giovedì 24 novembre 2011

...per la Chiesa "Riforma della Riforma" (anche se non la chiamano così)...Kiko invece di che Chiesa fa parte?

Vaticano, ecco la commissione anti "chiese-garage"
http://vaticaninsider.lastampa.it/homepage/inchieste-ed-interviste/dettaglio-articolo/articolo/architettura-architecture-arquitectura-10121/

Sarà istituita tra breve all’interno della Congregazione per il culto. Si occuperà anche della musica e del canto per la liturgia

Un’equipe per dire basta alle chiese-garage, a quelle ardite architetture che rischiano di snaturare tanti moderni luoghi di culto cattolici. E per promuovere un canto che aiuti davvero la celebrazione della messa. Nelle prossime settimane sarà istituita presso la Congregazione del culto divino la «Commissione per l’arte e la musica sacra per la liturgia». Non un semplice ufficio, ma una vera e propria squadra che avrà il compito di collaborare con le commissioni incaricate di valutare i progetti delle nuove chiese nelle diocesi, come pure di approfondire il tema della musica e del canto che accompagnano la celebrazione.

Il cardinale Antonio Cañizares Llovera, Prefetto del culto Divino, in accordo con Benedetto XVI, considera questo lavoro come «molto urgente». La realtà è sotto gli occhi di tutti: negli ultimi decenni, la chiese sono state sostituite da costruzioni che assomigliano più a saloni multiuso. E troppo spesso gli architetti, anche quelli di grido, nelle loro realizzazioni non sono partiti da ciò che è la liturgia cattolica, finendo per realizzare costruzioni d’avanguardia, che assomigliano a tutto, tranne che a una chiesa. Cubi di cemento, scatole di vetro, forme azzardate, spazi confusi, entrando nei quali si è richiamati a tutto tranne che al senso del sacro e del mistero, dove il tabernacolo risulta seminascosto e talora richiede una vera e propria caccia al tesoro, o dove le immagini sacre sono praticamente bandite. La nuova commissione, il cui regolamento viene redatto in questi giorni, darà indicazioni precise alle diocesi, occupandosi soltanto dell’arte per la liturgia, non dell’arte sacra in generale; come pure della musica e del canto per la liturgia. E agirà i poteri giuridici della Congregazione del culto.

Com’è noto, lo scorso 27 settembre, Benedetto XVI, con il motu proprio Quaerit semper, aveva trasferito alla Rota Romana, che è il tribunale d’appello della Santa Sede, la competenza su due materie fino a questo momento trattate dalla Congregazione per il culto. La prima di queste riguarda la nullità dell’ordinazione sacerdotale che, come accade per il matrimonio, può essere nulla a causa di vizi di materia e di forma, di consenso e di intenzione, sia da parte del vescovo ordinante sia del chierico che viene ordinato prete. La seconda materia è la dispensa nei casi di matrimoni contratti ma non consumati. Pratiche che impegnavano non poco il dicastero guidato da Cañizares.

Nel motu proprio il Papa spiegava: «Nelle presenti circostanze è parso conveniente che la Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti si dedichi principalmente a dare nuovo impulso alla promozione della sacra liturgia nella Chiesa, secondo il rinnovamento voluto dal Concilio Vaticano II a partire dalla costituzione Sacrosanctum Concilium». Il dicastero deve dunque dedicarsi «a dare nuovo impulso» alla promozione della liturgia, secondo quella centralità sulla quale Papa Ratzinger insiste, anche e soprattutto con l’esempio. Da questo punto di vista, rispetto ai progetti iniziali, sembra tramontare l’idea di una «riforma della riforma» liturgica (espressione usata dallo stesso Ratzinger quando era cardinale), e prevale invece un progetto di ampio respiro che senza proporsi di introdurre modifiche nella messa, si occupi di favorire l’ars celebrandi, e la fedeltà ai dettami e alle istruzioni del nuovo messale [ipotesi più che opinabile. Ndr].

Vale la pena infatti di ricordare che gli abusi liturgici, verificatisi negli ultimi decenni e in qualche caso divenuti prassi comune, vengono compiuti non in accordo, ma in contrasto con le norme stabilite dalla riforma liturgica di Paolo VI. Non è quindi la riforma da ritoccare, ma è il senso della liturgia bene celebrata da approfondire e in qualche caso da recuperare [queste sono opinioni assolutamente personali, che contrastano con quello che afferma lo stesso Card. Ratzinger prima e Papa Benedetto poi. Ndr]. Per questo, la Congregazione del culto intende promuovere un lavoro di formazione dal basso, che coinvolga sacerdoti, religiosi e catechisti. Seguendo l’esempio e il magistero di Benedetto XVI favorisca il recupero del senso del sacro e del mistero nella liturgia.

Alcuni testi liturgici sono da rivedere, perché datati, come nel caso del rituale della penitenza, pubblicato nel 1974: negli anni successivi sono seguite infatti un’istruzione apostolica, un motu proprio, il nuovo Codice di diritto canonico e il nuovo Catechismo. Un aggiornamento e un’attualizzazione, in questo come in qualche altro caso, sarà necessario. L’idea alla quale lavora il cardinale Cañizare è quella di riaffermare il primato della grazia sull’azione umana, della necessità di dare spazio all’azione di Dio nella liturgia rispetto a quello lasciato alla creatività dell’uomo. Le occasioni per riflettere su questi temi saranno molteplici. L’anno prossimo, 2012, ricorrono i cinquant’anni dall’inizio del Concilio Vaticano II e l’anno successivo si celebreranno i cinquant’anni del primo testo conciliare approvato, la costituzione sulla liturgia Sacrosanctum Concilium.

63 commenti:

Stefano78 ha detto...

In uno stile ormai noto, si paventa un fantomatico "documento pro cammino"...

Ebbene, questi descritti nell'articolo sono I FATTI della Chiesa. Il Culto Divino sta preparando la Riforma della Riforma, anche se a Tornielli non piace chiamarla così (non solo a lui). Lo sta facendo per VOLONTA' PAPAPLE, e lo sta facendo secondo i dettami della Sacrosanctum Concilium.

Lo sta facendo, come leggiamo nell'articolo, per riportare l'Arte nella Chiesa alla sua forma Liturgica. Lo sta facendo per riportare il Tabernacolo, come ricordato anche dalla Sacramentum Caritatis, al CENTRO, Lo sta facendo per "camminare nella Tradizione", senza cesure e tagli e senza "salti temporali".

Kiko, invece, che diffonde notizie su chissà quali documenti pro domo sua, di che Chiesa parte?

La Chiesa corregge la Liturgia Moderna, la Chiesa vuole il Canto LIturgico Gregoriano, la CHiesa vuole il Tabernacolo al Centro dell'Altare, la Chiesa vuole il Crocifisso sull'Altare, la Chiesa vuole la Sacralità e la Santa Comunione ricevuta in adorazione (in ginocchio e in bocca), e Kiko, invece, che vuole?

Anonimo ha detto...

Prevedo orecchie da mercanti in ambito neocatecumenale

Anonimo ha detto...

io non sono in cammino. un mio amico mi ha invitato. mi sono documentato in internet e ho visto questo blog, ho letto con attenzione e ho rifiutato spiegandogli il perche. questi mi ha dato un libro di piu di 400 pag con i discorsi di 3 Papi rivolti al cammino.

ebbene mi sono accorto di come mi avete fuorviato!!

- parliamo dei canti? Giovanni Paolo II in quasi tt le visite alle parrocchie di Roma con gli incontri dei neocatecumenali dice "cantate! che belli i vostri canti! sopratutto "maria tu hai creduto!" cantate cantate! al Papa piace moltissimo questo canto, mostra gioia, allegria ed è molto profindo". qui avevo letto che i canti sono tristi, brutti e contrari alla Tradizione. ma perche mai un Papa dovrebbe dire cosi allora?

-ho letto che il Papa è avverso al cammino qua, ma che è costretto da, chiamiamoli giri di palazzo, tacere. io ho letto "siete il lievito di questa parrocchia!" ho letto "siete una speranza per la Chiesa" ho letto "il Papa vi vuole bene". non credo sia stato obbligato. qualche vescovo puo rigirare le parole del Santo Padre e lui tacere per non creare scandalo, in questo blog così ho letto e c'ho creduto. ma se leggo che dalla sua bocca escono queste parole allora non credo che nessuno lo abbia obbligato a dire così

-ho letto qua che il Papa non conosceva bene la realtà neocatecumenale all'epoca e leggo che Giovanni Paolo II dice "Bene, sono contento di riincontrare comunità neocatecumenali, vi conosco molto bene voi conosco molto bene Kiko"

-ho letto qua che la celebrazione neocatecumenale è eretica e vedo nel libro continuamente foto del Papa che celebra con loro

-ho letto qua che i neocatecumenali sono costretti a far figli irresponsabilmente ho letto che il Papa dice "l'uomo non fa piu figli perche ha perso fede in Dio e quindi ha perso fede nell'uomo, voi grazie a questo cammino riscoprendo la fede in Dio riscoprite anche la fede nell'uomo e fate molti figli, questa è una benedizione"

-ho letto qua che i neocatecumenali sono di disturbo ai grandi incontri ho letto che il Papa a jasna Gora dice "pensavo che non ci fossero tante comunità in Polonia e invece vedo tantissimi neocatecumenali anche qua! è bellissimo! vi trovo dappertutto e mi date gioia"

veramente credevo di aver letto qua delle verità che ponevano il cammino come la cosa peggiore in cui potessi cascare. invece qua c'è solo menzogna. tutto quello che ho letto è tutto documentato perche sono tutti discorsi registrati dall'osservatore romano. oggi vado ad ascoltare la mia prima catechesi

Anonimo ha detto...

finalmente una buona notizia. Spero che riabbelliscano anche le Chiese-garage già fatte.
Oppure le fanno diventare degli oratori e costruiscano Chiese più belle.
Anche sui canti, spero che ci siano dei giusti orientamenti.

mic ha detto...

Anonimo 19:02, anche tu hai fatto la Summa di tutta la peggiore vulgata neocatecumenale, basata solo sulle approvazioni e su nessun fatto o documento o testimonianza diversa.

Strano, per uno che dice di dover ancora assistere alla sua prima catechesi...

Anonimo ha detto...

Anonimo 19:02
Io ho seguito poco il cammino e conosco persone che il cammino lo frequentano. FATTI = DOCUMENTI. Qui ho sempre visto precisi riferimenti verificabili (poi le opinioni sui fatti sono opinabili). Se citi 400 pagine che ti da una persona X la tua parola per me vale ben poco. Anche il mio vescovo in privato (ancora quando ero convinto che infondo il movimento fosse una buona cosa) li definì setta ma per gestire la mina vagante che è il movimento si è visto costretto a dare qualche contentino in pubblico ogni tanto per cercar un po alla volta di riportarli all'ovile. Ma se non ti porto documenti tu mi credi? Inoltre sono a conoscenza di documenti non di dominio pubblico che ti farebbero rabbrividire ma non essendo di dominio pubblico non cito i contenuti. La questione neocatecumenale è delicata da affrontare in quanto gli estremisti faticano a ragionare e ritengono di aver a priori ragione senza mettersi in discussione rischiando di arrivare alle note conseguenze del Giappone. Comunque se attacchi così il sito abbi la cortezza di documentare le tue opinioni.

Emma ha detto...

Perdiamo tempo a rispondere all`anonimo o dobbiamo evitare di ridire le stesse cose ?
Dobbiamo dirgli che sarebbe meglio che si occupi e preoccupi delle sue menzogne, dobbiamo fargli sapere che, purtroppo per lui, conosciamo a memoria i mezzucci usati per screditare le testimonianze e le informazioni date su questo blog, dobbiamo dirgli che i suoi "argomenti" sono particolarmente triti e ritriti e che sono un concentrato della più banale propaganda neocatecumenale?
Forse sarà utile riprendere, in un thread apposito , la vulgata neocatecumenale, ma partendo da un commento pù sottilmente studiato che, ne sono certa, non mancherà di arrivare alla redazione di questo blog.

Freedom ha detto...

Brutta cosa il fanatismo sotto qualunque sole e a qualsiasi latitudine. Se poi ci si somma la malafede e l'avidita' è un mix esplosivo...

Saverio ha detto...

Se volete il documento dell'anonimo compratevelo s'intitola: il cammino neocatecumenale nei discorsi di Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI 474 pag.

Vediamo se anche davanti all'evidenza continuerete a dire che ci inventiamo tutto e che non ci sono documenti.

mic ha detto...

Quei discorsi, Saverio li conosciamo anche noi. Ma conosciamo anche le esortazioni e le correzioni dei Papi, mi riferisco a Giovanni Paolo II (ai sacerdoti NC nell'88) e a Benedetto XVI (Arinze 2005, norme ricordate nel 2006), perché all'epoca di Paolo VI avevate la protezione di Bugnini e anche quella di Augé, oltre che già quella di vescovi e cardinali, mentre il 'segreto' ha favorito la vostra subdola infiltrazione... Anche allora non sono mancate le denunce e le testimonianze; ma c'è un potere che, a volte, riesce ad oscurare la verità e forse, se il Signore lo permette, è per via della nostra tepidezza....
Siete maestri nel presentarvi e nell'enfatizzare agli adepti proprio le cose positive, evidentemente dette per incoraggiarvi mentre dovevate anche 'purificarvi' (il termine è di Benedetto XVI quando parlava del tempo occorrente per l'approvazione definitiva dello Statuto).

Fate pensare a quegli ufficiali dei regimi totalitari che si presentano alle parate col petto tappezzato di medaglie, dietro le quali ci sono campagne che grondano ira divina. Nel vostro caso le medaglie che ostentate con proterva arroganza sono gli elogi e le approvazioni, che selezionate accuratamente senza tener conto di quel che non vi garba: hai presente, tanto per fare un esempio, la "censura" della lettera di vescovi di terrasanta operata su Wikipedia inglese, della quale è stato riportato solo il cappello, "tagliando fuori" le correzioni?

Stefano78 ha detto...

Saverio e anonimi: perchè non rispondete alla domanda del Post?

Stefano78 ha detto...

il cammino neocatecumenale nei discorsi di Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI 474 pag


Ma certo! I "Discorsi" diventano dogmi di fede... Ovviamente solo quando fa comodo! Quando Benedetto XVI in un DISCORSO, che accreditava PUBBLICAMENTE LA SUA LETTERA e nel quale ha esposto i CONTENUTI DELLA LETTERA stessa rendendoli pubblici, vi ha chiesto di OBBEDIRE non è più "dogma"! Quella è una "esortazione"!

Altrettanto dei discorsi di Giovanni Paolo II. Non solo quello ricordato da Mic, ma anche quello pronunciato dopo il SILENZIO ASSORDANTE all'approvazione del primo Statuto, in cui vi ha chiesto anche lì OBBEDIENZA alle autorità, al Papa e ai dicasteri che stavano correggendo il CnC! Anche quello, non è dogma.

Come non è dogma anche il discorso dei famosi 40 anni di cnc. Anche per quello, come per la lettera dei Vescovi in Terra Santa, si prende solo quello che si vuole... Tanto è "solo" un discorso. Esortazioni e congratulazioni son dogmi, correzioni e purificazioni no. Per quanto mi riguarda questo comportamento mi ha chiarito da tempo che le parole del Vescovo Villegas che il Cammino (che vuole la Chiesa) "va difeso contro l'orgoglio e l'arroganza dei suoi leader", sono parole sante...

Stefano78 ha detto...

Vediamo se qualcuno può rispondere a queste domande:

Se il CnC è un MOVIMENTO della Chiesa perchè:

1. Ha un Rito PROPRIO, mai visto nella Chiesa?

2. Può ignorare la Sacrosanctum Concilium?

3. Può usare un simbolismo proprio?

4. Può ignorare il magistero della Chiesa, in specifico la Redemptionis Sacramentum, la Ecclesia de Eucharistia, la Sacramentum Caritatis, ecc?

5.Può decidere di ignorare una disposizione papale dicendo da se stesso che è "abrogata" da un Statuto, che anche i ciechi riconoscono essere un documento che non ha nessuna attinenza con una disposizione papale?

6. Può decidere a suo insindacabile giudizio a QUALI Vescovi dare obbedienza?

7. Può opporsi alle decisioni della Santa Sede a suo insindacabile giudizio, soprattutto quando sono assolutamente legittime?

8. Può decidere di non pubblicare, a suo insindacabile giudizio, anche se è stato chiesto che un VENGA PUBBLICATO, un direttorio catechistico che si presume cattolico?

Stefano78 ha detto...

Perchè, ad esempio, alla Associazione "Gesù Risorto" è stato chiesto ed OTTENUTO di pubblicare le sue linee-guida, i suoi testi catechistici, i suoi metodi, che si possono trovare su ogni scaffale delle editrici cattoliche e che quindi, essendo materiale cattolico, possono essere usati da chiunque intenda avvalersi dei metodi di detto gruppo di preghiera senza essere per forza parte di quel gruppo?

Stefano78 ha detto...

Perchè, se il CnC è, COME DICE IL PAPA e lo Statuto, un MOVIMENTO CATTOLICO, i suoi catechisti NON SONO FORMATI nei percorsi UNIVERSALI dedicati a TUTTI I CATECHISTI?

Vittorino ha detto...

Mi dispiace MIC ma la tua risposta è piena di luoghi comuni e frasi fatte. La questione è se quei discorsi hanno un valore o no! E' inutile dire che quelle 400 pag. non contano perché su wikipedia c'è la censura. NO quelle pagine restano non come una medaglia, ma come una realtà, come una VERITA' anche se a voi non piace. Vi fate paladini della ricerca di documenti, ma quando vengono presentati dite: non contano... perchè noi...

Questo è il punto. Ci potrebbero essere tutti i documenti, le pubblicazioni i testi del mondo, ma per VOI non contano.

Capite dunque che non c'è più sordo di chi non vuol sentire perché ragionate in modo ideologico e non corrispondente alla realtà.

La realtà è che il cammino fino ad oggi è un carisma riconosciuto dalla Santa Sede ed incoraggiato dai Papi recenti, non perché questi ultimi siano dei dementi raggirati da potenti lobbisti neocatecumenali.

E' un carisma che come tutti i carismi si realizza, s'incarna in persone concrete con i loro pregi e difetti... questa logica dell'incarnazione è la logica della cattolicità. Nessuno sano di mente potrebbe dire che il cammino è "perfetto" come una specie di monolite caduto dal cielo. Penso che la storia del cammino stesso mostri il contrario. Quello che il cammino è lo è per la sua FEDELTA' alla Sacra Scrittura, alla Tradizione della chiesa Cattolica e la Magistero dei Papi.

E per favore non dite che sono un ingenuo nel dire questo o uno che fa propaganda.

Solo un cieco non vede ciò che sto dicendo.

Piccola annotazione, ma sò già che sarà l'argomento su cui vi appiglierete: 4oo pag di discorsi papali + statuto definitivo + decreto d'approvazione del contenuto del direttorio catechetico ad uso dei catechisti + laurea Honiris Causa del pontifico istituto della Famiglia + Kiko consultore del Pont. Consiglio dei Laici e di quello per la Nuova Evangelizzazione + lettera di Arinze con la ratifica delle concessioni liturgiche al Cammino (la questione della messa una volta al mese è decaduta perché nello statuto si riconosce a giusto titolo che la celebrazione delle comunità fa parte della vita liturgica della parrocchia [il contrario sarebbe dire che la messa della comunità sia meno messa di una di quelle nelle altre ore della domenica - e questo è una follia]

CONTRO i due accenni presentati da MIC

C'è forse da vantarsi di qualcosa? NO, ma è per corrispondere agli argomenti della vostra logica.

Stefano78 ha detto...

Perchè, se il CnC è un movimento cattolico che si rifà al RICA, come dice lo Statuto, non mette a disposizione dell'ORBE cattolico il suo "itinerario", ma IMPONE che l'attuatore sia SOLO UN MEMBRO del CnC, e non anche un "esterno", che da CATECHISTA voglia usare questo metodo?

Ad esempio: un Catechista in una parrocchia, per rendere al meglio il suo servizio, su indicazione del SUO PARROCO cerca dei testi di riferimento per attuare la catechesi in Parrocchia (può farlo andano nelle editrici CATTOLICHE, dove i testi sono disponibili e approvati per il loro utilizzo); il buon catechista, quindi, potrebbe leggere uno dei tanti manuali e itinerari catechistici presenti.

Ad esempio, nella Parrocchia San Giovanni Maria di Vianney, nei pressi di Roma, il Parroco (che non volle il CnC nemmeno in fotografia), mise in atto COMUQNUE un (udite, udite!) NEOCATECUMENATO, che ha assunto il nome di "Corso PostBattesimale". Il Corso è tenuto settimanalmente dal DIACONO della Parrocchia, il quale usa dei testi assolutamente PUBBLICI per il bisogno.

Però, se volesse usare l'Itineriario del CnC, non potrebbe farlo, ma dovrebbe necessariamente chiamare i Catechisti di Kiko per attuarlo. Ovvero: un DIACONO catechista NON PUO' fare il catechista con l'itinerario di Kiko. Perchè?

by Tripudio ha detto...

Nel librone di 474 pagine c'è anche la fatidica "lettera di Arinze"?

Vi si commenta anche il discorso in cui il Papa l'ha confermata? Quel discorso in cui vi disse che si aspettava che da voi quelle norme venissero attentamente osservate...

Oppure utilizzerete il metodo kikiano-buioniano?


p.s.: questa faccenda del librone di 474 pagine non c'era scritta nella mail originale di "Saverio"...

Amor veritatis ha detto...

... 4oo pag di discorsi papali + statuto definitivo + decreto d'approvazione del contenuto del direttorio catechetico ad uso dei catechisti + laurea Honiris Causa del pontifico istituto della Famiglia + Kiko consultore del Pont. Consiglio dei Laici e di quello per la Nuova Evangelizzazione + lettera di Arinze con la ratifica delle concessioni liturgiche al Cammino (la questione della messa una volta al mese è decaduta perché nello statuto si riconosce a giusto titolo che la celebrazione delle comunità fa parte della vita liturgica della parrocchia [il contrario sarebbe dire che la messa della comunità sia meno messa di una di quelle nelle altre ore della domenica - e questo è una follia]

CONTRO i due accenni presentati da MIC
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I due accenni presentati da MIC?
Stai confrontando benemerenze e falsità (stravolgimento del significato della Lettera di Arinze) con pagine e pagine (ben più di 400!) di riflessioni e documenti e testimonianze sviluppate in questo blog e nel sito di riferimento.

ObscultaFiliPraeceptaMagistri ha detto...

Il tipo che si è letto le 400 pagine è anche andato a controllare se le citazioni in esse contenute corrispondono esattamente ai discorsi originali dei Papi (reperibili tra l'altro su vatican.va) oppure ha preso per buono tutto quello che vi era scritto senza controllare se le frasi siano state estrapolate dal contesto e tagliate ad arte?

Io però ho le mie perplessità circa l'efficacia della commissione anti chiese-garage, non tanto per l'architettura (anche se ormai come si può rimediare a quello che è stato già costruito?)quanto per la musica... Sradicare le abitudini canore dei cori, con le canzoni sentimentali e vuote (almeno per me...) urlate. Va bene che io non faccio testo, mi facevano sentire a disagio anche i balletti e le canzoni dell'ACR in tenera età, poi quando ho avuto il primo contatto con il canto Gregoriano ho cambiato proprio punto di vista. Adesso però è una sofferenza ascoltare quei canti che banalizzano la Celebrazione. Non dico che bisogni per forza utilizzare il Gregoriano, ci sono compositori che scrivono canti per la liturgia tratti da salmi, da scritti dei santi e che hanno comunque un tono solenne. Finché sei dentro il guscio non te ne accorgi, quando esci dal guscio ti rendi conto di come hanno banalizzato tutto con la scusa di adattare la Chiesa all'uomo moderno (e poi chi dice che è la Chiesa a doversi adattare???), di come stanno facendo sparire il senso del sacro sostituendolo con lo stare insieme, con la convivialità. Spero che questa marcia indietro sia veramente ingranata.

Stefano78 ha detto...

400 pag di discorsi papali che vengono letti solo quando fa comodo + statuto definitivo rispettato solo nelle parti che fa comodo + decreto d'approvazione della PUBBLICAZIONE del Direttorio che non viene pubblicato + laurea Honiris Causa del pontifico istituto della Famiglia che non c'entra un piffero con niente + Kiko consultore del Pont. Consiglio dei Laici e di quello per la Nuova Evangelizzazione che fa presenza e non ascolta la Chiesa + lettera di Arinze distorta e inapplicata.....

TIRIAMO LA SOMMA E FACCIAMO IL TOTALE?

Stefano78 ha detto...

Qualcuno vorrebbe rispondere alle domande che ho fatto?

Lino ha detto...

@Stefano 78 che ha detto:
"Però, se volesse usare l'Itineriario del CnC, non potrebbe farlo, ma dovrebbe necessariamente chiamare i Catechisti di Kiko per attuarlo. Ovvero: un DIACONO catechista NON PUO' fare il catechista con l'itinerario di Kiko. Perchè?"
Domanda retorica è la tua, caro Stefano, naturalmente. Non potrebbe farlo perché la catechesi kikiana presuppone, come ogni percorso segreto e per gradi, l'iniziazione diretta da parte dei "maestri" e la perfetta adesione alla loro filosofia. Mi riferisco, per esempio, alla prassi neocatecumenale di leggere letteralmente quei passi delle Sacre Scritture adottati perché possono essere parallelizzati con le concezioni e i bisogni dell'associazione. Soltanto per citare due casi: chi mai potrebbe intendere le pericopi concernenti il cieco, il fango e la saliva di Cristo secondo le spiegazioni di Kiko, se non avesse dell'uomo e del peccato l'eretica concezione che ha Kiko? E chi potrebbe accettare la necessità di Giuda ai fini del Mistero Pasquale (e dei giuda nella Chiesa) se non fosse stato educato a un cammino di conoscenza gnostico, basato su simbolismi sincretici, a un modello interpretativo che legge nell'ottica di attualizzare i testi secondo le idee degli "iniziatori"? Gli stessi catechisti iniziati hanno difficoltà a intendere il tutto, ecco perché preferiscono ripetere a memoria e ragionare di discorsi, documenti e autorizzazioni, defilandosi oppure offendendo quando s'intende fissare l'attenzione sul cuore dei problemi.

Anonimo ha detto...

Volevo scrivervi una mia testimonianza. Quando si andava al centro vocazionale, la maggior parte dei ragazzi cadevano nei peccati di impurità che confessavano pubblicamente e poi il Sacerdote o i catechisti rispondevano. Essi peccavano anche di altri peccati che confessavano pubblicamente. Allora l'ultima parola spettava al sacerdote o ai catechisti (di solito una coppia di itineranti). Ricordo che ad alcuni li giudicavano "Tu sei una scimmia" o cose simili. L'incontro avveniva circa ogni mese. I mesi successivi si riascoltavano gli stessi peccati pubblici senza nessun miglioramento.
Qualcuno che si comportava piuttosto bene, in genere, lo faceva fin dall'inizio. Allora il sacerdote consigliava di mettere il filtro antipornografia al pc, di procurarsi il telefonino vecchio senza schermi per video e foto, di chiamare al cellulare un fratello del cammino, ecc.
Niente da fare.
I peccati per gli aspiranti al sacerdozio erano di solito quelli.
Allora feci presente del Sacramento della Confessione come aiuto.
Infatti, la Confessione frequente (anche settimanale) aiuta più degli incontri del Cammino. Infatti, solo con l'aiuto di Dio si possono vincere tutte le tentazioni. Il Signore, per questo ci ha dato i Sacramenti. Adesso non vado più al Cammino, ma la Confessione settimanale è la grande grazia che Il Signore mi ha donato per farmi vivere una vita felicemente in Grazia di Dio.

Freedom ha detto...

I nostri amici disertori sono sempre alla caccia di documenti "definitivi" , citano papi, ecc. Peccato che cerchino anche di dimenticare episodi in cui si sono apertamente messi in guerra contro alcuni vescovi. Ma la furia con cui cercano in tutti i modi di difendere il cnc non è altro se non l'espressione della profonda dipendenza psicologica dovuta al cammino. Difendono anche con violenza il cnc perchè vi si identificano, perchè è la sola realtà che vivono, è la sola realta' che da loro risposte prefabbricate e questo fattore che può sembrare comodo cela in sè l'insidia del plagio e del controllo mentale.
Da un certo punto di vista mi fanno una gran pena: a molti di loro se gli levi il cammino non rimane nulla, senza parlare del fatto che personaggi che in altri ambienti non se li fila nessuno nel cnc possono fare i CATECHISTI....purtroppo con i risultati a volte devastanti sulla psiche degli altri adepti come tante volte è stato denunciato in questo blog

Anonimo ha detto...

Per Anonimo 15:35. Ciao. Vede,lei stesso ha capito una delle molte conseguenze negative del CNC e un'altra prova di CNC che è una frode religiosa. Se un essere umano decide di diventare sacerdote, la decisione deve essere presa con una chiara mente, la mente analitica e con una coscienza di sé e delle responsabilità. Dio vuole eroi nella sua chiesa, le persone che sono disposte a sacrifici tutto per servire Dio no alcuni dilettanti che non sanno nemmeno quello che vogliono, ma solo seguire gli ordini dei suoi catechisti. Dio vuole eroi disposti a sacrifici no persone che non sanno nemmeno chi sono e cosa vogliono. Dio ha costruito la sua chiesa su eroi con un carattere forte e la mente, non sulla gente spaventata senza sapere di chi sono veramente.

Lino ha detto...

@ Freedom che ha detto: ...questo fattore che può sembrare comodo cela in sè l'insidia del plagio e del controllo mentale.
Cela un'altra insidia l'adesione al Cammino: il pericolo di vedere in chiave negativa Dio e l'umanità intera. E' una catechesi oscura quella kikiana, dove il peccato, il demonio e gli idoli incombono sulle poche gioie della vita terrena che ci è stata donata: la donna o l'uomo amato, la famiglia, il lavoro e le piccole cose che un lavoratore - magari un appartamentino acquistato con un mutuo ventennale - s'è faticosamente (grazie a Dio) guadagnato.
E' un messia triste e tenebroso il messia neocatecumenale, non meno di quello dipinto da Kiko con le cupe occhiaie: non è il Cristo amorevole che si auto-invita alla mensa di Zaccheo, Zaccheo il peccatore che "con gioia" lo accolse nella propria casa.
E' un messia da farisei, quello neocatecumenale: carica di pesi - in primo luogo spirituali - coloro che sono irretiti nella dottrina degli iniziatori e dei suoi catechisti. Cristo è pace e gioia interiore che si mostra in chi l'ha conosciuto (per davvero) anche mediante i rapporti umani che il credente intrattiene. Questi promotori neocatecumenali, invece, stanno per anni, per lustri, per decenni, a opprimere, a sindacare i propri fratelli, a 'gufare'. In questo pseudocattolicesimo CN (senza nemmeno voler considerare le orripilanti esegesi, i rituali deviati e i simbolismi sincretici) proprio non ritrovo la "bellezza antica" del Signore, che anche io "lontano" scoprii - anzi mi fu fatta scoprire - in tarda età.
Senza offesa, fratelli neocatecumenali, senza offesa.

Freedom ha detto...

Caro Lino,
sono completamente d'accordo con te.
Il fatto che io preferisca parlare di temi più "palpabili" ai più è dovuta al fatto che essendo stato nel cnc credo che "i dubbiosi" (una frangia di persone altamente pericolosa per il cn) si accorga prima di certe cose eclatanti per poi giungere a quelle di cui giustamente tu hai parlato.
Ho un piccolo blog: "NON PRAEVALEBUNT" e ho promosso un sondaggio per capire come è visto il cnc: il risultato che mi ha sorpreso e mi conforta è la percentuale di coloro che si sono definiti "dubbiosi". Nel contesto di un fenomeno come il cnc (molto radicale, in cui dovrebbero prevalere opposti estremismi)sono rimasto colpito dall'alta percentuale di incertezza (ovviamente senza attribuire valore scientifico-statistico a questi dati). Secondo me sono un segnale dei tempi che si stanno vivendo sempre più nel cnc. Segnali che in passato sarebbero stati bollati con un marchio d'infamia ma che sempre più conquistano una loro impronta come minimo critica in mezzo ad un mare di fanatismo. E' per codesti "incerti" che mi offro per concedere strumenti di conoscenza sul fenomeno cnc......

Anonimo ha detto...

Se posso dire la mia. E' palese che ancora Giovanni Paolo II decise di portare a se il movimento per cercar di non farlo partire per la tangente. Il suo scopo era di controllarlo istituzionalizzandolo e cercando progressivamente di eliminare le eresie. Di fatto alcuni progressi in molte comunità sono stati fatti e nonostante il movimento resti qualcosa di altro rispetto alla Chiesa c'è un lento e progressivo avvicinamento. Ma non dovete aver paura è un sistema dove da 40 si fanno e si rispondono alle stesse domande precotte senza ragionarci e di conseguenza senza formare solide basi che mettano fede e ragione a confronto. E' ovvio che qualsiasi cristiano con un minimo di basi alle prime catechesi scappa. Il problema sono cristiani senza basi solide. Sforziamoci nel nostro piccolo di rendere i cristiani più saldi nella fede e non abbiate timori che il cammino con la stessa rapidità con cui è cresciuto così morirà perché è una casa costruita sulla sabbia. Preghiamo piuttosto il Signore che effonda su questi fratelli la sua Sapienza in modo da dare loro "del collirio per ungertene gli occhi, affinché tu vegga".

Freedom ha detto...

Da ultimo vorrei precisare una cosa.
Io sono uno dei collaboratori di questo blog e ringrazio Mic per la fiducia accordatami: ebbene NON sono TRADIZIONALISTA.
Questo BLOG è LIBERO. Non ci sono influenze editoriali dettate da poteri forti.
Cari estremisti del cnc, dietrologi per paura o fanatismo: fatevene una ragione! Questo blog ha un solo interesse: aiutare coloro che "son sospesi" e sperimentano gli effetti deleteri del fanatismo e dei metodi del cammino neocatecumenale.
Pur non avendo nessun potere economico o di altro tipo alle spalle: questo blog ed i siti ad esso affini hanno un incredibile "share" di lettori.
Che vi piaccia o no questo è il potere della VERITA' che arma il giovane, inesperto,DAVIDE contro il GOLIA della menzogna e della contraffazione.

ALLELUIA!!!

stefano ha detto...

A proposito di spazio liturgico:

"Nella celebrazione dei divini misteri e nello svolgimento dei rituali liturgici all’interno dell’edificio della chiesa, i vari e diversi elementi del simbolismo cristiano confluiscono a formare la gloriosa unità. […] se riflettiamo sui sottili elementi della geometria sacra e sull’idea che la vita dell’uomo sulla terra è un viaggio verso un obbiettivo assolutamente particolare, l’architettura della chiesa ci apparirà come il simbolo tridimensionale del viaggio spirituale dell’uomo, da noi stessi intrapreso, almeno in parte, ogni volta che varchiamo la soglia della porta occidentale. Nel compiere questo semplice gesto fisico noi voltiamo le spalle al mondo della materia e concentriamo le energie fisiche e spirituali sull’altare posto a est, e sulla luce sulle vetrate orientali, che ricordano l’alba di una nuova vita, essenza della rivelazione cristiana. L’inizio e la fine del viaggio attraverso la chiesa, che si compiono alle estremità opposte della navata, sono celebrati rispettivamente nei due principali sacramenti della Chiesa – il battesimo e l’eucarestia. Il viaggio comincia vicino al fonte battesimale, all’estremità occidentale, dove il cristiano viene iniziato alla vita in Cristo dall’acqua e dallo Spirito mediante il battesimo che, come gli altri sacramenti della Chiesa, è il segno esteriore di una grazia interiore. La seconda nascita che ha luogo in questo momento, è di carattere spirituale e, mediante la riproposizione del battesimo di Gesù con l’acqua da parte di Giovanni Battista e la discesa dello Spirito Santo, ci richiama i più profondi significati della vita cristiana; una vita in cui il cristiano segue l’esempio di Gesù nel ciclo annuale delle festività religiose, nella celebrazione della regola quotidiana del servizio liturgico, nella vita privata. Il viaggio ci fa percorrere il corpo della navata, simbolo dell’arca della salvezza, e ci conduce fino ai gradini del presbiterio, il punto in cui entriamo in un contatto profondo con i misteri della crocifissione e della risurrezione. Davanti a noi è l’altare, che è al tempo stesso la tavola dell’ultima cena, l’altare del sacrificio e la tomba della risurrezione. Qui si compie di nuovo, davanti ai nostri occhi, l’atto redentore della morte sulla croce, che ha come punto culminante la consacrazione dell’ostia e del sangue della nuova alleanza. Nel momento in cui l’ostia viene sollevata dal celebrante, siamo invitati a partecipare, a un profondo livello, a un sacrificio vivente, che non è solo di Cristo ma anche, nella misura in cui sappiamo essere una cosa sola con lui, quello di noi stessi."

(J. Baldock)

Lino ha detto...

@ Freedom
Sono io a convenire con te, Freedom: io soltanto aggiungevo la mia considerazione alle tue, non le sostituivo.
Nemmeno io sono un Tradizionalista, e - checché essi ne dicano - non ho alcun interesse personale nel criticare quei fratelli: in fondo, se non mi fossi imbattuto nelle loro censure e devastazioni del symbolarium cristiano, nemmeno li avrei considerati. Nella mia Parrocchia, sebbene si sappia che sono un autore di libri e saggi cattolici, i neocat sempre mi hanno evitato. Non hanno apprezzato, forse, le contestazioni che feci alle loro banali affermazioni, nella prima (che fu l'ultima) catechesi alla quale m'invitarono.
Mi deprime, massimamente, la loro prassi di decontestualizzare le pericopi evangeliche, estraendo singoli passi per motivare (meglio: giustificare) i loro comportamenti.
Per esempio: come giustificano l'omessa genuflessione davanti al Santissimo Sacramento? Essi richiamano (parzialmente) Gv 15,15: "Non vi chiamo più servi... ma vi ho chiamati amici". Omettono tutto il resto, non leggono perché Cristo li ha chiamati amici ("perché tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho fatto conoscere a voi"). Omettono la valenza teologica del servo ("e chi vuol essere il primo tra voi sarà il servo di tutti", Mc 10,44). Non s'inginocchiano, quindi, perché assegnano ai profondissimi simboli del servo e dell'amico un significato mondano, un senso letterale attuale passibile di supportare le loro pratiche.
Il loro massimo problema è uno: si sono incatenati al culto della personalità di un modesto pittore, di uno scadente musicista, di un inesistente teologo, di un simbolista sincretico (il che significa di un non-simbolista).
Hanno acquisito, inoltre, una mentalità inquisitoria anziché dialettica. Possiamo esserne certi: non risponderanno mai alle contestazioni sul loro Giuda "necessario", sul loro fango "infangante", sull'amico che non dovrebbe dimenticare di essere soltanto un servo elevato e si dovrebbe sempre inginocchiare davanti al Signore.
Mi sovviene in questo momento un'immagine. Io non sono un "medjugorjano". Ricordo, però, che i veggenti, nel momento della presunta "apparizione", s'inginocchiavano all'unisono.
Che forse la presenza reale di Cristo nelle Specie Eucaristiche vale meno di una presunta apparizione di Medjugorje? Cosa farebbero i Neocat, se dovessero essere presenti a un'apparizione di Gesù? Gli darebbero una mano dicendogli "Ciao, amico", oppure s'inginocchierebbero di botto davanti al Signore dei Cieli e della Terra? Mah! Occorrerebbe chiederlo a kiko.

Freedom ha detto...
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Stefano78 ha detto...

Pienamente d'accordo con Lino

Stefano78 ha detto...

...e le nostre domande, anche in questo post, hanno fatto la solita fine: SILENZIO (o propaganda)

mic ha detto...

Caro Stefano, credo e spero che le tue domande si facciano strada in chi è ancora capace di lasciarsi interpellare dalla Ragione, che è dono di Dio, anche se evita di intervenire.

Freedom ha detto...

Caro Stefano,
il fatto che non scrivono non significa che non ci leggano, anzi: ci leggono avidamente e stanno anche a cercare il pelo nell'uovo.
Il nostro messaggio ovviamente non è per certi personaggi: questi sono talmente coinvolti col cnc che se, per incanto sparisse, comincerebbero a dare i numeri.
Come ripeto mi fanno una gran pena in certi casi si sconfina nella psicopatologia grave. Per costoro il cnc , da un certo punto di vista,è un bene: allevia i loro problemi profondi , gli conferisce ruoli che nella vita reale non avrebbero mai. Purtroppo , ricevendo un ruolo danneggiano seriamente gli altri: ciò è inaccettabile. Le comunità nc non sono laboratori di psicoterapia in cui si elaborano psico-drammi personali o di gruppo...

Anonimo ha detto...

Un commento: Non riesco ancora a riprendersi dal vedere che questo eretico di kiko che si considera se stesso uguale a Gesù e festeggia la nascita di Gesu nel 9 gennaio, sua data di nascita, che sie fatta un propria chiesa con suo proprio trono e si dipinge se stesso come Gesu, che tormenta questi neocatecum. per non aver fade in lui, kiko, lui questo anti-cristiano sta chiamado la Vergine Maria, la regina della terra e del cielo, questo eretico la offende chiamandola : piccolo piccione . Questo è scandaloso! Fuori della chiesa cattolica ... fuori subito o dentro un monastero per tutto resto della sua vita per pentirsi per considerare se stesso Gesu.

Anonimo ha detto...

Il cammino neocatecumenale È l`EMBLEMA dell` ERMENEUTICA della ROTTURA, eppure è mandato ad evangelizzare.

Questa è la realtà di una Chiesa i cui vertici, purtroppo, contribuiscono gravemente ad alimentare la confusione nelle menti dei fedeli.

Fedeli al Papa, ci parlano di ermeneutica della continuità, hanno sotto gli occhi gli effetti devastanti della rottura, eppure non solo non intervengono per correggere ma incoraggiano e promuovono chi di questa rottura si è fatto l`emblema.

Che cosa possiamo pensare, sentire, noi piccoli?
Come possiamo restare insensibili, come possiamo conservare la fiducia in chi dovrebbe guidarci, proteggerci ed essere un maestro nella e della Fede?
P.

Stefano78 ha detto...

Facendo quelle domande, lo sapete, spero in Dio. Come dice Mic, spero in chi si potrà far interrogare, non tanto da me, ma dalla situazione creata. Interrogarsi la COSCIENZA, per comprendere che allo stato dei fatti occorre andare oltre ogni luogo comune, pro o anti CnC. E arrivare a discutere della Realtà e della Verità, la quale interroga ognuno di noi i Coscienza. E la COSCIENZA, che è quella che DIO esamina e che sarà il nostro testimone (a favore o contro di noi), NON PUO' ESSERE MEDIATA.

La Mediazione della Chiesa, necessaria alla Salvezza dell'Anima, NON SI SOSTITUISCE ALL' ANIMA stessa. Che ad un certo punto non può più delegare quello che riguarda se stessa ad altri.

Questo è il nocciolo del problema.

Questa situazione che ha creato non solo il CnC, ma anche la ventata ereticale post-conciliare, deve essere trattata per quello che è. Un grave problema. Infatti, la realtà concreta, mostra una Chiesa iper-divisa. C'è poco da strombazzare "venti di primavera". TUTTI I PAPI, anche sulla loro Cattedra, hanno descritto un gelido inverno! Il fumo di Satana entrato nella Casa di Dio, una Barca che fa acqua da tutte le parti e sballottata dall'uragano, piena di sporcizia.. e i servi del Diavolo che ne riempiono la Chiesa ormai colmata di spazzatura.

Non dimentichiamoci mai che quei servi infedeli siamo anche noi. Io e chi scrive qui. Quando: quando pecchiamo. Per cui tutti, nessuno escluso, KIKO IN TESTA, dobbiamo fare penitenza e correggerci vicendevolmente. MA NON SECONDO LE NOSTRE OPINIONI. Ma seconod VERITA'. E' la Verità che ha ed avrà la prima ed ultima parola. Ed è con quella che le nostre anime devono confrontarsi! Non con KIKO o con Apollo o con Paolo! Con la Verità!

E che Dio ci aiuti. La Vergine Santissima ci guidi.

stefano ha detto...

Ieri non sono riuscito, per motivi di tempo, a completare il mio intervento con un doveroso commento, suscitato in particolar modo dalla constatazione che negli ultimi decenni, la chiese sono state sostituite da costruzioni che assomigliano più a saloni multiuso. Quanto tratto dal saggio di J. Braddock sul Simbolismo Cristiano ('i vari e diversi elementi del simbolismo cristiano confluiscono a formare la gloriosa unità ecc...) mi ha permesso di realizzare - anche se in minima parte - quanto si sta perdendo nel modificare, con libero arbitrio, secoli di architettura sacra. Ogni passo che si compie all'interno di una chiesa che rispetta certi criteri può avere un profondo significato; ritengo che l'architettura sacra sia intimamente legata a lex orandi, lex credendi, e ne rappresenti per certi aspetti l'involucro o il sostegno, ed è proprio difficile non abbattersi nel vedere tutto questo coperto da sommo disprezzo.

Lino ha detto...
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Lino ha detto...

@ Stefano 78 che ha detto:"Per cui tutti, nessuno escluso, KIKO IN TESTA, dobbiamo fare penitenza e correggerci vicendevolmente.
Non credo che tra i "Kikiani" questo sia possibile, Stefano. Non lo penso a ragione di tre caratteristiche del Cammino Neocatecumenale:
1)Il culto della personalità per l'iniziatore
2) La convinzione che l'iniziatore sia un illuminato, un profeta geniale
3) un percorso di conoscenza attuato per gradi (vale a dire: "Io non capisco perché ancora sono agli inizi; tu non capisci perché non hai frequentato il Cammino").
Non ci può essere vicendevole correzione in una "scuola" dove il programma è rigidamente stabilito dagli appunti del "maestro" e la metodologia è rigorosamente frontale, mai realmente interattiva, ed è fatta di domande imparate a memoria e comportamenti intellettuali imposti, che non ammettono deroghe. Quale "apprendista" potrà in Massoneria ( p.e. nell'Ordine Iniziatico del Rito Scozzese) contestare l'affermazione di un "compagno" che cita un "maestro" del 33° grado?
Nel Cattolicesimo - Verità della Rivelazione e dogmi di Fede a parte - non è così. Un sacerdote gesuita belga - mi riferisco, come luminoso esempio, a Padre I. de la Potterie - può determinare con i suoi studi la modifica del tempo di un verbo evangelico nell'edizione CEI, una modifica che sconvolge un'ermeneutica millenaria della Chiesa. Un Papa teologo, Benedetto XVI, nel suo primo Gesù di Nazareth (pag. 33), ipotizzando che due Apostoli di Cristo potettero provenire dalla corrente rivoluzionaria zelota, ha di fatto autorizzato tra i cattolici la ricerca e le discussioni in tal campo (anche la modesta mia su Giuda Iscariota).
Vallo a spiegare a un neocat che Giuda non è necessario per il Mistero Pasquale, vai! Ti citeranno a memoria un tal Arguello!
Ecco il fondamentalismo per il quale - passando dal serio al faceto - in Cattoliciromani hanno immediatamente chiuso un thread che stava 'pericolosamente scivolando' in una seconda discussione sul Cammino neocatecumenale: tenete basso il tono, non vi accendete, praticate il "Silenzio e il Segreto", venerandi catechisti neocat!

Luisa ha detto...

Lino, per quel che può valere...sottoscrivo ogni sua parola.

Vittorino ha detto...

Caro Stefano78 visto che proponi domande vorrei sapere prima di risponderti in base a quali documenti puoi fare tali affermazioni/domande? E non rispondermi con le testimonianze di chi è secondo voi "uscito" come si esce da una setta (tipo l'anonimo delle 22:36 [complimenti per la pubblicazione])... Perché allora dovrai accettare le risposte fondate sulla testimonianza di chi vive l'esperienza ecclesiale del Cammino Neocatecumenale.

ATTENDO RISPOSTA

Freedom ha detto...

Cari fratelli,
come dicevo in un post precedente, molti neocatecumenali "realizzano" la propria vita nel cammino. Rivestono ruoli di comando, occupano posizioni prestigiose.
Ecco perchè questi novelli farisei s'infuriano tanto quando leggono questo blog: perchè vengono messi a nudo spogliati dei vuoti carismi del cnc....
I fantaccini di questo esercito di Brancaleone, i piccoli insomma, sono coloro che hanno bisogno di affidarsi ad una guida, ad un salvatore , ad un duce....
Sono le persone sensibili, gli insicuri, coloro che stanno passando una profonda crisi esistenziale, coloro che ritrovarisi soli e abbandobati hanno bisogno di un maestro e di una comunità. Purtroppo dopo la "love bomb" iniziale cominciano le imposizion, le richieste anche materiali. E' dopo il "secondo scrutinio" che si fa la prima forte scrematura degli "eletti"(poveracci) Da quì in poi gli obblighi verso il cammino si fanno sempre piu' pressanti, tanto da arrivare a richieste assurde per adempiere alle quali "bisogna avere fede". Da quì in poi viene richiesta la DECIMA, se sei single o sposi "le figlie di Gerusalemme" oppure "ti alzi" per diventare presbitero. La "rinuncia agli IDOLI" diventa sempre più opprimente: praticamente qualsiasi cosa non riguardi il cammino è un IDOLO: il tuo lavoro, il fidanzato o la fidanzata (se non fanno il cammino) i soldi, un'hobby (ad un poveraccio mi ricordo che gli rimproverarono di avere l'hobby della bicicletta) e così via, sempre di più. Ad un certo punto credi di essere diventato un "eletto" , ti estranei dal mondo , ti chiudi a qualsiasi amicizia non venga dal cammino (a meno che tu non voglia convertire qualcuno). Vivi in pressochè totale isolamento, un isolamento condizionato dalla canzoni di Kiko, dalle catechesi di Kiko, addirittura dai filmati di Kiko (che le prime volte ti viene presentato con grande circospezione e riverenza, con l'obbligo di non riferire niente a nessuno).
Sono queste catechesi martellanti, l'obbligo del segreto (a volte anche su quello che si è detto in tua assenza ad una convivenza) , l'utilizzo di un gergo o frasario interno alla comunità degli eletti (per es: faraone: uno che si oppone al cammino), i canti a cui si deve obbligatoriamente partecipare col battito delle mani e con il canto (uno strattagemma insegnato nelle convivenze dei "cantori" per coinvolgere l'assemblea era d'interrompere all'improvviso il canto per sentire se tutta l'assemblea cantava insieme in coro e batteva le mani a tempo, sempre lo stesso tempo).
Potrei continuare a lungo ma credo che gli esempi qui' presentati siano pregnanti e possano spiegare quali sono i metodi che fanno del cammino neocatecumenale un esercizio di controllo mentale e di plagio.
Sono sicuro che coloro che sono da relativamente poco tempo nel cnc, si riconosceranno nel mio scritto e si porranno probabilmente delle domande... A loro sono diretti i miei scritti che vogliono essere una testimonianza di vita vissuta e sono volti a dare un aiuto a chi incappa nell'ingranaggio appena descritto.
Stia tranquillo l'esagitato catechista del "blog dei disertori": anche lui sta facendo un lavoro veramente egregio nel far scappare chi si avvicina al cnc, senza pensare all'involontaria pubblicità che ci procura..
Un abbraccio a tutti....

Lino ha detto...

Ditemi, per favore, che questa vecchia catechesi kikiana sulla parabola del fico sterile non è vera! Ditemi che qualche nemico del Cammino ha modificato il testo (Cfr. Orientamenti alle equipes di catechisti per il secondo scrutinio battesimale, pag. 25):
"Questa parabola non si potrebbe capire assolutamente al di fuori di un contesto catecumenale. Il catecumenato nella Chiesa primitiva dura 4 anni. Qui dice che il padrone viene tre anni a cercare frutti da questo fico e durante questi tre anni non ne ha trovati. Allora dice al giardiniere: "Taglialo!" Il giardiniere, leggasi catechista, dice: "No Signore, aspetta un poco, lasciamolo ancora un anno, lo poterò, gli zapperò la terra; ecco, farò catechesi, gli farò ascoltare la Parola di Dio, gli urlerò, , lo picchierò, andrò a mangiare con lui, gli farò uno scrutinio, gli dirò che è un cretino, che si va a condannare. Se dopo un anno non troverai ancora frutti lo taglierò..."
A prescindere dal fatto che al di fuori del Cammino la parabola si può capire meglio perché (circa) tre furono gli anni della predicazione di Cristo (altro che durata del catecumenato nella Chiesa primitiva, qui con quello che è avvenuto dopo si pretende di spiegare ciò che accadde prima), ma come si permette Kiko di associare l'immagine del vignaiolo, che raffigura Gesù, al catechista?
Ecco l'eresia esegetica: il fico, simbolo del popolo di Israele, diventa immagine del povero neocatecumenale che non passa lo scrutinio o abbandona il Cammino e il catechista si fa immagine di Gesù. E' culturalmente deprimente, questa lettura, per non dire blasfema. Per completamento dell'allegoria simbolica, allora, il padrone della vigna (che nella parabola raffigura Dio) chi è, Kiko?

Voglio proprio sperare che questa catechesi sia stata emendata dal setaccio della Congregazione per la Dottrina della Fede.

Stefano78 ha detto...

Dice Vittorino:

ATTENDO RISPOSTA

Caro fratello. Se tu vai a leggere nell'archivio di questo blog, vedrai che in tempi non sospetti sostenevo che le Testimonianze non possano essere messe come unica base di dibattito e come unica confutazione. Ovviamente le Testimonianze, soprattutto quando sono concordanti, e soprattutto quando non vengono da soli Laici (ve nesono di Vescovi e Cardinali, come di interi Sinodi), hanno un peso. Ma questo peso è, giocoforza, "equiparato" a quelle di segno opposto. E, sebbene abbiano tutte la stessa dignità, fino a prova contraria, non possono essere "lo strumento" di confronto unico. Perchè altrimenti si arriva allo stillicidio. Avevo proposto, infatti, di raccogliere ogni testimonianza in una sezione A PARTE, dove pubblicarle SENZA COMMENTI diretti, ed eventualmente approfondirle in altro luogo.

Detto questo, tu mi chiedi su cosa fondo le domande che faccio. Le fondo sul Cattolicesimo che conosco. Di quello che io domando, potrai trovare riferimenti PUBBLICI sul Catechismo. Dei discorsi dei Papi che cito potrai trovare riferimenti diretti. Non c'è bisogno che ti citi gli ultimi di Benedetto XVI in occasione del gennaio 2006 e dei famosi 40 anni. Quello di Giovanni Paolo II , dove si legge la richiesta di obbedienza ESPLICITA alla Chiesa al punto 6 del discorso (richiamando l'esame in corso del Direttorio, il quale non era stato approvato. A differenza di quello che continuava a dire Kiko!), dopo aver richiamato alla fedeltà completa ad ogni parte dello statuto come condizione stessa di esistenza del CNC!

L'impossibilità dell'esistenza di un "Rito Nc", per quanto Kiko cerchi impossibili approvazioni, è data dal Catechismo stesso e dalla Fede stessa della Chiesa. Infatti, se vorrai documentarti sul Catechistmo, leggerai che la differenza dei Riti approvati dalla Chiesa ha un fondamento: la loro APOSTOLICITA'! Ovvero: il chiaro riferimento TRADIZIONALE degli stessi, la loro derivazione dalla Tradizone Apostolica. Infatti i riti riconsociuti dalla Chiesa, mettono le radici proprio in questa Tradizione. Per questo la Divina Liturgia di San Giovanni Crisostomo, o la Messa di San Basilio, o il Rito Caldeo (di San Tommaso apostolo!), oppure la Santa Messa di San Gregorio Magno (chiamata "tridentina"), sono Riti differneti ma UNITI dall'Unica Tradizione! Il criterio per la Cattolicità di un rito è questo! Kiko si è INVENTATO un Rito, assicurando che è delle "antichità"..! E ovviamente noi dovremmo crederci sulla parola! Venendo meno alla Sacrosanctum COncilium, che VIETA A CHIUNQUE, fosse pure Vescovo, a modificare una VIRGOLA dei riti approvati, dovendo sottomettersi al PAPA (l'unico che ha questo "potere", nemmeno illimitato perchè è vincolato dal GIURAMENTO che ha fatto davanti a Dio di custodire la Tradizione!), Kiko ha modificato la Messa Cattolica infischiandosene della CHiesa ma cercando solo "appoggi" per proseguire la sua attività!

Ebbene, gli interventi della CHiesa, oltre che di accoglienza e di elogio innegabile per il volontarismo dei NeoCat, oltre la giusta cura che gli è dovuta, sono andati nella direzione della correzione sia del Rito che della prassi del CnC! Proprio nella direzione indicata dal tanto vituperato Padre Zoffoli! E dei tanti che hanno testimoniato la loro vita nel CnC!

Che poi il CnC non sia stato sanzionato disciplinarmente, non consente di infischiarsene di cià che la CHiesa ha sempre creduto e professato! O meglio: si può anche fare, forti della inattività di molti nostri Pastori. Ma la COscienza, prima o poi, chiama a rapporto...

Montmirail ha detto...

Anonimo ha detto:

Che cosa possiamo pensare, sentire, noi piccoli?
Come possiamo restare insensibili, come possiamo conservare la fiducia in chi dovrebbe guidarci, proteggerci ed essere un maestro nella e della Fede?
P.


Caro Anonimo , intanto si possono seguire tanti ministri della Chiesa che non hanno la necessità di propalare la poltiglia neocat a un popolo di ritenuto incapace di accostarsi alle verità di fede.
Poi c'è l'insegnamento del Santo Padre molto più moderno di tanta presunta catechesi all'avanguardia.
Certo assistiamo alla neocatecumenizzazione di molti ambiti sia ecclesiali che non, ma come è stato osservato a questo non corrisponde un'adesione in crescita. Se certe storture non dovessero emendarsi in qualche modo , credo che siano destinate a decadere , magari dopo una fase di trionfo mediatico.

Michela ha detto...

A Lino:

è una catechesi che si fa alla tappa del Padre Nostro e che dura tre anni, cioè per tre volte si ripete lo stesso passaggio, con le stesse catechesi.

A differenza delle tappe precedenti, qui non ti viene chiesto niente sul piano pratico ( non devi 'dare testimonianze', beni, ecc.), ma è una tappa molto dura sul piano psicologico.
Io credevo, non sul piano razionale, ma "credevo", non so come dirlo con altre parole, che il giardiniere fosse il catechista, che veniva a visitarci e a vedere come 'eravamo', se c'erano frutti.
Poi ci sono altre catechesi terrificanti ( nel senso proprio, cioè che incutevano volutamente terrore) in quella tappa, per cui ti sentivi un fallito, o sull'orlo del fallimento umano.

E' stata una catechesi fondamentale per acuire il mio senso di colpa, e per preparare la strada ai miei problemi futuri, che mi hanno portato a dover farmi aiutare da una psicoterapia

Michela ha detto...

A Stefano vorrei dire che non c'è metodo migliore di un altro per dialogare, anzi per NON DIALOGARE con i neocat.

Puoi usare il piano razionale, come dici tu, per far vedere che si usa un altro rito, ecc. ecc, ma come ho scritto nel post precedente, quando sei immerso nel cammino, non te ne rendi conto, pensi che stai facendo qualcosa di splendido, e che il sacerdote presente è garanzia di ortodossia.

puoi usare il piano delle emozioni, per far capire che i sentimenti di disagio che si avvertono sono pienamente legittimi, e sono il segnale che che c'è qualcosa che non va nel sistema ncn.

Puoi usare tutte le strategie, ma non c'è n'è una migliore di un'altra.
Il canale 'giusto' lo sa solo lo Spirito Santo, e noi le proviamo tutte...:)

Nel mio caso, però, non accetto che la mia testimonianza sia messa allo stesso livello di quella di un neocat,
per due motivi:
1. perchè anch'io 10 anni fa pensavo esattamente le stesse cose di P.T., di Alessio ed altri, poi, maturando, ho visto i miei errori, e gli errori del cammino. Quindi io non porto solo 1 testimonianza, ma 2, quella prima e quella dopo. ( come le diete dimagranti...)
2. come te, anch'io credo che la fede ha solide basi e radici nella ragione, per cui la mia testimoninanza attuale si basa,- grazie a tutto quello che voi, e anche tu, mi avete fatto conoscere in questi anni- sul Magistero perenne,
mentre quella dei neocat, si basa su un 'sentirsi bene', su dei discorsi papali a cui manca un pezzo e così via, su catechesi segrete.
ammetterai che c'è una certa differenza....

Lino ha detto...

@ Michela che ha detto:
"A Lino: è una catechesi che si fa alla tappa del Padre Nostro... A differenza delle tappe precedenti, qui non ti viene chiesto niente sul piano pratico ( non devi 'dare testimonianze', beni, ecc.), ma è una tappa molto dura sul piano psicologico..."
Non avevo dubbi, Michela, che sul piano pratico non chiedessero nulla, in questa tappa. Sto studiando "gli Orientamenti", io per mestiere m'interesso di metodologie e progettazione formativa, la storia per me è anche professionalmente interessante.
Altrove ho scritto che il livello culturale - dal punto di vista dell'esegesi scritturale - di queste catechesi è bassissimo, ma anche ho detto che si basa su un'architettura notevolissima dal punto di vista degli obiettivi che s'intendono conseguire. La tappa del "giardiniere" serve sicuramente a limitare le fuoriuscite dal Cammino, a condizionare i comportamenti degli adepti dubbiosi.
Immagino - ancora non ho letto la relativa catechesi, sto andando casualmente sugli Orientamenti - che quando si richiedono i beni le pericopi di riferimento sono quelle di Mammona, del giovane ricco e dell'abbandono dei beni e della famiglia al fine di seguire Gesù.
Trovo queste pratiche sconvolgenti, al solo leggerle.

Michela ha detto...

La convivenza si apre con questa catechesi,
dopo tante tappe, tante ore e denaro donato al cammino, ti dicono che non stai dando frutti.
Poi c'è una catechesi successiva in cui ti dicono che, come il re Davide, hai un cattivo rapporto con i figli ( e a questo punto del cammino, tutti hanno figli più o meno adolescenti, ed hanno avuto qualche problema).
poi c'è una catechesi in cui ti dicono che hai per padre il demonio.
Uno si fa tanti anni di cammino, tanto tempo e tanto denaro regalato al cammino, e questi vengono a dirti che forse hai fatto tutto per il demonio.
A questo punto è logico aspettarsi che uno desideri continuare il cammino, la meta è ancora lontana, e, secondo i catechisti, c'è ancora molto da lavorare, ovvero bisogna ancora 'convertirsi'.
Esattamente come succede in Scientology, dove ad ogni tappa ti accorgi che il cammino da fare è ancora lungo, e bisogna impegnarsi di più.
A questo punto del cammino, qualcuno è già partito per la missione con la famiglia, la comunità ha probabilmente fatto catechesi per le nuove comunità; cioè mentre si annuncia il Kerygma, l'amore di Dio ai fututi adepti,
si portano nel cuore questi pesi, e questo pessimismo esistenziale.

TheOne ha detto...

Il blog di disertori? È il CNC un esercito? .. Sì, probabilmente si considera un esercito, l'esercito di kiko l'eretico? Un'altra prova che voi siete una setta. Sì, siamo orgogliosi di essere disertori di una eresia. Vorrei gridare a voce alta. Dio mi benedica, io il disertore di una eresia cristiana.

Freedom ha detto...

Poiché' veniamo tacciati d'intolleranza e fanatismo propongo a voi e a me di indicare quali sono le cose buone del cammino neocatecumenale.

Le cose buone del cammino (secondo me). 1

Se, stemperate alcune cose del cnc potrebbero essere ritradotte nelle parrocchie. L'idea di comunita' in se' e' molto bella e coinvolgente: dovrebbe essere però l'espressione di una libera pluralita' di persone ed opinioni moderate ed indirizzate da un parroco secondo concetti genuinamente cattolici.
La musica da sempre e' ed e' stata momento di aggregazione: non dovrebbe pero' essere espressione di un unico autore ma sarebbeb bello stimolare la ricerca e l'esecuzione anche di stili differenti fra loro, in ciò' mi riferisco alla musica corale e di gruppo ed ad autori di musica moderna e dei più' diversi strumenti.
So che il metodo delle risonanze e' utilizzato molto anche al di fuori del cnc. Queste 'risonanze non devono essere necessariamente testimonianze di fefe ma momento di confronto fra ciò' che e' sociale personale e religioso dovrebbero essere un dialogo comunitario che sorge da esperienze comuni e nei diversi comportamenti che ognuno assume nei confronti di un problema comune e sulle sue diverse soluzioni. Nom ci dovrebbero essere censori che possano umiliate o indirizzare le risposte....
Scusate ma faccio uma fatica immane a postare col tellefonino, sono quindi necessariamente breve.
Se l'idea vi piace continuate con le vostre considerazioni........
Un abbraccio.

Anonimo ha detto...

Freedom quello che dici è giusto ma c'è già in molte parrocchie. Il movimento in se non è sbagliato. Gli errori sono sostanzialmente 3. I vertici che han fatto del movimento un vitello d'oro, le messe che sono fatte giocando sulle eccezioni, e i catechisti che sono catechizzati da degli scritti di un pittore che non dice solo stramperie ma dice anche qualcosa di giusto. Compito nostro è mettere in guardia i fratelli dall'errore che c'è nel far messe private dove in una stanza c'è un figlio in una stanza un altro in una stanza ancora i genitori, penso che abbiano già chi fa pubblicità in positivo e non mi risulta che Cristo andasse tanto per il sottile con i Farisei. O se ai nc piace più l'antico testamento anche Saul non fu più riconosciuto da Dio quando Saul iniziò ad ascoltare solo in parte ciò che diceva Samuele (cfr Kiko, ma anche io, con la differenza che io non costruisco un movimento a mia immagine e somiglianza). Il fatto è critichiamo magari il movimento confrontando le storpiature con i testi sacri o spiegando perché fare messe su misura è sbagliato e ancor più assurdo è celebrarle in stanze separate. Il problema del movimento è che non c'è METODO. E che spesso nelle parrocchie, soprattutto le più piccole dopo la cresima non c'è un gruppo che ti accolga per darti sostegno e confronto in maniera sistematica ogni settimana. Ricordatevi che il movimento nasce da mancanze della Chiesa e quindi nostre. Alcuni nc con cui ho parlato consci delle storpiature (e io mi chiedo come possano continuare una volta viste) mi dicono che poi non saprebbero cosa fare perché la loro parrocchia non propone niente e almeno così riescono a trovar tempo da dedicar a Dio. Non si tratta di non sembrare estremisti. Chi se ne frega. Bisogna essere giusti e dire la VERITA' con amore e spirito di correzione

Michela ha detto...

dice Freedom
Poiché' veniamo tacciati d'intolleranza e fanatismo propongo a voi e a me di indicare quali sono le cose buone del cammino neocatecumenale.
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le cose buone del cammino sono quelle che il cammino ha preso dalla Chiesa, senza trasformarle.

Comunità, canto, lectio divina, ecc...sono cose preesistenti al cammino,
certamente il cammino risponde ad alcuni bisogni dell'uomo:
al bisogno di appartenenza trovando un gruppo che ti accoglie,
al bisogno di identità, imponendo regole ed impegni gravosi,

in cambio ti dà alcune cose, come la conoscenza delle Scritture o la musica, o la preparazione della Liturgia, ma sono scimmiottature di ciò che la Chiesa ha sempre fatto,
rispondono più a una voglia di protagonismo che a vere esigenze spirituali.

Freedom ha detto...

Cara Michela,
concordo con te. Volevo dire 2 cose sulle ''convivenze''. Non so se l'idea e' originale del cammino, comunque l'idea di ritirarsi dal mondo, per ritrovare uno spazio ''sacro'', un'occasione di reinventare lo stare insieme all'insegna di qualcosa di spirituale mi piace molto. Quello che non mi piace sono le catechesi di Kiko lunghissime e martellanti e, al solito, specie nei passaggi , le umiliazioni pubbliche a cui ho sovente assistito.....Grazie anche all'anonimo per il suo intervento anche se preferirei rispondere a un Nick -name (nome di fantasia) tanto per non confondere gli interventi......

Anonimo ha detto...

(Anonimo Gv)
Ciao Freedom. Sono l'anonimo che è intervenuto prima. Comunque i ritiri spirituali esistono tuttora ed esistevano da prima del cammino ne ho frequentati diversi e alcuni ordini monastici se non tutti li propongono aperti a tutti. Nella mia parrocchia si usa farli anche in estate N.B. non sono i soliti campi A.C. ma sono qualcosa di un po più impegnativo dal punto di vista catechetico. Magari è un po impegnativo organizzarli ma se ben fatti portano a buoni risultati. L'importante è esser preparati. Se lo si fa nel piccolo della parrocchia è importante conoscere il gruppo per strutturare il ritiro in funzione delle loro attitudini (cosa che il cammino non fa). Ci sono vari modelli a vari livelli che funzionano. Nella mia diocesi sia in avvento sia in quaresima sia in estate si propongono sia ritiri AC sia ritiri Bibblici dove si affrontano, con un buon esegeta, i testi sacri in maniera metodologica e non alla c**** come si fa nel cammino. Prova a informarti ma mi par strano che la tua diocesi non proponga gruppi con percorsi del genere, e se no li propone richiedili tu. Se vuoi lanciarli nella tua parrocchia formati (magari in diocesi) e poi con aiuto di parroco e catechisti organizzali anche tu. Vedete il movimento NC ha messo in evidenza le nostre mancanze. Egli vive anche perché noi non ci sforziamo abbastanza di dare un alternativa efficace. Dal movimento possiamo prendere stimolo per cercare noi di organizzare qualcosa di analogo ma cattolico in modo da rinvigorire la Chiesa e dare opportunità ai nostri fratelli di crescere con noi e di aiutarci nella crescita

Freedom ha detto...

Caro Gv,
quello che tu dici e' vero. Purtroppo io ho visto la mia ex-diocesi colonizzata dai neocat anche se non totalmente....Credo che l'atteggiamento della Chiesa sia di cercare di assorbire le energie positive che provengono dal CN e lasciar decantare gli eccessi e gli errori al suo interno....una partita lunga che viene giocata da una istituzione vecchia di 2000 anni....
Noi siamo come dei fermenti degli enzimi che accelerano una complicata reazione chimica...Cio' che intendevo ribadire e' che il nostro compito viene svolto con AMORE con una critica intesa come correzione fraterna...
Un abbraccio+

Freedom ha detto...

Inoltre la critica ,anche quando diventa sferzante, non e' rivolta ai singoli m'a ai metodi.....purtroppo ammetto che in certi casi di fanatismo e' difficile scindere i 2 fattori, ciò non toglie che la tensione verso il bene deve rimanere: nel cammino ho conosciuto persone stupende e, simceramente, sono dispiaciuto nel saperli ancora invischiati nel Cn.....

Anonimo ha detto...

(Anonimo Gv)
Freedom mi dispiace per la tua diocesi. Non c'è sventura peggiore della colonizzazione da parte estremisti incapaci di autocritica. E' ovvi che sia difficile non usare talvolta toni accesi soprattutto se si critica chi ingannando ha tradito la tua fiducia spacciando per Parola di Dio la libera interpretazione di un pittore, o chi ha cercato magari involontariamente di plagiarti, però se c'è una cosa che ho imparato è che soprattutto con le persone orgogliose (e il movimento ne è un catalizzatore) si ottengono più risultati on la mitezza. Inoltre ricordatevi molti nascondono a loro stessi le storture anche se glie le sbatti in faccia perché pensano che ammetterle significhi aver perso tempo fin ora e aver sbagliato tutto. E' normale che chiunque se non è abituato a guardarsi dentro fa finta di non vedere. Bisogna ricordarsi quando si parla con loro di ripetere che non hanno sbagliato tutto che Dio parla e agisce anche se ti han insegnato cose sbagliate, perché è la forza della preghiera che converte anche i loro cuori all'amore di Dio, nonostante il movimento (forse involontariamente) metta confusione e inserisca pesanti storture. Se tra 100 anni esisterà ancora il movimento gli attuali scritti di Kiko saranno bruciati per vergogna e invece dei cechi catechisti ci saranno dei Biblisti. Ricordatevi che la Chiesa è sorretta dallo Spirito Santo che ogni tanto sembra nascosto ma alla fine vince sempre. magari supplichiamolo nelle nostre preghiere di fare prima se può. Comunque vedo già comunità isolate che fanno passi avanti. Il che denota un grande sforzo se consideriamo il carattere chiuso del movimento. Comunque vegliamo e preghiamo. E giusto per sapere che cosa hanno risposto i tuoi amici del cammino quando gli hai chiesto come fate a sopportare il fatto che si faccia messa in stanze diverse genitori e figli divisi? E' un assurdità che non ha precedenti se non forse nelle più bislacche eresie medioevali.

Anonimo ha detto...

Se avete fatto caso, il CN attira molto sulla "curiosità" umana. Per esempio, il modo di celebrare la Messa, diverso dall'usuale, il tipo di canti, i balletti, il modo di andare in giro con la Bibbia in mano, ecc., sono tutte cose che servono a catturare l'attenzione, la curiosità della gente. Cristo non ha bisogno di stimolare la curiosità...quando ci fu San Tommaso che voleva vedere per credere, voleva soddisfare una sua curiosità, Gesù disse: “Perché mi hai veduto tu hai creduto; beati quelli che credono pur senza avere visto”, cioè la Fede non si basa sulle curiosità umane, ma sull'abbandono e la fiducia in Dio.