lunedì 7 novembre 2011

E l'inganno, avallato dai vescovi, continua.

Ogni anno eravamo abituati a vedere le nuove catechesi NC annunciate dagli striscioni sulle porte delle chiese, a costituire il primo passo per la costituzione di una comunità neocatecumenale. La serie di incontri si conclude infatti con un ritiro di tre giorni al termine del quale chi lo volesse potrà scegliere di entrare a far parte di una comunità del Cammino, iniziando un percorso di fede caratterizzato dalla riscoperta del proprio Battesimo e del suo significato.
Ora, con l'approvazione e l'opera di mimetizzazione già dappertutto ampiamente portata avanti, nelle parrocchie diffondono a tappeto avvisi più discreti, come questi, che noi riconosciamo a prima vista dall'immagine; ma che chi non conosce il cammino può attribuire a qualunque iniziativa ecclesiale.

Chi riceve e risponde ad avvisi come questo non sa che inizierà un cammino che lo porterà in orizzonti diversi, con impegni che fagociteranno la propria vita e la propria storia, prassi che scarnificheranno le coscienze, impegni economici che non vengono resi noti da subito e indotti con un condizionamento che pilota la scelta attraverso le parole della Scrittura in tal modo strumentalizzate come mai si dovrebbe, insegnamenti segreti e blindature propri delle sette piuttosto che dell'universalità del cattolicesimo.

E il grande inganno di accesso al Cammino neocatecumenale travestito da catechesi per adulti, con l'avvallo di alcuni (per fortuna non tutti) pastori, continua... E il CNC, travestito da Chiesa cattolica, continua a fare proseliti nonostante tutto quello che è stato scoperto e denunciato. Se poteva aver senso quando certe cose non si conoscevano, oggi è assolutamente intollerabile nella Chiesa di Cristo, se è ancora la Sua Chiesa!

44 commenti:

by Tripudio ha detto...

Diranno: "ci manda il vescovo" ma non gli credete!

Se li manda il vescovo, perché devono nascondere chi sono?

Perché i neocat hanno continuamente bisogno di minimizzare o addirittura censurare ciò che il Papa comanda?

Come mai sono costretti a pregare sulle brutture disegnate da Kiko?

Le cosiddette catechesi per adulti insegneranno a banalizzare l'Eucarestia e a ridurla ad una triste chiassata?

Tanti, troppi vescovi oggi tacciono. Per amore del dio quattrino, o più spesso per il terrore di rappresaglie (per esempio: nemmeno il "cardinal sicario" è riuscito a toccare il seminario kikiano Redemptoris Mater di Roma).

aleCT ha detto...

Nella parrocchia dove vado a messa posso dire che invece si presentano con nome e cognome.

IL parroco li ha espressamente presentati come: "il cammino Neocatecumenale" UNA delle realtà della Chiesa.

L'invito scritto è firmato
"Il parroco e le comunità neocatecumenali"

Quindi posso dire che, in quella parrocchia, non c'è ambiguità.

Lino ha detto...

Un neocatecumenale ha scritto in CR:
"La decima è un momento molto importante della comunità, perché il singolo fratello è provato in ciò che più fortemente e frequentemente le Scritture riconducono al Maligno: il denaro. Ed è importante perché questa prova non è solo fine a se stessa, ma è anche per mettere a disposizione della diocesi, della parrocchia e della comunità (nell'ordine, i tre destinatari delle collette) parte delle proprie sostanze.
Dunque, come scriveva Mic:
"impegni economici che non vengono resi noti da subito e indotti con un condizionamento che pilota la scelta attraverso le parole della Scrittura..."
E' allucinante, mai avrei immaginato, fino a luglio, che nella Chiesa Cattolica potessero avvenire cose simili!

Anonimo ha detto...

Cari cristiani da tutte le parrocche italiane, devo ricordarvi un dettaglio importante: la decisione papale era che se la parrocchia non permette, non accetta, non accoglie il CNC, questo non può svolgere nessuna activita in una tale parrocchia. Cristiani che appartengono a una parrocchia devono fare una segnalazione al sacerdote che non accettano il CNC e non si desidera cathechesi CNC o attività nella loro parrocchia. FATELLO SUBITO! Parlate con il vostro parroccho ora,lui deve agire e parlare al vostro nome.LO DEVE FARE!Se non lo fa, parlate con il Vescovo, se neanche lui lo fa, fate una segnalazione al Cardinale. Se voi non agite, nessuno la fara per voi. L'ho fatto nella mia parrocchia e non ci sono catechesi soltanto quelle fate dal prete.

Anonimo ha detto...

Se voi non agite, nessuno la fara per voi. L'ho fatto nella mia parrocchia e non ci sono catechesi soltanto quelle fate dal prete.

molti di noi hanno agito. Risultati zero.

La tua parrocchia è un'isola felice!

strl ha detto...

Anche qui sono ripresi gli annunci, i canti e le "processioni" x le vie del quartiere.
Intercettato e pressato a partecipare alle catechesi mi sono sentito di rispondere con una sola frase:
"ho già dato".
:)

elisa ha detto...

Nella mia città le parrocchie che accolgono il cammino nc, e che in questo periodo iniziano le nuove catechesi, sono poche e sempre le stesse. Non mi risulta che nuove parrocchie abbiano mostrato disponibilità verso il cammino, quindi ho l'impressione che non si tratti di una realtà in espansione. Chi partecipa alle nuove catechesi è spesso figlio di genitori in cammino; frequenterà fino alla maggiore età e poi deciderà se continuare o meno. Coloro che si accostano al cammino "ignari" sono ormai una netta minoranza, perché dopo anni di inviti alle cosiddette "catechesi per adulti" quasi tutti sanno di che cosa si tratta.

Luisa ha detto...

Scusate la mia domanda: ma che fine fanno i catechisti diocesani?
Se ho ben capito i catechisti neocatecumenali vengono da fuori, non sono della parrocchia, dunque,sempre se ho ben capito, arrivano con i loro testi segreti e, alla fine, dopo aver formato nuove comunità neocat se ne vanno.
Operazione riuscita...al seguente.
Ma i catechisti di quella parrocchia sono messi da parte?

by Tripudio ha detto...

La realtà di tantissimi catechisti diocesani è che pur avendo fatto studi esami prove esperienza in parrocchia e quant'altro... spesso insegnano scempiaggini.

Il neocatecumenalismo è un problema non solo liturgico e non solo dottrinale. Chi c'è stato dentro, chi ne ha fatto esperienza, lo sa bene.

Per questo bisognerebbe evitare contrapposizioni di una singola categoria (cioè contrapporre i cosiddetti "catechisti" neocat ai non sempre encomiabili catechisti "diocesani).

Lino ha detto...

Mi consentite un off-topic "vernacolare"? Altrove mi censurerebbero, quando meritano una risposta.
Di questi neocatecumenali (gli attivisti, intendo, perlomeno quelli che ho incontrato in rete) mi sconvolgono la presunzione, l'arroganza, l'ignoranza, l'incapacità di fare ricerca. Nelle minime cose, intendo, perfino nella consultazione di un dizionario italiano-napoletano. La questione riguarda il famoso "Baccalà 'e 'ncopp' 'e quartiere" del sito dei disertori, di cui a un mio precedente commento.
Ora questo enorme Baccalà, riprendendo il mio commento nell’Osservatorio, ha scritto l'idiozia "baccalà e coppe e quartiere", senza aferesi e traducendo 'ncopp' (cioè sopra) con "coppe". Non pago di ciò, ha cercato di suffragare la sua tesi ricercando in Internet ignoranti come lui che infangano il grande poeta-drammaturgo Raffaele Viviani, il quale scrisse «So' Bammenella 'e copp' 'e Quartiere», e non «e coppe 'e Quartiere». Il verso di Viviani traspone la lingua parlata che dice: “'e copp' a 'e Quartiere”. Le coppe non c’entrano nulla, come spiegavo a Baccalà. Francesco D'Ascoli, per l’avverbio “sopra”, nel suo famoso dizionario etimologico dà “coppa” e “’ncoppa”, che sono avverbi e non si declinano. Copp’ e ‘ncopp’ sono elisioni di “coppa” e “’ncoppa”.

Naturalmente, caro Baccalà, prima di ribadirti la mia convinzione, mi sono sentito con il mio amico poeta commediografo e linguista napoletano A. Messina. Questo è il grande problema di voi kikiani: oramai vivete delle vostre convinzioni, essendo incapaci di confrontarvi e informarvi con il mondo, anche nelle piccole cose. È un problema di formazione, e la vostra è stata pessima: vi fate maestri senza aver avuto maestri. E chiamatemi pure, ancora, asino (che nobile animale biblico è l'asino, Kiko non te l’ha spiegato?).

Anonimo ha detto...

Le catechesi sono un bene, ma se fa basare la propria spiritualità solo sull'ascolto delle catechesi si finisce per dipendere dalla bocca di uomini.

mic ha detto...

Le catechesi sono un bene solo se veicolano insegnamenti retti... cosa che nel Cnc è dimostrato non avviene.

mic ha detto...

vi fate maestri senza aver avuto maestri.

E' l'esatta descrizione dei catechisti, i quali non vengono 'formati', ma addestrati a ripetere fedelmente e acriticamente - e sempre nello stesso modo ovunque - le catechesi kicarmeniane e ad assumere comportamenti e prassi indotti da un rigido e ferreo sistema precostituito, anch'esso prefissato a tavolino, identico per tutti ed ovunque; il che già esce da qualunque concetto di 'libertà, che non può essere ingabbiata in schemi, perché presuppone una individualità matura e responsabile...

Emma ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Emma ha detto...

Vede Lino, quel che lei dice non stupirà chi segue questo blog da tempo e chi ha modo di frequentare adepti del cammino nc.
Come succede con i membri di un gruppo settario, e ancor maggiormente con chi ha un pensiero debole, una personalità poco strutturata, tutto, ma proprio tutto passa attraverso il filtro del pensiero unico che è stato programmato e impresso in profondità.
Tutte le informazioni che vengono dal mondo esterno sono recepite attraverso quella programmazione, è come se ci fosse un decoder che automaticamente traduce tutto in linguaggio, in visione neocatecumenale.

Poi ci sono anche i neocatecumenali, e ne abbiamo avuto un esempio recentemente, che cercano le informazioni all`esterno del sistema neocatecumenale, ma non per riflettere, per metterle in raffronto con ciò che praticano nel cammino nc, con ciò che viene loro insegnato, no, se ne servono unicamente per piegarle al pensiero unico neocatecumenale, per svuotarle del loro significato, per mostrare come non c`è contraddizione con le prassi nc.

Discutere con un neocatecumenale, su temi legati alla Fede, è difficile se non impossibile, anche se talvolta si può avere l`impressione di uno scambio, alla fine ti rendi conto che era solo un`illusione,una menzogna, se non un inganno, mi ricorda un pò la taqqiya musulmana.
La sua appartenenza al cammino cn, la sua fedeltà, obbedienza e sottomissione alle norme neocatecumenali, al pensiero kikiano, condizioneranno sempre un nc nel suo modo di essere nel mondo e dunque anche il suo modo di porsi nelle discussioni.

jonathan ha detto...

La sua appartenenza al cammino cn, la sua fedeltà, obbedienza e sottomissione alle norme neocatecumenali, al pensiero kikiano, condizioneranno sempre un nc nel suo modo di essere nel mondo e dunque anche il suo modo di porsi nelle discussioni.

Non sono molto d’accordo su quel ‘sempre’, Emma. Quel che dici vale per molti ma non per tutti e non per sempre. Arriva un momento in cui si è costretti a porsi qualche domanda, c’è poi chi scappa e chi invece si ferma a pensare e cercare. Dipende anche, a mio avviso, dal ruolo che si è acquisito in comunità, dal grado di appartenenza e di coinvolgimento e quindi dalle occasioni di incontro e confronto con gli altri.

Emma ha detto...

Il condizionamento esiste per tutti Jonathan, c`è chi lo subisce e chi lo pratica(il più sovente dopo averlo subito)in modo molto studiato, metodico, programmato.
C`è chi lo subisce in modo massiccio e sono i più fragili e chi conserva uno spazio disponibile alle domande,ai dubbi, alla riflessione, che sappiamo non riceveranno ascolto e risposta nel cammino nc se non un "non puoi capire adesso, capirai più tardi" o "è il diavolo che ti sta tendendo un tranello".
Chi non esce subito, resta un tempo più o meno lungo con la sua sofferenza, il suo malessere, la sua consapevolezza di non essere in accordo con ciò che la coscienza gli sta suggerendo, e poi?
Forse scivolerà verso uno stato depressivo, e poi?
Esce o resta tentando di soffocare domande, dubbi, colpevolizzandosi anche di non essere all`altezza delle attese martellate, dicendosi che non troverà meglio altrove e poi forse non è solo, genitori, moglie, marito, figli, amici sono nel cammino, la vita è centrata sul cammino nc, allora resta, si adatta, trova un suo modus vivendi, forse diventa anche un adepto ancor più convinto e attivo.
Tante sono le situazioni vissute da chi aderisce ad un gruppo settario, l`essere umano è unico e se ogni situazione sarà vissuta in modo diverso per ognuno, è anche vero che ci sono delle costanti che sono state osservate, studiate e analizzate.

Chi ha accompagnato persone che sono uscite dal cammino nc ritrova quelle costanti ed è drammatico sapere che è la Chiesa cattolica che ha accolto, approvato quel movimento e che lo sta aiutando a diffondersi, con e malgrado i suoi metodi,e tutte le sue storture.

by Tripudio ha detto...

Su un blog in lingua inglese che avevamo già segnalato molto tempo fa leggo un commento recente che suona così:

...tutte le risposte dei neocatecumenali sembrano i soliti capriccetti adolescenziali riducibili al "tu non mi capisci"...

inoltre, quando non si tratta di dogmi di fede, l'obbedienza non deve essere confusa con l'obbedienza "cieca": quest'ultima, infatti, significa obbedire agli uomini piuttosto che a Dio...

Lino ha detto...

@ Emma e Mic
Mi fanno paura per la loro presunzione e incapacità di ricerca.
Oggi il Baccalà capo-disertori, addirittura, mi ha dedicato l'ennesimo post, dove ha scritto:
"Ultimamente poi qualcuno è arrivato a dare lezioni di napoletano ad un partenopeo nato cresciuto e pasciuto all'ombra del Vesuvio".
Nemmeno costui si è posto il problema se io (ch'ebbi natali illustri, nobilissimi e perfetti :-) non sia nato almeno una ventina d'anni prima di lui all'ombra del Vesuvio (dove anche mi sono pasciuto tra amici poeti dialettali giovani e anziani). "Io modestamente lo fui", come avrebbe scritto il grande Totò. E nemmeno Baccalà si è posto il problema di chi sia il mio amico professore, commediografo e linguista napoletano al quale ho chiesto un parere sulla mia tesi sulle "coppe". Eppure a Baccalà avevo segnalato il link:
http://www.ilc.it/presentazione.htm
Al suo posto chiunque si sarebbe informato; Baccalà no, lui è un genio neocatecumenale autosufficiente in ogni scienza umana e teologica. Colpa della formazione kikiana, naturalmente, che genera mostri.

Posso dare un consiglio? Lasciamolo perdere. Disertiamo il sito dei disertori che, in assenza dei nostri commenti, vive del misero suo: due o tre interventi del blogger, che nemmeno si firma.
Avessi potuto imparare qualcosa da quel sito, lo avrei frequentato. Dal mio punto di vista, Baccalà non merita il tempo che si perde ad aprire un link. Nemmeno lui capisce che chi interviene in una simile discussione su aferesi ed elisioni di vocaboli dialettali necessariamente deve essere nato, cresciuto e pasciuto all'ombra del Vesuvio, essendo un frequentatore di ambienti letterari.
Un addio definitivo, caro Baccalà 'e copp' 'e Quartiere. Non meriti letture.

Ad Alessio, che un po' distinguo da Baccalà, dedicherò un commento successivo.

Emma ha detto...

A dire il vero, Lino, io quel sito non lo visito e NON mi interessa.
So come è nato, so chi lo gestisce e questo mi basta.
Non abbiamo bisogno della solita vulgata neocat che conosciamo a memoria, dei soliti copia-incolla con i quali P.T.ha anche invaso altri spazi, un tempo anche su blog tradizionalisti,il suo stile inconfondibile lo rendeva riconoscibile immediatamente.
Se noi non abbiamo bisogno di quel blog, è invece palese che quel blog è alimentato unicamente con ciò che trova qui, con i commenti che per fortuna e con intelligenza i gestori moderano.
Non mi interessa il contenuto, non mi interessa la persona che lo "anima", so già quel che potrei trovarci, non ho bisogno di boicottarlo, semplicemente lo ignoro.

Lino ha detto...

@ Alessio
Gentile Alessio, lei ha scritto sul sito dei disertori:
"nel refettorio era presente un bellissimo quadro del '600, raffigurante l'ultima cena.
davanti alla tavola erano presenti un gatto e un babbuino...
...Cosa insolita non credi? ebbene sono entrambi animali che vogliono indicare il peccato, nell'iconografia dell'epoca, ed erano accanto a Giuda.
Ebbene oggi in effetti, ignorante in materia, non li avevo associati al peccato. come avrei potuto, chi mai oggi attribuirebbe ad un babbuini questo significato?
Questo mi ha fatto capire che anche i quadri di kiko non sono poi così particolari e fantasiosi, semplicemente usano segni che andrebbero spiegati meglio
".

Poche parole per lei, Alessio, che non ne capisce di iconografia e iconologia e che, però, potrebbe ricercare. Che quegli animali rappresentino il peccato, lo possiamo ritrovare nei bestiari medioevali e nelle iconologie. Il gatto, come felino, è simbolo di lussuria e anche è simbolo di eccesso nel libero arbitrio. Il babbuino raffigura l'iracondo.
I quadri di Kiko sono "così particolari e fantasiosi" perché li può spiegare soltanto Kiko, magari nelle catechesi dei "lontani". Se li spiegasse ai "vicini", li farebbe sbellicare dalle risate, mi creda. Come nella catechesi del fango.
Già credo di averlo detto una volta: si studi un po' di esperti di queste cose, da Edgar Wind a Pavel A. Florenskij. Se non vuole farlo, perlomeno si astenga dai commenti; nel caso contrario offenderà in primo luogo la sua intelligenza.

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

@Emma che ha detto:
"Se noi non abbiamo bisogno di quel blog, è invece palese che quel blog è alimentato unicamente con ciò che trova qui"
Infatti, Emma, lei ha ragione, giusto questo intendevo dire. E mentre qui ci si alimenta di questioni oggettive, quel blog si rivolge e incombe sulle persone. Tipico della "filosofia" kikiana, degli scrutini, delle decime e di ogni altro peso farisaico.

Freedom ha detto...

Voglio spezzare una lancia (anzi una croce astile kikiana) per l'insostituibile Lvvfl alias ''baccala'''...
Questo nostro amico e' dotato di una vis comica irresistibile....Leggere il suo redivivo blog e' spassoso oltre ogni dire. Aveva abbandonato il web ma ha fatto una rentree' eccezionale. Per quel che mi riguarda : continua cosi' ! Vai forte.....Se qualcuno avesse ancora dubbi sugli effetti nefasti del cnc sulla mente dei camminanti ci pensa Baccala' a farli fuggire a gambe levate dalla comunita'.....
Bentornato LVVFL !!!

Anonimo ha detto...

Le catechesi sono un bene solo se veicolano insegnamenti retti... cosa che nel Cnc è dimostrato non avviene.


E' vero, ma è anche vero che nel CN si privilegia fin troppo la catechesi al punto da dimenticare l'Adorazione Eucaristica
Ed è inoltre vero che dopo tanti anni di CN ci si augura che si privilegi la Santa Messa alle catechesi, mentre invece si rimane ancora legati all'ascolto esclusivo di esse.

Alla fine tutta la pietà cristiana del CN diventa solo ascolto di catechesi e risonanze pubbliche.

Anonimo ha detto...

Lo stile di questo blog e del blog http://chisinasconde.blogspot.com/
non differiscono molto, apparentemente sembra di si perche' in questo c'e' piu' cultura cattolica che nell'altro.
Nella sostanza pero' entrambi seguono uno stile non cristiano: basato sulla superbia di sentirsi nella ragione ad ogni costo, con assoluta mancanza di misericordia gli uni per gli altri.
Dio vi beneica entrambi e vi conceda vita eterna.
Scusate ma sentivo di dirvi questo poiche' sono un figlio della Chiesa Cattolica, che ha visto pregi e difetti del CN!
Se questo post sara' pubblicato immagino critiche da entrambe le parti per affermare "noi siamo la verita', segui Dio per come diciamo noi, che ne sappiamo piu' di tutti!"

mic ha detto...

Per l'ultimo Anonimo falsamente irenista, che non ha capito o non vuole capire che a noi non interessa "sentirci nella ragione ad ogni costo".

Dovresti anche spiegarci se nel nostro confutare le offese e affermazioni false e pressapochiste, in che cosa si manifesti "con assoluta mancanza di misericordia gli uni per gli altri."

Non mi pare da parte nostra ci sia questo tipo di reciprocità e ricordo che non esiste Carità senza Verità. Deve valere anche il viceversa e noi ce la mettiamo tutta, la nostra umanità permettendo...

Non siamo due parti speculari, Anonimo, il tuo paragone è molto forzato e voluto.

Nel nostro esprimere e mostrare proponendo verità cattoliche ricevute e vissute nella Chiesa e non esprimendo opinioni personali, ma trasmettendo quel che abbiamo a nostra volta ricevuto documentato con i riferimenti al Magistero, non c'è niente di coercitivo. Non siamo investiti dell'autorità dei Catechisti NC, né ce ne arroghiamo noi in nessun modo...

Siamo qui parlare e non per convincere: sta a chi ascolta, nella sua grande libertà, dono inalienabile di Dio, accogliere o respingere non tanto quel che diciamo, ma ciò che significa e Colui a cui sempre rimanda.

Da cosa puoi mai dedurre che siamo qui per affermare "noi siamo la verita', segui Dio per come diciamo noi, che ne sappiamo piu' di tutti!"? Mi pare che è una tua impressione nonché illazione apoditticamente affermata e non dimostrata, come al solito!

Se mettiamo in risalto il pressappochismo e la superficialità, nonché le carenze formative dei tuoi compagni di consorteria, è solo perché le sparano troppo grosse e sono purtroppo in diversi -allo stesso livello di dipendenza e di arroganza- e non esserne nemmeno consapevoli!

Anonimo ha detto...

Vede, anonimo, per quanto mi riguarda - rispondo per i miei commenti - misericordia non significa lasciar passare affermazioni assurde e pericolose.
C'è differenza tra un simbolo codificato nelle iconologie (pensiamo alla lonza di Dante, per il babbuino è analogo) e un simbolo - che addirittura ha la pretesa di essere teologico - inventato di sana pianta da un pittore che, poi, fa di esso l'oggetto di una catechesi. Se così si fossero comportati gli Evangelisti, non avremmo più il senso della vite, del pozzo, dell'acqua, del mare, della spada, del mantello e di mille altre immagini. Le Sacre Scritture sarebbero oggi come tanta arte contemporanea, impenetrabili alle esegesi oltre la mera lettera.
Il sincretismo e l'individualismo creativo sono di quanto peggio possa capitare in materia di "comunicazione" religiosa.
Se poi lei ritiene che questo sia un pensiero superbo, lo pensi pure
Lino

by Tripudio ha detto...

Quando certi neocatefunamboli tirano in ballo la storia del "demone" di Giotto (che era un vero artista) per giustificare gli sgorbi di Kiko... mi vien che ridere!

Freedom ha detto...

Il tentativo di dipingere questo blog come espressione editoriale di una non meglio definita ''lobby economica'' e' oltre che fantasiosa, risibile. Il web offre al singolo la libera possibilitá' di diventare ''giornalista'', di dire la sua senza avere alle spalle finanziatori potenti. Chi si intende un po' di informatica sa che per creare e gestire un blog non servono particolari risorse finanziarie e neanche e' necessario saper programmare o conoscere il linguggio html o il java. D'altronde se un ''baccala''' come lvvfl ha fatto un blog credo proprio che sia alla portata di chiunque (senza offesa).
Quanto al fatto che che il cnc porti il vangelo ai poveri ricordo che la loro parola di speranza (peraltro contraffatta in quanto vangelo di Kiko) costa un pesante dazio come comprovato da cento e cento testimonianze. Il vangelo di kiko non e' sinonimo di liberta', all'opposto, internet in generale lo e', basti pensare alla primavera araba o al movimento degli ''indignados''.....
Quanto a Giotto mi sa che si sta rivoltando nella tomba....

Lino ha detto...

@ Freedom ha detto...
"Il tentativo di dipingere questo blog come espressione editoriale di una non meglio definita ''lobby economica'' e' oltre che fantasiosa, risibile."
Credo che sia un'altra di quelle frasi fatte del loro gergo, al pari delle accuse di ricercare visibilità, pubblicità, di avere libri da vendere. Manco se le lobby economiche avessero qualche interesse ad affossare il Cammino (a meno che Kiko non abbia accumulato capitali enormi :), come se uno che pubblica commenti con il solo nick in un blog, senza manco rendere noto il cognome, potesse acquisire visibilità, pubblicità e distribuire libri a pile. Veramente demenziale, questa. Mi spiace ripetermi, ma è roba da Baccalà dei Quartieri spagnoli partenopei.
Comincio a pensare veramente che questi abbiano maturato la mentalità della decima, se osservano tutto dal punto di vista degli interessi economici e personali. Nemmeno gli passa lontanamente per la testa che qualcuno sarebbe disponibile a rimetterci di tasca propria pur di farli smettere con quella indecente catechesi kikiana dell'unzione (fango e saliva) di Cristo che insozza il cieco al fine di fargli capire che è sporco di peccati. Bah!

Anonimo ha detto...

A proposito di chidiceva che se la parrocchia cioè i parrocchiani non vogliono il cammino le catechesi non si fanno - e invitava ad agire - oltre al fatto che ha detto una fesseria e che chi decide è il parroco e non i parrocchiani - la chiesa non è una democrazia leggete qui! tanto per capire come funziona la cosa http://www.cammino.info/2011/11/il-vescovo-di-lugo-non-si-pieghera-alle-pressioni-di-un-gruppo-di-fedeli-che-vogliono-imporre-i-loro-criteri/#more-2073

IL FATTO E' che chi decide è il parroco - e sopra il parroco il vescovo - e sopra il Vescovo il Papa - semplice, il parroco potrà avere un consiglio dai fedeli o dal consiglio pastorale, ma non è quest'ultimo o i parrocchiani che prendono le decisioni - la cosa è chiara e funziona così!

mic ha detto...

Ovvio che decide il parroco e anche il vescovo. Ma quante pressioni e unzioni, oltre che promozionali inviti e dimostrazioni con tecniche del più avanzato marketing unite al più gasato "carismatismo", preti e vescovi ricevono da parte di zelanti 'promoter' del cammino? Per di più ormai approvato nonostante la persistente segretezza delle sue catechesi "non pubblicate"?

Anonimo ha detto...

Sarei curioso di sapere come i catechisti si presentano ai parroci. Come presentano il CNC.
Es. Volessi introdurre l'Azione Cattolica, apparte il fatto che credo tutti i parroci la conoscano, mi presenterei con i responsabili diocesani e potrei anche portare diversi kg. di documenti. Per il CNC può bastare lo statuto?

Emma ha detto...

L`esempio di Lugo è il peggiore e nel contempo il migliore esempio di come funziona il sistema neocat.

A Lugo c`è stato uno scandalo, fatti gravi sono stati avverati, responsabili ne erano i catechisti, il cammino nc è stato chiuso lasciando le comunità nello sconforto, ma ecco che quest`anno il vescovo riapre il cammino nc offrendolo come modello ai suoi fedeli e va fino a mettere in dubbio i fatti che conosce perfettamente.
Le vittime ignorate, la loro sofferenza messa in dubbio, possiamo immaginare le pressioni esercitate sul vescovo dai responsabili nc, sappiamo come e quanto possano essere efficaci e convincenti, il risultato lo abbiamo visto e ne abbiamo anche discusso qui.

Ma per favore non mischiate il Papa alle vostre miserabili strumentalizzazioni, manovre e strategie, il Papa, trattandosi del cammino nc, non arriva nemmeno a imporre le sue decisioni, le sue norme, immaginate se può influenzare il vescovo con direttive, richiami o altro!

Emma ha detto...

Ne abbiamo discusso qui:


http://neocatecumenali.blogspot.com/2011/07/dopo-gli-scandali-e-la-dispersione-e.html

http://neocatecumenali.blogspot.com/2009/09/torna-parlare-qualcuno-da-imola.html

Anonimo ha detto...

BRAVA EMMA --
tu parli di LUGO in ITalia mentre li si parla di Lugo in SPagna -- ma per favore !!!
almeno leggere bene per commentare -
SPERO CHE PUBBLICHIATE PER CORRETTEZZA!

mic ha detto...

che si parli di Lugo in Spagna o Lugo in Italia, non cambia la realtà del Cnc, come non cambia la responsabilità di parroci e dei vescovi

Freedom ha detto...

Mi sia consentito di dedicare alcune righe ad Alessio.

Carissimo Al,
sono lieto che a differenza di Lvvfl usi toni moderati, spero che siano dovuti alla preghiera, e non a furbate di maniera.....
Sappi che nelle mie di preghiere non manchi mai, come c'è la speranza nel mio cuore che un giorno ci si possa conoscere di persona, magari a Lucca: sarebbe uno splendido epilogo, veramente cristiano, di una amicizia nata sul web.
Si! La chiamo amicizia,perchè sebbene su barricate diverse, sono sicuro che non siamo lontani.
Caro Al, ti auguro che la tua esperienza nel cnc si risolva nel migliore dei modi.
Rifuggi però il fanatismo e le formule vuote che ti propinano e, da ultimo, considera cio' che ti dico: una comunità si forma tra persone affini spiritualmente. Anche questo blog, a suo modo, e' una comunita' spirituale. Ti consiglio di non disertarla e di portarci il tuo apporto sincero e passionale....amico toscanaccio...

Lino ha detto...

Perfettamente d'accordo con Freedom, Alessio. Magari, se dovessi capitare a Napoli, fammelo sapere. Avrò piacere di averti a pranzo da me, a Posillipo (anche se sono nativo di Antignano, Vomero vecchio: "Figliole d'Antignano, bona gè',/'o cunto 'e Mariarosa è chistu ccà :-).
Magari potremo ragionare se quel toscanaccio di Dante, nell'utilizzare il leone come figura della superbia, si riferì a un simbolismo consolidato oppure a un personalissimo simbolismo fantasioso, essendo poi - come Kiko per le sue figure - costretto nel secondo caso a spiegare l'arcano al proprio figlio o a Cangrande della Scala :-)

Emma ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Emma ha detto...

Ho parlato di Lugo in Italia e allora?
Non c`è una sola parola da cambiare al mio commento, in effetti ciò che è successo a Lugo è sintomatico e rivelatore dei metodi neocatecumenali, degli effetti spesso devastanti che producono e dell`influenza che i vertici neocatecumenali esercitano sulla gerarchia della Chiesa cattolica.

by Tripudio ha detto...

Il solito neocat ci scrive: ...sara' straordinario leggere i vostri post alla luce di cio' che accadra' e verra' sancito da qui ai prossimi tre mesi...auguri


Come ho già detto tante volte tempo fa, qui nessuno si fa illusioni.

Sappiamo quale è la volontà del Papa (basta guardarlo in azione) e sappiamo anche che il Cammino prosegue a suon di "fatto compiuto" fabbricato da qualche "amico" del CN in collaborazione con Kiko.

Ricordiamo inoltre benissimo la comica trafila dell'approvazione degli Statuti: dal 2007 in poi Kiko annunciava ripetutamente una data nella quale sarebbero stati "sicuramente" approvati (prima o poi ripesco un articolo neocatecumenale dell'ineffabile Caredda che si lamenta di questi ripetuti bluff kikiani), e invece il tempo passava senza l'approvazione...

Finché un bel giorno ci fu di colpo l'approvazione, ma il silenzio del Papa fu assordante. Per un anno intero il Papa non parlò dello Statuto, evitando anche la più piccola occasione di citarlo. Sapevano tutti quanto gli fosse sgradita quella approvazione autofabbricata.


Coi tempi che corrono, non mi meraviglierei di sentire il Papa contraddire se stesso, costretto ad "approvare" ciò che ha sempre condannato (nei suoi scritti, nel suo insegnamento, nel suo agire - cfr. link indicato poco fa). Prego però che non succeda, perché sarà di scandalo e di rovina per la Chiesa intera.

Anche Pio VI fu costretto ad azzerare l'episcopato dell'intera Francia, per nominare vescovi graditi a Napoleone (e comunque venne imprigionato da Napoleone stesso). E non era certo la prima volta che poteri umani interferirono con la guida della Chiesa, non era la prima volta che qualcuno fece rimangiare al Papa le decisioni del Papa stesso.

Però, nei panni dei neocatecumenali, io mi chiederei sinceramente se il Cammino abbia tanto bisogno di forze umane per andare avanti.

Ciò che san Francesco otteneva con l'obbedienza, la preghiera e l'ortodossia, Kiko se lo sta procurando con "appoggi potenti", con grandi (auto)celebrazioni, con "amici in alto loco", con la mancata pubblicazione delle spericolate elucubrazioni sue e della Carmen...

Il Cammino è un "dono dello Spirito" e Kiko, Carmen e i cosiddetti "catechisti" stanno rovinando drammaticamente tale dono.

E voi, cari fratelli neocat, siete proprio sicurissimi che il "dono dello Spirito" includa per forza strafalcioni dottrinali, strazio liturgico e furberie varie?

aleCT ha detto...

"sara' straordinario leggere i vostri post alla luce di cio' che accadra' e verra' sancito da qui ai prossimi tre mesi...auguri"

Io credo di sapere chi sia questo anonimo...

Cmq gi chiederei: invece di fare giochetti perchè non fornisce qlc gustosa anticipazione?

Non sarà mica che quello che verrà sancito sarà qlc "vademecum" che finalmente darà delle linee guida ferree su come si deve applicare il cammino?

Personalmente non vedo l'ora che esca. E poi ne riparliamo.

Per quanto riguarda la mia esperienza i vari sotterfugi, mezzucci ed offese personali che ho visto semplicemente per salvare il cammino (anche nei suoi più piccoli particolari, manco fosse un totem) non si contano.

La domanda sorge spontanea: che bisogno c'è di tutto questo?