mercoledì 17 luglio 2019

«I Testimoni di Geova hanno qualcosa da insegnarci»

I testimoni di Geova nella bufera per casi di pedofilia non denunciati

Casi insabbiati ed espulsioni per chi non si allinea all'omertà. Le inchieste hanno travolto Australia, Stati Uniti, Olanda e Gran Bretagna. Casi di pedofilia registrati anche in Italia.

Lo scandalo degli abusi sessuali sui minori perpetrati dai testimoni di Geova in tutto il mondo sta riempiendo le pagine dei media internazionali. Dagli Stati Uniti all’Australia, passando per Gran Bretagna, Olanda, e poi via via in molti altri Paesi, sono spuntate storie di bambini abusati, di mancate denunce, e di vicende taciute alle autorità giudiziarie.

Nella sola Australia, per esempio, sono stati individuati 1060 episodi di abusi sui minori non denunciati alla magistratura nel corso degli ultimi 70 anni. Perfino Geoffrey Jackson, membro del Corpo Direttivo della Watch Tower, uno dei massimi capi dei testimoni di Geova, ha dovuto ammettere davanti alla Commissione d’inchiesta australiana che il problema nell’organizzazione esiste e che le procedure adottate fino ad allora non si sono rivelate efficaci.

Negli Stati Uniti la pedofilia tra i testimoni di Geova è stata particolarmente sentita e ha spinto la magistratura a emettere condanne pesantissime. La più significativa è avvenuta in California, dove un tribunale ha obbligato l’organizzazione a versare 28 milioni di dollari a Candace Conte, una testimone di Geova abusata da un “fratello” quando aveva 9 anni. Durante il processo, la giovane si era alzata più volte in piedi in aula per incoraggiare altre “sorelle” a denunciare gli abusi sessuali che subivano nelle congregazioni, senza temere di essere scomunicate dagli anziani per aver gettato discredito sull’organizzazione.

I testimoni di Geova adottano verso la pedofilia una politica di ispirazione biblica, che prevede una gestione privata dei casi di abuso. Le accuse vengono valutate da un comitato di anziani, e devono essere supportate da due testimoni che ne verifichino la veridicità o dalla confessione dello stesso colpevole. Ma non esiste l’obbligo di denunciare tutto alle autorità. Anzi, spesso sono gli stessi anziani a fare pressioni sulle vittime e sui loro familiari per impedire che questi denuncino l’accaduto.

Un ex anziano della comunità, infatti, racconta: “Ai testimoni viene insegnato ad aspettare Geova. Così anche se subiscono un torto devono rimanere in silenzio e sopportare finché il loro Geova non raddrizzerà i torti a tempo debito. Parlare e cercare giustizia prematuramente sarebbe una violazione della Sua volontà. In altre parole, devi tenere la bocca chiusa e proteggere la reputazione dell’organizzazione”. E questo non è proprio un “bene, dato che il loro Geova è notoriamente taciturno su tali questioni e, nel frattempo, vengono distrutte delle piccole vite”.

Se i tuoi vicini non ti scambiano
per un Testimone di Geova
per come vai vestito all'Eucarestia
non sei un buon neocatecumeno!

Sull’onda degli scandali venuti allo scoperto in varie parti del mondo, adesso si è scoperto che anche in Italia esiste questo problema. Molti testimoni di Geova, infatti, hanno raccontato ai giornali storie di abusi sessuali sui minori perpetrati dai confratelli e occultate dagli anziani. Le vicende riguardano soprattutto bambini e ragazzi di età compresa tra 10 e i 18 anni. Alcuni hanno raccolto numerose confidenze fatte da donne che in giovane età dicono di essere state abusate dai fratelli in alcune congregazioni italiane e che, per paura, per vergogna, e dietro pressioni degli anziani, non hanno avuto il coraggio di sporgere denuncia.

Recentemente, anche Le Iene hanno raccolto la testimonianza di un ex testimone di Geova che, venuto a conoscenza di un abuso sessuale ai danni di un bambino di 9 anni, ha cercato di convincere gli anziani della congregazione a presentare denuncia. Dinanzi al loro rifiuto, ha raccontato di essersi rivolto personalmente ai carabinieri per segnalare l’accaduto. Per tutta risposta, è stato dissociato con l’accusa di aver creato divisioni tra i fedeli.

Le cose, però, ultimamente sono cambiate. Dopo le pesanti critiche arrivate dall’opinione pubblica e le esemplari condanne inflitte dalla magistratura, l’organizzazione oggi “accetta” che la vittima di un abuso sessuale possa denunciarel’accaduto alle autorità senza ricevere pressioni dagli anziani a non farlo. Tuttavia, come dimostra il caso in Australia, i testimoni pedofili, pur essendo inizialmente scomunicati, con il tempo vengono riassociati nell’organizzazione. Dai dati della Commissione australiana, emergono infatti dati eloquenti: si parla di 28 pedofili che sono stati nominati anziani e di 230 riammessi nei ranghi. Di questi, 78 erano stati disassociati più di una volta per lo stesso reato.


Vi chiederete: "che c'entra col Cammino Neocatecumenale"?

Ebbene, parola di Kiko Argüello, convivenza Inizio Corso a Madrid, 29 settembre 2013:
«È quello che abbiamo detto noi tante volte, che Dio attraverso i Testimoni di Geova ci sta dicendo qualche cosa».
Ed ancora: parola di Kiko Argüello ai kikos di Guam, incontro "vocazionale" delle "alzate", a Cracovia, 1° agosto 2016, parlando del vescovo pedofilo neocatecumenale:
«Coraggio, preghiamo per vostro vescovo, preghiamo per voi e per tutta la persecuzione».

Se ancora aveste dei dubbi, consultate i link in blu nel thread: troverete altrettanti casi, già trattati nel nostro blog, di abusi non denunciati, di ritorsioni verso chi cerca giustizia, di processi nel corso dei quali le alte sfere del Cammino proteggono gli abusatori e non le vittime.

Al di là di ogni assonanza fra aspetti e comportamenti delle due organizzazioni religiose, quella dei Testimoni di Geova e quella del Cammino Neocatecumenale, fra le due vi è tratto comune molti importante: per ambedue il peccato maggiore che può essere commesso non è l'abuso nei confronti di un minore o di persona più debole e indifesa, ma è il mettere in pericolo la coesione dell'organizzazione al suo interno e la sua immagine all'esterno.

Per questo sia gli anziani dei Testimoni di Geova sia i catechisti del Cammino Neocatecumenale sono così indifferenti di fronte all'abuso, così solleciti invece a castigare chi lo denuncia, sia all'interno del gruppo, tanto più all'esterno.




  

Un'altra cosa che i Testimoni di Geova hanno insegnato ai neocatecumenali:

i pizzini con i "pagherò" da buttare nel sacco nero quando i soldi sono finiti.

23 commenti:

  1. "uno dei massimi capi dei testimoni di Geova, ha dovuto ammettere davanti alla Commissione d’inchiesta australiana che il problema nell’organizzazione esiste e che le procedure adottate fino ad allora non si sono rivelate efficaci."
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    Ecco 1 cosa che Kiko e i capi NC potrebbero imparare dai TdG:
    ad AMMETTERE
    - che il problema all'interno del CN esiste;
    - che le procedure adottate non sono state efficaci;
    - che NON sono state adottate procedure;
    - che NON si è VOLUTO adottare nessuna procedura ..
    per ESTROMETTERE i colpevoli e PROTEGGERE e RISARCIRE (almeno moralmente) le vittime

    .. questo dovrebbero imparare a fare anziché parlare di PERSECUZIONE,
    ma la loro scaltrezza è tale da riuscire a sfuggire (evidentemente a differenza dei TdG) ad 1 giustizia umana che li obblighi a questo.

    Nel torneo delle sette, CN batte TdG di almeno 1 punto.

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  2. Appena varcato il portone del Convento Domenicano di Santa Maria Sopra Minerva, il caro Torque, inquisigatto maggiore, è venuto ad accogliermi, amabile come sempre. È veramente un gran gatto di fede, solidissimo nella dottrina. Ci siamo scambiati i saluti, poi mi ha aggiornato sulle ultime del tribunale felino della Santa Inquisizione.
    .
    «Ipazia cara, che te devo da dì? Ormai nun potemo lavorà più. Appena du’ settimane fa avemo messo sotto processo tre pantegane che bazzicaveno la chiesa de’ Canadesi, accusate tutte e tre de diffonne pensieri ereticali sulla cristologgia e la pneumatologgia. Embé, sai cos’è successo?»
    .
    Volgo gli occhi al cielo e domando lumi a tal proposito, risponde Torque:
    .
    «Avemo rischiato noi, de finì sotto processo! E sai perché? Ma perché le tre pantegane eretiche erano tre catechiste der Cammino Neocatecumenale, capito? E te dico che c’è annata de lusso perché, un gatto gay, che margrado li vizzi sua ce vo’ b’bene, ha messo tutto a tacè presso er Tribbunale Supremo da a’ Segnatura Apostolica.

    Anche questa volta è stato messo tutto a tacere e nessuno ne parla...

    https://apostatisidiventa.blogspot.com/2019/07/qua-li-gatti-nun-ponno-entra.html?m=1

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    1. In realtà l'articolo originale è sull'Isola di Patmos, rubrica satirica "il cogitatorio di Ipazia", pagina datata lunedì scorso.

      Chissà chi sono le tre pantegane neocatecumenali che, denunciate per eresia multipla manifesta, sono riuscite quasi a vendicarsi degli stessi giudici del tribunale ecclesiastico che stavano solo compiendo il loro dovere. Lo abbiamo sempre detto che i kikos godono di "potenti appoggi", i quali sono interessati non al kikismo-carmenismo ma solo a rovinare la Chiesa (e al più a qualche tornaconto economico). E se c'è un tumore spirituale che sta rovinando la Chiesa, questo è proprio il Cammino Neocatecumenale.

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  3. E' vero che anche nella Chiesa ci sono state tante coperture, ma la differenza con le sette dei TdG e del Cammino è sostanziale: la Chiesa dice di DENUNCIARE e chi non lo fa, fosse anche un Vescovo, non segue la Chiesa, mentre le sette dicono di non denunciare e chi lo fa va contro di esse.

    Quando qualcuno mi fa notare i casi di pedofilia nella Chiesa, rispondo che è vero, ci sono, e sono molti,ma a differenza della dottrina sessantottina, quela della Chiesa condanna la pedofilia come un peccato mostruoso, per cui i cattolici pedofili sono considerati dei cattivi cattolici, mentre i sessantottini pedofili, come il defunto filosofo Mario Mieli, o quelli favorevoli alla pedofilia, come Sartre, sono considerati i sessantottini più genuini, coloro che meglio di tutti ne incarnano lo spiriton(malvagio).

    Così le sette come il Cammino: chi copre, e perciò FAVORISCE la pedofilia, è un buon camminante.
    Ne avrà merito. Ma non da parte di Dio, ma dei catechisti.
    Si accontenta di poco

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  4. Primo singolare riscontro:
    come mai le sette gestiscono tutte allo stesso modo gli scandali sessuali al loro interno? In particolare il più deprecabile di tutti, quello perpetrato ai danni dei più deboli, dei piccoli, di giovani donne? Cosa vergognosa e oscena oltre ogni umana immaginazione.
    Le pressioni esercitate dai responsabili, da quelli che comandano, sulle vittime per farle tacere e perchè non denuncino.
    La "non resistenza al male" "amore al nemico" malintesa e fuorviante che porta al trionfo dell'ingiustizia e dell'iniquità.
    Il "non giudicare" "credi tu di essere migliore" propugnato per mettere tutto a tacere. Lo scandalo non è devastare per sempre la vita di vittime inermi, unico scandalo che conoscono è portare danno all'organizzazione, guarda caso nei due casi saldamente impiantata su potere e denaro...tanto denaro...richiesta continua di denaro...questo sia sia da parte dei Testimoni di Geova come leggo, come da parte del Cammino di Kiko e Carmen da sempre e, inutile ribadirlo, sempre peggio negli anni.
    Certo. Vanno da sempre a braccetto i tre primi vizi capitali, nessuno può fare a meno dell'altro; anche se uno dei tre ti pare non ci sia, esso c'è sempre, stai tranquillo, ben nascosto ma c'è e prima o poi fa la sua orrida apparizione!
    Sono la testa del serpente infernale, le tre fiere dell'inferno di Dante.
    SUPERBIA
    AVARIZIA
    E.....
    eccola qui, non poteva mancare,
    LUSSURIA

    Questo se ci chiediamo come mai in certi contesti esploda SEMPRE lo stesso bubbone con una forza incontenibile che devasta e divora intorno. Che rovina per l'eternità chi ne è schiavo al punto da reiterare la stessa colpa all'infinito, senza nessun controllo, senza ombra di pentimento tanto da mentire e mentire e chiedere di tacere alle vittime e di morire. Gente senza pietà per il prossimo, senza cuore, senza anima.

    Pax

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  5. Uomo Libero!!!17 luglio 2019 13:05

    ANCHE SCIENTOLOGY, SAI BABA, HARE KRISHNA, SOKA GAKKAI, ECC....HANNO INSEGNATO PARECCHIO A KIKO & COMPANY, CHE HANNO MESSO TUTTO IN PRATICA....

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  6. Perché il paragone TdG - Neocatecumenali? Perché senza dubbio sono somiglianti. La somiglianza è data principalmente dalla struttura gerarchica: anche i TdG dipendono da un unico comitato ristretto, sovranazionale, che decide sia delle indicazioni dottrinali sia delle iniziative comuni.
    Ci sono dei testi riservati che vengono dati agli "anziani" delle varie Comunità locali ai quali essi sono tenuti ad attenersi, come i mamotreti ai catechisti.
    C'è un'intromissione indebita nella vita del singolo, delle famiglie, nell'educazione dei bambini.
    Chi apostata viene ostracizzato all'interno della comunità ma anche della famiglia.
    Tutto deve essere creduto per fede.
    La propria vita viene organizzata e risucchiata dalle varie attività (come la cosiddetta evangelizzazione), il "mondo" è visto come malvagio.
    Anche per i TdG non c'è mai una fine nelle collette e, quando non si hanno i soldi, si ricorre ai "pagherò" (come nelle immagini dell'articolo).
    Con le offerte degli adepti sono state costruite molte Sale del Regno, segno della loro presenza e della loro "estetica".
    Le indicazioni ai fedeli vengono trasmessi attraverso dei "temi" trattati in convention a livello regionale.
    Sì viene indotti ad aderire tramite love bombing è un elemento importante è la convinzione che la comunità ti sarà sempre di sostegno: al punto tale da dividere le famiglie e da captare le eredità degli anziani.
    È un fatto che nei forum degli ex TdG ci si lamenti degli stessi problemi che denunciano gli ex neocatecumenali.

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    1. Il parallelismo è impressionante e dovrebbe far riflettere.
      Mentre non hanno nulla che li assomigli alle altre realtà della Chiesa sono identici ai TdG.
      Anche la storia dei pagherò. In particolare nelle convivenze di inizio corso, alla fine della quale si richiede sempre un "aiuto" per l'evangelizzazione si dice "se non avete disponibilità mettete un biglietto indicando la cifra e la comunità di appartenenza, poi farete le collette in comunità che il responsabile inoltrerà con debito riscontro a Roma"

      Pax

      Grazie, hai fatto un lavoro prezioso. Ma tanto i neocat. non riflettono.

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  7. "Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé: contro queste cose non c'è legge".

    Carissimi tutti. Vorrei evidenziare ciò che scrisse san Paolo, dalla mia ignoranza e da persona non colta, per cui farò un commento così, vi chiedo scusa anticipatamente se non sarà all'altezza e se sarà pieno di errori grammaticali, ma cerchiamo di capirci e di capire quanto vorrei mettere a fuoco.
    Tratterò dei catechisti e simili ( per simili intendo tutti i Talebani NC, non le persone umili) che chiamerò i "Convinti", e gli altri che ne subiscono la presunzione che chiamerò gli "Umili" ( umili perchè dovrebbero darle si santa ragione, davanti alla presunzione, invece sono lì che subiscono nel Signore).
    Ci sono tante persone in mezzo a noi che ci dicono di essere inviate dallo Spirito Santo. Cioè che parlano per opera di Lui, per cui fanno capire a chi sta intorno a loro che gli si deve obbedienza, decime, sottomissione, riconoscenza, ecc, ecc.
    Costoro, i Talebani, si presentano davanti a voi come degli inviati. Se andiamo a vedere bene, ecco che vediamo che sono battezzati, almeno credo tutti, e voglio sperare sia così, e che frequentano la Chiesa, per cui adoperano le Letture, pregano, ecc, ecc. OK! E per tutto ciò, sapendo che Dio è Padre, per cui, sapendo che Egli sostiene le sue creature, ecco che dovremmo ammettere che la cosa, cioè l'essere inviati, potrebbe essere reale. Dico potrebbe, perchè se una persona è con Dio, la cosa è vera, senza nessun errore, se invece dissimula, ecco che avviene l'opposto.
    Ma vorrei evidenziare anche un altro aspetto. Anche chi gli sta davanti, gli Umili, cioè quelle persone che subiscono la presunzione dei Talebani sono a loro volta, battezzati, figli di Dio, inviati anche loro, ecc, ecc.
    Per cui vi sono due categorie o gruppi, chiamateli come vi pare, che si trovano nella medesima posizione davanti a Dio, perchè il Signore è Padre, per cui non fa preferenze, non discrimina, non umilia i suoi figli ecc, ecc.

    (segue)

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  8. I Talebani, che dicono di essere inviati, ma che non lo sono affatto, perchè decaduti, per cui si sono autoesclusi dal loro mandato, cosa fanno? Si mettono a diffondere alle persone Umili dei compiti, dei comandi, che hanno la facciata di essere provenienti dallo Spirito Santo, ma realmente provengono dalla loro presunzione e dalla loro pancia carnale. Infatti ne vediamo l'opera, dei Talebani, ogni giorno, specialmente ai passaggi. Quando hanno i malcapitati davanti, costoro si gonfiano di vana presunzione, per cui iniziano a dire sceenze a tutto spiano. Io ho fatto pochi passaggi, ma sono stati sufficenti per capire l'aria marcia che vi è tra queste persone. Costoro, i Talebani, credendosi gli unici inviati,( ma già vi ho fatto capire che chi gli sta di fronte è un battezzato come loro, figlio di Dio, per cui sostenuto dallo Spirito Santo) , si credono di poter trattare gli Umili come gli pare e piace, pensando di poter dire qualsiasi cosa, pensando che ciò che gli gira dentro quella testa marcia sia la verità, pensando di essere al di sopra delle regole della Chiesa ( foro interno, richiesta di soldi con falsità e ambiguità e altro), credendo di poter disporre della vita altrui a loro piacimento ( controllano se vai come dicono lor alle celebrazioni, se esegui i compiti, ecc, ecc), credendo di far passare la Trave sulla Pagliuzza ( loro, ricordo a tutti, soni i primi che non fanno e giudicano con ipocrisia il prossimo), per cui pensano di annullare, con la loro fallacità il Vangelo di Dio. E qui subentra ciò che vi ho messo l'altro giorno, cioè i Camaleonti. Cambiano colore in base all'ambiente nel quale si trovano.
    Perchè?
    Perchè se hanno davanti una persona che possono sottomettere, ecco che si dicono inviati, coloro che rifondano la Chiesa, che la riformano, che sono ripieni di Spirito Santo, per cui ogni richiesta la si deve fare, ecc, ecc.

    (segue)

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  9. Poi, davanti a coloro che hanno potere su di loro, parlo della Gerarchia della Chiesa, il Papa e Cardinali, Vescovi e Parrocci e simili, ecco che si trasformano, diventano piccoli piccoli, cioè da Capi Talebani diventano dei Finti Servitori, dissimulano, cambiano colore, e per cui si fanno vedere come sottomessi, enumerano le cose belle, numeri di aderenti, miracoli, conversioni, numero di figli, missioni, ecc, ecc. Cose, che se vere, comunque sono buone, e dobbiamo ammettere che, spero molte, sono vere, per cui sono buone. Buone nel senso che tutti noi siamo delle creature, per cui il buono è i tutti, anche tra i Pagani, Musulmani, ecc, ecc. Infatti, se andiamo a dare uno sguardo ai Musulmani, ecco che vediamo che anche alcuni di loro fanno tanti figli, se andiamo nella storia vediamo che anche Goebbels aveva sei figli, e cosi via. Per cui, è buona cosa fare figli, ma il fare figli non significa che si è pieni di Spirito Santo, perchè la persona che è nello Spirito deve camminare in Lui, altrimenti cade. E i Talebani sono caduti. Vi diranno: siamo stati votati dalla comunità! Risposta: Bene! Quante persone sono state votate, parlo anche dei politici, e Dio ha permesso tutto ciò, per cui avrebbero dovuto fare del bene, invece si sono perse in opere mostruose? Dio, comunque sia, dal mio punto di vista, ti da, cioè ti da dei doni, e per cui, dopo, l'uomo li deve adoperare nel miglior modo possibile. Li deve mettere a frutto. Ma sappiamo che non tutti riescono, e sappiamo che spesso vengono adoperati male. Non a caso vi ho fatto l'esempio di Esaù. Esaù era il primogenito, la benedizione doveva scendere su di lui, ma si vendette tutto per un piatto di lenticchie. Crediamo che sia per predestinazione? Io credo di no. Il Signore conosce i cuori, per cui le scelte, e per cui sapeva già che tipo di scelte avrebbe fatto Esaù, appunto per ciò scese la benedizione su Giacobbe. A quel punto, il Signore sapendo di Esaù, che avrebbe fatto delle scelte errate, non lo doveva far nascere? No! Sarebbe stata un'ingiustizia. Ricordiamoci che Adamo, il primo uomo, è caduto, per cui, se il Signore dovesse eliminare tutti i malfattori, ecco che doveva partire da Adamo, per via della giustizia verso tutti, e per cui noi tutti oggni non saremmo qui. Evidentemente la Giustiza Divina ha una Sua Volontà, e sicuramente siamo noi che ci sbagliamo, in quanto Dio è il Creatore, per cui è Lui che conosce tutti e sa come davono andare le cose.

    (segue)

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  10. Per cui, il fatto di essere stati votati non significa nulla, perchè se tu sei stato votato, ecco che devi comportarti in maniera da esserne degno.
    E qui subentra ciò che ho riportato: "Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé: contro queste cose non c'è legge".
    Dove e come riconoscere se c'è lo Spirito Santo? Da queste cose: gioia, pazienza, mitezza, bontà, ecc, ecc.
    Se noi andiamo a vedere i Talebani NC, vediamo che fanno l'opposto di quanto riportato da San Paolo, ovvero il loro frutto è: presunzione, arroganza, calunnia, falsità, carnalità, dissumulazione, camaleontismo, rabbia, superbia, cattiveria.
    Direte: dove e quando?
    Vi faccio un paio di esempi vissuti in prima persona.
    Parlo del mio ambito, cioè di quello che ho visto con i miei occhi.
    L'ultimo catechista talebano che ho incontrato,( badate bene che io lo chiamo catechista, per distinguerlo, ma vi premetto che per me non è nessuno, no lo è, perchè i veri catechisti sono altro, per cui stiamo parlando di persone, alle quali hanno incollato un titolo, ma è un'operazione umana e fallace, che è l'opposto di quanto dovrebbe essere realmente) ha iniziato ad incollarmi dei giudizi volanti, cioè questo presuntuoso ha iniziato a riportare delle cose, chiacchere cittadine, pettegolezzi, come se fossero delle verità dello Spirito Santo. Per cui faceva una doppia azione, davanti sorrideva, poi, di colpo, preso dalla presunzione iniziava a giudicare, con malanimo, gonfio di vanagloria, per cui preso dal vento del peccato, e sparava giudizi. Costui, siccome lo conosco, nella vita, e so le sue magagne, non sa che se parlo io, ed inizio a dire i pettegolezzi che vanno in giro, sul suo conto, parliamo dei trascorsi, sia in ambiti paticolari, e sia come peccati come lussuria e via dicendo, ecco che se avessi fatto la stessa operazione, davanti a tutti, ecco che lo avrei distrutto completamente. Invece ho taciuto, in parte, perchè non sono tipo da farmi rinchiudere in un angolo buio, pensando di dover subire tutto passivamente. Questa operazione è stata fatta verso di me, e nel passato ne hanno fatte molte, dal chiedere favori, soldi, collette, mancanze, addebitti, e via dicendo. Mi immagino chi ha fatto tanti anni in mezzo a loro come possa stare, vedersi essere usato per tanti anni, e poi gettato via come un panno sporco, e, scusate il termine, ma quando ci vuole ci vuole, la scrofa che continua a grugnire nella porcilaia, per cui continua a mangiare a quattro ganasce, ribaldando il trocolo quando e sazia. Perchè ci troviamo davanti a persone carnali, che hanno un fare carnale, non spirituale, e per cui usano il prossimo per i loro scopi terreni: decime, farsi comprare oggetti sacri, costruzione di palazzi, ecc, ecc.
    Vi rammento che le decime, costruzioni di palazzi, ecc, ecc, sono cose buone, e che si devono fare, ma tutto sta al fine e a come ottieni il tutto, perchè se il fine è nel bene, e tutto buono, ma se poi, come si dimostra, e nel male, perchè te ne appropri, ecco che è tutto male. La stessa "Manna" ci fa capire il tutto. Dio dava la manna, ma se ne prendevano troppa, cioè andavano oltre, per cui oltrepassavano la Volontà di Dio, ecco che marciva subito.

    (segue)

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  11. Costoro i Talebani, sono andati oltre, cioè hanno voluto prendere ciò che non è loro, per cui sono decaduti, e si trovano in ambito carnale e mondano.
    Ritornando al passaggio che ho assistito, di cui è un dovere raccontare, ho notato che si è parlato di dare dei beni. Una certa somma, non ricordo di preciso, come una forte privazione, e via dicendo. Ma, conoscendo i soggetti che avevo davanti, e conoscendone la vita, ecco che sapevo che era una messa in scena, cioè il malcapitato che abbocca viene derubato, il tutto facendo passare che c'è lo Spirito Santo, invece trattasi di persone carnali, le quali sono decadute. Premetto, anche in questo caso, di sapere il fatto di San Pietro e dei due coniugi, ma lì vi era San Pietro, e qui abbiamo delle persone decadute, che dissimulano. Come se il racconto degli Apostoli si fosse invertito, cioè le posizioni sono ribaltate, abbiamo i presuntuosi che chiedono, e gli umili che sono oppressi. OK!
    La loro premura era quella di sparare cavolate al vento, discorsi che non avevano ne capo e ne coda, Gesù sulle labbra, ma si vedeva che era una messa in scena, cioè una facciata, perchè nella vita si fa il contrario. Tipo: io ho fede in Gesù, Cristo è venuto per salvarti, ecc, ecc. Cose che sappiamo tutti. Ma se poi sei presuntuoso, e ti fai pagare il pernottamento, la colazione, l'ammazzacaffè, l'amaretto, ecc, non è per i soldi, ma è per lo Spirito, cioè tu pensi che Dio parli ai suoi figli e si faccia pagare il mantenimento?Perchè Dio? Perchè se costoro dicon di essere nello Spirito Santo, e lo Spirito Santo è Dio, a quel punto dovresti agire in Dio, e per cui, quando Gesù è salito sulla Croce, che per caso quando è Risorto, ha mandato l'iban per dire a tutti: ora vi ho salvati, mi dovete tot?
    Carissimi, anche qu so benssimo che il vero Apostolo, cioè l'inviato, va aiutato, perchè porta il Signore, e per cui lo dobbiamo aiutare. Ma, vi ripeto, ci troviamo in altro ambiente, non degli apostoli, ma dei presuntuosi, perchè decaduti
    Perchè vi dico decaduti Perchè ognuno di noi è battezzato, e per cui, diciamo, un apostolo, per cui titolato a portare il Vangelo e a viverlo, ma se poi cadiamo, e diciamo di no al Signore, ecco che non possiamo presentarci come i Capi indiscussi. Ma dovremmo umiliarci e chiedere perdono, e a quel punto convertirci.

    (segue)

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  12. Se una persona persevera nella presunzione, e per cui è convinta di quello che fa, come il Talebano NC, ecco che quella persone è un pericolo che va in giro, in quanto va a rovinare il prossimo e lo butta in un fosso. Non so se ricordate:

    39 Disse loro anche una parabola: «Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutt'e due in una buca? 40 Il discepolo non è da più del maestro; ma ognuno ben preparato sarà come il suo maestro. 41 Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello, e non t'accorgi della trave che è nel tuo? 42 Come puoi dire al tuo fratello: Permetti che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio, e tu non vedi la trave che è nel tuo? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello.
    Quante volte abbiamo visto questi Talebani spare giudizi? Quante volte abbiamo sentito dire bestialità? Ne elenco alcune: chiedo agli altri obbedienza, tipo di andare vestiti in un certo modo alle celebrazioni, poi vedi i loro figli con i pantaloni strappati, e loro zitti. Ipocrisia. Cacciano chi evidenzia questi aspetti, come se fosse una mela marcia, invece la mela marcia dentro la cassetta sono proprio loro che fanno quelle cose. Secondo voi, è marcio il ladro, che svaligia l'appartamento, oppure il poliziotto che lo arresta? La risposta è scotata. Ppunto per tutto questo, cioè vediamo che viene allontanato il poliziotto, e per cui viene allontanata la giustizia, ecco che sappiamo, con certezza, che l'ambiente è marcio, per cui non siamo in compagnia di brave persone, nel senso dello Spirito, ma ci troviamo all'opposto. Negli ambienti mafiosi, per fare un esempio, si fa così, cioè si eliminano i poliziotti, per far si che l'organizzazioe vada avanti senza intoppi.
    Infatti ritorna il tutto, ecco perchè vediamo il mettere a tacere le cose brutte ( pedofilie, ricatti, calunnie, ruberie, ecc, ecc), ecco che vediamo che vengono cacciate le voci che li sbugiardano, ecco che viene cacciata la Giustizia. Infatti abbiamo assistito alla proclamazione di persecuzioni in mondo visione ( da qui capiamo che sono completamente convinti della loro superbia, a tal punto sono decaduti che credono alla menzogna che circola dentro alla loro mente, e per cui sono talmente sicuri di se che lo dicono apertamente davanti a tutti), ma realmente gli abusati, le vittime, erano dall'altra parte. Che dire, sono talmente immersi nelle Tenebre, che hanno scambiato i ruoli.
    E, sicuramente, dopo l'accaduto, cioè la condanna da parte del Tribunale della Chiesa, ecco che avranno cambiato colore della pelle, cioè da proclamatori di persecuzioni, sono diventati delle vittime bisognose di conversione. I CAMALEONTI.
    Chiedetevi tutti: Dio è mutevole? Risposta: NO! Per cui, se costoro sono dei CAMALEONTI, secondo voi, sono sotto lo Spirito Santo?

    "Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé: contro queste cose non c'è legge".

    Pace ai figli della Pace. Dio è a Pace.

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    1. "Quante volte abbiamo visto questi Talebani sparare giudizi? Quante volte abbiamo sentito dire bestialità? Ne elenco alcune: chiedo agli altri obbedienza, tipo di andare vestiti in un certo modo alle celebrazioni...."

      Hai ragione IPG rompevano anche da me, spesso, con questa fissa del completino con sua brava camicia e l'immancabile cravatta.
      Specialmente nelle celebrazioni con presenza dei catechisti. Tutti carucci, allineati e coperti, con il completino della festa, tutta altra musica nelle Eucaristie di comunità, a parte i soliti irriducibili.
      La cosa che mi infastidiva di più sono stati i commenti gratuiti degli stessi tuoi fratelli di comunità che si sentivano autorizzati a dire la loro sul tuo modo di vestire.
      Magari non si facevano vedere per 2-3 settimane, cosa che non mi sono mai sognato di contestare a nessuno e poi erano li a mettere il becco nel tuo modo di vestire.
      Come dice IPG: "IPOCRISIA."
      LUCA

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    2. @ LUCA

      "Magari non si facevano vedere per 2-3 settimane e poi erano lì a mettere becco"

      Questa è stata una delle cose che maggiormente mi ha sdegnato nelle comunità.
      C'erano persone considerate capetti, la lobby, delle quali sempre si sperticavano le lodi (ricompensa giù ricevuta in terra), che potevano permettersi di mancare anche per cose futili come mille compleanni familiari, gite, lavori a nero, stanchezza per aver lavorato come gli altri, cene... e poi erano sempre quelli che insegnavano e davano consigli e da illuminati si permettevano di giudicare la vita altrui, senza che nessuno mai dicesse loro che avevano rotto le palle, che non avevano alcun titolo e che, se casomai il titolo avessero voluto acquisirlo, avrebbero dovuto fare come gli altri, rinunciare alle loro feste e alle loro schiavizzanti famiglie ed essere presenti come tutti.

      Ma lì non conta starci in rettitudine, conta la posizione che ti sei fatto leccando i piedi ai comandanti, allora puoi permetterti impunemente ciò che i comuni mortali non possono.

      Quando ancora credevo nel cammino, in buona fede, ho fatto i salti mortali per essere presente in ogni caso e comunque e poi, alla fine, la lobby dei leccapiedi menzogneri (perché davanti ai catechisti mentivano dichiarando di essere sempre presenti e i catechisti babbei ci hanno sempre creduto), hanno tacciato me e mio marito di assenteismo dalla comunità, sparando anche menzogne gravi, come che eravamo stati un anno assenti, quando ormai stavamo già in crisi e per questo notorio motivo avevamo un po' rallentato (facendo esattamente come loro avevano fatto da sempre).

      IPOCRITI, SEPOLCRI IMBIANCATI, RAZZA NON GRADITA A DIO

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    3. Aggiungo che una certa signora della lobby, mi ha stressato la vita prendendomi sempre di mira e facendomene e dicendomene di mille colori, soltanto perché non mi inchinavo a sua maestà e dicevo la mia, quando me ne sembrava il caso.

      L'ultima volta me la fece proprio grossa, ma grossa grossa, quasi da denuncia, e poi, con nonchalance, venne a chiedermi scusa come tutte le altre volte, confidando che anche quella volta l'avrei scusata.

      Quando si sentì dire che ero stanca e quella volta molto grave non me la sentivo di "perdonare", si rivoltò come una iena e mi disse: "Tu devi perdonare 70 volte 7!"

      Capito? Lei poteva imperterrita continuare ad attaccarmi liberamente in continuazione in un crescendo, 70 volte ed oltre, sono certa che era per invidia, ed io dovevo continuare a perdonare all'infinito.

      Questa è la filosofia del CNC: non ci si sogna neppure di combattere certi impulsi per cercare di non peccare reiteratamente sullo stesso peccato, c'è il via libera, tanto è colpevole il demonio...
      Non ci si pente mai davvero, basta chiedere scusa, noncuranti dei danni che si procurano al prossimo...
      Ma si pretende che se uno è un buon cristiano perdoni tutte le volte che tu ti senti liberamente di peccare.
      Dover perdonare 70 volte 7, in questo caso, significa che io posso peccare 70 volte 7, fregandomene se procuro danni all'altro.

      Si dice che Cristo è morto per i nemici, perdonando, ma non si dice mai che Cristo non uccideva né gli amici né i nemici.
      Quella parte di cristianesimo nel CNC non esiste. E non è che sia una parte trascurabile.

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    4. Questi hanno girato al contrario la logica Cristiana del perdono e la usano come una clava per massacrare gli altri.
      A me è successo di peggio, perchè il personaggio in questione che mi ha insultato da denuncia, era il capo equipe dei catechisti, spalleggiato dal parroco e da un altro presbitero del cammino, durante uno scrutinio, davanti alla mia ex-comunità ed a un gruppo di catechisti che facevano il loro ascolto per imparare come gestire lo scrutinio di quella tappa.
      Se questi sono i maestri, come meravigliarsi di quello che combinano gli alunni.
      Sono passati 4 anni e non ho avuto neanche lo straccio di una scusa da questi beceri personaggi che bazzicano in uno pseudo "cammino di fede" che proclama l'amore al nemico, l'umiltà e la misericordia.
      Magari si aspettavano che andassi io a chiedere a loro perdono perchè forse avevo un piccolo giudizio sulle loro persone?
      Quindi ti capisco benissimo, ma nonostante tutto sono contento che sia successa questa cosa, perchè mi ha tolto tutti i dubbi e mi ha rivelato il loro vero volto, quello che si sforzano di nascondere dietro le loro mille false maschere.
      LUCA

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    5. Luca, puoi scriverci alla casella mail della redazione del blog? Grazie.
      redazione.osservatorioncn@gmail.com

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  13. Libera non so se è successo anche a te ma nella mia ex-comunità, in seguito ad alcuni matrimoni, visto che la coppia deve camminare insieme, sono stati aggregati alcuni coniugi provenienti da altre comunità, più avanti rispetto a noi
    Con tali personaggi ho vissuto gli ultimi 2-3 anni di comunità nel momento più critico, assillato dai dubbi e dalle cose sbagliate a cui assistevo e che non riuscivo più a far cadere nell'oblio, come vedevo fare spesso ai miei ex confratelli.
    Alcuni di questi "nuovi" fratelli si prodigavano nei servizi, cercavano di inserirsi nel tessuto comunitario, si facevano vedere in sintonia con gli stati d'animo degli altri.
    In quel periodo ho conosciuto la realtà più brutta del cammino e mi sono scontrato con un "nuovo" capo equipe, talebano fino al midollo.
    Sto ancora raccogliendo i cocci di quel periodo.
    Ho toccato con mano la bassezza, la meschinità, la furbizia, le mille maschere che un essere umano può indossare per insultare, millantare, sottomettere, umiliare, ingannare il proprio prossimo.
    Non ero pronto a questo, intuivo che i catechisti non erano quello che volevano far credere, ma non mi aspettavo che alcuni di loro raggiungessero quel livello di arroganza,superbia,cattiveria gratuita con cui mi sono scontrato.
    Oggi capisco che è stato un gran bene per me avere fatto questa esperienza di vita, ma quando l'ho vissuta sono stato davvero troppo male.
    Ho rischiato di perdere tutto quello che avevo costruito, matrimonio,famiglia, la stima e il rispetto delle persone care e soprattutto la stima ed il rispetto per me stesso.
    Per tornare a quei "nuovi" fratelli, è stato ancora peggio di quello che ho vissuto con quel capo equipe talebano.
    Alcuni di questi personaggi tentano di leggerti l'anima fingendosi tuoi amici.
    Ti lusingano, ti danno corda, cercano di entrare in confidenza con te, fanno critiche al cammino per farti sbottonare con loro.
    Scopri che conoscono tutte le criticità del cammino, sanno quello che tu soltanto intravedi, eppure stanno in prima linea, sempre sul pezzo, fanno di tutto per essere notati e lodati dai catechisti.
    Sempre allineati e coperti, sempre disponibili, ma si vede lontano 1000 miglia che hanno uno scopo diverso, che mirano ad altro.
    Su questo blog ho scoperto la figura del garante, la figura della spia incaricata di “scrutare” (odio questa parola) le profondità della tua anima per capire chi sei e soprattutto da che parte stai.
    Penso che queste persone di cui parlo saranno usate in questo modo dal cammino, hanno tutte le carte in regola per riuscire in questo compito e magari provarne gusto, potere e giusta ricompensa dai catechisti loro “signori” e padroni.
    LUCA

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    1. Caro Luca, io appartenevo alla 1° comunità, quindi non ho avuto esperienze con "fratelli acquisiti" più grandi. Ma ne ho avute di simili alle tue coi catechisti.

      Pensa che alla loro cocca della lobby, che veramente aveva compiuto azioni da denuncia contro di me, dopo che erano anni su anni che mi stressava la vita in mille modi diversi, tutti orientati a screditarmi agli occhi della comunità, i bravi catechisti non dissero nemmeno una parola, ma massacrarono me e mio marito pubblicamente per lunghissimo tempo.

      Come risultato per aver subito le indebite aggressioni verbali (e non solo ) da parte della cocca della lobby, e molto altro negli anni da parte di chi voleva "emergere" (noi eravamo d'ostacolo si vede), come risultato "pubblicamente" esternato davanti a tutta la comunità, fummo rimossi da catechisti, mio marito fu tolto da garante, ci fu impedita la pastorale giovanile e, deprivati ingiustamente di ogni compito, fummo lasciati in panchina da soli.

      Da soli sì, perché tutto il resto della comunità, succube e terrorizzato da quei lupi, prese le distanze da noi in tutti i sensi, mai una parola in nostro favore, anzi. Eppure con alcuni sembrava che ci fossimo anche voluti bene, sembrava...

      In quel tempo, questa cosa dell'"amore al nemico" mi confondeva le idee e quindi, per nulla convinta, tentavo di "stare in quella storia", come ci diceva di fare il nostro parroco, peraltro anche lui succube e bersaglio sia della comunità che dei catechisti. Lo trattavano come una pezza da piedi.
      Comunità e catechisti ci hanno distrutto la vita, tolto la dignità, ferito l'anima.

      Morale: ho capito tardi, parlando con preti non del cammino, che cos'è l'"amore al nemico", tutt'altro da ciò che veniva insegnato lì, perciò pian piano mi si sono schiarite le idee ed ho abbandonato tutto.
      Il parroco, poveretto, che ci consigliava di restare per "amare il nemico", dopo un anno non ce l'ha più fatta nemmeno lui ed ha chiesto il trasferimento.

      Amore al nemico: ma quando il nemico è il demonio in persona, lo si deve amare?

      NEL CNC "AMORE AL NEMICO" SIGNIFICA "AMORE AL DEMONIO", lasciando operare a 360 gradi.

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    2. Aggiungo che la moglie del responsabile dell'equipe dei nostri catechisti era una persona "psichiatrica", con evidenti problemi psicologici, dedita esclusivamente a bearsi dello pseudopotere conferitogli dall'essere "moglie" del capo. Quella donna veramente, mossa da spirito indubbiamente cattivo, godeva nel vedere noi continuamente colpiti ed ha pronunciato frasi che se le dicessi al vescovo penserebbe fossero uscite dal più accanito avversario della Chiesa.

      Oggi provo compassione per i piccoli arrampicatori della mia ex comunità, che hanno finalmente ottenuto i nostri "posti" a suon di menzogne e calunnie, posti ai quali era evidente che ambivano da sempre, rendendoci la vita impossibile.

      Stanno ancora lì, a profferire le frasettine che fanno tanto bene ai catechisti-lupi, su com'è bello avere una comunità, su come si amano tanto, su quanto nuovo zelo abbiano.
      Succubi di pazzi, lombrichi striscianti per l'approvazione, gentucola che per un po' di potere venderebbe l'anima...

      Per questo in un post passato dissi che i vescovi non conoscono personalmente i catechisti, e questo è un grande male, perché se il nostro vescovo, peraltro non incline al cammino, avesse conosciuto la signora psichiatrica alla quale il CNC mette in mano la vita della gente, son sicura che l'avrebbe fermata.

      Una così l'avrebbe fermata chiunque di buon senno, anche se avesse avuto solo il compito di vendere scarpe. Figuriamoci se "maestra" sulla vita delle persone.

      Il CNC, non vaglia per nulla i suoi emissari, basta siano obbedienti ed adulatori dei capi ed hanno già ottemperato alla credenziali richieste. Macché fede, macché illuminazione.
      Per fare il catechista NC puoi essere anche uno matto e senza fede, basta saper obbedire al capo.
      Questa è l'unica valida credenziale.

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    3. Cara Libera, quello che scrivi mi ha colpito perché è molto simile a quello che è successo a me e mia moglie, indice del fatto che certi comportamenti e storture nel cammino non sono casuali, ma frutto di una stessa impostazione in tutto il mondo. Un'impostazione rigidamente gerarchica e basata solo ed esclusivamente sulla adulazione dei capi. Non l'ho scritto prima, ma anche io e mia moglie gli ultimi due anni di cammino siamo stati responsabili della comunità con cui camminavamo e per questo anche catechisti (solo in pectore perché non abbiamo mai catechizzato nessuno). Siamo stati eletti dopo il secondo passaggio, quando si eleggono i cosiddetti "carismi". Chiaramente i responsabili di prima, e soprattutto la moglie, una donna malvagia e psichiatrica che assomiglia molto alla moglie dell'ex vostro catechista capo di cui scrivi, hanno cominciato a farci una cattiveria dopo l'altra. Erano imbestialiti dal non essere più responsabili proprio nel momento in cui si cominciava a raccogliere la decima, sulla quale non vedevano l'ora di mettere le mani (abbiamo avuto una prova della loro gestione precedente dei soldi delle collette della comunità che ci ha fatto capire che facevano ampiamente la cresta senza farsi nessun problema). Erano pieni di debiti fino al collo perché vivevano al di sopra delle loro possibilità, e se vuoi vestire firmato dalla testa ai piedi e non guadagni abbastanza, i soldi li cerchi da qualche parte. I catechisti, soprattutto il catechista capo, erano del tutto dalla loro parte. Di fronte alle loro angherie non hanno mai battuto un ciglio, anzi, credo che sotto sotto al capoccia facesse pure piacere, perché noi non gli piacevamo in quanto non fanatici. Mi ha colpito quello che hai scritto sul demonio perché in uno degli ultimi infruttuosi incontri con i catechisti, mia moglie chiese senza mezzi termini al capoccia se, qualora una persona e il suo agire fossero espressione del demonio, se anche in quel caso bisognava scusare e perdonare. Il capoccia non rispose. Fra l'altro né i due ex responsabili, né i catechisti ci hanno mai chiesto scusa o perdono di alcunché. Per mesi abbiamo cercato di uscire da quella situazione senza riuscirci. Un giorno mia moglie, all'ennesimo rimprovero del capoccia, si alzò e se ne andò. Il giorno dopo chiamammo il mostro per dare le dimissioni, ma quello con inganni e lusinghe ci convinse a restare. Eravamo comunque assai poco convinti. Dopo qualche settimana ho ricevuto la proposta di trasferirmi in un'altra sede e dopo averci pensato e avere trovato una sistemazione per mia moglie, ho accettato. E' stata l'occasione che aspettavamo per lasciare definitivamente il cn. E' stata una strada che Dio ci ha aperto, un dono insperato. Al capoccia lo abbiamo detto quando tutto era già fatto e ci restava solo da partire. Dico che è stato un dono perché ci ha permesso di andarcene e di non farci cacciare. Anche se ci sono poi giunte voci di calunnie sul nostro conto. Ma alla fine per noi l'importante è stato riuscire ad andarcene senza voltarci indietro. Che siano maledetti in eterno. Vipere striscianti. Prima pensavo che fossero gentucola, poi ho capito che sono gentaglia, esseri che per avere un po' di soldi e potere in più sarebbero disposti a qualsiasi cosa. Altro che fede, altro che kerygma. La fede, la riscoperta del battesimo sono solo pretesti. Povero Gesù, usato da questi esseri pieni del demonio.

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