sabato 30 luglio 2011

TUTTO FIRMATO “K” DALLA A ALLA ZETA

Sul sito Cammino Info, sito non ufficiale, ma ufficialmente solo friendly del Cammino Neocatecumenale e di fatto vetrina, è possibile trovare di giorno in giorno una vera e propria miniera di notizie tutte rigorosamente autocelebrative.

Spicca però tra i banner vistosamente propagandati sulla home quello riguardante un’aziendina tutta neocatecumenale, di cui non riportiamo il nome per ovvi motivi, che fornisce tutto, ma proprio tutto a ogni comunità neocatecumenale, cui viene caldamente raccomandato di ricorrere agli articoli prodotti dalla stessa (“E’ una realtà portata avanti da fratelli del Cammino per rispondere alle esigenze delle comunità sparse in tutta Italia.” Viene detto in sede di presentazione), la cui originalità kikiana è evidentemente insuperata e insuperabile, e comunque unica, senza alternative ( “Lo consigliamo ( il nutrito catalogo dei prodotti, n.d.r.), è una risorsa veramente unica per ogni comunità!”, conclude la presentazione).

Ma di quali prodotti si tratta?

Nel settore Arredi, si va dalle preziose custodie in pelle e/ o in argento per Bibbia e Breviario al calice e piatto ottagonali o dodecagonali per le celebrazioni, fino al candeliere a otto bracci più uno, denominato impropriamente “Menorà” e disponibile in vari materiali e fogge, ai coprileggio, alla sedia in plexiglass , al “cordino per chitarra”, fino ai paramenti sacri a righe. Tutto rigorosamente firmato da Kiko.

Nel settore “Cartoncini e stampe” c’è una varietà incredibile di soggetti riproducenti in piccolo e su materiale pregiato le varie ikone kikiane.

Il catalogo “Icone” è poi di fatto un tripudio di soggetti e di colori tutti accomunati dal comune denominatore "K" ( la firma di Kiko): si va dalla “Madonna spaziale” munita di casco, alla “Nuova Eva”, dal martire Santo Stefano al “Cristo Re”, rappresentato originalmente in forma - ci sembra - di totem sioux sulla base di un inquietante giuoco di occhi smarriti e di abnormi mani trafitte.

Non manca, tra l'altro, un atletico San Paolo equestre , appollaiato, lancia in resta, su un quadrupede di cartapesta.

Commoventi , poi, sia la “Crocifissione 1” sia la "Crocifissione 2” , nelle quali la scena del Golgota è rivisitata dall'artista secondo le suggestioni plastiche della gomma da masticare usata.

E' però nella rappresentazione mirabile dell" Ultima Cena”, che l'artista raggiunge l'acme della sua arte: in un giuoco di luci, ombre e colori, scritte e numeri misteriosi vi si staglia la figura del Cristo che, aureolato di inquietanti triangoli disposti a raggiera, con movenza da geroglifico egizio indica un Giuda alla sua sinistra decisamente bieco, vistosamente provvisto di bende sugli occhi, mentre gli altri tre discepoli, dalle espressioni drammaticamente nervose quanto quelle delle mozzarelle, stanno a guardare.

Altri cataloghi completano poi il panorama delle “offerte” diventate ormai irrinunciabili per tutte le comunità neocatecumenali, malgrado la pesante crisi economica in corso.

42 commenti:

mic ha detto...

Il fenomeno, a parte 'l'"indotto" dei punti vendita e della produzione, che creano comunque lavoro, è dato anche dal regime di consorteria che fa sì che il problema occupazione nel cammino sia risolto all'interno, attraverso lo stretto intreccio di rapporti nelle comunità-isola.

Peccato che la 'dipendenza' passa anche da qui: chi esce dal Cnc, oltre ai rapporti personali, perde inesorabilmente anche il lavoro. Abbiamo raccolto una miriade di testimonianze in questo senso.

Di questi tempi, chi ha famiglia e non ha altre risorse, forse è portato a tenersi il lavoro insieme alla schiavitù psicologica.

by Tripudio ha detto...

Il Cammino Neocatecumenale è tutto un franchising, con i paradossi comici delineati in questa pagina di post.

Ma a guardare le opere di colui che viene qualificato come artista, vien davvero da preoccuparsi. Quelle orrende brutture sono di fatto obbligatorie per la preghiera (caro cosiddetto "catechista", vorrai mica usare un copri-leggìo non kikiano?).

Francesco ha detto...

In effetti il problema del monopolio "estetico" del culto neocatecumenale non è tanto di ordine occupazionale o finanziario( sebbene il presumibile giro di affari di queste aziendine o aziendone "autarchiche" sia da presumere alquanto elevato), bensì di ordine spirituale, liturgico e, in ultima analisi, anche dottrinario e teologico: giocare con orpelli precisamente codificati significa in ultima analisi ridurre il culto ad una parodia di se stesso.

Caterina63 ha detto...

^__^ sul LIBERO MERCATO, nulla da ridire....
ma sul gusto ci sarebbe parecchio da dire....^__^

...e si riconosceranno NON dalla fede in CRISTO, per la quale si riconoscono anche i Pentecostali e i Protestanti in genere ^__^ ma per l'ESTERIORITA'....
come le squadre di un campionato, i gruppi di oggi si riconoscono DALLA MAGLIA CHE PORTANO....
dal presidente che li guida.... DALLE TIFOSERIE che cantano i propri inni...
^__^

mic ha detto...

ricordate il copri-leggio dell'Annunciazione, col filo rosso che rappresenta Maria con un filo rosso in mano, perchè secondo l'interpretazione kikiana (non cattolica) "era stata prescelta dal sommo sacerdote per tessere il velo purpureo del tempio"?

Cosa che, se vera, riguarderebbe Maria bambina e non ha nulla a che vedere con l'Annunciazione né con l'Incarnazione conseguente...

Nessun accenno, invece, alla persona di carne del Figlio di Dio che Maria sta tessendo dentro di sé ad opera dello Spirito Santo. Se mai potrebbe essere questo il significato del simbolo, se proprio gli se ne deve attribuire uno. Ma invece rimaniamo inchiodati alle suggestioni vetero-testamentarie, alle quali Cristo Signore è venuto a dare definitivo compimento, che ci possono tutt'al più riguardare come reminiscenze storiche e non come simboli vivi della nostra Fede cristiana....

Un ulteriore (uno dei tanti) e inutile riferimento al giudaismo, completamente fuori luogo e sviante dal grande mistero della Madre e del Figlio...

Anonimo ha detto...

Non mi sono mai diverrtito tanto......

Larus ha detto...

“Maria con un filo rosso in mano, perchè secondo l'interpretazione kikiana (non cattolica)"

L’occhio l’orecchio il cuore e la mente di un cristiano, conformato agli insegnamenti del Magistero, notano ciò che si discosta dagli insegnamenti diversi dalla Chiesa cattolica.
Infatti, l’interpretazione kikiana nasce dalla teologia ortodossa.
In un articolo tratto da un quotidiano vicentino si legge:
“... la matassa di filo rosso (di seta o forse di lana) che la Vergine tiene in mano al momento della visita dell'angelo, derivata dalla riflessione teologica ortodossa ma anche dalla narrazione dei Vangeli apocrifi (dove si narra che Maria aveva contribuito a filare la nuova tenda del Santo dei Santi nel Tempio di Gerusalemme), si fa carico di una infinita serie di significati ...”



“Nessun accenno, invece, alla persona di carne del Figlio di Dio che Maria sta tessendo dentro di sé ad opera dello Spirito Santo.”

Questo, invece, è un pensiero scaturito dagli insegnamenti cattolici che si appaia, tra i tanti, a quest’altri:
I Padri della Chiesa, veri poeti teologi, così si esprimono: «Il grembo della Vergine ha tessuto il corpo di Cristo con tinta di porpora» (grande canone di sant’Andrea di Creta).
e
Per questo Maria si fida e può incominciare a tessere con il filo rosso la carne alla Parola di Dio. Allora, se fino a quel momento la Parola si ascoltava, da quel momento in poi si può contemplare. Perciò si dice che, per ascoltare la Parola di Dio, bisogna avere gli occhi buoni, non gli orecchi, perché la Parola si è resa immagine: bisogna vederla.

Anonimo ha detto...

Ebbè voi pubblicizzate i libri di Mons.Brunero Gherardini o di MIC e Cammino.info le cose di Kiko.Il problema dove sta!!

Pagano le tasse,fatturano quello che guadagnano?Ebbè cosa vene frega?Volete fare una ispezione tributaria?Lavorate con il fisco?

Ora che Aldo scriverà il libro con il professorone no lo pubblicizzerete?

Comunque siete uno spasso,non sapete quanto ci fate divertire!!

Me la rido alla grande!

mic ha detto...

Carissimo Larus,
stai citando gli ortodossi e anche per me era facile imbastire un discorso del genere.

Le catechesi e le prassi NC sono lontane da questa 'visione': sono ferme al vecchio Testamento. Quale NC ascolta mai parlare con chiarezza dell'Incarnazione di Cristo e, invece, nel simbolo che abbiamo ricordato, vede soltanto la suggestione vetero-testamentaria?

mic ha detto...

... per ascoltare la Parola di Dio, bisogna avere gli occhi buoni, non gli orecchi, perché la Parola si è resa immagine: bisogna vederla.

hai presenti le immagini iconografiche kikiane? Direi che smentiscono questa affermazione per quanto sono inguardabili da chi ha un minimo di sensibilità non solo religiosa, ma anche artistica.

mic ha detto...

per Anonimo che fa di ogni erba un fascio.

Un conto è scrivere libri e recensirli per diffonderli.

Un altro conto è IMPORRE nel proprio contesto simboli -perfino eterodossi- e oggetti anche liturgici "firmati" e in qualche modo esclusivi e, per di più, autoprodotti "in house", col duplice aspetto del guadagno e della rigida uniformità, che crea "distinzione" rispetto al resto della Chiesa...

Francesco ha detto...

Benedetto XVI ha detto che la Vera Religio è quella che sa coniugare Verità, Fede e Carità.

Kiko Arguello invece ha detto che Vera Religio è....il titolo del suo ultimo autoritratto...!

ALESSIO ha detto...

questo tread che si diletta di "arte" sa un po' troppo di "siamo alla frutta"...

Sulla bruttezza o sulla bellezza, lasciamo che ciascuno si faccia la sua opinione, senza per questo pregiudicare la bontà del messaggio.

certo, io in casa alcune icone di kiko non ce le metterei nemmeno se mi pagassero, non vorrei svegliarmi di notte e morire di infarto...

Guardate, non è tanto infatti per lo stile, o la nuova estetica in sè, che ci rifacciamo ai medesimi oggetti (fra l'altro oggigiorno qualunque catalogo di oggetti liturgici e di arte sacra ha le sue pagine specifiche (Arredi Neocatecumenali)), ma semmai proprio nell'ottica della pulizia, nella limitazione della libertà creativa del singolo che fa ciò che gli pare e piace. Voi la chiamereste limitazione della libertà individuale, io la chiamo "modo di comportarsi comunitario".

Che tu sia a Singapore, che tu sia in Canada, in Italia, o in Olanda, le comunità neocatecumenali hanno uno stile univoco. anch'esso contribuisce a ricreare un'appartenenza, non lo nascondo, che va oltre addirittura il termine movimento.
per me è più appropriato il termine "popolo" o "sottoinsieme" per descrivere le comunità NC, non tanto legato alla visione del Popolo di Dio, quanto semmai alla territorialità (paradossalmente in questo caso internazionale). Un po' come le macchie nere sulla pelle del ghepardo (non fanno sempre parte della stessa pelle come lo sfondo giallo?)

Mi ricordo una volta di un fratello del Sud, che entrando nella chiesa che stavo preparando per la celebrazione, mi avvicinò dicendomi che se non avesse visto il candelabro e l'addobbo dell'altare, non avrebbe saputo che nella mia città vi erano le comunità neocatecumenali. la sera lo avemmo con noi per la celebrazione.

Comunque una certa distorsione in questo la devo riconoscere... mia moglie lavora a punto croce le icone di Kiko, per farne copribibbia... però le icone le scelgo io... non sia mai che ne spunti una come quelle del tread...

Alessio

Francesco ha detto...

certo, io in casa alcune icone di kiko non ce le metterei nemmeno se mi pagassero, non vorrei svegliarmi di notte e morire di infarto...

mia moglie lavora a punto croce le icone di Kiko, per farne copribibbia... però le icone le scelgo io... non sia mai che ne spunti una come quelle del tread...


Di' a tua mogliwe di stare molto attenta alle dita mentre ricama certe cosette...

Ma di' un po': secondo te, Kiko non avrebbe fatto prima a far proprie e del Cammino delle belle immagini già esistenti anzichè imbrattare tutto scimmiottando le icone della tradizionbe ortodossa?

Compra delle opportune protezioni per le falangette di tua moglie, mi raccomando...

Francesco ha detto...

Siamo alla frutta...

Probabilmente si.
Ma a noi la frutta piace consumarla PRIMA dei pasti veri e propri....

infinitoquotidiano ha detto...

Il problema, Alessio, non è di natura economica (e quindi marginale), ma di natura squisitamente dottrinale e spirituale (e, quindi, fondamentale).

L'"arte" del sig. Arguello non ha niente a che spartire con il cattolicesimo, con la Tradizione della Chiesa Cattolica, con la Dottrina di Nostro Signore Gesù Cristo.

In più sono brutte. Ed è l'ovvia conseguenza di cose non ortodosse.

Tutto qui. E non stiamo parlando di gusti (opinabili), ma di bellezza e di dottrina (che non sono opinabili, pena cadere nell'eresia del relativismo).

aldodimichele@gmail.com ha detto...

chissa perchè l anonimo mi sembra un "viso conosciuto"... volevo precisare che io non scrivo nulla... mi è stato chiesto di "testimoniare" ciò che mi è accaduto nel cn.. ed io, come ho sempre fatto anche qui, non mi sono nascostp ho "raccontato la verità"... secondo me il "professorone" non ha bisogno della nostra pubblicità.. però ci impegneremo "gratis" affinchè sia pubblicizzato

Aldo ha detto...

E' paradossale la difesa di Alessio... la cecità non ha limiti..non so se sei ciò che dici di essere... ma se davvero ti comporti così "prevedo" tempi duri per te amico mio... ti verranno addosso come un treno... a meno che tu non sia uno "Yesman"... fra un pò o ti mandano "indietro" o in un altra comunità...sempre "per la tua conversione"..perchè tu Ti possa salvare... scrivimi o chiamami.. quando Ti accadrà

ALESSIO ha detto...

non so se sei ciò che dici di essere... ma se davvero ti comporti così "prevedo" tempi duri per te amico mio...
------

Caro Aldo, non aver paura per me. Io posso anche tornare indietro, non ho nessun problema in questo. per me il CNC è uno strumento, non la salvezza in se stessa. Per me è sufficiente l'incontro con Cristo nell'Eucaristia, e questa è identica per tutti.

Ma ti dirò che il mio catechista mi legge, io lo avvertii che lo avrei fatto, senza nessun timore di sorta. Mercoledì scorso mi ha chiesto se ora ce l'avevo più con Mic o con LVVFL. Mi ha chiesto se ero un po' in crisi, io gli ho detto che ero un po' in crisi con i fanatici e il fanatismo in genere, con l'esclusività, con la chiusura mentale. Lui mi ha risposto che ero una risorsa proprio in questo che facevo.

Nel processo di istituzionalizzazione è necessario il contributo di chi non doveva essere istituzionalizzato, perchè già facente parte in tutto e per tutto della Chiesa.
Ma fai attenzione, è da questi che vi dovrete guardare in futuro, da chi ha capito che l'istituzionalizzazione cambierà di fatto l'istituzione stessa, facendola diventare ancora più post-concilaire di quanto già è.

Il fanatico è un'arma spuntata, che sbraita, ma non punge.

Ma sì, Aldo, sono uno Yesman, dico di sì sempre, ma sono molto abile nel far in modo che le domande che mi vengono poste prevedano sempre uno yes che condivido. quelle che prevedono un no secco, non mi vengono fatte, si sa, io mordo, sono arrogante e cattivo, mica solo con voi... io sono così, non fingo mai con nessuno.

Sono un po' dispiaciuto del fatto che tu invece Aldo non abbia messo una pietra sopra a ciò che ti è successo, ma ne hai fatto oggetto di "pubblicazione". leggerò. ma prima o poi dovrai fare pace con questa storia, per la tua serenità.

Alessio

mic ha detto...

Ma sì, Aldo, sono uno Yesman, dico di sì sempre, ma sono molto abile nel far in modo che le domande che mi vengono poste prevedano sempre uno yes che condivido. quelle che prevedono un no secco, non mi vengono fatte, si sa, io mordo, sono arrogante e cattivo, mica solo con voi... io sono così, non fingo mai con nessuno.

questa affermazione sa di compromesso, per di più consapevole...
Cristo Signore non è venuto per i compromessi i quali, tra l'altro, prima o poi o ti 'perdono' del tutto o ti costringono a porre fine alla dicotomia.

Sono mesi che riconosci le pecche del cammino, ma non riesci a staccartene e tendi a minimizzarle o a metterle tra parentesi (parlando di icone ad esempio, non ti ha neppure sfiorato l'evidente blasfemia di alcune: due per tutte, la Trinità e la Madonna di Scandicci). Hai riconosciuto di aver stima di Kiko. Anch'io posso riconoscere le sue evidenti caratteristiche di trascinatore e fascinatore; ma non per questo posso dargli la mia stima, vedendo come tratta l'Agnello Immolato, ad esempio, anche qui solo per dirne una... né riuscirei a seguirlo proprio per queste ed altre 'pecche' che non sono inezie, ma vere e proprie storture che indicano distanza dagli insegnamenti Apostolici.

Non conosco i motivi del tuo comportamento e non indago oltre, primo perché sono fatti tuoi e non voglio invadere i tuoi spazi personali; secondo, perché ancora non ho capito veramente CHI sei.

mic ha detto...

Nel processo di istituzionalizzazione è necessario il contributo di chi non doveva essere istituzionalizzato, perchè già facente parte in tutto e per tutto della Chiesa.
Ma fai attenzione, è da questi che vi dovrete guardare in futuro, da chi ha capito che l'istituzionalizzazione cambierà di fatto l'istituzione stessa, facendola diventare ancora più post-concilaire di quanto già è.


sono convinta che questo processo che appare ineluttabile debba fare i conti col Signore. Ebbene, la Chiesa visibile muta geneticamente in questo modo indegno perché lontano dalla Verità perenne?
Non per questo la Verità perenne non esiste né muta i connotati della Chiesa Una Santa che è viva nel Suo Signore! Si tratta solo di riconoscerla e custodirla nel cuore e nella coscienza! Le coordinate le abbiamo nelle due Fonti: Scrittura e Magistero, quello "sano", riconoscibile dalla fedeltà ai fondamenti "non negoziabili" e dall'assenza di pressappochismo e superficialità.

Larus ha detto...

Al, ha detto ...
Sono un po' dispiaciuto del fatto che tu invece Aldo non abbia messo una pietra sopra a ciò che ti è successo, ma ne hai fatto oggetto di "pubblicazione". leggerò. ma prima o poi dovrai fare pace con questa storia, per la tua serenità

No no caro fratello, qui non si tratta di metterci una pietra sopra e mi meraviglia quest’espressione detta da un NC. Sotto la pietra, continua a marcire il cadavere; occorre invece il per-dono che si è capaci di dare a chi ci ha fatto del male soltanto quando si prende coscienza di essere stati ricostituiti figli in maniera gratuita da Cristo. Questo è l’insegnamento ....
Non credo che questo libro sia nato per un senso di rivalsa nei confronti di qualcuno ma dalla precisa volontà di far sapere a tutti, anche a coloro che il CN lo stanno iniziando o ci sono già dentro con tutte le scarpe, dove può arrivare una “pedagogia” tutta “nuova” data in mano a chi non fa altro che applicarsi alla “lettera” dei mamotreti senza distinguere chi gli sta davanti e, nel nome di Cristo, calpesta gli animi e la psiche dei più piccoli.

Al, guardati intorno, si sincero con te stesso e dicci onestamente cosa vedi ...
Isole felici, forse, possono essercene però l’arcipelago è grande e da più parti rintoccano sempre le stesse note.

Emma ha detto...

"Ma ti dirò che il mio catechista mi legge, io lo avvertii che lo avrei fatto, senza nessun timore di sorta. Mercoledì scorso mi ha chiesto se ora ce l'avevo più con Mic o con LVVFL. Mi ha chiesto se ero un po' in crisi, io gli ho detto che ero un po' in crisi con i fanatici e il fanatismo in genere, con l'esclusività, con la chiusura mentale. Lui mi ha risposto che ero una risorsa proprio in questo che facevo."


Se sei in crisi con i fanatici e la chiusura mentale dovresti esserlo come neocatecumenale, e non sto parlando dei fanatici isterici alla lvvfl, del fanatismo di coloro che hanno messo il cammino nc al centro della loro vita, che pensano, sentono e fanno quel che viene detto loro di pensare, sentire efare, ma del fanatismo esaltato di colui che ha creato il sistema al quale appartieni, di colui che delira a Düsseldorf.

E poi ma che cosa è questo sistema di un blogger che scrive sotto l`occhio scrutatore del catechista?
È in libertà condizionata?
Ha bisogno della supervisione del catechista?
Insomma questo blog sarebbe uno strumento di terapia condotta da un catechista?
Ma siamo nella Chiesa cattolica o in qualche setta?

Anonimo ha detto...

mentre voi schiattate su questo orribile blog...noi catecumeni ce ne andiamo al mare con gli statuti approvati alla facciaccia vostra.....vediamo se hai il coraggio di pubblicarlo.....

mic ha detto...

... che cretinata megagalattica... sono appena tornata da una stupenda passeggiata al mare. E' solo Ostia, per ora, ma per me il mare è sempre stupendo!
Giornata limpida e serena e gioiosa.
E adesso sono qui e a la via così!

Larus ha detto...

Andate al mare con gli statuti?
Anche i pesci NC?
Meno male che a me il pesce non piace :)

ALESSIO ha detto...

È in libertà condizionata?
Ha bisogno della supervisione del catechista?
------
No. ma ciò che scrivo qui non deve essere un segreto, altrimenti vorrebbe dire che ho vergogna di ciò che scrivo. non provo vergogna, quindi lo avvertii che avrei disubbidito sul fatto di non scrivere su internet. gli dissi che per me era un divieto ridicolo, ergo non avrei smesso neppure sotto tortura.
Emma, non ti rendi conto che sono una persona libera, liberissima? liberissima di scegliere, e fra le opzioni c'è anche quella di scegliere liberamente il CNC, libertà che rivendico, ma che voi non comprendete dandoci tutti degli zombificati.

Alessio

Aldo ha detto...

Caro Alessio...

Ti spiego il libro è molto più "ampio" di quello che pensi.. parla della Secolarizzazione della "crisi" della Chiesa moderna e dei Movimenti... è un Libro di Sociologia (quindi niente a che vedere con teologia, Statuti, Eucarestie del Sabato) analizza i "fatti" da un punto di vista Sociologico... il "professorone" mi ha conosciuto attraverso le mie Testimonianze sempre "aperte" e "libere"..io non ho niente da riappacificarmi.. se mai è qualcun altro che deve "rendere conto a Dio"... io vivo la mia Fede oggi senza nessun problema... non sono scappato dalla CHIESA... e neanche Dio mi ha "abbandonato"...

Anonimo ha detto...

"Ma sì, Aldo, sono uno Yesman, dico di sì sempre, ma sono molto abile nel far in modo che le domande che mi vengono poste prevedano sempre uno yes che condivido. quelle che prevedono un no secco, non mi vengono fatte, si sa, io mordo, sono arrogante e cattivo, mica solo con voi... io sono così, non fingo mai con nessuno."

Tu credi manipolare chi ti pone domande e forse non ti rendi conto che in realtà sei tu ad essere manipolato.
Non sei tu ad essere molto abile, è chi evita, secondo quanto dici, di porti certe domande ad essere furbo e abile manipolatore.

Emma ha detto...

"Mi ricordo una volta di un fratello del Sud, che entrando nella chiesa che stavo preparando per la celebrazione, mi avvicinò dicendomi che se non avesse visto il candelabro e l'addobbo dell'altare, non avrebbe saputo che nella mia città vi erano le comunità neocatecumenali. la sera lo avemmo con noi per la celebrazione."

E perchè quel "fratello" aveva bisogno di trovare "le macchie nere sulla pelle del ghepardo"?
Ma non vi rendete conto che partecipate all`orgoglio di un uomo che ha voluto creare un`opera a sua immagine,perchè "l`immagine" della Chiesa (Dottrina, Liturgia, Tradizione, simboli e segni)non gli andava bene?
E poi, Alessio che dice che per lui "è sufficiente l'incontro con Cristo nell'Eucaristia e questa è identica per tutti", quando pone il candelabro, quel simbolo ebreo, sulla tavola, quando compie altri atti che sa essere non conformi alla Liturgia cattolica, che sa il Papa VUOLE che siano modificati, non ha problemi di coscienza?
Sì perchè, dolente di contraddirlo,
l`Eucaristia NON è identica per tutti, se così fosse perchè il vostro amato maestro e guida ha rifiutato la Liturgia cattolica definendola una catastrofe?

LEX ORANDI,LEX CREDENDI.

La "lex orandi" neocatecumenale esprime una "lex credendi" differente da quella cattolica e ad essa conduce.

infinitoquotidiano ha detto...

Concordo con Emma. Non capisco questa storia del "il mio catechista sa che scrivo su questo blog". Ma puoi fare qualcosa che egli non sa? E poi, ennesima storpiatura: perchè dei laici si arrogano l'onere di guide spirituali, quando non ne hanno il carisma^

mic ha detto...

Emma, non ti rendi conto che sono una persona libera, liberissima? liberissima di scegliere, e fra le opzioni c'è anche quella di scegliere liberamente il CNC, libertà che rivendico, ma che voi non comprendete dandoci tutti degli zombificati.

sia una contraddizione vivente: affermi di dover scendere a compromessi per non esser costretto a tirar fuori risposte che sai non troveranno accoglienza.
Evidentemente le tue critiche verteranno su questioni marginali, altrimenti saresti già FUORI o retrocesso ad un altra comunità per convertirti...
A meno che non ci stai raccontando favole, sempre per difendere un idolo che non è possibile mettere in discussione.
Hai ribadito perfino il conecetto di 'popolo' neocat... "popolo" sta ad indicare una identità precisa e sai fin troppo bene che non è quella cattolica. La collochi nella Chiesa post-conciliare addirittura identificandola con essa.

Ebbene abbiamo detto ripetute volte che non si può parlare di chiesa pre e post conciliare, perché la Chiesa è la Chiesa e dal concilio non si può tornare indietro.

Solo che bisogna aver ben presente che le storture post conciliari che il cammino incarna con l'aggiunta, non appartengono alla VERA Chiesa e che purtroppo l'inquinamento è tale che occorre fare una selezione... a noi spetta questo ingrato compito, oggi, in mancanza dell'esercizio di un munus docendi dogmatico da parte di Pastori che, nella 'pastorale' ormai scissa dalla 'dogmatica' riescono a veicolare cose diversissime e perfino contraddittorie.

Luisa ha detto...

Il catechista, obbedendo al capo supremo, Kiko Arguello, decreta che i neocatecumenali non devono scrivere su internet, chi osa disobbedire (!!) ad un ordine assurdo NON si sente però libero di farlo senza riferirne al catechista, dunque va su internet ma lo fa sotto la sua sorveglianza ravvicinata e la sua supervisione, e lo fa illudendosi di essere libero!

Un catechista neocat non solo si erge in consigliere spirituale, che non dovrebbe essere, ma diventa il consigliere psicologico che non dovrebbe essere, con l`aggravante di non averne la competenza, un consigliere direttivo, intrusivo, manipolatore, che sa per l`adepto, che ha la risposta alle domande che si pone l`adepto sulla sua vita, risposte che l`adepto fa sue perchè il catechista è investito di un potere che gli è stato detto viene direttamente dallo Spirito Santo!

Ma quando, quando, la nostra gerarchia si sveglierà?
Quando accetterà di aprire gli occhi su tutti gli abusi che avvengono nel cammino neocatecumenale?

infinitoquotidiano ha detto...

Alessio mi spieghi cortesemente tre cose:

1)Qual'è il fondamento dottrinale, teologico o pastorale per cui una persona non può scrivere su internet?

2)Non ti sorge il dubbio che qualcosa che non va nel CNC c'è, visto che ti impongono queste cose?

3)Come puoi stare in una realtà che ti limita nel fare le cose? Come puoi stare in una realtà, esaltarla, e disobbedire a quello che questa realtà prevede e ti impone di fare?

ALESSIO ha detto...

1)Qual'è il fondamento dottrinale, teologico o pastorale per cui una persona non può scrivere su internet?
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non c'è ed infatti disobbedisco e lo contesto apertamente, per questo lo avvertii, mica per altro.

2)Non ti sorge il dubbio che qualcosa che non va nel CNC c'è, visto che ti impongono queste cose?
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No, perchè la motivazione data era che la socializzazione su internet non potrà mai essere la stessa cosa della socializzazione "de visu". tutto sommato hanno ragione, ed infatti il divietoi era più che altro rivolto ai socialnetwork, ma se vedi bene questa è stata una cosa ampiamente smentita dai comportamenti.
Il mio catechista mi disse: scrivi pure, purchè tu non sottragga tempo alla famiglia e alle celebrazioni. aveva ragione, così ho fatto.

3)Come puoi stare in una realtà che ti limita nel fare le cose? Come puoi stare in una realtà, esaltarla, e disobbedire a quello che questa realtà prevede e ti impone di fare?
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Mi sembri un po' strano, infinitoquotidiano. hai un concetto di libertà, direi molto libertario.
La vera libertà cristiana non è fare ciò che ti pare, ma libertà dal peccato. Mica mi era stato detto che era un peccato! se mi fosse stato detto oltre che a non obbedire, avrei pure fatto una risata in faccia.
Secondo il tuo ragionamento, tu come potresti stare nella Chiesa, disobbedendo consapevolemnte a lei, quando pecchi? il peccato è una scelta consepevole e di cui bisogna prendersi la responsabilità. come potresti tu esaltare la Chiesa, se sei un peccatore?

vedi io posso esaltare il CNC, nella sua struttura, e disubbidire nello stesso tempo a qualcosa che la mia ragione stabiliva errata.

Il CNC non è fatto di regole di questo tipo, ma di ascolto della Parola, di Eucaristia, e di vita comunitaria. Poi siamo tutti liberissimi di fare quello che vogliamo. Voi non lo capite, ma è proprio così. Anche dei primi cristiani dicevano che era impossibile che facessero tutti le stesse cose, forse erano settari e zombificati dagli Apostoli?

Stare alla Sequela di Cristo, comporta perdere gradi di libertà, ma acquistare la vera Libertà. te lo deve spiegare un NC?

Al.

mic ha detto...

Stare alla Sequela di Cristo, comporta perdere gradi di libertà, ma acquistare la vera Libertà. te lo deve spiegare un NC?

il problema è tutto qui, quindi tralascio il sofistico resto. E' VERA libertà quella di cui parli?

Per quanto conosciamo tutti non è altro che "libertà condizionata".

Gesù ha detto : "la Verità vi farà liberi"; ma la Verità è Lui SOLO, senza commistioni.

Anonimo ha detto...

Leggo ciò che scrive Alessio e sempre più mi convinco che è molto condizionato e dipendente, anche se rifiuta di ammetterlo.
Ogni suo commento ne è la prova.
È molto triste vedere una persona che, in modo palese, ha assunto i "parametri" neocat, le chiavi di lettura neocat, il linguaggio neocat, rifiutare di accettare di guardare in faccia l`evidenza, un`evidenza che salta agli occhi di chi lo legge, anzi Alessio si ritiene libero ma non si rende conto che i suoi argomenti, le sue spiegazioni, non fanno che rendere ancora più palese il suo condizionamneto.
La sua programmazione è già profonda.

Luisa ha detto...

"Il mio catechista mi disse: scrivi pure, purchè tu non sottragga tempo alla famiglia e alle celebrazioni. aveva ragione, così ho fatto.

Bravo! Allievo esemplare che disobbedisce con il permesso del maestro! E lo fa come il maestro gli ha detto di farlo.
Perfetto allievo anche nella "disobbedienza" agli assurdi diktat neocat.
Ci sarebbe da ridere se non fosse grave sapere che i nostri pastori tollerano che i catechisti neocatecumenali, al servizio di Kiko Arguello, esercitino quel potere inammissibile sulle coscienze degli adepti neocatecumenali.

Per quel che riguarda poi la frequentazione di internet, invece di obbedire ciecamente a Kiko Arguello, o disobbedire ma con il permesso del catechista, nelle modalità da lui indicate e con la sua sorveglianza, suggerisco ai neocatecumenali, se ce la fanno, se non colpevolizzano troppo, di seguire piuttosto il consiglio illuminato di Benedetto XVI che invece incoraggia i giovani ad usare lo strumento internet .

Emma ha detto...

Infinitoquotidiano domanda a Alessio:
"Come puoi stare in una realtà che ti limita nel fare le cose? Come puoi stare in una realtà, esaltarla, e disobbedire a quello che questa realtà prevede e ti impone di fare?"

E come risponde Alessio? Facendo intervenire il peccato!
Ma che c`entra il peccato con la domanda logica e sensata di infinitoquotidiano?

E non insisto sul suo paragone a dir poco aberrante con la Chiesa, paragone comunque molto rivelatore del posto che occupa il cammino nc nella vita di un suo adepto.

Ci sarebbe poi un thread da fare su questa frase: "La vera libertà cristiana non è fare ciò che ti pare, ma libertà dal peccato"

La vera libertà cristiana è conformarsi a Cristo, la libertà critiana si attua nella conformità a Cristo, Papa Benedetto parlando di educazione ha detto: "L’educazione cristiana è la formazione nell’autentica libertà, perché implica scoprire nell’amore di Dio il senso della vita", la libertà cristiana non va separata dalla Verità, siamo liberi se e quando siamo conformati alla Verità, ci sarebbe tanto da dire su libertà e peccato, sul libero arbitrio, ma mi fermo qui.

mic ha detto...

è sparita dal server una delle icone più orride e blasfeme...

perplesso ha detto...

Ma un neocatecumenale che vede quelle icone non solo orrende, tormentate, ma blasfeme, non si interroga sullo stato d`animo del loro autore e, al dilà del suo stato d`animo, sui contenuti della fede che vuole, che pretende trasmettere con quegli orrori?
Come può un animo abitato, preso, dalla Bellezza del Sacro, tutto teso a voler esprimere la Bellezza suprema, creare degli orrori simili?
NON PUÒ.

Anonimo ha detto...

"Guardate, non è tanto infatti per lo stile, o la nuova estetica in sè, che ci rifacciamo ai medesimi oggetti (fra l'altro oggigiorno qualunque catalogo di oggetti liturgici e di arte sacra ha le sue pagine specifiche (Arredi Neocatecumenali)), ma semmai proprio nell'ottica della pulizia, nella limitazione della libertà creativa del singolo che fa ciò che gli pare e piace. Voi la chiamereste limitazione della libertà individuale, io la chiamo "modo di comportarsi comunitario".

Scusatemi, ma come si può essere a questo punto ciechi?
Ditemi dove un cattolico trova scritto una norma, o anche solo una direttiva o un consiglio, secondo i quali dovrebbe limitare la propria libertà creativa, non in funzione del suo essere cristiano ma in funzione della pulizia (!) voluta da un pittore laico spagnolo iniziatore di un movimento che impone a tutti i suoi adepti di avere e usare gli oggetti da lui creati e solo quelli?.
MA SCHERZIAMO?
E Alessio scrive che sono liberissimi, è sconcertante vedere a quali risultati può condurre la cieca sottomissione all`orgoglio di un uomo.