nulla è stato mai fatto senza Kiko, nemmeno la cosiddetta "convivenza di inizio corso" del 2018, che per indisposizione dell’Argüello vide riunire Spagna e Italia sotto la stessa tenda.

Li ha lasciati soli nel momento della difficoltà.
Non era quindi un buon leader come poteva sembrare. Niente vita eterna dentro di sé. Niente vero carisma.

Comunque, dato che nemmeno si è scomodato a scrivere un "annuncio" nuovo, inviando ai suoi adepti una lettera-annuncio del 1972, ci accontenteremo dell’attualizzazione di Rossi, che almeno parla un po’ anche della pandemia che sta colpendo il mondo e che ha costretto tutti, comprese le comunità neocatecumenali, a sospendere ogni attività esterna alla propria casa.

Poco prima, nel 1969, Kiko dipingeva questo
inquietante Gesù con l'omega rovesciata,
con due fosse nere al posto degli occhi,
e benedicente (?) con la mano sbagliata

L’introduzione a tale "annuncio", lo dobbiamo dire, rappresenta un’altra stranezza: per la prima volta in 50 anni Kiko “parla” al plurale. Mai successo, tanto che è diventata quasi una leggenda il suo ormai noioso IO, IO, IO, che peraltro nell’annuncio del 1972 puntualmente ritroviamo.

Al di là dell’incipit “Sono molto felice di inviarvi queste parole in questa Pasqua 2020”, incontriamo sorprendentemente verbi come “vi inviamo”, “alleghiamo”, “vi invitiamo”… Mah…

Comunque, don Rossi si dedica alla lettura dell’Annuncio del 1972 e lo commenta. Quasi non fosse sufficiente ed autoconclusivo, aggiunge del suo, specialmente attualizzandolo ai tempi odierni della pandemia, cosa che Kiko naturalmente non ha fatto.

Vorrei far notare a chi avrà il lo spettacolare coraggio di guardarsi il video, una cosa che mi ha sensibilmente messo a disagio nel quadro complessivo.

La postazione centrale dell’ambone da cui don Rossi parla, fa in modo che proprio all’altezza dell’orecchio dell’oratore si trovi la raffigurazione del demonio, nel dipinto del Giudizio Universale che si trova alla Domus. Per una casualità forse non voluta, tutte e due le ore di predicazione mostrano la fastidiosa effige del demonio prossimo all’orecchio di Rossi e, alla sua sinistra, il diavolo con il figlio della perdizione, Giuda Iscariota. Di tutto il dipinto, che è enorme, gli unici due elementi negativi si trovano all’orecchio o alla sinistra dell’oratore. Sorbire due ore di questa visione, devo ammettere, mi ha in qualche modo disturbata. Avrei preferito vedere due ore di un angelo o di un santo.

I demonietti lo circondano…
Questo "Annuncio" del Rossi dura due ore, infatti, vedremo quindi solo i punti salienti.
Ma permettiamoci una deroga cronologica: iniziamo dal fondo. Perché è proprio lì che si possono ascoltare le “perle” più preziose.

Nonostante il tentativo di sembrare sereno e positivo, quel che esce da questo annuncio è un pessimismo grigio, un’attenta e prolungata disamina del male che affligge il mondo, per poi dare risposte “nella fede” fugaci e sommarie, ripetitive, per non dire alcune completamente sballate.

Nel pessimismo pervadente, UDITE, UDITE!, osa parlare apertamente anche dell’impoverimento del reclutamento neocatecumenale, anche se - come prevedibile -, dà la sua neocatecumenalissima spiegazione:
… anche riferito alla nostra esperienza di evangelizzazione, io sono uno dei catechisti itineranti da tanti anni, voi siete anche qui. Tante volte abbiamo partecipato alle convivenze degli itineranti e una cosa che è uscita spesso nelle ultime convivenze era che LA GENTE NON ASCOLTA. HA DIFFICOLTÀ, NON VENGONO PIÙ ALLE CATECHESI, POCHISSIMA GENTE DELLE PARROCCHIE. PRIMA ERA TUTTO MOLTA GENTE CHE VENIVA ALLE CATECHESI, CHE ERA CONTENTA, ADESSO… La gente com’è SORDA, come in un altro pianeta, tutta presa, sedotta dal lavoro, dai soldi, anche con buone intenzioni, mica… ma tutta buttata lì… essere, realizzarsi, il provare piacere, la comodità… tutto questo.
(Bene, su questo punto siamo d’accordo: alle "catechesi" del Cammino non va più nessuno, da nessuna parte. Parole di Rino Rossi. Ma com’è che se la raccontano i neocatecumenali? "La gente è sorda! Sedotta dal mondo!" Perché? Non era così anche prima? L’antropocentrismo non è arrivato dopo il Cammino, la gente è oggi come era 50 anni fa, quando nacquero le sinistre estreme, il femminismo e la sperimentazione genetica c’era già. Non è affatto quello il motivo per cui “non vengono più alle catechesi”. Ma non lo ammetteranno MAI. È "la gente" che deve per forza essere peggiorata, "la gente"… In 50 anni sono magicamente diventati tutti sordi).

Poi, come parlando ad altri e non a loro stessi per primi, Rossi sentenzia:
Ecco, e Dio, attenti, guardate cosa sta facendo: ci sta educando a vivere secondo la giornata. Quando noi abbiamo detto più volte, che programmi facciamo, viviamo alla giornata, viviamo l’oggi, preghiamo, poi il futuro non è nelle nostre mani. E così dovrebbe anche tutti i fratelli, che fai il programma! Su quali basi? I soldi non sappiamo, l’economia non sappiamo, il lavoro non sai se lo continuerai… come sarà? Questa è la realtà.
(Nessuna empatia, come fosse tutto normale. Un’analisi fredda che ha portato avanti nel corpo centrale di tutto il suo discorso. Secondo lui Dio ci sta educando a vivere giorno per giorno. Tutto qui. Non dice che magari ci sta educando a vedersi come creature, a dismettere l’antropocentrismo, a guardare in alto, sentendosi fragili e vulnerabili. No, riduttivamente solo a vivere giorno per giorno, perché, caro mio bello, non sai nemmeno se potrai continuare a lavorare… Parla di soldi, progetti e programmi come se non fosse evidente che loro sono i primi a campare di questo: fanno i loro programmi già a settembre per tutto l’anno, e poi il Signore glieli manda tutti a monte. Programmano una nuova milionaria Domus, ennesimo monumento a Kiko e per la gloria umana del Cammino. Che tristezza quando i “maestri” prendono per il sedere i discepoli).

Ma non vi preoccupate, LORO hanno la risposta:
Allora noi abbiamo una parola: nel deserto! Perché Dio ha abituato il suo popolo a vivere giorno dopo giorno, provvedendo a poco a poco perché si fidasse di Lui. Dacci oggi il nostro pane quotidiano… dice il Padre Nostro.
(Tutto qui. Lo dice mentre sta sfogliando i suoi appunti, svagato, molto meno coinvolto di quando doveva descrivere il tutto nero).

Pacchianate blasfeme alla Domus kikiana
esibite su Facebook senza alcuna ironia:
l'anguria intagliata col ritratto di KikoRedentore
Ma non c’è fine al nonsenso. Sembra che torni quello che dice quando, in realtà, ascoltandolo bene, dice solo kikiane sparate, un po’ subliminali e sbagliate. Enormità:
Mi ha fatto un’impressione enorme vedere questo Papa anziano vestito di bianco uscire nella piazza della basilica di San Pietro sotto la pioggia e mettersi sotto questo baldacchino lì al centro della piazza vuota. Anche questo è stato profetizzato, una parola di Dio “ecco le vostre case saranno lasciate deserte fino a quando direte "benedetto CHI viene in nome del Signore". Perché anche le nostre parrocchie, tante parrocchie che si sono aperte, ehm, si sono chiuse, come adesso, andiamo negli ultimi anni: sono chiuse perché non ci sono più fedeli, FINO A QUANDO NON DIRETE, A QUESTA GENERAZIONE NON DIRAI “BENEDETTO CHI VIENE NEL NOME DEL SIGNORE, BENEDETTI GLI ALTRI CHE DIO TI HA MANDATO, BENEDETTO COLUI CHE TI DÀ LA PAROLA, IL PRESBITERO, IL PARROCO, BENEDETTO!
(Avete notato la falsificazione del Vangelo? Nel Vangelo di Marco, la frase esatta riportata è “Benedetto COLUI che viene nel nome del Signore”, non chi vienema colui che viene”.
La differenza è abissale: COLUI CHE VIENE NEL NOME DEL SIGNORE È GESÙ. IL FIGLIO DI DIO, IL MESSIA.
Quindi il “BENEDETTO” si riferisce a Gesù stesso. Benedetto Gesù, che viene nel nome del Signore.
Non lo dico io, lo dice il Catechismo della Chiesa Cattolica: “…i fanciulli e i «poveri di Dio», i quali lo acclamano come gli angeli lo avevano annunziato ai pastori. La loro acclamazione, «Benedetto COLUI che viene nel nome del Signore» è ripresa dalla Chiesa nel «Santo» della liturgia eucaristica come introduzione al memoriale della Pasqua del Signore.” (CCC, 559).
È l’acclamazione della domenica delle Palme, l’ingresso messianico a Gerusalemme. Poi è ripreso pari pari da Marco.
Il buon caro Rossi però, alterando arbitrariamente quell’unica parola “colui” in un comodo chi”, può far credere che “le nostre case rimarranno deserte finché non diremo “benedetto «chi» viene nel nome di Gesù”. Indovinate il sottinteso? “Chi” va dai neocatecumenali "nel nome di Gesù"? Ma ovvio: i cosiddetti "catechisti" del Cammino!
Allora, attenzione, perché cari signori, finché non direte benedetti gli annunciatori e non L’ANNUNCIATO, le vostre case resteranno deserte.
Ma com’è possibile? Stravolgere così il senso della Parola di Dio! Le Chiese sono vuote e chiuse fino a quando non dirai “benedetto CHI viene nel nome del Signore”, cioè, e lo spiega anche, “benedetto chi ti ha mandato il Signore, colui che ti dà la parola, benedetto il presbitero, il parroco!
No, signori, le Chiese si svuoteranno fino a quando l’uomo non riconoscerà in Cristo COLUI che è venuto nel nome del Padre per la nostra salvezza. Cioè finché non ci sarà la fede in Dio e in Gesù. E questo, fra l’altro, riferito nel Vangelo ai Farisei che non lo riconobbero come il Messia.
Ma scherziamo? Rubare così la gloria a Dio, mettersi al suo posto, benedetti "gli altri" che «Dio» - cioè il Cammino - ti ha mandato… Eppure don Rossi è anche un prete…).

Poi, quando noi diciamo che le comunità sono problematiche, fino alla fine del Cammino ed oltre, ci tacciano di giudizio, ci accusano di "giudicare" (sottinteso, di giudicare temerariamente). Sentiamo un po’ cosa dice don Rossi:
Questo l’abbiamo visto con una sorella che diceva: "guarda, nella mia comunità c’erano tanti di quei problemi, da quando è arrivato il coronavirus, tutti umili, si sono chiesti perdono”. Anche adesso, sabato, hanno fatto una convivenza, l’abbiamo vista qui, tutti si sono chiesti perdono, le mogli ai mariti, i mariti alle mogli, uno spirito… Il presbitero dice “mah io non ho mai visto, IN TANTI ANNI CHE STO CON QUESTA COMUNITÀ…".”
(L’ha detto lui, e pure il presbitero della comunità. Questo è il prototipo della comunità kikiana. Lo sa bene chi l’ha vissuta. “Tanti di quei problemi…”. Col coronavirus, tutti improvvisamente diventano umili, tutti improvvisamente perdonano. È la fede improvvisa? No, a me pare la strizza. È una cosa che passa.  Tutti in tempo di coronavirus sono più buoni, ma non è fede, è messinscena. Il presbitero infatti, IN TANTI ANNI non aveva MAI visto quelle cose. Una volta passata l'emergenza, mai più le rivedrà, poiché il Cammino non educa).

La superbia dei neocatecumenali:
"gente che ha ricevuto le Palme Alte",
per distinguersi dai "cristiani della domenica"
che ricevono soltanto i rametti di ulivo
Poi, dopo aver sparato diverse cavolate senza ancora aver mai parlato della Pasqua, il Rossi aggiunge la solita pia illusione, ma che nei catecumeni fa molta presa:
La chiesa sarà un resto in mezzo alle nazioni”. Guardate che KIKO L’HA DETTO, saremo un resto, non saremo più una chiesa trionfalista, una cristianità… eh, saremo pochi.”
(KIKO L’HA DETTO! Allora siamo a posto. A vedere lo stato in cui versa la Chiesa, è facile da dire. Quello che sconcerta è che LORO son sicuri di rientrare in quel famoso "resto": “SAREMO pochi”. Ciò serve anche a spiegare il perché del loro vertiginoso calo di numero: saranno pochi, saranno IL RESTO).

Poi ricomincia, molto noiosamente, con la solfa di Kiko-profeta, Kiko di qua, Kiko di là, Kiko ha sempre ragione, Kiko l'aveva sempre detto, Kiko, Kiko, Kiko…:
Io sono convinto che in questa fase della chiesa LE NOSTRE COMUNITÀ HANNO UNA GRANDE MISSIONE: QUELLA DI PREPARARE UN RESTO” (parole di Kiko).
Guardate che visione aveva Kiko!. Io mi ricordo di una esperienza che abbiamo fatto nel ’72 mi sembra, che ci ha inviati a due a due e diceva “ecco arriveremo in Cina e in Russia” a noi sembravano cose stratosferiche perché a pensare a Mao Tse-Tung, all’Unione Sovietica, invece tutto si è realizzato, siamo andati oltre. Dio sta preparando questo resto, aiutando la Chiesa, aiutando le parrocchie e il Papa lo ha visto, lo ha riconosciuto, non solo questo, ma anche gli altri Papi ci hanno sempre aiutati in questo senso, hanno visto l’operare di Dio e un’azione dello spirito santo.
È sempre una "Grande Missione",
quella dei kikos
(Chiaro? il Movimento Neocatecumenale si sente chiamato ad una GRANDE MISSIONE, addirittura quella di “preparare” un resto! Kiko-profeta aveva “profetizzato” che sarebbero arrivati in Cina e Russia: infatti mandava gente obbediente, come Pezzi, ad “evangelizzare” la Russia e diverse famiglie in Cina. L’ha programmato, in quei continenti ancora oggi sono pochissimi kikos, ma ci sono. E certo, almeno metà di quei kikos sono i missionari kikiani, i creduloni locali sono ancor oggi piuttosto pochi… Profezia un corno: molta organizzazione, agganci, soldi, enorme voglia di emergere e di non fallire: come una premiata ditta che si vuole espandere. Ma la miopia neocatecumenale - e con miopia ho fatto un complimento -, si allarga ancora: se sono loro ad avere la "grande missione" di preparare il “resto”, attraverso loro “Dio sta aiutando la Chiesa, le parrocchie e, vedendo questo, tutti i Papi li hanno aiutati”. Solita auto-certificazione. Ecco perché urge un Papa che li rimetta a posto definitivamente e non solo attraverso gentili “raccomandazioni”).

Ci avete fatto caso? Il Rossi prima ha detto che la gente è SORDA e non vuole ascoltare, adesso, siccome deve introdurre il discorso dell’evangelizzazione, cambia improvvisamente disco e dice che la gente sta aspettando l'annuncio del Cammino. Cambiano disco con una facilità “impressionante”, per usare un termine a loro tanto caro:
Non aver paura di annunciare Cristo e Cristo risorto. Questo è speranza, le nazioni, la gente lo sta aspettando, lo sta aspettando la gente questo. Sta aspettando i cristiani. Vi ho detto anche nell’annuncio della Quaresima, Sant’Agostino dice "la piazza, lo stadio è già pronto, guardate le gradinate, sono piene, piene!" E stanno aspettando, diceva Sant’Agostino, il cristiano che gli dia una risposta
(Ora gli stadi sono pieni e le Chiese vuote. Ora la gente non è più sorda e non va alle catechesi, ma sta aspettando… Si decida).

Nel 2014 nello stadio a Valencia pronto per il Kiko-show,
c'era ancora un po' di posto sulle gradinate…
Naturalmente ogni "Annuncio" deve per forza contenere una lode al Cammino:
Il "demonio-forbici" kikiano tiene in braccio
il fratello di comunità che non paga la Decima
“Abbiamo visto che anche attraverso questo mezzo dell’ Internet il Signore ci ha aiutato moltissimo, ha aiutato anche le comunità che adesso sono in internet, ci stanno ascoltando, a fare le celebrazioni della Parola ogni settimana, anche l’Eucarestia, a volte anche la convivenza e tutto questo ci ha aiutato anche a sentirci UNITI, a stare attaccati alla Parola di Dio, a NON LASCIARE IL CAMMINO che è così importante per la nostra vita.”
(Ecco il loro grande terrore: che qualche fratello di comunità lasci il Cammino.
L’aiuto di internet e le comunità che guardano: avrebbero potuto ascoltare direttamente Kiko, se solo si fosse mostrato. Internet serve a farli sentire UNITI fra sé, non di certo con la Chiesa Universale, e soprattutto è utile A NON LASCIARE IL CAMMINO, così importante per la loro vita. E se internet non ci fosse stato? Beh, tralasciamo…).

Don Rino ha pensato “importante questo incontro” perché la gente li interroga e fa domande. Kiko non lo ha ritenuto altrettanto importante, evidentemente:
NOI ABBIAMO PER QUESTO PENSATO CHE ERA MOLTO IMPORTANTE QUESTO INCONTRO, perché anche la gente oggi di fronte a questo virus che ci ha sorpresi tutti per la sua diffusione, per il male che sta facendo, ci interroga, ci mette di fronte a una domanda. Io ho visto anche ascoltando persone che mi hanno chiamato, fratelli, ma perché, perché questo? Che senso ha tutto questo? Che questo ha messo in ginocchio tutti, ha messo in ginocchio l’umanità.”
Rino Rossi prende il posto di Kiko, sembra preoccuparsi dei suoi adepti e tenta di dare le risposte che avrebbe dovuto dare Kiko:
Ecco, che cosa ci vuol dire, perché il Signore permette questo? Perché noi vorremo anche con questo incontro dare una parola di fede, sapere leggere un poco questo momento che Dio ci dà.
Quindi comincia:
La Parola della Messa di oggi, domenica delle Palme, diceva nella prima lettura "il Signore ha aperto il NOSTRO orecchio"… dopo tanti e tanti anni per abituarci a capire come qui sta agendo nella storia e c’è voluto tanto per capire certe cose, per aprirci l’orecchio. Questa è una grazia enorme che ha fatto con noi il Cammino che da tanti anni ci tiene in questo itinerario e ci aiuta a capire.
(Chiaro? È "un bene" che IL CAMMINO LI TENGA DA TANTI ANNI IN QUESTO ITINERARIO, UNA GRAZIA ENORME, PERCHÉ LI AIUTA A CAPIRE. Chi non ha questa fortuna, peggio per lui.)
Infatti, già dall’inizio del Cammino ci è stato chiesto proprio questo, di metterci in ascolto, non eravamo abituati ad ascoltare, allora a poco a poco i CATECHISTI che CI HANNO AIUTATO, CI HANNO MESSI SOTTO LA PAROLA e CI HANNO DETTO: “Che cosa ti dice questa Parola, cosa vuole dire per la tua vita?”.
(I cosiddetti "CATECHISTI" li hanno messi sotto la Parola, i preti - incluso Rossi? - evidentemente non riuscivano a mettere se stessi e i loro fedeli “sotto la Parola”).
I catechisti che hanno iniziato il Cammino, che l’hanno potato avanti durante tanti anni, ci hanno aiutato facendo ogni anno una catechesi sull’annuncio della Pasqua per aiutarci a vivere meglio la Veglia Pasquale, farci capire il senso, perché la risposta vera che c’è davanti a questo problema che ha l’umanità è la Pasqua.
(Povero prete… se non aveva i “CATECHISTI” laici scelti dal laico Kiko, che gli facevano "capire" il senso della Pasqua, che lo "aiutavano", non si sa come Rossi poteva svolgere il suo ministero e a che gli siano serviti tanti anni di seminario, di studio della teologia, di attività pastorale… e ora che finalmente l’ha capito, tocca a lui dare la risposta, perché Kiko, l'autonominato "Vostro CATECHISTA", è assente, non risponde, non ha una risposta da dare).

Poi Rossi chiama amore quello che noi ex sappiamo benissimo essere solo amicizia:
È meraviglioso sentire l’amore di Dio, l’amore dei fratelli. Siamo un corpo, siamo una comunità, tutti i fratelli si chiamano, si aiutano, si sente questo amore che Dio ha creato dopo tanti anni di cammino.
(Anche nelle Associazioni non religiose "si chiamano" e "si sentono". Gli amici lo fanno. A volte bastano anche pochissimo tempo per stringere rapporti di amicizia duraturi. Illusi loro, che Dio abbia creato l’amore… fosse da quello che dice lui che si vede l'amore, il mondo sarebbe già bello che mezzo convertito).

Naturalmente, il Movimento Neocatecumenale è sempre MIGLIORE della Chiesa, non so che "chiesa" conoscono questi qua:
Ci diceva un vescovo in questi giorni, abbiamo parlato con lui: "Mi impressiona come voi del Cammino siete subito pronti, avete subito le risposte" perché LA CHIESA STA PROVANDO UN GRAN DISAGIO OGGI a organizzarsi per aiutare la gente, come fa? Non c’è una relazione di conoscenza, di amore, non c’è e A NOI BASTA POCO PERCHÉ C’È UN QUALCHE COSA FRA DI NOI che ci aiutiamo che ci chiamiamo, conosciamo tutti i fratelli, abbiamo gli indirizzi, ci chiamiamo, tutti sono disposti e abbiamo visto che in questo momento partecipano alla liturgia più di prima.”
(Quelli del Cammino hanno subito le risposte: risponde anche chi spara a caso, spesso basta aprire la bocca e dare fiato e ripetere gli slogan preconfezionati, ripetere robe "del 1972"... Le chiese che conosco io, non solo la mia, si sono organizzate benissimo: Messa online, via crucis online, post cresima online, preti disponibili… canti e riprese da casa dei fedeli, collages dei fedeli e ultimamente, addirittura, tre foto per panca dei fedeli che le inviano, come rappresentanza ideale della persona. Ma quel dire che sarebbero i kikos che «partecipano alla liturgia più di prima» mi pare molto azzardato. Le mie figlie hanno dato forfait e così anche molti delle loro comunità… siccome tutto il mondo è paese, non credo proprio che altrove sia andata molto diversamente, tranne forse qualche "isola kikiana felice").

Rossi procede quindi a fare il quadro sull’Italia:
ho sentito molte cose dei fratelli della Lombardia, molti hanno il coronavirus, alcuni sono morti, sono stati toccati i seminari, qualche rettore ha avuto il coronavirus, grazie a Dio stanno uscendo, sono morti dei presbiteri, anche dei Redemptoris Mater… cento morti, cento presbiteri morti che HANNO DATO LA VITA. Anche andare incontro alla gente con problemi, con preoccupazioni, con panico.”
(Sì, interi seminari neocatecumenali in quarantena, tutti infetti, seminaristi, presbiteri e personale di servizio. Chissà se c'entra qualcosa la promiscuità del "rito mistico" del coppone...)

Non può mancare la Lode a Kiko, che il Rossi cerca di far passare come un profeta, pur avendo detto le stesse cose che un tempo dicevano in moltissimi:
"Veglia spezzata": cioè ogni componente
della famiglia finisce in una saletta diversa,
perché deve farla con la "sua" comunità.
Altro che la Veglia pasquale cattolica,

uguale per tutti i cattolici
È interessante quello che dice qui Kiko. NOI SIAMO STATI PREPARATI… E si è lavorato molto sulla famiglia, si è lavorato molto nel trasmettere la fede ai figli, si è lavorato molto anche per portare avanti la domenica la celebrazione domestica, trasmettere la fede ai figli. E vediamo i risultati, vediamo un aiuto, per questo anche per esempio il Papa, anche il nostro vescovo qui di Gerusalemme, ha detto “adesso è una grande opportunità che abbiamo tutti per celebrare, per avere momenti in comune con la famiglia, perché LA VEGLIA È SEMPRE SPEZZATA, UNO SEMPRE CORRE E DIVENTA UNA SPECIE DI PENSIONE, UN HOTEL. Adesso non potete uscire, possiamo stare insieme, possiamo pregare”.
("Loro" sono preparati. Poveretti quindi tutti quei fedeli “della domenica” che la domenica vanno alla Messa, magari con la famiglia, e non fanno le Lodi a Kiko… Rossi aggiunge però una cosa importante: LA VEGLIA È SEMPRE STATA SPEZZATA. Certo, Nel Movimento Neocatecumenale, sempre. Ogni comunità doveva celebrare la veglia autonomamente e così si ha che i figli sono sempre separati dai genitori e dai fratelli di sangue perché ognuno di loro deve partecipare con la comunità di appartenenza. È solo per puro caso se si ritrovano insieme perché, nella dinamica degli accorpamenti per mancanza di preti, magari toccano insieme comunità di fratelli di sangue. Altrimenti, tutto questo OSANNA ALLA VEGLIA IN FAMIGLIA, CHE PUÒ STARE FINALMENTE INSIEME è, proprio la sconfessione della prassi cinquantennale neocatecumenale, dove le famiglie sono SEMPRE SPEZZATE ALLA VEGLIA, per espresse disposizioni dei Sommi Capi. Adesso invece - causa virus - c'è il contrordine: “che bello che possiamo stare insieme in famiglia!” Ma scherziamo? Quando mai è parso loro “bene” che la famiglia celebrasse la Pasqua insieme? La Pasqua neocatecumenale andava tassativamente vissuta OGNUNO CON LA SUA COMUNITÀ. Ci hanno fracassato i timpani con queste sempiterne ineludibili disposizioni. E intanto, per la cronaca, so di famiglie che ieri - Giovedì Santo - hanno spezzato la famiglia pur essendo confinati in casa insieme: ogni componente ha "celebrato" via internet con la propria comunità, altro che con la propria FAMIGLIA. Addirittura ad orari diversi, in stanze diverse, perché la comunità, come si diceva, è più importante della famiglia. Penso proprio che questa "divisione familiare" avverrà anche per la Veglia, altro che "stare finalmente insieme"!).

Loro erano “avanti”, “preparati e pronti”:
Eh ma questo è facile, ci vuole un allenamento, ci vuole una formazione. Ecco quello che abbiamo fatto durante anni, questo i catechisti che hanno iniziato il Cammino ci hanno fatto un servizio enorme e lo stiamo vedendo. Leggendo si capisce benissimo quello che sta dicendo Kiko adesso.”
(Ma quale servizio? Intanto, in questa settimana santa, costretti in casa dalle misure vigenti contro il coronavirus, anche i figli cristiani dei non neocatecumenali possono pregare coi genitori, anche senza “allenamento”. Inoltre, magari in una famiglia ci sono figli o componenti non neocatecumenali, quindi questi che fanno? vengono "spezzati" e isolati? La famiglia si spezza, specialmente se i figli sono contrari al Cammino e usciti da questo, come ce ne sono tantissimi. La famiglia neocatecumenale modello "spot pubblicitario del Mulino Bianco", non esiste ovunque. Anzi, non è nemmeno tanto diffusa. Come loro insegnano, un conto è l’ideale, un conto è la realtà).

Rossi rincara, parlando del ritornello a loro molto caro, gli imprecisati "FRUTTI"  della "vita" di Kiko:
dicevo proprio questo che Kiko sta dicendo, che anche lui si consola, per tutto questo lavoro ha dato la vita. Ha speso la vita tutti questi 50 anni, lui, insieme a padre Mario e Ascension, hanno dato la vita per anni, per aiutarci e anche adesso vedono i frutti.”
(come al solito, danno per scontati certi imprecisati "FRUTTI", che quando proprio sono costretti a descriverli... li descrivono come i successi del Cammino. Allora li sfidiamo a censire le case neocatecumenali, una per una, per vedere quante famiglie portano questi "frutti". Per quel che so io, molte famiglie neocatecumenali che conosco, col cavolo che si riuniscono a pregare con tutti i figli. "Frutti" un corno. "Frutti" di che? Si fa presto a vaneggiare di ipotetici frutti).

Ma quant’è buono Kiko! Vi LASCIA LIBERI, per la prima volta in vita sua:
Potete organizzarvi come volete (quelli soli), in comunità o con la parrocchia”. Vedete, lascia aperte tutte le possibilità.”
Poi si rimangia le parole a lungo spese a proposito dell'uso dell'internet e dei social networks, tutti i divieti:
In questo momento che c’è questo strumento dell’internet e noi lo usiamo, perché no… Noi non vogliamo dire che sono cose del demonio, no: son cose che sono state fatte e che stan facendo un servizio. È vero che si può usare male, ma perché no…
(eh beh, a loro è rimasto solo internet, quindi all'improvviso non è più “del demonio”, ora “fa un gran servizio”. Bisognerebbe spiattellare loro le volte in cui predicavano, tassativamente, mai ubbiditi dalla maggioranza dei catecumeni, che era PROIBITO INTERNET. Si erano dovuti adeguare, come tutti, niente “casi speciali” nelle salette. Interi siti web neocatecumenali sparirono dalla sera alla mattina senza spiegazione).

Li ha abituati benissimo Kiko. Rossi infatti dice che Kiko REGALA quell’orribile disegnino sull’annuncio di Pasqua:
Kiko ci ha mandato un annuncio che ha fatto tanti anni fa, una cinquantina di anni fa. Ha voluto mettere davanti questo dipinto che ha fatto in questi giorni e l’ha VOLUTO REGALARE A TUTTI I FRATELLI DELLA COMUNITÀ. Chi è questo? Questo è Abramo, qui abbiamo… ecco, col coltello, il sacrificio di Isacco, è stato chiamato a sacrificare suo figlio
Ecco il REGALO: quest'immagine pare poco pasquale
(Il guru scarabocchia e i bovini credono al “regalo”. Sai che fatica… Si è sempre divertito un mondo a scarabocchiare… E quello nel disegno chi è? Abramo col coltello! Il sacrificio di Isacco, ma senza Isacco… Kiko per la Pasqua ha avuto la genialata di rappresentare il sacrificio al posto della Resurrezione. Scarso tempismo. Abramo uccide l’agnello col coltello ben visibile - cattivo gusto -, in un tempo che dovrebbe parlare di Resurrezione e di Vita…).

Ora ascoltate bene: dice che un tempo gli annunci si facevano per lettera. Poi, righe sotto, Kiko dice nella sua stessa lettera che “Voi sapete che io MAI VI SCRIVO, ma con la vicinanza della nostra festa…”.
MAI VI SCRIVO…. “. Allora, scriveva o no?:
C’è questa lettera perché agli inizi del Cammino non si faceva l’annunzio della Pasqua come lo facciamo noi, cioè di riunirsi e i catechisti fanno l’annuncio della Pasqua. Quante volte lo fa, tutti gli anni Kiko. All’inizio Kiko mandava una lettera a tutte le sue comunità, per questo abbiamo una lettera che aveva fatto tanti anni fa.
OSANNA A KIKO, OSANNA AL PROFETA:
Vedete che dopo quasi 50 anni, questa lettera è come se parlasse all’oggi. È meraviglioso, è una parola veramente attuale. Io mi ricordo quando Kiko parlava all’inizio, quando è arrivato a Roma e PARLAVA IN UNA FORMA MOLTO PROFETICA: “che pensate che le Chiese rimarranno sempre così piene di gente? SARANNO VUOTE!” e gli dicevano vai in Spagna, non abbiamo bisogno… E vediamo tutto quello che succede nel mondo, abbiamo visto quello che succede nel nord Europa, quante Chiese si stanno svuotando, quante Chiese si chiudono, e anche in Italia la pratica domenicale è sempre più bassa, sempre. E sempre più anziani, non ci sono i giovani, pochissimi. E questo ha dato una parola veramente…COME SI SA SE UNO È PROFETA? Da quello che dice, poi nel tempo si verifica.
(Ma vogliamo scherzare??? Cosa avrebbe detto che moltissimi altri già all’epoca non dicevano? Poi, quando mai Kiko ha detto che le Chiese “erano piene di gente”? MAI. Ha sempre parlato delle quattro vecchiette, dell’assenza di giovani… Secondo Kiko le Chiese ERANO GIÀ VUOTE, anche se oggi lo sono di più. IN ITALIA LA PRATICA DOMENICALE È SEMPRE PIÙ BASSA, mica come la pratica del sabato sera neocatecumenale, quando si riuniscono le comunità formate al massimo da 30 “fratelli” ciascuna. Al massimo dico, moltissime ne contano anche meno. Se si conteggia una media di 20 “fratelli” per comunità, ammesso e non concesso che siano tutti sempre presenti, in una parrocchia con 4 o 5 comunità (ma ne esistono tante anche con meno), all’Eucarestia partecipano in totale 80-100 persone. E c’è una sola Eucarestia neocatecumenale (o più di una, ma sempre per quelle 80-100 persone), non come nelle Chiese dove le Messe possono essere almeno 3 o addirittura, come nella mia parrocchia, anche 5, sempre pienissime. PROFETA È COLUI CHE DICE E POI SI VERIFICA. Allora sai Rossi, quanti profeti ci sono oltre Kiko? Un po’ troppi direi…)

Poi si vede che in Israele, dove si trova don Rossi, le informazioni non arrivano correttamente dall’Italia:
Ti saltano tutti i sogni, tutti i progetti, chi aveva progetti di costruire, un mutuo, cosa succederà. Anche noi, avevamo tanti progetti, tutto organizzato, tutto quest’anno, tutti i gruppi, e non sappiamo più quando verranno… Vedo che mi ha impressionato quest’anno del governo italiano di mettere il libretto per dargli i pasti giornalmente. Ritorniamo al deserto, eh, fratelli miei.
(Il brutto di tutto questo discorso, che è più ampio ma che abbiamo tagliato, è che parla di tutte queste sofferenze con un moto di soddisfazione. Non ci pare proprio l’ostentazione di una serenità impropria per i tempi, quanto piuttosto un sottile gusto del pessimismo neocatecumenale sulla sorte dell’uomo: eh, ragazzi, il deserto… Anche il Papa è mesto, sofferente per l’uomo, ma i santi neocatecumenali, più santi addirittura del Papa, stoicamente analizzano, mica interiorizzano. A questo punto sarei molto felice se improvvisamente si seccassero tutte le entrate economiche e gli aiuti ai residenti alla Domus, come sta accadendo per tantissime nostre famiglie, col problema gravissimo addirittura di come sfamare i figli. Vorrei vedere allora se il deserto è sempre “ah, ritorniamo al deserto, fratelli miei”, punto. È che a questi kikos la crisi mondiale non li sfiorerà nemmeno con un dito, hanno risorse illimitate, hanno incassato fiumi interminabili di "Decime" ed eredità. Non avranno il problema di mangiare tutti i giorni, perché tutti i giorni avranno le scorte provvedute da chi lavora ed elargisce. Quale deserto per loro? Forse perché non possono rispettare la scaletta di PROGRAMMI che si erano prefissi? Quando vedrò con i miei occhi i big del Cammino dimagriti per gli stenti e la fame, allora potranno parlarci di deserto. Forse non lo faranno o lo faranno stavolta senza ironia palese.
Ma dov’è che il Rossi ha saputo del “libretto per i pasti giornalieri” agli italiani? Spesso dicono cose non verificate, perché l’hanno “sentito dire” chissà da chi, diffondendo falsa informazione).

Sembrerebbe poi darci un lume sul “perché "DIO" ha aperto questo Cammino”, ma in realtà non lo fa affatto, com’è tipico dei neocatecumenali, domande retoriche seguite da sproloqui:
È necessario illuminare… Perché DIO HA APERTO QUESTO CAMMINO? Perché, qual è il motivo?
(Rossi sembra piuttosto sicuro che questo Cammino l’avrebbe aperto Dio…)

Ascoltiamo il commento:
È stato tutto preparato, a me impressiona, anche con alcuni di voi vi ricordate, siamo stati in Egitto, abbiamo fatto le tappe dell’Esodo, abbiamo continuato per la Giordania. Vedere tutto ci sta preparando, poco a poco a questa venuta di Gesù Cristo. E dopo arriverà nel momento in cui è tra il popolo e i Giordano. Proprio in quel luogo, più avanti, arriverà Giovanni il Battista e battezzerà Gesù, perché in Lui si dovevano compiere tutte le promesse, tutte! Da quando Israele stava schiavo in Egitto, quando vi ho aperto il Mar Rosso, questo è bellissimo in Matteo, come Gesù è il compimento di tutta questa storia. Tutto, tutto l’ha vissuto Lui. E che dà un nuovo senso Gesù del Battesimo a tutta questa storia, perché per il popolo era entrare in una terra concreta, mangiare ecc. Ma Gesù farà una cosa nuova, eccezionale e si sentirà una voce dall’alto che dice “Questo è mio figlio diletto nel quale io mi compiaccio”. Cioè l’Esodo ha senso in quanto Lui è collegato al cielo, l’Esodo finisce in cielo per un cristiano. È venuto a distruggere la barriera della morte che ci impediva di passare al cielo.”
(Se a voi sembra una risposta al perché “Dio” ha aperto il Cammino… Dio avrebbe preparato quelli che sono stati insieme a lui in Egitto… Avrebbe preparato Israele. Stessa identica predicazione di sempre. Non c’è risposta… c'è solo la vanteria del "siamo stati in Egitto ecc.": siamo stati turisti a vostre spese, il "vedere" tutte queste cose turistiche nella Terrasanta ci ha "preparati"  ad ammannirvi la solita predica...).

E quindi il Rossi legge la lettera di Kiko e prosegue:
Cioè questo fatto della morte e dopo è risorto, già sta preparando una cosa molto più grande per l’umanità. Vado e torno. Ritornerò, ritornerò e vi porterò con me.”
Io sono contento che il Signore forse vorrà che abbiamo anche la Domus Jerusalem nel monte degli Ulivi, perché dice il profeta, che quando verrà, verrà lì. Verrà con tutti i suoi santi
Ne vogliono un'altra uguale…
(Già pensa al futuro. Nel tempo di una crisi economica mondiale, sulla quale si sofferma a lungo a parlare, pensa alla “futura” multimilionaria Domus Jerusalem. È totalmente scisso, fuori dalla realtà, il deserto mica li tocca…, il giorno per giorno. La nuova Domus, ennesimo monumento che Kiko erige a sé stesso, doveva essere eretta a Mamre, ma qualcosa dev'essere andato storto per diversi anni, per cui ora è da edificare sul Monte degli Ulivi fresco comprato per cinque milioni di euro tramite il paradiso fiscale panamense...).

Che il Rossi sia scisso dalla realtà, nonché volto a mammona, lo mostra l’allucinante discorso successivo:
Ricordo sempre una sorella della mia comunità che quando era medico un giorno mi disse: "Guarda, la notte di Pasqua mi metto le cose più belle", una bella pelliccia, andava in giro con tutti i suoi ori, tutta agghindata, perché mi diceva "se passa il Signore in questa notte e mi porta con Lui, vado con tutte queste belle cose, vado in cielo. Con tutte queste cose". Era una forma per specificare questa presenza, questo passaggio del Signore che ci porta con Lui.
(Sembra il pirandelliano "roba mia, vientene con me": questa sua sorella ricca, adesso in pensione presumibilmente, ma prima medico, giustamente indossa per Pasqua gli indumenti più belli, per andare "in cielo con tutte queste cose" - sic! Ma se per il popolino neocatecumenale con miriadi di figli “l’indumento più bello” può essere un bel cappotto e un bell’abito, magari acquistato al mercato (dico perché SO), per questa sorella è LA PELLICCIA, TUTTI I SUOI ORI… E perché si “agghindava con il meglio di tutti i suoi ricchi beni?" Perché se dovesse passare il Signore e portarla con sé, se ne va con tutte queste belle cose, tutti questi ricchi beni! Ma scherziamo? Disse Giobbe: “Nudo uscii dal seno di mia madre, e nudo vi ritornerò”. Non portiamo con noi beni terreni quando trapassiamo. E il buon don Rossi approva la signora ricca con la pelliccia e gli ori, considerando la sua una forma per “specificare il Signore che ci porta con Lui”. “Se PASSA il Signore in questa notte…” Il Signore trattato come un “passante” nella notte di Pasqua. Se passa, i poveri come andranno agghindati, non potendo portarsi tutte le loro pellicce e i loro ori con sé… Disuguaglianza anche nell’Aldilà?
Il vestirsi decorosi e con le cose più belle è in rispetto a Gesù, per onorarlo, accoglierlo al meglio, dignitosamente: è per LUI, non è PER SE STESSI, così che "se passa" si va insieme a Lui con tutte queste belle COSE NOSTRE, I NOSTRI AVERI TERRENI, I NOSTRI BENI).

La ricca "sorella", con tutte queste belle cose,
attende il "passaggio" del Signore, l'Uber per il cielo

Rossi insiste ancora su Kiko-profeta. Ma ci crederà davvero? Legge la lettera di Kiko, dove dice che “Il Signore viene a liberarci dalle nostre paure…”:
Allora, se è vero questo, fratelli, Kiko sta parlando 50 anni fa, è attualissima questa parola (parola di Kiko) e guardate come stiamo, siamo attorniati da tutto questo coronavirus, tutti questi problemi, le paure, le ansie, cosa sarà domani… “Le nazioni escono dalla Chiesa”. GUARDATE COME STAVA VEDENDO TUTTO QUELLO CHE STA SUCCEDENDO OGGI! “Ossia, sono già uscite…
(Kiko-profeta 50 anni fa, facendo l’annuncio di Pasqua, previde il coronavirus. O non è che la Pasqua è proprio di per sé l’Eucarestia delle Eucarestie e perciò le parole di Kiko, lungi dall’avere valore profetico, erano soltanto un richiamo alla Pasqua? Come anche “le nazioni escono dalla Chiesa”… dove la profezia? Stavano già uscendo allora e molte erano uscite già, lo dice poi Kiko stesso: “Ossia, sono già uscite”. Profezie zero. Eppure Rossi ci tiene a far passare Kiko per quello che non è: un profeta).

Ma l’Osanna a Kiko continua e di risposte alle domande che fa, nemmeno l’ombra, tranne che quelle che chiunque può leggere nella Scrittura:
Perché Dio ha permesso il coronavirus? Veniamo al dunque. Ve lo dirà ora la Scrittura (Tess. 2,3). Quante volte ce l’ha detto Kiko, Carmen, Padre Mario… Vi ricordo quante volte hanno portato questo testo nelle convivenze dell’inizio corso… Guardate a me impressiona molto una cosa che sempre ci ha detto Kiko e l’ha ripetuta a noi catechisti, ecco, che tutta la nostra cultura oggi è centrata sull’uomo”.
(La domanda sarebbe: Perché Dio ha permesso il coronavirus? La risposta sarebbe: Quante volte ce l’ha detto Kiko! Quante volte hanno portato questo testo nelle convivenze! Kiko ha sempre detto a noi "catechisti" che la cultura di oggi è centrata sull’uomo. Bella scoperta! La scoperta dell’acqua calda! Ci voleva proprio Kiko a dirlo, dopo secoli di Rinascimento ed Umanesimo… Come non parlare di idolatrica disconnessione? Mettono Kiko ovunque, anche nelle più banali ovvietà).

Allora, in questa cultura antropocentrica, cioè centrata sull'uomo, - indovinate un po'? - il CAMMINO HA LA RISPOSTA. Non la Chiesa, ma il Cammino:
l’uomo è caduto in questa trappola di cui parla qui: “mistero dell’iniquità”. È stato sedotto, ingannato. Questo NOI NEL CAMMINO PARTIAMO DA UNA COSA… CI HANNO ANNUNCIATO NELLE PRIME CATECHESI UNA COSA IMPORTANTISSIMA. Partendo dalla Genesi, facendoci vedere l’esperienza che hanno fatto Adamo ed Eva: è stato sedotto dal maligno, perché Dio aveva detto, introducendo Adamo ed Eva in un bellissimo giardino “Guarda tu puoi mangiare, tu puoi approfittare di tutto quello che hai, però non mangiare di questo albero, l’albero della vita. Se mangi, se lo tocchi, morirai. Due segni, quante volte dobbiamo proclamarlo, quante volte ve lo hanno spiegato i nostri catechisti, è questo il problema di oggi.
(Naturalmente, i borricos neocatecumenali nulla sanno. È per questo che devono SPIEGARE TUTTO I "CATECHISTI", che invece saprebbero. La solita immancabile catechesi su Adamo ed Eva, anche se in forma ridotta. Ve l’hanno detto i CATECHISTI, quante volte! È questo il problema di oggi! La cosa IMPORTANTISSIMA che i CATECHISTI hanno annunciato nelle prime catechesi è infatti che cosa? Adamo ed Eva in salsa neocatecumenale).

Si dilunga moltissimo sui mali della società: manipolazione genetica, coronavirus, eutanasia, aborto, gender, crisi economica, perfino la crisi turistica (ovvio: perché riduce i soldi in entrata alla Domus di Kiko!), cita anche quei pochissimi medici che si sono suicidati per stress da coronavirus (tacendo i moltissimi, anche non cristiani, che fin dall'inizio della crisi hanno fatto il loro dovere e spesso anche di più)… Tutto per dire quel che tutti sanno: l’uomo artefice di se stesso attenta alla creazione.
Il gusto sottile nel narrare in nero permane ancora, fino ad arrivare a dire con indifferenza:
Quanti italiani non avranno più lo stipendio, forse, non so, così i nonni li aiuteranno, vediamo quello che succederà. E certamente ha distrutto anche l’economia dei prezzi, un salasso forte, non so come riprenderà l’economia mondiale e tutte queste cose.
(Uno può parlare come Rossi solo se ha la certezza di una comoda vita di rendita.
Io e mio marito siamo italiani che rischiano lo stipendio e non abbiamo "nonni". Fosse stato davanti a me a fare un discorso del genere con quella faccia a metà tra l’ironico e il minimizzante, come minimo l’avrei mandato a farsi friggere… Ma lui (anzi: loro) di tutto questo se ne infischiano. Hanno un impero, pensano già alla futura Domus multimilionaria… Ingordi, non gliene bastava una faraonica. No, ne vogliono due, per quattro gatti).

Gli riesce benissimo parlare di catastrofismo, pessimismo, malanni sociali vari, deterioramento dei valori, ci dedica un sacco di tempo. Tutto il nero che c’è lo descrive al millimetro. Ma la salvezza? Siamo a Pasqua! A quella dedica tempo relativo, dicendo sempre le stesse cose.

Conclusione

Scusate la lunghezza, ma era necessario commentare per far capire l'andazzo alla corte di Kiko-Versailles.

Un kikos abituato a prendere per oro colato le pompose prediche dei Kiko e dei Rossi, ne resterà impressionato ("ooh, Kiko ci ha regalato un disegno! ooh, la sorella impellicciata e piena di ori, e il Signore-Uber passa a prenderla! ooh, il Cammino è stato aperto da Dio cioè da Kiko! ooh, Kiko aveva profetizzato tutto, anche il numero di infetti e di disoccupati dai nonni!...") ma non riuscirà a notare che dai piani alti gli stanno dicendo in faccia: «Se non hanno più pane, che mangino brioche».

81 commenti:

  1. Libera, devi avere uno stomaco di ferro per aver sopportato un simile schifo.

    Ce ne sarebbero tantissimi di commenti da fare.

    Ma al di là di tutte le solite idiozie, menzogne, luoghi comuni, ipocrisie, falsità, soldi, una cosa mi ha disgustato profondamente.

    Don Rossi, presbikiko neocat, è comunque un sacerdote della Chiesa Cattolica. Lui, prete, ha avuto l'impudenza di confondere il gregge stravolgendo il Vangelo a uso e consumo del sistema di potere neocatecumenale: "BENEDETTO CHI VIENE NEL NOME DEL SIGNORE"..

    Scimmiotta il suo padrone, che ha sempre rigirato le Scritture secondo la propria convenienza, infischiandosene della verità.

    Che lo faccia Sankiko patrono dei menzogneri, che lo facciano i suoi kikatekisti ignoranti, gente insomma senza arte né parte tranne quella di fregare il prossimo, è un conto.

    Ma che un sacerdote della Chiesa Cattolica arrivi a questo punto è intollerabile.

    Le Sacre Gerarchie dormienti nell'Attico dei Cieli, i pastori del gregge confuso e ingannato dai lupi, non hanno niente da dire?

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    1. Dici bene caro apostata.

      Ecco perché Kiko & compagni di merende, si sono dannati per aprire i Seminari "missionari" Redemptoris Mater.

      Ora hanno un loro "clero personalizzato", rigorosamente programmato sulla lunghezza d'onda "neocatecumenale" e udite, udite, pagato dalla Chiesa.

      Grande Kiko, tu si che sei "Furbo come un serpente".

      Con una mossa da vero maestro hai salvato capra e cavoli.

      Hai un "clero fedelissimo" ai tuoi ordini, pagato dalla "vecchia" Chiesa che vuoi fagocitare.

      LUCA



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    2. Non solo "scimmiotta il suo padrone", ma non perde occasione di lodarlo e di tributargli attributi divini, spacciando Kiko per profeta, per iniziatore di un Cammino divino, eccetera. Guardatelo, il Rossi, come insinua che il suo sacerdozio sarebbe stato aria fritta se non fosse intervenuto il laico Kiko a somministrargli il Cammino.

      L'immagine che mi ha più colpito è stata quel soffermarsi sulla sorella impellicciata e imbottita di oro. Dev'essere una sorella di "alto rango", nel Cammino, alla quale non si può dire "sei schiava di mammona", e nemmeno si può dire "potevi metterti una maglietta Adidas, sull'esempio di Sancarmen Sanhernandez.

      Per il presbikiko Rossi, infatti, "tutti sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri". Al pensionato minimo da 500 euro mensili occorre estorcere quella cinquanteuro di Decima (per non parlare degli altri gadget obbligatori kikiani), a suon di ricatti morali ("non ti fidi? sei in braccio a mammona! sei schiavo del demonio!")... ma di fronte alla sorella impellicciata, che sarà una di quelle che la "Decima" non la danno ma la prendono, ci si deve esprimere in maniera untuosamente adulatoria: "oooh, lei si è preparata per il Passaggio del Signore-Uber! si è messa persino tutti i suoi monili d'oro! e sono davvero tanti, e di marca, scelti con cura dalle migliori gioiellerie tra quelli più costosi!"

      Insisto a far notare questo atteggiamento da "Pane e Brioches", in cui l'alta aristocrazia neocatecumenale vede la crisi "da molto lontano" e con indifferenza, mentre va blaterando del passaggio del Signore-Uber comodissimo per queste sorelle piene di ori e di pellicce e senza alcuna ironia. La certezza che anche durante l'attuale crisi possono crogiolarsi nell'ozio e a pancia piena e con ori e pellicce ha estraniato dalla realtà persino un soggetto come il Rossi. Proprio come la proverbiale principessa che cinicamente se la ride di chi non ha il pane: "mangino brioche, vadano dai nonni".

      Invitiamo i fratelli del Cammino ad aprire gli occhi su tale Alta Aristocrazia Neocatecumenale alla quale non mancano mai le occasioni turistiche, i lussuosi pasti, viaggi e alberghi sempre di prima classe e sempre pagati da voi che già faticavate prima ad arrivare a fine mese... Siete solo carne da macello, siete solo plebaglia da spremere fino all'ultimo centesimo, siete "in braccio al demonio" perché non ce la fate a pagare l'ennesima convivenza e l'ennesima raccolta fondi "per le missioni" (cioè per le speculazioni immobiliari milionarie), e dopo il danno la beffa: dovete inebriarvi col raccontino della sorella impellicciata, dovete credere ciecamente all'esistenza di "nonni anti-disoccupazione", mentre l'Alta Aristocrazia Kikiana continua a discettare del Libretto dei Pasti e del Gran Regalo che vi ha fatto Kiko: nientepopodimeno che "un disegno". Sarebbe questo un "itinerario di iniziazione alla fede adulta della riscoperta"? Siete proprio sicuri che Nostro Signore fosse un sadico calpestatore di deboli e un puntuale Uber per le Impellicciate d'Alto Bordo?

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    3. Io l’ho conosciuta la “sorella impellicciata”, è morta da un pezzo e il cammino le ha “estorto” sicuramente molto. Lei lo ha dato in buona fede, era onesta interiormente e non meritava certamente questa”citazione ridicola”. Se ha messo la pelliccia nella notte di Pasqua è perché si fidava di quella predicazione, avvalorata dalla presenza di sacerdoti cattolici. La citazione di Rossi conferma l’uso strumentale che ha sempre fatto di tutto.Anonimo che ben sa

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    4. Io l’ho conosciuta la “sorella impellicciata”, è morta da un pezzo e il cammino le ha “estorto” sicuramente molto. Lei lo ha dato in buona fede, era onesta interiormente e non meritava certamente questa”citazione ridicola”. Se ha messo la pelliccia nella notte di Pasqua è perché si fidava di quella predicazione, avvalorata dalla presenza di sacerdoti cattolici. La citazione di Rossi conferma l’uso strumentale che ha sempre fatto di tutto.Anonimo che ben sa

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    5. Infatti non abbiamo parlato di cosa aveva in cuore quella specifica sorella - questo lo sa solo Dio. Assumendo che l'infelice battuta sul "Signore passa" sia vera, va fatta notare comunque la sua clamorosa leggerezza.

      Ma ancora di più va fatto notare come ai piani alti del Cammino Neocatecumenale l'episodio dell'impellicciata venga ammannito ai kikos come fervorino, proprio in termini profondamente anticristiani: "una bella pelliccia, andava in giro con tutti i suoi ori, tutta agghindata"... è così che ci si prepara alla Pasqua? è così che ci si prepara alla vita eterna? è questo ciò che devono sentirsi dire i kikos in tempo di Pasqua e in tempo di crisi? come mai l'esimio Rossi ha ritenuto necessario menzionare quel fervorino?

      Vedi, c'è lo scrittore polacco Jan Dobraczyński che nel suo (bellissimo) romanzo Lettere di Nicodemo. La vita di Gesù ha raccontato una scena simile: un fariseo che compone una parabola per insegnare qualcosa alla gente, e la parabola parla di un ricco scriba che dice una cosa complicata ma saggia ad un altro ricco scriba. Cioè se la cantano e se la suonano, come in un film di poveracci in cui si parla di Grande Aristocratico X che dice a Grande Aristocratico Y: "sai ho comprato una Ferrari ultimo modello full optional con interni super lusso". Un missionario del PIME in Africa raccontà che aveva notato che stranamente il villaggio il venerdì sera dalle otto alle nove era completamente deserto. Scoprì che a quell'ora in televisione andava in onda uno sceneggiato americano - Dallas, credo - il cui protagonista era un uomo bianco di successo, molto ricco e molto cattivo, alle prese con altri uomini bianchi di successo molto ricchi e molto cattivi, e tutti erano puntualissimi nell'unica capanna che aveva la TV ad assistere religiosamente alla puntata della settimana.

      Ebbene, il Rossi ha fatto esattamente queste stesse cose. Ha ammannito una "storia di super ricchi" a gente che prima della crisi già doveva sudare per far quadrare i conti a fine mese. E lo ha fatto dall'alto della sua sazietà, dei giri turistici che gli pagano, della sicurezza che la crisi in corso non lo sfiorerà. Proprio come fanno il satrapo Kiko e gli altri colonnelli kikiani, specialmente quando recitano la parte del "abbiamo donato la vita al Signore" e invece fanno la bella vita a spese dei fratelli del Cammino. È una specie di rappresentazione pornografica, in cui al posto del sesso c'è l'immagine della ricchezza: "pellicce!" "ori!" "agghindata!", e senza alcuna ironia, come se Rossi credesse veramente che quando il Signore "passa", l'aristocrazia neocatecumenale non solo si salverà ma conserverà soldi, beni e prestigio. Perciò, cari fratelli del Cammino, mettete mano al portafoglio altrimenti "si ferma l'evangelizzazione", cioè si ferma il fiume di soldi tanto caro ai capicosca della setta.

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    6. E' proprio questo il punto.
      Non dubito della buona fede della "sorella ricca".
      Quello che è improponibile però, è che siano riusciti a farle credere che il vestirsi dignitosamente per la Pasqua sia per sé stessa e tutti i suoi beni, invece che per onorare lo Sposo.
      Povera sorella, evidentemente ci ha creduto. Non ha usato la ragione, né la compassione: o stava in una comunità di tutti ricchi, o magari, se proprio pensava che era bene "andare col Signore con tutti gli ori", ne doveva far partecipe anche qualche altro fratello povero. Anche lui, come "fratello" amato doveva avere la stessa possibilità di andare ben agghindato col Signore. Se è questo che conta, lo doveva condividere per amore ai fratelli.

      No, il problema è che il Movimento Neocatecumenale è basato sull'egoismo: anche il Cammino si fa per se stessi, per "sentirsi amati dal Signore anche quando siamo peccatori". Amore, Amore... sentirsi amati, sentirsi amati sempre anche quando si pecca ripetutamente.
      Questo "passa" il Movimento Neocatecumenale.
      L'"Amore" verrà... quando verrà lo Spirito Santo. Quindi MAI.
      Parlando a livello generico e non individuale.

      Così come anche la "comunione dei beni". Ma quando mai?
      Ho conosciuto una quantità infinita di comunità e i ricchi restavano ricchi, con tutte le loro pellicce e i loro ori, e i poveri restavano poveri, con la difficoltà di campare famiglie anche numerose. Un'elargizione ogni tanto, magari, ma non come negli Atti: "tutti i beni messi ai loro piedi e poi distribuiti secondo le necessità!".

      Questo vorrebbe dire che, se per esempio una sorella ricca single, vedova o anche con prole, ha più di quello che LE NECESSITA, il sovrappiù del suo va per il BISOGNO di un altro. Quindi il suo va ad un altro che ne ha maggiore bisogno di lei.
      Abbiamo mai visto questo nelle comuità?
      Io MAI.
      Il ricco dà un aiutino ogni tanto, magari, ma i suoi beni, i suoi averi e il suo conto in banca rimane SUO. Altro che condividere i beni, nemmeno se "passa" nostro Signore.

      Io mi posso anche "fidare" di quella predicazione, ma quando vedo seduto accanto a me un "fratello" con l'abito della festa riciclato, qualcosa DEVE muoversi dentro di me. Se non succede, vuol dire che quella predicazione di cui mi sono "fidata" a me sta bene. L'altro non lo VEDO proprio.

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  2. Ieri sera ci hanno obbligati a fare una celebrazione domestica, sono venuti anche mio Nonno (che abita nell'appartamento sotto al nostro) e una sua cugina (sempre in cammino) che vive nel palazzo di fronte al nostro. Mio padre aveva detto che, come per le domeniche passate, avremmo ripreso il documento dato dalla CEI, ma ovviamente ci sono state delle modifiche (ho visto d'altronde che aveva un foglio Kikiani con tutte le istruzioni):
    -Una mini ambientale tenuta da lui;
    -le solite recensioni-scusate, volevo dire risonanze (che come al solito erano cose molto soggettive che c'entravano poco con l'argomento del vangelo);
    -No Omelia;
    -la cosa più grave: pace con i baci;
    Il tutto accompagnato dai soliti canti Kikiani (compreso quello del Paraclito, che personalmente è il peggiore, privo di ritmo e di struttura metrica).
    Per una cosa però ringrazio mio padre: prima di tutto ho addocchiato il foglio e ho visto che c'erano le ammonizioni, lui mi ha guardato e ha deciso di depennarle. C'è da dire che sto Virus purtroppo è capitato proprio pochi giorni dopo la mia uscita, per cui può darsi che loro si siano convinti che io possa tornare sui miei passi (essendo comunque costretto a partecipare alle loro cose).
    Gabriele

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    1. @ Gabriele,

      Capisco la tua difficoltà, sei uscito da poco e sei "figlio". Un contrasto adesso con la famiglia sarebbe difficile.
      Però mi sento di dirti che "teoricamente" non sei costretto a partecipare alle loro cose.
      La Chiesa offre tutte le celebrazioni possibili, con la presenza del sacerdote. Ci sono anche quelle col Papa per il Triduo, o con i vescovi.
      Noi abbiamo optato per assistere a quelle del Papa. Pensa che io in casa ho tutte figlie neocatecumenali, che però non celebrano con la comunità senza presbitero. La presenza sacerdotale è importante in questo momento storico.

      So che è difficile dire ai tuoi, tutti neocatecumenali a quanto sento, che vuoi partecipare alle celebrazioni della Chiesa Universale.
      Potresti però, visto che stai in casa, partecipare anche a quelle "oltre" agli appuntamenti neocatecumenali, se non c'è un presbitero online.
      Questo aiuterebbe i tuoi familiari a capire che a te interessa la Chiesa. La Chiesa Universale sacramentale. E non un gruppo di persone che si riuniscono "tra loro stesse" e considerano inutile la Chiesa.

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    2. Gabriele :)
      finalmente l'OMS ha 1 spiegazione sul coronavirus:
      si è sviluppato per farti tornare nel CN!
      Ma è meglio invece che aspettiamo tutti il vaccino. :)
      Scusa la battuta, volevo invece ringraziarti per le riflessioni che scrivi tratte dalla tua vita famigliare quotidiana, fa piacere che ci siano giovani con questo sguardo responsabile sulla realtà.
      Mi pare molto positiva quella cosa di tuo padre che modifica la scaletta per aver notato la tua espressione .. mi pare 1 segnale di considerazione e rispetto nei tuoi confronti.
      Alla luce di questo, mi pare buono (ma solo se tu ne senti l'esigenza) quello che dice Libera.
      Grazie, auguri a te.

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  3. Uomo Libero!!!10 aprile 2020 11:26

    LA LATITANZA DI KIKO È UNA DELLE CATECHESI SULLA VIGLIACCHERIA, INSEGNATA DAI SUOI SOSIA E MESSA IN PRATICA DA TANTI SUOI SUDDITI

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  4. Non lo dico per fare dei complimenti, ma ci vuole proprio 1 grande spirito di servizio e di carità cristiana per aver fatto il lavoro di immeggersi in questo FANGO, nell'ascolto e nella visione di tanta BRUTTEZZA e IPOCRISIA, palese e nauseante anche solo a leggerne il resoconto, figuriamoci a sentirla dal vivo.
    "Benedetto CHI viene nel nome del Signore"?
    Orripilante!
    CHIUNQUE può parlare in nome di Dio, qualunque esaltato o fanatico o ingannato o INGANNATORE può dire "è DIO che mi manda" , cos'è che costituisce GARANZIA di AUTENTICITÀ?
    Lo chiedo a voi, NEOCATECUMENALI "felici" di aver ascoltato questo "annuncio" (cosa vi ha annunciato che prima non sapevate?) .. forse vi sentite più vicini a Dio?
    Badate che vi confondete, vi sentite solo più vicini TRA VOI ..
    Cosa c'è di male?
    In questo frangente, da ogni pubblicità e da ogni istituzione si sente l'appello a sentirsi uniti, non c'è bisogno di essere cristiani per questo e non c'è bisogno di essere NC.
    Allora, cosa c'è di sbagliato nel vostro voler "sentirvi uniti"?
    C'è l'IPOCRISIA e la volontà di INGANNO di chi vi rivolge questo appello a 1 unità NON motivata dall'amore nei vostri confronti, ma solo dal terrore di perdere il vostro "voto" (coatto od estorto per giunta!). Da chi vi esorta a CONVERTIRVI (convertirvi a CHI o COSA poi?) attraverso i problemi economici e di lavoro, dall'alto della propria esperienza di avere la pancia piena (e l'anima vuota) e voi, com'è istintivo per l'essere umano, come istinto di sopravvivenza, 1 po' per paura e 1 po' per invidia, siete portati ad imitarli, questi cattivi maestri ("anch'io voglio avere la pancia piena! Anch'io voglio gli ori! Anch'io, invece di temere il virus e soffrire per la mancanza di lavoro .. voglio essere FELICE COME KIKO!") .

    Ma ASCOLTA, fratello Neocatecumenale, NON è Kiko che salva la tua vita, non è il Cammino il luogo sicuro per te.
    Non è Kiko che è stato crocifisso per te .. Kiko al contrario, ti ha sempre e solo crocifisso a te e come succede quando si vive immersi per lungo tempo in una realtà di fango e di orrore, sei finito per AFFEZIONARTI (l'affetto di un cane che teme il bastone) al tuo torturatore .. scambiando l'IMBROGLIO di cui ti fa oggetto come bene che ti vuole.
    Non importa che sei in rapporto diretto con Kiko, lo stesso vale se si chiama Rossi o Sandro o Marco .. ce ne sono tanti, purtroppo "troppi" di questi "imbroglioni itineranti" tutti uguali tra loro, che a te, NC che ci hai creduto, ti hanno sempre TRADITO fin dalla prima "catechesi iniziale", l'unico a cui sono rimasti sempre FEDELI è lo "spirito del Cammino" .. che non è per niente novità portata dallo Spirito Santo ma un prosaico andazzo vecchio come il mondo (il vostro Vecchio Testamento - e dico "vostro" perché gli date più importanza del Vangelo .. tanto che non vedete nel Vangelo il compimento dell'AT ma, al contrario fate delle REALTÀ del Vangelo un semplice SIMBOLO delle narrazioni antiche .. come Passione del Signore-esodo, Battesimo-passaggio mar mar rosso ecc. - è pieno di passi che descrivono la miseria umana e la necessità di guardarsi dagli imbrioglioni, vedi libro Proverbi ad es.) , l'andazzo dei furbi, dei ricchi, che USANO gli ingenui, i poveri e soprattutto quei poveri che non volendo più essere tali, sono disposti a svendere la propria coscienza (come Giuda) per essere premiati dai loro padroni, divenendo a loro volta torturatori;
    tutto qua! Tutto qua, l'atteso e sublime "annuncio di Pasqua" che si guardano bene dall'annunciare!

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    1. Quando, fratello neocatecumenale, deciderai di riprenderti la tua coscienza?
      È TUA sai? Dio te l'ha data, sei tu che ci scrivi sopra con le tue scelte, le tue decisioni, le tue intenzioni .. non porta la firma del tuo "catechista" ma solo il TUO di nome, nome in senso biblico .. la tua PERSONA di cui Dio tutto CONOSCE ..
      Il momento dell'incontro con Lui, non sarà come uno "scrutinio" NC, col Signore-catechista che ti fa le domande trabocchetto .. Saremo SOLI con LUI di fronte al Suo Amore .. ti auguro, come auguro a me stessa, di avere le stesse lacrime che ebbe Pietro quando dopo averLo rinnegato incontrò il Suo Sguardo d'Amore .. ti auguro davvero che il CN non ti abbia prosciugato del tutto queste lacrime con il suo veleno.

      Molto buona anche la scelta delle immagini ..
      quel prete che parla tra due diavoli e quell'altro imbonitore con il teschio sullo sfondo .. valgono più di tante parole ..

      Fratello NC, poiché nulla accade per caso, perché il Signore ha "voluto" che tu vedessi questo?
      Questa immagine video è "parola di Dio per te" ..
      ma temo vana la mia speranza che per questo tu apra gli occhi .. al più porrai la domanda al tuo catechista o responsabile o cmnq qualcuno più in alto di te nell'aristocrazia NC .. e quello che ti risponderà, non solo sarà "cosa seria" ma sarà vangelo!

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  5. Grazie a Libera MS per il grande coraggio con cui ha ascoltato tutto l'annuncio e la serena obbiettività di giudizio con cui ce lo ha presentato e commentato.
    Possibilmente, sarebbe meglio salvare questo video, perché ho notato che hanno la tendenza a scomparire dopo che il nostro blog li ha diffusi e commentati, come la catechesi di Kiko su Zaccheo a Sidney e tante altre.
    Vorrei dire a tanti neocatecumenali che ci leggono: non vi pare che, da sola, questa continua ripulitura della rete basti a confermare il fatto che questi sono dei falsi profeti? Degli emeriti cialtroni, che non hanno neppure il coraggio di essere coerenti con loro stessi? Quanto vale la loro parola, se se ne debbono vergognare di fronte al mondo?
    Per venire poi al merito di quanto dice questo sacerdote di Kiko esponendo il suo annuncio: è interessante notare il doppio messaggio che trasmette, cioè la freddezza nell'enumerare le disgrazie della società moderna ed in particolare quelle legate alla attuale diffusione del coronavirus, quasi non toccassero lui e gli eletti a cui sta rivolgendosi, e, d'altro canto, la grandiosità con cui tratteggia il Cammkno, i suoi aderenti, le sue infinite risorse, le sue realizzazioni (vedi la Domus Jerusalen sul Monte degli Ulivi).
    È evidente, neppure tanto sotto traccia, che il messaggio del CNC e dei suoi più alti rappresentanti, che viene propagato a catena lungo tutte le linee trasmissione del CNC fino all'ultimo dei suoi aderenti, è quello del "Vangelo della prosperità", perfettamente in linea con un certo pentecostalismo, guarda caso diffusosi proprio dalla metà del secolo scorso.
    In breve, la predicazione della teologia della Prosperità si basa sulla convinzione che Dio vuole che i suoi fedeli abbiano una vita prospera, e cioè che siano ricchi dal punto di vista economico, sani da quello fisico e individualmente felici.
    Questo tipo di cristianesimo colloca il benessere del credente al centro della preghiera, e fa del suo Creatore colui che realizza i suoi pensieri e i suoi desideri.
    per tradursi in opere, la fede miracolosa deve essere senza incertezze, specialmente nelle cose impossibili: deve dichiarare specificatamente il miracolo e credere che lo si otterrà nella maniera immaginata.
    Va pure enfatizzato un altro aspetto: il fatto che il miracolo desiderato deve essere considerato come già concesso. Cioè, si deve spostare la sua realizzazione dal futuro al passato.
    Ebbene, è da 50 anni che Kiko ci sta rifilando questa sua teologia della prosperità, da 50 anni queste facce da schiaffi enfatizzano i successi umani del "potente cammino" e dei suoi fedeli affiliati. Tant'è che la signora ricca si agghinda con pelliccia e gioielli per essere traslata in Cielo così come sta...vera icona del successo materiale e della prosperità che premia gli autentici credenti.
    Per questo Kiko non può presentarsi in questo anticipo di Pasqua: una persona ammalata, fuggitiva e impaurita, non incarna l'ideale del neocatecumenale di successo che finora ci ha presentato.
    Sulla via del Calvario, in questo Venerdì Santo, il Cammino e tutte le sue fole di promessa prosperità materiale, crollano miseramente e, speriamo, per sempre.

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  6. Non rammento chi lo ha scritto, ma concordo sul fatto che l'utilità dell'Osservatorio è soprattutto per chi non è stato ancora invischiato nella ragnatela neocatecumenale.

    Mi sembra fiato sprecato invece esortare i quattro gatti o poco più di quelli ancora in Cammino, che si bevono anche gli sproloqui di don Rossi. Ormai pensano solo quello che gli dicono di pensare i kikatekisti. Vedi Jack nell'altra discussione, che per voler fingere obbedienza alla Chiesa dimostra che per lui la "veglia domestica kikiana" è alternativa alla Messa di Pasqua in televisione. Già, magari si danno pure la benedizione Urbi et orbi tra di loro!

    Un altro tipico esempio di cervelli disattivati? Il famoso gruppo Facebook "Il Cammino neocatecumenale tramite Cristo salverà il mondo e la famiglia".
    Se non fossero completamente plagiati si renderebbero conto di rasentare la bestemmia.

    Neocat del gruppo, lo so che ci leggete, provate a ragionare:
    Il Cammino neocatecumenale: è il soggetto, è chi compie l'azione, chi agisce;
    tramite Cristo: è il mezzo, lo strumento di cui si serve chi agisce;
    salverà: è l'azione compiuta dal soggetto;
    il mondo e la famiglia: è l'oggetto dell'azione compiuta.
    In altre parole il Cammino è il salvatore del mondo, e Cristo un suo strumento da usarsi ai propri ordini. "Forzate la mano a Dio" vi ricorda qualcosa?
    E siccome il Cammino si identifica in Kiko, Kiko è il salvatore del mondo.

    E questi del gruppo vanno avanti imperterriti da anni senza rendersi nemmeno conto dell'oscenità della loro denominazione.
    L'unica volta che si sono mossi è stata quando lo hanno fatto diventare chiuso per evitare visite da parte nostra.

    In pratica se ne stanno blindati nella loro saletta virtuale, dove se la suonano e se la cantano, impermeabili alla realtà.

    Possibile che nessun presbikiko abbia mai avuto niente da eccepire? Vuoi vedere che sono tutti fabbricati in serie, privi del circuito "ragione"?

    E i pastori si girano dall'altra parte...

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  7. Nell'articolo ci sono ben due immagini "sbagliate": la Madonna e il Bambino in veste nera benedicenti con la mano sinistra ed Abramo che impugna il coltello con la sinistra.
    Nello scarabocchio con Abramo, inoltre, la mano di Dio è sulla sinistra, mentre nella iconografia religiosa l'intervento di Dio è sempre raffigurato come proveniente da destra (un'opera per tutti, la Creazione di Michelangelo).
    Le figure di Kiko sono quasi sempre rovesciate, speculari, "sinistre" in tutti i sensi.

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  8. A me preme anche sottolineare l'affermazione del Rossi:

    "Non vengono più alle catechesi. Pochissima gente dalle parrocchie"

    Dovrebbe rimanere un memoriale per quelli che vengono qui a sparare numeri, giudicando noi giudicatori e menzogneri.

    E' un dato di fatto, non c'è giudizio non c'è menzogna.
    Lo dicono anche loro e dalle più alte sfere.
    E' solo informazione. E la realtà.

    Ce l'hanno infilato della mente: "Non alienatevi! Voi vi alienate col lavoro, la famiglia, il calcio...!"
    Tutto per loro è sempre stato ALIENAZIONE.

    Adesso tocca a noi dirlo:
    "Non ALIENATEVI, toccate la realtà, scendete coi piedi sulla terra, VIVETE NELLA STORIA!!!"

    E la storia qual'è?
    Lo dice don Rino Rossi: NEL CAMMINO NON ENTRA PIU' NESSUNO. Se ne rammaricano da anni alle convivenze degli itineranti...

    Il resto è fuffa... ALIENAZIONE.

    Poi, se vi piace ALIENARVI con le motivazioni che vi spaccia Rossi, sui motivi del decremento, contenti voi...

    Sarà un caso però, che una volta progressivamente spezzati gli "arcani", il Movimento Neocatecumenale non faccia gola a nessuno?

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    1. Esatto Libera esatto!!!

      "Non dite niente alla gente di queste cose....altrimenti non entra più nessuno".
      Parola di Kiko!

      È passato l'angelo ed ha detto "Amen".

      LUCA

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  9. Certi cosiddetti "catechisti itineranti" del Cammino hanno inviato una lettera sgangherata e zeppa di errori ortografici ai fratelli delle comunità. Omettiamo i nomi dei mittenti, che avrebbero bisogno di ricominciare daccapo le scuole medie, e ci limitiamo qui a far notare che è la solita omelia laicale in stile perfettamente kikiano, contenente le solite eresie ("il Signore passa": sottinteso, il Signore non c'è, e non c'è nemmeno nel Santissimo Sacramento, e "passa" solo in concomitanza delle chiassate autoreferenziali neocatecumenali).
    A quanto pare nei piani alti del Cammino, c'è chi può stare tranquillo come il sullodato Rossi, e chi invece vede drammaticamente assottigliarsi le rendite...

    Cari fratelli e care sorelle
    Desideravo scrivervi fin dal principio dell'evento Coronavirus che ci ha circondati e chiusi nelle nostre case, messo dinnanzi alle nostre paure, alla nostra fragilita, alla nostra sensibilita, chiamandoci tutti a conversione per portarci ad una vita che si volga più decisamente a lui, amandolo in questa tua/nostra storia di salvezza. Lui vivo intercede presso il Padre per la nostra giustificazione perché entriamo nella verità : Chi sei? Perché vivi? Esiste il cielo? Sei felice?perché no?chi e Dio per te? Cornavirus… tempo di domande e di richiesta di risposte… Avere un incontro personale con Lui. La tua comunità… tempo di deserto… forse ne scopri il tesoro… ”Amatevi!” Dobbiamo essere grati al Signore che ci ama e ci ha messi in un cammino dove abbiamo toccato e/o stiamo vedendo Cristo Risorto, nostra speranza… Lui, che ha vinto la morte entrando nella morte per te e per me e per ogni uomo per aprirci il cielo, ci cerca e ci parla nella Storia… La nostra casa è Lui… ci ha pensato prima della creazione del mondo per renderci partecipi di sé della sua felicita, pieno di amore per noi... Combattiamo insieme, non perdiamoci di animo, confidiamo in Dio e siamo vicini a coloro che soffrono come noi e più di noi perché …non sanno, non capiscono che queste tenebre sono illuminate: tutto ha un senso, perché Dio volge tutto al bene. Vi chiedo di accogliere le indicazioni di Kiko per il triduo Pasquale con la certezza che il coronavirus non impedisce a Dio di passare in questa notte,…Santa... passerà con potenza nella semplicità e umiltà delle nostre celebrazioni…il braccio di Dio nella notte pasquale, non sii è accorciato, ma proprio perché più poveri si farà presente con piu forza.. Sarà eccezionale.
    Ii catechisti iitineranti

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  10. Ok, vado di resoconto di Venerdì Santo. Prima però tengo a precisare che, a quanto pare, i catechisti hanno chiesto di fare video o foto per documentare i riti domestici: credo vogliano preparare un qualche video o collage pseudo celebrativo.
    Detto questo in realtà c'è poco da dire: fortunatamente no ammonizioni, le preghiere sorprendentemente sono state quelle ufficiali della chiesa (nessuna preghiera speciale per il Cammino), teoricamente dovevano fare le risonanze ma mio padre ha detto che "questo vangelo si commenta da solo, quindi è inutile aggiungere altro" (questo mi ha sorpreso ancor più del suo cancellare le ammonizioni). Poi c'è stata un'adorazione fatta in casa con una mini croce in legno (la cosa che mi è "puzzata" di più di Cammino, ma tant'è). Ho scelto di farla anch'io: pur essendo in un periodo di forte crisi spirituale (come avevo scritto nel primo commento sul blog) ammetto che rispetto la figura di Cristo (uomo o figlio di Dio che sia), per cui una genuflessione gliela dovevo.
    Domani vedrò di riportarvi tutte le informazioni sulla veglia domestica.
    Gabriele

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  11. Penso che questo sia un anticipo in qualche modo di quello che vedremo quando Kiko non ci sarà più. Non credo che il Cammino si scioglierà subito come neve al sole. Piuttosto si ripescherà dal materiale d'archivio di Kiko, ripetendo i suoi gesti, ricordando e scimmiottando le sue parole. D'altronde questa è una tendenza di tutti i movimenti. Si vedano ad esempio i focolarini. Niente contro Chiara Lubich, ma possibile che si debba sempre andare ad attingere alle sue parole per tutto? Non è successo niente prima di lei e dopo di lei? E il cammino, essendo totalmente centrato su Kiko, farà ancora peggio. Penso che per un po' andrà avanti così. Paolo

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    1. Io penso che alcune frange della Chiesa, in questo tempo di isolamento a causa della pandemia, e conseguente stravolgimento della normalità, abbiano mostrato il peggio di loro stesse.

      Tra queste ci sono i neocatecumenali, che stasera celebreranno la "Veglia" senza sacerdote, consumando il pane consacrato che è stato recapitato già da ieri, che conservano non si sa dove e che distribuisce il capo famiglia. So di alcuni che si collegano con la Veglia celebrata da un sacerdote neocatecumenale, ma in realtà questo non è previsto dagli orientamenti per il Triduo, tranne che per le persone sole. I capi quindi pensano che si possa farne a meno "celebrando" in famiglia e distribuendo a casaccio il Corpo di Cristo.

      Questo scempio, dove ognuno improvvisa e fa come vuole, tranne che obbedire alle disposizioni delle varie conferenze episcopali, non è proprio solo dei kikos. Altri hanno perso la bussola e si organizzano "a mani d'uomo".

      Spero soltanto che dai Sacri Palazzi, adesso che le cose sono un po' più chiare e messe nero su bianco, si decidano ad intervenire.
      Ciò che è stato detto e fatto in costanza di questa Quaresima, non è più "all'interno delle salette", per il Movimento Neocatecumenale. Ci sono scritti, grazia a Dio divenuti pubblici, che danno la loro testimonianza e provengono dal Capo.

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  12. Se il Cammino non sarà sciolto dalla Chiesa e se non esce spontaneamente dalla Chiesa, allora la sua agonia sarà lunga.
    Si farà di tutto per tenerlo in vita artificialmente, anche ricorrendo ad accanimento terapeutico, ma alla fine scomparirà.

    I segni sono sotto gli occhi di tutti. Sono loro stessi ad ammetterlo: non è più come prima.
    Alle catechesi non va più nessuno e anche il primitivo rigore è smorzato.
    So che se ne è lamentato anche Kiko: me lo ha detto un mio amico che è nel Cammino da oltre 40 anni e che il Cammino lo ha finito da un pezzo.

    Il Cammino fa concessioni per non far fuggire la gente, ma poco cambia perché il prezzo da pagare è notevole.
    Infatti si regge sull'obbedienza cieca e sulla decima, ma sia per l'obbedienza cieca che per la decima decima, occorre una buona dose di FANATISMO.
    Meno rigore, meno fanatismo e meno fanatismo, meno rigore. Ne consegue: meno ubbidienza e meno disposizione a versare soldi.

    Ci vorrà tempo perché il Cammino finisca, perché tirerà avanti.
    Del resto chi già c'è, se non viene opportunato oltre misura, perché dovrebbe uscire, se trova un ambiente che lo fa sentire più bravo di tutti e che lo salva nonostante, se vuole, può continuare a peccare, perché tanto Dio salva a grappoli, cioè basta appartenere al Cammino?
    Ovviamente il buon motivo per uscire dal Cammino ci sarebbe: quello che il Cammino non è cosa diversa della Chiesa.

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  13. P.S: mi potreste fornire un link con le istruzioni della Cei (quindi non quelle Kikiane) per le celebrazioni domestiche (sempre che esistano)? Così potrei fare un confronto tra quelle e la "veglia" di questa sera.
    Gabriele

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    1. Ecco il link:

      https://liturgico.chiesacattolica.it/wp-content/uploads/sites/8/2020/04/02/SettimanaSanta.pdf

      Quando l'hai confrontato, facci sapere, grazie.

      Ti auguro una Veglia di Resurrezione, a te e alla tua famiglia.

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    2. L'invito che ti faccio, è a considerare che viene detto:

      "La proposta della Chiesa è quella di non rinunciare a vivere la Pasqua, pregando e
      addirittura celebrando, NON SOLO attraverso le diverse forme possibili di comunione spirituale
      alle celebrazioni che questo anno avverranno senza concorso di popolo."

      Quindi queste celebrazioni, degnissime, non sono sostitutive, sono in più oltre a quelle "di comunione spirituale" alle celebrazioni "senza popolo", a cui partecipare attraverso le diverse forme possibili.

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  14. "Leggere gli scritti di Cantalamessa è come metter la mano in una teca di serpenti e scorpioni..."

    https://opportuneimportune.blogspot.com/2020/04/obediens-usque-ad-mortem-lapostasia.html

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    1. Viganò non é più cattolico.
      Stop.

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    2. Oh, ma chi abbiamo qui? il solito neocatekiko che scruta i cuori al posto del Signore.

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    3. Non lo sapevo! È stato scomunicato?

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    4. Non c'entro nulla coi nc.
      Viganò ha pubblicamente affermato verità opposte a quelle proclamate dal Santo Padre. Fine.

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  15. Ok, ho letto adesso le disposizioni per stasera sulle "istruzioni". Non so se ci atterremo pedissequamente a tutto (sono ancora segnate le ammonizioni, ma né Giovedì né Venerdì le abbiamo fatte), comunque le differenze sostanziali sono:
    -Il rito della luce è costituito dal canto "questa è la notte" e basta;
    -le letture non sono quattro, ma nove! (tra le altre cose le letture in più, tolta una riguardante Abramo, non sembrano tanto utili);
    -ovviamente c'è l'immancabile "Cavallo e cavaliere" (spero invece che si possa scampare al Paraclito);
    -dopo il vangelo vi è nel foglio Cei un brano da leggere che viene rimosso nella versione del cammino, passando direttamente alle litanie dei santi;
    -Dopo le litanie dovrebbe esserci un momento in cui l'assemblea dovrebbe dire "Gloria a te o signore" dopo alcune invocazioni, ma questa parte è tolta e si passa direttamente alle promesse battesimali;
    -si fanno le preghiere dei fedeli e quelle individuali, ma prima bisogna fare la versione cantata delle varie formule, tra cui il Padre Nostro (cosa veramente difficile da sopportare);
    -C'è la possibilità di fare la comunione (ma questo lo sapevamo tutti);

    Non mi sembra ci siano altre differenze. Domani scriverò un resoconto di come è andata e se c'è stata qualche differenza.
    Gabriele

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    1. di differenze in realtà ce ne sono parecchie, le orazioni, il Gloria, l'impostazione generale

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  16. L'Ufficio Liturgico Nazionale della CEI, non prevede la comunione, ma un pane spezzato messo accanto alla Parola, al cero e all'acqua, come segno.

    In questo esatto punto, invece, i kikos "privilegiati" fanno la comunione senza prete, col pane che hanno consacrato il venerdi, giorno in cui non si consacra, e conservato chissà dove.

    La differenza tra le due disposizioni mi sembra sensibile.

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    1. Sì, ma la questione non è tanto la disubbidienza alle direttive della CEI, ma la mentalità dell'essere "sempre più speciali dei cristiani della domenica".

      È la mentalità del "la Chiesa fa così, ma noi facciamo diversamente".

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  17. Ok ecco il fine la cresoconto.Alla omunione non l'abbiamo fatta, a quanto pare il vescovo ha detto che "è meglio non favorire alcuni a discapito d'altri" e mio padre è stato d'accordo. Inoltre ha rimosso completamente il canto dei bambini (pure presente) visto che c'erano solo le mie due sorelline (ma sulle note c'erano così come le ammonizioni e la comunione, segno che Kiko è proprio fuori dal mondo e solo il buonsenso che anima alcuni catecumeni li fa rendere conto delle sue bizzarrie). Le uniche differenze dalla celebrazione della Cei sono state i canti (niente Paraclito per fortuna!), le nove letture e, soprattutto, il fatto che ogni tre letture ci fossero risonanze ( cosa un po' ridicola). Non so comunque come si sia svolta la faccenda in altre famiglie, perché ripeto, le istruzioni di Kiko erano un po' diverse e temo che molti le abbiano seguite alle lettera.
    Gabriele

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    1. Secondo me il vescovo in realtà non ha detto nulla perchè non ne sapeva nulla. Perchè bisogna essere kikizzati forte per permettere una cosa del genere. In realtà più semplicemente è uscito il residuo buonsenso.

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  18. https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&url=https://shema.it/2020/04/11/neocatecumenali-veglia-pasquale-in-diretta-streaming/amp/&ved=2ahUKEwiJm-jNjuLoAhUiPewKHRAXB1YQFjAAegQIAhAB&usg=AOvVaw0uauv5RmQJlalchPbTQRQS&ampcf=1&cshid=1586667971508

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    1. Veglia alla Domus Galilae....ovviamente comunione TUTTI INSIEME SEDUTI CON IL SACERDOTE.
      Cosa VIETATISSIMA. Idem in Albania. A Cosenza no (sia detto a loro onore)

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  19. Chissà cosa avranno combinato nelle comunità kikiste-carmeniste, chissà in quanti luoghi avranno adoperato il Santissimo Sacramento come una "pizza da asporto" con la quale sentirsi più speciali dei "cristiani della domenica".

    Noialtri, "cristiani della domenica", che sappiamo che Nostro Signore è realmente presente nel Santissimo Sacramento, abbiamo festeggiato la Pasqua con il desiderio di tornare a ricevere la confessione e la Comunione (eh già, per comunicarsi serve anzitutto una coscienza pulita), continuando ad aspettare con piazienza il momento in cui potremo di nuovo mangiare il Pane di vita eterna, sapendo che ciò è un gesto del tutto personale, relativo alla propria salvezza e indipendente da ciò che fanno e dicono "gli altri" o "la comunità", e soprattutto sapendo che non è una specie di "magico biscottino", tanto meno un "sacro snack di unità fraterna".

    In altre parole, noi "cristiani della domenica" abbiamo fede in Gesù Cristo Nostro Signore, vero Dio e vero uomo e veramente risorto, non nelle invenzioni umane (e diaboliche) di due eretici spagnoli, che si sono riempiti la bocca di "Signore Signore" ma in realtà hanno stabilito il nuovissimo superdogma del "far bene il Cammino", a cominciare dal pagare la Decima e tutte le innumerevoli gabelle a Kiko.

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  20. "Prima era tutto...molta gente che veniva alle catechesi..."

    È vero, all'inizio era così. Ci fu un tempo in cui facevi catechesi in una parrocchia e venivano ad ascoltare in tanti. Di tutti i ceti sociali e di tutte le età, tante coppie benestanti e professionisti ben inseriti nella società, questo senza dubbio era un dato costante che non so spiegare (in percentuale erano sempre i più numerosi e i più coinvolti). Nascevano spesso comunità gemelle nella stessa convivenza. Si diceva che non era opportuno fare comunità di più di 50 fratelli!
    Ora ho letto con piacere che se lo dicono anche in convivenza di itineranti - significa che questo è vero, purtroppo per loro, dappertutto - che ora pochissimi vanno. Annunciano e annunciano e nessuno li ascolta.

    Tanti anni fa apparirono sullo scenario della Chiesa come una novità, uno spirito forte di testimonianza personale. Sempre le stesse esperienze: ero questo e quello, un giorno il cammino mi ha salvato, sono arrivati dei catechisti alla mia vita e mi hanno portato un annuncio. C'è sempre un prima del cammino e un dopo. E sempre: il cammino mi ha salvato.
    Ma non sanno leggere perché oggi nessuno li ascolta più. Non hanno più presa sulla gente. Hanno fallito del tutto. Si trascinano stancamente e vanno per la sopravvivenza. Ma non si arrendono mai. Perché la colpa è sempre degli altri. La gente non ascolta più. Sono schiavi che offrono tutto a se stessi... (ma se l'uomo è da sempre uguale? Perché non vi chiedete COSA è cambiato da parte vostra, che è il vero problema?). Sempre la solita pappardella. Ma, come spiegato nel post, questo è stato vero sempre, come vero è che negli anni '70 le Chiese si svuotavano sempre di più, molto peggio di oggi, per la forza delle ideologie.
    Dicono che OGGI le Chiese si stanno svuotando e a loro nessuno va ad ascoltarli più!
    Mentre sono le comunità che paurosamente si assottigliano dappertutto e mai c'è stato e non c'è ricambio generazionale a nessun livello.

    PERCHÉ KIKO HA OFFERTO TUTTO A SE STESSO, COMPRESA LA SUA CREATURA, e ha educato a questo tutti coloro che lo hanno seguito con "lo spirito del cammino" che ha preso dimora in loro.

    Continua...

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  21. ..........

    Come poteva finire diversamente, mi chiedo?
    Quando una delle cause della decomposizione progressiva, inarrestabile e irreversibile del c.n. è proprio l'essersi appropriati di ciò che appartiene a Dio facendosi dio e mettendo "la creatura al posto del creatore"? Facendo di se stessi tanti idoli?
    Se guardate Kiko vedete Rino e viceversa, così sono tutti gli itineranti, altrimenti non potrebbero stare dove stanno!
    Tutti uguali, fatti col lo stampino: A immagine di Kiko li creò!!! Kiko unico dio che si adori nel cammino.
    Questa la storia.

    E questa è un'opera di morte e non di vita! Una pianta sterile e malata. Magari fosse sterile soltanto, almeno non produrrebbe frutti affatto, se invece continua malata o contro natura produrrà frutti marci seminando solo male, il che è anche peggio.
    Per questo speriamo che Dio disponga presto che sia tagliata e gettata al fuoco e accorci i tempi della sua giustizia.
    Lo preghiamo da anni.
    QUI NON C'ENTRA NIENTE IL NON RESISTERE AL MALE, SAREBBE COMPLICITÀ COL MALE, PIUTTOSTO. Loro sono bravissimi a usare la Parola di Dio per garantire la loro eterna impunità; arte in cui è maestro il demonio, stravolgere la Santa Parola di Dio!
    Perché per lunghi anni abbiamo tentato invano di incidere dall'interno, quando queste cose le notavamo tutte già presenti, prima ancora degli anni 2000. Questi i problemi che si moltiplicavano dappertutto. Con responsabili violenti e approfittatori incorreggibili perché Kiko non li voleva correggere e che Kiko piuttosto legittimava e appoggiava in tutto più erano bastardi, e tu ti chiedevi PERCHÉ? E tu non ti facevi capace!
    Sofferenze di tanti fratelli, di tanti catechisti con retta intenzione di cuore, di tantissimi parroci sempre più stretti in una morsa infernale ma che, per non scompigliare le parrocchie, sopportavano per anni l'inverosimile.
    Alcuni li ho visti piangere mentre invocavano il nostro aiuto. Ma tutto è stato inutile. Siamo finiti stritolati noi e loro.

    Continua.....

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  22. Qualcuno domanda: perché trenta anni? Perché ci avete messo tanto tempo? Perché dopo trenta anni di aver comunque condiviso tutto, infine andare via?

    Perché con costoro non c'è nulla da fare.

    Nel cammino o diventi come il Rossi Rino di turno o meglio che te ne vai.
    Una terza via c'è , fare come la scimmietta che ha pubblicato Roberta:


    Ma non tutti sono capaci, molti sì devo dire.
    Quelli che condividevano le nostre stesse pene e le nostre stesse perplessità - quegli stessi tormenti che, ad un certo punto, ti toglievano anche il sonno la notte - devo riconoscere con amarezza che il 90% di loro OGGI SONO ANCORA DENTRO, ANCORA CATECHISTI, ANCORA CAPI EQUIPE.

    Se li incontri, abbassano lo sguardo, se li affronti ti rispondono:
    "IO A KIKO NON LO ASCOLTO PROPRIO, IO NON VADO DIETRO A KIKO, IO SEGUO IL SIGNORE.
    VADO IN COMUNITÀ PER
    A. S. C. O. L. T. A. R. E. L. A. P. A. R. O. L. A."

    E a me cadono le braccia e, giuro, li prenderei a schiaffi.
    Ma è tutto perfettamente inutile.

    Quanta tristezza, impotenza e solitudine!

    Qui la colpa, diciamocelo per la centesima volta, è SEMPRE e INDISCUTIBILMENTE della Santa Madre Chiesa che dorme tra gli steccati dell'ovile, sorda al nostro grido, sorda ad ogni accorato appello dei suoi figli almeno fino ad oggi.

    Pax

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  23. Scusate, ho dimenticato le tre scimmiette, eccole:

    Roberta Salerno10 aprile 2020 13:48

    🙈🙉🙊

    Faccio anche a tutti tanti auguri di una Santa Pasqua!

    Pax

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  24. Tanti auguri di una serena Pasqua agli amici del blog.

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  25. Il tempo arrivera quando la Santa Chiesa,o quelli che dovevano fare qualche cosa per regolare il CNC si pentiranno do non averlo fatto.

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  26. ma avete visto come ha scritto kiko “Pasqua 2020” nella pagina a iniziale del triduo 2020 ??
    Enzo

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  27. Buona Pasqua, a tutti gli amministratori di questo blog e a chi Condivide un pezzetto della propria amara esperienza nel cnc. Grazie perché ci aiutate ad aprire gli occhi e a vedere gli inganni del cnc. Avete aiutato tanti di noi ex a uscire da quella realtà che ci stava facendo molto male e questo senza sensi di colpa ma solo gustando una lìbertà quasi insperata. Grazie!

    RispondiElimina
  28. Tanti Auguri di una santa Pasqua a tutti voi, uniti dalla sofferenza di aver partecipato al cammino, ma ora liberi, come ha detto l'anonimo delle 16:15, e in cammino vero nella vera chiesa verso il vero Dio di amore. Grazie ad ognuno di voi, che siete un aiuto prezioso, soprattutto quando la rabbia e i sensi di colpa di esser stati nel cammino, prendono il sopravvento.
    Un abbraccio ex fratello

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  29. Buona e Santa Pasqua a tutti, carissimi.
    Neocatecumenali inclusi.
    D.D.

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  30. Sarebbe stato molto interessante analizzare con voi come questo stare confinati abbia cambiato il modo di fare Chiesa. tutto riportato al nucleo familiare... con Vescovi a dare indicazioni su come vivere il Triduo Pasquale che hanno stupito perfino noi neocatecumeni... letture della Parola in famiglia... in alcuni casi consigliata la Lavanda dei piedi familiare. Capofamiglia che benedice i figli... finalmente la Parola che si fa nucleo della celebrazione familiare.
    Voi realmente pensate che questo abbia costituito un ostacolo alla concezione di Parrocchia come comunità di comunità?
    mmmm passano gli anni ma il nucleo che scrive qua non ha imparato a leggere gli eventi, neppure questa volta.
    Maria lo sapeva fare molto bene, peccato che sia andata ad occuparsi di un postconcilio ben più problematico, privo di spiritualità rimasta a pannaggio di pochi.

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    1. Le celebrazioni in famiglia, consigliate dalla Chiesa in questo tempo di pandemia, non hanno nulla a che fare con la concezione di parrocchia come comunità di comunità neocatecumenali.
      Assolutamente non hanno neppure nulla a che fare con le celebrazioni casalinghe consigliate dal Cammino, soprattutto perché non mirano a "trasmettere la fede ai figli" come se si potesse con un imbuto riversare nelle teste dei ragazzi alcunché, ma a vivere la fede insieme, cosa ben diversa dalla visione autoritaria e soffocante promossa in ambiente neocatecumenale.

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    2. Caro vecchissimo,

      Le celebrazioni familiari sono una buona cosa, ma sono in più, non sostitutive.
      La Chiesa non ha mai detto FATE SOLO QUELLE, le ha date come un rinforzo, in questo tempo di isolamento. Poi, quando le cose torneranno alla normalità, la Chiesa richiamerà i suoi figli alle parrocchie e alle celebrazioni con presbitero.

      Il fatto che in questo tempo SOLO DOVUTO ALL'ISOLAMENTO E ALL'IMPOSSIBILITA' DI RECARSI IN PARROCCHIA PER LE FUNZIONI, la Chiesa abbia offerto un supporto, da utilizzare in concomitanza alle celebrazioni che ogni parrocchia offre, come anche i vescovi e lo stesso papa.

      Leggere gli eventi è una cosa molto difficile, per chi non ha orecchie aperte e pulite.
      Si rischia di scambiare raccomandazioni fatte in un tempo particolare per disposizioni permanenti della Chiesa.
      La Chiesa non ha mai detto che la "lavanda dei piedi" si deve fare a casa, tranne che in questo tempo.
      Poi basta.
      Non tutti gli anni "inter nos".

      Non gridate vittoria troppo presto, leggendo gli eventi particolari come fossero normali.
      Voi catecumeni, una volta finito l'isolamento, dovreste ritornare alla Chiesa Madre, non continuare come se fossimo sempre in isolamento.

      Infatti la Chiesa di tutto questo soffre, mentre voi evidentemente esultate.
      Mi pare parecchio diverso.

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    3. Vecchissimo, scusa, ma chi sarebbero questi pochi che avrebbero la narcisistica pretesa di essere addirittura detentori della "verità"...io non l'ho capito

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    4. quindi, per voi, questo costituirà un'occasione una tantum... nel momento più importante dell'anno liturgico la Chiesa consiglia una serie di celebrazioni familiari, in alcuni casi che consigliano pure la frazione del pane azzimo (guardate in Emilia... cercate un poco...) e ciò per voi non produrrà un cambiamento.
      io stesso mi sono chiesto se questo non producesse confusione (io ad esempio non ho seguito queste indicazioni liturgiche diocesane così innovative pure rispetto al cnc).
      Dovreste sapere bene (ma forse non conoscete bene questo postconcilio), che ultimamente non si torna indietro. si va avanti a passi piccoli inesorabili.
      e non ho cantato vittoria per il cnc, ma certamente il prossimo anno quando mi si dirà "perchè fate la lavanda in comunità dopocena?" saprò citare anche questo periodo.
      Ci ritroviamo qui il prossimo anno e vediamo se sarà stata solo una trovata del momento.

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    5. Sono i neocatecumenali ad avere tale narcisistica pretesa, per di più variabile a seconda degli umori di Kiko e dei cosiddetti "catechisti".

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    6. Vecchissimo, se intendi che la poca spiritualità rimasta dal post concilio sia "a pannaggio" del cammino neocatecumenale, penso che non serve Maria per dirti che stai prendendo una cantonata.

      Per la lettura degli eventi attuali , VOI neocatecumenali vi siete sentiti sempre molto ispirati, peccato che questa volta il vostro Guru
      non ha niente da proporre, stavolta neanche ci prova. Infatti nella sua lettera glissa i fatti attuali e non ha niente di meglio che ripiegare su robe vecchie del lontano 1972 (abusi Eucaristici compresi).

      Chissà, forse non è più ispirato oppure preferisce rinunciare alla SUA lettura degli eventi perché magari, la sua ispirazione gli suggerisce scelte che non vuole fare, tipo chiudere baracca e burattini e rientrare nella Chiesa, non la SUA ma quella vera.

      Ma va bene così caro vecchissimo, la realtà dei fatti parla da sola, con o senza le genialate del vostro fondatore.

      Coraggio, la porta della Chiesa di Cristo è sempre aperta, dipende solo da VOI.

      Cristo è risorto per tutti, anche per i neocatecumenali.

      LUCA

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    7. @vecchissimo
      "spiritualità rimasta a pannaggio di pochi."
      ---
      È proprio questo il problema della Chiesa e che riluce particolarmente in voi NC:
      il venir sempre meno della Spiritualità VERA .. voi prendete dei cristiani e delle cose sacre e a poco a poco gli risucchiate tutta la spiritualità, volete una Chiesa che sia come una mummia rinsecchita, che canta e balla e straparla certo! Ma sempre rinsecchita Ma vale anche per voi, con la vostra religione MATERIALISTA, che la carne senza lo Spirito è morta.
      Il VOSTRO genere di CENTUPLO non vi seguirà nel Regno dei Cieli.

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    8. Libera,passerà molto tempo per riunirsi come prima,ci saranno sicuramente dei cambiamenti nelle comunità,prima cosa quella di abbeverarsi tutti dallo stesso coppone e poi visto il periodo lungo di distacco fra loro!!alcuni che già erano tiepidi,non avranno più intenzione di continuare.
      I camminanti possono gridare al mondo intero le loro ragioni(che non hanno),ma Con il comportamento che hanno assunto in questo tempo di coronavirus che hanno per forza voluto fare diversamente dai cattolici!!si sono condannati da soli,per lo meno dove abito Io non si sono accontententi della semplice(si fa per dire)veglia trasmessa in TV con il Papà,ma ho saputo che ogni famiglia del cm,ha fatto la veglia tutta la notte alla maniera kikiana.

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    9. A proposito di saper leggere gli eventi: chissà cosa vorrà dire che il fatto che nei prossimi mesi a venire, e chissà fino a quando, l'unico modo per partecipare alle funzioni religiose sarà quello dei vituperati cattolici della domenica?
      Cosa vi rimane, a voi neocatecumenali, se vi tolgono baci e abbracci, balletti, calice e salette? Chissà il Signore cosa vi vuole dire, con questo?

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  31. Buon vecchissimo,

    Se avessero voluto proporre di fare "come fate voi", non avrebbero certo aspettato questo momento di pandemia...

    Su una cosa però hai ragione: vedendo dove sta andando la Chiesa, tra lobby gay, sinodo panamazzonico, pachamama, statua di Lutero... forse siete più in linea voi con le vostre eresie.

    Ma rimarrà un resto che queste cose non le farà, rimanendo fedele alla Chiesa.
    Credete di essere voi?

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  32. Cristo è risorto Alleluia.
    Buona Pasqua a tutti voi.

    Frilù

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  33. Nella mia parrocchia i neocat hanno celebrato la veglia seguendo Kiko, nel senso che hanno fatto una celebrazione domestica al posto di una Veglia celebrata da un Sacerdote Sacramentale (Prete), hanno sostituito quella con una celebrata da un sacerdote battesimale (capofamiglia); per kiko infatti una delle sue eresie e confondere e mettere sullo stesso piano i 2 tipi di Sacerdozii, a forza per anni di ripetere che tutti siamo Sacerdoti (profeti e re), il che è vero, alla fine la gente si è convinta di poter celebrare come fosse un normale prete, per adesso non può consacrare, ma è bastato fargli recapitare l'ostia consascrata e il gioco è fatto. Liturgia della parola= FATTA, Liturgia Eucaristica=FATTA; abbiamo tutti i neocat che da Sacerdoti battesimali si spacciano per Sacerdoti Sacramentali.
    Del resto non hanno mai capito la differenza.

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  34. Della eucaristia recapitata e fatta però le prove non ci sono, non sappiamo se le direttive di kiko sia pure allucinanti siano state messe in atto. Non ho trovato nessuno fra quelli che hanni fatto la veglia come kiko comandava ad aver ricevuto la comunione

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    1. Anzitutto ricordiamoci che nella setta neocatecumenale menzogne e inganni sono azioni sante, qualora utilizzate per difendere il prestigio Cammino.

      Inoltre, qui non siamo "poliziotti investigatori". Qui ci siamo limitati a parlare di quello scandalo, nella speranza che sacerdoti e vescovi compiano il loro sacro dovere e cioè non consegnino Nostro Signore ai farisei, nemmeno per trentamila denari.

      La responsabilità maggiore, comunque, ce l'ha il perfido eretico Kiko Argüello, che ha "firmato" la concessione ai neocatecumenali, sia pure con l'ipocrita foglia di fico del "permesso del Vescovo o Parroco" - e lo sappiamo tutti quanto l'espressione "permesso" venga abusata e travisata dai kikos fin dal 1964.

      Il punto, infatti, non è il "crimine" commesso, ma il fatto che da cinquant'anni sono abituatissimi a trattare il Santissimo Sacramento come una specie di sacro snack di unità fraterna, stavolta con consegna a domicilio autorizzata da Kiko in persona, cioè praticamente obbligatoria-

      Del resto, come meravigliarsene? Nonostante tutti i loro pomposi discorsoni religiosi, i kikos non credono nella Presenza Reale di Nostro Signore nel Santissimo Sacramento, e pertanto si comportano di conseguenza.

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  35. Scusate eh!
    Ma quante cose nascondono ( i loro ARCANI, sic!) ai comuni mortali/non/iniziati, con la scusa che non capirebbero perchè/non/hanno/fatto/esperienza?
    Già li vedo... e li sento...
    Cosa capiamo noi dei privilegi disposti DA DIO STESSO per i suoi figli eletti?
    Figurati se dicono ai quattro venti che trattano la comunione con tanta confidenza, tanto che fa...? Ignoranti peggio delle capre, oltre che sacrileghi e blasfemi per vocazione.
    Mia conclusione: se hanno potuto hanno fatto come Kiko ha disposto, fidatevi! Di certo i catechistoni, catechistini e responsabili vari di zona e delle comunità più antiche si sono attrezzati e hanno ottemperato fin nelle minuzie alle kikonorme, con la complicità dei presbikiki sparsi un poco ovunque. Kiko ringrazia ogni giorno il suo dio della trovata andata a buon fine di farsi Seminari suoi. Se no oggi stava fresco. Che genio...del male.

    Pax

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  36. Gira voce anche che i più talebani hanno iniziato a mezzanotte la veglia domestica per finire con la stella del mattino e ballare all'alba dajenù...giorno di riposo...e tutto il repertorio con grande felicità dei vicini di casa e di quelli che abitano al piano di sotto.
    (Prima della mezzanotte mica avranno seguito la Veglia del Santo Padre, ma neanche per sogno, magari hanno fatto una pennichella praparatoria per poi stare mezzi morti (non risorti) tutto il giorno di Pasqua. Ridicoli.

    Pax

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  37. Salve, da tanto tempo (più di un anno) seguo questo blog ma senza intervenire. Oggi non ce la faccio davvero, dopo aver letto le tante ed ennesime porcate dei Nc in merito alla Pasqua posso asserire con sicurezza che almeno un presbitero di rinomata parrocchia romana ha consegnato domenica mattina alcune particole per la consumazione in casa. Mi scuso per lo pseudonimo, ma anche io come molti di voi ho familiari ancora nel cammino e le discussioni non mancano mai.
    Pensate che ne sono uscita tantissimi anni fa e i segni ancora rimangono, perché purtroppo "fuori" non ho trovato sostegno alcuno alla mia fragilità e solitudine in cui mi sono trovata dopo che i carissimi fratelli di allora mi hanno emarginata, con le metodiche che ben conoscete.

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    1. Ciao Ligeia, anche nella mia parrocchia (non so se rinomata o meno, ma sempre a Roma nella zona est, dopo la veglia il parrocco ha consegnato ai "mega catechisti" che ancora dovevano iniziare la loro di veglia l'ostia Consacrata. Non so se siamo della stessa parrocchia, ma già 2 nella stessa città mi fanno pensare che almeno ad ulcuni "pezzi grossi" del cammino che hanno fatto la veglia dopo quelle parrocchiane sia stata consegnata, non già il giovedì, ma dopo le veglie parrocchiane, in modo che loro così potessero fare la loro veglia da mezzanotte fino alle 5 come al solito nelle case e con ostia recapitata.

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    2. Leggo ora gli ultimi due interessanti commenti.
      Nei prossimi giorni cercheremo di capire meglio come è andata anche in altre parrocchie.
      Questa ultima trovata sacrilega merita di essere messa in evidenza per bene.
      A loro vergogna. Se ancora sono capaci di provarne. Ma tant'è! Anche se non dovessero provarne, venire svergognati pubblicamente, sono certa, non lo gradiscono affatto. Digrigneranno i denti, poiché sono demoni incarnati. E non accettano che venga screditato IL BUON NOME DEL CAMMINO, secondo la parola di Pasotti/Chinaglia.
      Non solo, ma la Chiesa che purtroppo non solo dorme beata ma in alcuni suoi ministri si fa complice di simili delitti (altrimenti non avrebbero mai potuto consumare anche questo ennesimo delitto!) dovrà almeno arrossire davanti a tutti.
      Io continuo a chiedere: MA FINO A QUANDO PENSATE DI CONTINUARE COSÌ?

      Pax

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    3. @ Ligeia ha scritto:

      Pensate che ne sono uscita tantissimi anni fa e i segni ancora rimangono, perché purtroppo "fuori" non ho trovato sostegno alcuno alla mia fragilità e solitudine in cui mi sono trovata dopo che i carissimi fratelli di allora mi hanno emarginata, con le metodiche che ben conoscete.

      Avrei potuto scriverlo io, pari pari.
      Proprio vero, non abbiamo bisogno di cercare conferme. Se in molti parliamo fioccano gratis numerose.
      Perché questi bastardi sono uguali dappertutto, sempre gli stessi ovunque.
      Una cosa che non ci si crede.
      Solo quando sei definitivamente fuori li conosci fino in fondo bene.
      Un bluf, un falso clamoroso.
      Per amore dei miei fratelli....dei miei amici.
      Siamo uno...gli uni per gli altri.
      Abbiamo una comunità, fratelli, vi rendete conto? L'uomo è solo, profondamente solo, noi ci aiutiamo gli uni gli altri, ci perdoniamo....blablabla.
      Tutte chiacchiere vuote, tutte balle mondiali.

      Pax

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    4. Ecco!!!!dopo questo SACRILEGIO la Santa Sede dovrebbe scomunicare prima il sacerdote che si è azzardato a consegnare le particole,Kiko che ha avuto quest' idea geniale e tutti coloro che hanno preso parte alla funzione.
      Ma....lo dico ancora una volta,il pesce puzza dalla testa quando è marcio,i prelati non vogliono fare nulla contro questo cammino eretico,non vogliono perdere la PAPPA.

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  38. Scusate ma perché non scrivete alle.testate. giornalistiche.
    Scrivete allo.staff.di De.Luca lui li definirà pubblicamente. Fatevi sentire.

    Giulio A.
    Ex fratello

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  39. @ Bruno: io sono della zona opposta alla tua, parlo di una delle poche "santissime" parrocchie roccaforti Nc. Zona Est!
    @ Pax: leggendo delle vostre esperienze, non faccio altro che annuire e posso confermare tutto quello che avete scritto. Gli atteggiamenti Nc verso i fuoriusciti sono uguali ad una qualunque setta in tutto il mondo. Guardo il lato positivo: dopo quanto passato, ho letto vari libri sul settarismo e quanto produca nella psiche di chi subisce. E' più facile capire se ci si è passati!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ligeia, l'unico modo per capire davvero è passarci
      Se lo racconti non è credibile, ti dicono che sei esagerato e che non è possibile.
      Ti dicono che una realtà Ecclesiale non può fare quello che racconti tu, ma tu lo sai che è tutto vero, tu lo sai che "loro" sono una setta, anche se (per ora) hanno l'approvazione della Chiesa.
      Un po' alla volta la verità esce fuori, basta non perdersi d'animo e continuare a raccontare la verità, non serve altro.
      Raccontare la verità, al resto ci pensa Dio.
      Lui sa come fare.

      LUCA

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    2. Grazie mia cara. Credo che questo sia per ciascuno di noi un grande inestimabile bene. Riconoscerci. Identificarci. Alla fine dei giorni del cammino venivi additata, tenuta a bada o a distanza, dipendeva dalle situazioni e dal tipo di rapporto che ti univa al fratello di comunità piuttosto che di equipe o tuo catechizzato. In ogni caso ti sentivi fuori posto in ciascun caso descritto. Un disagio infinito, una sofferenza sempre crescente nel partecipare alle varie liturgie, incontri o riti. Per me tutto era divenuto oltremodo insopportabile e mi dicevo: sarò io una mosca binca? Una volta fuori tutto si fa chiaro. Incontrarsi e scambiare esperienze tra noi ex, una vera grazia!

      Pax

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