giovedì 29 dicembre 2011

Il "movimentismo" post conciliare e le sue inquietanti implicazioni

Non avete sbagliato blog e non abbiamo cambiato la nostra mission.
Semplicemente ritengo utile un parallelo significativo, che induce a trarre identiche conclusioni, su cui richiama l'attenzione l'articolo odierno di Sandro Magister, Vaticanista di solito ben documentato e accreditato nei Sacri Palazzi. E' tra le poche voci "fuori dal coro". Lo abbiamo constatato anche nei ripetuti commenti e rilievi nei confronti del Cammino neocatecumenale. Anzi, a questo riguardo dobbiamo ricordare un clamorosa rettifica di un suo testo sul "rito" NC, alla quale è stato "obbligato" in seguito ad evidenti ed efficaci pressioni... Può essere interessante e far molto riflettere leggere appunto cosa scrive oggi Magister, mentre a me preme mostrarvi anche lo stralcio di un vecchio articolo (1998): Sant'Egidio story, Il grande bluff, nel quale ritrovo sorprendenti ed inquietanti analogie e non posso che rammaricarmi e chiedermi cosa sta accadendo alla nostra Chiesa: la sua crisi ne ha troppe di sfaccettature poco chiare ma anche poco canoniche. Nostro compito, vigilare pregare e informare, per aiutare a riflettere e fare le scelte giuste. Vi ricorda qualcosa? E non vi fa pensare alle possibili invincibili pressioni sul Papa di cui parlavamo nell'articolo precedente? Da dove viene tutto questo potere a certi movimenti, ai quali non mancano troppi illustri ed autorevoli sponsor, forse più autorevoli e potenti che illuminati?
Cito da Magister del 1998:
«...E i preti? Sant'Egidio ne ha oggi una dozzina. Tolti Paglia e Spreafico, venuti da fuori, gli altri sono cresciuti tutti in casa, senza passare per i seminari diocesani. A decidere chi deve diventare prete è la comunità, ossia Riccardi. E a consacrarli basta un vescovo amico, nell'attesa che vescovo lo diventi uno di loro. Paglia è il candidato. Fermo al palo da anni. Se in Vaticano esitano a dare il via libera alla sua ordinazione è perché c'è finora un solo, troppo discusso precedente di comunità con un suo vescovo speciale: l'Opus Dei. Il timore è che Sant'Egidio diventi un'altra Chiesa nella Chiesa. Ma la spunteranno. Quelli di Sant'Egidio sono pochi di numero. Faticano a reclutare nuovi seguaci e subiscono molti abbandoni. Ma si definiscono "la formica capace di imprese grandi con piccoli mezzi". Sono una lobby potente. Condizioneranno il conclave che eleggerà il prossimo papa. Nessun magnate di Chiesa li vuole avere nemici. Riccardi lo dice spesso ai suoi: "Dobbiamo apparire più di quello che siamo. È il nostro miracolo. Il grande bluff".»
Vi ricorda niente?

56 commenti:

Anonimo ha detto...

Da dove viene questo potere a questi movimenti?

Bella domanda. Credo che sia anche il cuore del problema, che non è alla vostra portata nè a quella di persone comuni come noi.

Peccato che chi ha responsabilità o non è attento, o non so cosa dire...

Francesco ha detto...

I movimenti : frutti dello Spirito Santo o smembramenti infinitesimali della Chiesa di Cristo?

Propendo da sempre per la seconda delle due ipotesi, senza rigettare in toto l'ispirazione divina che può essere alla base di alcune realtà ecclesiali odierne.

Mi sembrerebbe tuttavia una contraddizione in termini considerare sic et simpliciter TUTTE le realtà aggregative che oggi costellano la Chieasa di Cristo frutti dello Spirito Santo, dal momento che molte di loro, e in primis i neocatecumenali, coltivano apertamente la divisione tra i cattolici, dunque molte forme ormai palesi di settarismo.

mic ha detto...

coltivano apertamente la divisione tra i cattolici, dunque molte forme ormai palesi di settarismo.

Senza contare i contenuti eretici, che sviano dalla retta fede!
Ricordiamo le recenti catechesi "approvate"

e questa è Carmen, sempre in versione 1999.

Questi sono documenti, non illazioni! Ma i vescovi fanno orecchie da mercante.

Anonimo ha detto...

avete letto questo articolo di Sandro Magister: Sant'Egidio in libertà vigilata ?
che ne pensate ?

Anonimo ha detto...

senza rigettare in toto l'ispirazione divina che può essere alla base di alcune realtà ecclesiali odiernal....

Francesco, scusi, concretamente, mi può fare un esempio di movimento che ha alla base l'ispirazione divina ? sono molto curiosa, perchè in tanti anni di brevi contatti ed esperienze vissute da miei parenti e conoscenti, non ne ho ancora riconosciuto neppure uno come ispirato divinamente. Sarò una persona diffidente per natura, ma tant'è: non le vedo proprio queste ispirazioni, ma solo enormi auto-illusioni, lucciole per lanterne: pericolose vanità spirituali scambiate per chiamate dall'alto.
Cantonate approvate costantemente come nuove belle strade.....lastricate di belle intenzioni.
Per me vale sempre l'avviso di Nostro Signore:
Dai frutti li riconoscerete.
(vale anche per il mitico concilio V.II)
Inoltre mi pare che si stia avverando ciò che dice S. Paolo:
"Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo i propri capricci, rifiutando di dare ascolto alla verità per perdersi dietro alle favole".

( lettrice sconcertata)

Anonimo ha detto...

Non ricordo nessuna rettifica a un testo di Sandro Magister sul rito NC, eppure credevo di avere letto tutte le cose che ha scritto sul NC. Qualcuno mi puo' gentilmente fornire il link?

Grazie

G.

mic ha detto...

il link è già stato fornito nell'articolo, solo che bisogna andarsi a leggere i post. L'episodio è messo in risalto da questi. In ogni caso eccolo.
Il problema è che Alino ha cancellato i suoi post con cui segnalava la discrepanza attribuita alla nostra scorrettezza. E invece è stato Magister a DOVER sostituire la versione presente nel testo da noi ripreso...

Questa la risposta data ad Alino:

ho verificato e la piccola divergenza di testo segnalata c'è.
A prescindere dal fatto che, per doverosa correttezza vado a ripristinare l'orginale, non mi pare che cambi nulla nella sostanza.

Nessuna disinformazione quindi, cara super-vedetta: è esatto che le autorità della Chiesa hanno comandato, inutilmente, al cammino nc di rispettare gli ordinamenti liturgici: la lettera con cui lo hanno fatto è citata dallo Statuto richiamato anche da Magister e la questione è e resta altamente controversa, anomala e anche inquietante

Questa è la segnalazione delle due versioni:

Non sorprende che il servizio che www.chiesa ha dedicato a metà settembre al significato dell'inginocchiarsi in adorazione davanti a Dio e all'eucaristia abbia sollevato le proteste di vari lettori, tra i quali dei sacerdoti. L'argomento principe portato contro l'inginocchiarsi alla comunione è che la messa ha come suo modello e origine l'ultima cena, dove gli apostoli stavano seduti e mangiavano e bevevano con le loro mani. È il medesimo argomento addotto dai neocatecumenali per giustificare il loro modo "conviviale" di celebrare la messa e di fare la comunione, "nonostante le autorità della Chiesa – tra cui vantano però dei sostenitori, come il sostituto segretario di stato Fernando Filoni – abbiano loro comandato di rispettare gli ordinamenti liturgici generali." [versione presente ancora al 15.10, anche da noi ripresa in un primo tempo e confermata da chi dispone della stampa del testo] "al quale continuano ad attenersi grazie al permesso che le autorità della Chiesa – tra cui vantano dei sostenitori, come il sostituto segretario di stato Fernando Filoni – hanno dato loro di "ricevere la comunione in piedi restando al loro posto" (articolo 13.3 del loro statuto). [versione attuale che risulterebbe rettificata. La prima era corretta nella sostanza, la seconda lo è negli elementi formali -ndR]

Flavio ha detto...

Sapete, mi siete di grande conforto. Se infatti molti santi leggessero questo post si rivolterebbero in paradiso. Non voglio essere superficiale ne ingenuo, ma tutto quello che dite dei nuovi movimenti e comunità si e' detto degli ordini mendicanti o dei grandi riformatori di ordini religiosi del passato.

Grazie così facendo mi convincete che il cammino e' in buona compagnia nella storia della chiesa.

Lino ha detto...

@ Mic che ha detto: "L'argomento principe portato contro l'inginocchiarsi alla comunione è che la messa ha come suo modello e origine l'ultima cena, dove gli apostoli stavano seduti e mangiavano e bevevano con le loro mani"
E anche questa che gli Apostoli stavano seduti è tutta da dimostrare. In Mc 14,15 (nelle più vecchie traduzioni, che qualcuno considera più coerenti con gli usi semitici di quei tempi) sta scritto:
"Egli vi mostrerà al piano superiore una grande sala con i tappeti, già pronta; là preparate per noi".
Il verbo di riferimento è strônnumi stendere; è probabile, quindi, che Gesù e gli Apostoli abbiano consumato l'Ultima Cena stando seduti e/o distesi su tappeti.
Non facciamo conoscere questa tesi ai neocatecumenali, però, non vorrei che, verificandola, decidessero di adeguarsi al modello.

mic ha detto...

quello che dite dei nuovi movimenti e comunità si e' detto degli ordini mendicanti o dei grandi riformatori di ordini religiosi del passato.

Documentare, please!

Intanto alcuni riformatori saranno stati pur criticati agli inizi, ma nessuno mi risulta accusato né di eresia né di aver introdotto un nuovo rito. Quanto agli ordini mendicanti campavano di elemosine (non chiedevano la decima) e annunciavano il Signore, non il kikianesimo...

mic ha detto...

Sarò una persona diffidente per natura, ma tant'è: non le vedo proprio queste ispirazioni, ma solo enormi auto-illusioni, lucciole per lanterne: pericolose vanità spirituali scambiate per chiamate dall'alto.

Sono perfettamente d'accordo: con la slogan "primavera dello spirito", le innovazioni conciliari sono servite da grimaldello per 'esperienze' spurie e avventurose sganciate dalla Tradizione e dai Dogmi, che sono i fari e i fondamenti della retta fede e non certo dal punto di vista giuridico, ma per la Tradizione Apostolica integra che veicolano.

I due movimenti citati nell'articolo ne sono l'espressione più eclatante e, purtroppo, potente e invasiva nei luoghi del potere.

Emma ha detto...

"Non voglio essere superficiale ne ingenuo, ma tutto quello che dite dei nuovi movimenti e comunità si e' detto degli ordini mendicanti o dei grandi riformatori di ordini religiosi del passato."

No, non sei superficiale o ingenuo sei solamente condizionato a dare la risposta programmata per ogni critica o domanda.

Osare l`assurdo e vertiginoso confronto che hai fatto è una di quelle reazioni=riflessi condizionati, non possiamo rimproverartelo.
Però sappi che nessun ordine religioso, nessun fondatore di ordine religioso, ha inventato un "rito" rigettando e calpestando la Liturgia della Chiesa, nessun fondatore si è ribellato al Papa osando disobbedirgli apertamente, tutti sono stati obbedienti al Successore di Pietro, anche quando l`obbedienza esigeva di sottomettersi con umiltà e anche tacendo i dissensi.

Sarebbe bene cancellare quella risposta autamatica e quel paragone assurdo.

Freedom ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Francesco ha detto...

Francesco, scusi, concretamente, mi può fare un esempio di movimento che ha alla base l'ispirazione divina ? sono molto curiosa, perchè in tanti anni di brevi contatti ed esperienze vissute da miei parenti e conoscenti, non ne ho ancora riconosciuto neppure uno come ispirato divinamente. Sarò una persona diffidente per natura, ma tant'è: non le vedo proprio queste ispirazioni, ma solo enormi auto-illusioni, lucciole per lanterne: pericolose vanità spirituali scambiate per chiamate dall'alto.
Cantonate approvate costantemente come nuove belle strade.....lastricate di belle intenzioni.
Per me vale sempre l'avviso di Nostro Signore:
Dai frutti li riconoscerete.


----

Si può citare tanto in questo senso: dal Rinnovamento Carismatico di Padre Emiliano Tardif, che continua a contare migliaia di guarigioni fisiche e spirituali negli stadi di tutto il mondo, alle esperienze di evangelizzazione dei Cursillos ( da cui prese le mosse il signor Kiko, per abban donarli e "superarli" con le sue originali antinomie pseudoecclesiali) fino alla stessa Azione Cattolica o a molteplici gruppi mariani riconosciuti dalla Chiesa, ai Gruppi di preghiera di Padre Pio...ecc.

Sarebbe sciocco fare di tutte le erbe un fascio sol perchè il Signor Kiko ha voluto e vuole porre se stesso al centro del proprio "Cammino" piuttosto che Gesù Cristo. Molte realtà ecclesiali odierne per i frutti che hannjo dato e continuano a dare sono evidentissimamente volute dallo Spirito Santo.

Non certamente altre realtà, e tra queste in primis i Neocatecumenali, che quale unico "frutto" si propongono malamente lo scorticamento delle coscienze ed un cammino interminabile di iniziazione a Kimko Arguello & C.

Anonimo ha detto...

Continuo ad essere molto scettica circa le decantate guarigioni fisiche e spirituali riferite e pubblicizzate dal RnS, e sul tipo di "spiritualità" che in tale gruppo (e suoi simili) si coltiva.

(lettrice sconcertata)

Francesco ha detto...

Infatti, cara "lettrice sconcertata", non parlavo affatto del Rns, ma del Rinnovamento Carismatico "Servi di Cristo Vivo" fondato da padre Emiliano Tardif.
Quanto alle "guarigioni" ....negarle o minimizzarle significa negare o minimizzare il Vangelo...la predicazione era ed è accompagnata sempre da guarigioni: rileggiti qualche pagina evangelica.

ExNeocatSalvatoDaDio ha detto...

Possiamo pensare che all'interno dei gruppi Dio agisce meglio ?
Possiamo pensare che il Dio che viene lo fa solo in una comunità ?
Possiamo pensare che solo in una comunità si guarisce e ci si converte meglio ?
Quindi, i movimenti spingono forse Dio a compiere la sua azione salvifica ?
Non penso propio.

Francesco ha detto...

No, exneocat, Dio agisce sempre e comunque,specialmente al di fuori dei gruppi,ma nei carismi dei gruppi c'è forse maggtiore attenzione all'azione salvifica di Dio.

Questo discorso ovviamente non concerne affatto i neocatecumenali, il cui "carisma" è solo quello della Kenosis (presa di coscienza del proprio ineludibile peccato) ed esclude aprioristicament5e l'azione salvifica della Grazia.

Francesco ha detto...

... in altri termini , a parer mio, criterio principe per apprezzare o meno i carismi dei gruppi ecclesiali della "Nuova Pentecoste" è capire se gli stessi sono pienamente immersi nella Chiesa di Cristo, non ne stravolgono teologia , dottrina e liturgia, ma fanno da lievito per la diffusione del Vangelo, SENZA CREARE DIVISIONI E ANTAGONISMI DI SORTA.....MAI!

Anonimo ha detto...

apprezzare o meno i carismi dei gruppi ecclesiali della "Nuova Pentecoste"....

un momento, vorrei capire....
che cos'è la Nuova pentecoste ?
Io finora non ne avevo mai sentito parlare; esiste questa realtà ? e che cosa sono i carismi della Nuova pentecoste , in quale parte del Catechismo o del Vangelo se ne può leggere notizia ?
Ines

Francesco ha detto...

Ines, carissima, per un cristiano la Pentecoste , cioè l'effusione dello Spirito Santo, è sempre presente nella Chiesa di Cristo. Dovremmo sorprenderci se non ci fosse...

Lino ha detto...

Il concetto dei "carismi dei gruppi ecclesiali" mi sconvolge:
"Apparvero ad essi delle lingue come di fuoco che si dividevano e che andarono a posarsi su ciascuno di essi. Tutti furono riempiti di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, secondo che lo Spirito dava ad essi il potere di esprimersi" (Atti,2,3-4).
Diffido dei collettivi, perdonatemi: mi sa tanto di socialismo ecumenico massificante. Ritengo che i doni siano individuali e che siano donati a ciascuno secondo un disegno speciale di Dio. Non contesto che p.dre Emiliano Tardif sia stato un personaggio carismatico e affascinante: dove sta scritto, però, che «Lo spirito di Elia si è posato su Eliseo», dove leggiamo che il suo mantello è passato a un'intera comunità non in quanto Chiesa Cattolica, ma in quanto collettivo?

P.S.
Porgo gli auguri di un santo nuovo anno a tutti i partecipanti all'Osservatorio, anche a Baccalà che - anziché disertare - non se ne perde una. Al quale Baccalà domando: ma dove sta scritto che siccome Kiko (per pseudo-dono dello Spirito) dipinge (croste), anche tu hai ricevuto il dono di giudicare l'arte e i critici dell'arte?

ExNeocatSalvatoDaDio ha detto...

No, exneocat, Dio agisce sempre e comunque,specialmente al di fuori dei gruppi,ma nei carismi dei gruppi c'è forse maggtiore attenzione all'azione salvifica di Dio.

E quindi, Francesco, la maggiore attenzione per l'azione salvifica di Dio da parte di un membro di una comunità ne favorisce la sua guarigione ?

ExNeocatSalvatoDaDio ha detto...

Sono daccordo con Lino. Anche io diffido dei collettivi, soprattutto da 40 anni a questa parte.
So che lo Spirito va dove vuole, quando e come vuole.

Freedom ha detto...

Per il BACCALA' pseudo-disertore:

gli"orientamenti" sono stati fotocopiati dal passionista Vittorio Lucchetti in una parrocchia di Soriano (VT) e consegnati a padre Zoffoli come pubblicato in un thread sul mio blog NON PRAEVALEBUNT di cui riporto questo stralcio:
continua...

Freedom ha detto...

" Il Padre passionista Enrico Zoffoli (Marino, 3 settembre 1915 - Roma, 16 giugno 1996), autore di centinaia di testi di filosofia, di apologetica della fede cattolica, di agiografia, di storia e di teologia e spiritualità, è stato il primo teologo significativo a scrivere sul Cammino. Qualche anno fa, il sacerdote passionista Vittorio Lucchetti ha rilasciato, riguardo all’impegno di smascherare i gravi errori teologici del Cammino fondato dallo spagnolo Kiko Arguello da parte del compianto teologo Enrico Zoffoli (nella foto),

Freedom ha detto...

al titolo ‘La confessione nel contesto teologico del Movimento Neocatecumenale’ nel libro ‘La confessione ancor questa sua testimonianza scritta: “Sono stato, nelle mani della Provvidenza, uno degli strumenti che hanno reso possibile la divulgazione del testo, tenuto gelosamente segreto, degli ‘Orientamenti alle équipes di catechisti per la fase di conversione’. Una volta, dopo l’incontro della liturgia della parola che fanno il mercoledì, attardatisi come al solito fino alle ore piccole della notte, il prete-catechista (a Soriano sono 19 anni che vi hanno messo piede) che doveva poi partire il giorno dopo con la comunità, al mattino presto, per la convivenza, dimenticò il testo degli Orientamenti, di cui i Neocatecumenali hanno sempre negato l’esistenza; che il testo esistesse era certo, basta riferirsi alla prima denuncia pubblica che ne fece il compianto Padre Gesuita autore della rubrica “Così semplicemente” sul Tempo, Virginio Rotondi;

Freedom ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Freedom ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Freedom ha detto...

e poi non era possibile che in ogni parte del mondo le comunità professassero le stesse corbellerie se non in base all’insegnamento che tutti avevano ricevuto allo stesso modo, a voce da Kiko e Carmen Hernandez o da un testo base di riferimento, che io stesso ho chiamato il “catechismo di Kiko”, che esprime bene di che si tratta, anche se il suo titolo è un altro: Orientamenti ecc. Quella volta, mi pare fosse l’estate del 1986, riordinando la sacrestia mi accorsi del libro ivi dimenticato e ad insaputa di tutti ne feci due fotocopie presso un altro dei parroci di Soriano, il confratello passionista Alfredo Pallotta, ora cappellano al Santuario di Santa Gemma a Lucca; avevo altro da fare e presentai subito il testo a Padre Enrico Zoffoli, ma egli all’inizio non capì di che si trattava. Lo capì qualche anno dopo, quando preparava il libro sulla confessione e ricordando che in Kiko c’era una catechesi sulla penitenza mi richiese le fotocopie. Riconosco come una grazia singolare il fatto che il Signore abbia chiamato noi Passionisti a difendere contro Kiko il mistero della Sua Passione e Morte Redentrice. Dopo che Padre Enrico aveva cominciato la sua opera, un sacerdote teologo di Perugia entrò in contatto con lui; egli per altra via aveva potuto avere lo stesso testo. Ora ci serviamo della fotocopie del suo testo, perché quelle che ho fatto io erano un po’ scolorite: avevo fretta di terminare il lavoro (feci 2 fotocopie, di 374 pagine per due) per rimettere il testo al suo posto prima che il lunedì tornasse il presbitero-catechista e non potei aggiungere toner. Misi subito il testo a disposizione del confratello Padre Enrico Zoffoli, persona di mia conoscenza, competente e capace per un lavoro di tal genere. Solo in un secondo momento egli comprese l’urgenza e la gravità della cosa, e nel giugno 1990 ne fece oggetto di una appendice da necessaria?’. Nello stesso mese, l’ex-Vicegerente della Diocesi di Roma, Monsignor Ettore Cunial, chiese a Padre Enrico di pubblicare separatamente quella appendice, per la sua massima divulgazione”. Ben sei libri Padre Zoffoli ha scritto a riguardo e sono stati tutti editi dalla Segno di Udine. Essi sono: “I neocatecumenali - Chi sono - quale il loro “credo” - cosa pensarne” del 1990; “Eresie del movimento neocatecumenale” del 1992; “Magistero del Papa e catechesi di Kiko” del 1992; “Il Neocatecumenato della Chiesa Cattolica” del 1993; “Catechesi neocatecumenale e ortodossia del Papa” del 1995 e, infine, “Verità sul Cammino Neocatecumenale. Testimonianze e documenti” del 1996. Nelle comunità neocatecumenali si era diffusa la voce che, prima di morire, Padre Enrico avesse chiesto perdono a Kiko. In realtà, nella clinica dove era ricoverato, il 1° giugno 1996, Padre Zoffoli ricevette la visita a sorpresa di Kiko, che gli portò in regalo un quadro. Kiko disse al Passionista: “Padre, io so che lei ha scritto tutte quelle cose per amore della Chiesa”. Padre Zoffoli lo riprese: “Per amore della verità” (intendendo che non si può amare la Chiesa e contemporaneamente mentire). Dopo che Kiko uscì dalla stanza, Padre Zoffoli commentò: “E’ stato un grande atto di umiltà, però Kiko deve tornare e firmare che crede nelle cose che ho scritto”, chiedendo ai testimoni presenti di prendere nota di tutti i particolari dell’incontro.

Freedom ha detto...

Auguro a LVVFL un sereno 2012 senza bugie!!!

MEMENTO:" non si può amare la Chiesa e contemporaneamente mentire..."

Francesco ha detto...

Exneocat, tu rischi sempre di gettare via l'acqua sporca insieme al vbambino: altra cosa è confutare criticamente le aberrazioni di certi movimenti altra cosa è rigettare in toto l'azione dello Spirito Santo all'interno della sua chiesa!

Lino ha detto...

ExNeocat non ha scritto questo, Francesco. Egli ha detto che "Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va : così è di chiunque è nato dallo Spirito» (Gv 3,8).
Ex neocat ha detto - in ciò concordando con me - che rivendicare a sé in modo speciale l'azione dello Spirito Santo in quanto comunità (CNC, Rns, Rinnovamento Carismatico "Servi di Cristo Vivo" o altri) e non in quanto fedeli della Chiesa o singoli cristiani (eremiti, magari, o addirittura non credenti illuminati nell'attimo di un lampo) non lo convince.

Francesco ha detto...

Lino
come exneocat c'è nchi scrive e pensa tutto e il contrario di tutto e non è convinto neanche di se stersso

Francesco ha detto...

I VERI movimenti suscitati dallo Spirito non rivendicano a sè alcunchè, ma si limitano a lodare Iddio e a ringraziarlo per le sue meraviglie.

Anonimo ha detto...

Sbaglio o questo osservatorio ha smesso di osservare cosa succede ed e' diventato autoreferenziale?

C'e' stato un family day a Madrid, e ovviamente i neocatecumenali erano in prima linea. Ne vogliamo parlare, o e' meglio osservare in silenzio e parlarci addosso?

Stefano78 ha detto...

E' vero quello che afferma Lino, ma del resto lo è anche quello che afferma Francesco. Soprattutto nell'ultimo suo messaggio.

E' vero che oggi, pur se poco "pubblicizzati", esistono dei "gruppi di preghiera e di vita cattolica" che davvero attuano quell'associazionismo sano, senza nulla a pretendere. E' vero, anzi verissimo, che però sono pochi.

Ed è vero che nel RCC, di cui RnS è una parte (come ve ne sono di diverse), vi sono dei problemi non piccoli. Anche se di diversa entità rispetto a quelli provocati dal CnC. Nel RCC vi sono realtà anche molto diverse fra loro. Ad esempio i Servi di Cristo Vivo, che conosco e che supportano anche Padre Gabriele Amorth, con il quale pregano (ho partecipato ad un incontro di Padre Gabriele nella Chiesa di San Camillo in Roma), non mi hanno dato impressione di "autoreferenzialismo", nè di autonomismo. Nemmeno di sensazionalismo e di "artificiosità" (cfr. Istruzione "Ardens Felicitatis").

Ma è indubbio, assolutamente indubbio, che di problemi nell'ambito del RCC ce ne siano. E molti. Questo non può mettere tutto sullo stesso piano, come già detto. Ma certamente, nel RCC c'è un potente influsso protestantico pentecostale. E lo dicono pure quelli che ne fanno parte. io sto frequentando un gruppo di Preghiera che si chiama Gesù Risorto. Il clima di apertura e di "liebrtà" al suo interno è assolutamente totale. In questo stesso clima si ammettono limiti ed errori da correggere nel gruppo stesso. Il quale è assolutamente "sobrio" rispetto a certi picchi di estremismo pentecostale che sono assolutamente inengabili.

Un problema grosso nel RCC è anche lì la questione liturgica. Sebbene non vi sia minimamente manco la parvenza della gravità presente nel CnC, è indubbio che in molti gruppi (e di base nel RCC in genere) ci sia la sentimentalizzazione spinta della Liturgia, specie della Santa Messa, cadendo spesso in abusi liturgici. Quello che dico è verificabile anche sui filmati di alcune riunioni di alcuni gruppi di RCC. E al fondo di alcune di queste associazioni (non poche) vi è sempre una base di "esaltazione" del proprio ruolo e del proprio compito in seno alla Chiesa, come della "necessità" intrinseca della propria presenza. Questo anche in buona fede, senza dubbio.

Il problema è nella mentalità.

Io per esempio sono convinto che il CnC potrebbe essere un buon dono, SE FOSSE AL SERVIZIO DELLA CHIESA E DELLA SUA DOTTRINA DI SEMPRE. Ovvero: l'intenzione è buona. La messa in pratica no, perchè abbatta la Chiesa dal di dentro. Ed è l'intenzione che è stata definita "Dono", poichè se il CnC fosse come le sue definizioni dicono, allora sarebbe davvero una possibilità per la Chiesa.

La realtà è che dove l'Uomo "fa sa sè", e ritiene se stesso come "migliore", dove la propria costruzione umana deve superare qualsiasi cosa e chiunque, allora il disastro è servito...

mic ha detto...

Il problema è nella mentalità.

Non solo nella mentalità, ma soprattutto nei contenuti e nelle prassi.
La mentalità deriva dalla rigidità dell'organizzazione e dalle direttività dell'iniziatore.

Stefano78 ha detto...

...siccome l'influsso pentecostale nel RCC è forte, si nota anche una scarsa presenza del culto dei Santi, della Vergine Maria. Come anche delle Devozioni Cattoliche.

Le quali non sono certo nè attaccate, nè disprezzate. Ma rimangono NELLA SCELTA DEL SINGOLO FEDELE. Ad esempio, personalmente, ho più volte chiesto di pregare insieme il Santo Rosario nel nostro gruppo, ogni tanto. Nessuno ha mai contestato la sua validità, anzi lo si venera. Ma "privatamente". Nel gruppo si "loda"... Ma il Rosario non è contemplato. Come non sono contemplate le devozioni Cattoliche che sono lasciate ai SINGOLI fedeli...

Ed il discorso dei "Carismi", come lo ha impostato Lino, ha certamente un fondamento. E' una conseguenza logica di questo tipo di associazionismo, legare il carisma al gruppo, anche se non lo si fa formalmente.

Inoltre, personalmente, credo che la Santa Messa abbia una considerazione, da parte degli associati, più dal punto di vista emozionale (anche se sicuramente devoto). In questo modo percepisco quei momenti in cui sovente ci si stringe forte per mano (formando delle "catene") o ci si abbraccia affettuosamente, come anche i momenti in cui si suonano le canzoni del gruppo, che fanno quasi da "colonna sonora" alla Liturgia...

Stefano78 ha detto...

Non solo nella mentalità, ma soprattutto nei contenuti e nelle prassi....


...certo. Ma credo che le cose derivino le une dalle altre...

Anonimo ha detto...

Ringrazio sentitamente Stefano78 per questo suo commento, chge tocca alcuni aspetti approfondire, come uno squarcio di luce, ormai necessario su una questione finora non abbastanza analizzata, e concordo con tutte le sue valutazioni.
Da tempo pensavo di aprire con voi la spinosa questione della natura non limpida di tanti movimenti, che grava quasi sempre sulla qualità spirituale dei loro vari "percorsi di fede", creando pericolose illusioni nei loro affiliati.
E' vero che quelli affidabiili sono pochissimi.
Non sarà un discorso facile, nè breve quello intrapreso in questo thread e con i punti dolenti toccati da Stefano, perchè si dovranno ripercorrere tanti fili della storia dell'intero 20.mo secolo, fino a risalire alla comune origine di quasi tutti i movimenti affini al RNS, origine che ha un unico nome:
PENTECOSTALISMO CARISMATICO, di ambiente protestante.
Se Mic vorrà, il discorso sarà ampliato: è ora di fare luce sulla complessa vicenda, nella quale chi più sa dirà per far luce agli altri. E' in questione la vera Fede, quando si portano alla luce realtà mai chiarite, ed è vera Carità far luce a chi è dubbioso e confuso, come io ero fino a ppochi anni fa, da molto tempo.
Buon anno di Grazia a tutti.
Ester

Francesco ha detto...

...siccome l'influsso pentecostale nel RCC è forte, si nota anche una scarsa presenza del culto dei Santi, della Vergine Maria. Come anche delle Devozioni Cattoliche.

Duole dirlo, ma anche questa è una generalizzazione fuorviante e pericolosa.

Ed è anche pericoloso affermare che

"il CnC potrebbe essere un buon dono, SE FOSSE AL SERVIZIO DELLA CHIESA E DELLA SUA DOTTRINA DI SEMPRE. Ovvero: l'intenzione è buona. La messa in pratica no, perchè abbatta la Chiesa dal di dentro

Come si fa a sostenere che "l'intenzione è buona" se poi si osserva che l'intendimento vero è quello di "abbattere la chiesa dal di dentro?".

Forse non riesco a capire io, ma, caro Stefano, prima di affermare queste cosette ...pensiamoci.

Intanto auguri di buon anno.

Stefano78 ha detto...

Come si fa a sostenere che "l'intenzione è buona" se poi si osserva che l'intendimento vero è quello di "abbattere la chiesa dal di dentro?".


Francesco. Ci ho pensato bene prima di affermarlo. E lo confermo. Che l'intenzione sia Buona, lo dimostra anche il Catechismo attuale, il quale afferma che il catecumenato post-battesimale è un presidio utile, utilissimo, per insegnare la Fede e per amministrare con devozione i Santi Sacramenti. Lo sarebbe, per il CnC, se i contenuti fossero cattolici. Per cui il "metodo" in sè risulta potenzialmente buono. Se il CnC, lo ripeto, OBBEDISSE alle definizioni che la Chiesa gli ha dato formalmente, sicuramente non si sarebbe in una condizione come quella di oggi. Non dico che il problema sarebbe risolto, perchè per esserlo c'è bisogno di condividere in tutto fede e liturgia cattolica (e di chiarire le ambiguità dei certe parti dei documenti del CnC), ma sarebbe meno grave.

Duole dirlo, ma anche questa è una generalizzazione fuorviante e pericolosa.


Francesco, non credo di aver generalizzato. Ma se credi che stia sbagliando o che stia generalizzando dimmi dov'è che sbaglio.

Auguri anche a te, di cuore.

Buona Festa della Gran Madre di Dio a tutti

Francesco ha detto...

Se il CnC, lo ripeto, OBBEDISSE alle definizioni che la Chiesa gli ha dato formalmente, sicuramente non si sarebbe in una condizione come quella di oggi.

Se il riferimento è a uno "Statuto" contraddittorio e nebuloso come quello neocatecumenale, la cui approvazione è stata con ogni probabilità ESTORTA a chi di dovere...ebbene non posso che prebdere molte distanze da Codesta posizione.


se credi che stia sbagliando o che stia generalizzando dimmi dov'è che sbaglio

Si, credo che tu stia sbagliando, fratello: nelle realtà carismatiche (rammentiamo peraltro che la Chiesa di Cristo è tutta "carismatica") il culto dei Santi e della Madonna hanno il loro giusto posto. Hai citato Padre Amorth, amico del R.C.C., mariologo di grande fama, ma basti pensare anche ai gruppi di Medjugorie, anch'essi costole di altre realtà carismatiche.
Ridurre tutte queste realtà a propaggini di un certo pentecontalismo è quanto meno...abnorme.
Di nuovo auguri, caro Stefano.

Anonimo ha detto...

Uno dei pericoli più grandi nel Cammino è (questo sicuramente accade in alcune comunità) il fatto che ci sono forti legami di parentela con il rischio di confondere la "comunità" con la famiglia di sangue.
Nella Chiesa voluta da Cristo non è così. La comunità è un'unica famiglia e siamo tutti fratelli con Cristo Nostro Signore e Fratello, siamo tutti figli di uno stesso Padre Celeste. I legami di parentela sono secondari perchè siamo innanzitutto tutti fratelli.
Il rischio di preferire un proprio parente a una persona qualsiasi della comunità è presente nel Cammino, ne determina la chiusura e il settarismo.
Fare parte della Chiesa, Sposa di Cristo, significa sentirsi "fratello" di ogni uomo, senza preferenze.


Con questo pensiero auguro a tutti un buon anno nuovo, e la nostra Madre Celeste, la Madre di Dio, Maria ci protegga e ci conduca tutti in Paradiso.

Anonimo ha detto...

Devo fare per ora solo una precisazione a quanto ho detto (ancora in moderazione).
Non concordo con Stefano circa le buone intenzioni del CNC; basta rivedere tutta la biografia dei personaggi-leader, e quanto fosse evidente la volontà di potenza di Kiko, il suo smisurato orgoglio, manifestato nella presunzione (perchè tale essa è fin dall'inizio) di essere chiamato da Dio a rifondare la Chiesa ! non parliamo poi di Carmen, che si ritenne "vocata" direttamente dalla Madonna che la apostrofò (a suo dire) con le parole:
"Benedetta tu fra le donne!"
....ma vi rendete conto di quale livello di autoinganno e di esaltazione psichica dimostrano costoro, chela Chiesa docente non ha mai sottoposto ad un severo esame circa le loro pseudo vocazioni misticheggianti, che sono solo deliri dell'ego ?
non vi è mai sembrato strano questo lassismo delle autorità ecclesiastiche, che, nella storia dei santi e mistici, PRIMA del concilio 21.mo, sono state sempre SEVERISSIME nel vagliare i casi di "ispirazioni" e rivelazioni soprannaturali ? e dopo il mitico concilio invece le hanno ritenute tutte credibili e venute dal cielo, specialmente le fantasticherie ki-carmeniane ?
Non vi siete mai chiesti come mai nessuno le ha ritenute di natura sospetta, cioè centrata sugli interessi personali dei protagonisti ?
Allora, caro Stefano, qui mi pare di dover ricordare che
"di buone intenzioni è lastricata la via dell'inferno"; qui siamo di fronte a gente che presenta il MALE sotto forma di bene, ingannando migliaia di anime, anche di ministri di Dio !
Guardiamo in faccia la realtà: l'albero CNC è marcio fin dalla radice, nulla in esso proviene dalo Spirito Santo, ma tutto dallo spirito di menzogna, nemico di Cristo e della Chiesa.
Lo Spirito Santo non inganna e non mente; qui non è mai stato fatto un serio DISCERNIMENTO DEGLI SPIRITI, da parte delle autorità competenti ! mi duole dirlo, ma ciò corrisponde proprio alla grande illusione conciliare della cosiddetta "Nuova pentecoste": quel mito chimerico citato da Francesco, (che ci crede....) e che è ancora duro per molti ammettere come sia stato la causa dell'epocale deragliamento della Chiesa, a cominciare dai pastori, autoingannati, che hanno trascinato le pecore dietro l' enorme illusione di conseguire una santità a buon mercato, sulla scia di Gioacchino da Fiore (>la Chiesa "rinnovata dallo Spirito" o simili diciture di sapore pentecostale).
Vi esorto a rileggere un po' di storia, amici (vi fornirò alcuni link)....e a risentirci domani.
Di nuovo cari auguri di buon anno nel Nome del Signore e della sua SS.ma Madre.

Ester

Freedom ha detto...

TANTI AUGURI A TUTTI DI UN RADIOSO 2012 !!!

jonathan ha detto...

Il Cursillo cui accennava Francesco più su, è quel qualcosa di buono che Kiko ha preso alla Chiesa; è la versione pulita del cammino, potremmo dire, il quale gli somiglia in molti elementi strutturali di base. Se per esempio questo movimento ed altri si lasciassero investire da un nuovo fervore tradizionalista, potrebbero diventare un veicolo pastorale efficace per cominciare a purificare e ricostruire la chiesa. Usando gli stessi strumenti, appunto le aggregazioni laicali, che per altri versi l’hanno portata al deragliamento dalla sua dottrina. Non so se mi spiego. Coinvolgere le aggregazioni già esistenti nella celebrazione VO, per esempio; introdurvi la lectio divina, catechesi sistematiche di formazione dottrinale, e via dicendo. Quella riconciliazione auspicata dalla Universae Ecclesiae come mai potrà avvenire se si continua a piangere sulle macerie e a tenersi a debita distanza dalla chiesa conciliare? Il timore di contaminazioni rischia di farci perdere l’appuntamento cui il Signore forse ci chiama in questo tempo infausto e terribile. Riparare la Chiesa, col solo vero tripode: fede speranza e carità.

Stefano78 ha detto...

Concordo con ogni virgola di Jo.

Anonimo ha detto...

http://www.intereconomia.com/blog/aprobacion-liturgia-kika-20111231

Stefano78 ha detto...

Kiko stesso non ha parlato di approvazione dell'Eucaristia (tra l'altro non potrebbe avvenire e non avrebbe nessun senso, perchè il dicastero deputato ha già "parlato") ma di approvazione dei passaggi.

E io sono curioso di vedere cosa si "approverà"..

Lino ha detto...

@ Ester che ha detto:
"Lo Spirito Santo non inganna e non mente; qui non è mai stato fatto un serio DISCERNIMENTO DEGLI SPIRITI..."
In questa affermazione di Ester c'è il principio cardine secondo il quale occorrerebbe che ogni "autorità competente" (ma anche ogni cattolico dotato di ragione oltre che di fede) ragionasse: se lo Spirito Santo è Spirito di Rivelazione, come è accettabile che in taluni insegnamenti di questi supposti veggenti e illuminati (che spuntano dovunque) ci siano tante contraddizioni con la fonte principale della Rivelazione Cristiana, i Vangeli?
Mi riferisco, per esempio, alla dottrina kikiana sul peccato, sull'incombenza della morte e dei demoni, sulla "realtà profonda di peccato e di miseria" dell'uomo, sulla sua impossibilità di amare. Ora qui le alternative sono solo due, non ci sono vie di mezzo: o si confida in questa visione gnostica (l'uomo-materia intrinsecamente negativo) o si crede nel Vangelo "...Per questo ti dico: le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto amato" (Cfr. Lc 7,47).

rinaldo r. ha detto...

Buona sera, una domanda: che succede?!


http://rorate-caeli.blogspot.com/2012/01/reform-of-reform-kiko-rite-approved.html

Rorate Caeli aveva tirato fuori ieri questo articolo in cui si confermava l'approvazione del "rito" kikiano, lo hanno tolto perche? Che succede?


In Spagna si parla di approvazione ufficiale davanti al Papa di TUTTA la liturgia, compresa quella eucaristica, leggo anche di un altro mega invio di famiglie (fonte intereconomia.es)per la "evangelizzazione", voi che ne sapete? In Vaticano che dicono?!

ExNeocatSalvatoDaDio ha detto...

Lino
come exneocat c'è nchi scrive e pensa tutto e il contrario di tutto e non è convinto neanche di se stersso


Francesco, resta sul tema per piacere e non offendere.
S.Tommaso, per esempio, sapeva bene che il male si configura come mancanza, mentre il bene (se lo vuoi chiamare Spirito) è perfezione. Il riferimento ai movimenti come dono dello Spirito è valido se lo Spirito prevale sulle scelte umane.
Questo per alcuni movimenti può succedere, ma per molti altri (personalmente verificato) prevalgono gli interessi umani. Poi che il buon Dio tragga il bene dal male è ovvio

Francesco ha detto...

Qualunque cosa dicano o scrivano, ormai non ci meraviglia più nulla... neanche un' eventuale "approvazione" a posteriori del rito neocatecumenale che contraddice in modo plateale quanto finora detto e scritto dallo stesso Benedetto XVI.
Preghiamo...!

Anonimo ha detto...

Nostro Signore Gesù Cristo abbia pietà della sua Chiesa sfigurata, avviata al degrado inarrestabile, verso il fondo della china!

Ester