giovedì 11 luglio 2019

Un nuovo vescovo neocatecumenale, per meriti di... "paradiso fiscale"

Turks e Kikos
Certe situazioni sembrano incredibili e purtroppo son vere.

Di questa vicenda se ne è parlato poco perché non sono emersi scandali enormi come a Guam, ed anche perché nelle isole Turks e Caicos i cattolici sono soltanto l’11% (per un totale di tremila anime, data la piccola popolazione), quindi l’incistarsi del Cammino apparentemente non aveva destato molti allarmi.
Purtuttavia, zitti zitti, i neocatecumenali si fanno strada in tale paradiso fiscale, dove si dice abbiano "portato la Chiesa", avendo invece portato SOLTANTO il CAMMINO NEOCATECUMENALE.

Procediamo per ordine, per poi arrivare ad oggi.

Turks e Caicos, un insieme di isole caraibiche vicino a Cuba, territorio d'oltremare britannico, è un ben noto paradiso fiscale e bancario. In quanto paradiso fiscale, si distingue per una giurisdizione offshore regolamentata che funge da domicilio di molte istituzioni finanziarie internazionali, trust, fondi comuni e hedge, società di investimento, assicurazioni e società offshore. Il successo di Turks e Caicos come paradiso fiscale è in gran parte attribuito al governo stabile del paese, alla crescita economica e ai professionisti addestrati nei settori legale e finanziario.

Il paradiso non solo fiscale di Turks e Caicos
Il TCI (Turks and Caicos Islands) è anche un noto centro bancario "off-shore". La sua pratica bancaria e le sue infrastrutture sono ben al di sotto degli standard internazionali accettabili ed è nota per la sua mancanza di trasparenza. Questo rende il TCI un luogo ideale per criminali, evasori fiscali, altri individui e società corrotte per mettere da parte i loro soldi. Infatti, nel 2009, il Regno Unito ha sospeso l'autogoverno delle Isole Turks e Caicos dopo accuse di corruzione, e l'autogoverno è stato ripristinato nelle isole solo dopo le elezioni del 2012.
https://www.offshoreprotect.com/Informations/turks-caicos-islands.html
La "missio sui iuris" cattolica: in questo paradiso fiscale offshore, notoriamente politicamente e finanziariamente corrotto delle isole Turks e Caicos, è venuta in essere sotto la giurisdizione episcopale di Newark, la diocesi dello scandaloso ex cardinale McCarrick.

Che cos’è una “missio sui iuris”?

Secondo il Diritto Canonico (cfr. canone 368), una Missio Sui Iuris, missione a sé stante, è l'inizio dell'istituzione di una chiesa particolare in un territorio concreto. Infatti, dopo aver piantato la parola di Dio in un territorio, il territorio della missione diventa un'entità ecclesiastica chiamata Missio Sui Iuris. Questa entità può appartenere ad un determinato territorio ecclesiastico (nel nostro caso, alle diocesi di Nassau, Bahamas) ma essere governata dall'ordinario di un altro territorio (nel nostro caso, dall'ordinario di Newark, New Jersey, USA).
Quindi, l'Ordinario che governa la Missio Sui Iuris è il suo Superiore ecclesiastico.

Questa missione comprendente la totalità del territorio, che è alle dipendenze del Regno Unito, è suffraganea della diocesi di Nassau e membro della Conferenza Episcopale delle Antille.
La missione di Turks e Caicos fu eretta dalla Arcidiocesi di Nassau il 10 giugno 1984. Era inizialmente unita alla Arcidiocesi di Nassau, con l'arcivescovo di Nassau che serviva come superiore e forniva i sacerdoti dalle Bahamas. Tuttavia, nel 1998, l’amministrazione è stata trasferita alle le Arcidiocesi di Newark negli Stati Uniti, mentre era arcivescovo McCarrick. Da allora, l'arcivescovo di Newark è il superiore della missione: nomina un vicario generale e i sacerdoti da Newark per servire nelle le parrocchie della missione.
Chiaro? Turks e Caicos sono state praticamente ignorate dalla Chiesa per molto tempo, fino a quando McCarrick non fu (improvvisamente! miracolosamente!) messo in carica.


Nel luglio del 1998, si dice su richiesta della Santa Sede, l'arcidiocesi di Newark fornì due sacerdoti a servizio della comunità cattolica delle Isole Turks e Caicos a tempo pieno, e nell'autunno del 1998 assunse la responsabilità della cattolica romana Missio Sui Iuris delle isole Turks e Caicos.

La parrocchia di Nostra Signora della Divina Provvidenza è una missione cattolica che divenne parte della giurisdizione ecclesiastica dell'Arcidiocesi di Newark nel 1998. La missione serve due parrocchie, una cappella e una fiorente scuola cattolica, Holy Family Academy, tutto in mano al Cammino Neocatecumenale.

Uno degli artefici della neocatecumenalizzazione delle isole è stato il maltese-americano Peter Baldacchino, presbitero del Cammino (ordinato nel 1996 dal McCarrick dopo la formazione nel seminario neocatecumenale R.M. di Newark), inviatovi nel 2017 dal discusso cardinale Tobin (che essendo arcivescovo di Newark è, come detto sopra, superiore ecclesiastico delle isole Turks e Caicos)

Sarà un caso? Sarà per meriti? Come documentato da Thoughtful Catholic (nostra traduzione qui), proprio come a Guam, dietro l’installazione neocatecumenale nel paradiso fiscale di Turks e Caicos c'è il solito Gennarini... E una delle cose per cui McCarrick era noto era la sua capacità di raggranellare somme di denaro estremamente alte "per la Chiesa"...

Appena tre anni dopo l'ordinazione sacerdotale, il Baldacchino è stato nominato cancelliere della Missione cattolica romana Sui Iuris di Turks e Caicos. Nel 2002 è diventato parroco della chiesa di Nostra Signora della Provvidenza sull'isola Providenciales nelle isole Turkos e Caicos.

Era entrato nel Cammino Neocatecumenale a 13 anni insieme alla famiglia (che si vanta di essere la prima comunità neocatecumenale di tutta l'isola di Malta). Dopo sei anni di formazione nel seminario R.M. di Newark, ha fatto una carriera fulminante: sacerdozio nel 1996, titolo onorifico di cappellano di Sua Santità nel 2009, vescovo ausiliare di Miami nel 2014.

I chitarristi del Cammino suonano
prima dell'ordinazione di Baldacchino
Mai altro vescovo ha ricevuto una così esplicita accoglienza da parte dei neocatecumenali. Alla sua consacrazione, naturalmente, non poteva mancare la presenza del suo mentore, Theodore McCarrick, in tempi ancora non troppo sospetti.

Pubblichiamo qui sotto alcune foto tratte da pubblici profili web di fratelli del Cammino Neocatecumenale.



I membri del Cammino prima dell'ordinazione
di Baldacchino, fratello nel Cammino

Claudia Gennarini proclama
la prima lettura in spagnolo
Francette Desources, membro del Cammino di Turks e Caicos,
proclama la seconda lettura in creolo

Il diacono Ivan Rodriguez del seminario
Redemptoris Mater di Miami, legge il Vangelo

Il vescovo Peter Baldacchino dà l'abbraccio della pace
a McCarrick (oggi spretato), che lo ordinò sacerdote


I vescovo Baldacchino “batte il cinque” ad un giovane
MENTRE DISTRIBUISCE LA COMUNIONE
dopo la sua ordinazione come vescovo



McCarrick, che ha ordinato sacerdote Baldacchino
per la diocesi di Newark,
entra nella cattedrale seguito da un cavaliere di San Gregorio

Il vescovo Peter Baldacchino mentre si prepara ad entrare
nella cattedrale di St. Mary per la messa di ordinazione.
Da notare l'espressione furbetta e compiaciuta.

La SNAP, controversa associazione di supporto per le vittime degli abusi del clero, nel 2014 dichiarava: “Non sappiamo quasi nulla di mons. Baldacchino, ma questo è chiaro: non ha mostrato alcun vero coraggio o compassione in una delle peggiori arcidiocesi negli Stati Uniti per le vittime di abusi sessuali del clero. Non vediamo alcuna prova che abbia mai detto o fatto una singola cosa per rompere con le azioni egoistiche e irresponsabili dei suoi colleghi di Newark, che continuano a mettere i bambini in pericolo e mantengono la segretezza a tutti i costi”.

Ma chi ha “costruito” ed “evangelizzato” (alla maniera di Kiko Argüello) la Chiesa nelle isole Turks e Caicos? SOLTANTO IL CAMMINO NEOCATECUMENALE:
p. Rafael Barbieri:

  • Barbieri è il vicario parrocchiale di Nostra Signora di Lourdes. È originario di Jaboticabal (Stato di San Paolo), in Brasile, dove la sua parrocchia di origine era anche Nostra Signora di Lourdes. Ha iniziato a discernere la sua vocazione all'età di 20 anni, come membro del Cammino Neocatecumenale. E’ entrato nel Seminario Redemptoris Mater di Washington nel 2004. Durante la sua formazione ha lavorato come catechista in Florida e nelle Isole Turks e Caicos nei Caraibi.
p. Gerry Prindiville:

  • originario dell'Australia occidentale. Dopo aver lavorato a Canberra come funzionario pubblico, ha lasciato la sua carriera per essere formato presso il Seminario Redemptoris Mater di Newark, negli Stati Uniti. Ha lavorato come prete missionario nelle isole Turks e Caicos.

Non c’è dubbio che si tratta di parrocchie SOLAMENTE neocatecumenali, lo si evince dalle foto disponibili a questo [link] e sulla loro pagina Facebook:

Interno della parrocchia neocatecumenale
"Nostra Signora della Divina Provvidenza"

a Providenciales, Turks e Caicos
La Chiesa di "Nostra Signora della Divina Provvidenza" a Providenciales (talvolta abbreviato con Provo), è un edificio nuovo di zecca. La vecchia struttura della chiesa è stata sostituita nel 2011. La nuova chiesa è stata progettata da un italiano (che sia il solito Mattia Del Prete?).

Nella parrocchia si svolgono “matrimoni da sogno”, che hanno un loro costo.
Esiste addirittura un vademecum che, nello specificare le procedure richieste, stabilisce che nelle isole Turks e Caicos, un matrimonio (nelle uniche parrocchie neocatecumenali), costa oltre € 1300 più iscrizione e tassa governativa, più donazione da pagare al prete il giorno del matrimonio.

Cerimonia in Chiesa con tariffe da € 1300 in su...
...seguita da festa nel paradiso naturale caraibico...

Dopo tutto questo curriculum esclusivamente neocatecumenale, il 15 maggio 2019 Baldacchino viene nominato VESCOVO della diocesi americana di Las Cruces (così ora anche lì in quelle dieci contee meridionali dell'area del New Mexico contrarranno il virus kikista-carmenista), nomina avallata da Papa Francesco.
CONGRATULATIONS!

p.s.: a fronte del fatto che normalmente i candidati per l'episcopato non vengono scelti tra coloro che hanno legami con realtà discutibili, né tra coloro che hanno operato in circostanze - diciamo così - “a rischio di futuri scandali”, ci permettiamo qualche umile domanda: ma chi è che "aggiusta" i dossier per la nomina dei vescovi? chi è che nei recenti pontificati ha consentito che soggetti di formazione discutibile (il Cammino... il McCarrick... il seminario R.M...) facessero "carriera"? chi è che "filtra" le notizie al Papa su materie così delicate?

15 commenti:

  1. Il Perù ha già assaggiato le conseguenze dell'avere un vescovo kikiano, e ora tocca agli USA, in una diocesi non secondaria, con un vescovo kikiano che a parte il pedigree neocatecumenale non ha nulla. I risultati non tarderanno a farsi sentire...

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  2. Lo scorso 8 luglio 2019 sul Pacific Island Times è comparso un articolo dal titolo: «Demistificare il 'Cammino'»: il primo indizio interessante è che già dalle prime righe il Cammino viene classificato come evangelical movement, che è lo stesso termine con cui nella parlata anglosassone si definiscono genericamente i protestanti (che comunque anche da noi pretendono di autodefinirsi "evangelici").

    L'articolo parte con la testimonianza di una delle primissime sorelle del Cammino a Guàm, che parla dell'assurdità dei cosiddetti "scrutini" (vere e proprie confessioni pubbliche davanti alla comunità), dell'obbligo tassativo di partecipare a tutti gli eventi neocatecumenali a costo di lasciare a casa il marito malato, del "sacco nero" per estrarre le "libere" offerte e che vien fatto girare addirittura cinque o sei volte perché apparentemente i soldi raccolti "non bastano" mai, e del fatto che ti dicono esplicitamente che non puoi abbandonare il Cammino (ma guarda un po': esattamente lo stesso metodo kikiano-carmeniano che vediamo applicato in Italia, Spagna, e nel resto del mondo).

    Per grazia di Dio, lei alla fine ha abbandonato il Cammino.

    L'articolo è lunghetto, ma nei prossimi giorni pubblicheremo sul blog la traduzione. Intanto suggerisco il commento di Tim (che oramai nel Cammino comandano di odiare e di distruggere in ogni modo, proprio come nei confronti di padre Zoffoli: i kikos si illudono sempre che per nascondere la verità scomoda è sufficiente calunniare chi la dice e tappar bocca a chi la ripete). Tim afferma che a Guàm l'intera controversia sul Cammino sparirebbe se i cosiddetti "catechisti" neocat consegnassero i "mamotreti" all'Arcivescovo affinché li vagli e approvi ciò che si può approvare riguardo a dottrine e pratiche del Cammino. Ricordiamo che mons. Byrnes, da oltre due anni, li aveva esplicitamente richiesti ai responsabili del Cammino a Guam, ma finora questi ultimi hanno sempre evitato di ubbidire e di consegnarglieli.

    Dopotutto l'intero "Direttorio" della Chiesa, cioè il Catechismo e gli altri documenti, è pubblico e viene continuamente ripubblicato in tutti i modi: come mai il Cammino ha bisogno di mantenere segrete le proprie dottrine e prassi? Cosa c'è da nascondere? Più semplicemente: hanno paura che qualcuno verifichi che le cose fatte e dette in comunità, non sono quelle dei "mamotreti" ufficiali?

    E quando i kikos guamaniani dicono che bisogna prima chiedere "a Roma", dimenticano che sull'isola di Guam "Roma" è l'Arcivescovo mons. Byrnes, ordinario del luogo, in comunione col Papa (al punto da riceverne il pallio).

    p.s.: Tim aggiunge che molti fratelli del Cammino sono caduti nella trappola neocatecumenale solo perché certi parroci erano troppo impegnati in certe perversioni sessuali. (Nota nostra: il Cammino attecchisce laddove il sacerdozio viene meno alla sua missione, proprio come le malattie che prosperano laddove le difese immunitarie vengono meno).

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  3. Ho letto l'articolo segnalato da Tripudio.

    Mi ha suscitato una riflessione quando Palacios, un critico del CNC ha detto che le persone lasciano le loro parrocchie e vanno in parrocchie diverse a causa dei neocatecumenali.

    Questa è una realtà diffusa, anche nella mia parrocchia neocatecumenale successe così. I parrocchiani non sopportano l'invadenza dei kikos e, meno realtà ci sono in parrocchia, più il problema si fa grave, perché alla fine monopolizzano tutto, senza condividere nulla.

    Allora mi è venuto da pensare che, seppure sia vero che le parrocchie si spopolano anche per altri motivi, una delle cause dell'impoverimento è anche il CNC.

    Si dice infatti che in tal parrocchia ci sono due gatti, solo vecchiette, scarsi parrocchiani, ma non si dice che magari in altra tale parrocchia la realtà è viva, perché vi si sono rifugiati tanti che sono scappati dalle parrocchie NC.

    Per me è esperienza personale: si potrebbe dire che la parrocchia dove facevo il cammino è mezza morta, ma la realtà è che molti se ne sono andati altrove, non potendo sviluppare altro che il CNC.
    Quindi, per converso, alcune parrocchie limitrofe sono ben vive e vegete ed anche la presenza alle Messe ed alle varie attività è forte.

    Il CNC, come diceva l'articolo, fa scappare molta gente dalle parrocchie in cui si insedia ed allora "appare" che la parrocchia è scarnificata, ma la realtà non sarebbe questa se non ci fosse stato l'esodo forzoso dei parrocchiani.

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  4. Certo che ve la fate sempre con le persoone migliori (Mc Carrick docet). Verrebbe da dire : "chi s'assomiglia si piglia". Voglio essere brutale: mi voglio riferire ai caporioni del cammino, quelli che si sentono invasi da sacro fuoco, quelli che vengono qua a scrivere le solite lenzuolate piene di balle che ormai non convincono neanche i loro sottoposti (e a cui, sotto sotto non credono neanche loro) , quelli che vengono qua a dire che le parrocchie sono tutto uno schifo e che "il peggiore del cammino è superiore al miglior parrocchiano".
    Ecco vorrei chiedere a loro che hanno difeso pedofili, che da pedofili si sono fatti dare di tutto e di più, che hanno rubato i soldi delle decime ai poveretti che non arrivavano alla fine del mese facendoli sentire pure in colpa, a quelli che avete tacciato di tirchieria perchè volevano stare con i parenti malati invece di prendere una badante...e con quei soldi avete fatto speculazioni edilizie senza scrupoli...

    Ecco, voi ipocriti che dite: il Papa ci vuole bene, Roma ci accoglie e poi mettere i bastoni tra le ruote ai vostri vescovi che ci vogliono vedere chiaro e li tacciate delle peggiori nefandezze, a voi che dovete "spiegare al Papa chi siete", che vi incazzate con lui, che lo censurate, che lo imbrogliate e chi più ne ha più ne metta (e lo avete iniziato a fare fin da Giovanni Paolo II)..

    Ecco voi...nel segreto del vostro cuore...NON VI FATE UN POCO SCHIFO?
    Ma non lo schifo finto e bugiardo che esce dalle vostre risonanze in cui quasi vi vantate. Sto parlando del senso di vergogna, della CONTRIZIONE derivante dall'aver OFFESO DIO tormentando quelli che ipocritamente chiamate "fratelli"...i "piccoli nella fede" che dicevate di voler proteggere (DALLA MESSA? DAL ROSARIO? Volevate difendere un piccolo da sua madre? FOLLI!) e che invece avete distrutto fin nel profondo.

    Sì esatto sto parlando di quella SANA vergogna di quella SANTA contrizione che ti fa cercare il primo sacerdote disponbile (anche nelle tanto vituperate CASETTE), ti fa buttare in ginocchio, sì, in ginocchio davanti ad un prete che in quel caso E' CRISTO ( e per davvero, non come dice quello squallido di Kiko) per implorare L'ASSOLUZIONE E UNA ADEGUATA PENITENZA in quella che si chiama CONFESSIONE SACRAMENTALE.

    Confessione sacramentale che, guarda caso, sminuite fino a farla diventare quasi un rito pagano. VERGOGNA!

    Ve lo faccio io lo scrutinio, in virtù del MIO battesimo: allora, cari caporioni NC che seguite Kiko in ogni dove per ricevere benedizioni ed inginocchiarvi davanti a lui...VI VERGOGNATE ALMENO UN POCO O NO?

    DITE FATTI CONCRETI

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  5. Sono assolutamente d accordo con Libera Mente Sempre sulla concatenazione causa-effetto / presenza arguelluani infiltrati-svuotamento fedeli apparente in parrocchie.
    Il fenomeno si osserva e peraltro si avverte un tangibile impoverimento teologico in parrocchie o unità pastorali (perché si sono riorganizzati sulla base della pastorale territoriale) laddove sono profondamente infiltrati ed hanno occupato ogni spazio fosse possibile occupare.

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  6. La nomina di Baldacchino viene salutata come la nomina del primo vescovo Neocatecumenale in territorio statunitense (evidentemente non è conosciuto per null'altro che non sia la sua appartenenza al movimento, e questo già preoccupa).

    Personalmente, temo per la sua indipendenza di giudizio visto che persino la scelta del seminario è stata fatta tramite cleromanzia, scelta casuale di mano di Kiko Argüello.

    Infatti ecco quanto dichiara in un'intervista di qualche tempo fa in proposito:

    "È sempre un pericolo scegliere il posto. Perché penso sia una grande trappola. Il momento in cui pensi che dovresti essere in quel tal posto, in quel momento, ovunque tu sia, non è il posto giusto.. 
    Rifiutare di rispondere al problema è stata una grande liberazione per me.
    Vuol dire che Dio è qui. E se Dio è qui, io resto qui. Se non è qui, sono il primo ad andarmene."

    Se per questo signore continua ad essere un pericolo scegliere secondo scienza e coscienza e considera segno sicuro della volontà di Dio le scelte di qualcun altro (sappiamo di chi), è la diocesi di Las Cruces ad essere nei guai...
    Ma speriamo siano paure infondate.

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    1. Sì, l'avevo letto anch'io. Roba da pazzi.

      Per comprendere meglio, io sono solita scomporre il discorso e, scomponendo questo di Baldacchino, c'è da rabbrividire.

      Sentire un vescovo che dice che "quando PENSI che dovresti essere in quel posto, NON E' IL POSTO GIUSTO", è l'estrema rappresentazione della convinzione neocatecumenale che l'uomo NON DEVE PENSARE, deve "circoncidere la ragione", perché se pensa sbaglia sempre.
      Allora se io penso che dovrei andare in Chiesa a pregare, siccome lo penso io e nessuno ha estratto a sorte dove devo andare, sicuramente sto sbagliando, perché non dovrei essere lì, dato che è un pensiero solo mio.

      Ricorriamo alla cabala allora, facciamo come i neocatecumenali, apriamo la Bibbia a caso e così il Signore ci dice dove dobbiamo andare...

      Altra affermazione aberrante in bocca ad un vescovo è che se non pensa lui dove deve andare ma si affida ai sorteggi della tombola, "DIO E' LI', QUINDI LUI (il vescovo) RESTA LI'".

      Perchè? Dio non è in ogni dove e soprattutto Dio non è con te ovunque vai?
      No, per Baldacchino c'è un luogo dove Dio c'è e uno dove Dio non c'è.
      Lui non è una creatura di Dio che porta Dio nel suo cuore ovunque vada, come parte di sé.

      Poi ha un sussulto finale di apparente intelligenza ed aggiunge: "Se non è qui, sono il primo ad andarmene".
      Ammette quindi che il sorteggio cabalistico possa sbagliare.

      Ma continua comunque a pensare che Dio stia o non stia in un luogo fisico, il "posto" e, se secondo lui in quel posto non c'è, se ne va "per primo".
      Allora pensa!... Lo decide lui se Dio c'è o non c'è.
      Pericolosissimo!

      Ma l'onnipotenza di Dio? L'onnipresenza?

      Sono optional per cristiani della domenica, i neocatecumenali che NON HANNO LA NATURA DIVINA come KIKO, non portano con sé questa natura.
      Sarà il caso di Baldacchino?

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  7. Uomo Libero!!!11 luglio 2019 17:50

    KIKO HA BISOGNO DI KARDINALI E VESKOVI PER I SUOI PARADISI FISKALI

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  8. "E'sempre un pericolo scegliere un posto"
    Certo che è pericoloso: perchè poi ti devi prendere la responsabilità di quella scelta. Ma nel cammino quando mai si insegna una cosa come questa. Quando pecchi tu non sei responsabile, figuriamoci quindi come fai a scegliere qualcosa. Infatt il seminario non lo ha scelto...glielo hanno imposto.
    Ma non è stato Dio a scegliere...

    Come vescovo deve prendere delle decisioni, fare delle scelte, e allora che farà? Aprirà la Bibbia a caso facendosela interpretare da Gennarini? O da Kiko in persona? Tirerà in aria una monetina?
    Dio protegga i cattolici americani..dei veri eroi della fede per resistere a gente di tale risma.

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  9. Dunque a quanto pare c'è qualche amicone dei kikos anche nel centro di potere vaticano di cui meno si parla - la congregazione per i vescovi - che ha deciso che un presbikiko deve essere messo in grado di neocatecumenalizzare una diocesi americana di oltre mezzo milione di anime...

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    1. Appunto, allora non comprendo il diffuso ottimismo che vuole considerare "finito" il CN, solo perché Kiko da segni accentuati di squilibrio dovuti all'età e alla vita sregolata che ha condotto o solo perché i "numeri" sono in drastico calo ..
      finché anche solo una "catechesi iniziale" viene fatta,sarà sempre 1 di troppo, finché anche 1 sola persona entra (fosse anche NC di famiglia) sarà sempre 1 di troppo, finché anche 1 solo ragazzo diventa presbitero in un seminario RM, sarà sempre 1 di troppo, finché dei bravi vescovi daranno loro considerazione con la loro presenza e rivolgendo loro la parola (come a Genova) sarà 1 condiscendenza di troppo.

      Finché degli ecclesiastici di qualsiasi grado, degli uomini di Chiesa, continuano ad ESSERE NC o loro "complici" o loro "succubi", il CN non è affatto "finito" ..
      l'insediamento di questo vescovo non è cosa del passato ma del PRESENTE.
      Il potere di questa "mafia" non è minore, è solo più subdolo e mascherato nel suo agire.
      TACERE è forse il "metodo" con cui l'autorità della Chiesa vuole eliminare il CN?
      Ne dubito fortemente perché dubito che VERAMENTE lo voglia eliminare.

      Cosa poi voglia il Signore, questo è 1 altro discorso .. ma le due cose non dovrebbero coincidere?

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    2. Sono d'accordo Roberta. Soprattutto poi sapendo cosa succede quando si insedia anche un solo vescovo neocatecumenale: le cronache del Callao con il vescovo ex itinerante Palacio, che ogni tanto vengono riportate sul blog, sono raccapriccianti.
      Praticamente le parrocchie più prestigiose vengono date in mano ai preti del cammino, gli altri vengono esonerati addirittura minacciati. La diocesi viene organizzata come una struttura piramidale. I parrocchiani in rivolta chiedono l'intervento del Vaticano. Il vescovo viene quasi "commissariato" da un nunzio pontificio ma è difficilissimo controbattere il suo sistema di potere. Anche Guam non si sarebbe liberata da Apuron senza lo scandalo abusi...e comunque il nuovo vescovo deve combattere la cricca neocatecumenale che continua a lavorare in sordina.
      Per un cattolico stare in una diocesi con un vescovo così, è come essere ospite a casa propria. È una iattura terribile.
      Ho risentito ieri un intervento di Carmen alla GMG di Toronto del 2002 in cui ironizzava sulla "mafia neocatecumenale": è una perfetta definizione del sistema di controllo che si instaura quando il vescovo è un nativo del cammino.
      Il cammino starà pure morendo, ma, come il parassita che ha messo le uova nell'organismo ospite, ha raggiunto il proprio obbiettivo.

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    3. Per quello che riguarda gli U.S.A., la risposta è abbastanza semplice, c'è solo da prendersi la briga di ricollegare insieme le cose sparse un po' qua e là. Ultimamente mi diletto su questo argomento.

      Tutto parte dal Card. Stafford.
      Nominato arcivescovo di Denver nel 1986, ha subito chiamato il CNC nella sua diocesi, avendolo conosciuto nel 1980 e vi ha fatto installare il primo Redemptoris Mater americano subito dopo la GMG di Denver, nel 1995.

      Nel 1993 Denver ospitava la 5° GMG (se si conta anche la prima, avvenuta a Roma nel 1986: da allora il Pontificio Consiglio per i laici ha avuto l'incarico di organizzare le GMG), ed era vescovo Stafford, il protettore simpatizzante dei neocatecumenali.

      Nel 1996 Stafford diventa presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, rinunciando all'arcidiocesi di Denver...

      Certamente come presidente del PCL ha poteri enormemente più grandi.

      Nel 2001 Giovanni Paolo II, l'amante dei movimenti (anche dei Legionari di Cristo), lo esorta a dedicarsi più puntualmente alla redazione dello Statuto del CNC, in una lettera indirizzata al Cardinale, dal titolo "Aiuta il Cammino Neocatecumenale".

      Nel 2003 Stafford, in costanza dell'ordinazione di O'Malley come vescovo di Boston ha fatto un lungo discorso su The Pilot, un quotidiano di Boston, spiegando molto bene che desiderava diffondere il CNC negli U.S.A.: "Ho acquisito molta più familiarità con il Neocatecumenato da quando sono andato a Roma. Secondo me, è una delle migliori espressioni, uno dei migliori proclami del mistero pasquale che lo Spirito ha dato alla Chiesa moderna". E continua a tesserne le lodi in un discorso infinito.

      Questo discorso è stato fatto al giornale mentre Stafford era a Boston per l'installazione a vescovo di O'Malley, quindi era evidente che sapeva con quale "missione" O'Malley era stato ordinato, sennò avrebbe parlato della Chiesa e non avrebbe fatto un'elegia del CNC.

      O'Malley era già stato vescovo in Florida e nel Massachussets, dove poi sono stati eretti i Redemptoris Mater. In seguito lo ha eretto anche a Boston, solo 2 anni dopo, nel 2005.

      Ancora mi sto informando, ma da quel che ho visto, la risposta dei fedeli americani non è proprio il massimo, nonostante si spertichino meraviglie.

      Le comunità sono piccole e ci vogliono anni per formarne una, spesso.

      Certo, se continuano a mettere vescovi neocatecumenali in posti strategici prima o poi colonializzano, anche se mi pare che se rispondessero onestamente alla tipica domanda neocatecumenale "cosa mi vorrà dire il Signore con questo fatto", dovrebbero dichiarare la resa.

      Seguendo la scia quindi, il primo sostenitore e propalatore vaticano del CNC è stato proprio Stafford, con la sua carica nel PCL.

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  10. È triste ma è così il cammino è ancora molto potente...dove si insedia punta al potere e lo raggiunge. La storiella delle baracche é d effetto sicuramente. Quel granello di sale che ci è stato consegnato durante il passaggio che aveva lo scopo come il sale di sciogliersi, era falso nessuno si scioglie nessuno da là vita per la chiesa. Kiko con la sua chiesa ha creato un apparato complesso costoso altro che baracche. I ncn non ammettono di essere un altra chiesa. Essere nel cnc ha grossi vantaggi di conoscenze di inserimenti, tante porte aperte che fanno gola a tante, perché cambiare allora! Non voglio perdere la speranza
    , la chiesa di Kiko non è la chiesa di Gesù Cristo, per mé questo é chiarissimo

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    1. Uomo Libero!!!12 luglio 2019 15:25

      ANCHE IN RAI C'È UNA STANZA ARREDATA IN STILE NEUROCAMMINO, UTILIZZATA DAI DIPENDENTI-RAI-RACCOMANDATI,PER PREGARE KIKO...

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