mercoledì 14 dicembre 2011

Kiko alla conquista del Perù

Papa Benedetto XVI ha confermato mercoledì scorso la nomina a vescovo di Callao (diocesi del Perù di poco più di un milione di anime e un centinaio di sacerdoti) di un "presbitero" spagnolo sessantunenne di stretta osservanza kikiana - era stato infatti "itinerante" fin dal 1970, ed ai vertici del Cammino fino ad oggi.

Andrà a sostituire mons. Irizar, che si è dimesso per limiti di età e che in passato godeva della poco invidiabile nomea di "miglior alleato peruviano del Cammino Neocatecumenale" (chissà dunque che soprannome guadagnerà il neoeletto vescovo; per ora la stampa si limita a titolare cose come: "un «kiko» spagnolo a capo di una diocesi in Perù").

Chi affermasse che questa nomina sarebbe stata davvero "voluta" e "desiderata" da papa Benedetto XVI, con ciò stesso accusa il Papa di essere totalmente incoerente: da un lato promuove la sana dottrina e la sana liturgia, dall'altro "vorrebbe" e "desidererebbe" alla guida della Chiesa gli inquinatori della dottrina e devastatori della liturgia? Davvero? Se questo è il male minore da tollerare, non osiamo pensare al male maggiore che il Papa ha evitato accettando tale nomina.

Il Perù è da tempo terra di conquista del Cammino. Nel 1985 papa Giovanni Paolo II visitò il Perù: immediatamente Kiko istituì una cerimonia delle "alzate" per i peruviani neocatecumenali, alla quale furono fatti alzare "più di 100 giovani".

Nel 1986, cioè ventidue anni prima dello Statuto neocatecumenale, quegli oltre cento giovani divennero 26 seminaristi "adulti" e furono immessi in un seminario kikiano Redemptoris Mater creato ad hoc (anche se ci vorranno altri tre anni prima di assumere la denominazione definitiva, un po' bislacca per la verità, "Redemptoris Mater e Giovanni Paolo II").

Nella foto in alto, una lezione nel sopracitato seminario, con un gigantesco affresco kikiano che incombe sugli studenti.

62 commenti:

Michele ha detto...

IPOCRITI

perché pubblicate la riposta di Mic e non la mia sull'argomento?

Io vi dicevo: Caro Anonimo non hai risposta alla questione del sacerdozio alle donne semplicemente perché è una menzogna inventata ad arte come molte altre (vedi accuse di eresia, sincretismi, massoneria e chi più ne ha, su questo blog, più ne metta) inventata ad arte per screditare Kiko ed il Cammino.

I FATTI SONO ALTRI. ECCO L'ULTIMO ATTO DEL PAPA: "Benedetto XVI ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di El Callao (Perú), presentata da mons. Miguel Irízar Campos, per raggiunti limiti di età. Gli succede il rev. José Luis Del Palacio y Pérez-Medel, del clero di Madrid (Spagna), finora responsabile del Cammino Neocatecumenale in Perú..." FONTE RADIO VATICANA.

Ma come IL PAPA fa vescovo un "super-ultra-mega-itinerante-responsabile di una intera nazione"

Mah sarà che la verità è un'altra rispetto a quella raccontata in questo blog?

Prego non censuratemi!!!

PS. E non cominciate con la solita filastrocca che il PAPA non ne sa niente e che le cose si fanno contro di lui...

Michele ha detto...

Sono contento di ciò che scrivete perché così facendo fate una ottima pubblicità al Cammino. Infatti non è il Papa a mancare di coerenza, ma voi che pur affermando di conoscere il cammino, mentre non è vero, tirate conclusioni assurde sulla sua eresia.

Grazie! così facendo mostrate che chi è fuori dalla comunione con Pietro non è il cammino, ma voi.

E poi per voi quale sarebbe il male peggiore che il Papa a suo malincuore ha dovuto evitare nominando quello che per voi è un eretico del cammino?

Ah già dimenticavo. Voi accusate il cammino di fare differenze tra vescovi pro e vescovi contro... Ma qui siete voi che fate differenze tra i vescovi.

Continuate pure a trattare il Papa da demente sconsiderato... sarà tutto a vantaggio del Cammino.

Voi parlate di un Papa ipotetico che avrebbe dovuto fare, ma non fa...

Io vi parlo di un Papa reale che fa ed agisce al contrario di quello che voi sperate e questo vi fa arrabbiare perché vi sconfessa.

Censuratemi pure ancora una volta, come quando vi dicevo:"Caro Anonimo non hai risposta alla questione del sacerdozio alle donne semplicemente perché è una menzogna inventata ad arte come molte altre (vedi accuse di eresia, sincretismi, massoneria e chi più ne ha, su questo blog, più ne metta) inventata ad arte per screditare Kiko ed il Cammino.

I FATTI SONO ALTRI. ECCO L'ULTIMO ATTO DEL PAPA: "Benedetto XVI ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di El Callao (Perú), presentata da mons. Miguel Irízar Campos, per raggiunti limiti di età. Gli succede il rev. José Luis Del Palacio y Pérez-Medel, del clero di Madrid (Spagna), finora responsabile del Cammino Neocatecumenale in Perú..." FONTE RADIO VATICANA.

Ma come IL PAPA fa vescovo un "super-ultra-mega-itinerante-responsabile di una intera nazione"

Mah sarà che la verità è un'altra rispetto a quella raccontata in questo blog?

Prego non censuratemi!!!

PS. E non cominciate con la solita filastrocca che il PAPA non ne sa niente e che le cose si fanno contro di lui..."


GRAZIE

mic ha detto...

ripeto la mia risposta sul sacerdozio nel cammino e quella sul sacerdozio alle donne all'Anonimo che voleva saperne di più

Non possiamo "sdoganare" la testimonianza per precisa richiesta dell'autore il quale parla per esperienza diretta sulla sua famiglia: i figli che avrebbe messo al mondo già pre-destinati dal catechista ad essere "sacerdoti per Kiko", una delle ragioni del suo allontanamento dal cammino.

In quello stesso contesto si è parlato anche del celibato dei sacerdoti e del sacerdozio femminile...

Lui stesso - e noi con lui - è ben consapevole che è solo la sua parola di fronte a quella del catechista... ma siamo convinti che ci sono molti genitori neocat che si sono sentiti dire le stesse cose: fatti sentire come "privilegiati" per il fatto di mettere al mondo un figlio già destinato al sacerdozio... per Kiko non per Cristo!

by Tripudio ha detto...

Caro fratello neocatecumenale Michele,

tu ti scandalizzi per una singola notizia, avendo davanti l'intera propaganda neocatecumenale.

Allora, proviamo a fare come tu desideri: ipotizza pure che quella notizia che ti scandalizza sia priva di fondamento, e leggi le altre pagine di questo blog e del sito e confrontale con la tua esperienza.

Magari troverai qualche altra notizia che ti parrà incredibile, e allora ipotizza pure che sia priva di fondamento anche quella.

Ma poi, a poco a poco, se sfogli le pagine, troverai cose che hai già visto e verificato personalmente e sulle quali hai sempre chiuso un occhio.

Ti accorgerai che il Cammino (non i singoli neocatecumenali, ma il Cammino Neocatecumenale in sé, il suo impianto dottrinale, il suo stile liturgico) è in fondo in fondo marcio.

Vedi, per essere neocatecumenali al cento per cento occorre smettere di farsi domande. Sono i tuoi stessi "catechisti" che te lo comandano!

Perfino le domande più semplici, come quella che abbiamo riportato anche in questa pagina: com'è possibile che il Papa, così coerente sulla liturgia e sulla dottrina, accetti di eleggere vescovo uno che obbedisce a Kiko e Carmen, i devastatori della liturgia e della dottrina?

Vedi, noi facciamo appello alla tua onestà, noi ti sfidiamo a verificare di persona tutto ciò che diciamo.

Ti scandalizza l'idea che Kiko e Carmen abbiano in mente, a lungo termine, di propugnare il sacerdozio femminile?

Ma allora prova a interrogarti sinceramente su come venga squalificato il sacerdozio ministeriale da quei due!

Invece di cantar vittoria per il nuovo vescovo neocatecumenale, prova a chiederti con che faccia di bronzo Kiko affermi che il Papa vorrebbe che «i vescovi debbano ubbidire ad un laico e ad una donna».

Prova a chiederti come mai Kiko e Carmen hanno sovvertito la direzione spirituale, mettendo nelle mani di laici (loro stessi e i cosiddetti "catechisti") addirittura "i vescovi", non solo i cosiddetti "presbiteri"...!

Vedi, a lungo andare cominci a trovare anche tu quella diabolica coerenza di fondo nella dottrina neocatecumenale. Se infatti si svilisce il sacerdozio, che c'è di strano a proporre il sacerdozio femminile? E' logico che chi svilisce il sacerdozio prima o poi propugni le "donne-prete".


Concludo dicendoti: tu per onestà non puoi dire "è una menzogna inventata", perché ci sono tante cose del Cammino che tu non sai e che non puoi nemmeno immaginare.

Una volta non sapevi che da un certo punto in poi sarebbe stata obbligatoria la cosiddetta "decima".

Una volta non sapevi che il Cammino è fatto di "arcani", uno più arcano dell'altro, per cui oggi non puoi affatto essere sicuro che tra i tanti "arcani" non vi sia in programma, ai piani più alti del Cammino, anche il "sacerdozio femminile".

Per di più i tuoi cosiddetti "catechisti" ti hanno sempre detto che non devi curiosare, non devi farti domande, devi obbedire a Kiko e basta, perché Kiko è "approvato", perché Kiko è "ispirato". E poi, sai meglio di noi che certe cose non le possono dire in pubblico perché "non siete ancora pronti"...

Quando Kiko pubblicamente minacciò lo scisma dalla Chiesa (come a Porto San Giorgio) nessuno ebbe il coraggio di aprir bocca; così avverrà pure quando Kiko riterrà "finalmente pronti" i suoi seguaci per annunciare qualche altro elemento dottrinale.

Caro fratello neocatecumenale, ti rendi dunque conto di cosa significa tutto questo perfido metodo di "arcani" e di "non ancora pronti"?

Francesco ha detto...


Quando Kiko pubblicamente minacciò lo scisma dalla Chiesa (come a Porto San Giorgio) nessuno ebbe il coraggio di aprir bocca; così avverrà pure quando Kiko riterrà "finalmente pronti" i suoi seguaci per annunciare qualche altro elemento dottrinale.


I vertici della Chiesa davanti a quella minaccia, almeno davanti a quella, avrebbero potuto e dovuto capire la natura di setta e di camcro per la Chiesa costituito dal Cammino.
Perchè non lasciar loro non solo minacciare, ma anche avviare il loro ridicolo scismetto di cartavelina e fare chiarezza una volta per tutti?
Allora la gerarchia è veramente tanto compromessa?
Sto leggendo il libro "Neocatecumenali sul viale del tramonto E FA VENIRE I BRIVIDI.

Michele ha detto...

Caro Tripudio:

1) Sono nel cammino da moltissimo tempo, anzi ho pure finito il percorso neocatecumenale... ma forse per te questo è un problema perché secondo questo blog dovrei avere già il cervello fritto....

2) sono un sacerdote, visto che la parola presbitero vi fa venire l'orticaria

3) quindi non venirmi a raccontare che io non saprei le cose del cammino...

4)Non ho cantato vittoria per la nomina di un vescovo scelto tra gli itineranti, ma ho solo voluto farvi riflettere sul modo in cui articolate i vostri interventi in cui continuate a trattare il Papa da burattino idiota, che ha qualcosa da dire solo quando quel qualcosa vi sembra contro il Cammino, ma che poi lo rinnegate quando palesemente compie atti di elogio verso il neocatecumenato. ( ma mi rendo conto che è inutile perché non c'è più sordo di chi non vuol sentire)

5) Ripeto è una balla la questione del sacerdozio femminile

1° perché non si spigherebbe l'impegno del cammino a favore dei seminari

2° Perché nel cammino non si squalifica il sacerdozio ministeriale... se questo fosse vero come mai migliaia di giovani vogliono essere preti? Io non mi sento squalificato, anzi pienamente soddisfatto del mio ministero sacerdotale.

Quando dite:"Vedi, noi facciamo appello alla tua onestà, noi ti sfidiamo a verificare di persona tutto ciò che diciamo"

bene vi rispondo che ho verificato e non ho trovato una sola delle menzogne che voi attribuite al cammino.

Pace e bene

Appellandomi al vostro buon cuore per non cadere sotto la ghigliottina della censura.

Anonimo ha detto...

Ciao Michele, sono l'anonimo che si firma come anonimo Gv visto che sei un prete che ha fatto il cammino vorrei farti un paio di domande inerenti al tuo ministero. Tu non ritieni sia sbagliato celebrare sempre la messa in oratorio contemporaneamente a fratelli che la stanno celebrando in stanze diverse? Mi spieghi che senso ha? Io non so la tua comunità ma le messe che ho visto io occupavano più spazio i commenti delle persone che la predica e spesso i commenti erano totalmente fuori luogo. Anche le introduzioni alle scritture erano spesso sproloqui mal preparati. Io ritengo sia pericoloso lasciar zone così delicate a persone con conoscenze esegetiche non sufficienti perché si rischia di travisar pericolosamente il significato della Parola di Dio. Poi io non sono convinto che il cammino sia un male assoluto, ma ti chiedo se hai letto i testi di kiko e se reputi che quello che scrive sia compatibile con la teologia cattolica. Ogni tanto dice cose buone ma purtroppo troppo spesso prende delle cantonate. Poi volevo sempre chiederti ma secondo te perché è così importante fissarsi sulla pagnotta o sul ricevere la comunione al proprio posto e perché viene demonizzato l'altare attribuendolo alla cultura pagana (mi son letto il testo di Kiko a riguardo e quello che dice non ha molto senso). Io me ne sono andato dal movimento perché nelle messe sentivo un senso di soffocamento dovuto alla mancanza di libertà nel dover rispettare forme che non mi appartengono, mi sentivo osservato perché la messa si fa tutti in circolo e non riuscivo ad entrar in intimità col Signore perché la musica ripetitiva non lasciava spazio alla riflessione personale. Io ho fatto qualche studio molto blando di teologia e esegesi e nonostante veda del buono nel cammino vedo anche che inequivocabilmente kiko adotta (secondo me in buona fede) un metodo sbagliato e tratta le scritture in maniera superficiale e spesso demonizza il peccato dando la colpa al demone, che magari avrà le sue colpe ma non vedo l'assunzione di responsabilità. Io se pecco è perché lo voglio e ci son motivi che riguardano il mio io interiore che mi spingono a peccare, se non investo le mie attenzioni su di me e sul perché sono portato a compiere un determinato peccato e invece demonizzo il peccato come nel medioevo non arriverò mai ad eliminarlo. Caro Michele se non hai mai visto una contraddizione preoccupati perché forse hai fatto un idolo di Kiko. Anche io per molto tempo ho avuto un padre spirituale molto carismatico e il rischio di idolatria è grande, per fortuna sono stato in grado di vedere le sue contraddizioni e i suoi difetti e questo ci ha permesso di crescere. Se hai voglia rispondi alle mie domande sulla messa e sul peccato e poi rifletti se il movimento neocat non rischia di esser una torre di Babele. Non mi permetto di affermare che lo sia ma alcuni tratti comuni ci sono, prova a leggerti genesi 11-1,9 con una buona esegesi a fianco e magari facendo una scrutazio e vedi se la Parola ti suggerisce qualcosa.

Michela ha detto...

Per Michele,
devi ammettere che su questo blog non vige il pensiero unico,
per esempio io non sono d'accordo con l'idea di un papa prigioniero, boicottato sì, ma che ha dimostrato di saper agire autonomamente.
riguardo al sacerdozio femminile, anchio non ci credevo, perchè so quanto il cammino ci tenga a presentarsi in modo super-ortodosso davanti a tutta la chiesa.
però la testimonianza è vera, e circostanziata e allo stato attuale delle cose possiamo dire che i catechisti sentono di avere un potere quasi assoluto sia sulle persone, sia sulla dottrina cattolica, tanto da arrivare a dire che se sarà necessario, appoggeranno il sacerdozio femminile.
Tutto questo mi conferma il fatto che il rigore morale di cui tanto il cammino si vanta, è solo qualcosa di imposto dall'alto, non viene da una vera conversione dei cuori.

Io non ho motivo per mentire nè a te, sacerdote, nè a nessun altro.
Dico solo che l'arroganza di Kiko &catechisti ha stravolto la dottrina, avete nascosto le critiche, avete cercato mediazioni con i vescovi ( ricordi il gennaio/febbraio del 2006?) prima che uscisse lo scandalo della lettera di Arinze.

Tu che conosci i segreti del cammino, lo sai perchè si celebra con simboli ebraici ( candelabro e tallit?). Perchè Gesù crocefisso ha la legatura di Isacco?
Certo, Kiko ha dato una risposta molto razionale-materialistica a queste domande.
ma perchè nel Rito cattolico per eccellenza si usano i simboli di un'altra religone? i nostri non erano sufficienti? non erano abbastanza chiari?
capisci che ci sono molte cose nascoste nel cammino, che neanche a te verranno mai rivelate?

jonathan ha detto...

non ho trovato una sola delle menzogne che voi attribuite al cammino.

Menzogne? Per esempio, quali? Dove avremmo mentito e perché? E perché mai, che interesse avremmo a mentire? Ha idea il presunto don (presunto perché chi mi accusa di mentire senza neppure mostrarmene la ragione non può avere la mia fiducia) di quanto sia stato e sia scomodo e doloroso per molti qui dover trovare continue conferme alle analisi svolte e alle testimonianze raccolte? Il presunto don dice di conoscere il cammino, ma dovrebbe imparare forse a conoscere meglio la Chiesa alla quale appartiene, e non solo la collezione di approvazioni dietro le quali continuano a nascondersi.

E allora dica il sedicente don: è forse una menzogna che il cammino ha voluto cambiare la Messa aggiungendo e togliendo a suo piacimento? E’ mentire esprimere il motivato dissenso a questa accanita diversità da quanto da sempre ha insegnato la Chiesa? E’ mentire apporre il sospetto di eresia a quel garbuglio di sincretismo religioso che è il vostro rito del sabato sera? Se è menzogna allora ci dica: perché siete così diversi, perché vi ostinate a difendere e conservare la vostra diversità a partire dal cuore stesso della nostra fede che è l’Eucarestia?

Ma non m'aspetto risposte...

by Tripudio ha detto...

Caro don Michele,

faccio appello alla tua conoscenza "dall'interno" del Cammino Neocatecumenale e ti invito di nuovo a riflettere sul meccanismo kikiano degli "arcani" e del "non siete ancora pronti", che da un giorno all'altro può modificare drasticamente tante tue "certezze" in obbedienza a Kiko e Carmen.

Come tutti i neocatecumenali, tu prendi un nostro punto qualsiasi, lo banalizzi ed esageri, ed infine ti difendi da quello per evitare di affrontare il resto delle questioni.

Lo hai fatto accusandoci di qualificare "burattino" il Papa: lo sai benissimo che non è vero.

In quanto sacerdote, dovresti sapere benissimo cosa significa avere responsabilità su tante anime. Dovresti aver fatto tante volte esperienza di scelte dolorose e inevitabili, tante volte esperienza di azioni oggettivamente ingiuste ma che erano in quel momento il male minore per evitare mali peggiori.

Questo avviene a chiunque abbia responsabilità su più persone, anche nel mondo laico. Tanto più può succedere anche al Papa. Ma come? Il Papa della Comunione in ginocchio e che ha liberalizzato la Messa in latino... promuove vescovo un neocatecumenale? Di una diocesi di un milione e più anime?

Di fronte a questi fatti non c'è scampo: o è stata una scelta per lui dolorosa (un "male minore" inevitabile per evitare un "male maggiore"), oppure il Papa sarebbe un incoerente se non addirittura un imbroglione. Queste ultime ipotesi sono insostenibili per chiunque abbia seguito anche solo superficialmente Benedetto XVI.

Per cui l'unica ipotesi ragionevole è che quella nomina in Perù non l'abbia decisa, ma l'abbia dovuta subire. Non sarebbe la prima volta nella storia che il Papa, contro voglia, addirittura contro la sua volontà, debba "approvare" decisioni prese da altri (tu che hai studiato bene storia della Chiesa, prova a ricordare per esempio quando Napoleone ha imposto a Pio VII di dimissionare tutti i vescovi francesi e di eleggerne di soli "napoleonici").


Come tutti i neocatecumenali, tu hai dubbi su tutto tranne che sul Cammino. Anche per te il Cammino è impossibile che sbagli, anche per te è impossibile che Kiko (che si autodefinisce "peccatore") possa ingannarvi. Col tuo comportamento e con le tue parole sei l'ennesima conferma di tutto ciò che abbiamo sempre scritto sul Cammino, di ciò che hanno detto e scritto uomini di Chiesa molto più qualificati di noi, compresi tanti vescovi e compreso lo stesso papa Benedetto XVI, quando vi ha comandato di correggere la liturgia: e finora avete disobbedito nonostante la "lettera di Arinze" sia parte del vostro stesso Statuto, inventando fino ad oggi ogni sorta di scuse ed interpretazioni pur di evitare di seguire le decisioni del Santo Padre Benedetto XVI... proprio come se foste convinti che il Papa vale meno di Kiko.

Proprio come se foste convinti che Kiko non vada contraddetto, proprio come se foste convintissimi che il Papa sia un burattino obbligato a rimangiarsi le sue stesse decisioni.

by Tripudio ha detto...

Ma veniamo alla tua difesa del kikismo.

L'impegno del Cammino coi seminari è perfettamente logico: si tratta di fabbricare preti kikiani, distinti dai preti normali, che operino nelle diocesi in nome di Kiko. Il Cammino, i preti che gli servono se li fabbrica autonomamente: lo dicono anche i tanti vescovi che abbiamo citato spesso su queste nostre pagine. Tale fabbricazione è cominciata diversi decenni prima di ricevere l'agognata "approvazione" (dunque è cominciata come minimo disprezzando il sacerdozio cattolico).

Le vocazioni provenienti dal Cammino devono fare riferimento ai propri cosiddetti "catechisti" laici. È stato insomma sovvertito l'ordine naturale delle cose: nel Cammino il sacerdozio è funzionale al Cammino prima che alla Chiesa (lo abbiamo visto col caso giapponese, tanto significativo proprio perché per una cosa così lontana e "piccola" Kiko e i suoi seguaci hanno sollevato un finimondo fino in Vaticano, facendo intervenire persino il Segretario di Stato che non era affatto competente sul caso).

Ma non c'è solo il fatto di avere come riferimenti i cosiddetti "catechisti": la banalizzazione e squalifica dell'ordine sacro è un'idea fondante del Cammino.

Non c'è bisogno che Kiko affermi "dobbiamo squalificare il sacerdozio": basta soltanto guardare i fatti così come stanno, basta guardarli con onestà, anche dall'interno del Cammino.

Infatti Kiko va in giro dicendo che i vescovi devono ubbidire a un laico e una donna (cioè a lui e a Carmen), e addirittura attribuisce al Papa una simile idiozia. Se Kiko ha questa strana considerazione della gerarchia ecclesiale, che razza di idea avrà del sacerdozio?

Non è importante quanto tu ti senta bene, perché anche i protestanti si sentono bene, anche i testimoni di geova si sentono bene. È importante la verità di fede, è importante ciò che Nostro Signore Gesù Cristo ha stabilito nel sacerdozio, distinguendone nettamente il ministero, e non certo per subordinarlo a dei cosiddetti "catechisti"!


Poi, quanto ai cosiddetti "tanti giovani" neocatecumenali che vogliono essere preti, lo vogliono essere per Kiko. Altrimenti cercherebbero un direttore spirituale sacerdote anziché il cosiddetto "catechista" laico della comunità, e per servire la Chiesa sarebbero disposti a sacrificare il Cammino e tutte le storture liturgiche e dottrinali che il Cammino ha inculcato loro.

Invece no. Alle "alzate" ci si alza per Kiko, nei seminari Redemptoris Mater ci si prepara per Kiko, quando il vescovo comanda si preferisce invece ubbidire a Kiko (cfr. ancora il caso giapponese: si rifiutavano persino di parlare col vescovo, i cosiddetti "presbìteri" neocatecumenali hanno preteso un intermediario neocat tra loro e i vescovi che li avevano ordinati ed ai quali nel momento dell'ordinazione avevano pubbilcamente promesso obbedienza! promettono obbedienza al vescovo ma poi obbediscono a Kiko!)


Il fatto che tu sia soddisfatto del tuo sacerdozio non cambia le carte in tavola. Di fronte alle storture liturgiche neocatecumenali, tu fino ad oggi come hai reagito?

Di fronte alla fatidica "lettera di Arinze", tu hai ubbidito alle "decisioni del Santo Padre" o alle direttive di Kiko?

Ecco perché facciamo appello alla tua onestà.

TheOne ha detto...

Salve Michele ...

Se hai già diventato un sacerdote e ancora non vedi la verità e la realtà, mi dispiace tanto, ma devo farti un esempio doloroso senza entrare in dettagli di teologia.
Questo per farti capire prima che inizi a insegnare altri cristiani. Ho bisogno che tu sei saggio e maturo (naturalmente, senza l'intenzione di offendere te):

"Nel nostro mercato negli ultimi anni ci è diventato una moda a produrre alimenti geneticamente modificati. Parliamo di mele, per esempio.

Un alimento geneticamente modificato è una parte naturale e una parte creato in laboratorio, sintetico, plastica ecc ... .. NON SONO PIU 100% NATURALE.

Che mela vuoi mangiare, il falso (la plastica) o quello vero, con un gusto, sapore, quello creato di Dio?

Un sacertote con i religiosi fondamenti sbagliati non è più il frutto degli insegnamenti della nostra chiesa, apostoli, Gesù Cristo e Dio.

Questo tipo di Sacerdote è il frutto di un lavoro di laboratorio fatto in questo "laboratorio malato, malsano,macabro Cammino Neocatecumenale".
Tu sei il frutto degli insegnamenti di un uomo. Ripeto, TU sei il frutto degli insegnamenti di un uomo ( forse che ha anche problemi mentaly...E POSSIBILE..).

La falsa mela.

Ho bisogno che tu sei abbastanza maturo per capire questo e iniziare a cambiare la tua vita prima di iniziare a insegnare agli altri cristiani in chiesa...

Pensa bene sacertode, perche la tua tua croce e pesante. Fai la cosa giusta!

Dio sia con te.

Michele ha detto...

X MICHELA CHE DICE: però la testimonianza è vera, e circostanziata e allo stato attuale delle cose possiamo dire che i catechisti sentono di avere un potere quasi assoluto sia sulle persone, sia sulla dottrina cattolica, tanto da arrivare a dire che se sarà necessario, appoggeranno il sacerdozio femminile.

MICHELA ATTENZIONE! UNA PERSONA PUò DIRMI UNA COSA QUINDI VERAMENTE ME LO HA DETTO, MA CIò NON VUOL DIRE CHE CIò CHE DICE SIA VERO. Inoltre nessun catechista sano di mente sa di avere un potere assoluto sulle persone e TANTO MENO SULLA DOTTRINA. Ma siamo pazzi? Ma voi credete veramente che questo sia il Cammino? Ma chi è che è arrivato a dire che se sarà necessario appoggeremo il sacerdozio femminile? Vedete sono proprio testimonianze come queste che vi screditano definitivamente.

X Jonathan: premesso che non mi va di polemizzare su questo blog, perché non credo in questo mezzo. Mi ci sono imbattuto, ho voluto puntualizzare e basata!

x Tripudio: Vedete basta che uno cerchi di argomentare un po' e subito dite: sei un difensore del Kikismo (lo avevo preannunciato che non sarei stato credibile per voi)! Ma è proprio questa la prova che con voi non si può dialogare. Se io difendo sono un kikiano, come dire una brutta razza, se siete voi a difendervi siete LA VERITà.

Io una delle cose che ho imparato del cristianesimo attraverso il cammino è che è meglio non difendersi. E' meglio lasciar fare a Dio. Se il cammino è di Dio si vedrà. PER ORA IL PAPA HA CONFERMATO CHE ESSO è

1) DONO DI DIO PER LA CHIESA
2) UN PARTICOLARE DONO SUSCITATO DALLO SPIRITO SANTO
3) ISPIRATO DALLA VERGINE MARIA

Con questo non cerco sigilli d'infallibilità per il cammino, perché esso è un carisma che si realizza attraverso persone concrete. Ma non siete certo voi l'autorità competente a dare patenti di ortodossia o meno.

Addio

E non sono un presunto...

mic ha detto...

Per l'Anonimo che co9ntinua a scrivere:

continuo a chiedervi un commento su quello che potete leggere qui e dopo giorni ancora non arriva...ma penso sia inutile..ho avuto però la dimostrazione che non siete nè osservatori nè seguite la "Verità", ma la vostra verità..accomodate le cose a vostro favore..voi avete portato a sostegno delle vostre tesi frasi estratte, vostri pensieri attribuiti a qualcun altro. io vi ho portato un intero discorso e non è stato tenuto in conto.

non hai visto che sei stato pubblicato e ti è stata data risposta.
Ti invito e rileggertela nell'ultimo post, già di ieri, del thred precedente

Emma ha detto...

"bene vi rispondo che ho verificato e non ho trovato una sola delle menzogne che voi attribuite al cammino.

Ah sì?
Bene, vediamo allora, se Michele è veramente un sacerdote, a chi ha obbedito dopo il famoso dicembre 2005 quando vi sono arrivate le NORME del Papa?
Ha obbedito a Benedetto XVI o a Kiko Arguello?

Ha subito introdotto le modifiche volute dal Papa o ha obbedito a KIko Arguello che diceva di non cambiare niente?

E poi se veramente è sacerdote, ha l`impressione di celebrare la Santa Messa come la Chiesa lo comanda, secondo la teologia liturgica della Chiesa, secondo le norme della Chiesa, e sto parlando della forma ordinaria del Rito Romano, o celebra piuttosto il "rito" inventato da Kiko Arguello?
Quando spezza la pagnotta e vede le briciole, quando va a servire al loro posto i neocatecumenali che restano poi seduti con quel pezzo di pane nelle mani, aspettando che tutti siano serviti, ha l`impressione che è quello il modo più degno di ricevere il Corpo di Cristo? È quello il modo di comunicarsi nella Chiesa cattolica? Dove trova traccia di quell`invenzione? In quale testo del Magistero?
Forse che mentiamo quando diciamo che avete disobbedito al Papa?

Emma ha detto...

Mentiamo quando denunciamo lo scandalo dell`arcano neocatecumenale?

Se lei ha veramente fatto il cammino nc, ha accettato di sottomettersi all`onnipotente volontà dei catechisti, ha accettato di obbedire ciecamente, di non porre domande, ha subito gli scrutini e le loro violazioni del suo foro interno, ha accettato di mettere a nudo la sua intimità davanti alla comunità,se lei è sacerdote, ma anche se non lo è, può dirmi dove trova traccia di quei metodi nella Chiesa cattolica?

Dove trova, in quale testo del Magistero,trova descritto e autorizzato l`arcano, in quale testo del Magistero trova descritte le prassi del cammino nc che sono quelle di un itinerario iniziatico esoterico?

Mentiamo quando le descriviamo?
Mentono coloro che testimoniano dopo aver lasciato il cammino nc,spesso dopo una lunga appartenenza?

Anonimo ha detto...

Il problema, cara Emma, è che Michele è convinto di aver seguito le indicazioni del Papa. Lui è convinto che l'intrpretazione data da Kiko sia quella giusta.
Il vero problema è tutto qui.
Quando sei completamente vittima del condizionamento, perdi la capacità di discernere.

E questo rende quasi impossibile, a moltissimi neocatecumenali, vedere l'errore di base di tutto il Cammino

Floris

Emma ha detto...

Michele scrive, anzi grida: IPOCRITI.



Ed io gli domando: chi è ipocrita?

Chi descrive ciò che ha visto, vissuto e subito durante il suo passaggio nel cammino, un tempo per molti anche lungo, anche con responsabilità in comunità, o chi dice che ha "verificato" e non ha visto niente di ciò che diciamo?



Che credibilità può avere una persona che ci accusa di essere ipocriti, se è veramente sacerdote e ha finito il percorso neocatecumenale, sa perfettamente che diciamo il vero sulla liturgia, sulle disobbedienze al Papa, sull`onnipotenza dei catechisti, sugli scrutini, sull`arcano, se è sacerdote e ha anche avuto una formazione conforme a lato di quella neocat, non può non aver visto le contraddizioni, gli strafalcioni teologici, alcuni gravi, al limite del`eresia o eretici.



Li ha visti, li ha ascoltati, ma per Michele quella è la verità, per una forma di dissonanza cognitiva, avrà risolto il conflitto con sè stesso, minimizzando le contraddizioni.

Se volete approfondire il concetto di dissonanza cognitiva potete andare qui:

http://ipnosi.interfree.it/dissonanza.htm

mic ha detto...

Grazie Emmma!

molto calzanti e pertinenti i contenuti del tuo link!

Stefano78 ha detto...

Se Michele è davvero un SACERDOTE gli rivolgo queste domande:

1. E' Possibile che un Sacerdote non esegua IMMEDIATAMENTE le volontà di un Papa, soprattutto quando riguardano la Fede e la Liturgia?

2.E' possibile che un Sacerdote DI ROMA accetti di officiare un Rito che è stato inventato di sana pianta da un Laico, ignorando la Costituzione Conciliare Sacrosanctum Concilium, che vieta espressamente che CHIUNQUE, anche se VESCOVO, possa apportare anche una minima modifica alla Litrugia Cattolica se non sia stata espressamente emanata dalla SEDE APOSTOLICA (vedi il PAPA!)?

3. E' possibile che un Sacerdote accetti il ruolo di "scrutinatore pubblico" di un Catechista laico, che accetti gli Scrutini così come sono nella Prassi del Cammino Nc, che accetti di ripetere riti battesimali, come nella prassi Nc, che accetti di eseguire la prassi Nc non come comanda la CHiesa è lo Statuto (secondo l'ipirazione al RICA, che vieta esplicitamente di officiare riti battesimali nel catecumenato postbattesimale) ma come comanda KIKO?

4. E' possibile che un Sacerdote di ROMA, accetti che la pubblicazione di un direttorio di catechesi NON AVVENGA, a differenza di ciò che è stato decretato dal PCL e da ciò che è stato chiesto dal PAPA?

5. E' possibile che un Sacerdote di ROMA non si ritenga vincolato al Papa e alla Tradizione della Chiesa, ma si ritenga vincolato SOLO con la mediazione di un Laico?

Grazie per le risposte

Lino ha detto...

@ don Michele
Che gioia! Un sacerdote, e non un catechista laico, che interviene!
Mi spieghi don Michele: tra le menzogne lei non annovera anche la concezione di Kiko su Giuda? Intendo dire: Giuda, a suo avviso, è necessario per il Mistero Pasquale? La Chiesa ha bisogno dei Giuda?
E lei pensa che - immagino che conosca il dipinto, scomparso dalla rete e assente nella "Corona Misterica" di San Bartolomeo in Tuto - sia teologicamente corretto raffigurare Giuda presente in una cena post-Resurrezione?

Lino ha detto...

P.S.
Che dite, don Michele risponde? Il tema, anche se non è da catechisti del sabato sera, è interessante:
http://www.lettere.unime.it/index.php?option=com_content&task=view&id=261&Itemid=67

Freedom ha detto...

Grazie Emma per il link : lo uso per un thread!

Michele ha detto...

Innanzitutto ho già risposto a ciò che mi urgeva, ma non sono stato pubblicato. Secondo chi vi ha detto che sono di Roma? Terzo caro Lino di che dipinto parli? Lo conosci solo tu?

In ultimo a che vi servono le mie risposte se sono un prete eretico, disubbidiente ed indottrinato? forse per alimentare la vostra consapevolezza di essere nella verità?. Ripeto non amo i blog dove ognuno può dire e far dire ciò che vuole. Se volete la verità andate a parlare di persona con qualche sacerdote che fa il cammino (visto che alcuni di voi mostrano un latente clericalismo antilaicale) e cercate lì le vostre risposte.

Ri-addio

mic ha detto...

Innanzitutto ho già risposto a ciò che mi urgeva, ma non sono stato pubblicato.

Falso.

mic ha detto...

Terzo caro Lino di che dipinto parli? Lo conosci solo tu?

Falso. E' presente in molte gallerie di icone kikiane e se ne è parlato pochi giorni fa... ma ormai si è congedato...

Lino ha detto...

@Michele che ha detto: "Ri-addio"
Ma no, caro don Michele! Quando mai un buon cristiano si offende e saluta così presto? Mai mi sognerei, io, di definirti "eretico, disubbidiente ed indottrinato" semplicemente per l'adesione al Cammino. Il problema sta nel merito, non nelle frequentazioni.
La domanda su Giuda credo che sia stata chiara, almeno a quella - m'interessa molto - avresti potuto rispondere. Sul dipinto, poi, effettivamente credo che a conoscerlo siano in pochi.

P.S. per Mic
Mi riferivo non all'occhio magico nel cuore di Rénon, bensì a 'Icocena', il misterioso undicesimo apostolo che intinge il pesce/ICTYS. Mica ce lo siamo sognato? :-)

Emma ha detto...

"In ultimo a che vi servono le mie risposte se sono un prete eretico, disubbidiente ed indottrinato? "

Servirebbero sopratutto a lei se avesse ancora la distanza necessaria per accettare le domande, per sentire il disagio che provocano, per osservare la risposta che viene in modo automatico per cancellare, per soffocare quel malessere.

Le nostre domande, erano semplici, al limite bastavano un sì o un no.

-Ha obbedito al Papa nel 2005 e nei mesi seguenti?

O

Ha piuttosto obbedito a Kiko Arguello?


-Quando celebra la Santa Messa ,la celebra come lo domanda la Chiesa, in modo conforme al Magistero della Chiesa?

O

Celebra la Messa come lo comanda Kiko Arguello?

-Quando ha subito gli scutini non ha mai sentito nessun disagio, nessun malessere?
-Come sacerdote ha in seguito assistito agli scrutini?
Non hai mai sentito un malessere vedendo in che modo l`intimità delle persone era calpestata?
Non hai avuto voglia, sentito il bisogno, di intervenire in difesa di quelle anime?

-Sa che esiste l`arcano?
-Lo trova conforme alle norme della Chiesa?
-Sa che il Papa ha chiesto la pubblicazione dei testi catechetici?
-È d`accordo con Kiko Arguello che rifiuta, disobbedendo, di pubblicare il direttorio?

Domande semplici come vede, non intrusive come quelle alle quali lei è abituato dopo tanti anni passati nel cammino nc.
Alle domande dei catechisti, che invadevano la sua intimità,lei ha dovuto rispondere, davanti alla comunità, nessuna possibilità di fuggire, le venivano chieste obbedienza e sottomissione e lei ha obbedito.

Perchè non ha voluto rispondere alle nostre domande?
Perchè non ha potuto farlo se non in quel modo che, "forse" non se ne rende conto, è una forma di risposta che dice molto, se non tutto, sul suo condizionamento?

Vittorino ha detto...

Cara Emma..( non ha potuto farlo se non in quel modo che, "forse" non se ne rende conto, è una forma di risposta che dice molto, se non tutto, sul suo condizionamento?)...

Ecco la prova per voi quel prete è condizionato?!?, quindi a che ti servono le sue risposte? Tanto non gli crederesti MAI.

Prego Lino di rispondere alla mia domanda: La vergine Maria è necessaria la mistero pasquale?

Per il dipinto caro Lino forse ti riferisci a quello della parrocchia del transito a Madrid. In cui Cristo, con i segni della passione mette la mano sulla testa di un apostolo. Ora se conti bene gli apostoli sono undici. Quindi colui che prende il pesce non può essere Giuda, a meno che Giuda fosse lì e qualcun'altro (mentre Kiko dipingeva) si era assentato un momento :-)

by Tripudio ha detto...

Esatto: il caro fratello sacerdote neocatecumenale don Michele considera giusta solo l'interpretazione di Kiko, passata, presente e futura.

Ma è talmente "affezionato" alla parola di Kiko da respingere con forza qualsiasi prova contraria, anche la più ragionevole, anche la più evidente.

Ecco perché alla "lettera di Arinze" con le decisioni del Santo Padre sono state efficaci solo le controdecisioni di Kiko: "tutto come prima!"

Ora, notate come il nostro fratello don Michele ha detto prima "addio" e poi "ri-addio" senza rispondere alla domanda: come ti sei comportato rispetto alla lettera di Arinze? Perché l'hai ignorata? Come mai tra Kiko e il Papa hai preferito seguire Kiko?

Il caro fratello don Michele scappa perché quella sola semplice domanda lo tormenta.

(insisto a usare il "don" per rispetto al sacramento dell'ordine sacro, presumendo che un "presbìtero kikiano" possa sempre avere la possibilità di ridiventare sacerdote cattolico).

Michela ha detto...

caro don Michele,
quando frequentavo il cammino ricordo che c'era una cosa che non mi piaceva, ed era il fatto che quello che si diceva era compreso solo all'interno del cammino. Detto in altri termini non ero in grado di dare ragione della speranza ( 1 Pt) non ero in grado di comunicare la fede, perchè gli altri non comprendevano il mio linguaggo, e il mio sistema di valori kikiani.

E' la stessa cosa che sta succedendo a te, adesso, nonostante tutti gli studi e le celebrazioni che fai ogni giorno.
Il tuo sistema di pensiero è comprensibile solo da chi sta dentro al cammino,
ti sei accorto che non puoi comunicare con gli altri fratelli nella fede, e sei costretto a chiudere il dialogo, attribuendo a noi la chiusura mentale, che invece è tua.
Sei tu il muto, quello che non sa rendere ragione della speranza che è in te,
Hai esordito con un'accusa -IPOCRITI- che ha usato Gesù,
e poi c'è stata, bisogna ametterlo!, una valanga di domande, di cui forse ti sei sentito sommerso.
Allora potevi sceglierne una, rifletterci su, e rispondere pacatamente, senza sentirti offeso da gente che nemmeno conosci.
Sei sicuro che non vuoi rispondere, oppure la verità è che non PUOI rispondere, perchè dentro di te c'è solo la catechesi di Kiko, che ti impedisce di parlare liberamente della tua fede...

mic ha detto...

Prego Lino di rispondere alla mia domanda: La vergine Maria è necessaria la mistero pasquale?

Lino ti risponderà da par suo. Io ti dico: che cavolo di paragoni fai? Ma hai capito il senso di quel che Lino esprimeva?

Per il dipinto caro Lino forse ti riferisci a quello della parrocchia del transito a Madrid. In cui Cristo, con i segni della passione mette la mano sulla testa di un apostolo. Ora se conti bene gli apostoli sono undici. Quindi colui che prende il pesce non può essere Giuda, a meno che Giuda fosse lì e qualcun'altro (mentre Kiko dipingeva) si era assentato un momento :-)

Se non leggi quello che diciamo, come puoi pretendere di rispondere a tono?

Avevamo già parlato del dipinto pochi giorni fa e avevo messo il link sopra. Quindi, sia tu che don Michele potevate evitare di fare gli gnorri...

mic ha detto...

Ci sono due vecchi messaggi di don Michele che ho inserito ora. Non mi ero accorta che erano finiti tra gli Spam.

Risponderò più tardi, ammesso che ancora ci legga. In ogni caso mi pare che parli senza tener conto di quel che diciamo se non per partire dal presupposto che è falso...

mic ha detto...

Ma chi è che è arrivato a dire che se sarà necessario appoggeremo il sacerdozio femminile? Vedete sono proprio testimonianze come queste che vi screditano definitivamente.

ho già ripetutamente e ampiamente spiegato la provenienza di questa testimonianza, che per noi è attendibile, come potrà esserlo tra qualche "genitore" (non prebitero" NC) che ha subìto le stesso pressioni... E non dica don Michele che nel cammino non esistono "pressioni", perché il cammino lo conosciamo bene e, se non le vede, vuol dire che per lui sono normali e le subisce.

Comunque, se davvero questa testimonianza dovesse screditarci, il resto delle cose dette qui e altrove e le domande alle quali non è stato risposto?

Lino ha detto...

@ Vittorino che ha detto: "Prego Lino di rispondere alla mia domanda: La vergine Maria è necessaria la mistero pasquale?"
A talune domande si risponde con un'altra domanda: perché, ti risulta che Giuda Iscariota sia stato annunciato nella Genesi assieme alla "donna" che schiaccia la testa del serpente?

@ Mic
Bene, come avevo intuito qui non intervengono profani del Cammino, altro che!
Bisognerebbe, però, far capire che nel dipinto che lui ha ben identificato - esiste quindi, ed è di Kiko - "Gesù non mette la mano sulla testa di un Apostolo" semplicemente, ma la scena è la stessa di Gv 13:25-26.
Magari, Mic, questa sera ti mando i due dipinti uno sotto un altro, con una breve nota, e la cena con il pesce ce la facciamo spiegare da Vittorino e da don Michele.

Anonimo ha detto...

"lei pensa che - immagino che conosca il dipinto, scomparso dalla rete e assente nella "Corona Misterica" di San Bartolomeo in Tuto - sia teologicamente corretto raffigurare Giuda presente in una cena post-Resurrezione?"

Non conosco il dipinto in questione (prego Lino di inviare un Link).
Spero che la causa di cotanto scandalo non sia banalmente il fatto che nel dipinto siano raffigurati 12 apostoli anziché 11. E' risaputo che dopo la Passione e Resurrezione di Cristo, venne integrato un dodicesimo apostolo.

Vittorino ha detto...

Caro Lino... tu stesso riconoscerai che c'è una "donna" e c'è un serpente... il diavolo... che aveva messo in cuore a Giuda di consegnare Gesù.

Quindi capisci bene che quando si parla di Giuda, mi sembra logico, far riferimento alla presenza del diavolo.

A mio modesto avviso la questione della necessità si colloca bene nell'antica concezione del mistero di Cristo. Egli infatti se non ci fosse il peccato si sarebbe incarnato lo stesso? Non voglio citare quelli che parlano di divinizzazione perché la questione è aperta, controversa e lunga. Mi è sufficiente ricordarvi che la teologia non si fa con i "se".

Per il dipinto non vedo nessuna difficoltà a vedere un pesce messo lì non solo per il suo acrostico, ma anche, visto che siamo in un immagine post-pasquale, come un riferimento a Gv 21,9-14

Anonimo ha detto...

"perché, ti risulta che Giuda Iscariota sia stato annunciato nella Genesi assieme alla "donna" che schiaccia la testa del serpente?"

No, ma ad esempio il suo tradimento (addirittura i 30 sicli) erano stati profetizzati da Zaccaria.
Detto questo davvero poco mi interessa una disquisizione teologica al riguardo che non sarei certo in grado di affrontare. Lino, sbaglierò ma mi dai l'impressione di non conoscere affatto il Cammino e il senso del riferimento alla "necessità" del tradimento di Giuda nelle catechesi iniziali.

Buon proseguimento.

mic ha detto...

P.S. per Mic
Mi riferivo non all'occhio magico nel cuore di Rénon, bensì a 'Icocena', il misterioso undicesimo apostolo che intinge il pesce/ICTYS. Mica ce lo siamo sognato? :-)


hai ragione, Lino. Ecco il link

Il problema sta nella raffigurazione Cena, nella stessa situazione dell'Ultima (Giovanni reclinato sul cuore quando chiede del traditore), ma col Cristo Risorto dato che ha evidenti i segni della passione.

I simboli sacri non vanno confusi e non credo che Kiko si limiti a banalizzare o a confondere per superficialità, ma che attribuisca alle sue opere precisi significati, spesso noti solo agli adepti del gradi più alti.

Per questo le cose che diciamo appaiono estranee al loro orizzonte ad alcuni neocat che intervengono...

Ma la produzione di Kiko è quasi tutta pubblica e certe cose non possono sfuggire agli occhi di esperti come Lino e probabilmente anche altri, che tuttavia non ne parlano. E di icone inquietanti, senza che gli ultimi intervenuti tentino di svicolare ne ha prodotte parecchie! - vedi anche

mic ha detto...

... senza dimenticare questo, col Crocifisso che in assoluto fa più inorridire ed è inaccettabile a vedersi da un cattolico...

Anonimo ha detto...

Ora che Mic ha pubblicato il link capisco a quale dipinto si faccia riferimento.
Tuttavia continuo a non capire perché in una cena post-pasquale con 11 discepoli vi faccia più comodo pensare che l'11esimo discepolo sia Giuda. E il dodicesimo Kiko se lo sarà perso per strada?
Mah.

Emma ha detto...

"Ecco la prova per voi quel prete è condizionato?!?, quindi a che ti servono le sue risposte? Tanto non gli crederesti MAI."

Le sembrerà strano, ma sì, la non-risposta di don Michele, la sua fuga davanti a domande precise, è sintomatica e rivelatrice del suo condizionamento.
E a nulla serve di dirci che non lo crederemmo mai, è un confronto con la realtà dei fatti, non un gioco.

O don Michele ha obbedito al Papa o ha obbedito a Kiko Arguello, se ha obbedito al Papa non celebra più la Santa Messa come Kiko lo comanda ma come la Chiesa lo comanda, nel caso contrario sappiamo quale genere di "liturgia " celebra.
Non ci sono vie di mezzo, non possono esserci compromessi sulla sacra Liturgia.

Se ha subito e poi assistito agli scrutini sa quanto siano intrusivi, se ha fatto tutto il cammino conosce l`onnipotere dei catechisti.
E quel dovere di obbedienza e sottomissione non lo inventiamo noi, è stato descritto e giustificato da don Buioni nel suo articolo su Cammino info.

Se ha fatto tutto il cammino ha subito la legge dell`arcano, se è sacerdote, ma anche se fosse laico, sa che l`arcano NON esiste nella Chiesa cattolica.

Deve essere difficile per un sacerdote neocatecumenale ammettere che NON ha obbedito al Papa, ma a Kiko Arguello, ha senza dubbio registrato e integrato le spiegazioni-giustificazioni del vostro maestro per pacificare la sua coscienza, anche se, quando il condizionamento è già in atto da tempo, l`obbedienza al capo fattasi oramai pedissequa, la voce della coscienza prende la forma dell`adeguazione ai comandi ricevuti.
Ma, anche con tutti i condizionamenti,in ogni essere umano, resta sempre un luogo dove quelle voci non arrivano, un luogo inviolato e inviolabile, la salvezza di quelle anime prigioniere viene da quel luogo che prima o poi si farà sentire e darà loro il coraggio necessario per confrontarsi con tutte le paure che dovranno guardare in faccia su quel nuovo cammino di ricupero della propria identità che era stata spogliata dagli "svuotamenti di sè", da quei metodi, da quelle pressioni, vergognosi e inaccettabili nella Chiesa cattolica.

Lino ha detto...

@ Vittorino e anonimi vari
Il vocabolo "necessità" ha un significato ben chiaro: "condizione di impossibilità di fare diversamente, esigenza assoluta". Il Mistero pasquale, quindi, in questa vostra concezione, ha per logica conseguenza che la volontà di Dio non si sarebbe potuta realizzare senza l'intervento di Giuda. Se Giuda è necessario, di conseguenza egli limita l'onnipotenza di Dio. E' soltanto Cristo che sceglie: in due casi precedenti, infatti, nel Tempio e sul precipizio, Gesù sfugge a proprio piacimento a quelli che lo volevano lapidare e buttare dabbasso. Giuda, quindi, non è necessario, perché altri volevano la morte di Cristo e comunque lo avrebbero potuto catturare. E nemmeno Giuda è sufficiente, perché se Gesù avesse voluto sarebbe potuto discendere dal pinnacolo della Croce, facendosi salvare dagli Angeli (vedi relativa prova di Satana). Giuda, quindi, è soltanto accidentale.

In relazione al dipinto del pesce, invito a confrontarlo attentamente con l'Ultima Cena della Corona Misterica, leggendo bene la condivisibile descrizione simbolica che nel sito di San Bartolomeo in Tuto danno dell'Iscariota ("Ed ecco, il traditore è Giuda; egli è vestito di azzurro e rosso, tonalità brillanti e sfarzose, simbolo dell'amore al mondo e alla sua gloria.
Fatemi sapere cosa vedono i vostri occhi, possibilmente affrancati dallo schermo delle proprie convinzioni; poi magari chiederò a Mic di discuterne in un apposito articolo.

Lino ha detto...

P.S. per anonimo che ha detto: "E il dodicesimo Kiko se lo sarà perso per strada?
Mah".
Ti risponderò nell'articolo, se l'Osservatorio lo ritiene opportuno. Anche se a un conoscitore del Vangelo di Giovanni la risposta dovrebbe venire spontanea.
Per il momento, suggerisco un esercizio per agevolare chi ha una vista poco esercitata all'osservazione dei particolari: stampate i due dipinti, ritagliate le figurine dell'apostolo che intinge, segnate il colore degli abiti e confrontatele.

mic ha detto...

Caro Lino,
preparati per l'articolo. Mi metto al più presto in contatto con te. E grazie.

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Emma ha detto...

Una domanda!

Per favore, se ognuno è libero di visitare i blog che vuole, sarebbe possibile di non inquinare questo spazio con ciò che dice o grida P.T. sul suo blog?

Ciò che scrive quella persona NON mi interessa, come lo scrive ancor meno, conosciamo la sua identità,il suo stile, i suoi "argomenti", A MEMORIA.

Sappiamo che il suo blog vive grazie a questo blog, sappiamo che si nutre con questo blog, ma quel che pensa quell`individuo NON dovrebbe interessarci.

Non scriviamo per lui, non testimoniamo per lui, non informiamo per lui, ma per tutti coloro che arriveranno qui, venendo da diverse fonti, per persone che ci leggeranno,forse rapidamente, forse prendendo spunto dalla lettura dei nostri thread per riflettere, ci impegniamo per persone libere di navigare in rete come vogliono, con leggerezza o con voglia di approfondire, con o senza pregiudizi, in buonafede o in malafede, per persone che si faranno una loro libera opinione.

E non dovremmo avere come metro di misura del valore del nostro impegno, ciò che dice P.T.che è a sua volta libero di reagire come vuole, salvo a non varcare i limiti di ciò che è tollerabile legalmente, solo in quel caso, chi continua a visitare il suo blog, farebbe bene a avvertire le vittime dei deliri di quella persona.

Scusatemi se mi sono dilungata ma liberate questo spazio da P.T., PER FAVORE!
Grazie.

Lino ha detto...

@ Emma
Sono d'accordo, disinquinamento attuato. Ora procedi col tuo, che anche cita :-)

mic ha detto...

Ripropongo il commento cancellato da Lino in risposta ad una citazione di lvvfl, perché completa ben a proposito quanto già detto in precedenza:
...
Caro don Michele - se un presbitero tu sei - giudica sempre l'opera (di chiunque essa sia) e non l'autore. E non ti preoccupare di cadere sotto la ghigliottina della censura degli altri: i peggiori censori per noi sono la nostra coscienza e l'intelligenza, che non sono censori sordomuti.
In questo thread sono state proposte argomentazioni di peso, altro che cialtronate e buffonate: il ruolo essenziale di Giuda nel Mistero Pasquale, due dipinti che intendono figurare Giuda come attore necessario nel Mistero pasquale di Cristo. Non solo nella morte, quindi, ma anche nella resurrezione.
Chi di qui passerà per caso, potrà giudicare i parlanti e i muti, i vedenti e i ciechi, i sordi e gli udenti, i commedianti pagliacci e gli artisti seri.

Emma ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Emma ha detto...

Lino, non le ho chiesto di sopprimere il suo commento, non capisco che cosa dovrei disinquinare nel mio, ma vedo che mic ha rimesso il suo commento, dunque tutto è ok e mi scuso se la mia domanda vi è sembrata assurda e immotivata.

Lino ha detto...

@ Emma
Ma no, Emma, non creiamo equivoci, io sono stato d'accordo con lei, tanto d'accordo che mi adeguerò a quello che lei giustamente ha suggerito, altro che richiesta assurda e immotivata: evitare di citare quel sito. Siccome ad esso anche mi riferivo nel precedente commento, e penso che lei abbia assolutamente ragione nel disertarlo :-), ho cancellato. Mic, che anche avrà condiviso il suo suggerimento, ha ripubblicato solo una parte del mio commento, quella che non si riferiva al sito di P.T. (non so chi sia, però lo immagino) ma alla discussione del presente post.
Un caro saluto.

Anonimo ha detto...

non è finita qui

http://www.cammino.info/2011/12/nuova-nomina-dal-cammino-il-rev-denis-grondin-e-ora-vescovo-in-canada/

Francesco ha detto...

Cara EMMA,

anche P.T. è necessario, perchè, senza volerlo, coi suoi modi di fare e dik dikre è una testimoninza vivente dello stato di totale annuallamento della personalità e della carica di odio contro tutti e contro tutto( in particolare contro la Chiesa non neocatecumenale) che istilla ed alimenta l'appartenenza neocatecumenale.
Possiamo solo pregare per lui!

mic ha detto...

e mi scuso se la mia domanda vi è sembrata assurda e immotivata.

cara Emma, quel che hai detto non aveva niente di assurdo né di immotivato, tant'è che lo stesso Lino ha condiviso.
Semplicemente a me è parso interessante conservare il suo commento (senza il riferimento all'ineffabile P.T.) perché ne valeva la pena.

by Tripudio ha detto...

Un dettaglio sfuggito a molti:

- in Perù non c'era nessun sacerdote degno di essere fatto vescovo?

Bisognava per forza importarlo dalla Spagna, prelevandolo dalle alte sfere del Cammino Neocatecumenale?

Ruben ha detto...

Allora,
ho voluto fare una verifica su Mons.José Luis Del Palacio y Pérez-Medel, un Vescovo senza né storia né curriculom(un solo scarnissimo riscontro su Wikipedia in tedesco!),tranne il fatto di essere stato scelto come Vescovo del Callao.

Dall'ordinazione Sacerdotale a quella Episcopale, sul link che riporto di seguito, guardatevi i "consacratori", e traete voi stessi le conclusioni:

http://www.catholic-hierarchy.org/bishop/bdppm.html

https://de.wikipedia.org/wiki/Jos%C3%A9_Luis_Del_Palacio_y_P%C3%A9rez-Medel

Lino ha detto...

Ho cercato le conclusioni sulla Treccani:
"Lobby 1. Termine usato negli Stati Uniti d’America, e poi diffuso anche altrove, per definire quei gruppi di persone che, senza appartenere a un corpo legislativo e senza incarichi di governo, si propongono di esercitare la loro influenza su chi ha facoltà di decisioni politiche, per ottenere l’emanazione di provvedimenti normativi, in proprio favore o dei loro clienti, riguardo a determinati problemi o interessi: le lobby degli ordini professionali, del petrolio".
Non è esaustivo della questione, però dà l'idea :-)

LAPAZ ha detto...

Jose Luis del Palacio Pérez-Médel is member of the Patronato (governing body) of Foundation Elisa Hernández-Seminario Redemptoris Mater de Callao (Perú), as it stated in public document https://www.boe.es/diario_boe/txt.php?id=BOE-A-2011-14366

Elisa Herández Barrera was a sister of Carmen Hernández Barrera. Parents of Carmen Hernández had nine children. Elisa was not the only sister of Carmen. Elisa died of Alzheimer. In Cruxsancta there was a post about the strange thing that Elisa's money was all for the Way after her dead, despite existing other family for the heritage. All her money was for two Foundations of the Way: one for the Domus Galilaeae and the second for Redemptoris Mater Seminary and the New Evangelization in Callao, it is, for the Way in fact. Remember Carmen, and so her sister Elisa as well, was daughter of a millionaire, one of the hundred millionaires of Forbes List.

http://cruxsancta.blogspot.com.es/2012/08/a-los-hijos-no-se-les-deja-herencia-pero.html

Bishop Jose Luis del Palacio is not a simple priest of the Way. He is one of the most confidence people of Kiko and Carmen...(and the mascot, Padre Pizza).

Bishop Jose Luis del Palacio has been denounced by people of "Callao necesita pastor" as responsible of neocatechumenal network for selling donated wine from Spain for profit, as I have told you.

The latest news told Vatican had sent a team to investigate it.

Where Kiko lays the hat, corruption and divission grow up.

LAPAZ ha detto...

Emma 15 dicembre 2011 23:37, buenísimo todo lo que preguntas al sacerdote kiko Michele.
Don Michele, tengo una pregunta para Usted.
Por qué en el Camino se enseña a la gente a modificar su comportamiento y sus palabras cuando hay un sacerdote que no es del Camino, mucho más cuando se trata de un vicario o del obispo? Yo fui enseñada para autocensurarme para no escandalizar.
Por tanto, es obvio que ni los vicarios ni los obispos conocen el Camino de verdad, sino solo lo que el Camino les muestra después de practicar la censura.
Le parece correcto eso? No le parece ocultar la verdad?

Father Michele, I have a question for you.
Why people in the Way is teached to modify their behaviour when they are in front of a simple priest who is not Redemptoris Mater or is not in the Way, much more when they are in front of a vicar and of course the most when in front of a bishop? I was teached to practise that self-censorship.
It is quite obvious nor vicar nor bishop know the Way but the only things the Way want to show after practisin censorship.
Do you think it is right? Don't you think that is to hide the Truth?

aleCT ha detto...

@ruben

Basta vedere il Bollettino della Santa Sede

"Il Rev,.do José Luis Del Palacio y Pérez-Medel è nato a Madrid (Spagna) il 18 marzo 1950.
Ha ricevuto l'ordinazione presbiterale il 3 febbraio 1985 ed è stato incardinato nell'arcidiocesi di Madrid.
Ha frequentato in Spagna diversi corsi con cui ha ottenuto dei diplomi. Ha conseguito la Licenza in Teologia all'Università Pontificia di Comillas in Madrid (1974) e in Filosofia alla Real Universidad Pontificia de Santo Tomás Manila/Madrid (1990). Ha conseguito il Dottorato in Diritto Canonico nella Pontificia Università di Comillas in Madrid (1992) e in seguito in Teologia nella medesima Università (1997).
È stato membro dell'Equipe Itinerante del Cammino Neocatecumenale in Toledo, Cuenca, Murcia, Alicante, Sevilla, Huelva y Càdiz (1970-1975). Dal 1975 è il Responsabile dell'Equipe Itinerante del Cammino Neocatecumenale in Perú.
Come Docente è stato promotore e membro del consiglio direttivo della Facoltà di Teologia Redemptoris Mater di El Callao dove attualmente è Professore di Teologia e di Diritto Canonico.
Ha curato diverse pubblicazioni circa l'Iniziazione Cristiana, la Liturgia e la Nuova Evangelizzazione.
È Consultore del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione."

In pratica non ha fatto NIENTE FUORI dal Cammino.

Ricapitoliamo:
il precedente vescovo era "il miglior alleato di Kiko in Perù"
Per scegliere il successore si è prso il presbitero dell'Equipe itinerante e professore di teologia (!) all'RM.

Quindi uno che SCONOSCEVA COMPLETAMENTE la realtà di quella diocesi anzi vi si contrapponeva.

E' stato consacrato vescovo da 3 eminenze che tutto si può dire tranne che non siano "amici di Kiko" (basti ricordare le parole di Canizares che smentivano quelle di Benedetto XVI nella famosa udienza in qui si doveva approvare la liturgia del Cn..cosa poi non avvenuta)

Insomma, la nmina del vescovo di Callao era "cosa del cammino"...il resto della diocesi? ECCHISENEFREGA!

Non mi stupisco che in questi 4 anni abbia fatto sfaceli..

Ruben ha detto...

@ aleCt

Oltre a quello che hai giustamente detto,
nello stemma del Vescovo, è impresso il "marchio di fabbrica":

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/4/48/Coat_of_Arms_of_Jos%C3%A9_Luis_del_Palacio.svg/800px-Coat_of_Arms_of_Jos%C3%A9_Luis_del_Palacio.svg.png