martedì 17 marzo 2009

Per la 'santificazione' dei sacerdoti e altro...

Carissimi,
finalmente riesco a scrivere con un po' di calma!
Giovedì scorso, a Roma, diversi di noi di sono incontrati con Don Elio Marighetto e Don Gino Conti per fare il punto sul nostro impegno e verificare le coordinate del nostro percorso ormai quasi triennale.

Ognuno di noi ha portato il dono e il contributo della sua esperienza pregressa, del suo 'sentire cum ecclesia' ed ha espresso il proposito, rivelatosi unanime di continuare, nella propria situazione, quanto il Signore ha già cominciato a suscitare. Rispetto all'iniziale per forza di cose generico e orientativo "informare correttamente" e "dare voce a chi non ha voce", raccogliendo le testimonianze e le esperienze dei 'fuoriusciti' dal Cammino, è ora emersa una realtà in corso di promettenti sviluppi: una "pastorale per i fuoriusciti". All'inizio l'avevamo pensata e indicata, ma occorreva attendere che la Grazia e le buone volontà ne permettessero la maturazione. Ebbene, in alcune regioni d'Italia, per l'iniziativa di alcuni di noi, in qualche caso coinvolti anche con le realtà locali di supporto, sta prendendo l'avvio un'attività del genere a livello diocesano e quindi - fatto irrinunciabile - con la guida di sacerdoti.

Questo significa che il problema è riconosciuto e sentito e, quindi, che il nostro lavoro di formichine pazienti un solco l'ha comunque tracciato. Speriamo che il nostro impegno possa continuare a dare i suoi frutti, molti dei quali restano tuttora nascosti, anche se recentemente abbiamo avuto contatti che dimostrano quanti siano coloro che seguono con interesse e assiduità, pur senza intervenire e darcene diretto riscontro.

Ma, al di là dei numeri - che non sono il nostro forte né ci interessano molto perché non andiamo in cerca di successo e di risultati già prefissati - continueremo ad approfondire la nostra identità cristiana cattolica, a smascherarne le contraffazioni e a condividerne le ricchezze con chi, come noi, è innamorato del Signore e della Sua Chiesa di sempre, senza lasciarsi ingabbiare da ideologie o da 'cattivi maestri' di nessun genere...

A questo proposito ci piace sottolineare ancora una volta che il nostro impegno non è mai stato 'contro' nessuno, tanto meno le persone e che anche in questa fase esso non si pone come un 'anti-Cammino', ma semplicemente come una realtà parallela - minuscola e di nessuna rilevanza numerica e di potere - rispetto al Cammino stesso e a qualunque altra deriva post-conciliare. Esso ora assume sempre di più il volto di "percorso alternativo" a qualunque stortura, nella Chiesa e per la Chiesa che, attraverso l'informazione, la riflessione e il confronto, in comunione con Benedetto XVI, si prefigge di 'star dentro', vivendoli con partecipazione e consapevolezza, agli sviluppi pastorali che deriveranno dalla revisione 'dottrinale' promossa dal Santo Padre d'intesa con la FSSPX e la Dottrina della Fede, nella convinzione che è una Grazia Grande, se non un Miracolo nei frangenti attuali e pregressi, che ciò sia potuto accadere e possa proseguire.
Questo nostro "percorso alternativo", che abbiamo collocato nel cuore di Gesù e di Maria, nostra Madre, a Dio piacendo, oltre a proseguire sul Web, si articolerà anche nelle Parrocchie o in quei contesti nei quali la situazione già lo consente e consentirà, tenendo conto che per alcuni di noi, esso assume anche il volto, più nascosto ma non meno fecondo, dell'accompagnamento e dell'assistenza di persone e situazioni con seri problemi di salute...

Abbiamo ricevuto da Don Gino Conti e ve la trasmetto, la 'consegna' di pregare per la "santificazione dei sacerdoti" (nel Rosario quotidiano, aggiungendo la Coroncina della Misericordia). Anche per questo abbiamo accolto con grande gioia e speranza le recenti parole del Papa alla Congregazione per il Clero, che dimostrano quanto egli sia consapevole dei problemi da noi più volte evidenziati con sofferenza e quanto anche 'sapientemente' ne abbia indicato le soluzioni, portatrici dei correttivi essenziali per ricondurre i sacerdoti - che sono i primi santificatori del Popolo di Dio - nell'alveo della Tradizione viva della Chiesa di sempre.
Credo che sia il modo più bello e gioioso per ripartire!

Coraggio! Sursum corda! Habemus ad Dominum!

30 commenti:

mic ha detto...

Quoto dal recente commento alla lettera del Papa di mons. Bruno Forte:

resta l'autorevolezza del testimone, che ribadisce la scelta del primato dell'amore nonostante tutto e al di sopra di tutto. Un amore offerto verso chi dalla Chiesa si era separato altezzosamente. Un amore che chiede verità e fedeltà, perché rispetto al Vaticano II indietro non si torna, e i lefebvriani potranno essere nella piena comunione ed esercitare lecitamente il loro ministero solo quando avranno espressamente dichiarato fiducia e obbedienza al Concilio e al magistero dei Papi da Giovanni XXIII in poi.

Ecco l'ennesimo esempio di qual è l'atteggiamento, apparentemente conciliante se riferito al commento alla lettera del Papa, die cosiddetti 'progressisti' nei confronti della FSSPX.

Mi dite che caspita c'entra, riferito al gesto di Lefebvre, quell'avverbio " altezzosamente"???
Dietro al gesto, pur da riprovare, di Mons. Lefebvre c'è stata tantissima e profonda sofferenza e uno stato di necessità, che non possiamo non riconoscere alla luce di tutto quello che sta finalmente venendo alla luce sulle vicende conciliari e che molti non conoscevano.

Inoltre è ovvio che dal Vaticano II indietro non si torna, ma non dimentichiamoci che INDIETRO da qualche sua arbitraria e nefasta applicazione bisognerà pur tornare, per rientrare nell'alveo della Tradizione, rinnovabile sì (aliud modus quo eaedem enuntiantur), ma solo eodem tamen sensu eademque sententia (Dichiarazione Dottrina della Fede giugno 1973)
Strano che già fin da subito dopo il concilio fosse necessario un documento per "difendere la dottrina cattolica da alcuni errori odierni"

Ma, come giustamente mi diceva ieri sera Caterina, focalizziamo ORA l'attenzione prevalentemente sugli aspetti attuali della vicenda, anche se a volte può diventare necessario tornare a risvolti pregressi...

mic ha detto...

meglio tradurre:

aliud modus quo eaedem enuntiantur cioè: (le verità) possono essere enunciate in un altro modo, ma solo eodem tamen sensu eademque sententia mantenendo però il medesimo senso e il medesimo contenuto...

Caterina63 ha detto...

Concedetemi Amici.... una riflessione sommaria a questo Annuncio DELL'ANNO SACERDOTALE del Papa molto importante e che sarebbe un peccato lasciarlo cadere...
(importante è l'Anno Sacerdotale, non la mia riflessione eh ^__^ io sono anche ripetitiva - e chiedo venia - e non dico nulla di nuovo, cerco solo di mettere in ordine i fatti che viviamo e ve li condivido...)


Quando il Papa venne eletto, chi lo conosceva da anni, tutti noi ci attendavamo dei cambiamenti radicali immediati, ma il primo anno in sostanza il Papa, in questo senso, non fece nulla, seguendo poi la tattica ratzingeriana ci si rese conto che il suo modo di agire non era cambiato....Ratzinger non fa mai le cose a getto, prima LE STUDIA NEI DETTAGLI, poi ne parla nei documenti, infine agisce...questa è stata sempre la sua tattica...

Anche da Pontefice: per chi diceva che lui fosse cambiato, si sbagliava di grosso, eravamo piuttosto NOI che, sfibrati dalle lunghe attese, ci attendavamo forse anche troppo...
^__^

dopo due anni evidentemente di studi dei dettagli, Ratzinger ha cominciato ad agire...ha cominciato con i testi come la Sacramentum Caritatis, le due Encicliche che riportano alle Virtù teologali non più insegnate nel catechismo....ha cominciato a parlare durante i viaggi, rammentiamoci Ratisbona...

Arriviamo come sappiamo al Summorum Pontificum quando aveva la maggioranza dei vescovi CONTRO....

...LA TIARA: "qualcuno" pensò bene di toglierla dalle insigne del Pontefice e facendolo passare come una volontà di Ratzinger nulla di ciò è più falso...falso perchè TEOLOGICAMENTE SBAGLIATO e falso perchè la Tiara è rimasta infatti a regnare negli Stemmi UFFICIALI del Vaticano...
e lui...dopo aver pazientato due anni riporta la TIARA AL SUO STEMMA NELLE FUNZIONI LITURGICHE nelle quali è il Cristo RE e Sacerdote che egli rappresenta...lo riporta sulla poltroncina rossa (simbolo della CATTEDRA PETRINA)...lo riporta sui piviali quando appunto compie UN SERVIZIO LITURGICO DEGNO DEL SOMMO SACERDOTE...

e non poteva essere diversamente perchè essendo un vero e grande tologo sa perfettamente che la Tiara non è la "sua" corona imperiale, ma è la corona imperiale di Cristo RE...e nessuno aveva il diritto di eliminarla...ed infatti non fu eliminata, ma ridimensionata nell'uso...
^__^


Ratzinger è un Papa che "lascia fare" fino a quando non viene messa in discussione la VERITA'...


Una di queste VERITA' fondamentali distorta e calpestata...fu così la perdita dell'identità del SACERDOTE E DUNQUE DELLA STESSA LITURGIA alla quale SERVE IL SACERDOTE CONOSCITORE E TESTIMONE DELLA PROPRIA IDENTITA'...

Giovanni Paolo II si occupò di dare linee guida magisteriali per i LAICI E PER LA FAMIGLIA...UOMO E DONNA...a Benedetto XVI tocca ora salvaguardare e riportare l'identità DEL SACERDOTE....tutto ha un legame profondo con il Magistero DI SEMPRE soffocato in parte dalle FALSE INTERPRETAZIONI DEL CONCILIO....
Ratzinger lo sa...ed ora sta agendo...
^__^

Qualcuno ha detto che probabilmente la Lettera ai Vescovi HA VELOCIZZATO in fondo il progetto petrino di Benedetto XVI, e sono propensa a crederci perchè dal male può uscire sempre qualcosa di BENE quando è Dio a permetterlo appunto, affinchè "I SUOI" lo riconoscano NELLA CHIESA e agiscano come tali e non con la mentalità del mondo...

Io credo che Ratzinger celebrerà questa Messa antica quando la FSSPX avrà iniziato il suo percorso di COMPRENSIONE alla Riforma Liturgica del Vaticano II..e quando i Vescovi cominceranno ad essere meno diffidenti verso questa Messa.. ..diversamente, e sempre guardando a come lavora Ratzinger, egli NON metterà a rischio una eventuale comprensione del perchè dovrebbe fare quella Messa...magari rischiando un altro polverone mediatico con gli attacchi odiosi di non pochi Vescovi...del resto lui stesso lo sa che a distanza di un anno NESSUN VESCOVO SI E' FATTO PROMOTORE DI RIPORTARE GLI INGINOCCHIATOI DURANTE LA COMUNIONE NELLE PROPRIE DIOCESI....il che NON significa OBBLIGARE i fedeli ad inginocchiarsi (il che non sarebbe male), quanto E' DIRITTO DI OGNI FEDELE DI TROVARE L'OPPORTUNITA' DI INGINOCCHIARSI...diitto che al momento viene negato..

Nessuno ha riportato la Croce sull'Altare...e allora....io penso, il Papa inizierà prima con l'Anno Sacerdotale...qualcuno ha spiegato che c'è già un programma nel quale è previsto che tra maggio e giugno 2010 a conclusione dell'Anno SAREBBE PREVISTO UN MEGA RADUNO, MAI AVVENUTO NELLA CHIESA, DI SOLI SACERDOTI in san Pietro per un incontro conclusivo con il Papa...e la Messa sarebbe prevista già IN BASILICA....inoltre il Papa farà o farebbe (condizionale d'obbligo) tre incontri nell'anno:
- uno con i Rettori e gli insegnanti dei seminari PER DARE DELLE DIRETTIVE....
- uno con i CONFESSORI
- uno con i Maestri Generali degli Ordini Religiosi....
nonchè i soliti incontri che il Papa riserva ai sacerdoti ogni anno....

è previsto, spiegava, il ritorno DELL'INSEGNAMENTO DELLA MESSA SAN PIO V NEI SEMINARI e dunque del latino...ED UNA REVISIONE DEI TESTI USATI NEI SEMINARI....

Insomma....in un tempo di grande crisi non possiamo dire che noi, nella Chiesa, stiamo morendo di fame.... il Papa ha portato molto "CIBO", molte pietanze...si tratta ora di non sprecarle e di cucinarle a dovere, ed allargare questa "mensa"...La Provvidenza ci sta dando il sostentamento in questo tempo di carestia..., guai a dare ora ai cani tale nutrimento...

^__^



Fraternamente CaterinaLD

Observer ha detto...

"
aliud modus quo eaedem enuntiantur cioè: (le verità) possono essere enunciate in un altro modo, ma solo eodem tamen sensu eademque sententia mantenendo però il medesimo senso e il medesimo contenuto...
"

se questa massima di Vincenzo da Lerins non viene applicata, come accade in molte delle applicazioni attuate secondo lo "spirito del Concilio" e non secondo i suoi documenti allora si ha la "discontinuità", di cui mons. Bruno Forte è uno dei tanti esempi.
Il Santo Padre invece invoca la "continuità" e non potrebbe essere diversamente

Caterina63 ha detto...

Mic....mons. Bruno Forte (forte in molti sensi e a me piace pure ^__^)
è uno di questi sacerdoti cresciuto SENZA LA MESSA SAN PIO V...SENZA QUESTA CULTURA DELLA TRADIZIONE...anzi, AVVERSO (come tutti i vescovi dell'epoca che giudicavano i lefebvriani il fumo di Satana...) alle denuncie che la FSSPX lanciava a suo tempo e che NESSUNO ascoltava (voce di chi grida NEL DESERTO^__^), solo Ratzinger un pò per obbedienza al Papa un pò perchè era la sua materia, si prenderà premura di NON trascurare quelle denuncie e di fare in modo che non fosse la FSSPX ad insegnare alla Chiesa cosa dovesse fare, ma che fosse la Chiesa a dirigere le operazioni DI RESTAURO... ^__^

Non dimentichiamo la Lettera di Ratzinger Communio ai Vescovi ^__^

Si dice che la Chiesa ha i suoi tempi...e i tempi di alcuni saranno mooooooolto lunghi ^___^
Il Papa ha testimoniato il suo affetto verso la FSSPX bene...ma non gli si perdona una eventuale manifestazione di affetto verso mons. Lefebvre, dipinto oramai come l'anticristo...e di fatti il Papa si guarda bene dal sottolineare che TUTTI GLI ABUSI OGGI DENUNCIATI provengono dalla FSSPX, piuttosto LI HA FATTI PROPRI...li ha verificati, li ha studiati e già su alcune questioni liturgiche ha confermato le ragioni della FSSPX...ma senza umiliare LA SANTA CHIESA...
^__^

Ora attenzione....dire che mons. Lefebvre si separò ATTEZZOSAMENTE non ha tutti i torti ^__^
non dimentichiamo che mons. Lefebvre tentò la mediazione di Ratzinger e lui stesso GLI GARANTI' LA NOMINA DI ALCUNI VESCOVI PERCHE' LA FSSPX NON DEPERISSE....
Lefebvre però PERSE LA FIDUCIA in Ratzinger e nel Papa...in sostanza NON CREDETTE LORO...
e questo atteggiamento è attezzosità ^__^

che poi si voglia discutere sul giusto o sbagliato che fosse, è un altro paio di maniche...^__^
Ci fu un santo domenicano, non rammento mai il nome ma divenne santo....che pur essendo grande predicatore affiancava e sosteneva a suo tempo un antipapa...^__^
valle a capire le manovre della Provvidenza!!!^__^

Ciò che vorrei suggerire è di NON cercare sempre nelle parole una VOLONTA' ragionata di chi le pronuncia...spesse volte ci sembrano termini esagerati, ma che in fondo nascondono una verità che non è detto che sia poi una conclusione errata...grazie a tante ATEZZOSITA' DI MOLTI SANTI...i Papi si ravvedevano, leggsi il caso di Savonarola che di altezzosità ne ebbe da vendere...e oggi riabilitato e che condusse comunque sia Papa Borgia a pensare su se stesso...^__^

Abbiamo molti casi nella Chiesa...l'Inquisizione fu vista come una sorta di altezzosità da parte della Chiesa, san Domenico provvide a mettere riparo CON LA CARITA' DELLA PREDICZIONE anche se molti suoi frati facevano parte con i Francescani, dei Tribunali....^__^

In sostanza mons. Lefebvre si separò si con altezzosità perchè RIFIUTO' la mano tesa da Ratzinger e dal Papa...ciò che si omette di aggiungere da parte di Forte e di altri.. è che, vista la situazione attuale, possiamo chiederci: davvero sbagliò ad agire così?
^__^


La risposta lasciamola a Dio, ma non trascuriamo infatti I FRUTTI che ne stanno derivando...perchè da solo Ratzinger non ce l'avrebbe mai fatta ad aprire alla Chiesa la strada di una vera e propria CONVERSIONE DI MARCIA...

Fraternamente CaterinaLD

Caterina63 ha detto...

Una forumista su oriens ci ha fatto notare quanto segue:


Dalle parole del Papa alla Congregazione per il Clero e per l'annuncio dell'Anno Sacerdotale:

“In tal senso è necessario vigilare affinché le “nuove strutture” od organizzazioni pastorali non siano pensate per un tempo nel quale si dovrebbe “fare a meno” del ministero ordinato, partendo da un’erronea interpretazione della giusta promozione dei laici, perché in tal caso si porrebbero i presupposti per l’ulteriore diluizione del sacerdozio ministeriale e le eventuali presunte “soluzioni” verrebbero drammaticamente a coincidere con le reali cause delle problematiche contemporanee legate al ministero”.


A parte la gioia per tutta l'iniziativa in sè e la speranza che ciò mi suscita... Non pensate che questo concetto espresso dal Papa abbia una portata quasi "rivoluzionaria"? non saprei fare un commento sistematico, anche se so ciò che voglio dire, forse perchè non sarei sintetica... mi affido alla vostra riflessione...
grazie!

*****************************

la mia fetta di contributo:

...il punto focale della frase si muove, a mio parere, verso una RIDIMENSIONE della promozione laicale a discapito delle vocazioni Sacerdotali
come appunto si discuteva qui: http://www.oriensforum.com/index.php?topic=856.0
^__^

la seconda osservazione che leggo nella frase è la preoccupazione del Papa di una "promozione" del sacerdote "solo quando serve" ESTRANIANDOLO dalla sua INTEGRALE MISSONE...il Papa infatti si preoccupa che sia ben chiara la separazione del sacerdozio comune a tutti i battezzati, dal Sacerdozio Ordinato...e questo come ben sappiamo è stata una DEPRAVAZIONE di una falsa lettura di stampo PROTESTANTE sia sul significato che avrebbe assunto la Messa dopo il Concilio sia dunque il ruolo del sacerdote che passava così da MINISTRO A PRESIDENTE dell'assemblea e il tutto il resto IN MANO AI LAICI....IN MANO A CERTE COMUNITA' NELLE QUALI I CATECHISTI HANNO PRESO IL SOPRAVVENTO SUI PARROCI
^__^

C'era una frase ieri sull'O.R. che mi è piaciuta molto.....non dice "facciamo un passo avanti" bensì dice: FACCIAMO UN PASSO INDIETRO PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI...
la frase precisa è questa:

Nella lettera del Papa ai vescovi non c'è scritto, ma la sua lettura coscienziosa chiede a quanti nella Chiesa abbiano qualche responsabilità di fare un passo indietro. Non per fermarsi nell'immobilismo, ma per ripartire con il piede giusto prima che i guasti siano irreparabili. Benedetto XVI è un vero riformista.

La Chiesa non va avanti e cessa di essere segno del Vangelo se ciascuno vede il suo particolare e lotta per affermarlo.

(Osservatore Romano)


^__^

Emma ha detto...

Avete letto questa dichiarazione di un responsabile nc per manifestare al Papa la solidrietà del cnc?


DONNINI: « CI HA DONATO VERITÀ E CARITÀ »
......
Pur essendo accusato di voler ritornare al passato e ignorare il Concilio – continua Donnini –, per quanto riguarda la Liturgia, noi del Cammino Neocatecumenale riteniamo che nell’approvazione definitiva degli Statuti ha voluto salvaguardare la prassi in atto che vede nella Veglia di Pasqua il massimo fulgore dell’Amore di Dio che si spezza per noi e risorge regalandoci la vita eterna » .


NOI del cammino neocatecumenale riteniamo e se lo riteniamo noi deve senza alcun dubbio essere così!

Ecco che cosa hanno conservato i nc del discorso del Papa, ecco come lo hanno interpretato, ecco la verità !

Caterina63 ha detto...

Si cara Emma ^__^ e ottimo è stata la premessa di Raffaella nel suo Blog nel presentare il fiume in pena di commenti dei movimnti laici...dal quale mi permetto di riportare un altra osservazione interessante e la mia risposta^__^


Ildefonso ha detto...

Ho letto diversi commenti e articoli di giornale sulla lettera del Papa, ma c'e' una cosa che mi lascia perplesso. Tutti sono intenti a sottolineare l'importanza del gesto del Papa in quanto tale, ma come mai nessuno in fondo entra nel merito della vicenda? Nessuno si mette a discutere seriamente della questione lefebvriana, nessuno cerca di confrontarsi sulle motivazioni della rottura e della eventuale riconciliazione. E non si spiegano le posizioni dei lefebvriani ne' si riportano le loro risposte, ma in fondo di loro si sta parlando, o no?
E soprattutto non si approfondsce l'aspetto sostanziale, ovvero come il tutto vada a collegarsi a quella corretta interpretazione del Concilio che a volte alcuni sembrano dimenticare.


La mia risposta......


Ottimo Ildefonso....davvero perspicace ^___^
come corretta e giuta è stata la premessa fatta da Raffaella....

Tutti a sottolineare l'importanza del gesto del Papa....carino il portavoce di una nota comunità che dice che il Papa ha sempe parlato CHIARO però dicono nelle loro comunità che una certa lettera inviata a loro VOLUTA DAL PAPA, è superata, la parola del Papa non vale più....^__^



Nessuno si mette a discutere SULLE MOTIVAZIONI giusta osservazione che stiamo faticosamente cercando di far presente fra tanti interventi...

E c'è da aggiungere che se siamo arrivati anche al fatto che il sacerdote ha perduto la sua identità...ciò è dovuto, DICE IL PAPA, ad una errata interpretazione dei ruoli DEI LAICI nella Chiesa che sono arrivati a sostituirsi ai sacerdoti...
ecco le parole precise del Papa alla Congregazione per il Clero dell'altro giorno, non mie eh:

“In tal senso è necessario vigilare affinché le “nuove strutture” od organizzazioni pastorali non siano pensate per un tempo nel quale si dovrebbe “fare a meno” del ministero ordinato, partendo da un’erronea interpretazione della giusta promozione dei laici, perché in tal caso si porrebbero i presupposti per l’ulteriore diluizione del sacerdozio ministeriale e le eventuali presunte “soluzioni” verrebbero drammaticamente a coincidere con le reali cause delle problematiche contemporanee legate al ministero”.

Tempo fa Raffaella pubblicò questo passaggio (non ricordo il thread):

in una intervista a la croix del 26 gennaio scorso,lo storico emile poulat diceva a proposito delle vocazioni al sacerdozio:

È il problema dei progressisti cristiani: non hanno posterità. Questo cattolicesimo militante, fondato sulla promozione del laicato, non si è preoccupato della promozione del clero,si è quindi condannato a deperire.

ATTENZIONE: non sto accusando i Movimenti Laici di progressismo (anzi taluni al limite sarebbe esattamente l'opposto, peggio della FSSPX ^__^) sto solo ribadendo una PREOCCUPAZIONE DEL PAPA che non trova evidentemente nei Movimenti laici un sostegno alla comprensione DEI PROPRI RUOLI pur senza nulla togliere al bene che fanno...

Il Papa NON ha bisogno della solidarietà MA DI SERVITORI...
Santa Caterina che sapeva che il Papa è il Servo dei Servi(gli altri, i sacerdoti, vescovi e cardinali)di Cristo, aggiungeva: Io Caterina serva del servo, dei servi di Cristo...^__^
solo che il termine è obsoleto....è offensivo dichiararsi SERVI O PECORE...si rischia di "morire a se stessi" come chiede Cristo e nessuno vuole morire a se stesso...ergo è preferibile testimoniare la propria SOLIDARIETA' he oggi va tanto di moda...

A questo punto manca un colpevole...ossia uno o più RESPONSABILI dello scandalo avvenuto....^__^

Riconosco la mia colpa, il mio peccato mi sta sempre dinanzi
(Salmo 50)

Fraternamente CaterinaLD

Caterina63 ha detto...

Pur essendo accusato di voler ritornare al passato e ignorare il Concilio – continua Donnini –, per quanto riguarda la Liturgia, noi del Cammino Neocatecumenale riteniamo che nell’approvazione definitiva degli Statuti ha voluto salvaguardare la prassi in atto che vede nella Veglia di Pasqua il massimo fulgore dell’Amore di Dio che si spezza per noi e risorge regalandoci la vita eterna »

*******************************

Rileggendo la frase C'E UN GRAVE DIFETTO annotato da Emma e risottolineo....

Donnini spara dicendo:
Pur essendo accusato di voler ritornare al passato e ignorare il Concilio

poichè sta parlando del Papa accusato, appunto, di voler tornare indietro...la risposta di Donnini è GRAVISSIMA perchè non sta dicendo che NON è vero, ma lo sta CONFERMANDO...
dice appunto: Pur essendo accusato....non ha detto che NON è vero, ha solo aggiunto che LORO RITENGONO (dunque NON c'è letteralemente scritto negli Statuti, è una loro interpretazione^__^), RITENGONO che la loro LITURGIA (da quando in qua esiste un altra liturgia?) sarebbe stata approvata...e dove sta il Documento del Papa?

Per approvare UNA LITURGIA NUOVA occorre un Documento ESPLICITO non implicito...^__^

Ergo ecco la solidarietà di questo Cammino...NON sta neppure difendendo il Papa da una grave accusa, ma sta giustificando il suo orticello perchè sa bene che il Papa sta richiamando TUTTI, anche loro A RITORNARE ALLA TRADIZIONE...

Furbetto il Donnini...
^__^

Emma ha detto...

Avevamo bisogno di una prova che il cammino neocatecumenale riporta sempre tutto al cnc?
Tutto, anche l`occasione di manifestare la propria solidarietà al Papa diventa uno spot publicitario pro cammino!
Sarebbe spassoso se non fosse sconvolgente per la realtà che sottintende e sottolinea.

Emma ha detto...

Aggiungo che il rappresentante del cnc è il solo, fra tutti i rappresentanti de diversi movimenti ecclesiali, ad avere messo l`accento sul suo movimento piuttosto che sul Papa!
Sintomatico e signifcativo!

Stephanos78 ha detto...

La "consegna" ricevuta da Padre Gino mi ha confortato e confermato (un po' a tutti noi, ovviamente).

Padre Gino è un Sacerdote fermo e FERVENTE, come pochi.

Il suo dolore era focalizzato principalmente su ciò che il Papa ha identificato di recente: il ministero Sacerdotale.

Padre Gino si domandava, retoricamente, dove siano finiti i Sacerdoti! Cosa fanno i Parroci? A chi pensano, se alle Anime a loro affidate o se al Consiglio di Amministrazione Parrocchiale!

Padre Gino identifica A BUON DIRITTO E CONCRETAMENTE la crisi delle Parrocchie legata alla Crisi del Sacerdozio Ministeriale!

D'altra parte lo vediamo sotto i nostri occhi. L'avvento di ideologie come il CnC, che si sostituiscono alla Parrocchia è dovuto ANCHE alla poca "forza" che si contrappone. Anche in Parrocchie "sane". C'è una specie di complesso di "inferiorità", un "Indietreggiare" davanti alla protervia, perchè "ha più risultati".

Padre Gino, insieme a Padre Elio, ha più volte ribadito cosa sia "il vero risultato". Da cosa e da CHI sia Dato: è dato da Dio, nella Preghiera e nella sofferenza.

E il "buon risultato" non è una "esclusiva" materiale. Ovvero: non sempre è dato di vederlo direttamente e "numericamente". Ci dobbiamo ricordare cosa disse Gesù in Persona: non nel risultato, ma nell'Amore Io Giudico!

Padre Gino ci ha Istruito su un fatto fondamentale: la Verità nella Carità prende "forma" nella Preghiera Costante per coloro che stanno devastando la Chiesa perchè, si RAVVEDANO e perchè siano scampati dalla Giustizia di Dio !!!

L'impegno per la Verità non può non essere sostenuto e NUTRITO dalla Preghiera Costante, alimentata dai Santi Sacramenti.

Per questo, insieme alla Caritatevole Opera della "Pastorale dei Fuoriusciti", guidata da Santi Sacerdoti, NON PUO' E NON DEVE MANCARE il fondamento: i Sacramenti e la Preghiera.

Per questo Padre Gino ha voluto dare a noi la Consegna così grande e così "faticosa" della Preghiera per i Sacerdoti! Affinchè siano Santi e affinchè giungano alla Messe in abbondanza!

Da quell'incontro ho ricevuto la potente conferma che PRIMA DI TUTTO occorre ORGANIZZARSI PER LA PREGHIERA.

In questo modo, si sottoscrive il Primato della Grazia.

Preghiera per tutti, principalmente per coloro che stanno esponendosi così clamorosamente alla GIUSTIZIA DI DIO...

"Sarebbe meglio non fossero mai nati"... Queste parole del Signore ci mettono sollecitudine perchè Essi SI RAVVEDANO! E perchè i Sacerdoti si RICORDINO CHI SONO!

Caterina63 ha detto...

COMUNICATO UFFICIALE: INDIZIONE DELL’ANNO SACERDOTALE , 16.03.2009

COMUNICATO: INDIZIONE DELL’ANNO SACERDOTALE

In occasione del 150° anniversario della morte del Santo Curato d’Ars, Giovanni Maria Vianney, Sua Santità ha annunciato questa mattina che, dal 19 giugno 2009 al 19 giugno del 2010, si terrà uno speciale Anno Sacerdotale, che avrà come tema: "Fedeltà di Cristo, fedeltà del sacerdote".

Il Santo Padre lo aprirà presiedendo la celebrazione dei Vespri, il 19 giugno p.v., solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù e Giornata di santificazione sacerdotale, alla presenza della reliquia del Curato d’Ars portata dal Vescovo di Belley-Ars; lo chiuderà, il 19 giugno del 2010, prendendo parte a un "Incontro Mondiale Sacerdotale" in Piazza San Pietro.

Durante questo Anno giubilare Benedetto XVI proclamerà San Giovanni M. Vianney "Patrono di tutti i sacerdoti del mondo".

Sarà inoltre pubblicato il "Direttorio per i Confessori e Direttori Spirituali" insieme ad una raccolta di testi del Sommo Pontefice sui temi essenziali della vita e della missione sacerdotale nell’epoca attuale.

La Congregazione per il Clero, d’intesa con gli Ordinari diocesani e i Superiori degli Istituti religiosi, si preoccuperà di promuovere e coordinare le varie iniziative spirituali e pastorali che saranno poste in essere per far percepire sempre più l’importanza del ruolo e della missione del sacerdote nella Chiesa e nella società contemporanea, come pure la necessità di potenziare la formazione permanente dei sacerdoti legandola a quella dei seminaristi.

[00407-01.01]

www.vatican.va



CHI VORRA' DEFINIRSI CATTOLICO CESTINI I DIRETTORI CHE HA USATO FINO AD OGGI ED USI QUELLI DEL PONTEFICE...^__^

Grazie Santo Padre....davvero GRAZIE!

Emma ha detto...

Vedo che è fatto il nome di mons. Forte.
Scusatemi se non ho preso il tempo di leggere tutti i commenti, forse è già stato detto, ma Forte è stato ed è uno dei maggiori oppositori al Summorum Pontificum.
Il comportamento di questo vescovo, che credevo vicino al Santo Padre e leale nei suoi confronti, mi aveva parecchio deluso.
Confesso che da quel momento,leggo tutti i suoi interventi con una grande riserva.

Francesco ha detto...

Lode e Gloria a Te, Signore Gesù!
Mi associo a quanto espresso da Caterina:
d'ora in poi i sacerdoti non dovranno seguire alcun altro direttorio se non il Vangelo e quanto scritto e fornito direttamente dal Sommo Pontefice.

mic ha detto...

Sarà inoltre pubblicato il "Direttorio per i Confessori e Direttori Spirituali" insieme ad una raccolta di testi del Sommo Pontefice sui temi essenziali della vita e della missione sacerdotale nell’epoca attuale.

tutto molto bello e confortante, perché E' l'inizio di una restaurazione effettiva e un autentico ricondurre la formazione dei sacerdoti nell'alveo della Tradizione; ma ci sono due ostacoli concreti:

1. gli statuti dei Seminari Redemptoris Mater che stabiliscono che i seminaristi neocat percorrano l'iter formativo del cammino (tappe scrutinii passaggi sempre SOTTOPOSTI ai catechisti)... finché qualcuno non dirà chiaramente "TUTTO QUESTO NON SI FA PIU' " state tranquilli che gli iniziatori del Cammino faranno orecchie da mercante come per la celebrazione e tutto il resto, rimasto immutato nonostante lo statuto e le direttive del Papa.

Non c'è poi tanto bisogno dei Direttori scritti dal Papa (tra l'altro se ne parla al futuro) per la formazione cattolica di VERI sacerdoti... saranno senz'altro validissimi; ma non mancano opere di ogni genere di grande respiro spirituale e formativo che, bollate come pre-conciliari, nessuno ha più preso in considerazione nei seminari anche non RM

2. in questi ultimi, sarà dura vincere le resistenze di mentalità cristallizzate e deformate dallo "spirito del concilio"... abbiamo potuto riscontrare dalle risposte alla lettera del Papa quante ce ne sono: nessuno che sia entrato nel merito o abbia centrato i problemi da superare, e ognuno ha espresso considerazioni di circostanza, con punte di stigmatizzazione per la FSSPX, come ha fatto anche Mons. Forte il quale - torno a dire - avrebbe fatto meglio a non parlare di "altezzosità" nei confronti di mons. Lefebvre.
Vorrei dire a Caterina a questo proposito che non ho nessuna vocazione lefebvriana, ma non tollero umanamente e cristianamente che ci sia un vescovo che si esprima - lui sì - con vera altezzosità nei confronti di un altro vescovo che in tempi bui ed in una situazione drammatica (le autorizzazioni del Papa venivano rinviate di volta in volta e lui sapeva di star per morire) ha obbedito più alla sua coscienza e alla sua Fede in Cristo e nella Chiesa di sempre che vedeva, e ben a ragione, oscurata!
Con questo non intendo giudicare Giovanni Paolo II che gli dilazionava apparentemente sine die l'autorizzazione alle ordinazioni; sappiamo (e lo speva meglio di noi anche mons. Lefebvre) le deleterie influenze di molti nella Curia... Tutto questo non cambia la natura erronea del suo atto, ma almeno, se non la giustifica, ne fornisce ragioni di non poco rilievo.
E, allora, sarebbe bene sospendere ogni giudizio, oltretutto riconoscendo che, di fatto, se lui non l'avesse salvata, la Messa di sempre sarebbe sparita e il sacerdozio di sempre pure (e so cosa dico e mi fermo qui)

mic ha detto...

ma Forte è stato ed è uno dei maggiori oppositori al Summorum Pontificum.

questo mi ha molto deluso perché ho ascoltato molte volte gli insegnamenti di Mons. Forte - direi molto suggestivi per il linguaggio e le citazioni scritturistiche - da me molto apprezzati e 'goduti' all'inizio. Nel tempo, ho notato che di essi quello che mi rimaneva era l'impatto emotivo, culturale immaginifico: ma della SOSTANZA non rimaneva poi molto...

strl ha detto...

visto che si parla di sacerdoti, non vi sembra totalmente FOLLE che un sacerdote "catecumenale" (genericamente quelli ordinati presso i seminari R.M.) abbia bisogno, anche dopo l'ordinazione, della guida dei catechisti???
Cioè dico: la guida, il pastore (il sacerdote) che si fa guidare da un laico (i catechisti???).
Vada dal suo vescovo, casomai. Ma mai e poi mai da dei catechisti! Altrimenti che guida è??!

mic ha detto...

ho espresso delle realistiche perplessità sull'attuazione delle consapevoli e sapienti direttive del Papa (d'altronde se non si vedono le difficoltà è più difficile attuare i rimedi con la dovuta efficacia); ma confido molto sulla indizione dell'Anno Sacerdotale messo sotto la protezione del Curato d'Ars... sulla più che certa intercessione della Santa Vergine e sulla preghiera incessante di tutti i cristiani

chisolm ha detto...

“La mia parrocchia è una parrocchia come tutte le altre. Si rassomigliano tutte. Le parrocchie d’oggi, naturalmente. Lo dicevo ieri al curato di Norenfontes: "Il bene e il male debbono equilibrarsi; senonché, il centro di gravità è collocato in basso, molto in basso. O, se lo preferite, si sovrappongono l’uno all’altro senza mescolarsi, come due liquidi di diversa densità" ”.

Queste sono le parole del curato d’Ambricourt con le quali inizia il suo diario. E’ un pretino timido, semplice, malato. Non sa dire di no, neanche quando l’oste del paese gli rifila tanto di quel vino per la messa ed egli finisce tutto il suo mensile.
Tuttavia è uno strumento di grazia: la sua semplicità di cuore porterà a salvezza diverse anime.
Morirà sorridendo alla “grazia”.

Mi piacerebbe per i giovani sacerdoti, naturalmente, una vita assai più lunga del protagonista di Bernanos ma, altrettanto, mi piacerebbe che fossero uno strumento di grazia.
Gli auguro di tener sempre d’occhio quel centro di gravità tra bene e male che il curato identifica molto in basso.

Vorrei che fossero veri strumenti di grazia e che il loro vescovo ne fosse tanto pieno da travasargliela col principio dei vasi comunicanti. Solo il vescovo, infatti, per pienezza ontologica, può e deve guidare i passi dei giovani sacerdoti: a lui solo il sacerdote deve riferirsi, non ad altri.
Di questo sono intimamente convinto.

Proprio questo pensavo stamattina, quando un pretino in bicicletta mi ha tagliato la strada, tanto pedalava di corsa. Mi auguro andasse a celebrare.
Gli auguro di cuore di mantenere sempre quella pedalata veloce in ogni momento della sua vita, di schivare macchine e autobus, pedoni e cani.
Gli auguro soprattutto di non finire in quella buca bassa nel quale si cela il centro di gravità tra bene e male.

Chisolm

a.rita ha detto...

"1. gli statuti dei Seminari Redemptoris Mater che stabiliscono che i seminaristi neocat percorrano l'iter formativo del cammino (tappe scrutinii passaggi sempre SOTTOPOSTI ai catechisti)... finché qualcuno non dirà chiaramente "TUTTO QUESTO NON SI FA PIU' " state tranquilli che gli iniziatori del Cammino faranno orecchie da mercante come per la celebrazione e tutto il resto, rimasto immutato nonostante lo statuto e le direttive del Papa."

Osservazione lucida, realistica e pertinente: di fronte all'allucinante preparazione "teologica" (studiano anche le catechesi di KIko)e "liturgica" dei seminaristi nc (come dice un presbitero uscito dai RM se durante l'Eucarestia il Sangue di Cristo si versa sugli abiti del catecumeno?..."Bisogna ANNULLARE IL SACRAMENTO: vai in bagno a SCIACQUARTI!"......)- colma fino all'orlo di deformazioni mentali di stampo immaginifico e magico - si rimetta mano alle norme che regolano sia l'iter preparatorio ( si buttino fuori dalla porta dei seminari quelle oscene catechesi cabalistico-protestanti, unitamente a tutti i testi teologici filo preotestanti scelti dai rettori che sono per il 99% noecatecumeni)e sia l'iter spirituale formativo (si tolga autorità nei RM ai catechisti e si sostituiscano gli attuali Rettori con degli altri diocesani, come è avvenuti per il Giappone). Diversamente le cose non muteranno di una virgola.
A. Rita

Caterina63 ha detto...

mic ha detto...
Sarà inoltre pubblicato il "Direttorio per i Confessori e Direttori Spirituali" insieme ad una raccolta di testi del Sommo Pontefice sui temi essenziali della vita e della missione sacerdotale nell’epoca attuale.

tutto molto bello e confortante, perché E' l'inizio di una restaurazione effettiva e un autentico ricondurre la formazione dei sacerdoti nell'alveo della Tradizione; ma ci sono due ostacoli concreti:

1. gli statuti dei Seminari Redemptoris Mater che stabiliscono che i seminaristi neocat percorrano l'iter formativo del cammino (tappe scrutinii passaggi sempre SOTTOPOSTI ai catechisti)...

****************************

è la critica mossa da Emma e danoi riportata sulle parole del Donnino che dice che LORO HANNO INTERPRETATOCHE NEGLI STATUTI ci sarebbe.....^__^
dai tempo al tempo ed anche questo cadrà....

Il punto 2 da te riportato è un problema ad ampio raggio e i primi a dover obbedire dovranno essere proprio i Vescovi....intanto il Papa si prede cura della FORMAZIONE autentica dei sacerdoti, il resto verrà...
^__^

Ricordiamo a TUTTI che il Santo Curao d'Ars è già patrono nei seminari della FSSPX nonchè era l'ispiratore di san Pio X ^__^ altro segnale del Pontefice?
L'astuta mossa del Pontefice di elevarlo a Patrono di TUTTI i sacerdoti non ha potuto infatti sollevare alcun mormorio...

Come ha riportato Chisolm in altra forma...suggerisco di iniziare a conoscere gli scritti di questo Santo davvero eccezionale non perchè abbia fatto chissà cosa, ma perchè ha reso la sua vita e quella di chi lo ha seguito, eccezionale...

^__^

mic ha detto...

questo Santo davvero eccezionale non perchè abbia fatto chissà cosa, ma perchè ha reso la sua vita e quella di chi lo ha seguito, eccezionale...

ha evangelizzato e santificato migliaia di persone facendo SOLO (!?) il SACERDOTE: celebrando messa, parlando dalla sapienza del cuore ai parrocchiani e a quanti venivano da lontano per cercarlo, passando ore e ore nel CONFESSIONALE...
è questo il modello anche per i nostri giorni, perché NULLA è cambiato... tranne i nuovi venti di dottrina che sviano le persone ed è bene che, parallelamente a questi esempi e fari di santità, continuino ad essere conosciuti e resi noti a tutti gli esempi negativi: le due facce della medaglia : conoscere per evitare e conoscere per imitare e chiedere l'intercessione...

Infatti è un tempo buio quello che stiamo vivendo ma è anche DENSO di Grazie infinite... aprire gli occhi del cuore e della mente sulle negatività e mettere in guardia chi potrebbe cascarci, rende ancor più consapevoli dell'importanza della Grazia e di quanto sia indispensabile far conoscere la Verità, partendo sempre dalla nostra personale conversione, perché noi non siamo i salvatori di nessuno: siamo SERVI INUTILI; ma anche servi consapevoli e anche, perché no, la Sposa che attende lo Sposo (o che lo ha già accolto?)

mic ha detto...

Ricordiamo a TUTTI che il Santo Curao d'Ars è già patrono nei seminari della FSSPX nonchè era l'ispiratore di san Pio X ^__^ altro segnale del Pontefice?
L'astuta mossa del Pontefice di elevarlo a Patrono di TUTTI i sacerdoti non ha potuto infatti sollevare alcun mormorio...


chi conosce i mormorii "sommersi" che hanno luogo solo nel "segreto" da cui sono esclusi "quelli di fuori? E di questi mormorii, distruttivi nei confronti dei Sacerdoti e della Chiesa di sempre, ne abbiamo sentiti a valanghe e nulla ci dice che siano cessati, anzi!

Noi speriamo nella grandiosa e sapiente riforma intrapresa dal Papa e lo seguiamo e ne parliamo e ne approfondiamo con grande gioiae edificazione nostra e di tutti; ma contemporaneamente non abbassiamo la guardia sulle storture! non possumus!

gianluca cruccas ha detto...

I consacrati della fraternità Fraternità San Pio X sono sati definiti (distorti, malati, sacenti ecc..).

Che dire allora dei cosiddetti consacrati usciti fuori dai seminari Redemptoris Mater, che imperterriti continuano a predicare le eresie di Kiko Arguello? Orrore.

Che dire allora di codesto insegnamento fatto da un sacerdote aderente alla setta dei Ricostruttori accettati dalla cosiddetta Chiesa Cattolica post Concilio Vaticano II?:

Padre Cappelletto sul Padre Nostro

Come legare la preghiera del Padre Nostro alla nostra meditazione, per la discesa in
profondità:
PADRE NOSTRO CHE SEI NEI CIELI
Si entra nel mondo degli Spiriti, nel mondo più elevato.
SIA SANTIFICATO IL TUO NOME
1° Chakra – quello degli occhi. Vediamo quello che comunemente non potremmo ed
entriamo nel mondo degli Angeli il cui canto è “Santo, Santo, Santo”. Siamo accanto
al nostro Angelo.
VENGA IL TUO REGNO
Scendiamo al livello della gola (naso-orecchio). Chakra collegato con i Santi che
lavorano per il Regno. Il mantra dei Santi è il Gloria (detto in ispirazione) al Padre
al Figlio e allo Spirito Santo (espirazione).
SIA FATTA LA TUA VOLONTA’, COME IN CIELO COSI’ IN TERRA
Chakra del cuore – si deve accettare la Sua volontà, stare tranquilli. Chi è
abbandonato alla volontà di Dio sono i morti (un po’ per similitudine agli alberi). Il
canto dei morti è il nostro Mantra.
DACCI OGGI IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO
Chakra dello stomaco – trasformazione, digestione. Pane che è nutrimento anche
spirituale, pane eucaristico, detto con la voce di tutti gli Spiriti che ci stanno intorno.
RIMETTI A NOI I NOSTRI DEBITI, COME NOI LI RIMETTIAMO AI NOSTRI
DEBITORI
Centro a cui sono legati fegato, milza, pancreas, ghiandole che regolano la
digestione. Quando non perdoniamo ci mangiamo il fegato. Subordianiamo il Suo
perdono al nostro perdono. Chiediamo il Suo perdono ed anche la capacità di
perdonare.
E NON CI INDURRE IN TENTAZIONE
Chakra dell’ombelico – tentazione non solo sessuale ma anche dell’IO, del potere,
del primeggiare.
MA LIBERACI DAL MALE
Chakra del coccige – fermezza, solidità, positivo o negativo. Abbiamo liberato il
canale dalla testa alla fine della colonna vertebrale. Finita questa preghiera, ora che
abbiamo i chakras liberi, dire il Mantra, in modo che la luce penetri fino in fondo.

Blasfemia.

Non ci rimane altro che ringraziare Mons. Lefebvre per quello che ha fatto, se nei tempi di oggi Dio Santissimo ci ha concesso di avere Benedetto XVI come Papa, se Dio ci ha concesso che la gloriosa Santa Messa di San Pio V non sia completamente abolita da consacrati corrotti.
Il nostro Signore Gesù Cristo ha profetizzato in LC, 21 e MT, 24, l’apostasia della Chiesa Cattolica da Lui, e chi ha ricevuto la grazia di comprendere ciò che Lui predice capisce che i tempi sono giunti, (d'altronde eravamo stati avvisati dalla Madonna a Fatima).
Questo è il tempo dei non compromessi, questo è il tempo della radicalità, ha partire da un corale supplica al Signore da parte dei veri Cristiani, affinché abbia pietà di noi e della Chiesa Cattolica.
Profetizzò bene Pio XII sui tempi di oggi:
(Sono preoccupato per il messaggio che ha dato la Beata Vergine a Lucia di Fatima. Questo insistere da parte di Maria, sui pericoli che minacciano la Chiesa, è un avvertimento divino contro il suicidio di alterare la fede, nella sua liturgia, la sua teologia e la sua anima… Sento tutt’intorno a me questi innovatori che desiderano smantellare la Sacra Cappella, distruggere la fiamma universale della Chiesa, rigettare i suoi ornamenti e farla sentire in colpa per il suo passato. Verrà un giorno in cui il mondo civilizzato negherà il proprio Dio, quando la Chiesa dubiterà come dubitò Pietro. Sarà allora tentata di credere che l’uomo è diventato Dio. Nelle nostre chiese, i Cristiani cercheranno invano la lampada rossa dove Dio li aspetta. Come Maria Maddalena, in lacrime dinanzi alla tomba vuota, si chiederanno. “dove lo hanno portato?”)

Gianluca Cruccas

a.rita ha detto...

Circa la frase dell'"ortodosso" presbitero nc:
"Bisogna ANNULLARE IL SACRAMENTO: vai in bagno a SCIACQUARTI!"......
siamo di fronte alla stessa mentalità per cui, secondo quanto riportato nei suoi studi da Don Elio, gli Ostiari di San Giovanni in Laterano erano soliti recitare sulle briciole del Corpo di Cristo avanzate dopo l'Eucarestia una ...Preghiera di sconsacrezione (?!), al fine di poterle tranquillamente buttare nella spazzatura (!!!), il tutto sotto gli occhi indifferenti di Ruini a cui fu denunciato ciò per ben tredici volte con foto e filmati, senza che muovesse un dito.
Notammo io e Gianluca, rallegrandoci, che passato poco tempo dall'invio della nostra lettera al Papa, in cui denunciavamo tutto ciò, Ruini fu mandato "in pensione"...

"Durante questo Anno giubilare Benedetto XVI proclamerà San Giovanni M. Vianney "Patrono di tutti i sacerdoti del mondo". "

...E come faranno adesso
certi seminari RM, come quello di Namur che si erano già scelti un altro Patrono (San Simon Stock, Carmelitano inglese del XIII sec.)?Manterranno il profetico precursore dello spirito neocatecumenale (se non avessero ravvisato delle somiglianze con loro stessi non lo avrebbero scelto,perchè sono i santi a dover somigliare a loro e non loro ai santi...) o adotteranno l'esempio scelto per tutti da Sua Santità, che significherebbe uniformare la propria identità sacerdotale a quella universale cattolica?...;-)
A. Rita

a.rita ha detto...

Per Gianluca:
grazie, Ciccio, per aver postato quell'abberrante commistione sincretica fatta da quel povero Sacerdote (come siamo ridotti maaaaleeeeee..)del Padre Nostro infestato di induismo ( è questo l'ecumenismo post conciliare?)
San Giovanni ha detto chiaramente che fino a Gesù il mondo giaceva sotto il dominio del diavolo, ne consegue che le religioni antecedenti alla venuta del Cristo giacessero sotto quel dominio, perciò chiediamoci: quando gli induisti recitano i loro Mantra,(che poi vengono insegnati a rovescio, partendo dall'ultima parola - una parola all'anno - fino alla prima parola della frase d'invocazione, quando ormai sei talmente rimbambito da non capire più ciò che stai dicendo)in realtà CHI STANNO INVOCANDO?!!
Questi Ricostruttori sono anche nella mia diocesi,accolti "con il sorriso e la simpatia" dal mio Vescovo, Mons. Vincenzo Paglia, Presidente della Commissione Internazionale Ecumenica. Invitano continuamente gente a partecipare ai corsi di Yoga che tengono nell'abbazia messa a loro disposizione e stasera terranno una conferenza sul "pensiero positivo": come qiesto possa generare l'auto guarigione dalle malattie (tenuto da una dottoressa esperta in medicine e pratiche orientali)
E GIUNTA VERAMENTE L'ORA DI ALZARE LA VOCE E DENUNCIARE TUTTE LE ERESIE PENETRATE NELLA CHIESA GRAZIE AL CONCILIO VATICANO II, E SMASCHERARE TUTTA QUESTA MARMAGLIA ANTICRISTICA CHE PROSPERA RIGOGLIOSAMENTE NELLA CHIESA CON LA CONNIVENZA DI CERTA GERARCHIA.
..e mo' basta!...
A. Rita

Stephanos78 ha detto...

Circa la frase dell'"ortodosso" presbitero nc:
"Bisogna ANNULLARE IL SACRAMENTO: vai in bagno a SCIACQUARTI!"......


Se è per questo ho visto anche litri e litri di Acqua Battesimale Benedetta andare ad "irrigare" la fogne adiacenti alla Parrocchia...

Ho visto la "pulitura dei vasi sacri" fatta con sapone al miele... E FATTA DA NOI LAICI! ANCHE DA ME!!!

Anche io ho visto con i miei occhi gli INEVITABILI FRAMMENTI di Pane Consacrato che cadono altrettanto INEVITABILMENTE in mezzo all'indifferenza generale.

Questo "uso" e questi "problemi" sono estesi in altezza e profondità. Sono difficilmente negabili.

Basterebbe "solo" questo per avere conferma sulla dottrina della "Merkavà" nell' "Eucaristia" di Kiko.

Dottrina secondo cui il Signore "passa sul Carro di Fuoco e trascina tutti dalla tristezza all'Allegria"....

Riguardo i Sacerdoti della San Pio X, ci vuole un coraggio di altri tempi per anche solo azzardarsi a definirli in "dis-comuunione".

Sono pefettamente ORTODOSSI, più di chiunque altro nella Chiesa oggi! Ed è proprio per questo che si ha una dannata (è il caso di dirlo) paura per il loro riconoscimento CANONICO che speriamo avverrà in breve.

E' recente un'intervista al Presidente dell'Ecclesia Dei, il quale ha respinto le "accuse" di faciloneria per la gestione del "caso Williamson". Merita di essere letta:

Intervista telefonica resa al giornale colombiano El Tiempo. Traduzione MessaInLaino

- Qual è stato il suo ruolo nella mediazione coi lefebvriani cui sono state revocate le scomuniche?

Era mio compito entrare nei colloqui, ma questo non significa ch’io fossi il solo implicato nel dialogo con Fellay. C’era sempre intorno a me il gruppo necessario dentro la Santa Sede, passo per passo. Quando parlavamo delle scomuniche non era un dialogo di Castrillòn con Fellay..., no, no, no. Io non ho negoziato con nessuno. E’ stata la Commissione di Cardinali, incluso Ratzinger, perché di questo cominciammo a parlare quando non era ancora Papa. Non c’è stato un solo atto che non sia stato deciso collegialmente

- Come avete saputo delle parole di Williamson che negano l’Olocausto?

Quando c’è stata una grande reazione del mondo ebreo e dei vescovi delle aree più sensibili (Germania, Svizzera e Austria), l’abbiamo appreso ufficialmente. Ha portato ad una comunicazione del 5 febbraio in nostre mani. Però i lefebvriani furono scomunicati non per motivi di dottrina, ma perché erano stati ordinati senza permesso.

- C’è stata una “tirata d’orecchie” quando il portavoce del Papa, Federico Lombardi, ha detto che lei era tenuto a sapere di quel che aveva detto Williamson?

Non ha detto esattamente così e se lo ha detto è un’assurdo, un’idiozia, perché non si trattava di studiare la vita di questi vescovi. L’unica cosa che serviva sapere era che era stato ordinato da Lefebvre senza permesso.

- Per togliere le scomuniche non era necessario che Williamson ritrattasse?

Nessuno poteva chiedere ritrattazioni perché né il Santo Padre né noi sapevamo quello che aveva detto.

- Se lo aveste saputo, avreste preteso la sua ritrattazione prima di togliere la scomunica?

Penso di no, perché è un problema storico, non morale. Per prudenza il Santo Padre avrebbe potuto decidere che aspettassero un momento. Mi pare che sia stata un’imprudenza del portavoce della Santa Sede la dichiarazione che ha fatto a La Croix, perché non ha da entrare in giudizi sulle persone né decidere che un cardinale deve sapere qualcosa che non è tenuto a sapere. Se qualcuno era tenuto a sapere, questi è il cardinale che si incarica della vita dei vescovi, il cardinale Re

E’ informato di quel che ha detto il portavoce?

Francamente non mi ha interessato. Mi ha scritto una lettera chiedendomi scusa. Siamo sempre stati ottimi amici.

a.rita ha detto...

"Cioè dico: la guida, il pastore (il sacerdote) che si fa guidare da un laico (i catechisti???).
Vada dal suo vescovo, casomai. Ma mai e poi mai da dei catechisti! Altrimenti che guida è??!"

per Strl:
dimentichi, amico mio, che presso i neocatecumenali la "guida", il "pastore" non è nessun sacerdote ma il catechista.
Anzi, il sacerdote..."riconosca umilmente di essere comunque un cristiano in continua conversione ed accetti di cominciare il Cammino sotto il discernimento dei catechisti, i veri profeti del Signore." Quante volte abbiamo sentito in catechesi queste cose? Questo è un frutto postconciliare,la riduzione della dignità presbiterale allo stesso livello del cosiddetto sacerdozio battesimale dei laici, ciò contro cui sta incominciando a battersi il Papa, cercando di riabilitare la figura e la funzione del Ministro di Dio,anche come confessore e direttore spirituale...
il Cammino è sempre stato all'avanguardia nella diffusione di tutte le tendenze progressiste manifestatesi nel Concilio, ed invero quando Kiko e Carmen dicono che loro "non portano alle parrocchie altro che il Concilio" hanno ragione...è proprio così...
sappi che anni fa nella mia città fu interdetta la partecipazione all'Eucarestia del Cammino a dei Sacerdoti della diocesi da parte dei catechisti, con la motivazione che "non avrebbero potuto capirla, poichè non avevano seguito le catechesi" (!...)

strl ha detto...

"... sotto il discernimento dei catechisti, i veri profeti del Signore."
Questa parte, riferita ad un sacerdote, me l'avevo proprio dimenticata... probabilmente la mia testa si rifiuta di memorizzarla per quanto è una ...BIP!

"
sappi che anni fa nella mia città fu interdetta la partecipazione all'Eucarestia del Cammino a dei Sacerdoti della diocesi da parte dei catechisti, con la motivazione che "non avrebbero potuto capirla, poichè non avevano seguito le catechesi" (!...)
"
Questa è ZOMBIFICAZIONE con lobotomia annessa!!
Sei messa molto male nella tua città! Una FOLLIA così grossa (e una SUPERBIA così grossa) non l'avevo ancora sentita! Sarei curioso di sapere se ci sono altri casi analoghi in giro per l'Italia.