sabato 28 gennaio 2012

Ancora una testimonianza


E' arrivata via mail. E' un ritornello che si ripete da ogni dove. Ma ci sono molti sordi di orecchio... Sarebbe bene non accavallare altri articoli almeno fino a lunedì.

Cortese responsabile del blog, confesso che ho pensato parecchio, prima di scriverle la mia esperienza sul Cammino neocatecumenale. Perché? Perché è stato pressapoco 25 anni fa e il ripensarci mi fa emergere tutta una serie di cattive sensazioni che preferisco dimenticare. Ciononostante, le porgo questo scritto per l'utilità di quanti ne potranno approfittare.

Oggi ritengo il Cammino neocatecumenale una pericolosa setta ereticale con connotazioni giudaico-protestanti e sono convintissimo di ciò. Allora non avevo tutte le informazioni e la preparazione odierna ma, sin dall'inizio, sentii qualcosa che non quadrava bene, se non altro perché avevo fatto dei corsi teologici.

Cominciai a seguire le catechesi del Cammino su suggerimento d'un sacerdote il quale indicava in loro un'occasione perché io radicassi bene il mio cristianesimo. Le catechesi, allora come oggi, raccoglievano alcuni cristiani praticanti della parrocchia, ignari di quanto poteva loro accadergli.

Fu così che, dopo un certo tempo, i catechisti crearono una comunità nella quale ero inserito. Lo decisero a modo loro, al termine d'una prima “convivenza” nella quale ricordo solo un'assurda lezione di liturgia che infangava qualsiasi liturgia tradizionale del passato con l'unico fine d'osannare la “loro”.

Decisero di porre come responsabile della mia comunità un signore sui 65 anni. Egli accettò ma con qualche ragionevole dubbio: “Ho una salute cagionevole, siete sicuri che ce la farò?”. I catechisti erano sicurissimi e non ammisero alcuna sua obiezione. Così, il nostro gruppo iniziò a riunirsi. Il responsabile doveva seguirne l'attività quattro volte la settimana: due per le preparazioni della liturgia della parola e della messa, e altre due per trovarsi alle liturgie preparate. Il poveretto, che era già piuttosto iitterico in volto, nel giro d'un paio di mesi crollò e dovette essere ricoverato in Ospedale.

I catechisti lo andarono a trovare. Lui li supplicò: “Vedete, non ce la faccio! Ho una pensione troppo modesta che mi costringe a fare il rappresentante di libri nelle scuole. Mi devo alzare ogni giorno alle 6,30 e non ho una salute di ferro. Come posso seguire questa comunità se, nei giorni in cui vi devo andare, finisco per dormire pochissime ore la notte e peggiorare nella salute?”. I catechisti furono intransigenti: “Tu ti sei ammalato per un solo motivo: non hai fede!”. Vi lascio immaginare come ci rimase il poveretto. La moglie vide le cose in modo ancor più chiaro e comprese d'aver a che fare con dei fanatici. Morale della favola: nel giro di qualche altra settimana, il signore e la propria moglie sparirono dalla circolazione.

Dopo un poco, si tenne un'altra convivenza con i catechisti. Ricordo che, essendo impegnato in una parrocchia, la domenica sera avrei dovuto abbandonarli un attimo prima del previsto, per poter effettuare il mio servizio. Lo feci presente ai catechisti. Una donna tra loro s'irrigidì e con fare imperativo e severo mi disse: “Se lasci noi lasci Dio!”.

E, infatti, ringraziai Dio per aver ricevuto una simile risposta idiota che mi diede la forza d'abbandonarli. In definitiva, non vi constatai solo il fanatismo, emergente da questi brevi racconti, ma l'incapacità totale a capire e vedere il proprio prossimo. Gli stessi sacerdoti, influenzati da quell'atmosfera drogata, finivano per essere molto amabili e disponibili con i membri della comunità. Ma se per caso qualcuno lasciava il gruppo, divenivano immediatamente freddi e scostanti. Erano diventati preti d'una setta, non della Chiesa!
Ricordo ancora che, in una riunione regionale del Cammino, un sacerdote m'indicava un'esagitata che urlava da un microfono delle farneticazioni: “Guarda! E' lo Spirito che parla in lei!”. Sentivo in cuor mio che tutto questo non era che miserabile inganno...

Tutto ciò fu un'occasione per radicare il mio Cristianesimo? No affatto! Per radicare il proprio Cristianesimo è necessario vivere la tradizione cristiana nella Chiesa, studiare, pregare e avere sempre una coscienza attiva e sveglia. Il Neocatecumenato s'impone esattamente dove non c'è coscienza, cultura e vita cristiana e fa vittime; allora come oggi.
Le porgo, cortese responsabile, i miei più distinti saluti.
P. C. (Nome e Cognome: l'iniziativa delle iniziali è mia - ndR)

128 commenti:

mic ha detto...

Questa testimonianza è meno drammatica di tante altre. Ma rende assolutamente il clima che si respira e conferma le nostre di testimonianze.
Sono grata a chi ce l'ha inviata.
Mi colpisce molto il sentimento assai ricorrente della sofferenza evocata dal ricordo. Forse, invece, 'rivisitare' certe esperienze aiuta ad assimilarle e quindi a superarle equilibratamente.

Anonimo ha detto...

Il clima che si respira nel Cammino è questo. L'ho vissuto pure io nella comunità soprattutto negli ultimi anni prima di lasciarlo su consiglio di un padre spirituale. Sono stato bene solo nella prima comunità di alcuni anni fa dove c'erano, per la maggior parte, persone che frequentavano la Parrocchia tutti i giorni indipendentemente dal Cammino, con la Santa Messa feriale e gli incontri amichevoli con il Parroco ed eventuali pellegrinaggi della Parrocchia.
Per cui gli incontri di comunità erano qualcosa in più e non tutto il contrario com'è successo in seguito, quando la comunità fu incorporata ad un'altra.
Da allora le cose andarono male perchè nella comunità si rovesciò il modo di vivere la Fede per la maggior parte delle persone: il cammino divenne la cosa principale (ciò che salva) e la Parrocchia secondaria.
Le persone andavano in Chiesa solo per vivere il Cammino e non per partecipare alla realtà parrocchiale locale.

Anonimo ha detto...

Vorrei chiedere ai responsabili del Cammino:
Sarà sicuramente formativo mandare i seminaristi a fare le missioni, ma se li mandiamo lontano ad evangelizzare, chi evangelizza la gente della propria città?
Qua mancano parroci e c'è bisogno di parroci "santi".
Non è che stiamo commettendo l'errore di chiudere l'occhio al povero sotto casa per impietosirsi con il povero che abita lontano?
Nel Cammino si dovrebbero formare anche sacerdoti al servizio del proprio paese, oltre che quelli che vanno in missione fuori.
Le vocazioni femminili, sono inoltre sottovalutate: si dovrebbe pensare anche ad un ramo femminile dedito alla preghiera, all'Adorazione Eucaristica per i missionari stessi del Cammino. Pensiamo a Santa Teresa del Bambin Gesù: lei pregò, in modo particolare, per alcuni missionari e fu per questo indicata come Patrona dei missionari e delle missioni.
I presbiteri e i seminaristi missionari del Cammino hanno bisogno infatti del sostegno della preghiera, in modo particolare, da parte di anime vergini consacrate, cioè di suore.
Il compito che si prefiggono necessita anche di questo.
Spero che i responsabili del Cammino leggano queste mie parole

Anonimo ha detto...

I presbiteri e i seminaristi missionari del Cammino hanno bisogno infatti del sostegno della preghiera, in modo particolare, da parte di anime vergini consacrate, cioè di suore.

Tutti i Sacerdoti e tutti i missionari hanno bisogno del sostegno della preghiera.
Chissà com'è che le vocazioni femminili vengono convogliate nelle comunità di suore di clausura le quali vengono trasformate non più in comunità oranti e adoranti, ma con una loro pastorale aperta all'esterno, stravolgendo così il carìsma che è loro proprio fin dall'istituzione

Lino ha detto...

@ P. C. che ha scritto: "Allora non avevo tutte le informazioni e la preparazione odierna ma, sin dall'inizio, sentii qualcosa che non quadrava bene, se non altro perché avevo fatto dei corsi teologici"

Va a suo merito la testimonianza e, soprattutto, di aver voluto conseguire "la preparazione odierna". Purtroppo nel Cammino parecchio "non quadrava", a partire dai quadri. Ecco un giusto concetto: "coscienza, cultura e vita cristiana", che nel Cammino in tanti casi sono affidate nelle mani di catechisti che si sono formati unicamente sulle fotocopie di Kiko, diventando incapaci perfino di considerare l'importanza del numero delle braccia di un candeliere e dei differenti significati al numero associati.

Perplesso ha detto...

Cos'ha cambiato l'approvazione del comportamento assurdo dei catechisti ricordato dalla testimonianza?

aleCT ha detto...

Probabilmente ti potrebbero rispondere che una cosa simile non c'è negli Statuti (i quali sono vincolanti nel senso che quello che c'è scritto si fa tutto il resto NO) e quindi ...

Oppure ti potrebbero dire che il Cammino di queste cose non ne ha bisogno perchè lui "evangelizza" e basta.

Oppure ti potrebbero dire: "il Papa non ce lo ha chiesto e quindi tu perchè non ti fai gli affari tuoi?"

Ovviamente sono mie supposizioni....e spero di essere smentita.

aleCT ha detto...

Il caro Pasquale una volta mi domandò: "perchè credi alla prima testimonianza che leggi?" Ed io risposi che non credevo nè alla prima, nè alla seconda, nè alla terza, ma che semplicemente le ho sommate e le ho aggiunte alla mia (microscopica) esperienza ed ho tirato le somme. E ci ho trovato un minimo comune denominatore ovvero l'assoluta mancanza di autocritica.

"siamo tutti peccatori", Peccato che il Signore ci voglia santi (ovvero suoi amici) e non peccatori (ovvero "prigionieri del maligno").

Cari fratelli NC, me la volete spiegare una volta per tutte come stanno le cose?

Gianni ha detto...

Ci risiamo, giochiamo al gioco delle testimonianze. Peccato pero' che sono pubblicate solo quelle negative, mentre quelle a favore sono dichiarate nell'ordine: l'eccezione che conferma la regola - fatta da gente malata, debole, plagiata, che non conosce la realtà, che fa apologetica - tentativi di mistificazione della realtà. Se questo non fosse vero non applichereste la censura a tutto ciò che non vi piace. Infatti e' noto che voi pubblichiate solo ciò che vi conviene o che potete strumentalizzare a vostro favore. Sarete credibili solo quando su questo blog tutto sarà pubblicabile. Mi sa che avete finito gli argomenti. Spero mi pubblichiate

Anonimo ha detto...

La santità è ciò che Dio vuole da ognuno di noi. Vorrei dire ai neoc. siate sinceri con voi stessi e chiedetevi se il cammino vi ha aiutato a diventare più santi, più buoni, più aperti e generosi.
Forse vi ha aiutati fino a un certo punto...e poi non più.
Chiedetevi se il cammino vi aiuta a sperimentare la Pace del cuore che Dio dona.
Perchè se non vi ha aiutato più di tanto,
anzi vi ha messo in situazioni difficili, senza pace...beh allora forse è il caso di cambiare
Sappiate, fratelli neoc, che solo se siete uniti con il vostro Vescovo potrete sperimentare la gioia della comunione, la pace che Dio ci dona.

Anonimo ha detto...

In certi casi, quando le comunità vanno per conto loro...
...sarebbe stato meglio che avessero esercitato un'obbedienza specifica, cioè sarebbe stato meglio se il cammino fosse stato un ordine religioso proprio.
Perchè se il cammino non è in comunione con il Vescovo locale allora è meglio che abbia una sua gerarchia all'interno per esercitare la santa obbedienza anziché non averla.

Lino ha detto...

Dai, Pasquà, rispondi a questo interessante 'scrutinio' di aleCT, m'intriga: a tuo avviso l'uomo sta sotto il potere del demonio, come insegna Kiko? E se ne libera - ci viene da immaginare - soltanto dopo il segretissimo rito del Battesimo al Giordano, al termine dei gradi del Cammino, quando finalmente consegue la perfezione, forse ricevendo i due terzi dello spirito di Kiko?
Per la seconda domanda lascia stare, non t'impensierire troppo: forse ancora non ti è dato conoscere la risposta.

Francesco ha detto...

Questa testimonianza, nella sua semplicità, chiarisce ancora una volta quanto l'errore sia radicato nel Cammino Neocatecumenale, nella sua teologia come nella sua prassi, nella sua predicazione come nel suo modo di trattare le persone.
Chiarisce sopratt5utto,ancora una volta, quanto sia sbagliato il teorema che usano alcuni amici in questo blog, secondo cui intrinsecamente statuto neocatecumenale e documenti della Chiesa verso i Neocatecumenali sarebbero buoni, mentre l'errore si celerebbe soltanto nella mancanza di volontà dei neocatecumenali a seguire e rispettare fini in fondo statuto e disposizioni varie.

NULLA DI PIU' FALSO!

L'errore viene seminato a piene mani dallo stesso Statuto Neocatecumenale ( nelle sue numerosissime pieghe di ambiguità) e dagli atteggiamenti dei pastori verso queste forme di devianza dottrinale e liturgica, fatte passare ad arte come forme di originalità e di creatività ispirtate dallo Spirito Santo (Canizares et... alii).

Inutile dunque menare in can per l'aia: il 20 gennaio scorso ha segnato una data molto uinfausta per la Chiesa Cattolica!

aleCT ha detto...

@Francesco

Il cammino è una struttura. Come tale non è immutabile. Non facciamo lo stesso errore di Arguello il quale ha fatto delle proprie convinzioni ed esperienze un unicuum perfetto e valido per tutti (alla faccia di secoli di "inculturazione" e di storia della Chiesa).

Certo, ci si può interrogare su molte cose (e personalmente lo faccio, te lo assicuro). In 2000 anni ne "abbiamo passate" di tutti i colori" e che vuoi che sia uno come Kiko Arguello il quale non è certo peggio di Ario! Stanno fisse le parole di Gesù "le forze degli inferi non prevarranno"

Quindi fiducia in Dio e testimonianza agli altri.

Cosa proponi di fare? Scappare dalla barca che "sembra" stia per affondare?

Luisa ha detto...

Effettivamente, durante gli ultimi decenni l`autorità competente non ha corretto gli errori, le derive, gli abusi, anzi con sconcerto abbiamo visto tanti Pastori legittimarli con la loro presenza, ma OGGI, lo scempio liturgico, l`emblema della ROTTURA con la Tradizione, non solo è accolto ma è esaltato e offerto in esempio a noi piccoli da chi? Dal Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti che, esaltando il cnc, esalta anche una prassi che non figura nel Magistero della Chiesa, devo capire che non è sottoposto al Magistero della Chiesa, che il Magistero non ha più alcun senso, se uno statuto di un movimento può ignorarlo? A parte esprimere il nostro sconcerto non possiamo fare altro , nella consapevolezza di non essere ascoltati.

mic ha detto...

Invece il cammino la sua struttura ce l'ha, così come ha una sua gerarchia interna, e funziona inesorabilmente.
Di fatto si obbedisce a Kiko e non al Papa. Questo è tanto più grave a proposito dei presbiteri!

Emma ha detto...

Alessandra, la struttura del cnc, in ogni caso fin quando Arguello vivrà, È immutabile.
È rigidamente strutturata e concepita per essere immutabile, basta vedere le battaglie, tutte finora vergognosamente vinte da Arguello, per rifiutare di modificare il SUO cammino.

mic ha detto...

Cara Luisa,
ho appena letto e salvato un inquietante articolo de "La Razon" a questo proposito. Penso che bisognerà a farne un thread appena possibile. Perché quello che tu osservi è di una gravità inaudita.
In effetti ci lamentavamo che per effetto del concilio l'errore fosse tollerato e non corretto... Adesso siamo arrivati al paradosso (è un eufemismo!) che non solo non è corretto ma accolto e, quel che è peggio, esaltato e portato ad esempio!
E da chi?
Da colui che dovrebbe essere il custode della Santa e Divina Liturgia (che credo non sappia neanche cosa sia) e curarne addirittura la "riforma della riforma". Ecco in che modo barbaro e assurdo lo sta facendo!

Signore, fino a quando?
Quand'è che metterai i confini a questo male infido e perverso?

Ester ha detto...

Perfetto, Francesco.
E' proprio questa dura realtà dei fatti, innegabile, ciò che molti da tempo tentano invano di far capire a persone che, (argomentando come ad es. Stefano78), ripongono grande fiducia negli Statuti, come se essi fossero in sè buoni e capaci di risanamento delle storture.
E si tratta, a ben vedere, dello stesso meccanismo perverso e illusorio dei documenti del concilio: così la malattia perdura, si cronicizza, si propaga per altri decenni ad altre generazioni, polverizzando la Fede con la demolizione totale e graduale, lenta e inarrestata come una FRANA, della Liturgia cattolica.
Non si vuol ammettere che l'ambiguità stessa viene ispirata e manovrata dal demonio (fin dal 1962) come cosa a lui utilissima, infatti essa con l'apertura al relativismo -TUTTO E' PERMESSO perchè nulla è vietato espressamente- favorisce le menzogne, empietà ed eresie, senza numero e senza freni.
Anno dopo anno la barca vede allargare le sue falle e si prepara ad affondare, con l'illusione pervicace dell'ET-ET senza alcun limite: "cerchiamo ciò che unisce tutto a tutti".
fino ad approdare, in un futuro non lontano, all'ONU delle religioni, dove Gesù Cristo sarà dimenticato in quanto Dio e ridotto a figura umana storica-simbolica, con un che di mitico e romantico, ma che non disturba più nessuno, non è più "pietra d'inciampo" per la grande-fraterna-pacifinta religione mondialista.
(quella dell'Avversario)

aleCT ha detto...

@gianni

Il ragionamento che mi fai tu posso fartelo anche io a parti invertite.

Io ci credo che ci sono testimonianze positive, ci mancherebbe! La grazia di Dio opera ovunque...

A questo punto potrei domandarti perchè Kiko e Company mettano in risalto SOLO ED ESCLUSIVAMENTE le esperienze positive.

Dimmi un pò: hai mai visto un catechista che si fa correggere da un semplice membro della comunità? Lo hai mai sentito dire: "hai ragione"?

Oppure è più facile sentirgli dire (come qua qlc ha scritto di fronte a casi precisi e circonstanziati): "sei proprio sicuro di essere innocente da colpe, non se un peccatore anche tu? "

Rispondi con sincerità

Francesco ha detto...

Assolutamente no!!!
Ma ciò implica, proprio per amore della Chiesa, il dovere di denunciare con chiarezza e ad alta voce l'errore( per quello che possono valere le denunce).

aleCT ha detto...

@Emma

E allora aspettiamo che Arguello faccia il suo incontro con il Signore. I tempi nostri non sono i tempi di Dio. Per conto mio non smetterò di fare domande e con queste fare riflettere.

Nel contempo darò la mia testimonianza di persona facente parte di una realtà ecclesiale non parrocchiale che riesce a vivere il suo carisma senza inglobare nè farsi inglobare agendo in quel contesto.

Una cosa è sicura: se avessi davanti

1) tutti quei sacerdoti che, di fronte alle panzane dei catechisti, hanno lasciato correre

2) quei vescovi che, di fronte alle testimonianze, non hanno preso provvedimenti ALMENO nei confronti dei responsabili.

3) quei vescovi che sono andati a farsi insegnare l'evangelizzazione da Kiko Arguello, fregandosene magari di tutte le altre realtà che si fanno il mazzo nella loro diocesi, solo ed unicamente perchè lo fanno più silenziosamente e non hanno bisogno di farsi dire "ma quanto sei bravo"...

...se li avessi davanti direi loro: "dove eravate"? "che ne avete fatto della vostra consacrazione vescovile" "Ve lo devo spiegare io in che cosa vi siete impegnati?"

aleCT ha detto...

@Francesco

E infatti anche io denuncio.
In maniera diversa forse. Sicuramente ognuno deve fare la propria parte. E sicuramente qualcuno non sta facendo la sua.

Anonimo ha detto...

Inutile dunque menare in can per l'aia: il 20 gennaio scorso ha segnato una data molto uinfausta per la Chiesa Cattolica!

Ma c'era il Santo Padre? No. E allora avete tutti i motivi per lamentarvi.
Ma c'era il Santo Padre? Si.E allora dove sta il vostro spirito di obbedienza.
Ma c'era il Santo Padre?Si. E allora si può' criticare lo stesso, perché' ha fatto qualcosa che non ci piace.
Fate un po' Voi, tanto come la girate avete sempre ragione.

Non siete d'accordo con il Vaticano: potete sempre fondare una associazione che si differenzia da Roma per delle peculiarità ; Scopo della Fondazione:" Poiche' riteniamo errato l'operato del Santo Padre circa il CNC., esponiamo le nostre critiche verso Benedetto XVI"; "Il Papa si lascia ingannare da Cardinali, sacerdoti che sono connessi al CNC". In sostanza il Santo Padre e' stato uno sciocco negli ultimi due incontri ufficiali con il CNC.

Abbiate il coraggio delle Vostre posizioni, scrivetelo a chiare lettere ed io e mia moglie lasciamo immediatamente il CNC dopo 38 anni, ma prima voglio vedere scritto sul Vostro Blog tutto il vostro sdegno contro il Santo Padre. Se così non e', e così non sarà, andate in pensione e smettetela di diffondere nell'aria pensieri non buoni.

I saluti non li meritate.

Scrivetelo in prima pagina, grosso come una casa

Anonimo ha detto...

ciao,
6 anni fa ebbi molte discussioni con gli amici a proposito dell'assassinio di don Andrea Santoro in Turchia,che io difendevo come martire....non sapevo che Santoro era un presbitero del C.N. mandato là perchè in italia aveva creato divisioni...e a quanto scrive questo articolo di republica:
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/02/13/fedeli-di-trebisonda-sono-divisi-su.html
anche in Turchia Santoro cacciava via i parrocchiani che non erano del cammino: "don andrea voleva formare una nuova comunità: la sua".
questa cosa mi dispiace molto.....cosa pensarne?

mic ha detto...

In sostanza il Santo Padre e' stato uno sciocco negli ultimi due incontri ufficiali con il CNC.

Nessuno di noi ovviamente crede che il Santo Padre sia uno sciocco. Innegabilmente da molti forti indizi si possono dedurre pesanti condizionamenti alla sua attività di governo.

Tuttavia, ad essere onesti, non abbiamo taciuto le nostre perplessità e il nostro sconcerto di fronte all'evidenza di un suo personale coinvolgimento lo scorso 20 gennaio che anch'io continuo a considerare una data infausta.
Ebbene, io una risposta me la sono data, ed è che Benedetto XVI è un conservatore non tradizionalista, che in alcuni punti ha anche fatto un suo percorso evolutivo; ma che risente pur sempre del suo originario 'non tradizionalismo'.
In questa ottica può non meravigliare che applichi un infausto 'inclusivismo' che non condanna l'errore nell'illusione di purificarlo strada facendo, ma in realtà lasciando che dispieghi tutte le su nefaste negative inquinanti influenze sul resto della Chiesa.

Ebbene ancora, cosa dovremmo fare? Indignarci? Contestarlo? Niente affatto. E' il nostro Papa e come tale lo riconosciamo e lo affidiamo al Signore. E tuttavia, sapete bene che il Papa non è infallibile - ed è quindi criticabile col dovuto rispetto e possibile equilibrio - quando sancisce questioni in maniera non solenne e definitoria, cioè non ex cathedra.
Pertanto, poiché in coscienza, motivatamente ma soffrendone (leggetevi l'articolo sulla Passio Ecclesiae di qualche giorno fa), non possiamo -e ci è consentito- dare adesione di fede a ciò che è accaduto e che accade col Cnc, continuiamo a parlarne. Non mi pare che ci sia bisogno di associazionismi di sorta per un'azione che rientra nella libertà e nel dovere di credenti battezzati.

I vostri saluti teneteveli pure.

mic ha detto...

Però una cosa devo aggiungerla.
In fondo, pur con tutto il suo nefasto 'inclusivismo', il Papa è stata abbastanza chiaro nel darvi delle indicazioni che purtroppo faranno la fine delle precedenti... Quello meno comprensibile è il card. Canizares che, se non sbaglio, nella sua escalation esaltatoria, in alcuni punti addirittura smentisce il Santo Padre!

mic ha detto...

Anonimo, conoscevo l'articolo di Repubblica, ne ho addirittura il ritaglio che qualcuno si era preso la briga di mandarmi all'epoca.
Tuttavia non ne ho mai parlato perché, pur non meravigliandomi dell'accaduto, non me la sono sentita in fondo per rispetto ad una vita troncata così drammaticamente. Ho pensato anche allora che fosse strano il fatto che i NC non ne abbiano fatto un loro martire. Forse proprio per non far venire alla luce questi fatti.
Ora, a distanza di tempo, ho 'passato' il post pensando che se ne possa parlare.
Ti sarei grata se potessi darci ulteriori elementi riguardo alle tue discussioni.

Emma ha detto...

Quello che lei fa osservare è di una gravità inaudita perchè il cammino nc riesce perfino a stravolgere la vita all`interno dei monasteri, e questo succede evidentemente nel silenzio delle autorità che al contrario applaudono ai numeri, contano solo i numeri.

Emma ha detto...

EmmaJan 28, 2012 11:30 PM

Invece di darci consigli sul come dovremmo parlare del Papa, l`anonimo neocatecumenale dovrebbe riflettere a come lui, sua moglie, e immagino tutta la famiglia, hanno DISOBBEDITO al Papa quando ha dato delle NORME sulla Liturgia, a come hanno IGNORATO i suoi richiami,a come hanno in modo manipolatorio AMPLIFICATO solo le sue lodi, a come sempre e comunque OBBEDISCONO unicamente al loro maestro Arguello.
Il cammino nc non è un dogma di fede, uno statuto non è un atto di Magistero al quale sarebbe dovuto l`assenso della volontà e dell`intelletto, troppe sono le anomalie che i nostri occhi continuano a vedere e che la nostra coscienza cattolica rettamente formata dal Magistero della Chiesa non può accettare.

Emma ha detto...

HELP!

Vorrei dire alla redazione che questo sistema di commenti è forse più moderno ma se non si risale ogni volta fino all`inizio si rischia di non vedere alcuni commenti,quel che mi è successo anche stamattina, commenti che meritano una reazione.
Personalmente preferisco il sistema precedente anche se so che ad ogni modifica segue un tempo di adattamento.

Anonimo ha detto...

Non sapevo di questo fatto. Ricordo di cuore l'anima di Don Andrea al Signore che ora sicuramente si trova in Paradiso e intercede per tutti noi.
Certo è che se tutti ciò è vero...ciò conferma che i metodi del Cammino non sono appropriati, con tutta la buona fede di chi vi aderisce, specie in certi casi e situazioni.

aleCT ha detto...

Per quanto riguarda Don Santoro l'unico contatto con il CN è stato questo:

Nel 1994 viene trasferito nella parrocchia dei santi Venanzio e Filippo, non distante da S. Giovanni in Laterano. Una parrocchia importante, marcatamente segnata dal cammino neocatecumenale. Pur apprezzando tale risorsa, il nuovo parroco preme affinché la comunità si apra a varie esperienze, mostrandosi come luogo aperto e accogliente per tutte le sensibilità"

E dire che non c'è più nulla da dire al riguardo.

Potete controllare la fonte qui

http://www.giovaniemissione.it/pub/index.php?option=content&task=view&id=2029

Anonimo ha detto...

Conobbi un missionario non del cammino che venne in Italia. Lui mi fece capire sia con la sua testimonianza e sia con le sue parole che prima di andare in missione doveva studiare non solo la lingua, ma anche le usanze, la cultura, i costumi del posto. Quando venne qui, lui voleva conoscere persino i modi di dire e tante altre cose per sentirsi parte del posto. Ha trovato difficoltà perchè è venuto in una zona dell'Italia altamente scristianizzata e, persino, ha dovuto sopportare degli insulti (io sono testimone) un po razzisti e anticlericali da parte di alcuni.
Dopo alcuni anni è stato rimandato nel suo paese di origine.
Se il cammino vuole portare il suo modo di fare, improntato anche di una certa cultura spagnola (per esempio lo stile dei canti e anche il ballo dopo la Messa è come se si rifacesse a quello spagnolo-flamenco), come fa invece ad adattarsi alla cultura e alle tradizioni del posto per portare Cristo così come lo può vedere la gente?

aleCT ha detto...

Al gentile anonimo NC:

io invece la saluto perchè sono una persona educata.

Innanzitutto una domanda. Dopo 36 anni il cammino lo ha finito? Dato che, sicuramente, è un cristiano maturo in parrocchia ci lavora?

Poi: lei che ne pensa del discorso che ha fatto il Papa il 20 gennaio? Secondo lei che voleva dire quando parla di "unità con il resto della parrocchia?

Si è mai chiesto perchè ogni volta che vi incontra dice SEMPRE le stesse cose? Al posto vostro io qualche domanda me la farei...Oppure (come spesso mi hanno detto) non bisogna farsi domande per le domande "fanno perdere la fede"?

Mi dia la sua versione perchè ne sto sentendo di tutti colori da parte NC.

Laverità ha detto...

Allora loro non pubblicheranno cose positive ( per questo ci sono altri siti pro cammino che al contrario pubblicano solo ciò che va bene ) ma tu le cose negative le osservi ? oppure fai come i miei Ex fratelli che, dopo aver ircevuto l'ordine dei catechisti di pregare solo per noi, ci hanno abbandonato ? soli e con 5 figli piccoli a sbrigarcela da soli ? E sai questo perchè ? perchè abbiamo, dopo mille umiliazioni, reagito alla violenza inaudita dei catechisti. Ora dirai, poverino avrà fato solo il 2° passaggio e si è scandalizzato subito... no caro mio ho quasi 18 anni di cammino, pellegrinaggi, convivenze internazionali e conoscenze fino a tutta la nomenklatura catecumenale. anche io anni fa venivo qua e dicevo, mamma mia io queste cose le vedo ma saranno casi sporadici di gente che non deve fare il cammino perche poco è il sale della terra ( è vero o non è vero che è questa la giustificazione ) ... Vedi molti qua dentro ti rispondono in modo teologico ecc ecc io da ex catecumeno ti rispondo solo in un modo: il cammino è violento in modo assurdo ! Distrugge, ti allontana prima dai parenti, poi te li riuba ( se entrano dentor e tu esci te li mette pure contro o te li mette distanti ) poi ti allontana dagli amici se non li porti dentro .... e poi se disobbedisci rispondendo..ti isola. Chi mi vede ora mi dice: se irinato ora vedo che Dio ti ama altr oche kerigma ... approposito spegnete internet non potete starci secondo Kiko ( o neghi pure questo ? )

Laverità ha detto...

Perche pensate che la morte di Kiko risolva ? I G e pari dove li mettete ? quando il potere passerà a loro le cose non cambierano di certo !

mic ha detto...

... Vedi molti qua dentro ti rispondono in modo teologico ecc ecc io da ex catecumeno ti rispondo solo in un modo: il cammino è violento in modo assurdo ! Distrugge, ti allontana prima dai parenti, poi te li riuba ( se entrano dentor e tu esci te li mette pure contro o te li mette distanti ) poi ti allontana dagli amici se non li porti dentro .... e poi se disobbedisci rispondendo..ti isola. Chi mi vede ora mi dice: sei rinato ora vedo che Dio ti ama altro che kerigma ... approposito spegnete internet non potete starci secondo Kiko ( o neghi pure questo ? )

Caro "laverità" 03:04, che rispondi a Gianni. Grazie per la tua testimonianza.
Se non ti costa troppo, potresti dirci qualcosa di più della tua esperienza e su come sei riuscito a sottrarti all'inganno sottile?

Anonimo ha detto...

Credo che sia giunto il momento di passare ai fatti. Le gerarchie ecclesiastiche non vi danno ascolto. E' arrivato il momento di usare anche i mezzi non ortodossi, di combattere il demonio con le sue stesse armi. Quindi prendete in mano la situazione e datela in mano alla stampa o ai media. Casi come questi (mi riferisco alle centinaia di testimonianze di ex-adepti alla setta) in TV diventerebbero un caso nazionale. Rendere di dominio pubblico tutti i dossier, il fatto che il Cammino Neocatecumenale sia una setta orientata al plagio e alla schiavitù psicologica dei suoi adepti, ciò servirebbe a tenere lontano milioni da questa losca organizzazione. Per il cammino tutto ciò sarebbe una pessima pubblicità, calerebbero gli adepti, molti se ne andrebbero, le offerte si ridurrebbero drasticamente, i sostegni di sacerdoti e Vescovi salterebbero. Potreste contattare la redazione di "Mi Manda Rai Tre" (si occupa spesso di casi di sette)spiegando bene tutta la situazione e portando qualche testimone in studio e senza paura, perché chi testimonia la Verità e la realtà non deve mai avere paura, soprattutto quando si parla di sette violente come i neocatt. Vedrete come i vertici del cammino si sentiranno tutti in imbarazzo e vedrete come i monsignori d'oltretevere, minacciati dai microfoni e dalle telecamere, scaricheranno subito il cammino o lo porranno sotto commissariamento.
So che i media non sono i mezzi ortodossi e getterebbero ancora più fango sulla Chiesa, ma è l'unica soluzione di fronte ad una gerarchia impassibile. Ricordate gli scandali legati alla pedofilia? Ecco, fino a che la stampa non se ne occupò, i pedofili sguazzavano liberamente nella Chiesa con il benestare dei Vescovi, ma ora, dopo le campagne stampa (talvolta anche troppo violente) la Chiesa è un luogo più sicuro.
Coraggio, non abbiate paura e agite sempre per il bene della Chiesa e della Verità.

Francesco ha detto...

E' chiaro che ogni novita, come osserva Emma, richiede un periodo di adattamento. Tuttavia questo sistema di commenti rischia di appiattire ed affossare il blog.

Stefano78 ha detto...

No. Le "persone" come me (devo dire non molte) leggono la realtà traendo le giuste conseguenze e conclusioni da tale lettura. E' una lettura dei fatti che NON VUOLE usare lenti ideologiche. Proprio perchè il sottoscritto ha fatto l'esperienza del CnC e sa cosa significa leggere la realtà su base di pre-concetto. E solitamente il pre-concetto si fonda anche su elementi reali (vedere la crisi parrocchiale sui cui il CnC si inserisce per "colmare il vuoto" che ESISTE).

Gli Statuti del CnC, come i documenti che dovrebbero regolarlo, andrebbero letti prima di tutto per quello che sono. Strumenti non irreformabili o intoccabili. Dopo aver compreso che sono strumenti di regolazione di una struttura UMANA, anche se presunta ecclesiale, e quindi suscettibili di modifiche o addiruttra REVOCHE (quindi con la libertà di poterli criticare, CON I DOVUTI MODI e senza mai perdere di vista il "bene ecclesiale" fondato sulla VERITA'), si può passare a LEGGERLI a anlizzarli.

Lo Statuto del CnC è un evidente frutto di mediazione. In questa mediazione NON ENTRA LA DOTTRINA DELLA FEDE, che non viene cambiata da uno Statuto, poichè uno Statuto ha la facoltà diregolare l'associazione per la quale è steso e non altro! Nella "mediazione" che ha dato vita allo Statuto, esistono delle innegabili ambiguità. Ma lo Statuto si inserisce nel Diritto della Chiesa, non il contrario! Per cui DEVE essere letto e applicato in questo Diritto, che vale per tutti! IN QUESTO SENSO, lo strumento statutario, come ogni strumento giuridico, può e deve essere tenuto in considerazione come strumento di integrazione!

E' FALSO, lo ripeto per l'ennesima volta, e finalmente non sono il solo a farlo notare (anche chi simpatizza per il CnC, come Korazym!), che nello Statuto si sia "approvata la Litrugia Nc" o addirittura si sia dato adito per questa presunta "approvazione"! Uno Statuto non può approvare null'altro se non la forma di una associazione. STOP! Nello Statuto del CnC sono state recepite, anche se in modo poco chiaro,le NORME del Santo Padre, e la forma delle Norme del Diritto! In questo senso lo Statuto, anche se frutto di un evidente compromesso, PUO' ESSERE UNO STRUMENTO di "integrazione e correzione". Questo è dimostrato dai FATTI, poichè i numerosi Vecovi e cardinali, lontani da Roma (ma anche quelli vicini, come a Taranto), hanno USATO lo strumento Statutario PER CORREGGER IL CNC, sottolineando la valenza di questo documento e la sua realtà di fatto!
E' sicuramente molto difficile usare questo strumento. E' altrettando vero che chi lo ha ricevuto (Kiko) non lo usa nella Verità, e spesso lo "sfrutta". Ma questo comportamento non può essere addebitato esclusivamente alla Norma, che si accusa essere "fumosa", ma anche alla responsabilità di chi la interpreta a proprio comodo! Si potrebbe invocare il rispetto dellO Statuto nelle parrocchie! I fedeli avrebbero uno strumento in più per far sentire la propria voce, anche se queste richieste, umanamente, hanno un esito quasi scontato! Ma io mi chiedo se le cause giuste possano essere sposate solo se l'esito è certo ! Ovvero: una causa va sposata solo secondo l'esito che porta?

Stefano78 ha detto...

Le conseguenze dell'apostasia concreta di parte cospicua dell'Orbe cattolico, a partire dalla Gerarchia, sono reali! Non sono solo degli "enunciati polemici". Se il Papa, come dimostra la storia da circa 5 decenni, ha una sovranità nulla, se comanda ma i suoi ordini non vengono messi in pratica, se i gerarchi "cattolici" per insubordinare usano la tecnica del fatto compiuto e della pressione,del ricatto, se il governo del Papa è limitato non dai suoi poteri che nessuno può negargli, ma dal fatto che sono IGNORATI dai più, se i collaboratori, in modo palese o nascosto, lavorano contro il Primato, io mi chiedo (e ancora non ho ricevuto risposta) come si possa considerare una "giustificazione" questa descrizione della REALTA'!

Mi chiedo se la scomuinica di 3/4 dell'orbe cattolico possa essere una soluzione. Perchè la deformazione dottrinale arriva in estensione e profondità, arginata MALE per i motivi di impedimento nel governo di cui sopra. Poi, sicuramente, nei ricatti vengono usati anche e soprattutto i peccati, la corruzione, ecc, ecc, di chi nella Gerarchia ha dimenticato il suo ruolo e la sua Vocazione. Le cause sono molte. Ma il risultato è lo stesso.

Siamo in una situazione di sporcizia, denunciata apertamente dal Papa, tale da rendere difficile immaginare un rimedio umano! E ci lamentiamo che il Papa non governa? SU CHI, dovrebbe governare?

Stefano78 ha detto...

Ebbene, io una risposta me la sono data, ed è che Benedetto XVI è un conservatore non tradizionalista

Il Papa ha definito se stesso in altro modo. E non credo si possa prescindere dalla definizione che egli da a se stesso. Egli si definisce un "riformatore" (ecclesia semper reformanda). E QUESTO RISULTA ESSERE NEI FATTI.
Certamente non è un "tradizionalista" nel senso che oggi assume il termine. Lo è invece nel senso cattolico del termine, poichè crede la Chiesa sempre "riformabile" ma nella continuità della sua storia e della sua Tradizione.

Inoltre i tempi odierni non credo possano essere presi come archetipo per avere una opinine chiara sugli atti di un Uomo che non è libero nel suo ministero (questo dicono i fatti e non le giustificaizoni). Vi sono atti apparentemente contraddittori, che trovano una spiegazione proprio nel tempo che viviamo. Perchè la volontà di riprendere la riforma della Chiesa nel solco intramontabile e immutabile della Tradizione Cattolica credo sia più che chiara (ci sono dei fatti, anch'essi inoppugnabili che stanno lì a ricordarlo)!

Il problema è che con la radicalizzazione delle posizioni in questa brutta storia, si finisce per entrare dentro circoli viziosi senza nemmeno rendersene conto...

Luisa ha detto...

Mi accodo a chi non vede un beneficio in questo cambiamento, bisogna in effetti riprendere tutta la discussione dall`inizio se non si vuol "perdere" dei commenti, non che sia impossibile, ma è fastidioso e un pò confuso come risultato.

Ester ha detto...

(spiacente,.....ora non so perchè il mio browser mi impedisce di rispondere direttamente ai commenti degli altri.....)
Volevo dire a Stefano78 che sto leggendo con attenzione i suoi commenti, che evidenziano una situazione certamente molto complessa; ma appena possibile riporterò qui gli esiti di alcuni dibattiti che dimostrano come quei nodi e dilemmi sulla natura del CNC non siano risolti dagli Statuti, bensì aggravati.
Ho ritrovato ad es. qui un thread di oltre un anno fa, dove Stefano stesso esprime la sua grave perplessità, dicendo dapprima che il CNC è istituzione (grazie agli Statuti), poi invece ribadisce che esso è un movimento.
Secondo me ciò è proprio il segnale di un'ambiguità insanabile, caro Stefano, cioè connaturata, come dice bene Emma, nel DNA stesso del CNC (io ritengo che l'albero, marcio alla radice, non potrà mai dare frutti buoni, così come il concilio 21.mo) e gli Statuti sono sottoposti al sistema dell'ambivalenza permanente, che serve al potere di Kiko. Sarò sempliciona, ma la realtà continua a evidenziare il vero fine del leader, che è tutt'altro che portare le pecore alla salvezza dell'anima....e CHI lo ha incaricato? questo quesito a mio avviso, bisogna porselo, caro Stefano, poichè Kiko è un esaltato nell'ego-latria di sedicente "rifondatore", e se si convertisse da questa superbia, egli stesso SCIOGLIEREBBE il CNC, che in modo naturale si integrerebbe con la Chiesa; questa è proprio la tua constatazione, che io condivido pienamente, in quel thread del 2010).
Ecco il link del dibattito che rileggevo alla "luce" (scura) del 20 gennaio, denso di spunti di gravità ancora attuale, poichè grazie alle approvazioni tutto continua (nella doppiezza) come prima, peggio di prima:
http://neocatecumenali.blogspot.com/2010/11/roma-locuta-parte-ii.html

Ester ha detto...

PS scusate se sbaglio a nominare i bloggers, ma anch'io mi confondo un po' tra chi ha detto una cosa e chi un'altra (o anche più persone hanno condiviso un'affermazione....)

mic ha detto...

Caro Tripudio,
mi associo a Francesco, Lino ed Emma e ti prego di intervenire, dato che come sai dal mio browser non vedo l'opzione corrispondente.
Ti ringrazio.

mic ha detto...

Credo che sia giunto il momento di passare ai fatti. Le gerarchie ecclesiastiche non vi danno ascolto. E' arrivato il momento di usare anche i mezzi non ortodossi, di combattere il demonio con le sue stesse armi.

Può essere un'idea, che abbiamo scartato più volte; ma può essere anche una tentazione...

mic ha detto...

"riformatore" (ecclesia semper reformanda)

Caro Stefano,
l'uso del termine che reputo ambiguo, stando ai fatti, di "continuità nella riforma", mi fa venire i brividi nel constatare quanto il termine abbastanza infausto "riforma" ricalchi ciò che è stato una vera e propria drammatica frattura e non quello rispondente ad una "Tradizione evolutiva", che è quella che sosteniamo anche noi insieme a Mons. Gherardini e ad altri maestri del suo livello.
Se poi il Papa finalmente dimostra - e non afferma soltanto - che il suo essere riformista significa promuovere la Tradizione evolutiva e non quella "vivente" storicista, che evolve secondo le mode del tempo e non secondo i Principi perenni, che mi pare quella che si sta realizzando, allora le mie perplessità scompariranno.

mic ha detto...

Certo è che se tutti ciò è vero...ciò conferma che i metodi del Cammino non sono appropriati, con tutta la buona fede di chi vi aderisce, specie in certi casi e situazioni.

sono d'accordo con te.
Comunque grazie per la segnalazione, emblematica, di sicuro.

Ester ha detto...

su queste affermazioni di Stefano invece non concordo affatto:

...."la Chiesa sempre "riformabile" ma nella continuità della sua storia e della sua Tradizione."
Sono solo PAROLE teoriche: ma nei fatti, dov'è la continuità col Despositum immutabile ? nella metamorfosi giornaliere onni-inclusive che osserviamo (sinagoghe, moschee, Assisi1-2-3ecc.) ? e discorso di Erfurt (>comunione di fede coi luterani) ?
c'è una frattura spaventosa con il Magistero perenne, al solo vedere Assisi1986-2011, inconcepibile fino a Pio XII;
tutto l'ecumenismo e la libertà religiosa scaturiti e promossi dal dialoghismo-unitivo-con-tutti a 360° del CV2, e solennemente riaffermate dal Papa attuale -come punto di non ritorno indietro- sono in tremenda rottura col Magistero bimillenario, specie espresso nella chiarezza della Mortalium animos .... e come si fa a parlare di continuità ? certamente si tratta di continuità del TUTTO MUTA incessantemente, continua trasformazione, fino a cambiare IDENTITA, è QUESTO che vediamo quando viene dichiarato ufficialmente cattolico un gruppo eretico, caro Stefano (e si è costretti a definire "non perfettamente in comunione con la Chiesa" un Istituto cattolicissimo, per forza di cose: se uno rimane attaccato alla Roccia-Verità, l'altro, che si allontana anno dopo anno, con le sue continue mutazioni-adeguamenti ai tempi(mode) guardandolo dalla propria LONTANANZA, gli dice: "Oh guarda...Tu sei lontano da me! non sei in comunione con me"....E ci credo! ma è la Roccia che conta, o no? Stat Veritas: bisogna tornare tutti in comunione con la Roma perenne, quella che segue e TRASMETTE il Magistero di sempre senza contraddirlo -coi fatti, oltre che con le parole- o ALTERARLO a fini politici-ecumenisti....); è lo stesso discorso che dobbiamo ripetere sempre per la Messa NO, fatta in modo da piacere ai PROTESTANTI, ecco l'inghippo!
per falso ecumenismo derivato dal CV2 ora si può dichiarare cattolico chi è formato in modo simil-protestante, con un sentire, un credere e un pregare simili ai pentecostali e carismatici di ogni specie....ma non è questa la natura della Chiesa, se stat Veritas !
ma ti ha già risposto ottimamente Mic sulle tue certezze di continuità illusoria, e concordo in tutto con i suoi timori ( e brividi annessi....)

Anonimo ha detto...

Non penso che dovreste considerarla come una tentazione se agite nel nome della Verità e non per vendetta o notorietà. Se avete le prove (e ne avete molte) degli abusi psicologici, finanziari, liturgici e gerarchici del Cammino, perché non condividelo con una platea più ampia? Perché non informare? Si tratta solo di utilizzare un mezzo mediatico diverso per diffondere le Verità nascoste del Cammino. Si dovrebbe comunque procedere ad un lavoro di raccolta, catalogazione, archiviazione e monitoraggio, su scala nazionale, delle testimonianze e delle prove che avete raccolto, di modo che abbiate sempre la situazione sotto controllo e a nessuno sfugga il male. Insomma, qui stiamo parlando di un organizzazione potente che si sta estendo a macchia d'olio sfruttando la debolezza delle persone e la crisi culturale, teolgica, e dottrinale in cui versa la nostra amata Chiesa. Coraggio, un gesto esemplare potrebbe smouovere qualcosa, per lo meno spiegerebbero le autorità ecclesiastiche e civili preposte a porsi delle domande in merito alla questione neocatecumenale. Sono con voi.

mic ha detto...

Devo aggiungere che allora, oltre a non voler strumentalizzare la figura di una sacerdote barbaramente ucciso, pensavo bastasse una virgola di quello che stavamo denunciando per far inorridire i Sacri Palazzi...
Invece, non solo non sono inorriditi, ma sembrano compiaciuti. Questo è un grande enigma.

Francesco ha detto...

CHIUNQUE SI OSTINA A VEDERE NELLO STATUTO NCN APPROVATO DA MONS RYLKO E NELLA PRASSI NCN APPROVATA DALLO STESSO PCL IL 2O.1 U.S. DEGLI STRUMENTI PER CORREGGERE E "LEGALIZZARE" IL CAMMINO O E' UN INGENUO O E' SOLTANTO IN MALAFEDE.Inutile sprecare tanto fiato e tanto inchiosto....

Stefano78 ha detto...

Ester. Il problema, che però secondo me è anche una possibilità, è che il CnC della "teoria" non è il CnC della Prassi. Questo è l paradigma della Chiesa Cattolica. La Chiesa della Dottrina, che è rimasta immutabile anche a fronte del Vaticano II, CHE NON L'HA MUATATA perchè non ne aveva la facoltà da esso stesso, è una cosa. La Chiesa della "prassi" spesso un'altra. E' SU QUESTO che si è creato un gran vulnus. Ma anche una grande possibilità. Questi tempi ci stanno "costringendo" ad approfondire la fede. Ma anche a compiere le scelte che Gesù e Maria volgiono. Non quelle che vogliamo noi. L'unica Chiesa di Cristo E' QUELLA ROMANA. Il che significa che questa è la nostra Chiesa, anche se in queste condizioni! E noi DOBBIAMO starci, con CARITA' nella VERITA', nei confronti di tutti, anche se sta colando a picco! Perchè siamo CERTI che a picco non cola!
Questo di questi tempi è lo svolgersi evidente del Mistero di Iniquità. Ma gli strumenti per affrontarlo NON SONO UNIVOCI.

Io so che il movimento Nc, perchè di movimento si tratta a prescindere dalle certezze di kiko, così com'è non è buono. Ma la "norma" data al CnC PUO' essere un buon fattore "purificante" (cito il Papa). La Norma non corrisponde alla Prassi. Sebbene la Norma sia ambigua, è MEGLIO che la prassi. Ed è meglio che rimanere in questa prassi. Non è un "fine", questa norma. Ma è un mezzo. Anche se molto imperfetto.

Questi fatti degli ultimi anni, inoltre, hanno avuto il merito di PORTARE ALL'EMERSIONE la realtà Nc! Non è una cosa da poco! I Documenti della Santa sede, che sono pubblici, hanno messo nero su bianco il CnC "della teoria" e hanno dato uno strumento in più che prima non c'era! Unito al Diritto e alle Norme del Papa!

Questi fatti debbono essere considerati. Perchè siamo in un tempo in cui il Nocchiero chiama chi lo ama, chiedendo aiuto, e fornisce degli strumenti che spera vengano raclamati! E' un momento assurdo, incredibile. A questo siamo arrivati. Ma è questo momento.

Stefano78 ha detto...

I vescovi che sono intervenuti usando questo strumento per fermare il Cammino, quindi, o sono ingenui o sono in malafede. Come anche i risultati che hanno ottenuto, non sono risultati veri..

Luisa ha detto...

Ma guarda Stefano che i dirigenti neocatecumenali, e di riflesso i kikos, si servono dello statuto come di un grimaldello, lo rivendicano, anche se non lo rispettano, lo hanno ottenuto con dei metodi che sono riprovevoli, lo volevano per poi reclamare i "diritti" che conferirebbe la loro personalità giuridica, punto e basta.
Io comunque in quello statuto vedo degli articoli che, ieri come oggi, mi inorridiscono, l`art.13 e l`art. 19, sono i primi che mi vengono in mente ma ce ne sono molti altri.

E poi, è vero o non è vero che il Papa , il 20 gennaio, ha detto:
"La celebrazione nelle piccole comunità, regolata dai Libri liturgici, che vanno seguiti fedelmente, e con le particolarità approvate negli Statuti del Cammino,"?
Ebbene fra quelle particolarità c`è quel modo di comunicarsi che LUI STESSO ha voluto modificare, il Papa NON voleva che i neocat se ne stessero comodamente seduti al loro posto, ma aveva domandato che si comunicassero come lo facciamo noi, come lo fanno i cattolici.
Dunque, se la logica ha ancora un senso, quando indica quelle particolarità approvate negli statuti il Papa nei fatti ratifica non solo una grave disobbedienza, invece di sanzionarla, ma ratifica un modo di comunicarsi che non si trova nei testi del Magistero della Chiesa, che non si trova nel Messale Romano.
Scusatemi del poco, a me sembra una realtà sconvolgente, e lo resta anche se il Papa lo ha fatto perchè messo davanti al fatto compiuto, perchè non poteva sconfessare i suoi collaboratori che hanno aiutato Arguello nella sua battaglia vergognosa contro le NORME del Papa, contro la sacra Liturgia cattolica.

Francesco ha detto...

Per un solo appiglio possibile ai vescovi desiderosi(non di "fermare") di reindirizzare il Cammino, lo Statuto e le approvazioni più recenti ne offrono diecimila ai neocatecumenali per perseverare nella loro eresia.

Luisa ha detto...

Ingenuo forse, ho scritto qualcosa più sopra...

Francesco ha detto...

..in altre parole...il teorema secondo cui Statuto e approvazioni recenti servirebbero alla Chiesa per "lòegalizzare" e correggere il Cammino non solo non regge, ma alla luce delle recentissime note elogiative di Canizares e dello stesso Papa, si mostrerebbero per ciò che in effetti sono: atti "legalizzanti" si, ma di qualcosa che esula da sempre dalle leggi perenni della Chiesa...!

Emma ha detto...

Condivido, Francesco.
È la legalizzazione dell`abuso liturgico, della disobbedienza, di un itinerario formativo che NON FORMA con le prassi della Chiesa ma con quelle inventate da un pittore spagnolo.
Ma c`è un limite a tutto, anche alla superbia neocatecumenale, il segreto di quella formazione definita cattolica deve cessare, il segreto sulla decima e sulla ricchezza del movimento pure, le violazioni del foro interno, le confessioni pubbliche, sono dei veri scandali che non fanno onore a chi, essendone consapevole, li tollera e faranno un male immenso alla Chiesa il giorno in cui saranno denunciati dalle vittime.

dalweb ha detto...

Ha ragione Francesco. Abbiamo bisogno di chiarezza e punti fermi (non certo mediazione su cose fondamentali, la Verità è Verità e l'eresia rimane eresia, se ci crediamo, se no....continuiamo a parlare di mediazione e compromessi, ma questa è POLITICA, non attiene alla salus animarum), in questa deriva caotica permanente della sostanza del cattolicesimo, che nonostante gli Statuti, si va sbriciolando, proprio grazie alla legalità concessa, che è un paravento per gli abusi, che ora godono di una protezione in più.
E' inutile pascersi di illusioni. Come il CNC è una realtà a doppia faccia, finalizzata soprattutto a demolire la Chiesa di sempre, così lo sono anche gli statuti: strumenti ambigui , FARISAICI nel loro potere apparentemente legalizzante, come sta dicendo Francesco, al servizio di un movimento devastante della Chiesa.
Devono dare il look della legalità ai distruttori sotterranei, ci vuole tanto a capirlo ? ci vuol tanto a capire che servono a questo:
FILTRARE IL MOSCERINO (le particolarità) E INGOIARE IL CAMMELLO ? cioè : attuare la completa mutazione dottrinale e liturgica, mediante PLAGIO, resettamento dei cervelli, dei "catechizzati", cioè del popolo Cattolico, clero e fedeli, e quindi della Chiesa, che viene "riplasmata" del tutto diversa da quella di sempre ?
Questa sì che è "riforma" ragazzi....ma al di là delle parole, si può meglio chiamare
NORMALIZZAZIONE di ciò che mai nella Chiesa era stato normale: eresia e liturgia sincretista e blasfema.
Come la depenalizzazione dei reati minori che proponeva un certo partito....
= > siccome tutti peccano gravemente, cominciamo a dire che i peccati non sono tali, ma solo "particolari" vedute e pratiche rispetto alla "norma" di sempre: normalizziamo i peccati, e tutto andrà a posto !
Bella soluzione non c'è che dire.

Francesco ha detto...

...aggiungerei, Emma, non solo a chi li tollera, ma li elogia e li divulga facendoli passare come patrimonio comune della Chiesa.

Emma ha detto...

Sono d`accordo e quel che più è paradossale, ma sintomatico e rivelatore del caos della e nella Chiesa, è che chi fa notare le incongruenze è considerato disobbediente, mentre chi non solo disobbedisce ma diffonde prassi che cozzano con quelle cattoliche, e non sarà di certo uno statuto a renderle cattoliche, è lodato.

Lino ha detto...

Questa sera, nella mia parrocchia, è stato presentato il percorso catechistico che comincerà domani, con l'invito ai fedeli a partecipare. Mai, nel corso dell'invito/risonanza (della durata di una dozzina di minuti), immediatamente successivo all'omelia, è stato citato il vocabolo "neocatecumenale", soltanto per inciso è stato detto "cammino". Il catechista-pubblicista ha naturalmente parlato di sé, spiegando come il Signore l'avesse chiamato alla conversione e a questa missione anche guarendolo da una depressione. Io... io... io... noi... noi... noi... voi... voi... voi...
Non me l'avessero insegnato ben altri catechisti, sarei uscito dalla parrocchia senza sapere perché l'insegnamento di Cristo, nel Vangelo del giorno, fu definito "nuovo" e "dato con autorità", perché l'episodio suscitò timore in un contesto dove le guarigioni non potevano impressionare nessuno.

"Se qualcuno non ascolterà le parole che egli dirà in mio nome , io gliene domanderò conto. Ma il profeta che avrà la presunzione di dire in mio nome una cosa che io non gli ho comandato di dire, o che parlerà in nome di altri dèi, quel profeta dovrà morire” (Deuteronòmio (18,19-20).

Anonimo ha detto...

ha detto bene anche il blogger Gederson:

"l'errore di Kiko riceve la misericordia [nel senso indicato da papa Giov.23.mo, cioè tolleranza dell'errore senza correggerlo], ma Kiko stesso non la riceve. Perché non è fatto conoscere a lui, che la sua dottrina è in contrasto con la dottrina cattolica e che lui doveva aderire con fede divina e cattolica (ma non è dato nemmeno sapere).
Quindi, l'applicazione della misericordia nell'errore di Kiko, rende suo errore accessibile a una multitudine di persona (mentre, la sana dottrina cattolica diventa inaccessibile a tutti)*.
CosÍ il magistero che dovrebbe essere il custode della fede, diventa la custode e propagatore di errore (che è una carenza enorme di carità [la vera Carità: insegnare agli ignoranti, testimoniando la Verità e riconfermandola continuamente] e una contraddizione mostruosa rispetto a qualsiasi periodo precedente al conciliare).
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*ecco la gravissima responsabilità che porta sulle spalle la Gerarchia postconciliare, ma specialmente, dal 20 gennaio il papa attuale: il fatto che la sana Dottrina ormai sarà sempre più nascosta e inidentificabile agli occhi ignari delle prossime generazioni, essendo miscelata in modo paritario a tante opinioni, in un presunto amalgama che esprime accoglienza fraterna, anzi "materna" della Chiesa che include tutti i culti e credenze.... un disastro per la vera Fede !

Emma ha detto...

Normalizzazione dell`eresia, della liturgia sincretista, dal momento che la normalizzazione avviene attraverso uno statuto che conferisce uno statuto giuridico si può dire che è in realtà una legalizzazione, il sincretismo liturgico avallato dall`Autorità, l`abuso liturgico inserito in uno statuto non solo tollerato, e già sarebbe grave, ma approvato.
Non una parola sullo scandalo del segreto.
Ma dobbiamo stupircene in questa Chiesa che ci offre una visione devastante del marciume che si trova ai suoi vertici?
Alleanze, tradimenti, complotti, veline, ricatti,lotte di potere, e il Papa, che sembra sempre più solo, che dà fiducia a chi sembra non meritarla, a chi lo tradisce, il Papa "ridotto" a ricordare come dovrebbero andare le cose nella Chiesa,nella liturgia,nella parrocchia, ultimo esempio il suo discorso del 20 gennaio, come se già sapesse che è la sola cosa che può ancora fare perchè se dovesse imporre qualcosa non sarebbe obbedito.
E noi stiamo a guardare.

Stefano78 ha detto...

Quello che dici, Emma, non corrisponde a verità. Ed è dimostrato. Lo Statuto del Cammino NON AVALLA il sincretismo e il segreto.

Che questo avvenga di fatto, è un altro discorso. Ma questa prassi sarebbe coperta di un segreto maggiore e totale se non fosse emersa. Questa prassi non cambierebbe se fosse "senza statuto" e nemmeno se fosse sanzionata disciplinarmente. Si avrebbe la "magra" soddisfazione di aver espulso un numero cospicuo di de-formati covinti di essere cattolici... E' la soluzione? Se la applicassimo a 3/4 dell'orbe cattolico, sarebbe una soluzione?

Stefano78 ha detto...

Ebbene fra quelle particolarità c`è quel modo di comunicarsi che LUI STESSO ha voluto modifi

No. Non è così. Fra quelle particolarità c'è la "concessione", solo quando la Messa è offerta per la piccola comunità (e questa forma di Messa Domenicale NON E' la forma ordinaria con cui le Comunità soddisfano il precetto festivo. Il Papa lo ha detto CHIARO E TONDO), di ricevere la Santa Comunione IN PIEDI E AL PROPRIO POSTO. STOP. Il che NON INCLUDE, ripeto, NON INCLUDE, la forma in cui normalmnte viene ricevuta la Santa Comunione nelle comunità oggi. Ci si Comunica nella FORMA prevista dai Libri Liturgici. Questo è quanto.

Stefano78 ha detto...

No Francesco. In alcuni casi eclatanti i Vescovi hanno usato lo Statuto per FERMARE, ripeto FERMARE il Cammino. Non solo correggerlo. Li abbiamo dimenticati?

Luisa ha detto...

Ma il cnc è un insieme di comunità che conoscono e praticano SOLO la forma kikiana di comunicarsi, nei loro commenti si palesa in modo inequivocable che quel modo "altro", diverso, è stato approvato dagli statuti e il Papa menzionando quelle "particolarità" lo ha ratificato, ma se noi sappiamo che quelle particolarità sono appunte QUELLE che il Papa ha voluto modificare, possiamo come minimo essere sorpresi che il Papa le citi, se noi abbiamo ascoltato il Papa richiamare i neocat al rispetto dei libri liturgici e al necessario inserimento nella parrocchia, sappiamo quale sorte subiscono i richiami del Papa.

Stefano78 ha detto...

sappiamo quale sorte subiscono i richiami del Papa

Quindi, fra quelli che li ignorano e li minimizzano, dobbiamo starci anche noi???

mic ha detto...

Sono riuscita a riattivare il vecchio sistema, entrando inaspettatamente dal vecchio modulo di blogger, che non mi era più visibile.
Buon proseguimento.

Emma ha detto...

Ma dai Stefano, vogliamo metterci le fette di salame sugli occhi?
La prassi liturgica neocat è sincretista, l`art. 13 menziona le" concessioni esplicite della Santa Sede" che sono unicamente quelle riprese nella nota 49 di quell`articolo, NON è stata concessa la comunione ricevuta al proprio posto, che non figura in nessun testo e che il Papa ha voluto modificare, eppure quel modo di comunicarsi è finito in quell`articolo!
Abbiamo un movimento, dato in esempio dal Prefetto della CCD, che si comunica in un modo che non figura in nessun testo del Magistero, che non è previsto dal Messale Romano, che usa segni e simboli non cattolici, sono forse quelle le particolarità di cui ha parlato il Papa?

gianluca cruccas ha detto...

Per quelli che hanno le fette di salame sugli occhi...
Alla faccia dell'integrazione nella vita delle Parrocchie, covo del modernismo,

D. – Questo quindi, é un nuovo modo di evangelizzare?

R. – Sì, è un nuovo modo di evangelizzare. Abbiamo visto che oggi, in molti casi, la struttura della parrocchia del secolo scorso, strutturata come un grande tempio, per i ‘lontani’ è ormai obsoleta: la gente non va in chiesa… e non si sa il motivo. Nelle nostre case, invece, le persone vengono, magari anche per via dell’amicizia e della vicinanza che viene loro data. Questo, allora, è una nuova presenza di Chiesa. Il cardinale tedesco Meisner ad esempio, ha voluto tre “missio ad gentes” a Colonia in alcune zone difficilissime. E’ una specie di nuovo tipo di parrocchia, con una struttura più semplice, più ad hoc. Si creano così una nuova forma di Chiesa, perché il mondo sta cambiando, come sta cambiando anche tutta la società...

http://nullapossiamocontrolaverita.blogspot.com/2012/01/e-una-specie-di-nuovo-tipo-di.html

dalweb ha detto...

Tutti coloro che difendono l'indifendibile, diventano conniventi col male che dilaga.
Qui e altrove molti hanno dimenticato una verità fondamentale: che il Papa deve essere garante e custode della retta Dottrina, il Depositum fidei, con assoluta fedeltà, a qualsiasi costo: riaffermare la Verità eterna, riconfermare nella vera Fede tutti i cattolici. L'ha fatto con Assisi3 ? no: ha riconfermato gli erranti nelle false religioni, definite "diverse vie alla Verità".
L'ha fatto il 20 gennaio ? NO : ha riconfermato gli erranti nelle loro prassi distorte; del resto già nel 2008 aveva approvato a scatola chiusa gli Statuti.
Soltanto con la fedele custodia del Depositum ogni papa può pascere le pecore secondo il mandato di Cristo, e difenderle dai falsi profeti, non certo legalizzando le prassi eretiche.
Altrimenti il Vicario di Cristo diventa connivente coi lupi, e infedele egli stesso alla Verità che DEVE TRASMETTERE.
Ma ciò che il papa sta facendo è OBBEDIENZA AL CONCILIO, non a Nostro Signore, caro Stefano ! è la volontà del concilio, che tutti professino liberamente il proprio personale culto, sia fuori che dentro la Chiesa.
Questo fenomeno dura fin dal concilio e il 20 gennaio è stato ufficialmente ratificato come "fatto cattolico" questo obbrobrio INDIFFERENTISTA: che ognuno catechizzi e celebri come gli pare, anche in aperto contrasto con contenuti e insegnamenti che la Chiesa ha sempre custodito.
Un atto suicida del cattolicesimo, che è strettamente e logicamente conseguente ad Assisi3 e al concilioV-II, che di tutto questo è il genitore naturale.
Il 20 gennaio è il frutto maturo ed estremo del concilio vaticano 2° e della riforma della Messa in senso protestante, che da Kiko è celebrata nella sua forma più ri/de-formata.
Come può ora il papa rimproverare ad es. il card. Scola per quella celebrazione che si è vista a Milano, di una Messa di epifania diventata "festa dei popoli", con tanto di ballerine orientali dentro il duomo ?
Se ormai tutte le celebrazioni sono permesse,, tutte le catechesi e liturgie a briglia sciolta sono avallate, senza controlli e senza freni (ben al di là del CNC e in SINERGIA ereticante con esso!) quale riforma ci possiamo attendere in senso senso tradizionale ? questa è la riforma-dellariforma annunciata a noi poveri ingenui: tutto e il contrario di tutto, tutti insieme INDIFFERENTEMENTE, EGALITARIAMENTE FRATEERNAMENTE LIBERAMENTE (proprio alla maniera del 1789);
l'APOTEOSI dell'indifferentismo, l'ecumenismo massonico che avanza a grandi passi: tutti i culti che devon/possono magnificamente convivere in una grande super-chiesa che li abbraccia tutti, senza più riconoscere le differenze.
Cristo Signore non farà più la differenza, perchè sarà negata la sua divinità: Kiko già insegna questo e non crede alla Presenza Reale nell'Ostia consacrata, quindi....siamo a posto.

Luisa ha detto...

"Quindi, fra quelli che li ignorano e li minimizzano, dobbiamo starci anche noi???"

Ma quei richiami non erano rivolti a noi!
Noi ricordiamo ai nc i richiami...

Se i richiami fossero efficaci e seguiti lo sapremmo, sono come parole al vento, purtroppo, che risuonano solo nelle coscienze non ancora totalmente condizionate, in chi ascolta un altro maestro quei richiami passano direttamente nel dimenticatoio.

dalweb ha detto...

Stefano78 e altri altrove, per giustificare ad ogni costo gli ecclesiastici deboli e conniventi, si ostinano a non vedere che il peccato di questa Gerarchia, che si trascina e aggrava da mezzo secolo è proprio questa ACCONDISCENDENZA, o continuo compromesso con gli eretici : il voler servire a due padroni, Verità e menzogna nello stesso tempo, Tradizione ed eresia, come fa Canizares; doppiezza che il Signore non tollera, e alla fine vomita dalla sua bocca tutti coloro che credono di poter fare così all’infinito.
La Chiesa è giunta a un AUT AUT: O CRISTO O IL MONDO, dopo tante ambivalenze conciliariste.
E con l’approvazione dei potenti eretici (corrotti e corruttori) essi, i papi, hanno scelto via via le volontà del mondo, in modo sempre più chiaro e sempre più grave negli ultimi 20 anni, culminando con Assisi1-2-3 e la GRADUALE ripetuta promozione regalata all’ERESIA KIKIANA, giu2008-gen2010-gen2011.
Questa è APOSTASIA, non merita altro nome. Iniziata nel 1962 , continuata fatalmente con la Messa protestantizzata-1969, inesorabilmente confermata con queste gravissime OMISSIONI di atti di ufficio, (cioè di carenza di condanna chiara con sanzioni esplicite) omissioni recidive, sempre più tradotte in SILENZI-ASSENSI, non interventi, non punizioni, (a parte i coraggiosi vescovi del Giappone, che ora saranno vergognosamente SCONFESSATI, diciamolo!), lassismi inescusabili, di cui tanti sono i responsabili, ma i Vicari di Cristo hanno la massima responsabilità.
Sono o non sono essi i supremi CUSTODI DEL DEPOSITUM ? spetta o no a loro la salvaguardia e la riconferma dei cattolici nella vera Fede ? si risponda ONESTAMENTE, senza paraocchi buonisti e ipocriti a questa domanda e si capirà che ciò che sta accadendo si chiama solo APOSTASIA, che parte dai vertici per trascinare al caos tutto il Gregge.
Ed è ciò che la Madonna aveva preannunciato, ammonendo affinchè i pastori se ne guardassero, ma essi hanno voluto fare a modo loro, abbracciando lo spirito del mondo.
Ed ora tutti ne pagheremo le conseguenze, perchè quella tigre modernista scatenata nel Cv2cavalcata in primis da Kiko, nessuno statuto ipocrita, come questo machiavellico paravento dei demolitori pronti a TUTTO, grande illusione per i gonzi e tuttovabenisti, potrà più fermarla.

Stefano78 ha detto...

Abbiamo un movimento, dato in esempio dal Prefetto della CCD, che si comunica in un modo che non figura in nessun testo del Magistero, che non è previsto dal Messale Romano, che usa segni e simboli non cattolici, sono forse quelle le particolarità di cui ha parlato il Papa?

Certo che no! E NON SONO PRESENTI NELLO STATUTO! Lo Statuto, lo ripeto, NON AVALLA quelle "particolarità" (se così vogliamo chiamarle) pratiche che attua il CnC!

I responsabilie del Cammino, troppo spesso collimano con i "critici". Anche se con fini diversi, sembrano TUTTI D'ACCORDO a sminuire le decisioni del Santo Padre, vedere approvazioni INESISTENTI su Statuti che NON POSSONO APPROVARE RITI LITURGICI perchè non ne hanno la facoltà e di fatto non lo fanno, sminuire le indicazioni e le correzioni del Santo Padre, ritenere NULLE le sue decisioni o fumose le sue parole anche quando sono CHIARE. Come nell'ultimo discorso, che invece di essere "amplificato" da noi, viene abbondantemente ignorato, quando anche chi SIMPATIZZA per il Cammino ha iniziato a farsi delle domande serie. Questa SAREBBE una svolta epocale, ma anche in questo caso giù a negare diritto di cittadinanza ad articoli di giornali senza dubbio in passato poco obiettivi, ma che stanno scrivendo cose MOLTO IMPORTANTI ai fini della EMERSIONE della Verità... Cosa che dovrebbe interessarci primariamente, SENZA LENTI IDEOLOGICHE.

Leggete questi approfodimenti, che forse vi sono sfuggiti:

Uno

Due

Tre

Emma ha detto...

Lo statuto del cammino nc contiene delle prassi che non figurano nel Magistero, nel Messale Romano, ma sono approvate!
Il Papa ricorda ai nc che devono seguire i libri liturgici, ma in quei libri non troviamo le prassi abituali dei nc, eppure sono state approvate!
Ma forse che il cammino nc è una chiesa parallela solo così si può spiegare, ma di certo non giustificare, che quel che vale per i cattolici non vale per loro.

Michela ha detto...

dice Stefano
Questi fatti degli ultimi anni, inoltre, hanno avuto il merito di PORTARE ALL'EMERSIONE la realtà Nc! Non è una cosa da poco! I Documenti della Santa sede, che sono pubblici, hanno messo nero su bianco il CnC "della teoria" e hanno dato uno strumento in più che prima non c'era! Unito al Diritto e alle Norme del Papa!

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1. dopo le parole del papa del 20/1 non è più possibile fare un richiamo ufficiale come quello del vescovo di Taranto

2. anni fa un vescovo mi diceva che stava aspettando il pronunciamento degli altri dicasteri, per avere più forza per mettere paletti al cammino. Oggi il pronunciamento è arrivato insieme alle esplicite parole di Canizares, e i vescovi sono stati definitivamente imbavagliati.

3. i richiami dei vescovi, ci sono già stati ( i vescovi inglesi, Bonmarito, ecc), ma sono cessati dopo l'approvazione degli statuti, con l'eccezione del'estremo oriente, in cui sappiamo già che i vescovi dovranno ingoiare il rospo.
4. Stefano, sei ridiventato neocatecumenale, oppure fai come qualche vanitoso neocat, che scrive ogni tanto, cercando un' impossibile alleanza con chi non è neocat?

n.b. il vanitoso non è rivolto a te, ma a chi crede di poter manipolare il cammino e contemporaneamente noi, con un colpo al cerchio e uno alla botte, nel nome del dialogo e della comunione.

E poi c'è un'altro aspetto di cui tu non tieni conto, e cioè che il contenuto di un messaggio è quello che viene recepito dalla maggioranza delle persone. Se oggi nel mondo il 99% delle persone ha capito che il cammino è approvato in tutto, anche nella segretezza, vuol dire, in mancanza di una smentita dalla Santa Sede, che il cammino è approvato.
Adesso vado a leggere i link che hai mandato.

Stefano78 ha detto...

Papa ricorda ai nc che devono seguire i libri liturgici, ma in quei libri non troviamo le prassi abituali dei nc, eppure sono state approvate!


Che? Sono state approvate? E da chi? A me non risulta! Le approvazioni delle PRASSI del Cammino NON RISULTANO DA NESSUNA PARTE, MEN CHE MENO NELLO STATUTO!

Oppure vogliamo dire, come dice certa propaganda, che le "approvazioni" approvano tutto, senza nessuna condizione, e che il CnC è sempre stato approvato da tutti i Papi, che "il Papa è con noi", "ora se la deve vedere con Arinze", "che Ogniqualvolta lo Spirito sucita il Cammino questo è legge", ecc, ecc, ecc?

Luisa ha detto...

"Certo che no! E NON SONO PRESENTI NELLO STATUTO!"

Ma come puoi dire Stefano che il modo NON cattolico di comunicarsi dei neocatecumenali non è presente nello statuto!
È scritto nero su bianco: §3art.13
Eppure il Papa con le sue NORME aveva voluto modificarlo, con che risultato?

Stefano78 ha detto...

Adesso vado a leggere i link che hai mandato.

Non c'è problema Michela. Non mi devi nulla, e quello che hai scritto è chiarissimo.
D'altra parte è corollario della posizione di molti qui, in questi ultimi tempi e della direzione presa da questa Agorà, almeno nella sua parte magigoritaria.

Siccome il mio comportamento è LINEARE (sifdo chiunque a LEGGERE quello che ho scritto da SEMPRE, e che sta pure in rilievo a lato!), non potrei scrivere diversamente. E siccome continuare a scrivere in questo modo genera quello che hai scritto tu, e chi mi ha (dico la verità senza ipocrisie) infastidito non poco, e genera un vespaio che non fa bene all'argomento e alla comprensione dei fatti, cercherò di portare a compimento ciò che in un paio di casi in passato avevo annunciato. Per lo stesso motivo.

Mi chiudo nel silenzio, e Dio, il tempo, come la realtà, dirà se farò bene o meno.

Il mio aiuto e la mia collaborazione rimangono intatti, se i gestori ne avranno o riterranno di averne bisogno.

Vi auguro tutto il bene del mondo e soprattutto ogni benedizione dal cielo.

Emma ha detto...

"Che? Sono state approvate? E da chi? A me non risulta! Le approvazioni delle PRASSI del Cammino NON RISULTANO DA NESSUNA PARTE, MEN CHE MENO NELLO STATUTO!"

Non so più che cosa dirti, Stefano, lo statuto dice che i nc possono starsene tranquillamente nelle loro salette il sabato sera, che possono comunicarsi stando AL LORO POSTO, e sappiamo che si comunicano tutti insieme SEDUTI, non ti basta?

Quelle prassi non sono cattoliche, eppure sono in uno statuto che il Papa nel suo discorso ha confermato.

Stefano78 ha detto...

Non so più che cosa dirti

Neanche io so più cosa dirivi Emma, se non che state dando una larghissima mano ai responsabili del Cammino.

Nello Statuto NON FIGURANO approvazioni della PRASSI del CnC, bensi la Lettera del Papa, il suo Discorso, e gli unici due indulti che sono le VERE particolarità a cui il Papa si riferiva, perchè ha detto esplicitamente che sono presenti nello Statuto.

L'ho detto ovunque, anche da Tornielli, senza essere smentito da nessuno. Nemmeno da lui. Forse perchè è vero?

In ogni caso io non ho fini. Per cui, lo ripeto, vi ringrazio e chiudo qui.

Michela ha detto...

Sai qual è il problema, Stefano?
Che cosa dire a chi vuole partecipare ad una catechesi.
Nessun documento, nè atto pubblico, mi può aiutare, devo ricorrere a sensazioni personali, alla mia esperienza, - anche se l'argomento più convincente contro il cammino è la decima-.

Le parole del papa, che hai postato possono servire solo per il singolo, all'interno di un momento di discernimento PERSONALE.
La chiesa ufficiale -papa e vescovi e dicasteri- ha approvato.
Se il singolo dovesse avvertire un malessere nel cammino, allora può farsi aiutare dalle parole del papa ( anche di quelle del 20/1),
ma deve sapere che dovrà affrontare il percorso di discernimento DA SOLO.

In questo senso i tuoi interventi sono utili, ma solo se sono rivolti ai singoli, perchè non servono, a me, per comprendere il fenomeno "cammino neocatecumenale".
In questo senso ti dico che è uno sforzo titanico, voler cercare negli statuti quello che non c'è,( o forse c'è, ma non si vede in modo chiaro),
come pure è impossibile voler convincere il cammino attraverso il suo stesso statuto.
Anche se tu avessi ragione, non servirebbe a nulla, perchè il 99% delle persone, non vede quello che vedi tu nello statuto.

Michela ha detto...

Posso sintetizzare il mio pensiero nel modo più terra terra possibile:

CHE SENSO HA AVUTO USCIRE DAL CAMMINO DOPO L'EVIDENTE DISOBBEDIENZA DEL 2006?

Potrei tornare nel cammino, ed appellarmi allo statuto, sono più che sicura che i miei catechisti me lo permetterebbero.

E invece so che il cammino, anche laddove rispettasse gli statuti, resterebbe un'opera solo umana, un' autoesaltazione collettiva.
Non basta partecipare alla Messa parrocchiale, non basta unirsi alle attività della parrocchia, se il cuore appartiene a Kiko e al cammino, si finisce solo per inquinare anche la parrocchia.

jonathan ha detto...

Concordo con Stefano in tutto, con le sue analisi sempre coerenti e chiare, e anche col suo punto di vista sul pensiero ormai ampiamente prevalente di questo blog. La circostanza di quest’ultima approvazione lo ha messo chiaramente in luce. Con profondo dispiacere per me.

Resto comunque grata a tutti per l’opportunità che mi è stata data di offrire testimonianza della mia piccola fede, che non sposta le montagne come s’è visto anche qui, ma basta a muovere la mia vita verso il Signore che mi precede.

Un saluto a tutti e che il Signore ci accompagni.

Anonimo ha detto...

dal web si levano varie voci, più o meno consapevoli del panorama di sfacelo (c'è chi si fissa sul dettaglio confortante, senza vedere il mastodontico crollo che procede dietro la facciata illusoria di regolarità....)
Stefano78, che "conciliarmente" si preoccupa, anzichè della perdita della Fede di milioni di piccoli, nello scandalo e confusione crescente, più che altro di "ferire" o escludere alcuni o tanti (ma da dove?) con le urgenti e salutari condanne dell'errore, che la Chiesa Magistra aveva SEMPRE usato (fino al 1962) cioè non vuole, al pari degli attuali vertici filo-conciliari, che il medico usi la medicina amara, o disinfettante energico sulla piaga ultradecennale, legga e rifletta su uno dei tanti ottimi commenti, reperibili sul web:

La Santa Chiesa è sempre stata attaccata esternamente da uomini dal cuore corrotto ed insidiata al suo interno da falsi dottori e reprobi, ma quanta cura e quanta Autorità mettevano i Pontefici nel difendere i fedeli da queste minacce! Come scriveva Papa Pio VIII in una sua lettera,
“ Il Celeste Agricoltore, affidando alla Nostra umiltà l’eletta vigna di Cristo- acquisita con il Suo sangue-, nella quale Cristo è l’unica, vera vita e i cui tralci sono tanti quanti sono i fedeli vivificati dalla Sua grazia, Ci ha imposto risolutamente di mondare tutti i tralci fruttiferi e fecondi affinché rechino maggior frutto, e di potare, recidere e sradicare con giusto e meditato rigore quelli che non danno frutto.”
E continuava:
--> “Magari Noi potessimo fare a meno della verga che Ci fu affidata, nella persona del beato Pietro, dal Principe dei pastori per correggere e punire le pecore ostinate nella perdizione, e per fornire agli altri un esempio e un salutare terrore insieme con la tutela di tutto il gregge del Signore! Fosse vero che questa pecora miseramente aberrante, ascoltando la voce del pastore, si mostrasse pronta a ritornare all’ovile di Cristo!...”
Ma se la pecora si ostinava a non tornare, essa veniva separata dalle altre, come fosse appestata, affinchè non contagiasse l’intero gregge, adempiendo quindi quel precetto evangelico: "Se non avrà dato ascolto alla Chiesa, sia per te come un pagano e un pubblicano".
Dopo anni di sfrenato modernismo, le pecore allontanate non sono più quelle appestate, bensì quelle sane, ma sorpresa! mentre le prime si rifugiano felici nell’ovile custodito dal Celeste Pastore, le altre continuano a belare inutilmente nel deserto in balia di chiunque…...e anche questa è Giustizia Divina.

(comm. letto su nonpossumus blog)

Michela ha detto...

Mi dispiace di aver causato questo vespaio,
chiedo scusa ai colleghi di blog,
ai quali chiedo anche di non andarsene, anche perchè io non vedo una sostanziale diversità di posizioni, o una spaccatura.
Tutte le nostre posizioni vanno bene, non siamo divisi in partiti.
Forse non abbiamo obiettivi comuni, e questo causa incomprensioni.
Abbiamo diverse esperienze, e queste ci condizionano. Io cerco risposte, e un senso che posso condividere anche con altre persone. Quando trovo risposte 'alte' che non entrano nella situazione concreta, mi sembra di essere tornata nel cammino, e mi innervosisco, come è successo oggi.
Mi dispiace e vi chiedo scusa, e sappiate che vi leggo sempre con attenzione ( Stefano, anche due o tre volte :) quando non mi è chiaro il tuo pensiero!)

Luisa ha detto...

Ma scusate che cosa sta succedendo?
Forse che in questo blog deve esserci un pensiero unico?
Il solo ad aver diritto di cittadinanza?
Stefano, solo, contro tutti?
No,jonathan è d`accordo con lui.
È palese che Stefano, e jonathan con lui, hanno una chiave di lettura, altri ne hanno una diversa, e non sono per questo colpevoli di chissà quale "misfatto"!

Il decreto, il discorso del Papa, l`exploit del card. Canizarès, si prestano ad ogni sorta di strumentalizzazione, noi non facciamo che rispecchiare la confusione, la diversità di percezione che quel genere di linguaggio induce, non facciamo che sottolineare le incongruità, le anomalie anche gravi che sono strettamente legate al cnc.

Io ad esempio non cambio idea sul fatto che in quello statuto sono entrate concessioni, una specialmente, che non è iscritta da nessuna parte, che non era nelle concessioni previste dal Papa, e cioè il modo non cattolico di comunicarsi, eppure, anche nell`articolo di Korazym, viene detto che la concessione è di ricevere la Comunione in piedi e al proprio posto, NO, stare al proprio posto, il Papa non lo ha concesso, anzi ha voluto l`esatto contrario, da dove viene fuori quella concessione?

E del resto come avrebbe potuto il Papa concedere e legittimare una prassi che non è cattolica, che non è prevista dal Magistero, dal Messale Romano, dai libri liturgici.
Eppure quella prassi figura in quello statuto che il Papa ha menzionato.

Quid allora?
Chi ha permesso, chi permette ai nc di starsene comodamente seduti per comunicarsi?
Chi controlla che i libri liturgici siano seguiti scrupolosamente, che non ci siano risonanze, che non ci siano segni e simboli non cattolici, che non ci sia la danza ebrea?
Chi?

Stefano78 ha detto...

Forse che in questo blog deve esserci un pensiero unico?
Il solo ad aver diritto di cittadinanza?


La forma stessa di questo blog attesta, come è giusto, che non ci sono pensieri unici.

Ma, allo stesso tempo, sarebbe quantomeno necessario, almeno gradito, che chi esprime un pensiero diverso, e lo argomenta, non subisca un "fuoco di fila", anche se in buona fede. Ed anche se forse "giustificato", umanamente, dalla gravità del problema.

Non è obbligatorio avere tutti lo stesso pensiero. Ma non è altrettanto obbligatorio, nè necessario, criticare in modo radicale, veemente, le posizioni diverse, allineandole a chi "non ha occhi", "li ha col salame", "è irrealistico", "è impositore", "è allineato a chi rema contro", ecc, ecc, ecc, ecc, ecc, ecc, ecc, ecc, ecc, ecc, ecc, ecc, ecc...

L'uso di "archetipi", "etichette", indica una radicalizzazione preoccupante. L'ignorare gli argomenti idem.

Io spesso non concordo con alcune conclusioni di alcuni utenti. Mi limito a dirlo ed argomentarne il perchè. Come ho fatto in questo topic.

Ma se vedo che queste argomentazioni non vengono considerate, prima di ogni altra azione, per il fatto stesso che non sono "allineate"....Un problema di "pesiero unico" me lo pongo io...

il Papa non lo ha concesso, anzi ha voluto l`esatto contrario, da dove viene fuori quella concessione?


Ne parlammo anche qui a suo tempo. Quella "Concessione" è stata data su motivi di spazio, addotti da Kiko, quando si Offre la Messa per la "piccola comunità".
Sempre qui è stato in passato mostrato ciò che il Papa ha ribadito nell'ultimo discorso: la Messa "in piccola comunità" NON E' LA MESSA "ORDINARIA" a cui devono partecipare i NC. Devono partecipare alle Messe Parrocchiali, quindi obbedire alle norme liturgiche generali, in quel contesto.
Il che significa che in teoria, una Messa Parrocchiale offerta per LE comunità, dovrebbe svolgersi SECONDO TUTTE LE NORME previste da libri liturgici, ivi incluse quelle per la Santa Comunione (da ricevere processionalmente), anche se sotto le due Specie, col rito della Pace spostato.

Anonimo ha detto...

Chi controlla che i libri liturgici siano seguiti scrupolosamente, che non ci siano risonanze, che non ci siano segni e simboli non cattolici, che non ci sia la danza ebrea?
Chi?

Scusa, ma che domande...retoriche. Ci siete voi, no? L'ordine dei Controllori Supremi. Io ero abbastanza tranquillo che vi eravate costituiti in un ordine. Adesso ci ripensate? E noi come faremmo senza il vostro controllo e la vostra osservazione? No, scusate ma cercate di fare pace e di riprendere il vostro ruolo affidatovi da Dio. Ricordatevi che della nostra conversione Dio ve ne renderà conto! E quindi, bando alle scaramucce e coraggio: vi attendono ancora anni, se non decenni, di sante battaglie... Noi confidiamo in voi.

Anonimo ha detto...

Dobbiamo sempre decidere se preferiamo un'amara verità o una zuccherosa menzogna, per la paura di soffrire nell'aprire gli occhi, oggi più che in passato, tante sono le menzogne che ci piovono da tutte le parti, ma soprattutto da posizioni alte e influenti, da chi ha il potere di manipolare e condizionare il pensiero collettivo, portando un docile gregge in disparate direzioni, anche lontanissime da Nostro Signore.
La prima Misericordia di cui abbiamo bisogno è la luce impietosa della Verità (G. Biffi)
Quando il discorso per i discepoli è duro da accettare, causa la forza pressante dei compromessi col mondo, Gesù dice loro:
"Volete andarvene anche voi?"
Lo dice in tutti i tempi della storia, anche oggi, a tutti coloro che (a parole) dicono di volerlo seguire dovunque Egli vada, fino alla Croce. In particolare lo dice a Pietro, quando questi gli propone un compromesso col potere. Gesù gli risponde, senza tanti complimenti:
"Vattene satana, perchè tu ragioni secondo il mondo, non secondo Dio".

Stefano78 ha detto...

...e, lo ribadisco, quella "Concessione" del "rimanere in piedi" si limita a "permettere" SOLO QUELLO. Non tutto ciò che si vede nel Rito della Comunione della "prassi" del CnC.

Anonimo ha detto...

Sono diversi gg che non scrivo qui perche’ anche a me sembrava di suscitare vespai che non fanno bene. Pero’ mi sento chiamato in causa da Stefano, e vorrei rispondere.

Mi sembra, Stefano, che come ricorda sempre Mic (anche a me!), qua non si tratta di adottare una strategia contro o a favore del cammino ma di rendere un servizio alla Verita’: a quella con la V maiuscola senza dimenticare quella, piu’ terra-terra, con la minuscola.

Ti invito a non andartene sbattendo la porta, ma piuttosto a spiegarti meglio. Io ho provato piu’ volte a chiederti apertamente sulla base di cosa pensi che la tua interpretazione sia quella corretta, ma hai sempre ignorato I miei messaggi (e quelli di altri), avanzando come un panzer con la tua interpretazione che a me sembra poco soddisfacente, ma sono pronto a ricredermi.

Io dal 20/1 in poi sto solo cercando di capire cosa, in pratica, i NC non possono piu’ fare durante la messa, e la mia risposta e’ che quello che voleva cambiare il Papa l’ha gia’ cambiato, il resto evidentemente gli va bene cosi’. Si e’ pronunciato con lodi sperticate il presidente del Dicastero della liturgia, che e’ quello che il Papa ha nominato per gestire la cosa, e poi e’ andato a celebrare con loro. Anche questo e’ un messaggio, o no?
Per questo prego te (o Jonathan, o chiunque sia d’accordo con Stefano) di spiegare a noi esattamente cosa dovranno cambiare i NC, in concreto. Perche’ se non lo capiamo noi, figurarsi i NC!

G.

Luisa ha detto...

"Quella "Concessione" è stata data su motivi di spazio, addotti da Kiko, quando si Offre la Messa per la "piccola comunità".

Da chi è stata fatta?
Da chi poteva gioiosamente saltare a piedi pari il Magistero della Chiesa e le norme del Papa?
E non è vero che è una questione di spazio, ho visto delle piccole cappelle, ne conosciamo tutti, dove malgrado lo spazio esiguo si ripetta la disposizione dello spazio sacro.

L`Arguello ha vinto la sua vergognosa battaglia contro le norme del Papa che NON voleva che i nc continuassero a comunicarsi in quel modo non cattolico.

Dire che è "solo" per le comunità è minimizzare le conseguenze di quella prassi che è supportata da un ALTRA "teologia" e che è quella che i nc esportano e radicano ovunque vadano.
Vi pare poco?

Anonimo ha detto...

......"La dimostrazione che la liturgia neocatecumenale era stata già approvata con gli statuti dell 2008, l'ha data per ben due volte lo stesso Canizares:
-> la prima volta quando il giorno seguente all'approvazione degli statuti andò a Porto San Giorgio a celebrare l'eucarestia neocatecumenale alla presenza di migliaia di itineranti, e fece scalpore l'omelia che pronunciò allora, oltre alla dichiarazione successiva a quella celebrazione, in cui sostenne che quel modo di celebrare la liturgia eucaristica era "a posto", assolutamente legittimo. E già sarebbe bastata quella volta, ad un "buon intenditore" per capire che l'approvazione c'era già stata.

-> Oggi, addirittura, dopo le parole del Santo Padre che specificava che l'approvazione odierna riguardava tutto il bagaglio "non liturgico", il suo gesto di tornare pubblicamente a celebrare alla catecumenale, dimostra chiaramente l'avallo di tutta la Chiesa a quello stile celebrativo, poichè mai un cardinale smentirebbe il papa nello stesso giorno della consegna di un Decreto.
Oltretutto, avendo Benedetto XVI concesso loro pubblicamente ed apertamente il permesso di celebrare tutti i sabati per proprio conto (smentendo la sua lettera del 2005, e pur sapendo che mai essi hanno obbedito ai cambiamenti di quella lettera)
[si] dimostra che il via libera a quella celebrazione, c'era stato 4 anni fa e ieri l'altro è stato confermato dal Papa in persona."

(dal web)

Stefano78 ha detto...

A Michela e gli altri.

Io non "colpevolizzo" nessuno per le critiche radicali che mi sono mosse. Potrebbero essere anche giuste. Quello che critico è il metodo. In questa brutta situazione ho SPERIMENTATO che il giusto metodo fa la differenza. E la fa con tutti. Questo implica un "esame", un'autocritica sempre rinnovata, relativamente al FINE che si vuole ottenere. Qual è il fine? E' una domanda che forse ci poniamo poco (almeno io).

Questa Agorà per quale fine è stata istituita? Sembra una domanda stupida...ma non credo lo sia.

E' "solo" una "unione di critica al CnC"? Un "gruppo" di fedeli che si ritrovano solo in questo, che ne fanno un "segno distintivo" e che denunciano la prassi malata del Cammino?

Oppure, come credo io, è una unione di CATTOLICI bambini (non "adulti"), che mettono a disposizione le proprie testimonianze, ma soprattutto l'insegnamento RICEVUTO dalla Chiesa di sempre, per identificare il Vero e seguirlo SENZA DISTINGUO, essendo UTILI (potenzialmente) a TUTTI coloro che di qui passano?

Se pensiamo nel secondo modo, allora non credo possiamo ignorare che il nostro parlare NON RIMANE "CHIUSO". Abbiamo una resposnabilità, siccome questo è un luogo pubblico, nei confronti di chi legge. Il quale, in ultima analisi, lo sa solo DIO cosa può maturare da questa lettura. Non si può dare per scontato NULLA, dal nostro punto di vista. Anche se si possono fare ipotesi plausibili (inutilità di dialogo con Nc).

Leggere i FATTI, sarebbe necessario e prioritario. Anche se le conclusioni sono scontate!
Anche perchè in questo ultimo "evento", abbiamo dato una lettura dei fatti distorta. Che si è dimostrata tale.
Non è successo NULLA di quello che avevamo timore accadesse!

E sembra che anche questo fatto sia passato in secondo piano. In questo modo si distorce la realtà e in chi legge si rafforza l'idea (che sia Nc o meno!) che in questa Agorà ci sia una "cupezza" di fondo senza sbocco, che guarda senza Speranza (non quella umana) al domani della Chiesa!

Questo senza sminuire o minimizzare i fatti, ma cercando di GUARDARLI in senso TOTALE.

mic ha detto...

Al di là di tutto io ripropongo, condividendolo in toto, quel che ricorda Michela, che è estramamente lucido e concreto ed è la REALTA' concreta non teorizzata.

"Posso sintetizzare il mio pensiero nel modo più terra terra possibile:

CHE SENSO HA AVUTO USCIRE DAL CAMMINO DOPO L'EVIDENTE DISOBBEDIENZA DEL 2006?

Potrei tornare nel cammino, ed appellarmi allo statuto, sono più che sicura che i miei catechisti me lo permetterebbero.

E invece so che il cammino, anche laddove rispettasse gli statuti, resterebbe un'opera solo umana, un' autoesaltazione collettiva.
Non basta partecipare alla Messa parrocchiale, non basta unirsi alle attività della parrocchia, se il cuore appartiene a Kiko e al cammino, si finisce solo per inquinare anche la parrocchia."

Anonimo ha detto...

chi insiste a minimizzare la gravità degli abusi fa il gioco dei demolitori della Chiesa.
cfr. : "Chi mi è fedele nel poco mi è fedele nel molto".
L'obbedienza alle regole date da autorità ai sottoposti si verifica nell'adempiere tutte le prescrizioni, anche minime.
Se si comincia a derogare su una concessione apparentemente piccola., si allargherà una maglia della trama, e poi le altre, con il conseguente laceramento di tutta la stoffa, come sta avvenendo da 46 anni.
Come accadde per la Comunione sulla mano ?
di compromesso in compromesso si arriva alle gravi e gravissime INFEDELTA'. fino al tradimento completo di un patto sacro, civile o religioso che sia.
(esattamente come un coniuge inizia ad essere infedele anche con il solo PENSIERO, o sguardo malizioso di desiderio, prima di parole ed atti di avances, rivolto ad altra persona.)

E' bene non perdere la memoria storica di questa enorme deriva.

Luisa ha detto...

Del resto anche quella concessione che ,lo ripeto, NON è del Papa ma è uscita dal cappello di non so quale curiale amico del cnc, così come figura nell`art.13 è una grande presa in giro, una menzogna, in effetti se i nc ricevono il loro pezzettino di pane in piedi POI SI SIEDONO SUBITO e COMUNICANO SEDUTI.
Questa è la realtà, una realtà NON cattolica, che il Papa voleva modificare.

Mi dispiace ma non posso fare come se non vedessi le anomalie, ancor meno se e quando riguardano il cuore della nostra Fede.

Non posso tracurare o minimizzare il fatto che quel modo non trasmette l`insegnamento cattolico, non posso dimenticare che LEX ORANDI è LEX CREDENDI.
I neocatecumenali sono"formati"con quella prassi durante anni se non decenni, seguono la lex orandi kikiana, a che lex credendi sono portati?

mic ha detto...

Non è successo NULLA di quello che avevamo timore accadesse!

Vedi caro Stefano, penso che in teoria e come frutto di un'accurata analisi "giuridica" tu abbia ragione.
Ma il problema è che nella chiesa di oggi non conta il de iure, ma il de facto e il magistero e quotidianamente ignorato persino dai vescovi.

Per quello ho riportato il commento di Michela che di riporta alla realtà dei FATTI.

Del resto il concilio apparentemente (se si legge in continuità e senza tener conto delle ambiguità) non ha toccato uno iota della Tradizione, ma di fatto la sua 'pastorale' l'ha sovvertita!

In conclusione a me sembra che di fatto è successo tutto quello che temevamo, perché poi è quello che viene attuato e portato avanti e per nulla modificato senza che nessuno se ne preoccupi. Anzi, c'è stata un'escalation in negativo: prima l'errore non era chiamato col suo nome e ignorato, ora non solo viene approvato, ma perfino portato ad esempio (vedi Canizares) :(

Michela ha detto...

Caro Stefano,
io non vedo letture dei fatti distorte.
In molti abbiamo scritto senza interpretare, solo descrivendo ciò che i nostri occhi hanno visto.

E'esattamente accaduto quello che noi temevamo e quello che i neocat aspettavano.
In più ci sono stati i richiami all'unità nel discorso del papa ( e qui permettimi di interpretare: possono diventare un'arma a doppio taglio)
E in più ci sono stati degli interventi critici da parte di 2 giornalisti.

Per quanto riguarda gli scopi del blog, ti posso dire cosa cerco io:
- un senso a quanto ho vissuto, ho visto,
- cosa dire sul cammino a chi mi chiede un parere ( persone dai 12 anni in su)
- una risposta certa ai post come quello che apre questo thread, che dica chiaramente che il cammino fa del male spiritualmente.

aleCT ha detto...

In tutto questo, sul blog di Tornielli mi confondono con Luisa...

Mah...

Luisa ha detto...

Concordo con mic,
l`errore non è stato corretto durante decenni e oggi l`errore ci viene dato in esempio dal Prefetto Canizarès.

Il Prefetto della Congregazione per il Culto Divino ci dà in esempio chi ha sconvolto il Culto divino e massacrato lo spazio sacro.

C`è da essere come minimo sconcertati, o no?

Anonimo ha detto...

diceva Mic:

"....sapete bene che il Papa non è infallibile - ed è quindi criticabile col dovuto rispetto e possibile equilibrio - quando sancisce questioni in maniera non solenne e definitoria, cioè non ex cathedra.
Pertanto, poiché in coscienza, motivatamente ma soffrendone (leggetevi l'articolo sulla Passio Ecclesiae di qualche giorno fa), non possiamo -e ci è consentito- dare adesione di fede a ciò che è accaduto e che accade col Cnc, continuiamo a parlarne. Non mi pare che ci sia bisogno di associazionismi di sorta per un'azione che rientra nella libertà e nel dovere di credenti battezzati.
--------
(qui non c'entra nulla la presunta "radicalizzazione": si tratta di scegliere DECISAMENTE tra Verità e menzogna, Cristo o satana, non cercare una "via di mezzo" ! infatti Kiko ed eretici colleghi, qualora siano ostinati e consapevoli mentitori , sono servi di satana e nemici di Cristo e della Chiesa. NON esiste via di mezzo tra Cristo e satana).

Tutto quello che sta accadendo dimostra che nel concilio c'era un "ordigno a tempo", come una esplosione nucleare ben programmata, che ha rilasciato nell'atmosfera ecclesiale i suoi veleni, che dilagano negli anni, appestando l'intera Chiesa, uccidendo la Fede e la vita spirituale attraverso la distruzione calcolata della sacralità autentica della Liturgia; lex orandi lex credendi.
Come si può negare questo effetto di fungo atomico?
ESCALATION è la parola giusta, della menzogna e dell'eresia che viene diffusa capillarmente, ricevendo il marchio....di "cattolica" : ci rendiamo conto della natura maligna e LETALE di tale inversione ? o vogliamo ancora minimizzarlo ?
un perverso gioco falsificante di NOMI ED ETICHETTE che vengono affibbiate abusivamente, chiamando bene il male e viceversa !
e la tragedia è che se ne fanno autori e/o complici proprio i massimi responsabili della custodia del Divino Depositum, i pastori più alti del Gregge.
come possiamio ancorra bendarci gli occhi ?
e dire che tutto è a posto, grazie a un "pezzo di carta" che non copre più alcuna vergognosa menzogna ed eresia sfacciatamente propagata ?

Dal 1962 NON BISOGNA CONDANNARE L’ERRORE. QUESTA apparente libertà, lanciata dal conciilio, ha causato la grande anarchia dottrinale-liturgica-pastorale, che oggi subiamo sgomenti, e che si palesa come LA PRIGIONE DELLA Chiesa, che in essa soffoca, spiritualmente atrofizzata, in balia dei falsi profeti e celebranti apostati.
Ci stiamo tutti dentro, a questa Chiesa asfissiata e coartata (o ti adegui o te ne vai: per quante parrocchie si sta preparando l'aut-aut? con l'avallo dei superiori?...c'è da tremare al pensiero);. non possiamo sfuggire al male che dilaga, nella prigione piena di falsificazioni, che diventa spesso come un'OVATTA per l'intelletto, che si addormenta su false sicurezze LEGALISTE....
ma dobbiamo fare quella scelta cruciale: Cristo o satana, con tutte le sue seduzioni.
Inganni epocali che prenderanno il nome fascinoso di "NUOVO TIPO DI PARROCCHIA" et similia....
opp.: "da pastorale sacramentale a pastorale di evangelizzazione ecc.:":e che fine faranno i Sacramenti, quelli DI SEMPRE ? e chi li ferma questi sciagurati ?
ora, certo, dopo il 20 gennaio, non li fermerà più nessuno !

mic ha detto...

In tutto questo, sul blog di Tornielli mi confondono con Luisa...

Cara Alect,
in quel contesto, molto variegato, confondono chiunque usi la ragione e la retta fede.
Infatti ci sono agnostici, Tdg, liberi pensatori e neocatecumenali perennemente in vedetta...

Anonimo ha detto...

- un senso a quanto ho vissuto, ho visto,
- cosa dire sul cammino a chi mi chiede un parere ( persone dai 12 anni in su)
- una risposta certa ai post come quello che apre questo thread, che dica chiaramente che il cammino fa del male spiritualmente...


ecco, anch'io cerco risposte agli stessi quesiti, in particolare vorrei che qualcuno mi mostrasse quali sono i mitici BUONI FRUTTI del CNC.
Se questo movimento in 43 anni ha solo pervertito la Fede e la Dottrina, devastando la Messa e i Sacramenti, manipolando e violentando le coscienze, come si può ancora insistere a dire che è un dono dello Spirito Santo ?
possibile che non sia più valida la Parola di Gesù che dice:
DAI FRUTTI li riconoscerete ?
e allora, non si può onestamente dire che se FA DEL MALE, è cattivo e basta, altro che "frutto dello Spirito Santo ? e che è inutile continuare a coltivare la pianta cattiva, che cattiva vuole restare, per avvelenare tanta altra gente ?
merita davvero questo il Gregge del Signore, che si continui ad avvelenarlo con codesti frutti che intossicano l'anima oltre che rovinare la psiche e la pace delle famiglie e inter-famigliare
(come risulta evidentissimo da centinaia di testimonianze) ?
non contano nulla le testimonianze documentate di lacrime e sangue che riempiono il web da anni ? non è in quel pianto forse il Corpo Mistico che geme, ferito e piagato, in tante sue membra, senza ricevere alcuna vera cura da coloro che dovrebbero soccorrerlo, per preciso incarico Divino ?
a queste domande non riescono mai a rispondere i difensori dell'albero velenoso.

Stefano78 ha detto...

Rispondo a G, Mic e a Michela (e chi è sulla stessa "linea").

Mi sembra di aver ARGOMENTATO le mie opinioni SENZA ANDARE COME UN PANZER! A meno che "andare come un panzer" sia assimilabile a non condividere in tutto certe letture dei fatti.

Inoltre, HO LINKATO, spiegato, rilinkato, riferito, citato, ecc, ecc, ecc, fatti di cui abbiamo dato lettura almeno PARZIALE!

Qualcuno ha letto i tre link inseriti da me in quest pagina? E' stato controllato il famigerato articolo 13 dello statuto Nc, con relative note? E' stato riletto il discorso del Papa? Sono state confrontate le reazioni, in ambito generale?

NON MI SEMBRA. Perchè anche le letture di Caredda SONO FATTI espressi da un simpatizzante del CAMMINO, NON DA ME! Anche questi sono fatti, e non sono di poco conto per la testata che li esprime PUBBLICAMENTE.

Anche le reazioni sul blog di Tornielli sono un fatto, e vi invito ad andarle a guardare.

Ripeto, A ME sembra che in questa situazione si siano ANNULLATI importanti fatti (FATTI!).

Ed in questo consiste la distorsione della realtà che non ne ha tenuto conto.

Poi, ognuno la pensi come vuole.

Ripeto: anche gli atti giuridici sono fatti. E il discorso in merito a questi atti lo affronto come avete letto.

Se teoria e prassi non collimano,non possiamo, a mio avviso, ritenere in automatico la teoria inutile e inutilizzabile. Perchè forse non ci rendiamo conto che in questo modo AVALLIAMO chi la ritiene inutile e inutilizzabile!

jonathan ha detto...

Scusate, un paio di cose giusto per chiarire.

In primo luogo, credo sia del tutto fisiologico che col tempo le ‘cordate’ dei vari blog si attestino su posizioni comuni, più ampiamente condivise, vedi MiL per esempio. Dunque nulla di strano o di sbagliato che accada anche qui. Per quello che mi riguarda, non mi sento più in sintonia come un tempo col pensiero qui dominante, che non è unico ed è certamente libero, ma prevale anche nella forza dialettica da cui è sostenuto. Credo quindi inutile, oltre che spiacevole, insistere.

In secondo luogo, non credo che la lettura della realtà, fil rouge degli ultimi thread, possa essere così univoca, chiara, indiscutibile in una situazione di totale confusione quale quella attuale. Lo dimostra per esempio la riflessione di ambiente neocat fatta da Korazim, che è stato paradossalmente più attento e preoccupato alle parole del Papa di quanto non si sia fatto qui...

jonathan ha detto...

Ma forse non è così paradossale, e qui vengo al terzo punto per me prioritario. Non è paradossale che nel cn qualcuno si interroghi, perché nel cn non è in discussione questa chiesa che li approva. Questo è il problema che sta dentro tutti gli altri per me: questa chiesa, sporcata da mille ambiguità, ferita, è stato detto più volte, dal Mistero dell’Iniquità, fa comodo al cn che la cerca per farla sua. Ma questa stessa chiesa nella quale convivono scalciando i bonghi neocat e l’organo del gregoriano, è comunque la nostra chiesa, la mia chiesa nella quale soltanto posso attingere parole di vita eterna. E dunque, sì, la metto in discussione, per poi continuare a cercare il braccio potente del Signore anche nella debolezza di un papa, nelle briciole di verità che qua e là emergono se si vuole cercarle, non per trovarvi consolazioni improbabili, ma per fedeltà a ciò in cui credo. Non vedo alternative, o quelle che vedo, estreme e radicali, non le approvo.

Tutto qui, più o meno, e va bene così. Scusate l’ennesima prolissità.

Stefano78 ha detto...

Domanda finale.

Siccome la prassi diverge, anzi si oppone, alla teoria; siccome il Magistero dice una cosa e ne permette un'altra; siccome il Vangelo viene solo proclamato e non vissuto; CHE FACCIAMO?

Siccome ciò che dovrebbe essere non è ciò che è, che si fa?

VINCE LA PRASSI? La "prassi" è quello che conta? La "Pastorale" è quella che "conta"?

Se è così, lo ripeto, che ci stiamo a fare qui? La Pastorale ha già deciso! Il Magistero no, perchè NEGA APERTAMENTE questa Pastorale. Ma la Pastorale ha già deciso! Quindi? La Pastorale non è cattolica, ma è "forte" perchè la Pastorale vince!

E in cosa sarebbe diverso questo raginamento da quello del Cammino e simili? Perchè noi diciamo che è un disastro mentre il Cammino dice che è grande?

E sarebbe questa la differenza? Ovvero: l'Ortoprassi è l'unica "verità", ma noi preferiremmo una ortoprassi diversa? Ovvero: una ortoprassi senza Cammino e movimenti?

Stefano78 ha detto...

Stefano78, che "conciliarmente" si preoccupa, anzichè della perdita della Fede di milioni di piccoli, nello scandalo e confusione crescente, più che altro di "ferire" o escludere alcuni o tanti (ma da dove?) .....

Ecco cosa intendevo...

Francesco ha detto...

Lo Statuto del Cammino NON AVALLA il sincretismo e il segreto.

Lo Statuto del Cammino Neocatecumenale -non mi dilungo - avalla in toto il Cammino Neocatecumenale, con tutte le sue prassi sincretistiche e gnostiche.

La riprova?

Il fartto che il 20 gennaio scorso il PCL ha approvato pienamente tutta la prassi neocatecumenale.

Scusate, se non volete prendere atto di queste cosette e volete continuare a tenere la testa sotto la sabbia, se volete a tutti i costi continuare a fare dei distinguo bizantini esasperanti, questi sono affari vostri.

la Verità, quella vera si basa sul "SI,SI - NO,NO" e chi ci ha insegnato questa elementare Verità credo se ne intenda molto più di noi tutti messi assieme...

Francesco ha detto...

Intendo dire, senza sillogismi stiracchiati, che se il Cammino Neocatecumenale fonda la sua prassi su un percorso indiscutibilmente gnostico e sincretistico e lo Stastuto avalla il Cammino in toto, è chiaro che lo Statuto asvalla il sincretismo e la gnosi.

mic ha detto...

In secondo luogo, non credo che la lettura della realtà, fil rouge degli ultimi thread, possa essere così univoca, chiara, indiscutibile in una situazione di totale confusione quale quella attuale.

Cara Jonathan, è proprio questo il punto: la lettura non è univoca in quanto navighiamo nell'ambiguità e nei compromessi e non nella cristallina semplicità della Verità.
E, allora, nella lettura dei fatti prevale o l'una o l'altra esperienza e sensibilità.
Quanto a "capacità dialettica" tu e Stefano non siete secondi a nessuno. La linea che sembra prevalere ora non è per la capacità dialettica, ma per il realismo che molti di noi mettono in campo.

Lo dimostra per esempio la riflessione di ambiente neocat fatta da Korazim, che è stato paradossalmente più attento e preoccupato alle parole del Papa di quanto non si sia fatto qui...

credo che come Korazim, molti neocat abbiano l'onestà intellettuale e la capacità di porsi delle domande, ma anche loro sono come noi, impotenti nel cambiare neppure una virgola e, in più hanno le comunicazioni martellanti...

Ester ha detto...

"Forse un giorno, fra trenta o quarant’anni, una sessione di cardinali riunita da un futuro papa studierà e giudicherà il pontificato di Paolo VI, Giovanni Paolo II e oggi Benedetto XVI; forse dirà che vi sono elementi che avrebbero dovuto saltare agli occhi dei contemporanei, delle affermazioni di questo papa assolutamente contrarie alla Tradizione.
Preferisco, sino ad ora, considerare come papa colui che, per lo meno, è sul soglio di Pietro; e se un giorno si scoprisse in modo certo che questo papa non era papa, avrò tuttavia fatto il mio dovere.
Al di fuori dei casi in cui usa del suo carisma di infallibilità, il papa può errare. Perché dunque scandalizzarci e dire: "Allora non è più papa", come Ario si scandalizzava delle umiliazioni del Signore che durante la sua Passione diceva "Mio Dio perché mi hai abbandonato?" e ragionava: "Allora non è Dio!". Non sappiamo fino a dove un papa "trascinato da non so quale spirito o da quale formazione, sottomesso a quali pressioni o per negligenza" possa condurre la Chiesa a perdere la fede; ma "noi constatiamo i fatti. Preferisco partire da questo principio: dobbiamo difendere la nostra fede; su questo punto il nostro dovere è fuor di dubbio".
(Tratto da Marcel Lefebvre: una vita, di mons. Bernard Tissier de Mallerais, Clovis, Etampes, 2002, p. 532 s.)

-------------
Condivido queste sagge parole, più che mai attuali.
E sottoscrivo sempre Francesco.

mic ha detto...

Stefano78, che "conciliarmente" si preoccupa, anzichè della perdita della Fede di milioni di piccoli, nello scandalo e confusione crescente, più che altro di "ferire" o escludere alcuni o tanti (ma da dove?) .....

Ecco cosa intendevo


caro Stefano, non si perde la fede per qualcosa letto su un blog.
I 'piccoli' non si preservano lasciando proliferare l'errore e mandandoli allo sbaraglio, si preservano purificando quel che va purificata, ma concretamente, non solo indicandolo. Indicare spetta a noi, Governare e confermare spetta solo al Papa.

Quanto alla fede è nelle mani del Signore e nella libertà di ognuno...

Luisa ha detto...

"Qualcuno ha letto i tre link inseriti da me in quest pagina? E' stato controllato il famigerato articolo 13 dello statuto Nc, con relative note? E' stato riletto il discorso del Papa? Sono state confrontate le reazioni, in ambito generale?"


Ho letto tutto e più di una volta, ma tu Stefano hai letto quel che ho scritto, puoi dirmi tu da dove salta fuori l`approvazione=concessione dello stare seduti al proprio posto che il Papa voleva modificare?
Se non è lui e non è lui, chi ha autorizzato quella prassi NON cattolica, che è comunque finita in uno statuto e il Papa non mi sembra che il 20 gennaio abbia sconfessato chi lo ha messo dvanti al fatto compiuto, o mi sbaglio?

Se dico questo sto aiutando i nc? No, sto solo seguendo la logica di quel che ho visto e ascoltato, non ho per abitudine di voler vedere e interpretare la realtà come vorrei che fosse ma di guardarla in faccia sulla base di dati concreti e quei dati,che la mia coscienza cattolica recepisce e analizza alla luce della ragione, mi dicono che quel che succede in quelle salette neocatecumenali non è previsto dal Magistero della Chiesa e non è quel che il Papa ha ordinato.

"Korazim, che è stato paradossalmente più attento e preoccupato alle parole del Papa di quanto non si sia fatto qui..."

È perchè sono ESTREMAMENTE attenta alle parole del Papa da quando è salito al Soglio Pontificio che sono profondamente sconcertata da ciò che è permesso al cnc , malgrado tutte le sue prassi con i loro elementi non cattolici.
Il 20 gennaio ho visto, ascoltato e registrato il discorso del Papa, ho da subito sottolineato quel che ho definito i suoi "MA", ma...se con i "MA" si potesse ottenere qualcosa , in particolare dal neocat, lo sapremmo!
Basta vedere come i miei commenti sono stati accolti su MiL e da Tornielli.
Richiami forti, e ratifica dell`art.13 con quelle "particolarità":

" La celebrazione nelle piccole comunità, regolata dai Libri liturgici, che vanno seguiti fedelmente, e con le particolarità approvate negli Statuti del Cammino",

sono certa che le parole del Papa, quelle parole, NON erano quelle che i nc si aspettavano, basta vedere le loro reazioni piccate, ma per loro conta solo la ratifica secondo statuto del loro modo di "celebrare" l`Eucaristia, i richiami saranno spazzati via nello sgabuzzino delle cose da dimenticare, con i richiami non si va da nessuna parte.

E lo ripeto, il Papa ha comunque ratificato quell`articolo con quelle prassi=concessioni=particolarità che ha voluto modificare e questo, mi sia permesso di dirlo, come cattolica mi sconvolge, perchè dietro il modo neocat di comunicarsi c`è un`altra "teologia", quella pseudo teologia kikiana di cui conosciamo abbastanza i contenuti per sapere quanto poco ortodossi essi siano.

Luisa ha detto...

Vi ricordate le parole di Arguello dopo la consegna dello statuto quando disse che comunicarsi come tutti (dunque come i cattolici) con un`ostia e mettendosi in processione, sarebbe stata una CATASTROFE per le sue catechesi?
Vi ricordate la sua battaglia contro le norme del Papa?
È evidente che dietro il modo neocat di comunicarsi c`è un`ALTRA teologia liturgica che NON è cattolica.
Ed io dovrei trovare normale che quel modo di comunicarsi, contro e malgrado le norme del Papa figuri nello statuto di un movimento, per di più definito itinerario di formazione cattolica?
Dolente, non solo non lo trovo normale ma lo considero sintomatico del caos e della confusione che regnano nella Chiesa.

mic ha detto...

In tutto questo, sul blog di Tornielli mi confondono con Luisa...

Alect,
sono andata a vedere. Ma ti sembra logico giustificarti con un affabulatore viscido e insolente come Cherubino perché scrivi su questo blog?

E' forse un blog di 'appestati' che sono 'fuori' solo da un coro stonato rispetto agli insegnamenti di nostro Signore che abbiamo ricevuto o è un blog di credenti, magari un po' 'scomodi' che cercano di tener accesa una fiammella di verità?

aleCT ha detto...

Come ho già detto là,non mi sono per niente giustificata. Ho semplicemente messo i puntini sulle i.

Ovvero: questo blog non l'ho fatto io. E la mia linea di pensiero non è quella di Luisa.

Ovvero ho detto la pura verità.

Tanto so benissimo che scrivere qui equivale a ricevere lo stigma di "lefebriana", ma se veramente mi importasse di quello che mi dicono a quest'ora non avrei scritto più.

"mettersi in discussione" è il mio motto...

Luisa ha detto...

"Tanto so benissimo che scrivere qui equivale a ricevere lo stigma di "lefebriana",


Come?
Che cosa?
E chi distribuisce quello stigma?
Forse un cherubino qualunque che vomita i tradizionalisti in generale?
Non credo ci siano lefebvriani su questo blog, ma anche se ci fossero, hanno il diritto di esprimersi, come lo fanno su molti blog.
Comunque non ho mai letto o sentito quell`accostamento, ma forse è anche quello che dicono i neocatecumenali, un modo come un altro nell`intento, valido ai loro occhi, di tentare di screditare questo blog

aleCT ha detto...

Luisa, penso che io sia stata chiara.
Oramai la situazione da parte NC è "o sei con noi (ovvero non pensi che il cammino sia perfettissimo in ogni suo componente)o contro di noi"


E siccome chi è contro di loro è automaticamente lefevriano, il percorso logico è presto fatto..

Luisa ha detto...

Ho capito, Alessandra, grazie per la chiarificazione.

aleCT ha detto...

Prego non c'è di che.
Possiamo avere considerazioni differenti, ma io sono dell'idea che questo arrampicamento sugli specchi prima o poi finirà.

Per forza di cose. E prima o poi, quando meno uno se lo aspetta, i nodi verranno al pettine.

E non sarà colpa nè mia, nè tua, nè di questo blog. Ognuno si prenderà la sue responsabilità