venerdì 13 marzo 2020

"Disciplina dell'arcano" e "cieco nato": le cattive interpretazioni di Kiko nascondono qualcosa...

Armamentario neocat per fare le Lodi a Kiko:
tamburello, crocifisso-sogliola kikiano,
cero, libretto dei canti di Kiko...
Dunque, ci dicono che sarebbe la "disciplina dell'arcano" a motivare il silenzio, il segreto e la segretazione del direttorio neocatecumenale. Ma questa è una baggianata per i creduloni. Non esiste derivazione di questa disciplina dai riti iniziatici e gnostici pagani. Nel caso contrario, ne troveremmo testimonianza nella Chiesa già dal I e II secolo. Invece non è così, si ritrova dal III al V secolo.

I Vangeli sono la Scrittura più diffusa, per famiglie di manoscritti disponibili: "Da quanto abbiamo detto risulta che i vangeli si sono propagati per trascrizione di copia in copia, per rispondere ai bisogni di singole comunità cristiane di poter rileggere in pubblico i fatti e i detti di Gesù o anche per il bisogno di persone colte che volevano avere una copia personale di questi testi" (Card. Martini). È con i Vangeli, addirittura, che si passa dalla scrittura su rotolo alla scrittura su foglio. Se ci fosse stata una "disciplina arcani" nei primi due secoli, non ci ritroveremmo la gran quantità di famiglie di manoscritti: a prendere il sopravvento sarebbe stata invece una tradizione orale. La Didaché, d'altra parte, testo coevo o quasi ai Vangeli, ha per iscritto elementi di catechesi e liturgia.

"Disciplina dell'arcano" è un'espressione inventata da un protestante; nei primi due secoli del cristianesimo non c'è prova certa di essa, san Paolo insegnava all’Areopago di Atene. Guarda caso: le prove di questa riservatezza risalgono dal III al V secolo, periodo di persecuzioni. Certamente la segretazione non è evangelica, al massimo è appannaggio degli gnostici che seguono il vangelo gnostico della Pistis Sophia. A chi dovesse citarvi Mt 7,6 ("Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci...") rispondete che questo discorso Gesù lo fece alle folle (Cfr. Mt 7,28) e nelle folle che ascoltavano il Suo insegnamento pur qualche "cane" o "porco", nell'accezione ordinaria, ci poteva essere, o no? Quindi significa un'altra cosa, questione di simboli che i noeocat non capiscono :-)

Ho consultato l'Enciclopedia Cattolica - cito qui: "Con l’espressione disciplina arcani, adoperata per la prima volta dal teologo protestante Jean Daillé (Dallaeus, nell’opera De scriptis [...] Dionysis Areopagitae, I, Ginevra 1666, p. 142), si suole designare, dal sec. XVII in poi, un uso vigente nella Chiesa antica, specialmente dal secolo III al V, di non parlare agli estranei dei riti sacri e dei dogmi della religione" (arcano, Vol. I, coll. 1793-1797).

Si può anche leggere la Treccani su internet: "Nella storia del cristianesimo, disciplina dell’a. è un’espressione (lat. disciplina arcani) che fu usata la prima volta dal protestante Jean Daillé (1666)".

Chi "sposa" il kikianesimo sposa un differente cristianesimo. Da questo punto di vista, per esempio, negare la presenza di Gesù finché il Cammino non è approdato a Guam è una logica conseguenza della formazione neocatecumenale.

Porto, per esempio, ma ce ne sono mille, l'esordio di Kiko nella famosa catechesi della cognata ammalata, l'introduzione alla parabola delle vergini stolte secondo Kiko:
"Inizieremo con questa parabola delle vergini. Voglio solamente dirvi, alcuni già lo sapete, che la mentalità che noi abbiamo, che abbiamo utilizzato tante volte per questo Vangelo nelle messe di tutti i giorni per le vergini, per le monache, ha tratto completamente fuori della realtà di cui parla Gesù Cristo. Questo non è un Vangelo applicabile a gente che fa un voto di verginità..." / (Cfr II Scr. Batt., p. 9).
Armamentario neocat per fare le Lodi a Kiko:
tamburello, crocifisso-sogliola kikiano,
cero, fotocopia dei canti di Kiko...
Quindi "nelle messe di ogni giorno", fino a Kiko, noi saremmo stati completamente tratti fuori della realtà di cui parla Gesù Cristo. Fino a Kiko, nelle messe di ogni giorno, si pensava che le vergini fossero... monache che avevano fatto un voto di castità!

Ignorantissimi neocatecumenali, io non ho mai sentito, nelle messe, che le vergini fossero monache! La Chiesa, con sant'Agostino e tanti altri, ritiene che le vergini "...per dirvi ciò che pensiamo per ispirazione di Dio, non sono le anime di qualsiasi specie, ma le anime che hanno la fede cattolica e si vedono praticare le opere buone nella Chiesa di Dio, eppure di esse cinque sono sagge e cinque stolte" (Cfr. Discorso 93).
Con il simbolo "vergine", nel cristianesimo, s'intende un cristiano, uomo o donna che sia.

Ora, se uno arriva e vi propina una baggianata del genere falsando ciò che si dice "nelle messe di tutti giorni", storia della cognata ammalata compresa, non vi sta annunciando un "nuovo" Gesù"?

E vogliamo parlare del "cieco nato"?
Consideriamo allora quanto dice all'Angelus del 2 marzo 2008 Benedetto XVI:
"E subito passa all'azione: con un po’ di terra e di saliva fa del fango e lo spalma sugli occhi del cieco. Questo gesto allude alla creazione dell’uomo, che la Bibbia racconta con il simbolo della terra plasmata e animata dal soffio di Dio (cfr Gn 2,7)".
Caro fratello neocatecumenale, l'hai ascoltata la vostra "evangelizzatrice" nel video youtube? Sicuramente no :-), te lo riferisco io: la "catechista" neocatecumenale definisce "maledizione" il gesto di unzione che secondo il Papa-teologo Ratzinger "allude alla creazione dell'uomo".
Nella piscina di Siloe, dice la "catechista", "la maledizione si trasforma in benedizione". Sconvolgente, ma perfettamente in linea con la catechesi del fango/peccato kikiano: "paff... non vedi come mi hai conciato".

Io non mistifico e distorco niente, perché quella è proprio la catechesi kikiana del cieco nato:
"paff! mi si riempiono gli occhi di fango e sento una voce che mi dice: Vai alla piscina di Siloe e lavati. Questo povero cieco direbbe: Certo che mi vado a lavare! Non vedi come mi hai conciato col fango?... che cosa è il catecumenato? Un tempo in cui ti si metterà fango sugli occhi. Questa è l'azione di Gesù Cristo. Perchè non sai che sei cieco. Non sai che sei sporco" (Or.Conv. pag. 16
Tale la ripetono tale e quale, anzi peggiorando la reazione "schifata" del cieco (esempio qui su youtube).

Dunque, a prescindere da ciò, per non fare confusione basterebbe una cosa soltanto: dimostrare che la Chiesa ha approvato specificatamente questa "catechesi" neocatecumenale. Al momento, voi kikos non avete il diritto di parlare: ciò che è stato approvato è segretato, i vostri "evangelizzatori" imparano a memoria quello che io ho letto ed ascoltato (dal vivo e in youtube), quello che ho udito e letto è la massima schifezza mai sentita in materia di catechesi, vale a dire che Gesù, anziché ungere con la sua saliva taumaturgica il cieco ri-creando l'uomo con l'argilla del Vasaio e con la Saliva/Ruah, "concia" male il cieco per farlo sentire lurido e costringerlo a lavarsi. Hanno ragione i Padri della Chiesa o Kiko, in merito alla guarigione del cieco nato?

Io dico che - volendo imitare l'iniziazione dell'apprendista massone che viene bendato e liberato dal denaro e dai gioielli prima di essere condotto alla morte simbolica e alla rinascita - l'eresia esegetica mi pare ottimamente congegnata, specie per i Baccalà.

Scusate, ma con quel video mi viene proprio da ridere:
  1. "Il cieco non aveva chiesto niente". Ci voglio credere: chi mai potrebbe chiedere una palla di peccato sugli occhi?
  2. "L'amore che Dio ha verso i peccatori": ma Gesù non esclude che in gioco sia il peccato del cieco, in Gv 9?
  3. "E il cieco si irrita, è arrabbiato con Dio, con la storia". Ma dove l'avete letta, questa cosa qui? Il cieco si irrita? Con Dio, poi? E dove lo aveva conosciuto, Dio? Nemmeno il concetto di "cieco nato" avete capito!
Queste sono le "catechesi" che voi kikos portate in giro per il mondo!

p.s.: un assaggio da "Ero massone" di Maurice Caillet:
«Signore, ha chiesto di essere ammesso tra noi. La sua decisione è definitiva? È pronto a sottoporsi alle prove che dovrà subire? Se sì, mi segua». Feci cenno di sì col capo. Lui mi mise una benda nera sugli occhi, mi prese per un braccio e mi condusse attraverso dei corridoi. Scendemmo vacillando una scala. Sentivo crescere in me un senso di inquietudine, ma prima che potessi esprimerlo sentii una porta che si chiudeva alle nostre spalle. L’uomo che mi guidava non aveva proferito una sola parola. Quando mi tolse la benda dagli occhi per un istante [...]
«Ecco un foglio» mi disse «per redigere il suo testamento filosofico, ovvero le sue ultime dichiarazioni se dovesse morire di qui a poco. Prima, la prego di consegnarmi tutti gli oggetti di metallo che ha con sé: denaro, braccialetto, medaglia, orologio, simboli di quanto brilla di splendore ingannevole». Io feci quanto mi chiedeva: in fondo stavo per ricevere la Luce promessa. Il mio mentore riprese: «Signore, è qui che subirà la prova della terra; questo caveau è il luogo della sua morte simbolica...»
Commento personale:
L’apertura dei lavori rituali nel grado di "apprendista" in Massoneria si avviano con il Vangelo di Giovanni. Il catechismo di Kiko inizia con la guarigione del cieco nato dell'evangelista Giovanni, dove il fango/peccato funge da benda. Da notarsi, nella descrizione di Maurice C., la spoliazione dagli idoli e la discesa nella terra dove avverrà la rinascita (nel rituale in grado maestro la terra è costituita da una bara, contrassegnata da un rametto di acacia, nella quale l'adepto si stende, con riferimento alla morte e resurrezione di Hiram). Nella prima catechesi di Kiko l'equivalente della terra/bara è la mikvah, nel disegnino che tutti conoscete con l'uomo morto che rinasce nell'acqua.

A buoni lettori poche parole.
[citazioni da alcuni commenti
di Lino Lista (1952-2019),
originariamente pubblicati
su questo blog a giugno 2014]




Nota: Lino terminò il suo pellegrinaggio in questa valle di lacrime esattamente un anno fa, il 13 marzo 2019. È stato poeta, ingegnere, saggista, un grande amico, e soprattutto un uomo di grande fede, carica di certezze (e di talenti messi a frutto) e che perciò aveva parecchio da insegnare - anche ai poveracci che vanno sotto l'etichetta di "neocatecumeni" o "fratelli del Cammino".

Riportiamo qui sotto la sua poesia Il Soldato (cliccare l'immagine per ingrandirla):

"Così Dio mi donò l'eterna luce"

58 commenti:

  1. Il meritato titolo di baccalà era per quei neocatecumenali che sproloquiavano in maniera talvolta persino forbita, ma senza usare la ragione. Era come se recitassero una favoletta, con compunzione, con precisione, ma completamente estranea alla realtà. Senza usare mai la ragione: i kikos "circoncidono la ragione", poiché la ragione è già da sola sufficiente a "distruggere il Cammino", poiché il Cammino è completamente irragionevole.

    Questo genere di figure - i baccalà - lo si trova soprattutto nei piani alti del Cammino. I cosiddetti "catechisti" vengono a farti il discorsetto kikiano, pur sapendo bene che è uno sgangherato ammasso di frottole, e hanno la faccia di bronzo di chiamarla "catechesi" o addirittura "kerygma". Troppo comodo vendere chiacchiere. E comunque, non basta ripetere millemila volte il nome del Signore per far diventare "Vangelo" un qualsiasi discorsetto.

    Il pesce puzza dalla testa. Sono stati anzitutto Kiko e Carmen a far "dire" al Vangelo ciò che il Vangelo non dice. Il cieco che si "irrita". Le dieci vergini "monastiche". La "palla di fango" dei peccati. La gigantesca frottola secondo cui Nostro Signore va lì ad umiliare il cieco nato, quando è ben noto il significato teologico, ed è anche ben noto che certi gesti e certe parole di Gesù ricalcano deliberatamente la mentalità del tempo: Nostro Signore si faceva capire benissimo dai suoi ascoltatori. Per questo, nelle parabole, ricorrevano temi di agricoltura e pastorizia (mentre scribi e farisei, che parlavano in modo fumoso e insipido - proprio come i teologi di oggi - azzeccano ripetute figuracce). Per questo il gesto del fango, tipico dei guaritori dell'epoca, con la differenza che il gesto di Gesù guarisce davvero.

    Kiko e Carmen hanno falsificato la Bibbia e la liturgia, perché altrimenti non potevano riuscire a falsificare la fede.

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  2. Sui giornali locali della Campania riportano la notizia di un cosiddetto "catechista" neocatecumenale, deceduto martedì 10 marzo scorso e risultato positivo al tampone, che aveva presenziato a due cosiddette "convivenze" neocatecumenali in parrocchia a Sala Consilina e in albergo ad Atena Lucana, tra fine febbraio e inizio marzo, peraltro poco partecipate (in un caso con soli undici "fratelli di comunità").

    Sta circolando anche un messaggio audio di un parroco di Bellizzi che afferma che il soggetto sarebbe stato "contagiato" durante i suoi spostamenti nel Vallo di Diano (zona nella parte sud della provincia di Salerno), che è un'affermazione alquanto azzardata visto che non è possibile stabilire "come" e "quando" sarebbe successo, e che sembra dettata da altre preoccupazioni.

    Ora, lo scorso 27 febbraio commentavamo qui sul blog le direttive neocatecumenali riguardanti il rischio contagi, che invitavano «a non disertare le celebrazioni» e scaricavano la responsabilità di decidere se usare le insalatiere-abbeveratoio ottagonali kikiane sul «Parroco e/o Presidente» [sic]. Avevamo stimatizzato la pericolosa ordalia del Kikoronavirusnon bevi al "calice"? Non ti fidi di Dio?»), ma è stato fin dagli inizi del Cammino che ci si lamenta della loro "promiscuità al calice". È da ritenersi fortunato chi negli anni scorsi se l'è cavata solo con un herpes o un'infiammazione alla bocca (problemi immediatamente scomparsi una volta abbandonato il Cammino... e perciò, "cos'avrà voluto dirmi il Signore con questo?").

    Insistiamo qui a far notare che il metodo in uso in tutta la Chiesa, cioè di amministrare la Comunione solo alla bocca e di usare solo "ostie piccole", è il più ragionevole (dopotutto la Comunione "sotto la sola specie del pane, anche solo con un frammento di ostia" è perfettamente equivalente a quella "sotto le specie del pane e del vino, anche abbondanti": non c'è nessuna urgenza di complicare le cose), ed è rimasto in vigore persino in tempi di pestilenza ed epidemie serie. L'insistenza recente sulla "comunione sulle mani" presuppone che tutti i fedeli abbiano le mani pulite e che non le abbiano poggiate sui banchi o altri oggetti sospetti, e che non si siano prodigati a scambiare il "segno della pace", eccetera.

    Quello che vorremmo ancor oggi sottolineare è che la "teologia" del Cammino, completamente sbagliata, ha "prodotto" quel rischio di infezione di cui sopra. Nella Chiesa Cattolica, chi personalmente desidera fare la Comunione, si alza e va a riceverla. Nella setta neocatecumenale le cose vanno al contrario: se non vuoi riceverla, devi esplicitamente rifiutarti, mentre tutti ti guardano con sdegno e fastidio. Per di più, quando gira il loro cosiddetto "calice" - che ha la forma di una grossa insalatiera ottagonale, poiché Kiko così l'ha progettata - anche se il "cameriere liturgico" provvede ad asciugare, non devi tradire espressioni di disgusto, altrimenti troveranno il modo di fartela pagare molto cara.

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  3. Nella Chiesa tutto è a disposizione di tutti, soprattutto le cose più alte, come i Sacramenti.
    Che per i Sacramenti occorra una certa preparazione, non significa che ci sono dei segreti ma, solo, che senza sapere cosa significano non si possono ricevere.
    Ma anche un ateo può studiarne liberamente il significato per i credenti.

    L'analisi matematica o il latino non possono essere insegnati a chi è totalmente sprovveduto, ma se uno vuole i libri li trova ovunque. Gli insegnanti di queste materie non hanno nulla da nascondere.

    Neanche nei movimenti o negli ordini religiosi ci sono segreti.
    CL studia i testi di Don Giussani, che vanno spiegati, ma che non sono segreti.
    Infatti sono tutti reperibili.
    Il segreto sa di massoneria, di SETTA, di losco.

    In realtà gli arcani del Cammino non sono conosciuti neanche dal Papa.
    Il Papa conosce lo statuto, a lo statuto non è il Cammino. Il Cammino è segreto.

    Dare tanta importanza agli arcani invece che al Catechismo della Chiesa Cattolica, o alla teologia di San Tommaso, è una chiara dichiarazione di eresia.
    Chiara ma non è pubblica. Chiara ma nel segreto.
    Mai che Kiko abbia parlato di arcani davanti al Papa!

    Gli arcani vengono dati SOLO a chi ha fatto molta strada nel Cammino probabilmente perchè tiene meglio il segreto, e se un vecchio camminante esce dal Cammino lo si può perfino calunniare affinché, anche se rivela le vere finalità del Cammino, le sue dichiarazioni sembrino quelle di una persona strana e cattiva, in modo per tutelare gli arcani.

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  4. Stando alla pagina facebook Allì Me Veràn, in Germania e Danimarca le celebrazioni del Cammino sono tutte sospese. Evidentemente da quelle parti la polizia è piuttosto severa. In Brasile e Costa Rica, invece, si sono limitati a togliere di mezzo la chiassata del segno della pace e i copponi ottagonali.

    Il fatto che le cosiddette "eucarestie" neocatecumenali vengano bloccate, è davvero da festeggiare. In tali celebrazioni, infatti, avvengono sacrilegi eucaristici (frammenti calpestati, gocce cadute, gente che subito dopo essersi comunicata si pulisce le dita sui pantaloni, ecc.) e comunioni sacrileghe (fatte in peccato mortale perché "pare brutto non comunicarsi, dopo chissà cosa penseranno i fratelli della comunità"), cioè due gravissime offese a Nostro Signore realmente presente nel Santissimo Sacramento.

    Mentre con la sospensione delle Messe cattoliche i fedeli cattolici sono le vittime e il clero è generalmente il volenteroso carnefice, la sospensione delle litukikie è spiritualmente fruttuosa per i fratelli del Cammino. Chissà quanti neocatecumenali, liberati per qualche settimana dai ceppi della setta, troveranno il coraggio di abbandonarla.

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  5. Più che un artista Kiko è un macchiettista:

    "PAFF! mi si riempiono gli occhi di fango e sento una voce che mi dice: CLOPPETE CLOPPETE! Vai alla piscina di Siloe e lavati. Questo povero cieco direbbe: GASP! Certo che mi vado a lavare! SOB! Non vedi come mi hai conciato col fango?... che cosa è il catecumenato? GULP! Un tempo in cui ti si metterà fango sugli occhi. Questa è l'azione di Gesù Cristo. Perchè non sai che sei cieco. Non sai che sei sporco".

    Kiko dice che uno che va ad ascoltare le sue ridicole "catechesi" non sa di essere "sporco". Cioè pensa di non aver bisogno di nulla, pensa di stare bene con se stesso.
    E perché allora andrebbe ad ascoltare Kiko?
    E' chiaro che in realtà lo muove un senso di insoddisfazione che si manifesta in una ricerca.
    Kiko dovrebbe fare come Paolo ad Atene: "quel Dio di cui senti il bisogno ma che non conosci te lo annuncio".
    Dovrebbe ANNUNCIARE la SALVEZZA, e, di conseguenza, anche il peccato.
    Kiko invece non annuncia né la salvezza, né il peccato, ma la CORRUZIONE. Sembra che per lui a guarire non è il fango che ha spalmato Gesù, perciò non è Gesù, ma l'acqua della piscina e cioè l'azione umana del lavaggio degli occhi. E poiché è il Cammino che lava, per Kiko è il Cammino che salva.

    Cristo sembra che serva solo per accusare l'uomo di peccato. Kiko lo equipara alla Legge mosaica che, secondo Paolo, manifesta il peccato ma non salva.
    Chi ci libererà dalla concupiscenza della carne? Paolo dice: Cristo!
    Ma Kiko sembra affermare che Cristo ci accusa manifestandoci il peccato e il nostro fango, e a salvarci è l'opera del Cammino che pulisce gli occhi!

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    1. Grazie per questo commento davvero illuminante.
      Non avevo mai focalizzato quanto dici.
      Gesù fa un gesto preparatorio, la salvezza viene dall'immergersi nella piscina di Siloe.
      Il cammino chiaramente salva!
      Sei riuscito a mettere a fuoco un pilastro del Neocatecumenato che ne mette a nudo la malsana dottrina eretica. Dio è sostituito dal l'idolo fatto da mani di uomo.
      Non faranno una bella fine, questo è sicuro.

      Pax

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  6. Scusate la franchezza, ma Kiko è letteralmente nel panico.

    Pochi minuti fa Kiko Argüello ha ufficialmente proclamato che il cosiddetto «annuncio di Pasqua» lo farà per iscritto.

    L'eccezionalità delle circostanze non giustifica un simile scivolone. Infatti, se all'improvviso si dichiara possibile ciò che prima era assolutamente impensabile, significa che prima eravate stati malamente bidonati, truffati, ingannati, oppressi senza pietà, trattati come carne da macello.

    Significa che il cerimoniale neocatecumenale del cosiddetto «annuncio», esattamente come avevamo sempre profetizzato su questo blog, non era altro che un'omelia laicale, o peggio, le ridicole esternazioni di un eretico narcisista. Che da questo mese potrete godervele per iscritto, senza la necessità di tutto l'ambaradan di Convivenze Multi-Livello, Riporti, Contro-Riporti, Scrutazioni, alberghi, e quant'altro. Tutte le prossime convivenze che farete, penserete: ma non potevano darci direttamente il foglietto?

    Era esattamente per questo motivo che abbiamo sempre augurato lunga vita a Kiko: è stato Kiko a ridimensionare drasticamente il Cammino. Il ridurre il sacro cerimoniale dell'Annuncio a un foglietto scritto, infatti, comporta diverse conseguenze logiche:

    - le convivenze non sono mai state necessarie, ed è stato solo per arroganza e crudeltà che vi hanno fatto pesare qualche eventuale mancata presenza; le convivenze si potevano sostituire dandovi le fotocopie del "papiello" dell'omelia kikiana!

    - inoltre, vi hanno fatto capire che la faccenda della "cognata malata" era del tutto pretestuosa, era un ricatto morale, era un modo di farvi credere che la convivenza era ben più dell'omelia laicale; dunque significa che gli insegnamenti di Kiko possono contenere errori madornali!

    - se gli insegnamenti kikiani-carmeniani possono transitare ufficialmente per iscritto, sia pure in una circostanza eccezionale, allora vuol dire che vi hanno sempre bidonato negandovi la pubblicazione dei "mamotreti"! Dovevate obbligatoriamente fidarvi delle sternazioni del Don Kikolone, perché se aveste avuto un testo scritto Don Kikolone non avrebbe potuto inventarsi nuove tappe, nuovi obblighi, nuove scemenze (centopiazzate, famiglie in missione, eccetera)...

    Davvero, questa lettera di Kiko è come l'iceberg che cozza contro il Titanic. Kiko Argüello è riuscito laddove padre Zoffoli e Benedetto XVI non avevano potuto nulla.

    E ironicamente ciò avviene proprio nell'anniversario della dipartita di Lino.

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  7. Noto che la lettera è stata scritta a Madrid.
    Come mai Kiko? Non è che forse forse non ti fidi di Dio e sei scappato dall'Italia con numerosi casi di coronavirus verso la Spagna con numero ridotto di contagi? Ma ora il virus sta arrivando anche lì, dopodiché dove andrai? Da chi ti farai ospitare? Magari a Guam visto che ancora non è arrivato 🤔.

    Frilù

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  8. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  9. Dici bene Tripudio, Kiko si sta scavando la fossa da solo, come suol dirsi.
    Fa impressione che la sua lettera sia datata 13 marzo, nel primo anniversario del nostro amato e indimenticabile Lino Lista.
    Rileggere Lino, le sue puntuali analisi, è bellissimo, quanto mai attuale.
    Ricordo che Lino ripeteva che Kiko non poteva durare, sopravvivere alle sue menzogne e falsità. L'errore porta in se' la sua condanna.
    Gran presuntuoso non perde occasione per ostentare il suo profetismo usa e getta, perfetto per tutte le stagioni.
    Che ha detto mai nell'annuncio d'Avvento per ostentare in questa lettera
    "Come potete vedere, si sta realizzando quello che vi ho annunciato nella preparazione all'Avvento, che il 2020 sarebbe stato un anno provvidenziale."
    Deve sempre proporsi come l'unico con i suoi "vado a dirvi da parte di Dio" "come io vi ho annunciato va a succedere questo o quello"
    Cosa aveva annunciato? Cosa sta succedendo e su cui ci ha allertati? Quando lui per primo è disorientato, si comprende bene, e naviga a vista mentre ostenta una finta sicurezza? Sibilla Cumana! Che gira gli oracoli e li adatta ai tempi. Tempi che lo stanno travolgendo, è evidente, riuscendo, come dice Tripudio, lì dove nessun altro ha potuto piegarlo. Si sentiva invincibile, grande stratega, forte dei suoi traffici ben strutturati e capaci di infiltrarsi dappertutto.
    Ora sta a Madrid anche lui in quarantena poiché ha un'età venerabile che lo rende vulnerabile il doppio.

    Oggi un anno fa Lino ci ha lasciati, ma la sua eredità non marcisce. Svelandoci l'"arcano neocatecumenale" del cieco nato, Lino "apre gli occhi" sulla verità anche a chi si ostina cocciutamente a preferire le tenebre alla luce.

    Pax

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  10. Ho avuto modo anche io di leggere l annuncio, me l' ha passato un caro amico ancora dentro. Non ho parole: stiamo inguaiati come non mai e invece di cercare parole di conforto e di speranza si limita a un generico " amatevi l un l' altro " e conclude pregate per me padre Mario e Ascension. Ma non potresti per una volta pregare tu per noi che ci troviamo in una situazione così difficile ? Non potrebbe far sentire la sua vicinanza e dare coraggio e forza ai suoi adepti? Sembra proprio che non gliene freghi niente di quello che sta succedendo, l' importante è fare la parte del profeta di sta ceppa!.
    Elena

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    1. Dimostrando che si amano, gli uni con gli altri, così riesce a dimostrare che vi è lì Spirito Santo. Basta leggere il Vangelo e capire il perché dice questo.
      Ma se tu due minuti prima hai fatto cose, chiamiamole, empie ( vedasi tutti i commenti passati), è troppo comodo dire a voce, a chiacchiere, : amatevi!
      Prima, diceva un santo, faccio, e poi parlo. Non il contrario.
      (da IPG)

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  11. Focolaio neocatecumenale: sta' a vedere che avevano fatto "passare il calice", cioè si sono tutti abbeverati all'insalatiera ottagonale.

    Citazione da un articolo de La città di Salerno: «Cinque persone di Sala Consilina sono risultate positive ai tamponi per verificare il contagio da coronavirus. Sono tutti residenti nel centro del Vallo di Diano: un uomo è ricoverato in isolamento all’ospedale di Polla, gli altri sono a casa, in isolamento e in buone condizioni. Tutti fanno parte del gruppo che ha preso parte ad un raduno di neocatecumenali svoltosi a fine febbraio ad Atena Lucana e da cui sarebbe nato il primo “focolaio” in provincia visto che ben sette dei nove casi positivi di ieri sono riconducibili a quell’incontro».

    Ecco perché Kiko ha una fifa boia. La sua invenzione liturgica (sua e di Carmen, fanatici del "banchetto" a scapito del "sacrificio") - contraria al buonsenso e in disprezzo delle norme e raccomandazioni della liturgia cattolica - può "produrre" questo genere di risultati.

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    1. Un bella denuncia non gliela leva nessuno...irresponsabili.

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    2. Contagi, comuni in quarantena e, infatti, denunce penali. L'hanno combinata grossa.

      https://napoli.fanpage.it/coronavirus-salerno-contagi-dopo-il-ritiro-religioso-di-atena-lucana-ora-denunce-penali/

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  12. Elena e Frilu' grazie.

    Kiko è sempre uguale a se stesso e totalmente disconnesso dalla realtà che lo circonda come immerso in una bolla. Dato che vive in una cronica condizione di condanna all'autocompiacimento e all'autocontemplazione, nel suo universo chiuso gli altri sono poco più di entità astratte. Pensa solo a se', a quanto lo riguarda, a quanto ha costruito.
    Se ci pensate ha perfettamente incarnato la sua ossessiva catechesi sull'"uomo condannato a vivere solo per se stesso..." Mi pare di sentirlo! Ripetitivo, sempre le stesse espressioni e i medesimi esempi. Ma infondo, a ben pensarci, come nelle icone fa il suo autoritratto, così nelle catechesi del Kerigma parla di se stesso. Ormai è carta letta! E ora, di fronte ad una situazione eccezionale come quella che viviamo, non cambia di una virgola le sue esortazioni, le sue richieste di preghiera per se' e i suoi degni compari, manco fosse il Papa.
    E poi certo si è rifugiato il Spagna dove pensa di essere più al sicuro, mica come Pietro che è rimasto a Roma! Non gli conviene.
    Kiko, quo vadis? Kiko, ma dove vai?
    Credo che lì sia meno al sicuro. Poiché penso che a Madrid continuino a bere al coppone, stiano attenti!
    La storia di Sala Consilina docet.

    Pax

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  13. Queasta lettera è la dimostrazione del vuoto completo che c'è nel cuore e nell'animo di questa persona. Non una parola sulle persone malate e su quelle morte, sui medici e infermieri che stanno dando la vita per curare i malati, sui tanti che si prodigano in vario modo in questi giorni. Il vuoto totale. Certo che è andato in Spagna pensando di essere al sicuro, ma il virus lo ha seguito... . E ancora l'esortazione davvero statia "pregate per me / per noi": ma perché qualcuno dovrebbe pregare per chi semina eresia, malvagità, zizzania corruzione ovunque vada?

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  14. Risposte
    1. Ho provato il link, sembra che non esista più la pagina.
      LUCA

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    2. Come già detto mille volte, in qualità di fedeli cattolici abbiamo il diritto di accedere ai mezzi necessari per la salvezza, a cominciare dai sacramenti. Nostro Signore ha comandato a Pietro: «pasci i miei agnelli, pasci le mie pecorelle», e agli apostoli di fare discepole tutte le nazioni.

      Pertanto, nel momento in cui i successori di Pietro e degli Apostoli vengono meno alla loro missione, dobbiamo ricordare la loro gravissima responsabilità davanti al Signore. Può essere comprensibile - ma non per questo giustificabile - che qualche elemento sia assai meno che un eroe della fede (gli stessi apostoli ebbero paura durante i fatti del Gòlgota, lo stesso Pietro - anche dopo la Resurrezione - meritò un rimprovero e un "resistergli in faccia"). Ma la missione della Chiesa resta la stessa, indipendentemente dai tempi di guerra e di pace, di carestia e di abbondanza, di salute e di epidemia.

      In altre parole, oggi noi fedeli cattolici stiamo subendo una gravissima ingiustizia da parte dei vertici della Chiesa. Il fatto che alcuni sacerdoti stiano facendo il possibile per mitigarla non cambia l'entità del danno che stiamo ricevendo. Amici che desiderano confessarsi ed è letteralmente impossibile; persone bisognose del viatico; le Messe letteralmente abolite.

      Mi direte: "ma le autorità civili hanno stabilito che... ma le autorità sanitarie dicono che...". Certo, ma se la mascherina e un metro di distanza sono sufficienti al supermercato, allora sono sufficienti anche per una confessione e una Messa, no? E se sia il prete che il fedele rispettano le norme igieniche più elementari - come il lavarsi frequentemente le mani - allora è possibile anche la comunione, no? E la convinzione che il supermercato non è pericoloso ma la Messa sì, ha per caso incontrato qualche resistenza nei vescovi? oppure ha incontrato solo il loro fulmineio servilismo e supersonica pavidità?

      Vedete, il problema nasce dalla sbagliatissima convinzione che la liturgia sarebbe un banale cerimoniale religioso, una specie di spettacolino, e che i sacramenti sarebbero una banale attività religiosa dei fedeli che prendono parte a tale spettacolino.

      Uso il termine dispregiativo "spettacolino" perché penso che faccia capire bene su cosa si basa quell'ingiusizia: la sbagliatissima convinzione che liturgia e sacramenti farebbero "effetto" pressoché esclusivamente scenografico. Come se il Signore fosse solo uno spettatore delle messinscene umane, e come se l'indice di gradimento si alzasse solo quando tutti "si danno da fare" sul palcoscenico.

      Come per qualsiasi eresia, non è necessario affermare l'errore a chiare lettere: lo si può fare anche senza parole, anzi, anche condannando solo a parole l'errore. Non c'è bisogno di gridare che i sacramenti sono inutili: è sufficiente "sospenderli", basterà "relativizzarli" di fatto. Non c'è bisogno che un prete gridi che la Messa è solo uno spettacolino: è sufficiente, per esempio, che provi fastidio all'idea di dover celebrare una Messa senza concorso di popolo. (Tutto questo, fermo restando che certi preti di buon cuore sono ugualmente soggetti a questo virus spirituale; altri, piuttosto antipatici, invece ne sono immuni).

      Nota: questi sopra sono esattamente gli stessi motivi per cui non possiamo che provare gioia per le sospensioni delle cosiddette "eucarestie" neocatecumenali, spettacolarizzate e banalizzate fino all'eccesso, nonostante il buon cuore di tanti fratelli. A questi ultimi, se venisse concessa la vera liturgia cattolica, verrebbero tantissimi benefici spirituali in più.

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    3. Grazie.
      LUCA

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  15. Santissima Trinità ti amo e ti chiedo di portarmi con Te. Io rinnegò eternamente tutti i miei errori commessi contro di Te. Rinnego per tutta l'eternità Satana, di cui non voglio a che fare, se ho commesso iniquità, pensieri, propositi, e altro, di cui mi devo pentire, io mi pento.
    Santissima Trinità mi affido a Voi come creatura bisognosa del vostro sostegno, senza di Voi nulla posso.
    Signore Gesù ti voglio bene e ti ringrazio per tutto ciò che hai fatto.
    Signore Gesù sono nelle tue mani benedette, non levare mai lo sguardo su di me, e su tutti noi, senza di Te siamo perduti. Ti chiedo misericordia in questa ora di prova, siamo nelle tue mani.
    Amen!
    ( da IPG)

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    1. ...Quando si dice la discrezione della preghiera

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    2. in quel momento avevo 38,5 di febbre, e continuava a salire in continuazione. Oggi sto bene, ma di norma sale nel tardo pomeriggio, oggi vediamo come va, ma devo essere sincero: mi sento molto bene oggi.
      Siamo nelle mani di Dio. Tutti.

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  16. Per capire la gravità della situazione vale la pena leggere anche l'ultimo intervento di mons.Viganò (è stato anche tradotto in spagnolo).

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  17. @ by Tripudio 19:46

    Parlare di "diritto" senza se e senza ma non mi trova d'accordo, come il dire che noi fedeli "stiamo subendo una gravissima ingiustizia da parte dei vertici della Chiesa"; definire servili e pavidi i sacerdoti indistintamente lo trovo troppo riduttivo.
    Il momento che stiamo vivendo è di una eccezionalità straordinaria, qualcosa di inedito i cui esiti finali sono del tutto sconosciuti. Mai come ora navighiamo a vista e la vista è di stretto raggio.
    Mi permetto di condividere quanto penso e lo sento un mio dovere.
    So per certo che tanti Sacerdoti stanno soffrendo come noi la dolorosa decisione della Conferenza episcopale e i singoli decreti operanti nelle varie diocesi per disposizione dei Vescovi locali. Stanno soffrendo e obbedendo in silenzio. Ma continuano a spendersi per il bene delle anime loro affidate. Forse mi sbaglio, ma non abbiamo bisogno in questo momento di reazioni scomposte e tanto meno di leggere pubblicati articoli come quello scritto da monsignor Vigano', che pure in passato ho apprezzato molto per il suo coraggio, ma questa volta poteva risparmiarsela di sparare a zero in quel modo. Siamo tutti nella stessa barca, e la barca è sbattuta da una orribile tempesta. Ma sappiamo che Gesù a poppa è in mezzo a noi e se tace o finge di dormire Egli c'è e non ci abbandona. Penso che è ora di ricevere quanto ci accade, qualcosa che nessuno mai avrebbe potuto immaginare neanche lontanamente, direttamente dalle mani di Dio. In eventi simili è chiaro che è Lui che ci parla nella storia; nel silenzio, nella privazione dolorosa e nella preghiera faremmo bene ad ascoltarLo tutti, in umiltà e pace. Tutti abbiamo qualcosa da imparare.
    Per la esplicitazione di un altro punto di vista, che può essere utile, segnalo per un approfondimento l'ultimo articolo apparso su Isola di Patmos-Edizioni.
    In questo momento abbiamo bisogno di unità, non di polemiche, né di continuare a farci male gli uni con gli altri.
    Preciso che il cammino neocatecumenale, in tutto questo è un capitolo a parte. Sono eretici, come tante volte abbiamo dimostrato, non cattolici. E se il Coronavirus contribuirà a cancellare la loro blasfema e orrida celebrazione eucaristica non possiamo che esserne grandemente sollevati.

    https://isoladipatmos.com/chiesa-aperta-a-cura-di-giovanni-zanchi-presbitero-della-diocesi-di-arezzo-il-popolo-di-dio-non-e-affatto-abbandonato-senza-sacramenti-di-grazia-e-con-le-chiese-chiuse/

    Pax


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    1. Cara Pax, sei libera di pensarla come ti pare, e il tuo ragionamento lo trovo giusto. Però mi sento di segnalare una cosa: non andare dietro ad Ariel, completamente, ma prendi il buono di lui. Anche lui dice corbellerie, e fa cose che non vanno bene.
      Te ne indico una.
      Ho notato che che va a braccietto con persone ( Oddifreddi), si fa per dire, che hanno sputato sulla nostra religione sempre, e va combattendo i cristiani. Passa da un colore all'altro, come se fosse amorfo, lui che rimprovera i cristiani del suo tempo. Infatti, finita una trasmissione, invece di scrivere un articolo su chi sputa sulla nostra fede in continuazione, cosa ha fatto? Ha scritto su Padre Livio. Chiediti il perchè? E come mai non cita Oddifreddi: forse perchè non lo chiamano più in trasmissione, oppure per altro? non sta facendo le medesime cose che vediamo in giro, che su Cristo s può dire qualsiasi cosa, sugli altri nulla? Io non dico che lui deve credere per forza a Medjugorje, nessuno è obbligato, ma comunque Radio Maria ha molti contenuti buoni, e ottimi, ci sono tanti sacerdoti, degnissimi, che parlano a Radio Maria, e vi sono anche altri che non digeriamo tanto, anche nc, sapete chi, ma comunque, anche quella persona, dice cose sensate quando parla storicamente di Gesù, poi sappiamo che il parlare, delle volte, non corrisponde con il vivere, ma questo è altro e sarà Dio a giudicare.
      Sul video: ma se possiamo entrare nei supermercati, nelle farmacie, andare a lavorare in fabbrica, e altro: perchè in maniera ordinata non nelle Chiese? Si poteva studiare una forma, ognuno può andare nella chiesa del suo quartiere.
      E' inutile nascondersi, cosa si vogliono nascondere e fare giri mentali, così aggravano la situazione.
      Niente volevo dirti la mia. Un saluto da IPG.

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    2. https://www.youtube.com/watch?v=GIgRcDBSJZE

      Verso il 2 minuto in avanti vi invito a tutti a guardare e sentire cosa dice il nostro caro Padre Ariel. Vi ripeto, Oddifreddi ha seminato internet di argomenti contro la Nostra Religione. E per cui, io non mi metterei mai a dire certe cose in accordo con chi manda video contro la nostra religione.
      Poi i panni si lavano in casa. Dire a Padre Livio che sottrae soldi alle vecchiette, quando lui ha messo articoli dove chiede soldi alle "vecchiette" per l'Isola di Patmos, ecco che lui fa le medesime cose, nel suo piccolo, nel suo piccolo perchè la sua rivista non è seguita come Radio Maria la quale è seguita da tantissime persone. Purtroppo, per lui, Radio Maria tratta tanti argomenti, e molto seri, e parla dei santi e Papi e altro, non solo di Medjugorje. Poi gli errori li farà anche Padre Livio, e li avrà fatti, ma scrivere quell'articolo così, e tralasciare altro, no. E poi vi invito a vedere anche su Vauro, comunsta, verso il quale ha avuto parole un pò così, e altro.Ma come mai costui attacca aspramente i cristiani, urlando, e poi urla alla sua prima trasmissione, e la seguente va moscio moscio, e mette articoli dove si deve scusare di aver urlato, invece dopo aver urlato a dei cristiani, rincara la dose con altri articoli più pesanti?
      Di che pasta è fatto questo Ariel?

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    3. La penso al 100% come te
      Veterano.

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    4. https://www.youtube.com/watch?v=GIgRcDBSJZE
      osservate a 2:50 in avanti come ride di cuore.
      Da qui capite tante cose. Il punto è: se lo dicesse un cristiano, quel dire avrebbe un senso cattolico, e la risata ci può stare, perchè siamo dentro l'ambito cattolico, ma se dice quelle cose uno come Oddifreddi, che comunque va rispettato come uomo, ma no condiviso, ecco che hanno un altro senso, e per cui ridere e dargli ragione davanti a dei cattolici: NON VA BENE!
      Sono qui a condividere quello che penso, senza pretese di avere ragione a forza, ma libero come altri di esprimere il mio pensiero.
      Un saluto a tutti, anche a Pax che stimo per moltissimi aspetti.

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    5. leggete i commenti sotto il video, capirete chi è Oddifreddi, perchè sotto il video commentano i suoi fedeli. E per cui, 2+2 fa 4.
      dal momento che parliamo di matematica e di un matematico, e quindi: se Oddifreddi odia la Chiesa e Dio, e padre Ariel urla a dei cristiani, dicendo a Oddifreddi che ha ragione, anzi d'imparare da lui, qual'è il risultato?

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    6. Beh erano tre cristiani che litigavano e che si sarebbero accoltellati l'no con l'altro, Odifreddi per quanto detestabile in altre circistanze, mi pare sia stato un signore
      Purtroppo è la fotografia della chiesa così come si presenta oggi se i cristiano apostolici romani fossero stati dieci si sarebero identicamente sputati addosso l'uno con l'altro.
      Questo è

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  18. http://www.santiebeati.it/dettaglio/91496

    Carissimi è tanto tempo che sentivo di dovervi mettere questo. Vi invito a leggerlo e a saperlo leggere. Vi rammento che in Dio non vi è tempo, Lui è il Creatore. Come le profezie dei profeti, non sono soggette al tempo, va vanno interpretate ai giorni nostri. I termini di quel tempo erano quelli, oggi sono diversi, ma la sostanza è la stessa.
    Vorrei dire due parole su quanto sta accadendo in giro, nel mio piccolo.
    Bisogna sempre avere rispetto della gerarchia della Chiesa, è Dio che l'ha creata, ma non sono da scartare i profeti del nostro tempo. Se un sacerdote sente dentro di se di dire alcune cose, bene, ma non vanno prese, da chi ascolta, con esagerazione , perchè ci fu un Lutero che fu sospinto e cadde nell'errore. Anche Pietro fu ripreso nella sua ipocrisia da San Paolo, ma Pietro è rimasto Pietro, ed è Pietro, e San Paolo andò da lui a chiedere, chiamiamola in un certo senso, l'autorizzazione, e per cui non pensiamo di essere esenti dall'ipocrisia anche noi.
    Per cui dire al Papa Bergoglio che è un antipapa, che non è Papa, che è apostata, che è eretico ( nel vero senso della parola): è esagerato. Poi penso che il Papa possa sbagliare in un qualche cosa, non è Dio è una creatura anche lui, per cui preghiamo per lui, e se notiamo che in qualche cosa faccia qualche errore, ecco che in un qualche modo, cercando di trovare il modo migliore e consono, facciamo notare il nostro punto di vista.

    e aggiungo questo riguardo alla pandemia: non pensiamo che siamo esenti da ciò che sta accadendo oggi perchè stiamo bene, e chi muore è peccatore, io vedo il contrario, alcuni in mezzo a noi stanno portando la croce. Dio sa e vede tutto.

    Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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  19. ho notato che il lnk non si apre più, non so il motivo, per cui vi metto altra pagina, ma la sostanza è la stessa:

    https://medjugorje.altervista.org/index.php/archivio/articolo/lasalette/999/La-storia-dell-apparizione-della-Madonna-a-La-Salette

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  20. ....attenzione che la mortalita' del virus per gli ultraottantenni è solo del 10-15%.... ......cioe' anche se Kiko si ammala ha una probabilità dell' 85% di sopravvivere ....a meno che non abbia altre patologie già in corso e che non ci ha detto...
    immaginate kiko positivo al tampone.....sopravvive.....e grida MIRACOLO MIRACOLO il signore vuole che io vi evangelizzo a modo mio ancora di piu' .....

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  21. Isaia Paolo Geremia15 marzo 2020 09:58

    Carissimo, io non vado dietro a nessuno.
    Ho segnalato l'articolo è il video di don Giovanni Zanchi della Diocesi di Arezzo per spiegare che condivido questo approccio, nulla più.
    Per formare i miei convincimenti non ho bisogno di aspettare le parole di un infallibile profeta per poi adeguarmi. Sono abituata a pensare con la mia testa. E ho smesso di seguire guru da quando, ormai sono passati più di 15 anni, sono uscita dal cammino neocatecumenale e ho detto addio per sempre a Kiko Arguello.

    Pax

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    1. scusa Pax, ho sbagliato termine, ma ho voluto segnalare un'ambiguità di don Ariel che ho notato.

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  22. Mi permetto di insistere segnalando un articolo a firma don Elia, e ricordando che il problema non è la polemica in sé, ma solo la polemica gratuita.

    Il primo gesto di un bambino appena nato è piangere. Per interi anni, il bambino non ha altro modo di segnalare un disagio che piangere. La madre, che lo ama e che ha cura di lui, ogni volta sa interpretare quel pianto e sa affrontare il disagio che viene segnalato (e sappiamo tutti quanto è capace di sacrificarsi una madre che ama suo figlio). Una madre che banalizzi o addirittura ignori il pianto del figlio piccolo non è una buona madre, poiché sta venendo meno al suo dovere di madre, per giunta dimostrando di non amare il suo stesso figlio. Si può dire, a ragione, che il figlio ha tutto il diritto di essere accudito e amato, perché da solo è completamente incapace di fare qualsiasi cosa.

    Ecco: noi fedeli cattolici siamo come quei bambini piccoli. Non possiamo darci da soli i sacramenti. Non possiamo celebrare l'eucarestia, non possiamo amministrare l'assoluzione sacramentale. Quando il clero viene meno, siamo come un bambino piccolo abbandonato a sé stesso, che non ha altro strumento che "piangere".

    Qui non stiamo criticando clero e vescovi per aver indossato scarpe gialle anziché scarpe verdi a pois. Qui stiamo solo facendo notare che i rappresentanti ufficiali di santa madre Chiesa hanno dimostrato di essere "una pessima madre", una madre venuta meno al suo dovere. E a differenza dei bambini veri - che possono essere accuditi e curati, in assenza della madre, da altre persone - siamo rimasti senza i sacramenti: "guardateveli su internet", ci viene detto. Ma sì, i preti che per ordine della gerarchia fanno "smart working": guai a quelli che per salvare un'anima andassero amministrando assoluzioni e comunione.

    Siamo messi peggio che ai tempi delle vere persecuzioni. All'epoca si rischiava la condanna a morte dal potere civile se si veniva scoperti, ma almeno i cristiani potevano segretamente continuare a ricevere i sacramenti. Oggi, invece, è "madre ufficiale Chiesa" a negare i sacramenti. Il santo Sacrificio prosegue (e di questo ce ne rallegriamo) ma i fedeli cattolici sono stati "scaricati" dalla gerarchia, e ciò è avvenuto solo per zelante iniziativa della gerarchia stessa, che - come spiega bene l'intervento di don Elia - i Pastori sono intervenuti «per supina sottomissione al potere politico, interpretandone i già draconiani provvedimenti in senso ancor più restrittivo anziché tentare di trattarne un’applicazione accettabile: una cosa mai vista nella storia cattolica».

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    1. Scusate se insisto, ma che questa gerarchia fosse drammaticamente inquinata lo stiamo dicendo da decenni: ci è stato sufficiente notare come il cancro neocatecumenale abbia facilmente attecchito nella Chiesa, e come incredibilmente anche i pastori più determinati (un nome per tutti, Benedetto XVI) abbiano evitato di estirpare tale cancro.

      Abbiamo riposto fiducia in chiunque dicesse anche una sola parola cattolica, abbiamo sostenuto i pastori pur non condividendone la "strategia" (Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, per esempio, col loro infruttuoso "abbraccio paterno" nei confronti del Cammino, "abbraccio paterno" che non ha ridotto nemmeno di un millimetro i sacrilegi neocatecumenali e le ingiustizie neocatecumenali), ci siamo rallegrati per ogni minuscola riaffermazione della verità e del buonsenso.

      Ci siamo rallegrati che il Cammino - per opera soprattutto dello stesso Kiko - si sta lentamente distruggendo da solo. Ma è sempre stato dovere dell'autorità della Chiesa estirpare il tumore neocatecumenale: quando tuo figlio ha una grave malattia, non puoi andartene in osteria a parlare di pastorale e di dialogo. Aspettare che tale tumore spirituale sparisca da solo col passare del tempo significa come minimo abbandonare al loro tragico destino (di una falsa fede, di una falsa liturgia, di una vita spirituale calpestata e disprezzata e imbottita di menzogne, per di più abusivamente farcite dal nome di Nostro Signore) tantissimi fratelli del Cammino.

      Qui non riusciamo a dimenticare la situazione drammatica di tanti fratelli completamente appiattiti nella fede e nella ragione a causa della diabolica "spiritualità" inventata da due spagnoli vogliosi di viaggiare, girare per alberghi e ristoranti a spese altrui, farsi pagare e ubbidire, farsi temere e rispettare, farsi sommergere di regali e donazioni, mangiare aragoste, farsi portare in vacanza gratis sullo yacht altrui, farsi scarrozzare in elicottero, farsi belli davanti al primario dicendo di avere un sacco di soldi, fumare in faccia al Papa, urlare come ossessi nei corridoi vaticani e minacciare cardinali come neppure un drogato ubriaco saprebbe fare...

      Noi non possiamo dimenticare i fratelli che il Cammino ha sottilmente indotto alla depressione, e che in certi casi sono giunti al suicidio, né possiamo dimenticare i tanti figli di neocatecumenali sballottati qua e là nel mondo, rifilati alle "babysittter", ignorati, calpestati dai loro stessi genitori timorosi di sentirsi dire dal solito mega-catechista di turno "tuo figlio è il tuo idolo!"; non abbiamo dimenticato il vero e proprio popolo di fratelli indotti ad azioni profondamente umilianti e profondamente inutili, quando non profondamente dannose per la loro vita.

      E non abbiamo dimenticato l'orecchio perfettamente sordo di tanti - troppi - chierici che potevano fare qualcosa e non hanno voluto fare, timorosi di rappresaglie neocatecumenali ma non timorosi della giustizia di Dio. Costoro non sono stati "madre" quando non c'era la crisi, e quindi non ci sorprende che non siano stati "madre" quando è cominciata la crisi.

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  23. Alcuni esempi.

    Si poteva dire di chiamare la parrocchia per concordare un orario di visita al Santissimo Sacramento, mettendo un fedele, o più, al telefono. Per chi ha gli strumenti ( cellulare, email, e altro) s'inviava come una sorta di autorizzazione, chi non li ha, come gli anziani e poveri e altri, si rilasciava il numero della parrocchia, e in più se si è fermati, le autorità, giustamente per il periodo, potevano controllare chiamando la parrocchia. Oppure concordare un bel pò di tempo prima e mettere un elenco online di visite. Al rientro, come fanno, se non ho capito male, si rilasciava una sorta di autorizzazione ( timbrata, o firmata dal responsabile di turno), o qualcosa di simile. Lo stesso per le confessioni ( fatte in base al periodo, a distanza e con mascherine), la Santa Comunione ecc, ecc.
    Sono solo delle idee, potrebbero essere errate su alcuni aspetti. Ma, secondo me, è bene farsele, invece di rimanere inermi e bloccati.

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  24. In Campania il governatore De Luca ha detto:

    «in un paese dell’area a sud della Campania [dove] i membri di una comunità, dopo aver dato vita a una loro cerimonia, hanno bevuto tutti dallo stesso calice, ritenendo forse di compiere un gesto mistico».

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    1. Ricordiamoci che quel "gesto mistico" è stato inventato dai signori Kiko Argüello e Carmen Hernández, fondatori delle comunità del Cammino Neocatecumenale, ed è stato obbligatorio per oltre cinquant'anni, fino a un paio di settimane fa, quando i capibastone del Cammino hanno scaricato la responsabilità sui «Parroci e/o Presidenti» [sic].

      Ricordiamo, a titolo di curiosità, che nella Messa cattolica sono rarissime le occasioni in cui si "condivide il calice", quasi esclusivamente ridotte ai casi di "concelebrazione" di più sacerdoti, limitata a loro stessi.

      Nella Messa cattolica, infatti, la comunione è valida e completa anche se ridotta alla sola specie del pane o alla sola specie del vino, poiché l'importante non è la "quantità" ma la "qualità"; e soltanto il sacerdote celebrante è tenuto a comunicarsi con entrambe le specie.

      L'importante non è la "quantità": infatti nella Chiesa cattolica è d'uso, da innumerevoli secoli, di amministrare la Comunione ai fedeli "con le ostie piccole", cioè solo sotto la specie del pane, e in una modalità tale da ridurre i rischi di frammenti e di mani sporche ecc. In pratica, nella modalità della Chiesa prevale il buonsenso. Infatti, anche in quelle rare occasioni in cui la Chiesa entro dovute condizioni consente la Comunione sotto entrambe le specie, si fa con la modalità detta "per intinzione": il sacerdote bagna leggermente una piccola area della particola e amministra la Comunione "alla bocca". In tal modo non si rischiano dispersioni di gocce, mani sporche, ecc.

      Nel corso della storia della Chiesa alcuni movimenti eretici hanno preteso di far comunicare i fedeli "anche al calice", nell'erronea convinzione che sarebbe un "privilegio" che non doveva essere riservato ai soli sacerdoti.

      Tra questi movimenti eretici c'è il Cammino Neocatecumenale "secondo le linee degli iniziatori", cioè le linee guida stabilite da Kiko Argüello e Carmen Hernández.

      Moltissime persone che hanno partecipato a qualche cosiddetta "eucarestia del sabato sera" nel Cammino, ricordano con disgusto quel passarsi di mano in mano il "calice", cioè il coppone ottagonale neocatecumenale, abbeverandosi a turno, mentre il "barman liturgico" provvede ad asciugare il bordo dopo ogni abbeveramento. Ora, benché tale asciugare il bordo del calice sia lo stesso gesto fatto dai "sacerdoti concelebranti", resta il fatto che in una comunità neocatecumenale ci si passa il calice tra decine e decine di fedeli ad ogni sabato sera, laddove nelle concelebrazioni è raro che ci siano più di due o tre sacerdoti. I quali, peraltro, non fanno certo l'immersione di baffi.

      Nota: questa foto dell'immersione di baffi è stata estratta da un video di propaganda neocatecumenale di una quarantina d'anni fa. Nelle comunità neocatecumenali "si è sempre fatto così".

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    2. Dal sito web della Regione Campania:

      «Si invitano le comunità religiose a non procedere nella celebrazione di riti che prevedono assembramenti di massa. Si raccomanda soprattutto di non praticare, nella maniera più assoluta, la tradizione di bere dallo stesso calice. Si sono verificati gravissimi episodi di contagio derivanti da questi comportamenti. E' assolutamente vietato praticarli.»

      Cari fratelli neocatecumenali, "cosa vorrà dire il Signore con questo?".

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    3. https://www.lastampa.it/cronaca/2020/03/16/news/cinque-comuni-messi-in-quarantena-in-poche-ore-cosa-succede-in-campania-1.38599102

      "Cosa hanno di particolare questi numeri e che denominatore comune potranno mai avere? La risposta è tra le righe dell'ordinanza di chiusura dei quattro comuni ed è circostanza in realtà assai nota alla popolazione locale. A scatenare l'escalation di contagi un raduno religioso, ispirato a un non meglio identificato "predicatore". Al culmine della cerimonia, i membri di una comunità hanno bevuto tutti dallo stesso calice."

      Il predicatore non meglio identificato si chiama KIKO ARGUELLO.

      "Perentorio anche in questo caso il governatore-sceriffo: «Ho dato mandato all'Asl di procedere alla denuncia penale di quanti hanno promosso o partecipato a questa iniziativa per il danno enorme che ha prodotto sulla pelle di migliaia di cittadini, di migliaia di medici e infermieri impegnati all'ultimo respiro nella battaglia contro la diffusione del contagio."

      Complimenti vivissimi. Sono stata facile profetessa: stavolta una bella denuncia non ve la toglie nessuno.

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  25. Ricordatevi tutti che gli atei ( parlo degli atei che commentano sotto il video di Oddifreddi, di quelli che sputano sul cristianesimo e la nostra fede), sono tutti vuoti dentro, vuoto spirituale, ed essendo vuoti di Dio, capite di cosa sono pieni. Vi parlo cristianamente. E per cui, costoro, come serpi usano parole senza senso, con il fine di inculcare odio sul prossimo. Sono persone che hanno la mente chiusa a Dio, che non riescono a comprendere la cose di Dio, amano il peccato, perchè, sotto sotto, c'è sempre questo. Hanno detto che noi siamo stupidi nel credere alla Madonna che è Madre di Dio, e che è Vergine. Per cui, se li sentiste parlare tra di loro, tranne su alcuni argomenti, come 2+2 fa 4, che chiunque è in grado di capire, chiunque si applica nello studio, ecco che loro arrivano a credere alle peggio cose. Mi spiego meglio.
    Non credono alla Madonna, ma credono agli ufo, agli extraterrestri, all'evoluzione ( dove il corona virus, secondo l'evoluzione, per cui, diciamo, i suoi figli saranno i futuri uomini un domani, ovviamente andando a fantasie al modo di loro, per cui, oggi, non dovremmo combattere il virus per via delle future generazioni, perchè stiamo sterminando delle future generazioni di animali e uomini), credono a superman, all'uomo ragno, e tantissimo altro.
    Purtroppo chi volge le spalle al Creatore, è destinato a rivolgersi agli idoli, 2+2 fa 4, se non accogli la Luce, cadi nelle tenebre, sempre verso qualcosa deve rivolgersi. Costoro, gli atei, credono che l'Universo si sia creato da se, o il Big Bang da se, il cocetto è lostesso in qualsiasi parte lo si voglia portare e girare, ma nulla può crearsi da se, cioè dal nulla, vi è un Essere Increato, Eterno, che ha dato inizo al Tutto, alla Creazione. Nulla può uscire dal Nulla, solo Dio può. Questo, se andate da dei bambini, ma proprio bambini, e chiedete loro, ecco che vi risponderebbero di si, che vi è Dio. Ora, se dei bambini capiscono, e costoro no: come mai?
    Da qui capite tante cose come si riducono alcuni, infatti ritorna ciò che vi ho messo su La Salette, cosa disse la Madonna al riguardo di alcuni che in quaresima vanno al macelleria come...
    Chi vuol capire capisce, chi no: AMEN!

    Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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    1. Ps
      il punto non è solo legato al fatto che l'universo è creato e che sia stato creato per un atto d'amore del suo Creatore

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    2. Bravo, concordo in pieno.
      (da IPG)

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  26. Sono d’accordo con Pax, niente polemica ma tanto buon senso.
    Sono situazioni eccezionali, che possono prevedere soluzioni difficili da accettare.
    Possiamo non condividere le scelte della Chiesa ma vanno accettate, altrimenti diventiamo come Kiko e la sua setta.
    LUCA

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    1. Per IPG
      Quando stamattina ho detto che ero daccordo al 100% era rivolto a Pax e non a te.
      Chiedo perdono per il frainteso.
      Veterano

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    2. L'avevo capito. Forse sei tu che pensi quelle cose dentro di te.
      Penso che abbiate bisogno di un po'di chiarezza tutti. Io mi sento tranquillo, non poggio sulla volontà umana. Ancora non l'avete capito?
      (da IPG)

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    3. Veterano so che sei stato un catechista di Kiko. Per cui ha buon intenditore poche parole. Stai tranquillo l'avevo capito che parlavi di Pax, nessuno aveva frainteso, ma pensare che altri pensano ciò che pensi tu, di errato, mi pare che ti stai facendo quel che giro di pensieri un po'strani. Tu che dici?
      (daIPG)

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    4. Anche io sono stata catechista di Kiko come tu dici a mia vergogna, ma non credo che questo sia un marchio. Veterano ha scritto due parole, come puoi dire che pensa cose errate o cose giuste? Forse c'è l'hai con me che mi sono espressa in modo esplicito?
      Perdonami, ma non amo che paghi il giusto per il peccatore!

      Pax

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    5. buona notte a tutti! Notte Santa!

      (da IPG)

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  27. Uomo Libero!!!15 marzo 2020 19:27

    A QUESTA ATTREZZATURA DA PERFETTO NEUROCATECUMENALE MANCA LA SFERA DI CRISTALLO...

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  28. Sento di dover precisare ancora alcune piccole cose. Lo ritengo importante dal momento che regolarmente offro il mio contributo su questo Blog.
    Penso e ribadisco che non è proprio il caso di porsi di fronte alla Chiesa con l'approccio drastico di un don Vigano' o dei sacerdoti di cui Tripudio ha messo in evidenza i link. Questo è il tempo in cui dovremmo essere uniti e solidali, pastori e fedeli. Il paragone con i bambini per caricare le gerarchie della Chiesa di pesanti sensi di colpa non lo trovo convincente. Se riteniamo di essere cristiani adulti comportiamoci da tali. Da adulti appunto. La crudeltà della madre che rifiuta il nutrimento al figlio esponendolo a una morte atroce credo non esprima affatto la condizione dei nostri Vescovi e Parroci e dello stesso Papa nei confronti del popolo a loro affidato. Lo trovo profondamente ingiusto e riduttivo.
    Io per prima ho criticato anche aspramente l'inerzia della Chiesa nei confronti degli abusi neocatecumenali, il non intervento rispetto alle innumerevoli denunce che in tanti abbiamo fatto pervenire alle sedi opportune. Abbiamo spiegato tante volte e cercato di portare alla luce gli infiniti traffici dei vertici del cammino per comprare compiacenze e appoggi potenti in Vaticano. Le loro strategie per le quali hanno creato legami con i più sensibili ai loro ammiccamenti fatti di profferte di denari o posizioni o, peggio, di coperture di misfatti e offerte di posti sicuri dove rifugiarsi agratis. Ma qui la faccenda è diversa. Accusare in toto la Chiesa come in questo frangente in molti stanno facendo lo trovo riprovevole. Lasciamo dunque le polemiche ad altri. Cosa possiamo fare noi come fedeli? Che abbiamo bisogno dei Ministri ordinati? Che non siamo, come dice Tripudio, autosufficienti? Che veniamo privati e non si sa per quanto del nostro unico Bene, della nostra Vita, del respiro stesso della nostra povera anima? Soffrire e pregare e desiderare incessantemente. Mi pare chiaro che è Dio che lo vuole! Comprendere che la Chiesa non è l'assemblea o il popolo di Dio. Che dobbiamo pregare e offrire per le vocazioni e vocazioni sante. Che dobbiamo amare il Sacerdozio e i nostri Sacerdoti che stanno soffrendo quanto noi e forse più di noi. Per tanti che io conosco ne sono certa.
    La caratteristica stessa di questa terribile infezione mai vista costringe gli uomini ad allontanarsi gli uni dagli altri, a ritirarsi in se stessi e stare soli il più possibile. Dio ci ha portati tutti nel deserto. La Chiesa non può mettersi contro o anche solo di traverso rispetto a regole di comportamento che impongono una cosa sola: limitare al minimissimo i rapporti sociali. Punto.

    Continua...

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  29. Cosa doveva fare il Papa o la Conferenza Episcopale? Ci rendiamo conto: ogni volta che viene individuato un positivo al tampone cosa si scatena di controlli su tutti i luoghi frequentati e le persone incontrate? Vogliamo fare come i Neocatecumenali che, per aspettare le disposizioni dei loro megacatechisti, hanno continuato a fare convivenze e celebrare la solita eucarestia col coppone da cui bere in comune come insensati per poi diffondere il virus come hanno fatto ad Atena Lucana infettandosi a manetta? E questo è solo l'inizio. Credo che ne verranno fuori altre. Questi fanno la fine della setta coreana.
    ...continuazione

    Concludo: per me la questione è dirimente e non mi sento di sorvolare. Non condivido l'atteggiamento virulento e capriccioso contro la Chiesa per questa questione. Significa avercela con Lei a prescindere. Non è questo il mio approccio. Io amo la Chiesa e soffro per tante cose, ma so che è Santa è Madre, nonostante tutto.
    Insomma non so se mi sono saputa esprimere. Non voglio fare la guerra a nessuno. Ma tacere non posso. No, non siamo bambini insensati, ma adulti in grado di mangiare cibo solido, un cibo amaro in questo caso, come lo è la privazione dell'unico nostro Bene. Privazione CHE NON DIPENDE NE' DA NOI NE' DAI NOSTRI PASTORI. E dunque appare chiara una cosa: è Dio che lo vuole, ed è inutile ricalcitrare contro il pungolo.
    Anche noi tutti, se ci pensiamo bene bene, abbiamo qualcosa da imparare, smettere di dare tutto per scontato, di avere qualunque tipo di pretesa.
    Perdonatemi l'ardire e la franchezza e, spero, che sia finita qui questa discussione.

    Pax

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    Risposte
    1. Sono assolutamente d'accordo con te Pax, si rischia di entrare nel tentare Dio lo avevo già scritto.

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