domenica 1 gennaio 2012

Un'altra autocelebrazione incombe

Tra meno di venti giorni ci sarà l'autocelebrazione neocatecumenale davanti al Papa, che verrà spacciata come "approvazione della liturgia" così come già programmato da tempo (e con qualche fatica) da Kiko e dai suoi "appoggi potenti".

Come abbiamo già fatto notare più volte in questi anni, Kiko ha bisogno di una grande autoincensazione ogni due anni  (2006, 2008, 2009, 2011: poteva mai mancare gennaio 2012?) per rassicurare i suoi seguaci dubbiosi di essere tutto sommato approvato dal Papa.

I dubbiosi hanno infatti molti seri motivi di preoccupazione. Anzitutto per il fatto che le ragionate critiche al Cammino Neocatecumenale, anche quelle vecchie di decenni, non hanno mai trovato altra spiegazione che «non ci capiscono, ci odiano, siamo approvati».

In secondo luogo perché aumentano i prelati che non ne possono più dell'opera di Kiko e Carmen; gli ultimi, in ordine di tempo, sono i vescovi di Betlemme e di Gerusalemme, che hanno scritto una lettera per proibire in tutta la Terra Santa l'attività dei kikos, venendosela però bloccare da forti pressioni da Roma. Anche stavolta, come al solito, "Roma" non significa "il Papa" (ma ve lo immaginate Kiko trionfante se il Papa pronunciasse un sol monosillabo contro chi critica il Cammino?)

In terzo luogo, ma non meno importante, perché il fatto che Kiko e Carmen comandino di agire diversamente dal Papa (cfr. ad esempio la lettera di Arinze o il modo di ricevere la Comunione) fa venire ai più deboli un dubbio atroce: o il Papa sarebbe connivente con l'eresia, oppure è circondato da lupi che lo costringono a fare buon viso a cattivo gioco.

Nel frattempo, ci arriva questa segnalazione:
Buona sera, una domanda: che succede?!
Rorate Caeli aveva tirato fuori ieri questo articolo in cui si confermava l'approvazione del "rito" kikiano, lo hanno tolto perchè? Che succede?
In Spagna si parla di approvazione ufficiale davanti al Papa di TUTTA la liturgia, compresa quella eucaristica, leggo anche di un altro mega invio di famiglie (fonte intereconomia.es) per la "evangelizzazione", voi che ne sapete? In Vaticano che dicono?!
Quello che dicono in Vaticano lo sappiamo quanto lei. Quel che ne diciamo noi è condensato in questo articolo e in una miriade di riflessioni e documentazione su questo sito. Su Rorate, il servizio è ancora lì.

Roma, domenica delle Palme, 1995

a mons. Stanislaw Dziwisz 

Reverendissimo Monsignore,

da persone che La conoscano e stimano sinceramente sono stato incoraggiato a rivolgermi a Lei per ottenere una Sua udienza, che ritengo necessaria data la gravità dell'argomento su quale Ella potrà illuminarmi. Alludo al Cammino Neocatecumenale.

Avendo studiato i testi della "catechesi" di Kiko Argüello e Carmen Hernández, ho dovuto concludere che esse contengono gravissimi errori contro fondamentali verità di fede.

Ho pubblicato alcuni volumi al riguardo, dichiarandomi sempre disposto ad incontri e scambi d'idee..., pronto anche a ritrattare i miei giudizi, se risultassero infondati in seguito ad una verifica condotta con assoluta imparzialità e serenità di spirito.

Purtroppo, dopo più di cinque anni di lavoro e di attesa, le supreme Autorità ecclesiastiche - da me ripetutamente informate - non mi hanno degnato di una risposta.

D'altra parte, le "catechesi" suddette, almeno finora, non sono state ritoccate né corrette. I loro autori non si sono preoccupati neppure di supplire con una pubblica e dettagliata professione di fede riguardante soprattutto i punti incriminati.

Intanto, dirigenti e promotori del Cammino continuano a propagare l'errore, provocando equivoci, dubbi, rivolte, apostasie. Dispongo di alcune centinaia di testimonianze.

Ora, l'aspetto più allarmante della vicenda consiste nell'atteggiamento dei catechisti del C.N., i quali si presentano in nome del Papa, attribuendo a lui le proprie idee e convinzioni. Ciò ha indotto a concludere che il Papa, amico di eretici e favorevole alla diffusione della loro eresia, è a sua volta ERETICO.

Io - anche nei due volumi che le mando - ho tentato di difenderlo, e a tal fine ho dovuto sostenere che egli non è stato informato con la dovuta serietà e chiarezza, ed anzi è stato ignobilmente ingannato. Tutti sanno che le armi sistematicamente preferite dai responsabili del C. per imporsi e conquistare il potere sono la menzogna, il segreto, il denaro.

Invece di aggiungere particolari quasi incredibili, preferisco concludere chiedendo a Lei quale via debba prendersi per difendere la dignità e credibilità di Giovanni Paolo II. Finora l'ho sempre difeso; ma vorrei che Ella favorisse la mia iniziativa caldeggiata da molti vescovi e parroci, e ciò per bloccare o almeno ostacolare un Movimento che minaccia la vita della Chiesa, rifiutando il "sacerdozio ministeriale", insorgendo contro le principali dichiarazioni del Concilio di Trento.

Attendo una Sua risposta e intanto prego per il trionfo della verità, mentre le porgo cordialissimi auguri di una felice e santa Pasqua.

Suo devotissimo 

90 commenti:

Rinaldo r. ha detto...

Buon giorno,

vi ringrazio per il risalto che avete dato alla mia del 01/01/12, vedo che comunque anche voi non avete informazioni di prima mano, quindi bisogna attendete questo 20/01/12.

Una piccola chiosa, sinceramente -se- effettivamente ci sara' questa approvazione della liturgia eucaristica particolare nc, e verra'comunicata alla presenza del Pontefice (o direttamente da esso), sara' nuovamente difficile parlare di "evento subito", immaginare un Papa "costretto" sul trono a subire l'incenso ai kikiani, mi sembra inverosimile.
Come mi sembra inverosimile che contro la propria volonta' vada inviando questi laici a fare i missionari.
Probabilmente nessuno e' in grado di "classificare" Benedetto, che e' il Papa del Motu Proprio Summorum Pontificum -MA ANCHE- il protettore dei kikini, che ha redarguito la piccola conferenza episcopale giapponese, che ha approvato gli statuti nc, catechismi e forse ora la liturgia, casa che nemmeno Giovanni Paolo II era arrivato a fare e sappiamo quanto feeling avesse con l'imbrattatore di muri ispanico.

Aggiungo una cosa, su youtube c'e' un video in cui, carmen hernandez (co fondatrice) "profetizza" al card. Rouco Varela una certa "papabilita', ebbene ragionandoci non e' mica tanto una buotade!

Ci aggiungo questi: Schonborn, Chaput, O'Malley, Maradiaga, Leonard, Rey, Ravasi e Canizares, cosa hanno in comune?
Che poi in prospettiva come affermare che questi prelati (tra i piu' inflessibili ed ortodossi a mio avviso) sarebbero degli eterodossi?
Saluti

Anonimo ha detto...

nonostante tutte le vs critiche il 20 gennaio,alla presenza delSanto Padre ci sarà l'approvazione definitiva del rito eucaristico neocatecumenale.
spero che tutto questo metta a tacere i vs dubbi sulla bontà del cammino e faccia finire tutto il vs infondato livore nei confronti di Kiko e Carmen che stanno faticosamente aprendo un nuovo percorso di evangeliziane.
spero tanto che il Signore apra i vs cuori e vi doni la sua pace.

Luisa ha detto...

Gli iniziatori del cnc sono oramai passati maestri nelle autocelebrazioni trionfanti, l`ultima, prima della prossima....è stata a Madrid qualche giorno fa.
Riporto qui il commento che ho messo stamattina in un altro thread.

A Madrid, nella Messa che ha chiuso la festa delle famiglie neocatecumenali (perchè questo era e non altro, basta leggere i pochi articoli che ne parlano, scritti da adepti del cnc), durante la sua omelia, il card. Rouco Varela grande amico degli iniziatori, ha detto che
“l’uomo non può disporre a suo piacimento dell’istituzione matrimoniale e familiare, che è sacra". L’uomo, infatti "non è padrone della vita, ma ne è il servitore”.

Mi permetto di trasfomare quella frase:

“l’uomo non può disporre a suo piacimento della Liturgia che è sacra". L’uomo, infatti "non è padrone della Liturgia , ma ne è il servitore”.

Quella frase non l`abbiamo mai sentita e non la sentiremo mai pronunciare dai nostri Pastori in presenza di neocatecumenali.
Perchè?
Perchè chi dovrebbe essere il custode fedele e attento della sacra Liturgia tace e si fa complice delle gravi ferite portate al cuore della nostra fede?
Perchè nemmeno il Papa è riuscito ad imporre le sue NORME?

La Liturgia, parente povera, la Liturgia messa all`angolo, strapazzata, calpestata dissacrata, senza che chi di dovere intervenga in modo coercitivo, anzi, chi di dovere accetta di giocare il gioco subdolo e perverso di chi ha trovato il modo "infallibile" per far passare in secondo piano, per occultare, tutti i gravissimi colpi che ha portato alla sacra Liturgia della Chiesa cattolica.
Questa grave negligenza, che in troppi casi è connivenza, ci lascia sgomenti.
Aspetto che cosa si dirà il 20 gennaio.

Luisa ha detto...

Vorrei segnalare a byTripudio che, se non vado errata,le date esatte delle precedenti autocelebrazioni in presenza del Papa sono 2009 e 2011, cioè dopo la consegna dello statuto e dopo l`approvazione della pubblicazione del direttorio catechetico.

In quella del 2006 Benedetto XVI aveva ricordato ai neocat presenti le sue decisioni confidando nella loro applicazione...sappiamo come sono andate le cose,i neocatecumenali hanno obbedito a Kiko Arguello e non al Papa.

Ester ha detto...

Nostro Signore Gesù Cristo abbia pietà della sua Chiesa sfigurata, avviata al degrado inarrestabile, verso il fondo della china!

Ester

repetita ha detto...

ripeto qui la domanda sgomenta della blogger Luisa:

Perchè chi dovrebbe essere il custode fedele e attento della sacra Liturgia tace e si fa complice delle gravi ferite al cuore della nostra fede?

e per la n-esima volta, pensando alle pecore mute e impotenti del Gregge che si chiedono dove va la Chiesa, trascinata da mille deviazioni) ripeto le solite domande, come da anni ci si chiede nei blog più attenti:

Se è vero che Kiko inganna tutta la platea mondiale dei cattolici facendo credere che il Papa lo approva, io chiedo all'autore del presente thread:

PERCHE' il Papa non smentisce in modo CATEGORICO E IMPERATIVO il sig. Kiko e non gli INTIMA di smetterla con i quarantennali inganni ed equivoci ed abusi ?

PERCHE' il Papa lo lascia fare e dire ciò che vuole, con sorrisi e strette di mano e cortesissime e riguardose visite in cui, ricevendo l'eretico pastore, mostra visibilmente di gradire tutto ciò che Kiko rappresenta ?

PERCHE' il Papa non gli fa mai un discorso CHIARO E TONDO di disapprovazione ESPLICITA, e non sottintesa, davanti a TUTTI I CATTOLICI DEL MONDO ?

Come possono i piccoli fedeli (milioni) capire che il Papa non è d'accordo con le autocelebrazioni di Kiko, se in realtà lo riceve e lo accoglie con la massima DEFERENZA in tali autocelebrazioni ?

Come possono gli spettatori IGNARI delle kermesses mediatiche ( tipo prox 20 gennaio, tipo prec 17 genn-2011, tipo prec. del 10 gennaio 2009 ) INTERPRETARE gli atteggiamenti palesemente compiacenti del pontefice, dove non viene PRONUNCIATA alcuna PAROLA di biasimo e di CORREZIONE, CHIARA ED INEQUIVOCABILE, che riporti l'eretico sulla retta VIA ?

mic ha detto...

Se verrà approvato il rito, si determineranno diverse grosse falle nella Chiesa di Cristo:

1) un Papa sconfesserebbe se stesso rispetto alle "norme" da lui date nel 2005

2) aprendo la porta al relativismo liturgico. Il che è ancora più grave avuto riguardo alla centralità della Liturgia nel celebrare i culto autentico e nel veicolare la retta Fede: lex orandi lex credendi

3) sanzionando anche ufficialmente la "morte" della "continuità": non basterà più proclamarla, una volta che sia così clamorosamente "spezzata": già il NO - pur depaupernadolo - non ha del tutto eliminato il Santo Sacrificio. Ma il Rito NC segna una desacralizzazione ed una banalizzazione nonché una "rottura" senza appello... L'abominio purtroppo entrerebbe nella Casa di Dio.

Rinaldo r. ha detto...

Scusatemi di nuovo, ma la/le persone alle quali vi siete rivolte in passato (da quello che ho letto su internetica) in Vaticano, insomma il/i Vs. "agganci", non sono in grado di farVi sapere nulla di certo?

Oppure non potete fargli (Voi) sapere nulla?!

mic ha detto...

Caro Rinaldo.
I nostri interlocutori appartengono alla Congregazione della Dottrina della Fede; ma in occasione dell'approvazione dei Direttori hanno dovuto "alzare le mani": non è dipesa da loro e, a quanto mi risulta, nessuno di loro ha dato il proprio placet. Il card, Levada, al quale ho fatto pervenire -di certo non anonimamente- un essenziale ma competo Summarium doviziosamente documentato con Acta addenda, ritenuti attendibili dai nostri interlocutori che erano stati, anzi, loro stessi a richiederceli, non si è degnato di rispondere e ha fatto sapere di non essere disposto a ricevere "una laica", nonostante gli avessi fornito le credenziali della mia formazione e dei miei referenti.

Del resto sacerdoti e teologi di chiara fama nulla hanno potuto anch'essi, di fronte ad un "potere" che chiamare 'anomalo' è solo un eufemismo.

A questo punto, non possiamo far altro che abbracciare la croce e continuare il nostro sofferto percorso continuando a mettere in risalto quel che di cattolico c'è nella nostra fede, per chiunque si affaccerà a trarne orientamento e conforto.

Certo è frustrante parlare da una piccola Agorà virtuale, mentre loro dilagano nelle Cattedrali e nelle Piazze; ma questo è posto in cui mi pare siamo stati collocati, visto che non è stato voluto, ma ci si è imposto strada facendo seguendo l'evolversi della situazione.

Hic manebimus optime, fin quando il Signore vorrà.

by Tripudio ha detto...

Ma come? Il Santo Padre che si rimangia le decisioni del Santo Padre? Proprio questo Papa? Proprio questo Papa che sappiamo tutti come la pensa a riguardo della liturgia e della dottrina?

Insisto a domandarlo, perché presto ci ritroveremo davanti alla solita ingenua ripetizione di slogan. Perciò domando di nuovo: ma come, proprio questo Papa - tra Comunione in ginocchio, dottrina tradizionale, Motu Proprio - proprio questo Papa "approverebbe" lo scempio liturgico di Kiko e Carmen?

Per questo è perfettamente ragionevole dedurre che se davvero il Papa sconfessasse sé stesso, ciò significherebbe la conferma definitiva che è sotto ricatto. Costretto cioè a scegliere il minore tra i due mali, impossibilitato a scegliere il bene. Tante volte nella storia (come nel famoso caso di papa Liberio costretto a firmare una dichiarazione eretica, come Pio VII costretto a creare un intero nuovo episcopato francese fedele a Napoleone) i papi sono stati costretti ad accettare decisioni prese da altri.

Altrimenti dovremmo pensare che improvvisamente questo Papa è diventato, per la prima volta in vita sua, incoerente e voltabandiera. Vi pare possibile?


Penso comunque che in realtà la solita montagna partorirà il solito topolino.

Non posso dimostrarlo (e perciò aspetto i fatti concreti), ma sono ancora convinto che la famigerata "approvazione della liturgia NC" sia invece -al massimo- l'approvazione di qualche punto secondario e un generico richiamo sui punti più importanti. Che nulla cancellerà della fatidica "lettera di Arinze".

Ma Kiko -anche stavolta- ce la venderà come "approvazione"... e nella Chiesa saranno tutti così tonti da credergli...?

Quindi, prima di dare un giudizio pessimistico, prima di trarre conclusioni dalla sola propaganda neocatecumenale, aspettiamo di sentire esattamente cosa dice il Papa.

Tutte le parole di incoraggiamento che rivolgerà ai neocatecumenali dimostreranno soltanto ciò che già sappiamo tutti: cioè che questo Papa è padre misericordioso anche verso i figli più disubbidienti, e che insiste a fare appello al buon cuore dei neocatecumenali più semplici (quelli che ancora non sono del tutto convinti che il Papa valga meno di Kiko).

E per favore, smettiamola di dire "il Papa manda famiglie neocat in missione", che lo sappiamo tutti che non è vero. Kiko decide di mandare in missione, poi si presentano tutti dal Papa, che benevolmente - non può evitarlo - ne approfitta per benedire la buona volontà e per richiamarli all'unità con la Chiesa.

La forza dei neocatecumenali è nella loro propaganda martellante.

Poiché una menzogna ripetuta milioni di volte finisce per sembrare verità.


Ricordiamoci infine che il Cammino Neocatecumenale è in tragico declino ed ha bisogno impellentissimo di sembrare in crescita, di sembrare approvato, di sembrare di aver successo.

In realtà è dal 1995 che vantano di avere "un milione di aderenti" ma in diciassette anni sono ancora sempre "un milione".

Questo perché intere famiglie abbandonano il Cammino perché non ne possono più. Specialmente quelle in buona fede, dopo essersi spese per vent'anni nel Cammino, che si vedono trattare ancora come stracci dagli onnipotenti "catechisti".

Michela ha detto...

E per favore, smettiamola di dire "il Papa manda famiglie neocat in missione", che lo sappiamo tutti che non è vero. Kiko decide di mandare in missione, poi si presentano tutti dal Papa, che benevolmente - non può evitarlo - ne approfitta per benedire la buona volontà e per richiamarli all'unità con la Chiesa.

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e il dicastero sulla Nuova Evangelizzazione?
Il termine nuova evangelizzazione è nato nel cammino, da quanto ricordo.

Tu puoi dire che l'udienza privata alle famiglie in missione non è un mandato?
Non vengono consegnati i crocefissi?
Non sono domande polemiche, ma veramente non so la risposta.

gianluca.cruccas ha detto...

Se ne avete voglia provate a leggervi questo documento,

http://www.scribd.com/doc/76896098/si-si-no-no-30-aprile-2011

per capire che questo Papa non è sotto scacco di nessuno, anzi per meglio dire è sotto scacco della sua formazione modernista...

Michela ha detto...

Inoltre, come dice Rinaldo, anche l'operato dei vescovi non modernisti, ci dice che la chiesa sta appoggiando il cammino, in un modo che nel pontificato precedente non si era mai visto.

Sappiamo già che verranno approvati, e nel modo come vuole Kiko, dandogli la possibilità di fare quello che vogliono, ma a porte chiuse, nelle loro celebrazioni private.
Così non ci saranno nuovi riti nella chiesa, e il segreto di quello che si fa nel cammino sarà mantenuto.
Questo è quello che mi aspetto, insieme a qualche invito formale all'obbedienza.

Il cammino serve alla chiesa così come è: cioè capace di incarnare la morale cristiana, come nessun altra esperienza di movimenti o parrocchiale riesce a fare. E' l'unico gruppo di fedeli che può evangelizzare dicendo che la predicazione cristiana sui temi della vita è perfettamente applicabile anche all'uomo di oggi.

Se non ci fosse il cammino, resterebbero solo quelli che dicono che la chiesa deve adeguarsi ai tempi, e far sposare i preti ecc. ecc.
Per quanto riguarda la liturgia, il papa non si smentisce, ma lavora con altri metodi, di certo non si serve del cammino.

Detto in altri termini: la chiesa si serve del cammino
e il cammino si serve della chiesa

e ognuno dei due pensa di saper e poter 'governare' l'altro.

Anonimo ha detto...

I Vescovi di Betlemme e Gerusalemme? Quali, quelli entusiasti che hanno fatto l'Omelia alla Sinfonia? Lo stesso Vescovo di Betlemme che ha chiesto se loro erano stati invitati ad una Sinfonia, o piuttosto che Kiko la avesse composta proprio per loro, proprio per i cristiani della Palestina e di tutta Terra Santa, dato la sentiva proprio sua?

Sarà, forse voi avete altre fonti oltre quelle che tutti possono ascoltare e vedere nelle dirette televisive...

Rinaldo r. ha detto...

Bella riflessione Michela!

E' piu' o meno quello che penso anche io, il cnc e' un grande spot pubblicitario per la Chiesa, mentre c'e' gente che vuole sposare i preti, i gay, i divorziati, che vuole l'aborto approvato dalla chiesa (lo scrivo con la minuscola)etc.

La gerarchia tira fuori dal cilindro mediatico il cnc, famiglie con 10 figli, aperte alla vita, che partono a fare i "missionari" in posti scomodi, inutile cincischiare, fa "rumore", come fanno "rumore" le loro vocazioni al sacerdozio (ops! presbiterato).

Nella mia parrocchia sono dei loro piu' della meta' dei catechisti, tutti i ministri straordinari della comunione (6!), una buona meta' del consiglio parrocchiale etc. Se c'e' qualche ospite d'onore o qualche gruppo in visita alla parrocchia, si attrezzano a mo' di catering e ti piazzano anche 300 coperti con poco preavviso (e' successo poco tempo fa'). Il ns. attuale parroco all'inizio era contrario, li voleva quasi fare sloggiare, poi si e' fatto due conti e sono piu' forti di prima. Le altre realta' ecclesiali sono oramai marginali (anche per loro colpa, troppo poco impegno).....di gruppo stabile nemmeno a parlarne (a prescindere).

Anonimo ha detto...

Insomma, aveva ragione Gianluca, di cui non approvo i toni apocalittici ma che almeno aveva capito fin dall'inizio che le gerarchie hanno voluto dare spazio, tutto lo spazio, al CNC, l'hanno aiutato in vari modi, in tutti i modi.

Non potremmo mai combattere questo fenomeno efficacemente se non guardiamo in faccia la realta': se continuiamo a dire "il Papa e' circondato da lupi", "il Papa sta cercando di far rientrare nella Chiesa questi personaggi da cui in fondo in fondo e' disgustato", continueremo a farci sorprendere da ognuna di queste approvazioni come uno schiaffo, e faremo, francamente, la figura dei pirla. A ogni nuovo decreto di approvazione mi vergogno sempre di piu' a leggere certi interventi su questo sito, che cercano di giustificare l'ingiustificabile, reinterpretare in modo digeribile l'ininterpretabile e l'indigeribile. Mi vergogno a immaginare quanto un NC gongolera' a leggere questi interventi.

Guardiamo in faccia la realta', come sta facendo anche Michela: le considerazioni liturgiche in questo momento sono evidentemente in secondo piano per la gerarchia, mentre la morale, il tipo di vita che i NC esibiscono e' quello che la Chiesa vuole vedere in questo momento. Guardiamo in faccia la realta', ammettiamo che in questo momento il Papa non e' con noi su questo argomento, e saremo molto piu' efficaci nella nostra opera di osservazione, che dovra' certamente continuare.

Magari tra dieci, vent'anni questo movimento si sgonfiera', la gerarchia perdera' fiducia negli eredi di Kiko, ma adesso le cose stanno cosi'. Nel frattempo chi ama la Tradizione dovra' dimostrare che pure essa potra' dare i frutti che la Chiesa vuole - solo cosi' verremo presi sul serio!

A che serve essere nella Verita' se non dimostriamo di sapere almeno leggere la realta' cosi' com'e', senza sovrapporvi pie illusioni?

G.

mic ha detto...

capace di incarnare la morale cristiana

Non dimentichiamo che la morale separata dalla Verità significa essere ancora sotto il giogo delle Legge, ed è esattamente quello verso cui tappa dopo tappa ogni camminante viene radicato sotto il giogo inesorabile dei catechisti, che incarnano la direttività dittatoriale dell'iniziatore.

Nel Cnc NON C'E' la "Libertà dei figli di Dio" conquistata a caro prezzo dal Signore; ma il macigno senza appello di un peccato incombente e invincibile di cui la sola appartenenza al Moloch-cammino garantisce la insopportabile insopprimibile buia incombente realtà: dov'è la Redenzione? Sanno cos'è e cosa provoca la Redenzione?

mic ha detto...

Riprendo questa affermazione: Nel Cnc NON C'E' la "Libertà dei figli di Dio".

Tra l'altro Kiko insegna che sono Figli solo loro che ricevono lo Spirito Santo, del quale hanno il monopolio lui e i catechisti, acquisendo la natura divina
non l"adozione a figli" in Cristo, grazie alla Spirito del Risorto, che solo la Chiesa da Lui istituita e dal Cammino rinnegata, può dare...

Lino ha detto...

@ anonimo che ha scritto:
"nonostante tutte le vs critiche il 20 gennaio,alla presenza del Santo Padre ci sarà l'approvazione definitiva del rito eucaristico neocatecumenale... spero che tutto questo metta a tacere i vs dubbi sulla bontà del cammino e faccia finire tutto il vs infondato livore nei confronti di Kiko e Carmen che stanno faticosamente aprendo un nuovo percorso di evangeliziane"
Io credo, egregio amico, che ancora non siate entrati nel cuore del problema, il quale problema non sta né in Kiko né in Carmen, bensì nella "evangeliziane" che essi (in combutta con molti) stanno diffondendo con i loro simbolismi sincretici, con il loro gnosticismo ebraico-cristiano, col loro cammino di conoscenza a tappe. Per quanto mi riguarda - è solo un esempio tra i cento in esame - chiunque vorrà approvare completamente e definitivamente le loro pratiche anche dovrà spiegare, poi, come si potrà distinguere "la nave spaziale, una merkabà piena di itineranti" di Kiko dagli scritti dei circoli farisaici esoterici del secondo Tempio, circoli che rielaborarono la visione del carro col trono divino come una conoscenza consentita a pochi eletti, cioè a quelli che "...erano considerati degni, potevano avviarsi verso la Merkaba, con un pericoloso viaggio che, attraverso
i sette palazzi celestiali, li portava davanti al Trono di Dio" (Vedi G. Scholem).
Il problema, egregio amico, non sta nel particolare di Kiko e Carmen: il problema sta nell'insieme, in un'ambiguità da REBIS/cosa doppia che sta contaminando la Tradizione cattolica in ogni suo aspetto. Personalmente rivendico, pertanto, il libero arbitrio di prendere le distanze da questa "cosa doppia" (che fonde Cristianesimo e misticismo cabalistico ebraico) da chiunque essa sia approvata, a meno che non affermi di parlare ex cathedra.

Stefano78 ha detto...

Condivido ogni virgola di Tripudio.

Inoltre

Penso comunque che in realtà la solita montagna partorirà il solito topolino.


Ne sono certissimo. Esattamente come è capitato in altri casi "gravi" della "cronologia" Nc, dove abbiamo diffuso seriamente allarmismo. Secondo me consentendo ampie speculazioni, anche su ciò che i documenti NON DICONO, ma che chi fa propaganda gli fa dire. L'allarmismo non consente analisi serene.

La convivenza in cui Kiko (parliamo di KIKO!) ha annunciato la presunta "approvazione" NON PARLA DI APPROVAZIONE DEL RITO EUCARISTICO. Parla di approvazione dei RITI DI PASSAGGIO E DEI PASSAGGI.

Ora: bisogna vedere in COSA CONSISTE QUESTA APPROVAZIONE.

Il Rito Eucaristico Nc HA GIA' AVUTO IL SUO ESAME. Ed infatti DOPO QUESTO ESAME, sono proseguiti i giudizi degli ALTRI DICASTERI DEPUTATI. In questo caso il dicastero del Culto, dopo aver emesso GIA' il giudizio sul Rito, emette il giudizio sul Direttorio, per quello che lo riguarda.

E per favore, smettiamola di dire "il Papa manda famiglie neocat in missione", che lo sappiamo tutti che non è vero

Sacrosanto. Del resto basta guardare i filmati degli "invii" e i discorsi dei PAPI nell'occasione...

Quindi, prima di dare un giudizio pessimistico, prima di trarre conclusioni dalla sola propaganda neocatecumenale, aspettiamo di sentire esattamente cosa dice il Papa.


Da incidere!

by Tripudio ha detto...

Sempre sul blog Rorate Caeli c'è un articolo dove si evidenzia che nel libro di tale P.G.Devoto pubblicato nel 2004, in difesa del Cammino si finisce per difendere anche Lutero e accusare la "rigidità" della Controriforma.

Qualcuno che ha sottomano il testo originale italiano di Devoto può postare le citazioni? Grazie.

Un lettore di quel blog scrive in un suo commento una propria impressione, cioè che in tutte le icone di Kiko il volto del Signore somiglia a quello di Kiko... Ma guarda un po'...

Anonimo ha detto...

PERCHE' il Papa non smentisce in modo CATEGORICO E IMPERATIVO il sig. Kiko e non gli INTIMA di smetterla con i quarantennali inganni ed equivoci ed abusi ?

PERCHE' il Papa lo lascia fare e dire ciò che vuole, con sorrisi e strette di mano e cortesissime e riguardose visite in cui, ricevendo l'eretico pastore, mostra visibilmente di gradire tutto ciò che Kiko rappresenta ?

PERCHE' il Papa non gli fa mai un discorso CHIARO E TONDO di disapprovazione ESPLICITA, e non sottintesa, davanti a TUTTI I CATTOLICI DEL MONDO ?

Come possono i piccoli fedeli (milioni) capire che il Papa non è d'accordo con le autocelebrazioni di Kiko, se in realtà lo riceve e lo accoglie con la massima DEFERENZA in tali autocelebrazioni ?

___________

Forse perché il Papa crede nella bontà del CNC ? Mi sembrerebbe la risposta più semplice, che eviterebbe cordate per arrampicarsi sugli specchi del tipo: è ricattato, non è bene informato, lui non vorrebbe, sono le congregazione e non il Papa, ecc... Semplicemente il Papa (anzi, i Papi) hanno creduto e credono nella bontà del CNC. Non è certo dogma di fede e potete non condividerlo. Ma cominciate con l'accettarlo, forse vi farebbe bene e vi aiuterebbe ad avere posizioni ed espressioni più.... cattoliche! Buon anno a tutti.

Stefano78 ha detto...

@Repetita

PERCHE' il Papa non smentisce...

Di motivi ce ne sono a bizzeffe, ed evidenziati anche in questo blog in passato.

La condizione reale in cui si trova il Papato sembra che sia ignorata o minimizzata da TUTTI!

Io questo, devo ancora capirlo.

Se davvero amiamo la Chiesa, quale motivo IDEOLOGICO ci impone di CHIUDERE GLI OCCHI sull'isolamento e l'ammutinamento REALE del Papato?

mic ha detto...

Ma cominciate con l'accettarlo, forse vi farebbe bene e vi aiuterebbe ad avere posizioni ed espressioni più.... cattoliche! Buon anno a tutti.

Il problema è che oggi viene spacciato per CATTOLICO ciò che CATTOLICO NON E' e il problema non è giuridico, ma metafisico ed escatologico. Ma c'è che non è in grado e chi non vuole intendere...

mic ha detto...

Ma cominciate con l'accettarlo, forse vi farebbe bene e vi aiuterebbe ad avere posizioni ed espressioni più.... cattoliche! Buon anno a tutti.

Il problema è che oggi viene spacciato per CATTOLICO ciò che CATTOLICO NON E' e il problema non è giuridico, ma metafisico ed escatologico. Ma c'è chi non è in grado e chi non vuole intendere...

mic ha detto...

Ma cominciate con l'accettarlo, forse vi farebbe bene e vi aiuterebbe ad avere posizioni ed espressioni più.... cattoliche! Buon anno a tutti.

Il problema è che oggi viene spacciato per CATTOLICO ciò che CATTOLICO NON E' e il problema non è giuridico, ma metafisico ed escatologico. Ma c'è chi non è in grado e chi non vuole intendere...

Emma ha detto...

Effettivamente aspettiamo, ma anche se fossero solo i riti di passaggio ad essere approvati, Michela ha confermato che si svolgono nel SEGRETO delle sale neocatecumenali, un`approvazioone che non escluderebbe il segreto, sarebbe anomala perchè legitimerebbe una prassi che NON è cattolica.

Scrive Padre Zoffoli:
Tutti sanno che le armi sistematicamente preferite dai responsabili del C. per imporsi e conquistare il potere sono la menzogna, il segreto, il denaro.

Quante approvazioni esplicite o implicite hanno ottenuto, hanno strappato, i responsabili del cammino nc?
Molte se ci riferiamo alle anomalie che hanno accompagnato la consegna dello statuto e l`approvazione del direttorio catechetico, vedremo quale altra approvazione saranno riusciti ad ottenere con i loro metodi preferiti.

Emma ha detto...

"piuttosto che Kiko la avesse composta proprio per loro, proprio per i cristiani della Palestina e di tutta Terra Santa, dato la sentiva proprio sua?"


A dire il vero chi ha detto che sentiva la musica di Kiko proprio sua son stati gli invitati ebrei alla domus!

Emma ha detto...

Scusate, ma a voi non fa venire il mal di stomaco che si possa dire, come se fosse una cosa normale, accettabile, che oggi quel che conta per la Chiesa è la morale?
A me sì!
E poi quale morale?
Quella ostentata dai neocatecumenali che si calcola al numero di figli ma evita con cura di menzionare le pressioni psicologiche con cui quei numeri sono ottenuti, quella che dimentica le depressioni, i suicidi, le famiglie divise, le menzogne, i ricatti, l`uso e abuso di Satana per colpevolizzare e incatenare gli adepti?
E la dignità della persona non fa parte della morale?
È forse rispettata nel cammino nc? Lo è durante gli scrutini?

Stefano78 ha detto...

Forse perché il Papa crede nella bontà del CNC ?

Il Papa crede nella bontà degli aderenti. Anche perchè il Papa sa benissimo che vi sono due gradi di responsabilità in una gruppo come il CnC: quello dei "docenti" e quello dei "discenti". Soprattutto per come sono "dati" gli insegnamenti.

Infatti il Papa, che diventa "amatore" del CnC solo quando elogia e benedice, improvvisamente SVANISCE quando corregge e chiede! Eppure le due cose sono sempre andate di pari passo! Ma sarebbe bene che chi si mette a gridare "il Papa è con noi! Ci approva!", se lo AMASSE DAVVERO e se amasse il Papato e il Cattolicesimo, ascoltasse sia gli elogi che le correzioni!

Invece le correzioni, per u NC, NON SONO MAI ESISTITE. Sono solo frutto della cattiveria degli altri che le vedono dove non ci sono! Le lettere e le richieste (pubblicazione del Direttorio richiesta PER DECRETO) o non esistono, o sono private, o se esistono APPROVANO TUTTO.

Per cui: di che stiamo parlando? Di quale PAPA stiamo parlando?

Luisa ha detto...

Ma caro Stefano, gira e rigira, arriviamo sempre allo stesso punto: chi o che cosa ha impedito al Papa di rendere esecutive le sue decisioni?

Il Papa NON approva la "liturgia" neocat, in effetti ha voluto modificarla, ma poi NIENTE è stato fatto per imporre le sue decisioni.

Che il Papa disapprovi quel modo dissacratorio di rendere il Culto a Dio è evidente, ce lo dicono le sue decisioni del 2005 (è intervenuto subito nel primo anno del suo Pontificato), ce lo dice il suo Magistero, ce lo dice il suo esempio, EPPURE, niente è fatto per purificare e raddrizzare ciò che è impuro e storto nel cnc, anzi è tutto il contrario che vediamo, con sgomento.

by Tripudio ha detto...

Prendo spunto dal primo intervento di Rinaldo:

tu affermi che il Papa avrebbe "redarguito" i vescovi giapponesi. Sei in grado di documentarlo, o ti basi solo su ciò che va dicendo Kiko?

Sul sito web della conferenza episcopale giapponese c'è in realtà testimoniato che a fine aprile 2008 il Papa rassicurò i vescovi giapponesi dicendo che non voleva approvare lo Statuto definitivo del Cammino.

Venti giorni dopo Rylko telefonò a Kiko (che in quel momento era in Israele) per dirgli di correre in Italia a preparare una gran festa per l'approvazione definitiva degli Statuti.

Come te lo spieghi? Il Papa sarebbe improvvisamente diventato un meschino bugiardo ingannatore? Oppure, più semplicemente, i neocatecumenali e i loro "potenti appoggi" l'hanno messo davanti al fatto compiuto?

Sai, a favore della seconda ipotesi c'è un'infinità di altri indizi. Per esempio il fatto che il Papa, sull'approvazione definitiva degli Statuti, ha taciuto per un anno intero. Non un messaggio, non una felicitazione, non un augurio, non una citazione, nemmeno un salutino nelle udienze del mercoledì. Niente. Zero assoluto. Come mai? Se il Papa fosse stato minimamente contento dell'approvazione, come mai quell'assordante silenzio? Come te lo spieghi?

Dato che queste cose non vengono dette sui giornali, son purtroppo in molti a scandalizzarsi (perché prendono come "notizia" le onnipresenti grida propagandistiche neocat): "ma come? il Papa ha approvato i kikos?"

Anche chi dice che il Papa "manda" le famiglie in missione dà una visione distorta della realtà. Come se il Papa desiderasse davvero mandare in missione coloro che hanno già deciso di andarci per conto del Cammino e in onore di Kiko e Carmen, a diffondere liturgie bislacche e dottrine non pubblicamente verificabili (sai, è stato approvato il Direttorio Segreto, approvato ma mai pubblicato...)

Dopo che gli organizzano un mega-evento a cui non può sottrarsi, ti pare mica che il Papa possa dire "no, non vi mando" senza conseguenze? Mèttiti nei suoi panni e prova a fare il guastafeste e guarda quanti furboni approfitteranno del "precedente giuridico" appena creato, per annullare il valore di qualsiasi azione del Papa. Ecco dunque spiegato perché il Papa non si sottrae, ma nemmeno accetta passivamente: non fa altro che richiamare all'unità con la Chiesa e specialmente coi suoi pastori... E se vieni richiamato sempre su quel punto, che significa?

Il Papa ha -addirittura!- indirettamente maledetto il Cammino, quando ha affermato che il Cammino è un "dono dello Spirito".

Gli strafalcioni dottrinali e le liturgie squinternate e l'oppressione dei fedeli e la disobbedienza più o meno velata non possono provenire dallo Spirito. Dunque non possono essere oggetto della benedizione del Papa, perché vanno contro lo Spirito. Con quelle parole il Papa, di fatto, ha invocato lo Spirito come testimone e vindice di quelle cose che, purtroppo, sono costitutive del Cammino Neocatecumenale (come provato dall'esperienza dei suoi aderenti, specialmente i più piccoli e semplici).

Tutte queste cose sono facilmente condivisibili anche a chi abbia idee sul Papa molto diverse dalle nostre. Basta solo guardare la realtà senza limitarsi alla propaganda dei kikos.

Francesco ha detto...

Il Papa crede nella bontà degli aderenti. Anche perchè il Papa sa benissimo che vi sono due gradi di responsabilità in una gruppo come il CnC: quello dei "docenti" e quello dei "discenti". Soprattutto per come sono "dati" gli insegnamenti.

Infatti il Papa, che diventa "amatore" del CnC solo quando elogia e benedice, improvvisamente SVANISCE quando corregge e chiede!


Se l'identità vera di un Sommo Pontefice dovesse essere solo questa, se essa scaturisse dagli umori o dalle manipolazioni di questo o quello e restasse funzionale soltanto agli interessi di una delle mille fazioni (sic e sigh!) che - ahimè - oggi si dilaniano all'interno della Chiesa di Cristo e la dilaniano a loro volta, sarebbe un'dentità ben misera, decisamente antitetica al mandato apostolico.

Un Papa invece va considerato( non certo giudicato) per le sue azioni pi+ù che per le valutazioni( più o meno interessate) cher se ne fanno.

E se un Papa nel dicembre 2005 condanna esplicitamente la liturgia neocatecumenale con un atto documentale inoppugnabile e ad appena due anni di distnza la riapprova di fatto all'interno di uno pseudostatuto in cui c'è tutto e il contrario di tutto, non posso che constatare con dolore che tale Papa si contraddice apertamente, indebolendo a dismisura la Chiesa di Cristo!

Luisa ha detto...

Ed è questo, Francesco, che ci sconcerta, il dover arrampicarsi sugli specchi per tentare di spiegare l`inspiegabile, di giustificare l`ingiustificabile.

Non parliamo di una bazzecola, ma del cuore della nostra fede, della "formazione" di sacerdoti, di cattolici, stiamo parlando della LEX ORANDI che è LEX CREDENDI, l’uomo non può disporre a suo piacimento della Liturgia che è sacra. L’uomo non è padrone della Liturgia, ma ne è il servitore.

Dovremmo essere nel campo del "questo sì", "questo, no", senza "se", senza "ma", e invece lo scempio liturgico neocat, che a diferenza degli altri, è rigidamente codificato, ha potuto proliferare senza interventi decisi e coercitivi.

Il Papa non ha imposto le sue norme del 2005, è stato messo davanti al fatto compiuto?
Forse, è probabile, il suo lungo silenzio dopo la consegna dello statuto, tenderebbe a provarlo, ma che cosa lo obbligherebbe oggi ad approvare anche riti segreti tipici di un gruppo settario ?
Che cosa gli impedirebbe, se lo volesse,di far modificare lo statuto e sopprimere quel modo di celebrare l`Eucaristia che non approva?

Comunque,e non voglio crederci, se un Papa, se questo Papa, dovesse approvare lo scempio liturgico neocatecumenale, il suo esempio, il suo Magistero, sarebbero attraversati da una nube che ne oscurerebbe il messaggio.

Che posto occupano oggi la Liturgia e la Dottrina nella Chiesa cattolica?

by Tripudio ha detto...

A Michela rispondo che il termine "nuova evangelizzazione" è diventato ambiguo non per opera di Giovanni Paolo II (a cui ne spetta la paternità), ma per opera della numerosa legione di coloro che vogliono sfruttare l'etichetta "nuovo" in modo da far passare le proprie innovazioni come se fossero approvate dalla Chiesa.

È stata la vanità di certi uomini di Chiesa a far sorgere nientemeno che un Dicastero per la nientepopodimenoché Nuova Evangelizzazione. Come se il problema non fosse la confusione che oggi regna tra i fedeli, ma fosse la "vecchia" evangelizzazione...


A Gianluca rispondo che chiunque si senta demoralizzato e scandalizzato subisce sempre la tentazione di ricondurre tutto ad un unico capro espiatorio.

Se un'autorità comanda e nessuno obbedisce, significa che l'autorità non è più autorevole, significa anarchia totale. Per questo il Papa non può "comandare" certe cose, per questo il Papa non può "condannare" subito esplicitamente certi personaggi ma deve procedere per piccoli, piccolissimi passi, con estrema pazienza e con tutte le drammatiche conseguenze che ciò comporta. Senza giustificare nulla, aspettiamo ancora di veder comparire qualcuno capace di attraversare un temporale infilandosi tra goccia e goccia in modo da non bagnarsi.

Tutto questo dovrebbe essere evidente anche a chi è convinto che Benedetto XVI e Giovanni Paolo II abbiano commesso gravi errori. Già padre Zoffoli, nella citata lettera inviata a Dziwisz (dal quale ovviamente non ha mai ottenuto risposta), lo ha anticipato.

Il problema della nostra epoca, prima che la disobbedienza è la confusione, prima che l'eresia è la confusione! Guarda per esempio tutte quelle persone di buon cuore che in buona fede dicono: Roma locuta, causa finita (sottintendendo che se "il Papa li approva" allora nessuno li deve criticare). Ma veramente oggi si può dire "Roma locuta"? E con la confusione che c'è oggi, davvero si può pretendere che il Papa comandi e illudersi che tutti i fedeli capiscano subito e si ritrovino davanti alla scelta definitiva di obbedire o di uscire immediatamente dalla Chiesa?

Tutti questi ragionamenti resranno gli stessi anche nel triste caso di un successore di Pietro favorevolissimo ai neocatecumenali.


Raccomando caldamente la lettura dell'agevole libretto di padre Enrico Zoffoli, Potere e obbedienza nella Chiesa, che chiarisce molto meglio di quanto non possa mai fare io.

Stefano78 ha detto...

@Tripudio

Tutto questo dovrebbe essere evidente

Lo credo anche io. Ma, mi domando: perchè non lo è? O meglio: perchè molti di noi credono non lo sia?

Siamo noi, io e te e chi "la vede" come noi, ad essere giustificazionisti o negazionisti? A me, sinceramente, sembra di no. Perchè quello che stai dicendo è la LETTURA DEI FATTI (vedere anche gli ultimi articoli a riguardo postati anche qui!).
E se allora stiamo leggendo i fatti, perchè sembra che questa lettura non venga "accettata"?

Anonimo ha detto...

L'art. postato da G. Cruccas è per me, ignara della storia del concilio, ampiamente rivelatore.
Soltanto rileggendo i retroscena del concilio V.II potremo capire come siamo arrivati a questo groviglio terribile che soffoca l'intera Chiesa, pecore e pastori.
Ma nessun nodo è inestricabile se si tengono gli occhi aperti sulla realtà, e se non si ha paura della Verità, specie della verità dei fatti storici.
Infatti solo la Verità rende liberi, dai pregiudizi, dal conformismo ai poteri del mondo, da tutte le sue menzogne e illusioni e dalla confusione in cui ci sentiamo prigionieri e quasi paralizzati. Ciò a mio avviso vale anche (direi soprattutto) per il Papa: o forse la parola di Gesù Cristo ha perso valore, laddove Egli dice: LA VERITA' VI FARA' LIBERI ?
(e non a piccoli passetti, ma SUBITO ! come quando Egli dice: va' prendi il tuo lettuccio e alzati; i tuoi peccati ti sono perdonati ! Va', la tua Fede ti ha salvato ! Va', tua figlia è guarita....)
Il Signore libera subito dalle prigioni delle menzogne, sol che lo vogliamo, sol che abbiamo Fede in LUI, non nelle povere risorse umane politiche o machiavelliche, caduche, carnali, illusorie e/o ingannatrici, (perchè fondate sulla sabbia).
Se il suo Vicario dirà e seguirà sempre la Verità -senza tentennamenti- sarà libero, (non "costretto" come ha detto per Assisi3); sarà svincolato dai poteri del mondo, per quanto potenti e minacciosi essi siano, libero come lo furono i Santi e i Martiri.
Se non ci fosse internet non potremmo venire a conoscenza di tutti gli antefatti del concilio e di tutte le forze tese alla "riforma" della Chiesa in senso modernista-protestante che in esso hanno avuto il netto sopravvento, per volontà consapevole del Papa di allora.
Per ora, vi dico che mi ha colpito questo passaggio:
"Storico è lo scontro (8 novembre 1963) che ebbe Frings con Ottaviani sulla collegialità, simile a quello che Bea ebbe con il medesimo Ottaviani, il 12 giugno 1962, sulla ‘libertà religiosa’, scontro che indurrà «Paolo VI a chiedere a Jedin, Ratzinger e ad Onclin alcuni pareri sulla riforma della Curia»
Contro la “collegialità” Ottaviani rispose a Frings che “chi vuol essere una pecora di Cristo deve essere condotto al pascolo da Pietro, che è il Pastore, e non sono le pecore [i vescovi] che debbono dirigere Pietro, ma è Pietro che deve guidare la pecore [i vesco-vi] e gli agnelli [i fedeli]”

------------
(a quel tempo c'era dunque, nell'alto clero, pur insidiato dal montante assalto del caos modernista, chi ancora parlava chiaro e forte, fedele alla teologia ed ecclesiologia tradizionale, senza compromessi, ma oggi ?....)
PS questa volta sottoscrivo pienamente le considerazioni di Francesco e, naturalmente, tutto lo sconcerto di Luisa.

(lettrice sconcertata)

Anonimo ha detto...

a chi dice:
....stiamo leggendo i fatti,
io dico: appunto !
la vostra "lettura" dei fatti può benissimo essere fallace : essa è un' INTERPRETAZIONE soggettiva dei fatti. Se tutti abbiamo gli occhiali del soggettivismo, chi non è fallace nel leggere i fatti ?
Ci sono però dei fatti che si impongono con la loro evidente REALTA' concreta: eretici che vanno a spasso per il mondo ad indottrinare, e NESSUNO li ferma come dovrebbe, cioè come i papi hanno fatto fino al 1958.
Questi sono fatti: poi la lettura può essere viziata da un pregiudizio o idea preconcetta, questo è il problema di chi oggi osserva con sgomento i fatti che si mostrano, certo in GRAVITA' CRESCENTE, circa il crollo della Fede cattolica, nei suoi dogmi fondamentali.
E' urgente scoprire -riconoscere con umiltà- il punto STORICO DA DOVE è iniziato il crollo dell'Edificio, provocato da certe lesioni STRUTTURALI, (talvolta picconamenti drastici) e ad opera di CHI: nomi, vita, pensiero e opere.

(lettrice sconcertata)

Anonimo ha detto...

Dice Tripudio

Il Papa ha -addirittura!- indirettamente maledetto il Cammino, quando ha affermato che il Cammino è un "dono dello Spirito".


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Ecco, sono proprio queste le cose che intendevo nel mio intervento precedente, e che mi vergogno a leggere! Davvero pensiamo che un NC, o un sacerdote che e' in dubbio se accettare o meno il cammino nella sua parrocchia, possa leggere queste parole del Papa e leggervi una maledizione?

Mi sto convincendo sempre di piu' che le gerarchie non sono affatto interessate a un'analisi delle distorsioni liturgiche neocatecumenali: le distorsioni che volevano eliminare le hanno gia' eliminate nel tempo, le altre hanno deciso di tenersele, e non cambiera' assolutamente niente, anzi le pratiche NC verranno cristallizzate con un nuovo decreto e non potranno piu' essere cambiate neanche dopo la morte dei fondatori! Questo e' quello che succedera'.

Le gerarchie vogliono semplicemente qualcosa che funzioni e che "si riproduca" di generazione in generazione, e che produca sacerdoti (o almeno... presbiteri!), cosi' da tenere in piedi la Chiesa.

Il che mi fa pensare che l'unico modo per liberarsi del CNC sia quello di produrre un'altra realta' che abbia questo stesso genere di frutti. Ma finche' nessun'altra realta' di questo genere emergera', ci possiamo meravigliare che le gerarchie aiutino in tutti i modi il cammino?

G.

Luisa ha detto...

I fatti smentiscono le parole, alle parole non seguono i fatti, c`è un`incoerenza dolorosa e disorientante fra parole e atti, fra parole e assenza di atti concreti e coerenti con le parole.

Che cosa può pensare un fedele che vede il Papa celebrare l`Eucaristia ridandole quella dignità che non avrebbe mai dovuto perdere, il Papa che da la Comunione in bocca e in ginocchio, che rimette il Crocifisso al centro dell`altare, che non si stanca di ricordare la centralità dell`Eucaristia nella nostra vita, e sappiamo quanto ciò che ci mostra e ci dice, lo diceva già da cardinale, è all`opposto di ciò che fanno i nc nelle loro salette private, che cosa può pensare, che cosa ne dedurrà il fedele cattolico se il Papa, attraverso la stessa Congregazione che aveva trasmesso le sue prescrizioni domani approva ciò che aveva ieri giudicato non conforme?

Che il Papa sconfessa sè stesso,
che il Papa è incoerente,
che il Papa non comanda più e che altri comandano alsuo posto,
che c`è quel che fa il Papa e c`è quel che fanno gli altri, ognuno essendo libero di fabbricarsi la sua "liturgia"anche se lontana millioni di anni luce da quella della Chiesa cattolica.
Permetterà il Papa che allo scempio e alla confusione si aggiunga altro scempio e maggior confusione?

gianluca.cruccas ha detto...

A Gianluca rispondo che chiunque si senta demoralizzato e scandalizzato subisce sempre la tentazione di ricondurre tutto ad un unico capro espiatorio.

Per quanto mi riguarda non c'è un unico capo espiatorio ma tutti quelli che oggi governano la chiesa fanno parte di una stessa combriccola, chiaramente di forma gerarchica partendo dall'alto al basso. quindi secondo te il comandare a piccoli passi giustificherebbe il promuovere di dottrine e atti, come l'approvazione di sette eretiche come il CN,l'ecumenismo la libertà religiosa la nuova collegialità, di cui lui è schiavo dato che ne è uno dei promulgatori,il dialogo e gli inciuci, vedi comunisti e la setta massonica del B'nai B'rith? Oramai tante cose si conoscono e sono pubbliche quindi solo l'accettare questi avvenimenti storici come contrari a ciò che la Chiesa à condannato per 1958 anni, quindi la Verità, renderà liberi. Io personalmente non mi pongo più nessuna domanda, mi è abbastanza chiaro del perchè una setta diabolica come il CN stia ancora sopravvivendo in questo mondo, di quasi senza Dio.
Basterebbe leggersi con attenzione le testimonianze di grandi uomini difensori della fede come Monsignor Marcel Lefebvre,per comprendere il perchè la Chiesa si stia affrettando a grandi passi verso l'avvento dell'anti Cristo,peraltro ampiamente profettizzato nella Sacra Scittura, invece per quelli che promulgano le dottrine perniciose, da me sopracitate, vergogna e ignominia...
Credo che sia ora di passare ad un livello superirore di comprensione delle cose, parlare, ma proima comprendere, del perchè la Chiesa è malata di tumore, il CN ne fà parte, e di chi sono stati e sono gli infestatori di queswto tumore, è altresi' chiaro che la chiesa non soccomberà mai, l'ha promesso il Signore, ma è anche chiarissimo che questi signoritti del nulla che governano la "nuova chiesa post conciliabolo Vaticano II" vanno incontro, se son si ravvedono ad una giusta condanna da parte del Signore...

infinitoquotidiano ha detto...

Il problema è sempre il solito. Non ci si capisce nulla. E sono io il primo, che un minimo mi sforzo di seguire la vicenda, a non capirci nulla. Se assisti a qualche liturgia o manifestazione pubblica (delle private non so) neocatecumenale e hai un minimo (minimo! non dottorati di teologia) di discreta (nemmeno buona) formazione cattolica (che non necessariamente, purtroppo, passa dalle parrocchie) ti rendi conto della discrepanza che passa tra la prassi neocatecumenale e la dottrina cattolica. Ciò che agevole notevolmente i neocatecumenali è lo stato confusionale da Bella Addormentata (per citare il pamphlet di Gnocchi e Palmaro) che vive oggi la Chiesa cattolica. Magari è meglio di qualche decennio fa, non lo so, ma è comunque poco confortevole. Il problema, dicevo, è che non ci si capisce nulla. I neocatecumenali fanno quello che fanno, credono in quello in quello che credono (e non si sa cosa, perché le loro catechesi non sono pubblicate), ma gli viene permesso di farlo. Le strategie di Dio e del Suo Vicario io non le conosco e non mi azzardo nemmeno a provare a pensarle perché sbaglierei di sicuro. Nella mia pochezza però non capisco come sia possibile una tale confusione. Come sia possibile pensare che un Papa smentisca se stesso in termini di liturgia e dottrina (e non di cose secondarie), come sia possibile che un Papa non conti quello che Gesù Cristo vuole che conti, e che quindi a comandare la Chiesa cattolica siano altri e non il Vicario di Cristo. Non lo so. La mia paura è tanta. E mi rendo conto che già questo è un successo dei neocatecumenali. Arrivati a questo punto sembra che nemmeno l’obbedienza al Papa sia più sufficienti per dirsi cattolici (e questo è uno dei motivi più grandi che ho di astio nei confronti dei neocatecumenali). Riescono a far passare il Papa per loro complice e sostenitore. Io ho sempre pensato che non sia così. Ma la continua presenza di certi abusi e errori (che, sia chiaro, non sono solo neocatecumenali) e la loro relativa non condanna (fino a sfiorare l’accettazione) mi fanno pensare che allora quello che reputo un errore e un abuso (seppur non lo reputo io, ma il Magistero pontificio) errore e abuso non siano. Che poi sia un controsenso me ne rendo conto e il principio di non contraddizione va a farsi maledire. Però di più non so che pensare e come rispondere agli angosciosi interrogativi che tali questioni pongono.

romano ha detto...

Sara' come dicono tripudio e stefanos, anche se non posso non nascondere i miei dubbi.

Chi sono oggi i prelati piu' vicine al Papa?

card. Cordes
card. Canizares
card. Levada
card. Rilko
card. Schonborn
card. Bertone


Inutile girarci attorno, sono tutti amici del cnc, Benedetto li avra' redarguiti?

jonathan ha detto...

Credo che sia ora di passare ad un livello superiore di comprensione delle cose

Sì? Perché? Per vedere meglio che dopo tante analisi e ipotesi a spiegare l’imbroglio delle mille contraddizioni, quel che resta in mano alla fine è una chiesa che abdica alla sua missione, alla sua stessa ragion d’essere per consegnarsi a un sedicente profeta visionario? Per rassegnarsi meglio ad una chiesa non più credibile, non più santa né una né niente?

Forse è meglio passare piuttosto a un livello inferiore di comprensione. Gesù è stato offerto allo stupore dei pastori, il popolo della terra che, come tutto Israele, aspettava il Messia ma poco o nulla sapeva della legge e dei profeti. Tuttavia, o forse proprio per questo, il cielo li ha scelti per mostrare loro in anteprima il volto del Dio Bambino. Quella semplice nudità dell’anima è forse, oggi, il solo antidoto al tracollo della chiesa, al veleno del sospetto e dell’incredulità.

Michela ha detto...

Nell'eventuale approvazione liturgica non si approverà la liturgia eucaristica del sabato sera, che è già regolamentata negli Statuti.
Si approverà probabilmente la lunghissima veglia pasquale, fatta separatamente, perchè sarà messa in evidenza la sua funzione pedagogica,( dal momento che il cammino è diventato strumento per ri-evangelizzare). E poi si approveranno i vari riti di passaggio.
Sarà solo un modo per far accettare alla chiesa gli scrutinii e le novità liturgiche della veglia pasquale.

Ma, fate atenzione!, non ci saranno due riti, nè il papa sarà costretto a ritrattare le sue parole.

ovviamente sono tutte supposizioni mie...
l'unico dubbio che ho è se la veglia sarà per tutta la comunità parrocchiale, o solo per coloro che seguono il cammino di catecumenato ( cosa che mi sembra più probabile).

Francesco ha detto...

Quella semplice nudità dell’anima è forse, oggi, il solo antidoto al tracollo della chiesa, al veleno del sospetto e dell’incredulità


Parole da scolpire a caratteri cubitali sul colonnato di San Pietro.
Grazie ,Jo

Michela ha detto...

dice Jo
Quella semplice nudità dell’anima è forse, oggi, il solo antidoto al tracollo della chiesa, al veleno del sospetto e dell’incredulità.
-----

ed è quello che non ci fa perdere la speranza e la fiducia nel Bambino che continua a venire a visitarci

by Tripudio ha detto...

Il caso indicato da Michela sembra proprio essere quello della montagna che partorisce il topolino.

Una cosiddetta approvazione delle "tappe" del Cammino non implicherebbe affatto la loro bontà.

infinitoquotidiano ha detto...

Continuo a non capire. Come si può approvare qualcosa di peculiare di un movimento (i passaggi) se il movimento in sè non è buono? Come si può approvare la struttura di qualcosa che non è sano?

L'approvazione ecclesiastica cos'è? Non rientra nel piano dell'infallibilità e va bene, ma chi è autorizzato a concederla? Come? Che risvolti ha?

Perchè nel caso dei Neocatecumenali, mi sembra, non è più solo la (gravissima) situazione generale dove il Papa insegna e comanda una cosa e i preti fanno come gli pare, ma anche che il Papa (o qualcun altro, ma qui sfociamo in un altro discorso forse molto più grave e serio) legittimi/giustifichi/permetta/conceda (per non usare il termine approva) la prassi neocatecumeale.

Stefano78 ha detto...

Esatto. D'altra parte bisogna vedere i contenuti di queste presunte approvazioni. Ma sembra quasi che a volte anche per noi leggere i fatti sembra superfluo. Oppure sembra che i fatti vengano letti con un'unica lente. Dico sembra perché questo è quello che mi sembra ...

Stefano78 ha detto...

Il mio commento fa seguito a Tripudio

concretamente ha detto...

infatti, infinito,...
l'uomo è dotato di ragione e se la retta ragione funziona, egli non può fare a meno di usarla per DISCERNERE IL VERO DAL FALSO, al precipuo fine di illuminare la COSCIENZA e con la volontà indirizzata al sommo BENE che è Dio
scegliere il Vero e il Bene
rigettare da sè il falso e il male.
Così la Chiesa insegnava fino al 1962.
Penso che anche per questo quel famoso canto di Natale dice a Gesù:

LUCE dona alle menti,
pace infondi nei cuor....

Prima di tutto: LUCE donaci, Signore ! LUCE eterna di Verità.
L'uomo è fatto per la Verità, per amare in eterno la Verità nella SS.ma Trinità.

Ora, se uno mi dice:

"la nudità dell'anima è antidoto ecc...."
io penso: bella frase poetica, ma nella situazione contingente, di terribile caos dottrinale, e calpestamento o anche oscuramento-commistione della Verità, anche da parte dei pastori supremi, che è in atto da 46 anni, anzi da quasi 50 (ad ottobre prossimo) che significa dire "la nudità dell'anima è antidoto ecc...." concretamente, che cos'è questa nudità?

Io ritengo che l'antidoto al tracollo della Chiesa sia soltanto la VERITA' e null'altro.
Quel Bambino che nasce da Maria nella notte in una grotta, è Nostro Signore, Verità eterna, 2.a Persona della SS.ma Trinità, che dirà, poi tra le altre cose:
Chi mi è fedele nel poco, mi è fedele nel molto.
Il vostro parlare sia Sì Sì No No, il resto viene dal
demonio.
NOn sono venuto a portare la pace ma una spada.

Francesco ha detto...

Se rileggiamo nella sa stesura definitiva ( quella approvata) lo statuto neocatecumenale , troviamo tutta la scansione dei cd "passaggi" e delle ritualità connesse nonchè, sia pure in modo assai ambiguo, anche il rito della messa neocatecumenale.

Quale approvazione si sta aspettando dopo quella fornita (arbitrariamente) dal P.C.L.?

Si ritiene forse quest'ultima non valida o solo parziale fintantochè non si pronunceranno le congregazioni8 della Fede e del Clero?.

Se queste ultime avranno il malaugurato cattivo gusto di intervenire nel merito con un'ulteriore approvazione, squalificheranno inevitabilmente e pesantemente le istruzioni pontificie sulla Santa Messa e l'OICA.

concretamente ha detto...

Io credo che
per contrastare il crollo della Chiesa di Cristo, dobbiamo continuamente ricordare il severo monito di un Santo Papa :

NON DIFENDERE LA VERITA' VUOL DIRE SOPPRIMERLA
NON OPPORSI AD UN ERRORE VUOL DIRE APPROVARLO

(Sentenza del Papa San Felice III, anni 483-492)
--------------
è evidentissimo che i papi, a partire dal concilio 21.mo, NON hanno più difeso la
VERITA', come nei secoli passati, ma hanno permesso che i suoi nemici la rovesciassero dal Suo Trono, nella Chiesa e nelle coscienze.
Hanno fatto questo compromesso col mondo, in nome del dialogo CON TUTTI, veritieri e menzogneri, ortodossi ed eretici -messi a PARI MERITO ED ONORE- hanno deciso di servire due padroni: Cristo e il mondo, che giace sotto il potere del maligno.
E questo "doppio servizio" Nostro Signore non lo tollera affatto: ne vediamo sempre più le conseguenze deleterie sulla Fede dell'intera Chiesa.
E il peggio deve ancora venire.

mic ha detto...

per G. che dice:

Le gerarchie vogliono semplicemente qualcosa che funzioni e che "si riproduca" di generazione in generazione, e che produca sacerdoti (o almeno... presbiteri!), cosi' da tenere in piedi la Chiesa.

... tenere in piedi QUALE chiesa????

mic ha detto...

Trascrivo un post di Don Camillo dall'altro Blog:

E' dall'approvazione che io e pochi altri abbiamo capito chi è Kiko ma anche chi è umilepastorenellafignatelzignore. Atto dovuto in un pontificato sempre coerente con se stesso. La nuova Chiesa con il suo nuovo catechismo, con il suo nuovo clero, ha bisogno del suo nuovo culto esplicitato nelle varie cerimonie delle catechesi, dei passaggi, ritiri, consegne, penitenziali, ecc. ma non so se in questa approvazione rientrerà il rito della sua messa giudeo-luterana, conoscendo il Papa, non ne parlerà né scriverà ma lascerà far dire Kiko che a lui privatamente B16 ha detto che la sua Messa è bellissima, e il Papa non smentirà. Il rito neocatecumenale fu indicato da Bugnini come il Rito DEL VATICANO II. Mettetevi l'anima in pace.

mic ha detto...

Il rito neocatecumenale fu indicato da Bugnini come il Rito DEL VATICANO II. Mettetevi l'anima in pace.

Questo dato è comprovato dalle Memorie di Bugnini. Avuto riguardo all'estensore, mandato in esilio ma i cui danni tuttora sono operativi, forse non si dovrebbe dar credito. E tuttavia, a giudicare dalla ormai consolidata 'discontinuità' cui assistiamo ogni giorno, credo ci sia poco di che stare allegri.

Anonimo ha detto...

... tenere in piedi QUALE chiesa????

----------

Non lo so, Mic, non lo so... certo una molta diversa da come l'abbiamo conosciuta noi. Non ci possiamo nascondere pero' che almeno in Europa qualcosa si e' rotto nel meccanismo riproduttivo dell'homo cattolicus (latino inventato), e non mi sorprende che le gerarchie si affannino a coprire di approvazioni qualunque cosa dia qualche segno di vitalita'. Per questo ho voglia di lasciarmi dietro questa brutta storia, che sta andando in una direzione bizzarra ma inequivocabile, e guardare avanti.

E avanti vedo solo che al NCN ci sara' alternativa solo quando ci saranno altre realta' ecclesiali che si riproducano altrettanto in fretta (da ogni punto di vista).

Ci meravigliamo che i NCN siano in Zenit, a Radio Vaticana, nell'Osservatore Romano, in Curia, nelle scuole a insegnare religione, adesso qualcuno addirittura a capo delle diocesi? Ma cosa c'e' da meravigliarsi se sono quelli che sono piu' attivi, piu' pronti a farsi vedere armata del Papa, con piu' voglia di catechizzare tutto e tutti?

Per non neocatecumenalizzare la Chiesa servono tanti preti nuovi da altri movimenti, tante persone che hanno voglia di passare il tempo a catechizzare, ad evangelizzare, ecc. Dove sono? Partiamo da questi, Mic, scoviamo questi altri che hanno voglia di essere dappertutto come i NCN, e facciamo loro pubblicita': non c'e' antidoto migliore ai NCN.

Oppure continuiamo ad osservare i NC e a raccontarne le distorsioni. Ma di fronte a quest'ovvia ondata di approvazione ecclesiale (e non parlo solo dei decreti ma di tutti questi vescovi e cardinali che dimostrano entusiamo - l'elenco di cardinali che fa l'amico Romano ad esempio e' impressionante considerando il livello a cui sono nella Curia questi prelati), di fronte a questo improvviso riscaldarsi della Chiesa nei confronti dei NCN, a chi interessera' la nostra analisi? A cosa e' servita l'analisi di Padre Zoffoli? Chi ascolta qualcuno che fa critiche, anche fondatissime, se non ha prima dimostrato di sapersi "riprodurre", di sapere "contagiare" tutto e tutti?

Spero di non suonare troppo negativo, credo che la Tradizione potrebbe essere la realta' che offre tutto questo, ma vorrei vederla diventare contagiosa anch'essa, e ancora non vedo questo succedere.

Cosa ne pensate?

G.

Luisa ha detto...

"Una cosiddetta approvazione delle "tappe" del Cammino non implicherebbe affatto la loro bontà."

?

Se approvo, approvo, e se approvo con la mia approvazione indico che ciò che approvo è valido, è buono, non approvo a metà, a un quarto, approvo punto e basta.

Che poi tutte le approvazioni neocat siano state anomale, prima, durante e dopo è vero,
che lo statuto sia stato consegnato SENZA l`approvazione di ben due Congregazioni, CdF e Culto Divino, è vero,
che quella consegna sia stata preceduta da una battaglia VERGOGNOSA contro la Liturgia cattolica e contro le decisioni del Papa, è vero,
che in quello statuto consegnato dal PCL a dei laici figuri un "rito" non conforme alla Liturgia cattolica e in disobebdienza al Papa, è vero,

dunque io che vedo e assisto a tutte queste gravi anomalie, non me la sento di arrampicarmi sugli specchi per tentare di trovare una giustificazione, che non soddisferebbe la logica e il buon senso.

Che quel "rito" sincretista sia finito in uno statuto è già di per sè grave, se poi ora vengono approvati dei riti di passaggio, SEGRETI, non vedo perchè dovrei tirare un sospiro di sollievo, si tratterà comunque di un`ulteriore concessione alle invenzioni di quel cattivo "maestro"che tanto male sta facendo alla Chiesa.

Emma ha detto...

"Ma finche' nessun'altra realta' di questo genere emergera', ci possiamo meravigliare che le gerarchie aiutino in tutti i modi il cammino? "

Spero e prego che "nessun'altra realta' di questo genere emergerà"!

E sì, possiamo e dobbiamo stupirci che chi avrebbe dovuto,e dovrebbe, conservare INTATTO, con la massima vigilanza,il Sacro Deposito della Fede, che chi è custode della Liturgia, abbia lasciato crescere il cammino nc con tutte le sue distorsioni, le sue eresie, le sue disobbedienze.
Il solo aiuto che i Pastori e la gerarchia avrebbero DOVUTO, e DOVREBBERO dare, al cammino nc è la CORREZIONE degli errori, delle eresie, è l`imposizione delle NORME del Papa sulla Liturgia, è, in modo coercitivo, obbligarli ad obbedire alle norme della Chiesa, a sopprimere il segreto.
Ciò che fa la gerarchia NON è aiutare il cammino nc, è mantenerlo nei suoi errori.

concretamente ha detto...

Se approvo, approvo, e se approvo con la mia approvazione indico che ciò che approvo è valido, è buono, non approvo a metà, a un quarto, approvo punto e basta.

Ottimo.
E' ora di finirla con l'ipocrisia di chi attua o interpreta così ogni approvazione venuta dall'alto: "Approvo, ma fate finta che non vi ho approvato"; come sarebbe a dire ? approvare vuol dire ASSENTIRE, ACCONSENTIRE, ESSERE CONSENZIENTI CON CIO' CHE SI APPROVA.
O vogliamo prenderci in giro per secoli ?
quando finirà questo indecente ballo in maschera di finti assensi, di silenzi-assensi o paroledielogio-nonconsenzienti, lodi che significherebbero biasimi (secondo i fantasiosi interpreti) ecc... ?!?
Quando rivedremo nelle autorità ecclesiastiche, CHIUNQUE esse siano, un minimo di serietà e di coerenza tra fatti e parole?
serietà soprattutto verso Dio, che è Somma Giustizia e non si può prendere in giro ad libitum con le nostre finte giustizie di FACCIATA, fatte di mostruose ipocrisie, finzioni inaudite dietro cui si celano compromessi e menzogne inconcepibili e inenarrabili ?

Approvare dei passaggi intermedi di un gruppo come questo avanzante da 44 anni senza raddrizzamenti EFFETTIVI (attuati con autorità, con l'uso di organi ISPETTIVI EFFICACI), terrorista della Fede, demolitore della Chiesa, significa approvare i GRIMALDELLI con cui esso scardinerà l'intero Depositum aureo, o Sacro Edificio che dir si voglia.
Nè più nè meno: è precisamente connivenza con gli scassinatori, che non hanno alcun TIMORE DI DIO, dietro la ipocrita facciata con cui uno dice: ma io ho approvato solo i passaggi !
E' come se un complice di una rapina si giustificasse dicendo:
"NOn mi accusate: io non sono entrato in banca coi rapinatori, sono rimasto fuori a guardare, dopo che, A LORO AIUTO E facilitazione di CAMMINO e avanzamento, gli ho VISTO, approvato e lucidato gli ATTREZZI per scassinare la Banca....non sono io il colpevole della rapina !"
...però codesto(i) approvatore(i) "non-responsabile" li ha continuamente favoreggiati in tutti i modi, facilitando ai LADRI il percorso per entrare nella banca, togliendo loro tutti gli ostacoli, facendoli arrivare a tutte le cassette di sicurezza, a tutti i caveaux, aprendogli le PORTE dell'intero Deposito, perchè potessero fare saccheggio completo!
Non è così ? non gli stanno togliendo forse tutti gli ostacoli dal percorso, fino alla conquista finale e IRREVERSIBILE ?
ma dobbiamo proprio fare i ciechi volontari, mentre diciamo di vedere tutto in modo oggettivo, ci bendiamo gli occhi davanti all'evidenza SOLARE di ciò che sta accadendo ?
Ciò che accade con tutte le APPROVAZIONI che si susseguono da anni, merita solo questo nome:
CONNIVENZA +
OMISSIONE di atti d'ufficio (= correzioni, divieti, sanzioni ecc. ove sia necessario).

Emma ha detto...

"Per non neocatecumenalizzare la Chiesa servono tanti preti nuovi da altri movimenti, tante persone che hanno voglia di passare il tempo a catechizzare, ad evangelizzare, ecc."

Sono d`accordo che l`evangelizzazione è importante e risponde al mandato dato dal Signore alla Chiesa, ma se questa evangelizzazione deve farsi attraverso il cammino neocatecumenale che NON porta, o riporta, nuovi fedeli alla Chiesa di Cristo ma li fa entrare nella chiesuola di Kiko, che NON li formerà con l`insegnamento immutabile della Chiesa, che si fa alla luce del sole, ma con un insegnamento segreto e sedicente ispirato di un laico spagnolo che ha rigettato quello della Chiesa, chi si è inventato la favola di vivere come i primi cristiani, di trasmettere ai figli la fede come lo facevano i primi cristiani, mentre in verità trasmette la sua visione contorta, negando anche tutta l`evoluzione della Chiesa e l`approfondimento della coscienza che la Chiesa ha di sè stessa e che ha sviluppato lungo i secoli, se è questo il prezzo da pagare per mantenere o aumentare i numeri dei cattolici, ebbene considero che è un prezzo troppo alto e che è preferibile una Chiesa piccola ma compatta attorno al Successore di Pietro, una Chiesa dove tutti guardano a Cristo seguendo il SUO insegnamento immutabile e perenne che la Chiesa conserva e trasmette.

Anonimo ha detto...

approvazione totale !!!
schiattate di rabbia

jonathan ha detto...

Ma sembra quasi che a volte anche per noi leggere i fatti sembra superfluo

Stefano. I fatti che vedo sono che si sta allestendo una ennesima vetrina per celebrare l’invio a evangelizzare, con in tasca qualcosa in più, un’altra approvazione, che sarà forse parziale, di questo o di quello, ma poco conta alla fine: è un sì che si aggiunge agli altri sì. Il fatto è, come dice Michela, che il cammino serve a questa chiesa che lo usa e lo incoraggia. Che poi dentro questi fatti ci siano le tremila ambiguità che sappiamo, alla fine, poco conta. Perché l’esito a cui assistiamo, mentre gridiamo impotenti alla Verità, è che non il cammino ma la chiesa sta cambiando volto. Sono in cuor mio certa che tutto questo è estraneo alla mente del Papa, e tuttavia la realtà racconta altro...

jonathan ha detto...

Allora che fare? Anni fa approdai a questo blog con questa stessa domanda che mi urgeva, allora come adesso, nel cuore. Scelsi allora di lasciare il cn per amore alla Chiesa, per amore alla Verità che la Chiesa mi aveva trasmesso. Oggi sono costretta a vedere, contro me stessa, che perseverare nella sequela di quella Verità significa in qualche modo andare contro corrente, contro la corrente che la chiesa sembra prediligere. E’ un terribile paradosso che fatico a reggere. Da qui l’antidoto di cui dicevo prima, forse necessario per me, e per quelli piccoli come me, per non restare intrappolata nei veleni del sospetto a oltranza, dell’indignazione che diventa rabbia: tornare alla fonte, alla grotta di Betlemme dove la Verità che si fa carne si nasconde rivelandosi, senza chiedere più alla chiesa quel che a quanto pare oggi non può, non sa dare.

E’ una resa la mia che non chiede di essere capita, né approvata. Né tanto meno condivisa dai tanti fra voi che hanno nella propria bisaccia contributi sostanziosi da offrire alla buona battaglia per difendere e diffondere la vera fede. E che il Signore vi benedica e vi ricompensi come solo Lui sa fare.

mic ha detto...

approvazione totale !!!
schiattate di rabbia


Non mi pare che la "rabbia" ci appartenga. E nemmeno lo stile di questa comunicazione, essa sì "rabbiosa"!

Tutt'al più esprimiamo dolore e sconcerto e anche preoccupazione (umana, ma temperata dalla fede nelle promesse del Signore) per le sorti della Chiesa: chi ha un briciolo di discernimento non può ignorare né sottovalutare la gravità della situazione.

Stefano78 ha detto...

@Mic

Non mi pare che la "rabbia" ci appartenga

In alcuni casi sì. Perchè siamo esseri umani. Almeno parlo PER ME. Tutto sta nel "guardare sempre in alto", quando tutto sembra crollare. E' un esercizio spirituale di una difficoltà IMMANE, ma a questo siamo chiamati ed a questo dobbiamo tendere.

Soprattutto, da come reagiamo, certamente non traspare "rabbia", ma una punta di disperazione sì. Una punta, più che di disperazione, di sfiducia. Ed è questa che fa scrivere quelle frasi "inneggianti"...

Lo ripeto, da quello che vedo sembra che mettiamo sempre le mani avanti. Da quando è stato approvato lo statuto definitivo, l'analisi e la diffusione della VERITA', anche su queste presunte "approvazioni" (che lo sono solo fino ad un certo punto, anzi che al fondo approvano cose diverse da quelle che accadono!), sembra quasi diventata superflua.

Perchè sempre più spesso leggo "...tanto quello che conta è l'approvazione"!

Se fosse vero, lo ripeto, per ccoerenza dovremmo smettere di scrivere. Dovremmo smettere di diffondere e di cercare la Verità. Perchè se "...tanto quello che conta alla fine è l'approvazione", ammettiamo il torto. Diamo ragione al CnC, e chiudiamoci nel silenzio. Se "..quello che conta è l'approvazione", allora è giusto che si focalizzi solo l'aspetto "formale" della stessa. E così facendo si dia ragione addirittura al modernismo e ai vari "spiriti" che aleggiano intorno alla Chiesa di Cristo, i quali si basano formalmente su alcuni elementi giuridici per poi stravolgerli in pratica... Ma se "..quello che conta è l'approvazione", allora tutto perde di senso!

Io sono convinto che quello che conta non è l'approvazione ma:

1. I Suoi contenuti
2. Il suo reale valore
3. La sua criticabilità
4. Il suo doveroso inserimento nel tessuto cattolico

Una "approvazione" non è mai senza condizioni e non è mai un dogma. L'abbiamo visto un miliardo di volte nella storia della Chiesa, con Ordini creati e soppressi e poi creati di nuovo; con associazioni che similmente sono nate e morte; lo abbiamo visto anche con Maciel... Insomma: quello che conta è la VERITA' non è l' "approvazione" in sè. E lo strumento che essa potrebbe offrire.

Perchè si evidenzia poco che l' "approvazione" diventa anche uno strumento per i fedeli, essendo uno strumento di diritto pubblico.

Insomma, non mi sento per nulla in linea con certi intendimenti. Soprattutto con certi intendimenti ideologici, che vorrebbero ridurre ad "uno" (il Papa) il problema... Ignorando, lo ripeto, interi elementi veritieri

Francesco ha detto...

"...quando finirà questo indecente ballo in maschera di finti assensi, di silenzi-assensi o paroledielogio-nonconsenzienti, lodi che significherebbero biasimi (secondo i fantasiosi interpreti) ecc... ?!?
Quando rivedremo nelle autorità ecclesiastiche, CHIUNQUE esse siano, un minimo di serietà e di coerenza tra fatti e parole?
serietà soprattutto verso Dio, che è Somma Giustizia e non si può prendere in giro ad libitum con le nostre finte giustizie di FACCIATA, fatte di mostruose ipocrisie, finzioni inaudite dietro cui si celano compromessi e menzogne inconcepibili e inenarrabili ?"



Magnifica e lucida analisi, che coniugata con la successiva analisi/sintesi di Jonathan, ci dà l'esatta misura che ol'essere Chiesa di Cristo oggi più che mai significa tornare al "SI, SI; No,NO" perchè più che mai, anche in contesti ecclesiali o pseudoecclesiali, il resto, i distinguo bizantini, le valutazioni millimetriche di certi discorsi e di certe approvazioni( in sè già scandalose) viene dal Nemico e basta!

Luisa ha detto...

"ma poco conta alla fine: è un sì che si aggiunge agli altri sì. Il fatto è, come dice Michela, che il cammino serve a questa chiesa che lo usa e lo incoraggia."

A questa Chiesa, sì, a questa Chiesa di cui stentiamo a riconoscere il volto tanto è sfigurato, a questa Chiesa i cui responsabili non solo tollerano ma incoraggiano chi contribuisce a stravolgere quel volto, non solo non correggono tutti quegli elementi che devastano Dottrina e Liturgia ma distribuiscono approvazioni anomale che aggiungono sconcerto allo sconcerto.
Ma una Chiesa la cui gerarchia non difende, il Sacro Deposito della Fede, non corregge ma tollera e legittima gli errori, è ancora la Chiesa di Cristo o è quella nuova Chiesa nata dopo il Concilio, che è in rottura, sempre più evidente,con la Tradizione?

Michela ha detto...

L'esperienza nel cammino mi ha lasciato un grande desiderio di verità.
per questo non posso accettare che le nostre reazioni siano confuse con la rabbia.
la rabbia è una caratteristica di chi fa il cammino, basta guardare la faccia di certi catechisti, o quello che succede nelle famiglie nel privato. Noi che ne siamo usciti, dopo aver fatto un opportuno discernimento, ce la siamo lasciata alle spalle.

Non si può confondere la rabbia con l'amore.
l'amore per la Chiesa, che ci fa dire che alle volte è meglio stare in silenzio in questa chiesa che fa propaganda all'errore, per ritornare alla Fonte, e ritrovare lì l'Amore che ci dà la forza per andare avanti.

Ed anche amore per le persone che trovano nel cammino un'inutile sofferenza.

La disperazione e la sfiducia, caro Stefano, te le rimando al mittente. Guarda che chi come me, ha fatto il cammino,
ed ha combattuto la buona battaglia - ma non nel senso che intendono i ncn- non si demoralizzerà. Noi non chiediamo la 'ricompensa' per il nostro amore verso la Chiesa.
Continuiamo a dire semplicemente come stanno le cose.
Del resto è un fatto che mentre la Curia mette sempre più energie per aiutare il cammino, sempre più persone lo stanno abbandonando.

Freedom ha detto...

Concordo con quello che soprattutto è stato l'intervento di Jonathan ma anche di Michela.
La notizia "calda" del giorno comunque risulta essere la chiusura per l'anno 2012, del cnc, nelle Filippine.
Anche questa notizia fa riflettere: a fronte della mastodontica opera di corruzione operata dalle decime di Kiko nei confronti delle gerarchie vaticane, le Filippine ci danno un segnale contrario forte e chiaro, non soggetto a fantasiose interpretazioni.
Forse proprio realtà povere e poco importanti "politicamente" danno una lezione a tutta la Chiesa del comportamento che si dovrebbe tenere di fronte al denaro, al segreto e alla menzogna neocatecumenali.

Francesco ha detto...

Grazie, Freedom. Do9ve possiamo leggere la notizia sulle Filippine?

Freedom ha detto...

E' riportata su NON POSSUMUS di Gianluca e Annarita...

Stefano78 ha detto...

La disperazione e la sfiducia, caro Stefano, te le rimando al mittente

Il mittente non è stato trovato :)

Quello che ho scritto è UN MIO PERSONALE PARERE, per come si svolgono i commenti. Dal mio punto di vista, se non si considerano interi elementi di VERITA' in una situazione, oppure se lo si fa non dandogli nessuna (o poca) rilevanza, questo significa che l'analisi viene condotta su delle "linee guida uniche". Poi questo può essere anche giusto. Dipende dalla situazione. Ad esempio, se uno ha ucciso un uomo perchè ha il colore della pelle diverso, può interessare marginalmente il fatto che abbia agito così perchè da piccolo ha ricevuto maltrattamenti...

Nelle situazioni vi sono degli elementi che possono essere considerati e altri che possono non esserlo. La "gerarchia" di questi elementi, a mio avviso, la definisce l'elemento stesso. Secondo me, soprattutto alla luce degli ultimi avvenimenti, vi sono elementi assolutamente nodali per comprendere l'evidente incoerenza della Chiesa, che dice e non fa.

Inoltre, quando leggo che "..quello che conterà è l'approvazione", lo ripeto, chiedo a me stesso: se è così, che senso ha continuare?

Questa è una domanda che pongo a me stesso.

Stefano78 ha detto...

Ad esempio. Per il tema che abbiamo affrontato potremmo riflettere su queste parole, anche per comprendere l'incoerenza del dire e non fare della Chiesa e le sue motivazioni:

"La quaestio fidei è la sfida pastorale prioritaria anche per la Diocesi di Roma. I discepoli di Cristo sono chiamati a far rinascere in se stessi e negli altri la nostalgia di Dio e la gioia di viverlo e di testimoniarlo, a partire dalla domanda sempre molto personale: perché credo? Occorre dare il primato alla verità, accreditare l’alleanza tra fede e ragione come due ali con cui lo spirito umano si innalza alla contemplazione della Verità...
I genitori sono i primi educatori alla fede dei loro figli fin dalla più tenera età; pertanto è necessario sostenere le famiglie nella loro missione educativa attraverso opportune iniziative...
In pari tempo, è auspicabile che il cammino battesimale, prima tappa dell’itinerario formativo dell’iniziazione cristiana, oltre a favorire la consapevole e degna preparazione alla celebrazione del Sacramento, ponga adeguata attenzione agli anni immediatamente successivi al Battesimo, con appositi itinerari che tengano conto delle condizioni di vita che le famiglie devono affrontare. Incoraggio quindi le comunità parrocchiali e le altre realtà ecclesiali a proseguire con impegno nella riflessione per promuovere una migliore comprensione e recezione dei Sacramenti attraverso i quali l’uomo è reso partecipe della vita stessa di Dio"

Romano ha detto...

Approfitto della notizia data da freedom, per dire che queste decisioni avvengono a Lingayen, a Tokio e a Colombo, mentre in centinaia di diocesi succede l'esatto contrario, per brevita' cito solo le piu' grandi:

Madrid, Barcellona, Napoli, Philadelphia, New York, Boston, Los Angeles, San Paolo, Buenos Aires, Monaco, Varsavia, Firenze, Venezia.......ROMA (!).

Diranno: "che sara' mai, se tutti gli altri approvano?"

Certamente lascia spazio al diritto di critica, ma diranno: "il cammino e' uno strumento al servizio del vescovo, se non lo vuole ok".....nel mentre magari questo vescovo verra' promosso altrove, diranno che nel mentre ben 2 "presbiteri" nc sono stati fatti vescovi, che un altro sta' per diventare cardinale, che come accenavo prima TUTTI i collaboratori piu' stretti del Papa, sono "amici" di Kiko, ritireranno fuori la foto in cui il card. Ratzinger celebra con il rito nc.

Insomma non serve a nulla.

Personalmente credo che con un atto coraggioso bisognerebbe rovesciare il tavolo.

ok, SE tutto sara' approvato, sara' evidentemente un fatto NUOVO, che richiamera' evidentemente all'ossequio ed al rispetto dovuto al magistero ordinario, quindi servira' una critica NUOVA.

Una critica che non potra' piu' ripartire da Zoffoli, Conti, Merighetto, Stanzione, ma dovra' ripartire dall'a-b-c.

Dalle approvazioni, dai documenti catechetici che essendo segreti non sono criticabili etc.

Qualcuno dira': come?

Semplice, andando ad annusare il cammino neocatecumenale oggi, andando a sentire che dicono i loro "catechisti" nelle loro "catechesi" iniziatiche, che vengono fatte tutti gli anni, insomma andando a verificare di persona l'oggi.

Che ne dite?

Freedom ha detto...

In pratica, nelle Filippine, finchè non saranno chiarite le "riserve" nei confronti del cammino neocatecumenale viene inibita la formazione di nuove comunita' e la possibilita' di tenere catechesi al riguardo.

Francesco ha detto...

Il testo del messaggio del vescovo filippino alla propria diocesi merita decisamente un nuovo thread?
Chi se ne occupa?

infinitoquotidiano ha detto...

Penso sia fondamentale quanto ha detto Stefano, cioè:

[i]Io sono convinto che quello che conta non è l'approvazione ma:

1. I Suoi contenuti
2. Il suo reale valore
3. La sua criticabilità
4. Il suo doveroso inserimento nel tessuto cattolico

Una "approvazione" non è mai senza condizioni e non è mai un dogma. L'abbiamo visto un miliardo di volte nella storia della Chiesa, con Ordini creati e soppressi e poi creati di nuovo[/i]

Come detto l'approvazione di un movimento non riguarda l'infallibilità del Papa, quindi, come anche la storia mostra e dimostra, in questo senso si possono compiere delle scelte sbagliate o, comunque, attinenti all'epoca in cui si vive.

La domanda però è: c'è qualche norma (Diritto canonico o non so cos'altro) che determina e stabilisce la valenza di un'approvazione ecclesiastica?

Oltre all'approvazione del movimento, ciò che conta è un'eventuale approvazione degli insegnamenti di quel movimento (per quanto mi risulta assurdo credere a un movimento approvato con catechesi non approvate). Nel caso che ci interessa, quello dei Neocatecumenali, la situazione qual'è? Cos'è che c'è di approvato (seppur da un Pontificio Consiglio, e non direttamente dal Papa)?

REGINALDO ha detto...

da informazioni dirette pare che la cosa sia molto grossa.
sono stati invitati a Roma nell'aula Nervi tutti i responsabili delle comunità che anno finito il cammino in tutta l'Europa.
A quanto ho potuto sapere verranno approvati non solo la liturgia eucaristica ma anche quella del triduo pasquale.
Nell'ambiente neocat tira un'aria di grande trionfo.
Spero di sapere notizie più precise

concretamente ha detto...

dove la Verità che si fa carne si nasconde rivelandosi, senza chiedere più alla chiesa quel che a quanto pare oggi non può, non sa dare.

senza chiedere più ?
ma davvero lo pensi possibile che Gesù non chieda più, ed è ammutolito ? ?
Gesù, Parola Vivente del Padre non parla più alla Chiesa ?
o siamo noi che non sappiamo più ascoltarlo, in "interiore homine", perchè distratti dal chiasso dei nostri pensieri efficientisti da homo faber ?
- la Verità è GESU' CRISTO, Nostro Signore; la sua Parola è eterna, dunque:
chi lo dice che OGGI Egli non chiede ? Egli continua a chiedere, OGGI e sempre, tutto ciò che chiede nel suo Vangelo, in TUTTE le sue parole e richieste, come queste:

- PIETRO, mi ami tu più di costoro ? pasci i miei agnelli; pasci le mie pecorelle;

- Chi vuol venire dietro di Me rinneghi se stesso, prenda ogni giorno la sua croce e MI SEGUA;

- chi non raccoglie con Me, DISPERDE;

- VOI, chi dite che Io sia ?

- il Figlio dell'uomo, quando tornerà, troverà la Fede sulla terra ?

Io sto alla porta e busso, se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui e lui con me".
(Ap. 3, 20)
-------------------
secondo voi, queste cose oggi il Signore di eterna gloria non le dice più alla sua Chiesa ?
il Vangelo è finito ? passato ? libro chiuso ?
(ah, sì....ripensando a quel Vangelo che si chiuse al vento sulla bara di GPII, mi viene un brivido....)
sarebbe come dire che la sua Parola è passata e si è spenta e non vale più : è mai possibile questo ?
La sua Parola SEMPRE interroga, chiede, esorta, chiama, conforta, rimprovera, corregge, perdona, atterra e suscita, affanna e consola, ma risuona in ETERNO, ab aeterno essendo pronunciata dal Padre.
Ed ogni giorno ci mantiene in vita e ci dà la sua Vita, che è Vita eterna, non mortale e carnale: la Via alla Vita piena, abbondante, SOPRANNATURALE, è LUI, SOLO LUI, non i mille cammini inventati dal pluralismo conciliare, e questo è il dramma che la Chiesa allattata al CV2 non riesce a capire, convinta che sia nata di nuovo (con la chimerica nuova pentecoste) nel 1962.
Gesù ci parla e ci interroga e ci chiama fino alla fine del mondo.
Guai a noi se ci convinciamo che non sentiamo più la sua Voce e giungiamo a dire che è Lui che non parla più.

concretamente ha detto...

Gesù Cristo nato a Betlemme, che noi adoriamo riconoscendolo come vero Dio e vero Uomo, che è morto in Croce per noi e risorto dai morti,
OGGI, come IERI e sempre per tutti i giorni della storia, dice e dirà queste cose:

Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perchè senza di me non potete far nulla.
Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli. Come il Padre ha amato me, così anch'io ho amato voi.
*Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore.
Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici.
Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando.

---------------
dunque:
non dice "camminate", ma:
RIMANETE NEL MIO AMORE.
Chiunque o tutto ciò che non rimane in LUI, sarà bruciato, come erba secca e inutile, che non dà frutto.
Ciò che Gesù qui dice vale anche per i cosiddetti movimenti, TUTTI, oltre che per tutti i cattolici, da ogni papa fino all'ultimo cattolico sulla Terra.

mic ha detto...

notizie più precise le avremo comunque, purtroppo. E non mi aspetto niente di buono, anche se dovesse essere un'approvazione meno totale.
Ma se dovesse esserci il rito - pasquale e non - altro che abominio della desolazione!

mic ha detto...

... rispondevo a Reginaldo.

jonathan ha detto...

Per 'concretamente'

Il soggetto di 'senza chiedere più...' non è Gesù ovviamente, ma la sottoscritta. Mi sono espressa male.

Luisa ha detto...

Un "trionfo" del cammino neocatecumenale segnerebbe un grave colpo inferto grave alla Chiesa di Cristo.
Il trionfo di chi ha calpestato la sacra Liturgia e lo spazio sacro cattolico, con un` invenzione "liturgica" che NON trova appiglio in nessun testo del Magistero che al contrario ne condanna gli abusi( vedi REDEMPTIONIS SACRAMENTUM),
di chi continua a mantenere segreti i suoi testi come nella "migliore" loggia massonica o setta,
sarebbe SINTOMATICO E RIVELATORE del disordine che colpisce fino ai vertici la Chiesa che, approvando e legittimando ciò che il Magistero condanna, sembra dimenticare le basi stesse della nostra Fede, quelle che essa ha il dovere di conservare e trasmettere.

concretamente ha detto...

Chiedo scusa a Jonathan, vedo che ho letto male ed ho frainteso il soggetto di "senza chiedere".
Mic può cancellare i miei due ultimi commenti, come risposte indebite.

mic ha detto...

Tranquilla, non c'è nulla da cancellare.
Jonathan ha chiarito e, conoscendola, non potevamo aspettarci diversamente.
Ma le tue riflessioni restano valide e importanti a partire da una interpretazione diversa.

don "romano" ha detto...

sono un presbitero della diocesi del papa, viceparroco in una parrocchia romana da alcuni anni, una parrocchia dove sono presenti più comunità del cammino. Io non sono mai stato nel cammino, ho cercato però di condividere in spirito di comunione con questa realtà presente. La cosa che mi sconcerta è che un'approvazione plateale e ufficiale di liturgia e catechesi neocatecumenali provocherebbe tensioni e rotture nell'equilibrio parrocchiale dove opero io, ma non solo. Sono preoccupato.
Ma sono anche oramai convinto che il Papa sia circondato da cooperatori incapaci e insufficienti. Qui non funziona il Vicariato di Roma, non funziona la Segreteria di Stato, non ne parliamo delle comunicazioni mediatiche... La "rigidità" dottrinale da una parte con la "prassi" dispersiva dall'altra provocano danni incredibili alla comunione e alla vita della Chiesa

don "romano" ha detto...

sono un presbitero della diocesi del papa, viceparroco in una parrocchia romana da alcuni anni, una parrocchia dove sono presenti più comunità del cammino. Io non sono mai stato nel cammino, ho cercato però di condividere in spirito di comunione con questa realtà presente. La cosa che mi sconcerta è che un'approvazione plateale e ufficiale di liturgia e catechesi neocatecumenali provocherebbe tensioni e rotture nell'equilibrio parrocchiale dove opero io, ma non solo. Sono preoccupato.
Ma sono anche oramai convinto che il Papa sia circondato da cooperatori incapaci e insufficienti. Qui non funziona il Vicariato di Roma, non funziona la Segreteria di Stato, non ne parliamo delle comunicazioni mediatiche... La "rigidità" dottrinale da una parte con la "prassi" dispersiva dall'altra provocano danni incredibili alla comunione e alla vita della Chiesa