venerdì 20 gennaio 2012

Non è vero che la messa di Kiko è stata approvata

ATTENZIONE: NON È VERO CHE LA MESSA DI KIKO È STATA APPROVATA...

ATTENZIONE A CHI HA MESSO I TITOLI DI GIORNALE FALSI

Papa Benedetto XVI non ha approvato la messa di Kiko. Ecco le sue parole ALL'UDIENZA DI STAMANI:
Poco fa vi è stato letto il Decreto con cui vengono approvate le celebrazioni presenti nel "Direttorio Catechetico del Cammino Neocatecumenale", che non sono strettamente liturgiche, ma fanno parte dell’itinerario di crescita nella fede. E’ un altro elemento che vi mostra come la Chiesa vi accompagni con attenzione in un paziente discernimento, che comprende la vostra ricchezza, ma guarda anche alla comunione e all’armonia dell’intero Corpus Ecclesiae.
Anche dal resto delle parole del Papa leggibili nel discorso riportato nel thread precedente, il Papa lascia all'interno del Cammino le loro prerogative ma nella Parrocchia la Messa è quella che celebra il Papa, il Vescovo.

Il Papa cita di nuovo la fatidica "lettera di Arinze" sulla liturgia neocatecumenale: «La celebrazione nelle piccole comunità, regolata dai Libri liturgici, che vanno seguiti fedelmente, e con le particolarità approvate negli Statuti del Cammino...»

Le "particolarità" sono l'obbligo di alzarsi in piedi alla Comunione e lo spostamento del segno della pace al momento dell'offertorio. Insistiamo a ricordare che "particolarità" non significa "abusi liturgici". Il Papa ha ripetuto chiaro e tondo le sue «decisioni» del 2005: la celebrazione eucaristica deve seguire fedelmente i Libri Liturgici.

E' vero che la montagna ha partorito il criceto, ma una invasione incontrollata di criceti - sostenuti dalla notizia di una inesistente "approvazione" - può fare molti danni.

110 commenti:

mic ha detto...

Non ho parole e forse dovrò pentirmi di quelle che sto per esprimere a caldo.

Avrei lasciato la mia breve riflessione di stamane, perché da quel che comprendo del discorso del Papa che cercherò di meglio meditare, lo considero una presa in giro per i cattolici.

E la mia meditazione sarà perfettamente inutile perché sono/siamo i soli a farla, mentre quel che davvero conta è la 'pastorale' avulsa dalla sana dottrina, sono i "gesti pubblici" che i neocat, forti anche di una comunicazione interna pilotata ad hoc, enfatizzano e strumentalizzano all'ennesima potenza, sordi a tutto il resto e gasati quanto basta per continuare a deformare e distruggere quel che resta della Chiesa visibile.

Già i titoli delle agenzie esprimono tutt'altro che l'esattezza di quanto approvato, e mettono l'accento sull'abominevole (in senso biblico) liturgia. E quanto approvato, anche se non è la liturgia del sabato, è una cosa comunque di per sé già scandalosa per tutto quel che ci siamo detti e ripetuti.

Silvio ha detto...

RIPETO: La celebrazione nelle piccole comunità, regolata dai Libri liturgici,che vanno seguiti fedelmente, e con le particolarità approvate negli Statuti del Cammino, ha il compito di aiutare quanti percorrono l’itinerario neocatecumenale a percepire la grazia dell’essere inseriti nel mistero salvifico di Cristo, che rende possibile una testimonianza cristiana capace di assumere anche i tratti della radicalità.

E per favore stavolta pubblicatelo

Stefano78 ha detto...

Quello che ha detto Tripudio nel suo messaggio sotto è LA SACROSANTA VERITA' dei fatti.

La montagna non solo ha partorito il criceto, ma il Papa HA RICORDATO LA LETTERA CON LE SUE DISPOSIZIONI LITURGICHE, quando tutti, anche qui, erano già certi che se la sarebbe rimangiata!

Inoltre ha detto CHIARAMENTE che la "celebrazione del Sabato per piccola comunità" NON E' la Messa "ordinaria" a cui le comunità partecipano! Il Papa ha ricordato anche quello che qualcuno di noi scrisse: essa DEVE essere regolata dal Vescovo Diocesano, il quale (lo ha detto il Papa!) la DEVE armonizzare con la Parrocchia, entro la quale la Comunità DEVE inserirsi GIA' DA ORA. Altro che "fare l'Eucaristia come la fa il CnC finchè non finisce il CnC!!"

NON E' VERO che la "regolzione" delle Messe per le COmunità Riguarda SOLO l'orario!!

Il Vescovo, in comunione col Papa, è IL LITURGO della Diocesi, è responsabile della Litrugia e delle Parrocchie, è responsabile primo e ultimo dei gruppi che ci sono all'interno, è responsabile delle Sante Messe celebrate AD CASUM (così è per l'orbe cattolico!) per i gruppi particolari! LE QUALI MESSE NON SONO REGOLAMENTATE SOLO DAGLI ORARI, ma anche da tutto quello che il Papa ha detto esplicitamente nel suo discorso!

IL PAPA NON SOLO NON SI E' RIMANGIATO NULLA, MA HA NOMINATO ESPLICITAMENTE LE SUE NORME, CHE DEVONO (COSI' HA DETTO: "DEVONO"!) ESSERE RISPETTATE!

Ciò che riguarda questa "approvazione" (le virgolette sono obbligatorie!) è ciò che GIA' DA ANNI E' PRESENTE PURE NELLO STATUTO! MA REGOLAMENTATO SECONDO L' OICA. Il che risponde già a chi si domanda se tutto ciò che esce dall'OICA o non è ad esso coerente sia stato approvato! LA RISPOSTA E' NO!

E il direttorio è stato approvato per la PUBBLICAZIONE!

Questo discorso è stato molto importante.

Altro che "scandalo"...!

don Camillo ha detto...

Ma cosa dite... non ha approvato?!?!?! una Messa celebrata solennemente da tutti i Cardinali di S. Romana Chiesa, dai Papi: GP1, GP2, B16, da più di un quarto del clero mondiale.... sarebbe non approvata per delle virgole o per delle frasi volutamente ambigue... non so se siete peggio voi o chi ha approvato questo abominio che oggi è BENEDETTO E' SUPER APPROVATO!!!! già lo era per la verità....

Coraggio, bevete un goccio di acqua... e continuiamo la buona battaglia.

Anonimo ha detto...

Mi spiace e non voglio essere offensivo ma siete dei pagliacci - nessuno avevamai detto che sarebbe stata approvata l'eucarestia xchè l'eucarestia neocatecumenale è l'eucarestia di tutta la chiesa - il Papa ha ribadito il fatto che questa può essere celebrata il sabato sera, come da statuto - e ha a vuto parole di apprezzamento per il cammino come dono dello Spirito Santo.
oltre ad aver inviato le famiglie - mi spiace ma vi state ricoprendo di ridicolo, la cosa è lampante e palese.
Se continuate su questa linea prederete anche quel minimo di credibilità che forse qualcuno trovava in voi.

Neocaminante

Michela ha detto...

NON E' VERO che la "regolzione" delle Messe per le COmunità Riguarda SOLO l'orario!!

............
non serve molto dire quello che io o tu pensiamo, serve invece capire quello che c'è scritto,
perchè questo statuto è stato scritto da uno o più neocatecumenali, i quali hanno scritto ciò che avviene. Cioè non è lo statuto che determina come si deve agire, ma è la prassi neocatecuenale che ha prodotto lo statuto così come è.

il cammino si presenta dal vescovo, non per raccontare come fanno la Messa, ma per parlare della riscoperta del Battesimo, l'itinerario battesimale, della catechesi esperienziale rivolta ai lontani ecc. ecc.
IL vescovo accetta.
Gli si comunica che la Messa serale, in accordo con il parroco si potrebbe fare per la tal ora ( secondo le consuetudini del luogo) e che di norma celebrerà il parroco o il sacerdote tal dei tale.

Adesso dimmi in che punto questa procedura non è in accordo con lo Statuto.

Caterina63 ha detto...

Mic.... io sono sempre stata più realista di te e per questo forse, oggi, soffro di meno della notizia perchè era scontato l'evoversi di questa situazione ^__^

ma... il Papa ha posto molti "ma" anche se Kiko se ne fregherà come sempre...
Posto qui quanto ho detto a Luisa su MIL ^__^

Purtroppo questa è la triste realtà, con la quale dobbiamo fare i conti..... o alla peggio perfino conviverci....
è il linguaggio conciliarista.... è il linguaggio dell'ermeneutica della continuità: la Chiesa dice questo.... ma .....

ma sempre inseguendo quel "ma" possiamo usarlo anche noi: Kiko dice così, ma il Papa ha detto cosà.... e via all'infinito, fino a quando da Lassù non si decideranno di mettere la parola fine a questo caos.... perchè è dall'alto che deve arrivare l'aiuto, non dal basso....

Confesso che non mi attendevo altro oggi dal Papa.... se non altro la chiarezza che non viene approvata una "nuova liturgia" come pretendeva Kiko.... e senza dubbio Kiko ci proverà a farla passare come tale, lo fanno da 40 anni, ma non è così...
al Figlio fedele le gioie si danno con il contagocce.... e lo si tiene da parte, a fare appunto il servo.... mentre a certi figli spavaldi e corruttori si da perfino la stessa paga ....^__^ ha sempre funzionato così anche se oggi la situazione non solo è peggiorata, ma la si sta stravolgendo....

Il contagocce di oggi mi eviterà la disidratazione... non esiste una liturgia neocat...parola di Benedetto XVI.... e poichè ad ogni giorno basta la sua pena, mi accontento, per oggi mi accontento.... è una goccia che non spegnerà l'incendio, ma è una goccia importante.... che innaffiata ulteriormente dall'Alto, porterà frutto a suo tempo...

^__^

Lino ha detto...

Il Santo Padre ha detto: "Poco fa vi è stato letto il Decreto con cui vengono approvate le celebrazioni presenti nel "Direttorio Catechetico del Cammino Neocatecumenale", che non sono strettamente liturgiche, ma fanno parte dell’itinerario di crescita nella fede".

Con tutto l'impegno possibile e l'onestà intellettuale possibile, non riesco a capire. Si approvano celebrazioni presenti nel fantomatico "Direttorio Catechetico" il quale già era stato approvato? Cosa cosa significa? E' la ratifica di un percorso di approvazione che era sembrato poco ortodosso? In questo caso, fisserei l'attenzione sull'inciso "che non sono strettamente liturgiche. Se nel fantomatico Direttorio esistono celebrazioni strettamente liturgiche, la nuova approvazione, allora, si configura piuttosto come una disapprovazione di queste.
Già l'ho scritto varie volte: quando si discute di Cammino Neocatecumenale, bisogna ragionare con la logica degli opposti.

Anonimo ha detto...

Conosciamo lo statuto e le "regole" in esso contenute che Vescovi e Parroci sono tenuti a far rispettare alle "comunità neocatecumenali";
ora: essendo già autorizzata la pubblicazione del Direttorio (riveduto e corretto), che senso ha decretare l'approvazione delle celebrazioni (non liturgiche - non si parla della S. Messa quindi perchè in questo caso le regole per la celebrazione già esistono - Messale e Statuto) contenute nel Direttorio già approvato?
Giacomo70

Caterina63 ha detto...

Tornando al testo del Discorso del Papa le sue parole per certi versi, si presteranno ai soliti imbrogli, perchè di fatto ha approvato le loro celebrazioni INTERNE al Cammino....
e non dovrebbe meravigliarci visto che fanno come vogliono da 40 anni
^__^
ma OGGI, non ha approvato la LITURGIA ossia, non nasce una nuova liturgia.... queste CELEBRAZIONI NON SONO LITURGIA...
questo dice il Papa con la frase:
non sono strettamente liturgiche

il Papa invita il Cnc piuttosto ad inserirsi nella forma ORDINARIA della Messa vissuta nelle Parrocchie... e non il contrario...
^__^

il problema sta ancora una volta in quell'INVITO e non in un obbligo autorevole... un invito che per l'ennesima volta i kikiano non obbediranno...

Caterina63 ha detto...

Lino ha detto...
Il Santo Padre ha detto: "Poco fa vi è stato letto il Decreto con cui vengono approvate le celebrazioni presenti nel "Direttorio Catechetico del Cammino Neocatecumenale", che non sono strettamente liturgiche, ma fanno parte dell’itinerario di crescita nella fede".

Con tutto l'impegno possibile e l'onestà intellettuale possibile, non riesco a capire. Si approvano celebrazioni presenti nel fantomatico "Direttorio Catechetico" il quale già era stato approvato? Cosa cosa significa?

***************

significa che NON esiste una messa del Cammino ^__^
sono approvate queste celebrazioni quali ITINERARIO loro... ma riguardo alla Messa questa è e rimane quella nella forma Ordinaria con quanto fu approvato già nello Statuto ^__^
Kiko sperava oggi che nascesse una loro Messa, ma non è stato così...

Il Papa sta separando le CELEBRAZIONI specifiche ai gruppi e ai Movimenti DALLA LITURGIA che è una sola ed è la Messa NOM e la Forma Straordinaria ^__^

Stefano ha detto...

le opzioni sono queste:

1- siete illuminati dalla Verità , il cammino neocatecumenale è una truffa e allora questo sito è fondamentale per il bene di tutti

2- state perdendo in buona fede il vostro prezioso tempo per denigrare un gruppo di persone senza motivo

3- siete in buona fede ma siete disinformati

4- siete in malafede

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qual'è la risposta esatta? spero per voi che non stiate prendendo un abbaglio ....ai posteri l'ardua sentenza

Lino ha detto...

@ Caterina63 ha detto... "significa che NON esiste una messa del Cammino ^__^"

Infatti così ho letto io, gentile Caterina63. Il problema è quello di sapere cosa c'è nel Direttorio segretato precedentemente approvato perché - se qualcosa di liturgico c'è - questa di oggi è stata una parziale disapprovazione.

Anonimo ha detto...

Ok nei libri liturgici mi pare ci sia scritto che la Santa messa debba essere celebrata nelle Chiese salvo casi eccezionali o sbaglio? Bene iniziate aseguire i libri liturgici e non solo le parti che vi comodano

Anonimo ha detto...

(Anonimo Gv)

Mi pare chiaro, se i nostri fratelli nc hanno orecchie capiscono che il papa intima di seguire la messa parrocchiale e di dare la priorità alla parrocchia, come avevo detto qualche giorno fa, penso che permetta ancora di celebrare l'eucarestia il sabato sera per dare tempo al movimento di capire, io ritengo che il suo sia ungioco sui lunghi tempi per evitar ulteriori frantumazioni nella Chiesa. Ora cari fratelli nc chi ha orecchie intenda. E agli altir capisco le vostre ferite ma ormai il movimento è un dato di fatto, cerciamo di farlo evolvere aiutandolo a diventare cattolico, dubito che sia possibile eliminarlo, o per lo meno il vaticano a malinquore ha deciso di prender un altra strada. Non smettiamo di denunciare le eresie ma cerchiamo di essere meno aggressivi, se uno mi aggredisce faccio più fatica a riconoscere un mio errore.

Silvio ha detto...

Di seguito l'articolo dello statuto del Cammino Neocatecumenale che è che parla dell'Eucaristia.

Art. 13
[Eucaristia]
§ 1. L’Eucaristia è essenziale al Neocatecumenato, in quanto catecumenato postbattesimale, vissuto in piccola comunità.
47
L’Eucaristia infatti completa l’iniziazione
cristiana.
48
§ 2. I neocatecumeni celebrano l’Eucaristia domenicale nella piccola comunità, dopoi primi vespri della Domenica. Tale celebrazione ha luogo secondo le disposizioni del
Vescovo diocesano. Le celebrazioni dell’Eucaristia delle comunità neocatecumenali al
sabato sera fanno parte della pastorale liturgica domenicale della parrocchia e sono
aperte anche ad altri fedeli.
§ 3. Nella celebrazione dell’Eucaristia nelle piccole comunità si seguono i libri liturgici approvati del Rito Romano, fatta eccezione per le concessioni esplicite della Santa
Sede
49
Per quanto concerne la distribuzione della Santa Comunione sotto le due specie,
i neocatecumeni la ricevono in piedi, restando al proprio posto.
§ 4. La celebrazione dell’Eucaristia nella piccola comunità è preparata sotto la guida
del Presbitero, da un gruppo della comunità neocatecumenale, a turno, che prepara brevi
monizioni alle letture, sceglie i canti, provvede il pane, il vino, i fiori, e cura il decoro e
la dignità dei segni liturgici.

RAIDEN ha detto...

Non ha alcun senso continuare a sostenere che solo alcune cose siano state approvate mentre altre no..
Il Santo Padre (e con lui TUTTA la Chiesa!!!) ha approvato in TOTO il cammino. Smettiamo di sostenere il contrario e di partorire spiegazioni degne dei migliori complottisti. Se non formalmente, almeno di fatto è così! Mettiamoci il cuore in pace e consideriamoci protestanti.

Luisa ha detto...

Il linguaggio usato oggi da Benedetto XVI è il tipo stesso del linguaggio che si presta a strumentalizzazioni varie.
Afferma e poi aggiuge un "ma", si sa che quel che pensa realmente una persona si trova dopo il "ma", purtroppo quei "ma" sono sempre stati ignorati dai destinatari neocatecumenali, solo conta la prima parte della frase, quella che contiene la lode, il complimento, la conferma e in questo caso, che lo vogliate o no, inutile negarlo, il Papa menziona l`articolo 13 dello statuto, quello che è stato "infilato" in quello statuto contro le SUE NORME e SENZA l`approvazione della Congregazioneper il Culto Divino (!) e la Disciplina dei Sacramenti (!), normale? No, non c`è stata nessuna correzione, nessuna imposizione, ma dei "ma" .
Forse che nel passato i neocatecumenali hanno tenuto conto dei richiami del Papa? Dei suoi "ma"? NO. E non terranno conto nemmeno dei "ma" odierni.
Spero che le autorità vaticane avranno almeno l`intelligenza, la saggezza, la cura pastorale, devo dire..il coraggio?...di obbligare i responsabili del cnc a PUBBLICARE il direttorio catechetico che comprende anche le celebrazioni approvate oggi.
Fino a quando quella pubblicazione non avverrà continuerà lo scandalo dell`arcano neocatecumenale, con l`avallo dei vertici della Chiesa.

Anonimo ha detto...

Non è vero che la messa di Kiko è stata approvata!!!
Certo, era già approvata, non aveva bisogno di ulteriore approvazione!!!

infinitoquotidiano ha detto...

Forse è vero, dal Papa non potevamo aspettarci diversamente e come dice Caterina l'udienza di oggi è figlia di tutto un percorso fatto fino a qui. Io ci avevo sperato in qualcosa di diverso.

E' sì vero che il Papa può anche dire AAA e Kiko e soci far passare (tra media e pressioni) BBB, ma siccome so che il Papa non è uno sprovveduto, avrei preferito, gradito e auspicato, che non si pronunciasse proprio. Se proprio non può dire "siete dei criminali, state rovinando la Chiesa, ecc", non dica nemmeno "siete importanti per la Chiesa, la Chiesa vi ringrazia, però dovete...". Tanto il 'dovete' i neocat lo ignorano e la confusione per la Chiesa sarà ancora maggiore e la sofferenza per noi che difendiamo la Chiesa e la Sua Liturgia da tanti scempi sarà atroce.

Sinceramente non capisco. Sono decenni che si dice che i Papi correggono il Cammino. Il Cammino però non si corregge e si continuano a concedere udienze, approvazioni (diverse da quel che si vorrebbe) e altro, che generano solo confusione e, seppur nella menzogna, legittimano l'operato di Arguello e soci.

Sono addolorato. Cerco disperatamente conforto. Ho paura che il peggio non sia ancora arrivato e mi domando quanto altro i neocatecumenali ruberanno alla bellezza della Chiesa Cattolica Apostolica Romana.

Stefano78 ha detto...

Adesso dimmi in che punto questa procedura non è in accordo con lo Statuto.

Michela, lo Statuto recita che non è l'ORARIO, nè la POSSIBILITA' della Messa Vespertina a dover essere regolato dal Vescovo MA LA MESSA PER LE PICCOLE COMUNITA'! E' questa, non altro, a dover essere regolata "secondo le disposizioni del Vescovo Diocesano".

Infatti i vescovi che hanno stoppato il CnC, lo hanno fatto APPLICANDO LO STATUTO. Il quale è LORO STRUMENTO per regolare il Cammino.

Il Papa dice APERTAMENTE quello che alcuni di noi hanno detto a suo tempo, prendendosi insulti vari e accuse di fantareligione!

Le Messe per le comunità sono regolate dal Vescovo Diocesano, secondo quanto VALE PER TUTTI I CATTOLICI, ricordato dal Papa stesso (PRIMA LA PARROCCHIA, poi i gruppi).

C'è molto poco da "non comprendere" in questo discorso. A mio avviso molto più chiaro degli altri.

Il Papa RIBADISCE le "Norme di Benedetto XVI" sulla litrugia con una frase chiarissima: i LIBRI (non solo il MESSALE) liturgici VANNO APPLICATI FEDELMENTE. Il Cammino DEVE (non "vi esorto a.." ma "DEVE") stare in comunione con la Parrocchia, con la PASTORALE DIOCESANA E UNIVERSALE. DEVE (non "vi esorto a ..") fin da SUBITO partecipare visibilmente in PARROCCHIA, stando in COMUNIONE VISIBILE con tutti, a cominciare dai RITI!

Ha ragione Jonathan nell'altro messaggio. Il Papa ha FRENATO PALESEMENTE Kiko in questo caso!

Infatti Kiko poco prima ha esultato GRIDANDO all'approvazione della Liturgia presente nel DIRETTORIO, descivendola anche: "penitenziali, primo scrutinio, ecc".

ARRIVA IL PAPA E SI SENTE DIRE: "celebrazioni non strettamente liturgiche"!!! COME?

Ha ragione anche Lino: cosa c'è sul Direttorio? Non era già stato approvato? E allora perchè questa "approvazione" dei "passaggi" presenti nel Direttorio?

Un'ipotesi plausibile?

Il Direttorio è stato diviso in due:
1. Le Catechesi
2. Le "celebrazioni" dei passaggi

ORA BISOGNA VEDERE PUBBLICATE ENTRAMBE LE PARTI!

Inoltre: quello che è stato "approvato" era presente nello Statuto, che specifica la provenienza dall'OICA dei riti "adattati" per i battezzati!

QUELLI SONO APPROVATI, non altro!

Anonimo ha detto...

Il papa:"Care famiglie, la Chiesa vi ringrazia; ha bisogno di voi per la nuova evangelizzazione" . Capito? La chiesa vi ringrazia. Ora, se anche voi appartenete a questa Chiesa anche voi ringraziate insieme al papa!!! Altrimenti c'è sempre la Fraternità Sacerdotale San Pio X il Buon ? mons.? Fellay, che come tutti i membri della Fraternità Sacerdotale San Pio X, rimane sospeso a divinis sine die.
Come si suol dire : "ma un asin bigio rosicchiando un cardo rosso e turchino, non si scomodò, tutto quel chiasso ei non degnò d'un guardo e a brucar serio e lento seguitò".

ExNeocatSalvatoDaDio ha detto...

Ma i neocat continueranno a fare la ola davanti al Corpo di Cristo, come da statuto ?

kiko ha detto...

Domanda: Che cosa pensa dell’approvazione delle celebrazioni che scandiscono, che segnano le tappe dell’iniziazione cristiana che porta avanti il cammino?

Kiko: E` un momento storico, e` quello che stavamo aspettando: che la Chiesa riconoscesse la validita` di questa iniziazione Cristiana. La Chiesa ha ordinato di studiare la dottrina e l’ha approvata.

Ma la Congregazione del Culto diceva che bisognava esaminarla da un punto di vista liturgico. E adesso viene il sigillo, che dice che anche queste celebrazioni che marcano le tappe di crescita dell’itinerario di maturazione dell’uomo nuovo sono magnifiche e sono veramente ispirate, aiutano l’uomo a cescere nella fede e a unirsi a Gesu` Cristo, a farlo cristiano. Tutto nella Chiesa deve essere studiato e approvato.

Dopo tanti anni come non possiamo essere contenti e grati a Dio che dopo tante sofferenze e tanto lavoro in tutto il mondo la Chiesa riconosca ufficialmente che questa iniziazione cristiana e` valida per la costruzione di un cristiano, di un uomo nuovo, per fare un cristiano adulto. Noi questo cristiano lo inseriamo in una comunita` cristiana, perche oggi bisogna dare i segni che chiamavano nell’antichita` i pagani alla fede, quando gridavano “guardate come si amano i cristiani”.

Perche` anche nell’antichita` c’erano gli stessi problemi di oggi: la gente erea sola, sola. L`uomo che sta sotto il potere del demonio e` solo, non sa quello che gli succede, non riesce ad amare, perche` San Paolo dice che Cristo e` morto perche` l’uomo non viva piu` per se stesso. Cioe`, San Paolo dice che l’uomo che si e separato da Dio e` come condannato a offrire sempre tutto a se` stesso, e questo lo fa soffrire perche` si rende conto di essere un egoista.

Siamo molto grati a Benedetto XVI e alla Chiesa e in questo atto vediamo che e` veramente una madre, madre e maestra.

Scopri di più: Intervista a Kiko Arguello, iniziatore del Cammino Neocatecumenale, dopo l'udienza con il Papa | Cammino.info

Anonimo ha detto...

Se mic avesse pubblicato il mio intervento avreste capito qualcosa.
sono state approvate le così dette liturgie dei passaggi che non hanno niente a che vedere con l'eucarestia.
L'unica cosa importante che il Papa ha sottolineato e ribadito è l'uso del messale. Poi e non in secondo piano ha detto la partecizione alla vita della parrocchia.
Come ripeto il carisma man mano è assorbito dal valore ecclesiologico espresso dalla comunione che si esprime nella messa domenicale.
La liturgia eucaristica è regolata dallo statuto che piaccia o no.

Comunque incoraggia tutti, contrari e favorevoli, alla pazienza necessaria alla Chiesa per proprio discernimento.

Quindi dobbiamo ancora aspettare per un definitivo giudizio ecclesiale, che non è risolto su un blog ma nei vari dicasteri tra cui quello più importante del culto e della fede.

Anonimo ha detto...

peccato che nel direttorio catechetico ci sono le liturgie come le eucarestie etcetera....tanto questo non lo pubblichi stronzo.....

Anonimo ha detto...

Si vede proprio che siete disinformati e che state parlando di cose che non conoscete e non capite mi spiace -
stefano 78 dice :
"Infatti Kiko poco prima ha esultato GRIDANDO all'approvazione della Liturgia presente nel DIRETTORIO, descivendola anche: "penitenziali, primo scrutinio, ecc".

ARRIVA IL PAPA E SI SENTE DIRE: "celebrazioni non strettamente liturgiche"!!! COME? "

ma cosa dici stefano quello che è stato approvato sono i passaggi e le celebrazioni che si fanno ad ogni tappa - che non sono celebrazioni strattamente liturgiche reolate dalla chiesa come la messa - ma è inutile che i metta qui a spiegare a chi pur di trovare qualcosa da dire capovolge a suo piacimento le parole del Papa della Chiesa.

ALESSIO ha detto...

Scusate se vi interrompo, ma il CNC non ha mai avuto bisogno di alcuna approvazione della Liturgia Eucaristica Neocatecumenale, in quanto questa non esiste, non esisterà, e non dovrà mai esistere.

Sapete bene quanto la stessa lettera di Arinze fosse così poco chiara (anche se voi la credete chiara nella vostra interpretazione), che perfino il card. Arinze ne dette una interpretazione secondo quanto Kiko e Gennerini avevano detto. Evidentemente prima di quelle lettera, Kiko pensava davvero a una liturgia ad hoc.

Ciò che invece oggi c'è stato è il riconoscimento di tutte quelle celebrazioni (che non sono strettamente liturgiche proprio perchè non sono ritenute pubbliche), quando invece la Liturgia Eucaristica DEVE essere pubblica.

ma certo da oggi io ad esempio mi sentirò ancor più tutelato quando faccio un passaggio specifico, perchè da oggi so che dipenderà semplicemente dalla applicazione, diciamo implementazione, che sarà fatta da coloro che lo presiederanno. Il mio Vescovo ha presieduto il rito del sale del 2° passaggio, non mi serviva questa approvazione, ma certo quello che oggi è accaduto è il riconoscimento della validità semmai dello Statuto.

Aveva ragione Luisa evidentemente che mi ha urlato che mentivo (ma non lo facevo), lo Statuto ha avuto sia lo scorso anno che questo, le approvazioni di fatto delle congregazioni competenti.

Per quanto riguarda l'Eucaristia Mic, si applicherà quanto previsto all'art.13 dello Statuto: ricezione in piedi al proprio posto; di fatto non è obbligatorio 1 volta al mese in parrocchia (perchè vorrebbe dire squalificare quella al sabato), ma certamente il Papa ha sottolineato che la ricerca dell'Unità passa anche da questo, dall'Eucaristia domenicale.

Sostanzialmente è avvenuta una conferma di quello che già sapevamo, cioè che lo Statuto aveva già concesso.

Ribadisco quindi che queste approvazioni (per DECRETO, mica per letterina, fra l'altro quella di Arinze non aveva decreto, ecco perchè era un invito privato, poi richiamato dal Papa) sono conseguenti da quelle dello Statuto.

Stefano parla di 2 parti del Direttorio. E' sempre stato così, ci sono le catechesi, e in fondo la decrizione del rito.

Ma ancora una volta non c'è alcun obbligo di pubblicazione. Vi rimane di chiederlo direttamente al Pontificio Consiglio per i Laici, in modo formale e aspettare la risposta.

Nessun trionfalismo, e da parte vostra non gridate al mysterium iniquitatis, per favore.

Alessio

Anonimo ha detto...

Approvata la liturgia del Cammino dei Neocatecumenali? Parole del Papa non esplicite.

Questo titolo di MIL, con quel NON ESPLICITE sottolinea il grave peso della NON-chiarezza.
Mi dispiace constatarlo, ma la delusione è grande per tutti quelli che da questo papa si aspettavano un deciso raddrizzamento della Barca nel senso della chiarezza e della FERMEZZA. E sono milioni, sia pure in mezzo ad una gran massa di fedeli totalmente inconsapevoli della gravità della deriva che ci sta trascinando al largo, alla confusione estrema, fatale per la Chiesa.
In vece il concilio vince ancora, col suo nefasto sistema di dire-non dire, a tutto danno della Fede, che continua a franare.
dove sono gli argini ?
a chi dice che il papa "ha fermato ecc.", per favore, non vi accorgete che non ha fermato proprio nulla, ma tutto continua all'insegna dell'ambiguità ?
l'ambivalenza, che si apre alle doppie interpretazioni, come qualcuno diceva poco fa, è sempre un servizio a satana.
Altro che storie.
Concordo in tutto con Mic e Michela; la comunicazione è ben manovrata dai potenti di fatto, (se siamo liberi da ogni chimerica visione di raddrizzamento/riforma della riforma ecc.), in senso favorevole ai cattivi maestri e alle loro innovazioni e "rotture" a briglia sciuolta con la retta Dottrina e Liturgia.
La continuità è solo quella visibile e tangibile della frana dell'antico Edificio (come lo chiamò il card. Ratzinger, che anche da papa continua ad "osservare" sostanzialmente gli eventi, senza opporre drastici interventi risanatori, con autorità efficiente, ma restando sempre nell'ottica del "male minore", come evidenzia Mic).
Come se uno dicesse: accontentiamoci, perchè la frana non è ancora arrivata in fondo alla china, finora.
Bella consolazione ! (riferito al contenuto di ciò che dicono qui gli interpreti ottimisti del "non è successo nulla di grave, buoni tutti, tutto OK!". Ah, se volete dormire ancora.....fate pure, mentre l'aereo va giù in picchiata)

(lettrice sconcertata)

Benedetto ha detto...

sono approvate queste celebrazioni quali ITINERARIO loro... ma riguardo alla Messa questa è e rimane quella nella forma Ordinaria con quanto fu approvato già nello Statuto ^__^
Kiko sperava oggi che nascesse una loro Messa, ma non è stato così...

FINALMENTE avete capito che la messa del cammino nin e' un rito inventato da un eretico spagnolo, ma il messale, N.O. Con le particolarita concesse negli statuti

Benedetto ha detto...

Sinceramente non capisco. Sono decenni che si dice che i Papi correggono il Cammino. Il Cammino però non si corregge e si continuano a concedere udienze, approvazioni (diverse da quel che si vorrebbe) e altro, che generano solo confusione e, seppur nella menzogna, legittimano l'operato di Arguello e soci.

FINALMENTE avete capito che gli unici che sbandierano correzioni siete voi, mentre il Papa ha sempre paternamente sostenuto con il suo CARISMA di confermare nela fede i suoi fratelli.

Gederson Falcometa Zagnoli Pinheiro de Faria ha detto...

San Pio X Pascendi detto che "Il modernismo è la sintesi di tutte le eresie" e per quello che si può vedere, l'ecumenismo conciliare della "unità nella diversità" è stato una costante ricerca per la sua realizzazione.

Il Camino Neocatecumenale è una eresia protestante in la Chiesa. Questa è la novità nella continuità...

Stefano78 ha detto...

Nessun trionfalismo, e da parte vostra non gridate al mysterium iniquitatis, per favore.


A leggere quello che hai scritto c'è da rimanere come minimo di sasso per le tue interpretazioni.

Floris ha detto...

ExNeocatSalvatoDaDio ha detto...
Ma i neocat continueranno a fare la ola davanti al Corpo di Cristo, come da statuto ?

______________________________

Non "come da statuto", bensì sulla base di un'interpretazione strumentale e distorta dello statuto stesso.

E fintanto che chi di dovere non si esprimerà in modo chiaro e preciso, ci sarà sempre chi troverà un cavillo per fare come meglio crede

Emma ha detto...

"Ciò che invece oggi c'è stato è il riconoscimento di tutte quelle celebrazioni (che non sono strettamente liturgiche proprio perchè non sono ritenute pubbliche), quando invece la Liturgia Eucaristica DEVE essere pubblica."

Ma scherza?
E da quando in qua nella Chiesa ci sono celebrazioni private e segrete che si inserirebbero in un percorso a tappe segreto che sarebbe un itinerario di formazione acttolica??

Ma questo NON è previsto nella Chiesa cattolica!

"Ribadisco quindi che queste approvazioni (per DECRETO, mica per letterina, fra l'altro quella di Arinze non aveva decreto, ecco perchè era un invito privato, poi richiamato dal Papa) sono conseguenti da quelle dello Statuto."

Invito privato?
Ma quando finirete di mentire?
Benedetto XVI vi aveva detto CHIARAMENTE e ORALMENTE che si trattava di NORME!
Le avete rispettate ? NO.
Siete stati sanzionati per la vostra disobbedienza? NO.

Stefano78 ha detto...

FINALMENTE avete capito che la messa del cammino nin e' un rito inventato da un eretico spagnolo, ma il messale, N.O. Con le particolarita concesse negli statuti

Ovvero:

1. Spostamento del Segno di Pace;
2. Comunione sotto le due specie;
Eccezione:
Ricezione della Santa Comunione in piedi, per le messe in piccola comunità.

Appunto. DOVE STA IL RITO CHE GLI OCCHI VEDONO CELEBRATO DALLE COMUNITA' DEL CNC? Dove stanno le "mense addobbate", i simboli ebraici, la "nuova estetica", le aule, le variazioni, ecc, ecc, ecc?

Anche quelli sono "particolarità concesse"..?

Luisa ha detto...

Hai ragione, Stefano, l`arroganza e l`insolenza neocatecumenale toccheranno dei vertici da capogiro, anche a quel livello la situazione non può che peggiorare.
Almeno per quel che dipende dalla volontà umana.

Marco ha detto...

Io frequento il cammino neocatecumenale.

Sinceramente avrei gradito una maggiore chiarezza da parte del papa.

Sembra quasi voler lasciare all'intuito il significato del suo richiamo..

Non so.. avrei preferito e desiderato che ci dicesse chiaramente se qualcosa non andava e come fare per andare nella giusta direzione, e l'avremmo fatto, sicuri del suo amore e della sua guida; invece in questo modo ognuno può strumentalizzare le sue parole a modo suo o intenderle secondo i suoi desideri.. sia del cammino che al di fuori di esso.

Non so, sono confuso..

Stefano78 ha detto...

Devo dire che ho ascoltato Kiko nella sua "introduzione" dell'incontro. Paradigmatiche sono queste parole dell'intervista:

"queste celebrazioni .....di maturazione dell’uomo nuovo sono magnifiche e sono veramente ispirate"

Sono magnifiche...Ispirate...

Sono i suoi toni che mi hanno DA SEMPRE messo un disagio incredibile e provocato un "rifiuto" spontaneo.

Toni che chiamarli trionfalistici, esagitati, esaltati, è dire poco.

Nella definizione del Cammino (percorso serio, buono, pieno di frutti, ecc..), nella esaltazione del cammino (nelle sue interviste), nella esaltazione anche di se stesso, in particolare come avvenne in una catechesi tenuta in Terra Santa qualche anno fa...

Questo mi ha messo e mi mette in una condizione di "rifiuto" del mio animo nei confronti del metodo di questo "iniziatore"...

Stefano78 ha detto...

Non so, sono confuso..

Basta ascoltare il Papa con "sensus fidei"...E le cose sono più chiare..

by Tripudio ha detto...

Contrariamente alle attese dei neocatecumenali, il Papa non si è rimangiato le sue decisioni.

Eppure Kiko lo aveva promesso!

Figuratevi, basti pensare a quando qualche mese fa, alla solita megaconvivenza a Porto San Giorgio, era stata data roboante lettura di una clamorosa lettera vaticana che avrebbe zittito tutti i "Faraoni": e invece?

E invece la montagna ha partorito un topolino. Anzi, no: è un cricetino, si sa, perché i criceti sono dei topolini molto eleganti, ma sempre topolini sono.

Il trionfale discorso di Kiko stona un po' con la realtà. Si vede che era stato scritto per autocelebrare l'autoapprovazione della liturgia: proprio la Grande Assente dell'autofesteggiamento di venerdì 20 gennaio 2012.

Il Papa - che "Faraone", eh? - ha invece ripetuto che le comunità neocatecumenali devono seguire i libri liturgici (a cominciare dal Messale Romano).

Ma guarda! Proprio ciò che aveva fatto mettere per iscritto, nero su bianco, al Tripode Neocat (Kiko, Carmen e don Pezzi) il 1° dicembre 2005: la famosa "lettera del cardinale Arinze".

Vuoi vedere che aveva ragione Magister a parlare di «illusione» dei neocatecumenali? link1: Kiko e Carmen vogliono l'approvazione della messa (pubblicato 7 giorni prima di oggi) -- link2: Le illusioni degli "indignados" neocatecumenali (pubblicato 4 giorni prima di oggi).

"Illusioni", proprio così: invece del decretone sulla celebrazione eucaristica, è arrivato un decretino sui "passaggi".

Come se fino ad oggi il problema fosse l'idea di "tappe" e "passaggi" anziché gli strafalcioni liturgici, le farneticazioni dottrinali, le inossidabili disobbedienze, i tremendi fardelli calati sui poveri seguaci del Cammino da parte dei cosiddetti "catechisti", fardelli che questi ultimi non sfiorerebbero neppure con un dito.


Nel tronfio sito neocatecumenale campeggia il solito discorsetto preconfezionato di Kiko.

Nel quale c'è la frase «allora, ubbidendo a Giovanni Paolo II»... (come se Kiko e i suoi seguaci avessero almeno una volta in vita loro ubbidito a qualche scomoda decisione del Santo Padre).

E nella quale c'è il riquadro col "Riconosco il Cammino..." che fabbricarono nel 1990 e interpretarono a loro uso e consumo.

Kiko nell'intervista citata ha detto che il Papa «invia» le famiglie in Missione. Il Papa ha detto soltanto che un centinaio di famiglie «sono in partenza». Chi dei due ha ragione?

Cari fratelli neocatecumenali, ma sarà mica che il vostro adorato idolo Kiko vi inganna?

Michela ha detto...

dice Stefano:
Il Papa RIBADISCE le "Norme di Benedetto XVI" sulla litrugia con una frase chiarissima: i LIBRI (non solo il MESSALE) liturgici VANNO APPLICATI FEDELMENTE. Il Cammino DEVE (non "vi esorto a.." ma "DEVE") stare in comunione con la Parrocchia, con la PASTORALE DIOCESANA E UNIVERSALE. DEVE (non "vi esorto a ..") fin da SUBITO partecipare visibilmente in PARROCCHIA, stando in COMUNIONE VISIBILE con tutti, a cominciare dai RITI!

io, neocatecumenale di normale intelligenza comprendo:
allora posso fare finalmente catechesi in parrocchia, posso insegnare ai bambini di Prima Comunione il seder pasquale.
posso partecipare ai riti in parrocchia, ma alla maniera neocat, imponendo i miei lettori, i miei cantori, le mie ambientali... Posso sedere in presbiterio con la mia palma gigante, posso cantare i canti di Kiko all'adorazione della Croce, al Rosario e così via, anzi insegnerò a tutta la parrocchia il lugubre flamenco.
E siccome posso/devo partecipare alle Messe, magari troverò il momento di dare la mia esperienza dal microfono ed invitare tutti alle catechesi.

Che disastro! era meglio che restassero nelle loro salette!
E se gli salta in testa di ridipingere le nostre chiese in nome della ritrovata comunione con i cristiani della domenica?
tu non hai fatto il cammino, non puoi capire la forza di penetrazione che hanno. Una volta pensavo anch'io come te, pensavo che gli studi teologici gli avrebbero fatto capire tante cose.
Oggi, frequentiamo insieme le stesse sale e corsi di teologia, ma loro continuano imperterriti con il loro Antico Testamento e il proselitismo.

Inoltre nessuno si aspettava l'approvazione della Messa di Kiko, semplicemente perchè è già approvata nello statuto, e perchè la lettera di Arinze consente la ola, nonostante non fossero queste le intenzioni dell'autore.

Per quanto riguarda la celebrazione in chiesa e non in salette, basta comprare un Tabernacolo di Kiko ( 30000 euro e passa la paura) e si trasforma la stanzetta in chiesetta/cappelletta/cripta.

Così nessuno potrà dire che non seguono i libri liturgici!

by Tripudio ha detto...

Colui che ci chiama "pagliacci" dovrebbe anche spiegarci quand'è che il Papa oggi avrebbe detto "approvo il Cammino e voglio mandare le famiglie in missione"...

Se continuate a digrignare i denti finisce che vi prendiamo a sberleffi. Su, coraggio, cari fratelli neocatecumenali: proviamo a ragionare sui fatti!

infinitoquotidiano ha detto...

Per tutti i neocat:

perchè il Papa ha detto che dovete seguire fedelmente (non 'seguire e basta') i libri liturgici?

Forse perchè non lo fate?

La cosa buffa e agghiacciante è che fino a ieri dicevate che la vostra prassi non era anomala perchè nessuno ve la condannava (confermando così la diversità della vostra Messa da quella cattolica); oggi dopo le parole del Papa dite che la vostra prassi è quella di tutta la Chiesa. Strano. Molto strano.

Anonimo ha detto...

Per by Tripudio ha detto...
Colui che ci chiama "pagliacci" dovrebbe anche spiegarci quand'è che il Papa oggi avrebbe detto "approvo il Cammino e voglio mandare le famiglie in missione"...

Vuoi ragionare sui fatti? Ecco cosa dice il Papa "ho la gioia di potervi incontrare e condividere con voi questo momento di invio per la missione". Ti ho gia detto che non penso parlasse della tua missione.
E' il classico esempio di come leggi male i documenti.

Marco ha detto...

Stefano io non capisco se tu credi che la cosa giusta sia smantellare completamente il cammino.

In questo non posso dirmi assolutamente d'accordo con te, perchè ne ho visto i frutti in tantissime famiglie, e non ultima la mia.
E bada, sono ben consapevole che non sono i frutti di Kiko nè del cammino in sè, ma dell'incontro con Nostro Signore, che nel caso della mia famiglia è avvenuto in questo modo.

I miei nonni entrarono in cammino, poi i miei genitori e oggi io, e ti posso assicurare che non mi hanno allevato per essere un esagitato o per vedere Kiko come un messia o a non avere una mia sensibilità e coscienza personale.

Sul fatto che Kiko sia una persona particolare e che può dare fastidio per i suoi modi, mi trovi perfettamente d'accordo; in ogni caso sono anche convinto che Dio ami ognuno di noi nella sua intrinseca natura, e che anche di uno come Kiko possa farne un Suo strumento.

Ti ripeto mi baso solo sui frutti che ho visto da quando sono piccolo.

Che poi nel cammino ci siano persone arroganti, ci siano moralisti, esagitati, o persone che considerano Kiko quasi come avesse un'aura luminosa è tutto vero.

Com'è anche vero che per molti invece non è così.

Devi anche constatare che il cammino va a pescare in ambienti spesso lasciati a se stessi nella vita parrocchiale, o comunque agli angoli.

Gente disperata, atei convinti, ignoranti.
E molti non capiscono il senso profondo di ciò che gli viene detto, o non capiscono che a prescindere dal cammino poi ognuno deve e può fare un percorso personale di fede.

Riguardo a ciò che ha detto il Papa, semplicemente non capisco cosa ci sarebbe di male a dire "non fate più così", visto che in passato è già successo e non mi pare ci siano stati scismi o chissà quali crisi di fede, anzi tutti hanno cominciato a comportarsi secondo le disposizioni.

E' questo a confondermi; i discorsi trionfalistici di alcuni che hanno scritto qui non hanno senso esattamente come quelli che Kiko ha fatto dopo questa approvazione.

Ognuno tira per il proprio mulino e vede quello che vuole, avrei preferito che il papa fosse più cristallino, chiaro.

Non credo che per uno come lui ci siano difficoltà a fare un discorso chiaro, che metta fine alle interpretazioni personali di tutti.

Marco ha detto...

infinitoquotidiano ha detto:

Per tutti i neocat:

perchè il Papa ha detto che dovete seguire fedelmente (non 'seguire e basta') i libri liturgici?

Forse perchè non lo fate?

Cioè secondo te voleva far capire che l'eucaristia come la facciamo non va bene? Però così, in maniera quasi nascosta, suggerita?
Ma secondo te il Papa una cosa così importante la direbbe così, en passant, e poi benedizioni e baci e invii?
Ha fatto bene ad invitare all'obbedienza, come un padre farebbe con i propri figli.

Se il Papa dicesse che bisogna fare in un altro modo, il giorno dopo tutti si adeguerebbero, consapevoli della bontà della sua guida.

by Tripudio ha detto...

Caro fratello neocatecumenale,

non perdere tempo con l'improbabile moscerino nel mio occhio, ma fa' attenzione alla trave che sta nel tuo.

Il Santo Padre, oggi, 20 gennaio 2012, ti ha detto o non ti ha detto che i libri liturgici vanno rispettati?

E domani sera, che è sabato, quando celebrerete di nuovo la «messa di Kiko e Carmen», la celebrerete come si fa in tutta la Chiesa o la celebrerete alla maniera kikiana-carmeniana con annesso balletto e girotondo che sono proibiti dai libri liturgici ma sono obbligatori per voi?

Sai, il cardinal Ratzinger, che è il teologo di riferimento di papa Benedetto XVI, nel libro Introduzione allo spirito della liturgia aveva scritto che il ridurre l'Eucarestia ad una cenetta con balli è idolatria.

by Tripudio ha detto...

Mi limito a far presente che il Papa ha già parlato chiaro sulla liturgia neocatecumenale, una volta e per tutte, facendo mettere le sue «decisioni» per iscritto. Fu la famosa lettera del cardinale Arinze, quella che Kiko accolse in privato dicendo: «siamo perduti! qui finisce tutto!» e in pubblico (lettera inviata da Kiko-carmen-pezzi a Papa Benedetto XVI il 17 gennaio 2006): «siamo contentissimi delle norme...»

Norme che non hanno mai fatto rispettare ai loro seguaci.

Infatti, domani sera -che è sabato- in tutte le comunità neocatecumenali si farà il solito ridicolo balletto con girotondo attorno alla "tavola ipertrofica" spacciata per altare.

Ma naturalmente nessuno di voi neocatecumenali, domani sera, ricorderà che appena il giorno prima il Papa in persona vi ha raccomandato di seguire con fedeltà i libri liturgici.

Festeggerete, come al solito, disobbedendo al Papa, come al solito.

Cari fratelli neocatecumenali, ma siete proprio sicuri che Kiko e Carmen vi portino sulla retta via?

infinitoquotidiano ha detto...

Marco scrive:

"Se il Papa dicesse che bisogna fare in un altro modo, il giorno dopo tutti si adeguerebbero, consapevoli della bontà della sua guida."

Ah sì? E il CNC si è adeguato di volta in volta alle Sue disposizioni? Lettera di Arinze? Pubblicazione del Direttorio? Modo di ricevere la Comunione? Bisogna proseguire?

Certo che dire che basta che il Papa parli, perchè i figli obbediscano, trasecola di ridicolo, visto lo stato attuale della Chiesa cattolica (a prescindere dai neocat)

Marco ha detto...

Ma al di là del ripetere sempre le stesse cose su cui non si riesce a trovare un punto di incontro..

Ma davvero l'atteggiamento del Papa vi è sembrato di chi sta annullando completamente un qualcosa?
Di chi sta dicendo "fino ad ora avete sbagliato tutto, ora si ricomincia"?

Tra i sorrisi e i salutini a kiko e carmen e le benedizioni avrebbe detto tutto ciò?

E se il Papa si basasse in continuazione sulla famosa lettera di Arinze, perchè non l'ha citata e non la cita mai?

Perchè vi ripeto, se dicesse chiaramente una cosa del genere non ci vorrebbe molto per essere chiaro, nell'interesse di tutti, neocatecumenali e non.

Marco ha detto...

infinitoquotidiano ha detto...
Marco scrive:

"Se il Papa dicesse che bisogna fare in un altro modo, il giorno dopo tutti si adeguerebbero, consapevoli della bontà della sua guida."

Ah sì? E il CNC si è adeguato di volta in volta alle Sue disposizioni? Lettera di Arinze? Pubblicazione del Direttorio? Modo di ricevere la Comunione? Bisogna proseguire?

Certo che dire che basta che il Papa parli, perchè i figli obbediscano, trasecola di ridicolo, visto lo stato attuale della Chiesa cattolica (a prescindere dai neocat)

Non so nella tua realtà parrocchiale, ma nella mia dopo la lettera di Arinze abbiamo continuato a fare la comunione in processione come nella Messa Domenicale, fino all'approvazione degli statuti.

Stefano Gavazzi ha detto...

Veramente siamo nell'apostasia, questa discussione non dovrebbe esistere, perchè non c'è alcun margine di volontà umana nella liturgia che è il culto pubblico che Cristo rese al Padre secondo la volontà del Padre e di nessun altro tanto meno di kiko.
Il CNC già non dovrebbe esistere perchè segno di divisione come i focolarini, carismatici, pentecostali, rinnovamento, tutte sette con i loro falsi profeti, figuriamoci riti celebrazioni o liturgie.
Approvare anche qualche cosa che appartenga alla liturgia, al di fuori di quello che dogmaticamente è stato approvato, come nel concilio di Trento, non è cattolico.
Qualunque cosa sia stata approvata è un errore e non è cattolica perchè la fonte, il cnc, non lo è.
CVCRCI

roberto ha detto...

Purtroppo oggi abbiamo assistito ad uno squallido teatrino,in cui il Santo Padre ha fatto la figura del pesce in barile.Sono sempre piu'sulle posizioni di Gianluca Cruccas,non ci resta che pregare e lasciare fare al Signore.Penso proprio che le visioni della Beata Emmerich si stiano avverando.

mic ha detto...

Perchè vi ripeto, se dicesse chiaramente una cosa del genere non ci vorrebbe molto per essere chiaro, nell'interesse di tutti, neocatecumenali e non.

Caro Marco,
lo pensiamo anche noi. Tornerò domani sulle tue sentite riflessioni.

Tuttavia, per l'esperienza che ho del cammino, devo dirti che i neocatecumenali obbediscono a Kiko (il quale non accetta adeguamenti che cambino i connotati della sua creatura, rigidi e immodificabili) e non al Papa. Rifletti bene su tutta l'evoluzione di questa tormentata e brutta storia a partire dalla lettera di Arinze...

Sul cerchiobottismo e l'ambiguità dei discorsi del Papa purtroppo non posso che darti ragione e penso che dipendano da una 'pastorale' purtroppo avulsa dalla dottrina. Ed è quanto sconcerta e destabilizza anche noi.

Mi vien da pensare che ci sono cose che SI DEVONO DIRE e de voce vengono dette, ma poi i fatti de facto portano da un'altra parte e questo sembra non abbia alcuna importanza.

mic ha detto...

Non so nella tua realtà parrocchiale, ma nella mia dopo la lettera di Arinze abbiamo continuato a fare la comunione in processione come nella Messa Domenicale, fino all'approvazione degli statuti.

Caro Marco,
quanto alla comunione, il problema non sta tanto nella 'forma', quanto nell'impianto di tutta la liturgia, che non può essere manipolata da nessuno, tanto meno da un laico.

Ti trascrivo un brano riguardante la S. Messa prima della Riforma di Paolo VI (non ritengo il VO totalmente invalido, ma di fatto ha depauparato e sfigurato l'antico rito latino patrimonio della nostra Chiesa). E' solo un rapido accenno e non c'è il "succo" del significato profondo della Santa e Divina Liturgia (se ti interessa non ho difficoltà ad approfondire qualcosa di essenziale), ma c'è condensato quel che in troppi hanno dimenticato.

Alcuni dati essenziali che riguardano la mirabile 'forma' della Messa usus antiquior. Ad essa molte anime credenti, lasciandone intatte le linee portanti, hanno solo apportato aggiunte marginali dettate dalla devozione sviluppatasi e consolidatasi nei secoli. San Gregorio Magno ha dato il maggior contributo, adoperandosi per l'unità liturgica e il suo perfezionamento. Fu l'ultimo ad intervenire sulle parti essenziali della Messa, modellate sul libro gelasiano che a sua volta dipende dalla collezione leonina. Le preghiere del nostro Canone sono nel trattato De Sacramentis. Ne troviamo riferimenti nel IV secolo. Col Concilio di Trento si è provveduto alla revisione dei Messali - giungendo al Messale di S. Pio V -, ma si è lasciata inalterata la forma della Messa. Del resto l'uniformità stessa che nel campo liturgico si riscontra presso le Comunità cristiane dei primi due secoli, suppone un principio d'autorità, un metodo d'azione, cioè una organizzazione primitiva che dovette far capo più che agli Apostoli a Cristo medesimo. Tutto questo non potrà mai essere né ignorato né sottovalutato.

Caterina63 ha detto...

Il discorso di oggi del Papa deve essere interpretato su questa scia:

Alcune considerazioni del card. Joseph Ratzinger
(a cura di Fabio Bertamini )
http://www.liturgiaculmenetfons.it/

Un compito «prioritario » oggi, secondo J.Ratzinger, è quello di tornare ad un rito non condizionato dall’arbitrio e dall’inventiva del sacerdote o delle comunità locali. Una celebrazione connotata da elementi soggettivi, infatti, porta inevitabilmente a misconoscere quale sia il vero Soggetto nell’azione liturgica e la natura del culto che è essenzialmente adorazione della Maestà divina.
Il primo passo per superare questo stato di precarietà è quello di prendere coscienza che l’ordinamento della sacra liturgia spetta unicamente all’autorità della Chiesa come ricorda il dettato conciliare al n. 22 della Sacrosanctum Concilium.
Il secondo passo, è la necessaria revisione e rettifica di alcune formule presenti nello stesso Messale che tendono a legittimare una certa ambiguità: «sacerdos dicit sic vel simili modo - il sacerdote si rivolge ai fedeli con queste parole o in modo simile…».

«Queste formule del Messale ufficializzano in effetti la creatività; il sacerdote si sente quasi obbligato a cambiare un po’ le parole, a dimostrare che egli è creativo, che rende questa liturgia attuale per la sua comunità; e con questa falsa libertà che trasforma la liturgia in una catechesi per questa comunità, si distrugge l’unità liturgica e l’ecclesialità della liturgia».

(cf. J. RATZINGER, Opera omnia, XI, pp. 757-758).

Se infarcita di monizioni, la liturgia perde i suoi connotati e si risolve in una didattica sterile dove paradossalmente, il Mistero che si vuole celebrare, rischia di venire oscurato: «Purtroppo si deve dire che nella prassi post-conciliare il carattere di ammaestramento è diventato quasi dappertutto eccessivo, dando alla liturgia addirittura un’impronta scolastica». Ci si è dimenticati che «l’epifania del sacro che si manifesta in segni e parole, è già di per sé “istruzione”». Il Concilio aveva ammonito che i riti dovevano essere per sé chiari e tali di non aver bisogno di molte spiegazioni (cf. Sacrosanctum Concilium, 34).

Lo stesso Concilio «aveva però anche spiegato che si sarebbero potuto inserire nella liturgia delle “ammonizioni” come aiuto alla comprensione. Ma benché avesse raccomandato esplicitamente di essere brevi e di attenersi per lo più ai testi prescritti, ha aperto con ciò una diga dalla quale si sono riversati veri e propri fiumi di parole» (J. RATZINGER, Opera omnia, XI, pp. 779-780).

Ratzinger, inoltre, precisa che «l’accessibilità della liturgia non va confusa con la comprensibilità immediata di ciò che è banale». «E non la si può neppure produrre semplicemente con traduzioni migliori e gesti più comprensibili. La si acquista soltanto mediante un cammino interiore - essa richiede “eruditio”, apertura d’animo, grazie alla quale le dimensioni superiori della ragione si schiudono e si svolge un processo in cui si impara a vedere ed ad ascoltare in modo nuovo (....)».

«La liturgia non può essere trasformata in una lezione di religione e non la si può salvare con la banalizzazione. Ci vuole una formazione liturgica o piuttosto, in generale, una formazione spirituale (...). Gran parte dei cristiani di oggi si trova de facto nello stato catecumenale e noi dobbiamo prendere f inalmente questo dato sul serio nella prassi» (J. RATZINGER, Opera omnia, XI, p. 783).

mic ha detto...

ma nella mia dopo la lettera di Arinze abbiamo continuato a fare la comunione in processione come nella Messa Domenicale, fino all'approvazione degli statuti

è un delitto. Pensa a quante anime di buona volontà vengono lasciate nell'errore e quante ne verranno irretite a causa delle mancate correzioni.

Credo che la situazione che segnala Marco non sia l'unica, anche se purtroppo nel cammino è generalizzato il comportamento uniforme dettato da Kiko, tant'è che dopo gli statuti è stata fatta marcia indietro...

Pensate a quanti, per coerenza e onestà intellettuale sono usciti soffrendo dal cammino e ora si ritrovano approvato quanto avevano in coscienza ritenuto inadeguato.
Credo tuttavia che la coscienza illuminata dalla Grazia e da una fede retta, sia il dono più grande che abbiamo perché ci mantiene nella "libertà dei figli di Dio", l'unica vera libertà e non in suoi simulacri spacciati per ispirazione divina.
(fare molta attenzione a chi dice di parlare in nome di Dio e spaccia per Rivelazione Apostolica un fritto misto di surrogati di vario genere per quanto accattivanti e appetibili essi siano)

Lino ha detto...

@ anonimo che ha scritto "Come si suol dire: "ma un asin bigio rosicchiando un cardo..."

Nulla è stato approvato più di quanto già non lo fosse. Nessun ammonimento o ringraziamento o lode può considerarsi originale: oggi abbiamo soltanto partecipato a un gran rumore mediatico, arte sonora nella quale Kiko è un maestro del 33° grado. Mi spiace per il Pontefice; non mi meraviglio però che sia stato sospinto a farlo, considerati i nomi dei monsignori che Kiko gli ha "presentato" (sic!).

Permettetemi, allora, un OFF-TOPIC.
E poi si lamentano che io li definisco - l'eccezione conferma la regola - con l'appellativo di Baccalà.
Il poeta citato dal neocatecumenale fu... un gran maestro massone. Lo sanno tutti.
http://www.freemasons-freemasonry.com/carducci.html
E l'asin bigio - in una mia critica di 'Davanti San Guido' - è immagine della Massoneria sapiente e paziente che sa attendere i secoli per perseguire i propri obiettivi. Il nostro fratello neocatecumenale è, inconsapevolmente, soltanto un polledro che 'annitrendo' corre dietro al rumore.

mic ha detto...

Cate, grazie per le bellissime citazioni; ma sono costretta a ricordarti il de voce e il de facto di cui parlavo prima.
Dopo quel che è accaduto oggi, a prescindere se ci sia o meno coinvolta la Messa, è troppo evidente e non più ignorabile.

Di certo non ci allontana dalla Chiesa, che è sempre la nostra Madre, ma ci fa rimanere in una situazione di grande sofferenza e di "orfanezza", mi viene da dire... Ma è il padre terreno, quello che ci viene meno, non il Padre celeste al quale il Signore Gesù ci ha indissolubilmente ricondotti. Si tratta di "rimanere" nel suo amore osservando i suoi insegnamenti, come dice Giovanni...

Caterina63 ha detto...

Anche CantualeAntonianum la pensa in questo modo:

Il Papa infatti nel suo discorso di oggi, ha detto con estrema chiarezza ai membri del Cammino: "Poco fa vi è stato letto il Decreto con cui vengono approvate le celebrazioni presenti nel "Direttorio Catechetico del Cammino Neocatecumenale", che non sono strettamente liturgiche, ma fanno parte dell’itinerario di crescita nella fede".
Risulta quindi falso o quantomeno errato, ciò che è stato affermato anche ieri da siti legati al Cammino Neocatecumenale (si veda questo comunicato stampa, dove si insiste: "In questa occasione verrà annunciato il decreto di approvazione della Liturgia in uso nel Cammino")

http://www.cantualeantonianum.com/#ixzz1k2OhOX58

Mic concordo.... ma occorre guardare oltre... il Papa a modo suo sta cercando di gestire questa situazione che ha ereditato anche se fosse stato d'accordo quand'era cardinale ;-)
ma oggi da Pontefice è diverso...
e questa messa neocat NON ESISTE per lui ^__^ ma esiste una comunità alla quale ha legittimato le sue celebrazioni per il suo specifico cammino...
Credimi Mic, questo passo era lecito al Papa, ciò che non sarebbe stato lecito era imporre alle Parrocchie UNA MESSA NEOCAT...
e questo non è avvenuto!
Kiko ci proverà e non mollerà e fingerà di essere felice del discorso di oggi, ma non lo è affatto credimi!

Ho ricevuto due email interessanti di due neocatecumenali ^__^ sono piuttosto abbacchiati, erano pronti per scendere in piazza a festeggiare, anche questa volta le manifestazioni sono state ritirate...
Kiko era convinto che il Papa parlasse DELLA LITURGIA neocat... e questo non è avvenuto, il Papa ha rimarcato la Liturgia della Chiesa e la Messa nelle Parrocchie che non è neocat ed alla quale anche loro dovranno partecipare...
il resto continueremo a discuterlo per anni...
Passata la nostra amarezza perchè volevamo qualcosa di più tangibile, ci accorgeremo che oggi, non oggi almeno, vi è stata alcuna apocalisse ^__^

Lino ha detto...

@ mic
Comprendo la tua amarezza, Mic. Mi va di invitarti a considerare, però, che noi tutti siamo di "questo mondo" e che i reggenti la Chiesa - tu, però, ne sai più di me in questa materia - vivono nel medesimo mondo, fatto di conflitti e mediazioni. La mia impressione - che non sono stato finora "dolce di sale" con i kikos - è che il Pontefice sia costretto a mediare a fin di bene, per l'unità della Chiesa. Anche Cristo, in taluni momenti, ritenne opportuno non andare allo scontro immediato e diretto con i farisei: rammento, per esempio, la pericope delle due facce delle moneta.
In quel "ma" del Papa - e sorrido - c'è un po' anche del tuo impegno :-)

Anonimo ha detto...

ma dov'è sto decreto?cosa c'è scritto davvero dentro?

mic ha detto...

Cate e Lino,
grazie :)
potremo continuare a parlarne con più serenità

Anonimo ha detto...

Devo dire che in questo momento trovo conforto nell'atteggiamento composto di Mic, che mi sembra quello opportuno da tenere in un momento palesemente avverso, perche' a leggere certi messaggi di Tripudio e di Stefano mi viene da chiedermi se sto sognando: ho dovuto rileggermi la lettera diverse volte perche' mi sono detto, sicuramente abbiamo letto lettere diverse.

Non mi interessa contestare le acrobazie giurisprudenziali che cercano di dimostrare come Kiko sia stato frenato dal Papa - lascio volentieri questo compito agli attivissimi NC su questo sito (sono tornati persino i disertori! sembra una gigante!).

Dico solo che se il Papa avesse voluto frenare gli abusi liturgici, ha scelto un modo molto eccentrico per farlo. Io magari saro' un sempliciotto, ma se fossi il Papa e volessi impedire la danza davidica alla fine della celebrazione, direi semplicemente: "ragazzi, siete bravissimi, continuate a evangelizzare, pero' per favore, smettetela di girare in tondo alla fine della messa".

Esattamente come quando ha detto "non omettete il Credo". Adesso il Credo nelle messe c'e' sempre. Semplice, no?

No, non basta dire: seguite fedelmente i libri liturgici. Primo perche' il NC medio i libri liturgici non sa neanche cosa siano, e non credo che ci siano passaggi in cui venga richiesta la conoscenza dei libri liturgici.
Secondo perche' tutti sanno benissimo che alla fine di una messa NC c'e' la danza davidica, e se dopo 50 anni nessuno dice, o scrive, che questo si puo' fare, non ci si puo' meravigliare che i NC continuino a farlo imperterriti.

Dice il Vangelo: Ma sia il vostro parlare: si', si', no, no. Qua mi sembra che se il Papa ha letto una lettera del genere, cosi' piena di entusiasmo per questo movimento, per mettere uno stop al modo in cui il cammino fa le cose, beh, si tratta del modo piu' obliquo di esprimersi che io abbia mai conosciuto.

Mi permetto di chiedere a Tripudio e a Stefano un commento su questo.

Grazie,

G.

Caterina63 ha detto...

Mic... anche Padre Riccardo Barile O.P. la pensa come il Papa ^__^
mi è consolante indicarvi una passo del suo articolo e citazione ^__^
coraggio!! non siamo soli!

«Sento il dovere di fare un caldo appello perché (...) le norme liturgiche siano osservate con grande fedeltà. Esse sono un’espressione concreta dell’autentica ecclesialità dell’Eucaristia; questo è il loro senso più profondo. La liturgia non è mai proprietà privata di qualcuno, né del celebrante né della comunità nella quale si celebrano i misteri (...). Nei nostri tempi, l’obbedienza alle norme liturgiche dovrebbe essere riscoperta e valorizzata come riflesso e testimonianza della Chiesa una e universale, resa presente in ogni celebrazione dell’Eucaristia. Il sacerdote che celebra fedelmente la Messa secondo le norme liturgiche e la comunità che a queste si conforma dimostrano, in un modo silenzioso ma eloquente, il loro amore per la Chiesa» (Giovanni Paolo II, Enciclica Ecclesia de Eucharistia, del 17.4.2003, n. 64).

Spiega padre Riccardo Barile O.P. dalla sua Rubrica :

Ne segue che l’atteggiamento verso l’osservanza o l’inosservanza delle rubriche costruisce un tipo o un altro tipo di Chiesa (ammesso e non concesso che i due tipi stiano alla pari). Ne segue che l’inosservanza scollega non solo dall’amore alla Chiesa, ma anche dalla tradizione della preghiera consegnata da Cristo alla Chiesa. Ne segue che quando questa inosservanza è imposta con la frase bestiale «La comunità ha deciso!» (laddove la legge non indica opzionalità), si compie un sopruso e si pratica una dittatura togliendo la libertà che è assicurata dall’essere tutti sotto una comune legge. Dunque non si dica che l’importante è l’essenziale e l’importante della preghiera è il cuore, perché il vero cuore non è custodito dall’inosservanza delle rubriche, così come una scorza ruvida normalmente non custodisce un cuore d’oro.

Lo spirito cristiano, lo spirito liturgico, lo spirito della Parola

La liturgia «è la prima e per di più necessaria sorgente dalla quale i fedeli possano attingere uno spirito veramente cristiano / primus, isque necessarius fons, e quo spiritum vere christianum fideles hauriant /» (SC 14).

Che se poi il ministero della parola «e ogni tipo di istruzione cristiana, nella quale l’omelia liturgica deve avere un posto privilegiato» trova nella Scrittura «un sano nutrimento e un santo vigore / salubriter nutritur sancteque virescit /» (DV 24), resta vero che «l’ermeneutica della fede riguardo alla sacra Scrittura deve sempre avere come punto di riferimento la liturgia» (Verbum Domini 52).

Per un frate domenicano sono due considerazioni importanti: la sua “spiritualità particolare” passa attraverso un buon riferimento liturgico che la rende veramente cristiana e il ministero della parola passa attraverso una corretta pratica e intelligenza della liturgia. Nella misura in cui la liturgia fa difetto, fa difetto la spiritualità e il ministero della parola.

http://www.domenicani.it/priore%20provinciale/novembre-2011.html

Luisa ha detto...

Le strumentalizzazioni o libere interpretazioni del discorso del Papa cominciano già, esempio, secondo il vaticanista del giornale LA Croix, il Papa ha approvato le liturgie neocatecumenali, infilando poi un altro errore, a meno che sia malafede, quando pretende che la lettera del card. Arinze del 2005 era una missiva privata mentre era portatrice delle norme del Papa da lui confermate in seguito ai neocat stessi...del resto figura nello statuto.
Interessante leggere i vari commenti, quando è un noecatecumenale, Piermarini,a fare il resoconto per Radio Vaticana o quando è l`Osservatore Romano a riportare con fedeltà e completezza le parole del Papa.

Anonimo ha detto...

Caterina63,

Questo:

"e questa messa neocat NON ESISTE per lui ^__^ ma esiste una comunità alla quale ha legittimato le sue celebrazioni per il suo specifico cammino..."

Non giustifica o legittima l'azione del papa. Dopo la approvazione di celebrazioni strettamente non liturgica, il Camino Neocatecumenale, è in "mezza comunione" con la liturgia e in "piena comunione" con la Chiesa. Il vero modo di un Papa agire è stato sposto per Pio XII nella Summi Pontificatus:

Come vicario di Colui, il quale in un'ora decisiva, dinanzi al rappresentante della più alta autorità terrena di allora, pronunziò la grande parola: «Io sono nato e venuto al mondo per render testimonianza alla verità; chiunque sta per la verità ascolta la mia voce» (Gv 18,37), Noi di nulla Ci sentiamo più debitori al Nostro ufficio, e anche al nostro tempo, come di «rendere testimonianza alla verità». Questo dovere, adempiuto con apostolica fermezza, comprende necessariamente l'esposizione e la confutazione di errori e di colpe umane, che è indispensabile conoscere, perché sia possibile la cura e la guarigione: «Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi» (Gv 8,32). Nell'adempimento di questo Nostro dovere, non Ci lasceremo influenzare da terrene considerazioni, né Ce ne tratterremo per diffidenze e contrasti, per rifiuti e incomprensioni, né per timore di misconoscimenti e di false interpretazioni. Ma lo faremo sempre animati da quella paterna carità che, mentre soffre dei mali che travagliano i figli, indica loro il rimedio, sforzandoCi cioè di imitare il divino modello dei pastori, il buon pastore Gesù, che è luce insieme e amore: «Seguendo il vero con amore» (Ef 4,15). Summi Pontificatus

Vede la celebrazione del camino, non è legittima, e quello a dire questo a loro, dovrebbe essere il Papa per la salvezza di loro, e che lui fa? In questo modo di agire, manca la carità, percchè lascia alla comunità una Messa che non esiste per lui...

Freedom ha detto...

Eeeeeeh!
Tutto 'sto can can, 'ste fanfaronate e alla fine si ritorna allo statuto e alla celeberrima lettera di Arinze!!!
Davvero un brutto colpo per le attese megalomani di Kiko che, come nel caso della già citata lettera, fa il furbo e ringrazia il Papa, cosi' da far intendere che ha avuto quel che si aspettava (ma non e' così)....
In realtà si e' approvato quanto in sostanza gia' era stato approvato con gli statuti.
NIENTE PUBBLICAZIONI (non sia mai...)
Niente accenni alla liturgia eucaristica neocat!!! E, per chi si è affrettato a rispolverare qualche testo di Pedro Farnes, dico: non ve la prendete fratelli. E' andata male.
Spiace per lo stile poco cristallino del Papa che pare faccia della insicurezza una virtù cristiana ma il significato è palese in barba alla grancassa mediatica di Kiko.....

hpoirot ha detto...

Ma cosa dite... non ha approvato?!?!? Come per il CVII c'é test o e CONTESTO. Non si possono cercare cavilli giuridici per mascherare la realtà e salvare capra e cavoli. LA messa CNC é oggi approvata ufficialmente (nel testo) E si dice in una decina di migliaia di parrocchie nel mondo (nel contesto). Ammettendo anche il papa non l'ha approvata fino in fondo é chiaro che la permette fino in fondo da decenni... il che equivale a approvarla.

hpoirot ha detto...

quale differenza tra la messa-pastrugnata del Bugnini che ...viene da Roma e le messe CNC che ...vengono da Roma?
é lecito accettare una e rifiutare l'altra?

Risponde Mons.Lefebvre (negli anni 70)

"La Chiesa e la nostra Madre! Quando la chiesa da qualcosa il cristiano accetta felice perché non c'e niente di meglio di cio' che puo' dare la Chiesa. Nessuna medre é più premurosa di lei. Allora se faccio quello che faccio é perché la situazione cari fedeli é molto grave! Oggi la Chiesa da un veleno, un veleno per le anime che fa perdere loro la fede."

hpoirot ha detto...

sono dei ciechi quelli che affermano che non é vero che l'avrebbe approvata. Hanno 78 seminari, sono presenti in 900 diocesi dei 4 continenti e direbbero una messa non approvata ???

ma allora c'é una setta in vaticano !!

Anonimo ha detto...

Il Discorso del Papa non è solo un semplice elogio del Cammino, un ringraziamento per quello che c'è di buono in esso, ma è allo stesso tempo un richiamo, una precisazione.
Quindi, io da fedele, non me la sentirei di far parte di un movimento "richiamato" dal Papa.
Se il Papa avesse fatto solo elogi, se avesse detto che tutto va bene, senza richiami, sarei stato felice di andare nel Cammino.

hpoirot ha detto...

se la messa non é approvata allora il papa ha detto che un gruppo che celebra la messa in modo non conforme é
"un grande dono dello Spirito Santo" !!! W BXVI W l'ERESIA

mic ha detto...

quando pretende che la lettera del card. Arinze del 2005 era una missiva privata mentre era portatrice delle norme del Papa da lui confermate in seguito ai neocat stessi..

questa è la strumentale e pretesuosa nonché sofista interpretazione che hanno forzosamente dato a suo tempo e che evidentemente sono riusciti a 'far passare' a chi raccoglieva notizie.

Piuttosto dovrò aggiornare il file linkato.

Luisa ha detto...

Non sarei in effetti stupita se, malgrado i suoi toni trionfalisti e esaltati, Kiko Arguello in realtà sia stupito e deluso dalle parole del Papa.

In effetti durante uno dei suoi interventi prima dell`arrivo del Papa, parlando delle celebrazioni oggetto delle approvazioni, con enfasi ha sottolineato che il cammino è "tutto liturgico" aggiungendo "abbiamo visto la potenza di queste celebrazioni.....che Dio ci ha ispirato di costruire(!)", alzando ancora il tono insiste sulla "potenza immensa " di quelle celebrazioni, con un`umiltà veramene ammirevole e edificante spiega che mentre Bugnini e Noè stavano ancora studiando un corpus di dottrina e di celebrazioni per il catecumenato per gli adulti...NOI... stavamo già..."Dio aveva suscitato partendo dai poveri una realtà..."

All`inizio Arguello, annunciando il decreto, ha parlato di sigillo dato dalla Santa Sede "che ha studiato tutta la dottrina di questo corpus" specificando che è l`opera della CCD e sopratutto di..Mons. Canizarès...prima di essere corretto dal suggeritore e dire dal card. Canizarès, secondo Arguello quel sigillo doveva essere per le "celebrazioni contenute nel direttorio dal punto di vista liturgico",

e poi arriva il Papa che dice che quelle celebrazioni non sono strettamente liturgiche....doccia fredda!

Insomma una grande enfasi su quelle celebrazioni, liturgiche per Kiko Arguello, non liturgiche per il Papa.
Ma possiamo contare su Kiko Arguello e i suoi kikos per che quella chiara distinzione fatta dal Papa sia minimizzata, banalizzata se non semplicemente occultata.

Luisa ha detto...

E poi ho bisogno delle vostre luci.

Davanti al Papa Arguello ha detto:

" Noi vediamo l`urgenza di passare da una pastorale sacramentale a una pastorale di evangelizzazione".

Quid?
Potete spiegarmi che cosa vuol dire?
Grazie.

Anonimo ha detto...

Pontificium Consilium pro Laicis

Protocollo N. 1743/11/AIC110

Decreto

Con decreto dell’11 maggio 2008, il Pontificio Consiglio per i Laici ebbe ad approvare in modo definitivo lo statuto del Cammino Neocatecumenale e successivamente, dopo aver debitamente consultato la Congregazione per la Dottrina della Fede, con decreto del 26 dicembre 2010, diede la sua approvazione alla pubblicazione del Direttorio Catechetico come sussidio valido e vincolante per le catechesi del Cammino Neocatecumenale.

Ora, visti gli articoli 131 e 133 § 1 e § 2 della Costituzione Apostolica “Pastor Bonus” sulla Curia Romana, il Pontificio Consiglio per i Laici, avuto il parere favorevole della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, concede l’approvazione a quelle celebrazioni contenute nel Direttorio Catechetico del Cammino Neocatecumenale che non risultano per loro natura già normate dai libri liturgici della Chiesa.
Dal Vaticano, l’8 gennaio 2012, festa del Battesimo del Signore.

Stanisław Card. Ryłko
Mons. Josef Clemens

Scopri di più: Cammino.info

mic ha detto...

All`inizio Arguello, annunciando il decreto, ha parlato di sigillo dato dalla Santa Sede "che ha studiato tutta la dottrina di questo corpus" specificando che è l`opera della CCD e sopratutto di..Mons. Canizarès...

Zenit enfaticamente riporta che addirittura l studio della CDF sarebbe durato 15 anni!

A prescindere dal fatto che, se qualche Congregazione avesse davvero studiato quanto di propria competenza in base alla Tradizione Apostolica, che non sappiamo ormai più quanti nella Santa Sede custodiscano, la montagna non avrebbe partorito il topolino, ma gli avrebbe cambiato i connotati o l'avrebbe espulso: l'"entità cammino", così com'è davvero al di là dell'Arcano e degli strombazzamenti mediatici, non è di certo frutto di un "parto" ecclesiale...

Luisa ha detto...

Ho in precedenza detto che davanti al Papa, Arguello ha invocato "l`urgenza di passare da una pastorale sacramentale ad una pastorale di evangelizzazione".

Suggerisco a Kiko Arguello, ai suoi presbiteri e ai suoi kikos di leggere e meditare queste parole di Benedetto XVI, tratte dall`udienza del 5 maggio 2010, sul
Munus sanctificandi.


"Negli ultimi decenni, vi sono state tendenze orientate a far prevalere, nell’identità e nella missione del sacerdote, la dimensione dell’annuncio, staccandola da quella della santificazione; spesso si è affermato che sarebbe necessario superare una pastorale meramente sacramentale. Ma è possibile esercitare autenticamente il Ministero sacerdotale “superando” la pastorale sacramentale? Che cosa significa propriamente per i sacerdoti evangelizzare, in che cosa consiste il cosiddetto primato dell’annuncio? Come riportano i Vangeli, Gesù afferma che l’annuncio del Regno di Dio è lo scopo della sua missione; questo annuncio, però, non è solo un “discorso”, ma include, nel medesimo tempo, il suo stesso agire; i segni, i miracoli che Gesù compie indicano che il Regno viene come realtà presente e che coincide alla fine con la sua stessa persona, con il dono di se, come abbiamo sentito oggi nella lettura del Vangelo. E lo stesso vale per il ministro ordinato: egli, il sacerdote, rappresenta Cristo, l’Inviato del Padre, ne continua la sua missione, mediante la “parola” e il “sacramento”, in questa totalità di corpo e anima, di segno e parola. Sant’Agostino, in una lettera al Vescovo Onorato di Thiabe, riferendosi ai sacerdoti afferma: “Facciano dunque i servi di Cristo, i ministri della parola e del sacramento di Lui, ciò che egli comandò o permise” (Epist. 228, 2). E’ necessario riflettere se, in taluni casi, l’aver sottovalutato l’esercizio fedele del munus sanctificandi, non abbia forse rappresentato un indebolimento della stessa fede nell’efficacia salvifica dei Sacramenti e, in definitiva, nell’operare attuale di Cristo e del suo Spirito, attraverso la Chiesa, nel mondo."

Anonimo ha detto...

No, non basta dire: seguite fedelmente i libri liturgici. Primo perche' il NC medio i libri liturgici non sa neanche cosa siano, e non credo che ci siano passaggi in cui venga richiesta la conoscenza dei libri liturgici.

***

(Anonimo Gv)

E no caro mio, i nc non conoscono ma i catechisti e i presbiteri sono tenuti a conoscerli soprattutto se si mette la celebrazione eucaristica come pilastro del movimento e sono tenuti a formarsi e studiare cercando di capire il perché di certe scelte, Anche io una volta ritenevo stupide alcune cose che non capivo e poi ho imparato a interiorizzare. Cerchiamo di vederla in maniera abbastanza neutra, io capisco che qui molti sono stati feriti dal cammino ma di fatto resta comunque un potenziale di energia non differente. Sono convinto che il Papa voglia procedere per gradi facendo cresscere il movimento un po' alla volta per non rischiare fratture. In questo momento sta iniziando a fare richiami sulla liturgia sperando che nascano confronti costruttivi, è un procedimennto per gradi, il Papa sa che i fondatori sono molto suscettibili ma sa che ci sono centinaia di nc che sono in buona fede e che nel cammino trovano un valido aiuto quindi ha deciso di evitar strappi e procedere per una strada un po più lunga, noi preghiamo per l'unione della Chiesa nell'amore di Dio e cerchiamo di correggerci fraternamente con amore e non con rabbia, mettendo da parte gli orrori passati e cercando di guardare al futuro, invitando magari le comunita nc a far un po di adorazione con noi. Penso che il pregare insieme sia il fondamento per la crescita del movimento, penso sia più costruttivo lottare perché evolva più che perché venga bollato come eretico (anche se di fatto lo è) comunque io mi sbaglierò ma sono convinto che nonostante i suoi limiti e la sua idolatria verso il cammino Kiko sia in buona fede, solo non si accorge di aver fatto del suo cammino un vitello d'oro, sta a voi nc aiutare anche lui a crescere nella fede. Non ci resta che pregare e cercare di diallogare con Amore.

Anonimo ha detto...

La Lega nord prova a mettere
il bavaglio al web Il deputato del Carroccio Fava ha fatto approvare un emendamento alla Legge comunitaria: “qualunque soggetto interessato” e non più solo la magistratura, può chiedere ad un provider di “rimuovere contenuti online ritenuti illeciti dal richiedente” Dopo il sequestro di Megaupload e la risposta di Anonymous, la “prima guerra digitale” è una hashtag caldissima su Twitter. Di “guerra” si parla perchè la chiusura del sito di condivisione è stata vista da molti visto come una risposta repressiva alle proteste contro il Sopa, la legge americana che, con la scusa di combattere la pirateria online, mette di fatto il bavaglio al web. La questione ci riguarda da vicino, ora anche l’Italia entra in un clima d’allerta: è già in Parlamento un’altro emendamento che potrebbe trasformarsi nell’ennesimo tentativo di imbrigliare la Rete anche a casa nostra.

Come segnalato dal giurista nostro blogger e vero “cane da guardia” delle libertà digitali, Guido Scorza, il deputato della Lega Nord Giovanni Fava ha presentato e fatto approvare un emendamento alla Legge comunitaria da lunedì all’esame della Camera.

Il provveidemento prevede che “qualunque soggetto interessato” e non più solo l’autorità giudiziaria o amministrativa, possa chiedere ad un fornitore di servizi Internet di rimuovere contenuti pubblicati online e ritenuti illeciti dal soggetto richiedente”. La questione suona tecnica, ma riguarda da vicino tantissimi siti.

Adesso un contenuto online può essere chiuso solo con un intervento di un magistrato. Se la nuova legge passasse alla Camera, chiunque ­- a cominciare naturalmente dai detentori di diritti – potrebbe rivolgersi ai provider per imporre una serrata di siti che contengono “contenuti illeciti” (una definizione tra l’altro molto vaga). Questo: 1) metterebbe a rischio ingolfamento il funzionamento di migliaia di siti, a cominciare da Google, YouTube, Facebook, ecc.; 2) Metterebbe nelle mani dei detentori dei diritti (e non solo) uno strumento molto potente, che potrebbe prestarsi anche a censure arbitrarie; 3) annullerebbe la direttiva europea sul commercio elettronico che prevede la “neutralità” dei provider e dei fornitori di servizi.

Per Scorza, la proposta leghista “ricalca, molto da vicino, il disegno di legge in discussione dinanzi al Congresso degli Stati Uniti che, nelle scorse ore, ha provocato il più grande e riuscito sciopero della storia del web. Il SOPA, in italiano, si scrive FAVA”.

Rilancia la sua denucia Libertiamo, l’associazione che fa capo a Benedetto Della Vedova che promette battaglia in Parlamento facendo sapere che presenterà un contro-emendamento per abrogare la “Sopa” italiana.

Marco ha detto...

@Freedom

Ma vedi ad esempio io non mi aspettavo l'approvazione di una liturgia nuova.

A me è sempre stato detto, non solo dai miei genitori ma anche dai miei parroci, che quello che facciamo il sabato sera è la messa secondo il rito romano, citando anche disposizioni quali agli statuti.

Ma non voglio entrare nel merito; il punto che voglio chiarire è un altro, e cioè che a dispetto di ciò che credete, nessuno nel cammino si sconvolgerà di questa cosa, nessuno un pò informato si aspettava una "Liturgia di Kiko", quindi non c'è nessuno scandalo o gente che si strappa le vesti.

Se vedete che i neocat sono rimasti silenziosi di fronte a quel "ma" è proprio perchè non c'è stata azione dopo il richiamo, azione che io sinceramente dopo ciò che scrive il papa sulla liturgia mi aspettavo.

Mi spiace davvero, e non lo dico per dire, vedere il livore di alcuni fra di voi, o il come vedete alcuni i neocatecumenali, quasi come se non fossimo vostri fratelli nella fede, che cercano Cristo come voi, ma esagitati tifosi di Kiko, settari dagli occhi chiusi.

Mi ferisce vedere come alcuni di voi ci considerino come tutti uguali, "ora i neocat diranno questo" "ora i neocat diranno quello" come pecoroni ignoranti e stupidi.

Mi ferisce vedere come certe discussioni diventino come quelle agli stadi, questione di tifoseria, sia da parte di neocat che non, e ci siano i trionfalismi da una parte e dall'altra..

Io non sono uscito dal cammino fino ad oggi perchè ho visto come il Signore sia entrato nella mia famiglia, e ho visto mio nonno darmi testimonianza viva della fede in Lui, ho visto come è cambiato, ho visto come è morto lodando il Signore e amando il suo prossimo, ho visto una persona forte, orgogliosa e superba farsi piccola nell'aiutare il prossimo persino quando non poteva neanche più reggersi in piedi nè parlare, dopo 3 ictus.

E tutto questo e mille altre cose verrebbero da una setta?Da una follia? Da una banda di esagitati e scalmanati?

Sono cose che vengono da Dio, e non ho alcun dubbio a riguardo.
E tramite le catechesi, le tappe, l'esser sempre seguiti da altri fratelli nella fede, anche nei momenti più duri, abbiamo avuto la possibilità di stare sempre vicini alla Parola e a Lui.

Se guardo i miei coetanei, i miei amici, si sono tutti allontanati dalla Chiesa.
Qualcuno è andato a cercarli?
No.
Qualcuno è andato a dirgli "ti seguirò io, non aver paura, avrai accanto tuoi fratelli nella fede che ti aiuteranno ogni giorno, pur con i nostri peccati".
No.

Sono stati lasciati soli, nella loro ignoranza, nei loro pregiudizi senza fondamento.
Sono stati lasciati a sè stessi e considerati quasi come paria dal resto dei laici.

Le catechesi della comunione e della cresima gli entrano da un orecchio e gli escono dall'altro, in questo mondo odierno che catechizza tutt'altro dalla mattina alla sera.

La verità è che il CN ha avuto tanto successo non perchè "un'opera del demonio" come ho più volte letto e sentito, e neanche perchè Kiko è santo, o un Messia, figuriamoci!
Ma perchè è andato ad inserirsi in un vuoto creato dalla Chiesa stessa, che con il Vaticano II ha cercato di porre rimedio.

Un vuoto in cui tanti soffrivano, e questo sembra non importare a molti di voi.

Quante persone rimangono agli angoli della parrocchia? Non considerate o lasciate completamente a se stesse?
Il parroco, non per malafede, ma come potrebbe mai risolvere la crisi esistenziale di un ragazzo che vive in una società e una famiglia scristianizzata nel poco tempo disponibile?

Non è una questione di serie A e serie B, è una questione di attenzioni, di cure, di vicinanza alla parola, che vissute in un contesto che non lascia ai margini ma mette al centro, attecchisce anche dove difficilmente lo farebbe.

E se in questa realtà c'è qualcosa che non va dal punto di vista dottrinale o liturgico, il papa dovrebbe agire con forza e sicurezza di conseguenza, e da questo papa me lo aspetto più che dagli altri.

Marco ha detto...

@(Anonimo Gv)

Grazie per il tuo commento, il tuo atteggiamento è davvero un raggio che squarcia il buio dell'incomprensione.

Sono anche io convinto di ciò che tu dici.
Evidentemente il papa considera che certe cose non vanno tanto bene, ma vede il potenziale del cammino e la buona fede di tanti e tanti fedeli.

Prego affinchè il Signore ispiri il Santo Padre a indicarci sempre la retta via.

Trovo anche io che sarebbe molto utile venire più a contatto e più spesso con la realtà della Parrocchia per noi del cammino.

Putroppo nella mia realtà parrocchiale è stato difficile, non tanto per incomprensioni quanto perchè in Parrocchia la domenica non c'è nessuno di veramente inserito, sono tutti anziani che non hanno interesse a organizzare qualcosa insieme.

jonathan ha detto...

Questo thread è un fiume di sofferenza, amarezza, delusione, senso di sconfitta. Fa quasi più male questo che non quanto è avvenuto ieri.

Concordo con Freedom, oltre che con le pazienti analisi di Stefano e Tripudio e lo ripeto: è stato dato in sostanza quel che già avevano, con in più il dovere ribadito di rispettare le norme liturgiche e di convergere nella parrocchia. E nulla vieta di pensare ad una qualche marcia indietro, date le clamorose aspettative nelle scorse settimane dei vari nc. Mi sembra di ricordarne una vaga allusione anche nell’articolo di Magister. E se potessimo sapere come e perché un così lungo travaglio abbia partorito solo un topolino, forse riusciremmo ad apprezzare di più il valore del discorso del Papa.

Certo, avrebbe potuto dire e fare di più, di meglio. Ma anche di peggio. E resto convinta che Kiko sia il primo a pensarlo, in senso opposto. Mi giudicherete la solita illusa, ma non è così. Credo d’aver scritto tempo che non m’aspetto più nulla da questa chiesa che vedo sempre più dispersa e plurima. Ma proprio per questo m’accontento delle briciole che anzi raccolgo con sollievo.

Lino ha detto...

Ieri sera ho ragionato a lungo sul concetto di approvazione «delle celebrazioni presenti nel Direttorio Catechetico del Cammino "che non sono strettamente liturgiche"» . Esso pare ambiguo, ma l'ambiguità potrebbe sciogliersi conoscendo i contenuti del Direttorio approvato (è questo il grande vulnus di tutta la situazione). In assenza di questa conoscenza, è lecito interpretare in maniera restrittiva, perlomeno nel dubbio.
In primo luogo: nel Direttorio catechetico ci sono celebrazioni strettamente liturgiche? Queste, allora, non sono approvate. E ciò è una contraddizione, in quanto il Direttorio è stato approvato.
In secondo luogo: i catechisti del Cammino affermano che non esiste una Messa neocatecumenale. Ma la dimensione estetica non è parte integrante del rito? Per assurdo: è possibile collocare un totem di Manitou sull'Altare? Allora, per logica conseguenza, il candelabro a nove luci non è approvato. Ancora: della dimensione estetica non fa parte l'atteggiamento dei corpi? Allora la danza intorno all'Altare non è approvata. E' la "nuova estetica" kikiana che, in questa lettura delle parole del Papa, può uscirne sconfitta.
Una cosa, però, è certa: che l'udienza di ieri, anziché fare chiarezza, ha aumentato la confusione.

Stefano78 ha detto...

Cara Jo, sottoscrivo ogni singola virgola!

mic ha detto...

Caro Anonimo GV,
sapessi quante volte, nelle mie riflessioni e analizzando le motivazioni profonde del mio impegno per cercare di calibrarlo secondo la volontà del Signore e non secondo una mia possibile velleitarietà, che può sempre affiorare ma che cerco di vincere con Suo aiuto, mi sono detta le cose che tu hai espresso così bene.
Sono consapevole che nel Cammino ci sono tante persone di buona volontà e che si pongono interrogativi nonostante le approvazioni fin troppo enfatizzate e ci può essere del buono da non disperdere ma da canalizzare bene... ma per questo ci vuole energia consapevolezza ed un'Autorità che non viene esercitata....

Sono però consapevole anche che, in campo spirituale, qualcosa di intrinsecamente "guasto" com'è il cammino, i danni li fa. Poi non so in che modo il Signore, che tutto può, salvaguardi i suoi 'piccoli'.
Ma intanto non mi pare che il comportamento del Papa salvaguardi nessuno (né dentro né fuori il cammino), ma permetta solo il perdurare di una grande confusione e francamente non penso sia un bene.
C'è rimasto solo da vigilare e pregare, con la fiducia nel Signore che non smette mai di salvare la Sua Chiesa, anche se al momento non riusciamo a vedere come. Forse riusciamo in parte ad intuirlo ed a seguirne la "vena aurea" della Tradizione arrivata fino a noi considerendo tamquam non essent tutti gli elementi 'spuri'...

Ma ci vuole sempre qualcuno che ce li faccia riconoscere. Il difficile, oggi, è non ascoltare i "cattivi maestri". A giudicare dalle nostre fonti, forse ci stiamo ancora riuscendo e speriamo di essere utili ad altri.

Ti invito a leggere il nuovo thread.

Stefano78 ha detto...

Una cosa, però, è certa: che l'udienza di ieri, anziché fare chiarezza, ha aumentato la confusione.

Lino, sono d'accordo su tutto ciò che hai scritto tranne che su quello che ho citato.

Non per "mania giustificazionista", ma per lettura concreta della realtà dei fatti.

Io, davvero, trasecolo quando leggo che il Discorso del Papa abbia "tradito" le aspettative, abbia tergiversato, abbia dato ancora il fianco, abbia approvato la Litrugia NeoCat, ecc, ecc, ecc..

Ma ci rendiamo conto o no di quello che ha detto il Papa? Mentre nei precedenti discorsi diceva "vi esorto a seguire la Chiesa..", "vi chiedo di cercare l'Unità...", "ascoltate la Santa Sede...", ecc, ecc, adesso dice: "I LIBRI LITURGICI VANNO RISPETTATI", "DOVETE INTEGRARVI", "DOVETE PARTECIPARE ALLA MESSA DOMENICALE ANCHE DURANTE IL CAMMINO". Tutte cose presenti nella DISPOSIZIONI DEL SANTO PADRE date da Arinze! Possibile che tutto questo NON DICA NULLA??????

Io, davvero, non so che ambiguità ci sia in questo discorso! Forse in quello del 2009 c'erano più "esortazioni", complimenti, ecc. QUI NO! Qui le esortazioni sono all'OSSO! Il discorso è molto più breve e arriva SUBITO al punto chiamando le cose col loro nome.

E' CHIARO (non è "a interpretazione") che le LITURGIE presenti nel Direttorio NON SON APPROVATE! Il decreto, il PAPA, pralano chiaramente e direttamente di cerimonie NON STRETTAMENTE LITURGICHE! Questo è CHIARO! Non è "oscuro"! Cosa significa? Dobbiamo prendere il vocabolario?

E rende chiaro anche quello che ha confermato Alessio involontariamente: il Direttorio è stato diviso in DUE parti: catechesi e "celebrazioni NON STRETTAMENTE LITURGICHE".

Non conosciamo i CONTENUTI (assurdo!) di questo direttorio ma delle certezze ci sono:
1. NON E' STATO APPROVATO NULLA DI QUELLO CHE SPERAVA KIKO
2. Le celebrazioni non sono "strettamente liturgiche", quindi NULLA E' STATO CONCESSO alla LITURGIA "totale", complessiva, del CnC!

Non vedo la complessità! Non la vedo proprio, anche se mi ci impegno. Forse sarò un presuntuoso!

Tutto il clamore mediatico intorno alla fuga di notizie DA PARTE NC (probabilmente frutto della strategia della tensione e della pressione!) si è FRANTUMATO! Stavamo certificando, prima dei fatti, la fine della Litrugia della Chiesa, l'approvazione DELLA VEGLIA PASQUALE (!!!), l'approvazione dello scrutinamento pubblico delle COSCIENZE, invece questo decreto è davvero POCA COSA! Anzi, è NIENTE per quello che si aspettavano!

C'è un silenzio ASSORDANTE e le aspettative di KIKO sono state DISSOLTE!

Il Papa ha detto CHIARAMENTE che le norme di Bendetto XVI SONO IN VIGORE ("I libri liturgici VANNO rispettati in tutto"; cfr. Lettera Arinze: "Sono a portarvi le decisioni del santo Padre...seguire i libri liturgici senza aggiungere od omettere nulla").

E attenzione: il Papa non ha parlato solo del MESSALE. Ha parlato dei LIBRI LITURGICI, ivi inclusi i riti del Sacramento della COnfessione, gli adattamenti concessi NELL' OICA per le tappe dei battezzati(!!!!), ecc, ecc, ecc!

E dire una cosa del genere è essere poco chiari?

Ora leggevo qua e la che c'è un tentativo di sfruttare la frase del Papa "secondo le particolarità approvate nello statuto"!

MA LE PARTICOLARITA' NELLO STATUTO SONO 2 (più una "indultata")!

Perchè continuo a leggere che lo Statuto "approva la litrugia di Kiko" QUANDO QUESTO E' FALSO e quando questo rinvigorisce invece chi falsifica la realtà dicendo che è vero?

In questa storia, già brutta, ci sono molti fattori esterni che concorrono a renderla più brutta. A volte fattori apparentemente opposti, che però per motivi diversi si pongono sullo stesso PIANO!

Dobbiamo fare attenzione a questo! Perchè non possiamo, non dobbiamo CHIUDERE o farci chiudere gli occhi, davanti al Mistero d'Iniquità che avanza!

Stefano78 ha detto...

E se in questa realtà c'è qualcosa che non va dal punto di vista dottrinale o liturgico, il papa dovrebbe agire con forza e sicurezza di conseguenza, e da questo papa me lo aspetto più che dagli altri.

Lo ha fatto! Al di la delle generalizzazioni o delle frasi semplificative (si parla di "neocatecumenali" per identificare il gruppo non per dire che sono tutti uguali), quello che ci ha scandalizzato da NC prima e da "fuoriusciti" ora è proprio la tenacia nel non ASCOTARE o nel trovare "buio" o "ambiguità" anche dove le DECISIONI DEL SANTO PADRE era ben chiare! E lo sono ANCORA!

mic ha detto...

Putroppo nella mia realtà parrocchiale è stato difficile, non tanto per incomprensioni quanto perchè in Parrocchia la domenica non c'è nessuno di veramente inserito, sono tutti anziani che non hanno interesse a organizzare qualcosa insieme.

Caro Marco, è vero che il cammino è andato a riempire un vuoto; ma, purtroppo quel di cui siamo consapevoli che non si può vincere il male con un altro male. Con questo non intendo che il Cnc sia il male assoluto, ma occorre avere una visione più ampia e essere ben consapevoli dei rischi di natura spirituale, che tu non vedi perché non conosci nulla del cattolicesimo retto che ha nutrito noi.

E ti prego di considerare che non è un discorso legalistico o di fissazione dottrinale, è la consapevolezza che si diventa ciò che si adora e tutte le nostre scelte vengono orientate dall'antropologia di riferimento. Ti faccio un esempio concreto: diverso è il mio senso di responsabilità e quindi il mio atteggiamento e comportamento nei confronti delle persone e delle mie pulsioni interiori se mi considero una merda, sono inesorabilmente peccatore e l'unico che mi salva è il cristo-cammino e diverso è il mio pormi di fronte alla realtà, il mio senso di responsabilità e non di rassegnazione al male, se so che sono peccatore, vedo il mio peccato alla luce della Misericordia di Dio e cerco di vincerlo col suo aiuto e secondo la sua Giustizia, che non sono mai separate.

E' infatti il Signore che agisce e mi trasforma e lo fa innanzitutto nel suo Sacrificio eucaristico che poi diventa anche banchetto escatologico; ma la salvezza è data dal sacrificio redentore che Cristo ri-presenta ogni volta al Padre, il banchetto è solo la conseguenza. Comprendi?

E ancora, se il Signore mi trasforma con la sua Grazia che ho bisogno di accogliere, per la connaturalità che mi compenetra quando in Lui mi offro e con Lui risorgo (E' questo che succede nella messa-kika?).
Io non resto inesorabilmente peccatore, ma la mia vita di fede è davvero un cammino verso la santità, cioè verso quello che sono nel cuore di Dio, come Lui mi ha pensato e per cui mi ha chiamato a questa vita.

E ognuno di noi ha una chiamata personale, il Signore conduce fuori le sue pecore "una ad una", non c'è un'identità di gruppo così stretta come nella comunità che viene quasi ipostatizzata, cioè personificata, del tutto arbitrariamente.

Insomma il mio e il tuo rapporto col Signore è strettamente personale e solo dopo può diventare comunitario nel senso del "Corpo Mistico di Cristo" non dei 'replicanti' che vedo - perdonami- nel cammino, dal quale sono fuggita per questo e non solo...

Capisco che un adepto alle prime esperienze ed una persona che non conosce altro che il cammino non può avere questa visione globale che guarda questa realtà dall'esterno e riesce a non esserne invischiato.

E mi spiace quando qualcuno di voi parla di "astio" quando si dicono queste cose: è la crudezza della verità che fa male, a volte, ma che è l'unica che fa liberi... E se la Verità e il Signore e il cammino si fa strada attraverso tante menzogne e sotterfugi, perché non si può negare che ci siano versioni dei fatti 'pilotate' e una comunicazione interna del tutto strumentale ai fini degli iniziatori, ci si deve pur chiedere QUALE Cristo vi si incontra.

mic ha detto...

Caro Stefano,
quando leggo la tua interpretazione, devo concludere che il Papa ha parlato chiaramente.

E tuttavia torno a ripetere che, se davvero avesse parlato chiaramente e non per sommi capi senza riferirsi direttamente agli abusi e alle storture, non ci sarebbe bisogno di interpretazione.
Invece, ora, è possibile la tua lettura intelligente e seria, ma diventa purtroppo possibile anche quella che continuerà a farsi nel cammino e che nessuno si guarderà bene dal rettificare!

infinitoquotidiano ha detto...

Il problema, mic, non è solo la lettura storta che ne faranno i neocat. Anche se il Papa avesse detto "siete in errore in questo, questo e quest'altro e la dovete finire di fare questo e questo", Kiko e complici avrebbero detto che quell'udienza era privata, non doveva essere pubblicata, non era vincolante, ecc.

Quello che mi spaventa e mi angoscia e che io, non neocat, non riesco a vederci così chiaro. E soffro terribilmente di quest'ambiguità. Ambiguità che seppur non c'è a parole (come dice Stefano), c'è purtroppo nei fatti.

I neocat hanno ricevuto dalle mani del Papa dei crocifissi, i neocat sono spalleggiati e supportati da numerosi vescovi e cardinali, la loro Messa non sarà cambiata, continueranno nelle loro pressioni psicologiche, nelle loro danze, nei loro passaggi segreti, nei loro insegnamenti eterodossi, nell'evangelizzare ciò che dice Kiko e non ciò che dice il Papa, a chiudersi in se stessi (perchè il Papa gli permette di celebrare di sabato), a considerare la Messa una cena, eccetera, eccetera, eccetera.

A tante parole (più o meno chiare) quando seguiranno i fatti?!

Anonimo ha detto...

Il CN non potrà mai integrarsi perche mai e poi mai sopravviverebbe, un catecumeno non regge una messa classica si annoia, u ncatecumeno ascolta solo quello che gli pare, un catecumeno viene educato a pensare che il mondo sia un mostro e che si deve fuggire chiudendosi nelle piccole e educate comunità. Ma poi l identr ocosa succede ? è questo che a me preoccupa, quello che succede e mi è successo la dentro e non con pochi anni di cammino non ad un semplice 2° passaggio. Ma questo sembra non essere importante. Vogliano la messa il sabato ? se la facciano. Quello che vorrei io è una vera esperienza ( diciamo cosi in cammino obbligati ad usare l ostesso gergo ) che faccia capire alal gente che dopo l'innamoramento iniziale poi ti plagiano ( si si plagiano e mi chiedo ancora cosa aspetti la magistratura ) poi ti prendono la vita e te la gestiscono. A chi è ancora i ncammino dico, i vostr ifigli saranno santi uguali se li portate in parrocchia e li educate alla vita cristiana, il vostro matrimonio sopravviverà comunque se c'è amore e si mette al centro Dio, e non vi annoierete perchè potrete passare piu tempo con i figli e vedrete che la parrocchia usciti da l ivi accoglierà a braccia aperte ! Nessun Dio vi dirà mai: non ha icatechizzato lasciando i tui figli alle baby sitter o ai didascali e allora andrai agli inferi. Non succederà nula se su 5 figli uno non si fa prete perchè magari non è volontà di Dio e non succederà nulla se non diventerete nonni di 80 nipoti !! Dio ci amam così come siamo ..non è questo che vi dicono i catechisti ? be ma poi come mai poi vi sentite i ncolpa se non pagat la decima o non fate le lodi ? Dio viene li e vi mangia ? oppure se usate FB vi scomunica ?

Lino ha detto...

@ Stefano78 ha detto... "Io, davvero, trasecolo quando leggo che il Discorso del Papa abbia "tradito" le aspettative, abbia tergiversato, abbia dato ancora il fianco, abbia approvato la Litrugia NeoCat, ecc, ecc, ecc..."
Una premessa, Stefano. Il discorso all'Udienza di ieri era stato annunciato in pompa magna come foriero di approvazione per la prassi liturgica neocatecumenale. E' stato al contrario: le prassi "strettamente liturgiche" sono state disapprovate. Da questo punto di vista, potremmo affermare che il discorso del Papa, per Kiko, è stato un discorso "del bastone e della carota". Un discorso necessariamente mediato, quindi. Deludente soprattutto per Kiko e per i suoi catechisti, occorre dire in relazione alle loro propagandate attese.
Dal mio punto di vista, che prima di esprimermi cerco innanzitutto di capire, sempre tentando di ragionare sull'opera e mai sull'autore, restano molte incomprensioni. Sul concetto di "strettamente", in primis. Come scrivevo prima, considero la dimensione estetica parte integrante di un rito. Quella dei neocatecumenali, secondo il discorso del Papa, lo è o no? Dobbiamo attenderci che l'estetica che strizza un occhio all'ebraismo si diffonda al di fuori delle salette e delle chiese neocat? Oppure, al contrario, se non è considerata "strettamente liturgica", è disapprovata anche in ambito "strettamente" neocatecumenale?
Nella logica kikiana che «Solo una nuova estetica salverà la Chiesa» la domanda non è banale.

Luisa ha detto...

Le strumentalizzazioni, o libere interpretazioni, del discorso del Papa cominciano già, esempio, secondo il vaticanista del giornale LA Croix, il Papa ha approvato le liturgie neocatecumenali, infilando poi un altro errore, a meno che sia malafede, quando pretende che la lettera del card. Arinze del 2005 era una missiva privata mentre era portatrice delle norme del Papa da lui confermate in seguito ai neocat stessi...del resto figura nello statuto.  
Interessante leggere i vari commenti, quando è un noecatecumenale, Piermarini, a fare il resoconto per Radio Vaticana o quando è l`Osservatore Romano a riportare con fedeltà e completezza le parole del Papa.
 
Anche Zenit fa un reso conto ditirambico e entusiasta, e scorretto, in cui l`articolista scrive  che il decreto  ha approvato ufficialmente le celebrazioni liturgiche (?) di questo itinerario di fede e evitando  con cura di menzionare i passaggi i cui il Papa ricorda l`importanza dell`"inserimento della comunità"nella vita della grande comunità ecclesiale, che trova nella celebrazione liturgica della parrocchia, nella quale e per la quale si attua il Neocatecumenato (cfr Statuti, art. 6), la sua forma ordinaria".  
Non cita il Papa quando dice che  "anche durante il cammino è importante non separarsi dalla comunità parrocchiale, proprio nella celebrazione dell’Eucaristia che è il vero luogo dell’unità di tutti, dove il Signore ci abbraccia nei diversi stati della nostra maturità spirituale e ci unisce nell’unico pane che ci rende un unico corpo (cfr 1 Cor 10, 16s), e evidentemente non menziona il richiamo del Papa sul carattere pubblico della Santa Eucaristia.
 
Per non parlare dell`intervista fatta dall stesso giornalista neocat a Arguello sempre per Zenit, Arguello che, fresco come una rosa, dice che "la Chiesa ha confermato il Cammino Neocatecumenale come iniziazione cristiana, nella sua dottrina, nelle liturgie e nelle tappe" e che " È importantissimo, soprattutto, il fatto che il Papa abbia ribadito che  le comunità possono celebrare le messe della domenica per comunità", nessun cenno evidentemente ai richiami del Papa citati qui sopra.  
E così sarà ovunque, questa sarà la versione trionfalista neocatecumenale del discorso del Papa e di quel decreto, una versione che, malafede aiutando, è purtroppo permessa da un certo linguaggio non abbastanza chiaro e esplicito e mai coercitivo....  

mic ha detto...

A tante parole (più o meno chiare) quando seguiranno i fatti?!

Carissimo,
condivido tutte le tue riflessioni anche nell'emozione e nello sconcerto che le accompagnano.
L'unica cosa che sento di rispondere è una constatazione alla quale non so dare né risposta né soluzione generalizzata, che ovviamente non è in mio/nostro potere.

La dolorosa e sconcertante e anche inquietante constatazione è l'ormai evidente scissione tra fatti (pastorale) e parole (dottrina) che caratterizza la Chiesa dal concilio in poi.

Perché il Papa indirizza, indica, invece di insegnare con autorità orienta; ma poi lascia che si pratichi l'errore, che evidentemente conosce, perché altrimenti non parlerebbe come ha parlato. E qui mi fermo perché ogni altra considerazione appartiene ad una realtà più grande di me e qui mi affido al Signore e alla Sua Grazia.

Marco ha detto...

Vedi Mic, il punto è che io non penso di essere una merda, di essere inesorabilmente peccatore e che senza il cammino sono perduto.

Non mi è stato insegnato questo, ma esattamente ciò che specifichi tu dopo.

Non mi è stata insegnata una nuova dottrina, ho frequentato gli stessi parroci che si frequentano la domenica, ho imparato dagli stessi.

Vedi se Kiko dice una cosa, io la leggo nell'ottica della mia e tua fede, nell'ottica che quello che dice Kiko non è parola di Dio, nell'ottica che conosco il suo carattere e il suo essere irruento e il non conoscere bene la lingua.

I cosiddetti orientamenti ai catechisti che hanno fatto tanto scalpore, sono trascrizioni di discorsi fatti a voce, che mal si prestano ad uno studio serio della dottrina.

Devi considerare che nel cammino ci sono tante persone che prima di allora avevano sempre pensato di essere giusti e senza peccato, solo perchè non erano assassini, o perchè non rubavano.

Quando queste persone, spesso ignoranti, si rendono conto di cosa sia il peccato, spesso rimangono sconvolte, e da questo nasce l'esagerare in senso negativo.

A me è stato insegnato il sacrificio di Cristo, e nel momento dell'Eucaristia io sono ben consapevole del Suo sacrificio.

E' anche vero, e mi trovi d'accordo su questo, che Kiko dovrebbe fare più attenzione dal punto di vista dottrinale a ciò che dice, perchè tante persone nella loro ignoranza si basano solo su quello; ma devi anche capire che la realtà del cammino all'inizio era completamente diversa da oggi.

Oggi io sono in cammino come i miei nonni e i miei genitori, dovrei essere il non plus ultra dell'abominazione a sentire certi discorsi, eppure non mi sento di far parte di una chiesa nella chiesa, non mi sento migliore di chi va a messa la domenica, mi è stato insegnato tutt'altro.

Mi è stato insegnato di seguire per prima cosa la Santa Madre Chiesa, e io ad oggi non percepisco dalle parole del Santo Padre un dirmi "esci dal cammino che non va bene quella realtà" ma un invito a partecipare di più alla Messa Domenicale, alla vita della Parrocchia in senso più ampio, cosa che cercherò di fare sicuramente, che Kiko lo dica o no.

mic ha detto...

Caterina,
ho preso atto e mi compiaccio di quanto ha detto il p. Barile, che ovviamente è condivisibilissimo e anche confortante, perché ci conferma nel nostro 'sensus fidei' cattolico.

E tuttavia torno a ribadire con rammarico realista che questi bellissimi insegnamenti e principi restano sul piano accademico, perché la Chiesa NON PUO' impugnare la Verità, altrimenti non è più la Chiesa di Cristo. Il problema è c'è chi ancora trasmette insegnamenti sicuri (Cfr. Padre Barile), ma ci sono tanti cattivi maestri molto seguiti che fanno parte della cultura egemone e intellettualmente tiranna, che porta avanti una 'pastorale' diversa (sulla scia del concilio) che sottende una dottrina ed una ecclesiologia diverse. Questo ormai lo abbiamo dolorosamente capito e altrettanto dolorosamente non possiamo nascondercelo.

Riporto le parole di mons. Gherardini a questo proposito:

...Di tutte queste storture e devianze e ribellioni s'intesse, sì, la passio Ecclesiae, ma è una passione che non s'identifica mistericamente con quella di Cristo, non arricchisce e non dilata la Chiesa come il sangue dei martiri. La mortifica, anzi la strozza, le rifila l'aria che dovrebbe respirare, la riduce al rantolo. Contro questa passio, pertanto, occorre prender posizione, essa va neutralizzata, e l'unica maniera per farlo è quella d'una fedeltà a tutta prova: la fedeltà dei santi.

Ho peraltro accennato, poco sopra, ad una causa quasi metafisica della passio Ecclesiae ed irriducibile per questo ad uno qualunque dei comportamenti umani. Essa nasce dalla sacramentale identità del Cristo fisico e del Cristo mistico e prolunga l'epopea del Golgota nel tempo del già e non ancora: la Chiesa è per questo il Christus patiens. Gli aggettivi “sacramentale” e “misterico”, cui faccio ricorso per qualificare l'identificarsi della Chiesa in Cristo e di Cristo nella Chiesa, portan il discorso sul piano dell'analogia, ancorché ontologicamente fondata. Non si tratta, infatti, di una identità assoluta, ma d'una continuità che il linguaggio dei Padri e della liturgia definisce in mysterio, e quindi di una repraesentatio della Chiesa come continua Christi incarnatio. In particolare d'un rapporto che riproduce nella Chiesa una cristoconformità tale da conferirle quella medesima “immagine del Dio invisibile” che Col 1,15 predica del Verbo incarnato ed in base alla quale la Chiesa ha, del Verbo incarnato, la forma storica d'un amore che si dona fino al sacrificio supremo di sé. La detta repraesentatio non è, dunque, una rappresentazione, se mai è una “ri-presentazione”, o meglio un'assimilazione di due soggetti fin al loro sacramentale ed unificante incontro. Sta qui la ragione per la quale la Chiesa è il Christus patiens, non il Christus passus: rivive nell'attimo che fugge la realtà stessa del Redentore, del Mediatore unico tra Dio e gli uomini, del Rivelatore fedele e qui si radica l'espressione “fuori della Chiesa non c'è salvezza”, oggi superficialmente contestata.

Commossi, pertanto, fin alle lacrime, ci mettiamo nelle braccia di questa chiesa, per aver accesso, attraverso la sua stessa passio, alla passio salvifica di Cristo.

Luisa ha detto...

Comunque, siccome non sono ipocrita, e che amo le situazioni chiare, ancor più quando si tratta di fede, ancor più quando di tratta del cuore della nostra fede, non posso non dirmi che la prassi liturgica del cnc che è uscita dalla mente di un laico, rigettando la liturgia e la teologia liturgica cattolica, ferendo nel suo cuore la nostra fede, è comunque stata ratificata dal Papa, quando ha menzionato l`art.13, senza menzionare le sue norme correttive, anzi menzionando le particolarità approvate dagli statuti, quelle che lui stesso aveva voluto modificare.

Io vorrei che qualcuno mi dicesse che non è vero che il Papa,pur con i suoi "ma", ha ratificato un modo di celebrare l`Eucaristia che non figura nei testi del Magistero,anzi nei testi figura la condanna di quello che continuerò a definire scempio liturgico neocatecumenale.

mic ha detto...

Per Marco e quello che scrive alle 13:48

Da come ti esprimi sembra che tu abbia frequentato il cammino in un' "isola felice", che francamente nessuno di noi ha mai incontrato.

Affermi anche di aver imparato dai parroci e non dai catechisti e tante altre cose, che normalmente non è dato incontrare nel contesto nc.

Sei sicuro di frequentare il cammino neocat?

Non escludo che in certe sporadiche comunità qualcosa del genere possa accadere; ma quello che mi meraviglia è il fatto che tu apparterresti (da quel che hai detto) alla terza generazione di camminanti.
Bah, consentimi qualche perplessità, senza peraltro escludere pregiudizialmente nulla.

Magari fossero di più i casi come il tuo. Ma il resto che vediamo: nueva estetica (che è anche una nuova teologia), icone blasfeme e/o inquietanti (e non sono poche), catechesi non ortodosse e comunque di fatto secretate (disponiamo di quelle, riviste, del 1999), scrutini con la svuotamento di sé e ciò che implica di stupro delle coscienze, rito sincretistico intorno ad una mensa che non è un Altare (Kiko dice espressamente: noi non abbiamo altari)... potrei continuare a lungo... Ebbene, tutto questo e molto altro non mi permette di essere ottimista e, nelle questioni spirituali, il pressappochismo e la superficialità sono un rischio e non bisogna mai abbassare la guardia.

mic ha detto...

Devi considerare che nel cammino ci sono tante persone che prima di allora avevano sempre pensato di essere giusti e senza peccato, solo perchè non erano assassini, o perchè non rubavano.

Caro Marco, queste persone ci sono dappertutto, ma la "conversione" non si produce solo nel cammino e chiunque approfondisce la conoscenza di sé e soprattutto la conoscenza dell'amore di Dio e lo vive nella Fede esce da questa, che non è altro che superficialità e indifferenza, e comincia a dare un senso ed un'impostazione diversi alla sua vita attraverso scelte concrete sia fondamentali che quotidiane... questo è ciò che produce il Signore se "rimani" in Lui, non è prerogativa del cammino nc. Solo che i catechisti non fanno altro che enfatizzare ciò che opera il cammino e a molti, se non a tutti, arriva il momento che riesce difficile distinguere il cammino del Signore... E' un'esperienza che molti di noi hanno ben presente!

Stefano78 ha detto...

Io vorrei che qualcuno mi dicesse che non è vero che il Papa,pur con i suoi "ma", ha ratificato un modo di celebrare l`Eucaristia che non figura nei testi del Magistero,anzi nei testi figura la condanna di quello che continuerò a definire scempio liturgico neocatecumenale.

Luisa, il Papa non ha ratificato NULLA. Nello statuto non figura NULLA che ratifichi il rito sincretista di Kiko! Per il resto, vedi il mio messaggio sopra.

Luisa ha detto...

Scusa Stefano, ma nell`art. 13 non figura forse che i neocat possono starsene al loro posto per comunicarsi?
È forse quella una prassi prevista dal Magistero della Chiesa?
O non era una delle cose che voleva modificare il Papa quando ha prescritto che i nc dovevano camminare verso il modo di comunicarsi conforme all`uso della Chiesa cattolica?
Ieri il Papa non ha forse parlato delle particolarità approvate dagli statuti?
E che cosa sono quelle particolarità se non quelle che ha voluto modificare e alle quali i neocat hanno disobbedito?

Luisa ha detto...

Il signor Arguello, lo ripeto, ha FERITO la nostra fede nel suo cuore, la LITURGIA.
È stato sanzionato? O, come minimo, è stato corretto? CONCRETAMENTE corretto? No.
Non mi interessa disquisire attorno a riti, celebrazioni liturgiche o non liturgiche o non prettamente liturgiche, quel che osservo è che le prassi neocat son state approvate con tanto di applausi e lodi, che i neocatecumenali potranno continuare serenamente la loro vita extraparrocchiale, infischandosi dei richiami del Papa sull`unione con la parrocchia e il rispetto dei libri liturguci, COME PRIMA E PEGGIO DI PRIMA.

Non è con quel genere di linguaggio che si può curare la FERITA che il cnc porta alla Chiesa e alla sua Liturgia.
Non è lasciando quella ferita non curata trasformarsi in una piaga purulenta che va intaccando i tessuti vicini, che la Chiesa uscirà dalla crisi epocale che traversa anche a causa del permissivismo delle Autorità.

infinitoquotidiano ha detto...

Andrea Tornielli, sul suo blog scrive:

"Non bisogna infatti dimenticare che la liturgia così come viene celebrata nelle comunità neocatecumenali è stata già approvata"

e, concludendo, scrive: "Le discussioni continueranno. Ma sarebbe sbagliato ritenere che solo con quest’ultimo decreto siano state approvate le «messe neocatecumenali»"


Senza parole.

by Tripudio ha detto...

Sottolineo quel "..che non risultano normate dai libri liturgici..."

Che significa esattamente ciò che noi abbiamo continuamente detto: il Cammino, per la messa, deve seguire i libri liturgici.

Ve lo ha detto Giovanni Paolo II, ve lo ha messo per iscritto Benedetto XVI nella "lettera di Arinze", ve lo ha confermato Benedetto XVI il 12 gennaio 2006, vi è stata comandata la stessa cosa anche nello Statuto del 2008, ed ora, nel 2012, ancora una volta il Papa vi comanda di utilizzare i libri liturgici senza aggiunte né omissioni.

Il Cammino sarà pure "un dono dello Spirito", ma i neocatecumenali che disobbediscono al Papa... lo sarebbero ugualmente?

A questo punto direi che i veri ciechi (quelli che si rifiutano di vedere la realtà) sono quelli come il tizio che si firma Poirot...

by Tripudio ha detto...

Ogni tanto qualche neocat viene qui a urlare che il Cammino avrebbe "diffusione mondiale".

L'ultimo commento comico inserito in questa pagina oggi terminava così: ...e una messa detta on decine di nazioni non sarebbe approvata?

Caro fratello neocatecumenale,

la "diffusione" di una cosa non significa che sia "approvata".

Anche l'eresia ariana, a suo tempo, aveva conquistato la maggioranza assoluta dei vescovi.

Ma era eresia, anche se godeva di un'infinità di "approvazioni" più o meno chiare.


Quanto alla parola approvazione cerchiamo di capire bene cosa significa.

Nella Chiesa, ed in particolar modo per la liturgia, prima si chiede e poi -eventualmente- si ottiene.

I neocatecumenali hanno fatto il contrario: prima hanno modificato la liturgia e poi sono andati in giro dicendo che sarebbe "approvata".

Il 20 gennaio 2012, giorno del trionfo kikiano-carmeniano, abbiamo invece tutti visto che le invenzioni liturgiche dei due spagnoli non godono di nessuna approvazione.

A parte lo spostamento "ad experimentum" del segno della pace all'offertoro, e a parte la clausola furbetta dello Statuto (che permette di ricevere la comunione senza andare processionalmente verso il celebrante), non ci sono altre "particolarità" approvate.

Dunque il Cammino Neocatecumenale dovrà utilizzare i libri liturgici senza aggiunte né omissioni.

Dunque il Cammino si conferma ancor oggi disobbediente... una disobbedienza diffusa a livello mondiale.

infinitoquotidiano ha detto...

Perfetto.

Possiamo fare, seppur per ovvi motivi in maniera sommaria, un elenco delle disobbedienze, degli abusi, delle
storture, delle anomalie, ecc della Messa (e delle altre liturgie) celebrate dalle Comunità Neocatecumenali,
inventate dal sig. Arguello e soci e che differiscono dai libri liturgici della Chiesa cattolica?

mic ha detto...

Carissimo, è una sintesi che è già stata fatta e che è presente sul sito, ma che sarà opportuno aggiornare anche in relazione a tutti i recenti provvedimenti.
Lo farò appena riesco.