lunedì 16 gennaio 2012

Liturgia: padre Zoffoli risponde

Riportiamo qui sotto l'articolo La liturgia nel Cammino Neocatecumenale comparso sul numero di settembre 1993 della rivista Il segno del soprannaturale (pp. 10-15), evidenziando alcuni passi. Nel testo la parola "autore" è abbreviata con "A.".


Segno - Dossier: in difesa dell'Eucaristia

La liturgia nel Cammino Neocatecumenale

Osservazioni critiche all'articolo "La liturgia nel Cammino Neocatecumenale" di Ernesto Teodoro, pubblicato su Rivista di Pastorale Liturgica.

Alludo all'articolo di Ernesto Teodoro, apparso in due puntate su Rivista di Pastorale Liturgica (ed. Queriniana, Brescia, marzo-aprile 1993, pp. 62-71 e maggio-giugno 1993, pp. 64-73). Nella prima si rivelano gli "aspetti positivi", nella seconda quelli "problematici" del Cammino.

Bisogna essere grati all'A. di aver osato indicare le ombre di certa prassi liturgica di cui i neocatecumenali sono orgogliosi, e di condividere alcune riserve fatte dal Papa, dal card. Martini, dall'Episcopato Piemontese, Lombardo, Umbro, Veneto (iv. II, pp. 64-5).

Seguono personali "lagnanze" dell'A., che nel paragrafo dedicato alle "questioni di fondo" risultano particolarmente serie, giustificate. È la prima volta che mi capitava di leggerle: pur non essendo un liturgista, le ho fatte mie, soprattutto quando le novità liturgiche del Cammino arrivano ad offendere il dogma.

Però, tutto sommato, il giudizio di E.T. è più che benevolo sia perché, nella prima parte dell'articolo, crede di poter apprezzare alcuni "aspetti positivi", sia perché, nonostante "le difficoltà enumerate e le revisioni auspicate", il suo "giudizio liturgico globale sul Cammino sembra positivo..." (iv., p. 73).

Non sono del tutto d'accordo. E il mio dissenso è motivato dal fatto che l'A. non mostra di preoccuparsi quanto avrebbe dovuto delle deviazioni dottrinali sottese nella liturgia del Cammino... Non basta distinguere la liturgia dalla teologia quando l'una minaccia seriamente di sovvertire l'altra, contro il principio che fa derivare la "lex orandi" dalla "lex credendi". "La legge della fede - ricorda Pio XII - deve stabilire la legge della preghiera" (Med. Dei, 40).

Ed è fin troppo sintomatico che nessuna delle Conferenze Episcopali Italiane, nelle riserve finora fatte, non abbia lasciato neppure trapelare il sospetto che il Cammino avanzi sul vuoto di premesse dogmatiche gravemente errate.

E.T. informa che "esistono volumi dattiloscritti che riportano catechesi di Kiko e Carmen e che vengono usati dai catechisti. Il più noto, ma non pubblicato, sono le catechesi iniziali databili agli anni '70 e '80" (iv., I, p. 63, nota 3).

L'informazione è importantissima anche perché risponde (e previene) l'obiezione ormai noiosa di chi dubita dell'autenticità di quei dattiloscritti, del resto confermata - a me personalmente - da autorevoli dirigenti del Cammino Neocatecumenale. Mi resta soltanto da chiedere all'A. se abbia letto le "catechesi" di Kiko-Carmen; e se, avendole lette, non vi abbia ravvisato "le eresie" da me rilevate in alcune mie pubblicazioni (cf. Eresie del Movimento Neocatecumenale, V ed. 1992; Magistero del Papa e Catechesi di Kiko, 1992).

Dispiace che, dall'insieme delle sue osservazioni critiche, ciò non risulta, anche se E.T. riconosce che "in più d'un punto il confronto tra il linguaggio della tradizione e quello del Cammino non è esatto e solleva problemi che vanno affrontati" (iv., II, p. 65, nota 3). Il giudizio tuttavia è piuttosto riduttivo ed espresso in termini che falsano la posizione da me sostenuta in base ad un'accurata e coscienziosa analisi dei testi di Kiko-Carmen. Egli mi permetta di notare che è molto comodo pronunziarsi in modo così sbrigativo su di una controversia che sta impegnando numerosi gruppi di fedeli in Italia e fuori, come dimostra una vera valanga di testimonianze.

*** I ***
Riflettendo sulla nota dell'A. citata poc'anzi, non è difficile capire come egli la pensi. Mi riferisco ad una serie di note tutt'altro che elogiative, che mi lascerebbero indifferente, se non facessero capo al Mistero Eucaristico.

a) Citando, oltre il volume Magistero del Papa... e soprattutto l'altro La Messa è tutto (ed. Segno, Udine, 1993), E.T. afferma con una certa sufficienza che i miei "libri (...) esagerano nel dogmatismo" (iv. II, p. 65, nota 3). Spero di non essere pedante, ma non posso astenermi dall'osservare che non è possibile esagerare, nel dogmatismo, se, questo è già per se stesso un'esagerazione in quanto, essendo l'antitesi del "criticismo", è proprio di chi vanta una certezza priva di ragioni serie che la fondino...; certezza quindi ingenua, acritica, illusoria. Ora, non ritengo sia tale anche la certezza del credente in una Rivelazione proposta con definizioni infallibili e irreformabili dal Magistero, soprattutto se riferite al Mistero Eucaristico, che riassume tutti i dogmi. "Dogmatica" anche la Chiesa?... Scettici, agnostici, storicisti, non cessano di ripeterlo, ma non certo un "cattolico" come E.T.

Può egli indicare qualche mia affermazione acriticamente formulata, come potrebbe essere quella di un qualunque sprovveduto anche se zelante e ben intenzionato? Forse conviene con certi teologastri che, secondo L. Giussani, "non sopportano che qualcuno abbia delle certezze, per cui bisognerebbe essere sempre «in ricerca»..."? Mi auguro di no, altrimenti sarebbe inutile continuare a discutere.

b) L'A. osserva che i miei scritti "ignorano la teologia liturgica" (iv.)

Rispondo che non ho mai avuto intenzione di fare della "liturgia", specie se avulsa dal dogma, ma d'interessarmi principalmente di una "teologia" che, derivata dalla Parola di Dio, interpretata dalla Chiesa, contiene le uniche premesse capaci di fondarne il culto... Ne ho sentito sempre il bisogno per me e per la gente, che oggi partecipa pochissimo e male alla nostra liturgia perché ha perduto la fede, o almeno ha idee confuse ed errate intorno al Ministero cristiano... Una "teologia liturgica" che subordinasse il dogma al culto, la verità alla preghiera, l'essere-in-sé-del-Dio-Vivente all'atteggiamento della creatura, sarebbe qualcosa di insopportabilmente ridicolo e assurdo.

c) I miei scritti, secondo l'A., "soffocano l'Eucaristia in dimensioni troppo personali, devozionali, teologico-speculative" (iv.).

È il "punctum dolens", sul quale tornerò nella terza parte dell'articolo. Per ora mi limito ad alcuni rilievi, cominciando dal chiedermi come l'Eucaristia possa essere soffocata "in dimensioni troppo personali". È un modo di esprimersi molto discutibile. Che l'Eucaristia riguardi la vita del Corpo Mistico (come il Vaticano II sottolinea più volte: PO 5,6; AG 39; LG 3) in quanto celebrazione del Sacrificio di Cristo e consumazione del suo Corpo immolato e del suo Sangue sparso che a tutti offre una "mensa" quale preludio di vita eterna, è certissimo perché verità di fede divina e cattolica...

Ma ciò non vieta di pensare che tutto, in ultima analisi, stando alle finalità dell'istituzione del Sacramento, si risolve in un incontro d'amore tra l'anima e il Cristo assolutamente personale... Incontro così intimo da far dichiarare solennemente al Signore: "Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in Me e Io in lui...". E: "Colui che mangia di Me, vivrà per Me", in quanto fa propria la sua vita: quella medesima che il Verbo ha in comune col Padre (Gv 6,56s).

Non si riflette mai abbastanza che nell'ambito della grazia - che è appunto quello della partecipazione della creatura alla vita di Dio - la "persona" non si oppone né limita il respiro della "comunità"... Ed anzi, più la vita è personale, più è comunitaria, se è certo che soltanto la persona, assimilando il divino, si divinizza e, divinizzandosi, trascende tutti i confini della creatura, e si apre al punto di riversarsi, comunicarsi e favorire in grado eminente la circolazione della vita in tutti i membri del Corpo Mistico. Se l'interiorità è ricchezza, non si potrà mai esagerare nell'insistere sull'assimilazione o personalizzazione del Mistero, non essendoci altra via per aprirsi a tutti, raggiungere i lontani.

Dunque, quanto nelle nostre "liturgie" bersaglia i sensi, impressiona la fantasia, accende il sentimento sì da impedire ai fedeli di raccogliersi in Dio e comunicare intimamente col Cristo, distrae anche dal prossimo, dando soltanto l'illusione di una celebrazione comunitaria. Per stare insieme con gli altri, per capirli e amarli, è indispensabile che prima "si stia con Dio", perché soltanto Dio (l'Uno) unisce veramente; solo restando unite col Cristo-Capo, le "membra" possono restare unite fra loro nella vitale unità dell'intero Corpo.

d) mi si rimprovera di soffocare l'Eucaristia in dimensioni "troppo devozionali" (iv.). Ciò mi sorprende. E.T. può indicare qualche cenno o forma "devozionale" che, nei miei scritti, non sia raccomandata dalla Chiesa, almeno se per "devozione" s'intenda la partecipazione dei fedeli alla ineffabile ricchezza del Mistero? Non credo necessario trarne delle conferme dal cumulo immenso dei testi che il Magistero, da millenni, ha sempre offerto per alimentare la pietà eucaristida dei fedeli. E.T., da buon liturgista, dovrebbe conoscerli; ma penso di far cosa gradita ai lettori riferendo parte del discorso tenuto dal Papa ai fedeli irlandesi il 29 settembre 1979:
"... Vi incoraggio (...) ad altri esercizi di devozione (...), specialmente quelli che riguardano il Santo Sacramento. Questi atti di pietà onorano Dio e sono utili alla vostra vita cristiana: essi procurano gioia ai nostri cuori e ci aiutano a stimare di più il culto liturgico della Chiesa".

"La visita al Santissimo Sacramento è un grande tesoro della chiesa Cattolica: esso nutre l'amore sociale e ci offre la possibilità di adorare e di ringraziare, di riparare e di supplicare".

"La benedizione del Santissimo Sacramento, le Ore sante e le processioni eucaristiche sono altrettanti preziosi elementi della vostra eredità, in pieno accordo con gl'insegnamenti del Concilio Vaticano II...".

"Così, cari fratelli e sorelle, ogni atto di riverenza, ogni genuflessione che fate davanti al Santissimo Sacramento, è importante, perché è un atto di fede in Cristo, un atto di amore per Cristo. E ogni segno di Croce, ogni gesto di rispetto fatto ogni volta che passate davanti ad una chiesa è pure un atto di fede".

"Dio vi conservi questa fede, questa santa cattolica fede, questa fede nel santissimo sacramento...".
Ernesto Teodoro oserebbe rivolgere al Papa la stessa critica fatta a me, che del resto - come mostrerò subito- mi preoccupo soprattutto della fedeltà al dogma?

e) Sembra che egli non tolleri lo sforzo di intravedere qualcosa di credibile nel Mistero eucaristico, lamentando le "dimensioni troppo (...) teologico/speculative" della mia esposizione dottrinale.

Sinceramente comincio a sospettare che l'A. nutra segrete simpatie per la mentalità protestante ereditata da Kiko, che non sopporta la speculazione teologica, dimostrando di non essere affatto d'accordo con la Chiesa, la tradizione dei Padri ed un vero esercito di teologi. I limiti dell'articolo non mi consentono di citare tutti i documenti del Concilio a proposito della "scienza sacra", e assai meno quelli emanati dalla S. Sede in questi ultimi decenni.

Ora, una volta accettata la teologia come scienza, chi ignora che essa - la suprema di tutte, perché inseparabilmente associata alla metafisica - non può concludere nulla di certo se non "speculando"? Nel rimproverarmi di aver ecceduto nella "speculazione", E.T. mostra di non aver letto né -forse- capito i miei scritti, dove mi limito a riferire e a spiegare i termini essenziali del dogma, seguendo S. Tommaso, ossia obbedendo al Vaticano II: "Per illustrare quanto più possibile i misteri della salvezza, gli alunni imparino ad approfondirli e vederne il nesso per mezzo della speculazione, avendo S. Tommaso per maestro..." (OT 16).

Dove o in che modo mi sarei allontanato da queste direttive?

f) Ultimo elogio: io avrei peccato "d'ingenuità, accusando il Cammino di non avere finora «prodotto un solo santo canonizzabile dalla Chiesa cattolica»" (iv.).

Non occorre essere ingenui per attendersi dal Cammino qualche frutto di santità. Dopo la rinunzia ai propri beni, al termine di lunghi anni di istruzione impartita da Catechisti "ispirati", severi, intransigenti, penso che il Cammino neocatecumenale (benedetto e incoraggiato da Papi e Vescovi, seguito persino da religiosi, sacerdoti, parroci, data appunto la sua eccezionale carica di "ricristianizzazione" della vita) avrebbe dovuto formare - come già del resto l'Azione Cattolica - dei fedeli irreprensibili, da proporsi come esempi di virtù e morti "in odore di santità"... Veramente ingenua la mia attesa, ingiustificata la mia delusione?

Ma, forse, E.T. condivide anche in questo le convinzioni di Kiko, che non crede nella potenza rigeneratrice della grazia, ignora ed anzi riprova ogni impegno positivo decisamente volto a resistere alle proprie passioni, superare se stessi, realizzare la santità?...

È convinto anche lui che l'uomo, oltre a non potere fare alcun bene, può fare soltanto il male, per cui basterebbe riconoscerlo e credere nella virtù del Cristo Risorto per salvarsi?

Rinnega a tal punto la grande teologia dei rapporti tra natura e grazia, da rifiutarsi di accettare il senso più autentico della Redenzione operata da Cristo, secondo il solenne Magistero della Chiesa? È liberissimo. Ma, nel caso, se io sono un "ingenuo", egli - non si offenda - è un "miscredente", a cui non riconosco alcun diritto di parlare di liturgia cattolica, che suppone necessariamente ben diverse premesse di fede.

*** II ***
"Il senso antieucaristico" da me rimproverato al Cammino sembra che lasci indifferente l'A. ed anzi sia da lui condiviso. Tra parentesi, mi chiedo - se la mia supposizione non è infondata - quale valore possa avere una "liturgia cattolica" che si disinteressasse del "Sacramento" derivato dal supremo atto di culto, qual è appunto il Sacrificio eucaristico.

a) I miei dubbi non sono campati in aria, essendo motivati da alcuni suoi compiaciuti riferimenti al pensiero di Kiko-Carmen.

Così, tanto per incominciare, "il Cammino prende le distanze da una certa spiritualità eucaristica" (iv., I, p. 71). Da quale "spiritualità eucaristica" prende le distanze il Cammino? Stando ai ciclostilati di Kiko, la catechesi neocatecumenale non tollera la tradizione dei Padri della Chiesa, le definizioni dei Concili ecumenici (specialmente di quelle di Trento, che "il maestro" non digerisce); non accetta la dottrina vissuta da tutti i Santi della Controriforma, tenuta viva e propagata da numerosi Istituti religiosi, celebrata nei Congressi eucaristici, caldeggiata e difesa in tutti i toni da encicliche pontificie d'indiscutibile valore...

In breve: la spiritualità eucaristica che Kiko e Carmen rifiutano è precisamente quelle celebrata con insistente vigore dal Vaticano II. Chiunque, scorrendo l'indice generale dei documenti conciliari, può notare ben più di sessanta passi, dove la Chiesa la richiama, la raccomanda, la esalta... Perché E.T., informandone i lettori, non ha trovato nulla da biasimare nell'atteggiamento di quei "riformatori"?

b) Si ha l'impressione che egli sia d'accordo con Kiko, che con la solita sufficienza ride di chi ieri, oggi - e speriamo anche domani! - dice di andare a Messa "per comunicare e portarmi via Gesù Cristo nel cuore..." (iv. I, p. 68, nota 26). Quale intenzione più sublime potrebbe avere chi crede nella reale presenza di Cristo? "Presenza" che, nel Sacrificio eucaristico, scaturisce dal prodigio della "transustanziazione"?...

E.T. aggiunge che "questo significa minimizzare l'Eucaristia". MA non è appunto la Comunione che, realizzando il sublime incontro dell'anima con Dio, anticipa la beatitudine eterna, ossia il Fine ultimo di tutte le opere della grazia, di tutte le istituzioni e le liturgie di questo mondo? La redenzione compiuta per la mediazione espiatrice di cristo non si risolve forse nel conseguimento di quel Fine?... "La presenza di Gesù Cristo" può mai consistere in qualcosa di diverso?

Kiko non è d'accordo, e con lui, sembra, anche il nostro A.

Riferendosi a quella "presenza", egli dichiara: "È il carro di fuoco che viene a trasportarci verso la gloria, a passarci dalla morte alla risurrezione..." (iv.). Si stenta a credere: sembra voglia scherzare. In realtà il linguaggio è del tutto estraneo a quello fissato da sempre in tutti i documenti del Magistero e in base al quale la Chiesa Cattolica ha catechizzato il mondo. Qui Kiko, da buon pittore e cantautore, si lascia travolgere dall'impeto di una fantasia talmente sbrigliata da offendere la coscienza di tutti i credenti.

Cos'è questo "carro di fuoco"? Non basta accettare, gradire e lasciarsi trascinare dal Cristo in persona, venuto a "portare il fuoco sulla terra" (Lc 12, 49); precisamente, il "fuoco" del suo amore, capace di incendiare l'universo e assimilare tutti a Sé?... Perché ricorrere ad un'allegoria, quando "la vera, reale e sostanziale" presenza di Cristo è già per se stessa eloquentissima per tutti i fedeli?... (cf. Denz.-Sch., 1651).

c) Ma Kiko crede in quella "presenza"? Secondo lui essa è "reale", ma non sostanziale, ossia derivata dalla transustanziazione del pane nel Corpo di Cristo. La realtà della "presenza" in cui egli crede è soltanto quella della potenza irresistibile del Cristo Risorto, di cui il "pane consacrato" è simbolo. Pane, quindi, che in sé resta immutato quanto alla sua verità oggettiva, ontologica, contro solenni e ripetute definizioni di Papi e Concili...

Quanto al rifiuto del dogma eucaristico da parte di Kiko, rimando al mio volume (Magistero... pp. 52 ss.). Ma è opportuno notare che E.T. si compiace di sottolineare l'insofferenza del "maestro", citando una delle sue espressioni più blasfeme a proposito della "presenza sacramentale": "Se Gesù Cristo avesse voluto l'eucaristia per stare lì (nel tabernacolo), si sarebbe fatto presente in una pietra, che non va a male" (iv.).

Dunque, se Cristo, invece della "pietra" ha scelto "il pane", è segno che non aveva l'intenzione di stare nel tabernacolo; per cui sarebbe errato pensare ad una sua presenza in questo, almeno intesa nel senso sempre ccreduto e proposto dalla Chiesa Cattolica. Tanto vero che di fatto adorazione, visite, genuflessioni ed altro che riguardi il culto eucaristico non ha alcuna giustificazione secondo la liturgia neocatecumenale. La presenza di Cristo concepita da Kiko - come abbiamo osservato - è quella realizzata dal "carro di fuoco".

Ed ecco perché la tipica chiesa (?) del Cammino non riserva alcun luogo al "tabernacolo". In essa infatti figurano soltanto: la sede (immagine del "capo"), l'ambone (immagine della "bocca"), la mensa (immagine dello "stomaco"), il battistero (immagine dell'"utero"). Completa perciò la liquidazione dell'architettura sacra, quanto palese è la sua interpretazione ereticale del cCristianesimo.

d) Non esagero.

Nelle venti pagine del suo articolo E.T. parla di tutto, ma non si degna mai di nominare la transustanziazione, e assai meno il Sacrificio eucaristico, che la Chiesa presenta come "culmine e fonte di tutto il culto..." (Cod. di Dir. Can., 897). Questo silenzio è sintomatico, perché fa almeno sospettare che egli convenga con Kiko, che respinge sdegnosamente ogni idea del "sacrificio". Del resto, cita pure con malcelata compiacenza alcuni particolari di notevole importanza.

1- È arbitrario contrapporre "la religione" alla "fede", come si ostina a ripetere Kiko, mostrando d'ignorare la storia del sentimento religioso universale. Egli non sa che quel sentimento scaturisce dalla coscienza che l'uomo di tutte le epoche e le culture ha sempre avuto della propria radicale insufficienza, facendolo ricorrere alla potenza misericordiosa di Dio. Come non apprezzare un atteggiamento di così commovente fiducia nella Provvidenza? Forse per il fatto che appunto esso - secondo l'impietosa ed errata interpretazione di Kiko - "ha creato la religione, ha fatto un tempio, ha creato un altare, ha posto un sacerdote"? (iv. I, p. 66).

Evidentemente ignora che "la religione naturale" è sempre stata un'esigenza dell'uomo, la più profonda, costante, insopprimibile...; che per essa Dio, da Sommo Pedagogo, lo ha condotto alla luce della Rivelazione, l'ha disposto ad accogliere il messaggio evangelico. S. Giustino, Clemente Alessandrino, Origene, al riguardo hanno scritto pagine ammirabili... Non era "naturale" la religione di Melchisedek e d'innumerevoli altri personaggi che nel mondo antico adoravano, invocavano e temevano l'unico vero Dio?... "La filosofia - sostiene Clemente Al. - è stata data come un bene diretto ai Greci, prima che il Signore li chiamasse; essa è stata il pedagogo per condurli a Cristo, come la Legge lo fu per gli Ebrei. La filosofia è una preparazione: Essa apre la via a colui che il Cristo renderà poi perfetto..." (Stromati, I, c. V, 28, 1-3).

2- Kiko è coerente: respingendo la "religione naturale", esclude tutto ciò che ovunque e sempre l'ha caratterizzata. Secondo lui infatti essa "ha fatto un tempio, ha creato un altare, ha posto un sacerdote..." (iv. I, p. 66). Ma ciò è ancora poco rispetto a quanto aggiunge superando tutti i limiti dell'impudenza. Infatti, blatera che "nel Cristianesimo non c'è tempio, né altare, né sacerdoti nel senso della religione natural" (iv.). Ma in qual senso "la religione naturale si oppone al Cristianesimo" a proposito del tempio, dell'altare, del sacerdozio?

Certamente, tempio, altare e sacerdozio, nel Cristianesimo, si riferiscono all'attuale economia della Provvidenza, ossia alla condizione storica dell'uomo ch'è appunto quella della grazia, ovviamente superiore a quella della natura... Ma la perfetta analogia tra i due ordini spiega benissimo come anche per i credenti il tempio è stato sempre "la casa di Dio"...; l'altare è stato sempre quello del Sacrificio eucaristico che ri-presenta l'immolazione della Croce...; il sacerdote è stato sempre il ministro visibile del Cristo, Vittima dei peccati del mondo.

3- Appunto ciò che Kiko rifiuta: "Noi cristiani (non dice «noi cattolici») non abbiamo altare, perché l'unica pietra santa è Cristo, pietra angolare. Perciò noi possiamo celebrare l'eucaristia sopra un tavolo; e la possiamo celebrare in una piazza, in campagna e dove ci piaccia! Non abbiamo un luogo in cui esclusivamente si debba celebrare il culto..." (cf. il mio Magistero... p. 52). Se così è, signor Kiko Argüello, come la mettiamo con quanto il Vaticano II - da te tanto esaltato - prescrive nel cap. VII della costituzione sulla liturgia? (SC 122-130)

Ma c'è di peggio.

4- Per lui non c'è che il "tavolo", non più l'altare. Tavolo intorno al quale tutti siedono, mangiano, bevono, parlano, cantano e alla fine ballano, presi dall'euforia del Cristo che, risorto, porta tutti alla salvezza usl suo "carro di fuoco".

Se non si ha più "altare", cessa anche il sacrificio offerto in espiazione del peccato, pur essendo esso - secondo i Cattolici - il solo atto di culto che redima, ossia ridoni la vita nella partecipazione alla gloria della Risurrezione.

Questo il "credo" neocatecumenale, contro tutte le fonti della Rivelazione, a dispetto di tutte le solenni definizioni della Chiesa gerarchica. "Non c'è sacrificio nell'Eucarestia..." bestemmia Kiko (iv.); il quale biasima quanti credono che nella Messa "qualcuno si sacrifica, cioè il Cristo". Nell'Eucarestia vedono soltanto il sacrificio della croce di Gesù Cristo. E se oggi chiedeste alla gente qualcosa a questo proposito, vi direbbe che nella messa vede il calvario... (iv.).

Insomma, insiste il nostro "maestro", "nell'Eucaristia non c'è nessuna offerta" (iv.) Ha mai letto espressioni del genere E.T.? Egli fa supporre di essersi bene informato dalle catechesi di Kiko; e, allora, perché non protesta contro strafalcioni che offendono la nostra comune fede di cattolici, almeno come rileva altri lati negativi della liturgia del Cammino?

5- Non è tutto. Il nostro A. sembra non si sia accorto che Kiko, nel rifiutare l'altare - sostituito dalla "tavola" -, oltre ad ignorare la transustanziazione e il Sacrificio, logicamente nega pure il sacerdozio ministeriale, sostenendo l'unico sacerdozio di Cristo, partecipato indifferentemente da tutti i "battezzati", come appunto pensava Lutero (cf. Denz.-Sch., 1766, 1773). Vorrei che egli avesse la pazienza di meditare almeno quanto al riguardo il Magistero ha confermato per l'ennesima volta nel recentissimo quanto autorevole Catechismo della Chiesa Cattolica (1546-54).

*** III ***
Pur sovvertendo il "depositum fidei", il Cammino tuttavia segue una sua logica, perché parte da premesse che rappresentano le profonde radici di una teologia costantemente condannata dal Magistero. Credo di poterla riassumere nella negazione del peccato; negazione che rimanda a due tesi fondamentali, una delle quali riguarda Dio, l'altra si riferisce all'uomo:

a) secondo Kiko, Dio non può essere offeso dall'uomo, perché trascendente, impassibile, beatissimo (cf. Eresie..., pp. 20s; e Magistero..., pp. 25s);

b) d'altra parte, l'uomo non può offendere Dio, perché, essendo "schiavo del Maligno", "non può fare il bene", né quindi evitare il male: egli non è libero (cf. Eresie..., pp. 20s; e Magistero..., pp. 28s).

Ora, che Dio non possa essere raggiunto dalla tracotanza umana è certissimo; ma è egualmente vero che l'uomo può essere ingiusto con Lui precisamente quando intende negarlo, trasgredendo la sua legge, illudendosi di sottrarsi al suo dominio: appunto il folle tentativo che, concepito da una volontà malvagia, costituisce il peccato come offesa a Dio. Al riguardo, le fonti della Rivelazione offrono testimonianze che mi dispenso dalla fatica di citare.

E così, contro il pessimismo luterano interamente assorbito da Kiko, non sarebbe meno facile persuadere chiunque, che il peccato originale, avendo lasciata inalterata la natura profonda dell'uomo, ha risparmiato anche la sua libertà, per cui egli può fare ancora bene e male, essere giusto e ingiusto, corrispondere e rifiutare la grazia, meritare la vita eterna e contrarre il dovere della riparazione.

Ed eccoci tornati al tema del sacrificio, volto ad espiare il peccato e riconciliare l'uomo con Dio. Appunto l'opera possibile a livello della natura e della grazia: l'analogia tra i due ordini - ripeto - è innegabile; ma a noi interessa la riparazione compiuta da Cristo Mediatore a livello della grazia, l'unico storicamente reale. Ebbene: Gesù ha espiato le nostre colpe e ci ha riconciliati col Dio vivente mediante il sacrificio della croce. Vale a dire, contro la teologia "kikiana", l'unica causa meritoria della nostra salvezza è stata la Passione, non la Risurrezione; Cristo ci ha redenti morendo, non risuscitando. La Risurrezione, quale passaggio dalla morte alla vita, è stato il premio (=effetto) dovuto al precedente passaggio dalla vita alla morte quale suprema espressione del suo amore al Padre e all'umanità peccatrice... Qui le citazioni bibliche si potrebbero moltiplicare all'infinito, seguite da quelle tratte dalle catechesi dei Padri, dalla letteratura liturgica, dal magistero di Papi e Concili...

Ora, il dovere del "sacrificio" sottende necessariamente la possibilità del peccato, a sua volta condizionato alla libertà umana; negata la quale, il sacrificio di espiazione non avrebbe senso; per cui la Passione di Cristo, nei nostri riguardi, sarebbe del tutto superflua, come sarebbe infondato il nostro dovere di farla "nostra" unendoci all'Immolazione del Calvario... Chi non ha peccato, perché non poteva peccare, non può neanche espiare una colpa non commessa...

c) A questo riguardo, la logica di Kiko è impeccabile: ma, nel seguirla, egli è tenuto ad abiurare la fede cattolica, secondo la quale Dio può essere offeso dall'uomo, l'uomo ha realmente offeso Dio, e deve perciò ristabilire l'ordine della giustizia. Ora, non essendo ciò possibile all'uomo con le risorse della natura, Dio - prendendo l'iniziativa - ha mandato il suo divin Figlio quale nostro Mediatore, Vittima di espiazione e di salvezza; di una salvezza, ovviamente, possibile soltanto a coloro che valendosi della grazia da Lui meritata, partecipano al suo Sacrificio.

Questa la sostanza della teologia cattolica anche secondo il Vaticano II, a cui Kiko tributa i più alti elogi, come se i precedenti venti Concili ecumenici celebrati dalla Chiesa non avessero avuto da esso la più chiara e incondizionata conferma. Egli ne ha mai letto i documenti? Forse s'illude che i suoi seguaci siano talmente sprovveduti da credere ciecamente alle sue fandonie? Tra le tante che ingemmano la sua catechesi, basterebbe citarne alcune, quanto basta per riepilogare il contenuto di questo articolo.

Così, all'attuale "processo di desacralizzazione e di crisi di fede, lo Spirito Santo (...) ha risposto con il Concilio". In che modo? Udiamolo: "Il Concilio ha risposto rinnovando la teologia. E non si è parlato più della redenzione..." (cf. Eresie..., p. 13).

La menzogna è palese, calunniosa, perché il Vaticano II parla di quel dogma - assolutamente centrale nel contesto delle verità rivelate! - non meno di tredici volte (cf. LG 3, 8, 9, 44, 52, 57; SC 2; UR 12; PC 5; AA 2, 5; DH 11; PO 13; GS 67, ecc.).

Secondo il nostro "riformatore", ottimo discepolo di Lutero, "Gesù Cristo non è affatto un ideale di vita. Gesù Cristo non è venuto a darci l'esempio e ad insegnarci a compiere la legge" (iv., p. 22). È veramente il colmo, per cui rinunzio a controbattere citando migliaia di passi del Nuovo Testamento, della letteratura patristica, teologica, agiografica, ascetico-mistica di due millenni di Cristianesimo...

Non ha mai riflettuto Kiko che per noi Cristo è l'unico Ideale, supremo criterio di vita, Tipo universale e inesauribile di santità, esclusivamente in virtù della sua grazia, senza la quale non potremmo far nulla, come "i tralci" separati dalla "Vite"?

Certamente la corrispondenza alla Grazia suppone la libertà umana...; che però Kiko nega, ed ecco il suo ricorso alla "fede-fiduciale" di luterana memoria... Fede tuttavia che senza le opere è morta; e, del resto, la stessa fede la si deve necessariamente alla Grazia... Ed ecco allora la concezione di una "salvezza" del tutto gratuita, ossia non degna dell'uomo come persona. "Chi ti ha creato senza di te - cito a mente un notissimo passo di S. Agostino -, non potrà salvarti senza di te!...". Penso che, a questo punto l'imbarazzo di Kiko sale al colmo...

*** Conclusione ***
Mi auguro che E.T., riflettendo sulla dottrina di Kiko tratta dai ciclostilati delle sue catechesi, si renda conto che la liturgia neocatecumenale compromette irreparabilmente il dogma cattolico, per cui sarebbe meglio non parlarne...

Vorrei però che altri, seguendo l'encomiabile esempio di coraggio da lui dato criticando la liturgia del Cammino, osino spingersi più a fondo per scoprire e far noto a tutti l'errata base dottrinale del Cammino.

Inoltre spero che fedeli, sacerdoti, parroci e Vescovi aprano finalmente gli occhi e prendano sul serio la lenta e incessante avanzata di un'eresia più minacciosa di tutte le "sètte". Sotto alcuni aspetti, essa è la peggiore, perché, oltre a tradire la verità della Rivelazione cristiana, disponde di una potente struttura organizzativa, di straordinarie risorse finanziarie e specialmente dell'immeritata protezione della Gerarchia cattolica, per la quale dirigenti e catechisti possono continuare ad imporsi a moltitudini di fedeli sprovveduti e in buona fede.

Pertanto auspico che appunto i membri della Gerarchia capiscano che il Cammino - secondo le premesse dogmatiche di Kiko - costituisce la più insidiosa e temibile minaccia per l'autorità da essi esercitata in virtù dell'Ordine sacro. Kiko la nega semplicemente perché rifiuta il Sacerdozio ministeriale che, distinguendo essenzialmente "il sacerdote" dal "laico", fonda la Gerarchia ecclesiastica, ossia i poteri esclusivamente propri del "diacono", del "presbitero", del "vescovo"... (cf. Eresie..., pp. 25ss.).

Molti Vescovi non si sono accorti che quei "poteri", accettati dai fedeli, servono al Cammino perché potente strumento di prestigio, di proselitismo, di dominio; mentre ai Catechisti sono riservati i più alti compiti di direzione spirituale: "Non c'è catecumenato senza obbedienza all'autorità dei catechisti...", dichiara Kiko (cf. Eresie..., p. 26). Soltanto essi hanno "il carisma di discernere gli spiriti..." (iv.); per cui, "se non c'è obbedienza al catechista, non c'è cammino" (iv.).

Vorrei, infine, che queste note, superando la barriera di quanti hanno tutto l'interesse di occultare la verità del Movimento neocatecumenale, arrivassero al Papa, e che il Papa compisse l'eroico sforzo di almeno dubitare di quanto finora ha saputo del Cammino per quanto riguarda i suoi presupposti dottrinali... È immaginario il pericolo che, sradicando la zizzania, si sradicherebbe anche il buon grano: il vero "buon grano" non può essere infetto dal virus dell'eresia, quella che ama nascondersi, propagarsi nel segreto, non tollera "confronti", rifugge da ogni "dialogo" e preferisce tacere per procurarsi l'aureola del martirio: il "fondamentalismo" neocatecumenale è capace anche di questo...

Che fare dunque?

Molto semplice, essendo io disposto a qualsiasi incontro organizzato per verificare la fondatezza della mia critica. Basterebbe:
  1. accertarsi - per chi ne dubitasse ancora - dell'autenticità delle catechesi attribuite a Kiko-Carmen;
  2. esaminare i testi incriminati e confrontarne il contenuto con la dottrina della Chiesa Cattolica.
Io ho già fatto tutti i confronti e ne ho pubblicato le conclusioni da alcuni anni: sono pronto ad ogni smentita, che sia però seriamente dimostrata. Ma non mi si torni ad annoiare ripetendo:
  • che il Cammino sta dando buoni frutti. Ciò è discutibilissimo per molte ragioni, e d'altra parte non sarebbe un argomento capace di confutare le mie accuse formulate ad un livello esclusivamente dogmatico...;
  • in questa e quella comunità non si dice né si fa nulla che sia contrario alla fede cattolica. È possibile, qua e là, per ragioni del tutto contingenti... Io mi rivolgo principalmente a Kiko e ai suoi più intimi collaboratori, responsabili degli errori da me ripresi. Nessun altro, quindi, ha l'autorità d'interloquire...;
  • il Papa approva, benedice e protegge il Cammino. Verissimo... Ma, finora, nessuno ha potuto dimostrare che Egli, oltre ad essere minutamente informato dei successi del medesimo, conosce anche la teologia di Kiko. Sono convinto che Giovanni Paolo II non potrebbe continuare a tenere discorsi degni del Scucessore di Pietro, e insieme favorire un movimento che sostiene tutto il contrario di quanto egli insegna. Che motivo potrebbe giustificare un comportamento così stranamente ambiguo?
Ad ogni modo, l'atteggiamento del Papa, pur non sapendo spiegarmelo, neppure scalfisce la mia posizione; e chi tornasse a propormelo, non farebbe che confermarla, stimolandomi anzi a continuare la mia opera di ricerca e difesa della verità: quella che, soprattutto nel caso nostro, è talmente forte in se stessa, da resistere a qualsiasi tentativo di tradimento. "Veritas in seipsa fortis est, et nulla impugnatione convellitur" (S. Tommaso, Summa c. Gent., IV, c. 10).

Ringrazio cordialmente E.T. dell'occasione offerta di interessarmi ancora una volta di un problema particolarmente grave e attuale. Apprezzo la sua critica alla liturgia del Cammino, e a lui - fraternamente - chiedo di approfondire l'esame delle "catechesi" di Kiko-Carmen; di essere più esplicito e lineare nel giudizio d'insieme del Cammino; di preoccuparsi non tanto dell'aspetto liturgico, quanto di quello teologico, data l'indiscutibile prevalenza del dogma sul culto.

P. Enrico Zoffoli.

119 commenti:

Mario ripropone ha detto...

Cari amici vi lancio una proposta a pochi giorni dall'approvazione della prassi liturgica del Cammino da parte della Santa Sede. Se voi foste il Papa o la Congregazione per il Culto e avreste la possibilita di fare un documento non per abolire, ma per aiutare il Cammino cosa scrivereste in questo documento?

by Tripudio ha detto...

Caro fratello Mario, noi scriveremmo esattamente le stesse cose che ha scritto il cardinale Arinze il 1° dicembre 2005: «le decisioni del Santo Padre».


Segnalo anche l'articolo di Magister di oggi sulle "illusioni" degli "indignados" neocatecumenali.

Ma in questi giorni il punto centrale su cui riflettere non è tanto la prevedibile reazione dei neocatecumenali, ma è il problema della liturgia. Una pessima liturgia è indice di una pessima teologia. Che resta "pessima" anche se viene difesa da persone di buon cuore e di buona fede.


Vorrei far notare ai nostri cari fratelli neocatecumenali che "contro il Cammino" padre Zoffoli ha citato ripetutamente proprio il Concilio Vaticano II e proprio i Pontefici che secondo la leggenda neocatecumenale avrebbero "appoggiato" l'opera di Kiko e Carmen.

Anonimo ha detto...

Basterebbe:

a.accertarsi - per chi ne dubitasse ancora - dell'autenticità delle catechesi attribuite a Kiko-Carmen;
FATTO

b.esaminare i testi incriminati e confrontarne il contenuto con la dottrina della Chiesa Cattolica.
FATTO

Zoffoli ha ecceduto nella speculazione. e tutto sommato quello che ha sostenuto Ernesto Teodoro è pienamente condivisibile.

Che invece Zoffoli non si sia reso conto che Kiko non ha fatto altro che suggerire di estrapolare il devozionalismo dalla liturgia Eucaristia, per riservarlo al Culto fuori la Messa, è sintomatico di non aver compreso la riforma delle rubriche del Messale di Paolo VI.

Mentre il messale 1962 parla di "elevare" il Corpo di Cristo, proprio perchè vi si realizzasse all'interno della Celebrazione Eucaristica proprio l'Adorazione Eucaristica, il Messale di Paolo VI parla di "mostrare" le specie Eucaristiche. Non solo, ma andrebbe sottolineato che ad esempio mostrare il Corpo di Cristo in tutte le direzioni, sarebbe prerogativa solo delle Messe Papali, ma oggi praticamente lo fanno tutti i sacerdoti, anche nel CNC.

D'altronde non si capisce perchè questo rito dell'Elevare, fosse presente solo nel rito latino, quando negli altri riti cattolici orientali non se ne parla e infatti non è fatto.

Zoffoli ha ignorato la teologia liturgica che nella riforma ha portato ad accentrare tutto sulla Preghiera Eucaristica più che sulla devozione, e ha ribadito il soffocamento devozionale al rito eucaristico vero e proprio e centrale.

Non c'è da chiedersi se Zoffoli abbia compreso veramente la liturgia neocatecumenale, che neocatecumenale non è ma romana, ma se abbia davvero compreso la riforma liturgica di Papa Paolo VI.

Nessuno può negare infatti la grande differenza fra Messale 1962 e Messale di Paolo VI, che quindi si ribalta necessariamente fra Messa con forma strordinaria, e forma ordinaria con varianti NC.

Tutto sommato Zoffoli ha ragione: nelle Messe celebrate nel CNC non c'è il devozionalismo pre-conciliare, ma solo quello post-conciliare suggerito dal messale di Papa Paolo VI.

by Tripudio ha detto...

Il nostro fratello neocatecumenale ha qualche problema con la lingua italiana. Per esempio:

* Zoffoli ha ecceduto nella speculazione.

Caro fratello, va' a rileggerti il punto "c" e il punto "e" della parte "I" dell'articolo.


* Non c'è da chiedersi se Zoffoli abbia compreso veramente la liturgia neocatecumenale, che neocatecumenale non è ma romana...

Padre Zoffoli ha già risposto nei punti "b" e "c" della parte "I" dell'articolo. Nel punto "d" immediatamente successivo, si cita Giovanni Paolo II che afferma il contrario di ciò che dici tu.


* ...ma se abbia davvero compreso la riforma liturgica di Papa Paolo VI.

Padre Zoffoli ha già risposto nel punto "b" della parte "I" dell'articolo. Vedi anche l'intera parte "II" dell'articolo.

Anonimo ha detto...

Dal momento incui le Prassi Li turgiche di questo movimento venissero approvate cosa pensiamo di fare?
Stare sempre qui? a dibattere sul forum? Non sarebbe meglio a questo punto fare una delegazione e andare achiedere dei chiarimenti a chi di dovere?
Spero che non vengano mai approvati ma sicuramente mi sorgerebbe un grande dubbio:
La chiesa che sto seguendo e quella di Pietro?

by Tripudio ha detto...

Rispondo all'anonimo delle 12:54:

prima di "chiedere chiarimenti", aspettiamo di vedere con calma e precisione cos'è che passerebbe venerdì 20.

Al momento la cosa più concreta e importante consiste nelle «decisioni del Santo Padre» confermate dal Santo Padre stesso, e mai rinnegate dal Santo Padre.

Decisioni che i neocatecumenali non sono hanno sempre disobbedito, ma hanno sempre mistificato e banalizzato: eppure quelle «decisioni» (e il discorso del Papa che le conferma) fanno parte dello Statuto Neocatecumenale (art. 13, comma 3, nota 49).

Inoltre non dimentichiamoci che normalmente è una gran perdita di tempo, in ambito clericale, "chiedere chiarimenti" su una decisione già presa e ratificata.

Ecco perché qui non c'è in programma null'altro che continuare ad informare secondo verità su ciò che riguarda il Cammino Neocatecumenale.

I primi a beneficiarne sono proprio i fratelli più semplici e più piccoli del Cammino, ai quali, con la scusa degli "arcani", tutte queste cose vengono nascoste o interpretate faziosamente.

La prima carità è la verità.

by Tripudio ha detto...

Domanda per certi neocatecumenali che ripetono sempre i loro noiosi slogan da stadio:

ma se la Messa è ridotta ad una triste pagliacciata, come potrà sussistere "culto eucaristico" al di fuori della Messa?

by Tripudio ha detto...

Alcune curiosità a margine dell'articolo:

1) Tale Ernesto Teodoro pare che abbia al suo attivo quella sola unica pubblicazione sulla (compiacente?) prestigiosa rivista.

2) All'epoca (1993) e ancora per lunghi anni, i neocatecumenali negavano l'esistenza delle "catechesi segrete" di Kiko e Carmen, che padre Zoffoli aveva ampiamente commentato e confrontato col Magistero di Giovanni Paolo II.

Attualmente le catechesi sono ancora segrete, riservatissime ai soli responsabili del Cammino. Più recentemente, Kiko ha affermato: «sarebbe un male» se venissero pubblicate... eppure proprio lo stesso Kiko in una conferenza stampa aveva confermato che il Papa vuole la pubblicazione: dunque Kiko stesso testimonia che le decisioni del Papa sono «un male» per il Cammino.

Luisa ha detto...

"Ecco perché qui non c'è in programma null'altro che continuare ad informare secondo verità su ciò che riguarda il Cammino Neocatecumenale.

I primi a beneficiarne sono proprio i fratelli più semplici e più piccoli del Cammino, ai quali, con la scusa degli "arcani", tutte queste cose vengono nascoste o interpretate faziosamente.

La prima carità è la verità."


Sottoscrivo in toto!

Purtroppo chi È(ma a questo punto saremo costretti a dire chi dovrebbe essere) il Custode della Liturgia, NON ha curato le ferite alla Liturgia, le ha lasciate trasformarsi in piaghe purulenti che hanno intaccato i tessuti vicini.
Oggi quelle zone incancrenite, invece di essere diagnosticate, pulite e curate, sono lasciate tali e quali nel corpo ecclesiale.
È un`aberrazione talmente sconvolgente che non ci sono parole abbastanze forti per descrivere lo sgomento di chi osserva impotente i Custodi della sacra Liturgia rinunciare al loro dovere, alla loro responsabilità.

mic ha detto...

Grazie Trip e Luisa.
Finora e finché potremo informare e poi difendere e diffondere la nostra fede è un "nostro" progetto non marginale.
Tuttavia la "battaglia", come mi ricordava giorni fa Mons. Gherardini non è la nostra. E' del Signore, al quale rimaniamo indissolubilmente uniti...

Luisa ha detto...

io ho un Papa che si chiama Benedetto XVI, è il mio Papa e ho per lui un affetto filiale, ciò non toglie che, l`ho sovente detto, come una figlia che non capisce certi comportamenti di suo padre, mi è purtroppo successo di non capire certi suoi silenzi, parole o gesti, ma se quel che ci è annunciato per il 20 gennaio, dovesse veramente succedere, sarei più che sconvolta, il mio vocabolario italiano non mi aiuta in questo momento a trovare la parola giusta per esprimere quel che potrei sentire e pensare se Papa Benedetto dovesse smentire sè stesso e le sue norme, approvando quella che è una grave agressione alla sacra Liturgia, al cuore della nostra Fede.
È inimmaginabile, impensabile, inconcepibile, che ciò possa accadere, ma sono già tanti i passi compiuti da quel movimento, sempre e solo nella direzione voluta dai suoi iniziatori, che più niente dovrebbe in realtà sorprendermi, malgrado tutte le storture, le anomalie, non sono mai stati, non dico fermati, ma nemmeno controllati, corretti, inquadrati, canalizzati, quel che Kiko vuole, Kiko l`ottiene, non so di quale oscuro potere dispone, mi limito a osservarlo e ad esserne sgomenta.
Ma se quel potere riuscirà anche a strappare l`approvazione dello scempio liturgico uscito dalla sua mente, allora credo che l`aggettivo "oscuro" non sarà abbastanza forte per qualificarlo.

Anonimo ha detto...

E' del Signore, al quale rimaniamo indissolubilmente uniti...


Questo lo affermi tu. Forse era meglio dire: al quale speriamo di rimanere indissolubilmente uniti.

Anonimo ha detto...

Ma se quel potere riuscirà anche a strappare l`approvazione dello scempio liturgico uscito dalla sua mente, allora credo che l`aggettivo "oscuro" non sarà abbastanza forte per qualificarlo.


Luisa, rassegnati! Anche Romani 16,24 è rimasto senza parole!

Anonimo ha detto...

be io intanto venerdi sarò in San Pietro, a ricevere dalla Santa Madre Chiesa l'ultimo imprimatur, voi intanto continuate ad indagare, chissa che prima o poi non troviate le armi per la distruzione di massa...........

preoccupato ha detto...

Luisa ha detto :
non sono mai stati, non dico fermati, ma nemmeno controllati, corretti, inquadrati, canalizzati, quel che Kiko vuole, Kiko l`ottiene, non so di quale oscuro potere dispone, mi limito a osservarlo e ad esserne sgomenta.
Ma se quel potere riuscirà anche a strappare l`approvazione dello scempio liturgico uscito dalla sua mente, allora credo che l`aggettivo "oscuro" non sarà abbastanza forte per qualificarlo.


Luisa, in realtà il Cammino ha ricevuto dal Santo Padre e da alcuni suoi collaboratori correzioni, controlli e indirizzamenti. Purtroppo quello che constato è che, da una parte a queste correzioni non è seguito il giusto adeguamento da parte dei kikos e dall'altra che seguiamo troppo le parole dei camminanti che fanno delle correzioni e degli indirizzamenti delle "approvazioni".
Io non so cosa succederà il 20, ma confido che non sarà un'acclamazione della "liturgia kikiana"...ricordiamoci che il più di questa informazione ci arriva da catechisti kikiani ed appartenenti al cammino. Secondo me, da quello che ho percepito in questi ultimi giorni sia in rete che altrove sarà molto meno....parlano di "aggiunte"....e comunque staremo a vedere. Confido nel Signore e prego.

by Tripudio ha detto...

Prima che un dramma per la Chiesa, la faccenda è una farsa.

È una farsa perché i neocatecumenali hanno sempre fatto a modo loro, con o senza "approvazioni".

Qualsiasi cosa contenga la presunta "approvazione" di venerdì, i seguaci dell'idolo Kiko la spacceranno per Super Mega Approvazione della Liturgia, perché Kiko così gliel'ha presentata da tanto tempo a questa parte (ricordate la famosa "importante lettera" che fu letta a Porto San Giorgio mesi fa?)

Certe volte capisco bene perché qualcuno li chiama "zombificati"...

mic ha detto...

Questo lo affermi tu. Forse era meglio dire: al quale speriamo di rimanere indissolubilmente uniti.

Tu che hai la sfacciataggine di giudicare gli altri, sei così sicuro di essere unito al Signore?
Io non giudico te e nessuno di voi, denuncio gli errori e l'arroganza dei tuoi iniziatori, che conosco perché li ho sperimentati e riconosco perché ho una formazione cattolica.

preoccupato ha detto...

be io intanto venerdi sarò in San Pietro, a ricevere dalla Santa Madre Chiesa l'ultimo imprimatur, voi intanto continuate ad indagare, chissa che prima o poi non troviate le armi per la distruzione di massa...........

venerdì andrai dalla Santa Madre Chiesa.
E sabato sera sceglierai di non mettere le tue ginocchia per terra davanti a Nostro Signore Gesù Cristo durante la Consacrazione nè avere il rispetto di ricevere del Suo Santo Corpo (almeno)in piedi...

Anonimo ha detto...

Tu che hai la sfacciataggine di giudicare gli altri, sei così sicuro di essere unito al Signore?
Io non giudico te e nessuno di voi, denuncio gli errori e l'arroganza dei tuoi iniziatori, che conosco perché li ho sperimentati e riconosco perché ho una formazione cattolica.

Appunto. Io spero di essere unito al Signore ma non ne ho la sicurezza.
Non ti dicono qualcosa le parole : "vana sicurezza", di cui parla il Concilio di Trento?
A me sì. Molto.

Luisa ha detto...

" be io intanto venerdi sarò in San Pietro, a ricevere dalla Santa Madre Chiesa l'ultimo imprimatur, voi intanto continuate ad indagare, chissa che prima o poi non troviate le armi per la distruzione di massa..........."


Ecco l`arroganza e la strafottenza neocatecumenale in tutto il suo splendore o, se preferite, in tutto il suo orrore.

Ecco che cosa permetterà il Papa se veramente darà il suo avallo a chi ha devastato la sacra Liturgia.

Avremo nella Chiesa chi ha ferito al cuore la nostra Fede con le armi della menzogna, del segreto, dell`inganno e del denaro e potrà con insolente arroganza permettersi di far lezione a chi con amore, lealtà e obbedienza al Magistero, avrà rispettato la fonte e il culmine della nostra Fede, la sacra Eucaristia.

Fra due giorni sapremo, so già che comunque vada Kiko Arguello farà di quell`incontro un altro trionfo neocat, ma ascolteremo le parole dette dal Papa e solo sulla base di quelle potremo discutere.

Anonimo ha detto...

X anonimo delle 21:16

Attendiamo di leggere ciò che uscirà ufficialmente dal prossimo incontro che avrete venerdi; ne prenderemo atto, e così avremo un altro raffronto per vedere e, far vedere, la vostra atavica difformità alla norma scritta.
Quando poi, ci rinfaccerete di essere legalisti, potremo sempre rispondere: le norme le avete volute, adesso le rispettate!
Qualunque cosa uscirà venerdì, potrà sempre essere ritorta su di voi. Percio, cari fratelli, fate molta attenzione, perchè il campo della creatività e dell'improvvisazione si sta restringendo sempre più e sempre meno la vostra libertà di agire indisturbati nell'ombra.

Anonimo ha detto...

Anonimo (Gv)

Io risponderei alla domanda iniziale di Mario. Al cammino scriverei semplicemente di intimare i propri seguaci a dare la priorità alla parrocchia, alla famiglia e poi al cammino e vieterei di personalizzare le messe facendole in comunità separate il sabato sera. La messa non si può strumentalizzare è di tutti come si fa a dire vado alla messa della terza comunità o in questa sala c'è la messa della prima comunità? L'unica cosa veramente inaccettabile è questo. E obbligherei tutti i catechisti a seguire degli iter di formazione cattolica nelle diocesi in modo che diffondano la Parola di Dio e non la parola di kiko.

Anonimo ha detto...

venerdì andrai dalla Santa Madre Chiesa.
E sabato sera sceglierai di non mettere le tue ginocchia per terra davanti a Nostro Signore Gesù Cristo durante la Consacrazione nè avere il rispetto di ricevere del Suo Santo Corpo (almeno)in piedi...

almeno nella fede questo è possibile, io spero che tu abbia questi sentimenti non solo davanti a Cristo nell'Eucaristia, ma verso i tuoi nemici, i tuoi parenti e tutti quelli che non ti piacciono, se davvero ti sei messa in ginocchio davanti ai tuoi nemici allora non capisco il tuo accanimento verso chi sta nella Chiesa in un modo diverso dal tuo, parlate tanto di kiko ma voi non vorreste forse tutti allineati e coperti, e guai a non farlo..... ciecamente vi sentite migliori di Pontefici, Cardinali, Vescovi, Sacerdoti, o di tanta gente comune che però non è come voi vorreste

by Tripudio ha detto...

Padre Zoffoli ha detto una cosa che dovrebbe far riflettere qualunque cattolico (specialmente i seguaci di Kiko).

Cioè che le deviazioni dottrinali di Kiko e Carmen sono strettamente legate agli strafalcioni liturgici del Cammino.

«Non basta distinguere la liturgia dalla teologia quando l'una minaccia seriamente di sovvertire l'altra, contro il principio che fa derivare la "lex orandi" dalla "lex credendi". "La legge della fede - ricorda Pio XII - deve stabilire la legge della preghiera"».

Luisa ha detto...

Caro preoccupato, io mi baso su quel che vedo, che ho letto e ascoltato, e quel che vedo è che quel movimento è stato lasciato crescere con TUTTE le sue storture.

Quel che osservo è che al cnc è stato da subito srotolato il tappeto rosso, permettendo la costruzione di seminari per formare i sacerdoti di cui aveva bisogno Kiko Arguello per realizzare il suo progetto, lasciando i neocatecumenali liberi di moltiplicarsi a lato della parrocchia, nelle loro salette private, con tutte le loro prassi altre, portando la divisione nelle parrocchie e ancora una volta senza correzioni o imposizioni di alcun genere.
Quel che osservo è che son stati mandati ad evangelizzare malgrado tutte le loro storture e eresie, in primis, malgrado il loro simulacro di liturgia.

Ci sono stati richiami, sempre gli stessi, ci sono state le NORME di Benedetto XVI, TUTTI DISATTESI, ma CONCRETAMENTE che cosa è stato fatto per CORREGGERE le derive e gli abusi neocatecumenali? NIENTE!
Approvazione, dopo approvazione siamo forse giunti all`apice dell`inconcepibile, e cioè al approvazione dello scempio liturgico neocat.
Continuo comunque a sperare che le mie orecchie non sentiranno il Papa pronunciare delle parole che potrebbero solo riempirmi di sgomento.

Anonimo ha detto...

Attendiamo di leggere ciò che uscirà ufficialmente dal prossimo incontro che avrete venerdi; ne prenderemo atto, e così avremo un altro raffronto per vedere e, far vedere, la vostra atavica difformità alla norma scritta.
Quando poi, ci rinfaccerete di essere legalisti, potremo sempre rispondere: le norme le avete volute, adesso le rispettate!
Qualunque cosa uscirà venerdì, potrà sempre essere ritorta su di voi. Percio, cari fratelli, fate molta attenzione, perchè il campo della creatività e dell'improvvisazione si sta restringendo sempre più e sempre meno la vostra libertà di agire indisturbati nell'ombra.
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questo anonimo ha perfettamente ragione.
questa epoca è finita: applicazione delle norme

Ma pongo allora questa domanda:
ritenete valide queste norme: approvazione dello Statuto, approvazione del Direttorio, e quello che sarà il 20 gennaio (cosa sarà los copriremo tutti insieme appassionatamente)?

Cioè condividete l'itinerario a tappe di riscoperta del battesimo, le celebrazioni al sabato sera come indicate nello statuto, ecc...................?

Quando leggerò su questo blog che mettete un punto a capo, accettate che la Chiesa possa aver approvato tutto questo e inizierete a parlare di sola applicazione, e non di eresia, e non di chiesa nella Chiesa, e non di luteranesimo, gnosticismo e quant'altro, allora potrete usare queste approvazioni come armi.

Altrimenti sarete voi a non avere più nulla su cui scrivere e scrivere e scrivere e scrivere.

Già questo tread è di fatto superato dall'approvazione del Direttorio.

Stefano per anni ve lo ha detto.

vediamo quanti di voi accetteranno la sua sfida, ma questo DEVE presupporre un cambiamento di idea di fondo stessa sul titolo di questo blog, cambiamento che certo sarebbe di fatto una rivoluzione copernicana, ma che credo potrete essere in grado di fare. almeno ci conto.

Miriam ha detto...

vediamo quanti di voi accetteranno la sua sfida, ma questo DEVE presupporre un cambiamento di idea di fondo stessa sul titolo di questo blog, cambiamento che certo sarebbe di fatto una rivoluzione copernicana, ma che credo potrete essere in grado di fare. almeno ci conto.

Una "rivoluzione copernicana", come dici, che non ha alcun senso finché il cammino, nonostante le approvazioni, continua a rimanere quello che è.
Ricordati che la Verità non sta nel consenso. Io non la possiedo, ma La riconosco e so, per Sua Grazia, avendoLa accolta nella e dalla Chiesa quella vera, distinguerla dalla menzogna.

mic ha detto...

vediamo quanti di voi accetteranno la sua sfida, ma questo DEVE presupporre un cambiamento di idea di fondo stessa sul titolo di questo blog, cambiamento che certo sarebbe di fatto una rivoluzione copernicana, ma che credo potrete essere in grado di fare. almeno ci conto.

Una "rivoluzione copernicana", come dici, che non ha alcun senso finché il cammino, nonostante le approvazioni, continua a rimanere quello che è e non l'avrà fatta lui la rivoluzione copernicana.

Ricordati che la Verità non sta nel consenso.

Io non la possiedo, ma La riconosco e so, per Sua Grazia, avendoLa accolta nella e dalla Chiesa quella vera, distinguerla dalla menzogna.

Anonimo ha detto...

Qualunque cosa uscirà venerdì, potrà sempre essere ritorta su di voi. Percio, cari fratelli, fate molta attenzione,

a me questo basta e avanza...sono siciliano e ti assicuro che questa frase assomiglia più ad una minaccia mafiosa che ad un linguaggio "mite ed umile" (conosci?) comunque quel "qualunque" la dice lunga il Papa potrebbe dire "qualunque" cosa a voi non interessa, voi cercate le armi per la distruzione di massa, quindi bombardate tutto e tutti donne e bambini, caro mio la storia insegna

Emma ha detto...

"Cioè condividete l'itinerario a tappe di riscoperta del battesimo, le celebrazioni al sabato sera come indicate nello statuto, ecc...................?"

NO.

E perchè dovrei condividere ciò che la mia coscienza cattolica formata con la guida del Magistero immutabile della Chiesa mi indica come eterodosso?
Uno statuto, ancor meno uno statuto consegnato in quel modo anomalo, delle approvazioni di testi ancora secretati, eventuali approvazioni di riti di passaggio di un percorso a tappe pure loro segreti, NON sono Magistero infallibile e non implicano l`adesione della mia volontà,intelletto e fede.

Anonimo ha detto...

x anonimo delle 11:38

La richiesta della applicazione delle norme lo pretesi fortemente al mio parroco e ai miei catechisti poco prima dello statuto e immediatamente dopo. Ciò che però mi scandalizzò fu la cocciutaggine di non volere applicare alla lettera gli articoli statutari, perchè provenienti da un neocatecumeno qualunque e non da kiko; quando arrivò il placet da lui, furono applicate ma, nei tempi e modi da lui stesso suggeriti.
Fu sopratutto l'atteggiamento del parroco ,di assoluta dipendenza dalle parole di kiko a persuadermi che, nonostante la norma scritta, sostanzialmente non sarebbe cambiato nulla nel modo di fare dei camminanti. Per questo definisco "disobbedienti atavici" le gerarchie neocatecumenali: disobbedienti alle norme esterne al modo di operare da sempre, obbedienti a ciò che è stato loro concesso e che già vi apparteneva.
Un esempio?
Non conosco una sola comunità neocatecumenale nella quale il gruppo di preparazione per l'Eucaristia ha come guida al suo interno un prete. Eppure l'art. 13 parla chiaro:"La celebrazione dell'Eucaristia nella piccola comunità è preparata sotto la guida del Presbitero..."

Poichè era in uso prima dello statuto fare così... si continua a fare così!

A che servono perciò le norme ai neocatecumenali?

La mia risposta è:
ai neocatecumeni assolutamente a nulla; per chi è al di fuori,evidenziare la difformità tra ciò che devono fare e ciò che effettivamente fanno.

...e il semplice fedele della Domenica non è scemo e lo capisce.

Emma ha detto...

"allora potrete usare queste approvazioni come armi."

Ma che linguaggio è?
Non di certo quello usato da chi non fa che informare e testimoniare, e che, Dio volendo, CONTINUERÀ A FARLO, non saranno di certo approvazioni che suscitano l`incomprensione a riuscire a zittire la coscienza e l`intelletto di chi assiste alle conquiste del potere neocatecumenale, un potere che sembra per il momento vincere le sue battaglie, contro la Tradizione, contro la Liturgia contro le norme della Chiesa, ma non dimentichino i nc che ci sono vittorie che sembrano tali ma che poi finiscono per ritorcersi contro
i "vincitori".

Anonimo ha detto...

"Già questo tread è di fatto superato dall'approvazione del Direttorio."

Questo thread NON È AFFATTO superato dall`approvazione diun direttorio SECRETATO.
PUBBLICATE il vostro direttorio e poi ne discuteremo.

Anonimo ha detto...

Ho visto in un documentario come celebrava la Messa San Pio da Pietrelcina. Il santo soffriva con Gesù, per Gesù durante la Messa: il segno delle stigmate dolorose impresse sul suo corpo mi richiamavano alla mente le sofferenze di Cristo. Padre Pio si univa intimamente con Gesù e a Lui si offriva totalmente.
Ripensando al modo di celebrare del Cammino Neocatecumenale ho notato un abisso: non c'è paragone alcuno tra lo stile di Padre Pio e lo stile neocatecumenale.

Anonimo ha detto...

La prima carità è la verità.

17 gennaio, 2012 14:16

Certo by tripudio,
ma dal momento in cui il Santo Padre sigilla le prassi liturgiche del movimento, cosi come dettato dagli iniziatori, come prassi cattoliche, non pensi che la verità che esprimiamo su questo blog verrà meno saremo palesemente contro una decisione del santo padre?
ecco perche insisto su fare una delegazione (in caso venissero approvati)e chiedere spiegazioni.

Lino ha detto...

Anonimo ha che detto:
Questo thread NON È AFFATTO superato dall`approvazione diun direttorio SECRETATO.
PUBBLICATE il vostro direttorio e poi ne discuteremo.

Già, questo è un problema molto serio.
Nel caso nel quale non vogliate pubblicarlo, spiegate:
1) Esistono simili casi, nella Storia della Chiesa, nei quali siano stati approvati documenti segretati?
2) Perché, in assenza di pubblicazione da parte del Cammino, quei documenti non sono stati diffusi dalla stessa Congregazione per la dottrina della fede o da altre istituzioni ecclesiastiche? La Congregazione approva che i fedeli possano partecipare a percorsi dei quali ignorano la metodologia e le prassi? La Chiesa concorda con le motivazioni esposte da Kiko per la segretezza, motivazioni che sono identiche a quelle che invoca la Massoneria per il segreto dei lavori di Loggia, la segretezza (della lampada nascosta sotto il moggio) è una virtù cristiana?
3) Nelle comunicazioni pubbliche, sono "segretati" in prima battuta perfino gli organizzatori delle catechesi neocat! Perché è consentito che, nelle pubblicizzazioni all'interno delle parrocchie - altro che catechesi per "lontani"! - si faccia un generico riferimento a "catechesi per adulti e giovani", senza specificare che si tratta
di una catechesi ultradecennale organizzata dal Cammino? Io andrò a quella della mia parrocchia, il cui invito è firmato "Il parroco e i catechisti" e chiederò spiegazioni, perlomeno sul punto se per "catechisti", nella Chiesa Cattolica, si debbano oramai intendere i soli neocatecumenali.
Cercherò, poi, qualora la risposta non sia fornita perché considerata anch'essa segreta, un altro parroco e un'altra parrocchia da frequentare.

I problemi ci sono, fratelli neocat e - vi approvino o non vi approvino - questo blog non è superato.

Anonimo ha detto...

Quando ci rivolgiamo ai NC dicendo loro “pubblicate”, “inginocchiatevi”, ecc… e’ tutto tempo perso: stiamo abbaiando all’albero sbagliato! E’ la Chiesa modernista che ha prodotto questo scempio, non Kiko e Carmen. Kiko e Carmen potevano essere fermati in qualsiasi momento, con una parola. Bastava che un pontefice dicesse “siete disobbedienti”, e I seguaci sarebbero stati completamente disorientati e nel giro di poche settimane non avremmo avuto un problema NC. Il NC e’ stato *voluto* da questa gerarchia!
Nessuno e’ riuscito a dirlo meglio di Michela: se tuo figlio guida come un pazzo, non gli dai le chiavi della macchina ogni sera. Non e’ che un giorno investe un pedone, e tu il giorno dopo gli dai di nuovo le chiavi e lo esorti a non farlo piu’. Il giorno dopo distrugge una betulla, e tu gli dai di nuovo le chiavi e lo esorti a stare attento agli alberi, ma allo stesso tempo lo elogi per i numerosi frutti della sua guida. Solo un padre folle o debolissimo si comporterebbe cosi’: siccome questo Papa non mi sembra ne’ folle ne’ debolissimo, devo pensare che gli vada bene cosi’: evidentemente anche lui e’ un modernista filo-giudaizzante a cui la messa NC sembra accettabile, la dottrina NC non sembra cosi’ male, ecce cc. Forse non gli piacciono ne’ I pedoni ne’ gli alberi, non lo so. Quello che sta succedendo adesso, con il mandato per evangelizzare, e’ proprio questo, ne’ piu’ ne’ meno.
Per questo io non mi aspetto nulla di buono dall’udienza di venerdi – niente di quello che e’ successo finora da questo Papa mi fa pensare che saranno imposti dei freni ai NC: meno di tutto la lettera di Arinze! Come ho gia’ avuto modo di dire in un thread precedente, questa e’ smaccatamente un’opera di mediazione del Papa tra Arinze e i NC, ha scontentato tutti, e pochi sembrano aver fatto caso al significato di quei due anni dati ai NC per adeguarsi a cambiamenti liturgici (ad esempio la comunione fatta in processione) che si potevano implementare nel giro di poche ore: volonta’ evidente di ridiscutere tutto In un momento piu’ favorevole, cioe’ dopo la fuoriuscita di Arinze.
Aspettiamoci quindi il peggio da questa udienza. Ci tengo a mettere queste cose nero su bianco perche’ so gia’ che sabato ci sara’ il solito trionfalismo NC e ci verranno a dire “visto che avevamo ragione noi? Visto che fate sempre le previsioni sbagliate?”. Non preoccupatevi, qualcuno ancora si illude, ma la maggior parte di noi hanno capito come stanno andando le cose, semplicemente le cosec he succedono oggi nella Chiesa non ci piacciono, e tutti I successi di questo mondo non cambieranno la verita’.

G.

mic ha detto...

voi cercate le armi per la distruzione di massa, quindi bombardate tutto e tutti donne e bambini, caro mio la storia insegna

che ci fa qui questo anonimo delirante?

mic ha detto...

non pensi che la verità che esprimiamo su questo blog verrà meno saremo palesemente contro una decisione del santo padre?

La verità che viene espressa su questo blog non cambia, qualunque cosa succede venerdì prossimo. Perché l'approvazione, fosse anche del Papa, non è un dogma di fede e, quindi possiamo criticare ed esprimere il nostro dissenso il nostro sconcerto e il nostro dolore, senza per questo essere "contro" il Papa che in questa situazione non impegna la sua infallibilità.

ecco perche insisto su fare una delegazione (in caso venissero approvati)e chiedere spiegazioni.

Ma quale delegazione e quali spiegazioni? Non l'hai capito che c'è una realtà "oscura" e potente dietro tutto questo?

Si tratta solo di aspettare il 20, vedere cosa succede di preciso e continuare comunque a camminare nel Signore, non tacendo, per il bene di molte anime a rischio.

Anonimo ha detto...

La verità che viene espressa su questo blog non cambia, qualunque cosa succede venerdì prossimo.

Ma non eravate voi che accusavate il cammino che qualuque cosa succeda il 20 gennaio i neocatecumeni continueranno a fare tutto come prima?

mic ha detto...

La verità che viene espressa su questo blog non cambia, nel senso che continueremo a dire la verità. Se nel cammino dovesse cambiare qualcosa ne prenderemo atto.

In ogni caso la garanzia di verità e autenticità, in base a quanto accaduto finora, non è data dall'approvazione per quanto illustre essa sia, ma dal riscontro nella realtà dei fatti.

Francesco ha detto...

A me non meraviglierà nè sorprenderà più di tanto cosa accadrà venerdi,20 gennaio p.v. in Vaticano alla presenza parallela (!)del Papa e di Kiko.

A me sorprende e meraviglianon poco il fatto che per quasi 50 anni questa chiesa parallela, detta "Cammino Neocatecumenale" abbia potuto e possa agira indisturbata in seno alle parrocchie,alle diocesi,alla Chiesa, portando ovunque divisioni e scompiglio, nella pressochè totale indifferenza o addirittura con la complice acquiescenza di quasi tutti i pastori...

Francesco ha detto...

...questa elementaere verità continueremo a gridarla dai tetti... almeno di questo piccolo blog!

Anonimo ha detto...

che ci fa qui questo anonimo delirante?

caro mic. hai capito benissimo, cercare di trovare a tutti i costi qualcosa che non esiste, continuare a pubblicare cose di venti anni addietro, rispondere solo a quello che ti piace, omettendo sul perchè continui a sentirti al di sopra di pontefici, cardinali, vescovi, parroci, e migliaia di persone comuni, perchè non mi dai una risposta a questo? oppure puoi continuare a deviare su quello che ti conviene, chi ti ha posto al di sopra della gerarchia ecclesiastica?, quando ti è stata affidata questa "verità" da far in modo di giudicare tutti, e disobbedire alla Chiesa?
le chiacchere stanno in piazza, dai risposte concrete, non "ho sentito dire, mi hanno raccontato, dicono, ho letto" parla con fatti, cita persone, che finalmente facciano chiarezza a chi leggendo su questo osservatorio "privato" sul cammino possa leggere cose vere e non dicerie o articoli vecchi di 20 anni.

jonathan ha detto...

Quando leggerò su questo blog che mettete un punto a capo, accettate che la Chiesa possa aver approvato tutto questo e inizierete a parlare di sola applicazione, e non di eresia, e non di chiesa nella Chiesa, e non di luteranesimo, gnosticismo e quant'altro, allora potrete usare queste approvazioni come armi.

Armi? Sappiamo bene, caro anonimo, che voi siete Golia e noi, molti di noi, la nostra fionda non sappiamo neppure usarla con perizia. E’ una battaglia persa, come qualcuno qui sosteneva tempo fa. Ma noi forse non vogliamo neppure vincere. Perché siamo ancora qua? Per amore alla Verità, semplicemente. Che è una, sempre quella, immutabile, oggettiva, da sempre professata e insegnata e trasmessa di generazione in generazione.

La chiesa, gli uomini di chiesa possono sbagliare, la storia insegna. Persino S. Pietro sbagliò. Non è dunque vestendola di approvazioni che l’eresia scompare. Il rito nc del sabato sera, così come continua ad essere celebrato, è eretico perché diverso dall’unico rito romano nel quale viene celebrata la S. Messa Cattolica. Se dovessero approvarlo (ma io mi ostino a dubitare che possa accadere), ci sarà qualcuno, qui e sui tetti della vita quotidiana, che griderà, magari sussurrando, ma griderà il suo dissenso. Al Signore basta un briciolo di santità per fare grandi cose. La fedeltà del Signore alla Sua Sposa è la nostra forza.

mic ha detto...

Anonimo dal discorso sofista e pretestuoso

le chiacchere stanno in piazza, dai risposte concrete, non "ho sentito dire, mi hanno raccontato, dicono, ho letto" parla con fatti, cita persone, che finalmente facciano chiarezza a chi leggendo su questo osservatorio "privato" sul cammino possa leggere cose vere e non dicerie o articoli vecchi di 20 anni.

Stai assolutamente parlando a vanvera e con evidente fastidio. Quel che si legge su questo blog e sul sito non è basato né su ipotesi né sul "sentito dire" è frutto di esperienza personale, di fede cattolica e di conoscenza, tant'è che è suffragato da documenti (magisteriali ed altri) ed immagini molto eloquenti di per sé....

Ebbene, se si continua a parlare o citare cose di 20 anni fa (evidentemente ti riferisci a Padre Zoffoli, è solo perché in 20 anni NULLA è cambiato e tutto continua clamorosamente e nefastamente (per tante persone che sono anche anime) come prima.

Questo non è un osservatorio "privato" e non ci sono solo io che scrivo qui. Ma non è "privato", soprattutto perché questa che purtroppo è diventata una vera e propria "battaglia", non è la nostra battaglia, come siamo ben consapevoli e come mi ricordava anche giorni fa Mons. Gherardini, ma è del Signore, della Verità contro la menzogna e l'inganno e contro il sovvertimento della Liturgia che è ius divinum diritto divino, ed è Azione teandrica (umano-divina) di Cristo Signore ed è la Litugia che forma le persone e le educa alla fede. Figuriamoci se possiamo considerare cattolica, solo perché approvata non si sa come né perché una celebrazione inventata da un laico e sempre più imposta a tutta la Chiesa attraverso la clonazione delle sue comunità tutte identiche in tutto il mondo, ben lontane dalla libertà dei figli di Dio!
A QUALE fede educa la vostra liturgia del sabato sera?

Michela ha detto...

dice l'anonimo
caro mic. hai capito benissimo, cercare di trovare a tutti i costi qualcosa che non esiste, continuare a pubblicare cose di venti anni addietro, rispondere solo a quello che ti piace, omettendo sul perchè continui a sentirti al di sopra di pontefici, cardinali, vescovi, parroci, e migliaia di persone comuni, perchè non mi dai una risposta a questo?

Siete voi neocatecumenali che rispondete solo quello che vi ha messo in bocca Kiko!
Sei tu che non sei in grado di rispondere sugli scrutinii, sull'endogamia palese e meno palese, sulla decima., e su mille altre cose

siete voi, che secondo le vostre stesse parole, non siete in grado di leggere l'articolo postato, perchè vi siete fumati il cervello, siete diventati dipendenti dal vostro idolo a cui avete dato tempo, denaro, gli avete dato gli anni migliori della vostra vita,
eppure ve l'aveva detto che era un fallito, che non era capace di fare un discorso teologico, che era capace solo di vendere come un venditore di detersivi o di pentole o di prodotti dietetici.

Invece di fare l'arrogante qui, vai domani a fare una domanda durante una catechesi, poni un problema al tuo catechista.
Esprimi un dubbio durante il giro di esperienze.
Non occorre fare domamde importanti, basta chiedere di andare in un albergo meno costoso, o comunica a tutti che hai deciso di saltare la decima questo mese.
Magari prova a proporre di fare la processione delle palme con le stesse palme degli altri fedeli,
prova a chiedere di vedere un conto corrente...

Fai due o tre domende di questo tipo, e dopo vieni a raccontarci come è andata.
Ci vuole coraggio eh?
Forse è più facile dire: siamo approvati e tenere questi 'piccoli problemi' nascosti....
Ma voi siete cristiani adulti...siete superiori... Kiko ti ha offerto il paradiso in terra, l'allegria,
lo sappiamo tutti che prima eri infelice, e adesso hai scoperto Gesù Cristo e sei diventato felice,
non vorrai mica perderti con queste piccinerie che ti ho proposto...

Francesco ha detto...

Mi sembrano estremamente calzanti anche per il problema che da circa cinque anni stiamo affrontando su questo blog, le espressioni usate da Mons. Luigi Negri, vescovo di Urbino, a proposito del recente spettacolo blasfemo in cui è stato dileggiato il volto di Cristo:

"...se la Chiesa non reagisce adeguatamente in modo certamente non rancoroso, non livido, assumendo in senso uguale e contrario l’atteggiamento demenziale di questi parauomini di cultura; se non reagisce la Chiesa, allora necessariamente possono intervenire in maniera protagonistica gente o gruppi che nella Chiesa non hanno a cuore soltanto la difesa della Chiesa ma hanno a cuore l’espressione legittima delle loro convinzioni.

Ed ancora...:

"Allora poi non si dica che la protesta è dei tradizionalisti; la protesta è dei tradizionalisti perché la Chiesa come tale non prende una posizione, che a me sembrerebbe assolutamente necessaria.

Espressioni forti e chiare, come da tempo non si ascoltavano all'interno della Santa Chiesa.

Espressioni che fanno esattamente intendere che laddove la Chiesa, per bocca dei suoi pastori o dei suoi legittimi portavoce, si ostina a tacere davanti all'evidenza e all'urgenza di un problema grave, allora coloro che "...hanno a cuore l’espressione legittima delle loro convinzioni" hanno non solo il diritto, ma il dovere di parlare!

Stefano78 ha detto...

ritenete valide queste norme: approvazione dello Statuto, approvazione del Direttorio, e quello che sarà il 20 gennaio (cosa sarà los copriremo tutti insieme appassionatamente)?


Sì. Tutti qui hanno ritenuto e ritengono "valide" queste norme. Le quali sono disattese. E questo non è un problema da poco. Ma, alla luce della VERITA' si è non solo in diritto (così dice il Diritto Canonico!) ma anche in DOVERE di esprimere i propri dubbi e le proprie critiche. I Sacri Pastori avrebbero il DOVERE di dirimere i problemi. E' sempre il Diritto Canonico che lo sancisce! Dirimere i problemi significa risolverli, dare spiegazioni definitive, e applicare ciò che vale per TUTTI i cattolici!

Cioè condividete l'itinerario a tappe di riscoperta del battesimo, le celebrazioni al sabato sera come indicate nello statuto, ecc...................?


NON COME LO ATTUA IL CNC! No, non condivido AFFATTO come il CNC ATTUI UN Itinerario post-battesimale. Che l'Itinerario esista e sia approvato mi va anche bene (bisogna vedere COSA sia approvato). NON MI VA BENE come lo applica il CnC! E non mi va bene che di fatto venga assolutizzato il CNC! Anche perchè, lo ripeto, il CnC NON E' L'UNICO itinerario... E la PRASSI del CnC non risulta cattolica.


Quando leggerò su questo blog che mettete un punto a capo, accettate che la Chiesa possa aver approvato tutto questo e inizierete a parlare di sola applicazione


Questo è condivisibile. Ma parlare della "sola" approvazione, implica anche il resto. Anzi lo presuppone. L'approvazione va vista alla luce della teologia e del Diritto DELLA CHIESA. Quello che il Diritto della Chiesa sancisce per la Chiesa tutta, VALE ANCHE PER IL CNC! Non ci sono "figli e figliastri"! Il CnC deve inserirsi ed E' inserito (formalmente) nel Diritto della Chiesa. Per quanto Arrieta faccia i tripli salti mortali!

Già questo tread è di fatto superato dall'approvazione del Direttorio

Non lo è perchè i rilievi teologici del Venerato Padre sono assolutamente attuali. E perchè la Chiesa ha approvato la PUBBLICAZIONE del Direttorio. Cosa che non è avvenuta. PERCHE'? Il decreto del PCL decreta la PUBBLICAZIONE del Direttorio! E, se non è stato modificato, perchè il PCL parla di version EMENDATA IN 10 ANNI? E se le modifiche sono marginali, perchè non lo pubblicate? Fatecele vedere queste modifiche marginali! Le discuteremo con la Chiesa! La quale ha detto che OGNI DIRETTORIO CATECHETICO DEVE BASARSI SUL DIRETTORIO GENERALE PER LA CATECHESI (che è anche citato nel vostro statuto)! Perchè non lo pubblicate?

Stefano per anni ve lo ha detto.

vediamo quanti di voi accetteranno la sua sfida


Sì, lo dico da anni perchè so che il CnC si "nasconde" dietro le approvazioni. Ma queste approvazioni vanno mostrate, chiarite e conosciute! Siccome DEVONO inserire il CnC NEL DIRITTO DELLA CHIESA, che vale per tutti. COMPRESO IL CNC!

Parlare di eresia si può sempre, se le forme non sono corrispondenti alla PRASSI. La prassi può essere eretica, a fronte di mille approvazioni CATTOLICISSIME!

In ogni caso, lo ripeto, il fedele ha il diritto di far sentire la sua voce (con i dovuti modi) in presenza di CONTRADDIZIONI IRRISOLTE e di modalità ANOMALE che non trovano spiegazione!

Quindi la critica dovrebbe andare su questi due binari: riscontri-esami delle presunte approvazioni; anomalie nelle stesse (a confronto con quello che vale per il resto dei cattolici!)

Anonimo ha detto...

E se le modifiche sono marginali, perchè non lo pubblicate? Fatecele vedere queste modifiche marginali! Le discuteremo con la Chiesa!
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ecco, non ti fidi dell'approvazione del direttorio. non ritieni la CDF al di sopra di te. alla faccia della critica al laicismo più sfrenato...

Sì. Tutti qui hanno ritenuto e ritengono "valide" queste norme.
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Questo tutti mi ha fatto ridere davvero.....


NON COME LO ATTUA IL CNC! No, non condivido AFFATTO come il CNC ATTUI UN Itinerario post-battesimale.
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Il CNC attua l'itinerario a tappe sancito dallo statuto.
Ma non vedi che anche te ti incarti su te stesso, di fatto non credendo cattolico lo Statuto?

E la PRASSI del CnC non risulta cattolica.
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Una prassi non cattolica? cioè una prassi approvata dalla Chiesa Cattolica (guarda che la prassi non è nell'approvazione del 20 gennaio, ma in quella del 17 gennaio scorso, perchè lì stanno gli scrutini, lì stanno i testi liturgici...).
La dottrina è cattolica o meno, il rito è cattolico o meno.

Nella bella parola della Prassi tu vorresti intendere proprio quello che in questo anno viene approvato ben 2 volte.

Il decreto del PCL decreta la PUBBLICAZIONE del Direttorio!
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tanto non lo capirete mai. E' stata approvata la pubblicazione, e noi diciamo grazie: se lo pubblicassimo, saremmo autorizzati, vatti a leggere sul dizionario la parola approvazione. vatti a leggere la storia di tale DonPa, l'approvazione dei libri e canti del quale non era stata approvata, e il vescovo lo ha sospeso.

In ogni caso, lo ripeto, il fedele ha il diritto di far sentire la sua voce (con i dovuti modi) in presenza di CONTRADDIZIONI IRRISOLTE e di modalità ANOMALE che non trovano spiegazione!
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condivido che tu senta il diritto e il dovere di farlo, prego, ma questo IN OGNI CASO, scritto da te, sa tanto di resa all'evidenza a casa mia.....

Emma ha detto...

Nei programmi di Tv2000 e Telepace per il 20 gennaio non figura l`udienza del Papa al cammino nc, gli altri anni era trasmessa in diretta ma forse ci sarà un cambiamento dell`ultima ora, vedremo.

Anonimo ha detto...

ma forse ci sarà un cambiamento dell`ultima ora, vedremo.
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e dai... quante volte ti si deve rispondere emma... è assicurata alle ore 11:30 su tv2000, canale 28 del digitale terrestre. non si sta parlando mica di una tv commerciale che ha i palinsesti fissi per le televendite...
buona visione.

Francesco ha detto...

No, caro Stefano, non generalizziamo: io le norme dettate al Cammino dal PCL, in sede di approvazione dello Statuto, non le ho mai asolutamente ritenute valide...se non altro perchè divergono in modo marchiano e infantile sia dallo spirito sia dalla lettera del documento Arinze, che, ribadiamolo, all'epoca fu emanato ESPLICITAMENTE A NOME DEL PAPA!!!

Anonimo ha detto...

x anonimo delle 12:06

La minaccia non ti giunge dal sottoscritto, ma da ciò che voi stessi (gerarchia NC) avete fatto scrivere e che non rispettate.
Nella preparazione dell'Eucaristia hai mai chiesto al presbitero di partecipare, come previsto da statuto?
...se questa è una minaccia..., allora hai la coda di paglia.

by Tripudio ha detto...

"...ma dal momento in cui il Santo Padre sigilla..."

Vedo che i nostri fratelli neocatecumenali sono convintissimi che il Papa dovrà per forza "sigillare" ciò che loro non hanno mai voluto modificare, neppure per obbedienza al successore di Pietro.

Come mai tutta questa certezza? Ve lo ha detto Kiko?

Emma ha detto...

La ringrazio per l`informazione, comunque non figura sul palinsesto di TV2000 che a quell`ora prevede un altro programma, ma senza dubbio voi avete informazioni di prima mano.

by Tripudio ha detto...

È molto divertente vedere dei neocatecumenali correre qui a scrivere che noialtri dovremmo obbedire a quello che succederà venerdì 20.

Proprio loro, che non hanno mai obbedito, vengono qui con superbia a darci lezioni di obbedienza. Proprio loro che non hanno mai obbedito alla fatidica lettera di Arinze contenente le «decisioni del Santo Padre», decisioni che il Santo Padre non si è mai rimangiato.

E che loro (che non hanno mai obbedito a quelle «decisioni») sono convinti che il 20 se le rimangerà.

Chissà... magari c'è qualche motivo per cui Magister, nell'articolo citato nel mio primo commento di questa pagina, ha usato la parola "illusione".

Comunque vedo che è oggi è tornato di nuovo sull'argomento.

Dove viene citato il prof. Pietro De Marco quando dice che «la risposta neocatecumenale è parallela a quella delle comunità progressiste più pericolose»... «Personalmente, ad esempio, cercherei di spiegare ai neocatecumenali che per fondare meglio la componente gioiosa e conviviale del rito non è necessario né a) dire sciocchezze sul rito formatosi nei secoli della messa, né b) inventarsi simboli e preghiere con cui interpolare il messale, ma al contrario è necessario distillare e interiorizzare i significati della ‘lex orandi/lex credendi’ canonica e, capitili, farne materia di personale conformazione gioiosa».

Cari fratelli neocat, anche De Marco per voi è un altro "faraone", eh?

Anonimo ha detto...

Sì. Tutti qui hanno ritenuto e ritengono "valide" queste norme. Le quali sono disattese.

Molte volte ho scritto chiedendo agli osservatori in cosa non obbediremmo alla lettera di Arinze, ma spesso sono stato cestinato.

Stefano78 ha detto...

ecco, non ti fidi dell'approvazione del direttorio. non ritieni la CDF al di sopra di te. alla faccia della critica al laicismo più sfrenato...


Ma che stai dicendo? Ho detto, e lo ripeto fino alla nausea, che DOVETE PUBBLICARE il Direttorio. Questo è quello che il PCL (non la CDF), ha decretato. Punto. Chi non si fida di cosa?

Il CNC attua l'itinerario a tappe sancito dallo statuto

Manco per niente!
Lo abbiamo dimostrato anche qui: vatti a leggere i link in rilievo.

Ma non vedi che anche te ti incarti su te stesso, di fatto non credendo cattolico lo Statuto?


No, tu DI FATTO ti copri dietro al Direttorio, che siccome è presente nello statuto, MA RIMANE SEGRETO, fai il sillogismo: direttorio-approvato = tutto-quello-che-la-prassi-del-cammino-compie-è-approvato!

Inoltre sullo statuto il Direttorio viene rimandato continuamente a quello con cui deve essere coerente: il Direttorio Generale della Catechesi della Chiesa.

VEDIAMOLA QUESTA COERENZA!

Una prassi non cattolica? cioè una prassi approvata dalla Chiesa Cattolica (guarda che la prassi non è nell'approvazione del 20 gennaio, ma in quella del 17 gennaio scorso, perchè lì stanno gli scrutini, lì stanno i testi liturgici...).


Certo. Ce la rigiriamo come ci pare?
La PRASSI approvata dalla Chiesa sta sui DOCUMENTI della CHiesa e sul Diritto Canonico! Quello che tu fai in Comunità non è detto che sia quello che ti è stato chiesto di fare! Ed infatti non lo è!

tanto non lo capirete mai. E' stata approvata la pubblicazione, e noi diciamo grazie: se lo pubblicassimo, saremmo autorizzati, vatti a leggere sul dizionario la parola approvazione. vatti a leggere la storia di tale DonPa, l'approvazione dei libri e canti del quale non era stata approvata, e il vescovo lo ha sospeso.


CHE COSA???????????? Questa è davvero eccezionale! E' incredibile! Stai giocando, vero? Cioè tu in quel decreto che approva LA PUBBLICAZIONE del Direttorio, ci vedi una "possibilità di pubblicarlo"???? A questo arrivate? E' veramente divertente se non fosse tragico! PUBBLICATE IL DIRETTORIO COME VI HA ORDINATO LA CHIESA!

condivido che tu senta il diritto e il dovere di farlo, prego, ma questo IN OGNI CASO, scritto da te, sa tanto di resa all'evidenza a casa mia.....

Resa all'evidenza di che?
Fate quello che vi ha chiesto la CHIESA! O vi SERVE solo per attaccare noi e per fare quello che più vi fa comodo? Se le nostre sono solo esagerazioni o accuse sterili, DIMOSTRATELO COI FATTI CONCRETI!

Lino ha detto...

@ Stefano78 ha detto...
"Cioè tu in quel decreto che approva LA PUBBLICAZIONE del Direttorio, ci vedi una "possibilità di pubblicarlo"????"
Non ti meravigliare, caro Stefano. Lo dico da tempo che questi fratelli ragionano come i primi dipinti di Kiko, con una logica degli opposti. E' un Direttorio catechetico? Siamo in Italia? Vediamo cosa dice il regolamento dell'Ufficio Catechistico Nazionale CEI al punto a) dell'Art. 3:
"L’Ufficio:
a) promuove la diffusione dei progetti catechistici e il coordinamento dell’azione delle diocesi in materia di catechesi".

Vogliamo diffondere, per favore, questo "progetto catechistico", perlomeno a giovamento dell'art. 6 ("favorire il collegamento tra i vari organismi di ispirazione ecclesiale operanti nell’ambito catechistico")? Oppure dobbiamo credere che tutti gli organismi di ispirazione ecclesiale si devono collegare, eccetto quelli neocatecumenali?
Per quanto riguarda un interesse meramente storico e culturale: essendoci state revisioni al Direttorio catechistico ("Cammino Neocatecumenale. Orientamenti alle équipes di catechisti"), volete farci capire quali testi sono stati revisionati? Mica sono state recepite le critiche di padre Zoffoli e di tanti altri, il che potrebbe significare che per decenni vi è stato consentito di propagandare "Eresie"? Mica, non pubblicandolo,pensate di poter continuare ad attuare nelle chiuse salette neocat ciò che è stato segretamente depennato dalle carte "sigillate"?
Il problema è serio, fratelli, altro che approvazione: il Cammino Neocatecumenale - ve ne do pienamente atto - è oramai storia della Chiesa Cattolica e alla storia deve dare conto. Altro che approvazione punto e basta!

Anonimo ha detto...

Se le nostre sono solo esagerazioni o accuse sterili, DIMOSTRATELO COI FATTI CONCRETI!
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a te non è dovuta alcuna dimostrazione. quindi non avrai risposta perchè i fatti concreti comunque non li riterresti sufficienti. vero ad esempio Francesco?

Cioè tu in quel decreto che approva LA PUBBLICAZIONE del Direttorio, ci vedi una "possibilità di pubblicarlo"????
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Se l'italiano ti è oscuro, io non posso farci tiente.
E' vero probabilmente c'è chi è zombificato da kiko, ma c'è anche chi come te è zombificato dalla sua stessa malaragione.

Dal dizionario:
APPROVARE:Ritenere buono, vero, giusto: approvo la tua condotta
‖ ass. Assentire: tutti approvarono

APPROVAZIONE:Azione e risultato dell'approvare; consenso, giudizio favorevole: a. del Parlamento; avere la piena a. di qualcuno
‖ estens. Lode, encomio

Quindi, ringraziamo, ma non è obbligatorio. L'unica voce su questo è stata detta da Kiko, che ha riportato evidentemnete un colloquio privato con il Papa.
ma non sostenere che da questa approvazione discende un obbligo.
Non ti zombificare. Poi non è detto che in futuro non venga una esplicita richiesta in merito, a cui kiko ha già annunciato un'obbedienza in quella stessa intervista.

A Lino poi va risposto che questo "supporto catechetico" è vincolante per i catechisti del CNC, non serve per fare il catechismo classico. quindi a cosa ti servirebbe? vuoi il direttorio? vai e te lo ASCOLTI. funziona così fino a comando futuro, ma non attuale.

Peter Moscatelli ha detto...

Questa fonte sembra smentire l'approvazione della liturgia

http://www.intereconomia.com/blog/cigueena-torre/papa-dicho-no-20120118

Anonimo ha detto...

Questa fonte sembra smentire l'approvazione della liturgia

http://www.intereconomia.com/blog/cigueena-torre/papa-dicho-no-20120118



Per carità, tutto può essere. E comunque domani sapremo.

Anche se questo articolo mi ricorda molto (troppo) la commedia che si mise in atto prima dell'approvazione degli statuti. Vi ricordate l'articolo di Petrus? "Il segretario di Rylko assicura che ci vorrà ancora molto tempo per l'approvazione del Cammino". Per poi essere smentito il giorno dopo.
E poi una nuova voce che affermava con certezza che "gli statuti saranno approvati, sì, ma 'ad experimentum' per altri 7 anni".

Che brutta bestia il web.

Anonimo ha detto...

voci non vaticane ma diocesane, riferiscono l'annullamento dell'incontro di domani, non ci sara' nemmeno l'invio dei laici, potete confermare?

mic ha detto...

Anche se questo articolo mi ricorda molto (troppo) la commedia che si mise in atto prima dell'approvazione degli statuti. Vi ricordate l'articolo di Petrus? "Il segretario di Rylko assicura che ci vorrà ancora molto tempo per l'approvazione del Cammino"

Non era una commedia. Ricordo che mons. Clemens disse quello che gli risultava, ma fu clamorosamente costretto a smentire il giorno dopo. Del resto anche il Papa (ci sono i suoi ipsissima verba durante l'incontro con i sacerdoti e quello con i vescovi giapponesi: l'approvazione degli statuti richiede tempi lunghi perché ci sono problemi) fu smentito dai fatti clamorosamente sopravvenuti nonostante le sue parole.

Niente è più anomalo sfuggente e "oscuramente" potente del Cnc.

Che brutta bestia il web.

Il web è una brutta bestia quando non è usato per il bene; ma è insuperabile come ultima frontiera di libertà: certe cose non si sarebbero mai diffuse... Del resto il "segreto" dal 67/68 in poi fu il volano più efficace per il cammino!
Ora un po' meno: ma serve a poco per il grande potere che ha. Serve solo per quei (pochi o tanti non lo so) che leggendo le denunce e usando la ragione non si lasciano incantare!

Luisa ha detto...

Non so se quella notizia data dal sito spagnolo, solitamemte bene informato, è vera, ma quel che è certo è che dobbiamo pregare e molto per Papa Benedetto, possiamo facilmente immaginare le pressioni che ha subito e sta subendo.

Personalmente, da subito ho detto che quel che più mi angoscia è il pensiero di dover vedere e ascoltare il Papa, smentendo sè stesso e le sue norme, approvare quel "culto" che ferisce la nostra fede nel suo cuore, l`Eucaristia.

Ho spesso detto, non voglio e non posso crederci, domani a quest`ora saremo fissati, nel frattempo preghiamo.

mic ha detto...

voci non vaticane ma diocesane, riferiscono l'annullamento dell'incontro di domani, non ci sara' nemmeno l'invio dei laici, potete confermare?

Non mi pare plausibile che un incontro programmato da mesi venga annullato. L'importante è quel che accadrà davvero.

Anonimo ha detto...

mentre il solitamente ben informato "intereconomia" dice che trattasi di bufala, la notizia in senso contrario e' stata rilanciata dal "normalmente" autorevole ed informato "le figaro", come dal sudamericano "terra" e dal quotidiano di area cattolica spagnolo "abc"

Anonimo ha detto...

Ma che state a ddi??Vi piacerebbe che domani non ci fosse l'approvazone??Illusi andate sul sito del Vaticano!!

Anonimo ha detto...

Ma chi l'ha detto By Tripudio che non ci sarà l'approvazione?Quello che diceva che il Papa non avrebbe approvato lo Statuto??Ma per favore!

Chiudete baracca e burattini che siete ancora in tempo!!

Siete ridicoli!

ALESSIO ha detto...

Suvvia, io non capisco tutto questo frastuono.

Il decreto c'è già. ciò che non c'è già e che infatti conterà non poco, è il discorso del Santo Padre.

Ora però davvero attendiamo tutti, anche io che faccio il CNC, quello che ci sarà scritto. Volete sapere io che cosa mi aspetto?
- la formale approvazione dei riti dei passaggi (così sarà approvata la prassi delle tappe);
- qualche precisazione sulla lettera di Arinze, magari con qualche aggiuntina e raccordo con tutta la parte dello Statuto che regolava l'Eucaristia, in modo che davvero per tutti non ci sarà più possibilità per equivocare (e non parlo solo di voi, ma in generale...);
- un rinnovato invito ad essere ciò che siamo e a ricercare l'unità nella parrocchia (che più che per non volontà, è un problema di energie, ve lo può giurare chi lo sta già facendo come me, e davvero si sente alquanto stremato).

Se volete vi dico anche cosa vi avrei scritto: un rimprovero per il ruolo degli accoliti non istituiti, che vanno oltre quanto previsto dalle norme; un rimprovero per aver applicato troppo alla lettera quel "ricevere" scritto nello statuto per lo stare in piedi; una limitazione numerica per le risonanze; e il divieto di cantare la preghiera eucaristica, magari impinendoci perchè no il canone romano per un bel po'.

Ma voglio farvi qui una promessa solenne, che se anche non pubbliceherete questo commento, la ritengo vincolante di fronte a Cristo: rispetterò tutto quanto vi sarà scritto, e anche quello che, se non vi sarà scritto, comunque già non ritengo conforme e che ho sottolineato sopra.

Come mai non riesca a "disertare" questo posto antipatico, davvero non lo so, ma sempre in fondo al cuore mi rimane il desiderio di potervi dire tutti fratelli, e sentire che comunque anche voi lo pensate.

Alessio

Anonimo ha detto...

e se ci fosse l'incontro per l'invio delle famiglie, ma il papa non parlasse di litugia? cioè sospendesse l'approvazione, pur inviando le famiglie?

Stefano78 ha detto...

Non mi pare plausibile che un incontro programmato da mesi venga annullato.

E chi lo sa?

Stefano78 ha detto...

Anche se questo articolo mi ricorda molto (troppo) la commedia che si mise in atto prima dell'approvazione degli statuti

...tirste commedia, dove la Gerarchia Ecclesiastica è stata messa sotto pressione con una serie di proclami pubblici di Kiko, che si vendeva documenti e approvazioni, dandole per imminenti, quando il Papa e i Dicasteri competenti avevano detto pubblicamente l'esatto opposto e poco tempo prima...

La pressione aumenta con la tecnica del "fatto compiuto"..

mic ha detto...

Francamente, a me sembra di vivere un deja vu come all'epoca dell'approvazione degli Statuti.
Secondo logica e Tradizione cattolica, ci sembrava impossibile. E invece...

Ora, chissà? C'è solo da sperare che abbiano osato troppo questa volta. Ma non possiamo esser sicuri di niente. Fino a domani...

Anonimo ha detto...

"Personalmente, da subito ho detto che quel che più mi angoscia è il pensiero di dover vedere e ascoltare il Papa, smentendo sè stesso e le sue norme, approvare quel "culto" che ferisce la nostra fede nel suo cuore, l`Eucaristia."

guarda che il Papa non è un cane bastonato costretto a cedere di fronte alle pressioni e a dire cose che non solo non vorrebbe dire ma che sono proprio il contrario del suo pensiero.

ma siete fuori di testa? veramente pensate che il Papa sia cosi un debole?? non cede a niente e non dice niente che non voglia dire. quel che dice e fa è ciò che pensa

Luisa ha detto...

"...tirste commedia, dove la Gerarchia Ecclesiastica è stata messa sotto pressione con una serie di proclami pubblici di Kiko, che si vendeva documenti e approvazioni, dandole per imminenti, quando il Papa e i Dicasteri competenti avevano detto pubblicamente l'esatto opposto e poco tempo prima...
La pressione aumenta con la tecnica del "fatto compiuto"..



Esatto,Stefano.

All`ultimo anonimo che non ha capito un bel niente a quel ho scritto, ripeto che l`angoscia è mia, lo sgomento sarebbe mio, SE dovessi vedere il Successore di Pietro approvare chi ha ferito il cuore della nostra fede, la sacra Eucaristia.

Aggiungo che siccome è IMPOSSIBILE, INCONCEPIBILE che il Papa rinnegli le sue NORME sulla Liturgia e ratifichi quella VIOLENZA fatta alla Liturgia, se ciò dovesse succedere, contraddicendo non solo le sue NORME ma il suo MAGISTERO e il suo esempio, dovrei, con un`estrema amarezza,dirmi che il Papa non governa più la Chiesa, che altri governano al suo posto, che il Papa non ha più l`autorità di imporre la sua volontà e la sua volontà la conosciamo.

È per tutti questi motivi che rifiuto di credere che un tale abominio possa accadere.

Stiamo parlando della sacra Liturgia.!

Fossero anche "solo" i riti di passaggio ad essere approvati, sarebbe comunque grave perchè in primis sappiamo che Kiko e kikos diranno che tutta la "liturgia" nc è stata approvata e poi perchè comunque, quei riti svolgendosi nel segreto, sarebbe una sconvolgente ratifica dell`arcano neocatecumenale che è una vera vergogna per la Chiesa cattolica.

Anonimo ha detto...

Per favore non censurate quello che vi dico è importante!!

Quello che dice Alessio è vero.
Probabilmente è quello che succederà!!

Mi sembra che stiate facendo una tragedia inutile.Il Papa non approverà alcun Rito,ve lo dico io che faccio il Cammino.Cosa farà il Papa?O meglio la Congregazione per il Culto Divino?Approverà la prassi liturgica del Cammino Neocatecumenale cioè tutte le liturgie che si fanno:Liturgia penitenziale,della Parola,liturgie domestiche,triduo pasquale nella piccola comunità,veglia Pasquale ,
preparazioni,,riti battesimali etc!Non approverà alcun Rito ma Kiko nè nessuno del Cammino mi sembra lo abbia detto!Semplicemente il Rito Neocatecumenale non esiste è una invenzione di questi blog!Kiko non ha mai voluto inventare alcun Rito.Il Rito Neocatecumenale non esiste de jure ne de facto come disse il Card.canizares Llovera al Sig Magister qualce tempo fa.
E' una invenzione dei bloghisti!

Infatti le celebrazioni del Cammino non sono altro che la Messa approvata da Paolo VI nel 1969 con alcuni adattamenti che hanno scopo didattico e formativo.E' la Messa che tutta la Chiesa celebra,non è una nuova Messa benchè diciate il contrario.

Allora questo decreto con tutta probabilità ribadirà quanto ha già detto lo Statuto nulla più.Quindi
l'Eucarestia dopo i primi vespri del sabato,con pane azzimo ,
comunione sotto le due specie,
monizioni,risonanze brevi,
etc.Ribadirà che non ci sarà più bisogno di celebrare una volta al mese in parrocchia perchè la celebrazione del sabato sera è una Messa parrocchiale come le altre non una Messa particolare ed aperta a tutti.Quindi lo ripeto NON APPROVERA' ALCUN RITO!

Quindi amici miei basta perdere tempo appresso alle sciocchezze!

Direi che esendosi concluso l'iter di approvazione e istituzonalizzazione del Cammino sia arrivato il momento di chiudere i battenti!!Distinti Saluti!

Anonimo ha detto...

Una domanda ai fratelli NC. Al di la dell'approvazione o no del Papa, la messa secondo voi deve essere universale o no? Nel mio breve periodo del nel cammino l'unica cosa a cui ero veramente intollerante era la messa fatta ogni comunità per i cavoli suoi e una messa chiusa in sale il Sabato sera invece che la domentica con tutta la parrocchia. Per il resto posso anche accettare il cammino, le modifiche ai vari errori si possono fare nel tempo, e comunque ho visto gente a cui è servito ma la vostra messa è indifendibile, non è Comunione inquanto separa dalla parrocchia e separa persino le famiglie nelle diverse sale. Il separatore per eccellenza farà festa. E' riuscito a dividere i cristiani in salette isolate facendoli concentrare sul proprio ego invece che su Cristo

Anonimo ha detto...

Quello che giustamente non accettate o rifiutate è stato discusso per decenni nei vari dicasteri. Nei dicasteri ci sono persone altamente qualificate che sono fedeli al Papa e alla Chiesa Cattolica.
Il problema è questo: Voi non siete un dicastero, non avete la qualifica per decidere. Questo è il punto.
Quello che chiedo a Mic e agli altri. Se il cammino obbedisse in tutto alla lettera di Arinze basterebbe per voi?

Seconda cosa per Trupudio: ricordo che il Concilio Vaticano II ha sottolineato e riscoperto il valore Pasquale delle eucarestia e la storia della salvezza...Leggetevi Odo Casel e la storia del movimento liturgico.
Ma siccome non vi fa comodo...rimanete nella vostra ignoranza liturgica. Scrivete, scrivete, ma di teologia ne sapete poco, altrimenti citereste non solo Padre Zoffoli ma anche ALTRI.
Vi consiglio di leggervi Andrea Grillo...almeno dite qualcosa di più sostanzioso dei vs. slogan.

A proposito per Mic.: Tu parli di esperienze personali va benissimo, accetta anche coloro che invece hanno avuto un esperienza positiva.

Spero che questa volta lo pubblichi visto che quello a cui non sai rispondere viene censurato perchè banale.

Altrimenti di a tutti coloro che scrivono non scrivete.Noi non siamo qualificati per rispondervi perchè non abbiamo una laurea in teologia. Ancor di più una licenza o un dottorato.
Questo è il problema delle risposte con slogan.

Comunque vedremo domani.




Grazie.

Stefano78 ha detto...

Il decreto c'è già. ciò che non c'è già e che infatti conterà non poco, è il discorso del Santo Padre.


Ahhh. E' un decreto! Ma certo... E quindi tra i due articoli( quello di Vatican Insider, che ufficialmente parla di cosa tratta questa che chiama NON DECRETO ma "norma", e il giornale ispanico), dobbiamo fidarci della tua "anticipazione"...

Il discorso del Papa...? Mah..

Stefano78 ha detto...

Quello che chiedo a Mic e agli altri. Se il cammino obbedisse in tutto alla lettera di Arinze basterebbe per voi?

Sì... ma la tua è una polemica strumentale...

Anonimo ha detto...

Sì... ma la tua è una polemica strumentale...
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lascia rispondere agli altri....

Anonimo ha detto...

La lettera di Arinze comporta un cambiamento nella liturgia NC.
Ossia come ricevere l'eucarestia.
quindi cosa comporterebbe in termini pratici?

ALESSIO ha detto...

Non ho mai visto un ministero approvare qualcosa senza decreto.

Guardate, accadrà quanto vi ho detto io. saranno approvate tutte le liturgie del CNC (tutte le celebrazioni della Parola, penitenziali, quelle del triduo, la Veglia Pasquale con la domanda dei bambini, eccc...).

Non sarebbe male ci fosse una parola definitiva sulla lettera di Arinze, perchè neppure Arinze sapeva come interpretarla (vai a leggerti la trascrizione dell'intervista alla Radio Vaticana su internetica, in cui diceva che anche le risonanze durante l'omelia si potevano accettare, cosa che noi non abbiamo mai fatto). Il punto che dava 2 anni per tornare alla processione, è stato sostituito dallo Statuto, visto che lo Statuto fu approvato con il consenso di tutti i dicasteri?

Quel "ricevere" in piedi, presuppone davvero che ci si possa risedere per quella che ho letto chiamarsi "manducazione" (termine più adatto ad una mucca...)?

Un minimo di schiarita di idee sull'accolito, la vogliamo dare a chi fa il CNC?

Lo capisco. io sono noioso e fastidioso, e mi vorreste buttare giù da una torre... ma sto cercando di capire oggettivamente come farvi uscire dal tunnel in cui siete finiti.
Sapete bene che io non ho mai attribuito a voi una volontà negativa, ma semplicemente la ricerca di una chiarezza all'interno della Chiesa Cattolica.

La Chiesa Cattolica ha deciso ormai da tempo di slegare dottrina e pastorale, anche se queste sono collegate indissolubilemnte. Ma si è data l'obiettivo di trovare altre pastorali, se volete anche teologie nuove che comunque non avessero cambiamenti della dottrina, cioè modi nuovi per sostenre le stesse identiche Verità.

O partite da questo presupposto, o non potrete mai capire la Chiesa Cattolica Post-conciliare. è la stessa di quella preconciliare, ma la dovete immaginare in modo diverso.
Mic ci ha proposto sul Blog Chiesa e Post Concilio un intervento di Mons. Brunero Gherardini in cui parla di Anfibiologia.

Non ho ben capito il discorso e certamente mi interesserò per capirlo meglio, ma a me è venuto da pensare alla rana: guardate che il girino e la rana hanno lo stesso identico DNA. prima sguazzava nell'acqua, ora sta sulla acqua e sulla terra. E' la stessa, è regolata dallo stesso DNA/dottrina, ma ha scelto di usare pastorali diverse.
Allora, il mio è un appello a Mic: sai bene che ti chiesi di fare in modo di accelerare i tempi di un chiarimento definitivo della Chiesa riguardo al CNC, quella che Francesco chiama "presa di posizione". Tu mi rispondesti che non era nelle tue possibilità.

In qualche modo sono convinto che questa presa di posizione sia stata ottenuta anche attraverso questo blog, indipendetemente da domani, ma non ritenete che sia giunto il momento di fare voi una scelta?
O lo Statuto è di fatto illegittimo (e quindi spulciarlo per chiederne una applicazione è patetico), oppure è legittimo, e allora ricercate anche voi di venire incontro a noi pienamente al livello post-conciliare (ed allora sarebbe patetico per noi il continuare a sblaterarvi contro).

Perchè sono anni che leggo e non vi siete mai detto fino in fondo fra di voi quello che pensate, e quindi avete subito continuamente gli eventi, al più urlando "mysterium iniquitatis".

Alessio

Emma ha detto...

"Quello che chiedo a Mic e agli altri. Se il cammino obbedisse in tutto alla lettera di Arinze basterebbe per voi?"


Domanda vuota in effetti, comunque, per quel che mi riguarda risponderei che sarebbe già un inizio se : niente comunione al proprio posto ma processione e comunione subito dopo aver ricevuto l`Ostia consacrata, e non un pezzettino di pane, senza aspettare che tutti siano serviti, soppressione di tutti i simboli e segni non cattolici, via il candelabro ebreo, via la danza ebrea, partecipazione alla Messa della parrocchia e solo eccezionalmente in comunità.
Mi permetto di riprendere il commento di Gv:

"Al cammino scriverei semplicemente di intimare i propri seguaci a dare la priorità alla parrocchia, alla famiglia e poi al cammino e vieterei di personalizzare le messe facendole in comunità separate il sabato sera. La messa non si può strumentalizzare è di tutti come si fa a dire vado alla messa della terza comunità o in questa sala c'è la messa della prima comunità? L'unica cosa veramente inaccettabile è questo. E obbligherei tutti i catechisti a seguire degli iter di formazione cattolica nelle diocesi in modo che diffondano la Parola di Dio e non la parola di kiko."

Aggiungerei che il cammino nc per essere cattolico dovrebbe anche sopprimere il segreto fra le tappe, dovrebbe pubblicare i testi e renderli disponibili a tutti i cattolici in primis ai nc stessi, insomma il cammino nc per essere cattolico dovrebbe rinunciare ad essere il cammino neocatecumenale.

mic ha detto...

Quello che giustamente non accettate o rifiutate è stato discusso per decenni nei vari dicasteri. Nei dicasteri ci sono persone altamente qualificate che sono fedeli al Papa e alla Chiesa Cattolica. Il problema è questo: Voi non siete un dicastero, non avete la qualifica per decidere. Questo è il punto.

Noi non sappiamo COSA è stato discusso e CON CHI. Quello che possiamo testimoniare direttamente è che i curiali che HANNO CHIESTO ed esaminato e ritenuto validi i nostri documenti (lo deduciamo dal fatto che ce ne chiedevano gli aggiornamenti), ci hanno espresso il loro rammarico in occasione dell'approvazione degli Statuti, inattesa anche per loro. Per quanto a noi - e più che a noi alla Chiesa tutta - più che il rammarico, sarebbe servita una bella e diretta assunzione di respnsabilità. Ma non possiamo giudicare i complessi dinamismi dei meandri curiali.

Quello che chiedo a Mic e agli altri. Se il cammino obbedisse in tutto alla lettera di Arinze basterebbe per voi?Quello che giustamente non accettate o rifiutate è stato discusso per decenni nei vari dicasteri. Nei dicasteri ci sono persone altamente qualificate che sono fedeli al Papa e alla Chiesa Cattolica. Il problema è questo: Voi non siete un dicastero, non avete la qualifica per decidere. Questo è il punto. Quello che chiedo a Mic e agli altri. Se il cammino obbedisse in tutto alla lettera di Arinze basterebbe per voi?

Ovvio che noi non siamo un Dicastero, ma anche noi apparteniamo alla Chiesa (non siamo LA Chiesa, come sostiene il cammino) e proprio la nostra appartenenza ci qualifica a denunciare ed a testimoniare ed è quello che continueremo a fare qualunque cosa succeda. Trascrivo qui le recenti parole di mons. Negri per un'altra circostanza ma applicabili anche a noi, insieme ad altre citazioni illustri anche del passato (dom Gueranger). "se non reagisce la Chiesa, allora necessariamente possono intervenire in maniera protagonistica gente o gruppi che nella Chiesa non hanno a cuore soltanto la difesa della Chiesa ma hanno a cuore l’espressione legittima delle loro convinzioni.". Nel nostro caso, se è ammessa l'espressione legittima delle nostre convinzioni, che ci sta tutta ma non è la molla del nostro impegno, a maggior ragione dovrà essere ammessa la difesa della Rivelazione Apostolica con la quale è stata fondata e istituita la Chiesa.
Quanto alla lettera di Arinze e alla disobbedienza del cammino ad essa, si tratta solo della punta di un iceberg; ma è cruciale, perché la liturgia forgia le anime... Poi c'è tutto il resto: scrutini e foro interno, strapotere dei catechisti, arcano... e via dicendo

A proposito per Mic.: Tu parli di esperienze personali va benissimo, accetta anche coloro che invece hanno avuto un esperienza positiva.

io non parlo solo di esperienze personali ma anche di dottrina, se qualche volta hai letto e se sei in grado di riconoscerla

Spero che questa volta lo pubblichi visto che quello a cui non sai rispondere viene censurato perchè banale. Altrimenti di a tutti coloro che scrivono non scrivete.Noi non siamo qualificati per rispondervi perchè non abbiamo una laurea in teologia. Ancor di più una licenza o un dottorato.Questo è il problema delle risposte con slogan.

Pasquà, il monopolio delle risposte con slogan lo hai tu. Di regola non censuro-iamo nulla perché non sappiamo rispondere. Mi pare che ne abbiamo dato tutti ampia dimostrazione, fermo restando che nessuno di noi risponde solo dalla propria formazione teologica o comunque dalla sua cultura, ma dalla sua Fede cattolica.

Comunque vedremo domani.

Certo. Vedremo...

mic ha detto...

In qualche modo sono convinto che questa presa di posizione sia stata ottenuta anche attraverso questo blog, indipendetemente da domani, ma non ritenete che sia giunto il momento di fare voi una scelta?

Ma ancora non hai capito che la nostra scelta, così come l'hai fatta tu, l'abbiamo già fatta?
Vedi, noi abbiamo scelto il Signore e la Tradizione Apostolica - che comprende anche il Concilio con alcuni distinguo -, tu (voi) scegliete Kiko e la Tradizione post-conciliare.
Il resto è affabulazione e non conta un piffero...

ALESSIO ha detto...

per scelta intendevo le 2 opzioni che davo dopo...
ma certo sostenere che noi non scegliamo il Signore è già una bella risposta secca.

Chi fa il CNC non sceglie il Signore. Segue un itinerario che è dono della Terza persona della Trinità, ma non sceglie di seguire la Seconda.

Mic, io parlo di Blog. Tu invece vai sul personale dicendomi che tradisco Cristo.
Sai di aver scritto una sciocchezza.

Magari altri potranno rispondermi, spero, visto che l'unico ad entrare davvero nel merito di questo tread ero stato io...se non ci fossi dovresti inventarmi... ;)

Luisa ha detto...

"è stato sostituito dallo Statuto, visto che lo Statuto fu approvato con il consenso di tutti i dicasteri?

MENZOGNA!

Lo statuto fu consegnato SENZA l`approvazione della CdF e senza quella della Congregazione per il Culto divino e la Disciplina dei Sacramenti!

NON è uno statuto a poter annullare le NORME di un Papa.

Solo il Papa può annullare le sue NORME, vedremo domani se lo farà, gettando i cattolici consapevoli che LEX ORANDI è LEX CREDENDI, nello sgomento e nell`incredulità la più dolorosa.

Anonimo ha detto...

Ma ancora non hai capito che la nostra scelta, così come l'hai fatta tu, l'abbiamo già fatta?
Vedi, noi abbiamo scelto il Signore e la Tradizione Apostolica - che comprende anche il Concilio con alcuni distinguo -, tu (voi) scegliete Kiko e la Tradizione post-conciliare.
Il resto è affabulazione e non conta un piffero...




Non siete voi che avete scelto Me.

Luisa ha detto...

Ho fatto il giro di alcuni siti e blog stranieri, l`eco di quelle annunciate approvazioni ha fatto il giro del mondo, tutti, senza eccezione, esprimono stupore e incomprensione.
Non è possibile che in Vaticano ignorino le reazioni della base, stiamo toccando la Liturgia, non un punto secondario, ma l`essenza, il cuore della Fede.

Lino ha detto...

@ Alessio che ha scritto:
"Se volete vi dico anche cosa vi avrei scritto: un rimprovero per il "ruolo degli accoliti non istituiti, che vanno oltre quanto previsto dalle norme; un rimprovero per aver applicato troppo alla lettera quel "ricevere" scritto nello statuto per lo stare in piedi; una limitazione numerica per le risonanze; e il divieto di cantare la preghiera eucaristica, magari impinendoci perchè no il canone romano per un bel po'..."
Su Alessio, non potrebbe lei fingere per una volta di essere un vero neocatecumenale? E poi: perché questi rimproveri e limitazioni le riferisce qui? Li comunichi, nel rigoroso ordine piramidale della catena di comando, ai suoi catechisti.
Mi faccia sapere le loro reazioni.

Anonimo ha detto...

“Il Concilio Vaticano II è, e deve rimanere per la Chiesa cattolica espressione del magistero solenne e supremo della nostra epoca”. Al tempo stesso, deve assumere “la corrispondente importanza nel dialogo ecumenico, vale a dire, in qualsiasi unione con altre Chiese o comunità cristiane separate dalla Chiesa cattolica”. Resta inteso, “che non si può rinunciare alla necessità di una ricezione di questi testi fondamentali, come non si può rinunciare ad una ricezione degli altri concili ecumenici della Chiesa del passato”.
È quanto affermato questa mattina dal Rev. Prof. Johannes Grohe, ordinario di Storia della Chiesa, nel corso della sua lezione magistrale su “Il Concilio Vaticano II nell’insieme dei concili ecumenici” tenuta in occasione della festa accademica di San Tommaso d’Acquino, patrono della Facoltà di Teologia della Pontificia Università della Santa Croce. Non vi è dubbio – ha aggiunto lo studioso – che nell’insieme dei Concili ecumenici dei due millenni, il Concilio Vaticano II rappresenti un evento di “importanza epocale”, “fondamentale per la vita della Chiesa di oggi”, in cui ha lasciato “le maggiori tracce”. Nel suo intervento il Prof. Grohe ha anche fatto accenno a quanti “mettono in dubbio la stessa ecumenicità del Vaticano II”, fornendo una serie di riferimenti teologici e storici e presentando studi che smentiscono tali affermazioni evidenziando l’errata impostazione metodologica di determinati autori.
Anche coloro che sin dall’inizio – come, ad esempio, “alcuni esponenti della minoranza conciliare” (Lefebvre e i suoi seguaci) – hanno contestato l’“autorevolezza” del Sinodo Vaticano, e quindi il “carattere vincolante dei testi conciliari” – ha spiegato Grohe – salvaguardano tuttavia “l’ecumenicità del Concilio”, collocandolo “sulla stessa linea dei 20 concili precedenti”. Deve restare bene inteso che il Concilio aperto l’11 ottobre del 1962 da Papa Giovanni XXIII “non ha voluto definire dogmi nuovi”, ma proporre “con suprema autorità per l’intera comunità cristiana la dottrina tradizionale in modo nuovo e con un atteggiamento pastorale nuovo”. Tutti suoi decreti hanno perciò “valore universale” e “sono vincolanti e devono essere accettati anche da coloro che vorrebbero entrare in comunione con la Chiesa cattolica”.

Anonimo ha detto...

Lino cur nolis oleare oleum neocatecumenalem?
Tuus acumen non olet?

Anonimo ha detto...

Cosa c'è di male nel legalismo? Gesù nel Vangelo condanna il legalismo ebraico.
Essere fedeli alle norme è la chiave per essere cattolici.

L'approvazione del cammino di gennaio dell'anno scorso è come se non ci fosse stata dal momento che di fatto la lettera di Arinze al nome del Romano Pontefice è stata disattesa. Stessa cosa vale per la liturgia.

Dino ha detto...

Per gli osservatori:

Quello che ha scritto Alessio sul blog "Osservatorio" è vero.
Probabilmente è quello che succederà!!

Mi sembra che stiate facendo una tragedia inutile.Il Papa non approverà alcun Rito,ve lo dico io che faccio il Cammino.Cosa farà il Papa?O meglio la Congregazione per il Culto Divino?Approverà la prassi liturgica del Cammino Neocatecumenale cioè tutte le liturgie che si fanno:Liturgia penitenziale,della Parola,liturgie domestiche,triduo pasquale nella piccola comunità,veglia Pasquale ,
preparazioni,,riti battesimali etc!Non approverà alcun Rito ma Kiko nè nessuno del Cammino mi sembra lo abbia detto!Semplicemente il Rito Neocatecumenale non esiste è una invenzione di questi blog!Kiko non ha mai voluto inventare alcun Rito.Il Rito Neocatecumenale non esiste de jure ne de facto come disse il Card.canizares Llovera al Sig Magister qualce tempo fa.
E' una invenzione dei bloghisti!

Infatti le celebrazioni del Cammino non sono altro che la Messa approvata da Paolo VI nel 1969 con alcuni adattamenti che hanno scopo didattico e formativo.E' la Messa che tutta la Chiesa celebra,non è una nuova Messa benchè diciate il contrario.

Allora questo decreto con tutta probabilità ribadirà quanto ha già detto lo Statuto nulla più.Quindi
l'Eucarestia dopo i primi vespri del sabato,con pane azzimo ,
comunione sotto le due specie,
monizioni,risonanze brevi,
etc.Ribadirà che non ci sarà più bisogno di celebrare una volta al mese in parrocchia perchè la celebrazione del sabato sera è una Messa parrocchiale come le altre non una Messa particolare ed aperta a tutti.Quindi lo ripeto NON APPROVERA' ALCUN RITO!

Quindi amici miei basta perdere tempo appresso alle sciocchezze!

Direi che esendosi concluso l'iter di approvazione e istituzonalizzazione del Cammino sia arrivato il momento di chiudere i battenti!!

mic ha detto...

Non siete voi che avete scelto Me.

E chi sei tu, per poter dire questo?
Sei sicuro che il Signore non abbia scelto noi?

mic ha detto...

Quindi amici miei basta perdere tempo appresso alle sciocchezze!

Direi che esendosi concluso l'iter di approvazione e istituzonalizzazione del Cammino sia arrivato il momento di chiudere i battenti!!


Ma guarda che arroganza!

E poi non capisco perché si preoccupano tanto di farci chiudere i battenti, non riuscendo a farsi entrare nella zucca che il Cnc NON E' LA Chiesa né un dogma di fede e quindi possiamo criticare tutto ciò che, pur approvato, non è conforme alla Rivelazione Apostolica, che non ce la siamo inventata noi, ma che la Chiesa ha custodito per 2000 anni.

Anonimo ha detto...

Rimane sempre la liturgia tradizionale, testimone perenne, a mostrarci un'immagine di Chiesa che, spesso, non è come quella che ci troviamo ogni giorno sotto gli occhi. Quello che spesso vediamo, infatti, tende ad essere un prodotto decaduto, un sale che non sala più niente e nessuno.

Lino ha detto...

@ mic ha detto...
"E chi sei tu, per poter dire questo?...

Non farci caso, Mic. E' questa una particolare sintomatologia di una nuova sindrome, opposta a quella di Stendhal. Colpisce coloro che si soffermano a osservare i dipinti di straordinaria bruttezza firmati kiko. Pare che tutti i sensi ne siano sconvolti, il fiuto in primo luogo.

Anonimo ha detto...

La messa NC è' la Messa che tutta la Chiesa celebra,non è una nuova Messa benchè diciate il contrario.

Per favore non dicimo c*****e, o non hai mai partecipato ad una messa cattolica o non hai mai partecipato ad una messa nc. Con questa affermazione ha abbondanntemente sfondato la bariera del ridicolo per raggiungere la farsa. Non insulti la sua intelligenza, supponendo che l'abbia. Solo per sottolineare i dati più eclatanti mi risulta che la messa si celebri in luoghi sacri con tutta la parrocchia riunita non in salette con tutte le stesse immagini, e non mi risulta che si faccia la comunione seduti o che non si possa inginocchiarsi difronte al Cristo. Per non parlare degi strafalcioni liturgici abbondantemente descritti in questo sito. Adesso lei può essere ignorante e no nvedere le differenze liturgiche ma per lo meno quelle più tangibili non può negarle. Vi auguro di uscire dala dottrina kikiana e vi consiglio caldamente di provare altre eperienze al difuori del cammino per rendervi conto delle differenze.

Dante Pastorelli ha detto...

La riforma liturgica, osserva giustamente don Brunero Gherardini, dette un decisivo contributo all' autodemolizione della Chiesa.
Cos'accadrà domani? Se il Papa approverà il rito neocat tal qual è, non sarà una bomba devastatrice? Crescerà più l'erba nel deserto della Fede?
E' la domanda che molti si pongono e che non può lasciar indifferenti.
Il fiume eretico diventerà inarrestabile nel travolger tutto nel suo fluire.
Non ci abbandoni la fiducia nello Spirito Santo!
L'unico antitodo al male è restar attaccati alla nostra S. Messa in cui la Fede è totalmete integra.
Dopo 40 anni il Papa ha dovuto ammettere che il rito antico mai era stato abrogato. Se sarà approvata la "messa" neocat prima o poi un papa l'abrogherà.

Anonimo ha detto...

Non siete voi che avete scelto Me.

E chi sei tu, per poter dire questo?
Sei sicuro che il Signore non abbia scelto noi?


Era solo Vangelo. Ma il tuo furor ti annebbia anche l'analisi logica. Sciocchina.

Luisa ha detto...

"' incredibile! Stai giocando, vero? Cioè tu in quel decreto che approva LA PUBBLICAZIONE del Direttorio, ci vedi una "possibilità di pubblicarlo"???? A questo arrivate? E' veramente divertente se non fosse tragico! PUBBLICATE IL DIRETTORIO COME VI HA ORDINATO LA CHIESA!"

Esatto, Stefano, quella distorsione cognitiva fa parte della deformazione più generale che purtroppo condiziona gli adepti del cnc, ne sono prigionieri, solo il giorno in cui lasceranno il cnc capiranno di che cosa e di chi sono state vittime, per alcuni quella presa di coscienza comincia già prima e li porterà ad uscire.

Emma ha detto...

"Kiko non ha mai voluto inventare alcun Rito.
Infatti le celebrazioni del Cammino non sono altro che la Messa approvata da Paolo VI nel 1969 con alcuni adattamenti che hanno scopo didattico e formativo.


!?!?!

Ma ci volete prendere in giro?
Che cosa fate nelle vostre salette il sabato sera?
È forse quel che fanno coloro che chiamate i cristiani della domenica?

Che cosa ha detto il vostro maestro?
Che la liturgia cattolica sarebbe una CATASTROFE per le sue catechesi!

E che cosa ha fatto? A tavolino ne ha creata una ad hoc per il suo cammino.

In che testo del Magistero della Chiesa si trova ciò che fate il sabato sera?
Il vostro modo di comunicarsi, i vostri segni e simboli, non li troviamo in nessun testo del Magistero, troviamo invece ad esempio nella REDEMPTIONIS SACRAMENTUM , ciò che NON dovreste fare e che continuate a fare, disobbedendo alla Chiesa e al Papa.

Siete arroganti ma alla malafede c`è un limite, siete orgogliosi e credete di essere al di sopra delle leggi della Chiesa, siete sicuri di essere protetti ai vertici della Chiesa, vi siete abituati a ricevere lodi e a ignorare richiami e norme senza incorrere in nessuna sanzione, ma troverete sempre qui e altrove chi vi ricorderà il Magistero e le norme della Chiesa, troverete, sopratutto, sulla vostra strada Chi saprà dirvi STOP, non so quando, non so come, ma chi ferisce la Fede nel suo cuore prima o poi ne subirà le conseguenze.

Michela ha detto...

"Kiko non ha mai voluto inventare alcun Rito.
Infatti le celebrazioni del Cammino non sono altro che la Messa approvata da Paolo VI nel 1969 con alcuni adattamenti che hanno scopo didattico e formativo.


E la Lavanda dei Piedi?
le domande dei bambini e SOPRATTUTTO le tragiche risposte dei genitori?
La consegna della palma?
La cinquantina?
Le risonanze, sono solo una piccola modifica?
La ola al momento di ricevere la Comunione?
Gli scrutinii con le domande dei catechisti, che neanche un confessore può fare?

Luisa ha detto...

Se come è detto saranno i riti di passaggio ad essere ratificati, allora DOVRANNO DIVENTARE PUBBLICI, perchè la Chiesa NON CONOSCE RITI SEGRETI.

Avete voluto entare nella Chiesa cattolica, allora obbedite e accettate le sue regole e norme. Non siete voi a dettare le norme alla Chiesa.

Nella Chiesa cattolica, la formazione non è segreta, DOVETE PUBBLICARE i vostri testi.
Nella Chiesa cattolica, non devono esistere itinerari di formazione segreti, DOVETE SOPPRIMERE L`ARCANO, i vostri riti di passaggio, le vostre celebrazioni devono essere pubbliche, VERAMENTE, e non solo a parole.

Avete voluto entrare nella Chiesa, allora obbedite e sottomettetevi alle sue norme, il segreto è stato uno degli strumenti con cui avete potuto diffondervi senza incontrare opposizioni, ma il segreto è tipico delle sette, delle loggie massoniche, la CHIESA NON È UNA SETTA.

Siete nella Chiesa, prima di essere nel cammino neocatecumenale, siete cattolici prima di essere neocatecumenali, se così è, allora comportatevi come tali, obbedite e sopprimete tutto ciò che continua a fare de vostro gruppo un`entità a lato della Chiesa.
Se continuerete a obbedire a Kiko Arguello e alle sue leggi sarà una realtà che nessun`approvazione riuscirà ad occultare e ci sarà sempre chi informerà e testimonierà sulle vostre disobbedienze e distorsioni.

gianluca.cruccas ha detto...

Per chi ancora pensa che oggi non ci sarà la pagliacciata neocatecumenale con la gerarchia modernista:

http://www.camminoneocatecumenale.it/new/evento.asp?lang=it&id=178

La Santa Sede approva le celebrazioni che segnano questo itinerario di iniziazione cristiana


Roma 20/01/2012

Nel corso di una udienza con 7.000 partecipanti del Cammino Neocatecumenale, la Santa Sede approverà oggi le celebrazioni che segnano questo itinerario di iniziazione cristiana ed il Santo Padre invierà 18 nuove missio ad gentes in tutto il mondo.
Questa approvazione, che giunge dopo quindici anni di studio da parte della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, conclude il percorso per l’approvazione del Cammino Neocatecumenale: nel 2008 infatti la Santa Sede approvò la versione finale degli Statuti e nel 2011 approvò la dottrina contenuta nei tredici volumi del Direttorio Catechetico del Cammino Neocatecumenale. Benedetto XVI inviera`18 missio ad gentes: 13 in Europa (Albi; Nizza; Bayonne;Tolone; Strasburgo; Lione;, Anversa; Marsiglia; Lubiana, Slovenia; Serajevo, Bosnia;, Tallin, Estonia; Vienna; Manchester) 4 in America ( tre a Boston e una in Venezuela) ; una in Africa a Libreville, Gabon. Inoltre sono state mandate altre famiglie per delle missio ad gentes già formate tra gli aborigeni australiani, nella Papua New Guinea e in Ucraina. Ogni missio ad gentes è formata da tre o quattro famiglie numerose che vanno con un prete a vivere in una zona decristianizzata o dove il Vangelo non e` mai stato
annunziato.
Queste missio si vanno ad aggiungere alle altre 40 già inviate in tutto il mondo da Benedetto XVI negli anni precedenti.

Michela ha detto...

continua sui riti

celebrazioni a porte chiuse
gruppo garanti: i garanti scelti tra i membri della comunità stessa, forse nell'ottica del "divide et impera"?
raccolta vocazionale, oltre a quelle fatte in pubblico, anche quelle fatte nelle comunità per l'itineranza, per sfruttare le vedove..,
raccolta rituale ( all'interno di una celebrazione, con gesti rituali precisi) della decima.
...
adesso mi devo fermare, ma ce ne sono di riti nuovi inventati da Kiko, e a cui i neocat non possono sottrarsi, nè criticare, pena l'esclusione dal gruppo.

Michela ha detto...

mi dispiace che Alessio sia appena all'inizio del catecumenato, perchè altrimenti potremmo parlare anche della Cena dell'Alleanza,
che oggi approvino anche quella?

ALESSIO ha detto...

X Michela
Mi sa tanto che allora l'approvazione di tutto ciò (se ci sarà, sono in attesa come voi), non ha forse più importanza di qualche concessione in più per la Liturgia Eucaristica?

X Lino
Io ciò che dico qui caro mio lo dico ovunque, non solo caro mio, ma lo leggono anche qui visto che io li avvertii che sono una moschettina bianca... Il risultato è che mi è stato detto che sono un clericale, ma nonostante questo sono ben vouto da tutti. La sciocchezza che siamo zombificati o vittime di sindrome da allucinazione pittorica, ti fa davvero simpatico...

mic ha detto...

Era solo Vangelo. Ma il tuo furor ti annebbia anche l'analisi logica. Sciocchina.

Quale "furor", mister ironia?
Proprio perché era Parola di Dio mi sono permessa di dire "chi sei tu", per strumentalizzarla...

mic ha detto...

Il risultato è che mi è stato detto che sono un clericale, ma nonostante questo sono ben vouto da tutti. La sciocchezza che siamo zombificati o vittime di sindrome da allucinazione pittorica, ti fa davvero simpatico...

La realtà è che sei un grande affabulatore e la contorsione dei tuoi linguaggi nel Cnc nessuno è in grado di coglierla, anzi la griglia di lettura cui sono abituati ne coglie l'enfasi emozionale e gratificante senza percepirne le stonature con il Magistero, che spesso penso non conosca neppure tu.

Tuttavia, quanto a quelle, macroscopiche, che ti sono state fatte notare, hai già fatto la tua scelta.

L'immagine che dai: 'genio e sregolatezza' ad usum cammini, può servire a manipolare le persone e la realtà, consapevolmente o meno, ma non a "rimanere" nella Verità.

Michela ha detto...

X Michela
Mi sa tanto che allora l'approvazione di tutto ciò (se ci sarà, sono in attesa come voi), non ha forse più importanza di qualche concessione in più per la Liturgia Eucaristica?
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sai qual è il problema?
il linguaggio, o meglio, ciò che significano le parole.
Lavanda dei piedi, scrutinio battesimale ecc, hanno un significato comune presso il popolo di Dio.
Ma Kiko pur usando termini ben conosciuti, li ha caricati di significati diversi.
Chi mai potrebbe immaginare che la lavanda dei piedi possa diventare un confessarsi di peccati vicendevoli?
Chi mai potrebbe immaginare che il responsabile di una comunità venga assimilato a Gesù, visto che, come Lui, munito di asciugamano ( di lino, mi raccomando!) si inginocchia ai piedi dei fratelli?
Chi potrebbe immaginare che i garanti, cioè i padrini, diventino dei pubblici accusatori?
E così via.
Se vi fanno una piccola concessione, questa diventa poi la scusa per poter fare tutti i riti settari che volete. Tanto chi vi controlla?

Lino ha detto...

@ Alessio che ha detto:
"X Lino: Io ciò che dico qui caro mio lo dico ovunque, non solo caro mio, ma lo leggono anche qui visto che io li avvertii che sono una moschettina bianca ... Il risultato è che mi è stato detto che sono un clericale, ma nonostante questo sono ben vouto da tutti... La sciocchezza che siamo zombificati o vittime di sindrome da allucinazione pittorica, ti fa davvero simpatico..."
La simpatia è assolutamente ricambiata, Alessio. E, confortato dalla sua bella immagine pittorica della "moschettina bianca", ribadisco quanto ho scritto prima: "Su Alessio, non potrebbe lei fingere per una volta di essere un vero neocatecumenale?". Se lei è una moschettina bianca, perché vuole che il suo volo sia preso per riferimento? L'interesse è rivolto agli sciami di mosche nere.
Lei per una volta faccia finta di essere un vero necatecumenale, e io fingerò - come da sua cortese richiesta - di essere un vero esperto d'arte anziché uno studioso di immagini simboliche, mosche comprese :-)

ALESSIO ha detto...

Lei per una volta faccia finta di essere un vero necatecumenale, e io fingerò - come da sua cortese richiesta - di essere un vero esperto d'arte anziché uno studioso di immagini simboliche, mosche comprese :-)
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sapevo he l'aveva letta...
ok simpatia per simpatia. :)-

by Tripudio ha detto...

Invito ancora una volta a guardare tutta la realtà e non soltanto i titoli dei giornali e lo slogan della propaganda.

Anzitutto il Papa non ha approvato niente: ha solo confermato la «lettera di Arinze».

Il Santo Padre non si è rimangiato le «decisioni del Santo Padre» come invece si illudevano i neocat.

Quanto al "Decreto" (che non è del Papa), ricordiamoci che il problema del Cammino Neocatecumenale non è l'idea di procedere a "tappe", ma è il modo sbagliato in cui lo fanno.

Segretezza, cialtronerie dottrinali, "arcani", strafalcioni liturgici, orgoglio e arroganza dei suoi leader...

Con o senza "decreti", con o senza "statuti", i neocatecumenali continuano a disubbidire al Papa, continuano a comettere gli stessi errori, continuano ad insegnare le stesse ambiguità.


Padre Zoffoli aveva visto giusto: una pessima dottrina implica una pessima liturgia.

Ma è proprio questo il motivo per cui i neocatecumenali hanno urgentissimo bisogno di sembrare "approvati" ed hanno il terrore nero che i loro "arcani" vengano svelati.

mic ha detto...

Questo rimane il tuo bel problema scrivi di Fede cattolica...ma non hai nessuna preparazione teologica. Se non sai niente lascia altri rispondere per te.

Vedi qui ti permetti di sparare a zero, ma ti sbagli, perché la formazione teologica ce l'ho. L'ho conseguita in una Facoltà teologica studiando con i seminaristi.
Non devo comunque renderne conto a te che non fai altro che usare copia e incolla a proposito ed a sproposito.

E credo che chiunque sia in grado di riconoscere che parlo dalla mia Fede cattolica ricevuta nella Chiesa.