martedì 24 marzo 2009

Nuovi 'assaggi' dello stile neocatecumenale

Trascriviamo questo post, pervenuto sul terzultimo thread ormai oltrepassato, perché è un significativo capolavoro di pseudo-logica ipocrita di conio neocatecumenale, partorito da qualcuno che si attribuisce il nick di "Suor Pia". Abbiamo inserito le nostre annotazioni in corsivo blu

Scusate, ma... che è qui? In che secolo siamo? Gente che si sfida a colpi di Diritto Canonico, anatemi incrociati, un Papa al quale si fa dire tutto e il contrario di tutto, addirittura un pazzo (chè tale sembra) che a suon di versetti dell'Antico Testamento invita a "odiare" il coniuge se....

Si dà del demonio a Kiko, si dà del posseduto da un demone a un vescovo col quale non si è d'accordo, si giustifica tutto e il contrario di tutto, con tanto di corredo di letteratura giuridica ecclesiastica. [questo periodo parla di cose completamente inventate sul nostro esprimerci, sperando così di costruire un'apologetica del Cammino NC sulla menzogna buttata lì con noncuranza: chi leggesse solo questo potrebbe anche crederci!]

Si entra nel vissuto matrimoniale della gente con la delicatezza di un maglio, dando pure consigli "fà cosi'...fà colà...". [chi è che entra nel vissuto matrimoniale degli altri: noi, che abbiamo dato voce ad una dolorosa testimonianza o i catechisti ai quali è subordinato ogni momento del vivere personale e familiare?]

Ma di che parlate? E soprattutto, PERCHE' parlate con parole di odio, di condanna, di divisione, di mancanza d'amore? Gesù è salito sulla Croce pregando e non maledicendo Roma, il sinedrio, i farisei e tutti coloro che lo avevano condotto lì. Nè ha lasciato disposizioni perchè la sua morte venisse vendicata. HA PREGATO!!! [e noi chi saremmo: Roma, i farisei o il Sinedrio???? E Gesù chi sarebbe, il Cammino nc???? ]

Il livore e le frustrazioni che traspaiono chiaramente nei post di molti, si sanano solo con la preghiera. Non vi piace il CN? E non entrateci! [livore e frustrazioni? Ma i documenti e le testimonianze, non contano nulla???? La questione di entrare o non entrare nel cammino non riguarda noi, riguarda che si conosca cos'è realmente e non cosa ne viene sbandierato con pubblicit´del tutto ingannevole!]

E se anche il Papa lo statutizza, e voi non siete d'accordo (anche se non capisco in cosa questo destabilizzi la vostra fede, giacchè suppongo che vi riteniate persone di fede), perchè mettere in dubbio la parola del papa o, più subdolamente, la buona fede di chi lo coopera nei suoi interventi magistrali? [Oltre a basare su documenti ogni nostra affermazione. abbiamo a più riprese ricordato che con l'approvazione del Cammino - peraltro tuttora parziale - non è stato proclamato un dogma di fede al quale tutti i cattolici debbano attenersi. Chi coopererebe col Papa? gli stessi che hanno cattechizzato i neocat nel settembre scorso a Porto S. Giorgio, riscrivendo il Magistero e anche il Vangelo?]

E' questo quello che fa un buon cristiano? State tagliando il ramo sul quale siete seduti voi stessi. O non avete bisogno del papa? O magari quel papa lì va bene, quell'altro no? Ma chi ha il dono dell'infallibilità? Solo il papa, e solo in certe particolari occasioni. Figurarsi voi o io. [Ogni credente ha il dovere di parlare e non tacere quando vede in pericolo la sua fede. Qui non è in discussione l'infallibilità del Papa, ma le storture, comprovate, del Cammino]

Sono stata sposata, madre, poi vedova, tutto in parrocchia e poi nel CN, e ora spendo la mia vita a pregare per il mondo qui nel mio convento nel quale, grazie al discernimento NON SOLO dei catechisti, ma di vescovi e sacerdoti e consorelle, CN e no, sono riuscita a entrare. Il CN è stato per me solo un mezzo datomi dalla Chiesa (il mio Vescovo e il mio Parroco!). [Questo è il grande dramma, che la Chiesa garantisce un'aberrazione come il Cammino!! Com'è strano che qualcuno abbia violato la sua 'clausura' per invitarla a scrivere questo 'pezzo'!]

Posso usare il computer del convento una volta alla settimana, ma la brutta sorpresa di scoprire persone che si dicono nella Chiesa e usano queste parole e votano la loro missione ad dextruendum, con neanche una parola una, che sia d'amore o di comprensione verso l'altro, il diverso, me ne ha fatto passare la voglia. [Meno male almeno potremo risparmiarci i suoi sermoni. Ma dimentica che l'autentica carità non può prescindere dalla Verità e la comprensione verso l'altro non obbliga ad adeguarsi alle sue aberrazioni: questo è becero 'buonismo'! Il 'diverso' è talmente DIVERSO, da essere ALTRA COSA dalla Chiesa che noi amiamo e alla quale profesiamo di appartenere!]

Pensavo che gli orrori dell'Inquisizione fossero un orribile sbaglio del passato, del quale molti pontefici hanno chiesto scusa. Trovo invece qui, frotte di redivivi Torquemada, che dividono il mondo in CN e no, San Pio X e no, e via discriminando. [E' sicura/o, chi scrive, di avere la giusta percezione della realta' di cui sta parlando?]

Suppongo siate in comunione con la Chiesa per la Recita delle Ore. Bene, perchè oltre che alla Mensa Eucaristica è lì, e solo lì, che ci ritroviamo tutti, col nostro fardello di nefandezze, impossibili da nascondere, a chiedere perdono a Dio del peccato più grande che l'uomo continua a commettere: il peccato d'orgoglio.[peccato che proprio nella vostra 'Mensa' è scomparso il Sacrificio di Cristo Signore e quindi è proprio in questa che non ci si puo' incontrare! A prescindere dal fatto che per partecipare al vostro 'rito' - ancora rigorosamente a porte chiuse nonostante lo statuto - è indispensabile appartenere al Cammino!] Preghiamo dunque insieme invocando la misericordia del Signore su tutti noi. Lui solo è Padre, Lui solo è giudice, Lui solo è vita nel matrimonio e in ogni altra vocazione.Ho veramente perso molta speranza nell'uomo leggendovi, e perso anche molta pazienza. Di questo chiedo perdono e sarà mia cura renderne conto al mio confessore e attraverso lui, a Dio. Il Signore benedica il Papa, i Vescovi, i sacerdoti, le anime consacrate, tutti voi, i laici, il Cammino Neocatecumenale e tutte le altre splendide realtà scaturite dalla fonte conciliare e che scorrono nel letto della Chiesa Universale.(Siete ovviamente liberi di scrivere quello che volete ma non risponderò. Nè a obiezioni nel merito nè a spaccamenti in quattro delle parole e della loro interpretazione. Volevo solo dare una testimonianza. Se questo mi fa acquistare un posto sul vostro rogo telematico, bè me ne farò una ragione, e non per questo mi dimenticherò di pregare per voi e per l'unità della Chiesa).Pax vobiscum.
23 marzo, 2009 03:24

Trascrivo la risposta di Michela
A Suor Pia dico: ma lo sai che per un matrimonio 'ricostruito' ce ne sono 4 distrutti?ma conosci le sofferenze di chi subisce gli scrutinii?Queste sono le vere torture, le cacce alle streghe dei giorni nostri!Ti sei chiesta come mai un movimento che ritiene di essere 'linfa della chiesa' produce un numero enorme di fuoriusciti che diventano nemici della chiesa?E te la prendi con noi che abbiamo avuto la grazia di restare nella chiesa, e che soffriamo per i danni che il cammino ha fatto alle persone che in buona fede lo hanno seguito?Leggi le testimonianze degli ex che sono sul sito,confronta gli insegnamenti nc con gli insegnamenti della Chiesa, anche di questo nostro papa, sopratutto sull'Eucarestia, e poi piano piano, con l'aiuto di Dio e soprattutto con l'affidamento a Maria, si solleverà anche per te il velo che impedisce di cogliere la verità nascosta dalle belle parole dei catechisti.
_____________
segue (è solo uno stralcio di un lungo post, anch'esso totalmente 'fuori' dalla realta´di cui parliamo), questa ormai reiterata minaccia: risponde - in corsivo - Michela

MA MI PREMURERO' IO STESSO DI FAR INSERIRE IL VOSTRO BLOG TRA I SITI MONITORATI, ALLA STESSA STREGUA DI QUELLI MUSULMANI CHE INCITANO ALLA GUERRA SANTA CONTRO IL DEMONIO-OCCIDENTE.

Chi scrive questo conosce poco il cammino, e conosce ancora meno i princìpi dei suoi fondatori, che preferiscono agire nell'ombra. Noi saremmo molto contenti che questo blog fosse monitorato dalle forze dell'ordine, e che qualche magistrato si chiedesse come mai i soldi raccolti nel cammino non vengono rendicontati, se vengono donati liberamente o meno. Dare via i propri beni, macchine, gioielli, oppure un mese di stipendio, dopo un paio di mesi di riunioni serali con i catechisti, potrebbe far pensare alla manipolazione mentale, in stile Vanna Marchi.... Se poi tutto questo finisse in mano a qualche giornalista laico, sai che bello scandalo!

47 commenti:

battista di maurizio ha detto...

Ripeto per sommi capi ciò che avevo postato poche ore fa direttamente nei commenti del 'thread'. Appare chiaro come voi non vogliate ascoltare nulla se non denigratorio, quando si parla del CN. Tutte le richieste, le preghiere, le testimonianze a favore, anch'esse comprovate, per voi sono nulla, pula del demonio. Dunque è d'obbligo finirla qui con gli interventi che dissentono da questa vostra linea "editoriale". Non volete ascoltare e travisate o mettete in dubbio ogni altra affermazione. Non vi disturberò più, per il vostro gaudio e per potervi lasciare la tranquillità di diffamare ancora il CN, cui ripeto non appartengo, ma con cui collaboro nella mia parrocchia. Ultimi due consigli (inascoltati, temo): moderate i toni più accesi, soprattutto nella demonizzazione del diverso (v. Cruccas): ciò in un blog pubblico è pericoloso, e mi pare di non essere stato il primo a segnalarvelo. E poi abbiate la decenza di dare la voce, una volta che l'abbiate deciso, in maniera completa a chi dissente da voi (e non col taglia e cuci, per il quale pubblicate solo ciò che vi da agio di rispondere. V. il mio post, riportato sulla homepage con 4 righe, nonostante decine e decine di altre in cui si auspica la pace e la preghiera). Tanto mi sentivo di comunicarvi, chiudendo qui questo mio "affaccio" su un mondo ultraconfessionale che spero di non incontrare più. Che il Signore ci assista tutti.

pippoarturo ha detto...

Ma, lo stile è sempre quello. Cambiano i nick ma...

Domenica scorsa, passeggiata per il quartiere con mia moglie. Ad un tratto un signore ed un giovane sacerdote ci fermano chiedendoci 5 minuti. So già di che si tratta, la parrocchia del mio quartiere è NC e in quaresima hanno una Domenica di annuncio pubblico, un paio di anni fa capitarono a casa. Questa volta è per strada.

Ci interpellano sul nostro rapporto con Dio.
Per farla breve parliamo diretti: mia moglie più soft: sappiamo che siete NC, abbiamo frequentato all'inizio, non ci siamo trovati in quanto il taglio è prettamente NC, abbiamo cambiato parrocchia.
Io più duro, gli dico che mi sono documentato, che conosco i testi "riservati", che partecipai ad una loro messa a Pentecoste dicendo che per me la loro non è una messa cattolica.
Solite risposte: il Papa ci ha accettato, i frutti, etc. Guarda gli dico, fatti una passeggiatina di Domenica nella parrocchia dove andiamo ora e troverai la metà di persone di questo quartiere. Anche questo è un frutto?
Qui parte il sacerdote (formazione RM) con la testimonianza già preparata, vengo da un paese dell'est, mio padre socialista, io in seminario, mia sorella carmelitana. Vedi i frutti?
Poi mi racconta della sua esperienza dià riconciliazione con suo padre, facendo ciò che gli ha indicato il suo catechista (capito? non il padre spirituale, il catechista). Non ho neanche il tempo di obiettare a questa cosa che parte il consiglio, vatti a riconciliare con don F. (il parroco del quartiere), sento che hai delle cose contro di lui.
Gli rispondo: ho imparato a non avercela con nessuno, condanno solo i fatti. E se preoprio devo avercela con qualcuno ce l'ho con Kiko, che diffonde le sue eresie. Vedi, da giovane ho avuto la fortuna di conoscere Padre Zoffoli, e in seguito di leggere i suoi scritti.
Qua il sacerdote mi interrompe: Padre Zoffoli si è riconciliato con Kiko!
Per fortuna(e grazie a voi) so come è andata veramente e ribatto.
Poi gli dico che Kiko mi sembra il ragioniere della fede, ogni volta che lo sento in pubblico parla di numeri. Dico che il Papa il 10 gennaio ha indicato loro un cammino da fare, non ha detto che tutto va bene. Gli parlo delle molte coppie di miei amici quasi separate perchè uno dei due è uscito dal Cammino.
Visto che non c'è nulla da fare e che ognuno rimane nelle sue posizioni mi chiedono di concludere leggendo un brano della Bibbia a caso. Non ho la prontezza di dire: prendiamo il Vangelo di oggi che propone la Chiesa, o almeno mi aspetto una invocazione allo Spirito, c'è lì un sacerdote! Niente, e quasi mi viene da ridere quando con gesti esoterici apre la bibbia, muove il dito per scegliere il brano e........siamo alla introduzione delle lettere Paoline della Bibbia di Gerusalemme! Si rifà. Leggiamo il brano di Giovanni:

"Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera e egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate. Questo infatti avvenne perché si adempisse la Scrittura: Non gli sarà spezzato alcun osso. E un altro passo della Scrittura dice ancora: Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto."

E cominciano a commentare che quelli che hanno visto sono loro, e che quindi la loro testimonianza è vera. Gli rispondo che il brano è dell'apostolo, e si riferisce alla sua testimonianza: aver conosciuto Gesù, è quello a cui tutti dobbiamo tendere, conoscere Gesù veramente.

Ci salutiamo, è passata un'ora. Mi hanno lasciato la stessa impressione di quando mi fermarono i testimoni di Geova. Discorsi preordinati, assoluto disinteresse ad ascoltare (anche se il laico ha detto grazie delle testimonianze reciproche) in quanto c'è un discorso da fare già pronto con tutti i sui schemi.
Un pò di pena per il sacerdote che segue le indicazioni di un catechista!
E io che pensavo si facesse il contrario.

saluti

gianluca cruccas ha detto...

47) Ho detto che ciò dovrà accadere soprattutto alla fine del mondo, e ben presto, perché l'Altissimo e la sua santa Madre intendono plasmare dei santi così eccelsi, da superare in santità la maggior parte degli altri santi, quanto i cedri del Libano sorpassano gli arbusti. Così fu rivelato ad un'anima santa, la cui vita è stata scritta dal De Renty.
48) Queste anime grandi, piene di grazia e di zelo, saranno prescelte da Dio per combattere i suoi nemici frementi da ogni parte. Avranno una particolare devozione alla Vergine santissima. Saranno rischiarate dalla sua luce, nutrite del suo latte, guidate dal suo spirito, sostenute dal suo braccio, custodite sotto la sua protezione, di modo che combatteranno con una mano e costruiranno con l'altra. Con una mano combatteranno, rovesceranno schiacceranno gli eretici e le loro eresie, gli scismatici e i loro scismi, gli idolatri e la loro idolatria, i peccatori e le loro empietà. Con l'altra edificheranno il tempio del vero Salomone e la mistica città di Dio, cioè Maria santissima, che i Padri chiamano Tempio di Salomone e città di Dio. Con le loro parole e i loro esempi porteranno tutti alla vera devozione verso la Vergine, e ciò attirerà loro molti nemici, ma anche molte vittorie e molta gloria per Dio solo. Così Dio rivelò a san Vincenzo Ferreri, grande apostolo del suo secolo, come questi fece capire in una delle sue opere.
È quanto sembra aver predetto lo Spirito Santo, con queste parole del Salmo:(Sal 59,14-16)... sappiano che Dio domina in Giacobbe, fino ai confini della terra. Ritornano a sera e ringhiano come cani, per la città si aggirano vagando in cerca di cibo". Questa città, intorno alla quale si aggireranno gli uomini alla fine del mondo, per convertirsi e saziare la loro fame di giustizia, è Maria, chiamata dallo Spirito Santo città e rocca di Dio. (Dal trattato della vera devozione a Maria di San Luigi di Monfort)


Carissima Suor Pia forse hai compreso male, ma le frasi dell’odio sono dell’eretico servo del diavolo Kiko Arguello e non mie, codeste frasi insieme a tante altre sono contenute nelle aberranti catechesi del Cammino Neocatecumenale, quindi ti invito a leggerle e vedrai che il pazzo non sono io ma Kiko e tutta la sua cerchia più ristretta, (e qui dispiace dirlo anche da parte di tanti consacrati ai più alti livelli). Il cosiddetto falso Paolo VI non è il vero Paolo VI ma un catechista parecchio corrotto e corruttore del CN, quindi non era mia intenzione insultare il vero Paolo VI.
Perché dico che Kiko Arguello è un servitore del diavolo? Leggi attentamente cosa dice del Signore Gesù, codesto eretico, dimostrando che lui non ha mai incontrato veramente Dio come lui asserisce:

CONCETTO DI DIO

“Attenti con certi concetti di Dio buono che è tutta misericordia… Perché la vita è molto più seria. Venite a me, voi che avete certi concetti di Dio tipo Sacro Cuore, tutto zucchero e miele, tutto soavino e tenerino, con la manina così e la faccia ritoccata, …andiamo a una baracca a vedere una donna il cui marito si ubriaca e la picchia tutte le notti, che ha un figlio in carcere e un altro mezzo scemo; una donna che si alza tutti i giorni alle cinque del mattino per andare a sfregare i pavimenti e non ha nulla da mangiare. Andiamo a chiedere a quella donna di quel Gesù tanto soave… Andiamo a vedere le prostitute, le retate, i macelli, i drogati, andiamo a vedere la guerra in Vietnam, i cadaveri putrefatti, vediamo un po’ quel Dio tutto soave che avete, quella vita così regolare, così per bene, così carina! No! La vita è molto più seria di tutto ciò e non si può fare di essa una caricatura. Quel Dio di cartapesta non esiste. Il Dio della Bibbia non è così. E’ un Dio che elegge un popolo e gli dà grazie che non dà ad altre nazioni, perché compia la sua missione. Però che non lo tradisca, altrimenti la sua maledizione sarà tremenda. E’ un Dio che a seconda maledice e benedice” (OR, p. 115).
“Abbiamo una grande ignoranza della Scrittura. Per questo abbiamo le nostre idee di un Gesù mieloso, con la barbetta a punta e le ciglia depilate, con la mano messa così e lo sguardo così… (come certe immagini del Sacro Cuore). Pensiamo che Gesù fosse tutta dolcezza. E non sappiamo che Gesù disse: canaglie! Razza di vipere…” (OR, p. 139).

Ecco chi è il pazzo.
Ecco chi è servo del diavolo.
Ecco chi sta inzozzando la Santa Chiesa di Dio.
Ecco chi con le sua diabolica dottrina sta distruggendo tantissime famiglie.
E la cosa più grave che tantissimi Vescovi e Cardinali li appoggiano, cooperando a codesto scempio della fede di tante persone.
Io continuerò a denunciare pubblicamente questa setta nonostante l’approvazione del Vaticano, perché insieme a tanti che scrivono in questo blog siamo testimoni oculari di questo scempio, mi si vuole dare nonostante tutto del pazzo, ben venga.
Ti saluto nel Signore, quello vero non quello falso di Kiko Arguello.

Gianluca Cruccas

6) Maria deve risplendere più che mai in questi ultimi tempi in misericordia, in forza e in grazia. In misericordia per ricondurre ed accogliere amorevolmente i poveri peccatori e i traviati che si Convertiranno e ritorneranno alla Chiesa cattolica. In forza, contro i nemici di Dio, gl'idolatri, gli scismatici, i maomettani, gli ebrei e gli empi induriti che si ribelleranno in modo terribile per sedurre e far cadere, con promesse e minacce, tutti quelli che saranno loro contrari. E infine deve risplendere in grazia, per animare e sostenere i prodi soldati e fedeli servi di Gesù Cristo, che combatteranno per i suoi interessi.
7) Da ultimo, dev'essere "terribile come schiere a vessilli spiegati" di fronte al diavolo e ai suoi seguaci, soprattutto in questi ultimi tempi, perché il diavolo, ben sapendo che gli resta poco tempo", e più poco che mai, per trarre a rovina le anime, raddoppia ogni giorno i suoi sforzi e i suoi attacchi. Susciterà infatti, quanto prima, crudeli persecuzioni e tenderà terribili insidie ai servi fedeli e ai veri figli di Maria, che egli vince più difficilmente degli altri.
51) Soprattutto a queste ultime e crudeli persecuzioni del diavolo, che andranno crescendo tutti i giorni fino al regno dell'Anticristo, deve riferirsi la prima e celebre profezia e maledizione pronunciata da Dio nel paradiso terrestre contro il serpente. È bene spiegarla qui, a gloria della Vergine santissima, a conforto dei suoi figli e a confusione del diavolo.
Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe; questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno" (Gn 3,15). (Dal trattato della vera devozione a Maria di San Luigi di Monfort)

jacopo ha detto...

carqa suor Pia
"Ma chi ha il dono dell'infallibilità? Solo il papa, e solo in certe particolari occasioni."
Alora siamo d acordo: Signor Kiko NON E infallibile. Forse ??? il suo insegnamento non e valido-force?!
jacopo

strl ha detto...

questo post mi ispira alcune riflessioni (che saranno forse caotiche come nel mio stile);
Io non mi permetto di dare del demonio a chi che sia (kiko, nel caso specifico), anche se nel CNC basta che un fratello non sia d'accordo con quello che dicono i catechisti per essere additato come "ingannato dal demonio" o peggio...
Ciononostante non ho mai sentito da nessun catechista (ed in particolare da Kiko), neanche una volta, dire "in quella circostanza abbiamo sbagliato"!
Anzi sempre viene detto che tutto è perfetto! E, sinceramente, chi non dice la VERITA' (o almeno TUTTA LA VERITA') è un ingannatore! Da cui i dubbi, neocatecumenalmente parlando, che anche kiko sia ingannato dal demonio!
E dire, almeno cosi mi ricordo e a titolo di esempio, che anche il papa chiese perdono agli ebrei affermando che la Chiesa non fece abbastanza!
Eppure penso che, dal numero delle testimonianze, sia oggettivo che il CNC sia pieno, pieno, pieno di problemi e di sofferenze indotte dai catechisti.
Orbene, chi sono questi catechisti? Chi non ha frequentato per almeno 2-3 anni il CNC non può capire chi siano i catechisti, identificandoli con qualcosa di simile ai catechisti che si vedono regolarmente nelle parrocchie (a proposito, lancio l'idea di fare un vero e proprio vocabolario (magari da inserire su wikipedia) dei termini usati nel CNC... che ne so, Giuda, Faraone, igannato dal demonio, Catechisti, Decima, Vocazione, etc. etc. Chi è stato a lungo nel CNC infatti conosce un ben specifico significato che spesso NON corrisponde con quanto poossono capire gli esterni).
I catechisti (secondo me fonte primaria di tante e tante distorsioni e sofferenze) vengono identificati come, poco meno, di profeti che conoscono tutto sulla tua vita, di cui ti devi fidare ciecamente perché tu sei cieco e loro sono le tue guide illuminate.
Ma gli interventi non si fermano a generici (e giusti) suggerimenti di vita consacrata, ma vanno nel dettaglio della vita dei singoli, nei rapporti con padre, madre, moglie, figli, lavoro, etc!
E vi assicuro che quando si spingono così avanti i risultati sono spesso, spessimo disastrosi.
Ma c'è di piu! I Catechisti sono anche la guida (e non scherzo) dei presbiteri ordinati nel RM che fanno il cammino! Cioè il pastore (il presbitero) ha bisogno di essere guidato dalla pecora (il catechista!!)!! Non del Vescovo, ma del Catechista laico!
Secondo me siamo alla follia! Eppure se parli con un CNC (io ex.. dopo avervi passato 15 anni) è tutto normale! Poveri miei fratelli... siete zombificati!
E questo ruolo dei catechisti neanche per il cavolo è previsto dal tanto sbandierato Statuto! Non per niente tra i catechisti deve essere SEMPRE PRESENTE un PRETE che controlli ed eviti che vengano dette eresie!

E anche l'osannazione di kiko deriva, temo, dal ruolo dei catechisti: "se kiko sta vicino ai santi, noi che siamo catechisti siamo assimilabili ai 12 apostoli.
Se Kiko è uno normale, noi chi siamo? dei sub-normali (senza intento denigratorio)?"

Quindi continuare a sottolineare i miracoli etc. etc. senza dire i problemi e le sofferenze non solo è offensivo ma è UN INGANNO!

Ed è altrettanto testimoniato che buona parte di chi abbandona il CNC è talmente sofferente e schifato dagli inganni subiti che abbandona forse per sempre la Chiesa! Vi posso citare personalmente a braccio almeno una decina di persone mie conoscenti che hanno, purtroppo, intrapreso questa via!

a.rita ha detto...

"Appare chiaro come voi non vogliate ascoltare nulla se non denigratorio, quando si parla del CN. Tutte le richieste, le preghiere, le testimonianze a favore, anch'esse comprovate, per voi sono nulla, pula del demonio."

Caro battista,
appare chiaro che tu non voglia ascoltare nulla se non denigratorio, verso chi è critico col Cn, visto che ti ho interpellato direttamente nel thread precedente e hai fatto finta di nulla, come se nessuno ti avesse rivolto verbo...non una parola di risposta, perciò non posso non pensare che tu sia un cripto-neocatecumenale e se non lo fossi peggio ancora, perchè ti permetti di difendere ciò che NON conosci sulla tua pelle.
Le richieste, le preghiere le testimonianze a favore - come le chiami tu - non sono "nulla" o "pula del demonio", ma qualcosa di peggio: dei veri e propri contro-frutti: per esempio i mille presbiteri ordinatinel mondo provenienti dai Redemptoris Mater non sono una grazia ma mille schegge impazzite, mandate in giro per il mondo con un indottrinamento protestante ed ebreo-cabalistico (vatti a leggere quello che gli fanno studiare, prima di aprire bocca sui "frutti")e perciò pericolosissimi per la Fede.Capirai perciò che una volta compreso questo la storiellina dei "frutti" non ci incanta più...ce la siamo già bevuta quando eravamo nel CN,quando il Cn stava rovinando le nostre vite e le nostre anime e non siamo più disposti ad ascoltare CHIACCHIERE.
Per il termine "diffamare" attenzione! Qui non si diffama, si portano testimonianze vissute e si denunciano apertamente le parole di un eretico; sei TU invece che ci hai diffamato permettendoti di dire che "non disgegneremmo l'eliminazione fisica del presunto nemico", cioè ci hai accusati di desiderare e di istigare all'uccisione della persona in questione. Lo ripeto: MA COME TI PERMETTI??? Come ti permetti di darci degli assassini?? Lo capisci quanto è grave quello che hai detto? Hai la faccia di accusare come assassini delle persone che parlano "chiaro" su esperienze vissute di persona e tutto questo per difendere chi neanche conosci, se non di striscio? E hai anche il coraggio di dire che hai postato "decine e decine di righe in cui auspichi la pace e la preghiera?" Ma non ti vergogni? Sulla pace non hai scritto proprio NULLA e sulla preghiera hai detto che fra noi ed i movimenti era più "urgente" pregare per noi... per cui lascia stare. Se non sei l'unico a segnalare la "pericolosità" di questo blog (pericoloso in quanto smaschera la vera natura del Cammino e di Kiko Arguello)è perchè il tuo compare, "G. B. Montini", ha chiesto rinforzi...
E ripeto, se non fossi un nc come dici, ti chiedo: hai tu visto cadere a terra(durante l'Eucarestia) il Sangue di Cristo e dei fratelli ballarci sopra, calpestandolo, invece di raccoglierlo?? No? Beh, IO SI'!
Hai tu visto buttare via il Corpo di Cristo avanzato alla fine dell'Eucarestia?? No? IO SI'!
Hai tu visto in comunità matrimoni distrutti a causa della guasta dottrina di Kiko?? No? IO SI'!
Hai tu visto ragazzi portati a forza in missione dai genitori, sradicati dalle loro vite e costretti a fare "i missionari" per le vanaglorie dei genitori?? No? Beh, IO SI'!
Hai tu visto fratelli di comunità, abbandonati dai catechisti nel loro dolore,che si sono suicidati?? No? IO SIII'!!
Quindi, caro fratello tanto idealista e tanto affascinato dalla "bellezza" di quello che non conosci, prima di parlare o peggio di sparare a zero su CHI CONOSCE, ti invito ad aprire gli occhi ed aguzzare le orecchie e ti invito anche a pregare su te stesso, che Dio assista te, illuminandoti.
Visto che hai nominato Gianluca Cruccas come degno di "monitoraggio" alla stregua di un mussulmano, ti consiglio di monitorare anche me e per questo ti fornisco nome e cognome:
Anna Rita Onofri

Caterina63 ha detto...

Dal thread sotto riporto questo perchè è peccato tralasciarlo...


Mauro ha detto...

Propongo nuovamente un'osservazione che in un vecchio post era stata tralasciata;)

Volevo segnalare cmq che la situazione all'estero non è sempre come in Italia.
Ad es. io sono stato al Santuario della Divina Misericordia a Cracovia, e la liturgia non è identica alla nostra comunemente adottata.
Comunione rigorosamente in ginocchio con balaustra e patena.
Frasi diverse in alcuni punti, ad es. "Non sono degno che tu entri nella mia casa, ma dì soltanto una parola e la mia anima sarà guarita", oppure "proclamiamo la tua Risurrezione nell'attesa della tua venuta NELLA GLORIA", consacrazione più lunga, ancora "Andate nella Pace di Cristo" senza "la Messa è finita" ed altro che al momento non ricordo.
Un abbraccio in cristo:)


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ottima osservazione^__^ tra l'altro con il bel testo citato prima di Marco, da Uriel di don Pagliarani^__^


Il famoso:
"Non sono degno che tu entri nella mia casa, ma dì soltanto una parola e la mia anima sarà guarita",

sarebbe la versione corretta e più giusta del Canone della Messa in latino , e non parlo di Messa antica, ma anche di quella NOM in latino ^__^

la frase in latino infatti dice:
Domine, non sum dignus ut intres sub tectum meum: sed tantum dic verbo, et sanabitur anima mea.

ergo la traduzione doveva essere:
Signore non son degno che tu entri sotto il mio tetto, ma di soltanto una parola e l'anima mia sarà salvata....

con la Messa in lingua volgare(=del luogo) la traduzione avrebbe dovuto rispettare il senso delle parole, ma così non è stato...e tale traduzione non solo non dice la stessa cosa, ma rischia di modificarne proprio il senso quando diciamo in italiano appunto:
"O Signore, non sono degno di partecipare alla tua mensa: ma di' soltanto una parola ed io sarò salvato."

Il Papa stesso nelle Messe Pontificali limita questa frase a pochissimo uso e solitamente la introduce in latino nella corretta versione....^__^

La versione italiana INVENTATA con la Riforma liturgica del dopo Concilio (uno di quegli abusi che sarà eliminato) SNATURALIZZA la richiesta al Cristo il perdono PERCHE' LUI ENTRI SOTTO IL MIO TETTO...modificandolo semplicemente con un INVITO A CENA(=che stranamente usano i protestanti)....

La Chiesa in Polonia ha retto fino ad oggi con le balaustre e gli inginocchiatoi...solo di recente c'è chi ha cominciato a chiedere la possibilità di ricevere l'Eucarestia alla mano, ma al momento la Tradizione regge, soprattutto nei grandi Santuari...

^__^

Stephanos78 ha detto...

modificandolo semplicemente con un INVITO A CENA

...e dando le basi a chi, come nel CnC, fa la Cena Ebrea..

chisolm ha detto...

E’ bello, lo dico senza ironia, entrare nel blog e leggere delle incursioni che invitano al ravvedimento, a non fomentare presunti soggetti che con cinture piene di coriandoli attenterebbero (perché fomentate da questi scritti) a eminenti personalità senza le quali, la Chiesa cattolica cadrebbe in un nuovo periodo buio.

Ringrazio questi amici perché ci ricordano che siamo degli “idioti”, anzi (non saltate sulla sedia) questo blog è “idiota”.
Ma non nella tipica accezione di coloro che, poveretti, sono corti d’ingegno, bensì nell’etimo greco, dove idiota, col suo significato precedente ad una sua assimilazione in negativo, stava a significare qualcosa come “privato – isolato – a sé stante”.

Chi è l’idiota, allora? E’ colui che, come il principe Miskyn di Dostoevskij si scontra con una società malata e crudele, dove il suo atteggiamento semplice, innocente è considerato da “idiota”.
Il principe è tanto “idiota” da agire, muoversi, porsi nelle relazioni con gli altri senza pensare al proprio tornaconto, ma darsi nella semplice gratuità.

Von Balthasar leggerà questo personaggio con intenti cristologici: esattamente come il Cristo che agisce verso l’umanità con intenti salvifici, senza interessi privati, gratuitamente nel dono e l’offerta di Sé che si irradia su questo mondo per guadagnarlo al Cielo.
Se non ricordo male, von Balthasar indicherà il Cristo come “il divino idiota sulla croce”.

Ecco: si può essere “idioti” cristologicamente. Poco importa se piovono accezioni più moderne del lemma. Ciò che conta, a mio avviso, è leggere in questo blog le esperienze di chi ha vissuto un certo percorso di dolore e darne testimonianza, non come un “attentato” denigratorio, ma come un servizio gratuito e senza interessi, privo di tornaconti personali… Idiota, appunto.

Chisolm

a.rita ha detto...

"Ringrazio questi amici perché ci ricordano che siamo degli “idioti”, anzi (non saltate sulla sedia) questo blog è “idiota”.
...dove idiota, col suo significato precedente ad una sua assimilazione in negativo, stava a significare qualcosa come “privato – isolato – a sé stante”.
Il principe è tanto “idiota” da agire, muoversi, porsi nelle relazioni con gli altri senza pensare al proprio tornaconto, ma darsi nella semplice gratuità.
Ecco: si può essere “idioti” cristologicamente.
Ciò che conta, a mio avviso, è leggere in questo blog le esperienze di chi ha vissuto un certo percorso di dolore e darne testimonianza, non come un “attentato” denigratorio, ma come un servizio gratuito e senza interessi, privo di tornaconti personali… Idiota, appunto."

per Chisolm:

grazie, caro fratello amato dal Signore, è bello sapere che c'è qualcuno, profondo di cuore, che sappia leggere, al di là dell'apparente aggressività polemica che certe problematiche possano determinare, i veri moti interiori che ci spingono alla testimonianza aperta ed incondizionata, per amore a Gesù e a favore del Suo Corpo che è la Chiesa, cercando di denunciare chi da troppo tempo ormai questo Corpo lo ha spezzettato e dottrinalmente diviso dal Capo e dal resto delle membra...
ancora grazie
A. Rita

Caterina63 ha detto...

Chisolm un giorno aprì in un forum "Difendere la vera fede" (che oggi si è spostato) un giornale...."il giornale di Dio" dove dentro con pazienza e curatezza mettevamo notizie che sulla terra non si odono mai seppur accadono qui qui....^__^

Allacciandomi alla riflessione di testimonianze sofferte...vi condivido allora questa storia che ha all'origine una parte vera...ossia la persona realmente esistita e che pregava il Rosario ogni giorno...

Nel Giornale di Dio si suol raccontare una storia di conforto per ogni uomo.


E' la storia di un soldato che presentatosi alla soglia del paradiso, sperava di potervi entrare assicurando san Pietro di essere stato un soldato coraggioso fino a morire per la patria.

Era tutto vero: si trovava scritto nel librone che il Santo teneva in mano; tuttavia, sfogliando le pagine egli scuoteva la testa: non era sufficiente.
Ma San Pietro, all'apparenza burbero, era di cuore tenero.
Non se la sentiva di respingere il soldato e pensò di consultarsi con San Michele Arcangelo.

Dopo tanto discutere anche San Michele scosse la testa, in fondo gli ordini del Signore erano precisi, i Comandamenti andavano rispettati l'aveva detto Lui, Gesù «Perché mi interroghi su ciò che è buono? Uno solo è buono. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti». (Mt.19,17)
Allora San Michele rispose: "Niente da fare, quel soldato non é degno di varcare la soglia del Paradiso".

Ma San Pietro sperava ancora e convocò in adunanza San Giuseppe, San Francesco, Santa Caterina da Siena e Santa Teresa del Bambin Gesù, sperando di fr breccia nel cuore delle due Donne. Nonostante la perorazione del portinaio celeste, nessuno giudicò quell'anima in regola per entrare nel Regno dei Cieli, non restava che ricorrere a Gesù, in fondo l'ultima parola spettava a Lui! E lui, il Salvatore degli uomini, ascoltava attentamente, scuoteva la testa, assumeva un aria pensierosa.

Ma proprio in quel momento si sentì un baccano d'inferno (è proprio il caso di dirlo): venti diavoli gridavano che quell'anima apparteneva a loro. San Pietro non sapeva che fare, tutti Santi iniziarono a supplicare il Signore..."Signore è vero, egli non è in regola, ma tu puoi....",
quando apparve al fianco di Gesù una bella Signora, che più si avvicinava al Figlio Gesù, più diventava splendente come il sole. Si avvicinò con un libro in mano.
Lo consegnò a suo Figlio.
Questi scorse un centinaio di pagine; erano tutte uguali: vi erano scritte le migliaia di Ave Maria, recitate dal soldato nelle notti in trincea, solo un fiume di Ave Maria per sè stesso, per i nemici, per gli amici, per la fine della guerra...

Sorrise, Gesù, e s'inchinò davanti a sua Madre accogliendo la richiesta di salvezza; mentre i diavoli, costretti a svignarsela, protestavano: "Questa donna ci rovina sempre tutto! Maria non fa che rubare le anime che speriamo di portare con noi all'inferno"!

gianluca cruccas ha detto...

Questi tali sono falsi apostoli,
operai fraudolenti,
che si mascherano da apostoli di Cristo.
Ciò non fa meraviglia,
perché anche satana
si maschera da angelo di luce.
Infatti voi, che pur siete saggi,
sopportate facilmente gli stolti.
In realtà sopportate chi vi riduce in servitù,
chi vi divora, chi vi sfrutta,
chi è arrogante, chi vi colpisce in faccia.
Lo dico con vergogna;
come siamo stati deboli!
(2Cor 11,13-15.19-2)


L’eresia in quanto tale non fa male a nessuno perché sono parole, ma chi fa veramente male e la persona che pronuncia le eresie quindi diventa necessario sbugiardare pubblicamente e personalmente la persona per rendere inefficaci sulle coscienze della gente,le eresie che proferisce.

Allora cari catecumeni (soprattutto voi catechisti, traviatori del cammino neocatecumenali anziché intervenire in maniera vuota di significato) spiegateci queste affermazioni dell’eretico servo del diavolo e vostro profeta Kiko Arguello:


Perché molti fra voi non hanno assolutamente cambiato mentalità, né
hanno sperimentato realmente Gesù Cristo, questa morte, e neppure hanno
sperimentato un po' questo perdono dei loro peccati; e questo si dimostra con il fatto che non perdonano, non perdonano i difetti e le mancanze. La mormorazione che esiste, il pettegolezzo e le stupidaggini sono tutte cose necessarie perché si veda fino a che punto voi avete una mentalità, un modo d'essere interiormente, che è contraria al cristianesimo. Dio lo permette e questo avviene. Perché? Per questo motivo. La cosa terribile è quando ciò non è illuminato, quando uno sta pettegolando e mormorando e, nel fondo, dice: "Io non faccio niente di male"; ovvero non ha coscienza neppure di ciò che sta facendo. E gli sembra una cosa ottima passare la sua vita ad esigere cose dagli altri. Esigendo cose agli altri in nome della legge, del suo "io", del suo essere, della sua legge che è la legge che gli han dato nel suo essere,
dell'essere che gli han dato gli altri, la società, la famiglia, che gli ha dato l'educazione, che gli hanno dato tutti gli altri. Che peccato! Questo essere tanto stupido che hai in te non assomiglia affatto a Gesù Cristo perché Lui non esige nulla da te, ma si è fatto peccato. Lui è l'anarchia, Lui è l'assurdo. La figura di Gesù é lo scandalo per la società, per la famiglia. Inoltre Lui viene a distruggere la famiglia, così come ha detto molto bene: "A creare la divisione" e "Chi non odia suo padre, sua madre, sua moglie, i suoi figli non può essere mio discepolo". Queste sono parole che fino ad oggi, siccome si son dovute tenere nascoste, distrutte, addomesticate, non hanno avuto nessun senso nel contesto della società cattolica spagnola, perché sono un assurdo, è chiaro.
(Pag. 60) ORIENTAMENTI ALLE EQUIPES DI CATECHISTI PER IL SECONDO SCRUTINIO BATTESIMALE

E ancora:

Prima cosa, ritorniamo alla parola odiare. Dico che questo è autentico. Noi abbiamo visto che tanta gente non ha continuato nel cammino perché non ha odiato la moglie. Bisogna imparare ad odiare quando gli altri sono un ostacolo, sono nostra rovina. Ma questo non lo dice Gesù Cristo, lo dice già l'Antico Testamento, il Deuteronomio, cose tremende. La Parola dice: Sì, tua moglie ti vuole insegnare gli idoli, la ucciderai. Anche oggi se una famiglia ha un figlio che si sposa con un pagano dice che per te sarà come un gentile, un pubblicano. E tu non parlerai mai con lui. Per te sa una persona morta. Gesù Cristo si presenta come Adonai, come il Signore del Sinai che sta al di sopra di ogni amore. In fondo è la stessa cosa che dice la psicologia; soltanto chi si stacca dai rapporti di tipo nevrotico con i genitori è autonomo per non essere condizionato, per fare quello che per lui e giusto fare. Ma noi ci portiamo sempre dietro dei lacci che ci condizionano (Dt. 13, 7-12). (Pag. 79) ORIENTAMENTI ALLE EQUIPES DI CATECHISTI PER IL SECONDO SCRUTINIO BATTESIMALE

E ancora:

(Per i catechisti: I TRE PRINCIPALI CRITERI DI DISCERNIMENTO,
NELLO SCRUTARE LE PERSONE SONO: SE HANNO CAMBIATO MENTALITA',
SE SI SONO PROVATE COI BENI, SE HANNO FATTO IL CAMMINO. NON VI
METTETE CON LA PSICOLOGIA. L'IMPORTANTE E' LASCIARE LEGGERE
ALLA PERSONA IL SUO QUESTIONARIO. IL SIGNORE VI ISPIRERA'
QUELLO CHE DOVRETE DIRE. ALLA FINE DI OGNI SCRUTINIO DITE AD
OGNUNO SE ACCETTA DI NON PASSARE. E DOPO:"IL SIGNORE VUOLE
FARE UN'ALLEANZA CON TE, PER QUESTO TI DICE: ODIA TUO PADRE,
TUA MADRE, TUA MOGLIE, TUO MARITO, I TUOI FIGLI, I TUOI
FRATELLI E SORELLE, E LA TUA STESSA VITA. PRENDI LA TUA CROCE
E VENDI TUTTI I TUOI BENI. POI VIENI E SEGUIMI. PENSA UN SEGNO
IN DENARO CHE MANIFESTI (esprima, concretizzi) CHE SEI DISPOSTO A
FARE QUESTO...
PREGA MOLTO IN QUESTI GIORNI, DIGIUNA E DOMANDA AL SIGNORE CHE TI
AIUTI").
(Pag. 92) ORIENTAMENTI ALLE EQUIPES DI CATECHISTI PER IL SECONDO SCRUTINIO BATTESIMALE

E codesto insegnamento non sarebbe diabolico?

Codesto servo del diavolo (Kiko Arguello) attribuisce a Gesù la distruzzione di un Sacramento da lui istituito.

Orrore.

Gianluca Cruccas

Caterina63 ha detto...

Interessante articolo con estratti del cardinal Newman, che uscirà domani con l'O.R.
suggerisco una profonda meditazione...perchè risponde adeguatamente alle prediche di Kiko...^__^


"Ci troviamo immersi in un mondo di fatti che noi usiamo continuamente perché non c'è nient'altro da usare (...) Io sono quello che sono oppure non sono niente... non posso evitare di bastare a me stesso perché non posso fare di me qualcos'altro, e cambiarmi significa distruggermi. Se non uso l'io che sono, non ho altro da usare".

La ragione va colta nella concretezza dell'esperienza umana dei singoli, fatta di relazioni, di immaginazione, di sentimenti, di puntuali e limitate contingenze storiche. Questa preziosa facoltà umana possiede una sua dinamica che tende inevitabilmente alla verità. Ora questa tensione è incomprensibile al di fuori dell'atto creativo di Dio il quale costituendo l'uomo come spirito incarnato, lo rende capace di Sé. Perciò la complessità dell'uomo non può essere ridotta alla capacità di raccogliere dati sensibili e di catalogarli secondo lo schema razionalistico.

A Locke Newman rimprovera che "gli stessi modi di ragionare e convincimenti che per me sono naturali e legittimi per lui sono irrazionali, emotivi, spuri ed immorali; e ciò, credo, perché egli si richiama ad un suo ideale di come la mente dovrebbe agire, anziché indagare la natura reale della mente umana". È una filosofia della scienza che, pur riconoscendo una sua dignità alla religione, la relega nell'angolo del sentimento privato che non fa "fede" in termini di conoscenza certa.


A ben vedere, rileva Newman, l'ambito della ragione empirica è, tutto sommato, ristretto rispetto all'intera realtà che non è riducibile né mossa da questa "ragione", ma da altre ragioni non meno reali.
In fondo la stessa tradizione empirica ammette dei limiti alla ragione: è il buon senso dello "spirito filosofico" che con umiltà cerca di interpretare i fatti secondo la lezione iniziata da Bacone. Nel rispetto di tali limiti si può giungere a risultati validi nel campo della conoscenza.

Ma separare la razionalità dalla totalità del soggetto, posto di fronte alla realtà con cui inferisce, con la capacità di giudicare e di concludere, fa intendere Newman, è contro la struttura stessa della mente umana. Si tratta invece di avere una visione della razionalità ben più ampia...



*****************

qualcuno suggerisca a Kiko di leggersi il card. Newman, presto beato...
^__^

a.rita ha detto...

“Ritorniamo alla parola odiare. Dico che questo è autentico. Noi abbiamo visto che tanta gente non ha continuato nel cammino perché non ha odiato la moglie. Bisogna imparare a odiare quando gli altri sono un ostacolo, sono la nostra rovina."(Kiko)

Ecco una chiara dimostrazione di RICATTO implicito, definito da qualche catechista “peccato mortale” se fatto da altri che non siano Kiko Arguello: il ricatto è: “O impari ad odiare tua moglie, o non continuerai il Cammino”. Sono queste frasi implicitamente impositive che condizionano le coscienze dei catecumeni e li obbligano (spinti anche da tutta una comunità che è alle spalle e che preme nello stesso senso di marcia) a conformarsi alla perversa dottrina kikiana.
Ma come? Questo “santo odio” non aveva “Dio” come oggetto di priorità? Ora la priorità si è spostata da Dio al Cammino Neocatecumenale? Forse che il Cammino è identificabile con la Maestà Divina? Forse che il Cammino è Dio? Uno strumento di fede (ammesso e non concesso che lo sia), una semplice modalità di percorso dovrebbe avere la priorità sul rispetto della dignità umana del prossimo? Bisogna imparare ad odiare? Dio è forse “Odio”? O forse non lo è qualcun altro?…Odiare quando gli altri sono un ostacolo?! Ma non si era detto: “Prendere la croce per morire a se stessi, passare all’altro, amare il nemico: cioè il vicino di casa, il datore di lavoro, la moglie, quando ti umiliano, ti sono di ostacolo”?…

"Ma questo non lo dice Gesù Cristo, lo dice già l’Antico Testamento, il Deuteronomio, cose tremende. La Parola dice: Sì, tua moglie ti vuole insegnare gli idoli, la ucciderai. Anche oggi se una famiglia ha un figlio che si sposa con un pagano dice che per te sarà come un gentile, un pubblicano. E tu non parlerai mai con lui. Per te sarà come una persona morta” (2°SCR, p. 79).

Finalmente Kiko si scopre: sta insegnando la legge mosaica, dell’occhio per occhio e dente per dente. Ed implicitamente sta ordinando di praticarla, poichè affianca la perfettissima Parola del Figlio di Dio al Deuteronomio, mettendole perciò sullo stesso piano, come se il cristiano fosse tenuto a praticarle entrambe, anche quando la nuova Legge in Cristo viene in contrasto con l'antica, sovrastandola. Quella legge che Cristo è venuto a ricapitolare e trasfigurare, superandola di anni luce con il Precetto dell’Amore. Ed il fatto che lui voglia che la legge di Mosè sia "oggi" praticata nel Cristianesimo è dimostrato dalla sua frase: "Anche oggi se una famiglia ha un figlio che si sposa con un pagano dice che per te sarà come un gentile..." E' chiaro? Dice: "anche oggi"! Ed il neocatecumeno esegue...Non fa perciò meraviglia se un marito, la cui moglie decide di uscire dal cammino, la considera come pagana e gentile e pur abitandoci assieme smette di parlarle…lo dice il Deuteronomio…
Non fa più meraviglia se ad A.F. , per aver lasciato il Cammino, la moglie lo buttò fuori di casa, mandandolo a vivere nell’automobile per dei mesi, ma prima di ciò il figlio primogenito tentò di strozzarlo…lo dice il Deuteronomio!…Non fa meraviglia se, come ci raccontò Strl, (che saluto con affetto: dove sei finito, fratello?)un catecumeno troncò i rapporti con suo fratello perché conviveva con la compagna alla maniera dei pagani…(quando invece Gesù ci andava a pranzo insieme)…Non fa meraviglia se certi genitori del Cammino quando incontrano i figli usciti dal Cn per strada si voltano dall’altra parte perché per loro “sono morti”…lo ha detto il Deuteronomio!…Lo dice Kiko!!…
Questa è una piccola dimostrazione dell’opera di devastazione che Kiko Arguello determina sulle coscienze delle persone che incappano nel Cammino Neocatecumenale, di cui questa è la nefasta dottrina nata dalla prostituzione del suo iniziatore con la deformante e perversa dottrina protestante e soprattutto nata dall’aberrante commistione che fa dell’Annuncio Cristiano del Messia con la morta e sepolta vecchia alleanza, regolata dalla legge mosaica, volutamente data incompleta ed imperfetta da Dio ad Israele, affinché dell’insegnamento del Messia essa fosse solo una pallidissima figura profetica, in attesa di essere portata a compimento ed adombrata del tutto nella Nuova ed Eterna Alleanza, sigillata nell’effusione del Sangue dell’Agnello.
A. Rita

Caterina63 ha detto...

Quanto segue non è mio, ma di un laico teologo, Franco Mosconi...mi piacciono le sue riflessioni bibliche e vorrei condividervi questo passo magari chissà, invitando Kiko a meditarci un pò su...^__^

3 Ma perché vedi la pagliuzza nell'occhio del tuo fratello, e non vedi la trave nel tuo occhio?

La domanda di Gesù è provocatoria e la risposta scontata. Non vediamo la trave che è nel nostro occhio, perché non abbiamo coscienza di peccato. La non consapevolezza della nostra colpa ci porta, inevitabilmente, a ingrandire i peccati degli altri e a minimizzare i nostri. Il giudizio di Dio capovolge completamente il nostro e pone la presunzione di non peccato al di sopra di ogni peccato.

Vi è forse colpa più grande che credersi migliore degli altri e pensare di essere in qualche modo artefice della salvezza?

4 O in quale modo puoi dire al tuo fratello: Permetti che io tolga la pagliuzza dal tuo occhio, ed ecco la trave è nel tuo occhio? 5 Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e allora...

Confessa, innanzitutto, i tuoi peccati e così, giustificato dal Signore, potrai essere strumento di salvezza nelle Sue mani.

"E allora vedrai bene così da togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello": come si può intendere nel testo greco. O più semplicemente: vedrai togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello: come interpreta in senso finemente spirituale la Volgata.

(ATTENZIONE alla stupenda traduzione dalla Vulgata^__^)

Perché non ci sarà neanche bisogno del nostro intervento personale per rimuovere il peccato altrui, ma lo farà il Signore, in virtù della nostra obbedienza e della nostra fede nella sua grazia, che può tutto in tutti.
Quale gioia e quale stupore per noi, davanti alle meraviglie della sua misericordia!

C'è una fede che opera attivamente per la salvezza altrui, non risparmiando critiche e polemiche, non sempre illuminata dallo Spirito del Signore, e c'è pure una fede che attende pazientemente, nel silenzio, l'intervento di Dio, in una sorta di passività e di accettazione del fratello, che non è approvazione del peccato, ma consapevolezza che ogni dono, ogni grazia passa necessariamente per Gesù. A noi è chiesto, innanzitutto, l'obbedienza alla Sua volontà e uno spirito di preghiera perenne, che è piena adesione al piano di Dio e fede nel Suo amore, che non dimentica nessuno dei suoi figli. Il resto e il più sono inganno diabolico.

^__^

mic ha detto...

C'è una fede che opera attivamente per la salvezza altrui, non risparmiando critiche e polemiche, non sempre illuminata dallo Spirito del Signore, e c'è pure una fede che attende pazientemente, nel silenzio, l'intervento di Dio, in una sorta di passività e di accettazione del fratello, che non è approvazione del peccato, ma consapevolezza che ogni dono, ogni grazia passa necessariamente per Gesù.

io posso, anzi devo, accettare il fratello sviato, ma non posso e non devo accettare le eresie che lo sviano e DEVO denunciarle per amore della Verità e del Corpo Mistico di Cristo che è la Sua Chiesa.
E, facendo questo, non è che vedo la pagliuzza nell'occhio del fratello senza riconoscere la trave del mio, perché io sono consapevole di averne più di una di travi e prego ogni giorno il Signore di liberarmene...

C'è una fede che tace e prega (i contemplativi che dedicano l'intera loro vita alla preghiera)
e c'è la fede dei poveracci come noi che cercano di fare i contemplativi nell'azione, che non è un fare volontaristico autodeterminato e autodeterminante, ma parola e preghiera insieme in risposta ad una istanza profonda, che credo nasca da una chiamata di Gesù che 'passa' anche attraverso di noi perché è vero che ogni dono, ogni Grazia viene da Lui, ma la Sua INCARNAZIONE esige anche la nostra che, certo, acquista pienezza e autenticità solo se innestata in Lui; ma è per questo che preghiamo e speriamo e viviamo nella Sua Chiesa ed è Lui (insieme alla Sua e nostra Madre) che invochiamo ogni giorno, ogni ora, ogni istante della nostra vita!

Altrimenti cosa staremmo a fare qui?

mic ha detto...

Perché non ci sarà neanche bisogno del nostro intervento personale per rimuovere il peccato altrui, ma lo farà il Signore, in virtù della nostra obbedienza e della nostra fede nella sua grazia, che può tutto in tutti. Quale gioia e quale stupore per noi, davanti alle meraviglie della sua misericordia!

il nostro intervento personale, nel caso di specie non è diretto a rimuovere il peccato altrui (questo lo può fare appunto solo il Signore) ma tenta di alleviare il grande scandalo, un vulnus non da poco insinuatosi nella Chiesa e non dubitiamo che la Sua Misericordia e la Sua Grazia faranno meraviglie, anche se forse non ci sarà dato di vederle... ci dà di vederne delle altre nel frattempo, per consolarci, mentre ci tempra nel crogiolo, per provarci e trasformarci!

Caterina63 ha detto...

Mic....rileggi il mio brevissimo prologo....^__^ rispondevo a Kiko ed alle sue catechesi...^__^

Cosa stiamo a fare qui?
Non certo per salvare la Chiesa altrimenti saremo dei novelli Kiko o Carmen ^__^ eh!

e neppure per salvare le anime corrotte dai falsi pofeti....
io quando trovo testi belli non mi metto mai sulla difensiva perchè sono sempre consapevole che la Scrittura parla innanzi tutto A ME STESSA per correggere ME...poi la condivido perchè anche gli altri vi possano corgere quegli "avvisi" spesso accantonati perchè scomodi o perchè magari pensiamo che parlano ad altri...

La durezza della catechesi kikiana riportata da gianluca mi ha lasciata esterefatta...essa è di una pedanteria e di una superbia inaudita che non potevo rispondere se non attraverso una CARITA' BIBLICA DIALOGATIVA...^__^
proprio per non rendere male per male...

ho sottolineato questo passo che risponde chiaramente alla presunzione di Kiko:

"E allora vedrai bene così da togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello": come si può intendere nel testo greco. O più semplicemente: vedrai togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello: come interpreta in senso finemente spirituale la Volgata.

(ATTENZIONE alla stupenda traduzione dalla Vulgata^__^)

Perché non ci sarà neanche bisogno del nostro intervento personale per rimuovere il peccato altrui, ma lo farà il Signore, in virtù della nostra obbedienza e della nostra fede nella sua grazia, che può tutto in tutti. Quale gioia e quale stupore per noi, davanti alle meraviglie della sua misericordia!


SUBLIME lettura!
chiunque pensasse di poter togliere il peccato altrui con il personale carisma o interventi, sarebbe un folle che non ha capito la logica propria del Vangelo...
Peggio ancora se usando un brano del Vangelo, producesse ODIO contro una parentela non invogliata a seguire un dato cammino...^__^

Secondo Kiko avrei dovuto divorziare da una vita ^__^
e con questo ho detto tutto....

^__^

gianluca cruccas ha detto...

(Di più, non pongono già la scure ai rami od ai germogli; ma alla radice medesima, cioè alla fede ed alle fibre di lei più profonde. Intaccata poi questa radice della immortalità, continuano a far correre il veleno per tutto l'albero in guisa, che niuna parte risparmiano della cattolica verità, niuna che non cerchino di contaminare. Inoltre, nell'adoperare le loro mille arti per nuocere, niuno li supera di accortezza e di astuzia: giacché la fanno promiscuamente da razionalisti e da cattolici, e ciò con sì fina simulazione da trarre agevolmente in inganno ogni incauto; e poiché sono temerari quanto altri mai, non vi è conseguenza da cui rifuggano e che non ispaccino con animo franco ed imperterrito. Si aggiunga di più, e ciò è acconcissimo a confonderle menti, il menar che essi fanno una vita operosissima, un'assidua e forte applicazione ad ogni fatta di studi, e, il più sovente, la fama di una condotta austera. Finalmente, e questo spegne quasi ogni speranza di guarigione, dalle stesse loro dottrine sono formati al disprezzo di ogni autorità e di ogni freno; e, adagiatisi in una falsa coscienza, si persuadono che sia amore di verità ciò che è infatti superbia ed ostinazione. Sì, sperammo a dir vero di riuscire quando che fosse a richiamar costoro a più savi divisamenti; al qual fine li trattammo dapprima come figli con soavità, passammo poi ad un far severo, e finalmente, benché a malincuore, usammo pure i pubblici castighi. Ma voi sapete, o Venerabili Fratelli, come tutto riuscì indarno: sembrarono abbassai la fronte per un istante, mala rialzarono subito con maggiore alterigia. E potremmo forse tuttora dissimulare se non si trattasse che sol di loro: ma trattasi invece della sicurezza del nome cattolico. Fa dunque mestieri di uscir da un silenzio, che ormai sarebbe colpa, per far conoscere alla Chiesa tutta chi sieno infatti costoro che così mal si camuffano.)Pio X nell’enciclica PASCENDI DOMINICI GREGIS

Il tempo del tacere è obbiettivamente finito, se la Santa Sede a oggi non ha tenuto conto delle tantissime testimonianze che le sono state inviate, (ma addirittura li ha approvati dandogli un ulteriore mandato per la nuova evangelizzazione) chi avviserà le piccole pecore che il Cammino Neocatecumenale non è un opera di Dio ma un opera del diavolo che si serve di Kiko Arguello con tutta la sua cerchia? Per grazia di Dio che ci Ha salvato da questa setta lo faremo noi.
E se anche noi per paura delle ritorsioni da parte di codesti eretici, o peggio ancora per rispetto umano, contro il Vangelo di Gesù Cristo, staremo zitti faremo di certo un gravissimo peccato di omissione.
Fa dunque mestieri di uscir da un silenzio, che ormai sarebbe colpa, per far conoscere alla Chiesa tutta chi sieno infatti costoro che così mal si camuffano.

( E non annoverate nel Clero nessuno; non affidate a nessuno "l’amministrazione dei misteri di Dio"; non tollerate che nessuno riceva le confessioni o parli al pubblico dei fedeli; non date a nessuno alcuna funzione o incarico prima di avere attentamente esaminato, indagato e accuratamente provato se la sua anima sia conforme a Dio. Poiché "così non avessimo imparato per esperienza che grande quantità di pseudo-apostoli si sono diffusi in quest’epoca, pseudo-apostoli che sono subdoli lavoratori i quali si fanno passare per Apostoli di Cristo", dai quali, se non facciamo attenzione, certamente "saranno corrotti i fedeli, come Eva fu sedotta dal serpente con l’astuzia, e decadranno dalla semplicità cristiana". E bisogna che voi "badiate bensì a tutto il gregge nel quale lo Spirito Santo vi pose come Vescovi"; ma soprattutto i fanciulli e gli adolescenti reclamano la vigile, zelante, attiva opera del vostro paterno amore e della vostra benevolenza: i fanciulli e gli adolescenti che Gesù Cristo così caldamente raccomandò a Noi, sia con l’esempio che con le parole; e coloro che tentano di rovesciare le istituzioni pubbliche e private e di mettere sottosopra tutti i diritti umani e divini, hanno fatto ogni sforzo per avvelenare e corrompere le loro tenere anime, sperando così di compiere i loro premeditati misfatti. E infatti non ignoriamo che essi sono simili a cera molle e possono essere facilmente maneggiati, piegati da tutte le parti e plasmati: e una volta assunta una forma, crescendo induriscono in questa e la mantengono molto tenacemente, respingendone ogni altra; donde quel proverbio che va per le bocche di tutti: "Chi segue una data via nell’adolescenza, anche invecchiando non se ne allontanerà". Non fate in modo, dunque, Venerabili Fratelli, "che coloro che si occupano di cose mondane siano più saggi di coloro che seguono nella loro vita giustizia e verità". Considerate attentamente a quali uomini siano affidati i fanciulli e gli adolescenti nei seminari e nei collegi, in quali discipline siano istruiti, quali maestri siano scelti nei licei, che lezioni si tengano; sorvegliate assiduamente, indagate, esplorate ogni cosa; scacciate e tenete lontani "i lupi rapaci che non risparmiano" il gregge degl’innocenti agnelli; e se per caso si sono introdotti in qualche luogo spingeteli fuori e sterminateli immantinente, "secondo il potere che Dio vi diede per l’edificazione") PIO PP. VII, dataci nell’enciclica "DIU SATIS"

Mi chiedo fortemente che fine ha fatto questa dottrina di San Pio X all’interno della Chiesa Cattolica.

Gianluca Cruccas

fabio ha detto...

Vorrei se possibile interveire.
Come molti si ricorderanno è da tempo che non scrivo su questo blog ma sono un neocatecumenale.Visto che ne intervengono pochi ci sono io..eheheh!scherzo!comunque come sempre (e Mic se ne ricorderà spero) sono aperto al dialogo con tutti.
Volevo però precisare un paio di cose: la prima riguarda la catechesi che viene fatta durante il 2° passaggio e che riguarda il "chi non odia..".Ora non per diendere nessuno,ma a me hanno detto (e l'ho fatto adesso il 2°passaggio) che il chi non odia va semplicemente considerato come un odiare le proiezioni che noi abbiamo sulle persone che ci circondano.Per dirla in parole semplici:non ho un buon rapporto con mio padre perchè vorrei che lui fosse così,facesse questa cosa,fosse con me più buono ecc.ecc.Ecco "odiare" va inteso come accettare mio padre così com'è con i suoi limiti le sue imperfezioni e tutto quanto ne discende.
Sinceramente non ci trovo nulla di così sconcertante.
Anzi trovo che il 2°passaggio sia un momento delicatissimo e pieno di grazia perchè si ha la possibilità di potersi leggere in maniera più approfondita e conoscersi per quello che si è realmente.Almeno questo è quello che è accaduto a me e la mia testimonianza è vera.
Fabio

Caterina63 ha detto...

Un assaggio dello stile DEI SANTI ^__^ quei veri Santi che non inventano cammini esclusivi, ma IN SILENZIO E NEL NASCONDIMENTO ENTRANO NEL CAMMINO DELLA GENTE, senza urlare odi e divisioni... ED OPERANO PRODIGI....

Il giorno 23 marzo Si è spento all'età di 92 anni p. Ernesto Caroli, dei frati Minori di Bologna.
Fu uno dei fondatori dell'Antoniano e dello Zecchino d'Oro, oltre che di opere sociali, caritative e culturali. Tutto nel nome del santo francescano che tanto amava e di cui tantissimo si fidava: Sant'Antonio.

Una testimonianza.....


Chi scrive è una persona che porterà sempre nel cuore chi l'ha aiutata senza nulla chiedere in cambio: Padre Ernesto.
Nel 1958 ero povera, anzi poverissima, malata con una figlia di 4 anni e un marito disoccupato.
Vivevo in un garage. Il commendatore Carlo Salizzoni fece presente a Padre Ernesto la situazione disagiata della mia famiglia e lui subito si prodigò per aiutarci.
Dopo poco tempo ci diede le chiavi di un appartamento in via Bonafede 39 a Bologna, una casa che aveva fatto costruire per aiutare i più bisognosi. Ci raccontava che aveva fatto tanti sacrifici per procurarsi i soldi per poterla realizzare, era andato anche a raccogliere ferri vecchi.
Gli sarò sempre grata, lo porterò sempre nel cuore e come lui Padre Benedetto e Padre Gabriele.
Questi sono i "Grandi uomini".
Sono sicura che dal cielo continuerà ad aiutare chi ha bisogno di lui.
Grazie Padre Ernesto! Ci mancherà il tuo sorriso!
Bruna Bonantini
Margherita Mattarozzi


Meditiamo gente, meditiamo...
^__^

Caterina63 ha detto...

Un amico, sul forum oriens sta condividendo con me il problema del mondo dei CATECHISTI E DEL CATECHISMO...
quanto segue apparirà lungo per via dello spazio ristretto del blog e sono due interventi ergo, abbiate la pazienza di leggere fino in fondo perchè non è lungo...^__^

Il mio amico riflette:

Oggi tra i cattolici sembra essersi diffuso un linguaggio particolare, che procede per metafore. "Incontrare il risorto". "Entrare nella dimensione della croce". "Fare comunità". "Camminare insieme verso Cristo".

Nella foga di rinnovamento "kerygmatico" seguita al Concilio i testi di studio e, di lì, le bocche di tanti fedeli, si sono riempiti di questo linguaggio. Che, per carità, ha una sua bellezza. Peccato che pochissimi ne intendano il senso.


Passerò per una persona gretta e meschina, ma a me è sempre piaciuta di più la concretezza. Non ho nulla in contrario all'espressione "Incontrare il risorto". Però mi figuro anche la reazione della persona comune, che corrisponde alla mia: "che cosa significa?" e soprattutto "in che modo lo incontriamo?".

Sembra che certe persone amino intossicarsi di frasi e parole che non capiscono e dimentichino i risvolti pratici, direi quasi terra terra, della vita cristiana. Questo paradosso ha un triste risvolto pratico: oggi che ci siamo liberati, a detta dei kerygmatici, del giuridicismo preconciliare e riempiamo testi e cervelli con espressioni altisonanti, non siamo capaci di organizzare una novena o tenere un incontro di preghiera che funzioni, cioè che generi devozione.

Allora non sarebbe forse meglio scendere coi piedi per terra e concretizzare l'"incontro col risorto" in un serio programma di catechismo che non si limiti a una serie di nozioni ma neppure a un "cammino esperienziale" al termine del quale il bambino non sa nulla della fede?

Del resto, si tratta, inconsapevolmente, dell'eresia moderna per cui non conta l'ortodossia, ma l'ortoprassi (come se una persona che non conosce la fede si potesse comportare secondo la fede!). Basterebbe un po' di concretezza, di buon senso. Ma è proprio di questo che oggi si difetta.

********************

La mia risposta.........

Ottime osservazioni!

Se facessimo un sondaggio chiedendo: "Cosa vuol dire per te - INCONTRAE IL RISORTO- e se l'hai -incontrato- COME ERA?

quali risposte otterremo?
i nuovi Movimenti e Cammini vari... insegnano che l'incontro con il Ristorto E' LA COMUNITA'.... quando al contrario la comunità al limite ti conduce a trovare semmai il Risorto...dunque LA COMUNITA' E' DIVENTATA IL RISORTO...

ed ecco, siamo sempre alle IMMAGINI del Risorto, siamo agli incontri IMMAGINARI...e se per una disgrazia venisse a mancare la comunità, mi sparisce anche il Risorto...
lo vediamo nel mondo degli ammalati e ciò spiega perchè molti di loro, sopraggiunta la malattia e dunque allontanatisi dalla comunità, si sentono SOLI SENZA IL RISORTO...

FARE COMUNITA'...cosa vuol dire?
quando ho fatto questa domanda a delle persone, sono rimaste per un attimo senza risposta...hanno dovuto pensarci, ma non hanno saputo dare una identificazione unica...ognuno DICEVA CIO' CHE VEDEVA...
- comunità e vivere insieme;
- comunità è STARE CON GESU'....(perchè se sono in un eremo Gesù non lo trovo?);
- comunità è condividere gioie e dolori (a conti fatti sono più i dolori, le discussioni e le prevaricazioni che condivisioni );
- comunità significa poter pregare INSIEME, MANGIARE INSIEME L'EUCARESTIA...

Io comprendo che si ha la necessità di stare in comunità, lo dice chiaramente lo stesso san Paolo e sono io stessa aggregata ad una grande comunità, ma ciò che manca è la concretizzazione dell'essere anche MEMBRA SINGOLE...i santi lo diventano nella loro SINGOLARITA' dalla quale scaturisce semmai la comunità...

Santa Teresina del Bambin Gesù per esempio viveva in una Comunità...ma ci testimonia la SINGOLARITA' del suo rapporto con Cristo descrivendoci la singolarità della sorella nel SUO rapporto con Cristo...Santa Teresina può dire: NEL CUORE DELLA CHIESA, mia Madre sarò l'Amore, senza per questo uscire dalla comunità.... nella sua scelta non coinvolge la comunità, nè la comunità la imprigiona ad un unica visione IMMAGINARIA del Risorto...ma sarà proprio in questo rapporto LIBERO che la comunità ne raccoglierà ogni beneficio...


Infine il dramma di certe comunità sta nell'imporre un unico schema catechetico fatto ad immagine del fondatore...

al contrario i Fondatori e Fondatrici di Ordini religiosi non imponevano mai schemi catechetici a loro immagine e creavano queste comunità attraverso IL CARISMA il quale non si fondava su degli schemi poichè la comunità stessa era in sè lo schema carismatico QUALE TESTIMONIANZA dell'incontro con il Risorto e non il contraio...

Un esempio ce lo da san Domenico di Guzman, Fondatore dei Predicatori, i domenicani...egli NON ha lasciato scritto NULLA... solo un paio di lettere a Sr. Cecilia, la Regola (schema) che si sono imposti, necessaria per governare una comunità è quella di sant'Agostino...
mentre taluni fondatori di oggi, pretestuosamente e presuntuosamente, vantano LO SPIRITO DEL CONCILIO DISSOCIATO DAL PASSATO DELLA CHIESA O REINTERPRETATO quale regola della nuova vita comunitaria...


in sostanza i Fondatori aprivano le comunità perchè avevano già incontrato il Risorto, oggi si aprono le comunità perchè ancora lo si deve incontrare...e questo crea non solo una DIPENDENZA dalle comunità, ma da origine alle divisioni...da origine a catechismi diversi...e innesta un incontro con il Risorto che nella maggiorparte dei casi è L'IMMAGINE DELLA COMUNITA'
la quale diventa "la MIA" chiesa PERSONALE...il "MIO" Gesù...


Ecco perchè l'ortodossia è mal vista nelle parrocchie e in molte comunità, perchè ti fa capire che rischi di seguire una immagine del Risorto, quella che ti PIACE E CHE TU TI SEI COSTRUITO....

per circa 20 anni, prima dell'uscita del nuovo CCC, siamo rimasti SENZA ORTODOSSIA...perchè nelle Parrocchie fu eliminato il Catechismo san Pio X (senza alcuna autorizzazione pontificia) e furono imposti LIBRI E LIBRICINI spesso senza imprimatur...per diffondere LIBERAMENTE UNA DOTTRINA CHE POTESSE PIACERE...poi vennero i libri della CEI (tutti da rifare), carichi di sincretismo e di IMMAGINI della Chiesa adattate alla grande confusione che si stava vivendo...in questo CAOS si sono formate non poche comunità che private appunto del Catechismo e dell'Ortodossia HANNO TRASFERITO nei loro fondatori LA LEGGE, LE NORME, LA VERITA'....e questo perchè l'uomo ha sempre bisogno, ne sente la necessità, di fare riferimento a qualcuno...

Occorre ritornare all'ortodossia correttamente intesa, qui si incontra davvero il Risorto che ha detto: IO SONO LA VERITA'....la Via e la Vita...
la Verità è l'ortodossia......e l'ortodossia ti manifesta la Verità....

Fraternamente CaterinaLD

gianluca cruccas ha detto...

Dalla prima lettura della Messa di oggi:
Sap 2, 1. 12-22
Dicono gli empi tra sè con ragionamenti errati:Tendiamo insidie al giusto, perché ci è di imbarazzo ed è contrario alle nostre azioni; ci rimprovera le trasgressioni della legge e ci rinfaccia le mancanze contro l’educazione da noi ricevuta. Proclama di possedere la conoscenza di Dio e si dichiara figlio del Signore.
E’ diventato per noi una condanna dei nostri sentimenti; ci è insopportabile solo al vederlo, perché la sua vita è diversa da quella degli altri, e del tutto diverse sono le sue strade. Moneta falsa siam da lui considerati, schiva le nostre abitudini come immondezze. Proclama beata la fine dei giusti e si vanta di aver Dio per padre.
Vediamo se le sue parole sono vere; proviamo ciò che gli accadrà alla fine. Se il giusto è figlio di Dio, egli l’assisterà, e lo libererà dalle mani dei suoi avversari.
Mettiamolo alla prova con insulti e tormenti, per conoscere la mitezza del suo carattere e saggiare la sua rassegnazione. Condanniamolo a una morte infame, perché secondo le sue parole il soccorso gli verrà).
La pensano così, ma si sbagliano; la loro malizia li ha accecati. Non conoscono i segreti di Dio; non sperano salario per la santità né credono alla ricompensa delle anime pure.

San Paolo ha scritto che il Corpo di Cristo è uno solo e le membra sono molte, e ogni membra ha una specifica utilità per edificare il Corpo di cristo che è la Chiesa Cattolica, inoltre la Parola di Dio ci spinge con l’aiuto della Grazia ad essere conformi con l’immagine Santissima di Gesù Cristo affinchè tutti gli uomini siano salvi.
Ora come conciliare questa dottrina assolutamente Cattolica Con le aberranti catechesi del falso apostolo Kiko Arguello? Invito tutti a mettere attenzione a che cosa afferma codesto eretico:


Per questo il cammino catecumenale è una verifica. Perchè c'è un tipo di cristianesimo - io stesso vi ho
appartenuto - in cui uno si crede cristiano convertito, un San
Luigi Gonzaga per sempre. E allora viene quell'atteggiamento:
"prima morire che peccare" .... E cose di questo tipo che non
sono capite nel loro giusto senso. E' un tipo di cristianesimo
in cui ciò che é fondamentale è essere in grazia di Dio, in
senso statico, e cercare di non perdere questa grazia, di
perseverare. La grazia si intende come una cosa, che non si sa
molto bene cosa sia, ma che è qualche cosa che si ha dentro e
che bisogna morire con essa per non perderla mai.
(pag190)O R I E N T A M E N T I ALLE EQUIPE DEI CATECHISTI PER LA FASE DI CONVERSIONE

E ancora:

…Perché il cristianesimo non è una tortura. Gesù non è
venuto a torturare nessuno, non è venuto per dire: sacrificatevi
peccatori, soffrite e sopportate come io ho sofferto. Che
nessuno dica cose simili. Gesù Cristo è venuto a soffrire perché
tu non soffra, è venuto a morire perché tu non muoia: Lui sì che
muore, tu no; in modo che ti si regala gratuitamente la vita, a
te e all'ultimo disgraziato della terra, al più peccatore, al
più vizioso, all'assassino, a chiunque sia si regala una vita
eterna che non finisce mai…
(pag223)O R I E N T A M E N T I ALLE EQUIPE DEI CATECHISTI PER LA FASE DI CONVERSIONE

E ancora:

…Dice San Paolo: Abramo diede gloria a Dio. Sapete che cosa
è dare gloria a Dio? Avere questa fede di Abramo: credere che
Dio è tanto grande che può trarre da un vecchio fallito, da una
moglie sterile, la vita. Credette perché Dio lo aveva promesso.
Tu darai gloria a Dio se credi che Dio può fare di te, che sei un peccatore, lussurioso, egoista, attaccato al denaro, un figlio di Dio che ami come Gesù Cristo. Tu credi questo? Questo lo farà Dio nontu. PER QUESTO IL CRISTIANESIMO E' UNA BUONA NOTIZIA PER I
POVERI E I DISGRAZIATI. Il cristianesimo non esige nulla da nessuno, regala tutto....
(pag223)O R I E N T A M E N T I ALLE EQUIPE DEI CATECHISTI PER LA FASE DI CONVERSIONE

E ancora:

Ebbene questa è l'immagine della Chiesa, del Cristianesimo. La
Chiesa è in mezzo al mondo senza bruciarsi, perché una brezza soave,
inviata da Dio, circonda la Chiesa e noi cristiani viviamo nella pace
gratuita, nonostante viviamo come tutti gli uomini in mezzo al fuoco del mondo, che avvampa, bramoso di divorarci: e noi stiamo in mezzo al mondo lodando il Signore per quello che ha fatto in noi, facendo sì che le fiamme del mondo non abbiano potere sopra di noi. Ecco perché la spiritualità cristiana è che i cristiani lodino costantemente Dio. Nella religiosità naturale non esiste questa lode, esiste la sofferenza, esiste la rassegnazione, si deve soffrire in questa vita, perché uno abbia la ricompensa nell'altra . Il religioso naturale pensa semplicemente che la vita è una prova, che le sofferenze di questa vita sono una prova per poi ricevere un premio. Se a una persona che viene in chiesa gli chiede cosa significa per lei la croce di Cristo, ti dirà: caspita, se Egli, che era Dio (con sentimentalismo) che non fece peccati, soffrì tanto, io, che sono un peccatore, come non devo soffrire? Questo è eretico, totalmente anticristiano. Dice Isaia, il Servo soffrì, Egli si caricò dei nostri peccati, Egli prese su di Sè le nostre sofferenze, il nostro ricadde su Gesù Cristo perché noi avessimo la pace. Perché noi avessimo la felicità Gesù Cristo patì il castigo. E se il castigo l'ha sofferto Lui, che motivo c'è che noi soffriamo un'altra volta? Spiegamelo se sei capace. Ah, forse che il castigo che ha sofferto Lui non basta per noi, dobbiamo noi soffrire ancora un po'...? Questo ci succede perché abbiamo sempre visto il Cristianesimo in chiave di religione naturale. Quando mai noi abbiamo avuto una seria iniziazione cristiana? Con questo voglio dirvi fratelli che nel cammino catecumenale quelli che credete di aver fede sappiate che non basta dire di aver fede, dovete dimostrarlo come nella Chiesa primitiva lo si doveva dimostrare.
(pag43-44)ORIENTAMENTI ALLE EQUIPES DI CATECHISTI PER LA CONVIVENZA DELLA RINNOVAZIONE DEL PRIMO SCRUTINIO BATTESIMALE

E ancora:

Oggi parleremo di Gesù Cristo, del centro del
cristianesimo, proclameremo la Buona Notizia.
Il cristianesimo non è una religione, nel senso delle
religioni naturali. Lo abbiamo gi visto un po' nella catechesi
della desacralizzazione.
Il cristianesimo non è una filosofia, non è una dottrina
che spieghi in forma razionale i perchè fondamentali della vita.
Essere cristiano non è aderire ad una serie di verità astratte
prestabilite. Il cristianesimo non è un trattato.
Il cristianesimo non è un moralismo. Gesù Cristo non è
affatto un ideale di vita. Gesù Cristo non è venuto a darci
l'esempio e ad insegnarci a compiere la legge. Dio ha
manifestato agli uomini la sua volontà dando la legge sul monte
Sinai, con i dieci comandamenti. Questa legge nessuno l'ha
potuta compiere. Come dice l'apostolo san Giovanni: "Se diciamo
che non abbia mo peccato, inganniamo noi stessi e la verità non
è in noi... Se diciamo che non abbiamo peccato, facciamo di Dio
un bugiardo".
Quindi, se la legge mosaica nessuno l'ha potuta compiere nè
giustificarsi mediante essa, come ci darà Gesù Cristo una legge
ancora più difficile? Come potremo compiere qualcosa di ancora
più difficile? (Mosè al quadrato, come dicono i protestanti). Se
già prima la legge era ardua e nessuno l'ha compiuta, tanto che
la legge ha dimostrato che tutti noi siamo peccatori, come
compiere ora il discorso della montagna, che è ancora più
difficile?
Perchè Gesù Cristo dice: "Avete udito che fu detto: non
commettere adulterio (per commettere adulterio bisognava
accostarsi a una donna diversa dalla propria moglie), ma Io vi
dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso
adulterio con lei nel suo cuore". Gesù Cristo porta la legge a
un grado ancora più difficile di prima. Così quando dice: "Avete
udito: non uccidere (per essere un assassino bisognava ammazzare
qualcuno fisicamente), ma lo vi dico: chiunque dice al fratello:
imbecille, è già colpevole di omicidio.
Come si può capire una cosa simile? Se era impossibile
compiere la legge di Mosè, come può Gesù Cristo darci una legge
nuova, col sermone della montagna, ancora più impossibile da
compiere?
La gente pensa che Gesù Cristo è venuto a darci una legge
più perfetta della precedente e che, con la sua vita e la sua
morte (la sua sofferenza soprattutto), ci ha dato l'esempio
perchè noi si faccia lo stesso. Per queste persone Gesù Cristo è
un ideale, un modello di vita, un esempio. Non è così. Questo
sarebbe convertire il cristianesimo in un moralismo: la
giustificazione della persona mediante il compimento della nuova
legge, con l'aiuto dei sacramenti. Così molta gente pensa: Gesù
Cristo ci ha dato dei sacramenti perchè, accostandoci ad essi,
abbiamo la forza di compiere la legge; inoltre ci ha dato
l'esempio con la sua vita dicendoci: vedete come faccio io? Così
fate anche voi.
Se poi chiedi alla gente: tu lo fai? ti rispondono: via, io
non sono Gesù Cristo, non sono mica un santo...
Il cristianesimo non è per nulla un moralismo. Perchè, se
Gesù Cristo fosse venuto a darci un ideale di vita, come avrebbe
potuto darci un ideale talmente alto, talmente elevato, ché
nessuno lo può raggiungere?
Il cristianesimo non è un moralismo, nè una religione, nè
una filosofia. IL CRISTIANESIMO E' FONDAMENTALMENTE UNA BUONA
NOTIZIA: UN AVVENIMENTO.
(pag126)O R I E N T A M E N T I ALLE EQUIPE DEI CATECHISTI PER LA FASE DI CONVERSIONE

Queste affermazioni hanno un effetto devastante sulle coscienze di chi le ascolta, soprattutto chi non ha un esperienza precedente di fede, ma entra nella cosiddetta chiesa all’interno delle Comunità Neocatecumenali.
E la cosa ancor più grave che questa diabolica dottrina va contro la Parola di Dio:


[13]Perciò, dopo aver preparato la vostra mente all'azione, siate vigilanti, fissate ogni speranza in quella grazia che vi sarà data quando Gesù Cristo si rivelerà. [14]Come figli obbedienti, non conformatevi ai desideri d'un tempo, quando eravate nell'ignoranza, [15]ma ad immagine del Santo che vi ha chiamati, diventate santi anche voi in tutta la vostra condotta; [16]poiché sta scritto: Voi sarete santi, perché io sono santo…
[21]A questo infatti siete stati chiamati, poichè anche Cristo patì per voi, lasciandovi un esempio, perché ne seguiate le orme: [22]egli non commise peccato e non si trovò inganno sulla sua bocca, [23]oltraggiato non rispondeva con oltraggi, e soffrendo non minacciava vendetta, ma rimetteva la sua causa a colui che giudica con giustizia. [24]Egli portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce, perché, non vivendo più per il peccato, vivessimo per la giustizia; [25]dalle sue piaghe siete stati guariti. Eravate erranti come pecore, ma ora siete tornati al pastore e guardiano delle vostre anime. (Prima lettera di Pietro)

C’è ancora qualche dubbio leggendo queste affermazioni sulla natura di codesto falso cammino di fede?

Gianluca Cruccas

chisolm ha detto...

Ieri con Caterina siamo stati un po’ al telefono. Ci siamo scambiati qualche riflessione su certi momenti difficili che stiamo passando. Ci siamo augurati un buon finale di Quaresima cercando di capire quel che il Signore vuole.

Non è facile capire il Signore, o meglio, certe volte abbassiamo l’audio e ci convinciamo di sentirlo.
Ma la sua è una frequenza particolare e l’unico decoder possibile per ascoltarlo è entrare con lui nel clima santo della preghiera.

Stanotte riflettevo guardando spicchi di luce lunare sul soffitto (entrano sempre insinuandosi tra i piccoli varchi delle persiane) che si adagiavano sullo scuro. Ho riflettuto su questi mesi di conversazioni fatte insieme, su quanto ho appreso e condiviso, sul poco che ho offerto e su quello che tutti possiamo offrire.

Mi è venuta in mente (se non sbaglio, visto il mio attuale rinc…..mento) la bellissima seconda lettura di domenica prossima, tratta dalla lettera agli Ebrei:

«Cristo, nei giorni della sua vita terrena, offrì preghiere e suppliche, con forti grida e lacrime, a Dio che poteva salvarlo da morte e, per il suo pieno abbandono a lui, venne esaudito.
Pur essendo Figlio, imparò l’obbedienza da ciò che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono.»

Mi è sembrata molto affine a tante testimonianze di sofferenza lette insieme. Vi parrò un semplicione, visto che non ho passato un millesimo di ciò che ho letto, se mi pare di intravedere in esse un tratto del brano riportato.

Alla luce di quel brano, mi è parso di cogliere in alcuni di voi dei riverberi di “teodicea jobica” (perdonate il tecnicismo), cioè, se io vi leggo, come faccio ad accordare la giustizia di Dio con la presenza del male attraverso l’esemplarità di Giobbe?
E’ chiaro che questa è una sfida per la teologia, occorre meditare, riflettere, pensare perché tanti “piccoli” siano in mano a “pochi eletti”, perché vengano nutriti a slogan e a balletti a-liturgici, perché viene inculcato loro lo spettro di satana più che il lieto annuncio della vicinanza dello Spirito del Risorto.

Forse è un piccolo tassello che compone il mosaico del mistero dell’iniquità. Forse.
Mi direte giustamente che, più che esser questione teologica, è questione che riguarda un Magistero spesso silente e assente. Forse.

Ma come si fa ad essere ascoltati, creduti, degni di una piccola attenzione in mezzo a questa fanfara in cui, come dicevo ieri, ci si scopre “idioti”, cioè “a se stanti”, in un’emarginazione figlia di un piccolo numero che ha trovato il coraggio di ribellarsi, di dire “io voglio stare nella vera Chiesa di Dio!”?

Vorrei lasciarvi questa riflessione per il fine settimana. La prendo da un libro (amo la letteratura ebraica contemporanea) di André Schwarz Bart, L’ultimo dei giusti, una bellissima storia sulla “teodicea jobica”, cioè sulla sofferenza del giusto innocente.
E’ la conclusione dell’autore che, alla fine della storia, si trova ad invocare un Qualcuno che sembra non rispondere:

«Ieri, mentre fremevo disperato in mezzo alla strada
inchiodato al suolo, una goccia di pietà cadde dall’alto sul mio viso; non un alito
di vento nell’aria, non una nube in cielo……C’era soltanto una presenza».

Chisolm

a.rita ha detto...

Sta accadendo qualcosa di importante, a mio avviso, in questo blog: quando ieri ho letto, dal contributo di Gianluca, la frase di San Pio X che Mic ha scelto come "titolo" del blog, simbolica della vocazione che ci spinge a parlare: -

"Fa dunque mestieri di uscir da un silenzio, che ormai sarebbe colpa, per far conoscere alla Chiesa tutta chi sieno infatti costoro che così mal si camuffano."
(Pio X nell’enciclica PASCENDI DOMINICI GREGIS)

- ho pensato che se siamo giunti a menzionarla nei nostri interventi, vuol dire che il blog è arrivato al culmine della sua attività, alla sostanza profonda del significato per cui esso è venuto alla luce: uscire da un silenzio che ormai sarebbe colpa, la colpa di aver coperto la menzogna, per un errato concetto di Carità Cristiana, che se disgiunta dalla Verità e dalla sua proclamazione rischia di ridursi a ipocrisia e mollezza, o peggio a connivenza.

Perciò invito caldamente tutti i fratelli del blog a soffermarsi sui testi catechetici di Kiko, commentandoli direttamente, personalmente, contribuendo con considerazioni ed esperienze proprie, perché ciò è immensamente utile, è una vera manna per chi, cn o no, passi di qui ed abbia la possibilità - forse unica da quarant'anni a questa parte- di poter leggere in Internet dei commenti alle catechesi kikiane e, perché no?, anche di intervenire, chiedere, chiarire...

Allo stesso modo invito tutti i fratelli nc sempre intervenuti in questo blog ed ultimamente spariti: Katartico, Jeff, Cristiano, Alessandro, Zufolo, G.B.Montini, Signor Veneranda ed altri a confrontare con noi la presunta giustezza di queste catechesi( a meno che i loro catechisti non abbiano ordinato loro di tapparsi la bocca di fronte a ciò...). Non vorrei che l'eventuale silenzio da parte nostra e loro sia interpretabile come un "sacro timore" di toccare - non essendo teologi - le catechesi di chi non si è affatto preoccupato – pur non essendo teologo - di invadere la Chiesa diffondendo ogni dove la SUA dottrina.
(A questi ultimi fratelli faccio notare che i post di Gianluca risultano indispensabilmente lunghi per ovviare alla solita accusa di togliere le frasi dal loro contesto, onde poterle interpretare diversamente dal significato originale…la lunghezza pertanto è dovuta anche al contesto in cui nascono, volutamente lasciato visibile, proprio per dimostrare che, contesti o non contesti, le sue frasi anti-evangeliche, anti-Chiesa Cattolica, anti-Gesù Cristo, tali sono state pensate e tali restano.)
un saluto in Cristo
A. Rita

mic ha detto...

dice Fabio:
che il chi non odia va semplicemente considerato come un odiare le proiezioni che noi abbiamo sulle persone che ci circondano.Per dirla in parole semplici:non ho un buon rapporto con mio padre perchè vorrei che lui fosse così,facesse questa cosa,fosse con me più buono ecc.ecc.Ecco "odiare" va inteso come accettare mio padre così com'è con i suoi limiti le sue imperfezioni e tutto quanto ne discende.

se è questo che hai sentito, e io non l'ho mai sentito dire in questi termini, allora significa che non ti hanno ancora detto TUTTO...

sofia ha detto...

"...sacrificatevi
peccatori, soffrite e sopportate come io ho sofferto. Che
nessuno dica cose simili. Gesù Cristo è venuto a soffrire perché
tu non soffra, è venuto a morire perché tu non muoia..."
--------

Io sono inorridita, (parola debole) prendendo una sola affermazione a caso di quelle riportate da Gianluca.
Mi chiedo per l'ennesima volta come può essere accaduto che un uomo solo, in preda alla sua esaltazione "creativa" di inventare una nuova dottrina pseudo-cristiana, nell'acquiescenza prolungata delle gerarchie, per tanti anni fiduciose in un ravvedimento circa enormi deviazioni
(almeno da quando questi contenuti
palesemente eretici e fuorvianti
sono stati fatti conoscere, non credo solo da oggi...)
abbia avuto la spudoratezza di deformare in questo modo il valore della Croce di Nostro Signore,
causa della nostra salvezza e unica Via di redenzione e di santità, annunciata da Lui anche come ESEMPIO DA SEGUIRE:

"Chi vuol venire dietro di me,
rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua"


Evidentemente il sig. Kiko è stato il primo a rifiutare scientemente e coscientemente questo invito di Gesù:
NON HA RINNEGATO SE STESSO,
NON HA PRESO LA PROPRIA CROCE,
NON L'HA SEGUITO...:
se l'avesse fatto, QUELLA sarebbe
stata la sua via di santità!
E così ha insegnato ai suoi
discepoli che la nostra croce,
i nostri sacrifici non hanno alcun valore!
Non ha senso secondo lui combattere i vizi e il peccato con l'aiuto della GRAZIA: Gesù ci salva gratis
e noi dobbiamo solo continuare a PECCARE?

Con quale coraggio si può definire
questo un principio di dottrina cattolica?
Senza alcuna esitazione Kiko ha strumentalizzato il valore infinito
della Passione e Morte di Croce che libera l'umanità dal peccato e redime noi e tutto il Creato,
(valore che certo i cattolici hanno creduto da sempre) facendo finta però che non esistano le chiare parole dette da Gesù altrove quando ha invitato a seguirlo e imitarlo:
"Venite a me voi tutti che siete affaticati e stanchi e Io vi ristorerò’.
PRENDETE SU DI VOI IL MIO GIOGO
e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete pace per le anime vostre;
perché il mio giogo è soave e il mio peso leggero.» (Matteo 11, 25-30)

Kiko & Co. scavalcano a piè pari tutta la storia della Chiesa con le migliaia di santi e martiri che hanno seguito e imitato il Salvatore, conformandosi a Lui, offrendo a Lui le proprie sofferenze fisiche e morali, unendo la loro croce alla Sua, attuando le famose parole di S. Paolo:
"Completo in me quello che manca alla Passione di Cristo".

Con quale coraggio hanno potuto il gran capo e i suoi dotti catechisti disprezzare tutti i sacrifici che i santi di ogni tempo hanno offerto al Signore, unendolo al suo Santo
Sacrificio, guadagnandosi
nell'umiltà dell'offerta la corona di gloria, certo in virtù dei meriti della Passione di Nostro Signore, che ha sempre voluto premiare la loro ADESIONE A LUI, che ci ha mostrato il suo Divino rinnegamento di sè ("Mio cibo è fare la volontà del Padre mio")?
Sono questi fratelli grandi e forti nella Fede e nelle opere, esempi luminosi per noi di dominio sulle proprie passioni (l'ascesi), seguendo nella croce Gesù al quale si sono conformati:
hanno mai provato i NC a guardare -uno per tutti- il serafico padre S. Francesco con la sua strenua lotta contro le inclinazioni carnali dell'ego che insidiavano la sua strettissima unione mistica con lo Sposo Divino
...e il suo luminoso figlio S. Padre Pio? e Santa Caterina, S. Gemma Galgani, S. Domenico Savio ("La morte, ma non peccati?"), S. Teresa d'Avila con le sue titaniche lotte contro l'aridità, S. Teresina piccola atleta dell'umiltà con la madre superiora aspra e severa?

....ma se solo pensassimo ai
santi pastorelli di Fatima ai quali
la Madre di Dio in persona disse:
"Volete offrire sacrifici per i poveri peccatori, perchè si convertano?", ottenendo da loro, teneri figli di Dio, un assenso gioioso per puro amore; quei bimbi si martoriavano di duri fioretti, dicendo:
"Consoliamo il Signore che è tanto offeso!"
E tutti gli innumerevoli santi e sante che si sono OFFERTI COME VITTIME D'AMORE A GESU' IN RIPARAZIONE delle offese fatte a Lui
(v. Alexandrina Maria da Costa ecc.)
* * * * *
Come si può buttare a mare tutto questo, che è la vita pulsante della Comunione dei Santi, il Corpo Mistico di Cristo che continua a soffrire la Passione fino alla fine del mondo?
Chi racconterà tutto questo patrimonio d'Amore nel dolore della Croce di Gesù, condivisa dai suoi fedeli, che cancella la moltitudine dei peccati, Carità grande nella storia e nell'eternità, che una volta era pane quotidiano dei cristiani, a quei poveretti imbambolati da catechesi zeppe di illusioni e falsità d'ogni specie?

Chi dirà loro:
"Dio che ti ha creato senza di te, non ti salverà senza di te" ?
(S. Agostino)

PS Vorrei chiedere a Gianluca:
Allora, seguendo quei sentieri
distorti del CNC, dobbiamo pensare che Kiko ritiene che noi uomini
non possiamo dare nè dolore nè gioia al Signore, ed Egli sarebbe indifferente ai nostri sforzi di seguirlo, nè ci donerebbe la Grazia per farlo?

fabio ha detto...

Dunque dico un altro paio di cose:
-per Mic: a me hanno detto proprio quello che ho scritto e anzi lo hanno ripetuto più volte (per non dire ogni volta che un fratello veniva scrutato).Anzi,nel caso di conflitti interni in famiglia tra persone appartenenti al cammino e non,i catechisti hanno invitato alla riconciliazione e a prendere questa croce chiedendo al Signore di aiutarli nella sofferenza.
-per Sofia: ti invito a basarti non solo ed esclusivamente su quello che viene qua scritto da Gianluca e quindi se ti è possibile di non giudicare solo ed esclusivamente basandoti su quello che ti viene raccontato da una "campana".Come ho detto più volte sono il primo a riconoscere che nel cammino ci siano molte cose da "aggiustare",da limare,da definire,tutto quello che volete voi,ma da qui a definirlo diabolico,cioè vederci l'opera del diavolo dietro...bè ecco io non mi azzarderei.E non faccio riferimento all'approvazione o meno degli statuti,che rimangono un pezzo di carta,ma alla conversione del cuore di molte persone che ho conosciuto e di cui ho avuto esperienza diretta e in prima persona,cosa possibile solo attraverso l'incontro con Cristo.
Altra cosa poi:nessuno che io abbia mai sentito dire in comunità (e sono 6 anni che vado) ha mai detto e ripeto mai che siamo salvati indipendentemente da quello che facciamo e che quindi possiamo peccare quanto cavolo vogliamo tanto siamo già salvi!!è assolutamente una falsità!anzi,viene detto che il Signore ci ama (e vorrei vedere se qualcuno di noi lo può mettere in dubbio) così come siamo,ma che comunque questo non giustifica il fatto del nostro peccato,nel senso che comunque ogni giorno ci dobbiamo cnvertire,ogni giorno dobbiamo lottare contro il demonio per non cadere nel peccato e poi che il peccato conduce alla morte,al distaccarsi e rifiutare (noi) l'immenso amore di Dio.E' così anti-cattolico quello che sto dicendo?
Fabio

a.rita ha detto...

“PS Vorrei chiedere a Gianluca:
Allora, seguendo quei sentieri
distorti del CNC, dobbiamo pensare che Kiko ritiene che noi uomini
non possiamo dare nè dolore nè gioia al Signore, ed Egli sarebbe indifferente ai nostri sforzi di seguirlo, nè ci donerebbe la Grazia per farlo?”

Un grandissimo grazie a Sofia per il suo splendido intervento…
perdonami, Sofia, se mi inserisco nella tua domanda (so che Gianluca è al lavoro fino alle 22.00, ma ti risponderà certo molto volentieri…);
la risposta va anche al di là di quello che chiedi e cercherò di dimostrarlo:
1) secondo Kiko noi NON POSSIAMO DARE DOLORE a Dio, perché Kiko sostiene che IL PECCATO NON OFFENDE DIO e lo spiega (con una mistificazione) identificando “offesa” con “togliere a Dio la Sua Gloria”; ora – dice Kiko – poiché nessuno può togliere a Dio la Sua Gloria, ne consegue che Dio, essendo perfetto, non è offendibile e poiché Kiko afferma che Dio è anche “invulnerabile” (forse tutte le ferite che Gesù ha ricevuto nella Passione non sono bastate a Kiko per capire che il Signore si è VOLUTO LIBERAMENTE rendere vulnerabile…), da ciò egli conclude che Dio NON SOFFRE. In proposito Kiko afferma:

“Prima domanda: Si può offendere Dio senza offendere allo stesso tempo i prossimo e se stessi?
Alcuni diranno che non si può offendere Dio solo perché siamo il Corpo Mistico, e quindi il peccato di ognuno si ripercuote sugli altri. La domanda ha un tranello. Ci si domanda se si può offendere unicamente Dio. La domanda è posta così perché noi abbiamo del peccato una concezione verticale,
individualista: di essere noi ad offendere in modo particolare Dio, come se il peccato fosse un'offesa a Dio nel senso di poter rubare a Dio la sua gloria. Noi crediamo che si possa recare danno a Dio.
La prima cosa che dobbiamo pensare è che non si può recare danno a Dio. Dio non lo si può offendere nel senso di togliergli la sua gloria, perché allora Dio sarebbe vulnerabile e non sarebbe Dio. Dio è invulnerabile. Non gli puoi togliere la sua gloria in nessun modo. Questo lo dice già un salmo "costoro che alzano il loro arco contro il cielo: credono forse che possano giungere fino a Me? non sanno che le frecce che tirano contro di me ricadono sopra di loro?" Questa è una cosa che sorprende moltissimo la gente perché da piccoli ci hanno detto che il peccato fa soffrire Gesù bambino se siamo cattivi e indocili. E la gente ha dei concetti molto sentimentali, pensano che il peccato fa soffrire molto Gesù Cristo. In che senso si può parlare di offendere Dio? Nel senso che
il peccato rompe il piano di Dio. Qual'è il piano di Dio il disegno di Dio sull'uomo? L'amore. Il peccato è sempre una lesione dell'amore. Anche una bestemmia che io ho detto senza che nessuno se ne accorga, mi degrada interiormente come persona. E questa degradazione si ripercuote in qualche modo nelle mie relazioni con gli altri, in qualche modo distrugge gli altri. Questo lo dice anche la psicologia del profondo, che quando uno è arrabbiato, per esempio, perché ha avuto una discussione con un tale in tram perché l'ha pestato, poi si sfogherà con la moglie a casa. Se hai un problema che ti amareggia, tutte le tue relazioni sono diverse di quando sei allegro. Perfino un cattivo pensiero condiziona il tuo atteggiamento di fronte agli altri. E se hai una morbosità, una degradazione profonda, stai rompendo il piano di Dio. In questo senso si dice offendere Dio, nel senso che rompiamo il piano di Dio. Allora quando pecchi offendi Dio nel senso che rompi il piano di Dio ed allora quello che succede è che rechi danno a te stesso e agli altri. Pertanto è impossibile offendere Dio senza offendere gli altri e se stessi.”
(Questionario sulla penitenza – Orientamenti alle equipes dei catechisti per la fase di conversione, pag. 181)

Noterai che oltre alla mistificazione che Kiko usa dell’offesa come “diminuzione di Gloria Divina” per dimostrare che il peccato non offende Dio, va detto che egli – negando clamorosamente la dimensione verticale del dramma del peccato, cioè lo spezzamento del legame D’AMORE che lega Dio alla sua creatura – mette l’accento solo sulla conseguenza “sociale” dei peccati (quando pecchi danneggi direttamente o indirettamente tutti) che, pur essendo una realtà, non è, come lui fa credere, l’unico aspetto del problema.
Ma questa visione “sociale-orizzontale” serve a Kiko per dire che il vero segno della remissione dei peccati non è tanto l’assoluzione del sacerdote (cioè il perdono diretto di Dio) quanto la riconciliazione comunitaria, poiché – sempre secondo lui – chi sperimenta l’amore della comunità ha raggiunto il perdono dei peccati (cosa che esprime liturgicamente nelle penitenziali comunitarie da lui introdotte, con lo scambio della pace alla fine delle confessioni, come vero segno della comunione ricostruita col prossimo che, essendo l’unico danneggiato dai tuoi peccati, è l’unico che te li può perdonare.
Le confessioni – dirà Carmen – vanno lasciate perché la gente non accetterebbe di vederle togliere, ma il loro intento è quello di giungere, pian piano alla Confessione comunitaria. Dice Carmen:
“...uno si sente perdonato nel profondo quando si sente in comunione con i fratelli. Per questo è importante l'abbraccio della pace. Perciò vedrete che quando non state in pace, siccome il peccato è comunitario, è perché, per nascosto che sia, il vostro peccato non vi fa sentire in comunione con i fratelli. Recuperare la comunione con i fratelli è il segno più grande del perdono, del fatto che veramente hai trovato la riconciliazione. La Chiesa vuole fare celebrazioni penitenziali nelle quali la Parola sia proclamata e diretta all'uomo. Perché quelle confessioni di direzione spirituale, di piccoli consigli che noi facevamo, sono sorte quando è sparita la Parola di Dio che guida l'uomo. E' la Parola che risolve tutti i problemi di direzione ed aiuta a riconoscersi peccatori. Quello che noi facciamo è recuperare a poco a poco questi valori del sacramento della penitenza; facendo però ancora la confessione privata che è tuttora in uso. Alla gente non dite nulla di tutte queste cose, semplicemente rivalorizzate il valore comunitario del peccato, l'indole sociale, il potere della Chiesa e tutte queste cose.
PER QUESTO LA VERA RINNOVAZIONE DEL SACRAMENTO DELLA
PENITENZA VERRA' CON LA SCOPERTA DEL CATECUMENATO E LA RIVALORIZZAZIONE DEL BATTESIMO. Con ciò si comincerà a vedere che segno deve avere il sacramento penitenziale.
(Orientamenti, pag. 177)

Inoltre “non diamo dolore a Dio col peccato” perché secondo Kiko noi non siamo capaci di fare il bene, possiamo fare solo il male, anche se non vogliamo, perché siamo tarati dalla nascita, incapaci di bene e che è il demonio a peccare dentro di noi, senza nostra colpa.
Questo perché lui non crede nel peccato originale, che ci ha feriti – come dice la Chiesa – lui crede che siamo stati creati con un seme di morte e che Gesù sulla Croce non ci ha redenti dal Peccato Originale, ma solo salvati gratuitamente tutti, a prescindere dalle nostre opere.
Ma secondo lui, Cristo non può applicarci la Salvezza se noi non facciamo l’unica cosa che ci viene richiesta: riconoscere semplicemente di essere dei peccatori (continuando a peccare) e di non poter riuscire a cambiare (è la teoria del “Servo arbitrio” di Lutero); pertanto ne consegue che L’UNICA GIOIA che possiamo dare a Cristo non è certo quella di sforzarci di non peccare – cosa che Kiko ha sempre definito un’ipocrisia, fatta solo per l’orgoglio di volersi sentire perfetti – ma di accettare di sperimentare la Morte dei nostri peccati, affinché Gesù ci possa far risorgere in virtù del suo essere il Salvatore.
Perciò, cara Sofia, noi non daremmo “dolore” a Gesù peccando, e non gli daremmo “gioia” se non continuando a peccare (basta riconoscerlo); inoltre Gesù non solo sarebbe indifferente ai nostri sforzi (ipocriti e orgogliosi) per non peccare, ma addirittura lo allontanerebbero perché gli impedirebbero di salvarci dalla nostra superbia di “crederci capaci” di obbedire al Vangelo…
Perciò è chiaro che “la Grazia” per Kiko non è affatto la Presenza Santificante del Signore in noi (visto che secondo lui in noi abita il demonio), ma la “gratuità” con cui Lui ha già salvato tutti in anticipo, indipendentemente delle opere di ciascuno.
Appena posso cercherò di inserire altri brani di catechesi che dimostrino quanto appena detto, poiché ti renderai conto di quanto immenso sia il lavoro di trovare i vari argomenti fra centinaia di pagine…perché sono quarant’anni che questo tizio parla…traviando...
Hai visto, carissima, quanto ne esce fuori da riflettere e discutere, prendendo solo poche righe, come hai fatto tu? Questo perché, anche se a primo acchito non sembra, ogni sua frase demolisce l’intera dottrina cattolica, toccandone tutti gli aspetti…
Spero di riuscire a trovare presto il passo in cui mette in ridicolo San Francesco di Assisi, accusandolo di “pauperismo” (inseguire la povertà fine a se stessa), sostenendo che se Cristo lo avesse incontrato di persona “gli avrebbe tirato i pomodori, poiché Cristo che aveva amici ricchi, come Lazzaro, Marta e Maria non ha mai disdegnato le comodità ed i lussi, che a casa loro gli vanivano offerti”.
Vedi un po’ tu…
..e c’è ancora chi si scandalizza perché lo si definisce “diabolico”?
Un abbraccio in Cristo e… alla prossima
A. Rita

strl ha detto...

Putroppo questo atteggiamento di "odiare" si riscontra facilmente:
- quasi sempre i fuoriusciti non vengono più cercati, anzi direi che amicizie, fratellanze etc. svaniscono come neve al sole ed i fuoriusciti hanno più confidenza con il giornalaio rispetto a coloro con cui hanno condiviso TUTTI I SEGRETI della vita (vedi scrutinio secondo passaggio)! E non si dica che sia colpa dei fuoriusciti! Questi semplicemente non condividono più qualcosa, ma genericamente continuano a cercare le persone nel CNC perché ci hanno passato una vita insieme! Le persone sono sempre le stesse! Ma siccome tu sei fuori, sei un pericolo, sei qualcuno che può mettere dei dubbi... ecco che è meglio, non solo non cercarti, ma sostanzialmente trattarti peggio degli sconosciuti! Mi pare che ci si avvicini al concetto di "odiare"...
- la Chiesa, la fede, la salvezza, Cristo è la Comunità! Il resto sono solo, quando va bene, cose vecchie... Quando va male sono impedimenti che vanno combattuti. Vi posso dire che per anni hanno fatto due scatole così al parroco (in mia opinione veramente illuminato) perché scoprisse "la vera fede"! I laici che accusano il parroco di avere la fede falsa...
- mi è capitato di vedere, come detto da a.rita, un CNC non frequentare più il suo fratello carnale perché gli era di scandalo visto che conviveva con la fidanzata... parliamo di ragazzi meno che trentenni che forse si sarebbero sposati se qualcuno gli avesse fatto vedere la bellezza del matrimonio invece che l'intransigenza, "l'odio" perché scandalosi...
- per non parlare dei rapporti che si vengono a formare in famiglia: piano piano la vera famiglia diviene la Comunità! Se ci sono due appuntamenti sicuramente viene prima la comunità! Non parliamo poi se è periodo di evangelizzazione... a quel punto tutti sono un impedimento assoluto messi li dal demonio perché non si evangelizzi (marito, figli etc.)... E troppi casi conosco di adolescenti abbandonati dai genitori per evangelizzare (catechesi e company) che sono esauriti, che hanno preso delle "stradacce", che hanno sbattuto la porta in faccia ai loro genitori arrivando al punto di non invitarli neanche al loro matrimonio.

katartiko ha detto...

Fabio dice
:Anzi trovo che il 2°passaggio sia un momento delicatissimo e pieno di grazia perchè si ha la possibilità di potersi leggere in maniera più approfondita e conoscersi per quello che si è realmente.Almeno questo è quello che è accaduto a me e la mia testimonianza è vera.
Fabio
Fabio la tua testimonianza non ha alcun valore: puoi essere un convertito dal confucianesimo, puoi essere uno che spende la propria vita per il prossimo, potrai anche morire martire ma per loro (tranne che per caterina....forse) sei uno sporco neocatecumeno.
Per loro contano più le falsità che si vanno autoraccontando e le deliranti citazioni di cruccas (al quale consiglio, al pari degli altri, il solito buon psichiatra).

Caterina63 ha detto...

alcuni pensieri di Cheserton spiegati dal cardinale G. Biffi...
decisamente altri STILI...^__^
(e ringraziando Chisolm per la sua riflessione...)

dice Chesterton, anzi profetizzava: La Chiesa aveva ragione nel rifiutare anche le eccezioni, e le eccezioni sono diventate una regola…..

Per Chesterton vi è una certezza…che la conseguenza più deleteria della scristianizzazione dell’Europa non è stato a causa dello smarrimento etico seppur esso gravissimo, ma è stato LO SMARRIMENTO DELLA RAGIONE: " Il mondo moderno – dice - ha subito un tracollo mentale, molto più consistente di quello morale…."
Bè possiamo dire effettivamente che subendo un tracollo mentale e venendo meno la ragione, il tracollo etico e morale ne sono una conseguenza….

In tal senso, spiega Chesterton, il cristiano spesso ha sostituito la speranza evangelica con un ansioso ottimismo mondano: Non vuol più accettare la dottrina cattolica che la vita umana è una battaglia; VUOLE SOLO SENTIRSI DIRE….CHE E’ UNA VITTORIA! .

O almeno, spiega il card. Biffi, vuole persuadersi, il cristiano e cattolico, che tra la verità e l’errore, tra il bene e il male, tra Cristo e Belial è come se si fosse firmato un armistizio!!! Nulla di più è, naturalmente, falso!

Un altro aspetto che il card. Biffi analizza attraverso i pensieri di Chesterton è l’Ortodossia ed eterodossia… In nome dell’irenismo, specifica il card. Biffi, E’ DIFFICILE DIVENTARE ERETICI ed è straordinariamente paradossale che anzi, oggi, praticamente non ci siano più eretici e questo perché va sbiadendosi il confine tra l’ortodossia e l’eterodossia e, incomprensibile è che oggi nessuna asserzione è più condannabile, di conseguenza viviamo nel paradosso che pur vivendo in una epoca culturalmente eretica, l’eretico non esiste più….

Ma per Chesterton l’ortodossia è l’unica garanzia per la nostra salvezza! Essa è inconfondibile, è l’unico magistero affidabile dando, invece, all’eresia, una visione positiva, per lui le eresie “sembrano persino corrispondere alla verità e talvolta sono vere, ma nel senso limitato in cui una verità non è la Verità !” L’eresia, afferma a ragione Chesterton, è quella verità che trascura tutte le altre verità che conducono in sostanza alla vera ed unica Verità!

E’ per questo che Chesterton arriva a concepire la bellezza insita nella Chiesa Cattolica da lui ritenuta l’unico baluardo rimasto a difesa dell’uomo autentico, dell’uomo “normale” e dice: “ La Chiesa… è il luogo dove tutte le verità si danno appuntamento” esse vengono spurgate, ragionate, discusse, corrette, esse diventano una verità nell’ortodossia che è poi quella espressione felice di san Paolo della “Chiesa del Dio vivente, colonna e sostegno DELLA VERITA’” (1Tm.3,15)



Fraternamente CaterinaLD

gianluca cruccas ha detto...

Carissima Sofia cercherò di risponderti così:

Cosi’ sta Scritto:

[17]Elia era un uomo della nostra stessa natura: pregò intensamente che non piovesse e non piovve sulla terra per tre anni e sei mesi. [18]Poi pregò di nuovo e il cielo diede la pioggia e la terra produsse il suo frutto. [19]Fratelli miei, se uno di voi si allontana dalla verità e un altro ve lo riconduce, [20]costui sappia che chi riconduce un peccatore dalla sua via di errore, salverà la sua anima dalla morte e coprirà una moltitudine di peccati. (lettera di San Giacomo)

O uomo irresoluto, Kiko Arguello, tu che stai buttando il dono di Dio che è in te, cioè il battesimo che hai ricevuto, tu che stai pervertendo da 40 anni il battesimo di tantissime persone con la tua dottrina chiaramente diabolica, tu che stai cercando di distruggere tutti e sette i Sacramenti istituiti da Gesù’ Cristo e affidati alla sola e unica Chiesa Cattolica.
Mi rivolgo a te e ti dico, nel nome di Gesù Cristo, che tu tanto Offendi con la tua dottrina e le tue opere, FERMATI E TORNA INDIETRO DAL CAMMINO CHE HAI INTRAPRESO, se ancora oggi ti sei svegliato significa che il Cuore Sacratissimo di Gesù, (che soffre e versa ancora il Suo Sacratissimo Sangue, nel Santissimo Sacramento della Messa Cattolica, che tu hai tanto distorto con una dottrina protestante, cabalistica e massonico ebraica) è ancora pronto a Salvarti, il Signore ha ancora fiducia che tu torni indietro dalla tua perversa condotta.
O irresoluto non ti accorgi che Gesù nel svegliarti ancora oggi ti vuole dire che à ancora fiducia che tu ti converta veramente a Lui?
Nel nome di Gesù ti chiedo ancora di FERMARTI.

Tu hai detto:

“Attenti con certi concetti di Dio buono che è tutta misericordia… Perché la vita è molto più seria. Venite a me, voi che avete certi concetti di Dio tipo Sacro Cuore, tutto zucchero e miele, tutto soavino e tenerino, con la manina così e la faccia ritoccata, …andiamo a una baracca a vedere una donna il cui marito si ubriaca e la picchia tutte le notti, che ha un figlio in carcere e un altro mezzo scemo; una donna che si alza tutti i giorni alle cinque del mattino per andare a sfregare i pavimenti e non ha nulla da mangiare. Andiamo a chiedere a quella donna di quel Gesù tanto soave… Andiamo a vedere le prostitute, le retate, i macelli, i drogati, andiamo a vedere la guerra in Vietnam, i cadaveri putrefatti, vediamo un po’ quel Dio tutto soave che avete, quella vita così regolare, così per bene, così carina! No! La vita è molto più seria di tutto ciò e non si può fare di essa una caricatura. Quel Dio di cartapesta non esiste. Il Dio della Bibbia non è così. E’ un Dio che elegge un popolo e gli dà grazie che non dà ad altre nazioni, perché compia la sua missione. Però che non lo tradisca, altrimenti la sua maledizione sarà tremenda. E’ un Dio che a seconda maledice e benedice” (OR, p. 115).

Invece il Cuore Sofferente e Sacratissimo di Gesù ti dice attraverso il Suo Santo Vangelo:

[33]Gesù allora quando la vide piangere e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente, si turbò e disse: [34]«Dove l'avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». [35]Gesù scoppiò in pianto. (Vangelo di San Giovanni Apostolo)

Ancora non comprendi?

Tu ancora hai detto:

“Abbiamo una grande ignoranza della Scrittura. Per questo abbiamo le nostre idee di un Gesù mieloso, con la barbetta a punta e le ciglia depilate, con la mano messa così e lo sguardo così… (come certe immagini del Sacro Cuore). Pensiamo che Gesù fosse tutta dolcezza. E non sappiamo che Gesù disse: canaglie! Razza di vipere…” (OR, p. 139).
E ancora, il Cuore Sofferente e Sacratissimo di Gesù ti dice attraverso il Suo Santo Vangelo:
[33]Gesù allora quando la vide piangere e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente, si turbò e disse: [34]«Dove l'avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». [35]Gesù scoppiò in pianto. (Vangelo di San Giovanni Apostolo)

Tu ancora hai detto:

Per questo il cammino catecumenale è una verifica. Perchè c'è un tipo di cristianesimo - io stesso vi ho
appartenuto - in cui uno si crede cristiano convertito, un San
Luigi Gonzaga per sempre. E allora viene quell'atteggiamento:
"prima morire che peccare" .... E cose di questo tipo che non
sono capite nel loro giusto senso. E' un tipo di cristianesimo
in cui ciò che é fondamentale è essere in grazia di Dio, in
senso statico, e cercare di non perdere questa grazia, di
perseverare. La grazia si intende come una cosa, che non si sa
molto bene cosa sia, ma che è qualche cosa che si ha dentro e
che bisogna morire con essa per non perderla mai.
(pag190)O R I E N T A M E N T I ALLE EQUIPE DEI CATECHISTI PER LA FASE DI CONVERSIONE

E ancora, il Cuore Sofferente e Sacratissimo di Gesù ti dice attraverso il Suo Santo Vangelo:
[33]Gesù allora quando la vide piangere e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente, si turbò e disse: [34]«Dove l'avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». [35]Gesù scoppiò in pianto. (Vangelo di San Giovanni Apostolo)

Tu ancora hai detto:

"Quando un uomo è stato gestato passo a passo e gli è stato dato lo Spirito Santo, e gli è stata data una nuova creazione, peccare veramente, odiare l’altro, assassinare, è difficilissimo. Dice la teologia antica che per poter fare questo bisognava commettere prima molti peccati, perché se realmente dentro di te c’è lo Spirito di Dio, come potrai desiderare di fare del male, peccare? Veramente non ti riuscirà. Per questo dice: che nessuno si inganni: quello che pecca è il demonio. Quindi, se qualcuno pecca è perché il demonio è in lui" (p. 14). (Orientamenti alle équipes di catechisti per lo Shema) (1974)

E ancora, il Cuore Sofferente e Sacratissimo di Gesù ti dice attraverso il Suo Santo Vangelo:
[33]Gesù allora quando la vide piangere e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente, si turbò e disse: [34]«Dove l'avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». [35]Gesù scoppiò in pianto. (Vangelo di San Giovanni Apostolo)

O irresoluto ascolta che dice il nostro Dio dal Suo Sacratissimo Cuore, che tu tanto insulti:

[1]Quando Israele era giovinetto, io l'ho amato e dall'Egitto ho chiamato mio figlio. [2]Ma più li chiamavo, più si allontanavano da me; immolavano vittime ai Baal, agli idoli bruciavano incensi.
[3]Ad Efraim io insegnavo a camminare tenendolo per mano, ma essi non compresero che avevo cura di loro. [4]Io li traevo con legami di bontà, con vincoli d'amore; ero per loro come chi solleva un bimbo alla sua guancia; mi chinavo su di lui per dargli da mangiare. [5]Ritornerà al paese d'Egitto, Assur sarà il suo re, perchè non hanno voluto convertirsi. [6]La spada farà strage nelle loro città, sterminerà i loro figli, demolirà le loro fortezze. [7]Il mio popolo è duro a convertirsi: chiamato a guardare in alto nessuno sa sollevare lo sguardo. [8]Come potrei abbandonarti, Efraim, come consegnarti ad altri, Israele? Come potrei trattarti al pari di Admà, ridurti allo stato di Zeboìm? Il mio cuore si commuove dentro di me, il mio intimo freme di compassione.
[9]Non darò sfogo all'ardore della mia ira, non tornerò a distruggere Efraim, perchè sono Dio e non uomo; sono il Santo in mezzo a te e non verrò nella mia ira (Osea, 11)

Signore Gesù Cristo, mi rivolgo a Te attraverso la Tua Santa Madre e ti prego dal profondo del mio cuore, affinché Tu che Sei il Signore della Vita, aiuti me e questo tuo figlio smarrito a ritrovare la Via della Verità che sei Tu:

Al Signore nostro Dio la giustizia; a noi il disonore sul volto, come oggi avviene per i Giudei e gli abitanti di Gerusalemme, [16]per i nostri re e per i nostri principi, per i nostri sacerdoti e i nostri profeti e per i nostri padri, [17]perché abbiamo offeso il Signore, [18]gli abbiamo disobbedito, non abbiamo ascoltato la voce del Signore nostro Dio per camminare secondo i decreti che il Signore ci aveva messi dinanzi. [19]Da quando il Signore fece uscire i nostri padri dall'Egitto fino ad oggi noi ci siamo ribellati al Signore nostro Dio e ci siamo ostinati a non ascoltare la sua voce. [20]Così, come oggi costatiamo, ci son venuti addosso tanti mali insieme con la maledizione che il Signore aveva minacciata per mezzo di Mosè suo servo, quando fece uscire i nostri padri dall'Egitto per concederci un paese in cui scorre latte e miele. [21]Non abbiamo ascoltato la voce del Signore nostro Dio, secondo le parole dei profeti che egli ci ha mandato: [22]ma ciascuno di noi ha seguito le perverse inclinazioni del suo cuore, ha servito dei stranieri e ha fatto ciò che è male agli occhi del Signore nostro Dio. (Baruc,1)

[1]Per questo il Signore ha adempiuto le sue parole pronunziate contro di noi, contro i nostri giudici che governano Israele, contro i nostri re e contro i nostri principi, contro ogni uomo d'Israele e di Giuda. [2]Non era mai avvenuto sotto la volta del cielo quello che egli ha compiuto in Gerusalemme, come sta scritto nella legge di Mosè, [3]fino al punto di mangiarsi uno le carni del figlio e un altro quelle della figlia. [4]Il Signore li mise in potere di tutti i regni vicini e li rese oggetto di vituperio e di disprezzo per tutti quei popoli in mezzo ai quali li aveva dispersi. [5]Così ci ha reso schiavi invece di padroni, perché abbiamo offeso il Signore nostro Dio e non abbiamo ascoltato la sua voce. [6]Al Signore nostro Dio la giustizia, a noi e ai padri nostri il disonore sul volto, come avviene ancor oggi. [7]Tutte le calamità che il Signore ci aveva minacciate, ci sono venute addosso. [8]Ma noi non abbiamo placato lo sdegno del Signore, rinunziando ai perversi affetti del nostro cuore. [9]Così il Signore, che è pronto al castigo, lo ha mandato sopra di noi, poiché egli è giusto in tutte le opere che ci ha comandate, [10]mentre noi non abbiamo dato ascolto alla sua voce, eseguendo i decreti che ci aveva posti davanti. (Baruc,2)

[11]Ora, Signore Dio d'Israele, che hai fatto uscire il tuo popolo dall'Egitto con mano forte, con segni e prodigi, con grande potenza e braccio possente e ti sei fatto un nome glorioso come oggi lo possiedi, [12]noi abbiamo peccato, siamo stati empi, abbiamo trasgredito, Signore Dio nostro, i tuoi comandamenti. [13]Allontana da noi lo sdegno, poiché siamo rimasti molto pochi in mezzo alle genti fra le quali tu ci hai dispersi. [14]Ascolta, Signore, la nostra preghiera, la nostra supplica, liberaci per il tuo amore e facci trovar grazia davanti a coloro che ci hanno deportati, [15]perché tutta la terra sappia che tu sei il Signore nostro Dio e che il tuo nome è stato invocato su Israele e su tutta la sua stirpe. (Baruc,2)
Amen.

Cara Sofia spero di averti risposto, ti saluto nel Signore.

Gianluca Cruccas

gianluca cruccas ha detto...

Per katartiko....

Come volevasi dimostrare, lka stragrande maggioranza dei neocatecumeni non commenta mai le catechesi eretiche del cosidetto profeta Kiko Arguello, ma vi riempite la bocca di aria malsana, per poi proferire pensieri e dottrine totalmente lontane da Dio..

Gianluca Cruccas.

a.rita ha detto...

Caro Katartiko,
anch'io quando ho fatto il 2° Passaggio credevo sinceramente che fosse "un momento delicatissimo e pieno di grazia perchè si ha la possibilità di potersi leggere in maniera più approfondita e conoscersi per quello che si è realmente."- e tanto lo credevo che quando si è trattato di scrivere la propria storia l'ho fatto nel modo più dettagliato possibile, col cuore in mano, cercando di aprirmi ai catechisti e alla comunità più che potessi. Accadde però che parlando dei miei primi ricordi dell'infanzia, toccando un aspetto che mi ha fatto soffrire fin da piccolissima,la situazione "sfuggì di mano" perchè, sollecitata a parlare della mia maggiore sofferenza, cominciai a piangere con il timbro di voce di una bambina e - come dicono i bambini -riferendomi ad una persona dicevo: "E' brutto, è brutto!"
(Credo che tecnicamente si chiami: "Regressione all'infanzia", è un procedimento che viene usato sia in psicanalisi che anche nell'ipnosi, ma lì accadde spontaneamente...)
I catechisti si resero conto di non saper gestire una situazione che richiedeva delle competenze che non avevano, non sapevano che fare, così la mia catechista Beatrice pensò bene di farsi venire un "attacco isterico",perchè balzò in piedi e cominciò ad urlarmi: "Adesso basta!!! La devi smettere! Devi smetterla di fare la persona speciale! TU SEI UGUALE A TUTTI GLI ALTRI!" Il catechista, Pino, mi disse:"Adesso torni al posto e lo riscrivi tutto da capo, perchè così E' TROPPO DETTAGLIATO, non va bene. Quando lo avrai riscritto rifaremo lo scrutinio". Io pendevo tanto dalle loro labbra che li ringraziai pure...perché pensavo che si stavano prendendo cura di me…non capivo che ai capoccioni del Cammino non preme far dire alla gente la loro storia perché gli interessi qualcosa di loro, ma per introdurre, attraverso lo scrutinio pubblico fatto davanti ai fratelli, la pratica della “confessione comunitaria”, quella protestante, quella in cui non serve l’assoluzione del Sacerdote, ma solo fare comunione coi fratelli, perché secondo Bonhoeffer, i protestanti, e Kiko e Carmen, è solo col perdono dei fratelli (la vera Chiesa), che sei perdonato, perché secondo loro il peccato non offende Dio, ma solo i fratelli.
Questo accadde perchè il 2° Passaggio è in realtà è un passo molto azzardato e pericoloso, perchè si entra nel vissuto delle persone, a volte delicato e doloroso, senza avere gli strumenti necessari per gestire la situazione, e rischiando perciò di fare dei danni incalcolabili alle persone, senza contare che solitamente i consigli che vengono dati volgono sempre a negare la sensibilità e le ragioni del soggetto on questione, perchè gli si vuole insegnare a "rinnegare se stesso e prendere la propria croce". Questo nella maggior parte dei casi equivale a "passargli sopra con un carroarmato", distruggendo la sua identità...D'altra parte è Kiko che insegna ai catechisti:

"I TRE PRINCIPALI CRITERI DI DISCERNIMENTO,NELLO SCRUTARE LE PERSONE SONO:
SE HANNO CAMBIATO MENTALITA',
SE SI SONO PROVATE COI BENI,
SE HANNO FATTO IL CAMMINO.
NON VI METTETE CON LA PSICOLOGIA. L'IMPORTANTE E' LASCIARE LEGGERE
ALLA PERSONA IL SUO QUESTIONARIO. IL SIGNORE VI ISPIRERA'
QUELLO CHE DOVRETE DIRE.
ALLA FINE DI OGNI SCRUTINIO DITE AD
OGNUNO SE ACCETTA DI NON PASSARE. E DOPO:"IL SIGNORE VUOLE
FARE UN'ALLEANZA CON TE, PER QUESTO TI DICE: ODIA TUO PADRE,
TUA MADRE, TUA MOGLIE, TUO MARITO, I TUOI FIGLI, I TUOI
FRATELLI E SORELLE, E LA TUA STESSA VITA. PRENDI LA TUA CROCE
E VENDI TUTTI I TUOI BENI. POI VIENI E SEGUIMI.
PENSA UN SEGNO IN DENARO CHE MANIFESTI (esprima, concretizzi) CHE SEI DISPOSTO A FARE QUESTO...
PREGA MOLTO IN QUESTI GIORNI, DIGIUNA E DOMANDA AL SIGNORE CHE TI
AIUTI").(Orientamenti per il 2°Pass., pag.92)

Cioè Kiko pretende di entrare in un campo in cui occorre agire con psicologia, ma senza conoscerla, pensando allegramente che Dio ispirerà ai "grandi profeti" il da farsi...peccato che nel mio caso non abbia ispirato nulla...
Quando riscrissi le risposte scrissi quello che loro volevano sentirsi dire, così tutto "filo liscio", tranne il fatto che si rifiutarono di voler ascoltare come mi nacque la vocazione, dicendomi(Pino): "No, non ci interessa."- e non mi fecero domande sull'itineranza finita l'anno precedente, per timore che parlassi male degli itineranti.
Inoltre quando feci il gesto concreto del distacco dai beni, venni accusata di "pauperismo", cioè secondo loro avevo fatto un gesto troppo esagerato, perchè essendo (nella loro testa) una nevrotica, dovevo attirare l'attenzione.
Almeno questo è quello che è accaduto a me e la mia testimonianza è vera. Oppure, siccome non è positiva come quella di Fabio, la mia non è vera?
Io sono contenta che Fabio abbia vissuto bene il 2° Passaggio e non penso che la sua testimonianza non conti nulla, penso che sicuramente Fabio è una persona buona e dal cuore retto e semplice, a cui Dio ha fatto grazia, scrivendo dritto sulle righe storte del Cammino, perchè Lui queste cose le fa...ma se oltre ai grandi numeri che si decantano dei cosiddetti frutti del Cammino si conoscessero anche i numeri, molto maggiori, dei contro frutti, che però fino ad oggi non erano mai venuti fuori, non so quale sarebbe stato alla fine il parere della Chiesa...
Ti consiglio, fratello, prima di chiamare "pazzo" uno che non conosci, che neanche hai mai visto, di pensarci un pò...
conosco Cruccas di persona e ti assicuro che tutto è, tranne che delirante...
Ti auguro una buona Domenica, giorno del Signore
e ti saluto in Cristo
A. Rita

strl ha detto...

x Fabio
Ciao Fabio,
ho letto con molto interesse il tuo post.
Ti devo dire che i tuoi catechisti ti hanno dato una versione "soft" delle catechesi di kiko. Forse anche loro si erano resi conto che Kiko aveva veramente esagerato.
Ma, tanto per fare chiarezza, ti riporto un piccolo passo tratto dalle catechesi per il II passaggio:
"
... Che peccato! Questo
essere tanto stupido che hai in te non assomiglia affatto a Gesù Cristo
perché Lui non esige nulla da te, ma si è fatto peccato. Lui è l'anarchia,
Lui è l'assurdo. La figura di Gesù é lo scandalo per la società, per la
famiglia. Inoltre Lui viene a distruggere la famiglia, così come ha detto
molto bene: "A creare la divisione" e "Chi non odia suo padre, sua madre, sua
moglie, i suoi figli non può essere mio discepolo". Queste sono parole che
fino ad oggi, siccome si son dovute tenere nascoste, distrutte,
addomesticate, non hanno avuto nessun senso nel contesto della società
cattolica spagnola, perché sono un assurdo, è chiaro. Adesso la Chiesa
comincerà ad essere, così come lo aveva capito la Chiesa primitiva, un resto,
un sale diverso dalla patata, dalla carne. Questo sale ha un immenso potere e
l'unico modo di dare sapore è sparendo, morendo a se stesso. Se non muore non
sala. Un cristallo di quarzo sembra sale, ha tutte le proprietà apparenti del
sale, ma non è sale: non sala nulla.
"

Come puoi vedere per essere sale non solo devi, secondo kiko, odiare la proiezione di te stesso ma proprio odiare tutto ciò che ti è di ostacolo, compreso padre madre e figli.
E ti assicuro che tanti tanti (direi tutti) gli altri catechisti danno questa parola nuda e cruda... non la ammorbidicono come nel tuo caso.
E' poi abbastanza naturale vedere le conseguenze che ho descritto (caoticamente) nei miei altri post. E ti assicuro che dietro ogni storia c'è un nome e un cognome, tutte persone che conosco personalmente. Non è nel mio stile riportare cose per sentito dire.

E se vuoi approfondire le catechesi del II passaggio, tanto per toglierti il dubbio su che cosa volesse dire kiko con odiare, le trovi qui:
http://www.geocities.com/athens/delphi/6919/TRDMNC.htm
fai un bel download del II passaggio e leggi...
ciao

PS ti consiglio di toglierti dalla OO katartiko perché veramente fa fare una pessima figura a tutti quelli che gli stanno vicino.

katartiko ha detto...

PS ti consiglio di toglierti dalla OO katartiko perché veramente fa fare una pessima figura a tutti quelli che gli stanno vicino.


veramente fino ad ora , tra statuti e incontri con il Papa, le brutte figure le avete collezionate voi (e a iosa).
Inoltre sei il solito generalista, parli per frasi fatte e non ti accorgi che sei anche offensivo (ma te ne accorgi bene quando lo sono gli altri).
In effetti qualche volta vi ho offeso (bonariamente e con stile) ma, che ci posso fare, mi fate una certa pena: sembrate il reduce giapponese che ancora negli anni '70 pensava che la 2^ guerra mondiale non era finita.
E poi non avete molto senso dell'umorismo: siete così musoni e sempre arrabbiati.....
Su con la vita, è arrivata la primavera.
Un bacio a tutti.

Emma ha detto...

Sono sempre scioccata e la parola non è troppo forte quando leggo testimonianze come quelle di Fabio e Annarita.
Ma come è possibile che si tollerino nella Chiesa metodi come quelli descritti, metodi potenzialmente pericolosissimi per l`incolumità psichica dell`individuo ?
Come si può tollerare che questi metodi siano previsti in uno statuto che descrive il cnc come uno strumento di iniziazione e formazione cristiana?
È possibile che nessuna istanza competente si sia interessata a questi metodi, è possibile che nessun psichiatra o psicologo, con l`autorizzazione del paziente fuoriuscito dal cammino, abbia avvertito le autorità religiose e anche denunciato questa situazione?
Conoscersi realmente? È il cammino di una vita e i catechisti pretendono di sapere di che cosa deve spogliarsi l`individuo?
Che competenza hanno per accompagnarlo in un cammino fra i più delicati e sensibili, quello che porta l`individuo all`interno di sè, laddove si trovano le ferite che la vita immancabilmente porta con sè, le memorie dolorose spesso rimosse?
Come possono rispettare i ritmi, i tempi, le resistenze dell`individuo?
Non hanno le competenze, non hanno gli strumenti e se anche li avessero è quello il luogo, sono quelle le modalità ?
Quel viaggio così intimo, all`interno di sè, deve svolgersi in condizioni ben particolari, nella discrezione e confidenzialità di chi accompagna, in una relazione di fiducia che è fondamentale, accompagnamento che deve farsi con cautela, rispetto, attenzione, prudenza, in un quadro rispettuoso, intimo e protetto, e non certo davanti ad una comunità che ascolta e davanti ad un catechista che non ha nessuna competenza.
Questi metodi sono scioccanti e vanno denunciati come tali .
"Non vi mettete con la psicologia" dice Arguello ai catechisti...vergognosa consegna ma coerente perchè l`uomo sa che i suoi catechisti non potrebbero farlo MA in verità i metodi di manipolazione psicologoca sono attuati in seno al cnc.
La psicologia, una certa forma di psicologia, è usata ma non al servizio del bene dell`indiviuduo ma per la sua manipolazione.
E ciò è gravissimo.

a.rita ha detto...

Carissima Emma
grazie per la tua opinione evidentemente competente...
ti dirò che non sono riuscita, lo confesso, a leggere il testo degli ultimi Statuti, perché quando comincio mi viene il voltastomaco, ma dubito fortemente (se c'è qualcuno che sa diversamente mi smentisca)che nello Statuto si descriva correttamente cosa sono gli scrutini e come si svolgono realmente, come del resto non troverai mai che al neocatecumenale venga chiesta tutti i mesi la decima parte dello stipendio, oltre ad altre collette, mettendola nel calderone della comunità, allo scopo - dicono loro - di aiutare i fratelli di comunità che sono più in difficoltà;
quindi se a mettere la "decima" è anche qualche fratello che non arriva mai alla fine del mese è lo stesso, "tanto poi va dal Responsabile a richiede i soldi che ha messo...ma il gesto va fatto". In realtà nessuno sa quanto il Responsabile raccolga ogni mese (é segreto, non lo deve dire nemmeno a sua moglie), come li ridistribuisca ai fratelli bisognosi e se una parte venga usata per chissà cosa...ma questo nello statuto non c'è. E non c'è scritto neanche che i catechisti ti dicono che se metti di meno del decimo di quanto guadagni, cercando "di ingannare il Signore", ti accadrà come quei due discepoli, moglie e marito, che mentirono mettendo ai piedi degli Apostoli i loro averi non completi, e morirono di colpo davanti a San Pietro.
Ma torniamo agli scrutini (quelli del 2° Passaggio):
la comunità si siede a cerchio, a volte capita che vengano ad ascoltare gli scrutini anche fratelli di altre comunità, anche da altre città della stessa regione, fratelli catechisti che devono fare "scuola di scrutinio", che si siedono a cerchio (perciò un grosso cerchio a più file di sedie) e ciò non deve dare problemi a chi parla, perché è importante prima di tutto il distacco da se stessi, dalla vergogna (che è fariseismo), dal riserbo delle proprie cose (che è egoismo e chiusura verso il Signore e i fratelli) quindi più gente c'è meglio è…
Il neocatecumeno, estratto a sorte per parlare, si siede al centro del cerchio, con la grossa croce metallica del Cammino messa di fianco alla sua sedia, e di fronte a lui, a spezzare il cerchio, ci sono le quattro o cinque sedie dove si pongono i catechisti, a un due metri circa di distanza, a mo' di commissione.
Questo è l'ambiente esteriore in cui si tengono gli scrutini. L'ambiente interiore, cioè l'atmosfera che si crea è comunque quella di una forte tensione, perché stanno per venire fuori i segreti di tutti, i più dolorosi o imbarazzanti, e se questo può aumentare comprensione e compassione da parte dei fratelli di comunità verso eventuali difetti fino allora non capiti o non accettati, accade anche che se in comunità ci sono membri della stessa famiglia si può scatenare (internamente, non subito, non davanti ai catechisti, perché si ha paura del loro giudizio) di tutto: metti per esempio un marito che debba tirare fuori i suoi adulteri...che succede alla moglie? O i figli che devono sentire certi peccati dei genitori…o viceversa…
Ma il motivo principale della tensione è l'aggressività premeditata con cui i catechisti si impegnano a trattarti: il nostro catechista, Pino, ci diceva che in quella stanza c'erano molti demoni, che non volevano che noi dicessimo la verità e che creavano resistenze dentro di noi, per impedire a Dio di salvarci; per questo - ci spiegava - loro ci trattavano male, non per trattare male noi ma i demoni che erano dentro di noi ed anzi esortava anche a noi a trattare male noi stessi, smascherandoci completamente, per aggredire i demoni che avevamo dentro; ci diceva: "Aiutateci a combattere i vostri demoni, state dalla nostra parte, combattete con noi." Ecco perché c'era tensione: da una parte uno voleva collaborare, ma dall'altra soffriva a sentirsi aggredito, anche perché qualunque sofferenza uno tirasse fuori loro dovevano dimostrarti che l'avevi vissuta con orgoglio, senza umiltà, cioè fuori da uno stato di conversione, “poiché si soffre quando si rifiuta la storia, che è sempre la volontà di Dio”, altrimenti non ci avresti sofferto più di tanto; quindi qualunque cosa dicessi, ti era accaduto perché Dio lo aveva permesso, e lo aveva permesso per la tua durezza di cuore, per combattere le tue resistenze alla conversione.
So che nei precedenti statuti la Chiesa aveva imposto questa aggiunta: che il discernimento sui catecumeni DOVEVA ESSERE FATTO NEL RISPETTO DEL FORO INTERNO DELLE PERSONE(segno evidente che alla Chiesa siano arrivate testimonianze di gente seriamente danneggiata dall'invadenza dei catechisti). Quando il nostro catechista, Pino, prima degli scrutini ci disse questa cosa "del foro interno", divenne verde dalla rabbia e fece una risatina ironica: era evidente che bollava completamente il pensiero della Chiesa che – secondo lui – con quella clausola stava impedendo lo smascheramento dei demoni e quindi una conversione più profonda. Non occorre dire che la clausola non fu presa in considerazione…e gli scrutini continuarono ad essere gestiti come sempre fatto nella storia del Cammino, conformemente a quella mentalità.
Questo discorso “del combattimento dei propri demoni” non è che sia del tutto campato in aria: questo era il metodo di vita ascetica che usavano su se stessi i Padri del Deserto, quindi in verità una modalità durissima, serissima, un programma di santificazione dei più estremi…ma quei santi uomini che vivevano nelle grotte, digiunando e pregando ininterrottamente, conducendo penitenze inimitabili per l’uomo di oggi, per l’uomo della strada, che vive in città, nel mondo, indebolito spiritualmente da tutte le comodità che il benessere porta con sé, quegli uomini – dicevo – avevano la statura interiore e soprattutto la Grazia da Dio di poter affrontare simili battaglie senza che queste li distruggessero…e non a caso per fare quella vita, non inseguita di testa propria ma a cui lo Spirito Santo li spingeva, quegli uomini lasciavano il mondo e vivevano in una solitudine piena solo di Dio…quindi che c’azzecca tutto questo con dei poveracci come noi, immersi nel frastuono del mondo, indeboliti dalla voce del mondo, della carne, e del demonio (perché no? diciamolo pure) e come si può pretendere di fare un tale servizio ad una persona a cui non è stata ancora nemmeno consegnata “la preghiera”? Un neocatecumeno che venga da una situazione di ateismo, riceve questo passaggio un anno prima di quello della preghiera, come se si potesse affrontare tutto ciò senza il sostegno della preghiera…ed un neocatecumeno che venga da una situazione precedente di religiosità – come era il mio caso – “non doveva pregare” prima che glie lo dicessero loro, perché la sua religiosità cattolica era piena di devozionismi pagani e sentimentali, da cui si doveva spurgare, e se continuava a pregare come aveva sempre fatto non si sarebbe mai liberato dalla “falsa immagine” del Gesù “tutta dolcezza, tutto bontà” (v. Sacro Cuore) che la Chiesa gli aveva erroneamente inculcato. Io nella mia somma stoltezza li ho assecondati, ho voluto ubbidire, mi sono voluta fidare, ho smesso di pregare, aspettando di riprendere a farlo con il Passaggio dell’Iniziazione alla preghiera, quando – come loro dicevano – “quando la Chiesa vi consegnerà la preghiera”. Perciò nel frattempo, il rapporto personale con Dio, che il Signore mi aveva donato fortemente fin da piccola, io l’ho perduto, per colpa mia, perché ho reputato più importante seguire uno schema che restare attaccata alla Persona di Gesù…ed è accaduto che quando mi hanno consegnato la preghiera, io ero già così devastata dentro che non sono più riuscita a pregare. Oggi, a distanza di dieci anni da quel passaggio, ancora non riesco a pregare, si è spezzato qualcosa in me, ho perduto il mio Signore (non è che Lui abbia perso me, ma io ho perso Lui): non riesco più a pregare con la Liturgia delle Ore( a parte qualche volta in cui mi ci metto “di tigna”) perché ancora mi ricorda il Cammino, non riesco ad usare altre forme di preghiera tradizionali, come il Rosario che amo tanto (a parte qualche volta), perché c’è dentro di me un rifiuto involontario a mettermi in preghiera…a parlare ad un Gesù che ho perduto…e allora l’unica cosa che riesco a fare, quando la concentrazione e la volontà mi assistono, sono una serie di Ave Maria, una dietro l’altra, perché so che l’unica àncora che ho è Lei, la Madre Santissima, Colei che da piccola mi portò a Gesù, il mio Gesù che il Cammino mi ha portato via…e quando non riesco a dire proprio nulla mi rifugio nel servizio che sto facendo ad un malato terminale che seguo giorno e notte, cercando di vivere questo servizio a Gesù Crocifisso come una preghiera viva…
Io sono contenta, ripeto, se ci sono persone che in questi passaggi hanno trovato giovamento,( anche se ciò che c’è nelle profondità di quei cuori non lo so io e non lo sanno neppure loro…) ma per me non è stato così.
Chiedo scusa, Emma, per questa confessione pubblica, che a qualcuno potrà sembrare fuori luogo, imbarazzante, ma chi ha vissuto il 2° Passaggio nel Cammino Neocatecumenale ha perso il senso della privacy e dell’imbarazzo… ed inoltre se queste sono le conseguenze che io ho avuto dal Cammino, con cui devo convivere ogni giorno, anche questa può essere una testimonianza, affinché altri non compiano gli stessi miei errori, perché non è mai scontato poterli risolvere, poter recuperare la situazione, poter tornare indietro…
Spero di essere stata utile all’ulteriore chiarificazione della realtà del Cammino, ti saluto in Cristo
A. Rita

Caterina63 ha detto...

Sto seguendo da qualche tempo il susseguirsi di notizie e notiziole su di un fronte, CATTOLICO-PENTECOSTALE....nell'identificare questa nostra Era come l'Era dello SPIRITO SANTO il quale agirebbe INDIPENDENTEMENTE DALLA CHIESA.... per la verità non è una eresia "nuova"....già parlando dello SPIRITO DEL CONCILIO abbiamo visto gli effetti devastanti....interessanti pertanto le affermazioni categoriche di padre Cantalamesa che condivido in pieno....


Semaforo rosso da Padre Cantalamessa alla terza Era dello spirito di Gioacchino da Fiore (e Obama): “E’ eretica”

CITTA’ DEL VATICANO - L'idea di "una terza Era dello Spirito che succederebbe a quella del Padre nell'Antico Testamento e di Cristo nel Nuovo e' falsa ed eretica perche' intacca il cuore stesso del dogma trinitario", per il quale il tempo dello Spirito non e' successivo, ma "co-estensivo al tempo di Cristo".

Lo ha affermato il predicatore della Casa Pontificia, padre Raniero Cantalamessa, che alla presenza del Papa ha tenuto una meditazione alla Curia Romana.

"Il fatto che il neo eletto presidente degli Stati Uniti, durante la sua campagna elettorale, si sia riferito per tre volte a Gioacchino da Fiore, ha riacceso l'interesse per la dottrina di questo monaco del medio evo", ha sottolineato il religioso cappuccino ricordando pero' che il pensiero di Gioacchino non e' da condannare in blocco e ci si puo' chiedere se l'idea di un'Era dello Spirito sia davvero sua.

A Gioacchino da Fiore il presidente Obama si era riferito nel discorso di accettazione della candidatura democratica chiamandolo "maestro della civilta' contemporanea" e "ispiratore di un mondo piu' giusto".

Per padre Cantalamessa e' necessaria "una sana armonia tra l'ascolto di cio' che lo Spirito dice a me, singolarmente, con cio' che dice alla Chiesa nel suo insieme e attraverso la Chiesa ai singoli. Con il suo decreto sulla liberta' di coscienza il concilio Vaticano II ha voluto operare appunto questa sintesi".

Il frutto di questa meditazione - ha concluso "potrebbe essere una rinnovata decisione di affidarci in tutto e per tutto alla guida interiore dello Spirito Santo" senza cadere nel soggettivismo di un ascolto solo interiore, che "apre la strada a un processo inarrestabile di divisioni e suddivisioni, perche' ognuno crede di essere nel giusto", o nel "giuridismo" che "assolutizza la testimonianza esterna e pubblica dello Spirito" e "riduce la guida del Paraclito al solo magistero ufficiale della Chiesa. Facilmente prevale, in questo caso, l'elemento umano, organizzativo e istituzionale" e "si apre la porta - ha concluso il predicatore del Papa - alla emarginazione del laicato e alla eccessiva clericalizzazione della Chiesa".

Infine ha ribadito che l'opera dello Spirito non si sostituisce a quella di Cristo, e dunque all'opera stessa della Chiesa "ma la prosegue, la compie e la attualizza". È invece "falsa ed eretica, perché tocca il cuore stesso del dogma trinitario, una terza era dello Spirito che succederebbe a quella del Padre nell'Antico Testamento e di Cristo nel Nuovo".

( 29.3.2009)

Emma ha detto...

E perchè Annarita dovresti scusarti?
Io ti ringrazio per la tua testimoninaza anche se misuro i danni e la profonda sofferenza che ha provocato il tuo passaggio nel cammino, esperienza che hai la generosità e il coraggio di condividere con noi.
Per quel che riguarda lo statuto nc al suo articolo 19§2 leggiamo:

Gli scrutini, ispirati all`itinerario catecumenale dell`OICA, aiutano i neocatecumeni nel loro cammino di conversione, nel rispetto della coscienza e del foro interno secondo la normativa canonica.

!!!

e l`articolo 29 è consacrato alla formazione dei catechisti, una formazione tutta, esclusivamente neocatecumenale!

Oggi, durante la Messa del Papa Andrea, Tornielli ha precisato che in quella parrocchia erano presenti 3 comunità neocatecumenali.
Ebbene amici, sarò ancora una ingenua, un pò rimbambita, ma non riesco ancora a capire come si possa tollerare che comunità private celebrino le loro eucaristie private nelle loro sale private a lato della parrocchia!
Come abbiamo potuto arrivare a questa situazione ANOMALA?
Mi dicevo anche, guardando e ascoltando quel parroco, è al corrente del contenuto delle catechesi del cnc, ha già assisitito agli scrutini neocatecumenali?

Perchè amici 10 MESI dopo la consegna dello Statuto , I TESTI CATECHETICI NON SONO ANCORA PUBBLICATI dunque suppongo che non sono ancora stati approvati.
E tutti fanno finta di niente.
Situazione anomala e assolutamente incomprensibile.

Emma ha detto...

Leggendo le testimonianze di chi ha subito i metodi neocatecumenali, ha subito gli scrutini e la loro inammissibile violazione del foro intimo della coscienza, mi domando ancora come mai nessuno si è interessato a questi metodi per denunciarli alle istanze competenti o se lo ha fatto non ha ottenuto attenzione e ancor meno risultati .
In molti Paesi esistono organismi di osservazione delle sette, e specialmente dei metodi di controllo mentale, di manipolazione psichica e mentale.
Come mai ciò non è successo per il cnc?
Perchè chi è uscito distrutto dal cammino non ne denuncia i metodi alle autorità competenti, non religiose?
Purtroppo sappiamo che la gerarchia è restata insensibile alle denuncie dei fuoriusciti, altri interessi hanno pesato di più che la sofferenza umana, un silenzio che non fa di certo onore ai pastori della Chiesa cattolica.
Ma mi piace pensare o sperare che, confrontate allo scandalo che procurebbe una denuncia per plagio mentale, le autorità religiose si sveglierebbero dal loro letargo.
O sono un`illusa?
Che nome porta il potere occulto del cammino che ha inflitrato la gerarchia, i media vaticani, i centri decisionali? I soldi? I numeri?
Possibile che si possa comperare il silenzio sempre e comunque?
Di che cosa si ha paura?
Mi ripeto, chi è uscito ed è stato distrutto perchè non si rivolge alle autorità competenti?
Forse perchè è talmente disgustato che non vuole più sentire parlare non solo di cammino nc ma nemmeno di Chiesa?
Forse perchè è talmente distrutto e svuotato che gli resta solo la forza per cercare di lentamente ricostruirsi ?
Posso facilmente immaginare le ragioni che possono indurre una persona a voler girare pagina, a non volere accentuare o amplificare un dolore già difficilmente gestibile, eppure pensando a chi rischia di cadere in quel tranello, osare denunciare certi metodi sarebbe una decisione coraggiosa e generosa.
Quante domande e così poche risposte !

gianluca cruccas ha detto...

Discutendo oggi con Annarita, si stava ragionando sul problema che dicendo chiaramente che Kiko Arguello e la sua cerchia più ristretta siano eretici, si possa impedire ai piccoli di prendere coscienza del fatto che codesto cammino ideato da Kiko Arguello sia effettivamente un opera del diavolo e non di Dio.
Allora ragionando da solo sono giunto a questa conclusione.
Non siamo forse noi ugualmente piccoli, salvati da Dio da questa setta?
Per quanto mi riguarda l’approvazione da parte del Vaticano dello statuto del Cammino Neocatecumenale è scandalosa e contro la Verità della Maestà di Dio.
Emma ha citato quella parte dello scandaloso statuto, che parla del foro interno:
Per quel che riguarda lo statuto nc al suo articolo 19§2 leggiamo:

Gli scrutini, ispirati all`itinerario catecumenale dell`OICA, aiutano i neocatecumeni nel loro cammino di conversione, nel rispetto della coscienza e del foro interno secondo la normativa canonica.
E anche io mi chiedo come sia stato possibile da parte di coloro che sono stati messi da Dio a Pascere il gregge, possano dare il permesso di fare degli scrutini a persone che non hanno nessuna preparazione in materia psicologica, e la cosa più incredibile di tutte e che al Vaticano sono arrivate tantissime testimonianze di persone che si sono suicidate dopo aver subito questi scrutini, e da che cosa si evince questo fatto concreto? Dallo stesso articolo dello statuto che parla del foro interno e che dimostra il fatto che il Vaticano sa, ma non ha tenuto conto di codeste testimonianze, il Vaticano si preoccupa solo di correggere gli eretici neocatecumenali e non si è preoccupato affatto di tutte quelle persone che hanno avuto la vita distrutta, anche in maniera irreparabile arrivando a suicidarsi.
E’ chiaro (per me) che il Vaticano ha trovato un ulteriore compromesso con Kiko Arguello e chi lo dirige dietro le quinte, ed è chiarissimo che nel caso dei Neocatecumenali si offende pesantemente la maestà di Dio nel primo comandamento, ed è ulteriormente chiaro, che dando un ulteriore mandato a codesta setta si lede il comandamento che comprende tutta la Legge e i Profeti (Ama il Prossimo tuo come te stesso).
Ebbene tutto ciò e inquietante, se neanche il Vaticano e stato ed è capace di porre rimedio a questo pericolosissimo problema, chi allora griderà sui tetti la verità dei fatti? Noi piccoli salvati dal Signore.
Ho sentito dire da alcuni che il papa forse è stato minacciato, che sia stato costretto a dare un ulteriore mandato a questa setta, perché se no scoppierebbe uno scandalo, se anche questo fosse vero sarebbe comunque inaccettabile, (vedere lo scandalo dei preti pedofili e omosessuali).
Personalmente questo solo io so, il cammino neocatecumenale non viene da Dio.
I suoi fondatori e chi li spalleggia (massoneria, e questo è per rispondere ad una delle domande di Emma) sono chiaramente nemici di Cristo.
Se noi non denunciamo chiaramente quello che sappiamo, perché anche noi l’abbiamo subito, non lo farà nessuno.
Cari fratelli piccoli, questo e ciò che il Signore ci chiama ad operare affinché la verità venga fuori, ascoltino o non ascoltino:

[1]Mi fu rivolta questa parola del Signore: [2]«Figlio dell'uomo, parla ai figli del tuo popolo e dì loro: Se mando la spada contro un paese e il popolo di quella terra prende un uomo del suo territorio e lo pone quale sentinella, [3]e questa, vedendo sopraggiungere la spada sul paese, suona la tromba e dà l'allarme al popolo: [4]se colui che ben sente il suono della tromba non ci bada e la spada giunge e lo sorprende, egli dovrà a se stesso la propria rovina. [5]Aveva udito il suono della tromba, ma non ci ha badato: sarà responsabile della sua rovina; se ci avesse badato, si sarebbe salvato. [6]Se invece la sentinella vede giunger la spada e non suona la tromba e il popolo non è avvertito e la spada giunge e sorprende qualcuno, questi sarà sorpreso per la sua iniquità: ma della sua morte domanderò conto alla sentinella. [7]O figlio dell'uomo, io ti ho costituito sentinella per gli Israeliti; ascolterai una parola dalla mia bocca e tu li avvertirai da parte mia. [8]Se io dico all'empio: Empio tu morirai, e tu non parli per distoglier l'empio dalla sua condotta, egli, l'empio, morirà per la sua iniquità; ma della sua morte chiederò conto a te.
[9]Ma se tu avrai ammonito l'empio della sua condotta perché si converta ed egli non si converte, egli morirà per la sua iniquità. Tu invece sarai salvo. (Ezechiele,33)


La spada è il Cammino e noi siamo la sentinella è siamo chiamati a “suonare la tromba” , cioè ad aprire la bocca senza compromessi, già lo fa il Vaticano (perlomeno nel caso dei Neocatecumeni).
San pio X ancora oggi ci esorta cari fratelli:

"Fa dunque mestieri di uscir da un silenzio, che ormai sarebbe colpa, per far conoscere alla Chiesa tutta chi sieno infatti costoro che così mal si camuffano."
(Pio X nell’enciclica PASCENDI DOMINICI GREGIS)

Gianluca Cruccas

Roberto ha detto...

Bene....complimeneti a chi scrive tanto sdegno nei confronti del cammino neocatecumenali! evidentemente la vostra è stata un esperienza poco seria! ma del resto ognuno è libero di ricercare la fede in Dio attraverso la chiesa e soprattutto dei mezzi di cui dispone! bene! a me il CN aiuta molto e in esso sto riscoprendo,piano piano, la fede...bene se dunque ogni persona è libera di seguire quealsiasi cammino di fede, non penso che questo sia un problema x voi nè tanto meno di criticare,almeno qualcuno, quello che forse non ha mai visto e sperimentato o almeno solo in una minima parte! del resto se c'è qualcosa di male solo Dio lo sa...e se dunque x voi è così...allora tranquilli: è Dio Che in quel giono ci giudicherà....non voi!

mic ha detto...

caro amico che stigmatizzi le nostre critiche perché a te il Cammino fa bene,

intanto le nostre non sono critiche sterili, perché sono di persone che hano visto e udito e sperimentato il Cammino e hanno constatato le difformità dagli insegnamenti della Rivelazione cristiana, nonostante l'anomala approvazione di cui esso è stato fatto oggetto... il tutto ampiamente spiegato e argomentato e documentato nel sito, che forse non hai consultato o, se lo hai fatto, non abbastanza a fondo e con il filtro del pregiudizio fortemente inculcato dai catechisti già a priori (chissà perché?) nei confronti di ogni tipo di critica verso il vostro idolo. Sì, perché il cammino - se non te ne sei ancora accorto - è un idolo che fagocita la tuia personalità... ti sei mai chiesto perché non puoi mai fare domande né esprimere quel che pensi e devi adeguarti acriticamente a TUTTO quello che ti dicono e ti fanno fare?

mic ha detto...

del resto se c'è qualcosa di male solo Dio lo sa...e se dunque x voi è così...allora tranquilli: è Dio Che in quel giono ci giudicherà....non voi!ti sei mai chiesto perché Dio ci ha dato l'uso della Ragione che, illuminata dalla Fede, è l'unica cosa deputata a 'giudicare' nel senso di valutare ciò che accade nel mondo e intorno noi?
Lo stesso Dio che ha detto ad Adamo - e quindi a ognuno di noi - di "dare un nome" a tutte le cose non ci lascia in balìa di inganni e di cattivi maestri, se solo attiviamo la nostra ragione e la nostra cvapacità di distinguere il bene dal male, a meno che non prevalgano forme diverse di abbagliamento o di fascinazione, che spesso vanno a colmare nostri bisogni, che solo il Signore riesce a colmare davvero e a farceli individuare e risolvere (o accettare, se fanno parte di un limite invalicabile che ci è dato) del tutto

Quindi noi non siamo qui a giudicare al posto di Dio, siamo qui a esercitare per il bene di molti un dono di Dio, come un talento che non può rimanere sotterrato

Alberto ha detto...

8 anni in cammino come corresponsabile, poi la scuola liturgica e la scoperta di "anomalie" da me denunciate direttamente ai catechisti:
1)dov'è il Presbitero previsto dagli statuti durante la Liturgia della Parola (noi non l'abbiamo mai avuto, salvo che per il primo anno)?
2)Perché si continua a far presiedere la Liturgia della Parola a chi non ne ha alcun titolo?
3)Perché durante la Liturgia della Parola le "risonanze" diventano mini omelie fuorvianti e a volte eretiche?
4)Perché non si attuano subito i vari precetti del Santo Padre?
5)Perché si inneggia alla assoluta necessità di purificarsi dai peccati e poi si fanno passare coppie di conviventi che hanno alle spalle un matrimonio religioso non annullato?
6)Perché le Celebrazioni cambiano sempre quando viene il Vescovo?
7)Perché si chiede se "vuoi fare un'alleanza seria con il Signore?" quando ho già fatto questa alleanza con il battesimo?
8)Perché il Presbitero è sempre in secondo piano rispetto ai catechisti?
9)Perché i catechisti ti dicono chiaramente che se non resti in cammino è perché il demonio non vuole, facendoti credere che sei un posseduto?
10)Perché chi ha già ricevuto l'elezione o comunque ha superato una tappa importante si comporta peggio dei "cristiani della domenica"?
11)Perché in anni di cammino, una volta che ho avuto bisogno di un consiglio sulle malefatte di un catechista (non mio) nei miei confronti i miei catechisti non ne hanno voluto sapere?
12)Dove vanno a finire le migliaia di euro che io personalmente ho contato?

Sono 12 domande, come gli apostoli e le tribù di Israele, ma fino ad oggi nessuno mi ha mai risposto.
Solo il mio Vescovo mi ha incoraggiato ad uscire, dopo che mia moglie è finita da uno pischiatra (e io pure) e la nostra famiglia ha rischiato di disintegrarsi, così come il lavoro e tutta la nostra vita.
Un anno e mezzo, tanto è durata la tortura per uscire dal cn, ma ora che siamo in un altro movimento siamo rinati.
Preghiamo perché qualcosa cambi.
Era tutto vero: è una chiesa nella Chiesa.