giovedì 2 aprile 2020

Non pagate la "Decima"!

Pssst! dico a te, fratello delle comunità! Fatti furbo! "Furbo come serpente", come dice Kiko!
E anche come dice il vostro canto: "Kiko mangiava a scrocco in tutte le città: siate dunque astuti come il serpente gnostikiko per mangiarvi le semplici colombe pasquali".

Dunque, partiamo dal fatto che hai un onesto lavoro, o un'onesta pensione. Secondo le cosiddette "linee degli iniziatori" (che non sono le linee di Nostro Signore né della Chiesa Cattolica), a partire dal Secondo Scrutinio devi pagare la Decima. Il dieci per cento del tuo stipendio, della tua pensione, dei tuoi introiti: una vera e propria tangente, che la Chiesa non chiede, il Cammino sì. Tali linee degli autonominati "iniziatori" non sono messe nero su bianco in nessun documento approvato dall'autorità ecclesiale (anzi, Kiko comandava di non parlarne altrimenti nessuno sarebbe entrato nel Cammino).

Quella "Decima" - che non intacca minimamente le altre incessanti richieste di denaro da parte dei capicosca del Cammino - ti viene talvolta presentata come un gesto di libertà personale (dunque in teoria dovresti essere libero di non pagare, senza che tale mancato pagamento possa essere visto come un problema: dopotutto sei "libero", mica "obbligato" a pagarla, no? Allora come mai i cosiddetti "catechisti" ti scrutano proprio su quella? «La dai la decima?»)

Ti hanno anche detto che la Decima serve per "provarti sui beni". Benissimo: ma tu ti sei già "provato sui beni" tutti i giorni, perché ogni giorno, coi soldi con cui potevi darti alla baldoria, hai invece pagato le bollette, fatto la spesa, portato l'auto dal meccanico, comprato libri e quaderni per i tuoi figli che vanno a scuola... Ogni volta che hai fatto qualcosa per te e la tua famiglia, ti sei già provato coi beni ed hai onorato il sacramento del matrimonio.

Se la questione fosse davvero il "provarsi sui beni" allora la "Decima" non solo non dovrebbe essere una percentuale fissa del Dieci Per Cento, ma dovresti anche essere libero di versare quei soldi ad una qualsiasi opera di carità, non necessariamente neocatecumenale, anzi, è meglio che sia diretta ad un'opera cristiana completamente estranea al Cammino Neocatecumenale, cosicché tu non pretenda di averla sfruttata come mezzo per guadagnare punti-kiko nella classifica della tua comunità.

Fra le tante opere cristiane che possono meritare i tuoi soldi - soldi che ti sei guadagnato lavorando adesso o lavorando prima di andare in pensione, cioè soldi tuoi su cui è la tua libertà (insieme ai tuoi doveri di stato) ad avere l'ultima parola - permettici di consigliarti un monastero di clausura, uno qualsiasi, a tua scelta, cioè uno di quei posti dove vivono anime dedicatesi completamente alla preghiera, consacratesi per tutta la vita al Signore, gente che prega per te e per tutta la Chiesa senza nemmeno conoscerti, al punto che i monasteri vengono definiti "il parafulmine della Chiesa". Ti conviene farlo segretamente, a loro insaputa, e all'insaputa della tua comunità e dei tuoi cosiddetti "catechisti": tanto il Signore vede nel segreto, e ti ricompenserà in con gli interessi e nei modi più imprevedibili, e soprattutto scontandoti peccati e preparandoti un posto in paradiso. Sfoglia l'annuario diocesano, recupera gli orari delle celebrazioni e delle visite, partecipa a qualche loro liturgia o momento di preghiera, leggi qualcosa della loro spiritualità, e decidi se e quanto meritano dei tuoi soldi. Potresti essere miliardario e sentirti come se non avessi donato abbastanza: ma il Signore vede nel segreto, vede con quale cuore stai donando, con quale libertà stai donando, e sa apprezzare perfino il misero paio di spiccioli di un'anonima vedova. Conta il gesto del dono, libero, di cuore, non la quantità di soldi, non la tariffa, non la percentuale prefissata.

Sono infatti i tuoi soldi, guadagnati col tuo onesto lavoro, e ancor prima di "provarsi coi beni" devono prima sostenere la tua vocazione. Sei sposato? In virtù del sacramento del matrimonio hai anzitutto doveri verso la famiglia che hai formato. Assicurare un'educazione dignitosa ai tuoi figli, e lo sappiamo tutti quanto costa avere un figlio a scuola, all'università, alle soglie del suo matrimonio. E lo sappiamo tutti che qualche banale problema di salute può comportare molte spese - per cure, per impossibilità di lavorare, per difficoltà di sostenere i ritmi di casa. La Decima, dunque, non puoi farla "indirettamente pagare" al tuo coniuge o ai tuoi figli: non puoi togliere loro il necessario, ed è brutto togliere loro anche il superfluo ("eh, ragazzi, vi avevo promesso che domenica si cena in pizzeria, ma scordatevelo perché stasera Si Fa La Decima In Comunità": non sono mica stati loro a decidere che tu debba pagare la Decima! eri sì libero di cominciare un "itinerario di iniziazione alla fede adulta", ma quando hai iniziato non sapevi che pochi anni dopo avrebbero preteso il "pizzo" del dieci per cento! il tuo coniuge e i tuoi figli - anche quelli nati dopo il tuo ingresso in Cammino - non hanno colpa!).

Dunque, alla luce di tutto questo, ti invitiamo a farti furbo, come dice lo stesso Kiko, e non pagargli la Decima. Ti diranno mille volte che la Decima va ai "poveri" (ma non è vero, perché presto viene assorbita dalle spese comunitarie: fiori, gadget obbligatori delle tappe kikiane, contribuzioni inevitabili agli eventi kikiani, versamenti a imprecisati missionari e seminari, eccetera), oppure che va al "vescovo" o al "parroco" (è vero ma solo quando bisogna corromperli per comprarne il consenso! Infatti, se venisse versata in modo anonimo a vescovi e parroci, questi si sentirebbero in dovere di ringraziare soltanto Dio e pregare per la salvezza degli anonimi benefattori; e invece le bustarelle sono sempre a cifra tonda, calibrata, e soprattutto nominale: il "vescovo" e il "parroco" sanno bene che sono i Trenta Denari di Kiko e sanno bene che devono contraccambiare con favori al Cammino... sanno bene che si tratta del peccato di simonia, sanno bene che riceveranno zero soldi e molti guai in caso smettano di appoggiare il Cammino).

Certamente mi risponderai: ma se non pago il pizzo a Kiko, prima o poi se ne accorgono e me la fanno pagare cara! Uh-oh: sai che c'è di nuovo? Non hai mica firmato un contratto! Potrai rinfacciare loro che hanno sempre detto che è un gesto "di libertà" inteso a "provarsi coi beni", e pertanto tu ti stai liberamente "provando" coi beni dando in piena libertà la tua Decima, senza precisare a chi la dai, quando la dai, perché la dai, quanti soldi esattamente dai. Potrai loro ridere in faccia, beffardo, dicendo: ma come, vendete la pelle dell'orso prima di averlo catturato? Avete messo a budget soldi che presumete di aver già incassato? Capisco la vostra immensa fiducia nella Provvidenza, ma questa mi pare piuttosto temerarietà. (Meglio essere gentili e dire "temerarietà" anziché "mafia": quelli forse credono che la mafia sia fatta solo di picciotti con frusta, scacciapensieri e baffoni, che van facendo delitti d'onore).

Anche in altri movimenti e associazioni ecclesiali si batte sempre sul tasto dei soldi, ma senza farne un'ossessione.

Se sei padre di famiglia e alle soglie dell'inverno compri una stufa, è come se tu avessi già dato l'equivalente in "decime". E sai perché? Perché hai fatto un gesto di carità verso la tua famiglia, cioè hai preso sul serio il sacramento del matrimonio e i tuoi conseguenti doveri di padre di famiglia.

La povertà non è l'impoverimento. La povertà è l'utilizzo ragionevole delle proprie ricchezze. I soldi che spendi per assicurare una vita dignitosa alla tua famiglia e un futuro ai tuoi figli costituiscono già un "provarsi coi beni", perché li hai spesi come conseguenza del tuo matrimonio, hai usato i tuoi beni per privilegiare i tuoi figli e calpestare le spese superflue, cioè ti sei letteralmente "provato coi beni".

E anche se non hai figli e non sei sposato, il comprarti una stufa in vista dell'inverno costituisce comunque un gesto di carità verso te stesso, perché la salute è un dono di Dio e il Cammino non ha il diritto di importi il fardello del "provarti coi beni" facendoti soffrire il freddo (e possibilmente malattie) durante l'inverno. Che siano i cosiddetti "catechisti" a "provarsi coi beni" che non verserai! Ti invitiamo infine a riflettere sulla "povertà" così come la vive Kiko: viaggiare in elicottero per evitare il traffico, farti confezionare le lussuose Scarpe della Sobrietà, mangiare aragoste anche a colazione, ecc.


60 commenti:

  1. Tutto vero.

    Mi limito a ricordare due punti.

    Catechesi iniziali: i catechisti ci assicurarono che nessuno ci avrebbe MAI chiesto niente. Sottolinearono anzi più volte che loro facevano tutto gratis.
    I primi dubbi mi vennero già alla convivenza finale, quando mi accorsi che le tariffe dell'albergo erano inferiori a quel che ci avevano detto.

    Poi arrivò il passaggio in cui si chiedeva la decima. Ci fu strillato che era obbligatoria, in aggiunta alle spese di comunità per convivenze, arredi, collette ordinarie e straordinarie.
    Ma non solo. Ci tennero a precisare che la decima aveva la precedenza su qualunque altra forma di beneficenza. Eri impegnato in un'adozione a distanza? Potevi continuare solo se prima versavi la decima, altrimenti dovevi smetterla.

    E come dimenticare le minacce urlate nei passaggi verso chi si fosse solo azzardato a pensare di non pagarla.

    Negli scrutini poi la domanda fondamentale era: "Paghi regolarmente la decima"? Tutto lo schifoso intromettersi nelle coscienze seguiva, come sanno bene gli ex, ma il centro era quello, i soldi alla setta.

    Indimenticabile per me la faccia rossa di rabbia del mio capo equipe (un pezzo da novanta) con la bava alla bocca, quando davanti a tutti gli dissi sul muso che la decima non la pagavo. Cominciò a sbraitare e gli risposi che a me i soldi servivano per mantenere la famiglia.

    Secondo me il problema serio del Cammino in questo periodo è che il sacco nero non gira.
    Se il sacco non gira i soldi non entrano.
    Se i soldi non entrano la torta da spartire si fa più piccola.
    Se la torta si fa più piccola aumentano gli appetiti.
    Se aumentano gli appetiti i conflitti esplodono.
    Se i conflitti esplodono il monolitico sistema di potere del Cammino si frantuma.
    Se il sistema di potere si frantuma gli "amici" si dileguano.
    Se gli "amici" si dileguano cominciano i guai.
    Se cominciano i "guai", un bel calcio in c... non glielo leva nessuno.

    E allora che succederà?
    Gli itineranti e i capibastone dovranno (orrore!) mettersi a lavorare per vivere.
    Capi grandi e piccoli non si sentiranno più degli eletti con potere di vita e di morte sugli adepti. Senza il ruolo che compensava le loro frustrazioni faranno la fila dagli psicologi. Non riusciranno a capire perché nessuno se li fila più.
    I venditori di kikoarredi dovranno chiudere bottega.
    Gli albergatori appartenenti al "giro" saranno costretti a far pagare tariffe normali.
    Eccetera, eccetera, eccetera.

    E il signor trettre dottor (h.c.) scroccone Arguello? Che fine farebbe?

    Non saranno lo sfratto dal lussuoso appartamento di via di Porta Angelica, né la privazione di elicottero, maggiordomo, sigari cubani, aragoste, vacanze in villa a deprimerlo.

    Quello che gli farà male sarà essere considerato un imbrattatele e un fanatico. Ovvero l'essere considerato una nullità al pari della massa del genere umano.
    Lui! Lui con il suo smisurato narcisistico ego!

    Egregi neocat, provate a immaginare l'ometto, se succedesse.

    In quanto nullatenente (oltre che nullafacente) avrebbe dai Servizi Sociali del Comune un monolocale in affitto in una casa popolare di un quartiere periferico. Per gli spostamenti una tessera dell'autobus a tariffa agevolata. Mangerebbe in una mensa della Caritas (sempre a scrocco cioè, buon sangue non mente).
    E come potrebbe fare per guadagnare qualche soldarello per comprare un sigaro (ovviamente economico) ogni tanto?
    E chi lo sa? Dipingere non è il caso, non è roba per lui nemmeno come imbianchino. Suonatore ambulante? Farebbe scappare tutti. Conferenziere? Non scherziamo per favore.
    L'unica cosa che spunta dalla sua agiografia è che dormiva con i cani. Ora, visto che i simpatici quadrupedi lo sopportavano potrebbe proporsi come dog-sitter. Sarebbe un'esperienza nuova e gratificante per lui, a ottant'anni, lavorare e guadagnarsi onestamente il pane per la prima volta in vita sua.
    Tanti auguri, ometto!

    Sic transit gloria mundi.

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  2. Letto questo articolo?
    https://www.ilnapolista.it/2020/03/il-cammino-neocatecumenale-che-ha-diffuso-il-virus-nei-paesi-chiusi-da-de-luca/

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    1. Sì, è un altro dei giornali locali tra i primi ad evidenziare che c'entra il Cammino.

      Stranamente, tutti - perfino i big del Cammino - tacciono che quella prima vittima, del 10 marzo, era un cosiddetto "catechista" del Cammino. Evidentemente i capicosca della setta sono pronti a "scaraventare sotto l'autobus" i fratelli e i responsabili, ma temono molto più del virus l'idea che la gerarchia neocatekika possa in futuro essere chiamata a risponderne.

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  3. Non oso immaginare quali trucchetti avranno escogitato i capicosca della setta per far continuare a fluire le "Decime".

    Prima erano in contanti e senza ricevuta - proprio come il pizzo dei mafiosi.

    Oggi l'unica alternativa facile è il bonifico bancario, ma così resterebbero troppe tracce. Immaginate tutte le volte in cui il cosiddetto "catechista" ha insegnato che se il coniuge non è del Cammino (o non è arrivato alla tappa della "Decima") allora bisogna versare la decima di nascosto al coniuge (è successo davvero, e fin troppo spesso), a costo di aprire un nuovo conto corrente bancario per depositare/ritirare soldi senza che il coniuge non deve notare. Più le scuse preconfezionate tipo: "dite ai vostri mariti che vi servono per spese personali". I cosiddetti "catechisti" non mancano mai di sorprenderci con sempre nuovi trucchetti.

    E ora, invece...

    No, fratelli, se proprio volete pagare con metodi tipo Paypal, dovete maggiorare la "Decima" del cinque per cento per coprire le "commissioni Paypal" sui pagamenti.

    Chissà, magari qualche responsabile di comunità verrà indagato dal Fisco perché all'improvviso, in piena crisi virus, gli piovono soldi sempre dallo stesso circolo di persone: come se facesse un lavoro in nero per loro (quello di vendere chiacchiere kikiane-carmeniane: stavolta in formato PDF)...

    Ah, c'è anche il fatto che sopra una certa soglia (dodicimila euro) i movimenti bancari fanno scattare automaticamente indagini anti-riciclaggio. Prima o poi qualche kikos zelante dovrà spiegare al Fisco e alla Guardia di Finanza come mai tanti soldi sono transitati sui suoi conti e sono stati poi inoltrati alle "fondazioni" kikiste-carmeniste oppure versate in bizzarre "donazioni". Certo, i capicosca della setta avranno preso tutte le precauzioni del caso, ma "prendere precauzioni" non implica automaticamente che nessuno sbaglierà.

    Infine, ci sarà parecchio da ridere quando le Forze dell'Ordine fermeranno per strada per "spostamento immotivato durante l'emergenza" un kikos con un paccone di contanti, frutto dell'essere andato casa per casa a riscuotere la tangente delle "Decime".

    Chissà, magari in questo periodo si stasnno organizzando per convincere meglio i fratelli del Cammino a lasciare l'eredità a Kiko. Non sia mai che Kiko non possa disporre a piacere di elicotteri e jet privati (e aragoste a colazione dai suoi maggiordomi)...

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    1. Penso che i "catecumeni" abbiano una voglia matta di vedere il loro leader in carne ed ossa, ora che si avvicina Pasqua.

      Siccome vige molto il collegamento online, anche all'interno di singole comunità, non capisco proprio perché il leader maximo non onori del conforto della sua presenza, anche se telematica, tutti i suoi adepti in un momento così delicato.

      Invece manderà "annunci cartacei" e le istruzioni elaborate da Pasotti.

      Strana cosa.

      Adesso gli mancano i mezzi per accedere alle piattaforme di cui si è sempre servito, anche per eventualità di minore importanza?

      La latitanza di Kiko e di tutta l'EQUIPE INTERNAZIONALE, non mi pare un segno buono.
      Come i sacerdoti, che online si affaccendano per curare il popolo, non riesco proprio a comprendere perché il leader neocatecumenale non faccia altrettanto.

      A furia di letterine, poi la gente penso si scocci, mentre un bel video in diretta sarebbe di maggiore conforto, per chi crede in Kiko.

      Lo sa anche lui che gli scritti sono più "impersonali", per questo non ha mancato mai occasione di radunare sempre le persone alla sua presenza.
      Pure l'appuntamento vocazionale dopo il Papa nelle GMG, mai fatto da nessun altro Movimento...

      Kiko manca a noi, manca la sua voce, la sua sicurezza oratoria... come può non mancare ai camminanti?

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    2. Kiki è stato immediatamente invitato dal suo entourage a comunicare online coi catecumeni, fin dall’inizio delle misure restrittive. Ha detto altrettanto immediatamente di no. La fonte è del suo entourage, se la rivelo, mi scopro.Anonimo che ben sa

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    3. Sinceramente non me ne stupisco. Kiko fa le "catechesi" per se stesso, non per gli altri. Lui è un animale da palcoscenico. Se non ha un pubblico osannante che lo applaude (vedi ultimo incontro a Genova) si deprime e si incazza. E' per questo che le adunate NC sono innanzitutto una dimostrazione di autocompiacimento (altrimenti non si perderebbe almeno mezz'ora per nominare i presenti). Non ci prova soddisfazione quindi perchè farsi vedere? Per l'amore che ha per i camminanti? Figuriamoci...Kiko non è mai stato empatico.

      CArissimi NC, è dura da accettare, ma al fondatore del cammino, quello che magari nominate come se fosse un illuminato ed un santo, quello a cui avete dato retta sorpassando persino i papi, quello a cui avete versato decime per anni, di voi non gliene può fregare di meno.

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  4. Uomo Libero!!!2 aprile 2020 10:25

    KIKO & COMPANY, SANTI BEATI DEI PARADISI FISCALI..

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  5. So che quando si dava la decima le cose importanti erano: Il sacco nero e una piccola catechesi prima di darla.
    Il sacco nero per non far sapere quanto si dava, la catechesi per ribadire che la stavi dando a Dio e non a loro (bugiardi).
    Adesso so che nella mia ex comunità dal mese scorso fanno il bonifico direttamente sul conto del responsabile.
    Quindi la segretezza non era importante e la catechesi non era importante, visto che si può fare anche senza di queste 2 cose.
    Ora sanno esatamente chi versa e quanto versa, perche alla fine a loro interessa solo prendere i soldi.
    Catechesi, spezzare la parola, leggere le letture fare le lodi insieme ecc......non sono il loro fine, sono il mezzo per far si che riunisco 50 persone nello stesso luogo e nello stesso momento per prendergli i soldi.
    Noi crediamo che il cammino faccia gli incontri per convertirti, e per la tua salvezza, e che ogni tanto ti chieda soldi; è esattamente il contrario, ti chiede i soldi e gli incontri "Bibilici" sono la scusa per farti andare.
    Il fine sono i soldi, la comunità è il mezzo per farvi riunire.
    Molto meglio passare un sacco in una saleta con 50 persone che dover andare in giro per il quartiere in 50 case a chiedere soldi.
    Cosa di più "santo" che il nascondere il tutto dietro un movimento religioso che si spaccia per Cattolico.
    A me ricorda molto i viaggi in pulmann da padre Pio, dove l'obiettivo dell'organiozzatore non è quello di fare una cosa Santa e portarti in pellegrinaggio l'obiettivo è prendere i tuoi soldi vendendoti pentole durante il "Cammino" in pulmann.

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    1. Avevo un amico, divenuto buddista della setta "Soka Gakkai". Questo amico pagava mensilmente la setta tramite bollettino postale, che gli veniva recapitato regolarmente a casa, tramite posta.

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    2. È probabile che il tuo amico pagasse tramite modulo bancario MAV ("Mediante Avviso"); lo usano anche dei movimenti ecclesiali cattolici. Che però sono molto più trasparenti del Cammino.

      Il principio è giusto - uno può liberamente scegliere quanto donare all'associazione religiosa di cui ritiene essere stato spiritualmente beneficiato (certo, ci dispiace se uno butta soldi in una setta come Soka Gakkai, ma il principio è che i soldi sono i suoi e perciò se li spende come gli pare).

      Quello che è sbagliato, nel Cammino, è:

      1) il fatto di non rendicontare ciò che incassano. Non possono farlo, perché altrimenti farebbero capire la vera destinazione dei soldi,> che in grandissima parte dei casi è diversa da quella per cui li stavano raccogliendo. Ricordate quando un fratello del Cammino ci testimoniò che i soldi per i "seminari" furono invece utilizzati per una speculazione miliardaria a Roma? Il Cammino è fondato sulla menzogna.

      2) blaterare ipocritamente di "libertà" e invece farti un ricatto morale: se non versi puntualmente la "Decima" (più tutte le altre collette per "missioni", "seminari", "evangelizzazione", eccetera, e i ripetuti giri multipli del "sacco nero" finché non si raggiunge la quota prestabilita) significa che "sei schiavo di mammona e in braccio al demonio". Purtroppo, in una data comunità, nel giro di poco tempo ci si conosce tutti a sufficienza da a capire con buona approssimazione quanto ognuno guadagna e quanto può dare; e quindi a medio-lungo termine (ma spesso anche prima), qualche "decima" non versata fa capire facilmente chi è che non sta pagando. Sempreché non ci siano altri metodi già in corso per obbligarti a pagare...

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    3. HO dimenticato di aggiungere che l'amico della setta Soka Gakkai riceveva mensilmente il giornale edito dalla setta, con accluso bollettino postale per pagare abbonamento al giornale ed alla setta

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  6. Io sono convinto che il peggio arriverà con la crisi che scoppierà nella fase del dopo virus, probabilmente si scatenerà "la moria delle vacche e di conseguenza niente trippa per i gatti"

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  7. La decima sicuramente subirà un contraccolpo, molti vanno in cassa integrazione, molti devono chiudere le attività, la maggioranza degli autonomi subisce la crisi dello stallo degli affari.

    Il popolo italiano uscirà più povero da questa crisi, quindi presumibilmente anche i catecumeni.

    Quello che pensavo, inoltre, è come andrà a finire con la bevuta promiscua dal coppone, dato che la certezza dell'abbattimento del virus è a lunghissima scadenza. La Cina insegna, col riattivarsi dei focolai.

    Personalmente, anche se le comunità dovessero tornare a riunirsi e si ricominciasse con la bevuta comune, impedirei categoricamente alle mie figlie di abbeverarsi.
    Stanno in casa con noi o no?
    La loro eventuale imprudenza (ma i miei figli in realtà sono abbastanza ragionevoli, grazie a Dio), metterebbe in pericolo di contagio anche altri, cosa che non è assolutamente ammissibile.

    La "pensata" coppone, quindi, se si vuole essere prudenti, subirà un contraccolpo pari a quello della decima, come anche forse gli abbracci e i baci alla pace.

    Tutte cose introdotte dalla kiko-religione che in questo tempo di crisi vengono duramente colpite.
    Così come anche i raduni per mille motivi: ci vorrà cautela prima di poter tornare alla normalità.

    Tolte queste cose, cosa resta del kikianesimo?

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    1. Sono sicuro che mi ripeto, ma lo voglio dire lo stesso: "Cosa vorrà dire il Signore?"
      LUCA

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  8. Annuncio di Pasqua già arrivato via whatsapp da almeno 2/3 giorni. Almeno ai miei. Direttamente da Madrid dove è rifugiato Kiko. Dopo direttive su come fare la Pasqua e il triduo in famiglia (online con qualche fratello rimasto solo) , si annette annuncio di Pasqua del 1972. Voglia di lavora saltami addosso. A presto! Stephan

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  9. Dimenticavo di dire che c’è anche un disegnino - sgorbio Pasquale come regalo Stephan

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    1. La cosa notevole è che Kiko ha disegnato al massimo la faccia (con un nasone adunco, per far capire che il soggetto del disegno è ebreo...) e il resto del disegno è fatto malissimo, una roba che sembra messa insieme in fretta e furia da un bambino nervoso.

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  10. Per quello che rigurda il rifiuto di Kiko a farsi vedere in maniera telematica, posso dire che stranamente questa volta è coerente con se stesso.
    Ha sempre odiato internet ed i social, quindi perché dovrebbe iniziare proprio ora ad usarli?
    E magari per fare concorrenza alla Chiesa?
    Ma figurati se si abbassa a tanto.
    Lui è a capo dell'unica "vera Chiesa", è a capo del popolo degli "eletti" con la "fede adulta",quindi niente diretta telematica.
    Farà tirare ancora un po' il collo ai suoi "piccoli adepti".
    Secondo me lo fà apposta a farsi desiderare, così potrà organizzare la sua prima uscita ufficiale in pompa magna, creando una fortissima attesa tra i suo piccoli "adepti" Kiko-dipendenti.
    Magari sceglierà, per il suo ritorno in pubblico, uno stadio molto grande, da riempire di "adepti" adoranti paganti biglietto.
    Così rientra dei soldi persi in questo periodo e soddisfa la dipendenza del suo popolino acclamante.

    LUCA

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    1. @ LUCA

      Kiko è sempre stato contro i social per un semplice motivo: ha sempre avuto paura che uscisse qualcosa che non doveva uscire. Sui social la gente chiacchiera...

      Per il resto, è apparso in televisione, si è fatto intervistare, anche se centellinando.

      Io in realtà non ci vedo tanta coerenza nella sua assenza.
      E' sempre stato un accentratore, la sua presenza è sempre stata l'elemento catalizzatore, almeno per i suoi.
      Scomparire così e non incoraggiare direttamente il "suo popolo", perlomeno assicurando che sta bene e che è sempre il leader, non mi pare da lui.

      Io fossi un neocatecumenale mi preoccuperei.
      Del resto ha 81 anni, c'è il coronavirus a Madrid più che altrove e nessuno è eterno.

      Un buon leader si vede nel momento della difficoltà, non solo quando c'è da raccogliere allori.
      Li ha lasciati soli, quando poteva benissimo farsi organizzare collegamenti, come fanno tutti, e parlare loro di persona.
      L'assenza non è mai buon segno, secondo me.

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  11. Riguardo alla decima i protestanti, che fanno della Bibbia l'unica loro fonte di ispirazione (o almeno così dicono), sono divisi. Le correnti più antiche la giudicano superata dall'Offerta. Alcune denominazione evangeliche (criticate ferocemente da altre) la ritengono invece come un precetto biblico inalienabile (alcuni predicatori come Maldonado o, più vicino a noi, Lirio Porrelo parlano tranquillamente di "rubare a Dio" se non dai la decima).

    La Chiesa cattolica non chiede notoriamente la decima. Puoi lasciare il tuo libero contributo durante l'Offertorio della MEssa oppure donare ciò che vuoi in particolari giornate (tipo per il Sostentamento Clero o i Seminari). Nel triduo Pasquale si fa la colletta per la Terrasanta.

    Altra questione sono gli accordi con i singoli stati.

    Resta il fatto che, tranne in pochissime situazioni (come la Germania dove devi essere iscritto nei registri e pagare la tassa, che non chiamano decima, sennò i sacramenti non te li danno-...cosa che io NON SOPPORTO) nella chiesa cattolica non ti chiedono MAI una cifra fissa, ma ti lasciano libero nei modi e nelle quantità.

    Il cammino quindi dove si pone in questo senso? Fatevi una domanda e datevi una risposta.

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    1. La risposta è semplice: Il cammino neocatecumenale è una "setta" evangelica .
      LUCA

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    2. Ursula Von Der Leyen è evangelica, madre di 7 figli.

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  12. In alcune comunità della Sardegna i responsabili vanno nelle abitazioni dei fratelli assenti,per riscuotere la decima. (pizzo)

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  13. Diversi anni fa ho fatto parte di un gruppo di preghiera piuttosto numeroso e attivo in varie iniziative che, per auto finaziarsi, decise per la "decima".
    Ma la decima non consisteva nel versare il 10% dei guadagni. Veniva chiamata "decima", ma era libera, ognuno versava quello che voleva e se voleva, tanto che alcuni non la versavano.
    Io, che non guadagnavo molto, ma che mettevo l'auto a disposizione se si doveva andare da qualche parte, mi limitavo a non chiedere il rimborso del carburante, e non versavo nulla.
    C'era però gente facoltosa che era generosa.
    Con quei soldi si finanziavano le attività del gruppo, ma si aiutavano anche persone in difficoltà. Non si faceva nessuna revisione di vita sulla "decima" né catechesi e, a un certo punto, viste le richieste di alcuni, chi gestiva il fondo comune ha cominciato a rendicontare tutto.

    Ho fatto parte anche di un gruppo mariano, attivo nell'organizzare seminari per la Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria e nel diffondere la buona stampa. Anche in quel gruppo si decise per una cassa comune per organizzare le attività e io ne fui l'amministratore.
    La cosa era estremamente libera e gli introiti venivano soprattutto dalle offerte per la stampa che diffondevamo.
    Io rendicontavo tutto mensilmente e quando, anni dopo, si decise di chiudere il gruppo, quello che c'era in cassa fu dato, di comune accordo, ad un convento di frati.

    L'insistenza del Cammino riguardo ai soldi sembra solo una manifestazione di avidità e di potere.
    Gli ambienti in cui si insiste tanto sul denaro o, anche, in cui si parla tanto di denaro, vanno fuggiti senza se e senza ma.
    Questa, almeno, è la mia idea.

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  14. La predisposizione del rendiconto parrocchiale costituisce uno dei principali obblighi stabiliti dalla
    normativa canonica a carico delle Parrocchie.
    Tale adempimento è necessario per amministrare una Parrocchia e consente la prevista vigilanza e controllo da parte del Vescovo Diocesano, così anche di soddisfare il diritto di informativa sia dei soggetti esterni che hanno rapporto con la Parrocchia e sia della comunità dei fedeli e dei benefattori. Le Comunità neocatecumenali sono all'interno delle Parrocchie della Chiesa Cattolica,le quali sono soggette alle leggi Canoniche e alle leggi dello Stato in cui esse operano. Addirittura qui si parla di raccolte di denaro (Decime), ma in base a quale norma? ma il Parroco e il consiglio parrocchiale ne sono al corrente? e il Vescovo diocesano?

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    1. I vescovi ne sono al corrente, ma ricevono bustarelle anche loro. E i parroci pure ricevono la loro «oliatura» sottobanco e pertanto non coinvolgono il consiglio affari economici della parrocchia.

      A differenza degli altri movimenti ecclesiali, nel Cammino vigono un sacco di norme non scritte.

      Una di queste è l'obbligo della "Decima" che scatta nel momento del cosiddetto "Secondo Passaggio", cioè dopo circa quattro anni di Cammino, cioè di versare mensilmente al Cammino - nelle mani del cosiddetto "responsabile della comunità", che poi farà arrivare quei soldi "chissà dove", su indicazione dei cosiddetti "catechisti" del Cammino - il dieci per cento dei propri guadagni.

      Fra le regole aggiuntive, il fatto che una casalinga neocatecumenale, sposata ad un uomo non neocatecumenale, deve comunque "dare la Decima" estraendola - all'insaputa del marito - dai soldi che il marito le dà per fare la spesa. Sic! I cosiddetti "catechisti" hanno addirittura tenuto corsi di "economia domestica" alle comunità a loro sottomesse, allo scopo di "gestire meglio il bilancio familiare così da poter essere più generosi nel soccorrere ai bisogni della Comunità" (tra virgolette le parole usate).

      Non è un caso che nella foga di far entrare in Cammino quanta più gente possibile hanno obbligato i figli quattordicenni dei "camminanti" a partecipare alle "catechesi iniziali", di modo che dopo quattro anni, cioè al compimento della maggiore età, si ritrovano già obbligati a pagare la "Decima". Sottinteso: o trovi un lavoro e "fai la Decima", oppure chiedi a mammà i soldi per "fare la Decima".

      Che poi quei soldi servano a corrompere il clero (altro che "parrocchia"! a botte di bigliettoni riuscirono a convertire un prete tradizionalista ligure e a fargli celebrare la carnevalata kikista-carmenista, e questo simoniaco si leccava i baffi e disse in mia presenza: "però danno una buona busta"...), a comprare gadget comunitari obbligatori dai kiko-shop come il famigerato tabernacolo "a due piazze" del costo di 15-20mila euro, o altre spese inutili e idolatriche (ivi inclusi i fiori per addobbare il bancariello ortofrutticolo-liturgico su cui celebrare la liturgia delle banane) il sostegno ai cosiddetti "seminari" del Cammino, alle cosiddette "missioni" del Cammino, eccetera), poco cambia: te li estorcono con un "ricatto morale" ("sei troppo attaccato a mammona! fa' un'offerta che ti faccia sanguinare il cuore! non ti fidi di Dio?...")

      Per questo, nel Cammino, bisogna distinguere fra quelli che la Decima "la danno", e quelli che la Decima "la prendono". E no, non è vero che la Decima viene data ai "poveri", se non in casi eccezionali e solo per legarli a filo doppio al Cammino.

      Davvero, il parlare delle "Decime" fa andare su tutte le furie i capicosca della setta. Come quelli il cui sorrisetto marmoreo si infranse non appena un giovane parrocchiano chiese loro: "ma voi a che tappa siete? già la date la Decima?" (e il parroco, vedendo il rischio di perdere la sua «oliatura», trattò in malo modo il giovane...).

      Altro che "provarsi coi beni".

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  15. Aggiungo che oltre a fuggire gli ambienti in cui si insiste sul denaro vanno evitati, ma specialmente quelli dove il denaro prima viene demonizzato convincendoti che è "sterco del diavolo", per poi chiedertelo facendosi loro passare per quelli che ti stanno aiutando a togliertelo. Come se un truffatore ti convincesse che ti sta facendo del bene perche togliendoti tutto pagherai meno tasse. Loro da bravi truffatori oltre a convincerti che ti fanno del bene a toglierti lo sterco del diavolo, prima ti fanno pure una filippicca di quanto odiano il denaro, e di come il denaro è da evitare, poi però lo vogliono.

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  16. Bellissimo post.

    Vi spiego come hanno tentato di farmi digerire il boccone amaro della decima obbligatoria.
    Da subito ho detto che non facevo la decima, avrei continuato a dare una offerta come ho fatto per tanti anni, come contributo alle spese ordinarie della comunità.
    E vi assicuro che la mia offerta alla comunità era molto più ricca di quella data alla parrocchia.
    Ho fatto il "segno" del secondo passaggio ed ho ancora la ricevuta dell'assegno che ho messo nella busta durante il "rito".
    Nella mia comunità eravamo quasi 35-40 persone, abbiamo fatto il secondo passaggio due volte, la prima volta da soli e la seconda volta insieme ad un'altra comunità dopo una fusione.
    Nel nostro "primo" secondo passaggio abbiamo raccolto circa 65000
    euro.
    L'importo non ci è stato rivelato dai catechisti neocatecumenali per chiarezza o trasparenza, ma solo ed esclusivamente per lamentarsi della nostra avarizia.
    Poi sono passati circa due anni, una fusione, un altro secondo passaggio ed un altra tappa raggiunta (la preghiera).
    Premetto che in questo periodo di circa 2 anni, ad ogni occasione cioè in ogni convivenza con giro di esperienza con o senza i catechisti, ci è stato chiesto se adempivamo ai "nuovi" obbligo Kikiani quali apertura alla vita, lodi mattutine tutti i giorni e "decima" mensile.
    Io sulla decima ho sempre dichiarato "pubblicamente" di non farla.
    Convivenza del passaggio dellaTraditio, altro scrutinio ed altre "nuove" richieste e condizioni da rispettare per passare la nuova tappa e continuare il cammino verso la FEDE ADULTA.
    Durante il mio scrutinio della Traditio, ho ripetuto la mia decisione di non fare la decima: libera offerta si, decima obbligatoria no.
    Mi hanno chiesto perché, ed ho spiegato che non c'è scritto da nessuna parte di questa richiesta del 10 % di tutte le entrate del catecumeno a favore del CN.
    Non lo prevede la Chiesa e non c'è negli statuti del CN.
    Anche perché, ci hanno sempre detto che la decima è una libera scelta, quindi io ho scelto "liberamente" di non farla.
    A quel punto il capo equipe responsabile dei catechisti ha detto che il cammino neocatecumenale si fonda sull'obbedienza ai catechisti, quindi lui, in veste di catechista ispirato dalla Spirito Santo, quindi da Dio stesso, mi "ordina" di fare la decima al CN.
    Se non faccio la decima, "disobbedisco" al catechista, ma cosa più importante disobbedisco a Dio stesso che ha conferito il "mandato" al catechista laico neocatecumenale.
    Quindi la scelta è molto semplice, fare la decima e continuare il cammino neocatecumenale o non farla, disobbedendo al catechista quindi a Dio e di conseguenza vanificare il "percorso" di Fede.

    Continua.....

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  17. Continua.....

    Non ho mollato, ed allora c'è stata la pantomima del "bastone" e della "carota"
    Prima il bastone: l'accusa di essere ladro, di avere rubato denaro alla comunità.
    Avete capito bene, perché la decima serve per la comunità, è un aiuto alla comunità ed io, rifiutandola ho danneggiato i fratelli di comunità.
    Mi sono stati fatti i conti in tasca di quanti soldi ho "rubato" alla comunità, non al cammino neocatecumenale, ma proprio alla comunità, cioè hai fratelli seduti dietro di me.
    Quindi altra filippica su quanto sono superbo e arrogante per non fidarmi di Dio e del "comando" del catechista che parla in sua vece.
    Poi la carota: un ultimatum di un anno per obbedire a loro ed a Dio; la possibilità di provare a fare la decima per "sperimentare" il centuplo promesso da "loro" cioè da Dio, oppure la possibilità di richiedere indietro la decima in caso di necessità.

    Perché la decima và data come principio, non esiste qualcuno che afferma (come me ed a viso aperto) di non volerla dare.
    Meglio l'ipocrisia della mano vuota che la sincerità del negare "liberamente" la decima.

    Se accettano il compromesso "pubblicamente" con una persona, poi devono cedere con tutti e la decima non la paga più nessuno.

    Quindi è più utile fare quello che è successo nella mia ex comunità, punire i dissidenti per mandare un messaggio forte ed inequivocabile a tutti gli altri.

    So per certo di alcuni fratelli di comunità che mettevano la mano vuota durante la raccolta della decima,mentre altri, d'accordo con i catechisti, mettevano la decima e poi andavano dal responsabile a richiederla indietro come aiuto della comunità.

    Però ufficialmente TUTTI pagavano la decima, quindi l'immagine del CN era salva, anche se è piena di falsità ed ipocrisia.

    "Il cammino non manda via nessuno", ma ti umilia, ti boccia ai passaggi e ti dice che non sei un buon Cristiano perché non "obbedisci" a Dio cioè ai SUOI catechisti che è la stessa cosa.

    Praticamente ti costringe ad uscire sentendoti uno schifo.

    Ho fatto una esperienza spiacevole , che mi ha distrutto moralmente e psicologicamente , ma ad oggi, finalmente ho capito quanto è stato utile tutto questo, per aprirmi gli occhi sulla vera realtà di questa "setta" pericolosa chiamata "cammino neocatecumenale".

    E qualcuno su questo blog ha ancora il coraggio di venite a raccontare che il cammino neocatecumenale è CRISTIANO?

    LUCA

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  18. Essere sinceri nel Movimento Neocatecumenale non paga. Bisogna essere furbi come serpi, ma non candidi come colombe.
    I furbi hanno buon gioco. La mano morta nel sacco nero o il versamento della quota decurtata, è visto come segno di obbedienza: L'obbedienza dei furbi.

    Per non parlare poi delle entrate extra: eredità, vendite di beni immobili, cespiti assicurativi...
    Da noi nessuno degli obbedienti metteva mai un soldo di decima su quelle entrate. Se li avessero messi si sarebbe visto.
    Invece da noi il totale della decima serviva a stento per pagare le spese, per i bisognosi non c'era mai abbastanza, o c'era solo per il primo arrivato.

    La regola del dare la decima per poi umiliarsi a richiederla in caso di bisogno, è una mera presa per il naso: quando viene richiesta, non c'è più disponibilità. Da noi succedeva spesso.

    Quanto al dire la verità, io mi sono sentita rigirare il discorso, in maniera peraltro molto stupida, da una mia catechista.
    Voleva affermare che "Nessuno può dire la verità, perché nessuno è depositario della verità!"

    Quando le ho fatto notare che nella lingua italiana "dire la verità" equivale ad "essere sincero" e non ad "essere depositario della verità assoluta", ha glissato, non sapendo più cosa rispondere.
    Ci tentano ogni volta a confonderti e se rilevi che l'obiezione è tendenziosa, non ti seguono nel ragionamento, ma depistano e tergiversano. "Hai ragione, è vero" non te lo dicono MAI.

    Quindi, fratelli camminanti, sappiate che non potete MAI dire la verità, perché non siete depositari della verità.
    Ma questo lo sapete già benissimo...

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    1. la cosa interessante è che il significato autentico è quello che dicevi tu e credo che in origine si volesse dire proprio quello...ma nella prassi...viene usato come clava per sparare missili carichi di giudizio agli altri

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  19. Annuncio di pasqua? Sapete dove posso trovarlo in rete?

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  20. Se volete ho sottomano annuncio di pasqua di don kikolone e disposizioni. Lo copio qui?
    anticn

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    1. Sì grazie.
      Se poi qualcuno potesse anche tradurre la lettera di Kiko con le indicazioni di Pasqua per favore.

      Frilù

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    2. Fai tu? Anch'io sono riuscito a reperirlo segretamente (con tanto di specifiche istruzioni per il triduo), volevo mandarlo via email agli amministratori del sito.

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  21. .... state attenti alle vostre parrocchie !!

    c'e' il rischio che i kikos fanno LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE KIKOLOGICA e quando finisce la quarantena TROVATE LA SURPRESA ....

    non vi dimenticate di FOGGIA
    non vi dimenticate di CAGLIARI
    non vi dimenticate dei posti dove il cammino AUM AUM ha kikizzato la parrocchia AUM AUM a vostra insaputa ...

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  22. https://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/coronavirus_a_napoli_morta_maestra_a_torre_del_greco-5150654.html?fbclid=IwAR1iZefkgtenHiA82Z5Y_iqsSM5Xn-ASa0YnA12riYTtWfz3pB1DR0w7LEg

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    1. So di altri incontri neocat avvenuti il 7 e l'8 marzo, non in Campania, che hanno provocato il contagio di molte persone ed alcuni ricoveri, tuttora in atto.
      Solo che non ci sono stati decessi e nessuno si è preso cura di risalire al paziente zero, quindi nessuno lo sa...

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    2. La notizia de Il Mattino afferma: «...il cluster legato ad attività religiose e neo catecumentali si fa sempre più preoccupante...»

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    3. PIETRO MASCAGNI
      Anche Io avevo saputo da fonti certe che nelle due parrocchie di questo paese che ospita il cammino,si era acceso un focolaio,infatti ogni giorno proprio in questo paese i contagi aumentano a dismisura tanto che il presidente De Luca ha chiesto aiuto all esercito.

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    4. Mentre medici e operatori sanitari muoiono per salvare vite umane, i cosiddetti cristiani dalla "fede adulta" espongono al contagio e fanno morire i loro "fratelli" senza nessuna pietà, nessuna misericordia. E mentre la gente va in cassa integrazione o perde il lavoro, altri par loro, rappresentanti di quella che chiamano "fede adulta", i cosiddetti "responsabili", vanno di casa in casa ad estorcere la decima a quelli che chiamano pure "fratelli", o se la fanno versare direttamente sul conto. Altro che cristiani, siete figli di Satana!

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    5. @ Lilly

      PIETRO MASCAGNI
      "Anche Io avevo saputo da fonti certe che nelle due parrocchie di questo paese che ospita il cammino,si era acceso un focolaio,infatti ogni giorno proprio in questo paese i contagi aumentano a dismisura tanto che il presidente De Luca ha chiesto aiuto all esercito".

      Si Lilly, le informazioni che hai in merito sono più che corrette. La situazione di questo focolaio la conosco molto bene, abito a poche centinaia di metri da entrambe le parrocchie e proprio in un intero parco a ridosso di una delle due, ieri è venuta a mancare una signora e uno dei due parroci ricoverati, dopo 10 giorni in subintensiva, è stato dimesso, l'altro ancora no.

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  23. Scusate la domanda, ma il sito ha una email ufficiale? Perché vorrei mandarvi delle cose interessanti riguardanti l'annuncio pasquale.

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    1. Grazie, ma lo abbiamo ricevuto già da altre fonti. Lo commenteremo con calma nei prossimi giorni; dopotutto è importante ciò che rappresenta (cioè l'evidenza che il "kerygma" è solo un'accozzaglia di paroloni di un narcisista arrogante e ignorante), che è molto più importante del contenuto (la sterile e ridicola omelia laicale del sommo Kiko).

      La casella email della redazione del blog è indicata nel menu "Contact info" sulla colonna sinistra del blog.

      Parecchi kikos credono che qualsiasi notizia sgradita alla propaganda kikiana vada furiosamente etichettata "fake news", tanto più in questo periodo in cui certe paure dovute all'epidemia si diffondono in modo incontrollabile su tutti i social network.

      I capicosca della setta hanno fiutato benissimo il pericolo che la questione dei "focolai di infezione" sta danneggiando il Cammino non tanto per la disubbidienza alle autorità civili, ma per il fatto che chiunque legge la notizia ("si abbeverano tutti allo stesso coppone? rito mistico?!") non cadrà mai nel tranello delle cosiddette "catechesi iniziali". Figurarsi se sui giornali qualcuno comincia a commentare la questione delle Decime ("devono mollare il dieci per cento ogni mese altrimenti vengono sgridati e umiliati? ma cos'è, una setta?").

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    2. A posto.
      Le cose che mi hanno colpito di più sono:
      -la struttura:un inizio frettoloso e svogliato (e mal scritto, ci sono varie ripetizioni) a cui segue una lettera di cinquant'anni fa. Ora, noi temevamo che fondamentalmente ricalcasse i discorsi precedenti, ma non ha fatto nemmeno quello: ha pigramente copiato un discorso vecchio. Questo ormai non ci crede più.
      -il fatto che per lui le Lodi famigliari del cammino siano state indotte dal signore, così che si preparassero a questo periodo (qui sono proprio scoppiato a ridere per poi incavolarmi, una strumentalizzazione bella e buona).
      -Non una parola sui recenti focolai.
      -dulcis in fundo, la richiesta di soldi. Solo che ora non possono fare più nulla in nero: che sia la volta buona di un'indagine della finanza?

      Ah, no commenti sul disegno di Kiko, in cui ha dato a Cristo il suo volto.

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    3. In realtà sia su Wikipedia e sia sugli ultimi testi scritti sul Cammino è spiegata la decima. Addirittura un loro defunto prete Devoto nel suo testo la spiega. La decima è il segreto di Pulcinella.

      Antonio

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  24. Qui a Dallas stanno facendo l annuncio di pasqua so YouTube live, e preparano la parola attraverso videochiamate di gruppo. Ieri preparó il mio gruppo, ma disertai, preferii pregare un Rosario.

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  25. Anch'io ho potuto leggere l'annuncio, o meglio, l'introduzione e l'annuncio di 50 anni fa.

    Ho notato una cosa: nell'introduzione, dov'è finito il classico IO, IO, IO... che conosciamo tutti benissimo?

    Lì si parla al plurale: a parte l'esordio "sono molto felice...", poi si usa sempre il NOI.
    Non è da Kiko.
    Noi: "Ci giungono","sappiamo", "vi inviamo", "alleghiamo"...

    Ma quando mai?

    Il linguaggio di Kiko è sempre stato: "MI giunge", "ho saputo", "vi invio"...
    Infatti, nell'annuncio sottostante di 50 anni fa, il plurale è bandito e si distingue per il solito IO, IO, IO...

    Mah, questo plurale non mi sembra un "plurale maiestatis".
    Mi sembra piuttosto che la lettera sia stato scritta coralmente, da qualche "NOI".
    Prima volta nella storia del kikianesimo.

    Può voler dire molte cose...

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  26. Ci giunge notizia - da siti web neocatecumenali - che sono morti altri due presbikikos a causa del virus.

    Ora, ricordiamoci che nelle liturgie del Cammino vigono gli strafalcioni inventati da Kiko e Carmen - ivi incluso il "rito mistico" dell'abbeverarsi tutti allo stesso coppone-insalatiera designed by Kiko - e mai approvati dalla Chiesa.

    Cioè nelle celebrazioni del Cammino c'è una maggiore promiscuità e una minore igiene, se confrontate con le celebrazioni della Chiesa Cattolica - e ciò avviene nonostante il Cammino sia tenuto a rispettare le norme liturgiche della Chiesa (obbligo confermato dal Papa il 1° dicembre 2005, e recepito pienamente dallo Statuto del Cammino nel 2008).

    Si deve dunque ammettere che all'origine di quelle morti ci sono le carnevalesche "liturgie del Cammino" a cui quei defunti sono purtroppo stati fedeli. I loro cosiddetti "catechisti", e più su fino ai perfidi Kiko e Carmen, avranno da rispondere al Signore anche di questo.

    Non chiamate "volontà del Signore" le logiche conseguenze degli strafalcioni liturgici e dottrinali propalati da Kiko e Carmen! Non è stato lo Spirito Santo a ispirare il Cammino, ma il demonio. Povere le anime che hanno avuto a che fare con la setta neocatecumenale!

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  27. Ricordo che le prime volte che leggevo questo blog le accuse rivolte al Cammino di pagare tangenti a sacerdoti e vescovi mi sembravano molto forti, esagerate.
    Ma in realtà, mettendo in fila tante cose successe e l'OMERTA' in stile mafioso che copre il Cammino e perfino il più famoso pedofilo del Cammino, il Vescovo Apuron, ho visto che le accuse non solo reggono e sono verosimili, ma "tornano". Come la prova del nove.
    Del resto la logica delle tangenti non solo è compatibile con l'avidità di denaro e di potere tipica delle sette e del Cammino, ma la presuppone.

    E mi sono ricordato che il Cammino finanzia lautamente, o almeno anni fa finanziava, Radio Maria.
    Quando lo seppi la cosa mi ha meravigliato molto, perché il motivo principale per cui nei primi tempi Radio Maria si è tanto espansa, era dovuto agli eventi di Medjugorje, che il Cammino detesta.
    Non parlo dei "piccoli" del Cammino (in molti casi anche di loro), ma dei catechisti e dei vertici.
    Lo so per esperienza perché conosco vari camminanti.

    Ora, al di là del giudizio che ognuno può avere su Medjugorje, il Cammino non può che detestare Medjugorje soprattutto per due motivi: perché ne offusca la visibilità e perché chiama a conversione e alla salvezza attraverso un altro "cammino", un cammino che si riallaccia soprattutto al Rosario, alla Confessione e alla Comunione (che a Medjugorje si riceve sulla lingua), alla penitenza, ai "fioretti" tanto detestati da Kiko e Carmen. Un cammino, quello di Medjugorje, che relativizza, relegandolo in un angolo, quello di Kiko.

    E allora perché tante offerte? Semplicemente perché, ritengo, con un esercito di 10.000 non puoi combattere un esercito da 20.000 e ti conviene trovare un accordo.
    Questo accordo, nella mente di Kiko, ritengo sia percepito con un tributo, che però viene chiamato "offerta".

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  28. Leggo come i neocatecumenali si stanno organizzando per il triduo pasquale attraverso tutti i mezzi tecnologici possibili, ma dico io ascoltare le funzioni del papa o di qualsiasi chiesa no? No invece preferiscono seguire la diretta dal redentore mater di Cosenza, boh son difficile da capire, e poi si dicono che fanno parte della chiesa

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  29. Molto interessante la testimonianza di Luca che evidenzia le storture STRUTTURALI del Cammino.

    Lo stile della Chiesa quando deve giudicare delle nuove forme di aggregazione ecclesiale, delle nuove spiritualità e delle rivelazioni private, è quello di prendere tempo per studiare il caso, ma è anche quello della benevolenza.
    Ci sta infatti che in un linguaggio non teologico gli interpreti di certe nuove forme di espressione la fede (che NON cambia) possano esprimersi in modo formalmente impreciso ed errato, ma se la fede non è errata, certe imprecisioni vengono supplite dalla fede stessa.
    Questo la Chiesa lo sa, tanto che lo da quasi per scontato.
    L'importante è che certi errori, non solo espressivi, ma anche di interpretazione, alla luce della fede e nella sottomissione alla Chiesa vengano risolti, cosa che dimostra che c'era la disposizione d'animo giusta.

    Ma quando l'errore, come avviene nel Cammino, non si emenda MAI, allora l'errore è "a monte" come di diceva una volta. Cioè è nel "carisma" se così vogliamo chiamarlo, che NON è autentico e che, se lo fosse mai stato, usato in modo corrotto da uomini corrotti, si è irrimediabilmente corrotto, stravolgendosi.

    Credo che le eresie del Cammino si possono riassumere soprattutto tre grandi atteggiamenti che ripugnano sia la fede che la ragione (ma ce ne sono anche altri).

    1) il fatto che i "catechisti", a cui nessuno nella Chiesa ha dato il mandato, si arrogano un potere assoluto. Ogni parola che esce dalla loro bocca è da Dio e se dovessero dire qualche errore, l'errore stesso è assunto da Dio. Un'eresia assoluta.

    2) il peccato è necessario, la natura umana è tutta corrotta, basta credere nella predicazione (di Kiko) e sei salvo. Ci si salva a grappoli, tutti insieme, per cui il peccato nel Cammino viene tollerato benissimo, basta poi che ci si renda conto di esso e si rimanga in comunità, senza nemmeno il PROPOSITO di non farlo più perché, tanto, non si può non peccare. Il Concilio di Trento ha condannato chi crede a tutto ciò con un solenne "anatema".
    Ma il Cammino dice essere aperti alla vita, questa non è forse una cosa buona?
    Certo che lo è, ma non è questa l'eresia del Cammino e questo non basta a coprire le eresie indiscusse.
    Anzi, in una setta eretica e immorale come il Cammino, l'apertura alla vita, di per se lodevole, rischia di configurarsi NON come una morale universale (come invece è) ma come una regola del Cammino, sminuendone la portata.
    Inoltre, l'apertura alla vita proposta in un mondo spesso chiuso alla vita, ammetto che possa generare ammirazione, che sarebbe meritata se non vi fossero le eresie che sono ostinatamente perseguite.
    Tanta ostinazione nell'errore non può che far sì che perfino ciò che è buono nel Cammino, anzi soprattutto ciò che è buono, può essere usato come specchietto per le allodole.

    3) Le disubbidienze liturgiche ostinate e il disprezzo che nel Cammino si ha per i frammenti del Pane eucaristico.

    Tutto ciò avviene SEMPRE, OVUNQUE e tra TUTTI i Camminanti, cosa che dimostra senza se e senza ma, che il Cammino è eretico
    La sete di potere, di denaro e la fissazione sul sesso evidenziata nelle confessioni pubbliche, ne sono una conseguenza, come in tutte le SETTE.

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  30. A quanto pare sui social neocatecumenali (ma Kiko non aveva proibito internet? diceva che facevano commettere terribili peccati contra sextum...) c'è un incessante tam tam neocatecumenale sui morti (e si spera anche sui guariti) del Cammino.

    È il bello dell'appartenere a una setta: in caso di tua guarigione, "sia gloria alla setta" che ti ha "salvato", mentre in caso di tua morte, "sia gloria alla setta" perché sei stato fedele alla setta fino alla fine (almeno "fedele ufficialmente": è troppo comodo vantare i propri defunti col sottinteso di "il demonio ci perseguita"). E se poi sei sorella di qualche pezzo grosso o sei un elemento ornamentale, allora "sia gloria alla setta" che "purtroppo" perde un così valido membro ("valido" perché ufficialmente appartenente alla setta).

    E chi muore fedele alla setta, andrà automaticamente nel presunto paradiso della setta (tipo "ho venti figli di cui dodici in cielo"), cioè in un posto importante proporzionalmente al prestigio che il soggetto aveva portato alla setta (ve lo ricordate il "maggiordomo" di Kiko?) e soprattutto dei soldi che ha versato alla setta (Lutero che si lamentava della vendita delle indulgenze in Germania affidata ai banchieri tedeschi Fugger, avrebbe parecchio da ridire sulla salvezza a pagamento - come il mutuo a vita della "Decima" - venduta dal Cammino). E non parliamo del presunto "spirito santo" (minuscole d'obbligo) che ispira eresie e strafalcioni liturgici, e del presunto "dio" (minuscole d'obbligo) che ha mandato la "disgrazia" a certi fratelli del Cammino per convertirli, cioè per ammazzarli.

    Intanto, nel resto del mondo (dove secondo i capicosca della setta "c'è satana, c'è la perdizione", eccetera), migliaia di altri morti per l'epidemia non riceveranno tanta attenzione sui social, perché sono morti semplicemente per il virus e per complicazioni col virus, cioè non c'è da glorificare nessuna setta.

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    1. Appena dopo aver scritto il precedente commento, mi segnalano questo articolo su Avvenire di Calabria dove dicono: «...Tutta la diocesi si stringe attorno alla famiglia e alla comunità neocatecumenale...»

      Chiaro il messaggio? La sua appartenenza al Cammino è l'elemento fondamentale della notizia.

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  31. Mai avrei pensato di scriverlo e un po' mi fa male, ma alla fine mi è uscito di bocca: "Non tutto il male viene per nuocere"! . E se anche San Kiko trapassasse, beh io non piangerò. Troppe lacrime ho versato per colpa sua, non ne no più e quelle poche che mi rimangono non le sprecherò certo per lui. Forse un giorno andrei a ballare sulla sua tomba... Una tarantella!!

    M.A.

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    Risposte
    1. Chiamami quando vai. Vengo con te, tarantella e pizzica!!

      Pax

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