venerdì 6 marzo 2020

SEGRETO E MAMMONA: LE PRINCIPALI FORZE NEOCATECUMENALI

Lauti pranzi e lussuosi sigari:
e sua eccellenza se la ride…
Nei 50 anni di vita del Movimento Neocatecumenale se ne sono sentite tante, e non sono mancate personalità autorevoli, vescovi, teologi e sacerdoti, che l’hanno qualificato per quello che è: UN COACERVO DI ERESIE.

Non sono mancate neppure migliaia di testimonianze di persone che hanno avuto la vita distrutta, il matrimonio distrutto, l’integrità psichica compromessa per le deliberate violenze psicologiche subite, che si sono date all’ateismo per lo schifo dell’esperienza fatta nel Cammino Neocatecumenale.

Oramai, nell’era internetica, la diffusione di tutto questo (che va avanti da quando è iniziato il Movimento Neocatecumenale), è diventata maggiormente capillare, mentre un tempo ci si poteva affidare soltanto a mezzi di stampa costosi e molto meno efficaci rispetto alla diffusione mediatica di cui da sempre il Cammino Neocatecumenale ha goduto, soprattutto attraverso la stampa ed in qualche caso anche la TV.

Se un tempo quindi ci si poteva appellare all’«ignoranza» (che però non è mai stata tale presso la Santa Sede, in virtù di scritti, anche autorevoli, direttamente ad essa indirizzati a proposito di questa piaga), oggigiorno è molto più difficile sostenere che “non si sapeva, non si era avvisati”.

Quindi se il Cammino Neocatecumenale ancora esiste, avendo ottenuto anche approvazioni burocratiche, vuol dire che si vuole che esista.

Allora viene spontanea una DOMANDA: quali possono essere le ragioni di tutto questo, sconosciute al popolo cristiano, che si aspetterebbe un intervento serio e deciso da parte delle Autorità ecclesiali in merito alla questione dell’eresia e della manipolazione come avveniva nei tempi passati, e che invece assiste al perdurare di un tale scempio all’interno della sua Chiesa?

È vero che negli ultimi tempi soffriamo il dolore di una Chiesa incerta, impoverita, debole, in preda agli scandali e bersaglio di attacchi “nemici” non indifferenti, ma noi sappiamo che “gli inferi non prevarranno”, anche se potrebbe sembrare. Siamo in attesa.

Ma per rispondere alla domanda sul perché il Movimento Neocatecumenale, nonostante la progressiva conoscenza dei suoi veri frutti (da esporsi sul mercato insieme ai “numerosi” (?) frutti OGM), sia tuttora presente e si sbracci per “conquistare” ancora il suo Risiko, bisogna allora rivolgersi ad altro tipo di considerazioni, che esulano da quella prettamente dottrinale-liturgica, sulla cui ereticalità non ci piove.
Per frutto OGM, non intendo che sia colpa del frutto: le mele OGM non hanno “colpa” di non essere mele normali, se c’è una colpa è di coloro che le producono, introducendo elementi geneticamente modificati in mele che altrimenti sarebbero “naturali”.

Che il Cammino porta in sé il germe (ma anche la pianta) di molteplici eresie, ormai è noto ed inconfutabile.
Ma evidentemente non basta.
Quindi non è alla dottrina e alla liturgia mistificate che bisogna guardare per comprendere l’inimmaginabile sopravvivenza ancora ad oggi di questo Movimento.

Guardando secondo “pensiero laterale”, ecco allora che emergono potenti due delle caratteristiche del Movimento Neocatecumenale, anch’esse notorie, ma a volte viste come “accessorie e consequenziali”, mentre invece potrebbero essere proprio quelle PRIMARIE.
Spiegandosi meglio: non è che il Cammino, esistendo, “ricomprende” in sé SEGRETEZZA e FIUMI DI DENARO, ma forse è proprio il contrario:

  • SEGRETEZZA E FIUMI DI DENAROconsentono” al Cammino di esistere ancora.

La prospettiva visuale in questo caso è ribaltata.
E risponderebbe esattamente alla domanda sul come mai il Cammino Neocatecumenale, pur avendo dottrina e liturgia inquinate (il che dovrebbe essergli già costato la scomunica), molto più stentando per carenza di nuovi adepti negli ultimi decenni, ha inspiegabilmente ancora un suo posto nella Chiesa e, se non cresce quanto agli adepti, continua a crescere quanto a BENI, SOLDI E PROPRIETÀ.

Potremmo dedurre allora che gli elementi della SEGRETEZZA e di MAMMONA, sono le “forze” che ancora tengono in vita il Cammino Neocatecumenale, a dispetto di tutto.

SEGRETEZZA

Quanto alla SEGRETEZZA, non ci pare di scoprire nulla di nuovo se ricordiamo che fin dalla sua nascita il Cammino Neocatecumenale ha operato nel segreto, inizialmente anche al cospetto della Gerarchia ecclesiale.

Arrivato a Roma nel 1968, Kiko e Carmen hanno potuto predicare alcuni anni secondo una propria “tradizione orale”, all'ombra dell’OICA (Ordo Initiationis Christianae Adultorum, cioè il Rito dell'Iniziazione Cristiana degli Adulti), consolidando già nel 1972 i primi “mamotreti” (termine spagnolo che significa "brogliaccio", "sbobinatura"), costituiti da trascrizioni di catechesi orali fatte dai due a Madrid e a Roma.
Cosa fosse predicato oralmente prima di questi scritti, non è dato sapere.

Tali mamotreti hanno subìto in alcuni casi aggiornamenti interni negli anni '80 e e nel 1997 quando si dice siano stati finalmente consegnati ai dicasteri competenti per il vaglio della dottrina, che sarebbe terminato 6 anni dopo, nel 2003.

Naturalmente, in attesa di pronunciamento, che sarebbe poi avvenuto nel 2010 (non si capisce perché ben 7 anni dopo da quando sarebbe terminato il vaglio), si è continuato a predicare secondo i mamotreti originali, non essendo stata prevista alcuna interruzione nelle more della disamina.
IN PRATICA È STATO ACCETTATO CHE SI CONTINUASSE LA SCELLERATA PREDICAZIONE, senza colpo ferire, quando anche nei sacri palazzi ben si sapeva che non era ancora stata riveduta e corretta, dilungando i tempi di ben 13 anni, come se non fosse bastata la libertà di manovra neocatecumenale già goduta per i precedenti 30 anni.
Catechista della prim'ora

Ma la cosa maggiormente stupefacente, è che sia stato possibile impedire per tutti questi decenni la precisa conoscenza dei contenuti dottrinali di tale movimento, riservandoli solo all’interno di esso e, nemmeno disponibili per tutti gli aderenti (pensate un po' che fino agli anni '90, dopo che p.Zoffoli ne aveva pubblicato e commentato i contenuti dei primi volumi, i kikos ancora negavano l'esistenza dei "mamotreti"), ma solo per le figure precise dei “catechisti”, esercitando a riguardo un controllo direi quasi maniacale sulla giustificabilità della consegna del mamotreto.

Come esperienza personale, mi ricordo che alla fine degli anni ’80, avendo già ottenuto dalla comunità il ruolo di "catechisti", fummo richiesti dal parroco per seguire le preparazioni ai matrimoni.
Il parroco stesso, neocatecumenale della primissima ora, ci fece richiedere il mamotreto delle Catechesi Iniziali, perché a suo parere conteneva spunti utili da sfruttare come appoggio per la preparazione ai matrimoni.
Siccome noi eravamo all’epoca sì catechisti, ma non avevamo ancora iniziato a catechizzare comunità, i segretissimi mamotreti CI FURONO NEGATI.
Questo per dire l’attenzione spasmodica che si faceva a non diffonderli, nemmeno all’interno del Cammino Neocatecumenale, e nemmeno su richiesta di un parroco dei primissimi, direttamente catechizzato da Kiko, quindi un soggetto "affidabile".

Per cui si può assolutamente affermare senza tema di smentita che i contenuti dottrinali del Movimento Neocatecumenale, dato lo strettissimo controllo su di essi esercitato, sono rimasti appannaggio della sola ristretta cerchia dei catechisti “operativi” per almeno 42 anni. Ma anche dopo, cioè PER SEMPRE.

Come siano potuti riuscire nell’intento di mantenere un così forte velo di segretezza, non è dato sapere, ma la risposta alla domanda sarebbe di sicuro molto interessante, visto che la questione della segretezza delle loro catechesi è ormai da decine d’anni di dominio pubblico.

La stessa indisponibilità si verificava e si verifica anche nei confronti di ecclesiastici, vescovi o preti che ne facciano richiesta: i mamotreti neocatecumenali sono sempre rimasti SEGRETI e mai resi disponibili per nessuno, tranne che per i catechisti “operativi” del Movimento.

Si sarebbe potuto sperare che con l’«approvazione alla pubblicazione», avvenuta nel 2010, le cose potessero cambiare invece, nonostante questo, la pubblicazione non è ancora avvenuta, dopo ben 10 anni, essendo riservata ai vertici del Cammino Neocatecumenale la decisione in merito.
Naturalmente la loro decisione, come potevasi facilmente intuire, è rimasta ferma sul punto della SEGRETEZZA e della non pubblicazione, quindi ad oggi la situazione è rimasta invariata.

L’unica opzione possibile sarebbe stata la decisione alla pubblicazione d’imperio o automatica da parte della Congregazione, che invece ha preferito lasciare al Cammino Neocatecumenale la scelta, incorrendo nell’intuibile e prevedibile situazione di una scelta “in negativo”.

Possiamo dire quindi, e anche stavolta senza tema di smentita, che fin dalle sue origini ad oggi, quindi PER SEMPRE, il Cammino Neocatecumenale ha predicato una dottrina SEGRETA, appellandosi alla debolissima giustificazione dell’«arcano», quando in realtà ogni singolo aspetto della fede cattolica è ormai alla luce per tutti, e di sicuro anche i vari steps contenuti nei loro mamotreti.
Nella Chiesa non esistono “arcani” e chiunque volesse prendersi la briga di conoscere, può tranquillamente accedere ad ogni possibile informazione.
Shhhh, arcano…

Se per esempio io fossi un aspirante neocatecumenale, ma volessi prima informarmi a proposito della loro predicazione dalla lettura del loro Direttorio, potrei venire a sapere che dopo all’incirca 4 anni di camminamento mi viene richiesta la “decima” per tutta la vita, oppure che se voglio superare il II passaggio devo sottostare alla “rinuncia ai beni” e anche soltanto queste due informazioni potrebbero funzionarmi da deterrente, visto che nella Chiesa queste cose non si fanno.

Siccome nessuno è nato ieri, sappiamo tutti benissimo che un conto è la completa diffusione degli scritti, accessibile a chiunque voglia sapere, approfondire ed eventualmente contestare, un conto sono invece le sporadiche conoscenze di qualche esternazione pubblica che può, anch’essa suscitare dubbi e reazioni, ma non mette in condizione di conoscere l’insieme e l’architettura della dottrina kikiana, nero su bianco.
Verba volant, scripta manent.

Riteniamo, dato il permanere attuale della SEGRETEZZA per la mancata pubblicazione del Direttorio, che non sia del tutto peregrino ipotizzare che all’interno del Movimento circolino ancora i soliti mamotreti non corretti, dato che non vogliamo spingerci a pensare che la Chiesa, attraverso le competenti Congregazioni ed il loro vaglio, abbia accettato di lasciare NON CORRETTE le palesi eresie contenute nella dottrina kikiana e facilmente rilevabili anche dai “non addetti ai lavori”.
Se infatti internamente circolassero mamotreti epurati da ogni eresia, almeno i catechisti di vecchia data se ne accorgerebbero, ritrovandosi a dover predicare diversamente da quanto hanno sempre predicato.

Se d’altro canto, esiste un Direttorio vagliato e corretto, secondo tutti i crismi della dottrina cattolica, non si vede perché non debba essere messo in circolazione. Ormai, dopo più di 50 anni, il “brevetto” dovrebbe essere scaduto da un bel pezzo…

Da quanto detto, l’unica considerazione possibile da trarre è che sembra proprio che si sia voluto o permesso che la dottrina neocatecumenale rimanesse SEGRETA.

Nell’impossibilità ASSOLUTA di accedere al Direttorio rivisto e corretto da parte della Congregazione competente, possiamo solo FIDARCI che la Santa Sede sia pesantemente intervenuta nell’epurazione di ogni espressione e contenuto ereticale ma, soprattutto, dobbiamo ancora di più FIDARCI che il Cammino Neocatecumenale si avvalga VERAMENTE del Direttorio riveduto e corretto.
Insomma, è tutto sulla parola e sulla fiducia, visto che ancora dopo 50 anni, la dottrina neocatecumenale è rimasta INACCESSIBILE alla gran parte della Chiesa.

Tra un vescovo o un parroco desideroso di conoscere il Direttorio e Kiko Argüello, vince il laico Argüello, perché può rifiutarsi (e infatti si rifiuta) e NEGARE l’accesso al Direttorio completo rivisto e corretto.
Mai vista nella Chiesa una cosa simile.

È pure vero che si è stabilito chiaramente che quella dottrina può valere SOLO all’interno del MOVIMENTO e non come dottrina generale della Chiesa, ma ciò non basta, perché la Chiesa non può consentire che una frangia al suo interno continui imperterrita a predicare false dottrine, anche se limitate esclusivamente ad una certa cerchia.

"Movimento luterano"
Sarebbe come se all’epoca di LUTERO si fosse consentito che si potesse organizzare in Movimento all’interno della Chiesa, con la raccomandazione che la sua dottrina FALSA (nel caso di Lutero nemmeno segreta), continuasse a sopravvivere SOLO per gli aderenti al Movimento Luterano.

Non è cosa possibile, se si vuole difendere l’intero depositum fidei dalle eresie, da sempre difeso dalla Chiesa fino ad oggi. Unica eccezione: il Movimento Neocatecumenale.

Esaurita la disamina di massima a proposito della SEGRETEZZA, passiamo a valutare il punto di maggiore forza del Cammino Neocatecumenale: MAMMONA.

MAMMONA

Ci piace utilizzare questo termine, identificativo del denaro e contraltare di Dio, in quanto nel Cammino Neocatecumenale non è dato neanche immaginare la proporzione pressoché incalcolabile del fiume di soldi che lo sostiene, così tanto da divenire una “conditio sine qua non” in riferimento all’esistenza e alla sopravvivenza del Movimento stesso.

Questa sponsorizzazione di MAMMONA è in atto fin dagli inizi, ma si è perfezionata nel corso degli anni.

Cercando di fare un percorso “a ritroso”, tenteremo di esaminare la mole super ingente di spese sostenute da questo Movimento, in costanza di impieghi diversi, per arrivare a domandarsi da dove il fiume di soldi possa provenire per sovvenzionare siffatta opulenza e disponibilità economica pressoché infinita.

Prima di questo però ci sono degli aspetti da puntualizzare.

È nostro debito infatti considerare che esista un ben architettato “PARAVENTO”, creduto dai più, secondo cui l’abbondanza esagerata di denaro provenga dalle “decime” o dal “bottino” del II passaggio, in cui ogni catecumeno è invitato a RINUCIARE AI PROPRI BENI, per vincere l’idolo dei soldi.
In aggiunta a questi esiste la subliminale o diretta raccomandazione di lasciare al Cammino Neocatecumenale la propria eredità, ma non tutte le persone sono milionarie, anzi… e non tutte lasciano eredità al Cammino Neocatecumenale (anzi, poche direi).

Il peso di "mammona"
Pur essendo questa un’amara realtà, che spesse volte dissangua gli adepti in nome di una fantomatica “liberazione”, non pensiamo che l’opulenza neocatecumenale possa derivare prevalentemente da essi.
Consta dire infatti, che al di là di una diffusa credenza, le “decime” hanno lo scopo di auto sostentamento di ogni singola comunità, almeno nella stragrande maggioranza di casi ed almeno negli ultimi decenni in maniera più marcata. La decima si è rivelata essere lo stratagemma attraverso il quale la comunità può continuare a sussistere ottemperando allo stesso tempo alle sempre pressanti regole e richieste kikiane.

Senza la decima, niente fiori settimanali, niente buon vino, niente arredi kikiani, niente convivenza, prima in alberghi lussuosi, oggi in pensioncine o conventi a basso costo, niente aiuto affinché i “fratelli” più in difficoltà possano continuare ad ingrossare le fila…

L’impostazione kikiana infatti prevede un’infinità di spese sia ordinarie che straordinarie che ogni comunità deve necessariamente sostenere per potersi autogestire autonomamente e garantirne così la sopravvivenza. Ci voleva un metodo, un’organizzazione, non si poteva lasciare il tutto alla libera donazione delle persone, che nel tempo si sarebbero potute stufare o destinare la propria carità ad altro. Invece così si è creato un obbligo, un modus, come quando nelle famiglie i genitori chiedono al figlio lavoratore ancora convivente di destinare una piccola quota dello stipendio all’andamento ordinario del ménage.

Tra le spese ordinarie, come anticipavamo, possiamo annoverare l’acquisto settimanale di una grande quantità di fiori, che devono essere tanti e possibilmente di pregio, in modo da poter decorare la mensa e il grande vaso davanti al leggio (o ambone), il vino di ottima qualità e con certe caratteristiche particolari per la distribuzione all’Eucarestia, le spese per le convivenze mensili, le spese per i preti “in prestito”, l’aiuto ai fratelli in difficoltà…

Tra le spese straordinarie una tantum contiamo tutti gli acquisti ai kiko-shop per le suppellettili kikiane, che oltre a quelle indispensabili tipo coppone, piatto, croce astile “portabile”, Bibbia, menorah, Dizionario Leon-Dufour, tappeti, ecc, ogni comunità provvederà secondo le proprie disponibilità. Da noi, per esempio, essendo una parrocchia di comunità tirchie ed evidentemente poco interessate, il superfluo non è mai stato tenuto in considerazione.

Un tempo, quando le comunità erano formate prevalentemente da adulti e le persone erano maggiormente motivate all’obbedienza, la raccolta delle decime poteva essere anche consistente e, una volta provveduto anche al superfluo, poteva avanzare qualcosa anche per il parroco.
Oggigiorno non è più così, perché le comunità sono composte prevalentemente da giovani figli studenti ed anche perché gli adulti sono sempre meno obbedienti e sempre meno “talebani” versano la decima, o non la versano per tutta la quota.

Per cui non è assolutamente peregrino assistere ad intere comunità che non sono nemmeno in grado di affrontare le spese mensili, proprio come una famiglia col bilancio in deficit. In tutto questo, non sono nemmeno in grado di aiutare tutti i fratelli in difficoltà economica e nemmeno sostenere le spese per l’evangelizzazione se si hanno catechisti “operativi”, bisognosi (in teoria), di contributi per le baby sitter, le convivenze, gli spostamenti e quant’altro.

Da noi, per esempio, stante il rifiuto della comunità di contribuire alle "spese di evangelizzazione", mascherato da “povertà” (c’era gente che MAI ha rivelato di avere conti in banca da urlo, ma di alcuni l’ho saputo “incidentalmente” dopo), noi catechisti dovevamo pagarci di tasca pure l’evangelizzazione, compresi gli alberghi, per non mostrare alle comunità l’assenza di “Provvidenza”.
Questo specialmente riguardo alle "catechesi iniziali", dove alla zitta sostituivamo i nostri soldi o quei pochissimi a volte “gentilmente offerti” dalla nostra comunità, alla Provvidenza divina. In pratica ingannavamo i nuovi adepti facendo loro credere che i soldi bastavano, che il Signore provvedeva, quando invece provvedevamo di tasca nostra, altro che il Signore!! All’epoca pensavo che fosse un bene, almeno i nuovi arrivati non si scandalizzavano e credevano alla Provvidenza. Una volta recuperato il senno, mi sono invece accorta che li INGANNAVAMO, era una finta. So già che un “buon neocatecumenale” risponderebbe a questa affermazione che “la Provvidenza eravamo noi”, così come considerano Provvidenza i nonni che campano famiglie per sempre pur di consentire loro di fare il Cammino in tutto e per tutto. Nel Cammino Neocatecumenale anche la Provvidenza divina viene scambiata con l’«organizzazione».

Quindi possiamo eliminare la “decima” come supporto economico per la STRUTTURA Cammino Neocatecumenale, essendo massimamente di supporto solo alla “vita” e alla sopravvivenza di ogni singola comunità.
La stessa cosa vale per il “bottino” del II passaggio, sempre in virtù del fatto che ultimamente le comunità sono costituite solo da studenti o da persone ormai “smalizite” che non arrivano più a disfarsi di beni o somme ingenti come una volta.

Un buon "bottino"
Un tempo, invece, per quello che riguarda il “bottino”, in realtà si potevano raccogliere anche cifre piuttosto notevoli, che sicuramente alla loro epoca possono aver attivamente contribuito ai fondi del Cammino Neocatecumenale, specialmente qualora le somme raccolte non fossero devolute veramente tutte ai poveri ed una parte al vescovo, come invece sarebbe previsto.

Esiste anche una forma varia di “tassazione interna”, per sostenere le spese della costruzione della Domus, di certi seminari R.M. in virtù di gemellaggi, stessa cosa per le “missioni”, o per qualsiasi causa si voglia.
Come anche esistono “collette speciali”, sempre più disertate.

In tutti questi casi però si attinge a comuni famiglie, spesso anche numerose, che sempre più vengono dissanguate dalle spese e, per converso, sono sempre meno disponibili a versare.

Ma il Cammino Neocatecumenale continua tuttora, come nel più glorioso passato, ad affrontare spese sproporzionate, mentre le risorse ufficiali si sono progressivamente rinsecchite.
Com’è possibile?
E com’era possibile, anche in passato?

A parte l’abilità di una struttura che è riuscita a costruire un “sistema economico interno” di tutto rispetto, andando a gravare più che pesantemente sulle finanze spesso già ridotte di padri di famiglia e pensionati, spacciando loro che tutto questo è “per liberarsi dell’idolo del denaro”, le spese sostenute dal Cammino Neocatecumenale nel corso dei decenni sono state davvero faraoniche.

Si è costruita la faraonica Domus Galilaeae, centinaia di faraonici seminari per alloggiare spesso numeri irrisori di seminaristi, spesso molti solo “di passaggio”, perché poi ritiratisi, annuali convivenze per oltre 100 vescovi da tutto il mondo, tutte a spese del Cammino Neocatecumenale nei migliori alberghi o alla Domus, l’edificazione dell’UFO a Porto San Giorgio e a Gerusalemme, molteplici incontri locali e mondiali con allestimenti milionari in stadi o luoghi di raduno, destinati ad essere smantellati dopo due giorni, convivenze di dieci giorni e passa di itineranti (per definizione loro “squattrinati” allo sbaraglio), convivenze di seminaristi (per definizione “squattrinati”), viaggi continui per il mondo non solo di Kiko, Carmen e Pezzi, ma di tutti gli itineranti e le famiglie in missione, che tornano in patria anche 4-5 volte all’anno o più, spesso coi figli, sovvenzionate da chissà quale buco nero, visto che non possono sempre gravare sui poveri catecumeni ridotti al lastrico.

Quindi, che il Cammino Neocatecumenale si regga sui soldi dei "catecumeni", negli ultimi decenni diventa un’ipotesi quanto mai lontana. Soprattutto, il rinsecchimento delle entrate svela più chiaramente che, continuando nelle “spese folli” ora come allora, il Cammino Neocatecumenale necessariamente incamera soldi a palate da fonti diverse.

Sappiamo dell’esistenza di “benefattori”, spesso ignoti, tranne qualche vescovo menzionato anche ultimamente in relazione alla costruzione della prossima Domus Jerusalem, non capendo neppure dove possa trovare i fondi e soprattutto come, in qualità di vescovo, possa destinarli ad un Movimento particolare e non alla Chiesa universale.

Sappiamo dei giri economici dell’allora McCarrick, grande sostenitore e sostenuto del Cammino Neocatecumenale, di Apuron e le sue manfrine illegali riguardo al R.M. di Guam, delle strane foto col presidente di Panama proprio mentre si stava svolgendo o si era appena svolto l’acquisto all’asta a Milano (primi su 42 partecipanti) del terreno sul Monte degli Ulivi da parte di una Fondazione con sede a Panama, sappiamo di Mendoza e i suoi traffici che più di una volta lo hanno condotto davanti alla legge…
Sappiamo poche cose, come una punta dell’iceberg, ma non vediamo l’iceberg, perché sta nascosto sott’acqua.

Sappiamo anche che il Cammino Neocatecumenale ha una sua propria Fondazione, ne ha un’altra per sostenere e creare il Museo per le opere di Kiko (care solo ai neocatecumenali).
Sappiamo che dalla Spagna partono milionate di generi di consumo come vini, superalcolici (?) e quant’altro alla volta di Boston, arcidiocesi dell’amico O'Malley…
Sappiamo che il Cammino Neocatecumenale predilige come sede di evangelizzazione molti paesucoli ed isolette numericamente ridotti, ma considerati "paradisi fiscali"…

E, soprattutto, sappiamo che ogni singolo dollaro o centesimo è perfettamente IN NERO, passando attraverso la forma di donazioni o Fondazioni senza scopo di lucro (di beni spirituali).
Quindi niente bilanci, niente rendicontazioni, niente trasparenza.
"In nero" spesso equivale a ignoto, di ignota provenienza e di ignota destinazione, nemmeno quantificabile in somme certe, chiare e limpide.

Tanto che ci viene da chiederci: ma chi c’è e c’è sempre stato dietro alla potenza economica del Cammino Neocatecumenale, ben lieto di far credere che si alimenta e si sostenta prevalentemente spillando dai propri adepti?

Il declino numerico del Cammino Neocatecumenale è innegabile, nonostante non comprovate deboli smentite, ma non è certo seguito dal declino economico, visto che per il nuovo anno si progetta l’inizio dei lavori per una Domus Jerusalem dal costo stimato di 35 milioni di dollari, l’ennesima convivenza annuale dei vescovi, la consueta convivenza degli itineranti, la consueta convivenza dei seminaristi, la costruzione di nuovi seminari (anche se la Santa Sede ha ordinato di ridurli), e chissà cos’altro.

Già nel 1994 don Enrico Zoffoli elaborò una sottile teoria:
Resta da dedurre che Kiko-Carmen — pur non sapendolo e non volendolo — sono buoni alleati della Massoneria, che dovrebbe essere loro molto grata e SOSTENERE PERCIÒ ANCHE FINANZIARIAMENTE IL CAMMINO.”

Con queste rispettose e argute parole, aveva già dato all’epoca una possibile interpretazione di come MAMMONA si possa essere eretto a sostenitore dell’imperscrutabile impalcatura economica neocatecumenale, l’unica che ancora regge alla grande in un contesto di decremento inconfutabile delle adesioni.

Il santino di san Kiko,
distribuito nella cattedrale di Trieste
il Giovedì Santo del 2012
E così, propagando una dottrina SEGRETA e facendosi sostenere da MAMMONA, il Cammino Neocatecumenale vive gli ultimi tempi di un impero sempre più senza popolo, ma ricco di lussi, fasti, posizioni sociali degni dei più illustri regnanti di tutti i tempi.

Ne rimarranno solo le vestigia, sapientemente e santamente restaurate e recuperate all’estetica propria della Chiesa da sempre, grattando ogni singola immagine e “fondo oro” della “nueva estetica”, che nel frattempo sarà diventata il “vecchio tentativo di rivoluzionare la Chiesa alle radici, confinato ad un Movimento che, nonostante sorretto da potenti poteri alieni, si è eclissato come Corazin e Betsaida”.

39 commenti:

  1. Bell’articolo.
    Beh, sono un giovane diciassettenne ex "figlio del cammino", e vi voglio raccontare la mia esperienza. Faccio prima di tutto una doverosa premessa: a differenza di tutte le persone che commentano su questo blog, io mi considero Agnostico, poiché non so ancora dire se Dio esista davvero o meno. Ciononostante non ho problemi con persone di chiesa, anzi. Del resto il mio modo di vedere la vita è basato sul rispetto reciproco. Ovviamente, questo mio carattere non è conforme al Cammino, improntato sulla costrizione (come se essere obbligato a fare le lodi me le facesse piacere in automatico!) e sul giudizio.
    Arrivai, costretto dai miei, fino alla prima serata del secondo scrutinio. La prima cosa che mi saltò all'occhio era la sedia, posta davanti a tutti. Avevamo già subito in precedenza questa pratica, e l'avevo trovata alla stregua di una tortura psicologica, in cui "il soggetto" doveva rispondere alle domande inflessibili e fuori luogo dei catechisti. Ma almeno in quell'occasione si rimaneva seduti al proprio posto. Invece nel secondo scrutinio vi era quella sedia isolata davanti a tutti, giusto per dare una maggiore pressione psicologica al soggetto. Dopo un'oretta buona di attesa, i catechisti arrivarono con un prete complice. Prima però la nostra responsabile, una donna sposata, era stata costretta inoltre a portare il marito per costringerlo ad ascoltare (chissà, forse volevano distruggere la coppia in modo che lei potesse sposare uno nel cammino). Partirono con una ragazza: sua madre era morta quando era piccola, suo padre si era risposato e sia lui che la moglie erano nostri catechisti. La ragazza partì a parlare con le cose che non accettava. Il capo catechista ascoltò con aria un pò annoiata e, appena ebbe finito, le disse che non aveva parlato della cosa che non accettava veramente, ovvero la morte della madre. Questa affermazione scioccò tutti noi, e mi lasciò basito:
    1) quell'uomo non aveva alcuna sensibilità e aveva detto la frase con tutta la durezza possibile, quasi volesse mettere a disagio la ragazza;
    2) da come aveva detto la frase, si era capito che a quell'uomo non fregasse niente di quello che aveva detto la ragazza e voleva che si toccasse quel punto, forse per farci l'ennesima propaganda;
    3) se quella ragazza non aveva parlato della questione, significava che non voleva parlarne o che non la considerava una cosa che non accettava. Che bisogna c'era di entrare in quell'argomento?
    Ci tengo però a parlare del secondo individuo chiamato, che mi convinse a lasciare tutto. Si trattava di un ventiseienne, che prima di tutto si presentò spiegando tra le altre cose che conviveva momentaneamente con la sua fidanzata e che si sarebbero sposati a breve. Parlò a lungo di una malattia di cui aveva sofferto, con un discorso toccante che colpì tutti noi che lo ascoltavamo. Tutti tranne i catechisti evidentemente, poiché appena finito il capo non accennò neanche alla storia della sua malattia ma si concentrò sul fatto che conviveva. Iniziarono ad attaccarlo, gli dissero che stava facendo la volontà di Satana, che aveva irrimediabilmente rovinato il suo futuro matrimonio, che lui non amava veramente la sua ragazza ma si limitava a scoparsela (usarono proprio questa parola). Il ragazzo, sull'orlo delle lacrime, se ne andò sbattendo la porta, e io rimasi sconvolto, anche perché scoprì che l’uomo era stato suo professore del liceo. La cosa più agghiacciante tuttavia era la reazione degli altri all'uscita: ridevano e parlavano di quello che era successo dicendo che i catechisti avevano svolto il loro compito. Solo io e un altro ragazzo, pure lui fuori dagli schemi, eravamo incupiti e taciturni. Confrontandoci lontano dagli altri, concordammo che se ci avessero chiamato sarebbe scoppiato un putiferio e che quindi ci conveniva abbandonare prima. Ora mi sento molto meglio. Spero vivamente che un giorno Kiko commetta un errore e il mondo apra gli occhi sulla sua falsità.

    Gabriele


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    1. Molte grazie della tua testimonianza.
      Leggendola ho riconosciuto immediatamente i tratti distintivi del "catechista tipico" e del "popolino tipico".

      Il "catechista tipico" è infatti quasi uno psicopatico, forgiato a non provare emozioni, distaccato da ogni sventura o dolore altrui, mancante totalmente di empatia e di condivisione, concentrato solamente sull'esercizio della sua "presunta" autorità, tanto da non rendersi quasi mai conto che toccare certi tasti del foro interno, oltre che proibito è pure offensivamente doloroso.
      Tutto il contrario di quella scienza "del mondo" che è nata nel tentativo della cura dell'interiorità delle persone: la psicologia.
      Anche i NON CRISTIANI sanno che per arrivare a "comunicare" nel profondo con una persona, bisogna rispettare determinate modalità, partendo dalla conquista della sua fiducia, continuando con la delicatezza necessaria a non turbarla, per finire con la ricerca del punto dolente che contamina la sua vita.
      Nessuna violenza, nessuno sconfinamento diretto nel foro interno (rispetto paziente del silenzio) e, soprattutto, rispetto della persona, del suo vissuto e dei suoi dolori.

      Riguardo al "popolino tipico", è sempre e ovunque la stessa solfa: sottomissione bovina alla "presunta" autorità laica, indifferenza all'altro, nessuna reale condivisione e comunione, ma solo un sottile godimento (mascherato da giustizia) quando ad essere colpiti sono gli altri, finché (se non godi dei notori privilegi riservati ai clan), non tocca a te un trattamento simile: allora si smuove ogni egoistica sensibilità.

      Quanto alla coppia che convive, devo dire che il trattamento da riservarle dipende da circostanze ed opportunità diverse, comunque mirate al mantenimento del soggetto all'interno della setta.
      Quello che hanno detto al tuo "fratello" convivente, è il tipico atteggiamento diretto a chi si sa che ingoierà la sfuriata riconoscendo la "ragionevolezza" delle argomentazioni.

      Nella mia ex comunità, invece, i primi anni di cammino una coppietta decise di convivere e lo fece per qualche anno, prima di sposarsi.
      In quel caso NESSUNO fece presente nulla, la cosa fu da tutti accettata e MAI nemmeno tirata fuori in nessuna occasione. Furono lasciati fare come volevano mentre, in un atteggiamento tipicamente neocatecumenale, alzavano piamente gli occhi al cielo nelle loro preghiere e nelle loro esperienze, contemporaneamente consumando l'atto sessuale indebitamente sotto agli occhi di tutti.
      A me personalmente poco importa, ma secondo le strette regole del Cammino, quei due avrebbero dovuto essere "radiati dall'albo" per il comportamento che tenevano. Invece non successe loro nulla.
      Anzi, nel tempo, sono pure diventati catechisti, pur non avendo MAI manifestato pentimento per gli anni di convivenza more uxorio. Hanno fatto carriera perché erano molto bravi (specialmente la donna) ad alzare gli occhi a cielo, a ringraziare per "la comunità che il Signore le aveva regalato" ecc., pur continuando in tutto a fare sempre come a loro pareva.

      Nel Movimento Neocatecumenale non conta MAI la sostanza, conta come ti poni davanti ai capi, se sai dire le frasi giuste, se sai toccare i tasti giusti e, soprattutto se mostri loro deferenza e portaborsismo.
      Per il resto puoi tranquillamente schiantare: nessuno se ne accorge.

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    2. Oddio, in realtà come persona in sé era abbastanza normale. Come aveva scritto qualcuno nei commenti di un precedente articolo, è quando devono assumere il ruolo di Catechisti che queste persone diventano così.
      Comunque sono fortunato perché i miei, pur visibilmente delusi dalla mia scelta, hanno deciso di accettarla, e gli sono grato per questo: conosco catechisti che impediscono ai figli di parlare con fratelli fuori dal cammino o divorziati.
      Comunque volevo precisare una cosa su Mammona: l'unico motivo per cui sono arrivato al secondo passaggio era il discorso dei soldi visti come il male del mondo. Peccato che all'inizio degli scrutini ci abbiano spiegato la cosa delle Decine: in pratica tutti quei discorsi erano propaganda per convincerci ad "abbandonare" i nostri soldi, ma per darli al cammino.

      Gabriele

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    3. "decine" ovviamente era "decime": scusate, il correttore automatico fa faville.

      Gabriele

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  2. La pulce (il ritorno)6 marzo 2020 10:06

    Sui soldi sentite a me, il cammino fino a qualche anno fa ha vissuto sui soldi della famiglia di Carmen, una delle più ricche di Spagna, che ha fatto ingentissime donazioni. Oggi vive di un certo numero di "benefattori", dal tanget libero professionista benestante.... Per arrivare ai mega industriali in nord e sud America. Con le decime (che non tutti fanno o possono fare), a mala pena ci pagano i fiori e le bollette. E parlo di una superparrocchia da 50-60 nuovi adepti all'anno.

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  3. Grazie Libera e grazie Gabriele.
    Post eccezionale, penso che sia ora di spostare l’attenzione dalle eresie del CN , che sono EVIDENTI e ormai ultra-documentate da gente molto più informata di noi ex e parlare della “sociologia” MALATA del CN (come dice giustamente M.A in un suo commento sul post precedente).
    Come dice Gabriele, anche io sono rimasto turbato dal mio primo II° scrutinio, anche io ho visto gente vicino a me commentare allegramente le disgrazie degli altri e giustificare i catechisti come persone “davvero libere” che scavano dentro di noi per scoprire la verità e liberarci dai “falsi concetti di noi stessi”.
    Praticamente queste “bestie” vengono considerati scopritori di “verità scomode” e distruttori del peccato e dell’ipocrisia delle persone.
    Sembra di assistere ad una puntata del Grande Fratello, solo che è tutto reale e chi stà su quella sedia è una normalissima persona che viene “stuprata” psicologicamente in pubblico.
    E questo viene fatto da gente che non sa quello che fa, incompetenti, dilettanti allo sbaraglio, gente impreparata che si sente autorizzata da un ruolo “umano”, assegnato per votazione e approvato da un’ altro “uomo”, per scavare nella psiche degli altri, senza preoccuparsi dei danni procurati.
    È inconcepibile, mostruoso, aberrante, viene fatto anche davanti a ragazzi molto giovani, è una pratica disgustosa, da cui le persone curiose e pettegole, traggono linfa vitale per le loro chiacchere da comari.
    Certe cose che escono durante questi “interrogatori” pubblici, sono cose personali che non si raccontano neanche a se stessi o al proprio confessore, invece vengono spiattellate in pubblico con la sola “ridicola” e “misera” richiesta dell’arcano.
    Assurdo.
    Se gli dici qualcosa, ti rispondono che è la gente che dice le proprie cose “spontaneamente” come se la pressione psicologica a cui sei sottoposto fosse acqua fresca, perché “è il Signore che ti scruta e ti conosce “ e che “permette” che tu possa “liberarti” dei tuoi peccati.
    Questa pratica “oscena” del CN è spacciata per pratica curativa “alta scienza che io non comprendo”.
    Inoltre è chiarissimo da subito che SE NON ti sottoponi “volontariamente” a questa pratica, (che la Chiesa non consente e non giustifica, solo che non te lo dice nessuno), sei fuori dalla tua comunità.
    I catechisti ti bocciano allo scrutinio e ti bollano di vigliaccheria e di “colui che non vuole fare i conti con se stesso, colui che RIFIUTA di farsi illuminare la vita da Gesù Cristo, colui che RIFIUTA di gettare i propri peccati ai piedi della Croce, colui che RIFIUTA di umiliarsi davanti ai fratelli, colui che RIPIUTA la sua croce e non vuole salirci sopra e morire a Cristo”.
    Quindi diventi vigliacco e apostata.
    Ti mettono alla berlina e diventi un esempio negativo, un pecora nera per la tua famiglia, i tuoi amici e per tutta la comunità.
    Poi, con le chiacchere che girano all’interno del CN, presto vieni guardato male anche da tutte le altre comunità.
    Il cammino non manda via nessuno, ma in questo caso ti COSTRINGE ad abbandonare.
    La cosa che mi ha scioccato, durante i miei anni di CN, è che ho conosciuto gente che mette i catechisti più spietati e spregevoli su un piedistallo.
    Secondo queste persone, più il catechista fa quello a cui ha assistito Gabriele e più è bravo e “ispirato da DIO”.

    LUCA

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  4. Segreto e Mammona ci stà tutto.

    Come spiega ottimamente Libera, chi entra oggi nel CN deve sapere a cosa va incontro, come deve conoscere della distruzione morale,psicologica, affettiva e familiare che mette in campo da sempre il CN per “asservire” alla sua mentalità “malata”i suoi adepti.
    Dice bene Libera, i numeri dei “nuovi ingressi” nel CN sono in calo vorticoso, mentre i “denari” del CN vanno ancora alla grande, Kiko e compagni di merende non si fanno mancare niente, però continuano a battere il tasto della rinuncia dei beni, in modo unidirezionale, cioè solo ed esclusivamente, verso i loro adepti.
    Piangono miseria per dissanguare i neocatecumenali, ma LORO e tutta la gerarchia del CN non rinunciano a nulla, anzi godono del superfluo, perché DIO vuole il MEGLIO per chi lo serve.
    E Kiko&C lo servono da 50 anni, quindi meritano TUTTO quello che hanno.

    LUCA

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  5. Per raccontare un altro fatto avvenuto in costanza di queste "torture psicologiche pubbliche", che sono gli scrutini portati avanti da gente qualsiasi, senza arte né parte e soprattutto MANCANTE TOTALMENTE DI SPIRITO SANTO (che altrimenti, se ci fosse, li guiderebbe nella giustizia, nella misericordia e nell'amore), dirò quello che successe ad uno scrutinio della mia ex comunità, moltissimi anni fa.

    Il marito CONFESSO', davanti ai catechisti e alla comunità, di aver tradito la moglie molti anni prima, senza aver prima parlato con la moglie, che venne ad apprenderlo, come tutti, in una circostanza pubblica, come se il rapporto moglie-marito non fosse privilegiato e "santificato da un sacramento".
    L'uomo si fece prendere la mano, tipicamente assoggettato alla falsa autorità laica che procura l'enfasi del momento, perse il senno, si dimenticò della moglie e delle conseguenze del suo parlare, solo per "fare un buon scrutinio nella verità", sgravarsi egoisticamente dell'atavico senso di colpa, totalmente obnubilato e condizionato al punto di dimenticarsi totalmente della persona più importante: la moglie.

    Questa donna, tra l'altro psicologicamente debole, cadde in una profondissima depressione, che la portò ad un totale indurimento del cuore, ad iniziare a fumare, e a trovarsi "un amichetto", nella disperazione di voler rendere la pariglia al marito, il tutto continuando nella comunità.
    Tutti la consideravano "poverina", ma più per la reazione che aveva avuto che per il male che il marito, i catechisti e la comunità le avevano fatto. Di certo si sentiva dolorante, incompresa e sola. Impotente.

    I due non erano nemmeno giovani al momento della "confessione pubblica" e successe poi che dopo diversi anni dall'inizio di questo strazio, mai sanato, la poveretta si ammalò, stette un paio d'anni malata e poi morì.
    Non avendo mai risolto la sua vita.

    L'unica cosa che posso dire a favore del marito è che lui fece "quella confessione" per dabbenaggine, per condizionamento mentale, per prassi neocatecumenale, senza percezione alcuna delle conseguenze che avrebbe potuto avere sulla moglie. Reso TOTALMENTE CIECO dalla predicazione e dal plagio neocatecumenale.
    Curò infatti la moglie fino alla morte, credo però mai rendendosi conto fino in fondo del male totale che le aveva fatto, soprattutto conoscendola come una donna psicologicamente fragile, tendente alla depressione.

    Ecco un'altro dei mali portati dall'invenzione dei "catechisti-santoni" del Movimento Neocatecumenale e dalle sue prassi: prendono uno qualsiasi dalla strada, lo forgiano al neocatecumenalesimo e gli danno potere di vita e di morte sulle persone.
    Proprio come i nazisti facevano con i Kapò: gente di strada forgiata al nazismo con potere di vita e di morte sui prigionieri. L'unica differenza è che lì si trattava di vita "fisica", mentre nel CNC si tratta di vita "esistenziale" o "ontica", come piace dire a loro.

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    1. Si! gli danno la "patente"...con il sigillo dello Spirito Santo...sarai "illuminato" ti assisterà e anche quando sbaglierai [ ma è proibito ammetterlo in qualsiasi circostanza ].... volgerà tutto al meglio...deresponsabilizzazione totale....per cui si parla con una leggerezza disarmante convinti che si è sempre ispirati dallo Spirito Santo e quindi infallibili...e in aggiunta anche chi ascolta li giudica infallibili e la frittata è bella che fatta

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    2. Grazie Libera del tuo ottimo post. Una cosa che mi ha sempre colpito in negativo delle prassi del Cammino, una delle molte, è stata la leggerezza e la "normalità" con la quale moglie e marito parlavano del loro rapporto e ognuno del rispettivo coniuge davanti a tutta la comunità. E' una cosa che mi ha colpito sempre, e ho sempre pensato che foisse più che offensivo per una persona vedere che la persona che dovrebbe esserti più vicina e più casa, tuo marito, tua moglie, parla di te, e in particolare dei tuoi difetti, delle cose che in te "non vanno" davanti a degli estranei. E' una prassi che sicuramente NON aiuta a consolidare il rapporto coniugale, a ricucire fratture e dissidi, anzi. Può solo creare un vulnus difficilmente sanabile. L'episodio del tradimento confessato davanti a tutti è esemplare di questo atteggiamento e della disumanità e mancanza di empatia che il cammino genera, promuove e incoraggia. Uno schifo. Non ho mai consideratoquesto modo di agire cristiano, anzi è proprio l'esatto, denota una totale mancanza di amore e di misericordia verso l'altro. Riguardo a me, ai catechisti dava un fastidio tremendo che alla domanda su come andava il rapporto con mia moglie, io rispondessi sempre "bene" senza aggiungere altro. Era una cosa che li mandava in bestia, siprattutto il catechista capo. Perché secondo loro non è possibile non litigare, non "tirarsi i piatti" un giorno sì e l'altro pure, ecc. ecc. Come fossimo delle bestie: beh, magari qualcuno di loro lo è davvero. Non gli entrava proprio in quella testa limitata che avevano, che si possono pure avere discussioni e dissidi, ma che si può comunque continuare a comportarsi in modo civile e rispettoso della dignità dell'altro. Oppure questo non è sintomo di "fede adulta"? Ah già, dimenticavo, sono loro i depositari della fede adulta, quelli che offendono, tirano i piatti, calunniano, maltrattano, ecc. Eccoli i segni della fede adulta!

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  6. Uomo Libero!!!6 marzo 2020 12:16

    I PARADISI FISCALI HANNO GIÀ SANTIFICATO KIKO E LA SUA CRIKKA..

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  7. Qualche chiosa al termine "agnostico".

    Il motivo per cui un adolescente si stufa di avere fede è che gliel'hanno ridotta a un regolamento. Fa' questo! Non fare quello! Marca presenza là! "Ma perché?" Perché sì, e basta. A questo si riduce oggi la trasmissione della fede ai figli: ad un bieco clericalismo.

    Il clericalismo, infatti, è quel "perché sì, e basta": cioè devi credere solo "perché te lo diciamo noi", la tua libertà (anzitutto quella di verificare nella tua stessa esperienza ciò che ti viene detto) non c'entra niente, devi "credere e basta". Proprio come direbbe un prete ignorante (il termine clericalismo nasce esattamente da quel genere di preti): "devi, e basta". Una perfetta sintesi tra l'autoritarismo e il moralismo (il termine autorità ha la sua etimologia nel verbo augere, "far crescere"; l'autoritarismo non è un far crescere, ma solo uno spostare pedine umane su una scacchiera; il moralismo, invece, è l'ipocrisia di voler sembrare morali in modo da poter puntare il dito contro gli altri).

    La questione "Dio esiste" è estremamente semplice. Nessuno di noi ha deciso quando nascere, dove nascere, perché nascere. L'universo non ha deciso da solo di porre sé stesso in esistenza, né ha scelto le leggi fisiche né le costanti fondamentali (se qualcuna delle costanti fondamentali - come la massa dell'elettrone - fosse leggermente diversa, l'universo probabilmente non esisterebbe, e comunque noi non esisteremmo, non esisterebbe vita, tanto meno vita intelligente). Stabilire "da quanto tempo" o "in che formato" ci sono fenomeni e cose, non cambia la domanda fondamentale sul perché esistono. Come diceva un famoso libro di fisica: "per fortuna a noi interessa solo misurarlo, il tempo, non di definirlo".

    In poche parole, "agnostico" vuol dire solo "mentalmente pigro": non ho voglia di consumare troppe microcalorie per prendere posizione sull'argomento o anche solo per capire se è interessante.

    Anche trascurando la pigrizia mentale, resta il fatto che in una società sostanzialmente scristianizzata l'errata convinzione che la fede consista in un fastidioso elenco di regole e di formule è diffusa perfino in ambienti cattolici - a cominciare dalla setta neocatecumenale, dove abitualmente ci si misura in attività svolte, figli sfornati, paroloni proclamati, soldi versati, eccetera.

    E magari quando i capi dicono al mega-catechista locale: "ehi, entro fine anno devi far alzare almeno tre ragazzi", costui subito comincia a martellare i giovani: "ehi, tu non hai la fidanzata, quindi significa che il Signore ti chiama a entrare in un seminario neocatecumenale Redemkikos Mater!"

    Quando la fede c'è, l'insegnamento della fede parte dal fatto che chi più ha fede, più supera le inevitabili sofferenze della vita. I santi - cioè gente di fede seria - non avevano paura di morire martiri, perseguitati, schifati da tutti: il loro cuore era talmente pieno di fede che affrontavano qualsiasi tipo di vita perseguendo la gloria di Dio e possedendo pienamente la propria vita al punto da infischiarsene delle conseguenze come persecuzioni e tutto il resto. Tant'è che abbiamo santi militari (san Maurizio, san Giorgio, san Martino...), santi re (san Luigi dei francesi), santi ingegneri-matematici-musicisti-architetti (beato Faà di Bruno), ecc.

    Invece, in una setta dalla fede inquinata, come lo è il Cammino, "santo" significa solo "VIP famoso", e quindi si comanda la claque per la cofondatrice Carmen, si comanda la tifoseria - che non serve alla fede ma solo alla superbia dei capicosca del Cammino.

    Ah, guarda caso: il percorso spirituale del Cammino coincide con l'idea che appena arrivano ai 18 anni devono pagare la decima. Chissà perché.

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    1. Guarda, una delle cose che meno sopporto in assoluto del cammino è proprio l'imposizione, il dover fare una preghiera non perché te la senti veramente, ma perché devi.
      Sull'agnosticismo, semplicemente non so se ci sia realmente un Dio, ma ehi, mica ho scritto Ateo, tutto sommato sono ancora aperto. E poi ripeto, rispetto tantissime persone di chiesa meritevoli: il mio migliore amico è fortemente credente, ma non è bigotto e andiamo incredibilmente d'accordo. Finché c'è un rispetto reciproco e non si danneggiano seriamente gli altri o se stessi allora per me va bene.
      Su "San" Carmen, ricordo ancora l'annuncio in cui il catechista regionale iniziò a fare una vera e propria promozione pubblicitaria, invitando tutti a fare più preghiere possibili chiedendo il suo aiuto, in modo da beatificarla o addirittura santificarla. Se non sbaglio fu la stessa volta in cui ci parlarono de "l'fatta da Maria a Kiko" (o come mi piace chiamarla "la sera in cui Kiko mangiò pesante e fece strani sogni").

      Gabriele

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    2. Quel "l' fatta da Maria a Kiko" doveva essere "l'annunciazione fatta da Maria a Kiko", chiedo venia.

      Gabriele

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  8. La mia comunita ha appena passto il secondos crutinio e ricordo che al rito di passaggio i catechisti parlarono della famosa decima. Io havevo sentito parlare della decima solo su internet e cuando parlai ai catechisti dicevano che internet e' del demonio e che e' pieno di bugie contro il cammino (sempre coprendo i loro segreti). Adesso sto vivendo questo tempo di decima ed ho iniziato a credere ancora di piu quello che si legge su questo blog.

    La parte che piu mi colpi fu che tutti nel cammino (cammino in una comunita di Dallas TX) credono che i catechisti, che sono una famiglia in missione dalla spagna, hanno vissutio tutti questi anni tramite la "Provvidenza". Pero cuando ci parlarono della Decima i catechisti dissero chiaramente che se ci fossero soldi extra li potevamo donare a loro come segno di ringraziamento per tutto quello che hanno fatto per noi.
    Alla faccia della provvidenza.
    Io ne ho parlato di tutto questo a mia moglie e lei adesso e' preoccupata che se io lascio il cammino ci saranno solo disgrazie ad attenderci e che i nostri figli cresceranno male.

    Lei ha invitato i catechisti a casa questa domenica cosi che mi possano convin ere che sto sbagliando e cosi farmi restare nel cammino.

    Se avete suggerenze di cosa dire ai kikocatechisti sarebbe utile.

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    1. Se ormai non la senti una cosa tua, digli che vuoi andartene. Fai come me con diplomazia: digli che semplicemente non la vedi più come la strada per te. Se ti dicono qualcosa o provano a trattenerti (e lo faranno) tu ribadisci che, come hanno sempre detto del resto loro, ognuno sta in questo cammino nella libertà. Non oseranno contraddirti, perché sarebbe come ammettere che negano la libertà dell'individuo.

      Gabriele

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    2. "Buffoni", "carogne", "malfattori" e "ladri" etc. e per finire un bel calcio nella terga accompagato dal classico invito "vai a lavorare".
      Ma che altro gli vuoi dire, scusa? Non vedi che ti stanno ricattando col più schifoso e mafioso dei ricatti, ovvero "se non paghi capiterà qualcosa di brutto alla tua famiglia"
      Svegliatevi e cacciandoli ridetegli appresso, perchè, come si dice,una risata li seppellirà.

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    3. @ Caro Anonimo

      Di suggerimenti ne avremmo a centinaia, ma io penso che quello che più ti è utile in questo momento, sia credere fermamente e far intendere altrettanto a tua moglie, che lasciando il cammino non accade nessuna "disgrazia" e i figli cresceranno addirittura meglio, non condizionati e non imprigionati in un contesto che li riempie di regole ed obblighi verso il Cammino.

      Quanto alle "disgrazie", che sappiamo benissimo essere MINACCE che tutti i catechisti del mondo operano a chi se ne vuole andare, non hanno alcuna potenza, sono solo atteggiamenti costrittivi che possono avere presa solo su chi vede nei catechisti l'autorità massima della sua vita.

      Fare il Cammino è una scelta, non un obbligo, se ne può benissimo fare a meno e non succede nulla.

      Quanto ai figli, stai sicuro che stanno meglio fuori del Cammino che dentro, dove devono vivere obblighi, costrizioni e condizionamenti mentali.
      Io ho i figli ancora nel Cammino e sicuramente faccio di tutto perché si rendano conto di dove stanno.
      Il mio primo desiderio sarebbe che si potessero salvare dalle grinfie dei catechisti e di quella mentalità deviata.

      Il colloquio coi catechisti non è per nulla necessario, anche se nel Cammino ci viene fatto credere che loro possiedano qualche "spirito" superiore per poter dirigere la nostra vita.
      Sono persone comuni, hanno "rubato" la direzione spirituale ai sacerdoti e possono vantare solo la loro esperienza, che potrebbe essere di certo diversa da quella altrui.

      Come prima cosa non date troppo potere ai catechisti, non "dipendete" da ciò che loro dicono: la vita è vostra, il discernimento è vostro e i figli pure.
      Loro di certo non vorranno lasciarvi liberi di decidere, tenteranno con ogni mezzo di convincervi, anche con le minacce di disgrazie e di demoni.
      E' un modo tipico, tutti lo conosciamo già, siamo anche noi stati minacciati, dichiarati "indemoniati", ma abbiamo fatto la nostra scelta e riconquistato lo stato in cui nostro Signore ci ha creati: la LIBERTA'e l'incontro con la Chiesa, che non è il Cammino.

      Ti auguro di poter utilizzare la tua ragione e la tua libertà, non dovendo sottomissione alcuna ai tuoi catechisti, gente come tutti che nemmeno è sorretta da un sacramento, come i sacerdoti.

      Facci sapere poi com'è andata.
      Ricordati che sei un FIGLIO DI DIO.

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    4. @ Anonimo

      Aggiungo che i modi in cui nel Cammino si fa credere alla Provvidenza, ingannando le persone, sono moltissimi.

      Io stessa quando ero catechista e non mi rendevo conto (cervello condizionato) facevo credere, insieme alla mia equipe, che i soldi della Convivenza Iniziale fossero bastati. Provvidenza!
      Invece li mettevamo noi di tasca nostra o ci dava qualcosa la nostra comunità.
      Provvidenza un corno.

      Devi sapere che le missioni spesso e volentieri hanno comunità "gemellate" da qualche parte, che provvedono alle loro richieste.
      Anche la comunità in cui ho fatto l'"anno sabbatico" ne aveva una e ogni tanto il responsabile faceva presenti le necessità che gli comunicavano i "missionari", invitando tutti alla raccolta.

      Nel Cammino dicono che tutto è Provvidenza, in realtà c'è un'organizzazione molto funzionale, che però non vi diranno MAI.

      Attento quindi anche a credere a tutto quello che dicono, perché spesso non è vero.
      Hanno la loro comunità che li sostiene e, se non basta, fanno "gemellaggio" addirittura con un'altra.
      Guarda il loro tenore di vita.
      Avranno pulmini, case magari migliori delle vostre, cellulari ultimo modello e tutti i comfort.
      Spessissimo è così: hanno cose che voi non avete, ma dichiarano di vivere di Provvidenza. Almeno i più. Ne ho conosciuti talmente tanti...

      I miei catechisti, per esempio, che chiedevano continuamente soldi per le "missioni", alla fine si sono fatti la villa sulle colline, avevano automobili costosissime e non hanno dato "i loro averi" per i "fratellini" in missione. I soldi li chiedevano a noi poveracci.
      Altri che ho conosciuto benissimo mandavano i figli alla scuola privata, e ne avevano molti, perché la scuola privata era migliore. Chi la pagava, la Provvidenza?

      Aprite gli occhi!

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    5. Cari Gabriele e Anonimo americano, se cercavate un posto dove sputare e gettare merda sul cammino e sulla chiesa nella persona del papa, lo avete trovato. Questo blog é il miglior posto in cui farsi compatire perché i catechisti cattivoni vi hanno mentito, io direi Protetto, vi hanno trattato con durezza, io direi corretto... Siete nel posto giusto perché questo blog è secondo verità... Spero che quando crescerete un pó dal vostro atteggiamento bambinesco, tornerete sui vostri passi scoprendo che non voi avete scelto, o chi per voi, di fare il cammino, ma Dio vi ha scelto come luce. Aprite gli occhi su questo blog ridicolo che serve satana mentendo e perseguitando chi ha dato la sua vita per amore a Gesù nell'evangelizzazione.
      vostro caro, fratello del cn. Ciao tripudiottolo!!

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    6. @ Anonimo della decima
      Discutere sulla decima con i catechisti è tempo perso , perché sulla decima non molleranno mai, ne va del loro prestigio personale nei confronti della tua comunità e nei confronti dei loro catechisti.
      Non possono cedere sulla decima perché altrimenti non la pagherebbe più nessuno, è una cosa sbagliata è una forzatura e lo loro lo sanno, ma non possono cedere, perderebbero il loro posto di catechisti.
      Ti diranno che è per i bisognosi della tua comunità, per i poveri del cammino neocatecumenale, per i poveri della parrocchia, per il parroco, etc. etc
      Ti diranno che serve per le famiglie in missione, per i seminaristi, per i seminari.
      Ti diranno che tu devi provarti con i soldi, magari mettere la decima e poi se non arrivi a fine mese richiederla indietro al tuo responsabile.
      Ma devi umiliarti nel chiederla indietro, perché è questo che ti serve, umiliarti per riavere quello che è tuo e ti sei guadagnato con il tuo lavoro.
      Ti diranno che il lavoro te lo ha procurato DIO e che DIO può levarterlo quando vuole lui.
      Faranno in modo di farti sentite un avaro, una persona senza cuore, in Cristiano finto e ipocrita.

      Puoi dirgli che non c'è sullo statuto.
      Puoi dirgli che la Chiesa non chiede nessuna decima.
      Puoi dirgli che non possono obbligarti a pagare la decima perché loro dicono sempre che il cammino si fa nella libertà.

      Ma alla fine se non la dai ti daranno del ladro e ti bocceranno a questo scrutinio oppure al prossimo.
      Ti manderanno in una comunità più giovane se c'è, o ti diranno che il cammino non fa per te, perché tu non ti vuoi convertire, quindi è inutile che continui ad andare in comunità.
      Ti diranno che se non ti provi con i beni non sarai mai felice e non diventerai mai veramente Cristiano.
      Se sei un carattere forte ti daranno un tempo per adeguarti a fare la decima, se sei un carattere debole ti minacceranno, cercheranno di metterti contro tua moglie , sfruttando la sua paura di essere cacciata insieme a te e la vostra paura che DIO, se esci fuori dal cammino , mandi delle disgrazie ai vostri figli.
      Diranno anche a te che senza decima non c'è cammino neocatecumenale è senza cammino neocatecumenale non c'è salvezza.
      Puoi fare finta che dai la decima è mettere la mano vuota dentro al sacco delle offerte, ma non sarai in pace con la tua coscienza.
      Oppure puoi mettere quello che hai sempre messo fino ad oggi.
      Comunque dovrai abituarti a mentire spesso, perché da oggi in poi in ogni occasione, continueranno a chiederti se fai la decima.
      Se dichiari esplicitamente che non vuoi farla ti metteranno in croce ogni volta che potranno farlo e lo faranno davanti a tutta la comunità, perché sia chiaro che non si disobbedisce ai catechisti.
      Ti umilieranno e ti faranno sentite in colpa.
      Praticamente, a meno di essere un menefreghista che si fa scivolare tutto addosso, comunque ti giri sei fregato.
      LUCA



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    7. Caro anonimo neocatecumenale:
      1) chi ha mai parlato del Papa? Anzi, l'attuale Papa è una figura che rispetto molto. Da cosa hai dedotto che sarei contro il papà?
      2) Non so se te lo hanno spiegato, ma tra "Mentire" e "Proteggere" come termini c'è un mare, così come tra "trattare con durezza" e "correggere"
      3) Se per te correggere un uomo significa dirgli che la persona che ama è solo una scopata, e se per te proteggere una ragazza significa ricordarle un grave lutto sofferto totalmente fuori luogo, beh, non so che dire, forse non siamo né io né l'altro anonimo ad avere atteggiamenti bambineschi, che ne dici? O forse dirai, come mi hanno detto tutti, che sono "confuso", che non ho capito quanto è bello "liberarsi dei beni materiali" donandoli al cammino, che non ho capito la bellezza di trattare male le persone solo perché vivono la vita in maniera diversa dalla mia?
      Guarda, pur non conoscendoti provo una gran pena, perché so che, quando Kiko morirá (non glielo auguro tanto presto, visto che comunque è un essere umano), tutta la vostra organizzazione crollerà e molti, moltissimi di voi si ritroveranno con un vuoto esistenziale enorme.

      Gabriele.

      Gabriele

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    8. Scusate, credevo che questo commento non si fosse salvato. Sotto in un'altro ho detto praticamente le stesse.

      Gabriele

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  9. Che data dovrebbe avere un mamotreto corretto?

    M.A

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  10. Il primo intervento, la testimonianza di Gabriele, ha poi prodotto una serie di altre testimonianze importantissime.
    Testimonianze tutte simili (sebbene gli episodi sono sempre raccapriccianti perché ogni episodio riguarda una ferita inferta a una persona), ma proprio per questo ancora più importanti, in quanto dimostrano che tali abusi non sono dovuti tanto alle persone (naturalmente c'è chi è più sensibile chi meno), quanto a un vizio di forma.
    E' il Cammino a essere SBAGLIATO.

    Gabriele, che ha solo 17 anni, ci dimostra poi che anche OGGI si commettono gli stessi errori.
    Il Cammino non è affatto cambiato nella sostanza, a parte in qualche forma perché costretto.

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  11. Dalle testimonianze appare evidente che i "catechisti" del Cammino, più che evangelizzare, tolgo la fede.
    Non nego che per alcuni l'incontro col Cammino possa essere stato determinante per ripensare la propria vita, cosa peraltro comune anche tra i protestanti e perfino tra i non cristiani.
    Qualcuno avrà forse ritrovato i motivi della sua fede a contatto col Cammino, ma era già stato evangelizzato e lui, se in buona fede, è tornato alla fede della Chiesa. Il Cammino è stato un pretesto per ricordarsene.
    Molti di questi convertiti, poi, sono usciti dal Cammino, consapevoli che li avrebbe condotti all'eresia.

    Della testimonianza di Gabriele mi ha colpito che il ragazzo di 26 anni, pur convivendo, ha fatto parte della Comunità del Cammino fino al secondo scrutinio!
    Dove sta l'evangelizzazione?
    Fi dall'inizio gli si doveva dire, con tutta la carità cristiana, che la sua non era una sua situazione regolare, per cui NON poteva far parte della comunità, che, però, sarebbe rimasta aperta se lui avesse rinunciato alla convivenza e che l'avrebbe potuto aiutare nel suo percorso.

    Invece il Cammino ha tollerato il male, poi, al secondo scrutinio, ha umiliato il ragazzo di fronte a tutti, senza fargli sentire l'amore di Dio, che è esigente, ma è anche propositivo.
    Se questo è evangelizzare...

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    1. Il ragazzo da me citato convive da poco con la sua fidanzata, e i catechisti lo hanno scoperto proprio nella serata dello scrutinio. Giusto per specificare.

      Gabriele

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  12. @ Anonimooo

    "DIO VI HA SCELTO COME LUCE!"

    Il che vuol dire che, secondo lui, non è la Chiesa il luogo dei cristiani, ma il Movimento Neocatecumenale, in cui Dio sceglie chi vuole e respinge chi non vuole, per poi far diventare LUCE i neocatecumenali soltanto.

    Se ammettesse che la chiamata al cristianesimo è nella Chiesa, dovrebbe ammettere che LUCE si può diventare anche e soprattutto lì: nell'albero meglio che nel rametto.

    Hai imparato bene la lezioncina eh? Alla fine con te ci sono riusciti a fartela entrare ben bene nel cervello, tanto da poterla rifischiare a pappagallo.

    Già il fatto di avercela così a morte e in ODIO con Tripudio, svela la tua natura bacata. Di TENEBRA.
    Addirittura Tripudiottolo... e poi dai dei "bambini" agli altri.

    Sai che avrebbe detto un cristiano vero, un "cristiano adulto", quale voi presumete di essere o diventare, di fronte ai "peccatori" (tali voi ci considerate)?
    Avrebbe detto come Gesù: "Padre, perdonali perché non sanno quello che fanno". PERDONALI.

    Se tu pensi che qui siamo nell'errore e sei un "vero crsitiano, LUCE DEL MONDO", non puoi trattare così i tuoi NEMICI. Sennò che cavolo di CRISTIANO ADULTO sei...

    Ah già, lo devi ancora diventare, si diventa cristiani dopo 30 anni, con l'Elezione...
    Più duri e peccatori dei primi catecumeni pagani: loro diventavano cristiani dopo 3 anni!!!

    Tu, dopo chissà quanti anni lo diventerai, sei ancora ad ODIARE LA GENTE, pensa te!
    Tu sei un frutto del Cammino.
    Io quel frutto non lo mangerei mai più, mi saprebbe di amaro o anche velenoso.

    Spero che Anonimo dal Texas si sia convinto più dal tuo intervento che da tutti gli altri.
    Chi vorrebbe diventare così?
    Scambiare il perdono cristiano per accusare con epiteti bambineschi e dileggianti, accusare di essere servitori addirittura di satana!
    Tu L'HAI DETTO!

    Caro Anonimo texano: ecco quello che ti diranno gli "illuminati nella fede, cristiani adulti".

    Ma tu non farti raggirare!
    C'è la vera Chiesa là fuori. Noi siamo nella Chiesa Madre, non in un rametto spezzato come il Movimento Neocatecumenale.
    E la Chiesa è grande, molto più grande del Cammino. Siamo al posto giusto, non in un gruppuscolo come tanti, che si vanta di essere la "via", forse non l'unica, ma di sicuro la migliore, o comunque "quella per te".
    Anonimo, torna alla Chiesa!

    Se non lo fai, sarai sempre incastrato con gente che chiama gli altri "Tripudiottolo" e chi non la vede come lui "servitore di satana".
    Ma chi sono gli appartenenti ad un Movimento, per chiamare "servitori di satana" i FIGLI DI DIO CHE STANNO NELLA VERA CHIESA? Nemmeno i "pagani", ma proprio quelli che stanno nella Chiesa!
    O al massimo resi non credenti dalla devastante esperienza vissuta nel Movimento Neocatecumenale.

    Qui non odiamo nessuno, come ci accusano i "fratelli illuminati luce del mondo".
    Qui sveliamo gli ARCANI del Movimento Neocatecumenale, testimoniamo esperienze vissute, seguiamo il Magistero ed il Catechismo della Chiesa cattolica, certi che Gesù ha detto alla Chiesa e NON al Movimento Neocatecumenale di custodire il deposito della fede.

    Anonimo texano, pregherò per te.

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  13. Inoltre mi va di analizzare ogni frase scritta dall'Anonimo neocatecumenale.

    Perché si possono scrivere tante parole e non dire nulla, o addirittura cose a caso.

    Vediamo:

    - "Posto dove sputare e gettare merda sul Cammino"
    Ma che modo di parlare, parolacce comprese! Stando nel Movimento Neocatecumenale, l'Anonimo ha disimparato ad avere i confronti urbani normali nella socialità: "Io credo questo", "Io no e te lo dimostro", non è fare quelle cose rozze che dichiara Anonimo, è non essere d'accordo e dimostrare perché.
    Ma nella dittatura neocatecumenale, non c'è posto per la diversità: tutti la devono pensare uguale, tutti fare uguale, tutti parlare uguale. Si disimpara il confronto. Se ti confronti ti devastano, perché porti zizzania alla comunità. Quindi non si può.

    - "I catechisti cattivoni vi hanno mentito, io direi Protetto"
    Protetto da cosa? Chiedendo la decima? Come si può proteggere qualcuno chiedendo la decima, perché è questo l'argomento della questione. L'uomo, quando diventa adulto, si deve saper proteggere da sé, deve saper prendere le sue scelte e ragionare con la sua testa, NON DEVE AVER BISOGNO DI PROTETTORI. Cristo protegge.
    Così, per Anonimo, i catechisti sarebbero i "protettori". Ma di che? E in virtù di quale "miracolo"?

    - "Vi hanno trattato con durezza, io direi corretto"
    Anche i sacerdoti nel loro ministero, che è sacramentale e non come quello dei catechisti laici "alla buona", correggono i fedeli. Ma generalmente non lo fanno con DUREZZA, perché sanno che l'uomo è LIBERO.
    Gli danno quindi direzione spirituale, ma non c'è bisogno della durezza, perché poi l'uomo libero, farà le sue scelte. A volte anche sbagliando, poi rialzandosi. Chi sono i LAICI senza sacramento per trattare con durezza un uomo LORO PARI? Non lo lasciano libero? Sono duri perché mirano al risultato neocatecumenale? Quale diritto hanno di essere duri con un altro fedele?

    - "Non voi avete scelto, o chi per voi, ma DIO VI HA SCELTO PER ESSERE LUCE"
    Questo è un altro "modus" neocatecumenale. Far sentire le persone "speciali", "scelte dalla massa", destinate a una "missione grande". I deboli soprattutto, ne restano lusingati e vengono subito catturati, perché fa bene alla loro autostima. Dio, semmai, sceglie alla Chiesa, non al Movimento Neocatecumenale, che nella Chiesa è un optional. Senza Movimento Neocatecumenale si può stare, senza Chiesa no, se si desidera essere cristiani.

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  14. - "Blog ridicolo che serve satana mentendo e perseguitando chi ha dato la vita per amore a Gesù nell'evangelizzazione"
    Ripeto ciò che dicevo: siamo FIGLI DI DIO, battesimati e nella Chiesa, noi non serviamo satana, come voi, che "lo avete come padre", "siete suoi figli", "venite ingannati" con la facilità di un soffio. Noi combattiamo contro il male e Dio ci accompagna e ci precede. Io personalmente vedo chiaramente che anche MI DIFENDE.
    Per perseguitare bisogna trovarsi la persona davanti o compiere azioni contro di essa.
    Qui parliamo, testimoniamo, evidenziamo il Magistero... Se di persecuzione se ne vuol parlare, è proprio quella che DIRETTAMENTE abbiamo subito noi nel Movimento Neocatecumenale, sulla nostra pelle, i nostri dolori gridano a Dio. Solo perché "mettevamo zizzania" nella comunità esprimendo le criticità. Siamo noi quelli che hanno subito il male diretto, fatto da persone fisiche, catechisti e "fratelli". E questo lo dobbiamo dire, perché la Chiesa ama i suoi figli, non li distrugge. Li accoglie, non li "boccia" o "chiude la porta".
    Anche i Testimoni di Geova o i protestanti danno la vita per il loro credo. Sono Chiesa? NO!
    Ognuno dà la vita per ciò che gli pare, anche per il lavoro o il calcio, se gli piacciono quelli.
    Dare la vita nel Movimento Neocatecumenale non è per Gesù, è per il Movimento Neocatecumenale.
    Tanto che se vuoi uscire ti distruggono e ti minacciano. Se dessero la vita per Gesù ti lascerebbero LIBERO, senza farti del male.

    Questo noi testimoniamo. In tutto il mondo è uguale.
    Anonimo texano se ne sta accorgendo. Se ci resta se ne accorgerà ancora meglio.

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  15. Stasera , mi risulta, non tutte le comunità neocatecumenali stanno rispettando le indicazioni delle autorità civili e religiose e celebrano le loro liturgie. Mi impressiona che i presbiteri celebranti siano obbedienti ai loro catechisti, a quello che hanno introiettato del loro insegnamento, e non curino nemmeno le indicazioni dei loro vescovi. Mi impressiona, ma conferma quanto nel blog viene ampiamente sostenuto. Mi fanno paura le conseguenze sociali di questi atteggiamenti. Anonimo che ben sa

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  16. Anonimo delle 13 e 01:

    tu non contesti le testimonianze di Gabriele e dell'anonimo dagli USA (e degli altri).
    Non dici che ciò che dicono non è vero! E come potresti? Quelle cose tu le hai vissute di prima persona come migliaia di tua compari. Tu a quelle cose ci credi!
    Dici che i catechisti, con i loro atteggiamenti da sultani capricciosi e maligni, in realtà PROTEGGONO e CORREGGONO!

    Non neghi le eresie del Cammino, le affermi con convinzione.
    Non neghi le disubbidienze del Cammino, dici che sono giuste.
    Kiko esorcista contro il volere della Chiesa, la confessione pubblica del secondo scrutinio, che è PROIBITA dalla Chiesa, tu non le neghi: dici che sono cose da farsi.

    Ti comporti meglio di chi nega queste cose, perché chi le nega mente sapendo di mentire, mentre tu sei in buona fede e proprio per questo la tua testimonianza è particolarmente preziosa.
    Tu non sei come quelli che dicono: "Non sono razzista, ma...", tu sei di quelli che dicono: "Sono razzista perché...".
    Tu alle eresie di Kiko ci credi davvero!

    Difendi i "catechisti" con uno zelo che mi fa pensare che non sei catechista.
    E uno che non è catechista ma che è così in buona fede da essere zelante verso i suoi tiranni in nome di Dio, è solo carne da macello.
    Ti spolperanno, deruberanno e massacreranno.
    Ne riparleremo, forse su questo blog, tra qualche anno.

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  17. Vorrei rispondere anch'io al caro anonimo neocatecumenale.
    In primis, scusa, quando mai ho buttato merda contro il Papa? Non ho assolutamente nulla contro di lui, è una figura che rispetto. Ma soprattutto, non lo avevo assolutamente citato: sei tu che lo hai tirato in ballo per screditarmi.
    Ma poi, come hanno già detto sopra, non hai manco avuto il coraggio di rispondere concretamente a quanto abbiamo detto: dimmi, chiameresti "correggere" dire ad un uomo che la donna che ama non è altro che una scopata? E chiameresti "proteggere" ricordare ad una ragazza un grave lutto che ha subito solo per poter fare la solita catechesi?
    Per quanto riguarda "la luce", vorrei solo farti sapere che un uomo retto (scelto da Dio o meno) può benissimo non essere nemmeno nella chiesa, figuriamoci nel cammino: non so se conosci un certo Ghandi, che non essendo cattolico è comunque ricordato come un benefattore dell'umanità. Ma va beh, parliamo di gente che adora una scrittrice mediocre come Silvana DeMari solo perché ha detto che "l'omofobia è un diritto". Bah.

    Gabriele

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  18. Anonimo delle 13:01
    Io sono senza parole,ogni volta che qualcuno del cammino risponde in questo blog,ringrazio Dio con la faccia per terra che mi ha Liberata da questo manicomio.
    Ma vi sentite quando parlate?
    Portate le persone all esasperazione con i vostri discorsi da lobomotizzati,parlate tutti la stessa lingua,non sforate di un millimetro.
    Voi del cammino sareste LUCE DEL MONDO?Voi sareste I FEDELI PRESCELTI DA DIO?
    Quello che hai detto caro anonimo é pura presunzione,proprio tale e quale ai farisei,vai a confessarti da un buon prete che quello che hai affermato di essere é peccato,NOI EX STIAMO NELLA CHIESA,e fino a prova contraria,e il cammino che sta nella chiesa e no la chiesa nel cammino.Qualche settimana fâ anche il mio parroco in un omelia ha detto ai parrocchiani Voi siete la luce del mondo,non ha mica detto solo quelli della setta catecumenale lo sono!!
    Chi é luce del mondo,é colui che risplende del volto di Cristo,e questo volto risplendente a quelli del cammino non si é ancora visto.
    Poverini voi,vi stanno mangiando il cervello.

    Mi complimento con Gabriele,che con la sua giovane etâ ha capito che il cammino é solo un teatrino.

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  19. Riprendendo quello che scrive l'anonimo che ci accusa di gettare m. sul cammino, vorrei dire che questa storia dell'essere stati chiamati, che spesso nelle parole dei catechisti e catecumeni diventa "scelti" o "eletti", se per persone con scarsa autostima può diventare un modo per sentirsi qualcuno, una persona comunque un po' importante, per tutti i catecumeni serve di fatto da legittimazione a mettersi un gradino al di sopra degli altri, a sentirsi migliori e più illuminati degli altri. È un atteggiamento che mi ha sempre dato molto fastidio e che non ho mai condiviso.

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  20. Risposta a tutti sul commento di :
    Anonimo7 marzo 2020 13:01;

    Cari tutti, e cari figli di Dio, Vostro Padre vi ama e vi ha donato Gesù, la vostra Vita, questo è sempre ciò che dobbiamo avere davanti a noi, quando ci troviamo davanti certi personaggi, che vi ripeto sono: IPOCRITI.
    E' bene farci un piccolo ripasso sulle persone che abbiamo davanti, così, poi, riusciamo a capire bene come vengono usati certi termini, ovvero per ottenere e per screditare chi li ha capiti.
    Bene!
    Iniziamo: costoro hanno coperto abusi sessuali verso i bambini, il tutto mettendo a credere che si trattasse di perdono, ma realmente usano la Santa Parola di Dio per uso personale ( non c'è cosa peggiore di quella di usare la Parola di Dio per fin personali), realmente si sono coperti loro e i loro compari; si fanno pagare la vita dal prossimo, ma sappiate dagli altri, cioè vi è un gruppo lì dentro di privilegiati che campano sulle fatiche degli altri; si fanno pagare le convivenze dentro gli Hotel, mentre hanno soldi in banca; c'è un video, e per cui è davanti a tutti, dove il loro fondatore, un certo Kiko Arguello, dicharava "persecuzione" quello che stava accadendo a Guam, e per cui si è saputo questo: il vescovo, loro comare di brigata, è stat condanato, senza appello, dal Tribunale Apstolico, si stavano mangiando la proprietà degli altri, cioè usavano il vescovo per acquisire un seminario donato da delle suore del posto, e via dicendo ( da qui capite quanta luce emanano queste persone, se è marcio il fondatore, potete capire quanto siano marcie queste persone); sappiate che quello che hanno detto a quel ragazzo è solamente ipocrisia, perchè trattano le persone in base a come gli sono simpatiche, tant'è che i loro figli che si masturbano e vanno con ragazze e o ragazzine, oppure si fanno le canne durante le convivenz, o altro, ecco che a loro non viene detto nulla, sappiate che non vi diranno nulla anche quando mettono le mani dentro il sacco nero, ovviamente nascosti da altri occhi, e ne prelevano i soldi;
    /////

    RispondiElimina
  21. ///
    ma sappiate che Dio , come vi dissi, ha creato in maniera tale che le situazioni si vedono lo stesso, non so se ricordate i " segnali di fumo", ovvero che i segni esterni ci indicano cosa avviene celato, e per cui vi invito ad avere gli occhi aperti e di vigilare attentamente. Costoro ospitavano un cardinale che era un abusatore seriale dentro i seminari, come potete vedere sono lupi sugli agnelli, e agneli sui lupi, cioè sul ragazzo, ecco che la durezza diventa amore, e non sono stati capiti, invece sull'abusatore da cui ottenevan privilegi, ecco il silenzio più assoluto, da qui capite da che spirito sono mossi queste persone, l'IPOCRISIA. Vi sarebbero milioni di parole da scrivere ancora, ma vi invito a sfogliare il Blog, ci sono tantissime testimonianze rilasciate. Sappiate che prima o poi preparerò un "Listone" delle malefatte di queste persone. Ormai queste persone sono conosciute, e lasciano la loro cacchina disseminata lungo il percorso, per cui potete vedere con i vostri occhi quanta ne hanno disseminata, e ne sentie anche la puzza, perchè essendo disseminata in molta quantità, ecco che il fetore non è elemento secondario.
    Bene!
    Ora assiamo al concreto.
    E per cui, da quel commento e possiamo capire molto. Cioè,analizzandoli, vediamo davanti a noi degli Ipocriti, che usano dei concetti religiosi, come Luce, Amore, Persecuzione, Satana, e via dicendo, ma il tutto viene usato per celarsi dietro a queste parole, perchè hanno capito di essere dentro un ambito di Chiesa, per cui quelli sono dei termini che nell'ambito danno e colpiscono i cuori per ottenere consenso. Tutto questo viene usato per riuscire ad antrare nei cuori degli altri, e riuscire a farsi consegnare la volonta, cosicchè si riesce a diventare "Padroni" della volontà del prossimo. Ma carissimi, come riuscire a smontare le Tenebre? Con la Luce, che è Cristo.
    Carissimi, Cristo è Cristo, e per cu se voi vi mettete davanti sempre Gesù, ecco che smascherate costoro. Gesù non ha coperto abusi sessuali difendendo il Giudaismo, anzi ha profetato loro la distruzione del Tempio, e per cui cui Cristo odiava il male a tal punto che non guardava in faccia a nessuno. Gesù è Colui che vi tutto se stesso, costoro che fanno? Chiedono a voi solo favori, hanno una parvenza di bontà, cioè ve li vedrete nelle varie celebrazioni ed incontri, ma nel loro cuore c'è lo spirito fazioso, e siccome sono fissati con il " Cammino Neocatecumenale", ecco che per loro è un piacere fare certe cose, in quanto si sento appagati. Per farvi capire alcuni meccanismi, ecco che vi prendo come spunto i Musulmani. Sappiamo ciò che ha detto Maometto, che Dio è Allah, non è la Trinità. Vado subito al dunque, senza giri di parole. Cosa fanno gli estremisti? Ci sono i video, basta andarseli a vedere. Distruggono le Chiese, fanno, scusate il temine ma lo devo dire per farvi capire, cacare i loro cavalli sulle ostie ( video Massimo Viglione sulla "Mela D'oro", quando è entrato il musulmano dentro le chiese), distruggono crocifissi, decapitano, e via dicendo. E mentre fanno questo ne sono appagati, perchè dentro di loro stanno facendo la volontà di Allah.
    ///

    RispondiElimina
  22. ///
    Da qui capite tante cose su come si muovono costoro, cioè vi diranno che stanno dando la vita per voi, ma realmente mangiano a quattro ganasce sulle vostre spalle, parlano di Cristo, usano il Papa, usano la Chiesa, ve li vedrete parlare di tutto questo dentro gli Hotel, mentre mangiano e bevono lautamente, il tutto sfruttando il prossimo che gli paga il conto, gli porta gli oggetti per il culto, gli paga gli oggetti, e poi ne subisce pure la loro IPOCRISIA, in qunto cercano di farsi passare per profeti. E per cui, come i musulmani, che credono di operare in Allah, costoro credono di perare in Cristo, il loro Cristo personale. Un Cristo che da lor dei privilegi particolari, cioè di abusare del prossimo e della vita del prossimo. Costoro, come si sta evidenziando, hanno una serie di cattivi elementi a loro interno, come dei presbiteri e altri non nc, spero non tutti, ma quelli che ho incontrato lo sono sicuramente, che purtroppo, dico purtroppo, sono stati ordinati, e messi, dalla Chiesa, e dovete sapere che fanno una continua pubblicità del loro ambito. Infatti fanno omelie pilotate e attaccano con le stesse omelie il prossimo, quel prossimo che hanno capito che non si piega alla loro volontà, quel prossimo che ha capito chi sono realmente, quel prossimo che cercano di perseguitare in ogni modo, perchè sono sospinti dalle tenebre, che dentro di loro li spinge a fare tutto questo. Ho sentito con le mie orecchie fare omelie contro il Blog, cioè sugli argomenti qui riportati, ovviamente usando la Chiesa e il Papa come paravento. Ma carissimi, se il Papa è Papa, è perchè c'è Gesù, e Gesù, vi ripeto, non fa il male, ma il bene. Gesù è umile, Gesù è veritiero, Gesù non è fanatico, Gesù non mangia sulle spalle del prossimo dentro degli Hotel, Gesù ha lavorato a Nazaret, Gesù ci ha donato la Sua Vita. E tantissimo altro, questo è Gesù, noi non conosciamo altro.
    ///

    RispondiElimina
  23. ///
    Dovremmo anche capire una cosa, noi da quest'altra parte, è questa.
    Ormai questi hanno capito che sono stati tanati nelle loro ipocrisia, e siccome si devono coprire agli occhi del prossimo, perchè alcuni sono immischiati lì dentro, nel senso che non sanno fare altro, non hanno mai lavorato, ci campano lor e famiglia, specialmente in zone dove la disoccupazione è alta ( chi ha orecchi itenda) ed ecco cosa sta accadento, vi rimetto sempre il solito spunto evangelico che vi fa capire chi abbiamo davanti, davanti a 360°, dal catecumeno che non ha voglia di lavorare e campa sugli spiccioli, a colui che ci vive alla grande, fino al fondatore e ai compari che l'hanno appoggiato lì dentro, di cui uno sappiamo viveva dentro il seminario, ecco lo spunto evangelico:



    « Gesù diceva ancora ai suoi discepoli: «C'era un uomo ricco che aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiamò e gli disse: Che è questo che sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non puoi più essere amministratore. L'amministratore disse tra sé: Che farò ora che il mio padrone mi toglie l'amministrazione? Zappare, non ho forza, mendicare, mi vergogno. So io che cosa fare perché, quando sarò stato allontanato dall'amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua. Chiamò uno per uno i debitori del padrone e disse al primo: Tu quanto devi al mio padrone? Quello rispose: Cento barili d'olio. Gli disse: Prendi la tua ricevuta, siediti e scrivi subito cinquanta. Poi disse a un altro: Tu quanto devi? Rispose: Cento misure di grano. Gli disse: Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta. Il padrone lodò quell'amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce. »

    Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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