giovedì 28 luglio 2011

A ottobre incontro internazionale a Roma dei "nuovi evangelizzatori"

Su segnalazione di un nostro lettore, leggiamo:
I rappresentanti delle realtà ecclesiali impegnate nell’ambito della nuova evangelizzazione in Occidente prenderanno parte a Roma, il 15 ed il 16 ottobre prossimi, ad un incontro internazionale organizzato dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione.
Si tratta di un’occasione perché la Chiesa possa conoscere le realtà (diocesi, ordini religiosi, parrocchie, movimenti, associazioni) già da tempo attive in questo settore. Il programma dell’evento prevede il 15 ottobre l’incontro con i responsabili degli organismi ecclesiali per la nuova evangelizzazione.
Dopo il saluto del presidente del dicastero, mons. Rino Fisichella, è prevista la testimonianza, tra gli altri, di madre Veronica Berzosa (fondatrice e superiora di Iesu Communio), dello scrittore Vittorio Messori e dello scienziato Marco Bersanelli. Seguirà il concerto del tenore Andrea Bocelli e successivamente è previsto l’incontro con Benedetto XVI.
Sabato sera la diocesi di Roma accoglierà i gruppi e le realtà ecclesiali della nuova evangelizzazione che daranno vita a momenti di preghiera in diversi luoghi del centro storico. Domenica 16 ottobre, infine, è prevista la celebrazione eucaristica presieduta da Benedetto XVI per i nuovi evangelizzatori.
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Che dire? Della serie: caleidoscopio di pluralismi, calderone che mette insieme le esperienze più disparate. Ma quello che manca è il filo conduttore: il carìsma Magisteriale di insegnamento che indirizza, orienta e accompagna. Invece, i Pastori, in un clima più adatto ad una kermesse del mondo dello spettacolo piuttosto che alla Chiesa Mater et Magistra, daranno spazio ai soliti noti anche se fortemente indiziati di eterodossia.

24 commenti:

Anonimo ha detto...

Pastori, in un clima più adatto ad una kermesse del mondo dello spettacolo piuttosto che alla Chiesa Mater et Magistra, daranno spazio ai soliti noti anche se fortemente indiziati di eterodossia

Chi sarebbero questi indiziati di eterodossia e chi li avrebbe indiziati voi?Chi stabilisce chi è eterodosso e chi no voi?E voi chi siete?Chi vi ha nominato giudici dell'eterodossia degli altri?

mic ha detto...

Non c'è bisogno di nomine o investiture per un credente cattolico, per riconoscere le eresie.
Basta confrontare certi insegnamenti col Magistero perenne.

Anonimo ha detto...

@Anonimo vedetta

Tutto ciò che non è ESATTAMENTE conforme al Magistero, alla Tradizione e alla Liturgia consolidata, mi spiace ribadirtelo, è FORTEMENTE ETERODOSSO.

Francesco ha detto...

@ Anonimo/vedetta

Tutto ciò che non è ESATTAMENTE conforme al Magistero, alla Tradizione ed alla Santa Liturgia è FORTEMENTE ETERODOSSO.

Francesco ha detto...

Quanto al tema di questo snello, ma eloquentissimo, thread, quoto fino alla virgola le parole di Mic.

Ben altro dovrebbe essere l'impegno evangelizzatore di Diocesi e Parrocchie, senza la necessità di ulteriori spettacoli mediali sponsorizzati abilmente dal Cammino Neocatecumenale.
Povero Fisichella, che brutta fine che ha fatto...!

ALESSIO ha detto...

Sabato sera la diocesi di Roma accoglierà i gruppi e le realtà ecclesiali della nuova evangelizzazione che daranno vita a momenti di preghiera in diversi luoghi del centro storico. Domenica 16 ottobre, infine, è prevista la celebrazione eucaristica presieduta da Benedetto XVI per i nuovi evangelizzatori.
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in altri ambiti si è parlato di nuova evangelizzazione e di evangelizzazione nuova o altra.

Indipendentemete da tutto questo il solo scrivere "per i nuovi evangelizzatori", ha fatto storcere il naso pure a me, che vi dovrei essere compreso facendo il CNC.

Viviamo un momento difficile in cui tutti, dal primo all'ultimo sono chiamati ad essere evangelizzatori, soprattutto in virtù del battesimo e della cresima ricevuti.
Se si scrive che ci sono nuovi evangelizzatori, vuol dire che non si è capito in effetti fino in fondo che questa è la missione di ciascun cristiano.

Questo deve interrogarci tutti, se evangeliziamo e come, se cediamo a compromessi con il mondo che rigetta Cristo o perdiamo la faccia pur di difendere ciò in cui crediamo.

Io vivo questo comunicato come una sorta di affronto per tutti coloro che pazientemente, invisibilmente danno il loro contributo, ma anche un rimprovero severo per chi non lo sta dando.

Se questo costituirà pertanto una scossa, allora sarà stato positivo per tutti.
Alessio

mic ha detto...

Alessio,
dovrebbe essere scontato che ogni battezzato e credente sia nello stesso evangelizzato ed evangelizzatore, se non altro con la sua testimonianza.

lo 'scandalo' di questo evento è che è purtroppo noto quanto tra i cosiddetti "nuovi evangelizzatori", ci siano coloro che diffondono una evangelizzazione "nuova", nel senso che ha inquinato la Rivelazione Apostolica con elementi giudaizzanti e luterani ed anche con inclusioni di tipo gnostico e settario.

Ecco perché, nel leggere, mi sono rammaricata e ho condiviso lo sconcerto per questa ennesima prova di confusione sovrana, nonché di compromessi che fanno a pugni con la verità, nei quali questa chiesa post-conciliare sembra caratterizzata nel distinguersi...

ALESSIO ha detto...

Alessio,
dovrebbe essere scontato che ogni battezzato e credente sia nello stesso evangelizzato ed evangelizzatore, se non altro con la sua testimonianza.
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quoto, perchè allora sembrano quasi tutti esserselo scordato?
in fin dei conti basterebbe far comprendere questo per non aver più bisogno dei movimenti.
non credi?

ma proprio per il fatto che molti se lo sono scordato, ecco davvero la necessità di una nuova evangelizzazione, non tanto per portare contenuti, ma per ricordare a ciascuno la propria missione. Essere cresimati è una responsabilità grandissima.

Vuoi sapere cosa mi colpisce in fondo del CNC tanto da sentirmi pienamente solidale con esso (che non vuol dire ciecamente succube o zombificato, o identificato con esso)? Che mi ha restituito profondamente questo concetto della responsabilità del cristiano, di salare il mondo, con la testimonianza e con la Parola, e se vuoi testimoniare qualcosa di positivo, necessariamente sei chiamato a metterlo in pratica, e il cerchio si chiude.

E' questo il fondamento di tutti coloro che fanno il CNC: che mano a mano recuperano questa responsabilità, soprattutto a partire dal secondo passaggio (riprendi la frase che viene recitata davanti al Vescovo e capirai).

Su questo recupero, dovresti fare una "osservazione" approfondita.
trova i mezzi per far recuperare questa responsabilità a tutti i credenti, e non ci sarà più bisogno di "itinerari di formazione".

I Padri Conciliari questo lo avevano capito. Il post concilio ha cercato di porvi rimedio, ma non ci è assolutamente riuscito. va riconosciuto e secondo me lo ha riconosciuto anche la Chiesa stessa.

ma oggi va fatto qualcosa. IO NON SO CHE COSA, NE' PROPONGO QUALCOSA.
rimango in ascolto.

by Tripudio ha detto...

Un ottimo indice della crisi attuale della Chiesa è proprio la difficoltà a spiegare i contorni della crisi.

Per essere cristiani basta credere alle verità fondamentali della fede, ma quelle verità sono così serie che se non si traggono tutte le conseguenze, vuol dire che non si crede per davvero (e questo significa una fede inquinata, non una fede debole; la debolezza è perdonabile, la tiepidezza no).

Per esempio, se tu sei in una cantina e credi che ci sia una fuga di gas, non ti metti mica ad accendere una sigaretta!

La confusione che regna nella Chiesa è purtroppo proprio di questo tipo: credono che c'è una fuga di gas, ma ugualmente accendono una sigaretta.

Sono convinto che tutto questo sostegno ai "nuovi evangelizzatori" sia soltanto uno fra i tanti aspetti di quella confusione. Certa gerarchia parte dal falso presupposto che se sono "tanti" allora di conseguenza sarebbero "affidabili".

Quando si ha vera fede, si riesce ad evangelizzare perfino quando tappano bocche e incatenano mani.

Ma in tanti sono presuntuosamente convinti di avere "vera fede" solo perché sanno ripetere a memoria il discorsetto di qualche autonominato santone.

Per questo ci lamentiamo (fondatissime lamentele!) che la gerarchia non solo lascia passare quella gente guidata dalla presunzione, ma addirittura la incoraggia.

mic ha detto...

necessità di una nuova evangelizzazione, non tanto per portare contenuti, ma per ricordare a ciascuno la propria missione.

come può la missione prescindere dai contenuti?

Piuttosto non è un paradosso che le innovazioni post-conciliari, mentre si enfatizza tanto la missionarietà dei movimenti (non essendo tra l'altro mai tramontata quella degli Ordini religiosi che hanno questo carìsma), diluiscano la funzione della Chiesa come UNICA portatrice di salvezza, con l'affermazione che tutte le religioni sono uguali?
Fraintendendo così i principi perenni: che la Salvezza è per tutti e chiunque si può salvare, se vive in buona fede pur non conoscendo il Signore; ma che nello stesso tempo la funzione della Chiesa è anche quella di Annuncio oltre che di testimonianza e sacramentalità.

E dunque, riepilogando, mentre in linea di principio questo Annuncio (specialmente nei confronti degli ebrei) sembrerebbe ormai superfluo, poi si enfatizza l'opera dei "nuovi evangelizzatori", che stravolge sia nei contenuti, malauguratamente eterodossi, che nella sua ministerialità, il munus docendi dei sacerdoti?

mic ha detto...

ma oggi va fatto qualcosa. IO NON SO CHE COSA, NE' PROPONGO QUALCOSA.

il Papa ha proposto e riproposto diverse cose, tra cui il curato d'Ars come modello per sacerdoti e fedeli. Il che significa richiamo all'Adorazione, alla Penitenza ed all'Eucaristia, è cioè ad una semplice autentica vita Sacramentale che ha già in sé tutti i tesori di grazia necessari senza bisogno di strategie e linguaggi nuovi...

Ebbene, gli è stato impedito di proclamare, come aveva annunciato, Giovanni Maria Vianney protettore dei Parroci e, poi, invece della vita sacramentale viva e feconda, si apre la porta ad itinerari portatori di fede spuria.

Purtroppo viviamo questa schizofrenia. La soffriamo, ne parliamo perché se ne sia consapevoli e si sappia per cosa è necessario pregare e in che modo si possa rimanere Fedeli...

Sagmarius ha detto...

la via dell'ignoranza utile è lecita nella religione cattolica, essendo propria di quegli spiriti (e sono i più) che, trovandosi incapaci della via dell'esame, si tengono stretti all'adesione fondamentale alla fede cattolica loro insegnata (da chi ha l'autorità per farlo) e non considerano con attenzione le opinioni opposte per scoprire dove sta l'errore. Essi, temendo ogni pensiero contrario a ciò che conoscono per incontrastabilmente vero, si tengono in uno stato di ignoranza che, per preservare la verità posseduta, esclude le idee false e insieme con queste anche le idee vere che per avventura vi si accompagnino, senza sceverare le une dalle altre. (+ o - Romano Amerio)

Invece è colpa gravissima l'errore insegnato da preti e vescovi. Altrettando grave è l'omissione del dovere di correzione da parte dei vescovi.
L'estrema gravità di questi errori/omissioni è dovuta anche al fatto che provenendo da fonti autorevoli e potenzialmente magisteriali non trovano quasi mai ostacoli nei semplici fedeli proprio perché la Chiesa ammette, giustamente, la via dell'ignoranza utile.

ALESSIO ha detto...

come può la missione prescindere dai contenuti?
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non può certamente. è come chiedere ad una persona di andare a portare dell'acqua, gli dai il secchio, ma non gli dici dove sta l'acqua.

Lo sottointendevo, con contenuti cattolici (senza fare riferimenti, almeno da parte mia).

Non vorrei però che nello stare a discutere se una cosa è più o meno ortodossa, si finisca per non portare proprio niente (e non mi riferisco a nessuno in particolare, altrimenti mi rispondete "che ne sai te....").

Facciamo capire che deve essere portata acqua, diamogli un secchio (che sia qualcosa di strutturato o meno non importa, nella mia cittàù ad esempio viene recitato il rosario nelle piazze), e poi insegnamogli dove trovare l'acqua buona (nel CCC).

Comunque rileggevo la frase del titolo: "nuovi evangelizzatori" non va proprio bene, è un'offesa a chi non è strutturato, e centra l'attenzione su chi porta e non su che cosa si porta.no, non mi piace proprio, è un invito alla superbia, più che alla responsabilizzazione.

Emma ha detto...

"Vuoi sapere cosa mi colpisce in fondo del CNC tanto da sentirmi pienamente solidale con esso (che non vuol dire ciecamente succube o zombificato, o identificato con esso)? Che mi ha restituito profondamente questo concetto della responsabilità del cristiano, di salare il mondo, con la testimonianza e con la Parola, e se vuoi testimoniare qualcosa di positivo, necessariamente sei chiamato a metterlo in pratica, e il cerchio si chiude."


Di che responsabilità si tratta?
Una responsabilità frutto di una fede matura, consapevole, libera perchè mossa dalla Verità e ad essa orientata, una Fede che non ha bisogno di un supporto che è come una stampella perchè ti fanno credere che senza quella stampella zoppicherai e cadrai nei tranelli tesi da Satana, una responsabilità che si nutre della consapevolezza di essere un testimone di Cristo e come tale bisognoso di nutrirsi del Suo Corpo, del suo insegnamento così come la Chiesa lo conserva, lo custodisce e lo trasmette da più di 2000 anni, e non una responsabilità che è in realtà un`obbedienza cieca ad un supporto che non dona il Corpo di Cristo così come la Chiesa lo domanda ma come lo ha deciso un pittore spagnolo, che non trasmette l`insegnamento di Cristo ma una formazione-manipolazione al servizio dell`orgoglio di un uomo, una responsabilità che è messa in atto e concretizzazione obbediente di ciò che un uomo nei suoi deliri considera essergli stato ordinato da Dio, responsabilità che può esercitarsi solo in quella cornice, a partire da quella cornice, con quegli ingredienti, con quella stampella.
Il cerchio si chiude, effettivamente, il cerchio si apre e si chiude con il cammino nc , si chiude su sè stesso, tutto è fatto a lode e gloria del cammino nc.
Responsabilità al servizio del cammino, per la gloria del cammino, per la gloria di un uomo.

Francesco ha detto...

(il Cammino)mi ha restituito profondamente questo concetto della responsabilità del cristiano, di salare il mondo, con la testimonianza e con la Parola

Forse con la Parola si ( perchè non costa molto citarla), ma con la testimonianza ASSOLUTAMENTE NO.
Moltissimi neocatecumeni sul proprio posto di lavoro e nella vita di relazione sono assolutamente di cattivo, anzi di pessimo esempio per gli altri!

mic ha detto...

Lo sottointendevo, con contenuti cattolici (senza fare riferimenti, almeno da parte mia).

sono convinta che se dovessi esser tu ad andare ad evangelizzare porteresti i contenuti del CCC, come hai detto.

E tuttavia sai benissimo quali sono i contenuti che portano i catechisti del Cnc!

mic ha detto...

Comunque rileggevo la frase del titolo: "nuovi evangelizzatori" non va proprio bene, è un'offesa a chi non è strutturato, e centra l'attenzione su chi porta e non su che cosa si porta.no, non mi piace proprio, è un invito alla superbia, più che alla responsabilizzazione.

non capisco il senso di questa affermazione. Io non vedo offese potenziali in questo contenuto. Vedo solo un'enfasi sui "nuovi evangelizzatori" e la cosa mi preoccupa, conoscendo chi sono per larga parte e cosa evangelizzano...

gianluca cruccas ha detto...

Ecco le Chiese "spelonche" da spiaggia... Naturalmente la Gerarchia modernista non li fermera', daltronde hanno approvato la setta eretica neocatecumenale, fautrice di un rito personale del suo fondatore, offensivo nei confronti di Dio...

http://nullapossiamocontrolaverita.blogspot.com/2011/07/ecco-le-chiese-spelonche-da.html

Chissa' forse monteranno in San pietro la chiesa palloncino anche per il Papa, o forse faranno dei balletti da spiaggia in mutande da bagno con la Gerarchia di questa nuova Chiesa Conciliare...

Maranatha ha detto...

Intanto dato che vi leggo come sempre, volevo salutare sempre con piacere Mic, gianluca e annarita che sempre danno un grande supporto a questo blog. Tornando al discorso, concordo in pieno con Francesco, infatti moltissimi neocatecumenali (io alcuni li definisco neocatecumoRtali :) ) sono belli e bellini davanti, predicano il Vangelo in strade e piazze dell'estero e alla fin fine, sono uguali a noi o peggio di noi. Non è meglio forse "pregare nel segreto" e lasciare il compito dell'evangelizzazione ai sacerdoti o frati o monaci?

A voi l'ardua risposta :)

Con affetto.
Maranatha.

mic ha detto...

Non è meglio forse "pregare nel segreto" e lasciare il compito dell'evangelizzazione ai sacerdoti o frati o monaci?

Ciao Maranatha, è bello rincontrarti!

Io credo che, oltre all'evangelizzazione che possiamo fare con la testimonianza e il sostegno della nostra preghiera per chi ha il compito di "evangelizzare" in maniera organizzata e sistematica, non è detto che la "catechesi" - se vogliamo usare un termine ormai diventato di uso comune - sia appannaggio solo di preti e monaci.

Penso che anche i laici, purché opportunamente e rettamente "formati" (non certo sulle catechesi di Kiko e Carmen), possano essere utilizzati in occasioni e forme di 'evangelizzazione' che non devono necessariamente coincidere con la missio ad gentes NC con le prassi e gli ammennicoli rituali e pragmatici neocatecumenali che ormai stanno imbastardendo l'intero orbe un tempo cattolico.

Emma ha detto...

"La catechesi è azione ecclesiale e pertanto è necessario che i catechisti insegnino e testimonino la fede della Chiesa e non una loro interpretazione. Proprio per questo è stato realizzato il Catechismo della Chiesa Cattolica, che idealmente questa sera riconsegno a tutti voi, affinché la Chiesa di Roma possa impegnarsi con rinnovata gioia nell’educazione alla fede."

Questo ha detto Benedetto XVI in San Giovanni in Laterano alla Diocesi di Roma.
Il Papa è dunque più che consapevole dei danni causati dalle diverse libere interpretazioni della fede cattolica.
EPPURE ancora oggi si continua a tollerarle senza intervenire.
Non bastano le parole, se bastassero dovremmo vederne i risultati, invece vediamo che chi ha costruito il suo movimento sulle sue personalissime e errate (=eretiche) interpretazioni della Fede cattolica,non solo non è corretto ma è invitato diffondere le sue prassi che stanno sovvertendo le basi stesse della nostra Fede.
Non basta possedere il Catechismo e studiarlo, bisogna ancora poi vedere chi è l`istruttore, chi è il catechista, vedere se e come arriverà a adattare anche il Catechismo a ciò che deve restare assolutamente prioritario e cioè la visione che "Dio" ha "ispirato" all`iniziatore.
Si legge e si trasmette il Catechismo attraverso il "pensiero kikiano", si usa il Catechismo per piegarlo comunque a ciò che viene comunicato nel cnc.

Ricordatevi le parole dette recentemente da Kiko Arguello a Düsseldorf.

Emma ha detto...

Mi ricordo anche che il Papa, recentemente, mi sembra durante l`incontro con Fisichella, ha insistito sul ruolo essenziale della Liturgia nell`evangelizzazione.
È mai possibile che quella frase non abbia suscitato, come minimo, un pensiero rivolto a chi quella Liturgia l`ha stravolta, a chi non porta la Liturgia della Chiesa ma quella inventata da un pittore spagnolo 40 anni fa?

Luisa ha detto...

A proposito di Düsseldorf, ecco che cosa ha detto Kiko Arguello:

"Noi abbiamo predicato questa antropologia che il Signore ha dato al Cammino(!), il kerygma, questa sintesi teologico- kerigmatica (!?!?), che Dio ha voluto che dicessimo anche ai vescovi (!?!?). Pensate che il Signore, negli ultimi anni, ha portato 1400 vescovi alla Domus Galilea( !!).Quanti doni Dio ci sta dando(!) per portare presto una nuova evangelizzazione! È necessario portare una sintesi, una forma di predicazione, una parola vera, piena di vita eterna, di un contenuto profondo, vero."( !!!!)

Chiunque, dotato anche solo di un pò di buon senso, scoppia in una sonora risata leggendo quei deliri, purtroppo, ci sono vescovi che, non solo non ridono o, se lo fanno,non si fanno vedere, ma applaudono .

In realtà non c`è niente da ridere perchè quei deliri stanno diventando pastorale, perchè con quei deliri,e con l`avallo della gerarchia, tante, troppe, anime sono ingannate.

by Tripudio ha detto...

Ciò che applaudono i vescovi, ahinoi, sono le ricche offerte e le promesse di carriera (cfr. ad esempio la Carmen: Questo Pontificio Consiglio avrà un futuro immenso, se appoggerà il Cammino Neocatecumenale... e così in pochi anni il vescovo Rylko diventa prima arcivescovo e poi cardinale).

Per questo vorrei chiedere a tutti i neocatecumenali che ancora conservano un po' di onestà intellettuale: ma spiritualmente farà bene al Cammino "comprare" il consenso?

Così come vorrei chiedere loro: perché le immagini sacre che lasciano stupiti e ammirati anziani e piccini sono soltanto quelle tradizionali? Perché mai, ad uno che non conosca per niente il Cammino, le cosiddette "icone" kikiane ispirano solo ribrezzo e disgusto? E soprattutto: perché nel CNC è così urgente e obbligatorio usare i costosi manufatti kikiani?

Cari fratelli neocatecumenali, vi siete mai interrogati su cosa voglia veramente il Papa quando parla di "nuova evangelizzazione"? Intende ravvivare nuovamente la fede tradizionale oppure intende evangelizzare introducendo cose nuove fabbricate da qualche autoeletto profeta?

Questo mese di agosto passerà parlando di GMG e di vacanze. Cari fratelli neocatecumenali, domandatevi come mai, al ritorno dalla GMG 2011, i vostri fratelli giovani parleranno più dell'intervento di Kiko che dell'intervento del Papa.