mercoledì 20 luglio 2011

Dopo gli scandali e la dispersione, è ripreso il cammino nc a Lugo

Dopo gli scandali e le testimonianze accorate da noi raccolte due anni fa, come se nulla fosse accaduto, riprende il cammino a Lugo. Pubblichiamo la notizia, tratta da cammino.info di aprile scorso. Prima di commentare, nella speranza che coloro che ci avevano scritto e telefonato nel momento della crisi vogliano farlo anche oggi per farci capire se i 'dispersi' sono rientrati o se, com'è probabile, verranno fatte nuove reclute, ci limitiamo a evidenziare col neretto alcuni punti del discorso che mettono in luce le caratteristiche inconfondibili di questa controversa realtà ecclesiale. Il discorso del vescovo è esemplare e mostra quanto è perfettamente 'allineato'. La piovra ha ridisteso i suoi tentacoli.


Circa 30 anni fa don Ennio Vaccari, prevosto della Collegiata, avviò a Lugo (provincia di Ravenna) nella sua parrocchia l’esperienza del Cammino Neocatecumenale.

La settimana scorsa, dopo due anni, l’esperienza Neocatecumenale è ricominciata nella parrocchia della Madonna del Molino con le catechesi e nuovi catechisti itineranti, in accordo con i parroci della Collegiata e con il vescovo di Imola Tommaso Ghirelli che nella serata di apertura delle catechesi ha rivolto loro questo saluto.

«L’annuncio del Vangelo è un evento che da duemila anni si rinnova senza perdere nulla della sua freschezza né della sua potenza. Così anche a partire da questa sera.
Non è possibile dire in anticipo quali effetti questo annuncio essenziale, forte e umile nello stesso tempo, produrrà nel cuore delle persone e nell’intera comunità lughese, ma di una cosa siamo certissimi: che cambierà la situazione, non lascerà le cose tali e quali. Perciò vi esorto ad ascoltare con animo aperto, lasciando alla parola di Dio l’iniziativa.
Questo annuncio è rivolto personalmente a ciascuno di noi che siamo venuti liberamente ad ascoltarlo, ci interpella e ci mette in discussione. Ci porta a riconsiderare tutte le esperienze passate e non solo la situazione attuale. Sottopone a verifica le conclusioni a cui ciascuno di noi era arrivato, perché – pur essendo recato da uomini soggetti come noi a sbagliare – viene da un Altro, il quale garantisce la propria presenza attiva. Ha detto infatti “Ecco, io sono con voi fino alla fine del mondo”.
È un annuncio che risponde ad attese, a problemi aperti; viene a sciogliere tensioni e fare chiarezza dentro di noi. D’altra parte, non impone nulla, propone e rispetta la libertà di ciascuno. Non impedisce quindi di rimanere o confermarsi in una condizione di pregiudizio, di poca sincerità, di risentimento, anche se viene appositamente a fare risplendere la verità e la bellezza del reale. Non pretendiamo di porre noi le domande iniziali, ma prima ascoltiamo; poi tireremo le nostre conclusioni ed esprimeremo i nostri giudizi secondo coscienza.
Così verrà superato un pericolo sempre in agguato: quello del plagio e del condizionamento negativo. Se in passato alcune persone hanno subito torti anche gravi da parte dei catechisti o di altri membri del Cammino, più che discutere conviene mettersi in ascolto del Vangelo. Se poi emergerà che sono stati inferti dei danni documentati, sarà mio dovere comminare una sanzione ai colpevoli e, nella misura del possibile, risarcire chi li ha subiti.
Anche chi è rivestito di autorità nella Chiesa per il bene dei fratelli, anzi lui per primo, è interpellato dal Vangelo, proprio mentre viene confermato in questa sua vocazione. Anche chi è già cristiano praticante, obbediente ai pastori, arricchito di esperienze spirituali, viene raggiunto e rinnovato dall’annuncio fatto in forma di kerigma. Questo vale in particolare per chi ha già fatto il cammino neocatecumenale, cammino iniziato – come è noto – una quarantina d’anni orsono, sulla scia del Concilio Vaticano II. Nessuno, neanche il catechista che lo propone, neanche il vescovo che lo autorizza, è superiore al Vangelo.
L’annuncio viene fatto a Lugo non per la prima volta, non in una parrocchia, ma – eccezionalmente – a livello cittadino, presso questo santuario della Madonna, per esprimere rispetto ed evitare giudizi, per esprimere apertura ed evitare condizionamenti derivanti dal passato. Che non sia innocuo, che provochi reazioni contrastanti, lo sappiamo e ci verrà ripetuto, quindi non si intende affatto renderlo “indolore” o ignorare le ingiustizie, attraverso la scelta di un luogo diverso dalla Collegiata, ma si intende sottolineare la novità perenne del Vangelo e aiutare ciascuno a liberarsi dai condizionamenti e dalle incomprensioni.
Il mio pensiero in questo momento va anche a quanti nel Cammino e a causa di persone ad esso legate hanno dovuto soffrire, a quanti sono scandalizzati o provano risentimento. Gesù ha detto: “E’ inevitabile che vi siano scandali, ma guai a coloro che ne sono responsabili”. Desidero incontrare nuovamente queste persone, far loro sapere che mi pongo a loro disposizione, anche se sono convinto che sia ingiusto trarre dagli errori compiuti la conclusione che i danni siano irreparabili. Infatti il bene fatto dal Cammino supera il male che vi si è insinuato. Piuttosto, vedo le catechesi che iniziano questa sera come un richiamo all’esame di coscienza, alla conversione e alla richiesta di perdono. Anch’io so di avere delle responsabilità, per le quali prego nella speranza di riuscire a riconoscerle e di riuscire a riparare.
Per parte mia dunque pongo questo inizio delle catechesi proprie del Cammino Neocatecumenale sotto la protezione della Beata Vergine del Molino, saluto tutti i convenuti e in particolare don Bettoli, ringrazio, nella persona di don Tondini, il Santuario e la sua comunità parrocchiale. Ringrazio infine i catechisti venuti appositamente da Fano e chi li ha inviati e dico loro: «Benedetto chi viene nel nome del Signore». 1 aprile 2011

47 commenti:

mic ha detto...

Ecco, poiché siamo in osservazione, registriamo questa evoluzione a Lugo.
Ricordo ancora la sofferenza, ma anche l'imbarazzo e la reticenza di chi mi aveva contattata all'epoca.
Ricordo anche il disorientamento e la rabbia dei più giovani che già si definivano "ribelli", perché non erano a loro agio in quel contesto che era loro imposto.
Ricordo, soprattutto, la paura e lo sconcerto di molti di loro di fronte alle necessità di esorcismi, ma anche le loro reticenze a entrare nei dettagli.
Ricordo, soprattutto la mia impotenza e la mia sofferenza nel non poter essere di maggiore aiuto nella concretezza di molte necessità sia materiali. ma soprattutto spirituali.

Allora Kiko, disobbedì al vescovo e, per non sostituire gli itineranti, notoriamente intoccabili, come gli era stato richiesto, chiuse il cammino, infischiandosene delle persone coinvolte.

Oggi ricomincia come niente fosse e questo gli è consentito addirittura in un Santuario mariano.

Che Maria, Mater Ecclesiae, interceda che si realizzi tutto per il bene delle anime, illuminando soprattutto i sacerdoti perché vigilino e non permettano gli scempi spirituali, liturgici e psicologici che purtroppo conosciamo bene.

by Tripudio ha detto...

Dopo il danno, la beffa: le vittime del Cammino Neocatecumenale non solo sono costrette a "documentare" ancora una volta i torti che hanno dovuto subire, ma gli viene perfino intimato di tacere con la scusa del porsi in ascolto del Vangelo.

Emma ha detto...

Che ipocrisia!
Sì la piovra ha ridisteso i suoi tentacoli.
E quel vescovo osa parlare di "aiutare ciascuno a liberarsi dai condizionamenti", rivolgendosi a chi, cominciando quelle catechesi, e forse poi aderendo al cammino nc, sarà VITTIMA DI CONDIZIONAMENTI PROGRAMMATI, STUDIATI, VOLUTI, perchè fanno parte di quel percorso che è studiato, ancora e sempre, per mantenere le persone in uno stato di dipendenza servile, di totale sottomissione ai catechisti, a Kiko Arguello.
Il cammino nc posto al centro della vita.
Quel sottile e perverso condizionamento che da il potere ai catechisti che, dopo aver svuotato gli adepti dei loro falsi concetti di sè e di Dio (vedi statuto), decideranno per l`adepto, sapranno al posto dell`adepto, avranno la risposta ai problemi dell`adepto, la sola risposta possibile e accettabile.
Decisamente o è ancora grande l`ignoranza dei vescovi sui metodi del cammino nc o sanno e decidono, anche se a parole sembrano riconoscerle, di ignorare NEI FATTI le testimonianze di chi ha sofferto a causa del cammino nc.

Luisa ha detto...

Non è possibile dire in anticipo quali effetti questo annuncio essenziale, forte e umile nello stesso tempo, produrrà nel cuore delle persone e nell’intera comunità lughese, ma di una cosa siamo certissimi: che cambierà la situazione non lascerà le cose tali e quali. Perciò vi esorto ad ascoltare con animo aperto, lasciando alla parola di Dio l’iniziativa.

Che le cose cambieranno, questo è certo!

La liturgia come al solito sarà devastata e quelle persone saranno deformate con la "liturgia" inventata dal signor Arguello.
Quelle persone non si uniranno agli altri cattolici,ma faranno tutto per conto loro, nelle loro salette private, in settimana e il sabato sera tardi.
Non seguiranno l`insegnamento della Chiesa ma quello di Kiko Arguello trasmesso dai catechisti.

A PROPOSITO di insegnamento, perchè il vescovo non parla della PUBBLICAZIONE DEL DIRETTORIO CATECHETICO?

Anche quella una domanda da non fare?
Il vescovo è d`accordo di legittimare la presenza di un itinerario di formazione cattolica SEGRETO?
È d`accordo di legittimare l`arcano neocatecumenale?
È d`accordo di partecipare allo scandalo di un uomo che rifiuta di OBBEDIRE AL PAPA?
Ha detto il vescovo che quell`annuncio prevede il segreto assoluto, che ancora oggi quelle persone non potranno avere a diposizione i testi con cui saranno "formate"?
Che saranno obbligate di fare una cieca e assoluta fiducia ai catechisti, che non potranno porre domande, altrimenti saranno oggetto di pressioni e colpevolizzazioni?

NO, non penso che l`abbia detto.

Francesco ha detto...

Tre elementi assai controversi e "scandalosi" (nel senso etimologico del termine) mi sembra di dover cogliere , senza saccenteria e malignità alcuna, nel discorso del vescovo di Imola:

I)"È un annuncio che risponde ad attese, a problemi aperti; viene a sciogliere tensioni e fare chiarezza dentro di noi. D’altra parte, non impone nulla, propone e rispetta la libertà di ciascuno.

Sappiamo bene cosa e quanto imponga invece il Cammino e quanto NON rispetti la libertà di ciascuno, lo abbiamo ampiamente e più volte documentato in questo bòlog e nel sito collaterale;



II)Il Cammino riapre a Lugo - sono parole del Vescovo - in luogo diverso dalla parrocchia, disattendendo e disapplicando quanto prevede in merito lo stesso Statuto neocatecumenale, che prevede appunto quale luogo deputato alla vita della comunità neocatecumenale, la parrocchia



III)Dice ancora il vescovo il bene fatto dal Cammino supera il male che vi si è insinuato..
Ora, delle due l'una: o il vescovo disconosce i motivi per i quali il Cammino era stato chiuso in una parrocchia della sua diocesi ovvero, pur conoscendoli ( e anche bene si direbbe) intende minimizzarli e con ogni evidenza seppellirli sotto una malcelatissima coltre di ipocrisia.
Tanto per indenderci, con il medesimo metro sarebbe potuta essere giudicata l'opera imponente di Marcial Maciel dei Legionari di Criosto.... e non aggiungiamo altro!


Tre punti, questi, tre ulteriori elementi che ci convincono ancora una volta che nella Chiesa di Cristo non può esserci spazio alcuno per il raggiro ipocrita, per la sottigliezza bizantina e "legalistica", per il dire , il non dire, e l'incapacità palese di fcare giustizia verso i "piccoli".

E se per caso, per qualche realtà particolare ,sedicente cattolica, questo spazio acrobaticamente si trova, significa che questa stessa realtà già a priori sa bene ( e lo sanno anche coloro che la proteggono) di poterselo ritagliare ...

Anonimo ha detto...

D’altra parte, non impone nulla, propone e rispetta la libertà di ciascuno. Non impedisce quindi di rimanere o confermarsi in una condizione di pregiudizio, di poca sincerità, di risentimento, anche se viene appositamente a fare risplendere la verità e la bellezza del reale. Non pretendiamo di porre noi le domande iniziali, ma prima ascoltiamo; poi tireremo le nostre conclusioni ed esprimeremo i nostri giudizi secondo coscienza.


Insomma quelli che decidono di non restare, è perchè sono vittime di pregiudizio, sono poco sincere e nel risentimento?
Chi ha il pregiudizio? Chi se ne va o il vescovo ?
Non pensa il vescovo che chi decide di non restare ha invece forse una coscienza , un`intelligenza, un buon senso, una maturità emozionale, e forse già qualche nozione di fede cattolica, che fanno loro da subito capire che quello non è il loro posto? Che c`è qualcosa che non va?
Sul rispetto della libertà di ciascuno, sono già stati descritti i metodi neocatecumenali, mi sembra che questo blog abbia diverse testimonianze di come i responsabili neocatecumenali considerano e rispettano la libertà, l`intimità del foro interno delle persone.

mic ha detto...

Dici bene, Anonimo.
Ho l'impressione che il vescovo abbia assimilato lo stile e la prassi NC in pieno.

perplesso ha detto...

Infatti il bene fatto dal Cammino supera il male che vi si è insinuato."

È stata fatta la diagnosi di quel male?
È stata identificata l`origine, la causa di quel male?
Che cure sono state fatte per curare quel male?
Quali sono stati i rimedi?

Ed è stato guarito quel male?

Se niente è stato fatto, dobbiamo capire che il vescovo, malgrado quel male e con quel male ancora presente nel cammino neocatecumenale, manda i suoi fedeli in quel movimento, li incoraggia ad entrarvi?

Dove è finito il dovere di un vescovo di essere al servizio della salvezza delle anime?

Francesco ha detto...

Le acute osservazioni di Anonimo delle 15,30 e di Peplesso non fanno che aumentare il nostro totale sgomento di " piccoli" di cattolici davanti ai comportamenti e ai discorsi del vescovo di Lugo.

Ci rimane solo ( e non è certamente poco) la possibilità di pregare per certi pastori posti nella vigna del Signore.

Anonimo ha detto...

Peccato che nessuna correzione dal CN Neocatecumenale hanno riaperto in questo luogo, nonostante l'aggressione psicologica ... quello che è successo c'era anche nel mio paese (America) e anche la lettura di questo è successo in molte parti il mondo, io sono una vittima di aggressione psicologica dei miei catechisti che hanno dovuto superare per rivolgersi a un aiuto professionale. Peccato che il Vaticano sa che tutti questi errori e rende un occhio, e fa niente non corretto, piuttosto di Kiko hanno dato un forte sostegno in termini di evangelizzazione! Si ricorda il caso di pedofili nella chiesa, dove il Vaticano non ha mostrato grande autorità!

Anonimo ha detto...

E 'molto serio e grave che i catechisti che hanno commesso questa aggressione e dopo aver finito la strada, non ho mai chiesto scusa, dicendo che l'autorità dei catechisti sono dato il "potere" non commettere errori, dicono che hanno l'illuminazione dello "Spirito Santo "e fratello di comunità che corretto o non sono d'accordo con loro è il diavolo avuto modo di passare attraverso contraddire quindi accettare nessuna correzione, nel caso in cui questo è Dio? Quanto sia sbagliato sono: regina orgoglio, predicano quello che non.

Anonimo ha detto...

Secondo me dipingete questo vescovo un po' troppo come un citrullo.

Dice il vescovo:
"Se in passato alcune persone hanno subito torti anche gravi da parte dei catechisti o di altri membri del Cammino, più che discutere conviene mettersi in ascolto del Vangelo. Se poi emergerà che sono stati inferti dei danni documentati, sarà mio dovere comminare una sanzione ai colpevoli e, nella misura del possibile, risarcire chi li ha subiti."

E' chiaro che ritiene non il CNC (itinerario) un male, ma la condotta dei "catechisti o altri".

Non solo, se dice "SE POI", è evidente che fino ad oggi non sono stati rinvenuti (secondo il suo giudizio, io non mi esprimo, ci mancherebbe altro, tutto è possibile oggigiorno) "danni documentati".

Secondo me il messaggio del vescovo nasconde un altro significato: si è alzato un polverone, che ha prodotto lacerazioni nella chiesa locale, per poi non aver nè messo in discussione l'itinerario in quanto tale, nè i singoli visto che a distanza di anni ancora non sono stati rilevati danni documentati, che abbiamo avuto la necessità di provvedimenti disciplinari, o tanto meno di risarcimenti. Quindi, questo è l'ultimo appello per coloro che hanno avuto danni, di farsi avanti (io direi coraggiosamente) per indicare la strada per eventuali correzioni di metodo.

Secondo il mio modesto parere, da tutte queste vicende, come da quelle del vescovo filippino Villegas, non potranno che verificarsi miglioramenti per il CNC stesso, soprattutto nel controllo stesso dei suoi attuatori.

Ad esempio, secondo me, il rapporto fra il vescovo ed i catechisti dovrebbe essere molto più ferreo: se kiko dice una cosa allora va considerata, ma se la dice il Vescovo questa va considerarata immensamente di più.
Allora davvero il CNC sarà uno strumento per i vescovi.

Alessio

mic ha detto...

Si ricorda il caso di pedofili nella chiesa, dove il Vaticano non ha mostrato grande autorità!

In effetti, prima di Papa Benedetto, non è stata mostrata alcuna attenzione soprattutto per le vittime reali, ma anche per quelle potenziali, limitandosi spesso i provvedimenti ad incauti e per nulla risolutori spostamenti.

Ora per lo meno sembra caduta l'omertà e si agisce con più efficacia.

In ogni caso viene data tanta enfasi alla morale, quando è essa che scaturisce da una Fede viva, che non può esistere senza la Verità.

Per cui non ha senso preoccuparsi tanto della morale, se non si ripristina il primato della Verità, cioè quello della Fede autentica e viva e vivificante.

mic ha detto...

Benvenuto Anonimo, che ci scrivi da lontano (lontano solo geograficamente), evidentemente usando il Traduttore.

Il senso della tua comunicazione emerge comunque, nonostante la difficoltà linguistica. E dimostra che comprendi quello della nostra.

Ti esprimo tutta la mia solidarietà e vicinanza per la sofferenza e l'impegno con cui hai dovuto neutralizzare i pesanti condizionamenti ricevuti e ringrazio il Signore per averti fatto arrivare fin qui: sia in riferimento a questo blog, che alla libertà psicologica e spirituale riacquistata.

mic ha detto...

Secondo me il messaggio del vescovo nasconde un altro significato: si è alzato un polverone, che ha prodotto lacerazioni nella chiesa locale, per poi non aver nè messo in discussione l'itinerario in quanto tale, nè i singoli visto che a distanza di anni ancora non sono stati rilevati danni documentati, che abbiamo avuto la necessità di provvedimenti disciplinari, o tanto meno di risarcimenti. Quindi, questo è l'ultimo appello per coloro che hanno avuto danni, di farsi avanti (io direi coraggiosamente) per indicare la strada per eventuali correzioni di metodo.

sinceramente per me è una presa per i fondelli, perché so quanto sia irrealistico questo discorso.

Il vescovo ha già dato le indicazioni di percorso, secondo il più perfetto stile NC, esprimendo disponibilità e comprensione; ma vedremo come andrà a finire... Intanto la prima indicazione che dà è quella di "mettersi in ascolto"... Chi conosce il Cammino sa quanti contorcimenti verbali e psicologici, con tanto di strumentalizzazione della Scrittura, saranno messi in campo nei confronti di coloro che avranno il coraggio, se lo avranno, di manifestare i danni subiti.

Intanto chi è davvero consapevole di questi danni, si guarderà bene dal riprendere il cammino e di farsi fagocitare di nuovo in quel meccanismo perverso, ché altro non è che un meccanismo perverso...

mic ha detto...

Ad esempio, secondo me, il rapporto fra il vescovo ed i catechisti dovrebbe essere molto più ferreo: se kiko dice una cosa allora va considerata, ma se la dice il Vescovo questa va considerarata immensamente di più.

Questo lo dici tu in teoria. Ma dovresti sapere bene che nella realtà NON SUCCEDE e che NON PUO' succedere. Oltretutto, in un caso come questo - come purtroppo in molti altri - assistiamo ad un vescovo perfettamente 'allineato'...

by Tripudio ha detto...

Qualche neocatecumenale però dovrebbe pur cominciare ad interrogarsi su come mai ciò che loro chiamano "il diavolo" è sempre qualcosa di esterno al Cammino.

Luisa ha detto...

Scusatemi, ma seguendolo da quando ha cominciato a scrivere qui e sull`altro blog di mic, vedo il filo rosso della "comunicazione" di Alessio, che si rivela perfettamente in questo suo commento.
Gira e rigira, il cammino nc alla fine ne esce sempre innocente, bianco come neve, una piccola concessione qua e là, ma subito lo strappo è rattoppato, un piccolo strato di zucchero e miele ma poi subito dietro viene l`acido sopratutto quando non si aderisce agli argomenti che con zelo tutto neocat cerca di dispiegare, frutto tipico e caricaturale del condizionamento e della dipendenza di chi ha messo il cammino nc al centro della sua vita, e i catechisti come dei fari alla guida della sua coscienza.
E così si arriva a mettere in dubbio ciò che è successo a Lugo, e dunque si accusa, in modo sottile e perfido, di menzogna e di malafede chi ha sofferto della crudeltà dei metodi neocat, e non è difficile farlo, basta appoggiarsi sui "SE" ripetuti del vescovo, che, senza dubbio informato su ciò che è successo allora, in modo inaccettabile, e comprensibile solo con la sua "allégeance" al cammino nc, mette ancora in dubbio la realtà della sofferenza di quelle persone.

Anonimo ha detto...

E così si arriva a mettere in dubbio ciò che è successo a Lugo, e dunque si accusa, in modo sottile e perfido, di menzogna e di malafede chi ha sofferto della crudeltà dei metodi neocat
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Senta Luisa, non ho accusato di menzegno alcuno, ed infatti l'ho detto che non mi permetterei mai.

lei signora Luisa la deve smettere di appiopparmi frasi che non ho detto, interpretazione false ed ingiuriose delle mie parole.

Ho affermato solamente che queste cose devono venir fuori in modo documentato, non tanto per un falso garantismo, ma perchè dovranno essere vagliate non tanto fine a se stesse, ma quanto per una eventuale correzione del metodo, e soprattutto del controllo su chi le attua, e su chi deve controllare.

Quanto ho scritto è perfettamente in linea con quello che chiedete voi: il vescovo DEVE controllare, vigilare, correggere e se c'è bisogno punire.

Sempre, in qualunque ambito, se ci sono abusi, è perchè manca il controllo, la verifica e la susseguente bastonata.

E visto che legge altrove, dia il suo contributo sul tread. non le ho visto una parola sull'evangelizzazione di cui parlava il tread.
Naviga solo ed esclusivamente sul blog per fare l' "NC detector"?

Alessio

Emma ha detto...

"L’annuncio viene fatto a Lugo non per la prima volta, non in una parrocchia, ma – eccezionalmente – a livello cittadino, presso questo santuario della Madonna, per esprimere rispetto ed evitare giudizi, per esprimere apertura ed evitare condizionamenti derivanti dal passato."

Per esprimere rispetto?
Rispetto verso chi?
Verso che cosa?
Forse verso quel Santuario?
Forse che quel Santuario sarà rispettato se un giorno dovesse accogliere le "liturgie" dissacranti neocatecumenali?
Forse che la "nueva estetica" di Kiko Arguello arriverà a sconvolgere anche quello spazio sacro?
Chi è rispettato? Il cammino neocat, e il suo potere, questo è palese.
Sono rispettati coloro che rischiano di entrare nel cammino nc senza che il male fatto in precedenza sia nominato chiaramente, senza che il dito sia messo sulla piaga dei metodi neocatecumenali?
È forse rispetto tacere sul segreto neocat, è forse rispetto incoraggiare delle persone ad aderire ad un movimento che, anche grazie a quel segreto, manipola, strumentalizza, condiziona le coscienze in tutta tranquillità?
Sono rispettati i neocatecumenali o ex-nc quando un vescovo mette ancora in dubbio la realtà della loro esperienza ?

Luisa ha detto...

Alessio, lei non si rende conto che tutto il suo commento è una messa in dubbio della realtà dei danni subiti dai metodi del suo cammino, ma se lei, nel suo condizionamento, non se ne rende conto, chi non è ingenuo o conosce il suo percorso qui e sull`altro blog, lo capisce subito.
Lei sa perfettamente che il vescovo non controlla, che il vescovo legittima anche il vostro vergognoso arcano, lei sa che quando il vescovo vuole controllare e dare direttive ai nc, voi nc non obbedite, perchè obbedite solo e sempre in primis a Kiko Arguello e ai suoi catechisti, lei sa come vanno le cose, lo sanno i suoi ex-fratelli di Lugo.

mic ha detto...

Risponderà certamente Luisa, ma reagisco da subito a certe affermazioni che hanno la loro logica, ma non rispecchiano la realtà.

Ho affermato solamente che queste cose devono venir fuori in modo documentato, non tanto per un falso garantismo, ma perchè dovranno essere vagliate non tanto fine a se stesse, ma quanto per una eventuale correzione del metodo, e soprattutto del controllo su chi le attua, e su chi deve controllare.

ti ho già espresso, ma senza alcun effetto - e allora ribadisco-, che chi conosce il Cammino sa quanti contorcimenti verbali e psicologici, con tanto di strumentalizzazione della Scrittura, saranno messi in campo nei confronti di coloro che avranno il coraggio, se lo avranno, di manifestare i danni subiti. Mentre chi ne è consapevole appieno, si guarderà bene dal riprendere il cammino e di farsi fagocitare di nuovo in quel meccanismo perverso, ché altro non è che un meccanismo perverso...

Quanto ho scritto è perfettamente in linea con quello che chiedete voi: il vescovo DEVE controllare, vigilare, correggere e se c'è bisogno punire.

... atteggiamento che non emerge appieno dal discorso del vescovo, ad esempio, soprattutto partendo da alcune affermazioni, che chi conosce il Cnc sa dove portano e come poi si concretizzano nella realtà!

Sempre, in qualunque ambito, se ci sono abusi, è perchè manca il controllo, la verifica e la susseguente bastonata.

ma vah?
E quando il controllo e la corrispondente correzione c'è stato, quali sono stati i risultati? Resistenza ostinata e "fatti compiuti".

E, poi, quando manca la verifica e anche la sanzione dei 'controllori' devono supplire le nostre coscienze. Ma, se queste vengono portate all'ammasso, cosa resta?

strl ha detto...

La cosa che mi lascia veramente perplesso è come i frequentatori di un cammino "cristiano" abbiano in massa la necessità di esorcismi...
A Lugo deve essere successo veramente qualche cosa di grosso che è stato, ovviamente conoscendo le logiche del Cammino, insabbiato!
"non scandalizzare i piccoli vuol dire, nel Cammino, proteggi sempre l'arcano del Cammino".

Mi piacerebbe che nostro amico sud Americano continuasse a scrivere, magari anche direttaemnte in Spagnolo perché credo che sia comprensibile ai più.

Questo invito a documentare gli abusi è veramente scandaloso. In poche parole vuol dire "fratello mio, con tutto il mio amore cristiano per te (sigh!) o provi in maniera puntuale, come si farebbe nel più inefficiente tribuanale civile, quello che dici oppure hai torto per principio e puoi andare a far schifo da qualche altra parte".

Mentre i catechisti spadroneggiano impunemente e possono dire tranquillamente di essere inviati da Dio!
E provatelo allora!
Chi non ha fatto il Cammino non può capire cosa sono, cosa fanno, quanto siano invasivi e, in sintesi, quanto siano radicalmente diversi i catechisti (specie super-catechisti) del cammino rispetto a i catechisti di altri gruppi.

Larus ha detto...

Beh, la data di tale “saluto” farebbe sperare in uno “scherzo” ma credo non sia così.

Ciò che più mi sconvolge è la frase “anche se sono convinto che sia ingiusto trarre dagli errori compiuti la conclusione che i danni siano irreparabili”.
Ma a quali danni si riferiva? Ma davvero si è dimenticato o trascurato il fatto che tante menti sono rimaste compromesse ed altrettante anime lacerate?

Ma davvero non si crede, o non si vuol credere, a quanti hanno manifestato, con evidenti segni di sofferenza, nel pianto, nella depressione, nello scoramento, nell’abbandono, nella perdita di fede e tanto altro, a Lugo come in ogni parte del mondo, danni irreparabili?
Si vuol pensare a riparare come? Ricatechizzando nella forma NC gli stessi che hanno subito? Oppure si pensa che eventuali querele o denuncie accolte dai tribunali possano ripagare l’annientamento della persona?

Già, ripagare ... a che prezzo e poi. Con tale “mossa”, ciò che percepisco, si fa consolidare il pensiero che nella Chiesa, per chi vuole intraprendere un itinerario di crescita spirituale, non ci sia altro che il CN, anche se in precedenza ha causato dei danni ... (caro fratello Alessio, è inutile attribuire gli errori a certi catechisti che altri invece non fanno, lo sai meglio di me, tutti ricevono la stessa formazione ed “operano” allo stesso modo in ogni luogo. Se poi tu, personalmente, “canti fuori dal coro” ti fa onore ma, riparliamone tra qualche annetto ... mi saprai dire se ti daranno la possibilità di fare “l’ago della bilancia”; mi sembra che già da ora, e non dai tuoi catechisti, ti viene detto, ribadito, intimato di attenerti esclusivamente alle “direttive”).

“Risarcire” i danni a chi li ha subiti ... già e se davvero dovessero vincere la causa, quale prezzo dovrà sborsare il Vescovo? Oppure ha già avuto la parola di Kiko che per “l’evangelizzazione” il CN non bada a spese?

Sono amareggiato, credetemi.

Anonimo ha detto...

mi sembra che già da ora, e non dai tuoi catechisti, ti viene detto, ribadito, intimato di attenerti esclusivamente alle “direttive”
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Larus, Se scrivi questo allora sai bene, perchè hai letto altrove, che non mi importa un fico secco. che apertamente illustro tutti i dubbi che ho, e di cui ho la pretesa e la speranza che mi vengano rapidamente e dettagliatamente chiariti, o non mi zitterò. ma se per questo mio espormi, smarcarmi dalle "direttive", dovessi ricevere ritorsioni, o richiami all'ordine, saprei come comportarmi.

Ma allora devi sapere anche bene che cosa mi aspetto avvenga, e che ho già chiesto ripetutamente a Mic.

ma ciò che scrivi, delle sofferenze, ecc..., io non le minimizzo, nè lo farò mai. semplicemente ne sto alla larga per principio. Altrimentio sarebbe come lasciare la Chiesa perchè c'è un prete pedofilo. So distinguere bene le colpe del singolo e di ciò che invece è intrinseco ad un itinerario.

E francamente è inutile dire a me che non capita che non vi sia controllo. se scrivo DEVE maiuscolo, vuol dire che per me ciò che avviene adesso non è sufficiente. Ma non posso accettare la generalizzazione, perchè la mia esperienza (allargata a quanti mi stanno intorno) la smentisce. quindi o la mia è un'eccezione, o non si deve generalizzare. tutto qui.

Ma se scrivo qui è anche per capire, poi ne trarrò le conseguenze, all'interno della mia comunità.

Alessio

Stefano78 ha detto...

Alessio, perchè non sei intervenuto nel post precedente e lo fai qui?

ALESSIO ha detto...

Alessio, perchè non sei intervenuto nel post precedente e lo fai qui?
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perchè per me sarebbe stato davvero impossibile spiegarti perchè condivido più la tesi di Gianluca e di Annarita, che la tua. e questo mi spaventa più di quanto tu creda. già tu hai dovuto usare giri di parole per dire che il NOM non ti piace, ma che comunque è accettabile perchè e perchè e perchè, ma non lo difendi, eccetera eccetera, lo consideri una diminutio, non capisci il perchè della berakà al posto dell'offertorio precedente,
Di fatto non ti piace ma lo ritieni cattolico perchè approvato. Il sacrificio eucaristico avviene comunque indipendentemente se la forma è un po' diversa dal VOM. a casa mia questi discorsi li conosco bene: hai usato gli stessi che vengono fatti fra NOM e NOM nel CNC.
Quindi ho evitato di intervenire.
ma mi sarebbe piaciuto, probabilmente avrei accentrato nuovamente su di me l'attenzione e vi avrei impedito di discutere, non volendo.

Francesco ha detto...

Scusatemi tanto, ma queste insistenti ed estenuanti divagazioni da ogni thread non vengono affatto da Dio...

Stefano78 ha detto...

Alessio, se vuoi scrivimi. Mic la mia Mail ce l'ha.

Emma ha detto...

È difficile, caro Francesco, non divagare quando ci troviamo ancora a dover dire che le sofferenze subite dai neocatecumenali di Lugo du anni, e quelle alle quali sarannno inevitabilmente esposti coloro che inizieranno il cammino nc nello stesso luogo, sono intrinseche a quel movimento, ai suoi metodi, all`orgoglio di un uomo che impone il suo progetto in modo dittatoriale, anche se apparentemente in modo sottile ottenendo l`adesione dei suoi seguaci tessendo la sua temibile e terribile ragnatela grazie a suggestioni, manipolazioni e pressioni-ricatti vergognosi strumentalizzando la Sacra Scrittura, approffittando della debolezza, dell`ignoranza e purtroppo anche della complicità consentita dei nostri pastori.

È difficile non reagire esprimendo la propria amarezza quando vediamo un vescovo riaprire il cammino nc a Lugo, non solo SENZA aver identificato, curato e guarito il male, ma anche minimizzando il male che non ha guarito e mettendo in dubbio con i suoi terribili "se" la sofferenza delle vittime dei metodi neocat, metodi sui quali NON ha detto una parola.

Fa male vedere DI NUOVO un vescovo incoraggiare l`adesione al cammino nc SENZA assumere il suo ruolo e la sua RESPONSABILITÀ di custode della Liturgia e della Dottrina al servizio della salvezza delle anime, tacendo sui rischi legati ai metodi neocat CHE CONOSCE, tacendo sulle aberrazioni liturgiche neocat CHE CONOSCE, tacendo sulla non pubblicazione dei testi con i quali verranno formate quelle persone che incoraggia ad iniziare il cammino senza porre domande, avallando in modo sconcertante e, non esito a dire, vergognoso l`Arcano neocatecumenale.

Luisa ha detto...

"a casa mia questi discorsi li conosco bene: hai usato gli stessi che vengono fatti fra NOM e NOM nel CNC."

Il NOM, uscito dal Consilium di Bugnini, frutto anche della collaborazione e dei consigli dei consultori protestanti(!) ha ha già tradito la Sacrosanctum Concilium che non prevedeva e non prevede affatto tutte le novità introdotte, ma il rituale creato a tavolino da Kiko Arguello e dai suoi amici è riuscito e, purtroppo, riesce ancora nell`exploit di sconvolgere perfino il NOM che non prevede e non permette tutti i cambiamenti introdotti.

Ma sempre e ancora sorge spontanea la domanda: chi lo ha permesso?
Chi ha legittimato quella devastazione della sacra Liturgia?
Non deve stupire che lo abbia fatto Bugnini che voleva fare della Messa una cena protestante(vedi prima versione del Messale Romano del 1969), come non deve stupire che lo abbiano fatto i vescovi modernisti al potere, ma la Santa Sede, il Papa, come hanno potuto tollerare, senza intervenire, quella "liturgia" e la pseudoteologia che la sottointende ?

Abbiamo dovuto aspettare il 2004 e la Redemptionis Sacramentum dove finalmente Giovanni Paolo II menziona espressamente i gravi abusi liturgici.
Ma poi?
Quali effetti concreti ha avuto quel documento?
Zero!

Nel 2005 Benedetto XVI trasmette le sue DECISIONI al cnc per le modifiche della "liturgia" neocat. Risultati?
Zero.
DISOBBEDIENZA ieri, come oggi e come domani.

E perchè i neocatecumneali obbedirebbero, visto che ricevono lodi e ringraziamenti, che le loro disobbedienze sono ignorate?

Quel che succede a Lugo, con un vescovo che, minimizzando i problemi legati al cnc e senza aver risolto i drammi successi due anni prima, incoraggia i suoi fedeli a cominciare il cnc seguendo quell`itinerario ancora segreto, con quelle prassi e quei metodi, si iscrive purtroppo in quel paesaggio che ci lascia sgomenti e nel quale purtroppo siamo noi tutti immersi.

Larus ha detto...

apertamente illustro tutti i dubbi che ho, e di cui ho la pretesa e la speranza che mi vengano rapidamente e dettagliatamente chiariti, o non mi zitterò

Su dai Al, sai che “pretendere” è impossibile tra le “fila” NC; ti “atterrerebbero” immediatamente con frasi del tipo: “ancora siete piccoli, col tempo capirete” o “interrogati sul perché di tanta insofferenza all’obbedienza” o “vivi l’oggi senza farti troppe domande, lo Spirito di servo è un dono, tu lo vuoi? Se si allora fidati” o “leggere e leggere non serve ad altro che ad alienarsi dalla realtà” e tanto altro (chi vuole continui ad elencare …).
Sperare in utopistici chiarimenti non te lo nega nessuno; parla, chiedi quanto vuoi, forse qualche rispostina l’avrai ma, come hai fatto capire in altri thread, appena inizierai ad applicare, in quanto responsabile, quanto pensi sia più “cattolico” nella tua comunità, sappi che avrai i secondi contati.
Se credi di poter portare il CN sui binari dell’ortodossia cattolica, foss’anche la tua comunità soltanto, vivi nell’utopia.
“Chi non è con me è contro di me” ha detto Gesù, e su questo si basano gli “angeli” NC !



ma ciò che scrivi, delle sofferenze, ecc..., io non le minimizzo, nè lo farò mai. semplicemente ne sto alla larga per principio. Altrimentio sarebbe come lasciare la Chiesa perchè c'è un prete pedofilo. So distinguere bene le colpe del singolo e di ciò che invece è intrinseco ad un itinerario.

Su questo posso capirti, visto che del CN ne hai fatto ragione di vita ma, non ti giustifico. Il problema sta proprio in questo, attribuire gli errori al singolo e non all’e radici ed alla prassi di tutto l’ambaradan ...
Di nei ce ne sono tanti in molti “movimenti” ed anche nella Chiesa “normale”,ma nel cammino NEO-catecumenale ce n’è uno bello grosso a partire già dal “nome”!



E francamente è inutile dire a me che non capita che non vi sia controllo. se scrivo DEVE maiuscolo, vuol dire che per me ciò che avviene adesso non è sufficiente. Ma non posso accettare la generalizzazione, perchè la mia esperienza (allargata a quanti mi stanno intorno) la smentisce. quindi o la mia è un'eccezione, o non si deve generalizzare. tutto qui.
Già, dimenticavo, solo io ed Aldo abbiamo fatto il CN sul pianeta Marte!
(Aldo, dove sei? Manca un po’ di quella satura lanx che tanto bene sai adoperare per sdrammatizzare un po’).

perplesso ha detto...

Ho letto il commento di Larus con alcune frasi dette dai catechisti, altrettanti esempi dei metodi usati dai responsabili per imprimere nelle coscienze degli adepti quella dipendenza che è già stata descritta.

Mi sembra di aver letto nel passato su questo blog altre frasi, altre domande, sempre le stesse, sempre con lo stesso scopo, come quelle degli scrutini.

Potrei chiedere a chi se la sente di completare l`elenco di Larus?
Grazie!

by Tripudio ha detto...

Notiziola secondaria.

C'è cascato nientemeno che Rino Cammilleri: i neocat chiedono soldi per far andare dei giovani neocat giapponesi all'incontro con Kiko con la scusa della GMG.

Notare il numero tondo tondo, tipico neocat: "100 giovani".

(cfr. ricerca google “iapicca neocatecumenale”)

Emma ha detto...

Cammilleri non dice, forse perchè non lo sa, che quei giovani andranno a Madrid per incontrare in primis Kiko Arguello e i loro amici neocatecumenali.
Ciò che forse Cammilleri non sa è che, negli incontri della GMG, per i giovani adepti del cammino nc non è mai il Papa ad avere l`ultima parola, non è il suo messaggio, non sono i suoi gesti che continueranno a nutrire la loro riflessione e la loro meditazione, ma Kiko Arguello che subito dopo la partenza del Papa organizza le sue alzate vocazionali e rapidamente ricopre il messaggio e la traccia lasciati dal Papa.

Aldo ha detto...

Buon giorno a Tutti....Larus che fai ancora su Marte...?
Caro Alessio.. proprio in questi giorni sto completando con un Professore l'ultimo capitolo di un libro che uscirà a marzo 2012, che riguarda i nc e i danni che provocano (la mia storia) è tutto ciò mi ha fatto rivivere il dolore provato... anche se sono passati più di 3 anni.. come fai a "stare alla larga, semplicemente, dalle sofferenze"..? quello che Ti cadrà addosso sarà come una valanga.. Ti schiaccerà.. metteranno sotto accusa Te la Tua famiglia.. i Tuoi figli saranno giudicati.. sarai lasciato solo... verrai messo da parte, additato... indemoniato, schiavo dei tuoi peccati e del Tuo orgolio di farTi superiore al dio/cammino... Tu non sai di cosa parli...Tu non sai cosa Ti aspetta..
scrivimi anche privatamente... sai che non mi nascondo (aldodimichele@gmail.com)

mic ha detto...

Caro Aldo,
bentornato, anche se so che non ti sei mai allontanato; ma è bello rincontrarti e leggerti e spigolare tra le parole i tuoi sentimenti e quel che continua a muoverti e sostenerti, nella tua fortezza e determinazione.

Anch'io ho parlato a lungo col professore. Mi rincresce solo una cosa. La sua opera avrà necessariamente un taglio sociologico più che teologico, ma è già meglio di niente! Anzi, forse, guardando più al lato pratico, riuscirà ad essere più efficace.

Larus ha detto...

He he, ciao Aldo! :)))
Sei mancato sai?
Anche ad un Anonimo che chiedeva di te ... (aveva tutta la verve di Pasquale).

E' vero, ripensare alle situazioni assurde vissute in quegli anni fa soffrire e, ancor più, fa soffrire pensare a tanti fratelli che stanno ancora lì per paura di perdersi perchè, come dicono i catechisti, "fuori dal cammino non c'è niente e se ti allontani inizierai a non frequentare più la Chiesa, pian piano il tuo rapporto matrimoniale si logorerà arrivando persino alla separazione, perderai la fede e persino la vita; tanti infatti, usciti dal cammino si sono suicidati" (non sono illazioni, queste parole le ho sentite con le mie orecchie ma, ad Alino non posso dimostrarlo perchè sarebbe soltanto la mia parola contro la loro ed alla fine direbbero che non avevo capito niente di quello che dicevano).


Comunque, carissimo fratello Aldo, su quel libro voglio una tua dedica con firma, mi raccomando! :D

gianluca cruccas ha detto...

Ma sempre e ancora sorge spontanea la domanda: chi lo ha permesso?
La gerarchia modernista della Chiesa post conciliare...

Chi ha legittimato quella devastazione della sacra Liturgia?
In primis chi dovrebbe avere il comando supremo sulla chiesa, il Papa, poi i vescovi...

Carissima Emma ti rispetto tanto ma mi chiedo perche' ti fai delle domande che in realta' si rispondono da sole...

Se vuoi i responsabili di questo scempio neocatecumenale ricercali in chi governa la Chiesa da oltre quaranta anni, ma credo che tu, come altri, lo sappiate bene ma non lo dite chiaramente...

Emma ha detto...

Caro Gianluca, so benissimo chi è responsabile e saperlo mi riempie di sgomento, di incomprensione, e anche sì, lo ammetto, di rabbia.
Chi altri se non chi aveva il dovere di correggere, chi ne aveva il potere e la responsabilità?
Eppure hanno lasciato fare e, quando non hanno lasciato fare, legittimando nei fatti, hanno direttamente e espressamente incoraggiato una realtà che stava crescendo a lato della Chiesa,con le sue prassi eretiche, senza mettere i dovuti e urgenti paletti,in fondo ingananndo IN PRIMIS i neocatecumenali stessi che potevano credere che tutto andava bene, che tutto era conforme, meglio, o peggio ancora, che erano loro la speranza della Chiesa.

I neocatecumenali non sono i soli ad aver approffittato di quella totale libertà di fare e disfare, togliere e aggiungere a piacimento, basta vedere in che stato si trova oggi la Chiesa,la differenza è che la struttura nc e gli abusi neocatecumenali sono rigidamente codificati, ovunque gli stessi.

So, caro Gianluca, non sono cieca e ancor meno sorda, so anche che gli abusi neocatecumenali continuano, che oggi come ieri sono legittimati e incoraggiati dalla gerarchia, saperlo, vederlo mi fa male, tanto male.

Ma, sapendolo, non arrivo alle stesse tue conclusioni radicali, non capisco,soffro di questa situazione, ma sono sulla Barca di Pietro e su quella Barca resto con le mie domande, i miei dubbi, le mie paure, le mie incomprensioni, perchè so CHI è su quella Barca e che non mi vedo essere altrove che su quella Barca, perchè so che, malgrado i terribili e temibili errori degli uomini, l`opera distruttrice di chi ha rovinata, e continua a rovinarla, la Barca non affonderà mai.

mic ha detto...

Credo che questo post sia da inserire anche qui perché risponde anche all'affermazione di Gianluca.

by Tripudio ha detto...
Sì, anch'io soffro non poco quando vedo il Papa incoraggiare delle ambiguità.

Non ho bisogno di giustificare nessun errore (sono errori anche per me): però intendo capire che logica c'è dietro, in modo da non giudicare soltanto in base ai titoli dei giornali.

Dico questo perché ho avuto anch'io incarichi di responsabilità, rimediandone sia il danno di dover operare scelte dolorose e ingiuste, sia la beffa del non poter spiegare per quali astrusi motivi stavo obbedendo a ciò che non condividevo.

È anzitutto per questa mia ripetuta esperienza che pur chiamandoli errori non sono disposto a tirare conclusioni sommarie.

Ed è per gli stessi motivi che vedo con terribile chiarezza certe conseguenze degli "errori del Papa".

Il caso Cammilleri è l'ultimo in ordine di tempo: ha ospitato una richiesta neocatecumenale di soldi per i neocatecumenali. Ci sarà gente che in buona fede manderà soldi (e il Signore li premierà perché benché ingannati lo hanno fatto per la Chiesa).

Ma avrebbe ospitato ugualmente una richiesta di soldi se il vero beneficiario finale fosse stato scomunicato a suo tempo?

Emma ha detto...

Non mi si venga a dire che il cammino nc non può pagare il viaggio a quei giovani del Giappone, forse non 100 ma molti senza dubbio.
Non siamo ingenui e sappiamo che è un`operazione studiata che si inserisce nella problematica del cammino in Giappone.
Ho letto da Tornielli che Japicca sarebbe da maggio in Giappone, quel video è un primo risultato della sua presenza.

Quello che Japicca non dice, ma che noi sappiamo, è che quei giovani andranno a Madrid per vivere un`esperienza essenzialmente neocatecumenale, possiamo anche immaginare come la loro presenza sarà enfatizzata, presso i vescovi e cardinali presenti.

Solo chi ignora i metodi nc e la situazione del cammino nc in Giappone, può accogliere quell`iniziativa senza porsi come minimo qualche domanda.

strl ha detto...

x "perlesso".
Altre frasi:
"non scandalizzare i piccoli" (in modo da mantenere l'arcano e gli scandali all'interno del CNC).

"rimani fedele al Cammino perché questo è un miracolo che deve compiere nella tua vita il Cammino".

"se sei stato chiamato da Dio in Cammino e non in qualche altro gruppo vuol dire che la tua conversione e la tua salvezza passa solo per il Cammino. Se te ne vai ti perderai nel mondo!"

E poi frasi ad effetto tipo:
"Dio ti ha mandato questo (morte, sofferenza, sciagura in varie salse e livelli) per convertiti".

Oppure:
"convertiti oggi! Non vorrai mica che Dio mandi un cancro a tua madre perché tu ti converta?".

E se per un periodo esci dal Cammino le frasi classiche sono:

"sei ingannato dal demonio" (se dici di stare bene).
"e' questo che succede se ti allontani dal Cammino" (se dici di stare male).

perplesso ha detto...

Grazie,strl!
Mi ricordo anche di aver letto sul blog le domande che sono poste durante gli scrutini.
Forse le troverò nel motore di ricerca.

perplesso ha detto...

Ho digitato "domande durante gli scrutini", ecco che cosa ho trovato:

http://neocatecumenali.blogspot.com/2010/11/statuti-del-cammino-neocatecumenale.html

Sconvolgente, tutti i futuri camminanti di Lugo dovrebbero leggere quel post.
E forse, in primis, dovrebbe leggerlo il vescovo.

umberto ha detto...

la comunità neocatecumenale è un movimento subdolo e non della chiesa....sono arrivato fino allo shemà...mia madre ci è dentro da 20anni....ha disturbi psichici ed è affetta da bipolarismo...da quando nella nostra vita è entrata la comunita...la famiglia si è distrutta....e si è distrutta la psiche fragile di mia madre....ti fanno il lavaggio del cervello...e grazie a dio ho avuto la prontezza di allontanarmi...la decima,fuori è solo peccato,matrimoni all'interno solo tra "fratelli"...ho visto ragazze 18enni sposarsi con 35enni...e sfornare figli come se fossero conigli.....i catechisti....catechisti? Non hanno nessuna laurea in teologia ne fondamenti! Come possono essere chiamati catechisti??? Con 4-5figli...tutti vestiti griffati...con il solo stipendio da operaio del padre...ma come mai?? Provvidenza di dio? O provvidenza dei fratelli "drogati dal cammino" che davano soldi soldi soldi,oggetti di valore ecc...? Purtroppo credo che non aboliranno mai questo cammino...sono troppi i fedeli in gioco...e la chiesa non puo permettersi di perdere una buona fetta di torta.....mia madre intanto soffre...e non se ne rende conto...è malata mentale...e non ci sono cure...e non si vuole far curare...e io e le mie sorelle non sappiamo cosa altro fare...è tutto piu grande di noi....e ho solo 25anni....non è giusto...

Anonimo ha detto...

Il camino è tutto sgagliato e sono ipocriti e sono tutti falsi fratelli e non esiste libero pensiero ti giuticano male se , ti inculcano mentalmente frasi false se non fai come ti ordomano ti escludono e ti fannp sentire come un peccatore o un demonio