martedì 1 novembre 2011

A domanda seria, risposta seria

Vittorino ha detto...

Cara MIC sono contenta per te che sei già nella terra promessa...
io invece come dice sant'Agostino sono nel deserto del cammino terreno. Vedi anche liturgicamente la Chiesa c'insegna che siamo sempre in cammino. E' vero che Cristo è la nostra terra promessa, ma la raggiungeremo solo nella vita eterna. Ora, come dice s. Paolo camminiamo nella speranza...

Cerchiamo di uscire dal pressappochismo e approfondiamo questo discorso.

Il cammino terreno non è un deserto: è un luogo di prova e di impegno e di fatica e di speranza e soprattutto di possibilità di entrare nella Vita Vera che comincia già qui in Cristo Signore, che si è Incarnato, condividendo la nostra sorte (tranne che per il peccato) e insegnando con gesti e parole durante tutta la sua vita terrena. Infine è morto Crocifisso, versando il suo sangue in espiazione dei nostri peccati, è Risorto, ricostituendo nella sua purezza originaria la nostra natura ferita dal male e dal peccato. Infine è Asceso al Cielo, per ricondurre al Padre, alla cui destra siede Signore ora e per sempre, l'uomo che si era tragicamente allontanato dal suo Creatore e Signore. E, quindi, ha inviato il Suo Spirito: un "altro" Consolatore (v. Giovanni), perché è lo Spirito del Signore Risorto che è anche Uomo oltre che Dio. E' questo e solo questo Spirito che ha fondato e continua da allora e per sempre ad animare la Sua chiesa, che è il Suo Corpo Mistico e la Sua Sposa.

E dunque, chi vive già e non ancora fin da quando accoglie il Signore, la gioia del perdono e della vita ritrovata, a partire dal dono del Battesimo alimentato nella Fedeltà della vita di Fede, come può dire di non essere già nella Terra Promessa, che è il Signore e niente e nessun altro?

Si potrà, parlando metaforicamente, dire che si attraversano momenti di 'deserto' in occasioni di particolari prove e difficoltà, ma sappiamo che è solo una metafora e che il nostro Signore Vivo e Vero è sempre con noi fino alla fine dei tempi perché così ha voluto e così è. Ormai nel nostro DNA spirituale c'è Lui, come si può parlare di deserto, che è un luogo inospitale per la vita?

Puoi dire che solo nella vita eterna raggiungeremo la pienezza di questa nostra meravigliosa realtà di creature amate e Redente e ricostituite dal Padre, nel Figlio, per opera dello Spirito Santo; ma se sei un vero credente in Cristo non puoi non assaporare già qui le primizie della gioia e dei frutti del Regno, che non è di questo mondo nel senso che non viene da questo mondo, ma il Signore è venuto a portarlo qui per fare cieli nuovi e terra nuova e non per lasciare tutto com'era. A vedere come ci siamo ridotti si potrebbe anche essere tentati di dubitarlo; ma ci fidiamo e ci affidiamo a Colui che ci ha consegnato le Sue promesse, che non manca di sostenerci e rafforzarci secondo la Sua volontà per ognuno di noi.

Certo che camminiamo nella speranza; ma è una speranza che rinvigorisce e ci proietta in orizzonti di libertà e non ingabbia in schemi precostituiti, inventati a tavolino e non ci fa passare per le forche caudine di scrutini e passaggi scempio di anime perché sono opere di uomini e non di Dio... Il nostro Signore, Colui che fa nuove tutte le cose, ci fa liberi nella Verità che la Chiesa custodisce e di cui è portatrice attraverso i Sacramenti e non attraverso prassi anomale e segrete, che appartengono piuttosto ad una realtà settaria che ha perso il sigillo dell'universalità, proprio dell'autentica identità cattolica.

Puoi citare S. Agostino e S. Paolo quanto ti pare; ma se non vivi l'Annuncio, quello autentico, che ho espresso sopra, resterai nel 'deserto' che assomiglia tanto a quello degli ebrei erranti, eredi dello spirito di Elia, invece che di quello di Cristo. Purtroppo questo, insieme al famigerato "carro di fuoco" la merkavàh, ricorre in troppe circostanze, perfino nell'ultima inquietante tappa del Battesimo al Giordano...

Infine la Chiesa liturgicamente non solo ci insegna, ma compie l'Azione di Cristo, che è il vero culto a Dio: la ripresentazione al Padre del Suo Sacrificio di espiazione per noi. Solo questo atto e fatto dal Signore avvenuto una volta per tutte sul Calvario, ma rinnovato ogni giorno su tanti suoi Altari, può coinvolgerci nella sua dinamica di Salvezza ormai presente e operante nel mondo, inserirci nella sua Offerta al Padre e introdurci nella Creazione Nuova inaugurata dal suo "fiat" preceduto dal "fiat" di Maria la nostra Madre Santa e Benedetta. Solo in Lui con Lui e per Lui possiamo essere rivestiti della "veste nuziale" che ci introduce nel banchetto escatologico, che è sul monte del Signore, il 'luogo' in cui egli si rivela, che non è una mensa posticcia per quanto infiorata e illuminata dal simbolo dei Maccabei.

Ma non vi accorgete di quanto siete estranei a tutto questo? La preghiera, l'Adorazione la vita Sacramentale soprattutto Eucaristia e Penitenza è tutto quel che c'è da sapere e da vivere nella Chiesa, di Cristo. Nella sobrietà e nella preziosità di quello che è davvero, senza bisogno di annunci sensazionali o di tecniche da marketing, ma nella Luce della Verità che, quando la mostri, si impone da sola. Non ha bisogno di corifei, ma di "veri Adoratori in spirito e verità"...

21 commenti:

Vittorino ha detto...

Ma che onore, ma che emozione... addirittura degno di un post tutto dedicato a me!!!

Cara MIC ma chi ti ha detto che io non parlavo in senso metaforico. Vedi, avete troppi pregiudizi ed alla fine esprimete giudizi inappellabili sulle cose che si scrivono.

Forse credi che io non sappia che in Cristo siamo salvi, che in Lui abbiamo accesso al Padre, che Lui è la testa del copro che è la chiesa, che in Lui abbiamo la caparra del cielo... Già per Israele (lo so che questo riferimento ti fa arrabbiare perciò lo faccio - mi piace far arrabbiare le persone-) il deserto era anche il luogo dell'incontro intimo con Dio che salva.

Però faccio io ora a te una domanda, giusto per non cadere in processi alle "intenzioni". Quando parli di DINAMICA DI SALVEZZA non dovrai forse ammettere che non c'è dinamica senza passaggio da una situazione ad un'altra? E non è forse questo passaggio ciò che il deserto METAFORICAMENTE significa?

E poi scusa il pelo nell'uovo, ma quando dici che la vita non è un deserto, ma che ci sono prove, impegni, fatiche e speranze non stai forse descrivendo proprio un deserto.

Quando io parlo di deserto intendo quel luogo METAFORICO in cui in modo privilegiato fare l'incontro salvifico con Dio (ripercorri la storia della salvezza...) E poi non è che anche Gesù è andato proprio nel deserto?

PS Sulla questione del Battesimo che ci fa entrare già nella terra promessa ti risponderò un'altra volta

ExNeocatSalvatoDaDio ha detto...

Fa comodo impressionare le persone facendo credere loro di essere bisognosi di qualche cosa:
se io ti dimostro che hai sete e che solo io ti posso dissetare poi dipenderai da me e dalla mia acqua. Questo concetto di creare un bisogno che poi solo io posso soddisfare e che quindi mi da potere è tutto l'opposto dell'offerta del Cristo Gesù che è venuto invece per renderci liberi in tutto il nostro essere.
Da quando credo in Cristo Gesù morto e risorto per noi non sono più nel deserto, non giro in tondo nel deserto, non mi sento senza speranza come nel deserto, anche se qualche neocat ha provato a convincermi del contrario.

aleCT ha detto...

Caro Vittorino,
i "giudizi inappellabili" purtroppo li ho sempre trovati nei membri del cammino. Il loro mondo finisce nel cammino. La loro visione della chiesa, della sua storia si riduce a quella del cammino.

E guai a contraddirli.

Io ti ho fatto una domanda precisa e concreta. Perchè non rispondi?

mic ha detto...

E poi scusa il pelo nell'uovo, ma quando dici che la vita non è un deserto, ma che ci sono prove, impegni, fatiche e speranze non stai forse descrivendo proprio un deserto.

scusa tu l'insistenza.
Ma come fai a continuare a chiamare deserto un luogo in cui è Presente il Signore della Vita?

La dinamica della Salvezza non è tanto il "passaggio da una situazione ad un'altra", questo lo puoi pensare al momento della conversione, ma non è altro che il rapporto continuo col Signore, vivo intimo profondo, nella preghiera, nei sacramenti e nella vita. E non c'è bisogno di fare i camminanti con tutti quegli orpelli e tanta enfasi, per questo!

Non credo sia tanto difficile da comprendere. L'importante è viverlo!

Già per Israele (lo so che questo riferimento ti fa arrabbiare perciò lo faccio - mi piace far arrabbiare le persone-) il deserto era anche il luogo dell'incontro intimo con Dio che salva.

Intanto non capisco perché dovrei arrabbiarmi. Poi so benissimo cos'è il deserto per gli ebrei: midbàr è il luogo un cui risuona la parola quindi, sì, è il luogo dell'incontro con Dio. Conosco anche i tanti significati simbolici, riferiti anche all'anima. Ma non sono degli assoluti su cui costruire un cammino...

E c'è proprio bisogno di ricorrere a queste categorie, quando il deserto si è trasformato una volta per tutte in giardino con la Presenza del Signore?

Anonimo ha detto...

Allora continuamo a parlare in senso metaforico: ciascuno di voi NC è libero di camminare in ogni deserto che si desidera con o senza speranza. L'unico problema è perché si deve disturbare la Chiesa Cattolica? Smettete di usare l'ambiente della chiesa cattolica per i vostri discutabili incontri,smettete di organizzare riunioni in nome del Vescovo,smettete di infliltrare in ogni parrocchia, smettete si disturbare i cattolici con vostri volantini, andate in altre religioni che non sono cristiane e convertitele a Cristianesimo, in questo modo potrete anche fare un cosa giusta(finalmente). In caso contrario, smettete di disturbare noi cristiani. Stare lontano da noi. Andate a camminare, in ogni deserto ci vi pare giusto .. siete liberi di farlo!!

aleCT ha detto...

Dissento dall'ultimo anonimo.

Personalmente è troppo facile dire: "ognuno per sè e Dio per tutti"

L'ho detto più di una volta.
Io voglio che il cammino sia VERAMENTE della Chiesa e non solo perchè è stato APPROVATO.

Certi comportamenti non rientrano nell'APPROVAZIONE

Certi interpretazioni (oltre le quali non si va e NON SI VUOLE ANDARE come se si perdesse ogni punto di riferimento) non rientrano NELL'APPROVAZIONE

Mettiamo tutto nella luce DELLA CHIESA e non solo DEL CAMMINO (come se quella della Chiesa sia irraggiungibile e incomprensibile)

Prendiamo le catechesi del Papa. Vediamo cosa dice lui. E confrontiamoci tutti con esse e con il magistero della chiesa (CHE NON INIZIA DAL CVII) e allora sì che inizierà un percorso di crescita.

Vittorino ha detto...

MIC ma perché ti dà fastidio la parola/categoria deserto. Va bene allora la nostra vita è un giardino...

Ebbene se ripercorriamo il magistero Pre e post CVII non credo che tale categoria (giardino) abbia una connotazione SOLO positiva. Così come c'è Dio nel deserto c'era il demonio nel giardino.

Sulla DINAMICA, mi dispiace, ma per me il processo "conversione" non è solo qualcosa di definito nel passato una volta per tutte è qualcosa sempre presente, che si realizza ogni giorno nelle scelte che compiamo. Io non credo a quei moralisti che parlano di OPZIONE FONDAMENTALE.

Anonimo ha detto...

Se il CN porta da una parte dei benefici e dall'altra dei problemi seri, mi chiedo che senso ha questa esperienza?

Se portasse solo benefici sarei pienamente d'accordo, ma se porta in se vari problemi assieme anche a dei benefici allora già è da escludere come esperienza.

Nel CN si parla molto di idolatria da evitare e poi promuove diversi idoli.
Per esempio, la figura stessa del fondatore è spesso idolatrata.
Carmen e altri catechisti sono spesso idolatrati, considerati "maestri", o meglio "rabbì".
Il CN stesso come movimento è spesso "idolatrato" come se fosse l'unica o la migliore realtà ecclesiale, capace di salvare la Chiesa oggi.

Gesù merita di essere seguito bene, su una strada che non presenta tanti "pericoli", "ambiguità".

Faccio mio quelle parole del salmo che non vengono cantate nel canto di Kiko

"Si affrettino altri a costruire idoli: io non spanderò le loro libagioni di sangue né pronunzierò con le mie labbra i loro nomi". (versetto 4, salmo 16)

mic ha detto...

Vittorino,
è inutile mettersi a disquisire sulle sottigliezze.

Siamo partiti dal contestare la 'fissazione' degli iniziatori NC su figure categorie e simbolismi ebraici, tipo il "cammino nel deserto" guidato dai Mosé (i catechisti) con tutti gli altri ammennicoli che ben conosciamo.

Io non ho fatto altro che sostenere che, a parte la pesante giudaizzazione del cristianesmo che diluisce la Persona e l'opera del Signore di cui si parla molto, ma poi si pratica poco in un ambiente e con catechesi di questo tipo (nell'altro thread c'era un link significativo), le suggestioni vetero-testamentarie sono davvero eccessive ridondanti e svianti.

Non sono antisemita né ce l'ho con l'ebraismo, che conosco e amo perché lì ci sono le nostre radici; ma contesto l'uso che se ne fa nel Cnc.

Giardino, deserto, lascia stare, non hai voluto o potuto cogliere il succo della mia affermazione su Cristo-nostra Terra Promessa...

Io ero uno di loro !! ha detto...

Il problema del catecumenat odisegnat oda Kiko e interpretato e messo in atto dai suoi luogotenenti e dai loro scagnozzi ( i katekisti ) è uno e fondamentale: tu sei nel deserto, la vita non è bella all'infuori del cammino, la vita no nè cristiana se non paghi decime, non fai le lodi, non ti svegli di notte non fai il triduo paswuale, non fai l aconvivenza esopratutto non ti assoggetti al loro "discerimento". Nel cammino vivi un deserto unico, ti allontani dalla parrocchia ( tranne che per qualche rara concessione e in quel caso finalmente approfitti per farti un week end con i figli ... ), ti allontani dagli amici, ti viene consiglato di far conoscere ( come fanno gli ebrei ) ai tuoi figli le figlie di catecumeni e viceversa. Questo è u ndeserto, ma quando ne esci e le ferite si rimarginano allora li si che vivi il girdino di Dio, li allora si che dai lode al signore che ti lascia libero ma sopratutto che è felice di vederti felice. Caro Vittorino, spero proprio che tu che sei all'interno e ancora ci riesci a stare possa cambiare il cammino, regalarlo alla chiesa, donare le vocazioni a seminari "non kikiani". Se penso che una parte della Domus è anche mia, per le donazioni che ci sono state chieste mi chiedo se un giorno invece di pensare alle sculture e ai quadri penserete un po a chi è stato assoggettato anche economicamente al cammino. E' vero o no che ti viene detto vi sarà dato il 100uplo... ? ma poi alla difficoltà e economica devi "strisciare" difronte al responsabile e chiedere la decima ? E' vero o no che appena un figlio "sopravvive" ad una febbre ti viene detto: vedi hai obbedito ai tuo icatechisti e ora sta bene ? Ma in questa prassi a chi si rende grazie a DIO ? certo i catechisti mascherano bene la cosa facendoti credere che devi ringraziare Dio ma inculcandoti che senza cammino non avresti conosciuto nessun Dio...be si questo è il deserto, ma il deserto che ti viene creato appositamente intorno per non farti vedere che invece il paradiso c'è anche in terra... ma certo per il Cammino esiste solo un dio sadico( volutamente minuscolo perché nel dio che disegnate voi io non credo piu ).

jonathan ha detto...

Vorrei chiedere a Vittorino o a chi per lui: secondo te che posto occupa la Tradizione nel cammino di fede? Intendendo per Tradizione quello che è (ovvero la trasmissione del depositum fidei così come è stato rivelato da Gesù Cristo, di generazione in generazione), ritieni che essa preceda o no la Scrittura, che essa sia cioè superiore o no alla Scrittura? O ponendoci in altra prospettiva, ritieni che un catecumeno possa avere autentica intelligenza della Parola senza aver prima conosciuto le verità fondanti della sua fede? Può un catecumeno, un ‘lontano’, digiuno di chiesa e affini, leggere e capire il senso delle Scritture, leggere Genesi o Esodo e capire, e addirittura ‘situarsi’ in quella Parola senza avere alcuna cognizione dei dogmi che la Chiesa ha formulato?

Stefano78 ha detto...

Sante domande, Jo.

Lino ha detto...

@ Vittorino: "non credo che tale categoria (giardino) abbia una connotazione SOLO positiva. Così come c'è Dio nel deserto c'era il demonio nel giardino".
@ Mic: Vittorino,è inutile mettersi a disquisire sulle sottigliezze. Siamo partiti dal contestare la 'fissazione' degli iniziatori NC su figure categorie e simbolismi ebraici, tipo il "cammino nel deserto" guidato dai Mosé..."
In effetti, Mic, si tratta di una sottigliezza che dà il senso di una lettura che si fissa prioritariamente sull'Antico Testamento. Consentimi di rispondere alla sottigliezza del nostro fratello Vittorino (che come cultura è certamente più interessante di qualche catechista ignorante che è venuto qui a dare lezioni offendendo: non avendolo letto prima, ho il sospetto - è solo un sospetto - che Vittorino ce l'abbiano mandato :-).
Sì, Vittorino, hai ragione: la parola/categoria giardino, come il deserto, sembra non avere connotazioni soltanto positive; così la pensa chi si è formato su una visione dualistica, secondo una logica degli opposti propria di un certo simbolismo. Chi, però, piuttosto che sull'Antico, fissa l'attenzione in particolar modo sul Nuovo, può facilmente contestare questa tua visione della parola/categoria.
Non ti pare che nel deserto delle prove di Cristo, dove c'è il Demonio, questo le prenda di brutto, nel senso che non una sola delle sue tentazioni mondane sortisce effetto? Quindi quel deserto ha connotazione essenzialmente positiva.
Consentimi di segnalarti, poi, un giardino/Parola che rinnova la categoria assegnandole connotazioni soltanto positive: quello della Resurrezione di Gv 20.
C'è un "custode del giardino" che Maria di Magdala chiama "kurios", ci sono angeli di guardia, c'è il Nuovo Adamo, c'è un "mi mou aptou/noli me tangere", c'è Cristo/Albero della Vita.
Non trovo traccia di Demonio in questo giardino, trovo che la Parola si sia differenziata e abbia rinnovato la categoria, depurandola dalla demoniaca presenza di morte. Non credi? Un fraterno, rispettoso saluto.

Vittorino ha detto...

Caro Lino difensore dei deboli...

Ti sei dimenticato volutamente o fai finta di non sapere che prima del giardino della risurrezione c'è un'altro giardino (ah tu mi dirai che è un orto...) in cui il tentatore è presente? O forse che non sai che proprio il getsemani è in relazione al deserto vittorioso di Gesù visto che il demonio preso al mal partito sarebbe ritornato al momento opportuno?

Il problema è che siete voi a portami sulle sottigliezze volendo costantemente la polemica su ogni parola.

Quel che conta per me è che nel Cammino non siamo marcioniti. L'AT non è vecchio, ma radice del nuovo e basterebbe leggere l'ultima catechesi di Benedetto XVI per la quaresima scorsa (visto che vi appellate al Magistero - giustamente) per rendervi conto che un uso sano dell'AT è più che salutare. O forse ignorate l'ignoranza delle Scritture che permane nel popolo di Dio e non solo (potrei portarti molte testimenianze al riguardo)?

Perché vi brucia tanto che nel Cammino si usi abbondantemente Vecchio e Nuovo Testamento?

Perché credete che l'uso del vecchio sia a detrimento del Nuovo?

Ma a quanto mi sembra non lo fate in cattiva fede, lo fate solo per spirito di polemica nei confronti del Cammino.

Ah un'altra cosa. Come mai voi accusate il cammino di non avere nessun ripensamento (eppure alcuni vi scrivono testimoniando i loro ripensamenti personali sul cammino - cosa assolutamente legittima - MENTRE VOI MAI E RIPETO MAI NESSUN RIPENSAMENTO SU NULLA...)

Vuol dire che per voi è eretico, indipendentemente da quello che si possa addurre a giustificazione (basta vedere che le testimonianza positive sono bollate come di gente incapace, mentre quelle negative di gente illuminata). Ecco perché questo blog è un circolo vizioso.

mic ha detto...

Caro Vittorino, continui ad insistere allargando il discorso a suggestioni che ci sono ben note tipo:
Ti sei dimenticato volutamente o fai finta di non sapere che prima del giardino della risurrezione c'è un'altro giardino (ah tu mi dirai che è un orto...) in cui il tentatore è presente? O forse che non sai che proprio il getsemani è in relazione al deserto vittorioso di Gesù visto che il demonio preso al mal partito sarebbe ritornato al momento opportuno?

vedi, tutte queste tue riflessioni normalmente arricchiscono la meditazione e la contemplazione del credente, ma nel cammino non mi pare abbiano diritto cittadinanza (se non forse a qualche grado più avanzato?) insieme, purtroppo, a tante giudaiche commistioni.

Queste tue affermazioni continuano ad eludere e tendono a distogliere il focus dell'attenzione dal problema di fondo da noi posto, che riguarda l'ASSOLUTIZZAZIONE della categoria del deserto da parte del Cnc, del tutto inappropriatamente, dal momento che noi cristiani siamo già nella nostra Terra Promessa= Cristo Signore.

Perché vi brucia tanto che nel Cammino si usi abbondantemente Vecchio e Nuovo Testamento?

a noi non brucia nulla. Semplicemente stigmatizziamo il fatto che gli insegnamenti del cammino siano 'centrati' sul Vecchio Testamento (pochissimo sul Nuovo) e in questo modo diluiscono e vanificano la Persona e l'opera del Signore. E' semplicemente e drammaticamente questo che mettiamo in evidenza e che, come cristiani prima ancora che cattolici, non ci brucia, ma ci addolora e ci allarma per il bene di molte anime!

mic ha detto...

Ma a quanto mi sembra non lo fate in cattiva fede, lo fate solo per spirito di polemica nei confronti del Cammino.

Non facciamo nulla per spirito di polemica. Parliamo e testimoniamo per amore della Verità, che ha Nome Cristo Signore.

aleCT ha detto...

Caro Vittorino,
personalmente non ho MAI DETTO che il cammino è eretico.
Non è un linguaggio che mi appartiene. E su questo non ho nessun ripensamento.

Poi qui la questione NON E' il linguaggio. E'l'uso che se ne fa.

Ti ho fatto una domanda alla quale tu non hai avuto ancora la voglia di rispondere. Eppure è molto semplice.

Te la ripropongo:

quando un catechista accusa un membro NC di avere il "cuore duro come il Faraone" solo perchè non gli ubbidisce ...

(anche se lui ha torto marcio ed è ignorante come una capra..vedasi caso che ho postato già 2 volte e che nessun NC ha avuto a serenità di affrontare)

...tu che pensi? Che ha ragione il catechista?

La domanda non è difficile. Ricalca un caso concreto.

E' così difficile rispondere? L'eventuale risposta esce troppo dallo schema botta e risposta di Kiko?

Lo ripeto: il problema non è il linguaggio. E' quello che ci sta dietro. E' l'uso che se ne fa.

Mi puoi citare anche il Papa, ma ti domando: il Papa quando usa quelle parole le usa nel senso che viene dato nel cammino?

Domandatelo.

L'ho già detto una volta: il Santo Padre quando parla confusione non ne crea perchè AGISCE in maniera molto precisa.

Quello che dice il Santo Padre ricalca quello che crede e quello che fa.

A questo punto mi domando: perchè del Santo Padre si prende solo quello che "fa più comodo" (vedi saggio di Buioni)?

Tu dici che questo blog è un "circolo vizioso"

Personalmente parlando finchè non riceverò risposta alle domande che ho fatto non smetterò di riproporle.

aleCT ha detto...

"Il problema è che siete voi a portami sulle sottigliezze volendo costantemente la polemica su ogni parola."

caro Vittorino,
allora rispondi a me, che di sottigliezze teologiche non ne ho.

Parliamo dei fatti concreti.

Lino ha detto...

@ "Ti sei dimenticato volutamente o fai finta di non sapere che prima del giardino della risurrezione c'è un'altro giardino (ah tu mi dirai che è un orto...) in cui il tentatore è presente?"
No, non ti dirò che è un orto, ti dirò che è un altro giardino essenzialmente positivo perché Cristo fa come sempre la volontà del Padre: anche qui il Tentatore le prende di brutto.
E tu, pure qui e come sempre, fai un cammino a ritroso, fissando l'attenzione su Satana. Io la fisso sugli Angeli a guardia nel giardino del Risorto, che ha sconfitto il diavolo e la morte:
“... se Cristo non è resuscitato, allora è vana la nostra predicazione ed è vana anche la nostra fede” (1Corinti 15,14).
Se poi ti sembrano sottigliezze queste, fai un po' tu.
Noi stavamo argomentando di deserti e giardini (una tua sottigliezza, per la verità), poi anche tu hai finito per rivolgerti alle persone: "tu... voi... perché... MENTRE VOI MAI E RIPETO MAI NESSUN RIPENSAMENTO SU NULLA...".
Io, considerato che scrivi "tu", t'informo che il 22 luglio 1996, ora 12 solare, ho ripensato in un lampo tutta la mia vita, fratello: sono un ingegnere in telecomunicazioni che scriveva testi didattici scientifici e studiava Gramsci. Oggi, ringraziando Dio e i dotti sacerdoti (sacerdoti, non pittori laici) che mi hanno guidato per vari mesi, sono in grado di contendere con te sui giardini biblici e su molto altro. Ancora una volta la visione "della Chiesa, della sua storia si riduce a quella del cammino", come ha scritto Mic.
E poi: se voi tanto parlate di arcani, segreti, simboli, percorsi graduali di iniziazione, nuova estetica - materie oscure alla maggior parte dei credenti - permettete che qualcuno che qualcosina ne sa e ha pubblicato sul tema possa confutarvi (senza che v'infastidiate e spostiate la questione sul piano personale) e che possa dichiarare: «Mi sa tanto di una nuova gnosi ebraico-cristiana»?

Anonimo ha detto...

Caro aleCT ,salve: Sono assolutamente d'accordo con te. Ero anche d'accordo con la decisione di Santo Padre di approvare CNC. La mia motivazione era che c;erano un sacco di cristiani bravi tra di loro che sono vittime e hanno veramente bisogno del comforto di un potere superiore, come la chiesa cattolica. Sono anche d'accordo che dobbiamo riunire la chiesa, tutte le grandi organizzazioni sono state distrutte dall'interno e dobbiamo impedire che ciò accada nella nostra chiesa. C'è un processo che ogni reintegrazione deve prendere, e io ho la convinzione che il periodo di grazia per adattarsi di CNC e scaduto e più drastiche misure devono essere prese,la chiesa deve diventare più ferma nelle sue richieste.

ExNeocatSalvatoDaDio ha detto...

Fa comodo impressionare le persone facendo credere loro di essere bisognosi di qualche cosa:
se io ti dimostro che hai sete e che solo io ti posso dissetare poi dipenderai da me e dalla mia acqua. Questo concetto di creare un bisogno che poi solo io posso soddisfare e che quindi mi da potere è tutto l'opposto dell'offerta del Cristo Gesù che è venuto invece per renderci liberi in tutto il nostro essere.
Da quando credo in Cristo Gesù morto e risorto per noi non sono più nel deserto, non giro in tondo nel deserto, non mi sento senza speranza come nel deserto, anche se qualche neocat ha provato a convincermi del contrario.