giovedì 19 marzo 2020

SULLA “COMUNIONE DEI BENI”. VERIFICATE SE PER CASO NON VI HANNO PRESI IN GIRO…

Kiko sostiene da sempre che la “comunione dei beni” è più facile da realizzarsi in confronto alla “comunione di spirito” e la sbologna quindi come primo grado del suo percorso per arrivare ad essere “cristiani adulti”.

Riprendiamo qui alcune affermazioni tratte dai mamotreti dello Shemà e del Secondo Passaggio, parole uscite dalla bocca di Kiko stesso, e poi riportate nell’esattezza del concetto da tutti i suoi “catechisti”, sia della prima ora che di quelle successive, fino ad oggi.

Dice Kiko:
E se non c'è comunione di beni come potete essere un segno dell'amore? Perciò cominciate a pensare che nella prossima porta non potrete entrare.
(pare voler ridurre la “comunione dei beni” ad una sola volta, una sola occasione. Se uno non vende “tutti i suoi beni” al II passaggio, deve cominciare a pensare che sarà bocciato. Oppure mente, caso più diffuso. Dopo questa “prova”, puoi teoricamente fare come vuoi)
“Dice il Signore - una Parola: “provatevi". Come? Cominciamo a provarci con i beni, perché provarsi con l'affetto per tua moglie, figli, ecc., è un po’ più difficile
(appunto, è una “prova”, ma non lo “dice il Signore”, lo dice solo Kiko. E dice che bisogna "provarsi" coi beni solo perché la “prova” con gli affetti è più dura…)
Tu sei disposto ad amare Dio sopra ogni cosa? Comincia a vendere i tuoi beni. Dimostralo a te stesso. È chiaro che odiare tua moglie in senso evangelico è difficile.
(se vuoi dimostrare a te stesso e ai cosiddetti "catechisti" che sei “disposto ad amare Dio sopra ogni cosa”, devi vendere i tuoi beni. Dove lo dice questo la Chiesa? Non lo dice da nessuna parte! Allora ci chiediamo perché secondo Kiko sarebbe "CHIARO": se non vendi i tuoi beni, come potrai poi "ODIARE" tua moglie "in senso evangelico"? È ancora più difficile…)

Quindi, secondo Kiko, bisogna COMINCIARE provandosi coi beni, perché se non c’è “comunione dei beni” non si può essere “segno dell’amore”.

A tale scopo il Movimento Neocatecumenale ha istituito sia il “bottino” del Secondo Passaggio, come prova che uno è “capace” di disfarsi di TUTTI i suoi beni e, una volta dissanguato (ma chi si fa veramente dissanguare? solo i più tonti. La maggioranza, prudentemente, ha solo fatto finta) “vendendo tutti i beni”, sia l'improvviso obbligo della tassa della “decima”, che dura tutta la vita.

Alcune delle giustificazioni che Kiko adduce alla sua predicazione battente (per i primi 3 passaggi non si fa che parlarne), all’esortazione sulla “vendita dei beni” per arrivare alla “comunione dei beni”, per sua bocca sono queste:
NON HAI CAPITO NULLA, FRATELLO. Guarda, IO TI DICO: per essere cristiano, per essere mio discepolo, tu DEVI odiare tuo padre, tua madre, rinunciare a TUTTI i tuoi beni etcetera..."
(LUI TI DICE, nemmeno fosse Gesù… Se non capisci che il cristiano è quello che ODIA il padre, la madre… e VENDE TUTTI I SUOI BENI, caro fratello, NON HAI CAPITO UN BEL NULLA! Infatti nella Chiesa, dove queste cose NON SI FANNO, i cristiani della domenica non hanno capito MAI nulla)

Adesso devo dirvi qualche altra cosa riguardo al fatto che, DOPO IL SECONDO SCRUTINIO, la comunità comincia a vivere nella comunione. I beni si cominciano a vivere in comunione.
(quindi è lui che decreta il tempo della “comunione”: DOPO IL II° SCRUTINIO, tutti esattamente in quel momento. Chi “NON HA CAPITO NULLA” VERRÀ BOCCIATO “PER IL SUO BENE”)
Quello che vuole il Signore è illuminare le tue tenebre. E questo cosa è? È illuminarti sul fatto che tu non ami, che odi qualcuno, che realmente ancora non sei cristiano, che non ami come Cristo, che ami a parole ma che hai dei beni che l'altro non ha, etc.”
(questa è bellissima! “AMI A PAROLE MA HAI DEI BENI CHE L’ALTRO NON HA!” Per esempio la casa, e l’altro in affitto, per esempio la casa al mare, e l’altro senza vacanze, per esempio molti vestiti à la page, e l’altro con vestiti riciclati, per esempio uno stipendio da nababbo, e l’altro col minimo sindacale… KIKO DIXIT: «SE SUCCEDE QUESTO, AMI “A PAROLE” E NON “PER DAVVERO”»)
IN MOLTE CONVIVENZE LA GENTE SI RIBELLA E NON INTENDE VENDERE I BENI e pensa che deve fare una ELEMOSINUCCIA... non capite. Ora io vi dirò una cosa: Non siamo rimasti d'accordo, fratelli, che la comunità DEVE essere "sacramento di Gesù Cristo" e che è la futura umanità?
(anche questa è meravigliosa! “LORO sono D’ACCORDO che la comunità DEVE essere sacramento, addirittura LA FUTURA UMANITÀ!” Si son messi d’accordo…, come un tempo, magari, “si misero d’accordo” i Padri della Chiesa…)
Ora, tu che ti scandalizzasti perché tu sei un uomo di azione e qui non si fa niente: e NON ci si preoccupa della parrocchia, e NON si visitano infermi, e NON si fa altro che ascoltare la Parola, in UN ANGELISMO ASSURDO, che tu forse sei stato quello che si scandalizzò e per questo stai cercando cose da fare in altri posti; bene ti abbiamo cominciato a dire che ora DEVI fare un pochino e TI ABBIAMO DATO LA GRAZIA PER FARLO: vendere i tuoi beni. Provare te stesso con il denaro, dato che l'arrivare a odiare tuo padre e tua madre è arrivare ad amare Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la mente e tutte le forze, sopra ad ogni cosa e amare il prossimo come te stesso, forse non puoi arrivare a farlo. Per questo, per cominciare, per mettere le fondamenta prima di costruire la torre, È NECESSARIO che tu provi te stessa con il denaro.
(Si va in un crescendo… adesso afferma che LORO hanno dato la Grazia, mica Dio, LORO: “TI ABBIAMO DATO LA GRAZIA…” Poi scade in ciò che depreca. SI DEVE, BISOGNA, È NECESSARIO… Ma non erano LORO che avevano tolto dal LORO vocabolario la legalistica parola “DOVERE”?)

"DEVI" vendere TUTTI i beni,
anche la casa…
Quindi anche solo da queste tre frasi esemplificative (ne abbiamo scelte alcune, ma la predicazione ne contiene decine e decine uguali a queste, non sono “isolate”), il concetto che emerge è abbastanza chiaro:

TU NON HAI CAPITO NULLA, KIKO DICE CHE PER ESSERE CRISTIANO DEVI ODIARE PADRE, FIGLI… E RINUNCIARE A TUTTI I TUOI BENI.
COSÌ FACENDO, QUANDO LO COMANDA LUI (E NON SECONDO UNA CRESCITA PERSONALE), LA COMUNITÀ COMINCIA A VIVERE NELLA COMUNIONE E “I BENI SI COMINCIANO A VIVERE IN COMUNIONE”.
NON VA BENE SE TU “AMI A PAROLE” MA “HAI DEI BENI CHE L’ALTRO NON HA”, SI DEVE VIVERE IN “COMUNIONE DI BENI”, ALTRIMENTI NON SIAMO CRISTIANI.
PAROLA DI KIKO.

Poi c’è tutta la tiritera sulla giustificazione della “decima”, passo successivo e permanente della “pulizia” dall’idolo del denaro, e qui i camminanti vengono meritamente presi in giro, almeno l’assoluta maggioranza, che non ha conoscenze in materia.

Kiko cerca di trovare un fondamento alla decima nei “precetti” della Chiesa, ma siccome nella Chiesa non ci sono precetti in tal senso, l’unico appiglio che gli resta è la Didaché.

La lettura della Didaché può essere un supporto conoscitivo, ma non è un fondamento della fede, non è stata annoverata nel cànone del Nuovo Testamento, tranne che dalla Chiesa Ortodossa Etiope, è considerata dalla Chiesa uno scritto apòcrifo. Qualcuno avanza addirittura l’ipotesi che si tratti di “finzione letteraria” e l’autore è sconosciuto.

Quindi nella Chiesa Cattolica Romana, la Didaché è solo una conoscenza storica, interessante, certe volte utile, ma non è un’acquisizione, non è un pilastro della fede, anche per il fatto che ciò che si è voluto trattenere è stato ripreso poi dai successivi Padri della Chiesa dei primi secoli. Quel che non è stato ripreso, è stato scartato.

Anche il periodo in cui è stata scritta è controverso: si va dal I° secolo addirittura al III° secolo e non si sa nemmeno chi l’abbia scritta, non certo un apostolo.

Frammenti della Didaché
Quindi è un documento NON FACENTE PARTE DEL DEPOSITO DELLA CHIESA e per giunta apòcrifo.

Però Kiko, tralascia tutte queste informazioni e parla della Didaché come se i poveri camminanti la conoscessero, dà per scontate certe cose ed arriva a fare affermazioni FALSE:
Nell'Antico Testamento sta scritto che davano le decime e le primizie. Nella religione che Dio ha rivelato dice che le primizie del tuo olio, del tuo grano, delle tue pecore, dei tuoi agnelli, le darai ai sacerdoti; ed inoltre darai una parte dei tuoi beni. Per questo Gesù dice ai farisei: "Voi che tassate la decima del cumino", cioè voi che se una persona ha un seme esigete perfino che paghi la decima su di esso, la decima parte di tutto quello che ha in casa, e "inghiottite cose più grandi". Questo lo dice Gesù Cristo che si stava preoccupando molto… QUESTO FATTO DELLA DECIMA È POI PASSATO ALLA CHIESA: È UN COMANDAMENTO DELLA SANTA MADRE CHIESA. "PAGARE DECIME E PRIMIZIE ALLA CHIESA DI DIO"; È UN COMANDAMENTO DELLA CHIESA CHE SI STUDIA NEL CATECHISMO.
(un “comandamento della Chiesa che si studia nel catechismo?????” “È passato alla Chiesa????” “È un comandamento di Santa Madre Chiesa????”… Ma quando mai… È FALSISSIMO!)
Nella Didaché, che è la prima catechesi, sta scritto che le primizie e la decima parte dei tuoi beni le darai ai profeti. Se non hai profeti nella tua comunità la darai, dice la Didaché, ai poveri che sono Cristo.
(vero, la Didaché lo dice al capitolo XIII, “il precetto delle primizie”. Ma è LA DIDACHÈ, non la Chiesa)
“...ora, nel cammino catecumenale DOVRETE arrivare a dare le primizie e la decima. QUESTO FATTO È GIÀ PRESENTE NEI COMANDAMENTI DELLA CHIESA.
(e lo ribadisce: “GIÀ PRESENTE NEI COMANDAMENTI DELLA CHIESA.”. E così i camminanti, che generalmente della Chiesa non sanno nulla o molto poco, ci credono come allocchi. Ci credetti anch’io. Infatti io della Chiesa non sapevo un bel nulla.)

Questo è proprio il modo con cui Kiko raggira i camminanti sull’ammissibilità della “decima”, retaggio ebraico per il supporto ai sacerdoti Leviti che, non lavorando, venivano campati dal popolo attraverso la legge ebraica delle “decime”.
Si rifà ad un documento che la Chiesa, fin dai primissimi secoli non ha adottato, e ciò lo verifichiamo negli scritti dei Padri e Dottori della Chiesa dell’epoca.
Si potrebbe dire allora che la Chiesa primitiva, quella successiva alla Didaché, che nemmeno sappiamo con certezza a quando risale, già era “inquinata”, ancor prima di Costantino, perché della decima non se ne parla. Poteva essere magari nella primissima epoca della commistione tra ebraismo e cristianesimo, che più tardi ci si prese in cura di separare, chi lo sa…
Il riferimento alla “Chiesa primitiva”, per Kiko, parrebbe essere quindi solo la Didaché.

Poi, dopo aver istruito i suoi camminanti su basi FALSE, passa ad un’altra sottile predicazione, atta ad instillare l’idea che chi non fa come lui dice, non si potrà convertire:
Mi ricordo che noi abbiamo in una comunità un uomo molto ricco che NON È PASSATO AD UNO SCRUTINIO PERCHÉ INCAPACE DI VENDERE I BENI; PERÒ FACEVA MOLTA ELEMOSINA, ha molti miliardi, è un industriale. L'ABBIAMO LASCIATO PERSINO 3 ANNI NEL SECONDO SCRUTINIO, DOPO 3 ANNI GLI ABBIAMO DETTO: "NON PUOI CONTINUARE"
(capito??? Hanno cercato di trattenerlo per 3 anni, poi l’hanno sbattuto fuori, perché nel Movimento Neocatecumenale, se non fai come dice “la Didaché secondo Kiko”, ti sbattono fuori. Per il tuo bene, s’intende…)

E, insieme a tutto questo, dice anche cose che tutti sappiamo benissimo non essere MAI accadute, frutto soltanto di una visione “teorica” e verbosa di ciò che “sarebbe bello accadesse”:
Come sacramento C'È BISOGNO che, IN MEZZO A NOI, NON CI SIANO NÉ POVERI NÉ RICCHI, SAREBBE UNA COSA MOSTRUOSA CHE IO TI DICESSI CHE TI AMO MOLTO SE TU NON HAI DA CENARE ED IO HO IL SUPERFLUO IN CASA.
(intanto dire che “c’è bisogno” in relazione ad un sacramento, è veramente fuori luogo: il sacramento esplica un effetto di per sé, non è soggetto ai BISOGNI per dimostrare qualcosa. Inoltre, questa del MOSTRUOSO se uno “dice di amare molto ma ha il superfluo e un altro non ha da cenare”, è veramente MITICA. Si potrebbe allora dire, con le parole di Kiko, che il suo Movimento è MOSTRUOSO, perché c’è una disuguaglianza come in poche altre parti si vede e purtuttavia si parla di “amare”. VERAMENTE MOSTRUOSO!”)
Noi abbiamo detto agli ITINERANTI CHE NON POSSONO CHIEDERE SOLDI, non possono chiedere soldi alle loro comunità. Altrimenti sarebbe molto facile: ogni volta che rimani senza soldi, chiedi e… Abbiamo detto che i soldi si chiedono solamente per i viaggi.
(ed anche questo è un EMERITO FALLIMENTO, perché sappiamo benissimo i vari “gemellaggi” con le missioni, i “missionari” che chiedono aiuto per questo o per quello… Come la “comunione dei beni”, anche questo esperimento è miseramente FALLITO)
Perché SE NOI NON PREPARIAMO LA COMUNITÀ PERCHÉ AIUTI UN POCO I CATECHISTI allora, chiaramente, ARRIVERÀ UN MOMENTO IN CUI…
(qui la frase la concludo io: “… arriverà il momento in cui dovremo CHIUDERE”. Altre volte lo ha detto.
Pensa un po’ che tutto lo scopo, quindi, è PREPARARE LA COMUNITÀ AD AIUTARE I CATECHISTI, perché se “non la preparano”, “arriverà il momento in cui… si dovrà chiudere”.

Capito allora gli espedienti del “bottino” e della “decima” e la predicazione incessante a cacciar soldi per “liberarsi dall’IDOLO DEL DENARO" che scopo hanno sempre avuto???? PREPARARE LA COMUNITÀ AD AIUTARE I CATECHISTI, ALTRIMENTI VERRÀ IL MOMENTO DI CHIUDERE TUTTA L’IMPALCATURA ORGANIZZATIVA!)

L'ultimo pezzo di "pane e salame",
il pasto povero per catechisti poveri.
Il parroco di Zamora ieri, per esempio, ha detto che mai aveva potuto andarsene in vacanza. Con le cinquantamila lire vive tutta la sua famiglia a un piccolissimo orto di suo padre in cui pianta cipolle ed insalata e dove alleva conigli e galline. Di ciò e delle cinquantamila lire vive la sua famiglia perché le elemosine che raccoglie sono pochissime e lui non vuol farsi pagare i funerali. Ma il MIRACOLO PIÙ GRANDE è che sia capace di TIRARE FUORI L'ULTIMO PEZZO DI SALAME PER I SUOI CATECHISTI. PERCHÉ HANNO FAME.
(ma come è possibile che i camminanti si lascino intortare così…
Primo, c’è da chiedersi perché la famiglia del parroco di Zamora dovesse vivere sulle sue spalle, con le sue “cinquantamila lire” - magari pesetas. Non c’era nessuno di quella famiglia che poteva lavorare? Inoltre la MENZOGNA E LA BEFFA: questo poveraccio di parroco, che non aveva nemmeno potuto MAI andare in vacanza, quando arrivano “I SUOI CATECHISTI”, tira fuori l’ultimo pezzo di pane e salame (come la vedova di Sarepta), perché KIKO E CARMEN “HANNO FAME”!!! Chiaro il concetto? Questi si nutrono con pasti luculliani che voi, poveri camminanti, vedrete solo quando andate nei lussuosi alberghi (ma che pagate, e pagate pure per loro) o alla Domus (pagate anche quella, mica è “casa vostra” gratis per davvero… provate ad andarci individualmente e a reclamare vitto e alloggio…). Kiko e Carmen sono famosi per i loro pasti luculliani a base di aragoste e piatti costosi, in baffo ai vostri minimi salari! INCREDIBILE!!! Spillano “pane e salame” ad un povero parroco di campagna” perché “HANNO FAME!!!”)
Infine, come al solito, invita all'«arcano», ed è bene ASCOLTARE LA MOTIVAZIONE DELL’ARCANO:
SE IN PAESE CORRE LA VOCE CHE PER ENTRARE IN QUESTE COMUNITÀ BISOGNA VENDERE I BENI, NESSUNO VIENE PIÙ AL LE CATECHESI. 
Potrete fare le catechesi che vorrete MA NON VERRÀ NESSUNO. Questo è successo a Barajas (Baracas) un quartiere di Madrid. SI È SPARSA LA VOCE CHE BISOGNAVA DAR VIA I BENI E NON C'È MODO CHE LA GENTE VENGA ALLE CATECHESI. Dicono: "Vacci tu! Io fare come quello che ha venduto la casa? No!".
PER QUESTO È MOLTO IMPORTANTE CHE NON VI VANTIATE NÉ FACCIATE PUBBLICITÀ PERCHÉ LA GENTE CHE È FUORI DEL CONTESTO NON LO CAPISCE.
(al peggio non c’è mai fine. Ma lo capite o no il senso dell’”arcano”? Ma come ve lo deve dire, più chiaro di così? Vi spaccia come dottrina della Chiesa quella che della Chiesa non è, vi convince, e poi vi intima di “NON PARLARE”, “ALTRIMENTI LE PERSONE NON VENGONO ALLE CATECHESI”. Mica vi dice che se non vengono, non è solo per paura di dover dare via i soldi, ma anche perché in quello NON RICONOSCONO LA CHIESA! Quello che a lui preme non è nemmeno la salvezza delle anime, ma “che vadano alle sue catechesi”. Poi è grandiosa la motivazione che dà al "parlare": "se ne vantano", quindi fare quelle cose non è per la conversione, ma per sentirsi "qualcuno"; oppure "fanno pubblicità", cioè non testimoniano o evangelizzano, "fanno pubblicità". Per chi ha la ragione in funzione è così chiaro…)

Riassumendo, i poveri comminanti CREDONO A QUESTE COSE:

  • Che devono VENDERE “TUTTI I LORO BENI” sennò non possono diventare cristiani (i consigli evangelici per Kiko vanno praticati da tutti: i padri di famiglie numerose quindi, disfacendosi dei loro beni, diventano irresponsabili verso i figli).
  • Che la “DECIMA” è un precetto della Chiesa, un COMANDAMENTO.
  • Che si creerà la “comunione (permanente) dei beni”, che invece non si crea MAI.
  • Che devono preservare l’«arcano» per non scandalizzare e questo, li fa sentire veramente “iniziati”, speciali, depositari di un “segreto(il VANTO). In realtà lo devono preservare perché siccome le cose che dice Kiko nella Chiesa non si fanno, e non ne fanno proprio parte, se le avessero diffuse fin dagli inizi avrebbero arrecato un danno al suo Movimento, portando a conoscenza cose che, non solo avrebbero allontanato eventuali pretendenti, ma avrebbero messo i “segreti” del Movimento a conoscenza di troppe persone atte a confutarli.

Ma la frase che più attesta il TOTALE FALLIMENTO dell’esperimento kikiano sulla “comunione dei beni”, da lui stesso dichiarata propedeutica per la realizzazione della “comunione fraterna dell’amore”, è questa:
Come sacramento c'è BISOGNO che, in mezzo a noi, non ci siano né poveri né ricchi, Sarebbe una COSA MOSTRUOSA che io ti dicessi che TI AMO MOLTO se tu non hai da cenare ed io ho il superfluo in casa.
Da qui si capisce che, se non si è realizzata NEMMENO la “comunione dei beni”, come può realizzarsi la “comunione delle anime”?

Sfido ogni singolo camminante ad affermare che, anche dopo tanti anni, non esistono differenze patrimoniali all’interno della sua comunità.

Diceva il mio primo parroco neocatecumenale, molto confidente e molto idealista: “Se in una comunità ci sono i poveri, significa che i ricchi non si sono convertiti”.

Questo è il succo della mancata “comunione dei beni”.

Invece, come TUTTI sappiamo, e lo sanno anche i camminanti benissimo, dentro le comunità non si verifica MAI che si condivida TUTTO.
E quindi, per dirla con Kiko: ci «sarebbe» stato BISOGNO che in mezzo a loro, non ci fossero né ricchi né poveri, perché è MOSTRUOSO PARLARE DI AMORE se tu non hai da cenare ed io ho il superfluo in casa”.

E non ci si attacchi al mero esempio della “cena” e del “superfluo”, sarebbe un cavillo debole.

La realtà è che nelle comunità esistono i RICCHI e i POVERI.
Quelli a cui dare la “decima” non costa nulla, e quelli che si dissanguano per darla.
Quelli che arrivano a fine mese a stento, tutti i mesi, e quelli che non solo hanno il superfluo, ma molto di più.
Il "ricco" e il "povero"

Così molti, e lo so per certissimo, nascondono di essere facoltosi o benestanti, per non essere chiamati a dare, ma a volte vengono sgamati dal tenore di vita che conducono.
Al che di solito rispondono che hanno acquistato quella costosissima auto perché hanno incassato un’assicurazione, o perché hanno percepito degli arretrati, o perché gliela ha comprata il “suocero” che loro "ODIANO"…

Nelle comunità ci sono i FALSI, gli approfittatori, i mantenuti, quelli che hanno più del superfluo e, per contro, ci sono i pensionati minimi, i disoccupati, quelli dal basso stipendio, quelli con troppi figli, quelli che pagano affitti e quelli che hanno diverse case di proprietà, quelli che si passano i vestiti usati e quelli agghindati all’ultima moda, quelli coi cellulari ultimo modello e quelli con il telefonino antesignano, quelli con la casa al mare e quelli che non possono fare vacanze perché non hanno soldi…

Altro che “comunione dei beni”!

Allora dico a quelli con la fascia reddituale più bassa, che continuano ingannati a dare decime e pagare collette varie:

“Ma non ve ne rendete ancora conto? Lo dice Kiko, il vostro “catechista scelto da Dio per voi”:
Se non c’è “comunione dei beni”, non verrà MAI la “comunione dell’amore”.Il “fratello che permette che tu stia a tirare tutti i mesi la cinghia e per se stesso e per la propria famiglia ha il DI PIÙ, caro fratellino povero, NON TI AMA, mai TI HA AMATO e MAI TI AMERÀ!”Finché dura la diseguaglianza…

90 commenti:

  1. Vorrei lasciare una piccola testimonianza, a tutti, proprio tutti.
    In questi giorni Dio mi ha fatto riflettere molto su alcuni aspetti, e Lo ringrazio infinitamente.
    Mi ha dato tanto il Signore,e non c'è cosa che posso fare per ricompensare, ovviamente è giusto così, perchè chi può dare a Dio qualcosa di contraccambio. Grazie Santissima Trinità.
    Vorrei dire a tutti che ci dobbiamo voler bene, tutti quanti. La vita è un dono e il nostro cuore deve essere sempre orientato al bene. Non è facile fare ed essere sempre così, perchè incontriamo tante situazioni che ci sono d'impedimento.
    Infatti tutti siamo soggetti all'errore, anch'io, come creatura sbaglio. Sicuramente in un qualche commento inserito in queste pagine del Blog ho potuto sbagliare qualcosa, qualche asprità, giudizio, rancore, e ne chiedo scusa e perdono, ma sicuramente altri commenti sono stati giusti,e vi è un fondo di verità.
    Molto mi rifaccio a ciò che ha detto il Papa l'altro giorno, che la cosa migliore è perdonare, e perdonare subito, così ci liberiamo del fardello dentro il nostro cuore, e abbiamo un cuore libero.
    Quello che conta è che ci vogliamo bene, tutti noi, sotto sotto. Purtroppo la vita non è facile, abbiamo gli egoismi, ci attacchiamo erroneamente alle cose materiali, veniamo presi da tante situazioni. Sapendo che Dio è oltre i nostri errori, gli errori di tutti quanti noi, nessuno escluso, ho potuto toccare con mano quanto è grande la sua Misericordia, Lui ci guida come un Pastore. Confidiamo sempre in Lui.

    Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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  2. Il signor trettre dottor (h.c.) tappetaro Arguello non si smentisce mai.
    Sappiamo tutti come ha stravolto le Scritture nel modo che più gli faceva comodo.

    Per quanto riguarda la Didaché, l'ometto furioso ha fatto la stessa cosa. Se ne è servito per spingere gli adepti a svuotare le tasche, ma si è guardato bene dal citarne un passo, che qui vi riporto:
    DIDACHÉ - DOTTRINA DEI DODICI APOSTOLI, CAPITOLO 1:
    6. E a questo riguardo è pure stato detto: «Si bagni di sudore l’elemosina nelle tue mani, finché tu sappia a chi la devi fare».

    Ovvero, il denaro che hai onestamente guadagnato, che ti occorre per far vivere la tua famiglia, se vuoi donarlo a qualcuno pensaci bene, prima assicurati che ne abbia davvero bisogno.

    Perché Sankiko magliaro ha omesso la citazione di questo passo?

    A chi indovina in premio una foto della Cara Estinta S. Carmen (leggasi Sora Carmen) da portare al collo. È stato dimostrato che la sua grinta ammazza tutti i virus nel raggio di dieci metri. Se vi regge lo stomaco indossatela al posto delle mascherine.

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  3. Articolo interessante, pieno di ottime riflessioni. Innanzitutto dico che l'unica cosa che mi aveva realmente convinto a continuare era proprio tutto il discorso anti capitalista sul denaro. Bene, tutto questo è finito quando il nostro catechista, la sera in cui iniziavano gli scrutini, ci ha detto che alla fine del passaggio avremmo dovuto pagare la decima. In pratica, tutti quei bei discorsi non erano che propaganda per convincerci a dare via il denaro, ma per darlo al cammino.
    Io vorrei tanto fare una domanda a Kiko: tu che professi tanto la comunione e hai un odio viscerale per i ricchi, vivi in una casa umile tipo Martin Luther King o in una residenza sfarzosa? Sei solo un Radical Chic buffone.
    E il così detto "segreto" serve solo perché la gente (e forse le autorità) non si accorgano di questa truffa buona solo ad estorcere danaro per far vivere nel lusso e nel denaro Kiko e i suoi complici più fedeli.
    Ah, e lasciatemi fare una domanda anche sul "Devi odiare": il cristianesimo in teoria non era la religione dell'amore?
    Gabriele

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  4. Riflettevo.. Come faranno a raccogliere le decime e versamenti vari in questo periodo di coronavirus? Mi piacerebbe sapere come stanno affrontando l emergenza, mica possono restare all asciutto.... Dopo tutto il baraccone ha bisogno di tanti soldi per continuare a funzionare.

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    1. il baraccone subirà un bruttissimo colpo da tutto questo...
      vedremo il "tenore" dell'annuncio di Pasqua via cartacea...se sarà freddo come l'ultima lettera...
      Siamo ai titoli di coda

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  5. Purtroppo è morto do Alessandro Brignone

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    1. Già. Si è contagiato durante l'incontro a Sala Consilina del 4 (ripeto del 4) Marzo.
      Una morte perfettamente evitabile.

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    2. A giorno 4 non c'era ancora nessuna restrizione per gli incontri in chiesa. Specialmente giù al sud in cui ancora la situazione era sotto controllo.. Sottolineare il 4 non ha senso... I decreti sono arrivati giorno 9.
      (Giuseppe)

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    3. Ah, come se i kikos ubbidissero alle "restrizioni" che non provengono da Kiko e dai suoi cosiddetti "catechisti"...

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    4. @Anonimo del giorno 4

      e 1 po' di buon senso in zucca quando vi arriva a voi NC?
      La vita umana viene prima della burocrazia, ma tu fai bene a concentrarti su quella,
      avete bisogno di 1 "decreto" dei catechisti anche per bere 1 bicchier d'acqua ..

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  6. E purtroppo quello che è successo x i fratelli è solo una persecuzione!

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    1. E quando un "infettato" comincia a stare meglio, già blaterano che è una "parola di Dio".

      Ora, un conto è pregare il Signore che ci scampi a peste, a fame et bello ("dalle pestilenze, dalle carestie e dalle guerre") e ringraziare il Signore per gli scampati pericoli. Altra storia è adoperare la vite e la morte dei poveracci per gloriare il Cammino. Infatti, a differenza dei cattolici, gli adoratori dell'idolo Kiko blaterano di "Signore" solo quando fa comodo a loro. Per loro il "Signore" esiste solo per punire chi non aumenta il prestigio della setta kikiana-carmeniana, e per premiare i capicosca della stessa setta.

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  7. “qui non si fa niente: e NON ci si preoccupa della parrocchia, e NON si visitano infermi” - vostra cit. di oggi. Vorrei dirvi che questa affermazione NON corrisponde a verità. I ragazzi del cammino della nostra parrocchia stanno dando la loro vita in questo tempo andando a visitare anziani e malati e non solo delle comunità, ma di tutta la città. Forse è il caso di vedere il bene, almeno in questo tempo difficile. Saluti, Maurizio

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    1. Questa affermazione, Maurizio, non l'abbiamo detta noi, l'HA DETTA KIKO.

      Nelle catechesi del II passaggio, per la precisione.

      Oltre ad averla detta in molte altre occasioni, naturalmente.

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    2. Scusa non ho afferrato, andate a visitare gli anziani in piena emergenza sanitaria?

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  8. E intanto, la difesa neocatecumenale sugli eventi in questione, si estende capillarmente.

    Il prof. Massimo Gandolfini manda email a raffica, diffondendo agguerritamente le sue idee neocatecumenali, attraverso l'associazione pro-life di cui è vicepresidente.

    Negano.
    Ed anche con "troppo" vigore.
    Adesso pure via email

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    1. un boomerang sarà un boomerang devastante a partire dalle due lettere mandate a tutti nelle due versioni

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    2. @ aleCT

      Mi spiego.

      Io ricevo da una vita email da Massimo Gandolfini, vicepresidente dell'Associazione “Scienza & Vita”, senza peraltro averne mai fatto richiesta.

      A volte le leggo, a volte no. Stavolta l'ho letta, casualmente. Ne manda a migliaia, presumo.

      La mail attuale è TUTTA in difesa del Movimento Neocatecumenale in relazione all'evento di Sala Consilina.

      Si utilizzano espressioni come:

      "evidentissima la strumentalizzazione dell’episodio in oggetto",
      "L’attacco al Cammino è un attacco che non possiamo non avvertire anche come un attacco al grande e valoroso movimento prolife e profamily del nostro Paese...",
      "Mentre i fatti vengono manipolati, come chiaramente dimostrato dal comunicato..."
      "Vorrei ribadire la totale infondatezza delle accuse di “disobbedienza” o di “disattenzione” tanto alle norme civili quanto a quelle ecclesiali, come i fatti inequivocabilmente dimostrano..."
      "“il servo non è più del padrone” e se il “padrone” è stato caricato di menzogne, prepariamoci …"

      Il tono è questo. L'idea è personale. Il canale sfruttato per diffonderla, un'associazione ben distinta dal Movimento Neocatecumenale, anche se molti neocatecumenali vi fanno parte, Gandolfini compreso.

      Il PALADINO dei neocatecumenali arriva fin nelle case, attraverso le caselle private di posta elettronica.

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    3. e provare a farcela leggere tutta no?

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    4. Dev'essere molto ottimista, il Gandolfini, se ha prodotto un comunicato del genere. Ottimista perché pare aspettarsi che la crisi si stia già spegnendo e che il dibattito politico su famiglie e diritto alla vita stia per tornare rapidamente alla ribalta (ricordiamoci comunque che in questo periodo di epidemie l'aborto - cioè l'assassinio di bambini innocenti - è ancora messo alla pari delle cure "salva-vita").

      In estrema sintesi, nel suo comunicato Gandolfini pare voler cavalcare il malcontento neocatecumenale per promuovere la sua associazione del Family Day. Ora, al di là dei meriti del Family Day, e al di là del fatto che il mondo laicista cerca sempre ogni più misera scusa per aggredire tutti i cattolici anche durante le calamità, a me pare proprio di leggere tra le righe del comunicato un tentativo di recuperare al Family Day il supporto neocat accordando il contentino del "ma no, avevate ragione, non avete mica bevuto dal coppone, il vostro comunicato adelkikiano-pasottino era credibile!".

      Il soggetto, infatti, nonostante sia un membro del Cammino, dà l'impressione di supportarlo solo a seconda delle convenienze del suo movimento del Family Day.

      Ora, a noi interessa la verità, non le manovrine "politiche" di questo o di quello.

      Il punto che stiamo evidenziando da settimane è che il gesto dell'abbeverarsi tutti allo stesso calice è stato in vigore nel Cammino per oltre cinquant'anni e ehe anche se non fosse stato effettuato in quell'albergo campano il 4 marzo, resta il fatto che quasi tutti i fratelli del Cammino presenti sono oggi "infettati". Questi due fatti non si possono cancellare con i comunicati stampa, nemmeno se sono minacciosi e polemici come quello del Cammino del 17 marzo.

      In altri articoli del blog avevamo già toccato il tema; cliccare qui per l'elenco degli articoli.

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    5. Che cosa triste...
      Cosa c'entra il movimento prolife con questa storia?
      Per caso il MVP ha fatto riunioni quando non poteva farle? Non mi risulta. Mi risulta invece che lo abbia fatto il cammino neocatecumenale. Quindi la finsca di mischiare le cose.

      Tutto quello che noto è una coda di paglia lunga quanto la salerno-reggio calabria.

      Tutto questo gli si ritorcerà contro con gli interessi. Bastava scusarsi, basta dire semplicemente "siamo stati imprudenti". NO, NON SIA MAI CHE IL CAMMINO AMMETTA DI AVER FATTO UN ERRORE.

      La superbia non la perdono mai...

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    6. Mav, non credo che meriti tanta attenzione. Il testo sarà certamente rintracciabile su Facebook sulle pagine dell'autore.

      Ciò che è importante, invece, è considerare come anche all'interno del Cammino diventi sempre più netta la distinzione tra quelli che non se la bevono, anche se sostanzialmente ubbidienti, e quelli con l'anello al naso (e la circoncisione della ragione), per i quali sono sacrosanti anche inganno e menzogna, purché utili al Cammino.

      Ora, immaginate il botto quando uno di questi ultimi si ribellerà e dirà: il comunicato XYZ è falso perché dice che noi non avevamo fatto ABC, e invece io ero presente e abbiamo fatto ABC anche se ci hanno detto ufficialmente di negarlo.

      Suppongo che ai vertici del Cammino avranno già preso tutte le precauzioni per casi del genere - generalmente riducibili a "è solo colpa di soggetti troppo pavidi e troppo zelanti, il Cammino non è mai stato così, non è vero, non è vero, non è vero..."

      Ma il metodo della menzogna ha le "gambe corte" proprio perché appena ne viene demistificata una, ne servirà un'altra molto più grande per coprirla: ed èun passo che si può fare solo poche volte prima che crolli tutto il castello di carte. Il diavolo fa le pentole neocatecumenali, ma non i coperchi.

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    7. Esatto Alect: avessero anche solo detto "quella comunità ha sbagliato, vedremo di rimediare" avrebbero fatto bella figura, ma mai che smettano una svista (che può capitare, nessuno è infallibile).
      Sui movimenti antiaborto e Family Day non mi esprimo, perché temo di avere un'opinione diversa da quella dell'utente medio del sito, ma su una cosa siamo tutti d'accordo: questo Gandolfini ha tirato in ballo le sue organizzazioni a caso, giusto per trovare un'ulteriore scusa per salvare il cammino (e chi lo sa, forse per farsi un po' di pubblicità).
      Gabriele

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  9. Se è anche morto il sacerdote che era presente a quell'incontro, allora devono chiedere scusa. Perché aldilà della legalità o meno, questo incontro ha portato alla morte di una persona, per cui almeno un'ammissione dell'errore va fatta. Se non la fanno, o peggio strumentalizzato il tutto (dicendo che il sacerdote è morto "sacrificandosi per aiutare il cammino), sono delle pessime persone.

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  10. Ho fatto alcune ricerche: se la notizia di questo raduno neocatecumenale ha avuto un discreto riscontro, la morte di Brignone si trova su molti quotidiani online, tra cui Il Messaggero, che cita esplicitamente quel raduno come causa del suo contagio.
    Questa è una polveriera. Si vedrà a breve come reagiranno.
    Gabriele

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    1. Nella rassegna stampa si parla sempre di un generico "raduno religioso", perfino quando nella stessa pagina c'era il link alla notizia che "i neocatecumenali si difendono" riguardo a quel raduno.

      I miei complimenti ai topi di redazione e alle misure di intimidazione: ma non passerà molto tempo prima che le crepe si moltiplicheranno fino al grande "crac" del Cammino.

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  11. @Maurizio
    È 1 pessimo comportamento andare a visitare anziani e malati, esponendoli a 1 rischio di contagio, nn necessariamente del coronavirus, ma di qualsiasi altro che possa indebolirli.
    Non sai che per distribuire alimentari o medicinali si deve suonare e deporli fuori dalla porta?
    Intendevi che fanno questo?
    Allora non parlare di VISITARE che ricorda di più il solito lavaggio del cervello che siete abituati a fare andando in giro a disturbare la gente.
    Bisogna RESTARE in CASA propria, hai presente?
    Non andare a "visitare" ..

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    1. Maurizio ignora che c'è un servizio del Comune molto più efficiente per questo aiuto nella spesa, nel ritiro delle ricette mediche eccetera.
      Come sempre l'autoreferenzialità degli appartenenti ed ex appartenenti al Cammino fa pietà. Giovani che "danno la vita"...lasciamo perdere! Soprattutto visto che ad andarsene a spasso per la città sarebbero ragazzi di famiglie numerose, che poi porterebbero a casa il contagio, mi sembra anzi una iniziativa...del cavolo, per non dire altro.

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  12. http://www.ansa.it/campania/notizie/2020/03/19/coronavirus-morto-parroco-di-caggiano_83641070-40c1-4aaf-b293-2ad305514e41.html

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    1. «Il sacerdote, originario di Salerno, si era infettato partecipando ad un incontro di neocatecumanali svoltosi a fine febbraio in una struttura alberghiera di Atena Lucana (Salerno). Dallo stesso incontro é partito il focolaio del Covid-19 nel Vallo di Diano...»

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  13. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  14. Uomo Libero!!!19 marzo 2020 12:14

    KIKO HA MESSO IN QUARANTENA IL CORONAVIRUS!

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    1. Non lo aveva già fatto Chuck Norris?

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    2. Uomo Libero!!!19 marzo 2020 14:45

      CHUCK NORRIS È CATECHISTA DI KIKO!😂

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  15. La Chiesa parla della comunione dei BENI SPIRITUALI.
    Dei beni materiali dice che sono destinati a tutti. La loro comunione funziona diversamente della comunione dei beni spirituali.

    San Martino ha diviso il mantello con un povero, ma se i poveri fossero stati 100, la suddivisione in 100 parti del suo mantello non sarebbe servita a nessuno.
    Di fatto la Chiesa insegna, ad un tempo, la generosità e la saggezza, anche nell'amministrazione dei beni materiali.
    Se bastasse la vendita dei beni per testimoniare la fede, allora il Vaticano dovrebbe vendere tutte le sue opere d'arte, ma sarebbe una follia!

    Anania e Saffira sono morti non perché si sono tenuti qualcosa per loro, ma perché non lo hanno detto. Cioè hanno ingannato.
    Nessuno nella Chiesa primitiva era obbligato a vendere le sue cose, ma lo si faceva liberamente. Se

    Quello gli Atti degli Apostoli riportano sulla vendita dei beni nella Chiesa primitiva, ci insegna che occorre pensare agli altri concretamente, soprattutto ai fratelli nella fede, che noi siamo solo amministratori dei beni che possediamo, che sono di Dio. Ci insegna la generosità, ma non è affatto detto che il modo adottato dai primi cristiani sia stato il più efficace, visto che quando venne la carestia Paolo fu poi incaricato di fare una colletta a favore dei cristiani della Giudea in difficoltà.

    La Scrittura insegna di fede e di morale e non di economia: le intenzioni dei primi cristiani erano buone, ma le soluzioni forse non altrettanto. Non lo so.

    So però che neanche i primi cristiani erano perfetti, come dimostrano le tensioni tra i giudeo cristiani e greci, tra Paolo e Barnaba, Paolo e Pietro, ecc.
    Gli Atti ci parlano di fatti che manifestano la dottrina e la morale della Chiesa, ma che non vanno interpretati in modo fondamentalista, altrimenti dovremmo dedurre che anche quando Pietro evitava i cristiani di origine pagana faceva bene!
    E invece no, come, forse, il vendere campi per eccesso di zelo ha messo in difficoltà la Chiesa primitiva.

    Infatti, un conto è dire che nessuno diceva proprio ciò che possedeva, cosa giusta, perché noi siamo solo amministratori, e un conto è vendere tutto: perfino la Provvidenza richiede la ragionevolezza, anche se la supera!

    Ma se questa interpretazione degli Atti, mi posso sbagliare, è però un fatto che la dottrina bimillenaria della Chiesa ammette la proprietà privata e non dice affatto che occorre provarsi nei beni come dice Kiko, ma solo che bisogna sovvenire, secondo come uno può, e liberamente, alle necessità della Chiesa, dei fratelli e di tutti gli uomini. Poi dipende anche dalla chiamata di ciascuno: un conto è chi ha famiglia, un conto è un frate.

    Inoltre privarsi dei beni per gli altri, significa farlo a favore dei poveri e della Chiesa, e non per il Cammino che, invece, fa la parte del leone

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  16. Gli interventi GANDOLFINI a difesa degli untori del Cammino assomiglia ai commenti della moviola alla domenica sportiva da parte degli "esperti": non servono a niente.

    La moviola va solo fatta vedere e rivedere: tanto ognuno si fa la sua opinione che nessun esperto può farti cambiare.
    Così i fatti dei camminanti campani vanno solo rivisti alla "moviola".

    La Chiesa, prima delle norme impartite i 5 marzo, aveva già da tempo raccomandato che durante le liturgie non vi fossero contatti.
    Un "sentire" della Chiesa conforme alla retta ragione e alla retta fede.
    I camminanti si sono riuniti, si sono infettati e sono diventati il focolaio più pericoloso della Campania.

    Questa la moviola. A cui però voglio aggiungere il mio commento, anche se, come ho detto, è del tutto non essenziale.

    Mi chiedo e chiedo: se NON si fossero riuniti, sarebbe successo? Chiaro che no.
    Quella di riunirsi nonostante la ragionevolezza, è da considerarsi fanatismo? Chiaro che sì.
    Dio è con noi! Non ci infetteremo mai! Si è avverato? Chiaro che no.
    Quella che hanno manifestato i camminanti che hanno agito contro la virtù della prudenza, può definirsi vera fede? Chiaro che no.

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    1. ci aggiungiamo che qualche presbitero "illuminato" sosteneva che dal calice non è mai passato lo HIV ( peccato che non si trasmettesse con la saliva ) per dire che non si temeva niente.
      Sentito di prima persona

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  17. Giusto che hai rammentato ANANIA E SAFFIRA, dove negli Atti si dice che nella CHIESA di Gerusalemme i cristiani condividevano i beni. Mi era venuta un'altra riflessione infatti, dopo che ormai avevo già scritto l'articolo.

    Kiko non fa che ripetere che finché non si arriva al rinnovamento delle promesse battesimali, con l'Elezione, ancora NON SONO CHIESA. Sono precatecumeni, catecumeni, ma non sono Chiesa.

    Ma proprio l'episodio di ANANIA E SAFFIRA, mostra chiaramente che la "comunione dei beni", attraverso la vendita di case, campi... avveniva NELLA CHIESA. Cioè DOPO il catecumenato, DOPO il Battesimo. Quando erano già cristiani. Non prima, durante il catecumenato.

    Allora come mai l'Arguello ha ANTICIPATO la "comunione dei beni" quando ancora le persone sono catecumeni e precatecumeni?
    Non avrebbe dovuto attendere, come nella CHIESA di Gerusalemme narrata negli Atti, che si fosse già dato il rinnovamento delle promesse battesimali, che è quando i suoi catecumeni diventano Chiesa?

    Lui stesso lo dice, e molte volte anche: "Voi non siete ancora Chiesa, siete catecumeni..."

    Come mai ha preteso inserire la "comunione dei beni" nei confronti di chi ancora NON E' CHIESA?
    I catecumeni, che io sappia, la comunione dei beni NON LA FACEVANO.

    Per cacciar soldi quindi, sono già pronti, ma per essere cristiani e Chiesa devono aspettare anche 30 anni, continuando sempre a cacciar soldi.

    C'è qualcosa che non torna. Qualcosa di molto grosso.

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    1. Davvero, l'ennesima menzogna, l'ennesimo inganno, l'ennesima truffa. E pensare alla sicumera con cui i catechisti si permettono di minacciare tutt'altro che cristianamente chi osa chiedere spiegazioni esprimere dissenso..."se non ti sta bene, quella è la porta". Sono loro che dovrebbero scappare dalla chiesa il più lontano possibile con la coda fra le gambe se solo avessero un minimo di coscienza.

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  18. Dopo 35 anni, non ancora finito il cammino, fusioni su fusioni, per i ncn on si é mai pronti davvero. Ma nella chiesa si sa che il cammino dura anche 35 anni prima di finire questo percorso,? Tenendo presente che poi il cammino dura per tutta la vita. Cari presbiteri aprite gli occhi.

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    1. E pensare che nei primi anni '70 Kiko e Carmen facevano durare il Cammino appena sette anni. Poi hanno cominciato a inventarsi tappe su tappe, perché estrarre la "Decima" dalle tasche altrui era troppo comodo...

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    2. Eh beh, se dovevano essere LA NUOVA CHIESA, dovevano impiantarsi stabilmente...
      La NUOVA CHIESA mica dura 7 anni!
      Dura per sempre...

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    3. Guarda che c'è chi ancora non lo finisce dopo 40 anni
      Che te lo dico a fare?
      E poi?
      La comunità iniziale è quasi tutta morta,i giovani di ieri sono gli anziani di oggi
      Ultrasessantenni
      Li dovessi sentire,kiko qua kiko la bla bla bla per 40 anni non demordono ma dopo questa epidemia voglio vedere ....

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  19. Visto che i finti tonti tornano sempre alla carica giudicando senza leggere, mettiamo un po' di puntini sulle "i".

    Innanzitutto confermiamo che qui, in qualità di cattolici, sappiamo già bene che il Signore scruta i cuori e pertanto saprà ricompensare ciascuno secondo le sue opere e la sua fede, indipendentemente da ciò che possiamo dire e pensare tutti noi qui in questa valle di lacrime.

    Ora, chi professa una fede inquinata (e di conseguenza celebra una liturgia inquinata: è inevitabile) mette a rischio la propria salvezza. Lo spiega - con vasta quantità di esempi - il Vangelo stesso (oltre che venti secoli di storia della Chiesa e dei suoi santi).

    Nella mentalità neocatecumenale il Cammino è uguale a Dio. Per questo il tipico kikos ride sguaiato alle barzellette blasfeme, ma assume l'aria di un cane bastonato (o peggio la furia dell'arrogante) quando si fa un'osservazione critica o ridanciana sul Cammino e suoi suoi autonominati "iniziatori" e sui cosiddetti "catechisti".

    Infatti Kiko Argüello, in un suo dipinto, ha scritto (in spagnolo): «Dio è Parola, Liturgia, Comunità» - che è esattamente la stessa definizione che aveva sempre dato del Cammino ("Parola", "Liturgia", "Comunità"). Per i kikos, il Cammino è Dio.

    Per questo assistiamo a scene assurde: ad esempio, mentre da un lato proteggono i loro pedofili come il vescovo pedofilo neocatecumenale Apuron (uno che "fa il Cammino", dunque uno da nascondere, da proteggere, da difendere coi soldi dei kikos stessi), dall'altro lato minacciano fuoco e fiamme e «ricorso giudiziario» (cfr. comunicato stampa del Cammino del 17.3.2020, nella sua "prima edizione") contro chi svela gli arcani della setta.

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    1. A proposito dei ricorsi giudiziari, come sempre si usa la regola dei due pesi e due misure.
      Ai camminanti viene detto dal secondo passaggio in poi di "non resistere al male" e di lasciar cadere eventuali cause in corso (anche se hanno subito un effettivo torto); il cammino però può fare cause per difendere la propria immagine

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  20. Ci avete pensato che le comunità neocatecumenali più anziane, finita la quarantena, cominceranno con la cinquantina?

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    1. la quarantena durerà più della cinquantina :-)

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  21. Questa mentalità del DEVI fare la decima, DEVI fare le lodi, come dice Kiko e tutti i giorni, DEVI essere aperto alla vita, DEVI odiare padre, madre, fratelli, figli, coniuge altrimenti diventano idoli che ti allontanano dalla Chiesa ( cioè da Kiko,dai tuoi catechisti e dal loro cammino neocatecumenale), DEVI partecipare agli incontri di comunità, DEVI accettare, di buon grado, tutti gli incarichi e gli impegni che ti calano dall'alto i tuoi catechisti.
    È tutto un DOVERE.
    In particolare sulla decima c'è un mare di ipocrisia nelle comunità.
    Ognuno si arrangia come può per evitare di farla, ma senza dirlo mai esplicitamente.
    Se qualcuno vuole essere sincero e dire esplicitamente che non la fa, ti calano addosso come cavallette e ti dicono che senza rinunciare agli idoli (denaro sempre per primo) non c'è conversione, non c'è salvezza ed è inutile fare il cammino neocatecumenale.
    Ti blandiscono, ti minacciano, se non riescono a convincerti ti mandano in una comunità più giovane e se sei sposato, spostano il coniuge insieme a te, anche se il tuo coniuge fà la decima, perché marito e moglie DEVONO camminare insieme.
    Non importa se dopo si scatena una guerra tra i coniugi, non importa se poi magari uno dei due molla e l'altro viene tenuto dentro al cammino neocatecumenale anche tirandolo per i capelli.
    In quel caso i coniugi possono essere separati, non dicono mai al coniuge rimasto in cammino di seguire l'altro fuori dalla comunità.
    No,in questo caso va bene separare i coniugi.
    Anzi sperano che il coniuge rimasto dentro lavori ai fianchi il coniuge uscito, per esempio usano il passaggio della Traditio OBBLIGANDO il coniuge rimasto in comunità a stare a casa durante i due anni della Traditio in cui si và, come i testimoni di Geova, a predicare nelle case due a due un giorno a settimana.
    Spiegano questa cosa dicendo che il coniuge rimasto nel CN è chiamato a predicare in casa, tipo una "punizione" da scontare per non essere riusciti a fare entrare o tenere dentro il coniuge ribelle.
    Il subdolo "spiegone" che danno a questa cosa i tuoi catechisti è che se non sei stato in grado di portare il tuo coniuge al cammino come pretendi di andare nelle case a convincere la gente a entrare in Chiesa ( cioè nel cammino neocatecumenale)?

    Continua........

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  22. Continua........

    Ricorda che i tuoi catechisti sono ispirati dallo spirito santo e dal loro Guru Kiko Arguello, quindi sanno molto bene come distruggere l'autostima dei loro "adepti", coprirli di sensi di colpa e minare le basi dei loro matrimoni

    Le rinuncie sono PIANIFICATE dai tuoi catechisti, ecco perché il CN dura tutta la vita, devono avere il tempo di "inculcarti" il loro cristianesimo personalizzato by Kiko Arguello.
    Questa di "inculcare" l'ho sentita ad una convivenza in cui si parlava di trasmissione della fede ai figli dei camminanti.
    È stata usata proprio la parola esatta "inculcare".
    Non trasmettere, non dare l'esempio, non spiegare, documentare, raccontare le proprie esperienze, ma proprio "inculcare".
    E non l'ha detto un catechista di quelli ignoranti, ma uno di cultura, quindi la parola era esattamente quella che voleva dire.

    La fede, secondo Kiko ed il suo cammino, si conquista con l'adempimento dei DOVERI e delle RINUNCIE, per questo che diventa "fede adulta".
    È il frutto di un "percorso" e di una "fatica" umana.
    Non c'è niente scelto liberamente, è tutto imposto dall'alto e considerato INDISPENSABILE e IRRINUNCIABILE.
    Fa parte, appunto, di un "cammino " fisso e uguale per tutti ed in tutto il mondo.
    È come un hamburger di un Mac Donald.
    È come un percorso di guerra.
    Gli ostacoli vengono messi ad arte e chi non li salta è fuori.
    Niente libera scelta,niente dono del Signore, niente incontro personale con Dio.
    Niente grazia, niente illuminazione.
    C'è un copione, scritto da Kiko, da portare avanti, senza lasciare nulla al caso ed a Cristo.
    Kiko, autonominatosi primo catechista a vita, dirige tutta la baracca come unica mente pensante di tutto il movimento neocatecumenale.
    Lui ha "IL METODO PERFETTO", ispirato direttamente dallo spirito santo, che soffia incessantemente al SUO orecchio. Metodo collaudato e sicuro per portare i suoi "adepti" alla salvezza, alla felicità sulla terra ed al Paradiso in cielo.
    Basta "obbedire".
    Semplice.
    Fai quello che ti dicono i portavoce di Kiko, cioè i tuoi catechisti e viaggia spedito verso la "Fede adulta".
    Scollega il cervello, taglia il libero arbitrio e segui la corrente del CN.
    Tu non fai niente, fa tutto il Signore tramite Kiko ed i suoi catechisti.
    Kiko lo dice sempre:"Devi essere umile come un bambino, obbedire e lasciarti guidare",questa è l'essenza del CN.
    Non c'è altro e non serve altro: parola di Kiko Arguello.

    Ps. Se qualcosa non funziona, sappi che è SOLO colpa tua, che non hai fatto bene quello che ti avevano spiegato i tuoi catechisti.
    E se anche lo hai fatto bene, vuol dire che il Signore ha deciso diversamente perché LUI sa cosa è meglio per te.
    Quindi accetta tutto quello che ti succede senza lamentarti, prendi la tua croce e segui Kiko Arguello ed i suoi catechisti.

    NB. Ricordati che al 99 % è sempre colpa del DENARO e dei BENI, quindi se vuoi convertirti ed essere felice, "molla il malloppo" e dona tutto al cammino neocatecumenale.
    Amico, l'hai capito o no che dietro al cammino c'è Dio?

    LUCA

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    1. LUCA, quanto mi ritrovo in tutto quello che hai scritto!

      Racconto solo un episodio, che mi è venuto in mente leggendo il tuo P.S.: in occasione della rinuncia ai beni, detti via un oggetto di valore a cui ero molto legata anche emotivamente. Fu una grande rinuncia, ma la feci con lo spirito che ci chiedevano, pensando di far cosa giusta e gradita a Dio. Quando al secondo scrutinio i catechisti mi chiesero se Dio mi avesse ricompensato con il centuplo di quanto avevo dato e io risposi candidamente di no, loro mi dissero che non avevo fatto bene quel gesto, che era solo colpa mia e che lo avrei dovuto ripetere. Avevo dunque rinunciato a ciò che di materiale avevo di più caro inutilmente.
      Ovviamente non ho rinunciato a un altro bene, anche perché ormai non ero legata più a niente.
      Aggiungo solo questo: io ho 25 anni e ho fatto parte del cammino dai 13 ai 23. In quegli anni non lavoravo, studiavo e i miei genitori non mi davano neanche una "paghetta", non avevo che i risparmi dei regali di compleanno, dei lavori estivi e saltuari. I miei genitori dicevano che non c'erano mai abbastanza soldi, per questo non mi davano niente, mi sono sempre vestita con vestiti usati, mai un'uscita, un viaggio, ecc. Studiavo e basta, con ottimi risultati. Eppure i miei genitori avevano la loro comunità, chi li ha aiutati? Chi ci ha aiutato? Loro dovevano versare la decima invece di aiutare me e mio fratello. E alle loro richieste di aiuto nessuno rispondeva, la decima era sempre già esaurita; una volta un catechista alla loro richiesta di aiuto gli rispose che avrebbero dovuto farci interrompere gli studi, a me e mio fratello!
      Fatto sta che, anche in quelle condizioni, io nella mia comunità sentivo un così grande obbligo morale, la coercizione era così forte, che versavo comunque la decima. Infatti ho ridotto a zero i miei risparmi. Io sono uscita dalla comunità senza niente, dissanguata. Ma gli studi non me li sono fatti togliere: laureata con 110 e lode a 23 anni, adesso lavoro e aiuto tanta gente, sia col mio lavoro che con quello che guadagno...ma in modo libero!

      Miriam

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    2. @ LUCA

      A proposito di "INCULCARE".

      Certo che l'hai sentito, è il refrain dello Shemà. Si inizia da quel passaggio a farsi l'idea che si debbano INCULCARE ai figli tutte le scemenze che ci insegnano nel Movimento Neocatecumenale.

      Sai dopo quanto tempo ho scoperto che lo SHEMA' è una preghiera TOTALMENTE ebraica, alla quale l'Arguello ha dedicato un intero passaggio!
      Anzi no, lo Shemà non viene nemmeno considerato un passaggio, non ci sono scrutini né niente. Lo Shemà è UN TEMPO.
      Un tempo in cui nel Movimento Neocatecumenale insegnano la preghiera ebraica pezzo per pezzo ed il relativo canto a due voci.

      Io fino a non molto tempo fa credevo che fosse una preghiera anche cristiana, ho scoperto solo di recente che è solo ebraica.
      Quindi nel CNC si imparano anche i rudimenti dell'ebraismo. Non ci si fa mancare nulla.

      Questa preghiera dello SHEMA', è una preghiera della LITURGIA EBRAICA, recitata ancor oggi 2 volte al giorno dagli ebrei osservanti e ripresa da tre "porzioni" della Torah, due dal Deuteronomio e una dai Numeri.

      E' la preghiera con la quale gli ebrei passano la fede ai figli, in forza del versetto del Deuteronomio 6,7 "li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua..."
      Dice "LI RIPETERAI".
      Nella Torah, il verbo usato per "ripetere" significa anche INCULCARE.
      Per questo allo Shemà, passaggio del Movimento Neocatecumenale dedicato alla preghiera ebraica (e con conseguenti catechesi tratte dall'ebraismo), hai sicuramente sentito ripetere molte volte il verbo INCULCARE.

      Se un po' te lo ricordi, il canto dello Shemà insegnato dal neocatecumenalesimo, ad un certo punto dice: "Inculcale ai tuoi figli Israele, parlane in casa..."

      Non ci viene spiegato per bene, sennò l'avremmo capito subito essendo tutte persone almeno di media intelligenza, ma sarà un caso che lo SHEMA', per esteso si chiama SHEMA' ISRAEL?
      Shemà = ascolta. Chi? I Cristiani?

      Noo. ISRAELE.

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    3. Grazie Miriam della tua testimonianza. Sono contento per te che il Signore ti abbia illuminato ad un'età in cui hai ancora una vita davanti, una vita che ti auguro porti gioie e soddisfazioni grandi e piccole. Terribile la risposta dei catechisti ai tuoi genitori: fa capire ancora una volta, se ce ne fosse ancora bisogno, come nel Cammino si usino sempre due pesi e due misure con gli amici e con i propri, da una parte, e con tutti gli altri, dall'altra. Sono sicuro che i catechisti i loro figli li hanno fatti studiare eccome. Altro che amore tra i fratelli. Non ce n'è nemmeno l'ombra. Ecco come nel cammino si pratica l'amore fraterno: si spogliano le persone del necessario e poi quando queste sono nel bisogno, le si lascia senza aiuto. Bravi, che bell'esempio di amore fraterno. Sciacalli.
      Spero che la tua testimonianza possa illuminare altri giovani come te.

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    4. @ Miriam

      Grazie infinite.
      Tu, con la tua testimonianza, praticamente confermi quanto evidenziato nell'articolo ed uscito dalla bocca di Kiko: "Come sacramento c'è BISOGNO che, in mezzo a noi, non ci siano né poveri né ricchi, Sarebbe una COSA MOSTRUOSA che io ti dicessi che TI AMO MOLTO se tu non hai da cenare ed io ho il superfluo in casa."

      Se ci fosse la vera "comunione dei beni", ogni "figlio del cammino" avrebbe le stesse opportunità, come si legge negli Atti che gli Apostoli distribuivano i beni che i cristiani liberamente donavano, "secondo le necessità".
      Se si stima quindi che un "figlio del cammino" possa studiare ed un altro no, già si rompe la cosiddetta "comunione dei beni", perché riguardo alla stessa cosa, uno ha ed un altro no.

      Questo è quello che i camminanti semplici non vogliono vedere.
      NON ESISTE COMUNIONE DEI BENI nel Movimento Neocatecumenale.
      Chi i beni ce li ha, dopo aver ottemperato l'obbligo della decima (sempre se lo ottempera), il resto se lo tiene per sé. Frega assai se i suoi figli possono permettersi di studiare e quelli del "fratello" no.
      Stessa necessità, trattamento diverso.

      Anche se, per assurdo, studiare non lo considerassimo una necessità, c'è l'altra parola kikiana che dimostra il fallimento totale dell'esperimento della "comunione dei beni":
      "Ami a parole, ma hai dei beni che l'altro non ha".
      Lo studio, per esempio.

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  23. Intanto penso che come stanno facendo con la messa, cioè collegandosi col prete neocatecumenale, cosi faranno x il triduo, d'altra parte loro se lo faranno nella propria casa lavandosi i piedi mariti moglie e figli, tanto non partecipavano alla messa parrocchiale, per la veglia so che si stanno organizzando, ma sempre da soli, firse in collegamento, ma non certo col Papa

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    1. Sì, ma attenzione a non inseguire talmente i dettagli da perdere di vista il quadro generale.

      Alcuni fatti innegabili:

      - il Cammino celebra carnevalate liturgiche in disubbidienza al Papa, ai libri liturgici, allo Statuto del Cammino, al semplice buonsenso;

      - il Cammino porta avanti anche strafalcioni dottrinali ("il Signore ti manda le disgrazie per convertirti", ecc.); dopotutto, ad una fede inquinata, corrisponde una liturgia inquinata;

      - nel Cammino, specialmente ai piani alti, l'ipocrisia, la menzogna, l'inganno, sono considerati strumenti santi qualora utili a difendere il prestigio del Cammino;

      - nel Cammino vige l'idolatria per gli autonominati "iniziatori" che per definizione non sbagliano mai;

      - il Cammino ha protetto e difeso fior di pedofili e abusatori sessuali di ogni risma (fra cui i famigerati McCarrick e Apuron);

      - i capicosca del Cammino, che già fanno la bella vita coi soldi estratti ai fratelli delle comunità, fanno speculazioni immobiliari milionarie (ad esempio si veda il caso del Monte degli Ulivi) e truffe ai danni delle diocesi (come il seminario neocatecumenale a Guam, truffa sventata in extremis), per non parlare degli altri bizzarri commerci.

      La lista sarebbe ancora parecchio lunga...

      Riguardo al fare il lavaggio kikiano dei piedi a Pasqua nelle case, occorre considerare non il gesto in sé, ma il motivo - cioè l'eseguire un "rituale mistico" kikiano.

      Nel frattempo non facciamoci prendere per il naso. Nella Chiesa Cattolica la lavanda dei piedi fa parte della liturgia del giovedì santo ed ha un significato diverso da quello sempre caldeggiato da Don Kikolone. E sta tutto lì il punto: gli autonominati "iniziatori" del Cammino si sono sempre vantati di «portare avanti una catechesi che...», cioè di assegnare «nuovi significati», cioè di adoperare la liturgia cattolica come impalcatura per costruirci sopra qualcosa di completamente diverso (vedi la Carmen che blaterava di Quarta Coppa neanche stesse giocando a briscola, le pagnottone a cui hanno appioppato arbitrariamente il significato di "uscita dall'Egitto", le dodici "X" a significare le tribù di Israele, eccetera).

      In breve: l'eresia neocatecumenale è il fondamento di tutte le loro stranezze. Lavaggio casalingo dei piedi, lodi domestiche al Kiko domestico, abbeverarsi tutti allo stesso coppone ottagonale, ecc., sono solo la conseguenza di quei contenuti eretici propalati dai due spagnoli fin dagli inizi.

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    2. Nota tecnica per i finti tonti e per i sofisti kikiani:

      - la tipica espressione neocatecumenale "il Signore ti manda le disgrazie per convertirti" presuppone un "Dio" sadico.

      Gli adoratori del tripode Kiko-Carmen-Cammino, con il loro tragicomico letteralismo biblico, avendo letto nell'Antico Testamento espressioni come «il Signore indurì il cuore del Faraone» finiscono per convincersi che Dio sarebbe "sadico", "cattivo", che odierebbe le sue creature, e perciò tentano il trucchetto scaramantico del ripetere incessantemente che "il Signore perdona" (trucchetto peraltro utilizzato anche per giustificare le proprie schifezze quando diventano di pubblico dominio: "eh, sapete, quando il Signore mi toglie la mano dalla testa, ne combino di ogni": come se il Signore fosse un incoerente che ogni tanto ti autorizza a peccare a piacer tuo, tanto "il Signore perdona sempre").

      Inutile precisare quanto tale interpretazione sia terribilmente lontana dalla realtà.

      Nella Chiesa Cattolica ci viene insegnato che Dio è infinita misericordia e contemporaneamente infinita giustizia (che peraltro sono due caratteristiche di un amore vero ed infinito). Questo è il punto di partenza per capire che espressioni enfatiche come "indurì il cuore del faraone", "chi non odia suo padre e sua madre", "l'ira del Signore", ecc., non possono essere ridotte al loro senso banalmente letterale, non possono essere capite partendo dalla sola lingua parlata. Per questo, per la povertà della lingua parlata e della sua evoluzione nel tempo, in ogni momento della storia c'è sempre bisogno di un'autorità vivente che sia capace di interpretare autorevolmente: questa autorità è la Chiesa, fondata da Nostro Signore che le garantì il Paràclito. Dopotutto si è visto a cosa ha portato la "libera" interpretazione della Bibbia: decine di migliaia di denominazioni protestanti che si spacciano ognuna per la "vera" Chiesa. Se fosse bastato scrutare i versetti di un libro, Nostro Signore non avrebbe avuto bisogno né di insegnare, né di istituire la Chiesa.

      E comunque bastava solo usare un po' la ragione (ah, dimenticavo che i kikos "circoncidono la ragione" perché hanno paura che la ragione li porti a scoprire le nefandezze della gerarchia neocat e le eresie del Cammino): non può essere Dio un perfetto giustiziere ma di imperfetta misericordia, né viceversa; non può essere Dio uno che prima crea per amore e poi odia le sue creature; non può essere Dio uno che si adira come un uomo qualsiasi, eccetera: non si possono attribuire a Dio i limiti umani.

      Insomma, chi crede che il cristianesimo sia contenuto pressoché tutto nella Bibbia, ha torto marcio. La Bibbia è solo uno dei tre pilastri della fede, che si capisce esclusivamente alla luce degli altri due - il Magistero e la Tradizione - cioè alla luce di cosa ha sempre insegnato e sempre fatto la Chiesa.

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  24. Intendevo dire che fanno il servizio di spesa e acquisti urgenti in farmacia, in accordo con il Comune. Ma perché siete sempre in malafede? Nessun dialogo sembra possibile con voi, anche con toni pacati.

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    1. @ Maurizio

      Forse, se ti spiegassi meglio, eviteresti i fraintendimenti.

      Quella che tu chiami volutamente "malafede", a volte è semplicemente un commento sulla base di quanto detto dal precedente commentatore.
      Bravi i vostri ragazzi neocatecumenali.
      Qua da noi invece se ne stanno buoni buoni nelle loro case.
      Te lo dico perché in questo momento ho la casa piena di figlie neocatecumenali, alle quali non è stato detto di fare un bel niente. E stanno in parrocchie diverse...

      Non si può fare un'affermazione a metà e, se non viene capita "a dovere", accusare gli altri di malafede, come piace tanto fare a voi.

      Parla per bene e per esteso, e la gente capirà meglio.
      Solo allora potrai ipotizzare la malafede. Quando la colpa del fraintendimento non è tua.

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    2. Dunque, in prima battuta Maurizio sostiene che gli eroici giovani neocatecumenali "danno la vita" per andare a "visitare" gli anziani.
      Adesso, visto che gli abbiamo fatto presente che non era il caso di "visitare" gli anziani e che già c'è un servizio da parte del Comune, ecco che salta fuori che fanno vanno a fare la spesa in accordo con il Comune.
      È più forte di lui. In Cammino gli hanno insegnato la menzogna, come "il papa invia in missione le famiglie" quando è Kiko ad inviarle, "riceviamo la comunione in piedi come tutti" quando poi, dopo averla ricevuta, la manducano seduti. È una strategia molto nota, quella della mezza verità, in cui voi eccellete. La seconda fase, quando lo si fa notare loro, è il vittimismo, naturalmente. Non sono loro ad essere ambigui, sei tu ad aver capito male e "nessun dialogo è possibile con voi"...poverini!

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  25. State vicini tra di voi. Dio è più grande di ogni cosa. Lui ci vuole bene. Rinnovo il mio bene a tutti quanti, anche nc e lettori. Perdono e perdoniamoci di cuore.
    (da IPG)

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  26. O.T.: E’ deceduto questa mattina il parroco di Caggiano, Don Alessandro Brignone. Aveva 46 anni e aveva contratto il virus durante i raduni dei neocatecumenali additati da Vincenzo De Luca come una causa dei focolai in Campania.
    Fonte: Il Napolista.

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    1. https://www.ilnapolista.it/2020/03/morto-il-prete-dei-raduni-neocatecumenali-di-atella-e-sala-consilina/
      Red

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  27. La retorica del "dare la vita" qualunque servizio venga fatto. Immagino questi giovani a "dare la vita" facendo un servizio di pubblica utilità al pari della protezione civile. Ma ormai il linguaggio è stato appiattito a poche frasi omologate e se la ricchezza del vocabolario è necessaria per formulare un pensiero, nel cammino neocatecumenale anni e anni di "forgiatura" producono il pensiero-azione "dare la vita" adattabile a qualsiasi circostanza.
    Alice de

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  28. Notizie da Guam!

    Due anni fa, il 17 marzo (festa di san Patrizio, "patrono" del felicemente soppresso seminario neocatecumenale di Guam), il vescovo pedofilo neocatecumenale Apuron riceveva la sua definitiva condanna vaticana.

    Nel frattempo le cause civili e federali contro Apuron stanno andando avanti.

    I neocatecumenali par suoi ancor oggi continuano a difenderlo, in virtù del vecchio proverbio secondo cui «del porco non si butta via nulla», benché il soggetto fosse praticamente un burattino "spendibile".

    Come tutti hanno potuto notare in questi anni, la battaglia in difesa di Apuron in realtà è sempre stata intesa a proteggere l'impero multi-miliardario neocatecumenale, trafficatore di pretazzi, spacciato per "itinerario" di iniziazione, che ha steso le sue radici dentro la Chiesa ed è più mortale del corona virus.

    Apuron, in qualità di vescovo (e per giunta di vescovo ubbidiente ai loro co mandi), era fondamentale per i loro piani. Così, allo stesso modo, anche il presbikiko Cristobal, che aveva praticamente venduto Apuron alla gerarchia neocat per meno di trenta pezzi d'argento in cambio della promessa che lo avrebbero eletto successore di Apuron. Cristobal, quando sono emerse accuse di molestie sessuali a suo carico, si è dato alla latitanza, ed oggi vive comodamente in chissà quale rifugio neocatecumenale, infischiandosene dell'essere stato spretato dall'arcivescovo di Guam, mons. Byrnes.

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  29. Se prendiamo le parole di Kiko riportate in questo post e le mettiamo tutte in fila Kiko appare come un concentrato di superbia ed eresie.

    Io chiedo: a parte il giovane ricco, che era stato chiamato da Gesù a seguirlo "fisicamente", cioè a diventare un suo consacrato, a chi mai Gesù chiede di vendere i beni?
    I suoi apostoli, tutti quelli che si erano consacrati a lui, lo hanno fatto perché sono stati illuminati da dentro. Non sono stati esortati con un'insistenza ossessiva, come fa Kiko, che rivela quale è il vero scopo del Cammino, cioè quello di spolpare la gente, come in qualunque SETTA.

    Lo stesso Zaccheo non è stato esortato a vendere, ma ad accettare la misericordia! E' lui che ha deciso di restituire il maltolto con gli interessi. E che interessi!
    E le donne che seguivano Gesù pensavano alle necessità degli Apostoli liberamente. Ispirate dallo Spirito Santo.

    Il rapporto di Kiko col denaro, come quello col sesso, appare MORBOSO. Gesù invece è libero.

    Kiko sembra ossessionato dal potere, dal sesso e dal denaro, tutte cose che, se diventano ossessione, manifestano mondanità e spesso anche l'azione del demonio.
    Non a caso sono le cose che ricerca chi va da maghi e fattucchiere.

    Il Cammino mi ricorda la storia della torre di Babele.
    Dall'oriente (in questo caso dalla Spagna) venne (a Roma e perciò nel mondo) un popolo che parlava la stessa lingua (una lingua tutta loro, uguale ovunque). Volevano FARSI UN NOME! E decisero di costruire una torre che arrivasse fino al cielo (cioè prendere il posto della Chiesa usando le strutture della Chiesa: parrocchie, ecc). Poi Dio disse basta... e le lingue si confusero.

    Il processo sembra già iniziato.
    Penso infatti che se i camminanti di oggi mettono in fila come ha fatto Libera, le idiozie di Kiko, si possono rendere conto che qualcosa non quadra.

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    1. e quello che mancava lo sta facendo il blocco forzato.
      L'unica preoccupazione di Kiko era che la "giostra" si fermasse....lui aveva paura dei soldi...
      ...invece il Signore è molto più creativo....da questo blocco il cammino ne uscirà distrutto.
      Pensate solo al silenzio tombale di questi giorni...nessuna indicazione...nessuna guida...solo quella lettera ( tardiva e fredda ) da Madrid....mentre per le "smentite" sono passati nanosecondi ( senza contare il danno delle due versioni )...questa cosa peserà da morire...forse qualche itinerante zelante si sta muovendo...ma in autonomia...perché sono abituati a fare sempre e solo quello che dice Kiko fosse pure una stronzata galattica...mentre da più di due settimane Kiko non proferisce verbo....dov'è lo Sprito Santo che ti illumina costantemente...la CEI si è sbattuta per dare indicazioni per fare celebrazioni domestiche...per momenti di preghiera comune a tutta la Chiesa ( come il Rosario di ieri notte ) lui NO! e con lui gli altri due "fantocci".... la Sora Carmen mi sa che si starà rivoltando nella tomba...perchè è morta kikkiana nonostante non volesse ( a parole ).
      E poi la gogna mediatica dei fatti della Campania, che vi assicuro non essere un caso unico...solo che in altri posti pare sia filato tutto liscio...( al momento ) sono stati imprudenti...TUTTI i responsabili con l'unico trip di non fermare le celebrazioni senza capire la gravità di quello che capitava nascondendosi dietro le responsabilità altrui...ma i peccati sono personali comprese le omissioni

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    2. È di stamattina la notizia di un raduno di preghiera di una trentina di persone in un capannone, mi pare in Piemonte,non dice nulla se siano nc o no ma il sospetto viene...

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  30. Voglio ringraziare MIRIAM.
    Una testimonianza toccante ma molto preziosa. Emblematica della stupidità e della cialtroneria del Cammino.

    Miriam, ti auguro ogni bene e che la Madonna ti guidi sempre

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  31. Ricordiamo ai finti tonti che l'unica cosa che conta è la verità.

    Nel Vangelo sono elencate le ripetute figuracce dei farisei che cercavano continuamente il pelo nell'uovo tentando di cogliere Nostro Signore in contraddizione. Erano convinti che sarebbe bastata una sola contraddizione per cementare l'alibi del "si è sempre sbagliato". In altre parole, non si davano da fare per la verità, ma solo per annichilire Colui che consideravano un nemico.

    Questo è esattamente lo stesso comportamento dei neocatekikos che anziché interrogarsi sulle emerite corbellerie dette dai due autonominati "iniziatori", aggrediscono chiunque le sveli per quello che sono: eresie. A loro non importa la verità, non importa la salvezza delle anime, a loro importa solo distruggere la persona e la reputazione di chi getta luce sulle nefandezze del Cammino e della sua gerarchia di cosiddetti "catechisti".

    Ecco perché per difendere un pedofilo neocatecumenale, certi kikos blaterarono che il bambino violentato sarebbe stato "consenziente". Pur di difendere il prestigio del Cammino, difendono i pedofili e calpestano le vittime. E Nostro Signore lo vede benissimo.

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  32. https://www.lacittadisalerno.it/cronaca/coronavirus-il-calice-del-contagio-si-aggrava-una-ragazza-1.2390212

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    1. L'articolo dice una cosa interessante alla fine:

      " gruppo valdianese di neocatecumeni aveva provato ad organizzare un incontro a Sala Consilina prima ancora di quello svoltosi ad Atena ma ad impedirlo era stato don Gabriele Petroccelli, parroco della Santissima Trinità, che è tra le parrocchie con il maggior numero di fedeli a Sala Consilina. Nella seconda metà di febbraio, infatti, don Petroccelli aveva negato l’autorizzazione a far svolgere l’incontro presso i locali della sua parrocchia proprio per evitare assembramenti potenzialmente pericolosi alla luce dell’epidemia in atto."

      Quindi ricapitoliamo: io provo a fare un incontro e mi rispondono picche dicendo: "guardate che c'è una emergenza sanitaria". Chiunque con un minimo di buonsenso avrebbe detto: "stiamoci a casa, offriamo al Signore questa cosa".

      Invece che si fa? Cambio posto, cambio diocesi e faccio tutto senza dire nulla al Vescovo.
      E state ancora a sottilizzare su decreti e date? Ma di che cosa stiamo parlando?

      Il risultato di tutto questo sono 2 morti, una ragazza grave in ospedale e 4 paesi in quarantena stretta.

      I MIEI COMPLIMENTI VIVISSIMI!

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    2. l'ho scritto prima...il cnc ne uscirà distrutto...il guru in fuga a Madrid

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    3. «...ci sono diverse ipotesi e quella più plausibile, anche se categoricamente smentita dal Cammino Neocatecumenale, è l’aver bevuto dallo stesso calice durante la comunione sotto le due specie...»

      Ma guarda un po': l'arroganza neocatecumenale danneggia il Cammino.
      Figurarsi il botto quando qualche kikos si stuferà di mentire a favore del Cammino.
      Nel frattempo i comunicati stampa del Cammino non verranno più presi con serietà.

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  33. NEl nuovo spot contro il coronavirus del Ministero, hanno aggiunto di non bere dallo stesso bicchiere

    Un po tardi......

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    1. Tanto il Cammino avrebbe disubbidito lo stesso, anche se lo spot fosse passato un mese fa.

      Il fatto è che la mentalità neocatecumenale è idolatrica. Pertanto, anche quando presentano argomenti, non lo fanno per difendere ragioni, né per capire ragioni, né per contribuire alla discussione. Lo fanno solo per scagliare addosso all'interlocutore qualcosa per distrarlo o estenuarlo.

      Per esempio, quando il tipico cretineocatecumenale cita le parole di Nostro Signore riguardo al rinunciare a tutti i propri beni, furbescamente evita di far notare che il contesto è quello del consacrarsi interamente. Cioè riguarda la vocazione alla vita religiosa, non alla famiglia.

      Infatti la Chiesa Cattolica non solo non ha mai preteso la "decima", ma non ha mai comandato ai padri di famiglia di "rinunciare ai beni". Un padre di famiglia non è un monaco. Il monaco, frate, consacrato, è uno che vive in povertà, castità e obbedienza, avendo rinunciato a costituire una famiglia pur di porsi alla diretta sequela del Signore. Ma i kikos vogliono impoverire i padri di famiglia perché a Kiko e ai suoi pretoriani piace fare la bella vita a spese altrui, e poi servono parecchi soldi per costruire i monumenti a Kiko (Domus e affini), per le speculazioni milionarie del Cammino, e soprattutto per corrompere il clero e per nascondere i predatori sessuali nella "ferrovia sotterranea" neocatecumenale.

      Insomma, l'astuzia del tipico kikos è triplice:

      1) il fingere di chiedere chiarimenti quando in realtà sta solo tentando di estenuare gli interlocutori e distrarli;

      2) l'adoperare termini del lessico cattolico e del Vangelo, non per ciò che significano, ma solo per l'effetto che fanno alle orecchie di un cattolico (al quale si scioglie il cuore quando sente nominare Nostro Signore, il Vangelo, la dottrina, la Tradizione, la preghiera, le virtù cristiane, i santi...);

      3) l'infilare il perfido sottinteso secondo cui la Chiesa avrebbe sempre sbagliato e solo il Cammino avrebbe finalmente capito.

      La spiritualità dei kikos è idolatria. Pertanto considerano qualsiasi "gesto" neocat come la perfezione assoluta - persino il ridicolo girotondino idiota che conclude la liturgia, o l'imbarazzante abbeverarsi dal coppone mistico ottagonale... immaginate un cialtrone di "catechista" neocat che va blaterando: siccome nessuno di noi è infettato vuol dire che abbiamo fatto bene a far girare il coppone ottagonale nel rito mistico, il Signore ci ha benedetto, siamo i migliori!

      Immaginate il cialtrone Kiko che per coerenza non vuole comandare di evitare il rito mistico del coppone, e pertanto il 25 febbraio 2020 scarica la responsabilità su «il Parroco e/o Presidente», sapendo benissimo che costoro ubbidiscono al cialtrone cosiddetto "catechista".

      Immaginate che in pieno periodo di crisi i kikos mobilitano il vescovo e fanno risultare che costui difende il Cammino quando in realtà mons.De Luca aveva detto chiaro e tondo che le notizie le ha ricevute solo dal presbikiko, e che comunque il gruppo neocatekiko si era radunato a sua insaputa.

      Immaginate qualche neocat che a causa del virus ci rimette la salute e magari pure la pelle: diranno che il Signore lo ha punito per i suoi peccati (a meno che non sia un illustre membro della setta, e allora comincerà la tipica tiritera santosubito-santosubito).

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  34. Kiko dice che il vero cristiano è SOLO quello che vende le proprietà, che da la decima, ecc., e dice esplicitamente che il "cristiano della domenica", che si LIMITA a ciò che dice la Chiesa, non ha capito nulla!
    Per cui ciò che dice la Chiesa, per Kiko, non serve a formare cristiani!
    Kiko così CONFESSA che il Cammino è una SETTA! Possibile che non se ne rende conto?

    Se il Cammino fosse un movimento ecclesiale, i camminanti direbbero: "Siamo parte della Chiesa". E invece li ho SEMPRE sentito dire: "Siamo Chiesa".
    Sembra un'inezia, e potrebbe esserlo, ma dire sempre così, con la convinzione che i cristiani della domenica non sono veri cristiani, trasforma il modo di pensare: se noi siamo Chiesa, gli altri, che non ci hanno capito nulla, NON sono Chiesa. Per cui: noi siamo LA Chiesa.
    Esattamente quello che dice una SETTA.

    Ritorno sul concetto del Vaticano II che il Cammino prende a pretesto.
    Dopo il Concilio Vaticano II la Chiesa ha fatto riforme incredibili, passando anche ad un nuovo rito liturgico, che al Cammino non andava bene.
    Infatti il Cammino ha fatto una sua riforma liturgica! Una riforma della riforma della Chiesa! Come un Vaticano III NON approvato!

    La liturgia del Cammino infatti NON E' APPROVATA!
    Alle Messe del Cammino di diverso è ammesso solo di anticipare lo scambio della pace e di prendere la Comunione al proprio posto (ma in piedi e NON tutti insieme).
    Tutto il resto che non è previsto è ABUSO e DISUBBIDIENZA alla Chiesa.

    La realtà è che il Cammino non si riconosce affatto nel Vaticano II!
    Peggio ancora: ha sempre criticato ferocemente e sbeffeggiato il grande Concilio di Trento, che non a caso è quello che che si contrappone al protestantesimo!
    Siamo all'eresia pura!

    Mentre i movimenti ecclesiali si limitano a evidenziare un aspetto della vita ecclesiale, che sia la misericordia, o l'impegno nel sociale in stile cristiano, o altro, il Cammino no. Il Cammino occupa tutti gli spazi della Chiesa, e con modalità e SIGNIFICATI del tutto nuovi!
    Non vuole rinnovare, ma rivoluzionare! Di più: sembra una sorta di NUOVA FONDAZIONE.

    E' vero: Kiko dice di rifarsi alla Chiesa primitiva, ma questo poco importa: anche i Testimoni di Geova dicono questo.

    Possibile che chi è in buona fede non si rende conto?
    Sì, il Cammino è approvato. Ma in realtà è approvato SOLO lo Statuto. Che si limiti a mettere in pratica lo Statuto.
    Ma il Cammino non solo disubbidisce al suo stesso Statuto, ma è una realtà molto più ampia dello Statuto.
    Per Kiko il Cammino basta a tutto! Un camminante potrebbe vivere tutta la sua vita spirituale all'interno del Cammino, senza altri "contatti" e questo basterebbe!
    Come nelle SETTE.

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    1. Preciso: non dico che nel Cammino è TUTTO falso, è il Cammino ad essere falso.
      Cioè: nel Cammino c'è un PRINCIPIO di errore, come tra i protestanti, e questo errore, che è ancora più pericoloso di quello protestante perché viene spacciato per cattolico, sta proprio in ciò che distingue il Cammino dai "cristiani della domenica" (naturalmente non parlo dello zelo, ma dei significati della fede).

      Perciò tra i camminanti ci possono essere autentiche espressioni di fede, come tra i protestanti, ma quelle espressioni di fede sono quelle già c'erano prima di Kiko e del Cammino e che il Cammino, al massimo, ha ripreso.
      E' proprio ciò che viene dal Cammino a non essere autentico. Cioè: quello che è ORIGINALE del Cammino è proprio ciò che non appartiene alla Chiesa e che non appartiene alla fede.

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  35. dal giornale
    Coronavirus, "Andiamo dalla zia malata" ma non era vero: denunciate
    Certamente non erano neocatecumenali

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    1. Ma infatti nessuno ha infatti detto che gli sguardi seri li fanno SOLO i neocatecumenali. È stato detto che li fanno ANCHE i neocatecumenali. C'è differenza.

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  36. News da Vallo alla Piana:
    Coronavirus, il calice provoca nuovi contagi.
    Dal Diano alla Piana. C’è un filo diretto tra il Vallo di Diano e la Piana del Sele, all’insegna dei raduni neocatecumenali che si sono svolti nella zona meridionale della provincia tra fine febbraio ed inizio marzo. I casi positivi accertati nel Vallo di Diano, collegati a chi ha preso parte agli incontri religiosi, sono 28 su 29....
    ...Regione all’attacco. Sul caso neocatecumeni è intervenuto nuovamente anche il governatore della Campania, Vincenzo De Luca: «Abbiamo avuto persone che in maniera irresponsabile ha detto ieri nel corso del suo intervento social - hanno dato vita a manifestazioni religiose con decine di persone. Abbiamo dovuto mettere in quarantena una zona della Regione nel Vallo di Diano perché vi erano state due manifestazioni religiose. Non sono manifestazioni di spiritualità, ma manifestazioni di imbecillità»
    Fonte: lacittadisalerno.it


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    1. Sì, il link all'articolo è: su lacittadisalerno.it

      Come al solito i finti tonti diranno che al momento della "convivenza" stavano ottemperando alle regole, ma è la solita distorsione a uso menzogna, perché per rimediare un numero così alto di contagi devono aver "fatto qualcosa" di poco igienico, con o senza boccalone ottagonale (comunque il chiamarlo "calice" è esagerato: ha la forma di un'insalatiera e non ricorda per niente i veri calici in uso presso la Chiesa Cattolica).

      Sono più di 50 anni che nel Cammino vige la prassi del "bere tutti dallo stesso coppone" ogni sabato sera - tant'è che il 25 febbraio i capicosca della setta non hanno voluto proibire il gesto ma si sono limitati a scaricarne la responsabilità sul «Parroco e/o Presidente» pur sapendo che se una cosa non viene esplicitamente comandata dal cosiddetto "catechista", verrà ignorata.

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    2. Ai kikos dalla memoria corta bisogna ricordare tutte quelle volte che i cosiddetti "catechisti" li hanno aiutati a "capire" che «per noi è diverso», che «la lettera del Papa è superata», che «noi invece abbiamo lo Statuto», che «nelle comunità è prassi invalsa», che «siamo approvati e facciamo così», che «nella Bibbia c'è scritto che devi odiare tuo padre e tua madre», che «bisogna seguire ciecamente le linee degli iniziatori», che «chi critica il Cammino, critica lo Spirito», eccetera.

      Alla luce di ciò, è stata una trovata diabolicamente geniale quella di scaricare la responsabilità del beverone-virus sul «Parroco e/o Presidente». È stato come dire ai kikos: continuate a fare come prima, e se proprio dovesse succedere qualcosa allora daremo la colpa al «Parroco e/o Presidente», cioè gente che deve ubbidire al laico cosiddetto "catechista".

      E se il Parroco non è troppo amico dei kikos ma non li aveva ancora scacciati via, si ritroverà una brutta gatta da pelare: "ma come! nella tua parrocchia li lasciavi fare l'abbeverata al coppone? Non potevi importi e dire loro che devono ubbidire al parroco anziché al cosiddetto «catechista» laico?"

      p.s.: ai finti tonti ricordiamo che quando dicono "il Cammino ha ragione" insinuando che "la Chiesa per venti secoli ha avuto torto", con ciò stesso confermano di essere fuori dalla Chiesa, con o senza Statuto. Del resto, come ha scritto papa Ratzinger, «Ciò che per le generazioni anteriori era sacro, anche per noi resta sacro e grande, e non può essere improvvisamente del tutto proibito o, addirittura, giudicato dannoso» (e parlava specificamente della liturgia).

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  37. Le notizie sui giornali, le dichiarazioni del Governatore De Luca e di alcuni sindaci POST comunicato stampa del Movimento Neocatecumenale, PER LA PRIMA VOLTA hanno dimostrato che ci sono autorità a cui dei loro comunicati o delle dichiarazioni del vescovo, non gliene importa nulla.
    Continuano con le denunce.

    A questo, credo, i kikos non erano affatto abituati, anche perché certi panni sporchi hanno sempre cercato di lavarli in casa e si sono abilmente sapute zittire le voci mediatiche.
    Questa volta, dato l'addebito di irresponsabilità che ha messo a rischio interi paesi (ma son certa che la Campania non sia l'unico caso), si sono trovati di fronte a qualcosa di NUOVO.

    Loro che amano tanto le novità, adesso stanno sperimentando la novità che i loro comunicati, le loro affermazioni e le loro discolpe, vengono puntualmente ignorate.
    E' dura per chi era abituato ad avere sempre le spalle coperte e a mettere a posto le persone con l'utilizzo del proprio "nome" e della propria autorità.

    Quello che all'interno della Chiesa non ha mai avuto seguito, adesso ha seguito per mano dei "figli del mondo", come li chiamano loro.
    Ci sono poteri e autorità, alieni alla Chiesa, che non intendono soprassedere, né mettere a tacere la realtà.
    Nessun comunicato e nessuna pressione hanno evidentemente potuto silenziare chi ancora sta parlando.

    Non era d'uso, per i kikos, vedersi superati, smascherati e ignorati.
    Che la verità sul loro mondo venga alla luce proprio grazie a poteri ed autorità non soggetti al loro regime?


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    1. Se consideriamo che Al Capone, mandante di una infinità di omicidi, è stato condannato per Evasione Fiscale........

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  38. ANONIMO delle 11 e 51:
    tu dici che gli untori non sono tutti neocatecumenali! Ci credo.
    Ma il problema non è questo. Il problema è che i neocatecumenali sono untori in "nome" di Dio!

    C'è chi fa la guerra, c'è chi fa la guerra per portare la democrazia, e c'è chi fa la guerra in nome di Dio!
    Fare la guerra in nome di Dio è un atto di fede? No di certo: è, anzi, un atto di NON-fede.

    Così spargere il virus: c'è chi lo fa perché non vuole seguire le regole e c'è chi lo fa perché pensa che la sua "fede" supplice alle sue scemenze consapevoli.
    E' come accompagnare Kiko che è in ritardo per il pranzo sfrecciando a 150 all'ora in centro città perché, tanto, se hai fede non succederà un incidente.
    E' forse un atto di fede?
    Finché non succede un incidente gli entusiasti camminanti potranno anche credere che sia un atto di fede ma, in realtà, è un atto di NON fede.
    Non è un atto NEUTRO, ma CONTRO la fede.
    La PROVA? Un eventuale incidente.

    In Campania è successo proprio questo.
    I camminati dicevano: Dio è con noi! Non ci contageremo MAI! Orsù fratelli, non abbiate paura beviamo tutti insieme, anche se la Chiesa ce lo proibisce Kiko lo vuole! Non dobbiamo dubitare!
    I frutti? Hanno ammazzato un sacerdote!
    Quella NON era fede

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    1. Ammettiamo pure che non abbiano bevuto alla stessa coppa (ma nessuno ci crede e tanto meno i camminati). Cosa cambia? La raccomandazione della Chiesa era quella di non avere CONTATTI!
      E loro i contatti li hanno avuti altrimenti non si sarebbero contagiati.
      Il bello è che negare, stavolta, invece di occultare il male, lo mette in evidenza!

      I camminanti hanno sfidato Dio e Dio ha permesso il contagio.
      Cosa si può tirare fuori di bene da questo male? Che la fede vera non è quella che credono i camminanti. Che si ravvedano.

      L'ostinazione a negare l'evidenza in questo caso, più che irritare, fa ridere, perché più negano, più tutta Italia si accorge del loro fanatismo ottuso e pericoloso.
      Ci voleva poco a dire: abbiamo sottovalutato la cosa. Avrebbe fatto molti meno danni.

      E invece, come dice Libera, forse per la prima volta il loro negare l'evidenza, che finora ha portato i suoi frutti (materiali non certo spirituali) si sta rivelando controproducente.

      Anche perché De Luca non mi sembra un avversario che lascia perdere la presa...

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    2. COMUNIONE E SUPERSTIZIONE… I RITI MISTICI DEI NEOCATECUMENALI CHE HANNO FATTO METTERE IN QUARANTENA 4 COMUNI…
      Fonte:www.primapaginachiusi.it

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  39. Io so solo una cosa,che in questo momento, drammatico...Kiko non si è fatto sentire ne vedere.....neanche per dare una parola di conforto o almeno per dare direttive di preghiera,penso che questo era un momento importante per unirci e lodare Dio contro il Coronavirus.Ci ha lasciato soli....Mentre Salvatore Martinez Presidente del Rinnovamento dello Spirito in tutta Italia...si sta donando con tutto se stesso,attraverso streaming,con preghiere e suppliche e non ha abbandonato i suoi fratelli nella fede...

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  40. Non solo Salvatore Martinez. Tantissimi parroci e preti in tutta Italia cercano di rimanere vicini al loro gregge nonostante la distanza forzata. Nella mia parrocchia, come in molte altre, i sacerdoti mettono in streaming su youtube la messa quotidiana così che tutti possano seguirla, ci mandano preghiere e riflessioni, condividono anche la Via Crucis settimanale, si informano sugli anziani della parrocchia, soprattutto quelli soli. Davvero continuano la loro missione anche in condizioni critiche come le attuali. E il guru del Cammino? Starà probabilmente rintanato in qualche super residenza in Spagna, circondato dal virus, con la fifa matta di essere contagiato. C'è stato qualche comunicato ufficiale sul prete morto in Campania in seguito alla convivenza? Una qualche espressione di cordoglio, di dispiacere? Un pensiero per i 28 contagiati? Non so, non credo. Proprio una manifestazione di amore ai fratelli, messi in quelle condizioni dalla scelleratezza di catechisti fanatici, che a loro volta eseguono come burattini acefali le direttive di capi e capetti, e questi del capo supremo. Chissà, magari qualcuno avrà espresso dubbi, avrà manifestato il timore di partecipare a quella convivenza, ma sarà stato prontamente redarguito alla solita maniera: "Ma come, il Signore passa e tu te ne rimani a casa?". Sì, perché ovviamente il Signore passa a comando alle loro convivenze... Infatti, si è visto chi è passato.

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