martedì 27 dicembre 2011

La brutta storia continua... Il punto della situazione è questo.

Scrive la nostra Emma: Oggi 26 dicembre 2011 ricorre IL PRIMO ANNIVERSARIO del DECRETO DEL PCL nel quale si legge:
"il Pontificio Consiglio per i Laici, dopo aver debitamente consultato la Congregazione per la Dottrina della Fede, approva la pubblicazione del Direttorio catechetico"
UN ANNO DOPO questo decreto, il direttorio catechetico NON È ANCORA STATO PUBBLICATO. Questa non pubblicazione, o pubblicazione che tarda, è un grande scandalo e non fa che confermare la presenza nella Chiesa cattolica di un gruppo settario.

 La solita vedetta neocatecumenale, dà la loro versione:
Vorrei far notare che APPROVA L'EVENTUALE PUBBLICAZIONE MA NON LA OBBLIGA
Il PCL APPROVA LA PUBBLICAZIONE, punto e basta non ci sono "se", non ci sono "ma" perchè non potrebbero esserci. NON CI SONO ITINERARI FORMATIVI SEGRETI NELLA CHIESA CATTOLICA: E amo credere che dopo il Concilio Vaticano II NON è nata una nuova Chiesa.

Intanto c'è chi si chiede.
Una domanda a chi ne sa qualcosa (per conferma di ciò che immagino): in cosa supponete che il Direttorio catechetico si differenzi dagli "Orientamenti alle equipes dei catechisti"?
Il problema è duplice. Il Direttorio è, in teoria, diverso dagli "Orientamenti". Questo perchè il Direttorio "approvato" dovrebbe essere il risultato delle "correzioni" dichiarate dal PCL sulle Catechesi. La lettera del PCL, infatti, che dichiara la sua "collaborazione" con la CDF per la correzione, definisce che gli Orientamenti sono stati inequivocabilmente corretti. Il problema, però, è che l'entità di queste correzioni non è conosciuta. E finchè il Direttorio rimarrà segreto, la speculazione su questo ambito sarà costante. Infatti, potrebbe tranquillamente continuare ad usarsi il "direttorio originale", gli Orientamenti originali (cosa che io penso), continuando a garantire ad intra che quelli "originali" sono esattamente quelli "approvati". Mentre invece i decreti del PCL dichiarano apertamente che gli Orientamenti sono stati corretti. Il problema, però è duplice, come dicevo. Un movimento "cattolico" tiene segreti dei testi catechistici, cosa mai accaduta, e in più non li pubblica nemmeno su ordine di un dicastero (continuando a tenerli segreti), in modo da essere in grado di diffondere OGNI TESTO, garantendo che sia quello approvato... Inoltre i testi "approvati" sono stati "legati" ad un altro testo: l'OICA. Quindi c'è un dovere di coerenza, che l'approvazione non può ignorare. Questa coerenza è stata "dichiarata" in sede di approvazione. Ma sarebbe necessario che fosse dimostrata e che fosse resa pubblica, così come richiesto. Altra anomalia è che IL PAPA stesso ha chiesto che questi direttori vengano pubblicati... La pubblicazione, che siano o meno ortodossi, può generare la richiesta di "coerenza" da parte dell'orbe cattolico.. Possono essere criticati, nel caso di incoerenza con i direttori vigenti. E davanti ad una critica concreta e fondata, le autorità non potrebbero a lungo defilarsi.. Ovviamente una critica posta con criteri corretti.

Conclusione, leggiamo sul "Corriere di Cremona", l'esito dell'operato del "Visitatore apostolico", don Lafranconi. Intanto c'è da chiedersi chi o cosa ha mosso a inviare un "visitatore apostolico" nella diocesi. E comunque il risultato è questo: Insieme a tutta una serie di proposte sensate, che funzionerebbero se il cammino non fosse quello che è, ecco la "calatura di braghe", alias connivenza del "visitatore pastorale" per la diocesi di Cremona e, forse, il vero scopo della stessa:
Sulla ri-evangelizzazione mons. Lafranconi ha ribadito, anzitutto, la scelta dell'iniziazione cristiana secondo il metodo catecumenale: le parrocchie che già hanno attivato questo cammino sono il 60%, le altre dovranno adeguarsi al più presto, ma senza forzature. Legato a questo tema c'è l'invito a intendere la famiglia non come soggetto passivo, ma attivo e propositivo della pastorale. In secondo luogo il presule ha sottolineato l'importanza di alcuni movimenti e aggregazioni particolarmente dediti alla nuova evangelizzazione, come i «Neocatecumenali» o le «Sentinelle del mattino»: a loro è stato affidato il compito di accostare le persone con un'attenzione particolare al loro vissuto personale.
l'"attenzione particolare al loro vissuto personale" non è altro che il potere assoluto dei catechisti sulle persone, compresi i sacerdoti, i contenuti e le prassi sono quelli che conosciamo e il vescovo le avalla. Che dire? Continueranno a vincere col loro aggressivo strapotere finché il Signore lo permetterà. Noi, oltre a pregare e fare quel po' d'informazione corretta, non possiamo...

46 commenti:

Anonimo ha detto...

Non c'è stato alcun "Visitatore Apostolico" in Diocesi di Cremona. E' stato il Vescovo, Mons. Dante Lafranconi, a compiere la Visita Pastorale.

jonathan ha detto...

Resto dell’idea che il cammino è stato e continua ad essere il più scaltro di tutti, e per questo avanza indisturbato. Il CVII ha aperto le porte ai laici, e il cn ha inventato un modo per radunarli e attivarli, un metodo fortissimo mutuato dalla chiesa peraltro e riempito di mille storpiature.

Se le forze tradizioniste sapessero farsi altrettanto furbe! Se i gruppi legati nella difesa della Tradizione, già organizzati in ordine sparso attorno ad un altare, si unissero per promuovere una via pastorale analoga a quella dei movimenti, ma ortodossa quanto a dottrina e liturgia, non sarebbe più necessario gridare ‘al lupo al lupo’, perché il cammino e simili mostrerebbero, nel confronto, le loro fragilità e le incoerenze dei loro contenuti. Perché Tradizione non è solo la Messa in latino, è conoscere amare e servire il Signore attraverso la sapienza millenaria della Chiesa di Cristo Signore. E’ esperienza di Dio quotidiana, consumata nella fatica di vivere, condivisa nella comunione spirituale con altri fratelli di fede.

Questa è la mia speranza per l’anno che verrà. Che si esca dalle acque stagnanti dei teoremi su cosa è e dovrebbe essere la chiesa, e chi ne ha l'autorevolezza e le competenze necessarie, cominci finalmente a ricostruirla col cemento armato di Dio e della Sua volontà e della Sua forza.

Stefano78 ha detto...

Questa è la mia speranza per l’anno che verrà.

Anche la mia...

Lino ha detto...

@ "Intanto c'è chi si chiede.
Una domanda a chi ne sa qualcosa (per conferma di ciò che immagino): in cosa supponete che il Direttorio catechetico si differenzi dagli "Orientamenti alle equipes dei catechisti"?
Il problema è duplice. Il Direttorio è, in teoria, diverso dagli "Orientamenti". Questo perchè il Direttorio "approvato" dovrebbe essere il risultato delle "correzioni" dichiarate dal PCL sulle Catechesi"


Come immaginavo. Il problema è che gli Orientamenti non possono essere corretti. E' la sua impostazione generale ad essere viziata, essendo organizzata secondo un cammino di conoscenza graduale, che non ammette deroghe, domande anticipate, dialettica tra le parti. E' "il maestro" che guida verso l'iniziazione e l'illuminazione, non c'è barlume di intelligenza o di ispirazione consentita all'adepto.
Perfino quando si citano i Santi - ma questa non è una novità, la Massoneria è piena di citazioni di San Paolo - il lettore attento si ritrova al cospetto di testi ambigui, che non si possono immaginare frutto soltanto del caso.
V'invito a leggere, negli "ORIENTAMENTI... PER IL SECONDO SCRUTINIO BATTESIMALE", l'estratto scelto dalle catechesi di San Cirillo (pag. 220):

http://www.internetica.it/neocatecumenali/OR-IIScr.pdf

C'è il topos dell'oro e dell'athanor, il crogiolo purificatore. Ai tempi di San Cirillo poteva andare benissimo, oggi un cattolico dovrebbe stare attentissimo a usarlo, specie in un cammino di iniziazione, perché è proprio dei testi alchemici e dei simbolismi massonici.
Si dirà, naturalmente, che è un altro caso come l'occhio nel cuore di Guénon, oppure che bisogna riappropriarsi dei simboli antichi. Io dico che invece bisogna, in primo luogo, farsi riconoscere nei nostri tempi come cattolici e non creare equivoci (se equivoci sono e non comunicazioni velate).

Anonimo ha detto...

Catechizzare la moltitudine di persone è una cosa buona, sicuramente è una forza di bene. Il cammino si centra molto su questo. Perchè allora non aprire le porte a tutta la chiesa e non solo all'esperienza neocatecumenale?
Perchè non trasmettere le catechesi di Kiko e dei catechiisti anche attraverso i mass media affinchè, chi vuole, può trarne giovamento?
Evidentemente o ci sono errori, possibilità di dire cose sbagliate, oppure è un'esperienza chiusa in se stessa: o si è del Cammino oppure non si possono ascoltare queste catechesi.

by Tripudio ha detto...

Spiace ricordarlo, ma il Lafranconi è perfettamente coerente (costrinse alle dimissioni il coro della Cattedrale perché riteneva il gregoriano inadatto alla "ggggente").

Un nemico della solennità della liturgia, come è facile intuire, non poteva non essere amico dei neocatecumenali.


All'anonimo delle 11:56 vorrei dire che un "Visitatore Apostolico" generalmente non è né indicato come tale dai telegiornali, né pare che abbia l'incarico di occuparsi di questioni come la "Visita Pastorale".

Piuttosto, a Lafranconi e a tutti gli altri modernisti, oserei chiedere: dopo tanta cagnara sul fatto che le parrocchie devono accogliere "tutti", come la mettiamo con coloro che per un qualsiasi motivo non intendono neocatecumenalizzarsi?

Se anziché quella di Kiko fosse stata imposta dall'alto un'altra spiritualità, ci sarebbe stata una bufera pazzesca. Il monsignore che si fa chiamare "don", finge di non saperlo o si ostina ad ignorarlo?

Emma ha detto...

E così progressivamente ma sicuramente la Chiesa in Italia si sta neocatecumenizzando.

Chi lo fa in modo subdolo senza annunciare il colore, come a Roma la Diocesi del Papa, chi lo fa senza nascondersi come a Cremona o Campobasso.

Pastori che sembrano aver dimenticato la loro responsabilità, il loro dovere, le loro promesse, di conservare e trasmettere INTATTO il Sacro Deposito della Fede.

Pastori che hanno dimenticato che LEX ORANDI,LEX CREDENDI.

Pastori che affidano le anime a quei catechisti di cui conosciamo i metodi, pastori che sanno TUTTO ma tacciono o incoraggiano, pastori che sono INFORMATI dei sopprusi, delle violazioni del foro interno, delle pressioni psicologiche subite nel cammino neocatecumenale, in particolare durante gli scrutini, sanno e TACCIONO.

Pastori che dovrebbero mettere fine allo scandalo dell`ARCANO neocatecumenale, non solo non lo fanno ma srotolano il tappeto rosso a chi impone quello scandalo alla Chiesa.

Il fumo di Satana è entrato nella Chiesa ha detto Paolo VI, quando vediamo i successori degli Apostoli incoraggiare chi calpesta la Sacra Liturgia della Chiesa, chi schernisce la sua Tradizione, chi usa quei metodi, siamo sconvolti ma che cosa possiamo fare?
Che cosa possiamo fare se non pregare Colui che tutto vede, tutto sa?

Francesco ha detto...

Mons. Lanfranconi, nel ricondurre esclusivamente a quello neocatecumenale il prezioso e ricco cammino catecumenale previsto dalla Chiesa e completamente avulso dalle nefandezze inventate da Kiko, ha mostrato purtroppo non solo che la Chiesa si sta neocatecumenizzando, ma soprattutto che i pastori della Chiesa ne disconoscono completamente norme e ordinamenti( nella fattispecie l'OICA e il RICA).

Freedom ha detto...

A quanto vedo sono stato facile profeta: niente pubblicazione. La montagna ha partorito il topolino: "approvazione della pubblicazione" senza che avvenga la medesima.
Voglio ricordare che Kiko e i catechisti hanno sempre negato che esistessero gli "orientamenti". Dicevano di essere ispirati dallo spirito santo. Un bel giorno un catechista più disordinato degli altri ha dimenticato la sua copia che un sacerdote ha diligentemente fotocopiato e poi consegnato, qualche tempo dopo, a padre Zoffoli.
Se non ci fosse stata la solerzia di questo sacerdote e la conseguente analisi di padre Zoffoli, ancora staremmo a fare ipotesi sulla esistenza reale o meno dei manoscritti.Tale è la limpidezza e l'amore che portano alla verità i neocat.
Inoltre , per 40 anni, il cnc ha duramente criticato la chiesa e i suoi rappresentanti che li contrastavano. E' bene non scordare queste cose per capire bene chi sono i neocat e quale spirito anima chi li guida....

Luisa ha detto...

C`è una sola parola per definire la non pubblicazione del direttorio catechetico neocatecumenale e questa parola è SCANDALO.

CHI nella Chiesa cattolica ha il potere di imporre lo scandalo dell`ARCANO ?
Quale altro gruppo, movimento, associazione, ha dei TESTI FORMATIVI SEGRETI?

CHI ha il potere di DISOBBEDIRE AL PAPA, di metterlo davanti al fatto compiuto, consapevole che il Papa non sconfesserà mai i suoi confratelli, anche se lo hanno tradito?

Che nome porta il SILENZIO di chi permette che lo scandalo perduri?
Complicità? Connivenza? Indifferenza?

Ma in fondo...
CHI nella Chiesa ha avuto il potere di imporre il suo "rito" sincretista, disobbedendo al Papa?

Visto la situazione di crisi, di anarchia nella Chiesa, più niente dovrebbe sorprenderci, ma chi crede ancora ai VALORI FONDAMENTALI della nostra fede, chi sa che LEX ORANDI è LEX CREDENDI, chi non crede che la morale e il numero dei figli sono diventati i valori fondanti della nostra Fede sostituendo la retta Dottrina, la Tradizione immutabile, e la fonte e culmine della nostra vita di Fede, la Liturgia, chi crede ancora a ciò che la Chiesa da sempre INSEGNA E COMANDA, non può che essere ancora e sempre sconvolto dal permissivismo anomalo che circonda il cammino neocatecumenale e le sue gravi storture.

Lino ha detto...

"La sofferenza degli innocenti" di Kiko alla Convention Palace di Betlemme e poi a Gerusalemme.

http://www.radiovaticana.org/it1/Articolo.asp?c=550038

I musicisti: 180 giovani spagnoli e italiani, professionisti del Cammino. E centinaia di Vescovi (non lo spiegano, Kiko dice duecento Vescovi e Rabbini).
Mi chiedo: quanto è costata questa convention? Una cifra blu, visti i numeri e considerati i viaggi e i soggiorni. E con quali soldi è stata pagata questa ennesima esibizione, tutta incentrata sul tuttologo maestro/sesto potere della nuova estetica , che "catekichizza" anche con la musica?
Non so: in questi tempi di fame e povertà, oso immaginare che la Vergine Madre preferisca mense per gli indigenti e medicine per i malati, e non esibizioni musicali da centinaia di migliaia di euro. E non mi si citi il balsamo da trecento denari versati sul capo di Cristo, perché quella fu una profezia dell'unzione del Corpo. Oggi i poveri li abbiamo sempre con noi, come Cristo è presente nell'Eucarestia.

Lazzaro ha detto...

Caro Lino hai proprio ragione... Ma mi fiderò di te quando farai quello che Cristodice a chi vuol essere suo discepolo, cioè cristiano: Va vendi tutto quello che hai e dallo ai poveri poi vieni e seguimi.

Aspetto tue notizie
Ciao e buon anno!

Anonimo ha detto...

A proposito di costi degli eventi...
vorrei tornare a porre all'attenzione dei responsabili delle comunità il problema della gestione dei "sacchetti neri" pieni di contanti.
C'è nessuno che può dirci come sono gestiti questi soldi? Ricordo che le nuove norme non consentono l'uso del contante oltre i 1000 euro. Come vengono pagati gli alberghi per le convivenze?
E le decime?
G.

Anonimo ha detto...

E disprezziamo noi stessi, poiché tutti, per colpa nostra, siamo miseri, putridi, fetidi e vermi, così come dice il Signore per mezzo del suo profeta: Io sono un verme e non un uomo, sono l’obbrobrio degli uomini e lo spregio del popolo (Sal 21,6)

Michela ha detto...

riprendo le parole dette da Emma
...chi non crede che la morale e il numero dei figli sono diventati i valori fondanti della nostra Fede....

credo che qui stia lo snodo per comprendere il fenomeno neocat nella chiesa di oggi.
Uno dei punti fondamentali del magistero papale negli ultimi anni ( direi dall'Humanae vitae in poi) è la difesa della vita dal concepimento alla morte naturale. E' il valore fondamentale, la radice da cui dovrebbero discendere tutti gli altri valori sociali,come la solidarietà, la pace, la giustizia anche economica, e così via.
Nella chiesa di oggi tanti si danno da fare per la pace, la giustizia, ecc.. ma senza legare il loro impegno ai cosiddetti valori fondamentali, o 'non negoziabili', e così facendo non rispettano il magistero del papa.
Obiettivamente tra i pochi fedeli al magistero in questo campo, ci sono i neocat.

lo so che voi dite che hanno stravolto la liturgia, e che anche questo ha la sua importanza,
ma sembrerebbe che il papa chieda ai sacedoti di curare la liturgia, dandone lui stesso l'esempio per primo,
e che chieda ai laici di rispettare il valore della vita, cosa che i neocat stanno facendo da anni. Ecco perchè vengono approvati, e verranno sempre più utilizzati nell'evangelizzazione.

jonathan ha detto...

Certi commenti, come quello di lazzaro e del suo compagno anonimo, sono indigeribili. Che provasse il Lazzaro di turno a rivolgere l’invito a vendere tutto anche ai suoi capi. Se il cammino vuol esser perfetto, venda tutto, come chiede ai suoi, lo dia ai poveri ché son tanti, e poi vada a evangelizzare, senza bisaccia e senza bastoni. Senza decime e fardelli vari sulle spalle degli altri. Come sempre hanno fatto e continuano a fare i veri missionari del Vangelo di Cristo. Che provi Kiko a misurarsi con la povertà vera, invece che andare a soggiornare in alberghi a quattro stelle e poi predicare il suo riveduto e corretto ‘vendi tutto’. Che ci provi Kiko a metter su famiglia e a mantenere dieci figli col sudore della sua fronte e non coi soldi degli altri. Che ci provi Kiko a sentirsi davvero l’ultimo degli ultimi, come chiede ai suoi, e poi non avrà tempo né spazio nel cuore per imporre lo spettacolo della sua vanità con stonate sinfonie a sporcare il cielo che fu di Gesù.

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

@ Lazzaro ha detto...
"Caro Lino hai proprio ragione... Ma mi fiderò di te quando farai quello che Cristo dice a chi vuol essere suo discepolo, cioè cristiano: Va vendi tutto quello che hai e dallo ai poveri poi vieni e seguimi"

Caro Lazzaro, giacché hai personalizzato, ti rispondo personalmente: io ho fatto impresa per un lungo cammino, con molte decine di dipendenti. Avessi venduto, l'azienda sarebbe finita, distribuendo disoccupazione invece di stipendi. E, siccome non ho trattenuto il salario dell'operaio (né la decima parte : a buoni intenditori poche parole) né i contributi INPS, oggi i miei operai hanno una pensione e (in maggior parte) una casa propria comprata col mutuo. Io no. Non mi lamento, però: il Signore di tanto in tanto mi benedice ad abundantiam e, per aggiunta, anche mi manda qualche buon verso ispirato, che io diffondo gratuitamente con qualche successo di critica nel mio poco, però senza il bisogno dei "sacchetti neri".
Chi vivrà vedrà: è il tempo il miglior giudice dell'arte vera.

Lino ha detto...

@ anonimo del Salmo 21,6

Purtroppo voi, culturalmente e intellettualmente, dimorate nei tempi dell'A.T.
"Se un tempo eravate tenebra, ora siete luce nel Signore. Comportatevi perciò come i figli della luce..." (Cfr. Efesini 5,8 e segg.)

mic ha detto...

Ecco perchè vengono approvati, e verranno sempre più utilizzati nell'evangelizzazione.

anche se diffondono eresie e prassi anomale...

Luisa ha detto...

"anche se diffondono eresie e prassi anomale..."

E questo è lo scandalo, il mistero che tutto è salvo luminoso.
Come possiamo far fiducia a chi ci dice parole che ci confermano nella Fede se poi gli stessi incoraggiano un movimento che ha quelle prassi anomale?
Dov`è la coerenza fra le parole e i fatti?
Chi parla di continuità come può giustificarla in presenza di quelle prassi che sono emblematiche della rottura la più evidente e stridente?

Freedom ha detto...

Per l'ennesima volta devo segnalare la conquista neocat di Wikipedia dove c'è una biografia di Padre Zoffoli sfacciatamente di parte neocat.
D'altronde che sia scritto da un neocat è evidente dato che apostrofa padre Zoffoli col titolo di presbitero e non di sacerdote.....

Emma ha detto...

Ci vengono annunciate approvazioni per gennaio, vedremo che cosa sarà approvato, già sono sicura che i nc si premureranno di far gran rumore attorno a quell`incontro e a quelle approvazioni, anche dando loro una portata e un significato che non avranno.

Perchè di una cosa sono certa : non si tratterà dell`approvazione del "rito" neocat, non è nemmeno immaginabile che Benedetto XVI sconfessi sè stesso e le sue decisioni del 2005.

Se i responsabili del cammino neocatecumenale dovessero riuscire a far sì che il Papa rinneghi le sue stesse decisioni sulla Liturgia, cioè sulla fonte e culmine della nostra vita di fede, avremo la prova drammaticamente definitiva che il Papa non ha più il potere di imporre la sua volontà, che altri comandano nella Chiesa.

Ma continuo a credere e confidare che un`aberrazione simile ci sarà risparmiata,il male che quel movimento fa alla Chiesa con le sue prassi altre, le sue eresie, è già abbastanza grande e inquietante.

Spero che il Signore non permetterà che il Papa stesso autorizzi, in modo ufficiale e sconfessando sè stesso, quel "rito" che calpesta, devasta, la Sacra Liturgia della Sua Chiesa, non posso e non voglio crederlo.

Freedom ha detto...

Tempo fa rileggendo la biografia di S.Paolo della Croce notavo come questi raccontando delle tante opere intraprese, tra cui l'erezione di alcuni monasteri, non tralasciasse di descrivere l'operato di certi alti prelati che lo osteggiavano tenacemente....
Se anche un grande santo riconosce che talora la gerarchia possa sbagliare anche pervicacemente, tanto piu' si puo' comprendere come alcuni vescovi e cardinali inopinatamente appoggino il cammino mentre chi ne ha svelato le eresie studiando con competenza e passione gli "Orientamenti" è stato questa figura di eroe solitario, questo teologo raffinato che ancora giganteggia per il suo amore alla verità...

Anonimo ha detto...

È semplice :
Benedetto XVI NON PUÒ approvare il modo neocatecumenale di celebrare l`Eucaristia.
Se lo facesse non rinnegherebbe solo le sue prescrizioni, e già sarebbe grave, ma rinnegherebbe il Magistero della Chiesa sull`Eucaristia che lui stesso ci trasmette con il suo Magistero,le sue omelie, le sue catechesi,il suo esempio.

Non preoccupatevi dunque, lo scempio è già fin troppo grande con tutte le concessioni fatte a quel movimento, ma l`ultimo scempio che sarebbe l`approvazione ufficiale da parte del Papa di quel modo non cattolico di celebrare l`Eucaristia non ci sarà, non può esserci.
P.

Francesco ha detto...

Quoto tutto, anonimo....con tristezza!

Freedom ha detto...

Il fatto che le catechesi(direttorio, "orientamenti": chiamateli come volete...) siano state segrete per molti anni e se ne è negata l'esistenza da parte di Kiko è cosa risaputa e verissima.
Anche Daniel Lifschitz (pittore,itinerante del cnc per molti anni e amico personale di K.Arguello) nel suo libro "L'immondizia ama Dio" descrive una gustosa scenetta in cui il solito smemorato ha dimenticato la sua copia degli "orientamenti" e viene colto in flagrante bugia da un sacerdote che peraltro non aveva la tempra di padre Zoffoli per cui non si passò a vie di fatto.

Precisamente nella diocesi di Viterbo avvenne che il testo dimenticato venne fotocopiato e dopo diverso tempo consegnato a padre Zoffoli che, essendo un insigne teologo, ne ha fatto un'analisi completa ed esaustiva, scrivendo poi anche dei libri sul cnc (in barba a tutti i ciarlatani catechisti che ripetevano a pappagallo le catechesi di Kiko e dicevano di essere bocca dello spirito santo)....
Inoltre coloro che adesso si vantano di essere la chiesa fino a pochi anni fa camminavano rasente ai muri osteggiati com'erano da molti cardinali e vescovi. Non ho mai conosciuto dei bugiardi matricolati quanto i catechisti del cammino!!!

Freedom ha detto...

A dare le fotocopie degli "Orientamenti" a padre Zoffoli è stato il sacerdote passionista Vittorio Lucchetti che ha rinvenuto il testo in una parrocchia di Soriano. Vedi blog: NON PRAEVALEBUNT

CONTINUITÀ O ROTTURA? ha detto...

Se le ragioni essenziali che sono già state date per spiegare l`impossibilità dell`approvazione di quella che, solo per comodità, chiamo "liturgia" neocatecumenale, valgono per ogni Papa, chiunque egli sia, c`è una spiegazione supplementare che prende tutto il suo senso con Benedetto XVI.
In effetti, se Benedetto XVI dovesse approvare quel tipo di "liturgia", firmerebbe nel contempo la condanna a morte della "sua" ermeneutica della continuità perchè quel che ha inventato Kiko Arguello non si trova in nessun testo del Magistero, potremmo dire che si trova indirettamente nel Magistero come emblematico di ciò che la Chiesa condanna, vedi REDEMPTIONIS SACRAMENTUM, ma questo documento è solo un esempio.
Dunque per tutte le ragioni che sono state esposte confido che altre saranno le approvazioni di cui potranno poi vantarsi i neocatecumenali.

Perplesso ha detto...

È impensabile che Benedetto XVI approvi la creazione "liturgica" di Kiko Arguello, è inimmaginabile ascoltarlo dire: "approvo la vostra "liturgia" ", ma siccome circolano voci neocat di approvazioni non meglio definite, mi domando quali sono queste nuove approvazioni che gli iniziatori del Cnc, e i loro amici, saranno riusciti ad ottenere se non a strappare al Papa e come ci saranno riusciti.
Immagino che saremo fissati a breve durante l`abituale incontro con il Papa che godrà, non ne dubito, di una messa in scena particolarmente studiata durante la quale, come al solito, saranno enfatizzati i numeri!

assurda REALTA' ha detto...

È impensabile che Benedetto XVI approvi la creazione "liturgica" di Kiko Arguello, è inimmaginabile ascoltarlo dire: "approvo la vostra "liturgia" ...

già, noi continuiamo a dire "impensabile", inconcepibile, assurdo....che un papa approvi ecc. ecc....ma intanto tutto l'assurdo ACCADE, amici cari !
qui rischiamo di non guardare in faccia la realtà, ripetendo a noi stessi ciò che noi VORREMMO che facesse un papa: custodire fedelmente la retta Dottrina e combattere tutte le deviazioni eretiche liturgiche, catechetiche ecc. E in effetti i papi AVEVANO FATTO questo fino al fatidico concilio; ma scusate, chi di noi si sarebbe aspettato che il Papa regnante approvasse i NC nel giorno 17 gennaio 2011 ?
Non vi ricordate che siamo rimasti tutti di stucco e molti hanno espresso il loro grido soffocato di sgomento di fronte ad un cedimento così grave dell'autorità di Pietro di fronte a questo nefasto movimento che distrugge la fede dei piccoli, adescandoli e violentando le loro coscienze IGNARE?

Forse quel giorno neanche i neocat (almeno quelli incerti, che speravano una svolta di chiarezza) si attendevanop la definitiva approvazione, e invece è venuta !
Ve lo ricordate quando il Papa disse:
"Il CNC è uno dei tanti percorsi di formazione cristiana....quanti bei frutti ! quante fresche energie ecc..."
quindi come fate a illudervi ?
TUTTO continuerà come abbiamo visto il 17 gennaio (e anche il 10 gennaio 2010, correggete se sbaglio)...tutto il pacchetto eretico sarà approvato, che noi lo vogliamo o no. IL Papa farà ciò che Kiko vuole, perchè si è dimostrato ampiamente che viene manovrato -SI LASCIA MANOVRARE docilmente- da poteri più forti di lui.
Quindi, caro perplesso, e cari Jonathan e altri, possiamo formulare tutti i desideri che vogliamo, ma la verità non è ciò che noi vorremmo, ma CIO' CHE è REALE, e sta accadendo nella REALTA' quotidiana, davanti ai nostri occhi allibiti, volenti o nolenti noi.
Per quanto assurda e incredibile, QUESTA E' LA REALTA', inutile illudersi che non continuerà così, fino alla firma fatale e irrevocabile.
Ciò ancora una volta dimostra che è in atto il castigo annunciato dalla Madonna a Fatima: il suicidio della Chiesa mediante alterazione della Liturgia, e il papa non farà nulla per arginare il crollo, perchè rimane ancorato alla filosofia della sua giovinezza, l'hegelismo, che lo spinge a far dialogare il vero col falso, carissimi! è la grande illusione che ha intrappolato tutta la Chiesa docente, la quale ritiene che continuità = CONTINUA METAMORFOSI !
e così la mutazione genetica continua, fino a rendere la Chiesa irriconoscibile, stravolgendo Messa e Catechismo! negatelo, se potete.

Emma ha detto...

I numeri neocatecumenali!

I numeri dei figli,
i numeri dei seminari e dei seminaristi,
i numeri delle alzate,
i numeri delle comunità.

L`ORGOGLIO di un uomo e di una donna.

Ma i numeri, per grandiosi possano essere, non cancellano le storture, le anomalie, le eresie, i mezzi con cui quei numeri sono stati ottenuti.

Michela ha detto...

Per me è evidente che i neocat saranno sostanzialmente approvati, anche nei riti dei passaggi, e in qualche parte della Messa ( il canto dei bambini, e le tragiche risposte dei genitori); al più gli chiederanno di celebrare così solo quando sono da soli, e solo per i primi anni del cammino.
Poi ci saranno gli inviti all'obbedienza, che lasceranno la porta aperta ad ogni interpretazione.

Se l'intenzione della Curia fosse stata di dare un segnale di stop al cammino, non avremmo avuto in questi mesi i vescovi che fanno pubblicità al cammino, e che cominciano ad appoggiarsi al cammino per la pastorale ordinaria.

E non dico questo per nostalgia verso il cammino. Ritengo che il cammino sia una setta, e che non sia recuperabile nè inseribile nella chiesa. Non sono d'accordo con chi dice che nel cammino c'è qualcosa di buono, perchè quello che c'è di buono è solo quello che Kiko non è riuscito ancora a sporcare.

Ma credo di aver capito che oggi l'emergenza della Chiesa, e quindi del papa e dei vescovi in comunione con lui, sia la trasmissione dei valori di base. Non dimentichiamo che il pontificio Istituto per la famiglia di Roma, che sta formando laici esperti nei temi della morale sessuale, bioetica,
è quello che ha regalato la laurea al 'dottor' Kiko.
Ma credo che ognuno di voi nelle sua diocesi può vedere quanto spazio viene dato ai neocat, e quanto i neocat stessi si stiano preparando e stiano studiando nelle scuole teologiche.
E questo vuol dire che alla chiesa di oggi va bene così.

Il punto cruciale non sono le celebrazioni neocat, nè le risonanze, i canti o i bonghi , ma sono i RM.
E non perchè i gesti, le catechesi non siano importantissimi, ma perchè in questo momento non interessano alla nostra gerarchia.

Il segnale che il papa vorrà davvero correggere il cammino, sarà quando si affronterà il problema dei RM, e la formazione dei 'presbiteri'.

Luisa ha detto...

Lo so che quella è la realtà alla quale assistiamo sgomenti, mi ricordo perfettamente i pensieri e sentimenti che mi hanno scossa il 17 gennaio 2009, non posso non vedere il fossato che si allarga sempre più fra teoria e realtà, fra parole che ci rassicurano e fatti, gesti, parole o silenzi, che le smentiscono, vedo l`incoerenza, non sono cieca o sorda.

Ma se dovessi ascoltare il Papa ufficializzare quel che lui stesso ha voluto modoficare, SENZA, che le modifiche siano state concretizzate,
se dovessi ascoltare il Papa smentire sè stesso e approvare quella creazione kikiana che ha RIGETTATO la sacra Liturgia cattolica, che ha CALPESTATO perfino il NO, che ha DEVASTATO lo spazio sacro cattolico, che è FONDATA sulla pseudo-teologia di K.Arguello, e sappiamo quanti e quali gravi errori teologici, quante eresie, contiene e diffonde,
se dovessi ascoltare il Papa annullare le sue stesse norme e decisioni su un punto ESSENZIALE come la LITURGIA,
se dovessi ascoltare il Successore di Pietro approvare una "liturgia" che ha rigettato e calpestato ciò che lui stesso è chiamato a conservare e difendere, penso che toccherei il fondo del mio sgomento e potrei solo dirmi che è veramente nata una nuova Chiesa con il Vaticano II, che la LITURGIA e la DOTTRINA sono diventate le parenti povere di questa nuova Chiesa postconciliare.

Ma anche se vedo lo scempio dottrinale e liturgico non voglio credere che sarà Benedetto XVI a "legalizzare" lo scempio liturgico neocatecumenale, lui che sta lottando per ridare sacralità, dignità e bellezza alla Liturgia, lui che ci offre delle perle di Dottrina e di teologia liturgica nel suo Magistero, nelle sue omelie, lui che ci mostra con il suo esempio che cosa la Chiesa domanda e comanda.

Michela ha detto...

dice Luisa
...la LITURGIA e la DOTTRINA sono diventate le parenti povere di questa nuova Chiesa postconciliare.
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forse è vero quello che dici e forse non è vero, nel senso che il papa sta lavorando per la Liturgia, ma su altri fronti.

I neocat sono utili a questa chiesa per quanto riguarda la trasmissione dei principi non negoziabili. Evidentemente la chiesa ha bisogno di laici che insegnino queste cose, e li ha trovati nei neocat.

( potremmo discutere quale è la fonte teologica- dottrinale su cui si basano gli insegnamenti neocat, e scopriremmo che non c'è nulla se non un'adesione di tipo settario, ma questo è un altro discorso...)

Questa è la chiesa allo stesso tempo dei Francescani dell'Immacolata e dei neocatecumenali. In tempi di crisi, non si caccia via nessuno, tantomeno se porta soldi, e tanta allegria, come i nostri fratelli neocatecumenali :), ed è disposto ad evangelizzare e a dare visibilità alla chiesa.

L'unica cosa che veramente non capisco è come fanno i vescovi a non capire che da un'eresia, anche piccola, ne discende un male spirituale, che è difficile da curare.

mic ha detto...

L'unica cosa che veramente non capisco è come fanno i vescovi a non capire che da un'eresia, anche piccola, ne discende un male spirituale, che è difficile da curare.

Ma il problema è proprio questo.
In campo spirituale non esiste una "cosa buona" e una "meno buona", perché dietro ad ogni imperfezione c'è il nemico oppure cose che alla fine portano 'altrove' rispetto alla retta Via che è il Signore... non illudiamoci. E' per questo che continuiamo a mettere in guardia.

Siamo ben lontani dal dire, come fanno loro dei non NC, che sono schiavi del demonio, perché il Signore ha le sue vie per salvare chi lo cerca col cuore sincero.

assurda REALTA' ha detto...

Ritengo che il cammino sia una setta, e che non sia recuperabile nè inseribile nella chiesa. Non sono d'accordo con chi dice che nel cammino c'è qualcosa di buono, perchè quello che c'è di buono è solo quello che Kiko non è riuscito ancora a sporcare.


Ottimo, Michela.
E' proprio ciò che intendevo mettere in evidenza: la realtà DI FATTO, di fronte alla quale non possiamo fare gli struzzi.
La speranza cristiana non è illusione, non è ingenuità, non è negare l'evidenza, girare la testa di fronte a un incubo purtroppo reale, e continuo, inarrestabile.
Perchè, precisamente, alla Chiesa docente il Cammino va bene proprio così come'è, e in una Chiesa ONNIvora e onni-inclusiva nessuno MAI correggerà l'eretico CNC.
Salvo intervento divino eccezionale.
Ma quegli speciali aiuti del cielo sono rarissimi nella storia, come quando Giosuè fermò il sole....per lo più il Signore ci lascia OTTENERE-CONSEGUIRE il risultato delle nostre azioni scorrette.
Il cristianesimo è fatto di realismo, di rispetto per i 10 comandamenti -cercate il Regno di Dioe la sua gloria (non il favore dei potenti, come si sta facendo da 50 anni)- e la Speranza è virtù teologale ed escatologica, non quella materiale e favolistica di un impossibile happy end di fronte alla pervicacia degli uomini, siano essi erranti recidivi, siano indolenti e cedevoli di fronte al male, contro cui oggi, diversamente che in 19 secoli passati, le autorità non vogliono più combattere, ma pretendono ostinatamente di INCLUDERE il male vicino al bene, tutti insieme nella Chiesa-calderone (dove il numero "fa brodo") come Michela sta tranquillamente e realisticamente osservando.
Sottoscrivo tutto il commento di Michela, poichè osservo con amarezza ciò che ACCADE giorno per giorno nella mia diocesi e in tante altre.
circa la sua domanda "come mai i vescovi non capiscono ecc.", resta da pensare che sono realmente accecati, e credono di vedere. credono di star rendendo il culto a Dio, soprattutto quando vietano la Messa antica, con arroganza degna di miglior causa.
Vige ormai, nell'ANARCHIA, la legge del più forte (v. inaudita potenza dei movimenti, che prevaricano il papa, e spesso lo strumentalizzano, come Mic ed altri coraggiosi vigilantes stanno denunciando da anni; quei gruppi indisciplinati, specie il CNC, sono sicuri di non esser rimessi in riga da nessuno, perchè il primato di Pietro è stato demolito fin dal concilio).

Anonimo ha detto...

Per lo statuto Benedetto XVI, nel suo discorso del gennaio 2009, aveva parlato di "recente approvazione degli Statuti del "Cammino" da parte del Pontificio Consiglio per i Laici "

per il direttorio catechetico, nel gennaio 2011, ha parlato di "approvazione, ad opera dei competenti Dicasteri della Santa Sede" ,

mi aspetto per queste nuove approvazioni, dopo le consuete frasi laudatorie, che il Papa dica: " recentemente la Congregazione del Culto Divino (!) e della Disciplina (!) dei Sacramenti ha approvato...."che cosa avrà approvato?

Lo sapremo al prossimo episodio di questo insostenibile suspense!
P.

Emma ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Emma ha detto...

Leggo sempre con molta attenzione i commenti di Michela che trovo precisi, lucidi, realisti, pragamatici.
Michela evoca il rispetto dei valori negoziabili da parte dei neocatecumenali come motivo dell`appoggio e della tolleranza di cui godono malgrado le loro gravi storture liturgiche e dottrinali.

Ricordo che, come ha ricordato il card. Bagnasco nella sua prolusione del 25 marzo 2010, per un cattolico i VALORI NON NEGOZIABILI sono:

" -La dignità della persona umana, incomprimibile rispetto a qualsiasi condizionamento;
-l’indisponibilità della vita, dal concepimento fino alla morte naturale;
-la libertà religiosa e la libertà educativa e scolastica;
-la famiglia fondata sul matrimonio fra un uomo e una donna".

Il primo valore negoziabile, quello dal quale tutti gli altri derivano è
la DIGNITÀ DELLA PERSONA umana,incomprimibile rispetto a qualsiasi condizionamento.

Con tutto quello che sappiamo, testimoniato qui e anche altrove, testimonianze convergenti che raccontano le stesse sofferenze, gli stessi sopprusi, le stesse pressioni psicologiche, le stesse mortificazioni, con tutto quello che ci è stato detto e ridetto sull`onnipotere dei catechisti, sugli scrutini, confessioni pubbliche, vere e proprie scarnificazioni delle coscienze, siamo sicuri che la dignità umana è rispettata sempre e comunque nel cammino neocatecumenale?

Chi ha visto i risultati del condizionamento mentale e psichico programmato e applicato nel cammino neocatecumenale, chi ha visto la sua famiglia lacerata dalle divisioni che porta l`adesione di un suo membro al cammino nc, dirà che la dignità dell`essere umano, libera da ogni condizionamento è rispettata nel cammino neocatecumenale?
Lo dirà chi ha sofferto e soffre nel suo lungo lavoro di ricostruzione, che necessita sovente una psicoterapia, chi ha subito lo "svuotamento dei suoi falsi concetti di sè e di Dio" previsto nello statuto del cammino nc?

No, i valori non negoziabili non si limitano al numero di figli, anche l`apertura alla vita se non è promossa e pretesa nel rispetto della dignità dei genitori potenziali, non è quella che promuove la Chiesa, basta leggere con attenzione la Humanae vitae.

repetita ha detto...

Questa è la chiesa allo stesso tempo dei Francescani dell'Immacolata e dei neocatecumenali. In tempi di crisi, non si caccia via nessuno, tantomeno se porta soldi

APPUNTO.
Questa è la Chiesa dell'et-et:
la Chiesa che a partire dal CV2 continua ostinatamente a voler servire due padroni: Cristo e il mondo (che è dominato dal maligno), Dio e mammona.
Con le ovvie conseguenze
(cfr: Conosco le tue opere, so che non sei nè freddo nè caldo, e sto per vomitarti dalla mia bocca).

Anonimo ha detto...

Molto bello quello che scrivete ma io da ex catecumeno posso solo dirvi che sono mesi che mi scervello su come poter liberare dalla schiavitù psicologica I miei ex fratelli... Non c'è soluzione se non quella legale ma che farebbe male alla chiesa stessa. Sapete come mi sono liberato di catechisti e itineranti che mi tartassavano? Dicendo loro se mi chiamate un altra volta vi denuncio alla magistratura per violenza danni ecc ecc ma da buon cristiano è rimasta solo una minaccia... Perché cosa fare negare che io i figli non li avrei fatto senza il cammino? I certo ma magari non uno dietro l'altro. Non avrei fatto le gmg o il family day? Certo ma con la parrocchia e senza il terrore paura delle scrutatore... D potrei andare avanti per ore!

Michela ha detto...

Cara Emma,
sono d'accordo con te sui principi non negoziabili,
come è pure vero che nella chiesa di oggi hanno un significato soprattutto politico, servono per discernere le teorie economiche e politiche.La riflessione che hai fatto tu dà un principio solido e teologico a questi valori, e non solo pragmatico, come vorrebbero i nostri vescovi, che appoggiano il cammino in quanto portatore di questi principi non negoziabili.

Michela ha detto...

Il post dell'anonimo del 30/12 10:21,
tocca un punto molto dolente, che , guarda caso, è presente anche nella festa della famiglia che si è svolta a Madrid, che era una festa dei 'figli del cammino' dal titolo "senza famiglia cristiana noi oggi non esisteremmo" o qualcosa del genere.
Tradotto in linguaggio corrente diventa: senza il cammino noi figli non saremmo nati.

A me sembra una cosa orribile, anche se ha un fondo di verità.
Però me lo dicono i figli, lo dice Kiko, e quindi devo pensare che esistono i figli del cammino, come esistono i figli della provetta?

Bisognerebbe trovare le parole corrette per dire ai nosti figli che là dove c'è un gruppo famiglie, una rete di famiglie che si sostiene e si aiuta, è più facile mettere al mondo dei figli, e che questi figli sono stati voluti e amati, e non che sono nati solo perchè eravamo nel cammino!

Luisa ha detto...

A Madrid, nella Messa che ha chiuso la festa delle famiglie neocatecumenali (perchè questo era e non altro, basta leggere i pochi articoli che ne parlano, scritti da adepti del cnc), durante la sua omelia, il card. Rouco Varela grande amico degli iniziatori, ha detto che
“l’uomo non può disporre a suo piacimento dell’istituzione matrimoniale e familiare, che è sacra". L’uomo, infatti "non è padrone della vita, ma ne è il servitore”.

Mi permetto di trasfomare quella frase:

“l’uomo non può disporre a suo piacimento della Liturgia che è sacra". L’uomo, infatti "non è padrone della Liturgia , ma ne è il servitore”.

Quella frase non l`abbiamo mai sentita e non la sentiremo mai pronunciare dai nostri Pastori in presenza di neocatecumenali.
Perchè?
Perchè chi dovrebbe essere il custode fedele e attento della sacra Liturgia tace e si fa complice delle gravi ferite al cuore della nostra fede?

La Liturgia, parente povera, la liturgia messa all`angolo, strapazzata, calpestata dissacrata,senza che chi di dovere intervenga, anzi, chi di dovere accetta di giocare il gioco subdolo di chi ha trovato il modo "infallibile" per far passare in secondo piano, se non dimenticare e per alcuni perfino lodare, tutti i gravissimi colpi che ha portato alla sacra Liturgia della Chiesa cattolica.

Teresa ha detto...

Scusa, ma di quale liturgia parli? E dici sacra liturgia? Ora io non sono un teologo e forse capisco anche molto poco, ma credo che Gesù nel Vangelo non è che ha creato "una liturgia sacra". O meglio ancora: è intesa come liturgia il memoriale di quello che Gesù ha fatto ed è raccontato nei Vangeli. La liturgia, se proprio vogliamo dire, intesa come la SS. Messa che oggi vediamo in Chiesa, l'ha costruita l'uomo sulla base delle antiche scritture. Ora mi chiedo cosa ci vedi di così diverso tra la liturgia che si celebra in Chiesa e quella che si celebra in cammino neocatecumentale? Nella sostanza cosa è diverso? Anzi potrei aggiungere: Gesù dice "FAte questo in memoria di me" E si riferisce al pane e al vino che offre ai suoi discepoli. Chi è che a un certo punto della vita Cattolica ha deciso che il vino non era più necessario e che non si doveva fare tutto come era stato detto da Gesù?